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La Bacheca del

Sesto Milium Bollettino n. 6 del Rotary Club Sesto Milium Centenario - Distretto 2040 Domenica 30 Gennaio 2011

PRESIDENTE Federico Santini E-mail: federico.santini@yahoo.it

VICE PRESIDENTE Marina Rasnesi E-mail: mrasne@inwind.it

SEGRETARIO Ming San Hu E-mail: ming74@fastwebnet.it

Anno Rotariano2010/2011

“Il Rotary è la migliore organizzazione nell’unire le persone

di buona volontà di tutto il mondo, ottenendone la cooperazione e il supporto per rendere il mondo un posto migliore dove vivere e lavorare” Ray Klinginsmith (Presidente Rotary International) Il R.C. Sesto Milium Centenario e la La lettera del Presidente: Tradizione & Innovazione Carissimi Soci,

PREFETTO Davide Pirovano E-mail: davidepi2000@yahoo.it

TESORIERE Alessandro Martini E-mail: almartini_1975@libero.it

ROTARY FOUNDATION Sergio Airaghi E-mail: sergio.airaghi@fastwebnet.it

INCOMING PRESIDENT Marina Rasnesi

questi sono i due obiettivi che il Club dovrebbe considerare strategici per la propria vita futura. Le tradizioni aumentano lo spirito e il senso di appartenenza, l’affiatamento tra i soci, la comunione di intenti e di obiettivi. Le tradizioni sono la base del sentirsi parte integrante di un Club: consentono a ogni singolo socio di riconoscerle come proprie e di esserne orgogliosi. Le tradizioni rendono un Rotary Club ben identificabile e visibile all’esterno, ad esempio sul territorio. Le tradizioni sono in grado di affascinare anche coloro che si avvicinano per la prima volta al Rotary. Innovazione. Il Rotary ha la necessità (e l’obbligo) di stare al passo con i tempi, di proporre progetti attuali, di comunicare con un linguaggio semplice ed efficace. Il Rotary deve confermare la propria eccellenza innovando.

Pier Mario Biava E-mail: biava@tiscali.it

Abbiamo aree di progetto che stiamo cercando di portare avanti con continuità e in comunione col territorio. Penso ai concerti organizzati con finalità benefiche/culturali, allo scambio giovani, alle iniziative a sostegno della Fondazione Pelucca Onlus, alla lotta contro la SLA.

REDAZIONE de ‘LA BACHECA’ Ming San Hu

Abbiamo anche introdotto elementi decisamente innovativi nella vita di Club. Penso alla ottimizzazione nella gestione dei costi delle conviviali e alla cadenza degli appuntamenti (meno frequenti ma con una partecipazione più alta).

SITO INTERNET www.rotarysestomilium.it

Continuiamo a innovare e costruire le nostre tradizioni. Per tanti altri anniversari di successo.

PAST PRESIDENT

SEDE: Grand Hotel Barone di Sassj - Sesto S.G.

Dal momento che siamo prossimi al sesto anniversario dalla fondazione del nostro Club, auguro Buon Compleanno a tutti. Federico Santini

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I prossimi appuntamenti per i soci del Sesto Milium

“Sesto al Sesto” la saga del Sesto Milium raccontata da Alberto Ceppi…

Martedì 1 Febbraio: Grand Hotel Barone de Sassj – ore 20.00 Conviviale “Sesto al Sesto” Relatore Prof. Alberto Ceppi, Charter President RC Sesto Milium. Durante la serata verrà ripercorsa la storia del Club Martedì 15 Febbraio: Grand Hotel Barone de Sassj – ore 20.00 Conviviale “Crisi o ripresa: le prospettive dell’economia” Relatore Dott. Dario Corbetta (seguirà invito con maggiori dettagli, a cura di Davide, il nostro Prefetto)

Visita guidata al Museo del Novecento: a breve i dettagli

Sabato 19 Febbraio: Palazzo dell’Arengario, Milano – mattina Visita guidata al Museo del Novecento Posti limitati, iniziativa riservata ai (seguiranno ulteriori comunicazioni)

soci,

Spazio alla musica del Sesto Milium: Suonare-Sognare "In questi tempi, nei quali sembra che ogni risorsa economica stia esaurendosi e che la vita musicale debba necessariamente essere relegata nei vuoti padiglioni del superfluo, schiere di giovani continuano ostinatamente a sognare se stessi davanti ad un pubblico attento che li ascolti suonare. Visionari? Soldati nella foresta che non sanno che la guerra è finita? O irriducibile frangia di innamorati dell'assoluto? In un'epoca in cui l'Arte viene - sempre più spesso - fatta volgarmente coincidere con l'entertainment, qualcuno continua a guardare ai Maestri del presente e del passato alla ricerca della perfetta armonia, del gesto forte ed elegante, della profondità del senso. Aiutarlo significa, innanzitutto, ascoltarlo".

Sabato 12 febbraio p.v. All’Accademia Musicale “G.Marziali” di Seveso si aprirà la stagione Musica e Musiche 2011

Con queste considerazioni si apre la locandina della stagione Musica & Musiche 2011 che, per la settima volta, si svolgerà nella Sala Concerti dell'Accademia Musicale "G.Marziali" di Seveso (www.accademiamarziali.it). Fedele all'assunto iniziale, l'edizione di quest'anno accosta affermati maestri "storici" della musica italiana a giovani interpreti di grande talento e dalla carriera brillantemente avviata. Si inizierà sabato 12 febbraio 2011 con il Trio (che vede la presenza anche di Marco Vaggi al contrabbasso e di Luigi Bonafede alla batteria) dell'eminente pianista Guido Manusardi, una delle glorie internazionali del jazz italiano. Si proseguirà poi con il Quintetto Liberty, la giovane certezza del pianismo italiano Alfonso Alberti, un altro Trio formato da flauto, violoncello e pianoforte e l'originalissima - e giovanissima - formazione SaXTeT! Come tradizione, ogni concerto vuole essere anche un'occasione per incontrarsi amichevolmente davanti a qualcosa di bello e per scambiarsi, dopo lo spettacolo, le proprie impressioni davanti a qualcosa di buono. E per rendersi conto che il desiderio di grandezza e la capacità di sacrificio - qualità assolutamente necessarie per affrontare la sfida impervia della grande Arte - sono più vivi che mai nel cuore di molti giovani. Allora, ascoltiamoli!

Umberto Bombardelli

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Giovedì 13 Gennaio: Visita alla Mostra di Salvador Dalì

E’ nato prima l’uovo o la gallina? secondo Salvador Dalì…

Una mostra in sei sezioni: un crescendo di emozioni

E' nato prima l'uovo o la gallina? Con la mostra di Salvador Dalì l'annoso enigma ha forse finalmente trovato una risposta: tutto ha inizio dall'uovo! Una volta percorso il lungo corridoio d’ingresso che conduce alle sale della mostra, attraversando il quale si percepisce fin da subito che non si è davanti alla solita esposizione, siamo infatti invitati dalla nostra guida ad entrare in un gigantesco uovo di cartongesso, che con il suo calore accoglie il visitatore. Ed entrandovi, si percepisce il senso di protezione dell’uovo che custodisce gelosamente la prima opera in mostra, collocata nella stanza della memoria, ovvero la “Venere di Milo con tiretti”: un simbolo di arte antica, resa moderna dai tiretti e dal loro freudiano contenuto. La mostra si divide in sei sezioni, ciascuna di un preciso colore, che riproducono le diverse aree tematiche in cui sono inquadrate le epoche pittoriche di Dalì e che, specificamente, curano l’intersezione dell’artista con la memoria, il male, l’immaginario, il desiderio, il silenzio e il vuoto. Una delle prime annotazioni, che ci viene sottolineata dall’ottima guida che ci illustra le opere, è che l’allestimento dell’esposizione che stiamo visitando è probabilmente uguale a come lo avrebbe voluto lo stesso Salvador Dalì, in quanto curato dell'architetto Oscar Tusquets Blanca, suo amico e storico collaboratore. Lasciata la stanza della memoria, si accede a quella del male, in cui l’artista spagnolo si confronta con la contemporaneità, che trova la massima espressione nel tema della guerra. E’ una stanza oscura, davvero tetra, nella quale si percepisce la morte in guerra in tutta la sua atrocità. Anche in questo contesto, tuttavia, non mancano i curiosi giochi di associazioni di immagini, tipiche della pittura illusionistica di Dalì, uno dei massimi esponenti del surrealismo: si pensi, ad esempio, alla bellezza femminile nascosta nella celebre “Battaglia di Spagna” o alla tela con teschi incastonati gli uni negli altri. Ma è nella stanza dell’immaginario che il periodo surrealista dell’artista spagnolo trova la sua massima espressione: qui i colori sono più caldi e intensi e troviamo un Dalì immerso nell’inconscio freudiano, un Dalì introspettivo, alla ricerca di sé. Emozioni ancora più forti, tuttavia, sono quelle che vengono vissute nella successiva stanza, quella dei desideri, perché quello è il luogo della mostra dove le idee di Dalì prendono realmente forma. E infatti qui ci accoglie la ricostruzione della “Sala Mae West”, la sala creata per rendere omaggio alla diva del cinema americano degli anni ’30 tanto amata da Dalì, e che è sicuramente la parte più affascinante dell’esposizione: in questa sala e’ ricreato il suo volto con un divano rosso fuoco – le labbra

All’interno della Sala “Mae West”, in cui il visitatore diventa protagonista, comparsa e paesaggio dell’opera

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carnose dell’attrice -, due stampe in bianco e nero - che rappresentano gli occhi-, un camino, - il naso della donna- e il tutto, se osservato da una certa distanza, rappresenta il volto dell’amata attrice.

Come suggerito dall’artista, nessuno di noi ha voluto lasciarsi sfuggire l’occasione di una bella fotografia…

Una volta giunto in questa sezione, per la prima volta il visitatore non si limita ad osservare l’opera d’arte, ma può viverla sulla propria pelle, accomodandosi sull’invitante divano rosso a forma di labbra, dove una foto è d’obbligo, e, anzi, addirittura caldeggiata dallo stesso autore, già all'epoca della sua realizzazione. Sedutosi sul divanolabbra, il visitatore può ammirare se stesso in un’opera d’arte: egli stesso è protagonista, comparsa e paesaggio dell’opera. Di fronte a lui, uno schermo, che cattura sulla parete la realtà. Occasione che, naturalmente, anche noi non abbiamo voluto lasciarci sfuggire, ed eccoci quindi, a turni di due o tre persone, accomodati su quell’opera d’arte così originale, così speciale, per una foto ricordo davvero suggestiva!

La stanza del vuoto è la tappa finale del percorso: varcata la soglia veniamo rapiti dall’opera “Tavola solare”

La visita alla mostra prosegue poi con la stanza del silenzio, dove l’atmosfera torna cupa e spirituale e in cui la rappresentazione umana scompare, per lasciare spazio interamente al paesaggio. La morte della moglie Gala si riflette nei desolati paesaggi di un ormai inconsolabile Dalì, che si rappresenta come un sacco vuoto o pieno di monete. La stanza del vuoto è la tappa finale del percorso: varcata la soglia, veniamo immediatamente rapiti, in particolare, dalla “Tavola solare” dove la precisione impressionante dei dettagli in primo piano si contrappone ad un paesaggio confuso che non distingue il cielo dalla terra. Ancora emozioni quando la guida ci spiega il motivo per cui Dalì abbia deciso di rappresentare un cammello, sullo sfondo del quadro. Ma non lo sveleremo! Nell'ultima stanza, il surrealismo di Dalì si unisce alla fantasia di Walt Disney, per dare vita all'inedito cortometraggio di animazione “Destino”, tema particolarmente sentito dal pittore spagnolo, con la visione del quale la mostra si conclude. Il risultato di questa collaborazione? Con Dalì e Walt Disney, realtà, surrealtà e surrealismo superano la fantasia!!

Il cortometraggio di animazione “Destino”: dove il surrealismo di Dalì si unisce alla fantasia di Walt Disney

E anche per il visitatore rimane la consapevolezza di aver vissuto un'esperienza davvero surreale!

Davide Pirovano

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Martedì 18 Gennaio: Conviviale “Il Terrorismo Metropolitano” Martedì 18 gennaio, si è tenuta una interessantissima conviviale dal tema “Il Terrorismo Metropolitano”, a cura del Prof. Marco Lombardi, rotariano e docente dell’Università Cattolica di Milano. Accompagnato da sua moglie Irene, il Prof. Lombardi ha introdotto l’argomento spiegandoci quale sia la definizione che è stata data al terrorismo e quali siano gli elementi cardini alla base della sua complessa e reticolare organizzazione (e.g. le risorse finanziare e la gestione della comunicazione).

“The Explosives Course”, quando il web diventa uno strumento di propaganda terroristica

Ci è stato inoltre spiegato come gli atti terrostici possano determinare anche dei capovolgimenti nello scenario politico, come ad esempio successe in Spagna, in seguito all’attentato del 11 marzo 2004 (esplosioni di bombe all’interno della stazione di Atocha), che ribaltò le previsioni elettorali nelle successive elezioni generali (vittoria del PSOE ai danni del favorito PP). Siamo rimasti tutti particolarmente sorpresi e colpiti nell’apprendere come sia facile reperire su internet libri/pubblicazioni come “The Explosives Course”, un vero e proprio manuale per fabbricare bombe, pubblicato e tradotto in lingua inglese da Al-Qaeda, che lo rende disponibile attraverso alcuni siti web jihadisti). Il Prof. Lombardi ha terminato la sua relazione rispondendo alle numerose domande, calamitando sempre più l’interesse e l’attenzione degli ospiti presenti in sala. La serata si è conclusa con la consueta consegna degli omaggi e le foto di rito.

Il Prof. Lombardi viene omaggiato con il libro sulle tele di Luini

Desidero ringraziare il nostro gradito ospite, per la brillante relazione che ha tenuto con estrema competenza, chiarendo moltissimi dubbi riguardo ad un argomento davvero complesso.

Ming San HU

Notizie dal Distretto

Sergio Orsolini è stato designato Governatore Distretto 2040 per l’A.R. 2013/2014

E’ stato designato il Governatore del Distretto 2040 per l'anno rotariano 2013-2014. Si tratta dell’ing. Sergio ORSOLINI, socio del R.C. Erba Laghi e Past President 1995-1996.

John Hewko nuovo Segretario Generale del Rotary International

Il Rotary International ha nominato John HEWKO, come Segretario Generale a partire dal 1° luglio 2011 in sostituzione di Ed Futa che rimarrà in carica sino al 30 giugno 2011. Di seguito viene riportato il link dove visualizzare il curriculum di John Hewko: http://www.rotary.org/it/MediaAndNews/News/Pages/110112_news_hewko.aspx

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Adriana Albini, ospite alla puntata di “Porta a Porta” del 12 gennaio s.v.

Adriana Albini, ospite alla puntata di “Porta a Porta” del 12 gennaio s.v.

Durante la puntata di mercoledì 12 gennaio, la Dott.ssa Adriana Albini, Responsabile della Ricerca Oncologica presso l’Istituto MultiMedica e socia del nostro Club, è intervenuta a “Porta a Porta” sul tema alimentazione, salute e diete, approfondendo in particolare la cosidetta “dieta dei sette passi”, assai in voga negli USA.

La striscia di Ming Gentili Socie e Cari Soci,

La Striscia di Ming

con l’avvicinarsi dei festeggiamenti per il sesto compleanno del nostro Club, ho ritenuto opportuno associarmi alle riflessioni del nostro Presidente sull’importanza della tradizione e sull’impegno richiesto per mantenerla in essere. Buona lettura!

Ming San Hu

«La tradizione non si può ereditare, e chi la vuole deve conquistarla con grande fatica.» (Thomas Stearns Eliot) ____________________________________________________________________________________________________________________________________

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La Bacheca del Sesto Milium (2010/11, n.06)