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Giglio di S.Giovanni

I

l Giglio di S Giovanni è una pianta che presenta un’altezza che va dai 50 ai 100 cm.; possiede foglie lineari lanceolate, con fiori eretti, di colore arancio, con macchie nere, solitari o in gruppi di 2-5 esemplari. Questa pianta in origine non rientrava tra le essenze protette delle Alpi Apuane, ma a causa d’una raccolta spregiudicata, il Giglio di San Giovanni sta diventando assai raro, quindi la regione Toscana ha inserito tale pianta fra le specie protette. Pertanto limitiamoci a fotografarlo. Il giglio di San Giovanni ha un fiore di grande bellezza, molto appariscente per il colore arancio, che stimola raccolte sconsiderate; ma il principale fattore di rischio, ad onor del vero, è rappresentato dai cinghiali, che sono ghiotti dei suoi bulbi molto nutrienti. La specie è compresa nella LRT (Lista Rossa Toscana) delle essenze vegetali protette, anche se non è a rischio di estinzione. Naturalmente, non deve essere danneggiata ed il fiore non

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RunaBianca aprile 2012

deve essere assolutamente colto. Sulle Alpi Apuane è in pericolo: infatti è molto ricercata da raccoglitori sconsiderati e minacciata anche dai cinghiali, che sono molto golosi del suo bulbo. IL GENERE LILIUM Il genere Lilium fu descritto da Linneo sin dal 1753. Comprende specie europee, asiatiche e nord-americane, dotate di bulbo con radici generalmente perenni. I fiori sono molto vistosi con forme e colori molto diversi tra loro e spesso molto profumati. Il genere comprende oltre ottanta specie, molti ibridi e varietà coltivate, usate anche come fiori recisi. I fiori sono conosciuti con il nome collettivo di “gigli”. Ricordiamo, tra gli altri: # il Lilium candidum (giglio di Sant’Antonio o della Madonna o di San Luigi). Si contraddistingue a prima vista per il suo intenso colore bianchissimo # il Lilium bulbiferum (giglio di San Giovan-

Giorgio Pattera

Lilium bulbiferum

ni), presente sulle Apuane con fiori gialloarancio # il Lilium martagon (giglio martagone) presente sulle Apuane, ha fiori roseo-violetti LILIUM BULBIFERUM subsp. CROCEUM Lilium bulbiferum L. subsp. croceum Chaix (1), Baker (2) Conosciuto volgarmente come: Giglio di S. Giovanni o giglio rosso. Il nome generico deriva dal latino lilium e forse da un’antica radice li che significa bianco. In greco giglio era leirion. Il nome specifico bulbiferum (= portatore di bulbi) deriva dal latino bulbus (= bulbo, cipolla) e dal verbo féro (= portare) e si riferisce ai bulbi; ma, forse, anche ai bulbilli (3). Infine il termine usato per la sottospecie deriva dal latino crocéus (= color zafferano, giallo oro), riferito al colore del fiore. Il nome più comune con cui è volgarmente conosciuto (giglio di San Giovanni) deriva dal fatto che esso raggiunge la sua massima

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RUNA BIANCA n°9 - Aprile 2012  

RunaBianca rivista di libera consultazione su : Archeologia, Scienza, Benessere, Medicina, Filosofia e Misteri

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