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tuttoCLUB

periodico d’informazione turistica/tecnica del Ropa Center & Centro Servizi Ropa Club

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e ancora:

· Ricevere via e-mail la newsletter mensile (con notizie aziendali e iniziative del club) · Ritirare presso i Ropa Center la rivista “tuttoRopa & tuttoClub magazine” (sfogliabile anche sul sito www.ropa.it) · Partecipare a incontri a tema, cene, spettacoli presso il salone delle feste Ropa · Partecipare a viaggi e raduni organizzati dal Ropa Club o in partnership con altri Club

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Rivista “double face”

dal 1973, vendita, noleggio ed assistenza

di Osvaldo Ferretti

Sommario

Velatamente qualche tempo fa ne avevamo parlato e ora ci proviamo infatti come si evince dalla copertina, la storica testata Tuttoclub condivide la scena con Ropa Magazine. Alla vigilia del quarantesimo anniversario della nascita del Ropa Center e considerando l’evolvere di alcune situazioni abbiamo deciso di affrontare una nuova sfida creando un “house organ” aziendale inteso come risorsa di visibilità sotto il profilo della comunicazione verso i clienti, i soci del Ropa Club e tutti coloro che ci leggono. Ma la “mission comunque è duplice e ci differenzia in modo peculiare dalla concorrenza: infatti la rivista vuole essere uno spazio aperto anche per il Centro ServiziRopa Club, con rubriche di informazioni varie, idee per weekend e vacanze slow, suggerimenti su aree di sosta o camping visitati nonché articoli di turismo. In futuro verrà arricchita da rubriche specifiche e scambi di opinione. E per i soci del Ropa Club, come avveniva con Tuttoclub, è l’occasione di vedere pubblicati i loro racconti di viaggio corredati di immagini o le impressioni vissute durante i raduni. Ropa Magazine vuol essere uno strumento aperto a tutto quanto ruota intorno al pianeta camper e al contributo di coloro che vogliono partecipare a renderlo sempre attuale e gradevole, visto che si occupa della parte più rara e preziosa dei lettori: il loro tempo libero.

3................................................ Editoriale

Rivista “double face”

4 .................. Il salone della speranza 4 .................. L’intervista al neoeletto 5............................................... Niesmann

Viaggiare in prima classe con mezzi di prestigio

6......................................................... Laika 7 ........ Destinazione Laika Party Night 22 settembre 2012

8 ...................... Caravan International 9........... Market, reparto assistenza 10...................................Ropa tuttoClub 11.................................................... ZOOM 12............................. Comfort a 5 stelle

di Osvaldo Ferretti

13.................................... IDEE WEEKEND

di Osvaldo Ferretti

13...........Alla corte di “sua maestà” 14.........................La Napoli di “Baffo”

di Carla Feccomandi

16...................Capodanno a Sanremo

atto secondo di Carla Feccomandi

18.....................Un giro per Bologna…

molto insolito! di Raffaele Vigarani

Rivista Trimestrale del Centro Servizi-Ropa Club Direttore responsabile: Alfonso Ropa Coordinamento: Osvaldo Ferretti Direzione e Redazione: Via Vaccaro,11 - 40132 Bologna - Tel. 051 561554 – Fax: 051 569754 www.ropa.it - centroservizi@ropa.it

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IL SALONE DELLA SPERANZA

8 settembre 2012, ore 10: la folla dei visiatori preme ai tornelli delle Fiere di Parma. Sta per prendere il via,infatti, la 3° edizione del Salone del Camper, la più importante fiera italiana (dal prossimo anno sarà internazionale) del caravanning e del turismo en plein air, che é stata preceduta da un fervore organizzativo tutto nuovo. Lo staff delle Fiere di Parma e l’APC (Associazione Pro-

duttori Caravan e Camper) hanno ideato questa kermesse per rispondere alle esigenze degli appassionati dei viaggi in camper: quindi non solo vetrina espositiva ma anche occasione di confronto con gli operatori nazionali e internazionali del settore. La persistente stagnazione del mercato del camper (si salva solo il settore del noleggio con un + 12%), impone la ricerca di nuovi obiettivi e di risposte certe alle peculiari problematiche legate al mondo dell’abitar viaggiando ( il ruolo dei concessionari, I listini che lievitano, il problema dei pesi , delle soste e le leggi regionali sul turismo spesso in contraddizione fra loro) Risposte(e non le solite dichiarazioni d’intenti) e un chiaro contributo di idee per il rilancio del settore che devono scaturire anche dai vari convegni organizzati nel corso della kermesse dalle Associazioni nazionali dei campeggiatori. Nei momenti di congiuntura bisogna ancor più investire non solo in innovazione ma anche in nuove idee che sappiano catturare la curiosità dei potenziali nuovi viaggiatori in camper.

L’intervista al neoeletto

D: come ti è venuta l’idea di candidarti per il consiglio direttivo dell’ACI A.R: perché nell’ACI ora come ora il settore Camper non è tenuto per la mancanza delle necessarie conoscenze, sia dai vertici che in periferia, in assoluta considerazione

D: vista la grande esperienza che hai nel campo del caravaning, pensi che l’ACI debba essere più presente, come avviene in altri paesi, nelle varie tematiche proprie del turismo in camper? AR: certo, anche se ritengo la cosa non facile da realizzarsi quantomeno in tempi brevi, ma comunque questo sarà il mio obiettivo primario D: che tipo di proposte in termini generali porterai in Consiglio AR: oggi non mi è possibile formulare delle proposte, ho sicuramente bisogno dei canonici 100 giorni per capire bene come muovermi nel ruolo di Consigliere D: l’art 1 del disegno di legge del 19 ottobre 2011 dice che al fine di incentivare il turismo itinerante, il Ministro per il turismo, d’intesa con le regioni, i comuni e le associazioni di camperisti possono provvedere all’assegnazione di apposite aree da destinare all’accoglienza dei camper. Pensi di responsabilizzare l’ACI per la creazione di un’area di sosta a Bologna? AR: più che responsabilizzare direi “coinvolgere” ma attenzione, non solo a Bologna ma dovunque ci sia la necessità D: Complimenti per l’elezione e naturalmente ti auguriamo un buon lavoro. AR: grazie e ne approfitto per ringraziare tutti coloro che mi hanno votato, e chiedere a loro un contributo in termini di consigli o suggerimenti che saranno sempre ben graditi. alfonso@ropa.it


Da ottobre 2011 il Ropa Center è il 5° concessionario italiano del famoso marchio tedesco della Niesmann+Bischoff. Nell’esposizione si ammirano i nuovi modelli:

Arto e Flair

che vanno ad affiancare la pregevole collezione di autocaravan e motorhome della Laika e degli innovativi autocaravan della Caravan International.

Sei nostro ospite Per chi fosse veramente interessato all’acquisto di un motorhome Niessman stiamo organizzando un open day per visitare la fabbrica della Niessman+Bishoff che si trova nel paese di Polch in prossimità della storica città di Coblenza. Il viaggio in aereo e l’organizzazione sono offerti dal Ropa Center. Periodo: febbraio/marzo - Max 10 persone.


Nello “showroom en plein air” ROPA è presente l’intera gamma dei modelli Laika: gli integrali Kreos di sofisticata eleganza e tecnologicamente innovativi; i profilati Kreos, un concentrato di classe, tecnica e confort, gli intramontabili mansardati Ecovip e la nuova serie X.

Da Ropa troverete modelli nuovi di fine serie a prezzi speciali! Approfittatene!

Lo staff del Ropa Center sarà a vostra disposizione!


Uno slogan della Laika dice “I laikisti sono speciali e amano il bello” e allora ecco per loro un’occasione invitante, partecipare presso il Ropa Center al Laika Party Night! Art director di questa peculiare iniziative che va in scena sabato 20 settembre è Michele Ropa, figlio d’arte ed esperto nocchiere della concessionaria bolognese. La festa inizia al tramonto con l’accoglienza degli ospiti sul verde e morbido prato del parco delle piscine, un set con una location affascinante, corroborata dalla elegante passerella della nuova linea dei camper Laika, veri gioielli sia sotto il profilo estetico sia per tecnologia. Lo staff Ropa è naturalmente a disposizione per illustrare le peculiarità dei vari modelli. La serata prosegue con un simpatico aperitivo e ascoltando musica a bordo piscina poi, al calare della notte, quando la scenografia si fa più suggestiva, si passa al ricco buffett allietato da prodotti della gastronomia toscana. Se liberi da impegn con la nazionale di sci, potrebbe essere presente il socio onorario del Ropa Club, Giuliano Razzoli, campione olimpico di slalom speciale a Vancouver. Info e prenotazioni: centroservizi@ropa.it

Costo Laika Party Night euro 15


Nel vialetto che porta al parco piscine Ropa sfilano i profilati e mansardati della Caravan International.

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tutto

CLUB

News dal mondo del Club Ropa, idee di viaggio, raid in tutta europa, feste e raduni


SAVE THE DATE Dopo il maxiconcerto (grandioso successo) a favore dei terremotati tenutosi allo stadio di Bologna con inedite e straordinarie esibizioni dei cantanti emiliani, la replica è prevista per il 22 settembre al Campovolo di Reggio Emilia. L’evento, voluto da Luciano Ligabue, vedrà la partecipazione di cantanti provenienti da tutta Italia. Nella grande arena naturale si esibiranno: Baglioni, Elisa, Jovanotti, Renato Zero, Antonacci, Tiziano Ferro, Giorgia, Ligabue, Litfiba, Mannoia, Negramaro, i Nomadi, Pausini e Zucchero. Inoltre, sopite le polemiche generazionali e di vedute, a completare un cast eccezionale potrebbe esserci anche Vasco Rossi. Lo scopo degli organizzatori di “Italia Loves Emilia”(questo il nome dell’evento) è quello di raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione delle terre sconvolte dal terremoto del 20 e 29 maggio scorsi. Sosta camper in zona Foro Boario a Reggio Emilia

“YELLOW MUSEUM”

Sempre più vivo il mito del DrakeIl nuovo Museo Casa Enzo Ferrari di Modena, inaugurato lo scorso 10 marzo, e dedicato a Enzo Ferrari - uno dei miti italiani più famosi nel mondo, indiscusso protagonista del ‘900, pilota e costruttore - è una splendida realtà museale in continua evoluzione e sempre più apprezzata dal pubblico internazionale. Sotto il tetto giallo a forma di cofano di auto, l’avveniristica Galleria, con una passerella di auto (non solo Ferrari) di straordinaria bellezza, dal 12 luglio fino al 12 ottobre 2012, è arricchita dalla mostra di manifesti originali (Collezione Malvolti) delle più importanti competizioni avvenute dall’inizio del 900 alla fine degli anni 80 sui circuiti più affascinanti del mondo. Il pubblico potrà anche assistere ad esclusivi filmati su mitici Gran Premi. Il percorso del Museo Enzo Ferrari continua nell’adiacente vecchia fabbrica ristrutturata dove accanto alla stanza “gialla” e alla stanza “viola” , c’è oggi la stanza “blu” che ospita la ricostruzione fedele di quella che il Drake aveva presso la fabbrica di Maranello. Il Museo casa Enzo Ferrari, nuova icona di Modena insieme al palazzo Ducale, alla Ghirlandina e al Duomo (patrimonio UNESCO) è una tappa fondamentale di un tour nella Motorvalley.

TRUMA LEVEL CHECK, LA SOLUZIONE

La Truma non di rado mette in pratica idee che semplificano la vita dei camperisti. Da qualche mese è in commercio il Truma Level Check un apparecchio (evitate le imitazioni) che consente di misurare il contenuto delle bombole di gas. L’apparecchio funziona ad ultrasuoni, viene applicato orizzontalmente alla bombola e identifica se nel punto esatto dove viene effettuata la misurazione si trova ancora gas. Un led verde avverte la presenza di gas e quello rosso se non c’è più gas. L’operazione é naturalmente semplice e rapida. Il Truma Level Check è indicato per tutte le bombole di gas in alluminio e acciaio per gas butano e propano con un diametro da 200 a 350 mm. Per più info contattate il market Ropa.

LA PRIMA AREA DI SOSTA CAMPER IN CROAZIA

La Croazia, regina del campeggio, di recente ha inaugurato un’area di sosta dedicata ai camper. Si trova a Montona (Motovun), perla medioevale arroccata in cima ad un colle nel cuore dell’Istria a 65 km da Trieste. L’area si trova ai piedi dell’antica cittadina, dispone di 12 piazzole attrezzate con attacco luce, acqua, tv satellitare, servizi igienici e il camper service. Inoltre, dal momento che la moderna struttura è di proprietà dell’ hotel Kastel (si trova in centro storico), gli ospiti dell’area possono utilizzare gratuitamente la piscina con idromassaggio. A pagamento invece i servizi wellness (sauna, massaggi, ecc) e si ha uno sconto del 10%i sul ristorante Palladio che offre specialità della cucina istriana come il tartufo bianco di Montona. La cittadina, che possiede un pregevole centro storico, è famosa non solo per i festival che ospita ma anche per i vini e naturalmente per i tartufi sia bianchi che neri. Motivo per una visita a Montona (Motovun) sono le feste dedicate al tartufo che si svolgono in ottobre. L’area di sosta si trova all’indirizzo Rižanske skupštine 1/a, Motovun, GPS: N 45° 20’ 04,5’’ E 13° 49’ 30,7’’. Info: www.istra.hr


Comfort a 5 stelle Camping “doc” in vetrina - di Osvaldo Ferretti

Tutto merito delle Olimpiadi Invernali del 1964 e del 1976 ed anche dei Campionati del mondo del 1985 se Seefeld è diventata una delle località più famose del Tirolo austriaco. Questa esclusiva stazione sciistica adagiata su un soleggiato altopiano (a 25 km da Innsbruck) incastonato tra i massicci del Karwendel e del Wetterstein, offre ai vacanzieri un’infilata di strutture ricettive a 5 stelle e conta la più alta concentrazione di hotel quattro stelle di tutta l’Austria. Anche il turismo plein air ha il suo 5 stelle: è il Camp Alpin situato in posizione soleggiata a soli 500 metri dal paese. La struttura, aperta tutto l’anno, dispone di 140 piazzole su suolo erboso (un certo numero posizionate su terrazzamen-

IL CONSIGLIO

ti al limitare del bosco) tutte dotate di prese elettriche a 16 A, attacco gas e tv. Eccellenti i servizi igienici riscaldati e con possibilità di noleggiare bagni privati. Non mancano le lavatrici e le asciugatrici. E c’è anche la Spa con bagno turco, sauna e solarium. Nell’edificio che accoglie la reception si trova un piccolo market e un accogliente ristorante dall’ambientazione tirolese. All’ingresso del camping Alpin c’è il capolinea del bus navetta che in pochi minuti porta in centro a Seefeld. E’ un piacere passeggiare per il delizioso paese, dal cuore mondano, raffinato e dalle mille sfaccettature, punteggiato di negozi, bar, ristoranti e qualche casa affrescata. L’emblema di Seefeld è la Seekirchl la bella chiesetta con il campanile a cipolla che sorge all’ingresso del paese che dona un’immagine da cartolina soprattutto d’inverno quando i fondisti gli sfilano accanto. Seefeld e il suo altopiano sono dunque il paradiso degli sciatori e dei fondisti ma anche nelle stagioni senza neve regalano fascino e tante opportunità di sport, wellness e re-

lax. Le piste di fondo si trasformano in meravigliose piste ciclabili e in sentieri che invitano a lunghe passeggiate e la cremagliera del Roshutte che d’inverno porta gli sciatori sull’omonimo comprensorio, facilità l’accesso ai percorsi escursionistici in quota. A Seefeld non mancano i divertimenti che vanno dal Casinò alle piscine e saune del moderno centro Olympia Sport.

CAMP ALPIN 6100 Seefeld-Tirol Leutascher Strasse 810 Tel +43 05124848 www.camp-alpin.at info@camp-alpin.at

A poco più di un chilometro dal camping Alpin, seguendo una stradina a destra che si stacca dalla carrozzabile per Leutasch e che viene percorsa anche da una carrozza trainata da cavalli, si giunge alla locanda Waldgastause Triendlsäge. Situato in mezzo ai boschi il complesso di edifici in legno ospitavano una segheria attivata da una ruota idraulica. Oggi è una rustica locanda con trattoria che opera nel pieno rispetto dell’ambiente. Le specialità della Triendlsäge sono lo stinco di maiale, piatti a base di carne affumicata, trote alla mugnaia, affettati e salsicce della casa, canederli, zuppe, pane di segale e formaggi vari e non mancano squisiti dolci. www.triendlsaege.at Altre prelibatezze del palato si gustano da Plangger Delikatessen nella zona pedonale di Seefeld (vicino all’ufficio turistico) . Il locale, con elegante dehors, negozio e bistro è accogliente e intrigante. Si possono gustare deliziosi spuntini, specialità al tartufo, pregiati distillati di frutta, caffè e the al cioccolato oppure un ottimo bicchiere di vino, versato da un decanter (unico nel suo genere) nel bicchiere giusto e alla giusta temperatura. www.plangger.net


IDEE WEEKEND a cura di Osvaldo Ferretti

C’era una volta.. Avete mai assaggiato la “pera briaca”, il “pom cavec” o la mela “calvilla ? Volete affittare una gallina o assistere alla Sanremo dei galli a colpi di chicchirichì ?. Per questo e altro ancora il 29 e 30 settembre andate a Guastalla (RE) dove va in scena la mostra mercato “Piante e Animali Perduti”. L’insolita kermesse, giunta alla XVI edizione, è un’antologia di antiche varietà di frutti, di fiori, di piante e di animali che un tempo animavano le aie e ora sono in via d’estinzione. E poi tanti appuntamenti gastronomici che si completano con le disfide del Tortello (quello dolce di Guastalla contrapposto a quello di erbe di Castel Goffredo) e dell’aceto balsamico tra le qualità di Reggio e di Modena. Oltre alla gara canora dei galli ci sarà la passerella delle oche, il raduno dei produttori di zucche e quello internazionale dei tabarri. Tante le opportunità per i bambini che potranno conoscere animali da cortile forse mai visti, assistere in diretta alla mungitura delle mucche oppure partecipare all’Asino day che prevede una serie di iniziative incentrate sulla figura dell’asino. La location più spettacolare di

“Piante e Animali Perduti” sarà ancora una volta la scenografica piazza Mazzini dove s’affacciano il Palazzo Ducale (XVI sec), il Duomo dedicato a San Pietro e il Municipio, opera del Volterra. L’evento è dunque anche un’occasione per visitare la rinascimentale Guastalla, piccola capitale della Bassa la cui storia parla soprattutto dei Gonzaga che hanno dominato dal 1532 al 1746. Info: UIT Informazione e Accoglienza Turistica, strada Gonzaga 37/e - Guastalla (RE) - tel. 0522 219812 uit@comune.guastalla.re.it - www.pianteeanimaliperduti. it . Sosta camper: area attrezzata in Via Ugo Foscolo – GPS 44° 55‘ 24’’ N 10° 39‘ 4’’ E

Alla corte di “sua maestà” Il Salone del Camper è anche un valido pretesto per visitare la raffinata Parma e i suoi dintorni.Tra le varie opportunità proponiamo una gita a Langhirano, nella food valley, sede principale del festival del prosciutto che si svolge dal 7 al 16 settembre. Percorrendo la val Parma là dove le colline cominciano a lievitare s’impone, su un poggio circondato da vigneti, la prorompente forza scenografica del castello di Torrechiara. Pier Maria Rossi, conte di San Secondo e Berceto, lo volle imponente, solido e al tempo stesso signorile. Pochi chilometri ed ecco “Langhirano terra del prosciutto”( www.stradadelprosciutto.it), quello dolce e delicato, quello “dalle fette rosseggianti che si sciolgono in bocca”, come amava dire Gianni Brera. Langhirano ha costruito la sua fortuna proprio sull’industria legata alla stagionatura di questo prezioso salume il cui inimitabile aroma e la sua dolcezza sono dovute al vento proveniente dalla Versilia, che asciuga l’a-

ria e si carica del profumo delle pinete e dei castagneti. Durante il festival (www.festivaldelprosciuttodiparma.com ) si possono visitare i prosciuttifici dove nei grandi saloni foderati di prosciutti un esperto svela i segreti della stagionatura. La visita si conclude con una degustazione che può essere anche effettuata nel Museo del Prosciutto che sorge all’interno dell’ex Foro Boario. Sosta camper: ampio parcheggio in via Martiri della Libertà (nei pressi del Foro Boario) GPS: 44.36493 N 10.1610 E. Stadirano di Lesignano Bagni (3,5 km da Langhirano), strada per Lesignano (costeggia la riva dx del torrente Parma), Agriturismo “Vecchio Mulino”, Tel. 0521350468, www.vecchiomulino.it - GPS: 44.38080 N 10.16980 E.


La Napoli di “Baffo”

di Carla Feccomandi dai Raid Poteva una persona che, già superata la soglia dei 60 anni non aveva mai visto Napoli, dire di no alla proposta di Baffo di trascorrere il ponte dell’Immacolata proprio a Napoli? Certo che no! Così visto che Dario non aveva mai voluto andare da quelle parti (non vi sto a dire le ragioni facilmente immaginabili) non mi è parso vero approfittare dell’occasione. La sistemazione era presso il camping Oasi Sea Village di Bacoli, che ora si chiama “Fusion”( senza coordinate avevi voglia a cercarlo col vecchio nome!), una bella struttura proprio sul mare. 8 Dicembre; 1° giorno del nostro tour, siamo andati, con il nostro bus privato, a Baia, frazione di Bacoli, nell’area dei Campi Flegrei. Il golfo di Baia non è altro che un antico cratere vulcanico risalente a 8400 anni fa e conservatosi solo per metà. La fama di questa località è legata soprattutto alla presenza di resti ar-

cheologici di notevole valore storico ed artistico essendo stata in epoca romana un rinomato centro di villeggiatura termale, come testimoniano i resti di ricche ville patrizie. Su un promontorio a strapiombo sul mare sorge l’imponente Castello Aragonese costruito nel 1495 sulle rovine del palazzo imperiale romano (forse la villa di Cesare ) di cui si conservano alcuni resti tuttora inglobati nell’attuale fortezza. Una guida molto preparata ci ha guidato nella interessantissima visita al castello che oggi è una delle strutture museali più belle della Campania con la sua esposizione di reperti archeologici provenienti da varie località dei Campi Flegrei. Nel pomeriggio abbiamo visitato il parco archeologico di Baia che per me è stato una grandissima sorpresa,non avendone mai sentito parlare. Oggi

rimane soltanto quella che allora era la parte collinare della città, poichè il resto è sprofondato sotto il livello del mare a causa dei fenomeni bradisismici. Intense campagne di scavi hanno portato alla luce stratificazioni di costruzioni, ville e complessi termali.Tra i resti più significativi abbiamo visto il tempio di Diana, di Mercurio e di Venere e particolarmente suggestiva la grotta dove si pensa profetizzasse la Sibilla cumana Ultima tappa della giornata Pozzuoli.Durante le epoche greche e romane è stata un centro molto importante e oggi è molto conosciuta anche per il singolare fenomeno del bradisismo,l’attività vulcanica che, in base alla pressione esercitata dai gas sotterranei fa aumentare o diminuire l’altezza della città rispetto al livello del mare. Anche se a tratti il pensiero è terrificante, la sensazione di essere seduti su una pentola a pressione non si sarebbe avvertita per niente se non ci fosse stato Baffo a ricordarci in continuazione quello che poteva succedere da un momento all’altro, visto che l’ultimo fenomeno importante di bradisismo era accaduto parecchi anni fa . La cosa più interessante da vedere è indubbiamente il tempio di Serapide, i resti dell’antico mercato puteolano, all’interno del quale


durante gli scavi fu trovata la statua del dio Serapide. Oggi il tempio è il misuratore dell’attività bradisismica di Pozzuoli. La base del tempio è infatti collegata al mare attraverso sotterranei naturali. Quando il bradisismo si trova in fase passiva la città scende leggermente sotto il livello del mare e la pavimentazione del tempio scompare sotto l’acqua. Dopo una giornata di full immersion nella storia più antica, il giorno successivo ci siamo completamente rilassati sull’isola di Procida. Il tempo splendido e il clima più che mite ci hanno permesso di gustare appieno l’isola fuori stagione e soprattutto un ottimo pranzo seduti all’aperto in un ristorantino sul mare. Sabato: finalmente vedo Napoli!! Per prima cosa visitiamo una parte della città che pochi turisti vanno a vedere, la Napoli sotterranea, che oggi un’apposita associazione culturale tende a recuperare e a valorizzare. I primi scavi risalgono a circa 5000 anni fa. Successivamente i Greci prelevarono tutto il tufo presente nei sotterranei per costruire mura e templi, scavando in tal modo numerosi ambienti. Continuarono i Romani che costruirono un grandioso acquedotto e gallerie varie che durante l’ultima guerra vennero utilizzate come rifugi antiaerei. Si possono vedere ancora i giochi dei bimbi lasciati lì a testimonianza di quel periodo. Un’altra chicca di questa Napoli sotterranea è il teatro romano nascosto che spunta da un “basso”. E’ incredibile: si entra in questo “basso” e spostando il letto appare la botola di accesso ad una parte del teatro. Ci sarebbero da raccontare tante, tante cose, come l’esposizione dei

presepi del ‘700 nella summa cavea, ma a parole è impossibile descrivere la suggestione che si prova: bisogna vederlo di persona! Lasciata la Napoli sotterranea ci dirigiamo in via San Gregorio Armeno, la celebre strada degli artigiani del presepe, famosa in tutto il mondo con le sue innumerevoli botteghe, e qui comincia il delirio vero e proprio. Allora, immaginatevi una marea di persone che cammina, o meglio cerca di camminare, in una strada stretta, in entrambe le direzioni, spingendoti contro i negozi con tutta la merce esposta. Ad un certo punto ci siamo trovati tutti fermi, schiacciati gli uni contro gli altri, senza potersi muovere, con i negozianti che urlavano perchè facevamo cadere la loro merce. Il bello è che in questa situazione surreale mi scappava terribilmente da ridere, perchè pensavo a quanto dovesse essere irritato mio marito, che non sopporta nemmeno di andare in un centro commerciale di sabato perchè c’è troppa gente, ma mi guardavo bene dal farlo e mi te-

nevo stretta alla sua giacca, dietro a lui, perchè avevo paura di perderlo. Immaginatevi una come me che in un campeggio, nel tragitto tra il ristorante e il camper si perde e gira a vuoto due o tre volte, se mai si fosse persa in quella situazione!!! Per questo motivo non mi sono fermata mai a comperare nulla e questo mi è dispiaciuto molto, perchè ci tenevo tanto a portare a casa qualche statuina per il mio presepe. Quando finalmente siamo riusciti a lasciare San Gregorio Armeno siamo andati a visitare il monastero di Santa Chiara, assolutamente imperdibile, con il suo chiostro maiolicato che da solo vale la visita. Nel pomeriggio l’autista del nostro bus ci ha fatto fare un gran giro panoramico per mostrarci il più possibile della città. La giornata si è conclusa con un’ottima cena di pesce presso il ristorante del campeggio. Domenica: non era nel programma, però tutti d’accordo, sulla strada del ritorno siamo andati alla reggia di Caserta. L’effetto scenografico del portico centrale, del parco e della cascata che, entrando, si intravedono sullo sfondo è stato di grandissima suggestione, soprattutto per me che lo vedevo per la prima volta. Dopo la visita all’interno della magnifica reggia siamo ripartiti verso casa. I giorni sono stati pochi, ma le cose viste tantissime e molto interessanti. Personalmente desidero ringraziare Baffo per la sua consueta disponibilità e per avermi dato la possibilità di esaudire il desiderio di vedere Napoli .Speriamo che quello che si dice di solito non si avveri ( vedi Napoli e poi muori!!)


Capodanno a Sanremo

atto secondo

di Carla Feccomandi & foto di Rino Bellocchio Ancora San Remo ! Potrebbe dire qualcuno. Ebbene sì, ancora San Remo, perchè è sempre molto piacevole trascorrere qualche giorno nella “Perla della Riviera dei fiori” come viene definita dalle guide turistiche. Infatti al di là delle definizioni, Sanremo è davvero una gran bella città, molto apprezzata per il suo clima ma non altrettanto conosciuta per le bellezze artistiche che possiede. Eppure ha scorci stupendi e l’insieme architettonico e paesaggistico ne fanno un vero gioiello d’Italia,

dai Raid

Secondo me questa è una città da sfogliare con calma, una città dove gli estremi si toccano. La parte più antica, nota come la Pigna, con le sue case arroccate offre un suggestivo scorcio medievale, con le stradine ripide, i passaggi coperti e le piccole piazze. La città moderna invece ha trasformato il borgo di pescatori nel centro turistico che tutto il mondo conosce. Che dire poi di tutte le belle ville di Sanremo, eleganti e ricercate, avvolte nel verde dei loro parchi? Per tutti questi motivi la proposta

di Osvaldo per questo Capodanno è stata accolta da noi con entusiasmo. Purtroppo però Osvaldo e Lauretta non hanno potuto condividere con noi questi giorni perchè hanno dovuto far subito rientro a casa, poichè era venuta a mancare la mamma di Osvaldo. Tutti siamo rimasti molto dispiaciuti. Tuttavia l’ormai collaudata esperienza degli organizzatori e la presenza


della bravissima Silvia dell’ufficio escursioni del campeggio hanno fatto sì che tutto si svolgesse secondo programma. Quindi abbiamo visitato a Bordighera la magnifica Villa Margherita di Savoia che ospita nei suoi sontuosi interni un interessante polo museale. Abbiamo poi trascorso un’intera giornata in Costa Azzurra visitando i deliziosi villaggi provenzali di Saint Paul de Vence, nelle cui stradine si susseguono moltissime gallerie d’arte, quasi a ricordare che qui hanno soggiornato artisti quali Picasso e Chagal. Poi il pittoresco borgo di Tourrette, la citta delle violette (qui trovi qualsiasi cosa al profumo o al sapore di violetta) e infine il villaggio di Gourdon arroccato a 700 mt. s.l.m. Molto piacevole è stato il pranzo nel ristorante di un albergo un po’ retrò: il camino acceso, le de-

corazioni natalizie, il piacere di stare a tavola tra amici gustando le specialità provenzali, avevano creato una calda atmosfera conviviale. Anche la sera di Capodanno è trascorsa molto piacevolmente, con un ottimo cenone presso il ristorante del campeggio con musica e tanta allegria. Il primo dell’anno ci ha visti a Roquebrune. Il bel tempo e il clima decisamente mite ci hanno accompagnato in una lunghissima passeggiata lungo il sentiero immerso nel verde che costeggia Cap Martin, offrendoci magnifiche vedute sulla costa italiana e poi sul Principato di Monaco. Il pullman che ci aspettava dall’ altra parte del promontorio ci ha poi portai a Eze, considerato uno dei borghi più belli del mondo, dove ci aspettava una golosa merenda. L’unica cosa prevista dal programma che non è stato possibile fare a causa del-

la pioggia è stata la gita in bici sulla pista ciclabile più bella d’Europa, prevista per il lunedì, e questo sarà sicuramente un ottimo motivo per tornare a Sanremo. In compenso la guida ci ha accompagnato in una interessantissima visita della città di Sanremo, facendoci scoprire angoli e bellezze artistiche normalmente sconosciute ai turisti. La serata di lunedì che concludeva la breve vacanza per la maggior parte di noi, è trascorsa in grande allegria presso il ristorante del campeggio, con la ormai collaudata “Ropatombola”, il Musichiere e il Karaoke, e naturalmente non potevano mancare i fuochi d’artificio e il “Ropabrindisi” in riva al mare. Per l’occasione il patron Alfonso Ropa ha composto (o rispolverato non lo so) l’inno del camperista che ha obbligato tutti noi a imparare a memoria e a cantare mentre scoppiavano i fuochi. Dopodichè, saluti e baci e un unanime “arrivederci alla prossima”.


Un giro per Bologna… molto insolito! di Raffaele Vigarani

Nel mese di luglio siamo stati invitati dalla famiglia Ropa a partecipare ad un giro di Bologna a bordo di un red bus. Abituati alle visite accompagnati dalla bravissima Anna Brini ci aspettavamo di andare alla scoperta di altre bellezze e aspetti insoliti della città. Ma appena saliti a bordo

ci siamo resi conto di essere in presenza di un’altra tipologia di visita guidata. I “CICEROCIALTRONI” erano Malandrino & Veronica, un duo comico che i bolognesi stessi conoscono poco. Eppure animano le serate d’estate con inverosimili spettacoli o con tour su “insoliti bus” passando per una decina di insolite location cittadine animate da strani personaggi e ascoltando storie vere e strampalate. Lungo il tragitto i due comici si prendono burla dei passanti; ad un certo punto indicano un luogo: vediamo solo sacchi di immondizia che, come per magia, si animano con forme e strane figure che danno vita alla “rusco dance”. Più avanti viene fatto salire un bizzarro frate che inizia a fustigarsi come penitenza per le malefatte del mondo accompagnando il rito con battute ironiche. Il singolare giro per Bologna continua fino al colle del Rizzoli che offre un panorama spettacolare sulla città. Ma ci attendono altre scene come quello dei “Fantasmini” di San Michele in Bo-

sco, personaggi altissimi e colorati che danzano e aspettano le coccole dei presenti. Divertente poi l’incontro con “l’esodato” della “Granarolo” che da tipico bolognese racconta barzellette. Infine appare l’extraterrestre che ha bisogno dell’energia umana per poter ritornare sul suo pianeta, e per poterlo fare chiede l’aiuto dei passanti con un urlo energetico. A serata conclusa possiamo effettivamente dire che questo tour è un modo inconsueto ma estremamente divertente di conoscere Bologna in una calda serata d’estate.


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Prossimamente sulle pagine di Tuttoropa&Tuttoclub un suggestivo itinerario nelle terre degli Hohenzollern nella regione tedesca del Baden - W端rttemberg


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