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LUGLIO - AGOSTO 2011

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Speciale estate 12 Il vento di Puglia soffia per Sabrina

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15 Vissani, affascinato dalla Puglia

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e... dalla burrata 16 I Gal una risorsa in più per il territorio 17 Terra d’Arneo, guarda oltre confine 18 Zaba si ripiglia la Puglia 20 Guarda che mare… 22 Per un turismo responsabile 23 Finalmente una spiaggia per fido in Puglia 26 Lidi, una concessione che non mette d'accordo nessuno 26 Il sindacato balneari dice "No" all'evidenza pubblica 28 Quando d’estate si “faticava” per casa 30 Foggia la rivoluzionaria 31 Orazio, il patriota che guidò la rivoluzione foggiana 32 Il fascino della rossa 33 Di sagra in sagra si fa festa 34 Metti una intervista a Vergassola 35 A Polignano il libro è possibile 36 Alle porte del Paradiso con Carlos 37 Le donne di Antonello 38 È ora di ridere 40 Vicoli corti buona la settima 42 Giusto per non perdere il ritmo 45 A Noci, crescono le belle speranze della pallamano

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Puglia in fiera

Anno IV n. 6 Luglio - Agosto 2011 Periodico free press Registrato c/o Tribunale di Bari al n. 3 dell’1 febbraio 2008 Direttore responsabile Fabio Paparella Collaboratori Antonio Verardi, Osvaldo Negro, Diana Candiloro, Vincenzo Madaro, Daniela De sario, Roberto Mastrangelo, Mariangela Sgaramella, Isabella Battista, Giovanni Moebi, Annalisa Tatarella, Enrico Ciccarelli, Ivano Stelluto Immagini Osvaldo Negro (Ricerca immagini) Stock.xchng In copertina Sabrina Merolla al porticciolo di Torre San Giovanni, Ugento (Le) Redazione pif@publimediasud.it Via Abate Giacinto Gimma, 163 I-70122 Bari ----------------------------------------Editore Publimediasud S.r.l. info@publimediasud.it www.publimeidasud.it Pubblicità Publimediasud S.r.l. Responsabile Ufficio Commerciale Stefania Verardi Graphic Design ed Editing Publimediasud S.r.l. Stampa Stampa Sud Spa Via Borsellino, 7/9

71017 Mottola (TA)

DISTRIBUZIONE Per esporre Pif nel tuo esercizio commerciale telefona al numero 080.521.33.60 oppure scrivi a info@publimediasud.it PUBBLICITA’ Per la tua inserzione pubblicitaria o redazionale telefona al numero 080.521.33.60 oppure scrivi a commerciale@publimediasud.it

di Fabio Paparella

Buone vacanze

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bbiamo deciso di lasciarvi andare in vacanza con un numero speciale; un numero tutto estivo. Non poteva essere diversamente. Volete mettere, un giornale come il nostro che non fa uno speciale estate? Un numero che scoppia letteralmente. Abbiamo dato il massimo per voi lettori. Abbiamo deciso di aprire questo numero con Sabrina Merolla, bella conduttrice Tv di Buon Vento, la trasmissione di Telenorba che racconta delle bellezze pugliesi e lucane. Ci sentiamo molto vicini a Sabrina e alla sua trasmissione per il comune amore per la nostra Terra. Auguriamo alla nostra amica di avere sempre un "buon vento" per navigare ancora a lungo, e al massimo, tra i mari pugliesi e non. Da Sabrina a Savino. Abbiamo intervistato per voi un'altro pugliese, un altro artista nato dalla fucina di Radionorba un altro pugliese che ha avuto successo nei migliori network radiofonici nazionali; Savino Zabaione, in arte Zaba. Anche Zaba non si è fermato alla radio, un libro e un recital per raccontare la Cerignola che fu. Ma non finisce qui! Da due pugliesi a due ospiti che comunque ormai sono di casa, da queste parti, il popolare comico spezzino, Dario Vergassola e lo chef italiano del momento Gianfranco Vissani. Innamorati della Puglia, dei suoi colori e sapori. Ma poteva essere diversamente? Il "Tacco d'Italia" è anche terra di sagre; infinite sagre. Impossibile raccontarvele tutte, ma ogni anno cerchiamo di darvi qualcosa in più. Godetevele! Ad agosto arriva anche un'altro appuntamento, da noi tanto atteso. Ve lo abbiamo iniziato a raccontare dalla scorsa primavera. Abbiamo seguito passo dopo passo l'organizzazione dell'evento; siamo felici di essere media partner per quest'anno, speriamo anche per il futuro, della rassegna cinematografica di cortometraggi massafrese "Vicoli Corti". Valorizza l'arte, quindi la cultura made in puglia e i talenti pugliesi. Non potevamo non trovare anche con loro delle affinità. Ci siamo piaciuti da subito. Abbiamo cercato di fare un numero fresco, che vi accompagni per i due mesi estivi, speriamo di esserci riusciti. Buone vacanze.


Be’ basta...

Può accadere che la realtà superi la fantasia, così come può succedere che per una volta sia il più debole ad avere la meglio sul più forte: ebbene, tutto ciò succede solo in Puglia! Abbandonate le vostre certezze per cui gli Yorkshire sono dei teneri cuccioletti forse un po’ rumorosi ma innocui, perché pare che anche loro possano stupirci tirando fuori un potenziale inaspettato!

Basta proprio!

Foto di Puglia

Come non associare il Pizzomunno di Vieste all'estate. Della sua leggenda ve ne abbiamo già parlato in passato ma la bella stagione in Puglia non è solo Salento e Vieste è uno dei posti più incantevoli della nostra regione e il suo scoglio può tranquillamente rappresentare un simbolo della Puglia e della sua stagione estiva.

La ricetta del mese

Le zucchine alla poverella

Le zucchine alla poverella sono un piatto tipico della tradizione pugliese. La ricetta appartiene alla tradizione povera, come dice il nome, ma non per questo non è un piatto delizioso, anzi. Strofinare con uno straccio le zucchine, tagliarle a rondelle non troppo sottili e farle asciugare al sole. Versare un po’ d’olio in una padella,posizionandovi le zucchine per farle cuocere, rigirandole di tanto in tanto. Successivamente aggiungere la menta e terminare la cottura. A questo punto versare poche gocce di aceto per poi farlo evaporare. Consigli Servire fredde.

Ingredienti Zucchine: 500 gr Olio: 50 dl Menta: 1 ciuffo Aceto: 1 cucchiaio


Sfogliando la Puglia Morso d'amore “Morso d’amore” è il nuovo romanzo di Luigi Chiratti, è verso un lungo viaggio alla scoperta del tarantismo salentino. Per scoprire i simboli e i significati della sua terra, l’autore utilizza le proprie conoscenze di ricercatore e i ricordi di bambino, ripercorrendo luoghi magico rituali. La ricerca prende il via dalle inchieste di collaborazione con la regista dell’omonimo film del 1981 e prosegue fino agli anni Novanta. Un racconto che mira a scoprire anche l’identità stessa dell’autore, timoroso di rimanere intrappolato nel tarantismo in cui si sente già implicato prima ancora di scoprirlo. Luigi Chiratti, è un ricercatore di tradizioni popolari salentine.Ha curato e pubblicato numerosi lavori sul tarantismo e, anche, sulla musica, incidendo il Canto di Terra d’Otranto e della Grecia salentina. "Morso d'amore" di Luigi Chiratti Capone Editore, € 12,00.

Bari, sole e cerase Bari, sole e cerase”, è un audiolibro riproposto dall’Associazione culturale Terarre dopo trent’anni dalla pubblicazione dell’omonimo LP che fu interpretato dal grande attore e doppiatore Riccardo Cucciolla, sulla base dei testi dell’indimenticabile Mario Piergiovanni, scultore, pittore e poeta barese. Un’opera importante, ancorata alle radici del sud e che oggi diventa un audiolibro con la Voce di Rocco Capri Chiumarulo, e con le musiche Paolo Mastronardi e Massimo La Zazzera. L’audiolibro è arricchito dalle fotografie di Nicola Amato che, inoltre, rielabora graficamente i disegni originali del Maestro Piergiovanni. Un vero e proprio omaggio ai grandi artisti pugliesi e alla lingua del Dialetto cui restituirono dignità e rispetto. "Bari, sole e cerase" di Mario Piergiovanni e Gianni Giannotti. Editore, l'Associazione culturale Terarre € 10,00 Segnalaci la tua pubblicazione. Scrivi a pif@publimediasud.it o consegna una copia saggio direttamente in redazione.


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Agenda ACQUAVIVA DELLE FONTI PIAZZA G. GARIBALDI H. 18,30 - evento gratuito

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FESTA DELLA CIPOLLA ROSSA XIV edizione prosegue sino al 17 luglio

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LECCE STADIO VIA DEL MARE H. 19,00 - Ingresso a € 23 + 2 prev.

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ITALIA WAVE FESTIVAL 2011 Stagione sinfonica 2010 - 2011

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GIOIA DEL COLLE DISTILLERIA PAOLO CASSANO H. 21,30 - Ingresso a € 16 + prev.

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TIROMANCINO in concerto info www.bookingshow.com

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BARI ARENA DELLA VITTORIA H. 21,30 - Ingresso da € 31 a 101

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SANTANA in concerto info www.bookingshow.com

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BARLETTA FOSSATO CASTELLO H. 22,00 Ingresso da € 10 a 22,50 + prev.

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BOY GEORGE in concerto info www.bookingshow.com

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BARLETTA FOSSATO CASTELLO H. 22,00 Ingresso da € 10 a 22,50 + prev.

VILLAGE PEOPLE in concerto info www.bookingshow.com APANI - BRINDISI TORRE REGINA GIOVANNA H. 22,30 Ingresso a € 10 + prev.

LA CRUS in concerto info www.bookingshow.com GIOIA DEL COLLE LO ZAMPINO H. 20,30 - Ingresso a pagamento

FESTA FEDERICIANA cena medioevale info e prenotazioni 080.343.10.73 LOCOROTONDO CONTRADA OSPEDALE H. 18,00 - evento gratuito

GIOCHI IN CONTRADA Palio di contrade cittadine info www.ilpaesedellecontrade.it TRANI PIAZZA CATTEDRALE H. 21,30 - Ingresso da € 29,00 a 46,00

LUDOVICO EINAUDI in concerto info su www.deltaconcerti.it

GROTTAGLIE CAMPUS CAMPITELLI H. 20,30 - evento gratuito

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SAGRA DELLE POLPETTE info www.sagradellapolpetta.it

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LECCE STADIO VIA DEL MARE H. 21,30 - Ingresso a € 30 + prev.

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info www.bookingshow.com BARLETTA FOSSATO CASTELLO H. 21,00 Ingresso a € 20 a + prev.

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FABRI FIBRA in concerto info www.bookingshow.com

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GALLIPOLI PARCO GONDAR H. 21,00 - Ingresso a € 20 + prev.

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SABRINA GUZZANTI spettacolo info www.bookingshow.com

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APANI - BRINDISI TORRE REGINA GIOVANNA H. 22,30 Ingresso a € 12 + prev.

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MAX GAZZÈ in concerto info www.bookingshow.com

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Se vuoi segnalare i tuoi appuntamenti sulla nostra agenda scrivi una mail con oggetto “Agenda” a pif@publimediasud.it

Se questo giornale ti piace e vuoi sapere cosa accade in Puglia, seguici su facebook e su twitter puglia in

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Agosto MOLFETTA BANCHINA SAN DOMENICO H. 21,30 - Ingresso da € 30 a 50 + prev

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ZUCCHERO CHOCABECK TOUR

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Il 18/08 a Leuca Stadio Comunale

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DANIELE SILVESTRI in concerto info www.bookingshow.com

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GALLIPOLI PARCO GONDAR H. 21,00 - Ingresso a € 23 + prev.

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MARCO CARTA in concerto info su www.deltaconcerti.it

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GALLIPOLI PARCO GONDAR H. 21,00 - Ingresso a € 15 + prev.

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CAPAREZZA in concerto info www.bookingshow.com

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dj set CUBE FESTIVAL

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SUBSONICA

ANDRIA PIAZZA S. ISIDORO H. 21,00 evento gratuito

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AFTERHOURS con ELLEN ALLIEN E dj SET CUBE info www.bookingshow.com

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APANI - BRINDISI TORRE REGINA GIOVANNA H. 22,30 Ingresso a € 15 + prev.

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GALLIPOLI PARCO GONDAR H. 21,00 - Ingresso a € 20 + prev.

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POOH in concerto info www.bookingshow.com

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EDOARDO BENNATO in concerto il 23 a Giovinazzo

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RAPHAEL GUALAZZI in concerto info www.bookingshow.com

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POGGIORSINI PIAZZA H. 21,00 evento gratuito

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LOCOROTONDO CANTINA SOCIALE H. 21,00 Ingresso da € 20 a 30 + prev

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JOVANOTTI ORA TOUR 2011 info www.bookingshow.com

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MASSIMO RANIERI in concerto

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LECCE STADIO VIA DEL MARE H. 21,30 - Ingresso da € 30 a 34,5 + prev

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MARGHERITA DI SAVOIA SALINE H. 21,00 - Ingresso da € 15 a 35 +prev.

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VINICIO CAPOSSELA in concerto info www.bookingshow.com

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CUGINI DI CAMPAGNA in concerto info www.deltaconcerti.it

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NOCI AREA FORO BOARIO H. 21,00 - Ingresso da € 37 a 57 + prev

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MOLFETTA BANCHINA SAN DOMENICO H. 21,30 - Ingresso da € 30 a 50 + prev

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TAURISANO PAIZZA CASTELLO H. 21,30 - evento gratuito

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FRANCO BATTIATO Up Patriots to arms tour info www.bookingshow.com

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POVIA in concerto info www.deltaconcerti.it

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CANOSA DI PUGLIA PIAZZA H. 21,30 - evento gratuito

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Agenda

dal 19 al 21 agosto piazza Santi Medici Massafra

festival di cortometraggi settima edizione

www.associazioneilserraglio.it STO

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Sabrina

Abbiamo scelto come volto di questo speciale estivo Sabrina Merolla, volto Tv della trasmissione "Buon vento" di Telenorba per la sua solarità e per l'amore che nutre verso la Puglia. Abbiamo parlato con lei di questo e di tanto altro... In un’epoca di veline e tronisti, t'immagini che tutti i personaggi del cosiddetto "starsistem" siano finti, invece, poi ti ricredi subito quando incontri persone come Sabrina Merolla, un peperino biondo, fresco e vivace, che consoce bene la Puglia ed è innamorata persa della sua Terra. Sabrina passo dopo passo si è costruita la sua strada e ha avuto anche il coraggio di fare scelte in controtendenza, come quella di tornarsene in Puglia a lavorare a ciò che più le stava a cuore. Questo lo si capisce da subito, appena ti fermi a scambiare due chiacchiere con lei. Il fatto stesso che in una Tv sempre più conformista ci sia un programma come "Buon vento", dalla stessa conduttrice inventato, è un segnale della sua vivacità culturale. Ho avuto di incontrarla per un’oretta in riva al mare per farvela consocere meglio e per comprendere quale fosse il segreto di una trasmissione che va in onda dal 2008 con un numero di telespettatori sempre crescente. Sabrina, raccontaci innanzi tutto come è nata l'idea di Buon Vento? «Il mio sogno sarebbe quello di volare e raccordare luoghi, posti e ricordi come il vento. Quando ero piccolissima, i miei genitori mi raccontano che, non entravo in un albergo se non guardavo prima le stelle. É stato da sempre un voler capire la fotografia del territorio, 12

l’estetica del paesaggio» . Buon vento però, non è la tua prima esperienza televisiva, anzi, hai fatto una "gavetta" intensa... «Io nasco praticamente nella radio, da piccolissima, a 12 anni, già ero in una radio locale di Gravina, e iniziando questo percorso ho fatto naturalmente una gavetta in tutte le radio dalla più piccola alla più grande». ovviamente gratis? «ovviamente, che domande!» (sorride divertita)... Poi nel duemila arriva Radionorba, no? «Si, mi ero già laureata in Giurisprudenza con il massimo dei voti e contestualmente ho accettato l’ingaggio a Radionorba e a Telenorba, lo considero un lavoro che richiede una forte preparazione professionale a culturale. Poi all’improvviso vengo chiamata da Radio Capital e quindi nell’arco di una settimana mi trasferisco a Roma che ero praticamente una bambina perché avevo 26 anni, la più piccola nella scuderia di Radio Capital. Poi sono passata a Rds e di lì mi sono intrecciata al percorso televisivo di Sky a Roma, segnando il passaggio da Prime Telepiù a Sky Italia e ho iniziato a lavorare per i canali tematici di Sky come autrice e conduttrice

fino ad arrivare nel 2005 a Leonardo. Sono stata il primo volto femminile di quel canale e la prima conduttrice ad andare in onda in prima serata. Avevo tre programmi: uno che si occupava di musica, di cui ero autrice e ideatrice, uno che si occupava di moda e eventi culturali, e per questo programma ho realizzato interviste esclusive mondiali, tra cui Spike Lee, i Take That, Milla Jovovich, Martin Scorsese,. Dopo 7 anni a Roma, sono diventata la conduttrice anche di molti eventi cinematografici, tra cui quello a cui tengo tantissimo è il

Sabrina Merolla intervista l'Attore Enrico Loverso al Salento International Film Festival

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Salento International Film Festival, dove ho calcato il palcoscenico con premi oscar, il Murgia Film Festival che è un altro Festival a cui tengo molto, con Scamarcio, Rubini, il Rome Indipendenting Festival, il Garda Film Festival, il Festival Internazionale della TV del cinema e del mare alla Maddalena». Ok, ma non ci hai ancora detto come ti sei ritorvata nuovamente qui? «A un certo punto ho sentito, nella mia permanenza romana, il desiderio di riappropriarmi delle mie radici. Mi capitava molto spesso di essere in posti bellissimi, di essere in postazioni straordinarie, irripetibili magari molto sognate, ma di ritrovarmi a pensare quanto fosse più bello quello che io avevo lasciato nella mia terra. Ho iniziato quindi in maniera quasi incosciente e inconsapevole a coltivare in me l’idea di scrivere sul territorio. Mi sono messa a scrivere ed è nato Buon Vento. Nel 2008 piacque molto l’idea al Presidente di Radionorba Marco Montrone e alla famiglia Montrone che la sposa e la sostiene come progetto editoriale». Quindi non sei solo la condutrice, ma anche ideatrice, e autrice, insomma l'anima del programma... «Dentro Buon vento c’è tutta la mia esperienza, i libri che ho letto, la musica che ho ascoltato, le persone che ho incontrato, i posti che ho visto, e le emozioni che ho provato,

c’è proprio tutto il mio mondo. É iniziata nel 2008, quest’anno è arrivata alla sua 6° edizione che si chiude il 31 luglio per riaprirsi a settembre. Funziona in questo modo: durante l’estate Buon vento nei mari del Sud e durante l’inverno Buon Vento nelle terre del Sud. Il format era nato come promozione e valorizzazione della costa pugliese, importantissima sia dal punto di vista paesaggistico, ambientale, naturalistico, e per le risorse ittiche. Il format è piaciuto molto anche ai Comuni e agli Enti dell’entroterra che mi hanno chiesto di spostarmi anche dalle loro parti, per far vedere quanto potessero essere belle anche le loro zone». Insomma percorso professionale abbastanza lungo e formante? Annuisce orgogliosa, nei suoi occhi si nota la tipica espressione di chi haa faticato non poco per raggiungere i suoi obiettivi e ne va fiera. Quindi in pratica 100 puntate più località in ogni puntata, quindi... la Puglia ormai te la sei girata in lungo e in largo? «La Puglia non si finisce mai di scoprire. La Puglia è infinita. La finalità della trasmissione è quella di far conoscere innanzitutto la Puglia ai pugliesi e la Basilicata ai lucani. É accaduto che i feedback ricevuti raccontano di come la trasmissione facesse conoscere non soltanto la Puglia ai pugliesi ma addirittura il proprio paese agli stessi abitanti dei luoghi. Quindi non soltanto io scopro le cose...» Ecco, spiegaci come scopri i bellissimi luoghi che racconti in trasmissione? «Sono io in primis che mi pongo con atteggiamenti di esplorazione e di scoperta, ho il massimo rispetto dei luoghi che visito, come se fossero casa mia, e questo riesco a trasmetterlo al pubblico, per cui arrivo al pubblico non soltanto con lo spirito di scoperta, ma anche con l’attività di scoperta che c’è dietro, che poi spinge lo stesso pubblico a dire ho scoperto una cosa del mio paese che non conoscevo». Cambiamo discorso, quali sono i pregi e i difetti di questa terra? «Non mi piacciono le categorizzazioni. Diciamo che

speciale estate 2011

Sabrina Merolla Inizia sin da piccola a bazzicare l'ambiente delle radio locali a Gravina in Puglia, sua città natale. Laureatasi in giurisprudenza all'Università di Bari, nel 2000 arriva a Radionorba, dove conduce numerosi programmi radiofonici di successo e diviene presto una delle più richieste presentatrici di eventi (legati alla moda e alla musica). Nel 2002, convocata da Radio Capital, si trasferisce a Roma per condurre il Capital Weekend. A fine anno passa a Rds. Sabrina diventa una delle presentatrici di punta dell'emittente satellitare di Sky made in Italy channel, dove conduce diversi format su argomenti che spaziano dall'attualità al costume, dalla musica al cinema. Nei suoi programmi televisivi ha intervistato in esclusiva artisti come Martin Scorsese, Spike Lee, Woody Allen, Sir Richard Branson, Milla Jovovich, Leonardo Di Caprio. A settembre 2005 Sabrina arriva a Sky e diventa il nuovo volto televisivo di Leonardo, il canale tematico 418. Nel 2008 torrna in Puglia per condurre Buon Vento.

viaggiare per 4 anni nel territorio pugliese, monitorarlo costantemente è veramente un privilegio di pochi. La Puglia secondo me è una regione unica in tutti i suoi aspetti perché racchiude e custodisce tutto. Tutto significa: risorse paesaggistiche, ambientali, naturalistiche, culturali, storiche, artistiche, enogastronomiche, raccoglie le valli, la campagna, il mare e la montagna. La montagna pugliese segue...

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è una cosa meravigliosa, io l’ho scoperta recentemente, i Monti Dauni, ho dedicato una puntata a Castelluccio Valmaggiore, che è un paese arroccato sui monti della montagna più alta della Puglia, Monte Cornacchia. Quando vedi Castelluccio Valmaggiore e Faeto che sono dirimpettai non puoi che provare un’emozione di tenerezza, perché sconfini nelle radici della tua terra e vedi tutto è come se vedessi tuo figlio e tua nonna contemporaneamente. E’ una immagine molto familiare molto calda quella che ti appare. La Puglia non ha difetti, è una terra meravigliosa che vive da secoli e che continua ad essere incontaminata e selvaggia com’è nella sua conformazione. Il problema è di chi la vive, di chi la Puglia non la conosce e poi non la ama, e quindi la Puglia ne perde».

e chiedermi il posto più bello, il posto più leggendario, il posto più caratteristico, la cosa più buona che hai mangiato e ti posso rispondere in vario modo, ma sceglierne una è impossibile». E la cucina tipica, ne vogliamo parlare? Non immagino che sacrifici farai davanti a tutti quei piatti... «Io non resisto, assaggio e mangio tutto senza problemi».

In cucina come te la cavi, le sai riproporre anche a casa le ricette dei piatti tipici pugliesi? «Si, si, sono brava in cucina, le ripeto a casa anche se il livello ovviamente non è quello degli chef autorevoli che incontro nella mia trasmissione, però mi appassiono anche in quello. Dai cicere e tria che io adoro, e in particolar modo quelli de Alle Due Dal punto di vista turistico ed Corti di Lecce, segnati questo nome, economico c’è parecchio da fare si mangia da favola. Pensa che la ancora, bisogna rimboccarsi chef di questo ristorante che è anche le maniche e non tutti lo hanno la proprietaria è compreso. stata recentemente «Sicuramente non tutti lo hanno insignita compreso. Oggi tutti sappiamo dall’Unesco come l’importanza del turismo, perché oggetto di studio è un bla bla bla generale, tutti come depositaria prendono come riferimento l’Emilia della cucina Romagna, il cooperativismo, la costa salentina. É come romagnola che si è data da fare, se ti trovi davanti sono stato bravissimi nulla da dire. In a un monumento questa regione occorre un discorso umano vivente per mirato a lungo termine e affidato a quanto riguarda persone, personaggi e professionisti la gastronomia e personalità estremamente salentina. Un competenti sul settore». altro posto nel Salento, in un Aneddoto divertente, qualche approdo storico, puntata che ricordi con simpatia e antichissimo leggendario è a Marina con piacere? di Novaglie si chiama Lo Scalo, «Mha..tutte devo dire. Guarda non mi segno anche questo? le chiedo lo so, potresti farmi un questionario divertito - lì ci va David Gilmour, chitarrista dei Sabrina Merolla con lo Pink Floyd, per Chef Pasquale Fatalino anni un assiduo de "L'Antica Locanda" di frequentatore, Noci, eletto più volte un’atmosfera "Miglior Cuoco di Puglia". anni 70, una terrazza sul mare su questo approdo antico, con i pescherecci vecchissimi che portano il pesce direttamente nel ristorante, una suite, una sola, che si affaccia 14

Buon vento

La trasmissione ideata da sabrina Merolla e trasmessa da Telenorba dal 2008 e quest’anno è arrivata alla sua 6° edizione che si chiude il 31 luglio per riaprirsi a settembre. Sono state realizzate sino ad oggi circa cento puntate e visitati più comuni nel corso di una stessa puntata. La trasmissione si diversifica durante l'anno: d’estate abbiamo "Buon vento nei mari del Sud" e d'inverno "Buon Vento nelle terre del Sud." In onda tn7 domenica ore 20.30 tn8 domenica ore 15.00 (replica domenica precedente) tn8 sabato ore 23.00

Sabrina Merolla percorre la "Petrizza" di Tursi, sull'asinello Bianchina di "Zio Nicola", uno dei circa 30 abitanti che attualmente vivono nella Rabatana (Mt)

sul porticciolo, è un posto di una unicità e di un romanticismo unico, dove tu ti siedi e degusti tubetti alla cernia e magari al tavolo a fianco c'è Diego Abantantuono, o Gianni Morandi» . Lettura preferita di sempre? Un Uomo di Orianna Fallaci Inverno o estate? Estate Mare o monti? Mare Fortunata al gioco o in amore? Amore decisamente Si è fatto tardi, il sole si è abbassato e sulla spiaggia si sta benissimo ora, ma tornare in redazione, ci lasicamo con la consapevolezza che Sabrina è una che lavora duramente per questo programma e gli auguriamo di andare avanti così, sempre con il "buon vento" alle spalle. Fabio Paparella

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Vissani, affascinato

Puglia

burrata Lo scorso mese di giugno lo chef Gianfranco Vissani con 30 produttori enogastronomici, 20 cuochi e la sua equipe hanno realizzato una grande festa enogastronomica presso l' Antica Massria dell'Alta Murgia ad Altamura. L'abbiamo intervistato per voi

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può vivere di turismo soltanto per i due mesi della stagione estiva, è indispensabile, dunque, fare un discorso lungimirante e produttivo, cercando di coniugare la bellezza del territorio con strutture adeguate a ogni tipo di esigenza, che vadano da alberghi iper lussuosi ad altri a conduzione familiare. Tra le migliori qualità dei pugliesi, poi, c’è proprio la capacità di accoglienza e di stabilire un rapporto diretto e fiduciario col cliente». Quale prodotto tipico pugliese la affascina di più e per quale motivo? «Naturalmente ce ne sono tanti. Se dovessi indicarne uno in particolare direi la burrata, non è grassa come spesso si pensa, è invece una raffinatezza, qualcosa che, per certi versi, sembra irreale». Se dovesse indicare una peculiarità positiva e una negativa dei pugliesi... «La Puglia è una terra ricca, dove la gente è laboriosa, intelligente e soprattutto attaccata al proprio territorio, alle proprie radici. Tutti i pugliesi sparsi in giro per l’Italia cercano, in ogni momento e in ogni circostanza, di portare in alto il nome della Puglia. A questa gente va un grande plauso, perché non è sempre facile conservare integra la propria appartenenza territoriale».

Dalle parole del maestro Vissani traspare un’ammirazione sconfinata per la ridente terra pugliese, la regione che segna il punto più a Est d’Italia, che Federico II di Svevia scelse come sua patria d’adozione e che amò a tal punto da attirare le antipatie di alcuni intellettuali tedeschi, i quali coniarono per l’imperatore del Sacro Romano Impero l’appellativo Puer Apuliae, “Fanciullo della Puglia”. Lei, come riporta la stampa di settore, “propone emozioni da gustare” presso l’Antica Masseria dell’Alta Murgia. Cosa ha trovato in Puglia di diverso rispetto al resto dell’Italia in ambito culinario? «Sicuramente la Puglia è una delle zone più ricche d’Italia, un’immensa risorsa nell’ambito della ristorazione e del turismo in generale, che dà

filo da torcere a tutte le altre regioni. Condivido pienamente il giudizio positivo di Federico II, il quale fece della regione la sua patria d’adozione, apprezzando moltissimo le tradizioni culinarie pugliesi, legate soprattutto al lavoro della terra. Proprio per questo, Federico II era chiamato, ai suoi tempi, Puer Apuliae, ovvero Fanciullo della Puglia». Cosa ne pensa della capacità imprenditoriale nel settore turistico e della ristorazione con particolare riferimento alla Puglia? «I pugliesi sono straordinari, fantastici, sono eclettici e hanno notevoli capacità imprenditoriali. Certo, ci sono alberghi di altissimo livello e altri meno qualificati, ma non per questo da scartare. Viviamo in un’epoca fondata sull’attività commerciale, quindi la Puglia non

Cosa pensa del rapporto dei pugliesi con la cucina? «Fantastico, i pugliesi sono dei gran cultori, anche nel mio ristornate in Umbria, a Todi, li vedo spesso fare abbinamenti culinari molto raffinati. Poi hanno proprio una cultura della cucina, cosa che traspare, ad esempio, quando coniugano la musica col cibo, come avviene col jazz». Quale suggerimento darebbe ai giovani che intendono intraprendere il suo stesso percorso? «È senza alcun dubbio un percorso meraviglioso, anche se pieno di sacrifici e di trabocchetti. A mio avviso, sono necessari due elementi: l’umiltà e il coraggio. Per ciò che concerne i pugliesi, poi, hanno un vantaggio: si trovano in una grande terra, la Puglia». Clio Pedone

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iGal, una

in più

territorio Non tutti sanno cosa sono o cosa fanno ma se ben gestiti possono essere degli ottimi strumenti di crescita per il territorio pugliese

Dietro ogni acronimo si nascondono infinite possibilità: è questo il caso dei Gal, ossia i Gruppi di azione locale, una realtà recente nella nostra regione ma che senza dubbio ambiscono a grandi obiettivi. I Gruppi di Azione Locale, infatti, sono società consortili composti da soggetti pubblici e privati che, elaborando un piano d’azione locale e con il sostegno dei contributi finanziari erogati dall’Unione Europea (attraverso i programmi comunitari Leader)e dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, cooperano per la realizzazione di un maggiore sviluppo locale di un’area rurale. Al di là di questa complicata definizione, però, i Gal non sono altro che uno strumento di programmazione che riunendo tutte le forze in campo (quali ad esempio comuni, imprese, sindacati, associazioni di imprenditori) elabora una politica concorde e concertata di gestione della politica agricola.

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La Pac (Politica agricola comune) elaborata dall’Unione Europea è stata negli ultimi anni soggetta a grandi cambiamenti, con conseguenti sconvolgimenti nei suoi obiettivi: essa infatti, almeno in quanto contenuto nel piano che comprende gli anni dal 2007 al 2013, ha posto come scopi primari le nuove funzioni dell’agricoltura nelle aree rurali ed in particolare la creazione o la conservazione di beni pubblici, specie quelli di natura ambientale come l’acqua, il suolo e il rispetto e la tutela della biodiversità. Si è passati sempre più da politica di incentivi alla agricoltura ad una diincentivi allo sviluppo rurale per rafforzare l'azienda agricola attraverso la diversificazione dei prodotti. Oggi l'azienda agricola non è più coltivazione di frutta, ortaggi, verdura e niente altro, è, piuttosto, un sistema complesso attorno al quale ruotano anche artigianato, turismo e serivzi sociali. Il potenziale innovativo di questo tipo di gestione è proprio nel fatto che si è preferito abbandonare interventi di politica calati per così dire “dall’alto”, preferendo un coinvolgimento diretto di tutti gli operatori che conoscono di certo meglio i problemi, le necessità e i punti di forza dell’agricoltura del luogo. Si tratta di un

Porto Cesareo in provincia di Lecce è una delle località turistiche più ricercate e fa parte del Gal Terra d'Arneo

sistema, quindi, gerarchicamente meno rigido che punta a costruire e sostenere quel nesso inscindibile tra qualità della vita rurale, competitività delle aree rurali e qualità ambientale. Oltretutto, essendo un sistema finanziato con i fondi europei ha delle regole di rendicontazione più rigide e precise e quindi da anche maggiore fiducia e trasparenza al cittadino. Insomma auspichiamo che dei Gal si senta parlare sempre più per quantità e qualità delle iniziative intraprese in futuro. L'auspicio della redazione di Puglia in è che attraverso i Gal o comunque attraverso forme miste pubblico private come quelle sviluppate dal Gal si possano creare nuovi incubatori di idee e risorse per il territorio. Daniela De Sario

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La Terra d'Arneo guarda oltre confine

Giù nel Salento, a pochi chilometri da Lecce, il Gal è un piccolo ma proficuo laboratorio di cooperazione internazionale

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ai popoli affamati una speranza attraverso azioni concrete di raccolta cibo e nello sviluppo sostenibile di questi Paesi. Sono infatti oltre ottocentocinquanta milioni le persone che in tutto il mondo soffrono la “fame” e ogni anno l’organizzazione raggiunge una media dì novanta milioni di persone in oltre ottanta paesi sparsi nel mondo. Più di recente, lo scorso fine di maggio, il Gal è stato protagonista del Festival del film turistico internazionale ricevendo un premio “per la molteplice, instancabile attività svolta in tanti anni per la promozione e lo sviluppo del Turismo sostenibile del proprio territorio”. In tale occasione è stato premiato con un riconoscimento speciale alla carriera anche il presidente del Gal, Cosimo

Durante (leggi profilo qui sotto n.d.r.). In una Puglia dai mille volti e dalle notevoli risorse, la Terra d’Arneo può rivestire un ruolo importante per la promozione dei patrimoni culturali, agroalimentari e paesaggistici e il Gal in questi anni ha dato un importante in tale direzione. Osvaldo Negro

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Cosimo Durante, una vocazione internazionale Il Presidente del Gal Terra d'Arneo è Cosimo Durante, Cinquantadue anni, già assessore alla Provincia di Lecce per due legislature, oggi è anche Sindaco di Leverano (fra un anno scade il suo secondo mandato) e Vice presidente Vicario di Anci Puglia. Nel suo operato in questi anni il filo conduttore delle azioni politico - istituzionali è facilmente individuabile nella cooperazione internazionale. Diverse, infatti le iniziative di cui si è fatto promotore nei suoi diversi ruoli istituzionali; dalla cooperazione con la Grecia sui progetti Interreg Transfrontaliero che hanno portato un ritorno in termini economici e di coesione sociale da assessore provinciale, alla collaborazione con il Wfp nel 2010 come vice presidente Anci e come Gal. Ma anche i bambini libanesi ospitati a Natale o i rapporti instaurati oltre con Libano e Grecia, già citati, anche con la Sira come Gruppo locale. Interessante anche lo sforzo riversato per una mobilità a favore dei giovani per la formazione delle eccellenze attraverso un uso intelligente deii fondi europei. Alla sua nomina a presidente del Gal aveva dichiarato alla stampa di voler continuare a valorizzare il territorio nei suoi punti di forza come il turismo, l’agricoltura e l’artigianato perché «sono azioni importanti per migliorare l’accoglienza e innalzare la crescita culturale ed economica del territorio. Vogliamo valorizzare questo territorio con una giusta politica di internazionalizzazione perché l’ Arneo può essere il centro del Mediterraneo grazie alla misure di cooperazione e, perché no, del mondo anche grazie ai pugliesi sparsi nel mondo». Come sindaco ha coniato uno slogan che la dice tutta: "Leverano città d'Europa che guarda al Mediterraneo". O.N.

Il personaggio

Tra i Gruppi di Azione Locale presenti in Puglia, tutti attivi attori di azioni di sviluppo sul territorio, una menzione particolare va senz’altro a quello di Terra d’Arneo che si sviluppa tra i comuni di Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Leverano, Nardò, Porto Cesareo, Salice Salentino e Veglie nella zona a Nord Ovest della provincia. Il Gal è riuscito a farsi promotore attraverso i programmi Leader di una interessante azione di crescita del tessuto agricolo e delle microimprese. Tra le altre cose non passa inosservato lo sportello Ipasa, Intesa programmatica area sud adriatica, che dallo scorso settembre sta consentendo agli imprenditori agricoli del territorio di avviare processi di internazionalizzazione dei prodotti dell’Arneo in Grecia. A quasi un'anno dall'avvio del progetto non si dispongono ancora di dati certi ma c'è consapevolezza che il lavoro sia stato buono e si attendono dei feedback positivi. Il consorzio pubblico privato si è impegnato in prima linea anche nella lotta alla fame nel mondo siglando un protocollo d’intesa con il World food programme, il programma alimentare dell’ Onu, che da anni si impegna per dare

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Zabasi

"ripiglia"

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Il popolarespeaker radiofonico Savino Zabaione non dimentica la sua Terra d'origine e ne fa un libro e un recital entrambi dal titolo "Beato a chi ti Puglia Un buon pugliese non dimentica mai la sua terra, neanche quando raggiunge l’apice del successo. Savino Zabaione, in arte Zaba, per esempio, sogna la Puglia tutte le notti, da Roma, e la racconta attraverso un libro e un recital , Beato a chi ti Puglia-Un po’ di fatti dal Tacco d’Italia, edito da Palomar. Un salto nel passato, tutto pugliese, a cui Zaba guarda con nostalgia e con orgoglio; nel suo libro, la cui prefazione è firmata da un altro pugliese d’eccellenza, Renzo Arbore, si possono sentire persino i profumi e i suoni della sua terra, Cerignola, mentre racconta una giornata al mare con la sua famiglia, la festa patronale tanto attesa, la banda, il ritrovo con gli amici “ind la vill”. Un vita ripercorsa per non dimenticare le origini, l’ identità e i legami di sempre . Non mancano poesie, detti, proverbi dialettali, fotografie e un divertente gioco sui nomi delle città pugliesi, tutto da scoprire. Questo è un nuovo percorso per l’autore che, dopo aver lavorato con Radionorba, Rds, Rtl,102.5, Radio Capital e Radio2, dove conduce Ottolante, a Telenorba con Battiti, e tanti altri progranmmi trasmessi su rai 1 e rai 2, da conduttore- doppiatore, si trasforma in attore, cantante, scrittore. E ci riesce. L’obiettivo del suo lavoro è quello di portare in scena, con il suo divertentissimo recital, la pugliesità d’autore e quella dei pugliesi emigrati al nord. Lo spettacolo, colmo di racconti e canzoni popolari pugliesi, completamente riarrangiate, è arricchito da una strepitosa live band, quasi interamente del sud, come lo staff dietro le quinte e presto raggiungerà le città del nord per far rivivere la pugliesità che tutti portano dentro il cuore. 18

Un vero omaggio al Tacco d’Italia che già dalla “prima”, conquista un pubblico entusiasta, anche per le doti canore dell’interprete. Ad agosto appuntamento a Torre dell'Orso e Uggiano la Chiesa in provincia di Lecce. Lo abbiamo incontrato e intervistato proprio il giorno del suo debutto, a Giovinazzo, dove ha studiato e vissuto qualche anno prima di raggiungere la notorietà. Zaba, come, perchè e quando nasce Beato a chi ti piglia – un po’ di fatti dal Tacco d’Italia? «Tutto e’ comiciato quando ho lasciato la puglia, oltre dieci anni fa. Il distacco ha alimentato un forte sentimento di nostalgia, malinconia… un po’ come aver lasciato una fidanzata di cui eri follemente innamorato. E così ho iniziato a scrivere “fatti”, a raccogliere ricordi del passato, aneddoti…insomma a fotografare spaccati di vita pugliese. e’ l’omaggio sincero di un giovane emigrante alla sua terra d’origine». Pensi mai di “mollare” tutto per tornare a vivere nella tua Regione che spesso sogni? «Ogni tanto ci penso e non è detto che non possa accadere. Mi piacerebbe magari, un giorno, mettere a disposizione della mia terra tutto il bagaglio di esperienze accumulato ‘fuori’». Qual è la prima immagine che ti viene in mente pensando a casa?

«Sono tanti i ricordi che mi legano a Cerignola, alla Puglia. I posti, gli amici, le abitudini, la cucina. Tante cose belle…ma anche altre meno belle, da cui noi pugliesi dobbiamo ancora riscattarci». Sei tornato in Puglia per realizzare il tuo lavoro? «Sono tornato spesso in questi ultimi mesi. Mi serviva raccogliere documenti, foto, testimonianze, umori…cose che potevo recuperare solo tornando in Puglia. E poi tutte le persone coinvolte sono pugliesi doc, ad iniziare dalla casa editrice palomar». La differenza che avverti maggiormente tra la Capitale e la tua terra? «Roma è sicuramente una delle città più belle del mondo, una città che offre mille opportunità, nonostante viverci sia davvero faticoso. Ecco, qui mi manca un po' di pace, un po’ di relax “nostrano”: il mare bello e la controra, cioè il riposino pomeridiano. A proposito, ma chi diavolo l’ha inventato l’orario continuato?» Il libro e lo spettacolo inevitabilmente richiamano frasi tipiche pugliesi. Le ricordavi tutte? «Quasi tutte. Molte le ho raccolte per strada, tra la gente, con gli amici. Ho sempre portato con me un moleskine su cui appuntare quello che ascoltavo».

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Quale reazioni ti aspetti dal pubblico del sud? Quale dal nord? «Inevitabilmente il progetto si rivolge ai ‘conterroni’ e ai pugliesi in particolare. Per non parlare degli emigranti, i pugliesi sbarcati al nord o all’estero. Ad ogni modo, ho già sperimentato i racconti a Roma e in altre parti d’Italia e ho notato molta curiosità anche dai non pugliesi. La nostra è una regione in voga, che da qualche tempo incuriosisce tutti».

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Il tuo tour non resta in Italia ma prevede tappe europee. Gli stranieri, secondo te, cosa penseranno della tua terra e dei pugliesi? «Gireremo le piazze, i teatri, le librerie, i circoli e le associazioni dei pugliesi del mondo. All’estero andremo dai pugliesi emigrati…e li scappera’ sicuramente qualche lacrima di nostalgia. Nello spettacolo si ride molto, ma c’e’ anche spazio per commuoversi con i ricordi». Come ti sei sentito il giorno della prima assoluta, a Conversano? «Mi tremavano le gambe, stavo per presentarmi in una ‘nuova’ veste, da attore, cantante e intrattenitore.

E poi tornavo a Conversano, la mia seconda casa, il posto in cui sono cresciuto professionalmente. Bellissimi ricordi mi legano a Radionorba e Telenorba». Com’ è il tuo staff dietro le quinte? «Una bella squadra, affiatata. i musicisti (Luciano Zanoni –tastiereSaverio Gerardi – batteria- Kosta Ladisa – sax- Toto Ielasi – basso) sembrano conoscersi da sempre. e poi il regista stefano tatullo, un trascinatore. C’e’ molta Puglia anche nel gruppo. Quando hai capito che tutto era pronto per questa nuova esperienza, cosa hai provato? «Ho pensato: ecco è nato il mio secondo figlio…che gioia! Un lungo parto che spero dia le stesse emozioni del primo figlio, quello vero, arrivato cinque mesi fa». Per chiudere. Puglia… «…che piglio!» Annalisa Tatarella

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Guarda

mare... Siamo in piena estate e il mare pugliese va alla grandissima. Su Ostuni e Ortanto sventolano le 5 vele di Legambiente, la Puglia si colloca al secondo posto dopo la Sardegna con 36 località inserite nella Guida Blu 2011 e a fasano la prima spiaggia "Animal frendly" della regione

Cinque vele nel mare adriatico. Cinque vele ad Ostuni e Otranto per le due rinomate località pugliesi inserite da Legambiente in cima alla classifica italiana della Guida Blu 2011 insieme ad altre 12 località in tutta italia. Un riconoscimento assegnato dall’associazione ambientalista alle amministrazioni che riescono a coniugare al meglio qualità del territorio, dei servizi e politiche di tutela e sostenibilità turistica, ambientale e paesaggistica. I parametri (21 indicatori) sono suddivisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. Lo stato

di conservazione del territorio e del paesaggio, la qualità dell’accoglienza, la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di servizi per disabili, le iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, della mobilità, del risparmio idrico ed energetico e la presenza di parchi e aree marine protette. “Nella classifica di quest’anno – commenta Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia- la Puglia rimane stabile al secondo posto dopo la Sardegna per numero di vele. Sono 36 le località pugliesi e 32 le spiagge, che Guida Blu 2011 consiglia di visitare per segue...

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Per un

turismo responsabile Legambiente premia con le sue vele la Puglia. Non solo mare e paesaggio i criteri di valutazione ma l'intera offerta turistica

paesaggi, accoglienza turistica, fondali particolarmente interessanti, luoghi d’interesse storico-culturale e pulizia del mare e delle spiagge. Mentre scendono a due i comuni che quest’anno premiamo con le 5 vele: Ostuni e Otranto, già premiate lo scorso anno”. Quest’anno sono 9 le località a 4 vele (l’anno scorso erano 10): Diso (Le), Nardò (Le), Polignano a Mare (Ba), Chieuti (Fg), Andrano(Le), Castro (Le), Gallipoli (Le), Melendugno (Le), Monopoli (Ba). In 15 località sventolano 3 vele e in 8 sventolano 2 vele. Chiudono la classifica Castellaneta (Ta) e Trani (Bt) con una sola vela. Nella classifica delle 14 località a 5 vele, i comuni di Ostuni e Otranto si sono piazzati rispettivamente al 7° e 11° posto. “Quelle che ogni estate suggeriamo come meta di vacanze – continua Tarantini – sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano l’offerta turistica con il rispetto dell’ambiente, trasformandolo in un punto di forza”. Nel nostro piccolo ci sentiamo di poter confermare che, tutta la Puglia merita di essere visitata. In lungo e in largo. E che il riconoscimento di Legambiente premia gli sforzi e le iniziative di tutti coloro che si sforzano per presentare ai turisti il nostro volto migliore, fatto di serietà, di enogastronomia, di tanto e splendido mare, di cultura, di spettacoli e di una vera e genuina ospitalità..

L’iniziativa di Legambiente di assegnare delle vele per premiare non soltanto la bellezza o la purezza del mare, ma l’intera offerta turistica complessiva messa a disposizione degli ospiti, valorizzando il turismo responsabile. Il turismo responsabile pone tra i propri obiettivi il rispetto delle mete visitate, del loro ambiente sociale e naturale, della loro economia e della loro cultura. Rifiuta un approccio invadente, ‘mordi e fuggi’, e privilegia l’interazione culturale, l’attenzione alle comunità che lo ospitano e al loro sviluppo economico. Il turismo, infatti, una delle industrie più fiorenti del pianeta, ha una doppia faccia: può contribuire al progresso economico, sociale e culturale, ma può anche essere causa di degrado ambientale, perdita di identità locali, sfruttamento delle popolazioni. L’espansione dell’industria turistica è spesso avvenuta a scapito dei paesaggi, ha stravolto equilibri sociali, spesso senza garantire vantaggi economici al territorio. Il turismo responsabile, invece, riconosce che le risorse sulle quali è fondato – le bellezze

naturali, la biodiversità, le identità - non sono inesauribili, e mira a conservarle. La Carta per un turismo sostenibile della Conferenza mondiale di Lanzarote (1995) afferma che il turismo “deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali”. Questo richiede “per definizione che esso si integri con l’ambiente naturale, culturale e umano; che rispetti il fragile equilibrio che caratterizza molte località turistiche, in particolare le piccole isole e aree ambientali a rischio”. Il turismo dovrebbe poi “valutare i propri effetti sul patrimonio culturale e sulle attività e le dinamiche tradizionali di ogni comunità locale”: proprio il riconoscimento del valore delle tradizioni e delle identità sociali, culturali e ambientali di ogni comunità locale, il loro rispetto devono avere un ruolo centrale nella formulazione delle strategie uristiche. R.M.

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Finalmente una spiaggia per fido in Puglia L’unica spiaggia in Puglia a ricevere il riconoscimento ‘animal frendly’ dal ministro del Turismo è fasanese. Lo scorso 11 giugno il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha premiato la Taverna di Santos - Sisina beach con il titolo di Struttura Animal Frendly. Il premio è un riconoscimento per i complessi ricettivoturistici italiani che accolgono anche il turista con il proprio animale a seguito. Il lido di Fabrizio Santorsola (in foto), ubicata sulla litoranea Savelletri-Torre Canne ha vinto il riconoscimento nella categoria "spiagge". Oggi Fasano ha una marcia in più, grazie a questa iniziativa e anche grazie all'amministrazione comunale che si è resa disponibile facilitando il percorso amministrativo «tutto il lavoro amministrativo svolto sinergicamente per l’apertura della spiaggia di Santorsola agli amici a 4 zampe è risultato proficuo – ha dichiarato il sindaco Lello Di Bari – visto che il ministro Brambilla ha deciso di consegnare proprio all’attività di Santorsola quest’anno, nella cerimonia di sabato, il titolo di ‘Struttura Animal Frendly’, l’unica scelta per la Puglia in questo 2011. Sono contento del riconoscimento anche perché il titolo ottenuto dalla Taverna Da Santos dimostra come la sinergia pubblico-privata in campo turistico dà buoni frutti. Quando un mese fa – puntualizza il sindaco - Fasano ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu per la prima volta nella sua storia, in occasione della presentazione dell’ambito vessillo agli operatori turistici della mia città dissi che l’importante assegnazione era il frutto della sinergia pubblico-privata e che questa collaborazione dovevamo, ancor di più, ricercarla ora, al fine di poter mantenere il riconoscimento di Comune virtuoso, sul piano turistico, anche nei prossimi anni. Ebbene, Santorsola, con la sua iniziativa di spiaggia che accoglie i bagnanti ed i loro animali, va proprio nella direzione giusta: avere strutture “Animal Frendly” significa offrire un servizio importante in più ai vacanzieri che portano con sé i propri animali». Osvaldo Negro

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Bandiera Blu in Puglia, boom di prenotazioni e di costi per le località premiate Secondo una indagine di Casa.it salgano i prezzi delle case in affitto Anche per quest’anno la Fee (Foundation for Environmental Education) ha assegnato la famosa Bandiera Blu, a certificazione della qualità delle acque e dei litorali italiani, premiando ben 9 località pugliesi. Ma quanto costerà ai turisti soggiornare in prossimità delle spiagge migliori? L’Osservatorio Casa.it rivela che il premio ha portato a notevoli incrementi nei costi d’affitto. Tra le nuove località premiate, Otranto fa registrare un +24% raggiungendo un prezzo medio settimanale fino ad un massimo di 800 Euro, mentre Fasano un +22% con un prezzo di circa 585 Euro. «La nostra analisi ha messo in luce un sensibile aumento nei prezzi d’affitto rispetto al 2010 per le località pugliesi insignite della ‘Bandiera Blu’, a conferma dell’andamento generale che vede prediligere questa soluzione rispetto ai costi spesso troppo alti degli alberghi. Questo trend  si evidenzia anche analizzando le richieste relative a queste zone pervenute al nostro portale», ha commentato Daniele Mancini, A.D. di Casa.it. Accanto alle new entry Otranto e Fasano, anche per altre località pugliesi premiate si attestano notevoli incrementi dei costi di affitto: +17% a Rodi Garganico, +15% a Melendugno, +13% a Castro e +12% a Salve. Quest’estate soggiornare una settimana in un appartamento di media metratura con 4/6 posti letto a Rodi Garganico costerà agli italiani ben 820 Euro, a Melendugno circa 600 Euro, a Castro 580 Euro, mentre a Salve si sforano i 650 Euro. L’Osservatorio Casa.it rileva, inoltre, un vero e proprio boom di richieste da parte degli italiani per molte di queste località, con incrementi anche oltre il 20%. Roberto Mastrangelo

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Lidi,

una con cessione

che

NON

mette d'accordo

nessuno

Il decreto "Sviluppo" di cui vi abbiamo parlato nello scorso numero e che andava a portare grosse modifiche sulle concessioni delle spiagge non è passato. In questo numero vi spieghiamo cosa prevedeono le norme attuali La direttiva comunitaria del 2006 n.123/CEE, “Bolkestein”, ha sancito la libera circolazione delle strutture imprenditoriali, comprese le aziende turistiche- balneari e turistiche- ricreative. In adeguamento a questa norma, la Regione Puglia ha emanato nel 2006 la legge regionale n. 17/2006, sulla tutela e valorizzazione del bene demaniale marittimo. In ballo gli 800 chilometri della stupenda costa pugliese e tre diverse esigenze, la tutela delle coste, del libero accesso alle spiagge e l’incremento degli investimenti nell’attività turistico-balneare La legge dispone il conferimento graduale in tre fasi, ai comuni pugliesi, di competenze di gestione del demanio marittimo e definisce la durata delle concessioni, per finalità turistica-ricreativa, in sei anni. Per altre finalità produttive, la durata della concessione è, invece, fissata in relazione ai piani di investimento e ammortamento proposti dai richiedenti. Con il Decreto Sviluppo n. 70/2011, ora legge, si è stralciata la norma che prevedeva un diritto di superficie sulle spiagge in luogo delle concessioni, di durata ventennale, ora la parola passa alla legge comunitaria. La Regione Puglia, inoltre, ha di recente emanato, un’ordinanza relativa all’esercizio dell’attività balneare, all’uso del demanio marittimo, delle zone di mare territoriale, nonché delle strutture turistiche – ricreative, esistenti nell’ambito del litorale marittimo dei comuni costieri pugliesi. L’Ordinanza balneare, fissa l’asse temporale d’inizio della stagione di 26

balneazione dal 1° maggio al 30 settembre; statuendo che, le strutture turistiche sono tenute ad assicurare l’apertura dall’ultimo sabato del mese di maggio alla seconda domenica del mese di settembre. Si nega l’accesso, in qualsiasi tratto del demanio marittimo utilizzato per attività balneari od elioterapiche, ad animali e veicoli di qualsiasi genere, ad eccezione delle unità cinofile di salvataggio riconosciute e ai cani guida per i non vedenti, salvo specifica autorizzazione comunale e delle autorità competenti sotto il profilo igienico-sanitario, per apposite aree attrezzate per gli animali domestici, senza l’arbitraria variazione del piano concessorio originario e salvaguardando l’incolumità e la tranquillità dell’utenza balneare. I Comuni hanno invece il compito di predisporre adeguata segnaletica in mancanza del servizio di salvataggio; assicurare sulle spiagge libere l’igiene, la raccolta dei rifiuti; l’accesso alle spiagge alle persone diversamente abili, attraverso pedane amovibili; il libero accesso all’arenile ad intervalli non superiori a 150 metri, qualora vi siano opere di urbanizzazione a delimitazione del demanio marittimo. Riguardo la disciplina delle aree in concessione per strutture balneari, l’ordinanza dispone che quest’ultimi, possono essere aperti al pubblico, ai soli fini della balneazione, dalle ore 07,00 alle ore 20,30 con l’obbligo, dal 15 maggio al 15 settembre di rimanere aperti almeno dalle ore 09,00 alle ore 19,00. Anna Chiapparino

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Il sindacato balneari dice "No" all'evidenza pubblica Novant’anni di diritto di superficie, anzi no. Con il dietrofront del Governo in materia di concessione degli spazi demaniali in favore dei gestori dei lidi la questione sulla peculiarità di questa attività, stagionale, di grandi investimenti e su un terreno indisponibile per ogni forma di proprietà privata resta aperto. Il tentativo di inserire la possibilità di configurare un diritto di superficie in favore dei proprietari degli stabilimenti è stato eliminato dal decreto-sviluppo, e quindi resta attualmente in vigore la vigente normativa, fatta di peculiarità territoriali e con un quadro d’insieme datato e lontano dalle esigenze delle imprese. Ma cosa ne pensano i sindacati di categoria? “E’ necessario migliorare i rapporti con l’Unione Europea, chiudendo l’infrazione in materia di concessioni turistico-ricreative attraverso la legge comunitaria 2010, attualmente all’esame della Camera dei Deputati, al fine di favorire un confronto sereno e, ci auguriamo, costruttivo in ordine all’uscitadella categoria dalla Direttiva Bolkestein che prevede il rinnovo dei titoli mediante l’evidenza pubblica”. Questo il pensiero ufficiale del Sib – Sindacato Italiano Balneari, aderente a Fipe Confcommercio e della Fiba – Federazione imprese Balneari della Confesercenti. Un netto “no” all’evidenza pubblica per favorire l’impresa e permettere una serena programmazione pluriennale. La richiesta, peraltro, è stata condivisa dal Ministro Prestigiacomo e dagli Assessori regionali al Turismo nel corso di una recente riunione, insieme alla necessità di spingere a livello comunitario per ottenere il riconoscimento di quelle peculiarità, nei confronti delle imprese balneari italiane, che le rendono uniche in Europa e nel Mondo.

Roberto Mastrangelo

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Quando d'estate si "faticava" per casa Oggi in molti sin da giugno si concedono vacanze più o meno lunghe, più o meno lontane. Ma prima cosa accadeva? Prima erano molto meno coloro che si potevano permettere un viaggio e in molti utilizzavano la sosta estiva per dedicarsi ad alcuni lavoretti di casa Con l'arrivo di giugno parte l'operazione "vacanze". Al mare o in montagna, campeggio o albergo, oppure una comoda pensione, in Italia o all'estero? Interrogativi da risolvere abbastanza rapidamente, prima di trovare tutto esaurito, di non trovare posto e di dover ripiegare su altre soluzioni meno gettonate. E quindi, cataloghi, agenzie, internet, telefonate… un mare di telefonate! Tutto deve essere organizzato, tutto deve essere perfetto, "la vacanza è sacra!" Ma da quando questo fenomeno è diventato così importante per le nostre famiglie? Credo da circa trent'anni. E PRIMA... cosa rappresentava la vacanza? Lo abbiamo chiesto ad una adolescente degli anni Sessanta. In quegli anni solo poche famiglie di professionisti avevano la cultura vacanziera, era usanza delle sole famiglie benestanti. Per il resto invece, i mesi estivi erano i mesi "delle grandi manovre". Il 10 agosto rappresentava la data classica per effettuare il trasloco; l'abbondanza di abitazioni libere, vi era il boom edilizio, e le contestuali nascenti esigenze di avere case più grandi per famiglie sempre più numerose, faceva sì che molte famiglie, nel giorno di San Lorenzo

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cambiassero abitazione. Chi non "sloggiava" e rimaneva nella vecchia casa, comunque "mbianghesciàve" (imbianchiva le pareti). Un'altra cosa che, con scadenza annuale, andava fatta nei mesi estivi era il rinnovo dei materassi. Questi, andavano svuotati del crine o della lana che venivano "messi al sole a prendere aria" e le fodere ben lavate. Dopo veniva il materassaio che, con un agone e filo di spago, riempiva nuovamente le fodere con lana o crine e con dei movimenti veloci e rapidi ricuciva con maestria i materassi. La prima sera, che ci si adagiava nel letto, con i materassi rifatti, sembrava di essere in paradiso; il profumo di fresco, ma soprattutto la

sofficità del giaciglio, conciliava sonni sereni e riposanti. Un'altra tortura, per noi ragazzi, era rappresentata "dalla salsa". Erano giorni terribili, asfissianti, perché venivamo sottratti dai giochi di strada e reclutati in forza (meglio dire per forza) per l'operazione "bottìglie". Eh, sì… le così dette "bottìglie" era qualcosa di massacrante, che ci toglieva il buon umore e quasi quasi faceva tornare la voglia di tornare a scuola. La preparazione della conserva di pomodoro non era cosa semplice, anzi direi che fosse abbastanza complessa. S'iniziava con l'acquisto dei pomodori che dovevano essere a buon mercato e di ottima qualità, possibilmente sempre migliori dell'anno precedente. Si passava poi al lavaggio delle bottiglie da riutilizzare, al lavaggio dei pomodori e alla bollitura degli stessi (per la salsa). Toccava poi al taglio dei pomodori crudi, per quelli che dovevano essere utilizzati per i "pezzetti" che andavano conficcati nelle bottiglie con la maggiore pressione possibile, in modo da non lasciare puglia in fiera


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bolle d'aria, aiutandosi alle volte sbattendo di tanto in tanto le bottiglie su stracci imbevuti d'acqua. I pomodori per salsa invece, venivano fatti passare nella macchinetta e poi versato nelle bottiglie. Poi, tutte venivano sigillate con tappi di rame o con turacci di sughero per essere adagiate nei tini pieni d'acqua che attraverso la fiamma della legna o delle bombole portavano le bottiglie a bollitura (quante imprecazioni per

ogni bottiglia che scoppiava). Il giorno dopo, finalmente, venivano riposte in cantina. Tutto quanto doveva avvenire con tempi cadenzati, rapidamente e senza distrazioni. Mangiare? Non se parlava nemmeno! Tutta la casa era sequestrata per "le bottìglie", e i fornelli servivano per altro. Finita la salsa, si pensava alle altre conserve: i pomodori da mettere sott'olio. Prima andavano tagliati in due, posti su un'asse di legno e portati per qualche giorno in terrazzo per l'essicazione. Le melanzane, anch'esse sott'olio, venivano tagliate finemente, mette sotto sale e poste a continua pressione servendosi di vasche d'acqua che facevano da

peso. Così anche i peperoni sott'aceto, le marmellate di fichi e di albicocche. Un'altra conserva, complessa da confezionare era il vin cotto, per guarnire o produrre i dolci di Natale, ricavato dall'uva o dai fichi. Anche qui una fatica immane, e ore e ore di bollitura e filtraggio del composto attraverso uno strofinaccio, fino ad ottenere il denso, profumato e dolce prezioso nettare. E questa era l'estate dei baresi! Altro che vacanze, erano lavori forzati! Solo il giorno di ferragosto le nostre mamme desideravano concedersi un giorno di riposo; si fa per dire, perché prima dovevano aver preparato le vivande (pasta al forno, parmigiana, cotolette e altro), alzandosi dal letto quando era ancora notte. E così, con mezzi di fortuna (traini, lambrette, biciclette, motocarri) si raggiungevano i posti di mare dove si trascorreva la giornata in compagnia di parenti e amici, dopo aver messo in fresco, ben legati in mare, bottiglie di buon vino e l'immancabile melone rosso.

Isabella Battista

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Foggia

rivoluzionaria

Speciale

Unità d’Italia

Il Capoluogo dauno tra il 1799 e il 1820 fu protagonista dei moti rivoluzionari, mostrando temperamento e audacia

Probabilmente non tutti sanno che Foggia fu una delle prime città del sud ad innalzare “l’Albero della Libertà” e l’ultima ad arrendersi, durante i moti del 1799, legati alla rivoluzione napoletana, e poi, ancora nel 1820, durante quelli che diedero la stura al processo risorgimentale che, di lì a poco, avrebbe condotto l’Italia alla sua unificazione. La memoria di questi eventi cade nel mese di luglio, nei giorni del 3 e del 4, quando la città dauna, e poi tutto il Tavoliere, insorsero contro i borbone creando per un po’ un’isola repubblicana nelle Puglie e nell’intera Italia del Sud. Riassumiamo i fatti. Sull’esempio di quanto accaduto in Spagna, dove nel marzo del 1820 fu introdotta una Costituzione, anche nel Regno delle due Sicilie, si determinò un’analoga aspirazione e si formarono “vendite” (covi) di “carbonari” dovunque. Dopo una serie di tentativi falliti sul nascere, nella notte tra il 1 e il 2 luglio 1820, una trentina di carbonari di Nola diedero inizio ad un moto insurrezionale, dirigendosi verso Avellino. La mattina del 3 luglio, l’ufficiale Morelli, comandante delle truppe ribelli, entrò in città. Contemporaneamente, le vendite del foggiano, della Calabria, della Basilicata, insieme alle milizie provinciali, insorsero col favore delle popolazioni, rendendo difficoltose le comunicazioni tra Napoli, la Puglia e la Calabria, e condannando 30

così al fallimento ogni tentativo di repressione borbonica. Nella notte tra il 5 e il 6 luglio, poi, il generale Guglielmo Pepe (in immagine d'epoca) fece insorgere due reggimenti di cavalleria e uno di fanteria in stanza a Napoli e si diresse verso Avellino, dove la sera del 6 assunse il comando di tutte le forze ribelli. Lo stesso 6 luglio il re Ferdinando I acconsentì alla formazione di un governo costituzionale e nominò il principe ereditario Francesco, duca di Calabria, vicario del Regno. Questi fu costretto a pubblicare un decreto con cui si adottava in tutto il Regno delle due Sicilie la Costituzione spagnola del 1812. Due giorni dopo, il 9 luglio, le truppe costituzionali fecero quindi il loro trionfale ingresso a Napoli e Ferdinando giurò solennemente sulla Costituzione. La rapidità della rivoluzione e il suo facile successo erano la spia della fragilità del regime assolutista borbonico, ma celavano anche importanti contraddizioni: su tutte l’assoluta insincerità di Ferdinando, contrario nel suo intimo ad ogni concessione costituzionale. Ben presto, infatti, il Borbone fu protagonista di un clamoroso

voltafaccia e invocò l’aiuto austriaco, dichiarando di essere stato costretto a concedere la Costituzione con la forza. Per gli austriaci fu facile marciare con decisione e tempestività su Napoli e riconquistare la città e il Sud. I moti del 1820, che solo per l’esitazione del comandante delle truppe della Capitanata non partirono proprio da Foggia (l’insurrezione, guidata da Guglielmo Pepe, doveva cominciare durante la tradizionale fiera di maggio), videro attivi e partecipi professionisti, esponenti della borghesia rurale, appartenenti agli apparati statali, organizzati in numerose vendite carbonare (solo in città se ne contavano 15). Ne nacque una coinvolgente esperienza di democrazia e libertà, ma durò meno di un anno: sotto la pressione politica e militare delle altre corti d’Europa la costituzione fu abrogata nel marzo del 1821 e fu seguita da una dura repressione a cui si associarono nuove vessazioni fiscali che resero ancora più drammatica la situazione dei foggiani, stremati dall’usura e dalla sempre più vorace speculazione dei mercanti napoletani. Antonio Verardi

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Orazio, il patriota che guidò la rivoluzione foggiana

Orazio Salerni de Rose, simbolo della indomita Foggia guidò cinquemila uomini delle "Tribù Daune" alla vittoria

Molte sono state le famiglie italiane che hanno onorato il Risorgimento nazionale e quello meridionale in particolare, per continuità, coerenza e comunanza di ideali professati. Anche la città di Foggia ha dato i natali ad un’importante famiglia di patrioti, i Salerni, marchesi di Rose (o De Rosa). Le loro vicende personali sono strettamente intrecciate a quelle di un periodo certamente glorioso e fervido di avvenimenti e di passioni: quello risorgimentale, dalla Repubblica del ‘99 all’Unità d’Italia. I Salerni di Rose offrono un particolare esempio di tre generazioni tutte concordemente votate agli ideali risorgimentali. Orazio Salerni è certamente il personaggio più importante nella storia della famiglia. Prese parte, al Comando della Compagnia della Guardia Nazionale di Foggia, al tragico assedio di Andria, una delle battaglie più spietate e cruente del periodo repubblicano. Che in quell’occasione, con la sua Compagnia di volontari foggiani, si sia coperto di gloria è attestato dal fatto che il Comitato Rivoluzionario lo propone non solo per una promozione a Generale di Brigata, ma al Comando di tutte le truppe volontarie rivoluzionarie del Dipartimento dell’Ofanto, che comprendeva, tutta la Puglia Nord, la zona del Vulture fino a Melfi. All’epoca Orazio Salerni era giovanissimo, aveva ventidue anni, speciale estate 2011

e doveva già essere una splendida figura di soldato, da includere in quella eletta schiera della gioventù aristocratica che si distinse nella rivoluzione napoletana. Caduta la breve gloriosa Repubblica napoletana, fu tra i primi foggiani ad affiliarsi alla setta dei carbonari, se non addirittura il primo ad istituire una società segreta in Capitanata. Orazio Salerni fu così Gran Maestro della prima e più importante Vendita di Foggia, quella dei “Militi”, che raccoglieva la maggior parte dei militari della città, e fu uno dei più importanti esponenti della “Tribù Arpana” e del Senato carbonaro. Presto gli venne anche l’opportunità per il rientro nella vita politica e militare: nel novembre del 1818, fu nominato, dal generale Guglielmo Pepe, comandante della terza Divisione delle truppe territoriali di Capitanata. Il Pepe venne a Foggia con due compiti precisi: la riorganizzazione delle milizie provinciali e una azione più incisiva per debellare il brigantaggio. In particolare, alla riorganizzazione delle milizie territoriali il Pepe lavorò intensamente rendendo efficiente un corpo, che poi chiamò Guardie Nazionali, primo nucleo di quell’esercito di popolo che fu uno dei “miti” più diffusi del nostro Risorgimento, e il cui comando fu affidato proprio al nostro Orazio di Rose. Enorme era la diffusione della carboneria in Capitanata,

tanto che le truppe territoriali, che avevano un effettivo di oltre 5000 militari, erano tutte affiliate alla Setta e insieme ad esse anche le truppe regolari di stanza in Capitanata, il Reggimento Cavalleria Re, con i loro Comandanti Colonnello Russo e Tenente Raimondi, anche loro fervidi carbonari; una forza militare di tale consistenza da far vagheggiare al Pepe l’idea di fare di Foggia e di San Severo il punto di partenza della Rivoluzione Costituzionale, che, per varie circostanze, ebbe poi il suo inizio a Monteforte, nella provincia di Avellino. Nella ricostruzione storica di quelle fervide giornate rivoluzionarie, il ruolo e l’azione del Marchese di Rose ebbero il loro giusto riconoscimento con il “pubblico” trionfo che gli venne tributato quando, il 9 luglio, egli entrò a Napoli alla testa dei 5000 militi delle “Tribù Daune”, precedute dal vessillo tricolore della Carboneria rosso, nero e turchino - e, supremo onore, anche al comando delle truppe regolari, il Reggimento Re Cavalleria, e venne ricevuto dal capo riconosciuto della Rivoluzione, Guglielmo Pepe. La fine dei moti vide ancora una volta la reazione borbonica accanirsi con particolare ferocia su Orazio di Rose, che fu condannato a morte, pena poi commutata con 25 anni di carcere duro. Antonio Verardi

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estate

il

rossa

Come ogni anno Bari si aprresta a vivere i festeggiamenti del Santo patrono fra i tradizionali riti popolari. Vi spieghiamo alcuni simboli della tradizione nicolaiana La Festa della cipolla rossa di Acquaviva, quest’anno giunta alla sua 14.esima edizione, è non solo occasione di festa gioiosa, ma anche appuntamento qualitativamente e artisticamente pregevole, e principalmente, momento di crescita e sviluppo per la nostra terra, il suo turismo e la sua comunità. L’obiettivo della manifestazione è, sostanzialmente, quello di promuovere la commercializzazione e l’utilizzazione della cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti, una delle principali peculiarità agricole dell’intero entroterra barese, ma anche dei prodotti più tipici della nostra agricoltura, valorizzandone la qualità attraverso la degustazione di piatti preparati sia secondo la tradizione locale che secondo nuove ricette. La cipolla rossa ad Acquaviva ha una tradizione secolare e la raccolta avviene proprio verso la metà del mese di luglio. La manifestazione vedrà la partecipazione, attraverso l’allestimento di stand, di produttori, ristoratori e artigiani affermati sul territorio nazionale nella promozione dei sapori locali, oltre che Enti ed Associazioni locali. L’iniziativa si svolgerà il 16 e 17 Luglio 2011 e si snoderà tra le due principali piazze cittadine attraverso stand, performances musicali ed attrazioni per i più piccoli. È prevista la degustazione di piatti preparati con ricette nelle quali viene utilizzata la cipolla rossa come ingrediente principale (calzone, carne alla

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brace, dolci sperimentali) assieme ad altri prodotti tipici dell’area. Inoltre verranno realizzati vari presidi attrezzati, a cura dei produttori locali, dove sarà possibile acquistare le cipolle. La manifestazione prevede una propaggine in un Convegno il 12 Luglio in cui saranno affrontate tematiche riferite al territorio ed alla sua valorizzazione agro-alimentare. Parteciperanno a questa edizione della sagra anche artisti di forte richiamo per giovani e non, tutti pura espressione del nostro territorio: U’papun, progetto nato dal lavoro di un cantautore, 5 musicisti e un teatrante, propongono uno spettacolo di musica e teatro che spazia dal cantautorato alla musica etnica, dal folk al funk, dal jazz alla tradizione popolare, il tutto miscelato ad un sound

rock e moderno, vincitori di numerosi concorsi han collaborato con diversi artisti delle scena musicale nazionale come Goran Kuzminac, Suoni Mudu e Caparezza. Dalla collaborazione con Caparezza nasce il primo singolo, L’Appapparenza, che anticipa l’album d’esordio della band, Fiori Innocenti. Dario Skepisi, cantautore barese, che approda al suo primo lavoro solista, a coronamento di un’attività quasi ventennale. Dieci composizioni originali, un prodotto musicale che ha, novità assoluta della sua sperimentazione musicale, l’originale contaminazione tra i ritmi brasiliani e i testi in dialetto. Un’idea nata grazie alla musicalità ed alla particolarissima troncatura delle parole baresi. Roberto Mastrangelo

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Di sagra in sagra si fa

festa

La regione pugliese è ricca di appuntamenti popolari con le tradizioni storiche e culinarie. Eccone alcune Si sa, forse di sagre ce ne sono troppe, spuntano come funghi in quasi tutti i paesi del circondario e l’estate è senza alcun dubbio il periodo dell’anno in cui l’impennata si fa sentire ancora più intensamente, circondandoci di “eventi” che non spiccano per originalità e fantasia. Eppure le sagre possono essere davvero un momento di festa significativo, in cui permettere ad autoctoni e non di conoscere gli scorci più interessanti del nostro territorio e di godere di una cucina tradizionale che non ha pari nel resto del mondo. Da diversi anni, ad esempio, riscuote grandi consensi l’appuntamento con Pizzica in Festa – Sagra dei Sapori Salentini a Sternatia (LE), in occasione della quale si esibiranno molti gruppi emergenti locali, quali i Zimbarie e i Cunservamara, e si potrà anche assaporare il tipico piatto Aspri-ce-Mavri, ossia una coppia di frise, una di grano duro con pomodori, origano e rucola ed una d’orzo con pomodorini schiacciati e peperoni. L’8 Agosto a Castellaneta (TA) è invece la volta della Sagra da Far'nèdd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino, una delle sagre più grandi d’Italia con

i suoi 2 km di percorso dentro il centro storico in cui ci si imbatte, oltre che nei consueti stand per degustare la far’nedd (una farina che nasce dalla macinazione dei legumi), in saltimbanchi e musici che distribuiscono gadget con frasi tipiche in dialetto del luogo. Ad Oria (BR) il 6 e il 7 agosto si tiene la Cena medievale, una sagra ricca di sapori del passato e in occasione della quale vengono anche messe in vendita delle monete coniate appositamente e custodite in un antico forziere con le quali pagare presso tutti gli stand allestiti. D.D.

Immagine tratta dalsito manfredonianews.it

Dove c’è foresta, c’è musica! Un’abitudine lontana, lontanissima, quella di fare festa nel cuore della foresta, per ritrovare quel magico legame tra uomo e natura che solo in luoghi lontani dalla frenesia, dal traffico e dallo smog si può riscoprire. È questo l’obiettivo di Michele Mangano e la sua Belle Cumpagnie che per il quarto anno di fila propone l’ Umbra Forest Folk – Una foresta da amare, ossia una full immersion di due giorni (il 23 e il 24 luglio) nella foresta Umbra, nel cuore pulsante del Parco Nazionale del Gargano, con musica, canti e danze resi ancor più suggestivi dalla cornice in cui sono inseriti. Inoltre il 2011 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “Anno delle foreste”, al fine di promuovere una maggiore consapevolezza nei cittadini di tutto il mondo di come preservare e tutelare le foreste sia essenziale per salvaguardare la salute del nostro pianeta. L’iniziativa dell’Umbra Forest Folk colpisce esattamente qui, e punta a sensibilizzare tutte le fasce di popolazione, in particolare i più giovani, su temi quali l’importanza delle foreste vetuste e del mangiare biologico, anche mediante laboratori di riciclo materiali di scarto e visite guidate per approfondire la conoscenza dell’ecosistema del sottobosco (noto a ben pochi) durante tutto l’anno. Nei giorni del festival , poi, altro tema centrale sarà la diversità, proprio perché questa manifestazione ha anche lo scopo di avvicinare popoli lontani, coniugando tra loro esperienze musicali diverse e favorendo il dialogo tra culture. Quale luogo, infatti, meglio di una foresta riesce ad insegnarci come in natura non esistano confini invalicabili e tutto sia necessario per crescere e svilupparsi? Daniela De Sario

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Metti intervista a

Vergassola

Sembra impossibile e invece no! Abbiamo raggiunto il comico spezzino a Polignano per sottoporlo ad una "intervista impossibile" ma, questa volta, al di là del microfono. Il risultato non è cambiato, con la stessa ironia e semplicità con cui intervista si confessa a Puglia in In occasione della X edizione del premio letterario Il libro possibile, Puglia in si è recata a Polignano a Mare, dove ha incontrato uno dei comici italiani più amati, Dario Vergassola. Una lunga gavetta, un percorso completamente diverso; infatti, solo dopo aver svolto i lavori più umili, tra i quali l’operaio, il “manovale marinaio di coperta”, e tanti altri, approda nel mondo dello spettacolo sfidando il destino; il primo passo lo porta alla manifestazione diretta da Giorgio Gaber, Professione Comico, che gli aggiudica il premio del pubblico e della critica. Un presagio all’indiscussa meravigliosa carriera. Impossibile dimenticarlo nelle numerose puntate di Mai dire goal, Quelli che il calcio, Bulldozer, Zelig, Giro d’Italia. E inoltre co-autore di diversi programmi, attore di teatro, cinema e serie Tv. L’instancabile e versatile Vergassola prova anche la vita da cantante vincendo San Scemo e incidendo due album: Manovale gentiluomo e Lunga vita ai pelandroni. Ospite a diverse trasmissioni, quali il Maurizio Costanzo Show, San Remo e tante altre, diventa uno dei volti più apprezzati e ricercati dal mondo dello spettacolo. Un artista a 360gradi che conquista anche con la scrittura pubblicando, presso Mondadori, Me la darebbe? Dal 2005 conduce, con Serena Dandini, la trasmissione di Rai 3, Parla con me dove mette in difficoltà gli ospiti con “interviste impossibili”. Tantissimi ruoli per Dario Vergassola e una comicità unica che scherza con il sesso senza mai divenire volgare. È capace di conquistare i sorrisi dei grandi e dei più piccini, ma quello che maggiormente ci ha sorpreso, è la sua profonda umiltà e disponibilità per cui lo ringraziamo sinceramente. Dario, sai che sto per farti 34

In foto Dario Vergassola (54) mattatore del festival con le sue "intervista impossibili"; A fianco una delle suggestive piazze della rassegna letteraria; Nella pagina a fianco da sinistra: l'ex arbitro Gianluca Paparesta, Michele De Feudis (giornalista) e Roberto Perrone autore di "Occhi negli occhi".

un’intervista impossibile, che ti piaccia o no? «Si, e la cosa comincia a farmi paura, di solito le faccio io!» (ndr. lo sguardo sembra davvero essere terrorizzato) Cosa ci fa Dario Vergassola ad una manifestazione “seria” come un premio letterario? «Mi hanno chiamato per alleggerire la pesantezza; sai che noia con tutti questi libri...» (sorride) Ti piace venire in Puglia? «Della Puglia me ne sono innamorato il primo giorno che l’ho vista.E’ meravigliosa in tutto». Il nord odia il sud? «No, credo che ci sia soltanto un modo diverso di vedere le cose, non tutto, ma l’odio non appartiene alla nostra cultura».

Qual è il vero nome di Dante? «Sai che non lo so?!» Una moglie e due figli.Ti sopportano? «Quando sono a lavoro». (ndr. sorride) 9 per 7? «63, ma non ti svelerò mai il mio metodo infallibile nel ricordare le tabelline». (improvvisa una simpatica linguaccia) Come si sente, per una volta, l’intervistatore dalle domande impossibili nel rispondere a domande senza filo logico? «Invece queste domande sono fatte in modo tale da poter dire che non hanno un filo logico, quindi ce l’hanno». (l’atteggiamento è quello tipico di una ludica sfida) puglia in fiera


Cos’è la risata per te? «La risata è una forma di cazzeggio che succede sempre, anche nelle situazioni più drammatiche come i funerali. É una sorta di dissacrazione della cosa; la battuta è un fotogramma che vedi in una situazione con la rapidità che alcuni hanno e altri no; io ce l'ho ma, nel mio bar sono molto meglio di me. La battuta porta una risata liberatoria che butta giù barriere, cura la gente...». Hai detto di amare la Puglia. E le Pugliesi? «Fantastiche, una tira l’altra». (davanti a noi, due bimbe giocano tra di loro tirandosi dalle braccia) Al premio hai intervistato Ennio Fantastichini ed Emanule Filiberto.Chi preferisci? «Con tutto il rispetto per il titolo del Principe, senza dubbio, preferisco Ennio Fantastichini.» Attore di cinema e tv, teatro, comico, cabarettista, autore, scrittore, cantante... «Cazzaro!!!» (scoppia una risata) Tantissimi successi e fans. Cosa manca ancora a Dario Vergassola? «Nulla. Va bene così. Quando chiuderò baracca, perchè potrebbe chiudersi, ho un’alternativa tutta pugliese, a Conversano. Possiedo anche una casa alle Cinque Terre dove ho una barca, “Pascià’“. Lì posso pensare a tutto e poi, non bevo, non fumo, non mi drogo… credo che vivrò serenamente». Hai chiesto a tantissime donne dello spettacolo “me la darebbe?” Ma davvero credi che te la darebbero? «Lo chiedo ma tanto so che non lo faranno». (sorride) Elogi il sud al nord? «Sempre, e non mento». Se ti do un bacio sulla guancia per concludere questa intervista e ringraziarti, riesci a pensare che non ci stia provando con te? «No, ma solo se non cacci la lingua, perché pure con il bacio sulla guancia, sai com’è...(si ride)». Annalisa Tatarella

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Polignano

il

libro

possibile Alla sua decima edizione, il Festival letterario è stato ancora una volta una piacevole occasione per conoscere opere e autori di spessore

Non solo sole e mare, in Puglia ci si "immerge", anche, nel mondo della letteratura e dell'arte. Dal 6 al 9 luglio, si è svolto, a Polignano a Mare, il Festival Il libro possibile, organizzato dalle Associazioni Culturali Artes e Cartesio. Quest'anno il prestigioso evento che da anni, ormai, attira numerosi artisti, scrittori, turisti e curiosi, ha festeggiato la sua decima edizione che ha proclamato vincitore Eduardo Nesi con Storia della mia gente edito da Bompiani, seguito da La vita accanto (Einaudi) di Maria Pia Veladiano e Bruno Arpaia terzo classificato con L'energia del vuoto (Guanda). Come da tradizione, le strade, i vicoli e le piazze del suggestivo borgo antico di Polignano a Mare, sono state lo sfondo di numerosi incontri, interviste e dibattiti tra partecipanti e giornalisti. Al Festival hanno partecipato più di cento autori, tra intellettuali, artisti, politici, scrittori; tra i più noti, Serena Dandini, S.E. Francesco Cacucci, Ennio Fantastichini, Emanuele Filiberto, Walter Veltroni, Michele Mirabella, Michele Emiliano, Nichi Vendola, Antonio Laudati. Quattro serate all'insegna della letteratura

ma anche del confronto e della riflessione, grazie alle "tavole rotonde", dibattiti su attualità, spettacolo, economia, ambiente e letteratura. Diversi i temi affrontati: nucleare, giustizia, lotta alla mafia e Unità d'Italia nell' intento di riflettere anche sulle debolezze del nostro Paese. Dunque, libri dal profumo di Puglia e salsedine, comicità, riflessioni, cultura, letteratura, spettacolo e, anche, arte; con Lira siamo noi, un' Opera editoriale di Editalia, (Gruppo Poligrafico e Zecca dello Stato), per ripercorrere la storia d’Italia e degli italiani nei cinquant’anni della Lira dal 1946 fino alla fine del XX secolo. Ancora arte con le opere grafiche sulla tela di Raffaello D’Accolti e le riprese fotografiche di Josè Carlos Bellantuomo, realizzate nella città vecchia di El Quezer, in Egitto. Non è mancata la novità della decima edizione del Festival che, per la prima volta, ha visto tra i presenti, la cinquina dei finalisti del Premio Strega. Si è così concluso uno degli appuntamenti culturali più prestigosi a livello nazionale, che, ancora una volta, fa tappa in Puglia, dai contorni e dai profumi inconfondibili. Annalisa Tatarella

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porte paradiso Carlos

Il chitarrista messicano, vera icona del rock, sarà a Bari per il suo "Guitar Heaven Tour 2011". Dopo il successo di Supernatural, ci riprova con i suoi duetti eccellenti. Il successo è assicurato Carlos Santana verrà per la prima volta nell’Arena della Vittoria di Bari il prossimo 21 luglio. Ebbene sì. Per il tour europeo Guitar Heaven Tour 2011, titolo tratto dall’omonimo album, il chitarrista messicano il cui successo fu decretato nel lontano 1969 a Woodstock, approderà in Italia con tre date nel mese di luglio e tra queste locations è stato fortunatamente selezionato proprio il capoluogo pugliese, che ospiterà l’evento. Vera leggenda vivente della chitarra, grazie ad una famiglia di musicisti, a 5 anni cominciò a studiare il violino. In seguito, Carlos, cominciò a suonare la chitarra come autodidatta, ispirandosi alla musica blues di B.B. King, John Lee Hooker ed altri, mischiando ritmi e sonorità della sua terra natia. Ha venduto più di 80 milioni di dischi, ed è anche considerato tra i migliori chitarristi rock esistenti. La rivista Rolling Stone infatti, lo ha inserito nella Lista dei 100 migliori chitarristi al 15° posto. La scaletta, che non è stata ancora resa nota, ripercorrerà gli oltre quarant’anni di carriera di Santana, con i brani che l’hanno reso celebre, tra i quali figureranno Europa, Oye Como Va, Black Magic Woman o Samba Pa Ti, ma sarà anche arricchita da alcuni pezzi contenuti nel suo recente Guitar Heaven: The Greatest Guitar Classics Of All Time. Quest’ultima fatica, ripropone la formula già sperimentata con l’album Supernatural in cui inseriva dei duetti con cantanti affermati tra cui Lauryn Hill, Eagle-Eye Cherry ed Eric Clapton. Nel 2010, Supernatural ha 36

ottenuto una riedizione, una “Legacy Edition” in doppio CD che comprende 11 brani mai pubblicati prima, per celebrare il decimo anniversario dell’album vincitore di nove Grammy. Tra i nomi celebri della nuova compilation troviamo invece Joe Cocker che si esibisce con Little Wing di Jimi Hendrix, il duetto con Chris Cornell nella celebre Whole Lotta Love dei Led Zeppelin e il rapper Nas, con cui propone una rivisitazione del successo degli AC/ DC, Back in Black. L’artista si esibirà il 12 luglio a Perugia per Umbria Jazz, il 21 all’ Arena della Vittoria di Bari e il 22 al Teatro Greco di Taormina, dove è stata lanciata una simpatica iniziativa, volta a omaggiare chi ha partecipato al concerto di Milano

nel 1977. Infatti, coloro i quali abbiano conservato come preziosi ricordi del passato i propri biglietti, potranno avere in cambio quelli per lo show di luglio nell’antico Teatro. La conferma delle date è stata comunicata a fine marzo, indicando come principale circuito per la vendita dei biglietti il sito web TicketOne e il sito ufficiale del chitarrista (www.santana.com). Come sempre, per ogni biglietto venduto verrà donata la somma di 0,70 centesimi alla Fondazione Milagro, l’organizzazione benefica fondata da Carlos Santana e la sua famiglia nel 1998, per sostenere i bambini orfani di tutto il mondo. Isabella Battista

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Le

donne di

Antonello Il 12 agosto, unica data in Puglia, Antonello Venditti in concerto a Fasano per rivivere attraverso le sue canzoni trenta anni d'Italia e di amori.

Carlos Augusto Alves Santana (20 luglio 1947)

In oltre trenta anni di carriera ha venduto più di 80 milioni di dischi, ed è anche considerato tra i migliori chitarristi rock esistenti. La rivista Rolling Stone lo ha inserito nella Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone al 15° posto.

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Il Parco archeologico di Egnazia, inciso con Francesco De Gregori. la più vasta area archeologica del In quasi quarant’anni di carriera il tacco d’Italia, ospiterà in esclusiva cantautore romano è rimasto sempre Antonello Venditti venerdì 12 molto legato alla sua città, celebranagosto. L’organizzazione è a dola nelle sue canzoni come Roma cura della Ce Production, con il Capoccia e Grazie Roma, dedicapatrocinio e la collaborazione del ta alla sua squadra del cuore, l’Aa Comune di Fasano e la partnership Roma. Forti anche i ricordi legati al del Gruppo Pro.Edil di Giovanni periodo adolescenziale raccontati con Laguardia. Giulio Cesare o con la La location per l’unico famosissima Notte priconcerto pugliese di ma degli esami che ha Venditti, non poteva ispirato due film e una che essere uno spazio serie televisiva. Venen plein air importante ditti inoltre è riuscito ad qual è l’area archeemozionare il pubblico ologica di Egnazia, grazie a canzoni come gioiello storico-cultuAlta marea, Ogni volta, rale per antonomasia. Amici mai o alla più ”La suggestione degli recente Che fantastica spazi per un grosstoria è la vita, sucso concerto, come cessi che non mancano quello del cantautore mai nel repertorio delle romano – ha dichiasue esibizioni e nelle rato il sindaco Di Bari sue raccolte. Antonello Venditti (Foto Villani) - donerà all’evento la Ultima fatica tra queste giusta cornice e, in è un doppio cd intitolato questo, voglio sottolineare la necesLe donne del 2009, in cui sono racsaria sinergia con la Sovrintendenza colte le più famose canzoni che Antopugliese con la quale collaboriamo nello ha dedicato alle donne nella sua proficuamente da anni”. straordinaria carriera artistica, mentre Il concerto di Venditti, inserito all’inl’ultimo album di inediti risale al 2007, terno della rassegna fasanese “La dal titolo Dalla pelle al cuore in cui, Casina”, diretta da Tommy Rubino, ospite d’eccezione, ritroviamo Carlo rientra in un calendario di appuntaVerdone alla batteria. menti che, grazie alla sua varietà, Un appuntamento imperdibile, quello tiene conto dei gusti più diversi di del 12 agosto per poter assistere pubblico, per accontentare bambini, ancora una volta alla selezione dei giovani e adulti. Antonello Venditti, più bei pezzi del repertorio di Vencantautore italiano tra i più acclamati, ditti, inseriti nella suggestiva cornice vanta una vasta produzione disconotturna del Parco archeologico di grafica costellata di pezzi diventati Egnazia. popolari sin dagli esordi del 1972 Isabella Battista con l’album Theorius Campus, © RIPRODUZIONE RISERVATA 37


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É partito da Rodi Garganico il Risollevante Tour 2011, l'unico spettacolo di cabaret made in Puglia che girerà lo "stivale" all'insegna del buon umore

Dal 9 luglio all’11 settembre la Puglia regala sorrisi all’Italia. Chi vuole “staccare la spina” e concedersi due ore di assoluto e sano divertimento non puo’ mancare all’appuntamento più comico dell’anno: Risollevante Tour Cabaret. L’unica tournè itinerante nazionale made in Puglia, nata dall’idea del suo Patron, Giovanni Tagliente, e prodotta dall’Associazione culturale Sirio di Martina Franca. A condurre l’esilarante kèrmesse di 27 artisti, non poteva che essere un pugliese d.o.c.che di risate se ne intende, Mauro Pulpito, il “sempreverde” conduttore tarantino, onnipresente sui palchi pugliesi e affiancato, sin dalla prima edizione di Risollevante, da Serena Garitta e, per la prima volta, da Cristina Chiabotto. Una risata continua garantita dalla bravura di 27 comici, quasi tutti pugliesi, come gli autori, Alessandro Tagliente, Fabiano Marti e Carlo Nigri e gli atrezzisti. I primi quattro appuntamenti rallegreranno il mese di luglio; il 9 a

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Rodi Garganico, il 16 a Latronico Terme, il 20 a Riccione e il 23 a Pescara, tutti in onda dal 20 luglio su Commedy Central, (Sky 122) e Commedy Central + 1, (Sky123), alle ore di 21 di ogni mercoledì. Ad agosto, invece, Mauro Pulpito e Serena Garitta, condurranno le tappe live del tour, sulle note della Risollevante band, a Capurso il 6, ad Agromonte Mileo il 18 per chiudere a Matera l’11 settembre. Ma Risollevante Tour 2011 non “strappa” solo sorrisi; non mancheranno scambi di informazioni turistiche tra le città aderenti al tour e spunti di riflessione sui vizi e le virtu’ del nostro Paese grazie alla satira dei grandi Giovanni Cacioppo, Paolo Migone, Pucci, Fabrizio Casalino, Leonardo Manera, La Ricotta, Pepe Iodice, Daniela Ceva, Antonio D’Ausilio, Alessandro De Carlo, Andrea di Marco, Ditelo Voi, Tino Fimiani, Paolo Labati, Teresa Lallo, Angelo Pintus, Piero Sparacino, Nando Timoteo, Nanado Varriale, Andrea Vasumi, Rimbamband e Risollevante Band. Le risate sono assicurate e l’ingresso è libero, ma si parla già di “tutto esaurito”; piu’ di 6.000 spettatori a serata, nelle scorse edizioni. Un tour comico e di profondo contenuto, dal sapore pugliese alla conquista di tutto il Paese. Per Voi, abbiamo intervistato il Patron di Risollevante Tour e del Festival Cabaret di Martina Franca, nonché Presidente dell’Associazione Culturale Sirio, Giovanni Tagliente,

(in foto) che ringraziamo per averci concesso l’anteprima dello spettacolo e una ampia disponibilità . Giovanni Tagliente, quali sono le novità di questa sesta edizione? «Una produzione piu’ corposa, piu’ ricca, con nuovi artisti di cui la maggior parte è di origine pugliese, come Nando Timoteo, Fabrizio Casalino, Pietro Sparacino, Buz, e tanti altri». Perchè vedere Risollevante Tour? «Per assistere ad un grande spettacolo di due ore , non solo comico ma anche di promozione del territorio.Lo spettacolo dedica una parentesi pubblicitaria ai Comuni pugliesi.Un appuntamento comico e culturale ma anche di promozione turistica per far conoscere la nostra splendida regione». Mauro Pulpito, Serena Garitta e Cristina Chiabotto come conduttori.Perchè? «Serena fa parte, ormai, della famiglia di Risollevante grazie alla sua bravura e alla sua simpatia; la Chiabotto, che sostituisce Giorgia Palmas, vincitrice dell’Isola dei Famosi, ha un viso fresco, giovane, capace di portare il marchio nelle case degli italiani, Mauro Pulpito è per me insostituibile, il numero puglia in fiera


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uno nel suo settore.Avrebbe potuto lavorare ovunque ma è troppo innamorato della sua Puglia per poterla abbandonare». Qual è l’ obiettivo di Risollevante? «Portare il marchio pugliese sul territorio nazionale e creare posti di lavoro, anche se temporaneo, per tanti giovani che si vogliono

affermare in questo vasto settore». Cosa sono i “Cantieri Comici” di Risollevante Tour? «Rappresentano la versione ridotta della Turnè, in onda anche su televisioni nazionali». Ogni anno Risollevante riempie le piazze italiane.Qualche previsone per questa edizione? «A Riccione sono previste 10.000 persone, a Pescara, più di 6.000. In tanti stanno prenotando pullman e alberghi per assistere allo spettacolo». Chi deve la notorietà a Risollevante? «Dalla turnè hanno raggiunto il

successo Buz, Dado, Cucciari, Siani, Natali e molti altri». Com’è il Suo staff? «Come una famiglia, tutta di giovani con spirito di squadra, che si cimenta con piccole risorse in una competizione più forte». Cosa non Le piace di Risollevante? «L’assenza di continuità della manifestazione a causa della crisi economica; la scarsa attenzione da parte degli Enti che ritengono di secondo ordine lo spettacolo.Ciò, però, non ci ferma, andiamo avanti. Vogliamo portare il nome della Puglia e del Sud in tutta Italia per sconfiggere la diffidenza del nord nei nostri confronti». Annalisa Tatarella

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Tra i trulli suonano le note blues di Alex Britti Il 29 luglio allo Stadio Olimpia di Locorotondo il chitarrista romano che ripropone il suo repertorio rivisitato alla "Hendrix" Si svolgerà a Locorotondo l'unica tappa in Puglia del tour di Alex Britti Qual è il mio nome, l'evento organizzato da Marcello Micoli in collaborazione con Martino Cervellera e avrà luogo venerdì 29 luglio presso lo stadio comunale Olimpia di Locorotondo con inizio alle ore 20. Il cantautore romano classe 1968 comincia a suonare la chitarra a 8 anni. Le sue scelte musicali si orientano subito verso il "blues" e a soli 17 anni forma il suo primo trio, con il quale si fa apprezzare in locali "storici" romani come il Big Mama. Poi partecipa ai festival blues italiani e si esibisce insieme al "mitico" Louisiana Red. I suoi orizzonti si ampliano e diventa il supporter dei bluesmen americani di passaggio in Italia come Paul Jones, Buddy Miles, Billy Preston e nel 1990 lavora con Rosa King e l'accompagna in giro per mezza Europa. Nel 1992 fa un primo tentativo come cantautore in italiano pubblicando il Cd Alex Britti. In pochi anni la sua attività musicale diventa multiforme: nel '95 è ospite fisso al programma Generazione X, partecipa allo spettacolo teatrale Radio Estetica di F. Bertini, ma si occupa anche di cinema e compone le colonne sonore di Uomini senza donne (1995) e Stressati (1996). Nel '96, il 4 maggio 1998 a Milano, è lui ad aprire il concerto di BB King. Incide un altro singolo come cantautore Solo una volta e colpisce nel segno: la canzone diventa il successo dell'estate. L'album della consacrazione, It.Pop, esce nell'inverno '98. Nel 1999 vince a Sanremo nella categoria nuove proposte. Nel 2000 pubblica il suo secondo album intitolato La vasca. Nel febbraio 2001 si presenta al 51° Festival di Sanremo, con la canzone Sono contento. Nel 2003 si ripresenta alla kermesse canora con 7000 caffè, classificandosi al secondo posto, nello stesso anno incide l'album 3 e nel 2005 Festa, che contiene tre canzoni composte in collaborazione con Maurizio Costanzo. Nel 2006 torna al Festival di Sanremo con ...Solo con te, classificandosi terzo nella categoria uomini.

Biglietti a 25 e 35 € più prevendita (3 euro). Info 3388474441 3206270751 3495295570

Egidio Franco

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Finalmente ci siamo. Ad agosto la settima edizione del Festival di cortometraggi "Vicoli Corti" a Massafra. Abbiamo seguito in questi mesi tutte le tappe di avvicinamento, adesso vi sveliamo il programma. Puglia in ci sarà e voi? Il dietro le quinte di Vicoli Corti ha preso forma e si è giunti alla tanto attesa settima edizione del festival di cortometraggi organizzato a Massafra dall’associazione culturale Il Serraglio. Dopo il ritorno nella cittadina ionica di Enrique Irazoqui, che interpretò il Cristo nel Vangelo secondo Matteo di Pasolini, un nuovo appuntamento che non mancherà di soddisfare gli appassionati della settima arte. Vincenzo Madaro, direttore organizzativo di Vicoli Corti, non nasconde l’entusiasmo: «dal 19 al 21 agosto, per il settimo anno, rifaremo vivere la Piazzetta Santi Medici del nostro paese all’insegna della cultura e dell’associazionismo inteso come momento alto di aggregazione. Ringrazio quanti in queste settimane stanno profondendo il massimo dell’impegno, quanti si stanno avvicinando a noi e vorrei sottolineare lo spirito che caratterizza questa edizione di Vicoli Corti, ovvero la partecipazione viva e spontanea». Il network, come lo chiamerebbero oltremanica, prevede la collaborazione, sin dagli albori di questa edizione del festival, di tre importanti realtà: Amnesty International – Sezione Italia, Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Cgil Taranto. «É una collaborazione – dice Madaro – che permette di andare oltre il mero intrattenimento, finalizzata a sviluppare tematiche sociali per lanciare e lasciare dei messaggi. Grazie a queste partnership, abbiamo messo in piedi tre sezioni con relativi premi. La prima è la ‘sezione lavoro’, premio Cgil, dove andremo a proiettare cortometraggi aventi ad oggetto il lavoro delle donne e il tema delle giovani 40

generazioni ‘A corto di lavoro’. La sezione ‘diritti umani’, premio Amnesty International Italia, dedicata al 50° anniversario di Amnesty International, si ispira ai principi enunciati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con particolare attenzione ai temi quali immigrazione e integrazione e uno sguardo particolare per il mondo delle carceri. Infine, la ‘sezione cibo e biodiversità’, premio Fondazione Slow Food per la Biodiversità, avrà per oggetto cortometraggi riguardanti la cultura del cibo, la difesa della biodiversità e la promozione di un’agricoltura sostenibile che valorizzi i saperi tradizionali e i piccoli produttori». Il programma: il 19 e il 20 agosto proiezione dei lavori in concorso, il 21 premiazione e presentazione di W Zappatore di Massimiliano Verdesca, lungometraggio che ha riscosso notevole successo al Festival del Cinema Europeo. Sono previsti inoltre momenti di avvicinamento al Festival, in collaborazione con i Presidi del Libro di Massafra. Tre serate, una per partner: si inizia il 7 agosto con la presentazione de La Guerra del vino per la sezione CGIL. Si prosegue il 9 agosto con L’insalata era nell’orto per la sezione Slow Food e si conclude il 18 agosto con il libro commemorativo del 50° anniversario di Amnesty

International. Le presentazioni dovrebbero tenersi nel chiostro del convento di Sant’Agostino e alle serate collaboreranno i rifugiati politici ospiti nel convento. Di notevole importanza la partecipazione e la presenza della Fandango Film di Domenico Procacci che si è fatta carico della copertura del premio della sezione diritti umani. Durante il Festival spazio anche a nuove forme di arti visive, come la street art: nello spazio sottostante la piazza Santi Medici, location del Festival, si terrà un contest che avrà come oggetto le tematiche presenti nel concorso video. Ivano Stelluto © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il valore del cibo Dopo Amnesty e Cgil, ecco l'ultimo partner della rassena: la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Il patrocinio di Slow Food, con la sua fondazione per la biodiversità avviene nell’intento di estendere e rafforzare sempre più la rete di contatti tra coloro che intendono il cibo come un valore culturale imprescindibile per la salvaguardia delle identità e delle economie locali e dell’ambiente. Temi che il Serraglio, associazione che organizza a Massafra la settima edizione di Vicoli Corti, persegue da anni. Dopo due anni di onorata contribuzione alla “causa” con Slow Food on Film, con Slow Food Puglia e con la locale condotta Mare e Gravine, quest’anno abbiamo messo in campo la portata internazionale dell’associazione Slow Food, che conta 100 mila iscritti in 107 Paesi, la realizzazione nell’ottobre 2004 del primo meeting Terra Madre, che ha messo a confronto tra loro 5 mila operatori del settore agroalimentare, provenienti da 150 nazioni, rappresentativi di modi di produzione ecosostenibili, la creazione di oltre 300 iniziative di aiuto e promozione per cibi e coltivazioni a rischio di scomparsa nei cinque continenti, i Presìdi Slow Food. Queste attività, questi progetti, queste meravigliose esperienze le vogliamo condividere con gli organizzatori, gli spettatori, i partecipanti al 7° festival di cortometraggi Vicoli Corti; sarà, ne siamo certi, un contributo di ulteriore crescita per la rete sociale che si oppone agli effetti più deleteri e disumanizzanti della globalizzazione. Gli artisti che si cimenteranno con i cortometraggi, grazie alla capacità comunicativa, daranno ampio risalto ai temi cari all’associazione e noi di Slow Food saremo lieti di premiare le loro opere che costituiranno ulteriori esperienze virtuose per il futuro soste- nibile di noi tutti.

Pasquale D'Amico, detto Pask al lavoro nel suo studio

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I registi in gara

Pasquale D'Amico Pasquale D’Amico, classe 1980, Laureato in Comunicazione, per gli amici Pask. Inizia al sua carriera artistica come musicista. La sua ossessione per i video inizia per colpa della sua musica: tutti gli dicevano continuamente che la sua musica evocava scenari fantastici. Fu quello che lo spinse ad affacciarsi al mondo della video-art. Proprio questo approccio distaccato dal cinema lo contraddistingue e lo rende unico ed originale. Nel 2006 inizia a lavorare a Roma in svariate società di produzione video. Nel 2009 si trasferisce a Berlino e fonda la Klesha Production, società che si occupa produzioni video, motion graphics, post produzione e colonne sonore. videoclip musicali a video promozionali per importanti brands ed aziende il suo core business. Ma la Klesha Production ha una doppia anima: la prima è di tipo commerciale, per il sostentamento economico. La seconda invece è l’anima “libera” che vola al di sopra di ogni schema imposto. Proprio a questo principio è ispirato l’ultimo lavoro di Pask: LIVES and QUOTES un cortometraggio girato a Berlino nel 2010. Più che un Cortometraggio lui ama definirlo una “Musical Experience”. Il corto è stato selezionato al XII Festival del Cinema Europeo di Lecce e che sarà proiettato nella prossima edizione di Vicoli Corti 2011. Dal 2006 ad oggi, ogni anno stupisce il pubblico Vicoli Corti con una sigla di apertura che offre una visione diversa ed astratta della città di Massafra. Una collaborazione aperta, spontanea e professionale tra Pask e “Il Serraglio” che ha permesso ad entrambi di crescere molto negli ultimi anni.. G.M.

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per perdere...

Conclusi i campionati di calcio invernali che tante gioie e dolori regalano a sportivi e semplici appassionati, l’estate porta con sé la voglia di mettersi in gioco negli sport da praticare in spiaggia. La stagione estiva diventa il momento ideale per praticare attività che divertono, che aiutano a mantenersi in forma e perché no, divengono un buon pretesto per prendere la tintarella. Surf, kitesurf, triathlon sono solo alcuni degli sport protagonisti sulle spiagge di tutto il mondo. Amare il mare, la sensazione del vento che guida, l’ebbrezza di cavalcare un’onda e avere uno spirito avventuriero sono alcune caratteristiche di chi pratica questi sport, sia a livello agonistico e sia a livello amatoriale. Le spiagge italiane e molte pugliesi offrono molteplici possibilità di mettersi in gioco praticando queste attività sportive. Navigando on line infatti è possibile conoscere tutte le Società sportive che organizzano i corsi e le spiagge più idonee. In gergo sportivo questi luoghi vengono definiti “spot”. Una delle caratteristiche fondamentali nell’individuazione di uno spot è il fondale marino, primo responsabile della creazione dell’onda. 42

IL SURF E proprio l’onda che da origine al nome Surf (in hawaiano he'e nalu, «scivolare sulle onde»). Il surf consiste proprio nel cavalcare le onde utilizzando una tavola da surf o surfboard. Per farlo bisogna planare lungo la parete dell’onda restando in equilibrio sulla tavola. Esiste anche un abbigliamento ad hoc per i surfisti: la tenuta sportiva varia solitamente in base a diversi fattori quali la temperatura dell’acqua e la stagione nella quale si affronta il mare. In estate sono sufficienti dei pantaloncini di un particolare materiale elastico che non aderisce alla pelle anche se bagnato e una magliettina sintetica che impedisce di graffiarsi il petto quando si nuota con il ventre sulla tavola. Altro indumento fondamentale sono i calzini: alcuni fondali marini pieni di ricci di mare potrebbero infatti giocare un brutto scherzo ai surfisti. In Italia le spiagge che offrono le migliori condizioni climatiche per praticare il Surf sono quelle della Sardegna. Ma la nostra regione offre molte opportunità in questo senso: dal Gargano al Salento le spiagge diventano punti di ritrovo per i surfisti segue... puglia in fiera


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ritmo L'estate è ormai nel pieno, le palestre sono vuote mentre spiagge e parchi sono pieni. Ecco una rapida carrellata di discipline sportive che si possono praticare in questa " calda" stagione ad ogni livello d'estate per mantenersi allenati e divertirsi

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che, tramite siti internet dedicati, condividono on line pro e contro di tutti gli spot pugliesi. Imparare a surfare non è impresa impossibile in Puglia: Bari, Vieste, Taranto ospitano alcune delle numerose scuole di Surf pugliesi. In molti casi le scuole organizzano corsi che partono dal livello base per i principianti sino a giungere ai massimi livelli per i surfisti esperti. IL KITESURF Negli ultimi anni sulle spiagge italiane ed in particolar modo su quelle pugliesi è il Kitesurf lo sport estivo maggiormente diffuso. Le origini del Kitesurf sono ancora una volta hawaiane. Si pratica il Kitesurf con una tavola e un aquilone (kite o ala) manovrato grazie ad una barra di controllo collegata ad esso a due, quattro, o più cavi lunghi e sottili in dyneema o spectra. Importanti per praticare il Kitesurf sono le condizioni del vento: quelle ottimali sono comprese tra i 12 e i 24 Kts nodi. L’attrezzatura da utilizzare varia in base a due variabili: il peso di chi guida l’aquilone (il kiter) e la situazione del vento poiché meno vento c’è tanto più l’ala deve essere grande per sollevare lo stesso peso. Per chi pratica questo sport, la Puglia è territorio ideale. La collocazione geografica della regione infatti consente si sfruttare il vento da qualunque direzione

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provenga. E’ importantissimo ricordare che nella stagione balneare il Kitesurf è praticabile utilizzando le apposite kitebeach autorizzate. Questo non deve far arrendere sportivi e principianti del Kitesurf: numerosissimi sono gli spot pugliesi situati soprattutto nella zona garganica ed in quella salentina. IL TRIATHLON Tutt’altre caratteristiche invece per il Triathlon: si tratta infatti di uno sport multidisciplinare individuale che è anche una disciplina olimpionica. Si sviluppa su tre prove che si svolgono

in immediata successione e sono nuoto, ciclismo e corsa, basate però su differenti distanze a seconda delle categorie. La Puglia ospita da diversi anni numerose manifestazioni di Triathlon. Molte sono le Società sportive nate nella nostra regione a dimostrazione della bellezza di questo sport che appassiona ed affascina un gran numero di sportivi e non. I TUFFI I tuffi probabilmente restano lo sport più diffuso nelle spiagge e nelle piscine pugliesi, ma

Surf

Kitesurf

Triathlon

Il surf consiste nel cavalcare le onde utilizzando una tavola da. Per farlo bisogna planare lungo la parete dell’onda restando in equilibrio sulla tavola.

Si pratica con una tavola e un aquilone (kite o ala) manovrato attraverso una barra di controllo collegata ad esso a due o più cavi in dyneema o spectra.

Sport individuale che si sviluppa su tre prove consecutive: nuoto, ciclismo e corsa, basate però su differenti distanze a seconda delle categorie. puglia in fiera


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non a livello agonistico. La disciplina olimpionica regala un grandissimo spettacolo e tante soddisfazioni all’Italia viste le medaglie ottenute nel corso degli anni. Ma durante le giornate estive trascorse con amici al mare o in piscina, i tuffi divengono l’attività più praticata. Esercitare questo sport a livello agonistico in Puglia è forse più complicato. Sono poche infatti le scuole di Tuffi: la prima è nata nel 2003 a Modugno. La Puglia però ha ospitato per due edizioni una tappa del Red Bull Cliff Diving, il tour mondiale di tuffi da grande altezza nella cornice di Polignano A Mare che, nell’edizione del 2009, ha attirato nella cittadina pugliese ben 30.000 spettatori. E TANTI ALTRI... Ma gli sport da praticare in estate sono davvero tanti: il beach volley, il beach soccer, beach tennis, tennis tavolo e molti altri. Le spiagge infatti sono sempre più attrezzate per offrire diverse opzioni sportive ai bagnanti. E per i più pigri c’è sempre la possibilità di una partita a calcio balilla o di una partita a carte sotto l’ombrellone che, per gli appassionati de genere, regalano tanto divertimento con un minimo sforzo fisico. Mariangela Sgaramella

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A Bari piace il Sup Successo di pubblico per la spettacolare tappa nel capoluogo barese per il capionato nazionale di Sup Si è svolta a Bari la seconda tappa del campionato italiano sup categoria race; la manifestazione, dal nome Surfing Italia Sup Cup 2011, ha accolto i migliori atleti presenti nel panorama nazionale su un tracciato tecnico studiato appositamente per lo sport, ma l’imprevedibile meteo ha reso quello, che avrebbe dovuto essere un tracciato solo tecnico, in un tracciato tra i più duri disputati fino ad ora in Italia che ha visto il duello fra i due atleti più conosciuti d’Italia, Leonard Nika e Giordano Capparella. Al traguardo Capparella vince su Nika, a distanza Gasbarro, Guidi, Marconi e Abatescianni. Grande successo anche di spettatori. O.N.

PALLAMANO

A Noci, crescono le belle speranze della pallamano

Dopo la brillante stagione dei big nella stagione del debutto in serie A, gli U14 ottengono un buon sesto posto alle finali dei campionati nazionali svoltisi a Misano Adriatico Si è chiuso con un onorevolissimo sesto posto per la Pallamano Intini Noci la Finale Nazionale Under 14 di pallamano maschile di Misano Adriatico (Rn). La formazione allenata da Donato D'Elia, già campione regionale della Puglia, lo scorso 9 luglio ha perso la finale del tabellone secondario contro Pressano per 24-15. La corsa al grande sogno si è interrotta con i gironi eliminatori, dove i piccoli biancoverdi hanno conquistato due vittorie su quattro che, però, non sono state sufficienti a consentire l'accesso alle semifinali. Un'esperienza comunque fondamentale per la crescita sportiva e per la formazione personale dei più piccoli talenti del vivaio della Intini. Quattro giorni all'insegna della competizione agonistica ma anche

del divertimento, accompagnati tra l'altro da un gruppo notevolissimo di genitori e sostenitori, oltre 60 persone al seguito e con un tifo che non ha mai fatto mancare il proprio supporto ai ragazzi pugliesi. Con la Finale Nazionale U14, inoltre, si chiude di fatto anche la stagione 2010/11 della Pallamano Intini Noci del presidente Stefano Cammisa e del direttore generale Martino Conforti che, oltre a risultati prestigiosissimi nel settore giovanile, ha disputato un'annata particolarmente rilevante anche per quanto riguarda la prima squadra con il debutto nella serie A d'Elite, il quarto posto al termine della regular season, la finale di Coppa Italia persa contro i campioni d'Italia del Conversano e l'accesso meritato alla Cup Winners' Cup. Fabio Paparella

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Tuffi Buttarsi in mare da trampolini o costoni rocciosi, da un metro o diverse decine di metri, non è per tutti. Con o senza piroette e contorsioni varie

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Foggia 43

Cerignola BARI CAFFE VERONERO - Via Piccinni,81 - BARINTAVOLA - Via A. Gimma, 146 - PASTICCERIA REX - Corso Vittorio10 Emanuele II, 146 - BAR VIO 165 - BAR CAFFETTERIA DEL TRIBUNALE DI FERRI - Via Crispi Francesco, 83/F/G - BAR CAFFETTERIA DI PIZZUTO ANTONIO - Via De Ross - Via Boemondo, 12 - BAR DELLO STUDENTE - Via S. Francesco D’Assisi, 35 - BAR GELATERIA VIOLA - Via Nicolai, 3 - BAR NUOVO Barletta 4CAFFE F - Corso Vittorio Emanuele II, 92 - BAR SPEEDY - Via Piccinni Nicolo’, 119 - BAR STAZIONE BARI-NORD - Piazza Moro - BAR TOLESCO - Via VITTORIA - Via Quintino Sella, 198 - PANIFICIO MAGDA - Via Petroni Prospero, 32 - BAR MANHATTAN - Via Capruzzi Giuseppe, 220/B - BAR M MAGNA GRECIA - Viale Caduti Di Tutte Le Guerre, 5 - BAR ROSALBA - Via Rosalba Camillo, 49/A - BAR PAVONE -Piazza Giulio Cesare, 8/C EMME - Via Devitofrancesco Tenente Gaetano, 6/C - BAR DEGLI AMICI - Viale Einaudi Luigi, 33 - CAFFÈ VOLTARIE - Via Camillo Rosabla - CA STILE LIBERO - Via Andrea Da Bari, 14/16 - PANIFICIO VENETO 2 - Via Piccinni, 130 - OTTICA RANIERI - Corso Italia, 25/A - BAR CATALANO - BAR LONDON - Via Principe Amedeo - BAR SENZA TEMPO - Via Piccinni, 75 - BARRETTO - Via Roberto Da Bari - VOGLIA MATTA - Corso Vi - VIA ABATE GIMMA, 82 -BOUTIQUE MIMMA NINNI -VIA PUTIGNANI, 26 - DONNA SOTTO LE STELLE - VIA CAIROLI, 51 - IDEA BELL - VIA PUTIGNANI, 138 - CARLA G. - VIA N. PUTUGNANI, 60 CELIN b. - VIA PUTIGNANI, 51/A - CAFFE’ BORGHESE - C.SO VITTORIO EM N. PUTIGNANI, 29/A - SCARPARIUM BARI - VIA CALEFATI, 196 - ENOTECA VINO! - VIA CAIROLI, 81- PETROLLA FLORIST - VIA PRIN Andria 1CAMILLO ROSALBA, 47 - LO ALIGHIERI, 130 - MACHNE MANDARINA DUCK MARINA - VIA SPARANO, 8 - VINAGRE WINE & FOOD - VIA DA BARI, 128 - RICEVITORIA CEST - VIA e. TOTI ANDRIA MAGAZZINI GET - Via Alcide De Gasperi, 5 BARLETTA IL FITNESS & LA BICICL Km 770-580 CERIGNOLA BAR REALE - Via XX Settembre, 1 CONVERSANO BAR DEL CORSO - Via Morea, 8 - PASHÀ - Piazza Castello, 5/ 305 65 LINEA FITNESS - Via Oleifici, 15 MASSAFRA FALSO PEPE - via SS. Medici, 45 MOLA DI BARI BAR MODERNO - Bitonto Piazza XX settembre, BAR - Via Vecchia Casamassima, 49 - CAFFÈ FLORIAN - Via Crocecchia, 85 - NICRÈ CAFFÈ - Via Giovanni XXIII, 33 - PASTICCERIA MIMMO 227 - VIN CAFE’ - Piazza Trieste, 5/6 - GREEN ANGEL CAFE’ - C.so M.R. Imbriani 113 - LA PIADINERIA - Via Statuti Marittimi, 12 - IL FITNESS & L EDICOLA IL PAPIRO - Via della Libertà, 32 -PROFUMERIA P.R. - Via Veneto, 17 - GAL TERRA D'ARNEO (e tutti i comuni associati CA CAFFE VERONERO - Via Piccinni,81 - BARINTAVOLA - Via A. Gimma, 146 - PASTICCERIA REX - Corso Vittorio Emanuele II, 146 - BAR VIOLA 165 - BAR CAFFETTERIA DEL TRIBUNALE DI FERRI - Via Crispi Francesco, 83/F/G - BAR CAFFETTERIA DI PIZZUTO ANTONIO - Via De Ross - Via Boemondo, 12 - BAR DELLO STUDENTE - Via S. Francesco D’Assisi, 35 - BAR GELATERIA VIOLA - Via Nicolai, 3 - BAR NUOVO CAFFE Valenzano 1 F - Corso Vittorio Emanuele II, 92 - BAR SPEEDY - Via Piccinni Nicolo’, 119 - BAR STAZIONE BARI-NORD - Piazza Moro - BAR TOLESCO - Via VITTORIA - Via Quintino Sella, 198 - PANIFICIO MAGDA - Via Petroni Prospero, 32 - BAR MANHATTAN - Via Capruzzi Giuseppe, 220/B - BAR M MAGNA GRECIA - Viale Caduti Di Tutte Le Guerre, 5 - BAR ROSALBA - Via Rosalba Camillo, 49/A - BAR PAVONE -Piazza Giulio Cesare, 8/C EMME - Via Devitofrancesco Tenente Gaetano, 6/C - BAR DEGLI AMICI - Viale Einaudi Luigi, 33 - CAFFÈ VOLTARIE - Via Camillo Rosabla - CA STILE LIBERO - Via Andrea Da Bari, 14/16 - PANIFICIO VENETO 2 - Via Piccinni, 130 - OTTICA RANIERI - Corso Italia, 25/A - BAR CATALANO - BAR LONDON - Via Principe Amedeo - BAR SENZA TEMPO - Via Piccinni, 75 - BARRETTO - Via Roberto Da Bari - VOGLIA MATTA - Corso V - VIA ABATE GIMMA, 82 -BOUTIQUE MIMMA NINNI -VIA PUTIGNANI, 26 - DONNA SOTTO LE STELLE - VIA CAIROLI, 51 - IDEA BELL - VIA PUTIGNANI, 138 - CARLA G. - VIA N. PUTUGNANI, 60 CELIN b. - VIA PUTIGNANI, 51/A - CAFFE’ BORGHESE - C.SO VITTORIO EM N. PUTIGNANI, 29/A - SCARPARIUM BARI - VIA CALEFATI, 196 - ENOTECA VINO! - VIA CAIROLI, 81- PETROLLA FLORIST - VIA PRIN ALIGHIERI, 130 - MACHNE MANDARINA DUCK MARINA - VIA SPARANO, 8 - VINAGRE WINE & FOOD - VIA CAMILLO ROSALBA, 47 - LO DA BARI, 128 ANDRIA MAGAZZINI GET - Via Alcide De Gasperi, 5 BARLETTA IL FITNESS & LA BICICLETTA - Via Trani, 154 - GALANTINO VI - Via XX Settembre, 1 CONVERSANO BAR DEL CORSO - Via Morea, 8 - PASHÀ - Piazza Castello, 5/7 - SALUMERIA DA DARIO GIOVINA MASSAFRA FALSO PEPE - via SS. Medici, 45 MOLA DI BARI BAR MODERNO - Piazza XX settembre, 57 - BAR VIOLA CAFFÈ MILANO 49 - CAFFÈ FLORIAN - Via Crocecchia, 85 - NICRÈ CAFFÈ - Via Giovanni XXIII, 33 - PASTICCERIA MIMMO - Via Dalmazia - LA DOLCE VITA - V 5/6 - GREEN ANGEL CAFE’ - C.so M.R. Imbriani 113 - LA PIADINERIA - Via Statuti Marittimi, 12 - IL FITNESS & LA BICICLETTA - Via Pozzo P

della Libertà, 32 - PROFUMERIA P.R. - Via Veneto, 17 - GAL TERRA D'ARNEO (e tutti i comuni associati CAMPI SALENTINA - CARM

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OLA - Corso Sonnino Sidney, 95 - BAR ANTICA CAFFETTERIA DELLA VITTORIA - Via Crisanzio, 2 - BAR CAFFETTERIA CALEFATI - Via Calefati, si, 28 - BAR CAFFETTERIA OPERA’ - Via Crisanzio Scipione, 214 - BAR CAFFE’ DELLA DOGANA - Corso De Tullio Antonio, 30 - BAR CASTELLO FORTUNATO - Via Crisanzio Scipione, 40 - BAR SAVOIA - Via Calefati, 61 - BAR SAYONARA - Piazza Moro Aldo, 18/A - GRAN CAFFÈ RAGNO Molfetta 1 a Garruba Michele, 17 - BAR GIMMA - Via Abate Gimma - TESORI DI SICILIA - Via Cairoli 86 - CAFFE’ MOZART - Via Melo Da Bari, 139 - BAR MORISCO - Piazza Gramsci Antonio, 23 - CAPOGIRO Bari 100 - Via Amendola, 112/4 - GRAN PASTICCERIA BAR MODERNO - Via Papa Pio XII, 32 - BAR BAR DELL’ANGOLO - Via Papa Pio XII, 1/B - PASTICCERIA PERULLI - Via Peucetia, 19/A-19/B - MOZART CAFFE’ -Via Ciasca, 1 - BAR DUE AFFÈ ITALIANO - Via Matarrese - CASA DELLA PANNA - Via Marchese di Montrone, 58 - GIMMA JAZZ CAFÈ - Via Abate Gimma, 110 - CAFFÈ Mola 4 O - Via Melo da Bari, 181 - TIFFANY CAFFÈ- Via Argiro, 137 - CHAMPAGNERIE - Via Roberto da Bari, 99 - BAR KOMODO - Via Principe Amedeo ittorio Emanuele - GARBETTA DROGHE COLONIALI - VIA CALEFATI, 148 - BARETTO - VIA ROBERTO DA BARI, 122 - FIORE DI MAGGIO Conversano 4 LEZZA PROFUMERIA -VIA NICOLAI, 25 - ASSELTA A. DONNA - VIA ARGIRO, 68 - VIA LARGA - VIA ANDREA DA BARI, 36 - SWEET SUN MANUELE, 122 - LAMACCHIA FASHION GROUP - CORSO VITTORIO EMANUELE, 182 - MOTIVI -VIA N. PUTIGNANI, 37/A - OLTRE - VIA NCIPE AMEDEO, 78 e VIA CALEFATI, 138 - PASTICCERIA BOCCIA - VIA SAGARIGA VISCONTI, 71 - PROFUMERIA PUCCY - VIA DANTE OUNGE BAR NESSUN DORMA - VIA FIUME, 3 - MAMMA MIA! - CORSO VITTORIO EMANUELE, 99 - IL PANE E LE ROSE - VIA ROBERTO LETTA - Via Trani, 154 - GALANTINO VIAGGI - Via Alvisi, 17 BISCEGLIE COVA CAFFÈ - P.zza Vittorio Emanuele II, 114 - MAGIC PARK - S.S. 16 /7 - SALUMERIA DA DARIO GIOVINAZZO BAR VECCHIO CAFFÈ AMOIA - P.zza Vittorio Emanuele II, 38 - BAR PASTICCERIA LUX - Via Bari, 57 - BAR VIOLA CAFFÈ MILANO - Piazza XX settembre, 50 MOLFETTA GELATERIA SAN MARCO - P.zza Giovene NOICATTARO VARENNE Via Dalmazia - LA DOLCE VITA - Via Luigi Einaudi, 10 RUTIGLIANO MEETING - Via Dante Alighieri, 81 TRANI STILE VOGUE - Via Mario Pagano, LA BICICLETTA - Via Pozzo Piano, 82 - EUROGOMME - Corso Imbriani, 119 VALENZANO BAR VALENTINO - Largo Plebiscito, 91 LEVERANO Massafra AMPI SALENTINA - CARMIANO - COPERTINO - GUAGNANO1 - NARDO' - SALICE SALENTINO - PORTO CESAREO - VEGLIE) BARI A - Corso Sonnino Sidney, 95 - BAR ANTICA CAFFETTERIA DELLA VITTORIA - Via Crisanzio, 2 - BAR CAFFETTERIA CALEFATI - Via Calefati, Noicattaro 5 Campi Salentina 1 si, 28 - BAR CAFFETTERIA OPERA’ - Via Crisanzio Scipione, 214 - BAR CAFFE’ DELLA DOGANA - Corso De Tullio Antonio, 30 - BAR CASTELLO FORTUNATO - Via Crisanzio Scipione, 40 - BAR SAVOIA - Via Calefati, 61 - BAR SAYONARA - Piazza Moro Aldo, 18/A - GRAN CAFFÈ RAGNO a Garruba Michele, 17 - BAR GIMMA - Via Abate Gimma - TESORI DI SICILIA - Via Cairoli Salice Salentino 1 86 - CAFFE’ MOZART - Via Melo Da Bari, 139 - BAR MORISCO - Piazza Gramsci Antonio, 23 - CAPOGIRO - Via Amendola, 112/4 - GRAN PASTICCERIA BAR MODERNO - Via Papa Pio XII, 32 - BAR Carmiano 1 Rutigliano 1Pio XII, 1/B - PASTICCERIA BAR DELL’ANGOLO - Via Papa - Via Peucetia, 19/A-19/B - MOZART CAFFE’ -Via Ciasca, 1 - BAR DUE VegliePERULLI 2 AFFÈ ITALIANO - Via Matarrese - CASA DELLA PANNA - Via Marchese di Montrone, 58 - GIMMA JAZZ CAFÈ - Via Abate Gimma, 110 - CAFFÈ O - Via Melo da Bari, 181 - TIFFANY CAFFÈ- Via Argiro, 137 - CHAMPAGNERIE - Via Roberto da Bari, 99 - BAR KOMODO - Via Principe Amedeo Vittorio Emanuele - GARBETTA DROGHE COLONIALI - VIA CALEFATI, 148 - BARETTO - VIA ROBERTO DA BARI, 122 - FIORE DI MAGGIO LEZZA PROFUMERIA -VIA NICOLAI, 25 - ASSELTA A. DONNA - VIA ARGIRO, 68 - VIA LARGA - VIA ANDREA DA BARI, 36 - SWEET SUN MANUELE, 122 - LAMACCHIA FASHION GROUP - CORSO VITTORIO EMANUELE, 182 - MOTIVI -VIA N. PUTIGNANI, 37/A - OLTRE - VIA NCIPE AMEDEO, 78 e VIA CALEFATI, 138Guagnano - PASTICCERIA BOCCIA VISCONTI, 711 - PROFUMERIA PUCCY - VIA DANTE 1 - VIA SAGARIGANardò OUNGE BAR NESSUN DORMA - VIA FIUME, 3 - MAMMA MIA! - CORSO VITTORIO EMANUELE, 99 - IL PANE E LE ROSE - VIA ROBERTO IAGGI - Via Alvisi, 17 BISCEGLIE COVA CAFFÈ - P.zza Vittorio Emanuele II, 114 - MAGIC PARK - S.S. 16 - Km 770-580 CERIGNOLA BAR REALE AZZO BAR VECCHIO CAFFÈ AMOIA - P.zza Vittorio Emanuele II, 38 - BAR PASTICCERIA LUX - Via Bari, 65 LINEA FITNESS - Via Oleifici, 15 O - Piazza XX settembre, 50 MOLFETTA GELATERIA SAN MARCO NOICATTARO VARENNE BAR - Via Vecchia Casamassima, Porto Cesareo 1 - P.zza Giovene Copertino 1 Via Luigi Einaudi, 10 RUTIGLIANO MEETING - Via Dante Alighieri, 81 TRANI STILE VOGUE - Via Mario Pagano, 227 - VIN CAFE’ - Piazza Trieste, Piano, 82 - EUROGOMME - Corso Imbriani, 119 VALENZANO BAR VALENTINO - Largo Plebiscito, 91 LEVERANO EDICOLA IL PAPIRO - Via

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