Issuu on Google+

La Bacheca del

Sesto Milium Bollettino n. 10 del Rotary Club Sesto Milium Centenario – Distretto 2040 Martedì 5 Giugno 2007 Anno Rotariano 2006/2007

PRESIDENTE Emilia Borghi De Ambrogi Mail: emilia.borghi@fastwebnet.it

“L’amicizia è stata la roccia sulla quale è stato costruito il Rotary. La tolleranza è ciò che lo tiene unito” Paul P. Harris

PAST PRESIDENT Alberto Ceppi PRESIDENTE INCOMING Sergio Airaghi VICE PRESIDENTE Borghi Ermenegildo M: e.borghi@studiolegaleborghi.191.it SEGRETARIO Giovanni Marega Mail: giomar@telemacus.it PREFETTO Alberto Ceppi mail: albceppi@tin.it TESORIERE Sergio Airaghi mail:sergio.airaghi@fastwebnet.it RESPONSABILE R.F. Emanuele Borgonovo mail: emanuele.borgonovo@unibocconi.it

REDAZIONE de ”LA BACHECA” Sergio Airaghi sergio.airaghi@fastwebnet.it

CARO SERGIO……. Dal 1° di luglio 2007 sarai il terzo Presidente del Club. 365 giorni sono pochi o sono tanti…., dipende da cosa vorrai fare. Il mio augurio personale è che riesca a realizzare il tuo programma in una rete proiettata negli anni futuri. Fare Rotary per me quest’anno, ovvero il testimone che ti passo, ha voluto dire dare un’interpretazione a questa rete coniugando il motto di William Bill Boyd “Apriamo la via” con i Soci del Club. Abbiamo sviluppato Progetti legati alle Quattro Azioni rotariane e ai Programmi del Distretto; per questo ringrazio con molta stima e affetto coloro che si sono generosamente adoperati, donando al Club creatività, disponibilità e professionalità. Ed è forse il toccare con mano questa tenacia che ha sviluppato un clima di relazioni più ampio che sicuramente si consoliderà nel tempo. Ho trovato nel Club nuovi amici e nel nostro singolare e, dal punto di vista anagrafico, giovane Club abbiamo condiviso la gioia della nascita di Valeria Borgonovo e Lucia Marega. Gli articoli di questi mesi della Bacheca ci hanno raccontato il nostro lavoro, ora ci sono le pagine per te: AUGURI SERGIO ed il motto di quest’anno “il Rotary è condivisione” sia veramente un bell’auspicio. Emilia Borghi De Ambrogi

SITO INTERNET www.rotarysestomilium.it

CARA EMILIA……. SEDE: Hotel Abacus Sesto S.G.

RIUNIONI Conviviali: 2° e 4° Martedì Caminetti: 1° e 3° Martedì ore 20,00

Tu conosci bene i dubbi e la paura che ho avuto prima di accettare in maniera definitiva l’incarico di Presidente del Club. Ora che il 1° Luglio si avvicina, la paura è quasi scomparsa e i dubbi sono svaniti. Mi hanno aiutato a superarli la constatazione che la quasi totalità dei soci ha dichiarato di voler collaborare per fare grande il nostro Club e il sentirmi perfettamente a mio agio all’interno di ciò che il motto del Presidente Wilfrid J. Wilkinson ha scelto per il suo anno rotariano: “Il Rotary è condivisione”. Mi sforzerò di interpretarlo come condivisione di impegno, di gioie e di delusioni (spero poche) con tutti i soci riconoscendo i meriti dei singoli ed evidenziando quelli della squadra di cui tutti dovremo sentirci parte attiva. Il futuro del Sesto Milium e i suoi programmi dovranno rimanere il punto di riferimento di ogni azione, per tutti noi che ne facciamo parte e per quei nuovi soci che vi entreranno nel prossimo anno rotariano. Sappi che considero il tuo aiuto, Emilia, fondamentale per raggiungere questo obiettivo. Sin da ora per questo ti ringrazio. Sergio

1


Programmi della Fondazione Rotary.

Non solo i rotariani, i Club o i distretti possono aiutare la Fondazione.

“La missione della Fondazione Rotary è appoggiare l’attività di volontariato svolta dal R.I. in favore della pace e della comprensione internazionale attraverso programmi mirati a migliorare i servizi sanitari, sostenere l’istruzione ed alleviare la povertà”. Le contribuzioni alla Fondazione Rotary sono libere e volontarie, quindi non solo i rotariani, i Club o i Distretti possono contribuire alle attività della Fondazione, ma anche i privati o gli enti possono farlo. All’interno della Fondazione Rotary vi sono diversi fondi cui poter contribuire ed ognuno ha un suo specifico obiettivo. x

Fondo Annuale programmi Accantona le donazioni per un periodo di 3 anni, durante i quali utilizza i proventi finanziari per coprire le spese di gestione della Fondazione. Trascorsi i 3 anni destina tutte le somme ricevute al finanziamento di programmi, selezionati secondo un criterio di ripartizione, e di quelli presentati dai Club o dai Distretti.

x

Fondo Permanente Accumula tutte le somme ricevute e non le spende mai. Spende, però annualmente una larga parte dei profitti generati dalla gestione finanziaria del capitale accumulato, dopo aver accantonato una quota che salvaguarda il capitale dall’inflazione, garantendo così per tutti gli anni a venire un continuo supporto finanziario alle attività della Fondazione.

x

Fondo Polio Plus Usa immediatamente tutte le somme ricevute per finanziare le spese del progetto che aveva l’obiettivo di eradicare la poliomielite dalla faccia della terra, vaccinando tutti i bambini del mondo. Ci sono ancora sacche di persistenza della malattia, principalmente in Nigeria e in India, tuttavia è ragionevole sperare che entro il 2007 l’obiettivo possa essere raggiunto.

A partire da questo numero della Bacheca dedicheremo uno spazio all’approfondimento dei numerosi programmi della Fondazione Rotary iniziando da quello più importante. x

Programma PolioPlus Per assicurare la somministrazione del vaccino ai bambini e per garantire le operazioni di monitoraggio, i rotariani hanno mobilitato centinaia di migliaia di volontari, che spesso hanno dovuto affrontare infrastrutture deficitarie, estrema povertà e guerre civili. Dall’inizio del programma Polio Plus nel 1985, oltre due miliardi di bambini hanno ricevuto il vaccino orale. A tutt’oggi la polio è stata debellata in 210 Paesi, territori e aree del mondo. L’impegno finanziario del Rotary ammontava, al giugno 2006, a più di 595 milioni di dollari. I fondi spesi nel 2005/06 sono stati 24,9 milioni di USD.

2


Spazio alla musica del Sesto Milium: “Musica & Musiche”. La Chitarra

Le atmosfere intime, suadenti, intense, ruvide…la rendono unica e affascinante.

“Nel rotondo crocevia sei fanciulle ballano”: con questo indovinello il grande poeta e musicista Federico Garcia Lorca descrive la chitarra classica, uno degli strumenti considerati più esotici e affascinanti, caratterizzato da una storia particolare, anzi unica. Il nome “Gitarra” appare, infatti, fin dal XIII secolo in un trattato di musica spagnolo, ma bisognerà attendere il settecento perché la chitarra assuma la caratteristica forma ad “otto”, con sei corde che a vuoto hanno un’accordatura tendente alla tonalità di mi minore. La forma, le dimensioni, la struttura e i materiali che oggi caratterizzano lo strumento sono un’ulteriore innovazione operata dai liutai spagnoli nella seconda metà dell’ottocento; ed è proprio perché si tratta di uno strumento “giovane”, che la maggior parte del repertorio ottocentesco è stato scritto da chitarristi-compositori (che avevano bisogno di nuove opere da proporre nei propri concerti), e che, soprattutto nel novecento, i più grandi compositori dedicano loro creazioni alla chitarra. Capacità di creare atmosfere intime, suadenti, intense, ruvide, infinite varietà di timbri e di colori, grande versatilità sono le caratteristiche che rendono unica e così affascinante la chitarra classica, strumento noto a tutti, ma che vale la pena ascoltare e scoprire nella sua massima espressione artistica. Maestro Marco Bonfanti

Martedì 8 Maggio: Caminetto con l’intervento del PDG Elio Cerini “Gli sviluppi del progetto Sudan”. Presentare Elio Cerini diventa perfino imbarazzante tanta è la sua notorietà, non solo per il suo impegno per il Rotary che l’ha portato a ricoprire per due volte la carica di Governatore Distrettuale, ma anche per le sue molteplici attività nel mondo del volontariato. Il nostro Club lo annovera tra i suoi soci onorari, fiducia che lui si è ampiamente meritato per essere stato lui, Governatore Distrettuale in carica, a consegnarci la carta costitutiva del Sesto Milium Centenario e per averci sempre seguito con suggerimenti e consigli, pur senza interferire, in questi nostri primi anni di vita. L’obiettivo dell’incontro era quello di aggiornarci sui progressi del progetto cui il nostro Club, unitamente ad altri sei Club del Distretto, sta partecipando: si tratta per il nostro Club di un intervento importante essendo il primo finanziamento paritario cui il Sesto Milium Centenario ha aderito. Questo compito è stato svolto da Elio Cerini con chiarezza e semplicità. Ma non si poteva non sfruttare l’occasione di averlo tra noi per approfittare della sua conoscenza del Sudan per farci raccontare le esperienze di vita in quel paese dilaniato da guerre continue. Toccante il suo ricordo di Madre Teresa di Calcutta che Elio ha avuto la fortuna di conoscere personalmente e di accompagnare in un lungo trasferimento in auto non propriamente confortevole. Incredibile apprendere che gli abitanti del Sudan vivono nella povertà più assoluta in condizioni igieniche aberranti che provocano con estrema facilità

3


malattie mortali. Eppure il paese ha grandi risorse petrolifere ed è il 1° produttore mondiale di gomma arabica: le gomme da masticare di cui si fa così grande uso da noi e con la cui vendita prosperano i diversi produttori sparsi nel mondo sono all’80/90% composte di gomma arabica. Viene spontaneo allora chiedersi perché non aumentare di un centesimo il costo di un pacchetto di gomme e destinare il ricavato aggiuntivo alla costruzione di scuole, di case, di servizi in questo paese Africano. Dell’incontro crediamo valga la pena di ricordare una frase di Elio Cerini che ci ha particolarmente colpiti e che crediamo riassuma bene ciò che lui ci ha voluto trasmettere: “diamo loro un segno di speranza facendo per loro qualcosa che loro desiderano: ne otterremo una ricompensa eccezionale” La serata si è prolungata per oltre due ore rispetto al previsto: nessuno se ne è accorto, anche se, trattandosi di un caminetto, la cena non era prevista. Con Elio Cerini ci siamo ripromessi di rincontrarci nel prossimo autunno, se possibile presso la Sede de “La Nostra Famiglia” a Sesto san Giovanni, per riprendere l’interessante filo che la fine della serata ha forzatamente interrotto. A volte la nostra luce si smorza ma poi la fiamma viene ravvivata da un altro essere umano. Ciascuno di noi è debitore dei più profondi ringraziamenti a coloro che hanno riacceso questa fiamma. (Albert Schweitzer)

Sabato 12 Maggio: Assemblea Distrettuale 2007/2008.

Grande partecipazione, Ambiente accogliente, Interventi mai noiosi, Rispetto dei tempi…. Organizzazione perfetta

E’ stata un’Assemblea che ha visto la partecipazione di un numero altissimo di Rotariani provenienti da tutti i Club del Distretto: più di 600 i partecipanti, a conferma della curiosità che il Governatore Andrea Oddi ha saputo stimolare e dell’interesse che gli argomenti all’ordine del giorno promettevano di avere. Occorre dire subito che l’organizzazione di tutto il convegno ci è parsa ottima e di ciò bisogna complimentarsi con tutti coloro che hanno collaborato per la sua realizzazione. L’ambiente in cui il Direttore del sole 24 ore Ferruccio De Bortoli ci ha ospitati era estremamente razionale ed accogliente. Gli interventi dei relatori sono stati ottimamente articolati, precisi e mai noiosi. La puntualità con cui si sono susseguiti ha permesso il rispetto perfetto dei tempi. Soprattutto è stata seguita con grande interesse l‘illustrazione dei programmi del prossimo anno rotariano che, in ossequio al motto del Presidente Wilfrid J. Wilkinson “Il Rotary è condivisione”, l’intera squadra Distrettuale ha potuto illustrare in un’armoniosa comunione di intenti e di obiettivi. Ecco, questo aspetto, solo apparentemente folcroristico ma in realtà di grande sostanza, è stata una novità molto apprezzata. Finalmente dietro a nomi e cognomi sono apparsi in carne ed ossa gli individui che li portano e si è materializzata “la squadra” del 2007/2008. Con un altro risultato anche se secondario: finalmente anche l’ultimo arrivato in un Club, anche in uno piccolo come il nostro, saprà con chi sta parlando, quando dovrà affrontare le vicende di vita rotariana. Un’ultima simpatica osservazione. La decantata “tirchieria genovese” di Andrea Oddi non ci è parsa così evidente. Anzi se, come è stato da lui stesso rimarcato, il risparmio sulla spesa rispetto ai precedenti convegni c’è stato ed è stato consistente, l’auspicio è che si continui su questa strada. Nel Rotary, a nostro modesto parere, può bastare.

4


Buona la presenza dei soci del Sesto Milium.

Non è detto, infatti, che per attuare service incisivi si debba disporre di consistenti mezzi finanziari ma se, grazie anche ai risparmi ottenuti su queste voci di spese, il Rotary di mezzi ne avrà in misura maggiore non crediamo che ciò finisca con il nuocere alla sua causa. La presenza del Sesto Milium Centenario è stata buona. Il 33% dei soci ha, infatti, presenziato all’evento: sarebbero stati di più se all’ultimo momento non si fosse verificato qualche imprevisto per alcuni di noi.

La vita è come una bicicletta: bisogna avanzare per non perdere l’equilibrio. (Albert Einstein)

Martedì 15 Maggio:Conviviale con relatore Ayhan Guvenc sul tema “Curiosi incontri tra i popoli Italiani e Turchi” La presenza del Console Generale di Turchia Vefik Fenmen e della gentile signora ha dato lustro alla serata durante la quale l’arch Ayhan Guvenc, anch’egli accompagnato dalla cordialissima signora ha esposto con arguzia e signorilità il tema in programma. La sala dell’Hotel Abacus era ancora una volta affollata dai soci e dai loro parenti ed amici che hanno ascoltato attenti ciò che Ayhan Guvenc andava esponendo. Ayhan Guvenc nasce in Turchia nel 1936. Studia nell’Accademia delle Belle Arti di Instambul e nel 1961 si stabilisce a Milano conseguendo la laurea in Architettura. Nel 1981 acquisisce la cittadinanza Italiana. In Italia ed in Turchia ha lavorato come scenografo e costumista in vari recital di danza classica e i suoi articoli su pittura, danza classica, architettura ed urbanistica sono stati pubblicati su importanti riviste d’arte.

5


Per i pochi soci assenti riportiamo integralmente il testo dell’intervento che Ayhan Guvenc ha letto. I primi incontri conosciuti risalgono al 3.000 a.c.

Esiste grande affinità fra l’arte Ravennate e quella Costantinopolitana

“caffè turco” “fumare come un turco”: espressioni che traggono spunto dalla genialità commerciale di un veneto.

Speriamo che l’amicizia tra i nostri due popoli cresca.

“Per avere notizie dei primi incontri tra i popoli Italiani e Turchi dobbiamo tornare parecchio indietro. Nel 3.000 a.c. circa un gruppo di Turchi, spostandosi dall’Asia Minore verso Ovest finirono tra Arno e Tiber. Questi erano ELIZ TURSK (E. TUSK). Probabilmente questa non fu che una coincidenza. Invece nel 2.500 a.c. è avvenuto un incontro significativo. Un altro gruppo di Turchi si spostano dalla zona Altaica. Attraversando l’Asia arrivano in Austria e Svizzera. Proseguendo lungo la vallata di St. Moritz finiscono al Nord dell’odierna Brescia. Erano i Turchi Camuni e si stabilirono in quella vallata che oggi porta il loro nome cioè Valcamonica. L’ultimo di questi incontri avvenne negli anni 450 d.c. Alcuni gruppi Circassi Turchizzati uniti con i Turkmeni Anatolici avanzarono fino in vicinanza di Ravenna. Infatti, in quella zona esiste un paesino che si chiama “La Turchia”. Nel frattempo a Ravenna arriva anche Costantino il Grande. Trasferendosi a Byzantium fonderà Costantinopoli. Da notare che esiste un’affinità sorprendente fra l’arte Ravennate e Costantinopolitana. Tenendo conto che non esisteva nessun legame concreto tra queste due città. Basta confrontare le Basiliche: S. Sofia di Costantinopoli e S. Vitale di Ravenna. Non dobbiamo dimenticare che l’Anatolia ha ospitato i primi cristiani tra cui due illustrissimi ospiti: s. Maria Vergine e San Giovanni. Un altro illustre era San Nicola (da Bari). Nato, vissuto e deceduto in Anatolia. Nel 1.087 d.c. le sue reliquie furono trasportate a Bari. Dopo sei secoli il suo ritorno con la fama di Babbo Natale ci sorprenderà con gioia. A questo punto vorrei con insistenza sottolineare che Unni e Saraceni non hanno niente a che fare con i Turchi. Nel 1.453 d.c. Ottoniani conquistano Costantinopoli. Nel 1.683 d.c. 2° assedio di Vienna. Dopo sei mesi gli Ottomani rinunciando all’assedio si ritirarono lasciando sul campo centinaia di sacchi contenenti il caffè e il tabacco. Questi saranno prelevati e commercializzati da un veneto e da ciò trae origine la tradizione del “caffè turco” e il detto “fumare come un turco”. Nel 17° e 18° secolo le Venete daranno due Regine Madri alla casa Imperiale. Anche la letteratura Italiana ha prestato attenzione ai Turchi. Nel 1.380 Zanobin ha evidenziato “bestemmiare come un turco” descrivendo con questa espressione i momenti di rabbia. Altri che si sono interessati sono stati: Dante, Macchiavelli, Goldoni, Manzoni, Parini, Croce, Carducci, D’Annunzio, Quasimodo(è stato un grande amico) Palazzeschi e De Amicis che è rimasto meravigliato dopo la sua visita a Istanbul. Inoltre i fratelli di Bellini e Donizzetti hanno contribuito moltissimo alla formazione delle prime orchestre filarmoniche. Giuseppe Donizzetti addirittura è stato nominato “Pascià”. Ci tengo citare un altro Italiano storico scelto come consigliere straordinario dell’Impero: Marco Pascià. Nel 1.826 l’armata ottomana abolisce i Giannizzeri. Per la nuova classe di Ufficiali allora sorge il problema delle 20.000 nuove divise occidentalizzate. Furono invitati una decina di sarti Italiani e parecchi di loro si stabilirono definitivamente a Istanbul. Vi è stata anche una preziosa collaborazione tra Architetti e Artisti Turchi e Italiani. Con perfetta sintonia hanno realizzato le opere di stile barocco, rococò ed impero. Lady Mary Montagn, letterata e moglie del lord Montagn Volfang ambasciatore inglese ad Istanbul scrive a Londra a sua figlia intorno al 1.750 che i Turchi avevano intuito empiricamente (circa 50 anni prima di Jenner) una prevenzione per il vaiolo. Cento anni dopo Florence Nightinghel sempre ad Istanbul nel 1.853 fondò la prima infermeria di Croce Rossa. Attualmente si è trasformata in un museo. Dopo la proclamazione della Repubblica Turca nel 1.923, una delegazione Italiana ha visitato la Turchia per esprimere i loro omaggi. E nel 1.933 Ataturke, fondatore della Turchia moderna per contraccambiare la cortesia ha regalato all’Italia un centinaio di piantine. Oggi le piantine cresciute ombreggiano un importante viale di Milano. Speriamo che l’amicizia tra i nostri due popoli cresca come queste piantine e ci permetta di vivere nell’ombra della pace”

A ricordo della serata la Presidente Emilia Borghi de Ambrogi ha consegnato agli ospiti, insieme con un piccolo segno di ringraziamento per la loro partecipazione alla nostra conviviale, il gagliardetto del Sesto Milium Centenario. Tutto ciò che merita di essere fatto merita di essere fatto bene. (Philip Chesterfield)

6


Martedì 29 Maggio: 1° Concerto di Maggio. Questo numero della Bacheca è stato preparato mentre erano in corso le prove generali del 1° Concerto di Maggio che il nostro Club, in collaborazione con l’Accademia Musicale “G. Marziali”, realizzerà nella settecentesca e appena restaurata Chiesa di Santa Maria Assunta a Sesto san Giovanni. Con questa iniziativa si è inteso testimoniare la vicinanza e l’affetto del Sesto Milium Centenario per gli abitanti del territorio utilizzando le conoscenze e la professionalità nel campo musicale dei propri soci. La cronaca della serata, che comprenderà anche un rinfresco per tutti gli amici rotariani presenti, sarà riportata nel prossimo numero del nostro bollettino e sarà accompagnata da un’ampia documentazione fotografica.

Le Dieci Regole “sempre valide” per uccidere un’Associazione.

1. Non intervenire alle riunioni. 2. Giungere tardi quando si interviene. 3. Criticare il lavoro dei dirigenti e dei soci. 4. Non accettare mai incarichi poiché è più facile criticare che realizzare.

5. Offendersi se non si è membri del Consiglio Direttivo e, se si è parte dello stesso, non intervenire alle riunioni oppure astenersi dal dare suggerimenti.

 Un decalogo da leggere e da non seguire se si ama il Sesto Milium Centenario.

   

6. Se il Presidente chiede un parere su un argomento, rispondere che non si ha nulla da dire. Dopo le riunioni dire a tutti che non si è sentito niente di nuovo oppure esporre cosa si sarebbe dovuto fare.

7. Fare solo lo stretto indispensabile, ma quando gli altri soci si rimboccano le maniche ed offrono il loro tempo, senza secondi fini, lamentarsi che l’Associazione è diretta da una cricca.

8. Rimandare il pagamento della propria quota il più a lungo possibile. 9. Non darsi la pena di reclutare nuovi soci. 10. Lamentarsi che non si pubblica mai niente sull’oggetto della propria



attività, ma non offrirsi mai per scrivere un articolo, dare un consiglio o presentare un oratore.

Ecco finalmente un decalogo che ci si augura nessuno dei soci del nostro Club vorrà rispettare!! Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici ma il silenzio dei nostri amici. “Martin Luther King”

7


8 e 9 Giugno: 50° Congresso, importanza e piacere di un incontro. Momento annuale di confronto e di proposte.

Il Congresso è aperto a tutti i rotariani del Distretto e ai loro familiari. Rappresenta il momento annuale di confronto per rivedere le iniziative svolte dai Club nel corso dell’anno e per indicare idee e suggerimenti per il futuro. Quest’anno la sessione pomeridiana della prima giornata del Congresso sarà seguita da un importante avvenimento musicale. Al termine dei lavori, alle ore 17,30 circa, è stato organizzato nello stupendo scenario dell’Abbazia di Chiaravalle un aperitivo ed un concerto con la partecipazione della Orchestra da camera di Mantova diretta dal Maestro Marc Andrea con la direzione Artistica di Umberto Benedetti Michelangeli, unitamente ai cori “Ricercare Ensemble” e dei Cantori Gregoriani diretti rispettivamente da Romano Adami e Fulvio Rampi. L’intera esecuzione sarà impostata su un repertorio mozartiano.

Appuntamenti del Distretto 2040. x

Il Presidente del Rotary International W. B. Boyd invita i soci a partecipare al 98° Congresso che quest’anno si svolgerà a Salt Lake City (Utah) dal 17 al 20 Giugno 2007. ”50° Congresso Distrettuale”

x

Venerdì 8 Giugno Ore 13,45 – Centro Congressi Hotel Quark – Milano. Ore 18,30 – Abbazia di Chiaravalle – Milano- Grande Concerto.

x

Sabato 9 Giugno Ore 18,30 - Auditorium Nuovo Polo Fieristico Rho Pero.

x

Lunedì 2 Luglio –Auditorium L.go Gustav Mahler Milano Ore 18,15 Passaggio delle Consegne tra i Governatori Osvaldo Campari e Andrea Oddi

Appuntamenti di Giugno per i soci del Sesto Milium Centenario.

Si raccomanda di garantire la presenza all’Assemblea dei soci e al Passaggio delle Consegne.

x

Martedì 5 Giugno – Hotel Abacus – x Ore 19,00 Consiglio Direttivo x Ore 20,00 Assemblea dei soci per la presentazione dei programmi del Club per l’anno 2007/2008

x

Martedì 19 Giugno Caminetto con programma da definire

x

Martedì 26 Giugno – Hotel Abacus – ore 20,00 Conviviale con coniugi ed invitati per il “Passaggio delle consegne tra Emilia Borghi e Sergio Airaghi”

2006/2007 Alberto ad Emilia

Comunicazione del Tesoriere. Dal 1° Aprile è in pagamento la quarta rata della quota annuale. A ciascun socio è stata inviata e-mail con il riepilogo della propria situazione contabile. I soci che non avessero ancora provveduto sono gentilmente pregati di effettuare il bonifico presso: BPM Agenzia 76 Sesto san Giovanni – C/C 33560 – intestato a Rotary Club Sesto Milium Centenario – ABI: 05584 – CAB: 20700 – CIN: D.

8


La Bacheca del Sesto Milium (2006/07, n.10)