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Cosa significa LISCIO? Sul significato del termine LISCIO riferito al ballo si è discusso parecchio. Sono cinque le probabili origini del nome di questa danza: 1) I passi dei balli lisci sono eseguiti a contatto permanente col pavimento e quasi sempre in corsa o semi-corsa quasi a scivolarvi sopra. Il ballo liscio sarebbe quindi sinonimo di ballo scorrevole. 2) Il maestro Piero Rolando avanza l'ipotesi che l'aggettivo liscio servì inizialmente a definire un tipo di Tango ripulito delle figure ritenute volgari e sconvenienti. In pratica, quando i maestri e gli organizzatori di gare decisero di trasformare il tango in un ballo da sala, si posero il problema di renderlo compatibile con i costumi della società e con la morale dominante. Pertanto fu necessario limarlo, arrotondarlo, farlo diventare 'liscio'. Di lì a poco il termine liscio così introdotto fu usato per definire una tipologia di ballo. 3) Gli autori de L'ABC DEL BALLO Regazzoni, Rossi, Sfragano: "Il liscio... è nato a Parigi, all'inizio del secolo. Indicava i passi più semplici del tango, in opposizione alle figure più complicate". 4) L'ipotesi 4 ha un nesso logico con l'ipotesi 1. Si deve partire dalle terre di Romagna per ricondurre le radici del termine liscio. Valzer, Polka e Mazurka sono stati portati in Italia dalle dinastie europee dominanti. Non dobbiamo dimenticare infatti che i tre balli citati sono stati balli di massa e balli di Corte. Questi balli trovarono nell'area geografica che oggi chiamiamo Romagna l'ambiente ideale per proliferare, arricchirsi, abbellirsi... e diventare eterni. Liscio era quindi per le popolazioni romagnole l'insieme dei tre balli. 5) Il termine liscio è riferito alla musica e non al ballo. Secondo questa ipotesi il ritmo liscio è quello che si differenzia dal ritmo sincopato. Di conseguenza diventa liscio quel tipo di ballo antico costruito su ritmi contrapposti.

02ballo ridotto 2  
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