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quando scrivere è un’esigenza


Spesso una buona idea nasce dall’esigenza di risolvere un problema. Nel corso degli anni mi sono reso conto che, durante i miei viaggi, le mie avventure africane, nel lavoro, nelle emergenze o più semplicemente nella realtà quotidiana, un’azione all’apparenza semplice o scontata come scrivere, può rivelarsi un’ardua impresa. Ed è proprio sulla strada del rientro da un viaggio nel Sahara Orientale che l’idea ha preso forma. Nel momento in cui si dovevano trasferire i dati dal GPS alla carta topografica nessuna penna dei presenti si è degnata di “sporcare” il foglio. Nell’agitazione generale qualcuno mi ha suggerito:”... ma Roby! Perché non realizzi una penna che scriva sempre”? Ho accettato la sfida e con il rientro a casa ho subito dato inizio allo sviluppo del progetto che in pochi mesi è diventato realtà. Questo progetto oggi porta il nome htfPen

Roberto Cappi


OBIETTIVO Ottenere uno strumento in grado di svolgere il lavoro in ogni situazione ambientale. Realizzare pi첫 che una penna, un utensile professionale di scrittura.


PERCHE’ SI CHIAMA htfPen htf è l’acronimo di HTwentyFour. Questa definizione indica un servizio, un’attività, un funzionamento continuo nell’arco delle 24 ore. Quale nome migliore per sintetizzare l’affidabilità di una htfP?


CARATTERISTICHE ESTERNE Struttura leggera dal disegno semplice. All’ergonomia si è rivolta una particolare attenzione dotando i tre elementi che costituiscono la penna (cappuccio, puntale, cannuccia) di godronature antiscivolo proprio nei punti di presa. Alla scelta del diametro (10 mm) si è arrivati dopo alcuni test che hanno evidenziato la comodità dell’impugnatura, sia in situazioni operative con differenti tipi di guanti protettivi, sia a mani nude. Il tappo a vite svolge differenti funzioni: protegge la punta in modo sicuro dalle aperture accidentali, il filetto ne evita l’involontaria apertura a strappo, mentre un O-ring sul puntale ne impedisce un eventuale svitamento causato dalle vibrazioni. Altra sua importante funzione, avvitato sulla filettatura posteriore, è diventare prolunga della cannuccia; il bilanciamento così ottenuto garantisce un’impugnatura naturale nell’incavo tra pollice e indice. Infine, grazie al foro trasversale sulla testa del tappo stesso, è possibile assicurare la penna con ganci di sicurezza e cordini.


CARATTERISTICHE INTERNE Anima della htfPen è senza dubbio lo speciale refil che monta al suo interno. L’insieme delle doti che lo caratterizzano sono uniche al mondo. L’azoto presente nella cartuccia, con una spinta di 6,3 kg/cm2 garantisce allo speciale inchiostro tixotropico (semi-solido) un flusso costante indipendentemente dalla posizione di scrittura, assenza di gravità compresa: la htfPen scrive anche capovolta! Il refil dura quindici volte di più di uno normale ed il suo speciale inchiostro è in grado di aderire e quindi scrivere, su moltissime superfici, sul bagnato, sull’unto, sui tessuti, sul legno e anche sott’acqua! Supera ampiamente le normali barriere termiche, riuscendo a scrivere dai –34°C fino ai +121°C. La htfPen diventa lo strumento di scrittura indispensabile, per tutti coloro che devono operare in condizioni non convenzionali. La htfPen apre nuovi orizzonti per la scrittura, chiunque riscontrerà subito gli evidenti vantaggi: - Scrittura immediata - Flusso indipendente dalla velocità di scrittura - Assenza di evaporazione e di essiccazione - Capacità di scrittura in tutte le condizioni estreme


STRUTTURA Grande attenzione è stata posta anche per la scelta della composizione della struttura. Stabilito che l’alluminio fosse il materiale ideale per le sue caratteristiche di resistenza meccanica e leggerezza, abbiamo prodotto alcuni prototipi in diverse leghe. I test sono stati eseguiti in particolare su tre famiglie di alluminio: la Serie 2000 (Avional), 6000 (Anticorodal) e 7000 (Ergal). Nonostante l’ottima lavorabilità delle macchine utensili ed una resistenza meccanica superiore, le leghe aeronautiche (Serie 2000 e 7000), hanno dimostrato una bassa resistenza alla corrosione ed una scarsa attitudine all’anodizzazione. Per contro le leghe Serie 6000, e in particolare la 6082 (Al-Mg-Si-Mn) è caratterizzata da buoni valori di resistenza meccanica, buona resistenza alla corrosione, buona lavorabilità al tornio. Ogni singola htfPen è ricavata dal pieno di una barra tonda trafilata dal diametro di 12 mm. Il tornio CNC prima rettifica la barra, asportandone la superficie sporca ed ossidata, poi inizia le successive lavorazioni di foratura, filettatura e godronatura. Alla fine di questo affascinante processo, otteniamo il corpo grezzo della penna dal peso di soli 14gr. Ora il prodotto lavorato riceve un particolare processo chimico definito ossidazione anodica o, più comunemente, anodizzazione. Questo intervento ha una duplice funzione: proteggere l’alluminio dalla corrosione e regalare al prodotto una gradevole finitura estetica. A questo punto non rimane che marchiare indelebilmente la parte terminale della cannuccia; il compito spetta alla luce potente di un laser che in pochi attimi incide il logo dando così inizio alla vita di una htfPen!


classic nera htfPen

Modello CLASSIC Penna a sfera con inchiostro tixotropico pressurizzato blu/nero Struttura in alluminio Colore nero


classic argento htfPen

Modello CLASSIC Penna a sfera con inchiostro tixotropico pressurizzato blu/nero Struttura in alluminio Colore argento


un progetto di Roberto Cappi

www.htfpen.it

Idea Grafica Roberta Roselli



htfpen