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Supplemento al Numero 4 aprile 2013

OMAGGIO

Anno IV - n. 4 - Mensile - Registrazione Tribunale di Torino

a

mm a r g o r p Il i

gg a n o s r e Ip tti Gli iscriine Le cart uando Dove&Q

Speciale


Speciale Memorial Conrero

# E LW I S C H E N T R E

Viva i controsterzi U na bomba. Una vera bomba. L'arrivo di Elwis Chentre al Memorial Conrero 2012 ha avuto l’effetto deflagrante dei fuochi d'artificio che illuminano i cieli estivi. Al volante di una Opel Kadett GT/E Gruppo 2 il funambolo valdostano ha impiegato pochi chilometri per capire come si guida una trazione posteriore. E da quel momento in avanti è partito all'assalto di un successo che solo un piccolo inconveniente tecnico gli ha tolto. “Sono sempre stato in contatto con l'ambiente delle storiche tramite Roberto Motta, che mi ha aiutato a gareggiare all'inizio della mia carriera, e il mio navigatore Maurizio Torlasco che ha disputato più gare storiche che moderne”, dice. Ripensando al suo esordio nel mondo delle “nonnine-sprint”, aggiunge:

“Quando sono stato in gara, mi sono divertito moltissimo sia per l'ambiente, sia per lo stile di guida che esse richiedono. È vero che non avevo mai corso con auto a trazione posteriore, ma la passione del controsterzo mi accompagna fin da quando ero in fasce. Non a caso, da piccolo avevo smontato il passeggino per farne un kart e, un po' più grandicello, ne ho costruito uno con un amico buttandogli sopra un motore quattro cilindri da seicento centimetri cubi preso da una moto. E se non controsterzavi di continuo, con quel mezzo lì eri finito. Con le storiche la guida è fantastica: ci sei tu, il tuo piede destro che modula l'acceleratore e le mani che controllano il volante. Niente servomeccanismi, niente elettronica che ti ordina cosa devi

fare, anche se è sbagliato. Lì guidi e basta”. Contento ogni volta che ha l’occasione di usare un’auto da corsa, Elwis Chentre non ha apprezzato solo la “guida di una volta”: “Il mondo delle storiche è diverso, meno stressato rispetto a quello delle moderne. Anche fra avversari ci si parla, si fa festa tutti quanti e, non appena una prova è finita, non si è, per così dire, sul filo delle rasoio. Ovviamente, come è giusto che sia, appena si accende il semaforo verde non si hanno più amici e si cerca di stare davanti a tutti. Ma dopo si è tranquilli e rilassati e non si deve fare attenzione ad ogni parola che si dice o che viene detta. E questo, insieme ai controsterzi e alle staccate a ruote fumanti, è la bellezza di questo mondo”.

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Speciale

# DOVE E QUANDO

Undici prove speciali per due giornate di gara 1 . TAPPA venerdĂŹ 19 aprile

2sa.b TAPPA ato 20 aprile


DISTANZE E TEMPI DELLA GARA


Speciale

# DOVE E QUANDO

PS 1-3 VIALFRÈ - Km 5,070 Venerdi 19 aprile - ore 16.45 e 20.53 ACCESSI: La Prova Speciale è caratterizzata da alcuni accessi, a metà, ed a fine prova. Si consiglia di non accedere da inizio prova in quanto non vi sono parcheggi e la sede stradale è stretta.

✭ ZONE CONSIGLIATE: Bello il tratto finale della PS a San Martino con un misto veloce pianeggiante. Altro punto spettacolare e con buona visibilità lo scollinamento in curva che si trova vicino al centro abitato di Vialfrè, raggiungibile da San Martino Canavese. ✭ Il punto più spettacolare e l’inversione a Vialfrè. Raggiungibile da San Martino in direzione di Vialfrè o da Montalenghe e Cuceglio sempre in direzione di Vialfrè.

PS 2-4 LESSOLO/ALICE - Km 6,840 Venerdi 19 aprile - ore 18.00 e 21.35 ACCESSI: la Prova Speciale prevede un solo accesso intermedio nella zona del lago di Alice Superiore, provenendo da Pecco. Da qui si giunge nella parte finale della PS caratterizzata da un misto veloce. Per chi raggiunge il fine PS ad Alice Superiore si consiglia di parcheggiare prima del centro abitato di Alice e di procedere a piedi per evitare ingorghi.

✭ ZONE CONSIGLIATE: La zona di fine prova dove vi sono alcuni punti con una ottima vista e zone per il pubblico rialzate rispetto alla sede stradale.

✭ Il punto migliore è la zona della partenza a Lessolo, dove subito dopo lo start il passaggio nel centro abitato è caratterizzato da più punti spettacolari vicini tra loro.

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Tutti i mesi in edicola


Speciale

# DOVE E QUANDO

PS 5-8-11 CANISCHIO - Km 15,000 Sabato 20 aprile - ore 9.25, 13.07 e 16.49 ACCESSI: La Prova Speciale è caratterizzata da diversi accessi intermedi. Si consiglia vivamente di non accedere da fine prova in quanto non vi sono parcheggi e la sede stradale è stretta.

✭ ZONE CONSIGLIATE: Questa è sicuramente la prova speciale più tecnica. Il percorso si snoda tra tanti tornanti e inversioni. Da tutti i punti di accesso è possibile raggiungere passaggi spettacolari. In particolare consigliamo, il tornante a Canischio situato 800 mt. dopo la partenza, l’inversione in località Pratiglione raggiungibile da Forno Canavese. Altri punti molto spettacolari sono raggiungibili da Prascorsano in direzione di Pratiglione (inversioni in discesa). ✭ Il punto migliore per spettacolarità e visibilità è a Rivara in direzione di Prascorsano (inversione del ponticello).

PS 6-9 ALPETTE - Km 13,720 Sabato 20 aprile - ore 10.07 e 13.49 ACCESSI: la Prova Speciale ha due accessi intermedi situati nei tornanti poco dopo la partenza.

✭ ZONE CONSIGLIATE: La partenza a Cuorgnè è caratterizzata da una strada larga e veloce con alcuni tornanti. La parte finale a Sparone prevede alcuni tornanti in discesa con sede stradale più stretta. Gli altri punti spettacolari si trovano salendo verso Alpette, e in particolare ad Alpette.

PS 7-10 CHIESANUOVA - Km 10,860 Sabato 20 aprile - ore 12.16 e 15.58 ACCESSI: Questa prova speciale è caratterizzata da due accessi intermedi. Uno in località Deiro ed uno poco dopo l’abitato di Navetta.

✭ ZONE CONSIGLIATE: lo start PS, il primo accesso intermedio a Deiro, con un cambio di pendenza spettacolare. ✭ Il punto migliore è il secondo accesso intermedio poco dopo Navetta dove è possibile vedere passaggi spettacolari su dossi. Il primo dosso in corrispondenza dell’accesso intermedio, il secondo alcune centinaia di metri prima. Per accedervi: da Pont Canavese prima della chiusura della strada. Oppure da Borgiallo bisogna salire a Santa Elisabetta e poi scendere a Frassinetto e proseguire in direzione di Pont Canavese fino a quando non si incrocia la PS esattamente nel salto.

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I concorrenti in gara RALLY STORICO Nr.

1째 conduttore

2째 conduttore

Vettura

Scuderia

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 14 15 16 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43

GUY CALLUM ORMEZZANO FEDERICO AMBROSOLI LUCA MORANDO MARIO BIGNARDI ISABELLA COLOMBO STEFANO REVELLI SILVIO MARENCO CLAUDIO FORTI ERMINIO STASIA MAURIZIO RISSO GIANCARLO GUGGIARI ANDREA CRAVERO MARIO FERRON CLAUDIO GOBBI PIERO PAGANELLI EDOARDO GALFETTI PIETRO GREGORIO ANTONIO UBERTINO SILVIO ANTONUCCI ROBERTO VILLANI STEFANO ZELI SPARTACO BATTIATO ENZO SALVI ADRIANO NOVO VITTORIO PRINA MELLO LUCA VACCANI FABRIZIO AMIONE ETTORE CAPORALE ERMANNO "ROBERT" SERTORI PERRONE BRUNO A. PARDI FABRIZIO FERRARA ITALO MARCHETTO STEFANO FORNERIS MAURIZIO LYVEROULAZ WALTER TENIVELLA VITTORIO CHENEY THIERRY PITETTI LUCA COCHIS MAURIZIO GERMANO CHIARA

MARTIN PETER MELLO ALBERTO CORBELLINI AURELIO DEMONTE ANDREA BOGGIO PAOLA PERRIELLO IVAN GIOVO CRISTIANO PIERI LUCA BORINI ENZO PEZZINI MASSIMO BARALE MARCO OBERTI GIULIO RICCA ODDINO FERRON DANIELE VALPREDA ROBERTO CALEGARI MARCO SEVERINO GIORGIO AIVANO FLAVIO MANTOVANI SIMONA ANTONUCCI HERBERT LALOMIA LORENZO SARDELLA ALESSANDRA GOILITTO C. CATERINA BALDI ELIO PROTTA PAOLO BARBERA ROBERTO VACCANI VANNI TORRICCELLI VINCENZO SENESTRARO MARCELLO JASTINE LANCIA ZUNINO SERGIO PARDI STEFANO ZAMBRUNO ALBERTO FERRARIS LUCA MACORI ERIK ROBBIN ERIK BLUA MARCO SAVOINI DAMIANO LEONA FRANCESCA MANGANONE MILVA GERMANO VINCENZO

FORD ESCORT RS TALBOT SUNBEAM LOTUS PORSCHE 911 SC PORSCHE 911 OPEL KADETT GT/E OPEL ASCONA 400 PORSCHE 911SC PORSCHE 911 SC PORSCHE 911 RS TRIUMPH TR7 V8 TALBOT SUNBEAM LOTUS FORD ESCORT RS 1800 FIAT 127 CL OPEL KADETT GT/E LANCIA STRATOS PORSCHE 911 SC OPEL MONZA FORD ESCORT RS 2000 PORSCHE 911 S TRIUMPH DOLOMITE SPRINT OPEL KADETT GT/E FIAT ABARTH 124 RALLY OPEL KADETT GT/E FIAT ABARTH 124 RALLY BMW 2002 Tii BMW 2002 Tii LANCIA FULVIA COUPE' HF VW GOLF GTI MK1 LANCIA FULVIA COUPE' HF FULVIA HF 1600 FIAT X 1/9 LANCIA FULVIA HF 1,3 PEUGEOT 104 ZS SIMCA RALLY 2 FIAT 127 SPORT LANCIA COUPE' RALLY HF AUTOBIANCHI A112 ABARTH AUTOBIANCHI A112 ABARTH AUTOBIANCHI A112 ABARTH AUTOBIANCHI A112 ABARTH AUTOBIANCHI A112 ABARTH

ZEROSETTE BIELLA CORSE HISTORIC TEAM A.S.D. RRT RODODENDRI HISTORIC RALLY BIELLA CORSE HISTORIC TEAM

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METECO CORSE S.R.L. HAPPY RACER PENTATHLON AUTO SPORT S.C.R.L. BIELLA CORSE HISTORIC TEAM A.S.D. RRT ZERO SETTE SCUDERIA NORD PIEMONTE

ZERO 4 PIU' BIELLA CORSE HISTORIC TEAM WINNERS RALLY TEAM S.r.l. DOLLY MOTORSPORT LUGANO RACING TEAM WINNERS RALLY TEAM S.r.l. RODODENDRI HISTORIC RALLY RODODENDRI HISTORIC RALLY TEAM BASSANO SCUDERIA NORD PIEMONTE NORDOVESTRACING BIELLA CORSE HISTORIC TEAM SQUADRA CORSE VDA DOLLY MOTORSPORT HISTORIC PROJECT CLUB SCUDERIA MONFERRATO TEAM BASSANO NORDOVEST RACING SQUADRA CORSE VALLE D'AOSTA DOLLY MOTORSPORT AUTOSPORT VALLE D'AOSTA AUTO SPORT PROMOTION A.S.D. BIELLA CORSE HISTORIC TEAM RODODENDRI HISTORIC RALLY


REGOLARITÀ SPORT Nr.

1° conduttore

2° conduttore

Vettura

ORG 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118

X CUCCHI ALDO CALIGARIS ALBERTO CERRUTI ALBERTO MAIELLI LUCA ZUBLENA STEFANO BINATI MARCO PATERNITI GAETANO VESPA VALERIO BOSTICCO VALTER ZANI ALESSIO ZUBLENA GIULIANO GRINZA LUCIANO F. PISTONE GIAN PIERO MESSINA FRANCESCO GUIDETTI GUIDO FIORE LUCA CARRARA ALBERTO VEISI GIANGIACOMO

X PELLEGRINO ILARIO GALLO ERICA FERRARI CRISTINA GAMBINO GIOVANNI COSTANZO NICOLA DE LUCIA SANDRO PATERNITI MARIKA ABRUZZO ALESSANDRO NAPOLI MASSIMO ZANI GIOVANNI ZUBLENA MARA CRESTO DAVIDE PIACENTE CRISTINA MESSINA ALESSANDRO URANI ERMANNO GARELLI ELIO BOERIO MARCO GARNERO ENRICA

LANCIA 037 "MARTINI" ALFO ROMEO 75 V6 Q. RENAULT 11 TURBO OPEL KADETT GT/E PEUGEOT 205 1,6 GTI PEUGEOT 205 1,6 GTI FIAT 127 C A112 ABARTH 70 HP FIAT 124 ABARTH RALLY AUTOBIANCHI A112 LANCIA FULVIA A112 ABARTH RENAULT ALPINE A110 A112 ABARTH 58HP MINI COOPER LANCIA FULVIA 1,3 S LANCIA FULVIA 1600 HF PORSCHE 356 BT5 LANCIA FULVIA 2C

RODODENDRI HISTORIC RALLY BIELLA CORSE HISTORIC TEAM REGISTRO AUTOBIANCHI

Passeggero

Vettura

Scuderia

LOCANE SILENA LUISA CANNAROZZI FRACASSO FEDERICO MOTTA ROBERTO BERTOLUSSO GIOVANNI LOPES GIOVANNI X FOLCI EMANUEL

ESCORT KM2 RS2000 FIAT 700 GIANNINI PEUGEOT 406 Mi 16 PORSCHE 911 3.0 PEUGEOT 205 T 16 E2 LANCIA DELTA FERRARI 355 CHALLENGE

AUTO SPORT PROMOTION NORD PIEMONTE ASD O.V.S. AUTO SPORT PROMOTION

LUCIONI LUCA ZUMELLA LUCA PONTAROLLO DIEGO BELLUCCI SIMONE CROCE LUCA GUALA ANDREA BALASSI ELISABETTA CERRUTI MICLET MARTINA BERNARDI ALESSIO TAVELLI MAURIZIO DI BARI FABRIZIO CARUSO DEBORAH GOY SILVIO CARENZIO ROBERTA POLLINI ANDREA CRESTO ALESSANDRO FASSIO MARIO BALLESIO EMANUELA DELLA FIORE VITTORIO GIANOTTI CRISTIAN DEMARTINI DAVIDE X VOUT RAMONA PERINO SAMANTA FLORIO ANDREA BRANCAGLIONE NADIR R. DINDIA GABRIELE PICCO ERIKA ROPIANO SIMONE VALLE STEFANO ZILIOLI PAOLO BONFANTE GIOVANNA LACCHIO LUCIO NORO MATTEO KNEISEL FABRIZIO TABONE DANIELA VIGNA ANDREA

PORSCHE 911 SC OPEL MANTA GTE FORD SIERRA COSWORTH RENAULT 5 TURBO 1 PEUGEOT 205 RALLYE PEUGEOT 106 BMW M3 FIAT 131 ABARTH OPEL MANTA GT/E FIAT PANDA OPEL ASTRA GSI PEUGEOT 205 RALLYE FIAT 500 PEUGEOT 205 RALLYE PEUGEOT 106 RALLYE PEUGEOT 106 FIAT UNO 70SX RENAULT 5 GT TURBO LANCIA DELTA HF PEUGEOT 106 A112 ABARTH CATERHAM R500 SUBARU IMPREZA LANCIA DELTA EVO SUBARU IMPREZA LANCIA DELTA EVO SUBARU WRX SUBARU STI MY06 BMW 320 I PEUGEOT 205 RALLYE LANCIA DELTA OPEL CORSA 1.3 SR PEUGEOT 206 HDIXS FORD FIESTA MK4 PEUGEOT 106 RALLY LANCIA FULVIA HF 1300 LANCIA FULVIA HF 1600

Scuderia AUTO SPORT PROMOTION A.S.D. BIELLA CORSE HISTORIC TEAM NORD PIEMONTE A.S.D. CARS FOR FUN BIELLA CORSE HISTORIC TEAM BIELLA CORSE HISTORIC TEAM BIELLA CORSE HISTORIC TEAM AUTO SPORT PROMOTION A.S.D. S.C.CITTA' DI PISA - RRT BIELLA CORSE HISTORIC TEAM NORD PIEMONTE A.S.D. RODODENDRI HISTORIC RALLY RODODENDRI HISTORIC RALLY

SFILATA Nr.

Conducente

ORG. MENEGHETTI ALESSIO ORG. FRACASSO FRANCO ORG. MICHELA MIRKO S1 CHENTRE ELWIS S2 MANO SERGIO S3 LOPES RICCARDO S4 CELESIA REMO S54 GALLI CHANTAL FIAT UNO TURBO "TOTIP" S6 FERRARI CARLO S7 BERTINOTTI MARCO S8 CRISTOFARO FABIO S9 NUTI MARCO S10 CRISTOFARO CORRADO S11 FINOTTI DOMENICO S12 FOGLIA P. FABIO S14 BERNECOLI LEONARDO S15 MILANO CRISTIAN S16 ROMANO GIORGIO S18 RIGHI ANTONIO S19 MARTINI DANIELA S20 TERRANDO PAOLO S21 SACCHETTO STEFANO S22 DI TRIA MARCO S23 SPARVIERI SIMONE S24 BIONDI MIRKO S25 DISTASO GIORGIO S26 NICELLI ROBERTO S27 SOFFRANIO VALERIO S28 CRAVERI LUCA S29 CHIARA DENIS S30 GAUDINA FABIO S31 GROSSO ELVIS G. S32 RAVETTI MASSIMO S33 BELLINO ANDREA G. S34 BIZZINI GIANLUCA S35 TURIGLIATTO ALBERTO S36 TROPIANO ANDREA T S37 FALETTI CORRADO S38 ANSELMETTI MASSIMO S39 BONFANTE PAOLO S40 LACCHIO DARIO S41 MIATTO SIMONE S42 PEROTTI CLAUDIO S43 GRANDI ALBERTO S44 MINIGGIO ANGELO

LPS COMPETITION NORD PIEMONTE ASD

OLD RALLY CARS VALLE EQUIPE VITESSE BIELLA CORSE

NEW CRAZY DRIVER CORSE EQUIPE VITESSE BIELLA CORSE DUEGI

BO RALLY DOLLY MOTORSPORT

NORD PIEMONTE ASD NORDOVEST RACING

NORD PIEMONTE ASD

NORD PIEMONTE ASD

CANAGLIA RACING TEAM

BIELLA CORSE


Speciale

# L A STORIA DI VIRGILIO CONRERO

er quelli del giro era il Mago. Ma anche Penna Bianca, per quei suoi capelli incanutiti precocemente. E’ stato un grande, Virgilio Conrero. Un grande vero. Nato a Torino a capodanno del 1918, quando ancora si combatteva la Grande Guerra, in una famiglia relativamente agiata nel contesto di un Paese che soffriva la fame, da adolescente aveva dovuto imparare che la vita sa anche essere crudele: l’esplosione di una turbina nella officina meccanica di famiglia lo aveva privato del padre Francesco e della tranquillità economica garantita dall’azienda. A quindici anni, per sopravvivere, aveva dovuto rimboccarsi le maniche: da studentello a operaio in una fabbrica di macchinari per le tipografie. Giornate dure e serate consumate a seguire un corso per meccanici d’aeroplani. E notti sempre troppo corte a sognare un futuro fra i motori, la sua passione. Poi un posto alla Fiat Avio, nel settore competizioni e primati, e la chiamata a servire il Paese catapultato nella follia di un altro conflitto. In aviazione, come motorista. Altri anni duri. Illuminati dall’incontro con l’ingegner Giovanni Savonuzzi, un genio dell’aerodinamica. Si erano piaciuti, i due. E insieme, nel dopoguerra fondarono la Sva, Società Valdostana Automobili, con lo scopo di costruire vetture da corsa. Perché le corse le avevano nel sangue. Le prime costruzioni, le prime vittorie. Il successo al Tour de France. L’inizio del mito del Mago. Le Cisitalia riviste da lui si facevano apprezzare da tutti, anche da Giovanni Bracco, uno che andava davvero forte. Rielaborare auto costruite da altri non poteva bastargli e allora progettava e realizzava il telaio per una monoposto con motore Guzzi, si cimen-

P

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Il Mago di m tava pure con una Formula 1 con motore sovralimentato alimentato ad alcool e benzina. Irrequieto come tutti i sognatori, nel 1952 diede un’altra svolta alla sua vita: chiusa la parentesi con la Sva, il rientro nella capitale sabauda e la nascita dell’Autotecnica Conre-

ro. Per elaborare tutto ciò che avesse quattro ruote e un motore. Sempre più Mago e sempre più Penna Bianca metteva il suo talento e le sue conoscenze a disposizione di chi voleva correre. Fiat 110 e 1400, Lancia Aprilia e Aurelia e Alfa Romeo Giulietta: a frequentare l’officina di via Mombasiglio, fra


mille e più vittorie i tanti, anche Nino Farina, Juan Manuel Fangio e il Principe Ranieri di Monaco. Altre vittorie da catalogare, da conteggiare. Altri motori da spremere e da inventare come quello destinato alla De Tomaso F.1 che piaceva a Maurice Trintignant, A Nino Vaccarella e a Roberto Bussinello. Altri telai da disegnare o modificare. Coppe e trofei, ma anche l’apprezzamento di un numero impressionante di costruttori. E in particolare dell’Alfa: memorabili le sue Giulietta esaltate da gente come Jochen Rindt. Niente, però, è per sempre e il legame con il Biscione finì. Male, per una faccenda di sciocche gelosie da parte di chi proprio non riusciva ad accettare che quelle “torinesi” andassero più forte delle proprie. Il legame con la General Motors per spremere tutto lo spremibile dalle Opel e un’altra svolta, dalla pista alle strade dei rally. Le Ascona, le Commodore, le Manta, le Kadett GT/E. Ancora vittorie in serie con gente dal piede pesante come Salvatore Brai, Gigi “Lucky” Battistolli, Dario Cerrato, Federico Ormezzano e il futuro bicampione del mondo Miki Biasion. Il lavoro paga, si dice. Per Conrero è stato così, ma il destino non gli ha concesso di godere i frutti di un impegno totale, assoluto. La sua corsa terrena è finita il 6 gennaio del 1990, cinque anni dopo che, stanco e già malato, aveva passato la mano a Mariolino Cavagnero, il suo ultimo capofficina.

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Speciale

# CL AUDIO FERRON

Appuntamento a Pratiglione P er Claudio e Daniele Ferron il Memorial Conrero 2012 è stato una gara di durata, lunghissima e avvincente come il Rallye MonteCarlo di una ventina di anni fa. “Ci siamo svegliati all'alba del venerdì e siamo tornati a infilarci in un letto il sabato notte: una trentasei ore intervallata da pochi momenti di sonno. Ma ne è valsa la pena, visto che alla fine io e mio figlio Daniele siamo stati i migliori, e anche gli unici canavesani a risalire sulla pedana”. Claudio Ferron racconta la sua avventura nella gara di casa con il sorriso sulle labbra, ma quel venerdì sera del settembre scorso era piuttosto teso. “Dopo aver trascorso la settimana precedente a collaborare con l'organizzazione, ad esempio il giovedì lo abbiamo passato a posizionare i cartelli segnaletici sulle prove speciali, venerdì siamo partiti con tanta voglia di fare bene”. Invece, di strada la famiglia Ferron ne ha fatta poca. Sulla prima speciale, la Vialfrè, ha ceduto la a testa della Kadett GT/E e… addio sogni di gloria.. “Abbiamo telefonato in direzione gara e ci è stato detto che potevamo ripartire il mattino successivo, se avessimo riparato l’auto. L’abbiamo portata in officina, recuperato un motore di serie e di due ne abbiamo fatto uno, lavorando praticamente tutta la notte”. La lunga assenza da casa di Claudio e del diciottenne figlio Daniele è passata quasi inosservata in famiglia. “La notte fra il venerdì ed il sabato del Memorial Conrero è quella di grande tensione nel centro nevralgico del rally. Mia moglie Claudia collabora con la direzione gara e quindi ci siamo sentiti per telefono. Io e Daniele impegnati a smontare e rimontare il motore, Claudia con la burocrazia della gara”.

Bella Aglié, ma… Da eporediese doc, Claudio Ferron è un po’ dispiaciuto dello spostamento della sede della gara da Ivrea ad Aglié: “La piazza del Castello di Aglié – ammette – ha un fascino che poche altre al mondo hanno. Ma per chi è nato e vive ad Ivrea, l'arrivo in piazza del Municipio non ha pari…”.

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Un vero tour de force, ma il giorno dopo i due Ferron hanno potuto riprendere e sabato pomeriggio hanno festeggiato con mamma Claudia nella splendida cornice del castello di Aglié. “Di quei momenti ne ho un ricordo anche perché mia cognata, per celebrare il risultato, aveva fatto confezionare per mia moglie una borsa con da un lato l’immagine del palco di arrivo e dall'altro un nostro bel controsterzo in gara”. Traversi sì o traversi no? Papà Ferron la vede così: “Si parte sempre per guidare pulito e fare il tempo in ogni prova speciale, senza lasciare secondi per fare spettacolo. Poi si arriva al primo tornante della gara e veder un muro di amici fa scattare un riflesso condizionato. La mano destra va al freno a mano e parte il numero. Alla fine la gente applaude, ma s’è perso tempo. Comunque, cosa importa una coppa più o meno grande. La soddisfazione è vedere la gente che si esalta e si diverte quando si passa e che fa il tifo quando rivede i filmati su You Tube”. Con questa premessa, Claudio Ferron si candida a guida ideale per indicare i punti più spettacolari del percorso dell’edizione 2013: “Sicuramente è molto bella la speciale di Chiesanuova, ma il top lo si raggiunge con la Canischio, che viene percorsa, in modi diversi, in tutti i rally canavesani. E il tornante del municipio di Pratiglione, che verrà percorso in discesa, al contrario di quanto fatto nella recente Ronde del Canavese, si annuncia come una vera bolgia di pubblico e controsterzi. Insomma, se dovessi fare da spettatore, mi piazzerei lì. Ma quel tornante spero proprio di guastralo dall'abitacolo della mia Kadett.. Magari godendomi un bel controsterzo”.



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