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Unique Maggio 2018

Zaha Hadid Aldo Rossi Renzo Piano Eduardo Moura Jean Nouvel Vincent Callebaut Owings & Merrill Jurgen Mayer Raiser & Umemoto Stefano Boeri Chao Chen Waind Gohil € 13,00 Periodico trimestrale Poste Italiane SpA Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 conv. in Legge 27/02/2004 - n° 46 Art. 1, Comma 1, DCB-Milano

D. USC. 24-05-18 € 25,00 in Germania € 19,00 in Portogallo € 13,00 in Francia


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Sommario L’architettura oggi

In costruzione

01 Le ultime tendenze innovative in architettura

10 Il Louvre di Abu Dhabi

02 Progettare in digitale con l’uso del CAD

11 Agora Garden: il grattacielo sostenibile di Taipei

Zaha Hadid

Aldo Rossi

03 I robot dell’Eth di Zurigo per costruire una casa in legno

12 Hangzhou Wangchao Center

04 Il primo ponte di metallo al mondo stampato in 3D

13 Leeza Soho Tower

Eduardo Moura

Soluzioni ecosostenibili 05 La facciata che reagisce alla pioggia 06 Il bosco verticale di Milano

Renzo Piano 07 La pietra composta da scarti di lavorazione 08 Il fulcro di una casa a Londra in legno 09 La capanna Kimo su una collina in Gundagai

14 KAPSARC Zaha Hadid


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Rivista trimestrale Numero 1 Maggio 2018 Redazione Tel 380 1791322 Fax 380 1791322 robertodenaro@yahoo.it (produzione) Editor Roberto Denaro Art direction, Grafica e illustrazioni Roberto Denaro

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Via Petrocchi 44 20127 Milano Tel 380 1791322 Rivista internazionale di architettura, pubblicazione trimestrale Registrazione tribunale di Milano n. 4029 del 26 Dicembre Blind-review I testi e le proposte di pubblicazione che pervengono in redazione sono sottoposti alla valutazione del comitato scientifico-editoriale, secondo competenze specifiche e interpellando lettori esterni con il criterio del blind-review. Distribuzione per l’Italia e l’estero A cura di Press-Di srl Pubblicità RJD spa 20127 Milano Pubblicità, Sede Centrale Divisione Living Direttore: Roberto Denaro Tel 380 1791322 robertodenaro@yahoo.it Copyright © 2018 Roberto J. Denaro Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. Manoscritti e foto anche se pubblicati non si restituiscono. Arretrati 15 € Modalità di pagamento: c/c postale n. 829371 intestato a RJD srl “Collezionisti” specificando sul bolletino il proprio indirizzo e il numero richiesto. Carta di credito (Visa, Mastercard, American Express, Cartasì): inviare l’ordine via fax Per spedizioni all’estero, maggiorare l’importo dovuto di 5,70 per spese postali. La disponibilità di numeri arretrati è limitata.

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L’architettura oggi

LE ULTIME TENDENZE INNOVATIVE IN ARCHITETTURA Di Enrico Fedri

Gli elementi che partecipano alla definizione dell’attuale panorama architettonico sono molteplici. Uno di questi, è la scomparsa in termini quasi generali della figura isolata del progettista.

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L’architettura oggi

L’evoluzione architettonica

Si tratta di involucri complessi che a volte utilizzano, a strati, materiali come marmo, rame, zinco-titanio, alluminio, ciascuno preposto ad una specifica funzione che va dalla tenuta,

Una rivoluzione da non sottovalutare nella

all’isolamento termico e acustico. Nell’ambito

trasformazione del linguaggio architettonico

dei rivestimenti, adesso orientati a garantire

contemporaneo è stata (dagli anni ‘80) l’introdotta

la massima “sostenibilità ambientale”, grande

possibilità di utilizzare software specializzati

diffusione stanno avendo i materiali porcellanati,

per la progettazione, come il Computer Aided

non più relegati al ruolo di pavimentazione ma

Architectural Design – CAD-, che ha contribuito

estesi anche alla facciata. La ricerca tecnologica

ad un mutamento radicale della fase di

ha anche migliorato la qualità del vetro per

progettazione dell’oggetto architettonico. Ciò ha

l’architettura, aumentando il livello di trasmissione

sollevato in passato dibattiti - a volte privi di reale

luminosa unitamente alla più efficiente

fondamento- sul condizionamento che tali mezzi

protezione dall’irradiazione solare: esistono

esercitano sull’odierno modo di fare architettura...

oggi vetri a isolamento termico rinforzato, a

si temeva infatti che queste procedure tecniche

controllo solare. Spazio anche alle soluzioni

di disegno, potessero alla lunga condurre ad una

che garantiscono vari livelli di creatività come

diffusa perdita di identità di linguaggio, oltre che

quelle che propongono vetri stratificati dotati di

della capacità stessa di progettazione.

intercalari colorati.

Occorre naturalmente tenere però sempre

Queste innovazioni, quelle in atto e quelle

presente il valore della comunicazione

dell’immediato futuro fin ora prospettate, sono

interpersonale diretta, di persone che

indice di una evoluzione tecnologica che

condividono i medesimi spazi fisici e culturali.

conduce necessariamente anche ad un diverso

Analogamente l’architettura ha individuato

approccio metodologico nel progettare.

nelle potenzialità del disegno CAD, nuove possibilità espressive. Queste metodologie sono già all’attenzione degli esperti di realizzazione dei software di progettazione architettonica e si apprestano a diventare ulteriori strumento di supporto alla progettazione architettonica 3D. Altro elemento da considerare nell’attuale panorama architettonico, è quello fornito dalla

Lo svolgimento dei grandi eventi sportivi o culturali come le Olimpiadi o le Esposizioni Internazionali, a volte è diventato il pretesto per la creazione di opere architettoniche di altissimo livello. Da uno sguardo complessivo dato alle grandi realizzazioni, come a quelle di minore risonanza, appare che la caratteristica preponderante di questo periodo, a cavallo tra il 1900 ed il 2000, sia una immensa varietà architettonica, di stili, linguaggi, orientamenti.

evoluzione tecnico-strutturale dei rivestimenti. Si adoperano materiali che non si pensava di potere usare in architettura e si scoprono nuovi modi di “trattare” i materiali tradizionali, che si pongono ora con una veste inedita, confacente alle nuove esigenze estetiche e ambientali. Le innovazioni fornite, dialogano con le nuove forme cui si perviene grazie alle aumentate possibilità di calcolo strutturale tramite software, e assecondano le più ardite ipotesi di progetto. Non di rado, nel gergo architettonico, ci si riferisce al termine “pelle” dell’edificio, ed è proprio l’alto contenuto tecnologico dei materiali che costituiscono tale “pelle”, a consentire di separare efficacemente le condizioni ambientali esterne da quelle interne.

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Oggi, grazie al computer possiamo raggiungere altissimi livelli di manipolazione delle forme e farle funzionare grazie alle perfezionatissime modalità di calcolo strutturale elettroniche.


Trasparenza quindi nel senso di comunicazione tra la struttura e l’uomo, tra l’oggetto e il luogo, tra il contenitore e le culture destinate a fruirlo... in poche parole tra l’architettura e la complessità del contesto.

L’interconnessione delle competenze si attua a volte già all’inizio del procedimento creativo, e l’opera stessa nasce dunque da un atto di comunicazione.

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L’architettura oggi

Ispirati dal passato per il futuro

volta il nome di questa tendenza architettonica rivoluzionaria. Questa mostra del 1988 dove vennero presentati i progetti di Gehry, Libeskind, Koolhaas, Eisenman, Hadid, Tschumi e del gruppo Coop Himmelblau insieme, faceva

Nel panorama attuale, vario e complesso,

vedere una architettura che rifiutava schemi

alcuni fenomeni con un denominatore comune

geometrici ed assi ordinatori e che si muoveva

possono essere tuttavia rintracciabili, come

in una costante ricerca di un uso espressivo

quello del Decostruttivismo, che nato nel

della struttura.

1980 ha dato luogo ad opere di notevolissimo spessore architettonico. Nel 1983 è Zaha Hadid a realizzare il primo progetto dichiaratamente decostruttivista. Architetto iraniana, cui oggi si dedica al MoMA un’ampia retrospettiva, partecipa al concorso per il club The Peak a Hong Kong. I volumi da lei ideati, appaiono sospesi o schizzati come schegge esplose e sembrano contraddire le leggi della gravità. Sempre nel 1983, i Coop Himmelblau realizzano una innovativa addizione strutturata in vetro sul tetto di un edificio dell’800 per uno studio di avvocati nel centro storico di Vienna. L’ossatura ad arco della struttura riunifica la composizione spezzata e sporge in basso verso la strada. Questo intervento sull’edificio antico, non cerca un rapporto, anzi mira ad evidenziare la diversità tra le diverse epoche storiche. Ma a determinare la vera e propria nascita del fenomeno è stata una mostra organizzata a N.Y. da P. Johnson, chiamata “Deconstructivist Architecture” nella quale si sancisce per la prima

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Non si tratta di una operazione di smontaggio strutturale ma di un inserimento in architettura del senso della contraddizione e della complessità strutturale.


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L’architettura oggi

PROGETTARE IN DIGITALE CON L’USO DEL CAD Di Luca Rizzi

Per rimanere competitivi gli architetti devono confrontarsi con le sfide tecnologiche del loro tempo e con le crescenti richieste dei loro committenti. I tempi di costruzione sempre ridotti e la crescente interconnessione di tutte le parti coinvolte richiedono rapidità d’azione.

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L’architettura oggi

Oggi è possibile I vantaggi della lavorare in modo progettazione CAD competitivo solo con la progettazione digitale, che consente I committenti, i progettisti e tutti gli altri soggetti coinvolti nel processo di costruzione di utilizzare una vasta lavorano per garantire e aumentare la qualità dei propri progetti grazie una comunicazione gamma di dati da rapida e trasparente. La tecnologia odierna condividere con il offre tutte le possibilità, dai dispositivi mobili committente, i partner alle piattaforme cloud. Perché le informazioni di progetto e gli uffici che vengono scambiate via mail in pochi secondi non dovrebbero anche essere elaborate competenti. immediatamente nel modello digitale? I

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l’Advanced Real Time Rendering e la stampa 3D stanno assumendo sempre maggiore importanza negli ultimi tre anni. Gli esperti di ricerche di mercato vedono il BIM in vetta alla classifica d’interesse per il settore delle costruzioni nel 2018. All’inizio del 2017 è stato condotto un sondaggio a livello mondiale tra 720 utenti CAD e responsabili decisionali sull’importanza, sull’utilizzo effettivo e su quello previsto del proprio software CAD. Il 34% degli intervistati rientrava nel settore della produzione e il 32% nel settore AEC (architettura, ingegneria e costruzione).

produttori di software hanno già creato le giuste

Ma, nonostante le differenze tra i settori di

condizioni per ottenere tutto questo.

appartenenza degli utenti e dei responsabili,

Stando a un sondaggio internazionale del

le motivazioni a favore della modellazione

Business Advantage Group sulle tendenze

3D differiscono meno rispetto agli obiettivi

CAD più significative del 2017, il mercato si sta

prioritari delle diverse applicazioni. Nell’industria

attualmente concentrando sulla modellazione

automobilistica, i dati 3D servono per sviluppare

3D combinata alla progettazione dei dettagli in

i prototipi delle carrozzerie; nell’architettura, sulla

2D. Ma anche le tecnologie quali la realtà virtuale,

base di un modello 3D si generano i prototipi


Grazie a un unico modello 3D, la costruzione può essere rappresentata geometricamente e in modo virtuale dal progetto complessivo fino al minimo dettaglio, per singoli piani, in sezione, interamente e inserita nel contesto dell’ambiente.

Diverse possibilità di visualizzazione

gli architetti, ad esempio, i vani e le relative dimensioni sono verificati direttamente in 3D. Ai componenti è possibile attribuire texture, colori e informazioni, si possono simulare il percorso del sole e delle ombre, oppure

delle costruzioni. In ogni caso servono precisione

arredare gli ambienti interni e sperimentarne

ed efficienza.

immediatamente il risultato. Inoltre, la realtà

I vantaggi della progettazione 3D sono

virtuale rende il modello 3D disponibile non

indiscutibili, come insegnano le esperienze

solo ai progettisti, ma anche al committente.

nell’ingegneria meccanica e nell’industria

Le dimensioni e le proporzioni sono più facili da

automobilistica. Ma questo non è sempre

comprendere in termini di volume e le decisioni

evidente, perché molti progettisti utilizzano i

a favore o contro una scelta progettuale vengono

modelli 3D solo a scopo di presentazione ai

quindi notevolmente semplificate.

committenti e agli investitori o come illustrazione nei concorsi di architettura. Nella maggior parte dei casi, questi modelli 3D generati al computer sono solo corpi 3D a cui sono state attribuite texture e superfici realistiche. Servono esclusivamente alla rappresentazione estetica e non possono essere utilizzati per la progettazione vera e propria in quanto privi di un database con le informazioni. Queste animazioni non sono paragonabili a veri modelli 3D. Un vero modello 3D è la rappresentazione digitale del futuro edificio e contiene tutte le pareti, i solai, le porte, le finestre, ecc. e, già in fase di progettazione, offre molteplici possibilità, ad esempio tramite la realtà virtuale o la stampa 3D. La realtà virtuale offre opportunità totalmente nuove di confrontarsi con un progetto. Per

La stampa 3D offre vantaggi anche nella partecipazione alle gare, dato che consente anche la produzione rapida di un modello architettonico con gli stessi dati del modello 3D, indipendentemente dalla scala e dai colori.

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L’architettura oggi

Lariana 2015 / vasca, design Patricia Urquiola

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Zaha Hadid Pritzker Price 2004

Il Pritzker Architecture Prize (Premio Pritzker per l’architettura) viene assegnato ogni anno per onorare annualmente un architetto vivente le cui opere realizzate dimostrano una combinazione di talento, visione e impegno, e che ha prodotto contributi consistenti e significativi all’umanità e all’ambiente costruito attraverso l’arte dell’architettura.

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Zaha Hadid (Baghdad, 31 ottobre 1950 –

Mondiale del Design del 2010.

Miami, 31 marzo 2016) è stata un’architetta

Ha vinto il Premio Stirling per due anni

e designer irachena naturalizzata britannica.

consecutivi: nel 2010, per una delle sue opere più celebri, il MAXXI, il nuovo centro per le arti

Ha ricevuto il Premio Pritzker nel 2004 (prima

contemporanee, a Roma, nel 2011 per la Evelyn

donna a ottenerlo) e il Premio Stirling nel 2010

Grace Academy, una scuola con forme a Z a

e nel 2011. È stata una delle capofila e massime

Brixton, Londra.

esponenti della corrente decostruttivista. Nel 2010 il TIME la include nell’elenco delle 100

Non solo il MAXXI di Roma, ma anche il

personalità più influenti al mondo[2]. Nel

Rosenthal Contemporary Arts Centre di

2013, lo studio Zaha Hadid Architects con

Cincinnati, prima opera americana (aperta

246 architetti dipendenti, si colloca al 45º

nel 2003) in cui la strada si spinge fin dentro

posto nell’elenco dei più importanti studi di

l’edificio, diventando il perno spaziale attorno

architettura del mondo secondo BD Insurance

a cui si organizzano sezioni e percorsi

Bureau.

distributivi dell’intero complesso; la stazione

Zaha Hadid ha insegnato in prestigiose

marittima di Salerno (2002-2012), nei pressi

università di tutto il mondo, tra cui la Harvard

della quale – ha scritto Hadid - la banchina si

Graduate School of Design, dove è stata alla

“alza dolcemente a suggerire il succedersi di

cattedra Kenzo Tange e presso la Facoltà di

rampe progressivamente inclinate all’interno

Architettura all’University of Illinois di Chicago,

dell’edificio, tramite le quali i passeggeri

dove ha insegnato il presidente Sullivan.

accedono alla piattaforma d’imbarco“; l’Aquatics

Vincitrice di molte competizioni internazionali,

Centre, costruito a Londra per le Olimpiadi del

diversi dei suoi vincenti progetti non furono

2012, il cui involucro è suggerito dalla fluidità

mai costruiti, come ad esempio il Peak Club in

dell’acqua in movimento; la Guangzhou Opera

Hong Kong (1983) e il Cardiff Bay Opera House

House in Cina (2010) o, ancora, l’Heydar Aliyev

in Galles (1994). Nel 1999 è la progettista per

Centre a Baku (2013). Fino alla recentissima

il palcoscenico e la scenografia del Nightlife

stazione ferroviaria per l’alta velocità di Napoli

Tour dei Pet Shop Boys, evento di forte impatto

Afragola: opera postuma, inaugurata solo nel

visivo, e nel 2002 Hadid vinse la competizione

2017 (un anno dopo la scomparsa della sua

internazionale per disegnare il masterplan

progettista), in cui l’ennesima architettura-

dell’one-north di Singapore. Nel 2005, il suo

spettacolo si fa landmark urbano per il caotico

progetto vinse la competizione per il nuovo

tessuto a nord del capoluogo partenopeo,

Casinò della città di Basilea in Svizzera.

mediante una struttura che lentamente si erge

Nel 2004 Hadid è diventata la prima donna a

dal terreno, scavalca i binari e si modella in un

vincere il Premio Pritzker di Architettura, che in

continuum spaziale in cui muoversi liberamente.

architettura equivale a un Premio Nobel. Hadid è stata il progettista del Dongdaemun

Simili complessi architettonici hanno avuto

Design Plaza & Park a Seul, Corea del Sud, che

spesso bisogno di attente riflessioni sul tema

dovrebbe essere il fulcro dei festeggiamenti

dei più nuovi materiali da costruzione, campo

per la designazione della città come Capitale

in cui lo studio ZHA ha prodotto interessanti sperimentazioni: con Italcementi per il MAXXI di Roma e il Padiglione Italiano all’Expo di Shangai.

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L’architettura oggi

I ROBOT DELL’ETH DI ZURIGO PER COSTRUIRE UNA CASA IN LEGNO Di Fabrizio Rottoli

I ricercatori del Politecnico federale di Zurigo stanno utilizzando per la prima volta un nuovo metodo per la costruzione digitale in un progetto reale. I moduli in legno portanti, che sono prefabbricati da robot, saranno assemblati nei due piani superiori del cantiere di DFB HOUSE.

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L’architettura oggi

Con la precisione robotica

di progettazione assistita dal computer per tagliare e disporre le travi di legno. Questo metodo è stato sviluppato appositamente durante il progetto e utilizza vari parametri di input per

La digitalizzazione ha trovato la sua strada nella

creare una geometria composta da 487 travi di

costruzione in legno, con interi elementi già

legno in totale.

fabbricati da sistemi computerizzati. La materia prima viene tagliata su misura dalle macchine,

Il fatto che Spatial Timber Assemblies sia

ma nella maggior parte dei casi deve ancora

utilizzato per la fabbricazione digitale e anche

essere assemblata manualmente per creare

nella progettazione e pianificazione offre un

una cornice piana. In passato, questo processo

vantaggio importante secondo Matthias Kohler,

di fabbricazione è venuto con molte restrizioni

professore di architettura e fabbricazione digitale

geometriche.

presso l’ETH di Zurigo e l’uomo che guida il progetto DFAB HOUSE: “Se qualche cambiamento

Sotto gli auspici della Fabbricazione digitale del

è nel complesso, il modello del computer può

Centro nazionale di competenza nella ricerca

essere costantemente adattato per soddisfare

(NCCR), i ricercatori della cattedra di architettura

i nuovi requisiti. Questo tipo di architettura

e fabbricazione digitale dell’ETH di Zurigo hanno

digitale integrata sta colmando il divario tra

sviluppato un nuovo metodo di costruzione

progettazione, pianificazione ed esecuzione “.

digitale in legno che amplia la gamma di

L’ETH di Zurigo ha già portato a termine con

possibilità per la costruzione tradizionale di

successo una collaborazione con Erne AG

strutture in legno consentendo costruzione

Holzbau sul tetto in legno costruito con il robot

e assemblaggio efficienti di moduli in legno

dell’Arch Tech Lab nel campus di Hönggerberg.

geometricamente complessi. Gli Assiemi di

Grazie a Spatial Timber Assemblies, l’esperienza

Legnami Spaziali si sono evoluti da una stretta

della società nella costruzione in legno fornirà un

collaborazione con Erne AG Holzbau e saranno

ulteriore contributo alla ricerca ETH.

utilizzati per la prima volta nel progetto DFAB HOUSE presso il sito di ricerca e innovazione Empa ed Eawag NEST a Dübendorf. È anche il primo progetto architettonico su larga scala a utilizzare i robot di costruzione sviluppati dal nuovo laboratorio di fabbricazione robotica dell’ETH di Zurigo. A differenza della tradizionale struttura a telaio in legno, i gruppi di assi in legno possono gestire senza piastre di rinforzo perché la

Il robot prende prima una trave di legno e la guida mentre viene tagliata a misura. Dopo un cambio utensile automatico, un secondo robot esegue i fori necessari per il collegamento dei raggi. Nella fase finale, i due robot lavorano insieme e posizionano i raggi nella precisa disposizione spaziale basata sul layout del computer. Per evitare collisioni durante il posizionamento delle singole travi di legno, i ricercatori hanno sviluppato un algoritmo che ricalcola costantemente il percorso di movimento per i robot in base allo stato attuale di costruzione.

rigidità e il carico portanti derivano dalla struttura geometrica. Non solo questo risparmia materiale; apre anche nuove possibilità creative. Per la prima volta in questo modo saranno prefabbricati in totale sei moduli di legno spaziali e geometricamente unici. I camion li trasporteranno quindi al cantiere di DFB HOUSE al NEST di Dübendorf, dove verranno uniti per costruire un’unità residenziale a due piani con più di 100 m2 di superficie. La complessa geometria della costruzione in legno rimarrà visibile dietro una facciata di membrana trasparente. I robot utilizzano le informazioni da un modello

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La tecnologia digitale è entrata nella scena dell’edilizia in legno dell’ETH di Zurigo, dove un gruppo di ricerca utilizza robot programmati per costruire moduli di legno portanti.


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L’architettura oggi

Il processo di fabbricazione multi-robot coinvolge una serie di processi.

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In primo luogo, una sega e un trapano a controllo numerico vengono utilizzati per preparare ciascun componente. Questi sono poi disposti e fissati insieme, con l’uso di sensori ottici.

I professori di Zurigo collaborano con partner industriali per costruire DFAB HOUSE, un’unità residenziale a tre piani che fa parte della piattaforma di ricerca e innovazione NEST di Empa ed Eawag a Dübendorf


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L’architettura oggi

IL PRIMO PONTE DI METALLO AL MONDO STAMPATO IN 3D Di Pietro Bonatti

La start-up olandese di stampa 3D MX3D ha rivelato nuovi dettagli sui piani per installare il primo ponte in metallo stampato in 3D al mondo su un canale storico di Amsterdam.

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MX3D Stampa un ponte 3D a mezz’aria sul canale di Amsterdam

aggiornato è ora in costruzione. Caratterizzato da curve complesse e una portata di 12 metri, il ponte viene ora costruito dal sofisticato robot stampato 3D di MX3D. E con circa un terzo della struttura già completata, è di nuovo in programma per un’installazione del tardo 2018 sul canale Oudezijds Achterburgwal di Amsterdam.

Amsterdam ha già oltre 1.200 ponti in tutti i suoi canali, alcuni risalenti fino

Per servire sia i ciclisti che i pedoni, il ponte fungerà anche da “laboratorio

al 17 ° secolo, ma la città ne sta aggiungendo un’altra in corrispondenza con

vivente”, con le sue prestazioni da monitorare e analizzare da MX3D e da

la crescente industria della stampa 3D. Start up olandese MX3D ha stretto

un team di ricercatori dell’Atlur Turing Institute. Una rete integrata di sensori

una partnership con Joris Laarman Lab, Heijmans, Autodesk e molti altri

verrà installata sul ponte per misurare i dati strutturali quali spostamento,

sostenitori, in una collaborazione che creerà un intricato ponte pedonale in

deformazione e vibrazione, nonché fattori ambientali come la temperatura

acciaio realizzato da stampanti 3D.

e la qualità dell’aria. Tutti questi dati saranno inseriti in un modello 3D continuamente aggiornato del bridge, che consentirà ai progettisti

I progressi del primo ponte in acciaio stampato al mondo progettato da

di imparare dalle sue prestazioni e perfezionare i loro progetti per ulteriori

MX3D, con sede negli Stati Uniti, sono numerosi. Con il progetto finalizzato,

iterazioni.

la start-up ha annunciato che l’estensione del ponte è ora completa. L’ultima tornata di test strutturali dovrebbe svolgersi quest’estate, a soli tre anni dal primo annuncio del progetto. Dopo che l’integrità strutturale è stata testata, il progetto finale sarà modificato e il completamento del ponte seguirà solo pochi mesi dopo. MX3D spera di mostrare le potenzialità della stampante 3D multiasse durante la Dutch Design Week, e il primo del suo tipo di ponte 3D è pianificato per essere installato nella sua posizione finale in un canale ad Amsterdam il prossimo anno. Originariamente previsto per essere costruito sul posto, ulteriori ricerche hanno concluso che il progetto avrebbe posto troppo stress delle pareti del canale. Quindi è tornato al tavolo da disegno e allo studio, dove il design

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L’architettura oggi

In stretta collaborazione con partner industriali globali, gli ingegneri e esperti di software rendono disponibili per l’industria la stampa in metallo 3D robotizzata.

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L’architettura oggi

L’atrio più alto del mondo

Siamo stati all’aeroporto di San Francisco, diretti al nostro primo sponsor principale Autodesk per una presentazione sulle nostre stampanti robotiche, e abbiamo fatto un brainstorming

Per costruire il ponte verranno utilizzati robot

su quale sarebbe stato il progetto di poster per

industriali a 6 assi, ciascuno dotato di hardware

eccellenza per mostrare tutti gli aspetti della

di stampa 3D con la capacità di “stampare metalli,

nostra tecnologia. Siamo giunti alla conclusione

plastica e combinazioni di materiali in qualsiasi

che un ponte su uno dei vecchi canali di

formato.” Almeno due di questi robot di stampa

Amsterdam sarebbe una metafora fantastica per

3D saranno usati, uno che inizia su ogni banco e

collegare la tecnologia del futuro al passato della

poi si incontra nel mezzo. Il ponte stesso si estenderà su uno dei famosi canali di Amsterdam vicino al centro della città, ma la posizione esatta deve ancora essere rilasciata. “Nel corso degli anni il lavoro che facciamo in laboratorio è diventato sempre più influenzato dalla tecnologia. Cerchiamo sempre di superare i limiti della nostra professione sviluppando nuove tecnologie. Le nostre stampanti in metallo provenivano dal desiderio di poter stampare oggetti 3D che sono più grandi della scatola di una stampante 3D. Volevamo stampare oggetti su larga scala

I matematici di Alan Turing Institute, gli specialisti di Internet of Things e gli ingegneri lavoreranno con MX3D per implementare una rete di sensori intelligenti sul ponte.

città, in un modo che rivelerebbe gli aspetti migliori di entrambi i mondi. Il progetto del ponte è, in larga misura, un processo. È qualcosa che dipende da molti fattori e verranno utilizzati anche algoritmi per ottenere una struttura intelligente che tenga conto del processo di stampa, nonché delle funzionalità per l’utente e l’ambiente in cui è collocato. Dopo un impegnativo processo durato 18 mesi di ingegneria, progettazione, reingegnerizzazione, riprogettazione, scoperta del mondo dietro i permessi,

che potessero essere usati efficacemente. Dopo

misure di sicurezza, ristrutturazione delle pareti

i nostri primi esperimenti e la Dragon Bench,

del canale, riprogettazione, programmazione,

eravamo così entusiasti del suo potenziale che

raccolta fondi, stampa di prova, riprogettazione e

abbiamo dovuto sviluppare ulteriormente questa

ri -programmazione, la stampa effettiva del ponte

tecnologia. Ed era chiaro che sarebbe stato in

è finalmente iniziata

grado di crescere correttamente solo se potesse

Il ponte stampato in 3D che verrà installato dal

reggersi da solo come una società indipendente.

team MX3D a breve, sarà il primo al mondo in

Ciò ha portato alla MX3D, ora situata nello

ingegneria. Questo approccio incentrato sui dati

storico molo delle navi Nederlandsche Dok en

e multidisciplinare per acquisire i dati del ponte

Scheepsbouw Maatschappij (NDSM).

segnerà anche un cambiamento radicale nel modo in cui i ponti sono progettati, costruiti e

Sembra la scoperta di un nuovo continente. Un

gestiti, generando informazioni preziose per la

mondo di nuove opportunità è di fronte a noi, ma

prossima generazione di ponti e altre importanti

possiamo solo vedere i suoi contorni. Non vedo

strutture pubbliche “, ha affermato il professor

l’ora di iniziare ad esplorare e non vedo l’ora che

Mark Girolami, presidente di Statistica presso il

arrivi questo viaggio.

Dipartimento di Matematica dell’Imperial College di Londra e leader del programma.

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I sensori monitoreranno le prestazioni del ponte durante le prove di carico e una volta che sarà installato, raccoglieranno dati quali sollecitazioni, spostamenti e vibrazioni, insieme a fattori ambientali, tra cui la qualità dell’aria e la temperatura.


Per costruire il ponte verranno utilizzati robot industriali a 6 assi, ciascuno dotato di hardware di stampa 3D con la capacità di “stampare metalli, plastica e combinazioni di materiali in qualsiasi formato.”

“È una potente incarnazione di ciò che l’ingegneria incentrata sui dati può fornire come disciplina, e non vedo l’ora di vedere il ponte in azione dall’estate del prossimo anno”.

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L’architettura oggi

I robot aiuteranno a dare forma al nostro futuro. La produzione automatizzata diventerĂ un metodo di produzione standard nei prossimi 10 anni.

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Sistema armadi cover freestanding Design G. Bavuso


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L’ombrello degli edifici Osservare i fenomeni naturali e gli organismi naturali è da sempre una fonte di ispirazione per artisti e architetti. Quesiti complessi trovano spesso semplici soluzioni, basta saper guardare con gli occhi giusti il mondo che ci circonda. Questo è quello che ha fatto Chao Chen, uno studente del Master in Product Design al Royal College of Arts di Londra, che si è lasciato ispirare dal meccanismo di reazione delle pigne sotto la pioggia per realizzare una facciata biomimetica. L’acqua è fondamentale per l’uomo e per la Terra, ma per gli edifici e gli architetti la pioggia

Soluzioni ecosostenibili

La facciata che reagisce alla pioggia

rappresenta forse il nemico numero uno, ma un’attenta progettazione può sovvertire

Di Amedeo Furli

il problema acqua piovana e permettere di sfruttarla a proprio favore, recuperandola e riutilizzandola, o può dar vita a sistemi innovativi molto interessanti. Passeggiando ad Hyde Park, in una giornata piovosa londinese, Chao Chen ha osservato

L’acqua è fondamentale per l’uomo e per la Terra, ma per gli edifici e gli architetti la pioggia rappresenta forse il nemico numero uno.

che le pigne a contatto con le gocce di pioggia allungavano il loro guscio esterno per proteggere i loro semi. Incuriosito decide di osservare con più attenzione come è fatta una pigna: sezionandola si accorge che è composta di due gusci, uno interno ed uno esterno, il primo si allunga oltre il secondo strato, in modo da impedire che i semi vengano a contatto con l’acqua piovana. “Questo fenomeno naturale- dice Chao Chen- mi ha portato a uno studio sulla scienza del biomimetismo e mi ha ispirato nell’ideazione di un materiale laminato che reagisce con l’acqua.” Sfruttando le proprietà del materiale, è riuscito a realizzare una superficie biomimetica che a seconda del grado di umidità dell’aria muta la sua forma naturalmente, senza l’utilizzo di sistemi elettronici o strutture meccaniche. Questo è possibile perché le fibre si espandono a contatto con l’acqua distendendosi, cosicché ne risulta una superficie che allungandosi o incurvandosi si apre e si chiude a seconda della pioggia.

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Soluzioni ecosostenibili

Diversi tipi di utilizzo Questo materiale è stato studiato per diversi contesti, di tipo agricolo e di tipo architettonico: utilizzando una lamina di materiale nel suolo, è possibile capirne il grado di umidità, così come è possibile creare una superficie che cambia colore a contatto con l’acqua, o creare una superficie dinamica che si apre e si chiude per impedire all’acqua di entrare all’interno di un edificio. Indicatore per il giardinaggio: Una lamina di materiale composta da un lato color rosa e uno azzurro, utilizzata nei vasi o nella terra, permette di rilevare il grado di umidità del suolo, è così possibile capire quando annaffiare le piante. Quando la terra è secca il materiale si alza mostrando il lato rosa, mentre quando la terra è umida il materiale si curva mostrando il lato azzurro. Pensilina che reagisce alla pioggia: Una seconda applicazione è quella ideata per una pensilina intelligente composta da lamelle che si chiudono a contatto con l’acqua per impedire agli utenti di bagnarsi, nelle giornate di sole le lamelle sono invece aperte in modo da far passare la luce naturale filtrata da queste finte foglie, che fungono da schermatura, si avrà così l’impressione di essere sotto un albero. Esso può anche essere utilizzato come superficie architettonica che reagisce alla pioggia. Questo terzo prototipo, della superficie

Chao Chen

architettonica che reagisce alla pioggia, è pensato per l’involucro degli edifici, una

prototipi, prima di poter essere messi sul mercato

superficie composta da elementi romboidali uniti

è necessario infatti verificare la resistenza del

tra loro attorno a dei perni, un po’ come fossero

materiale ai venti o il numero di volte in cui può

i petali di un fiore. Questi elementi sono liberi di

rimanere a contatto con l’acqua.

curvarsi e di distendersi: nelle giornate di pioggia

Un’idea brillante che unisce la funzionalità

la superficie risulterà compatta e chiusa, mentre

all’estetica. Non ci resta che aspettare di vederli

nelle giornate di sole questi elementi si incurvano

applicati in un edificio.

e lasciano passare le radiazioni solari all’interno degli ambienti. Essendo pensato per città molto

Chao Chen è un giovane designer cinese, svolge

piovose e grigie, il materiale è di tonalità chiare,

un primo periodo di studi nella facoltà di Design

per dare più luminosità alle facciate e rendere più

Industriale presso la Jiangnan University in Cina,

piacevoli le giornate uggiose.

si trasferisce a Londra per seguire il Master in

Chen sta continuando a sviluppare questi

Product Design presso il Royal College of Arts.

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Questo fenomeno naturale ha portato Chao Chen a uno studio materiale sulla pigne della scienza della biomimetica e lo ha ispirato a creare un materiale laminare che reagisce con l’acqua.

Utilizzando le proprietà intrinseche, questo materiale biomimetico rileva l’umidità e cambia automaticamente la sua forma senza strutture meccaniche o elementi elettrici.

Un designer, secondo Chen, deve trovare soluzioni semplici volte a migliorare la vita di tutti i giorni, nei suoi lavori unisce razionalità e inventiva grazie ad un linguaggio elegante e formale.

Mentre l’acqua è indispensabile nella nostra vita quotidiana, a volte causa problemi.

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Soluzioni ecosostenibili

Il progetto della facciata vivente

degli ambienti .Il designer non si è limitato a pensare solo alla funzionalità di questo materiale ma si è preoccupato anche della sua estetica: essendo pensato per città molto piovose e grigie, il materiale è di tonalità chiare, per dare più

Chao Chen nel suo progetto si è fatto ispirare

luminosità alle facciate e rendendole più

completamente dalla natura.

piacevoli da vedere.

Infatti, la sua idea è nata in una piovosa giornata londinese, durante la quale il designer stava

Il materiale non è ancora stato messo in

passeggiando per Hyde Park.

commercio perché trattandosi di un prototipo da collocare per lo più in ambienti esterni la sua

Questi elementi non dovranno essere sottoposti

resistenza dovrà essere testata anche rispetto ad

a nessun tipo di trattamento così da essere

altri agenti atmosferici come ad esempio il vento.

liberi di curvarsi e di distendersi in funzione del grado di umidità che c’è nell’aria, nello specifico, nelle giornate di pioggia la superficie risulterà compatta e chiusa, mentre nelle giornate di sole questi elementi tenderanno a incurvarsi lasciando passare le radiazioni solari all’interno

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Il materiale creato da questo designer si muove naturalmente poiché le fibre che lo compongono sono tecnicamente vive, ovvero si espandono a contatto con l’acqua distendendosi, cosicché ne risulta una superficie che allungandosi o incurvandosi si apre e si chiude a seconda della pioggia.


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Cos’è il bosco verticale? Soluzioni ecosostenibili

Il Bosco verticale di Milano

Dopo essere stata sotto i riflettori grazie a Expo 2015, Milano torna a far parlare di sé grazie al grattacielo Bosco Verticale, certificato Gold Leed, progettato dall’architetto italiano Stefano Boeri. Nel 2014 l’edificio ha vinto l’International highrise award (il premio internazionale per palazzi a molti piani) e, come annunciato, il 13 novembre dal Council on tall buildings and urban habitat (Ctbuh) ha ottenuto il premio come miglior edificio al mondo del 2015. Progettato dallo Studio Boeri, ora Stefano Boeri Architetti (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra), in collaborazione con

Di Giorgia Abate

l’imprenditore edile Manfredi Catella (Hines Italia SGR S.p.A.), il Bosco Verticale soddisfa un bisogno intrinseco dell’uomo moderno: il

Può un grattacielo situato in pieno centro a Milano soddisfare il bisogno umano di sentirsi in contatto con la natura? A quanto pare il Bosco Verticale sì.

desiderio di vivere in un ecosistema naturale senza dover sacrificare la comodità e uno stile di vita che unisce la storia del luogo a una visione contemporanea. Il Bosco Verticale rappresenta un esempio di architettura sostenibile e un progetto di rimboschimento metropolitano che contribuisce a rigenerare l’ambiente e la biodiversità urbana senza che l’espansione incontrollata della città abbia un impatto eccessivamente negativo sul territorio circostante. Le due torri residenziali alte 110 e 76 metri contengono 900 alberi (ognuno dei quali è alto tre, sei o nove metri) e più di 2.000 piante tra cui una vasta gamma di cespugli e piante da fiore distribuite sulle facciate dei due edifici a seconda dell’esposizione solare. I palazzi, coperti di giardini pensili, sono stati concepiti per rispettare i criteri di sostenibilità e per assicurare ai residenti la massima comodità. La vegetazione del Bosco Verticale favorisce lo sviluppo di un microclima, genera umidità, assorbe le particelle di CO2 e di polvere, produce ossigeno e migliora le prestazioni ambientali dell’edificio. La struttura inoltre diventerà un simbolo di Milano in continuo cambiamento, dato che con il passare delle stagioni si tingerà di colori sempre diversi.

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Soluzioni ecosostenibili

L’azione di mitigazione del Bosco Verticale aiuta a costruire un microclima e a filtrare le particelle di polvere che sono presenti nell’atmosfera in ambiente urbano.

Il Bosco Verticale è anche una misura “anti-sprawl”, che mira a controllare e ridurre l’espansione urbana.

Il verde nella grigia Milano

Il sistema vegetale del Bosco Verticale aiuta nella creazione di uno speciale microclima, produce umidità e ossigeno, assorbe particelle di CO2 e polveri sottili.

Il Bosco Verticale è un modello di edificio

Gli habitat biologici del Bosco Verticale

residenziale sostenibile, un progetto di

aumentano la biodiversità, aiutando a generare

riforestazione metropolitana che contribuisce alla

un ecosistema urbano. I diversi tipi di vegetazione

rigenerazione dell’ambiente e alla biodiversità

creano infatti un ambiente verticale che può

urbana senza espandere la città sul territorio.

anche essere colonizzato da uccelli e insetti,

Si tratta di un modello di densificazione verticale

trasformando il Bosco Verticale in un simbolo

della natura all’interno della città, che opera

della ricolonizzazione spontanea della città da

in relazione alle politiche di rimboschimento

parte di piante e animali. La realizzazione di un

e naturalizzazione dei grandi confini urbani

certo numero di Boschi Verticali in città potrà

e metropolitani. Il primo esempio di Bosco

dare vita a una rete di corridoi ambientali, che

Verticale, composto da due torri residenziali di

animeranno l’ecosistema dei principali parchi

110 e 76 m di altezza, è stato realizzato nel centro

urbani, collegando i diversi spazi di crescita della

di Milano, ai confini del quartiere Isola, e ospita

vegetazione spontanea.

800 alberi (ognuno di questi di 3, 6 o 9 metri),

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4.500 arbusti e 15.000 piante e una vasta gamma

Il Bosco Verticale è anche una misura “anti-

di arbusti e piante floreali, distribuiti in relazione

sprawl”, che mira a controllare e ridurre

alla posizione delle facciate verso il sole. In ogni

l’espansione urbana. Se pensiamo a loro in

Bosco Verticale è presente una quantità di alberi

termini di densificazione urbana, ogni torre

che occuperebbe una superficie di 20.000 mq.

del Bosco Verticale è equivalente a una zona


di espansione residenziale che può misurare

comprendere i progetti di architettura

fino a 50.000 metri quadrati. Il Bosco Verticale

e i sistemi di giardino. In questo caso la scelta

è un punto di riferimento nella città in grado

dei tipi di alberi è stata fatta per adattare il loro

di generare nuovi tipi di paesaggi variabili, che

posizionamento sulle facciate, anche secondo la

possono cambiare la loro forma in ogni stagione

loro altezza. Le piante sono state appositamente

secondo le tipologie delle piante coinvolte.

pre-coltivate in un vivaio specializzato.

L’immissione di più Boschi Verticali offrirà una

Un processo che ha coinvolto il lavoro di due anni svolto in sinergia con un gruppo di botanici.

Non solo bello da vedere

Se pensiamo a loro in termini di densificazione urbana, ogni torre del Bosco Verticale è equivalente a una zona di espansione residenziale che può misurare fino a 50.000 metri quadrati.

La gestione delle vasche che contengono gli alberi è basata sul regolamento edilizio, così come la manutenzione del verde e il numero di piante per ogni appartamento. Per calibrare la necessità di acqua delle varie piante, il progetto

visione diversa della città metropolitana.

ha tenuto conto della distribuzione e del

L’azione di mitigazione del Bosco Verticale aiuta

posizionamento delle diverse specie vegetali

a costruire un microclima e a filtrare le particelle

sulle torri.

di polvere che sono presenti nell’atmosfera in ambiente urbano. La diversità delle piante contribuisce a creare l’umidità e ad assorbire CO2 e polveri, produce ossigeno, protegge le persone e le case dai raggi del sole e dall’inquinamento acustico. Gli alberi sono un elemento chiave per

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Soluzioni ecosostenibili

Sbaragliando la concorrenza di molti studi di architettura di fama internazionale come Renzo Piano, UNStudio, OMA, Roger&Partners e altri, il Bosco Verticale si è aggiudicato il prestigioso premio perché “risponde al bisogno dell’uomo di stabilire un contatto con la natura”, secondo il giudizio unanime della giuria.

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Soluzioni ecosostenibili

Il Bosco è diventato un format internazionale. A Parigi si chiamerà Forêt Blanche e avrà una struttura in legno.

L’edificio ha molte soluzioni innovative. Nelle strutture, nei servizi, ma niente è stato brevettato. «Non c’è ragione per farlo», dice Boeri.

L’archistar Stefano Boeri

Una modalità nuova, aggiuntiva e non sostitutiva, in cui pochi credevano». Rileggere le critiche al progetto, ma anche le cronache dei giornali durante la costruzione

Boeri veste di blu, pantaloni, camicia e giacca ma

dei grattacieli, è illuminante. Il Bosco Verticale

su nuance diverse, e ha gli occhiali appoggiati alla

veniva considerata un’idea eccentrica, ai limiti

fronte. Versa una birra Ichnusa chiara antistress

dell’irrealizzabile. C’era chi temeva la morìa

in due bicchieri. È reduce dal Mipim di Cannes, la

subitanea degli alberi, chi l’invasione degli

fiera del mercato immobiliare più importante del

insetti nelle case, chi sottolineava gli alti costi di

mondo, dove è stato ospite d’onore.

manutenzione. Boeri, con i due grattacieli oggi rigogliosi, non calca la mano. «Il dibattito è il

Al Mipim, assieme agli altri progettisti, ha ricevuto

bello del mio mestiere.

il premio per la migliore rigenerazione urbana con il masterplan del quartiere Milano Porta

Tutte queste preoccupazioni si sono poi rivelate

Nuova. Un riconoscimento che si aggiunge

infondate. Il Bosco è una casa che nasce per gli

ai molti ottenuti in tutto il mondo dal Bosco

alberi e le piante e che incidentalmente ospita

Verticale, la coppia di grattacieli alle spalle della

anche umani e volatili», dice l’architetto con

Stazione di Porta Garibaldi sulle cui facciate sono

un sorriso autoironico, completando la sua

stati posati settecento alberi e 21mila piante,

definizione in maniera fotografica: «Sono due

l’elemento più dirompente di Porta Nuova. «Il

ettari di bosco che si sviluppano in altezza su una

Bosco Verticale - dice – è lo snodo di una visione

superficie di 1.500 metri quadrati e ci aiutano ad

di architettura che coltiviamo da tempo, la

abbattere le emissioni di CO2».

forestazione urbana. Portare gli alberi nelle città andando anche oltre i parchi e i viali.

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Lariana 2015 / vasca, design Patricia Urquiola

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Renzo Piano Pritzker Price 1998

«La città è un luogo in cui lo scambio è fisico, intenso, non virtuale; si fa un gran parlare di cultura del virtuale, dei giornali che cederanno il posto al video, però la città resta lo spazio in cui vivere assieme. Quando immagino una città, la immagino compatta e densa, capace di generare rapporti intensi»

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Renzo Piano (1937) è tra i più noti, prolifici

del Premio Pritzker.

e attivi architetti a livello internazionale,

A questa embrionale fase della sua carriera

vincitore del Premio Pritzker consegnatogli

risalgono pionieristiche opere in cui vengono

dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton

sperimentate strutture spaziali leggere,

alla Casa Bianca nel 1998.

a guscio, realizzate con modernissimi sistemi costruttivi che, a volte, lo inducono a cimentarsi

Nel 2006 diventa il primo italiano inserito

in cantieri altamente industrializzati e che,

dal TIME nella Time 100, l’elenco delle 100

spesso, accomunano la ricerca di Piano a

personalità più influenti del mondo, nonché

quella del maestro – e amico - francese Jean

tra le dieci più importanti del mondo nella

Prouvé. La carica innovativa di edifici come

categoria Arte e intrattenimento. Il Presidente

la fabbrica mobile per l’estrazione di zolfo

della Repubblica Giorgio Napolitano il 30 agosto

(costruita a Pomezia nel 1966), il padiglione per

2013 l’ha nominato Senatore a vita. Come

la XIV Triennale di Milano (1967, mai aperta per

Senatore a vita fonda il gruppo di lavoro G124.

via della contestazione studentesca) e quello

Grazie al padre, costruttore edile, ha subito la

italiano alla Fiera di Osaka (1969), insieme

possibilità di conoscere la vita di cantiere e di

a opere quali il proprio studio costruito

esercitare la professione, nonché di instaurare

a Genova (1968-1969) e le abitazioni a pianta

le prime relazioni con i clienti. Dopo essere

libera di Garonne (1969) e Cusago (1970-

stato alcuni anni presso lo studio di Franco

1971), trasformano il giovane progettista in un

Albini tra il 1965 e il 1970 viaggia tra gli Stati

personaggio molto noto agli addetti al settore

Uniti e l’Inghilterra per completare la sua

ma ancora sconosciuto – se non addirittura

formazione. A Londra insegna per due anni

inviso - alla maggioranza della critica.

presso l’Architectural Association School of

Apice di questa fase è dalla sede della B&B Italia

Architecture dove conosce Richard Rogers.

a Novedrate di Como (1971-1973), che con gli interventi precedenti condivide l’interesse

Fin dall’inizio la sua cifra stilistica è

alla costruzione per singoli pezzi, altamente

contraddistinta da una costante ricerca

tecnologici e affrontati come fossero oggetti

e sperimentazione nei riguardi dei materiali

di design, che vengono assemblati per dar vita

e delle tipologie strutturali e da una forte

all’intero progetto.Una metodologia di lavoro

vena anti-accademica entrambe alimentate,

che ancora oggi caratterizza il linguaggio

come più volte affermato, da una passione

progettuale di Renzo Piano e che, fin dai primi

totalizzante per la tecnica e il costruire. Nel 1968

anni, lo spinge sempre più in direzione di un

partecipa alla XIV Triennale di Milano, per cui

accurato studio di soluzioni alternative a quelle,

realizza un padiglione. Nel 1969, a seguito della

preconfezionate, offerte dal mercato edilizio.

crescente fama nazionale, dovuta anche alla

Insignito dei più prestigiosi premi internazionali,

pubblicazione delle opere sulle riviste del settore

Piano è stato visiting professor alla Columbia

(Domus (periodico) e Casabella), Piano realizza il

University di New York, alla facoltà di

padiglione per l’industria italiana all’Esposizione

Architettura di Oslo, al Central London

Universale del 1970 a Osaka.

Polytechnic e alla Architectural Association

Dal 2006 al 2011 ha fatto parte della giuria

School di Londra.

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Gli scarti come risorsa Soluzioni ecosostenibili

La pietra composta da scarti di lavorazione Di Lorenzo Moggi

Quello degli scarti di lavorazione del marmo è un problema sempre più stringente: l’attività estrattiva raggiunge numeri elevatissimi in tutto il mondo. A confermarlo è il ventottesimo rapporto annuale pubblicato da MarmoNews, per cui sono 300 milioni le tonnellate di marmo estratte nel solo 2015. Tale documento pone particolare accento sulla questione del riutilizzo degli scarti di lavorazione della pietra naturale definendola “prioritaria, sostanzialmente dovunque, ed in primo luogo nelle economie mature, più sensibili ad una ragionevole politica ambientale”. Eppure gli sfridi lapidei possono risultare una risorsa. Ce lo insegna Stonethica, un’azienda che sorge a Pietrasanta, in quella striscia di pianura fra mare e Apuane dove è racchiusa una fitta rete di realtà specializzate nel commercio e

Il nome, Stonethica, denota già la sua particolarità: una ricerca sui materiali capace di diventare il cuore di una filosofia “green”.

nella lavorazione del marmo estratto, fin dai tempi antichissimi, dalle vicine cave di Torano, Fantiscritti e Colonnata. Il sistema di riutilizzo messo a punto da Stonethica attinge agli sfridi lapidei come base per una nuova generazione di pietra naturale. I sottili listelli di marmo di risulta, che fino a poco tempo fa erano considerati una scoria da smaltire si trasformano in risorsa e sono assemblati grazie a una resina naturale atossica. Da pietra, nasce pietra a km 0, composta al 99% da scarti. Prendono così forma delle lastre caratterizzate da trame materiche che esprimono il ciclo di produzione Stonethica in sei varianti di prodotto: Bianco Carrara, Statuario, Calacatta, Bardiglio, Pietra del Cardoso, Carrara Mix, preziosa combinazione policroma delle più pregiate pietre locali. L’aspetto è lo stesso del marmo lucido, levigato e spazzolato. La sostenibilità di questo innovativo prodotto, che riutilizza circa l’80% del materiale di partenza, è riconosciuta anche da importanti istituti di certificazione: l’impiego di Stonethica nei propri progetti contribuisce all’ottenimento di crediti per le certificazioni LEED® (Leadership in Energy and Environmental Design) e BREEAM® (Building Research Establishment Environmental Assessment Method).

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Soluzioni ecosostenibili

Le applicazioni di Stonethica

scarti lapidei che possono contribuire al rispetto dei parametri LEED® (Leadership in Energy and Environmental Design) e BREEAM® (Building Research Establishment Environmental

Grazie alle loro sfumature e ai motivi geometrici

Assessment Method) per la valutazione della

nati dall’accostamento e dalla sovrapposizione

performance ambientale degli immobili.

L’eclettismo di Stonethica va incontro alle esigenze di chi cerca pavimenti o rivestimenti caratterizzati da un alto livello qualitativo e un’elevata resa estetica senza rinunciare a un utilizzo versatile del materiale.

dei materiali di partenza, i prodotti di Stonethica si dimostrano particolarmente adatti alla

Il risultato del ciclo di produzione green di

personalizzazione degli interni abitativi o di

Stonethica, è la formazione di un materiale

lavoro. Sono ideali per pavimenti e rivestimenti,

omogeneo ma caratterizzato dalle tipiche

ma anche per top di cucine e bagni ed elementi

trame stratificate originate dall’accostamento

d’arredo, o per la messa a punto di singolari

e dalla sovrapposizione di strisce lapidee. Una

espressioni decorative in grado di unire un’elevata

consistenza materica che, se al tatto rende la

resa estetica a una costante attenzione per

finitura delle lastre Stonethica del tutto identica

l’ecosostenibilità.

a quelle del marmo lucido, levigato e spazzolato, impedisce alla vista di cogliere commenti o zone

Dalle tonalità polverose della Pietra del Cardoso,

d’intersezione fra gli strati di scarti assemblati.

per esempio, gli spazi possono trarre una

Nell’unione di tradizione e contemporaneità,

profondità sinonimo del tratto distintivo di uno

le sette varianti di pietra Stonethica esaltano le

stile, mentre quelle dorate del Calacatta possono

ultime tendenze di interior design grazie alla

assumere un’elegante lucentezza.

policromia dei Marmi Apuani e all’effetto di

La rete di distribuzione dei prodotti Stonethica

geometrie multistrato.

al momento, conta diverse realtà in Europa,

Allo stesso tempo, donano sostanza a espressioni

Nord America e Australia. Il costante impegno

decorative originali che vanno dalla rivisitazione

dell’azienda nella propria espansione è segno

del classico alla creazione di preziosi dettagli

della volontà di diffondere, insieme ai propri

materici, dalle confluenze di stile all’elaborazione

materiali, una filosofia del riciclo interamente

di singolari possibilità applicative.

sviluppata in Toscana. Stonethica nasce come produzione di materiali lapidei all’interno di un ciclo eco-sostenibile: gli scarti provenienti dalla lavorazione del marmo e della pietra naturale in genere, vengono riciclati e assemblati nelle lastre Stonethica grazie a una resina bicomponente atossica. L’intero processo permette di recuperare in media l’80% del materiale di partenza ottenendo prodotti composti tra il 98,6 % e il 99,4% da

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L’idea nasce dalla volontà di accentuare le contraddizioni sullo spreco di una risorsa naturale, il marmo, che qui viene recuperato e assemblato per realizzare un modulo 3D.


Le pietre Il ciclo di produzione Stonethica utilizza principalmente marmi apuani ma prevede l’uso di scarti provenienti da diverse lavorazioni lapidee anche in abbinamento con materiali di natura eterogenea. Una caratteristica, quest’ultima, che permette un alto livello di personalizzazione del prodotto in risposta a precise esigenze di progettazione d’interni, di gusto e di stile. Qualunque sia il progetto, per Stonethica rappresenta l’opportunità di trasmettere i propri valori in termini di pietra naturale, bellezza, qualità di materiali senza tempo ed ecosostenibili. Per architetti, designer d’interni, marmisti, rivenditori e clienti finali, Stonethica va alla ricerca della soluzione ideale per ogni tipo di esigenza. Sette sono le linee base dei prodotti Stonethica: Calacatta, Carrara Mix, Bardiglio, Bianco Carrara, Statuario, Pietra del Cardoso, Pietra Grey. Ogni pietra viene studiata, progettata e realizzata nel nostro laboratorio di Pietrasanta. Ogni pietra racconta una filosofia di riutilizzo dei materiali lapidei che declina valore e fascino dei più pregiati marmi di Carrara in straordinarie possibilità d’applicazione e di espressività.

Eclettismo materico ’idea nasce dalla volontà di accentuare le contraddizioni sullo spreco di una risorsa naturale, il marmo, che qui viene recuperato e assemblato per realizzare un modulo 3D. Il modulo è stato lavorato in modo da mettere in evidenza il contrasto della parte lineare e geometrica con la casualità della texture che si ottiene con la lavorazione a controllo. Marmo pregiato, dal fondo bianco-crema con tenui venature grigie, dorate o rosate, particolarmente utilizzato nel campo dell’arredamento e del design per l’eleganza della sua varietà cromatica Nei motivi geometrici creati da Stonethica, diventa tratto distintivo di uno stile deciso ma poliedrico.

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Una scala suggestiva Lo studio diretto da Phil Waind, James Potter e Sonya Gohil è stato contattato da clienti che volevano aggiungere una piccola dimora alla fine del loro grande giardino a Shepherd’s Bush. Il nuovo edificio ha due piani e un seminterrato, insieme ad un giardino interno. L’aspetto esteriore è di una scatola di pietra che si estende sopra un muro di mattoni. Internamente, la casa presenta una tavolozza di materiali essenziali con pareti dipinte di bianco e pavimenti grigi, con la scala progettata per fornire

Soluzioni ecosostenibili

Il fulcro di una casa a Londra in legno

una dichiarazione audace al centro dell’edificio. “In una casa che è in realtà abbastanza semplice

Di Anna Barzio

e neutrale, la scala diventa una caratteristica”, ha detto a Dezeen il regista di Waind Gohil e Potter James Potter. “Il vibrante larice siberiano è stato scelto come un modo per aggiungere interesse e fornire un focus che attraversa l’edificio.”

Waind Gohil e Potter Architects hanno creato una scala scultorea, fabbricata fuori sede e assemblata come un puzzle, come il fulcro di una casa a Londra.

La scala collega tutti e tre i livelli e crea una caratteristica coerente. È costruito interamente da un prodotto in legno ingegnerizzato con finitura in larice annodato. Il materiale è prodotto in grandi lastre composite con diversi tipi di anima in legno, ed è stato ritenuto adatto per creare la complessa composizione di parti che sarebbero state tagliate e fessurate insieme. Le stecche verticali sostengono i gradini aperti della scala, risultando in una struttura visivamente leggera che consente alla luce del giorno di entrare attraverso un lucernario sopra per filtrare attraverso la tromba delle scale. Per contribuire a ridurre il costo complessivo del progetto, gli architetti si sono assunti la responsabilità di progettare e fabbricare le scale stesse. Il processo di progettazione prevedeva la misurazione delle fodere e delle aperture, l’elaborazione delle tolleranze e la determinazione di come ogni pezzo si sarebbe adattato. Conducendo il processo di approvvigionamento per conto del cliente piuttosto che effettuare un ordine per una scala come parte del contratto principale, lo studio ha assicurato che l’unico processo aggiuntivo richiesto dall’appaltatore stava assemblando i pezzi sul posto.

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Soluzioni ecosostenibili

Lavorazioni in CNC Le parti sono state attentamente sistemate per garantire che abbiano fatto un uso ottimale di ogni foglio. I disegni sono stati poi inviati ad un laboratorio nella zona ovest di Londra, dove è stata utilizzata una macchina computerizzata per ritagliare accuratamente i componenti, ha spiegato Potter. “Poi abbiamo inviato i file CAD e l’intero lotto è stato tagliato e consegnato al sito per l’assemblaggio.” L’architetto ha spiegato che, anche se sembra un processo semplice, c’è stato un sacco di lavoro nel produrre disegni con un livello di accuratezza che ha preso in considerazione fattori come la dimensione del taglio e quale lato della linea sarebbe stato da tagliare per il lungo. Ogni pezzo aveva un numero inciso nel legno per assicurare che si incastrassero insieme in sequenza. Gli unici materiali aggiuntivi richiesti sono alcune viti per legno e tasselli che rimangono visibili. “C’è qualcosa di piacevole nel risultato finale, che è una funzione di come è stato ottenuto e realizzato”, ha aggiunto Potter. Se avessimo usato un falegname potreste avere una scala più raffinata ed elegante, ma in questo caso non lo abbiamo fatto e questo si riflette nel modo in cui si inserisce”. “La sfida era quella di sostituire questa scala una volta favorita, migliorando nel contempo questa

Tsuruta Architects

precedente qualità spaziosa”, ha detto a Dezeen il fondatore dello studio Taro Tsuruta.

Tsuruta Architects ha creato un modello 3D in

“I gradini e le bretelle in legno forato e la balaustra

SketchUp per decifrare la forma e il numero di

della nuova scala lasciano entrare luce e aria, ma

pezzi necessari per realizzare la scala. Questi

in una configurazione complessiva più compatta”,

sono stati poi modellati in 2D e disposti per

ha proseguito. “Un’essenza di ariosità proveniente

adattarsi alle dimensioni standard di un foglio di

dalla scala originale può ancora essere vissuta,

compensato - 1.220 per 2.440 millimetri - prima

oltre a fornire camere da letto divise in modo più

di essere inviati alla macchina CNC.

uniforme al primo piano.”

I pezzi tagliati sono arrivati accompagnati ​​ da un

Gli architetti hanno utilizzato la fabbricazione

manuale di istruzioni di 14 pagine “per qualsiasi

digitale per realizzare la scala con 1.872 pezzi di

carpentiere”. Ci sono volute due settimane e

compensato. Il materiale - che è oggetto di una

mezzo per costruirla.

nuova mostra al V & A Museum di Londra - è

Le sezioni a forma di L sono state incollate e

stato recentemente utilizzato in diversi modi

inchiodate insieme per formare pedate e alzate,

innovativi da designer e architetti.

e quindi le aste sono state infilate attraverso i fori

70 | Unique


Gli architetti sono stati incaricati di riconfigurare il layout di una casa del XX secolo con sette camere da letto per creare un soggiorno, una cucina e una sala da pranzo a pianta aperta; due bagni; e quattro camere da letto nei tre piani superiori, oltre a un appartamento nel seminterrato. Per accogliere la nuova sistemazione, Tsuruta Architects ha sostituito la grande scala con una versione piĂš compatta che conduce ai quattro piani della casa.

lasciati nei gradini per unirsi alle balaustre. Questi sono fatti di sezioni piĂš grandi di compensato tagliato. Altri 300 pezzi di compensato sono stati anche tagliati e combinati con una vecchia cornice della finestra per formare uno schermo traslucido che separa il pianerottolo dai due bagni e un ripostiglio.

Quasi 2.000 pezzi di compensato si incastrano come un puzzle in questa scala, che si trova in una casa di Londra che è stata revisionata dallo studio locale Tsuruta Architects.

Unique | 71


Soluzioni ecosostenibili

Il Bosco è diventato un format internazionale. A Parigi si chiamerà Forêt Blanche e avrà una struttura in legno.

L’edificio ha molte soluzioni innovative. Nelle strutture, nei servizi, ma niente è stato brevettato. «Non c’è ragione per farlo», dice Boeri.

Assemblato come un puzzle

sito o qualsiasi altra cosa è procurarsi tramite un appaltatore principale o un subappaltatore specializzato”, spiega il regista James Potter. Avevamo portato la scala a un punto in cui

Situato su un ristretto sito di fine giardino nella

potevamo essenzialmente fare tutto da soli,

zona ovest di Londra, Askham Road di Waind

tranne che per l’assemblea finale.

Gohil + Potter Architects è una casa a tre piani di nuova costruzione. Con problemi di privacy

Era un po‘ un rompicapo e ci siamo impegnati

che limitano la finestratura, il design introduce

molto nell’organizzare tutto per non perdere

la luce naturale attraverso vetri a clerestyle,

pezzi. Abbiamo anche preso in considerazione le

lucernari e una terrazza a gradoni che scende

tolleranze costruttive e dei materiali, in modo che

al piano interrato.

tutto si inserisse in sequenza. Ci siamo arrivati alla ​​ fine, abbiamo imparato molto ed è stato qualcosa

Una scala visivamente suggestiva posta

di un po ‘diverso. Il processo ha anche offerto al

all’interno del piano articola gli spazi abitativi

cliente alcune efficienze di budget “.

prevalentemente bianchi a pianta aperta. Progettato e fabbricato dall’architetto, la scala è tagliata a CNC da fogli di legno, con i raggi del pezzo da taglio lasciati in mostra anziché riempiti o nascosti per esprimere il processo di fabbricazione. Assemblato come un kit di parti, il design a “doghe” consente alla luce di permeare attraverso la struttura e gli spazi circostanti. “L’approccio normale per la falegnameria del

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Unique | 73


Antoniolupi via Meda, 1 20127 Turate (Milano) Italy


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Immersi nel nulla La capanna Kimo si trova da sola su una collina fuori da Gundagai nel New South Wales rurale.

Soluzioni ecosostenibili

La capanna Kimo su una collina in Gundagai

È l’ultima aggiunta a Kimo Estate, una fattoria di seconda generazione che si è diversificata per ospitare matrimoni e offrire alloggi in mostra le bellezze naturali della zona. È un posto in cui spegnere, letteralmente, e dimenticare le distrazioni della vita moderna. I legni duri australiani sostenibili sono stati la scelta ovvia, data la posizione “eco” breve e remota dei rifugi. I materiali dovevano essere facilmente reperiti e gestiti sul posto da un team di due proprietari-costruttori. La forma delle capanne è stata ispirata da una classica tenda con telaio “A”, che fornisce

Di Carla Liri

contemporaneamente rifugio e connessione con l’ambiente naturale. Una struttura in legno massiccio ancorata all’edificio, che definisce gli

La Kimo si trova da sola su una collina australiana nel New South Wales rurale. È l’ultima aggiunta a Kimo Estate, una fattoria che si è diversificata per ospitare persone.

spazi interni e inquadra le vedute dei terreni agricoli circostanti. Caratteristiche del legno in tutta la capanna, con dettagli artigianali che richiamano il carattere degli edifici agricoli trovati nella proprietà. “È semplicemente un bel posto dove sedersi e sorseggiare champagne e ascoltare i suoni del bush”. Ispirato al concetto di glamping e costruito con materiali che richiamano alla mente il tradizionale capanno da fattoria, questo eco-rifugio a pianta aperta è arroccato in cima a una collina nei terreni di David e Emily Ferguson di 2833 ettari di proprietà nei pressi di Gundagai, NSW, circa due ore ad ovest di Canberra. Risalente al 1830, Kimo Estate è una delle proprietà più antiche della regione, con una varietà di opzioni di alloggio in edifici storici. La capanna progettata architettonicamente è una nuova aggiunta e prende il nome da James Robinson Snr, “il ragazzo che ha portato Kimo da uno squatters a un’impresa commerciale all’avanguardia”, afferma David. “Era considerato un uomo brillante e laborioso”. Al contrario, gli ospiti che soggiornano presso la JR’S Hut sono incoraggiati a spegnersi. “I panorami sono fantastici”, afferma David. “È semplicemente un bel posto dove sedersi e sorseggiare champagne, e ascoltare i suoni del bush.” ​

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Soluzioni ecosostenibili

I legni duri australiani sostenibili sono stati la scelta ovvia, data la posizione “eco� breve e remota dei rifugi. I materiali dovevano essere facilmente reperiti e gestiti sul posto da un team di due proprietaricostruttori.

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Soluzioni ecosostenibili

Una collaborazione tra il designer di Geelong Anthony Hunt e l’architetto Ballarat Luke Stanley, JR’S Hut è stato progettato per sfruttare al meglio le opinioni di Kimo Estate e del fiume Murrumbidgee.

Un camino a legna mantiene lo spazio caldo e accogliente durante la notte fredda.

Design Eco-sostenibile

principale e l’altra una parete vetrata che si trasforma in un ponte di legno. Altri materiali includono il calcestruzzo, mentre dettagli come rubinetterie industriali, persiane

Questa splendida cornice a forma di A si trova su

in vetro, stufa a legna, pareti rivestite in pannelli

una collina fuori da Gundagai, nel Nuovo Galles

e deposito integrato elevano il design oltre il

del Sud, in Australia, nella tenuta di Kimo, una

rustico. Tuttavia, si può essere sorpresi di sapere

fattoria di 7.000 ettari che svolge il doppio lavoro

che la capanna è anche completamente fuori

come location per matrimoni che offre anche

dalla griglia: le luci sono alimentate da energia

affitti per le vacanze.

solare, mentre l’acqua viene raccolta da un

Progettato da Anthony Hunt Design e Luke

serbatoio di pioggia sotterraneo e riscaldata da

Stanley Architects, JR’s Hut, come viene

energia solare.

chiamato, misura solo 28 metri quadrati (301 piedi quadrati), ma è grande sul design bello,

Un ritiro architettonicamente sofisticato che è

considerato.

anche fuori dalla griglia? Un sogno diventato realtà. Un camino a legna mantiene lo spazio

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La casa eco-pensata è stata costruita da un

caldo e accogliente durante la bellezza di

team di due persone (proprietario e costruttore)

alcuni dei luoghi elencati su Green Getaway

utilizzando legni duri australiani sostenibili che

non smette mai di stupirci. “JR’s Eco Hut” con

sono stati di provenienza locale e altri legni di

vista a 360 gradi sugli appartamenti del fiume

recupero.

Murrambidgee e sulla valle di Kimo è sicuramente

Un tetto metallico ondulato supera la struttura

uno dei luoghi di soggiorno glamping più

e crea sporgenze profonde sulle due estremità

sorprendenti in Australia. Questo glamping eco

aperte, una delle quali costituisce l’ingresso

hut è totalmente fuori rete. Ha tutto ciò di cui hai


bisogno compreso un bel bagno con una vista

da Gundagai in una fattoria di 7000 acri. Altre

spettacolare! La tua serata a JR’s Hut include

sistemazioni in loco sono disponibili per un

anche una bella colazione da gustare ammirando

massimo di 28 persone.

il bellissimo sole del mattino. Ispirato al concetto di glamping e costruito con materiali che richiamano alla mente il tradizionale

Ispirato al glamping

capanno da fattoria, questo eco-rifugio a pianta

All’interno, una stufa indipendente riscalda il piccolo spazio per dormire e vivere in inverno, mentre le persiane accolgono le brezze rinfrescanti in estate.

aperta è arroccato in cima a una collina nei terreni di David e Emily Ferguson di 2833 ettari di proprietà nei pressi di Gundagai, NSW, circa due ore ad ovest di Canberra. Risalente al 1830, Kimo

Architettonicamente progettato da Anthony

Estate è una delle proprietà più antiche della

Hunt e Luke Stanley, l’Eco Hut, noto come

regione, con una varietà di opzioni di alloggio in

JR’s Hut, è stato progettato per massimizzare

edifici storici.

le viste spettacolari dalla cima della collina e fornire un posto tranquillo per rinfrescare e ammirare l’australiano Bush. Il tuo glamping eco hut offre sistemazioni private e appartate. È il posto perfetto per fare una pausa, distendersi e ammirare tutta la bellezza di una delle zone più belle dell’Australia. L’Eco Hut si trova nella proprietà di Kimo Estate, una sistemazione di lusso, un luogo per matrimoni e ricevimenti situato a 10 minuti

Unique | 81


Lariana 2015 / vasca, design Patricia Urquiola

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In costruzione

Il Louvre di Abu Dhabi Di Roberto Fumagalli

Dopo un’attesa lunga dieci anni, aprirà al pubblico il prossimo 11 novembre il Louvre Abu Dhabi, progettato dall’archistar francese Jean Nouvel.

Unique | 85


In costruzione

Un nuovo Louvre sulla Terra

Un investimento economico notevole, che Abu Dhabi sta affrontando nella volontĂ di diventare uno dei piĂš importanti poli culturali del pianeta.

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In costruzione

Il Louvre del Golfo Persico, un inno al dialogo tra culture Luci e ombre sul nuovo museo più discusso degli ultimi anni. Sembra quasi incredibile da pensare ma, da questo momento in poi, ogni volta che si farà riferimento a quella che storicamente viene considerata la più importante istituzione museale del mondo, si dovrà considerare anche Abu Dhabi. Sì, perché gli Emirati, che hanno finanziato questa colossale operazione, non hanno nessuna intenzione di essere considerati una piccola succursale di provincia rispetto alla capitale, ma hanno tutto l’interesse a dire la propria. Lo chiarisce subito Mohamed Khalifa Al Mubarak, capo del Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi, che apre la conferenza stampa definendo il Louvre Abu Dhabi un museo mondiale e sottolinea più volte l’idea che il nuovo museo sia un regalo di Abu Dhabi al mondo. Solo un’operazione di marketing, dunque? In parte sì, ma con alcune variabili interessanti. La diramazione arabica del grande marchio museale parigino sarà inaugurato ufficialmente alla presenza di Emmanuel Macron, ma è finalmente stato svelato in queste ore. Nella metropoli degli Emirati, più conservatrice e abbottonata rispetto alla libertaria Dubai, la raffigurazione del nudo artistico, è rara in generale e quasi assente nelle opere a tema religioso. La stessa cosa non si può dire della rappresentazione di religioni diverse dall’Islam. Al contrario, il museo nasce come rappresentazione del mondo e delle sue più diffuse religioni e non si vergogna di mostrare il Giudaismo in un Paese ch non riconosce Israele. “Abbiamo sintetizzato la storia - spiega il presidente dell’Autorità per il Turismo e la Cultura del principato, Mohamed Khalifa al-Mubarak - il nostro è molto più che un ‘semplice’ museo”. Una delle prime opere all’ingresso è una statua del Neolitico, proveniente dalla Giordania.

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Il sogno degli Ateliers

Professional di Autodesk, il team di Pottinger ha creato un modello della geometria definitiva della cupola in Revit per generare i disegni contenenti la dimensione di ciascun singolo

Siglato dall’archistar francese Jean Nouvel, il

componente, per ognuno degli 11.000 elementi.

Louvre Abu Dhabi è appoggiato sotto una cupola

L’impresa austriaca Waagner-Biro è riuscita a

a nido d’ape di otto strati, che ripropongono

gestire una complessa sequenza costruttiva

forme geometriche in stile arabico.

durata cinque anni che ha richiesto l’erezione

La cupola costellata di 7.850 “stelle”, incastonate

di 120 torri temporanee. E se la cupola esprime

secondo una trama di elementi d’acciaio replicati

il trionfo dell’ingegneria, le gallerie e le sale

in diverse dimensioni e angolature, crea la

espositive del museo hanno una solennità

percezione di una casualità apparente nella

a sé stante e sono sviluppate secondo una

logica del complesso disegno geometrico.

disposizione ispirata al tradizionale suk arabo.

La struttura stessa diventa parte integrante

Questa superstruttura ha le sembianze di un

dell’effetto a “pioggia di luce” voluto da Nouvel,

villaggio con i suoi 40 e più edifici indipendenti

in cui i raggi di sole sembrano piovere dal cielo.

che sembrano galleggiare, ma che in realtà sono

La luce si manifesta con una radiosità più

sostenuti da circa 4.500 piloni in calcestruzzo e

morbida al di sopra dei padiglioni e con una

acciaio fondati sulla roccia 11 metri sotto il livello

luminosità maggiore nella piazza aperta,

dell’acqua.

Il museo, che ha una superficie totale di 97mila metri quadri, 6.400 dei quali di mostre, ospita al momento 620 opere. Tra queste, una metà circa arriva dalla casa madre, principalmente il Louvre parigino, ma anche altri 12 musei francese.

Sono stati spesi circa 600 milioni di euro per la costruzione; 525 milioni di dollari perché Abu Dhabi sia associataal nome Louvre, e altri 747 milioni di dollari saranno pagati in cambio di prestiti di opere d’arte, mostre speciali e consigli gestionali.

nella caffetteria e nel ristorante. “Abbiamo iniziato con le griglie ortogonali

La climatizzazione è stato un altro importante

impiegate per la copertura degli stadi o dei

elemento di studio. Ad Abu Dhabi, le temperature

campi sportivi, segnate da linee di forza chiare e

diurne possono superare i 40 gradi, mentre la

visibili”, aggiunge Pottinger. “Nessuna di queste

polvere atmosferica e il sale costituiscono una

soluzioni riusciva a convincere noi o gli architetti.

minaccia per le opere d’arte e il comfort dei

Volevamo che somigliasse a un cielo artificiale,

visitatori. L’ombreggiatura della cupola insieme

una sorta di trama casuale, priva di nervature

ad un impianto di controllo, discreto, efficiente

nette. Quello che si vede oggi è in parte un’opera

e perfettamente integrato, dice Billet, mantiene

d’arte, in parte un dispositivo di illuminazione,

l’umidità al 50 percento, più o meno il 5 percento,

in parte un micro-clima e in parte una struttura”.

e la temperatura interna rimane nell’ordine di mezzo grado rispetto ai 21 gradi nei padiglioni.

Per garantire la staticità delle 7.500 tonnellate della cupola è stato necessario stabilire regole chiare grazie a una buona dose di magia informatica. Dopo aver effettuato le prove di resistenza e ottimizzazione mediante le tecnologie di simulazione Ansys e il software di analisi strutturale Robot Structural Analysis

Unique | 89


In costruzione

L’immensa area sotto la grande cupola

edifici di dimensioni e altezze differenti che realizzano gallerie espositive e spazi di relazione, alcuni dei quali dotati di specchi d’acqua, finiti con materiali che spaziano dal bronzo al marmi

La nuova sede del Louvre ad Abu Dhabi, costata

e luci e arredi disegnati dallo stesso Nouvel.

600 milioni di euro e progettata grazie al supporto del local architect Hala Wardé, nasce

La parte più spettacolare del complesso è la

in riva al mare sull’isolotto artificiale di Saadiyat

cupola traforata che lo ricopre, le cui fattezze

e realizza una superficie complessiva di 97.000

riportano alla memoria il raffinato curtain wall

mq distribuiti all’interno di un complesso

disegnato da Nouvel sull’involucro dell’Institut

caratterizzato da una forte orizzontalità e

du Monde Arabe di Parigi. Ingegnerizzata

un’impostazione particolarmente urbana in cui

e calcolata da Buro Happold, a cui è stata

trovano posto spazi per la collezione permanente

anche affidata la definizione della struttura del

e per le mostre temporanee, il museo per

complesso e di tutti gli aspetti energetici

i bambini e un auditorium, bar e caffetteria e

e gestionali, è impostata su un cerchio di

locali per l’amministrazione e lo stoccaggio delle

180 metri di diametro.

opere d’arte. È composto dall’unione di 55 piccoli

90 | Unique

Oltre alle 23 gallerie, il museo accoglierà mostre, un museo per bambini, un ristorante, una boutique di articoli da regalo e una caffetteria.


Unique | 91


UniFor via Isonzo, 1 22078 Turate (Como) Italy

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In costruzione

Agora Garden: il grattacielo sostenibile di Taipei Di Luigi Bruno

Una struttura tortile verticale disseminata di orti ed alberi sorgerĂ nel cuore di Taipei, un grattacielo sostenibile costruito applicando il concetto del Cradle to Cradle.

94 | Unique


In costruzione

Il grattacielo verde

di Callebaut sarà anche dotato di un sistema per il recupero dell’acqua piovana e delle acque grigie

La Torre Agora Garden di Vincent Callebaut, novità 2018 dell’architettura verde.

e di un impianto di compostaggio per i rifiuti organici. Attento al contesto e attivamente impegnato

E’ nel pieno della sua costruzione l’Agora Garden,

nel sostenere una politica progettuale a basso

il grattacielo sostenibile rivestito da verde pensile

tenore di carbonio ed alta efficienza, l’architetto

e che sorgerà nel cuore di Taipei entro il 2018.

Callebaut ha immaginato l’Agora Garden come

Progettato dall’architetto visionario Vincent

una fattoria verticale, dove ciascun residente avrà

Callebaut, vincitore del concorso indetto nel

la possibilità di coltivare, direttamente sul proprio

2010, il grattacielo di 20 piani è una struttura a

balcone, frutta e verdura di stagione, inserendo

doppia elica che si snoda attorno ad un nucleo

l’intero sistema del verde pensile all’interno di

centrale fisso alternando la filosofia ecologica ad

un meccanismo di fatto di orti biologici, giardini

una struttura dal design molto particolare.

aromatici e giardini medicali.

L’Agora Garden nasce dal desiderio di ridurre

Tutte le fasi di costruzione del grattacielo

l’impronta di carbonio dell’edificio e degli

sostenibile sono state studiate nel dettaglio

abitanti del distretto di Xinyn a Taipei, applicando

applicando il concetto del “Cradle to Cradle”,

al green building una serie di accorgimenti

secondo il quale nulla si distrugge, ma tutto si

ecosostenibili indispensabili per minimizzare i

trasforma: dall’arredo interno ai materiali da

consumi energetici. Accanto alle soluzioni più

costruzione, tutto nella torre verde proverrà da

innovative offerte dalla tecnologia green per

percorsi di riciclo, per essere destinato a sua volta

produrre energia pulita, il grattacielo sostenibile

al recupero futuro nel caso di demolizione.

96 | Unique


L’opera si candida ad essere certificata Green Building Label, secondo le stringenti norme per l’alta qualità ambientale del Ministero degli Affari Interni di Taipei. Parte del concept prevede la coltivazione da parte dei propri abitanti di “piccoli orti verticali”.

Sarà in grado di assorbire 130 tonnellate di anidride carbonica ogni anno, grazie ai suoi 23mila alberi.

Un ciclo industriale eco-friendly, piuttosto insolito per Taiwan, ma estremamente apprezzato dai

Il “Cradle to Cradle”

committenti che, attraverso l’Agora Garden, sperano di spingere i cittadini verso uno stile di

Le lunghe balconate sono poi dotate di moduli

vita più sostenibile.

fotovoltaici (la torsione è pensata anche in

Anche la particolare forma elicoidale della

funzione dell’esposizione), oltre che di sistemi per

struttura è stata studiata per consentire alla

il filtraggio e il recupero dell’acqua piovana.

luce naturale di penetrare negli appartamenti in

Infine, secondo il concetto C2C (Cradle to

maniera indiretta, schermata dal naturale filtro

Cradle, in italiano dalla culla alla culla) concetto

verde rappresentato dai giardini pensili.

di cui nulla si distrugge, tutto si trasforma; tutti i materiali da costruzione e di arredamento saranno selezionati attraverso etichette riciclati e/o riciclabili. Ed imitando i processi naturali ecosistemici, tutto viene riutilizzato, sia di nuovo a terra come nutrienti organici non tossici, o

La torre sovrappone verticalmente vasti balconi configurati come dei veri orti sospesi, orti biologici, giardini aromatici e altri giardini di piante officinali. Si presenta come un’opera dall’architettura avanguardista che disegna un nuovo stile di vita degli abitanti secondo la stagionalità del clima e della natura.

restituito all’industria come materiali riciclabili. Su questo lotto, di circa quattro ettari, che era l’ultimo grande appezzamento di terreno disponibile ad uso residenziale,si sta realizzando un vero e proprio frammento di paesaggio naturale che si sviluppa in verticale con basso consumo energetico. Agorà Garden, la cui inaugurazione è prevista per settembre 2018, ricerca la simbiosi uomo/ natura, auspicando uno stile di vita in armonia con l’ambiente e il clima. Sulla torre una serie di orti sospesi, orti biologici, giardini aromatici e medicali consentono ad ogni residente di autoprodurre ciò di cui ha bisogno per il proprio sostentamento. Direttamente ispirato alla struttura a doppia elica del Dna, Agorà Garden flessibile, sinuoso, dinamico, armonico, punta all’equilibrio finale, offrendo oltretutto ai suoi abitanti una splendida vista panoramica sullo skyline di Taipei, nel pieno rispetto dell’intimità e della riservatezza di ogni appartamento.

Unique | 97


In costruzione

98 | Unique


I giardini in movimento

Al corpo cilindrico centrale sono aggiunte due ali e ogni piano è sfasato di 4,5 gradi rispetto a quello sottostante per una torsione totale di 90 gradi.

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Aldo Rossi Pritzker Price 1990

«La città è un luogo in cui lo scambio è fisico, intenso, non virtuale; si fa un gran parlare di cultura del virtuale, dei giornali che cederanno il posto al video, però la città resta lo spazio in cui vivere assieme. Quando immagino una città, la immagino compatta e densa, capace di generare rapporti intensi»

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nel 1990 è il primo architetto italiano a

il cui edificio Rossi sta progettando insieme a

ricevere il prestigioso Pritzker Architecture

Ignazio Gardella e Fabio Reinhart, e gli arredi per

Prize, conferitogli al veneziano Palazzo

il Bonnefantenmuseum di Maastricht (1990-

Grassi il 16 giugno di quell’anno.

1994). Accanto ai mobili brianzoli, Rossi inizia anche la collaborazione con Alberto Alessi, da

Aldo Rossi nasce a Milano il 3 maggio 1931, ma

cui scaturiscono opere quali la collezione di

la sua famiglia si trasferisce di lì a dieci anni

tazze “Tea & Coffee Piazza” (1983), realizzata in

a Como (per sfuggire all’imminente conflitto

novantanove esemplari in argento lavorato a

bellico), dove il giovane Rossi frequenta le

mano, e la caffettiera “La Conica”.

scuole medie inferiori, per poi passare al collegio arcivescovile “Alessandro Volta” di Lecco. Nel

Grazie ad incarichi didattici ottenuti presso

1949 s’iscrive alla facoltà di Architettura del

l’istituto MIT di Cambridge, Rossi dà alle stampe,

Politenico di Milano, presso cui incontra Ernesto

nel 1986, il suo secondo volume, che s’intitola “A

Nathan Rogers che lo avvia alla collaborazione

scientific autobiography”. E che, nonostante un

con la rivista “Casabella” (1950-1964). Ottenuto

rapido successo a scala mondiale, verrà stampato

il titolo universitario nel 1959, già dall’anno

in italiano solo negli anni Novanta.

precedente Rossi ha iniziato il proprio apprendistato negli studi di Ignazio Gardella e

Del resto, la fama di Rossi all’estero sta

Marco Zanuso e partecipa alla redazione della

raggiungendo il proprio apice: ha inaugurato uno

rivista “Società” e“Il Contemporaneo”. Al 1960

studio a New York (in collaborazione con Morris

risale la sua prima partecipazione alla Triennale

Adjmi), avviato il progetto per l’albergo “Il Palazzo”

di Milano: durante la XII edizione, è membro

a Fukoka (1987) e per le case unifamiliari a Mount

della commissione di studi sulle periferie urbane

Pocono (1988), dato il via a quello per il Centre

(tema che sarà sempre particolarmente caro

International d’Art et du Paysage di Vassivière

all’architetto milanese) e presenta un progetto

(1988).

per la ristrutturazione parziale dello Scalo Farini.

Nell’ultimo periodo della sua straordinaria carriera, Rossi si dedica principalmente alla

Gli anni Settanta si chiudono per l’architetto con

progettazione di complessi architettonici costruiti

l’avvio del progetto per la Cappella Molteni al

o disegnati da Beirut a Stoccolma, da Berlino a

Cimitero di Giussano, costruita solo tra il 1980

Miami, da Francoforte a Los Angels.Vittima di un

e il 1987 e occasione di rincontro con l’amico

incidente stradale avvenuto il 4 settembre 1997,

Luca Meda. Divenuto art director delle aziende di

Rossi scompare prima di veder terminata la sua

mobili proprietà dei Molteni (Molteni&C e Unifor),

ultima grande opera: la ricostruzione del Teatro

Meda coinvolge Rossi in quelli che diventano i

“La Fenice” di Venezia, distrutto da un incendio

suoi primi progetti di design: in pochi anni firma

doloso nel 1996.

– principalmente insieme allo stesso Meda – il divano “Capitolo” (1981), le sedie “Teatro” (1983) e “Milano” (1987), il secretaire “Carteggio” (1987) e alcuni progetti contract come il prototipo di seduta per il Teatro Carlo Felice di Genova (1988),

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In costruzione

Hangzhou Wangchao Center Di Armando Fiore

Skidmore, Owings & Merrill (SOM) ha annunciato la progettazione di un nuovo palazzo a Hangzhou, il Wangchao Center.

Unique | 105


In costruzione

Un nuovo “faro” nella skyline di Hangzhou Le immagini della nuova torre di SOM in Cina mostrano un design innovativo come risultato di strategie strutturali e ambientali.

Hangzhou è una città di rilievo già da qualche

Situato direttamente a fianco ad una delle

anno, ma recentemente ha visto una crescita

nuove stazioni della metropolitana della città,

molto rapida. Questi cambiamenti sono dovuti

il Wangchao Center aggiungerà 125.000 metri

in gran parte ai Giochi Asiatici del 2022, che si

quadrati di uffici, hotel e negozi. Nel frattempo,

svolgeranno nella regione.

possiamo dire che la silhouette espressiva della

Il grattacielo sarà costruito nel cuore della

torre multifunzione è il risultato di una soluzione

metropoli e SOM crede, che il progetto diventerà

architettonica e ingegneristica integrata.

“un faro del design guidato dalle prestazioni e un

Questo sistema ‘minimizza i carichi del vento

emblema del futuro di Hangzhou”.

con otto mega-colonne che si inclinano verso l’esterno agli angoli per creare piani d’appoggio ampi e flessibili.’ Il resto dello schema si sviluppa attorno a questo aspetto essenziale del design.“Come le colonne angolari si allontanano, le colonne perimetrali secondarie si diramano per mantenere gli stessi alloggiamenti delle colonne”, spiega SOM. Sopra l’atrio, una Trave Vierendeel collega le colonne secondarie alle colonne d’angolo, creando uno spazio lobby aperto sottostante. La facciata ondulata è altamente razionalizzata, consentendo all’intero rivestimento di essere costituito da pannelli di vetro planari. ”La sagoma distintiva del Wangchao Center di Hangzhou prende forma da un processo di progettazione integrato che risolve criteri programmatici, strutturali e ambientali”, afferma il

106 | Unique


partner di progettazione di SOM, Gary Haney. Situato all’intersezione di diverse importanti reti di trasporto, la torre sarà un faro del design ed un simbolo del futuro di Hangzhou, che si candida come nuova destinazione globale”. Il Wangchao Center di Hangzhou sarà pronto per l’inaugurazione nel 2021.

L’ingegneria del futuro Skidmore, Owings & Merrill LLP (SOM) è una

processi e idee innovative, molte delle quali

delle aziende leader nel settore dell’architettura,

hanno avuto un impatto tangibile e duraturo sulla

dell’interior design, dell’ingegneria e della

professione del design e sull’ambiente fisico.

pianificazione urbana nel mondo. Sin dalla sua

La lunga tradizione dell’azienda nella

fondazione più di 80 anni fa, SOM ha guadagnato

progettazione e nella tecnologia di costruzione è

una reputazione per l’eccellenza del design

stata premiata con quasi 2.000 premi per qualità,

con un portafoglio che include alcune delle più

innovazione e gestione.

L’American Institute of Architects ha riconosciuto SOM due volte con il suo più alto riconoscimento, l’Architecture Firm Award nel 1962 e di nuovo nel 1996.

importanti realizzazioni architettoniche del 20° e 21° secolo ed è stato un leader nella ricerca e sviluppo di tecnologie specializzate, nuovi

Unique | 107


In costruzione

La struttura della torre La struttura innovativa ha permesso ai progettisti di utilizzare pannelli in vetro planari come materiale di rivestimento.

Le otto colonne si inclinano verso

Area circoscritta

Linee diagonali

Forma affusolata

Forma anti-vento

Piani flessibili

Vetri auto-oscuranti

l’esterno in modo da minimizzare il carico del vento, grazie anche alle piastre di pavimento flessibili.

Una travatura di trasferimento Vierendeel sopra l’atrio collega le colonne secondarie alle colonne d’angolo.

La struttura presenta una silhouette distintiva con una facciata in vetro ondulato.

La struttura completa

108 | Unique

Il cuore del palazzo

Il telaio esterno

I piani


Lariana 2015 / vasca, design Patricia Urquiola

www.agape.com Unique | 67


In costruzione

Leeza Soho Tower Di Federico Brambilla

Zaha Hadid Architects pubblica le immagini della torre con l’atrio più alto del mondo, l’ultimo progetto di Zaha Hadid.

110 | Unique


In costruzione

112 | Unique


L’atrio più alto del mondo

eco-compatibilità architettonica. La forma dell’atrio disegna aperture convesse su entrambi i lati della torre, consentendo l’entrata di molta luce naturale e la creazione di viste verso

Il Leeza Soho è un volume unico di forma cilindrica, composto da due torri gemelle tra loro distanziate, ma strutturalmente interconnesse.

l’esterno dal centro di ogni piano. Diversi passaggi collegano la cavità fra i diversi livelli, mentre una facciata in vetro avvolge le due metà della torre in un unico inviluppo.

L'edificio di 172.800 mq si trova a cavallo di un nuovo tunnel della metropolitana che divide in diagonale il sito. Secondo gli architetti, la torre è progettata per "alzarsi come un singolo volume, diviso in due metà".

Questa piazza pubblica ospiterà anche postazioni per il parcheggio di 2’680 biciclette e sarà dotata di armadietti e docce pubbliche; inoltre, spazi dedicati alla ricarica di veicoli elettrici o ibridi saranno situati sotto terra.

Un nuovo mega distretto finanziario che sta

La Leeza Soho Tower si alza al centro di una

sorgendo a sud ovest della città. L’impatto sarà

piazza di trentamila metri quadrati ed offrirà una

grandioso, un monolitico cilindro vitreo, bombato

volta completata nel settembre 2018 circa 180

al centro, reso unico da una erosione interna che

mila metri quadrati tra spazi commerciali

lo squarcia a tutta l’altezza. È il quarto lavoro per

e uffici. Il volto green del progetto è anche nei

Pechino della Hadid, morta improvvisamente la

4 piani sotterranei che ospitano 2680 parcheggi

scorsa primavera, e uno degli ultimi progetti

per biciclette e 480 postazioni con colonnine di

che ha firmato.

ricarica per auto elettriche o ibride.

La torre asseconda le caratteristiche dell’area su

“La Cina attrae i migliori talenti di tutto il mondo”,

cui sorge, un importante hub ferroviario in via

ha spiegato l’amministratore delegato di Soho

di realizzazione. Il grattacielo abbraccia il tunnel

China, Zhang Xin. “È importante collaborare con

sotterraneo che lo attraversa e letteralmente si

architetti che comprendono ciò che richiede la

spezza in due per fare spazio a uno spettacolare

prossima generazione, collegando comunità e

atrio centrale a tutta altezza, che una volta

tradizioni con nuove tecnologie e innovazioni

completato sarà il più alto del mondo,

per abbracciare il futuro”.

strappando il record al Burj Al Arab hotel di Dubai.

Zaha Hadid amava in modo particolare la Cina, dove ha lavorato più che in ogni altra parte del

Mentre i piani si alzano, le due metà che

mondo; a Pechino ha progettato per Soho China,

compongono l’edificio sono sottoposte a

il maggiore colosso immobiliare cinese. Zhan Kin,

una torsione che raggiunge i 45° e consente

CEO della società, ha detto: “Le architetture della

di orientare i piani più alti dell’atrio sull’asse

Hadid rompono gli schemi e sono grandiose ed è

est-ovest di Lize Road, una delle principali vie

questo che la Cina cerca”.

commerciali di Pechino. La torsione e il profilo

E notando come il paese attragga i talenti

sinuoso delle pareti che affacciano sulla hall

migliori, Zhan ha riassunto la mission della

permettono alla luce naturale di invadere gli

propria società e la lunga collaborazione con

spazi e offrono la vista sulla città dal centro

il grande architetto con queste parole: “Siamo

di ogni piano.

proiettati verso il futuro; lavoriamo con architetti

Quattro passarelle aeree collegano i due corpi

che comprendono le esigenze delle nuove

della torre su differenti livelli.

generazioni e sanno connettere le tradizioni delle

Fluida voragine vitrea all’interno, all’esterno

comunità locali con le tecnologie e le innovazioni

l’edificio è avvolto da vetrature basso-emissive

più all’avanguardia”.

a doppia lastra che garantiscono un controllo ottimale delle temperature con un basso

“Mirando alla certificazione LEED Gold, un

dispendio di energia, in un contesto climatico

avanzato sistema di gestione dell’energia 3D

estremo come quello di Pechino. In ogni aspetto

BIM monitorerà il controllo ambientale in tempo

progettuale, la Leeza Soho Tower utilizza le

reale e l’efficienza energetica all’interno di

tecnologie più innovative: ventilazione naturale,

Leeza Soho, integrando il recupero del calore

recupero di calore dall’aria di scarico, pompe e

dall’aria di scarico, pompe e ventilatori ad alto

condizionatori ad alta efficienza, riciclo dell’acqua

rendimento, refrigeratori e caldaie, illuminazione

e utilizzo di materiali a basso contenuto di

e controlli, oltre alla raccolta dell’acqua, infissi a

composti volatili. L’obiettivo è ottenere la LEED

bassa portata, irrigazione grigia e irrigazione del

Gold Certification, nuovo standard mondiale di

paesaggio. “

Unique | 113


In costruzione

L’ultimo grande progetto

114 | Unique

Ancora 26 piani e l’ultimo progetto di Zaha Hadid per Pechino sarà completato. La Leeza Soho Tower, 46 piani per 207 metri in altezza, dominerà il centro del Lize Financial District.


Unique | 115


In costruzione

I 3 concetti strutturali

platea il cls impiegato, di tipo impermeabile e dunque ad elevata resistenza alla penetrazione dell’acqua, afferisce alla classe C40 (dunque a 40 N/mm2, o MPa). L’area basamentale, comprendente i livelli

Il grattacielo combina, al proprio interno,

interrati dal B1 al B4, adotta invece una platea

3 concetti strutturali. Il primo è dato dalla

nervata da travi aventi dimensioni standard, a

resistenza delle aste (puntoni/tiranti di

cui si vanno a sommare ancoraggi anti-trazione

controvento) in facciata di ognuna delle due

previsti dalla tecnica della fondazioni. Lo spessore

semi-torri. Il secondo, invece, è ricavabile dalla

di questa è di 600 mm, cui si sommano travi

natura delle colonne ai livelli superiori, alle quali

rovesce di fondazione in calcestruzzo ordinario

sono ricondotti i carichi gravitazionali della

a prestazione garantita. Il terreno tra loro

struttura sospesa sottostante. Infatti, nella parte

frapposto, in base alla consistenza della sua classe

superiore della torre, per via della citata rotazione

granulometrica, si classifica come sabbia di tipo

dell’atrio alcuni orizzontamenti presentano

selezionato, in quanto graduata. Dunque, si tratta

sbalzi progressivamente maggiori (fino a luci

presumibilmente di una sabbia di tipo SW, perciò

di 19 m). In tali zone, le colonne non riducono

ben calibrata e in grado di non diminuire di

più i carichi dovuti alla compressione dei solai

volume facilmente qualora sottoposta

soprastanti, ma iniziano ad comportarsi come

a cause o forze esterne agenti.

poc’anzi citato e portando, così, ad introdurre il terzo punto. Questi, infine, è riconducibile al tema dell’”anello metallico”. Passerelle pedonali (4 per lato, per un totale di 8 complessive perpendicolari all’asse N-O/S-E) e travature reticolari calandrate sono disposte concentricamente rispetto alle due porzioni della torre, consentendo loro di connettersi e solidarizzarsi in un’unica struttura. Per quanto concerne le fondazioni, l’area centrale della torre adotta una fondazione superficiale (o diretta) a platea, poggiante su fondazioni di tipo profondo (o indirette). Lo spessore della piastra è di 3,0 metri, mentre i pali trivellati di grande diametro posseggono un Ø= 850 mm per una lunghezza cadauno pari a 16,5 m. La classe di resistenza a compressione del calcestruzzo, gettato e costipato in opera, è pari a C60 (dunque a 60 N/mm2, o MPa), mentre per il getto della

116 | Unique

Durante la fase progettuale, il progetto di Leeza Soho è stato sviluppato da ZHA utilizzando la modellazione parametrica in Rhino 3D/ Grasshopper 3D, abbinata a Digital Project.


I software sono stati selezionati in base alla loro efficienza specifica e al flusso di lavoro dell’ufficio, con l’obiettivo di ottimizzare la manodopera e di precisare minuziosamente i requisiti progettuali.

Procedendo con l’analisi dei costi, grazie ai modelli 3D completamente parametrici possiamo estrarre tutti i dati necessari (quali superfici e quantità, ad esempio) ed ottenere immediatamente un riscontro in caso di eventuali aggiustamenti apportati al modello così come quelli di natura progettuale.

Unique | 117


Eduardo Moura Pritzker Price 2011

«Faccio un progetto e mi prendo dal panico. Che è buono, può essere un metodo. Per prima cosa, panico. Secondo, conquistare il panico lavorando. In terzo luogo, trova i modi per risolvere i tuoi dubbi.»

118 | Unique


Architetto portoghese, Eduardo Souto De

Casa del cinema, entrambi a Porto e completati

Moura (1952) si diploma all’Accademia di

nel 2002; lo stadio di Braga (2004); il Centro

Belle Arti - Esbap nel 1980: durante gli anni

d’Arte Contemporanea di Bragança.

di studio collabora con Alvaro Siza Vieira e diviene suo assistente all’Università di Porto

Nel 2011 si è aggiudicato il Pritzker, per un’opera

per un decennio.

complessiva che è “prova convincente delle moderne potenzialità espressive del linguaggio

Formatosi dopo la “Rivoluzione dei Garofani”

e dell’adattabilità alle diverse situazioni locali,

(1974) che spazzò via l’impostazione tradizionale

sempre attenta al contesto, inteso nel suo senso

accademica portoghese, Souto de Moura

più ampio, e fondata nel luogo, nel tempo e

“emerge nel dibattito internazionale per la

nella funzione”.

capacità di cogliere la dimensione culturale

Figlio del medico José Alberto Souto de Moura e

e storica del progetto” (Angelillo), divenendo

Maria Teresa Ramos Machado, suo fratello José

in breve tempo “un maestro nell’uso del

Souto de Moura, è stato Procuratore Generale

cemento armato e nel recupero di edifici storici”

della Repubblica del Portogallo.

dell’epoca postmoderna.

Moura vive e lavora nella sua città natale, dove

Durante la collaborazione con Siza fa

ha progettato diverse opere di rinomanza

esperienza nella costruzione delle Saal, “gruppi

internazionale. Ha studiato alla Scuola di Belle

interdisciplinari autogestiti”, costituitisi per

Arti dell’Università di Porto, laureandosi nel 1980.

affrontare l’emergenza dei grandi centri abitativi,

Dal 1974 al 1979 ha lavorato con Álvaro Siza.

un’esperienza che sarà fondamentale per la sua

Dal 1981 al 1990, Souto de Moura è stato

professione, indirizzata verso la “realtà” (anche

assistente alla sua università, per poi diventare

col recupero di materiali locali e tecniche

professore alla Facoltà di Architettura dello

tradizionali) e lontana dagli astrattismi.

stesso Ateneo. Ha inoltre insegnato architettura

Questa impostazione progettuale è evidente nel

a Ginevra, Parigi-Belleville, alla Harvard

recupero di un rudere a Vieira do Minho (1982),

University, Dublino, ETH Zurich, Losanna,

nel mercato municipale di Braga (1984), nella

all’Accademia di Architettura di Mendrisio e dal

trasformazione del convento ad Amares (1997).

2014 al Politecnico di Milano.

In un momento di passaggio tra classicismo e globalizzazione, Souto de Moura trova soluzioni

“Non c’è architettura ecologica, architettura

personali, anche di tipo sperimentale: vanno

intelligente e architettura sostenibile - c’è

così intese le residenze a Nevogilde, a Porto e

solo una buona architettura. Ci sono sempre

Braga, realizzate tra il 1985 e il 1994.

problemi che non dobbiamo trascurare. Ad esempio, energia, risorse, costi, aspetti sociali:

Opere celebri sono il Padiglione della

bisogna sempre prestare attenzione a tutto ciò.”

conoscenza dei mari dell’Expo 1998 a Lisbona e quello portoghese dell’Expo 2000 di Hannover, esempi di molti allestimenti e stand; la trasformazione dell’edificio della dogana in Museo dei trasporti e delle comunicazioni e la

Unique | 119


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In costruzione

K.A.P.S.A.R.C. Zaha Hadid Di Richard Testa

Il calore e l’intensità della luce naturale tipiche dell’altopiano di Riyadh sono “regolate” nel nuovo complesso architettonico firmato Zaha Hadid Architects, in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Unique | 123


In costruzione

La cattedrale nel deserto di Zaha Hadid in Arabia Saudita 124 | Unique

Un auditorium da 300 posti, una biblioteca con piĂš di 100 mila volumi, e uno spettacolare spazio dedicato alla preghiera: la Musalla.


Unique | 125


In costruzione

King Abdullah Petroleum Studies and Research Centre Il primo edificio dello studio londinese ad aggiudicarsi la certificazione LEED Platinum.

Progettato da Zaha Hadid Architects e ingegnerizzato da Arup, il King Abdullah Petroleum Studies and Research Center (KAPSARC) di Riyadh è uno degli ultimi edifici completati dello studio della scomparsa architetta anglo irachena oggi portato avanti da Patrik Schumacher e il primo firmato dallo studio ZHA certificato Leed Platinum dal Green Building Council degli Stati Uniti (USGBC). Destinato a ospitare il campus per il centro ricerche e le aree al suo servizio, consolida il già forte legame che lo studio basato a Londra sta costruendo con il Medio Oriente, dove sta portando avanti progetti tra cui il Performing Arts Center di Abu Dhabi, destinato ad affiancare il da poco aperto Louvre di Jean Nouvel nel distretto culturale di Saadiyat, e l’Al Wraka Stadium di Doha per i mondiali di calcio 2022 che si terranno in Qatar. I rapporti sono forti anche con la stessa capitale dell’Arabia Saudita, dove ZHA nel 2013 ha vinto il concorso internazionale di progettazione del nuovo hub infrastrutturale a servizio del King Abdullah Financial District. Il KAPSARC nasce su un’area di 530.000 mq complessivi su cui sorge un campus di 70.000 mq composto da edifici distinti che diventano un insieme organico: l’Energy Knowledge Centre, l’Energy Computer Centre, il Conference Centre con annessa un’area multifunzionale e un auditorium da 300 posti, la biblioteca che, pubblica, custodisce fino a 100.000 volumi e è dotata di una sezione digitale, e la Musalla, che, con il suo minareto emergente da uno specchio d’acqua e la sua posizione centrale dota il campus di un luogo di preghiera capace di accogliere fino a 300 persone.

126 | Unique


Le nuove tecnologie

volumetrie dettagliatamente studiate grazie alla modellazione 3D, sviluppa una planimetria che si genera da una base esagonale che si deforma, composta da celle che tendono a comprimersi verso il centro del campus e si allungano verso

Gli spazi si pongono a servizio delle attività di

l’esterno, con una flessibile modularità che già

un centro di ricerca no profit nato nel 2010 per

fissa le direttive per possibili espansioni future.

volere di re Abdullah e impegnato nella ricerca negli ambiti delle fonti energetiche fossili e

Al centro del campus, un’area pubblica e aperta

rinnovabili e del loro legame con lo sviluppo di

è protetta da pensiline metalliche parzialmente

una nazione, testimone del percorso che anche

aperte che riprendono la trama degli edifici

l’Arabia Saudita, il paese che ancora oggi possiede

circostanti. Costituiscono il comune punto

le maggiori riserve petrolifere del mondo,

di accesso alle diverse parti del campus e nelle

sta impostando verso la costruzione di un

stagioni meno calde diventano un’area esterna

futuro in cui il petrolio non sarà più in grado di

a disposizione dei ricercatori, che in quelle più

supportare la crescita e la ricchezza nazionale.

calde possono percorre passaggi sotterranei

Sorretto da una struttura portante che fa

protetti dai raggi solari diretti.

largo affidamento su cemento armato e

Le forme e gli orientamenti dei volumi,

strutture in ferro, che anche qui permettono

chiusi verso l’esterno e più porosi verso un

di dare forma alle complesse geometrie e

interno più protetto.

Unique | 127


In costruzione

Fusione di forme cristalline

sotterranei sono ancora disponibili per i mesi più caldi dell’anno. Queste le principali caratteristiche che hanno permesso all’edificio di Zaha Hadid di aggiudicarsi

Con la sua facciata bianca brillante riflette la luce

la prestigiosa certificazione Leed Platinum:

del sole e la struttura esagonale prismatica a

Riduzione del 45% del consumo energetico

nido d’ape, la forma di KAPSARC è chiaramente

(rispetto agli standard di riferimento di ASHRAE)

definita dalle dure condizioni del deserto che la

ottenuta grazie alla distrubuzione della massa,

circondano.

all'orientamento, all'ottimizzazione della facciata,

La sua pianta è progettata per bloccare i raggi

alla selezione degli impianti e del sistema di

più rigidi del sole, rimanendo aperta ai venti

pannelli solari.

settentrionali e occidentali.

Riciclo completo dell'acqua potabile con riutilizzata in loco. (Invece il 100% dell'acqua di

Gli edifici sono interconnessi e disposti attorno

irrigazione è proviene da fonti non potabili).

a un grande cortile centrale ombreggiato da

Il 40% dei materiali da costruzione di KAPSARC

baldacchini. Detto questo, nonostante l’attenta

sono stati prodotti a meno di 500 miglia.

disposizione e ombreggiatura, i passaggi

128 | Unique

In costruzione

KAPSARC misura un'area totale di 70.000 mq, distribuiti in cinque edifici: il Centro di conoscenza energetica, il Centro di calcolo dell'energia, il Centro conferenze, la Biblioteca di ricerca e infine il Musalla, un luogo di preghiera.


Unique | 129


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Unique  

Il tema del mio periodico è quello dell’architettura. Dal momento che non vi è una omogeneità nello stile architettonico, in questa rivista...

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