Issuu on Google+

FM 99.00 FM 97.100

Colleferro, inaugurata la nuova sede della Guardia di Finanza. www.eccolanotiziaquotidiana.it

Anno 8 N°7 - Aut. n° 5 Tribunale di Tivoli - 18 giugno 2011 - Distribuzione gratuita - Tiratura 6.000 Copie

QUINDICINALE DI: ATTUALITÀ

SOMMARIO ATTUALITÀ - TERRITORIO pag. 2

CAVE pag. 3

GENAZZANO pag. 4-5 PALESTRINA - VALMONTONE pag. 6-7 LABICO pag. 8 COLLEFERRO pag. 9 PIGLIO - PALIANO pag. 11 COMUNITÀ MONTANE pag. 13-14

- POLITICA - CULTURA E SOCIETÀ - SPORT - AMBIENTE

di Giancarlo Flavi

COLLEFERRO: E’ stata inaugurata questa mattina, alla presenza delle massime autorità territoriali, la nuova sede della Tenenza della Guardia di Finanza di Colleferro, dislocata sulla via Casilina nel complesso dove già si trova la farmacia comunale. Per noi è un momento di grande rilevanza – ha detto il sindaco Mario Cacciotti nel suo interveto, dopo avere salutato le autorità presenti, dai molti Sindaci del territorio ai comandanti della GdF del Lazio Gen. Filippo Ritondale, di Roma Gen. Ignazio Gibilaro, di Frascati Magg. Antonio Cannavacciuolo, di Colleferro Ten. Roberto Missione – perché diamo inizio concreto a quel proget-

Lazio, una Spa regionale per salvare il consorzio Gaia

TEMPO LIBERO - ANNUNCI RICETTE pag. 15

Via Santa Maria, 38/40 00036 Palestrina (Rm) Tel. 069535787 Fax 069537203 www.ondalibera.it

L’assessore Di Paolantonio in Commissione Bilancio per presentare la proposta di legge istitutiva della società “Lazio Ambiente” L’assessore alle Attività produttive e alle politiche dei rifiuti, Pietro Di Paolantonio, ha presentato oggi alla Commissione bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione, presieduta da Franco Fiorito (Pdl), la proposta di legge con la quale la Regione Lazio intende risolvere l’annoso problema di Gaia, il Consorzio Gestione Associata Interventi Ambientali, in amministrazione controllata da alcuni anni. continua a pag. 2

L’ingresso della Nuova Caserma su Via Casilina

to, a tutti noto come “Cittadella della sicurezza”, che il Comune ha voluto fortemente per offrire alle forze dell’ordine che operano sul territorio la possibilità di lavorare nelle

Palestrina, si prepara una “Calda estate”

Al via la campagna AIB i Volontari della Protezione Civile

Spegnere un incendio non significa buttare acqua su delle fiamme, non è soffiare su un fiammifero e tantomeno un aereo o un elicottero non rappresentano la bacchetta magica che annienta la combustione. L’incendio è qualcosa di pericoloso e di complicato, ha regole ferree e soprattutto va affrontato con preparazione e cautela. Proprio per agire in sicurezza e affrontare situazioni di emergenza, la Protezione Civile di Palestrina, come ogni anno, domenica 12 giugno, ha effettuato, in località Covarelli, una esercitazione per prepararsi al meglio di fronte alla nuova campagna A.I.B. (Anti Incendio Boschivo 2011). continua a pag. 6

migliori condizioni possibili e, di conseguenza, dare ai cittadini di tutto il circondario un’ulteriore sicurezza di poter avere interventi tempestivi e appropriati.

Valmontone, parte Rainbow Magic Land

continua a pag. 9

VALMONTONE: Che dire, la Magia é Magia, ma al Rainbow sembra essere più efficace......scommettiamo?? Quanti slogan sono stati utilizzati per descrivere il Parco Giochi di Valmontone che da qualche giorno, con parte dei giochi, funziona a pieno ritmo. Entrare nel Parco è come fare un salto dentro " i quadri disegnati a terra" da Bert (Mary Poppins), ci si immerge in uno scenario fantastico di giochi mozzafiato, di vegetazione, di lunghi viali fioriti....... l'accogliente personale sempre sorridente completa il quadro. continua a pag. 7

CAVE

Al via la mostra fotografica per i 150anni

Pag.3

GENAZZANO

L’Audace premiata dall’amministrazione

Pag. 5

LABICO

Terminati i lavori di risistemazione de “I Cerchi”

PIGLIO

Pag. 8

Mario Felli sollecita interventi per la Collina Pier fanali

Pag. 11

SAN VITO ROMANO Calamità naturale “Grande lavoro della Provincia di Roma”

Pag. 14


Roma Sud

2

CULTURA - ATTUALITÀ - TERRITORIO

18 giugno 2011

Un recente documento del Ministero dell’Economia sta creando scompiglio nel mondo della scuola. La Ragioneria centrale dello Stato ha elencato i rilievi fatti sulla gestione di molti Istituti Scolastici e spicca nel documento la dichiarazione che “è illegittimo chiedere soldi alle famiglie per la gestione ordinaria della scuola” Molti Presidi dell’ASAL ( associazione scuole autonome del Lazio) hanno reso pubblico un documento in cui dicono “ Abbiamo sempre auspicato che le scuole non chiedessero contributi alle famiglie per il loro funzionamento ordinario, ma una scuola di qualità ha bisogno di qualcosa in più”. Ci sono notizie che corrono e notizie che passano in sordina. Questa oggi è una notizia, ma non si può dire che sia una notizia di oggi. Ho due figli ormai grandi, quasi alla fine del loro percorso scolastico nella scuola pubblica, ma sin da quando hanno iniziato la scuola materna, cioè circa15 anni fa, ho imparato in fretta che a scuola bisognava portare sapone per lavare le mani e “scottex” per asciugarle. I ruolo dei rappresentanti di classe, sancito come principio innovativo della partecipazioni dei genitori all’interno della scuola dai famigerati “Decreti Delegati”, era ed è in sostanza questo: fare il cassiere. Raccoglitori di soldi che devono telefonare a tutti, quando si deve avviare la raccolta e portare poi il raccolto a scuola. Dal carnevale alla festa del papà, dal Natale alla Pasqua fino alla festa della mamma, il rappresentante di classe in sintesi è il “cassiere” di una classe da sempre nella scuola dell’obbligo. Con l’avvento dell’autonomia scolastica, avviata con la riforma di Luigi Berlinguer- allora Ministro della Pubblica Istruzione, i privati fanno il loro ingresso a scuola. Cogliete il grottesco: un ministro della scuola pubblica che trasforma la scuola in un’azienda a compartecipazione privata. Sotto forma di sirene suadenti arrivano i promotori di Progetti necessari all’Istruzione, ma comunque a pagamento: il ministro stanziò per progetti dei genitori e per attività per i giovani circa 51 miliardi di vecchie lire! Come mamma, e rappresentante di Classe prima e d’Istituto poi, insieme ad altri genitori, ho iniziato ha porre dei dubbi sulla liceità di tutto questo. Dall’altra parte un muro di gomma ha fatto quadrato. Nessuno che si rendesse conto di quanto accadeva dentro la scuola pubblica. Adesso che le scuole hanno il POF –piano per l’offerta formativa- le ini-

ziative si sono moltiplicate, ma le spese per la loro realizzazione le sostengono le famiglie: le scuole “offrono” e le famiglie pagano. Sarebbe interessante riaprire anche il dibattito locale sull’argomento. Le scuole non hanno fondi sufficienti. Le famiglie comprano ogni anno da molti anni, anche una quota di libri, che spesso non verranno mai aperti nel corso dell’anno scolastico. Però si può essere promossi lo stesso, perché intanto i prof. che li hanno “consigliati” sono stati trasferiti e chi arriva ne fa comprare altri. Un’altra novità dell’autonomia scolastica e della scuola-azienda è stato l’arrivo del “Trinity College” nella scuola pubblica, da circa 6-7 anni. Alle famiglie che aderiscono al progetto pagare un’insegnante-madrelingua, esterno alla scuola, che alla fine dell’anno rilascia un attestato valido come “credito formativo” anche se la formazione è quella ricevuta a scuola. Ma non basta più il diploma dello Stato? tanti genitori, pagano praticamente un attestato e non una formazione. Adesso l’attuale ministro Gelmini ha stanziato circa 685 milioni per il miglioramento dell’offerta formative: se così fosse, non toccherà più alle famiglie pagare i progetti? Vedremo. Ma a qualcuno verrà in mente prima o poi –ai politici che o sanno e sono d’accordo da anni con tutto ciò che accade all’interno della scuola, oppure non sanno e allora è anche peggio di analizzare tutti i problemi della scuola pubblica e non solo quelli che fanno comodo per demagogia elettorale? Quello che i genitori vogliono per i loro figli è una Scuola Pubblica che abbia i fondi che si trovano per esempio per salvare le aziende private dal fallimento, come la Fiat. La scuola pubblica è una grande azienda che dà lavoro, ma che produce o dovrebbe produrre qualcosa di più prezioso di un’automobile: cioè un potenziale umano fatto di ragazzi che crescono e maturano, che dovrebbero essere capaci di innovare e mandare avanti la società futura a tutti i livelli e gradi di formazione. Spesso si va avanti tutti stancamente e loro sono le vittime di questo sfacelo che non contrastiamo abbastanza, perché ribellarsi, costa. Costa fatica sentirsi sempre un salmone che va controcorrente, ma spero che dopo l’era delle “Trote” arrivi finalmente il tempo dei “Salmoni”! Maria Morelli

Lazio, una Spa regionale per salvare il consorzio Gaia

inizia da pag. 1

Promosso da alcuni comuni laziali nel 1997, il Consorzio, al quale fa capo tra l’altro la discarica e il termovalorizzatore di Colleferro, ha visto ridurre negli anni la propria attività, il personale, mentre è aumentata la massa debitoria, ma anche i crediti da parte dei Comuni serviti. “Gaia vive una situazione delicata e difficile da molto tempo – ha ricordato l’assessore Di Paolantonio – Così abbiamo cominciato a interrogarci per trovare una strada che ci possa portare all’acquisizione del Consorzio da parte della Regione Lazio. Si tratta di un’acquisizione onerosa per un importo sul quale per ora preferiamo mantenere il più stretto riserbo. Posso dire che si tratta di alcune decine di milioni di euro. La Regione farà una pre-offerta vincolante sul piano amministrativo, tecnico e finanziario. Poi, appena sarà operativa la nuova società Lazio Ambiente, si concluderà l’acquisizione”. E Lazio Ambiente, secondo la proposta di legge per la sua istituzione dovrebbe essere il braccio operativo della Regione che “interviene nelle situazioni di crisi gestionale del servizio pubblico, al fine di garantire la continuità e la corretta funzionalità del servizio stesso”, come recita l’articolo 1 della PL n. 205 d’iniziativa della Giunta. L’oggetto sociale di Lazio Ambiente Spa dovrà contenere, tra l’altro, la possibilità di “acquisire aziende o rami d’azienda e partecipazioni in società operanti nell’ambito del servizio di gestione integrata dei rifiuti” e, appunto, di procedere all’acquisizione del Consorzio Gaia, nel rispetto della normativa in materia, “stante la natura di creditore privilegiato vantata dalla Regione Lazio nei confronti del Consorzio stesso”, come si legge all’art. 2 della PL 2005. Il tutto “nel rispetto della normativa statale ed europea vigente, ed in particolare di quanto disciplinato in materia di aiuti di Stato”. Al conferimento iniziale di 120 mila euro per il capitale sociale, la PL 205 autorizza, in sede di aumento di capitale, la sottoscrizione da parte della Regione di azioni fino a 20 milioni di euro. Alla presentazione della proposta sono seguiti una serie

d’interventi da parte di diversi consiglieri. Claudio Mancini (Pd) ha obiettato che come per il piano rifiuti restano indeterminate le scelte sulla dislocazione degli impianti, in vista anche della scadenza di Malagrotta, la proposta di legge 205 non esplicita la questione impiantistica e delle discariche per Roma e provincia, anche se dà un mandato preciso per quanto riguarda il consorzio Gaia. Mancini ha inoltre chiesto che sia introdotta una norma affinché la Regione non possa andare al di sotto del 51 per cento del capitale e un’altra per riconoscimento del cosiddetto ristoro ambientale anche a favore dei comuni confinanti con quelli che ospitano discariche (come nel caso di Lariano che confina con il comune di Colleferro sede di discarica). Per Carlo Lucherini (Pd) “è una proposta importante, in quanto interveniamo per la prima volta nella gestione dei rifiuti”, anche se “dovrebbe rientrare in un più generale piano dei rifiuti che ancora non c’è”. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Commissione, Franco Fiorito, il quale ha fissato per lunedì prossimo, il 20 giugno, alle ore 12 il termine entro il quale è possibile presentare emendamenti alla proposta di legge. “La discussione è stata proficua – ha dichiarato Fiorito al termine dei lavori – e soprattutto importante per la gestione complessiva del problema dei rifiuti nella nostra Regione”.

Pietro Di Paolo

Scuola uno stop alle richieste di soldi alle famiglie Illegittimo pretendere contributi


CAVE

18 giugno 2011

Dal 15 al 25 giugno una mostra Fotografica per “150 anni di Storia in Comune”

CAVE: 15 giugno, Palazzetto dell’Arte l’inaugurazione della Mostra Fotografica “150 anni di Storia in Comune”. La Mostra è curata dal Circolo Fotografico Aperture che all’interno del Progetto 150 anni Storia in Comune, per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia,

ha avuto il ruolo di documentare tutte le iniziative in programma per le celebrazioni ufficiali e i momenti di vita quotidiana, come a scuola, nei negozi, per le strade, nelle aree produttive, nelle botteghe artigiane, nei luoghi simbolo di Cave. Molte di queste fotografie

Vi aspettiamo al Ninfeo pub dove troverete aperitivi caratteristici in cui il sapore tipico di affettati e formaggi locali, serviti su pane casereccio cotto a legna, incontra il gusto piccante dei crostini conditi con sughi speciali che ricordano le origini calabresi del nostro amico Roberto:il tutto accompagnato da prosecchi della Valdobbiadene e vini bianchi DOCG! Naturalmente non ci scordiamo il venerdi e sabato c’è la porchetta calda e tutti i giorni panini farciti, hotdog,piadine, toast,insalatone e piatti veloci. Siamo aperti dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 18.00….ad oltranza!!! Chiuso il mercoledì mattina.

GRANDE NOVITÀ: CORNETTI CALDI A MEZZANOTTE Contatti: Roberto Stella cell. 3394950776 facebook ninfeo GENAZZANO P.le G. Matteotti, 5

parteciperanno ad un concorso nazionale chiamato “Passione Italia” proprio per il 150enario dell’Unità con cui replicheranno con un’ulteriore mostra a metà settembre sempre al Palazzetto dell’Arte. Ass cultura Silvia Mancini

Roma Sud

Aperta la sede del partito dei Cristiani Riformisti

3

CAVE: Importante incontro politico a Cave per l’apertura della nuova sede dei Cristiano Riformisti. Il Presidente della sezione di Cave, Edoardo Vecchi, insieme ad Alvaro Bangrazi, Blandino Sfera ed un nutrito gruppo di persone, hanno accolto il questore della Camera dei Deputati e Presidente del partito

L’obiettivo di questa nuova sede è quello di offrire uno spazio dove gli iscritti al partito possano incontrarsi. La vera ambizione, espressa da più parti nel corso della presentazione e dei discorsi che nasce da un’esigenza affermata più volte dai cittadini di Cave, è quella di offrire alla comunità un luogo dove

Antonio Mazzocchi ed il commissario straordinario dell’ ARSIAL, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l ’ I n n o v a z i o n e dell’Agricoltura del Lazio, Erder Mazzocchi. Hanno partecipato all’evento, anche il Consigliere Provinciale Ettore Lucarelli ed il Coordinatore locale del PDL Gianluca Chialastri.

poter discutere dei problemi sociali, economici e culturali del paese e dove poter esporre le proprie idee ed i propri progetti finalizzati al bene comune. Pertanto, l’invito rivolto dagli organizzatori dell’evento ai singoli cittadini e le associazioni del paese è quello di usufruirne numerose.


Roma Sud

4

GENAZZANO

18 giugno 2011

Ancora pochi giorni per ammirare la mostra d’arte: “Passato-Presente. Dialoghi D’Abruzzo”

GENAZZANO: organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio con il sostegno della Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, della Provincia di Roma e la collaborazione di Munus. Opere che dialogano. Opere che bene si inseriscono nelle meravigliose sale degli spazi del Castello Colonna di Genazzano, noto per l’importanza storica e per il ruolo strategico dei Colonna nei territori tra il Lazio e l’Abruzzo e per una consolidata apertura nei confronti delle mostre d’arte in quanto sede del CIAC. Una selezione di sedici opere tra le più significative delle collezioni del Museo Nazionale d’Abruzzo – caratterizzate da una poliedrica raccolta che per campioni va dalla preistoria all’arte romana, all’arte rinascimentale a quella del Sei e Settecento, fino all’arte odierna – è allestita contestualmente ad altrettanti lavori di alcuni tra i più noti artisti contemporanei, provenienti da collezioni pubbliche abruzzesi quali il Museo Archeologico di Teramo, il Castello Orsini Colonna di Avezzano, sede della Pinacoteca Comunale, e il MUSPAC (Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea di L’Aquila), oltre che da collezioni private. L’esposizione, con la cura scientifica di Anna Imponente — progettata prima del terremoto del 6 aprile 2009 e come allestimento sperimentale delle eclettiche collezioni del Museo Nazionale d’Abruzzo che occupavano un’ala del Castello Cinquecentesco di L’Aquila – si configura come una ipotesi di museo ideale dell’arte del passato con una prospettiva verso il futuro e trova, nella consonanza tra opere antiche e contemporanee, continuità formali, poetiche e naturali, per le matrici abruzzesi della maggior parte dei lavori presenti. Il gigantesco scheletro fossile di Mammuth del Pleistocene, che occupava un intero bastione del Castello, trova parallelismi con il Bucranio di Pino Pascali presentato per la prima volta al Premio Avezzano del1966; i reperti di età romana, memori della civiltà latina in territorio abruzzese, quali il Coperchio funerario a forma di serpente, il Leone di Tussio (I sec. d.C.) e il Calendario Amiternino (20 d.C.), sono rispettivamente affiancati dalla sinuosa forma in travertino e marmo -dell’opera di Lucilla Catania Naturale (2007), dalla scultura in bronzo Leonessa di Venanzo Crocetti (1937) e dall’opera di Maria Dompè Suffragium (1995). La figura di Papa Celestino V è ricordata dall’immagine della famosa Bolla della Perdonanza, disposta dal pontefice nel 1294 a L’Aquila, e trova corrispondenze con Celestino V — Una storia moderna, di Fabio Mauri, video dell’opera ideata in occasione della festa della Perdonanza del 2008. Mentre la Vetrata di San Pietro Celestino, esempio di vetro policromo risalente al XV secolo, si confronta con il mosaico di Luca Maria Patella Vas Caelestinus V, vaso-ritratto fisiognomico. La maestria della scultura lignea abruzzese è testimoniata dalla maestosa

Madonna in trono con Bambino della fine del XIII secolo e dalla Santa Coronata del XIV sec. consumata dal tempo, che dialogano con Intesa di Enzo Cucchi e con una scultura in legno combusto di Nunzio. La Croce processionale del Duomo di San Massimo, uno dei maggiori esempi di oreficeria del XV secolo dell’illustre maestro abruzzese Nicola da Guardiagrele, firmata e datata 1434, incontra Icaro di Attilio Pierelli, scultore e orafo che indaga gli spazi pluridimensionali. Un affresco staccato dalla chiesa di San Basilio, la Pietà di Francesco da Montereale, protagonista del rinascimento abruzzese e sensibile interprete dei modi di Antoniazzo Romano e del Pinturicchio, si confronta con un’opera monocroma di Ettore Spalletti che evoca i colori polverosi della pittura a fresco. Il Gonfalone della città di L’Aquila, divenuto vessillo della città ferita e dipinto da Giovanni di Paolo Cardone nel 1583, è affiancato dal primo arazzo di Afro eseguito dall’Arazzeria di Penne, in provincia di Pescara, emblema dell’artigiana-

Il progetto garantisce visibilità, oltre che alle opere della collezione del Museo Nazionale d’Abruzzo, inagibile dal 6 Aprile 2009, anche all’innovazione che si innesta sulle persistenti tradizioni locali, grazie alla partecipazione, curata da Elisabetta Silvestrini, di Simona Iannini e di Daniela Allega Fuciarelli: la prima che, per l’occasione, presenta un panorama sull’artigianato del tombolo abruzzese dalla produzione tradizionale alle nuove esperienze; la seconda che produce opere di oreficeria ispirate alle architetture delle chiese aquilane e alla rivisitazione della tradizione. A lato della mostra, Bruna Esposito, artista internazionalmente nota, presenta insieme ad Emanuela Barbi, Enzo De Leonibus, Franco Fiorillo e Fabrizio Sartori, attraverso l’associazione Neola onlus, la rivisitazione di un dolce tradizionale aquilano, realizzato con il motivo del rosone di Santa Maria di Collemaggio, al fine di raccogliere un contributo per il restauro delle “nicchie del primo bacio” della sca-

to tessile in Italia dalla metà degli anni sessanta. La tradizione delle ceramiche di Castelli, fucina artistica a partire dal XVI secolo, è documentata dal Paliotto con storie di San Francesco Saverio (1713), composto da diciannove elementi in terracotta smaltata e accostato a Germinazione di Claudio Palmieri, opera costituita da una serie di sculture in ceramica anch’esse realizzate a Castelli. Due preziose tavole del Maestro di San Giovanni da Capestrano della seconda metà del `400 trovano corrispondenze rispettivamente con la grande opera lignea di Mario Ceroli Mani pulite, coscienze sporche e con la spiritualità del linguaggio di Radu Dragomirescu. Infine, le coperte lavorate al tombolo e un velo da sposa dell’Ottocento, che avevano arricchito di recente la sezione etnoantropologica del Museo, si confrontano con un’opera di Christelle Familiari che utilizza il filo elettrico intrecciato per ottenere un effetto simile alla trina di un merletto e con i ricami in cenere di Maria Elisabetta Novello.

linata della Basilica di San Bernardino a L’Aquila; mentre Giuseppe Stampone presenta un lavoro dal titolo Saluti da L’Aquila, 25.000 cartoline con le immagini della situazione attuale della città e dei paesi circostanti che perverranno ai responsabili delle istituzioni politiche e ai più importanti uomini di cultura e dello spettacolo internazionali. La mostra, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo e con Munus per la parte organizzativa, conta su un comitato scientifico formato oltre che da Anna Imponente da Lucia Arbace, Mariella Nuzzo, Claudio Libero Pisano, Enrico Sconci e Rossana Torlontano. La mostra ha il supporto di Selex Service Management – Gruppo Finmeccanica e del Consorzio Saec (Aenergica – Simec Sistemi — Sun.Earth). Il catalogo è edito da Palombi. La mostra ha avuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed i Patrocini di residenza del Senato della Repubblica, Presidenza della

Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Presidenza della Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Genazzano. Breve Storia del Castello Colonna di Genazzano Il maestoso castello Colonna si erge sovrano e possente sulla parte più alta dell’abitato di Genazzano. La storia del castello e del paese è indissolubilmente legata a quella della famiglia Colonna nobile famiglia romana sin dagli inizi dell’XI secolo, epoca alla quale dovrebbero risalire le prime fortificazioni nel borgo, avamposto difensivo tra l’Abruzzo, il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio. Fu a Genazzano che nacque nel 1365 Ottone Colonna, l’unico pontefice della nobile ed antica casata, papa Martino V. straordinaria figura che mise fine nel 1417 allo scisma d’Occidente. Una breve interruzione delle fortune dei Colonna a Genazzano si ebbe durante il pontificato di Alessandro VI che impose per quasi un decennio il dominio della sua famiglia, i Borgia, che si concluse però ai primi del Cinquecento con l’elezione al soglio pontificio di Giulio II della Rovere, restituendo il feudo ai Colonna. Il castello rimase invariato durante il XIII e XV secolo, fimo a quando Martino V ne decise la radicale trasformazione con un lungo e dispendioso intervento. Martino V fece edificare l’ala ovest, caratterizzata da splendide finestre rinascimentali a croce guelfa. Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento i Borgia, di cui rimangono alcuni stemmi in pietra, eressero il corpo di fabbrica opposto. Nel 1523 si diede vita ad un nuovo ciclo di lavori di risistemazione e fortificazione che si concluderanno nel 1568. Anche Marcantonio Colonna, celebre condottiero e vincitore della battaglia di Lepanto, si preoccuperà dei lavori nel castello di famiglia. Lungo le pareti compaiono mappe restaurate dalla Soprintendenza. Solo nel corso del XVII secolo il cardinale Girolamo Colonna fece collegare le due antiche ali da un elegante e sontuoso porticato con arcate su due ordini. Sorge come si è detto nella parte più alta del paese protetta su tre lati dalle alti pareti di un costone roccioso. Il quarto lato, quello aperto verso il borgo, venne invece protetto per mezzo di un profondo fossato scavalcato oggi da un ponte in muratura. I due alti corpi di fabbrica – Colonna a sinistra e Borgia a destra – sono collegati da un basso muro aperto dal portale d’ingresso e da un grazioso balcone, sormontato da un elegante camminamento balaustrato. Dal cortile si può ammirare invece una fontana seicentesca e il bel prospetto a due ordini di arcate a tutto sesto su colonne in marmo, progettati dall’architetto romano Antonio Del Grande. Attraverso un ampio scalone si accede al piano nobile con enormi saloni. Dal 1979 il castello è di proprietà del Comune di Genazzano e attualmente ospita il CIAC – Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea.


18 giugno 2011

GENAZZANO

Roma Sud

5

Premiati i Campioni Il maltempo “azzoppa” del calcio genazzanese il Palio di Brancaleone

GENAZZANO: Si è potuto svolge-

re, solo in parte, il certamen Cavalleresco per la rievocazione storica della celebre sfida tra 13 cavalieri Italiani e Francesi, denominata la disfida di Barletta che avrebbe avuto come cornicie le vie di Genazzano domenica scorsa. Il Gruppo rinascimentale Brancaleone Onlus, aveva preparato tutto con la massima cura, per questa 17esima edizione, però Giove Pluvio, ci ha messo lo

zampino, e la seconda parte, proprio quella riguardante la disfida non si è potuta svolgere. Ma questo fatto non ha scoraggiato i bravi e solerti organizzatori, i quali si sono rimessi alla volontà del tempo mentre comunque si esibivano gli sbandieratori dell’Associazione Admajora città di Barletta, arrivati in città con un pullman.

GENAZZANO: A consegnare i trofei, le medaglie e gli attestati offerti dall’amministrazione comunale alle due squadre dell’AUDACE GENAZZANO, che quest’anno hanno vinto il rispettivo campionato, raggiungendo risultati mai conseguiti nella storia del calcio genazzanese, è stato il sindaco Fabio Ascenzi nel corso della cerimonia ufficiale tenuta nella sala multimediale del Castello Colonna, sabato 11 giugno scorso. La solennità ed eccezionalità del momento è stata sottolineata dalla presenza dell’intera giunta e dei consiglieri comunali, così come la calorosità è stata testimoniata dai numerosi presenti in sala, alcuni dei quali vecchi giocatori che hanno atteso decenni per poter festeggiare il passaggio della prima squadra dell’AUDACE GENAZZANO dalla Prima Categoria alla Promozione e quella degli Juniores dal campionato regionale alla categoria Elite. “Con esaltazione e piacere –ha scritto da Roma l’ex calciatore Enrico Bernabei al sindacoho appreso della promozione della

Nelle foto 2 momenti della premiazione

squadra di calcio della vittoria nel campionato di 1° categoria con passaggio al campionato di Promozione. Da ex atleta anni 1963/1966 ricordo con affetto i tempi agonistici con i compagni quali cap Ciprotti, Gasbarra, Trifogli, Ceccobelli, Tomino, Vannini ecc e nella squadra giovanile sig Francesco Rocca e il costante impegno dei dirigenti sig Rocchi, sig Ciprotti ed il tecnico sig Fedeli. Per tale risultato esprimo il mio più sincero e caloroso FORZA AUDACE GENAZZANO. La prego di far giungere ai componenti e agli atleti tutti le mie felicitazioni”. Il sindaco, Fabio Ascenzi, nel rinnovare gli auguri ai calciatori genazzanesi ha voluto ricordare l’impegno ed il folto gruppo di persone che in questi anni hanno sostenuto e seguito da vicino l’AUDACE GENAZZANO, la cui storia inizia nel 1919, quando società calcistiche ora ai massimi livelli nazionali non erano state ancora fondate, tanto per dire quanto questa passione sportiva sia radicata nella comunità cittadina.


Roma Sud

inizia da pag. 1

6

PALESTRINA

18 giugno 2011

Al via la campagna AIB i Volontari della Protezione Civile si preparano alla “Calda estate”

L’esercitazione ha avuto lo scopo, oltre a quello di testare gli automezzi e le varie attrezzature in dotazione, quello di trasmettere, ai nuovi iscritti, le regole e le azioni da mettere in pratica in un’eventuale circostanza di emergenza. Ogni volontario, da quello più giovane e inesperto, a quello più anziano ed esperto si è cimentato nello spegnimento di fuochi controllati attraverso l’utilizzo dei moduli antincendio di cui sono forniti i quattro mezzi del Gruppo. Tutto è stato anticipato da una lezione teorica, in sede, su come si agisce in caso di incendio e quali regole di sicurezza rispettare durante lo spegnimento. E’ proprio questo il momento in cui, i Volontari più esperti e anziani, hanno saputo trasmettere alle giovani leve tutto il loro sapere e la loro esperienza. Si è poi passati all’utilizzo delle coperte antincendio fino ad arrivare all’utilizzo delle varie tipologie di estintori. Come ogni anno, il Gruppo di Palestrina, è pronto ad affrontare la campagna antincendio boschivo, di cui parte essenziale sono i citta-

dini stessi. In montagna, saper rispettare piccole regole di civiltà, come evitare di gettare mozziconi di sigaretta ancora accesi dalla macchina, possono valere la salvezza di ettari di bosco. Chiunque avvistasse un incendio o qualsiasi comportamento sospetto può avvertire la Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Lazio al numero verde 803.555 o avvisare immediatamente il Corpo Forestale dello Stato al n. 1515. Il gruppo, al quale si sono aggiunti nuovi e validi

volontari, garantisce da anni una costante copertura del territorio con turni giornalieri per tutto il periodo della campagna antincendio. Formare squadre operative per tutto il periodo estivo, fare perlustrazioni e intervenire qualora fosse necessario è un impegno che richiede grande dedizione e spirito di gruppo. Quello di Palestrina è ormai un gruppo che sta crescendo, non solo di numero; cresce di qualità, cresce per le esperienze fatte sul campo e per l’impegno che quotidianamente riversa nelle attività; impegno riconosciuto non solo in ambito locale, ma anche a livello nazionale, ne sono prova i recenti gemellaggi tra il gruppo di Palestrina e quelli di Sanremo e Livorno. Quest’anno decorrono i 25 anni dalla nascita della Protezione Civile di Palestrina: dal 1992 questo gruppo, oltre nelle attività di routine quotidiana è stato presente e operativo nell’alluvione del Piemonte del 1994, nel terremoto Umbria – Marche 1997, nella Missione Arcobaleno in Albania 1999, nelle operazioni di soccorso nel sisma della Valle

dell’Aniene nel 2000, nello stesso anno nell’alluvione del Piemonte e Valle D’Aosta, il 2002 è la volta del sisma del Molise e oltre a decine di altre presenze in contesti di formazione e emergenza, l’ultimo impegno che ha visto il gruppo prenestino essere operativo per quasi 90 giorni è stato il recente sisma dell’Abruzzo. La Protezione Civile non è una divisa sgargiante, spesso non la si usa nemmeno, tra fango e macerie non ci si veste come in una parata, dinanzi ad un incendio non ci si lucidano gli scarponi, e di notte, d’inverno, mentre la silenziosa Palestrina dorme, quando si getta sale o si spala la

neve, non si sta in giacca e cravatta con le stelline sul petto. La Protezione Civile non è un gruppetto di personaggi che girano su macchine con lucine blu e scritte variopinte, la Protezione civile è donarsi, è impegno costante, è prepararsi per situazioni al limite; far parte di un gruppo di Volontari come quello di Palestrina significa crescere come persone e migliorarsi nel lavoro di squadra e nessun impegno, nessuna emergenza, saranno mai così pesanti per chi vive l’impulso di essere volontario come il più bel dono che l’anima possa dare ad un uomo.


18 giugno 2011

Massimo Cannone eletto presidente del Consiglio. Massimiliano Bellotti quinto assessore al turismo e sport

VALMONTONE: A nominarlo all’unanimità è stata l’assise del Comune casilino, riunita per la prima volta dopo le elezioni comunali del 15 e 16 maggio scorsi, per la prima volta nello storico Palazzo Doria Panophilj, che secondo i nuovi amministratori dovrà essere la sede comunale per il futuro. Moltissima folla seduta nella sala del fuoco, ad applaudire i vari passaggi che sono stati fatti in consiglio comunale, come la curiosità del fatto che il Sindaco ha giurato due volte, la prima non si sentiva con i microfoni, la seconda più altisonante all’interno della bellissima sala affrescata e rimasta intatta. Massimo Cannone, nato a Valmontone, 45 anni, sposato e con tre figli, è alla sua prima esperienza come consigliere comunale. Nella recente tornata elettorale è stato eletto con 230 voti di preferenza. «Ringrazio tutti i colleghi consiglieri per avermi eletto all’unanimità – ha detto il nuovo presidente – Un atto che, al di là della cortesia istituzionale, interpreto come un atto di fiducia

Il neo-presidente del consiglio comunale Massimo Cannone

nella mia persona e come un segnale dell’avvio di una collaborazione costruttiva fra maggioranza e opposizione per la soluzione dei problemi della città. Il mio sarà un mandato caratterizzato dall’imparzialità: ho, infatti, intenzione di garantire sia i diritti della maggioranza che quelli dell’opposizione. Ognuno avrà l’occasione di far sentire la propria voce. Ora abbiamo il dovere di nominare celermente le commissioni consiliari per avviare a pieno regime il nostro lavoro. Mi auguro che tutti i consiglieri abbiamo rispetto dell’istituzione del Consiglio Comunale che ho l’onore di rappresentare. Cosa che, purtroppo, in passato non è sempre accaduta». L’assemblea ha anche nominato il vice presidente del Consiglio: si tratta di Franco Bernabei. «La scelta di Massimo Cannone quale presidente del Consiglio Comunale va nella direzione di garantire quel rinnovamento della classe dirigente del paese che i cittadini avevano espressamente richiesto – ha detto il Sindaco Egidio Calvano – Ora è compito di tutti i consiglieri lavorare, nell’ambito dei rispettivi ruoli, per agevolare il lavoro del nuovo presidente e per garantire l’approvazione di quei provvedimenti necessari a garantire una nuova stagione di sviluppo e di benessere per la città». Qui è scoppiata una breve polemica con attieni, che avrebbe voluto la vice presidenza, almeno la seconda assegnata alla minoranza. Ovviamente proposta respinta.

VALMONTONE

Roma Sud

Parte il parco Rainbow Magic Land

7

inizia da pag. 1

Renata Polverini alle prese con il taglio della torta realizzata dai pasticceri Maggi e Renzi di Cave

Oltre questo impatto, asso- I collegamenti, autostrada- che ci rende Utili e lutamente ludico, patinato, le e ferroviario, sono i Soddisfatti oltre ogni busic'é un grande business eco- comodi percorsi che condu- ness. nomico. cono alla ' Magica Terra'. Impegno e, dedizione Saranno catturati dal fasci- L'accoglienza, non riguar- COSTANTE, daranno contino giocoso circa 3 milioni di derá soltanto l'offerta del nuità alla grande macchina persone. comfort ricettivo, bensì la che si é attivata in un creSono stati fatti incontri con dimostrazione della grande scendo armonico-liberatotutti i paesi dell'interland generosità che si avrá rio che ci fa urlare di cuore: per acquisire la ricettività modo di offrire, senza per- Lungavita al Rainbow! di ognuno di essi attraverso dere mai di vista il fondaLaura Donnini un censimento di hotels mento umano del rispetto bed&brekfast, a g r i t u r i smo.......si parla di grandi numeri. Numeri interessanti anche dal punto di vista dell'occupazione che vede l'impiego di molte persone tra coordinatori, gestori, accompagnatori e staff addetti alle manutenzioni ed alla sicurezza. Una splendida realtá nel cuore del bel paese! Un segnale forte La Presidente della Regione Lazio Renata Polverini nel taglio della torra, vicino a lei l’On A. Miele e il neo-sindaco di Valmontone Calvano, ed incisivo di sviil presidente del Alfapark Dott, Sancristofaro e a sx il pasticcere Maggi. luppo che ha visto, tra gli altri in prima linea, il Dott. Angelo Miele: già Sindaco di spessore, ha spinto perché grandi investitori credessero nel centro Italia, credessero nel territorio di Valmontone. E' una realtá questa, di importanza internazionale. Tra qualche tempo, quando il Parco Giochi sarà a regime con tutti i giochi operativi, offrirá il più grande spazio in EU dedicato al settore, superando di gran lunga gli amici francesi di i pasticceri realizzatori della torta a sx il Maggi e a dx Renzi EuroDisney.


Roma Sud

8

LABICO

18 giugno 2011

Terminati i lavori di risistemazione de “I Cerchi”

LABICO: Con l’intervento dell’amministrazione comunale di Labico sono tornati all’antico splendore i Cerchi. La zona ludico-ricreativa proprio a ridosso del centro storico che da sempre attrae i giovani del paese. Sono terminati, infatti, nei giorni scorsi i lavori di risistemazione e riqualificazione di questo importante plesso e la prima “uscita” pubblica c’è stata con la recita delle scuola elementari con gli alunni che hanno portato in scena

una parodia dei “Promessi Sposi”. Molta la partecipazione di pubblico con la presenza del Sindaco Andrea Giordani, del Vice Alfredo Galli, dell’assessore alla Pubblica Istruzione oltre che del Preside Di Pietro e del sacerdote Don Antonio. “Entro pochi giorni – ci spiega Alfredo Galli assessore ai lavori pubblici – la commissione decreterà chi sarà il vincitore del bando pubblico per la gestione del Bar e dell’area

adiacente a questo. La società vincitrice, oltre ovviamente a gestire il bar, dovrà effettuare dei lavori per rendere quest’area molto più accogliente, con nuovi giochi per i più piccini e magari con la chiusura del cerchio piccolo con la creazione di un area ad hoc dove fare attività ricreative e gastronomiche. Abbiamo voluto con forza risistemare questa impor-

tante zona per ridare ai nostri giovani un luogo dove incontrarsi e dove stare insieme. In passato c’erano stati, purtroppo, alcuni atti vandalici che ne avevano compromesso la sicurezza e la bellezza di questa parte del paese, che finalmente potrà tornare ad i suoi antichi splendori”.

Galli: “ancora una volta l’opposizione nasconde le proprie incapacità”

LABICO: “Ancora una volta ci troviamo costretti a rispondere – spiega il vice sindaco di Labico Alfredo Galli – agli attacchi pretestuosi della mino-

Il vice sindaco di Labico Alfredo Galli

ranza consiliare. Venerdi scorso avevamo concesso al comitato referendario l’uso della sala di palazzo Giuliani per un’iniziativa informativa. Successivamente veniamo a sapere che non sono stati capaci di trovare le chiavi per aprire la stessa e la colpa di tutto ciò è stata rigettata su di noi con delle motivazioni a dir poco futili. Noi non abbiamo voluto ostacolare l’azione referendaria, sono stati loro incapaci di trovare una semplice soluzione al problema della mancanza della chiave. Come mai in passato hanno ovviato a questo problema semplicemente andando dal capo area? Questa volta non potevano fare la stessa cosa? Oramai sono all’opposizione da oltre 4 anni ma, ancora una volta, dimostrano di non sapere come funzionano alcuni aspetti tecnici-pratici del comune. E’ troppo facile strumentalizzare anche le più piccole cose a fini politici, ma a volte, sarebbe molto meglio trovare le soluzione ai problemi invece che crearne degli altri”.


COLLLEFERRO

18 giugno 2011

Roma Sud

9

Inaugurata la nuova sede della Guardia di Finanza. La citta della sicurezza prende forma.

inizia da pag. 1

Questa struttura – ha continuato Cacciotti – vedrà in breve anche il trasferimento della Polizia di Stato, della Stradale, dei Vigili del fuoco e della Polizia municipale, tutti organismi che operano al servizio dei cittadini e le cui sedi attuali non rispondono più alle loro esigenze operative e, soprattutto, alle accresciute responsabilità e compe-

tenze di ognuno nei rispettivi settori. Una dislocazione che abbiamo pensato proprio qui, sulla via Casilina, in quanto situata in un crocevia importante, a pochi passi dal casello autostradale, dalla stazione ferroviaria, dalle arterie stradali principali che si collegano con il territorio, con i comuni circostanti. Vicina alle aree industriali e

ai più importanti insediamenti produttivi più recenti, come lo Slim, il Parco giochi, il costituendo parco della Selva, proprio pensando in un’ottica non più solo comunale, ma di area vasta, che è il vero futuro dello sviluppo territoriale”. Parole di apprezzamento per l’importante lavoro svolto dagli uomini della Tenenza di Colleferro sono

Il taglio del nastro

Sig.ra Giusy Gibilaro. Il tutto sottolineato dalle musiche suonate dalla Banda della Guardia di Finanza di Roma. on la nuova struttura, di ben 1.150 metri quadrati, contro i 350 della vecchia sede, l’organico giunto ad oltre 50 unità, dai 15 militari dell’89, quand’era solo Brigata, la Tenenza si candida anche ad un salto di qualità, avendo le caratteristiche per poter diventare Comando. L’immobile è dotato di 20 uffici, 2 celle di sicurezza, un’armeria, un ufficio URP, una grande La sfilata

state spese dal Gen. Ritondale, che ha ricordato i numerosi campi nei quali gli uomini delle fiamme gialle operano, per combattere frodi, riciclaggio, contraffazione, usura, evasione fiscale, pirateria, lavoro nero e quant’altro. Bella la cerimonia che ha previsto la sfilata dei labari di molti dei 20 Comuni di competenza della Tenenza colleferrina, di quelle delle associazioni militari, l’alzabandiera, effettuato dopo la benedizione da parte del Vescovo Mons. Vincenzo Apicella, il taglio del nastro ad opera della madrina

sala convegni. Inoltre è dotato di camerate con servizi distinti per uomini e donne, una foresteria ed un alloggio di servizio per il comandante. Dispone di due parcheggi, uno riservato alle auto di servizio di 400 metri quadrati ed uno esterno di 2.000 metri quadrati. Tra i presenti, tutti i sindaci interessati dal Comando di Tenenza di Colleferro i due Pocuratori della Repubblica di Velletri e Tivoli. G.F.


18 giugno 2011

Piglio, Mario Felli sollecita per l’ennesima volta interventi per la Collina Pier fanali

PIGLIO: Ancora un intervento del Consigliere Provinciale Mario Felli, per la Collina Pierfanali, che rischia di perdere i finanziamenti e con il dissesto idrogeologico che si vede sempre di più . Così, ancora una volta partito lancia e resta, Mario Felli ha preso carta e Penna ed ha sollecitato Gianluca Quadrini, e il Presidente della provincia Antonello Iannarilli con questo tenrore. “ Io sottoscritto Mario Felli, Consigliere di Codesta Amministrazione Provinciale, in merito alle reiterate interrogazioni presentate in ordine alla problematica segnata in oggetto e rimaste pressochè inevase, con la presente SOLLECITO le S.V. Ill.me a fornire una immediata risposta alle citate interrogazioni nonché a dare le dovute informazioni in merito alla procedura avviata e segnatamente alla data di inizio degli

PALIANO - PIGLIO

urgenti e non più procrastinabili lavori finanziati dalla Regione Lazio per eliminare il denunciato stato di pericolo per la pubblica e privata incolumità dei cittadini evidenziando, ancora una volta, l’urgenza e l’indifferibilità dell’esecuzione degli interventi programmati sia per evitare la perenzione del finanziamento riconosciuto a Codesta Provincia e sia – e soprattutto – per eliminare il denunciato stato di pericolo e, quindi, per tutelare convenientemente la pubblica e privata incolumità dei cittadini. Corre l’obbligo di avvertire che,- conclude Felli- laddove anche la presente nota non dovesse avere il ben minimo riscontro, il sottoscritto si vedrà costretto, suo malgrado, interessare della presente e spiacevole vicenda le competenti autorità.

Roma Sud

11

Paliano, consegnata la chiave della città alla professoressa Rita Levi Montalcini

PALIANO: Con la consegna simbolica di una chiave della città e la pergamena si è svolta nella sala del Consiglio Comunale, ex pretura di Paliano, la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria della città di Paliano, al Premio Nobel, Professoressa Rita Levi – Montalcini. È stato il Sindaco Maurizio Sturvi ad illustrare le motivazioni per le quali è stato concessa la cittadinanza all’insigne professoressa, memore del ricordo dei festeggiamenti dei 100 anni della BCC di Paliano, che cadevano con quelli della professoressa stessa. Sono intervenuti alla cerimonia, il Presidente del Consiglio Comunale Sergio Colli, l’assessore vice Sindaco Tommaso Cenciarelli, l’Assessore alla Cultura Dott. Simone Marucci, e una piccola platea di cittadini, quanti ne poteva contenere l’aula. A riceve materialmente la pergamena e le chiavi la Prof. Giuseppina Tripodi. La

ne oggi, ben 12.000, alle donne africane che hanno bisogno di tutto, perché la professoressa ha sempre avuto il modo di pensare che le persone devono essere educate nei loro paesi. La Professoressa Tripodi, ha ricordato che la Montalcini, quando è venuta a Paliano, per lei è stata una delle ultime uscite ed ha consegnato al sindaco la lettera di accettazione della cittadinanza onoraria, dove si legge: “Roma, 16 settembre 2010. All’Illustre Sindaco di Paliano e ai Componenti della Commissione Comunale di Paliano Formulo i più vivi ringraziamenti per il conferimento della cittadinanza di Paliano. Sono onorata dell’assegnazione che il Sindaco e la Commissione Comunale mi hanno voluto assegnare. Questo conferimento è vede certamente la mia persona come scienziata ma ancor più quale donna impegnata nel sociale. Ricordo con vivo piacere la mia precedente visita a

studi sia fondamentale. L’istruzione porta alla legittimazione globale dei diritti umani non soltanto quale strumento per il singolo individuo, ma anche per affrontare le problematiche dell’intera collettività non soltanto nei paesi ad alto livello culturale, ma soprattutto in quelli in via di sviluppo. Ancora grazie e i miei più vivi auguri per la manifestazione, alla quale partecipa il Consigliere Delegato della Fondazione, Giuseppina Tripodi, a quanti hanno organizzato tale evento che ancora una volta si prefigge di perseguire valori sociali fondamentali per la vita di tutti gli abitanti del Pianeta.Con i più cordiali saluti. Rita Levi-Montalcini”. Infatti la deliberazione all’unanimità del Consiglio Comunale, ha ricordato il sindaco, avvenne nel settembre scorso su proposta di Fabrizio Ferrari, che è stato l’artefice del contatto, che ha consegnato alla

la Prof. Giuseppina Tripodi riceve il premio per conto della Prof. Rita Levi Montalcini

Mario Felli

quale nel rispondere alle parole di indirizzo del sindaco e dell’assessore, ha voluto significare la vetta raggiunta dalla Fondazione Moltalcini, nata nel 1992 che partita con l’assegnare le prime 1.000 borse di studio e arrivata ad assegnar-

Paliano in occasione di un evento a favore della Fondazione Rita LeviMontalcini Onlus, da me presieduta, che svolge la sua attività nella consapevolezza che sostegno alle donne del Continente africano per l’accesso agli

Professoressa Tripodi i libri di Paliano di recente stampa: “Nostalgia” di Giuseppe Rubini e “ Si ordina e Comanda” di Umberto Romani e Marcello Lauretti. (G. Flavi)


COMUNITÀ MONTANA

18 giugno 2011

Roma Sud

COMUNITÀ MONTANA DELL’ANIENE

13

Loc. Madonna della Pace - P.zza 15 Martiri - Agosta (Rm) www.cmaniene.it - E-mail: info@cmaniene.it - Tel. 0774.82.92.01 - 0774.82.92.02

Vallepietra, riapre il percorso della SS Trinità.

VALLEPIETRA: Si avvicina l’estate e riapre il percorso della SS Trinità a Vallepietra. Il santuario, situato alle pendici del monte Autore (1885) è meta di pellegrinaggio dai tempi antichi di fedeli e pellegrini da tutta la valle e non solo; e anche quest anno è pronta ad accogliere i fedeli in preghiera. Ancora oggi aleggia quel mistero che circonda il santuario in tutta la sua bellezza ai piedi delle sorgenti del simbrivio che guarda la Valle dell’Aniene a destra e i monti Ernici a sinistra; incastonata sulla “tagliata” del monte autore nel cuore del parco dei monti simbruini. Dopo 2000 anni di storia, il

santuario rappresenta un luogo sacro in cui migliaia di persone si inginocchiano a chiede la grazia al misterioso affresco custodito nella grotta. Storicamente ci sono ipotesi contrastanti sulla natura e la costruzione del santuario. Dopo uno scavo del 1894 sono venuti alla luce dei reperti risalenti al periodo preistorico come ad esempio 2 frecce silicee che hanno ipotizzato che la zona era abitata. L’ipotesi è avvalorata in quanto la zona è ricca d’acqua ed esposta a Sud, quindi assolata. Se molti dubbi sono stati fugati; altri sono avvolti nel mistero: il rito della venerazione delle “tre persone”

rimane ancora incerto in quanto ci sono 2 teorie; la prima di carattere popolare che ha reso il luogo mistico, mentre la seconda dal punto di vista letterario. È opportuno, comunque, riferire sulle ipotesi più accreditate e sulle leggende popolari che i pellegrini si sono tramandate oralmente. La prima teoria narra di un contadino che mentre arava il terreno in cima al colle dove è ubicato il santuario vide cadere il carro con i buoi nel precipizio. Portandosi sul ripiano della roccia per rendersi conto dell’avvenuto, vide, con grande stupore, i buoi inginocchiati davanti ad un misterioso dipinto della Trinità, apparso all’interno di una piccola grotta” (Caraffa). L’aratro era rimasto in alto impigliato in una sporgenza della roccia. La seconda teoria, di carattere letterario, è stata trasmessa da una pergamena andata poi distrutta, ma della quale è pervenuta una c o p i a . Narra di due ravennati, residenti a Roma, si portarono sul Monte Autore per sfuggire alla persecuzione di Nerone. Qui furono visitati dagli apostoli Pietro e Giovanni che avevano attraversato il Regno di Napoli. Un angelo apparso ai quattro portò loro dal cielo il cibo e fece scatu-

rire dalla terra la sorgente. Il giorno seguente apparve la Santissima Trinità che benedisse il Monte Autore alla pari del Sinai e dei luoghi santi della Palestina. Oltre queste teorie tramandate oralmente nella società contadina, sono state formulate anche altre diverse ipotesi sulle origini del santuario. Testimonianze storiche e fonti attendibili fanno risalire l’erezione del santuario a monaci orientali o eremiti. Richiami greco-ortodossi come l’atteggiamento benedicente alla maniera greca delle “Tre Persone”, venerate nel Santuario e la particolare toponomastica dei luoghi circostanti potrebbero

avvalorare questa ipotesi. Infatti il monte posto di fronte al Santuario si chiamava sino al secolo scorso Sion ed infine il paese più vicino, dal versante abruzzese, è Cappadocia (come la regione orientale). Un’altra ipotesi attribuisce la fondazione del Santuario della Santissima Trinità a San Domenico di S o r a . (Bibliografia: liberamente tratto da “ La Trinitá di Vallepietra” di Franco Mercuri). Come ogni anno, la Comunità Montana dell’Aniene intende promuovere le bellezze artistiche, culturali e naturalistiche della Valle

REGIONE LAZIO

PEDAGGI, L.ROMANZI(PSI): occorre uno scatto d’orgoglio ed intervenire subito.

“ Continua la tortura cinese per i romani e i pendolari della provincia. Prima si, poi no, ora ritorna il balzello che introduce il pagamento del pedaggio del GRA e dell’autostrada RomaFiumicino. Un pesante, iniquo ed inutile aggravio al traffico urbano e pendolare e alle condizio-

ni di studenti e lavoratori che ogni giorno, per lavoro o per studio, sono costretti a servirsi di questi tratti di strada.”ha dichiarato il capogruppo del PSI alla Regione Lazio Luciano Romanzi. “ Dopo il penoso e ridicolo spettacolo del trasferimento dei ministeri al nord, ancora una volta

Roma e la sua provincia vengono di nuovo fatte oggetto d’inaccettabili provocazioni e il centrodestra, che governa Lazio e Roma, si distingue per la scarsa considerazione che di esso ha il governo nazionale. In qualità di consigliere regionale ritengo opportuno e necessario sostenere con

forte determinazione il ricorso presentato dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti, che va nella direzione di tutela dei cittadini e dei territori, della capitale e della sua provincia la cui economia, già precaria, subirebbe forti e negative ripercussioni.”ha concluso Romanzi.

CONSORZIO Enti Pubblici

Gestione Associata Servizi Locali

Via Prenestina Nuova, 291 - PALESTRINA Tel. 06/953.56.05 06/957.33.34


Roma Sud

14

COMUNITÀ MONTANA

COMUNITÀ MONTANA

18 giugno 2011

DEI MONTI SABINI TIBURTINI CORNICOLANI PRENESTINI ENTE PUBBLICO LOCALE - ZONA IX - REGIONE LAZIO – PROVINCIA DI ROMA

Via Acquaregna, 90 – 00019 Tivoli (Rm) - C.F. 86000680586 – C.C.P. 55302004 Tel. 0774 31.47.12-13 – Fax 0774 33.09.15 - E-mail:info@comunitamontanativoli.org - www.comunitamontanativoli.org

San Vito Romano, calamità naturale “Grande lavoro della Provincia”

San Vito Romano: Venerdì 3 giugno pomeriggio, ulteriore sopralluogo a San Vito Romano e territori lumitrofi, dell’Ass.re ai Lavori Pubblici della Provincia di Roma Marco Vincenzi. A circa due mesi e mezzo dalla calamità naturale di marzo, la Provincia di Roma può dirsi ampiamente soddisfatta del lavoro Istituzionale messo in atto

e dei lavori effettuati. Finiti o quasi gli interventi, tutti importanti per gli enormi danni, sulla Provinciale San Vito Bellegra già nuovamente percorribile. A fine giugno anzi, qualche giorno prima sarà riaperta anche l’Empolitana interrotta nel tratto interno di San Vito Romano, interruzione che ha praticamente isolato la cittadina e che

Una parte della strada messa in sicurezza

ha portato all’evacuazione di numerose famiglie. Continuano i lavori sulla Provinciale San Vito Ponte Orsini, riaperta al traffico automobilistico, mentre occorrerà ancora qualche settimana per renderla percorribile anche ai mezzi pesanti e Cotral. Interventi immediati e imponenti, questo lo stile Provincia, il Presidente Zingaretti aveva preso impegni con le popolazioni colpite e ha rispettato proprio questi impegni. E’ solo con questo alto senso delle Istituzioni che si aggrediscono e risolvono i problemi, a volte, un ritardo può portare ad aggravamenti di situazioni che poi diventano irrecuperabili. L’ass.re Vincenzi ha rassicurato parlando con le famiglie evacuate, sul fatto che gli interventi di messa in sicurezza delle strade danneggiate continuerà ed in particolare sull’Empolitana. Il concetto è semplice ma forte, chi amministra, chi

Da sinistra il Sindaco di San Vito Amedeo Rossi, l'assessore Provinciale Marco Vincezi

riveste ruoli di responsabilità deve adempiere ad un dovere, il dovere di essere sempre a disposizione, saper valutare, essere corretto, far si che chi ha bisogno non debba inginocchiarsi per ottenere il giusto. E’ questo un concetto di

democrazia che tante volte ci sfugge perché si pensa sempre agli amici o alle raccomandazioni……….la cattiva politica. Amedeo Rossi Sindaco di S. Vito Romano

un punto notte dove mangiare.. VI ASPETTIAMO A BELLEGRA IN VIA ROMA, 69 DALLE ORE 21.00 FINO ALL’ALBA Per info: 06.95.66.234

Francesco Iannilli a lavoro

PIZZA DI TUTTI I TIPI Dolci appena sfornati: Saccottini, Conchiglie, Bombe, Ciambelle, Cornetti di tutti i gusti, Cannoli, Intrecci gustosissimi, e Buondì per le Vostre colazioni all’alba… Crèpes - Panini imbottiti Ci trovate anche su Facebook “QUELLI CHE…… aspettano l’estate per assaporare le PIZZETTA della notte…”


CULTURA - ATTUALITÀ - RUBRICHE

18 giugno 2011

15

IL PARERE LEGALE

IL PUNTO... di Emanuele Proietti “Con la pillola anticoncezionale allunghi la vita”

dell’Avv. Anna Lisa Leoni

La pillola anticoncezionale protegge la salute delle donne che la assumono. Lo rivela uno studio condotto dagli esperti scozzesi dell’Università di Aberdeen. Gli scienziati hanno esaminato, per ben trentanove anni, un gruppo di quasi cinquantamila donne mettendo in relazione l’uso della pillola con il loro stato di salute. I ricercatori hanno così scoperto che quante avevano assunto la pillola con regolarità avevano goduto una salute complessivamente migliore rispetto alle donne che non ne avevano fatto uso: infatti tra le donne che prendevano la pillola al termine dei trentanove anni di studio la mortalità era stata inferiore del dodici per cento rispetto a quelle che non la prendevano. Proprio grazie agli ormoni contenuti nel farmaco anticoncezionale, (spiegano gli scienziati britannici), le donne che lo assumono hanno più raramente problemi cardiovascolari e tumori all’intestino, all’utero e alle ovaie. ROMA Sud PERIODICO DI: AMBIENTE

- ATTUALITÀ POLITICA - SPORT 2003 Redazione: Viale Pio XII, 98 - Cave Tel.06.95.81.258 Fax 06.95.00.03.17 - E-mail: romasud2003@libero.it CULTURA E SOCIETÀ

FONDATO NEL

Direttore Editoriale Isabella Vasco

Roma Sud

Direttore responsabile Giancarlo Flavi

Collaboratori: Emanuele Proietti, Claudio Celletti, Vasco Massimiliano, Alessandro Bangrazi, Marco Foschi, Dario Ronzani, Eleonora Minna, Enrica Milana, Letizia de Persio Associazione Culturale ”Lupo Alberto” San Vito, Stampa: Tipografia “NUOVA STAMPA” - CAVE TEL. 06.95.81.258 E-mail: nuova.stampa@tiscalinet.it - Pubblicità 25,00 a modulo (cm 4x4) La collaborazione è gratuita Manoscritti e foto anche non pubblicati, non vengono restituiti.

TRASFERIMENTO DI PROPRIETÀ DEI VEICOLI

Nonostante abbia venduto la mia autovettura da diversi anni, continuano ad arrivarmi le richieste di pagamento dei bolli auto per periodi in cui già non ero più in possesso del veicolo. Come è possibile questo e come devo comportarmi?

Evidentemente l’acquirente non ha provveduto alla trascrizione del passaggio di proprietà del veicolo presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), come era suo preciso obbligo. L’art. 94 del Codice della Strada (C.d.S.) prevede infatti che, nel caso di trasferimento di proprietà di autoveicoli, il competente ufficio del PRA, su richiesta avanzata dall’acquirente entro sessanta giorni dalla data in cui la sottoscrizione dell’atto è stata autenticata o giudizialmente accertata, provvede alla trascrizione del trasferimento nonché all’emissione e al rilascio del nuovo certificato di proprietà. In pratica, fino a quando non viene registrato al PRA il passaggio di proprietà, il precedente proprietario risulta ancora intestatario del veicolo e può essere chiamato a rispondere delle conseguenze derivanti dal presunto possesso del veicolo, come danni provocati a cose o persone, tasse automobilistiche (bolli auto) non versate, contravvenzioni al C.d.S. Per risolvere la situazione potrà promuovere un procedimento dinanzi il Giudice competente facendo valere l’inadempimento dell’acquirente all’obbligo della trascrizione al PRA; in tal modo otterrà una sentenza dichiarativa del trasferimento della proprietà e del possesso del veicolo in capo all’acquirente a far data dal giorno della vendita, dunque con efficacia retroattiva e, una volta che dietro ordine del Giudice il competente Ufficio del PRA avrà provveduto alla trascrizione della sentenza, lei sarà esonerato dal pagamento delle tasse automobilistiche e da ogni ulteriore conseguenza per i periodi in cui il veicolo non era più in suo possesso.

Gnocchi di tiritello alla Norma Ingredienti per 4 persone Pasta 600g di farina di tiritello 400g di farina 00 Acqua qb Sale qb

Salsa alla Norma 1 spicchio di aglio olio extravergine d’oliva 2 melanzane nere 20 pomodorini

300g di ricotta di pecora Sale,pepe,peperoncino qb Basilico Parmigiano e Pecorino romano

PROCEDIMENTO Su una tavola di legno fare una fontana con le farine, aggiungere un pizzico di sale,(non troppo altrimenti si rischia che l’impasto si spezzi),versare l’acqua a temperatura ambiente ed impastare il tutto. Lasciare riposare sotto un piatto per 15’,poi stenderla e tagliarla a modo di maltagliato,(2-3cm di larghezza). In una padella versare 2-3 cucchiai di olio, aggiungere uno spicchio d’aglio , del peperoncino e un pizzico di pepe; dopo aver fatto il soffritto mettere le melanzane tagliate a cubetti, aggiustare di sale e versare un mestolo d’acqua. Lasciar cuocere per 15’, tagliare i pomodorini a metà ed aggiungerli. Portare a cottura. Cuocere la pasta e versarla in padella, aggiungere ricotta di pecora e parmigiano. Mantecare per qualche minuto. Impiattare e guarnire con foglie di basilico e pecorino romano a scaglie.

L’oroscopo del…LOOK

ARIETE: Look: arietiniiii...................vi consiglio un look fresco e luminoso!!!!!!!!!! Amore: nn amate la concorrenza e le mezze misure!! TORO: Look: amici del toro...che ne pensate di darci un taglio?asimmetrie e doppi colori....... Amore: respirate aria di cambiamenti.........questo è un mese magico per chi

vorrà fare il grande passo... look................qualsiasi cosa farete andrà bene.... GEMELLI: Amore:tutto si risolLook: un look spiritoso e ve............e non fate la frizzante come siete voce grossa con chi vi ama. voi.....vi farà solo che VERGINE: b e n e . . . . . . . c a m b i a t e e - Look: un taglio corto e sfieee!!!!!!!!! lato..........con dei colpi di Amore: gli incontri che luce rosso-viola è quello farete saranno che fa al caso vostro decisivi....nn lasciatevi Amore:chiudete le vecchie confondere....! storie....girate pagine ed iniziate un nuovo capitolo. CANCRO: Look: siete semplici nel BILANCIA: look...........ma colpite Look: un colore nocciola comunque con colpi si sole miele....vi Amore: l’amore per voi è daranno luminosità... un argomento che nn esau- Amore: iniziate nuovi prorisce mai........ getti amorosi...e perchè no una convivenza....!? Se vi LEONE: Look: osate nel seintite pronti.

Di “Le Follie del Look”

SCORPIONE: Look: amici dello scorpione siete un po classici....spronatevi un pochinooo Amore:amori impossibili?...la cosa vi piace..

l’intesa di una volta...

ACQUARIO: Look: doppio colore ed un taglio sprint............;) Amore: siete molto confusi...................arriverà il vostro principe azzurSAGITTARIO: Look: stravolgete il vostro ro?........aspettate.. look...................... Amore: fate sparire l’indif- PESCI cari pescioliferenza erso la persona che Look: nii......................vi conamate.. siglio una tonalità rosso CAPRICORNO: ramata per mettere in Look: siete risalto il vostro sguardo trend.................un bel sensual.. colore vivace...viola è ciò Amore: fate la scelta che vi consigliamo... migliore...quella che solo Amore:programmate un voi veramente volete...non viaggio con il vostro pat- fatevi condizionare... ner................ritroverete



Prime Pagine ROMASUD