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Opera ideata e realizzata da Digital Ink srl. Supplemento stampato della testata “RovigoOggi.it”. Aut. Trib. di Rovigo n° 6/08 Reg. Stampa del 07/08/2008 - Direttore Responsabile: Irene Lissandrin

FemiCz Rugby Rovigo Delta vs Futura Park Rugby Roma - Sab. 26 Mar 2011 ore 15.00 - Stadio “Mario Battaglini” di Rovigo

Rugby Rovigo NEWS L’EROE AZZURRO

MASI RE D’ITALIA l miglior giocatore del Sei Nazioni 2011, il primo azzurro ad essere insignito del premio. Un momento storico per il rugby azzurro e nazionale, sintomo che qualcosa sta cambiando. Il premio arriva ad una settimana esatta dal trentesimo compleanno del giocatore cresciuto nel vivaio del Club del capoluogo abruzzese e che, esordiente in Azzurro nel 1999 non ancora diciannovenne, è ancora oggi il più giovane esordiente in Nazionale del secondo dopo-guerra. Se la nazionale maggiore qualche passo in avanti lo hanno fatto anche le società dell’eccellenza lo stanno compiendo. Il Rovigo è primo in classifica è si sta confermando la miglior formazione del campionato. Il Prato non ha potuto nulla contro la corazzata rossoblu e ha dovuto cedere la leadership. Anche il Petrarca si è lanciato all'inseguimento della FemiCz e si candida come seconda forza dell’Eccellenza. Il Rovigo contro la Futura Parck Roma potrebbe allungare, il Petrarca in trasferta a Parma dai Coricati potrebbe inciampare. Il Prato, compito facile contro il Mogliano

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Andrea Masi (foto Resini)


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ECCELLENZA

Rugby Rovigo NEWS

TEMPO DI RIVINCITE PER I FRATELLI PERSICO Tommaso Reato in touche

attenzione, dicono in casa rossoblu, non deve essere rivolta al prossimo futuro quanto all’immediato presente con la rivincita contro la Futura Park Roma. Se all’andata era finita a favore dei romani, 22-15, con man of the match Lance Persico, al Battaglini sarà diverso, non solamente per mantenere il passo. Si prospetta un altro derby in famiglia, Aaron o il minore? Allora la classifica, 10 punti, a 9 dalla Capolista Petrarca, non prometteva nulla di buono. Si storceva il naso per le sole due gare vinte, una pareggiata e una persa. Le nubi sembravano addensarsi sul XV di casa complice anche l’infortunio a Juan Cruz Legora che lo avrebbe tenuto lontano diversi mesi. Indubbiamente era stata una trasferta amara, sottolineava Polla Roux, un punto di bonus e tante recriminazioni. “Continuiamo a commettere troppi errori personali – commentava il coach - da fasi statiche riusciamo a sviluppare un buon gioco, ma in fasi aperte perdiamo il possesso con errori banali. L’unica consolazione è di aver conquistato un punto in classifica”. E poi parlava di mancanza dei fondamentali. Dal 2 ottobre scorso ne è passata di acqua sotto i ponti. La Femi Cz Rovigo Delta si è ritrovata in se stessa, matura e determinata, meno permissiva. Ma soprattutto è prima in classifica, squadra da temere e da non sottovalutare. Con i romani, reduci da una schiacciante vittoria nel derby, non saranno concessioni. Questo nonostante un’infermeria dai nomi conosciuti. Se Max Ravalle è in ripresa e Damiano anche, c’è attenzione sulle condizioni di Van Niekerk (distorsione) che sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti

L’

Aaron e Lance Persico

e Anouer (si deve prima sgonfiare il ginocchio). Quanto al resto, precisa il preparatore Giorgio Da Lozzo, Pedrazzi sta riprendendo tonicità, mentre Legora brucia le tappe, ma data la lunga sosta, un po’ macchinoso. In settimana altre sedute e chissà che non ci siano sorprese! FRATELLI A CONFRONTO Aaron è il più vecchio (classe 1978), Lance di 4 anni più giovane. Li accomuna la nascita a Lower Hutt in Nuova Zelanda, l’italianità per via del padre Donald e la grande passione per il rugby, uno stile di vita, un passaggio a Viadana per entrambi. Ma già da un pezzo le loro stade si erano divise e così da quest’anno Aaron veste i colori rossoblu del Rovigo, mentre Lance (per il secondo) quelli bianco nero verdi della Futura Park Roma. Per loro un “derby dai risvolti anomali” , aggravato dal fatto di essere fratelli. Piergiorgio Callegari


3 rit. 20.03.11 h. 15.00 Petrarca Padova - L’Aquila Rugby Casinò di Venezia v Crociati Rugby Gran Ducato Parma v Marchiol Mogliano Cavalieri Prato v Delta Rugby Rovigo Futura Park R. Roma v Mantovani Lazio

38-6 20-41 21-9 6-13 25-3

CAMPIONATO ITALIANO D’ECCELLENZA Femi-CZ Rovigo Delta 44

Futura Park R.Roma

32

Estra I Cavalieri Prato

42

Marchiol Mogliano

19

Petrarca Padova

41

Mantovani Lazio 1927 18

Parma Crociati

38

L'Aquila Rugby 1936

10

Casinò di Venezia

0

HBS GranDucato Parma 34

rit. 26.03.11 h. 16.00 L’Aquila Rugby v Casinò di Venezia Mantovani Lazio v Gran Ducato Parma Marchiol Mogliano v Estra I Cavalieri Prato Delta Rugby Rovigo v Futura Park R. Roma Crociati Rugby v Petrarca Padova

D PRATO, UNA VITTORIA TIRA L’ALTRA

omenica da ricordare o da dimenticare, dipende da come la si interpreta. Al Montano prima, al Chersoni poi: stessa città, Prato, e stesso trattamento subito dagli Allupins e dai Cavalieri. In mattinata in campo gli Allupins (ex Old pratesi nati tre anni or sono) il cui nome deriva dalla “lupa”, macchina per la cardatura della lana. Gli operai addetti erano gli “allupini”, di qui il nome della squadra che nell’occasione affrontava, senza successo, i Veci Rovigo. E come ai Cavalieri, non è andata bene agli Allupins battuti per 5 mete a 1 dai Veci Rovigo sul vecchio terreno del Montano. Non una grande partita, ma “accesa ed intensa” su entrambi i fronti. Da un lato i rodigini Motta, Bombonato, Angelo Visentin, Ganzarolli, Legnaro, Williams e Gianni Marangon, dall’altro i pratesi un po’ acerbi, come sottolinea il team manager di casa Claudio Scuccimarra: “ La superiorità tecnica dei nostri avversari non è mai stata in discussione. Hanno saputo gestire meglio il pallone essendo più organizzati in mischia e veloci nei tre quarti. Determinati come mai, ci hanno messo alla frusta. Ho avuto persino il sospetto che qualche elemento non fosse propriamente “old”. Ma è solo un dubbio rientrato subito”. I Veci Rovigo, votati al gioco al largo e con un tasso tecnico superiore, hanno fatto loro la gara approfittando dei mancati placcaggi e degli errori veniali degli avversari. Troppi in avanti e palloni male gestiti dai toscani nelle rare situazioni pericolose hanno fatto il resto. Finita la partita in una giornata soleggiata, i pratesi (maglia bianca con i 5 colori tradizionali verde, azzurro, blu, rosso e nero, detti “I Guerrieri del Terzo tempo” si sono “riappacificati” coi rossoblu nel consueto terzo tempo a base di antipasto toscano, due primi, coniglio in umido, contorno di fagiolini, annaffiando il tutto con un buon Chianti prima di chiudere con “vin santo” e biscotti di Prato. Il minimo dopo un match del genere!

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Anouer Younes 1984 - 3a linea

Andrea Bacchetti 1988 - Ala

Niccolò Badocchi 1982 - 2a linea

Jacopo Badocchi 1990 - Utility back

Simone Baraco 1992 - Apertura

Giammarco Canato 1991 - Ala

Flavio Damiano 1980 - Pilone/Tall

Luca Gabban Team Manager

Alejandro Canale Direttore Sportivo

Polla Roux Allenatore

Marcello De Gasperi 1988 - Centro/Ala

Andrea De Marchi 1992 - 3a linea

Rick Dolcetto 1979 - Pilone

Juan Cruz Legora 1976 - M. mischia

Edoardo Lubian 1990 - 3a linea

Lorenzo Lubian 1991 - Centro/Ala

Luigi Milani 1984 - pilone

Jean-Francois Montauriol 1983 - 2/3a linea

Samuele Pace 1980 - Centro

CAMPIONATO ITALIA

STAGIONE

Massimiliano Ravalle 1988 - Pilone

Tommaso Reato 1984 - 2a linea

Marko Stanojevic 1979 - Ala

Daniele Tumiati 1979 - 2a linea


5

Marco Barion 1975 - 2a/3a linea

Stefan Basson 1982 - Estremo

Giovanni Boccalon 1972 - Pilone

German Bustos 1977 - Apertura

Pablo Calanchini 1974 - Ala/Estremo

Alessandro Coppo vice allenatore

Matteo Foschi 1977 - 2a linea

Fabrizio Viccariotto Accompagnatore

Pierpaolo Modonesi Addetto Stampa

Giuseppe Datola 1990 - Pilone

Davide Duca 1987 - Apertura

Matteo Foschi 1977 - 2a linea

Josè Agustin Guzman 1984 - 3a linea

Alberto Lunardon 1990 - Centro

Luke Mahoney 1980 - Tallonatore

Nicola Marzola 1991 - Tallonatore

Roberto Pedrazzi 1976 - Centro/Ala

Aaron Persico 1978 - 3a linea

Nicola Quaglio 1991 - Pilone

Michele Zanirato 1986 - M.mischia

Francesco Zarattini 1984 - Centro

Alberto Zorzi 1990 - Ala

ANO D’ECCELLENZA

E 2010-2011

Joe Van Niekerk 1989 - Centro

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foto digitalink 2010


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Marko Stanojevic

Andrea Bacchetti

Le avverse condizioni atmosferiche non hanno condizionato l'andamento del gioco. Entrambe le formazioni sono state diligenti ad non commettere errori grossolani con le prese aeree

Samuele Pace

German Bustos


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Samuele Pace punto di riferimento nei trequarti

Augustin Guzaman

Van der Niekerk ariete rossoblu, inarrestabile primo centro

Andrea Bacchetti in meta

I tifosi ci credono...


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CAMPIONATO ITALIANO ECCELLENZA CALENDARIO 2010-2011 and. 12.09.10 h. 16.00 / rit. 29.01.11 h. 15.00 L’Aquila Rugby v Gran Ducato Parma Casinò di Venezia v Estra I Cavalieri Prato Delta Rugby Rovigo v Marchiol Mogliano 11-09-10 Mantovani Lazio v Petrarca Padova Crociati Rugby v Futura Park Rugby Roma and. 19.09.10 h. 16.00 / rit. 12.03.11 h. 15.00 Futura Park Rugby Roma v L’Aquila Rugby Petrarca Padova v Casinò di Venezia Gran Ducato Parma v Delta Rugby Rovigo Estra I Cavalieri Prato v Mantovani Lazio Marchiol Mogliano v Crociati Rugby and. 25.09.10 h. 16.00 / rit. 19.03.11 h. 15.00 L’Aquila Rugby v Petrarca Padova Crociati Rugby v Casinò di Venezia Marchiol Mogliano v Gran Ducato Parma Delta Rugby Rovigo v Estra I Cavalieri Prato Mantovani Lazio v Futura Park Rugby Roma and. 02.10.10 h. 16.00 / rit. 26.03.11 h. 16.00 Casinò di Venezia v L’Aquila Rugby Gran Ducato Parma v Mantovani Lazio Estra I Cavalieri Prato v Marchiol Mogliano Futura Park R. Roma v Delta Rugby Rovigo Petrarca Padova v Crociati Rugby and. 23.10.10 h. 16.00 / rit. 02.04.11 h. 16.00 Crociati Rugby v L’Aquila Rugby Mantovani Lazio v Casinò di Venezia Estra I Cavalieri Prato v Gran Ducato Parma Delta Rugby Rovigo v Petrarca Padova Marchiol Mogliano v Futura Park Rugby Roma

Orgoglio rossoblu


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and. 30.10.10 h. 16.00 / rit. 9.04.11 L’Aquila Rugby v Delta Rugby Rovigo Casinò di Venezia v Marchiol Mogliano Futura Park Rugby Roma v Gran Ducato Parma Petrarca Padova v Estra I Cavalieri Prato Crociati Rugby v Mantovani Lazio and. 20.11.10 h. 15.00 / rit. 16.04.11 h. 16.00 Mantovani Lazio v L’Aquila Rugby Delta Rugby Rovigo v Casinò di Venezia Gran Ducato Parma v Crociati Rugby Estra I Cavalieri Prato v Futura Park Rugby Roma Marchiol Mogliano v Petrarca Padova and. 04.12.10 h. 15.00 / rit. 23.04.11 h. 16.00 L’Aquila Rugby v Marchiol Mogliano Casinò di Venezia v Futura Park Rugby Roma Petrarca Padova v Gran Ducato Parma Crociati Rugby v Estra I Cavalieri Prato Mantovani Lazio v Delta Rugby Rovigo and. 08.01.11 h. 15.00 / rit. 31.04.11 h. 16.00 Estra I Cavalieri Prato v L’Aquila Rugby Gran Ducato Parma v Casinò di Venezia Delta Rugby Rovigo v Crociati Rugby Marchiol Mogliano v Mantovani Lazio Futura Park Rugby Roma v Petrarca Padova

Semifinali: andata 15 maggio ritorno 22 maggio Finale: 29 maggio


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GLI AVVERSARI

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RugbyRoma: dalla nascita ai campioni Il clima non è sei migliori, anzi. Un ritorno al “pane e cipolla” nel momento in cui la squadra tenta lo sprint per accedere ai playoff. Una situazione imbarazzante nel momento in cui il presidente Abbondanza si starebbe “defilando” dal rugby.

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l 21 ottobre 1930 in via di Villa Torlonia, a casa dei fratelli Vinci (rugbisti storici che fecero parte delle prime formazioni della Nazionale italiana, quella dell’esordio assoluto del 1929 contro la Spagna? Nasceva la RugbyRoma dai colori bianco e nero a strisce orizzontali come l’Atletico San Isidro, la squadra argentina dove aveva giocato il mediano di mischia Giuseppe Bigi. Di tempo ne è passato e a distanza di 80 anni l’augurio: “Buon compleanno a chi non c’è più e con un dito, e qualche meta, ti ha fatto toccare il cielo con un dito. Buon compleanno a Renato Speziali, gran signore, che dall’alto festeggerà insieme a te, attraverso gli occhi e il sorriso del figlio Iko, sempre presente e attento quando si tratta di vicende bianconere”.

Così è scritto sul sito bianconero che l’anno scorso ha festeggiato ben 16 lustri. Una società che vive e che fa vivere la palla ovale nella Capitale e che ha un palmares di rispetto: cinque tricolori, 1935, 1937, 1948, 1949, 2000. Una Coppa Italia nel 1998, Campione di Seria A nel 2008 e Campione d’Italia riserve nel 1937, 1949, 1977 e 1988. Grandi giocatori hanno calcato il Tre Fontane o il Flaminio. Da Ambrogio Bona a Fabio Roselli (più di 100 mete in bianconero), da Rocco Caligiuri primo a realizzare tre drop in un test match a Paolo Rosi (1924-1997) nazionale negli anni quaranta e cinquanta (12 incontri in azzurro e primo italiano tra i Barbarians contro il XV dell’Inghilterra. Da Wayne “Buck” Shelford, ex All Blacks a Giampiero De Carli, 32 caps. Breve parentesi per Andrea

Pablo Calanchini

Scanavacca (meteora), Andrea Lo Cicero e i capitani Valerio, Giampiero, Alessio, Nanni che hanno scritto la storia alla pari di Brian Ashton o Dick Greenwood in panchina su cui siede il sudafricano Danie de Villiers. Ombre, luci ed ingaggi Dopo avere sfiorato la poule scudetto nel 1985, la squadra retrocede l’anno seguente in A-2. Sfiora la promozione nel 1990 e torna in A-1 nel 1991. Vince la Coppa Italia nel ’98 e due anni dopo batte l’Aquila in finale conseguendo il quinto titolo di campione d’Italia (RDS Roma). Ma la società va incontro ad una grave crisi finanziaria nonostante l’accordo con la Lottomatica e per garantire gli stipendi (nella stagione 2001-02) la dirigenza chiede ad alcuni atleti di scendere in campo senza compenso. Alcuni lo fecero, altri chiesero la rescissione del contratto. La squadra

tuttavia riuscì a salvarsi e rimase nel Super 10 di nuova istituzione senza però evitare la retrocessione nel 2004. Cambio al vertice col gruppo immobiliare Abbondanza titolare, tra gli altri, del marchio Futura Park che darà il nome alla squadra. Nel 2008 (finale contro L’Aquila) entra nel Super 10 sotto la guida tecnica di Stefano Bordon, ex Rovigo e campione d’Europa nel 1997 con la Nazionale. Ma il 20 gennaio 2009 Bordon viene esonerato e la squadra viene affidata al vice Carlo Pratichetti che a sua volta lascia a de Villiers nativo di Città del Capo dove si mette in luce da giovanissimo a livello scolastico ed universitario: 11 volte in semifinale e 13 volte in finale nei più importanti tornei provinciali e nazionali in Sud Africa. Specialista nel gioco dei trequarti e della difesa, vanta un’esperienza da head coach in Currie Cup. Guiderà poi la nazionale Tu-


13 nisina (dal 36° al 27° posto del Ranking IRB) che diventa la terza forza del rugby africano, dietro Springboks e Namibia. Con Rugby Roma è alla prima esperienza alla guida di un club europeo di primo livello. E sabato al Battaglini? Il clima non è sei migliori, anzi. I fatti riportati da qualche giornale dicono che i giocatori infortunati durante la partita non vengano nemmeno accompagnati in ospedale e che qualcuno addirittura si curi da solo pagando le visite di tasca propria. Un ritorno al “pane e cipolla” nel momento in cui la squadra tenta lo sprint (ultime sei gare) per tentare l’accesso ai playoff. Una situazione imbarazzante nel momento in cui il presidente Abbondanza si starebbe “defilando” dal rugby.

Luke Mahoney

E dopo il libro di Mauro e Mirco Bergamasco, esce un altro pezzo di storia ovale scritto da Maurizio Bocconcelli dal titolo: “1930-2010Rugby Roma – Da ottanta anni per la gloria del nome”. Il poliedrico Maurizio, giornalista, già pilone della Rugby Roma e della Nazionale, in 160 pagine più una parte fotografico – statistica, racconta il viaggio sportivo di una società (Rugby Roma- Old Rugby Roma ed ora Rugby Roma Olimpic), dalla migliore gioventù della Capitale ai grandi assi stranieri, illustrando i cinque titoli di campione d’Italia.. Il libro si può richiedere alla Rugby Roma Olimpic (stampa@rugbyroma.com) e alle Edizioni Rugby 2000 Promotions (oltremeta@libero.it)

Come quella relativa al derby di domenica con Rodriguez infortunato al ginocchio accompagnato fine gara in ospedale per gli accertamenti (risonanza magnetica) dal vice capitano Saccardo anziché da un dirigente o dal medico sociale. Ed ancora: Myring (frattura al malleolo) è andato da solo al pronto soccorso. Per avere un tutore ha aspettato 10 giorni. O De Gregori che ha conservato gli scontrini dei farmaci e aspetta i rimborsi. Di positivo sono gli stipendi che la squadra è tornata a ricevere puntualmente. Ma l’approccio alle semifinali scudetto potrebbe risultare solo intenzionale. Che squadra affronterà il Rovigo sabato prossimo? E il coach sudafricano Danie de Villiers (contratto di 3 anni) saprà scrollarsi di dosso i problemi con la società che no ha risposto ad una sua lettera? Tutto tace al momento, ma restano i problemi di Abbondanza. Piergiorgio Callegari

FUTURA PARK RUGBY ROMA LA ROSA COMPLETA Pilone Girolamo Bombaci Nicolas De Gregori Gianmarco Duca Fabio Gentili Marcelo Martino Matteo Pietrosanti John Rawson Adrien Vigne Donati Tallonatore Tommaso D´Apice Seconda linea Michael Aldridge Alessandro Boscolo Emiliano German Andrea Pegoretti Flanker Paolo Alfonso Damiani Emanuele Leonardi Lance Persico Alberto Saccardo Terza centro Gabriele Cicchinelli Mediano di Mischia Nicola Leonardi Carlo Vannini Mediano di Apertura Luke Myring Luciano Rodriguez Centro William Helu Giovanni Maria Manozzi Pietro Valcastelli Ala Fabrizio Del Bubba Riccardo Pavan Leopoldo Scarnecchia Diego Varani Estremo Sergio Bernardi Gregorio Rebecchini

13/09/1977 (32) 02/07/1980 (30) 15/01/1991 (19) 30/11/1989 (20) 30/07/1981 (29) 11/09/1981 (29) 24/01/1978 (32) 01/03/1984 (26)

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30/06/1988 (22) 08/03/1983 (27) 23/05/1982 (28) 21/03/1980 (30) 03/05/1981 (29) 06/01/1986 (24) 22/08/1984 (26) 22/12/1982 (27) 10/01/1986 (24) 28/02/1990 (20) 15/10/1979 (30) 22/06/1989 (21) 20/12/1983 (26) 16/09/1986 (23) 19/04/1986 (24) 12/06/1984 (26) 11/02/1987 (23) 26/03/1985 (25) 13/10/1986 (23) 20/07/1986 (24) 24/04/1985 (25) 15/04/1977 (33) 07/12/1984 (25)

Staff Futura Park Rugby Roma Danie De Villiers Allenatore Jaco Stoumann Allenatore

Meta di Goegan nel match


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Nick Mallett

SEI NAZIONI 2011

UN RISULTATO CHE STAVOLTA CI SCOZIA In vantaggio contro la Scozia nel primo tempo per 6-8 gli azzurri cadono 21-8

RBS 6 NATIONS 2011 CLASSIFICA PG V P S AF C DP 1 (1) Inghilterra 5 4 0 1 132 81 51 2 (3) Francia 5 3 0 2 117 91 26 3 (4) Irlanda 5 3 0 2 93 81 12 4 (2) Galles 5 3 0 2 95 89 6 5 (6) Scozia 5 1 0 4 82 109 -27 6 (5) Italia 5 1 0 4 70 138 -68

F

inisce con un tonfo l’avventura italiana in questo 6 Nazioni. Dopo aver chiuso la prima parte in vantaggio per 8-6, nella ripresa la Scozia mette a segno 15 punti senza subirne uno da Edimburgo Danny Arati Lo stadio di Murrayfield, sotto un cielo grigio, stenta a riempirsi. Le curve sembrano un po’ vuote come le forze degli azzurri. Un tempo per illuderci, un tempo per riportarci a terra. Il risultato finale forse ci penalizza un po’ troppo,

Nick Mallett ancora una volta sulla panchina dei Barbarians, il piu' celebre club a inviti del rugby internazionale

MP Pti 13 8 10 6 10 6 6 6 6 2 6 2

ma è vero che nella ripresa non si è prodotto gioco in profondità. Fin dall’inizio la partita sembra veloce e pimpante. La difesa italiana è bene appostata, ma basta un minuto per il centro Lamont per bucare sulla destra. Le rucks e gli spostamenti di fronte che susseguono fruttano un piazzato che Paterson non fallisce. È il 4’ di gioco e la Scozia conduce 3-0. L’Italia non china il capo, anzi. Riparte subito all’arrembaggio, guadagna due touches ma le perde malamente. Sbaglia

anche una punizione che Mirco svirgola. Qui la vera differenza tra le due compagini. Scozia padrona delle touches su proprio lancio e sul nostro. Come dirà Andy Robinson a fine partita: “Abbiamo studiato bene le touches italiane e ci siamo preparati. Abbiamo saputo approfittarne”. Il pregio di quest’Italia e che non si scoraggia e fino all’ultimo respiro lotterà con tutte le forze. Costruisce fase dopo fase fino a che Zanni non trascina gli avversari oltre i 22, al centro Burton

trova un varco per Masi che come un siluro va a schiacciare nell’angolo sinistro. La trasformazione è difficile e Bergamasco centra in pieno il palo sinistro. Corre il 12’ e l’Italia, che conduce 3-5, non lascia la presa. Ma difetta nelle rimesse laterali e alla fine le statistiche saranno impietose: 6 touches perse su 21 anche se in verità ne sembravano tante di più. E da una touche persa, la Scozia costruisce un attacco imponente con l’ala Danielli che sguscia via e dà l’illusione della meta: in qualche modo i nostri si rifugiano out. Seguono varie rucks e finalmente un piazzato, non facile ma che Paterson centra e al 18’ la Scozia torna avanti 6-5. Meno lucida, l’Italia rimane in corsa, è tenace. Mette sotto pressione gli avversari e al quinto tentativo vince una touche. Anche gli avanti azzurri si ritrovano on l’ovale, gli scozzesi non oppongono resistenza ma sporcano il riciclo della palla.


15 Al 22’ galoppata di Derbyshire lungo la linea di touche a sinistra, arriva profondo nei ventidue avversari, trova Mirco Bergamasco che però si schianta contro tre difensori e perde la palla in avanti sul placcaggio. Nella prima mischia la Scozia tentenna nell’ingaggio e si fa punire. Dalla touche a metà campo, i nostri avanti con grande orgoglio spingono indietro gli avversari costringendoli al fallo. Gli avversari ci mettono sotto pres-

grado di fare cose del genere”. Un’azione eroica ma vana. La Scozia ne guadagna una mischia, dalla quale Paterson riceve un pallone che porge delicatamente a Nick De Luca. L’oriundo ci fa male, schiacciando la palla in meta e seppellendo le speranze degli azzurri (11-8). Che il tempo sia cambiato lo si vede anche dalle mischie. Nel primo tempo giocate 4, tutte per l’Italia. Nei primi 9 minuti della ripresa, giocate 3, tutte di marca scozzese.

I risultati ultima giornata SCOZIA-ITALIA 21-8 IRLANDA-INGHILTERRA 24-8 FRANCIA-GALLES 28-9 Perplesso anche super Tronky questo Sei Nazioni forse ha il bicchiere mezzo vuoto sione, ma Semenzato sguscia via e costruisce ruck dopo ruck. Sgarbi scambia con Masi, bravo a proteggere la palla e a forzare gli scozzesi al fallo. E al 31’ Bergamasco centra i pali riportando avanti gli azzurri, 6-8. Ma il prezzo da pagare è alto: Masi risente dolore per uno strappo alla coscia e lascia il posto a McLean. Mentre Ghiraldini continua a mettersi in luce, Burton elabora troppo e finisce per passare la palla all’arbitro. Veramente l’apertura azzurra cercava un varco dove c’era troppa folla. Agli sgoccioli Del Fava parte bene in ruck, poi commette un errore sciocco cercando di proteggere la palla. Lo salva il punto, quasi sull’ out laterale e anche Paterson sbaglia. Al riposo l’Italia è avanti di due punti, ma la sua partita finisce lì. Secondo Andy Robinson, i suoi non hanno cambiato niente nella ripresa, sono semplicemente rimasti più concentrati e non hanno concesso nulla. Più disciplinati, la squadra ha tenuto meglio le geometrie e non ha lasciato varchi agli azzurri apparsi dei pendolari, da un lato all’altro del campo. La linea del vantaggio diventa una chimera.. In mediana si elabora troppo, Sgarbi perde la palla in un placcaggio con Sean Lamont che calcia lungo e rincorre il pallone. Ma Ghiraldini legge la giocata, lo raggiunge, lo supera e recupera la palla, a 10 metri dalla meta. La migliore giocata in assoluto dell’Italia è un’azione difensiva del nostro tallonatore. Questo dice tutto sulla partita. Nick Mallett in conferenza stampa gli farà i complimenti: “Non ci sono molti tallonatori al mondo in

Al 13’ arriva la mazzata. Su una touche la seconda linea Gray, eletto man of the match, buca la difesa azzurra. Un riciclo veloce lanciato a varie ondate porta l’ala Walker a tagliare la difesa ospite come burro e va a schiacciare. Paterson si ritrova e segna. Sullo score di 18-8 le nubi su Murrayfield promettono niente di buono. L’Italia prova a reagire. Più con il cuore che con la testa. Come poi dirà Mallett, le partite giocate alla pari si vincono con pazienza, continuando a rispettare gli schemi. “In queste situazioni si predilige la giocata individuale a scapito del collettivo. Ma solo continuando a giocare a questi livelli, possiamo crescere. Sono comunque contento che l’Italia, a prescindere dalla partita contro l’Inghilterra, abbia giocato alla pari quattro partite su cinque”. Al 67’il colpo di grazia. Su una ruck Bergamasco si lancia spregiudicatamente, gesto anomalo per un giocatore del suo livello. Su piazzato Paterson centra i pali e le speranze azzurre evaporano nello stadio oramai in festa. Rimane il tempo per una grande giocata di McLean che si beve tutti partendo dalla propria metà campo, ma a pochissimi metri dall’angolo sinistra viene placcato disperatamente da Paterson. L’Italia non ha altro da dire, resta un orgoglio mai sopito, ma finisce all’ultimo posto in un torneo che avrebbe potuto illuminare con 3-4 vittorie. Al prossimo anno, magari con una touche più performante e con un calciatore. Piergiorgio Callegari

Torneo a Sua Maestà L'inghilterra non compie l'impresa e perde il grande slam in Irlanda. Italia ultima

S

i tentava di fare il bis dopo la Francia, ma la Scozia ha giocato come fosse “the last match” e la determinazione ha fatto la differenza. A Murrayfield gli azzurri erano forse troppo gasati, specie dopo un primo tempo dominato e chiuso avanti 8-6. Poi qualcuno ha spento la luce ed è stata notte fonda. Molto più reattivi (15-0 nel secondo tempo, gli scozzesi hanno dimostrato di non essere remissivi complici i tanti errori banali fin che si vuole, ma che hanno fatto pesare il piatto della bilancia a favore degli Highlanders. “Era una grande occasione – sottolinea deluso Giancarlo Dondi - sarebbe bastata un’altra metà ma non c’eravamo proprio”. Sarebbe bastato poco per spezzare l’equilibrio. Purtroppo le occasioni non si sono trasformate in punti: le due facce della medaglia: un’Italia pronta e la Scozia ancor di più. Per perdere la Nazionale ci ha messo tanto del suo nonostante la perla di Andrea Masi dopo tre passaggi veloci (Semenzato- Burton-Canale) e palla all’estremo autore di un rush da centometrista. Quando però non si finalizza si fa il gioco dell’avversario E così ad inizio ripresa, il buio. Se errori azzurri, le mete di De Luca e Walker che oltre a consegnare la vittoria alla Scozia, mette l’Italia all’ultimo posto in classifica (-27 punti contro -68). Ultimo turno e solo vittorie interne. Inghilterra KO a Dublino e niente Grande Slam anche se vince il Sei Nazioni. E a Parigi il Galles si spegne contro una ritrovata Francia

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MAGNERS LEAGUE E HEINEKEN CUP

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BENETTON VS SCARLET SFIDA DA NON PERDERE

Franco Smith (foto Alessandra Florida Benetton Rugby)

arà il fischietto irlandese John Lacey a dirigere il prossimo incontro di Magners League tra Scarlets e Benetton Treviso, valido per la diciottesima giornata della competizione celtica. L'incontro si disputerà a Llanelli presso lo stadio Parc y Scarlets domenica 27 marzo con calcio d'inizio fissato per le ore 17:35 locali. Lacey è nato a Tipperary il 12 ottobre 1973 ed è Rugby Development Manager e fa parte dell'associazione di arbitri legati al Munster. Nella sua carriera come giocatore ha indossato anche la maglia dello stesso Munster, ma anche quella dello Shannon, del Clanwilliam e dell'Irlanda Seven. Il primo match arbitrato è stato

V Antonio Pavanello (Foto Marco Sartori Benetton Rugby)

I Gallesi, tuttavia, hanno vinto tutte le ultime quattro sfide contro formazioni italiane, vendicandosi anche dello stesso Benetton in Coppa Europa.

St. Munchins-CBC Cork a livello scolastico, mentre l'esordio in Magners League è del novembre 2008 durante l'incontro tra Edinburgh e Ospreys. Tra gli highlights della sua carriera anche la partecipazione all'IRB Nations Cup del 2009. Suoi assistenti saranno i signori Leighton Hodges e Martyn Lewis della Federazione Gallese, così come il Tmo che sarà il signor Nigel Whitehouse. Lacey ha già diretto quest'anno un incontro dei Leoni: la sfida del 19 febbraio scorso persa dal XV della Marca a Monigo contro gli Ospreys per 18-34. Gli Scarlets arrivano alla sfida con un'unica vittoria all'attivo negli ultimi otto incontri, quella per 11-3 contro Edinburgh il 24 febbraio. I Gallesi, tuttavia, hanno vinto tutte le ultime quattro sfide con-


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AIRONI CONTRO IL CONNACHT PER LA PRIMA VITTORIA l rugby è sport che unisce: possono giocare quelli alti due metri insieme a quelli di 1.70, quelli di un certo peso e non velocissimi a fianco di quelli dal fisico asciutto e rapidi. Il rugby “sport delle possibilità creatrici” vuole essere in questo senso lo sport della valorizzazione delle differenze. Proprio per questo Laboratorio Sportivo asd, grazie alla disponibilità, sensibilità e collaborazione degli Aironi Rugby, ha voluto dar vita ad un pomeriggio particolare per due squadre particolari, quella del Centro Bresciano Down Rugby e quella degli Invictus Rugby Prato, squadre formate da persone che vivono la vita in dinamiche complesse. L’appuntamento è per sabato 26 marzo alle ore 15 sul campo Zaffanella 2 di Viadana, adiacente quello principale che alle 17,30 ospiterà poi la sfida di Magners League tra gli Aironi e gli irlandesi del Connacht. Un momento sportivo e conviviale creato per far conoscere ulteriormente queste realtà, per veicolare ancora una volta il messaggio che lo sport, il rugby, unisce, perché quando arrivi a giocare su quel campo nessuno si focalizza su “chi sei” e che problema hai. Un ringraziamento particolare va a Conad e Centrale del Latte di Brescia, che si sono prestati senza indugio a supportare il progetto contribuendo materialmente per il terzo tempo, al Cus Brescia, che è parte attiva nel percorso del CBD, al Comitato Regionale Lombardo Fir, a I Cavalieri Rugby Club che sono parte attiva del percorso degli Invictus, alla Regione Toscana ed al Csi toscano che ne sostengono il progetto il quale rientra in un progetto più ampio dal titolo “Agonismo Etico” sviluppato da CSI Toscana, Comitato Regionale Toscano Rugby e Laboratorio Sportivo. Una volta terminato il divertimento sul campo, le due squadre saranno ospiti degli Aironi e assisteranno sulle tribune dello Zaffanella alla partita di Magners League tra Montepaschi e Connacht. L’invito rivolto a tutti i tifosi è quello di arrivare in anticipo allo stadio per poter applaudire anche questi campioni.

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tro formazioni italiane, vendicandosi anche dello stesso Benetton in Coppa Europa. Se il match del 4 settembre, storico esordio dei biancoverdi in Magners League, è infatti terminato 34-28 per i padroni di casa, non altrettanto bene è andato il doppio confronto di Heineken Cup per Antonio Pavanello e compagni, sconfitti a Llanelli 35-27 e a Treviso 15-38. Il Benetton, poi, ha subito quattro sconfitte consecutive dopo la vittoria per 19-18 contro Munster lo scorso 13 febbraio. L'ultimo trionfo in Galles per il team di Franco Smith corrisponde, inoltre, all'ultimo successo esterno, lontano dall'Italia: 22-24 al Rodney Parade di Newport contro i Dragons nella fase ad eliminazione dell'Heineken Cup. Era il 15 febbraio 2007.

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SERIE A

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Gli uomini di Stefano Bordon sfidano il Banco di Brescia possono in un incontro fondamentale per conservare la categoria. Concentrazione e grinta le armi indispensabili.

TRE SETTIMANE PER LA SALVEZZA I

I Badia ce la può fare. Domenica ospitando il Banco di Brescia gli uomini di Stefano Bordon possono iniziare la corsa per la salvezza. In tutto l'ambiente badiese la concentrazione è massima, l’obiettivo dell’impresa è a portata di mano e i giocatori ne sono consapevoli. Le prossime tre partite saranno fondamentali per recuperare punti al Li-

vorno: Brescia, Pro Recco e Udine. Sfide fondamentali le che potranno dare la svolta finale ad una stagione difficile ed insidiosa. Classifica:Cammi Calvisano punti 68; San Gregorio Catania e Fiamme Oro Roma punti 59; Consiel Firenze punti 51; Cus Verona punti 50; Amatori San Donà punti 49; St Udine e Banco di Brescia punti 26; Dolmen Med

Italia Pro Recco punti 24; Livorno punti 18; Zhermack Badia punti 12; Amatori Milano punti 11. Il CNAr, Commissione Nazionale Arbitri della FIR, ha reso note le designazioni arbitrali per la diciassettesima giornata del Campionato Italiano di Serie A, in programma domenica 27 marzo alle ore 15.30:

6° Giornata - Ritorno: 27-03-2011 ore 15:30 San Gregorio Catania - Pro Recco Rugby Amatori Rugby Milano 2008 - Fiamme Oro Roma Firenze Rugby 1931 - Udine Rugby Fc Rugby Badia - Rugby Banco Di Brescia Amatori Rugby San Dona' - Cus Verona Rugby Cammi Rugby Calvisano - Rugby Livorno CLASSIFICA SERIE A CALVISANO CATANIA R. FIAMME ORO FIRENZE R. 1931 VERONA SAN DONÀ

68 59 59 51 50 49

UDINE BRESCIA PRO RECCO LIVORNO BADIA R. MILANO 2008

26 26 24 18 12 11


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LETTERA APERTA AGLI APPASSIONATI DI RUGBY DI ROVIGO C ari amici, approfitto dell’ospitalità di RovigoOggi per porvi un quesito. Come forse qualcuno di voi sa, io fotografo il rugby da una trentina di

anni. E da quattro ho la fortuna di partecipare al progetto editoriale di Allrugby. La rivista, che molti di voi conoscono, deve la sua fortuna alla qualità di chi vi scrive, alla passione di chi la realizza, alla competenza professionale di tutti quelli che vi contribuiscono. Sta per uscire il numero 47, con un accurato bilancio sul Sei Na-

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rugby. Un prodotto del genere, abbiamo pensato, sempre, alla fine del concitato lavoro per realizzarne ogni numero, serve per far crescere conoscenza e cultura del rugby, e la competenza dei lettori Per favorire riflessioni e discussioni. Ovvio, che fossimo abbastanza sicuri di un interesse che voi ci avreste dedicato. Nelle piazze rugbistiche del Veneto, pensavamo, avremo i nostri punti di forza. Ciò accade, anche se non in modo non così eclatante come ci si potrebbe aspettare, a Padova e a Treviso: centinaia di riviste ven-

zioni c’è solo a Rovigo. Forse le ragioni sono altre? Una rivista così io correrei a comprarla perché, prima di tutto, anch’io sono un appassionato di rugby, e mi interessa saperne, e vederne, di più. A voi no? Daniele Resini photoeditor di Allrugby

zioni, il punto sulla Celtic e il suo rapporto discutibile con la Nazionale, una riflessione sul prossimo campionato under 23, e molto altro, oltre a un paio di pezzi sulla storia del rugby, fra cui uno dedicato ai rodigini fratelli Biscuola (vi dicono niente…?). Oltre a un’ottantina di fotografie di qualità (estetica e giornalistica). Insomma: cultura e attualità sul

dute e parecchi abbonati. A Rovigo, ben poco. Addirittura, nessun abbonato. Quest’ultimo dato è abbastanza impressionante. In una città con una squadra che muove, nei momenti alti, cinquemila sostenitori che affollano il Battaglini, nessuno sborsa l’esorbitante cifra di quaranta euro per undici numeri (un anno) di Al-

lrugby, magari solo per leggere il pezzo su Rovigo che, per quarancinque volte su quarantasette, la rivista ha pubblicato. Perché? Qual’è il corto circuito culturale per cui nessuno di voi ritiene utile farsi arrivare in casa un strumento utile a capire meglio il mondo del rugby? E’ vero che la crisi morde ma, a quanto pare, di queste propor-


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SERIE B

FULVIA TOUR, LA TIGRE È FERITA

E' un momento no per il Fulvia Tour Rugby Villadose 1976. La sconfitta interna nell'ultimo turno del girone C del campionato di serie B è stata digerita con tanta fatica e con il rammarico di aver perso malamente un match stravinto sul campo

Emanuel Pellegrini analisi video della partita con la capolista Paese ha evidenziato due errori arbitrali di cui due macroscopici alla fine del primo tempo costati una meta troppo facile per un Paese quasi inconsistente nella prima frazione di gioco. Al calice amaro si sono aggiunti in settimana altre pessime notizie. L'infortunio al polso di Fabrizio Aggio si è rivelata una frattura, operata giovedì mattina. Il rientro in campionato sarà difficile per il mediano di mischia. L'espulsione di Enrico Brizzante per fallo di reazione è costata quattro settimane di squalifica al capitano neroverde, costretto a saltare quindi la partita casalinga del 27 marzo (Ruggers Tarvisium) e la trasferta di Bassano (3 aprile). Il rientro avverrà per il big match interno con il Casale sul Sile, attualmente al secondo posto. Ma la tegola più pesante è capitata all'allenatore Flaviano Brizzante: tre mesi di interdizione. Il tecnico neroverde potrà allenare ma non potrà sedere in panchina fino alla fine del campionato: “E' la prima volta nella mia carriera di allenatore che succede una cosa simile. Ma io non sono matto, sfido chiunque ad assistere a quello che è successo e rimanere zitti. Due errori arbitrali determinanti per la nostra sconfitta. Alla fine ho detto all'arbitro che mi aspettavo fosse più accorto in quegli episodi così determi-

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nanti. Mi dispiace sinceramente, in futuro mi metterò un cerotto sulla bocca". Adesso la situazione della rosa è critica, come farà il Villadose ad affrontare i prossimi impegni? “Al di là della mia vicenda – conclude Brizzante – va detto che per vincere un campionato come era nelle nostre intenzioni bisogna avere fortuna. Fortuna di non subire infortuni gravi, fortuna di avere qualche errore arbitrale che ti fa vincere qualche partita come è successo al Paese, fortuna di avere tutti i giocatori sempre pronti quando serve. Noi stringeremo i denti e in futuro la squadra del Villadose sarà feroce come una tigre ferita. Di sicuro, se sarò confermato l'allenatore anche per l'anno prossimo, andremo in ritiro pre campionato a Lourdes”. Adriano Zamana, dirigente neroverde, esprime la posizione della società: “Siamo amareggiati, ma non pensiamo al ricorso, l'intervento del nostro tecnico è stato plateale e quindi c'era da aspettarselo. Ci dispiace, umanamente capisco la reazione ma, questo è la mia opinione, sono d'accordo sulla tutela arbitrale anche se stavolta ci rimettiamo noi. Gli errori ci sono stati, ma vanno messi in conto e paghiamo. Si tratta di errori tecnici, non vogliamo neanche pensare che un arbitro agisca in mala fede”. E nonostante tutto, mercoledì sera il Fulvia Tour si è allenato con il Rovigo, a dimostrazione che la tigre è ferita ma è pronta a ruggire.


RUGBY GIOVANILE

L'Under 14 vince in trafsreta contro il Sud Tirolo Rugby Domenica di gioie per l'Asd Rugby Villadose Junior. La formazione di Enrico Ruzza vince il match in trasferta contro il Sud Tirolo Rugby per 5 a 55. Negli impianti di via Pelandra invece è andato in scena il concentramento per le under 8, under 10 e under 12 L'under 14 allenata da Enrico Ruzza e Yuri Rizzi è stata impegnata nella difficile trasferta a Bolzano contro il Sud Tirolo Rugby conseguendo una netta vittoria per 5 a 55 segnando ben undici mete contro una. Per la lunga trasferta la società ha messo a disposizione della squadra un pulman è oltre ai giocatori ed allenatori hanno partecipato anche numerosi genitori per cui la trasferta si è trasformata in una bella gita fuori porta. I giocatori scesi in campo sono: Andrea Barison, Davide Campanati, Michael Castiglieri, Nicola Cavaliere, Francesco Ferrari, Diego Lovato, Sebastiano Marangoni, Filippo Masiero, Matteo Moretto, Simone Pasqualon, Riccardo Pellegrini, Emanuele Sacchetto, Christian Saltarin, Andrea Spada, Pietro Stocco, Christian Tenan, Marco Toso, Lorenzo Frigato .

L’under 14 del Rugby Villadose GIORNATA 5 Ritorno: 06/03/2011 – Ore 14.30 Ruggers Tarvisium - Rugby Mantova Asd Rugby Bassano Asd - Asd Rugby Belluno Rugby Casale Asd - Cus Padova Rugby Unione R. Bolognese - Montebelluna R. 1977 Asd Villorba Rugby - Rugby Mirano 1957 Asd R. Villadose 1976 - Asd Rugby Paese

15-19 17-7 12-10 31-24 13-16 20-23

GIORNATA 6 Ritorno: 27/03/2010 – Ore 14.30 Rugby Mantova Asd - Asd Villorba Rugby Asd Rugby Belluno - Unione R. Bolognese Rugby Mirano 1957 - Cus Padova Rugby Montebelluna R. 1977 - Rugby Casale Asd Asd Rugby Paese - Rugby Bassano Asd Asd R. Villadose 1976 - Ruggers Tarvisium CLASSIFICA CAMPIONATO SERIE B PAESE 67 MIRANO CASALE 54 UNIONE BOLOGNESE CUS PADOVA 51 RUGGERS TARVISIUM VILLADOSE 50 BASSANO VILLORBA 46 MONTEBELLUNA DAK MANTOVA 40 BELLUNO *Villadose 4 (quattro) punti di penalizzazione.

38 30 29 20 18 14

Ma la domenica è tutta da ricordare anche per il meraviglioso concentramento di minirugby tenutosi presso il campo di Villadose che ha visto la partecipazione delle società Rugby Junior Badia, Rugby Stanghella, Ercole Junior Monselice, G.S. San Domenico Rugby Selvazzano, Canossa Rugby Cavarzere e naturalmente i minirugbysti della Asd Rugby Villadose Junior allenati da Riccardo Rondina, Marilena Cecchetto e Gianni Visentin. Oltre 140 bambini suddivisi nelle categorie Under 12, Under 10 ed Under 8 hanno disputato vari incontri iniziati alle ore 10,00 per terminare alle ore 12,30. Tutti i bambini si sono battuti come leoni con una cornice di genitori che hanno riempito la tribuna del campo Oliva di Villadose ed incitato ovviamente i propri figli. Come di consueto in questi concentramenti non viene fatta una classifica in quanto non esiste un vincitore ed un perdente ma quello che conta è che tutti hanno vinto in quanto hanno partecipato ad una meravigliosa giornata di Rugby. Al termine del concentramento tutti i bambini e genitori hanno potuto ristorarsi presso la famosa Club House Rugby Villadose apprezzandone l'ospitalità e l'accoglienza. Ottima l'organizzazione da parte della società Asd Rugby Villadose Junior 2007 che ringrazia il CIV per aver programmato tale concentramento proprio a Villadose e si augura che possa esserci presto una nuova occasione per ripetere la bella giornata.

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RUGBY GIOVANILE

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L’UNDER 8 DELLA MONTI VINCE IL TORNEO Grande entusiasmo e partecipazione all'annuale appuntamento con il "Memorial E. Suriani". Oltre 1200 miniatleti hanno invaso gli impianti sportivi di Rovigo per trascorrere una giornata di sport i sono molti buoni motivi per passare una domenica sui campi di rugby di Rovigo, così come altrettanti motivi ci sarebbero per starsene ad oziare a letto o fare una passeggiata o vedere una mostra d'arte. Rovigooggi.it ha voluto essere presente al Torneo di Primavera, per curiosare nella manifestazione di minirugby intitolata alla memoria di "Enrico Suriani", indimenticato presidente rossoblu dell'ultimo scudetto rodigino, oltre 1200 miniruggers calati in riva all'Adige. Per accogliere tutte le formazioni iscritte la Monti Rugby Rovigo, società organizzatrice, ha dovuto approntare diversi campi, sia interni all’impianto dello Stadio “M. Battaglini", sia nelle immediate vicinanze (Campi Coni, Itis, Marvelli), tenendo anche conto del concomitante evento della finale di Coppa Italia. Lo spettacolo che si è parato davanti agli occhi è stato corroborante per lo spirito: il sole e il cielo splendente hanno esaltato i colori delle maglie e gli umori dei ragazzi e degli spettatori dai prati non sempre verdi dei campi di rugby cittadini che meriterebbero ben altra attenzione e ben altra cura.

CLASSIFICHE: Under 6: Valsugana, Pesaro e Oderzo. Under 8: MONTI, Petrarca, Benetton. Under 10: Petrarca, San Donà, Perugia. Under 12: Petrarca, Casale, Ortolina Parma

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Le finali La prima finale disputata è stata tra Valsugana e Pesaro under 6, nella quale si è imposto il Valsugana con i suoi piccoli atleti per 7 a 1. al termine di una gara che ha

L’Under 8 vince il torneo

incantato gli spettatori per la bravura e la disciplina dei miniatleti Nella categoria under 8 la finale si è disputata tra la Monti ROSSA e il Petrarca Padova,al termine della quale è uscita trionfante la squadra della Monti per 3 a 0 ,la quale ha saputo imporre il suo gioco al termine di un incontro che aveva tutti i sapori del vero derby. La squadra regina della categoria under 10 è stato il Petrarca Padova che dopo un incontro entusiasmante ha superato il S. Donà con il punteggio di 3 a 2. L'incontro clou della giornata è stato quello che ha visto il Petrarca Padova contro il Casale per aggiudicarsi il titolo di campione del torneo nella categoria under 12.

L'incontro, che si è disputato sul campo centrale dell'impianto di via Alfieri, ha catalizzato su di se l'attenzione dei numerosi spettatori del torneo i quali hanno potuto ammirare una partita combattuta fino all'ul-

timo istante nel quale le squadre si sono date battaglia senza risparmiarsi. Il verdetto del campo è stato a favore della formazione Padovana la quale ha avuto ragione sugli avversari per 5 a 1


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Rugby Rovigo NEWS L’Under 8 A

L’Under 10 A

L’Under 10 B

L’Under 12 A

L’Under 12 B


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