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DAILY NEWS TRAVEL

IL GIORNALE PER VIAGGIARE Filippine, pericolo di eruzione per il vulcano Mayon 2

Investimenti stranieri per Irlanda del Nord 3

Dove andiamo stasera dopo la BIT 10 Gigi de Santis inter vista Max Biaggi 12

Africa e la caccia agli elefanti 5

EUROPE

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE TURISTICA Nr. 23

Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Roma

GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO 2000

http://www.dailynewstravel.com

Ripresa giapponese? “Love Machine” e riti di purificazione

GIAPPONESI IN ABITI TRADIZIONALI SI SPINTONANO NEL TENTATIVO DI TOCCARE IL CORPO DELL’UOMO DESIGNATO COME LO “SHIN OTOKO”, cioé

“l’uomo-dio” di quest’anno, durante la festa annuale di Nonomiya Shrine, a Inazawa, nel centro del Giappone. Toccare questo personaggio è un rito di purificazione che allontana il male e la sfortuna. Un rito importante, che testimonia l’ottimismo e le speranze dei giapponesi in un momento delicato per l’economia del paese.

La canzone, da mesi in testa alle classifiche, riflette il ritrovato ottimismo del paese

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Special Price 1,549 Euro Itl 3.000 Prices in local currency as indicated: Austria Sch 50; Belgium BFr 110; Canada $3,50; Cyprus C£ 20; Denmark Dkr 22.00; Finland Fmk 30.50; France FFr 17.00; Germany DM 5.50; Gibraltar £90; Greece Dr 750; Iceland IKr285; Luxembourg LFr 110; Malta MTL80; Netherland Fl 6.50; Norway NKr19.00; Portugal Esc 350; Spain Pta400; Sweden SKr20.00; Switzerland SFr 6.00; USA $ 3,50

a ripresa economica del Giappone ha ora una colonna sonora che si può anche ballare. Non appena l’economia del paese ha cominciato a mostrare segni di vita, è nato un grande successo musicale: “Love machine”. Una canzone che è anche una danza energetica di otto giovani donne, armate di minigonna e scarpe con la zeppa. La nuova band al femminile si chiama “Morning Musume” e lancia un messaggio forte e chiaro: “Il futuro del Giappone è splendido. Il mondo intero ne è invidioso”, cantano in coro. Mentre la coreografia sembra più un balletto di cheerleaders americane che una danza professionale, la canzone è arrivata in testa alle classifiche. Ha venduto due milioni di copie durante i suoi cinque mesi nelle prime 10 canzoni della hit parade ed è diventata la colonna sonora dei “tempi migliori”. L’economista Akiyoshi Takumori, che lavora per una delle maggiori compagnie giapponesi, dice che c’è un chiaro legame tra l’economia e il testo musicale. “La ragione per cui la canzone è diventata un successo è che il suo spirito è una riflessione dell’umore più ottimistico delle persone riguardo l’economia”, sostiene Takumori.

L’economia giapponese ha avuto una crescita inaspettata nella prima metà del 1999 ma il prodotto interno lordo si è ridotto tra luglio e settembre. Si è temuto che il paese potesse scivolare nella recessione. Takumori, che si diverte ad esplorare gli indicatori economici non convenzionali, ha analizzato la musica pop nel corso degli anni e i suoi legami con le condizioni economiche del Giappone. L’uomo che ha scritto e prodotto “Love Machine”, Tsunku, ha ammesso che la recessione del paese ha pesato sui suoi pensieri quando ha scritto la canzone il mese scorso. “Non potevo scrivere qualcosa tipo ‘continuate a lottare duro’, perchè tutti lo stavano già facendo”. Tsunku ha messo insieme “Morning Musume” con un gruppo di giovani donne che sono arrivate seconde in una popolare gara televisiva. “Musume” in giapponese significa “figlie”. Tsunku, 31 anni, non è il solo ad aver notato che i giapponesi sono pronti per sollevare i loro spiriti. Qualche mese fa, la Coca-Cola giapponese ha lanciato un’efficace campagna pubblicitaria per il suo popolare caffè in lattina, presentato come la bevanda per “quelli che lottano nei tempi duri”.

Japan should benefit from the same “New Economy” dynamic that rescued the United States from its own fiscal deficits

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ow long will it take and how much will it hurt for Japan to dig itself out from under a mountain of debt almost unprecedented in the industrial world? Economists agree that’s the key question thrown into sharp focus by credit rating agency Moody’s move last week to put Japan’s government debt issued in yen on review for a possible downgrade. Some private pundits seconded Moody’s warning that years of public stimulus and the resulting masOPERATORI FINANZIARI sive public debt will recontrollano su un computer quire a damaging fiscal tila quotazione del dollaro. ghtening before reforms have gone far enough to generate sustainable private sector growth. Others say an emerging “New Economy” will bail out policy-makers sooner than pessimists think.

Moody’s said it was putting Japanese government debt issued in yen on review for a possible downgrade out of concern that reforms would not be enough to propel Japan’s economy into the high growth path vital to prevent its already huge public debt from ballooning. Fiscal tightening, however, would itself put the nation’s recovery in danger, it said. Authorities argue that despite the probability that Japan’s economy slipped back into a technical recession in the final three months of 1999, the recovery is still on track. Private economists agree growth is improving again in the new year and could reach one percent in the next fiscal year. But some fear the need to tackle the public debt will act as a drag on growth for at least a decade. Some economists questioned why the credit agency was considering a downgrade when Japan’s economic outlook was better, not worse, than it was in November 1998 when Moody’s took away Tokyo’s top-notch Triple-A rating. Abn Amro’s Darrel Whitten went further, forecast that Japan would benefit from the same “New Economy” dynamic that rescued the United States from its own fiscal deficits. “Once upon a time, the United States had twin deficits...and they should have been falling off the edge of the cliff by now,” he said. “Something happened along the way,” he said. “I think when the Japanese economy gets back to its potential growth curve and the Internet kicks in, Japan’s problem will start to solve itself as well, irrespective of government mismanagement.”


cronaca

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politica opinione

24 FEBBRAIO 2000

Shopping in Terra Santa

Non spostate gli orologi! Estonia, Lettonia e Lituania non aderiranno all’ora legale

Souvenirs religiosi, e non, per celebrare il bimillenario della nascita di Cristo. Il mercato della parte antica di Gerusalemme offre una vasta gamma di prodotti, incluse t-shirts, cartoline e videocassette

La Lituania, la Lettonia e l’Estonia hanno deciso che, in questa primavera, i loro orologi resteranno regolati sull’ora attuale. I tre paesi non intendono aderire all’ora legale adottata ogni anno dal resto dell’Europa. Nel 1999, dopo un esperimento durato diciotto mesi, che l’aveva legata all’ora di Varsavia, Parigi e Madrid, la Lituania si è affiancata di nuovo ai suoi vicini baltici. In base a quanto deciso dal Consiglio dei Ministri Baltici, la prossima primavera le lancette degli orologi non verranno spostate un’ora in avanti in nessuno dei tre paesi.

L’ARCHITETTO SPAGNOLO CHUECA GOITIA AMMIRA IL CAPOLAVORO DEL PITTORE SPAGNOLO GOYA ”LA CONTESSA DI CHINCHON” AL MUSEO DEL PRADO.

Fitness e relax per il migliore amico dell’uomo

Il governo spagnolo ha pagato più di 24 milioni di dollari per questo dipinto che era in mano a privati. La tela, datata al 1800, cattura la malinconia di una contessa di 21 anni costretta a sposare il Primo Ministro Manuel Godoy.

Grande succeso per il centro “Terranova” di Cajica Correre a fianco di un Doberman non è sicuramente il sogno di un cane bassotto, come potrebbe non esserlo l’idea di dover restare a galla in una piscina per un Rottweiller. Ma bruciare calorie è parte del programma del centro “Terranova” che si trova a Cajica, una città a nord di Bogota. Il centro colombiano, specializzato nell’aiutare i cani a superare lo stress e le nevrosi, è stato aperto al pubblico e ai cani da pochi mesi ma si sta già rivelando un grande affare.

Praga si prepara per il meeting del FMI Dialogo con i manifestanti e piani di sicurezza per garantire il successo della conferenza Rigide misure di sicurezza saranno adottate a Praga in occasione dell’incontro annuale del FMI, per evitare i violenti episodi accaduti alle recenti conferenze di Seattle e Davos. Il coordinatore del governo per il meeting ha annunciato che 11.000 poliziotti proteggeranno i 20.000 partecipanti, provenienti da più di 180 paesi. Saranno ministri, rappresentanti delle banche centrali e importanti uomini d’affari. I media locali hanno previsto la presenza di 20.000 manifestanti, dagli ambientalisti passivi ai radicali anarchici, che si ritroveranno a Praga per protestare contro la globalizzazione economica. Nonostante la sua storia turbulenta, Praga ha avuto un decennio di pace dalla Rivoluzione del 1989, che mise fine a quarant’anni di dominio comunista. Ma ci sono stati sporadici incidenti negli ultimi anni quando i gruppi radicali cechi, che protestavano contro i rapidi cambiamenti economici, si sono scontrati con le forze dell’ordine e con i gruppi neonazisti.

Pericolo di eruzione per il vulcano Mayon Filippine, cominciata l’evacuazione dei contadini che vivono sulle pendici del vulcano

LA STATUINA CHE RAPPRESENTA GESÙ BAMBINO AVVOLTO DA UNA MIRIADE DI CANDELE, giace in una culla di paglia nella Chiesa di S. Caterina, accanto alla Chiesa

della Natività di Betlemme, luogo tradizionale della nascita di Cristo. I preti cattolici hanno celebrato la fine della ristrutturazione della Chiesa del 1800 con una messa speciale alla fine dell’anno scorso.

N

iente di quello che appare nei mercati di Betlemme, di Nazareth e di Gerusalemme è troppo sacro o troppo kitsch. Dai bambolotti che rappresentano Gesù Bambino al costo di 200 dollari l’uno ai poster olografici di Cristo con gli occhi che ti seguono ovunque, gli articoli a soggetto sacro riempiono i banchi dei souvenirs nelle strade della Terra Santa. Per quelli che vogliono portarsi a casa un souvenir per dormire tranquilli, ci sono le lampade di plastica prodotte ad Holon con l’immagine di Cristo ed un agnello. Quando si accende l’interruttore, gli occhi del Salvatore si illuminano. Sharona Ben-Ezer, direttore della compagnia Millenium Parcels in Nes Ziona, appartiene ad una famiglia che coltiva arance da 100 anni: “Quest’anno, a causa del millennio, voleva-

mo avere qualcosa di speciale, ‘made in Israel’. Non qualcosa di religioso ma qualcosa tipico della terra del latte e del miele”, dice Ben-Ezer. Le arance di quest’anno, raccolte prima del solito, stanno per essere esportate con bottiglie di vino che portano l’etichetta Jerusalem 2000 e ceramiche che riproducono lo stile biblico. Il mercato della parte antica di Gerusalemme offre una vasta gamma di prodotti, incluse tshirts, cartoline e videocassette. Mentre prima andavano di moda le magliette con il volto sorridente del leader palestinese Yasser Arafat o quelle con la scritta “Israeli army”, ora i turisti chiedono t-shirts con simboli di pace. La compagnia di telefonia israeliana Bezeq ha prodotto una carta telefonica speciale per il millennio. Due anni ci sono voluti alla DH Music per perfezionare uno speciale compact disk

con le registrazioni dei canti di Natale che si possono ascoltare nella Chiesa della Natività a Betlemme. Si tratta di un CD speciale, che è anche un CD-rom e offre foto di luoghi particolari della Terra Santa. La DH Music ha aggiunto due fiale in miniatura che contengono l’acqua sacra del fiume Giordano e l’olio d’oliva della Palestina. Il direttore marketing della compagnia, Libat Avishai, dichiara: “Mi aspetto che per la fine dell’anno avremo venduto centinaia di migliaia di copie. È principalmente per i cattolici, per i pellegrini che vengono in Terra Santa ma si può comprare anche all’estero”. La compagnia ha un’altra ragione per essere fiera del suo prodotto. Lo scorso anno, i suoi dirigenti hanno incontrato il Papa durante un’udienza a S. Pietro dopo che il CD è stato scoperto ed è diventato popolare in Vaticano.

IL PRESIDENTE IRANIANO MOHAMMAD KHATAMI

ispeziona la cabina di pilotaggio durante la corsa inaugurale della metropolitana di Teheran. Il progetto della metropolitana cominciò anni prima della rivoluzione islamica del 1979, ma venne interrotto dalla rivoluzione, dalla guerra e da una gestione inconsistente.

100.000 persone con il Papa in Galilea Critiche per l’allestimento della zona che accoglierà la celebrazione, fulcro della visita del Pontefice

I

preparativi per il pellegrinaggio del Papa in Terra Santa stanno danneggiando una montagna della Galilea che domina il luogo dove Mosè ricevette i comandamenti divini. Lo sostengono gli ambientalisti israeliani denunciando che dozzine di ruspe stanno devastando la montagna per costruire un parcheggio e un ampio anfiteatro in cui il Papa celebrerà la Messa durante il suo soggiorno in Terra Santa. Circa 100.000 persone, soprattutto stranieri, sono attese per la celebrazione. Il monte sovrasta il mare di Galilea. Il Van-

IL VULCANO MAYON NELLA PROVINCIA DI ALBAY, 340 KM A SUD EST DI MANILA, NELLE FILIPPINE. L’ultima eruzione,

avvenuta nel 1993, ha ucciso 77 persone. Migliaia di persone che vivono sulle pendici del vulcano Mayon, nelle Filippine, sono state evacuate in seguito alla discesa di frammenti di lava. Nonostante un precedente ordine, che aveva dichiarato terra non abitabile una zona di sei km sulla sommità del vulcano, più di 5.000 persone vi si erano stabilite, rifiutando di abbandonare le loro fattorie, unica fonte di sopravvivenza. L’Istituto di Vulcanologia e Sismologia delle Filippine ha mantenuto lo stato di allerta ad un “livello tre”. Questo significa che la situazione è critica e che è possibile il verificarsi di una pericolosa eruzione entro poche settimane. “Potrebbe esserci un improvviso, rapidissimo cambiamento di attività … Può verificarsi un’eruzione o l’attività può restare stabile e poi declinare”, affermano gli esperti. Il vulcano Mayon, nella provincia di Albay, 340 km a sud est di Manila, è stato irrequieto per gli ultimi otto mesi. Mayon ha alle spalle una storia di violente eruzioni. La più grande, nel 1814, uccise 1.200 persone. L’ultima è avvenuta nel 1993, seppellendo 77 contadini.

gelo dice che su quelle acque Gesù camminò e compì il miracolo dei pani e dei pesci. Le autorità israeliane hanno detto che il governo sta spendendo 3 milioni di dollari per preparare la zona ad accogliere la celebrazione, fulcro della visita del Papa. “Stanno distruggendo la montagna”, ha detto Yohannan Bar-On del gruppo ambientalista SPNI. “Era una zona completamente intatta, splendida e incontaminata. Sarà impossibile farla ritornare com’era prima”. Gli ambientalisti sono rimasti sorpresi dall’inizio dei lavori. Il governo li ha

cominciati senza chiedere alcun permesso di costruzione. E se non li interromperà, lo SPNI chiederà un ingiunzione della corte. Il governo ha risposto che, dopo la visita del Papa, il luogo sarà restituito all’originaria bellezza. Ma Bar-On sostiene che sono stati apportati dei danni irreversibili alla montagna. Gli imprenditori hanno guardato per anni alla zona come locazione ideale per ristoranti e alberghi, ma fino ad ora non erano riusciti nei loro intenti perché frenati dagli ambientalisti.

Durante la sua storica visita in Terra Santa, dal 21 al 26 marzo, il Papa si recherà nei luoghi della tradizione cristiana, inclusi Betlemme, Gerusalemme e Nazareth. Ma la visita del pontefice ha già sollevato contoversie tra gli ebrei ultra-ortodossi d’Israele. Questi ultimi hanno sollecitato il Papa a cancellare la Messa programmata per il sabato, dicendo che i funzionari per la sicurezza ebrei ingaggiati per proteggere il pontefice, non potranno lavorare in un giorno considerato santo nella Terra di David.

Medio Oriente: la pace dipende anche dall’Europa Fondato nel 1998

Il presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, ha visitato la Giordania e la Siria per discutere di pace e di economia

direttore responsabile domenico cilenti coordinamento editoriale joan nickles mangiafoglio

a Giordania nutre grandi speranze che l’Unione Europea giochi un ruolo chiave nel ravvivare il processo di pace in Medio Oriente. Lo ha dichiarato il Primo Ministro giordano Abdul-Raouf al-Rawabdeh poco prima dell’arrivo del presidente del Consiglio Massimo D’Alema. D’Alema si è recato ad Ammam per dialogare con il re Abdullah sul processo di pace e sulle relazioni economiche bilaterali. “La Giordania conta molto sul ruolo dell’Europa per promuovere i negoziati di pace e allontanare gli ostacoli che rallentano questo processo. L’Italia ha compiuto grandi sforzi in questo senso e la Giordania spera che continuerà per assicurare il ritorno del processo di pace sulla giusta via”, ha detto Rawabdeh durante un incontro con il Ministro per il Commercio Estero Piero Fassino. D’Alema si è recato anche a Damasco per discutere con il presidente siriano Hafez al-Assad sui negoziati sospesi tra Siria ed Israele. Anche se la UE ha giocato un ruolo importante nelle trattative di pace, il principale mediatore restano gli Stati Uniti. I colloqui di D’Alema con il re Abdullah hanno riguardato anche un accordo bilaterale per riprogrammare 20 milioni di dollari del debito estero della Giordania. Lo scorso anno Paris Club ha deciso di cancellare 800 milioni di dollari dai 7 miliardi di debito estero che gravano sul paese arabo.

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the traveller fashion reportage editore romaprint s.r.l. redazione - pubblicità via di san francesco a ripa 49 00153 roma tel 0039 - 06 5896852 fax 0039 - 06 5896681 stampato dalla romaprint s.r.l. via scorticabove 136 00156 roma tel 0039 - 06 41217552 anno 3, nr. 23 copia omaggio riservata agli operatori di settore autorizzazione del tribunale di roma n. 397/98 rilasciata in data 6 agosto 1998

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MASSIMO D’ALEMA tra due guardie d’onore al suo arrivo

all’aeroporto di Ammam in Giordania.

Tutto il materiale inviato non verrà restituito e resterà di proprietà dell’editore. Gli articoli impegnano solo la responsabilità degli autori e la pubblicità solo quella degli inserzionisti. Ai sensi della legge 175/96 per la tutela dei dati personali l’editore garantisce la riservatezza dei dati degli abbonati. La cancellazione e gli aggiornamenti potranno essere richiesti all’editore. Spedizione in abbonamento postale 45% Art.2 legge 549/95


business

24 FEBBRAIO 2000

3 Pechino: un altro passo verso il WTO

Investimenti stranieri per l’Irlanda del Nord UNA LAVORATRICE CINESE TRASPORTA IL SUO BAMBINO SUL RETRO DI UN TRICICLO A PECHINO, IN CINA. La

disoccupazione sta raggiungendo livelli preoccupanti nelle zone rurali dove, entro il 2005, ci sarà una forza lavoro di 600 milioni di persone. Ma è previsto un calo di 168 milioni di lavoratori nel settore dell’agricoltura tradizionale. Con la riduzione della domanda, i lavoratori si riverseranno dalle campagne nelle città, contribuendo alla disoccupazione urbana.

Torna Bruce Lee In internet gratuitamente i film dell’attore di Hong Kong Presto Bruce Lee tornerà ad esibirsi nel kung-fu attraverso il computer, in base ad un accordo tra il portale web Yahoo! e il distributore cinematografico China Star Entertainment, per offrire gratuitamente via internet i classici film di Hong Kong. L’accordo riguarda anche altri attori locali e prevede la diffusione tanto dei vecchi film, quanto dei nuovi, che saranno trasmessi online dopo essere apparsi al cinema, alla televisione via cavo e realizzati su video CD. L’obbiettivo è di ridurre il fenomeno della pirateria, che danneggia gravemente l’industria dell’intrattenimento di Hong Kong.

UN UOMO PULISCE LO SCHERMO DI UNO STAND DELLA COMPAGNIA AMERICANA MICROSOFT

alla più grande fiera di computers del mondo “CeBIT 2000” che si tiene ad Hanover, in Germania. La fiera apre al pubblico oggi.

L’accordo firmato con l’India l’avvicina sempre più al grande commercio internazionale

I ritorni di una pace durevole potrebbero essere enormi e il turismo sarebbe il primo settore a uscirne vincitore

I MINISTRI DI INDIA E CINA SI STRINGONO LA MANO DOPO AVER FIRMATO UN ACCORDO PER IL WTO A PECHINO.

L’economia dell'India è tra quelle emergenti che necessitavano di completare un accordo commerciale bilaterale con la Cina. Il ministro indiano per il commercio e l’industria Murasoli Maran e il ministro cinese per il commercio estero Shi Guangsheng, hanno firmato l’accordo commerciale bilaterale che regolamenterà i traffici fra i due paesi per i prossimi tre anni. L’annuncio dell’accordo è giunto mentre i negoziatori dell’Unione Europea, hanno cominciato il secondo giorno di colloqui a Beijing, per trovare un sistema che rimuova i rimanenti ostacoli a che la Cina diventi membro del WTO. L’accordo fra India e Cina prevede una serie di condizioni relative a diversi settori commerciali. Fra queste, un elenco di 180 prodotti, principalmente agricoli, sui quali la Cina dovrà applicare minori tassazioni. In base all’accordo, la Cina dovrebbe ridurre la media delle imposizioni sulle esportazioni indiane al 9-10% dall’attuale 20%, nei prossimi tre anni. Inoltre la Cina ha accettato di ridurre le tassazioni sulla soia al 5% dall’attuale 20% e di rivedere le restrizioni sanitarie e fitosanitarie sulle importazioni di frutta e vegetali. Sebbene un partner commerciale minore, l’India è pur sempre una delle fondamentali economie emergenti che servivano a realizzare un ulteriore accordo commerciale bilaterale, che aprisse la via alla Cina per diventare membro del WTO.

UNO STUDENTE PASSEGGIA SOTTO UN MURO SU CUI APPARE UNA SCRITTA INNEGGIANTE ALL'IRA, IN UNA STRADA DI TWINBROOKE, NELLA PARTE OCCIDENTALE DI BELFAST, IRLANDA DEL NORD.

Il governo britannico ha pubblicato una legge per sospendere l'assemblea eletta dalla provincia, se l'IRA non dichiarerà di essere davvero pronta al disarmo e ad una pace durevole, fondamentale per l’economia del paese.

G

li investimenti stranieri e il turismo, che hanno potenziato la trasformazione economica della Repubblica d’Irlanda, non prenderanno mai piede nell’Irlanda del Nord se il governo del paese non viene restituito alla provincia. Lo sostengono gli economisti, gli imprenditori e gli accademici irlandesi. “Se torniamo indietro in una sorta di limbo, l’economia continuerebbe ad andare bene, ma non avremmo nessun senso della direzione in cui occorre procedere. Non realizzeremmo il nostro pieno potenziale”, dice Nigel Smyth, direttore della Confederation of British Industry a Belfast. “L’incertezza non è positiva per gli affari esistenti ma nemmeno per attirare nuovi affari e visitatori nel nostro paese”, aggiunge. L’Irlanda del Nord, afflitta da anni di violenze, è ancora lontana dalla florida economia della Repubblica Irlandese, la cui crescita per quest’anno si aggira intorno al 9%. Con lo stabilirsi di una divisione del potere da parte del governo di Belfast, due mesi fa, si è sperato che la provincia potesse trasformarsi in una minore ‘Tigre Celtica”. Tuttavia, quelle speranze sembrano affievolirsi di fronte al rischio della sospensione da parte del governo britannico della coalizione di maggioranza protestante e di minoranza cattolica. Il ristabilirsi del governo di-

retto da Londra invierebbe un messaggio negativo all’estero. “Questo dice al mondo che ancora una volta abbiamo problemi politici”, sostiene John Stringer, capo della Chamber of Commerce dell’Irlanda del Nord. “Le persone interessate ad investire nel nostro paese sono soprattutto americani e sono molto sensibili alla nostra situazione politica”. L’economia della regione è stata danneggiata per trent’anni dalle violenze politiche. Ma con l’inizio del “cessate il fuoco” da parte dell’IRA nel 1994, l’economia ha subito una notevole trasformazione e ha visto l’arrivo di nuovi investimenti dall’estero. “Nel clima di un processo di pace attivo e dinamico, la metà di tutti i progetti di software del Nord America, che sono giunti nel Regno Unito nel 1999, sono finiti nell’Irlanda del Nord”, ha notato Ann Shaw, presidente del Northern Ireland’s Institute of Directors. “Il nostro paese in pace è una delle regioni che attirano più investimenti nella UE. Possiamo contare, infatti, su di un eccellente sistema di infrastrutture e comunicazioni e su uno dei più bassi costi operativi in Europa”, ha aggiunto. L’economia dell’Irlanda del Nord necessita urgentemente di investimenti stranieri. Le entrate medie sono circa l’80% di quelle britanniche. Il tasso di disoccupazione del 6,6% è significativamente più alto del tasso nazionale del

4,5%. Se le ostilità ricominciassero, l’impatto sull’economia sarebbe considerevole. “Provocherebbe dei danni incredibili. Gli affari ne hanno già sofferto a lungo. Ritornare alla violenza degli anni scorsi pregiudicherebbe gravemente il potenziale della nostra economia”, ha dichiarato Bill Jeffrey, vice-presidente della Federation of Small Business in Northen Ireland. In contrasto, i ritorni di una pace durevole potrebbero essere enormi e il turismo sarebbe il primo settore a uscirne vincitore. Ora, il suo contributo all’economia del paese è solo l’1,6%, mentre nella Repubblica Irlandese, si aggira intorno al 7%. La pace darebbe anche l’opportunità di guadagnare di più dal settore industriale. La regione necessita di investimenti high-tech per sostituire i settori della vecchia economia come quello tessile e manufatturiero. Ridurre la presenza delle forze di sicurezza britanniche porrebbe degli ostacoli all’economia del paese “Ma quelle influenze sarebbero assolutamente annientate dall’impatto positivo degli investimenti stranieri, del turismo e dell’aiuto finanziario da oltreoceano”, ha detto Jim Power, economista della Bank of Ireland a Dublino. “E, naturalmente, la vera svolta sarebbero un notevole miglioramento nella fiducia dei consumatori e degli imprenditori”.

UNA FOLLA ATTENDE FUORI DELLA MAKUHARI MESSE HALL per entrare al

PlayStation Festival 2000 che si tiene a Makuhari, nei pressi di Tokyo. Le azioni della Sony Corp sono salite di più del 6% poiché gli operatori hanno focalizzato l’attenzione sui potenziali guadagni a lungo termine del nuovo gioco della PlayStation2, in vendita dalla prossima settimana per 360 dollari.

Inflazione in salita

Fame d’acqua

L’aumento dei prezzi del petrolio avvicina al 2,1% l’inflazione nella UE, ma gli economisti prevedono che per fine anno scenderà all’1,4%

Il mondo arabo è alle prese con una cronica scarsità idrica, l’Arabia Saudita risponde con i desalinizzatori, ma l’acqua rimane fondamentale per la pace

L

’aumento dei prezzi del petrolio spingerà la dinamica inflattiva dell’euro, nel primo trimestre del 2000, al limite del 2% stabilito dalla Banca Centrale Europea. L’inflazione dei prezzi al consumo è stata prevista all’1,7% tanto nel 2000 che nel 2001, secondo i calcoli di 34 economisti contattati tra il 7 e l’11 febbraio. La crescita del Prodotto Interno Lordo è stata invece prevista al 3,05% per quest’anno e al 3% per il 2001. L’inflazione dei prezzi al consumo nell’area dell’euro, era provvisoriamente 1,7% a dicembre. Era prevista un’inflazione del 1,95% nel primo trimestre del 2000 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sfiorando 1,75% nel secondo trimestre e continuando a declinare per il resto dell’anno. La comparazione del prezzo del petrolio un anno dall’altro, è probabilmente al punto più drammatico, se si pensa che lo scorso anno il prezzo del greggio era sceso sotto i 10 dollari a barile, paragonato agli oltre 28 di ora. Ma i prezzi sono cresciuti durante lo scorso anno, fornendo una più alta base di confronto, così l’annuale percentuale di incremento dovrebbe cominciare a ridursi nei mesi a venire. Diversi economisti hanno detto che l’inflazione sfiorerà il limite del 2,1%, posto dalla Banca Centrale Europea, nel primo trimestre di quest’anno. Secondo Adolf Rosenstock:“Sebbene i costi dei prodotti energetici sembrano essersi stabilizzati tra novembre e dicembre, questo effetto colpirà molto pesantemente il rapporto fra i due anni”. Rosenstock ha anche detto che il tasso dovrebbe scendere dal

2,1% nel primo trimestre dell’anno, anche se ha aggiunto: “Abbiamo un po’ di domanda più forte qui e lì che incoraggia rialzi maggiori e più probabilmente l’aumento delle materie prime, che recentemente si erano mantenute stabili”. La Banca Centrale Europea ha rialzato i tassi d’interesse dal 2,25 al 3,25% due settimane fa. Un motivo fondamentale della stretta, è stata la crescita economica europea e il timore che l’inflazione determini un aumento dei prezzi. Mentre gli economisti non stanno prevedendo per quest’anno una pericolosa inflazione, il declino dell’euro sarà sufficiente ad aggiungere uno 0,2% all’inflazione tanto nel 2000 che nel 2001, sostiene Robert Prior-Wandesforde in una sua nota di ricerca. L’euro, che non è riuscito a mantenere la fisiologica parità con il dollaro, ha perso circa il 17% nei confronti della divisa statunitense, in questi tredici mesi successivi alla sua entrata sul mercasto monetario. Comunque, l’aumento dei prezzi del petrolio rimarrà la chiave della crescita inflattiva di quest’anno, e a dispetto di un rialzo dei prezzi dei metalli e della tendenza alla crescita della produzione, l’inflazione si ridurrà nel 2001, sostiene Prior-Wandesforde, che aggiunge: “Ipotizzando che i prezzi del petrolio e i tassi d’interesse non cambino, l’inflazione nell’area dell’euro scenderà dall’attuale 2,1% all’1,4% per la fine dell’anno e ancora di più nel 2001”. Mentre gli economisti stanno prevedendo l’inflazione domestica per i prossimi due anni, non sono sicuri quanto a lungo durerà l’attuale.

I

paesi arabi dovrebbero cercare di cooperare con i vicini, che controllano le risorse acquifere, allo scopo di evitare possibili conflitti armati causati da questa situazione. Saleh Bakr al-Tayar, presidente del Centro per gli studi Euro-Arabi di Parigi, sostiene che i paesi arabi dovrebbero trovare una forma di coordinamento basato su investimenti regionali, piuttosto che curare esclusivamente i propri interessi, dicendo che: “Se dovessero scoppiare guerre a causa dell’acqua, non basterebbe tutta l’acqua della regione per spegnere i loro incendi”. Tayar ha anche ricordato che Turchia e Israele non si sono mai preoccupati del bisogno d’acqua arabo, sostenendo che: “Sulle Colline del Golan e nel Libano meridionale, Israele si appropria di circa il 40% delle risorse acquifere. Nella West Bank, poi, controlla circa l’80% dell’acqua rigenerata dalla precipitazioni primaverili, stimata in circa 650 milioni di metri cubi all’anno, e vende il rimanente 20% ai palestinesi”. Il Commissario israeliano per le acque, Meir Ben-Meir, ha respinto le dichiarazioni che Israele non distribuisca equamente l’acqua: “Riconosco che i palestinesi abbiano problemi idrici, ma la risposta non può arrivare creando problemi in Israele”. L’acqua riveste un ruolo molto importante nei colloqui di pace con la Siria e la Palestina. Tayar ricorda che Golda Meir, quando era

primo ministro, usava dire: “l’alleanza con la Turchia e l’Etiopia significa che i due principali fiumi della regione, Nilo ed Eufrate, saranno nelle nostre mani”. Tayard dice ora che “Questa strategia è stata evidentemente portata a termine, come è evidente oggi nell’alleanza fra Israele e Turchia ed Etiopia”. Ricordiamo che l’Etiopia controlla la maggior parte del corso del Nilo. Il Commissario ha aggiunto che la Turchia, che controlla le sorgenti dell’Eufrate e del Tigri, ha in progetto di costruire 21 dighe sui due fiumi a spese delle quote d’acqua di Siria e Iraq, atteggiamento che, ovviamente, sta causando contrasti fra i tre paesi. Grosso problema che si evidenzia nel mondo arabo, è l’inadeguato impiego delle già scarse risorse idriche. L’agricoltura, il maggior consumatore di acqua, spreca il 65% dei propri consumi - circa 155 milioni di metri cubi - a causa di politiche e sistemi idrici inefficienti. Il ministro egiziano per i Lavori Pubblici e le Risorse Acquifere, Mahmoud Abu Zaid, sostiene che la gran parte delle risorse idriche arabe vengono da oltre le regioni di confine. “Dobbiamo trovare le forme legali che sottolineano i diritti arabi a queste risorse e trovino un accordo sui modi di trattare le differenze”. Aggiunge però che i paesi arabi “dovrebbero intraprendere un azione comune per affrontare

i tentativi di strappare agli Arabi i diritti sull’acqua”. Il consumo d’acqua pro capite nella regione, è sceso a 1.250 metri cubi all’anno dai 3.300 del 1960. In base ad alcuni studi, le prospettive sono di un’ulteriore riduzione, fino a 650 metri cubi nel 2025. La regione araba ha una capacità totale di 371,85 miliardi di metri cubi fra acque di superficie e sotterranee, di cui consuma annualmente 208,82 miliardi di metri cubi. In risposta ad una situazione che si presenta comunque complessa e deficitaria, l’Arabia Saudita risponde pianificando la costruzione di diversi desalinizzatori, per un costo di 643 milioni di ryals (171 milioni di dollari). Secondo le dichiarazioni del ministro saudita per l’agricoltura e le risorse idriche, Abdul-Aziz bin Muammar, il progetto prevede la realizzazione di tre impianti di grandi dimensioni, affiancati da cinquanta più piccoli, comprese le trivellazioni per raggiungere le acque sotterranee. Il progetto comprende un impianto di purificazione da costruire sulla diga King Fadh, nell’Arabia sud occidentale, con una capacità di 40.000 metri cubi al giorno. La diga, aperta nel 1998, ha una capacità di 325 milioni di metri cubi. L’Arabia Saudita è il più grande produttore mondiale di acqua desalinizzata e, con i suoi 25 impianti, produce circa 2.210,80 milioni di litri d’acqua al giorno.


24 FEBBRAIO 2000

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Il foglio del Tour Operator

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Il nuovo quotidiano del turismo

Oggi

in Italia “Air rage” a bordo degli aerei Eccesso d’alcol e mancanza di fumo le ragioni principali La violenza in volo è ancora rara a dispetto delle storie finite in prima pagina, dove si racconta che le reazioni distruttive nei confronti degli aerei passeggeri sono il nuovo flagello dei cieli. Il primo studio completo fatto dal governo britannico sulle violenze a bordo delle proprie aerolinee, ha mostrato che almeno 800 incidenti si sono verificati tra aprile ed ottobre ‘99. Questo significa un incidente ogni 870 voli, causato da circa un passeggero ogni 66.000. L’indagine svolta dalla Civil Aviation Autority per il governo, ha rivelato che la maggior parte degli incidenti era stata causata da atti di violenza in volo. Il ministro britannico per l’aviazione, Chris Mullin, ha dichiarato:“I risultati di questa indagine, mostrano che fortunatamente “la violenza in volo” è rara a bordo delle aerolinee britanniche. Danneggiamenti a bordo degli aerei sono spiacevoli tanto per l’equipaggio che per i passeggeri e quelli più gravi potrebbero compromettere la sicurezza dell’aereo”. In base all’inchiesta, gli incidenti sono causati dall’insoddisfazione dei servizi a bordo o dalle restrizioni che sono imposte ai passeggeri. Il contributo principale è dato dal consumo di alcol nel 50% dei casi, mentre la proibizione di fumare, causa il 36% degli incidenti. I casi di maggiore gravità, che possono coinvolgere la sicurezza dell’aereo, possono costare fino a due anni di reclusione e un’ammenda di 5.000 sterline.

Nuovi nomi per i cicloni Un nuovo elenco di nomi presi dalle lingue locali indicheranno le tempeste tropicali Negli anni passati i tifoni che hanno colpito l’Asia erano battezzati con nomi tipicamente americani, come Dan, Frankie e Gloria. Quest’anno, invece, gli osservatori meteorologici erano pronti ad usare nomi come Damrey, Longwang e Kirogi, usando per la prima volta una lista di nomi approvati internazionalmente per le maggiori tempeste della stagione. “Riteniamo sarebbe molto utile se la gente avesse una lista di nomi - dice Richard H. Hagemeyer, direttore del U.S. National Weather Service della Regione del Pacifico e rappresentante americano nella commissione che stabilisce i nuovi nomi - che siano più indicativi della regione e più familiari in quella zona. Questo aumenterebbe la consapevolezza nella regione delle tempeste tropicali e dei tifoni”. La nuova lista, in accordo con il comitato per i tifoni della Commissione Economica e Sociale delle Nazioni Unite per l’Asia e il Pacifico e l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, include contributi da 14 stati membri, situati nelle aree del Pacifico Nord Occidentale e nel Mar della Cina meridionale. La lista completa dei nomi è stata inserita nel web dall’osservatorio governativo di Hong Kong al sito www.weather.gov.hk/informtc/sound/tcname2000e;htm. Hagemeyer ritiene che il nuovo sistema regionale per dare il nome a queste tempeste che si scatenano sull’Asia e sul Pacifico, metta di fatto fine al controllo americano sui nomi dei tifoni, che erano precedentemente assegnati dall’esercito americano e dal Joint Typhoon Warning Center della marina, a Guam. Quell’elenco era simile all’elenco usato per battezzare gli uragani atlantici. I cicloni tropicali nel Pacifico centrale sono soprannominati con nomi di un elenco hawaiiano. Anche i contributi americani all’elenco dei nuovi nomi sono stati trasformati nell’ingaggio locale - incluso “Kodo” la parola usata nelle isole Marshall per dire nuvola, fino a “Higos”, il termine per indicare i fichi nelle isole Marianne.

il tempo

Il nuovo quotidiano del turismo nel mondo

Nello spazio un hotel per ricchi Un gruppo di investitori cerca di trasformare la stazione orbitante russa Mir in un costosissimo luogo di vacanze La MirCorp sta affittando la Mir dall’agenzia di stato russa RSC Energia, che ha una partecipazione nell’affare. “Vogliamo raccogliere altre società in questa azione. Questo non è solo un hotel per ricchi, ha molti usi potenziali, dalla sperimentazione farmaceutica e la rifrazione di immagine dal vivo verso la Terra, alla pubblicità”, dice ancora Manber. La stazione, vecchia di 14 anni, ha superato i suoi cinque anni di aspettativa di vita, e sta soffrendo a causa dell’affaticamento del metallo, della corrosione e della contaminazione chimica oltre ad altri problemi, ed è stato stimato che costerà più di 100 milioni di dollari all’anno in uomini e manutenzione. Era previsto che quest’anno la Mir precipitasse nel Pacifico dopo essere stata abbandonata dall’equipaggio lo scorso agosto, ma è stata salvata dopo che Anderson ha pagato 7 milioni di dollari per mantenere attiva la stazione orbitale, accettando i rischi del progetto. La Mir ha subito un incendio quasi totale nel 1997 e ha subito un incidente che ha obbligato a sigillare una sezione, a causa di una perforazione del rivestimento. Ma per Manber le cose stanno un po’ diversamente: “La missione dovrebbe partire a marzo e potrebbe trovare che il progetto non è possibile. Ma abbiamo molte notizie sulle camere e sulle loro condizioni ed è una splendida vista da qui”.

orrebbe essere la destinazione turistica estrema - la stazione spaziale russa Mir sistemata come un lussuoso albergo in orbita a 200 km dalla Terra. Non è un film di James Bond. Un gruppo di investitori ha sottoscritto un accordo da 200 milioni di dollari per affittare la Mir e trasformare la stazione orbitante in un luogo di vacanza fuori dal mondo e in un laboratorio commerciale. “Stiamo inviando una spedizione a marzo per bussare alla porta, accendere la luce e vedere come vanno le cose lì. È un affare rischioso, ma siamo fiduciosi”, dichiara Jeffrey Manber, presidente di MirCorp, la compagnia che sostiene l’affare. Non sarà una vacanza economica. Ai viaggiatori verrànno chiesti 20 milioni di dollari a testa per visitare l’avamposto, grande come cinque bus scolastici. “Probabilmente avremo un visitatore fin dalla prima missione. Un attore russo che si è appositamente allenato per molti mesi, ma che non è ancora sicuro, perchè non sa se riuscirà a raccogliere il denaro necessario”, ha raccontato Manber. “Gli esploratori cittadini” viaggeranno a bordo di un razzo a tre posti della russa Soyuz , verso la stazione spaziale dove potranno alloggiare un massimo di cinque persone alla volta. La mente dietro questa avventura è il miliardario di Washington, Walt Anderson, che ha messo insieme il gruppo di investitori.

V

ALCUNE COPIE DI GUERRIERI DI TERRACOTTA SCOLPITI A XIAN, IN CINA. La creazione di queste sculture è un'industria lucrosa per gli

abitanti delle pianure, nella provincia di Shanxi. Una volta Xian era tra le più grandi metropoli del mondo, insieme a Roma e Costantinopoli.

Nuovi cataloghi tour operator 2000

Francia Alvernia

Eurotravel Vacanza Salute

Turisanda Crociere Carnival

i viaggi dell’airone Disneyland Paris

Pronta la nuova barca Uno scafo di 60 piedi per la donna più giovane che parteciperà al giro del mondo in solitaria

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a giovane navigatrice britannica Ellen MacArthur si è avvicinata di un altro passo alla realizzazione del suo sogno di fare il giro del mondo in barca quando la sua nuova imbarcazione è stata varata pochi giorni fa. La MacArthur, con i suoi 23 anni, sarà la più giovane partecipante alla competizione individuale Vendee Globe, una non stop attorno al mondo che partirà il 5 novembre di quest’anno da Les Sables D’Olonne, in Francia. La donna, nativa del Derbyshire in Inghilterra, ha cominciato la sua carriera di navigatrice solitaria nel 1995, all’età di 18 anni, quando circumnavigò la Gran Bretagna con una barca di 6,4 metri. “Sei anni fa, quando comprai quella barca, non avrei mai immaginato questo momento” ha detto la giovane. La sua nuova imbarcazione, il 60 piedi (18,3 metri) Kingfisher, è stato costruito ad Auckland, dove si stanno svolgendo le finale della America’s Cup. La MacArthur sarà una delle due sole donne che parteciperanno alla competizione dove saranno in gara 20 scafi. La gara è lunga 26.000 miglia nautiche e si prevede durerà circa 100 giorni.

LA GIOVANE VELISTA BRITANNICA ELLEN MacARTHUR SUL SUO “KINGFISHER”, lungo 60

piedi, durante un test di navigazione ad Auckland.

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DNT

UN AEREO HERCULES DELLE NAZIONI UNITE ALL’INTERNATIONAL AIRPORT DI DARWIN dopo un atterraggio d’emergenza, avvenuto il 18 febbraio. Nessuno dei 25 passeggeri

e delle 5 persone di equipaggio hanno subito danni. TURISTI PASSEGGIANO IN PROSSIMITÀ DELLA LAVA FUORIUSCITA DA UNA DELLE SETTE FRATTURE DEL CRATERE sul fianco sud orientale

dell’Etna. L’attività del vulcano, il più alto e attivo d’Europa, è continuata per alcuni giorni.

Islanda

NORTH AMERICA Finlandia

CITTA’

Norvegia Groenlandia Alaska

CITTA’ AMSTERDAM ATENE BELGRADO BERLINO BUCAREST BUDAPEST COPENAGHEN DUBLINO HELSINKY LISBONA LONDRA MADRID PARIGI PRAGA REYKJAVIK ROMA STOCCOLMA VARSAVIA VIENNA ZURIGO

Svezia Scozia

5/-2 18/8 11/9 9/8 10/0 8/-2 7/5 12/6 6/3 14/8 17/9 16/9 11/3 6/5 4/0 15/6 4/-6 6/0 9/-1 8/-3

Danemarca Irlanda Russia

Inghilterra Bielorussia Olanda

Canada Polonia

Belgio Lussemburgo

Ucraina

Germania Francia

Rep. Czecha Svizzera

Austria Slovenia

Spagna Portugallo

Corsica

Italia

LEGENDE Precipitazioni

Ungheria Romania Serbia

Croazia Boznia-Erz. Kosovo Montenegro Macedonia Albania

Stati Uniti

pioggia

sole Bulgaria

neve poco nuvoloso

Messico Cuba

temporale

Haiti

nuvoloso Sardegna

EUROPE

Grecia Sicilia

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Bahama

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ANCHORAGE ATLANTA BOSTON CHICAGO DALLAS DENVER KANSAS CITY LAS VEGAS LOS ANGELES MIAMI MONTREAL NASHVILLE NEW ORLEANS NEW YORK PHOENIX QUEBEC SEATTLE ST. LOUIS TORONTO WASHINGTON

6/0 22/16 12/3 5/0 30/10 7/-2 5/2 24/11 25/8 30/24 4/-3 20/13 30/21 12/4 27/17 -4/2 10/4 25/10 2/-10 15/9

DNT n° 23/2000 by Cilenti/Nickles  

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