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informatore 2011 ok:-

23-11-2010

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Il 2011

sarà l’anno delle scelte. Sarà cioè l’anno delle numerose tornate elettorali, dei seggi, delle urne, degli exit poll. Si voterà, infatti, per le Amministrazioni Comunali, si voterà forse per l’elezione di un nuovo Parlamento e di un nuovo Governo, e si voterà, anche, nel nostro ambito associativo, per il rinnovo delle cariche sociali della nostra Unione, quelle nazionali, regionali, e provinciali. Alè. Meno male che esistono queste scadenze elettorali periodiche. Esse, infatti, sono la testimonianza diretta che viviamo tempi di piena ed affermata democrazia. Ed è importante e giusto che sia così, perché è segno di collegialità, di confronto, di libertà di opinione, e quant’altro. Con questo mio scritto, siatene certi, non voglio parlare di politica, o di maggioranze ed opposizioni, o, ancora, di diatribe e cervellotiche disquisizioni sui meriti o sui demeriti di persone o di squadre. Voglio invece soffermarmi, con qualche breve, ma intima riflessione, sulla nostra realtà associativa, e sull’auspicio che nell’elettore emergano spontanee e chiare le considerazioni da fare per una buona espressione di voto, e che, in una parola, ognuno eserciti il sacrosanto diritto di scelta con cognizione di causa e con tutta onestà. Come vedete, quindi, sto facendo uno sforzo non facile per evitare di cadere nei consueti e diffusi ragionamenti di carattere politico. Sto, invece, orientando la mia penna verso una giusta meditazione, quella cioè sulla coerenza, sull’oculatezza, sulla corretta interpretazione delle aspettative del nostro prossimo, sulla responsabilità delle nostre scelte. Questa è una regola che dovrebbe valere in tutte le occasioni, quando e in cui c’è da scegliere qualcosa, o qualcuno. Ma riportiamo l’argomento nell’ambito associativo che ci sta a cuore, argomento su cui già in passato ho avuto modo di disquisire sulle pagine del nostro “L’Informatore”. Per la lunga esperienza associativa orgogliosamente vissuta, non posso non ricordare, soprattutto a me stesso, che un dirigente associativo, di qualsiasi livello, provinciale,regionale o nazionale, deve ispirarsi allo Statuto del Sodalizio, perseguendone scrupolosamente obiettivi e finalità. Più specificatamente:

1 - ISPIRARSI sempre e comunque allo Statuto del Sodalizio, perseguendone con scrupolosa attenzione gli obiettivi e le finalità. 2 - ACCANTONARE gli interessi personali o, peggio ancora, le eventuali aspirazioni di comodo, solidarizzando invece con il prossimo,

LUGLIO - DICEMBRE 2010

al fine di incoraggiare i più deboli, ed aiutare i più bisognosi. 3 - DIMOSTRARE coi fatti e la bontà delle opere i risultati dell’impegno associativo e l’onestà dei propri intenti. 4 - DIFENDERE con tutti i mezzi, leciti e consentiti, la causa dell’Ente in cui si opera, le aspettative dei rappresentati e le loro legittime rivendicazioni. 5 - METTERE al servizio degli assistiti la propria disponibilità, evitare l’enfatizzazione delle proprie capacità e degli esiti conseguiti, essere generosi nel riconoscimento dei meriti altrui. 6 - RIPUDIARE la slealtà, l’incoerenza ed ogni forma di scorrettezza mentale nei confronti dei colleghi, privilegiando invece l’armonia, la compattezza, e la sincerità di pensiero. 7 - BATTERSI per il rispetto della verità e del buon senso, sottraendosi opportunamente alle polemiche, alle illazioni e alle critiche. Non servirsi dell’amicizia come mezzo, ma valorizzarla per il miglioramento dei rapporti umani e associativi. 8 - ESSERE umili e accomodanti con il prossimo, contribuendo a dissolvere le rivalità senza iattanza o animosità inutili. 9 - ABITUARSI al giornaliero esame di coscienza interrogandosi sulla propria sincerità, sul proprio comportamento e sul proprio operato. 10 - ESPRIMERE gratitudine ai propri collaboratori dai quali proviene la forza per il proseguimento dell’attività associativa. Ecco, sia pure involontariamente, ma con consequenzialità alle considerazioni espresse all’inizio di questo articolo, è venuto fuori un interessante decalogo, al quale tutti noi dovremmo opportunamente ispirarci. per dovere morale, oltre che per rispetto alla deontologia associativa, base portante della nostra attività. L. Fulc.

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