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La Stagione Migliore

Andare a pesca con la coscienza che l’indomani si debba smontare il campo per andare al lavoro non è il massimo , ma quando arriva la stagione migliore è fondamentale per ottenere buoni risultati , cercare di essere lungo le sponde più tempo possibile. E’ per questo che in determinati periodi dell’anno scelgo di pescare anche due volte a settimana. Con uno spot a meno di un’ ora da casa questo è possibile , ma munitevi di buona volontà e sacrificio. Sono le 18:00 e mi appresto ad uscire dal lavoro . Ho già mille pensieri in testa . Mi fermo per una spesa veloce e mi metto in viaggio con l’auto già caricata durante la pausa pranzo. Durante il viaggio mi perdo nell’osservare gli alberi che ingialliscono , gli aceri , i pioppi e i castagni selvatici che creano colori fantastici e che ogni anno mi fanno capire che la stagione migliore è arrivata . L’aria che entra dal finestrino socchiuso è frizzante , è una meraviglia la natura e in questi mesi vorrei poter star sempre all’aperto per contemplare il suo cambiamento . La mia jeep è carica del solo essenziale per una notte mordi e fuggi : un lettino, un ombrello , un sacco a pelo , guadino, materassino , canne e pochi altri accessori , altro non serve. Arrivo a destinazione . E’ un posto nuovo per me , la curiosità è tanta ma non posso perdere tempo a fantasticare , la luce è ormai poca , devo fare veloce per riuscire a lanciare nei punti scelti con un minimo di visuale. La decisione nei terminali era stata già presa , inline 140 gr , armadillo 45 lb , amo Fox SXC 2 e singola selfmade da 24 mm. Tolgo dai foderi le canne che per avvantaggiarmi avevo già innescato e munite di stringer, mi appresto a lanciarle negli spot precedentemente pasturati. Stà ancora piovendo e non sembra voler smettere . Non c’è vento quindi probabilmente ne avrò ancora per diverse ore.. monto l’ombrello e mi metto nella branda . La pioggia continua a battere , lentamente ma costante , la condensa creatasi dentro l’ombrello è abbastanza fastidiosa ! Nel ticchettio della pioggia sento un salto di una grossa carpa molto vicino agli inneschi.. poco dopo un altro.. basta fantasticare mi dico , domattina la sveglia arriva presto meglio dormirci su. Sono le 4:00 e un rumore mi sveglia , forse qualche animale nei pressi del mio accampamento. Ha smesso di piovere. Esco dall’ombrello per dare un’ occhiata ma è tutto ok . Il tempo di rimettersi nel sacco a pelo ed una partenza fulminea mi fa balzare dal lettino! Esco senza curarmi di mettere le scarpe e ferro.. un pesce furioso cerca di liberarsi , muovendosi nervosamente.. e ci riesce! Il filo si allenta .. vado su tutte le furie ma essendo solo e non potendo commentare l’accaduto , mi rimetto in branda cercando di capire la causa dell’accaduto.. Non riesco a prender sonno , sono da poco passate le 5:00 del mattino , un’altra partenza arriva fulminea , esco e ferro nuovamente a vuoto , inizio il veloce recupero del piombo quando mi accorgo solamente dopo pochi attimi che il pesce dopo la breve partenza aveva invertito rotta venendomi letteralmente contro. Metto il filo in tensione e sento un buon peso all’estremità del filo . Il pesce si fa lentamente trascinare nel sottoriva , dove inizia una serie di interminabili fughe. Non ne vuole sapere di entrare nel guadino! passano 5 interminabili minuti di tira e molla nel sottoriva con lo shock dello 060 che entra ed esce dalla bobina. Finalmente il pesce è sfinito e si concede al guadino. E’ una bellissima regina selvaggia , lunga e robusta , fantastico! La metto nel carpsack giusto il tempo di aspettare la luce del sole , preparo il mio cavalletto e faccio dei rapidi autoscatti. La carpa ha una bocca grande ma poco carnosa e piuttosto fragile , aspetto importante che per le prossime uscite mi farà optare per l’utilizzo di ami più grandi . La rilascio con tutte le cautele per poi smontare rapidamente il campo . Passo da casa per una doccia e poi via di nuovo al lavoro.. è dura , ma queste emozioni per noi pescatori non hanno prezzo.


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