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arcireport s e t t i m a n a l e

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d e l l ’ A r c i

anno IX - n. 19 17 maggio 2011

www.arci.it report@arci.it

Il vento cambia davvero C’è davvero da brindare per l’esito di queste elezioni amministrative. Ci aspettavamo il segnale di un’inversione di tendenza negli equilibri politici nazionali e il segnale c’è stato, netto e chiaro. Dalle urne sono emersi il consistente rafforzamento del centrosinistra e una sonora sconfitta della destra, che perde consensi dovunque e crolla letteralmente al nord. Clamoroso il risultato del voto al Comune di Milano, roccaforte e simbolo del potere berlusconiano. Per la prima volta dopo vent’anni la destra non vince al primo turno ed è costretta al ballottaggio con la sinistra che sfiora addirittura il 50 per cento: una bocciatura inequivocabile dei cinque anni di governo di Letizia Moratti, una pesante sconfitta politica soprattutto per Berlusconi, che aveva voluto enfatizzare la portata nazionale del voto milanese trasformandolo in un referendum su se stesso e sul suo governo. Ma ciò che più conta è il risultato eccezionale di Giuliano Pisapia, prova del fatto che quando la sinistra costruisce ampie alleanze e sceglie i candidati giusti, rinunciando alle beghe interne e puntando sulla partecipazione popolare e il leale confronto fra opzioni diverse, guadagna credibilità e fiducia fra i cittadini. A Milano la destra ha scelto la strada della rissa politica, la sinistra ha deciso di parlare alla città e dare risposte ai problemi reali. Lo spostamento a sinistra è generalizzato, dalla netta affermazione di Piero Fassino a Torino alla vittoria al primo turno di Merola a Bologna, nonostante la forte avanzata della Lega e una sorprendente affermazione del movimento cinque stelle, fenomeno con cui la sinistra dovrà certamente fare i conti. Del resto la spinta a premiare i candidati espressione dell’antiberlusconismo più radicale è evidente in molte altre situazioni. A cominciare da Napoli, dove la destra avrebbe dovuto vincere a mani basse vista l’ultima disastrosa stagione del centrosinistra e invece ottiene un risultato assai modesto, costretta al ballottaggio proprio da Luigi De Magistris. Nonostante i molti errori commessi, a Napoli il centrosinistra può ancora vincere, e sarebbe pura follia se le divisioni interne dovessero compromettere questo risultato. La strada è ancora lunga, siamo solo a metà dell’opera, ma il segnale è chiaro: il Paese chiede una svolta e il vento sta cambiando davvero. Avanti tutta allora, verso i ballottaggi del 29 maggio e verso una grande mobilitazione popolare in vista dei referendum del 12 e 13 giugno.

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Un ultimo sforzo comune per vincere. L’appello del Comitato 2 Sì per l’acqua bene comune utti noi, uomini e donne che si battono per la ripubblicizzazione dell'acqua, stiamo affrontando un periodo molto impegnativo e faticoso. Manca meno di un mese al referendum, ma è più di un anno che stiamo lavorando perchè questo avvenga. È evidente che la fatica si fa sentire, mentre i nostri avversari stanno ostacolandoci in tutti i modi, a partire dal bavaglio messo all’informazione. Sono spaventati perchè non riescono a leggerci, a incasellarci nelle classiche dinamiche, non capiscono come un movimento nato nei territori possa oggi essere così forte e porre le questioni in modo così radicale e determinato. Ma è anche vero che la comunicazione prosegue, che in tutti i territori, grandi o piccoli, c’è qualcuno che agita la bandiera dell'acqua, stampa un volantino, attiva il passa parola.

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Questa è la nostra forza e grazie a questa possiamo vincere. A tutti/e chiediamo di prepararsi ad affrontare questo ultimo periodo con ancora più passione e determinazione. I nostri sforzi dovranno raddoppiare. In particolare, rivolgiamo quest'appello a tutte le realtà aderenti al Comitato Promotore affinchè si valorizzino al massimo le occasioni e gli strumenti per parlare dei referendum, dell'importanza che hanno non solo per la tutela di un bene comune ma per il loro valore simbolico e la svolta che possono segnare nella vita del Paese. Che i referendum diventino una priorità per tutti, che le bandiere dell'acqua e gli altri materiali informativi siano presenti in ogni sede. È necessario un ultimo decisivo impegno comune. Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia. E, oggi, anche futuro.

LA SARDEGNA NON VUOLE IL NUCLEARE Domenica e lunedì in Sardegna si è votato anche per il referendum consultivo sul nucleare. Il 97,64% dei votanti non vuole centrali nucleari sull’isola. Oltre ogni previsione la percentuale di affluenza al voto (59,34%), quasi il doppio di quella richiesta per il quorum. Un buon viatico per i referendum del 12 e 13 giugno.


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amministrative

Il vento del cambiamento soffia su Milano e annuncia una nuova primavera era un'aria strana in questi giorni a Milano. Sembrava tutto si fosse rallentato, un po' afose le giornate passavano lente. Una strana atmosfera, di calma apparente. Giovedì l'ultima fiammata, una Piazza Duomo stracolma di gente per il comizio finale di Giuliano Pisapia, con Roberto Vecchioni. Poi appunto l'attesa. Fino alle 16 di oggi pomeriggio. Il primo instant poll, racconta di una Moratti avanti ma sotto il 50 per cento, Pisapia poco dietro. Poi le prime proiezioni ribaltano incredibilmente la situazione. Pisapia è davanti alla Moratti. Al Teatro Puccini, diventato quartier generale della coalizione che sostiene Giuliano, serpeggia una un po' stupita felicità. E i dati dello spoglio oramai danno la certezza che Pisapia andrà al ballottaggio con un vantaggio di circa 6\7 punti. Un risultato straordinario, in parte sorprendente per le proporzioni, che sicuramente avrà delle ripercussioni anche sugli equilibri nazionali, ma che non deve far sottovalutare l'impegno del ballottaggio. Serve ancora un ultimo grande sforzo e molta attenzione

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per far si che per la prima volta a Milano dal 1993 il centro sinistra possa tornare a governare la città. Un voto che, in base ai primi dati che pervengono dai seggi, vede una forte affermazione oltre che ovviamente di Giuliano Pisapia, anche dell'altro candidato alle primarie Stefano Boeri, che trascina il Pd cittadino a poco più del 28%. Quasi al 5% Sel e quasi al 4% la lista civica Pisapia. Nel fronte della Moratti cala il Pdl, ma soprattutto si ferma sotto il 10% la Lega, che era in predicato di effettuare il sorpasso sul partito di Berlusconi. Il Terzo Polo di Manfredi Palmeri si ferma al 5,5% e il Movimento 5 Stelle al 3.45%, voti che comunque saranno importanti al ballottaggio. In questo senso già si stanno indagando eventuali dichiarazioni di voto da parte dei rispettivi candidati Sindaco. E' quindi una festa consapevole, quella dei volontari, dei candidati, dei cittadini che si sono radunati dentro e fuori il Teatro Puccini, consapevoli del fatto che saranno due settimane, le prossime, in cui la campagna elettorale non solo non si ferma ma anzi dovrà essere rafforzata e quindi chie-

derà di nuovo a tutti di moltiplicare le energie, a sostegno della partecipazione al voto. Si, perché il primo e importante obiettivo sarà quello di riportare al voto le tante e i tanti milanesi che vogliono davvero cambiare questa città. E non sarà facile. Ma sicuramente quello che è successo a Milano è già un segnale importante. Un messaggio che si può davvero cambiare se il centro sinistra è unito, se si fanno primarie vere, se si continua poi a lavorare in squadra, se si affrontano temi come quelli del lavoro, della precarietà, dei giovani e degli spazi per la cultura. Se si ascoltano associazioni e cittadini, se si affrontano con chiarezza e determinazione anche grandi questioni come l'immigrazione, la libertà di culto e lo sviluppo sostenibile della città. Ecco allora che quella strana sensazione dei giorni scorsi forse non era che la quiete prima della tempesta, o meglio prima di un forte vento, quello del cambiamento, che allontanando le nubi sarà foriero di una nuova primavera, per Milano e per tutto il Paese. Speriamo e votiamo! Info: patti@arci.it

Bologna può finalmente ripartire e tornare a essere la città aperta e accogliente che tutti conosciamo inalmente Bologna ha di nuovo un sindaco. Dopo lo shock del caso Delbono e un lungo periodo di commissariamento, la politica torna protagonista nel capoluogo della Regione. Si è dovuto aspettare notte fonda per conoscere il risultato definitivo. È stata una giornata lunga, che però alla fine ha premiato Virginio Merola, candidato sindaco del centrosinistra risultato vincitore al primo turno con il 50,46% di voti. Il percorso di Virginio Merola comincia nel 2008, quando, assessore uscente della Giunta Cofferati, si candida a sorpresa alle primarie, sfidando il candidato designato Flavio Delbono, e ne esce sconfitto. Nel 2011 si ripresenta alle primarie, questa volta come candidato indicato dal partito, dopo il ritiro forzato per motivi di salute di Maurizio Cevenini. Ottiene il 58% delle preferenze in un appuntamento cui hanno partecipato quasi 30.000 votanti. La vittoria al primo turno non era certamente scontata, ma è stata premiata una campagna elettorale giocata tra il web e i mercati rionali, tra tradizione e rinnovamento.

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Il centrodestra ha sperato a lungo nel ballottaggio, basandosi sulle proiezioni che fotografano, almeno all’inizio, Merola sotto il 50% e Manes Bernardini, candidato leghista del centrodestra, a cavallo del 30%. E soprattutto il candidato di Grillo attorno al 10%, un dato che i risultati finali hanno confermato e che deve spingere a riflettere il centrosinistra. Fino al tramonto l’ipotesi del ballottaggio sembra la più probabile e da Roma i dirigenti del Pd cominciano a mettere le mani avanti dichiarando che comunque si tratterebbe di un buon risultato. Merola intanto tace e saggiamente aspetta. Dodici ore dopo infatti la scena è completamente diversa: musi lunghi alla Lega e brindisi al comitato elettorale del nuovo sindaco. Prima delle proiezioni, il pomeriggio era iniziato comunque pieno di tensioni con l’arrivo dei dati sull’affluenza. Scongiurata la grande fuga dai seggi, il calo però c’è stato. Ha votato il 72,8% degli aventi diritto contro il 76,4% delle comunali del 2009. Quasi 4 punti in meno, che in alcuni quartieri diventano addirittura 11 e in generale

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sono spalmati su tutte le circoscrizioni, comprese quelle considerate lo zoccolo duro del centrosinistra. A Bologna il calo d’affluenza è sempre stato sinonimo di disaffezione e crollo dei consensi per il partito più forte. Ma questa volta non sarà così e il Pd sostanzialmente tiene. A mezzanotte tutti possono tirare un sospiro di sollievo, anche per la scelta azzeccata di Cevenini capolista che ha superato le 13mila preferenze. A Bologna la ‘cultura’ della lega non è passata. Alimentare paure, proporre un modello di società chiusa e rancorosa, indisponibile a qualsiasi confronto col diverso non è servito alla destra per ‘bucare’. È un segnale confortante per tutta la città ed anche, è ovvio, per il lavoro che l'Arci potrà fare nei prossimi anni. È un dato che rafforza il segnale forte di un cambio di vento in tutto il paese. Bologna ora può ripartire, con un progetto di città che guardi ai prossimi 30 anni, e tornare ad essere la città aperta, accogliente ed ospitale che tutti conosciamo. Info: brugnara@arci.it


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amministrative

Vince al primo turno Fassino. I torinesi vogliono che non si interrompa il percorso iniziato dal sindaco uscente

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centro destra in generale escono sconfitti dalle Elezioni Comunali 2011 con solo la metà dei voti del candidato vincente. Il Pdl scende a quota 18,3% mentre la Lega si ferma al 7%. Disastroso anche il risultato del Terzo Polo, che con il candidato Alberto Musy non arriva neanche al 5% e viene superato dai grillino del Movimento Cinque Stelle che con Vittorio Bertola entra in consiglio comunale. Cosa che non riesce a fare la Federazione della sinistra che perde tutti e quattro i consiglieri che aveva in consiglio comunale. Un brutto inizio settimana per tutti coloro che davano per scontato il ballottaggio nel capoluogo piemontese. A Torino ha votato più del 66% della popolazione. Il dato per l'esattezza è del 66,57%, in aumento rispetto alle amministrative del 2006 quando aveva votato il 64,7% degli aventi diritto. I cittadini hanno fortemente espresso la volontà di continuare un percorso virtuoso intrapreso dieci anni addietro con il Sindaco uscente Sergio Chiamparino, sin dal principio sponsor di Fassino. Un forte segnale contro tutti quei partiti destroidi e liberticidi. I Torinesi hanno riba-

dito che la città non è combattuta, non è indecisa. Torino non è in vendita! Questo voto, insieme a quello di Milano e di altre realtà del Nord, indica un inizio, forse un rovesciamento dei rapporti di forza, un’inversione di rotta che avrà inevitabili conseguenze sul quadro politico. Impossibile ignorare lo scacco subito nella città lombarda, da sempre roccaforte della destra berlusconiana, con l'abbondante maggioranza di preferenze di Pisapia; inutile sminuire il boom di voti partenopei in favore di De Magistris, acerrimo nemico del Presidente del Consiglio. Tutto ciò indica che sicuramente qualcosa sta cambiando. Qualcosa è già cambiato. Info: redazione@arcitorino.it

BALLOTTAGGI Il 28 e il 29 maggio sono previsti i ballottaggi nei comuni e nelle provincie in cui nessun candidato ha raccolto più del 50% dei voti al primo turno

notizieflash

re 24,00 del 16 Maggio 2011. Mancano ancora una ventina di sezioni da scrutinare, ma il risultato è già ufficiale: Piero Fassino è il nuovo sindaco di Torino. Il dato è poi confermato alle ore 6,39, quando terminano gli scrutini per la carica di Sindaco e per il Consiglio Comunale. Sicuro del consenso e dell'affetto dei cittadini, passa al primo turno, dribblando abbondantemente il ballottaggio, con una percentuale del 56,66%. E dire che sei mesi fa, alla vigilia delle primarie, si scatenò una bagarre all'interno del Partito Democratico torinese con alcuni dirigenti locali che posero il veto sul nome di Fassino, perché loro non intendevano assolutamente accettare una candidatura imposta da Roma, quasi che l'ex segretario fosse uno sconosciuto a Torino. I dati di oggi affermano l'esatto contrario. Sull'altro versante, inutili le benedizioni e i lanci ufficiali in campagna elettorale da parte del Premier Silvio Berlusconi in persona. Lo scorso anno avevano funzionato per l'attuale Presidente della Regione Roberto Cota, ma Michele Coppola e il

A Napoli si va al ballottaggio. Le promesse di Berlusconi non bastano al centrodestra per vincere orprese e conferme spuntano dal voto campano delle amministrative. Inaspettato il successo a Napoli di Luigi De Magistris, il magistrato candidato da IdV, Federazione della Sinistra e alcune civiche, che raccoglie il 27,5% dei consensi: la voglia di rinnovamento dei napoletani non ha premiato l'ex prefetto Mario Morcone, fermo al 19%, uomo di governo di tradizione democristiana, proposto da PD e Sel. I gruppi dirigenti di questi partiti, dopo le discutibili primarie dell'inverno scorso, non hanno saputo superare il clima di insofferenza che la città ha provato in tutti i modi a manifestare rispetto ad una classe politica troppo imbrigliata in logiche di potere e poco incline ad ascoltare i bisogni dei napoletani, a cominciare dalla vivibilità e cura della città. È una frattura che dovrebbe fare riflettere forze popolari che dichiarano di fondare il loro consenso nella partecipazione e nella trasparenza dell'azione politica. La seconda sorpresa, però, riguarda il centrodestra, che si assesta al 38% e

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dovrà vedersela al ballottaggio con De Magistris. Il berlusconismo non convince più nemmeno a Napoli, e le false promesse sulla ‘munnezza’, la tentazione del condono e la dura realtà di una regione che disinveste su tutto buttando a mare quanto di buono costruito dai governi di Bassolino, a cominciare dai trasporti, le infrastrutture per lo sviluppo e le politiche sociali, hanno completato il quadro di una destra a tinte fosche: quello che ne è rimasto è Nicola Cosentino, ‘ancora’ sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del PDL, indagato per associazione camorristica e giudicato dalla Corte di Cassazione ‘socialmente pericoloso. Cosentino benché casalese, quindi ‘non napoletano’, ha giocato un ruolo importante nelle elezioni a Napoli gestendo per il PDL l’iniziativa ‘liste pulite’. Non è stato un segnale che ha aiutato molto il candidato del centrodestra Gianni Lettieri, che aveva provato a proporsi come un imprenditore della società civile. A Caserta è andata da copione. Vince Pio Del Gaudio del Popolo delle Libertà con il

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52%. Forse non hanno convinto molto le alternative alla destra, costituite da un Terzo polo che candidava l'ex sindaco di Forza Italia Falco e un Centrosinistra (26%) che proponeva l'ex vicesindaco del precedente centrodestra guidato dallo stesso Falco: e infatti il voto disgiunto a sinistra ha premiato il candidato della lista ispirata dal vescovo Raffaele Nogaro, Nicola Melone (11%). Vince al primo turno, invece, il centrosinistra con il PD Fausto Pepe a Benevento (51,6%). Ma la certezza imperitura resta la vittoria bulgara di Vincenzo De Luca (74,4%) a Salerno: sostenuto dalle civiche, Progressisti, Salerno per i giovani e Campania libera, ha messo da parte il simbolo PD e fatto salire a bordo Sel e i Socialisti. De Luca, che ha investito in politiche sociali, cultura e turismo strizzando l'occhio all'imprenditoria edile, ha unito un'intera città, al di là del linguaggio populista che sfodera in piazza e sui giornali. Info: coleti@arci.it


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ambiente

Fukushima due mesi dopo: il Giappone dice basta al nucleare Articolo di Roberto Meregalli, Comitato Energia Felice due mesi dal terribile terremoto, a Fukushima le pompe continuano a lavorare a pieno ritmo. Nei giorni scorsi la Tepko ha aumentato da sei a otto il numero di tonnellate di acqua iniettata ogni ora nel nucleo del reattore 1. Si tratta del primo reattore andato in tilt, il primo in cui sono state aperte le valvole dando avvio alla contaminazione dell'ambiente esterno. Nove tonnellate vengono pompate nel gruppo 3 dove nei primi dieci giorni di maggio la temperatura si è alzata di 30 gradi a dimostrazione di quanto sia ancora instabile il reattore. I livelli delle radiazioni restano molto alti e non permettono agli operatori più di venti minuti di autonomia. Oggi sappiamo che poco più di metà delle sue barre di combustibile sono fuse essendo rimaste all'asciutto. Stessa sorte per il 35% del combustibile del reattore 2 e per il 30% del numero 3. Dopo due mesi ancora si lavora con sistemi di raffreddamento di emergenza, anche perché entrare in quel che resta degli edifici dei reattori è troppo pericoloso

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per l'uomo. L'unica arma per controllare i tre reattori rimane ancora oggi l'acqua, per il resto le tre 'pentole' rimangono in balia di se stesse. Nel resto del mondo il nucleare appare al tappeto. La stessa Francia ha annunciato che il cantiere per il secondo Epr al momento non sarà avviato. Per quanto riguarda il nostro Paese, continuano attività e oneri per smantellare il vecchio nucleare. Il 9 maggio due contenitori di combustibile esausto (provenienti dalla vecchia centrale di Trino Vercellese e da quella del Garigliano) hanno lasciato Avogadro e raggiunto la Francia, dove verranno trattati nel centro di Le Hague. Si tratta della seconda spedizione da Avogadro, la diciottesima che arriva ad Areva dopo quelle degli scorsi anni per trasferire il combustibile utilizzato a Caorso. Intanto è stato pubblicato in Gazzetta il provvedimento per assegnare le risorse che il decreto incentivi 2010 stanziava anche a favore dell'Agenzia Nucleare. Si tratta di 2,4 milioni di euro che andranno ad

aggiungersi a quelli impegnati per il funzionamento dell'Agenzia, pari a 1,5 milioni di euro. Tornando al Giappone, il Paese sembra voler far tesoro della terribile esperienza. Il primo ministro ha chiesto di spegnere i reattori 4 e 5 dell'impianto di Hamaoka, perché recenti analisi hanno evidenziato una alta probabilità che anche in quella zona si verifichi un forte terremoto con conseguente effetto tsunami. Il premier ha annunciato che l'uso del nucleare dovrà essere riesaminato da zero. Stridente il confronto col nostro Paese, dove il Governo ha imposto il silenzio sul referendum e sta agendo in totale disprezzo delle regole democratiche per evitarlo e risuscitare il proprio piano nucleare fra uno/due anni. Ci auguriamo che la consultazione non sia annullata e che la gente risponda al governo con una partecipazione di massa; che si faccia strada la consapevolezza che anche l'energia è un bene comune, un tema di cui occuparsi perché un nuovo sistema energetico è possibile e necessario, al di là della questione nucleare.

Storie ordinarie di privatizzazione. Quando ‘Cercare il sole le chiavi del rubinetto sono in mano a Veolia dopo Fukushima’ Cento giorni senz'acqua potabile. Succede a Vibo Valentia, uno dei 110 capoluoghi di Provincia. Secondo i cittadini è colpa dell'invaso dell'Alaco, una diga a mille metri d'altezza, nel territorio comunale di Brognaturo, che garantisce l'acqua potabile a circa 400mila cittadini calabresi, a cavallo tra le province di Vibo e Catanzaro. «La Diga dell'Alaco è una ex incompiuta. L'invaso è stato terminato da Sorical (la società che vende l'acqua all'ingrosso ai comuni, in cui detta legge la francese Veolia) nel 2004. Ed è poi stata riempita senza fare le dovute bonifiche, senza eliminare la vegetazione presente sul fondo» raccontano alcuni membri del Coordinamento delle Serre per la difesa dell'acqua. Sono cinque ragazzi che vivono a Serra San Bruno, 7mila abitanti a 800 metri sul livello del mare. Sono scesi a Cosenza per portare in un laboratorio privato di analisi le acque del lago dell'Alaco. Vogliono capire cosa c'è nell'acqua. Anche il sindaco di Serra, infatti, ha emesso un'ordinanza di non potabilità. Per ferro e manganese. È stata revocata a inizio aprile, dopo 38 giorni. «L'impianto di potabilizzazione è sotto-

dimensionato -accusano-. Inoltre, è concepito per trattare acque del sottosuolo, non di superficie. Abbiamo raccolto mille firme in calce a una petizione per chiedere che i dati delle analisi siano resi pubblici» . Il paradosso: quella delle Serre è una delle zone più ricche d'acqua della Calabria; qui s'imbottigliano 4 marchi di acque minerali. «I nostri acquedotti erano alimentati da pozzi - spiegano i membri del Coordinamento - questi acquedotti oggi sono stati dismessi». Maurizio Del Re, ad di Sorical, ribatte alle accuse: «Noi eccepiamo sul fatto che il sindaco abbia emesso un'ordinanza di non potabilità. Facciamo 120mila misurazioni all'anno». Per Sorical, la colpa è del Comune. Per il Comune, è di Sorical. Ci fosse il servizio idrico integrato, queste manfrine non esisterebbero. «L'Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria) nell'agosto del 2010 ha emesso il proprio giudizio: il problema è nell'impianto di adduzione, ovvero della diga dell'Alaco» spiegano al Coordinamento calabrese acqua pubblica. Sulle rive dell'Alaco ci sono schiume strane. Le analisi spiegheranno cosa c'è sotto.

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Fukushima costituirà lo spartiacque tra l'era fossile-nucleare e quella solare. Non si tratta semplicemente di un cambiamento dovuto alla tecnologia, ma di un rinnovato rapporto tra uomo e natura, tra vita ed economia. Mario Agostinelli, Roberto Meregalli e Pierattilio Tronconi, autori del libro edito da Ediesse, capovolgono l'approccio corrente alla politica energetica. Così 'energia-vita' diventa la parola chiave per dare priorità a temi da sempre marginali: il cambiamento climatico, l'ineliminabilità di scorie e inquinamento, la rinnovabilità dei cicli naturali, la sobrietà degli stili di vita, la convivialità e la non violenza, la lotta alla povertà, il diritto al lavoro dignitoso, la qualità dello sviluppo e la sua dipendenza dalla democrazia. Gli argomenti dei nuclearisti vengono confutati con un'analisi rigorosa e originale. Con altrettanto rigore viene affrontata la prospettiva di un ‘mondo solare possibile’, con i suoi riflessi non solo tecnologici, ma soprattutto sociali e organizzativi e come prospettiva di civiltà in sintonia con la valorizzazione dei beni comuni, il lavoro e la giustizia sociale, non più scindibile da quella ambientale.


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internazionali

A Gaza per ricordare Vittorio Arrigoni. Intervista a Enrico Ventrella, dell’Arci Valle d’Aosta l Convoglio Internazionale Restiamo Umani è da alcuni giorni a Gaza. Ne fanno parte una settantina di italiani e sei attivisti internazionali. Con la 'Carovana umana', come gli organizzatori la definiscono, è partito anche Enrico Ventrella dell'Arci Valle d'Aosta. Lo abbiamo raggiunto al telefono lunedì mattina, all'indomani della manifestazione per la Nakba, il cui bilancio è di 2 morti e 125 feriti.

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Quando avete attraversato il valico di Rafah? Siamo riusciti a passare giovedì scorso, dopo 12 ore di viaggio, molte delle quali trascorse nei posti di blocco egiziani. Evidentemente il

Qual è l'obiettivo della missione? Lo scopo era quello di ricordare Vittorio Arrigoni a un mese dalla morte e di partecipare alla manifestazione della Nakba. Il 15 c'è stata al porto la cerimonia per Vittorio. È noto infatti che una delle attività cui si dedicava era accompagnare i pescatori in mare. Israele ha vietato di superare le 3 miglia nautiche, spesso i pescatori non hanno la strumentazione idonea a misurare la distanza, vengono attaccati dalla marina israeliana e le barche sequestrate. Quindi, come l'agricoltura, anche la pesca è in crisi, nonostante desse da mangiare a circa 50mila persone, considerando l'indotto. Stiamo poi aiutando a rilanciare il mediacenter, con l'installazione di un pannello solare che ovvi ai problemi di energia elettrica che qui sono molto frequenti. Domenica era anche la ricorrenza della Nakba. Tu

dove ti trovavi? Abbiamo partecipato alla manifestazione, ma solo fino alla dogana palestinese perché la situazione è diventata subito molto rischiosa. Ho visto elicotteri lanciare razzi dall'alto sui manifestanti, abbiamo saputo di sparatorie contro i palestinesi che manifestavano nella 'terra di nessuno', tra i territori e il muro. Abbiamo visitato i feriti in ospedale, tanti e alcuni molto gravi. Dei due morti, uno aveva solo 15 anni. Quando rientrerai in Italia? Domani pomeriggio torneremo al Cairo e di là in Italia. Intanto oggi faremo gli ultimo incontri, in un altro villaggio e all'Università dove, insieme alle associazioni per i diritti umani palestinesi, discuteremo delle prossime iniziative da prendere nei rispettivi paesi.

CARUGATE (MI) All’Arci Area, il 19 maggio alle 22 una serata di informazione e dialogo sulla questione palestinese con i ragazzi del comitato territoriale Freedom Flotilla di Milano

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Dove vi trovate adesso? Siamo a Gaza, da dove ci stiamo muovendo per proseguire le visite nei villaggi vicini al confine. I contadini ci hanno raccontato le enormi difficoltà che incontrano a coltivare i terreni, poiché le incursioni dell'esercito israeliano sono continue. Il 50% del territorio non viene più coltivato, sia perché inquinato dal fosforo bianco dei razzi, sia perché gli attacchi, soprattutto nel periodo della raccolta, sono molto intensi. I campi abbandonati sono sempre più numerosi, con un danno enorme per l'economia della zona.

governo di transizione agisce ancora con molta prudenza e il valico resta sostanzialmente chiuso. Abbiamo per esempio saputo che 100 pullman di egiziani erano pronti a raggiungere Gaza per partecipare alla manifestazione, ma sono stati bloccati al confine, probabilmente per non irritare Israele.

Un appello per la La società civile Afgana a Roma libertà di Ai Weiwei per rafforzare la partnership democratica Ai Weiwei è un artista e attivista cinese molto conosciuto nel mondo per le sue performance artistiche. Ha sostenuto con le sue opere, in tutto il mondo, un'idea irrinunciabile di anticonformismo e libertà. Ai Weiwei è perciò un personaggio di rilievo e un punto di riferimento ormai imprescindibile per tutta la cultura internazionale, non solo per quella cinese. Ai Weiwei è stato arrestato a Pechino il 3 aprile scorso, e da allora non se ne hanno più notizie. È per questo che le principali istituzioni culturali di mezzo mondo si stanno adoperando per denunciare l'accaduto e chiederne la liberazione. In Italia l'appello è stato raccolto dall'associazione Pulitzer, che si batte per la libertà di espressione, e inviato al Presidente della Repubblica Napolitano affinchè, nel rispetto della piena autonomia e sovranità dello Stato cinese, attivi tutti i canali diplomatici e governativi possibili per ottenere informazioni dal Presidente Hu Jintao sui motivi dell'arresto, sulle condizioni di salute di Ai Weiwei, e per sollecitarne la liberazione. Primo firmatario dell'appello è Umberto Eco. Info: www.associazionepulitzer.it

Dal 23 al 25 maggio a Roma 23 delegati delle maggiori organizzazioni della società civile afgana incontreranno le istituzioni italiane, insieme ad organizzazioni italiane ed europee, per confrontarsi sulle strategie comuni di rafforzamento della loro partecipazione attiva alla costruzione della democrazia, della pace e del dialogo civile nel proprio Paese. La conferenza internazionale di Roma è l'ultimo passo di un programma promosso dalla Rete italiana Afgana.org, un ampio raggruppamento di associazioni, ong, realtà sociali e culturali, accademici, ricercatori, operatori dei media: ad essa aderisce anche l'Arci. L'iniziativa è sostenuta dal Parlamento e dal Ministero Affari Esteri italiano. Il 23 gli ospiti afgani e le ong e realtà partner del progetto parteciperanno ad una sessione più 'interna' di scambio diretto di informazioni e conoscenze sulle reciproche esperienze e mission nel campo della promozione sociale e della cittadinanza attiva, facendo anche una prima valutazione sull'evoluzione futura di questa iniziativa. Nei due giorni di conferenza pubblica, che si svolgerà presso il Cnel, in via David

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Lubin 2, saranno presentate direttamente dagli attori sociali afgani le proprie esperienze di questi anni difficili come operatori di pace e per il dialogo, le difficoltà incontrate e gli indirizzi futuri di lavoro in questa direzione; sono previsti anche importanti contributi da parte di istituzioni nazionali ed internazionali attive, direttamente o indirettamente, nel processo di ricostruzione in Afghanistan. È confermata la presenza di molte esperienze italiane ed europee attive nel percorso di cooperazione per la ricostruzione e la pacificazione in quel Paese, ma anche nell'intera area che va dall'Asia al Medioriente in guerra. Questo evento riveste particolare importanza oggi con l'attualità delle proteste civili in Siria e Yemen, paesi 'di confine' per le due aree regionali citate, che accompagnano i percorsi in atto in Egitto e Tunisia. L'esperienza positiva di Afgana.org è sicuramente di stimolo anche per proporre una sua 'estensione' alle realtà del vicino Medioriente e del Mediterraneo che stanno vivendo una nuova 'primavera' democratica. Info: conferenza.afgana@intersos.org


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migranti

Quale futuro per il sistema d'accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia? l Tavolo Asilo, che raccoglie le principali organizzazioni sociali impegnate nella tutela del diritto d'asilo, ha elaborato un documento sul sistema d'accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati che verrà sottoposto al Presidente della Conferenza delle Regioni, all'Anci, al Direttore della Protezione Civile e al Ministero dell'Interno. Il testo parte dalla preoccupazione che la gestione di un'emergenza in realtà inesistente, amplificata volutamente dal governo, porti alla frammentazione degli interventi e alla confusione organizzativa. L'Italia è uno dei grandi Paesi dell'UE che ha accolto in questi anni un numero modesto di richiedenti asilo e rifugiati anche a causa di un sistema d'accoglienza sottodi-

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UDINE Al circolo Arci Mis(s)kappa, in via Bertaldia 38, mercoledì 18 maggio alle 21 sarà presentato La spremuta. Rosarno, migranti, 'ndrangheta, un monologo di e con Beppe Casales

mensionato. La situazione attuale andrebbe quindi colta come occasione per allargare questo sistema, arrivando a gestire in modo ordinario non meno di 20/30mila domande d'asilo all'anno. Il Tavolo Asilo ritiene che l'accoglienza debba essere organizzata per piccoli gruppi, decentrata e diffusa sul territorio, in modo da avere un impatto analogo in tutte le aree del Paese. La scelta di puntare ad un'accoglienza decentrata, contenuta nell'accordo tra Regioni, Anci e Governo, va nella giusta direzione, ma non dà indicazioni precise sulla gestione concreta. È invece urgente ricondurre all'unità i diversi sistemi d'accoglienza ricorrendo agli strumenti già attivi nell'ambito dello Sprar e dando vita a una cabina di regia con l'Anci, il Servizio Centrale, la Conferenza delle Regioni, le organizzazioni sociali che fanno riferimento al Tavolo Asilo, la Protezione Civile e il Dipartimento Libertà Civili del Ministero dell'Interno. In particolare, è necessario che i diversi programmi di accoglienza rifugiati rientrino in un'unica programmazione con l'obiettivo di ampliare il sistema ordinario di accoglienza, mante-

nendo l'unitarietà delle procedure d'accesso, una unica mappatura e il loro monitoraggio. Secondo il Tavolo Asilo, ogni intervento deve garantire gli stessi standard dei servizi erogati dallo Sprar e prevedere un sistema di controllo indipendente. L'accoglienza delle situazioni più vulnerabili deve sempre avvenire in strutture Sprar, attivando adeguati interventi socio-sanitari di sostegno anche psicologico. Vanno previsti programmi di integrazione con accordi che coinvolgano il mondo della scuola, dell'università, della formazione professionale, del lavoro, i servizi socio-sanitari, i servizi per l'infanzia e quelli per l'impiego. I singoli progetti devono sempre coinvolgere gli enti locali e fare riferimento a un tavolo di coordinamento regionale. Anche nel caso di strutture d'emergenza, con un numero relativamente alto di posti, vanno coinvolti i servizi territoriali, in modo che la gestione rientri comunque nel sistema d'accoglienza nazionale. Infine i componenti del Tavolo ribadiscono la necessità dell'approvazione di un testo unico sull'asilo di cui il nostro Paese è ancora sprovvisto.

Un appello al Ministro dell'Interno per la Karim Metref chiusura del Cie di S. Maria Capua Vetere a Messina Roberto Saviano, Goffredo Fofi, Maurizio Braucci e Alessandro Leogrande sono i primi firmatari di un appello indirizzato al Ministero dell'Interno per chiedere la chiusura del Cie di Santa Maria Capua Vetere. Di seguito stralci del testo. «Il sopralluogo nel Cie di Santa Maria Capua Vetere ci ha permesso di constatare le condizioni igienico-sanitarie in cui si trovano 102 tunisini lì reclusi a causa delle disposizioni governative per affrontare l'emergenza profughi dal Nord Africa. Queste persone vivono in una situazione peggiore di quella della media carceraria italiana: in 10/12 nella stessa tenda, su materassi senza brandine, controllati a vista da polizia e carabinieri, circondati da una doppia rete di recinzione, costretti a chiedere il permesso per utilizzare i bagni. In attesa della valutazione del diritto ad una forma di protezione umanitaria, queste persone sono costrette nel Cie illecitamente, tra forzature burocratiche ed abusi. Il governo ha delegato a una politica esclusivamente d'immagine la questione dell'aumento dei flussi migratori, puntando su roboanti misure segregazioniste verso i

profughi di regimi che fino a ieri si reggevano sul consenso di paesi più ricchi come l'Italia. Presumendone la pericolosità sociale, il Ministero ha delegato la gestione dell'emergenza umanitaria a tecnici e forze dell'ordine, esponendoli a performance spesso grottesche. Le persone recluse a S. Maria Capua Vetere, come quelle degli altri centri analoghi, vivono la contraddizione di un'incapacità politica, pagata con la violazione di diritti umani e civili. Per queste ragioni chiediamo ad artisti, intellettuali e personaggi pubblici di sottoscrivere questa petizione per l'immediata chiusura del Cie, al fine di riservare un trattamento democratico a persone lì senza motivo detenute e cessare l'umiliante situazione che, lungi dall'affrontare l'emergenza, sta soltanto creando un assurdo meccanismo di uomini trasformati in bestie e in aguzzini; la valutazione equa, condotta caso per caso, del riconoscimento di protezione umanitaria per i reclusi; l'estensione di analogo provvedimento agli altri Cie in cui i profughi del Nord Africa sono illecitamente reclusi». Info: www.firmiamo.it/liberimigranti

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Terzo appuntamento a Messina del ciclo Abitare una lingua raccontare storie, organizzato dal circolo Arci Thomas Sankara nell'ambito del progetto Spunti di vista che si interroga sulle condizioni/discriminazione delle nuove generazioni di origine straniera. Il 20 maggio presso l'Aula Maisano della Facoltà di Scienze Politiche è previsto l'incontro Lottare e raccontare con Karim Metref ed il suo libro Tagliato per l'esilio, realizzato in collaborazione con il Dottorato di ricerca in Pedagogia e Sociologia interculturale dell'Università di Messina. Karim Metref, algerino, è scrittore e giornalista, collabora con alcuni periodici ma è anche operatore sociale ed educatore, esperto in educazione alla pace e alla non violenza, intercultura e gestione non violenta dei conflitti, blogger e curatore del sito letteranza.org, dedicato agli scrittori migranti che pubblicano in lingua italiana. La presenza di Metref sarà anche occasione di confronto con il gruppo di lavoro del circolo sulle pratiche per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza dei migranti, sull'uso distorto che si è fatto in Italia dell'accezione interculturale e comunità immigrata.


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cultura

A Roma il 20 e 21 maggio ‘Leggimi forte’. Dall’Arci una riflessione sul potere della lettura tà di promozione della lettura nonché delle metodologie operative utilizzate per proporre al pubblico prodotti letterari. Alle 17 si esploreranno le nuove frontiere della letteratura con l’intervento di Mia Lecomte, poeta, autrice per l’infanzia e di teatro, redattrice della rivista multiculturale on line El Ghibli, che analizzerà dal punto di vista linguistico, stilistico e sociale le caratteristiche del nuovo genere letterario denominato ‘letteratura meticcia’. Durante le giornate di Leggimi Forte sono previsti eventi di spettacolo serali a tema e verrà allestita ‘Piazza Parola’, spazio di bookcrossing e animazione letteraria, dove sarà possibile prendere, portare e scambiare libri liberamente. Info: www.arcibook.it

ultima indagine Istat sul tema, datata 2010, riporta che in Italia vi sono circa venti milioni di ‘non lettori’. In altre parole, il 37% della popolazione di 6 anni e più non ha letto neanche un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista. Di contro, negli ultimi 15 anni si registra una costante crescita di lettori, ma si tratta di un trend modesto che riguarda soprattutto i cosiddetti lettori deboli (oltre 11,7 milioni), quelli che leggono occasionalmente e al massimo 3 libri l’anno. E restano ancora ampie differenze territoriali tra Nord e Sud. I motivi principali che ostacolano la lettura, secondo gli intervistati, sono la noia e la mancanza di tempo. A cui si possono aggiungere i tanti concorrenti proposti dalla vita moderna, dalla televisione ai videogame all’onnicomprensivo web. Parte proprio da questa ‘fotografia’ lo spunto per il seminario internazionale Leggimi Forte che si svolgerà a Roma, presso il circolo Arci Forte Fanfulla (via Fanfulla da Lodi, 5- zona Pigneto) il 20 e il 21 maggio. L’iniziativa è organizzata dall’Arci, da cinque anni attiva nell’ambito della promozione della lettura attraverso il suo progetto nazionale Babylon. I colori

della lettura. L’appuntamento si inserisce tra le tante iniziativa previste dal Maggio dei Libri, mese di promozione del libro e della letteratura promosso dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell - www.cepell.it) e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Tra gli ospiti invitati a relazionare sul tema, Michèle Petit, antropologa di fama mondiale e docente dell’Università Paris II. Il suo intervento, previsto per il 20 maggio alle 15, si intitolerà proprio Perché leggere? e riprende i temi fondamentali della sua ricerca raccolti in Elogio della Lettura, primo suo saggio tradotto in italiano, edito nel 2010 da Ponte Alle Grazie. A seguire, Flavia Cristiano, direttrice del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) condividerà la sua esperienza con il pubblico portando l’esempio della realtà italiana. Il 21 maggio il seminario riprende alle 15 con l’intervento di Marie Brillant, dell’associazione francese Lire et Faire Lire, progetto della Ligue de l’Einsegnement, dal titolo Indurre alla Lettura. I partecipanti saranno stimolati a riflettere sulle possibili opportunità che il mondo delle istituzioni e del terzo settore offre nell’ambito della realizzazione di attivi-

Corti e fumetti a sfondo sociale

Nel 2010 cresce il numero di lettori in Italia ma non decolla il mercato dell’e-book

Il 20 maggio, dalle 18 alle 20,30 in via Goito 35/b a Roma si svolgerà il quinto evento in calendario per la rassegna Artincultura 2011. Verranno proiettati i corti cinematografici Salva tuo figlio di Simone Lelli, Vitamine di Graziano Fabrizi, alcuni corti sull'ambiente di Francesca Liardi, I colori della vita di Nicola Zasa, Earth Now e C'è bisogno di sangue. Ora lo sai di Fabrizio Ricci. I sette corti offrono parecchi spunti di riflessione e affrontano diverse tematiche: una campagna di sensibilizzazione rivolta ai genitori di oggi per salvare i figli di domani, l'importanza del lavoro e le problematiche legate a questo mondo, la prevenzione degli incendi boschivi, la donazione degli organi, l'effetto serra, l'aumento della temperatura, le guerre e la donazione del sangue. L'evento si concluderà con la presentazione di un'antologia a fumetti dal titolo Global Warming della casa editrice Nda Press. Verrà inoltre inaugurata una mostra che esporrà alcune tavole del volume dal taglio ambientalista. Durante la serata interverranno sia i registi dei corti cinematografici che gli autori del libro. Info: www.arcisolidarietaonlus.eu

In Italia il 2010 è stato per l’editoria meno negativo rispetto ad altri settori: i canali ‘trade’ (cioè librerie, grande distribuzione organizzata e librerie on line) sono cresciuti del +3,4%, ma è cresciuto anche il numero di lettori, 968mila (di almeno un libro all’anno) in più rispetto ai circa 25 milioni del 2009. Tra i canali di vendita vola l’on line, cresciuto del 25% rispetto al 2009. Anche per la produzione digitale si può dire che il 2010 è stato l’anno di scoperta dell’ebook: dai 1619 titoli disponibili a gennaio fino agli 8mila di dicembre, un anno in cui lungo la filiera editoriale si sono creati diversi nuovi soggetti (le piattaforme da cui scaricare i libri in formato elettronico) e le librerie on line hanno iniziato a vendere anche ai lettori file di e-book o propri e-reader. Un anno fa l’e-book sembrava essere il protagonista assoluto: grandi gruppi e piccoli editori hanno lanciato i loro prodotti, sono nate le piattaforme, la macchina si è messa in moto. Ma, secondo i dati dell’Aie (Associazione italiana editori) non emergono dati di un fenomeno in crescita: il valore del mercato e-book in Italia è stimato intorno allo 0,1% del mercato complessivo dei

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Il 27 maggio alle 17.30 presso la libreria Ferrarin l’Arci Legnago invita alla presentazione del libro La morte del prossimo di Luigi Zoja. Conduce l’incontro Claudio Marconi, psicologo e psicoterapeuta

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libri, un’inezia a confronto dell’oltre 10% negli Stati Uniti. Il fenomeno e-book riguarda in Italia non più di 500-600mila persone, molti dei quali di addetti ai lavori. Una delle difficoltà rispetto al mondo anglosassone è dettata dalla lingua in cui sono disponibili la maggior parte dei titoli: l’inglese. Alla poca disponibilità di catalogo contribuisce la barriera tecnologica: ogni supporto hardware ha un sistema proprietario diverso, i programmi non sono compatibili tra loro, gli editori arrancano per offrire i propri cataloghi ovunque. Infine c’è il fattore prezzo: in Francia e Germania gli e-book sono proposti a prezzo fisso, in Italia, anche per l’iva ancora ferma al 20%, i prezzi sono tutti diversi e ancora alti. Insomma, il valore del mercato dell’e-book rispetto al cartaceo non supera il 2% e dunque la cara vecchia carta ha ancora molto da dire. E se la tendenza dei primi tre mesi del 2011 viene confermata, saranno in particolare i supermercati e le librerie on line a salvare il mercato dei libri. Infatti, se le librerie registrano un meno 5,2% rispetto al 2009, le catene mostrano tassi di crescita del 10,9% a volume.


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terrafutura

Terra Futura alla Fortezza da Basso a Firenze. Gli appuntamenti proposti dall’Arci erra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, che si svolgerà a Firenze dal 20 al 22 maggio, è dedicata quest’anno al tema dei beni comuni. L’Arci, che di Terra Futura è partner, garantirà come al solito la sua attiva partecipazione con laboratori, tavole rotonde e uno stand ricco di iniziative. Il gruppo di lavoro nazionale 'pace, ambiente, diritti globali, beni comuni, stili di vita' ha organizzato alla Fortezza da Basso un incontro di tre giorni, che si intreccerà con alcune delle tante iniziative promosse dal Comitato di Firenze e dal Comitato Regionale della Toscana, con i circoli e con altre associazioni del territorio. Tra gli appuntamenti organizzati presso lo stand dell’Arci, Promuovere la cultura del latte materno, in cui sarà analizzata un'esperienza di cooperazione internazionale

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nelle Filippine, che si terrà venerdì 20 maggio alle 17; Azioni e modelli per un circolo sostenibile, seminario di formazione e interscambio sulle buone pratiche nel mondo Arci, e Zero rifiuti, tavola rotonda sulla gestione dei rifiuti e sulle pratiche di trattamento alternative all'incenerimento, sabato 21 maggio alle 10.30 e alle 15; Cambio spesa e circoli Arci del Q4 di Firenze, incontro sul progetto di promozione di un quartiere a filiera corta, domenica 22 maggio alle 12. Ogni giorno sono previste anche presentazioni di libri: il 22 maggio doppio appuntamento, alle 10.30 con Geopolitica dell'acqua. Riflessioni sulla gestione mondiale dell'acqua a pochi giorni dal referendum, di Margherita Ciervo e alle 16 con Corpo morto nello schermo. Anche se non guardi la televisione, la televisione ti guarda di Alessio Traversi. Ci saranno poi, tutti i giorni, aperitivi della

Vitamina L, con prodotti delle terre confiscate alle mafie; visionare illustrazioni a fumetti a cura di BookmakerComics e referendum Spot per l'acqua pubblica e contro il nucleare. È a disposizione Bambini in Circolo, uno spazio bimbi autogestito, con punto fasciatoio e allattamento, animazioni per i più piccoli, come Alieni in città - laboratorio naturalistico sugli insetti, a cura dell'associazione La Madre Terra, Soli e trottole rotanti laboratorio di riciclo a cura di Arci Pisa e associazione Alipes, Ricicl-arci - laboratorio sul riciclo e costruzione pupazzi, a cura di Arci Firenze e Società corale Impruneta. Si conclude il 22 maggio alle 18, nel cortile della Fortezza, con il concerto di El General blogger e rapper tunisino, simbolo della rivoluzione della dignità. La diretta dei tre giorni è affidata a Novaradio CittàFutura. Info: www.terrafutura.info

LA CURA DEI BENI COMUNI - dialoghi e idee organizzati dal Comitato dei Partner di Terra Futura Sala Tera Futura / Fureria - Fortezza da Basso

VENERDÌ 20 MAGGIO

Ore 10 - La cura dei beni comuni Partecipano: Paolo CACCIARI (giornalista, Rete per la Decrescita) - Silke HELFRICH (scrittrice, Fondazione Heinrich Böll) - Gunter PAULI (economista, Rete ZERI - Zero Emission Research and Initiati-ves). Ore 12 - Diritti e Cittadinanza Partecipano: Gregorio ARENA (Labsus - Laboratorio per la sussidiarietà) - Ugo ASCOLI (docente di Sociologia economica e Sociologia delle politiche di welfare, Facoltà di Economia G. Fuà Università politecnica delle Marche). Ore 15 - Economia e Finanza Partecipano: Enrico GIOVANNINI (economista, Presidente ISTAT) - Luigino BRUNI (docente di Economia Politica all’Università di MilanoBicocca). Ore 17 - Informazione Bene Comune. Senza informazione niente democrazia Partecipano: Giulietto CHIESA (giornalista, Megachip-Democrazia nella Comunicazione) - Giovanni SARTORI(politologo, Professor Emeritus in the Humanities alla Co-lumbia University). Ore 18.30 - Verso una bio-civilizzazione Partecipano: Candido GRZYBOWSKI (filosofo, sociologo, World Social Forum) - Mons. Luis INFANTI DE LA MORA (CDP Consiglio per la difesa della Patagonia). Coordina: Raffaella BOLINI (Arci).

SABATO 21 MAGGIO

Ore 10 - Etica e Società Partecipano: Andrea OLIVERO (portavoce Forum Terzo Settore) - Franco RIVA (filosofo, docente Etica Sociale e Filosofia del Dialogo Università Cattolica di Milano). Ore 15 - L’Europa dei cittadini e partecipazione Partecipano: Loïc AZOULAI (professore diritto europeo IUE) - Boaventura de SOUZA SANTOS (sociologo, Centro per gli Studi Sociali dell’Università di Coimbra). Ore 17.30 - Terra e giustizia alimentare Partecipano: Susan GEORGE (economista, Attac France) - Andoni Garcia ARRIOLA (portavoce coordinamento europeo Via Campesina) - Vandana SHIVA (scienziata, Research Foundation for Science, Technology and Ecology, Navdanya) - Andrea FERRANTE (presidente Aiab). DOMENICA 22 MAGGIO

Ore 10 - Acqua Partecipano: Luis Babiano AMELIBIA (Amministratore Asociacion Española de Operadores Publicos de Abastecimiento y Saneamiento) Susan GEORGE (economista, Attac France) Alex ZANOTELLI (missionario comboniano). Ore 11 - Spazio WWW: Beni comuni digitali come piattaforme per l'azione Introduce: Luca CONTI (direttore scientifico WWW). Partecipano: Michel BAUWENS (P2P

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Foundation) - Ezio MANZINI (professore di disegno industriale al Politecnico di Milano, Comitato Consultivo Terra Futura) - William QUIGIVER (Mozilla Europe) - Michele VIANELLO (Vega Venezia) - Ugo BIGGERI (Banca Etica). Ore 12 - Comunicazione e Saperi, beni comuni e condivisi Partecipano: Cees HAMELINK (Professor of International Communication at the University of Amsterdam) - Claudia PADOVANI (Global Media monitoring project - Università di Padova). Ore 15 - Clima ed energia Partecipano: Mario AGOSTINELLI (chimicofisico, portavoce Contratto mondiale per l’energia e il clima) - Kevin DANAHER (sociologo, Global Exchange) -Gianni SILVESTRINI (direttore Kyoto Club, Comitato Consultivo Terra Futura). Ore 17 - Scenari di pace e sostenibilità. Storie di viaggi, cittadinanza, buone pratiche Conclusione dell’VIII edizione di Terra Futura, con la proiezione del film Soltanto il mare (50', 2011) di Dagmawi Yimer, Giulio Cederna e Fabrizio Barraco, con le musiche originali di Nicola Alesini. Interventi introduttivi di: don Andrea LA REGINA - Paolo BENI (Partner di Terra Futura) Flavio LOTTI (Tavola della Pace) - Thenjiwe MTINISO (ambasciatrice Sudafrica in Italia) Hamado BIN OMAR, El General (rapper e blogger tunisino) - Dagmawi YIMER (regista).


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società

Il Servizio civile nazionale ancora ostaggio del conflitto fra Stato e Regioni delle nuove cittadinanze e del nuovo welfare. Asc e le organizzazioni nazionali socie, in primis l’Arci, hanno lanciato per questi obiettivi la campagna Siamo qui per il futuro del Servizio civile nazionale per sensibilizzare sia i nostri operatori e dirigenti che per dialogare nel territorio con le altre organizzazioni sociali e i rappresentanti delle Regioni e dei Comuni, affinchè si rompa questo stallo parlamentare che rischia concretamente di far scivolare il tema del Servizio civile nazionale nel dimenticatoio. Il prossimo 26 maggio Asc presenterà il suo VII Rapporto annuale e sarà un'occasione per avanzare nuove proposte così come per rendicontare i positivi risultati ottenuti nel 2010. Info: presidente@arciserviziocivile.it

più di un anno dal deposito in Commissione Affari Costituzionali al Senato del testo governativo di riforma della legge che ha istituito il Servizio civile nazionale nel 2001, niente si muove sul fronte parlamentare; nel mentre, sul campo, i finanziamenti statali sono precipitati dai 300 del 2008 ai 110 del 2011 e il numero dei giovani avviati al servizio è caduto da 45mila a 18mila. Pesa su questo stallo la divisione fra proposta del Governo e proposta della Lega Nord. Sono ben quattro i punti di disaccordo: le finalità del Scn, la ripartizione di funzioni fra Stato e Regioni e pubblica amministrazione, chi gestisce i finanziamenti, chi valuta e approva i progetti. C'è invece un'area di accordo sulla maggiore flessibilità della durata dei progetti, oggi vincolati tutti a dodici mesi, sulla rimodulazione dell'orario settimanale con conseguente riduzione dell'importo dell'assegno mensile per i giovani, sulla previsione di chiedere agli enti una partecipazione finanziaria al Scn. Nel giugno 2010 la Cnesc e Asc hanno avanzato una proposta di riforma che ancora il Scn alla promozione della pace e della cittadinanza attiva, subordinando i settori di impiego a queste finalità, che fissa nel Piano trien-

nale del Scn il documento di programmazione degli obiettivi, delle risorse, dei contingenti regionali, piano triennale costruito assieme fra Governo, Regioni e Terzo Settore, che chiama le istituzioni della Repubblica (Stato, Regioni, Province, Comuni) a ruoli specifici, che esclude forme di partecipazione finanziaria degli enti al pagamento dei giovani. Questa proposta è stata ripresa sia al Senato che alla Camera da numerosi parlamentari del Partito Democratico. Dietro queste posizioni sono in ballo nodi centrali per il Paese, a cominciare dall'inversione di tendenza in atto da anni di delegare alle Forze armate volontarie ogni forma di presenza internazionale, affossando la cooperazione allo sviluppo, delega funzionale sul piano economico a non toccare le spese militari mentre si tagliano i fondi per le politiche sociali e dell'istruzione e sul piano culturale a far rinascere il militarismo. Ma ci sono anche nodi centrali per il futuro del Terzo settore. Un Servizio civile nazionale che ricrea un canale virtuoso di coinvolgimento reciproco con i giovani può aiutare a interrompere l'invecchiamento anagrafico e a volte anche culturale e organizzativo delle associazioni, rendendole pronte a reggere le sfide

Stati Generali della Conoscenza

L’indignazione è sempre la premessa. L’ultimo libro di Luciana Castellina

Si terrà a Roma, il 17 e 18 maggio, la prima edizione degli Stati Generali della Conoscenza, che rappresentano un’importante tappa di un percorso a cui i promotori intendono dare continuità, aggregando anche altri soggetti che condividono la necessità di porre al centro delle scelte politiche del paese la conoscenza come fattore primario per la democrazia e la qualità dello sviluppo. Nel corso dei lavori, aperti dalla professoressa Marianella Sclavi, esperta di metodologie partecipative, interverranno, tra gli altri, don Luigi Ciotti, presidente di Libera, Loredana Martinez, attrice e docente di arte scenica al Conservatorio di Santa Cecilia, il direttore d’orchestra Paolo Damiani. Inoltre verranno trasmessi contributi video di alcuni dei primi firmatari dell'Appello per gli Stati Generali della Conoscenza. Quattro i seminari di approfondimento su cui si confronteranno i partecipanti. I lavori si chiuderanno il 18 con la discussione su un progetto condiviso e la lettura di una dichiarazione di intenti. www.statigeneralidellaconoscenza.it

Ribelliamoci. L'alternativa va costruita. Le riflessioni di un'italiana sull'indignazione francese di Stéphane Hessel, e sui motivi per indignarsi è l'ultima fatica letteraria di Luciana Castellina. Un volumetto (80 pagine, costo 7,90 euro) edito da Aliberti, con prefazione di Don Gallo e contributi dell'astrofisica Margherita Hack, di Gianfranco Mascia del Popolo Viola, Germano Nicolini 'Comandante Diavolo', Tino Tellini dell'Isola dei Cassintegrati, Marco Travaglio, Enrico Vaime. Ecco come l'autrice presenta il lavoro: «Si tende a pensare che la propria generazione sia migliore di quelle che le sono succedute. Se a me piace molto il vecchissimo Stéphane Hessel, che di anni ne ha novantadue, undici più di me che pure sono Matusalemme, è proprio perché, anziché chiudersi nella nostalgia del suo passato, lo usa come un altoparlante per mobilitare i giovani cercando di dar loro il massimo della fiducia. E li chiama a tramandare quanto di meglio è stato fatto prima che nascessero. Ecco la parola che, insieme a indignazione, ribellione e responsabilità, vorrei esaltare: tramandare.

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Il 22 maggio alle 17.30 presso il Teatro comunale sarà presentato La spesa a pizzo zero di Francesca Forno. A seguire proiezione del film documentario Storie di resistenza quotidiana

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BISACQUINO (PA)

Perché un passaggio di testimone è indispensabile per dar senso alla storia dell'umanità. Quanto ci è richiesto è uno straordinario e prolungato impegno, proprio come accaduto nel corso della storia, durante i momenti alti delle rivoluzioni. Ma che ora occorrerà spalmare su anni. E in questo quadro va ritrovato anche il desiderio della rivoluzione più ardua: la trasformazione dell'essere umano. Questo sì che mi indigna. Mi indigna che proprio di questo obiettivo, pur centrale in tutte le grandi utopie, dal cristianesimo al comunismo, nemmeno più si parli. E che, anzi, se qualcuno si azzarda a dire che va trasformato il soggetto stesso della storia, viene messo a tacere come fosse un balordo». Luciana Castellina è nata a Roma nel 1929. Si iscrive al Pci nel 1947, ma ne viene radiata nel 1969 quando entra nel gruppo del manifesto, di cui diviene una delle voci piú autorevoli. Giornalista e scrittrice, è stata deputata nazionale ed europea. È iscritta all'Arci con cui collabora. È in questi giorni in libreria anche con il diario della sua iniziazione politica: La scoperta del mondo (Nottetempo).


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A Siena un accordo con il governo boliviano per la formazione professionale dei giovani n progetto di formazione professionale rivolto ai giovani boliviani della città di El Alto, di età compresa fra i 18 e i 24 anni, in difficoltà economiche e a rischio di esclusione sociale, per favorire il loro inserimento lavorativo e prevenire fenomeni diffusi di disagio sociale. È questo l'oggetto dell'accordo quadro - dal titolo Il mio primo lavoro degno - Un'opportunità per la vita e il lavoro - che l'associazione senese di volontariato e cooperazione internazionale Carretera Central ha firmato nei giorni scorsi in Bolivia con il Ministero locale di lavoro, impiego e previsione sociale; il Governo Autonomo del Dipartimento di La Paz e del Municipio di El Alto e l'UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo).

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COMO Allo Spazio Gloria al circolo Xanadù il 20, 22 e 25 maggio alle 21 proiezione di La fine è il mio inizio, il film tratto dal libro di Tiziano Terzani. Ingresso 6 euro per i soci Arci

L'accordo fa parte di un progetto strategico nazionale più ampio, finanziato dalla Fondazione Mps e cofinanziato dal programma di riferimento multilaterale per la cooperazione internazionale ART/UNDP, che coinvolge, tra gli altri soggetti, il Ministero di pianificazione allo sviluppo della Bolivia, il Ministero degli Affari esteri italiano, l'Arci provinciale di Siena e regionale Toscana, accanto ad altre associazioni impegnate nella cooperazione decentrata italiana. L'accordo firmato punta a incrementare le possibilità di inserimento lavorativo dei giovani attraverso l'articolazione tra la domanda di lavoro da parte delle imprese e l'offerta di formazione tecnica. Nella prima fase, i percorsi professionali, riconosciuti dal Ministero dell’educazione, saranno rivolti ai settori di costruzione civile, metalmeccanica, tessile e lavorazione del legno, mentre se ne svilupperanno altri per una seconda fase. Il progetto prevede l'erogazione di una borsa di studio per i partecipanti, che coprirà vitto, spostamenti e asilo per i figli; orari flessibili, in modo che gli alunni abbiano la possibilità di lavorare; una formazione pratica in azienda e retribuita; un accompagnamento al lavoro; un appoggio

psico-pedagogico e di orientamento durante il percorso; moduli di cultura generale e sostegno alla creazione di un'attività autonoma. Tra i risultati che il progetto punta a raggiungere, con una sinergia di forze e soggetti coinvolti, ci sono quelli di aprire nel Municipio di El Alto uno sportello di orientamento, reclutamento e informazione per i giovani cittadini; formare 200 giovani in quattro carriere riconosciute (lavorazione del legno, tessile, metalmeccanica e costruzioni); riconoscere, grazie alla collaborazione con il Ministero dell’educazione, altre due carriere tecniche a vantaggio di tutti i giovani boliviani, non solo dei cittadini di El Alto; realizzare uno scambio di know how con un percorso di studio nella sezione moda dell'Istituto Cennino Cennini di Colle di Val d'Elsa, aperto a un massimo di quattro giovani del corso di formazione tessile; sistematizzare i risultati e replicare il progetto in altre province del Dipartimento di La Paz. Il progetto entrerà nella fase operativa e il suo stato di avanzamento sarà al centro della conferenza internazionale prevista dall'accordo e in programma a Siena il prossimo 9 e 10 giugno. Info: siena@arci.it

Notizie Brevi Jazz painting POTENZA - Al circolo Arci Caffè letterario, fino al 29 maggio sarà possibile visionare Jazz Painting, la mostra di quadri dell'artista materano Antonio Montanaro. I quadri in mostra sono dedicati al tema del jazz, con ritratti dei protagonisti di questo importante genere musicale. Info: www.caffeletterariopotenza.it

Incontri con scrittori PALERMO - Continua il ciclo di incontri con gli scrittori palermitani promossi dalla casa editrice La Zisa di Palermo. Al circolo Malaussène il 20 maggio alle 17.30 sarà la volta della comicità acuta e scoppiettante di Stracchiolitudine di Anna Mauro, che con acume, ironia e vis polemica dà vita alla signora Franca, stracchiola doc e vera e propria rivelazione. Le edizioni La zisa aderiscono ad Addiopizzo e a Libera e tutti i volumi pubblicati sono certificati ‘pizzo free’. Info: www.associazionemalaussene.it

In un altro paese BRUINO (TO) - Il gruppo giovani di Bruino, in collaborazione con Arci Valle

Susa e Ucca presenta In un altro paese, un film di Marco Turco. Tratto dal libro di Alexander Stille Excellent cadavers: the mafia and the death of the first italian Republic, riadattato da Vania Del Borgo e Marco Turco, In un altro paese è la ricostruzione storica della mafia, dalla Prima Repubblica ai giorni nostri. Appuntamento il 20 maggio alle 21 al Centro giovani di Bruino. Info: www.gruppogiovanibruino.com

MorbOrock dell’Arci Demos MORBEGNO - Il 21 maggio, presso la colonia fluviale di Morbegno, si terrà la seconda edizione del festival MorbOrock, organizzato dal circolo Arci Demos di Talamona con l'associazione Lok(a)zione di Morbegno, la cooperativa Insieme, il consorzio Porte di Valtellina e con il patrocinio del Comune di Morbegno. Anche quest'anno il festival vuole unire la scena musicale valtellinese con realtà consolidate nel panorama della musica indipendente italiana, dal rock con gli Application, gli Echo's Deflection, i Taiamanic al cantautorato di Lenus, musicista di Albaredo. Nel corso della serata sarà anche piantata una betul-

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la, pianta che resiste alle radiazioni atomiche, come atto simbolico e di sensibilizzazione verso il risparmio energetico. Info: arcidemos@gmail.com

lità di parola concessa ad una donna e al suo crimine. Aperitivo alle 18.30 e inizio rappresentazione alle 21. Ingresso gratuito con tessera Arci. Info: www.arciacropolis.it

Concorso letterario

Il mercato della filiera corta

FOSSACESIA (CH) - La biblioteca comunale Ignazio Silone in collaborazione con il circolo Arci Tom Benetollo promuove la prima° edizione del concorso letterario LiberaMente, per opere inedite di narrativa e di poesia. La partecipazione è gratuita ed è aperta a cittadini, italiani e non, che abbiano compiuto il 18º° anno di età. Ai finalisti delle due sezioni poesia e racconto breve verranno consegnati dei buoni da spendere nell’acquisto di libri. Gli scritti vanno consegnati entro il 30 giugno. Info: www.fossacesia.org

La pace denunciata

FIRENZE - Torna a Novoli, quartiere della zona nord ovest di Firenze, presso la sede del circolo Arci, ogni sabato mattina dalle 8 alle 13, il mercato degli agricoltori promosso da Coldiretti. In vendita, per mangiare sano e risparmiare, vino e olio, salumi e formaggi, frutta e ortaggi, pasta e pane, e tanti altri prodotti locali. Una decina i produttori che torneranno a dare vita, ogni sabato mattina a partire da sabato 14 maggio, al mercato della filiera corta tra stagionalità, genuinità e qualità con un occhio importante al prezzo. Info: www.firenze-prato.coldiretti.it

VIMERCATE (MB) - Il 22 maggio per la rassegna Domeniche in platea appuntamento all’Arci Acropolis con La pace denunciata, monologo di Irene Lamponi che affronta in modo ironico e amaro il nostro presente. Un tribunale, una giuria, un verdetto: l'ultima possibi-

TORINO - Al Caffè Basaglia il 19 maggio alle 21.15 verrà presentato L'enigma di Attilio Manca. Verità e giustizia nell'isola di Cosa Nostra di Joan Queralt, edizioni terrelibere.org. Info: www.caffebasaglia.org

17 maggio 2011

Presentazioni al Caffè Basaglia


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incircolo

Think'd presenta l'album d'esordio ‘Antistandard’, in collaborazione col circolo Arci Il Cavallo di Troia

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Al circolo Aurora l’Arci Book Zone Il 18 maggio, a partire dalle 18, sarà inaugurato un nuovo spazio letterario aperto a tutta la cittadinanza, presso il circolo Aurora di Arezzo. L’Arci Book Zone è un progetto organizzato da Arci Arezzo con il patrocinio della Biblioteca Città di Arezzo, che si colloca in continuità con Babylon – i colori della lettura, che si occupa di promuovere la lettura all’interno dei circoli con particolare riferimento alle tematiche dell’intercultura. Il comitato aretino, dopo un lavoro di catalogazione e ristrutturazione degli spazi presso il circolo Aurora, ha deciso di partecipare attivamente al progetto creando uno spazio ad hoc, completamente gratuito e aperto al pubblico. All’interno di questo progetto verranno attivate iniziative di promozione della lettura come strumento di formazione e cittadinanza attiva in luoghi atipici, usando format di coinvolgimento collettivo, ma anche attività di bookcrossing e creazione di biblioteche sociali. Mercoledì 18 si inaugura con un aperitivo letterario insieme allo scrittore cubano Miguel Mejides che presenterà il suo ultimo libro Le due teste dell'amore. Info: arezzo@arci.it

getto poi intitolato Antistandard che verrà messo al mondo a inizio 2011. Tredici tracce, un solo filo conduttore: niente regole. Massiccia partecipazione di strumentisti per un disco insolito, fuori dagli schemi, parole come lame affilate e tematiche contemporanee e impegnate: si ‘narra’ di morti bianche, del pregiudizio che ci offusca, di fede religiosa, di feroce critica sociale. Il disco è la voglia fortissima di non aderire all'imposto, al pensiero di massa, perché c'è sempre una alternativa e Think'd, la sua, se la costruisce con forza, parola dopo parola. Partner del progetto sono la casa d'accoglienza Don Tonino Bello di Molfetta, a cui andrà una parte del ricavato come supporto agli immigrati e non solo; il programma radio Blaq Bamba in onda ogni lunedì su Primaradio, a sottolineare l'importanza delle radici black per l'intero progetto; il movimento indipendente musicale Ind'a la Térre, rigorosamente molfettese, a ribadire con forza la volontà di rimanere autonomi, senza restrizioni alcune, e partendo dal proprio territorio. E infine, il circolo Arci Il Cavallo di Troia, una delle pochissime realtà culturali presenti nella

zona. Circolo attivo sin dal 2002 con musica, cinema, teatro, dibattiti e confronto continuo in particolare coi giovani; promotore del festival indipendente Aritmia Mediterranea, nato per diffondere la musica emergente e arrivato nel 2010 alla sua ottava edizione. La collaborazione col circolo nasce spontanea e non si limita a un aspetto puramente astratto, ma coinvolge nella pratica tutte le persone che gravitano attorno ad esso, per una comunicazione che va oltre la semplice locandina o comunicato stampa. La potenza dell'indipendenza. Antistandard è un’autoproduzione ordinabile all’indirizzo mail di seguito, oppure acquistabile presso il circolo Il cavallo di Troia o il Clinic music store a Molfetta. Info: fscrew@libero.it

TREVIGLIO (BG) Al circolo Fuorirotta la seconda edizione del concorso fotografico Avrà i tuoi occhi, dedicato quest’anno a Pier Paolo Pasolini. In mostra fino al 15 giugno i finalisti e altri dieci concorrenti

notizieflash

n Italia la musica indipendente non ha mai avuto vita facile, se poi un progetto indipendente parte dalla provincia del profondo sud, Molfetta precisamente, provincia di Bari, la vita è ancora più dura. È anche vero, però, che proprio nelle situazioni più difficili si creano le condizioni ideali per nuove idee e collaborazioni; questo lavoro nasce proprio in una culla di creatività e confronto artistico. Non ci si aspetti di leggere le solite definizioni, soliti aggettivi, solite descrizioni, solo passione per la musica. L'artista in questione è un tale Think'd (dove la lettera dopo l'apostrofo sta per ‘differently’, ‘pensare diversamente’), l'album è Antistandard. Think'd nasce artisticamente all'inizio del nuovo millennio: prime poesie, primi testi senza metrica nè musica, ma puntualmente in rima; la cultura hip hop, partendo da breaking, poi graffiti writing, djing e principalmente mcing, l'arte della rima. Con gli anni lo stile lirico si affina, la conoscenza musicale anche. Primi pezzi, prime uscite, primi consensi, primi live, prime domande (tante) e prime risposte (poche). Nel periodo immediatamente successivo comincia la scrittura del pro-

A Sesto nasce ‘Re-play’, la storia della musica raccontata dai protagonisti Un viaggio attraverso la storia della musica e dei generi musicali raccontato dalla voce e dalle parole dei protagonisti. È il progetto Re-play, promosso dalla Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino in collaborazione con Novaradio Città Futura, la radio dell’Arci di Firenze. Gli incontri saranno tenuti da artisti ed esperti del settore che faranno ascoltare e commenteranno materiale audio registrato sia su vinili che su cd originali. Dalla nascita dell’hip hop a quella del blues, fino alle evoluzioni del rock e dell’elettronica, gli artisti ripercorreranno le fasi e le tappe di alcuni dei più importanti

generi musicali, in una vera e propria guida all’ascolto in cui racconteranno come la musica ha influenzato la loro carriera artistica. Si inizia mercoledì 18 maggio con Alessandro Di Puccio e Il jazz nostrano, da Firenze Radio Swing alle nuove leve, si prosegue il 1 giugno con l’incontro con Maurizio Dami alias Alexander Robotnick che come tema affronterà L’elettronica, dalle origini al futuro, l’8 giugno appuntamento con Brunori Sas e il Cantautorato contemporaneo. E ancora Marco Parente, Paolo Benvegnù, Peppe Voltarelli. Info: www.novaradio.info

Impianto fotovoltaico a La talpa e l’orologio Entra nel vivo la campagna di raccolta fondi per costruire sul tetto del centro sociale La talpa e l'orologio di Imperia un impianto fotovoltaico da 20 Kw. Dopo le prime iniziative che hanno permesso di raccogliere i primi 3 kw, è cominciato il Talpa Fotovoltaica Tour, una serie di iniziative che porteranno la campagna al di fuori delle mura del centro sociale. La prima è stata realizzata al circolo Arci

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17 maggio 2011

Antica compagnia portuale di Oneglia, le prossime sono fissate a Torino alle Officine corsare, ad Alassio al circolo Brixton, per poi tornare ad Imperia, al circolo Guernica. Un tour che non si limiterà alla raccolta fondi, ma che ogni volta sarà occasione di dibattito e di approfondimento sui tanti aspetti legati all’iniziativa, dalla sostenibilità ambientale ai consumi critici, dall'approvvigionamento energetico all'autoproduzione.


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società

Network giovani in Veneto, per fornire spazi e conoscenza sulle opportunità dell'associazionismo iamo partiti da una ricerca redatta da un nostro volontario di servizio civile nel periodo 2008 - 2009 sulle politiche giovanili del territorio. La ricerca evidenziava la mancanza di spazi per le pratiche d'aggregazione giovanile, e la scarsa conoscenza sulle opportunità che l'associazionismo di promozione sociale offre ai giovani. Così il nostro imput è stato quello di organizzare, in ogni territorio provinciale, anche se nella sede di Arci Veneto si è concentrata la maggioranza degli sforzi, uno sportello che potesse dare informazioni sulla possibilità di usufruire della rete di associazioni che nel Veneto offrono spazio ai giovani, e di programmare incontri di formazione e seminari sulle tematiche dell'associazionismo (statuti, rendicontazioni, ecc). Poi ha preso spazio la parte del progetto più divertente che ha visto molte realtà giovanili coinvolte con le loro specificità. A Rovigo si è puntato molto sull'incontro dei giovani nelle scuole. Da marzo ad aprile si sono svolte dieci proiezioni di film che

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hanno permesso d'intraprendere con i ragazzi un percorso formativo sui valori della nostra Costituzione e sulla loro attualità. A Verona il circolo Arcimontorio fino a marzo 2011 ha rivolto ai giovani un corso sul linguaggio cinematografico nei suoi elementi costitutivi (campi, piani, movimenti di macchina, montaggio, musica). L'affluenza è stata buona e ha incoraggiato il comitato di Verona a rivolgersi al mondo giovanile per raccogliere lavori di pittura che stanno per essere messi in mostra presso il Circolo e saranno caricati on line quanto prima. Padova ha svolto un ruolo fondamentale sulle tematiche della 'cittadinanza attiva' e così da marzo all'insegna dello slogan Comunità da costruire con la ricchezza delle diversità ha dato vita ad una serie d'incontri tra cittadini italiani e migranti, anche di seconda generazione, al circolo Fahrenheit 451. Altro ambito d'aggregazione vedrà nei prossimi giorni coinvolti l'associazione Carichi Sospesi per un festival teatrale

Next Generation Festival al fine di portare alla ribalta giovani compagnie che faticano a trovare una vetrina, e l'associazione Asu (Studenti Universitari) con un Festival a inizio giugno dove sono in programma dibattiti e conferenze sulle tematiche care al mondo studentesco e tanta musica. A Legnago, oltre allo sportello di consulenza, si punta al periodo estivo per le attività più significative: tanta musica, teatro e arti figurative. A concludere, Arci Veneto accoglierà la Carovana Antimafie con una iniziativa rivolta soprattutto agli under 30. Il 26 maggio la Carovana farà tappa a Verona e Padova con l'obiettivo di promuovere i campi della legalità democratica. Arci Veneto

Hanno collaborato a questo numero Veronica Becchi, Stefano Brugnara, Francesca Coleti, Roberto Meregalli, Piero Pacchioli, Licio Palazzini, Giangiacomo Parigini, Silvia Stilli, Think’D In redazione Andreina Albano, Maria Ortensia Ferrara, Carlo Testini

Il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà ha dichiarato di essere deluso dall'assenza di un'Autorità dei trasporti nel dl Sviluppo. «È vero - sostiene Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori - manca un'autorità come noi abbiamo richiesto più volte, ma anche nell'ipotesi che se ne occupi l'Antitrust dovrebbe dimostrare già da ora di essere in grado di rispondere in modo concreto, non limitandosi a segnalazioni o mancate risposte su temi delicati riguardanti i trasporti di cui le associazioni, invece, si fanno carico senza avere riscontro da parte dell'Autorità».

Mutui. Ingannevoli e insufficienti le misure del governo Rinegoziare i mutui per le famiglie meno abbienti è certamente utile, ma quanto previsto dal Governo rischia di creare una ‘battaglia’ tra poveri. Le tre condizioni (Reddito ISEE di 30.000 euro per nucleo familiare, 150.000 euro di mutuo, non essere in ritardo con le rate) limiteranno la possibilità di rinegoziazione a un numero molto limitato di famiglie, che ancora non sanno di eventuali costi aggiuntivi, oltre all'aumento certo del passaggio dal tasso variabile al tasso fisso,

che oggi si differenziano di almeno 2-2,5 punti. Paradossalmente, quindi, un provvedimento che vorrebbe aiutare le famiglie che temono di trovarsi nei prossimi mesi di fronte a rate insostenibili per l'aumento dei tassi, da subito determinerà esborsi più alti per centinaia di euro, fino a un 30-40% in più! Le associazioni, invece, chiedono il rifinanziamento del Piano Famiglia per la sospensione delle rate e del Piano Giovani Coppie, annunciato ben due anni fa dalla Ministra Giorgia Meloni e rimasto lettera morta.

Turismo. Un codice che non risponde alle esigenze dei turisti e del settore «Troviamo del tutto inaccettabile il Codice del Turismo approvato dal Governo. Un testo presentato senza coinvolgere le parti sociali, senza aprire un vero dibattito con le associazioni che tutelano i turisti né con le associazioni di categoria. Un Codice, quindi, non in grado di dare voce alle vere esigenze e ai problemi reali che affliggono questo settore, così importante e vitale per l'economia sostengono Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori - Un modo di procedere che rispecchia in pieno l'arroganza e il narcisismo dei rappresentanti di questo Governo, poco abituati ad ascoltare i veri bisogni dei cittadini e del Paese.»

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17 maggio 2011

Direttore responsabile Emanuele Patti Direttore editoriale Paolo Beni Impaginazione e grafica Claudia Ranzani

www.movimentoconsumatori.it

Rubricadelmovimentoconsumatori

Trasporti. Manca l’Authority. L’antitrust garantisca risposte concrete

Progetto grafico Sectio - Roma Cristina Addonizio Editore Associazione Arci Redazione Roma, via dei Monti di Pietralata n.16 Registrazione Tribunale di Roma n. 13/2005 del 24 gennaio 2005

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specialecampagnaarci2011

Pubblichiamo l’ultimo dei cinque manifesti realizzati per la campagna istituzionale dell’Arci

n. 17

3 maggio 2011

Arcireport del 17 maggio 2011  

Arcireport del 17 maggio 2011

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