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01 CREDITS editorinchief creativedirector riccardosepevisconti executivedirector silviabuchner artdirectorstyle umbertoarcamone photoretouch massimoalario

EDITORS

TOURISM 14 Sorrento progetta: “gli stati Generali del Turismo” Sorrento planning: “the General Assembly of Tourism”

17 A Sorrento i migliori alberghi del Mondo Sorrento best hotels in the World

FOOD 20 Golosità “alla sorrentina” Goodies to Sorrento

21 La splendida famiglia Iaccarino The beautiful family Iaccarino

36 L’oro verde della penisola Sorrentina The green gold of the Sorrentine Peninsula

38 Tre sapori della Costiera Three Flavors the Coast

FASHION 25

COAST 42 Il paradiso delle Sirene The paradise of the Sirens

TRADITIONS 56 Il gozzo Sorrentino The gozzo Sorrentino

CINEMA 54 Sorrento is all you need

WINE 12 Vini estremi: il Fiorduva Wines extremis: Fiorduva

BUSINESS 11 Aponte: da Sorrento nel Mondo Aponte: from Sorrento in the World

34 Msc è in piena espansione Msc in full expansion

Valeria

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silviabuchner_nature luciaelenavuoso_food ceciliadambrosio_business riccardosepevisconti_tourism

PHOTO riccardosepevisconti T. 347 61 97 874 enzorando tommasomonti

CONTRIBUTING models mariadellaconfusione mariannaoleksyuk makeupartist nancytortora hairdresser peppecirino cristiansirabella raffaellatortora

direttoreresponsabile riccardosepevisconti N°01, anno 2014 registrazione tribunale di napoli, n°5 del 5 febbraio 2005 stampa tipografia microprint italia srl, via argine, 1150 napoli


Editoriale Riccardo Sepe Visconti EDITOR IN CHIEF CREATIVE DIRECTOR

I NOSTRI PRIMI PASSI VERSO IL PARADISO Our First Steps To Heaven Per una località bella e produttiva - qual è la Costiera Sorrentina – la promozione e la comunicazione sono davvero tutto! Presentare bene una meta turistica vuol dire creare le condizioni per fare buoni affari, ecco perché penso che sia necessario dare a Sorrento un magazine patinato, ben costruito, che raccolga la sfida di far conoscere agli ospiti ed al mondo intero il fascino di un luogo di straordinaria bellezza italiana! Raccontare Sorrento, la Costiera, la sua gente, la cultura, le tradizioni, il gusto, gli eventi e la naturale, speciale, suggestione del paesaggio con un prodotto editoriale creato con eleganza e ricercatezza: mai banale, attualissimo, perfettamente informato, utile, capace di narrare – attraverso immagini di grande impatto ed efficacia – cos’è che rende questo posto così suggestivo e sexy, tanto da essere una delle mete preferite degli ospiti stranieri e degli stessi italiani: è questo l’obiettivo di “SORRENTOHeaven magazine”. SORRENTOHeaven magazine attiverà un indirizzo web attraverso il quale verrà sviluppato un sito dinamico, aggiornato costantemente, in grado di orientare le vacanze e le scelte dei milioni di turisti che vogliono informarsi prima di intraprendere il viaggio; SORRENTOHeaven magazine sarà anche un validissimo strumento utile a dar vita ad eventi, ad organizzare presentazioni e promozioni turistiche, a supportare l’allestimento di stand e presenze fieristiche o presso le Borse internazionali del Turismo; Lo staff di SORRENTOHeaven magazine sarà costituito da redattori, fotografi, film maker in grado di assicurare con tempestività, professionalità e massima efficienza la copertura mediatica di qualsiasi evento che abbia luogo nel territorio della Penisola Sorrentina (pubbliche manifestazioni, convegni, premiazioni, gare sportive, eventi culturali, appuntamenti eno-gastronomici, festeggiamenti, ricorrenze religiose e di culto, party, vita by night, etc.). In tal modo, grazie a SORRENTOHeaven magazine tutto ciò che di interessante e bello avverrà nel territorio della Penisola Sorrentina, sarà documentato e reso pubblico (con l’obiettivo – sempre! – di promuovere nel mondo il turismo a Sorrento).

For a beautiful and productive places - what is the Sorrento Coast - promotion and communication are really all about ! Presenting a good tourist destination means creating the conditions for doing good business , that’s why I think it is necessary to give a glossy magazine in Sorrento , well built, that collects the challenge of making known to the guests and the whole world the charm of a place of Italian extraordinary beauty ! Telling Sorrento, Amalfi , its people , culture , traditions , taste, and natural events , special, evocative landscape with an editorial product created with elegance and refinement , never trivial, topical , well -informed, useful, able to tell - through images of great impact and effectiveness - what is it that makes this place so charming and sexy enough to be a favorite destination of foreign visitors and Italians themselves : this is the goal of “ SORRENTOHeaven magazine .” SORRENTOHeaven magazine activate a web address which will be developed through a dynamic site , updated constantly, capable of directing the holidays and the choices of the millions of tourists who want to inform themselves before embarking on the journey ; SORRENTOHeaven magazine will also be a valuable tool to create events , organizing presentations and tourist promotions , to support the setting up of stands and attendance at trade fairs or international stock exchanges of Tourism ; The staff will consist of SORRENTOHeaven magazine editors , photographers, film makers are able to ensure a timely , professional and high efficiency media coverage of any event that takes place in the territory of the Sorrento Peninsula ( public events, conferences , award ceremonies , sporting events , cultural events, food and wine events , celebrations , and religious occasions of worship , party life by night , etc. . ) . In this way , thanks to all that SORRENTOHeaven magazine of interesting and beautiful take place in the territory of the Sorrento Peninsula , will be documented and made public ( with the goal - always ! - To promote tourism in the world in Sorrento ) .


Business > text_ Silvia Buchner > photo_ Archivio Web

APONTE:

Da Sorrento nel Mondo From Sorrento in the World

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Gianluigi Aponte, fondatore del gruppo armatoriale Msc, ha iniziato percorrendo la carriera tradizionale per chi vuole lavorare nel mondo del mare, arrivando fino al grado di comandante di lungo corso; poi l’ingresso nel settore dell’armamento dove ha mostrato doti imprenditoriali che gli hanno consentito di raggiungere un’indiscussa posizione di vertice nel trasporto dei container, con una flotta di oltre quattrocento navi, seconda al mondo soltanto al colosso danese Maersk. Nonostante le dimensioni, la Msc rimane un’azienda familiare, guidata da Ginevra dove ha la sua sede, in tutto e per tutto da Gianluigi Aponte con la moglie Rafaela ed i figli Alexa e Diego e dai manager del gruppo. Il trasporto delle merci è tuttora il business principale, mentre quello delle crociere è in crescita, grazie agli investimenti che negli ultimi anni sono arrivati a oltre cinque miliardi di euro. Dal settore cargo, Msc ricava oggi 14 dei 23 miliardi di dollari di fatturato; strategiche anche le attività legate al ciclo del trasporto via mare, come il terminalismo marittimo e la logistica, ambiti considerati come fiore all’occhiello di Msc, nei quali l’azienda intende continuare a mantenere un ruolo di primo piano, e naturalmente il business più recente, quello delle crociere. In poco più di dieci anni, espandendosi in maniera vertiginosa, Msc Crociere ha messo, infatti, sul mercato tredici nuove navi, divenendo così uno dei principali operatori a livello mondiale. L’ultima arrivata è la Msc Preziosa, 140mila tonnellate di lusso, tecnologia e divertimento per gli oltre 4mila passeggeri che può ospitare. Aponte progetta di espandersi ancora, come mostra chiaramente l’ordine per due nuove navi ai cantieri STX France, che saranno le più grandi mai costruite da un armatore europeo, all’insegna della flessibilità, in modo da poter entrare nel maggior numero di porti possibile, e del rispetto dell’ambiente, infatti le nuove unità non produrranno scarichi liquidi, saranno attente all’efficienza energetica sia nella struttura dello scafo che nel sistema propulsivo e seguiranno le nuove normative in materia di neutralizzazione delle emissioni di CO2.

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Gianluigi Aponte , founder of the group owner MSc , started taking the traditional career for those who want to work in the world of the sea , reaching the rank of Commander of the long course , and then the entry in the armaments sector where he showed entrepreneurial skills that have achieved an undisputed leading position in the transportation of containers , with a fleet of more than four hundred ships, second in the world only to the Danish giant Maersk . Despite its size, the MSC remains a family business , driven by the Geneva where it has its headquarters , in all respects by Gianluigi Aponte with his wife Rafaela and children Alexa and Diego and manager of the group. The transportation of goods is still the main business , while the cruise is on the rise , thanks to investments in recent years have come to over five billion euro . From the cargo sector, MSc draws today 14 of the 23 billion dollars in revenue , even strategic activities related to the cycle of sea transport , such as terminalismo maritime and logistics areas considered as flagship of MSC , in which the ‘ company intends to continue to maintain a leading role , and of course the latest business , one of the cruises . In little more than ten years , expanding at a phenomenal , MSC Cruises has , in fact, thirteen new ships on the market , thus becoming one of the leading global players . The latest is the MSc Precious , 140 thousand tons of luxury, technology and entertainment for the more than 4 thousand passengers , which can accommodate . Aponte plans to expand again, as clearly shows the order for two new ships to the shipyards STX France , which will be the largest ever built by a European ship owner to have flexibility , so you can enter in as many ports as possible and respect for the environment , in fact, the new units will not produce liquid discharges will be attentive to energy efficiency in both the structure of the hull and the propulsion system will follow the new regulations concerning the neutralization of CO2 emissions .

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Tourism > text_ Riccardo Sepe Visconti > photo_ Archivio Web

SORRENTO PROGETTA: “GLI STATI GENERALI DEL TURISMO” SORRENTO PLANNING: “THE GENERAL ASSEMBLY OF TOURISM” Non ostante l’incalzare della crisi, sembra che Sorrento sia stata abilmente capace di sottrarsi al trend negativo che ha colpito parecchie località di vacanza: in controtendenza con molti siti d’accoglienza che gravitano intorno alla Città di Napoli, la Penisola Sorrentina è riuscita, nel 2013, a guadagnare un ulteriore aumento delle quote di presenze, registrando una crescita percentuale di poco meno del 2%. Sembrerebbe, apparentemente, un modesto avanzamento, ma in realtà è un gran successo, se il dato viene raffrontato, per esempio, con la vicina isola d’Ischia che, invece, registra un calo complessivo di presenze di circa – 4%. Si pensi anche che la capacità ricettiva (il numero dei posti letto) del comprensorio sorrentino è poco più della metà degli oltre 30mila posti letto di cui Ischia dispone, motivo per il quale può ritenersi un’ottima performance l’aver registrato, nell’arco di tutto il 2013, ben 2.564.290 presenze (dati Azienda Turismo Sorrento-Sant’Agnello) contro i circa 3milioni 200mila totalizzati dalla vicina isola. Vale anche la pena di sottolineare la recentissima buona notizia che testimonia come Sorrento resti saldamente in sella nella classifica delle “top 10” città italiane preferite dagli stranieri. In realtà Sorrento, che si trova al 7° posto della classifica, è appena un gradino al disotto di Napoli (che dalla sua sesta posizione la precede di un’incollatura). Ed è proprio questo aspetto - che Napoli funga da traino per il turismo sorrentino - che finisce coll’essere un’insopportabile zavorra che minaccia la serenità degli operatori della Costiera. Infatti, Napoli non è – e non riesce ad essere! - una meta di viaggiatori: non ha alberghi (pochi), non ha servizi, non ha una cultura fondata sull’ospitalità (i recenti, maldestri, tentativi della Giunta De Magistris di imporsi all’attenzione internazionale, attraverso eventi quali la tappa dell’America’s Cup o del Giro d’Italia o, ancora, la disastrosa (dis)organizzazione del Forum delle Culture, hanno reso evidente quanto sia rovinoso il grado di impreparazione del capoluogo campano sui temi della ricettività e della promozione dell’immagine). Ma ciò che è peggio, non possiede neppure un programma politico/amministrativo teso a sviluppare questo aspetto che non solo potrebbe rappresentare la panacea di molti mali partenopei, ma potrebbe – e dovrebbe! – essere un motore di rilancio per l’intero territorio gravitante intorno alla costa


In spite of the pressure of the crisis , it seems that Sorrento has been cleverly able to escape the negative trend that has hit several holiday resorts : in contrast with many reception sites that revolve around the City of Naples , Sorrento is successful, in 2013 , earning a further increase in the share of appearances , recording a growth rate of just under 2 % . It would seem, apparently , a modest advance , but in reality it is a great success , if the data is compared , for example, with the nearby island of Ischia , on the other hand , shows an overall decline in attendance of about - 4%. Consider also that the carrying capacity (number of beds) of the Sorrento area is slightly more than half of the more than 30 thousand beds of which has Ischia , which is why it can be considered to have registered an excellent performance , over by the end of 2013 , well 2.56429 million admissions ( data - Sorrento Sorrento Tourism Company ) totaled 200 thousand compared with about 3 million from the nearby island . It is also worth noting the recent good news that

shows how Sorrento remains firmly in the saddle in the ranking of the “top 10” favorite Italian city by foreigners. In fact Sorrento , located on the 7th place in the standings, just a step below in Naples (which precedes the sixth position by a whisker ) . And it is precisely this aspect - that Naples will drive tourism Sorrento - which ends up being an unbearable weight that threatens the serenity of the operators of the Coast. In fact, Naples is not - and can not be ! - A destination of travelers : hotel does not have (a few ) , has no services , has a culture based on hospitality ( the recent clumsy attempts of the Junta De Magistris to assert itself internationally through events such as the stage of ‘ America ‘s Cup or the Tour of Italy , or even disastrous (dis) organization of the Forum of Cultures , have made it clear how devastating the degree of unpreparedness of the city of Naples on the issues of receptivity and promotion of the image) . But what is worse, does not even have a political program / ​​administrative tended to develop this aspect that not only could be the panacea for


ITALIANI 391.788 STRANIERI 2.172.508 2.564.290 Tot Presenze (2012) 2.521.052

Tot Presenze (2013)

Aumento in percentuale (dal 2012 al 2013)

+ 1,71% Rapporto tra presenze 2.564.280 e posti letto (=16.131) permanenza media 3,88 g.g. * dati Azienda di Soggiorno e Turismo Sorrento/Sant’Agnello

che da Napoli arriva a Salerno. Ecco perché è da Sorrento che potrebbe partire il progetto degli “Stati Generali del Turismo”: un evento che riunisca in assemblea tutti gli operatori (albergatori, tour operator, agenzie di viaggio, balneari, termalisti, agenzie di servizi, commercianti, etc.) della costa Campana. Sorrento, infatti, già da tempo ha dimostrato di essere tra le poche località capaci di raggruppare in “Sistema” coloro che lavorano con gli stessi obiettivi: la Fondazione Sorrento è certamente un brillante esempio di questa sensibilità. Ed è allora proprio da questo nucleo di imprenditori, moderni e consapevoli, che vale la pena di far partire un progetto che coinvolga un gran numero di aziende con la finalità di costruire insieme una rete di servizi e di offerte integrate in un’unica visione del modo di fare turismo e promuovere la propria bellezza ed il proprio fascino. L’intervento deciso del “privato”appare tanto più necessario (ed impellente) se si pensa che - da troppo tempo! - la Regione Campania (Ente governativo di riferimento per questo settore) si dimostra totalmente al disotto delle più modeste aspettative. Il repentino avvicendamento di più assessori, ciascuno portatore di visioni personali (e talvolta personalistiche), nella strategica “cabina di comando” ha comportato che gli ordini (ben pochi e spesso confusi) diramati da “quella cabina” si siano spesso annullati a vicenda. Il risultato è un sostanziale immobilismo che nuoce in maniera gravissima a chi, lavorativamente, vive invece sulla mobilità e sul dinamismo delle decisioni. Ecco, perché quando “il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”, ovvero ecco perché in Campania c’è bisogno che da Sorrento parta la squadra che dia il via al progetto di un nuovo modo sistemico di fare ospitalità… e con essa buoni affari.

many ills Neapolitan , but it could - and should! - Be an engine of recovery for the whole gravitating around the coast from Naples to Salerno arrives . That’s why it might depart from Sorrento that the project of the “ States General of Tourism” , an event bringing together in the assembly all the operators (hoteliers , tour operators, travel agents, resorts , those taking the waters , service bureaus , retailers, etc.). Bell of the coast . Sorrento , in fact, has long since proven to be one of the few places able to regroup in the “System” those who work with the same goals : the Foundation Sorrento is certainly a shining example of this sensitivity . And then it is precisely this group of entrepreneurs, modern and aware that it is worth to start a project involving a large number of companies with the aim of building together a network of services and offerings integrated into a single vision of way of tourism and promote their own beauty and charm. The decisive intervention of the “private” is all the more necessary ( and urgent ) if you think that - for too long ! - Campania Region ( Government agency reference for this area) is totally below shows the most modest expectations . The rapid turnover of more assessors , each bringing personal views (and sometimes personalistic ) , in strategic “ cockpit “ that resulted in orders ( very few and often confused ) branched from “ the cabin “ we are often canceled each other out . The result is a substantial immobility in a manner that is detrimental to those very serious , work-wise , living instead on mobility and dynamism of the decisions. That’s because when “ the going gets tough, the tough get going “, that is why we need that in Campania Sorrento depart from the team that gives off the project of a new systemic way to make you feel welcome and ... it good business .

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Tourism > text_ Lucia Elena Vuoso > photo_ Archivio Web

A SORRENTO I MIGLIORI ALBERGHI DEL MONDO SORRENTO BEST HOTELS IN THE WORLD Sorrento si piazza sul gradino più alto del podio nella top 100 delle mete con le migliori strutture ricettive al mondo. Il portale Trivago.it ha analizzato i dati relativi alla reputazione online delle strutture ricettive di tutto il mondo e la “città delle Sirene” trionfa con una reputazione di 84,71 su 100, sbaragliando la concorrenza di città come Dubrovnik, Chicago, Marrakech. “Il premio a Sorrento - sostiene Giulia Eremita, Marketing Manager di Trivago Italia - è il giusto riconoscimento degli sforzi che sono stati compiuti negli ultimi anni per garantire ai turisti di tutto il mondo elevati standard di eccellenza, nel segno della migliore tradizione alberghiera italiana. Il fatto che questa classifica veda molte des-

tinazioni italiane in vetta ci riempie di orgoglio, ma non deve far abbassare la guardia in quanto la competizione globale è forte e agguerrita”. Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha commentato: “Il riconoscimento di Trivago ci rende orgogliosi, perché promuove a pieni voti il nostro sistema turistico locale e conferma una vocazione secolare, quella dell’ospitalità”. Il Trivago Online Reputation Index prende in considerazione città con un minimo di 130 strutture e almeno 60 recensioni per hotel, e si serve di una scala di valori da 0 a 100 che viene calcolata sulla base di 82 milioni di recensioni rilasciate da oltre 200 siti di prenotazione online.

Sorrento is square on the top step of the podium in the top 100 of the destinations with the best facilities in the world. The portal Trivago.it analyzed data related to online reputation of facilities around the world and the “City of Mermaids “ triumphs with a reputation of 84.71 out of 100, beating off competition from cities such as Dubrovnik, Chicago , Marrakech. “The award in Sorrento - says Julia Hermit, Marketing Manager trivago Italy - is the proper recognition of the efforts that have been made in ​​ recent years to ensure that tourists from around the world highest standards of excellence in the sign of the best traditional Italian hotel . The fact that this classification see many destinations Ital-

ian summit fills us with pride , but must not let our guard down because global competition is strong and fierce. “ The Mayor of Sorrento, Giuseppe Cuomo , said: “ The recognition of reckon makes us proud , because it promotes honors our local tourism system and confirms a secular vocation , that of hospitality. “ The Online trivago Reputation Index takes into consideration the city with a minimum of at least 130 structures and 60 reviews for the hotel, and uses a scale from 0 to 100 , which is calculated on the basis of 82 million written reviews of more than 200 sites booking wavelets .

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Nature > text_ Silvia Buchner > photo_ Enzo Rando

PARCO MARINO PUNTA CAMPANELLA       Marine Park Punta Campanella      Estesa su circa 1128 ettari di superficie e 40 chilometri di fascia costiera, l’Area Marina Protetta “Punta Campanella” coinvolge i comuni di Massa Lubrense, Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Vico Equense e Positano. Il suo scopo è quello di preservare uno dei tratti della costa italiana più belli e ricchi sotto il profilo naturalistico e culturale. L’area marina protetta è suddivisa in tre zone, interessate da gradi differenti di tutela: zona A (riserva integrale), zona B (riserva generale) e zona C (riserva parziale). Nella zona A di riserva integrale, e per questo a più alto grado di tutela, non sono consentiti l’accesso, la navigazione, la sosta di navi e natanti di qualsiasi genere, la balneazione, la pesca professionale e sportiva e le immersioni subacquee non autorizzate dall’ente gestore. Nella zona B è consentito l’accesso,

Spread over approximately 1128 hectares of land and 40 miles of coastline , the Marine Protected Area “ Punta Campanella “ involves the municipalities of Massa Lubrense , Sorrento, Sorrento, Piano di Sorrento , Vico Equense and Positano. Its purpose is to preserve one of the most beautiful stretches of the Italian coast and rich in terms of natural and cultural heritage. The marine protected area is divided into three areas , affected by different degrees of protection : Zone A ( reserve) , Zone B (general reserve) and Zone C ( partial reserve ) . In zone A in reserve, and for this higher level of protection, are not permitted access , navigation, parking of ships and boats of any kind, bathing, professional and sport fishing and scuba diving are not authorized by the manager . In zone B are allowed to

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con autorizzazione dell’ente gestore, alle imbarcazioni a motore per visite guidate, la pesca professionale regolamentata ed autorizzata, mentre è vietata la pesca subacquea e l’ancoraggio libero. Nella zona C, comprendente la maggior parte dell’area marina, è consentito l’accesso alle barche a motore fino a 18 metri a velocità non superiore ai 10 nodi, la balneazione, le immersioni guidate, la pesca professionale e quella sportiva, autorizzate dall’ente gestore. Da Punta del Capo, nel Golfo di Napoli, a Punta San Germano sul versante del Golfo di Salerno, sono un susseguirsi di verdi promontori e accoglienti insenature. Tra le tante, la più famosa, è sicuramente la Baia di Jeranto che offre ad ogni visitatore un paesaggio unico nella sua bellezza, situata nei pressi di Punta Campanella con le bellissime grotte del Capitello, Zeuzinada e Solara. Altrettanto suggestivo è il fiordo di Crapolla, nonché approdo di pescatori, sulla cui spiaggia è presente un gruppo di case dette “monazeni”, utilizzati come ricovero e come riparo delle reti da pesca e delle masse. Molteplici sono le attività che si possono intraprendere all’interno dell’area protetta. Infatti, in zona, ci sono numerosi centri diving che organizzano immersioni subacquee che danno la possibilità di ammirare paesaggi tra i più suggestivi al mondo. Oppure è possibile scegliere anche di trascorrere una giornata di pescaturismo a bordo di imbarcazioni da pesca che consentono di far conoscere agli ospiti le attività marinare più tradizionali. L’area si estende anche a terra, dove sono presenti degli itinerari pedonali segnalati al suolo con strisce di vernice colorata, accompagnate spesso da mattonelle maiolicate recanti i colori segnavia, le direzioni da seguire e le distanze. Le passeggiate si snodano tra limoneti ed uliveti, lungo mulattiere e sentieri, attraverso castagneti e querceti, per raggiungere antichi casali, memorie archeologiche, torri saracene, punti panoramici.

access , with permission of the manager , to motor boats for guided tours, commercial fishing regulated and authorized , is prohibited while spearfishing and free the anchor . In Area C , which includes most of the marine area , is allowed access to motor boats up to 18 meters at a speed not exceeding 10 knots bathing , diving tours, sport fishing professional and authorized by ‘ management entity. From Punta del Capo, in the Gulf of Naples, Punta San Germano on the side of the Gulf of Salerno, are a succession of green capes and cozy inlets. Among them, the most popular is definitely the Jeranto bay that offers each visitor a unique landscape in its beauty, situated in the vicinity of Punta Campanella with the beautiful caves of Capital, Zeuzinada and Solara. Equally impressive is the Crapolla fjord , as well as fishermen’s landing on the beach where there is a group of houses called “ monazeni “ , used as a shelter and as a shelter of fishing nets and the masses. There are many activities that can be undertaken within the protected area . In fact, in the area, there are numerous diving centers that organize scuba diving that give the possibility to admire one of the most beautiful landscapes in the world. Or you can also choose to spend a day of fishing aboard fishing boats that allow you to acquaint guests with the more traditional maritime activities . The area also extends to the ground , where there are pedestrian routes marked on the ground with strips of colored paint , often accompanied by majolica tiles bearing the colors trail , follow the directions and distances. The walks wind through olive and lemon groves , along mule tracks and paths , through forests of chestnut and oak trees to reach ancient farmhouses , archaeological remains , Saracen towers , scenic spots .


Food > text_ Cecilia D’Ambrosio > photo_ Archivio Web

GOLOSITA’ “ALLA SORRENTINA” Goodies to Sorrento The traditional cuisine of the Sorrento peninsula invented and named dishes that have become classics of Italian cuisine, great demand everywhere. And ‘certainly this is the story of a first and a second plate celebrities such as gnocchi and scallops to Sorrento, which share the use of local tomatoes and mozzarella coming from Lattari. Both, in fact, to be prepared “to Sorrento” require the use of peeled tomatoes (although strictly from the local crops), fior di latte (from the nearby Lattari) and parmesan cheese. Apparently, it is relatively simple dishes, but the secret lies in the cooking times of tomato sauce and methods of adding ingredients to dishes, in particular the timing of adding the mozzarella is not casualeperché flow rates shall be served , steaming, with melted cheese and “stringy”.

La cucina di tradizione della penisola sorrentina ha inventato e battezzato piatti che sono divenuti grandi classici della cucina nazionale, richiestissimi ovunque. E’ certamente questa la storia di un primo ed un secondo piatto celebri come gnocchi e scaloppine alla sorrentina, che condividono l’utilizzo di pomodori tipici locali e di fior di latte proveniente dai Monti Lattari. Entrambi, infatti, per essere preparati “alla sorrentina” necessitano dell’utilizzo di pomodori pelati (anche se rigorosamente provenienti dalle coltivazioni locali), di fior di latte (proveniente dai vicini Monti Lattari) e di parmigiano. Apparentemente, si tratta di piatti relativamente semplici, ma il segreto si cela nei tempi di cottura del sugo di pomodoro e nelle modalità di aggiunta degli ingredienti ai piatti, in particolare la scelta dei tempi di aggiunta del fiordilatte non è casualeperché le portate devono essere servite, fumanti, con il formaggio fuso e “filante”.

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Food > text_ Silvia Buchner > photo_ Archivio Web

La splendida famiglia Iaccarino The beautiful family Iaccarino “Don Alfonso 1890” a S. Agata sui due Golfi

Quel numero “1890” non è messo a caso nel nome di questo famosissimo ristorante di S. Agata Sui Due Golfi. Sta proprio ad illustrare il tempo in cui l’avventura della Famiglia Iaccarino ha preso inizio. Il capostipite, Alfonso Costanzo, nel 1890 incontra Brandmeier, un tedesco appassionato della penisola Sorrentina e, insieme, decidono di aprire un albergo ristorante che incontra subito il favore del pubblico. Dopo qualche tempo il socio tedesco si ritira a Capri e Alfonso prosegue nell’attività con la moglie Rosa. Il successo cresce soprattutto per merito di uno dei figli, Ernesto che, appassionato di cucina, diventa un valente chef richiamando l’attenzione dell’aristocrazia napoletana e palermitana. Il locale diventa un punto di riferimento importante anche per i numerosi viaggiatori stranieri attratti

That number “ 1890 “ is not placed at random in the name of this famous restaurant of S. Agata Sui Due Gulfs . Is just to illustrate the time when the adventure of Family Iaccarino has begun. The founder , Alfonso Costanzo , Brandmeier met in 1890 , a German fan of the Sorrento peninsula and , together , they decide to open a hotel restaurant that immediately met the favor of the public. After some time the German partner retires to Capri and carries on the Alfonso and his wife Rosa. The success grows mainly thanks to one of his sons , Ernesto who is passionate about food , it becomes a talented chef calling the attention of the Neapolitan aristocracy and Palermo. The local becomes an important point of reference for the many foreign travelers attracted by the Mediterranean flavors

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dai sapori mediterranei di questi territori. A questo punto della nostra storia appare Alfonso Iaccarino, figlio di Ernesto e attuale titolare del ristorante. I tempi sono cambiati e, ancora giovanissimo, Alfonso intuisce che per poter avere la cosiddetta “marcia in più” deve viaggiare e vedere cosa fanno gli altri, per poter poi tradurre in termini più adatti al territorio solare in cui vive e alle materie prime eccezionali che vi si producono, le tecniche più evolute. Alfonso ha la fortuna di incontrare e sposare Livia che, oltre a dedicarsi alla sala e alla cantina, diventa la sua insostituibile partner professionale per tutti i progetti di evoluzione della loro attività; insieme costituiscono una coppia di grande temperamento che è riuscita a creare, in questo angolo di paradiso, un locale di altissimo livello che fa onore alla ristorazione italiana. Tuttavia la coppia non era ancora soddisfatta, volevano materie prime di assoluta eccellenza e, per non correre rischi, decidono addirittura di produrle in proprio: nel 1990, acquistano un’azienda agricola “ Le Pieracciole” e si garantiscono così i prodotti migliori per realizzare i loro splendidi piatti, con

un grandioso olio d’oliva extravergine in prima fila; la cantina è  fornitissima e  comprende le migliori etichette italiane e straniere. Oggi, il primogenito Ernesto, nonostante la laurea in economia, affianca il padre con successo in cucina mentre il secondo, Mario, dopo il diploma all’Istituto Alberghiero di Ginevra e molte esperienze in ristoranti di grande qualità in Italia e all’estero, si occupa della sala. Le ultime novità in casa “Don Alfonso 1890”, che si fregia delle 2 stelle Michelin,

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è l’apertura di un nuovo ristorante, che porterà lo stesso nome della casa madre negli Emirati Arabi, a Dubai. Nel menù saranno sicuramente presenti piatti-simbolo degli Iaccarino come la ricciola affumicata con farina d’arancia, crema di favetta e maionese al cetrangolo (arancia amara), l’astice agli agrumi con erbe aromatiche, il soufflé di mozzarella con la sua neve, salsa di pomodorini, croccante di basilico e origano di punta Campanella. La cucina di Don Alfonso 1890 esprime, infatti, i profumi e i sapori mediterranei in un connubio perfetto tra prodotti, tecnica e creatività, con un qualcosa di più: potendo disporre di prodotti freschissimi propri e privi di qualsiasi aggiunta o manipolazione chimica di conservazione, i piatti proposti hanno gusti difficilmente riscontrabili altrove. Livia racconta che addirittura da una settimana all’altra, lo stesso piatto, con gli stessi ingredienti, ha sapore diverso perché la qualità degli ortaggi o della frutta varia a seconda del giorno di raccolta e ciò conferisce unicità alle preparazioni di cucina.


of these territories . At this point in our history appears Alfonso Iaccarino , son of Ernesto and current owner of the restaurant. Times have changed , and still very young, Alfonso realizes that in order to have the so-called “plus “ must travel and see what others are doing , to be able to translate into terms more suited for the calendar year in which he lives and the exceptional raw materials produced there , the most advanced techniques . Alfonso has the good fortune to meet and marry Livia, who , in addition to devote himself to the living room and the cellar, becomes his invaluable professional partner for all projects of development of their activities, together constitute a pair of great temperament that has managed to create , in this corner of paradise , a place of the highest level that does honor to the Italian restaurant . However, the couple was not yet satisfied , they wanted raw materials of absolute excellence , and not to take risks , even decide to produce them on their own : in 1990 , purchased a farm “Le Pieracciole “ and thus guarantee the best products to achieve their beautiful dishes , with a great extra virgin olive oil in the

front row , and the cellar is well stocked and includes the best Italian and foreign labels . Today, the eldest son Ernesto , despite a degree in economics, joined his father with success in the kitchen while the second, Mario , after graduating from the Institute of Hospitality Geneva and a lot of experience in high quality restaurants in Italy and abroad, occupies the room. The latest in home “ Don Alfonso 1890 “, which boasts of 2 Michelin stars, is opening a new restaurant, which will carry the same name of the parent company in the UAE, Dubai . In the menu dishes are sure to be present as the symbol of Iaccarino smoked amberjack with orange flour , cream of fava beans and mayonnaise cetrangolo ( bitter orange ) , lobster with

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citrus herbs, mozzarella cheese souffle with its snow , tomato sauce , crispy basil and oregano to Punta Campanella . The kitchen of Don Alfonso 1890 expresses , in fact, the scents and flavors of the Mediterranean in a perfect combination of products , technology and creativity, with something more: being able to have their fresh produce and free from any additions or chemical manipulation of conservation, the dishes have flavors are hard to find elsewhere. Livia says that even from week to week , the same dish with the same ingredients , tastes different because the quality of vegetables or fruit varies depending on the day of collection and this gives uniqueness to the kitchen preparations .


LE MARCHE UTILIZZATE

Abito D&G, orecchini in argento dorato Raso.

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Abito Blumarine, orecchi in argento dorato Raso, orologio Guess, bracciali in oro Urigold.

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Fashion

VALERIA

GENERAL COORDINATION_ Riccardo Sepe Visconti AD & PHOTO_ Enzo Rando e Riccardo Sepe Visconti MODEL_ Valeria Troyatska


Tuta Blumarine, sandali Albano; orecchini Spadarella, orologio Armani.

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Abito in pizzo nero Dolce & Gabbana, scarpe Gucci; collana e orecchini in ametista e perle barocche, anello in onice, ametista e diamanti Luise; anello in argento dorato e quarzo idrotermale Raso.


Miniabito Dolce & Gabbana, sandali Albano; orecchini Maja, orologio Armani.


Business > text_ Cecilia D’Ambrosio > photo_ Archivio Web

MSC E’ IN PIENA ESPANSIONE MSC IN FULL EXPANSION

MSC Crociere cresce ancora, alle dodici navi che compongono la flotta, tutte costruite presso i cantieri Saint-Nazaire in Francia, se ne aggiungeranno altre due (consegna fissata nel 2017 e nel 2019), con l’opzione per ancora una coppia di transatlantici per il futuro: l’operazione ha un valore stimato di 2,8 miliardi di euro. Questo il contenuto della lettera di intenti sottoscritta il 20 marzo a Parigi, alla presenza di Gianluigi Aponte, presidente del gruppo MSC, Laurent Castaing, general manager di STX France e Pierre Moscovici, ministro dell’Economia e delle Finanze del governo francese. Lunghe 315 metri e larghe 43 metri, le nuove unità avranno una stazza di circa 167.600 tonnellate e grazie alle 2.250 cabine di cui ogni nave sarà dotata, potranno ospitare 5.700 viaggiatori, mentre altre 820 cabine saranno riservate ai 1.536 membri dell’equipaggio. Tra le innovazioni previste ci saranno cabine dedicate alle famiglie e un’area MSC Yacht Club più estesa, il prestigioso club privato ed esclusivo situato a prua della nave verrà arricchito con un vasto solarium, una lounge privata, un ristorante e suite ancora più ampie.

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MSC Cruises continues to grow , the twelve vessels in the fleet , all built at the shipyard in Saint- Nazaire France, will be joined by two others ( scheduled delivery in 2017 and 2019) , with the option to have a couple of transatlantic the future : the operation has an estimated value of 2.8 billion euro . This is the content of the letter of intent signed on 20 March in Paris, in front of Gianluigi Aponte , president of the MSC group , Laurent Castaing , General Manager of STX France and Pierre Moscovici , Minister of Economy and Finance of the French government. 315 meters long and 43 meters wide , the new unit will have a tonnage of about 167,600 tonnes, thanks to the 2,250 cabins which each vessel will be equipped , can accommodate 5,700 travelers , while others will be reserved 820 cabins with 1,536 crew members. Among the innovations envisaged there will be booths dedicated to the families and wider area MSC Yacht Club , the prestigious and exclusive private club located in the bow of the ship will be enriched with a large terrace, a private lounge , a restaurant and suites even larger.


Food > text_ Silvia Buchner > photo_ Archivio Web

L’ORO VERDE DELLA PENISOLA SORRENTINA THE GREEN GOLD OF THE SORRENTINE PENINSULA Di colore giallo paglierino, con un delicato sentore di fruttato di oliva e con fini e piacevoli note di erbe aromatiche (soprattutto rosmarino e menta). Il sapore è decisamente dolce con armoniose e lievi note di amaro e piccante. Ha retrogusto pulito, di mandorla verde e fresca. L’acidità non supera mai il valore di 0,80%. L’olio DOP della penisola Sorrentina è uno dei prodotti più antichi e più pregiati di questa terra. La coltivazione dell’olivo, infatti, risale a tempi antichissimi. La Punta Campanella, che è l’estremo promontorio del Golfo di Napoli e fronteggia l’isola

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Straw yellow in color , with a delicate hint of fruity olive oil and fine and pleasant with notes of herbs ( especially rosemary and mint). The flavor is very sweet and harmonious with mild notes of bitter and spicy. It has clean aftertaste , almond green and fresh. The acidity never exceeds the value of 0.80% . Oil DOP Sorrentine Peninsula is one of the most ancient and most valuable of this land. The cultivation of the olive tree , in fact, dates back to ancient times. La Punta Campanella , which is the extreme promontory of the Gulf of Naples and faces the island


di Capri, era dominato da un Tempio, sacro alla dea Atena (Minerva) Capo Minerva, eretto dai Focesi, coloni greci. L’intera penisola fu consacrata alla dea della Sapienza e il sito divenne per secoli meta di pellegrinaggi. Lungo il percorso i pellegrini acquistavano sul posto l’olio, che si produceva in abbondanza, per farne offerta alla divinità, che secondo Greci e Romani aveva inventato la pianta dell’olivo. L’olio DOP Penisola Sorrentina viene prodotto nel territorio di 13 comuni della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari, nonché nell’isola di Capri, infatti quest’area detiene il 75% dell’olivicoltura della provincia di Napoli. Essa interessa oltre 4.000 aziende con circa 1.500 ettari di superficie investiti. Enorme è il ruolo che l’olivo svolge in quest’area, non solo dal punto di vista produttivo ed economico, ma anche per la insostituibile funzione di caratterizzazione del paesaggio e idrogeologica. Ottimo sulle grigliate di pesce e di verdure. Originale e particolarmente gradevole il suo abbinamento con le insalate di limoni, ma soprattutto con il sorbetto e la delizia al limone, dolci tipici di Sorrento. L’olio “Penisola Sorrentina” DOP si ottiene dalla molitura delle olive Ogliarola o Minucciola per non meno del 65%; Rotondella, Frantoio o Leccino, da sole o congiuntamente, in misura non superiore al 35%. E’ ammessa anche la presenza di altre varietà per un massimo del 20% del totale. Le tecniche di coltivazione degli oliveti sono quelle tradizionali della Penisola

sorrentina che assicurano all’olio che ne deriva l’elevato e noto pregio qualitativo. Negli oliveti, collocati su arditi terrazzamenti degradanti verso il mare, le olive sono raccolte rigorosamente a mano; è autorizzato solo l’ausilio di mezzi meccanici, come scuotitori e pettini vibranti, che agevolano la raccolta, che va effettuata entro il 31 dicembre di ogni anno e le olive vanno molite entro e non oltre il secondo giorno della raccolta. Per l’estrazione dell’olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici che preservino il più fedelmente le caratteristiche di qualità del frutto.

Le Colli Lubrensi L’olio extravergine di oliva dop penisola sorrentina della coop. Agricola “le colline di sorrento” si ottiene dalla molitura delle olive minucciola, rotondella e leccino, da sole o congiuntamente, nella misura stabilita dal disciplinare.

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of Capri, was dominated by a temple , sacred to the goddess Athena (Minerva ) Cape Minerva , erected by the Phoenicians , Greek colonists. The whole peninsula was consecrated to the goddess of wisdom and the site became a place of pilgrimage for centuries . Along the route the pilgrims bought on the spot oil, which is produced in abundance , to make offering to the gods , which according to the Greeks and Romans had invented the olive tree . Oil DOP Sorrentine Peninsula is produced in the territory of 13 municipalities of the Sorrento Peninsula and of Mons Lactarius , and the island of Capri, in fact, this area holds 75% of olive cultivation in the province of Naples. It affects over 4,000 companies with about 1,500 hectares invested. Huge is the role that the olive tree plays in this area, not only from the point of view of production and economic , but also for the unique role of the landscape and hydrogeological characterization . Great on grilled fish and vegetables. Original and very pleasant it is used with salads lemons , but especially with the sorbet and lemon delight , sweets of Sorrento. The oil “ Sorrento Peninsula “ PDO is obtained from the pressing of the olives or Ogliarola Minucciola for not less than 65% ; Rotondella , Frantoio and Leccino, alone or in combination , in an amount not exceeding 35%. It ‘ also admitted the presence of other varieties for a maximum of 20% of the total. The techniques of cultivation of olive groves are traditional Sorrentine Peninsula that ensure the oil that comes to the high quality and well-known merit . In the olive groves, located on bold terraces sloping towards the sea , the olives are harvested by hand , is only authorized the use of mechanical means , such as shaking and vibrating combs , which facilitate the collection , which must be made by December 31 of each year and the olives are pressed within and no later than the second day of collection . For the extraction of oil are allowed only mechanical and physical processes that preserve as closely as the quality characteristics of the fruit.


Food > text_ Lucia Elena Vuoso > photo_ Archivio Web

TRE SAPORI DELLA COSTIERA... THREE FLAVORS THE COAST... LA PENISOLA SORRENTINA CUSTODISCE UN TERRITORIO SUL QUALE SI COLTIVANO E SI REALIZZANO TIPICITÀ ALIMENTARI FAMOSE IN TUTTO IL MONDO. PIÙ CHE MAI VIVA È L’ATTENZIONE DI PUBBLICO E PRIVATO ALLA VALORIZZAZIONE DI QUESTA ENORME RICCHEZZA AGRICOLA ED ARTIGIANALE, E SICURAMENTE LA PRESENZA DI TANTI CHEF E RISTORANTI STELLATI IN COSTIERA CHE FANNO UNA CUCINA SEMPRE MOLTO VICINA AI PRODOTTI LOCALI CONTRIBUISCE A VALORIZZARE QUESTE SPECIALITÀ. THE SORRENTO contains a TERRITORY WHICH GROW ON AND YOU REALIZE TYPICALNESS FAMOUS FOOD IN THE WORLD. MORE ALIVE THAN EVER IS THE ATTENTION OF THE PUBLIC AND PRIVATE SECTORS TO THE DEVELOPMENT OF THIS HUGE WEALTH AND TRADITIONAL AGRICULTURAL AND SURELY THE PRESENCE OF MANY CHEFS AND RESTAURANTS IN COASTAL starred THAT ARE ALWAYS A KITCHEN VERY CLOSE TO LOCAL PRODUCTS HELPS TO ENHANCE THESE SPECIALTIES.

The Sorrento peninsula also boasts an ancient tradition of cheese. Here are dairy products, the most famous of which is the braid of mozzarella, fresh cheeses such as cheeses canestrate and stretched curd as the cheese. A special mention deserves the Provolone del Monaco DOP, a semihard cheese made ​​of spun paste, seasoned, shaped like a melon slightly elongated, exclusively produced with raw milk, of which at least 20% from bovine type agerolese and the remainder from different breeds of cattle reared in the geographical area of protection provided for by the regulations. Its name comes from the cloak used by the ancient cheesemakers to shelter from the wind and cold, similar to the habit worn by monks.

I formaggi La penisola sorrentina vanta anche un’antica tradizione casearia. Qui vengono prodotti latticini, il più famoso dei quali è la treccia di fiordilatte, formaggi freschi come le caciotte canestrate e a pasta filata come il caciocavallo. Una menzione particolare merita il Provolone del Monaco dop, un formaggio semiduro a pasta filata, stagionato, della forma di un melone leggermente allungato, prodotto esclusivamente con latte crudo, di cui almeno il 20% proveniente da bovini di tipo agerolese e nella restante quota da bovini di razze diverse, allevate nell’area geografica prevista dal disciplinare di tutela. Il suo nome si deve al mantello usato dagli antichi casari per ripararsi dal vento e dal freddo, simile al saio indossato dai monaci.

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Noci di Sorrento Non a caso la varietà italiana di noce più coltivata e più pregiata in assoluto è nata in Campania: parliamo della cultivar Sorrento, originaria della Penisola Sorrentina, dove ha trovato un habitat di elezione per le caratteristiche ambientali di questo territorio. In funzione della forma del frutto, dunque, si distinguono due tipi principali di noci di Sorrento: uno con guscio allungato, regolare, leggermente appuntito (con il “pizzo”) all’apice e smussato alla base e l’altro rotondeggiante e più piccolo. In entrambi i casi il guscio è di colore chiaro, poco rugoso, sottile, tanto da rompersi con una leggera pressione. Il gheriglio è di colore bianco crema, poco oleoso (capace perciò di conservarsi bene per un certo tempo), sostanzioso, tenero e croccante, di sapore gradevolissimo, con aroma e retrogusto del tutto particolari. Un gheriglio, inoltre, che vanta un peculiare requisito di pregio: a differenza di quanto accade negli altri tipi di noce, infatti, può facilmente essere estratto integro, il che lo rende molto apprezzato anche dall’industria dolciaria. Le primissime noci sorrentine, ancora acerbe, vengono vendute solo in Campania tra fine agosto e i primi di settembre, e sono una vera specialità. Ma la raccolta, manuale, si concentra nei mesi di settembre e ottobre, dopodiché le noci vengono messe ad essiccare all’aperto, su graticci, in zone ben ventilate. Con le noci “immature” macerate in alcool, poi, si prepara il famoso Nocino, liquore scuro, dolcemente aromatico e digestivo. Ora per la Noce di Sorrento, così buona, gradita dal mercato e tanto saldamente legata ai suoi ambienti storici di produzione, è in arrivo l’atteso riconoscimento dell’Igp, che potrà contribuire ad una migliore valorizzazione di questa coltura, oggi sempre più soggetta, sul mercato globale, alla concorrenza di prodotto straniero.

Not surprisingly, the Italian walnut varieties most cultivated and most valuable of all is born in Campania: Sorrento speak of cultivars , native of Sorrento Peninsula, where he found a habitat of choice for the environmental characteristics of this area . Depending on the shape of the fruit , therefore , there are two main types of walnuts from Sorrento , one with elongated shell , smooth, slightly pointed ( with the “ lace “ ) at the apex and rounded at the base and the other rounded and smaller . In both cases, the shell is light in color , slightly wrinkled , thin , enough to break with a slight pressure. The kernel is creamy white , slightly oily ( hence able to keep well for a time ) , hearty , tender and crisp, pleasant flavor , aroma and taste very special . A kernel also boasts a peculiar requirement advantage: unlike what happens in other types of walnut , in fact, can easily be extracted intact, which makes it also very much appreciated by the confectionery industry . The earliest Sorrento walnuts , still immature , are sold only in Campania between late August and early September , and are a real specialty . But the collection, manual, concentrated in the months of September and October, after which the nuts are left to dry in the open , on racks in well-ventilated areas . With nuts “ immature “ macerated in alcohol, then , to make the famous Walnut , dark liquor , gently aromatic and digestive systems. Now for the Walnut of Sorrento, so good, and acceptable by the market and so firmly tied to its historical environments of production, is in the long-awaited arrival PGI recognition , which may contribute to a better appreciation of this culture now increasingly subject on the global market, competition from foreign products.

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Tartufo nero uncinato

Viene raccolto alle pendici del Monte Faito e in pochi anni ha conquistato prima gli chef della zona, che hanno iniziato ad utilizzarlo in cucina, e poi un vasto pubblico di gourmet. E’ il tartufo nero uncinato (tuber uncinatum) che si sviluppa all’ombra di grandi faggi, querce e noccioli. E’ disponibile dall’inizio dell’autunno fino ad inverno inoltrato, nei boschi della montagna che domina la penisola sorrentina. Il tubero si presenta con corteccia ruvida, polpa color nocciola con sottili venature chiare ramificate. Oltre a raggiungere dimensioni di tutto rispetto, con esemplari che superano i cento grammi, è considerato una efficace sentinella dell’ambiente, visto che non cresce nei terreni inquinati.

Is collected on the slopes of Mount Faito and in a few years he conquered the area before the chefs, who have started to use it in the kitchen, and then a large audience of gourmet. And ‘the black truffle hamate (tuber uncinatum) which is developed in the shadow of the great beech, oak and hazel. It ‘available in early autumn until late winter, in the forests of the mountain overlooking the Sorrento peninsula. The tuber is presented with rough bark, pulp hazel with thin veins branched clear. In addition to achieving respectable size, with specimens exceeding one hundred grams, is considered an effective sentinel of the environment, since it does not grow in polluted soils.

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Il tartufo nero Per conservarlo occorre avvolgerlo singolarmente, pezzo per pezzo, in stoffa rude o in carta leggera ed assorbente, che va cambiata di frequente; in frigorifero va tenuto nella parte meno fredda. To keep it is necessary to individually wrap, piece by piece, rough cloth or paper towel and lightweight, which should be changed frequently, it should be kept in the refrigerator in the least cold.


Coast > photo_ Enzo Rando

IL PARADISO DELLE SIRENE The Paradise of the Sirens


Questa Terra delle Sirene è soprattutto un paese dalle linee e dai contorni irreprensibili, è una terra dalla sobrietà classica, di calcare e di mare azzurro, e solo un artista che sia veramente grande, che abbia l’animo sensibile alle eterne armonie, può sperare di districarne la pura bellezza. This Land of the Sirens is primarily a country from the lines and contours blameless, is a land of classical sobriety, lime and blue sea, and only an artist who is really great, I have a sensitive soul to eternal harmony, can hope to extricate its sheer beauty.

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Agli inizi del ‘900 Norman Douglas, scozzese di origine, grande viaggiatore, personalità originale e irriverente, colto e poliedrico scrittore, fu travolto dagli scandali a causa della sua vita per l’epoca del tutto fuori dagli schemi. Per questa ragione, preferì rimanere lontano dall’Inghilterra, e visse con i guadagni che gli venivano dalle corrispondenze e dai libri dedicati ai luoghi in cui si soggiornava: in particolare, trascorse a più riprese molti anni nell’Italia del Sud, innamorandosene perdutamente. Abbiamo estrapolato alcune frasi di grande effetto da uno dei suoi più riusciti libri di viaggio “La terra delle sirene”, edito nel 1911 e consacrato alla costiera sorrentina ed amalfitana ed a Capri.

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At the beginning of the 900 Norman Douglas, Scottish origin, a great traveler, original and irreverent personality, educated and versatile writer, he was overwhelmed by the scandal because of his life for the time completely outside the box. For this reason, he preferred to stay away from England, and lived with the gains that came from correspondence and books devoted to the places where you used to stay: in particular, spent many years on numerous occasions in southern Italy and fell in love with her. We have extrapolated a few sentences to great effect by one of its most successful travel books “The land of the Sirens,� published in 1911 and dedicated to Capri and the Amalfi and Sorrento Coast.

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Su queste colline, non c’è rumore che non sia il frinire delle cicale fra i rami degli olivi; una serenità di vita fluisce dall’alto, permeando i sensi…

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On these hills, there is no noise other than the chirping of cicadas in the branches of olive trees; a serenity of life flows from the top, permeating the senses ...

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Siete andati mai in barca, al chiaro di luna, sotto una di queste alte pareti a strapiombo? Sembra di ammirare un quadro, un quadro che naviga con voi, una specie di gigantesco, argenteo bozzetto di William Blake nei suoi momenti pi첫 folli, tra la veglia ed il sonno. You never went on the boat, in the moonlight, under one of these high sheer walls? It seems to admire a painting, a painting that sails with you, like a giant, silver sketch of William Blake in his wildest moments, between waking and sleep.


No, proprio non si potrebbe biasimare chi volesse costruirsi un piccolo rifugio estivo, per trascorrere un breve periodo di katharsis, di purificazione, qui, su queste odorose colline delle Sirene, tanto lontane dal sacro richiamo del dovere. No, you could not blame those wishing to build a small summer retreat, to spend a short period of katharsis, purification, here on these scented hills of the Sirens, so far away from the sacred call of duty.


Art > text_ Lucia Elena Vuoso > photo_ Archivio Web

PAESAGGI dell’800

Landscapes Sorrento’s 800

L’esposizione dedicata a Teodoro Duclère (Napoli 1816-1869) “Disegni e dipinti dell’Italia Meridionale nelle Collezioni Correale” in corso al museo Correale fino al 30 aprile mette in luce il grande patrimonio collezionistico del museo sorrentino, attraverso trenta dipinti, centoventisette disegni inediti, oltre a due album, del Duclère, interprete originale del paesaggio romantico e veristico. Allievo di Antoon Sminck Pitloo protagonista della Scuola di Posillipo e maestro di paesaggio all’Accademia di Napoli, Duclère ne sposò la figlia Sofia, ereditando parte della collezione del pittore, presente oggi al museo. Il percorso espositivo segue un itinerario dei luoghi, entro i confini del vasto territorio del regno borbonico esplorato dall’artista a più riprese, anche dopo l’unità d’Italia, dal 1831 al 1868. Duclère disegna monumenti, scorci di paesaggi e costumi regionali, ritraendo dal vero la città di Napoli e le sue campagne limitrofe, i Campi flegrei e le isole (Capri, Ischia e Procida), Pompei, Sorrento e la costiera, Salerno e dintorni, ma anche l’Abruzzo, la Puglia e la Sicilia. Attraverso il confronto dei dipinti di Duclère con le opere di Pitlloo e di Gigante, esposte nelle sale della Scuola di Posillipo, si segue l’evoluzione del Duclère disegnatore, dalla prima formazione vedutistica, negli anni Trenta, alla maturità, negli anni Quaranta, con l’adozione dell’inchiostro acquerellato a “rialzi biacca”, fino a raggiungere un linguaggio naturalistico, intenso e ricco di chiaroscuri, di nuova matrice palizziana, negli anni Sessanta dell’Ottocento.

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Palazzo Correale Lo storico Palazzo, XIV Sec, e’ situato in Via Pieta’. La sua facciata mostra pregevoli bifore archiacute in tufo scuro, di varia forma e disegni, con archetti e rosoni lobati. Ha un bellissimo finestrone con ogiva a sovrassesto che insiste su corti piedritti polistili sostenuti da mensolette e cimati da capitelli gotici a foglie d’acanto; nella chiave dell’arco è scolpita l’arme gentilizia. Il portale è quello caratteristico napoletano ad arco depresso con sagome durazzesco-catalane, che fu usato dalla fine del trecento a tutto il quattrocento.


The exhibition dedicated to Theodore Duclere (Naples 18161869 ) “Drawings and paintings of Southern Italy in Collections Correale “ in progress at the Correale Museum until 30 April highlights the great heritage of the museum collector Sorrento , through thirty paintings, one hundred and twenty unpublished drawings , as well as two albums of Duclere , original interpreter of romantic and verismo . A student of Anthony Sminck Pitloo protagonist of the School of Posillipo and master of landscape Academy of Naples , Duclere married his daughter Sofia , inheriting part of the collection of the artist, this museum today . The exhibition follows a route of the places within the boundaries of the vast territory of the Bourbon kingdom explored by the artist on several occasions, even after the unification of Italy , 18311868 . Duclere draws monuments , breathtaking scenery and costumes, portraying the true city of Naples and its surrounding countryside , the Campi Flegrei and the islands (Capri , Ischia and Procida) , Pompeii , Sorrento and Amalfi , Salerno and its surroundings, but also Abruzzo, Puglia and Sicily. Through the comparison of the paintings of Duclere with the works of Pitlloo and Giant, exhibited in the School of Posillipo , we follow the evolution of the Duclere designer , from the first training vedutistica , in the thirties , to maturity, in the forties , with the adoption of the ink and watercolor to “ white lead hikes ,” until you reach a naturalistic language , intense and full of chiaroscuro , a new matrix palizziana , in the sixties of the nineteenth century.

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Palazzo Correale The historic palace, XIV Sec, and ‘situated in Via Pieta’. Its façade shows fine dark tuff ogival mullioned windows of various shapes and designs, with arches and lobed rosettes. It has a beautiful large window with an overhanging pointed arch which rests on clustered piers supported by corbels and crowned by Gothic capitals of acanthus leaves, in the keystone of the arch is carved the coat of arms. The portal is a typical Neapolitan depressed arch with silhouettes durazzesco-Catalan, which was used from the end of three hundred to four hundred whole.


Cinema > text_ Cecilia D’Ambrosio > photo_ Archivio Web

SORRENTO IS ALL YOU NEED Sorrento e la Costiera, i suoi incantevoli paesaggi, limoneti, notturni illuminati dalla luna, i suoi profumi mediterranei ed il suo mare sono stati scelti dalla regista danese Susane Bier, premio Oscar 2011 come “miglior film straniero” con la pellicola drammatica “In un mondo migliore”, per accogliere la commedia brillante e sentimentale “Love is all you need”. Due famiglie danesi si trasferiscono a Sorrento dove si svolgerà il matrimonio di Astrid e Patrick, figli rispettivamente di Ida una parrucchiera che cerca di uscire da una grave malattia e Philip, impersonati da Trine Dyrholm e Pierce Brosnan, entrambi giudicati interpreti eccellenti dalla critica. Calata con discrezione e acume in una Sorrento luminosa e quasi misterica come mai si era vista al cinema (sono riconoscibili il Porto, Marina Piccola, Sedil Dominova, il Chiostro di San Francesco, larghi tratti del Centro Storico), “Love is all you need” segna dunque il ritorno della regista alla commedia, ispirata a un certo cinema francese con sprazzi di commedia all’italiana, che l’ambientazione nella bellissima villa di Philip circondata da un tipico limoneto della Costiera, valorizza al meglio. Si sente, infatti, la suggestione delle opere più riuscite del grande regista francese Eric Rohmer, ma Bier sceglie di creare una sceneggiatura a più voci, in cui le carte saranno sparigliate e gli esiti più prevedibili dell’intreccio saranno in parte disattesi, mantenendo sempre in primo piano l’intento di divertire, non facendo mai mancare la leggerezza di tono, ma colorando spesso quest’ultima di un’amarezza di sottofondo.

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Sorrento and the Amalfi Coast, its enchanting landscapes , lemon , moonlit night , its Mediterranean scents and the sea were chosen by Susane Danish director Bier’s Oscar-winning 2011 as “ Best Foreign Film “ with the drama “In a better World “ , to welcome the brilliant comedy and sentimental “ Love is all you need . “ Two Danish families moved to Sorrento, where the wedding will take place Astrid and Patrick , sons respectively of Ida a hairdresser who tries to escape from a serious illness and Philip , played by Pierce Brosnan and Trine Dyrholm , both excellent performers judged by critics. Descent with discretion and insight into a Sorrento bright and almost mysterious as ever he had seen at the cinema (I recognized the Port, Marina Piccola , Sedil Dominova , the Cloister of St. Francis, large tracts of the Old Town), “Love is all you need “ therefore marks the return of director comedy , inspired by a French film with dashes of Italian comedy , the setting in the beautiful villa of Philip surrounded by a typical lemon grove on the Amalfi , brings out the best. He feels , in fact, the suggestion of the most successful works of the great French director Eric Rohmer , but Bier choose to create a script to multiple voices, in which the cards will be sparigliate and outcomes more predictable part of the plot will be rejected , while maintaining in the foreground the intent to amuse, never doing miss the lightness of tone, but the latter often coloring of bitterness in the background.

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Traditions > text_ Silvia Buchner > photo_ Archivio Web

IL GOZZO SORRENTINO

The Gozzo Sorrentino Non potendo disporre di porti particolarmente ampi ed adatti a ricoverare imbarcazioni di grandi dimensioni, gli artigiani sorrentini si concentrarono sullo sviluppo di barche di dimensioni relativamente piccole. Vero gioiello è il gozzo: grazie ai segreti ed alle metodologie tramandate per via orale, infatti, i “maestri d’ascia”, hanno individuato la formula più adatta per costruire imbarcazioni capaci di affrontare condizioni meteorologiche proibitive e, al tempo stesso, in grado di soddisfare sia le esigenze di chi era interessato al trasporto di persone o merci che quelle dei pescatori. Pur dalle forme molto dolci, i gozzi sorrentini sono tipici per il loro profilo: prua e poppa a punta, con la prima

leggermente più alta della seconda per affrontare nel migliore dei modi il moto ondoso. La scelta dei legni adoperati per costruirli, così come le geometrie da rispettare, soprattutto in passato, erano rigorosissime. Per lo “scheletro”, infatti, era adoperato legno di quercia o di olmo, mentre per fasciare lo scafo si preferiva il pino marittimo. Gli artigiani si recavano personalmente nei boschi per scegliere gli alberi più adatti, durante luna calante ed evitando accuratamente ogni periodo che non fosse invernale. La stagionatura del legname nelle grotte di tufo (ben arieggiate e dunque ideali per questa operazione) era solo una delle fasi

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che preludevano la materiale costruzione dei gozzi; e ogni imbarcazione non veniva considerata finita se prima non fosse stata dotata di un crocefisso da installare a poppa. E se le evoluzioni di mercato, l’eccessiva quantità di lavoro richiesta per realizzare questo genere di imbarcazioni e le mutate esigenze, hanno fatto sì che questa preziosissima forma di artigianato, con il tempo, corra il rischio di estinguersi, non mancano aziende che, grazie alla loro capacità di coniugare le antiche tradizioni con le più moderne tecnologie, hanno iniziato a produrre i gozzi sorrentini del terzo millennio che risultano particolarmente ambiti e ricercati.


Not being able to have ports which are particularly suitable for large and admit vessels of large size, the craftsmen concentrated on the development of relatively small boats . Real jewel is the goiter : thanks to the secrets and the methods passed down orally, in fact, the “ carpenters “ , has identified the most suitable formula to build boats capable of dealing with extreme weather and at the same time , able to satisfy the needs of those interested in the transport of persons or goods that the fishermen . While the forms very sweet , the Sorrento fishing boats are typical for their profile: the bow and stern to the tip , with the first slightly higher than the second in the best way to

deal with the waves. The choice of wood used to construct them , as well as the geometries to be met, especially in the past , were rigorous . For the “skeleton “, in fact , was used oak or elm , while the hull was preferred to bind the maritime pine . The craftsmen personally went to the woods to choose the right trees , during the waning moon and carefully avoiding any period that was not winter . The seasoning of timber in the caves of tufa ( airy and therefore ideal for this) was just one of the steps that foreshadowed the construction material of the fishing boats , and every boat was not considered finished if it had not been provided

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with a crucifix to be installed stern. And if the market trends , the excessive amount of work required to achieve this kind of boats and the changing needs , have meant that this precious form of craftsmanship , with time, in danger of extinction , there are companies that , due to their ability to combine old traditions with the most modern technologies, have started to produce Sorrento fishing boats of the third millennium , which are particularly coveted and sought after .


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Wine > text_ Silvia Buchner > photo_ Archivio Web

Vini estremi: il fiorduva Wines extremes: Fiorduva

Marisa Cuomo e Andrea Ferraioli, un territorio unico, quello di Furore, nella costiera Amalfitana: questo connubio ha dato vita ad una casa vinicola celebre in tutto il mondo, a vini speciali come la terra che li vede nascere. Terrazzamenti su pendenze da vertigine, fino al 60%, lingue di terra letteralmente strappate alla montagna, suolo calcareo arricchito da ceneri e lapilli, di fronte il mare che regala le sue brezze salmastre cariche di iodio: a Ravello, infatti, le vigne si trovano tra i 300 e i 450 metri sul livello del mare, quelle di Furore vanno dai 180 ai 650 metri ed infine quelle tra Vietri e Cetara tra i 15 e i 150 mt.; 3,5 gli ettari di proprietà della tenuta Marisa Cuomo, cui si aggiungono le uve dei conferitori. Le viti per un terzo sbucano addirittura dai muri a secco, le macerine, e si sviluppano orizzontalmente, sorrette da pergole. Naturalmente, vista la morfologia dei luoghi, pensare di lavorare i vigneti con le macchine sarebbe assurdo: una viticoltura davvero estrema, quindi, per un patrimonio vegetale unico, l’età media delle piante è 70 anni, e non è raro incontrare ceppi secolari precedenti alla diffusione della fillossera.


I vini prodotti sono in maggioranza bianchi, i vitigni quelli doc classici della zona, biancolella e falangina per il bianco, per ‘ palummo e aglianico per il rosso, cui si aggiungono quelli che danno vita al Fiorduva, Fenile, Ginestra e Ripoli, le cui uve provengono da vigneti con una ridotta resa per ettaro e sono raccolte con una vendemmia tardiva, vinificate con pressatura soffice e fermentate in barrique di rovere alla temperatura di 12°C per circa tre mesi. Il risultato è un vino dal colore giallo carico con riflessi oro. L’odore ricorda l’albicocca ed i fiori di ginestra, con richiami di frutta esotica. Al gusto è morbido, denso e caratterizzato da un’importante persistenza aromatica di albicocca secca, uva passa e canditi. Insomma, ci troviamo alla presenza di un vino speciale, godibilissimo e versatile, tanto che può spaziare in modo ampio negli abbinamenti: dalla classica cucina locale a base di pesce al risotto allo zafferano, pollo al curry, robiola di Roccaverano, formaggi erborinati e fegato grasso.

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Furore Bianco Fiorduva Tecnica di vinificazione: Le uve surmature, vengono raccolte manualmente e giungono in cantina integre. Dopo pressatura soffice il mosto fiore, previo illimpidamento statico a freddo e inoculo di lieviti selezionati, fermenta alla temperatura di 12°C per circa tre mesi in barriques di rovere. Caratteristiche organolettiche: E’ un vino dal colore giallo carico con riflessi oro. L’odore ricorda l’albicocca ed i fiori di ginestra, con richiami di frutta esotica. Al gusto è morbido, denso e caratterizzato da una importante persistenza aromatica di albicocca secca, uva passa e canditi.

Marisa Cuomo and Andrea Ferraioli , one territory , one of Furore, on the Amalfi Coast : This combination has created a winery famous all over the world, special wines like the land that saw them born. Terracing of slopes from vertigo , up to 60% , spits of land literally torn from the mountain, limestone soil enriched with ash and lapilli , facing the sea that gives its salty breezes laden with iodine in Ravello , in fact, the vineyards are located between 300 and 450 meters above sea level , those of Furore ranging from 180 to 650 meters , and finally those between Vietri and Cetara between 15 and 150 meters . ; 3.5 hectares owned by the estate Marisa Cuomo , in addition to the grapes of the bestower . The screws for a third emerge even by dry stone walls , the Macerine , and grow horizontally , supported by pergolas . Of course , given the morphology of the area, think of working the vineyards with the machines would be absurd : a really extreme viticulture , therefore, for a unique natural heritage , the average age of the plants is 70 years old, and it is not uncommon to encounter strains secular previous the spread of phylloxera. The wines are mostly white, the classic grape varieties those doc in the area, biancolella Falanghina and for white, for ‘ Aglianico palummo and for the red , in addition to the ones that give life to Fiorduva , Phenyl , Ginestra and Ripoli , whose grapes come from vineyards with a low yield per hectare and are harvested with a late harvest wine with soft pressing and fermented in oak barrels at a temperature of 12 ° C for about three months. The result is a wine with a deep yellow color with golden reflections . The smell reminiscent of apricots and broom flowers , with hints of exotic fruit. The taste is soft , dense and characterized by an important aromatic of dried apricot, raisins and candied fruit. In short, we find ourselves in the presence of a special wine , enjoyable and versatile , so that can range broadly in the combinations from the classic local cuisine based on seafood risotto with saffron, chicken curry, Roccaverano soft cheese , blue cheese and liver fat.

Furore Bianco Fiorduva Vinification: The mature grapes are harvested by hand and arrive intact in the basement. After pressing, the juice, after fining static cold and inoculation of selected yeasts, fermentation temperature of 12 ° C for about three months in oak barrels. Characteristics: It ‘a wine with a deep yellow color with golden reflections. The smell reminiscent of apricots and broom flowers, with hints of exotic fruit. The taste is soft, dense and characterized by an important aromatic of dried apricot, raisins and candied fruit.

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FESTA A VICO 2014 / Feast in Vico 2014 Torna la Festa a Vico, undicesima edizione dell’immancabile appuntamento ideato dallo chef due stelle Michelin Gennaro Esposito della Torre del Saracino, che fra l’8 e l’11 giugno riunisce intorno a sé nella splendida cornice di Vico Equense i suoi illustri colleghi ma anche le giovani promesse della cucina italiana. Infatti, la cittadina della Costiera aprirà nuovamente le porte ai cuochi emergenti trasformandosi in un grande ristorante all’aperto: una formula sperimentata per la prima volta l’anno scorso, quando i giovani hanno preparato i piatti nei negozi e negli esercizi commerciali per un’operazione di beneficenza che ha avuto notevole successo. Torneranno anche i manicaretti più significativi dello street food, allestiti dai Big Chef su furgoni opportunamente attrezzati, per le vie di Marina di Seiano. Il cuore della Festa a Vico è la Serata delle Stelle: ai fornelli i Top Chef, i campioni della cucina italiana che in uno spettacolare colpo d’occhio daranno vita ad una carrellata di piatti e di suggestioni. E’ lo stato dell’arte della nostra ristorazione di altissima qualità fotografato in un momento conviviale per gli stessi cuochi: il tema sarà i “Maestri”, cioè le figure significative che hanno influito sugli chef partecipanti.

Back to the Feast in Vico , the eleventh edition of the inevitable event created by Michelin two-star chef Gennaro Esposito of Torre del Saracino , that between 8 and 11 June gathers around him in the splendid setting of Vico Equense his illustrious colleagues, but also promising young Italian cuisine. In fact , the town of Amalfi reopens its doors to emerging chefs turning into a big open-air restaurant , a formula tested for the first time last year , when the young have prepared the dishes in the shops and in shops for a ‘ operation of charity that has had considerable success. They will come back even more significant of street food delicacies , prepared by Chef Big vans properly equipped , the streets of Marina di Sejanus . The heart of the Feast in Vico is the Night of the Stars : Top Chef in the kitchen , the champions of Italian cuisine in a spectacular glance will give life to a rundown of dishes and suggestions. E ‘ state of the art of our high quality catering photographed in a convivial moment for the same cooks : the theme will be the “Masters “, ie the significant figures who have an influence on the participating chefs .


SORRENTO COAST AL WTM: GRANDE SUCCESSO Sorrento coast to wtm: great success Sorrento Coast, il consorzio che riunisce albergatori e agenti di viaggio che operano in Costiera, ha riscosso consensi unanimi con la serata di gala organizzata al Bulgari Hotel di Londra in occasione del World Travel Market. Ad accogliere operatori dell’informazione di settore e tour operator, fra gli altri, il presidente di Federalberghi della penisola sorrentina Costanzo Iaccarino, il presidente di Sorrento Coast Roberto Amuro, l’imprenditore Pietro Monti, il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo.

Sorrento Coast, the consortium of hoteliers and travel agents operating in Amalfi, has received unanimous approval by the gala evening at the Bulgari Hotel in London at the World Travel Market. To receive information operators in the sector and tour operators, among others, the president of the Sorrento peninsula Federalberghi Costanzo Iaccarino, president of the Sorrento Coast Roberto Amuro, the entrepreneur Peter Monti, the mayor of Sorrento Giuseppe Cuomo.

DALI’ / The Dalì universe Sorrento Dopo le tappe di Firenze e Roma, con un elegante vernissage si è inaugurata a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, la mostra-evento The Dalì Universe Sorrento che espone più di cento opere di grafica e sculture di uno dei geni del Surrealismo.

After stops in Florence and Rome, with an elegant vernissage was inaugurated at Villa Fiorentino, Sorrento headquarters of the Foundation, the exhibition-event The Dali Universe Sorrento, which exposes more than a hundred graphic works and sculptures by one of the geniuses of Surrealism.


MOVIDA / Movida


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Sorrento heaven 01 web  

Prototipo del magazine SorrentoHeaven a cura di Officina Meridionale delle Arti Grafiche srl. Art Director_ Riccardo Sepe Visconti Controllo...

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