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RolfingÂŽ Stories | 1


“OGNI CONOSCENZA DERIVA DALL’ESPERIENZA” cit. Albert Einstein


ROLFING® STORIES

European Rolfing® Association e.V. Magazine

Florian Thomas

Secondo Albert dall’esperienza.

p.4

Quale modo migliore di diffondere la conoscenza del Rolfing® di condividere le esperienze sotto forma di una collezione di interviste ad entrambi i protagonisti: i Rolfer™ e i loro clienti. In questa serie di interviste affascinanti a Certified Rolfer™ e Certified Advanced Rolfer™ Claudia Kroczek, Aman Andres Kohlbach, Begona Fontana Urriza, Marina Blandini, Henrike Rietz-Leiber, Bert Schmitz and Florian Thomas e alcuni dei loro clienti, vi porteremo dentro i loro primi passi nel Rolfing®, come lo hanno incontrato, come si sono decisi di voler studiare il metodo e applicarlo, conoscere Ida Rolf in persona, e più importante di tutto, l’impatto che l’intervento ha avuto sui loro clienti.

Cantante Lirico Professionista Certified Rolfer™

Bert Schmitz

Psicologo Certified Advanced Rolfer™

p.6

Henrike Rietz-Leiber Certified Rolfer™

p.8

Marina Blandini

Certified Advanced Rolf Movement™ Practitioner

p.10

Einstein,

ogni conoscenza deriva

L’autore, specialista nelle relazioni Media, Charlotte Fraser, ha avuto successo nel cogliere la casta gamma di iniziatori e canalizzazioni che hanno ispirato gli intervistati guidandoli verso la formazione rigorosa per diventare Certified Rolfer™ e apre anche uno spettro di interventi di successo che sono stati raggiunti quando tutti gli aspetti del Rolfing® si uniscono insieme. Lo stile di scrittura di Charlotte vi catturerà facilmente nella lettura. Ci auguriamo che godrete questa condivisone di esperienze.

Begoña Fontana Urriza Certified Rolfer™

p.12

Aman Andres Kohlbach Certified Rolfer™, Naturopata

p.14

Claudia Kroczek

Certified Rolfer™, Rolf Movement® Practitioner

p.16

_________ Le origini del Rolfing® Logo p.17

Charlotte Fraser Profilo dell’Editore

p.18

European Rolfing® Association.

European Rolfing® Association e.V. Saarstraße 5, 80797, Munich (DE) info@rolfing.org | www.rolfing.org Telephone: + 49 (0)89 - 54370940 Fax: + 49 (0)89 - 54370942

Copertina: Andrea Scirè Media Production: Royal Academy www.royalacademy.it


Florian Thomas

Cantante Lirico Professionista, Certified Rolfer™ 26/07/2017 di Charlotte Fraser

Il Rolfing® è stato un vero “cambio di vita” per il cantante lirico professionista Florian Thomas, al punto di fargli decidere di trasferirsi in Inghilterra con la moglie, diventare un libero professionista e studiare part-time per diventare un Certified Rolfer™. La European Rolfing® Association, mi ha invitata a incontrare Thomas ed intervistarlo. Mentre ero seduta in un angolo del Rail House Café nel centro di Londra, mi sono alquanto sorpresa nel vedere venire verso di me un uomo alto, snello, elegante. All’inizio ho pensato che mi avesse scambiata per qualcun altro, ma Florian Thomas mi ha sorriso e si è presentato, mentre io gli confessavo assai imbarazzata che - come posso dirlo - mi aspettavo un signore in qualche modo più grosso, più robusto. “Il Rolfing® mi ha permesso di reinventarmi”, dice Thomas. “Ho perso 45 chili negli ultimi tre anni facendo, ogni tanto, dei digiuni ma questa è un’altra storia!” Che cosa è successo? Chiedo. “Mio padre ha avuto un infarto sei anni fa, a 55 anni. All’epoca avevo 38 anni ma sapevo già che, con la storia di infarti e trombosi della mia famiglia, io sarei stato il prossimo. Ho deciso di fare qualcosa a proposito, infatti, mia moglie Caitlin - cantante lirica di grande talento - è sempre stata molto magra e molto attenta alla salute. Caitlin è Australiana e in Australia hanno un approccio molto più salutare rispetto alla vita! Comunque è proprio la mia perdita di peso che ci ha condotti a provare il Rolfing®!” Perché hai deciso di provare il Rolfing® “Avevo perso tutto questo peso ma mi rendevo conto che la mia postura si era in un certo qual modo fissata in una posizione, come se mi stessi ancora portando addosso tutto quei chili che avevo perso. Ero improvvisamente più consapevole di avere una schiena incurvata, la scoliosi

e che il dolore nella parte bassa della schiena non se n’era andato. Mi sono anche sentito rigido e bloccato in altri aspetti della mia vita. Proprio in quel periodo mia moglie, che era anche lei una cantante lirica professionista, mi ha mostrato un documentario sulla Fascia in cui si parlava del Rolfing®: “Quarks & Co: Geheimnisvolle Faszien- Neues vom Ruecken”. Hai provato altre terapie prima del Rolfing®? “Sì, mi sono recato da un osteopata per 15 anni ma ho trovato il Rolfing® molto più efficace. Ho anche provato il Metodo Feldenkrais®, Training Therapy, sollevamento di pesi in una sala di ginnastica medica, e altro. Di fatto le dieci sedute di Rolfing®, la serie completa dei Dieci incontri, ha agito su di me molto più di quei quindici anni di Osteopatia e di tutte le altre terapie che avevo provato. Niente mi aveva trasmesso tanti benefici come il Rolfing®. Per me è stato un vero e proprio totale cambiamento di vita.”

Come ti ha aiutato il Rolfing®? “Il Rolfing® mi ha dato un aumentato equilibrio e facilità nel movimento. Il mio corpo adesso si sente veramente comodo. È incredibile quello che può succedere quando il tuo cervello non è distratto, quando l’energia e la concentrazione non sono usate solo per mantenere quella che dovrebbe essere una semplice postura. Se il corpo è sotto stress, la mente di una persona è molto più ansiosa e preoccupata. Adesso mi sento molto più creativo e l’equilibrio e l’allineamento raggiunti attraverso il Rolfing® mi hanno permesso di portare più colori nella mia voce. Canto molto meglio e con meno dispersione di energie. Mi sento contento quando cammino sul palco, è piacevole e facile. Sono più calmo e fiducioso in me stesso. Sono molto più in sintonia con ciò che succede nel mio corpo e di conseguenza più consapevole di tutto ciò che mi sta intorno, del mio posto e della mia presenza fisica in scena. Sono letteralmente più radicato.”


Ha percepito i benefici del Rolfing® immediatamente o ha dovuto attendere varie sedute prima di sentire qualche effetto? “Ho sentito i benefici subito, sin dalla prima seduta, per me è stato immediato. Potevo sentire gli effetti del Rolfing® anche tra una seduta e l’altra.” Cosa vi ha portato a trasferirvi in Inghilterra? “Forse non avrei mai lasciato il mio lavoro se non fosse stato per la Serie delle Dieci Sedute. Io sono austriaco e ho lavorato dieci anni per L’Opera Nazionale di Vienna. Era un lavoro molto sicuro, un ottimo posto, molto ben pagato e con un contratto più che sicuro. Avendo optato di diventare un cantante d’opera freelance mi trovo chiaramente in una situazione più precaria. Ma il Rolfing® ti dà veramente il senso del radicamento, e lavorando con la gravità ti dà davvero il senso di avere i piedi per terra. Ero pronto per un vero cambiamento, un cambiamento molto profondo. Mia moglie ed io avevamo già un appartamento a Oxford e lì, per mia moglie, c’erano anche ragioni familiari e di lavoro che ci hanno incoraggiato a trasferirci. Oggi casa nostra è Oxford e da lì insegniamo, ma passiamo anche molto tempo lavorando a Londra.” Ci sono state sospese durante il percorso del Rolfing®? “Oh sì! La sorpresa più grande è stato scoprire la possibilità di godere di così tanta libertà nel corpo. Che cosa significa muoversi con tanta facilità e senza alcuno sforzo. Dopo la Settima Seduta della ‘Serie di Dieci’, quando il Rolfer™ lavora a fondo sulla testa, mi sono sentito stranamente arrogante. Il lavoro ricevuto sulla mia mascella è stato molto potente. Quel lavoro mi ha fatto capire cosa vuol dire essere libero di stare a testa alta, comodamente e tranquillamente!”

Cosa può portare il Rolfing® alla Musica e alle Arti di Spettacolo? Il Rolfing® è una tecnica olistica e considero la musica una sfida olistica. Prendiamo per esempio quanto successo la settimana scorsa a Andy Murray quando è stato espulso dai Queen’s. Andy era evidentemente scontento di quanto successo e ha detto che sarebbe tornato e avrebbe discusso della sua performance con il suo team. Uno sportivo professionista, può contare su team di supporto sia per i problemi fisiologici che psicologici. I musicisti, gli artisti, generalmente non hanno questo tipo di aiuto, un gruppo che li supporti nel risolvere quello che potrebbe essere una performance traumatica, sia emozionalmente che fisicamente. Uno spettacolo può andare male a causa di una cattiva recensione, o di un infortunio a causa di uno scontro o una brutta caduta sul palco. Uno spettacolo è una prova altamente fisica e cantare è come uno sport. Non si può separare l’artista creativo dall’artista fisico. Questo andrebbe tenuto molto più in considerazione. A mio avviso, un grande numero di cantanti potrebbe trovare grandi benefici nel ricevere il Rolfing®. I cantanti dell’Opera e in genere chi sale su un palco ha bisogno di coltivare una forte personalità, creare resilienza sia mentalmente che fisicamente. I cantanti tendono a non parlare dei loro incidenti perché ciò potrebbe danneggiare le loro carriere e si può certamente cantare a lungo in una situazione ‘al limite’ e così può bastare davvero poco a fare saltare gli equilibri precari con la possibilità di creare seri danni e a lungo termine. Conosco molti musicisti che hanno dovuto tristemente interrompere le loro carriere molto presto perché il loro corpo si era deteriorato ben prima del normale. Prevenire è meglio che curare. Penso che in Inghilterra e negli Stati Uniti in genere gli insegnanti di canto abbiano abbracciato un approccio più fisiologico. La mia esperienza con il Rolfing® mi ha fatto capire la possibilità di ‘intonare’ l’intero corpo che, per i cantanti, è il proprio strumento. Mi sembra un approccio molto compatibile e complementare alle nuove tendenze pedagogiche sull’uso della voce.

Chi è il tuo Rolfer™? “Sono stato da Harvey Burns quando vivevo a Vienna. Harvey in effetti è inglese, è un Certified Advanced Rolfer™ ed anche un insegnante di Rolfing®. Lui mi ha accompagnato lungo il percorso della ‘Serie di Dieci’. Adesso qui in Inghilterra la nostra Rolfer™ è Naomi Wynter-Vincent e vado da lei abbastanza spesso.” Quanto spesso vedevi il tuo Rolfer® durante la sua prima ‘Serie di Dieci’? “Harvey decideva quanto Rolfing® fosse necessario. A volte lo incontravo una volta alla settimana, a volte dopo tre settimane, e cosi via. Harvey aveva un approccio molto intuitivo, lo vedevo ogni volta che lui ritenesse fosse il momento giusto.”

Ricevere il Rolfing® mi ha cambiato. Gli effetti che ha avuto su di me come persona e come cantante professionista sono stati molto importanti. Non vedo l’ora di diventare io stesso un Rolfer™, di poter passare questa conoscenza attraverso le mie mani. Sono anche molto grato di aver raggiunto una nuova posizione come performer, in cui la mia voce è sostenuta da un profondo radicamento e una fisicità in equilibrio. -------Maggiori informazioni su Florian Thomas su: www.florianthomas.co.uk Foto gentilmente offerta da Robert Catto, nella foto: Florian Thomas.

Adesso stai seguendo la formazione per diventare un Rolfer™? “Sì. Voglio introdurre il Rolfing® ai musicisti, e anche integrarlo al mio modo di insegnare il canto. Ho recentemente completato “Spectrum”, la formazione introduttiva al Rolfing Training e diventerò un Certified Rolfer™ in Aprile del 2018. Sto ancora lavorando professionalmente come cantante lirico anche se freelance, e insieme a mia moglie insegniamo Oxford Voice Coaching (classi per adulti a Oxford e Londra). Sono anche un formatore Tomatis®. Rolfing® Stories | 5


Bert Schmitz

Psicologo, Certified Advanced Rolfer™ 12/09/2017 di Charlotte Fraser

Noi organizziamo seminari e recentemente stavo pensando al nome da dare ad un nuovo corso. A me piace “Echi dal tuo centro”, dice Schmitz. “Vedi, questo è ciò che ti dona il Rolfing®. Forse non te ne accorgi immediatamente ma all’improvviso ti arriva l’eco di qualcosa che nasce dal profondo. Probabilmente sei già soddisfatto di questo eco che ti arriva ma ci sono persone interessate ad esplorare più a fondo il luogo da dove l’eco è generato. Spiega

Sto parlando con Bert Schmitz a proposito del suo lavoro come Certified Advanced Rolfer™. Schmitz è anche uno psicologo clinico, uno psicoterapeuta, e insegnante di MBSR/MBCT. Bert e la moglie, Bernadette van Boxel, anche lei una Certified Rolfer™, dirigono un centro di ‘Bodymindfulness’ che offre sedute individuali, seminari e corsi mirati ad aiutare i loro clienti a comprendere il loro corpo, la mente e l’energia in modo olistico e non-dualistico. Dopo aver vissuto a Firenze, in Italia, per circa 32 anni, Schmitz ora si è stabilito a Roermond in Olanda. Cosa ti ha condotto a diventare Rolfer™? Chiedo. È successo dopo aver completato la mia formazione come psicologo e aver conseguito il Master, ad Amsterdam. Non ero molto soddisfatto degli studi accademici poiché non mi avevano fornito tutte le risposte che cercavo. Così nel 1975 sono andato in California a studiare presso l’istituto di Esalen. A quel tempo, l’Istituto di Esalen era il centro che ha dato vita a nuove metodologie come il Rolfing®, La Gestalt e l’esplorazione della psicosomatica in cui ero particolarmente interessato. Mentre la psicosomatica non era definita chiaramente, la terapia Gestalt invece era già orientata ad esplorare la sensorialità, il corpo, la consapevolezza.

d’aiuto a Fritz Perls, uno dei fondatori della psicologia Gestalt, ed era molto malato. Ida Rolf fece sedute di Rolfing con Perls nel periodo in cui lui stava insegnando i suoi corsi di formazione in psicoterapia e in psicosomatica. Perls disse ai suoi studenti, che erano tutti psicologi, “Dovete andare da questa donna, la Dottoressa Rolf”. Gli psicologi seguirono il consiglio e poi decisero anche di imparare da lei. Il Rolfing® mi ha reso molto felice, è stata una esperienza incredibile; la combinazione di Rolfing® con il nuovo approccio di psicoterapia è stata come una rinascita per me. Ho continuato a studiare Rolfing® in Francia e Germania e ho conseguito il mio attestato nel 1982. Hai conosciuto Ida Rolf? Sì. La incontrai ad Esalen nel 1976. Nei sui insegnamenti, trasmetteva questa idea di dover abbandonare le tue idee preconcette e il tuo linguaggio per poter scoprire ciò che stavi vedendo nel corpo. Quando insegnava diceva sempre “Devi imparare a vedere; stai osservando col tuo vecchio modo di guardare”. Era molto sospettosa verso qualunque forma di psicoterapia e spesso prendeva in giro gli psicologi. Riteneva che avessero idee strane! Era una donna molto pragmatica. In che modo era pragmatica?

Molti dei Rolfer™ erano anche terapisti Gestalt. Io ho seguito il training di Rolfing® nel 1975. Ida Rolf era stata ad Esalen solo pochi anni prima per essere

Riguardo ad argomenti di carattere spirituale, Rolf non voleva almanaccare; diceva “scendi giù, vieni verso ciò che puoi toccare”.


Aveva questo modo di dire che potresti sentire spesso dire tra i Rolfer™: “Il corpo è la sola cosa su cui posso mettere le mie mani, ma non credo che si esaurisca tutto nel corpo, non è ciò che intendo. Il corpo è semplicemente la sola cosa su cui io possa mettere le mie mani”. Era una donna molto aperta.

sedute lavoriamo tutto con il corpo e si possono aprire porte per accedere a stanze a cui non abbiamo un accesso immediato. Proprio come in Psicoterapia: non irrompi subito in cucina!

e nei suoi schemi, è radicata nella sua percezione. Il modo in cui guardi il mondo coincide al modo in cui guardi te stesso. E se fai esperienza del nuovo, il tuo corpo cambierà.

Quindi il Rolfing® per te è una forma di comunicazione?

Sei specializzato in casi particolari quando lavori con il Rolfing®?

Integri il Rolfing® nel tuo lavoro di Psicoterapia?

Se il Rolfer™ e colui che riceve il Rolfing® possono comunicare fra loro attraverso le mani, il tocco, o con la consapevolezza, allora c’è comunicazione fra i due, ma stanno comunicando anche in un campo. Lo fanno nel campo della presenza, della coscienza. Questo è ciò che rende così potente il Rolfing®. Nel potere del tocco e nel modo in cui lavoriamo con il tessuto connettivo, entriamo in un campo che non è ancora strutturato. Il tessuto connettivo è di origine embriologica. Ha una forma, può essere solido, tenero ma anche morbido, acquoso e come un gel. Così, se entri nel tessuto connettivo, stai entrando in uno spazio infinito che è incredibile, aperto e illimitato. Ida Rolf vedeva il tessuto connettivo come un sistema organico. Il tessuto connettivo è ininterrotto. C’è un oceano di possibilità, ma nel mondo fisico: la gravità detta le leggi. Se sei sbilanciato, la gravità ti incurverà, ti farà disequilibrare, ti condurrà all’osteoporosi, etc. Se sei veramente in equilibrio, la gravità lavorerà in modo corretto e potrai sperimentare la centratura, la “linea”.

Ho molti clienti che soffrono di artrosi, dolori cervicali e lombari e anche persone che soffrono di sindromi da stress. Il Rolfing® dà loro grande sollievo ed è fonte d’ispirazione. I miei clienti vengono da vari ambiti: bancari, atleti, casalinghe, danzatori, medici. Mia moglie al momento sta lavorando con tanti bambini. Il Rolfing® può essere di grande aiuto per i bambini autistici, nel momento in cui imparano a focalizzarsi sul corpo.

In genere i clienti che si rivolgono a me per il Rolfing® hanno un problema fisico, come ad esempio il mal di schiena; i miei clienti di psicoterapia vengono per counseling. Alcuni combinano il Rolfing® con la Psicoterapia. Combinare mezz’ora di conversazione seguito da 45 minuti di Rolfing® può essere molto utile. Cosa hanno in comune il Rolfing® e la Psicoterapia? Il mio approccio nel trattare le persone è quello di creare consapevolezza, aiutarle ad entrare in contatto con il loro corpo, con loro stessi. Anche nel mio lavoro di psicoterapeuta, quando non sto facendo Rolfing®, mi scopro attento a come il cliente respira, alla loro postura, alla loro capacità di usare i loro sensi. La centratura che si ottiene con il Rolfing® per me è la porta d’ingresso per incontrare te stesso. Quest’idea coincide con ciò che sta alla base del mio approccio psicoterapico. Quando una persona arriva, ha una data percezione del mondo, cosa che si esprime emozionalmente, mentalmente o fisicamente; tutti questi aspetti sono collegati fra loro. Il corpo e la mente lavorano assieme perciò dobbiamo sempre valutare il ruolo della percezione. Comunque, se possiamo ‘massaggiare’ o in qualche modo modificare la percezione, allora ti puoi aprire e permettere che il cambiamento possa avvenire nel tuo corpo, nella tua mente e nella risposta emotiva. Quando faccio Rolfing® non penso tanto alla tecnica, ma più a come mi relaziono a me stesso, come mi relaziono alla persona e se possiamo trovare una base: possiamo trovare una base comune per comunicare? La comunicazione può esser senza parole. é una sorta di presenza. Il Rolfing® aiuta a creare quella presenza. Si tratta di trovare il campo di consapevolezza che informa e che ci radica nel presente. Attraverso il Rolfing®, con la Serie di Dieci

Noi Rolfer™ crediamo che se possiamo riequilibrare il corpo e allinearlo con la forza di gravità, allora il corpo guarirà se stesso. Il lavoro di Ida Rolf sul tessuto connettivo, ha segnato un cambiamento di paradigma che ha differenziato il Rolfing® da altri trattamenti, dalla fisioterapia, dall’osteopatia o dalla chiropratica.

Vedi che ci sono nuovi sviluppi nel Rolfing®? Non mi piace vedere che il Rolfing® venga utilizzato come una nuova ‘tecnica’, ad esempio nei metodi di psicoterapia ad orientamento corporeo, oppure quando viene ‘integrato’ in altri tipi di trattamenti e approcci. Certamente la terapia della fascia è di gran moda oggigiorno, ma manca la visione che Ida Rolf aveva di promuovere una trasformazione, di cambiare la consapevolezza attraverso il tocco: e questo è veramente il cuore del Rolfing®. -------Maggiori informazioni su Bert Schmitz su: www.bodymindfulness.com Foto gentilmente offerta da Sofie de Lauw, nella foto: Bert Schmitz.

L’uso della visualizzazione è efficace nel Rolfing®? Sì, possiamo aiutare le persone ad aprirsi attraverso i loro sensi - sia con la visualizzazione, o l’udito, o la sensazione - per trovare nuovi modi di percepire. Parte della nostra struttura è nella nostra percezione. Come tu percepisci te stesso corrisponde a come il corpo si sviluppa. Se sei una persona paurosa, c’è una percezione dei tuoi sentimenti interiori e del mondo esterno che il tuo corpo tratterrà. Cambiare la tua percezione lavorando con la visualizzazione può essere una maniera per aprirti a nuove strade e nuove esperienze. È molto importante che i Rolfer™ siano consapevoli che la persona, nella sua postura fisica, nella sua struttura

Rolfing® Stories | 7


Henrike Rietz-Leiber Certified Rolfer™

07/11/2017 di Charlotte Fraser

Per me i risultati con il Rolfing® sono stati immediati. Volevo uscire da un circolo vizioso pieno di dolore e Henrike mi ha detto una cosa che mi ha fortemente impressionata. Henrike ha detto: ‘Non pensare a come stai camminando. Resta nella tua testa e guarda intorno a te. Cerca di non pensare alle tue gambe!’ Prima, pensavo sempre a come camminavo, mi domandavo ‘sto facendo bene?’ o ‘questo potrebbe peggiorare il mio dolore?’. Adesso le parole di Henrike mi accompagnano dovunque, faccio quello che mi ha detto e mi sento molto più ottimista!

Sto parlando con Henrike Rietz-Leiber, Certified Rolfer™ in Monaco di Baviera, e con la sua cliente, Christa Werner, una farmacista che si è rivolta a Henrike per ricevere il Rolfing® dopo che un’operazione all’anca, fatta nel Marzo 2014, le aveva lasciato dolori cronici sia nella schiena che nella gamba destra. “Quello che fondamentalmente stavo dicendo a Christa era di non focalizzarsi troppo sul dolore. Le suggerivo di fidarsi delle sue gambe, di sentire la terra sotto i suoi piedi, e di percepire veramente lo spazio intorno a lei… Quando l’ho vista la prima volta era molto evidente che aveva bisogno di maggiore resilienza. C’era anche questo blocco, un blocco che le impediva di sentire la terra e vedere lo spazio. Per Christa la testa era troppo pesante da portare.” Spiega Henrike. Cosa ti ha portato a provare il Rolfing®? Chiedo a Christa. Data la tipologia dei dolori che risentivo nella schiena, coscia e ginocchio destro, il mio medico di famiglia mi raccomandò il Rolfing®. Mi prescrisse dieci sedute. Ho trovato Henrique su internet e lei ha lo studio a Haidhausen, vicino a dove vivo. Ho iniziato il Rolfing® in Febbraio e ho finito in Giugno. Abbiamo mantenuto un ritmo piuttosto consistente, approssimativamente un incontro a settimana. Dopodiché ho iniziato a sentirmi molto meglio. Era grandioso! Qual era il problema? Nel Marzo del 2014 ero stata operata alla mia anca destra. Allo stesso tempo avevo comprato un nuovo materasso, lo so che può sembrare curioso… ma solo dopo quest’operazione ho sperimentato per la prima volta un problema con la mia schiena. Era come se si fosse calcificata. Non potevo restare al bancone della farmacia per più di due ore senza fare una pausa. Tutto ciò è successo nello stesso anno in cui ho chiuso la mia farmacia, perciò alla fine non ci prestai davvero attenzione. Hai provato terapie prima del Rolfing®? Avevo fatto della fisioterapia ma i benefici duravano solo poche ore. Era sempre lo stesso, il mal di schiena sarebbe tornato. L’anno successivo ho cominciato ad avere dolori al ginocchio destro e

anche crampi alla coscia. Ho fatto ginnastica e il dottore aveva raccomandato l’uso dei rulli per la schiena e quelli usati nello yoga ma neanche questo ha funzionato. Nulla funzionava. Poi sono andata da un amico Chiropratico ed è stata la stessa cosa, nessun successo. Ho continuato con fisioterapia e massaggi fino a quando ho incontrato Henrike. Il dolore alla tua gamba destra pensi fosse una conseguenza per un’eccessiva compensazione dopo l’intervento all’anca? Dopo l’operazione il dottore mi aveva raccomandato di mettere un rialzo di un centimetro nella scarpa sotto il tallone sinistro. L’ho fatto e dopo aver completato il Rolfing® il mio lato destro stava bene e non avevo più dolore. Tuttavia il mio lato sinistro aveva iniziato a farmi un po’ male. Quel rialzo di un centimetro era diventato eccessivo e così l’ho fatto diminuire di mezzo centimetro e spero che ora andrà meglio. Comunque, da quando ho completato il percorso del Rolfing®, il mio lato destro sta bene e la percezione della mia schiena è fantastica. Posso muovermi di nuovo liberamente ed è una sensazione paradisiaca! Appena tornerò dalle vacanze prenderò un altro appuntamento con Henrike per portare avanti ancora un po’ il lavoro sulla gamba sinistra. Henrike aggiunge: Attraverso il percorso delle Dieci Sedute ho incoraggiato Christa ad ascoltarsi davvero, ascoltare se stessa, ascoltare il suo corpo e le ho suggerito la possibilità di ridurre lo spessore del rialzo qualora lo avesse percepito eccessivo. Chiaramente non posso cambiare le ossa. Il punto è come la persona ci si rapporta. A volte il corpo può tranquillamente compensare e questo non crea fastidio, però il corpo di Christa non riusciva ad adattarsi alla compensazione. Allora bisogna provare con altre strategie. Ridare a Christa una maggiore resilienza è stata la cosa più importante per me, così come aiutarla a raggiungere maggiore libertà e agio nel movimento. Mi ricordo quando è tornata per la seconda seduta, il suo viso sprizzava luce. Ha riportato che era la prima settimana che non sentiva dolore. Il dolore era ancora lì ma molto minore rispetto a prima. Inoltre vedo scritto nelle mie note, poiché Christa non ne aveva parlato in modo specifico, che quando venne da me per la seconda seduta, Christa riportò anche di non sentire più dolore alla cicatrice sul fianco destro, cicatrice dovuta a un’operazione


di cancro al seno. Christa non mi aveva parlato di questo dolore prima, ma avendole aperto il lato destro, lato in cu aveva subito l’operazione, si era resa conto che ora quel dolore ora era sparito. Non è strano come ci si possa dimenticare di un dolore che fino a qualche tempo prima poteva essere dominante nella nostra vita? Chiedo a Christa. Sì, è stato semplicemente meraviglioso quando Henrike ha rilasciato le tensioni intorno al mio braccio e al mio seno destro. Ero libera nel movimento e non sentivo dolore. Decisamente fantastico! Credo sia normale che il nostro corpo cerchi di bloccare le cose negative. È il modo migliore che conosce per farcele scordare! Henrike aggiunge: Sì, succede spesso così. Dopo Seduta n°8 per esempio, ho notato che Christa era riuscita ad piegarsi per raccogliere qualcosa da terra, un movimento che prima non riusciva a fare. Lei non disse niente. Penso sia un’ottima cosa che il cliente si scordi del dolore!

muscolo particolarmente ‘irritato’! C’è stata anche una sessione in cui lavorò i piedi (Sessione Due). Il piede sinistro era rimasto danneggiato da quando, venti anni prima, avevo avuto uno slittamento del disco e le dita erano rimaste un po’ addormentate. Henrike ha portato così tanta vitalità in quel piede sinistro che è stato quasi snervante. Ma quando sono uscita fuori mi sono sentita come se camminassi su una nuvola. Davvero incredibile! Alcune persone riportano la sensazione di come il Rolfing® continui a lavorare tra una seduta e l’altra. Hai riscontrato che questo fosse il caso, Christa? Sì. Ero sempre cosciente di quanto Henrike mi dicesse. Dopo il rilassamento che Henrike era riuscita ad ottenere nell’area del petto, ho scoperto di poter stare in piedi dietro al bancone della farmacia più al lungo e in modo più eretto. Mi ritrovavo a riaggiustare la mia postura automaticamente. Henrike, hai qualche ulteriore osservazione rispetto al percorso fatto con Christa?

Il Rolfing® ti ha sorpreso in qualche modo, Christa? Sì! Io canto in un coro e dopo la Seduta 7, l’insegnante di canto mi ha fatto notare come quel giorno la mia voce fosse particolarmente bella. Henrike quel giorno aveva lavorato la mia testa, il collo e le spalle. È stato veramente sorprendente ed eccitante notare un simile effetto sulla voce! Mi ha anche molto sorpreso come durante la Serie di Dieci io fossi diventata più ottimista. Il mio atteggiamento di fronte alla vita è completamente cambiato. Ho molta più capacità di riuscita nel mio quotidiano e ho molte più progetti per il mio futuro. Guardandomi indietro, mi sono resa conto che ero alquanto depressa. Se ci ripenso mi rivedo lì, con i miei 66 anni, impossibilitata a muovermi e in riposo obbligato. Voglio godermi la mia vita. Voglio usare bene le mie giornate. Questo è molto importante per me mentre prima non avevo nessuna idea su come andare avanti in questa situazione tanto deprimente. Quando sei focalizzata così tanto sul dolore nel tuo corpo, non riesci più a guardare al di fuori. Le sedute di Rolfing® sono state una sfida in qualche modo? Sì, c’è stata una seduta sulla mia anca sinistra! Henrike trovò un

Sì, dopo la sesta seduta, Christa ha detto di sentirsi più libera nella schiena e di poter muovere meglio le braccia. Era molto importante per lei poter sollevare le braccia. Christa era sempre così grata, così felice durante tutte le nostre sedute. Riesco ancora a ricordare il suo viso dopo la decima seduta. Christa he detto ‘Wow! Sono cosi felice del mio corpo’ ed era davvero nel suo corpo. Quando era arrivata da me Christa era lì ma il suo corpo era qualcosa di separato da lei. E adesso stava facendo dondolare le braccia, muovendo veramente il suo corpo, quasi danzando nella mia stanza. La cosa più importante per me è stata quando Christa ha detto ‘se mi dovesse ritornare un dolore, ora so come farlo andare via’. É stato semplicemente meraviglioso vederla sorridere per davvero e vedere tanta vitalità sul suo viso. -------Maggiori informazioni su Henrike Rietz-Leiber su: www.rolfing-rietz.de Foto gentilmente offerta da Henrike Rietz-Leiber. Rolfing® Stories | 9


Marina Blandini

Certified Advanced Rolfer™ and Rolf Movement™ Practitioner 15/11/2017 di Charlotte Fraser

Con ogni seduta di Rolfing® ho scoperto qualcosa di nuovo del mio corpo e del mondo intorno a me, la mia visione è diventata più ampia… e così anche il mio lavoro con la fotografia. Ho raggiunto uno stato di benessere totalmente nuovo. Il Rolfing® ha cambiato la mia vita. Ha risolto il mal di schiena e mi ha ridato la possibilità di camminare senza sentire dolore. Dice Andrea Sciré

Sto parlando con Marina Blandini, Certified Advanced Rolfer™ e Rolf Movement™ practitioner, e col suo cliente Andrea Sciré (39 anni), ambedue residenti in Sicilia, Italia. Professoressa di Danza Contemporanea, coreografa e sostenitrice appassionata del Movimento e della Danza, Marina si è divenuta Certified Rolfer™ nel 2002. Da 40 anni pratica l’Arte del Movimento, ha insegnato al Duncan Conservatory di Praga, le Università della Danza di Rio de Janeiro e di Salvador-Bahia, per l’AFDAS in Francia e per il Centro di Psicoterapia transazionale Poiesis a Catania. Ha creato a Catania il Centro Studi L’Arte del Movimento e il suo lavoro nel campo della coreografia e del video-making è stato apprezzato a livello mondiale. Creative Web Designer ed esperto di Corporate Identity, Andrea, con la sua fotografia di strada, è vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali e quest’anno (2017 ndr), vincitore del prestigioso PX3, The Prix de la Photographie Paris, e dell’IPA, International Photography Awards, con la serie “White Souls”. Che cosa ti ha portato a provare il Rolfing®? Chiedo ad Andrea. Cinque anni fa mi hanno diagnosticato tre ernie del disco. Comprimevano il midollo spinale e mi creavano un forte dolore alle gambe e alla schiena. Per due anni sono stato costretto a stare a letto, perché era diventato difficile per me camminare o uscire di casa. Se il mio lavoro mi obbliga a stare seduto in ufficio, la mia passione – la fotografia di strada – mi richiede di camminare a volte per chilometri in attesa che accada qualcosa di speciale. Ogni uscita per cercare nelle strade materiale per le mie fotografie era diventata un’esperienza traumatica per via del forte dolore che sentivo in seguito. Ogni attività era diventata difficile e sono passato a fare uso costante di medicinali, cortisonici e derivati dell’oppio, per bloccare il dolore. Questi farmaci avevano strani effetti sulla mia

mente. Dopo l’assunzione entravo spesso in uno stato di confusione e apatia. È stato il mio neurochirurgo a suggerirmi per primo il Rolfing® e poi un giorno anche il mio datore di lavoro menzionò Marina Blandini poiché stavamo per pubblicare una sua intervista sul giornale Sto Bene. Ho chiamato subito Marina e ho cominciato il Rolfing®. Hai provato altre terapie prima del Rolfing®? Provengo da una famiglia di medici e così per prima cosa ho provato la medicina tradizionale. Dato che una delle ernie era interna al canale midollare, il neurochirurgo mi aveva sconsigliato la chirurgia; troppo rischioso e avrebbe potuto causare il peggio portandomi a passare il resto della vita su una sedia a rotelle. Finalmente, un’anno fa, ho avuto rimosse le tre ernie grazie ad un trattamento vertebrale non invasivo, (NIVET). Se la ragione meccanica del mio dolore era stata rimossa, i nervi spinali connessi alle mie gambe erano danneggiati. Il neurochirurgo raccomanda di continuare il Rolfing® perché è l’unica via che mi sta aiutando a stare bene, a mantenere una postura migliore e a prevenire il formarsi di altre ernie. Stai ancora ricevendo sedute di Rolfing®? Sì. Faccio tre sedute di Rolfing® con Marina ogni sei mesi per mantenere i risultati. Marina aggiunge: Ho suggerito ad Andrea di ricevere ulteriori sedute di Rolf Movement™, per migliorare la sua coordinazione motoria. Quando Andrea venne da me per la prima volta, circa quattro anni fa, era evidente che lui aveva una mente brillante, ma completamente separata dal corpo. Andrea non aveva nessuna conoscenza del proprio corpo, non aveva mai fatto alcun tipo di movimento né si era allenato in una qualche attività motoria. Così abbiamo cominciato a creare questa nuova relazione mente-corpo da subito, e poi, completato il primo ciclo di Rolfing®, ho invitato


Andrea a continuare il processo con dei mini-cicli di tre sedute ogni sei mesi. Ogni volta abbiamo approfondito il lavoro un po’ di più. Il dolore che all’inizio era diminuito, adesso è letteralmente scomparso. Con l’Integrazione Strutturale Rolfing®, si può veramente cambiare la qualità del tessuto, così che laddove questo sia contratto e limitato nel movimento, possa cominciare a muoversi di nuovo. Con il Rolf Movement™, è possibile insegnare ad una persona ad usare al meglio il proprio corpo così che possa muoversi in maniera funzionale, con facilità e senza sforzo. Questo è molto importante per qualcuno con la patologia di Andrea, con cui abbiamo dovuto reimpostare totalmente la coordinazione. Il Rolf Movement™ lavora sulla coordinazione e la percezione, e in maniera più specifica con la propiocezione: l’abilità di percepire se stessi. Noi aiutiamo le persone a riconoscere i propri automatismi, ovvero quei movimenti del corpo che non sono controllati in maniera cosciente, con particolare attenzione a quelli disfunzionali, e li aiutiamo a riorganizzare la coordinazione neuromotoria ritrovando un movimento più ampio e più libero. Che tipo di risultati ha ottenuto il Rolfing®? Ero come un uomo con la testa e il corpo disconnessi! Ero incapace di realizzare compiti semplici. Passo dopo passo, sono rimasto impressionato dai risultati che ottenevo con il Rolfing®. Adesso ogni giorno sono felice. Guardo al mondo in modo diverso e sono in grado di camminare per strada per chilometri senza sentirmi stanco. Ho acquisito più flessibilità e posso passare ore in piedi senza alcun mal di schiena. Marina aggiunge: Andrea ha detto che il Rolfing® ha ampliato la sua visione e il punto di vista significa tutto per lui come fotografo! Anche il modo specifico in cui si guarda uno schermo può avere un forte impatto a livello fisico e muscolare. Se si osserva qualcosa in maniera molto intensa, cosi come molti webmasters e fotografi fanno, in qualche modo si crea una triangolazione con la forza di gravità. Il centro di gravità si sposta in avanti e questo può determinare nella persona un

grande squilibrio. Il Rolfing® risolve immediatamente le cose? Ogni seduta mi dà un gran senso di benessere. Il mio corpo è allineato, mi siedo e mi alzo con più facilità e posso prevenire il ripresentarsi del dolore. Ho ritrovato una maggiore serenità. Marina aggiunge: Abbiamo avuto notevoli risultati proprio alla prima seduta. Ho domandato ad Andrea ‘Che lavoro fai?’ Quando mi ha risposto che era un webmaster gli ho detto ‘Aha! Dunque stai seduto 12–16 ore al giorno, immobile davanti ad un computer, giusto?’ Gli ho chiesto di mostrarmi come si sedesse, e, come mi aspettavo, proprio il suo modo di sedersi creava una forte compressione tra le vertebre. Semplicemente insegnare ad Andrea come sedersi ha dato risultati immediati. Credo che proprio questo abbia aperto una nuova finestra nella mente di Andrea: era possibile fare qualcosa. Il Rolfing® ti ha in qualche modo sorpreso? Il Rolfing® mi sorprende sempre, dopo ogni seduta mi sento più in contatto con la terra e sento che la gravità mi sostiene. Sembra che la terra stia spingendo i miei piedi verso l’alto! Da quando hai completato la Serie di Dieci di Rolfing®, il tuo rapporto con la vita è cambiato in qualche modo? Ho imparato a sedermi e alzarmi dalla scrivania in modo funzionale. Ho cambiato le mie azioni. Faccio spesso un esercizio di camminata a “quattro zampe” e questo mi aiuta a stare meglio durante il resto della giornata. Una cosa per me molto importante è che la mia visione è diventata più ampia. Ho imparato a portare indietro la testa così che la mia postura sia più allineata e centrata. Marina elabora così: La camminata a quattro zampe è un esercizio che mostra immediatamente se le curve principali presenti nella colonna vertebrale sono correttamente allineate o no. Abbiamo tre curve fisiologiche della colonna che sono estremamente importanti:

la curva lombare, quella toracica e la curva cervicale. È fondamentale che le curve siano nella loro posizione fisiologica, altrimenti tutte le connessioni risultano falsate e quindi si creano grandi scompensi sia meccanici che funzionali. Facendo mettere una persona a quattro zampe le si può far sentire come si sta effettivamente organizzando e possiamo suggerirle e permetterle di sperimentare come muoversi in maniera funzionalmente più corretta. Quando il cliente si rimette in piedi, la differenza nel suo modo di camminare, confrontando il prima e il dopo, è impressionante. Si può riorganizzare lo schema motorio a livello cerebrale in modo da far riemergere il normale movimento controlaterale del camminare con una postura corretta della schiena. Se le curve principali sono al posto giusto, la camminata a quattro zampe risulta molto più ampia, più facile e senza sforzo. Quando Andrea è venuto da me la prima volta, lui aveva l’abitudine di sedersi di fronte al computer con la schiena curva e il peso spostato indietro e in questo atteggiamento la lordosi lombare spariva del tutto. C’era un’unica grande curva dal sacro alla testa, e quando Andrea camminava, lo faceva conservando la stessa postura curva. Il suo osso sacro, o in altre parole la sua ‘coda’ si collocava tra le due gambe. A me piace usare l’immagine del cane felice, che scodinzola con la coda puntata in alto. Nel camminare, Andrea in qualche modo tratteneva il suo osso sacro tra le gambe, con il risultato di un movimento corto e difficile. Aprendo e chiarificando la relazione tra le tre curve della schiena, Andrea ha potuto rilassare questa posizione forzata e camminare con molta più facilità. Le articolazioni, più libere, hanno richiesto meno sforzo. Il movimento è divenuto dinamico e leggero.

cui ha imparato a gattonare. Gattonare è l’azione che permette al bambino di strutturare nel cervello il movimento lato-lato a livello neurologico, quando i bambini sviluppano il loro movimento controlaterale. Le persone che camminano con ‘la coda tra le gambe’, cioè con il loro sacro fissato in contronutazione, perlopiù non muovono le braccia ma solo le gambe. In questo modo non utilizzano la propria colonna vertebrale e la sua capacità di torcersi in una spirale per poi rilasciarla, con un ritorno elastico, cosa che aiuta la propulsione del movimento. Una statistica dice che la gente cammina mediamente 10.000 passi al giorno. Supponendo che una gamba pesi all’incirca 10 kg, praticamente solleviamo una media di 10 tonnellate al giorno, sia che ciò avvenga con un minimo sforzo o con grande fatica. È enorme! Se la coordinazione motoria è appropriata e il corpo è correttamente allineato, allora il movimento avviene perlopiù grazie alla forza di gravità e alla forza di inerzia, con un minimo uso muscolare. È veramente fantastico! Non credi? -------Maggiori informazioni su Marina Blandini su: www.rolfingsicilia.it Foto gentilmente offerta da Jörg Steffens Photography, nella foto: Marina Blandini.

Ho raccomandato ad Andrea di fare l’esercizio della camminata a quattro zampe anche solo per un minuto al giorno. L’esercizio della camminata a quattro zampe è una specie di ‘bottone di reset’ per una postura corretta? Domando a Marina. Esattamente. È come rimettere la persona nella situazione in

Rolfing® Stories | 11


Begoña Fontana Urriza Certified Rolfer™

15/01/2018 di Charlotte Fraser

Alla fine delle 10 sedute, Eric era quasi irriconoscibile. Nella sua ultima email mi scrive “Mi hai tolto cinquant’anni ed ora mi sento un adolescente!” dice Begoña Fontana Urriza

circa dieci anni fa, senza alcun preavviso; ma la mia schiena e la mia spalla non sapevano che avrei scoperto il Rolfing® e che sarei stato in grado di vincere il dolore. Ero solito prendere analgesici ma ora, dopo le sedute di Rolfing, ho smesso completamente. Ho compiuto 67 anni in gennaio e ora mi sento come un adolescente sia nel mio corpo che nello spirito! Il Rolfing® ti ha aiutato veramente? Ho sentito immediatamente una sensazione di maggior benessere rispetto alle sedute di chiropratica che avevo ricevuto in passato. Il Rolfing® mi ha restituito la gioia di riscoprire il mio corpo, i miei piedi, il piacere di lunghe camminate libere dal dolore. Ora posso controllare e governare il dolore, quando lo sento. Insieme a mia moglie facciamo camminate di circa dieci chilometri al giorno, ed è magnifico perché sento rigenerarsi sia il corpo sia lo spirito.

Sto chiacchierando con Begoña Fontana Urriza, Certified Rolfer™ spagnola, e con il suo cliente Eric Weber (di 66 anni) che vive a Ginevra. Begoña è proprietaria del centro Body Mind, a Sant Cugat del Vallès, nella prima periferia di Barcellona, insieme al marito Hervé Baunard, a Certified Advanced RolferTM, Rolf Movement™ Practitioner e istruttore del metodo Pilates. Begoña è presidente della Associazione Spagnola di Rolfing che fa parte di European Rolfing® Association. “La prima volta che ho incontrato Eric per la seduta di Rolfing, ho visto un uomo alto, sottile, ... una persona fragile, tenera, che camminava con un passo lento. Era una persona socievole, che amava interagire con gli altri. Era come se potessi immaginare che il dolore fosse un suo inseparabile amico. Mostrava molta tensione. Sembrava sostenersi totalmente con le spalle, come una marionetta... Eric si muoveva, ma i suoi piedi toccavano a malapena il terreno. Sembrava che stesse lottando contro la gravità” spiega Begoña. Cosa sta succedendo nella tua vita? ho chiesto ad Eric. Quando ero un adolescente ho avuto il morbo di Scheuermann (un disturbo dello sviluppo della spina dorsale). Agli inizi degli anni ‘60 non c’erano tante tecniche, ed il mio medico mi propose di intervenire con una ingessatura: per sei mesi sarei dovuto rimanere sdraiato. La mia reazione è stata “WoW!” sei mesi sono tantissimo tempo, specialmente se sei un sedicenne. Come potrai immaginare la mia risposta fu “No!” e così ho continuato a vivere con i miei problemi alla schiena. Il dolore alla spalla è iniziato

Devo dire che Begoña è una Rolfer™ straordinaria e colgo nuovamente l’occasione di ringraziarla! Cosa ti ha spinto a provare il Rolfing®? Stavo seguendo una cura Ayurvedica in Sri Lanka e parlai ad una signora tedesca dei miei problemi alla schiena. Lei mi chiese se avessi mai sentito parlare del Rolfing® e mi spiegò come funzionasse. In passato avevo ricevuto sedute di fisioterapia e chiropratica con scarsi risultati. Intuii immediatamente che il modo con cui il Rolfing® approcciava il dolore era piuttosto interessante, perciò quando sono rientrato a Ginevra ho cercato un Rolfer™ su internet. La mia ricerca mi ha condotto a France Hatt-Arnold che mi ha indirizzato a Begoña. Ho subito deciso di fissare tutte e 10 le sedute e così ho iniziato gli incontri uno ogni due settimane, per 5 mesi. C’è stata una seduta di Rolfing® che ti ha colpito in particolare? Tutti e 10 gli incontri sono stati potenti in modi diversi; difficile da spiegare. Mi sono sentito sempre più in contatto con il mio corpo, in particolare con i miei piedi e il mio senso di equilibrio. Begoña dice: Sicuramente la seconda seduta! Eric fece una grande scoperta: disse che aveva scoperto di avere i piedi! Allora, poteva sentire le articolazioni, poteva camminare; penso sia stata la seduta più significativa per lui. Era come un bebè che inizia a stare in piedi camminare da solo per la prima volta. Si è arreso alla gravità,


sfidandola e lasciando che il suo corpo potesse oscillare nello spazio. Eric ha scoperto cose nuove durante ogni incontro, ma sentire di avere il terreno sotto i suoi piedi, sentirne la temperatura, la struttura della superficie, per lui è stato un… “wow”. Dopo questa esperienza, Eric ricordo che mi disse che non gli piaceva indossare calze e scarpe quando era in casa, e che invece preferiva stare scalzo per il semplice piacere di camminare. Prima, invece, Eric poteva a stento camminare a causa del dolore che sentiva. Ti ha sorpreso il Rolfing®? chiedo ad Eric. La grande sorpresa del Rolfing® è il suo tipo di approccio. Il paziente è visto come un essere umano e non un numero, o come un caso. Il problema con la mia schiena e la spalla sinistra di cui ho sofferto per cinquant’anni, è stato trattato con una tale gentilezza. Begoña aggiunge: Ciò che mia piace veramente del Rolfing® è che conduciamo, ci prendiamo cura, sosteniamo e trattiamo la persona nella sua interezza per fare in modo che l’auto-guarigione accada. In francese usiamo questa espressione “accompagnare la persona”. Non lavoriamo solamente con qualcuno e stop, non è un massaggio a qualcuno. La persona non è passiva. Il Rolfing® è come una danza, insieme. Alcune persone si avvicinano al Rolfing® quando si sentono in un una stanza buia e non possono o non sanno come uscirne. Noi mostriamo loro varie vie d’uscita, apriamo la porta appena un poco per mostrare che da lì entra un po’ di luce. Il cliente si avvia e sceglie la porta giusta per se stesso. Proverà varie uscite, magari anche tutte durante il percorso delle sedute, ma alla fine solo lui sceglie la sua via. Noi non poniamo mai le persone in una situazione in cui non si vogliano mettere. Sono loro a scegliere e il Rolfer™ è a disposizione, per fornire suggerimenti e prospettive diverse. Ciò accade attraverso il contatto fisico, lavorando manualmente in tridimensionalità, allo scopo di educare anche, ovviamente, attraverso il movimento. Il Rolfing® infatti non è solamente “fisico”. Spesso mi capita di avere clienti che si sorprendono dal legame che esiste con le loro emozioni. A volte, quando provano emozioni, accade che ricordino eventi che risalgono all’infanzia. Il corpo è collegato alla sua storia, e tutte le emozioni che si provano, tutto lo stress è proprio lì, nel corpo. Così, quando tocchiamo parti del corpo, stiamo veramente aprendo una porta, stiamo orientando qualcosa. Hai mai incontrato una tua sfida personale durante il Rolfing®? Chiedo ad Eric. Mentre mi sentivo sempre meglio, la mia sfida è stata quella di perseverare giorno dopo giorno nell’usare quei miglioramenti e nel credere che i risultati benefici sarebbero rimasti con me per sempre. Il Rolfing® è come una meditazione per il mio corpo. Begoña aggiunge: Ogni persona è diversa dalle altre e così pure i risultati che si ottengono. Inizialmente Eric sentiva così tanto dolore che io

dovevo lavorare con grande cautela. All’inizio Eric non riusciva a sdraiarsi sul tavolo da massaggio, a causa del dolore che provava nel corpo, così ho lavorato adattandomi a lui, usando cuscini per farlo sentire a suo agio. Comunque, a poco a poco, passo dopo passo, le cose hanno iniziato a cambiare, e abbiamo raggiunto un movimento. Ci siamo fidati l’uno dell’altra fin da principio: questo è molto importante, poiché il Rolfing® è una relazione che costruiamo con il paziente, fondata sul rispetto e sul prendersi cura. Tu sei stata un’orafa per molti anni. Cosa ti ha spinta a diventare Rolfer™? Chiedo a Begoña Si, ho lavorato come orafa fino a dieci anni fa. Tuttavia prima del Rolfing®, ho studiato naturopatia e agopuntura, più per un interesse personale che per per cambiare professione. Sono stata coinvolta nella guida del nostro centro-benessere dalla sua apertura otto anni fa - questo è stato un passo enorme per noi! Con il Rolfing® è stato diverso, però. Non appena ho sperimentato il Rolfing®, ho subito saputo che volevo diventare Rolfer™ a mia volta, perciò mi sono iscritta al training di Ginevra. Cos’ha resto il Rolfing® tanto attraente per te? Ho capito, dopo aver studiato naturopatia e agopuntura che avevo necessità di continuare a lavorare con le mie mani, e lavorare nella tridimensionalità. Lavorare in modo tridimensionale è molto importante per me; quando lavoro in 3D, lavoro con la persona nella sua interezza. È come raggiungere tutto il corpo, mentre ne tieni una parte. Nel Rolfing® quando si lavora su un lato del corpo, il lavoro si riflette anche sull’altro lato. Questa è la cosa importante da comprendere quando si lavora con la fascia, e cioè che ogni cosa è collegata al resto. Per me che arrivo dal campo dell’arte, è normale lavorare in tridimensionalità, con la scultura... vedo che il Rolfing® è un po’ simile alla scultura, come se modellassi qualcuno. La differenza sta nel fatto che in questo caso c’è qualcuno che si sta riempiendo, qualcuno che sta integrando un nuovo modo di essere. C’è una interazione… uno scambio.. Eric ha iniziato ad aprirsi durante le dieci sedute. Ha iniziato a diventare consapevole del suo corpo, del suo movimento, del suolo, di tutto. Eric ha iniziato a dipingere e a suonare la chitarra. Era come un bambino che scopre cose nuove che gli davano piacere. Eric ha iniziato ad andare a camminare ogni giorno! Il suo medico non poteva credere ai progressi che faceva ed è stato bello che Eric abbia comunicato al suo medico quanto il Rolfing® avesse modificato la sua vita e di come chiunque in realtà ne possa trarre beneficio.. La scuola spagnola di Rolfing® organizza training a Madrid a partire dal 2019. -------Maggiori informazioni su Begoña Fontana Urriza su: www.latelier.cat Foto gentilmente offerta da Marc Gatsby, nella foto: Begoña Fontana Urriza.

Rolfing® Stories | 13


Aman Andres Kohlbach Certified Rolfer™ e Naturopata

21/02/2018 di Charlotte Fraser

Dopo la prima seduta di Rolfing® ho scoperto che potevo respirare meglio e ho pensato “ho davvero bisogno di tutte e dieci le sedute? Mi sento già così meglio!” Poi con il tempo capii che ogni seduta è solo una parte del tutto, e sperimentai cose bellissime in molte delle dieci sedute” Dice Tanja Wego Sto parlando con il Certified Rolfer™ Aman Andres Kohlbach e la sua cliente Tanja Wego (42 anni), entrambi di Colonia, Germania. Tanja è madre di una figlia di 15 anni e lavora nella divisione finanziaria di una compagnia di proprietà immobiliari. Si è rivolta ad Aman per il Rolfing® dopo due ricoveri di emergenza per un sospetto attacco cardiaco. Tutti i trattamenti seguiti hanno dato esito negativo nella risoluzione dei problemi cronici di salute e di ansia. Qual era il problema Tanja? Per anni ho fatto esperienza di problemi terribili con il mio corpo. Il dolore nel corpo era così forte che sono stata portata in ospedale due volte perché ero certa che stessi per avere un attacco cardiaco. I medici mi hanno visitata ma non hanno trovato nulla. Mi hanno raccomandato psicoterapia e fisioterapia. Mi hanno anche suggerito di rivolgermi ad uno psichiatra. Hai seguito i consigli del medico? Sì. Iniziai a vedere uno psicoterapeuta, un fisioterapista e uno psichiatra. La Psicoterapia un po’ mi ha aiutò poiché la mia vita era molto stressante allora, in particolare a causa del mio lavoro... era molto impegnativo. La fisioterapia non mi ha aiutato affatto. Lo psichiatra mi disse di prendere antidepressivi, ma in quel momento, avevo 37 anni, pensai “no, non voglio!”. Ho provato molte altre terapie e stavo rassegnandomi lentamente, anche se dentro di me una voce mi diceva che ci doveva essere qualcuno capace di aiutarmi. Lavoravi molte ore quando tutto ciò accadde?

Rolfing® con Aman. Pensai di fare un tentativo con il Rolfing®, tuttavia devo ammettere che non ho facilità a parlare o mostrare le mie emozioni ad estranei, e non mi piace veramente essere toccata. A dire il vero, non mi piace neppure il massaggio. È più facile quando sai cosa ti possa accadere ma il Rolfing® era per me talmente nuovo così che all’inizio ero un poco preoccupata. Tuttavia, Aman fu molto bravo a spiegarmi sia come lavorava, sia il processo delle dieci sedute e così ho completato tutto il percorso. È successo tre anni fa ed ora sto programmando di rivederlo per approfondire il lavoro! Così, non sapevi proprio nulla del Rolfing® prima di incontrare Aman? No, mi sono presentata alla prima seduta con zero aspettativa tranne una vaga speranza di potermi sentire un po’ meglio. Era veramente una situazione del tipo “vediamo un po’… facciamo una prova”. In un certo senso, non avevo nulla da perdere. Ho pensato che avrei provato una seduta e poi, se andava meglio, continuare con le altre nove sedute. Tuttavia ho sentito subito il beneficio dopo il primo incontro: potevo respirare di nuovo. Così, ho voluto esplorare tutte e dieci le sedute, dato che ognuna è parte di un trattamento globale. Come un puzzle da dieci pezzi? Sì. Ti è piaciuto il fatto che il Rolfing® sia strutturato in dieci sedute, che si componga di dieci sedute che hanno un chiaro inizio, continuazione, conclusione’?

Sì, lavoravo moltissimo. Tanja soffriva di burnout? Chiedo ad Aman. Questa è stata l’esatta parola che lei ha usato quando si è presentata nel mio studio. Era come un circolo vizioso. Era molto ansiosa e non riusciva ad avventurarsi lontano da casa per la paura che le potesse accadere qualcosa di brutto. Cosa ti ha fatto intraprendere il Rolfing®? Chiedo a Tanja. Mentre andavo al lavoro, ero solita passare davanti ad una delle cliniche dove Aman lavorava. Un giorno telefonai per cercare un osteopata ma invece il medico mi raccomandò di provare il

Sì, è proprio così. È particolarmente interessante per qualcuno che come me, che ha sperimentato così tante terapie nel corso degli anni! Per esempio, prendi la psicoterapia...mi si stava rigirando contro. Potrebbe andare avanti all’infinto, ma contemporaneamente sentivo che non stava aiutando me. Vedo il Rolfing® in modo totalmente differente. Seduta dopo seduta, rilasciava roba, mi rafforzava, mi preparava per la seduta successiva… potevo veramente seguire il processo che mi stava rimettendo insieme di nuovo. Il Rolfing® mi ha donato una qualità di vita totalmente differente. Non solo nel corpo, ma nella mente e nello spirito.


C’è stata una seduta dove hai pensato “wow! Il Rolfing™ mi sa veramente aiutando?” Ci sono state due sedute che mi hanno sorpresa positivamente e mi hanno fatto pensare al “wow”, e c’è stata una seduta che mi ha sfinita, ma in modo veramente positivo! La prima seduta... Ho sempre avuto dolore al petto, attorno al mio cuore; cosa che mi spaventava ed Aman è stato capace di provocare e raggiungere questo dolore e quella tensione toccando alcuni punti nel corpo e poi facendoli rilassare. Mi sono sentita come se fisicamente abbia afferrato quel dolore e poi lo abbia rimosso da me. Questo mi ha aiutata a rilassarmi e lasciar andare. C’è stata una seduta in cui Aman mi ha chiesto di mettermi in piedi lentamente e mi sono sentita come ubriaca, nel momento in cui ho sentito il suolo in modo completamente differente. Era come se potessi camminare in modo diverso e dovessi imparare a camminare di nuovo: era tutto così nuovo. Ora ho un modo di muovermi completamente diverso e trovo facile camminare. Posso fare lunghe passeggiate con il mio Golden Retriver. In precedenza trovavo queste passeggiate con il mio cane particolarmente faticose, mentre ora è il cane ad essere più stanco di me! La mia testa è più libera mentre passeggio e mi godo la natura. Ho una percezione totalmente diversa di tutto ciò che mi circonda. Ora non devo camminare con il telefono cellulare a portata di mano per la paura di cadere o di morire per un attacco cardiaco. Aman aggiunge:

Non ricordo un momento in particolare. Tuttavia era evidente già dalla prima seduta che il Rolfing® stava aiutando Tanja. C’era un cambiamento nella sua attitudine verso il tutto. Tuttavia, ciò che mi piaceva veramente di Tanja era la sua apertura verso l’intero processo. Era totalmente coinvolta, pronta a andare incontro al cambiamento, per integrarlo e trasportarlo nella sua vita. Per me è stato bellissimo lavorare con lei. Tanja dice: Sì, avevo veramente voglia di provare qualcosa di nuovo, nonostante le terapie che avevo fatto in precedenza non mi avessero aiutata. È stato solo dopo aver provato i benefici della prima seduta che mi sono veramente aperta verso l’intero processo. Anche se mi piace pensare di me che sono in genere piuttosto aperta a provare cose nuove! Tanja, il Rolfing® ti ha aiutata a trovare un equilibrio nella tua vita lavorativa? Sì! Lavoro ancora a tempo pieno con la stessa compagnia ma ho un ruolo diverso. Non sono più l’assistente del manager. Ho trovato un ruolo dove sono il capo di me stessa e ciò mi permette di lasciare il lavoro quando voglio. Aman aggiunge: Il Rolfing® ha aiutato Tanja a rafforzare i suoi confini. Tanja è d’accordo: Mi sento molto più dentro al mio corpo. Questo è difficile da spiegare agli altri. Ne ho parlato con i miei amici più intimi ma devo ammettere che alcuni mi hanno guardata in modo strano!

Il Rolfing® ti ha messo davanti a sfide particolari? Sì, la settima seduta in cui si lavora l’area del collo e della mandibola. Ero pronta per questa seduta quando è stato il momento di riceverla, ma mi avrebbe probabilmente farmi interrompere il Rolfing® se l’avessi ricevuta prima. Da quando hai completato le Serie di Dieci, la tua vita ha mostrato altri cambiamenti? È una bella domanda! Il Rolfing® e il mio partner (dal 2015) mi hanno riportata alla vita. In precedenza stavo solo combattendo... facevo il mio lavoro, destreggiandomi tra la casa, il cane, mia figlia... Non andavo a feste o altro. O se ci andavo me ne stavo appartata. Ora sono sempre pronta a partecipare al carnevale di Colonia. Sono sempre stata una fan di questo grande carnevale ed ora, dopo essermi allontanata per un po’, ci sono rientrata in pieno. Infatti, mia figlia balla nel carnevale. Sono di nuovo capace di guardare gli spettacoli di danza di mia figlia. Dopo il Rolfing®, sono stata in Scozia con la mia famiglia ed è stato bellissimo. Mi sono veramente ripresa indietro la mia vita! -------Maggiori informazioni su Aman Andres Kohlbach su: www.koeln-rolfing.de Foto gentilmente offerta da Daniel Hahnfeld, nella foto:Aman Andres Kohlbach Rolfing® Stories | 15


Claudia Kroczek

Certified Rolfer™ and Rolf Movement® Practitioner 12/09/2018 di Charlotte Fraser

In questa conversazione, la Certified Rolfer™ e Rolf Movement™ Practiotner, Claudia Kroczek ricontatta la sua cliente, Natasha B (33 anni), 18 mesi dopo che ha completato la sua ‘Serie di Dieci’ sedute di Rolfing®, così da verificare i suoi progressi. Natasha è direttrice esecutiva delle vendite in un Centro Fitness, ed ha incontrato Claudia ogni due o tre settimane tra giugno e ottobre 2016.

Claudia è diventata Rolfer™ nel 2007 alla European Rolfing® Association, a Monaco. Vive ad Amburgo e lavora presso due studi a Volksdorf e a Rümpel.

Claudia: Sì, tra le scapole era come se qualcuno ti ci avesse piantato un coltello. E come è andata per te nel corso delle successive sedute?

Claudia: Grazie tantissime per aver dedicato del tempo a questo incontro! É un piacere trovarsi con te e ancora grazie mille per aver accettato di condividere la tua esperienza del Rolfing® con altri. Tornando indietro nella memoria, se ti va di condividerlo con altri, cosa ti ha portato da me? Natasha: “Per quanto posso ricordare, avevo un dolore lancinante nella parte alta della schiena, vicino alla scapola destra. Quando ero particolarmente sotto stress, avvertivo anche tensioni ricorrenti alla mandibola, così come dolori nella parte posteriore del collo che erano probabilmente effetto di quella tensione”. Claudia: Come sei arrivata al Rolfing® come metodo di trattamento? Natasha: Lavoro per l’industria del fitness, e dunque sono naturalmente nella posizione di tenermi al passo con le esigenze dei miei clienti e con le terapie disponibili. Da qualche tempo, il tema del lavoro con il tessuto connettivo - o ‘fascia’ - è schizzato in primo piano. Se cerchi ‘lavoro fasciale’ con Google, tra le terapie manuali, inevitabilmente incontri il Rolfing®! Claudia: E come sei arrivata a me? Natasha: Mi sei stata raccomandata da una amica. Lei aveva sofferto in passato di

Natasha: Di seduta in seduta, ho potuto godere di periodi sempre più lunghi senza dolore. Dopo 6 sedute, improvvisamente, il dolore è scomparso del tutto. Per me è stato come un miracolo.

dolori alla schiena e alla spalla ma adesso, dopo aver ricevuto le sedute da te, è libera da tutto questo. Claudia: Hai provato altre terapie prima di venire da me? Natasha: Sì, ho provato una varietà di approcci, ma nessuno mi ha aiutato. Alla fine, ero arrivata alla conclusione di dover convivere con il dolore. Avevo già consultato un dottore che mi aveva prescritto antidolorifici, ma nemmeno questo aveva aiutato. Inoltre, avevo visto un agopuntore, un fisioterapista diverse volte, un osteopata, così pure avevo provato ad allenarmi con diversi tipi di attrezzi in palestra. Claudia: Qual è stata la tua impressione dopo la prima seduta di Rolfing®? Natasha: Dopo il trattamento, mi sono sentita in qualche modo più leggera e il dolore lancinante vicino alla scapola non era più costantemente presente.

Claudia: Cosa puoi dire della settima seduta, quando abbiamo lavorato molto sulla tua testa e intorno all’area della bocca? Mi avevi detto che usavi un bite per evitare di digrignare i denti la notte, e soffrivi di dolore ricorrente. Natasha: Dopo il trattamento, non potevo credere a quanto era accaduto. Non avevo più alcuna tensione nella mandibola. Era come se qualcuno mi avesse dato una ‘mezza faccia nuova’. Una sensazione davvero bella. Due giorni dopo il trattamento il collo ha cominciato a farmi male e mi è venuto mal di testa. Penso che sia stata una reazione al trattamento e ho sentito dire che i sintomi, in molti casi, si possono intensificare prima di sparire. Questo è stato sicuramente il mio caso. Talvolta non si osa essere felici, per la paura che il dolore tornerà a manifestarsi. In ogni caso, la mia mandibola sta molto meglio così pure la parte posteriore del collo. Ho lasciato andare oppure cambiato diverse abitudini che erano dannose per la mia postura - come mi hai spiegato e come anche abbiamo sperimentato insieme, sia


nella posizione seduta sia muovendomi nello spazio. Claudia: Sì, ricordo anche di averti detto di non tirare indietro le tue spalle, ma di focalizzarti più sul tuo bacino. Anche se non sappiamo cosa ha causato il dolore tra le tua scapole, sappiamo però che questo si è sviluppato in un momento di stress, e ti ho anche mostrato delle tecniche di respirazione che ti aiutassero a stare più calma. Inoltre ti ho anche raccomandato di indossare un reggiseno sportivo con spalline più larghe per un sostegno aggiuntivo.

Claudia: E adesso, dopo aver completato le dieci sedute e sono passati alcuni mesi, come ti senti? Natasha: Avrei potuto crederci con estrema difficolta in principio, ma ora sono libera dal dolore. Sono così felice di avere scoperto te e il Rolfing®! -------Maggiori informazioni su Claudia Kroczek su: www.rolfingraum.de

Le origini del Rolfing® Logo

la storia straordinaria di un bambino di quattro anni

Il logo del Rolf Institute® of Structural Integration e di European Rolfing® Association e.V. raffigura la storia straordinaria di un bambino di quattro anni, Tim Barrett, a cui era stata diagnosticata la malattia di Legg-Calvè-Perthes (osteocondrosi della testa del femore -n.d.r-) nel 1959. I dottori avevano consigliato alla madre di Tim di mettergli un gesso per cinque anni e le fu preannunciata la possibilità che all’età di 20 anni sarebbe potuto comunque finire su una sedia a rotelle. La Dott.sa Ida Rolf era certa che avrebbe potuto aiutare Tim senza dovergli mettere un gesso. Lavorò su di lui per diversi mesi ed egli crebbe senza handicap, ora completamente in salute, pratica surf attivamente all’età di quarant’anni. Tim Barrett vive con la sua famiglia alle Hawaii.

Ida Pauline Rolf, una leader e pioniera Dr. Ida P. Rolf ci ha lasciato un metodo vitale applicato da più di 2000 Rolfer nel mondo e continua ad essere riconosciuta, oggigiorno, come una pioniera leader nel campo della manipolazione della Fascia e nell’educazione del movimento. L’indagine approfondita della Dott.sa. Rolf su come migliorare l’intera persona organizzandone il corpo in gravità, ha ispirato generazioni di operatori corporei in tutto il mondo.

Photo © Ronald Thompson www.ronaldathompsonphotos.com

Rolfing® Stories | 17


Charlotte Fraser Profilo dell’Editore

Charlotte Fraser è l’editrice delle nostre ‘Rolfing®, Storie di Successo’. Co-fondatrice del Pilot PR, Charlotte è una specialista nelle relazioni Media con più di 20 anni di esperienza, specializzata in Stile di vita di lusso, Salute, Spa e settori del benessere. Naturopata e nutrizionista qualificata, Charlotte ha anche scritto un articolo su Country House Magazine (ora Country & Town House Magazine) in Inghilterra e contribuisce su giornali, riviste e programmi radio sui temi correlati alle problematiche relative a salute e benessere. Un’appassionata paladina del Rolfing®, come risultato della sua personale esperienza della Serie di Dieci, Charlotte e Pilot PR hanno recentemente lavorato anche con Rolfing® UK allo scopo di aumentare la consapevolezza del pubblico inglese rispetto ai benefici del Rolfing®.

La European Rolfing® Association e.V. è l’associazione che riunisce i Rolfer® e detiene i diritti all’uso del marchio in Europa. Questa organizzazione no-profit fu fondata allo scopo di “promuovere l’educazione e la formazione nel campo dell’Integrazione Strutturale del corpo umano, come descritto dalla fondatrice del metodo, Dr. Ida P. Rolf.”

European Rolfing® Association e.V. Info

European ROLFING® Association e.V. Saarstraße 5 | 80797 Munich | Germany info@rolfing.org | www.rolfing.org Telefon: + 49 (0)89 - 54 37 09 40 Fax: + 49 (0)89 - 54 37 09 42 ROLFING® is a registered service mark of the ROLF INSTITUTE of Structural Integration in Boulder, Colorado, USA.

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Profile for Associazione Italiana Rolfing®

Rolfing Success Stories (Versione Italiana)  

Secondo Albert Einstein, ogni conoscenza deriva dall’esperienza. Quale modo migliore di diffondere la conoscenza del Rolfing® di condividere...

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