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DISPLAY mensile gratuito

4 Informazione, attualità e cultura. Anno I. Numero Quattro. Novembre 20083

GRATTA CHE TI PASSA

UNA MONETINA, LE DITA INCROCIATE E LA SPERANZA DI CAMBIAR VITA. LA NUOVA PASSIONE DEGLI ITALIANI, COMPLICE LA CRISI, E’ QUELLA DEL GIOCO. PRIMO FRA TUTTI PROPRIO IL GRATTA&VINCI.


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editoriale

Ti piacerebbe

vincere facile!

Se il Governo annunciasse domattina la nascita di una nuova tassa, da pagare tutti i giorni, a scapito soprattutto dei ceti più poveri e bisognosi, cosa pensereste? Di certo la maggior parte di noi si indignerebbe. Eppure con la lotteria istantanea del Gratta&Vinci lo Stato ha davvero creato un modo per rastrellare ogni anno miliardi di euro, versati volontariamente dai cittadini, senza la riluttanza tipica dell’italiano medio nei confronti dell’erario. Le caratteristiche tipiche dei tagliandi da grattare (ovvero la facilità nel trovarli e l’immediatezza del risultato), fanno sì che acquistarne uno diventi una cosa normale, un peccato veniale, un modesto vizietto da casalinga. A completare il quadretto c’è poi l’aspetto dei tagliandi: tutti coloratissimi, amichevoli, ammiccanti, in modo che somiglino molto di più a un innocente passatempo piuttosto che al gioco d’azzardo. Per non parlare dei famossisimi spot, al limite dell’ingannevole, che con lo slogan “Ti piace vincere facile?”, promettono un tornaconto sicuro che invece naturalmente non esiste. Basta leggere le cifre del fenomeno, e curiosare nei cestini di bar, tabaccai e Autogrill, per capire che il fenomeno sta dilagando, forse oltre il previsto. Il gioco d’azzardo non si consuma solo in bische fumose e malfamate. Lontani da moralismi che non ci appartengono dedichiamo la copertina di questo numero proprio all’ultima passione degli italiani. Convinti che, come in tutte le cose, basti usare un minimo di sale in zucca. Perchè se vincere è già difficile, “vincere facile” è, oltre che una sgrammaticatura, un controsenso in sè. Riccardo Staroccia

Sguizza fuori dalla mischia.

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// Sommario DISPLAY nOVEMBRE / 2008 mensile gratuito

CONSUMI UNA VITA “FAI DA TE” LOTTERIE LA MANIA DEL GRATTA E VINCI

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biography MAURO MATìAS ZàRATE

SOCIETà VIRTUALI FACEBOOK E I SOCIAL NETWORK

Sport Scacchi, lo sport della mente TENDENZE il fenomeno hello kitty

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20 benessere il pilates

viaggi zurigo

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Mensile di attualità, informazione e cultura Autorizzazione del Tribunale di Tivoli n. 2/2008 del 12 Febbraio 2008 DIRETTORE RESPONSABILE Riccardo Staroccia CONSULENTI TECNICI Domenico Silvestri Adriano Bonamoneta REDAZIONE Via tiburtina, 95 00019 Tivoli (RM) STAMPA AGB 1881 s.r.l. via di Villa Braschi, 143 00019 Tivoli - Roma tel. 0774 312735

Chiuso in redazione il 25/10/2008

e ancora:

COPIE DISTRIBUITE: 3.000 Per informazioni e costi pubblicitari: posta.display@gmail.com 329.3675714 333.2608570 *** Tutti i diritti di riproduzione riservati. Salvo accordi scritti o contratti di cessione di copyright, la collaborazione a questo mensile è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. In nessun caso si garantisce la restituzione dei materiali giunti in redazione.

12 STRANGE NEWS notizie dal mondo 14 Il cinematografo passato, presente e futuro del cinema 22 Top five Cosa leggiamo, ascoltiamo, guardiamo 23 IL racconto del mese LA BARBA 30 QUI ROMA GLI EVENTI DEL MESE 31 World Wide Web ANCESTRY.IT 32 Pensieri e parole 34 LE STELLE DEL MESE

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lotterie

la sfortuna SI GRATTA VIA

§ È il Gratta&Vinci la nuova passione degli italiani. Che lo amano perchè è semplice, istantaneo e consente di vincere facile. Almeno così recita lo spot.

Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha

liardi di tagliandi, che hanno portato nelle tapreso in mano una monetina, per tentare la sche dei giocatori più fortunati premi per 5,2 sorte grattando via la patina tra le proprie miliardi di euro. speranze e il verdetto istantaneo di un Gratta Sebbene il fenomeno sia giunto all’apice solo & Vinci. negli ultimi anni, i Gratta & Vinci esistono orQuella dei tagliandi colomai da ben 14 anni. Era infatti il Ha sorpassato, ratissimi, di ogni tipo (ce 1994 quando furono messi ne sono una ventina in in commercio i primi taper volume d’affari, commercio) e per ogni tagliandi di lotteria istantaLotto e sca (da 1 a 10 euro), è una nea, che conobbero una Superenalotto vera mania, che ha vissuto discreta popolarità. Lenmomenti diversi di popotamente andarono però larità, e che è ora esploso in quello che è un quasi scomparendo, provero e proprio boom. babilmente anche a causa del caso di Curno, Un successo commerciale che, forse inaspet- comune di 7.000 abitanti nella provincia di tatamente, ha addirittura sorpassato per vo- Bergamo, dove nel 1996 vennero venduti oltre lume d’affari due colossi del gioco nazionale duemila biglietti vincenti a causa di un lotto come il Lotto e il Superenalotto. Basti pensare difettoso, creando decine di milionari virtuali che, nel 2007, si sono venduti più di due mi- che però non furono mai realmente pagati.

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lotterie Tutti i tagliandi che possiamo acquistare in tabaccheria oggi, sono prodotti negli Stati Uniti, in particolare ad Atlanta, dove ha sede la Scientific Games, azienda che produce biglietti di instant lottery per i Paesi di tutto il mondo, in un regime di massima sicurezza. Saranno i tempi di crisi economica, sarà l’appeal di una lotteria che consente di vincere anche piccole cifre, ma più spesso e immediatamente riscuotibili, fatto sta che il Gratta

& Vinci piace molto agli italiani. E in particolar modo ai romani, visto che proprio la capitale ne detiene il record di acquisto, con ben 630 milioni di euro spesi nel 2007. E sull’onda del successo di questa lotteria, stanno nascendo iniziative curiose ma indicative del momento economicamente infelice: il Gratta & Vinci al supermercato, per ricevere premi e buoni per la spesa. Come dire, quando la lotteria si traDISPLAY sforma in lotta: per la sopravvivenza. mensile gratuito

NON SONO TUTTI UGUALI Secondo un’inchiesta pubblicata a luglio su Il Salvagente, i diversi tipi di biglietti non sono tutti ugualmente generosi, non avendo la stessa probabilità di vittoria. Con l’aiuto di un matematico, infatti, è stato scoperto che alcuni giochi sono più fortunati di altri. Un esempio? Sia il Megamiliardario che Colpo Vincente costano 10 euro: ma mentre per il primo la probabilità di vincere più di 10 euro si ferma al 10,77%, in Colpo Vincente questa probabilità sale addirittura al 18,32%. Una differenza tutt’altro che irrilevante.

LE CIFRE DEL FENOMENO 8 miliardi di euro spesi nel 2007

1994 L’anno di introduzione in Italia

5,2 miliardi di euro vinti nel 2007 18 gli strati di cui è composto un tagliando 1974 L’anno di nascita della lotteria istantanea, negli USA.

19,7% L’aumento della spesa degli italiani nel gioco d’azzardo 2 milioni di euro La vincita massima possibile 2006 L’anno di introduzione in Italia del “Gratta & Vinci on line”

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il “miliardario” è il tagliando più venduto di quelli in commercio: costa 5 euro e ne può far vincere fino a 500 mila.

ipse dixit

“Nessun uomo, per quanto sano, è immune dall’assurda fiducia nella propria fortuna”.

ADAM SMITH

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consumi

UNA VITA

FAI DA TE

§ Dalle prime “macchinette” che distribuivano bibite e caffè, ormai è un’invasione di dispenser: oggi si può acquistare di tutto, dai libri alle sigarette, dalle scarpe al latte fresco. E molto altro ancora...

In

principio erano i Juke-box. A pensarci all’autolavaggio, dalle sigarette al latte appebene, i veri antenati dei distributori automa- na munto, i settori in cui questo fenomeno si tici che oggi conosciamo sono proprio loro, sta diffondendo sono tantissimi e molto diverquelle macchine “dispensatrici di musica” si fra loro. All’inizio erano soprattutto bibite, e i primi simbolo degli anni ’50. Il meccanismo è sempre lo stesso, sintetizza- dieci distributori automatici Coca-Cola arrivarono in Italia, precisamenbile in quattro semplici I primi distributori te a Milano, nel 1953. passi. 1) Hai un desiQualche anno dopo sono gli derio, una voglia, una automatici di Cocaitaliani stessi a cominciare a necessità. 2) Inserisci Cola arrivarono a produrre distributori autola monetina. 3) Seleziomatici di un nostro cavallo Milano nel 1953. ni il prodotto. 4) Ritiri di battaglia, il caffè. Oggi il prodotto. Che poi il l’Italia è il maggior produttore di prodotto in questione sia l’ultimo successo di Adriano Celentano o una scatola di preserva- dispenser, che esporta il 70% della sua produzione e fattura quasi 3 miliardi di euro. tivi, conta poco. Indipendentemente dal bene che si acquista E le macchinette del caffè sono il totem sacro o del servizio del quale si usufruisce, sembra di ogni impiegato di ufficio dedito alla tanto infatti che l’ultima frontiera del commercio sia agognata “pausa”. proprio quella del “fai da te”. Dal benzinaio Il mercato infatti è prolifico, e se proviamo a

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consumi fare ordine ci accorgiamo che l’elenco degli og- poca voglia di lavorare. Ma i vantaggi ci sono getti acquistabili “senza commessi” è veramen- anche per i consumatori, che hanno un servizio te lungo. A parte sigarette, caramelle e snacks in qualsiasi momento della giornata, notte comvari, ormai diffusissimi, non mancano altri cu- presa, senza contare il notevole risparmio. riosi prodotti. All’aeroporto di San Francisco si Insomma, gli ingredienti per il successo ci sono può comprare l’Ipod, neltutti, e infatti a Roma si stanle più grandi città di tutno rapidamente diffondenA Los Angeles si vende to il mondo sono diffusi do i cosiddetti open-shop, automaticamente i distributori delle Tiger, negozi sempre aperti in cui le scarpe dell’Asics. In non ci sono commessi né anche la marijuana molte parti del mondo i proprietari ad accoglierti, giornali si acquistano per ma solo luci al neon e macstrada, infilando la monetina in una cassetta che chinette con prodotti per ogni evenienza: tonno, li distribuisce, mentre a Los Angeles si vende pelati, panini, saponi, detersivi, casalinghi, proautomaticamente addirittura la marijuana (ma dotti hi-fi, e molto altro ancora. Esistono anche solo per scopi terapeutici). Per i più maliziosi dispenser che impastano, cuociono e sfornano l’offerta del mercato erotico, poi, è vastissima. pizze calde, oppure altri che fanno il gelato. Per Dai film ai gadget, c’è solo l’imbarazzo della non parlare di chi ha pensato bene di inserire scelta. Ma c’è spazio anche per la cultura: a Pa- nei ripiani di un distributore 24 bouquet d’orrigi ormai da più di due anni in metropolitana chidee, preparati con cura per galanti incontri è possibile acquistare libri con uno sconto del notturni... 10%, e l’idea si sta giustamente diffondendo an- Si dirà che in tal modo viene a mancare sempre che da noi. di più il rapporto umano che si instaura con il Le più grandi città italiane si stanno adeguando negoziante, ma niente paura. a questo nuovo modo di vendere. I vantaggi sono È già in studio una macchinetta che, inserita innegabili: servizio 24 ore al giorno, 7 giorni su la monetina, risponde anche “buongiorno” e DISPLAY 7. E le macchinette non hanno ferie, malattie o “buonasera”.

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mensile gratuito

in tv Camera Cafè, il programma in onda su Italia 1 dal 2003, ha fatto del distributore automatico il suo vero punto di forza. Tutta la sit-com è ambientata davanti alla macchinetta per il caffè nell’area relax di un’azienda, e quello del distributore automatico del caffè è l’unico punto di vista dello spettatore. I principali protagonisti della serie sono Luca Bizzari e Paolo Kessisoglu (nella foto), rispettivamente responsabili dell’ufficio acquisti e dell’ufficio vendite di un’azienda di cui non viene mai svelato il nome.

ipse dixit

“Chi fa da sè fa per tre”.

Proverbio italiano

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società virtuali

AMICI DI MOUSE § Le reti sociali “on line” sono la nuova frontiera di internet. Milioni di persone ogni giorno si frequentano su questi siti: la community più utilizzata in italia è quella di facebook.

È la moda del momento, il social network più

Dall’11 settembre 2006, infatti, il sito è aperto a tutti, e non più soltanto agli studenti di università e licei. Oggi è un vero e proprio non-luogo in cui persone di tutto il mondo si incontrano quotidianamente. I numeri sono impressionanti: secondo i dati ComScore a giugno il sito avrebbe raggiunto i 132 milioni di utenti unici. In Italia, poi, c’è stata una recente esplosione di iscrizioni. Ad agosto si è giunti alla quota di 1.369.000, con un incremento annuo del 961%, percentuale che ha portato il In Italia si è nostro Paese alla guida della La storia classifica mondiale per incregiunti alla quota di Facebook è stato fondamento di utenti. to il 4 febbraio 2004 da 1.369.000 iscritti Recentemente a Roma si è anMark Zuckerberg, che era che svolto il primo Facebook all’epoca uno studente di party, ovvero una festa orgaHarvard di 19 anni. Lo scopo del sito era quello di mantenere i contatti tra ex compagni di clas- nizzata sulla rete grazie al passaparola degli se: in pochi anni è diventato uno tra i dieci siti iscritti, che poi hanno potuto conoscersi dal vivo. I dati parlano di tremila persone presenti. più cliccati al mondo.

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popolare e in continua crescita, uno dei più grandi affari degli ultimi anni. Si chiama Facebook, ed è il luogo d’incontri virtuali più diffuso in Italia. Addirittura, secondo uno studio del condotto da Student Monitor (un’azienda del New Jersey) Facebook è stato nominato come la seconda cosa più “in” tra gli studenti universitari, allo stesso posto della birra e del sesso e dopo l’iPod. Ma andiamo con ordine.


società virtuali Un successo planetario che ha reso ricco Zuckerberg, che oggi ha 24 anni, è amministratore delegato di Facebook ed è stato nominato dalla rivista Forbes “il più giovane miliardario del mondo”.

Come funziona Ma a cosa serve Facebook? E come funziona? In definitiva il suo successo va scovato nel fatto che in esso si riassume gran parte di quello che tutti gli altri social network offrono distintamente. Aggregazione, condivisione di contenuti (video, audio, foto e molto altro) creazione di relazioni, chat in tempo reale, oltre ad una miriade di applicazioni inutili quanto divertenti. Per entrare a farvi parte occorre costruire innanzitutto il proprio profilo personale, partendo da informazioni come la propria data di nascita o il proprio indirizzo e-mail, fino ad arrivare agli interessi e alle passioni, utili per incontrare persone che li condividono con noi. Una volta creato il proprio profilo, è il momento di passare all’azione, ricercando amici da invitare a far parte del proprio network: ritrovare ex compagni di scuola è la pratica più diffusa. Ma si può dare in pasto la propria rubrica di indirizzi e-mail , e Facebook troverà automaticamente tutti i vostri contatti che hanno anche un profilo sul “libro”. Non sarà comunque difficile aumentare il proprio numero di amicizie; Facebook sembra la definitiva applicazione dell’ipotesi dei “Sei gradi di Separazione”, proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy, secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di cinque intermediari. Una volta entrati a pieno diritto nel mondo di Facebook, si potranno fondare delle community tematiche, in base alle proprie passioni o ai propri interessi, e stringere contatti di amicizia, di amore,

6 RAPPRESENTAZIONE SCHEMATICA DELLA TEORIA DEI SEI GRADI DI SEPARAZIONE o di affari. Ma anche sottoscrivere cause civili e sociali importanti, come la recente dimostrazione di stima fatta da decine di pagine nei confronti di Roberto Saviano, o le raccolte di firme contro gli esperimenti sugli animali; fino a gruppi semiseri, come quello contro la scomparsa del congiuntivo. Ma la schiera più numerosa è sicuramente quella dei gruppi definiti “completamente inutili”, creati per puro svago dai numerosi avventori. Ci si potrà così imbattere in petizioni del tipo “Senza soffritto la cucina è un delitto”, o “Amici di Demo Morselli”. Perché anche se è stato stimato che il tempo medio giornaliero per il quale ogni utente è connesso a Facebook è di 19 minuti, c’è il forte sospetto che spesso se ne abusi in maniera incontrollata. Come testimonia il successo del gruppo “E anche oggi non ho concluso... niente”. DISPLAY mensile gratuito

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Strange <News>

Un puzzle di notizie strane, curiose o semplicemente incredibili. DIVORZIANO E TAGLIANO LA CASA A META’

Cambogia

Sposati da oltre quarant’anni, non ne potevano più l’uno dell’altro. Così una coppia cambogiana ha deciso di dividere in due la propria abitazione: il marito ha spostato la “sua metà” dall’altra parte del villaggio.

STRADA DELLA BUONA FORTUNA, CHE JELLA!

U.S.A.

Si chiama “Good Luck Road”, ma è la più jellata del circondario di Washington, e molti abitanti vorrebbero che cambiasse nome. In otto anni ha visto 132 furti, 123 rapine e 496 incidenti stradali. Alla faccia delle fortuna.

(

) il reggiseno antiproiettile

Germania

Sembra un normale reggiseno sportivo, ma ha una particolarità: è fatto di poliestere, cotone e poliammide, ed è antiproiettile. Fa parte da qualche mese della divisa delle donne poliziotto tedesche.

GROSSO GRASSO MATRIMONIO

Messico

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Si è sposato pochi giorni fa l’uomo piu’ grasso del mondo, Manuel Uribe, 43 anni e 360 chili. Manuel ha portato all’altare la fidanzata Claudia, vedova di un suo vecchio amico, anch’egli obeso.


Il punto - Realtà Medica 2000 - n. 1/2008

Disagio giovanile: dal bullismo alla depressione di Delfo Galileo Faroni

Stando alla Dichiarazione internazionale di Kandersteg, sottoscritta dai maggiori studiosi del settore che si sono riuniti nel giugno 2007 nella cittadina svizzera, l’incidenza media dei fenomeni di bullismo è circa il 10%; il che si traduce in una cifra pari a 200 milioni di bambini e di giovani abusati dai loro compagni in tutto il mondo. Cifre che spaventano ed evidenziano la gravità del problema che affligge una larga fetta delle nuove generazioni nei paesi industrializzati e in quelli in via di sviluppo. Un fenomeno che, stando ai dati presentati al 13° congresso della Società europea di psichiatria infantile e adolescenziale, coinvolge in Italia il 25% dei ragazzi in età scolare, mentre in alcuni paesi del mondo raggiunge persino punte del 40-50%. Dalle indagini di Telefono Azzurro e Eurispes emerge poi che il 43,2% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni subisce brutti scherzi da parte dei coetanei. Il 39,6% afferma di subire provocazioni e prese in giro reiterate nel tempo, mentre il 33,6% viene offeso ripetutamente e senza motivo. Esistono però anche casi più gravi: il 20,2% dei ragazzi dichiara di essere minacciato dai coetanei o ragazzi più grandi, il 12,6% di subire furti di oggetti o cibo, mentre il 12,1% sostiene di

essere stato vittima di maltrattamenti ripetuti da parte di coetanei. Cos’è il bullismo? Per Telefono Azzurro “è un tipo di comportamento aggressivo particolarmente insidioso e pervasivo che si basa sull’intenzione ostile di uno o più ragazzi, sulla ripetitività nel tempo dell’azione persecutoria e sulla debolezza della vittima che difficilmente riesce a difendersi”. Gli psicologi Sharp e Smith ne danno una definizione sintetica ed efficace “abuso tra pari”, cioè di relazioni sociali tra compagni improntate a ruoli di potere e di controllo. Tra i comportamenti di bullismo diretto di tipo fisico, si possono rintracciare: dare colpi, calci, pugni e rubare o danneggiare le cose degli altri; tra le modalità verbali vi sono: le offese, il prendere in giro e le minacce; le modalità indirette sono rappresentate dall’esclusione sociale e dai comportamenti diffamatori verso la vittima. Accanto a queste forme tradizionali le ricerche recenti hanno gettato luce su nuove forme di prepotenza: il cyber-bullying. Si tratta di una nuova forma di prevaricazione basata sull’uso di internet o del telefonino per fare prepotenze a un compagno. E’ ancora forte l’eco di un episodio di cronaca

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Nutrizione


il cinematografo 007 - quantum of solace

Dal 7 Novembre

È pronto il 22esimo episodio della saga di James Bond. Si chiama Quantum of Solace, ed è il seguito di Casino Royale, uscito nel 2006. Dunque per la seconda volta l’attore Daniel Craig vestirà i panni dell’agente segreto più famoso del mondo, mentre la regia è stata affidata a Marc Forster, reduce dal successo de Il cacciatore di aquiloni. Come sempre c’è grande attesa per l’uscita del film, e curiosità per il pubblico italiano di vedere le scene girate in Italia, soprattutto quelle nella città di Siena, in cui James Bond inseguirà un nemico a Piazza del Campo, proprio durante il Palio.

LA SCHEDA Paese USA Genere Azione, Thriller Regia M. Forster Interpreti Daniel Craig, Judi Dench, Olga Kurylenko, Giancarlo Giannini, Jesper Christensen

007 - CASINO ROYALE Novembre 2006

PASSATO

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LA SCHEDA Paese USA, GB Genere Azione Regia M. Campbell Interpreti Daniel Craig, Judi Dench, Eva Green, Giancarlo Giannini, Claudio Santamaria

Quando fu annunciato che ad interpretare il nuovo James Bond sarebbe stato l’attore Daniel Craig, gruppi di fans inferociti protestarono impetuosamente, addirittura minacciandolo di morte. Ma il film si rivela un successo, e si guadagna il record di film di James Bond che ha incassato di più nel corso della serie, oltre a piazzarsi trentottesimo nella prestigiosa lista di film che hanno incassato di più nella storia del cinema.

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FUTURO

COME DIO COMANDA Dicembre 2008

LA SCHEDA Paese Italia Genere Drammatico Regia G. Salvatores Interpreti Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi

Dopo aver fatto vincere il Premio Strega al suo autore, Niccolò Ammaniti, Come Dio Comanda diventa ora un film, con uscita prevista per il dicembre 2008. La regia sarà di Gabriele Salvatores, che torna ad adattare per il cinema un romanzo di Ammaniti, dopo il fortunato Io non ho paura. Salvatores ha definito il libro “un thriller che ti lascia senza fiato, che é anche una grande storia d’amore totale tra un padre e un figlio”.


NOLEGGIO CONDIZIONATORI E RISCALDAMENTI MANIFESTAZIONI - CONGRESSI - SFILATE CALAMITA’ NATURALI - SITI MILITARI

I NOSTRI LAVORI: TIVOLI ROCK STUDI TELEVISIVI RAI ROMA 2004 MTV EUROPE MUSIC AWARD STADIO OLIMPICO DI ROMA 2001 - DECONGELAMENTO CAMPO DI GIOCO OLIMPIADI INVERNALI TORINO 2006 COMUNE DI ALASSIO - VOLLEY FIBV WORLD GRAND PRIX 2008 CAMPIONATI DEL MONDO DI PALLAVOLO - TORNEO DI QUALIFICAZIONE GIAPPONE 2006 - NAPOLI

VERTICE FAO - CONFERENZA SULLA SICUREZZA ALIMENTARE DELLE NAZIONI UNITE

CAMPIDOGLIO, 19 OTTOBRE 2004 - FIRMA DELLA COSTITUZIONE EUROPEA 45° ANNIVERSARIO ATELIER VALENTINO - VILLA BORGHESE 10TH WORLD CONGRESS SPORT FOR ALL - STADIO DEI MARMI (Roma) SFILATE DOLCE&GABBANA – CAVALLI CERIMONIA NUZIALE BRIATORE PRESENTAZIONE NUOVA FIAT BRAVO, NUOVA FORD FIESTA, NUOVA OPEL CORSA, NISSAN QASHQAI

VDM s.r.l. Via di Monitola, 14 - 00024 Castel Madama (Roma) Telefoni: 0774/411222 - 411096 Fax 0774/411594 P.IVA: 06507641006 - e-mail: vdm.srl@libero.it - web: www.noleggiovdm.it

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biography

mauro zarate § Quando è stato annunciato il suo acquisto, quasi nessuno lo conosceva. In poche settimane è diventato il beniamino dei tifosi laziali.

L’accento va sulla prima “a”. Zàrate, non Zaràte.

vera sorpresa di questo campionato”. I tifosi laziali hanno dovuto infatti imparare da su- Mauro Matìas Zarate nasce ad Haedo, una piccobito il nome di questo ragazzo argentino, scono- la cittadina nella provincia di Buenos Aires, il 18 sciuto ai non addetti ai lavori, sbarcato a Fiumici- marzo del 1987. È il quintogenito di una numerosa no nelle prime ore del 7 luglio 2008. Ad attenderlo famiglia in cui il pallone è pane quotidiano. Oltre c’era il fratello Sergio (chiamato “el Raton”), che al padre e a Mauro, infatti, anche altri tre fratelli hanno giocato, o giocano tutoggi è il suo manager, ma che è tora, a calcio. Non a caso, nella anche una vecchia conoscenza Zarate è nato il doppietta della prima giornadel calcio italiano. Nella stagio18 marzo 1987. ta, Zarate dichiara: «La dedica ne 1992-1993, infatti, giocò nelÈ alto 176 cm e è alla mia famiglia, senza dubl’Ancona, entrando subito nelle pesa 68 kg. bio. Mi sono sempre stati vicisimpatie della Gialappa’s per un È stato acquistato a ni nel corso della carriera ed suo famoso autogol. rate dalla Lazio per ancor di più lo sono da quanMa Maurito, lo si capisce fin da circa 17 milioni di do sono arrivato in Italia». subito, è diverso. Il giocatore ci euro complessivi. Per paragonarlo a qualcuno, sa fare, il presidente Lotito ne sono stati scomodati nomi è convinto, e lo preleva dall’Al importanti: “Maradona”, ha Sadd, una squadra del Qatar, dove Zarate è finito sussurrato qualcuno; “Messi”, ha pensato qualcun dopo le prime positive esperienze in Argentina. altro. Ma anche se le caratteristiche tecniche riTrasferitosi in prestito in Inghilterra, non riesce cordano quelle di certi grandi campioni, anche se però ad inserirsi e a evitare la retrocessione in il numero sulle spalle, il 10, è lo stesso, anche se il Championship della sua squadra, il Birmingham. baricentro così basso ricorda le movenze di certi Ma Zarate in Italia stupisce tutti, e nelle prime gior“piccoli” campioni, questi paragoni a nomi troppo nate si afferma come momentaneo capocannoniegrandi sono ancora prematuri. re della serie A. Per lui si scomoda addirittura un personaggio carismatico e solitamente silenzioso Per ora chiamatelo semplicemente Zàrate, con DISPLAY come Roberto Baggio, che dichiara: “Zarate è la l’accento sulla prima “a”. mensile gratuito

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tendenze

Hello Kitty

MANIA § Storia del fenomeno Hello Kitty, un marchio multimiliardario nato per le ragazzine giapponesi, ma che ha contagiato donne di tutto il mondo. E che forse deve il suo successo all’assenza della bocca...

Non conoscerla è impossibile. Questa gattina bianca

britannica, infatti, negli anni Settanta era molto di moda con il fiocco rosso è stata stampata su oggetti di ogni tra le ragazzine giapponesi. tipo, e basta fare una passeggiata in centro per veder- Lo stile con il quale è disegnata Hello Kitty, come tutti la rappresentata sull’abbigliamento o sugli accessori di gli altri personaggi della Sanrio, è il cosiddetto “kawaii”, termine intraducibile in italiano che indica qualcosa di teenagers e non solo. Perché, sebbene sia nata per essere indirizzata ad un piccolo e grazioso, ma anche un po’ lezioso, infantile ed pubblico di ragazzine, oggi il logo di Hello Kitty è molto effimero. I colori che prevalgono sono quelli pastello, soamato anche da donne adulte, come dimostrano tralaltro prattutto il rosa. le celebrità che hanno contribuito al successo del mar- Ma la particolarità grafica principale di Hello Kitty, è chio Hello Kitty, essendo state fotografate con oggetti l’assenza della bocca. Sono molte le ipotesi che stanno marchiati dalla gattina bianca: Mariah Carey, Cameron dietro a questa scelta: la versione ufficiale è che Hello Diaz, Heidi Klum e Christina Aguilera sono solo alcuni Kitty non ha bisogno di parlare con la bocca, perché lo fa con il cuore. Ma forse c’è anche una spiegazione psicoesempi. Il personaggio di Hello Kitty nasce a Tokyo nel 1974, ed logica che renderebbe più facile spiegare il suo enorme oggi genera un fatturato di miliardi di dollari, a benefi- successo: senza l’aiuto della bocca non si può attribuire a Hello Kitty nessun particolare stato d’animo, e così cio dell’azienda giapponese che ognuno può attribuirle il proprio lo produce, la Sanrio. Il nome Dal 1983 Hello Kitty ha umore momentaneo. La gattina deriva da quello di uno dei gatdiventa così un animale simpatiti di Alice nel libro “Attraverso il ruolo di ambasciatore co, nel senso che condivide con lo specchio e quel che Alice vi dell’Unicef presso i chi lo guarda le proprie emotrovò”, scritto da Lewis Carrol bambini. zioni, come un’amica graziosa e come seguito di “Alice nel PaeDISPLAY comprensiva. se delle meraviglie”. La cultura mensile gratuito

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tendenze

UN MONDO DI GADGETS L’impero Hello Kitty deve gran parte dei suoi ricavi all’interminabile repertorio di oggettistica

con il marchio della gattina rosa. Il primo prodotto a portare l’immagine di Hello Kitty fu un portamonete venduto per 240 yen (circa 1,77 euro). Oltre ai classici oggetti come matite, quaderni, orologi e braccialetti, oggi esistono gadgets di ogni tipo: dal tostapane al telefono, dal porta carta igienica al forno a microonde, dalla chitarra elettrica all’abito da sposa. Fino ad arrivare a biancheria intima, oggetti per adulti, aeroplani e Ferrari. Le uniche cose che non si possono produrre con Hello Kitty sono armi, droghe, sigarette e alcolici, anche se in passato è stato prodotto il vino di Hello Kitty.

LA CARTA D’IDENTITà Nome: Kitty

Cognome: White

Nata il: 01/11/1975

Residenza: Londra Altezza: 5 mele

Peso: 3 mele

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scacchi

Lo sport

della mente § 8 righe per 8 colonne, 64 caselle, 16 pezzi bianchi e 16 pezzi neri. Tutti per un unico scopo: difendere il proprio Re.

Raccontare la storia degli scacchi in poco spa-

che narra la nascita del gioco attraverso una leggenda. Questa racconta la tristezza di un re zio non è un’impresa facile. che vinse una battaglia per difendere il suo reSembra che l’origine di questo gioco antichissigno, pagando però questa vittoria con la mormo e ancora oggi molto praticato, debba essere te di suo figlio. Il re non si dava pace, e ogni fatta risalire al VI secolo in India. Esisteva allora giorno rivedeva lo schema della battaglia, ceril chaturanga, un gioco dal cando invano una soluzione quale si sono poi sviluppache non avrebbe sacrificato La Chiesa proibiva gli te le diverse varianti nelle la vita di suo figlio. Nessuregioni asiatiche e occidenscacchi, ritenendoli no riusciva a consolarlo; un tali. In Europa gli scacchi “disonesti e libidinosi” giorno giunse al suo palazarrivarono nel medioevo, zo un brahmino che si chiaattraverso la cultura araba mava Lahur Sessa, che per nella quale era diffuso. Il suo rallegrare il re gli insegnò un gioco che aveva nome deriva dal termine persiano “Shah”, che inventato: si trattava proprio del gioco degli vuol dire “re”, dal nome della pezzo più imporscacchi. Da quel giorno il re capì che non era tante del gioco. Lo scopo degli scacchi consipossibile vincere una battaglia senza sacrificaste nel dare “scacco matto” all’avversario (dal re un pezzo, e finalmente ritrovò la serenità. persiano “Shah Màt”, che significa “il re è morMa la storia non finisce qui. Quando infatti il re to”), ovvero mettere il re dell’avversario in una chiese al monaco cosa volesse per ricompensa, condizione di minaccia dalla quale non ha la egli rispose che si sarebbe accontentato di un possibilità di sottrarsi. chicco di grano per la prima casella della scacEsiste però anche una versione più romantica, chiera, due per la seconda, quattro per la terza,

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scacchi otto per la quarta e così via. Il re rimase stupito di questa umile richiesta, credendo che sarebbero bastati solo pochi chicchi di grano. Ma il giorno dopo i matematici del re, fatti i dovuti calcoli, diedero il loro responso: per accontentare il monaco non sarebbero bastati i raccolti di tutto il regno per ottocento anni. In Europa il gioco degli scacchi ebbe da subito molto successo, soprattutto nella cultura cavalleresca, mentre fu messo al bando dalla Chiesa, che lo riteneva “disonesto e libidinoso”. L’Italia ebbe una parte importante anche nella storia degli scacchi: sembra infatti che proprio nel nostro Paese vennero fissate definitivamente le regole moderne del gioco. La Fide (Federazione internazionale degli scacchi) ha calcolato che oggi nel mondo i giocatori di scacchi sono oltre un miliardo, abbastanza equamente suddivisi tra mondo occidentale e Cina.

Il gioco ebbe nel Novecento un’enorme diffusione soprattutto nei paesi dell’Europa dell’Est ed in Unione sovietica. Non a caso il titolo di “Grande Maestro”, la massima riconoscenza a livello internazionale, fu creato dallo Zar Nicola II di Russia, che nel 1914 la assegnò a cinque giocatori dopo un torneo da lui fondato a San Pietroburgo. Nonostante il passare dei secoli e l’invenzione di nuovi giochi fino a pochi anni fa del tutto inimmaginabili, il fascino degli scacchi rimane intatto nel tempo. La simulazione di una battaglia che si svolge su 64 caselle bianche e nere esercita ancora un’attrazione tutta particolare. Perché gli scacchi sono un gioco di abilità pura, profondo e complesso come pochi. Un gioco in cui vince il più bravo, il più resistente, il più competitivo, e la fortuna non ha spazio. E forse il bello sta proprio lì. DISPLAY mensile gratuito

Quando l'uomo sfidò il computer

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Dalla seconda metà degli anni Novanta,

Una foto della della rivincita della sfida di scacchi tra il computer progettato da IBM e Garri Kasparov, disputata il 11 maggio 1997 a New York.

i programmi per giocare a scacchi hanno man mano aumentato la loro abilità, arrivando a sfidare anche un Gran Maestro. Il primo a essere sfidato fu Kasparov, campione del mondo di nazionalità russa, che nel 1996 giocò in sei partite contro il computer Deep Blue della IBM. Il computer vinse la prima partita, con grande stupore di tutto il mondo, ma Kasparov si aggiudicò la sfida con 3 vittorie e 2 patte. Dopo di questa altre partite furono giocate, delineando una sostanziale parità tra l’uomo e il computer, con un vantaggio della macchina per quanto riguarda la resistenza “nervosa” a lungo termine.

ipse dixit

“Il gioco degli scacchi è lo sport più violento che ci sia”.

Garry Kasparov

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top five la classifica

§ la classifica dei più venduti del mese:

1

1

Paolo Giordano La solitudine dei numeri primi Mondadori

3

2

Paulo Coelho Brida Bompiani

4 Federico Moccia Amore 14 Feltrinelli

5

5 Paul Auster Uomo nel buio Einaudi

22

2 Ornella Vanoni Più di me Epic

3

4

1 AC/DC Black Ice Columbia

Roberto Saviano Gomorra Mondadori

2

Dvd

Libri

Dischi

per capirecosa leggiamo, cosa ascoltiamo, cosa guardiamo...

Jonas Brothers A Little Bit Longer Hollywood Records

Vinicio Capossela Da solo Atlantic

Ivano Fossati Musica moderna EMI

La classifica si riferisce al mese di ottobre e ha valore puramente indicativo.

Clyde Geronimi La Bella Addormentata nel bosco Buena Vista

Jon Favreau Iron Man Paramount

3 Lost Stagione 4 Buena Vista

4

5

Marc Foster Il cacciatore di aquiloni FilmAuro

Chris Weitz La bussola d’oro 01 Distribution


il racconto del mese racconto inviato da: Cinzia Pierangelini (Messina)

La barba

Degli anziani, a lavorare lì, era rimasto solo lui: Santi Fortunato. Santi di nome, Fortunato solo di cognome, però; non aveva mai pensato a sé come a un infelice, piuttosto si era sempre sentito, come dire, invisibile. Ma non un essere fantastico dai poteri soprannaturali: invisibile come una qualsiasi cosa di scarso rilievo. Come un manifesto pubblicitario sbiadito, per esempio. Qualcosa che esiste, ma su cui gli sguardi scivolano indenni, senza messa a fuoco. A dargli questa percezione aveva contribuito anche il suo lavoro: il silenzio, il dolore che accentra l’attenzione dei visitatori d’un cimitero. Le giornate le passava a svolgere il suo umile mestiere con dedizione e, nelle ore libere, a passeggiare o seduto su una vecchia lapide, fumando l’ennesima sigaretta. Aveva amici tra i morti, vecchie conoscenze e nuovi visi che l’avevano attirato durante il suo lento oziare, magari con una scusa banale: un cappello piumato, una decorazione sull’uniforme... Settimanalmente, completava le sue visite, discreto e silenzioso, per non lasciare nessuno scontento. C’era Carmelo, doppiopetto nero e aria da patriarca; i Patania, lui in piedi con la mano sulla spalla della moglie grassa, seduta composta, con un’ombra di peluria scura sul labbro superiore; Gaetano, che Santi chiamava nonno Tanuzzu, con la perenne coppola nera che, ci avrebbe giurato, si era di certo portato nella cassa. Se lo ricordava bene: bidello alle elementari; tirava scoppole e calci da far invidia a un mulo. Ogni volta che Santi sedeva sulla sua tomba, a fumare, gli scappava un sorriso: che paura faceva da picciriddu quell’ometto incazzoso. Ma la sua preferita era Francesca, da lei passava ogni mattina, prima d’iniziare il turno. Le lasciava una rosa nella mezza bottiglia di plastica che fungeva da vaso. Sulla tomba non si sedeva, non l’avrebbe fatto neanche se avesse potuto, se non fosse stata così antica, piccina e fragile. Non fumava neanche, davanti a lei. Non pregava ma si perdeva dietro ai riccioli che immaginava biondi, nei grandi occhi chiari che voleva azzurri, in quel visetto delizioso d’angelo. La tomba datava 1889, la bimba era morta a soli quattro anni. Santi aveva fatto di tutto per impedire al tempo di strappare le lettere dorate, a rilievo, accanto alla foto, ma la scritta era venuta via e pure l’angelo di marmo era ormai ridotto male. Spesso, durante le sue visite veniva distratto dai nuovi colleghi: tutti giovani, disgustati dal misero lavoro. Li vedeva aggirarsi inutili tra le tombe, assordati dagli auricolari o assorti nelle tastiere dei telefonini. Tentava d’immaginarne la vita fuori, ma poi scoteva la testa e ammiccava a qualche amico tra i morti, quasi a spartire con lui la muta critica. La sua di vita, oltre il cancello del cimitero, non si era mai preso la briga d’inventarla. Usciva solo per le incombenze improrogabili e sempre a disagio, come se il popolo dei vivi non gl’appartenesse, quasi il mondo reale non fosse condivisibile. Non si era mai chiesto perché, né aveva mai sofferto la solitudine; neanche le donne gli erano mai apparse desiderabili.

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il racconto del mese Nulla, fuori, lo attirava. A volte, guardando Francesca, s’era domandato cosa si provasse ad avere un figlio. Pensava che un figlio, creato dallo stesso sangue, fosse una specie di prolungamento di sé. Qualcuno che bastava guardare con amore, ogni mattino, così come contemplava Francesca, affinché tutto filasse liscio.

In fondo guardare era ciò che faceva più spesso, il succo della sua esistenza.

Osservava cosa c’era da pulire, quali piante tagliare, se i cassonetti dei fiori secchi erano colmi, chi era venuto a trovare chi, quali tombe erano abbandonate e da quanto... Un giorno, chissà perché, immaginò che uno sguardo si sollevasse più su della sua tuta da spazzino, per giungere intatto sino al viso. Uno Per anni s’era sguardo vero, vivo. Si passò una mano sulla barba di due gioraggirato come un ni, si stropicciò gli occhi e sedette a pensare, confuso dalla sensazione di ospite premuroso, nudità che questo pensiero gli aveva risvegliato. E qualcosa di simile a un senso di colpa gli s’insinuò dentro; come se quella fantasia d’un attimo onorando oggi quello, fosse un tradimento verso i morti, un’offesa. domani quell’altro; Si sedette su una tomba sconosciuta e si voltò a guardare la foto, in un sicuro e pago del suo gesto automatico. “Mi scusassi” sussurrò, incrociando gli occhi del morto. Lo disse ruolo ufficiale. come uno che, in preda a un capogiro, si sieda a un tavolo di ristorante già occupato, per un malessere improvviso. Il morto non fiatò; continuò a guardare fisso avanti a sé, impassibile, lontano. Per la prima volta Santi si sentì solo. Non si era certo aspettato una risposta; ma quell’ovvio silenzio fece tremare qualche sua remota certezza. In cuor suo aveva sempre pensato, d’appartenere alla grande famiglia del cimitero. Se ne sentiva un membro importante, anzi. Per anni s’era aggirato come un ospite premuroso, onorando oggi quello, domani quell’altro; sicuro e pago del suo ruolo ufficiale. Quel silenzio, quello sguardo assente, che l’oltrepassava con eterna indifferenza, non gli piacque, lo irritò. “Con permesso” disse, alzandosi e sentendosi stupido. Correre era un’attività che non praticava da tanto, non ricordava neanche più l’ultima volta, però ci provò: quel tanto che la vecchiaia gli permetteva. Corse dai suoi morti, sbatté i pugni sulla tomba di Tanuzzu e per ultima raggiunse Francesca. Prima di guardare la foto strinse le braccia, una sull’altra, come trattenendo qualcosa: era il solo modo che conosceva di desiderare intensamente. Spinse lo sguardo negli occhi della bimba, a fondo. Pianse. Singhiozzò come un padre disperato, cadendo in ginocchio a mani giunte. I morti non lo volevano più. Si era spezzato l’incantesimo. I loro occhi fissavano l’eternità, indifferenti. Anche Francesca. Passò una donna, vestita di nero, con dei gladioli tra le braccia, che si chinò a lasciare un fiore nel vaso di plastica. Santi girò il viso lacrimoso e incrociò i suoi occhi nocciola, sereni. “Su, non faccia così...Vedrà, col tempo il dolore si attenua” disse la signora, poggiandogli una mano sulla spalla, lievemente, prima d’andar via. Il suo sguardo aveva oltrepassato la tuta, era arrivato al viso: un calore s’era diffuso sulla pelle di Santi, piacevole. Il vecchio sentì, disarmante, la nostalgia d’una carezza. Una carezza... Spazzò via, con le dita rugose, qualche foglia secca dalla tomba di Francesca, si asciugò le lacrime col braccio e salutò la bimba, gli occhi fissi all’angelo sbreccato. “È ura chi mi fazzu ‘a varba”, bofonchiò sottovoce, accarezzandosi le guance. Fuori dal camposanto, le luci in città apparivano fioche nel rosso del tramonto. Santi s’incamminò, attratto dal tremore lucente come una falena. Sorrideva curioso, sembrava un bambino. DISPLAY

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mensile gratuito

Cinzia Pierangelini

DISPLAY TI PUBBLICA! Invia il tuo racconto (massimo 6000 battute, spazi inclusi) all’indirizzo e-mail posta.display@gmail.com, ogni mese pubblicheremo il migliore. Non ci sono limiti alla fantasia e all’argomento da trattare.

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benessere

PILATES l’armonia tra mente e corpo

§ Reso famoso dai divi di Hollywood, il Pilates promette benefici eccezionali, grazie ad un perfetto rapporto tra corpo e mente.

Se ne sente parlare da pochi anni, dopo

possibilmente sotto l’attenta osservazione essere stato importato anche in Italia, na- di un insegnante qualificato. Spesso si utilizturalmente dagli States. Ma il Pilates ha già zano attrezzi appositamente creati per renpiù di ottant’anni di storia e origini europee, dere più flessibile ed elastico il corpo. visto che il suo inventore, Joseph Hubertus Ma il Pilates non è semplicemente una serie di esercizi da ripetersi meccanicamente. Il Pilates, era tedesco. Lo hanno portato alla ribalta e lanciato come suo inventore ha definito tale metodo “Contrology”, riferendosi al fatto che questa dimoda per il fitness dei sciplina incoraggia l’uso giorni nostri personagSi incoraggia l’uso della mente per controlgi del calibro di Madonlare i muscoli. na, Sharon Stone, Uma della mente per Ci si concentra soprattutThurman e Jodie Foster. controllare i muscoli to sui cosiddetti muscoli Da Hollywood assicuraposturali, ovvero quelli no benefici innegabili, che sostengono la cocome ventre piatto, muscoli allungati, andatura armoniosa e corret- lonna vertebrale e aiutano a tenere il corpo ta e una piacevole sensazione di benessere. bilanciato ed in equilibrio. Ma il metodo di Il suo inventore ripeteva spesso: “Ti sentirai Pilates rinforza tutti i muscoli del corpo, svimeglio in 10 sessioni, ti vedrai meglio in 20 luppandoli in maniera uniforme e senza allenamenti traumatizzanti. Anzi, uno dei prined avrai un corpo nuovo in 30”. Ma in cosa consiste una di queste sedute? cipi basilari del metodo è proprio la fluidità Ogni sessione dura circa un’ora, durante nell’esecuzione degli esercizi. Esercizi che, la quale si eseguono molti esercizi diversi, lo ripetiamo, sono sempre eseguiti sotto il

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benessere controllo consapevole della mente. In un certo senso, infatti, si può dire che Pilates ha cercato di fondere gli aspetti migliori delle disciplicne fisiche occidentali con quelli delle discipline orientali. Un metodo che cerca di ricollegare l’armonia tra mente e corpo, per rendere più piacevole lo svolgimento delle attività fisiche o della vita di tutti i giorni. Il Pilates è ottimo anche per le sedute di riabilitazione. Anzi, la riabilitazione ebbe un ruolo decisamente importante per la nascita stessa del metodo, visto che proprio durante la Prima Guerra Mondiale Joseph Pilates cominciò a coJoseph Pilates nel suo studio a New York struire macchinari che servissero alla riabilitazione dei soldati menomati durante le battaglie. con sua moglie clara e sua nipote Mary. Trasferitosi successivamente negli Stati Uniti, affinò insieme alla moglie le tecniche e gli attrezzi stessi. In definitiva si può dire che il Pilates è una ginnastica dolce ma molto efficace, basata sulla qualità e non sulla quantità degli esercizi. Un aiuto importantissimo per evitare mal di schiena e vizi posturali molto frequenti soprattutto tra chi passa ore seduto di fronte ad una scrivania. La maggior parte degli esercizi, inoltre, viene eseguita in posizione orizzontale o da seduti, rendendo il metodo Pilates indicato per tutti: dagli anziani ai più giovani, dai sedentari DISPLAY agli atleti professionisti. mensile gratuito

i sei princìpi del Pilates: la Respirazione

la Concentrazione

il Baricentro

il Controllo

la Precisione

la Fluidità

Sempre ben controllata, simile a quella Yoga. È il punto di forza di tutto il corpo. Ogni movimento deve essere eseguito con la massima accuratezza.

La mente è sempre attenta e concentrata sugli esercizi che si svolgono. Ogni movimento è consapevole. Il Pilates è “poesia in movimento”. Nel movimento ci dev’essere armonia.

ipse dixit

“La cosa importante non è cosa stai facendo, ma come stai eseguendo ciò che fai”.

Joseph H. Pilates

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viaggi

Z

§ Secondo una classifica stilata dai lettori della guida “Lonely Planet”, è Zurigo la città più cool del momento.

Benvenuti nella città in cui ogni giorno sem-

che frequentano l’università. Questa tranquilla cittadina sulle rive del lago bra domenica. Zurigo è, infatti, una città che emana un gran- omonimo, è tornata alla ribalta dopo un rede senso di tranquillità, di quella serenità che cente sondaggio indetto tra i suoi lettori da dalle nostre parti si vede forse solo nei giorni Lonely Planet, una delle guide turistiche più apprezzate al mondo. Alla domanda “Qual di festa. è, secondo te, la città più In realtà Zurigo è una città È il più grande centro bella del mondo?” sembra che lavora, eccome. Olche i lettori abbiano rispotre ad essere infatti la più economico e culturale sto proprio “Zurigo”. E la grande città della Svizzedella Svizzera top ten stupisce ancor di ra, è anche il più granpiù, se si pensa che mande centro commerciale, cano città come Roma, Paeconomico, culturale e sorigi, New York, ma troviaprattutto finanziario della mo invece Anversa, Beirut, Svizzera. Basti pensare che Chicago, Glasgow, Lisbotra Bahnhofsplatz e Bellena, Città del Messico, San vueplatz, due fra le più elePaolo del Brasile, Shangai ganti strade d’Europa, c’è il e Varsavia. più alto concentramento di Evidentemente i viaggiabanche e istituti di credito. tori hanno voluto indicare Nonostante ciò Zurigo è quelle destinazioni fuori anche una città molto vivadal solito panorama delle ce, animata soprattutto di città mondiali, e premiare notte dai numerosi studenti

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viaggi città più trendy, alternative alle classiche mete. Di queste Zurigo è la preferita, e non c’è da chiedersene il motivo. La qualità della vita è altissima, le giornate sono a misura d’uomo e il lago offre una cornice perfetta che completa un quadro semplicemente idilliaco. Nei mesi invernali, poi, l’atmosfera a Zurigo diventa ancor più affascinante, grazie al freddo, alle caratteristiche illuminazioni natalizie, ai mercatini e alle manifestazioni connesse. Per assistere invece alla Street Parade, l’immenso rave party a cielo aperto che si svolge tutti gli anni per le strade di Zurigo, bisognerà aspettare il mese di agosto. Nel frattempo non mancano le cose da fare: sono, ad esempio, moltissimi i musei da visitare. Dal Museo Nazionale svizzero, con più di 80 sale in cui è si possono ammirare i cimeli storici del Paese, al Museum fur Gestaltung, ottimo per chi ama il design, l’architettura, la comunicazione visuale e la fotografia. DISPLAY mensile gratuito

LA STREET PARADE Ogni anno, attorno alla metà di agosto, milioni

di giovani si ritrovano per le strade di Zurigo per partecipare a quello che ormai è un evento di fama mondiale: la Street Parade. Un’enorme sfilata a ritmo di musica techno, un rave a cielo aperto in nome della pace e dell’assoluta libertà. È indicativo il fatto che il sito ufficiale dell’evento invita ogni anno a “non esagerare” con le droghe. La manifestazione dura due giorni, ma viene prolungata in numerosi “after-party”. Gli italiani che partecipano ad ogni manifestazione sono, ovviamente, numerosissimi.

LINK

www.zurigo turismo . c o m 28


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QUI

ROMA Eventi e appuntamenti in città 10-11-12 Novembre // Carmen Consoli // Circolo degli artisti // info: www.circoloartisti.it Carmen Consoli festeggia i dieci anni di “Mediamente Isterica”, l’album più rock che abbia mai scritto e quello che ha consolidato la sua fama nel panorama musicale italiano. Nelle tre date romane al Circolo degli Artisti, la “Cantantessa” rispolvera le scalette del 1998. 15 Novembre // Negramaro / La Finestra Tour // Palalottomatica // info: www.palalottomatica.it Arriva finalmente a Roma la band capitanata da Giuliano Sangiorgi. L’album dei Negramaro, dopo 66 settimane, è ancora stabile nella Top 20 delle classifiche di vendita, ha prodotto 5 singoli di enorme successo, dei quali sono ancora in classifica radiofonica sia Via Le Mani dagli Occhi, sia l’ultimo Un Passo indietro, uscito il 5 settembre. Dal 18 ottobre al 23 Novembbre // Paolo Conte // Teatro Sistina // info: 06.4200711 Torna al Teatro Sistina uno dei cantautori che hanno fatto la storia della musica italiana: Paolo Conte, presenza abituale del teatro romano. Lo fa con un concerto ricco di atmosfere e di fascino in cui presenta la sua ultima produzione e i classici del suo repertorio. Dal 5 al 30 Novembre // Roma Jazz Festival // Auditorium Parco della Musica // info: www.romajazzfestival.it Anche quest’anno, il Roma Jazz Festival continua nel segno della grande musica, presentando in cartellone realtà altamente consolidate della scena jazz mondiale, europea ed italiana. Un lavoro di grande ricerca stilistica e musicale, con la finalità di proporre una riflessione ed una panoramica della attuale scena jazz, con un mix di proposte vario e stimolante. Fino al 1 Febbraio 2009 // Jean Michel Basquiat // Museo del Corso (via del Corso 418) // info: www.fondazionememmo.com La mostra “Jean Michel Basquiat - Fantasmi da scacciare”, è una retrospettiva su Jean Michel Basquiat, in arte Samo, uno dei più importanti esponenti del graffitismo americano. Dal 20 Novembre 2008 al 25 Gennaio 2009 // De Chirico e il Museo // Galleria nazionale d’arte moderna (Viale delle Belle Arti, 131) // info: http://www.gnam.beniculturali.it/ La Soprintendenza alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea e la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico presentano una mostra dal titolo de Chirico e il Museo, a trent’anni dalla scomparsa del maestro.

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// Le date e lo svolgimento stesso degli eventi possono essere soggetti a variazioni.


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Tra le cose totalmente rivoluzionate dall’avvento e dalla diffusione di Internet c’è sicuramente il mondo della genealogia, ovvero della disciplina che si occupa di ricostruire e tramandare le origini familiari, le discendenze e i legami di parentela. Grazie ad un sito nato nel 1997, e sviluppatosi moltissimo negli ultimi anni tanto da raggiungere 5,8 milioni di visitatori unici nel mese di agosto 2008 e più di 7 milioni di alberi genealogici creati dagli utenti, oggi la genealogia è veramente a portata di tutti. Quella di conservare le tracce nel tempo di una dinastia era infatti, durante il Medioevo, una pratica diffusa esclusivamente tra le famiglie nobili.

Oggi invece anche l’uomo comune potrà aspirare a ricostruire il proprio albero genealogico, ricercando nel database di milioni di dati genealogici in formato elettronico messo a disposizione da Ancestry. Gli utenti del sito possono servirsi gratuitamente del software di creazione di alberi genealogici, che permetterà loro di esplorare l’albero della loro famiglia, di creare i propri alberi genealogici ed inserire forografie da condividere con gli altri utenti di tutto il mondo. Si potrà, ad esempio, ricercare in un archivio contenente l’elenco dei nomi di oltre 15 milioni di emigranti italiani negli Stati Uniti. E magari ritrovare un leggendario “Zio d’America”. DISPLAY mensile gratuito

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pensieri e parole

«Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde». Alessandro Baricco

«La donna che non riesce a rendere affascinanti i suoi errori, è solo una femmina». Oscar Wilde

«Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona». Gino Bartali

«La parsimonia è un lusso che non tutti si possono permettere». Ringo Starr

«L’amore è come la febbre. Nasce e si spegne senza che la volontà ne abbia la minima parte». Stendhal

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le stelle di Novembre Ariete

Toro

Nuove proposte di lavoro, occasioni di acquisti interessanti e soprattutto arrigo sacchi incontri d’amore.

Si preannuncia un periodo di grande fortuna, capace di regalarvi tutto raimondo quello che desideVianello rate, o quasi.

1 aprile 1946

7 maggio 1922

 Cancro Per il momento è meglio non pensare alla destinazione finale, ma luciano rispoli godersi il viaggio. 12 luglio 1932



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Leone

Vergine

Periodo sereno che vi renderà più belli anche agli occhi degli altri. coco chanel Continuate così. 19 agosto 1883

Sarete in grado di farvi valere sia sul lavoro che nei rapporti d’amore. alex Britti Intraprendenza e 23 agosto 1968 fascino.

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Bilancia

Scorpione

Sagittario

Mettete da parte l’orgoglio e fate spazio alla tenerezza: ne avete Leonardo bisogno. Di caprio 11 novembre 1974

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Capricorno

Acquario

State all’erta: per non subire una delusione dovrete saperla riconoscere in tempo.

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C’è bisogno di guardarsi dentro, alla larga da chiacchiere o attiraffaella carrà vità frivole. Perio18 giugno 1943 do introspettivo.

 La situazione difficile che state affrontando sta per giungere a renato zero conclusioni posi30 settembre tive. 1950

Piero angela 22 dicembre 1928

Gemelli

Ascoltate i consigli di qualcuno che stimate e muovetevi con fiducia e Bob Marley prudenza. 6 febbraio 1945

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Non abbiate rimpianti per le scelte fatte in passato. Potete guardare Vanessa con ottimismo al Incontrada futuro. 24 novembre 1978

 Pesci

Regalatevi qualche insolito lusso, un’eccezione al vostro sobrio stile Pier Paolo di vita: lo meritate. Pasolini 5 marzo 1922

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Display / Numero Quattro /Novembre 2008  

Mensile gratuito di informazione, attualità e cultura.