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l’informatore PUBBLICAZIONE APERIODICA DELLA SEZIONE PROVINCIALE UNMS DI MILANO

Direzione, amministrazione e redazione: Via U. Foscolo, 5 - 20121 Milano - Spedizione abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 n°46) - Art. 1 comma 2, DCB Milano

ANNO XXIII - Nr. 2 / 2010 - Luglio/Dicembre Fondatore Luigi Fulciniti

D SEZ ELLA ION E


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2 l’informatore PUBBLICAZIONE APERIODICA DELLA SEZIONE PROVINCIALE UNMS DI MILANO

Direzione, amministrazione e redazione: Via U. Foscolo, 5 - 20121 Milano - Spedizione abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 n°46) - Art. 1 comma 2, DCB Milano

ANNO XXIII - Nr. 2 / 2010 - Luglio/Dicembre Fondatore Luigi Fulciniti

D SEZ ELLA ION E

ANNO 2010: INIZIATIVE DI PROFONDO SIGNIFICATO MORALE Memorabili, e perfettamente riuscite, le due importanti manifestazioni organizzate nel 2010, dalle rispettive Sezioni UNMS: una nella Città di Como, e l’altra a Chieti, in ricordo e per onorare i gloriosi Caduti della Patria. I superbi Monumenti delle predette Città, dedicati alle “Vittime del Dovere”, con quelli, austeri ed altrettanto significativi di Milano e Pordenone, costituiscono l’orgogliosa testimonianza della profonda sensibilità dei vari Dirigenti dell’Unione, costantemente impegnati, affinché, l’estremo sacrificio compiuto dai tanti, dai troppi Caduti per Servizio Istituzionale, non venga mai dimenticato.

COMO

DIRETTORE RESPONSABILE

LUIGI FULCINITI

Il Prefetto di Como, Dr. Michele Tortora, al microfono del Convegno.

EDITORE

SEZIONE PROVINCIALE UNMS MILANO COMITATO DIRETTIVO Antonio Amato, Anselmo Barca, Mario Brunello, Franco Ferrari, Paolo Monterosso, Giuseppe Nasisi, Renato Petrosino, Vito Smacchia, Attilio Soldati, Angelo Speciani

DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE E REDAZIONE Via Ugo Foscolo, 5 - 20121 Milano Tel. 02/877003 - Fax 02/86995751 www.invalidiserviziomilano.it E-mail: unmsmi@tiscali.it ISCRIZIONE N. 722 DEL REGISTRO STAMPA TRIBUNALE DI MILANO 2 NOVEMBRE 1988

IMPAGINAZIONE e STAMPA

grafiche giardini Via G. Di Vittorio, 30 20090 Pantigliate (MI) Tel. 02 90600224 r.a. Fax 02 9067591 E-mail: massimo@grafichegiardini.it

Finito di stampare: novembre 2010

CHIETI Il Sindaco di Chieti con il Comm. Claudio Giovanetti (al centro), e il Presidente Emerito di Chieti, Giovanni Di Marco

Nel prossimo mese di Maggio, organizzata dalla nostra Sezione, avrà luogo nella nostra Città la celebrazione della 23a “Giornata Commemorativa” in onore dei Caduti per Servizio, che si concluderà con la consegna del Premio Nazionale “Luigi Calabresi”, quindicesima edizione. Come già annunciato nel numero precedente dell’Informatore, dal prossimo anno, tra i destinatari del “Premio” saranno inclusi anche gli appartenenti alle Forze Armate dello Stato (Esercito, Marina, Aeronautica Militare). I dettagli delle predette manifestazioni, in via di programmazione d’intesa anche con le Autorità Cittadine, Civili e Militari, saranno riportati nel prossimo numero della nostra rivista, in distribuzione nel primo quadrimestre del 2011.

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L’editoriale

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Che non si cada nella brace! Invocare caparbiamente il tanto decantato cambiamento di tutto e a tutti i costi,potrebbe anche rivelarsi pericoloso, se non addirittura catastrofico. Specie quando si guarda al futuro blaterando a casaccio, con prediche forbite e accattivanti o ragionamenti costruiti ad arte, e malizia tra le parole. Oddio, cambiare qualcosa può anche essere a volte necessario e utile, perché no. Tale necessità, però, dovrebbe essere suffragata dalla certezza che l’agognato cambiamento porti ad un palpabile, effettivo vantaggio, ad un miglioramento concreto ed evidente, porti alle novità. Cambiare invece tutto, perché tutto rimanga immutato, come di gattopardesca memoria, o addirittura per peggiorare la situazione, non penso possa essere ritenuto una conquista. Anzi. Eppure, in certe occasioni, gli sproloqui si sprecano, la prosopopea è in abbondanza, le demagogiche affermazioni per un apparente più facile progresso si sprecano. Abbattere il vecchio e stantìo, per costruire la felicità, si dice. Aria fritta. Personalmente sono convinto che, spesso, i sostenitori del cambiamento peccano di presunzione. E questo è un aspetto tipicamente italiano che non si esprime solamente nel mare magnum della politica, oggi nebulosa e frastornante, ma si evidenzia anche nei più vari e diversificati settori. Nelle attività sociali, nel mondo del volontariato, persino nelle proposte di leggi migliorative, che alla fine non migliorano nulla se prive di preliminari approfondimenti tecnici e giuridici. A questo punto debbo fare una precisazione. Che è questa. Mentre da una parte sono convinto che, per certi versi ed in certe situazioni, il cambiamento sia opportuno e doveroso, sono invece perplesso, dall’altra, che, in certe altre realtà, si debba andare reLUGLIO - DICEMBRE 2010

sponsabilmente più cauti. Tra queste realtà, appunto, vanno anche collocate le problematiche legislative che interessano la nostra categoria. E qui, finalmente, il lettore non può non aver capito che, il mio, non è un ragionamento legato solo all’attuale coro di dissidenza politica. Né alle opinabili, invocate mutazioni di rotta nelle alte sfere di Governo e del Parlamento. Queste dissertazioni le lascio agli autorevoli opinionisti dei quotidiani, a tal’uopo impegnati e molto bravi. Le mie, invece, sono considerazioni che scaturi-

scono , anche questa volta, dalla legittima preoccupazione che alcune leggi sulla pensionistica privilegiata riguardanti la nostra Categoria, delle quali, guarda caso, si chiede con insistenza che vengano cambiate, possano essere annullate e sostituite con altre, ancor meno favorevoli, o, peggio ancora, addirittura penalizzanti. Certo, qualche modifica o integrazione o sostituzione ad alcuni articoli oggi anacronistici e discriminanti, appare quanto meno opportuna. Ma dobbiamo parlare di modifiche, non di stravolgimenti. Modifiche, per esempio, per l’eliminazione di ingiustificate disparità di trattamento tra soggetti che sono titolari di indennità risarcitoDELLA SEZIONE

ria, specie per quanto riguarda l’imposizione fiscale. Modifiche per rendere chiaro il concetto indennitario di certe pensioni definite paradossalmente “privilegiate”, ma che di “privilegio” hanno ben poco modifica del secondo comma dell’art. 67 del Testo Unico relatvo alle “pensioni dei dipendenti civili e militari dello Stato”, con l’introduzione della giusta e tanto invocata detassazione dei trattamenti risarcitori dei “percentualisti”, e via continuando. Ma modifiche, badate bene, non sostituzioni, o, peggio ancora, omogeneizzazioni dei vari trattamenti e livellamenti vari. Tutti, per esempio, ricordiamo l’esito negativo conseguito con la radicale eliminazione della vecchia legge sul collocamento obbligatorio. Con le nuove norme per l’avviamento al lavoro delle categorie cosiddette protette,infatti, è sparita la graduatoria degli invalidi per servizio, sono spariti i benefici per gli orfani e per le vedove dei caduti e categorie equiparate, eccetera. E poi ce ne sarebbero ancora degli altri, di esempi. Come la penalizzazione delle pensioni mensili di riversibilità che, per uno strano marchingegno introdotto da una legge che, udite udite, doveva essere di miglioramento nel 2007, sono state abbattute di qualche centinaio di euro, quasi in sordina. La scomparsa del diritto all’accompagnatore militare per i grandi invalidi, sostituito con un assegno la cui liquidazione, attraverso un farraginoso iter procedurale, è legato alle disponibilità finanziarie, e mi fermo qui. Ecco perché parlavo della necessità di preliminari e necessari approfondimenti tecnico giuridici, prima di puntare ai tanto sollecitati cambiamenti di alcune norme vigenti. Per non cadere nella brace. Mutatis mutandis! Luigi Fulciniti


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. . . P E R N O N D I M E N T I CA R E . . . “ P E R N O N D I M E N T I CA R E ” . . .

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ALBO D’ORO

Pietro COLAZZO

Alessandro ROMANI

Massimiliano RAMADÙ

Luigi PASCAZIO

Mauro GIGLI

Pierdavide DE CILLIS

DELLA SEZIONE

Salito purtroppo a 34, il numero dei Militari italiani caduti dal 2004 ad oggi in Afghanistan, in missione umanitaria e di pace! Non si era ancora spenta l’eco dolorosa del funerale di Stato del Tenente Alessandro Romani (17 settembre) quando. in un ennesimo, deprecabile e barbaro attentato terroristico, hanno perso la vita altri quattro giovani alpini della Brigata Julia (9 ottobre), operatori di Pace, difensori della democrazia. L’Italia è scossa da questo ulteriore, doloroso susseguirsi di tragici eventi ed imboscate, che lasciano lutti e comprensibile dolore nelle famiglie dei gloriosi Caduti, e profondo cordoglio nelle Forze Armate e nei loro commilitoni. Pesante infatti è il tributo di sangue pagato dal nostro Contingente nel 2010. A febbraio, durante un attacco dei talebani, rimane ucciso a Kabul Pietro Colazzo, funzionario dell’AISE (ex Sismi). Il 17 maggio, sempre a Kabul, perdono la vita due Militari della Brigata Alpina Taurinense, Massimiliano Ramadù, 33 anni, e Luigi Pascazio, 25. Il 28 luglio, per lo scoppio di un micidiale ordigno esplosivo piazzato cinicamente dai soliti talebani. muoiono dilaniati Pierdavide De Cillis, 39 anni, e Mauro Gigli, di 41, ambedue del Genio Militare. Il 17 del più vicino mese di settembre, a 36 anni di età, il Tenente Alessandro Romani, del 90° Reggimento “Col Moschin”, viene colpito a morte da feroci terroristi che sparavano all’impazzata con i kalashnikov contro i nostri militari, addetti alla protezione degli afghani, nello svolgimento delle elezioni democratiche. Infine, e siamo al giorno 9 del mese di ottobre, in un drammatico scontro armato, nella valle del Gulistan provocato da esecrandi fautori del male e della violenza, perdono la giovane vita quattro “Penne Nere”, Gianmarco Manca (32 anni), Francesco Vannozzi (26), Marco Pedone (23) e Sebastiano Ville (27). tutti in forza al 7° Reggimento Alpini di Belluno. Sui quotidiani che annunciavano l’ennesima imboscata da parte dei terroristi afghani, si leggeva di tutto un po’, in quei giorni del triste avvenimento. Colpiva però una frase di Andrea Nativi, su “Il Giornale” di Vittorio Feltri del 10 ottobre: “Certo, la morte dei nostri soldati non deve diventare qualcosa di “normale”, ma occorre la consapevolezza che certe operazioni militari sono inevitabili, con i sacrifici e i lutti che purtroppo comportano”.

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Gian Marco MANCA

Marco PEDONE

Francesco VANNOZZI

Sebastiano VILLE

L’UNIONE NAZIONALE MUTILATI PER SERVIZIO, Sezione Provinciale di Milano, unita al comprensibile cordoglio dei familiari dei valorosi Caduti, esprime loro sentimenti di profonde, sentite condoglianze ed affettuosa solidarietà. 24/2/2010

“Sono profondamente convinto, e lo ribadisco, che molto, del prestigio di cui gode nel mondo il nostro Paese, si deve soprattutto allo spirito di sacrificio e alla straordinaria dedizione dimostrati da parte dei tanti servitori dello Stato, molti dei quali hanno pagato proprio con la vita la loro fedeltà e la loro passione per le Istituzioni e per la Pace”. Marco MAZZOCCHI, 45 anni Assistente Capo della Polizia Penitenziaria, in servizio nel Carcere femminile di Pozzuoli. Mentre si stava recando sul posto di lavoro, viene aggredito da alcuni pregiudicati e brutalmente ucciso a colpi di pistola.

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Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Gianni Letta dal “Il Sole 24 ore” del 10.12.1009

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. . . P E R N O N D I M E N T I CA R E . . . “ P E R N O N D I M E N T I CA R E ” . . .

ALBO D’ORO


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PER NON DIMENTICARE Como, 30 maggio

Chieti, 13 giugno

Nel 10° Anniversario dell’inaugurazione dell’importante e singolare Monumento “Le Mani”, dedicato a tutti i Caduti per Servizio Istituzionale, la Città di Como, per iniziativa della locale Sezione dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, ha solennemente onorato l’estremo sacrificio dei tanti, dei troppi, servitori dello Stato, compiuto in Patria, o fuori dai confini nazionali, per la difesa della legalità, della democrazia e della Pace nel mondo. La “Giornata” era iniziata con la deposizione di una Corona di Alloro da parte del Presidente Nazionale dell’Unione, Alessandro Bucci, accompagnato dal Vice Presidente Nazionale, Umberto Rocca m.o.v.m., dal Presidente della locale Sezione di Como, Santo Meduri, organizzatore dell’evento, e da altre personalità, civili, militari e associative. Alla cerimonia della Corona è seguita la celebrazione di un solenne rito religioso nel Duomo, presieduto dal Vescovo della Città, S.Ecc. Mons. Diego Poletti, la cui omelia, penetrante e ricca di spiritualità, ha richiamato l’attenzione di tutti i presenti per le vive espressioni di riconoscenza nei confronti di quanti prestano la loro opera nelle Istituzioni, a volte fino a perdere anche la vita per il trionfo della giustizia. Al Convegno monotematico che ha avuto luogo, in chiusura, presso la Sala Congressi del Palace Hotel, si sono avvicendati al microfono il Presidente della Sezione e Vice Presidente Nazionale, Santo Meduri, il Prefetto, Dottor Michele Tortora, il Vice Sindaco, Ezia Molinari, il Presidente Nazionale, Alessandro Bucci, ed altri oratori. Numerose le Autorità Cittadine, civili e militari, e le rappresentanze delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate dello Stato. In chi come noi era presente, resta ovviamente vivo il ricordo di una riuscitissima manifestazione. Riuscitissima, perché ben organizzata, statutariamente finalizzata, e dedicata ai Caduti ed alle loro famiglie, che devono essere a tutti di esempio.

Finalmente, il grandioso Monumento di Chieti, realizzato nel Parco della Rimembranza, è una realtà. A ben oltre vent’anni dalla “prima mossa” dell’allora Presidente Provinciale di Chieti della nostra Unione, Giovanni Di Marco, l’imponente opera marmorea che ricorda tutti i Caduti del tempo di Pace delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine, è veramente una realtà. L’inaugurazione ha avuto luogo il 13 giugno scorso, alla presenza delle Autorità Regionali, Civili e Militari, dei componenti il Comitato Centrale Esecutivo della nostra Unione con il Presidente Nazionale, Alessandro Bucci, e le rappresentanze di quasi tutte le nostre Sezioni Provinciali d’Italia con Labari e Bandiere, Associazioni combattentistiche e d’Arma, ed un Picchetto Armato che ha reso “gli Onori Militari”. La tenacia, l’impegno, la passione, ed il rispetto delle norme statutarie dell’Unione, da parte dell’infaticabile Di Marco, e la perseverante opera prosecutoria del suo successore, Presidente Ennio Giampaolo, hanno consentito la realizzazione di un simbolo maestoso e granitico, egregiamente idoneo alle sue finalità morali, quelle cioè di “mai dimenticare” i tanti nostri fratelli “eroi” con le stellette o con l’uniforme delle Forze dell’Ordine, deceduti nell’adempimento del dovere dal 1895 ad oggi, per la difesa della libertà, della giustizia, dei sacri valori democratici, e della pace nel mondo. Il Monumento è situato in un verdeggiante Parco di circa 7000 metri quadrati, detto appunto “della Rimembranza”, per le peculiari finalità pensate dal Presidente Di Marco, che ha speso tutte le sue energie e tanti lustri di tempo per la realizzazione. Nel “Parco”, oltre all’area monumentale, ed un anfiteatro (Esedra), hanno trovato posto un obice da 155/23 disattivato, offerto dal Deposito Centrale Materiali di Artiglieria di Grosseto, e un elicottero AB47, offerto dall’Aeronautica Militare di Caserta. Il 3 dicembre 1995, alla posa della “Prima Pietra”, il Vice Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, prendendo la parola e pronunciando espressioni di “profonda gratitudine agli organizzatori di quella giornata, “manifestava il suo impegno” per la realizzazione di questo Parco, in memoria di Coloro che sono morti per la collettività e per la difesa della giustizia. Ad oltre quindici anni di distanza da quel lontano 1995, Umberto di Primio, oggi Primo Cittadino di Chieti, partecipando all’importante cerimonia per la inaugurazione del Monumento e ricordando le varie tappe preparatorie, le varie difficoltà incontrate ed il sofferto protrarsi del completamento dell’opera, ha rivolto parole di compiacimento al Comm. Claudio Giovanetti, Coordinatore per l’Italia Centrale dell’Unione, per l’attività svolta e per la riuscita della Manifestazione, complimentandosi anche con l’attuale Presidente UNMS di Chieti, Ennio Giampaolo, per l’assiduità e per la costanza nel perseguimento del programma.

Preghiera in Duomo

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Il Comm. Andrea Vinchesi (al centro della foto) con il Prefetto di Massa Carrara , il Questore, ed altre Autorità Militari. 9 maggio 2010

Massa Carrara Anche quest’anno, la Città di Massa Carrara ha dedicato la giornata del 9 maggio alle “Vittime del terrorismo”, con la partecipazione delle Autorità Cittadine Civili e Militari, di folte rappresentanze di Istituzioni locali e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma con le loro Bandiere. Nell’occasione, sono stati ricordati il Brigadiere Giovanni Mussi e gli Appuntati Giuseppe Lombardi e Armando Femiano, della Polizia di Stato, caduti “Vittime del dovere” a Seravezza, il 22 ottobre 1975, in un vile e volgare agguato terroristico che sconvolse l’opinione pubblica. Durante la formale cerimonia commemorativa, svoltasi a Palazzo Ducale, S.Ecc. il Prefetto di Massa. Giuseppe Merendino, ha consegnato una Medaglia d’oro al nostro collega, Comm. Andrea Vinchesi, Presidente della locale Sezione Provinciale dell’Unione, quale onorificenza di “Vittima del Terrorismo”, conferita dal Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno. Il Prefetto Merendino, concludendo la sua allocuzione all’atto della consegna del predetto importante riconoscimento, ha ricordato ai partecipanti che “La memoria va a tutti quegli Eroi che diedero la vita per combattere l’eversione terroristica. “Senza di loro” ha proseguito il Prefetto “il popolo italiano non sarebbe oggi un popolo libero”. 9 maggio 2010

Non era utopia!

Giovanni Di Marco porge il suo commosso saluto ai convenuti per l’importante inaugurazione del monumento.

SETTEMBRE 2009 - MARZO 2010

Nel 1995, quando Giovanni Di Marco ebbe l’idea, l’avveniristico progetto di settemila metri quadrati di parco verde, con l’anfiteatro, l’area ludica, il colossale Monumento, sembrava veramente una semplice chimera svolazzante! Nel 2010, invece, tutto è realtà!. Ed è tutta lì da vedere, da toccare, da ammirare! Quando si dice perseveranza! Penso sia giusto “dare a Cesare quel che è di Cesare” (Quando ce vò ce vò). Ecco cosa scriveva Di Marco nel luglio del 1996 sulla rivista “Regione oggi”, dell’allora editore Fiorucci. “La Sezione di Chieti della nostra Unione è impegnata nella realizzazione di un Parco della Rimembranza e annesso Monumento Nazionale ai Caduti per Servizio Istituzionale. Un monumento che ricorderà tutti i caduti in tempo di pace che hanno offerto la propria vita per salvarne delle altre. Il giorno 3 dicembre 1995, abbiamo celebrato la Posa della Prima Pietra presso questo grande Parco e Area Monumentale. Hanno partecipato alla cerimonia per quella occasione tutte le Autorità comunali, provinciali e regionali. I lavori a questo progetto monumentale sono iniziati nel lontano 1990 e dopo molti ostacoli hanno portato a una realtà più concreta: stiamo realizzando infatti la “parte verde” del progetto con la messa a dimora delle piante previste”. “Sono certo che il progetto potrà andare avanti grazie alla solidarietà delle persone che hanno fiducia nel nostro operato e a tanti validi collaboratori nell’amministrazione comunale, provinciale e regionale”.

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. . . P E R N O N D I M E N T I CA R E . . . “ P E R N O N D I M E N T I CA R E ” . . .

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. . . A D E M P I M E N T I S TAT U TA R I . . . L’ A S S E M B L E A . . .

PER CHI NON C’ERA... …raccontiamo in sintesi l’Assemblea Ordinaria dei Soci del 2010, la 64a dalla fondazione della nostra Sezione. Ogni qualvolta si parla di Assemblee annuali, di ricorrenze, anniversari o, comunque, di periodiche scadenze statutarie, la nostra attenzione, almeno per un momento, si sofferma sul frenetico trascorrere del tempo e sulla ineluttabile velocità del calendario. Non sembra vero, infatti, che la prossima Assemblea, quella del 2011, sarà la 65a da quel lontano 1947. Da quando, cioè, la nostra Unione, con peculiari finalità solidaristiche, iniziò la sua molto apprezzata e importante attività nel capoluogo lombardo, riscuotendo ammirazione e successo, ogni anno di più. Ma tant’è. Quella di quest’anno volgente è stata un’Assemblea all’insegna del rimpianto. Rimpianto dei tempi in cui c’era più propensione all’ascolto delle nostre esigenze. Più serietà nell’approfondimento dei nostri problemi. Più volontà politica per il riconoscimento di nostri diritti. Oggi, purtroppo, i detentori del potere, che sono in ben altre faccende affaccendati, non trovano tempo per occuparsi di noi. Le nostre aspettative, pertanto,le nostre rivendicazioni e le nostre speranze, segnano purtroppo il passo, mentre il tempo corre spedito per non fermarsi mai… L’Assemblea ha avuto luogo presso il Centro Congressi del Novotel Milano Nord, Via Suzzani 13, con il seguente

ORDINE DEL GIORNO - Esecuzione Inno Nazionale - Commemorazione dei Caduti per Servizio e dei Soci recentemente scomparsi - Relazione Morale del Presidente, (Linee programmatiche 2010/2011 e rivendicazioni della categoria) - Indirizzi di saluto delle Autorità - Intervento dell’Avvocato Paolo Guerra su pensionistica e giurisprudenza - Premiazioni: - Medaglie d’Oro ai Soci Veterani ed Attestati di benemerenza di “Lunga Fedeltà” - Saluto del Presidente Nazionale dell’Unione, Gr.Uff. Alessandro Bucci - Approvazione bilanci della Sezione

Al tavolo della Presidenza il Presidente della Sezione UNMS di Milano, Comm. Luigi Fulciniti (2° da sinistra) con alla sua destra il Presidente Nazionale, Alessandro Bucci, e l’Avv. Paolo Guerra.

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Egregio Presidente, Carissimi Associati, sono onorata di portare il Saluto di Milano, e il mio personale, a tutti gli Associati dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, riuniti per la 64ma Assemblea Ordinaria. Un saluto che estendo a tutti i familiari dei valorosi Caduti per servizio che hanno offerto la loro vita in Patria e all’Estero per l’affermazione dei più alti valori di pace, libertà, democrazia. Milano riconosce in voi i maggiori testimoni dei suoi valori più cari. Milano è la Città della libertà, della democrazia, del progresso sociale. È la Città che ha pagato con il più alto tributo di vite umane la fondazione della nostra Repubblica.

delle loro testimonianze, diffonde nel tessuto civile i valori della generosità e della dedizione disinteressata. Il vostro è un messaggio di valore insostituibile, che le Istituzioni hanno il dovere di raccogliere e valorizzare.

La Casa della Memoria, che stiamo progettando a Milano come luogo di memoria condivisa per tutte le vittime della violenza totalitaria e terroristica del Novecento, come luogo di studio e approfondimento delle testimonianze più luminose di dedizione e sacrificio, sarà aperta anche e soprattutto a chi ha dato la vita nel servizio delle Istituzioni. Letizia Moratti

Sindaco di Milano

Il vostro non è un eroismo di ieri: è una luce preziosa per il nostro presente. Le sfide della modernità richiedono oggi più che mai la riaffermazione degli ideali del dono gratuito di sé agli altri. La cronaca ci parla di un eroismo ancora presente nel nostro tempo: le vittime del terrorismo, i caduti nella lotta alla criminalità, il sacrificio dei nostri soldati e dei nostri volontari deceduti o feriti nel corso del loro servizio alle Istituzioni sono vive nella nostra coscienza civile.

A tutti voi, alle vostre famiglie, Milano riserva il suo affetto più sincero, e il suo omaggio più sentito. Milano è con voi, oggi come ieri. Milano vi chiede di essere protagonisti nella costruzione della Città che vogliamo: quella che riconosce il suo passato, quella che progetta il suo futuro di pace, di prosperità, di libertà. Una Città che vuole continuare ad essere, con l’aiuto della vostra testimonianza, una luce di civiltà per l’Italia e per l’Europa. Grazie a tutti voi.

La vostra Unione, nel rinnovare la loro memoria, nel promuovere la conoscenza LUGLIO - DICEMBRE 2010

Letizia Moratti Sindaco di Milano

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Il saluto del Sindaco, LETIZIA MORATTI


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FULCINITI: “Gli invalidi per Servizio rivendicano una maggiore attenzione da parte del Legislatore”

N

ella sua particolareggiata relazione morale, il Presidente Fulciniti, soffermandosi prevalentemente sull’attività svolta nell’anno passato, su quella da svolgere nel 2010 e sulle principali rivendicazioni della Categoria, ha sottolineato l’indifferenza perpetrata e persistente da parte del mondo politico e governativo nei confronti delle nostre aspettative, nonostante le continue sollecitazioni dell’Unione, rimaste tutte inascoltate. Passando poi in rassegna le varie sfaccettature della peculiare attività svolta nel corso dell’anno in favore degli Associati, il Presidente Fulciniti ha ricordato che la Sezione “Ogni qualvolta che se ne è ravvisata la necessità, è prontamente intervenuta per sollecitare pratiche pensionistiche ferme da anni presso i Ministeri competenti, per accelerare l’iter burocratico nell’applicazione di Decreti concessivi di pensione, velocizzare la procedura nella liquidazione delle pensioni di riversibilità alle Vedove di nostri Soci, ed altro. Proseguendo nel discorso, il Presidente ha ricordato l’intenso impegno della Sezione nel contenzioso dei soci attraverso il nostro Ufficio Legale, in materia di indennità integrativa speciale,

l’impostazione delle pratiche di aggravamento e di riclassificazione di infermità riconosciute dipendenti da causa di servizio, quelle di nesso di interdipendenza di altre patologie, domande di erogazione dell’assegno sostitutivo ai grandi invalidi per servizio, eccetera”. Riferendosi ad alcune norme di profondo significato morale previste dallo Statuto dell’Unione, il Presidente Fulciniti, richiamando l’attenzione dei presenti sulle iniziative della Sezione in onore dei Caduti per Servizio, ha rievocato il successo del 22° “Memorial day” celebrato il 12 novembre dello scorso anno in onore dei Militari Caduti in Missioni Umanitarie e di Pace, nel 6° Anniversario del tragico attentato di Nassiriya, e la 14a edizione del Premio Nazionale “Luigi Calabresi”. A questo proposito, ha altresì ricordato che “dalla prossima edizione, su proposta del Comandante del Presidio Militare di Milano e della 1° Regione Aerea, Generale S.A. Nello Barale, condivisa dal sottoscritto e dal Comitato Direttivo della Sezione, la candidatura al predetto Premio Nazionale sarà estesa anche agli appartenenti alle Forze Armate”. Avviandosi infine alla conclusione del suo intervento, Fulciniti ha richiamato l’attenzione di tutti i partecipanti sul “malcontento che purtroppo serpeggia marcato e persistente tra gli Invalidi per Servizio, vista la inveterata indifferenza del mondo governativo e parlamentare verso i nostri problemi, che, tra l’altro, sono sempre gli stessi perché perennemente irrisolti”. “In fondo” ha proseguito “si tratta di “richiestucole” che non possono essere ritenute di grande portata finanziaria, visto che si tratta della tanto attesa rivisitazione delle norme legislative in materia di pensione privilegiata, per l’esenzione fiscale dei trattamenti “risarcitori”, dei “percentualisti” e della componente indennitaria del “decimo”, aggiunto alle pensioni ordinarie a titolo di indennizzo”. Fulciniti ha terminato la relazione auspicando “maggiore attenzione da parte del legislatore, se non altro, in segno di gratitudine per i meriti acquisiti da Coloro che hanno prestato lunghi anni di fedele servizio alle dipendenze dello Stato e delle Istituzioni, fino alla perdita della loro integrità fisica, per difendere la legalità e la giustizia”. La Redazione

Luigi Fulciniti

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11 L’intervento dell’Avvocato Paolo Guerra Difendiamo le pensioni privilegiate

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irreversibili e ascrivibili ad una delle otto categorie pensionistiche previste dalla legge. Perché insisto anche quest’anno su tali considerazioni. Per dirvi che, malgrado tutto, la pensionistica privilegiata pubblica regolamentata dal T.U. 1092/73, è sicuramente ancora Paolo Guerra favorevole e va difesa. Manca soltanto la sua totale o parziale defiscalizzazione. Ed è soltanto su questo aspetto che bisogna insistere.Ritengo opportuna una più attenta riflessione per evitare che si creino, nei diversi tentativi finalizzati alla defiscalizzazione totale o parziale del trattamento pensionistico, apparenti illusioni di benefici economici a favore degli interessati non concretamente rispondenti alla realtà. Basti considerare che lo Stato tende normalmente a ridurre e non ad aumentare la spesa. L’occasione è propizia per richiamare un disegno di legge, tra gli altri, che propone una norma uguale per tutti i dipendenti pubblici civili e militari che dispone, in ipotesi di “inidoneità al servizio” dipendente dal servizio stesso, il diritto alla pensione ordinaria da determinarsi sulla base dei “contributi effettivamente versati” più “un trattamento risarcitorio, esente da IRPEF”, da determinarsi sulla base della percentuale di invalidità e da calcolarsi sullo “stipendio medio annuo” della categoria di appartenenza (proposta n. 2070 del 15 gennaio 2009). Se tale proposta può sembrare apparentemente favorevole ai dipendenti civili della Pubblica Amministrazione che ai fini della concessione della pensione privilegiata devono comunque risultare “inabili al servizio” al momento del collocamento a riposo (art. 64 del T.U. 1092/73), non è sicuramente favorevole ai militari che oggi non sono soggetti a tale condizione o presupposto di legge essendo sufficiente per essi, ai fini del diritto a pensione privilegiata, l’avvenuto riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della menomazione e la sua ascrizione ad una delle otto categorie pensionistiche previste dalla normativa (art. 67 del T.U. 1092/73). Tale disposizione andrebbe, di fatto, a sopprimere le ultime tre categorie di pensione, considerato che, per i militari, “l’inidoneità” esistente consegue, normalmente, ad una infermità ascrivibile alla quinta categoria, ossia ad un sessanta per cento d’invalidità. Chi non raggiungesse tale percentuale invalidante, non soltanto non avrebbe diritto al trattamento risarcitorio (rendita) ma neanche avrebbe la facoltà di chiedere il congedo anticipato con diritto alla pensione (e non è poca cosa). Una riflessione più attenta, quindi, non farebbe male. Grazie dell’ascolto. Paolo Guerra

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Qualcuno ricorderà il mio intervento nella precedente assemblea del maggio 2009. Illustrai, in quella occasione, l’attuale sistema pensionistico privilegiato, sollecitando alcune riflessioni sulle proposte di legge all’esame delle competenti commissioni parlamentari, finalizzate al riordino della materia. Il presidente Fulciniti temeva, e credo che tutt’ora tema, che si voglia arrivare alla esenzione fiscale delle pensioni privilegiate attraverso una modifica del sistema che potrebbe far cadere la pensione di privilegio “dalla padella alla brace”. Partendo dal concetto che nel sistema pensionistico privato (e per alcuni dipendenti, anche in quello pubblico) è prevista la rendita INAIL per infortuni sul lavoro e infermità professionali, rendita scissa dalla pensione retributiva o contributiva maturata ed esente da imposizione fiscale, con alcune iniziative parlamentari, sicuramente lodevoli ma che meriterebbero più attenta riflessione, si è cercato e si sta cercando di armonizzare il sistema pensionistico privilegiato del personale civile e militare dello Stato disciplinato dal T.U. 1092/73 con quello previsto dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per i dipendenti del settore privato, sul presupposto della necessità di un’eguaglianza di trattamento senza alcuna distinzione del lavoro svolto e della specificità dello stesso. E sulla base di tale concetto, si è arrivati alle più disparate proposte e soluzioni che, prendendo le mosse dalla L. 335/95 che dall’ 1 gennaio 1996 ha introdotto il sistema contributivo in luogo di quello retributivo (cioè, non più la pensione in base all’ultima retribuzione ma in base ai contributi versati), stanno percorrendo il pericoloso sentiero della rivisitazione della materia pensionistica privilegiata cercando di armonizzare i due sistemi (pubblico e privato) ai fini risarcitori, non considerando e sicuramente sottovalutando che, attualmente, la pensione privilegiata continua ad essere “retributiva” secondo quanto stabilito dal T.U. 1092/73, vale a dire più favorevole perché determinata sulla base dell’ultima retribuzione percepita e non dei contributi versati (e, credetemi, non è poca cosa). Non sembra, infatti, che, nelle diverse iniziative parlamentari, sia stato ben valutato il vantaggio economico per i pensionati dello Stato di una rendita vitalizia esente da IRPEF (tipo quella dell’INAIL) da aggiungersi a una pensione ordinaria “contributiva”, perché la pensione contributiva è di molto inferiore a quella “retributiva” prevista per gli invalidi per servizio soprattutto militari. Tale rendita potrebbe validamente sostituire l’equo indennizzo, istituto sicuramente obsoleto ed iniquo, ma non dovrebbe sopprimere la pensione privilegiata con le relative modalità di determinazione previste dal vigente regolamento, indubbiamente favorevoli per il personale Statale soprattutto appartenente al Comparto Difesa e Sicurezza. Il personale militare, ha sempre goduto di maggiore attenzione da parte del legislatore in considerazione della specificità del Comparto cui appartiene a causa della sua facile esposizione ad eventi invalidanti. Ai sensi dell’art. 67 del T.U. 1092/73, il militare, a prescindere dall’inabilità al servizio e dagli anni di servizio prestati, ha diritto, se lo richiede, all’anticipato congedo e alla pensione privilegiata sol che le contratte infermità o lesioni, dipendenti dal servizio stesso, siano


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Il saluto del Presidente Nazionale Nel suo indirizzo di saluto, Il Presidente Nazionale dell’Unione, Alessandro Bucci, dopo di aver pronunciato vive espressioni di saluto e di riconoscenza alle Autorità presenti, ha evidenziato le varie, incongruenti differenze che si rilevano tra le pensioni privilegiate dei dipendenti pubblici e i trattamenti economici per infortunio sul lavoro, spettanti ai lavoratori nel settore privato. Soffermandosi quindi su tali differenze tra pubblico e privato, Bucci, ha ricordato che “nel 1959, la allora triplice sindacale stipula con Agnelli, che era il Presidente della Confindustria, la legge 324 «della scala mobile» con due differenze, che il medesimo imposto, le medesime finalità, per il dipendente privato si chiamava “contingenza” ed era conglobata nello stipendio, mentre, per il dipendente pubblico, sempre per quel retaggio borbonico, la parola lavoratore sembrava quasi un’offesa, e allora fu chiamata «indennità integrativa speciale». Non potendo per esigenze di spazio riportare integralmente il discorso del Presidente Nazionale, pubblichiamo, qui di seguito, i passaggi più rilevanti. • «Noi, abbiamo due tipi di previdenza, una previdenza ordinaria che ognuno si costituisce con il proprio lavoro, non ci sono problemi, uno versa, prima era retributiva ora si è trasformata in contributiva, ma perché, perché non ci dimentichiamo che il trattamento di previdenza ordinaria è di carattere nazionale ma, stiamo andando verso l’Europa!» • «In Italia siamo ancora legati all’Istituto Previdenza dell’INPS, all’INPDAP, Istituto di Previdenza dei giornalisti, degli attori, la Cassa Medici, la Cassa Commercialisti. In Francia, invece, c’è solo un Istituto di Previdenza, che la Previdenza è Ordinaria o risarcitoria. «

ti, con una caratteristica, ma credo che sia ovvio, io non mi preoccupo, potranno mai coloro che andranno a programmare la legge perequare il trattamento del militare col trattamento del civile. Per modalità d’impiego, per la richiesta di idoneità incondizionata, dunque noi senz’altro avremo che anche per loro ci saranno in base al salario fatto dall’Ufficiale inferiore all’Ufficiale superiore, dal Generale.» • «Abbiamo davanti a noi soggetti con la divisa, non sono delle istituzioni, non è che seguono il loro servizio per il partito di quello per il partito di quell’altro, non facciamo nomi altrimenti si fa propaganda politica, ma loro seguono le Istituzioni e noi cosa vogliamo dalle Istituzioni: che quello che danno agli altri venga dato anche a noi che siamo già titolari di pensione.»

• «Vorrei chiarire che noi del pubblico impiego siamo stati i primi a valutare la pensione risarcitoria. Chi di voi ha un po’ di tempo disponibile vada in bibliote• «Se voi andate in Francia o Germania, lì ca, vada a prendere il Testo Unico n. 70 c’è un Istituto di previdenza dove dentro ci Il Presidente Nazionale Alessandro Bucci del 1895, all’articolo 100 si parla di pensono , gli invalidi civili, i non vedenti, i sorsione privilegiata per la prima volta in Italia, e se voi per- domuti, c’è la previdenza ordinaria di tutti i lavoratori, mettete in Europa veniva istituito questo istituto che era pubblici e privati e c’è la previdenza risarcitoria.» esclusivamente dei militari o perlomeno i militari ne fruivano più dei civili.» • «Allora noi abbiamo bisogno oggi di far capire alle Autorità costituite che quando voi ci avete chiamati, ci avete co• «La Repubblica è una sola, il sogno di Cavour del 18 mar- mandato, siamo partiti di corsa e nemmeno ci avete dato il zo 1861 era che voleva fare in’Italia unita, un Paese unito, tempo di preparare la valigetta, però ora non ci abbandoed esiste l’articolo Uno: la Repubblica Italiana è fondata nate più. In questo quadro, cari amici, noi non possiamo sul lavoro. Non dice il lavoro del pubblico impiego, il lavo- scendere in piazza con le marmitte, con i coperchi , con i firo con la divisa, il lavoro con la tuta, dice che la Repubblica schietti, a cantare, perché la nostra etica, la nostra educaè fondata sul lavoro, ma, l’articolo 3 che questi nostri Padri zione, il nostro senso del dovere ci porta a dialogare con le costituzionalisti che hanno fatto, cosa hanno detto: che in- Istituzioni.» dipendentemente dal ceto sociale, dal credo religioso, dal credo politico, dalla situazione economica, i cittadini sono • «Una prospettiva che siamo sempre la società che lotta per tutti uguali.» migliorare il domani ed in questo quadro io dico a voi, dico all’Avv. Guerra, dico all’amico Fulciniti, che la lotta non è • «Se prendiamo la proposta presentata dall’On. Pelino, la soltanto una proposta di Legge ma delle varie proposte di 1826, noi abbiamo presentato cinque emendamenti, il pri- Leggi, che messe tutte insieme in sede di Commissione pomo emendamento tratta esclusivamente che venga valutato tremmo portare a casa qualche cosa con un principio genequello di raggiungere un’omogeneizzazione dei trattamen- rale: tutti apparteniamo ad un unico Stato.»

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13 I Premi

• CLINI ELISEO iscritto dal 1954 • GALDONI FRANCESCO iscritto dal 1954 • PATRUNO SALVATORE iscritto dal 1954 • SARDA MICHELE iscritto dal 1954 • SMACCHIA VITO iscritto dal 1955 • FERRARI FRANCO iscritto dal 1956

TARGHE D’ARGENTO Al CAV. PAOLO MONTEROSSO « Nel corso del suo mandato di Vice Presidente ha svolto attività associativa costante e intensa contribuendo con profondo impegno a tenere alta e viva l’immagine della Sezione per la tutela di tutti gli iscritti. » Ad ALBERTINO BERTOCCO «… per la fattiva collaborazione nella realizzazione dell’Albo d’Oro dei Caduti per Servizio, edito dalla Sezione. » Cav. Paolo Monterosso

Franco Ferrari

Albertino Bertocco

Renato Petrosino

Attestati di benemerenza BERTI LIVIO iscritto dal 1962 BERTOCCO ALBERTINO iscritto dal 1963 CAZZANIGA WALTER iscritto dal 1981 CHIESA FRANCESCO iscritto dal 1983 MIRANI LUIGI iscritto dal 1984 NURRITO SALVATORE iscritto dal 1971 PAGNI FRANCO iscritto dal 1984 PETROSINO RENATO iscritto dal 1985

PETTENI CARLA vedova Gallo, iscritto dal 1984 RIVOLTA ANTONIO iscritto dal 1984 ROLFINI GIUSEPPE iscritto dal 1971 ROMEO FRANCESCO iscritto dal 1982 ROSA BRUNO iscritto dal 1984 TORTORELLA VLADIMIRO iscritto dal 1984 VILLA GIUSEPPE iscritto dal 1984

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Vito Smacchia

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Michele Sarda

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Medaglie d’oro

Anche quest’anno, come di consueto, sono stati conferiti Attestati di Benemerenza e Medaglie d’Oro, ai Soci che hanno maturato una considerevole anzianità associativa, in seno alla nostra Unione. Con la loro fedeltà, con la loro fiducia e con la loro esemplare perseveranza, hanno notevolmente contribuito all’esaltazione di quei valori morali, civili, militari e storici della Patria, richiamati tra le più importanti finalità del nostro Statuto. Il loro costante attaccamento al nostro Sodalizio, infatti, palese testimonianza della loro sensibilità, è inconfondibile segnale di gratitudine verso i nostri sforzi, e verso l’impegno, l’attività e gli obiettivi che la Sezione si prefigge, per il bene della collettività associativa, e di ogni singolo nostro aderente. A loro, dunque, da queste colonne, vada il nostro ringraziamento, con l’affettuoso augurio di ogni bene e le più vive congratulazioni.


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Hanno detto al microfono dell’Assemblea «Il ruolo sociale che l’Unione Nazionale Mutilati per Servizio svolge è anche un risparmio di costi per le Istituzioni, e questo è importante perché quando un’Istituzione come quella Regionale interviene in termini normativi, in termini di supporto, lo fa perché quel servizio è di utilità ai nostri cittadini, ed è quindi una risposta importante a coloro che, questi cittadini, hanno servito con orgoglio e tanti sacrifici. Nei bilanci regionali degli ultimi esercizi la Regione Lombardia, per un emendamento del sottoscritto, ha concesso un contributo ad alcune realtà storico-associative, tra le quali la Vostra, consentendo loro una forma di sopravvivenza, specie in situazioni di difficoltà, come mi è stato detto da vostri Dirigenti Regionali. Credo perciò che questo sia l’inizio di un percorso che ha dato un buon risultato, a dimostrazione dell’attenzione e della volontà politica che consente di esservi vicino nella concretezza. Alessandro COLUCCI - Consigliere Regionale Lombardia

«Ho l’onore di portare il saluto della Provincia, il saluto personale del Presidente Guido Podestà. La provincia è vicino a Voi per l’impegno, per la partecipazione, per il valore che date alla Democrazia, perché democrazia è Governo di popolo, non Governo delegato, dove il popolo esiste solo nelle tornate elettorali. Più presenza, quindi, più spazio alle Associazioni come la vostra, più spazio al privato. Credo che sia questa la giusta strada per uscire da una spirale terribile che attraversa, non solo l’Italia, ma una larga parte del mondo occidentale. La vostra associazione fa molto in questa direzione, noi, come Provincia, saremo sempre al vostro fianco.» Giovanni DE NICOLA - Assessore Provincia di Milano

Massimo ZANELLO - Assessore alla Cultura Regione Lombardia

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«La vostra è un’Associazione importante. Un’Associazione importante perché affronta tanti temi di carattere tecnico, di carattere previdenziale. Ma soprattutto è importante perché ci aiuta a tenere viva la memoria di persone che hanno dato tanto alle nostre Istituzioni, al nostro Paese, alla democrazia, e l’hanno fatto non soltanto sacrificando il proprio tempo, con il proprio impegno, con il proprio lavoro, ma arrivando a gesti molto più forti e quindi ad un sacrificio che ha minato la loro salute. Questo gesto, questo esempio di vita credo debba essere valorizzato molto, debba essere un esempio per tutti noi, un esempio per le nuove generazioni, un esempio per chi lavora quotidianamente nella Pubblica Amministrazione, nell’Amministrazione dello Stato a livello periferico, centrale, a livello nazionale. Le Istituzioni hanno bisogno di competenza, di spirito di sacrificio, di serietà, di onestà, di caparbietà. Sono i valori che hanno animato ciascuno di voi nella propria attività, sono i valori che devono animare ognuno di noi per esservi sempre vicini.»

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15 Hanno detto al microfono dell’Assemblea

Giulio GALLERA - Consigliere Comunale di Milano

«Sono qui a rappresentare il Questore di Milano, pertanto a suo nome ringrazio il Presidente Fulciniti del gentile invito e porgo un cordiale saluto a tutti Voi ed alle Autorità presenti. Il Questore e la Polizia di Stato sono vicini ai Mutilati ed Invalidi per Servizio ed a Coloro che con spirito di sacrificio s’impegnano in una importante diuturna attività in loro favore e nei confronti anche dei familiari di quanti sono valorosamente caduti nell’adempimento del dovere. Auguro il raggiungimento dei vostri obbiettivi, in quanto, i vostri obbiettivi, sono un significativo risultato per le generazioni future.» Maurizio Azzolina - Dirigente Anticrimine della Questura di Milano

Il socio Salvatore Nurrito riceve l’attestato di benemerenza dal Comm. Claudio Giovanetti, membro del Comitato Centrale Direttivo dell’UNMS.

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Il Presidente del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione, Santo Meduri, porge il suo saluto al microfono dell’Assemblea.

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«Quello che Voi rappresentate, quello che Voi avete fatto è importantissimo per il nostro Paese. Purtroppo troppe volte ci si dimentica di questo. Quanti, nelle Forze dell'Ordine e nelle Forze Armate hanno dedicato la loro vita, hanno sacrificato la vita o comunque la loro integrità fisica per il bene comune! Quando ero Assessore, sono stato Assessore ai Servizi Funebri, dopo alcuni mesi ho detto: “Ma scusate abbiamo avuto i nostri militari che a Nassiriya hanno sacrificato la vita e nessuno li ricorda”. Nel silenzio, erano passati dei mesi, abbiamo fatto fare una Targa e questa è stata messa al Sacrario dei Caduti, in ricordo ed in onore di questi Caduti, ma quasi, era dopo pochi giorni, questo grande sacrificio era stato rimosso. È quindi importante essere qui, per sostenerVi, come ha fatto la Regione, come dobbiamo fare tutti ancora di più in maniera concreta, perché ha ragione il Vostro Presidente a richiamare vicinanza vera da parte dello Stato, perché uno Stato che non ricorda,non onora, non è vicino ai suoi figli migliori, è uno Stato che rischia di perdere la propria identità, di perdere la propria memoria. Il Comune di Milano sta per realizzare “la casa della Memoria”, che deve essere la casa delle Vittime del terrorismo e del dovere, ma deve essere soprattutto la Vostra casa. Il Comune ha fatto, sta facendo ma, deve fare assolutamente di più.»


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GRATITUDINE E RICONOSCENZA DELL’UNMS… … per la loro partecipazione a: • Dr. Maurizio Azzolina - in rappresentanza del questore di Milano, Vincenzo Indolfi • Dr. Carmine Mele - Commissario Capo del 1° Reparto Mobile Polizia di Stato • Dr. Giulio Gallera - Consigliere Comunale di Milano • Dr. Fabrizio De Pasquale - Consigliere Comunale Milano • Dr. Giovanni De Nicola - Assessore Provincia di Milano • Avv. Paolo Guerra - Legale Sezione UNMS Milano • Dr. Umberto Lucchese - Prefetto - Questore emerito di Milano • Commissario D.ssa Angela Moccia - In rappresentanza del Comandante Polizia Municipale • Dr. Alessandro Colucci - Consigliere Regionale della Lombardia • Col. Gaetano Barrea, del Comando Militare Esercito Lombardia • Col.CC. Luca Pietranera, in rappresentanza del Comandante Provinciale, Col. Sergio Pascali • Maggiore GG.FF., Maurizio Cintura,in rappresentanza del Comandante Provinciale, Gen. Attilio Iodice • Dr. Aldo Vedani, in rappresentanza del Lions Club • Dr. Giuseppe Vismara - Presidente Associazione Autieri d’Italia • Dr. Massimo Zanello - Assessore Regionale alla Cultura

Uno scorcio della sala durante l’Assemblea

… e per la loro adesione a: • Signora Gemma Capra - Vedova Commissario Luigi Calabresi • Signora Marina Grosso - Vedova del Caduto per Servizio Filippo Raciti • Dr. Gian Valerio Lombardi - Prefetto di Milano • Dr. Michele Tortora - Prefetto di Como • Dr. Roberto Formigoni - Presidente Regione Lombardia • On. Letizia Moratti - Sindaco di Milano • Dr. Francesco Paolo Tronca - Prefetto-Capo Dipartimento VV.FF. • Dr. Antonio Vetro - Presidente della Corte dei Conti - Lombardia • Dr. Orazio D’Anna - Vice Questore Vicario di Milano • Gen. Roberto Corsini - Aeronautica Militare - Milano • Capo V. Franco Calcina - Capo ufficio Tecnico Marina Militare Milano • Dr. Alessandro Ferrarello - già Direttore Dipartimento Milano Ministero del Tesoro • Prof. Nicola Assini - Docente presso l’Università degli Studi di Firenze • Dr. Dario Mezgec - Presidente ANMIG Milano • Gen. C.A. Luigi Morena, Presidente Associazione Nazionale Combattenti Guerra Liberazione • Comm. Mario Censabella, Presidente Unione Italiana Ciechi Milano • Associazione Nazionale Carristi d’Italia • Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili Milano

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17 …al completo il Comitato Direttivo e il Collegio dei Sindaci della nostra Sezione: Sig. Antonio Amato, speaker

Sig. Franco Ferrari Sig. Andrea Lavagnini Sig. Giovanni Leggieri Sig. Paolo Monterosso Sig. Giovanni Montoneri Sig. Giuseppe Nasisi Sig. Renato Petrosino L’Assessore Regionale Massimo Zanello riceve il Crest della Sezione dai Dirigenti dell’UNMS Lombardia

LE RAPPRESENTANZE DELL’UNIONE Presidente Nazionale, Gr.Uff. Alessandro Bucci V.Presidente Nazionale, Cav. Santo Meduri Gr.Uff. Crescenzo De Benedictis, Presidente Sezione Pordenone Gr.Uff. Plinio Fantini, Presidente Sezione UNMS Bolzano Comm. Claudio Giovanetti Presidente Regionale Marche Comm. Bruno Tognon, già Presidente Regionale Veneto Sig. Giuseppe Cucuzza, Comitato UNMS di Torino Sig.ra Adelina Pichetto, della sezione UNMS di Torino Sig. Bruno Mazzei, Presidente Regionale UNMS Veneto Sig.Guido Bertinelli, già Presidente Sezione di Sondrio Sig.ra Elisa Carusi, Presidente della Sezione di Mantova Comm. Stanislao Di Pascale, Presidente UNMS di Cremona Sig. Antonio Francia, Presidente della Sezione di Varese Sig. Eustacchio Bonni, Vice Presidente Sezione di Varese Sig. Gianni Rovati, Presidente della Sezione di Pavia Sig. Emilio Carrera, della Sezione di Pavia Cav.Gr.Croce Arrigo Varano, Presidente UNMS di Brescia Sig. Silvano Napoli, del Direttivo di Como

Impossibilitati a partecipare, avevano inviato la loro adesione: Ten. Generoso Fiore, Presidente Regionale UNMS Campania Comm. Antonio Vernaleone, presidente UNMS di Lecce Comm. Mario Riolino, Presidente UNMS di La Spezia Gr.Uff. Filippo Continolo, Presidente UNMS di Catanzaro Cav. Marcello Gagliardi, Presidente UNMS Abruzzo Cav.Uff. Dario Domanini, Presidente UNMS, F/Venezia Giulia Prof. Salvatore Scalabrino, Presidente UNMS di Trapani Cav.Uff. Emilio Condipodero, Presidente UNMS di R.C. Sig. Giuseppe Ferrara, Socio UNMS di Milano

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Sig. Vito Smacchia Sig. Attilio Soldati

… e i collaboratori di sportello Sig. Mario Rossi Sig. Domenico Zanon Sig. Alessandro Addonizio

Il compiacimento del Presidente Nazionale Carissimo Presidente Fulciniti, Vorrei manifestarti tutta la mia soddisfazione e riconoscenza per l’invito rivoltomi e per l’ottima organizzazione della splendida 64° Assemblea dei Soci appena trascorsa. È emozionante, e dovrebbe divenire esempio per tutti noi, il tuo costante e sentito impegno nel promuovere la memoria dei tanti, dei troppi caduti nell’adempimento del proprio dovere. L’obbligo nel non dimenticare ciò che è stato il nostro passato storico e la volontà che la memoria dei tanti episodi avvenuti rimanga sempre viva nel presente e nel futuro, è un elemento fondamentale per le nuove generazioni che desiderano concretamente la loro realizzazione del benessere morale, economico e sociale, condizioni fondamentali per il raggiungimento della libertà della persona umana, e pilastro portante della nostra Democrazia. … *** … Ringraziandoti pertanto per il tuo impegno costante in favore dell’Unione e per le tue tante e bellissime iniziative e rinnovandoti la mia stima, ti saluto cordialmente, unitamente ai tuoi collaboratori. Alessandro Bucci

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Sig. Mario Brunello, Segretario Sezione


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... PENSIONISTICA • GIURISPRUDENZA • LEGGI • DISPOSIZIONI ...

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NOTA

Nelle pagine seguenti, come sempre, sia pur con rigorosa sintesi, per il rispetto della disponibilità di spazio, vengono riportati estratti di norme legislative, recenti, meno recenti o attuali, di possibile interesse dei nostri lettori. Non riteniamo tuttavia necessario pubblicare integralmente disposizioni o norme di leggi di interesse della Categoria, viste le infinite possibilità per tutti di attingere notizie attraverso i moderni sistemi di comunicazione. Pensiamo, tuttavia, possa essere utile fare soltanto degli accenni su qualche novità, sulle interpretazioni fornite dai Ministeri competenti o da Organi Centrali ed Istituzionali. Certo, non abbiamo la pretesa di essere i custodi dello scibile normativo, né di essere esaustivi o di riuscire a condensare e rendere comprensibili certe disposizioni, che il più delle volte sono purtroppo scritte in un linguaggio tecnico/burocratico. Vogliamo soltanto essere di aiuto ai nostri iscritti. L’ “Informatore” ci prova, pur facendo ammenda fin d’ora per ogni eventuale tentativo non riuscito o per qualche trascrizione poco chiara nell’interpretazione dei testi. Aloisio

“PREVISIONE DI EQUA RIPARAZIONE IN CASO DI VIOLAZIONE DEL TERMINE RAGIONEVOLE DEL PROCESSO E MODIFICA DELL’ART. 375 DEL CODICE DI PROCEDURA CIVILE”. È il titolo della Legge 24 marzo 2001, nr. 89. Una legge giusta, specie per quanto è previsto all’art. 2, sul “diritto all’equa riparazione”. La norma è operativa da quasi dieci anni, ma è poco pubblicizzata, ossia è poco conosciuta. In pratica, quando il tempo per la definizione di un “procedimento” si protrae oltre un “termine ragionevole” e da tale lungaggine si subisce un danno patrimoniale, ci si può rivolgere alla Magistratura per gli accertamenti della violazione della “Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo”(Cfr. Legge 4 agosto 1955 nr. 848). Non sono pochi, quei dipendenti civili e militari dello Stato che hanno dovuto attendere anni e anni, prima di vedersi riconoscere un loro sacrosanto diritto attraverso un lungo contenzioso per una pensione privilegiata, un equo indennizzo, un assegno vitalizio dello Stato. Anni e anni di assistenza legale, di accertamenti sanitari, di istanze, ricorsi, e chi più ne ha, più ne sopporti. Ecco, in queste circostanze, ci è di supporto la predetta Legge 89. [...] Una iscritta della nostra Sezione (T.E.), con l’assistenza dell’Avv. Paolo Guerra, è stata risarcita con una somma in danaro di tutto rispetto, a conclusione della specifica causa discussa dalla Corte di Appello. Ecco i particolari della vicenda. Nel 1962 il coniuge di T.E. produce domanda di pensione privilegiata per una infermità contratta in servizio militare di leva. La domanda viene respinta. L’interessato ricorre alla Corte dei Conti. A questo punto viene sottoposto a visita presso la C.M.O. che riconosce la dipendenza da causa di servizio. Segue però parere negativo del Comitato Pensioni Privilegiate ed altra visita presso il Collegio Medico Legale di Roma, anche questa volta con esito negativo. Nel frattempo, e siamo nel 1988 (a quasi venticinque anni dalla domanda) l’interessato purtroppo muore. La Vedova, assistita dalla Sezione, riassume il giudizio in corso e con il patrocinio del prefato professionista va avanti nel contenzioso. Il 7 ottobre 2008, finalmente, la Corte dei Conti della Regione Lombardia, accogliendo le giuste motivazioni addotte dalla Difesa, emette

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sentenza di accoglimento, riconoscendo il diritto di pensione privilegiata al de cuius dalla data del congedo alla data della morte, ed alla Vedova T.E. quella di riversibilità, dalla data della morte, a vita. Ci sono però voluti ben oltre quarant’anni, dall’inizio del contenzioso! Ecco, in questo caso, è intervenuto il dispositivo della Legge 24 maggio 2001, nr.89. Predisposto pertanto apposito ricorso nei termini di legge e con la dovuta assistenza legale, la pratica si è conclusa con il riconoscimento del diritto all’equa riparazione e con la liquidazione di una somma in denaro a titolo di indennizzo e di risarcimento. Ecco l’Art. 2 della Legge 89/2001 Capo II - EQUA RIPARAZIONE Art. 2. - (Diritto all’equa riparazione) 1.Chi ha subíto un danno patrimoniale o non patrimoniale per effetto di violazione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, ratificata ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848, sotto il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole di cui all'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione, ha diritto ad una equa riparazione. 2. Nell'accertare la violazione il giudice considera la complessità del caso e, in relazione alla stessa, il comportamento delle parti e del giudice del procedimento, nonché quello di ogni altra autorità chiamata a concorrervi o a comunque contribuire alla sua definizione. 3. Il giudice determina la riparazione a norma dell'articolo 2056 del codice civile, osservando le disposizioni seguenti: - a) rileva solamente il danno riferibile al periodo eccedente il termine ragionevole di cui al comma 1; - b) il danno non patrimoniale è riparato, oltre che con il pagamento di una somma di denaro, anche attraverso adeguate forme di pubblicità della dichiarazione dell'avvenuta violazione. (l’art. 3 riguarda il “procedimento”)

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La materia è contenuta nella Legge 30 luglio 2010, nr. 122, di conversione, con modifiche, del Decreto Legge 31 maggio 2010, nr. 78. Le disposizioni relative alla costituzione della posizione assicurativa presso l’INPS sono state abrogate con il comma 12-undecies della predetta legge 122/2010. L’abrogazione, però, non opera per i dipendenti dello Stato nel caso in cui, la cessazione dal servizio del dipendente pubblico senza diritto a pensione, sia avvenuta prima dell’entrata in vigore della legge in questione (cioè la 122/2010), anche perché, detta costituzione, per i dipendenti statali, era concessa d’Ufficio. Per coloro pertanto che hanno lasciato il servizio dopo il 31 luglio 2010, la costituzione posizione assicurativa non può più essere applicata. Per i dipendenti di Enti locali, invece, l’abrogazione non viene applicata solo se abbiano presentato domanda di costituzione prima dell’entrata in vigore della surrichiamata Legge 122, prima cioè del 30 luglio 2010. (Fonte: nota divulgativa dell’INPDAP del 3.8.2010)

Pubblici dipendenti. Assenze dal servizio per malattia Contro il fenomeno dell’assenteismo, per la cultura della trasparenza. Chiarimenti specifici sulle assenze del post ricovero, sulla documentazione del trattamento economico nel comparto Enti Locali e Regionali e sull’obbligatorietà delle visite fiscali, sono contenuti rispettivamente sui pareri emanati dal Dipartimento della Funzione Pubblica n. 53 del 2008, nr. 1 del 2009 e nr. 2 del 2010 (Sito internet Dipartimento). Dice il secondo periodo/comma 1 dell’art. 71 del DL. 112 del 2008: “Resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio.” Da quanto sopra specificato, emerge la volontà del legislatore di “salvaguardare situazioni particolari e delicate” rinviando ai contenuti dei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro (CCNL), dai quali vengono esclusi dalla decurtazione le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o riconosciute per causa di servizio.

Natale 2010! È purtroppo un Natale di crisi, è un Natale di polemiche ed animosità È un Natale in cui scarseggiano i valori morali, i sentimenti umani e l’amore verso il prossimo! È un Natale che non sembra Natale per il proliferare di atrocità, di delitti e di lotte fratricide nel mondo. È un Natale che in qualche angolo della Terra registra ancora la pena di morte! È un Natale che agogna di ritornare di nuovo un vero Natale, un Natale di pace e di serenità. Ma anche così è pur sempre Natale: è la Festa Santa che invita tutti alla bontà, alla carità ed alla fratellanza. Umilmente, ma con spirito di cristianità e amore porgiamo a tutti i nostri lettori gli auguri più fervidi e sinceri di BUON NATALE e BUON ANNO! a prescindere!

(Fonte: circolare n. 8/2010 della presidenza del Consiglio dei ministri - D.F.P.)

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Sulla costituzione della posizione assicurativa INPS


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20 CORRESPONSIONE DELLA SOMMA AGGIUNTIVA In base all’art. 5 del DL 2 luglio 2007, nr. 81, convertito con modificazioni nella Legge 3 agosto 2007, nr. 127, ai pensionati che hanno compiuto 64 anni ed abbiano un reddito complessivo individuale pari o inferiore ad una volta e mezzo il trattamento minimo dell’INPS (per l’anno 2010 equivale a Euro 8.988,92 annui, cioè Euro 691,46 mensili) spetta una somma aggiuntiva di importo differenziato in funzione dell’anzianità contributiva posseduta. Coloro che nel 2010 hanno percepito tale somma aggiuntiva (c.d. “quattordicesima mensilità), per vedersi riconoscere detto beneficio anche per il 2011 dovranno presentare, entro il 28 maggio del prossimo anno, l’autodichiarazione reddituale, con l’indicazione dei redditi presunti dell’anno 2011. Ricordiamo che detta “somma aggiuntiva” viene corrisposta nel mese di luglio a seguito di specifica domanda da parte degli interessati. Requisiti indispensabili sono l’età (64 anni compiuti entro il 30 giugno 2010) e reddito individuale annuo del 2010 non superiore a Euro 8.988,92 annui.

LE PENSIONI “TABELLARI” NON SONO ESCLUSE DAL COMPUTO DEI REDDITI AI FINI DELLA CORRESPONSIONE DELLA SOMMA AGGIUNTIVA. La somma aggiuntiva è attribuita a titolo di assistenza agli ultrasessantaquatrenni che non superano determinati limiti di reddito personale (Euro 8.988,92 per il 2010). La Direzione Centrale di Previdenza dell’INPDAP, con nota n. 3433 del 26 marzo 2010, rispondendo ad un quesito della Sede INPDAP di Modena, ha precisato che “si è dell’avviso che i trattamenti pensionistici “tabellari” pur non essendo assoggettati a ritenuta fiscale, non possono essere equiparati (per la concessione della somma aggiuntiva) alle pensioni di guerra. Fonte: nota INPDAP - prot. 3433 - 26 marzo 2010

Accesso ai documenti presso INPDAP Sulla G.U. n. 79 del 6 aprile 2010, è stato pubblicato il “Regolamento per l’accesso ai documenti amministrativi presso l’INPDAP”. Conoscere il contenuto dei 12 articoli del predetto Regolamento, può rivelarsi veramente utile, ed a volte necessario, per visionare documenti che ci riguardano; chiederne copia; ricevere risposta scritta alle nostre istanze nei termini di tempo previsti dalle norme; conoscere il nominativo del responsabile della pratica, eccetera. Al predetto Regolamento è anche allegata la modulistica necessaria per la richiesta di accesso ai documenti amministrativi, da compilare e presentare alle strutture periferiche dell’INPDAP. Coloro che sono interessati ad avere copia del predetto articolato, o della modulistica, possono richiederla alla nostra Segreteria, negli orari d’ufficio della Sezione. I titoli del Regolamento predetto, sono i seguenti: Arto. 1 : finalità - Art. 2: Oggetto dell’accesso - Art. 3: Richiesta di accesso - Art. 4: Responsabile del procedimento - Art. 5: Controinteressati - Art. 6: Accoglimento della richiesta e modalità di accesso - Art. 7: Costi di riproduzione - Art. 8: Termini per la conclusione del procedimento di accesso formale (trenta giorni).- Art. 9: Relazione con il pubblico - Art. 10: Ipotesi di differimento Art. 11: Casi di esclusione - Art. 12:Entrata in vigore

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TRANSITO NELLE QUALIFICHE FUNZIONALI DEL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE E DELL’ARMA DEI CARABINIERI, GIUDICATO NON PIÙ IDONEO PER INFERMITÀ DIPENDENTE DA CAUSA DI SERVIZIO Anche se di non facile attuazione. l’eventuale transito nel ruolo civile della Difesa del personale delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri giudicato non più idoneo per lesioni o infermità dipendenti da causa di servizio, presenta la seguente schematizzazione. • Agli interessati, come hanno concordato gli Organi preposti, non verrà più richiesta l’indicazione del gradimento della Sede, salvo deroghe per particolari casi, come per esempio, patologie fortemente invalidanti, limitate prospettive di vita, etc. • Eventuali richieste di ferie maturate nell’Amministrazione militare di provenienza dovranno essere fatte valere esclusivamente nei confronti di quest’ultima che, nell’eventuale richiesta di transito, dovrà provvedere al pagamento sostitutivo della licenza ordinaria, qualora non prevista dall’Amministrazione di destinazione. • Per quanto concerne il trattamento economico, la Direzione Generale del Personale Civile del Ministero della Difesa effettuerà un raffronto tra la retribuzione che il transitante percepiva nell’Amministrazione Militare e quella spettante nella nuova Amministrazione Civile. Se il trattamento del nuovo ruolo civile risulta inferiore a quello precedentemente percepito nell’Amministrazione Militare, verrà corrisposto un assegno personale (ad personam) che si riassorbirà con i futuri miglioramenti spettanti ai dipendenti civili del Ministero della Difesa. • Il transito concesso su esplicita domanda dell’interessato e la conseguente assegnazione nel nuovo posto di lavoro non costituiscono trasferimento di sede, ma instaurazione di un nuovo rapporto. Pertanto non sarà riconosciuto nessun trattamento economico a titolo di trasferimento o mobilità. (Fonte: Circolare prot.46927 del 9.6.2010, della Direzione Generale Pers.Civile - Min. Difesa)

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21 Com’è noto, a decorrere dal 1° gennaio 2008, in virtù dell’art. 2, comma 105 della Legge 244/2007 (Legge Finanziaria 2008) alle vittime della criminalità organizzata, e ad alcuni altri soggetti giuridici, spettano i benefici di cui alla Legge 206 del 2004, tra i quali l’assegno vitalizio di 1.033 euro mensili, spettanti alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. Tale assegno (1033 euro mensili) non è reversibile, è soggetto alla perequazione automatica, e deve essere erogato anche alle Vittime del Dovere e Categorie equiparate. (Fonte:Nota nr. 86390 del 3.9.2009 della Ragioneria Generale dello Stato)

È UTILE SAPERE CHE... …Il Ministero della Difesa, Direzione Generale delle pensioni militari ha istituito un ufficio denominato Area Speciali Benefici Assistenziali (SBA), finalizzato a snellire e velocizzare le procedure per la concessione dei benefici di legge alle Vittime della criminalità organizzata, del terrorismo, del dovere ed equiparati. Dettagliate informazioni relative a pratiche sui benefici di legge, gli interessati le possono ricevere telefonando da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 13,30 a “INFO POINT” ai seguenti numeri: 06.517052080 - 06.517052880 - email: specialibenefici@previmil.difesa.it …L’assegno di incollocabilità compete agli invalidi per servizio di età inferiore ai 65 anni, titolari di pensione privilegiata ascrivibile dalla 2a all’8a categoria, riconosciuti incollocabili al lavoro in quanto, per la natura e il grado della loro invalidità, “possono risultare di pregiudizio alla salute ed alla incolumità propria e dei compagni di lavoro”. Detto assegno, pertanto, spetta a condizione che l’interessato non svolga alcuna attività lavorativa, né in proprio e né alle dipendenze di terzi. L’importo dell’assegno di incollocabilità è pari alla differenza tra il trattamento economico corrisposto agli invalidi di 1a categoria (lettera H della tabella E) e quello complessivo percepito dal richiedente l’incollocabilità. Le condizioni di “incollocabilità” devono essere accertate e certificate dagli Organi Sanitari competenti con apposita determinazione. Durante l’erogazione dell’assegno di incollocabilità il beneficiario è assimilato a tutti gli effetti agli invalidi di 1a categoria. Detto assegno compete fino al sessantacinquesimo annuo di età. (Cfr - nota Operativa n. 36 dell’INPDAP - 9.7.2010) …Il titolare di trattamento privilegiato di 1a categoria che non svolge attività lavorativa in proprio o alle dipendenze di terzi, ha diritto alla Indennità Speciale Annua (ISA). L’importo dell’Indennità Speciale Annua è pari alla differenza tra una mensilità del trattamento complessivo percepito alla data del 1° dicembre (compresi gli assegni accessori) e l’importo della 13a mensilità. La predetta indennità viene corrisposta entro il mese di dicembre di ciascun anno. L’ISA spetta anche ai titolari di trattamento privilegiato dalla 2a all’8a categoria, a condizione che non prestino attività lavorativa alle dipendenze di terzi o in proprio, e che nell’anno non abbiano conseguito redditi propri soggetti ad IRPEF superiori a Euro 14.047,35. Il predetto beneficio viene concesso dall’INPDAP su specifica domanda degli interessati. (Fonte: Nota Operativa n. 36 dell’INPDAP - 9 luglio 2010) …Ai titolari di pensione privilegiata di 1a categoria, con o senza assegni di superinvalidità, è attribuita la qualifica di grandi invalidi per servizio (art. 7 della Legge 26 gennaio 1980, n.9). I predetti grandi invalidi, per effetto dell’art. 38 della Legge 23.12.1998, nr.448, sono considerati persone in situazione grave e, pertanto, non sono soggetti agli accertamenti sanitari, previsti dalla Legge 5 febbraio 1992, nr. 104. Gli assegni accessori, esenti da IRPEF ai sensi dell’art. 34 del D.P.R. 29 settembre 1973, nr. 601 e non reversibili, sono i seguenti: • assegno di superinvalidità • indennità di assistenza e di accompagnamento • indennità di assistenza e di accompagnamento aggiuntiva • assegno integrativo e aumento integrazione per familiari a carico • assegno di incollocabilità

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VITTIME DEL DOVERE - PEREQUAZIONE AUTOMATICA


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INDENNITÀ INTEGRATIVA SPECIALE Nonostante gli innumerevoli servizi informativi pubblicati dal liminare istanza all’ Ente di previdenza e sucnostro “Informatore” su questo argomento dobbiamo purtroppo cessivo ricorso alla Corte dei Conti, si ottiene ancora constatare che, parecchi nostri Associati, lavoratori il riconoscimento dell’Indennità Integrativa dipendenti, continuano a percepire l’Indennità Integrativa Speciale per l’intero importo; Speciale in misura ridotta, con un danno economico per il loro portafoglio di oltre trecento Euro mensili. Siamo certi • Ottenuto il riconoscimento del diritto, l’Ente che trattasi di pura, ma antieconomica ed involontaria Previdenziale competente aggiorna la pensiodisattenzione, e non, certamente, di una poco probabile forma ne e integra la misura dell’Indennità, riportandi autolesionismo, che si rivelerebbe del tutto paradossale, visti dola all’importo attualmente in vigore; i tempi che corrono. È sempre però una disattenzione che tocca il portafoglio, e che conviene correggere. Ritorniamo • Con il riconoscimento del diritto, vengono anche liquidati cinque anni di arretrati, relativi alperciò di nuovo sull’argomento, auspicando che questa le quote di indennità non percepite nell’ultimo nostra iniziativa possa essere di aiuto a coloro che non hanno quinquennio; ancora provveduto ad instaurare lo specifico contenzioso, al fine di ottenere un loro sacrosanto diritto, così come hanno • A distanza di qualche mese, inoltre, vengono anfatto migliaia di altri loro colleghi, oggi comprensibilmente che corrisposti gli interessi legali a norma di legsoddisfatti, per il beneficio acquisito. Non possiamo non ge, come previsto dalla relativa sentenza della ricordare l’esito di grande rilevanza economica ottenuto da Corte dei Conti. migliaia di nostri Associati, titolari di pensione privilegiata, ai quali, a seguito di apposito contenzioso, professio- • Allora cosa aspettate ? nalmente impostato e scrupolosamente seguito I.I.S = Indennità Integrativa Speciale dall’Avvocato Paolo Guerra, è stata riconosciuta e corrisposta l’Indennità Integrativa Speciale in misura intera (705 Euro), anche se prestano attività lavorativa, UN ESEMPIO TRA I TANTI alle dipendenze di terzi. In buona sostanza, c’è da tener presente che, da quando è stata dichiarata l’incostituIl Socio F.M. lavora alle dipendenze di terzi. Percezionalità del quinto comma dell’art. 99 del d.P.R. pisce una pensione privilegiata complessiva di Euro 1092/1973, ai pensionati che prestano opera retribuita 443.,10 (83,68 di pensione + 359,42 di I.I.S.) e che producono prima la domanda all’Ente Previdenziale e poi il ricorso alla Corte dei Conti, viene 04.01.2008 - Inoltra domanda per ottenere l’ I.I.S. intera riconosciuto il diritto a percepire l’indennità predetta in misura intera e vengono anche corrisposti cinque 28.01.2008 - La domanda viene respinta anni di arretrati, relativi alla predetta indennità, non percepita nel periodo antecedente l’apposita 23.05.2008 - Assistito dall’Avvocato della Sezione deposita domanda. Per aiutare gli interessati a inquadrare ricorso alla Corte dei Conti meglio l’importante problema sul diritto all’I.I.S in 16.12.2009 - Udienza in Corte dei Conti per la discussione di misura intera, riportiamo, qui di seguito, un merito particolareggiato pro-memoria sulle varie fasi relative al contenzioso in questione: Gennaio 2010 - Emissione di sentenza di accoglimento e riconoscimento del diritto all’ I.I.S. in misura intera • l’Indennità Integrativa Speciale, attualmente è di Euro 705,96 mensili; 13.10.2010 - Accreditamento di arretrati, per un importo di circa • Al titolare di pensione che presta attività lavorativa non viene corrisposta in misura intera, bensì decurtata, pressappoco del 50%; • Istruendo, però’, l’apposita pratica con pre-

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Euro 49.000 (quarantanovemila), di cui 7.000 Euro circa di interessi legali. Dal mese di novembre in poi la pensione di F.M. viene aumentata di circa 300,00 Euro, passando da 443,10 mensili del 2007, a 743,00 complessive, dal 2010 in poi.

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23 to delle nostre giuste rivendicazioni, volte al miglioramento economico e normativo di tutta la Categoria, e, quindi, di tutti gli Associati. Alcune importanti conquiste, sono la testimonianza del nostro impegno e della nostra combattività (esenzione IRPEF delle pensioni tabellari; adeguamento assegni accessori; avviamento al lavoro per collocamento obbligatorio; esenzione ticket sanitari; tessera di libera circolazione sui mezzi pubblici per infermità fino alla quinta categoria; accesso alle cure climatiche o soggiorni terapeutici; corresponsione dell’indennità integrativa speciale in misura intera anche per coloro che prestano attività lavorativa, eccetera). Viaggiando gratis in metropolitana o sul tram, per esempio, si è mai chiesto qualcuno dei nostri rappresentati per opera di chi, e per quale impegno, è stato riconosciuto tale beneficio? È soltanto una semplice riflessione, ma quante se ne potrebbero fare! Ecco perché non si deve essere indifferenti e distratti verso la Sezione. Si deve purtroppo constatare invece che ci sono addirittura alcuni soci (non tanti, per la verità) che si dimenticano di versare la quota associativa da qualche anno, creando così delle ovvie difficoltà al nostro lavoro, ed ai risultati conseguenti. Un maggior rammarico purtroppo deriva dal comportamento di qualcuno che, dopo di essere stato aiutato a risolvere qualche problema, o dopo di aver ottenuto per interessamento della Sezione il riconoscimento di qualche beneficio con la corresponsione di ragguardevoli somme di arretrati, è sparito nel nulla! Conforta, d’altro canto, il pensiero che sono invece tantissimi, ma veramente tanti, coloro che dimostrano attaccamento e generosità verso i nostri sforzi. A loro vada la riconoscenza della Sezione. Sezione che amiamo come una nostra seconda famiglia, e che funziona per merito dell’amicizia, del sostegno, e della fiducia dei nostri affezionati aderenti.

L’ORGOGLIO DI ESSERE SOCI DELL’UNIONE

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Il Direttivo

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Nei primi giorni dello scorso mese di settembre, la Sezione ha inviato a tutti gli iscritti la consueta circolare di “bilancio sull’attività svolta”, utile appendice di quanto già abbondantemente relazionato nell’ultima Assemblea, come riportato nelle prime pagine di questo numero de L’Informatore. La circolare predetta è stata anche l’occasione per ricordare a tutti gli associati che la nostra Sezione, nonostante la difficile crisi, le difficoltà conseguenti, l’arrancamento nell’analisi dei nostri diritti e delle nostre aspettative da parte degli “inquilini del Palazzo”, ha continuato a portare avanti la sua costante e peculiare attività. Certo, ed era giusto farlo, abbiamo anche richiamato l’attenzione di tutti i nostri Associati sull’importanza di essere uniti, compatti, e, perché no, anche riconoscenti verso i sacrifici, gli sforzi, e gli esiti conseguiti dal nostro assiduo e profondo impegno, portando avanti per il bene della categoria. Impegno svolto con spirito di volontariato e profonda passione, nell’intento di risolvere problemi laddove risolvibili, salvaguardare diritti laddove spettanti, rivendicare il rispetto e la corretta applicazione delle specifiche norme che interessano la Categoria, perseguire insomma,ove possibile e quando possibile, il miglioramento della qualità della vita dei nostri assistiti, anche di quelli distratti che non sempre però ne prendono atto! Essere soci di un Ente morale come il nostro, chiamato per disposizioni di Legge a compiti di protezione, rappresentanza e tutela degli appartenenti ad una benemerita Categoria di cittadini, non deve significare doversi necessariamente attendere benefici o preferenze o attenzioni di carattere personale. Deve invece costituire, oltre che motivo di orgoglio, valida forma di aggregazione di persone accomunate da medesime esperienze e da medesime aspettative, la cui potenzialità, numerica e rappresentativa, unita ai meriti di fedeli servitori dello Stato, costituisce condizione forte e determinante per l’accoglimen-


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RINNOVATE LA TESSERA È in pieno svolgimento la campagna di tesseramento per l’anno 2011. La quota sociale annua, rimasta invariata e quindi ancora ferma a 41,00 Euro, potrà essere pagata direttamente allo sportello della Sezione nei giorni di martedì,mercoledì e giovedì dalle ore 9 alle ore 12,30, oppure il venerdì pomeriggio, dalle ore 14 alle ore 17. Ricordiamo che, per effetto delle norme regolamentari, il pagamento della predetta quota sociale deve essere effettuato entro il primo semestre dell’anno. Raccomandiamo, pertanto, a tutti gli Associati, di essere cortesemente puntuali nell’assolvimento di tale dovere associativo, anche perché, gli eventuali ritardi, possono costituire motivo di difficoltà di gestione e possono anche ripercuotersi sugli obiettivi tracciati, con danno per tutta la categoria Infine, rammentiamo a coloro che ancora non lo avessero fatto, che la quota associativa può essere pagata anche a mezzo di una piccola trattenuta mensile sulla propria pensione (qualche euro), mediante apposita delega, che deve essere sottoscritta allo sportello della Sezione, nei giorni sopra indicati. Quello della “delega” costituisce un comodo e valido sistema che fa risparmiare tempo, particolarmente a chi abita lontano o fuori Città e deve affrontare difficoltà, per lo spostamento coi mezzi pubblici.

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CHI SIAMO (in sintesi)

La Sezione Provinciale di Milano dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, Ente Morale dal 1947, in virtù dell’Art. 1bis della Legge 21 Ottobre 1978, nr. 641, e dell’art. 2 del d.P.R. 23 dicembre 1978, pubblicato sulla G.U. nr. 62 del 3 marzo 1979, svolge compiti di

PROTEZIONE - RAPPRESENTANZA E TUTELA in favore dei mutilati e invalidi per servizio, dei loro familiari e dei familiari dei valorosi Caduti, Vittime del Dovere in tempo di pace. Costoro, pertanto, sono i dipendenti delle Forze Armate dello Stato, delle Forze dell’ordine e della Pubblica Amministrazione che, per esclusiva causa del loro servizio, hanno riportato mutilazioni o infermità invalidanti, ascritte con decreto ministeriale ad una delle otto categorie di pensione privilegiata.

ATTIVITÀ SVOLTA: Segretariato sociale in materia di pensione privilegiata; equo indennizzo; indennità integrativa speciale;assegni accessori dei grandi invalidi; aggravamento e riclassificazione delle infermità c.s.; nesso di interdipendenza; collocamento obbligatorio; esenzione tickets sanitari e farmaceutici; esenzione fiscale delle pensioni privilegiate militari “tabellari”; benefici per le Vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere; pensione di riversibilità; pensione dei “percentualisti” e rivendicazione del principio “risarcitorio” per l’esenzione fiscale; contenzioso presso la Corte dei Conti; pratiche medico legali, eccetera.

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Il 2011

sarà l’anno delle scelte. Sarà cioè l’anno delle numerose tornate elettorali, dei seggi, delle urne, degli exit poll. Si voterà, infatti, per le Amministrazioni Comunali, si voterà forse per l’elezione di un nuovo Parlamento e di un nuovo Governo, e si voterà, anche, nel nostro ambito associativo, per il rinnovo delle cariche sociali della nostra Unione, quelle nazionali, regionali, e provinciali. Alè. Meno male che esistono queste scadenze elettorali periodiche. Esse, infatti, sono la testimonianza diretta che viviamo tempi di piena ed affermata democrazia. Ed è importante e giusto che sia così, perché è segno di collegialità, di confronto, di libertà di opinione, e quant’altro. Con questo mio scritto, siatene certi, non voglio parlare di politica, o di maggioranze ed opposizioni, o, ancora, di diatribe e cervellotiche disquisizioni sui meriti o sui demeriti di persone o di squadre. Voglio invece soffermarmi, con qualche breve, ma intima riflessione, sulla nostra realtà associativa, e sull’auspicio che nell’elettore emergano spontanee e chiare le considerazioni da fare per una buona espressione di voto, e che, in una parola, ognuno eserciti il sacrosanto diritto di scelta con cognizione di causa e con tutta onestà. Come vedete, quindi, sto facendo uno sforzo non facile per evitare di cadere nei consueti e diffusi ragionamenti di carattere politico. Sto, invece, orientando la mia penna verso una giusta meditazione, quella cioè sulla coerenza, sull’oculatezza, sulla corretta interpretazione delle aspettative del nostro prossimo, sulla responsabilità delle nostre scelte. Questa è una regola che dovrebbe valere in tutte le occasioni, quando e in cui c’è da scegliere qualcosa, o qualcuno. Ma riportiamo l’argomento nell’ambito associativo che ci sta a cuore, argomento su cui già in passato ho avuto modo di disquisire sulle pagine del nostro “L’Informatore”. Per la lunga esperienza associativa orgogliosamente vissuta, non posso non ricordare, soprattutto a me stesso, che un dirigente associativo, di qualsiasi livello, provinciale,regionale o nazionale, deve ispirarsi allo Statuto del Sodalizio, perseguendone scrupolosamente obiettivi e finalità. Più specificatamente:

1 - ISPIRARSI sempre e comunque allo Statuto del Sodalizio, perseguendone con scrupolosa attenzione gli obiettivi e le finalità. 2 - ACCANTONARE gli interessi personali o, peggio ancora, le eventuali aspirazioni di comodo, solidarizzando invece con il prossimo,

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al fine di incoraggiare i più deboli, ed aiutare i più bisognosi. 3 - DIMOSTRARE coi fatti e la bontà delle opere i risultati dell’impegno associativo e l’onestà dei propri intenti. 4 - DIFENDERE con tutti i mezzi, leciti e consentiti, la causa dell’Ente in cui si opera, le aspettative dei rappresentati e le loro legittime rivendicazioni. 5 - METTERE al servizio degli assistiti la propria disponibilità, evitare l’enfatizzazione delle proprie capacità e degli esiti conseguiti, essere generosi nel riconoscimento dei meriti altrui. 6 - RIPUDIARE la slealtà, l’incoerenza ed ogni forma di scorrettezza mentale nei confronti dei colleghi, privilegiando invece l’armonia, la compattezza, e la sincerità di pensiero. 7 - BATTERSI per il rispetto della verità e del buon senso, sottraendosi opportunamente alle polemiche, alle illazioni e alle critiche. Non servirsi dell’amicizia come mezzo, ma valorizzarla per il miglioramento dei rapporti umani e associativi. 8 - ESSERE umili e accomodanti con il prossimo, contribuendo a dissolvere le rivalità senza iattanza o animosità inutili. 9 - ABITUARSI al giornaliero esame di coscienza interrogandosi sulla propria sincerità, sul proprio comportamento e sul proprio operato. 10 - ESPRIMERE gratitudine ai propri collaboratori dai quali proviene la forza per il proseguimento dell’attività associativa. Ecco, sia pure involontariamente, ma con consequenzialità alle considerazioni espresse all’inizio di questo articolo, è venuto fuori un interessante decalogo, al quale tutti noi dovremmo opportunamente ispirarci. per dovere morale, oltre che per rispetto alla deontologia associativa, base portante della nostra attività. L. Fulc.

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INGORGO ELETTORALE


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LA NOSTRA PRESENZA NEL 2010 02 febbraio

“Per i Servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere” L.Fulciniti - A.Amato - A.Rivolta - M.Rossi Giorno della Memoria in Lombardia - Milano, Palazzo Pirelli - Aula Consiglio Regionale A.Soldati - A.Speciani - D.Zanon

24 febbraio

Messa di sufragio per il Socio Patruno Vito

03 marzo

Incontro dei Presidenti delle Associazioni d’Arma con il Sig. Ministro della Difesa - Presso UNUCI

03 marzo

Conferenza c/o il Circolo di Presidio dell’Esercito - Palazzo Cusani - Milano

15 marzo

Guardia di Finanza - Cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Regionale Lombardia

18 marzo

IX Giornata Nazionale Caduto per Servizio - Roma - Cerimonia commemorativa in onore dei “Caduti per Servizio” L.Fulciniti A.Amato - A.Soldati

30 marzo

Celebrazione del Precetto Pasquale per il personale delle Forze Armate,Forze dell’Ordine, Forze di Polizia

18 aprile

Assemblea/Convegno della Sezione.di Belluno

25 aprile

65° Anniversario della Liberazione - Ricevimento a Palazzo Marino

05 maggio

Celebrazione 149° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano - Auditorium Milano

08 maggio

Giorno della Memoria dedicato alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice

G.Nasisi - D.Zanon

15 maggio

Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra - Sezione Provinciale di Milano Assemblea Generale Ordinaria Annuale 2010

G. Nasisi - R. Petrosino

A.Addonizio - A.Soldati G.Nasisi F.Fulciniti A.Soldati - M.Rossi

R.Petrosino A.Soldati - D.Zanon L.Fulciniti

F.Ferrari - G.Nasisi - R.Petrosino - A.Soldati L.Fulciniti - A.Addonizio G.Leggieri - G.Nasisi - A.Soldati

15 maggio

Celebrazione 158° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato - Palazzo dell’Arte, Palazzo della Triennale

15 maggio

58° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri

A. Amato

16 maggio

Cerimonia Militare e sfilata per il 58° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri

17 maggio

Cerimonia di intitolazione del Giardino dedicato a - Antonio Custra - Vice Brigadiere G.Nasisi - R.Petrosino del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza - Medaglia d’Oro al Merito Civile. (1952-1977) A.Rivolta

26 maggio

Cerimonia celebrativa della Festa Annuale della Polizia Penitenziaria c/o la Casa di Reclusione di Milano Bollate G.Nasisi A.Soldati - D.Zanon

02 giugno

64°Anniversario della fondazione della Repubblica - Prefettura

05 giugno

C.do Interregionale Carabinieri “Pastrengo” - Celebrazione del 196° Annuale di Fondazione

08 giugno

Commemorazione dell’eccidio diSalita Santa Brigida - UNMS Genova

11 giugno

Cerimonia di passaggio di consegne al Comando Forze da Combattimento dell’Aeronautica Militare. - Aeroporto Militare di Linate A. Rivolta - M.Rossi - A.Soldati

12/13 giugno

Inaugurazione del Monumento ai Caduti, Mutilati ed Invalidi per Servizio - Sede Provinciale CHIETI

14 giugno

Ricorrenza della Festa della Marina - Padiglione Navale del Museo della Scienza e della Tecnologia

20 giugno

Inaugurazione Monumento “Ai Caduti per la Patria” - Assemblea Provincia Sezione di Bergamo

25 giugno

Cerimonia militare per il 236° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza A. Rivolta - M.Rossi - D. Zanon

29 giugno

Incontro all’INPDAP - Milano - “Anziani sicuri dalle truffe on line”

19 luglio

Comune Milano - Cerimonia di intitolazione dei Giardini dedicati a P.Borsellino e Giovanni Falcone M.Brunello G.Montoneri - A.Rivolta - A.Soldati

20 ottobre

Anniversario del bombardamento aereo alla scuola “F.Crispi”- Quartiere Gorla - Milano - Cerimonia Commemorazione

G. Nasisi - A. Soldati - D. Zanon L.Fulciniti - A. Rivolta M.Rossi - A. Soldati - D.Zanon

L.Fulciniti - A.Amato M.Rossi - D. Zanon L.Fulciniti

L.Fulciniti

G.Nasisi - R.Petrosino A. Amato M.Rossi

A.Soldati - D.Zanon

02 novembre

S.Messa in sufragio dei Caduti di tutte le guerre e dei Caduti in Servizio - Basilica S. Ambrogio G.Nasisi A. Rivolta - M. Rossi - A. Soldati

02 novembre

Famedio del Cimitero Monumentale di Milano - inaugurazione Lapide per ricordare il Dr. Giuseppino Bossi, Presidente dell’Assoc.Amici del Tricolore.

04 novembre

Festa dell’Unità Nazionale Giornata delle Forze Armate e del Combattente Incontro alla Sala Alessi di Palazzo Marino

04 novembre

Sacrario dei Caduti - deposizione Corona

10 novembre

Giornata Nazionale dell’Associazionismo FAND - Roma

21 novembre

Giornata Provinciale del Ricordo dei Caduti e Dispersi in Guerra - Cerimonia presso il Sacraio dei Caduti in P.zza Sant’Ambrogio e celebrazione della Santa Messa

DELLA SEZIONE

M.Rossi - A. Soldati Fulciniti - G.Leggieri - G.Nasisi A.Rivolta - V. Smacchia A.Soldati

G. Leggieri - G.MontoneriG.Nasisi - A. Rivolta - M.Rossi V.Smacchia A.Soldati - A.Speciani G.Nasisi - A. Soldati M.Rossi - A.Soldati

LUGLIO - DICEMBRE 2010


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15 gennaio Programma e convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci per 20 marzo 2010. Dimissioni per motivi di salute del Vice Presidente, Cav. Paolo Monterosso. In questa occasione, il presidente rivolge all’amico Monterosso il suo disappunto per questa decisione. Ricorda che Monterosso è stato per lui un amico collaboratore, più che collaboratore amico. Nomina del nuovo Vice Presidente, nella persona di Giuseppe Nasisi, Maresciallo Ordinario nel Ruolo d’Onore dell’Arma dei Carabinieri. “Giuseppe Nasisi è persona meritevole per la sua capacità, per la costante collaborazione fin qui prestata, per la giovialità nei rapporti con i colleghi tutti e per l’attaccamento ai problemi della categoria”.

17 marzo Modifica al Regolamento del Premio Nazionale “Luigi Calabresi”. Dettagliata relazione del Presidente, sull’estensione del Premio Nazionale “Luigi Calabresi” anche agli appartenenti alle Forze Armate . Relative modifiche all’apposito Regolamento che andranno in vigore dalla prossima edizione del “Premio”.

26 marzo Illustrazione ed approvazione, dell’assestamento del Bilancio Preventivo A/2009 e del Conto Finanziario 2009, redatto dagli Organi Centrali Direttivi dell’Unione. Esame della spesa per l’acquisto di due computer completi di accessori, di una stampante e di un telefax, in sostituzione delle apparecchiature già esistenti, obsolete e mal funzionanti.

31 maggio Illustrazione del programma per l’inaugurazione a Chieti del Monumento dedicato ai Caduti per Servizio, prevista per il 13 giugno 2010. Partecipazione del Labaro e di una rappresentanze della nostra Sezione all’importante avvenimento della Città abruzzese, e relative spese.

5 novembre Relazione della Presidenza e del Collegio dei Sindaci, per il Bilancio Preventivo della Sezione, per l’anno 2011. Approvazione anche delle modifiche statutarie, così come lette nella bozza dello Statuto, inviato dagli Organi Centrali Direttivi. Lo Statuto, così modificato, sarà discusso in sede di Consiglio regionale per l’approvazione, ed infine sottoposto al prossimo Congresso Nazionale dell’Unione, per la relativa ratifica.

...e del Consiglio Regionale UNMS della Lombardia

30 gennaio

intervento degli esperti della ditta WebJobs S.r.l. per l’illustrazione tecnica e dettagliata del nostro Sito regionale. Relazione svolta dal Presidente sull’attività nazionale e regionale - Uffici di Pubblica tutela dell’Aziende Sanitarie (UPT) - Giornata della Memoria prevista per il 2 febbraio presso la Sala Consiglio della Regione Lombardia. Tabulati dei Soci e situazioni dettagliate degli elenchi degli iscritti a cura delle varie Sezioni Provinciali. Adempimenti delle Sezioni in materia di Privacy.

22 maggio

Attività regionale e attività legislativa nazionale. Social Card - Modifiche statutarie. Approfondimenti, lettura ed approvazione dei bilanci delle Sezioni Provinciali della Lombardia. Presentazione del progetto “Vademecum sulle barriere architettoniche”. Calendario dei vari eventi UNMS.

25 settembre

Dettagliata relazione sui lavori del Consiglio Nazionale del 13 giugno c.a. Programma manifestazione FAND. Lavori del Comitato Centrale Esecutivo. Attività regionale. Calendario Assemblee provinciali per il 2011. Eventuali adeguamenti da apportare al sito regionale UNMS.

LUGLIO - DICEMBRE 2010

DELLA SEZIONE

... VITA DELLA SEZIONE • SEGRETARIATO SOCIALE • PUBBLICHE RELAZIONI ...

ANNO 2010: alcuni argomenti agli O.D.G. del direttivo di Milano…


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... VITA DELLA SEZIONE • SEGRETARIATO SOCIALE • PUBBLICHE RELAZIONI ...

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RICORDIAMO I NOSTRI SOCI SCOMPARSI Esprimiamo le più vive condoglianze alle famiglie, con sentimenti di profondo cordoglio e tanta solidarietà. La Presidenza, il Comitato Direttivo e la Redazione dell’Informatore. PIVA MARCELLO GALLERANI MARIA PIROTTI MARIO ELETTORI ALFONSO MARINO FRANCESCO LASAGNI PARIDE DE FEUDIS ANTONIO INTINI ANGELO PAPA GUIDO MILANI MARIA VITTORIA ZANABONI RENATA BANDERA GIULIA CIROCCO NICOLINO CHERCHI GIUSEPPE ADINOLFI LUIGI BERGAMASCHI GIUSEPPE BRANDOLESE ADRIANO LAZZARINI ENNIO CIREDDU PIETRO MARTINELLI EUGENIO PACINI LORENZO CIPPELLETTI FRANCESCA COLCIAGO GUIDO MASI LUIGI RONCHI AURELIO GIURA MARCO MARCHI CARMELINA CROCI MARIO BARRECA GIOVANNI

22.11.2009 31.12.2009 07.01.2010 08.01.2010 04.02.2010 02.03.2010 04.03.2010 12.03.2010 14.03.2010 19.03.2010 01.04.2010 09.05.2010 14.05.2010 18.05.2010 20.05.2010 03.06.2010 07.06.2010 14.07.2010 26.07.2010 04.08.2010 07.08.2010 23.08.2010 02.09.2010 17.09.2010 28.09.2010 13.10.2010 14.10.2010 16.10.2010 03.11.2010

DELLA SEZIONE

Il Presidente, i componenti del Direttivo della Sezione di Milano dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio e la Direzione dell’Informatore, si uniscono al dolore che ha colpito l’Illustre Avvocato Paolo Guerra per la triste ed immatura scomparsa della figlia

SILVIA esprimendo profondo cordoglio, solidarietà e sincera amicizia a tutta la famiglia.

17 ottobre 2010

LUGLIO - DICEMBRE 2010


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ARMANINI AGENORE

€ 14,00

DEPEDRI SANTINA Ved.Bruschi€ 30,00

ARZUFFI MARIA Ved. Lecchi € 100,00

DOLCE ANFONSO

BANDERA GIULIA Ved. Morelli € 15,00 BARNI PAOLO

MAZZANTINI CARLO

€ 40,00

DRAGHI MARIA Ved. Villa

€1000,00 MOMBELLI CARLO € 59,00 PALUMBO VINCENZO

€ 179,00

€ 30,00

DUBINI LEONARDO

€ 59,00

PANIGADA ERNESTO

€ 100,00

BERTOCCO ALBERTINO

€ 59,00

FANTOLA ANNA LUISA

€ 100,00

PAPA GUIDO

€ 26,00

BESANA REMO

€ 19,00

FERRARI ANSELMO

€ 59,00

PEA GIOVANNI BATTISTA

€ 30,00

BIANCHI GIANCARLO

€ 19,00

FILETTI BRENNO

€ 30,00

PIZZAMIGLIO CLAUDIO

€ 29,00

BOSELLI GIAMPIERO

€ 20,00

FIORAVANTI GIORGIO

€ 50,00

BRAMBILLA ANSELMO

€ 59,00

FORLANI AGNESE Ved.Consolini € 50,00

POLENGHI ANNA Ved.Musetti € 59,00

BRANDOLESE ADRIANO

€ 25,00

FRADEGRADA Ismaele BASSIANO€ 59,00

BRESCIANI PAOLO

€ 19,00

GABELLI GIOVANNI

€ 19,00

CABRINI GIANFRANCO

€ 19,00

GALDONI FRANCESCO

€ 60,00

CALCATERRA SALVATORE

€ 200,00

GARDINI IGOR

€ 59,00

CARENA PIERA

€ 25,00

GIOLA GIUSEPPE

€ 26,00

CARONNI GIUSEPPE

€ 25,00

GIURIOLA ANTONIO

€ 29,00

CAVALLI PAOLO

€ 30,00

GRANATIERO VENTURO

€ 29,00

CERUTI ALDO

€ 19,00

GREGORIO SALVATORE

€ 59,00

CHIULLI GIULIO

€ 39,00

INTERLANDO GIUSEPPE

€ 25,00

CICCOLELLA SAVERIO

€ 200,00

LABATE GIUSEPPE

€ 559,00

CLEMENTONI CONCETTA

€ 30,00

LABERINTO FRANCESCO

€ 60,00

COLCIAGO LUCA

€ 20,00

LAMERA LUIGIA Ved.Tonus € 30,00

COLOMBO CLEMENTINO

€ 50,00

LAPENNA DOMENICO

€ 39,00

VALAGUZZA IDA Ved.Maioiriello € 59,00

CORENGIA MARIA ved.Cortese € 29,00

MADDALENA FRANCO

€ 750,00

VARANI GIOVANNI

€ 40,00

CORINI SILVIO

€ 500,00

MANDARANO ROBERTO

€ 50,00

VARISCO GIUSEPPE

€ 60,00

COSENZA FRANCESCO

€ 29,00

MANIGRASSO FRANCESCO € 109,00

VENERI ANTONIO NELLO

€ 39,00

COSMAI FERNANDO

€ 50,00

MARCHI CARMELINA Ved.Galleni € 34,00

VERTOLDI MARILISA

€ 100,00

CRIPPA BRUNO

€ 20,00

MARINELLO GIORGIO

VERTOLDI SABINA orf.

€ 29,00

CROCI LIVIO

€ 30,00

MASELLA ANGELA M.Ved.Vertoldi € 30,00

VIGANÒ SERGIO

€ 26,00

DEFILIPPIS GIOVANNI

€ 70,00

MATTARA ANGELA SANTA V.Piardi € 29,00

ZANON DOMENICO

€ 26,00

€ 59,00

€ 50,00

POLIDORO DOMENCO

€ 30,00

PRIMAVERA MICHELE

€ 59,00

RAMARI UMBERTO

€ 50,00

RUFFONI GIOVANNA

€ 59,00

SANCINI GIOVANNI

€ 20,00

SARDA MICHELE

€ 19,00

SOLDATI GIANFRANCO

€ 50,00

STINCONE MARIA VED. Rizzo € 50,00 STOPPINI NATALINO

€ 41,00

TEDESI ANTONIO

€ 39,00

TERZOLI VINCENZO

€ 29,00

TONNA MAURO

€ 39,00

...ED AI NOSTRI SIMPATIZZANTI: Antonio Francia, Varese Antonio Vernaleone, Lecce Bartolo Longo, Otranto Mario Basti, U.S.A. Mino Bertini, Bocca di Magra Lorenzo Conti, Firenze Ennio Domenichini, Pavia Benedetto Pirri, Agrigento Elisa Rosenberger, Milano L’Assemblea dei soci UNMS Milano. Una panoramica degli intervenuti

LUGLIO - DICEMBRE 2010

DELLA SEZIONE

... VITA DELLA SEZIONE • SEGRETARIATO SOCIALE • PUBBLICHE RELAZIONI ...

UN GRAZIE DELL’INFORMATORE AI SOCI GENEROSI…


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SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE L’Ufficio di Presidenza è intervenuto in favore di: ALFANO GIUSEPPE Presso Ministero della Difesa - Roma - sollecito definizione pratica pensionistica BURATTINI ANTONIO Ministero delle Difesa - Roma - pratica di aggravamento CALCATERRA SALVATORE Presso Ministero Economia e delle Finanze DP - contenzioso Indennità Integrativa speciale CHIAPPARELLI ANNAMARIA Vedova Cireddu INPDAP Milano - pratica di riversibilità COMELLI ADELAIDE Vedova Bergamaschi Ministero Economia e delle Finanze DP. Milano - pratica di riversibilità COSTABILE GIOVANNI Presso Ministero Economia e delle Finanze DP - contenzioso Indennità Integrativa speciale FANTOLA ANNA LUISA Vedova Lazzarini Ministero Economia e delle Finanze DP. Milano - pratica di riversibilità FIORAVANTI GIORGIO Presso Ministero Economia e delle Finanze DP - contenzioso Indennità Integrativa speciale GARDINI IGOR Presso Ministero Economia e delle Finanze DP - contenzioso Indennità Integrativa speciale GREGORI GINA Vedova Intini Ministero Economia e delle Finanze DP. Milano - pratica di riversibilità LOCONTE FILOMENA Vedova Giura Ministero Economia e delle Finanze DP. Milano - pratica di riversibilità MANFREDI CLARA Vedova Pacini Ministero Economia e delle Finanze DP. Milano - pratica di riversibilità MARUCA ADELAIDE Vedova Masi Ministero Economia e delle Finanze DP. Milano - pratica di riversibilità PANIGADA ERNESTO Presso Ministero Economia e delle Finanze DP - contenzioso Indennità Integrativa speciale VALLIERI FRANCA Vedova Croci Ministero Economia e delle Finanze DP. Milano - pratica di riversibilità VERGA ROBERTO INPDAP - Milano - contenzioso 13a mensilità VIGANÒ SERGIO Presso Ministero Economia e delle Finanze DP - contenzioso Indennità Integrativa speciale

DELLA SEZIONE

LUGLIO - DICEMBRE 2010


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NUOVI SOCI NR.TESSERA

6675 6676 6677 6678 6679 6680 6681 6682 6683 6684 6685 6686 6687 6688 6689 6690

NOMINATIVO

GREGORI GINA SCIORTINO ANTONINO SMALDORE PASQUALE COMELLI ADELAIDE FANTOLA LUISA CHIAPPARELLI MARIA MARUCA ADELINA AMORUSO BENITO CANTÙ CARLO MARCOBELLI IOLANDA MARESCALCHI IVAN MANFREDI CLARA SAVARINO FAUSTO MILANO GERARDO VALLIERI FRANCA LOCONTE FILOMENA

Ved.Intini Socio Simpatizzante Socio effettivo Ved. Bergamaschi Ved. Lazzarini Ved. Cireddu Ved. Masi Socio effettivo Socio effettivo Socio effettivo Socio effettivo Ved. Pacini Socio effettivo Socio effettivo Ved. Croci Ved. Giura

data del verbale

31.5.2010 31.5.2010 31.5.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010 5.11.2010

RISCOSSIONE ARRETRATI Rino C. Mario R. Antonio S. Marta B. Stefano B.

2009 2009 2009 2009 2006-20072008-2009 Pasquale D. 2006-20072008-2009 Pietro P. 2007-2008-2009 Oronzo C. 2008-2009 Anna C. 2007-2008-2009 Giancarlo O. 2009 Antonio A. 2009 Emma I. 2008-2009 LUGLIO - DICEMBRE 2010

€ € € €

41 41 41 41

€ 164 € 164 € 123 € 82 € 123 € 41 € 41 € 82

Luciano N.

2006-20072008-2009 Olao Z. 2008-2009 Giuseppe S. 2009 Ermenegildo L. 2009 Salvatore S. 2009 Ennio L. 2009 Martino C. 2009 Enrico G. 2009 Antonio D. 2007 Raffaele D. 2009 Vittorio C. 2009 Antonio S. 2009 Aldo G. 2007-2008-2009

DELLA SEZIONE

€ 164 € 82 € 41 € 41 € 41 € 41 € 41 € 41 € 41 € 41 € 41 € 41 € 123


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IERI OGGI

Abbiamo servito fedelmente la nazione. Abbiamo difeso la giustizia e la legalitĂ . Abbiamo combattuto il terrorismo e la criminalitĂ  organizzata.

Siamo accantonati, inascoltati e dimenticati da tutti. Anche dal padrone che con entusiasmo e senza alcuna riserva abbiamo sempre servito: lo Stato!

Grazie!


INFORMATORE