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giovedì 10 aprile 2008

GLI ASCOLTATORI DELLE RADIO SPORTIVE IN RIVOLTA, FISCHIANO L’AUTOGOL DEL CANDIDATO DELL’UNIONE

L’antisportivo scorretto Rutelli fa affiggere manifesti strumentalizzando una bandiera del calcio romano Di Giuliano D’Aria ROMA - Il mondo del tifo da ieri è in fibrillazione. Per una gaffe mostruosa del candidato sindaco Francesco Rutelli. I suoi “Under 30”, infatti, hanno affisso in tutta Roma un manifesto con una frase di augurio a Rutelli, attribuendola a Francesco Totti. Che gli auguri gli siano arrivati o no è un fatto privato. Invece Rutelli ha agito mettendo in piazza, a suo favore, frasi che dovevano rimanere nella sfera intima di questa campagna elettorale. L’entourage di Totti, a mezza bocca, fa sapere che il capitano giallorosso è infuriato per l’accaduto. Non ha fatto dichiarazioni, ha spento il telefono, si è preoccupato soltanto della partita della Roma con il Manchester.

E fa anche finta di andare in bici

Per garantire la mobilità ai disabili

Abbattere le barriere alzate dalla sinistra

SEGUE A PAGINA 2

LA CAPITALE È LA TERZA CITTÀ D’EUROPA PER SPORCIZIA E INCURIA

Emergenza “monnezza” ROMA - Lo spettro-Campania sembra sempre più vicino per i cittadini di Roma e Lazio. Tempo uno o due anni e le strade nostrane rischiano di fare la stessa fine di quelli di Napoli e dintorni con cumuli di immondizia lasciati per giorni a marci-

re. Basta leggere i dati ufficiali per rendersi conto della gravità dell’emergenza rifiuti. La nostra regione, con 5,3 milioni di abitanti, produce 3.275.000 tonnellate di spazzatura ogni anno. La sola Roma 2.542.205, 693 kg NELLE PAGINE 6 E 7 per abitante.

Un momento di “Abbattiamo 100 barriere a Roma” ROMA - Cento palloncini giallorossi e biancoazzurri liberati nel cielo di piazza del Popolo. Cento come le cento barriere architettoniche individuate da Antonio Guidi, capolista della “Lista civica sindaco Alemanno”, che ha presen-

BIMBO FERITO

GRAVINA, MIGLIAIA DI PERSONE AI FUNERALI

SPAGNA

Indagati i genitori

L’ultimo saluto a Ciccio e Tore

Zapatero sfiduciato

GENOVA - Omessa custodia di arma, abbandono temporaneo di minore, lesioni colpose. Queste le ipotesi di reato ipotizzate dalla Procura a carico dei genitori del bambino di 12 anni. SERVIZIO A PAGINA 10

GRAVINA DI PUGLIA - «Vicino a Ciccio e Tore deve restare non solo il nostro ricordo, il nostro dolore, la nostra preghiera per quanti soffrono per loro, ma deve restare la presa di coscienza che tutti, nessuno escluso, possono fare qualcosa di più, molto di più per i nostri ragazzi'». Parole che il ve-

scovo di Gravina, mons. Mario Paciello, ha ripetuto ieri nell'omelia dei funerali di Ciccio e Tore dopo averle pronunciate martedì nella veglia di preghiera durante la quale il padre Filippo Pappalardi è scoppiato a piangere ed ha abbracciato le due bare. SERVIZIO A PAGINA 10

MADRID - Il premier incaricato Josè Luis Zapatero non ha ottenuto il voto della maggioranza assoluta dei 350 membri del Congresso dei deputati di Madrid al primo turno della votazione di inSERVIZIO A PAGINA 12 vestitura.

tato a piazza del Popolo l’iniziativa “Abbattiamo 100 barriere a Roma”. Alla presentazione sono intervenuti il presidente di An Gianfranco Fini, il candidato sindaco del Pdl Gianni Alemanno, il capolista PAGINA 4 al Comune del Pdl.

all’interno La torcia riaccende San Francisco pag. 12 Alitalia-sindacati solo dopo elezioni pag. 13 Debito pubblico cresce ancora pag. 13


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giovedì 10 aprile

CRONACA POLITICA

LE RADIO ROMANE INVASE DA TELEFONATE DI PROTESTA PER UN MANIFESTO DEGLI “UNDER 30”

Cartellino rosso per Rutelli Il candidato dell’Unione si dimostra un antisportivo, lontano dalla gente SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

... Non così i tifosi della Roma che hanno tempestato le radio romane di telefonate di protesta. A tutte le emittenti che incentrano quasi tutta la loro programmazione sugli avvenimenti calcistici delle squadre capitoline, sono arrivate segnalazioni e proteste, interventi duri che ribadivano la presa di distanza del calcio dalla politica. E tutti stigmatizzavano una cosa sola: per Rutelli questo è stato un autogol clamoroso. Dovuto – aggiungiamo noi – alla debolezza intrinseca della sua candidatura e alla distanza che ormai lo separa da questa città, tanto da non avere più le antenne per capire i sentimenti profondi che legano le persone ai loro s i mbo l i , al l e proprie bandiere a al loro orgoglio. I n so mma, Ru telli (che tra l’altro, notoriamente tifa per la Lazio) ha sfruttato strumentalmente un o d e i simboli cittadini, qualcuno che è veramente “di tutti, nessuno escluso”, per tirare acqua al suo mulino di politicante senza frecce al suo arco. Dopo essersi fatto fotografare in bicicletta con il cavalletto abbassato, adesso ne ha com-

I giovani dell’Unione

Danno la caccia alle buche: ma dove vivono?

Gravissima gaffe di Francesco Rutelli

binata un’altra che spiega soltanto una cosa: Rutelli è un antisportivo che non capi-

sce di calcio, non capisce di tifosi e non capisce la gente. E non comprende i delicati equilibri di ambiente, quello del calcio e del tifo, che rifiuta correttamente qualsiasi strumentalizzazione politica e qualsiasi commistione con i “Palazzi”. Una necessità e una presa di responsabilità da parte di tifosi, giornalisti, ascoltatori delle radio e delle tv private che parlano soltanto di Roma e di Lazio. Un atteggiamento necessario per espellere la violenza dalle curve e togliergli qualsiasi giustificazione ideale.

Giuliano D’Aria

ROMA - Rutelli spara le ultime cartucce. Anzi, le fa sparare dai suoi Under 30. L’ultima perla del “rutellario-giovani” recita così: “Gli Under 30 per Rutelli girano in scooter per la città alla ricerca di buche”. Alla ricerca delle buche? La domanda sorge spontanea: perché, le buche bisogna cercarle? Come se le tantissime che costellano il manto stradale non bastassero da sole. Quindi, per i giovani che sostengono l’aspirante sindaco evergreen, ne vanno cercate altre. Prima deduzione logica. La spiegazione: «Perché»- dicono in una nota i ragazzi«siamo a favore del popolo delle due ruote, ma se tutti coloro che si spostano sulle due ruote prendessero la macchina o i mezzi pubblici Roma sarebbe una città completamente congestionata e bloccata dal traffico…». Qui subentra la confusione: sono a favore ma consigliano vivamente di non girare in moto. Vabbè. Quindi la proposta: aumentare il numero di parcheggi di media e lunga sosta attrezzati per moto e bici

e costruire piste ciclabili. Ma a che servono i parcheggi se poco prima sconsigliano le due ruote? La gaffe finale: «Seppure riconosciamo che il monitoraggio del manto stradale in una città come Roma è piuttosto complicato e seppure nelle scorse amministrazioni uno sforzo per migliorare la situazione è stato fatto, tuttavia riteniamo che non sia stato sufficiente». E di seguito propongono un piano straordinario per le due ruote. Non solo scimmiottano il programma del Pdl , che già settimane fa aveva promosso una manifestazione per le due ruote ma, cosa ancor più grave, versano nella più totale confusione.


CRONACA POLITICA

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ALEMANNO, BARBARESCHI E SGARBI SU UN BUS TURISTICO IN GIRO DAL VITTORIANO A PIAZZA SAN COSIMATO

«Tour tra gli scempi architettonici» Gli orrori della giunta di sinistra: ascensore del Vittoriano e teca del Meier di Alessandra Mori ROMA - «Un tour tra gli svariati orrori della città di Roma. Dal Vittoriano alla chiesa di San Cosimato per capire che cosa ha fatto un club di potere esperto di cultura e soprattutto il ruolo che hanno avuto l'ex sindaco Walter Veltroni e Francesco Rutelli». Ironico e diretto Gianni Alemanno ha aperto così il tour del degrado che ha attraversato la Capitale. Il bus turistico scoperto a due piani ha fatto il giro del centro della città: partenza da piazza Esedra, poi sosta al Vittoriano e, ancora, il Mausoleo di Augusto, il Colle Oppio, il Colosseo e Porta Maggiore. Accanto al candidato sindaco del Pdl l’assessore alla Cultura di Milano, Vittorio Sgarbi, l’attore Luca Barbareschi, candidato alla Camera per il Pdl e il deputato di

An Fabio Rampelli. Vittorio Sgarbi ha “frustato” con l’arma della cultura «gli scempi architettonici combinati da Veltroni e Rutelli». «L’ascensore del Vittoriano? Un cesso immondo, va bombardato. Un preservativo grottesco, concepito da una mente perversa e dimostra che Veltroni e Rutelli sono stati privi di discernimento». Di più. «Rutelli non ha la capacità di comprendere ciò che è bene e ciò che è male, bisognerebbe pentirsi o tacere per quello che ha fatto. Invece no. Rutelli continuerà a concepire orrori». E Alemanno di rimando:«Se noi di centrodestra avessimo fatto un tale orrore la sinistra avrebbe chiesto per noi una risoluzione all'Onu o un intervento di Amnesty International». Per non parlare della teca dell'Ara Pacis e «la galleria degli orrori di piazza

Da sinistra Barbareschi, Alemanno e Sgarbi San Cosimato». Una piazza, San Cosimato, deturpata da orribili marciapiedi e panchine e da una pavimentazione a dir poco scomoda. «Sindaco pensaci tu…», tantissimi residenti, al mercato di San Cosimato, hanno chiamato Alemanno già sindaco: «Mi raccomando aiutaci,

qui stiamo nel più totale degrado..». «Questa sì che è una perversione»- così ha definito i lavori il critico d’arte. Con la gente che lo cercava per stringergli la mano, per sapere cosa si può fare per far rivivere architettonicamente quel luogo così popolare e conosciuto. Sgarbi va al-

Il professor Paolo Berdini pubblica un volume ricco di dati sul degrado di Roma

Un libro sulla “Città in vendita” ROMA -“La città in vendita” è il titolo del volume, da giorni disponibile nelle librerie italiane, scritto da Paolo Berdini, professore di Urbanistica presso l'Università di Tor Vergata di Roma, pubblicato dall'editore Donzelli. A scriverlo non è un iscritto o un militante del Pdl. Ma un professore universitario non certo sospettabile di essere amico del centrodestra. Sono 187 pagine fitte di numeri, dati, cifre, documenti, prove sull'impressionante degrado urbanistico

della città di Roma degli ultimi quindici anni. Si tratta di un duro atto d'accusa dell'amministrazione di Francesco Rutelli e Walter Veltroni. «Basta scorrere con il dito l'indice del libro per avere subito la misura della gravità delle condizioni in cui è stata ridotta la capitale» – ha commentato Francesco Giro – commissario di Forza Italia di Roma e del Lazio. Il secondo capitolo è interamente dedicato al degrado e contiene cinque paragrafi dai titoli moto significa-

tivi (“i tavolini mangiano le piazze”, “notti insonni”, “ombrelloni tecnologici”), il terzo invece è intitolato l'aria avvelenata e contiene i paragrafi: “troppi veicoli”, “polveri sottili”, “l’ideologia dei parcheggi”, “Lungotevere senza platani”, “dalla cura del ferro alla cura dell'asfalto”, dove si legge fra l'altro sui parcheggi: “sono circa 13mila posti: l'affare del secolo. Ogni box costa almeno 100mila euro, in tutto 13milardi di euro». [Ale.Mo.]

Sostieni Alemanno REGISTRATO IN DATA 11 MARZO 2008 AUT. TRIBUNALE DI ROMA 108/2008 REDAZIONE CORSO VITTORIO EMANUELE 21 ROMA DIRETTORE RESPONSABILE SIMONE TURBOLENTE EDITORE FABRIZIO DARINI SERVIZI GIORNALISTICI AGENZIA MEDIAPRESS2001 TIPOGRAFIA GRAFIC PROCESSING VIA GALILEO FERRARIS - NAPOLI

Puoi sostenere il candidato sindaco al comune di Roma con la partecipazione volontaria alla struttura elettorare o con un contributo economico bonificando la somma al: "Credito Artigiano" IBAN IT48W0351203211000000090000 Intestato a "Comitato elettorale per Alemanno sindaco" Indicare nella causale "Contributo alla campagna elettorale per Alemanno sindaco 2008". Per darci il tuo aiuto volontario contattaci compilando il modulo che troverai nel sito: www.alemanno.it o rivolgendoti al comitato elettorale di via Antonio Salandra n°18, ai numeri: 06.42275029 - 06.42275030- fax 06.42274029.

l’attacco, sarcastico:«Qui si mescolano materiali differenti, pavimentazioni, rialzi, scalini per non parlare del mosaichetto con il tuffatore di fronte all'edificio, sublime». Le Teca del Meier? «Una pompa di benzina texana, un garage multipiano. Ecco anche qui occorreva l'effetto preservativo». Ultima tappa al Colosseo. Quello che non si coglie è che «lo straordinario di Roma è l'ordinario, perché questa città è sublime così com’e». «Sono ormai 15 anni» - ha denunciato Alemanno - «che il Colosseo si presenta ai turisti di tutto il mondo recintato con una griglia di tubi innocenti», tubi che servono come protezione della facciata del Colosseo e che Alemanno ha definito «un orrore, una sciatteria». «Il mio impegno personale è quello di farli rimuovere». Fabio Rampelli ha invece parlato dei lavori di restauro del Colosseo: «Dovevano iniziare in vista del Giubileo e concludersi nel 2002 ma non sono mai cominciati, si sono fatte solo campionature. Nel 2006 ho presentato al ministro Rutelli un'interrogazione parlamentare. La sua risposta è stata che i lavori sarebbero ripresi nel 2006 per durare un anno, ma questo non è avvenuto». «Il nostro obiettivo»- ha concluso Alemanno - «è fare in modo che la Roma moderna sia rispettosa di quella antica». Proprio di fronte al Colosseo il candidato a sindaco del Pdl ha incontrato una delegazione di guide turistiche che hanno lamentato la presenza di abusivi nella loro professione. «Un abusivismo tollerato dal Comune di Roma» - ha detto Alemanno - «che sta danneggiando gli stessi turisti».


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MOBILITÀ POSSIBILE MANIFESTAZIONE A PIAZZA DEL POPOLO CON FINI E ALEMANNO

Caterina: «La mia vita tra mille difficoltà»

Spianare le barriere che intralciano i disabili Guidi: «Le giunte di sinistra hanno innalzato soltanto ostacoli»

Durante la presentazione a piazza del Popolo dell’iniziativa “Abbattiamo 100 barriere a Roma” è intervenuta Caterina Ferrazza, non vedente dalla nascita e costretta sulla sedia a rotelle dalla poliomelite: “Nonostante la mia disabilità sono costantemente in giro per la città, con l’obiettivo di sensibilizzare la gente sui nostri problemi. Le barriere da abbattere sono ancora tante. E quelle culturali sono maggiori di quelle fisiche. Il Pdl sta dimostrando a Roma una grande presenza, tanto che il consigliere comunale Sergio Marchi si è fatto promotore dell’iniziativa di far uscire in edicola il primo giornale per non vedenti “Braille News”. E devo pubblicamente ringraziare il candidato sindaco del Pdl Gianni Alemanno per l’ulteriore attenzione mostrata verso i problemi di noi disabili: il fatto di aver stampato in breill l’intero programma del Pdl è indice di quanto il centrodestra abbia a cuore il problema”. La Ferrazza ha poi attaccato: “Vi porto un esempio dell’attenzione del centrosinistra verso i nostri problemi: nella sede dell’assessorato ai servizi sociali, che si trova al quarto piano, non c’è un ascensore: l’accesso ai disabili è di fatto negato. Mi hanno risposto che è una sede d’emergenza: un’emergenza che dura da due anni!” [e.c.]

di Emanuele Cardona ROMA - Cento palloncini giallorossi e biancoazzurri liberati nel cielo di piazza del Popolo. Cento come le cento barriere architettoniche individuate da Antonio Guidi, capolista della “Lista civica sindaco Alemanno”, che ha presentato a piazza del Popolo l’iniziativa “Abbattiamo 100 barriere a Roma”. Alla presentazione sono intervenuti il presidente di An Gianfranco Fini, il candidato sindaco del Pdl Gianni Alemanno, il capolista al Comune del Pdl Fernando Aiuti, e i candidati per le comunali Ramona Badescu e Francesco Santonocito. Antonio Guidi ha ribadito che “creare un partito dei disabili è una sconfitta, i disabili sono persone normali che devono fare parte dei partiti. Basta vedere il grande lavoro svolto da Carmelo Porcu come sottosegretario al Lavoro, o alla mia esperienza priAlemanno: «Abbattere ma come ministro della Famiglia e quelle barriere non è poi nella lotta alla tossicodipendenza, un favore ma per la quale insieun gesto di liberazione» me a Fini abbiamo fatto tanto. Perché noi disabili conosciamo il valore della vita meglio degli altri. Non fosse altro perché camminando piano abbiamo modo di conoscerla ed apprezzarla meglio. La vita ci piace!” Guidi è poi passato ad evidenziare le continue contraddizioni del centrosinistra: “Rutelli si propone come nuovo, ma è un sindaco antico. Ha detto in pubblico che le barriere architettoniche sono state

Da sinistra: Fini, Santonocito, Badescu, Aiuti, Guidi e Alemanno abbattute. Il giorno dopo è uscita un’Ansa in cui prometteva un censimento delle barriere, dimostrando di non conoscere il problema”. Infine l’affondo: “Le associazioni per i disabili agiscono in maniera trasparente. Ascoltando le proposte di tutte le parti politiche. Purtroppo la sinistra ha dimostrato di non sapere mantenere le promesse. Ma la cosa più scandalosa è che ci sono esponenti del Pd, che si candideranno alla Camera, che avrebbero fatto pressioni su queste associazioni, facendo forza sui finanziamenti che sono stati erogati. O votate per me o vi chiudo le associazioni. Una becera strategia mafiosa, che disonora la politica”. Dopo Guidi ha preso la parola il candidato sindaco del Pdl Gianni Alemanno: “Nel nostro programma abbiamo indicato Antonio Guidi come garante delle politiche sociali e della disabilità. Guidi – ha proseguito Alemanno - ha individuato una lista di

100 barriere architettoniche che sono ancora lì dopo le Giunte di Rutelli e Veltroni. Noi ci siamo invece impegnati ad abbatterle. Non è un favore ma un gesto di liberazione”. Gianfranco Fini ha chiuso gli interventi: “Roma è stata governata per nove anni da Rutelli e sette da Veltroni. Ma le barriere architettoniche continuano ad essere numerosissime nonostante i mille impegni che nel passato la sinistra ha preso. Noi puntiamo su una politica basata sulla famiglia, - ha proseguito Fini - perché la famiglia garantisce solidarietà maggiore. Alla base della linea del Pdl c’è la centralità della persona, a prescindere dalla disabilità”. Infine il presidente di An ha sottolineato. “Domenica e lunedì vinceremo le politiche. Ma soprattutto porteremo Alemanno ed Antoniozzi al ballottaggio. Dopodiché ci aspettano due settimane di fuoco. Perché vincere a Roma non è più un miraggio”.


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INTERVISTE

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A COLLOQUIO CON IL CANDIDATO VICE-SINDACO DEL POPOLO DELLA LIBERTÀ

«Un’opportunità per Roma» Cutrufo: la città merita molto più di quello che ha avuto in quindici anni di Elena Guerri dall’Oro Senatore Cutrufo, lei è c a n d i d a t o c o m e Vi c e - S i ndaco di Roma. Quella di Roma, dove si vota per il rinnovo del Sindaco, è una partita cruciale I romani hanno una grande opportunità, squarciare il velo sotto il quale il centrosinistra nasconde i problemi della Capitale da ben 15 anni. Veltroni e Rutelli stanno tentando per l'ennesima volta la staffetta che ha permesso loro di restare al timone per tutti questi anni, anche se Rutelli sa bene che i romani non hanno dimenticato il suo mandato fallimentare come Sindaco, ed è talmente preoccupato da avere stretto un patto di ferro con la sinistra estrema, quella dei pacs, dei dico, della difesa dei diritti di alcuni e non d tutti. Per la sfida "Capitale" il popolo della libertà ha pensato ad un ticket, Gianni Alemanno candidato Sindaco ed il sottoscritto Vicesindaco. Gianni è un uomo di destra

impegnato in politica e nel sociale fin dalla giovane età, io sono un cattolico moderato, democristiano da sempre, difensore dei valori di valori come la famiglia, del più debole, di quei valori cristiani che per me sono imprescindibili dal mio impegno politico. Il vento sta cambiando. Roma, culla della civiltà e della cristianità merita strade pulite e sicure, un trasporto pubblico degno di una metropoli, infrastrutture degne di una Capitale, quell'attenzione insomma che il centrosinistra ha sempre mascherato con effetti speciali e magie. Adesso è giunto il momento di svelare il trucco dei Sindaci prestigiatori e di riprenderci finalmente la Capitale. Andando invece nell’agone nazionale, lei che è un g r a n d e c o n o s c i t o r e d e i s istemi elettorali cosa pensa degli appello al voto utile che in questi giorni tutti i leader politici fanno, aprendo il dibattito sulla necessità di votare i due

Il candidato vice-sindaco Mauro Cutrufo schieramenti più grandi e d i e v i t a r e i l v o t o a d i p a r t iti piccoli? Per noi è una ovvietà che tutti i voti sono utili. Una democrazia compiuta e matura dovrebbe consentire le diverse scelte culturali a tutti gli elettori. Quindi se è tanto ovvio,

p e r c h é l ' a p p e l l o a l v o t o utile? La risposta è semplice. Il sistema elettorale con il quale ci confrontiamo, dà la possibilità alla Camera del conteggio proporzionale di tutti i voti, nel collegio unico nazionale. Basta prendere cioè un voto in più e superare uno sbarramento re-

Lollobrigida sulla Provincia

«Cinque anni di immobilismo» Francesco Lollobrigida, consigliere regionale e presidente della Federazione dei circoli di Alleanza nazionale della provincia di Roma, è candidato alla vicepresidenza della Provincia di Roma nelle elezioni che si svolgeranno il prossimo 13 e 14 aprile nel ticket con Antoniozzi. Consigliere Lollobrigida, p a r l i a m o d i p r o p o s t e c o ncrete. Uno dei temi più sentiti dai pendolari che ogni giorno fanno la spola con la Capitale è quello d e l l a v i a b i l i t à , c o s a o c c o rr e r e b b e f a r e p e r c o n t r astare i problemi in questo campo? Il candidato del centrosinistra Zingaretti deride i pendolari promettendo una viabilità più scorrevole senza che in quindici anni di Governo della città di Roma, in cinque della Provincia, in tre della Regione e due della Nazione abbiano trovato o almeno proposta al-

cuna soluzione efficace. Ogni giorno centinaia di migliaia di cittadini restano prigionieri del traffico, per risolvere questo come altri problemi occorre garantire un’amministrazione coesa che sta alla base di ogni progetto e risorsa. Il turismo è senza dubbio un settore fondamentale n e l l e e c o n o m i e d e l t e r r i t or i o p r o v i n c i a l e . I l p r e s idente uscente Gasbarra h a v a n t a t o r i s u l t a t i e c c e llenti, ma come stanno in realtà le cose? Sui dati del turismo Gasbarra si è attribuito meriti che non ha avuto. Sua è del resto la responsabilità del fallimento dell’agenzia regionale sul turismo della quale ha espresso il presidente. Sono del resto proprio dell’assessore regionale al Turismo Mancini i giudizi più rigidi sulla malagestione di questo organismo, che pure era stato annunciato come l’istituzione adatta a ri-

Francesco Lollobrigida lanciare il turismo nella nostra regione. I l c a n d i d a t o d e l c e n t r o s inistra Zingaretti scrive su suoi manifesti che il voto per lui rappresenta una scelta nuova. Ma rispetto a che cosa? Zingaretti, con questo slogan, sancisce il fallimento di Gasbarra, riproponendo però schematismi, alleanze e soluzioni che non rappresentano di certo una discontinuità col

passato, e su questo occorre essere molto chiari, poiché un conto sono le manifestazioni di facciata, altro gli interventi veramente incisivi che fino ad oggi non ci sono stati. Con Gasbarra sono diminuiti gli stanziamenti per le iniziative culturali nei comuni, per le associazioni sportive e aumentate le spese per la sua promozione personale (finanziamenti milionari per il Telegatto o il festival del cinema nella Capitale). Le scuole provinciali sono tra le meno sicure e i pochi nuovi edifici scolastici sono stati previsti senza alcuna pianificazione coerente con le reali esigenze del territorio. Sono stati azzerati i finanziamenti per la viabilità rurale. E’ mancata soprattutto una corretta interpretazione del ruolo che la Provincia dovrebbe avere: essere soggetto di coordinamento tra i 120 comuni, la Capitale e la Regione Lazio. [s.g.]

lativamente basso, il 4% per accreditarsi un congruo premio di maggioranza pari a 70 deputati, che garantisce governabilità e forza al Governo nelle sue scelte. Qui ognuno può liberamente esprimersi dando anche indicazioni particolari e particolarissime, se proprio non si vuole stare nei due grandi filoni del partito popolare europeo, rappresentato dal Pdl ed i socialdemocratici rappresentati dal partito democratico. Al Senato invece è tutta altra musica perché il premio di maggioranza non viene calcolato a livello nazionale ma nelle singole regioni, ad esempio, il Lazio, la Lombardia, l'Umbria ecc. ecc. È di tutta evidenza che quel voto in più non si calcola nell'intero Paese, ma nelle singole Regioni e più grandi sono le Regioni e relativamente di più sono i seggi in premio. Nel Lazio ad esempio, che è una delle Regioni cosiddette a rischio ritenuta fondamentale per gli equilibri della prossima legislatura quanti seggi spetterebbero al pdl in caso di vittoria. Nel Lazio, che è una delle grandi Regioni, se vincerà il popolo della libertà, avrà diritto a 15 senatori, mentre il partito democratico si dovrà accontentare di otto. Questo risultato andrà letto alla rovescia in caso di vittoria del partito democratico. E per quanto riguarda gli altri partiti? Gli altri partiti per potersi accreditare uno o due seggi dovranno superare uno sbarramento regionale doppio di quello della Camera, cioè l'8%. Quindi il voto ad altri che non fossero il pdl o il partito democratico, metterebbe a rischio, dal nostro punto di vista, proprio la forza del Governo Berlusconi che deve contare anche sui 7 senatori di maggioranza che il Lazio gli tributerà. S e n a t o r e C u t r u f o , l a r i c e tta per vincere? È necessario, senza per questo voler offendere nessuno, fare una scelta. Chi vuole mandare a casa l'esperienza Prodi Veltroni, chi vuole il Governo delle soluzioni, delle scelte forti per la sicurezza, per lo sviluppo, per cancellare l'ici e tante altre tasse inique al Senato deve politicamente prima, ma anche tecnicamete votare il popolo della libertà .


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MONNEZZA ALLA ROMANA

OGNI ROMANO PRODUCE 693 CHILI DI RIFIUTI CONTRO UNA MEDIA NAZIONALE DI 539

Tutti i numeri dell’emergenza Raccolta differenziata ferma all’11%, in Lombardia è al 42 e in Veneto al 31 di Daniele Petraroli ROMA - Lo spettro-Campania sembra sempre più vicino per i cittadini di Roma e Lazio. Tempo uno o due anni e le strade nostrane rischiano di fare la stessa fine di quelli di Napoli e dintorni con cumuli di immondizia lasciati per giorni a marcire lungo i viali. Basta leggere i dati ufficiali per rendersi conto della gravità dell’emergenza rifiuti. La nostra regione, con 5,3 milioni di abitanti, produce 3.275.000 tonnellate di spazzatura ogni anno. La sola Roma 2.542.205, 693 kg per abitante contro una media nazionale di 539. A questo dobbiamo aggiungere una raccolta differenziata ferma a meno dell’11%, appena 10 discariche e tre inceneritori autorizzati, quello di Malagrotta (che però dovrebbe chiudere a fine anno), quello di San Vittore e quello di Colleferro. A confermare le difficoltà del Lazio anche la relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti presieduta dal senatore Roberto Barbieri (Psi): “I prossimi mesi si presentano come snodo cruciale per stabilire il successo o il tracollo. Con il pericolo di innescare fenomeni involutivi le cui conseguenze devastanti sono già state sperimentate in Campania”. Guardando il piano rifiuti di Marrazzo, in effetti, la situazione sembra tragica. “All’epoca della Regione guidata dal centrodestra – spiega il capogruppo alla Pisana dei Socialisti riformisti – approvammo un piano realistico, che si poneva di raggiungere nel 2010 il 35% di raccolta differenziata e la costruzione di 11 linee di termo combustione con 7 inceneritori. Uno a Viterbo, uno a Frosinone, uno a Latina e quattro in provincia di Roma. Il nuovo piano, invece, è del tutto insufficiente”. Ma andiamo a vedere il dettaglio le linee guida della giunta di centrosinistra: portare la differenziata al 50% entro il 2009, realizzare 12 impianti di selezione e trattamento dell’indifferenziato, attivare otto linee di valorizzazione energetica. “La Commissione – prosegue impietosamente il documento finale – deve tuttavia registrare come la realtà purtroppo sia un’altra”. Della dif-

no appunto si è scatenata una guerra tra Pd e Sinistra arcobaleno che va avanti da mesi. Situazione di stallo visto che anche la direzione regionale Ambiente ha espresso il proprio “no”. Per finire, e per capire realmente la situazione di difficoltà in cui versa il Lazio, basti il confronto con le altre regioni. La Lombardia produce 4.762.095 tonnellate di rifiuti (503 chili per abitante) ma può contare su una differenziata al 42,5%, su sei discari-

Cumuli di spazzatura nella Capitale

Del tutto insufficiente lo smaltimento: sono dieci le discariche e tre gli inceneritori ferenziata ferma a nemmeno l’11% abbiamo già detto. Bisogna aggiungere che per il momento gli impianti di selezione sono solo sette. Le linee di valorizzazione quattro. E su una delle nuove, quella di Alba-

che e 13 inceneritori. Stesso discorso per il Veneto che produce 2.273.079 tonnellate (480 per abitante), con il 31,4% di differenziata ma 26 discariche e 10 inceneritori. Ma è il dato sulla Campania il più inquietante, perché anche lì vengono prodotte meno tonnellate di rifiuti (485 chili per abitante), la differenziata è sugli stessi livelli (al 10,6%). Il problema sono le sole tre discariche e la mancanza totale di impianti di combustione.

Combustibile da rifiuti

Da smaltire 400mila tonnellate di cdr A preoccupano sono soprattutto i conti sul combustile da rifiuti (cdr). Anche se si arrivasse al 40% di differenziata, obiettivo di per sé difficile visto che siamo fermi a neanche l’11%, resterebbe da smaltire oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno che corrispondono a 728.667 tonnellate

di cdr cui vanno aggiunte altre 80mila tonnellate prodotte dal fluff, i residui di rottamazione automobilistica e altre 100mila tonnellate di scarto delle differenziata. Totale, 908.667 tonnellate di cdr ogni anno. Per ora possiamo sopportarne 482mila tra San Vittore, Colleferro e Malagrotta. Ne

mancano 426.667. Con il quarto impianto ad Albano, quello AmaAcea-Cerroni (sempre che venga costruito prima o poi) se ne possono smaltire altri 220mila. Resta un deficit di 245mila tonnellate di cdr all’anno. L’incubo di finire come la Campania si avvicina sempre di più.

IN CITTÀ SONO TORNATI I CAMION PER PORTARE LA SPAZZATURA A MALAGROTTA

Al capolinea il treno dei rifiuti Il trasporto su ferro dell’immondizia è fermo per un guasto all’unico convoglio di Marco Guerra ROMA - Per la mancanza di un pezzo di ricambio si paralizza tutto il sistema logistico del trasporto su ferro della spazzatura. È quanto accaduto a Roma che, da sei mesi a questa parte, non può più contare sull’unico treno adibito dall’Ama per il trasporto dei rifiuti alla discarica di Malagrotta. Il “convoglio della mondezza” era entrato in servizio nel 2003, in base ad un accordo siglato tra la municipalizzata del comune e le ferrovie dello Stato, e per circa quattro anni ha caricato Cdr (combustibile da rifiuti) e compost grezzo in quattro punti di raccolta della città prima di dirigersi verso la discarica di Malagrotta. Il beneficio per l’ambiente era notevole: si è calcolato che per il solo sito di stoccaggio della Salaria si ri-

La discarica di Malagrotta sparmiava il viaggio a circa 65 camion al giorno, lungo un percorso di 60 chilometri per raggiungere Malagrotta. Un risparmio che per il sito in questione che va moltiplicato per i 3900 km/giorno, per ben 5.200 km/giorno per sito di Salone e

per 1500 km/giorno per il sito di Ostiense. D’altra parte il collasso di questo sistema intermodale ecologico era piuttosto prevedibile. Il locomotore da mesi aveva iniziato a perdere colpi, finché non è finito definitivamente in pan-

ne. Il convoglio era vecchissimo, talmente vecchio che un ingegnere dell’Ama ha spiegato che il treno avrebbe comunque dovuto farsi da parte perché nel frattempo era cambiata la normativa sulla sicurezza. Eppure il sistema era stato elaborato dalla commissione capitolina “Roma per Kyoto”, con tanto di studi, progettazioni e calcoli per definire il risparmio chilometrico e la quantità di emissioni di Co2 evitate. Ma le nozze con i fichi secchi non si possono fare e succede che un progetto studiato nel dettaglio va a farsi benedire perché si usa un vecchio rottame per il trasporto dei rifiuti. Intanto, nell’attesa di un nuovo convoglio, centinaia di camion dei centri di smistamento sono tornati a scorrazzare per la città, con buona pace dei polmoni degli automobilisti romani.


MONNEZZA ALLA ROMANA

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ROMA VIENE GIUDICATA UNA DELLE CITTÀ PIÙ SPORCHE D’EUROPA: È TERZA DOPO LONDRA E PARIGI

“Rischio Napoli” per la Capitale La discarica di Malagrotta è esaurita, l’incubo rifiuti può diventare realtà di Tommaso Della Longa ROMA - La Capitale come Napoli? Questo è l’incubo che i romani hanno avuto durante il recente sciopero di ventiquattrore degli operatori dell’Ama che ha portato nelle nostre strade le immagini che abbiamo visto con l’emergenza rifiuti in Campania. Anni di immobilismo e di incuria hanno portato la Capitale ad una situazione di degrado e di sporcizia realmente inquietante. Durante quel giorno di stop dei lavoratori, sono state lasciate sulle strade 4500 tonnellate di spazzatura che hanno messo in ginocchio la città. La domanda che tutti si sono fatti è stata: “Possibile che un giorno di sciopero possa creare simili ripercussioni?”. Grazie all’immobilismo dell’amministrazione di centrosinistra purtroppo sì. Oltre alla “monnezza”, i romani hanno dovuto affrontare anche un ritorno di vere e proprie colonie di topi che scorrazzavano in mezzo ai sacchi neri dell’immondizia abbandonati ovunque. E la gente non ne può più. Secondo un recente sondaggio pubbli-

cato dal Sole 24 Ore il 70% dei romani è deluso dalla pulizia della città, il servizio che lascia più insoddisfatti i romani dopo bus e tram. Ma non è finita qui. Secondo un’indagine pubblicata dall’agenzia France press, Roma viene giudicata una delle città più sporche d’Europa. Al primo posto c’è Londra, al secondo Parigi. La medaglia di bronzo è finita alla Città Eterna. Così il nostro biglietto da visita con i turisti che affollano l’Urbe non è dei migliori: almeno gli Champs Elisèe e Piccadilly Circus sono tenuti bene, il cuore della nostra città è abbandonato a sé stesso. Così si andrà alle urne con il problema dei rifiuti che rimane sempre centrale e soprattutto una grande incognita. Nella discarica di Malagrotta, come noto, gli spazi disponibili per accogliere la spazzatura dei romani sono finiti. Anche qui la Capitale è simile alla città partenopea: la spazzatura continua ad essere portata a Malagrotta grazie ad un decreto regionale. Basterebbe la pronuncia di un magistrato per far arrivare i

La Capitale durante lo sciopero degli operatori dell’Ama (Omniroma) sigilli e portare l’emergenza nelle nostre strade. Sul fronte della raccolta differenziata, poi, continuano le note dolenti: la percentuale è sul totale del 16,2%, quasi la metà di Milano che fa registrare un 30,5%. Anche se si fa un tanto parlare della raccolta porta a porta, la verità è che a Roma le percentuali della differenziata sono degne degli ultimi posti in classifica dei paesi occidentali.

Il colle di Malagrotta si vede e si sente: alto 40 metri è arrivato al collasso. Si aspettava come la panacea di tutti i mali l’entrata in funzione del gassificatore: si era detto che ad aprile avrebbe iniziato a funzionare. Nulla di fatto. Dovrebbe partire a maggio e per i primi quattro mesi sarà in prova. Forse nell’emergenza Campania già ci siamo e non ce ne siamo accorti. “Nel Lazio i due pilastri su cui si

regge lo smaltimento dei rifiuti, differenziata e numero di inceneritori, sono carenti e sottostimati – spiega Donato Robilotta – siamo la regione che produce più rifiuti e siamo al minimo con la differenziata nonostante i Verdi abbiano in mano l’assessorato da circa 15 anni”. Secondo il Messaggero le cose non vanno meglio: “Il piano elaborato da Marrazzo ha come obiettivo il raggiungimento del 50% di differenziata, come dire far scomparire metà dell’immondizia. Ci vorrebbe un colpo di bacchetta magica”. Mentre i romani non ne possono più della malagestione dei rifiuti, sono le illuminanti le dichiarazioni del capogruppo del Pd alla Regione, Mario Di Carlo: “Questo dibattito sulla differenziata a volte mi sembra demenziale. Per farla ci vogliono impianti per la separazione di plastica, vetro e alluminio. Ogni centomila abitanti ne servono almeno tre. Stesso dicasi in termini di mezzi e di uomini per la raccolta porta a porta”. No comment: come dire, stiamo parlando del nulla.


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EVENTI

OCCHIELLO ALLA SALA ETOILE OCCHIELLOOCCHIELLOOC SERATA RICCA DI NOMI AUGUSTUS E ESIBIZIONI CONUBIUM LONTANE SANTET DAL MATRIMONII, “VELTRONISMO” QUOD IMPERANTE CATELLI LIBERE

Una cultura “altra” per Roma Alemanno: “liberare” la platea romana dall’egemonia culturale della sinistra ROMA - “Il vecchio mito di una “sinistra ingenua e padrona della cultura e di un centro destra più o meno ignorante” sta facendo del male all’Italia e tanto ne ha fatto a Roma, perché quando un’impostazione culturale vecchia e arretrata s’impadronisce di una realtà culturale come fosse una sorta di mafia, impedisce lo spiegamento delle potenzialità creative di un popolo”. Lo ha sostenuto Gianni Alemanno, candidato sindaco del Pdl a Roma, intervenendo alla serata dedicata alla cultura e allo spettacolo alla sala Etoile di Piazza in Lucina. “Noi abbiamo le università, i luoghi di cultura e di spettacolo – ha sottolineato Alemanno - occupati da un’autorità culturale di sinistra che disperde tante energie creative. Solamente aprendo ad un confronto diretto impostazioni culturali diverse, in nome di una libertà di pensiero che attualmente non esiste, si può mirare a una vera crescita culturale che abbia come riferimento soprattutto il merito e la qualità”. Fabio Rampelli, aprendo la serata, aveva fatto capire come il progetto culturale del PdL per Roma voglia scavalcare quel rapporto totalitario di cui la sinistra si è avvalsa per anni, uccidendo il pluralismo che ha reso tutto il mondo della cultura schiavo di un'ideologia di parte. La serata è trascorsa n un contesto di spettacolo e di multimedialità, supportato da performances di artisti in rappresentanza della lirica, della poesia, della musica e della danza, Gianni Alemanno ha incontrato quegli operatori della cultura che in tutti questi

anni hanno combattuto per rimanere in piedi col proprio orgoglio e con la dignità, con le proprie opinioni, con la propria sensibilità culturale e con il desiderio di essere messi nelle condizioni di potersi confrontare con approcci culturali diversi, meno totalitari ma più liberali, più freschi e innovativi. “Con Rutelli prima e Veltroni poi, Roma è stata ridotta a un contenitore - ha detto Rampelli - uno strumento per pro-

Due momenti dell’evento alla Sala Etoile prima a Rutelli poi a Veltroni, la platea privilegiata per le proprie strategie di egemonia culturale che la sinistra persegue da decenni. Conquistato dalla sinistra verso la metà degli anni ’70, il Campidoglio è stato quasi ininterrottamente durre sensazionalismi, mentre la Capitale ha bisogno di poco sensazionalismo e molta struttura, di concettualità e programmazione, oltre che di grande capacità per esportare il prodotto culturale romano, simbolo dell'Italia, in Europa e nel mondo”. In un altro intervento Federico Mollicone ha detto che: “Soltanto la bellezza salverà Roma” raccontando del suo sconcerto di aver toccato con mano, nel corso di questa campagna elettorale, la triste realtà di teatri chiusi e destinati a diventare centri commerciali, accademie di danza costrette ad

elemosinare spazi e finanziamenti da un Comune e da una Regione distratti; di musicisti e orchestrali del Teatro dell'Opera e dell'Accademia di Santa Cecilia umiliati da una gestione clientelare e dagli apparati di parte del teatro”. E nel corso della serata sono venute altre testimonianze di vita vissuta che non si sono omologate piegate e diventate conformi al pensiero unico veltroniano e rutelliano e che rincuorano chi sta lottando per restituire a Roma la sua identità culturale. Dal punto di vista politico – è stato detto - , la città ha offerto,

occupato da quella parte politica che ha consolidato dei principi molto forti che, mediante l'adesione corale di un certo mondo della cultura e dello spettacolo, hanno permesso a Veltroni un utilizzo della Capitale come moltiplicatore della propria immagine e del consenso popolare. [emmebi]

PRESENZE Artisti per un nuovo percorso La presenza massiccia alla Sala Etoile di persone che rappresentano le intelligenze, la capacità creativa, le scuole e le associazioni, ha mostrato come gli elementi fondamentali per affrontare un nuovo percorso culturale esistano concretamente, sfatando, oltretutto, il luogo comune che vedrebbe il centrodestra sguarnito di materia prima. Sono intervenuti sul palco Luca Barbareschi, Pasquale Squitieri, Gino Agnese, la cantante lirica Nausicaa accompagnata dal maestro Nicola Colabianchi, l'attore Leonardo Petrillo, i musicisti del St. Louis Music Center, il gruppo dei break dancer dello Ials. Hanno presentato la serata Chiara Giallonardo e Gianluca Ramazzotti, alternando gli incisivi interventi dei politici presenti con le piacevoli performances artistiche, che hanno reso la serata un convito assai speciale, chiuso in bellezza da un buffet di prelibatezze romanesche.


QUARTIERI

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ROMA 17 – IL TERRITORIO CHE ARRIVA FINO AI PORTICI DI SAN PIETRO È STATO ABBANDONATO A SÉ STESSO

Un cattivo biglietto da visita Nelle strade dello shopping di Prati dilagano gli abusivi e ritornano i nomadi di Arianna Lofoco ROMA - Il XVII è il terzo municipio più centrale della città di Roma, è noto per il rione Prati e per i quartieri Della Vittoria, Trionfale, Borgo e Prati oltre che per la particolarità di confinare con lo stato del Vaticano. All’interno del municipio troviamo monumenti, musei, antiche chiese, strutture sanitarie e la Città giudiziaria nonché numerosi locali pubblici, negozi e mercati. Il territorio presenta differenti realtà: a piazzale Clodio sono tornate le roulotte di nomadi, in tutta la zona Prati dilagano i venditori abusivi. C’è la progettazione di nuovi box,

che sventreranno via Lepanto e via Germanico senza però aiutare a smaltire il traffico, infatti la scarsità di parcheggi rende invivibili i quartieri nelle ore di punta e nelle ore serali del fine settimana. Molti altri problemi sono legati al decoro di tutto il territorio del XVII: rom, marciapiedi dissestati, foglie, cartacce sparse a terra per giorni. Il municipio è abbandonato dal servizio Ama, le strade vengono spazzate solo tre, o al massimo, quattro volte al mese, appena più pulite sono le sette strade vicino il Borgo che per contratto vengono pulite quattro volte la settimana. Non solo, i troppi cani e i padroni che non tengono

Un’immagine del degrado del rione Prati

conto dell’igiene quando li portano a spasso, peggiorano ulteriormente le condizioni dei marciapiedi, ormai impraticabili, costringendo la gente a camminare in mezzo alla strada. In questi due anni l’amministrazione di centrosinistra non ha ritenuto importante occuparsi di questo municipio, anzi, ha lasciato arrivare in modo indisturbato i venditori abusivi fino ai portici di San Pietro, vicinanza che non va trascurata. Questo sommato a tutto il resto, non è un buon biglietto da visita per Roma, visitata da milioni di turisti ogni anno. La Città Eterna non lo merita.

A colloquio con il candidato alla presidenza del XVII municipio per il Pdl, Luigi Avveduto

«Cittadini avviliti dalla sporcizia» ROMA - Nel 1993 incomincia a fare politica. Eletto nel 2001 con il massimo dei voti nelle file di An, nel 2006 è il più votato di tutti gli schieramenti, vicepresidente del consiglio e capogruppo del partito, oggi Luigi Avveduto è il candidato presidente del XVII municipio per il Pdl. C o s a h a f a t t o l a v e c c h i a a m m i n istrazione per il municipio? Il XVII municipio non eredita niente di buono dall’amministrazione di centrosinistra. Per due anni, hanno pubblicizzato la riqualificazione di Piazza Cola di Rienzo, peccato che fosse un progetto già approvato precedentemente dal centrodestra, quindi niente di nuovo. Non hanno avuto nessun interesse

per questo territorio: strade sporche e lavori mai finiti. Quali sono i quartieri con maggior problemi? Praticamente tutti. Nominando alcune vie piuttosto che altre, farei un torto. Comunque sono sotto gli occhi di tutti, turisti inclusi, le condizioni in cui si trovano le strade intorno a Castel Sant’Angelo, San Pietro e la parte esterna del Vaticano. Luoghi che dovrebbero essere di rappresentanza per Roma, sono invece tenuti malissimo. Non c’è rispetto. Un altro esempio è il Mercato dei Fiori al Trionfale, i lavori sono iniziati nel 2003 e dovevano finire nel 2006. Ad oggi, ancora non sono finiti, così sopra i marcia-

COME SI VOTA A ROMA E PROVINCIA

piedi sono ancora depositati i banchi, in attesa di collocazione, che creano non poche difficoltà ai passanti, costretti a camminare in mezzo alla strada. Quali sono i disagi denunciati dai cittadini? Per prima cosa viene lamentato il degrado dei quartieri: le strade vengono pulite raramente e le persone sono avvilite dalla sporcizia. L’insufficienza dei parcheggi e il traffico incessante creano enormi problemi alla viabilità, mentre il nostro ufficio anagrafico è scarso di personale, così anche per fare un semplice certificato, bisogna fare file di due, tre ore. Q u a l i s o n o i s u o i p r i n c i p a l i o bbiettivi?

Luigi Avveduto Innanzitutto incrementare gli asili nido, quindi eliminare le liste d’attesa. Dopo vorrei creare un tavolo di coordinamento tra le varie aziende che lavoreranno sul territorio e uno per il rafforzamento del personale dei Vigili Urbani. Soprattutto voglio dare ascolto ai cittadini che fino ad ora sono stati trascurati da un’amministrazione insensibile alle problematiche.


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CRONACA NAZIONALE

OCCHIELLO GRAVINA PRESENTE OCCHIELLOOCCHIELLOOC ANCHE UNA DELEGAZIONE AUGUSTUS DI RAGAZZI CONUBIUM DELLA SCUOLA SANTET MEDIA MATRIMONII, BENEDETTOQUOD XIII FREQUENTATA CATELLI LIBERE DAI PICCOLI

Ciccio e Tore: l’addio ai fratellini Si sono svolti nella Cattedrale i funerali dei due bambini che per la loro storia hanno commosso l’opinione pubblica di Maria Serpico GRAVINA DI PUGLIA - «Vicino a Ciccio e Tore deve restare non solo il nostro ricordo, il nostro dolore, la nostra preghiera per quanti soffrono per loro, ma deve restare la presa di coscienza che tutti, nessuno escluso, possono fare qualcosa di più, molto di più per i nostri ragazzi'». Parole che il vescovo di Gravina, mons. Mario Paciello, ha ripetuto ieri nell'omelia dei funerali di Ciccio e Tore dopo averle pronunciate martedì nella veglia di preghiera durante la quale il padre Filippo Pappalardi è scoppiato a piangere ed ha abbracciato le due bare. Una delegazione di ragazzi della scuola media Benedetto

di Stefania Gretta

XIII di Gravina in Puglia, l'istituto frequentato da Ciccio e Tore Pappalardi, è giunta ieri mattina in cattedrale per rendere omaggio alle salme dei due fratellini. La delegazione era accompagnata da alcuni insegnanti. Uno degli studenti aveva con sé una bandiera dell'Italia listata a lutto; tre studenti hanno vegliato le due bare. In chiesa era continuo il flusso dei cittadini di Gravina e soprattutto di alunni e studenti delle scuole del paese. Seduto in prima fila c’era il papà dei fratellini, Filippo Pappalardi, che ha alterna to crisi di pianto a lunghi momenti in cui lo sguardo era fisso ai feretri. A prendere posto anche la mamma dei fratellini, Rosa Carlucci con i suoi familiari.

Accusati di non aver custodito nel migliore dei modi l’arma

GENOVA - Omessa custodia di arma, abbandono temporaneo di minore, lesioni colpose. Queste le ipotesi di reato ipotizzate dalla Procura a carico dei genitori del bambino di 12 anni che lunedì alle 18 è stato rinvenuto nella sua abitazione di Genova, in un lago di sangue per una ferita alla testa provocata da una pistola. Per il momento il piccolo è ancora in stato di coma farmacologico nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Gaslini. La direzione sanitaria dell'ospedale ha fatto sapere che non vi sono sostanziali novità Mistero: la madre sulsuo stato e che resta avrebbe ripulito “gravissimo”. Secondo i ristanzetta e pistola lievi medici il proiettile saprima di chiamare il rebbe entrato

Dodicenne ferito alla testa: indagati i genitori del ragazzino dalla tempia destra ed avrebbe penetrato il cranio, entrando e uscendo. Ancora da chiarire la dinamica dell'accaduto. I carabinieri hanno fatto lo Stub (il guanto di paraffina) ai quattro membri della famiglia, padre, madre e i due figli di 12 (il ferito) e 8 anni per stabilire chi abbia premuto il grilletto. L'esame consente infatti di vedere residui di polvere da sparo combusta sulla pelle anche dopo un'accurato lavaggio. Gli esiti

118

delle verifiche sono stati inviati al Ris di Parma e non se ne conosce ancora l'esito. A trovare il bimbo la madre riverso nella sua stanzetta. Secondo le prime indagini, proprio lei, trovato il figlio agonizzante in casa, avrebbe dopo ripulito accuratamente sia la cameretta da letto dove si è consumato il dramma, sia la pistola, rinvenuta nel bagno sotto un asciugamano, lavata con detersivo. La domanda, la cui risposta per il momento resta un mistero è: perché avrebbe fatto una cosa del genere invece di chiamare subito il 118? Si calcola infatti che la chiamata alla centrale operativa sia arrivata con un quarto d'ora di ritardo rispetto ai tempi di rientro a casa dal catechismo. La donna aveva infatti riferito di essere andata a prendere il figlio piccolo nei locali della parrocchia. Una storia ancora tutta da chiarire.

DONNA UCCISA

TRIPLICE OMICIDIO

CONTROTENDENZA

Fermato l’ex marito della vittima

Corleone: in carcere uno degli assassini

Cremona: è nonna a 32 anni

Una 50enne di Casa Castalda, paese nei dintorni di Perugia, è stata trovata morta nella casa dell'ex marito 57enne. I carabinieri hanno fermato l'uomo con l'accusa di omicidio volontario. Al momento l'ex consorte della vittima è piantonato in ospedale. Rimane ancora da chiarire la dinamica dei fatti. Dai primi accertamenti è emerso che la donna è stata colpita alla gola con un oggetto metallico appuntito. Sul caso stanno indagando i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Sergio Sottani. A causa delle precarie condizioni di salute, il marito non è stato ancora interrogato. Al momento l'ipotesi degli investigatori è che la donna si sia recata dall'ex marito per portargli la cena e che poi sarebbe stata colpita mortalmente per motivi ancora da chiarire.

La Corte di Cassazione ha confermato nella tarda serata di martedì la condanna a 17 anni di carcere per il corleonese Antonino Leoluca Bruno, 30 anni, accusato di aver partecipato all'organizzazione dell'uccisione dei fratelli Giuseppe e Giovanna Giammona e del marito di quest'ultima, Francesco Saporito. Per gli stessi omicidi è già stato condannato all'ergastolo Giovanni Riina, il figlio maggiore del boss mafioso Totò Riina. Subito dopo la sentenza, i Carabinieri del Reparto operativo di Palermo, hanno tratto in arresto Bruno, che si trovava, per ragioni di lavoro, nei pressi di Catania. Il giovane, che all'epoca dei tre delitti non era neppure maggiorenne dovrà scontare la pena residua al carcere Ucciardone di Palermo. La mente dei tre omicidi, come confermato dai giudici, sarebbe stata il figlio maggiore del boss Riina.

Mentre si afferma la tendenza a fare figli sempre più tardi e le neo-mamme giunte alla soglia degli “anta” sono sempre più comuni, da Cremona arriva la notizia di un caso decisamente in controtendenza. E' quello di una ragazza di 32 anni, diventata già nonna. Un record di precocità raggiunto dopo la nascita all'Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, del piccolo David, avuto dalla figlia 17enne. La bisnonna del neonato? Ha 55 anni. La mamma del piccolo - la più grande di quattro sorelle - è prossima ai 18 anni, mentre il papà, operaio, ne ha ventidue: per ora, i due, vivono con i genitori materni. Entrambi sono di Ponteterra, frazione di Sabbioneta (Mantova) e lavorano presso un'azienda chimica. Per la neononna, lontanissima dai clichè dei trentenni adolescenti, si profila una nuova esperienza: appena uscita dal "tunnel" della crescita dei quattro figli.


giovedì 10 aprile

CRONACA NAZIONALE CATANIA

Evasione fiscale: accusata azienda di costruzioni Avrebbe sottratto al fisco ricavi per 8 mln di euro. E' questa la contestazione rivolta dalla Guardia di finanza di Paternò, in provincia di Catania, al titolare di un'impresa edile. E' stato denunciato l'amministratore delegato della società. Le Fiamme Gialle hanno inoltre accertato mancati versamenti dell'Ires per 2,5 mln di euro e di Iva per 1 mln. Secondo l'accusa, l'imprenditore non denunciava il reale introito delle vendite di appartamenti, ma solo la quota della vendita catastale. Gli investigatori sono arrivati alla scoperta dell'evasione attraverso controlli incrociati tra atti notarili, sia di compravendita sia per l'erogazione di mutui.

MORTI BIANCHE

Affoga mentre lavora in un tombino a Cagliari Un elettricista di 47 anni di Mogoro (Oristano), Elio Casu, è morto affogato martedì sera a Cagliari mentre lavorava in un tombino. Il corpo semissommerso della vittima è stato individuato da una guardia giurata all'interno del pozzetto ampio 60 cm per 60 cm, colmo d'acqua. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale.

MONCALIERI

Il risanamento del castello entro ilGli2011 appartamenti reali dello storico castello di Moncalieri, alle porte di Torino, semidistrutti dal rogo della notte del 5 marzo scorso «saranno risanati per il 2011». Promessa del soprintendente Francesco Pernice. La perizia di spesa suddivisa per voci e interventi sarà pronta per oggi e domani; l'assessore regionale alla cultura Gianni Oliva, la presenterà a Roma al ministero della cultura per chiedere aiuti finanziari.

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‘NDRANGHETA L’AGGUATO MATURÒ IN RISPOSTA DELL’OMICIDIO DI LUCA MEGNA FIGLIO DEL BOSS

In manette Andrea Corrado Il presunto killer di Cavallo Sarebbe il responsabile materiale dell’assassinio avvenuto il 25 marzo scorso di Paolo Sciacca CROTONE - La Polizia di Stato di Crotone, in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo e la Squadra Mobile di Catanzaro, ha arrestato una persona ritenuta responsabile dell'omicidio di Giuseppe Cavallo, ucciso il 25 marzo 2008 a Papanice (Crotone). L’autore dell’assassinio sarebbe un giovane di 20 anni, Andrea Corrado, fermato dagli uomini della squadra mobile di Crotone perché ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio. Gli indizi raccolti dagli investigatori, che nei giorni successivi agli omicidi hanno alzato al massimo il livello di guardia nella zona, hanno portato adesso all'emissione di un provvedimento di Il giovane di venti anni fermo nei confronti del giovane con l'accusa di aveva solo precedenti omicidio volontario aggravato. Un agguaper detenzione di to maturato in rispoattrezzi atti allo scasso sta all'assassinio, il 22 marzo, di Luca Megna, figlio del boss della cosca omonima. Affiliato alla cosca Megna, Corrado risulta avere solo piccoli precedenti per detenzione di attrezzi atti allo scasso. I poliziotti lo hanno trovato mertedì pomeriggio intorno alle 18.30 nella frazione Papanice, lo cercavano dal giorno del delitto perché in possesso di elementi tali che riconducevano il giovane all'esecu-

zione dell'omicidio. Gli inquirenti ritengono che si tratti di un'azione d'impeto, decisa dal clan, per dare subito una risposta ai presunti autori e mandanti dell'omicidio di Luca Megna. Giuseppe Cavallo era infatti un affiliato alla cosca Russelli. Non è ancora stata trovata l'arma del delitto, i periti stanno effettuando i rilievi balistici per ottenere il maggior numero di elementi utili possibile. Sembra però che le armi usate siano più di una, il che porterebbe ad ipotizzare la presenza di almeno un'altra persona sul luogo dell'omicidio. Su questo aspetto gli inquirenti osservano un riserbo assoluto, parlando solo di ipotesi ancora da riscontrare. L'arresto di ieri si in-

serisce nel più ampio contesto investigativo di contrasto alle frange della cosca dei “Papaniciari”, contrapposte in un cruento conflitto che ha visto alla vigilia di Pasqua, l'omicidio di Luca Megna, il ferimento della moglie Daniela Carcea e della figlia Gaia Megna, attualmente ricoverata in gravissime condizioni. Un agguato cui sono seguiti l'assassinio di Cavallo e di Francesco Capicchiano, ucciso ad Isola Capo Rizzuto il 27 marzo. Sono in corso a Papanice e Crotone numerose perquisizioni a carico di appartenenti alla cosca, con l'ausilio di sofisticate attrezzature utilizzate da personale del Servizio Polizia Scientifica presente a Crotone.

Thyssenkrupp

L’acciaieria torinese ancora sul banco degli imputati TORINO - La Thyssenkrupp, l'acciaieria torinese dove il 6 dicembre sono morti in un rogo sette operai, è di nuovo sul banco degli imputati. La Fiom denuncia: ai lavoratori che lasciano l'azienda, perché hanno trovato un nuovo lavoro o per entrare in mobilità, fa firmare un verbale. Nascosto nel testo c'è l'impegno a non costituirsi parte civile e a non ricorrere contro eventuali responsabilità penali dei dirigenti. Ma l'azienda replica: sono clausole che hanno «lo stesso contenuto e gli stessi riferimenti da molti anni, anche quando i siti produttivi di Terni e di Torino sono appartenuti a diversi azionisti, anche pubblici». E ricorda che «i verbali vengono sottoscritti, ricorrendone le condizioni, in funzione di conciliatori, da un rappresentante delle associazioni datoriali e da uno delle organizzazioni sindacali di categoria». Il verbale è già stato firmato da una trentina di lavoratori. I legali, che si preparano alla costituzione parte civile di tutti i lavoratori in forza alla Thyssen al momento dell'incendio, sono sul piede di

guerra. «Chiederemo che venga riconosciuto che quel verbale firmato dai lavoratori non possa essere inteso come una rinuncia a un diritto. L'azienda ha travalicato i limiti», spiega

l'avvocato Elena Poli. La Fiom parla di «un fatto gravissimo» e, insieme agli altri sindacati, conferma l'intenzione di costituirsi parte civile. «Se la Thyssen - dice il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - utilizzava questo verbale già prima della strage, nasce il sospetto che avesse interesse a cautelarsi. Se invece è stato modificato, ci troviamo di fronte a un'azienda che tenta di sottrarre ai lavoratori un diritto, quello di costituirsi parte civile. In ogni caso, per noi sono atti non validi, lavoreremo perché vengano rimossi gli effetti». Per il leader nazionale della Fiom, Gianni Rinaldini, che invita i lavoratori a non firmare, «è un fatto gravissimo che arriva all'indomani della tragedia della Thyssenkrupp e conferma l'atteggiamento di assoluta arroganza dell'azienda e mancanza di ogni forma di sensibilità, soprattutto tenuto conto del procedimento giudiziario in corso nei confronti dei dirigenti della multinazionale. Il sindacato proseguirà la costituzione di parte civile contro la Thyssenkrupp».


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ESTERI

PECHINO 2008 LA FIACCOLA OLIMPICA GIUNGE NEGLI STATES E IMPAZZANO LE MANIFESTAZIONI PRO TIBET

La torcia accende San Francisco Tra i dimostranti anche le star del cinema di Stefania Gretta

zata nella città Usa, ha partecipato anche l'arcivescovo anglicano sudaSAN FRANCISCO - Sono cominciate a fricano Desmond Tuttu. “Quanto sta San Francisco le manifestazioni di facendo questa gente è fantastico” ha solidarietà verso il Tibet in concomicommentato Tutu, secondo il quale tanza con l'arrivo nella città Usa delnon sarebbe giusto boicottare le Ola fiaccola olimpica di Pechino 2008. limpiadi di Pechino “proprio per ciò Si è svolta senza incidenti una prima che le Olimpiadi rappresentano”, ma fiaccolata organizzata da diverse ora suo avviso i leader politici del monganizzazioni umanitarie: tra i manido non dovrebbero partecipare alla festanti, anche Richard Gere, amico cerimonia inaugurale dei Giochi. La del Dalai Lama, manifestazione, partich e h a m a r c i a t o ta da piazza Nazioni Per il presidente della con centinaia di Unite, è giunta fino persone per protealla sede del Regione Autonoma del Tibet davanti stare contro la reConsolato cinese. La pressione dei diritti polizia, presente in sono 953 le persone umani in Cina. Alla forze, non è mai dovufiaccolata, organizarrestate fino ad ora a Lhasa ta intervenire e tutto

BREVI Pakistan, tensioni post elezioni Una folla di manifestanti, tra cui numerosi avvocati, ha aggredito un ex ministro del governo Musharraf. Militanti del movimento politico che chiede il reintegro dei giudici esautorati dal precedente governo hanno circondato l'ex ministro degli affari parlamentari Sher Afgan Nihazi colpendolo a calci e pugni. Nel Paese regna la tensione dopo la vittoria elettorale dell'opposizione.

Gaza, morto soldato israeliano Un soldato israeliano è stato ucciso e due sono stati feriti in uno scontro armato con militanti palestinesi nella striscia di Gaza. Lo annuncia un portavoce militare israeliano.In precedenza fonti palestinesi avevano detto che nello scontro era stato ucciso un militante di Hamas e un altro è stato ferito. A Gerusalemme la polizia israeliana ha elevato lo stato di allerta nel timore che un kamikaze stia per compiere un attentato.

Kosovo, approvata la costituzione Il parlamento del Kosovo ha approvato per acclamazione, in seduta straordinaria, la prima Costituzione nella storia del Paese.Il testo descrive il Kosovo come una Repubblica sovrana, Stato laico con libertà di culto, abitato da albanesi ma con garanzie di rispetto dei diritti anche delle altre comunità etniche.

si è svolto in modo pacifico. Altre manifestazioni si sono succedute nella tarda giornata di mercoledì, quando la fiaccola olimpica ha attraversato la città lungo un percorso che è stato tenuto segreto per evitare il rischio di incidenti. Per la giornata è stato predisposto un imponente servizio d'ordine. Numerosi gli appelli, tra cui anche quelli del sindaco di San Franc i s c o, G av i n N e w s o m , e d e l l a Speaker della Camera, Nancy Pelosi,

affinchè le manifestazioni si svolgano in modo pacifico. Sono intanto 953 le persone arrestate a Lhasa, in Tibet, in seguito alle proteste anticinesi delle scorse settimane. Lo ha affermato Qiangba Puncog, presidente della Regione Autonoma del Tibet, in una conferenza stampa. Puncog ha precisato che mandati di arresto, di solito preludio all'apertura di un procedimento giudiziario, sono stati spiccati contro 403 dei detenuti.

SPAGNA IL CANDIDATO NON HA OTTENUTO IL VOTO DELLA MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI 350 MEMBRI DEL CONGRESSO

Zapatero senza fiducia alla prima votazione Il premier ha detto che annuncerà la composizione del nuovo esecutivo sabato di Luigi De Floris MADRID - Il premier incaricato Josè Luis Zapatero non ha ottenuto il voto della maggioranza assoluta dei 350 membri del Congresso dei deputati di Madrid al primo turno della votazione di investitura. Zapatero ha ottenuto 168 voti favorevoli, 158 contrari e 23 astensioni, su 349 voti espressi. La maggioranza assoluta era di 176 voti. Un secondo turno è previsto per venerdì, a maggioranza semplice. In quel caso l’investitura di Zapatero è scontata. Il premier ha detto che annuncerà la composizione del nuovo esecutivo sabato, dopo il giuramento davanti a re Juan Carlos Il. Il nuovo governo dovrebbe essere messo a punto lunedì. Per il momento Zapatero ha confermato solo i due vicepremier uscenti, Maria Cristina de la Vega e Pedro Solbes. Il Psoe del premier incaricato, che ha vinto le elezioni politiche del 9 marzo, ha 169 seggi, 7 in meno rispetto alla maggioranza assoluta. Nella prima parte del dibattito Zapatero non aveva

ottenuto il voto favorevole da parte dei piccoli partiti nazionalisti. Il Partido Popular, seconda forza politica del Paese, ha confermato il voto negativo dei suoi 154 deputati. I piccoli partiti nazionalisti e della sinistra si sono divisi fra voto contrario e astensione. I due principali partiti nazionalisti,

i catalani di Ciu (10 seggi) e i baschi del Pnv (6) si sono astenuti ma non hanno escluso future forme di cooperazione con il nuovo governo. Partenza con il brivido, dunque, per la seconda volta del Psoe. Il premier spagnolo incaricato, José Luis Zapatero, non ha ottenuto oggi la mag-

gioranza assoluta di 176 voti su 350 necessaria per l’investitura al primo turno secondo la costituzione spagnola, e dovrà aspettare una seconda votazione a maggioranza semplice venerdì prossimo. Nel voto di ieri, Zapatero ha avuto 168 voti a favore, 158 contrari e 23 astenuti.


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ECONOMIA CASA

Oltre venti mila sfratti nel 2007

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LA RETROMARCIA LA PROPOSTA DI AIR FRANCE VERRÀ DISCUSSA CON IL NUOVO GOVERNO

Trattativa Alitalia-sindacati Dialogo solo dopo le elezioni Slitta al 15 aprile l’incontro tra il Cda e le nove sigle sindacali dei dipendenti

L'emergenza casa continua, insieme al drammatico problema degli sfratti che restano sempre alti in Italia in particolare a Roma. Secondo i dati del Viminale, elaborati dall'Unione inquilini, quelli eseguiti con la forza pubblica e l'ufficiale giudiziario sono stati oltre 20mila in Italia, di cui oltre 1.700 nella sola capitale. E questo nonostante la sospensione delle esecuzioni per gli ultra sessantacinquenni e le famiglie con portatori di handicap o figli minori.

NUOVE FRONTIERE

Giappone, robot entro il 2025 Entro il 2025 i robot potrebbero rimpiazzare 3,5 milioni di posti di lavoro persi per i pensionamenti in Giappone. Lo afferma una ricerca della Machine industry memorial foundation riportata dalla rivista Scientific American. Secondo lo studio la perdita di forza lavoro nel paese sarà del 16% entro 20 anni. Il vuoto potrà essere colmato dai robot impiegati in un gran numero di applicazioni. Le macchine potrebbero dare un grande aiuto anche in sanità.

ANTITRAST

Sms, vietati spot per invio gratuito L'Antitrust ha deciso di sospendere d'urgenza la pubblicita' '10 sms gratis' rinvenibile sul sito Internet della societa' Zero9. Lo annuncia la stessa Autorita' spiegando che 'il messaggio lascia intendere che sia possibile inviare 10 sms gratis, in realta' propone l'abbonamento ad un servizio di suonerie, loghi e altri prodotti per cellulari.

di Mattia Engelmann ROMA - La Cgil ci ripensa, dopo la rottura delle trattative da parte di Air France e dopo il "niet" di Guaglielmo Epifani ("per noi il discorso è chiuso", Arriva la retromarcia. "Il nostro obiettivo è salvare Alitalia e il massimo numero di posti di lavoro; abbiamo presentato le nostre proposte ad Air France, che ha preferito non discuterne, ma noi siamo pronti a riprendere la trattativa", ha detto il segretario nazionale confederale della Cgil, Carla Cantone. "Siamo quindi disposti - ha aggiunto Cantone - a riprendere il conL'incontro di martedì fronto quanto prima, per discutere seguirà quello anche sul numero di tagli al personaprevisto per oggi fra il le. È ovvio che bisogna prevedere governo e i sindacati un sostegno al reddito per chi perderà il lavoro". Sulla possibilità di una cordata italiana per rilevare Alitalia e sulle polemiche degli ultimi giorni, Cantone ha risposto che "se son rose fioriranno". Incontro Alitalia-sindacati il 15 aprile. E mentre il ministro del Lavoro Francesco Damiano dice di non credere "agli

utimatum perché non c'è un'ora x", Alitalia ha convocato le nove sigle sindacali dell'azienda per martedì 15 aprile, dopo che si saprà chi ha vinto le elezioni. L'incontro seguirà quello previsto oggi fra governo e sindacati, e a questo proposito il ministro dei Traspporti avverte: "Il tempo delle analisi è finito per questo rivolgo ai sindacati un appello: non facciamo mosse azzardate, al di fuori della trattativa con Air France-Klm c’è solo la prospettiva del fallimento". Per il ministro Bianchi "i sindacati non hanno valutato a

sufficienza la lunghezza del passo che stavano compiendo, ma ora sembra che siano disposti a ragionare. Il governo - ha continuato - è pronto a fare la sua parte come ha fatto stanziando i fondi per Malpensa così, nel caso di acquisizione da parte di Air France della compagnia di bandiera, è pronto a venire incontro per sciogliere eventuali nodi e consentire la conclusione dell’accordo". Passera: non abbiamo più nulla da dire. "Da quando siamo stati esclusi dalla trattativa in dicembre non abbiamo più nulla da dire".

Il bollettino

Bankitalia, il debito pubblico è ancora in salita ROMA - Torna a salire il debito pubblico italiano in valore assoluto: a gennaio era a quota 1.621 miliardi di euro rispetto ai 1.596 di dicembre 2007. Crescita a due cifre, invece, per le entrate di cassa nel primo bimestre del 2008: a gennaio-febbraio sono state pari a 59.173 milioni di euro, il 10,5% in più rispetto al corrispondente periodo del 2007. A rivelarlo è il supplemento al Bollettino statistico di finanza pubblica pubblicato ieri dalla Banca d’Italia. Torna a salire il debito pubblico italiano in valore assoluto: a gennaio era a quota 1.621 miliardi di euro rispetto ai 1.596 di dicembre 2007. Dopo tre mesi di dati sempre in calo (tutto l’ultimo trimestre del 2007) il debito pubblico italiano all’inizio del 2008 ha ripreso dunque a risalire. A gennaio si è attestato a 1.621.880 milioni di euro, rispetto ai 1.596.762 milioni di dicembre 2007. Si tratta di una crescita in valore assoluto

mentre ai fini del patto di stabilità europeo è il rapporto percentuale del debito rispetto al Pil ad avere valore. La crescita dello stock di debito, a gennaio rispetto alla fine del 2007, è stata di oltre 25 miliardi di euro (l’1,5% in più), mentre rispetto a gennaio 2007 l’aumento è stato di oltre 31 miliardi (quasi il 2% in più).

Crescono le entrate di cassa nel primo bimestre del 2008: a gennaio-febbraio sono state pari a 59.173 milioni di euro, il 10,5% in più rispetto al corrispondente periodo del 2007. Il dato fornito oggi dalla Banca d’Italia, che calcola le entrate di cassa, è più positivo delle anticipazioni per il bimestre gennaio-febbario 2008 che erano state diffuse dal ministero dell’Economia e delle finanze, che però fornisce il dato delle entrate di competenza: la crescita in questo caso era del 7,9%. Da ricordare anche che le Finanze hanno già diffuso le prime anticipazioni sui dati di gennaio-marzo e in questo caso la crescita era dell’8,4%. Tornando ai dati di Banca d’Italia, contenuti nel Supplemento del Bollettino statistico dedicato alla Finanza pubblica diffuso oggi, nel solo mese di febbraio le entrate sono state pari a 27.902 milioni di euro, il 10,8% in più rispetto ai 25.165 milioni di febbraio 2007.


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SPETTACOLICULTURA MUSICA L’ARTISTA SI PRESENTA SOLA SUL PALCO CON QUATTRO CHITARRE ADAGIATE SULLE SEDIE

CINEMA

La seconda volta di Siani, nelle sale con la Canalis A due anni da “Ti lascio perché ti amo troppo”, nuova prova da protagonista per Alessandro Siani: il comico napoletano, che con quel film sbancò i botteghini campani e si guadagnò il contratto per i cinepanettoni della Filmauro, torna con “La seconda volta non si scorda mai”, diretto (come il precedente) da Francesco Raniero Martinotti. L'ha prodotto, insieme a Mauro Berardi, Mikado, che lo distribuisce in grande stile da domani: duecento copie per un titolo che, spiega l'ad Alessandro Usai, «conta sull'interesse crescente degli esercenti di tutt'Italia, segno che il film non è destinato soltanto al mercato locale». Ambientata sotto il Vesuvio, con una breve trasferta aretina, la commedia sentimentale fa innamorare reciprocamente l'agente immobiliare Siani e l'avvocatessa-madre Elisabetta Canalis.

Consoli: “L’anello mancante” Dopo Milano prosegue il tour Tornata dai successi americani l’8 aprile è partito la tournee in Italia di Luisa Apicella MILANO - Dopo i successi ottenuti in terra americana lo scorso marzo (Boston, New York e Washington), Carmen Consoli è tornata in Italia per un altro ciclo di date live “L'anello mancante”. L'artista si presenta sola sul palco con quattro chitarre adagiate sulle sedie e sfodera in due ore abbondanti di live grinta, talento, dolcezza nel proporre i suoi successi e piccole “chicche”. E' difficile che una artista si metta alla prova in versione acustica riuscendo a risultare al contempo sobria e rocker. Carmen Consoli ci è riuscita con la

Pubblicato l’inventario completo dei dipinti conservati nella galleria romana

In un catalogo il “riscatto” di Palazzo Barberini di Stefano Fianga ROMA - Sette anni di lavoro per dare alle stampe “Galleria Nazionale d’Arte Antica. Palazzo Barberini. I dipinti”, volume a cura di Lorenza Mochi Onori e Rossella Vodret (edito l’Erma di Bretschneider) che rappresenta il catalogo sistematico completo dei dipinti conservati nella galleria romana.

Un'opera innovativa poiché, sin dalla sua costituzione, la Galleria Barberini è stata l'oggetto di numerosi cataloghi, ma tutti parziali. “Un'opera importante - ha sottolineato Claudio Strinati, sovrintendente per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale Romano - perché giunge nel momento del riscatto di Palazzo Barberini, riacquisi-

to dallo Stato dopo lunghe trattative per farne la Galleria Nazionale d'Arte Antica”. L’uscita del catalogo avviene, in coincidenza con la fase finale di ampliamento, riorganizzazione, restauro e allestimento della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, avvenuta a seguito della liberazione di circa 5.000 mq dello stabile da parte del Circolo degli Ufficiali. Pubblica-

Il volume a cura di Lorenza Mochi Onori e Rossella Vodret è considerata un’opera innovativa to con il contributo della fondazione Roma, il catalogo dei dipinti di Palazzo Barberini presenta 1.500 opere, ognuna corredata da scheda e fotografia, ordinate per autore e con ricchi inserti a colore e in bianco e nero. Il merito è soprattutto quello di presentare le numerose opere custodite nei depositi della galleria, inedite o sconosciute ai più, dando finalmente loro la visibilità che meritano. Con un'ampia e vasta bibliografia ed estremamente aggiornato dal punto di vista scientifico, il catalogo risponde al doppio scopo che è proprio della Galleria Barberini: quello educativo e popolare.

tappa milanese all'impegnativo Teatro degli Arcimboldi di Milano (ha registrato quasi sold out) l'8 aprile. Apparentemente distaccata per tutto lo show, l'intenzione della Consoli è stata portare avanti la sua musica. Che siano allora le note a “parlare”. “L'anello mancante” potrebbe essere in questo caso la storica band che ha accompagnato Carmen in questi anni durante il suo peregrinare in Europa e in Italia. Stavolta la “cantantessa” ha deciso di far tutto da sola. Il concerto si apre con “Il sorriso di Atlantide”. Ed eccola che con una cinghia al polpaccio con delle catene (costruita dal padre ad hoc come rivela la stessa artista prima dell'esibizione) si cimenta con l'intensa “Maria Catena”. Poi imbraccia di volta in volta le quattro chitarre adagiate su alcune sedie bianche per proporre le sue hit “Da Parole di Burro” a “In bianco e nero”, passando per “Orfeo” e sfoderando un'anima rock in “Matilde odiava i gatti”. Anche se ultimamente nella sua produzione artistica la Consoli predilige la versione acustica, in questo spettacolo ha dimostrato (qualora ce ne fosse bisogno) che dentro di lei vive ancora indomita la rocker degli esordi. Perché essere rock «sta nell'atteggiamento, nel modo di porsi, di vivere il palco e poi nella sua esecuzione», tanto per citare Morgan. Tra le chicche proposte in scaletta anche il brano della tradizione siciliana “Arenella” e letture di alcune poesie di Pasolini. Della serata, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere tratto un dvd live in uscita a maggio prossimo. E dopo il successo della tappa milanese il tour prosegue: il 9 aprile sarà a Cremona al Teatro Ponchielli, l'11 aprile a Levico -(TN) al Palalevico, il 12 a Costabissara - (VI) al Max Live, a Firenze il 18 al Teatro Verdi, all'Auditorium Parco della Musica di Roma il 25, il 28 a Reggio Calabria al Teatro Cilea, poi Cosenza il 29 al Teatro Rendano. A maggio Carmen sarà l'8 al Teatro Arena del Sole di Bologna e il 9 a Mestre - (VE) al Teatro Toniolo. Per ulteriori informazioni sulle date dei concerti è attivo il sito internet www.otrlive.it


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SPORT

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OCCHIELLO MERCATO CONTINUANO OCCHIELLOOCCHIELLOOC I SONDAGGI CON AUGUSTUS IL PARMA: CONUBIUM OCCHI PUNTATI SANTET SUMATRIMONII, CIGARINI, PIACE QUOD TANTO CATELLI A DELIO LIBERE ROSSI

Lazio, operazione Pandev La società biancoceleste sta pensando ad un rinnovo di contratto Un milione di euro a stagione terrebbe il macedone nella capitale di Matteo De Simone ROMA - Un milione a stagione per blindare Goran Pandev. Il macedone guadagna 350 mila euro ma la Lazio ha capito che bisogna fare presto per rinnovare l’accordo col fantasista in scadenza a giugno del 2010. Il procuratore dopo un primo positivo contatto, attende una chiamata anche se l’interesse del Bayern Monaco potrebbe creare problemi al progetto di Lotito. In ogni caso il presidente ha ribadito più volte che vuole fare un investimento sul macedone e che non intende venderlo per nessuna cifra. Sempre sul fronte mercato continuano i sondaggi col Parma

di Franco Del Covillo

per Luca Cigarini. Classe 86, centrocampista centrale piace a Sabatini e a Delio Rossi. Domenica scorsa ne hanno parlato Lotito e il numero uno emiliano Ghirardi al termine della partita. Il massimo dirigente del Parma ha però rimandato qualsiasi discorso a salvezza raggiunta. Cigarini, comunque, resta un obiettivo per il centrocampo biancoceleste. Intanto martedì Lotito ha tenuto una lezione agli studenti della facoltà di Economia dell’Università della Tuscia sul «Modello di gestione dualistica nel governo della società». Mini contestazione al presidente con alcuni manifesti che facevano riferimento al presunto patto parasocia-

le tra Lotito e Mezzaroma poi però l’azionista di riferimento della Lazio ha potuto tenere la lezione che era prevista tra la massima soddisfazione dei presenti. A Formello la squadra ha ripreso a lavorare in vista della sfida contro il Siena. Per vivacizzare la seduta ha fatto giocare una partitella tra i giocatori italiani e gli stranieri. Per la cronaca la sfida è finita 3-3 con doppietta di Baronio e gol di Mutarelli da una parte, mentre per gli altri hanno segnato Dabo, Tare e Radu. Infine in mattinata Firmani, Cribari, Dabo e Megnhi sono andati a far visita ai piccoli malati dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro.

Domenica giallorossi di scena al Friuli per una gara aperta ad ogni risultato

UDINE - “I calcoli non ci interessano. Anche a Siena siamo scesi in campo consapevoli della nostra forza, questo è un segnale di crescita. Per fare i conti c’é tempo, ora pensiamo alla Roma. Affronteremo una squadra importante, che è ancora in lotta su molti fronti. Vivremo questa settimana di lavoro al massimo della concentrazione, gli stimoli in queste occasioni non mancano mai: prepararci bene sarà fondamentale per arrivare pronti a questo appuntamento”. Il p are g g i o d i Il tecnico: «Affronteremo Siena non ha diminuito la una squadra importante, fiduci a d e l tecnico delper fare bene dobbiamo l’Udinese, Pasquale restare concentrati» Marino.

Udinese, Marino pensa al colpo: «Con la Roma ci sono tanti stimoli» “Questo turno di campionato è stato favorevole alle nostre avversarie che giocavano in casa. Il calendario in questo caso non ci ha agevolati, abbiamo affrontato un Siena in buone condizioni, che non subiva gol in casa da cinque turni, ma devo dire che l’Udinese ha avuto il merito di entrare in campo con determinazione, con la giusta cattiveria. Oltre a un buon possesso palla, abbiamo creato

anche molte limpide occasioni, non ci siamo mai disuniti, nemmeno dopo lo svantaggio”. Ora però arriva a Udine la Roma dopo la gara di Champions contro il Manchester, anche se Marino non crede ad una squadra stanca: “Giocando ogni tre giorni è fisiologico non essere sempre al top, ma la Roma ha dimostrato l’abitudine a giocare su tre fronti, non credo che sarà un problema per i giallorossi. Tra l’altro per una squadra cosi’ forte cambia poco giocare in casa o fuori, per loro è quasi la stessa cosa”. Dopo la bella vittoria in casa con il Genoa, dunque, la crovana di Spalletti dovrà riprendere a correre per lo sprin t di fine stagione. Difficile l’impegno al Friuli di Udine ma grinta e motivazione non dovrebbe manacare ai giallorossi.

MILAN, A VOLTE TORNANO

FIORENTINA STASERA CON IL PSV

INTER E IL SOGNO PROIBITO

Berlusconi vuole Shevchenko

Gamberini: Occorre una gara perfetta

Ronaldinho quasi libero, occhi aperti

Il presidente del Milan Silvio Berlusconi conferma il probabile ritorno di Shevchenko in rossonero: "Sto cercando di riportare Sheva al Milan e ci sono molte probabilità che ci riesca’’. Non importa dunque se Ancelotti ha espresso un parere contrario riguardo il ritorno in rossonero del campione ucraino: "Ancelotti - spiega Silvio Berlusconi - ha manifestato una sua opinione, che non è un convincimento perché ora ci ho parlato io...’’. Berlusconi ha anche aggiunto che sta andando avanti anche la trattativa con portare Ronaldinho a Milano, ricordando che proprio martedì era in calendario una cena tra Adriano Galliani e il presidente del Barcellona, saltata all’ultimo momento perché il patron dei blaugrana ha dovuto recarsi improvvisamente negli Usa.

“Dovremo fare una gara perfetta sotto ogni punto di vista per passare il turno, nulla è deciso a priori, la qualificazione è aperta contro il Psv". Gamberini prepara con la Fiorentina la gara di ritorno dei Quarti di finale dell'Uefa. "Mi sento bene a livello fisico e sono pronto per scendere in campo. Ho recuperato la condizione e la gamba sta rispondendo bene agli allenamenti senza sentire dolori, solo qualche fastidio. Servirà una Fiorentina al massimo. Una squadra che si sta abituando a giocare gare decisive ogni tre-quattro giorni. Sappiamo che stasera ci giochiamo un obiettivo importante in questa stagione. Sapremo di dover incontrare grandi difficoltà. Ma il risultato dell’andata lascia aperto ogni discorso. Per tutti noi è un’occasione importante. La mossa vincente? Solo metterci tutto. In questi due giorni cercheremo di lavorare anche dal punto di vista tattico”.

Il matrimonio tra Ronaldinho e l'Inter non appare cosa così improbabile: “Ronaldinho? Molte volte le telefonate si possono ricevere anzichè farle, in questo momento si tengono le orecchie bene aperte verso tutto, ma non è iniziata nessuna trattativa”. Questo il commento del'ad dell'Inter, Ernesto Paolillo, a margine della presentazione della San Siro Cup: “Questo è quel periodo in cui uno si guarda in giro e cerca di capire cosa offre il mercato. Le somme le tireranno i nostri tecnici a fine stagione”. 12.25 Via libera. Nel corso dell'ultimo contatto tra le parti, il Barcellona ha comunicato al fratello-agente Roberto de Assis che Ronaldinho non rientra più nei piani della società ed è quindi autorizzato a cercarsi un'altra squadra. Il brasiliano ha fretta e spera di definire al più presto il suo passaggio al Milan, ma il club catalano lo avverte che sarà una trattativa lunga e complicata.


GIOVEDI 10 APRILE - ORE 17

COLOSSEO VIA S. GREGORIO

FINI BERLUSCONI COMIZIO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PER

SINDACO

Committente: Comitato Elettorale Alemanno Sindaco

ALEMANNO


Free Press Romapunto n26