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Una lettera inviata alle Autorità da “Roma 2” Servizi idrici 01/11/2011 -

Al Prefetto di Roma Al Garante Regionale per il Servizio idrico integrato Al Presidente della Provincia Al Sindaco di Pomezia Al Presidente di Acea ATO2 OGGETTO: collegamento alla rete idrica e fornitura dell’acqua potabile al quartiere “Roma 2” Come noto, il quartiere denominato Roma 2 è stato edificato a seguito della Convenzione di urbanizzazione n° 81923 del 23 novembre 1989 stipulata tra il Comune di Pomezia e gli originari proprietari dei lotti edificabili. All’art. 6 della citata convenzione, in merito alla rete idrica, si prevedeva che “il Comune di Pomezia provvederà direttamente o tramite concessionario [...] alla estensione della rete in quelle zone e alla costruzione della rete di distribuzione dell’acqua potabile.” I lottizzatori di contro, si impegnavano alla realizzazione di “un autonomo e provvisorio impianto idrico relativo alle reti di distribuzione dell’acqua potabile occorrente ai fabbisogni dei residenti nelle more della esecuzione delle opere da parte del Comune, nonché impianti di prelevamento e trattamento acque”. Attualmente sono state realizzate e sono abitate tutte le palazzine previste dalla Convenzione del 1989 (circa 850 appartamenti), è stata realizzata a cura del Comune la rete idrica e una torre piezometrica (sono stati spesi milioni di euro!), ma non si riesce a far arrivare l’acqua al nostro quartiere. Abbiamo seguito la vicenda attingendo notizie dal Settore Lavori Pubblici del Comune di Pomezia e dai giornali apprendendo a più riprese che i problemi fossero risolti, infatti il 5 agosto 2010, nel corso di una conferenza stampa l’Assessore provinciale Michele Civita, l’Assessore comunale Edgardo Cenacchi, il Presidente di Acea Sandro Cecili, il funzionario dell’Autorità d’Ambito Alessandro Piotti e il Dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Pomezia Renato Curci annunciavano che il 23 agosto (2010) sarebbero partiti i lavori per istallare i contatori alla torre piezometrica e che ci sarebbero voluti due mesi per i lavori e altri due mesi per mettere in circolo l’acqua, spurgare i serbatoi e metterla in circolo. Con la prudenza del caso assicurarono che l’acqua sarebbe arrivata nella primavera del 2011. E invece nulla! Il nulla è proseguito fino al susseguente comunicato stampa che in data 6 luglio 2011 annunciava (replicando) che era stato raggiunto l’accordo tra Comune, Acea e Provincia di Roma e che dalla settimana susseguente sarebbe cominciata la fornitura dell’acqua la quale, dopo quarantacinque giorni sarebbe stata distribuibile. E invece nulla! Ecco poi spuntare un presunto debito del Comune di Pomezia nei confronti di Acea che impedirebbe l’aumento della portata d’acqua destinata al Comune. Perdonatemi la schiettezza, noi che c’entriamo? e i tanto proclamati accordi in cosa consistevano? in quelle sedi non si parlava anche degli aspetti economici? Noi cittadini di Roma 2 abbiamo comprato abitazioni realizzate a seguito di regolari concessioni edilizie e riteniamo l’acqua potabile un diritto! Sono stati spesi milioni di euro di soldi pubblici per realizzare la rete e la torre piezometrica che sono ormai da anni inutilizzati. Non è più possibile tollerare questa situazione, questo stallo istituzionale che costringe 850 famiglie a stare senza acqua potabile e a dover sostenere delle enormi spese per la tenuta in essere di un impianto di captazione e trattamento dell’acqua che doveva essere “provvisorio” ed è in piedi dal 1989! In passato ci siamo anche resi disponibili ad essere serviti direttamente da Acea, accettando delle tariffe superiori rispetto a quelle praticate dalla Edison spa sul


Comune di Pomezia, abbiamo raccolto le firme e le abbiamo consegnate al nostro Sindaco, ma nemmeno quello è servito a nulla. Con l’acquisto delle nostre case abbiamo pagato gli oneri di urbanizzazione; sulla scia delle “confortanti” notizie abbiamo realizzato a nostre spese il collegamento ai palazzi e nonostante ciò niente acqua potabile nelle nostre case. Vi giunga questo ennesimo grido di dolore lanciato da cittadini che credono fortemente nelle Istituzioni e che con la compostezza e la civiltà che li ha distinti in questo articolato e ventennale viaggio verso un servizio primario quale l’acqua, Vi chiedono di trovare urgentemente una soluzione ad un problema che ha assunto risvolti grotteschi. Una soluzione ci dovrà pur essere! Certi di un Vostro riscontro porgiamo Distinti saluti. (19 ottobre 2011)

Autore:

Il Comitato di Quartiere “Roma 2” Il presidente Diego Casubolo

111101 (CORR_CITT) Servizi idrici - Lettera inviata alle Autorità da Roma 2