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Bouldering a Valdinferno

il paradiso dei blocchi in Valle Tanar o

Giovanni Massari


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18,00 Euro


Giovanni Massari

Bouldering a Valdinferno

Bouldering a VALDINFERNO

Bouldering a Valdinferno

Il paradiso dei blocchi in Valle Tanar o

il paradiso dei blocchi in Valle Tanar o

Giovanni Massari

Giovanni Massari


Mappe:

Giovanni Massari, Rossella Borra

Impaginazione:

Rossella Borra - www.graficasenzatitolo.it

Crediti fotografici e iconografici:

Alex Barbera, Archivio Pierandrea Boglio, Archivio Filippo Canavese, Matteo Fossati,

Paolo Seimandi, Archivio Federico Sibona, Archivio Angelo Siri

Ringraziamenti:

Filippo Canavese, Angelo Siri, Marco Torielli

In copertina:

Giovanni Massari su Feeling, Foto Alex Barbera

Š Blu Edizioni 2016 Tutti i diritti riservati

info@bluedizioni.it www.bluedizioni.it


Arrampico per l’acme di quel sol momento o più in cui non so se terrò la prossima presa o verrò giù Anonimo


Valdinferno

SOMMARIO

Prefazione

6

Un po’ di storia

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Informazioni generali

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Legenda

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Settore Mediano

14

Settore Basso

44

Settore Alto

70

7


Valdinferno

PREFAZIONE

Quando, quasi quarant’anni fa, alla fine degli anni settanta, a bordo di una vecchia Dyane 6 e con la sola compagnia di un paio di E.B., percorrevo la stretta strada che da Garessio porta al piccolo paesino di Valdinferno, non pensavo che l’arrampicata, negli anni seguenti, si sarebbe evoluta così tanto. In Italia eravamo agli albori dell’arrampicata libera e sino ad allora si pensava solo alle vie sulle grandi pareti con gli scarponi di cuoio ai piedi e un sacco pesante sulle spalle. Ricordo i racconti di allora fatti dagli amici arrampicatori, quasi scandalizzati perché la Diretta Americana ai Dru veniva terminata solitamente al Bloc coincé, per poi ridiscendere in corda doppia senza raggiungere la cima, irrinunciabile obiettivo dell’alpinismo di quei tempi. Non si accettava ancora l’idea della scalata come puro divertimento; allora ci si allenava solo con il fine delle salite estive e per raggiungere ambite vette. Ma in quegli anni in Italia nasceva un movimento alpinisticoarrampicatorio, il cosiddetto «Nuovo Mattino», che, con idee innovative e una visione dell’arrampicata fine a sé stessa, conquistava sempre più i giovani arrampicatori: era davvero, a quei tempi, un modo del tutto nuovo di concepire le scalate qui da noi. Faceva parte di quel gruppo anche un caro amico scomparso prematuramente: Giancarlo Grassi. Siamo a fine anni Settanta e Giancarlo, con la sua guida sui massi erratici della Val di Susa, dà un impulso determinante all’arrampicata sui blocchi. Erano già stati esplorati anni addietro, ma si era sempre trattato di visite isolate e senza seguito, e probabilmente non si era ancora capito quali livelli di preparazione sportiva e tecnica si potevano raggiungere con l’arrampicata sistematica sui massi. Evidentemente, nell’ambiente alpinistico di un tempo, perdere giornate intere su un sasso era privo di significato e poco serio. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, e le cose sono cambiate molto… Così come l’arrampicata in falesia ha fatto il suo corso evolutivo, anche l’arrampicata sui massi ha vissuto e continua a vivere i suoi momenti magici di sviluppo tecnico, di crescita delle difficoltà e di esplorazione di nuovi siti. Oggigiorno c’è un ritorno in auge dell’arrampicata sui blocchi sia come attività a sé stante sia come allenamento per acquistare maggior forza per chi scala con la corda. Forse per la maggior parte degli arrampicatori superare un passaggio, anche se di estrema difficoltà, a pochi centimetri dal suolo non è così prestigioso come riuscire su un tiro in falesia. Ma secondo me

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Valdinferno

uno dei motivi che scoraggiano molti arrampicatori è che per riuscire a divertirsi sui massi occorre saper scalare veramente: purtroppo sui massi chi ha un livello piuttosto basso in arrampicata corre il rischio di non staccarsi da terra, mentre lo stesso arrampicatore, nella pratica dell’arrampicata sportiva, sicuramente riesce a provare maggior piacere. Ma ritorniamo a Valdinferno con il suo verde e i suoi massi. Nonostante frequenti visite antecedenti è solo agli inizi degli anni Novanta, in compagnia di Enrico Gallizio e di Andrea Rabellino, allora sedicenne ma molto promettente, che iniziammo una vera catalogazione del sito, e in seguito, con Roberto Armando, facemmo una piccola guida della zona. Tuttavia il luogo non è mai stato molto frequentato, anzi. Infatti la vegetazione tagliata ricresceva a gran ritmo. Più tardi Giovannino Massari, con grande opera di pulitura e apertura di nuove linee, ha continuato il nostro lavoro. In questi luoghi, dove solo una cultura contadina fatta di stenti e fatica è sopravvissuta per molti anni, la vegetazione tende a impadronirsi nuovamente della roccia, come per strapparla a chi se ne vuole impossessare. I massi della Valdinferno sono stati visitati da personaggi illustri del mondo dell’arrampicata, tra cui Patrick Berhault in una delle sue innumerevoli apparizioni in Marittime. Se un giorno non avete voglia di scalare o l’aderenza non è delle migliori, il consiglio è quello di prendere il sentiero e proseguire sino in vetta all’Antoroto, da dove nelle belle giornate si vede il mare e, in lontananza, la costa della Corsica. Angelo Siri

A. Siri supera agilmente il classicissimo Check up 6b masso Rolling Stones. Foto archivio A. Siri, 1991

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Valdinferno

UN PO’ DI STORIA

La costa bruciata sopra l’abitato di Valdinferno non poteva che attrarre gli scalatori vista la grande quantità di strutture rocciose, ma il terreno è soprattutto ideale per la pratica del bouldering. Infatti un bosco secolare di faggi e castagni fa da cornice a una grande quantità di massi e affioramenti di varie dimensioni, perfetti per essere scalati. Se poi consideriamo l’ambiente alpino, il fascino del luogo, selvaggio e incontaminato, l’esposizione plein sud, particolarmente piacevole durante l’inverno, abbiamo i giusti ingredienti perché il luogo sia perfetto per la scalata sui massi. I primi ad accorgersi del notevole potenziale di queste strutture furono Angelo Siri ed Enrico Gallizio, che valorizzarono inizialmente il settore Good Morning e aprirono un po’ dappertutto in giro per il bosco una grande quantità di passaggi, segnalandoli con piccole frecce blu, rosse e nere, visibili ancora oggi a distanza di oltre vent’anni. A seconda del colore, le frecce segnalavano in modo intuitivo il livello crescente di difficoltà (al massimo intorno al 6a+ per i passaggi di colore nero). A seguito di un diminuito interesse per l’area da parte di Enrico Gallizio, continua l’esplorazione Angelo Siri, spinto da una costante ricerca del nuovo e della difficoltà. Siamo all’inizio degli anni Novanta, e Angelo si concentra nella ricerca delle traversate aprendo alcuni classici come La ricerca di Penelope (6b) e Amanita phalloides (6c), entrambi del 1991, e la splendida Ritorno all’inferno (6c+) del 1993. Angelo apre inoltre alcune belle linee come La domenica del Corriere (6b), I figli di Zapata (6b), ed esplora molte strutture come Rolling stones e il Golden Globe, aprendo numerosi passaggi di inferiore difficoltà ma dalle linee assai interessanti, come la Fessura di Venere (6a), Gatto Silvestro (5c+), Brio (6a) e Fil Rouge (6a+). Angelo prepara inoltre la traversata di Moskito, alla quale dedicherà giorni di tentativi riuscendone i movimenti senza purtroppo concatenarla, ma mostrando una visione pioneristica per quel periodo nel Cuneese: siamo infatti nel 1992-1993, e il traverso è oggi un solido 7b+. Subito dopo l’iniziale momento esplorativo di Siri e Gallizio, ma anche contemporaneamente alla loro attività, entra in scena Marco «Toriel» Torielli, blocchista puro dotato di grande forza, che apre moltissimi passaggi inaugurando a Valdinferno la pratica delle partenze seduti e concatena la famosa Moskito, ribattezzandola Se Chanto. «Toriel» frequenta assiduamente il

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Valdinferno

sito negli anni Novanta con Federico Goso, utilizzandolo come allenamento per l’annuale uscita sulle mitiche rocce di Fontainebleau, e sale, senza repertoriarli, molti passaggi di difficoltà classica. Sono creazioni di Marco, tra le altre di quel periodo, l’ultra classico Check-up (6c sit), Non senza Grazia (7a sit) e in epoca più recente Prima della pioggia (7b+/c sit) e il bel tetto di Nenea (7b sit) alla Grotta delle fate. Siamo all’inizio del nuovo millennio e arriva... il crash-pad! È soprattutto grazie a questa innovazione che si può riprendere l’esplorazione di Valdinferno e spingersi anche sui blocchi più alti finora relativamente ignorati Personaggio chiave di questa fase è Giovanni «Giova» Massari, che esplora sistematicamente la gran parte delle strutture esistenti, salendo, pulendo e preparando una grande quantità di passaggi. «Giova», spesso in compagnia di Angelo, risolve molti dei boulder problems rimasti: tra i molti spiccano Super check-up (7a sit), Cattivi pensieri (7a+), Lifting radioattivo (7a), Alta Marea (7a+, top rope), Cyrano mancino (7b sit) e le magnifiche traversate de Il tunnel (7b+) e La storia infinita (7c), entrambe alla Grotta delle fate. Non sono mancate negli ultimi anni le visite dei mostri sacri del bouldering italiano, che si sono dedicati alle linee estreme. Primo fra tutti «il gigante» Chistian Core che alla Grotta delle fate apre l’ormai mitica linea di Dal profondo (7c), che attende ancora una ripetizione nonostante i numerosi tentativi di tanti forti climber. Sono da segnalare poi le performance del forte Marzio Nardi, che apre la geniale linea de L’interruttore (7c+) e il bel traverso de Il Marziano (7b), e del mitico Patrick Berhault che, di passaggio per la valle, libera l’omonimo traverso di 7b e Andie McDowell supersexy (7b), linea ormai classica del sito. Non meno importanti, sono da segnalare i contributi dell’eclettico Paolo «Paulo» Bertolotto, che in un terso pomeriggio invernale apre Il condominio (7c) e Io ballo il Rock (7b), entrambe al Masso di Venere, due splendide linee pure che erano sfuggite ai frequentatori nonostante fossero sotto gli occhi di tutti. Non da meno sono le performance di Luca «Ninio» Macario, che apre Il relé (8a), breve estensione de L’interruttore e Dalla superficie (7b+), importante variante a Dal profondo. Ancora da ricordare alcuni frequentatori degli ultimi anni: Adriano «Adri» Gencarelli, che compie una delle prime ripetizioni de L’interruttore e di

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Valdinferno

Heroes (sit con uscita); i doglianesi Alfonso «Fonsu» Carbone e Federico «Fede» Sibona, che oltre a mettere a segno numerose belle realizzazioni (Nenea, Prima della pioggia, Il tunnel, solo per citarne alcune), sono attivi anche nella ricerca, ripulitura e apertura di nuovi difficili passaggi come SuperSayan (7c sit, prima salita del forte A. Penna), La sparata (7b+) e la bella sit di Lifting radioattivo (7b+); il duo Matteo «Langhe» Langhetti e Pier Andrea «Boiler» Boglio, attivissimi nella ripetizione delle linee più impegnative. Anche i giovani local Emilio «Emi» Colombo, Matteo «Ingra» Ingrassia e Alessandro «Drino» Bologna, con il loro entusiasmo, stanno riportando a Valdinferno una degna e costante frequentazione; è poi soprattutto Filippo «Pippa» Canavese che si dedica con determinazione a risolvere gli ultimi problemi, come il bel traverso di Girotondo basso (7b sit), Il puntaspilli (7b sit) o la difficile partenza seduti di Mr Natural (7b). Il futuro dei massi della costa bruciata riserverà, ne sono certo, altre sorprese di buon livello ma, anche senza salire i blocchi più duri, una bella giornata invernale magari con vista sul mare (dalla cima del Masso di Venere) potrà regalare a tutti i fruitori del sito momenti indimenticabili a contatto con la meravigliosa natura incontaminata della Valle Tanaro.

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Valdinferno

INFORMAZIONI GENERALI

Accesso: da Ceva (uscita autostrada Torino-Savona) seguire la statale

della Val Tanaro fino all’abitato di Garessio. Uscendo da Garessio verso Ormea si nota sulla destra la deviazione per l’abitato di Valdinferno, che si segue per 4,5 km fino all’ultimo tornante prima del paese, dove si parcheggia. I massi iniziano già a pochi metri dal parcheggio.

Descrizione generale: il sito si presenta come una distesa di blocchi

e affioramenti esposti a sud in un bosco di faggi e castagni secolari. Le cadute sono spesso buone e molti passaggi si possono affrontare anche senza l’uso del crash-pad, che resta comunque sempre molto consigliato. Per comodità ho suddiviso il sito in tre settori: Alto, Mediano e Basso che sono comunque contigui e molto ravvicinati tra loro e non richiedono che brevi spostamenti per passare da uno all’altro.

Tipo e qualità della roccia: la roccia è una quarzite di buona qualità ben provvista di piatti e tacche di ogni misura, spesso molto taglienti.

Stagioni: grazie al particolare microclima e alla quota (1200 m) è possi-

bile arrampicare tutto l’anno scegliendo opportunamente l’orario (ore centrali in inverno e mattino presto o sera durante la stagione estiva). Anche in presenza di neve è possibile concatenare un buon numero di passaggi alla Grotta delle Fate.

Valutazioni: è stata usata la normale scala francese per la valutazione dei bloccchi in uso nella foresta di Fontainebleau.

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Valdinferno

LEGENDA

ITALIANO

INGLESE

TEDESCO

alto high/up angolo corner atterraggio landing blocco boulder buco hole diedro diheadral direttamente directly duro, difficile hard faggio beech tree fessura crack/crackline fessurina slot fiume river grotta cave incastrare jam movimento move muro wall orizzontale horizontal orlo, bordo border pericoloso dangerous ponte bridge placca slab presa piatta slopers rovescio undercling/undercut sasso block smussato blunt spigolo edge/arête sporco dirty strapiombo overhang tacca, lista crimp/edge tetto roof uscita exit/tapout verticale vertical partenza da seduto

hoch Eck Absprung Block Loch Verschneidung direkt schwer Buche Riss/Risspur Schlitz Fluss Grotte/Höhle klemmen Zug Maurer/Wand waagerecht Rand gefährlich Brüke Platte Slopers Untergriff Stein stumpf Kante dreckig Überhang Leiste Dach Ausstieg senkrecht partenza accovacciato

partenza in piedi

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ARRAMPICATA Arrampicata indoor (corda-boulder) • gioco arrampicata per bambini e ragazzi • corsi per adulti (base e avanzati)

ATTIVITA’ Acrobatica aerea • Attività ludico-sportive per giovani e portatori di handicap • giornate in montagna • centro estivo • campeggio estivo

EDUCAZIONE Accompagnamenti naturalistici • educazione ambientale • educazione territoriale

SOCIALE Eventi culturali • feste • manifestazioni • WiFi gratuita

ESTIVO Parete di tipo boulder e ponteggio acrobatica aerea al Nuvolari Libera Tribù, Cuneo


Valdinferno - Settore Mediano

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Valdinferno - Settore Mediano

Accesso: dal parcheggio, ultimo

tornante prima del paese, prendere il sentiero e dopo circa 50 m reperire i primi blocchi. 1 Millennium bug 2 Il dente & La placchetta 3 Easy amanita 4 Amanita phalloides 5 Cattivi pensieri 6 Masso 22

7 La ricerca di Penelope & Il confetto 8 Placconata 9 Muro quarzi 10 Micromiceto 11 Easy becco 12 Il becco 13 Grande Faggio 1 14 Grande Faggio 2 15 True blue 16 Blues brothers 17 Holidays 18 Area Good Morning 1 19 Area Good Morning 2 20 Area Good Morning 3

G. Massari su Gatto Silvestro, 6a. Foto Alex Barbera

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Valdinferno - Settore Mediano

1 MILLENNIUM BUG

Ăˆ il primo masso che si incontra a sinistra lungo il sentiero. Ottimo per il riscaldamento. Stile di scalata: piccole prese e ristabilimenti. Passaggi 1. Inter-medio

6a

2. Massa magra

5b

3. Lo spigolo

6a

4. Bit

5c+

6b+

Ristabilimento

Muretto e placca

Piccole tacche e spigolo Muretto

Traversi 1. Pixel

Parte come 1 ed esce sullo spigolo

18

6b+


Valdinferno - Settore Mediano

2 IL DENTE & LA PLACCHETTA

Proseguire sul sentiero orizzontale per un centinaio di metri oltre il Millennium bug fino a incontrare sulla sinistra il gruppo di blocchi. Offrono facili passaggi adatti al riscaldamento o ai primi contatti con il bouldering. Passaggi 1. No name

3a

2. No name

3b

3. No name

4c

4. No name

5c

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Valdinferno - Settore Mediano

LA PLACCHETTA

Passaggi 1. No name

3a

2. No name

3b

3. No name

2c

20


Valdinferno - Settore Mediano

3 EASY AMANITA

Alle spalle del Dente e immediatamente piĂš in basso di Amanita Phalloides. Stile di scalata: tacche nette. Passaggi 1. Tic

5b

2. Toc

4b

3. Tac

3b

5c

Traversi 1. I’m Easy

Buone prese

21


Valdinferno - Settore Alto

17 LA GROTTA DELLE FATE

8. Fessura delle Fate

6b

6c+

9. Heroes

6c

7b

Termine sul bordo (7a+ con uscita in cima). Bella e classica

Fino al bordo. Possibile l’uscita alta come Fessura delle Fate

10. Dal profondo a sinistra (Progetto)

11. Dal profondo a destra

7c

12. Nenea

7b

Dal rovescio uscire di mano destra e proseguire su minuscole tacche in forte strapiombo fino all’evidente strato Dal rovescio uscire di mano sinistra e proseguire per tacche e svasi fino all’evidente strato. Variante: Dalla superficie 7b+, parte come il precedente ma invece di salire diretti si compie un semicerchio a destra per uscire sempre sullo strato Senza usare le prese oltre lo spigolo, 6c+ usando tutto

110


Valdinferno - Settore Alto

17 LA GROTTA DELLE FATE

13. Titanic

6c

14. Super Nirvana

7b

15. Nirvana

6b+

16. Chips

7a

Dalla fessura, possibile uscita sulla cresta

Parte come il 15 e sale su piccole tacche distanziate esce come 13 Sale a destra di 14; top alla buona presa Tetto; eliminante a sinistra, top come 13

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Valdinferno - Settore Alto

SETTORE PARETE NASCOSTA

Situata oltre il buco dove passa il Tunnel a destra della parete principale della grotta. Passaggi 1. Gallico

5a

2. Senza rete

6b+

6c

3. Peace

6b

6c

4. Punto G

6a

6a+

5. Peace and love

6a+

6b

Liste e allungo. Da metĂ concatenabile con 3 Liste distanziate e lancetto finale Allungo Liste

112


Valdinferno - Settore Alto

SETTORE PARETE NASCOSTA Traversi Su questa struttura sono un vero capitolo a parte data la grande varietà e le numerose possibilità di combinazioni tra traversi e passaggi. Di seguito presentiamo i traversi finora realizzati e alcune delle possibili combinazioni, lungi dall’aver esaurito tutte le possibilità: spazio alla fantasia! 1. La storia infinita

7c

2. Il tunnel

7b+

3. Australia

6c

È la traversata della grotta da Titanic uscendo per il 3. 7b partendo sit dalla Fessura delle Fate. Unico (non segnato sulle foto) Da Titanic verso destra attraverso il buco fino allo start di Australia Bello su liste, attraversa completamente la parete nascosta

Varianti e combinazioni - La rueda

7b+

- La storia infinita + Titanic

7b+

- La storia infinita + Il tunnel + Australia

7c+

- Il tunnel + Australia + Peace

7a+

- Tresor

7a+

Titanic, traversata e discesa dalla Fessura delle Fate, ritorno alla partenza di Titanic La storia infinita da sinistra a destra e uscita per Titanic Gran viaggio con, purtroppo, un riposo totale

Partenza dal buco del Tunnel, traversata su Australia e uscita su Peace. Un viaggio su tacche; molto bello Parte sit come Cyrano, traversa a destra su piatti e arriva al top di Titanic per la Fessura delle Fate

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Valdinferno - Settore Basso

SATELLITI DELLA GROTTA DELLE FATE Lo gnomo

Si tratta di 3 massi ai piedi della grotta. Stile di scalata: vario, ottimi passaggi per il riscaldamento. Passaggi 1. Il buongustaio

6b

Bordo piatto verso sinistra

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Valdinferno - Settore Basso

SATELLITI DELLA GROTTA DELLE FATE La scheggia

Passaggi 1. Unicorno

5a

5c+

2. Balls

5a

5c

3. La ricerca

6a

6a

Buone prese distanziate Prese distanziate e ristabilimento Ristabilimento

Traversi 1. Blu notte

Dall’inizio del masso fino a ristabilirsi oltre lo spigolo

115


Valdinferno - Settore Basso

SATELLITI DELLA GROTTA DELLE FATE La grande placca

Passaggi 1. Cervo rosso

5c

2. Man in black

6c+

3. Trampoli

6c+

4. No name

3a

Partenza atletica Jump start

Partenza difficile

A monte della grotta si trovano i blocchi fatati: un gruppo di 3/4 blocchi con passaggi divertenti e poco frequentati.

Finito di stampare nel mese di marzo 2016 presso Andersen spa, Boca (NO)

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Guida di arrampicata sui boulder della Valdinferno  

Guida di arrampicata sui boulder della Valdinferno  

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