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mercoledì 9 aprile 2008

FOMENTANO RIVOLTE E OCCUPAZIONI E POI FANNO INTERVENIRE LE FORZE DELL’ORDINE CONTRO I DIMOSTRANTI

Senzatetto e manganelli Dopo tante promesse la sinistra è incapace di risolvere l’emergenza casa a Roma ROMA - Grida, manganellate, una donna incinta trascinata via di peso. Nove senza casa arrestati. Poi un corteo non autorizzato fino a Piazza del Collegio Romano, una conferenza stampa al vetriolo. Sono i momenti di alta tensione che si sono respirati ieri in Piazza Venezia e poi nel centro di Roma per i fatti delle occupazioni della Bufalotta. E la cronaca dal terreno parla di una disfatta politica della sinistra comunista e del suo alleato principe Francesco Rutelli. Augello: «Rutelli invece di dire stupidaggini sull’orgoglio romano renda conto alla città della tensione creata».

Faccia a faccia tra i due candidati

Alemanno vince il confronto diretto

NELLE PAGINE 2 E 3

CASSAZIONE CONFERMATA LA CONDANNA A RUTELLI PER LE CONSULENZE D’ORO

Condannato e candidato ROMA - La norma sbandierata dal Partito democratico era quella di non candidare chi avesse carichi pendenti. Evidentemente per il candidato sindaco di Roma Francesco Rutelli (candidato anche alla Camera in Umbria) è stata fatta un’eccezione. “Libero” ci ricorda infatti come il vicepresidente del Consiglio, risulta

condannato per aver utilizzato più di un miliardo delle vecchie lire per conferire incarichi a persone che non avevano i titoli richiesti, sentenza confermata in Cassazione nel gennaio del 2006 con sentenza n.1379. Sul banco degli imputati una serie di consulenze ed incarichi che Rutelli avrebbe dato senza tener conto delle effettive perizie delle persone chiamate a dare il loro contributo all’amministrazione della città. A PAGINA 5

ROMA - Finalmente il confronto. I due candidati al Campidoglio faccia a faccia, uno di fronte all’altro a esporre idee e progetti alla “Casa dell’Architettura”. L’unico, l’ultimo vis-à-vis. Un vero peccato. Perché ieri sono emersi forte i

A ROMA UNA SU CINQUE È INDIGENTE

DOPO LE PROTESTE DI LONDRA E PARIGI

Famiglie sempre più povere

Il Cio verso lo stop dei tedofori

Nel Lazio una famiglia su cinque vive al di sotto della soglia di povertà. A Roma e provincia risiede il 63,7% delle famiglie povere del Lazio. Il dato inquietante è che Roma è la capitale dell’indebitamento per famiglia. In pratica, la nostra metropoli vive un disagio molto più pesante della media europea, che ve-

PARIGI - Il Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Pechino ha affermato che "nessuna forza" potrà fermare la fiaccola olimpica, malgrado gli incidenti di Londra e Parigi. Mentre la torcia ha lasciato Parigi per raggiungere San Francisco, il respon-

de la famiglia come vero soggetto debole della catena economica. Nella Capitale si spendono in media 22mila euro contro i 15mila a livello nazionale. Da settembre 2006 allo stesso mese del 2007 l’indebitamento delle famiglie è cresciuto del 5,2%. SERVIZIO A PAGINA 6

sabile delle comunicazioni del Comitato olimpico internazionale (Cio), Kevan Gosper, si è detto "disperatamente scontento" per le contestazioni nelle due capitali. Venerdì Maradona sarà tedoforo a Buenos Aires. SERVIZIO A PAGINA 12

punti di differenza- notevolila diversa tempra dell’uno e dell’altro. Gianni Alemanno tonico, brillante e concreto che ha puntato, senza forzature, dritto al cuore delle «insanabili contraddizioni della A PAGINA 4 sinistra».

all’interno No all’ergastolo per Lucio Niero pag. 10 In coma il dodicenne che si è sparato pag. 11 Fmi: mutui in crisi meno 945mld pag. 13


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mercoledì 9 aprile

DISAGIO CASA

DOPO AVER CONDANNATO L’OCCUPAZIONE, I LEADER DELLA SINISTRA CAVALCANO LA PROTESTA

Mattinata di tensione All’alba sgomberata con la forza la tendopoli di piazza Venezia di Elena Guerri dall’Oro ROMA - Grida, manganellate, una donna incinta trascinata via di peso. Nove senza casa arrestati. Poi un corteo non autorizzato fino a Piazza del Collegio Romano, una conferenza stampa al vetriolo. Sono i momenti di alta tensione che si sono respirati ieri in Piazza Venezia e poi nel centro di Roma per i fatti delle occupazioni della Bufalotta. E la cronaca dal terreno parla di una disfatta politica della sinistra comunista e del suo alleato principe Francesco Rutelli. Con una forzatura rispetto ai patti – secondo i manifestanti - intorno alle 6.30 di ieri mattina gli oltre cento manifestanti accampati in piazza San Marco (ai piedi di Palazzo Venezia) vengono sgomberati da decine di agenti delle forze dell'ordine. La piazza viene completamente liberata dal presidio in pochi minuti, ma la tensione è alta e il bilancio finale parla di nove attivisti fermati e portati in commissariato e di tre poliziotti feriti. Dopo il Blitz, i manifestanti si ricompattano e viene indetta una conferenza stampa sull’ac-

gliere comunale di rifondazione, Fabio Nobile e il consigliere dei Verdi, Bebbe Mariani. Il clima è rovente e le famiglie coinvolte nella protesta si sentono prese in giro. “Ieri abbiamo lasciato la Bufalotta perché il vicecapo di gabinetto del sindaco Odevaine ci aveva assicurato che si sarebbe aperta una trattativa. Al momento, però, abbiamo ricevuto manganellate”, gri-

Sopra: lo sgombero dei senza casa da piazza Venezia. A destra: momenti di tensione davanti al commissariato di piazza del Collegio romano caduto per le ore 12. Intanto iniziano ad arrivare alla spicciolata tutti gli personaggi politici e diversi esponenti dei movimenti per la lotta per la casa. Tutti alleati del candidato sindaco Rutelli e candidati nelle liste della sinistra arcobaleno. Il leader di Action, Nuzio D’Erme, Andrea Alzetta detto Tarzan, candidato al comune con la sini-

stra arcobaleno. E poi il presidente della federazione di Rifondazione Comunista, Massimiliano Smeriglio, il consi-

da una giovane madre di famiglia. Contro le cariche della polizia sono anche le parole di D’Erme che definisce l’accadu-

to “un’operazione infame”. Il leader di Action non risparmia bordate pesantissime all’amministrazione capitolina: “Il mese scorso siamo stati accolti in capidoglio nello stesso modo. Il sindaco intanto riceveva i soliti palazzinari nel suo ufficio”. Smeriglio invece tenta di smorzare i toni e coglie l’occasione per fare un pò di campagna elettorale:”la prossima giunta dovrà affrontare seriamente il problema dell’emergenza abitativa”. I pensieri della piazza sono tuttavia rivolti ai fermati, e al grido “liberate i compagni” termina la conferenza stampa e un corteo di manifestanti inizia a dirigersi verso il commissariato Trevi Campo Marzio, dove sono tenuti i nove. La folta delegazione raggiunge subito il distretto di polizia circondato da agenti in tenuta anti sommossa, mentre una rappresentanza formata da Massimiliano Smeriglio e dai consiglieri regionali Anna Pizzo e Peppe Mariani entrata nel commissariato per un incontro. Intanto fuori imperversa la protesta dei senza casa e volano insulti nei confronti della celere, accusata di aver usato la mano pesante anche nei confronti di donne e bambini. Nel giro di mezzora il delegati lasciano il commissariato: “contrordine compagni!”. In estrema sintesi si riferisce che i nove stanno bene e viene chiesto ai manifestanti di allontanarsi dal commissariato per tornare a piazza San Marco.


martedì 8 aprile

DISAGIO CASA

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IMBARAZZO NELLA SINISTRA LA SENTINELLI: CONDANNO SIA LE OCCUPAZIONI SIA LA POLIZIA

Troppe tensioni, Rutelli spieghi Augello: l’Unione deve rendere conto ai romani di quello che accade ROMA - A sinistra le tensioni sui senza casa destano tensione. Il Pd, Rutelli in particolare, sono accusati di doppiogiochismo. E la presunta candidata vice-sindaco di Rutelli, Patrizia Sentinelli, non sa che pesci prendere: "Non cambio il mio giudizio negativo sull'occupazione delle case alla Bufalotta – dice -. Credo comunque che le forze dell'ordine non dovevano arrivare a portare la situazione allo scontro". In realtà, sostiene Andrea Augello, senatore del Pdl, sostiene che sia la sinistra “moderata” che quella “comunista” stanno recitando una parte in commedia. "Dopo le occupazioni alla Bufalotta registriamo i nuovi disordini che si sono svolti in piazza San Marco. Ci sono tre agenti feriti, nove fermi e pare anche un filmato degli incidenti", dichiara Augello in una nota. "Questa volta gli alleati di Rutelli - continua Augello - hanno edificato una tendopoli ai piedi del Campidoglio e avrebbero opposto resistenza agli agenti che tentavano di rimuoverla. Autorevoli esponenti della Sinistra Arcobaleno, aspiranti futuri assessori del Comune di Roma, si stanno scagliando contro le forze dell'ordine. Suppongo che Rutelli, invece di dire stupidaggini sull'orgoglio romano, debba rendere conto alla città di questi episodi e della tensione che innescano". "Non si possono fare due parti in commedia - conclude Augello - condannando a parole l'illegalità e alleandosi organicamente con chi organizza le occupazioni e con le forze politiche che proteggono gli occupanti. La città è stanca di questi metodi e di queste piccole furbizie".

Sotto scacco il Pd

Scambi di bassi interessi e promesse mancate ROMA - Ci risiamo. I compagni “duri e puri”, quelli che una volta si vestivano con le tute bianche, che poi sono andati a Genova con gli scudi di plexiglass e che hanno fatto delle occupazioni una bandiera, sono tornati in piazza a Roma, con il solito corollario di scontri, arresti, violenza. Uno pseudo popolo che per tenere insieme anche le frange border line fa finta di non volere stare al governo, di incarnare la sinistra in lotta. Peccato che dietro a questo teatrino le cose siano un po’ diverse. Al di là dei cori contro i caduti di Nassiriya o contro la polizia, oltre la lotta per la casa senza se e senza ma, la situazione romana e nazionale dice ben altro. Questi signori, i vari D’Erme, Alzetta, Smeriglio, raccontano ai loro compagni che i partiti si sono venduti e che la lotta dura-senza-paura sarà la panacea di tutti i mali. Ma si dimenticano di raccontare che a Roma votano il buonista Rutelli. E che anche quando dovevano andare a fare le grandi contestazioni tipo quella a Vicenza o contro la Tav hanno sempre avuto dietro qualche sottosegretario o qualche leader che, con una dichiarazione ever green veterocomunista, li spalleggiava, li aiutava e li sosteneva. Evi-

dentemente anche Veltroni, Prodi e Rutelli fanno finta che non sia così. Ma sanno bene qual è la storia. A Roma, le frange radicali dell’Acrobax, del Corto Circuito o del Volsci 32, si agitano per far finta di non essere legati al “sistema” e poi vengono finanziati neanche troppo sotto banco. Per non parlare della riserva elettorale di voti che non manca mai. Così Rutelli può contare sulla sinistra radicale che ha bisogno di appoggi istituzionali e politici per balcanizzare ancora Roma, i suoi palazzi abbandonati e le occupazioni. “Se sarò sindaco il problema abitativo sarà la priorità sociale più importante per giovani, anziani e famiglie”, ha detto qualche giorno fa Rutelli. Probabilmente era un messaggio per quelli dei centri sociali: non vi preoccupate, gli sportelli per l’emergenza abitativa rimarranno appaltati ad Action, l’autopromozione sociale al Prc, il bilancio partecipato a qualcuno che potrà far passare i finanziamenti a tutti quelli che ne hanno bisogno per le occupazioni autogestite o per fare un bel concertino che finanzia gli antifascisti militanti. Dopo gli scontri di piazza Venezia e l’assedio al commissariato Trevi-Campo

Marzio, i romani sanno chi sono gli alleati di Rutelli e del centrosinistra. Quelli che soffiano sul fuoco nelle manifestazioni a rischio scontri. Quelli che organizzano manifestazioni a L’Aquila davanti al carcere per la libertà della brigatista Lioce. Quelli che solidarizzano con le nuove Br del Partito Comunista Combattente (Pcm). Quel popolo dei no (No Tav, No Vat, No Cpt…) che compone quella sinistra radicale che, unita e compatta, ha tenuto sotto scacco il governo Prodi e nella Capitale ha fatto il bello e il cattivo tempo con Rutelli e Veltroni. E’ di tempo di togliere la cit-

Sostieni Alemanno REGISTRATO IN DATA 11 MARZO 2008 AUT. TRIBUNALE DI ROMA 108/2008 REDAZIONE CORSO VITTORIO EMANUELE 21 ROMA DIRETTORE RESPONSABILE SIMONE TURBOLENTE EDITORE FABRIZIO DARINI SERVIZI GIORNALISTICI AGENZIA MEDIAPRESS2001 TIPOGRAFIA GRAFIC PROCESSING VIA GALILEO FERRARIS - NAPOLI

Puoi sostenere il candidato sindaco al comune di Roma con la partecipazione volontaria alla struttura elettorare o con un contributo economico bonificando la somma al: "Credito Artigiano" IBAN IT48W0351203211000000090000 Intestato a "Comitato elettorale per Alemanno sindaco" Indicare nella causale "Contributo alla campagna elettorale per Alemanno sindaco 2008". Per darci il tuo aiuto volontario contattaci compilando il modulo che troverai nel sito: www.alemanno.it o rivolgendoti al comitato elettorale di via Antonio Salandra n°18, ai numeri: 06.42275029 - 06.42275030- fax 06.42274029.

tadinanza politica a questi signori che fanno della violenza politica uno strumento. Roma è stata già troppo umiliata da occupazioni e illegalità diffusa. Che tornino all’opposizione, quella vera, quella che non gli permette più di essere finanziati. Così forse la gente non si farà più prendere in giro dai capipopolo che urlano, come ieri a piazza del Collegio Romano, contro il Pd per il diritto alla casa, dimenticandosi che erano loro quelli che potevano cambiare qualcosa. Forse erano troppo occupati a far accordi con i poteri forti romani e nazionali per ricordarsi per davvero dell’emergenza abitativa. [t.d.l.]


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mercoledì 9 aprile

CRONACA POLITICA

CONFRONTO DIRETTO APPANNAGGIO DEL CANDIDATO DEL PDL, APPARSO PIÙ TONICO

Alemanno va a stanare Rutelli Non si riesce a capire come potrebbe funzionare l’ammucchiata dell’Unione di Alessandra Mori ROMA - Finalmente il confronto. I due candidati al Campidoglio faccia a faccia, uno di fronte all’altro a esporre idee e progetti alla “Casa dell’Architettura”. L’unico, l’ultimo vis-à-vis. Un vero peccato. Perché ieri sono emersi forte i punti di differenza- notevoli- la diversa tempra dell’uno e dell’altro. Gianni Alemanno tonico, brillante e concreto che ha puntato, senza forzature, dritto al cuore delle «insanabili contraddizioni della sinistra». Un Rutelli dimesso, senza sprint. «Quell’aria grigia di contingenza con Action»- c’è andato giù duro Alemanno guardando fisso negli occhi Rutelli- «con Action e suoi militanti, sai, vorremmo chiarezza su questi vostri legami, con chi ha avuto perfino in concessione lo sportello dell’emergenza abitativa…». E il seguente ironico invito a sanarle queste contraddizioni, mentre Rutelli cerca faticosamente di ammorbidire i suoi guai dicendo: «Sono stato già chiaro con i miei, condanno l’illegalità…». Ma poi la gaffe: «Ditelo anche voi a tassisti quando bloccano il centro di Roma». Chissà i tassisti come la prenderanno. Alemanno subito: «Vedete, i confronti sono belli perché si capiscono meglio i concetti, ma purtroppo, non di certo per mia volontà, questo è l’unico». Un attimo di imbarazzo, Rutelli la butta sul nazionale: «Dillo anche a Berlusconi di farlo, se lui lo fa con Veltroni allora lo ripeto anch’io con te». Sfida accettata: «Mi faccio carico di chiedere a Berlusconi un faccia a faccia a livello nazionale, purché tu di confronti anco-

ra con me». La gestione dell’amministrazione pubblica? L’idea del candidato del Pdl è chiara: la gestione deve essere improntata al dinamismo e alla trasparenza. «Il più importante contributo della trasformazione urbana del centrodestra è stato il condono edilizio. Bisogna dire basta all'abusivismo. Il condono è stato una lebbra per lo sviluppo urbano della nostra città». «Ma voi di centrode-

Sopra: un momento del confronto. A sinistra: la stretta di mano tra i due candidati

stra fate l’opposizione del no e basta», accusa Rutelli alzando la voce. Alemanno: «Noi disfattisti? Se non era per noi non passava neanche il prg, lo sapete, mi pare che siamo stati molto responsabili. Anche Veltroni ce lo ha riconosciuto. Il centrodestra non vuole cancellare il Prg appena approvato, sarebbe un errore. Però vanno fatte al-

cune considerazioni e modifiche come, per esempio, le centralità individuate nel piano sono un po’ disegnate nel vuoto». E sferra l’attacco: «Il problema più grave del Prg è quello relativo all'applicazione. A Roma esistono due assessori all' Urbanistica, uno è quello dei veti, impersonato dal bell’aspetto di Morassut, l'altro è

quello dei permessi speciali e cioè Minelli. La normale pianificazione urbanista è bloccata nel primo assessorato, poi, però, se qualche grande gruppo ha un intendimento con la giunta o con il sindaco, subentra l'assessore dei permessi speciali». Perché- chiede-«la vera sfida urbanistica qual è? È quella di far sì che le attuazioni avvengano in tempi certi e con regole precise. Il Prg non può essere una stazione che viene bypassata favorendo l'abusivismo. L'altra sfida è la capacità di interfaccia per evitare, da un lato, l'eccesso di rigidità di una certa urbanistica e, dall'altro, un'urbanistica troppo disinvol-

ta del pianificar facendo». Il candidato del Pd arranca. Poi, l’emergenza casa. Il candidato del Pdl: «25 mila case nei prossimi anni e questo anche attraverso un piano nazionale». Per esempio “l’housing sociale” e cita le proposte dell'edilizia in affitto a canone controllato e dell'edilizia a mutuo controllato». Polemica sulla Teca del Meier e sull’Auditorium, progettati quando Rutelli era sindaco. In particolare la Teca, ritenuta da più parti in contrasto con le bellezze storiche di Roma. Alemanno:«Non so come hai fatto..». Alemanno: «Basta con la smania di avere architetti internazionali che piombano qui e realizzano progetti anche non eccezionali come la teca di Meier». La replica: «Se fosse stato per l'opposizione non avremmo neanche avuto l'Auditorium». Ancora Alemanno: «Basta con le nomine politiche, i professionisti nei concorsi pubblici devono distinguersi per capacità». Silenzio di Rutelli. Altra proposta di Alemanno: «Raddoppierò il numero dei vigili urbani». Metro C: Alemanno ricorda che è stato il governo Berlusconi a finanziare. Eccoli, Gianni e Francesco alla prova finale. Commenti finali, sensazioni. Francesco, costretto a rimanere tranquillo fino alla fine: «Chi ha vinto? Giudicate voi», quasi ha paura a dirlo. Gianni con le idee chiare: «Rutelli non ha potuto negare le sue personali responsabilità nel ritardo storico della città sotto un punto di vista urbanistico, architettonico e abitativo. Ciò lo condanna a perdere questo confronto al di là di ogni suo espediente dialettico».


mercoleedì 9 aprile

CRONACA POLITICA

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SENTENZA CONFERMATA DALLA CASSASZIONE. SI PRESENTA IN SPREGIO ALLE REGOLE DEL PD

Condannato, ma candidato Rutelli utilizzò illegittimamente 1mld di lire in consulenze di Emanuele Cardona ROMA - La norma interna del Pd era di non candidare chi avesse carichi pendenti. Evidentemente per il candidato sindaco di Roma per il Pd Francesco Rutelli è stata fatta un’eccezione. Francesco Di Majo su “Libero” ci ricorda infatti come il vicepresidente del Consiglio, risulta condannato per aver utilizzato più di un miliardo delle vecchie lire per conferire incarichi a persone che non avevano i titoli richiesti, sentenza confermata in Cassazione nel gennaio del 2006 con sentenza n.1379. Sul banco degli imputati una serie di consulenze ed incarichi che Rutelli avrebbe dato senza tener conto delle effettive perizie delle persone chiamate a dare il loro contributo all’ammini-

strazione della città. Nulla da fare, la Corte dei Conti e la Cassazione poi, hanno rispettivamente eccepito la mancanza dei requisiti e in un secondo tempo rigettato (la Cassazione) il ricorso presentato proprio da Rutelli. Per assurdo i problemi con la legge potrebbero essere più facilmente superabili di quelli che il candidato sindaco si trova a fronteggiare quotidianamente per tenere rabberciata la sua coalizione. Soprattutto per non rompere gli equilibri di cristallo con la sinistra estrema, che vede quotidianamente i suoi esponenti in aperto disaccordo con il programma del Pd per la Capitale. Dapprima la contrapposizione tra il neo vicepresidente della Regione Esterino Montino e la candidata vicesindaco Patrizia Sentinelli, esponente della

Sinistra Arcobaleno, sulla creazione di un nuovo termovalorizzatore per risolvere la grave emergenza rifiuti. Poi la selvaggia occupazione di un complesso alla Bufalotta da parte di un comitato riconducibile ad Action, associazione che ha diversi esponenti candidati con Rutelli per le comunali, con l’azione condannata ed allo stesso tempo esaltata da esponenti del Prc romano, il presidente Smeriglio ed il consigliere regionale Pizzo. Tutte situazioni che aprono nuovi scenari. Soprattutto se, cosa che appare ormai inevitabile, si andrà al ballottaggio. Con la vicesindaco Sentinelli pronta ad essere sacrificata a favore di un esponente dell’Udc, partito che avrebbe intenzione di appoggiare Rutelli al secondo turno.

Dichiarazioni al vetriolo: Smeriglio contro Franceschini

ROMA - Il caos regna sovrano nel Centrosinistra. L’alleanza Pd-Sinistra Arcobaleno, che doveva essere una “passeggiata di salute” si sta lentamente trasformando in un incubo. Che giorno dopo giorno prende sempre più corpo. E le dichiarazioni del vicesegretario del Pd Franceschini gettano ulteriore benzina sul fuoco: paragonando la Sinistra Arcobaleno ai verdi americani di Ralph Nader, causa della sconfitta di Al Gore, ha sottolineato come il voto per la coalizione di Bertinotti possa contribuire pesantemente a far perdere le elezioni politiche al Partito demoLicandro: “Non hanno cratico. Timori che scatesfondato al centro e nano la preoccupata adesso cercano di fare reazione del segretario di piazza pulita a sinistra” Rifondazione

A poche ore dal voto esplode la lite a sinistra comunista Giordano, che riferendosi all’ammucchiata tra Pd e Sinistra Arcobaleno alle comunali di Roma, replica stizzito: “Una dichiarazione del genere mette a rischio la coalizione, perché disarma ed irrita il popolo della sinistra”. E il segretario romano del Prc Smeriglio sembra addirittura spaventato e dice: “L’offensiva di Franceschini può mettere in difficoltà la tenuta dell’alleanza. Chiedo a Rutelli di interve-

nire e farsi garante del patto. Perché se non si vince al primo turno l’alleanza va ricontrattata e rischia di diventare un ‘altra cosa, con un’apertura ai centristi”. Facendo sottintendere che in caso di ballottaggio Rutelli potrebbe apparentarsi con l’Udc di Casini, lasciando a becco asciutto la Sinistra Arcobaleno. E suonano come un epitaffio per il Pd le parole di Orazio Licandro, responsabile organizzativo del Pdci, che replicando alle frasi di Franceschini dichiara: “E’ un aggressione volgare. La verità è che il distacco tra il Pdl e il Pd è incolmabile” E lasciando sottintendere di avere in mano sondaggi disastrosi prosegue: “Non hanno sfondato al centro ed adesso cercano di fare piazza pulita a sinistra. Ma ormai il danno è fatto: potevano non rompere con noi”. [e.c.]


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mercoledì 9 aprile

CRONACA POLITICA

NEL LAZIO UN NUCLEO FAMILIARE SU CINQUE VIVE AL DI SOTTO DELLA SOGLIA DI POVERTÀ

Roma, famiglie a rischio povertà Per mangiare si spende il 20% del reddito di Augusto Curino ROMA - Ridurre l’iva su tutti i prodotti per l’infanzia. Realizzare un piano regolatore per l’infanzia per istituire in ogni quartiere un presidio per i minori. Queste le idee che il candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno, ha proposto durante il convegno “L’Europa per l’infanzia e la maternità”, organizzato dall’eurodeputato del Pdl, Roberta Angelilli. Allo Spazio Etoile si sono confrontati amministratori locali e associazioni del settore di tutta Europa: dalla Spagna alla Lituania, dall’Irlanda alla Polonia. Durante l’iniziativa è stato presentato un dossier sulla situazione delle famiglie italiane ed europee. E la fotografia non è delle migliori. In Europa su 78 milioni di cittadini che vivono a rischio povertà, 19 milioni sono bambini. In Italia un bambino su quattro è a rischio povertà. Nel Lazio una famiglia su cinque vive al di sotto della soglia di povertà. A Roma e provincia risiede il 63,7% delle famiglie povere del Lazio. Il dato inquietante è che Roma è la capitale dell’indebitamento per famiglia. In pratica, la nostra metropoli vive un disagio molto più pesante della media comunitaria, che vede la famiglia come vero soggetto debole della catena economica. Nella Capitale si spendono in

media 22mila euro contro i 15mila a livello nazionale. Da settembre 2006 allo stesso mese del 2007 l’indebitamento delle famiglie è cresciuto del 5,2%, mentre si regista un drammatico +93,7% da gennaio 2002 a settembre 2007. A livello nazionale l’indebitamento è invece salito del 91%. Ovviamente le famiglie numerose sono quelle ad avere più difficoltà. E dall’altra parte, si assiste alla diminuzione del

numero medio di componenti per famiglia, dal 3,8 del 1980 al 2,4 di oggi. Secondo il dossier, rielaborato sulla base della più recente documentazione fornita dalla Commissione e dal Parlamento europeo, dall’Istat e dal Censis, le famiglie romane spendono più delle altre. Più di un terzo del budget annuale di un nucleo familiare capitolino viene spesso per la casa: affitto o mutuo e utenze. La me-

Il palco della manifestazione sulla famiglia e i minori

dia dell’Ue è del 21,4%, quella romana del 35,9%. Se a questo si aggiungono anche le altre spese ordinarie (manutenzione, spese condominiali ecc) si arriva fino a sfiorare il 40% del reddito familiare. Il 20% dello stipendio è dedicato alla spesa alimentare. Per tempo libero e cultura quindi rimane poco: il 4,7% a Roma contro un 9,6% a livello comunitario. Davanti a questi dati preoccupanti, avere una famiglia con

dei figli diventa sempre più arduo. L’idea di applicare un abbattimento totale dell’iva sui prodotti per l’infanzia diventa un cardine centrale per le politiche demografiche. Secondo gli studi fatti le famiglie risparmierebbero ogni anno 1 miliardo e 121 milioni di euro. Proprio per questo Alemanno ha firmato la petizione europea presentata dall’Angelilli per l’apertura di un negoziato in materia di agevolazioni.

«Vigili, risorsa contro il degrado» Gianni Alemanno ha incontrato i rappresentanti dell’Ospol al comando centrale di Oliviero Pietra Continua l’impegno per la sicurezza del candidato al Campidoglio per il Pdl, Gianni Alemanno, che ieri ha incontrato i rappresentanti dell’Ospol al comando centrale della polizia municipale. “Mi impegno per raddoppiare il numero degli effettivi della polizia municipale nell'arco dei 5 anni della consiliatura – ha spiegato Alemanno - a stabilizzare da subito tutti i precari che lavorano nel corpo e ad aprire un discorso sull'innalzamento del loro trattamento salariale, che non può essere equiparato a quello dei dipendenti comunali. La polizia municipale è decisiva nella battaglia

Alemanno e Gasparri nella centrale operativa

per la sicurezza e la lotta contro il degrado". All’incontro erano stati invitati tutti i candidati sindaco, ma l’Ospol ha ricordato che alcuni non gli hanno fatto pervenire alcuna risposta in merito ad una loro partecipazione. “La credibilità di un'istituzione si valuta nella dignità con cui tratta il suo personale - ha proseguito il candidato del Pdl - L'abbandono della polizia municipale che c’è stato in questi ultimi anni da parte di Veltroni è la migliore dimostrazione del disinteresse del centro sinistra sul tema della sicurezza". Alemanno si è poi impegnato a prendere in considerazione tutti i punti programmatici dell’assemblea dell’Ospol.


mercoledì 9 aprile

VOCI DI ROMA Divampa Incendio al conservatorio Un incendio è divampato ieri mattina nel Conservatorio di Santa Cecilia in via dei Greci 18, in pieno centro. Trecento studenti sono stati fatti evacuare per il fumo intenso che si è sprigionato nella scuola. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. L'incendio, che è stato spento subito, non ha provocato danni.

Litiga e dà fuoco a casa Un pregiudicato 34enne è stato arrestato ad Albano perché, al termine di una lite, ha dato fuoco all'abitazione nella quale viveva con i suoi genitori. In quel momento in casa c’era soltanto lui che ha dato in escandescenze. Prima di essere bloccato, ha lanciato oggetti dal balcone contro i vigili del fuoco.

Arresti e controlli all’Esquilino Un a se r i e d i s e rv i zi straordinari di controllo del territorio, nel quartiere Esquilino. Cinque arresti e sette denunce è il bilancio ottenuto in poche ore dai carabinieri che nel raid hanno identificato numerose persone che già erano state sottoposte a provvedimenti di espulsione.

VOX BLOG

A Berlusconi il duello tv con Veltroni conviene http://liberopensiero.blogosfere.it Berlusconi è un ottimo comunicatore, e Veltroni è forse l'unico politico che sia alla sua altezza. Ma il nemico di Berlusconi non è Veltroni. Nel senso che non è certo in un duello televisivo che Veltroni potrebbe "distruggere" Berlusconi al punto da strappargli milioni di voti. Siamo seri, i duelli televisivi non hanno mai spostato molti voti. Il vero nemico di Berlusconi in realtà è il "voto inutile". Moltissimi elettori infatti non hanno ancora capito che queste elezioni sono diverse dalle altre. Il primo partito prende infatti il premio di maggioranza e governa. Berlusconi stesso ripete spesso nei comizi di non dare il voto ai partitini. Il problema vero insomma, è far sapere alla gente che il

voto per i partitini è sprecato. Per questo l'unico modo per far arrivare a milioni di italiani tale informazione è il duello tv con Veltroni. Solo in un duello del genere infatti, tutti gli italiani accorrerebbero davanti alla tv, e potrebbero così sapere che il voto di domenica è diverso da quello solito. Solo così saprebbero che per esempio al Senato votare chi non ha speranza di raggiungere l'8% equivale a sprecare il voto. Inoltre un duello Veltroni-Berlusconi polarizzerebbe lo scontro sui due partiti principali, cosa che farebbe il gioco anche del cavaliere. Insomma, caro Berlusconi, se davvero credi come me - nella campagna contro il voto inutile (soprattutto perché la gente non sa che stavolta votare il partitino non porta a nulla, non

come nelle precedenti elezioni in cui comunque un posto ai rappresentanti dei piccoli partiti era comunque garantito dalla loro candidatura nelle liste dei grandi partiti), devi dirlo agli italiani. E se vuoi comunicare con loro, con quasi tutti loro, l'unico modo è dirlo al duello tv con Veltroni. Non è certo dicendolo ai comizi che cambierai le cose, lì sono solo in poche migliaia di persone ad ascoltarti (peraltro già tuoi simpatizzanti). In un duello tv sarebbero invece a milioni, compresi gli elettori più preziosi: gli indecisi o gli apolitici. Quelli che ai tuoi comizi non vengono mai, e che più dovrebbero conoscere cosa comporta votare un partitino. [ok, m'impegnerò seriamente per morire prima d'infarto].

Intervista con la garante del programma di Alemanno

Souad Sbai: permesso a punti per gli immigrati di Alessandra Mori Souad Sbai ha il sorriso aperto e sincero e un italiano perfetto, con una dolce inflessione francese. Conosce cinque lingue. È presidente dell’associazione donne marocchine in Italia e del centro culturale Averroè. Ora è candidata del Pdl alla Camera. Quando Gianni Alemanno l’ha chiamata non ci ha pensato su un attimo: «Ho accettato subito di fare da garante al suo programma su integrazione, donne e diritti». Souad è anche presidente di Acmid, la Onlus che si occupa di dare assistenza, telefonica e psicologica, alle donne immigrate «violate e abusate». Da anni si occupa della poligamia nascosta tra gli islamici d’Italia. I suoi programmi in materia di immigrazione hanno una linea ferma, ben delineata. «So-

lo così si potranno valorizzare le risorse degli immigrati» spiega. Giornalista, dirige la rivista “Al Maghribia”. Qual la prima cosa che farà se sarà eletta? Il permesso di soggiorno a punti per gli immigrati. Come funziona? Esattamente come la patente, chi sbaglia perde punti. È un modo più efficace per controllare. Come dire: attento, se sbagli c’è la sanzione, e sarebbe molto utile per la microcriminalità. P e r i c a m p i r o m n e l l a C a p itale, q u a l è i l r i m e d i o ? È vergognoso che in un Paese come l’Italia ci sia questo scempio. Dicevano Roma “città aperta”, ma facevano meglio a chiuderla. I bambini vanno salvaguardati, ci sono i centri di accoglienza, il campo rom è un passaggio. Chi, tra gli immigrati,

vuole stabilirsi in Italia si compra la casa, i soldi ce l’hanno. L e i h a d e t t o : l a s i n i s t r a è i nd i f f e r e n t e a l p r o b l e m a i mm i g r a z i o n e , è q u e s t a i n d i f f er e n z a c h e f a a n c o r a p i ù m ale. Sì, la sinistra è falsa e relativista, crede che gli immigrati sono di sua proprietà. Ma ci sono persone, e sono molte, che non la pensano come loro. Gente che legge in giornali, si informa e sa valutare Come aiuterà Alemanno, i n qualità garante? Lo consiglierò, lo aiuterò. Quello che mi piace in Alemanno è che è una persona perbene, pulita e oggi trovare gente perbene è un’eccezione e non la regola. Oggi significa trovare oro. Non mi sono schierata mai con nessuno, ma con Gianni sì. Cosa pensa della proposta

Souad Sbai d e l l a s i n i s t r a p e r l ’ i m m i g r azione? Proposta? Quale proposta! Dov’erano fino a qualche tempo fa? Ma anche Veltroni dove è stato? Non vedo proposta. Qual è la sua? La prima cosa è imparare l’italiano. E poi il diritto. Perché quando una persona mette piede in Italia, come in altri paesi deve conoscere, sapere. Non mi stancherò mai di ripeterlo: la conoscenza della lingua italiana e del diritto sono alla base della formazione, dell’indirizzo per la seconda generazione. Affiancare l’integrazione al rispetto dell’identità italiana e della legalità è la strada giusta. Se sarò eletta mi impegnerò per difendere i diritti delle donne e dei bambini, in particolare di etnia rom, e mi batterò per l’estensione dei servizi di welfare.

Alla luce dei cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni la scena politica europea,

Alessandro Campi

ed italiana, quali sfide attendono la destra nata nel 1995 sulle ceneri del Movimento so-

La destra in cammino

ciale italiano? Il tragitto dal neofascismo ad una destra riformista, modernizzatrice, europea, può dirsi compiuto o c'è ancora del cammino da fare? Quali sono i caratteri che dovrebbero qualificare quella "destra nuova" di cui l'Italia, ha certamente bisogno? Il progetto del Popolo della libertà perseguito da Berlusconi e Fini segna, la fine della destra

Da Alleanza nazionale al Popolo della libertà

politica in Italia o l'inizio di una nuova stagione da protagonista? Alternando storia e cronaca, valutazioni obiettive e spunti polemici, il volume di Campi delinea il profilo di una destra all'altezza delle nuove sfide politico-culturali, in grado di muoversi con un ruolo di primo piano sulla scena italiana ed europea.

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QUARTIERI

ROMA 18 - I PARCHI SI RIEMPIONO DI BARACCOPOLI, MA LE ISTITUZIONI NON FANNO NULLA

Un territorio senza più controllo La microcriminalità è in aumento, i cittadini hanno paura di Arianna Lofoco Il XVIII municipio è ormai trascurato e fuori controllo. La mancanza di sicurezza, la sporcizia per le strade e i parchi ridotti a discariche o a baraccopoli, sono sotto gli occhi di tutti, ma le istituzioni sembrano non prendere alcun tipo di provvedimento. Così, anche se la maggioranza della sinistra si definisce ecologista, gli insediamenti sorgono indisturbati in tutte le aree verdi del Comune e il degrado è dilagante. All’interno del Parco del Pineto, che è il polmone verde più importante per i quartieri di Boccea, Balduina e Valle Aurelia, negli ultimi mesi è sorta una vera e

Il parco del Pineto

propria baraccopoli. La mancanza di una recinzione adeguata ha permesso che nel parco si insediassero decine di per-

sone, che vivendo di espedienti e ubriacandosi, creavano non poche insicurezze agli abitanti delle zone limitrofe. Grazie

però, alla battaglia intrapresa dai cittadini e portata avanti da An, si è reso possibile restituire legalità e fruibilità all’interno del parco. Certo non basta, si spera in un’attenzione, in una manutenzione reale, da parte di un’amministrazione che invece fino ad ora è stata a guardare da spettatrice. Le persone aspettano ancora che a Villa Carpegna venga fatto un “Fido Park”, un’area attrezzata con recinzioni, fontanella, distributore di sacchetti per ripulire aree per cani e soprattutto una costante pulizia. Così il “Fido Park” resta ancora un miraggio. Via Aurelia e via Castel di Guido sono invasi da prostitute, mentre via Cardinal

Caprara è un bivacco a ciel aperto, in cui emarginazione e insicurezza raggiungono livelli insostenibili. I piccoli reati: furti in abitazioni, furti d’auto, di motorini, furti nei negozi, aggressioni e spaccio di droga, sono in realtà un grande problema per tutti. Infatti la notte si ha paura a rincasare. Un altro problema del municipio è la pulizia delle strade e dei marciapiedi, disagio molto sentito anche per la vicinanza del territorio alla discarica di Malagrotta. La sensazione è che i rifiuti e la tanto sponsorizzata raccolta differenziata non siano stati gestiti in modo adeguato, creando la paura di un’ulteriore emergenza.

A colloquio con il candidato alla presidenza del XVIII municipio, Daniele Giannini

«Ritorni il poliziotto di quartiere» ROMA -Consigliere comunale di Roma dal 1999 al 2001 e successivamente consigliere d’Amministrazione Bic Lazio fino al 2006, è dallo stesso anno consigliere del XVIII municipio. Così, Daniele Giannini è stato scelto dal Popolo delle libertà, come candidato presidente nel XVIII municipio. Nato e cresciuto nel territorio, ha le idee molto chiare sui problemi da affrontare. C o s a h a f a t t o l a p r e c e d e n t e a m m inistrazione per il municipio? Niente, il territorio del XVIII municipio in questi anni è stato lasciato al degrado e all’abbandono. I lavori e la manutenzione di strutture, di strade, di parchi e servizi pubblici è stata inesistente. Un esempio eclatante è che nel 1997, l’allora sindaco Rutelli incominciò

i lavori a Boccea per il Parcheggio Cornelia, successivamente Veltroni nel 2002, lo inaugurò, e dopo appena due mesi venne chiuso. Così quello che resta è una spesa di 100 miliardi e 650 posti inutilizzati, che creano non poche difficoltà ai commercianti e agli abitanti della zona. Q u a l i s o n o i q u a r t i e r i d e l m u n i c ipio con maggiori problemi? Non esiste un quartiere che sta meglio o peggio di un altro, tutti risentono di disagi legati alla sporcizia, alla trascuratezza e alla continua esplosione di episodi di criminalità. La situazione dei parchi poi, è indecente, le aree verdi risultano sempre meno frequentate dalle famiglie e sempre più occupate da clandestini. Solo la mobilitazione dei resi-

denti e di An ha fatto sì che venisse sgomberato dalle baraccopoli il Parco del Pineto, mentre l’amministrazione stava a guardare. Quali sono i disagi denunciati dai residenti dei quartieri? Le persone sono avvilite da diversi problemi: la sporcizia per la strada, dovuti ad un carente intervento dell’Ama, il degrado dei marciapiedi e delle strade, ormai impraticabili, ma soprattutto la sensazione di insicurezza che non lascia vivere. Quali sono le sue priorità? La sicurezza del territorio sarà la mia battaglia principale, chiedendo innanzitutto il ripristino e l’implementazione del servizio del poliziotto di quartiere e una maggior presenza di volanti nelle

Daniele Giannini

ore notturne. Chiederò inoltre la presenza di Polizia o Carabineri a cavallo nei parchi. Oltre alla recinzione del Parco del Pineto, per evitare il formarsi di nuove baraccopoli. [a.l.]


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IMMIGRAZIONE

Clandestini soccorsi a Lampedusa Quarantuno immigrati clandestini sono stati soccorsi la notte di martedì a 30 miglia a Sud di Lampedusa, dopo avere lanciato un sos con il telefono satellitare. Tra loro ci sono 22 uomini e otto donne e stanno tutti bene. L'allarme e' arrivato intorno all'una di notte. Gli extracomunitari sono stati raggiunta da una nave della Marina Militare e poi trasbordati su una motovedetta della Guardia costiera. Adesso si trovano al centro di prima accoglienza.

LUFTHANSA

Atterraggio d’emergenza al Marco Polo Un aereo Lufthansa in volo verso Napoli, ieri notte, è stato costretto ad un atterraggio d’emergenza. Il pilota, dopo aver rilevato un problema ad uno dei motori, ha deciso fare scalo all'aeroporto Marco Polo di Venezia. L'atterraggio si è svolto senza nessuna difficoltà anche se sulla pista sono stati fatti scattare i sistemi di emergenza e tutti i protocolli di sicurezza. I circa 130 passeggeri a bordo sono stati fatti sbarcare per proseguire con altro aeromobile.

CRONACA NAZIONALE GIUSTIZIA RICONOSCIUTO ALLA FAMIGLIA DELLA RAGAZZA UN RISARCIMENTO DI 175MILA EURO

Niente ergastolo per Lucio Niero Seppellì viva la fidanzata incinta Trent’anni di carcere per l’omicida, reo confesso, di Jennifer Zacconi di Paolo Sciacca VENEZIA - E' stato condannato a 30 anni di carcere Lucio Niero, il 36enne reo confesso dell'omicidio di Jennifer Zacconi, la giovane di 20 anni sepolta viva dal padre del bimbo che da nove mesi portava in grembo. Il Gup di Venezia Giuliana Galasso ha escluso la premeditazione e ha ritenuto il procurato aborto “assorbito” dall'omicidio. Il pm Stefano Buccini aveva chiesto la pena dell'ergastolo. Il difensore di Niero ha annunciato che ricorrerà in appello. Per le parti civili, il Gup ha disposto una provvisionale di 80 mila, 60 mila, 35 mila euro, rispettivamente per la madre, il padre e la sorella della vittima. L’uomo, padre di due Il legale di parte civile Francesco Schiopfigli, uccise la giovane pa ha annunciato che per il risarcimento in uno scatto d’ira: lei del danno avvierà un voleva tenere il bambino procedimento in sede civile. Secondo la difesa il delitto si consumò in due parti distinte, che escluderebbero la premeditazione e proverebbero al seminfermità mentale. Niero, in una prima fase colto da un eccesso di rabbia (da qui la seminfermità) avrebbe tentato di uccidere Jennifer. Quindi interrotta l'azione avrebbe provato a rianimarla; poi, convinto di averla uccisa, ne ha se-

polto il corpo ammazzandola involontariamente. Sulla scorta di questa ricostruzione, Compagno ha chiesto di giudicare Niero per tentato omicidio, nella prima fase dell'azione, e quindi di omicidio colposo in continuazione del primo reato per il seppellimento letale. I genitori della vittima si sono detti soddisfatti della pena, ma appena Lucio Niero è uscito dal Tribunale per salire sul motoscafo della polizia sono volati gli insulti. Il padre di Jennifer, Tullio Zacconi, ha mascherato tutta la sua rabbia davanti alle telecamere, ma appena ha visto l'omicida di sua figlia e del piccolo che portava in grembo gli ha urlato insulti e parolacce chiuden-

Ecopass

PEDOFILIA

Operazione “Pedobusiness” un uomo arrestato E' di un uomo arrestato e di altre trentotto persone indagate il bilancio di un'operazione contro la diffusione della pedopornografia, denominata “Pedobusiness” condotta dal Nucleo investigativo telematico (Nit). L'indagine, avviata dopo una denuncia presentata dall'associazione Telefono Arcobaleno riguarda un commercio internazionale di materiale pedopornografico, gestito dall'uomo arrestato. L’uomo è accusato di produzione e commercio di materiale pedopornografico.

do con «non vedrai più i tuoi figli» e rimandando ad un non precisato atto di giustizia «quando esci, se esci, dalla galera». Tutto diverso l'atteggiamento di Anna Maria Giannone, madre della ragazza uccisa, che non ha mai guardato, in aula, Niero apparso impassibile fino alla lettura della sentenza. «E' quello che speravamo - ha detto - 30 anni vanno benissimo, anche se noi rimaniamo convinti che a morire sono stati in due e che ci fosse la premeditazione; Jennifer e il suo piccolo non li vedremo più nessuno ce li restituisce». La Giannone ha seguito l'udienza stringendo tra le mani un peluche che riconduceva a Jennifer.

Bilancio dopo tre mesi: a Milano l’aria è più pulita MILANO - «L'aria non era mai stata così pulita nella storia della città», è il bilancio dell'assesore Croci sui primi tre mesi di Ecopass, la tassa sul traffico introdotta dal Comune di Milano. Un'inversione di tendenza nell'inquinamento con una riduzione del 19,5% dei veicoli in transito, secondo la Giunta che ha deciso di estendere anche al 2009 il ticket. L'Amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Letizia Moratti è soddisfatta: le polveri sottili Pm10 a 58 microgrammi di media «quando non si era mai scesi sotto quota 62 e l'anno scorso andava pure peggio, settanta» spiega l'assessore al Traffico Edoardo Croci. Inoltre, in questi tre mesi, i comuni dell'hinterland si sono rilevati sempre più inquinati del capoluogo. Il buon risultato ha orientato quindi la giunta ad estendere l'Ecopass anche al 2009 allargando l'area (adesso il ticket si applica solo alla centralissima

cerchia dei bastioni), modificando le tariffe e introducendo orari prolungati. Tuttavia, Milano ha già esaurito i 35 giorni annui inquinati tollerati dall'Unione europea che aprirà una nuova proce-

dura d'infrazione. E, se vi sono oppositori «convertiti», come il presidente milanese dell'Aci, Ludovico Grandi, non mancano detrattori di questo nuovo balzello. Se Grandi dichiara al Corriere: «Ora osservo che la circolazione dei mezzi privati è meno caotica e che i mezzi pubblici riescono a viaggiare a velocità commerciali più elevate» e auspica che l'Ecopass funzioni sempre meglio, sul fronte del “no” al ticket montano diverse personalità. C'è poi chi fa notare che i buoni risultati più che dell'Ecopass sono stati frutto del vento forte che ha soffiato su Milano spazzando via lo smog. E se l'Ecopass «ha fatto la sua parte», il cielo ha fatto l'altra: «Abbiamo avuto neve, pioggia e vento in quantità. Tre mesi fortunati» ribattono i meteorologi. Ma ora il Comune, estendera' il ticket anche al prossimo anno. E tra le ipotesi c'è anche un'area più vasta, nuove tariffe e orari prolungati.


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CRONACA NAZIONALE

GIOCO PERICOLOSO È STATA LA MADRE A TROVARE IL CORPOSANTET RIVERSO DEL BAMBINO NELLA SUALIBERE CAMERETTA OCCHIELLO OCCHIELLOOCCHIELLOOC AUGUSTUS CONUBIUM MATRIMONII, QUOD CATELLI

Dodicenne si spara alla testa, è in coma Ancora da accertare le dinamiche dei fatti: stava giocando in casa con la pistola del padre quando è partito il colpo di Maria Serpico GENOVA - E' in coma il bambino genovese di 12 anni che martedì sera è stato ricoverato all'ospedale Gaslini di Genova in gravissime condizioni con una ferita alla testa compatibile con un colpo di arma da fuoco. Il ragazzino è stato sottoposto nella notte a intervento chirurgico ed è ora ricoverato in rianimazione. Ancora da accertare le dinamiche dell'accaduto, su cui indagano i carabinieri. Il ragazzino di 12 anni ricoverato a Genova in condizioni disperate si è sparato un colpo alla testa con una vecchia pistola del padre. La tragedia si è consumata nel quartiere levantino di Quarto, dove il bimbo viveva con i genitori e un fratello. Quando è

di Stefania Gretta

partito il colpo, il ragazzino si trovava solo in casa. A lanciare l'allarme e a portare il ragazzino al pronto soccorso è stata la madre, subito dopo essere rincasata con l'altro fratellino di otto anni. Il piccolo era riverso nella sua cameretta con la testa sanguinante per un colpo che gli aveva attraversato il cranio. Accanto aveva la vecchia pistola del padre, un'arma risalente alla seconda guerra mondiale regolarmente denunciata. I carabinieri non hanno ancora raccolto elementi sufficienti per dire se si sia trattato di una disgrazia o di un gesto volontario del bambino. Al momento i militari stanno eseguendo tutti i rilievi del caso per chiarire la dinamica dei fatti e ricostruire gli ultimi momenti di vita dell'12enne.

Il sessantenne rapinato dal ragazzo con cui aveva una relazione

TORINO - Una notte di terrore, in ostaggio di una banda di rapinatori che non ha esitato a legarlo, imbavagliarlo, picchiarlo e procurargli tagli su tutto il corpo con un coltello per costringerlo a rivelare i codici segreti delle sue carte di credito. Vittima della terribile rapina in casa è un sessantenne torinese che, dopo essere riuscito a liberarsi, ha dato l'allarme ai carabinieri che hanno ora identificato i banditi: quattro le persone arrestate, tutte straniere. Il 60enne ha poi accusato di rapina, sevizie e torture il 21enne con cui aveva una relazione e che aveva acIdentificati i banditi colto a vivere con sé un mese coinvolti e mezzo prima. I carabinell’aggressione: nieri, grazie alla segnalazioquattro le persone ne della vitti-

Torturato dal giovane convivente I Carabinieri arrestano rumeni ma, hanno arrestato quattro rumeni, tra cui anche Andrei Cristian Strachina, il giovane che aveva conosciuto nei giardini di Piazza Carlo Felice a Torino e con cui, dice la vittima, era nata una relazione sentimentale. «Ho fatto amicizia con lui - ha raccontato il sessantenne - l'ho ospitato una prima volta, poi gli ho detto che poteva stare da me quanto voleva perchè mi aveva detto di non avere un'abitazione. Per un mese e mezzo è andato e venuto da casa

mia ed è sempre stato gentilissimo». «Quella sera - ha spiegato riferendosi al 22 maggio 2007 quando è stato aggredito - è arrivato alle ore 23, da solo. Gli ho fatto da mangiare e poi sono andato a dormire, perche' non mi sentivo bene. Dopo circa mezz'ora è venuto a controllare come stavo,mi ha fatto girare per farmi un massaggio e a quel punto ho visto solo tantie mani addosso a me». «Mi hanno legato, imbavagliato, messo uno straccio sugli occhi. Poi mi hanno picchiato, rotto due costole e una mandibola. Ogni volta checercavo di muovermi mi picchiavano di più. E' durato fino alle sei del mattino, quando sono riuscito a liberarmi», ha proseguito l'uomo. «Ho deciso di raccontare la mia storia ai mezzi di informazione - ha detto - perché noi omosessuali non dobbiamo avere paura e dobbiamo denunciare fatti di questo genere quando capitano», ha concluso.

DRAMMA FAMILIARE

LIBERATA

AUTO PIRATA

Imprenditore ucciso dal fratello

Donna bulgara costretta a prostituirsi

Investito: fermate due persone

Nella tarda serata di martedì un imprenditore di 64 anni, Salvatore Inghilleri, è stato ucciso davanti alla sua abitazione di Livorno. L'uomo è stato assassinato a colpi di fucile, uno dei quali lo ha raggiunto alla schiena, l'altro alla mano. L'arma è stata rinvenuta nei presi del luogo del delitto. Le indagini si sono concentrate da subito sul fratello dell'uomo, il 69enne Vito Inghilleri. Dopo una notte di ricerche, le forze dell'ordine hanno arrestato il fratello della vittima con l'accusa di omicidio. All'origine della sparatoria ci sarebbe stata una lite, originata da motivi di natura economica, probabilmente legati all'eredità. La famiglia Inghilleri, molto conosciuta a Livorno, è originaria di Partinico (Palermo). Salvatore Inghilleri era titolare di una nota azienda che realizza insegne al neon, fondata nel 1975 e considerata leader in città.

Costretta a prostituirsi, era stata sequestrata dal suo protettore e rinchiusa all'interno di un appartamento. Protagonista una donna di nazionalità bulgara di 24 anni. A liberarla sono stati i carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Salerno che hanno fatto irruzione in un'abitazione del comune della Piana del Sele, dove la donna, sposata e madre di due figli, che vivono in Bulgaria, era costretta a prostituirsi. Il suo protettore, M.V.V. di 38 anni, anch'egli di nazionalità bulgara, sposato con due figli abitanti nello stesso appartamento, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica del tribunale di Salerno per sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione. La donna ha raccontato ai carabinieri di essere stata acquistata in Bulgaria per 570 euro. Alla ventiquattrenne era stato promesso che in Italia avrebbe svolto mansioni di badante.

Due persone sono state fermate per l'incidente che la notte di lunedì in corso Vittorio Emanuele a Torino è costato la vita a un immigrato di origine salvadoregna di 35 anni. La polizia municipale di Torino ha fermato martedì sera Nichelino un cittadino romeno. Ma nel pomeriggio i vigili, dopo aver rintracciato l'auto pirata grazie alle telecamere poste su una colonnina dei taxi, avevano già fermato un uomo moldavo. Anche il romeno è stato accompagnato presso il comando di polizia municipale di Torino. La vittima è stata travolta da un auto mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. Il proprietario della vettura, una Fiat Punto bianca, è un uomo di origine moldava, residente a Moncalieri, che ha raccontato agli agenti di aver prestato l'auto al fratello, il quale proprio stamani ne aveva segnalato il furto. Il fratello del proprietario dell'auto è sotto fermo presso gli uffici della Polizia municipale.


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ESTERI

ORA TOCCA AGLI USA POLITICI SPACCATI, GIÀ PRONTE NUMEROSE MANIFESTAZIONE PRO TIBET

Fiamma olimpica Cio pensa allo stop Cina assicura: Nessuno fermerà i tedofori di Stefania Gretta

percorso della fiaccola olimpica proseguirà con il sostegno degli abitanti del PARIGI - Il Comitato organizzatore delmondo intero", ha dichiarato ai giorle Olimpiadi di Pechino ha affermato nalisti il portavoce del Bocog, Sun che "nessuna forza" potrà fermare la Weide. "Nessuna forza - ha aggiunto fiaccola olimpica, malgrado gli incipotrà fermare il cammino della fiamdenti di Londra e Parigi. Mentre la ma olimpica dei Giochi di Pechino". I torcia ha lasciato Parigi per raggiunmezzi d'informazione cinesi, tutti congere San Francisco, il responsabile trollati dal governo di Pechino, accudelle comunicazioni del Comitato osano intanto la polizia francese di non limpico internazionale (Cio), Kevan aver fatto abbastanza per proteggere Gosper, si è detto la fiaccola. ''La Fran"disperatamente cia non ha protetto la Sette persone sono scontento" per le sacra fiamma'', scrive contestazioni nelle ad esempio di Global state arrestate a San due capitali. VeTimes. Il giornale del nerdì Maradona Partito Comunista, il Francisco alla vigilia del sarà tedoforo a Quotidiano del Popolo, Buenos Aires. "Il afferma che le manifepassaggio della torcia

BREVI Lady D., reporter alla gogna Colpa dell’autista alticcio alla guida ma anche dei paparazzi al forsennato inseguimento se Diana e il suo ultimo accompagnatore Dodi persero la vita a Parigi il 31 agosto 1997 quando la loro grossa Mercedes andò a schiantarsi sotto il ponte dell’Alma. L’inchiesta pubblica sulla morte della principessa, costata al contribuente britannico più di 13 milioni di euro, si è conclusa ieri pomeriggio a Londra con questa sentenza che a sorpresa rimette alla gogna i fotoreporter.

L’Iran si arricchisce di uranio Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha annunciato che il Paese mediorientale ha avviato la messa a punto nel complesso sotterraneo di Natanz di 6.000 centrifughe di ultima generazione per l'arricchimento dell'uranio. La decisione di Teheran arriva nonostante le sanzioni Onu. Finora l'Iran aveva installato a Natanz 3.000 centrifughe a cascata per l'arricchimento dell'Esafluoruro di Uranio per sviluppare combustibile nucleare.

La Polonia vuole il “cuore” di Wojtyla I polacchi vogliono in patria il cuore di Wojtyla. Sognano di seppellirlo nel castello dei re a Cracovia. A tre anni dalla morte papa Karol in Polonia è più presente che mai. Per i polacchi è un'icona. È tutto.

stazioni per il passaggio della fiaccola esprimono ''il disprezzo degli stranieri per il popolo cinese''. Da parte del Cio, Gosper, ha stigmatizzato gli incidenti di Parigi e Londra: ''Quando la gente arriva al punto di prendere la torcia - ha detto quando cercano di spegnerla, penso che facciano male alla loro stessa causa". Nuove misure di sicurezza sono

state annunciate a Canberra, in Australia, e a San Francisco, dove la fiaccola passerà nei prossimi giorni. Mentre la senatrice Hillary Clinton, in corsa per la candidatura democratica alla Casa Bianca, ha chiesto al presidente George W. Bush di annullare la sua prevista visita a Pechino per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi.

IL CAOS NOVE GIORNI DOPO LE ELEZIONI, GLI ESITI DEL VOTO NON SONO ANCORA STATI UFFICIALIZZATI

Zimbabwe, tribunale deciderà sui risultati elettorali Mugabe ha subito la sua prima sconfitta elettorale nelle elezioni del 29 marzo di Luigi De Floris HARARE - Un tribunale dello Zimbabwe deciderà oggi se ha legittimità a intervenire sulla pubblicazione dei risultati elettorali, che secondo gli oppositori di Robert Mugabe segnano la fine della presidenza del leader al potere da quasi 30 anni. Nove giorni dopo le elezioni, gli esiti del voto non sono ancora stati ufficializzati, con il partito Zanu-Pf di Mugabe che chiede alla commissione di pubblicare i risultati solo dopo un ulteriore conteggio delle schede. Il Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) all'opposizione sostiene che il differimento richiesto da Mugabe sia un ultimo tentativo del partito al potere di confermare la propria leadership, nonostante il popolo si sia espresso in direzione contraria dopo anni di politiche che hanno portato a una iper-inflazione e al collasso economico. Secondo l'Mdc, il proprio candidato Morgan Tsvangirai

avrebbe già vinto e dovrebbe essere dichiarato presidente, ponendo fine al governo pluridecennale di Mugabe, ininterrotto da quando lo Zimbabwe ha ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito 28 anni fa. Dopo un'udienza durata quasi quattro ore, il giudice dell'Alta Corte Tendai Uchena ha aggiornato la seduta per prende-

re in considerazione un'obiezioni sollevata dalla commissione elettorale secondo cui non avrebbe giurisdizione in materia. Mugabe ha subito la sua prima sconfitta elettorale nelle elezioni del 29 marzo. Le proiezioni del Zanu-Pf e di un'agenzia indipendente mostrano la vittoria di Tsanvagi-

rai, che non ha tuttavia ottenuto la maggioranza assoluta e dovrà affrontare una seconda tornata elettorale. La strategia di Zanu-Pf per mantenere il potere include processi legali sui risultati parlamentari e la mobilitazione di milizie che appoggiano il governo prima del secondo turno di voto.


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ECONOMIA COLDIRETTI

La tassa sul vino porta protezionismo

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IL FONDO MONETARIO «DA FISSARE I PRINCIPI DI VALUTAZIONE DELLE GARANZIE»

L’Fmi avvisa: mutui in crisi In arrivo perdite per 945 mld La caduta dei prezzi immobiliari negli Usa deteriorerebbe i crediti di prima qualità

“Così si rischia un nuovo protezionismo tra i Paesi dell’Unione Europea a scapito del vino”. È quanto denuncia la Coldiretti nel commentare la sentenza della Corte di Giustizia Ue secondo la quale la “supertassa” applicata dalla Svezia sul vino non è tale da influenzare il mercato delle bevande alcoliche e non ha l’effetto di proteggere indirettamente la birra svedese. «La sentenza si riferisce - ricorda la Coldiretti - al ricorso presentato dalla Commissione Ue che ritiene il sistema di tassazione della Svezia tale da proteggere indirettamente la birra, prodotta essenzialmente nel Paese, a svantaggio del vino, importato da altri Stati membri.

BANDA LARGA

Firmata l’intesa Ministero-Fastweb Dopo gli accordi con le Regioni Umbria e Marche il ministero delle Comunicazioni sigla un’altra intesa per lo sviluppo della banda larga. Questa l’accordo è stato firmato con Fastweb e Infratel con l’obiettivo di individuare le sinergie possibili al fine di “creare un’infrastruttura evoluta ed integrata abilitante alla banda larga per erogare servizi evoluti e innovativi”. Il ministero, Infratel e Fastweb si impegnano a condividere le informazioni sulla pianificazione degli interventi, “tenendo conto dei programmi di infrastrutturazione attuati e pianificati dal ministero in accordo con le Regioni e dei programmi di investimento di Fastweb”. L’accordo arriva dopo che pochi giorni fa è stata siglata un’intesa con la Regione Umbria che segue di poco l’analogo accordo con Marche.

di Mattia Engelmann WASHINGTON - La crisi dovuta ai mutui subprime provocherà perdite per 945 miliardi di dollari. La stima è del Fondo monetario internazionale. «La caduta dei prezzi immobiliari negli Usa e l'ammontare dei mutui non pagati potrebbe portare a perdite globali per 565 miliardi di dollari, con un deterioramento dei crediti di prima qualità. Se si aggiungono anche altre categorie di prestiti e titoli emessi dagli Stati Uniti, e legati al real estate commerciale, le perdite arrivano a 945 miliardi di dollari», spiega il Fmi nel suo Financial Stability Report pubblicato Sono le politiche ieri. «E' ormai chiaro che le turbolenze macroeconomiche attuali non sono solo un fenomeno lela difesa contro il gato alla liquidità, rallentamento economico ma si spiegano con la fragilità dei bilanci e i deboli capitali di base. Il che significa che i suoi effetti possono essere più generalizzati, profondi e prolungati», precisa il Fmi, constatando come gli interventi della Fed e della Bce hanno contribuito a ridurre la volatilità dei tassi di interesse sul mercato monetario. Pur apprezzando il ruolo giocato dalle

maggiori banche centrali, il Fmi invita gli istituti a riflettere sulle modalità della concessione del credito. In particolare, dovrebbero fissare dei principi di valutazione delle garanzie per evitare i rischi di rarefazione del credito e di liquidità. Dovrebbero poi aggiunge il Fondo - costituire, «in periodi normali, una platea di controparti bancarie ammesse a ricevere liquidità nei periodi difficili». Inoltre «le banche centrali devono assicurarsi un accesso continuo alle informazioni sulle diverse banche per poter così giudicare in tutta indipendenza la salute

delle potenziali controparti. E' necessario rafforzare lo scambio di informazioni e il coordinamento a livello internazionale».Le politiche macroeconomiche devono essere le prime linee di difesa contro i rischi di rallentamento dell'economia a causa della crisi legata ai mutui suprime, ma devono «ampliare il proprio raggio di azione». E' fondamentale assicurare - afferma il Fondo monetario internazionale nel Global Financial stabiliti - che le grandi istituzioni finanziarie si muovano rapidamente per mettere ordine nei propri bilanci.

Ue

La Corte condanna l’Italia per elicotteri Agusta BRUXELLES - La Corte europea di giustizia del Lussemburgo ha condannato l’Italia per l'acquisto di elicotteri Agusta e Agusta Bell (gruppo Finmeccanica) effettuato al di fuori di qualsiasi procedura di gara d’appalto. L’acquisto di apparecchiature la cui destinazione a fini militari sia dubbia, spiega la Corte, «deve necessariamente rispettare le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici». La Commissione europea aveva portato l’Italia davanti ai giudici del Lussemburgo ritenendo che l’acquisto degli elicotteri di fabbricazione Agusta e Agusta Bell avrebbero dovuto «costituire oggetto di procedura aperta o ristretta ma non negoziata», in base alla direttiva sull’aggiudicazione di appalti pubblici di forniture. La Corte nella sua sentenza che segue la proposta di condanna già avanzata nel luglio scorso dall’avvoca-

to generale Ue Jan Mazak, rileva che la Agusta è una società di diritto privato dalla sua costituzione, una società ad economia mista il cui capitale è costituito in parte dallo Stato e in parte da privati. Lo Stato, sottolinea la Corte, «non può esercitare su questa società un controllo analogo a

quello che esercita sui propri servizi». La Corte esclude - si legge in una nota che dà notizia della sentenza - «che l’Italia possa discostarsi dalle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici», in assenza della cosiddetta relazione “in house” tra enti pubblici e società private. Solo i prodotti destinati a fini specificatamente militari, fa notare ancora la Corte, possono beneficiare del trattamento previsto per la deroga relativa alle «legittime esigenze di interesse nazionale». Anche l’Italia, si rileva, riconosce del resto che gli elicotteri in questione sono destinati a uso “civile” e ad una finalità militare “solo eventuale”. L’acquisto di attrezzature la cui destinazione a fini militari sia dubbia, spiega la Corte, «deve necessariamente rispettare le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici».


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mercoledì 9 aprile

SPETTACOLI CULTURA

PALCOSCENICO MOMENTO POSITIVO PER LA CONDUTTRICE-ATTRICE CON “MATTINO 5” E “LO SHOW DEI RECORD”

Teatro: a Milano risate su “Il letto ovale” Micheli e d’Urso ancora insieme in scena Dopo un mese tra successi di pubblico e critica lo spettacolo approda al Manzoni di Vincenzo Striano MILANO - E’ approdato al Teatro Manzoni di Milano, dopo un mese di successi al Sistina di Roma, “Il letto ovale”, scatenata commedia con Maurizio Micheli e Barbara d'Urso. «E' una commedia degli equivoci fatta apposta per divertire il pubblico» dice Micheli. Nel cast anche Sandra Milo. Il marchio di fabbrica è sinonimo di garanzia, perché gli autori sono Ray Cooney e John Chapman, soprattutto il primo rappresentato più volte nei nostri teatri con le sue piece irresistibili. Se a questo si aggiunge un cast di prim'ordine, coordinato da un regista di esperienza come Gino Landi, il gioco è fatto. La storia è quella di una classica commedia degli equivoci, dove, in un salotto borghese di Milano (l'ambientazione originale è stata adattata al nostro Paese), due coppie si trovano a confronto: qualcuno sa qualcosa che l'altro non deva sapere, in una ci si tradisce e nell'altra no. Ritmo scatenato e risate a volontà. «E' una farsa nella grande tradizione degli autori del secolo scorso - spiega Maurizio Micheli - E' il gioco del teatro boulevardier: bugie, fraintimendi, equivoci e un personaggio che si trova nei pasticci e deve fare di tutto per uscirne. Una tradizione teatrale francese che è stata ripresa da questi autori inglesi e che non si propone di lanciare messaggi o particolari contenuti: deve solo far ridere». Le commedie farsesche di Cooney hanno un grosso successo in Italia a scapito spesso di lavori che potrebbero essere messi in scena da autori italiani. «E' il cruccio di tanti autori, compreso me - commenta Micheli - i distributori non credono abbastanza nei talenti di casa nostra. Se una commedia è francese o inglese viene messa in scena senza troppi problemi, se è italiana invece, anche se buona, viene considerata un evento minore. Il problema è più che altro degli stabili che, avendo sovvenzioni statali, dovrebbero spingere autori nuovi e invece vanno moltissimo sui classici. I privati dal canto loro devono ovviamente vendere e quindi vanno su autori e opere già note». Per Barbara d'Urso questo è un periodo d'oro,

super impegno ma anche tanto successo. In televisione con “Mattino 5” e “Lo show dei record”, che fanno segnare record di ascolto, e in teatro con “Il letto ovale”. «La tournée è andata benissimo e sono molto soddisfatta perché è stata un successo di

pubblico e critica contemporaneamente, cosa abbastanza rara - dice la d'Urso -. Avere la possibilità di fare una commedia divertente, che rende felice la gente, è stato l'ennesima soddisfazione per il mio lavoro». Ma come farà a resistere a questo tour

de force, sera in teatro e mattino in tv! «Ci vuole una grande forza fisica - spiega divertita - è un mio record anche questo. In pratica dormo quattro ore per notte e vado avanti sui nervi. Mi aiuto con integratori e cose naturali però quando mi entusiasmo mi

butto a capofitto e non sento la stanchezza». «Teaatro e tv sono sono due cosa diverse. In teatro si sente la gente che respira, il pubblico è vivo e pulsante, la televisione invece l'emozione è pensare che stai entrando nelle case della gente.

Riconoscimenti

Irene Papas premiata ROMA - All'attrice Irene Papas il Premio Roma, che quest'anno è gemellato con Atene, ha attribuito il Premio internazionale per la Cultura 2008 per «aver promosso, attraverso la sua arte, il patrimonio della civiltà mediterranea in tutto il mondo ed aver riaffermato la centralita' della culla della cultura» In Grecia, l'annuncio ufficiale del riconoscimento è stato dato ieri alle ore 19.30 nella residenza dell'ambasciatore d'Italia ad Atene, Gianpaolo Scarante, che ha dedicato alla nota attrice greca anche un ricevimento d'onore. La nona edizione del Premio Roma si terrà poi il 15 luglio nel Teatro Romano di Ostia Antica. La cerimonia di premiazione sarà aperta dal concerto della banda dell'Arma dei Carabinieri e, in onore del gemellaggio con Atene, dal balletto dell'Accademia Ellenica. La giuria del premio è presieduta dallo scrittore Sergio Campailla.

IN EDICOLA IN ESLUSIVA PER L’ITALIA IL MENSILE “YOGA MAGAZINE” MOSTRA IMMAGINI NUOVE CHE LA RITRAGGONO

Pubblicati gli scatti inediti di Marilyn L’attrice torna a far parlare di sé a distanza di quarantasei anni dalla morte di Daniela Delli Colli ROMA - Marilyn Monroe torna a far parlare di sé a distanza di quarantasei anni dalla tragica scomparsa. In esclusiva per l'Italia il mensile “Yoga Magazine” pubblica alcune immagini scattate a cavallo tra gli anni 50 e 60 che la ritraggono in posizioni yoga. Filosofia che l’attrice, icona sexy del novecento, ha abbracciato privatamente considerandola un aspetto religioso e spirituale della propria esistenza. La protagonosta di “A qualcuno piace caldo” come non l'avevamo mai vista: niente paillettes e abiti da sera, niente trucco e tacchi

vertiginosi, ma solo la sua profonda semplicità e tanta attenzione al proprio benessere fisico. Ed è così che è stata immortalata, sorridente mentre esegue la posizione dell'arco e, con uno sfolgorante costume rosso, nel momento in cui si prepara alla posizione della candela. Di tutto si poteva immaginare di lei, anche che sia stata una spia dei comunisti, come sostiene Mario La Ferla nel suo ultimo libro “Compagna Marilyn”, ma non che praticasse yoga. La Monroe, al secolo Norma Jeane Mortensen, era la figlia illegittima di una donna emotivamente disturbata, che l'ha presto abbandonata costrin-

gendola a vivere passando da una famiglia adottiva all'altra, fino al suo primo matrimonio, a soli 16 anni. Della sua vita si è sempre fatto un gran parlare anche se spesso è stato difficile distinguere tra realtà e fantasia, visto le numerose leggende sul suo conto. Ma nonostante i riflettori costantemente puntati addosso, la diva ha sempre evitato di affrontare pubblicamente temi intimi come quelli di fede e spiritualità. Sappiamo che l'1 luglio 1956, però, dopo aver sposato Arthur Miller, si convertì ufficialmente all'ebraismo: voleva essere una brava moglie e una buona praticante.


mercoledì 9 aprile

SPORT

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OCCHIELLO OCCHIELLOOCCHIELLOOC CHAMPIONS LA FIDUCIA NON MANCAAUGUSTUS AI RAGAZZICONUBIUM DI SPALLETTI, SANTET CICINHO: MATRIMONII, «NON ÈQUOD DETTA CATELLI L’ULTIMA LIBERE PAROLA»

Alla Roma serve un’impresa I giallorossi fanno quadrato: con il Manchester United si può vincere La grinta di Vucinic: «Se non ci crediamo è inutile scendere in campo» di Matteo De Simone ROMA - «Possiamo ribaltare il risultato». Mirko Vucinic all’impresa della Roma ci crede, per il montenegrino si può vincere a Old Trafford e ribaltare lo 0-2 dell’Olimpico. «Andiamo a Manchester con la giusta rabbia e il giusto spirito», ha detto l’attaccante giallorosso prima della partenza per l’Inghilterra, come riporta romanews.eu. «Se non ci crediamo è inutile partire. Per me abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno. L’importante sarà giocare con la testa, dovremo essere tranquilli». A Vucinic toccherà fare il... Totti, vista l’indisponibilità del capitano. «Sostitutire un

di Franco Del Covillo

campione come Totti è sempre difficile, io cercherò di dare tutto e di fare il mio lavoro. Spero di segnare: l’importante è fare gol, belli o brutti che siano». «Non è detta l’ultima parola». Lo dicono in coro Doni e Cicinho, prima della partenza per Manchester. Per i due brasiliani la Roma può ribaltare lo 0-2 dell’Olimpico. «Non è detta assolutamente l’ultima parola - ha detto il portiere giallorosso - può ancora succedere di tutto. Magari arriva una sorpresa, perchè il fatto che loro partono dal 2-0 li potrebbe spingere a fare una gara in scioltezza. Questa potrebbe essere la sorpresa». La fiducia, insomma, c’è. Sulla stessa lunghezza d’onda Cicinho:

«Non è detta l’ultima parola, poi l’importante è fare una bella figura al di là dell’esito finale della qualificazione. Se dovremo uscire, lo faremo a testa alta. Io personalmente scenderò in campo ripensando ad un match in cui giocavo nel Real Madrid. Era la Coppa del Re del 2005, giocavamo contro il Real Saragozza, fuori casa perdemmo 6-1 ma al ritorno vincemmo 4-0. Fummo eliminati ma uscimmo tra gli applausi, e in quella partita segnai anche. Dunque l’importante sarà giocare con la massima calma, come fosse una partita normale, e cercare subito un gol all’inizio. Insomma, massima serenità: possiamo farcela, nel calcio nulla è scontato».

Pubblicato l’album per Euro 2008, Alex scelto per curriculum e rendimento

MODENA - La Panini ha scelto la sua Nazionale per la partecipazione agli Europei di calcio, a circa due mesi dall’inizio delle partite in Austria e Svizzera. Mentre il c.t. Roberto Donadoni sta ancora mettendo a punto la squadra, l’azienda modenese ha pubblicato la nuova collezione di figurine “UEFA Euro 2008”, che viene distribuita da oggi in tutta Italia. E tra i “convocati” c’è anche Del Piero. «I tempi tecnici di stampa e di distribuzione della collezione ci hanno imposto, come anche nel passato, di anticipare le E da Modena la scelte del c.t. ha spiegato spiegazione: «Una Antonio Allegra, direttore scelta imposta dai commerciale per l’Italia tempi tecnici di stampa» della Panini -.

Europei, la Panini non ha dubbi Donadoni convocherà Del Piero La nostra scelta è stata determinata da vari fattori oggettivi, tra cui il numero delle presenze in Nazionale e il rendimento nelle squadre di club dei singoli calciatori nell’ultimo anno. Ci auguriamo che, alla fine, tra i giocatori che saranno convocati dal c.t. Donadoni risultino quelli presenti nelle pagine del nostro album». La collezione “UEFA Euro 2008” è articolata in 535 figurine adesive, da raccogliere in un

album da 64 pagine. Ognuna delle 16 squadre partecipanti agli Europei è rappresentata dalle figurine singole di 20 calciatori, oltre ad un puzzle di 4 figurine con la squadra schierata, alle figurine doppie con le foto delle città e degli stadi e alle figurine metallizzate con gli scudetti delle stesse città. Ecco i 20 calciatori inseriti nell’album (Donadoni agli Europei ne porterà 23, ndr): Portieri: Buffon, Marco Amelia; Difensori: Fabio Cannavaro, Christian Panucci, Marco Materazzi, Andrea Barzagli, Fabio Grosso, Massimo Oddo, Gianluca Zambrotta; Centrocampisti: Massimo Ambrosini, Gennaro Gattuso, Simone Perrotta, Daniele De Rossi, Andrea Pirlo, Mauro German Camoranesi; Attaccanti: Fabio Quagliarella, Luca Toni, Antonio Di Natale, Alessandro Del Piero, Vincenzo Iaquinta.

I PAPERONI DEL CALCIO

ROSSI OTTIMISTA PER L’ESTORIL

UN BRASILIANO PER IL MILAN

Il più ricco? Lo “spiceboy” Beckham

Il “dottore” sogna il podio il Portogallo

Berlusconi: «Ronaldinho può arrivare»

Il più ricco calciatore in attività non gioca in Europa. Ma negli Stati Uniti. E si chiama, ovviamente, David Beckham. Lo “spiceboy” arriva primo nell’annuale classifica di France Football che incorona Mourinho come l’allenatore più pagato, anche se senza squadra. Il “goldenboy” dei Los Angeles Galaxy totalizza 31 milioni di euro a stagione, così ripartiti: 4,2 milioni di euro di stipendio, 1,8 di premi e 25 di sponsor e marketing. É la prima volta che lo scettro è tenuto da un giocatore di una squadra non europea. Nel top 4, ben tre giocatori del Barcellona. Ronaldinho (secondo, con 24,1 milioni di euro), di cui un terzo proveniente dalla pubblicità. Messi terzo, con 23 milioni. Quinto Henry con 16,8 milioni. Al quarto posto si piazza Cristiano Ronaldo con 19,5 milioni di euro (8,5 di stipendio, 1 di premi, 10 di contratti vari).

«Andiamo per lottare per la vittoria». Valentino Rossi non ha dubbi, la gara di domenica all’Estoril potrebbe essere quella buona per tornare a salire sul gradino più alto del podio. La scorsa stagione il “Dottore” s’impose in Portogallo dopo una bella battaglia con la Honda di Dani Pedrosa. «Quella dell’anno scorso fu una grande gara; una battaglia fantastica in uno dei momenti più alti della nostra stagione» dice il pilota del Team Fiat Yamaha. «Quella di Jerez è stata una gara molto importante per noi - aggiunge il pesarese -, con il secondo posto solo alla nostra seconda corsa con le Bridgestone e dopo il risultato difficile nel Qatar». «Ha dimostrato - prosegue Valentino - che il nostro migliore pacchetto è vicino. La nostra moto è andata molto forte ed i nostri pneumatici hanno funzionato bene fino alla fine. Stiamo lavorando per gradi ma tutto è messo a fuoco nella maniera giusta».

La telenovela Ronaldinho-Milan si arrichisce di un’altra succosa puntata. Protagonista è ancora una volta Silvio Berlusconi, che a Savona, ha trovato il modo di stuzzicare il palato dei molti tifosi rossoneri che in questi giorni si stanno chiedendo cosa farà l’asso brasiliano del Barcellona. «Per portare Ronaldinho a Milan stiamo cercando di fare il possibile ha spiegato Berlusconi -, lui ha detto che non va in nessun’altra squadra se non in quella campione del mondo». In effetti il campione del mondo con il Brasile nel 2002 non ha mai nascosto la sua ammirazione per la squadra di Carlo Ancelotti. E dopo gli ultimi ammiccamenti fra il fratello-manager e Galliani le due parti sembrano molto più vicine. «Ronaldinho verrebbe da noi anche perchè ci sono tanti suoi compagni brasiliani e perchè sa che al Milan trattiamo tutti molto bene».


GIOVEDI 10 APRILE - ORE 17

COLOSSEO VIA S. GREGORIO

FINI BERLUSCONI COMIZIO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PER

SINDACO

Committente: Comitato Elettorale Alemanno Sindaco

ALEMANNO


Free Press Romapunto n25