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venerdì 28 marzo 2008

IL DUO PRODI-RUTELLI INCAPACE DI GESTIRE L’ALLARME DIOSSINA NELLA MOZZARELLA

Sinistra, un’altra bufala Alemanno: Subito seri accertamenti. Risarcire gli allevatori colpiti dalla crisi ROMA - Si profila un disastro economico italiano per la vicenda delle mozzarelle di bufala inquinate dalla diossina. Corea e il Giappone già hanno bloccato l’importazione dei nostri prodotti, e il network televisivo CNN ci mette alla berlina ad ogni edizione. E anche l’Unione europea ci avverte: risolvete in fretta il problema o apriremo un procedimento d’infrazione. E’ un altro disastro di immagine targato Prodi e Rutelli, che è il suo vice nel governo. Da un anno sapevano e non hanno fatto nulla. Nettissima la presa di posizione del candidato sindaco del Pdl di Roma, Gianni Alemanno, che è stato anche ministro per l’Agricoltura: "Bisogna eliminare qualsiasi dubbio per i consumatori – ha affermato -, fare degli esami accurati, se poi si riscontrerà la presenza di diossina nelle mozzarella di bufala bisognerà ritirare la merce e indennizzare gli alD’ARIA A PAGINA 3 levatori".

Abbiamo subito anche l’ultimatum della Ue

Berlusconi: No alla trattativa solo con AirFrance

Alitalia, ore cruciali attesa cordata tricolore ROMA - Il cda Alitalia ha esaminato la possibilità di dare più tempo al confronto con i sindacati per un’intesa sulla proposta Air France-Klm. “Il termine per un’intesa al momento resta fissato al 31 marzo. La decisione -comunica la compagnia- verrà presa in una nuova riunione del cda da convocare a breve: Air FranceKLM si è detta disponibile al differimento dei termini previsti da contratto e le parti sociali hanno l’esigenza di disporre di tempi più ampi per valutazioni e consultaA PAGINA 10 zioni”.

INTERVISTA A LUCA BARBARESCHI, CANDIDATO DEL PDL ALLA CAMERA

«La Capitale, un disastro» ROMA - Provocatore per vocazione, non digerisce i luoghi comuni. Luca Barbareschi è così: sinceramente controcorrente. Lontano anni luce dal conformismo dilagante, si è sempre distinto per esser stato fuori dal coro di quel mondo dello spettacolo che si rifà ad una sinistra radical chic. Un curriculum artistico intenso e multiforme: dal cinema alla televisione, dal teatro alla produzione fino alla regia. L’attore, fresco del successo di fiction televisive come “Giorni da Leone”, ora è candidato per il Pdl alla Camera in Sardegna, una regione che conosce bene. Le idee chiare certo non gli mancano. È un “uomo del fare”: «Se sarò eletto e potrò costruire qualcosa di concreto farò la rivoluzione. ». MORI A PAGINA 6

DEGRADO

Parchi storici di Roma a rischio Gianicolo tra incuria e sporcizia ROMA - Alle pendici del colle del Gianicolo la storica Villa Sciarra è abbandonata al degrado. Entrando negli oltre 7000 metri quadrati della villa, infatti, si può subito notare una recinzione, con tan-

FARMACISTI

Categoria a rischio ROMA - Sono passati quasi due anni da quando i farmacisti, con i loro camici bianchi, sono scesi in piazza a manifestare contro la vendita dei farmaci nei supermercati. È passato un bel po’ di tempo da quella SERVIZIO A PAGINA 7 protesta

to di scritta “Pericolo”, dietro la quale si trova un’antica fontana, completamente asciutta, con al lato una scalinata invasa dall’erba alta e dalla sporcizia. SERVIZIO A PAGINA 5

all’interno Dina Dore conosceva gli assassini pag. 11 Perugia, Rudy accusa i due fidanzatini pag. 12 Tibet, i monaci sfilano a Lhasa

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CRONACA ROMANA

OVERDOSE NUOVA VITTIMA A OSTIA

È tornata l’eroina killer Tre morti in due giorni: colpa di una “partita” pericolosa di Emanuele Cardona ROMA - L’eroina killer continua a colpire. Dopo i due morti per overdose della giornata di martedì nel quartiere Prati, un quarantottenne trovato morto nella sua abitazione e una quarantenne rinvenuta senza vita su una panchina di

A uccidere non sono le sostanze da taglio ma al contrario una partita di droga eccessivamente pura

Piazza Mazzini, un polacco ventinovenne è stato ritrovato cadavere ieri pomeriggio a Ostia all'interno di uno stabilimento industriale dismesso. A conclusione delle indagini I carabinieri hanno arrestato un tossicodipendente polacco ventottenne che dovrà rispondere di omissione di soccorso, morte come conseguenza di altro reato, frode processuale e detenzione di sostanze stupefacenti. I militari hanno individuato e bloccato l'uomo dopo che lo stesso, utilizzando un'autovettura condotta da un'altra persona riuscita a fuggire, aveva trasportato e abbandonato il cadavere all'interno dell'area industriale.

Si attendono i risultati dell'esame autoptico sulla salma per stabilire l'esatta causa del decesso, ma per gli inquirenti è probabile che la vittima si sia sentita male dopo aver assunto, in compagnia degli altri due tossicodipendenti, varie dosi di eroina e cocaina.«E scatta nuovamente l´allarme della fine di dicembre, quando una partita di droga assassina fece cinque vittime, nella capitale, nel giro di soli tre giorni» Lo scrive Massimo Lugli su la Repubblica. «Anche stavolta, come tre mesi fa – continua l'articolo – a uccidere non sono le sostanze da taglio ma al

contrario una partita eccessivamente pura». La percentuale di principio attivo, che a volte sfiora il 90 per cento è una trappola letale per i tossicomani, specie per quelli che hanno diversi anni di dipendenza alle spalle e alternano periodi di disintossicazione a ricadute. I periodi delle ferie, inoltre, sono tradizionalmente a rischio: da una parte la solitudine, che spesso spinge i tossici a un´esasperata ricerca della droga e dall´altra, a volte, la partenza dello spacciatore di fiducia che spinge verso un altro fornitore, intenzionato a conquistarsi un cliente con una dose “bomba”. Le conseguenze, spesso, sono fatali.

Traffico internazionale

Sequestrati 130 chili di droga ROMA - Operazione antidroga dei carabinieri della compagnia Centro nella zona delle Capannelle. I militari, a seguito di alcuni recenti arresti per spaccio di droga al dettaglio nella zona, avevano da alcuni giorni intensificato i controlli nel quartiere, con mirati servizi di monitoraggio e pedinamento. E sono subito arrivati i risultati: i militari hanno arrestato un autotrasportatore danese di 41 anni conducente di un tir giunto a Roma dall'Olanda, responsabile di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Insieme allo straniero sono stati tradotti in carcere due cittadini italiani, originari di Roma, di 29 e 32 anni. Le forze dell’ordine sono state insospettite da un grosso tir che nella tarda serata di mercoledì si è

introdotto all'interno di un parcheggio incustodito di un ristorante di via delle Capannelle. Dopo pochi minuti sono giunte sul posto due persone, rispettivamente a bordo di una Audi A3 e di un furgone. I tre hanno hanno iniziato a scaricare una trentina di grossi involucri, riponendoli all'interno del furgone: a questo punto i carabinieri hanno deciso di procedere al controllo delle persone e della merce, accertando così che in ventisette di quegli involucri era custodita marijuana, per un peso complessivo di circa 81 chili ed un valore sul mercato illecito di circa 120.000 euro. Mentre in altri dieci si trovavano confezionati e sigillati 50 chili di hashish, per un valore di circa 100.000 euro. [e.c.]


CRONACA POLITICA

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TUTTO IL MONDO RIFIUTA LE MOZZARELLE ITALIANE, IL CONSUMO CROLLA: – 35%

Bufala: debàcle targata Prodi Alemanno: ritirare la merce e indennizzare gli allevatori di Giuliano D’Aria ROMA - Si profila un disastro economico italiano per la vicenda delle mozzarelle di bufala inquinate dalla diossina. Dopo il caso dei rifiuti che hanno invaso le strade della Campania e i monitor dei televisori di tutto il mondo, una altra tegola fatta in casa dal Centrosinistra di Prodi e Bassolino rischia di mettere in ginocchio un intero comparto. La Corea e il Giappone già hanno bloccato l’importazione dei nostri prodotti, e il network televisivo CNN, negli Usa, mette in prima piano in tutte le sue edizioni i pericoli per la salute che potrebbero derivare dal consumo di mozzarella italiana. E intanto la Ue ci avverte: risolvete in fretta il problema o apriremo un procedura d’infrazione. Questa faccenda ci costerà più di una guerra, e la responsabilità ricade ancora una volta su Prodi e sul suo governo, del quale fa parte, come Vice-Premier anche Francesco Rutelli, che da più di un anno sapevano tutto e non hanno fatto nulla per impedirlo. Un altro sintomo di irresponsabilità, incapacità e trascuratezza. Un altro segno che un’intera generazione di uomini della sinistra non ha nessuna capacità di governare, ma soltanto l’arroganza di occupare poltrone, gestire potere, vendere e svendere agli amici interi settori economici e trascurare quelli dove non possono lucrare interessi. L’economia campana rischia il collasso. Se nel resto del mondo cominciano a rifiutare il nostro prodotto, anche in Italia il consumo di mozzarella in pochi giorni è sceso del 35%. Ma il problema non è ristretto alla produzione campana, ma tocca anche il Lazio e l’economia romana, dove la mozzarella di bufala è alimento “top”, e si situa

in fascia d’eccellenza. Allevatori e industriali della regione sono in allarme e annunciano di voler chiedere alla Regione Lazio lo stato di crisi del settore lattiero caseario. Nettissima la presa di posizione del candidato sindaco del Pdl di Roma, Gianni Alemanno, che è stato anche ministro per l’Agricoltura: "Bisogna eliminare qualsiasi dubbio per i consumatori – ha affermato -, fare degli esami accurati, se poi si riscontrerà la presenza di diossina nelle mozzarella di bufala bisognerà ritirare la merce e indennizzare gli allevatori. Non è colpa loro ma di chi non sa gestire la situazione rifiuti in Campania".

Crolla il settore caseario della mozzarella di bufala

8 aprile: faccia a faccia Fissata la data del primo “duello” tra Alemanno e Rutelli ROMA - E’ ufficiale. Il primo faccia a faccia tra Gianni Alemanno e Francesco Rutelli si terrà l’8 aprile. Sempre che Rutelli non dia forfait e non si ripeta, anche per la corsa al Campidoglio, il “caso” tra Veltroni e Berlusconi, con il primo che si nega a “Porta a Porta” e il leader del Pdl che lo bacchetta come meglio può: «Soliti stalinisti». Per ora sembra confermato. Sarà l’unico confronto pubblico, insieme con gli architetti e gli ingegneri della Capitale e si terrà alle 14 alla “Casa dell’Architettura”. Intanto, mentre Alemanno incalza (ironizzando «sul lungo inseguimento degno di miglior causa») e il “sempre verde” Rutelli scappa, il candidato del Pdl dialoga con i rappresentanti dei commercianti di piazza Navona. Il progetto è chiaro: il cuore della città sarà «un tempio di autentica vivibilità, una sorta di agorà per un confronto tra commercianti e residenti dove la qualità della vita dovrà essere privilegiata». Come pure la peculiarità dei negozi potrà fare la differenza.

Uccise Moriccioli: condannato È stato condannato a dieci anni di reclusione per omicidio preterintenzionale il romeno di 15 anni che con un 19enne uccise Luigi Moriccioli, il ciclista di 60 anni aggredito il 17 agosto dell'anno scorso sulla pista ciclabile di Tor di Valle. La condanna, il massimo applicabile, è stata emessa dal giudice del tribunale dei minori Paola Manfredonia ed è stata superiore alle richieste del pm. «E’ una decisione - ha commentato Alemanno - che rispecchia la necessità di garantire la certezza della pena. Mi auguro che tutti i giudici che saranno chiamati ad emettere sentenze in casi di questo genere, dimostrino una uguale severità che non è solo esigenza di giustizia ma è anche un potente segnale per prevenire il ripetersi di reati di questa natura».

Gianni Alemanno nel gruppone dei candidati al primo Municipio (foto di Damiano Tridici)

«Anche i residenti capiranno»- è fiducioso Alemanno - «che senza le piccole botteghe il centro muore». Intanto, in attesa della riforma che porterà al distretto federale, «l’assemblea dei presidenti municipali sarà la nostra seconda giunta» - annuncia. Una sterzata non da poco rispetto al mancato decentramento di

«una giunta centralista come quella di Veltroni». Qualità e rigore, dunque, sono il succo della ricetta. Sì alla ztl, ma con un potenziamento di bus e navette. Un no secco, invece, sulla proposta di creare delle zone a luci rosse avanzata dall'esponente del Pd Massimo Brutti. [ale.mo.]

APPUNTAMENTI Dopo gli inquilini e l’emergenza-casa, proseguirà con le problematiche dei commercianti del mercato Laurentino la campagna elettorale di Gianni Alemanno. Questa mattina dalle 8 alle 10 e 30 il candidato sindaco del Popolo della libertà sarà nel mercato (ingresso via Sapori) per incontrare i rappresentanti degli esercenti e ascoltare la voce dei negozianti. Alle 12 e 30, invece, interverrà al convegno “Professionisti e politica,

Oggi Alemanno, con Berlusconi e Fini. All’Eur al convegno: “Donne per l’Italia” confronto sulle riforme” organizzato dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, presso lo spazio “Roma Eventi” in via Alibert 5/a. Nel pomeriggio l’appuntamento clou della giornata politica lo vedrà insieme con i leader

del Centrodestra. L’evento si terrà al palazzo dei Congressi dell’Eur che Alemanno, insieme a Gianfranco Fini e al candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi, interverrà al convegno “Donne per l’Italia, protagonista del

cambiamento”. Appuntamento alle ore 16 in viale della Pittura 50. Alle 18, tra gli altri impegni che costellano la sua giornata il candidato sindaco del Pdl sarà al convegno organizzato dal deputato di An e consigliere dell’Agenzia di sanità pubblica del Lazio Domenico Gramazio dal titolo “Rialzati Sanità”. L’appuntamento è presso il Visconti Palace Hotel (via Cesi 37) in Prati.


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venerdì 28 marzo

QUARTIERI

ROMA 4 – 280MILA RESIDENTI ABBANDONATI DALLE ISTITUZIONI

Il declino della “città nella città” Emergenze quotidiane, degrado, incuria. E il municipio riesta lontano dalle strade di Tommaso Della Longa ROMA - 280mila abitanti, decine di quartieri, emergenze quotidiane. Il IV municipio è una vera e propria città nella città: per numero di residenti è anche più grande di un capoluogo di provincia come Verona. Peccato che i cittadini dei quartieri che sono tra la Salaria, la Nomentana e il Grande raccordo anulare e oltre ancora vivono situazioni difficili ogni giorno, in un municipio lasciato in mano alla criminalità, al degrado, all’incuria. Tante sono le emergenze: la prostituzione sulla Salaria e a Prati Fiscali, gli insediamenti abusivi e le baraccopoli, la mancanza di strutture per lo sport, per i giovani come per gli anziani. Tra le priorità anche la costruzione di un ospedale che manca ed è un servizio indispensabile per migliaia di persone. I numeri parlano chiaro. Negli ultimi anni sono piovuti addosso a questo quadrante di Roma 6 milioni di metri cubi per spazi commerciali e abitativi. Nuovi quartieri tirati su senza neanche immaginare le infrastrutture necessarie. Praticamente si è voluto costruire senza pensare a come far fronte ai nuovi residenti, ai nuovi utenti, senza cercare di migliorare la qualità della vita del municipio. Sul capitolo sicurezza, poi, le

sul fronte delle occupazioni, in queste strade è stato normale negli anni vedere strutture pubbliche in mano alla sinistra radicale a cui è stato concesso di fare quasi qualunque cosa, un po’ come se la giunta locale fosse sempre sotto scacco di Action e compagni vari. Esiste anche una nuova sede del municipio, pronta da cinque anni, in via FracNella foto Cristiano Bonelli chia, ancora mai aperta. La situazione paradossale è che molti degli interventi fatti in questi territori portano il marchio dei gruppi del Popolo della libertà, una vera e propria “opposizione al governo”. E’ notizia degli ultimi giorni che il parco della Marcigliana è stato finalmente bonificato dall’amianto dopo i blitz del candidato presidente Cristiano Bonelli. A questo punto c’è solo da augurarsi che con le nuove elezioni i cittadini possano avere finalmente un punto di riferimento nel municipio. C’è bisogno di risposte, prima che le varie emergenze esplodano definitivamente.

In alto lo sgombero di un campo abusivo. A destra alcune prostitute sulla via Salaria

statistiche sono a dir poco preoccupanti: un solo agente delle forze dell’ordine ogni 15mila abitanti. Intanto, però, aumentano i furti in casa, le baraccopoli come quelle vicino al parco dell’Aniene, a via Comano o intorno alla stazione delle FS al Nuovo Salario. In quel caso erano intervenuti i consiglieri del Pdl per far sgomberare dei vagoni abbandonati ormai diventati un villaggio abusivo. Oggi clandestini e nomadi stanno tornando a popolarli. Anche

IV MUNICIPIO, A COLLOQUIO CON CRISTIANO BONELLI, CANDIDATO PRESIDENTE PER IL PDL

«Ascoltare e dare risposte alla gente» Eletto tre volte nelle fila di Alleanza nazionale, da sempre fa politica sul territorio ROMA - Un candidato che viene dal territorio e che ha sempre fatto politica tra la gente. Cristiano Bonelli, 38 anni, romano, è stato scelto proprio per questo come candidato del Pdl alla presidenza del IV municipio. Inizia a fare politica da giovane, nel 1986, nelle fila del Fronte della Gioventù. E’ da sempre iscritto all’associazione ambientalista “Fare Verde”. E nel suo curriculum c’è anche l’esperienza sindacale come dirigente provinciale dell’Ugl Credito. Eletto nelle liste di Alleanza nazionale del IV municipio per tre consiliature, nelle ultime due occasioni primo degli eletti, è stato capogruppo di An e presidente della commissione Sicurezza. In questo

municipio, inoltre, è stato costituito il primo intergruppo in Italia del Popolo della libertà, con An, Forza Italia e Dc. Cosa ha lasciato la sinistra in questi anni di governo? Qui la sinistra governa da sempre e il municipio è stato lasciato nel degrado e nell’incuria. Soprattutto l’istituzione locale è lontana dai cittadini che la percepiscono fredda e distaccata. Intanto i residenti non hanno mai avuto un vero e proprio punto di riferimento. Infine, da dieci giorni sto denunciando che il candidato della sinistra usa addirittura la sede istituzionale del municipio come comitato elettorale. Una vera vergogna.

Quali sono le priorità del Pdl per questo territorio? Sicuramente la sicurezza è il primo problema di questo territorio. Seguito dalla questione della viabilità e della sicurezza stradale. Per non parlare del fatto che il IV municipio è primo per le liste d’attesa per gli asili nido. E qui non c’è neanche un ospedale. Bisogno anche recuperare le strutture per l’aggregazione giovanile, per i centri anziani e per le attività sportive. Infine, se verrò eletto il municipio andrà in tutti i quartieri semestralmente per ascoltare i cittadini e dargli delle risposte concrete. C’è bisogno di partecipazione. Qual è un elemento innovativo

della sua campagna elettorale? Tutto il mio materiale è ecologico. La carta è rigorosamente riciclata e le buste con cui consegniamo il materiale biodegradabili. Un’altra risposta ad un candidato presidente dei Verdi che non ha mai fatto la raccolta differenziata neanche nel suo ufficio in municipio. Come nasce la sua candidatura? Nasce dall’esigenza di presentare persone del territorio al contrario di quello che fa la sinistra che in municipio porta un candidato di San Giovanni che neanche conosce le vie dei nostri quartieri. Ovviamente loro lo fanno perché devono rispondere a logiche di partito. [t.d.l.]


venerdì 28 marzo

I GIARDINI DIMENTICATI

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INCURIA E DEGRADO NEI PARCHI STORICI DELLA CAPITALE

Il Gianicolo, monte non più Verde Erba alta e sporcizia sono una costante a Villa Sciarra e Villa Pamphili di Matteo Bernabei ROMA - Alle pendici del colle del Gianicolo la storica Villa Sciarra è abbandonata al degrado. Degli Horti Caesaris, che la leggenda narra venisse usata da Cleopatra durante la sua permanenza a Roma, non è rimasto che il ricordo. Entrando negli oltre 7000 metri quadrati della villa, infatti, si può subito notare una recinzione, con tanto di scritta “Pericolo”, dietro la quale si trova un’antica fontana, completamente asciutta, con al lato una scalinata invasa dall’erba alta e dalla sporcizia. Come se non bastasse, di fronte a tutto questo, c’è una panchina spac-

qualifica della Villa. Appello accolto dall’amministrazione comunale solo negli ultimi giorni. Della giungla che infestava la parte bassa del parco, infatti, non c’è quasi più traccia. Ma come rivela un ragazzo, che qui porta a passeggiare il suo cane, “i lavori sono iniziati solo pochi giorni fa”. In campagna elettorale, si sa, accad o n o m i r a c o l i . Q u e l l o ch e p e r ò preoccupa maggiormente è il fatto che Villa Sciarra non sia l’unico parco della Capitale in queste condizioni. Basta spostarsi solo di poche decine di metri per raggiungere Villa Doria Pamphili, e scoprire che la situazione non è certo migliore. Della composizione floreale che un Nelle due foto Villa Sciarra

Dopo le proteste dei cittadini sono cominciati da qualche giorno i lavori di restauro

tempo campeggiava nello spiazzo antistante l’ingresso, non c’è più alcuna traccia. Ma a balzare subito agli occhi è un tombino divelto al centro del viale che raggiunge l’entrata, sul cancello della quale è esposto in bella mostra un reggiseno. Proseguendo poi verso l’interno di quella che è l’area verde più grande di Roma, tanto da essere definita Villa del “bel respiro”, si possono trovare preservativi usati e fazzolettini, resti inconfondibili di incontri intimi proibiti. Il tutto ovviamente circondato da immondizia ammassata vicino le recinzioni così da non attirare troppa attenzione da parte dei visitatori.

cata a metà, con scritte di vernice spray sulla superficie di marmo. Addentrandosi ulteriormente si nota poi lo stato di incuria in cui versano i resti di epoca romana, recintati soltanto da un sottile filo di metallo. Situazione che poco meno di un anno fa aveva costretto gli abitanti della zona a firmare un appello, indirizzato all’allora sindaco di Roma Walter Veltroni, in favore della ri-

E’ ABBANDONATA A SÉ STESSA VILLA ADA, SECONDO PARCO DI ROMA PER ESTENSIONE

Il parco Reale è oggi ritrovo dei “tossici” di Emanuele de Filippis ROMA - Erba non curata da mesi, fango e terriccio che rendono impraticabile il passeggio. Bambini e animali costretti a condividere gli stessi luoghi di gioco senza alcuna recinzione che li separi. Per non parlare dell’inesistenza di zone riservate per i bisogni degli animali. Sono questi alcuni aspetti di quello che sono diventate due delle ville storiche della Capitale, villa Ada e villa Chigi. Frequentate soprattutto da romani, collocate in zone “bene” della città, eppure i due posti di svago sono ormai abbandonanti a se stessi. Resta solo un macabro ricordo di quello che è la storia delle due

due luoghi sono privi di addetti alla sicurezza. Zone ideali per occhi indiscreti, bambini che girano liberi nel prato divertendosi, eppure non c’è l’ombra di un agente che possa garantire la loro incolumità dai male intenzionati. “Siamo noi genitori che se-

Anche Villa Chigi vive un’identica situazione di degrado

Incuria a Villa Ada

strutture, villa Ada in particolare fu voluta dal principe Pallavicini nel 1783 fino a diventare residenza dei Savoia.

Un passato prestigioso che ha lasciato spazio a delle distese erbacee del tutto incustodite. Ma c’è un problema in più. I

guiamo i nostri figli, la zona è frequentata da gente sospetta o da molti extracomunitari e con quello che succede – ci di-

ce un gruppo di mamme – meglio tenere sempre gli occhi aperti. Certo non riusciamo a capire come distese così vaste non siano controllate da nessuno”. Gli fa eco il papà del piccolo Roberto che fa notare come le recinzioni siano facilmente superabili per poter accedere all’interno anche nelle ore notturne. “Il risultato è che al mattino ci sono chiare tracce di presenze indesiderate e nessuno fa nulla per evitarlo. Spacciatori e drogati, purtroppo, sono una costante qui”. Già, è proprio la droga il problema principale di Villa Ada. Ritrovo notturno di “tossici”, questo è oggi l’antica Villa Reale.


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venerdì 28 marzo

L’INTERVISTA

L’ATTORE, CANDIDATO ALLA CAMERA DEL PDL, PARLA ANCHE DELLA SUA ONLUS CONTRO LA PEDOFILIA

«Fermiamo questo disastro» Luca Barbareschi: traffico, malavita e sporcizia i grandi problemi di Roma di Alessandra Mori ROMA - Provocatore per vocazione, non digerisce i luoghi comuni. Luca Barbareschi è così: sinceramente controcorrente. Lontano anni luce dal conformismo dilagante, si è sempre distinto per esser stato fuori dal coro di quel mondo dello spettacolo che si rifà ad una sinistra radical chic. Un curriculum artistico intenso e multiforme: dal cinema alla televisione, dal teatro alla produzione fino alla regia. L’attore, fresco del successo di fiction televisive come “Giorni da Leone”,

«Tanti artisti non sono di sinistra, ma hanno paura di essere boicottati» ora è candidato per il Pdl alla Camera in Sardegna, una regione che conosce bene. Le idee chiare certo non gli mancano. È un “uomo del fare”: «Se sarò eletto e potrò costruire qualcosa di concreto farò la rivoluzione. Vigerà una sola regola: quella della meritocrazia». Nel suo futuro ci sono la politica, il cinema, la produzione cinematografica «tutta da riprogettare» e, molti, moltissimi progetti culturali in cantiere «da sempre». Con un pensiero fisso: la “Fondazione Luca Barbareschi. Dalla parte dei bambini”, la Onlus che nasce per tutelare i bambini vittime della pedofilia, perché anche lui c’è passato, come ha raccontato in diretta cinque anni fa a “Domenica in”, «spac-

REGISTRATO IN DATA 11 MARZO 2008 AUT. TRIBUNALE DI ROMA 108/2008 REDAZIONE CORSO VITTORIO EMANUELE 21 ROMA DIRETTORE RESPONSABILE SIMONE TURBOLENTE EDITORE FABRIZIO DARINI SERVIZI GIORNALISTICI AGENZIA MEDIAPRESS2001 TIPOGRAFIA GRAFIC PROCESSING VIA GALILEO FERRARIS - NAPOLI

Luca Barbareschi

cando una vetrata», quando ancora non se ne parlava, come a voler sfondare il muro dell’omertà. «Ora» – spiega – «attraverso la Fondazione, bisogna dare assistenza per far sì che si elabori quel lutto che s’annida dentro il cuore e nell’anima, fare battaglie legali e informazione». «Il presidente Napolitano mi ha ricevuto dieci giorni fa» – racconta – «mi sta dando il suo aiuto, è in programma una giornata contro la pedofilia, presto presenteremo anche i progetti al Quirinale».

Da quanto tempo vive nella Capitale? Da molto. Roma è diventata per me una città d’adozione. Ho imparato ad amarla da milanese. Ma ho notato che sindaci come Veltroni non hanno fatto altro che assecondare il lassismo, consolidando un modo di governare restaurativo e non innovativo. E oggi la città, se non ci sarà una svolta reale, rischia come Napoli. Dal punto di vista del traffico, della malavita, della sporcizia e dei morti su strada per la mala gestione della

rete stradale-urbana è un disastro. Per non parlare della sicurezza che non esiste. Quali sono i suoi progetti per il Cinema? Basta con le inutili feste per pagare le star americane, che poi ci prendono in giro. Ma che vuol dire portare alla Garbatella Di Caprio? Ma chi è così ingenuo da pensare che la venuta di Di Caprio abbia cambiato qualcosa alla Garbatella! Il lavoro sul territorio significa tornare ad assegnare le direzioni artistiche dei teatri non per nomina politica, ma tenendo conto delle condizioni di quelle realtà. Invece di Veltronia si potrebbe far rinascere Cinecittà, un luogo ormai abbandonato, che ha ancora un nome nel mondo, ma non è più capoluogo del cinema. Gli ex studios Dinocittà, un grande patrimonio con spazi utili, andrebbero uniti a Cinecittà, creando così un centro di produzione, con settanta per cento di organizzazione di quello che è il territorio. L’Italia, vista dall’alto, è il set naturale dell’Europa, siamo ad un’ora di volo da tutte le più grosse città europee. Se offriamo una detassazione intelligente, un’organizzazione giusta, avremo grandi risultati. In che modo? La politica deve dettare le regole di mercato e il privato gestisce in maniera dinamica il resto. La destra dovrebbe essere m e n o i n t e l l e t t u a l e p e r s f o nd a r e s u l c a m p o d e l l a c u l t ura? Non è questione di destra e di sinistra. Per gestire la politica culturale è necessario che la politica dia le regole affinché

Sostieni Alemanno

Puoi sostenere il candidato sindaco al comune di Roma con la partecipazione volontaria alla struttura elettorare o con un contributo economico bonificando la somma al: "Credito Artigiano" IBAN IT48W0351203211000000090000 Intestato a "Comitato elettorale per Alemanno sindaco" Indicare nella causale "Contributo alla campagna elettorale per Alemanno sindaco 2008". Per darci il tuo aiuto volontario contattaci compilando il modulo che troverai nel sito: www.alemanno.it o rivolgendoti al comitato elettorale di via Antonio Salandra n°18, ai numeri: 06.42275029 - 06.42275030- fax 06.42274029.

chi è in possesso di strumenti creativi nella ricerca e nell’arte possa muoversi indipendentemente da dichiarazioni di appartenenza. La politica non deve ricordarsi della cultura solo nel periodo elettorale. Mi piacerebbe non sentire più, durante le elezioni, frasi del tipo: chi mi puoi portare? Questo non serve a niente, è un errore. Spesso si sente dire che se g l i a r t i s t i n o n s o n o d i s i n is t r a n o n l a v o r a n o . C o n f e rma? Ne conosco tanti di artisti che non sono di sinistra, ma alle convention di destra non si vedono mai. Non gli conviene, perché li boicottano. La sinistra chiede l’appartenenza. S e s a r à e l e t t o e a v r à u n i ncarico di rilievo cosa farà? Se devo fare il deputato e basta, senza un incarico concreto per poter lavorare davvero, lascerò il posto ad altri. Non mi va di schiacciare inutilmente bottoni, perché se non puoi contribuire in niente allora è inutile. E s e l e o f f r i s s e r o u n m i n istero? Al ministero dei Beni Culturali ci andrei di corsa, ma credo non sarà possibile. Magari potrei essere in Commissione, avere un ruolo da sottosegretario. Voglio lavorare per il cinema e la cultura. La mia preparazione mi consente di offrire un contributo notevole. La prima cosa che farebbe? Modifiche di legge per i rapporti con i broadcaster televisivi. Perché i produttori indipendenti devono crescere, altrimenti questo sarà un Paese in cui i contenuti verranno fatti solo da multinazionali straniere.


venerdì 28 marzo

VOCI DI ROMA VOX BLOG

Di Pietro presenta il conto Da: http://azzurrodonna.myblog.it/

A due settimane dal voto, è ormai palese che il Pd è diviso da tensioni e contraddizioni interne, che la formazione non è altro che la prosecuzione, con altri mezzi e altro simbolo, del vecchio centrosinistra di sempre. Tutti contro tutti, la Bonino che attacca il suo governo su Alitalia, Di Pietro che attacca i suoi alleati sula giustizia in una rissa che conferma ciò che Silvio Berlusconi ha subito denunciato: per il centrosinistra i programmi, con gli impegni connessi, sono soltan-

to carta straccia. Veltroni, imbarcando Di Pietro, ha calato la rete per catturare tutti coloro che hanno plaudito al modo violento e illiberale con cui i pm ispirati a Mani Pulite hanno distrutto un assetto politico salvando soltanto, per chiare affinità ideologiche, la principale formazione della sinistra. Veltroni ha puntato ai giacobini e ai pasdaran del “partito dei giudici". Ma Di Pietro non si accontenta mai, come certi giocatori che frequentava alza sempre la posta. E adesso pretende che, in caso di improbabile vit-

toria del centrosinistra, gli venga graziosamente assegnato il ministro di Grazia e Giustizia. E questa sua richiesta la grida con l’insistenza e la protervia che gli sono proprie. Veltroni, come fa sempre, tace, parla d’altro, mentre l’ex pm accusa gli alleati di oggi di volerlo ostacolare nel nobile, si fa per dire, intento di “portare a compimento Mani Pulite”. Le miserie politiche e programmatiche del Pd sono sotto gli occhi di tutti, dei cittadini che giudicano e votano. E sanno che il cinismo non paga.

APPLAUDITO ALEMANNO CHE PRESE PARTE ALLE PROTESTE CONTRO IL ���DECRETO BERSANI”

Farmacie, presidio sul territorio Il Pdl incontra Federfarma: Assurdo “sparare” sulla vostra categoria di Bianca Penna ROMA - Sono passati quasi due anni da quando i farmacisti, con i loro camici bianchi, sono scesi in piazza a manifestare contro la vendita dei farmaci nei supermercati. E' passato un bel po' di tempo da quella protesta e due sere fa si sono ritrovati in 400 nella sala conferenze per ascoltare cosa il Pdl propone nel suo programma per loro. Parla per la categoria Franco Caprino, segretario nazionale di Federfarma: “Il 13 e il 14 aprile si va a votare – ricorda quello che da molti è chiamato 'il capo' –. Bisogna fare una scelta. La farmacia italiana è una delle migliori d'Europa e si trova nel territorio in modo capillare. Noi vorremmo lavorare in modo serio e tranquillo, vorremmo dare anche altri servizi. Vogliamo sapere che succede tra 1 o 2 anni, non vogliamo sorprese né cambi di regole”. Fabio De Lillo, candidato al Comune nelle file del Pdl afferma: “Si sta

presentando il 70% del governo Prodi. Il Partito democratico vuole apparire come quello delle verginelle, e invece dentro c'è sempre gente come Bersani”. La sala si riscalda. I farmacisti fischiano il nome del ministro dello Sviluppo. “Non si può attaccare – continua De Lillo – l'unico anello della Sanità che va bene. Eppure nessuno tocca lo scandalo di gas, luce e trasporti, le vere cose da liberalizzare. Bersani ha favorito le cooperative”. Interviene poi Cesare Cursi, ex-viceministro della Sanità: “Sono vicino alla vostra categoria da anni – afferma -. L'obiettivo ora è quello di riqualificare il ruolo dei farmacisti. Difendere le farmacie facendone presidio territoriale” afferma Cursi. Quando inizia a parlare Gianni Alemanno, che a piazza Barberini accanto ai farmacisti c'era, tutta la sala applaude. “Mi ricordo quella manifestazione – dice sorridendo il candidato Sindaco di Roma -. Quando è cominciato il braccio di

ferro tra governo e categorie ho capito che si stava già delineando la fine. Purtroppo però il ceto medio ha l'abitudine di tornare a casa quando non è attaccato. Bisogna creare un meccanismo di ampia partecipazione”. Alemanno torna su Prodi, invitando i farmacisti a non dimenticare “tutto quello che questo governo ha fatto”. “Abbiamo di fronte – continua – un partito che sta candidando anche gente di Action. Per loro la sicurezza è un valore borghese, e credono non sia pensabile espellere gli immigrati che hanno compiuto reati. Roma poi rischia come Napoli. Rutelli promette termovalorizzatori mentre il suo candidato vice dice che non ne verrà costruito nessuno”. “Per questa classe dirigente – conclude Alemanno -, voi siete una lobby. Attuano le liberalizzazioni con loro le cooperative. Il Pdl è stato fatto per cambiare l'Italia e la vogliamo cambiare davvero. Questa città merita una grande prospettiva per il futuro”.

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Ruba al supermercato: arrestato I carabinieri della compagnia di Ostia hanno arrestato ieri un rumeno venticinquenne per rapina impropria nei confronti di un addetto del servizio di vigilanza antitaccheggio impiegato presso il supermercato Gs di via Villa di Cilone a Vitinia. Lo straniero, appropriatosi di varie confezioni di generi alimentari del valore complessivo di 140 euro, le ha nascoste all'interno del proprio zaino dopo averle private dei dispositivi antitaccheggio. Una volta scoperto ha spinto violentemente il vigilante ed è fuggito ma poco dopo è stato bloccato.

Sgominata Baby gang di stranieri Aspettavano le loro vittime vicino alle fermate degli autobus 762 e 711 e, dopo averle minacciate con coltelli, le costringevano a consegnare cellulari, oro e abiti firmati. Così operavano i tre minorenni di nazionalità rumena fermati dagli agenti del commissariato Esposizione come responsabili delle rapine avvenute recentemente nelle zone dell'Eur e del Torrino ai danni di giovani studenti. Delle tre ordinanze di custodia cautelare in carcere due sono state eseguite all'interno del campo nomadi di via Luigi Candoni. Il terzo giovane è invece ancora ricercato.


AZZURRO DONNA Forza Italia

DIPARTIMENTO POLITICHE PARI OPPORTUNITÀ Alleanza Nazionale

DONNE PER L’ITALIA PROTAGONISTE DEL CAMBIAMENTO

ALEMANNO

FINI BERLUSCONI Venerdì 28 Marzo 2008, ore 16.00 Palazzo dei Congressi EUR Aula Magna - Viale della Pittura, 50 - Roma


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ESTERI

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SENZA TREGUA LA CINA OSPITA UN GRUPPO DI REPORTER E SI ACCENDE LA PROTESTA NEL TEMPIO JOKHANG

Tibet, i monaci sfilano a Lhasa Alla stampa straniera: «Raccontate la verità» di Matteo Mariconda

stata circondata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Le uniche persone LHASA - La Cina ha organizzato delle “viche possono accedere sono gli abitanti site guidate” per i giornalisti in Tibet, per del quartiere. Molti negozi attorno al mostrare al mondo come stanno andando tempio sono stati chiusi. I giornalisti le cose a Lhasa e dintorni. Un gruppo di hanno potuto parlare con i monaci, tutti trenta monaci buddisti ha approfittato di giovani, per alcuni minuti prima di esseun incontro ufficiale con la stampa, orgare riaccompagnati al loro autobus dai nizzato nel tempio di Jokhang, uno dei funzionari del ministero degli esteri cinepiù famosi della capitale, per gridare in se che viaggiano con loro. I monaci hanno faccia ai giornalisti che “non c’è alcuna lidetto di essere prigionieri nel tempio dal bertà religiosa in Ti10 marzo, inizio delle bet e che il Dalai Lamanifestazioni di proteL’area attorno al tempio sta dei tibetani, e hanno ma non è responsabile per i recenti scondi sapere che è stata circondata dalle aggiunto tri avvenuti nella casarebbero stati arrestati pitale tibetana”. Per ma di essere pronti a forze dell’ordine cinesi tutta risposta l’area correre il rischio. La veattorno al tempio è in tenuta antisommossa rità ufficiale della Cina.

BREVI Familiari Karadzic perquisiti Unità delle forze internazionali in Bosnia Erzegovina hanno perquisito le abitazioni dei famigliari di Radovan Karadzic, ex leader politico dei serbi di Bosnia ricercato dal Tribunale penale internazionale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia. A riferirne è la stampa locale, precisando che sono state perquisite le case della moglie e della figlia di Karadzic, rispettivamente Ljiljana Zelen-Karadzic e Sonja Jovicevic-Karadzic.

Dengue, emergenza a Rio I dieci milioni di abitanti di Rio de Janeiro hanno paura della dengue, febbre tropicale che può portare alla morte. Dall'inizio dell'anno, sono già morte 31 persone e altre 72 sono in fin di vita. Molti turisti hanno disdetto il viaggio per timore del contagio. Le persone colpite dal virus a Rio sono arrivate a 26.688, e aumentano al ritmo di 80 all'ora.

Usa, ispezione su 133 aerei La compagnia statunitense Delta Airlines ha reso noto che sta procedendo ad una nuova ispezione su 133 suoi aerei. Le ispezioni vengono effettuate sui modelli 117 MD88 e 16 MD-90 per garantire che rispondano a direttive governative riguardanti i cavi e ci si aspetta che voli possano essere cancellati.

I reporter invitati a Lhasa, un gruppo di 26 persone scelte dal governo cinese, hanno affermato di non sapere quale sia stato il destino dei monaci dopo la protesta. L’unico giornalista europeo che fa parte del gruppo è uno dei corrispondenti da Pechino del quotidiano britannico Financial Times. La censura cinese ha interrotto una trasmissione della rete televisiva Bbc, mentre venivano mostrate al-

cune immagini di Lhasa girate nel corso del viaggio da un cameraman dell’agenzia Aptn. Il Tibet e tutte le aree delle altre province cinesi a popolazione tibetana sono chiuse alla stampa e a tutti gli osservatori indipendenti dal 10 marzo. Secondo le autorità cinesi le vittime degli scontri tra polizia e manifestanti sono state in tutto 20, mentre gli esuli tibetani parlano di “circa 140” morti.

IN FIAMME ATTENTATO A BASSORA, COLPITO UNO DEI PRINCIPALI OLEODOTTI IRACHENI

Iraq, scontri nel paese: decine i morti Combattimenti a Kout tra forze dell’ordine e milizie sciite provocano 44 vittime di Luigi De Floris KOUT - Combattimenti la notte scorsa fra forze di sicurezza governative e milizie sciite hanno fatto 44 morti a Kout, a sud est di Baghdad.A Kirkuk, nel Nord, un cittadino iracheno è stato ucciso e altri sei sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di un’autobomba guidata da un kamikaze. Uno dei due principali oleodotti iracheni è stato dato alle fiamme, colpito da un attentato compiuto ieri mattina da un commando armato nei pressi di Bassora, nell’Iraq meridionale. Anche nel resto del Paese non cessano le violenze: scontri fra le forze di sicurezza e le milizie sciite hanno fatto 44 morti a Kut, un’autobomba è esplosa a Kirkuk uccidendo un iracheno e ferendone altri sei, mentre Bassora rimane ancora teatro di scontri fra le forze governative e gli sciiti fedeli a Moqtada al Sadr. L’oleodotto di Bassora è stato “gravemente danneggiato” dai sabotatori, che hanno piazzato bombe sotto la struttura, ha detto un funzionario della Southern Oil Company all’agenzia Reuters. L’oleodotto, uno dei più importanti dell’Iraq,

trasporta il petrolio fino al terminale nelle acque del Golfo. I vigili del fuoco sono rapidamente giunti sul posto per spegnere le fiamme, ma le esportazioni di greggio saranno gravemente danneggiate dal sabotaggio. Sempre a Bassora, i miliziani sciiti dell’esercito del Mahdi e le truppe regolari irachene hanno dato vita per il terzo giorno consecutivo a violen-

ti scontri. Esplosioni di proiettili di artiglieria e di razzi si sentono provenire dal quartiere centrale di Jumhuriyah, insieme a raffiche di armi automatiche. Secondo le testimonianze degli abitanti, la città appare deserta e sia gli uffici pubblici che i negozi sono rimasti chiusi. Da martedì le truppe governative hanno lanciato un’operazione che ha come

obiettivo la milizia del leader sciita radicale Moqtada al Sadr, che contesta la legittimità del governo di Nouri al Maliki. E nel resto del Paese si vive una nuova giornata di sangue. È di 44 morti il bilancio dei combattimenti della notte scorsa fra le truppe governative e i guerriglieri di Moqtada Al Sadr a Kut, a sud di Bagdad.


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LA JOINT VENTURE

Illy-Coca Cola il caffè è in lattina

ECONOMIA TRATTATIVA INTERVENTO DELL’ENI. L’AD SCARONI: «L’AZIENDA È PATRIMONIO ITALIANO»

Alitalia, sono ore cruciali: si attende cordata tricolore Cda sotto pressione: il termine d’intesa su proposta Air France-Klm resta invariato

È stata firmata oggi ad Atlanta la joint venture tra Illycaffé e Coca-Cola per la produzione di 3 nuove bevande a base di caffé freddo. Lo rende noto un comunicato congiunto delle due società, che hanno creato la “Ilko Coffee International”, per commercializzare da aprile i nuovi prodotti, prima in 10 Paesi europei e poi nel resto del mondo.Le 3 bevande si chiameranno “Caffe'','Cappuccino” e “Latte macchiato” verranno proposte in lattina, da 150 ml per la prima e da 200 per le altre due.

CAMBI

Euro in rialzo: vale 1,577 dollari Euro in rialzo nei primi scambi sui mercati valutari. La moneta unica e' scambiata a 1,5777 dollari (contro 1,5710 delle quotazioni di ieri della Banca centrale europea) e a 156,55 yen (155,89 le indicative della Bce). .

CREMONA

Tenta rapina in banca e si suicida CREMONA - Un rapinatore si è suicidato all’interno della filiale bancaria di Pandino (Cremona) che stava assaltando. È successo ieri mattin a, s e c o n d o q u a n t o è possibile riscostruire, l’uomo si sarebbe sparato un colpo alla testa dopo essere stato sorpreso dai carabinieri. Il malvivente si apprestava a fuggire con il denaro appena sottratto alle casse, ma resosi conto di essere f i n i to i n tr a p p o l a , ha preferito rivolgere la pistola su se stesso.

di Mattia Engelmann ROMA - Mediobanca non ha allo studio alcuna cordata per Alitalia. Lo ha riferito un portavoce di piazzetta Cuccia. Secondo alcune indiscrezioni l’istituto sarebbe stato indicato da Silvio Berlusconi fra i candidati all’acquisto della compagnia. Il gruppo Ligresti, Benetton ed Eni, indicati tra gli altri soggetti interessati, hanno preferito non commentare. Secondo lo stesso leader del PdL i nomi sarebbero solo delle “supposizioni giornalistiche”. Secondo alcune dichiarazioni riportate dal quotidiano La Stampa, il candidato premier del PdL avrebbe ciPrevisto per le prossime tato, di ritorno da comizio a Viterore un nuovo incontro tra un bo, proprio Medioil gruppo Lii sindacati ed il Consiglio banca, gresti, Eni e Benetton quali interessadi Amministrazione ti a una cordata per Alitalia. “Non bisogna confondere la realtà con indiscrezioni giornalistiche” ha però insistito Berlusconi. E alle accuse di provocare le fluttuazioni del titolo con le sue dichiarazioni, Berlusconi ha risposto: «Mi accusano di insider trading, ma io non ho mai avuto un’azione di Alitalia. Esistono delle fluttuazioni an-

che a causa di indiscrezioni giornalistiche che fanno cambiare il valore delle azioni e questo è inaccettabile». Il fatto di avere aperto una trattativa con un solo soggetto, Air France, per una società quotata in Borsa come Alitalia “è qualcosa di imperdonabile” ha aggiunto leader del Pdl. Riguardo ai nomi riportati dal quotidiano torinese, Berlusconi ha ribadito: “Io facendo il mio dovere non solo di leader politico ma da italiano, ho lanciato un appello agli imprenditori italiani che avessero l’orgoglio di mantenere la compagnia di bandiera allo scopo di non farsi colonizzare”. Intanto, il cda Alitalia ha esaminato la possibilità di dare più tempo al confronto con i sin-

dacati per un’intesa sulla proposta Air France-Klm. “Il termine per un’intesa al momento resta fissato al 31 marzo. La decisione -comunica la compagnia- verrà presa in una nuova riunione del cda da convocare a breve: Air France-KLM si è detta disponibile al differimento dei termini previsti da contratto e le parti sociali hanno l’esigenza di disporre di tempi più ampi per valutazioni e consultazioni”. «Da cittadino italiano io penso sinceramente che l’ideale sarebbe che Alitalia rimanesse fortemente radicata nel Paese». Così, a margine della presentazione del International Energy Forum, l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni.

Dal 30 aprile

Legge 231, arriva la nuova tassa sugli assegni ROMA - Arriva la tassa di 1,50 euro per gli assegni. Dal 30 aprile prossimo scatta infatti il bollo per chi emetterà assegni bancari o postali, per assegni circolari, per vaglia postali e cambiari e per libretti di deposito. A stabilirlo è il decreto legislativo 231 del 2007, che cambia le disposizioni contro il riciclaggio di denaro. A partire dal 30 aprile infatti tutti gli assegni saranno consegnati ai clienti da banche e uffici postali già con la clausola di non trasferibilità. Chi vorrà ottenerli liberi dovrà fare espressa richiesta a banca o Posta. A questo punto cambieranno dunque le regole di utilizzo dei carnet. Chi vorrà utilizzare gli assegni per cifre dai 5mila euro in su dovrà scrivere nome del destinatario e la rigorosa clausola di “non trasferibilità”. Quelli che chiederan-

no di mantenere i loro assegni “liberi” non potranno fare pagamenti superiori ai 5mila euro per ogni assegno e l’amministrazione finanziaria avrà la possibilità di ottenere i dati di chi ha presentato questa richiesta. Ancora, gli assegni trasferibili “girati” dovranno riportare anche il codice fiscale di chi li ha girati, pena l’annullamento dell’assegno stesso. I carnet rilasciati prima del 30 aprile, e quindi non rispondenti alle nuove regole, potranno comunque continuare a essere utilizzati. Essendo però in forma libera, si potranno pagare solo meno di 5mila euro e nella operazione di girata andrà inserito il codice fiscale. Non sarà invece necessario pagare il bollo, mentre sarà indispensabile inserire la clausola di non trasferibilità per gli assegni superiori ai 5mila euro.


venerdì 28 marzo

CRONACA NAZIONALE LATINA

Ragazzo caduto nel canale: ripescato E' stato ritrovato alle 12.37 di ieri il corpo del ragazzo di 29 anni caduto nel canale Portatore a Terracina (in provincia di Latina) il giorno di pasquetta. Il recupero è stato effettuato dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Firenze, Roma e Napoli grazie all'utilizzo di un sofisticato sistema a fasci acustici.

SEQUESTRO IL SUOCERO, ANTONIO ROCCA, VITTIMA NEGLI ANNI’70 DI DUE TENTATI RAPIMENTI

Trovato il corpo di Dina Dore «Conosceva i suoi assassini» Il cadavere della donna rinvenuto nel bagagliaio della sua auto di Paolo Sciacca

DIFESA MARCHI

«Non contenti della pena» «La riduzione di pena doveva essere maggiore visto che i fatti sono stati riqualificati». E' questo il commento rilasciato da Liborio Cataliotti, difensore di Vanna Marchi e Stefania Nobili, dopo la lettura della sentenza d'appello che le ha c o n d a n n a t e rispettivamente a 9 anni e 6 mesi e 9 anni e 4 mesi di reclusione (in primo grado, sommando due verdetti, erano state condannate a 12 anni e 4 mesi).

BRIGATE ROSSE

Il processo a Milano rinviato Con gli imputati nel gabbio col braccio teso e a pugno chiuso, sorvegliati a vista da un folto gruppo di agenti di polizia penitenziaria, e il pubblico che urla ''liberi tutti'', si è chiusa nel pomeriggio la prima udienza del processo avviato a Milano nei confronti delle cosiddette nuove Brigate rosse. La prima Corte d'Assise presieduta dal giudice Luigi Cerqua ha rinviato i lavori al 15 aprile. Per quella data deciderà con ordinanza se ammettere o respingere la costituzione di parte civile presentata oggi dai legali di Pietro Ichino e dal quotidiano “Libero”.

KARIM

Bimbo ferito: ora a Parma Il bimbo tunisino di 10 anni ferito a Capodanno da un proiettile vagante, ieri mattina è partito verso un centro riabilitativo di Parma. Karim è uscito dal coma ricoverato al Santobono (Na).

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NUORO - E' stata trovata morta Dina Dore, la donna di 38 anni scomparsa mercoledì sera a Gavoi, in provincia di Nuoro. Il corpo è stato trovato intorno alle tre di notte all'interno del bagagliaio della sua auto parcheggiata nel garage della sua abitazione: aveva polsi e piedi legati. Secondo una prima ricostruzione, la donna, moglie del dentista Francesco Rocca, ex consigliere comunale e attuale vicepresidente provinciale aveva fatto rientro nella villetta in compagnia della figlia di otto mesi poco dopo le 18 di ieri dopo una visita a casa della madre. Ma inLa moglie del dentista torno alle 21.30 il marito, tornando a aveva polsi e caviglie casa, avava trovato di famiglia legate e testa avvolta l'auto una Fiat Punto - in garage con all'internel nastro adesivo no la sola figlioletta, Elisabetta, in lacrime. Quindi dopo aver individuato alcune tracce di sangue, gli occhiali e la borsetta della moglie sul pavimento ha chiamato il 113. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri. Si è pensato ad un rapimento e immediatamente è scattato il piano antisequestri. In tutta la Barbagia ma anche in

altre zone dell'isola sono stati disposti diversi posti di blocco e sono partite vaste battute delle forze dell'ordine. Qualche ora più tardi però i poliziotti della scientifica di Nuoro, nel corso di un sopralluogo, hanno individuato il cadavere all'interno del bagagliaio dell'auto. Da una prima analisi è emerso che la donna è stata uccisa con un corpo contundente. ll cadavere presenta infatti una profonda ferita alla testa. Forse durante il tentativo di rapimento è nata una violenta colluttazione e uno dei banditi ha colpito la donna al capo. Poi i sequestratori hanno legato la vittima ai polsi e alle cavi-

glie e l'hanno messa nel bagagliaio dell'auto. Se in quel momento fosse viva o morta resta ancora un mistero. Stabilire l'ora esatta del decesso fornirà elementi preziosi in tal senso. Così come sarà fondamentale il risultato dell'autopsia che verra' svolta nei prossimi giorni. Per gli investigatori della Questura di Nuoro dietro la morte vi sarebbe un sequestro finito in tragedia. Per Antonio Rocca, il suocero di Dina Dore, «è stata con tutta probabilità gente del posto e forse l'hanno uccisa proprio perché lei li ha riconosciuti». L'uomo negli anni '70 è stato vittima di due tentati sequestri.

L’indagine

Tutte le donne vittime dell’Anonima sarda CAGLIARI - Se sarà confermata la pista del tentativo di rapimento finito male, Dina Dore si aggiunge a quell'elenco anomalo delle cronache dell'Anonima sequestri, visto che prima degli anni '70 le donne erano ritenute quasi al riparo da tale reato per il grande rispetto di cui sono state sempre circondate soprattutto nei paesi delle zone interne dell'isola. L'ultima ad essere stata rapita - occupando il 182/o posto in assoluto tra le persone sequestrate nell'isola a partire dal 1960 - è stata Silvia Melis nel 1997 mentre la prima dell' “era moderna” fu, nel 1970, Assunta Gardu, moglie dell' ex vicepresidente del Consiglio regionale sardo. Passarono otto anni prima che finisse nelle mani dell'Anonima la studentessa Pasqualba Rosas, rapita nel 1978 insieme al fidanzato. L'anno successivo, il più “nero” nella storia della criminalità in Sardegna, furono sette le donne sequestrate: Cristina Scacabarozzi e Luisa Cinque, madre e figlia, Ornella Fon-

tana, figlia di un ricco imprenditore lombardo, le inglesi Daphne e Annabelle Schild, la studentessa torinese Marina Casana e la cantante Dori Ghezzi, rapita in uno “stazzo”

in Gallura, con il cantautore genovese Fabrizio De André. Nel 1983, toccò a Rina Mulas, sorella di un ex sindaco di Nuoro, Franco Mulas, rapita il 2 agosto insieme col marito Salvatore Buffoni, medico condotto e fratello dell'allora procuratore generale della Corte d'Appello di Cagliari. Il duplice sequestro - per il quale venne pagato un riscatto di 500 milioni di lire - venne rivendicato dal Movimento armato sardo, gruppo formato da elementi della criminalità barbaricina che cercavano di spiegare le loro azioni (oltre al sequestro, diversi omicidi) con rivendicazioni di carattere terroristico-separatistico. Lo stesso anno venne rapita una farmacista di Nuoro, Luigia Manconi, mai ritornata a casa. Dal 1984 al 1987 non c'é stato anno senza che in Sardegna fosse rapita una donna. Seguirono diversi anni di tregua, interrotta il 23 marzo 1992 col sequestro a Oristano di Floriana Bifulco. Tre anni dopo toccò a Vanna Licheri.


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venerdì 28 marzo

CRONACA NAZIONALE

OCCHIELLOKERCHER MEREDITH OCCHIELLOOCCHIELLOOC L’IVORIANO AFFERMA AUGUSTUS APERTAMENTE CONUBIUMDISANTET RICORDARE MATRIMONII, LA PRESENZA QUOD CATELLI DEI DUELIBERE FIDANZATINI

Le dichiarazioni di Rudy Guede accusa Raffaele e Amanda nel suo ultimo interrogatorio La famiglia Sollecito:«Dichiarazioni infondate e inattendibili» di Maria Serpico PERUGIA - «Li ho visti, in quella casa c'erano Amanda e Raffaele». Quattro mesi e mezzo dopo l'omicidio di Meredith e a meno di una settimana dall'udienza in Cassazione che dovrà esaminare i ricorsi dei tre indagati, al giallo di Perugia si aggiunge un nuovo tassello: Rudy Hermann Guede, l'ivoriano in carcere accusato assieme alla giovane americana e allo studente barese di aver ucciso la studentessa inglese il 1 novembre, per la prima volta accusa esplicitamente i due fidanzatini. E il suo è un racconto con tanti particolari e molti elementi ritenuti importanti per l'inchiesta. Che Rudy vo-

di Stefania Gretta

lesse parlare, inquirenti e investigatori a Perugia lo avevano capito già da un pò: e le parole di un investigatore americano assunto dalla difesa di Amanda Knox, Joe Tacopina, che ha accusato nei giorni scorsi l'ivoriano di essere l'unico responsabile della morte di Mez, hanno fatto capire al giovane che il momento era arrivato. Non è un caso che l'interrogatorio di ieri sia stato fissato venti giorni fa e che la notizia sia trapelata soltanto mercoledì: un silenzio prezioso che é servito, probabilmente, per consentire a Rudy di affrontare l'incontro con il pubblico ministero senza la pressione della stampa. E ieri mattina, nel carcere di Capanne, Rudy nelle tre ore di interrogatorio non

ha tradito le aspettative degli inquirenti. Al pm titolare dell'indagine Giuliano Mignini e al capo della squadra mobile perugina Giacinto Profazio, avrebbe fatto un racconto molto più dettagliato di quella sera del 1 novembre. Secondo quanto si è appreso, avrebbe detto di aver ricordato meglio il volto di quella persona e di poter affermare che si tratta di Raffaele. Anche di Amanda Rudy ha parlato per la prima volta. Subito la risposta degli accusati: dichiarazioni “infondate” e “inattendibili”. Così la famiglia di Raffaele Sollecito si esprime sulle indiscrezioni relative al contenuto dell'interrogatori di Rudy Hermann Guede, riguardo l’omicidio della studentessa Meredith Kercher.

Erba, l’accusa propone l’analisi dei colloqui fatti in carcere

COMO - Il pm Massimo Astori rompe gli indugi e parla di perizia psichiatrica per i coniugi Romano, Olindo e Rosa Bazzi, accusati della strage di Erba. «Propongo la perizia psichiatrica - spiega il pm nel corso dell'udienza - ma purché sia fatta attraverso l'analisi dei colloqui fatti in carcere con gli psichiatri». Un vero e proprio diario clinico che parte un mese dopo l'11 dicembre 2006 e continua per oltre un anno. Un totale di 42 colloqui per Olindo e 46 per Rosa in cui il quadro clinico viene esaminato nei miSono circa 90 i nimi dettagli. Una scelta, dialoghi tra le sbarre quella del pm «per superare da dicembre 2006, definitivamente il dubun vero diario clinico bio fatto ca-

Perizia psichiatrica ai Romano La difesa dei coniugi si oppone dere nel corso del processo» e stabilire la capacità di intendere e volere dei due imputati. Secondo l'accusa occorre «verificare se il reato è frutto di un'anomalia di natura psichiatrica e se sia in rapporto causale con il reato». Contro i coniugi Romano, però, il pm sfodera diversi elementi: «L'efferatezza del reato non è un indice di incapacità di intendere o volere e contro di loro c'è un'esecuzione fredda e lucida e l'aggravante

della premeditazione». Nessuna particolare condotta, inoltre, sembra essere riscontrata dagli esperti che nei diversi colloqui descrivono Rosa come serena, senza particolari cedimenti e un pò depressa per la morte della madre nel maggio scorso. Anche Olindo appare agli occhi degli psichiatri sereno, tranquillo e senza tentazioni autolesive. Documenti che il pm ha chiesto per eseguire la perizia psichiatrica e togliere ogni dubbio sulla volontà degli imputati. Il presidente della Corte d'Assise di Como Alessandro Bianchi ha quindi acquisito i 90 colloqui circa tra gli imputati e gli psichiatri del carcere del Bassone. Con l'acquisizione dei colloqui tra imputati e psichiatri avvenuti nel carcere resta comunque sospesa la possibile decisione da parte della Corte di richiedere per gli imputati una perizia psichiatrica.

GIALLO DI GARLASCO

ASSASSINIO A GROSSETO

OMICIDIO PASSIONALE

Alberto Stasi si è laureato

Litiga con un conoscente: lo uccide

Ucciso a bastonate: tre indagati

Alberto Stasi, unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, si e' laureato ieri mattina all'università Bocconi di Milano. Lo studente di 24 anni, accusato di aver ucciso la fidanzata il 13 agosto scorso, ha discusso la sua tesi nella sede universitaria distaccata in viale Isonzo. Alberto ha conseguito la laurea in economia e legislazione per l'impresa. Una discussione a porte chiuse di cui, al momento, non si conosce la votazione finale. Il dottore ha lasciato l'università a bordo di un'auto accompagnato dai genitori. Il giovane era vestito con una giacca nera e una cravatta a righe bianche e blu. Stasi avrebbe dovuto discutere la sua tesi lo scorso ottobre ma la discussione della tesi era stata rimandata anche per permettere allo studente, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi - trovata morta nella sua casa il 13 agosto scorso a Garlasco, in provincia di Pavia - di concludere il suo elaborato.

Un uomo di 43 è stato accoltellato a morte a Massa Marittima (Grosseto). Il suo presunto assassino, di 44 anni, si è poi costituito ai carabinieri ed è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Tra i due c'è stata una violenta lite scatenata per motivi personali: il 44enne pensava che la vittima fosse responsabile della morte della madre, avvenuta alcune settimane fa, in un incendio della sua abitazione. Ricci è stato colpito con un coltello a serramanico, poi sequestrato dai militari, al collo e all'addome ed è morto mentre veniva trasportato in ospedale. Secondo indiscrezioni rese note da alcuni conoscenti della vittima e del presunto omicida, la lite tra i due sarebbe stata causata dalle accuse che Galgani rivolgeva a Ricci proprio per la morte della madre avvenuta alcune settimane fa nell'incendio dell'abitazione in cui viveva la donna. La lite tra i due e' nata ieri sera nel centro storico di Massa Marittima.

Sembra avere un'origine passionale l'omicidio di Luigi Damonte, il magazziniere della Coop 46enne, ucciso a bastonate ad Arenzano mentre andava al lavoro. Tre persone, il marito dell'amante della vittima e due immigrati dell'Europa dell'Est sono stati fermati e interrogati nella caserma dei carabinieri del comune genovese. Damonte, sposato e con un figlio, aveva una relazione con una collega albanese, moglie di un calabrese. I tre fermati, il marito dell'amante e i suoi probabili complici, saranno interrogati dal sostituto procuratore della Repubblica di Genova Pier Carlo Di Gennaro che deciderà se sottoporli a fermo di polizia giudiziaria. Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Arenzano e dal Reparto Operativo del comando provinciale di Genova, hanno imboccato la pista passionale alcune ore dopo il ritrovamento dell'uomo agonizzante e morto poco dopo.


venerdì 28 marzo

CULTURA

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LA SCOPERTA L'OPERA È STATA AFFIDATA IN GIUDIZIALE CUSTODIA AL PALAZZO MASSIMO

Archeologia, ritrovato a Parigi il più grande dipinto pompeiano L’affresco risalente al I secolo d.C., trafugato negli anni Settanta,è stato rinvenuto della Gdf di Vincenzo Striano ROMA - Un santuario campestre con statue di bronzo e marmo, un satiro su mulo tipico del corteo di Dioniso, una figura umana che compie un sacrificio su un altare, un secondo edificio con scale e porticato e pergole con uva: questi gli elementi riconoscibili, tutti riconducibili al mondo dionisiaco, che emergono dai frammenti che compongono quella che può ritenersi “la più grande pittura pompeiana di paesaggio finora conosciuta”, come ha spiegato Stefano De Caro, direttore generale per i Beni Archeologici del ministero per i Beni e le Attività Culturali, presentando ieri l’affresco pompeiano, trafugato negli anni Settanta, illecitamente venduto e quindi finito all’estero, rinvenuto nel febbraio del 2008 dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza. L’affresco, del I secolo d.C., è attualmente affidato in giudiziale custodia a Palazzo Massimo di Roma ed esposto, a partire da ieri, nella mostra "Rosso Pompeiano", aperta al pubblico fino al 1 giugno. Si tratta di un’opera eccezionale per le grandi dimensioni di 295 cm x 150 cm (solitamente i paesaggi pompeiani sono di dimensioni ridotte perché si inseriscono all’interno di decorazioni parietali più ampie) ed era stato sottratto negli anni Settanta insieme con altro materiale storico-archeologico proveniente dal saccheggio di siti campani. L’affresco è stato rinvenuto nella casa parigina “del noto collezionista ed editore francese Jacques Marcoux - ha spiegato il Capitano Massimo Rossi, del gruppo Patrimonio Archeologico Guardia di Finanza - dopo una lunga indagine iniziata a Roma e che riguardava i traffici illeciti dei tombaroli che scavavano nella zona di Ceri e Cerveteri. Le opere trafugate venivano immesse sul mercato clandestino attraverso antiquari compiacenti, e proprio nella casa di uno di questi antiquari è stata rinvenuta la documentazione dell’affresco pompeiano, venduto 15 anni prima e rimasto dal 1982 al 1986 nel porto franco di

Ginevra”. Di questo straordinario affresco pompeiano, purtroppo ridotto in frammenti, purtroppo non si conosce l’esatta provenienza. «La persona che ha compiuto il furto negli anni Settanta è morta negli anni Ottanta - ha spiegato il Ca-

pitano Rossi - anche se la documentazione che accompagnava l’affresco lo faceva risalire al sito campano di Oplontis (città romana corrispondente all’attuale Torre Annunziata ndr)». Quello che sembra certo, per il momento, è che l’affresco pro-

venga dall’area vesuviana, perché "i frammenti che lo compongono si possono chiaramente far risalire al ‘Quarto stile’, prevalente dopo il terremoto, con i suoi repertori standardizzati - ha aggiunto il direttore De Caro - proviene quasi sicu-

ramente da una grande villa privata della quale forse decorava la parete del giardino. Non ritengo che sarà impossibile rintracciare l’edificio di provenienza e, magari, ritrovare anche i frammenti mancanti».

Editoria

Libri protagonisti al Foro Boario MODENA - Si svolgerà nel week end al Foro Boario di Modena l’esposizione dedicata alla piccola e media editoria. Si tratta di Book che chiamerà a raccolta oltre 100 editori provenienti da tutta Italia. La manifestazione, organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Modena e dall'associazione culturale Progettarte con il patrocinio del ministero dei Beni culturali, della Regione Emilia Romagna e della Provincia, sarà aperta il sabato dalle 10 alle 22 e il 30 marzo dalle 10 alle 20. Accanto a 66 postazioni che consentiranno agli editori di esporre i loro volumi saranno allestite due sale, intitolate agli scrittori Elio Vittorini e Leonardo Sciascia, per la presentazione di libri e una sala Peter Pan che accoglierà laboratori per bambini. Proprio in questa sala l'associazione teatrale modenese “Amigdala” realizzerà un’istallazione artistica legata al mondo dei libri per coinvolgere bambini e famiglie.

LA MOSTRA OPERE A COLORI DI GRANDE FORMATO NELL’AMBITO DELLA VII EDIZIONE DI FOTOGRAFIA - FESTIVAL

I “Souvenir d’Italia” allo Studio Trisorio L’orrore e la bellezza si mescolano nelle fotografie della personale di Raffaela Mariniello di Daniela Delli Colli LONDRA - Venerdì 4 aprile 2008, alle ore 19.00, lo Studio Trisorio di Roma, in Vicolo delle Vacche 12 (Piazza del Fico), presenta il nuovo lavoro di Raffaela Mariniello, Souvenir d’Italie. La mostra, composta da fotografie a colori di grande formato, è organizzata nell’ambito della VII edizione di FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma. Souvenir d’Italie è un percorso ideale che Raffaela Mariniello esplora ritraendo alcuni luoghi emblematici delle città storiche italiane sopraf-

fatte dal turismo di massa. Luoghi che l’artista definisce come “territori estremi del divertimento forzato, dove orrore e bellezza si mescolano con sorprendente reciprocità”. “L’Italia, il paese del Grand Tour, sembra diventata la meta più esotica e bizzarra - come le cascate del Niagara riprodotte in Cina, le piramidi egizie costruite fac-simile negli USA con una storia estranea a se stessa che la consuma senza arricchirla”. Con queste parole Raffaela Mariniello descrive il proprio lavoro e si interroga, con uno sguardo attento e iro-

nico al tempo stesso, sui nuovi scenari di un’Italia che si trasforma quotidianamente. La mostra Souvenir d’Italie è l’anteprima di un progetto iniziato dalla Mariniello nel 2006 e ancora in fase di elaborazione. Raffaela Mariniello è nata Napoli dove vive e lavora. Il confronto e la riflessione su tematiche sociali e culturali rendono il suo lavoro particolarmente sensibile al rapporto tra l’uomo, gli oggetti del suo quotidiano e il luogo in cui abita. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui la XII Quadriennale d'arte

di Roma (1996), la VIII Biennale di Fotografia di Torino (1999), Festival della Fotografia di Roma (2002, 2005), Over and over (Studio Trisorio di Roma, PAN di Napoli, Man di Nuoro 2005, 2006), Italy Made in art Now (MOCA, Shanghai, China, 2006) e Un été italienne (Maison Europèenne de la Photographie, Parigi 2006); Raffaela Mariniello (Ffotogallery editions, Cardiff, Wales, U.K. 2006). È stata invitata, con questo nuovo lavoro, a rappresentare l’Italia al Toronto Photography Festival che si terrà nel maggio 2008.


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venerdì 28 marzo

VASCO ROSSI

Finalmente “Il mondo che vorrei” Esce questa mattina quando il nuovo cd di Vasco Rossi "Il mondo che vorrei". Il disco, 12 brani di cui 11 inediti cui si aggiunge "Basta poco", uscito l'anno scorso, è la piena espressione del Vasco atteso dai suoi fan, un pubblico che gli chiede di alternare rock, ballad e parole che aiutino a interpretare il malessere sociale, le difficoltà di rapporto con l'altro sesso. "La realtà che vedo mi fa schifo", ha detto il rocker. L'album, prodotto da Vasco Rossi e da Guido Elmi, tranne due canzoni prodotte da Celso Valli, è stato pensato in Italia e realizzato tra Bologna e Los Angeles. Tutti i testi sono firmati da Vasco Rossi che sembra proseguire il suo cammino verso il minimalismo in qualche modo ricongiungendosi allo stile degli esordi. Per le musiche, si è avvalso della collaborazione di Tullio Ferro, Gaetano Curreri e Guido Elmi.

SPETTACOLI CINEMA IL FILM CONTROVERSO DI PAOLO FRANCHI ESCE OGGI CON BIM IN UNA VENTINA DI COPIE

“Nessuna qualità agli eroi” Germano: «Una benedizione» L’attore:«Il mio personaggio? Più interessante per chi lo fa che per chi lo vede» di Luisa Apicella ROMA - «Il mio personaggio? Più interessante per chi lo fa che per chi lo vede: un ruolo così è una benedizione per un attore». Parola di Elio Germano, protagonista del controverso “Nessuna qualità agli eroi“ di Paolo Franchi, in uscita con Bim il 28 marzo in una ventina di copie. «Sono estraneo alle logiche di successo, anche perché non so capire a priori quale film andrà bene al botteghino e quale no: pensate che “Mio fratello è figlio unico“, con cui ho vinto dei premi, non lo volevo fare...», dice l'attore. Dopo “Il mattino ha l'o-

L’artista presenta il 3 aprile il suo “Esercizi di stile” nel mitico locale romano

Al Piper: concerto di Manuela Zanier di Stefano Fianga ROMA - “Esercizi di stile” di Manuela Zanier al “Piper” di Roma: proprio nel mitico locale romano il 3 aprile prossimo la cantante terrà il suo concerto presentando una anteprima del suo album d'esordio '”Esercizi di stile”. Dopo la fortunata tournee con lo spettacolo “La Divina Commedia, L'ope-

ra”, in cui interpreta Francesca da Rimini, Manuela Zanier pubblica questo suo prima fatica musicale frutto di due anni di lavoro, dopo l'esperienza sanremese e “la Tosca” di Lucio Dalla. L'album si ispira al più famoso libro di Raymond Queneau, in cui l'autore racconta la stessa storia in 99 stili diversi e da altrettanti punti di vista. Le canzoni di Manuela sono

storie raccontate con stili diversi, resi omogenei dai molteplici colori della sua voce. In quest'album Manuela si confronta col rock, il pop, il soul, il jazz, alla sua maniera, con la sua forza interpretativa, intima e sempre convincente. La Zanier è anche co-autrice di tutti i brani. “Esercizi di stile” è un album ricco, 15 tracce, e vede collaborazioni importanti, primo tra tut-

L’album si ispira al libro di Raymond Queneau, in cui l’autore racconta la stessa storia in 99 stili diversi ti Bungaro, autore di tre brani, tra i più intensi e musicisti del calibro di Michele Ascolese, Alfredo Golino, Phil Palmer. I testi sono di Pino Romanelli ( premio Lunezia 2006, Vanoni, Mannoia). Interpretano la natura artistica, la forza e la passione, le esperienze di vita di Manuela con ironia e sensualità. “Esercizi di stile” contiene anche la traccia video di ”Non rispondi”, di Bungaro, girato nel deserto di dune di Erfud, in Marocco. Nel video manuela interagisce con personaggi ”di sabbia”, in 3D, creati digitalmente dalla Direct to Brain ( Tiromancino, Ramazzotti, Ligabue).

ro in bocca“ di Patierno, prossimamente Germano, in sala nel weekend anche con il nuovo film di Virzì “Tutta la vita davanti“ e attualmente impegnato sul set di “Come Dio comanda“ di Gabriele Salvatores, sarà di nuovo al cinema con “Il passato è una terra straniera“ di Vicari. Parlando di “Nessuna qualità agli eroi“, l'attore rivela: «Non faccio questo tipo di film per avere un'altra arma rispetto alla bellezza di altri colleghi: anzi, sono scelte che pago per primo. Di certo, non sono abituato a portare avanti la mia persona, ma il personaggio». Di estrazione e ambientazione borghese, la storia ha due protagonisti: Bruno Ledeaux (Bruno Todeschini), in cattive acque finanziare e affettive, e Luca (Elio Germano), figlio “problematico“ del banchiere-usuraio nelle cui mani è finito Bruno. «Il mio Luca è tormentato - prosegue Germano si rifà alla storia del teatro e della letteratura, da Edipo Re a Shakespeare e Dostoevskji: un personaggio così dimostra che il cinema non è solo un modo per apparire o per far guadagnare qualcuno». Sottoscrive pienamente il regista Paolo Franchi: «Difficile fare cinema così in Italia, e non solo. Al centro del film, è anche un discorso sull'arte e sul potere dell'arte, a cui bisogna ribellarsi. Mi sono ispirato all'informale materica, Burri per intenderci: disgregazione e combustione, come i personaggi del film che si lacerano». «Abbiamo lavorato sul valore simbolico di questi quadri, non sui dipinti stessi», aggiunge Germano, mentre per il co-protagonista Bruno Todeschini «è stato importante entrare nell'universo del regista, conservando le mie emozioni: un approccio istintivo poi trasformato da Franchi». Sulla stessa lunghezza d'onda, Irene Jacob (che interpreta la moglie di Bruno): «Sceneggiatura tra conscio e inconscio, realtà e irrealtà, sulla strada di Kafka e Dostoevskji. Avevo paura di essere solo una spettatrice passiva, invece nel mio personaggio ho trovato grande profondità: Franchi voleva andare nel buio, e grazie alla sua direzione è stato un piacere».


venerdì 28 marzo

SPORT

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OCCHIELLO L’ATTESA MARTEDÌ OCCHIELLOOCCHIELLOOC ARRIVANO I RED DAVILS AUGUSTUS NELLA CONUBIUM CAPITALESANTET E TRA IMATRIMONII, TIFOSI SI RESPIRA QUOD CATELLI VOGLIA LIBERE DI RIVINCITA

Roma, è febbre Manchester Presi d’assalto i negozi autorizzati per la vendita dei tagliandi Champions Si prevede uno stadio Olimpico esaurito e un incasso mai registrato prima di Matteo De Simone SEPANG - È febbre Manchester a Roma tra i tifosi giallorossi che già da ieri notte si sono messi in coda davanti ai Roma Store e alle rivendite autorizzate per acquistare il biglietto della partita d’andata dei quarti di finale della Champions League contro i “Red Devils”. Martedì 1 aprile arrivano nella Capitale i campioni d’Inghilterra del Manchester United che la scorsa stagione rifilarono un umiliante 7-1 alla formazione di Spalletti. La voglia di rivincita è tanta, e i tifosi non vogliono perdersi per nulla al mondo la possibilità di vedere Totti e compagni battere gli inglesi. L’attesa è comin-

di Franco Del Covillo

ciata già nella scorsa notte con i sostenitori giallorossi che si sono messi in paziente attesa per il via della vendita libera dei tagliandi iniziata a mezzogiorno. Lunghissime le file negli store autorizzati come quelli di Piazza Colonna, e la previsione è quella di un Olimpico tutto esaurito e un incasso record per il big-match di martedì. I prezzi per il prezioso biglietto vanno dai 22 euro per le curve ai 36 per i distinti, mentre la Tevere laterale costa 70 euro e la centrale 90, 140 per la Monte Mario e 150 per la top per concludere con i 275 euro per la tribuna d’onore. Intanto, Francesco Totti, in un’intervista esclusiva rilasciata a Sky in occasione della puntata speciale

“I signori del gol”, ha confermato l’importanza della gara di martedì con il Manchester. Alla domanda qual’è stato il gol più bello da lui fatto in Champions League? Ha risposto: «Contro la Lokomotiv Mosca all'Olimpico, perdevamo 10 e poi vincemmo 2-1. Io feci il gol decisivo, in contropiede». E il gol più importante, sempre in chiave Champions? «Il più importante è un altro, quello contro il Real Madrid, quando vincemmo 1-0. Fu significativo per me, per la squadra, perché erano tanti anni che una squadra italiana non vinceva al Bernabeu. Quando sai che rimane una cosa scritta, e rimane scritta col proprio nome, è ancora più significativa».

Agli Europei Donadoni affiderà il centrocampo a De Rossi, Perrotta e Aquilani

ROMA - Fine delle prove. L’amichevole con la Spagna ha chiuso i test dell’Italia prima della lista europea. C’è la sfida del 30 maggio a Firenze con il Belgio, ma sarà a giochi fatti. Allora Donadoni, che ha già detto no alle condizioni della Figc e deciso di andare agli Europei senza il rinnovo del contratto in scadenza a luglio, avrà già scelto anche i 23 per l’avventura in Austria e Svizzera. La Uefa vuole i convocati entro il 28 maggio, ma il raduno azzurro a Coverciano inizierà il 25 e quindi l’elenco sarà noto prima. D’altronde, il L’amichevole con la ct la sua Italia ce l’ha in Spagna ha chiuso i testa da tempo. P o r t i e r i . test. Il Ct ha già in Il numero uno è Buffon, e testa l’elenco dei 23 non si discute.

L’Italia che volerà in Svizzera Avrà un cuore tutto giallorosso Gli ultimi problemi fisici accusati dal portiere della Juventus hanno però allarmato anche il ct della Nazionale. Se Buffon non riuscisse a smaltire del tutto i suoi acciacchi, Donadoni potrebbe portare come terzo un portiere esperto come Toldo. È comunque solo un’ipotesi. Nel ruolo di secondo c’è Amelia, mentre, nel caso l'ipotesi Toldo non fosse necessaria, Sereni, De Sanctis, Curci e Roma sperano in un posto. I difensori. Nono-

stante qualche infortunio, Cannavaro, Materazzi e Zambrotta costituiscono tre certezze per la difesa azzurra. Aperta, invece, la corsa al ruolo di terzino destro. Il milanista Oddo è insidiato dal romanista Panucci, mentre sembra più difficile lo spostamento a destra di Zambrotta per utilizzare Grosso. I c e n t r oc a m p i s t i . Lo juventino Camoranesi potrebbe essere l’unico intruso di un reparto tutto giallorossonero: intoccabile il trio milanista formato da Pirlo, Gattuso e Ambrosini, poi De Rossi, Perrotta e probabilmente Aquilani. A t t a c c a n t i . L’asse Quagliarella-Toni-Di Natale ha spinto la squadra verso la qualificazione agli Europei e Donadoni scommetterà su di loro anche in Austria e Svizzera. Per il ruolo di vice Toni salgono velocemente le quotazioni di Borriello. Praticamente sicuro di un posto anche l’eclettico Iaquinta.

COPPA ITALIA

MANCINI RITIRA LE QUERELE

DALL’INGHILTERRA

Lazio a San Siro in notturna

Nessuna violenza dai tifosi viola

Prima doccia fredda per Capello

Roma-Catania e Inter-Lazio, semifinali di andata di Coppa Italia, si disputeranno mercoledì 16 aprile. La Roma con il Catania giocherà allo stadio Olimpico alle ore 18, diretta televisiva su Raidue, mentre alle ore 20.45 scenderanno in campo a San Siro Inter e Lazio, (diretta Raiuno). Lo ha stabilito la Lega-calcio con un comunicato ufficiale. Dopo l’amichevole vinta per sei a zero sulla Montenero di Bisaccia, la squadra ha sostenuto ieri una seduta d’allenamento a Formello. L’allenamento, diretto dal tecnico Delio Rossi, della Lazio di ieri è stato spostato alle ore 16 per consentire ai giocatori impegnati all'estero con le rispettive Nazionali di poter partecipare. Si tratta di Pandev, Mudingayi, Rozenhal e Berhami, tutti scesi in campo, mentre Kolarov è rimasto in panchina.

Roberto Mancini in veste di testimone, ieri mattina, in un’aula di giustizia a Firenze. L’allenatore dell'Inter è arrivato in tribunale per deporre al processo, che lo vede parte offesa, per la presunta violenza privata subita nel gennaio 2002 da quattro tifosi viola quando era il tecnico della Fiorentina. Minacce che, spiegò lo stesso Mancini, lo portarono alla decisione di non poter proseguire il suo lavoro a Firenze come tecnico dei viola. Prima ha ricostruito le minacce subite, rispondendo per circa 40 minuti alle domande di pm, avvocati e giudice, poi ha formalmente rimesso la querela presentata il 18 marzo 2002 nei confronti quattro tifosi viola per violenza privata nei suoi confronti: nella notte tra il 10 e l'11 gennaio 2002 lo affrontarono sotto casa a Firenze, minacciandolo. Nonostante il ritiro della querela il processo va avanti.

Dopo l’esordio vincente con la Svizzera è arrivata la prima sconfitta per l'Inghilterra di Fabio Capello, e anche le prime critiche per il Ct Italiano da parte della stampa inglese. Il k.o. con la Francia è stato definito una “Eiffel Shower”, una “doccia francese” per Capello e i suoi dal “Sun”. La solita, vecchia Inghilterra -scrive ancora il tabloid-, ottusa, noiosa e senza idee. Le 100 presenze di David Beckham in Nazionale saranno ricordate come “L’incubo dello Stade de France”, afferma poi il Sun. “Lezione di francese”, scrive il Mirror, che parla di “90 minuti miserabili” e avverte Capello “Ha capito che dovrà sudarsi i suoi 6 milioni di sterline l’anno (circa 7,6 milioni di euro)”. Critiche anche per il portiere David Calamity James, protagonista dell’uscita su Anelka che ha portato al rigore per la Francia realizzato da Ribery.


Committente: Comitato Elettorale Alemanno Sindaco

“VOGLIO UNA CITTÀ SENZA TRAFFICO” traffico.indd 1

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