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Periodico Coldiretti Reggio Emilia ANNO 2010 – 19 novembre 2010 – n. 15 ANNO

Giornata del Ringraziamento provinciale Anche quest’anno è arrivata la conclusione dell’annata agraria e, come accade ogni anno orami dal 1950, le aziende agricole di Coldiretti ringraziano di quanto raccolto e prodotto celebrando la Giornata del Ringraziamento. Domenica 21 novembre nella Basilica di San Prospero alle ore 10,30, Mons. Francesco Marmiroli celebra la Messa del Ringraziamento per i frutti della terra ricevuti in dono durante l’anno. Al termine della S. Messa ci sarà la benedizione delle macchine agricole in sosta a fianco del sagrato della chiesa. “Il giorno in cui si ringrazia per il raccolto dei campi e si chiedere la benedizione per i nuovi lavori che avranno inizio ha acquisito negli anni significato non solo per noi agricoltori, afferma Marino Zani, presidente della Coldiretti Reggio Emilia, ma per l’intera società. Quest’anno si è celebrata la Giornata nazionale a Bologna e siamo grati al Santo Padre per l’importante riconoscimento trasmesso nell’occasione che ci conforta e ci responsabilizza nel nostro impegno per garantire un futuro all’agricoltura italiana che ha conquistato primati sul piano qualitativo e della tutela ambientale”. Le difficoltà delle imprese agricole - sottolinea Zani - sono il frutto dello stesso arretramento dell’etica sociale nel mercato. Le difficoltà dell’agricoltura italiana – continua il presidente Zani - dipendono anche dal fatto che stiamo vivendo i drammatici effetti di due furti ai quali sono sottoposte giornalmente le nostre imprese: da una parte il furto di identità e di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio il cibo proveniente da chissà quale parte del mondo come italiano; dall'altra il furto di valore aggiunto che vede sottopagati i nostri prodotti agricoli senza alcun beneficio per i consumatori. Noi ci impegniamo a rimboccarci le maniche come dimostrano i passi da gigante che abbiamo fatto in un anno nel nostro progetto operativo per una “Filiera agricola tutta italiana” che ha come obiettivo conclude Zani - di sostenere il reddito degli agricoltori eliminando le distorsioni e tagliando le intermediazioni con l'offerta attraverso la rete di consorzi agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole di prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.

Mercato di Campagna Amica in Piazza San Prospero Piazza San Prospero ospiterà, domenica 21 novembre dal mattino fino a tarda sera, il Mercato di Campagna Amica con la Filiera agricola reggiana rappresentata dalle aziende Coldiretti che venderanno direttamente ai consumatori le migliore produzioni tipiche delle nostre campagne: Parmigiano Reggiano, Lambrusco, Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, salumi, miele e marmellate, zucche, verze e ortofrutta di stagione e biologica. In questo modo il consumatore ha la possibilità di trovare in città i prodotti delle campagne reggiane. «Tutte le aziende ospitate nel Mercato Campagna Amica di Coldiretti – commenta Giovanni Pasquali, direttore di Coldiretti Reggio Emilia - si rispecchiano nei valori che da sempre caratterizzano la politica della nostra associazione: qualità delle produzioni, tipicità del prodotto, attenzione alla salute dei 1


consumatori, all’ambiente e alle tradizioni». Da Domenica, inoltre, Coldiretti inizierà la raccolta dei fondi per sostenere la ricerca per le malattie genetiche con Telethon nei mercati di Campagna Amica. In Piazza San Prospero dunque Coldiretti e Campagna Amica offriranno pere abate per ringraziare i cittadini che contribuiscono alla ricerca di Telethon.

Parmigiano Reggiano: ora pensiamo al futuro Il settore del Parmigiano Reggiano ha preso una boccata d’aria ma è necessario pensare al futuro. Coldiretti Reggio Emilia ha organizzato due consulte zootecniche aperte ai dirigenti della provincia e ai suoi rappresentanti all’interno dei consigli di amministrazione delle cooperative lattiero casearie. La prima consulta si è svolta venerdì mattina a Castelnovo ne’ Monti e il secondo incontro si terrà lunedì 22 novembre alla Coldiretti di Reggio Emilia. Le riunioni sono l’occasione di un dibattito sulla prossima assemblea del Consorzio del Parmigiano Reggiano e nello specifico si discuterà dei piani produttivi e del disciplinare di produzione. “Abbiamo pensato di creare un momento di confronto per i nostri associati sulle dinamiche che sta attraversando il Parmigiano Reggiano – commenta Marino Zani, presidente della Coldiretti di Reggio Emilia. Vogliamo arrivare alla prossima assemblea del Consorzio con un’idea chiara e condivisa di quello che i nostri produttori pensano per il futuro del prodotto numero uno della nostra agricoltura”.

Energie rinnovabili: non sottraggano terreno all’agricoltura Solo terreni agricoli marginali per produrre eco-combustibili, niente importazioni dall’estero di biomasse, incentivazione delle nuove forme di rinnovabili non impattanti. Prima di tutto – commenta il direttore di Coldiretti Giovanni Pasquali – è necessario chiarire se la nostra agricoltura deve continuare a produrre prodotti Doc, Dop e Igp di alta qualità o fare altro. La Coldiretti vuole comunque continuare a tutelare e valorizzare le produzioni tipiche su cui si fonda tutta la nostra agricoltura e sulla quale da anni le aziende agricole stanno investendo. Nello specifico delle centrali a biomasse Coldiretti non le demonizza ma certamente non le vede come “una boccata di ossigeno” per la nostra provincia. L’alimentazione di centrali a biogas esige una disponibilità di circa 300-400 ettari di terreno coltivato per un impianto da 1 megawatt di energia e questo è terreno che va sottoratto alle coltivazioni tipiche del nostro territorio. Questo fenomeno ha innescato anche distorsioni di mercato per quello che riguarda l’affitto medio del terreno agricolo, siamo di fronte a costi che stanno diventando proibitivi. Si riscontra già grande difficoltà a reperire, a costi di mercato, spazi in affitto per coltivare la necessaria quantità di foraggi da parte delle aziende locali per l’attività zootecnica. Siamo già arrivati a 500 euro a biolca quando l’affitto medio era tra i 200 e i 300 euro. Oltre ad una necessaria questione morale per la quale è giusto che la coltivazione della terra porti principalmente cibo è bene tenere in considerazione anche queste speculazioni ad appannaggio di pochi. Inoltre le centrali, una volta costruite, devono essere alimentate e la dove non esiste sufficiente materia prima diventa necessario importarla. Il bilancio non sarebbe per nulla positivo sia sotto l’aspetto economico sia ambientale. Coldiretti sostiene dunque lo sviluppo delle energie rinnovabili nella direzione che preserva il territorio e l’agricoltura. Impianti fotovoltaici costruiti sui tetti e sugli immobili e non a terra, il geotermico di cui poco si parla ma che offre grandi opportunità a basso impatto e piccoli impianti a dimensione interaziendale, pensati al di fuori delle logiche speculative. Le produzioni di biomasse, che possono essere importanti integrazioni al reddito degli agricoltori, dove è difficile l’attività agricola principale, vanno pensate solo nei terreni marginali o dove ci sono notevoli scarti di lavorazione. La nostra provincia deve dunque valutare con attenzione quale è la capacità di sopportare e 2


sostenere questi impianti in relazioni alla loro durata e alla loro resa ed inoltre quanta produzione è necessaria investire per alimentarli.

Bene il sequestro dei Nas di salumi avariati Le frodi e le troppe furbizie mettono a rischio gli allevamenti di maiali nazionali e il futuro della salumeria Made in Italy anche perché sugli scaffali due prosciutti su tre provengono da maiali allevati all’estero senza una adeguata informazione. È quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’operazione dei carabinieri dei Nas di Parma che ha portato al sequestro di nove tonnellate di prosciutti, fiocchetti e altri prodotti a base di carne pericolosi per la salute. L’operazione conferma l’efficacia del sistema dei controlli in Italia dove - riferisce la Coldiretti - le confezioni di generi alimentari sequestrate dai Nas sono aumentate del 40 per cento nel primo semestre 2010 per un totale di oltre 10 milioni confezioni di alimenti sequestrate e ritirate dal commercio. Le frodi a tavola sono diventate quelle più temute dagli italiani, con sei cittadini su dieci che le considerano più gravi di quelle fiscali e degli scandali finanziari, secondo i risultati di sondaggio Coldiretti-Swg. Al secondo posto (40 per cento) vengono quelle fiscali, mentre le truffe finanziarie sono lo spauracchio del 26 per cento degli italiani, seguite a stretta distanza da quelle commerciali, come la contraffazione dei marchi (25 per cento). «Le frodi alimentari, che risultano le più temute anche perché mettono a rischio la nostra salute commenta Marino Zani, presidente di Coldiretti - devono essere adeguatamente sanzionate rispetto alla gravità del rischio. Bene i controlli e gli interventi dei Nas che preservano la salute e tutelano l’originalità delle nostre vere produzioni tipiche». “Le ripetute importazioni di “falsi prosciutti di Parma” e simili dall’estero mettono a rischio la sicurezza alimentare e soprattutto– commenta il direttore Giovanni Pasquali – penalizzano il lavoro dei nostri agricoltori impegnati in produzioni tipiche e di alta qualità oltre a precludere la chiarezza dei consumatori che si trovano a consumare prodotti ritenuti autentici che autentici non sono”.

Creditagri finanzia il futuro dei giovani imprenditori Il credito agrario come motore di sviluppo e crescita delle imprese agricole giovani. È stata questa una delle indicazioni principali emerse all’incontro di “Giovani Impresa” Emilia Romagna, l’organizzazione dei giovani imprenditori di Coldiretti regionale. “Le imprese agricole condotte da giovani – ha detto il delegato regionale dei giovani Coldiretti, Mattia Dall’Olio – hanno un fatturato più elevato del 75% della media delle aziende e il 50% di occupati in più. È fondamentale perciò avere strumenti che possano dare risposta all’esigenza di investire sul futuro”. Una risposta si è già concretizzata con l’attività di Creditagri Emilia Romagna, la società di mediazione creditizia e consulenza finanziaria di Coldiretti che nei primi nove mesi del 2010 ha mobilitato investimenti per un valore di 70 milioni di euro, 22 dei quali destinati al finanziamento di giovani imprese, con idee imprenditoriali innovative. “Il fatto che oltre il 32% dei finanziamenti movimentati da Creditagri siano destinati a imprese con giovani imprenditori – ha detto Dall’Olio – è la testimonianza dell’attenzione che questo strumento creditizio di Coldiretti sta dando al futuro delle nostre imprese. Il 60% dei finanziamenti – ha ricordato Dall’Olio – sono già stati effettivamente erogati a testimonianza dell’efficacia di Creditagri rispetto anche ad altri strumenti finanziari che per l’erogazione dei finanziamenti hanno tempi molto lunghi che i giovani imprenditori agricoli non possono permettersi”. Secondo i dati forniti dalla stessa Creditagri Emilia Romagna, per i finanziamenti, realizzati con le banche partner, sono stati destinati plafond specifici e utilizzati appositi prodotti: dal mutuo ipotecario per l’acquisto di proprietà agricole al supporto finanziario nell’ambito dei Piani di Sviluppo rurale, dal subentro nell’azienda di famiglia all’ammodernamento e sviluppo dell’impresa. 3


Ristrutturazione e riconversione dei vigneti 2010/2011 La scadenza per la presentazione delle domande di ristrutturazione e riconversione dei vigneti è fissata al 30 novembre 2010. Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli singoli e associati conduttori di superfici vitate o detentori di diritti di reimpianto al momento della presentazione. Il conduttore non proprietario della superficie vitata per la quale presenta la domanda di aiuto deve allegare alla domanda di ristrutturazione il consenso del proprietario. La superficie minima oggetto dell’intervento deve essere pari a 5.000 mq. Le superfici impiantate beneficiarie del contributo non possono essere estirpate e variare la destinazione produttiva per almeno 10 anni decorrenti dalla data di accertamento di regolare esecuzione dei lavori.

Corsi Dinamica: la cultura della sicurezza nell’azienda agricola Iniziano con la metà di novembre i corsi,organizzati da Dinamica Reggio Emilia, presso la sede della Coldiretti e presso la nuova sede della cantina sociale di Correggio sulla cultura della sicurezza in azienda. I corsi non obbligatori sono riservati ai soli titolari o soci di società semplici, non sono aperti ai coadiuvanti, e che possono esser frequentati anche come formazione integrativa della formazione obbligatoria. Per il calendario dei corsi e per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici della Coldiretti o visitare il sito www.reggioemilia.coldiretti.it

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