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Il tema della pesca sportiva in Italia: legislazione e sanzioni

La pesca sportiva: disciplina normativa A norma del regolamento CE 302/2009 art.2 lettera n, la pesca sportiva è definita come “una pesca non commerciale praticata da soggetti appartenenti a un'organizzazione sportiva nazionale o in possesso di una licenza sportiva nazionale”. Di dott. Silvio Majorino R.U.O. Research Unit One

A parte definizioni generale indicata in sommario, bisogna dire che la normativa europea, basandosi sul principio di sussidiarietà, stabilisce che ogni Stato membro debba in modo autonomo gestire il quadro legislativo legato alla pesca sportiva. Ritroviamo questo orientamento all’interno di numerose fonti, e la più completa sembra essere il regolamento 1967/2006 della Commissione europea. All’art. 17 viene più volte ribadita la responsabilità unica dello Stato membro nella gestione della pesca sportiva, dando comunque degli orientamenti da seguire. I comma da 3 a 6 stabiliscono che gli Stati membri debbano: provvedere affinché la cattura del pescato non venga commercializzata (comma 3); raccogliere e registrare dati sulle catture di specie altamente migratorie (comma 4); regolamentare l’uso di fucili per la pesca sportiva subacquea (comma 5); informare la Commissione su tutte le attività legislative del settore (comma 6). Tuttavia il suddetto regolamento interviene in modo importante sui limiti di taglia di pesci, molluschi e crostacei che i pescasportivi possono catturare (allegato III del reg. 1967/2006). La pesca sportiva in Italia, e le sue relative autorizzazioni, è un’attività disciplinata tramite numerose fonti legislative interne che vanno continuamente evolvendosi. Il primo è più importante atto legislativo che disciplina la pesca sportiva è il Dpr 1369 del 1968, che agli articoli 137-144 definisce attività e limiti propri della pesca sportiva. Principalmente gli articoli descrivono nel dettaglio gli attrezzi permessi per questo tipo di pesca, le limitazioni all’uso degli stessi e le taglie minime al di sotto delle quali è vietata la pesca. In questa sede è importante sottolineare la limitazione del pescato totale a 5kg, a meno che il singolo esemplare non superi questo peso. Inoltre è stabilito il divieto assoluto di pesca di non più di un esemplare di cernia. Numerosi sono stati negli anni gli atti che hanno definito anche se in modo poco incisivo la normativa sulla pesca sportiva. Per la maggior parte i vari decreti si impegnavano a definire i limiti alla pesca: limiti minimi di taglia, limiti temporali (pesca permessa solo in alcuni periodi dell’anno) e limiti per determinate specie.

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