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Tariffa Associazioni Senza Fini di Lucro: “Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 2, DCB - Firenze”

anno 7 numero 1 aprile-maggio 2011

in questo numero Firenze-Philadelphia un accordo mondiale OIl Meyer ha celebrato 120 anni O Italia Rugby e Fiorentina per i bambini ricoverati O Neuroscienze, si apre una nuova strada per la cura delle gravi forme di epilessia al Meyer O Sbocciano i Semi per la Sids O Impresa Amica Consorzio Olio DOP

Accordo tra il Meyer e l’Ospedale Pediatrico di Philadelphia nel segno del miglioramento delle cure dei bambini

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un Centro pediatrici leader mondiale nella cura del bambini. Parliamo di The Children’s Hospital of Philadelphia, comunemente chiamato “CHOP”, che recentemente ha stretto un patto nel segno del miglioramento continuo dell’assistenza clinica e della ricerca con l’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze. I due Centri hanno sottoscritto un accordo di collaborazione negli ambiti dell’assistenza clinica e della ricerca scientifica. L’intesa, siglata da Tommaso Langiano, Direttore Generale del Meyer e da Steven Altschuler, Direttore Generale (CEO) di

The Children’s Hospital of Philadelphia, instaura un rapporto di collaborazione a sostegno dell’eccellenza e dello sviluppo dei servizi sanitari pediatrici, della formazione e della ricerca scientifica. In questa fase iniziale della collaborazione particolare attenzione verrà posta alle aree della Chirurgia pediatrica e della Chirurgia endoscopica. Nello specifico è previsto un confronto anche critico tra i due Centri pediatrici, il cui obiettivo principale è il miglioramento delle pratiche assistenziali erogate dal Meyer. Alla firma dell’importante accordo, avvenuta il 21 gennaio scorso, hanno partecipato Daniela Scaramuccia, Assessore per il Diritto alla Salute di Regione Toscana, Alberto Tesi, Rettore dell’Università degli Studi di Firenze e Gian Franco Gensini, Preside della Facoltà di Medicina dell’Ateneo fiorentino. Nei giorni precedenti la firma dell’intesa, tra le due realtà pediatriche sono avvenuti momenti di confronto tra i professionisti delle varie discipline e i ricercatori su argomenti specifici di interesse reciproco legati all’accordo, quali la Chirurgia mini-invasiva e le malformazioni tracheo-bronchiali. Questa collaborazione è particolarmente importante - dice Tommaso Langiano, Direttore Generale del Meyer - non solo perché rafforza e intensifica lo scambio internazionale di conoscenze cliniche e scientifiche a vantaggio dei piccoli pazienti, ma punta a sviluppare ulteriormente le discipline chirurgiche e quelle endoscopiche in ambito respiratorio con l’obiettivo di proiettarle nel panorama mondiale della Pediatria. Con soddisfazione e orgoglio annuncio che The Children’s Hospital of Philadelphia in qualità di partner paritario di riferimento si aggiunge alla nostra rete di eccellenze internazionali di cui fanno parte, tra l’altro, il Boston Children’s Hospital e la rete mondiale NACHRI (National Association of Children’s Hospitals and Related Institutions)”.

Ed i t o r i a l e Cari Amiche e Amici della Fondazione, da tanto tempo l’Ospedale Meyer è ben noto per l’attenzione e l’amorevolezza particolari con cui assiste i bambini malati e le loro famiglie, così come per la professionalità dei suoi medici, dei suoi infermieri e di tutti gli operatori. Da tre anni il Meyer è molto noto in tutta Italia anche per la sua nuova sede, non soltanto bella, ma soprattutto accogliente, funzionale ed anche costruita in modo da rispettare l’ambiente circostante. La notorietà del Meyer si sta affermando sempre di più anche in campo scientifico, perché sempre più qualificate e numerose sono le ricerche scientifiche realizzate nel nostro Ospedale. I professionisti sanitari impegnati anche nelle attività di ricerca sono in genere più aggiornati, maggiormente disposti ed abituati a seguire nell’attività clinica le indicazioni più valide scientificamente e sono anche, in genere, maggiormente propensi alla collaborazione multi-disciplinare. Per queste ragioni, è ben noto che gli ospedali maggiormente impegnati nella ricerca biomedica sono anche gli ospedali che assicurano le cure migliori. Per questo siamo molto contenti per i notevoli progressi che il Meyer sta compiendo anche nella ricerca scientifica e, su questo giornale, troverete sempre più notizie relative anche all’attività scientifica dell’Ospedale. Per darvi una idea, pur soltanto quantitativa, nel 2009 i professionisti del nostro ospedale hanno prodotto ben 159 pubblicazioni scientifiche. E’ grazie anche alla qualità dei nostri ricercatori che i due più importanti ospedali pediatrici del mondo, l’ospedale pediatrico di Philadelphia e l’ospedale pediatrico di Boston, hanno voluto firmare un accordo di collaborazione clinica e scientifica con l’Ospedale Meyer. La Fondazione sostiene ed aiuta in modo determinante lo sviluppo della ricerca del Meyer. Basterebbe ricordare che tutti i costi necessari per finanziare il programma “Giovani ricercatori” del Meyer sono integralmente sostenuti dalla Fondazione: quel programma non soltanto arricchisce molto la ricerca scientifica attuale del Meyer, ma soprattutto rappresenta il principale investimento per lo sviluppo futuro della ricerca scientifica nel nostro ospedale. Vogliamo condividere con Voi questi significativi successi, e vogliamo farvi conoscere quali risultati riusciamo ad ottenere grazie al Vostro affetto e al Vostro aiuto. Tommaso Langiano Presidente Fondazione Meyer

Il concreto sviluppo della ricerca in tutti i campi delle scienze, attraverso l’impegno di tanti studiosi animati da grande passione, rappresenta1 una priorità assoluta sulla quale le istituzioni devono investire con coraggio, nella consapevolezza che su questo terreno si gioca una larga parte del futuro del nostro Paese. Giorgio Napolitano

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Il Meyer ha celebrato 120 anni lunghi un giorno

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entoventi anni lunghi una giornata intera. Così l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze il 19 febbraio scorso ha aperto la festa facendosi allegramente invadere dalle bambine, dai bambini e dalle famiglie. Una giornata con cui il Meyer ha voluto ringraziare il sostegno che quotidianamente riceve dalla città di Firenze, dalla Toscana e dall’Italia. Un ringraziamento che il Direttore Generale nonché Presidente della Fondazione Meyer Tommaso Langiano ha esteso anche a tutti gli operatori che con sensibilità e intelligenza hanno fatto del Meyer un centro di eccellenza nazionale, coniugando l’assistenza clinica con la migliore ricerca scientifica. “Già in quel lontano 1891 l’ospedale voluto da Giovanni Meyer che apriva la sua attività accogliendo il primo bambino – ha detto – era una relativa eccezione nel panorama sanitario, perché era il primo ospedale pediatrico costruito a misura di bambino. Noi oggi coltiviamo il suo sogno e continuiamo a realizzarlo”. Una festa a cui hanno partecipato tutte le autorità civili e religiose, svelando un po’ di sé alla folla di bambini e genitori. Così il prefetto Paolo Padoin ha raccontato di come lui, appena nato, dopo tre mesi di incubatrice sia stato salvato al Meyer dal professor Cesare Cocchi (“questo è il bambino che voleva vivere”, dirà poi di lui), mentre l’arcivescovo monsignor Giuseppe Betori ha svelato di come, al suo insediamento a Firenze, abbia scelto come prima tappa del suo ingresso “il cuore di Firenze”. Quel cuore era l’Ospedale dei bambini. E ancora il rettore Alberto Tesi che ha ricordato il forte legame con l’Università e le sinergie scientifiche e il bisnipote di Giovanni Meyer, Francesco Cappelli, che ha ringraziato l’Ospedale per aver onorato e continuare ad onorare le tre condizioni del discendente filantropo: ovvero l’essere dedicato sempre ad Anna Meyer,

dedicarsi alla cura dei bambini e delle bambine e mantenere gli ambienti puliti, condizione quest’ultima che ci può apparire stravagante ma che nell’800 era un’esigenza igienica primaria. E ancora il sindaco Matteo Renzi, che ha associato al Meyer al “segno di una Firenze bella. Siamo orgogliosi dei nostri capolavori artistici, ma siamo orgogliosi anche di capolavori di eccellenza straordinaria quale è il Meyer e tutti i suoi operatori”. Ma la festa ha avuto il sapore bello

Fiorentina e gli Azzurri di Rugby a supporto del Meyer

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l mondo dello sport agonistico scende in campo per il Meyer. Terreno di gioco la solidarietà. Protagonisti sono l’ACF Fiorentina e gli Azzurri di Rugby. La squadra gigliata, accompagnata dall’Amministratore Delegato Sandro Mencucci e dal Team Manager Roberto Ripa, ha fatto visita ai bambini ricoverati al Meyer. I giocatori Alberto Gilardino, Alessandro Gamberini, Adem Ljajic, Mario Santana e Manuel Pasqual hanno incontrato i bambini della Ludoteca e i piccoli pazienti della degenza, distribuendo doni, autografi e sorrisi. Dalla palla tonda a quella ovale. Il 17 novembre 2010 la Nazionale Italiana Rugby ha fatto visita al Meyer. Accompagnati dal vice-Sindaco ed assessore allo sport del Comune, Dario Nardella, alcuni degli

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Azzurri che hanno gareggiato nel Test Match contro l’Australia, hanno incontrato i piccoli ospiti nella Ludoteca, donando gadget e alcuni biglietti per la sfida ai Wallabies australiani. Gli Azzurri sono stati ricevuti e accompagnati da Tommaso Langiano, Direttore Generale dell’Ospedale e Presidente della Fondazione Meyer. Nella Ludoteca è avvenuta anche la consegna dell’assegno di donazione di Cariparma, destinato all’acquisto di un’isola neonatale per la T.I.N. - Terapia Intensiva Neonatale. A rappresentare la Nazionale nella visita al Meyer il pilone Martin Castrogiovanni ed il compagno di reparto Andrea Lo Cicero, la coppia di centri formata da Gonzalo Canale ed Andrea Masi ed il giovane mediano d’apertura Riccardo Bocchino.

dello sport con la squadra di rugby di Firenze (Consiel) la Fiorentina con i suoi giocatori (Alberto Gilardino, Riccardo Montolivo, Marco Donadel). L’Assessore al Diritto alla Salute Daniela Scaramuccia insieme allo show man Carlo Conti, ha rivolto un saluto “a tutti i bambini curati dal Meyer, sia quelli italiani, sia i tanti che trovano la salute con i medici fiorentini della cooperazione sanitaria internazionale che li assistono in tutti i Paesi del mondo”.

Sport come stile di vita: accordo con il Coni La Fondazione Meyer e il Coni, Comitato Regionale Toscana, si stringono la mano nel segno della salute e dello sport a favore delle bambine e dei bambini. Le due Istituzioni uniscono le forze per promuovere lo sport tra i più piccoli come stile di vita e ampliare il supporto che gli specialisti di varie discipline del Meyer possono offrire alla Scuola Regionale dello Sport del Coni. Inizia così un cammino comune che si tradurrà in progetti concreti nella formazione delle figure professionali dedicate ai bambini, nella promozione della cultura dello sport come indirizzo a una vita sana con eventi mirati e nella solidarietà con iniziative congiunte e iniziative sul territorio organizzati anche insieme alle singole federazioni. Tra i progetti già realizzati il Meyer ha ospitato la manifestazione finale di premiazione del concorso grafico “Il bambino sceglie lo sport” che ha coinvolto 55 mila tra bambini e ragazzi toscani. Ospite speciale e testimonial di questo evento il CT della nazionale Italiana calcio, Cesare Prandelli. (a.b.)


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Epilessia grave, primo impianto stereotassico di elettrodi in profondità mai realizzato in un ospedale pediatrico italiano

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irenze - Ha sfiorato la morte. A soli cinque anni soffriva di crisi epilettiche così violente da dover essere continuamente tenuta sedata in terapia intensiva. Per salvarle la vita, strappandola da una forma gravissima di epilessia resistente ai farmaci, il Dipartimento di Neuroscienze del Meyer di Firenze, ha effettuato un intervento di impianto stereotassico di elettrodi di profondità (StereoEEG). E’ la prima volta che in un Ospedale Pediatrico italiano si utilizza con successo questa metodica per studiare le attività elettriche anomale del cervello come preparazione dell’operazione neurochirurgica, con la quale sono state rimosse le parti che causavano le crisi. La storia della bambina inizia più di due mesi fa, quando arriva alla Clinica di Neurologia Pediatrica, La bambina soffre di un vero e proprio stato di male epilettico che induce gli specialisti a ricoverarla nella Rianimazione dove viene mantenuta in sedazione. Dagli esami diagnostici gli specialisti sospettano si tratti di una epilessia secondaria legata ad una malformazione dello sviluppo della corteccia cerebrale. “Le indagini neurofisiologiche (EEG) - spiegano Renzo Guerrini, professore della Clinica di Neurologia Pediatrica e Lorenzo Genitori, neurochirugo del Dipartimento di Neuroscienze - indicavano una origine delle crisi

Vent’anni di prevenzione contro la morte in culla grazie a Semi per la Sids

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a compiuto vent’anni Semi per la SIDS, l’associazione che riunisce i genitori dei bambini vittime della Sudden Infant Death Syndrome, ovvero la Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante, comunemente conosciuta come morte in culla. L’anniversario è stato celebrato il 26 febbraio non casualmente a Firenze vista la collaborazione di vecchia data tra l’Associazione, l’Ospedale pediatrico Meyer e la Regione Toscana, nonché i precedenti del primo appuntamento internazionale italiano sulla SIDS (1994) e della Settima Conferenza Internazionale (2002). Un evento che ha permesso di fare un bilancio positivo delle azioni messe in campo contro la SIDS, grazie all’attività di sensibilizzazione compiuta dall’Associazione. A tracciarlo è stata l’Assessore regionale, Daniela Scaramuccia: “‘’Se in Toscana la mortalità per SIDS si è ridotta - ha detto - , non superando negli ultimi due anni lo 0,3 per mille, cioè i livelli minimi internazionali, questo lo si deve all’impegno congiunto di tutte le componenti che ruotano intorno al percorso nascita: oltre all’assessorato al diritto alla salute, il Centro regionale SIDS del Meyer, l’Associazione Semi per la SIDS, i pediatri di famiglia e quelli che lavorano nei punti nascita, le ostetriche, gli infermieri. All’associazione delle famiglie va il mio ringraziamento per il suo ruolo nel sostenere i genitori, promuovere la ricerca scientifica, sostenere le campagne per la riduzione del rischio”. La SIDS è ancora la prima causa di morte, tra l’età di un mese e un anno, si stima con un’incidenza di un caso ogni 3.000 nati. L’anno scorso in Toscana - dove è in corso di realizzazione un progetto che garantisce la presa in carico delle famiglie, l’effettuazione di un riscontro diagnostico e un registro epidemiologico - si sono registrati nove decessi. Un dato che è per tutti uno sprone a fare ancora di più. Grazie Semi per la Sids.

In ogni camera di degenza è arrivata la tv Grazie al contributo della Fondazione Meyer tutte le camere di degenza dell’Ospedale Pediatrico sono state dotate di tv LCD con decoder per il Digitale Terrestre e Sky. Tutti i bambini e le famiglie potranno continuare a seguire i loro programmi preferiti in camera di Ospedale come se fossero a casa loro. (e.b.)

epilettiche continue in una zona ristretta del cervello, ma non esattamente corrispondente alle aree che apparivano malformate alla risonanza magnetica. Occorreva assolutamente risalire alle origini esatte delle scariche”. Per farlo si è deciso di innestare 13 elettrodi direttamente nella corteccia cerebrale. “Per questo spiega il neurochirurgo Flavio Giordano – abbiamo utilizzato un casco sterotassico, che ci ha permesso di determinare esattamente la zona di origine delle crisi e le vie di propagazione”. L’intervento è andato a buon fine e, come spiegano i neurochirurghi “ha consentito di eseguire una registrazione delle crisi direttamente dalla corteccia cerebrale per 24 ore, individuando con grande esattezza le aree di origine delle crisi”. Pochi giorni dopo, un secondo intervento ha così permesso di rimuovere gli elettrodi e di effettuare la resezione della zona epilettogena ormai circoscritta. “Non si sono verificate complicazioni – dice Lorenzo Genitori – e la bambina non ha più mostrato crisi epilettiche dopo l’intervento. Sebbene sia ancora possibile una recidiva delle crisi, il risultato è molto soddisfacentei. Con questa metodica è ora possibile, anche in ospedale pediatrico, guarire un numero maggiore di piccoli pazienti”.

Sulla neve, con il diabete Nella settimana compresa fra il 27 febbraio e il 5 marzo il Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica ha organizzato a Sestola il 34° campo scuola sulla neve per adolescenti con diabete. E’ stato il primo degli eventi programmati per il 2011 e ha visto coinvolti 24 ragazzi con diabete provenienti da tutta la Toscana e non solo. In questa esperienza, per la prima volta è stata coinvolta la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Firenze, che con i suoi operatori ha seguito il gruppo dal punto di vista motorio. Sono stati effettuati test di alutazione delle performance motorie prima della partenza e alla fine del campo, sono stati consigliati esercizi personalizzati di preparazione allo sci e durante tutta la settimana sono state effettuate sessioni di attività motoria guidate da un preparatore atletico. Nonostante le avverse condizioni climatiche i commenti che sono scaturiti dai ragazzi e successivamente dai genitori sostengono e incoraggiano il Centro del Meyer nel proporre questa speciale attività di educazione terapeutica, in una sorta di proiezione dell’Ospedale verso il territorio. “Il clima che si viene a creare nel gruppo – dice Sonia Toni, responsabile del Centro - consente a tutti di poter esprimere e condividere il vissuto sia dell’esordio del diabete, sia del quotidiano, in modo tranquillo e davanti a persone che possono capire e che mentre ascoltano riescono a loro volta a superare i momenti più critici del vissuto con il diabete. Tutti i ragazzi, i genitori e anche gli operatori sanitari escono rafforzati da questa esperienza, indubbiamente impegnativa ma ricca di spunti ed emozioni”. Un grazie speciale alla Regione Toscana che rende possibile la realizzazione di queste iniziative.

3 Precisazione della Noi per Voi In merito all’ultimo articolo sulla nostra Associazione, a causa di un refuso, va precisato che l’acquisto del citofluorimetro è stato fatto grazie a Girotondo per il Meyer e Noi per Voi con il contributo dello sponsor Findomestic. Noi per Voi

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Consorzio Chianti Classico - Olio D.O.P.: anche l’olio è solidarietà

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ue istituzioni che lavorano sul territorio e che hanno a cuore la qualità e l’eccellenza. E’ questo il “succo” della recente collaborazione fra il settore Olio D.O.P. del Consorzio Chianti Classico e la Fondazione Meyer. Lo slogan della partnership, “il gusto di essere buono”, evoca il sapore dell’olio ma anche il “fare del bene” ed è proprio questo il senso di un impegno nel sostenere gli importanti progetti attivati dalla Fondazione Meyer per l’Ospedale Pediatrico fiorentino. L’accordo infatti prevede una contribuzione annuale da parte del Consorzio per tre anni, cioè l’adesione al Club Impresa Amica del Meyer, il gruppo di imprese che sostengono il Meyer ogni anno e che possono comunicare ufficialmente il loro impegno sociale attraverso comunicazioni mirate ed efficaci. Un

impegno importante che sostiene i progetti di ricerca scientifica e le eccellenze sanitarie del Meyer. Ma questa amicizia non consiste soltanto in una mera - seppure importante – liberalità. Il Consorzio Chianti Classico e la Fondazione Meyer infatti faranno insieme un percorso che prevede già un’azione concreta: l’adozione dell’oliveta interna al parco del Meyer che

ha ottenuto, primo in Italia, la certificazione Bio Habitat. Un filo comune quindi anche nel rispetto dell’ambiente e di “collegamento” nella tradizione toscana. L’ulivo non solo è simbolo di pace, ma anche un frutto che fa bene alla salute. Comunicazione, marketing sociale, responsabilità sociale: tutti valori condivisi da entrambe le realtà e che costituiscono la base per future iniziative, come ad esempio un laboratorio sull’olio all’interno della ludoteca dell’Ospedale Meyer, una presentazione di studi scientifici del team nutrizionale del Meyer sull’importanza dell’olio D.O.P. e anche un appuntamento aperto al pubblico che prevede la degustazione dell’olio, spiegata e guidata dagli esperti del Consorzio del Gallo Nero. (d.b.)

VUOI AIUTARE I BAMBINI DELL’OSPEDALE MEYER? Puoi sostenerci con diverse modalità, a tua scelta: - POSTA: c/c 17256512 intestato Fondazione dell’Ospedale Meyer Viale Pieraccini 24 - 50139 Firenze Banche: - MONTE DEI PASCHI DI SIENA Ag. 25 - Firenze IBAN: IT 20 G 01030 02834 000001763248 Intestato a: Fondazione Ospedale Meyer (specificando i vostri dati anagrafici) - UNICREDIT Ag. di Sesto Fiorentino (Fi) IBAN: IT 55 V 02008 38103 000400814226 Intestato a: Fondazione Ospedale Meyer (specificando i vostri dati anagrafici) - DIRETTAMENTE presso la nostra sede, Viale Pieraccini 24 (accettiamo contante, bancomat e assegno) - Online su www.fondazione.meyer.it DONAZIONI SPECIALI Lasciti testamentari: puoi aiutare i bambini del Meyer anche ricordandotene nel tuo testamento. Per avere tutte le informazioni su come fare un lascito e avere risposta in forma riservata puoi contattare Alessandro Benedetti, segretario della Fondazione Meyer, allo 055 5662316. 5 PER MILLE: nella dichiarazione dei redditi 2010 destina il 5 per 1000 alla Fondazione Meyer. Basta apporre la firma e indicare il codice fiscale della Fondazione Meyer (94080470480) nel primo riquadro a sinistra, quello dedicato al sostegno del volontariato e delle ONLUS. In memoria di una persona cara scomparsa la tua donazione avrà ancora più valore Una lettera di ringraziamaento sarà inviata alla famiglia della persona scomparsa. Feste, cene, eventi... possono diventare occasioni importanti per raccogliere fondi e aiutare i bambini del Meyer. Ti aiuteremo a comunicare il tuo evento. Per informazioni: Fondazione dell’Ospedale Meyer viale Pieraccini 24 - 50139 Firenze tel. 055/5662316 - fax 055/5662300 fondazione@meyer.it

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Privacy e trasparenza Ai sensi della normativa in materia di protezione di dati personali, decreto legislativo 196/2003, ti informiamo che i tuoi dati verranno utilizzati per le attività istituzionali della Fondazione dell’Ospedale Anna Meyer e non saranno comunicati a terzi salvo per scopi comunque connessi all’attività della Fondazione. In relazione ai dati forniti, potrai chiederne l’aggiornamento, l’integrazione o la cancellazione e potrai opporti all’invio di materiale promozionale esercitando i diritti di cui all’art.7 del D. Lgs. 196/2003 rivolgendoti alla Fondazione dell’Ospedale Anna Meyer, Titolare del trattamento, viale Pieraccini 24, 50139 - Firenze o via mail: fondazione@meyer.it

Periodico di informazione della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer di Firenze Autorizzazione del Tribunale di Firenze n. 5428 del 10/6/2005 Editore: Fondazione Meyer Direttore Responsabile: Roberta Rezoalli Gruppo redazionale: Andrea Fiori, Maria Baiada, Alessandro Benedetti, Emmanuele Bittarelli, Duccio Boldrini, Patrizia Gianassi, Caterina Castellani Direzione e redazione: viale Pieraccini 24 - 50139 Firenze Tel. 055 5662316 – Fax 055 5662300 Grafica e impaginazione: sicrea srl, via Maragliano 31a, 50144 Firenze tel. 055 321841 - Fax 055 3215216

Questo giornale è stampato su carta riciclata e sbiancata senza cloro. L’involucro è in PE LD Polietilene Bassa Densità riciclato. Il Meyer rispetta l’ambiente e lo fa rispettare.

Amici del Meyer - Aprile/Maggio 2011  

Testata della Fondazione Meyer di Firenze