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settimanale n. 22 25/5/2016

EVA RICCOBONO 33 ANNI, ATTRICE E MODELLA


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Amulette de Cartier


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GR A ZI A 22• SOMM A R IO

82 MAXIGESSATO Giacca e pantaloni in seta a righe su top (tutto Tod’s). Orecchini con perla (Rebecca), orologio Reverso Tribute Duoface in acciaio (Jaeger-LeCoultre).

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EDITORIALE

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GLI INDISPENSABILI DELLA SETTIMANA PERSONE Federico Russo,

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38

Foto ANDREW WOFFINGEN

70 72 74

78 80 82

di Silvia Grilli e la posta di GRAZIA Claudia Potenza

AT T UA LI TÀ

LE 10 NOTIZIE DI CUI PARLARE

•L’abbraccio di Cannes •Vota il look •Il viaggio nel tempo di Kristen •Ci vuole una f iction per farci aprire gli occhi •Chi comanda a scuola •Io che conosco la strada per la libertà •Che cosa sta nella tua borsa? •Trump e le donne •La chiesa delle diaconesse •Caro Francesco, sbagli. Gli animali ci aiutano ad amare E ANCHE Questa settimana E ANCHE WEB PRIMADONNA Jennifer

Lawrence: «Meglio non fare a pugni con me» STORIE E adesso regalami l’anello VUOI STAR ZITTA, PER FAVORE? di Annalena Benini STAR DI COPERTINA Eva

RAGAZZE, AMATEVI!

Riccobono: «Ragazze, amatevi!» 13


GR A ZI A 22• SOMM A R IO -Pagina-

101 ESSENZIALI Collier in acciaio IP rose, bangle e anello a fascia (tutto Breil); orologio sportivo (Capri Watch). Miniabito in pelle su vestito in seta (tutto Calvin Klein Collection).

SIATE PREZIOSE

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CONFESSIONI Paola Perego:

95

A TU PER TU Claudia Gerini:

98

ANGELI IN SALA OPERATORIA

101 137 140 143 146 148 150 152 154 156 158 160

«La paura di cui ero prigioniera» «Non sarò mai come mi volete voi»

Quel sorriso che ha cambiato tutto

M O DA

SPECIALE GIOIELLI Siate preziose SOGNI ARCOBALENO IL TEMPO A COLORI EFFETTO PIERCING MAI DA SOLI ORE D’ACCIAIO CERCHI PERFETTI INTERVISTA Robert Buchbauer FASHION NEWS WE LOVE IT Fantasie al sole WE LOVE IT Viaggio ai tropici STREET STYLE Pazze per il vintage

B ELLEZ Z A

162 UN CORPO DA GARA 170 WE LOVE IT Rossetto fai-da-te 172 GLI IRRINUNCIABILI DELLA SETTIMANA

LI F ES T Y LE

•Libri •Álvaro Soler •Karol Sevilla •Documentari •A Venezia per la Biennale di Architettura 183 GNAM Fateli a fette 187 LIVING Come una principessa 191 194 196 198 14

E INFINE... INDIRIZZI OROSCOPO LA POSTA DEL CUORE

di Victoria Cabello

Foto XAVI GORDO

175 CULT CULT CULTURA DELLA SETTIMANA •Sof ia Viscardi


- AR 7416 - EG 3289 - EG 3288


IN COPERTINA

GR A ZI A 22• SOMM A R IO -Pagina-

48 LA VERITÀ DI GOMORRA La seconda stagione della serie tv sulla camorra è diventata un caso. La scrittrice Camilla Baresani spiega perché. -Pagina-

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74 DIVE SULLA CROISETTE Al Festival del Cinema di Cannes le attrici più belle si sono messe in posa per Grazia. -Pagina-

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JENNIFER LAWRENCE L’attrice più pagata di Hollywood torna al cinema con X Men, più combattiva che mai. E fuori dal set ha già individuato un nuovo avversario: Donald Trump.

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L’attrice e modella Eva Riccobono indossa una giacca in tweed con profili in passamaneria di pvc su pantaloni a vita alta (Chanel). Orologio Reverso One Cordonnet in acciaio e oro rosa con cinturino in vitello (Jaeger-LeCoultre). L’IDEA BELLEZZA: un rossetto-stilo in rosso brillante con le proprietà di un balsamo. È Rouge Coco Stylo n° 206 di Chanel. PETTINATURA: Marco Testa@Greenappleitalia. com. TRUCCO: Sarah Mierau@WM Management using Mac Cosmetics. STYLING: Michele Bagnara. FOTO: Andrew Woffinden. LOCATION: Hotel The Langham - Leading Hotels, Londra.

-Pagina-

LE PAURE DI PAOLA Ha compiuto 50 anni e ora è pronta a fare un bilancio della sua vita. Paola Perego ci ha mostrato il suo lato più nascosto. SPECIALE GIOIELLI Anelli preziosi, pietre colorate, orologi e orecchini: Grazia ha scelto i 213 pezzi del momento e la moda giusta per farli risaltare.

E ADESSO VOGLIO L’ANELLO Dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili, Grazia ha incontrato Nicolò e Mario, promessi sposi che ora non devono più aspettare.

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Sopra, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con la figlia Lavinia. A destra, il direttore di Grazia, Silvia Grilli.

Il bonus bebè e le nostre ambizioni

POSTA

scrivete a GRAZIA:

Segrate (MI) palazzo Mondadori 20090 EMAIL: lapostadigrazia@mondadori.it SOCIAL: m/grazia facebook.com/grazia -ittwitter.co zia. instagram.com/gra WEB: GRAZIA.IT

LETTERE AL DIRETTORE Email di Cecilia Osera Un breve commento al suo editoriale “Vento in poppa” (sulla libertà di giocare con la moda senza essere tacciata di superficialità, ndr). Anch’io ho talvolta pensato che le foto che la ritraggono stridessero con i temi di cui parlava, per esempio il terrorismo. Più che la “mise”, sempre inappuntabile, forse era il sorriso ciò che appariva più idiosincratico. Tuttavia, penso che abbia ragione a presentarsi come più le aggrada, non possiamo dimenticare che Grazia è un giornale che racconta anche la moda oltre ai tanti approfondimenti culturali. Email di Carla Manfredi Sono un’insegnante e fra i miei compiti c’è anche quello di mostrare ai miei alunni e alunne modelli di persone autorevoli da cui trarre esempi utili alla crescita. E lei è proprio un modello di donna, come anche le donne che mostrate sul vostro giornale e le sue bravissime giornaliste. Credo sia importante che le ragazze sappiano di non dover scegliere tra una discreta civetteria e il desiderio di affermazione, come forse ha voluto un femminismo passato, ma debbano compiere una sintesi della complessità femminile.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha avuto l’idea di raddoppiare il contributo a chi fa figli. Per coloro con un reddito annuale sotto i 7.000 euro, prevede di passare dai 160 euro il mese ai 320. Per chi lo ha tra i 7.000 e i 25 mila di farlo diventare di 160 il mese. Siamo un Paese in crac demografico, che invecchia e non si rinnova. Raddoppiare l’assegno sarebbe un incentivo per le famiglie, ma il bonus bebè durerebbe fino al Email di Tiziana Ruzzati compimento dei tre anni del piccolo, poi i figli crescono e Cara Silvia, ho letto il tuo editoriale e, credimi, costano molto di più. Io credo però che la denatalità in vorrei abbracciarti davvero. Sono d’accordo in Italia non sia legata solo a motivi economici, ma anche tutto con il tuo pensiero. Grande, il mio direttore. alla realizzazione delle proprie ambizioni. E Lorenzin, che ha fatto la gavetta nella politica e ha avuto due gemelli a «Grazie Cecilia, Carla, Tiziana per aver 43 anni, quando era già ministro, lo sa. Conosce così compreso il messaggio di Grazia: attualità e bene il problema che annuncia anche congedi di moda, cura del proprio cervello e del proprio maternità flessibili, permessi di paternità retribuiti, patti aspetto». con le aziende affinché le lavoratrici-madri non vengano demansionate. Perché la verità è che le ragazze sono state più veloci dell’Italia attorno a loro, ancora a misura CHLOE CON di maschi. E ora questo stesso Paese ha bisogno di GRAZIA. E LA rincorrerle per aiutarle a conciliare lavoro e famiglia, VISTA DELLA amore e ambizioni, il nido e la giungla. È dura, le donne lo BAIA DI NOLI, IN LIGURIA. sanno. Per questo rinviano la maternità fino a quando, a volte, diventa troppo tardi. Email di Perché non è vero che la possibilità di fare figli sia Natallia Sobal posticipabile a lungo. Noi siamo cambiate, ma il nostro SCRIVI AL corpo ha mantenuto i suoi ritmi e un desiderio rinviato di DIRETTORE: maternità non deve diventare un rimpianto.

Silvia Grilli, direttore

grazia direttore@. mondadori.it

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EDITORIALE

Foto CONTRASTO, GIANLUIGI DI NAPOLI

GR A ZI A• 25 M AG GIO 2016


GR AZIA POSTA

LETTER EMAIL E FACEBO OK TWITTER INSTAGR AM

Email di Giuseppina Pennazio Grazie per aver toccato un argomento così delicato come quello delle vittime di pedofilia con la complicità delle madri (editoriale Grazia nr 20, ndr). E vorrei condividere con lei questa domanda: “Come può una madre chiudere gli occhi?” La madre che deve essere l’amore più puro e forte, in ogni condizione e ogni situazione! La bambina di 11 anni del palazzo alla periferia di Napoli ha compiuto un autentico atto di coraggio. Ora merita di poter crescere dimenticando quanto successo, con la speranza di un futuro migliore. «Cara Giuseppina, temo che sia difficile che quella bambina dimentichi. Però credo anche che abbia dimostrato una tale solidità nel rompere l’omertà criminale della sua famiglia e di un intero condominio da poter trovare gli anticorpi al male subìto». Email di Lionella Di Valentin Grazia numero 20, pagina 95: ho letto l’articolo e sono allibita! Allibita per come un medico possa giocare con la vita di una sua paziente e per come una donna colpita dal cancro decida di non “combattere”, ma creda a chi gli propina la teoria che i tumori nascano da conflitti interiori non risolti. Perché sto scrivendo: la settimana di Pasqua e quella successiva ho passato dei giorni di passione. Mammografia, richiamata per controlli, altra mammo, ecografia, ago aspirato e attesa della sentenza. Grazie a Dio è finito tutto bene (tre anni fa, una mia amica non è stata così fortunata ma, se non avesse partecipato allo screening di controllo della Regione, forse, quando più avanti se ne fosse accorta, sarebbe stato tutto più complicato). Impariamo a volerci bene e ad avere cura della nostra salute, così facendo possiamo anche salvarci la vita. «Cara Lionella, grazie per la sua testimonianza preziosa che ancora una volta dimostra come la prevenzione e la diagnosi precoce siano le armi più efficaci contro il cancro. Basta con i santoni che speculano sulla credulità delle persone». Email di Paola Zuppiroli In relazione al suo editoriale del numero 19 sulla necessità che gli immigrati imparino la nostra lingua e un mestiere, alcune riflessioni: l’assistenzialismo non collaborativo e il buonismo di facciata sono inutili e pericolosi. Collaborare, in una collettività accogliente, è un principio di dignità. Ognuno, anche se straniero, ha qualche risorsa da dedicare agli altri: tempo, manualità, eccetera. L’alternativa alla costruzione di muri e all’accoglienza improvvisata sta in una saggia e razionale intelligenza che faccia capire che in una qualsiasi comunità chiunque può essere d’aiuto. 20

«Cara Paola, grazie per il suo intervento che condivido. Un abbraccio». Email di Amanda Deni Ho indossato una bag Bulgari all’anteprima accessori 2016. Che emozione! Una cornice spettacolare, una parete coltivata a giardino fiorito, ci ha introdotto nello showroom di via Montenapoleone, a Milano. Con Grazia siamo state accompagnate dalla web influencer Gilda Ambrosio attraverso i segreti della moda. Sempre più sciccosi e coinvolgenti gli eventi di Grazia, complimenti: siete fantastici!  «Grazie, cara Amanda. A pagina 56 trovi la tua foto al nostro evento. Un abbraccio». CARE LETTRICI, dalle vostre lettere può nascere l’idea di un’inchiesta o di nuove storie da raccontare. Firmate con nome e cognome: sarà più facile contattarvi! E… scriveteci! A cura di Simona Coppa

INSTAGR A M T W I T T ER

IN VIAGGIO CON GRAZIA

Martina @martypan Indovinate chi è su @grazia_it questa settimana?? Clara Racz @raczclara @grazia_it #streetstyle

Margherita @lesmilanesi Thank you @grazia_it & @ riccardoslavik for featuring Margherita’s look in your new issue Denis Pernice @denpernice Verona I’m calling you @ pasqualedinuzzoreal il mio incubo anche in viaggio #Verona #GiannaNannini HF @hfconfess Beautiful #JulianneMoore for #GraziaItaly May 2016. So lovely

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GR A ZI A• TA BLET

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GR A ZI A• MODA

2

MODERNA

La collana girocollo, in metallo color oro ha la chiusura a lucchetto in cristalli (Sodini, € 59).

1

ESCLUSIVA

Fa parte della linea Roland Garros la felpa girocollo in cotone dedicata all’Open di Tennis di Francia che questa settimana entra nel vivo (Lacoste, € 120).

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DI CARATTERE

Una versione grafica della ballerina in vernice bianca, ma con punta ornata con fibbia e nastro alla caviglia (Dior).

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GRAFICA

La pochette rigida dalla forma a disco ha il fascino rétro delle notti hollywoodiane (Genny, € 1.000).

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FEMMINILE

La maxigonna in cotone stretch è arricciata in vita e ha le tasche laterali (Blugirl, € 450). 25


GR A ZI A• MODA

6 VERSATILE

La borsa a tracolla Lockett Petite in pitone è decorata con borchie e cristalli (Jimmy Choo).

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DA CITTÀ

Gli stivaletti in pelle con fantasia pitone fanno parte della collezione Zalando Iconics (su Zalando.it, € 110).

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DECORATIVI

POP MILITARE

La camicia Talitha, in tessuto microarmaturato in poliestere, è stata scelta da Jennifer Lopez per il suo video Ain’t your mama (Peuterey, € 355).

PIÙ NG PPI SHO U: S

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10 ROCK

Gli anelli, in argento Sterling 925 e oro 14k con zirconia cubica sono diversi l’uno dall’altro e si indossano insieme (Pandora, a partire da € 49).

La minigonna in similpelle traforata al laser è un mix di grinta e femminilità (Liu Jo, € 109).


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GR A ZIA PERSONE Il meglio ancora deve venire

Il conduttore di The Voice of Italy Federico Russo, 35 anni.

Toscano, occhi blu, quasi sempre sorridente. Federico Russo, 35 anni, è il ragazzo d’oro della televisione italiana: solo questo mese lo vedremo in prima serata su Rai 2 per il talent musicale The Voice of Italy e, in seconda, con Francesco Mandelli in Start!, dedicato alle nuove realtà del digitale. Lo ritroviamo poi, sempre sulla stessa rete, con Emozioni, in seconda serata, e su Radio Deejay tutti i giorni alle 20 per Via Massena. Russo ha esordito vincendo uno dei primi talent show italiani, Operazione Trionfo, e suona nel duo chitarra e voce Gli Shazami, di nuovo con Mandelli. Meglio la radio o la tv? «Non scelgo: ho avuto la fortuna, in entrambi i casi, di lavorare su programmi che mi piacevano davvero. Alla radio sono affezionato, la tv è una conseguenza». E la musica? «È il primo, grande amore. Avevo la mia band già al liceo: suonavamo musica grunge e scrivevamo i nostri brani». Si ricorda qual è stata la sua prima canzone? «S’intitolava I’m your butter, “Sono il tuo burro”. Scrivevo parole inglesi in libertà: sognavo di diventare una rockstar». Le manca solo un programma tutto suo. «È il desiderio di chiunque faccia il mio mestiere. Certo non è facile proporre qualcosa di bello che ancora non esista. Ma ho tante idee». Lei ha molti talenti: in che cosa eccelle? «Sono un maestro nel cucinare gli hamburger. Preparo io la polpetta: carne sceltissima, sale, pepe, olio e se mi gira anche due cubetti di scamorza e cipolla». n

THE VOICE OF ITALY , LUNEDÌ, RAI DUE. VIA MASSENA , TUTTI I GIORNI, RADIO DEEJAY.

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Foto LAPRESSE

Tre show in tv e uno alla radio. Che si tratti di musica o di start up digitali, FEDERICO RUSSO sceglie solo programmi che parlano di novità. «In attesa», dice, «di uno tutto mio»


GR A ZIA PERSONE

Una mamma non mente a suo figlio Interpretando Agnese, la vedova di Paolo Borsellino, CLAUDIA POTENZA ha fatto piangere i figli del magistrato eroe. E ha capito come certe donne riescono ad andare avanti, anche quando tutto sembra finito

L’attrice Claudia Potenza, 34 anni.

L’emozione più grande l’attrice Claudia Potenza l’ha provata quando ha ricevuto l’abbraccio dei figli di Paolo Borsellino, il magistrato assassinato dalla mafia nel 1992. «Nel mio sorriso avevano ritrovato la loro mamma Agnese, scomparsa tre anni fa. Ho pianto di gioia», dice Claudia, 34 e un figlio di 6, Gabriele. È lei a interpretare la signora Borsellino nel film di Fiorella Infascelli Era d’estate (dal 23 maggio nelle sale). La pellicola ricostruisce l’agosto del 1985 in cui il giudice, l’attore Beppe Fiorello, e il suo collega Giovanni Falcone, interpretato da Massimo Popolizio, s’isolarono con le famiglie nell’isola sarda dell’Asinara per preparare il maxi processo contro Cosa Nostra. Che cosa ha scoperto interpretando la moglie di un eroe? «L’immenso coraggio di Agnese: sapeva che suo marito rischiava la vita, ma per il bene della famiglia si teneva dentro l’apprensione, ostentando serenità». Come mamma, che cos’ha in comune con la signora Borsellino? «La vivacità, la voglia di giocare e l’incapacità di mentire a mio figlio». Com’è il suo Gabriele? «Un bambino allegro, più maturo della sua età: mio marito (l’avvocato Domenico Chiarello, ndr) e io siamo invitati alle cene purché portiamo anche lui». Aumentano, per le attrici, i ruoli di spessore? «Sto lavorando tanto: ho girato Monte del regista iraniano Amir Naderi e ho altri progetti. Ma nel cinema italiano le pari opportunità sono un miraggio. Produttori e registi dovrebbero osare di più». n

ERA D’ESTATE DI FIORELLA INFASCELLI. NELLE SALE DAL 23 MAGGIO.

30


IL VALORE DELLE PICCOLE COSE.

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1O Le

DI CUI PARLARE

L’attrice italiana, 51 anni, è protagonista del film di Paolo Virzì La pazza gioia, presentato a Cannes nella sezione “La Quinzaine des Réalisateurs”. Qui Valeria è in total look Gucci.

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Coprotagonista del film La pazza gioia. Qui l’attrice italiana, 37 anni, è in Prada.


L’attrice britannica e ambasciatrice L’Oréal Paris, 47 anni, era a Cannes per la prima del film Café Society di Woody Allen. Qui è in Michael Kors Collection. Orecchini Serpenti e anello Divas’ Dream (tutto Bulgari). Make up: Infallible Blush Sculpt Soft Rosy e Mega Gloss n. 101 (tutto L’Oréal Paris).

Naomi Watts è arrivata come una diva. Gong Li ha portato sulla Croisette il fascino dell’Oriente, Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti il loro calore tutto italiano. Sono le stelle del festival del cinema che Grazia ha fotografato in questo portfolio esclusivo

1 39


1O

L’attrice americana, 55 anni, ambasciatrice di L’Oréal Paris in un abito Alexander McQueen. Dalla Red Carpet Collection, orecchini in oro bianco e giallo con diamanti (Chopard). L’attrice americana, 41 anni, ha scelto un abito Pamella Roland. Ambasciatrice di L’Oréal Paris indossa un collier di diamanti taglio ovale (Messika). Make up: mascara Volume Milioni di Ciglia Feline e rossetto Color Riche 231 (tutto L’Oréal Paris).

SI RINGRAZIANO: CHOPARD, SPONSOR OFFICIALE DEL 69° FESTIVAL DEL CINEMA DI CANNES; L’ORÉAL PARIS, SPONSOR E MAKE UP UFFICIALE DEL FESTIVAL; GLI HOTEL GRAND HYATT MARTINEZ, BARRIÈRE LE GRAY D’ALBION, INTERCONTINENTAL CARLTON. ASSISTENTE FOTOGRAFO: OMAR BOUREM.

Il regista premio Oscar, 45 anni. Indossa uno smoking (Giorgio Armani).


La top, 32 anni, ambasciatrice L’Oréal Paris. Abito (Alberta Ferretti). Gioielli in oro bianco (Chopard). Make up: fondotinta Cushion Nuance Vanilla e rossetto Color Riche n.116 (tutto L’Oréal Paris). L’interprete cinese e ambasciatrice L’Oréal Paris, 50 anni, indossa un abito Roberto Cavalli Couture. Collana Extremely Piaget e orecchini Sunny Side of Life (tutto Piaget). Make up: fondotinta L’Accord Parfait nuance Vanille ed eyeliner Superliner Black Velvet (tutto L’Oréal Paris).

L’attrice francese, 52 anni, è la protagonista del film Ma loute. Qui è in Versace. Collana in platino con zaffiro blu e diamanti (tutto Chopard).

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1O

Inglese, 24 anni, è stato la rivelazione del film Star Wars: Il risveglio della Forza. Qui indossa un orologio L.U.C Perpetual Chrono (Chopard).

Inglese, 24 anni, ha interpretato Diario di una teenager. Qui indossa un anello in oro rosa con diamanti della Animal World Collection (Chopard).

Insieme con l’attrice inglese Bel Powley, John Boyega ha ricevuto sulla Croisette il Trophée Chopard, il riconoscimento che il marchio di alta gioielleria, sponsor ufficiale del festival, riserva ai nuovi talenti del cinema. E a Grazia ha raccontato che cosa sogna adesso DI Gloria Satta DA Cannes FOTO DI Julian Hargreaves Wars, la sua vita è cambiata. Quanto? «Solo nel lavoro: ora ho un’agenda fitta di impegni. Ma nella vita sono rimasto quello che ero e lotto contro il rischio di diventare una celeb». Non ci sono vantaggi nella notorietà? «Quello che noto di più è che ora in aereo viaggio in prima classe e ho più spazio per le gambe». È felice di essere considerato un sex symbol? «Chi? Io? Da quando sono famoso, mi creda, le donne nella mia vita non sono certo aumentate».

Da sinistra: il direttore creativo e co-presidente di Chopard Caroline Scheufele di Chopard tra i vincitori del Trofeo Chopard John Boyega e Bel Powley; il direttore di Grazia, Silvia Grilli, con il people contributor Ildo Damiano; il direttore internazionale comunicazione di Chopard, Raffaella Rossiello, con Juliette Binoche; Silvia Grilli mostra a Julianne Moore la copia di Grazia che la vede in copertina.

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Non ha una f idanzata? «Si chiama Cleopatra ed è di marmo: sto parlando del busto della regina d’Egitto che tengo all’ingresso di casa mia. Se una donna vuole entrare nella mia vita, deve somigliarle». Che progetti ha, a parte questo? «Girerò anche il nono capitolo della saga Star Wars, poi vorrei interpretare film capaci di esplorare la condizione umana». Conosceva Juliette Binoche? «No, è stata affettuosa e prodiga di consigli. Rivedrò tutti i suoi film». n Foto ALESSANDRO MOLINARI, COURTESY CHOPARD

a lasciato il set del film Star Wars VIII, in Gran Bretagna, per ritirare a Cannes il Trofeo Chopard come rivelazione cinematografica dalle mani dell’attrice Juliette Binoche. John Boyega, 24 anni, londinese, prestante e molto spiritoso, lanciato dal ruolo di Finn in Star Wars: Il risveglio della Forza, è l’uomo più felice del mondo. «Questo premio», mi racconta, «rappresenta un ottimo incoraggiamento per la mia carriera». Grazie alla partecipazione a Star


1O MICHELE BAGNARA

ILDO DAMIANO

DANIELE COSTA

tor collaboratore art direc di Grazia di Grazia

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VIVIENNE WESTWOOD COUTURE

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L A GIURIA

BLAKE LIVELY JESSICA CHASTAIN DIVINA

9/10 Splendida in questo abito di Giorgio Armani Privé. Il colore è perfetto per una rossa come lei. Il drappeggio sui fianchi la rende una dea contemporanea. ILDO 6/10 Forse avrei scelto un colore più armonico con la sua carnagione e il suo colore di capelli. DANIELE 5/10 Per me un abito giallo su un tappeto rosso è un no. Ma è giusto con il collier Piaget. MICHELE

FIABE SCA

JULIA ROBERTS

MICHELE 5/10 La scelta dell’abito Vivienne Westwood Couture è un po’ troppo fiabesca. L’effetto Cenerentola è dietro l’angolo. ILDO 5/10 Panneggi e decori uniti fanno effetto balera. No, Blake, stavolta non ci siamo. DANIELE 6/10 L’abito è troppo romantico per i miei gusti, ma il sorriso dell’attrice americana conquista e fa dimenticare tutto.

REGALE

KIRSTEN DUNST FLOREALE

MICHELE 7/10 L’attrice americana punta su Gucci, lo stilista del momento: i colori funzionano e le conferiscono un’allure particolarmente romantica. ILDO 8/10 Kirsten non ha voluto esagerare e brilla per la sua eleganza. DANIELE 7/10 Il colore è perfetto, i grandi fiori le donano ed evita di strafare scegliendo solo bracciale e orecchini di Chopard.

MICHELE 5/10 L’abito della diva americana risulta un po’ tetro e le segna troppo i fianchi. ILDO 7/10 Julia sceglie un abito nero Giorgio Armani Privé per far risaltare la collana con grosso smeraldo di Chopard: impeccabile. DANIELE 8/10 Il nero addosso a una diva è un evergreen. Non sarà la più sexy del Festival, ma Julia non riserva mai brutte sorprese.


SUL RED CARPET DEL FESTIVAL DI CANNES SONO STATE LE ATTRICI PIÙ FOTOGRAFATE PER LE LORO SCELTE DI STILE. NOI LE ABBIAMO MESSE SOTTO ESAME PER DECRETARE LA PIÙ GLAM

GIORGIO ARMANI PRIVÉ

VALENTINO

CHANEL

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GUCCI

KRISTEN STEWART

MIRIAM LEONE BUC OLIC A

MICHELE 5/10 Forse Miriam è un po’ troppo casual per un avvenimento mondano.. ILDO 6/10 La scelta bucolica dell’attrice italiana è allegra, ma con quel taglio l’abito risulta un po’ punitivo. DANIELE 5/10 Miriam sembra fatta per gli abiti floreali di Gucci, ma manca qualcosa.

RÉ T RO

4/10 Questa volta Kristen ha sbagliato. Le maniche sono troppo lunghe e la gonna non la slancia. ILDO 6/10 Quest’abito di Chanel avrebbe reso di più se abbinato a sandali più alti. DANIELE 10/10 Ad alcuni trucco e capelli possono sembrare pesanti. Invece io trovo che siano il complemento giusto a un look fortissimo. Brava.

VALERIA GOLINO

MICHELE

AUDACE

NAOMI WATTS LOREMIN

MICHELE 9/10 L’abito valorizza décolleté e spalle. Il collier, che riprende il motivo del vestito, è perfetto. ILDO 6/10 Naomi doveva scegliere tra l’abito ricamato e il collier: indossarli entrambi è troppo. DANIELE 8/10 Il collier di Bulgari prende la scena, ma si sposa perfettamente con l’abito.

MICHELE 5/10 La giurata del Festival di Cannes indossa un capo meraviglioso. Ma il nude look lo lascerei a chi ha qualche anno meno di lei. ILDO 8/10 Leggero e prezioso l’abito di Valentino si sposa bene con i capelli raccolti. DANIELE 7/10 Puntare sulle trasparenze è coraggioso. La bella Valeria ne esce vincente grazie anche a un trucco adeguato.

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1O Prendi una delle dive più amate dai giovani e trasportala negli Anni 30. È quello che Woody Allen ha fatto con Kristen Stewart nel film più atteso a Cannes. Dove i protagonisti sono anche gli abiti firmati Chanel

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ei, Kristen Stewart, è la giovane musa del cinema contemporaneo. Lui, Woody Allen, è il regista più amato dalle star. Lei ha un viso delicato e intenso, che ricorda quello delle stelle del cinema della Golden Age, l’età dell’oro di Hollywood, negli Anni 30 e 40. Guarda caso, lo stesso periodo storico per cui lui ha un pallino lungo una vita e una intera cinematografia. Mettili insieme, lui a dirigere lei nel suo nuovo film, portali a Cannes ed è inevitabile che il loro Café Society si aggiudichi la Palma d’oro del glamour. Sul tappeto rosso, dove Kristen ha sfilato con capelli biondo platino, e nel buio della sala: è stato chiaro fin da subito che qui è una questione di stile oltre che di cinema. Atmosfere, luci, abiti: tutto è magnifico in questa commedia romantica, triangolo d’amore ed equivoci. Ma se, dicevamo, prima ancora che di cinema è una questione di stile, questa volta non è solo perché per Woody Allen scene e costumi sono un’ossessione al pari dei dialoghi. Molto dipende da Kristen Stewart. Che è l’ultima musa del regista, ma anche quella della moda: Karl Lagerfeld, direttore creativo di Chanel, l’ha trasformata nella stilista Coco Chanel nel suo cortometraggio Once and Forever. Il periodo storico più o meno è lo stesso di Café Society, gli inizi del Novecento. Inverti le sponde dell’Atlantico e moltiplica il glamour, considerato che Kristen nel film di Woody Allen è tutta vestita Chanel. La maison parigina ha costruito per Vonnie, il suo personaggio, un guardaroba su misura di preziosi abiti e accessori. Dallo splendido vestito lungo in seta e pizzo color avorio ai pantaloncini a vita alta tipici dell’epoca, ai tailleur longilinei con cintura sottile in vita. Rosa leggero, bianco, beige: colori tenui che si armonizzano con gioielli di ispirazione Art Déco fatti di frange, piume, camelie e cascate di perle, che illuminano il broncio di Kristen con una luce lunare tenue e soffusa. C’è anche il tocco di Stacey Panepinto, capo truccatrice di Café Society, per questo effetto romantico del viso di Kristen: «Abbiamo enfatizzato l’eleganza del suo volto, la sua bellezza senza tempo, con i toni del beige e con un risultato luminoso». Sguardo languido sottolineato da ombre rosee e mascara, sopracciglia arcuate e sottili: anche il trucco è firmato Chanel. n

Foto COURTESY OF CHANEL

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Alcune scene tratte dal film Café Society. La protagonista è Kristen Stewart, 26 anni. Abiti e gioielli sono firmati Chanel.


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CI VUOLE UNA FICTION PER FARCI APRIRE GLI OCCHI

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È PARTITA LA SECONDA STAGIONE E SUBITO SONO INIZIATE LE POLEMICHE. PER ALCUNI, GOMORRA ESALTA IL CRIMINE E DÀ UN RITRATTO SBAGLIATO DI NAPOLI. MA QUI UNA SCRITTRICE SPIEGA CHE, AL CONTRARIO, È ISTRUTTIVA E POSITIVA PER L’IMMAGINE DEL PAESE. COME INSEGNANO LE MIGLIORI SERIE AMERICANE

a saga dei Savastano, Pietro e suo figlio Genny, e dei loro rivali, Ciro Di Marzio e Salvatore Conte, si sta inoltrando lungo gli episodi della seconda stagione, in onda il martedì sera su Sky Atlantic. E oltre che ottimi ascolti, genera polemiche su polemiche. Gomorra è un esempio negativo? Affascina i giovani spingendoli verso il mondo del crimine? Dà un’immagine non veritiera di Napoli, tralasciando di descrivere i molti personaggi positivi che pure vi abitano, a partire dai componenti delle forze dell’ordine? Allontana turisti italiani e stranieri perché fa sembrare Napoli nient’altro che una livida e sfasciata galera a cielo aperto? Per esempio, lo scrittore Giuseppe Montesano ha commentato su Il Mattino, quotidiano di Napoli: «Ci vorrebbe una rappresentazione mediatica della camorra finalmente libera dalla spettacolarità che serve solo a vendere, e in cui gli aspiranti camorristi si rispecchiano 48

gaudenti ed esaltati». Ma andiamo! In Gomorra è tutto così brutto, tragico, disgraziato, ferale (tra una sparatoria e l’altra muoiono sempre tutti) che, se un “aspirante camorrista” si esalta e sogna di emulare le vite dei protagonisti, il problema non è nella serie televisiva, ma risiede dentro di lui. Su tutti gli altri, cioè sulla grande massa dei non aspiranti camorristi, Gomorra agisce ben diversamente. A me, per esempio, ha fatto ragionare sul contagio delinquenziale quasi inevitabile in certi quartieri e in certe famiglie, su come sia facile corrompere e rovinare per sempre un bambino, sull’immane compito che spetta a un genitore onesto che per sua sventura abiti a Scampia, a Secondigliano, o in quartieri simili. In realtà, credo che, grazie alla profonda conoscenza della materia dell’ideatore della serie, Roberto Saviano, Gomorra sia particolarmente istruttiva. Per noi che siamo digiuni di crimine organizzato, di traffico internazionale di droga e armi, di corruzione e vita precaria da latitante, questa serie è un viaggio antropologico che ci apre gli occhi sulla realtà con gli strumenti della fiction e ci permette di approfondire riti, gusti, stili, meccanismi, stratagemmi di qualcosa che ci è lontanissimo benché sia geograficamente assai vicino. Quanto a chi si preoccupa dell’immagine dell’Italia e di Napoli, bisogna dire che nel mondo contemporaneo, a livello di immagine conta di più produrre una serie ritenuta eccellente in tutto il mondo, e venduta in decine di Paesi, che imbellettare l’esistenza del crimine organizzato. Del resto, se gli Stati Uniti sono il Paese più influente nel campo dell’intrattenimento cinematografico e televisivo, lo sono anche perché non hanno mai smesso di creare storie in cui si descrive un’America di poliziotti corrotti, di criminali che spadroneggiano, di gang che impediscono alla polizia di entrare nei quartieri, di politici corrotti, addirittura di assassini che diventano presidente degli Stati Uniti. Dopo aver visto Scarface, Pulp Fiction, Homeland, House of Cards abbiamo forse smesso di sognare una vacanza negli States e di pensare che sono un grande Paese? n

Foto EMANUELE SCARPA

FACCIA A FACCIA Un scena di Gomorra, la serie tv ispirata al libro di Roberto Saviano (Mondadori). Da sinistra, Lino Musella, che nella serie è O’ Nano, e Marco D’Amore, che interpreta Ciro Di Marzio, l’Immortale.


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Chi comanda a SCUOLA

GRAZIA È ANDATA NELL’ELEMENTARE DI MILANO DOVE LA PRESIDE È STATA AGGREDITA. E HA RACCOLTO LE TESTIMONIANZE DEGLI INSEGNANTI E DELLE FAMIGLIE IN POLEMICA CON LA DIRIGENTE. NE EMERGE UNA REALTÀ COMUNE A MOLTI ISTITUTI: GENITORI E PROFESSORI PARLANO DUE LINGUE DIVERSE C’è un’atmosfera tesa davanti alla scuola elementare Nolli Arquati, in viale Romagna a Milano. È qui che la settimana scorsa, nell’atrio, la

L’ingresso della scuola elementare Nolli Arquati, a Milano, dove è stata aggredita la dirigente.

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dirigente dell’istituto Anna Lamberti è stata aggredita da uno sconosciuto che le ha dato uno spintone gridando: «Te ne devi andare». Due giorni dopo, 40 presidi lombardi hanno inviato una lettera al ministero per manifestare solidarietà a Lamberti, ma anche allarme: «Non si può lavorare in trincea, con mille scadenze e difficoltà, e poi essere lasciati soli alla mercé di violenze private, fisiche e morali». Il ministro della Pubblica istruzione Stefania Giannini ha risposto su Facebook: «L’aggressione subìta dalla preside a Milano è un atto di violenza che colpisce non solo la nostra dirigente, ma tutta la scuola». I genitori della Nolli Arquati non parlano d’altro. «C’è stato troppo clamore, mi lasci in pace», mi dice una mamma. Qualcun altro, invece, quando capisce che sono una giornalista, mi chiede se so qualcosa di più. Il dubbio è: l’autore della violenza è stato un pazzo o il papà di un allievo? La dirigente, arrivata a febbraio, aveva avuto incomprensioni con l’Associazione genitori. Ma l’uomo che l’ha colpita non è stato riconosciuto: nessun testimone. «Abbiamo subito condannato questo gesto orribile», dice Annie Jacq,

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presidente dell’associazione Ginkgobiloba, che rappresenta i genitori della scuola elementare nel Consiglio d’istituto. Anche gli insegnanti si sono stretti intorno alla dirigente esprimendole solidarietà. «La mia prima reazione dopo l’aggressione è stata di smarrimento: per noi la scuola è come una casa. È come se avessero violato il nostro domicilio, dove ci sentiamo sicuri», dice una delle maestre, Antonella Meiani, autrice di Tutti i bambini devono essere felici (Terre di Mezzo). «Ho sentito subito una forte partecipazione emotiva per la preside. Ma temevo che l’incidente fosse strumentalizzato, come risultato di un conflitto tra genitori e dirigente». «La preside è esagerata, una burocrate: aveva staccato dai muri i disegni dei bambini, perché potevano essere infiammabili», mi dice un papà che preferisce restare anonimo. Aveva chiuso la palestra perché non c’era l’agibilità, vietato attività organizzate dai genitori in orario extrascolastico, tolto alcuni armadi dalle classi perché “poco sicuri”. «Ma ha ragione: erano di legno, con angoli troppo appuntiti e alcuni bambini tentano di arrampicarsi. La dirigente voleva solo applicare le norme: un rigore che non piace a tutti», sostiene una mamma. «Certo, c’erano divergenze tra la dirigente e l’associazione, un dibattito acceso, ma da qualche settimana si era arrivati a un dialogo», continua la maestra Meiani. «La preside aveva una linea precisa: far rispettare le regole e in questa scuola da questo punto di vista la situazione è complicata. All’inizio c’era stata una chiusura verso i genitori. Ma il nostro punto forte è proprio lo spazio condiviso con le famiglie, che partecipano senza essere invadenti, regalando tempo e creatività. Conciliare queste esigenze era un cammino che si stava percorrendo. Per questo penso che l’aggressione sia stato il gesto di un folle». Rimane qualche perplessità sul ruolo dei genitori nella scuola: troppo presenti? «Nella nostra associazione abbiamo sempre avuto l’obiettivo di non essere invadenti muovendoci entro confini leciti e corretti», dice Annie Jacq. «I genitori sono una risorsa. Se partecipano alle attività, la crescita del bambino ne trae giovamento: sente che la scuola è riconosciuta e amata dalla famiglia». n


1O Una giovane profuga siriana al porto del Pireo: la Grecia è una delle tappe del viaggio dei migranti verso l’Europa.

Il brano che pubblichiamo è tratto dal libro Solo la luna ci ha visti passare (Mondadori, pagine 144, 17 euro), scritto da Maxima con la giornalista Francesca Ghirardelli, in libreria dal 24 maggio. Qui la giovane profuga siriana racconta la drammatica esperienza di raggiungere l’Europa a bordo di un camion, lungo un percorso che attraversa la Turchia e i Balcani. Noi siamo in viaggio da quasi un mese. E quest’ultimo tratto in camion mi sembra la parte più tormentata. Voglio dire alle persone che in futuro partiranno dalla Siria: venite in qualsiasi altro modo, ma non viaggiate dentro i camion. Pagate più soldi se appena potete, ma evitate di spostarvi così. Ogni singolo secondo vissuto qui dentro è molto più penoso dell’acqua del mare che entrava nel gommone durante la traversata dalla Turchia, molto più impegnativo di qualsiasi lunga marcia notturna nei boschi, al buio e sotto la pioggia. Sulla barca almeno potevamo scorgere l’isola verso cui eravamo diretti e, anche se era buio, capire se si stesse avvicinando oppure no. Qui non abbiamo la benché minima idea di dove ci stiamo dirigendo. Ho sempre immaginato che avrei vissuto un’impresa da ricordare per molto tempo. Sognavo una grande avventura, sapevo che sarebbe accaduto. Certo non mi aspettavo fosse così incredibilmente sofferta e difficile, ma se non avessi intrapreso il viaggio per l’Europa credo che avrei comunque raggiunto qualche altra destinazione, prima o poi. Perciò ho cercato di vivere le ultime settimane con spirito di avventura. Anche se quello che è accaduto ha preso spesso la forma di un incubo più che di un’impresa da ricordare. (...) 54

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Per sicurezza, tra noi bisbigliamo, meglio non farci sentire. Non parliamo molto per la verità. I discorsi dei nostri compagni di viaggio sono sempre gli stessi: i pensieri vanno alle madri, alle mogli, ai figli rimasti a casa, a ciò che faremo una volta a destinazione. Qualcuno si lamenta, ma sempre sottovoce: «Perché ci siamo cacciati in questa situazione! Perché mai siamo partiti? Perché dobbiamo sopportare tanta fatica, tanto dolore, correre un rischio così alto?». (...) Malgrado tutte le informazioni sulle terribili condizioni che si devono sopportare lungo questa strada accidentata per raggiungere l’Europa, i siriani si mettono in moto ugualmente. Zio Lazgin non è fra quelli che si lamentano. Quando ha deciso di lasciare la propria casa diretto in Europa lo ha fatto per sua figlia, una ragazzina disabile, ancora piccola, di dieci anni. Via via che lei cresce, aumenta la sua tristezza. Si accorge che molti ridono di lei, le stanno alla larga. Mio zio sa che ragazzi così in Europa possono vivere in maniera più dignitosa, come i loro coetanei sani. Allora ha deciso di andarsene, aprirle la strada affinché un giorno lei possa raggiungerlo legalmente, senza dover vivere quello che stiamo vivendo noi. Quanto a me, di certo non mi pento di essermene andata. Ho deciso io di partire. Quante volte ho insistito con mio padre e mia madre per convincerli ad andare via! Loro erano contrari all’idea di trasferirsi, ma io lo chiedevo ogni singolo giorno. Io li ho convinti a mandare in Europa proprio me. Mi sono messa da sola in questa situazione. n

Foto REUTERS/CONTRASTO

HA SFIDATO IL MARE IN GOMMONE. HA PERCORSO MIGLIAIA DI CHILOMETRI A PIEDI E POI NASCOSTA DENTRO UN CAMION. MAXIMA, 14 ANNI, CE L’HA FATTA: È FUGGITA DALLA SIRIA E HA RAGGIUNTO L’OLANDA. E ORA, MENTRE IN EUROPA SI PARLA DI FRONTIERE CHIUSE, RACCONTA IN UN LIBRO LE TAPPE DEL SUO CAMMINO. LO STESSO CHE AFFRONTANO OGNI GIORNO MIGLIAIA DI MIGRANTI


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Milano: Tiziana Cuscunà, direttore generale Bulgari Italia, e Gilda Ambrosio con le borse Bulgari Serpenti Forever.

Una borsa Serpenti Forever di Bulgari con il suo contenuto. Le copie di Grazia nella boutique Bulgari di Milano. Milano: sopra, l’angolo dei dolci; sotto, la lettrice Amanda Deni in posa per un selfie con Gilda Ambrosio.

La dj Viky Queen nella boutique Bulgari di Roma.

DIMMI CHE COSA METTI NELLA TUA IT BAG E TI DIRÒ CHI SEI. CRONACA DI DUE SERATE SPECIALI, A ROMA E MILANO, CON GRAZIA E BULGARI. PROTAGONISTE LA WEB INFLUENCER GILDA AMBROSIO E LA NUOVA COLLEZIONE SERPENTI PRESENTATA IN ANTEPRIMA

Borse Bulgari della collezione Serpenti Forever.

Gilda Ambrosio nella boutique Bulgari di Roma: indossa una borsa Serpenti Forever con chiusura gioiello.

La modella Marianna Rodriguez e, sotto, il buffet nella boutique Bulgari di Milano.

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Milano: la designer Nicoletta Strada con la borsa Bulgari Serpenti Forever in pelle di vitello color raspberry agata.

ome fa a entrare in una piccola it bag di Bulgari la vita di una donna? «È semplice, basta metterci solo le carte di credito», mi risponde divertita Gilda Ambrosio, web influencer, che ha giocato a “Che cosa metto nella mia borsa?” con le lettrici di Grazia durante il cocktail esclusivo che Bulgari ha organizzato a Roma nel negozio in via Condotti e a Milano in quello di Via Montenapoleone. Padrona di casa Tiziana Cuscunà, direttore generale Bulgari Italia, felice di conoscere Gilda. «Ha un’eleganza naturale che rispecchia molto lo stile Bulgari. Sono contenta che sia stata lei ad accogliere clienti e lettrici di Grazia», dice. Le borse delle due linee Serpenti Forever e Serpenti Viper, che la web influencer sceglieva con le invitate, dovevano essere riempite con “quanto basta”, ossia l’occorrente essenziale da borsetta. Qualche trucco in versione mignon, compreso un profumo compatto non più grande di una moneta da due euro, occhiali, agendina, penna, specchietto, caramelle e naturalmente un portacarte di credito. L’essenziale, insomma, che però non è uguale per tutte, ma è rivelatorio della personalità di ognuna. Il gioco è molto femminile e tutte vogliono provarci. La borsa e gli oggetti scelti vengono messi con cura da Gilda su un tavolino pronti per uno scatto. In ogni foto, una piccola storia. n

Foto SGP

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1O Il candidato alla presidenza americana Donald Trump, 69 anni, con Omarosa Manigault, 42,

8 E LE DONNE

Foto GETTY IMAGES

UN’INCHIESTA DEL QUOTIDIANO THE NEW YORK TIMES HA RACCONTATO ANNI DI COMPORTAMENTI MASCHILISTI DEL CANDIDATO ALLA CASA BIANCA. EPPURE TANTE ELETTRICI LO SOSTENGONO ANCORA. IL PERCHÉ LO SPIEGA UNA DELLE SUE SUPPORTER PIÙ CONVINTE ono afro-americana e sono una donna, quindi credo di saperne qualcosa sul razzismo e il maschilismo. Ebbene, io sto comunque con Donald Trump». Lo dice senza esitazione Omarosa Manigault, 42 anni, ex impiegata dell’amministrazione del presidente Bill Clinton e ora schierata con il miliardario repubblicano candidato alla Casa Bianca. Le sue parole hanno ancora più peso dopo le 50 testimonianze raccolte nei giorni scorsi dal quotidiano The New York Times sul modo “crudele” con cui Trump avrebbe trattato molte sue collaboratrici: un catalogo di avances inopportune, commenti maschilisti, piccole e grandi scorrettezze. «Trump si comporta con uomini e donne allo stesso modo», spiega Omarosa. «Non pensa: “È una donna, con lei devo usare i guanti bianchi”. E così farà anche contro la sua avversaria Hillary Clinton» (la probabile candidata democratica, ndr). Manigault ha conosciuto il magnate nel 2003, quando ha partecipato come concorrente alla prima stagione del suo show, The Apprentice. Da allora è diventata famosa e oggi considera Trump uno dei suoi mentori. Omarosa ha un master e un dottorato in Scienze delle comunicazioni, ottenuti alla Howard University, storica istituzione afro-americana dove il presidente Barack Obama ha appena tenuto il discorso di fine anno e dove la stessa Manigault insegna in un corso di marketing. È assistente pastore della chiesa nera Weller Street Missionary, nel quartiere più povero di Los Angeles,

la città dove abita, e fa volontariato nei Paesi sottosviluppati, come la Nigeria, da dove viene la famiglia del padre. Con un curriculum così la domanda è inevitabile: che cosa ci fa questa donna dalla parte del candidato presidente più irregolare e politicamente scorretto che l’America ricordi? «A noi elettori non importa il sesso dei candidati», dice rispondendo a chi considera già fatta l’elezione di Clinton, la candidata che raccoglie moltissimi consensi tra le donne, soprattutto quelle di colore o di origine latina. Per dimostrare che la partita è aperta, Manigault ha messo insieme la National Diversity Coalition for Trump, un’associazione per l’inclusione, di stampo repubblicano. «È un mito che Trump sia sostenuto dai maschi bianchi», continua. «Finora l’hanno votato già 11 milioni di persone di tutte le estrazioni sociali, razze e religioni. Lui ha iniziato una rivoluzione per cambiare il sistema: vuole combattere le diseguaglianze, promuovere la creazione di posti di lavoro e difendere l’istituzione della famiglia. Valori fondamentali per tutti, ma in particolare per la comunità afro-americana», insiste Omarosa, che avendo lavorato per l’amministrazione democratica, negli Anni 90, ha visto da vicino anche Hillary «È piena di talento», dice. «Ma Trump combatte contro i poteri forti». Se davvero il milionario dovesse vincere le elezioni di novembre, non mi stupirei di rivedere Omarosa accanto a lui, magari a Washington. n 63


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La chiesa delle DIACONESSE

Foto REUTERS/CONTRASTO

«Noi donne la mano sull’altare per presiedere i sacramenti non la possiamo mettere. Vedremo che

In alto, un gruppo di suore in piazza San Pietro, in Vaticano, ascoltano la messa del papa.

cosa accadrà se ci sarà un’apertura. Al momento, però, non esistono le diaconesse, bensì consacrate che operano al servizio della chiesa locale in modo discreto». Parla sempre al plurale, come se fosse già parte di una comunità, Sabrina Antonello, 28 anni, vicentina, che si sta avvicinando alla formazione per diventare una collaboratrice pastorale. Come lei altre ragazze hanno deciso di intraprendere questa strada, pur consapevoli che al momento non è prevista l’equiparazione ai sacerdoti. Tuttavia la loro presenza è un dato di fatto e conferma quanto la componente femminile nelle fila della Chiesa cattolica, seppur con parecchi limiti, sia già realtà. Non parliamo di suore, né tantomeno di “perpetue” o chierichette. A Padova, come in molte altre province d’Italia, esistono le collaboratrici apostoliche diocesane. Sono laiche consacrate che si mettono al servizio della diocesi e sono attive in moltissime parrocchie. Una comunità laboriosa, suddivisa in piccole fraternità inserite nell’organigramma diocesano con numerosi compiti. Vantano una formazione teologica e vengono impiegate nell’insegnamento del catechismo, nella pastorale, nell’annuncio della Parola.

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Si chiamano collaboratrici apostoliche diocesane e sono la forza silenziosa delle parrocchie. Grazia ha raccolto le loro testimonianze dopo l’apertura del papa al clero femminile. Una dichiarazione che lascia intravedere uno spiraglio di rinnovamento: la parità di genere nella comunità cattolica

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Missionarie della Divina Rivelazione nella basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma.

LA RIVOLUZIONE POTREBBE ESSERE EPOCALE E LA CHIESA CATTOLICA FINIREBBE PER AVVICINARSI A QUELLA ANGLICANA, DOVE OPERANO GIÀ PRETI E VESCOVI DI SESSO FEMMINILE

A Padova le collaboratrici apostoliche si dicono “sconvolte” in senso buono dalle parole di papa Francesco, che ha recentemente annunciato di voler istituire una commissione di studio sul diaconato femminile. Aprire quindi le porte della Chiesa cattolica alle donne? «Una possibilità per oggi», l’ha definita il pontefice durante l’incontro con i superiori generali degli istituti religiosi femminili a Roma. Una questione che s’intreccia con i princìpi del diritto canonico, ma che lascia intravedere uno spiraglio di rinnovamento: la parità di genere in ambito ecclesiastico. «Potrebbe essere una strada percorribile se dalle valutazioni scaturiranno delle conferme. La vivo come una possibilità e non come una necessità. Un’apertura al diaconato femminile vorrebbe dire poter celebrare i sacramenti, cosa che oggi non è consentita a una donna», aggiunge Sabrina. Il Papa si è lasciato scappare qualcosa di più: «Questo crescente ruolo delle donne nella Chiesa non è femminismo, ma diritto di tutti i battezzati: maschi e femmine». Parole che hanno fatto il giro del mondo. Anche nel padovano il dibattito si è acceso. «Non credevamo trattasse questo tema, ci ha fatto ripensare alle nostre origini. Le prime “intuizioni” di donne al servizio delle parrocchie risalgono a una trentina di anni fa», ha detto Virginia Kaladich, responsabile del gruppo padovano delle collaboratrici diocesane, ma anche dirigente scolastico e presidente nazionale della Fidae, la Federazione degli istituti di attività educative. Né lei né le sue collaboratrici hanno ricevuto l’ordinazione, come invece avviene per i diaconi, che sono gli unici a poter amministrare sacramenti come il battesimo e il matrimonio. Nel loro caso si parla di “intuizione” e “dedizione” che le avvicina a un percorso di fede e di formazione. Per diventare collaboratrici diocesane è previsto un triennio 66

chiamato di “dedizione temporanea”, passato il quale si arriva a esprimere la propria “dedizione definitiva” al vescovo. Un sì consapevole a Cristo facendo voto di castità, obbedienza e povertà, ma senza essere chiuse in un convento. Anzi, questi laboriosi pastori del gentil sesso svolgono una vita “normale”. Hanno un lavoro e in contemporanea s’immergono nella fede. Per molte la formazione si svolge a Villa Immacolata, un centro di spiritualità nel verde del piccolo comune di Torreglia, un’oasi di pace e silenzio a pochi chilometri da Padova. «Qui l’identità di ogni donna che desidera diventare collaboratrice apostolica diocesana viene rispettata e valorizzata in linea con il Vangelo. L’insegnante mette a disposizione le sue competenze, chi ha una dimensione teologica la coltiverà, chi fa il medico sosterrà la diocesi con il proprio ministero», spiega don Federico Giacomin, delegato dal vescovo per le collaboratrici. A Padova la comunità è nata nel 2001 per volontà del vescovo Antonio Mattiazzo e oggi sono in dieci a operare sul territorio, mentre altre quattro ragazze stanno affrontando la formazione. «Seguiamo una strada fatta di piccoli passi, siamo un seme che ha bisogno di tempo. Abbiamo valutato positivamente l’apertura del Papa, che ha parlato solo di approfondire la questione. Accoglieremo i risultati dello studio che ha deciso di avviare», aggiunge Virginia Kaladich.

Se l’esito dovesse essere positivo, la rivoluzione sarebbe epocale e la Chiesa cattolica finirebbe per avvicinarsi a quella anglicana, dove operano già preti e vescovi di sesso femminile. «L’apertura del Papa è cosa buona», sottolinea don Raffaele Gobbi, della parrocchia di Tencarola nella periferia di Padova. «Queste signore offrono una collaborazione preziosa e potrebbero essere ottime guide di una comunità di fedeli con ruoli di responsabilità. La loro preparazione le rende possibili candidate anche a presiedere i sacramenti. Sarebbe un ulteriore riconoscimento all’attività che già svolgono egregiamente». n

Foto CONTRASTO

Eclettiche e preparate, queste figure poco conosciute sono forse quelle che più si avvicinano al profilo della diaconessa ipotizzato dal pontefice.


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Papa Francesco in piazza San Pietro guarda sorridente un cane guida per persone cieche. In alto, un ritratto della scrittrice Isabella Santacroce. 68

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AIUTANO AD AMARE

urante la catechesi all’Udienza Giubilare tenuta il 14 maggio in piazza San Pietro, papa Francesco si è prodigato nel rimproverare chi predilige dedicarsi al proprio gatto lasciando il vicino di casa solo e affamato, e in tal modo così mancante dell’umana compassione dovuta alle sue sofferenze. Quasi sia colpa degli animali la non empatia e generosità degli uomini, la non bontà, il menefreghismo, il drammatico spirituale impoverimento. Quasi si possa divenire angeli, noi, abitanti di una società terribile, che sempre si spende nel farci dimenticare l’importanza dell’amore, in virtù di una dedizione al nulla, quasi religiosa. Forse, papa Francesco, non sa che invece gli animali ogni giorno ci insegnano l’amore. Forse questo non lo sa. Forse non sa che tanti anziani lasciati soli devono la loro vita agli animali. Devono a loro una ritrovata voglia di vivere, di resistere ancora, di sorridere, ancora. E questi anziani sono soli, non perché i loro figli o parenti si trastullano carezzano chihuahua. Così come tanti bambini sono soli, non perché i loro genitori se la spassano vezzeggiando canarini. Noi tutti siamo soli, perché questa società mercato ha bisogno di creare un vuoto enorme nella nostra esistenza, per poterlo riempire di cose che si comprano, trasformandoci così in guadagno, in carrelli bucati. E gli animali, in tutto questo, non c’entrano nulla, loro, più soli di noi, ma più forti di noi, sono capaci di aiutarci ad amare, ad amare anche il nostro prossimo, insegnandoci questa delicatezza senza nome che nulla chiede in

cambio, se non purezza, altrimenti dimenticata tra gli scaffali degli ipermercati, sugli schermi dei computer, degli smartphone, dei televisori. Gli animali sempre ci donano bellezza, spesso abbandonati, maltrattati, conoscono il perdono, ci perdonano, ci insegnano a perdonare, e a sperare. Ho conosciuto la storia di un anziano che non voleva più aprire gli occhi, che trascorreva le sue giornate nel buio di un ospizio, e che ora sorride, e ti guarda, felice, e sai perché? Perché un coniglio gli ha salvato la vita. Ho conosciuto la storia di un bambino autistico che non poteva avere amici, e neppure andare a scuola per colpa di crisi violente, picchiava tutti, faceva paura. Poi è arrivato un gatto nella sua vita, e lui, creduto dai medici senza speranze, ora gioca con gli altri bambini, e a scuola ci entra ogni mattina. Ma ho conosciuto anche la storia di animali indifesi, e li ho visti implorare pietà nei macelli. Ho visto cuccioli di bufala lasciati morire di fame nel fango. Galline ovaiole essere gettate vive nel fuoco. Mucche da latte non aver neppure la forza di reggersi in piedi. Pesci agonizzare sul ghiaccio dei banconi delle pescherie, e ho visto altro ancora, un inferno sconfinato, di cui l’uomo si nutre. Il papa di questo dovrebbe parlare, dimenticando che da piccolo sognava di diventare un macellaio, e sapendo che non ci sarà mai pace sulla terra, fino a quando non ci renderemo conto che cibarci dell’agonia di un animale equivale a condannarci alla stessa dannazione.n

Foto REUTERS/CONTRASTO

Il Papa ha criticato chi coccola cani e gatti ma poi ignora le persone in difficoltà. Per qualcuno si è trattato di un richiamo ai valori che contano di più. Per altri, come la scrittrice Isabella Santacroce, è un colpo a un sentimento molto umano

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SUL SET DI X-MEN COMBATTE PER SALVARE IL MONDO. MA ANCHE QUANDO PARLA DI POLITICA JENNIFER LAWRENCE NON RISPARMIA COLPI CONTRO I SUOI AVVERSARI. L’ULTIMO OBIETTIVO? IL CANDIDATO ALLA CASA BIANCA DONALD TRUMP

L

ei è una donna con due facce, proprio come il personaggio che porta ora al cinema. Nei film è spesso una combattente, che stende in scioltezza i

suoi avversari. Ma le basta partecipare a una première per inciampare goffamente sul red carpet davanti ai fotografi pronti a scattare: l’ultima volta è successo a inizio maggio, a Londra. Qualcosa di simile avviene quando parli con lei. Jennifer Lawrence ama scherzare come se fosse una vecchia compagna di classe. Arriva sempre, però, il momento in cui pronuncia giudizi taglienti su qualcuno, e questa intervista non fa eccezione. L’attrice americana, 25 anni, premio Oscar come migliore interprete nel 2013, mi racconta il suo nuovo film, X-Men - Apocalisse del regista Bryan Singer. È il sesto episodio della serie sui supereroi mutanti della Marvel e lei torna a interpretare Raven Darkhölme, una femme fatale che sotto l’aspetto seducente nasconde un’altra identità, quella di Mystica, il mutante che combatte contro i malvagi che minacciano il mondo. Lawrence, affiancata dagli attori James McAvoy, Michael Fassbender e il suo ex fidanzato, Nicholas Hoult, dimostra ancora una volta di essere forse la più talentuosa della nuova generazione di interpreti di Hollywood. Ma dalle sue parole si capisce a quale pressione venga sottoposto chi raggiunge il successo. E in attesa della sua prossima pellicola, Passengers del norvegese Morten Tyldum, in uscita in dicembre, la diva racconta le rose e le spine della sua carriera. La saga di X-Men ha conquistato anche chi non è appassionato di supereroi. Come si spiega tanto successo? «Il tema di fondo di X-Men riguarda da vicino tutti noi: è il desiderio di essere accettati dagli altri. Il mio personaggio, Raven, è un mutante che, quando si trasforma, cambia completamente aspetto e diventa un mostro. È consapevole della sua diversità e sa di vivere in un mondo che potrebbe rifiutarla per le sue caratteristiche. Per questo nasconde la propria

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identità e si sente accettata solo dagli altri mutanti, a partire dal supereroe Professor X (interpretato da James McAvoy, ndr)». Questo è il suo terzo f ilm della saga, ormai è una veterana. Ma anche nella realtà sembra più matura dei suoi 25 anni. Si sente davvero vecchia, come ha detto di recente? «So di dare l’impressione di essere più grande della mia età. Dipende dal fatto che sono abituata a stare con persone adulte: ho lasciato la scuola quando avevo solo 14 anni. Entrare presto nel mondo dello spettacolo mi ha impedito di frequentare i miei coetanei. Lo dico con il sorriso, ma pochi si rendono conto delle grandi difficoltà che ho dovuto superare». Nel f ilm interpreta la parte di un personaggio carismatico. Le piace comandare anche nella vita? «Sì, ma finora non ho mai picchiato nessuno, a differenza di quello che faccio al cinema. Preferisco farmi valere con il sorriso. Se qualcosa non va, lo dico in modo gentile, con frasi del tipo: “Maledetti bastardi, andate tutti al diavolo. Vi sembra il caso di farmi indossare anche una gonna a palloncino per la première di questa sera, quando ho già tanti strati addosso?”. I miei vecchi colleghi sanno che sto scherzando e si fanno una risata. Se invece mi sente qualcuno che non mi conosce, pensa che lavorare con me sia un inferno». Le storie di X-Men sono ambientate in epoche diverse: lei in quale periodo vorrebbe vivere? «Il presente mi va benissimo, mi piacerebbe solo che la tecnologia fosse meno invadente. Mi sento soffocata dai social media, che occupano il poco tempo libero delle persone. Sembra che le nuove generazioni non siano più capaci di accettare e gestire la noia. Qualcuno la scambia per depressione, e questo mi spaventa». Internet, però, permette a tutti di esprimere il proprio pensiero. «Certo. Grazie alla Rete possiamo ricevere notizie da ogni parte del mondo e sapere subito se in Afghani-


GR A ZI A• PRIM A DONNA

L’attrice americana Jennifer Lawrence, 25 anni.

Foto FOTOGRAFO FOTOGRAFO

«HO DOVUTO

LASCIARE LA SCUOLA A 14 ANNI. PER QUESTO DIMOSTRO PIÙ ANNI DI QUELLI CHE HO»

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G R A Z I A • J E N N I F E R L AW R E N C E

«MI SENTO SOFFOCATA DAI SOCIAL MEDIA. LE NUOVE GENERAZIONI NON SONO PIÙ CAPACI DI ACCETTARE

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Foto ARMANDO GALLO

LA NOIA»

stan c’è stato un attentato. E con internet le donne possono denunciare le ingiustizie che un tempo subivano in silenzio. Ma ci sono pregi e difetti in ogni cosa. E non è bello quando sui social scrivono che sembravi ingrassata con il vestito che indossavi al Met Gala (la serata di beneficienza organizzata ogni anno a inizio maggio al museo Metropolitan tempo passa al trucco per prepararsi alle riprese? di New York, ndr)». «Circa tre ore. Indossare questo costume non è un Ha vinto il suo primo Oscar a 22 anni: il successo è problema, lo è dover andare al bagno dopo averlo arrivato troppo presto? messo. Sono costretta a tenerlo anche per 18 ore. In «No, è arrivato al momento giusto. Ho lavorato molpiù, per applicare quella membrana sulla mia pelle tissimo e fare di più non sarebbe stato possibile. Ho viene usata una sostanza adesiva alla quale ho scoperto sopportato enormi sacrifici. A 14 anni vivevo in un di essere allergica». appartamento infestato dai topi, ho rinunciato al Quando poi si vede allo specchio, ricoperta solo da una mio tempo libero e per fare strada ho dato lacrime, sottile membrana blu, che cosa pensa? sudore e sangue. Sembro una ragazza che ha bruciato «Sono così stanca per il fatto di alzarmi sempre alle le tappe, ma vi assicuro che c’è stato un tempo in cui due di notte che non ci bado. Sono gli altri, però, ad mi impegnavo al massimo e nessuno se ne accorgeva, accorgersene. Una volta con la mia assistente dovevo perché non ero ancora famosa». affrontare un problema serio, in una pausa delle ripreLa carriera di interprete nel cinema è piena di incerse, e lei mi ha detto: “Scusa, ma non riesco a parlarti: tezze: le piace fare scommesse? ti rendi conto che hai l’aspetto di un mostro?”». «Per niente. Detesto anche puntare somme di denaro, Se lei fosse un supereroe, userebbe i suoi poteri per perché guadagnarlo mi costa fatica. Perdere anche cambiare il mondo? solo due dollari mi fa arrabbiare». «Per riuscirci, oltre che un supereroe, dovrei essere un Forse, però, il vero lusso, per lei, è il tempo libero. leader politico. Ma io non ho le qualità richieste da quel «Se fosse così, nella mia vita non ci sarebbe niente ruolo. Sarei un capo di Stato che dice: “Ragazzi, facciadi lussuoso: sono sempre sul set. I mesi passano così mo una festa”. Non credo che combinerei qualcosa di velocemente che, quando ho un giorno libero, tra un buono. Confesso, però, che mi piacerebbe un mondo film e l’altro, mi rendo conto di colpo che è già passato senza Donald Trump» (il magnate americano che a un anno dall’ultima volta che mi sono fermata. Ho luglio potrebbe ricevere dal partito repubblicano la l’impressione di non fare nient’altro, a parte recitare. candidatura alla Casa Bianca. Vedi anche a pagina 63). In realtà adoro il mio mestiere e mi piace ogni giorno C’è, invece, qualcosa che vorrebbe cambiare nella sua vissuto sul set. Forse non ogni ora, soprattutto se è vita di attrice? la 18a consecutiva davanti alla cinepresa». «Sogno di non essere più inseguita dai paparazzi. Ho saputo che gli altri attori di XSpero che, prima o poi, venga Men, quando sono insieme, giocano approvata una legge che limiti a prendersi a pugni. Dicono che sia l’invadenza dei fotografi. Così la stata lei a insegnarlo loro. qualità della mia vita diventereb«Ammetto di aver imparato quebe migliore». sto passatempo sul set della saga Come si può ridurre l’invadenza Hunger Games e di averlo portato dei paparazzi? a X-Men. Ma non è colpa mia se i «Il Primo emendamento della miei colleghi si picchiano in modo Costituzione americana, che reselvaggio. Michael Fassbender e gola la libertà di stampa, è stato James McAvoy si scambiano pugni scritto più di due secoli fa, quanfortissimi e si fanno davvero male. do non c’erano i fotografi. BisoHo visto le braccia di James piene gna fare qualcosa. Vi assicuro che di lividi e il nostro produttore ha non è stato bello partire per una ricevuto un destro sul viso che gli vacanza, al termine di un anno ha fatto cadere le lenti a contatto. di lavoro, e tornare a casa dopo Non date però a me la colpa del due giorni: avevo scoperto che tasso di testosterone della nostra un fotografo mi spiava. Penso di troupe». essermi guadagnata il rispetto alla Jennifer Lawrence fotografata Il mutante che lei interpreta, Mystiprivacy se esco di casa con il mio con una copia di Grazia da Armando Gallo, autore di questa intervista. ca, ha la pelle di colore blu: quanto cane». n


GR A ZI A• STORIE ACCANTO, DA SINISTRA: NICOLÒ, 29 ANNI, E MARIO, 27. IN QUESTE PAGINE SI VEDONO ALCUNI MOMENTI DELLA LORO STORIA, DAL GIORNO DELLA LAUREA A BOLOGNA (SOTTO), AL VIAGGIO A NEW YORK (IN FONDO A DESTRA).

uando si sono conosciuti, otto anni fa, Nicolò aveva 21 anni e Mario 19. Si trovarono per caso seduti accanto nell’aula universitaria del Dams a Roma, nel primo giorno di corso. E subito si detestarono. «Chi è questo pazzo pieno di piercing, anelli e braccialetti, peggio di Elton John?», ha pensato Mario. «Proprio un terrone timido e stralunato mi doveva capitare accanto», si è detto Nicolò. Nulla era più lontano dall’idea che si erano fatti del proprio principe azzurro. Dopo un mese, però, erano fidanzati. La regola del terzo appuntamento, prima di iniziare la storia, per loro non ha funzionato: ce ne sono voluti parecchi di più per far decollare l’amore. Nicolò, che oggi ha 29 anni, era un ragazzo romano esuberante e sgamato, il suo coming out familiare lo aveva fatto a 14. Mario, 27, veniva da una cittadina della Basilicata, vicino a Matera, e ha vissuto nascosto fino all’arrivo a Roma: i suoi hanno saputo che è gay solo l’anno scorso. Le manovre per incontrarsi hanno richiesto una certa cautela ma alla fine sono state coronate dal successo. Insieme i due compagni hanno fatto per un po’ la vita garibaldina degli studenti. Poi arriva la svolta: si trasferiscono entrambi a Firenze per 78

MARIO E NICOLÒ CONVIVONO DA ANNI. E ORA PENSANO, COME MOLTE COPPIE GAY, DI UFFICIALIZZARE PRESTO IL LORO RAPPORTO DOPO L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE SULLE UNIONI CIVILI. A GRAZIA HANNO RACCONTATO IN CHE MODO LA NORMA PIÙ DISCUSSA LI FARÀ SENTIRE FINALMENTE RICONOSCIUTI la laurea triennale in Lettere. «È stato il nostro primo vero nido d’amore», ricorda Nicolò. «Ci siamo messi d’impegno con Ikea: le tendine alle finestre, i quadretti al muro, tutto perfetto, come una vera coppia da Mulino Bianco». Mario e Nicolò si sono laureati insieme, lo stesso giorno, a Firenze. Mario lo ricorda come un incubo perché Nicolò, che era avanti nel corso, lo costringeva a marce forzate di studio per arrivare appaiati al traguardo. «Volevo che fosse la nostra festa, il nostro “matrimonio”, volevo le famiglie unite sul prato dell’università, i discorsi, gli abbracci, le


Non tutti i gay approvano le unioni civili. «Non siamo contro, ma la nuova legge non regolamenta la genitorialità omosessuale, lasciando le decisioni alla discrezionalità dei giudici», dice Mario Colamarino, presidente del Circolo Mario Mieli. «Anche escludere l’obbligo di fedeltà alimenta il pregiudizio che le coppie omo siano più promiscue di quelle etero. Oggi la battaglia per i diritti ricomincia». Per il presidente di Arcigay, Flavio Romani, invece: «Quello che conta è che tanti aspetti della vita quotidiana di una coppia gay diventano meno pesanti, dalla possibilità di assistere il partner in ospedale prendendo decisioni d’emergenza, a quella di chiedere un trasferimento di lavoro per avvicinarsi. Questa legge mette in sicurezza le coppie gay». (M.B.) foto». Le cose però non andarono esattamente così: le famiglie arrivarono, mamme, papà, fratelli, sorelle, nonni e nipoti, tutti festanti e orgogliosi, ma il loro mescolarsi fu rapido e distratto, poi ogni capostipite si prese il suo erede per una festa separata. «Eravamo molto tristi», racconta Mario. «Dopo tutta quella fatica fatta insieme dovevamo brindare e sorridere stando lontani, l’illusione di essere una coppia legittima e accettata da tutti era durata solo un momento». Forse è da quel giorno che hanno cominciato a desiderare un matrimonio senza virgolette. Il ritorno a Roma da laureati non è stato facile: si esce dalla dimensione sfocata della vita studentesca e si entra in quella faticosamente nitida dell’essere adulti. Bisogna cercarsi un lavoro, far quadrare i conti, far funzionare la relazione nella fase in cui la magia si attenua. Ci sono state crisi e abbandoni. Mentre raccontano, i due partner si guardano di sottecchi, controllano l’uno le reazioni dell’altro, sembrano vivere l’intervista come una sorta di terapia di coppia. Ma non ne hanno bisogno: sono cresciuti, il tempo è passato, le cose hanno preso una forma stabile. «Mi giro indietro e vedo che sono trascorsi sette anni», dice Nicolò. «Ma sembra un attimo: è stato tutto così naturale, in fondo anche così semplice, ci amiamo, siamo una coppia, una famiglia come tante, come tutte». Mario ora insegna, non è quello che voleva, ma si diverte e porta a casa un po’ di soldi. Nicolò cerca la sua strada, fa incontri, colloqui, e intanto scrive canzoni, musica e testi, sperando di diventare un autore televisivo. Loro la legge sulle unioni civili l’hanno attesa e desiderata e, quando è stata approvata definitivamente, sono scesi in piazza per festeggiare: non hanno dubbi che sia una buona legge, non hanno dubbi che cambierà in meglio le loro vite. Ci sono tanti vantaggi per le coppie eterosessuali, spiegano, di cui ora anche loro potranno beneficiare: facilitazioni sui prestiti, sui mutui, incentivi per ristrutturare casa. Senza contare l’effetto stabilizzante del legame formale, l’idea che da ora in poi anche la società ti consideri una coppia. «Mo’ vojo er brelocco», adesso voglio il brillante, ha detto Mario, ormai perfettamente romaniz-

zato, appena il tg ha dato la notizia del voto. Vuole il fidanzamento ufficiale, quello a casa, con le famiglie coinvolte e partecipi. Ai loro anulari ora ammiccano due fedi d’argento dorato, ma il passaggio ai 18 carati è già previsto. «Non è che dobbiamo buttarci sulla nuova legge come due ragazzini su una giostra», spiega Nicolò. «Questa è una scelta di vita, come per qualsiasi coppia di fidanzati, omo o etero». I due mettono in conto almeno un anno di tempo per arrivare al gran giorno. Mario deve lavorare su genitori e parenti: hanno appena saputo di avere un figlio gay, intuiscono che abbia un fidanzato ma non sono pronti all’idea di vederlo convolare a nozze con un partner barbuto. Nicolò sta cercando un lavoro, vuole aspettare a sposarsi. Però non si negano il La nuova legge entrerà divertimento di pensare ai detin vigore entro giugno. tagli: «Io immagino entrambi in E consentirà per la smoking bianco, tanti fiori e tanta prima volta le “nozze” musica», confida Nicolò. «Pare Las tra gay. «Rispetto Vegas», commenta Mario. «No, io al matrimonio penso all’abito blu classico e vorrei tradizionale ci sono intorno un luogo solido e antico, poche differenze. La come Lecce o Matera». prima è il nome: unioni C’è anche la questione del cocivili, appunto», dice il gnome, ora potranno decidere se giudice Marco Gattuso, tenerli entrambi o scegliere uno direttore del portale dei due. Mario e Nicolò sono diArticolo 29 (articolo29. spiaciuti che la legge non consenta it) dedicato al diritto di le adozioni, soprattutto «per le famiglia. «La seconda coppie che già hanno figli e non si riguarda il fatto che sentiranno tutelate», spiegano. E non sono riconosciuti su questo sono pronti a spendersi i figli allevati da come militanti. Ma per loro quella coppie omo: questi è una prospettiva lontana e penbambini non hanno sano che in fondo, quando verrà il diritto a ereditare o a momento, le cose saranno ancora essere mantenuti dal cambiate. «Mi piacerebbe adottare genitore di cui non un bambino, magari anche uno portano il cognome. con difficoltà», dice Nicolò. «A me Infine, manca l’obbligo piacerebbe che avesse qualcosa di di fedeltà reciproca, mio, anche una piccola somiglianprevisto dal codice za», azzarda Mario. A vederli così civile per le coppie uniti è difficile resistere all’idea etero». (M.B.) che sarà un bambino fortunato. n 79


GR A ZI A•

VUOI STAR ZITTA, PER FAVORE? Il ginecologo Severino Antinori, 70 anni: è agli arresti domiciliari con l’accusa di rapina e lesioni personali aggravate.

IL LATO OSCURO DI CERTI MIRACOLI

FLASH

UNA DONNA GIOVANE, CHE ACCUSA UN GINECOLOGO MOLTO FAMOSO,

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BUS PER SOLE DONNE IN CINA

Una parte degli autobus della città cinese di Zhengzhou, nella regione dello Henan, sono stati riservati solo alle donne. Una svolta rosa che vuole proteggere le viaggiatrici da molestie e creare uno spazio protetto, per esempio per allattare. Ma ora a protestare sono gli uomini, che ritengono di subire una discriminazione.

PROTESTE RUSSE ALL’EUROVISION

1944, la canzone con cui l’ucraina Jamala (nella foto) ha vinto il festival Eurovision a Stoccolma, in Svezia, è un caso diplomatico. Il testo, che racconta la strage dei tatari di Crimea voluta da Stalin durante la Seconda guerra mondiale, ha irritato la Russia. Che ritiene il brano una critica all’attuale politica di Mosca.

Foto CONTRASTO, GETTY IMAGES

molto criticato, osannato e anche detestato, Severino Antinori, di averle estratto ovuli dal corpo con la forza, legandola al letto. E di averla minacciata di morte. E molti accusatori che affermano che la clinica di Antinori, a Bologna, adesso sigillata dalla polizia, sarebbe il posto degli orrori. Dove ragazze giovani e belle sarebbero state convinte a vendere ovuli (in Italia è vietato) e qualcuno dice “è strano che nessuna sia ancora morta sotto i ferri”. Secondo il giudice per le indagini preliminari, “l’impellente bisogno di reperire ovociti, idonei all’immediato impianto nell’utero delle clienti, nell’esclusiva ottica di massimizzazione del profitto, induceva Antinori e le sue collaboratrici a comportamenti spregiudicati”. Perché c’erano coppie in attesa, piene di speranza, che chiedevano a Antinori il miracolo di avere un figlio, finalmente, e il trasferimento in utero degli embrioni a una donna che ha chiesto la fecondazione eterologa non si può fare in un giorno qualsiasi, ma va programmato, ci sono medicine da prendere per preparare l’utero a ricevere gli embrioni, è tutto talmente delicato e difficile, e c’è il denaro di mezzo. Secondo il gip Antinori era “obnubilato dalla finalità di guadagno”. Disposto a tutto, anche ad adescare ragazze al ristorante, e rubare loro il cellulare per impedire di chiedere aiuto. Un commercio di organi (vietato in ogni Paese del mondo), però organi minuscoli, invisibili e potenti, preziosissimi perché in grado di creare una nuova vita, una nuova felicità. Antinori per alcune è un eroe: per le donne a cui ha regalato, a pagamento, il sogno che non riuscivano a realizzare. Nella clinica chiusa ci sono appese alle pareti le foto dei bambini che ha fatto nascere. Questa storia sembra così spaventosa, a leggere i metodi di un medico che dice di avere una missione per le donne e che avrebbe legato al letto altre donne, probabilmente bisognose, per prendere da loro quel che gli serve. Le uniche luci sono le foto di quei bambini appese alle pareti, felici di essere nati, felici di essere vivi. Tutto il resto sono domande, e ombre: è giusto che sia vietato il pagamento di ovuli, quando il risultato è che si vanno a cercare le donne più povere della Terra per avere da loro quello che serve alla nostra speranza? Il mondo si muove sempre verso i propri desideri, non lo si può fermare. Se sulla sua strada incontra un Severino Antinori, disposto a mettere gli ovuli in valigia e a minacciare una ragazza che ha cambiato idea (come si legge nelle carte dell’accusa), allora il mondo, o anche una sola persona, metterà in mano ad Antinori e a quelli come lui le chiavi della nostra vita e dei nostri corpi, purtroppo. n


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«NON DIVENTERAI MAI NESSUNO». «NON SEI ABBASTANZA SEXY». «HAI UN CATTIVO CARATTERE». COME TANTE DONNE ANCHE È CRESCIUTA ASCOLTANDO LE CRITICHE PIÙ GRATUITE. FINCHÉ HA CAPITO CHE SENZA AUTOSTIMA NON SI ARRIVA DA NESSUNA PARTE. E A INSEGNARGLIELO SONO STATE KATE MOSS E LADY GAGA

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L

a bellezza non è tutto, ti dici. Poi incontri per un’intervista Eva Riccobono, una specie di dea diafana alta 1 metro e 80 per 61 chili di peso, 33 anni, incarnato di porcellana, visino-perfetto-ovale, occhioni blu e bocca di rosa, mamma di Friburgo, papà di Palermo, oggi residente a Londra. E ti chiedi: che cos’altro ti serve quando sei così? Modella (per Armani, Alexander McQueen, Dolce & Gabbana, Vivienne We-

stwood) attrice (Grande, grosso e Verdone, E la chiamano estate, Passione sinistra, La vita oscena, Io che amo solo te) e mamma-conbimbo-meraviglioso (Leo, un anno e mezzo) avuto con il compagno Matteo Ceccarini, musicista, dj, compositore e sound designer, Eva, anche se non vuole, sembra fatta per suscitare nelle altre donne un pizzico d’invidia. Nel mio caso, in realtà, si tratta più di uno tsunami, ma quando la vedo entrare con il passeggino da Bertie and Boo (il caffè-nursery per le mamme dei bimbi del quartiere di Battersea, dove abbiamo appuntamento), dimentico tutto e sorrido teneramente. La riconosco in lontananza dal codino biondo che ha in cima alla testa. Fa un freddo esagerato e lei indossa cappotto, salopette di jeans con maglietta bianca, collant anti-gelo e stivaloni di gomma. «Arrivo», mi dice. Parcheggia Leo nella nursery e si siede al mio tavolo: cappuccino alla soia per lei, caffè americano per me. Capello corto, eh? Fiumi d’ inchiostro sono stati versati su questo evento: “Riccobono ci dà un taglio”. «Non me ne parli. Li ho tagliati, sì, ed ecco il risultato: vado in giro con un codino in cima alla testa stile barboncino perché la frangia sta crescendo e non vedo nemmeno dove metto i piedi. Matteo mi prende in giro: “Amore, sembri l’Olivia Newton-John dei poveri”». Sì, ma lei come si sente? «Carina anche se nelle foto è meglio che non sorrida: non sono a mio agio e poi divento brutta». Scherza? «Bisogna essere oggettive: ci sono donne che hanno un bel sorriso e altre che, quando ci provano, perdono in stile. Io sono tra queste. Io rido e sorrido moltissimo nella vita reale, ma in quella professionale preferisco di no. Quando hai un lavoro come il mio, non sei obbligata a fare la diva che distribuisce baci e sorrisi. Questa mia attitudine alla serietà e alla sobrietà, comunque, mi danneggia». In che modo? «La gente - intendo il pubblico in generale - mi vede come una persona algida, snob,

«Tutti mi dicono che sono Ma basta conoscermi per scoprire che sono buffa, goffa e rompiscatole» 84


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ABITO (SPORTMAX). OROLOGIO REVERSO ONE RÉÉDITON IN ACCIAIO (JAEGER-LECOULTRE), SANDALI (GIANVITO ROSSI). PAGINA ACCANTO: GIACCA (EMPORIO ARMANI). ORECCHINI CON PERLA (REBECCA), OROLOGIO REVERSO ONE DUETTO MOON IN ORO ROSA (JAEGERLECOULTRE). IL SERVIZIO È STATO REALIZZATO NELLA SUITE STERLING DELL’HOTEL THE LANGHAM, LONDRA (TEL. 800/822005; WWW.LHW.COM).

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distante, una che se la tira, insomma. È una cosa che mi fa soffrire. È come se io, in tutti questi anni, avessi dato agli altri un’immagine completamente opposta alla persona che sono in realtà. Non ho costruito un personaggio, ho costruito un mostro». Bene, questa è l’occasione per lanciare un messaggio. «Posso dimostrarlo: sono comica, buffa e goffa, in realtà, non eterea come appaio. Sono una rompiscatole, faccio battute: sui set dei miei film sono sempre stata quella

che faceva ridere i colleghi. A scuola ero quella che disturbava in classe. Non mi prendo sul serio, anche se non sembra». In effetti, ricordo una foto di lei su Instagram, con tanto di barba posticcia. «Avevo voglia di ridere. E poi non è forse vero che “donna barbuta è sempre piaciuta?”». Quale pensa sia il motivo di questa distorsione della sua immagine da parte del pubblico? Ci ha pensato? «Immagino sia colpa del mio viso, della mia figura, della mia erre moscia. O forse è perché sono alta: caratteristiche che evidentemente proiettano negli altri un sentimento di freddezza. Ma è un preconcetto. Sa che cosa? Per assurdo adorerei presentare un programma comico tipo Zelig: in questo modo avrei la possibilità di dimostrare che sono diversa». Il regista Marco Ponti, che l’ha voluta nelle sue commedie, Passione sinistra e Io che amo solo te, e nell’ultima che state girando ora, La cena di Natale, sarebbe d’accordo con lei: il suo personaggio nei primi due f ilm funziona benissimo. «Marco infatti sa quanto io riesca a essere comica. Infatti dice sempre: “Ve l’avevo detto che Riccobono non è quella che sembra”. Grazie a Marco ho vinto il Ciak d’oro e ho avuto una nomination ai Nastri d’Argento come attrice non protagonista per Passione sinistra. Io che amo solo te è stato primo in classifica per molte settimane, è piaciuto tanto al punto che stiamo girando il sequel». E che cosa ha di nuovo in cantiere? «Maggio è un mese intensissimo per me. Sarò finalmente anche protagonista di un film: interpreto una donna che rivive una passione d’amore mentre è in viaggio sulle tracce dei suoi genitori». Finalmente protagonista, dice. È un sogno f inalmente realizzato? «Sì, perché mi piacerebbe molto aver compiuto un passo avanti. Ho fatto la gavetta nel cinema per anni, ho cercato e accettato i piccoli ruoli, ma ora mi interessa la qualità più della quantità e voglio dare di più, diventare più brava, cercare i ruoli giusti. Voglio crescere, insomma, e per farlo ho dovuto dire un sacco di no. Ho rifiutato quattro ruoli con grande sacrificio e paura di sbagliare. Ho sempre avuto timore a dire di no, ma oggi mi sento pronta per un


G R A Z I A • E VA R I C C O B O N O

«Noi donne non ci ricordiamo mai di a noi stesse per quello che siamo»

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CAMICIA (GUCCI). ORECCHINI CON PERLA (REBECCA), OROLOGIO REVERSO ONE DUETTO MOON IN ORO ROSA (JAEGER-LECOULTRE). PAGINA ACCANTO: GILET E PANTALONI (TUTTO BOUGEOTTE). COLLANA (DIOR), OROLOGIO REVERSO ONE DUETTO MOON CON BRILLANTI (JAEGER-LECOULTRE). HA COLLABORATO GIULIA MALNATI. TRUCCO SARAH MIERAU@WM MANAGEMENT USING MAC COSMETICS. PETTINATURE MARCO TESTA @GREENAPPLEITALIA.COM.

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cambiamento anche perché sono cambiata». Perché, c’è un motivo importante? «Sì, è Leo. Dopo la maternità mi sono tranquillizzata. Non ho più l’ansia o la frenesia della carriera, oppure la paura di sbagliare. Amo moltissimo la mia professione, ma non mi interessa più la velocità. E non solo nella vita professionale. L’arrivo di Leo mi ha insegnato quali sono le priorità e diciamo che psicologicamente sono molto più attenta alla mia famiglia di origine, ai miei amici. Lavoro, anche molto, ma con

più serenità». E la moda? L’ha def initivamente lasciata per il grande schermo? «La moda è il mio primo amore, quindi continuo a lavorare sia a Londra sia in Italia. Sono appena diventata l’ambassador internazionale del marchio di alta orologeria Jaeger-LeCoultre, che ha lanciato la sua nuova collezione di Pilot Watches». Capelli a parte, il suo look e il suo stile sono cambiati da quando vive a Londra? «Purtroppo non sono ancora all’altezza degli inglesi, che hanno uno stile potente. A te sembrano vestiti a casaccio, invece sono molto ricercati. La T-shirt che vedi strappata non è mai strappata a caso, la maglia sformata e scolorita ha una ragione di essere. A Londra le persone riescono a mettere insieme capi di vestiario che tu non abbineresti mai perché ti sembrano orribili. Poi, quando li vedi addosso a loro, capisci che stanno bene. È un talento naturale. Sto cercando d’imparare. Quando vivevo in Italia mi vestivo come un manichino. Adesso sono molto più disinvolta». Qual è la qualità principale dei londinesi? «Non si danno arie. Non ti giudicano per come appari, ma per quello che fai e per quello che sei. Sono diffidenti, ma se ti accettano, non ti abbandonano mai più». È per questo che si è trasferita a Londra? «Siamo qui perché è la città della musica e per il lavoro che fa Matteo è fondamentale esserci. E poi è una città a misura di bambino: ci sono i parchi, i giochi, tutto è facilitato per chi ha un figlio». Ne vorrebbe altri? «Ho sempre sognato di fare la mamma, adoro i bambini e ne avrò un altro o altri solo quando potrò permettermi il lusso di stare con loro il tempo necessario. Non amo lasciare i figli alle tate. Desidero essere sempre presente. So che questo può sembrare un po’ vecchio stile, ma mi sono sorpresa a dire a mia madre: “Mamma, ma non era bello quando le donne stavano tutte insieme in casa e si aiutavano le une con le altre per accudire ed educare i bimbi?”». Ne è convinta? «Forse è un pensiero che appartiene alle mie radici palermitane. Oggi non è più così ed è sacrosanto che le donne, me compresa, abbiano figli e possano lavorare nello stesso tempo. Cerco, spericolatamente, di


G R A Z I A • E VA R I C C O B O N O

«Cerco spericolatamente di essere una “arcaica” e una contemporanea»

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G R A Z I A • E VA R I C C O B O N O fare entrambe le cose: essere una mamma “arcaica” e una donna contemporanea». Di che cosa ha paura? «Di tutto ciò che può nuocere a Leo. Ormai tutto è riferito a lui». Che cosa la addolora in questo momento storico? «Mi fa star male vedere le immagini di donne e bambini uccisi senza pietà. Il mondo è in guerra e io non so farmene una ragione. In Italia un giorno sì e uno no si legge di maschi che ammazzano la moglie o l’ex fidanzata. Ci raccontiamo tante storie sull’eguaglianza tra uomini e donne, ma nulla è cambiato». Chi deve ringraziare nella vita per il suo successo e la sua felicità? «La mia famiglia, prima di tutto. Matteo, certo, e me stessa. Noi donne non ci ricordiamo mai di essere grate a noi stesse per quello che abbiamo fatto o per quello che siamo». Quanto deve ringraziare, però, la sua bellezza? Non è stato quello il suo vantaggio nella vita? «Non sono felice di rispondere a questa domanda. Ma che cos’è la bellezza poi? Guardi Lady Gaga: non è bella, almeno secondo i canoni classici. Eppure guardi che cosa è diventata e come è capace di vivere, creare un suo stile, realizzare i suoi sogni e comuni-

care con il pubblico in maniera straordinaria. E la top model Kate Moss è forse perfetta, bella in senso classico? Eppure è l’icona britannica più amata degli ultimi anni, che ancora oggi non ha rivali. Io dico che vale una sola legge: ognuno può diventare ciò che vuole, basta che lo desideri». Le sembra così semplice? «No, non lo è. Credo che tutto parta dalla famiglia. Soprattutto le ragazze sono vittime di un pensiero strisciante: “Se sei brutta, non diventerai mai nessuno”. “Non sei abbastanza sexy”. “Sei troppo magra”. “Sei troppo grassa”. “Non sei abbastanza forte”. “Hai un cattivo carattere”. E potrei continuare: le donne sanno a memoria frasi come queste. Sono giudizi che possono arrivare dalla famiglia, dagli insegnanti, persino dagli amici. Innescare un processo di disistima negli adolescenti è un peccato mortale. Il mondo si cambia partendo dall’educazione: dobbiamo aiutare i ragazzi ad amare se stessi, ad avere fiducia e a dare il meglio di loro stessi. Ed è quello che farò con Leo». Eva, qual è stato l’attimo più felice della sua vita? «Quando l’ ho visto». Chi? Matteo, il suo compagno? «Ma no, Leo. Il momento più felice della vita è quando incontri la tua creatura per la prima volta». n

IL SET-

A SINISTRA, LA SUITE DELL’HOTEL THE LANGHAM, A LONDRA. SOPRA, EVA CON LO STYLIST MICHELE BAGNARA. A DESTRA, L’ANGOLO MAKE UP.

SUL SET

AL LANGHAM DI LONDRA EVA DIMOSTRA DI NON SAPER FARE SOLO LA MODELLA Sette camere da letto, quattro bagni, una sala con camino e pianoforte. Quando Eva Riccobono arriva per il nostro servizio fotografico, stiamo ancora esplorando la suite di lusso dell’Hotel The Langham di Londra, che abbiamo scelto come set. Eva è una modella molto seria. Eppure ci sorprende quando, mentre stiamo scattando una foto accanto al pianoforte, improvvisa per noi un piccolo concerto. In più, ogni tanto utilizza Periscope, l’app che permette di riprendere in diretta dallo smartphone quello che succede. E regala così un’anteprima del servizio ai suoi fortunati follower. 90


ualche anno fa ho intervistato Paola Perego cominciando, chissà perché, con una domanda urticante: chi glielo fa fare? Condurre programmi televisivi, esporsi al giudizio del pubblico, sottostare alle critiche di chi le dà della raccomandata (suo marito è l’agente Lucio Presta), sorridere quando si accende la luce rossa anche se hai voglia di piangere, mettere in scena un’immagine diversa da quello che sei. Perché? La risposta è stata sorprendentemente sincera. «Non lo so», ha detto Paola. «Me lo chiedo spesso e, con un certo disagio, non trovo un motivo». Ovvio che anche oggi si parte da qui: dal perché delle cose. Ma il pretesto dell’intervista è il compleanno tondo di Paola (50 anni), appena celebrato. Il luogo dell’incontro è identico (l’agenzia di suo marito) e molto altro è cambiato. Oggi Perego conduce con Salvo Sottile Domenica In (Rai Uno), ha qualche piccola ruga in più ed è più sorridente dell’ultima volta che l’ho incontrata. Ma la domanda resta identica. Chi glielo fa fare? «Me stessa. Adesso so perfettamente che cosa sono e che cosa voglio essere». Un regalo dei 50 anni. «No, la consapevolezza non si raggiunge con l’età. Crescere aiuta, ma non basta per capire chi sei. Io ci sono riuscita dopo molti anni di lavoro su me stessa». Psicoanalisi? «Anche». Che cosa ha scoperto? «Che dovevo smetterla di cercare di piacere agli altri per paura di non piacere a me stessa. Non potevo più andare avanti a modulare i miei desideri su quelli delle persone che amavo per farmi amare. Dovevo smettere di aver paura di arrabbiarmi, di litigare. Anche con il mio compagno». Adesso litiga con lui? «Oh, sì. Ed è una meraviglia. Non ci parliamo per giorni: stupendo! Tanto lo sappiamo che ci amiamo comunque, dopo 20 anni insieme non è una litigata che manda all’aria un rapporto. Anzi». In passato l’hanno spesso accusata di essere fredda, poco empatica in video. 92

«Per anni il lavoro è stato l’unica cosa che io riuscissi a fare in pubblico. Andavo in onda con l’aiuto dei farmaci che il mio medico mi prescriveva. Lavoravo e poi mi richiudevo in casa». Stava male, perché? «Soffrivo di attacchi di panico e non volevo ammetterlo. Me ne vergognavo, perché mi sembravano una debolezza inaccettabile. Non riuscivo a fare cose banalissime, come guidare. Ancora adesso, che tutto è passato, ho paura ad andare in autostrada e in tangenziale. Ecco, l’ho detto! Nemmeno mio marito lo sa. L’ho detto e non mi sento più debole di un minuto fa». Lei è una donna forte? «Ho passato periodi molto tosti. Ma sono consapevole anche delle mie fragilità. Non me ne vergogno più». Periodi tosti: quali? «Un buco nero nell’infanzia di cui non ha senso parlare. Mi è servito riconoscerlo, nel mio percorso interiore, per capire che i traumi del passato non possono essere affrontati con lo sguardo di una bambina spaventata. E poi ci sono state altre cose, le cose della vita. A 30 anni mi sono separata dal mio primo marito (il calciatore Andrea Carnevale, ndr) rimanendo sola con un figlia di 4 anni e un figlio di pochi mesi. Ero disperatamente sola. Il mio bambino soffriva d’asma, non dormiva la notte e io avevo paura a prenderlo in braccio: temevo di buttarmi dalla finestra insieme con lui». Riusciva a lavorare? «Vivevo a Roma e andavo a Milano ogni due settimane per registrare in un giorno 15 puntate di Aspettando Beautiful su Canale 5. Poi tornavo, mi chiudevo in casa con i miei figli sperando di trovare la forza per fare qualcosa, come alzarmi e lavare un pavimento». Perché riesce a raccontarle adesso queste cose? «Perché celebro i miei 50 anni e la felicità di essere me stessa». Cinquanta. Non sono una tappa banale. «Per niente. Non mi piace vedermi le rughe in viso. Detesto il fatto di non avere più la pelle di una ragazza e adesso so, sulla mia pelle appunto, che cosa sia la forza di gravità. Ma mi piaccio più di un tempo. Sono molto più sicura di quando ero una modella che non riusciva nemmeno a comprare il pane da sola».

Foto PHOTOMOVIE

C’È CHI L’ACCUSA DI ESSERE FREDDA QUANDO CONDUCE IN TV. LEI, INVECE, SI SENTE FIN TROPPO EMOTIVA. PAOLA PEREGO, CHE FESTEGGIA I 50 ANNI, SI CONFIDA A GRAZIA. E RACCONTA DI AVERE FINALMENTE SCONFITTO QUEL NEMICO SEGRETO CHE PER TANTO TEMPO L’HA RESA UNA DONNA FRAGILE


GR A ZI A• CONFESSIONI

La conduttrice tv Paola Perego, 50 anni.

Rimpianti? «Uno solo: avrei potuto vivere di più. Se l’angoscia non mi avesse portato via le forze, avrei avuto più vita» Non ha più paura di niente? «Di rendermi ridicola. Mi sento “giovane dentro” ma non vorrei fare l’errore di vestirmi come se avessi vent’anni. Per fortuna ho una figlia di 24, Giulia. So con precisione che tutto quello che lei ha nell’armadio non può andare bene per me». Anche i programmi che conduce sono cambiati. «Lo ammetto. In passato ho fatto pure televisione trash. Non mi pento e non rinnego. Ma io sono molto diversa». Che cosa vorrebbe cambiare nel suo modo di condurre? «Forse devo lavorare un po’ su come far passare i miei sentimenti. A volte temo di essere ancora individuata come “fredda” anche se in realtà quello che mi fa paura è

il rischio opposto. Detesto i conduttori che mettono se stessi al centro, appropriandosi del dolore delle persone che intervistano». Che cosa le piace di se stessa, a questo punto della vita? «Mi piaccio io, nonostante tutto. Ho capito una cosa difficile, ma vera di me. Io sono una donna molto ansiosa. Lo sono e non ci posso fare niente». Ci sono cose su cui deve ancora “lavorare” per essere in pace con se stessa? «Devo elaborare l’ansia da nido vuoto. I miei figli e quelli di Lucio se ne sono andati. Sono grandi, è giusto così. Ma io sono una mamma chioccia...». E ha paura di rimanere sola. «Non più. Adesso starmene una sera sul divano, a guardare la tv in compagnia di me stessa, mi sembra un lusso. A 50 anni, mi sono più simpatica». n 93


GR A ZI A• A TU PER TU

LA SIGNORA IN ROSSO Claudia Gerini, 44 anni, è la protagonista del film Il traduttore, nei cinema dal 26 maggio.

NON SARÒ MAI COME MI

Foto PHOTOMOVIE

AL CINEMA INTERPRETA UN’ALGIDA BORGHESE. MA CLAUDIA GERINI SI SENTE PIÙ «UN CAVALLO PAZZO, DOLCE E SELVAGGIA, SEXY, MATERNA E AVVENTUROSA». PERCHÉ, DICE A GRAZIA, LEI PUÒ ACCETTARE OGNI RUOLO: «MA NON QUELLO DELLA FEMMINUCCIA» o squillo del campanello annuncia che Rosa e Linda, le bambine di Claudia Gerini, sono tornate da scuola. Si tuffano tra le braccia della mamma, che esclama: «Raccontatemi com’è andata!». E io tolgo il disturbo, lasciando l’attrice al suo ruolo di chioccia. Poco prima, chiacchierando con lei nella sua coloratissima casa romana piena di quadri, chitarre e arredi etnici, avevo capito che Claudia possiede una dote rara: l’equilibrio. Difficile da raggiungere per tutti e ancora di più per chi, come lei, a 44 anni, ha alle spalle una carriera trentennale e una vita densa di avvenimenti. Televisione, cinema, teatro, musica, un matrimonio finito presto con il finanziere Alessandro Enginoli, da cui è nata Rosa, 12 anni, una convivenza

ultradecennale tuttora in corso con il musicista e regista Federico Zampaglione, padre di Linda, 6 e mezzo: Claudia ha attraversato tutte le esperienze con naturalezza e io ho cercato di scoprire il suo punto debole, qualche tormento nascosto. Fatica sprecata. L’attrice mi è apparsa una persona solare, capace di entusiasmarsi sia quando mi parla delle figlie, «due bambine serene e piene di interessi», sia quando mi racconta del suo lavoro. Il 26 maggio uscirà il film Il traduttore, diretto da Massimo Natale, ma Claudia ha appena girato John Wick 2 accanto all’attore Keanu Reeves, e ora l’aspetta il musical Bang Bang dei Manetti Bros. Trasformista sul set, davanti a me è una bella donna senza trucco e con le sneakers ai piedi. 95


GR A ZI A• CL AUDI A GER INI

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Nemmeno il suo lavoro le ha mai dato ansia? Gli attori vivono nel terrore di essere dimenticati. «Mai avuto queste paure, forse perché sto sul palcoscenico da quando avevo 14 anni. Sono consapevole della mia professionalità e non temo di passare di moda, anzi mi diverto a mettermi in gioco partecipando a un provino dietro l’altro». Ma come, un’attrice collaudata come lei deve ancora passare gli esami? «Non c’è nulla di male: i registi hanno il diritto di vedere se funziono o no in un certo ruolo. Mi piace la sfida e, se vengo scartata, pazienza». È successo di recente? «Sì, quando ho affrontato il provino con il regista Paolo Sorrentino per interpretare la portavoce del Vaticano nella serie tv The Young Pope, ancora in lavorazione. Avevo imparato 15 pagine in inglese, l’audizione era andata benissimo, ma poi la produzione ha preferito un’attrice straniera (Cécile de France, ndr). Non ne ho fatto un dramma, subito dopo ho avuto la parte in John Wick 2». E nella vita c’è qualcosa che la preoccupa? «A parte le malattie, ho paura di invecchiare male, cioè senza interessi e con l’ansia di comportarmi come gli altri si aspettano. Un’attrice viene inesorabilmente messa a confronto con il suo passato. Io voglio rimanere libera di essere me stessa». Fa qualcosa per contrastare il tempo? «Punto sull’attività fisica e l’autoironia. Faccio sport e non mi prendo mai sul serio, nemmeno quando appaio in versione fatale». Anche lei avrà qualche momento no: come l’affronta? «Ansie e malinconie sono naturali e ci ricordano che non siamo macchine perfette. Detesto chi si piange addosso e chi vive ripiegato sul proprio ego. Quando la depressione è in agguato, penso ai tre bambini poverissimi che ho adottato a distanza in Africa e in Cambogia e mi passa ogni fisima». Ha un obiettivo non ancora realizzato? «Mi sento pronta a una carriera internazionale. Ma senza ansia e senza fretta». Non mi dica che anche lei, come tante attrici, sogna di essere diretta da Nanni Moretti. «A Nanni non piacerei: sono troppo femminile. Ma il tacco 12 non lo toglierei nemmeno per lui». n

Foto GETTY IMAGES

Non starà lavorando troppo? «Mi sono data una regola: non più di due o tre set all’anno, per non stare troppo lontana dalle bambine. E mai un impegno lungo come una serie tv». Di che cosa parla Il traduttore? «È un film atipico, piuttosto duro, che racconta l’incontro-scontro fra due mondi. Io sono una gallerista che ingaggia un giovane romeno per farsi tradurre i diari scritti in tedesco dal marito scomparso. Tra noi si sviluppa una passione che sblocca la mia femminilità “congelata” dalla vedovanza, mentre il ragazzo entra in un mondo agiato che non gli appartiene. Il mio personaggio è una donna borghese, fredda, che non mi somiglia per niente». Come si descriverebbe, invece? «Credo di essere molto creativa e carica di energia. Una ragazzona che cresce con le sue figlie. Sia come mamma sia come attrice non sono ancora arrivata al traguardo». Come madre si darebbe un bel voto? «Penso di sì. Rosa e Linda stanno bene con me e litigano per avere la mia attenzione. Sono bambine privilegiate, viaggiano, fanno esperienze. Ma sanno adattarsi senza capricci e rispettano gli altri». Crescere dei f igli comporta apprensione anche per lei? «No. Mai stata ansiosa. Do loro molta libertà: le porto a sciare sulle piste più difficili, le mando alle gite scolastiche, parto con loro per lunghi viaggi. Di recente siamo state in Thailandia, noi tre sole. L’ansiosissima Margherita Buy, con cui ho girato Nemiche per la pelle, era esterrefatta. I padri delle mie figlie sono molto più apprensivi. Io, invece, sono curiosa e avventuriera». Lo è diventata con il tempo oppure era così anche da ragazzina? «Sono sempre stata la più coraggiosa. Non mi sono mai comportata da “femminuccia” secondo gli stereotipi, cioè non mi sono mostrata fragile e indifesa. Ho preso da mia madre». Questo suo modo di essere ha avuto ripercussione sui rapporti sentimentali? «A volte sì. Una donna libera e autosufficiente può destabilizzare. Gli uomini si sentono più sicuri accanto a una compagna bisognosa di protezione. Ma io sono sempre stata un cavallo pazzo, senza però rinunciare alla femminilità». E posso chiederle in che modo la manifesta? «Con il mio uomo so essere dolce, sensuale, complice. Posso passare il pomeriggio a fare una torta, ma poi ho bisogno di correre all’aria aperta. So essere selvaggia e sexy. Adoro il tacco 12, ma so cambiare una ruota». Mi sbaglio se penso che la sua serenità sia in buona parte frutto della stabilità sentimentale? «È così. Federico e io abbiamo raggiunto un bell’equilibrio di coppia. Qualunque cosa succederà nel futuro, rimarremo sempre amici, genitori responsabili, confidenti».

L’UOMO PER ME Claudia Gerini con il compagno, il regista e musicista Federico Zampaglione, 47 anni.


PerchĂŠ oltre che mia moglie, sarai sempre la mia ragazza.

recarlo.it

COLLEZIONE ANNIVERSARY


GR A ZI A• A NGELI IN SA L A OPER ATORI A

QUEL CHE HA CAMBIATO TUTTO

Valesca è nata in Nicaragua ed è venuta al mondo con la labioschisi, la deformazione delle labbra che impedisce a tanti bambini di avere un’esistenza normale. Un complicato intervento le ha dato il regalo che nessuno poteva farle: una nuova vita

FELICE Valesca, 20 mesi, e i suoi genitori mostrano la foto della piccola prima dell’intervento.

alesca ha gli occhi vivaci, il suo sguardo si sposta veloce come le sue gambette, non sta mai ferma. Solo la bocca è immobile, le labbra deformate dalla labioschisi. Ogni tre minuti nel mondo nasce un bambino come lei, con una malformazione al volto che impedisce al piccolo di alimentarsi nel modo giusto, di parlare e di sorridere. Ma Valesca ha sempre sorriso lo stesso, con gli occhi. «Quando ho visto il visino di mia figlia, appena dopo il parto, mi sono sentita morire. Ho pensato che Dio mi avesse punito per qualcosa che avevo fatto», racconta la sua mamma, Zorida, che è rimasta incinta a 16 anni. «I vicini di casa sostenevano che era successo perché ero uscita la sera dell’eclisse di luna», prosegue Zorida. «Le persone ci prendevano in giro. I genitori dicevano ai loro figli di non guardare Valesca perché sarebbero diventati come lei». I medici le avevano spiegato che un intervento chirurgico avrebbe corretto la malformazione al labbro, ma in Nicaragua questo genere di cure sono molto costose. Troppo, per lei e la sua famiglia. Quando Zorida ha sentito che Operation Smile avrebbe svolto una missione ad Estelí e Valesca avrebbe potuto ricevere gratuitamente l’assistenza chirurgica necessaria, ha pianto dalla gioia. Il giorno del loro arrivo, i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus hanno trovato una folla di genitori e bambini in attesa di essere visitati. Tra loro c’era anche Valesca, allegra come sempre. Valesca è stata inserita nella lista 98

dei pazienti da operare. La mattina dell’intervento lo sguardo di Zorida si è illuminato di felicità, quando la piccola è stata chiamata in sala operatoria. Finalmente le loro sofferenze erano finite e presto la sua bambina avrebbe avuto una nuova vita. Oggi Valesca Judith Gonzalez Lopez, questo il suo nome, ha quasi due anni. E continua a sorridere con gli occhi. E, ora, anche con le labbra. La sua storia è molto simile a quella dei tantissimi bambini affetti di labioschisi, palatoschisi o labiopalatoschisi che i medici volontari della Fondazione Operation Smile hanno operato in 16 anni di attività in oltre 60 Paesi nel mondo. Laura Bertini, anestesista, ha partecipato alla missione in Nicaragua nell’aprile di quest’anno. E racconta: «I giorni degli interventi sono stati molto intensi, i pazienti erano quasi tutti casi complessi che sottoponevamo ad anestesia generale. Alla fine sono stati operati 93 pazienti, quasi tutti bambini piccoli, su quattro tavoli operatori. Sono stati giorni di ritmi serrati, in cui ho visto le lacrime di gioia delle mamme a cui restituivamo i loro figli senza la malformazione con cui erano nati». In questi giorni la Fondazione Operation Smile Onlus Italia lancia la campagna Sorridere è naturale, ma non per tutti, con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere due importanti progetti di assistenza sanitaria in Italia e in Nicaragua. Fino al 5 giugno si può contribuire con un sms o una chiamata al numero solidale 45507. n


comunicazione studioconcept.eu

collezione Jasmin

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GR A ZI A• SPECI A LE

Xavi Gordo e Zoltan Tombor Michele Bagnara e Tamara Gianoglio st il l l if e d i Lucio Convertini co n st y l in g d i Gaia Giovetti

f ot o d i

st y l in g d i

DALL’ALTO: ANELLO IN PLATINO CON DIAMANTE OVALE DA 1,65 CARATI (TIFFANY & CO.); ANELLO MINOU IN ORO CON DIAMANTE TAGLIO BRILLANTE DA 5,5 CT. (DAMIANI); SOLITARIO CRISTINA CON DIAMANTE TAGLIO MARQUISE DA 4,02 CT. (RECARLO); ANELLO ALTA GIOIELLERIA IN PLATINO CON DIAMANTE TAGLIO CUSCINO DA 6,63 CT. (CARTIER); ANELLO CON DIAMANTE CENTRALE DA 10.02 CT. SU ORO BIANCO (CHOPARD).

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Linee grafiche

Foto ZOLTAN TOMBOR Pagina accanto XAVI GORDO

ORECCHINI IN ORO BIANCO CON DIAMANTI, PENDENTE HAPPY SPIRIT CON DIAMANTE MOBILE, OROLOGIO HAPPY SPORT IN ORO E DIAMANTI, ANELLO HAPPY SOLITAIRE IN ORO BIANCO CON DIAMANTI MOBILI (TUTTO CHOPARD). ABITO IN CHIFFON CON MOTIVI PLISSÉ (VALENTINO). SANDALI (MARNI). PAGINA ACCANTO: ORECCHINI CON CRISTALLI (€ 29), ANELLI SILVER CON CRISTALLI, A FIORE E A SERPENTE (€ 29 L’UNO, TUTTO GUESS JEWELLERY); COLLANA CON PENDENTE IN ARGENTO 925 E ZIRCONI (MORELLATO, € 139). ABITO IN TELA TECNICA (SPORTMAX, € 599).

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Classici rivisitati

Foto ZOLTAN TOMBOR

ORECCHINI IN ORO CON LAVORAZIONE A FILIGRANA PIÙ PIETRE CACHOLONG E PERLE D’ACQUA DOLCE, COLLIER CON GIADE NERE E COLLANA CON PIETRE CACHOLONG, ANELLI IN ORO CON GIADE E CON PIETRE CACHOLONG (TUTTO DOLCE & GABBANA JEWELLERY). ABITO IN PIZZO E TULLE (DOLCE & GABBANA).

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Con logo

DALLA COLLEZIONE TIFFANY T BRACCIALI A MANCHETTE IN ARGENTO (TIFFANY & CO.).

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Foto XAVI GORDO Pagina accanto ZOLTAN TOMBOR


Neo design

DALLA COLLEZIONE 1794, ANELLO A FASCIA IN ORO BIANCO CON DIAMANTI TAGLIO BRILLANTE E ANELLO TRONCHETTO CON DIAMANTI (TUTTO HAUSMANN & CO.); OROLOGIO DATEJUST CON DIAMANTI SULLA LUNETTA (ROLEX). ABITO GESSATO (VERSACE). PAGINA ACCANTO: BRACCIALE IN ARGENTO STERLING 925 (€ 55), ANELLI IN ARGENTO CON ZIRCONIA CUBICA (DA € 39, TUTTO PANDORA); BANGLE IN ARGENTO COMPONIBILI CON BEADS DI VETRO (TROLLBEADS, DA € 108 L’UNO). GILET DOPPIOPETTO (LIU JO, € 259) E ABITO IN CHIFFON (N° 21).

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ORECCHINI IN ARGENTO RODIATO CON CROCE DI ZIRCONI (€ 69), BRACCIALI CON BOULES O BORCHIE (€ 69 L’UNO, TUTTO JACK & CO); OROLOGIO IN ACCIAIO CON INDICI DI DIAMANTI (LONGINES). TOP IN JERSEY E PIZZO SU MAGLIA E PANTALONI (TUTTO GIVENCHY BY RICCARDO TISCI). PAGINA ACCANTO: DALLA COLLEZIONE TIFFANY BOW IN ORO BIANCO CON DIAMANTI, GIROCOLLO, ANELLO E BRACCIALE; BRACCIALE INFINITY IN ORO BIANCO E DIAMANTI, OROLOGIO ATLAS IN ACCIAIO CON DIAMANTI (TUTTO TIFFANY & CO.). CABAN (€ 577) SU BODY (€ 269, TUTTO LES COPAINS).

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Foto XAVI GORDO Pagina accanto ZOLTAN TOMBOR

Minimal


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Foto FOTOGRAFO FOTOGRAFO


Forme liquide

Foto LUCIO CONVERTINI Pagina accanto XAVI GORDO

DALL’ALTO: DALLA COLLEZIONE MEZZANOTTE, COLLIER DOPPIO MULTINDOSSO COMPOSTO DA CHOKER RIGIDO IN ACCIAIO E LUNGA CATENA (BREIL, € 72); ORECCHINI A CERCHI INTERSECATI IN ACCIAIO CON PAVÉ DI ZIRCONI (BROSWAY JEWELS, € 49); BRACCIALE CONTRARIÉ IN METALLO CROMATO, CON APERTURA A MOLLA (SODINI, € 32); BRACCIALE TORCHON RIGIDO IN ARGENTO (DE VECCHI MILANO 1935, € 1.275); BRACCIALE RIGIDO SHADE IN ACCIAIO LUCIDO SAGOMATO, CON CHIUSURA A SCATTO (CALVIN KLEIN, € 120).

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Luce dorata

ORECCHINI A SEMICERCHIO IN BRONZO IN BAGNO DI ORO GIALLO (REBECCA, € 129), COLLIER RICOPERTO DI CRISTALLI (SWAROVSKI). TOP IN VISCOSA (LES COPAINS).


Animalier

Foto ZOLTAN TOMBOR Pagina accanto LUCIO CONVERTINI

DALLA COLLEZIONE SERPENTI HIGH JEWELLERY CON DIAMANTI: COLLIER IN ORO BIANCO E BRACCIALE IN ORO ROSA; ANELLI: SERPENTI, IN ORO, MADREPERLA E DIAMANTI E B.ZERO1, A FASCIA IN ORO A TRE COLORI (TUTTO BULGARI). ABITO IN SETA PIÙ PANTALONI, STIVALETTI (TUTTO GIVENCHY BY RICCARDO TISCI).

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Catene preziose

DALLA COLLEZIONE OUVERTURE, CATENA MARINA IN ORO LAVORATO CON DIAMANTI GRIGI E DOPPIA CHIUSURA (HAUSMANN & CO.). COLLANA ITALIA IN ARGENTO CON SUPERFICIE EFFETTO ANIMALIER E CORNETTO PORTAFORTUNA ALLA CHIUSURA (GIOVANNI RASPINI, € 460).

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L’arte del contrasto

Foto XAVI GORDO Pagina accanto ZOLTAN TOMBOR

COLLIER IN ORO BIANCO CON DIAMANTI E ZAFFIRO (€ 999), OROLOGIO IN ACCIAIO (€ 119, TUTTO MILUNA). BRACCIALI CON CRISTALLI (SODINI, € 68 L’UNO). MINIABITO (STELLA MCCARTNEY) SU TUTA PLISSÉ (PLEASE, € 69). PAGINA ACCANTO: OROLOGIO CLASSIMA IN ACCIAIO CON DIAMANTI, MOVIMENTO AL QUARZO (BAUME & MERCIER), DALLA COLLEZIONE CATHERINE, ANELLO IN ORO BIANCO CON DIAMANTI DI TAGLIO ROSE-CUT (SALVINI). ABITO A GREMBIULE IN SETA SU CAMICIA, CAPPELLO IN PAGLIA (TUTTO JIL SANDER).

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DALL’ALTO: PENDENTE MATELASSÉ IN ARGENTO 925 CON SMALTI E DETTAGLI IN ORO GIALLO (ROSATO, € 79). COLLANA SILVER CON CUORE LUCIDATO A SPECCHIO CON LOGO (GUESS JEWELRY, € 49). MAXIPENDENTE A CUORE IN BRASS ARGENTATO TRAFORATO, CON MICROCUORE SOVRAPPOSTO (LIU JO LUXURY, € 55). DALLA COLLEZIONE FASHION JEWELLERY, CIONDOLO IN ARGENTO BIANCO E ROSATO DI FORMA STILIZZATA (UNOAERRE, € 46). DOPPIA SUPERFICIE, LISCIA E INCASTONATA DI ZIRCONI, PER IL CUORE IN ARGENTO (BOCCADAMO, € 58).

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Foto LUCIO CONVERTINI Pagina accanto ZOLTAN TOMBOR

Con il cuore


Maschile, sensuale

DALLA COLLEZIONE PANTHÈRE DE CARTIER: COLLIER IN PLATINO, ORO BIANCO, DIAMANTI, SMERALDI E ONICE E BRACCIALE IN ORO BIANCO E TESSUTO MOIRÉ PIÙ DIAMANTI, SMERALDI E ONICE (TUTTO CARTIER). GIACCA SMOKING (SISLEY, € 109) E SHORTS IN FRESCO DI LANA (DIOR).


Foto ZOLTAN TOMBOR Pagina accanto XAVI GORDO


Dettagli protagonisti ANELLI DISC IN ARGENTO (130 L’UNO) E IN ORO ROSA (€ 330, TUTTO DODO). OROLOGIO DE VILLE TRÉSOR IN ORO BIANCO CON MOVIMENTO MANUALE (OMEGA). TOP CON MAXIFIOCCO (ROCHAS) E PANTALONI A VITA ALTA (DSQUARED2); CINTURA IN PELLE (PINKO). PAGINA ACCANTO: DALLA COLLEZIONE LIMELIGHT GALA, OROLOGIO CON CASSA IN ORO BIANCO E DIAMANTI TAGLIO BAGUETTE CON CINTURINO IN RASO PIÙ ANELLO LIMELIGHT COCKTAIL PARTY IN ORO BIANCO CON AMETISTA CENTRALE, RUBINI, ZAFFIRI E SMERALDI (TUTTO PIAGET). TUTA (MARELLA, € 199).

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Foto LUCIO CONVERTINI Pagina accanto XAVI GORDO

Nuovo décor

DA SINISTRA: BRACCIALE TANGO CON ZAFFIRI, TANZANITI E ACQUAMARINA (POMELLATO). ANELLO NUIT IN ORO CON PIETRE (MATTIOLI). ANELLO SPARKLES CON AMETISTA (TIFFANY & CO.). ORECCHINI FLORA CON PAVÉ DI ZAFFIRI E DIAMANTI (GUCCI). ORECCHINI DROPS CON ACQUEMARINE (HAUSMANN & CO.). COLLANA NEI TRE ORI (FOPE). ANELLI CON PERLA NERA E BIANCA (NIMEI, DA € 1.798). ANELLO CON OPALE DI FUOCO (ZUCCHI RICCIONE, € 5.500). ORECCHINI CON BRILLANTI E ZAFFIRI (DAVITE&DELUCCHI). ANELLO CON QUARZO ROSA (MIMÍ BROGGIAN MILANO). ANELLO CON ACQUAMARINA E DIAMANTI (MARCO BICEGO).


Toni delicati

ORECCHINI A SEMICERCHIO IN BRONZO IN BAGNO DI ORO GIALLO (REBECCA, € 129); COLLANA EVERY TORQUE IN ORO ROSA PVD E CRISTALLI (€ 249), OROLOGIO CITY IN ORO ROSA PVD CON CRISTALLI (€ 349, TUTTO SWAROVSKI). CANOTTA IN VISCOSA (LES COPAINS) E ABITO CON INSERTI DI PIZZO (MANILA GRACE, € 187).

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Tentazioni minimaliste

Foto ZOLTAN TOMBOR Pagina accanto XAVI GORDO Foto FOTOGRAFO FOTOGRAFO

OROLOGIO GONDOLO SERATA IN ORO BIANCO CON BRACCIALE, QUADRANTE IN MADREPERLA E DIAMANTI (PATEK PHILIPPE). GILET SU TOP E PANTALONI, SANDALI (TUTTO LOUIS VUITTON). PAGINA ACCANTO: ORECCHINI IN ORO ROSA, ARGENTO, MADREPERLA E DIAMANTI (€ 900), PENDENTE COORDINATO (€ 940) E ANELLO (€ 570, TUTTO MIMÍ BROGGIAN MILANO); OROLOGIO IN ACCIAIO CON CINTURINO IN PELLE INTRECCIATA (DODO, € 340). GIACCA SU ABITO, STIVALI (TUTTO LANVIN).

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COLLIER RIGIDO IN ARGENTO LUCIDO E SATINATO (€ 880) E ANELLO CONTRARIÉ IN ARGENTO (€ 670, TUTTO DE VECCHI MILANO 1935); OROLOGIO IN ACCIAIO (CALVIN KLEIN WATCHES, € 245). TOP IN PELLE (DIOR).

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Foto XAVI GORDO Pagina accanto LUCIO CONVERTINI

Semplicemente chic


Orologi gioiello

DALL’ALTO: OROLOGIO LA D DE DIOR CON QUADRANTE IN OPALE, CASSA IN ORO ROSA, LUNETTA DI DIAMANTI E CINTURINO IN SATIN (DIOR HORLOGERIE). PREMIÈRE FLYING TOURBILLON, EDIZIONE LIMITATA CON CASSA IN ORO BIANCO E ZAFFIRI TAGLIO BAGUETTE, PIÙ QUADRANTE IN CERAMICA NERA HIGH TECH (CHANEL HORLOGERIE). OROLOGIO GIARDINI ITALIANI IN ORO GIALLO CON INSERTI DI TURCHESE E AMETISTA (BULGARI). MODELLO MIMOSA IN ORO BIANCO CON DIAMANTI (DAMIANI).

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Icone di stile

Foto ZOLTAN TOMBOR Pagina accanto XAVI GORDO

DALLA COLLEZIONE BAMBOO, ORECCHINI A CERCHIO IN ORO GIALLO PIÙ BRACCIALI IN VARIE MISURE; DALLA COLLEZIONE HORSEBIT, ANELLO COCKTAIL CON DIAMANTI BIANCHI E BROWN (€ 11.500) E BRACCIALE IN ORO CON MORSETTO; ABITO IN CHIFFON CON RICAMI (TUTTO GUCCI).

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Manchette speciali

DALL’ALTO: COCO CRUSH IN ORO MATELASSÉ (CHANEL JOAILLERIE); CERCHI IN ORO BIANCO CON DIAMANTI E PIETRE (DI GREGORIO MILANO); A FILI INTRECCIATI DI ORO BRUNITO CON PAVÉ DI ZAFFIRI E DIAMANTI (CRIVELLI); PARIS NOUVELLE VAGUE DE CARTIER IN ORO CON LACCA ROSSA (CARTIER); MY DIOR CON MOTIVO CANNAGE TRAFORATO SU ORO BIANCO E DIAMANTI (DIOR JOAILLERIE); MANCHETTE IN ORO E DIAMANTI A MOTIVO DÉGRADÉ (SALVINI).

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Motivi floreali

Foto XAVI FOTOGRAFO GORDO Pagina FOTOGRAFO accanto ZOLTAN TOMBOR

COLLIER RIGIDO IN ACCIAIO CON TRATTAMENTO IP ROSE (€ 80), BANGLE COORDINATO (€ 69) E ANELLO A FASCIA (€ 53, TUTTO BREIL); OROLOGIO SPORTIVO IN ACCIAIO IP ROSE GOLD CON QUADRANTE NERO (CAPRI WATCH, € 180). MINIABITO IN PELLE (€ 2.025) SU ABITO IN SETA (TUTTO CALVIN KLEIN COLLECTION). PAGINA ACCANTO: ANELLO RUBAN IN ORO BIANCO CON BERILLO ROSA CENTRALE E DIAMANTI DI TAGLIO TONDO, BRACCIALE PÉTALE DE CAMÉLIA IN ORO BIANCO CON DIAMANTI E ZAFFIRI ROSA (TUTTO CHANEL JOAILLERIE). ABITO CON RICAMI (CHANEL).

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Coordinati

Foto XAVI GORDO Pagina accanto LUCIO CONVERTINI

COLLANA IN ARGENTO (€ 730) PIÙ BRACCIALE (€ 380, TUTTO GIOVANNI RASPINI); OROLOGIO MULTIFUNZIONE (SECTOR NO LIMITS, € 129). ABITO (PORTS 1961) SU TUNICA (SILVIAN HEACH, € 119). SANDALI (JIMMY CHOO, € 375). HA COLLABORATO GIULIA MALNATI. CASTING ISADORA BANAUDI. LA MODELLA: MELISSA TAMMERIJN @WOMEN MODEL MANAGEMENT. TRUCCO ERIKA VELLINI @GREENAPPELITALIA. COM USING YSL VINYL COUTURE. PETTINATURE ROY RICE @WM MANAGEMENT USING BALMAIN HAIR COUTURE.

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Collier da favola

DALL’ALTO: COLLIER DOPPIO IN ORO BIANCO CON GOCCIA PENDENTE DI RUBELLITE (PIAGET); HIGH JEWELLERY SERPENTI, COLLIER GEMELLI IN ORO BIANCO CON DIAMANTI E IN ORO ROSA, CON INSERTI IN LEGNO SNAKEWOOD (BULGARI); COLLIER RIGIDO FLOWERLACE IN ORO CON FIORI DI DIAMANTI E COLLIER OISEAUX DE PARADIS CON ZAFFIRI ROSA (VAN CLEEF & ARPELS); PER GLI ATTREZZI E LE AMBIENTAZIONI SI RINGRAZIA: FERRAMENTA CASA DELL’ARTIGIANATO, MILANO.

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COLLANE IN ACCIAIO CON CRISTALLI (BROSWAY JEWELS, € 69 L’UNA). ABITO (BARBARA CASASOLA, € 919). PAGINA ACCANTO: BRACCIALE GOMITOLO IN ARGENTO (€ 995), ANELLI IN ORO BIANCO CON DIAMANTI: GOMITOLO, EDEN E D.LACE (TUTTO DAMIANI). ABITO (FENDI); HA COLLABORATO COSTANZA MAGLIO. LA MODELLA VERONIEK @WHYNOTMODELS. TRUCCO ELENA PIVETTA@GREENAPPLEITALIA.COM USING YSL – TOUCHE ECLAT. PETTINATURE PATTI BUSSA @GREENAPPLEITALIA.COM USING TIGI.

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Foto XAVI GORDO Pagina accanto ZOLTAN TOMBOR

Nel segno dell’eleganza


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primadonnacollection.com

SS 2016 SHOES - BAGS - ACCESSORIES


GR A ZI A• SPECI A LE GIOIELLI

SFUMATURE COLORATE E RIFLESSI DI LUCE PER COLLANE E ORECCHINI CHE NON PASSANO INOSSERVATI

Collier con cristalli sfaccettati multicolori montati su metallo rodiato (Swarovski, € 699).

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GR A ZI A• SPECI A LE GIOIELLI

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LE PIETRE GIOCANO CON ABBINAMENTI D’EFFETTO

1. Dalla collezione Musa, in oro con ametiste, rubellite e pavé di diamanti (Bulgari). 2. Pendenti in oro giallo con pietre arcobaleno (Tous, € 780). 3. Pendenti in oro bianco con tsavorite, zaffiri blu e diamanti (Schreiber Gioielli). 4. Dalla collezione Jaipur, in oro con pietre a taglio rosetta (Marco Bicego, € 825). 5. Malibu in oro giallo con peridoti, citrini, rodoliti, ametiste e diamanti (Antonini). 6. Orecchini con zaffiri rosa e viola a goccia e taglio cuscino più micropavé di diamanti (Sabbadini). 7. Boules di giada e quarzi lemon per gli orecchini Les Lulù (Mimì Broggian Milano, € 490). 8. Orecchini pendenti con ametiste a goccia, tormaline e diamanti (Salvini). 9. Bon Ton con quarzo, topazio e diamanti (Pasquale Bruni).

Foto LUCIO CONVERTINI

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G R A Z I A • SPE C I A L E G IOI E L L I

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SUGLI OROLOGI PIĂ™ IMPORTANTI VINCONO I TONI ACCESI

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1. Calatrava in oro rosa con lunetta di diamanti e movimento meccanico a carica manuale (Patek Philippe). 2. Orologio Tonda in serie limitata a 10 pezzi, con cassa in oro rosa, lunetta e anse di diamanti, quadrante in agata e movimento automatico (Parmigiani). 3. Promesse, in acciaio con lunetta di diamanti e madreperla e movimento al quarzo (Baume & Mercier). 4. Day Date automatico in oro bianco con cinturino in cocco (Rolex) 5. La Grande Classique de Longines al quarzo, con cassa in acciaio (Longines). 6. Globemaster, automatico in acciaio con quadrante blu (Omega). 7. Happy Fish con cassa in oro rosa e acciaio con topazio, diamanti e pesce mobile sul quadrante (Chopard). 140

Foto LUCIO CONVERTINI

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GR A ZI A• SPECI A LE GIOIELLI

Foto LUCIO CONVERTINI

AL COLLO O AI LOBI, I DETTAGLI PIÙ GRINTOSI SONO QUELLI CHE SI ISPIRANO AL MONDO DEL ROCK

Collier rigidi a cerchio in bronzo dorato, con perle bijou dégradé o sui puntali (Stroili, da € 54,90).

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GR A ZI A• SPECI A LE GIOIELLI

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A GANCIO O PENDENTI, MA SEMPRE D’EFFETTO 1. Una perla più rubini e diamanti per gli orecchini piercing (Zucchi Riccione). 2. Pendenti, in argento 925, con boule liscia e ricoperta di zirconi (Jack&Co, € 59). 3. Dalla collezione Glamour, boules in argento 925 (Dada Arrigoni, € 265). 4. Dalla collezione Bubble, orecchini in argento con perle d’acqua dolce bianche e viola (Bliss, € 129). 5. Orecchini Love, in oro bianco con diamanti e perle (Donnaoro, € 286). 6. Una perla di vetro per gli orecchini in acciaio rose gold IP (Skagen, € 49). 7. Orecchini in acciaio rose gold IP con perle (Emporio Armani, € 109). 8. Orecchini con perle d’acqua dolce e lega nobilitata in bronzo placcato oro rosa (Bronzallure, da € 79). 9. Ear jacket in oro rosa pvd e cristalli Swarovski (Lolaandgrace, € 29). 10. Effetto piercing con turchese e perla (Ottaviani Bijoux, € 38). 11. Orecchini in bagno d’oro giallo con pietre idrotermali (Rebecca, € 134).

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Foto LUCIO CONVERTINI

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Essenza ...di moda

La storia dell’azienda vitivinicola biologica Ciù Ciù nasce oltre 45 anni fa ad Offida (AP), in una delle zone maggiormente vocate alla produzione del vino. Dalla passione dei fondatori Natalino ed Anna Bartolomei all’innovazione dei figli Massimiliano e Walter Bartolomei, che oggi guidano l’azienda, nascono vini che sono l’espressione più autentica del territorio piceno.

www.ciuciuvini.it


GR A ZI A• SPECI A LE GIOIELLI

Dall’alto: rivière in oro con punto luce (€ 1.350), fede in oro rosa, solitario in oro bianco e fede con diamanti (€ 995 l’uno, tutto Tuum).

QUEST’ANNO GLI ANELLI SI PORTANO COSÌ, SOVRAPPOSTI E MIXATI, GIOCANDO CON STILI E COLORI Anelli Girocuore e, al centro, Le Ghirlande in oro e diamanti (Le Bebé Gioielli).

Anello Disc con diamanti (€ 690), anelli Lucky in Love in oro rosa (€ 190), con diamanti (€ 290, DoDo).

Dalla collezione 1930, set da due o tre di anelli a torchon, in argento 925 con cristalli colorati (Morellato, da € 39 ). Fedine Bimbo e Bimba in oro con diamanti (Easy un marchio Crivelli). 146

Foto LUCIO CONVERTINI

Fedine in argento 925 con topazio azzurro e rosa e peridoto verde (Rosato, da € 79).


GR A ZI A• SPECI A LE GIOIELLI 1

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I MATERIALI HI-TECH SONO L’ELEMENTO IN PIÙ PER UN LOOK DECISO

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1. Dalla collezione Just Hook, solo tempo con bracciale in maglia d’acciaio (Just Cavalli, € 119). 2. Aluminium al quarzo con datario (Hip Hop, € 84). 3. Con cassa tonda effetto metal e quadrante con cristalli (OpsObjects, € 54). 4. Con cristalli su acciaio lucido e movimento al quarzo (Guess Watches, € 189). 5. Al quarzo, in acciaio, con lunetta di cristalli (Fossil, € 99). 6. Solo tempo al quarzo con bracciale componibile (Morellato Drops, € 109). 7. Con quadrante in madreperla e cassa in acciaio lucido (Emporio Armani, € 319). 8. Hive, al quarzo, in acciaio bilux con quadrante in stampa 3D (Breil, € 145). 9. Orologio al quarzo con cristalli e bracciale morbido (Liu Jo Luxury, € 159). 10. Pinky, con bracciale ad anelli in acciaio lucido e satinato (Tissot, € 285). 11. Crystalline Oval al quarzo (Swarovski, € 299). 12. Drift in acciaio lucido con movmento al quarzo (Calvin Klein, € 245).

Foto LUCIO CONVERTINI

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GR A ZI A• SPECI A LE GIOIELLI

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BRACCIALI RIGIDI COSTELLATI DI PERLE, CRISTALLI E CHARMS. LINEARI, MA DI CARATTERE

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1. Torchon in oro bianco con diamante centrale (Vera, € 930). 2. Semirigido, in argento 925 e oro rosa con stella e pietre naturali (Rue des Mille, € 75). 3. Un motivo ad asola ricoperto di zirconi per il cerchio in bronzo rodiato (Ippocampo, € 75). 4. Contrarié in argento 925 rodiato con boule di zirconi (Jack&Co, € 69). 5. Bracciale in argento sterling 925 con charms in argento e pavé di cristalli (Pandora, da € 55 il bracciale, da € 29 i charms). 6. Dalla linea Odissea, cerchio in argento 925 e bronzo con testa decoro (Gerardo Sacco, € 140). 7. Perle bijou sul cerchio in bronzo dorato (Stroili, € 59,90). 8. Contrarié rigido in acciaio con cuori di cristalli (2Jewels, € 49). 9. Bangle Vento del Cambiamento componibile, in argento (Trollbeads, da € 108). 10. Bracciale in oro rosa con charms di diamanti brown (DoDo, € 395 il cerchio, € 380 la farfalla, € 440 il quadrifoglio).

Foto LUCIO CONVERTINI

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GR A ZI A• MODA

Intervista UN OROLOGIO INTERAMENTE RICOPERTO DI CRISTALLI E UNA LINEA DEDICATA ALLE SPORTIVE. COSÌ SWAROVSKI CONTINUA A STUPIRE E INNOVARE

Robert Buchbauer membro del comitato esecutivo di Swarovski. Sotto, la collana Eternal della collezione primavera-estate 2016.

Sopra, un pezzo della linea Activity Tracking Jewelry, con bracciale-gioiello Slake e la versione in silicone.

Secondo Robert Buchbauer l’orologio Crystalline Hours «è il simbolo della manifattura e della creatività di Swarovski». L’orologio, dall’aspetto classico, è caratterizzato da una cassa bombata trasparente che contiene al suo interno circa 4.000 minuscoli cristalli luminosissimi. 152

«Sono da sempre letteralmente immerso nel fantastico splendore del cristallo», racconta con un sorriso Robert Buchbauer, membro del comitato esecutivo e ceo della divisione Consumer Goods Business Swarovski. È lui, bis-bis nipote di Daniel Swarovski, fondatore di quella che è diventata la maison del cristallo più famosa al mondo, a portare avanti lo spirito pionieristico del capostipite: «Per me è un grande onore poter seguire la sua strada e allo stesso tempo innovare». Che cos’è che rende il cristallo Swarovski un must sempre attuale? «Un materiale fantastico: allegro, glamour e super brillante. Grazie alla versatilità delle nostre collezioni e ai prezzi di vendita, più che abbordabili, è il perfetto alleato dello stile di ogni donna». Quali sensazioni deve trasmettere un gioiello a una donna? «I gioielli sono veri e propri accessori fashion con cui le donne possono giocare, declinandoli in base all’occasione. Regalano autostima, gioia. E libertà, perché non ci sono regole per indossarli: con un semplice “mix and match” di modelli e stili si può creare un look unico». Adesso, con la linea Activity Tracking Jewelry, avete sposato la tecnologia. Perché? «Racchiude l’essenza dello spirito Swarovski, un’alchimia di versatilità, avanguardia e stile. Nasce dalla volontà di portare un po’ di femminilità e raffinatezza all’interno di un mercato dai tratti tipicamente maschili e sportivi, come quello delle tecnologie indossabili». A che tipo di donna si rivolge? «A chi vuole tenere sotto controllo la propria attività fisica. Il “Crystal” - l’elemento centrale che include il chip di monitoraggio - va abbinato a una linea di braccialetti, chiamati “Slake”, che sono molto femminili e luccicanti o al braccialetto in silicone progettato appositamente per le attività in acqua». Quali sono le altre novità di stagione? «Crystalline Hours, il primo orologio automatico firmato Swarovski. È un pezzo glam e grintoso che racchiude in sé il fascino dei nostri gioielli». n


GR A Z I A• FA SHION

Di Elsa Bonf iglio

NE WS

UN WEEKEND SUI TACCHI

Assistere alla creazione di una preziosa scarpa e soggiornare in un Hotel Spa Superior 4 stelle tutto nello stesso weekend. È possibile farlo con l’iniziativa Vinci la tua Loriblu Experience, appena lanciata dalla maison marchigiana (nella foto uno dei sandali di stagione), che mette in palio anche scarpe e profumi. Per partecipare basta acquistare un paio di calzature entro il 30 giugno, il regolamento completo è sul sito loribluexperience.com.

«Non dimenticate che siete voi le regine di questo giorno speciale». È questo il consiglio che la top model russa Irina Shayk (nella foto) lancia a tutte le donne che diranno sì. È stata proprio lei, vestita in un abito in crêpe con tulle e ricami realizzati a mano, a chiudere la sfilata di Barcellona in cui Pronovias (pronovias.com), marchio spagnolo di abiti da sposa, ha presentato la nuova collezione firmata dal direttore creativo Hervé Moreau. Irina, come si fa a scegliere l’abito perfetto per il matrimonio? «Quello giusto ha tre qualità: deve essere elegante, adatto al proprio fisico e comodo». E la lingerie? «L’intimo per un giorno così speciale deve essere confortevole, ma anche sensuale. II mio preferito è firmato Intimissimi». Com’è stato sfilare in abito da sposa? «Molto emozionante perché gli abiti Pronovias sono pensati per farti sentire sexy ed elegante al tempo stesso». Qual è il suo preferito tra i modelli che hanno sfilato a Barcellona? «Ogni abito è speciale e ognuno di questa collezione ha uno stile unico. Sono sicura che ogni donna potrà trovare il suo vestito ideale».

Nuovi accessori

«Da oggi shopping therapy». Oppure «Da oggi penso a me stessa». Il suggerimento viene dai nuovi braccialetti Petit firmati 10 Buoni propositi by annaBIBLO° (10buonipropositi.com): una sottile catena su cui è montata la medaglietta con l’incisione. Se non sapete decidervi su una, potete anche collezionarle tutte.

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LA BOUTIQUE È ROCK

Manila Grace apre la stagione della musica dal vivo. Si chiama Manila Grace Rock Club ed è il tour che vede esibirsi dal vivo in boutique giovani rock band italiane. Per celebrare l’evento è nata anche una capsule collection dedicata all’estate 2016. «Sono 13 creazioni ispirate al sound degli Anni 70, per i momenti più spensierati delle vacanze», spiega Alessia Santi, stilista di Manila Grace. Per date e informazioni: manilagrace.com.


i Battiti

Credevo che non avrei mai desiderato fermare il tempo


GR A ZI A• MODA

Fantasie al sole

Sono i pois i protagonisti della nuova collezione di occhiali da sole firmata Liu Jo. Si rincorrono su tutta la superficie delle astine in materiale iniettato, creando un effetto grafico ispirato a una delle tendenze di stagione. La cornice dell’occhiale è in acetato e le lenti tono su tono sono sfumate. Il modello che abbiamo scelto ha una linea a gatto, allungata, ed è rappresentato nelle tre varianti di colore realizzate: bianco e nero, blu e geranio, marrone più cipria (Liu Jo Pois Collection by Marchon, € 135).

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Foto LUCIO CONVERTINI

WE LOVE IT


GR A ZI A• MODA

Viaggio ai tropici

Tropical Journey, cioè “Viaggio tropicale”, è il nome della capsule collection di Louis Vuitton dedicata all’estate 2016. I classici modelli della maison francese sono rivisitati con lo spirito vacanziero e suggestivo di Palm Springs. Della collezione fa parte anche la Speedy, fotografata qui, in tela Monogram nella variante Jungle, con una stampa a palme e pois. Un modello intramontabile, con doppi manici in pelle, chiusura a zip e dettagli metallici dorati, rinnovato dalla nuovissima decorazione (Louis Vuitton, € 980).

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Foto LUCIO CONVERTINI

WE LOVE IT


*FARMACIA E PARAFARMACIA. Fonte: IMS Health – PEC Sell-Out Farmacie e Parafarmacie – Mercato oli idratanti corpo donna in Francia – anno 2015 – in volume e in valore. Foto non contrattuale.

Huile Prodigieuse Olio Secco Viso, Corpo, Capelli

Farmacia - Parafarmacia - www.nuxe.com

Huile Prodigieuse® by NUXE è il trattamento di bellezza multi-funzione che nutre, ripara e sublima viso, corpo e capelli. Le donne lo adorano per il suo profumo inimitabile e la sua texture olio secco, che si assorbe istantaneamente. La sua formula naturale segreta, senza siliconi nè parabeni, è concentrata in oli vegetali preziosi. La pelle è morbida e sublimata, i capelli sono riparati. Per tutti questi motivi è diventato l’olio preferito delle donne francesi,

N°1 DEGLI OLI & N°1 DEI TRATTAMENTI CORPO NELLE FARMACIE FRANCESI*.


GR A ZI A• MODA

PAZZE PER IL VINTAGE

SALOPETTE E ZAMPE D’ELEFANTE, TUTE E MOTIVI A FIORI SONO I PROTAGONISTI DEI LOOK DI STAGIONE DELLE TRENDSETTER DI

Riccardo Slavik

GILDA AMBROSIO

IRENE KIM RÉTRO La modella, blogger e consulente per il marchio Estée Lauder, indossa una tuta a salopette in denim caratterizzata da un top aderente con bretelle e pantaloni a zampa d’elefante, di Stella McCartney. Sotto ha un maglione a coste con scollo a barca di Dior, come la borsa in pelle. 160

GRAFICA La it girl di Grazia.it e designer di Attico indossa un completo in velluto ricamato a piccoli motivi floreali, composto da una giacca monopetto con tasche applicate e pantaloni a sigaretta, tutto Maison Margiela. Le sneakers alte sono Vans.

AYAMI NAKAJÔ MANGA La modella e attrice giapponese indossa una giacca in pelle dal taglio aderente con chiusura asimmetrica e zip laterale, abbinata a una camicia maschile in raso e a una minigonna in lana con tasche frontali. Tutto Chanel, come la borsa in pelle matelassé con tracolla in metallo e pelle. Ai piedi ha delle sneakers Converse.


IL LOOK

DELLA SETTIMANA

CHIARA FERRAGNI PASTELLO La designer e ambasciatrice globale del marchio di prodotti per capelli Pantene indossa una tuta a salopette in denim elasticizzato con top aderente con bretelle e pantaloni svasati, di Stella McCartney. Sotto ha una maglia girocollo di MSGM. La clutch in pelle a forma di elefante è di Loewe, le scarpe con punta squadrata sono Philosophy di Lorenzo Serafini.

I SEGUALE N A C IL REET ST E DI ST YL a.it

Grazi

MIU PHAM FLOREALE La blogger di thythuandmiu.com indossa un bomber lungo in raso con ricami a fiori e maniche raglan a contrasto di Stradivarius. La maglia girocollo nera e i pantaloni a gamba larga con applicazioni e bordi in seta stampata sono di Forever 21. La clutch rettangolare con paillettes e applicazioni è di Asos.

Foto GETTY IMAGES, ANTHEA SIMMS

ALESSANDRA AIRÒ ANNI 70 La influencer di littlesnobthing.it indossa un bomber vintage in seta matelassé a stampa foulard con dettagli in maglia a costine, di Hermès. Sotto, un maglioncino girocollo, Uniqlo, e un paio di jeans in denim a vita alta con gamba dritta, Levi’s, vintage. Gli stivaletti in vernice sono di Dior.


Obiettivo: un fisico al top come quello della modella olandese Rianne ten Haken, 30 anni. Per aumentare forza e resistenza cutanee, un pool di acidi ialuronici combinati con estratto di alghe rosse: in Dermolab Antismagliature Elasticizzante.

Foto CONTOUR/GETTY IMAGES

GR A ZI A• X X X X X X X X X X


GR A ZI A• BELLEZZ A

GRAZIA HA CHIESTO A UN TEAM DI ESPERTI I PROGRAMMI GIUSTI PER ARRIVARE AL TOP DELLA FORMA QUEST’ESTATE. DAGLI ALLENAMENTI A ZONA ALLE SPECIALITÀ COSMETICHE VINCENTI, FINO ALLE STRATEGIE PIÙ EFFICACI DI MEDICINA ESTETICA. ECCO I LORO CONSIGLI


GR A ZI A• BELLEZZ A

Per scongiurare l’antiestetico “effetto tendina” che colpisce l’interno braccia dopo i 40, occorre lavorare sodo sul tono cutaneo: «L’aspetto molle di questa zona è una “falsa cellulite”, che non dipende dal tessuto adiposo, ma dal rilassamento della pelle», spiega Patrizia Piersini, medico estetico a Torino. l Cosmetici. L’esercizio più efficace? «Applicare quotidianamente una formula ricca di ingredienti rassodanti come l’echinacea, il collagene marino e gli oligopeptidi che stimolano la sintesi di collagene ed elastina», risponde il cosmetologo Umberto Borellini, docente della Scuola superiore di medicina estetica Agorà di Milano. «La sera, invece, puntare su trattamenti drenanti e lipolitici, a base di centella asiatica, alga spirulina, rusco e ippocastano». l Fitness. Gli allenamenti più utili per tonificare i tricipiti sono la waterboxing (disciplina che fonde l’acquagym con il pugilato senza contatto), nuoto, canottaggio e il classico vogatore domestico. l Medicina Estetica. «Si può associare la carbossiterapia, ovvero microiniezioni di anidride carbonica (10-15 sedute da 70 euro circa l’una, ndr) ai fili biostimolanti in polidiossanone, meglio se “tridimensionali”: da ancorare nel sottocute per liftare la pelle», suggerisce il medico estetico Patrizia Piersini. L’effetto si nota dopo 6-8 settimane e dura all’incirca un anno (dai 500 agli 800 euro). Attenzione allo stress. Una ricerca svedese condotta dal Karolinska Institutet e dal Norwegian Institute of Public Health ha evidenziato tra i fattori responsabili della pancetta l’aumento di cortisolo, detto anche “ormone dello stress”: più si è stressate più crescono i livelli di cortisolo, inibendo le funzioni dell’organismo e favorendo l’accumulo di adipe. l Cosmetici. Le formule mirate per pancia e girovita (comprese quelle notturne che agiscono secondo i ritmi cronobiologici dell’organismo), hanno il vantaggio di essere ricche di caffeina, alghe e tè verde, ad azione snellente e drenante. «Utile anche l’olio essenziale di pompelmo, che stimola i processi enzimatici lipolitici», dice il cosmetologo Borellini. l Fitness. Nuoto e bike sono gli sport che lavorano di più sugli addominali profondi e trasversali. l Medicina estetica. Se il problema “pancetta” è limitato, 164

si può intervenire con la criolipolisi (controindicata per chi soffre di diabete o disfunzioni epatiche e renali). «Riduce le adiposità localizzate “congelando” le cellule di grasso», spiega Beatrice Tavaniello, chirurgo plastico e ricostruttivo di Lugo di Ravenna. «Un piccolo dispositivo a piastra viene posizionato sull’addome e raffreddato fino a -4°C per frammentare selettivamente il grasso sotto cute e favorirne l’eliminazione fisiologica» (3-4 sedute, una al mese, 300 euro l’una. Da integrare con attività fisica, massaggi linfodrenanti e pressoterapia). «Per tonificare la zona, invece, utile la biostimolazione con cocktail di sostanze come l’acido ialuronico, vitamine e aminoacidi o gel a base di polinucleotidi», precisa Tavaniello (6-8 sedute, da 130-150 euro l’una).

IN BASSO, DA SINISTRA. COME ALLENAMENTO COSMETICO AD ALTA INTENSITÀ: MODELLANTE INTERNO BRACCIA DI PUPA HA UN EFFETTO TENSORE E RIDENSIFICANTE GRAZIE ALL’ESCLUSIVO GYM2 COMPLEX, MENTRE LA MOLECOLA HI-TECH R-MODEL CONTRASTA GLI ACCUMULI DI GRASSO STIMOLANDO LA COMPATTEZZA CUTANEA (€ 33). UNA FORMULA IN OLIO CHE AIUTA I TESSUTI A MANTENERSI ELASTICI, PREVENENDO E RIDUCENDO LE SMAGLIATURE: BIO-OIL , CON OLI VEGETALI NUTRIENTI E VITAMINA E ANTIOSSIDANTE (DA € 11,95, IN FARMACIA). PER POTENZIARE GLI ESERCIZI DI TONIFICAZIONE IN PALESTRA: COLLISTAR S.O.S. ZONE CRITICHE STICK RASSODANTE RIMODELLA BRACCIA, PANCIA E GLUTEI CON IL COMPLESSO ACTIGYM E CAFFEINA (€ 29,90).

Foto CONTOUR/GETTY IMAGES

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e, aspettando le Olimpiadi di Rio de Janeiro (dal 5 al 21 agosto), puntate anche voi a conquistare un fisico atletico, ricordatevi che il principale obiettivo del fitness oggi è creare un corpo tonico e armonico, bandendo ogni eccesso. Dagli allenamenti estenuanti per dimagrire ai muscoli “gonfiati” dai pesi. Alla base di questo nuovo concetto di bellezza e benessere, c’è ovviamente un lavoro di squadra che coinvolge l’alimentazione, lo sport e il movimento in genere, senza sottovalutare il contributo delle formule cosmetiche e della medicina estetica: per tenere in esercizio anche la pelle, evitando di stravolgere le proprie caratteristiche anatomiche e anagrafiche. Ecco allora quattro programmi mirati che allenano altrettante zone strategiche del corpo.


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Un olio di culto, supertonificante e rassodante, a base di estratti puri di rosmarino, menta e geranio: Clarins Huile “Tonic”.


GR A ZI A• BELLEZZ A Goniometro alla mano, un gruppo di ricercatori dell’Università del Texas ha scoperto “i numeri” del lato B perfetto e li ha pubblicati su Evolution and Human Behavior. La cifra in questione è 45,5 gradi e corrisponde alla curvatura lombare tra l’attaccatura della schiena e la parte più sporgente dei glutei. Ovviamente a fare la differenza è anche il tono della zona e l’eventuale presenza della cellulite. l Cosmetici. «Le formule che sfidano la legge di gravità sono a base di peptidi biomimetici o con mix rassodanti di amminoacidi e acido ialuronico», dice Borellini. Utili anche gli ingredienti drenanti e riducenti (zenzero, quercia marina), combinati per esempio con l’acido mandelico levigante. l Fitness. L’importante è allenarsi almeno mezz’ora al giorno: i movimenti più funzionali sono quelli dello step, del pattinaggio, della corsa ed alcuni esercizi di Pilates, come i side kicks a corpo libero (energici slanci laterali eseguiti a terra). l Medicina estetica. «Per aumentare di circa una taglia il volume dei glutei o dare rotondità alle piccole aree depresse, si può ricorrere alle infiltrazioni di acido ialuronico o al lipofilling, cioè l’innesto del proprio grasso generalmente dalla zona sopra il pube. Il risultato di quest’ultimo è permanente, mentre l’acido ialuronico va ripetuto dopo circa un anno», spiega Tavaniello (dai 1000 ai 2500 euro). «Contro adiposità e cellulite, invece, c’è la laserlipolisi che utilizza il laser per colpire selettivamente gli adipociti e ridurne il volume» (8 sedute da 130 a 180 euro l’una).

IN BASSO, DA SINISTRA IN SENSO ORARIO. PER CONTRASTARE I CEDIMENTI CUTANEI, UNA FORMULA RICCA DI NUTRIENTI: A BASE DI PROTEINE E OLIO DI CRUSCA DI RISO, OMEGA 3 E 6, CAFFEINA ED ESTRATTO DI ZENZERO, SALBA CREMA CORPO RASSODANTE EFFETTO ANTI AGING (€ 13,99). LA FORZA DELLA NATURA UNITA ALL’ALTA TECNOLOGIA: SIERO INTENSIVO VOLUMIZZANTE SENO EFFETTO TENSORE. CON ESTRATTO DI KIGELIA AFRICANA RASSODANTE E VOLUGENINA CHE PROMUOVE L’ACCUMULO DI LIPIDI PER DARE PIENEZZA AL DÉCOLLETÉ. DALLA LINEA MAGNIFY SENO DI EVA NUEVA (€ 50, IN ISTITUTO). COME UNA RETE INVISIBILE CHE SI OPPONE ALLA FORZA DI GRAVITÀ: BIONIKE DEFENCE BODY LIFTING CREMA RASSODANTE SENO SFRUTTA L’EFFETTO TENSORE DI UNO SPECIALE LIPO-DIPEPTIDE CHE AUMENTA LA COMPATTEZZA CUTANEA (€ 27,50, IN FARMACIA).

DA SINISTRA. UN MIX VINCENTE DI CELLULE STAMINALI VEGETALI DI SEDANO, CENTELLA ASIATICA ED ECHINACEA RASSODANTI COMBINATE CON LOTO MARINO RIDUCENTE: LEOCREMA CORPO PERFETTO PANCIA LIFT CREMA AZIONE SNELLENTE (€ 7,38, GRANDE DISTRIBUZIONE). PER CONCENTRARE GLI SFORZI: REDUCE TRATTAMENTO PANCIA E FIANCHI DI REPHASE SFRUTTA I PIÙ POTENTI ATTIVI LIPOLITICI E DRENANTI, COME LA FOSFATILDILCOLINA E LA CAFFEINA, VEICOLANDOLI IN PROFONDITÀ (€ 105,50, IN FARMACIA). L’EFFETTO STIMOLANTE DEL CALORE ASSOCIATO ALL’AZIONE BRUCIAGRASSI DELL’ALGA BRUNA: NEL TRATTAMENTO D’URTO PHYTOCOSMETICI ACQUA RIDUCENTE TARGET GIROVITA DI VAGHEGGI (€ 49,50, IN ISTITUTO).

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Un doppio impegno. I Laboratoires Dermatologiques Avène offrono alla pelle una protezione UVB e UVA ottimale e si impegnano a preservare la biodiversità marina: • un minimo di filtri solari per una elevata tollerabilità • sistema filtrante fotostabile • formule sviluppate per minimizzare l’impatto sull’ambiente marino


GR A ZI A• BELLEZZ A Chissà se le prossime Olimpiadi riconfermeranno la classifica, ma da un sondaggio riportato sul sito gazzetta. it, nel 2015 le atlete più sexy del pianeta hanno conquistato il podio anche grazie alle loro gambe mozzafiato: al terzo posto, la surfista hawaiana Alana Blanchard, al secondo la calciatrice californiana Alex Morgan e, prima classificata, la tennista russa Maria Sharapova. l Cosmetici. «Gli attivi a più alta definizione sono quelli che drenano e rinforzano il microcircolo, come escina, ginkgo biloba, centella asiatica o l’estratto di gambo d’ananas, ricco di bromelina», dice Borellini. «Per l’interno cosce, più soggetto a rilassarsi, utili anche le formule elasticizzanti a base di aminoacidi, acido boswelico, sericina estratta dalla seta, salvia e ginseng. l Fitness. Bicicletta e corsa per stare sul classico. Ma per chi vuole provare un allenamento (molto) alternativo c’è “The Color Run”: cinque chilometri fatti correndo mentre si viene cosparse di colori dalla testa ai piedi. Un’idea antistress nata negli Stati Uniti che conta già diversi estimatori anche in Italia (thecolorrun.it). l Medicina estetica. «Contro cellulite e adiposità, il metodo più consolidato resta la carbossiterapia, mentre le microiniezioni di ossigeno e ozono sono più indicate per snellire (10-12 sedute, da 70 euro l’una). Per una triplice azione drenante, snellente e rassodante, invece, consiglio la radiofrequenza monopolare con attivi drenanti, rassodanti e riducenti che vengono veicolati attraverso un gel applicato sulla pelle prima della seduta (8-10 sedute a partire da 150 euro)», dice Piersini.

IN ALTO, DA SINISTRA. CON ALGA LAMINARIA ANTICELLULITE, ANANAS AD AZIONE LIPOLITICA E CAFFÈ VERDE DRENANTE, PATCH COSMETICI SNELLENTI STRATEGIA D’URTO DI DIBI BODY SHAPE PERFECTION: RILASCIANO ATTIVI SULLE ZONE CRITICHE PER 12 ORE (€ 30, LA CONFEZIONE DA 30 CEROTTI, IN ISTITUTO). SOTTO LA DOCCIA, UN FANGO AD AZIONE ESFOLIANTE, ANTIACQUA E DETOX DA LASCIARE IN POSA TRE MINUTI: CON ALGHE E SALE MARINO, CAFFEINA, POLVERE DI POMICE, ARGILLA BIANCA E NERA, COLLISTAR FANGO-SCRUB RIMODELLANTE S.O.S. ZONE CRITICHE (€ 28,90). UN POOL DI ATTIVI VEGETALI AD ALTO POTERE RASSODANTE, SPECIFICAMENTE STUDIATO PER DARE SOSTEGNO AI GLUTEI: IODASE LATO B EFFETTO PUSH-UP GLUTEI (€ 28,50, IN FARMACIA ED ERBORISTERIA).

DA SINISTRA. AGISCE SUGLI INESTETISMI DELLA CELLULITE COMBINANDO L’AZIONE LIPOLITICA DELL’ESTRATTO DI LOTO CON QUELLA TONIFICANTE DEI NUCLEOTIDI. IN PIÙ, STIMOLA LA CIRCOLAZIONE CON ESCINA: PLINEST CARE SIERO CONCENTRATO DI MASTELLI (€ 35, IN FARMACIA). IDEALE PER CONTRASTARE GONFIORI E SENSO DI PESANTEZZA: YVES ROCHER GEL FRAÎCHEUR JAMBES LÉGÈRES, CON RADICI DI FICARIA E MENTOLO (€ 8,95). SI CHIAMA CELLU-CUP ED È UNA COPPETTA IN SILICONE CHE SERVE A REPLICARE LA TECNICA “PINCH & ROLL”, OSSIA UN PIZZICOTTAMENTO DRENANTE (€ 18,90, DA SEPHORA). UNA TECNOFORMULA CHE PROMUOVE LA SCISSIONE DEI GRASSI E NE ACCELERA LO SMALTIMENTO: DERMOSTHETIQUE CORPS FORME-ACTIF TRAITMENT SILHOUETTE DI LA BIOSTHETIQUE (€ 39,60, IN SALONE). PER LA CELLULITE PIÙ RESISTENTE, UN MIX DI PLANCTON MARINO E OLIO DI CAFFÉ VERDE: PUPA GOCCE D’URTO AZIONE LIPOATTIVA (€ 36).

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GR A ZI A• BE AU T Y

WE LOVE IT

DI

Paola Spezi

Apri l’astuccio e i colori sono tutti lì, a portata di mano, come nei kit dei truccatori professionisti. Un guardaroba completo per le labbra che ti permette non solo di indossare la tua tinta preferita in base al look o all’umore del momento, ma anche di personalizzarla, mixando insieme sfumature diverse. In due versioni, una sul rosso e l’altra in nude rosato, Color Riche La Palette Lèvres di L’Oréal Paris racchiude le tonalità bestseller del rossetto icona del marchio. Con texture a effetto opaco, satinato, brillante o lucido. Più su misura di così (15 euro).

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Foto ENZO TRUOCCOLO

Rossetto fai-da-te


GR A ZI A• BE AU T Y di

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IL BLUSH PRENDISOLE Un anticipo

di abbronzatura, aspettando l’estate: Multi Color Orange Blush Powder di diego dalla palma (€ 29,90). In quattro tonalità, dal terracotta al rosa cipria, dal corallo all’arancio. Per dare alle guance un tocco luminoso-ambrato.

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dal settimanale People “La donna più bella del mondo 2016”, l’attrice americana Jennifer Aniston è anche la nuova testimonial di Aveeno, marchio fondato nel 1945 . Il suo prodotto preferito da quando aveva 20 anni? La Crema Idratante Corpo, con avena colloidale (€ 11, in farmacia).

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Creato dal marchio coreano Tony Moly, Egg Pore Silky Smooth Balm è un primer ai fiori di camelia che nasconde imperfezioni e pori dilatati, aiutando la pelle a mantenersi DRINK PER LA PELLE elastica (€ 16,90, È un concentrato da Sephora). di resveratrolo e acido

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ma bastano 3-5 gocce mixate alla crema abituale per trasformarla in un trattamento intensivo, ad azione detossinante, energizzante o riparatrice: Clarins Booster Detox, Energy e Repair. A base di caffé verde, ginseng e mimosa (€ 39 l’uno).

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ialuronico, ma anziché spalmarlo sulla pelle, si beve: un cucchiaino da tè tutti i giorni. Al sapore di melograno, Fountain Beauty Molecule del brand canadese Deciem (€ 35, su deciem.com).

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GR A ZI A•

a r u t l u c t Cult cul N NOI O C I N E I V

SE LEGGI QUI, La YouTuber Sofia Viscardi, 18 anni.

IL 24 MAGGIO ESCE IL PRIMO ROMANZO DI SOFIA VISCARDI E LE LETTRICI DI GRAZIA POTRANNO CONOSCERLA A TU PER TU AL MONDADORI MEGASTORE DI MILANO. ECCO COME

F

inché non l’ho visto stampato tra le mie mani non ci ho creduto davvero». Sofia Viscardi, 18 anni, YouTuber tra le più seguite, debutta come scrittrice con Succede (Mondadori), che esce il 24 maggio. Lo stesso giorno, se desiderate incontrarla, c’è un appuntamento esclusivo che Grazia ha riservato per voi. A partire dalle 15, Sofia sarà a Milano, al Mondadori Megastore di piazza del Duomo 1, per rispondere alle domande di 10 lettori. Per essere tra loro, inviate un’email con il vostro nome, cognome e indirizzo a graziainiziative@mondadori.it, indicando la motivazione che vi spinge a partecipare e la domanda che vorreste fare a Sofia. Verrete contattate in base alla disponibilità posti. «Ho scritto Succede», spiega lei, «perché sentivo la necessità di raccontare una storia con un mezzo differente dai social. È una vicenda che rispecchia la mia voglia d’imparare, di non smettere mai di crescere». Il libro ha come protagonista Margherita, una ragazza che somiglia un po’ all’autrice, ricci compresi. «Parlo, senza filtri, d’amore e di adolescenza, di come una

persona della mia età vede il mondo che la circonda», dice lei. Sullo sfondo c’è la Milano di oggi, fatta di bar e locali, ragazzi con il telefonino sempre in mano, studenti alle prese con le verifiche scolastiche e i primi baci. Un diario di emozioni, ma anche uno sguardo sincero sulle relazioni tra adolescenti che si fanno molte domande. E si danno risposte del tipo: «Se mi dice che non mi ama, forse è proprio perché mi ama». Succede è un punto d’arrivo nel percorso creativo di Sofia, che ha iniziato a fare video su YouTube «per combattere la noia». Ne è nato un diario personale diventato poi un canale web, che ha raggiunto in poco più di due anni oltre 500 mila iscritti. Ora questa ragazza conta oltre un milione di follower su Instagram, più di 300 mila su Twitter. Ma qual è il motivo del successo di Viscardi? Lei la pensa così: «YouTube e i social permettono di mostrare la propria vita, così com’è, nel bene e nel male, nelle fortune e nelle sfortune. Credo che questo sia molto più interessante da seguire, rispetto a tanti personaggi che fingono la vita perfetta che non hanno». ■

SUCCEDE, DI SOFIA VISCARDI (MONDADORI) DAL 24 MAGGIO

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GR A ZI A• CULT

MUSICA

Il cantante spagnolo Álvaro Soler, 25 anni.

L’AMORE

È IN CIMA ALLE HIT CON IL SINGOLO SOFIA E IN AUTUNNO SARÀ UNO DEI NUOVI GIUDICI DI X FACTOR. MA IL CANTANTE ÁLVARO SOLER, COME RACCONTA A GRAZIA, HA UN TERZO TRAGUARDO DA RAGGIUNGERE

L’

anno scorso con El Mismo Sol è diventato il re dei tormentoni. E anche grazie a questo successo lo vedremo in autunno tra i quattro giurati della prossima edizione di X Factor accanto a Fedez, Arisa e Manuel Agnelli. «Parlo già tante lingue e l’italiano lo sto imparando velocemente», spiega Álvaro Soler che si sta preparando scrupolosamente per l’avventura televisiva. Ma, intanto, l’affascinante 25enne spagnolo, giramondo per vocazione, tenta di replicare il successo dell’estate scorsa con Sofia, un altro pezzo molto orecchiabile, già al top delle classifiche. E il 15 luglio uscirà l’album Eterno Agosto Italian Edition, che contiene le sue hit e alcuni inediti. Sofia sembra fatta apposta per mettere allegria.

«Sì, ma se ascoltate, il testo è malinconico. Parlo del primo amore, avevo 18 anni e lei mi ha mollato. Mi piace il contrasto tra ritmo energico e parole tristi». Oggi è innamorato? «No, sono single. Le fan non mi mancano, ma devi capire chi ti vuole bene non solo perché sei famoso. Quindi, sono prudente. Ma sogno la donna della vita e una bella famiglia». Dove vive ora? «A Berlino, nel quartiere Neukölln, un posto vivace e pieno di locali, non proprio l’ideale per tirare su dei bambini. Ma mi piace. Giro in bicicletta e cucino molto. Che cosa dice, sono da sposare?». ÁLVARO SOLER. SOFIA (UNIVERSAL MUSIC).

LIBRI

NEL SEGNO DELLA PASSIONE

INTENSO ❤❤❤❤❤ È una storia d’amore. Romantica e delicata, mai superficiale e mai sdolcinata, scritta dall’impeccabile penna di Perroni che sa parlare di donne e di uomini, sospendendoli in uno spazio assurdo, contemporaneo, metropolitano: un grattacielo. La storia è condotta come una favola: i due protagonisti (un lavavetri/spazzacamino e una drammaturga scontenta di sé) non scenderanno mai con i piedi per terra, resteranno abbagliati dalla grazia e dalle parole, e dalla possibilità di incontrarsi ancora, leggersi sulle labbra, in una città simbolicamente svuotata. Magnifico. IL PRINCIPIO DELLA CAREZZA

Sergio Claudio Perroni, La nave di Teseo, pag. 100, € 15

COMMOVENTE ❤❤❤❤ La bellissima e talentuosa attrice Ilaria Occhini sposa in una Roma da Dolce vita il fascinoso e bravissimo scrittore Raffaele La Capria, al quale resta legata fino ai giorni nostri, i giorni, cioè, di questa autobiografia sincera ed elegante. Si scopre così una donna mai affaticata dagli anni, ma attraversata dalla vita con i suoi dolori e le sue certezze, che ha voglia di raccontarsi perché (e non è scontato) sa farlo. È commovente ciò che si può imparare dalla vita delle donne quando non sono più giovani: come anche le vite eccellenti, non convenzionali, custodiscano un cuore che appartiene a tutti noi. LA BELLEZZA QUOTIDIANA

Ilaria Occhini, Rizzoli, pag. 158, € 17

❤ trascurabile ❤❤ passabile ❤❤❤ amabile ❤❤❤❤ formidabile ❤❤❤❤❤ irrinunciabile

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GENIALE ❤❤❤ Chi ha amato (e chi non lo ha fatto?) Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, troverà divertente e originale questo romanzo montato come una spy story: è la storia di un Marcel Proust sulla quarantina, quando non è ancora diventato il celeberrimo scrittore, che ha smarrito il suo taccuino, contenente gli appunti che sta annotando in un hotel parigino. Un fattorino di 17 anni riuscirà a ritrovarglielo. Non è solo una bella storia di amicizia ma anche un riferimento alle pagine della Recherche, quasi un “dietro le quinte” di uno dei capisaldi della letteratura mondiale. IL TACCUINO PERDUTO

Pierre-Yves Leprince, Il taccuino perduto, Mondadori, pag 354, €22

Foto CHRISTIAN BRECHEIS

TRE COPPIE VERE, VEROSIMILI E IMMAGINARIE PER TRE LIBRI DA NON PERDERE


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ZAPPING

FATTI PIÙ IN LÀ

ORA È KAROL SEVILLA, PROTAGONISTA DELLA SERIE TV DISNEY SOY LUNA, LA NUOVA EROINA PER TEENAGER. E QUI SPIEGA PERCHÉ SUI PATTINI (E SUI TACCHI ALTI) LA VEDREMO ANDARE LONTANO

L’attrice messicana Karol Sevilla, 16 anni.

Pensavate che i pattini a quattro ruote fossero un ricordo degli Anni 80? Niente di più sbagliato: ve lo dice Karol Sevilla, 16 anni, protagonista di Soy Luna, la nuova serie Disney per teenager. È la storia di Luna, che affronta sui pattini il cambio di vita quando deve trasferirsi con la famiglia dal Messico all’Argentina. «Al provino ho mentito, non avevo mai pattinato, ma l’ho fatto per realizzare il mio desiderio di recitare», racconta Luna. «In sei mesi sono diventata bravissima». Quando hai iniziato a sognare di fare l’attrice? «A 6 anni volevo già entrare nella scuderia Disney. Diventare prota-

gonista di una serie ha superato ogni mia aspettativa» Quando hai detto ai tuoi genitori che volevi recitare, come hanno reagito? «Mi hanno sempre sostenuto, purché continuassi a studiare. A ogni provino che andava male mi incoraggiavano a non mollare». Quando non sei sui pattini che cosa indossi? «I tacchi perché sono bassa. In questo io e Luna siamo diverse: lei è sportiva e io classica». Pattini anche fuori dal set? «No. Però alla fine di ogni giornata prendo i pattini e li bacio: “Bravi, anche oggi avete fatto un ottimo lavoro!”».

SOY LUNA, SU DISNEY CHANNEL, ORE 20,10

INVITO DOCUMENTARI

Era il 2 giugno di 70 anni fa, quando le italiane che avevano superato i 21 anni (la maggiore età di allora), andarono al voto per la prima volta. Per ricordare questa data è nato Le ragazze del ’46, un programma della casa di produzione Pesci Combattenti che, con le storie delle protagoniste, ripercorre la tappa in cui le donne cambiarono il destino di una nazione: allora si votava tra Repubblica e Monarchia e per eleggere l’Assemblea Costituente. LE RAGAZZE DEL ’46, DAL 30 MAGGIO AL 3 GIUGNO, RAITRE, ORE 20:10

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CON GRAZIA A TAORMINA

Un’immagine storica delle italiane al voto nel 1946.

VOLETE VIVERE UNA NOTTE DA STAR, ACCANTO A GRANDI DIVI COME RICHARD GERE, TRA GLI OSPITI DI QUESTA EDIZIONE? GRAZIA OFFRE A 15 LETTRICI L’OPPORTUNITÀ DI PARTECIPARE ALLA 62° EDIZIONE DEL TAORMINAFILMFEST. BASTERÀ INVIARE UN’EMAIL A TAORMINA@GRAZIA.IT PER RICEVERE DUE INGRESSI, INDICANDO NOME, COGNOME E LA DATA PREFERITA DALL’ 11 AL 18 GIUGNO 2016. I BIGLIETTI PER LE LETTRICI DARANNO ACCESSO AL TEATRO ANTICO DI TAORMINA PER UNA SERATA UFFICIALE DEL TAORMINAFILMFEST E PER VEDERE UN FILM IN ANTEPRIMA NAZIONALE. TAORMINAFILMFEST, TAORMINA (ME) DALL’11 AL 18 GIUGNO

Foto ANSA, LA PRESSE, PAOLO TONATO

L’ITALIA CAMBIATA DALLE DONNE


GR A ZI A• CULT

Sopra, la terrazza con piscina dell’Hilton Molino Stucky. A sinistra l’hotel NH Collection Palazzo Barocci. A destra, un’opera di Antonio Girbés, sull’isola di San Giorgio Maggiore.

A sinistra, Alejandro Aravena, curatore della 15ª Biennale di Architettura, con la giornalista di Grazia Lucia Valerio, autrice di questo servizio. A destra, L’Arsenale, i vecchi cantieri navali di Venezia, sede espositiva della Biennale. Sotto da sinistra, il ristorante ebraico Gam Gam, l’osteria Bancogiro e la cantina Do Mori.

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A sinistra l’Oasi delle Dune degli Alberoni, sull’isola del Lido. A destra, l’isola di San Clemente tra la Giudecca e il Lido, dove si trova il San Clemente Palace Hotel raggiungibile con navetta privata.


A destra l’architetto Alejandro Aravena, 49 anni. Sotto, le tessere in vetro per mosaico realizzate nella fornace Angelo Orsoni e un telaio antico della Tessitura Bevilacqua.

VIAGGIO

LA MIA VENEZIA ALEJANDRO ARAVENA È IL CURATORE DELLA BIENNALE D’ARCHITETTURA CHE INIZIA IL 28 MAGGIO. GRAZIA SI È FATTA ACCOMPAGNARE DA LUI NEI LUOGHI DA NON PERDERE

L’

architettura che migliora la qualità della vita ed è rispettosa dell’ambiente. È quello che vedremo alla prossima Biennale veneziana, la 15ª Mostra Internazionale di Architettura. Parola di Alejandro Aravena, architetto cileno e curatore della kermesse che sarà aperta dal 28 maggio al 27 novembre. Aravena conosce bene la città, ha partecipato da studente alla Biennale del 1991 e ha frequentato lo Iuav, l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, e da qualche mese si è trasferito in laguna con la sua famiglia. «Vivo la città con i miei figli piccoli e vedo il modo in cui si relazionano a una realtà dove non ci sono automobili. Sentono questa libertà, impossibile altrove. Osservare i bambini mi aiuta molto a immaginare il futuro delle metropoli», dice l’architetto. Reporting from the front (Notizie dal fronte) è il titolo di questa edizione, dove “front” ha un doppio significato. «Non è tanto la frontiera esotica, un luogo remoto del pianeta. Questa parola richiama lo scontro come difficoltà, scarsità di mezzi, cambiamenti climatici, carenze delle istituzioni, instabilità sociale e disuguaglianze. Quando progetti in un Paese in via di sviluppo, a volte le regole non sono molto chiare. In Europa, invece, hai una situazione opposta, devi fronteggiare un eccesso di regole.Chiunque veda una bella architettura non immagina mai tutto quello che c’è dietro». Agli architetti invitati, infatti, Aravena ha chiesto: «Raccontami la storia oltre al progetto, dimmi tutte le difficoltà che hai incontrato in modo che io possa andare oltre quello che vedo e imparare dal modo in cui sono state risolte». E in una città non sempre facilissima da percorrere, come appunto è Venezia, si parlerà di come organizzare meglio le periferie o come gestire l’accoglienza dei migranti. «Gli architetti danno forma ai posti che le persone abiteranno e questa è di per sé una grande responsabilità», conclude Aravena. E se la Biennale è un’occasione per andare alla

scoperta di Venezia, il giro ideale non può che partire dall’Arsenale, una delle principali sedi espositive, nonché i vecchi cantieri navali della Serenissima. Per soggiornare la scelta è ampia. Si va dall’Hilton Molino Stucky, alla Giudecca, dove un tempo si macinava la farina e che oggi vanta la terrazza perfetta per l’aperitivo con vista, all’ottocentesco hotel NH Collection Palazzo Barocci sul Canal Grande, o all’esclusività assoluta del San Clemente Palace Hotel sull’omonima isola tra il Lido e la Giudecca, dove si approda solo con navetta privata. Se invece preferite un raffinato bed and breakfast, nel Sestiere di Cannaregio c’è Domus Orsoni (Cannaregio 1045) che è anche galleria d’arte e fornace. Qui nel vecchio ghetto ebraico, che proprio quest’anno festeggia 500 anni, potete gustare un’ottima cucina kosher da Gam Gam (Cannaregio 1122). Ma prima non perdetevi, come aperitivo, i famosi “cicchetti” veneziani, gustosi assaggi di carne o di pesce: provateli da Cantina Do Mori aperto dal 1462 nel Sestiere la San Polo (San Polo 429) o da Bancogiro (Campo San Giacometo-San Polo 122), in uno degli antichi magazzini di Rialto. L’occasione per visitare la piccola isola di San Giorgio Maggiore la offre l’artista Antonio Girbés che dal 28 maggio espone le sue installazioni per la mostra Refugios, nell’Abbazia di San Giorgio Maggiore. Se cercate anche un assaggio della maestria artigiana veneziana, oltre alle fornaci dove si lavora il vetro, c’è la Tessitura Bevilacqua (Santa Croce 1320) che realizza arazzi e tessuti ancora con telai del Settecento. Non lasciate Venezia senza aver respirato la natura della laguna: sbarcate sull’isola del Lido, noleggiate le bici e percorrete il lungomare fino all’Oasi delle Dune degli Alberoni. Da qui si può traghettare a Pellestrina e pedalare fino a Chioggia. Alla scoperta di un orizzonte selvaggio. ■ 181


BIAGIO ANTONACCI

Tutte le emozioni dell’evento-live all’Alcatraz di Milano!

Un viaggio nel mondo del cantautore attraverso interpretazioni memorabili: le sorprendenti versioni delle hit più coinvolgenti e i suoi successi più recenti... un’esibizione emozionante per ripercorrere le infinite sfumature di uno dei più amati artisti italiani.

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GR AZIA• CUCINA

GNAM FATELI A FETTE ALLA GRIGLIA O IN PADELLA, È IL MOMENTO DELLE TAGLIATE DI CARNE O DI PESCE. LEGGERE E VELOCISSIME DA PREPARARE, SI ACCOMPAGNANO CON VERDURE FRESCHE E SALSE RAFFINATE

miele

limone

petto di pollo

POLLO AL MIELE E SENAPE Condite 2 mezzi petti di pollo con succo di limone, un cucchiaio di miele e 2 di senape. Lasciate marinare 30 minuti. Scolateli dalla marinata, passateci su un filo di olio e cuoceteli in padella 2 minuti per lato. Proseguite la cottura in forno a 180° per 10 minuti, spennellandoli almeno 2 volte con la loro marinata. Fate riposare coperti 10 minuti prima di affettare. Scolate molto bene un vasetto di melanzane sott’olio e tritatele grossolanamente. Tagliate a dadini un pomodoro, saltatelo in padella con olio e uno spicchio d’aglio tritato, unite le melanzane e 2 cucchiaini di prezzemolo. Fate ridurre la salsa. Tagliate a bastoncini un grosso peperone, condite con olio, aglio tritato e 2 cucchiai di pangrattato, cuocete mettendoli in forno su una teglia sotto il grill. Servite la tagliata con le melanzane e i peperoni.

pomodoro

melanzana senape

Manzo con crema di edamame giapponesi TEMPO: un’ora. Per 4 persone PREPARAZIONE: condite 2 fette di controfiletto di manzo alte 2-3 centimetri con pepe, olio e rosmarino, lasciate marinare 30 minuti. Lessate 100 grammi di edamame (sono i fagioli di soia giapponesi), scolate e frullate con un cucchiaio di cannellini lessati, uno spicchio d’aglio, 2 cucchiai d’olio e succo

di limone a piacere. Tagliate a julienne 2 zucchine grandi, conditele con sale e limone. Frullate una manciata di foglie di menta e basilico con un bicchierino d’olio. Cuocete la carne sulla piastra, 2 minuti per lato. Tagliate la carne a quadrotti, servitela con le zucchine condite con l’olio alle erbe, la crema di edamame, pepe e foglioline di basilico.

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GR A ZI A• CUCINA

Tonno rosso in salsa tonnata TEMPO: 45 minuti. Per 4 persone PREPARAZIONE: Massaggiate 2 fette spesse di tonno con un filo di olio, tenete in frigorifero 10 minuti. Mettete nel frullatore 4 cucchiai di maionese, 80 grammi di tonno sott’olio o al naturale, un cucchiaino di capperi sott’aceto, il succo di mezzo limone, un bicchierino di acqua o di centrifugato di verdura (sedano o carota). Tagliate a metà 150 grammi di pomodori ciliegini, aggiungete un cipollotto affettato, uno spicchio di finocchio a fettine, qualche foglia di rucola e mezzo disco di pane carasau sbriciolato. Condite con sale, olio e pepe. Scottate il tonno un minuto per lato in una padella antiaderente caldissima. Tagliatelo a fette sottili e arrotolatele sistemandole una vicino all’altra sopra l’insalata di pane e verdura. Coprite con la salsa e servite.

acciughe

olive taggiasche

coriandolo fresco

limone

SPADA CON CREMA DI OLIVE Condite 2 fette spesse di pesce spada con pepe, succo di limone, un filo di olio e coriandolo fresco tritato. Dopo 10 minuti cuocetele in padella o sulla griglia 6 minuti, rigirandole più volte durante la cottura. Fate riposare 5 minuti prima di affettare. Mettete nel mixer 100 grammi di olive taggiasche snocciolate, 2 acciughe sott’olio, un cucchiaino di capperi e una fetta di pane secco bagnata nell’aceto e strizzata. Mixate

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aggiungendo poco alla volta l’olio necessario per avere una salsa densa e cremosa. Saltate in padella un cuore di sedano, tagliato a pezzetti, con 2 cucchiai d’olio, salate, cuocete coperto per 5 minuti. Quindi unite un cucchiaio di pinoli, uno di uvette ammollate in acqua tiepida, 3 cucchiai di aceto e un cucchiaino di zucchero di canna. Cuocete scoperto per 5 minuti. Servite la tagliata di spada con questa tapenade di olive e il contorno di sedano tiepido.

Foto ENZO TRUOCCOLO

pesce spada


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n pomeriggio di sole, un po’ di tempo, farina, uova e amore per fare una torta che gusteremo tutti insieme, in famiglia. Misura Stevia è il nostro amico di fiducia, ci aiuta a creare con fantasia, senza aggiungere calorie, sempre con la giusta dolcezza!

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GR A ZI A• LI V ING IN UN PALAZZO NEL CUORE DI MILANO, UNA DONNA CHE AMA L’ARTE HA RICREATO UN MONDO MAGICO, DIPINGENDO LE PARETI CON COLORI E PAESAGGI ESOTICI

DI Paola Ciana e Rachele Enriquez FOTO DI Claudia Lister/Living@Home

Nel soggiorno di questa casa milanese, le pareti sono affrescate dall’artista e proprietaria Idarica Gazzoni. Davanti al camino in marmo nero ci sono un tavolo proveniente dal Marocco e una poltrona in velluto. 187


Milano in via Santa Marta, in un palazzo settecentesco che ha il suo cuore in un cortile ricco di piante e rampicanti, vive l’artista Idarica Gazzoni con i due figli. I suoi trompe-l’oeil, le carte da parati e i tessuti dipinti a mano l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Le fonti d’ispirazione, molte delle quali si ritrovano in questa casa, sono la Cina e il Giappone dell’Ottocento, la Russia dei grandi palazzi e dei broccati e l’India della principessa Arjumand vissuta nel Cinquecento, un personaggio che ha affascinato Idarica a tal punto da dare questo nome al marchio che ha creato (arjumandsworld.com). La casa è a impianto circolare: «Quando ci sono entrata, 20 anni fa, era un open space. Ho fatto rifare i muri e l’ho riportata al suo aspetto originale», racconta Idarica. Ogni stanza è un mondo a sé. Il soggiorno con poltrone e divani di velluto rosso e di broccato viola è un mix irripetibile di oggetti antichi. Nella sala della televisione spicca un tappeto moderno a scacchi bianchi e neri del designer Alberto Levi, mentre l’influenza indiana si ritrova nel divano di velluto ricamato, circondato da una nicchia impreziosita da un quadro del Seicento lombardo. L’ambiente più spazioso è la cucina con il pavimento di cotto e due capitelli medievali incastrati nel soffitto. Qui a sorpresa ci sono le lampade Nur di Artemide e la S-Chair di Tom Dixon che con il lampadario MamaCloud di Frank Gehry, della sala da pranzo, sono l’imprevista concessione alle mode e agli stili di oggi. n 188

Foto CLAUDIA LISTER

GR A ZI A• LI V ING


1. Passate da un estremo all’altro. In questa casa tende drappeggiate e tessuti romantici si alternano a sedie e lampadari di design. E, nella cucina ultramoderna, il protagonista è un quadro antico. 2. Un colore e tutte le sue sfumature. La proprietaria di questa casa ha puntato sul viola, che ritorna, più o meno intenso, in ogni stanza: nei fiori della biancheria da letto, nella camera degli ospiti, ma anche nel soffitto e nelle travi della cucina. 3. Un quadro come testiera di un divano o di un letto. E come cornice, una libreria che sottolinea l’intimità di un angolo di lettura. Idarica Gazzoni ha scelto un dipinto seicentesco alle spalle del sofà della sala. Ma l’idea funziona anche con un’opera contemporanea o con una foto in bianco e nero.

Foto FOTOGRAFO FOTOGRAFO

Qui sopra e a fianco, la sala, con il divano-letto ricamato e il tappeto a scacchi. A sinistra, la camera degli ospiti. Nella pagina accanto, in alto, la cucina con la S-Chair di Tom Dixon per Cappellini. Il tavolo da pranzo è illuminato dalla lampada MamaCloud di Frank Gehry.

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Francesco Scianna

DA SERGIO CASTELLITTO A CAROLINA CRESCENTINI, DA RICCARDO SCAMARCIO A MICAELA RAMAZZOTTI: TUTTI I PROTAGONISTI DEL CINEMA ITALIANO SI SONO RIUNITI PER UNA BUONA CAUSA. NON SUL SET DI UN FILM, MA NELLE PAGINE DI UN LIBRO: SGUARDI D’ATTORE (EDITO DA RAI ERI E RAI CINEMA) DEL FOTOGRAFO STEFANO GUINDANI. IL PROGETTO NASCE PER FESTEGGIARE I 15 ANNI DI RAI CINEMA, MA NON SOLO: PARTE DEL RICAVATO DEL VOLUME CONTRIBUIRÀ ALLA GESTIONE DELLA SALA CINEMATOGRAFICA DEL POLICLINICO GEMELLI DI ROMA, LA PRIMA REALIZZATA IN UN OSPEDALE ITALIANO.

essere famosi, che fatica

Foto STEFANO GUINDANI, GETTY IMAGES

Alba Rohrwacher

Arrivano a bordo di un’auto vintage, ma la macchina si ferma e loro si mettono a spingerla. Protagonisti del siparietto Ryan Gosling, 35 anni, e Russell Crowe, 52, all’anteprima a Los Angeles del film The Nice Guys, ovvero I bravi ragazzi. Ok, con questa foto ci avete già convinto.

e Russell Crow g Ryan Goslin

Mark Zuckerberg Selena Gomez

Adriano Giannini Carolina Crescentini

Riccardo Scamarcio

Micaela Ramazzotti

VI PRESENTO LA MIA REGINA

Questa è la stanza più piccola del quartier generale di Facebook. E dentro ci sono il cofondatore del social network Mark Zuckerberg, 31 anni, e Selena Gomez, 23. La popstar, con 80 milioni di fan, è la regina di Instagram, altro social acquisito da Zuckerberg. Di che cosa avranno parlato? Non si sa. Certo che Selena sarebbe la miglior testimonial per Mark. 191


E i n f i ne ... Gigi Hadid

questo è il mio street style

Rosario Fiore

llo

Michelle Hunziker

Antonio Ricci

Giancarlo Aneri

«MA È PROPRIO LEI?», CHIEDE L’ATTRICE MARGHERITA BUY, INDICANDO UNA RAGAZZA DAGLI OCCHI DA CERBIATTO. «SÌ, È EMMA KATHLEEN FERRER, LA NIPOTE DI AUDREY HEPBURN», RISPONDE AMBRA ANGIOLINI. E MENTRE L’ATTORE IGNAZIO OLIVA CHIACCHIERA CON RAFFAELLA BANCHERO, AMMINISTRATORE DELEGATO DI TIFFANY & CO. PER L’ITALIA E LA SPAGNA, CLAUDIA GERINI RIDE ACCANTO AL GIORNALISTA BRUNO VESPA. TRA ROSE BIANCHE E CRISTALLI, SETA E LUCCICHII, OLTRE 300 INVITATI HANNO CELEBRATO L’APERTURA DELLA NUOVA GIOIELLERIA TIFFANY & CO. A ROMA, IN VIA CONDOTTI 55. ERA UNA CENA DI GALA, MA L’ATMOSFERA ERA DA FILM. COME SI ADDICE A UNA COLAZIONE DA TIFFANY, APPUNTO. (S.C.)

Taylor Swift

SU E GIÙ

Emma rrer Kathleen Fe

Popstar con la testa sulle spalle. Nel mondo della musica Taylor Swift, 26 anni, è quella che ha guadagnato di più negli ultimi 12 mesi. Secondo il settimanale americano Billboard, ben 65 milioni di euro, che la ragazza ha gestito oculatamente con il Justin consueto pugno di ferro Bieber in guanto di velluto.

Popstar fuori di testa. Justin Bieber, 22 anni, ha scritto su Instagram che è stufo di scattare foto con i suoi fan. La risposta non si è fatta attendere: online in molti hanno detto di essere stufi di comprare i suoi dischi e i biglietti dei suoi concerti. E questo per Justin è un pessimo affare.

«Non sono un giornalista, sono un giornalaio». Ha scherzato così Rosario Fiorello, 56 anni, nel ricevere il premio È giornalismo per la sua ormai celebre Edicola Fiore, dove commenta dal bar sotto casa le notizie del giorno. Nella foto festeggia con il creatore di Striscia la Notizia Antonio Ricci, la conduttrice Michelle Hunziker e Giancarlo Aneri, imprenditore tra i fondatori del premio. Lo showman tornerà in tv? Chissà. Per ora risponde che «solo il pensiero mi mette in ansia».

Raffaella Banchero

MI MANDA NONNA AUDREY

ULTIME NOTIZIE DA FIORELLO

Ambra Angiolini

Margherita Buy

Foto FELISABETTA VILLA/TULLIO M. PUGLIA GETTY IMAGES, IPA

Trasforma in sfilata anche una normale passeggiata. La top model Gigi Hadid, 21 anni, ha fatto dei marciapiedi di New York la sua personale passerella. Sotto il cappotto mostra un abito attillato (di Jonathan Simkhai) con spacco e frange. Addosso a lei anche un total look beige diventa subito sexy.

Ignazio Oliva


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cuscus ai gamberi e carote, perfetto come piatto unico quello alle quattro carni, apprezzatissimo il cuscus di pollo, verdure e uva passa. Come dessert, la sorpresa di un cuscus dolce di riso alla cannella: provateli tutti e scoprite la complessitĂ di un piatto semplice.

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Origini misteriose ma non troppo lontane per questo piatto che unisce le sponde del Mediterraneo. Una base di semola lavorata in grani, piĂš o meno grandi, e tanti sapori per renderlo ogni volta diverso: vegetariano il classico cuscus alle sette verdure, leggero e colorato il

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llezi on


GR A ZI A• INDIRIZZI

Antonini: 02/7712901

Capri Watch: 081/8377148

DSquared2: 02/976951

Ippocampo: 011/9787181

Marella: 0522/927411

Barbara Casasola:

Cartier: 02/30261

Easy un Marchio Crivelli:

Jack&Co: 02/76394678

Marni: 02/70005479

+4420/72448814

Chanel: 02/2908921

0131/945296

2Jewels: 800/196698

Mattioli : 011/2481766

Baume & Mercier:

Chopard: 055/213115

Emporio Armani: 02/723181

Jil Sander: 02/8069131

Miluna: 0444/990100

02/30261

Crivelli: 0131/945296

Fendi: 06/334501

Jimmy Choo: 02/36599800

Mimì Broggian Milano:

Bicego: 0445/491400

Dada Arrigoni: 035/237213

Fope: 800/152025

Just Cavalli: 02/7626761

02/72011390

Bliss: 02/433121

Damiani: 0131/929611

Fossil: 0444/955955

Lacoste: 039/39431

Morellato: 049/9323777

Blugirl: 02/784340

Davite&Delucchi:

Genny: 045/6719811

Lanvin: +331/44713173

Nimei : 0444/990100

Boccadamo 0775/290525

800/604060

Gerardo Sacco:

Le Bebé Gioielli : 06/7001416

N° 21: 0541/959111

Breil: 800/930970

De Vecchi Milano 1935:

0962/20661

Les Copains: 051/536011

Omega: 02/57597335

Bronzallure: 02/809061

02/56808946

Giovanni Raspini:

Liu Jo: 02/23345850

OpsObjects: 0823/513065

Brosway Jewels:

Di Gregorio Milano:

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Liu Jo by Marchon:

Ottaviani Bijoux:

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Givenchy by Riccardo Tisci:

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Bulgari: Www.Bulgari.It

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02/723341

Liu Jo Luxury: 02/89093809

Pandora: 02/23334200

10Buoni Propositi:

Joaillerie: 02/38595959

Gucci: 055/759221

Longines: 02/575971

Parmigiani: +4132/8626630

02/58308041

Dodo: 800/018005

Guess Jewelry, Guess Watches:

Loriblu: 02/76341350

Pasquale Bruni:

Calvin Klein : 02/575971

Dolce & Gabbana, Dolce &

02/76390807

Louis Vuitton: 02/7771711

0131/922511

Calvin Klein Collection:

Gabbana Jewellery: 02/774271

Hausmann & Co.: 06/6871501

Manila Grace: 051/861108

Patek Philippe: 02/76390034

02/550501

Donnaoro: 0183/409070

Hip Hop: 800/960040

Marco Bicego: 0445/491400

Peuterey: 800/011247


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Piaget: 02/30261

Stella McCartney:

Pinko: 02/23345210

02/76281222

Please: 051/6646919

Stroili: 800/637300

Pomellato: 800/018005

Swarovski: 02/722601

Ports 1961: 02/875512

Tiffany & Co.:

Pronovias: 02/76281154

02/76022321

Rebecca: 0571/980811

Tissot: 02/575971

Recarlo: 0131/941303

Trollbeads:

Rochas: 02/5748061

06/952225600

Rolex: 02/8800001

Tous: +3493/8784444

Rosato: 0734/967325

Tuum: 075/8569823

Rue Des Mille:

Unoaerre: 0575/9251

0583/22050

Valentino: 02/624921

Sabbadini:

Van Cleef & Arpels:

02/76008228

02/7767951

Salvini: 800/868686

Vera: 06/7001416

Schreiber Gioielli:

Versace: 02/760931

02/76021570

Zalando: 800/175015

Sector No Limits:

Zucchi Riccione:

049/9323777

0541/693856

Silvian Heach: Foto XAVI GORDO

081/19131111 Sisley: 0422/519111 Skagen: 0444/955934 Sodini: 0583/927839 Sportmax: 0522/3991

CORREZIONE Il bikini fotografato a pagina 134 di Grazia 20 fa parte della collezione Undercolors Of Benetton.

Pubblicità: Sede centrale: Mediamond S.p.A., Palazzo Cellini, Milano Due, 20090 Segrate, tel. 02 21025259 - sito internet www.mediamond.it, contatti@mediamond. it. Distribuzione: a cura di Press-Di srl, via Mondadori 1, 20090 Segrate (Milano). Numeri arretrati: tel. 045.8884400, fax 045.8884378, al costo del triplo del prezzo di copertina attuale al momento dell’ordine. Modalità di pagamento: c/c postale n. 77270387 intestato a Press-Di Distribuzione Stampa e Multimedia srl “Collezionisti”, specificando sul bollettino il proprio indirizzo e i numeri richiesti; carta di credito (CartaSi, American Express, Visa, MasterCard e Diners) inviare l’ordine via fax (02 95103250) o via email (arretrati@mondadori.it, collez@mondadori.it) indicando il proprio indirizzo, numero e scadenza della carta. Per spedizioni all’estero, maggiorare l’importo di un contributo fisso di € 2,06 per spese postali. Non si effettuano spedizioni in contrassegno. Per gli ordini via internet: servizioarretrati.mondadori.it Abbonamenti: è possibile avere informazioni o sottoscrivere un abbonamento tramite sito web (www.abbonamenti.it/mondadori), email (abbonamenti@mondadori.it), telefono (dall’Italia 199.111.999; per telefoni fissi: euro 0,12 + IVA al minuto senza scatto alla risposta, per cellulari costi in funzione dell’operatore; dall’estero +39 041.509.90.49). Il servizio abbonati è in funzione dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, fax 030.77.72.387. Posta, scrivere all’indirizzo: “Press Di Servizio Abbonamenti - C/O CMP Brescia - 25126 Brescia. L’abbonamento può avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. L’eventuale cambio di indirizzo è gratuito: informare il Servizio Abbonati almeno 20 giorni prima del trasferimento, allegando l’etichetta con la quale arriva la rivista. Grazia è regolarmente distribuita nei seguenti Paesi: Arabia Saudita (via aerea) Argentina (via aerea) - Australia (via aerea) - Austria - Belgio - Brasile - Cipro (via aerea) - Danimarca - Egitto (via aerea) - Finlandia - Francia - Germania - Gran Bretagna - Grecia (via aerea) - Israele - Kenya (via aerea) - Lussemburgo - Malta (via aerea) - Monaco - Olanda - Portogallo (via aerea) - Somalia (via aerea) - Spagna - Sud Africa - Svezia - Svizzera - Svizzera Ticino - Tunisia (via aerea) - Turchia (via aerea) - U.S.A. (via aerea) - Canada (via aerea) - Uruguay - Venezuela (via aerea) - Zimbabwe. 2013 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Milano Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. Questo periodico è iscritto alla FIEG, Federazione Italiana Editore Giornali. Stampa: ELCOGRAF S.p.A. - via Mondadori, 15 – Verona. Stabilimento di Melzo: centro Stampa Amedeo Massari - via Marco Polo 2, Melzo (MI). Pubblicazione registrata Trib. di Milano n. 3667 del 5.3.1955. Grazia è pubblicata settimanalmente da Arnoldo Mondadori Editore, 20090 Segrate (Milano), Italia. ISSN 1120-5113 Certificato Nº 8026 del 6 aprile 2016

Grazia 25 maggio 2016

KIABI FESTEGGIA 20 ANNI IN ITALIA KIABI, leader francese della moda a piccoli prezzi, festeggia 20 anni in Italia, con tantissime iniziative per i suoi clienti. Il primo negozio fu aperto nel 1996 a Corsico (MI) divenendo poi uno dei punti saldi del brand. In questi 20 anni KIABI in Italia ha saputo conquistare il grande pubblico diventando uno dei marchi internazionali del fast fashion preferiti e meta di acquisto sia nei propri store che sul sito e commerce www.kiabi.it. Un traguardo raggiunto dall’azienda grazie all’evoluzione e al grande investimento nella ricerca stilistica e dei materiali che hanno trasformato il prodotto rendendolo sempre più alla moda. In occasione del ventesimo compleanno di KIABI in Italia l’azienda ha deciso di festeggiare con un speciale roadshow che farà tappa dal 5 maggio al 26 giugno 2016 in 11 città italiane dove il Brand è presente con i suoi punti vendita, con partenza dalla città Torino.

A MAGGIO OPSOBJECTS REGALA INTERFLORA E CELEBRA L’AMORE vERO E INCONdIzIONATO CON IL NuOvO vIdEO #vORREIdIRTI Dal 1° al 31 maggio, con l’acquisto di OPSOBJECTS si riceve un coupon per un gift-pack floreale da ritirare presso gli affiliati INTERFLORA aderenti. “Sei più bella della principessa Aurora”, “Dobbiamo stare sempre assieme”, “Mi piace quando fai le facce buffe”, “Vorrei dirti che sei speciale”. Queste alcune delle tenere e dolci dichiarazioni che i bimbi protagonisti del nuovo video #vorreidirti di OPSOBJECTS hanno dato alla domanda “cosa vorresti dirle”, sottintendendo la mamma. Una nuova testimonianza di quanto l’amore vero può trasmettere e superare il confine fra desiderio e realtà. A #vorreidirti, online dal 2 maggio, fa riferimento la nuova campagna del brand italiano di fashion jewels&watches per celebrare maggio con la primavera che culmina nello sbocciare dei fiori dai mille colori e profumi. Come i fiori di INTERFLORA che OPSOBJECTS regalerà per tutto il mese di maggio. Infatti, a partire da domenica 1° fino a martedì 31 maggio, con l’acquisto di uno o più prodotti OPS! pari o superiore a € 30,00 si riceverà anche un coupon per ritirare un floral gift pack presso tutti gli affiliati INTERFLORA aderenti all’iniziativa. Il regolamento è disponibile cliccando la pagina https://www.opsobjects.com/interflora.


GR A ZI A• OROSCOPO DA L 23 A L 29 M AG GIO

Leone Amore: dovreste approfittare del Sole a voi 23 LUGLIO • 23 AGOSTO

favorevole per fare più vita sociale. Alle single non mancano gli ammiratori, il problema è che non avete voglia d’impegnarvi. Un’avventura allegra, però, non si nega a nessuno. Eros: l’ispirazione arriverà dalla Rete o da un romanzo. Sostenute.

Vergine Amore: per colpa di Marte avrete discussioni più 24 AGOSTO • 22 SETTEMBRE

Di Melissa P.

frequenti del solito con il partner su come gestire la casa e i figli. Le single si sentono attratte da un uomo più giovane al quale sarà difficile stare dietro. Eros: ci vorrebbe più intimità con l’altro per lasciarsi andare fra le sue braccia. Scontrose.

Bilancia Amore: inizia una settimana molto positiva. Ci sarà

OGN I GIO RN IL O R O VO S T R O O S CO P O SU Gr

23 SETTEMBRE • 22 OTTOBRE

chi riscoprirà sentimenti d’amore per qualcuno messo da parte per un po’ di tempo. E le single potrebbero fare un incontro emozionante grazie a internet. Eros: ritroverete un piacere che avevate, chissà perché, dimenticato. Esploratrici.

azia.it

Scorpione Amore: la Luna vi regalerà il fascino necessario

23 OTTOBRE • 22 NOVEMBRE

Ariete Amore: la vostra presenza è richiesta al lavoro

Sagittario Amore: il Sole si opporrà al vostro segno e potreste

Toro Amore: Venere e Mercurio continuano a transitare

Capricorno Amore: in ufficio farete una conoscenza che potrebbe

Gemelli Amore: con l’ingresso del Sole nel vostro segno

Acquario

21 MARZO • 20 APRILE

e questo potrebbe farvi saltare un viaggio programmato con il partner. A metà settimana la Luna rischia di provocare incomprensioni in casa. Le single sono insoddisfatte. Eros: le fantasie sono più audaci di quel che vi potete permettere. Torbide. 21 APRILE • 20 MAGGIO

nel vostro segno donandovi la capacità di attirare le persone. Nel fine settimana sarete sospettose: qualcuna spierà nel cellulare del partner senza, però, trovare nulla di preoccupante. Eros: venerdì e sabato sarà consigliato dedicarsi al piacere. Profonde. 21 MAGGIO • 21 GIUGNO

iniziano settimane favorevoli. Il partner non sarà più visto come un nemico, ma come una persona cui è possibile affidarsi. Le single pensano a un uomo appena conosciuto. Eros: non ci sono ancora le condizioni per un abbandono totale. Ottimiste.

Cancro Amore: a metà settimana potreste essere di cattivo 22 GIUGNO • 22 LUGLIO

umore perché il partner sarà distante per motivi di lavoro. Il weekend, invece, sarà favorevole alle single, e incoraggerà gli incontri, inclusi gli appuntamenti al buio. Eros: volete essere trasgressive, ma è meglio non accettare performance troppo audaci. Misteriose.

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per scaldare un cuore troppo gelido. L’opposizione di Venere e Mercurio alimenterà ancora qualche dubbio nelle coppie di lunga data. Eros: i vostri desideri stanno cambiando, ma per adesso non ve la sentite di farlo presente al partner. Guardinghe. 23 NOVEMBRE • 21 DICEMBRE

reagire provando a rendere più solida la relazione con il partner: c’è chi deciderà di sposarsi. Domenica le single si sentiranno attratte da una persona che non sembrerà accorgersi di loro. Eros: avete le idee confuse e a letto combinate pasticci. Distratte. 22 DICEMBRE • 20 GENNAIO

diventare amore oppure trasformarsi in un’amicizia su cui contare. Le coppie saranno innamorate più che mai e non ci saranno litigi. Eros: siete così pacifiche che anche la passione, purtroppo, ne risente. Il sesso ha bisogno di contrasti. Aperte. 21 GENNAIO • 19 FEBBRAIO

Amore: le single, grazie al Sole, torneranno a fare colpo. Un uomo più grande di voi vi intriga, ma siete troppo scottate da una storia recente per concedervi. Le coppie non avranno tempo per l’amore. Eros: guarderete con lui un video sexy, mancherà, però, l’audacia di provare le stesse posizioni. Responsabili.

Pesci Amore: dovrete rivolgere le vostre attenzioni 2O FEBBRAIO • 20 MARZO

a un uomo di famiglia, forse a vostro padre. Con il partner vi concederete qualche ora di relax, magari in una spa. Chi è da sola è in contatto con qualcuno che può nascondere qualche sorpresa. Eros: non siete ancora in sintonia con il partner. Chiacchierone.


GR A ZI A• L A POSTA DEL CUORE SCRIVETE A:

victoria.cabello @mondadori.it

Cara Nemesi, probabilmente quello che potevi dire alla 30enne l’hai già detto, ma il punto è che, essendo lei una donna maggiorenne, devi rassegnarti a che faccia la sua vita, con tutti gli errori che preferisce. È una prerogativa delle persone adulte. E poi, non so, magari lui è un figo. Bruce Willis e Kevin Costner hanno 61 anni e si conservano benissimo. Brad Pitt ne ha già 53: le diresti di buttarlo via? Se ti consola, invece, puoi pensare che, se tra qualche anno dovessero lasciarsi, lei sarà ancora giovanissima. Se ti va di essere cinica, con l’incidenza degli infarti sulla popolazione maschile, la ragazza potrebbe ritrovarsi giovane, single ed ereditiera. Perché mi auguro che questo signore, alla sua età, non si trovi nelle ristrettezze che affliggono il 30enne tipo di oggi. Insomma, pensa positivo, potrebbe andare molto peggio.

CARA In presenza di altri maschi NESSUN UOMO si mostrerà mai TENERO Natalie SCARLETT E IO Ciao Victoria, il ragazzo che frequento da qualche mese, nonostante una certa maturità (ha 40 anni, non 18), è ossessionato dall’attrice

Nemesi 2016 L’AMORE CON 30 ANNI DI DIFFERENZA Cara Victoria, che cosa ne pensi di una ragazza di 30 anni che inizia una convivenza con un uomo di 60? Lei dice che con questa persona sta bene e non le interessa ciò che dicono gli altri. Io penso che con lui non potrà costruire un futuro, una famiglia perché ci sono un enorme divario generazionale, nessuna comunione di interessi e di obiettivi. E che cosa dire di un uomo che a 60 anni inizia una relazione con una ragazza dell’ età di sua figlia? Non so più che cosa fare per far ragionare questa benedetta ragazza.

Scrupolosa GLI PIACCIO O NO? Victoria, se un ragazzo nei miei confronti si mostra indifferente quando è con gli amici e tenero in privato che cosa posso dedurne? Sono cotta persa, come faccio a conquistarlo? Cara Scrupolosa, quella che vieta ai maschi di mostrarsi teneri in presenza di altri maschi è un’inviolabile regola di comportamento. Quella, pensano, è roba da femmine.

Scarlett Johansson. Dice, seriamente, che è la donna più bella del mondo. Ora non è che io aspirassi a quel titolo, ma è talmente diversa da me che non capisco perché lui stia con me.

In privato è un’altra storia, perché possono tornare bambini e cercare le coccole. Quindi io credo che tu abbia delle possibilità, anche se, in pubblico, lui deve atteggiarsi a conquistatore e mostrare indifferenza per tutto quel romanticismo che sembra uscito dalle foto di Pinterest, con cuccioli e tavolate shabby chic sotto cascate di fiori rosa e con più fiocchi di una bambina alla prima comunione. Hai capito che cosa intendo?

Cara Natalie, tra le fantasie erotiche e le persone di cui ci si innamora c’è spesso uno scarto sorprendente. Però la fissazione adolescenziale del tuo uomo è un po’

fastidiosa. Se farglielo notare non serve, inizia a tappezzare la casa con foto di Michael Fassbender e rendilo insicuro per sempre mostrandogli la scena di nudo integrale in Shame.

oppure scrivi a: Victoria Cabello - Grazia - Palazzo Mondadori - 20090 Segrate (Mi)

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dior.com

#THELIGHTOFGOLD

Dior OnLine 02 38 59 88 88

Grazia italia 25 maggio 2016  
Grazia italia 25 maggio 2016  
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