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masterclasses


INTRODUZIONE MACROCOSMI 2010

Organizzato dall’Associazione Scuola Musicale “G.B.Pergolesi” di Jesi, con il contributo del Comune di Jesi, della Provincia di Ancona e della Fondazione Pergolesi Spontini. La musica è un universo infinito in cui convive ogni tipo di linguaggio, che genera e alimenta anche il suo contrario; uno splendido, contraddittorio eppure coerente magma, che deriva da se stesso senza mai essere uguale al proprio passato. Macrocosmi vuole esplorare i fili sottili che uniscono e nutrono questi mondi, partendo dal grande repertorio del passato fino a giungere alle visionarie aperture della musica del ‘900, nelle sue molteplici sfumature, dalla musica cosiddetta colta e d’avanguardia, al jazz, alla musica d’ispirazione popolare, passando per proposte cameristiche anche atipiche. Questo ampio respiro è connaturato allo spirito di Macrocosmi, che è nato per proporre percorsi mai scontati, e per esplorare i mondi musicali nelle loro pieghe più diverse. Macrocosmi, cioè universi ricchi al loro interno di fenomeni che si generano e alimentano, dando vita a forme mai uguali a se stesse. In una parola, la musica, in tutte le sue manifestazioni.

Direzione Artistica Matteo Angeloni Michele Scipioni


edizione 2 0 1 0 Festival Cameristico

Il programma del Festival 2010 vuole celebrare tre “centenari”, di musicisti molto diversi tra loro: Frédéric Chopin, Robert Schumann e Django Reinhardt. Chopin e Schumann, nati entrambi nel 1810, sono compositori che nella produzione cameristica hanno fatto confluire il respiro più sublime e intimo della loro ispirazione. Le musiche dei due compositori saranno presenti nel concerto del duo violoncello e pianoforte formato da Enrico Bronzi e Filippo Gamba, e nel concerto del pianista Paolo Marzocchi. Il concerto dedicato al centenario della nascita di Django Reinhardt, che sarà realizzato dallo Zanchini - Geri Quartet per una produzione originale di Macrocosmi, con arrangiamenti appositamente commissionati, è un omaggio ad un musicista che ha fatto delle sue origini gitane un punto di forza, realizzando una originalissima e perfetta fusione del linguaggio musicale tzigano con quello dello Swing. Macrocosmi propone un filo tematico non scontato ad unire tre figure distanti nel tempo e nello stile: il comune rimando all’ispirazione popolare della loro musica. Ascolteremo quindi i 5 pezzi in stile popolare di Schumann, oltre all’intero programma di Marzocchi intitolato “Il fascino discreto della musica popolare”, che unisce i rari Canti Polacchi di Chopin a musiche di Bartòk, Liszt e Marzocchi stesso.


PROGRAMMA MACROCOSMI MUSICA

29 Giugno 2010 - ore 21.30 Piazza delle Monichette

INGRESSO GRATUITO

8 Luglio 2010 - ore 21.00

Teatro Studio “V. Moriconi”

INGRESSO 5,00 €

TRIBUTE TO DJANGO

Il fascino discreto della musica popolare

Simone Zanchini fisarmonica, live-elettronics

Paolo Marzocchi pianoforte

Maurizio Geri chitarra Paolo Ghetti basso Walter Paoli batteria Musiche di Django Reinhart Nuova produzione MACROCOSMI 2010 in collaborazione con

Musiche di Liszt, Bartok, Marzocchi

12 Luglio 2010 - ore 21.00

Teatro Studio “V. Moriconi”

Schumann

BEETHOVEN

ENRICO BRONZI violoncello FILIPPO GAMBA pianoforte Musiche di R.Schumann, L.v. Beethoven

INGRESSO 5,00 €


edizione 2 0 1 0 MASTERCLASSES

30 Giugno » 03 Luglio 2010 masterclass di improvvisazione e nuovi linguaggi tenuta dal M° Simone Zanchini 05 » 09 Luglio 2010 Masterclass di Pianoforte tenuta dal M° Giovanni Valentini 11 » 13 Luglio 2010 Masterclass di Violoncello e Musica da Camera tenuta dal M° Enrico Bronzi 19 » 21 Luglio 2010 Masterclass di Clarinetto tenuta dal M° Giovanni Picciati

MACROCOSMI GIOVANI

03 Luglio 2010 - ore 19.30 Hemingway Cafè Concerto Allievi del Corso di Improvvisazione 09 Luglio 2010 - ore 21.00 Circolo Cittadino Concerto Allievi del Corso di Pianoforte 13 Luglio 2010 - ore 18.00 Circolo Cittadino Concerto Allievi del Corso di Violoncello e Musica da Camera 21 Luglio 2010 - ore 21.00 Circolo Cittadino Concerto Allievi del Corso di Clarinetto Tutti i concerti degli allievi sono ad INGRESSO GRATUITO


Piazza delle M onic h ette , ore 2 1 . 3 0

TRIBUTE TO DJANGO Concerto dedicato al celebre chitarrista Django Reinhard del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita. Un concerto che non vuole essere soltanto un tributo, una riproduzione filologica del repertorio del grande musicista, bensì la rivisitazione di alcuni tra i brani più celebri da lui scritti attraverso una veste personale e soprattutto più attuale ed appartenente ai giorni nostri. La sfida è proprio quella di ridare “nuova” linfa ad un genere musicale così fortemente caratterizzato, sia nel suono che nello stile, come il manouche. Alla guida del gruppo due musicisti apparentemente molto diversi tra loro ma con un grande e comune senso dello swing. Il chitarrista Maurizio Geri, profondo conoscitore ed esperto di Django Reinhard, è considerato uno dei massimi esponenti del genere manouche in Italia e Simone Zanchini, fisarmonicista compositore tra i più eclettici e innovatori della scena internazionale e sempre alla ricerca di nuove vie. La profondità pulsante e ritmica del “vecchio swing” si mescolerà alle sonorità di un jazz odierno e moderno che si esprimerà attraverso gli arrangiamenti di Geri e Zanchini, appositamente commissionati da Macrocosmi per questa nuova produzione.

Simone Zanchini fisarmonica, live-elettronics Maurizio Geri chitarra Paolo Ghetti basso Walter Paoli batteria Musiche di Django Reinhart Nuova produzione:

2010 in collaborazione con:


edizione 2 0 1 0

SIMONE ZANCHINI

Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte… sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa. Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, con il maestro Sergio Scappini. Strumentista eclettico, esercita un’intensa attività concertistica con gruppi di svariata estrazione musicale (improvvisazione, musica contemporanea, jazz, classica ). Ha suonato in numerosi festival e rassegne in Italia (Clusone Jazz, Umbria Jazz, Tivoli Jazz, Time in Jazz -Berchidda, Sant’Anna Arresi, Barga Jazz, Mara Jazz, Jazz in’it -Vignola, Ravenna Festival, Rossini Opera Festival, Siena Jazz, Rumori Mediterranei -Roccella Jonica,…) e nei più importanti festival internazionali ( Francia, Austria, Germania, Inghilterra, Olanda, Svezia, Danimarca, Finlandia, Slovenia, Croazia, Macedonia, Spagna, Inghilterra, Russia, Tunisia, Libano, India, Giappone ecc. ). Vanta collaborazioni con molti musicisti di fama internazionale: Thomas Clausen, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Tamara Obrovac, Krunoslav Levacic, Vasko Atanasovski, Paolo Fresu, Antonello Salis, Han

Bennink, Art Van Damme, Bruno Tommaso, Ettore Fioravanti, Mario Marzi, Stefano De Bonis, Michele Rabbia, Giovanni Maier, Andrea Dulbecco, Frank Marocco. Collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con cui compie regolarmente tournee in ogni parte del mondo. Ha costituito un originalissimo trio di improvvisazione estemporanea con Antonello Salis ed Han Bennink col quale si è esibito in alcuni tra i più importanti festival europei di tendenza. Attualmente sta portando avanti due nuovi progetti: Elettrotico Quintet (G.Falzone, M.Ottolini, A.Alessi, C.Calcagnile), in cui confluiscono i suoi interessi per la musica contemporanea e di improvvisazione e il quintetto “…fuga per Art” che rivisita in chiave personale, ed omaggia, uno dei massimi esponenti viventi della fisarmonica jazz: Art Van Damme. Recentemente, ha inciso un Cd dal titolo “Meglio Solo” nel quale sperimenta le possibilità timbriche del suo strumento anche attraverso l’uso di una particolare fisarmonica midi, live-electronics e laptop. Zanchini suona Victoria Accordions - serie legno acustico.


festival cameristico | tribute to d j an g o

MAURIZIO GERI

Chitarrista, cantante, compositore, le sue prime esperienze, legate al recupero del repertorio tradizionale della montagna pistoiese, lo porteranno a conoscere, nei primi anni ‘80, la cantante ricercatrice Caterina Bueno con la quale collabora per una decina d’anni. Nel ’95 nasce il Maurizio Geri Swingtet, formazione che prende spunto dalla tradizione zingara francese (manouche) per rivisitare compositori italiani e proporre brani originali. Manouche e dintorni (Felmay 1997), Acielo aperto (2001). Fondamentale è l’incontro con il concittadino organettista Riccardo Tesi che nel ’94 da vita al quartetto BANDITALIANA che vede al fianco di Maurizio, Ettore Bonafè (percussioni, vibrafono) e Claudio Carboni (sax), questa formazione lo stimola a ricerche timbriche e soluzioni musicali nuove, a cavallo fra tradizione e sperimentazione, elementi peculiari della personalità artistica di Tesi. Banditaliana (1996), Thapsos (2000), Lune (2004) (Il Manifesto). Nell’ultimo anno è uscito il cd di canzoni originali Ancora un ballo (EGEA) e un omaggio a Caterina Bueno scritto a quattro mani con Tesi dal titolo Sopra i tetti di Firenze (Materiali Sonori). Numerose le collaborazioni con musicisti delle più svariate aree: Nik Becattini, Maria Cassi, Ginevra Di Marco, Alessandro Di Puccio, Luca Di Volo, Beppe Gambetta, Elena Ledda, Piero Leveratto, Stefano Melone, Ellade Bandini, Nico Gori, Gabriele Mirabassi, Mauro Palmas, Daniele Sepe, Liliana Tamberi, Jimmy Villotti…. così come i concerti nei festival di tutta Europa, Australia, Giappone e nord America. Il suo stile chitarristico fonde le tematiche legate alla musica etnica mediterranea con il fraseggio e l’improvvisazione della musica swing-manouche.


T eatro S tudio “ V . M oriconi ” , ore 2 1 . 0 0

Il fascino discreto della musica popolare Paolo Marzocchi pianoforte PROGRAMMA F. Liszt 6 Chants Polonais de Frédéric Chopin (op. 74) F. Liszt 5 Magyar népdal, (cinque melodie popolari ungheresi) F. Liszt Rapsodia ungherese n.2 (cadenza di Paolo Marzocchi) B. Bartòk Dieci melodie ungheresi (da “For Children”) B. Bartòk Sei danze popolari rumene P. Marzocchi Cinque canti di Scutari

La vitalità e la ricchezza della musica popolare hanno da sempre attirato la fantasia dei compositori di ogni epoca. Bartòk in particolare, parlava delle melodie popolari come di pietre preziose a cui il compositore-orafo deve costruire una montatura che ne esalti la bellezza. In questo concerto Paolo Marzocchi propone un percorso sulle musiche dell’est europeo interpretate da compositori di epoche diverse, tra cui lui stesso. Il viaggio parte da una rarità: i Sei Canti Polacchi di Chopin nella trascrizione per pianoforte solo di Franz Liszt, del quale poi si ascolteranno le quasi sconosciute “Cinque melodie popolari ungheresi”, dal pianismo minimo e intimista, e la celeberrima Seconda Rapsodia. Il percorso prosegue con le melodie ungheresi che Bartòk incastona nella raccolta “For Children”, e con le famose Danze Rumene, per poi chiudere sulle complesse poliritmie dei Cinque Canti di Scutari, dello stesso Marzocchi, basati su antiche melodie del nord dell’Albania, di grande impatto sul pubblico. L’approccio informale e discorsivo di Paolo Marzocchi al “rito” del concerto, attraverso cenni sugli argomenti o sui testi delle canzoni, così come il ricorso a brevi esempi musicali, rende questo concerto un’esperienza divertente ed emozionante, consigliata anche per il pubblico più giovane.


festival cameristico | I L F A S C I N O D I S C R E T O D E L L A M U S I C A P O P O L A R E

PAOLO MARZOCCHI

Nato a Pesaro nel 1971, nel corso degli ultimi quindici anni ha scritto ed eseguito musica per contesti che vanno dal teatro, al cinema, alla radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi e alla composizione “pura”, ricevendo diverse commissioni da, tra gli altri, il Concorso Internazionale Pianistico “Città di Senigallia” XXX edizione, il Teatro dell’Opera di Roma, la Fondazione Arena di Verona, l’associazione Musicamorfosi di Milano, l’Ente Concerti di Pesaro, il Festival “Terra di Teatri” di Macerata, gli Amici della Musica di Ancona, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, la Human Rights Orchestra e il Festival Pergolesi Spontini di Jesi. Sue opere sono state eseguite in sale e spazi prestigiosi, come l’Accademia Chigiana di Siena, la Biennale di Venezia, il Teatro delle Muse di Ancona, il Teatro BKA di Berlino, il Kawasaki Festival e la Suntory Hall di Tokyo, la Aram Katchaturian Concert Hall di Yerevan, a Monaco di Baviera, a Pechino, e sono state trasmesse da diverse radio italiane ed europee. La musica di Marzocchi è pubblicata da Sonzogno e Rugginenti. Come pianista è stato invitato a suonare da numerosi enti e associazioni musicali europei ed extraeuropei, e nel 2007-2008 è stato “artist in residence” presso “Villa Waldberta” a Feldafing, vicino Monaco di Baviera.

Nei suoi concerti affianca alle proprie composizioni pagine del repertorio tradizionale e rarità pianistiche. Ha curato, per l’editore Rugginenti di Milano, il volume Julius Reubke, Opere per pianoforte, di cui ha registrato insieme a l’organista Luca Scandali l’opera completa per organo e pianoforte per l’etichetta tedesca CPO. Ha collaborato con artisti come il direttore d’orchestra Michele Mariotti, Corrado Rovaris, Alessio Allegrini, il regista Henning Brockaus, il poeta Gianni D’Elia, il regista Michal Kosakowsky, lo scrittore Joseph Denize, i video artisti Stefano Franceschetti e Cristiano Carloni, la regista Chiara Sambuchi. Ha inoltre firmato le musiche per film, documentari e cortometraggi, come “The Baghdad Railway” (produzione Lavafilm – ARTE – ARD – History Channel), con la regia di Roland May (2006), “The Shadow Within” di Silvana Zancolò (Pixel DNA – Weedram Production inc., 2007), “The Wrong Planet” di Chiara Sambuchi (produzione ZDF-LavaFilm, maggio 2008), “Heart of It” di Michal Kosakowski (Ottobre 2008), con i quali ha vinto numerosi premi tra cui il primo premio al Milano Film Festival, miglior colonna sonora al festival 16 Corto di Forlì e miglior film sperimentale al Santiago Film Festival in Cile. Insegna presso l’Università degli Studi di Macerata e le Accademie di Belle Arti di Urbino e Macerata.


T eatro S tudio “ V . M oriconi ” , ore 2 1 . 0 0

SCHUMANN beethoven ENRICO BRONZI violoncello FILIPPO GAMBA pianoforte PROGRAMMA R. Schumann Phantasiestücke op.73 L.v. Beethoven Sonata op.102 n.1 R. Schumann 5 pezzi in stile popolare L.v. Beethoven Sonata op.102 n.2

ENRICO BRONZI

Nato a Parma nel 1973, è tra i più attivi violoncellisti della sua generazione. E’ il violoncellista del Trio di Parma, formazione con la quale svolge un’intensa attività concertistica sin dal 1990, suonando nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Dal 2001, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi ed al Paulo Cello Competition di Helsinki inizia una intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Melbourne, Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus. Suona come solista sotto la guida di C.Abbado, V.Delman, C.Eschenbach, P.Berglund, F.Bruggen, K.Penderecki. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani, tra cui l’Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado) ed I Virtuosi Italiani. Ha collaborato per tre anni come primo violoncellista presso il Teatro alla Scala e prende parte regolarmente a giurie di concorsi internazionali. Svolge un’intensa attività didattica per numerose istituzioni, dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum Salzburg e direttore artistico dell’Estate Musicale di Portogruaro. Tra le sue ultime produzioni discografiche vi sono i concerti di C.P.E.Bach, un disco monografico su Nino Rota e l’integrale delle Suites di Bach che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store. Suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.


festival cameristico | S C H U M A N N & B E E T H O V E N

FILIPPO GAMBA

Ogni vero musicista si identifica, a ben guardare, con il proprio percorso artistico ed interiore: quello di Filippo Gamba è disseminato di esperienze ad elevato contenuto artistico ed umano. La sua necessità primaria è cogliere l’aspetto più profondo e sostanziale di ogni situazione musicale, ed è dettata da un innato bisogno di condividere i contenuti musicali del repertorio che egli affronta con i propri interlocutori ed ascoltatori, interagendo con essi nel modo più immediato e diretto possibile. È sua convinzione che nella musica non ci siano tanto punti d’arrivo, quanto nuovi sentieri da esplorare, con lo spirito di chi scava alla ricerca della vera essenza della musica che si trova sulla pagina scritta – indipendentemente dal fatto che si tratti delle opere dei grandi maestri del passato o di quelle dei compositori moderni e contemporanei. Proprio questa chiave di lettura spiega i suoi successi nei concorsi internazionali, in particolare il Primo Premio al Concours Géza Anda 2000. In tale occasione viene insignito dalla Giuria presieduta da Vladimir Ashkenazy anche del Premio Mozart destinato alla migliore interpretazione del concerto per pianoforte ed orchestra dello stesso autore. In seguito a questa affermazione, viene invitato a tenere recital per i più importanti Festival musicali, tra cui il Ruhr Piano Festival, Festival di Varsavia, Oxford, Lucerna, il Next Generation

di Dortmund e le Settimane Musicali di Stresa, e suona nelle più famose e rinomate sale europee a Parigi (Théâtre des Champs Élysées, Théâtre du Châtelet,), Amsterdam (Concertgebouw), Berlino (Konzerthaus), Vienna (Musikverein e Konzerthaus), Lione (Salle Molière), Barcellona, Monaco (Herkules-Saal), Atene (Megaron) e Hannover (NDR-Saal). Collabora con prestigiose orchestre: Berliner Sinfoniker, Wiener Kammerorchester, SWRSinfonieorchester (Stoccarda), Staatskappelle (Weimar), Orchestra della Tonhalle (Zurigo), City of Birmingham, nonché con l’Orchestra Filarmonica di Israele e la Camerata Academica Salzburg. Ha suonato sotto la direzione di Maestri quali Simon Rattle, James Conlon, Vladimir Ashkenazy. Uno degli aspetti che caratterizza la sua esperienza musicale è l’insegnamento, a cui rivolge una particolare attenzione: è Professore alla Musikakademie di Basilea, ed ha tenuto masterclasses in Italia, Svizzera, Stati Uniti. La sua attività concertistica si allarga alla Musica da camera; in questa direzione significative sono le collaborazioni con il Michelangelo Quartett, l’Hugo Wolf Quartett, il Vanbugh Quartett ed Enrico Bronzi. Il suo esordio discografico lo vede protagonista, assieme a Vladimir Ashkenazy e Camil Marinescu, dell’incisione dei concerti mozartiani n. 11 e n. 13, pubblicati da Labour of Love Records (www.lolproduction.com). Con la stessa etichetta pubblica tre album solistici dedicati a Beethoven, Brahms e Mendelsshon. Ha inciso, in duo con il violinista Eijin Nimura, due album per Sony e l’integrale dell’Opera per violoncello e piano di Schumann con E.Bronzi.


edizione 2 0 1 0

MACROCOSMI | MASTERCLASSES

GIOVANNI VALENTINI

Ha studiato pianoforte con Franco Scala ed ha seguito corsi di perfezionamento con Jörg Demus, Stanislav Neuhaus, Rudolf Jansen e Carlo Zecchi. Ha suonato in concerti e festivals come solista e in formazioni da camera, registrando anche per RAI 3. E’ stato docente di pianoforte presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola dal 1996 al 2005; ha inoltre tenuto master classes di pianoforte in Italia, Canada e alla Showa Academia Musicae di Tokyo. Molti suoi allievi sono stati premiati in Concorsi Nazionali ed Internazionali di pianoforte tra i quali: A. Casagrande, Terni; V. Bucchi, Roma; Epinales, Francia; Premio Iaen, Spagna; 20° siècle di Orlèans, Francia; J. S. Bach, Germania; Dino Ciani, Milano; Sanremo; Stresa; TIM; Società Umanitaria, Milano; Premio Venezia. E’ docente di pianoforte presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.

GIOVANNI PICCIATI

Nato nel 1965, si diploma in clarinetto nel 1983 presso l’Istituto Musicale Pareggiato “A. Peri” di Reggio Emilia sotto la guida del M° Gaspare Tirincanti con il massimo dei voti e la lode. Nel 1984 si classifica primo al concorso Internazionale di Stresa in duo clarinetto e pianoforte e vince il concorso presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. Dal 1986 al 2002 è primo clarinetto solista dell’ Orchestra della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma. Dal 2002 al 2006 primo clarinetto della “Filarmonica Toscanini” e ora primo clarinetto della Symphonica D’Italia, orchestra del M° Lorin Maazel. Ha collaborato e collabora tutt’ora con l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra della Radio Svizzera di Lugano, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra Filarmonica della Scala, suonando con direttori come Pretre, Inbal, DeBurgos, Rostropovich, Mehta, Sinopoli, Temirkanov, Giulini, Berio, Muti, Chung, Barenboim che lo hanno portato a tenere concerti nelle più città importanti d’Europa, Stati Uniti, Giappone e Cina. Dal 1986 è docente di Clarinetto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali di Castelnovo Ne’ Monti (Re).


ORGANIZZATO DA

CON IL CONTRIBUTO DI

COLLABORAZIONE TECNICA


MASTERCLASSES / FESTIVAL CAMERISTICO MACROCOSMI www.macrocosmi.eu info@macrocosmi.eu Scuola Musicale “G.B.Pergolesi” P.zzo S.Martino, c.so Matteotti, 50 60035 Jesi (An)

Nella foto di copertina, scattata da Michele Scipioni, ci sono sue opere.

tel - fax 0731 205 856 www.scuolapergolesi.it info@scuolapergolesi.it

robertomontani.net

INFO

Giuseppe L. Quagliano Liuteria Classica

progetto grafico: roberto montani

SI RINGRAZIA

comunicazione visiva macrocosmi: roberto montani & MASSIMO GATTO

edizione 2 0 1 0


Macrocosmi 2010