Page 26

DEL MARTELLO

(tratto da “Odissee di sangue” - Eremon Edizioni, Aprile 2012 )

“[…] Tzia Bonaria aprì la porta dopo nemmeno un minuto, trovando Maria in piedi accanto al muro che stringeva il cuscino di lana irsuta eletto a cucciolo difensore. Poi guardò la statua sanguinante, più vicina al letto di quanto fosse sembrata mai. Prese sottobraccio la statua e la portò via senza una parola; il giorno dopo sparirono dalla credenza anche l’acquasantiera con santa Rita disegnata dentro e l’agnello mistico di gesso, riccio come un cane randagio, feroce come un leone. Maria ricominciò a dire l’Ave solo dopo un pò, ma a bassa voce, perché la Madonna non sentisse e la prendesse sul serio nell’ora della nostra morte amen.[…]”. Così, nelle prime pagine del suo allucinante e stupendo romanzo intitolato “Accabadora” (Einaudi), Michela Murgia – per inciso, vincitrice del “Premio Campiello”! – descrive alcuni personaggi che animano un cruento, tragico rituale in uso in terra sarda fino a pochi decenni or sono. Rituale “necessario” per far passare rapidamente a “miglior vita” anziani e malati ai quali le conoscenze mediche avrebbero

Roberto Volterri

Nostra Signora...

potuto soltanto prolungare, invano, le sofferenze, e ben degno di apparire in questo nostro viaggio tra le più strane “odissee di sangue”. Nell’allucinante romanzo di Michela Murgia “Accabadora” (pag.23) in cui si descrivono “odissee di sangue” realmente accadute in Sardegna almeno fino alla fine degli anni Cinquanta. Personaggio centrale del romanzo è appunto la Femina Accabadora, ovvero “colei che finisce”, forse dal verbo spagnolo “acabar” con il significato di “porre termine”… alla vita altrui! Di solito si trattava di una donna anziana, che viveva un pò isolata dalla locale comunità, forse una sorta di le-

il recentissimo saggio del dottor Roberto Volterri avente come filo conduttore proprio il rosso fluido vitale.

Particolare di un Cratere a calice, Pittore di Turmuca 330-300 a.C. da Vulci

demone infernale che tiene sollevato un martello come strumento di morte (scolpito nel sarcofago di Laris Pulenas di Tarquinia)

RunaBiancaaprile aprile2012 2012 2626 RunaBianca

Profile for Runa Bianca

RUNA BIANCA n°9 - Aprile 2012  

RunaBianca rivista di libera consultazione su : Archeologia, Scienza, Benessere, Medicina, Filosofia e Misteri

RUNA BIANCA n°9 - Aprile 2012  

RunaBianca rivista di libera consultazione su : Archeologia, Scienza, Benessere, Medicina, Filosofia e Misteri

Advertisement