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CONFERENZA–SPETTACOLO / DAI 3 AI 93

Una meravigliosa invenzione / Vittorio Podrecca e il Teatro dei Piccoli Raccontare la storia di Vittorio Podrecca è attraversare la storia culturale d’Italia. Con la sua compagnia dei Piccoli è stato artefice di un genere spettacolare insuperato – ammirato in passato da personaggi quali Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse, Charlie Chaplin – ma anche testimone di un intero secolo, l’altro secolo, vitale e ricchissimo, di storia e cultura non solo teatrale. La sua stravagante compagnia ha attraversato l’intero novecento registrandone inquietudini e mode, innovazioni e avvenimenti.

Se si esclude Charlot, nessuno ha saputo creare uno spettacolo così geniale. Charlie Chaplin

Podrecca è forse, con Walt Disney, l’ultimo papà della fantasia in questo nostro secolo troppo rea­listico. Orio Vergani

I Piccoli sono un fenomeno unico nella storia dell’arte teatrale: piacciono a me, alla mia famiglia, al mio autista, alla mia cuoca, ai bambini del mio autista e della mia cuoca. Arturo Toscanini

Sulle tavole di un palcoscenico si sta ultimando il lavoro d’allestimento. Voci si rincorrono, corde calano, martelli battono, fondali e quinte si alzano. Tutti si danno da fare nel montaggio. Numerose casse vengono allineate in bell’ordine, si stanno predisponendo le luci. Le casse sono aperte, lentamente mani abili e sicure estraggono sacchi di stoffa, si slegano fili che presto lunghi bastoni portano ad uno stangone. Ora appese, fanno capolino delle teste di legno, si rivelano le marionette. Sono la premessa/promessa delle conferenze-spettacolo. Immagini di repertorio d’epoca si susseguono dando al lavoro riferimenti alla storia, ai viaggi, agli avvenimenti dell’epoca. Le parole di Podrecca apreno le conferenze-spettacolo. In questo clima e con questa prima testimonianza incomincia il nostro viaggio nel magico mondo teatrale delle marionette de I Piccoli di Podrecca. Testimonianze, riflessioni, spezzoni di diversi film e spettacoli televisivi negli Stati Uniti, Argentina e Brasile, a cui la compagnia ha preso parte, l’arrivo della grande nave che sbarca decine e decine di casse tra marionette, attrezzeria, fondali e bauli dei marionettisti. Il vecchio ponte di legno, un gran numero di marionette originali, ed infine un gruppo di animatori-marionettisti che mantengono vivi gli storici numeri del varietà. Ne citiamo solo alcuni: il pianista Pikkolwski e la cantante Silforosa, i Divisionisti, Serafina sulla palla, Bill Boll Bull, gli Struzzi, la Rumba… Nella magica atmosfera teatrale le conferenze-spettacolo, ci dimostreranno ancora una volta l’immutato stupore che da sempre producono questi piccoli attori dalla testa di legno. Occasione per scoprire il lavoro abile e artigiano che coinvolge costruttori, scultori, scenografi, sarte e costumisti, strumentisti e cantanti oltre ovviamente ai marionettisti. Vittorio Podrecca con geniali intuizioni ha saputo re-inventare quest’arte legando a se le più importanti famiglie marionettistiche e le migliori menti delle avanguardie figurative e musicali italiane del secolo passato. Avvolti dal magico castello di legno che è il ponte, tra un numero e l’altro tra una filatura e una sortita, ripercorreremo assieme alle testimonianze su Vittorio Podrecca l’intera epopea di questa unica ed inimitabile compagnia di artisti.


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