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Rugby Rovigo News - Progetto ideato e ralizzato da Digital Ink srl - via Giovanni Miani, 62 - 45100 Rovigo

supplemento a RovigoOggi.it Aut. Trib. Rovigo n° 06/08 Reg. Stampa del 07/08/2008 - direttore responsabile Irene Lissandrin

Andrea De Marchi autore di una meta nella prima di campionato contro i Crociati Parma

n.1 - 27 settembre 2012

RUGBY ROVIGO

News

Rugby Rovigo – Mantovani Lazio - sabato 29 settembre ore 16,00

ultimo arrivo

Rayno Gerber pilone destro sudafricano con esperienze importanti in campo internazionale è a Rovigo. Sabato contro la Mantovani Lazio dovrebbe già scendere in campo. Soddisfatto il tecnico Polla Roux

Crederci sempre R

ovigo non parte con i favori del pronostico nel campionato di Eccellenza, e forse per i rossoblu potrebbe essere un vantaggio psicologico. Una squadra costruita puntando su giovani di qualità e stranieri con esperienza internazionale, un connubio che potrebbe alla fine risultare comunque vincente. Dopo aver rotto il ghiaccio nel difficile campo di Parma, sabato 29 alle 16 arriva la Mantovani Lazio, una squadra temibile che i Bersaglieri affrontano con parecchie defezioni, ma con la consapevolezza che è un bel banco di prova per capire le potenzialità del Rovigo dei junior.


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Il pilone è arrivato D

opo 13 ore di volo, prelevato dal team manager Gabban all’aeroporto di Tessera, Rayno Gerber è giunto a Rovigo martedì mattina intorno alle 11. Un giro per lo stadio, il saluto del tecnico Polla Roux e dei suoi nuovi compagni di squadra, poi la stanchezza del viaggio ha preso il sopravvento tanto da rifiutare un invito a pranzo per una succulenta bistecca offerta da Bibi Quaglio. “Mi basta un panino - ha commentato il nuovo asso sudafricano della Vea FemiCz Rovigo - vorrei riposare per recuperare, è stato un viaggio lungo e sabato vorrei già essere in campo”. Gerber è già in forma campionato, tirato a lucido e smanioso di contribuire alla causa rossoblu, il pilone destro che la tifoseria ha invocato incessantemente in questi ultimi mesi, ha sostenuto il suo primo allenamento mercoledì mattina sul campo 3 dello stadio Mario Battaglini. Un pilone abituato a livelli ben superiori al campionato di Eccellenza, tre anni allo Stade Francais e quattro nei Blue Bulls (dal 2006 al 2009, e parte del 2012, ndr), capace di segnare marcature pesanti sfruttando la dinamicità e la forza derivanti da un fisico di tutto rispetto: 1 metro e novanta circa per 120 chili. “Sono abituato a vincere e non tutti hanno la fortuna di fare per lavoro ciò di più amano a fare nella vita, giocare a rugby”. Sono le prime parole di Rayno Gerber, “Sono un uomo di sport che vuole sempre ottenere il massimo, comunque, avrò da imparare qualcosa anche qui, come in tutte le squadre dove sono stato”. Deciso e molto “fit” come si definisce, in poche parole pronto a scendere in campo da subito per la gioia di Polla Roux, Gerber ha avuto parole di elogio per lo stadio “Sono

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L’asso della mischia è arrivato, il pilone destro Rayno Gerber (foto a lato con Polla Roux e il team manager Luca Gabban) martedì mattina alle 11 è giunto allo stadio Battaglini dopo 13 ore di volo. Martedì pomeriggio seduta di fitness con Giorgio Da Lozzo e mercoledì mattina primo allenamento in campo con i compagni. Contro la Mantovani Lazio sabato 29 dovrebbe essere già in campo per la gioia di tutti i tifosi.

impressionato, è molto bello più di quanto immaginassi”. Di Rovigo ne ha sentito parlare da Stefan Basson suo vicino di casa a Pretoria, “Ci siamo incontrati due anni fa - prosegue Gerber - con la maglia dei Blue Bulls in un match ad inviti, non lo vedevo da tempo e mi ha parlato della magnifica esperienza che stava vivendo in Polesine, e a distanza di 24 mesi eccomi qua”. Un connubio che la nostra città a vissuto in simbiosi con il Sud Africa anche quando negli anni dell’appartaid gli atleti degli Springboks non erano ben voluti in Europa, inutile fare raffronti con Naas Botha e Gert Smal, i ruoli sono diversi, ma la scuola è quella giusta, quella dei vincenti.

AMLIN CHALLENGE CUP 1 giornata 13/10/12 - 15:00 Vea FemiCz Rovigo v Perpignan 2 giornata 20/10/12 - 15:00 Worcester Warriors v Vea FemiCz Rovigo 3 giornata 8/12/12 - 16:00 Bizkaia Gernika RT v Vea FemiCz Rovigo 4 giornata 15/12/12 - 15:00 Vea FemiCz Rovigo v Bizkiaia RT 5 giornata 10-13/11/13 - 15:00 Vea FemiCz Rovigo v Worcester Warriors 6 giornata 17-20/11/13 - 15:00 Perpignan v Vea FemiCz Rovigo


Rugby Rovigo News - n 1 del 27 settembre 2012

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ECCELLENZA Il punto sul campionato

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RUGBY ROVIGO La rosa dei Bersaglieri

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IL FILM Crociati Parma Rugby Rovigo

GLI AVVERSARI La Mantovani Lazio

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IL POSTER Elvis Seveali’i RUGBY GIOVANILE L’Under 16 di Lallo Capitozzo

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ELEZIONI FIR Susanna Vecchi nella stanza dei bottoni Rabodirect Pro12 Ci sono già le prime conferme

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14 18

SERIE A e B Badia e Villadose ai nastri di partenza RUGBY I TORNEI L’evoluzione del Milani e del Mirko Petternella

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Digital Ink è lieta di riproporre ai lettori del proprio quotidiano RovigoOggi.it il supplemento interamente dedicato al rugby giocato della provincia di Rovigo ed al panorama internazionale. Il format dell’e-Magazine, già sperimentato con successo ed esteso al calcio, è interamente sostenuto dagli inserzionisti pubblicitari a cui va il nostro più sincero ringraziamento per aver creduto nell’iniziativa capace di offrire in termini di visibilità un ritorno ben maggiore rispetto alla versione stampata. La divisione dei contenuti proposti mantiene la tradizione degli scorsi anni: in primis lo spazio dedicato ai nostri Bersaglieri, poi il rugby internazionale, la serie A con il Badia, la serie B con il Villadose, la C con il Frassinelle ed il Lendinara. In chiusura, ma con ampio spazio, il movimento giovanile dei futuri campioni di domani. Internet è la risposta alle richieste dei nostri lettori: un giornale ricco di contenuti di qualità, una visione a 360° sul movimento di tifosi e sportivi della palla ovale in Polesine, immagini capaci di raccontare azioni, passione, gioie e delusioni, fruibile sempre e comunque, 24 ore al giorno e per sempre, sfogliabile e scaricabile per la lettura off-line. Buon divertimento info: redazione@rovigooggi.it

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Rugby Rovigo News - n 1 del 27 settembre 2012

ECCELLENZA

U

Polla Roux

n tempo per prendere confidenza ed un tempo per vincere il primo match del campionato, si può riassumere così la prima giornata della Rugby Rovigo impegnata al XXV aprile di Parma. La prima frazione di gioco i bersaglieri sono stati un po’ disorganizzati, probabilmente ha giocato anche il fattore emozione, essendo la prima vera uscita stagione importante, nella ripresa in poco meno di venti minuti la partita è stata messa al sicuro perchè la squadra ha giocato secondo le linee e gli schemi che Roux e McDonnell hanno insegnato.

I tanti indisponibili hanno imposto a Roux di scegliere giocatori giovani ed al debutto in prima squadra, in ruoli importanti. Andrea De Marchi, classe 1992, ha ben figurato nel ruolo di numero otto, è piaciuto a Roux che a fine partita lo ha elogiato per l’ottima grinta e intraprendenza dimostrata nell’assumersi il delicato ruolo di terza centro.

Avanzamento e possesso L’ARBITRO DI SABATO

Arb. Liperini (Livorno) g.d.l. Spadoni (Padova) Favero (Treviso) quarto uomo: Zucchi (Livorno)

Analizzando il lavoro dei reparti, la mischia ha ben retto il confronto con il pack gialloblù. Nelle touches i rossoblu si sono dimostrati ben organizzati sia schiarendo tutti e otto gli uomini che con le rimesse ridotte, il lancio di Mahoney è sempre stato preciso con i saltatori, buona anche l’azione di disturbo sui lanci avversari. In mischia ordinata i bersaglieri non hanno particolarmente sofferto, in due casi si è riuscito a rubare palla su introduzione avversaria, solamente al momento dei cambi c’è stata un po’ di sofferenza. I trequarti hanno gestito beni i palloni, anche se gli errori individuali non hanno permesso di poter finalizzare il grande lavoro degli avanti. Polla Roux, infatti, a fine partita ha chiesto ai suoi ragazzi di essere più diligenti nel seguire i piani di gioco, quando sono stati applicati, il Rovigo si trovava in superiorità numerica e poteva sfruttare al largo la velocità delle ali.

ECCELLENZA 1 giornata 31/03/12 - 16:00 Marchiol Mogliano v Rugby Viadana Crociati Rugby v Vea-FemiCZ Rovigo Mantovani Lazio v L’Aquila Rugby Petrarca Padova v Rugby Reggio I Cavalieri Prato v M-Three San Donà Cammi Calvisano v Fiamme Oro Roma

11 – 26 (0-5) 12 – 24 (0-4) 42 – 12 (5-0) 45 – 03 (5-0) 32 – 13 (5-0) 42 – 27 (5-0)

PROSSIMO TURNO 2 giornata 29/09/12 - 16:00 L’Aquila Rugby 1936 v Marchiol Mogliano Rugby Viadana v Crociati Rugby Vea-FemiCZ Rovigo v Mantovani Lazio Fiamme Oro Roma v Petrarca Padova Rugby Reggio v I Cavalieri PratoM-Three San Donà v M-Three San Donà v Cammi Calvisano

CLASSIFICA CAMPIONATO DI ECCELLENZA PETRARCA PADOVA 5 CROCIATI RUGBY MANTOVANI LAZIO 5 FIAMME ORO ROMA I CAVALIERI PRATO 5 MOGLIANO CAMMI CALVISANO 5 AM. R. SAN DONÀ RUGBY VIADANA 5 L’AQUILA RUGBY VEA - FEMICZ 4 RUGBY REGGIO

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Rugby Rovigo News - n 1 del 27 settembre 2012

Fabio Coppo direttore sportivo della Vea FemiCz Rugby Rovigo

2 MAHONEY 1 QUAGLIO 3 GERBER 4 TUMIATI 5 FERRO 7 JONES 6 PERSICO 8 DE MARCHI 9 WILSON 10 DUCA 11 BACCHETTI 12 PEDRAZZI 13 MENON 14 LUBIAN L. 15 BASSON

Rugby in Tv: Ogni martedì sera alle 20 e 30 sarà possibile seguire le partite dei Bersaglieri su TV7 Sport, canale 212 del digitale terrestre. Sempre sullo stesso canale, il giovedì alle 22 riparte Rugby House la trasmissione di approfondimento sulla Rugby Rovigo con immagini ed interviste.

“L

a partita di sabato è estremamente importante, è il nostro esordio casalingo, affrontando una squadra dalle ottime potenzialità offensiva e molto aggressiva”. Fabio Coppo, direttore sportivo della Rugby Rovigo Delta ha le idee chiarissime sull’avversario che alle ore 16 di sabato 29 settembre la sua squadra affronterà. La Mantonvani Lazio arriva da un’ottima prestazione nel derby delle aquile. Lo scorso weekend gli uomini di Victor Jmenez hanno strapazzato gli abruzzesi de L’Aquila infliggendo un passivo di 42 a 12. “Vedendo ed analizzando i video della Lazio - spiega Coppo - ho riscontrato che è una squadra alla quale piace giocare molto palla in mano e sfruttare i trequarti, la rosa è stata ben rinforzata ed il loro tecnico

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pretende un gioco semplice ma molto efficace, oltre ad aver notevolmente migliorato la qualità difensiva”. La settimana rossoblu di avvicinamento al debutto casalingo è stata impostata per curare particolarmente la difesa. Rubini, Sepe, Gerber e Manu saranno alcuni dei sorvegliati speciali dai trequarti rossoblu. “La mischia invece è più giovane ma ugualmente competitiva, secondo me hanno il miglior numero otto italiano, Claudio Mannucci - afferma Coppo alla stessa maniera noi dobbiamo essere in grado di giocare in maniera semplice ed ordinata, i primi venti minuti del secondo tempo di Parma sono un chiaro esempio di come intendiamo il gioco noi: avanzamento e possesso”. Rayno Gerber esordirà con la maglia rossoblu, il pilone sudafricano è in perfetta forma fisi-

ca, e con il suo innesto in prima linea sicuramente la mischia avrà una marcia in più. C’è già chi scommette che segnerà la sua prima meta proprio sabato al suo debutto. Dal match contro Parma gli acciaccati hanno recuperato. Matteo Maran, reduce dalla fratture del setto nasale potrebbe essere pronto già per il Petrarca, Elvis Seveali’i dolorante al polpaccio contro i Crociati, mercoledì si è sottoposto ad una risonanza magnetica per scongiurare qualsiasi interessamento del ginocchio ma se dovessero essere tenuto a riposo per il Derby potrebbe esordire Rhys Lenarduzzi o Francesco Menon. Numero otto dovrebbe essere Matteo Ferro, per tutta la settimana si è allenato con la squadra e potrebbe debuttare davanti al pubblico di casa. In seconda linea dovrebbe essere confermato Jack Jones.

La probabile formazione della Vea FemiCz Rovigo che sfiderà la Mantovani Lazio sabato 29 settembre alle ore 16 IL CASO Parma in Celtic League con le Zebre e nel campionato di Eccellenza con i Crociati, uno stadio ampliato a tempo di record e una spocchia di professinismo ingiustificato con appena 300 spettatori sugli spalti. Se togliamo i 200 tifosi dei Bersaglieri, mezza squadra delle Zebre, il presidente della Fir Gavazzi e l’ex Giancarlo Dondi, forse della meravigliosa città Emiliana c’erano quasi cinquanta persone, giornalisti inclusi.

Un segnale preoccupante, una città che si candida a seconda capitale del rugby, dopo Roma, meriterebbe un palcoscenico sicuramente più decorso. Una biglietteria in capo al mondo rispetto ai parcheggi e le lamentele giunte alla nostra redazione di tifosi sconcertati, fanno pensare che per fare i professionisti, prima dei soldi e delle strutture ci vuole anche il buon senso, quello di capire che il mondo ovale nulla ha a che fare con quello dorato del pallone ricco di ipocrisie, malcostume e rispetto zero.


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Rugby Rovigo News - n 1 del 27 settembre 2012

Francesco Zambelli Presidente

Fabio Coppo Direttore Sportivo

Polla Roux Allenatore

Fabrizio Vicariotto Accompagnatore

Andrea Bacchetti Ala

Stefan Basson Estremo

Carlo Bovolenta Ala

Guido Calabrese Mediano di mischia

Davide Duca Apertura

Matteo Ferro Terza linea

Sebastiano Folla Terza linea

Corrado Gaeta Pilone

Nicola Gasparetto Terza linea

Otis Lombardi Pilone

Edoardo Lubian Terza linea flanker

Lorenzo Lubian Ala

Luke Mahoney Tallonatore - vice capitano

Matteo Davide Maran Seconda linea

Roberto Pedrazzi Centro

Aaron Persico Terza linea flanker

Nicola Quaglio Pilone

Tommaso Reato Seconda linea - capitano

Elvis July Seveali’i Centro


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Joe Mc Donnell Assistente Allenatore

Giorgio Da Lozzo Preparatore Atletico

Luca Gabban Team Manager

Filippo Cecchetti Terza linea

Alessio Ceglie Pilone

Stefan Ciochina Seconda - terza linea

Giuseppe Datola Pilone

De Marchi Andrea Terza linea

Nicola Gatto Tallonatore/Pilone

Rayno Gerber Pilone

Alisson Gobbo Estremo

Jack Jones Seconda linea

Rhys Lenarduzzi Centro

Francesco Menon Centro

Mattia Merlo Mediano di mischia

Saif Edine Mhadhbi Terza linea

Jean Franรงois Montauriol Seconda linea

Peter Pavanello Ala

Daniele Tumiati Seconda linea

Joe Van Niekerk Centro

Michael Wilson Mediano di mischia

Michele Zanirato Mediano di mischia

Alberto Zorzi Ala


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Elvis Seveali’i ha stretto i denti anche se era dolorante al polpaccio

Otis Lombardi subentrato nel secondo tempo a Ceglie si è messo subito in mostra per le sue azioni palla in mano

CROCIATI PARMA RUGBY ROVIGO

12 24

Marcatori: p.t. 4’ cp Basson (Vea Femi Cz Rovigo) (0-3); 7’ cp Gennari (Crociati Rugby) (3-3), 20’ drop Basson (Vea Femi Cz Rovigo) (3-6); 24’ cp Gennari (Crociati Rugby) (6-6); 40’ cp Duca (Vea Femi Cz Rovigo) (6-9), s.t 7’ cp Gennari (Crociati Rugby), 15’ meta Duca (Vea Femi Cz Rovigo) (9-14), 17’ meta Mahoney (Vea Femi Cz Rovigo) (9-19), 19 cp Gennari (Crociati Rugby) (12-19), 32’ meta Bacchetti (Vea Femi Cz Rovigo) (12-24) Crociati Rugby: Magri, Ferrini, Castle, Alberghini, (55’ En Naour) Gennari; Farolini 69’ Michel), Violi; Marazzi, Sciacca, Mandelli (cap), Pedrazzani (55’Dell’Acqua), Contini (69’ Rimpelli); Ferrari, Manghi, Grassotti (58’ Lemkus) A disposizione: Silvestri, Negrotto, Dell’Acqua, Rimpelli, Michel, En Naour, Albertini, Lemkus all. Mazzariol

il film

Vea-FemiCZ Rovigo Delta: Basson; Lubian L., Sevealii, Pedrazzi (75’ Menon), Bacchetti; Duca, Wilson; De Marchi (75’ Pierini), Ciochina, Persico; Jones, Tumiati; Ceglie (66’ Lombardi), Mahoney, Quaglio (75’Gatto) A disposizione: Gatto, Gaeta, Lombardi, Pierini, Gasparetto, Calabrese, Menon, Zorzi. all. Roux arbitro. Falzone (Padova) g.d.l. Bertelli (Brescia) Cusano(Vicenza) quarto uomo: Pulpo (Brescia) Cartellini: 18’ pt giallo Manghi (Crociati Rugby), st 46��� Ceglie (Femi Cz Rovigo), 58’ rosso Manghi secondo giallo (Crociati Rugby) Man of the match: Gennari (Crociati Rugby) Calciatori: Basson (Vea Femi-CZ Rovigo) 1/3; Gennari 4/4 (Crociati Rugby), Duca (Vea Femi Cz Rovigo) 1/2 Note: giornata soleggiata, campo in buone condizioni. Spettatori 300 circa

Andrea Bacchetti, l’ala rodigina in meta nella prima di campionato, realizza la terza marcatura di giornata: riceve palla a metà campo, salta il diretto avversario e vola in meta indisturbato, per il Bak è nomale amministrazione

Davide Duca segna la prima meta rossoblu della stagione. L’apertura finalizza il lavoro di tutta la squadra

Andrea De Marchi all’esordio come titolare con la maglia numero 8 ha dimostrato le sue qualità tecniche.

Stefan Basson, non ancora in forma ha mostrato una delle sue perle con un drop da quanta metri nel primo tempo


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Nicola Quaglio 75 minuti da vero leone. Coriaceo in prima linea, ha dato il suo prezioso contributo

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Michael Wilson molto ordinato nel gestire gli avanti e a distribuire palloni per i trequarti.

Le Posse Rossoblu sono sempre presenti al seguito della squadra. Sotto la tribuna Daniele Tumiati e Roberto Pedrazzi ricevono i complimenti e qualche bacio dai propri supporter

Parma – Non è stata una passeggiata ma alla fine il Rovigo espugna il XXV Aprile infliggendo alla squadra di casa 24 punti di passivo. I Crociati hanno provato in tutte le maniera a rimanere in partita ma l’esperienza dei giocatori di Roux hanno avuto la meglio su quelli di Coco Mazzariol. La formazione rodigina che ha esordito nel campionato di eccellenza 2012/13, è stata il frutto di un mix di compromessi che il tecnico Polla Roux ha dovuto fare per le molte indisponibilità: Ha esordito con la maglia titolare e nel difficile ruolo di numero otto il giovane Andrea De Marchi, in seconda linea il coetaneo gallese Jack Jones ed entrambi hanno retto molto bene il debutto e non hanno avuto timori o remore nel affrontare l’intero match. Il match inizia con un Rovigo dinamico e determinato al possesso palla e a finalizzare il gioco, ma gli errori individuali compromettono buone azioni di attacco. Alla prima occasione Stefan Basson centra i pali con un penalty da 35 metri. Gli replica Gennari che pareggia i conti sempre dalla piazzola. I minuti sull’orologio dell’arbitro Falzone di Padova trascorrono tranquilli siano al diciottesimo quando il tallonatore crociato commette una irregolarità daventi agli occchi del guardalinee Bertelli che segnala il fallo. Manghi vinee punito con dieci minuti di espulsione. Il Rovigo sale in cattedra e il furetto rossoblu (Stefan Basson) infila i pali con calcio di rimbalzo da oltre quaranta metri meritandosi gli applausi a scena aperta delle tifoseria presenti sugli spalti. Ma il Rovigo non è diligente in difesa e solamente 4 minuti più tardi il punteggio è ancora pari per merito del preciso piede di Gennari, seppur in inferiorità numerica. La prima frazione di gioco si sviluppa sino al quarantesimo con azioni che sfociano tutte con errori o falli che fermano il gioco. Solamente in pieno recupero la precisione di Duca dalla piazzola permette il Rovigo di chiudere il primo tempo con un vantaggio risicato di 9 a 6. Polla Roux suona la sveglia nell’intervallo ai suoi, meno errori e seguire alla lettera gli schemi studiati in allenamento. I Crociati fanno loro i primi muniti di gioco, e pareggiano per la terza volta il risultato, ancora una volta, dal piede di Gennari. A questo punto della partita il Rovigo mostra i muscoli e dopo aver costretto per oltre dieci muniti nei propri ventidue i padroni di casa, una splendida azione multifase si conclude con la meta in bandierina a firma di Davide Duca. Un minuti più tardi un leggerezza di Alessio Ceglie costringe i suoi a giocare per dieci minuti in inferiorità numerica, il pilone destro placa al collo un avversario e l’arbitro non induge ad estrarre il cartellino giallo. I bersaglieri proseguono la loro partita anche senza un uomo, da una rimessa laterale sui cinque metri avversari il “carrettino” rossoblu è potente che entra in meta. Luke Mahoney finalizza il lavoro di tutta la mischia. I Crociati provano a reagire e sfruttando la superiorità numerica provano ad andare in meta. I ragazzi di Mazzariol non riescono a superare la linea più ambita del campo ma trovano i pali per la quarta, ed ultima volta, con Gennari. Il match, corretto per tutto il suo svolgimento di gara però vede al 58esimo della ripresa il secondo giallo per il tallonatore Manghi che lascia sino a fine partita i propri compagni giocare con un uomo in meno. Il Rovigo galvanizzato dalle mete segnate spinge sull’acceleratore ed trova la terza meta di giornata con Andrea Bacchetti che galoppa da metà campo in solitaria in meta. Gli ultimi minuti di gioco Roux la dato largo ai giovani e i Crociati hanno giocato a ridosso della linea di meta rossoblu gli ultimi scampoli di partita senza però finalizzare gli sforzi.


DA TENERE D’OCCHIO

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Nelius Keogh  NATO A: CORK (IRL) IL: 05/01/1985 RUOLO: SECONDA LINEA ALTEZZA: 204 CM PESO: 120 KG HONOURS: Ha vestito la maglia di tutte le rappresentative irlandesi di categoria, compresa quella U20 vincitrice del 6 Nazioni 2007

Dave Young  NATO A: BELFAST (UK) IL: 18/11/1985 RUOLO: PILONE DESTRO ALTEZZA: 185 CM PESO: 92 KG HONOURS: ha esordito con la Scozia A nel 2008 in Churchill Cup, In forza all’Edimburgo, in Celtic League, fino al 2011 prima di tornare al Leeds

Arriva la Lazio gli avversari

“D

aremo fastidio alle grandi” con queste parole il nuovo tecnico della Lazio 1927, Victor Jmenez, si presentò ai media della capitale. Il primo match di campionato non gli ha dato torto, travolgendo gli abruzzesi de L’Aquila con cinque mete, di cui quattro segnate nel primo tempo. Una delle caratteristiche primarie della normazione biancazzurra sta nei giovani, infatti lo staff tecnico ha deciso di puntare sulle nuove leve sfruttando l’entusiasmo dei giocatori cresciuti nelle giovanili o che vogliono una vetrina nel massimo campionato.  Il gioco della Lazio si basa su schemi semplici ma ben collaudati, Jmenez vuole che i propri ragazzi si muovano a memoria, oltre che dare sempre sostegno al portatore di palla per poter tenere sempre vivo l’ovale. La rosa, essendo composta prevalentemente da giovani giocatori, è galvanizzata nel mettersi in mostra e non teme rivali, ecco perchè il tecnico è sicuro che qualche sgambetto riuscirà a farlo a qualche big team.  La partita del Battaglini sarà un

grande test per le aquile della capitale, la passata stagione i binacazzurri persero entrambi i confronti coi bersaglieri anche se nel match di ritorno a Roma stava riuscendo l’impresa che però è sfumata solamente per lo scoccare dell’ottantesimo minuto di gara.  La campagna acquisti ha rinforzato molto il pacchetto di mischia. Jmenez, può contare su giocatori giovani e di esperienza come la seconda linea irlandese Nelius Keogh che ha vestito tutte le maglie giovanili della sua nazionale e che ha vinto il sei nazioni 2007 con l’under 20. Dave Young è un’altro giocatore da tenere sotto controllo, classe 1985 scozzese ha esordito con la nazionale della Scozia A e sino alla passata stagione ha giocato in Celtic League col Edimburgo. Anche i trequarti hanno avuto alcuni innesti, uno su tutti Durandt Gerber, temibile calciatore. I bersaglieri dovranno essere molto diligenti a non commettere infrazioni nella propria metà campo,  Gerber, convocato anche dall’ex ct della nazionale Mallet, ha un’ottimo calcio che alla lunga può essere determinante per il risultato finale. 

Victor Jmenez

Durandt Gerber  NATO A: GEORGE (SA) IL: 28/02/1982 RUOLO: MEDIANO D’APERTURA / ESTREMO ALTEZZA: 186 CM PESO: 96 KG HONOURS: può giocare estremo, centro ed apertura, ma è per vestire la maglia n. 15 ed assumersi l’onere dei calci piazzati. Chiamato da Mallet nei raduni in previsione della RWC 2011, Gerber ha poi vestito la maglia della Nazionale A.

Potrebbe essere la sorpresa


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Carl Manu NATO A: CHRISTCHURCH (NZ) IL: 03/04/1983 RUOLO: CENTRO ALTEZZA: 173 CM PESO: 98 KG HONOURS: Quarta stagione con la maglia della Lazio Rugby. Manu è un centro molto fisico, ama portare palla e attaccare la difesa

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Il volo delle aquile F

Carl Manu

Giulio RUbini  NATO A: FRASCATI (RM) IL: 24/04/1987 RUOLO: MEDIANO D’APERTURA ALTEZZA: 174 CM PESO: 85 KG HONOURS dichiarato atleta di Interesse Nazionale dalla Federazione, è stato ingaggiato dalla franchigia degli Aironi per la ss 20102011 per poi far ritorno la Parma, in casa Crociati,l’anno successivo, con i quali ha disputato il campionato d’eccellenza e la Amlin Challenge Cup.

DA TENERE D’OCCHIO

CLAUDIO MANNUCCI NATO A: ROMA IL: 29/09/1981 RUOLO: NUMERO 8 ALTEZZA: 193 CM PESO: 115 KG HONOURS: capitano della Lazio, ha sempre vestito i colori della formazione della capitale, è ritenuto il miglior numero otto italiano.

u grazie alla presenza di molti studenti britannici che il rugby arrivò nella Capitale all’inizio degli anni ’20 del secolo scorso. Nel 1927 la prima società che si costituì fu la sezione rugby della Polisportiva Lazio. I fondatori furono i fratelli Vinci (Eugenio, Paolo, Francesco e Piero), il romeno Balsch e il milanese Squadrilli. Dopo varie vicissitudini e alcuni campionati anche con il nome di Amatori Lazio (1945), la S.S. Lazio Rugby si ricostituì definitivamente nel 1951 per volere di Francesco Vinci e fino al 1992 ha svolto ininterrottamente attività agonistica, militando spesso in serie A. La storia della Lazio Rugby è soprattutto la storia di personaggi indimenticabili. Gli anni 60’ appartengono a Guglielmo Colussi, atleta e rugbista esemplare, a Ivo Mazzucchelli, il bello dal rugby italiano, ma anche un grande giocatore; John Coots, sacerdote australiano, un superman che diventerà campione del mondo di rugby a 13 e poi cantante rock famosissimo trascinerà la Lazio in serie A nel 1966. In questa epoca ci sono i Ghellini, Ugolinì, Nobili, Lombardi C., Lollobatista, “Polifemo” Di Tommaso e Grimaldi, Antonio Nori, indimenticabile mecenate e “pilone inamovibile”. Ma le vicende della Lazio si complicano per una profonda crisi dirigenziale e per

l’immediata retrocessione in A2 a poi in serie B. Tornarono comunque in A2 e nel 1992 con l’ All Black Zinzan Brooke e il giovane capitano Cristiano Ricciardi, la Lazio disputa la poule promozione. Il Progetto ha raggiunto risultati eccellenti: la formazione Senior raggiunse la Serie A, vincendo tutte le partite in Serie B, le Squadre Giovanili si sono sempre distinte con risultati ragguardevoli, raggiungendo quasi tutti gli anni le Semifinali Nazionali ed una volta la finale Nazionale Under 19. Nel campionato 2002-2003 erano ben 23 gli Atleti della Lazio selezionati nelle varie Nazionali Giovanili di Categoria. Questo e’ stato un successo storico per il Rugby Romano che solo pochi anni prima riusciva a proporre solo un paio di atleti giovanili di interesse Nazionale. La S.S. Lazio Rugby 1927 ha vinto il Campionato Italiano di Serie A stagione 2009-2010, e dopo 26 anni e’ ritornata nel Torneo di Eccellenza Super 10. Tra gli Atleti che sono stati o sono ancora di Interesse Nazionale ricordiamo: Valerio Bernabo’, Giorgio Di Laura Frattura, Gabriele Gentile, Emanuele Leonardi, Nicola Leonardi, Giovanni Manozzi, Simone Milazzo, Lorenzo Nardi, Ludovico Nitoglia, Michele Nitoglia, Massimo Pedretti, Pierpaolo Rota, Fabrizio Sepe, Michele Sepe, Diego Varani.


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Digitalink 2012

Elvis Seveali’i Il samoano dal passaporto neozelandese al suo esordio con la maglia rossoblu nel campionato di Eccellenza. Non è ancora al top della forma ma quando lo sarà saranno guai per tutti

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Crociati Parma vs Vea FemiCz Rugby Rovigo

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RUGBY GIOVANILE

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rimo obiettivo raggiunto ora  al campo due del Battaglini si pensa a costruire i bersaglieri di domani. L’under 16 della Monti Rovigo Junior, battendo il Mirano 1957, la scorsa domenica per 60 a 5, ha avuto il lascia passare per disputare il campionato d’Elite di categoria.  “Per noi era il primo obiettivo stagionale - spiega Giancarlo Capitozzo coach della formazione rossoblu - Abbiamo iniziato l’anno con il giusto approccio, questa vittoria ci apre una stagione importante, dove i ragazzi dovranno crescere per prepararsi ai campionati futuri”.  Per i piccoli Bersaglieri il campionato che giocheranno quest’anno sarà duro e difficile. Petrarca, Benetton Valsugana e Vicenza, sono alcune delle squadre che affronteranno, ma tutto ciò non spaventa la coppia di allenatori, Vittorio Golfetti e Giancarlo Capitozzo. “Giocare contro le squadre forti aiuta i nostri ragazzi a cresce sia psicologicamente che rugbysticamente - spiega Capitozzo - tutto lo staff dell’under 16 è consapevole che fa parte di un progetto molto ambizioso, noi tecnici abbiamo la responsabilità di formare quanti più possibili ragazzi per la prima squadra o per le società satellite come Badia o Villadose”.  Per i ragazzi dell’under 16 ora si fa sul serio. Ogni partita sarà una battaglia sino alla fine del campionato. “La prima parte di stagione abbiamo tralasciato la crescita individuale dell’atleta per accedere all’Elite - spiega Capitozzo - ora ci concentreremo sulla tecnica e sul gioco di squadra, oltre alla determinazione bisogna saper gestire bene il pallone anche se sotto pressione o se esausti”.  Golfetti e Capitozzo hanno fatto molti apprezzamenti al preparatore atletico Roberto Nalin, che in poco più di un mese di allenamento ha portato la squadra ad avere un’ottimo ritmo partita per il barrage. “Roberto ha fatto un ottimo lavoro - afferma Capitozzo - non solo ha fatto crescere atleticamente la squadra ma ha permesso ai noi allenatori di poter lavorare con la palla e questo mix è stato fondamentale per la vittoria di domenica scorsa”.  Ora inizia la fase difficile, l’under 16 della Monti Rovigo Rugby gode di un XV titolare di buon livello, ma per effettuare un campionato serve una panchina all’altezza che non solo possa subentrare in campo ma anche permettere un turnover adeguato per non incorrere ad infortuni. “Il secondo obiettivo stagionale è formare più ragazzi possibili e portarli ad un livello adeguato per il loro futuro - conclude Capitozzo - Sarebbe bello poter avere almeno venticinque atleti tutti allo stesso livello e ogni domenica avere la difficoltà di dover scegliere chi rimane fuori, ma sono sicuro che ci arriveremo. Il campionato lo affronteremo partita per partita, non puntiamo a scudetti o coppe, ma se avremo le opportunità sicuramente non le perderemo”.

Andrea Franchini, l’estremo dal grande futuro

Dopo l’Elite l’obiettivo è crescere i Bersaglieri di domani

Francesco Pravato marca in tuffo

Giancarlo Capitozzo: “Giocare contro le squadre forti aiuta i nostri ragazzi a cresce sia psicologicamente che rugbysticamente, tutto lo staff dell’under 16 è consapevole che fa parte di un progetto molto ambizioso”


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Fernado Ottoboni

Andrea Milan in meta contro il Mirano

LA CRONACA IL POST PARTITA

Weekend intenso Vittorio Golfetti e Giancarlo Capitozzo allenatori della Monti Rovigo Junior Under 16

Mattia Troianello

Per i ragazzi dell’under 16 ora si fa sul serio. Ogni partita sarà una battaglia sino alla fine del campionato.

Giovanni Lucchin della Monti Rugby Rovigo Junior Under 16

Rovigo - La Monti Under 16 batte il Mirano 1957 e passa al girone Elite. Il risultato finale è stato di 60-5, il parziale del primo tempo 19-5. Ottima performance degli atleti allenati da Golfetti e Capitozzo, hanno dominato il match sin dall’inizio, cedendo solo una meta agli avversari. Il gioco rossoblu si è sviluppato in un crescendo di possesso, dal primo al secondo tempo l’organizzazione in campo è maturata minuto dopo minuto. Azioni di squadra accompagnate da exploit di individualità sono state la ricetta vincente.  Una tribuna piena ha accompagnato la vittoria dei giovani Bersaglieri con il presidente Attilio Roversi, il vice Andrea Previati e il professor Luigi Costato. Il Rovigo giocherà con Petrarca, Benetton, Valsugana e Vicenza mentre le altre tre squadre che andranno a comporre il girone ad otto, saranno comunicate in settimana dal Civ, la regular season inizierà il 14 ottobre. Marcatori: Milan (3), Pravato, Lucchin (2), Ottoboni (2), Marangoni e Perin. Due trasformazioni Franchin e tre Perin.  Sono scesi in campo: Franchin, Milan, Andreotti, Ottoboni, Pravato, Perin, Lucchin, Rio, Zerbinati, Venco, Franco, Previati, Stocco, Toso, Troianello, Manfrinato, Vianello, Clemente, Moscardi, Ruzza, Ledesma, Marangoni. Under 20 A. Vittoria per 41-5 anche nell’amichevole contro il San Donà. Gli atleti della formazione A mantengono il buon livello dimostrato nell’esordio della settimana scorsa, organizzazione in campo e gioco alla mano fluido. Gli avversari di questa domenica fanno parte del girone élite, come gli stessi Bersaglieri, quindi il test è molto indicativo con ben 7 mete segnate. Marcatori: Lucchin (2), Marco ferro ‘94, Pasini Daniel, Patrian, Prearo. Tre trasformazioni per Prearo e due Franchini. Sono scesi in campo: Zulato, Prearo, Lucchin, Ferro Marco, Piombo, Pasini, Patrian, Freddo, Fornasiero, Franchini, Andriotto, Cominato, Pasquin, Moro, Falletti, Bendin, Baioccato, Armani U, Albertin. Under 14 A e B. Ottima giornata anche per le squadre dell’Under 14 che hanno partecipato al torneo “Tant’Ovale”, memorial Leso, organizzato dal Cus Verona e suddiviso per anno di nascita. L’under 13 ha conquistato un buon quarto posto vincendo contro l’Amatori Vicenza per 10-5, perdendo contro il Valsugana per 20-0 e la finalina con il Cus Verona per 10-5.  Allenatore: Nicola Mazzucato. Atleti: Romanato, Di Tempora, Casna, Gasparetto, Visentin, Lugarini, Magagnini, Marra, Moscardi, Tellarini, Tamassia, Biondi, Vegro. Quarto posto anche per l’Under 14. La giornata è iniziata con una sconfitta inflitta dal Benetton per 7-0, anche se i piccoli Bersaglieri hanno giocato bene. Il secondo match ha visto il Rovigo trionfare su Amatori Vicenza per 12-5. La finale purtroppo non è andata bene e i rossoblu hanno perso 40-0 contro il Cus Verona. Allenatore: Mirko Visentin. Atleti: Scarparo, Nasogno, Cavallaro, Indani, Modena, Bonatti, Padovan, Farinatti, Chiarello, Teneggi, Mazzetto, Bellattato, Manfrinato, Nicoli.


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lfredo Gavazzi ha già il suo da fare. Il neoeletto presidente della Federazione Italiana Rugby è ancora in fase di transizione e sta assumendo pienamente il ruolo di numero uno della Fir. Anche la neoeletta consigliere, Susanna Vecchi, sta attendendo con “trepidazione” il primo consiglio federale per poter iniziare questa nuova avventura azzurra. Per l’ex presidente della Rugby Rovigo coop essere stata eletta nel consiglio nazionale è un traguardo ma anche una sfida che inizierà la prima settimana di ottobre quando, Gavazzi, darà i primi incarichi ai propri collaboratori. 

Anche se il direttivo non ha ancora preso possesso di tutta la macchina federale, le società iniziano già a tirare per la giacchetta gli eletti. E’ il caso di Susanna Vecchi: il presidente della Rugby Rovigo Delta, Francesco Zambelli, durante il suo saluto alla festa di presentazione della squadra ha ricordato all’ex numero uno di via Alfieri che è difficile condurre una società soprattutto di questi tempi aspicando che la federazione stia vicina alle società che da anni sono impegnati per proseguire gli impegni sportivi presi. “La mia personale esperienza come presidente della Rugby Rovigo mi ha permesso di capire come funziona un club sportivo di Eccellenza - spiega Susanna Vecchi - dopo aver ricoperto il ruolo di presidente ho proseguito la mia personale esperienza di capire ed apprendere meglio lo stato di salute delle società in Italia ed ora posso dirmi pronta ad aiutarle”.  19585 sono i voti che Susanna Vecchi ha ricevuto dagli avanti diritto che lo scorso 15 settembre l’hanno votata. “E’ il frutto di un lavoro lungo e che ha coinvolto molte realtà non solo polesane e venete - afferma il neoeletto consigliere - sono lusingata dalle belle parole del presidente Zambelli e ricordo a tutti che la mia formazione come dirigente sportivo è solamente rodigina - spiega - essere consigliere federale ti deve necessariamente portare a ragionare con una visione più ampia e globale, bisogna uscire dai vecchi preconcetti, questo ruolo va oltre alle proprie origini. Il mio personale obiettivo è quello

Rugby Rovigo News - n 1 del 27 settembre 2012

Il presidente della Vea FemiCz Rugby Rovigo Francesco Zambelli ha chiesto esplicitamente a Susanna Vecchi di ricordarsi dei colori rossoblu durante la festa in piazza Vittorio Emanule il 16 settembre scorso

Rovigo si ama GLI ELETTI Alfredo Gavazzi nuovo presidente Fir Quota Società Nino Saccà 22744 voti Antonio Luisi 21134 voti Michele Manzo 20524 voti Stefano Cantoni 20198 voti Susanna Vecchi 19585 voti Andrea Nicotra 19032 voti Roberto Besio 18501 voti Quota giocatori Maurizio Zaffiri 4041 voti Paolo Vaccari 3369 voti Quota tecnici Fabrizio Gaetaniello 4547 voti Luigi Capitani è stato eletto presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Corte federale di prima istanza Gavino Arru, Marco Stefenelli, Carlo Vermiglio, Mario Tonucci, Antonio De Michele, Vito Nanna Corte federale d’appello Igino Mancini, Carlo Scarpa, Vittorio Rossi, Ennio Pizzino, Alessandro Pizzino

di far crescere l’intero movimento nazionale e sono certa che i benefici di questi intenti li riceverà anche Rovigo”. Il Polesine quindi sarà sempre nel cuore di Susanna Vecchi ma per dare una vera mano al presidente Zambelli e a tutto il movimento rossoblu il consiglio federale deve lavorare a tutto tondo con tutte le società affiliate. Aumentando il bacino di appassionati alla palla ovale aumenteranno di conseguenza atleti, tecnici, dirigenti, società ma soprattutto sponsor che vorranno legare il proprio brand ai colori di società blasonate come la gloriosa Rugby Rovigo, questione di tempo e di opportunità. Zambelli quindi può star tranquillo, nel consiglio federale c’è almeno un consigliere che tifa Rugby Rovigo.


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Sul tempio non si scherza Un impianto che merita rispetto, lo stadio Mario Battaglini torna agli onori della cronaca per spese fuori bilancio per la nuova illuminazione.

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Susanna Vecchi ex presidente della Rugby Rovigo coop ora consigliere Nazionale federale Luci che non rientravano nel progetto cofinanziato dalla Regione Veneto e che costeranno al comune di Rovigo 150 mila euro in più

vevamo già provato a fare chiarezza sui lavori di ristrutturazione dello stadio Mario Battaglini questa estate, ma ci siamo persi anche noi nei meandri della burocrazia di Palazzo Nodari. Richieste scritte ad assessori comunali che non hanno trovato risposta, stessa sorte con gli assessori della precedente amministrazione che prende tempo perchè non ricorda, alla fine però i nodi vengono al pettine e come al solito, in questa città, gli impianti sportivi sembrano una spina nel fianco di chi ci ha messo mano. La storia è breve ma ricca di problematiche non previste o meglio, di opportunità che per una volta si potevano sfruttare meglio. Lo stadio Battaglini grazie all’interessamento dell’allora vice sindaco Graziano Azzalin entra a far parte degli impianti di Eccellenza, siamo all’inizio del 2009, può così godere di un contributo della Regione Veneto di 1 milione di euro, a cui però, il Comune di Rovigo deve far fronte in egual misura. Presentato il progetto che prevedeva oltre al restyling dello stadio anche una nuova tribuna con servizi, palestra e foresteria, viene anche individuata la ditta che avrebbe dovuto eseguire i lavori. Nel frattempo però, ad inizio 2011, Rovigo viene scelta dalla federazione Italiana rugby come città designata ad ospitare il mondiale Junior Under 20, a questo punto sorge una problematica: l’impianto di illuminazione. Quello esistente era totalmente inadeguato ad ospitare una competizione internazionale di giorno, figu-

riamoci di notte, la giunta Merchiori decide di intervenire urgentemente, i mondiali si disputano a maggio 2011 e a tempo di record, mentre iniziano i lavori di ristrutturazione (mai finiti, ndr) si procede all’installazione delle torri e dei fari. La prima tranche della Regione Veneto per la ristrutturazione dello stadio Battaglini è stata di 469 mila euro, la Fondazione Cariparo ha contribuito con altri 300 mila euro e il resto sono proventi da alienazioni dall’esercizio 2009 più 49 mila euro (Urban). Fin qui nulla di strano, peccato però che la Regione Veneto abbia elargito il contributo per un progetto ben definito, cioè quello iniziale di riqualificazione presentato proprio dall’allora assessore ai lavori pubblici Graziano Azzalin e non per un impianto di illuminazione. Ora il Comune si trova a dover pagare una differenza di 150 mila euro fuori bilancio che non erano previsti in quanto la Regione non riconosce legittimo l’utilizzo delle risorse per le torri e per i fari che nel progetto originale non erano contemplati, anzi, lo esclude esplicitamente. Pesantissima tegola per il bilancio di Palazzo Nodari che si trova di fronte all’ennesimo problema, non solo non verrà completato lo stadio Battaglini, ma si trova ora pure 150 mila euro da recuperare in fretta e furia per non rischiare azioni legali legittime da parte delle ditte che hanno consegnato l’opera a maggio del 2011. Quali voce di spesa già inseriti in bilancio preventivo verranno sacrificate sull’altare dei fari dello stadio Mario Battaglini?


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RUGBY INTERNAZIONALE

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Una vittoria e tre sconfitte per il Benetton Treviso l’anno scorso il rapporto era in perfetta parità

Ci sono già le prime conferme FOTO DANIELE RESINI

primi quattro turni del Pro12, edizione 2012/2013 della vecchia Celtic League, hanno offerto qualche conferma e altrettante novità. Le conferme sono quelle di Leinster e Munster, entrambe saldamente fra le prime quattro della classifica, anche se il Leinster per vincere al Monigo ha dovuto aspettare gli ultimi secondi e un drop di Sexton. Per il Treviso una beffa tutt’altro che meritata. L’anno scorso, dopo quattro giornate, il Benetton ne aveva vinte due e perse due (una in casa col Connacht, l’altra a Glasgow contro i Warriors): quest’anno, dal punto di vista prettamente numerico, le cose sono andate un filo meno bene quindi, una vittoria e tre sconfitte, ma va detto che l’unico successo, finora, è stato particolarmente di prestigio perché ottenuto contro i campioni in carica, gli Ospreys, una squadra contro cui i bianco verdi non avevano mai vinto, né in Pro12 né in Heineken Cup. Contro gli Scarlets (sabato alle 19) e la settimana successiva a Edimburgo (venerdì 5 ottobre, alle 20.30, ora italiana) si capirà un po’ meglio se la squadra di Franco Smith potrà togliersi qualche soddisfazione in più rispetto alle scorse edizioni del torneo. L’allenatore sudafricano dice che i suoi devono fare ancora un passo: quello che serve per vincere le partite che contano. Il drop di Sexton è stato un bell’esempio di “killer instinct”, purtroppo per noi dalla parte sbagliata. Le Zebre, invece, hanno confermato una buona parte delle difficoltà previste. La morte del povero Nevin Spence, dell’Ulster, ha limitato a una soltanto, per il momento, le apparizioni della squadra al XXV aprile di Parma, dove alla seconda giornata i bianconeri hanno perso col


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A cura di Gianluca Barca

Questa settimana le Zebre (venerdì, ore 20,35) saranno ospiti dei Glasgow Warriors, la squadra che, a sorpresa, la scorsa stagione, seppe arrivare ai play off grazie a una difesa ermetica

Connacht. Una partita che ha mostrato tutto il potenziale della formazione che ha preso il posto degli Aironi, ma che ne ha messo in evidenza anche i limiti: difesa a tratti approssimativa, molti errori di tecnica individuale, poca freddezza nei momenti decisivi del match. Questa settimana le Zebre (venerdì, ore 20,35) saranno ospiti dei Glasgow Warriors, la squadra che, a sorpresa, la scorsa stagione, seppe arrivare ai play off grazie a una difesa ermetica: gli scozzesi nell’ultimo Pro12 concessero in tutto 23 mete, secondi soltanto agli Ospreys che ne subirono 22 e poi vinsero il torneo. Nelle prime quattro giornate di quest’anno i Warriors ne hanno già

subite 8, oltre un terzo dell’intero passivo dello scorso campionato. Un bel peggioramento.

Le statistiche

Nello scorso Pro 12 il Treviso realizzò una media di 1,86 mete a partita e ne subì 2,59 a incontro. Quest’anno la media di mete all’attivo è 2,3 e quelle al passivo 1,5: segnali incoraggianti Fra le sorprese negative dell’inizio di stagione ci sono gli Ospreys, campioni in carica: per i gallesi una vittoria su quattro partite. Ma Ryan Jones, sul numero 63 di Allrugby, ha detto che la squadra piano piano tornerà quella dello scorso finale di stagione. Vedremo.

Le Zebre hanno confermato una buona parte delle difficoltà previste. Al XXV aprile di Parma, nella seconda giornata i bianconeri hanno perso col Connacht.

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Ben Davey

SERIE a

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artenza in grande stile per la Zhermack Badia che si appresta a vivere una stagione da protagonista nel campionato di serie A. Presso lo stabilimento della Abafoods srl, alla presenza delle massime autorità provinciali e cittadine, il sodalizio del presidente Giorgio Golfetti si è presentata agli sponsor con la prima squadra al gran completo e un con un progetto giovanile in netta crescita. Tra le autorità presenti parole di elogio per gli sforzi fatti in questi anni da parte del presidente della Provincia Tiziana Virgili e dell’assessore allo Sport del comune altopolesano Idana Casarotto, un movimento in costante evoluzione quello della palla ovale a Badia, un progetto a medio-lungo termine che guarda anche al presente di un campionato di serie A da onorare con due innesti qualità: il sudafricano Eduard Bezuidenhout e l’ex nazionale irlandese Under 20 Ben Davey. A fare gli onori di casa ovviamente il direttore generale della Abafoods Andrea Tomelleri che con Carlotta Ferranti, marketing manager di Zhermack, hanno ricevuto dal capitano Federico Candian e dal direttore sportivo Matteo Equisetto la nuova maglia della stagione 2012-2013. Grande importanza per la società del direttore generale Massimiliano Dolcetto viene rivolta ai giovani, un progetto che punta a dare un ricambio generazionale alla prima squadra e far crescere i più piccoli con i valori della palla ovale. Particolarmente apprezzato dal rappresen-

tante del Civ Sandor Peron l’intervento dei tecnici della Junior Badia Pierpaolo Tellarini e Fabio Stevanella che hanno illustrato il lavoro programmato per il settore dell’Accademia altopolesana, un progetto allargato che ha una funzione sociale fondamentale per il territorio e che merita di essere sostenuto. Brindisi finale biologico in onore del padrone di casa che ha offerto ai presenti una nuova bevanda dal nome esotico, “Original cocco”, un modo diverso per vivere il terzo tempo.

Il presidente della Zhermack Badia Giorgio Golfetti

Ambizioni

e progettualità Grande importanza per la società altopolesana viene rivolta ai giovani e al vivaio in netta crescita SERIE A - GIRONE B 1 giornata 7/10/12 - 15:30 Novaco Alghero - Valpolicella Gruppo Padana Paese - Amatori Parma Rugby Ce.s.In. CUS Torino - CUS PadovaASD Rugby Colorno FC - AutosoniaAvezzano Rugby Amatori Catania - Rangers Rugby Vicenza Zhermack Badia - Amatori R. Capoterra


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SERIE b

L’esordio non sarà dei più semplici Sabato 29 presentazione ufficiale nel salone d’Onore del Comune per il Fulvia Tour Villadose che farà il suo esordio in campionato contro la corazzata VeneziaMestre, una delle pretendenti alla vittoria del torneo.

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e amichevoli estive stanno dando buoni segnali della Fulvia Tour Rugby Villadose che si sta preparando al meglio per l’esordio in campionato il prossimo 7 ottobre contro i Lyons Rugby Veneziamestre.  I test per Alessandro Lodi sono terminati con la formazione under 23 del Petrarca Padova lo scorso 21 settembre. Alla Giuzza i neroverdi hanno disputato un’ottima partita vincendola per due mete a una. “Sono molto contento della prestazione dei ragazzi - afferma Alessandro Lodi la squadra era prima di diversi giocatori importanti ma ugualmente si è ottenuto risultato molto soddisfacente”.  Sinonimo di rosa competitiva per lo staff tecnico della Fulvia Tour. I giovani hanno usato carattere e grinta per affrontare gli eterni rivali del Petrarca e seppur il match fosse stato amichevole per i villadosani la voglia di primeggiare sulla seconda squadra del Petrarca c’era tutta. Per buona parte della partita lodi ha schierato in campo oltre dieci giocatori under 20. “Queste

partite ci fanno bene per crescere mentalmente e sull’impatto fisico - spiega Lodi - I ragazzi che hanno giocato a Padova vengono tutti della giovanili, gli impatti delle squadra senior seppur di serie B sono ben superiori rispetto a quelli dell’under 20. Il campionato sarà lungo e difficoltoso per questo è giusto sin da subito aver giocato partite contro squadre importanti”.  Nel cammino di avvicinamento all’inizio del campionato il Villadose ha anche affrontato il Mirano ed il Cus Padova nel torneo quadrangolare di casa, ma entrambi i match sono stati persi. I miglioramenti dalla prima uscita stagionale alla seconda ci sono, ora i players di Lodi devono continuare a proseguire il cammino, affrontare il 7 ottobre il Veneziamestre di Eugenio Eugenio non sarà facile ma sarà un’ottimo battesimo per molti neroverdi Come nei club anglosassoni anche la Fulvia Tour eleggerà il giocatore del mese, impegno e serietà saranno determinati per essere nominati. Il premio: un mese di cene gratis alla club house Alberto Fornasiero

SERIE B 1 giornata 7/10/12 - 15:30 Fulvia Tour Rugby Villadose - Veneziamestre Dopla Rugby Casale - ASD Jesolo Rugby Ruggers Tarvisium - B.B.M. Rugby Bassano Mirano 1957 - Rugby Conegliano Bassa Bresciana Leno - Naturhouse CUS Ferrara Valsugana Rugby PD - Villorba Rugby

Il tecnico Lodi è soddisfatto della preparazione precampionato

LA CONVIVIALE

La Junior del Lendinara pronta al via

Presentate le nuove figure che collaboreranno attivamente per l’ampliamento del progetto: Emanuele Vitaioli e Fabio Baroni Lendinara - Venerdì 21 settembre presso la pizzeria Antico Camino di Lendinara la società biancorossa della città si è data appuntamento per presentare a giocatori e genitori la nuova stagione della junior e del minirugby. Nella serata la società a presentato anche alcuni sponsor come il negozio Engage che fornisce il materiale tecnico sportivo, e la Dribbling per quanto riguarda la logatura del materiale.

Presentazione inoltre di due nuove figure, la prima Emanuele Vitaioli che come allenatore seguirà le under 10-12 e Fabio Baroni che collaborerà strettamente con Aldo Borgato, sul settore di propaganda della società Rugby Lendinara junior. La società comunica che è iniziata la preparazione e che è a disposizione martedì e venerdì presso impianti sportivi S. Sofia Lendinara dalle 18 alle 19


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LA RINASCITA

Largo ai giovani L’

Eletto presidente Roberto Aggio

Asd Rugby Club Aldo Milani riparte con nuova linfa e con obiettivi internazionali. Giovedì 6 settembre in una riunione alla Club House dello stadio Mario Battaglini di Rovigo si è ricostituito “Il Rugby Club Aldo Milani” che dal 2013 ritornerà a gestire l’omonimo Torneo internazionale, giunto alla sua 39esima edizione.  La passata dirigenza ha aperto definitivamente le porte del consiglio direttivo ai giovani, che già nell’organizzazione e gestione dell’edizione 2012 avevano contribuito portando nuove idee al Torneo. La nuova dirigenza ha eletto presidente Roberto Aggio e vice Silvia Moretto, la carica elettiva durerà due anni. 

Giovedì 6 settembre in una riunione alla Club House dello stadio Mario Battaglini di Rovigo si è ricostituito “Il Rugby Club Aldo Milani” che dal 2013 ritornerà a gestire l’omonimo Torneo internazionale, giunto alla sua 39esima edizione.  Forze fresche e giovani che con un mix di dirigenti esperti punta ad organizzare un Sei Nazioni Under 16 proprio nel tempio del rugby italiano. Eletto presidente Roberto Aggio

Il nuovo direttivo ha grandi ambizioni. Se la manifestazione 2012 è stata madre del Torneo Federale d’Elite, per il 2013 la nuova dirigenza si pone come obiettivo quello di organizzare il primo torneo delle Sei Nazioni Under 16 d’Europa. Infatti lo scorso anno, in concerto con la Federazione Italiana Rugby, il club Rugby Academy Rovigo ha organizzato ad hoc il torneo d’Elite appositamente creato per le rappresentative azzurre che hanno potuto confrontarsi con tre squadre europee di assoluto livello, quali: Munster, Northampton e Comitè d’Armagnac. Quest’anno l’ambizioso traguardo è quello, non solo di ripetersi, ma di poter avere la possibilità di organizzare una kermesse rugbistica Internazionale nella tempio del rugby italiano, ospitando per più giorni in Polesine, rappresentative Europee di rango, oltre al  classico torneo con le formazioni Under 16 del panorama Nazionale.  “Spazio ai giovani e alle loro idee – ha affermato il neoeletto presidente Roberto Aggio – lo spirito della nuova dirigenza è galvanizzato dall’entrata

dei nuovi consiglieri che con la loro voglia e con le loro professionalità sicuramente potranno dare maggiore vitalità al torneo. Quest’anno più che mai siamo vicini ad organizzare quello che potrebbe essere il primo torneo delle Sei Nazioni per Under 16. L’ambizione non ci manca quello che ci vuole è una risposta dalla federazione e dal nuovo presidente che verrà eletto sabato 15 settembre”. “Proseguirà comunque l’attività del classico torneo Aldo Milani – spiega Aggio – nel 2013 arriveremo alla trentanovesima edizione e la nostra ambizione

è quella di non solo arrivare a quarantesimo ma anche al cinquantesimo, sessantesimo e più”.  Il nuovo consiglio direttivo è formato da 12 soci fondatori e undici sono consiglieri. Tra i fondatori anche tre società: la Club House del Battaglini di Fausto Forzato, Il Rugby Club  Posse Rossoblù del presidente Federico Andriolli, e la società editrice Digital Ink del legale rappresentate Marco Terrestri. “Avere come soci e strutture ben organizzate ed inserite in un determinato contesto faciliterà sicuramente il lavoro del Club – afferma Roberto Aggio – Gli

altri componenti del consiglio sono persone che da anni frequentano il mondo del rugby soprattutto quello di Rovigo”. Nella riunione è stato anche definito l’organigramma con l’elezione all’unanimità di Roberto Aggio presidente, l’elezione di Silvia Moretto come vice presidente e Michela Zanoli segretaria. Il consiglio direttivo è costituito da: Fabrizio Aggio, Federico Andriolli, Mario Bonvento, Giorgio Brazzorotto, Fabio Finotti, Fausto Forzato, Saverio Girotto e Marco Terrestri. Nei soci fondatori vi è anche Vitalino Belloni.


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L’EVENTO

Il rugby seven entrerà di diritto dalla porta principale dei prossimi giochi Olimpici di Rio 2016, per questa ragione la sedicesima edizione del torneo Mirko Petternella che si celebrerà allo stadio Mario Battaglini il 30 settembre prossimo, acquista ancor più importanza. Saranno dieci le formazioni partecipanti tra cui le squadre venete di Valsugana Padova, Benetton Treviso, Vicenza, Valpolicella mentre dalla Lombardia giungeranno Parabiago e Monza. Dall’Emilia-Romagna arriveranno le formazioni del Cus Bologna e Colorno, mentre dalla Croazia arriverà lo Zark Mladost. Prenderanno parte alla manifestazione anche sei selezioni Regionali Under 16

Un progetto pilota

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onto alla rovescia per il torneo “Mirko Petternella”, la manifestazione di rugby femminile Seven che si disputerà domenica 30 settembre a Rovigo, allo stadio Mario Battaglini.  La sedicesima edizione, organizzata dalle Rose Rovigo Rugby, vedrà la partecipazione di dieci squadre seniores e di sei selezioni regionali Under 16. Tra le seniores figurano due squadre provenienti dalla Croazia: Zark Mladost, che ha già partecipato lo scorso anno, e Ragbi Klub Nada, che, dopo aver sentito i commenti positivi delle conterranee, ha deciso di prendere parte all’evento italiano. Saranno quindi presenti le squadre venete di Valsugana Padova, Benetton Treviso, Vicenza, Valpolicella mentre dalla Lombardia giungeranno Parabiago e Monza. Dall’Emilia-Romagna arriveranno le formazioni del Cus Bologna e Colorno. Sei le selezioni Under 16 - Lombardia, Emilia, Veneto, Lazio, Campania e Piemonte/Liguria - che fanno parte

La conferenza stampa di presentazione del torneo “MIrko Perrenella” a Palazzo Nodari, da sinistra: Roberto Aggio delegato Fir provinciale, Roberto Bortolato Civ, Tiziana Virgili presidente della Provincia, Andrea Bimbatti assessore allo sport del comune di Rovigo e Gisella Quaglio organizzatrice della manifestazione

del “Progetto Minerva Seven” della Federazione Italiana Rugby, giunto alla terza stagione. “Ormai grazie al seven si gioca a rugby in paesi di tutti i continenti, grazie al minor numero di giocatori in campo, alla spettacolarità del gioco ed anche alle grandi abilità dei giocatori stessi - ha spiegato Maria Cristina Tonna, coordi-

natore della attività femminile e manager nazionale femminile della Fir - la formazione è fondamentale in vista dell’ingresso della disciplina alle Olimpiadi di Rio 2016’’.  Ma non è l’unica iniziativa che si terrà in concomitanza con il Petternella. ‘’Si disputerà il progetto pilota, ossia una fase di verifica del campionato seven vero e proprio che partirà a giugno

2013. In questa fase sperimentale le squadre giocheranno a livello regionale il 23 settembre e poi quelle che parteciperanno anche al torneo Petternella, il 30. Verranno quindi sommati i punti conquistate nelle due giornate per stilare la classifica finale, proprio come si fa nei tornei del circuito seven. L’idea del campionato nasce dall’esigenza di giocare a Sette anche in Italia in maniera costante, e non solo tramite le selezioni Nazionali a cui stiamo lavorando da anni; vogliamo creare una cultura di seven anche in Italia”. “Perché unire il progetto pilota, e spero in futuro la finale del campionato seven con il Petternella? Perché è un torneo storico, dove si respirano tradizione ed entusiasmo, che Gisella ed Enrica Quaglio, insieme ai loro stretti collaboratori, portano avanti nonostante le tante difficoltà, non da ultima la forte crisi economica del nostro Paese”. - ha concluso Maria Cristina Tonna - “Inoltre il Torneo sta acquistando di anno in anno sempre maggior spessore tecnico, mantenendo sempre vivi i valori ed i principi del rugby’’.


FOR RUGBY

Daniele Tumiati e Roberto Pedrazzi


RugbyRovigoNews1-2012-2013