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stante circa quattro chilometri dal grandioso forte . Dopo aver camminato avanzando nella foresta per circa mezz’ora, ci siamo imbattuti in alcune strane rovine, dei muri antichi alti circa due metri.

ito con un architrave largo circa 1 metro che sorregge le pietre rustiche posizionate al di sopra di esso. La facciata è alta circa 2,30 metri. La nostra guida Elvis ci ha detto che tutto il luogo archeologico è denominato dai pochi nativi del posto Città Labirinto (cidade laberinto, in portoghese).

Quindi, camminando in direzione sud, abbiamo trovato un altro muro, questa volta alto circa quattro metri e lungo circa 15. La costruzione era rustica con pietre non molto grandi, incastrate tra loro in modo non perfetto. Dopo circa 20 metri ci siamo imbattuti in un altro muraglione, ma dalla parte opposta rispetto al primo (verso est), come formando un canalone.

ANTICA MAPPA DI “ PAITITI ”

Durante tutta la giornata abbiamo continuato ad esplorare la zona rendendoci conto che il Rio Guaporé è abbastanza lontano dalla Città Labirinto, più di un chilometro. Abbiamo inoltre esplorato la parte alta dei monticoli delimitati dagli alti muraglioni rustici, trovando degli spazi abitativi irregolari larghi circa due metri, delimitati da pietre non incassate perfettamente. L’indomani mattina abbiamo esplorato anche una zona situata ad est del portale, distante circa 700 metri, ed anche in quel luogo abbiamo trovato vari spazi abitativi o basi di vecchie fondamenta, ma non gli alti muraglioni di Labirinto. Siamo quindi tornati a Labirinto, concentrandoci non solo sull’interessante portale, dove si nota che i sedimenti nel suolo sono spessi circa 50 centimetri, ma soprattutto sui muraglioni e sulle basi di antiche fondamenta che sono negli spazi in cima ad essi. Una volta terminata l’esplorazione, abbiamo passato alcuni giorni nel paese rivierasco di Costa Márques, duranti i quali è sorto un dibattito tra di noi sull’effettiva origine di Labirinto. Il fatto che il forte portoghese Principe da Beira sia distante solo 4 chilometri potrebbe far pensare che Labirinto sia stato utilizzato come cantiere da dove i portoghesi del 1776 ritiravano e lavoravano le pietre, per poi trasportarle fino al forte con imbarcazioni lungo la corrente del Rio Guaporé. Secondo alcuni ricercatori di Rolim de Moura, inoltre, il portale sarebbe stato costruito per conservare le munizioni dei portoghesi in un luogo sicuro lontano dal forte. Questi ricercatori però non spiegano perché furono costruiti muri alti fino a 5 metri con tecniche rustiche, e soprattutto perché vi siano delle fondamenta di spazi abitativi negli spazi al di sopra di queste abitazioni. Inoltre non viene spiegato perché dei portoghesi, che ragionavano con una logica occidentale, avrebbero dovuto costruire un portale rivolto verso il nord nel bel mezzo della selva, proprio in un luogo dove abitarono popoli indigeni in passato. Secondo me la Città Labirinto è molto interessante dal punto di vista storico e archeologico, e anche se non si può dare un giudizio definitivo perché fino ad ora non sono stati effettuati scavi appropriati, è possibile avanzare alcune ipotesi.

La vegetazione all’interno del canalone era tanto fitta e densa che risultava effettivamente difficile distinguere molti dettagli senza avvicinarsi alle muraglie. Quindi ancora una volta, sul lato destro, ho notato che il muraglione formava un canale verso ovest, più stretto ma completamente occupato da fittissima vegetazione.

A mio parere gli alti muraglioni (almeno 4, ma potrebbero essercene altri) non possono essere stati costruiti da Europei del secolo XVIII, perché sono rustici ed imperfetti. La loro funzione sembra essere quella di delimitare delle zone elevate, dei monticoli, al di sopra dei quali vi sono dei resti di fondamenta di spazi abitativi che, per la loro forma e struttura, non possono essere stati costruiti né utilizzati da Spagnoli o Portoghesi.

Abbiamo quindi continuato ad avanzare con difficoltà fino a giungere ad una strana costruzione in pietra di forma quadrata di circa 5 metri di lato, all’interno della quale si può accedere attraversando un portale rivolto verso nord.

Vi sono anche poche possibilità che gli alti muraglioni siano stati costruiti da indigeni della selva bassa amazzonica, che storicamente non avevano la necessità né l’abilità di costruire delle strutture in pietra.

I lati della costruzione sono composti da muri diroccati alti circa 50 cm, mentre il portale è discretamente conservato, costru-

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RunaBianca aprile 2012

La Città Labirinto potrebbe pertanto essere

Francisco Pizarro

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RUNA BIANCA n°9 - Aprile 2012  

RunaBianca rivista di libera consultazione su : Archeologia, Scienza, Benessere, Medicina, Filosofia e Misteri

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