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II meccanismo II c1iente porta via dagli scaffali solo quello che ha 10 stesso . punteggio del «pezzo» che haportato

La mentalita «Fino a 5 anni fa una signora non si sarebbe mai messa addosso qualcosa di usato»

Niente sOldi, si baratta E' boom per gli scambi di vestiti. Dopo gli "affari" in ·casa, ora aprono i negozi . Lobiettivo: inseguire la moda senza dissanguare il cQnto in banca .

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..cordatevi maglioni infel, . triti e giacche di veHuto che fanno tanto mercatino delle pulci. Questo non e un negozio deH'usato ma un curatissimo swap-shop (negozio deHo scambio). E si respira tutta un'altra aria. Qui ci si cambia in confortevoli e stilosi camerini. II design e curato, ogni capo sterilizzato e stirato e sono banditi i vestiti passati addosso a intere generazioni. Perche per finire in bella mostra su scaffali e manichini, un abito deve essere stato solo appena indossato. E aHora sara pronto per il baratto glamour. .

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Edonismo sostenibile In ritardo di 5 anni rispetto a New York e Londra, dove 10swap e nato e ha gia fatto innamorare vip e donne «comuni», ora 10 shopping a costo zero arriva anche in Italia. Economico,e di tendenza, contagia un pubblico femminile modaiolo ma

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LA DIFFUSIONE

«swap-shop» e stato aperto a Bologna; ce ne 'sono g~aa Rpma e a MjJano LA FILOSOFIA


sensibile ai temi dell'ambiente. E' l'edonismo sostenibile, che unisce vanita e lotta allo spreco. E se gli swap party, serate glam in cui scambiarsi abiti, erano arrivate in Italia gia all'inizio dell'anno, trasformando in festa quello cheera solo un rito fra amiche, ora si diffondono anche i negozi, veri atelier del baratto chic. ARoma ce n'e uno (e altri due sono in arrivo nei quartieri bene di Parioli e Collina Fleming), Bologna vanta il primo in assoluto, e la settimana- prossima anche Milano avra il suo: una swap-boutique (in via Asti) che sara inaugurata da una tre giorni di festa (~al 25 al27 settemhre, info su www.urbanswaparty.it) per «swappare» attraversando la citta in tram. E ancora, assicurano Chiara Bettelli e Grazia Pallagrosi, Ie fondatrici dell' Atelier del Riciclo, l'associazione che organizza il party milanese, «vorremmo aprire a Perugia e Torino».

«Vestiti lIsati? Mi piace sentil'lni addosso un seDHO

di umaniUl»

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Ivip _ A dare inizio al trend Victoria BeCkhamehe h'apreso a seambiare i eapi con Ie amiehe del euore, tra eu'i Eva Longoria, Katie Holmes e I'exeollega Spice Girl Emma Bunton. Anehe Gwyneth Paltrow fa parte del gruppo. '

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Isabella Biagini exattric

«Uh, che allergia i capi col cartellino addosso. Sono freddi, rigidi, ingessatL 10. per indossare qualcosa devo sentirne l'umanita». Isabella Biagini, ex star della tv (<<Bambole, non c'e una lira!») e delIa comme, dia italiana Anni 60-70, non compra quasi pili nulla. Ormai baratta. Comemai?

«I costi ovviamente, vivo con una pensione da 650 euro. Ma non e solo una questione economica. Lu mia e una passione per l'usato».

Lac1assificazione Ma come funziona uno swap-shop? La cliente entra e mostra i vestiti che vorrebbe scambiare. II personaIe, «dopo una rapida ma accurata analisi», assicurano Ie titolari, assegna a ogni'capo un livello da I a 5. Per il punteggio contano la marca, 10 stato dell'abito e la qualita di stoffa e fattura. Non robaccia, insomma, ma capi di qualita, rneglio se con un tocco vintage. A quel punto, se al nostro maglione e stata assegnata la categoria 2, ad esempio, potremo dirigerci verso 10 stand dello stesso livello e portarci a casa cio che pili ci piace. A costo zero. 0 meglio, pagando «solo» da 10 a 20 euro alnegozio per 10 scambio. <doassegnavo Ie stelline, da 1 a 4 a seconda del capo», racconta Tamara Nocco, la prima a importare laswap-mania in Italia. Gia dall'aprile 2007, infatti, nel suo negozio di via San Felice ·a Bologna (si chiama I love shoppirig) riservo un angolo al baratto. «Era 10 sw~p-cor-

domande

Che cosa pensa degli swap-shop?

nero Piaceva COSltanto, anche a chi veniva da fuori, cheho deciso di trasferire tutto su Internet. COSle nato www.iloveshopping.bo.it.» E dopo la vetrina on-line e arrivato anche il club delle swapper italiane (www. swapclub.it), dove si incontrano Ie 01tre 500 iscritte.

Appuntamento al party II prossimo passo? Uno swap party nazionale, che si terra a palazzo Gnudi a Bologna ill8 ottobre. Seguiranno Roma (1'8 novembre a Casina Valadier a Villa Bbrghese), Firenze (manca per ora la location) e in primavera Milano e Torino. Una giuria di 7 giornaliste di moda si divertira ad asse\'1 risparmi gnare Ie stellette ai capi delle parteci1:' •••• Secondo dati diffusi dalla Napanti, che poi, con una sorta di coutional R~cycling· Week seambiare pon, potranno sbizzarrirsi nel baraturio scatolonedi vestiti significa rito per tutta notte. «E' un gioco da vasparmiare tanta energia quagta ne , nitose - ammette Tamara - ma anche serve a far funziona[# una tv per . un'iniziativa contro gli sprechi. Tutto un anno e sette me~~~ , cio che non riusciremo a scambiare, y

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infatti, andra in beneficenza». Ma si puo barattare tutto, anche quel capo lasciato per anni in fondo al cassetto? Assolutamente no. La filosofia di fondo prevede 10 scambio di capi quasi nuovi, mediamente costosi e bE;lnconservati. «II bello e proprio questo - spiega Arianna Alaimo, titolare di «Come barattiamo», il primo swap-shop di Roma -: permettersi cose, come un capo Chanel, che se non fosse per il baratto per noi sarebbero out». Soprattutto ora, in tempo di crisi. Anche la difficile situazione economica, infatti, ha contribuito a far spopolare, in America come ora in Italia, 10 swapping. «La mentalita della gente e cambiata - aggiunge la signora Alaimo -. Fino a 5 anni fa una signora non si sarebbe mai messa addosso un capo usato. Ora sl». Insomma, edonismo sostenibile, per permettersi vestiario altrimenti inavvicinabili e contenere gli sprechi. .

«Intanto voglio dire che era ora. Era ora che arrivassero anche da noL Sono una vera risorsa. A voltc capita che la tv si ricordi di.me e mi chiami all'improvviso per una comparsata. E io che faccio, che abito mi metto? Allora escoe vado a barattare». Ha scambiato qualche abito particolare, magari di un vecchio film?

«Sl, un meraviglioso vestito bianco ricamato .che avevo indossato quando vinsi la Maschera d'argento. Mi piace molto scambiare capi d'abbigliamento. Lo facevo anche decenni fa, nonostante avessi molti soldi da spendere. Ci trovavamo fra amiche, tutte taglia 40-42, per.che allora ero secca secca, a parte questo seno prosperoso, e partiva il mercatino». Cosa non Ie piace degli abiti nuovi?

«Son freddi, poco umani. Anche quando copro un paio di scarpe prima di metterle per uscire Ie "ciancico"». JE. PAG.)


Niente soldi si baratta