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Presentazione della cultura vedica La cultura vedica affonda le sue radici in milioni di anni fa. Ma solo da cinquemila anni essa è disponibile in forma scritta. Fino ad allora, essa veniva tramandata oralmente, da maestro a discepolo. Di tutta la vasta letteratura vedica, lo Srimad Bhagavatam, assieme alla Bhagavad Gita, rappresentano il summum bonum, poiché sono l’essenza e la conclusione ultima. Veda trattano tutti gli argomenti, dall’astrologia all’astronomia, all’anatomia umana, la fisica, la fisica, la psicologia, la vita extraterrestre, l’alimentazione, la medicina e tanto altro. I Veda non sono una religione, ma scienza della vita. Lo scopo che si propongono è di offrire soluzioni permanenti a tutti gli interrogativi sulla natura intrinseca dell’essere umano, degli universi, di Dio, di come avviene la creazione. I lettori che seguiranno con costanza, ponendo domande personali, usciranno certamente arricchiti da tale esperienza. Invito tutti indistintamente ad usufruire di tale opportunità. Ad ogni numero di Runa Bianca, su questo spazio, tratteremo un argomento specifico. I lettori, attraverso la redazione, sono invitati a fare domande sui temi legati all’argomento trattato. Riceveranno risposta sul numero successivo. Buona condivisione a tutti. Dio e l’anima Prima di iniziare lo studio di questa immensa scrittura, permettetemi di rendere omaggio al mio maestro spirituale, Sri Srimad Bhakti Promode Puri Maharaja. Om ajnana timirandhasya jnananjana salakaya caksur unmilitam yena tasmai sri guurave namah. Traduzione: Sono nato nelle più profonde tenebre dell’ignoranza, ma il mio maestro spirituale mi ha aperto gli occhi con la torcia della conoscenza. Offro a lui il mio rispettoso omaggio. Nella Bhagavad Gita (che tradotto significa “il canto del beato”), Krishna spiega al suo amico Arjuna che tutti gli esseri sono legati a Dio da una relazione eterna, ma sotto l’influsso della materia dimenticano completamente tale legame. Il risveglio di questo legame divino è detto Svarupa Siddhi, realizzazione perfetta della nostra condizione originale ed eterna. Appena ci arrendiamo nuovamente a Dio ritroviamo la nostra relazione con Lui, che può manifestarsi in 5 modi diversi: 1. relazione passiva, o neutra; 2. relazione di servizio; 3. relazione di amicizia; 4. relazione genitoriale; 5. relazione amorosa. Ogni anima dunque, al suo stato “purificato”, riscopre l’eterna relazione che lo lega a Dio. Se, per esempio, voi avete una relazione amorosa con Lui, avrete l’opportunità, una volta liberati dall’energia materiale, di ristabilirla e viverla direttamente con Lui, divenendone mogli e amanti e trovando quell’appagamento e felicità totali che tanto bramiamo di raggiungere in questo mondo, senza ottenere il risultato sperato. Sapete perché cerchiamo ostinatamente la felicità? Perché è nella nostra natura di anime. E’ detto che Dio è “pura felicità”, e noi anime siamo fatte a Sua immagine e somiglianza, ma finché soggiorniamo in corpi materiali non avremo la possibilità di raggiungere la “pienezza della felicità”. Dobbiamo cercare di capire qual’è la nostra posizione originale, solo così potremo riconquistare la felicità. Unione con Dio non significa divenire un tutt’uno con Lui: non ci sarebbe relazione, non esisterebbe scambio di amore, diverrebbe tutto piatto, no! Noi con Dio abbiamo una relazione vera e propria, di divertimento, passione, emozioni, creatività, come individui, eternamente distinti da Lui. Lui è il Supremo, con la sua incredibile e inconcepibile personalità. Noi siamo minuscoli frammenti della Sua persona, e possediamo le Sue caratteristiche in quantità infinitesimale, mentre in Lui tutto ciò si esprime all’infinito. Altrimenti, cosa significherebbe il termine “Dio”? E’ talmente stupido credere di essere Dio, che se qualcuno lo fosse veramente si asterrebbe dal dirlo. Dio stesso ci insegna, nei Veda, come conoscerlo, come fare ad avvicinarlo, e ci spiega anche che Lui si riserva il diritto di celarsi agli stolti e invidiosi, attraverso le sue innumerevoli energie. Questa energia materiale, creata da Lui, è invaliccabile per gli esseri condizionati ma, per colui che sinceramente si arrende, diviene facile superarla. Questo è il vero significato del termine “trascendere”: superare l’energia materiale! Divenire trascendentali, andare oltre l’energia materiale, che ci offusca la visione e ci impedisce di vederLo.

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Alcuni individui sostengono che mai nessuno ha visto Dio. Bisogna qualificarsi per poterLo vedere, sviluppare una visione spirituale. Supponiamo di chiedere udienza al Papa. Dovremmo per forza adeguarci a ciò che richiede tale occasione: vestirsi in modo adeguato, avere un comportamento educato e mite, essere puliti ed avere un’attitudine rispettosa della sua persona. Senza tali requiisiti, gli assistenti del Papa non ci permetteranno di incontrarlo. A maggior ragione, se noi vogliamo vedere Dio dobbiamo qualificarci per incontrarLo. Per concludere, coloro che si arrendono a Lui, con attitudine umile e sincera, possono incontrarlo, ma prima bisogna dimostrarGli che il nostro desiderio è puro e autentico. Se, per esempio, nel mondo materiale, una donna viene tradita dal proprio uomo, e questa donna vuole perdonare nonostante si senta offesa, accetterà la richiesta di perdono da parte dell’uomo, ma prima vorrà accertarsi della sincerità di tale pentimento, e gli assegnerà delle prove da superare. Vedete come siamo fatti a Sua immagine e somiglianza? Queste caratteristiche esistono in noi perché esistono in Lui. Per conquistare Dio e tornare ad occupare la nostra condizione originale dovremmo dimostrare di avere un sincero e autentico desiderio e superare molte prove; solo allora Dio, che è una persona, la Persona Suprema, ci concederà non solo di vederLO, ma anche di toccarLo, giocare con Lui, scherzare con Lui, mangiare, confidarsi con Lui, in uno scambio eterno, fatto di eternità e conoscenza. Ma tutto ciò accadrà nel mondo spirituale, la nostra dimora originale, dove non esistono ansietà, malattie, morte. I Veda descrivono pianeti spirituali dotati di luce propria, dove non esistono la notte e le tenebre, e descrivono il mondo materiale come il riflesso distorto di quello spirituale. La differenza sta nel fatto che nel mondo spirituale tutto si svolge eternamente, in uno scambio di sentimenti puri, mentre in quello materiale tutto è temporaneo, e gli scambi nei rapporti sono sempre macchiati da impurità. I Veda ci insegnano a purificarci e a tornare a Casa. Krishna dice nella Bhagavad Gita che ogni sforzo compiuto in questa via non andrà mai perso, ma ogni sforzo compiuto verso la gratificazione dei sensi andrà cancellato, nel momento della morte. Vi prego, dunque, di avere pazienza e tolleranza, se talvolta non comprendete o non condividete qualche concetto, e vi invito a fare domande che possano chiarire qualche dubbio che inevitabilmente sorgerà. Io sarò a vostra completa disposizione, per comprendere meglio, attraverso l’ausilio dei Veda, che sono stati enunciati direttamente da Dio. Vi ringrazio infinitamente. Biografia : Alessandro Puddu nasce a Capoterra (Ca) il 16/04/1960. Frequenta il primo anno delle scuole superiori, poi si dedica (come autodidatta) allo studio comparativo delle religioni. Contemporaneamente si dedica al restauro di antichità presso uno studio laboratorio a Cagliari. Nel 1980 si trasferisce a Roma, dove continuerà a lavorare come restauratore e ad estendere i suoi studi sulle religioni. Antiestremista e profondamente razionale, non si farà condizionare dai vari proselitismi. Nel 1982 inizia a studiare la cultura vedica, dalla quale rimane affascinato. Finalmente risposte esaudienti, spiegazioni scientifiche, dettagliate, la logica non come eccezione ma come regola. Inizia così a dissettare la sua anima e non smette più di bere il nettare che sgorga da quella fonte di conoscenza. Nel 2000 incontrerà un rappresentante autentico della cultura vedica (Guru), dal quale verrà iniziato e invitato a diffondere questo prezioso messaggio. Attualmente vive a Roma.

Manifestazioni di krishna

Om_Hrim_Siddhi_Chakra

chaitali

SRI SRIMAD BHAKTI PROMODE PURI MAHARAJA.

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RUNA BIANCA n°9 - Aprile 2012  

RunaBianca rivista di libera consultazione su : Archeologia, Scienza, Benessere, Medicina, Filosofia e Misteri

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