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8 maggio 20000 bra, come mostra questa foto scattata il 20 giugno 2000 (fig.18) Da un suo ingrandimento si può notare un curioso effetto di RIFLESSIONE proprio nella zona non esposta ai raggi solari. Come tutti sanno in assenza di atmosfera il fenomeno della “penombra” non può esistere. Sulla nostra terra ricca di atmosfera e di POLVERE avviene il curioso fenomeno che le particelle di polvere presenti dappertutto nell’aria riflettano i raggi solari colpendo anche le zone in ombra degli oggetti . (fig.19)

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Questo fenomeno a cui non facciamo più caso e che diamo per scontato, non avviene nello spazio dove pur essendoci la polvere non c’è un’atmosfera che la tenga in sospensione. (fig.20) Pertanto gli oggetti illuminati dal sole avranno solo zone fortemente illuminate e zone TOTALMENTE in ombra. La possibilità che le zone in ombra siano CHIARE come in questo nostro MACIGNO/sfera può avere una SOLA spiegazione: che sia fatto di un materiale che RIFLETTE la luce solare che colpisce il terreno illuminato dal sole. Questo principio ci fornisce un dato interessante sulla costituzione di questi MACIGNI, che oltre ad essere SFERICI sono anche LEVIGATI con superfici riflettenti ( almeno come in questo caso ). Altra “anomalia” riscontrata è la capacità di SOLLEVARSI DAL SUOLO. Capacità apparentemente “insolita”.

14 27 Giugno 2000

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16 20 Giugno 2000

C’è chi infatti ha ipotizzato ( per spiegare questa strana caratteristica dei “sassi” di eros433) che un urto di una certa violenza possa far sollevare “macigni” non INFISSI AL SUOLO portandoli a far si che la sonda Near ne immortali il loro distacco dal suolo. In questa foto scattata il 19/10/2000, e ritenuta particolarmente “interessante” da farla inserire in un “mosaico” di altre tre foto, rintracciabili sul sito della Nasa al giorno 01/02/2000. La nostra si trova nel mosaico in basso a destra con l’immagine curiosamente ribaltata rispetto all’originale. Da un suo ingrandimento si può notare che UNA delle due sfere della foto si stia staccando dal suolo in quanto l’ombra proiettata al suolo sia PERFETTAMENTE CHIUSA in un ellisse. Confrontandola con l’ombra dell’altra sfera l’effetto è molto evidente. Ci è stato detto che può essere un’effetto ottico, che scompare se si ruota la foto di 180°.

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Purtroppo l’ombra proiettata al suolo di un corpo non dipende dal punto di vista dell’osservatore ma dalla direzione dei raggi solari che la determinano. In questo caso siamo stati molto fortunati in quanto in una stessa foto scattata nello stesso momento possiamo osservare due MACIGNI/ SFERE che mentre una sta adagiata al suolo, l’altra se ne sta distaccando.

19 Ottobre 2000

Questo fatto che oserei chiamare quantomeno “anomalo” non può essere spiegato con le teorie di impatti violenti in altre zone di Eros e del sollevamento in presenza di gravità molto ridotta…in quanto se sollevamento a causa di impatto ci deve essere è ipotizzabile che avvenga su ENTRAMBI i Macigni/sassi presenti sulla foto e non su uno solo di essi.

1 Febbraio 2001

Quindi, scartate tutte le ipotesi “naturali”, ci resta solo quella che la foto 22 ci mostri proprio quello che i nostri occhi vedono, cioè : Una Sfera di 30 mt che si solleva dal suolo di Eros433.

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RUNA BIANCA n°9 - Aprile 2012  

RunaBianca rivista di libera consultazione su : Archeologia, Scienza, Benessere, Medicina, Filosofia e Misteri

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