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Gaia Airaghi - Marcella Brentel - Nausicaa Morelli

Sussidiario delle discipline

con metodo di studio

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Metodo di studio

DI NUOVO A BORDO DI PDL-3R L’anno scorso hai acquisito un metodo di studio che ti ha aiutato a comprendere e imparare nuovi argomenti e a metterli in relazione con le altre tue conoscenze. Era rappresentato dall’astronave PDL-3R nel suo viaggio di esplorazione sul Pianeta della Conoscenza. Ricordi quali sono le tappe fondamentali del metodo e che cosa significano? Segna con una crocetta la risposta giusta.

PREVEDERE Scorri velocemente il testo per individuare l’argomento di cui tratta. Leggi tutto il testo, ponendo particolare attenzione alle parole chiave.

DOMANDARE Rispondi alle domande che il testo ti pone. Poniti delle domande anche prendendo spunto dal titolo.

LEGGERE Leggi solo i titoli e le parole messe in evidenza nel testo. Leggi attentamente tutto il testo, sottolineando le parti più importanti e cercando le risposte alle tue domande.

RIFLETTERE Rifletti su ciò che hai letto e collegalo con le altre tue conoscenze. Pensa a ciò che già sai sull’argomento.

RIPETERE Ripeti con parole tue ciò che hai letto. Ripeti a memoria tutto ciò che hai sottolineato.

RIPASSARE Ripassa quello che hai appena studiato. Ripassa quello che avevi studiato in precedenza e collegalo con le nuove conoscenze. 2


APPROFONDIRE LE CONOSCENZE: IMPOSTARE UNA RICERCA ... Quando studi, può nascere il bisogno di approfondire alcune conoscenze o di soddisfare domande che non trovano risposta nel testo. Occorre allora svolgere una ricerca. Ma come procedere?

1. Prepara la “scaletta”

Innanzitutto devi stabilire l’argomento di cui vuoi occuparti, per esempio “Le farfalle”. Ti conviene poi preparare una “scaletta” elencando solo ciò che ti interessa sapere: qualsiasi argomento, infatti, può risultare molto vasto. In questo caso la “scaletta” potrebbe essere simile a quella che vedi qui a fianco.

Le farfalle

– Che tipo di animali sono? – Do ve vivono? – Quanto vivono? – Di che cosa si nutrono? – Come si riproducono? i vivaci – Perché alcune hanno color e altre no?

2. Consulta i libri o Internet

A questo punto devi cercare le informazioni necessarie. Puoi trovarle sui libri o su Internet. I LIBRId Il primo luogo in cui cercare è la biblioteca scolastica, dove puoi trovare testi per bambini della tua età; in genere nella biblioteca della scuola i volumi sono suddivisi in libri di narrativa e libri di argomento storico-scientifico. Anche a casa potrebbero esserci libri interessanti: chiedi ai genitori o a fratelli e sorelle maggiori di aiutarti a trovare i testi adatti. Puoi recarti infine nella biblioteca comunale, dove i bibliotecari sapranno consigliarti al meglio. Fotocopia, copia o trascrivi con parole tue le parti che ritieni interessanti.

Se utilizzi i libri o un’enciclopedia, consulta l’indice per individuare le pagine che si riferiscono all’argomento.

INTERNETd Utilizza un motore di ricerca. Inserendo le parole chiave “farfalla insetto” troverai moltissimi siti; per questo motivo è meglio che tu ti faccia aiutare da un adulto fin quando non sei ben sicuro di muoverti senza perderti nel mare di informazioni che hai a disposizione. Scegli quindi alcuni siti, aprili, leggi le informazioni, scegli quelle che ti interessano e copiale in un file. Evita di copiare tutto quello che trovi senza fare una prima scelta. 3


Metodo di studio

... e ORGANIZZARE I RISULTATI ULTATI Ora devi sistemare in modo logico e coerente il materiale ale che hai raccolto. 1. Suddividi il materiale e mettilo in ordine seguendo la scaletta che ti eri proposto all’inizio: ogni gruppo di materiali darà vita a un capitolo della tua ricerca. 2. Dai un titolo a ogni capitolo. 3. Se non lo hai già fatto, riscrivi le parti di testo che ti

interessano, esponendo le informazioni con parole tue. Puoi anche stampare quanto trovato su Internet o utilizzare il materiale fotocopiato dai libri, ma devi stare attento che il linguaggio sia chiaro: se incontri parole difficili o sconosciute, cerca il loro significato sul vocabolario e sostituiiscile con alt tre più sem sostituiscile altre semplici.

4. Comp Completa ogni capitolo con alcune immagini: fotografi cartine, grafici, disegni, schemi, mi, anc che fotografie, anche fotoco in fotocopia. 5. Cont Controlla che il lavoro sia organico, cioè che ch he siano stati trat p sato trattati tutti gli argomenti che ti erii prefiss prefissato e che sia siano collegati traa loro.

6. Infine prepara la copertina, pertina, su ccui ui scriverai ill titolo

della rice olta (solo il tu uo o anche ricerca, il nome di chi l’ha svo svolta tuo que gni che han nno lavorato con te), quello dei compagni hanno la cclasse e la data.

Una ricerca: perché? È probabile che a scuola ti venga affidata qualche ricerca da svolgere. Considerala un’occasione importante: farla, infatti, oltre a permetterti di acquisire nuove informazioni, ti aiuta a... • scoprire strumenti di conoscenza diversi rispetto al libro di testo; • provare a creare in prima persona il tuo percorso di studio; • sviluppare la capacità di collaborare con gli altri; • collegare le informazioni tra loro.


STORIA 6

I GRANDI STORICI

La civiltà greca La polis: la città La polis: i cittadini

La Grecia

IERI& OGGI

Le attività Le colonie Atene Sparta Usi e costumi familiari La casa La religione Le Olimpiadi Il teatro La cultura L’esercito e le navi

La civiltà persiana

IERI& OGGI

Le guerre persiane

I Macedoni

IERI& OGGI

Alessandro Magno L’ellenismo / I reperti di Dario Kalèn Verifico se ho imparato...

Le prime civiltà dell’Italia I Camuni I Celti I Terramare La civiltà villanoviana I Liguri I Veneti I popoli dell’Italia centrale Le civiltà della Sicilia La civiltà nuragica Gli Etruschi Le attività La tecnologia Le città e le case L’organizzazione politica e sociale La religione

/ I reperti di Dario Kalèn Verifico se ho imparato...

8 10 12 13 14 15 16 17 18 19 20 22 23 24 25 26 28

29 30 31 32 33 34 36 37 38 39 40 40 40 41 41 42 43 44 45 46 47 48 49

La civiltà di Roma

Le origini di Roma La leggenda di Romolo e Remo La monarchia I sette re di Roma Quali attività svolgevano i Romani L’organizzazione sociale La famiglia Usi e costumi della vita quotidiana La religione

/ I reperti di Dario Kalèn

50 52 54 55 56 57 58 59 60 61 62

Verifico se ho imparato...

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La repubblica L’espansione in Italia... ...e la conquista del Mediterraneo I problemi sociali e le guerre civili Caio Giulio Cesare L’impero L’organizzazione dell’impero L’esercito romano II commercio e le strade

64 66 67 68 69 70 71 72 73

INSERTO SPECIALE GLI EDIFICI ROMANI

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LA DOMUS, LE INSULAE IL FORO, LE TERME IL CIRCO, L’ANFITEATRO

Il Cristianesimo La crisi dell’impero Le popolazioni germaniche La tetrachia La divisione dell’impero La caduta dell’Impero Romano d’Occidente / I reperti di Dario Kalèn

80 81 82 84 85 86 87

I MAYA

88

Verifico se ho imparato...

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I grandi storici Sin dall’antichità gli uomini hanno avvertito la necessi-

STORIA

tà di conoscere il passato e di lasciare testimonianze del loro presente, ma il modo di intendere la storia, cioè di ricostruire e narrare gli avvenimenti, e la figura dello storico sono cambiati nel tempo. Inizialmente c’erano scribi che raccontavano le imprese del sovrano solo per glorificarne la figura. Col tempo, la storia ha assunto un carattere più oggettivo. Oggi lo storico ricerca le fonti che riguardano il passato, le studia in modo critico e le confronta con altre per determinare la loro attendibilità; le fonti possono, infatti, essere contraffatte, oppure risultare incomplete o ambigue. Lo storico ricostruisce poi i fatti interpretandoli, risalendo, cioè, alle loro cause e analizzando le conseguenze che essi hanno determinato. A questo modo di intendere il compito dello storico hanno contribuito molti studiosi del passato. Greci, Romani, Cinesi e Arabi ebbero storici importanti; conosciamone qualcuno.

Tucidide (460 a.C. - 396 a.C.)

Erodoto.

Erodoto (484 a.C. - 425 a.C.) Il greco Erodoto è considerato il padre della storia perché fu il primo a utilizzare il meto­ do della ricerca e del controllo delle fonti, mentre i suoi predecessori scrivevano ciò che veniva loro riportato senza appurarne la veridicità. Il nome della sua opera prin­ cipale, “Le Storie”, in greco significa proprio “inchiesta, indagine”. Nelle sue opere Ero­ doto narrò la storia delle città greche e del­ le guerre contro i Persiani. Viaggiò molto e raccontò anche la vita e le abitudini dei popoli con cui venne a contatto.

Tucidide.

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Tucidide fu uno dei più importanti storici greci dell‘antichità. Egli, a differenza della maggior parte dei suoi contemporanei, sosteneva che la storia non fosse deter­ minata dal volere degli dèi, ma dalle azio­ ni degli uomini. Era inoltre convinto che il compito dello storico fosse quello di capire le cause degli avvenimenti del passato per interpretare il presente e fare previsioni per il futuro. Tucidide raccontò le vicende e analizzò le cause della guerra tra Sparta e Atene, le due più importanti città greche.


Tito Livio racconta la leggenda della lupa e della nascita di Roma.

Tito Livio (64 a.C. - 17 d.C.) Tito Livio dedicò la vita alla stesura di un‘opera mo­ numentale, per raccontare i circa 700 anni della sto­ ria di Roma dalla fondazione della città fino all’epoca a lui contemporanea, corrispondente al governo di Augusto. Non riuscì, però, a completarla.

Publio Cornelio Tacito (55 d.C. - 117 d.C.) Le opere di Tacito narrano la storia dell‘im­ pero romano dopo la morte del primo impe­ ratore: Augusto. Raccontando la rivolta degli Ebrei contro l‘impero, Tacito fornisce una de­ scrizione accurata della vita e della cultura di quel popolo. Tacito narra la distruzione di Gerusalemme e del suo tempio, di cui rimane oggi solo il Muro del Pianto.

Sima Qian (145 a.C. - 86 a.C.) Sima Qian fu il primo storico della Cina: si servì di varie fonti pe per er narrare morrdi fino in ordine cronologico gli avvenimenti del suo Paese dai primordi aticche al 90 a.C. Si occupò anche delle vicende di famiglie aristocratiche e personaggi importanti.

Ibn Kaldun (1332-1406) Ibn Kaldun fu uno dei maggiori storici del mondo arabo. Uomo politico e ambasciatore, viaggiò molto ed ebbe modo di cono­ scere anche le culture europee. Nei suoi scritti evidenziò l‘impor­ tanza dei fattori sociali ed eco­ nomici nella storia dei popoli.

Nel periodo in cui visse Ibn Kaldun gli Arabi costruirono in alcune zone dell’Europa edifici stupendi, come l’Alhambra, in Spagna.

Sima Qian apparteneva a una civiltà avanzata, come dimostra questo magnifico vaso cinese in bronzo.

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La civiltà greca Città della Grecia Principali colonie greche

Perché l’elenco dei segni che ulizziamo per scrivere si chiama alfabeto? ILL

Marsiglia

IR

IA

IT A L IA

TRACIA

Napoli Posidonia Taranto Metaponto Otranto Sibari MAGNA Crotone Imera

Messina

Reggio Naxos Catania

Selinunte Agrigento

AFRICA

GRECIA

Gela

Siracusa

GRECIA

MAR EGEO

Delfi ATTICA

Micene Olimpia Atene PELOPONNESO Sparta

Samo

Smirne Efeso Mileto

RODI

M A R

Perché nei musei italiani sono esposte molte statue greche, trovate quasi tue nel Sud della penisola? In questo capitolo impar er

› a conoscere gli elementi caratteristici della civiltà greca › a conoscere gli elementi caratteristici della civiltà persiana › a conoscere le imprese di Alessandro Magno 8

:

› a collocare nel tempo e nello spazio la civiltà greca

ai

CRETA M E D I T E R R A N E O Cirene

In Grecia nacque, intorno all’800 a.C., una civiltà straordinaria, che influenzò tutte le popolazioni con cui entrò in contatto e, nei secoli successivi, l’intero mondo occidentale. L’architettura, la letteratura, la filosofia, la politica, quali noi le conosciamo, sorsero in Grecia e nelle città-stato greche si affermarono le prime forme di democrazia. La civiltà greca emerse al termine di un periodo difficile, che gli storici chiamano “secoli bui”. Verso il 1200 a.C. gli Achei furono sopraffatti dai Dori, originari dell’Europa centrale. Le città caddero in rovina e la gente tornò a vivere nei villaggi; si abbandonarono la scrittura, l’artigianato e i commerci.


Geometria, geografia, biologia, filosofia, telefono… sono tue parole che derivano dal greco: come mai?

M A R

N E R O Trebisonda

Che cos’erano nell’anchità le Olimpiadi? Perché sono nate? A S I A

FENIC

IA

M I N O R E

Con il passare dei secoli, però, le diverse popolazioni, gli Achei, gli Ioni, gli Eoli e gli stessi Dori, impararono a convivere e si fusero insieme dando origine a una nuova civiltà, chiamata greca o ellenica, da Ellade, il nome che gli antichi Greci davano alle loro terre.

3500 a.C.

3000 a.C.

2500 a.C.

2000 a.C.

1500 a.C.

1000 a.C.

500 a.C.

Nascita di Cristo

secoli bui

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La civiltà greca

La polis: la città Verso l’800 a.C. nella penisola greca ripresero i commerci marittimi e migliorarono le condizioni di vita. Fu in questo periodo che sorsero le poleis, le città-stato greche. Ogni polis era indipendente dalle altre, aveva un proprio governo e proprie leggi. La formazione di un unico Stato di grandi dimensioni era, infatti, ostacolata dal territorio montuoso della Grecia, che rendeva difficili le comunicazioni e gli scambi.

La parte bassa della città, dove si trovavano le abitazioni della gente comune e le botteghe degli artigiani, era chiamata asty. Le case in genere erano piccole, con poche finestre.

L’agorà era la piazza, il luogo dove si teneva il mercato e avvenivano i commerci, ma anche il luogo d’incontro per eccellenza, dove si discuteva e si prendevano le decisioni che riguardavano la città.

Le porte si aprivano nelle mura di cinta e permettevano l’accesso alla città.

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Il luogo dove i giovani si esercitavano nelle attività sportive era il ginnasio (parola da cui deriva “ginnastica”).


I GRECI

Le città sorgevano in genere su alture poco distanti dalla costa, per proteggersi dagli attacchi dei nemici e per avere, nello stesso tempo, una flotta per gli scambi commerciali. La polis comprendeva la città, organizzata in maniera precisa, e il territorio circostante, dove si praticava l’agricoltura.

La parte alta della città, difesa da pendii naturali e da mura, era l’acropoli. Qui sorgevano i templi delle divinità protettrici e gli edifici pubblici, imponenti costruzioni in muratura e marmo. In caso di pericolo, l’acropoli serviva da rifugio per i cittadini.

Il teatro sorgeva alle pendici dell’acropoli e sfruttava i pendii naturali.

Lo stadio era destinato alle manifestazioni sportive, soprattutto alle gare di atletica.

Chorà in greco significa “regione”; il termine indicava il territorio esterno alla città vera e propria, dove c’erano i campi coltivati, i pascoli e le fattorie.

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La civiltà greca

La polis: i cittadini Per i Greci la polis non era solo la città e il territorio circostante, ma anche e soprattutto l’insieme dei cittadini e il loro modo di governarsi. Ciò che infatti distingueva le poleis greche dalle città-stato degli altri popoli dell’antichità era il sistema di governo: nelle poleis non governava un re, ma un gruppo di cittadini. Nei primi tempi in tutte le poleis vigeva l’aristocrazia: a governare erano i capi delle famiglie più ricche, proprietarie di terre, bestiame e navi per i commerci. Con il tempo, in alcune poleis emersero altre forme di governo, a seconda che il gruppo di Il diritto di prendere parte al governo della polis si cittadini coinvolti nella vita pubblica accompagnava al dovere di andasse allargandosi o restringendosi. difenderla con le armi in In tutte le poleis Ad Atene tutti i cittadini liberi, riuniti caso di necessità. le donne in assemblea, potevano partecipare al governo della città: nacque erano escluse così la prima forma di democrazia. da ogni forma di governo. A Sparta e in altre poleis, viceversa, il potere rimase nelle mani di un gruppo di persone sempre più piccolo e chiuso, di cui era impossibile entrare a far parte: questa forma di governo si chiama oligarchia.

Educazione Civica

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La democrazia greca era una democrazia diretta: i cittadini partecipavano in prima persona alle assemblee, discutevano le leggi e poi le votavano. Oggi questa forma è improponibile, perché non si possono riunire tutti i cittadini di uno Stato; la democrazia è perciò rappresentativa. In Italia, tutti i cittadini maggiorenni eleggono i loro rappresentanti, che si riuniscono nel Parlamento per discutere e promulgare le leggi. Esistono però ancora forme di democrazia diretta: quella che si esercita nel referendum, quando tutti i cittadini sono chiamati a esprimere il loro sì o il loro no in merito all’abrogazione di una legge, e la legge di iniziativa popolare, con la quale i cittadini, attraverso la raccolta di 50 000 firme, possono presentare al Parlamento un progetto di legge.  Chiedi ai tuoi genitori o ad altre persone adulte come si svolgono le elezioni.

Vocabolario

Aristocrazia: è una parola formata da áristos = migliore e kratos = potere. Democrazia: è una parola composta da demos = popolo e kratos = potere. Oligarchia: è una parola composta da olígoi = pochi e árkhein = comandare.

Prova le tue Conoscenze  Quali civiltà del passato erano organizzate in città-stato?  Qual era la forma di governo che prevedeva la partecipazione di tutti i cittadini liberi alle decisioni?


MAR NERO

I greci TRACIA

MACEDONIA I RO EP

La Grecia

EGEO

Termopili

Smirne Efeso Corinto Maratona Samo Atene Micene Mileto Delo Olimpia Argo Delfi

Platea

M A

Tebe ATTICA

PELOPONNESO

R

M

MONTENEGRO

Tirana ALIA

MINORE

E

D

IA

I Greci erano consapevoli e orgogliosi di formare un unico popolo, unito dalla lingua, dalla scrittura, dalla religione, dal modo di intendere la vita pubblica, dalle tradizioni… Le poleis, però, non formarono mai uno Stato unitario. Oggi, invece, la Grecia, il cui nome ufficiale è Repubblica Ellenica, è uno Stato unico che ha per capitale la città di Atene e una forma di governo repubblicana e parlamentare. Dal 1981 fa parte dell’Unione Europea. I principali settori economici sono il turismo e le attività portuali e commerciali.

ASIA

MAR ION

IERI & OGGI

Monte Olimpo

Rodi

CRETA I T E R R A N E O

SERBIA BULGARIA Sofia Skopje

MAR NERO

MACEDONIA

ALBANIA

Ankara

GRECIA

MAR EGEO

T U R C H I A

Atene Canale di Corinto

Le poleis spesso combattevano tra loro. M A Solo in un caso si allearono e fecero fronte R M comune per difendere la propria indipenE D Iraklio I T denza: in occasione delle guerre contro i E R R A N E O Persiani che durarono dal 490 al 479 a.C. CRETAA Superata la minaccia persiana, le guerre ripresero. La più lunga fu la Guerra del Peloponneso, così chiamata dal nome della regione dove iniziarono gli scontri: le due più importanti poleis, Sparta e Atene, combatterono per 27 anni, dal 431 al 404 a.C., coinvolgendo anche altre città-stato alleate con l’una o con l’altra. La guerra si concluse con la vittoria di Sparta, ma le poleis uscirono dal conflitto talmente indebolite che pochi anni dopo Filippo II, il re della Macedonia, una regione a nord della Grecia, poté conquistare facilmente l’intera penisola greca. Finiva così, nel 338 a.C., l’indipendenza delle poleis, ma non la civiltà greca, come vedremo meglio a pagina 31. Prova le tue Competenze

Filippo II re di Macedonia.

 Inserisci sulla linea del tempo le date corrispondenti ai fatti indicati.

nascita delle poleis

inizio delle guerre inizio della Guerra Filippo II di Macedonia persiane del Peloponneso conquista la Grecia

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La civiltà greca

Le attività Il territorio della Grecia era prevalentemente montuoso; i corsi d’acqua erano pochi, brevi e con una portata scarsa, le pianure poco estese. Queste condizioni, nonostante il clima fosse mite, ostacolavano lo svilupp po dell’agricoltura. STORIA ST S TO OR RIIA A I ccontadini coltivavano soprattutto viti, che fornivano vino vino, e ulivi, da cui si ricavava l’olio, usato per cucinare, per li alimentare le lampade e per preparare unguenti. Le coltivazioni di cereali erano ridotte: solo un po’ di orzo e di frumento per il pane. Si allevavano ovini, caprini e suini. gli Lungo le coste era praticata la pesca e il pesce rappresentava uno degli alimenti più comuni. I Greci furono abili naviganti e svilupparono il commercio via mare; le coste frastagliate e le numerose isole offrivano, infatti, approdi e porti naturali. Perfezionarono le tecniche di navigazione e introdussero l’uso della moneta per scambiare i prodotti. Comperavano materie prime come ferro, rame, stagno, cereali e tinture color porpora. Vendevano olio e avino, per il trasporto dei quali gli artigiani producevano anfore di terrazzati cotta, e magnifici oggetti di artigianato: utensili di bronzo e ferro realizzati dai fabbri, gioielli d’oro e pietre preziose creati dagli orafi, statue di marmo e statuette d’avorio modellate dagli scultori, ceramiche dipinte.

Approfondimento

La moneta Le prime forme di moneta furono semplici barrette di ferro, il cui valore dipendeva dal peso. I re della Lidia (una regione dell’Asia Minore) intorno al 640 a.C. introdussero l’uso di barrette di elettro, una lega di oro e argento. Furono però i Greci a coniare le prime monete, marchiandole: utilizzavano due cilindri lavorati (coni) per imprimere su entrambi i lati dei dischetti di metallo immagini distintive della città. Le monete avevano valore diverso a seconda del materiale di cui erano fatte e del peso.

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Le monete di Atene riportavano su un lato la dea Atena e sull’altro la civetta, un animale sacro alla dea.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Utilizzando le seguenti parole chiave, esponi in modo articolato quali erano le attività a cui si dedicavano i Greci e perché alcune erano più sviluppate di altre: ❚ territorio ❚ artigianato ❚ clima ❚ commercio ❚ agricoltura ❚ pastorizia

Prova le tue Competenze  Abbina le foto alle didascalie, scrivendo il numero corrispondente. 1. La raccolta delle olive. 2. Un calzolaio. 3. Un fabbro.


I GRECI

Le colonie

Napoli

Il territorio della Grecia non era in grado di produrre cibo Taranto Otranto Posidonia a sufficienza per tutti i suoi abitanti. Fin dai primi temMetaponto pi di sviluppo delle poleis, cioè dall’VIII secolo a.C., Sibari la necessità di trovare terreni coltivabili e basi per i commerci spinse i Greci a cercare nuove terre MAGNA GRECIA dove stabilirsi. Le navi e le scorte alimentari per Crotone il viaggio erano messe a disposizione dal goverImera Messina no stesso delle poleis per facilitare l’esodo di Selinunte una parte dei cittadini. Reggio Naxos Quando arrivavano in una terra favorevole all’inAgrigento Catania sediamento, i Greci la occupavano e vi fondavano Gela una nuova città, cioè una colonia, simile in tutto a Siracusa quella d’origine. Le prime terre a essere colonizzate furono le coste dell’Italia meridionale, ma i coloni greci giunsero anche sulle coste del Mar Nero, dell’Africa settentrionale e della Francia meridionale. Le colonie italiane furono così ricche e numerose che il Sud e la Sicilia furono indicate con il nome di Magna Grecia, cioè Grande Grecia. Le più importanti furono Taranto (Puglia), Sibari (Calabria), Metaponto (Basilicata), Agrigento e Siracusa (Sicilia). Le colonie erano poleis indipendenti, ma mantenevano forti legami commerciali con la madrepatria e ne conservavano la lingua, la scrittura, l’arte e la cultura. Gli abitanti delle colonie erano perciò greci a tutti gli effetti, come dimostra il fatto che partecipassero ai Giochi Olimpici e a tutte le altre competizioni panelleniche, cioè di tutta (pan) la Grecia. I resti di un tempio greco in Africa (a Cirene, in Libia).

Un maschera teatrale greca rinvenuta in Francia.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Sottolinea nel testo le informazioni più importanti e poi, con l’aiuto delle parole chiave, esponi oralmente ciò che hai imparato sulle colonie greche. 15


La civiltà greca

Atene La polis di Atene era la più importante dell’Attica, una regione adatta alla coltivazione di viti e ulivi, ricca di miniere d’argento e di piombo e con numerose insenature lungo le coste. Queste favorevoli condizioni consentirono alla città di diventare centro di commerci e di ricchezza, Vocabolario ma soprattutto di arte e di cultura. Politica:: deriva da Come in tutte le poleis, all’inizio ad Atene il potere era nelle mani degli ari- polis e significa arte stocratici. Con lo sviluppo dei commerci, essi dovettero fare concessioni ai di governo. ricchi artigiani e commercianti. Nel 509 a.C., Clistene instaurò la democrazia, facenApprofondimento to do partecipare al governo della città tutti i cittadini L’ostracismo maschi di padre ateniese. Riuniti in assemblea (ecL’ostracismo era un clesia), essi votavano le leggi, eleggevano gli arconti, modo per allontanacioè coloro che avevano incarichi di governo, decidere dalla vita politica vano le guerre e sceglievano gli strateghi (comandanti coloro che potevano dell’esercito); poveri e ricchi avevano gli stessi diritti. minacciare la democrazia. Quando Erano invece esclusi dalla vita politica i meteci, cioè un uomo diventava troppo potente, si procedeva a una votazione: se la le persone di origini straniere, le donne e gli schiavi. maggioranza su almeno 6000 votanti scriveva il suo nome su un coccio di terracotta (ostrakon, nella foto), egli doveva lasciare Atene e rimanere lonI giovani ateniesi tano dall’Attica per 10 anni. delle famiglie più ricche frequentavano la scuola, dove studiavano Cittadinanza e Costituzione matematica, geografia, Costituzione Italiana, art.16: astronomia Ogni cittadino può circolare e soggiornare e oratoria, cioè l’arte liberamente in qualsiasi parte del territorio di parlare nazionale... Nessuna restrizione può essere in pubblico. determinata da ragioni politiche.

 Questa norma valeva anche ad Atene?

METODO DI STUDIO Impara a esporre 16

 Quali furono le condizioni che favorirono lo sviluppo di Atene?  Che cos’era l’ecclesia, da chi era composta e quali erano i suoi compiti?


I GRECI

Sparta Atene basò la propria ricchezza e il proprio prestigio sui commerci e su una vivace vita culturale (c’erano dibattiti, scuole con diversi orientamenti, artisti…). Sparta, viceversa, fondò la propria forza sull’agricoltura, sulla disciplina, sulla potenza militare e sull’assoluto rispetto delle tradizioni. La città sorgeva in una fertile vallata circondata dai monti nel centro del Peloponneso. Nella piana di Sparta si potevano coltivare i cereali e le montagne offrivano una difesa naturale, tanto che la città non aveva mura. Tuttavia, le montagne ostacolavano gli scambi e i contatti.

Due giovani spartani lottano per addestrarsi ai combattimenti.

A Sparta la popolazione era rigidamente divisa in tre classi.  Gli spartiati, discendenti dei Dori, possedevano grandi appezzamenti di terreno, godevano di tutti i diritti e prendevano parte al governo della città. Tutta la loro vita era dedicata all’addestramento militare e fino ai sessant’anni prestavano servizio nell’esercito.  I perieci erano liberi, ma esclusi dalla vita politica; si dedicavano principalmente all’artigianato e al commercio.  Gli iloti, che formavano la gran parte della popolazione, lavoravano le terre degli spartiati e non avevano alcun diritto. Quando compivano sette anni, i figli maschi degli spartiati venivano allontanati dalla famiglia e allevati in scuole simili a caserme militari: gli istruttori li educavano alla guerra per mezzo di esercizi fisici e duri addestramenti. Anche le ragazze ricevevano un’educazione basata sull’esercizio fisico. Il sistema di governo di Sparta era oligarchico: il potere era esercitato da due re che erano anche comandanti dell’esercito e giudici. I re erano aiutati nel governo della polis dalla gerusìa, un’asStatuetta di donna spartana impegnata semblea formata da trenta spartiati anziani nominati a vita. nella corsa.

Prova le tue Conoscenze  Qual era l’attività principale degli spartiati?  A quale gruppo sociale appartenevano i bambini che frequentavano la scuola militare?  Perché il sistema di governo di Sparta è considerato oligarchico e non democratico come quello di Atene?

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La civiltà greca

Usi e costumi familiari

Nelle fattorie della chorà la vita era diversa: tutti i membri della famiglia collaboravano ai lavori agricoli e alla realizzazione di abiti, attrezzi, mobili... Si acquistava solo ciò che la terra non offriva: sale e metalli.

Per le strade delle poleis si incontravano soprattutto uomini: erano loro a fare gli acquisti e a occuparsi di affari e di politica. Alle donne spettavano invece la cura dei bambini e il governo della casa; nelle famiglie ricche la padrona organizzava e controllava il lavoro degli schiavi che svolgevano i lavori domestici. In Grecia la schiavitù era considerata naturale. Gli schiavi erano una merce che si poteva acquistare al merUno schiavo greco cato: uomini e donne catturati dai pirati intento a trasportare mobili. oppure prigionieri di guerra. Gli schiavi venivano utilizzati nei lavori più pesanti, ma anche nelle botteghe degli artigiani e come servitori; alcuni seguivano il padrone in guerra, trasportando i bagagli e tenendo in ordine le armi. I matrimoni erano combinati dalle famiglie. Quando nasceva un figlio si decorava la porta di casa con una ghirlanda di olive se era un maschio, di lana se era una femmina. I bambini vivevano insieme alla madre fino ai sette anni di età. Poi venivano mandati a scuola, dove imparavano a leggere, scrivere, contare e venivano educati alla musica, al canto e alla danza. Il corredo dello scolaro era composto da tavolette di cera su cui si scriveva con lo stilo, libri e strumenti musicali come la cetra. La disciplina era molto severa e il maestro non esitava a usare la frusta. Solo i ragazzi più ricchi continuavano gli studi e frequentavano le scuole superiori: apprendevano la filosofia, l’aritmetica, la geometria, il disegno e le discipline sportive. I Greci tenevano molto alla cura e all’igiene del corpo: c’erano ginnasi per la pratica sportiva (eseguita a corpo nudo) e bagni pubblici con sale riservate alle donne.

METODO DI STUDIO Impara a esporre 18

Un citaredo (suonatore di cetra).

 Prova a raccontare la vita di un antico greco o di un’antica greca dalla nascita alla vecchiaia. Puoi anche immaginare che viva in una polis specifica, come Sparta o Atene.


I GRECI

La casa Le case dei Greci non erano mai molto sontuose. Quelle dei quartieri popolari erano anzi assai modeste, spesso scavate nella roccia o formate da un unico locale che serviva anche come bottega. Nei quartieri piĂš ricchi le case erano grandi e comode.

Gineceo: era la parte della casa riservata alle donne, dove si trovava anche la camera nuziale; di solito era situata al piano superiore.

Androceo: era la parte della Stanza degli schiavi

casa riservata al padrone e ai suoi ospiti, posta al pianterreno.

Bagno: era dotato di una vasca di terracotta che doveva essere riempita a mano.

Magazzini Il cortile centrale, circondato da un portico, aveva spesso un pozzo.

Forno

Sala dei banchetti: qui gli uomini discutevano di affari e politica.

Cucina

Approfondimento

I foramuri Le case piĂš modeste erano costruite con materiali scadenti, tanto che i ladri, chiamati foramuri, non forzavano le porte, ma abbattevano direttamente le pareti.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Aiutandoti con il disegno, immagina di fare da guida a un tuo amico e spiega l’utilizzo dei vari 19 locali della casa di una ricca famiglia greca.


La religione La religione era un importante elemento di unità fra le poleis. I Greci erano poli politeisti. Gli dèi erano rappresentati con aspetto, atteggiamenti, vizi e virtù umani. Erano immortali, ma anche loro dipendevano dal Fato, una forza misteriosa che reggeva il destino di uomini e dèi. Abit Abitavano sul Monte Oli mpo, ma a volte scendevano fra gli uomini e si occupavano di continuo delle loro vicende, sostenendo una persona o un’altra, un eser esercito o quello nemico… e per questo litigavano fra loro. Accanto aalle divinità più importanti vi erano altre entità come le Ninfe, che proteggevano boschi e fonti, le Mus Muse, custodi delle arti, mostri ed eroi, considera rati semidei. I numerosi racconti che riguardano gli dèi e le dee, i mostri, l’origine del mondo e gli eroi costituiscono la mitologia greca.

Prova le tue Competenze

20 20

 Abbina le foto alle didascalie, scrivendo il numero corrispondente. 1. Zeus, re degli dèi, nell’atto di scagliare un fulmine. 2. Atena, la dea guerriera. 3. Artemide, la dea cacciatrice. 4. Ade, il dio dell’aldilà, e sua moglie Persefone con in mano spighe di grano e fiordalisi. 5. Hermes, il messaggero degli dèi, con le ali ai piedi.


I GRECI Il tempio Ogni polis aveva il suo tempio principale, dedicato alla divinità protettrice. Sorgeva sull’acropoli e si innalzava su un basamento (1) rettangolare formato da alcuni gradoni. Nella parte più interna vi era il naòs (2), la cella che Prova le tue Conoscenze custodiva la statua del dio; solo i sacerdoti vi avevano accesso. Attorno al naòs vi era un colonnato (3) formato da varie file di  Inserisci nei cartellini i numeri colonne che nelle diverse epoche mutarono di stile. Davanti al corrispondenti alle parti del tempio. tempio si svolgevano le processioni dei fedeli, banchetti, gare di poesia e musica. L’architrave, sorretto dalle colonne, era Oltre ai templi vi erano altri luoghi sacri, comuni a tutdecorato con un fregio. te le poleis: i santuari. Qui i fedeli interrogavano gli oracoli per ottenere risposte e previsioni sul futuro; si riteneva, infatti, che, attraverso l’oracolo, gli dèi esprimessero il loro volere. I responsi erano sempre molto difficili da interpretare, perciò, se non si avveravano, si pensava che fosse stato l’uomo a non averli compresi. Il santuario e l’oracolo più famoso erano quelli di Apollo a Delfi. Il frontone, di forma triangolare, era decorato con statue, pitture e mosaici.

Il capitello è la parte superiore della colonna, sulla quale appoggia l’architrave.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Collega ogni capitello alla sua definizione. Dorico: è lo stile più antico e semplice. Ionico: è lo stile caratterizzato dalle volute. Corinzio: è lo stile più ricercato, con il capitello ornato da foglie di acanto.

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La civiltà greca

Le Olimpiadi A Olimpia sorgeva un famoso santuario. Qui, ogni quattro anni, si svolgevano gare sportive sacre in onore di Zeus: le Olimpiadi. Vi partecipavano atleti e spettatori da tutte le poleis e le colonie greche; alle donne e agli schiavi, invece, era vietato anche solo assistere alle gare. I vincitori erano ammirati, immortalati in statue e celebrati in poemi. I giochi duravano diversi giorni e per tutto il tempo nell’intera Grecia le guerre erano sospese; si proclamava la tregua sacra. La prima Olimpiade fu disputata nel 776 a.C. e i Greci contavano gli anni a partire da quella data; l’ultima Olimpiade antica si tenne nel 393 d.C., quando in Grecia dominavano i Romani.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Osserva queste pitture vascolari (cioè dipinte su vasi) che ritraggono atleti impegnati in alcune competizioni olimpiche e abbinale alla disciplina sportiva giusta.

Corsa dei carri Corsa

Lotta

Lancio del disco Salto in lungo

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I GRECI

Il teatro Il teatro nacque in Grecia e, come le Olimpiadi, ebbe in origine un significato religioso: le rappresentazioni erano legate a feste sacre e nel teatro era presente un altare. Nei teatri, che erano edificati sfruttando pendenze naturali, si rappresentavano tragedie e commedie. Le tragedie narravano storie drammatiche in cui accadeva qualcosa di contrario alle leggi umane o divine e in cui il colpevole veniva sempre punito, anche con la morte. Le commedie mettevano in ridicolo diversi aspetti della vita quotidiana, ma soprattutto schernivano politici e potenti. Gli attori erano tutti maschi. Gli attori indossavano maschere che servivano Le rappresentazioni non erano solo occasioni di svago, ma momena rappresentare personaggi ti in cui i cittadini di ogni classe sociale si riunivano per imparare, per e stati d’animo. riflettere sui problemi della vita, per rafforzare il senso di apparte- Avevano anche la funzione di nenza alla comunità. Gli spettacoli erano gratuiti, ma le donne non amplificare la voce e di rendere visibile il personaggio da lontano; potevano assistervi se non accompagnate dal marito. per lo stesso motivo gli attori Famosi autori greci, come Eschilo, Sofocle ed Euripide, scrissero opere portavano calzature alte. che sono rappresentate ancora oggi. Proscenio: era il Skené: era la palco dove recitavano Cavea: era l’insieme delle gradinate, che potevano ospitare anche migliaia di spettatori.

costruzione che faceva da sfondo e che serviva da camerino per gli attori e da ripostiglio.

gli attori.

Altare: qui i sacerdoti compivano sacrifici prima dell’inizio della rappresentazione.

Orchestra: era lo spazio tra il proscenio e la cavea, dove si svolgevano danze e canti e dove si trovava il coro, un gruppo di uomini che recitava brani di collegamento tra le scene o che narrava la trama.

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La cultura Gli antichi Greci ereditarono le conoscenze del mondo antico e le approfondirono, in tutti i campi del sapere. Durante i secoli bui la scrittura micenea era scomparsa. Con la ripresa dell’economia e dei commerci, i Greci introdussero un nuovo modello di alfabeto sviluppato da quello fenicio. Sostituirono alcuni segni, ne introdussero di nuovi per suoni che non esistevano nella lingua fenicia e aggiunsero le vocali. La parola alfabeto deriva dalle prime due lettere dell’alfabeto greco: alfa (α) e beta (β). In Grecia nacque la filosofia, che cerca di trovare una risposta a tutte le domande fondamentali dell’uomo: qual è il significato della vita, quali principi governano la natura, che cos’è il bene, che cosa sono la giustizia e la Due piatti dipinti: in un primo tempo i Greci bellezza… I principali filosofi greci furono Socrate, Pla- realizzarono figure tone e Aristotele. nere su fondo rosso, Alcuni filosofi, come Pitagora, si occuparono di mate- in seguito figure rosse su fondo nero. matica, ponendo le basi di questa scienza. Fondamentali furono anche gli studi di medicina. Per opera di un altro filosofo e matematico, Talete, nacque la biologia. L’amore per la bellezza e l’armonia nelle forme portò allo sviluppo dell’architettura, della scultura e della pittura su ceramica. Ancora oggi nei musei si ammirano le statue di bronzo e di marmo modellate Due opere di celebri da vari scultori, il più famoso dei quali è Fidia. scultori greci: la statua di Ermes giovanetto, Molto diffusa era anche la musica, che accompagnadi Prassitele, e un va la lettura di poesie. I Greci erano infatti anche bassorilievo con la dea grandi poeti. Artemide, di Fidia.

Approfondimento

Il giuramento di Ippocrate Il più famoso medico greco fu Ippocrate; egli stabilì un giuramento che ancora oggi i medici pronunciano, impegnandosi ad agire per il bene del malato.

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Giuro per tutti gli dèi e le dee che adempirò questo giuramento. Sceglierò la cura per il bene dei malati, mi asterrò dal recar danno. Non somministrerò a nessuno alcun farmaco mortale. In tutte le case che visiterò entrerò per il bene dei malati. Tutto ciò che vedrò o ascolterò lo tacerò come cosa segreta.

Il dio della medicina Asclepio mentre cura un malato.


L’esercito e le navi Nell’esercito greco non esisteva quasi cavalleria. Gli assalti erano condotti dalla falange, un insieme di soldati a piedi, chiamati opliti, che si disponevano uno accanto all’altro e marciavano in modo compatto. Protetti da solide corazze e da pesanti scudi, gli opliti avanzavano armati di lunghe lance. Il passo era cadenzato dal suono del flauto. Una “panciuta” nave mercantile raffigurata su un vaso greco.

Questo bassorilievo raffigura uno dei tre ordini di rematori presenti sulle navi da guerra.

Tra le poleis, solo Sparta aveva un esercito permanente di soldati addestrati per la guerra; nelle altre città esso veniva formato all’occorrenza dai cittadini, che si armavano per difendere la polis o per condurre una guerra di conquista. I Greci erano abili costruttori di navi. Quelle da guerra, chiamate triremi perché avevano tre file di remi, erano lunghe e affusolate, per poter essere manovrate con facilità. Issavano una vela quadrata che offriva una vasta superficie al vento e consentiva una navigazione veloce. A prua erano provviste di uno sperone di bronzo per danneggiare le navi nemiche. In battaglia la nave era lanciata a tutta velocità contro quella avversaria. Prova le tue Competenze  Questa statuetta rappresenta un oplita. Leggi le didascalie e inserisci i numeri nel cerchiolino adatto. 1. Corazza anatomica di metallo: era formata da una parte anteriore e una posteriore unite da cinghie di cuoio. 2. Schinieri: protezioni per le gambe. 3. Elmo: copriva il volto e la testa; era ornato con criniere di vario genere. 4. Oplon: scudo rotondo rivestito di bronzo; pesava venti chili. Lancia (nella statuetta è andata perduta): raggiungeva la lunghezza di due metri e mezzo; aveva due punte di bronzo o di ferro.

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A Persepoli, antica capitale dell’impero persiano, una scalinata con i lati ricoperti di bassorilievi portava alla sala del trono.

La civiltà persiana IERI & OGGI

La civiltà persiana sorse nell’altopiano omonimo, confinante a nord-ovest con la Mesopotamia, a est con la regione dell’Indo e a sud con il Golfo Persico, dunque in una posizione strategica tra Asia ed Europa. Da qui i Persiani espansero i loro domini, dando vita a un vasto impero. Oggi la Persia si chiama Iran ed è una Repubblica islamica con capitale Teheran. La sua ricchezza consiste soprattutto nei giacimenti di petrolio. UNGHERIA

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Territori persiani originari OCEANO Massima espansione dell’impero persiano INDIANO Strada reale

SAUDITA

SUDAN

Già nel IV millennio prima di Cristo nell’altopiano della Persia vivevano popolazioni dedite all’agricoltura, alla pastorizia e alla lavorazione dei metalli. Intorno all’800 a.C. si formarono due regni antagonisti: quello dei Medi, che avevano occupato anche i territori degli Assiri, e quello dei Persiani. Nel 550 a.C. il re persiano Ciro il Grande li unificò e iniziò ad ampliare l’impero; sottomise Babilonia. Le guerre di conquista continuarono con i suoi successori: Cambise occupò l’Egitto, Dario I s’impadronì dei territori fino all’Indo, raggiungendo nel 490 a.C. la massima espansione territoriale. Nel 333 a.C., circa 150 anni più 26 tardi, i Persiani furono sconfitti da Alessandro Magno e il loro impero finì.

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OCEANO INDIANO


I PERSIANI

Le attività Le principali attività degli antichi Persiani erano l’agricoltura, la pastorizia e la lavorazione di pietre e metalli. I commerci, pur essendo fiorenti perché la Persia si trovava sulla rotta delle carovane che provenivano dall’Oriente, erano lasciati agli stranieri. La religione persiai na vietava di adottare astuzie e imbrogli e, siccome si riteneva che i commercianti non fossero sempre onesti, i Persiani preferivano astenersi da tale attività.

Il cilindro di Ciro, su cui sono scritte le sue leggi, è conservato al British Museum di Londra, ma una copia è esposta nel palazzo delle Nazioni Unite.

L’organizzazione sociale e politica Dario I aveva diviso l’impero in province chiamate satrapie. Per metterle in comunicazione aveva inoltre fatto costruire una grande rete di strade; la principale era la strada reale, che collegava la città di Susa al Mediterraneo. I re persiani furono molto tolleranti. Ciro il Grande emanò leggi che sono riconosciute come il primo documento sui diritti umani; abolì la schiavitù, riconobbe alle donne gli stessi diritti degli uomini, garantì a tutti libertà di culto e di movimento, sancì il diritto alla proprietà e alla sicurezza.

Il re Dario.

La religione I Persiani erano monoteisti; la loro religione era lo Zoroastrismo, fondato intorno al 600 a.C. dal profeta Zoroastro. Secondo questa religione, alla base di tutto vi era la lotta tra il Bene e il Male, alla quale partecipavano anche gli uomini. Essi dovevano aiutare i deboli e i poveri e non dovevano nuocere a nessuno, neanche agli animali. Dopo la morte i buoni avrebbero vissuto in una sorta di paradiso. Per Zoroastro il fuoco era sacro; nei templi, simili a ziggurat, esso veniva mantenuto sempre acceso.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Utilizzando la mappa, illustra la civiltà dei Persiani. luogo

tempo

CIVILTÀ

economia

società

tecnologia

arte, cultura, religione, usanze

27


Le guerre persiane Nel desiderio di espandere i confini del suo impero, il re persiano Dario I tentò la conquista della Grecia. Si impossessò di alcune colonie greche in Asia Minore. Quando queste si ribellarono, Atene e Sparta si allearono e decisero di accorrere in loro aiuto, perché avvertivano il pericolo di un’invasione persiana sul proprio territorio. In effetti, nel 490 a.C., Dario sbarcò con il suo esercito a Maratona, vicino ad Atene. Gli scontri furono durissimi, ma l’esercito greco riuscì ad avere la meglio e sconfisse i Persiani. Dieci anni dopo, Serse, successore di Dario, tentò nuovamente di conquistare la Grecia. Mandò ambasciatori per chiedere alle poleis di sottomettersi e, ricevendo un rifiuto, decise di intervenire con le armi. Condusse in Grecia un esercito sterminato; gli unici ad avere il coraggio di affrontarlo furono gli opliti spartani, comandati da Leonida: essi impegnarono a lungo il nemico al passo delle Termopili, ma alla fine furono sconfitti. Gli Ateniesi decisero allora di proseguire la guerra sul mare e nella battaglia navale di Salamina la loro flotta, comandata da Temistocle, ebbe la meglio perché le navi greche erano più piccole e manovrabili di quelle persiane. Dopo questa sconfitta e quella successiva di Platea, i Persiani rinunciarono al loro progetto di conquistare la Grecia. Temistocle.

Approfondimento

La maratona La maratona è oggi la gara più famosa delle Olimpiadi. È una corsa di 42 chilometri, tanti quanti sono i chilometri che separano Maratona da Atene. Celebra l’impresa del soldato ateniese Filippide che compì di corsa la distanza per annunciare ai suoi concittadini la vittoria.

Un arciere persiano.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Seguendo lo schema, racconta con parole tue le guerre dei Persiani contro i Greci. Dario I vuole conquistare la Grecia

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vittoria delle poleis

battaglia di Maratona

battaglia di Salamina

Serse tenta un’altra volta di conquistare la Grecia

cambio di strategia

battaglia delle Termoplili


Pella Aigeai

I Macedoni I O N

O

I

A nord-est della Grecia si trovava la Macedonia. Era una regione montuosa e le sue coste, paludose, erano inservibili come riparo per le navi. L’antica Macedonia è oggi divisa fra la Grecia e la Macedonia, una piccola repubblica con capitale Skopje.

EGEO

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IERI & OGGI

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MACEDONIA

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T U R C H I A

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I Macedoni erano un popolo di stirpe ellenica, ma le loro ALBANIA attività, la loro organizzazione e la loro storia erano diverse da quelle delle poleis. MAR G R E C I A I Macedoni si dedicavano all’agricoltura, alla caccia e EGEO all’allevamento dei cavalli, mentre il commercio era poco sviluppato a causa della sfavorevole conformazione delle Atene coste. Un unico re governava il Paese e comandava l’esercito, ben addestrato a causa delle continue scorrerie dei poO poli confinanti. Nel 359 a.C. divenne re Filippo II. Egli aveva due grandi ambizioni: conquistare la Grecia e poi attaccare, insieme ai Greci, l’impero persiano. Il primo obiettivo fu raggiunto nel 338 a.C.: le poleis, indebolite dalle guerre persiane e dalle continue discordie, furono sconfitte dal forte esercito di Filippo. Egli non infierì sulle poleis, ma cercò di unirle sotto il suo comando perché era stato educato in Grecia e ne ammirava la cultura. rendere la seconda impresa, Filippo non poté invece intraprendere to. perché nel 336 morì assassinato. I O

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Approfondimento

La falange macedone Per conquistare la Grecia, Filippo o riorganizzò il suo esercito, perfezionando la falange. ggere • Lo scudo fu usato per proteggere sia il soldato che lo portava sia il compagno alla sua destra. • I soldati furono dotati di una sa. lancia lunga 5-6 metri: la sarissa. • In aiuto della falange fu introdotta la cavalleria.

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La civiltà greca

Alessandro Magno

Volto di Alessandro; da bambino aveva avuto come maestro il famoso filosofo greco Aristotele.

Alla morte di Filippo II divenne re suo figlio Alessandro. Egli è uno dei personaggi più famosi della storia: in pochi anni conquistò territori vastissimi, guadagnandosi il titolo di Magno, cioè “grande”. Sconfisse i Persiani, fondò un impero che si estendeva su tre continenti e in esso diffuse la cultura greca, di cui era un grande estimatore. Quando salì al trono, Alessandro aveva solo vent’anni, ma era già abilissimo nel governo e nel comando militare. Egli riprese immediatamente i progetti del padre e guidò il suo esercito contro quello di Dario III di Persia. Alessandro aveva un numero inferiore di uomini, ma ben addestrati e determinati, mentre Dario comandava in gran parte mercenari. Alessandro inflisse numerose sconfitte ai Persiani, finché li batté definitivamente a Isso nel 333 a.C. Vocabolario Conquistata la Persia, Alessandro occupò la terra Mercenario: soldato dei Fenici e l’Egitto. Tornò poi in Oriente e si spinche combatte in cambio se fino al fiume Indo, conquistando nuove terre. di denaro e di un bottino Sulla via del ritorno, a Babilonia, di guerra. il 10 giugno del 323 a.C. Malaria: malattia morì, forse per un attacinfettiva trasmessa da un particolare tipo di zanzara; co di malaria. provoca febbre altissima e spesso causa la morte.

L’organizzazione dell’impero

Alessandro durante la battaglia di Isso, a cavallo di Bucefalo. Le spedizioni di Alessandro non erano solo militari: al suo seguito viaggiavano geografi, storici, architetti.

Il sogno di Alessandro era quello di unire i popoli perché vivessero in pace e di fondere la cultura greca con quella orientale. Egli mantenne la divisione dell’impero in satrapie, sostituì però i satrapi con governatori di origine greca e macedone, affiancando loro amministratori locali per non dispiacere alle popolazioni. Sposò la figlia di Dario e favorì i matrimoni tra macedoni e donne persiane. Istituì un’unica moneta per tutto l’impero e accolse nel suo esercito soldati e comandanti persiani. Chiamò nei territori conquistati filosofi e scienziati per diffondere la cultura e la lingua greca, che divenne una lingua internazionale. Prova le tue Conoscenze

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 Quali sono i tre continenti sui quali si estendeva l’impero di Alessandro?  Quanti anni aveva Alessandro quando morì?


I GRECI

L’ellenismo Alla morte di Alessandro, non avendo egli lasciato un erede in età di governare, si scatenarono aspre lotte tra i suoi generali, i diadochi. Il suo vasto impero venne così diviso in tre regni, che furono chiamati regni ellenistici:  il Regno di Macedonia, che comprendeva la Grecia;  il Regno d’Egitto;  il Regno di Siria e Persia. Il sogno politico di Alessandro di un unico impero si infranse, ma non il suo sogno culturale. Nei regni ellenistici si svilupparono gli studi di medicina, di matematica, di fisica con Archimede, di geometria con Euclide, di astronomia con Aristarco di Samo. Architetti e scultori diedero vita a opere mirabili. La cultura greca continuò a svilupparsi ancora a lungo, oltre la sconfitta delle poleis, oltre la morte di Alessandro, perfino oltre la conquista dei regni ellenistici da parte dei Romani. Questi ultimi, infatti, erano soliti dire che la Grecia, catturata, aveva catturato il vincitore: Roma, cioè, conquistò la Grecia, ma fu a sua volta conquistata dalla cultura greca. N territori del suo impero Alessandro aveva Nei fondato numerose città a cui aveva dato il fo pproprio nome; tra queste Alessandria d’Egitto, dove in epoca ellenistica sorsero una delle più d ggrandi biblioteche dell’antichità e il primo faro.

Cittadinanza e Costituzione Costituzione Italiana, art. 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica.  Anche Alessandro Magno sostenne la diffusione della cultura e aiutò scienziati e studiosi. Perché è importante che lo Stato favorisca la ricerca scientifica?

L’arte del periodo ellenistico diede vita a sculture L’a che suscitano forti emozioni: in questa Laocoonte, un sacerdote troiano, viene assalito da due serpenti sa marini. marini

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Sulle tracce di Alessandro

Nella sua ultima spedizione storico-archeologica, Dario Kalèn N ha ripercorso l’itinerario compiuto da Alessandro Magno e dal suo esercito per ampliare i confini del regno. Ora Dario vuole preparare per il museo un plastico che ra a rappresenti il tragitto; su di esso porrà i reperti che ha trovato.

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Dia Diana a Mery ha il compito di preparare il modello del plastico, seg g segnando esattamente la collocazione dei reperti. Aiutala scr r scrivendo i numeri sulla carta.

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Alessandria (Kokand) Alessandria

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MAR MEDITERRANEO

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Tapsaco Damasco TIRO 332 a.C.

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3

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4

Osservando il tragitto di Alessandro Magno, Diana Mery nota alcune particolarità. Completa.

Alessandro Magno ha fondato ben città che portano il suo nome. ❚ Diana sa che il cavallo di Alessandro Magno si chiamava Bucefalo. Il macedone ha fondato una città dedicata al suo cavallo: ❚

32 32


Verifico se ho imparato... ... a ricostruire il quadro della civiltà greca

Il luogo

Le attività

 Colora di rosso i territori dove si sviluppò la civiltà greca e di verde la zona dove si affermò la sua influenza, poi completa la frase.

 Completa. ❚ Le attività più importanti svolte dai Greci furono

Per scambiare i loro prodotti i Greci introdussero la

Per comunicare più facilmente e registrare i contratti i Greci stabilirono un nuovo ❚

Il governo

Le colonie greche situate nell’Italia meridionale me di presero il nome

 Cancella il termine sbagliato. ❚ Nelle poleis governavano gli aristocratici/i wanax. ❚ Nelle poleis dove tutti i cittadini liberi partecipavano al governo vigeva la democrazia/ l’oligarchia. ❚ La forma di governo che prevedeva il governo di pochi era la democrazia/l’oligarchia.

… a conoscere i Persiani e i Macedoni

Il tempo  Completa. ❚ Tra il 1200 a.C. e l’800 a.C. in Grecia vi fu un periodo di decadenza che è chiamato ❚ Tra l’800 a.C. e il 700 a.C. furono fondate le cittàstato, chiamate , e molti Greci lasciarono la loro terra d’origine fondando le

 Completa. ❚ L’imperatore Ciro il Grande fondò un unico impero unificando i regni dei e dei ❚ Le principali attività svolte dai Persiani erano e , ma non il ❚ I Persiani furono sconfitti da , che fondò un nuovo impero. ❚ Egli diffuse in tutti i territori conquistati la cultura greca, che prese il nome di cultura

Tra il 490 e il 479 a.C. le poleis si allearono per combattere contro i ❚ Tra il 431 e il 404 a.C. Sparta e Atene entrarono in conflitto e combatterono la ❚

Nel 338 a.C. le poleis persero la loro indipendenza per opera di ❚

33 33


Le prime civiltà p

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A che cosa serviva questa torre di pietra? C AM

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In questo capitolo impar er

› a conoscere le civiltà che si svilupparono in Italia › a conoscere gli aspetti principali della civiltà etrusca

34

:

› a collocare nel tempo e nello spazio le prime civiltà italiche

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Da che cosa derivano i nomi di alcune regioni italiane come Veneto, Liguria, Sicilia?

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Per la sua posizione geografica, l’Italia è stata fin dalla preistoria un ponte tra l’Europa e il vasto continente africano; per questo è considerata un crocevia di popoli. Tra il 2000 a.C. e il 1000 a.C., cioè tra l’età del bronzo e quella del ferro, alcune tribù indoeuropee e altri gruppi provenienti dalle coste spagnole e nordafricane raggiunsero la penisola italica, dove trovarono un clima e terreni favorevoli all’insediamento. Si mescolarono alle genti locali e diedero origine a nuove popolazioni. Esse parlavano lingue diverse e non conoscevano la scrittura. Poco più tardi, da sud e da est, giunsero per mare Fenici e Achei, seguiti dai Greci, che fondarono basi commerciali e colonie.

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dell’Italia La Basilicata, un tempo, si chiamava Lucania: perché?

Questa è una donna etrusca; secondo te la civiltà etrusca assomigliava a quella degli altri popoli dell’Italia?

Chi è questo guerriero?

A quel tempo l’Italia non aveva questo nome: lo acquisì in epoca romana;“Italia” deriva da Italòi, il nome con cui i Greci chiamavano i Vìtuli, antichi abitanti della Calabria.

rivoluzione agricola 8000 a.C.

lavorazione del rame 5000 a.C.

lavorazione del bronzo e prime civiltà 4000 a.C.

invenzione della scrittura 3100 a.C.

lavorazione del ferro 1500 a.C.

Nascita di Cristo

6000 a.C. rivoluzione agricola

3000 a.C. lavorazione del rame

2000 a.C. lavorazione del bronzo

1500 a.C. 900 a.C. 800 a.C. prime lavorazione Greci e Fenici civiltà del ferro introducono l’alfabeto

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I Camuni I Camuni erano originari dell’Europa centrale. Intorno al 7000 a.C. erano migrati verso sud alla ricerca di un clima più mite e si erano stabiliti in una valle dell’Italia settentrionale che da loro prese il nome di Val Camonica. I reperti che testimoniano la loro presenza sono le numerosissime incisioni rupestri della valle. In origine erano colorate con ocra gialla, ricavaLe rocce della ta da sassi sbriciolati, e con il nero del legno bruciato. Le incisioni rappresenVal Camonica sono tano scene di vita quotidiana, simboli magici, divinità, animali. ricoperte di incisioni. Per questo la valle Quando si insediarono nella valle, i Camuni erano cacciatori e raccoglitori. è stata dichiarata Con il passare del tempo l’attività principale divenne l’agricoltura; erano dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. diffuse anche la pastorizia e la caccia. Nella zona vi erano alcuni giacimenti di meo il talli; i Camuni impararono a estrarli e a lavorarli: ottennero bronzo fondendo rame e stagno, poi impararono a lavorare ill ferro per fabbricare armi e utensili. I Camuni utilizzavano il telaio per tessere e costruivano carri per trasportare le merci da commerciare. Scambiavano con altre popolazioni attrezzi in cambio di olio, vino e cereali.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Abbina alle foto, numerandole, le didascalie giuste. 1. Capanne. 3. Guerrieri camuni in lotta. 2. Carro trainato da buoi. 4. Cervi.

Prova le tue Competenze 36

 Perché i Camuni non producevano olio e vino, ma li ottenevano in cambio da altre popolazioni insieme ai cereali?


LE PRIME CIVILTÀ DELL‘ ITALIA

I Celti I Celti erano un insieme di popolazioni stanziate nel Centro Europa. Pur avendo in comune la lingua e le credenze religiose, rimasero sempre divisi in tribù. Alcune di queste, intorno al 400 a.C. si stabilirono in ampie zone dell’Italia settentrionale. I Celti praticavano l’agricoltura, la pastorizia e l’allevamento. Erano anche abili artigiani: lavoravano il legno, il ferro, con cui fabbricavano armi e armature, e usavano lo smalto per decorare i monili. Si dediUn elmo a calotta. cavano anche al commercio, scambiando i loro prodotti con altre popolazioni. Ogni tribù era composta da diversi clan familiari e guidata da un re. Costui capeggiava i guerrieri, che formavano Il villaggio era circondato da un una classe sociale privilegiata, nelle guerre e fossato di difesa e da una palizzata nelle razzie. Presso i Celti, una figura assai che aveva porte d’accesso. importante era quella del druido: sacerdote, giudice, maestro, egli cono- Vi era una sceva le arti magiche, prediceva capanna-santuario per le cerimonie il futuro e curava con le erbe. dei druidi. Anche le donne erano tenute Le capanne in grande considerazione; erano di pietra rappresentavano il coragcon il tetto di gio e potevano diventare paglia. druidi e avere un posto di rilievo nelle battaglie.

Pozzi asciutti servivano per conservare i cereali.

Il bestiame era custodito in recinti posti all’esterno del villaggio.

Approfondimento

I bardi I bardi erano druidi che avevano il compito di tramandare oralmente i miti e le imprese degli eroi celti.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Colora ogni paragrafo del testo con la tinta corrispondente al titolo giusto: tempo e luogo ❚ attività ❚ società Poi ripeti con parole tue.

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Le prime civiltà dell’Italia

I Terramare

Questa fotografia aerea mostra le tracce di un insediamento terramaricolo a Poviglio, in provincia di Reggio Emilia.

Nella bassa Pianura Padana, tra il 1650 a.C. e il 1200 a.C. si sviluppò la civiltà dei Terramare. Il nome deriva da “terre marne”, cioè grasse, perché rese fertili dalla fanghiglia depositata dal Po e dai suoi afStampo in pietra usato fluenti. probabilmente I Terramare vivevano in villaggi situati in prossimità di per realizzare corsi d’acqua, protetti da terrapieni e fossati. Avevano pettini ornamentali imparato a costruire canali sia per irrigare i campi sia di metallo. per difendere le loro case, che erano costruite su palafitte per preservarle dalle inondazioni e dall’umidità. All’interno del villaggio vi erano strade strette e spazi più ampi dove gli abitanti si riunivano e dove si raccoglieva il bestiame. Fra i Terramare non esistevano grandi differenze sociali: tutti praticavano l’agricoltura e l’allevamento e partecipavano alla complessa realizzazione dei villaggi; probabilmente ogni famiglia provvedeva ai propri bisogni fabbricando vasi e producendo tessuti. C’erano anche artigiani che lavoravano il bronzo e le ossa degli animali, in particolare dei cervi, ma solo i guerrieri avevano una posizione preminente e di comando.

Prova le tue Competenze 38

 Quali altri popoli si dedicarono all’agricoltura sfruttando il fango lasciato dai fiumi dopo le piene?


La civiltà villanoviana Intorno al IX secolo a.C. nella zona dei Terramare sorse, forse in seguito all’arrivo di altre popolazioni, una nuova civiltà. Le è stato dato il nome di civiltà villanoviana dal paese di Villanova, presso Bologna, dove furono rinvenuti i primi reperti, tra i resti di un villaggio di capanne. Anche per i Villanoviani le attività principali erano, oltre alla caccia e alla pesca, l’allevamento del bestiame e l’agricoltura: coltivavano cereali, legumi e alberi da frutto. Conoscevano la lavorazione del bronzo e quella del ferro, che estraevano da zone metallifere e con il quale producevano armi e utensili. Intorno all’VIII secolo a.C. presso i Villanoviani si diffuse l’uso di una scrittura alfabetica, probabilmente introdotta grazie ai Elmo villanoviano in bronzo. contatti e agli scambi commerciali con altri popoli.

Il culto dei morti Per i Villanoviani il culto dei morti era molto importante. I defunti venivano bruciati e le ceneri raccolte in urne biconiche, cioè formate da due coni di terracotta uniti alla base. Le urne erano poi riposte in tombe individuali scavate nel terreno e ricoperte di ciottoli o di lastre di pietra a formare una casetta. Nelle tombe, situate nelle necropoli all’esterno del villaggio, sono stati trovaVocabolario ti corredi funerari che comprendevano Necropoli: deriva dal greco fibbie per vestiti, morsi per cavalli, rasoi necròs = morto e polis = città; significa perciò città dei morti, a forma di q quarto di luna. cimitero.

Alcune urne avevano la forma di una capanna.

Prova le tue Conoscenze

Le urne funerarie biconiche erano chiuse da un coperchio a forma di scodella o di elmo.

 Scrivi V (Villanoviani) o T (Terramare).. Vivevano in palafitte. Vivevano in capanne. Lavoravano il bronzo e il ferro. Lavoravano solo il bronzo. Avevano un proprio alfabeto. Non conoscevano la scrittura. 39


Le pprime civiltà dell’Italia

I Liguri I Liguri Ligu erano giunti dal Nord Europa intorno al 2000 a.C. Una parte di essi aveva occupato le alture della Liguria e le terre al confine con il Piemonte; costo vivevano in villaggi fortificati, i castellari, e praticavano soprattutto la costoro pasto pastorizia. I Liguri che si erano stanziati lungo la costa si erano invece dedicati p alla pesca e al commercio per mare, sviluppando abilità marinare.

I Veneti

Una stele dei Luni, L i i vicini toscanii dei ra Liguri; raffigura un uomo in forma stilizzata.

Quasi contempo contemporaneamente ai Liguri, erano giunti in Italia i Veneti, originari forse dell’Asia Minore. Le loro due “specialità” erano l’allevame l’allevamento dei cavalli e la lavorazione del bronzo, con cui producevan producevano manufatti che commerciavano sfruttando com come vie di comunicazione il Po e gli altri fiumi. F Facevano commercio anche dell’ambra, una resi sina fossile che si riteneva avesse poteri magici, rice ricercatissima per la fabbricazione di amuleti. lor territori erano attraversati infatti dalla “via I loro dell dell’ambra” che giungeva dal Nord Europa. N Nelle tombe dei Veneti sono state trovate numerose sstatuette di cavalli. Alcuni corredi sono più ricchi, altri più poveri e provano che la popolazione era divisa in classi sociali.

I popoli dell’Italia centrale Intorno all’anno 1000 a.C. (età del ferro) l’Italia centrale era abitata da popolazioni diverse per cultura, lingua e abitudini. Gli Umbri erano un popolo molto progredito: vivevano in città-stato alleate tra loro; praticavano l’agricoltura, la pastorizia e sapevano estrarre e lavorare i metalli. I Piceni erano un popolo guerriero assai abile nella lavorazione del bronzo. I Sanniti e gli Apuli erano agricoltori e pastori. Lungo le sponde del Tevere si erano stanziati i Sabini e i Latini: spesso compivano razzie gli uni ai danni degli altri e combattevano per il controllo dei territori. Le tavole eugubine, così chiamate perché rinvenute a Gubbio, sono sette lastre di bronzo con iscrizioni in latino e in umbro.

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Le civiltà della Sicilia La Sicilia era abitata già dai tempi preistorici. Intorno all 3000 a.C. vi giunsero prima i Sicani dalla Spagna, poi glii Elimi dal Nord Africa e infine, verso il 1500 a.C., i Siculi.. Questi ultimi avevano armi di ferro e utilizzavano il cavalllorro lo nei combattimenti; la superiorità in guerra permise loro di occupare facilmente i territori dei Sicani. ecci Lungo le coste si stanziarono poi i Fenici (a ovest) e i Greci (a sud e a est), che fondarono le loro colonie.

La civiltà nuragica

I Sardi sapevano lavorare i metalli e praticavano il commercio via mare con altri popoli, come conferma questa statuetta in bronzo.

Intorno al 1500 a.C. in Sardegna i Sardi diedero origine alla civiltà nuragica, così chiamata dal nome delle tipiche costruzioni: i nuraghi. Il nuraghe era una torre a forma di tronco di cono costruita con grandi blocchi di pietra; poteva raggiungere l’altezza di 20 metri. All’esterno vi erano un pozzo e un cortile, protetti da mura. La funzione dei nuraghi non è ancora stata accertata: probabilmente all’inizio erano le case dei guerrieri e delle loro famiglie. In seguito divennero vere fortezze per la difesa di un intero clan, con più torri che offrivano riparo a contadini e pastori in caso di attacco nemico. Il nuraghe era utilizzato anche come luogo di culto e deposito per le provviste. Sulla parete si aprivano feritoie per illuminare l’interno e permettere di scoccare frecce contro il nemico.

Sulla sommità vi era una terrazza.

All’interno della torre, una scala a chiocciola. conduceva ai piani superiori

Mura di cinta proteggevano le torri.

Prova le tue Conoscenze  Sottolinea in rosso il nome delle colonie greche in Sicilia. ❚ Agrigento ❚ Palermo ❚ Siracusa ❚ Selinunte  Leggi con attenzione il testo e le didascalie, poi elenca le attività dei Sardi.

Mozia 41


Le prime civiltà dell’Italia

Gli Etruschi

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L’origine degli Etruschi è incerta: secondo alcuni studiosi discendono dai Villanoviani, secondo altri giunsero via mare dalla Lidia, una regione dell’Asia Minore. Sicuramente, però, la loro avanzata civiltà fu il frutto di contatti e scambi commerciali e culturali tra le popolazioni locali e altre che arrivarono dal mare. La civiltà etrusca sorse intorno all’800 a.C. nella zona compresa tra il fiume Arno e il Tevere. Gli Etruschi ampliarono poi i loro domini a nord e a sud, estendendo la loro influenza anche su Roma, che all’inizio della sua storia ebbe tre re etruschi. In seguito i rapporti di forza si ribaltarono e gli Etruschi furono prima battuti e poi assimilati ai Romani. Tra il 300 il 200 a.C. ebbe così termine la loro civiltà. 800 a.C.

616 a.C. 600 a.C.

396 a.C.

300 a.C.

200 a.C.

O nascita della civiltà etrusca

un etrusco massimo diventa re sviluppo della di Roma civiltà etrusca

i Romani crollo della civiltà conquistano etrusca Veio, importante città etrusca

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Questo documento è tratto dalle “Storie” di Erodoto. Leggilo, poi rispondi alle domande.

Territori originari Espansione

Approfondimento

Etruschi, Tirreni, Tusci…

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La regione dove si sviluppò la civiltà etrusca era chiamata Tyrrhenia dai Greci ed Etruria, poi Tuscia, dai Romani. Gli Etruschi furono chiamati Tyrrhenoi, Etruschi, Tusci, Lydii, ma chiamavano sé stessi Rasenta o Rasena.

Al tempo di Atys ci fu in tutta la Lidia una tremenda carestia. Allora il re, divisi in due gruppi tutti i Lidi, ne sorteggiò uno per rimanere, l’altro per emigrare dal paese; a capo del primo pose sé stesso, del secondo suo figlio Tirreno. Quelli di loro che ebbero in sorte di partire costruirono navi e si misero in mare alla ricerca di mezzi di sostentamento e di terra, finché, oltrepassati molti popoli, giunsero nel paese degli Umbri, dove costruirono città e abitano tuttora. I Lidi mutarono nome, assumendo da quello del figlio del re che li guidava, e si chiamarono Tirreni.

Chi era Erodoto? ❚ Secondo Erodoto, da dove venivano gli Etruschi? ❚ Perché avevano lasciato il loro paese? ❚ Dove erano approdati? ❚ Quale nome assunsero e perché? ❚


GLI ETRUSCHI

Le attività Gli Etruschi sfruttarono abilmente le numerose risorse della loro terra. Le zone pianeggianti lungo il corso dei fiumi erano vaste, ma paludose. Gli Etruschi le bonificarono, governando le acque con canali e sbarramenti, e vi coltivarono i cereali, che erano alla base della loro alimentazione. In collina crescevano invece viti e ulivi e i pastori allevavano le loro greggi. I fitti boschi fornivano selvaggina e legname, utilizzato per la fusione dei metalli e per la costruzione di edifici e di navi; gli Etruschi furono, infatti, una potenza marittima. La risorsa più importante era rappresentata dalle miniere, dalle quali si estraevano rame, piombo, argento, oro e, soprattutto sull’Isola d’Elba, ferro. I fabbri etruschi erano abilissimi e lavoravano questi metalli per ottenere utensili, gioielli, vasellame, statue che venivano venduti nelle colonie greche e ai popoli confinanti. Accanto a queste attività di commercio vi erano anche quelle di pirateria, che consentivano agli Etruschi di controllare tutto il Mar Tirreno in rivalità con i Fenici e i Greci.

Questa celebre scultura di bronzo è uno dei capolavori dell’arte etrusca: mostra la chimera, un mostro a tre teste (leone, capra, serpente).

Il fuoco dei forni veniva alimentato dal legname e raggiungeva temperature elevatissime.

I fabbri forgiavano i metalli estratti nelle miniere.

Nelle miniere lavoravano gli schiavi e i prigionieri delle incursioni piratesche.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Utilizzando le seguenti parole chiave esponi le attività svolte dagli Etruschi: ❚ opere di bonifica ❚ boschi ❚ miniere ❚ vicinanza al mare

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Le prime civiltà dell’Italia

La tecnologia

Vaso etrusco in bucchero decorato a rilievo.

La lavorazione dei metalli trovò una particolare specializzazione nell’oreficeria. Gli orafi etruschi realizzavano gioielli in filigrana, lavorando l’oro in fili sottili che venivano intrecciati e saldati tra loro. Un’altra tecnica era la granula-ate zione, cioè la decorazione mediante minuscole sferette saldate una vicina all’altra. Orecchino tondo Gli Etruschi erano abilissimi anche nella lavorazione della cerami- lavorato a filigrana e granulazione. ca. Producevano perfetti vasi in stile greco, ma avevano anche una loro specialità: unendo il carbone all’argilla ottenevano il bucchero, una terracotta nera e lucente con cui realizzavano oggetti che sembravano di bronzo. L’innovazione più importante si ebbe però nel campo dell’architettura e fu l’introduzione dell’arco, impiegato nella costruzione delle abitazioni, degli acquedotti e ittà. ttà. delle porte nelle mura delle città. L’arco etrusco di Volterra.

Per la costruzione dell’arco era necessaria un’impalcatura di legno: poteva essere tolta solo dopo che la pietra centrale, chiamata chiave di volta, era in posizione.

Prova le tue Competenze

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 Queste sono le foto di due gioielli etruschi: di che tipo di fonti si tratta? Indica la risposta con una X. materiali orali scritte iconografiche  Scrivi sotto ciascun gioiello con quale tecnica di oreficeria è stato ottenuto.


Le città e le case Gli Etruschi non vivevano, come gli altri popoli italici, in villaggi di capanne, ma in vere e proprie città. La maggior parte di esse era costruita sulle colline, che offrivano una difesa naturale; altri centri abitati sorgevano lungo la costa. Le città degli Etruschi erano protette da una cinta di mura nelle quali si aprivano le porte ad arco. Le strade erano lastricate e si incrociavano perpendicolarmente. C’erano cisterne e acquedotti che distribuivano acqua pulita e una rete fognaria che raccoglieva le acque sporche. no o Le case avevano le fondamenta di pietra, le pareti di legno mattoni dipinti, i tetti formati da lastre di terracotta. Le stanze, arredate con semplicità, si aprivano intorno a un cortile. Le abitazioni dei ricchi erano più sontuose e comprendevano magazzini per le scorte alimentari e per gli attrezzi.

La vita quotidiana Artigiani, contadini e servi trascorrevano il loro tempo al lavoro e consumavano pasti semplici a base di frutta, zuppe di cereali, formaggi e yogurt. raI ricchi, invece, si dedicavano ai commerci e all’amministrazione delle ricchezze che derivavano dalla coltivazione di vasti terreni. Consumavano pasti a base di selvaggina, pesce, formaggi, yogurt e bevevano vino. Spesso organizzavano feste e banchetti accompagnati da spettacoli di musica e danza.

I banchetti b erano er allietati all da musici e danzatori.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Osserva la fonte e descrivi l’abbigliamento delle donne etrusche.

Nei banchetti i commensali, uomini e donne, mangiavano distesi.

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Le prime civiltà dell’Italia

L’organizzazione politica e sociale Gli Etruschi non formarono mai un unico regno: il loro territorio fu sempre diviso in città-stato indipendenti, anche se spesso alleate. All’inizio ogni città era governata da un lucumone che era re, capo dell’esercito e primo sacerdote. Con il passare del tempo, gli aristocratici diventarono sempre più potenti, grazie alle ricchezze accumulate con i commerci, e imposero la loro volontà al sovrano; si formò così una specie di oligarchia. La società etrusca era divisa in classi. La classe più ricca e potente era quella degli aristocratici: proprietari terrieri, mercanti e ricchi artigiani. Piccoli artigiani e mercanti formavano il ceto medio, mentre i contadini erano la classe sociale più modesta. Vi erano infine gli schiavi. Le donne erano tenute in grande considerazione, avevano piena libertà, partecipavano alle feste e alle cerimonie pubbliche, possedevano beni propri e frequentavano la scuola. Dopo il matrimonio mantenevano il loro cognome, che potevano trasmettere ai figli. Gli aristocratici etruschi vivevano nell’eleganza, come dimostra questo raffinato specchio.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni

 Completa. La foto ti mostra uno dei più famosi reperti degli Etruschi: il Sarcofago degli Sposi. È un sarcofago, cioè È realizzato in terracotta e sul coperchio è rappresentata la coppia. L’atteggiamento dell’uomo ci fa capire che la donna nella società etrusca era e che marito e moglie avevano un rapporto affettuoso. I due sposi sono sdraiati su un che solitamente era utilizzato nei

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La religione Gli Etruschi erano politeisti. Le loro divinità assomigliavano molto a quelle greche e come loro avevano caratteristiche umane: Tinia, paragonabile a Zeus, era il dio principale, Uni corrispondeva a Era, Minerva ad Atena. Attraverso la divinazione i sacerdoti etruschi cercavano di conoscere il volere degli dèi per evitare avvenimenti nefasti: gli àuguri predicevano il futuro osservando il volo degli uccelli, mentre gli arùspici lo Statua del dio egli animali sacrificati, soprattutto leggevano nelle viscere degli Apollo trovata a Veio. nel fegato. La forma del fegato rispecchiava la volta celeste, dimora degli dèi. I modelli di fegato in bronzo, in cui erano segnate le dimore delle varie divinità, erano usati per istruire i giovani arùspici.

Il culto dei morti Convinti che la vita continuasse dopo la morte, gli Etruschi costruivano tombe che sembravano case, perché il defunto ci potesse abitare comodamente. Le pareti erano dipinte e all’interno si trovavano arredi, abiti, gioielli, cibi e oggetti da lavoro. L’atmosfera non era lugubre, perché sulle pareti erano rappresentati banchetti, scene di vita quotidiana, momenti di gioia e divertimento. Le salme erano deposte in sarcofagi di pietra o di terracotta.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Utilizzando le seguenti parole chiave, ripeti ciò che hai studiato sulla religione degli Etruschi. ❚ politeisti ❚ caratteristiche umane ❚ divinazione ❚ àuguri e arùspici ❚ necropoli

I luoghi di sepoltura, le necropoli, sorgevano all’esterno della città. Questo affresco della tomba dei Leopardi, a Tarquinia, raffigura un banchetto.

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I reper

ti di

Da ri

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lèn

Alla scoperta di una nuova civiltà (I) Dario Kalèn ha trovato i reperti di una sconosciuta popolazione italica. Ora si accinge a ricostruire il quadro di questa civiltà. Sarà un lavoro lungo! Come sempre, a dargli una mano, oltre a Diana Mery, ci sarai anche tu.

Luogo Il sito dove Dario Kalèn ha effettuato i suoi scavi si trova in una zona pianeggiante nelle vicinanze del mare. Scavando, si è scoperto che anticamente da quelle parti scorreva un fiume.

Società Su una roccia Dario ha rinvenuto un’iscrizione. Leggi la sua traduzione.

1. Nessun uomo deve essere tenuto in schiavitù, perché noi fummo schiavi, un tempo. 2. Tutti i malvagi saranno giudicati dal re, che infliggerà la pena maggiore ai traditori. 3. Nel fare le leggi il re consulterà gli anziani delle famiglie. 4. In caso di divorzio verranno restituiti alla sposa i beni portati in dote. 5. Bambini e bambine frequenteranno la scuola del tempio fino al decimo anno di età.  Completa la scheda che sta compilando Diana Mery. ❚ Il re aveva potere assoluto. Nelle decisioni importanti era aiutato da ❚ Era una società senza schiavi, quindi formata da uomini ❚ Le donne godevano di alcuni ❚ Esisteva un codice di  Paragona questa civiltà immaginaria a quelle dei popoli reali che hai studiato e descrivi somiglianze e differenze. 48 48


Verifico co se ho imparato... … a ricostruire il quadro delle prime civiltà italiche  Scrivi nella carta a fianco i nomi delle lle popolazioni che vivevano nelle zone indicate. ndica  Per ciascuno dei seguenti popoli indica izzato almeno un elemento che ha caratterizzato la loro civiltà. Terramaricoli Villanoviani Camuni Celti Liguri Veneti Sardi Piceni

… a conoscere la civiltà etrusca ca

… le attività a

 Completa rispondendo alle domande fra parentesi. La civiltà etrusca sorse (quando?) (dove?) e finì (quando?)

 Completa la tabella.

terreno fertile

......................................................................

miniere

 Indica le innovazioni tecnologiche introdotte dagli Etruschi nei diversi settori. oreficeria ❚ ceramica (argilla + ❚ architettura ❚

......................................................................

...................................................................... ......................................................................

e

boschi

...................................................................... ......................................................................

) presenza del mare

...................................................................... ......................................................................

 Cancella con una riga le parole che non si riferiscono alle credenze degli Etruschi.

politeista

piramidi

monoteista

necropoli

oracolo

dipinti

 Completa il testo sull’organizzazione politica e sociale degli Etruschi. ❚ Il territorio degli Etruschi era diviso in ❚ A capo di ogni città vi era il ❚ Le classi sociali nella società etrusca erano ❚

arùspice

incisioni

Le donne

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La civiltà di Roma O C E A N O

BRITANNIA

A T L A N T I C O

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Lutetia

GALLIA

Che cos’era il Colosseo, monumento di Roma ammirato da tu?

it a li a n o

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ISPANIA

s p a g n o lo

francese

mano

main

p o rto g h e s e

mão

In questo capitolo impar er

› a conoscere le principali caratteristiche della civiltà romana › l’evoluzione della civiltà di Roma dalla fondazione all’impero › a conoscere i principali avvenimenti e personaggi della storia romana › a mettere in relazione cause e conseguenze di avvenimenti rilevanti 50

MAURETAN Come mai in molte IA lingue europee ci sono parole che assomigliano a parole italiane?

NUMIDIA

ai

:

› a collocare nel tempo e nello spazio le diverse fasi dello sviluppo di Roma

Cartagena

Da un piccolo villaggio sulle rive del fiume Tevere ebbe origine una grande civiltà che, grazie alla perfetta organizzazione del suo esercito, si estese poi su tre continenti. Furono gli Etruschi a chiamare quel villaggio Rumon, cioè “posto del fiume”. Nel periodo del suo massimo splendore Roma fu poi chiamata “caput mundi”, cioè “capo del mondo”, perché era la capitale di un impero vastissimo. A Roma arrivavano merci da luoghi anche molto lontani; da Roma partivano le mode e la cultura dell’epoca. Nei territori dell’impero, i Romani costruirono città, acquedotti e strade, ma soprattutto si mescolarono popoli e usanze diversi.


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Che cosa vuol dire la scria SPQR riportata sulle insegne dei solda romani, sui grandi edifici e sulle monete dell’anca Roma?

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Perché il simbolo di Roma è una lupa che allaa due gemelli? M R

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Alessandria

LIBIA

Territori di Roma alla fine della monarchia alla fine della repubblica massima espansione durante l’impero

A

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Siracusa

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Efeso Cartagine

ME

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Gerusalemme

EGITTO Nascita di Cristo X secolo a.C.

primi insediamenti

753 a.C.

fondazione di Roma secondo la tradizione

509 a.C.

finisce la monarchia, inizia la repubblica

285 a.C. 264 a.C.

395 d.C.

44 a.C. 27 a.C.

Cesare è sconfitta guerre di Pirro puniche assassinato contro Cartagine

finisce la repubblica, inizia l’impero

476 d.C.

divisione in caduta Impero dell’Impero Romano Romano d’Occidente d’Occidente e d’Oriente

La storia della civiltà romana copre un arco temporale di oltre mille anni. Viene divisa in tre grandi periodi che si riferiscono al tipo di governo: monarchico, repubblicano, imperiale.

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Le urne cinerarie trovate dagli archeologi hanno permesso di ricostruire la forma delle capanne della prima Roma.

Le origini di Roma

I resti di una cisterna per l’acqua sul Palatino. L’Isola Tiberina oggi.

Plastico ricostruttivo del villaggio sul colle Palatino da cui ebbe origine Roma.

Gli storici, sulla base dei reperti trovati, hanno stabilito che il villaggio da cui ebbe origine Roma sorse sul colle Palatino, sulla sponda sinistra del fiume Tevere vicino all’Isola Tiberina. Il villaggio, intorno all’VIII secolo a.C., era abitato da pastori latini che si erano spostati dai Colli Albani e avevano scelto quel luogo perché si trovava in una posizione strategica: • il colle si elevava sopra le pianure, paludose e malsane; • l’Isola Tiberina facilitava l’attraversamento del fiume; • da lì al mare il Tevere era navigabile, dunque era una via di comunicazione; • da quella posizione si controllavano facilmente le greggi che si spostavano verso i pascoli estivi e invernali; • nei pressi passavano sia la via che univa l’Etruria alle terre della Magna Grecia sia la Via Salaria che portava alle saline costiere, dove era possibile approvvigionarsi del sale, elemento indispensabile per l’alimentazione, per l’allevamento del bestiame e per la conservazione dei cibi.

Approfondimento

Ab Urbe Condita

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Nei primi tempi della repubblica gli anni erano indicati con il nome dei consoli che erano al governo. Fu solo nel tardo periodo della repubblica che si cominciò a contare gli anni dalla fondazione di Roma, che i Romani chiamavano anche Urbe, cioè “città”. Ab Urbe Condita significa in latino “dalla fondazione di Roma”.


LE ORIGINI

U

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Via del sale

LE

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Q

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Dall’Etruria e dall’alto Lazio

O

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Paludi

Isola Tiberina

ES

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Isola Tiberina

O

Roma ne

rumon (guado)

Nucleo originario

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Lago di Albano

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Saline CE

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Ostia

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Alba Longa Verso la Magna Grecia

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Leggi che cosa scriveva Marco Tullio Cicerone, un n famoso scrittore latino. Non senza motivi gli dèi e gli uomini scelsero questo luogo uog ogo o per ppe er la er la nnos nostra ost stra tra orrtare re i prodotti città: colli salubri, un fiume attraverso il quale trasportare o per servirsene, se ervirsene, ma delle regioni mediterranee, il mare abbastanza vicino to o di flo tte nemiche, non così vicino da esporre la città ai pericoli di assalto otte ne essunn altro allo o un luogo al centro della penisola e favorevole come nessun sviluppo della città.

Cicerone.

 Completa la tabella: indica accanto alle caratteristiche ristiche geografiche del luogo dove sorse Roma i vantaggi che da esse derivavano, anche ricavando informazioni dal documento. elementi naturali vicinanza del Tevere Isola Tiberina ragionevole distanza dal mare colline vicinanza della Via Salaria e della via che univa l’Etruria alla Magna Grecia

vantaggi navigazione (comunicazione)

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La civiltà di Roma

La leggenda di Romolo e Remo Nel I secolo a.C. si ricorse a una leggenda per nobilitare le origini di Roma, perché il fatto che fosse nata da un gruppo di capanne di pastori sembrava poco adatto alla città più forte e ricca del suo tempo. Ecco che cosa narra la leggenda.

Quando gli Achei distrussero Tro ia, Enea fuggì dalla sua città e giunse alle foci del Tevere. Alla sua morte, il figlio Iulo fondò la città di Alba Longa e ne affidò il comando al figlio Numit ore. Amulio, fratello di Numitore, sot trasse il potere al re legittimo e costrinse Rea Silvia, figlia di questi, a diventare sacerdotessa della dea Vesta, per ché non potesse sposarsi e avere figli. Marte, però, il dio del la guerra, si innamorò di lei; nacquero così due gemelli: Romo lo e Remo. Amulio, temendo di perdere il tro no, comandò che i bambini venissero affogati nel Tevere, ma il suo ordine non fu eseguito e i due vennero affidati alla cor rente del fiume in una cesta. La cesta si arenò nei pressi del col le Palatino, do ve una lupa tro vò i gemelli e li allattò, finch é furono raccolti e allevati dal pastore Faustolo. Quando i due gio vani conobbero la loro storia, uccisero lo zio Amulio e decisero di fondar e una nuo va città sul colle Palatino, vicino al luogo do ve era no stati salvati. Seguirono il rituale etrusco e oss ervarono il volo degli uccelli per scegliere il luogo adatto e il futuro re. Fu designato Romolo, che tracciò con l’aratr o il perimetro della città. Remo, però, lo attraversò in seg no di disprezzo e Romolo lo uccise. Era il 21 aprile del 753 a.C .

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 Rispondi alle domande. ❚ Perché i Romani ricorsero a una leggenda per spiegare le origini della loro città? ❚ Da quale eroe troiano facevano discendere il loro fondatore? ❚ Chi era il padre dei due gemelli? Perché, secondo te, fu scelto proprio il dio della guerra come padre del fondatore di Roma?

Chi e perché ordinò di uccidere i due gemelli? ❚ Chi li salvò? ❚ Un particolare della leggenda fa capire lo stretto legame dei primi abitanti di Roma con un popolo molto più evoluto: di quale particolare e di quale popolo si tratta? ❚


IL PERIODO MONARCHICO

La monarchia Nel primo periodo della sua storia Roma fu una monarchia. Il re aveva molto potere: era il capo religioso, comandava l’esercito, amministrava la giustizia, ma non poteva trasmettere il titolo ai figli. La carica di re, infatti, era elettiva: il re veniva scelto dal Senato, l’istituzione politica più importante, formato dai rappresentanti delle famiglie più ricche. Vocabolario Spettava poi ai comizi curiati, cioè all’assemblea popolare composta dalle trenta curie in cui era divisa la popo- Senato: deriva dal lazione romana in base all’origine, approvare l’elezione latino senex = vecchio; alle origini, quando del re e le leggi emanate dal Senato. Roma era un villaggio, il Secondo la tradizione i re di Roma furono sette; dal mo- Senato era l’assemblea mento che il periodo della monarchia durò 250 anni, degli anziani. però, è certo che governarono più di sette sovrani. Il compito principale del re era quello di governare e mantenere l’ordine, ma con il passare del tempo crebbe il desiQuesto tratto di mura non sembra avere niente di speciale, eppure resiste da oltre derio di impadronirsi di nuove terre e così Roma estese il suo 2500 anni: a farlo costruire fu, infatti, dominio dapprima sui colli vicini e poi fino al mare. il sesto re di Roma, Servio Tullio.

Cittadinanza e Costituzione Costituzione Italiana, art. 55 e 48: Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.  Anche nella Repubblica italiana esiste il Senato?  I senatori della Repubblica italiana sono eletti dal popolo o sono i rappresentanti delle famiglie più ricche? Palazzo Madama, sede del Senato italiano.

Approfondimento

SPQR SPQR era il motto dii Roma: stava per Senatus Populusque Romanus, cioè “il Senato e il Popolo Romano”, per indicare l’accordo e il potere idealmente condiviso tra i cittadi-ni e il Senato di Roma..

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Rispondi alle domande in modo completo. ❚ Quale fu la prima forma di governo a Roma? ❚ Quali compiti aveva il re? ❚ Chi lo sceglieva? ❚ Da chi erano composti e quali compiti svolgevano i comizi curiati?

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La civiltà di Roma

I sette re di Roma La tradizione ricorda il nome di sette re e a ciascuno attribuisce imprese in parte storiche, in parte leggendarie. Il primo re, Romolo, unificò le tribù latine sul Palatino e accolse anche fuggiaschi sabini. Si narra poi che fece rapire 600 sabine perché nel villaggio vi erano quasi esclusivamente maschi. Istituì il Senato e le altre istituzioni politiche e sociali.

La forma ad arco della Cloaca Massima conferma la sua origine etrusca.

Numa Pompilio fu un re di origine sabina. Molto religioso, fece costruire il tempio di Giano, una divinità bifronte che vigilava sui confini della patria. Numa stabilì un calendario in cui l’anno era diviso in 12 mesi. Tullo Ostilio, di origine latina, fu un re guerriero: combatté i Sabini, conquistò Alba Longa e iniziò l’espansione nel Lazio. Il quarto re, Anco Marzio, per favorire i commerci fondò la città di Ostia alla foce del Tevere, dando così un porto a Roma, e fece costruire il primo ponte sul fiume, il Sublicio. Con Anco Marzio terminò la serie dei re sabini e latini. Dopo di lui salirono al trono tre re etruschi. Un dipinto dell’Ottocento Gli Etruschi influenzarono molto non solo il modo di costruire che raffigura il ratto la città di Roma, ma anche la sua cultura, la religione, le (rapimento) delle sabine. abitudini. Tarquinio Prisco fece costruire il Circo Massimo, ampliò il foro (la piazza principale della città) e iniziò la realizzazione della Cloaca Massima, cioè della rete fognaria. Giano, il dio Servio Tullio fece erigere attorno a Roma una cerchia bifronte. di mura; modificò la divisione della popolazione (che non fu più basata sulla nascita, ma sul luogo di residenza) e riorganizzò l’esercito formando le METODO DI STUDIO centurie, gruppi di cento soldati. TarRicava informazioni quinio il Superbo, violento e arrogante,  Sottolinea nel testo, con colori diversi, i nomi fu costretto a fuggire. Con la sua cacdei sette re di Roma e i loro contributi alla crescita ciata ebbe termine la monarchia. e all’espansione della città. 56


Quali attività svolgevano i Romani L attività principali dei primi abitanti Le di R Roma furono l’agricoltura e la pastoi i Si S coltivavano il farro, un cereale che fu rizia. Un pollivendolo (in alto) e un per molto tempo l’alimento base dei Romaerbivendolo ni, il grano, i legumi, gli ulivi e gli alberi da (sopra). frutto, soprattutto fichi; la vite era una pianta rara e preziosa, perciò il vino era una bevanda di lusso. I pastori allevavano pecore, maiali e buoi per i lavori nei campi. Ogni famiglia provvedeva a tessere in casa tessuti di lana e di canapa e a fabbricare utensili e vasi di terracotta. A mano a mano che Roma estese i suoi territori, nella città giunsero artigiani che sapevano lavorare il ferro, l’oro e l’ambra, non-ché vasai che, con il tornio, realizzavano ceramiche a imitazione di quelle greche. I Romani ricavavano il sale dalle saline in riva al Tirreno, poi lo ericaricavano su barche che risalivano il Tevere fino all’Isola Tiberiata na, dove c’era un deposito. Qui la preziosa merce veniva scambiata el soprattutto con le popolazioni dell’Appennino. Con il passare del a tempo il commercio divenne una delle attività più importanti: era effettuato via mare con i Fenici e i Greci e via terra con gli Etruschi e con altri popoli.

Approfondimento

Il denaro In latino, la lingua dei Romani, denaro si dice pecunia, una parola che deriva da pecus = gregge. Questo indica quanto valore avesse il bestiame nei primi tempi della storia di Roma. Le prime monete furono barrette di rame che portavano un marchio. Più tardi furono coniate monete rotonde di rame, d’argento e d’oro.

Un fabbro al lavoro nella sua bottega.

In una taverna un oste spilla il vino da una botte.

Prova le tue Competenze  Ricordando quanto hai studiato sui popoli italici, scrivi da quali popoli i Romani potevano acquistare le seguenti materie prime: ❚ ferro, argento, oro ❚ ambra 57


L’organizzazione sociale Nei primi secoli della storia di Roma ma tutti i cittadini erano liberi e c’erano due sole classi sociali.  I patrizi erano i proprietari di vastii Gli schiavi erano impiegati terreni, di bestiame e di saline. per i lavori più faticosi: in Avevano l’obbligo di formare l’eserciquesto caso far girare un to per la difesa della città e il diritto di torchio. I piccoli commercianti, come Questo patrizio è raffigurato partecipare al governo e alla formulazioquesto macellaio, facevano ne delle leggi. con i busti degli antenati, a sottolineare l’importanza  La parte più numerosa della popolazione era la parte della plebe. della famiglia plebe. I plebei erano agricoltori, pastori, artigiani e della discendenza. Vocabolario e piccoli commercianti. Non avevano diritti politici Patrizi: deriva da e di conseguenza non potevano assumere cariche pubbliche. patres = padri, nome Molti versavano in condizioni di estrema povertà ed erano che indicava i fondatori costretti a chiedere aiuto ai patrizi. Diventavano allora loro della città, di cui i clientes, cioè lavoravano per una famiglia patrizia in patrizi si ritenevano i discendenti. cambio di protezione e aiuti economici. In caso di Plebei: deriva da guerra i clientes seguivano il loro protettore; dove- plebs = moltitudine. vano anche acclamarlo in pubblico e sostenerlo nelle assemblee politiche. All’inizio gli schiavi erano pochi; quando si intensificarono le guerre e si fecero molti prigionieri, questi vennero ridotti in schiavitù. Anche i plebei, se non riuscivano a pagare i debiti contratti con un patrizio, diventavano suoi schiavi. A Roma gli schiavi potevano tornare liberi alla morte del padrone o essere liberati per meriti particolari: diventavano liberti, ma non godevano di diritti politici.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Sottolinea nel testo le informazioni più importanti su patrizi, plebei, schiavi e liberti. Esponi poi con le tue parole com’era organizzata la società romana.

Approfondimento

La gens

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Un gruppo di famiglie patrizie imparentate, che avevano cioè antenati comuni, formava una gens. I componenti di una gens avevano tre nomi: il prenome era quello personale, il nome indicava la gens di appartenenza e il cognome indicava la famiglia in particolare. Per esempio, nel nome Caio Giulio Cesare, Caio era il nome personale, Giulio era il nome e indicava la gens Giulia, Cesare era il cognome che indicava la famiglia di appartenenza (quella dei Cesari).


IL PERIODO MONARCHICO

La famiglia La fam famiglia era la base della società romana. Il nucleo familiar miliare comprendeva, oltre a padre, madre e figli, anche i pare parenti e gli schiavi che vivevano con loro. A cap capo della famiglia vi era il pater familias, il maschio più anziano, che aveva potere su tutti; a lui si doveva obb obbedienza assoluta. Disponeva del denaro e delle proprie prietà anche tra le famiglie più modeste. Aveva la funzion zione di sacerdote e celebrava presso l’altare di casa i rit riti in onore degli antenati, i Lari, che erano molto ven venerati e a cui si chiedevano aiuto e protezione e si rend rendeva grazie per gli eventi positivi. La mater familias, la moglie del pater familias, si occupava dell’educazione dei figli finché erano piccoli, gestiva la casa e dirigeva il lavoro degli schiavi domestici. Soprattutto nei tempi della monarchia, la donna Tre membri viveva in una condizione di grande inferiorità ridi una famiglia patrizia: al centro spetto all’uomo. Non aveva diritti, non poteva occupare cariche pubbliche ed era la mater familias, sempre sottoposta all’autorità maschile: prima del padre e poi, quando si sposala matrona. va, del marito. Con il passare del tempo, la donna acquisí alcuni diritti, quello, per esempio, di ereditare una parte del patrimonio di famiglia e di acquistare beni.

Il matrimonio I Romani si sposavano molto giovani. Era il padre che sceglieva il marito per la figlia e a lui pagava una dote. Il futuro marito donava alla fidanzata un anello da portare all’anulare sinistro perché si pensava che da quel dito partisse il nervo che arrivava al cuore. La cerimonia delle nozze era semplice: una donna, scelta di comune accordo dalle famiglie, davanti a testimoni congiungeva la mano destra degli sposi; poi si firmava un contratto. La festa proseguiva con un pranzo a base di farro. La sposa, che indossava un abito bianco e un velo arancione, veniva condotta in corteo nella sua nuova casa e il marito la sollevava per attraversare con lei la soglia di casa.

Una coppia romana.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi le differenze tra la condizione della donna presso i Romani e presso gli Etruschi.

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Usi e costumi della vita quotidiana La vita della gente, in epoca monarchica, e molto semplice, ma a mano a mano che era R Roma acquistò potenza andarono sempre più diff differenziandosi le abitudini tra le classi sociali. L’abb L’abbigliamento dei patrizi e dei plebei era simile; differen soprattutto per il tipo di stoffa. si differenziava Una donna che suona la lira; Gli uomini indossavano la tunica, una veste semplicissima ma indossa la stola. La bulla conteneva lunga fino alle ginocchia e stretta in vita da una cintura. I patrizi sopra la tunica indossavano la toga, un mantello molto un amuleto. ampio e lungo, drappeggiato sui fianchi e appoggiato sulle spalle. Anche le donne e i bambini indossavano la tunica. Le donne patrizie per uscire si coprivano con la stola, una sopraveste lunga e ampia, e con un mantello che copriva il capo, la palla. I ragazzi patrizi ricevevano la toga a 17 anni: significava che avevano raggiunto la maggior età e che dovevano lasciare la bulla, un sacchetto che portavano al collo dalla nascita. I bambini plebei imparavano presto, già dai sei anni, il mestiere del padre, mentre le bambine aiutavano la madre. I figli delle famiglie patrizie, maschi e femmine, nei primi tempi della storia di Roma ricevevano la prima istruzione dal padre. In seguito ci furono maestri a pagamento che tenevano lezione in piccole scuole; le famiglie più agiate, però, spesso prendevano a servizio in casa un pedagogo, cioè un maestro privato. I pedagoghi erano quasi sempre di origini greche; la cultura greca era molto stimata e apprenderla era un segno di distinzione sociale. I maschi potevano poi proseguire gli studi di filosofia, di storia e soprattutto di retorica, cioè l’arte di parlare con eleganza. Un lembo della toga era appoggiato sulla spalla sinistra ra e l’altro sul polso o destro. Gli scolari romani omani scrivevano con on lo stilo su tavolette olette cosparse di cera.

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IL PERIODO MONARCHICO

La religione I Romani erano politeisti; ccol tempo assimilarono m molte credenze e riti dei p popoli con cui vennero in contatto, perciò la loro Animali condotti al religione mutò nel corso dei secoli. sacrificio in Inizialmente venivano venerate le divinionore degli dèi. tà legate alla terra, come Cerere, dea dei raccolti, Pomona, dea dei frutti, Vesta, dea del fuoco. Sotto l’influenza etrusca si venerarono Giove (Tinia), Giunone (Uni) e Minerva, a loro volta derivate dalle divinità greche. Giano era il dio bifronte che proteggeva l’inizio e la fine delle cose e Marte il dio della guerra, molto caro ai Romani. Particolarmente venerati erano gli dèi domestici: i Lari, i Mani e i Penati. Presso ogni casa vi era un piccolo altare, il larario, dove il pater familias compiva cerimonie e offerte in loro onore. Come in tutte le società antiche, anche a Roma i sacerdoti godevano di grande potere e prestigio; il pontefice massimo (il sacerdote più importante) stabiliva il calendario delle feste e delle cerimonie. I Romani consultavano gli àuguri e gli arùspici e praticavano la divinazione, che avevano appreso dagli Etruschi.

In questo mosaico è raffigurata la dea Cerere che raccoglie il grano.

e

Il larario era spesso ornato con statuette di divinità.

Approfondimento

I Saturnali I Saturnali erano le feste dedicate a Saturno, il dio che aveva insegnato ai Romani l’agricoltura. Si svolgevano a dicembre, alla conclusione della semina, e prevedevano offerte di cibo e sacrifici di animali. Durante i Saturnali gli schiavi non lavoravano, ma erano serviti dai padroni ed eleggevano il loro principe, che indossava una maschera ed era autorizzato a schernire i patrizi. Costui rappresentava una divinità degli inferi che usciva dal profondo del suolo e insieme ad altre vagava per i campi. Per placare queste divinità si dovevano offrire loro doni, perché tornassero nella terra e non rovinassero i raccolti.

La dea Vesta.

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I reper

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Alla scoperta di una nuova civiltà (II) Dario Kalèn prosegue le ricerche sull’antica popolazione ital italica che sta studiando: sa com’era organizzata la società, ma nnon è ancora riuscito a collocare la civiltà nel tempo. ma

Tempo Te e Scavando Sc c accanto alla roccia dove erano scolpite le leggi, Dario K Kalèn ha trovato due tavolette di pietra con queste iscrizioni. Diana Mery è riuscita a decifrarle: ecco il loro testo.

 Leggi e rispondi alle domande. Io, re Astrus III, il primo giorno del mese del raccolto, nell’anno del calendario romano 23 Ab Urbe Condita, ho diretto la grande cerimonia per ricordare i 100 anni trascorsi dall’arrivo del nostro popolo su queste terre.

I Zados, Io, Z d primo funzionario, f oggi, terzo giorno del mese delle piogge nell’anno 46 dalla prima Olimpiade, secondo il calendario greco, ho visitato i campi di grano, le vigne, le greggi, le mandrie per raccogliere i tributi dovuti al re Astrus III.

A che anno si riferiscono le due iscrizioni?

A che anno si può far risalire l’inizio dell’insediamento?

Attività Durante gli scavi sono stati trovati questi reperti.

Nel letto di un fiume.

Lungo la riva del mare.

 Leggendo le iscrizioni e osservando i reperti, scrivi quali erano, secondo te, le attività di questo popolo. 62 62


Verifico se ho imparato... … a ricostruire il quadro della civiltà di Roma nel periodo della monarchia

Il luogo e il tempo  Completa. ❚ Roma sorse sul colle

, sulla sponda sinistra del fiume

vicino all’Isola ❚ I primi insediamenti di pastori sul colle Palatino risalgono al a.C. ❚ La leggenda fa risalire la fondazione di Roma al a.C. ❚ Il periodo della monarchia durò fino al a.C. e l’evento che segnò la fine di questo periodo fu

La società e il governo  Scrivi il nome che corrisponde alla definizione. ❚

La prima forma di governo a Roma:

Era formato dai rappresentanti delle famiglie più ricche ed eleggeva il re: ❚ Discendenti dei fondatori della città, ricchi proprietari di terreni e saline: ❚ Persone libere, ma che non potevano partecipare al governo della città: ❚ Persone che lavoravano per altri in cambio di protezione: ❚ Schiavi che avevano ottenuto la libertà: ❚

 Scrivi i nomi dei sette re di Roma.

Le attività  Indica le principali attività svolte dai Romani.

La religione  Collega ogni termine con la sua definizione.

CERERE PONTEFICE MASSIMO VESTA MARTE SATURNALI GIOVE LARI GIANO

dea del fuoco antenati divinizzati dio della guerra Zeus greco / Tinia etrusco dea dei raccolti dio che protegge i confini e l’inizio e la fine delle cose feste che si tenevano a dicembre il sacerdote più importante

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Nella sala di Palazzo Madama, sede del Senato italiano attuale, si trova questo dipinto ottocentesco che raffigura l’antico Senato romano.

Vocabolario

La repubblica Nei secoli della monarchia Roma, da piccolo villaggio, era diventata una città e aveva esteso i suoi domini sul Lazio; erano aumentati i commerci e i patrizi avevano incrementato le loro ricchezze. Con la nuova divisione della popolazione operata dai sovrani etruschi, i patrizi temevano che la plebe ottenesse un certo potere; così, approfittando dell’impopolarità di Tarquinio il Superbo, riuscirono a convincere il popolo a insorgere e a cacciarlo. Nel 509 a.C. fu proclamata la repubblica. Essa ebbe termine circa cinque secoli dopo, nel 27 a.C., quando Ottaviano, sconfitti i nemici, fu proclamato imperatore. Durante la repubblica i possedimenti di Roma si ampliarono 509 a.C. enormemente, estendendosi in Asia e in Africa.

Il Senato e i consoli

cacciata di Tarquinio il Superbo

Repubblica: deriva da res = cosa e publica = di tutti e indicava che il potere era affidato ai rappresentanti dei cittadini. Console: deriva da consules, che in latino significa letteralmente “che camminano insieme”; il nome indicava che i consoli dovevano prendere le decisioni di comune accordo. Dittatore: deriva dal verbo latino dictare che significa comandare.

27 a.C.

Ottaviano diventa imperatore

Con l’istitu l’istituzione della repubblica, il p potere si concentrò nelle m mani del Senato, che propo proponeva le leggi e sceglieva ogni anno, tra i patrizi, due consoli. I consocom l’esercito, facevano eseguire le leggi e curavano i rapporti li comandavano con lle altre popolazioni. Ogni console aveva il diritto di veto, cioè poteva bloc bloccare le decisioni dell’altro se non le riteneva giuste. Questo garantiva il controllo reciproco e impediva che uno dei due consoli diventasse trop potente. troppo c In caso di guerra, quando occorrevano decisioni rapide nell’interesse di tutti, veniva nominato un dittatore: aveva pieni poteri, ma durava in carica so solo sei mesi. 64

Un senatore romano; gli artisti romani eseguivano ritratti molto fedeli all’originale, diversamente dai greci che invece tendevano a idealizzare i personaggi.


IL PERIODO REPUBBLICANO

Le magistrature Per aiutare i consoli nella gestione del potere furono istituite alcune cariche pubbliche, le magistrature. I magistrati avevano compiti specifici:  i pretori amministravano la giustizia;  i censori calcolavano il censo (la ricchezza) dei cittadini per stabilire quante tasse dovessero pagare;  i questori riscuotevano le tasse;  gli edili sovrintendevano alla costruzione di strade, acquedotti, ponti, opere pubbliche e alla loro manutenzione; controllavano il prezzo delle merci vendute ai mercati e gestivano i giochi pubblici;  i pontefici avevano incarichi religiosi.

Le lotte tra patrizi e plebei Solo i patrizi potevano accedere alle magistratuu re; i plebei ne erano esclusi, benché contribuissero con il loro lavoro alla ricchezza e allaa forza di Roma. I plebei intrapresero allora dure lotte, fino a sospendere le loro attività e lasciare la città in segno di protesta. Ottennero così di avere propri magistrati rappresentanti: i tribuni della plebe, i quali avevano il diritto di veto su tutte le leggi. Un’altra importante conquista fu raggiunta nel 449 a.C.: le leggi furono scritte su tavole di bronzo, in modo che non potessero essere cambiate o interpretate a proprio favore dai patrizi. Prova le tue Conoscenze  Rispondi. ❚ Perché i patrizi cacciarono Tarquinio il Superbo? ❚ Durante la repubblica chi proponeva le leggi? ❚ Chi governava? ❚ Quali erano le magistrature e quali i loro compiti? ❚ Chi erano i tribuni della plebe? ❚ Quale diritto potevano esercitare i tribuni della plebe? ❚ Chi erano i littori? ❚ In quale anno le leggi vennero scritte su tavole di bronzo?

Una riproduzione delle prime leggi scritte romane.

Quando si muovevano per la città, i magistrati erano scortati dai littori, guardie che portavano un fascio di rami e una scure, simboli di potere.

Cittadinanza e Costituzione Costituzione Italiana, art. 3: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione del Paese.  Nell’antica Roma la partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica era 65 ostacolata o favorita?


La civiltà di Roma

L’espansione in Italia…

VENETI GALLI

SIC

UL

I

La nascita della repubblica coincise con l’inizio di un lunghissimo periodo di guerre combattute da Roma LIGURI contro i popoli confinanti. M A MAR LIGURE Quando fu cacciato, Tarquinio il Superbo chiese aiuto al R ETRUSCHI A D re etrusco Porsenna. Inizialmente gli Etruschi ebbero il R PICENI IA TI UMBRI sopravvento, ma nel 396 a.C. l’esercito romano li sconC O Veio fisse e conquistò la città di Veio. Roma SANNITI M Nel 390 a.C. Roma fu assediata dai Celti (che i Romani A R Capua TI chiamavano Galli) della Pianura Padana. L’assedio durò R SARDI Napoli R Taranto EN circa sette mesi; alla fine i Galli lasciarono la città in O cambio di una grande quantità di oro. GRECI M A R Altre guerre furono combattute contro i VolIONIO MA R M sci, gli Equi, i Sabini, i Sanniti; Roma ne uscì ED ITE RR vittoriosa e occupò i loro territori. SIC AN AN EO I Infine l’esercito romano cercò di conquistare le potenti colonie della Magna Grecia. Taranto chiese allora aiuto a Pirro, re dell’Epiro (l’attuale Albania), che sbarcò in Italia con l’esercito e 396 a.C. 390 a.C. 290 a.C. 285 a.C. alcuni elefanti, utilizzandoli come i moderni carri armati. In un primo momento Pirro ebbe la meglio, ma vittoria Roma vittoria sui vittoria nel 285 a.C. venne sconfitto e Tasu Veio assediata Sanniti su Pirro dai Galli ranto fu sottomessa. Roma ebbe così il controllo su tutta la Statua di un legionario, cioè di un soldato romano. penisola italica fino al Po.

Approfondimento

I personaggi

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Delle guerre di Roma per la conquista dell’Italia si ricordano dano gesta e personaggi che si collocano tra storia e leggenda. ermò Durante la guerra contro gli Etruschi, Orazio Coclite si fermò mico da solo a distruggere il ponte Sublicio per impedire al nemico enna, di entrare in città. Muzio Scevola tentò di assassinare Porsenna, ma fallì e per punirsi si bruciò la mano destra. ei Galli, Mentre pesavano l’oro da consegnare a Brenno, re dei o che perché togliesse l’assedio alla città, i Romani si accorsero le bilance erano truccate. Protestarono e Brenno lanciò la o sua spada sulla bilancia urlando “Guai ai vinti”. Il romano Furio Camillo a sua volta gettò la sua dicendo “Non conn l’oro, ma con la spada si salva la patria!”. Così facendo ridiede coraggio ai suoi.

Busto di Pirro.


IL PERIODO REPUBBLICANO

… e la conquista del Mediterraneo Re

Conquiste romane nel periodo della repubblica Dopo aver conquistato la penisola, Roma decise di impadronirsi delle Itinerario di Annibale isole per dominare il Mediterraneo. Si scontrò allora con Cartagine, Itinerario di Scipione la potente colonia fenicia che all’epoca Battaglie controllava i commerci sul mare: ebbero così inizio le guerre puniche (da Puni, Danubio il nome con cui i Romani chiamavano i Cartaginesi); furono tre e durarono olMAR NERO Tarragona Marsiglia tre un secolo: dal 264 al 146 a.C. SPAGNA Il primo scontro avvenne sul mare. La Sagunto Roma Canne Capua ASIA flotta cartaginese era fortissima, mentre Nuova Cartagine MINORE GRECIA Crotone Cartagine i soldati romani erano imbattibili a terra. Roma trasformò allora le sue navi MAR Zama MEDITERRANEO per renderle adatte ai combattimenti corpo a corpo: le dotò di corvi, speciali ponti mobili che agganciavano le navi nemiche e permettevano ai legionari di 264 a.C. 241 a.C. 218 a.C. 202 a.C. 149-146 a.C. combattere come sulla terraferma. In questo modo Cartagine fu sconfitta prima seconda terza e dovette cedere a Roma la Sicilia, la guerra punica guerra punica guerra punica Corsica e la Sardegna. Cartagine si riorganizzò e il capo dell’esercito, Annibale, attraversò la Spagna e valicò le Alpi portando con sé degli elefanti. I Romani, che non si aspettavano di essere attaccati sul loro territorio, furono sconfitti più volte, ma non si arresero e portarono la guerra in Africa: il generale Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano, attaccò Cartagine costringendo Annibale a lasciare i territori romani per tornare in patria. Roma, vincitrice, impose durissime condizioni ai Cartaginesi. Nel 149 a.C. Cartagine violò gli accordi e scoppiò la terza guerra punica, che terminò con la distruzione della colonia fenicia e con il dominio incontrastato di Roma sul Mediterraneo occidentale. Poco dopo, con la conquista della Grecia e dell’Asia Minore, l’intero Mediterraneo divenne per i Romani il mare nostrum, il “nostro mare”. Per poterli meglio governare, i territori conquistati furono divisi in province. no

Prova le tue Conoscenze

Il generale romano Scipione.

 Rispondi. ❚ Chi fu il comandante cartaginese ❚ Contro quale re etrusco combatté Roma? che attraversò la Spagna e arrivò fino in Italia? ❚ Chi aiutò Taranto nella guerra contro i Romani? ❚ Perché Roma e Cartagine entrarono in conflitto? ❚ Da chi e dove venne sconfitto? ❚ In che modo i Romani chiamavano il Mar ❚ Che cos’erano i corvi e perché i Romani li Mediterraneo? Perché? installarono sulle loro navi?

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La civiltà di Roma

I problemi sociali e le guerre civili

Mario.

Silla.

Le guerre di conquista portarono territori, schiavi e ricchezze in quantità. I patrizi e i generali si arricchirono e ottennero vasti appezzamenti di terreno come ricompensa della partecipazione alle guerre. Si formarono così i latifondi, cioè grandi estensioni di terreno I tribuni della plebe Caio e Tiberio Gracco. di proprietà di una sola persona. Molti plebei versavano invece in condizioni di gravi difficoltà. Avevano dovuto partecipare alle guerre e perciò avevano abbandonato i campi che, rimasti incolti, non erano più produttivi. Si videro così costretti a vendere le loro proprietà per pagare i debiti e a trasferirsi in città in cerca di un’occupazione, perché i patrizi, per lavorare la terra, utilizzavano gli schiavi. A Roma il divario tra la ricchezza dei patrizi e la povertà della plebe era sempre più evidente. Per porre rimedio alla situazione, i tribuni della plebe Caio e Tiberio Gracco proposero una riforma agraria che prevedeva la distribuzione di una parte dei terreni dei latifondisti ai plebei. I patrizi reagirono duramente e negli scontri che seguirono i due tribuni trovarono la morte. Iniziò un periodo di guerre civili tra i sostenitori della plebe e quelli dei patrizi. Il generale Caio Mario, a capo dei plebei, fu eletto console e stabilì che i soldati dell’esercito fossero pagati e, in caso di vittoria, ricevessero un appezzamento di terreno. Contro di lui intervenne, in difesa dei privilegi dei patrizi, il generale Cornelio Silla. Scoppiò la guerra, che vide vittorioso Silla, il quale si fece nominare Vocabolario dittatore a vita, abolì le leggi in favore della plebe e tolse potere Guerra civile: da cives = cittadino; indica un conflitto ai tribuni. Prova le tue Conoscenze

combattuto all’interno di uno stesso Stato, tra fazioni opposte.

 Scrivi V (Vero) o F (Falso). I latifondisti erano i proprietari di grandi appezzamenti di terreno. Tiberio e Caio Gracco erano consoli. La riforma agraria prevedeva la distribuzione delle terre ai plebei. Caio Mario, alla testa dei plebei, propose di pagare i soldati. Silla combatté al fianco di Mario contro i patrizi. Silla si fece nominare dittatore a vita. 68


Caio Giulio Cesare Alla morte di Silla, a Roma i contrasti ripresero più violenti. Il Senato affidò il comando a Gneo Pompeo, un generale che si alleò con altri due potenti comandanti: Marco Licinio Crasso e Caio Giulio Cesare. I tre strinsero un patto, il triumvirato, con il quale si impegnavano a governare di comune accordo. Cesare fu nominato console nel 59 a.C. e con il suo esercito andò a reprimere le rivolte nella Gallia Cisalpina (Pianura Padana) e Narbonense (sud della Francia), quindi conquistò i territori delle altre tribù celtiche (centro e nord della Francia). La vittoria gli portò grande prestigio. Temendo che Cesare potesse prendere il potere, Pompeo, dopo la morte di Crasso, si fece nominare dal Senato console unico. Al ritorno di Cesare a Roma, tra i due scoppiò una guerra civile.

Un dipinto dell’Ottocento che raffigura la morte di Cesare.

Approfondimento

Il dado è tratto

Busto di Cesare.

Pompeo fuggì in Grecia, dove fu sconfitto da Cesare a Farsalo. Chiese poi ospitalità alla corte d’Egitto dove alcuni funzionari, per ingraziarsi Cesare, lo fecero uccidere. Cesare si fece nominare dittatore per dieci anni. Assegnò terre ai soldati e distribuì grano alla plebe. Riformò il calendario, dividendo l’anno solare in 365 giorni e introducendo l’anno bisestile di 366 giorni ogni quattro anni. Avviò costruzioni maestose per rinnovare Roma, che grazie a lui e ai suoi successori vide sorgere templi, basiliche, terme, luoghi di divertimento e acquedotti. Cesare era amato dalla plebe, ma malvisto dai senatori e dagli aristocratici perché aveva troppo potere. Fu organizzata una congiura contro di lui e il 15 marzo del 44 a.C. Cesare venne pugnalato e ucciso.

Pompeo impose a Cesare di non oltrepassare con l’esercito in armi il Rubicone, il fiume della Romagna che segnava il confine tra i territori di Roma e la Gallia Cisalpina. Cesare non ubbidì e, attraversando il fiume, pronunciò la famosa frase: “Alea iacta est!”, il dado è tratto, gettato, per indicare che ormai non si poteva tornare indietro, qualsiasi fosse stata la conseguenza di quel gesto.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Sottolinea nel testo le informazioni più importanti su Giulio Cesare e le sue imprese. Esponi poi con le tue parole.

69


La civiltà di Roma

L’impero Alla morte di Cesare i suoi sostenitori, Caio Ottaviano, Marco Antonio ed Emilio Lepido, strinsero un accordo e diedero vita al secondo triumvirato. Si divisero il governo delle province: a Ottaviano spettarono l’Italia e le province dell’Occidente, a Marco Antonio l’Oriente, a Lepido l’Africa. Tra i tre sorsero presto rivalità, in particolare tra Ottaviano e Antonio, il quale si impossessò anche del dominio dell’Egitto sposando la regina Cleopatra. Scoppiò una vera e propria guerra e Ottaviano sconfisse il suo nemico ad Anzio nel 31 a.C. Rimasto solo (Lepido si ritirò a vita privata), Ottaviano assunse tutte le cariche diventando il capo politico (con il titolo di principe del Senato), militare (con il titolo di imperator), religioso (pontefice massimo), di fatto un imperatore. Il Senato, nel 27 a.C., gli conferì l’appellativo di Augusto, che significa “degno di essere venerato”. Terminava il periodo della repubblica e iniziava l’impero, che sarebbe durato fino al 476 d.C.

assassinio di Cesare battaglia di Anzio

tutti gli abitanti dell’impero diventano cittadini romani

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Busto del giovane Ottaviano.

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Ottaviano riceve il titolo di Augusto

Approfondimento A

Cleopatra Cl Cl Cleopatra era la regina d’Egitto, della quale si era innamorato an anche Giulio Cesare che da lei aveva avuto un figlio, Cesarione. Cle Cleopatra seguì Antonio nella sua lotta per la supremazia a Roma e, dopo la sua morte, si uccise facendosi mordere da un aspide, un serpente velenoso.

METODO DI STUDIO Impara a esporre

70

 Rispondi alle domande. ❚ Quando e da chi fu istituito il secondo triumvirato? ❚ Chi si impadronì dell’Egitto? Aiutato da chi? ❚ Chi fu il vincitore degli scontri? ❚ Quale titolo assunse?


L’organizzazione dell’impero Augusto pose fine alle guerre civili e inaugurò la pax romana, un lungo periodo di pace e prosperità. Regnò fino alla morte, avvenuta nel 14 d.C., e durante il suo impero abbellì Roma e migliorò l’amministrazione delle province, nominando personalmente i governatori di quelle poste sui confini, che dovevano essere difese dagli attacchi dei nemici. Riorganizzò a tal fine l’esercito, che non venne più sciolto al termine di ogni guerra, ma fu formato da soldati di professione regolarmente pagati. Dopo Augusto si succedettero molti altri imperatori. Alcuni di essi ampliarono i confini dell’impero, che raggiunse la sua massima estensione nel 106 d.C. sotto l’imperatore Traiano. I Romani permisero ai popoli sottomessi di mantenere i propri usi e abitudini, costruirono strade e acquedotti, ampliarono le città esistenti e ne fondarono di nuove. Imposero però le leggi romane e il latino come lingua ufficiale e controllarono tutte le attività produttive e i commerci, pretendendo ingenti tributi. Gli abitanti delle province non erano cittadini romani e dunque non godevano di molti diritti. Solo nel 212 d.C. ottennero la cittadinanza e l’impero romano fu molto simile a un unico Stato. La Colonna Traiana fu eretta Tra nel 113 d.C. per celebrare le imprese i dell’imperatore del Traiano. Tra Il Pantheon, con la sua grandiosa cupola, era il tempio dedicato a tutti gli dèi.

Il tempio che celebrava la pax romana (Ara Pacis).

METODO DI STUDIO IO Impara a esporre rre  Completa. Alla morte di Cesare,

, e formarono il secondo e si divisero con la vittoria di Scoppiò poi una guerra che si concluse nel Egli fu nominato e governò fino al 14 d.C. L’impero romano raggiunse la sua massima espansione con Gli abitanti delle province ottennero la nel 212 d.C.

71


La civiltà di Roma

L’esercito romano La grandezza e l’espansione di Roma, dalle origini all’impero, furono dovute soprattutto alla perfetta organizzazione del suo esercito. Esso aveva anche un valore e una funzione sociali, dal momento che fare il soldato e combattere per la patria era considerato il primo dovere di un cittadino romano. L’esercito era formato da legioni ciascuna di circa 6000 uomini, divisi in 10 coorti composte ognuna da sei centurie di 100 uomini. Facevano parte dell’esercito anche i genieri, il cui compito era costruire macchine da guerra.

Nella formazione a testuggine i soldati si coprivano completamente con gli scudi per difendersi dalle frecce del nemico.

Le macchine da guerra

tituzione inanza e Cos Costituzione Italiana, art. 11: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.  La potenza di Roma era basata sulla forza militare. Dal 2005 in Italia è stato sospeso il servizio di leva obbligatoria e solo chi desidera fare il soldato di professione si arruola. Hai sentito parlare di missioni in cui sono impegnati i soldati italiani? Cittad

Catapulta: serviva per lanciare grossi sassi.

Balista: serviva per lanciare frecce anche incendiarie.

Ariete: era formato da una trave di legno con un blocco di ferro a testa di ariete all’estremità; serviva per abbattere le porte e le mura delle città.

La disciplina militare era rigidissima e ogni mancanza veniva punita severamente, anche con la morte. I soldati erano sottoposti a duri addestramenti e dovevano costruire le strade che percorrevano. Il castrum: l ’accampamento

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Decumano: strada che tagliava l’accampamento da est a ovest.

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Tende dei soldati: in ciascuna dormivano 8 soldati.

Cardo: strada che tagliava l’accampamento da nord a sud.

Pretorium: era la tenda del comandante.

Fossato Palizzata di difesa

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IL PERIODO IMPERIALE

La crisi dell’impero

METODO DI STUDIO

Quando l’impero raggiunse la massima estensione, divenne difficile mantenerne il controllo. Il territorio era vastissimo. Inoltre, sempre più spesso gli imperatori erano incapaci e privi di autorità; venivano, infatti, posti sul trono dai generali che, di fatto, prendevano le decisioni. Nel III secolo d.C. la crisi divenne profonda. Terminarono le guerre di conquista e le casse dello Stato, non più alimentate dai bottini, si svuotarono. Occorreva però molto denaro per pagare i soldati, che dovevano difendere i confini, perciò gli imperatori aumentarono le tasse, suscitando malcontento in tutti i ceti sociali e povertà nelle classi più basse. La mancanza di prigionieri di guerra da impiegare come schiavi, poi, fece sì che molti terreni dei latifondi rimanessero incolti: le scorte alimentari scarseggiavano e aumentarono i prezzi dei prodotti agricoli. La popolazione, malnutrita, si indebolì e scoppiarono gravi epidemie. Intanto popolazioni nomadi premevano ai confini dell’impero compiendo continue incursioni e saccheggi. L’esercito divenne così ancora più importante e il potere dei generali aumentò.

 Usa lo schema come traccia per spiegare la crisi dell’impero, mettendo in relazione cause e conseguenze.

Impara a esporre

fine delle guerre di conquista casse statali vuote

mancanza di schiavi terreni incolti prodotti alimentari più cari

più tasse povertà

malnutrizione epidemie  Realizza sul quaderno un altro schema che colleghi la vastità dell’impero, le incursioni dei nomadi e l’esercito e usalo per esporre il ruolo dei generali nella crisi.

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La civiltà di Roma

Le popolazioni germaniche Ai confini nord-orientali dell’impero, segnati dai fiumi Reno e Danubio, vivevano le popolazioni dei Germani. Erano divisi in diverse tribù: Visigoti, Vandali, Franchi, Burgundi, Sassoni…, ma i Romani li designavano tutti con il termine “barbari”, una parola greca che indicava persone che parlavano una lingua incomprensibile.

Scudo, fibbia, collana e borchia di produzione germanica, di metallo e pietre dure.

I Germani si dedicavano principalmente alla razzia, cioè al furto di bestiame e di raccolti, facendo continue incursioni sia nei territori dell’impero sia in quelli delle tribù nemiche. Erano abilissimi nella lavorazione dei metalli e producevano soprattutto armi. Per gli scambi usavano il baratto: offrivano ambra, armi e pelli in cambio di prodotti agricoli. Questi scambi avvenivano spesso all’interno dei confini dell’impero e, con il passare degli anni, molti Germani si stabilirono nei territori romani creando nuovi villaggi.

L’organizzazione sociale La società germanica era divisa in tre classi.  Gli uomini liberi, cioè i guerrieri e i nobili, prendevano le decisioni riuniti in assemblea ed eleggevano il re.  Gli uomini semiliberi coltivavano la terra e non potevano portare armi né partecipare alle razzie.  Infine vi erano i servi, prigionieri di guerra o catturati durante le razzie.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni  Lo storico romano Tacito descrisse nella sua opera gli usi e i costumi dei Germani. Quando non sono in guerra, si dedicano alla caccia. La cura della casa e dei campi viene lasciata alle donne. Non hanno città, perché sono nomadi, e si spostano alla ricerca costante di nuove terre; non edificano templi ai loro dèi, ma celebrano i loro riti religiosi all’aperto. Sono abituati a sopportare il freddo e la fame, ma non a resistere ai lavori faticosi, alla sete e al caldo. 82

 Ora, ricavando le informazioni sia dalla fonte sia dal testo, esponi quali attività svolgevano i barbari.


IL PERIODO IMPERIALE

Usi e costumi I Germani non conoscevano la scrittura ed erano seminomadi: costruivano capanne di legno e si fermavano in un luogo, coltivando e cacciando, per un anno circa, poi si spostavano in cerca di nuovi terreni da coltivare, nuova selvaggina e nuovi villaggi da saccheggiare. Il loro abbigliamento era costituito da pantaloni, corte tuniche e casacche di pelli di animali. Le donne erano molto importanti e, in alcune occasioni, seguivano gli uomini nelle guerre e nelle scorrerie. Le leggi erano tramandate oralmente. L’amministrazione della giustizia non era affidata al re o a giudici, ma alla faida: se qualcuno subiva un torto aveva il diritto di vendicarsi. Con il passare del tempo, la faida fu sostituita dal guidrigildo, cioè il risarcimento in denaro che doveva essere versato all’offeso o alla sua famiglia. Un’altra modalità per risolvere le controversie era l’ordalia, cioè la prova divina a cui veniva sottoposto chi era accusato di un reato; le prove erano terribili: appoggiare la lingua su una spada affilata, camminare tenendo in mano una barra rovente… chi non le superava era considerato colpevole. Spesso si ricorreva anche al duello: il vincitore sarebbe stato sicuramente l’innocente, perché gli dèi lo avrebbero protetto.

La religione I Germani erano un popolo di guerrieri e la loro religione era legata alla forza dell’uomo e della natura e alla guerra. La divinità più importante era Wotan, chiamato anche Odino, dio dell’Universo e della guerra, che proteggeva i soldati. Chi moriva durante un combattimento era accolto nel Walhalla, il paradiso degli eroi. 83


La civiltà di Roma

La tetrarchia La crisi dell’impero era sempre più grave. In meno di cinquant’anni (dal 236 al 285 d.C.) furono nominati oltre venti imperatori, che si dimostrarono assolutamente incapaci di governare e amministrare un così vasto territorio. Inoltre le frontiere erano in pratica indifese, anche perché le popolazioni che le abitavano si erano ormai mescolate con le tribù germaniche e non sentivano di dover difendere l’impero.

Un cavaliere germanico. Molti germani entrarono a far parte dell’esercito romano, che spesso era anche comandato da generali di origine barbarica.

Nel 286 d.C. l’imperatore Diocleziano tentò di porre rimedio alla grave situazione politica, sociale ed economica: si fece affiancare da un altro imperatore che doveva governare sulle province occidentali, mentre egli manteneva il controllo su quelle orientali. I due imperatori avevano il titolo di “augusto”. Successivamente Diocleziano introdusse le figure di due “cesari” che dovevano aiutare gli augusti e subentrare loro in caso di morte, così da impedire le lotte tra i generali per la successione. L’impero fu quindi diviso in quattro parti, ciascuna affidata a un governatore. Questa forma di governo fu chiamata tetrarchia. Alla morte di uno dei due augusti, però, le lotte ripresero ed ebbe la meglio Costantino. Questa statua rappresenta la tetrarchia: i due augusti abbracciano i due cesari.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni

84

 Osserva l’immagine e rispondi. ❚ Che cosa vuole indicare, secondo te, il fatto che i quattro personaggi si abbracciano?


La divisione dell’impero Quando salì al trono, l’imperatore Costantino riunì l’impero sotto il proprio comando. Nel 330 d.C. spostò la capitale a Bisanzio (l’attuale Istanbul), nella parte orientale dell’impero, meno minacciata dalle invasioni e quindi più sicura. La città, che da lui prese il nome di Costantinopoli, divenne il centro della vita commerciale e culturale dell’impero, anche se Roma continuò a mantenere grande prestigio per la sua lunga e illustre storia.

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L’imperatore Teodosio, in mezzo alla sua corte, assiste a uno spettacolo dalla sua tribuna.

La situazione, tuttavia, non migliorò: continuarono le difficoltà interne e, sui confini, le tribù germaniche si fecero sempre più minacciose. Ormai la debolezza degli imperatori e dell’esercito e le difficoltà di ordine economico erano diventate insuperabili. Nel 379 d.C. salì al trono l’imperatore Teodosio, il quale giudicò impossibile e inopportuno mantenere ancora l’unità dell’impero. Stabilì allora che alla sua morte, avvenuta nel 395 d.C., esso fosse definitivamente diviso in due parti: assegnò l’Impero Romano d’Oriente, con capitale Costantinopoli, al suo figlio maggiore Arcadio e l’Impero Romano d’Occidente, con capitale Roma, al suo figlio minore Onorio.

L’imperatore Costantino. tetrarchia

Traiano

395 d.C.

85


La civiltà di Roma

La caduta dell’Impero Romano d’Occidente L’esercito romano, sempre più debole, riusciva a stento a contenere le scorrerie dei barbari. Alla fine del IV secolo esse si fecero ancora più frequenti e violente, poiché da est giunse una nuova popolazione di origin mongola, quella degli Unni, che spinse i Germani a cercare origine sca scampo nell’impero. I Germani, così, si riversarono all’interno d confini. dei Nel 410 d.C. Alarico, re dei Visigoti, giunse a Roma, l’assediò e la conquistò. Fu poi la volta di Attila, re degli Unni, che si fermò però, grazie anche all’intervento del Papa, nella Pianura Padana. Pochi anni dopo, nel 455 d.C., giunsero i Vandali: il saccheggio che Roma subì fu il più terribile che la città ricord di. In Infine nel 476 d.C. Odoacre, re degli Eruli, depose Romolo Augustolo, che fu l’ultimo imperatore dell’Impero Romano d’Occidente. Costantino e Attila ritratti su due monete: i Romani Gli storici indicano la data della caduta dell’Impero Romano d’Occinon portavano la barba, a dente come quella che segna la fine dell’Età antica e l’inizio di una differenza dei barbari. nuova epoca: il Medioevo. L’Impero Romano d’Occidente si divise in tanti regni detti romano-barbarici, perché in essi si mischiarono popolazioni e aspetti della ANGLI BALTICI O C E A N O ANGLO-SASSONI cultura romani e barbarici. FRISONI SASSONI AT L A N T I C O TURINGI SLAVI BRETONI REGNO L’Impero Romano d’Oriente, meno minacciato BAVARI DEI FRANCHI dalle invasioni e più attivo dal punto di vista LONGOBARDI REGNO REGNO DEI DEGLI GEPIDI commerciale, proseguì invece la propria stoBURGUNDI REGNO BAS SVEVI CH I DEGLI MAR NERO ria per oltre un millennio, fino al 1453 d.C. OSTROGOTI REGNO Costantinopoli (strappato dai Franchi ai Visigoti dopo il 507)

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 Rispondi. ❚ Quale parte dell’impero romano durò più a lungo? ❚ Quali tribù germaniche invasero l’Italia? ❚ Che cosa iniziò con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente?

Approfondimento

Vandali Le invasioni dei popoli germanici furono drammatiche per le popolazioni dell’impero romano. Al loro passaggio i barbari seminavano morte e terrore, saccheggiavano i villaggi e le città, distruggevano campi e raccolti. Ancora oggi, per indicare una persona che non ha alcun rispetto per le cose e danneggia i beni pubblici e altrui, si dice: “È un vandalo.”


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Alla scoperta di una nuova civiltà (III) Dario D ario o Kalèn ha quasi terminato la ricostruzione d el quadro q del di civiltà della popolazione italica che ssta ta studiando. st Deve solo stabilire con quali altri ppopoli oppo è venuta in contatto e quali influenze c ultu culturali ha subito.

Contatti con altri popoli C

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Nella tomba del re, Dario Kalèn ha trovato la stanza del tesoro, dove erano conservatii oggetti provenienti da popolazioni diverse.. Dario non è riuscito a stabilire se si tratta a di doni, di frutti di scambi commerciali o di bottini di guerra.

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 Diana Mery cataloga i reperti, segnando p per ognuno la popolazione a cui è appartenuto. Ai Aiutala completando le didascalie delle immagini.i.. Po Poi rispondi. È probab probabile che questo popolo abbia com combattuto con i Romani: da chee cosa co lo si può dedurre? Bucchero: civiltà degli

Cultura C  Osserva qui sotto i resti emersi dagli scavi. Dario Kalèn è certo che la cultura di questo popolo è stata influenzata D d , infatti da quella

Civiltà dei

87


I Maya Mentre in Europa si affermavano i Romani, oltreoceano fiorivano altre civiltà. Una delle più importanti fu quella dei Maya nell’America Centrale. I reperti maya più antichi risalgono al 1500 a.C., ma il massimo sviluppo fu raggiunto dopo il 300 d.C.

Chichén Itza

AMERICA DEL NORD

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CENTRALE

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AMERICA DEL SUD

Organizzazione sociale Il popolo dei Maya era organizzato in città-stato indipendenti, ciascuna guidata da un re. La società era divisa in tre classi: la classe regnante, formata da sacerdoti, scribi e nobili, la classe media, a cui appartenevano funzionari, artisti, mercanti, artigiani e guerrieri, e la classe dei contadini e degli schiavi. I resti del complesso monumentale maya di Palenque.

Cultura Dei Maya ci rimangono opere monumentali e testi scritti. La loro scrittura era composta da glifi, segni che rappresentavano l’intero oggetto o una parte del suo nome. La scrittura era conosciuta solo dagli scribi, che appartenevano alla classe regnante e costituivano un gruppo molto potente e rispettato. I Maya scrivevano su lunghe strisce di corteccia ricoperte di calce bianca su entrambi i lati, in modo da renderne la superficie liscia. Le strisce venivano poi ripiegate come un paravento e legate tra due tavolette di legno. Grazie alle fonti scritte conosciamo la visione del mondo dei Maya, secondo la quale l’uomo forma un insieme armonico con la natura. I Maya furono inoltre grandi astronomi. Osservando il movimento dei pianeti e delle stelle e l’alterna narsi delle stagioni, organizzarono un complesso ca calendario che prevedeva un anno sacro di 260 ggiorni e un anno civile di 365 giorni; sulla sua base venivano regolate le attività agricole, le festività e la vita della comunità.

88

Alcuni glifi incisi su una stele e un calendario maya.


Usi e costumi Alla base dell’alimentazione dei Maya c’era il mais (a quel tempo ignoto in Europa), con cui si preparavano cibi e bevande. Una bevanda molto rinfrescante si otteneva mescolando acqua, mais tostato e macinato, un po’ di pepe e di cacao. Il cacao era considerato un alimento divino e veniva consumato nelle feste sacre. I suoi semi erano usati anche come moneta.

Religione Il testo sacro dei Maya narra che la Terra si trova al centro dell’Universo, è piatta e di forma quadrata, sormontata da 13 cieli sostenuti ai quattro punti cardinali da altrettante divinità.

I templi maya servivano anche come osservatori astronomici.

Questo gioiello d’oro e pietre turchesi raffigura il dio del Cielo e della Luna.

Sotto la Terra vi sono i mondi sotterranei, governati dai Signori della Notte. Secondo i Maya le divinità vivevano nel cielo, sulla terra e negli inferi, ma divinità erano anche i numeri, i giorni, il tempo. Tra i riti sacri vi era il gioco della palla.

Codice con numeri maya (i cerchi e le linee).

Approfondimento

Occhi strabici I canoni di bellezza dei Maya oggi sembrerebbero alquanto bizzarri. Le mamme attaccavano ai capelli dei bambini un filo da cui pendeva una pallina che, dondolando tra gli occhi, procurava lo strabismo, considerato molto bello. La testa dei neonati veniva delicatamente schiacciata tra due tavolette in modo da ottenere crani allungati e appiattiti. Ciò era funzionale anche al trasporto dei carichi, fissati alla testa tramite reti.

Itzamma, Signore del mondo sotterraneo.

89


Verifico se ho imparato... … a ricostruire il quadro della civiltà di Roma nel periodo della repubblica e dell’impero

Il luogo  Collega ogni carta alla didascalia corretta. Massima estensione dell’impero. Territori alla fine della repubblica. Territori alla fine della monarchia.

Il tempo

La società e il governo  Completa.

90 90

nominava due Durante la repubblica il che duravano in carica In caso di guerra o di disordini il governo passava a per il periodo di un Altri incarichi erano affidati ai : questori, pretori, censori, edili, pontefici. Dopo numerose proteste i plebei ottennero di avere , e che le leggi propri rappresentanti, i fossero Durante l’impero il tornò nelle mani Con il passare di un solo uomo: del tempo, però, sempre più influenza dell’esercito. ebbero i

 Scrivi il nome di questi personaggi.

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 Colloca sulla linea del tempo i seguenti avvenimenti, scrivendo la lettera corrispondente. f. Ottaviano Augusto diventa imperatore a. inizio delle guerre puniche g. leggi scritte b. Teodosio divide l’impero h. caduta dell’Impero Romano d’Occidente c. i Visigoti saccheggiano Roma i. tetrarchia d. inizio della repubblica l. fine delle guerre puniche e. uccisione di Cesare


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L’Italia e le sue regioni

Trentino-Alto Adige Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna / I viaggi di Tina Carta

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La popolazione in Italia Emigrazione e immigrazione Il lavoro in Italia I tre settori dell’economia Il settore primario Il settore secondario Il settore terziario Cittadinanza e Costituzione L’ordinamento dello Stato italiano e la Costituzione105 Gli enti locali 106 Regioni 106 Province 107 Comuni 107 L’Unione Europea 108 Gli organi di governo dell’Unione Europea 109 / I viaggi di Tina Carta 110 Verifico se ho imparato... 111

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L’Italia e i suoi abitanti

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I grandi geografi Sin dall’antichità lo studio del territorio e la sua rappresentazione gra-

GEOGRAFIA

fica hanno interessato molti uomini di cultura. Gli antichi geografi spesso lavoravano al servizio di un sovrano e avevano il compito di rappresentare il territorio per documentare i possedimenti del regno; si spostavano al seguito degli eserciti e delle flotte e disegnavano le carte attraverso l’osservazione diretta del territorio. In seguito i geografi ebbero a loro disposizione strumenti sempre più sofisticati che garantivano una maggiore precisione nella rappresentazione. Solo recentemente, invece, essi hanno iniziato a occuparsi, oltre che della morfologia del territorio, anche dei suoi aspetti antropologici, come la popolazione e l’economia.

Eratostene di Cirene (276 a.C.- 194 a.C.) Matematico, astronomo, geogra­ fo e poeta, Eratostene fu tra i pro­ tagonisti della cultura ellenistica ad Alessandria d’Egitto. È conside­ rato il padre della geografia mate­ matica, perché introdusse il termine “geografia”, che significa descrizione della Terra, e l’uso dei concetti di latitu­ dine e longitudine. Misurò per primo, con grande precisione, le dimensioni della Ter­ ra. Compilò una mappa dell’Egitto che de­ scriveva il percorso del Nilo e una mappa dell’intero mondo cono­ sciuto a quel tempo.

Riproduzione di una delle carte di Eratostene. Ritratto di Eratostene.

Idrısı fu geografo e viaggiatore; era nato in Nord Africa ed era di religione musulmana. Dopo aver viaggiato per tutti i Paesi del Mar Mediterraneo, giunse in Sicilia e si stabilì a Palermo presso la corte del re Ruggero. Nel 1154 realizzò un planisfero inciso su una lastra d’argento, purtroppo andato distrutto; a questo s’ac­ compagnava un libro di geografia, “Il libro di Ruggero”. L’opera contiene tutte le informazioni raccolte da Idrìsì nel corso dei suoi viaggi e i resoconti di altri viaggiatori siciliani.

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Il re normanno Ruggero; presso la sua corte.

prestò servizio


Paolo dal Pozzo Toscanelli (1397-1482) Toscanelli, fiorentino, fu architetto, matematico, astronomo e cartografo. Diversamente dai suoi contemporanei, egli riteneva che la Terra fosse sferica e non piatta e pertanto teorizzò che si potessero raggiungere le Indie attraverso l‘Oceano Atlantico, cioè viaggiando verso Ovest anziché verso Est come era sem­ pre stato fatto. Spedì una lettera a Cristoforo Colombo, nella quale lo invitava a tentare la coraggiosa impresa che poi portò alla scoperta dell’America. La sua intuizione si dimostrò veritie­ ra, anche se sbagliò il calcolo delle distanze. Toscanelli fu il principale fautore dell’impresa di Cristoforo Colombo, qui ritratto al momento dello sbarco in America.

George Everest (1790-1866) George Everest fu il Topografo Generale dell‘India a servizio di Sua Maestà Britannica dal 1830 al 1843 ed ebbe l’incarico di disegnare tutte le mappe del territorio indiano, a quei tempi occupato dagli Inglesi.

Arno Peters (1916-2002) La rappresentazione dell’intera Terra è problematica, perché si tratta di disegnare sulla carta una superficie che nella realtà è curva. Il tedesco Arno Peters è stato l’ideatore di una nuova proiezione cartografica. Grazie a essa si possono disegnare planisferi in cui le proporzioni tra le varie parti sono maggior­ mente rispettate rispetto al passato.

Il Monte Everest fu così chiamato in onore di George Everest dal suo successore, Andrew Waugh.

Un tentativo di proiezione cartografica del Cinquecento.

93


L’Italia e i suoi abitanti La rete stradale italiana è ben sviluppata?

Come si fa a giungere a desnazione se non si conosce la strada?

In questo capitolo impar e

› com’è distribuita la popolazione in Italia › quali lavori svolgono gli Italiani e com’è cambiato il lavoro in Italia nell’ultimo secolo › che cosa s’intende per settore primario, rio, secondario e terziario ario dell’economia › quali vie di comunicazione attraversano il nostro Paese › qual è la divisione amministrativa dell’Italia › che l’Italia è uno Stato membro dell’Unione Europea ea

:

94

ra i

Oggi in Italia i contadini sono più o meno di cento anni fa?

L’Itali L ’Italia è facilmente riconoscibile dalla forma, quella di uno stivale proteso nel Mar Med Mediterraneo. Dal punto di vista geologico, n negli ultimi 3000 anni il suo profilo e i ssuoi rilievi non sono mutati molto. Se pe però consideriamo i cambiamenti prodot dotti dall’uomo, notiamo che nello stesso


Quan sono gli abitan dell´Italia e dove vivono?

Che cosa vuol dire terziario avanzato?

periodo il paesaggio dell’Italia ha avuto mutamenti profondi: la popolazione è aumentata, i campi coltivati hanno preso il posto di boschi e paludi, case e città si sono moltiplicate, sono comparse industrie, dighe, strade, ferrovie…

La zona in cui il profilo dell’Italia è cambiato di più è quella del delta del Po: la costa è in costante avanzamento.

95


L’Italia e i suoi abitanti

Aosta

In questa tabella puoi trovare i dati relativi ai 10 comuni più popolosi d’Italia.

In questa tabella puoi trovare i dati relativi alla popolazione delle regioni d’Italia.

96

Bologna

Firenze Ancona

R

2 706 428 1 304 183 972 780 900 520 665 628 614 736 372 699 365 505 325 052 301 228

MAR LIG U R E

A

Roma Milano Napoli Torino Palermo Genova Bologna Firenze Bari Catania

ABITANTI

Genova

meno di 25 da 25 a 100 da 100 a 200 da 200 a 500 da 500 a 1000 più di 1000

Trieste

M

COMUNE

POPOLAZIONE (ab.)

Torino

Perugia

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Roma A

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A

Campobasso

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T

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Cagliari

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Catanzaro

M E D I T E R R AN

SUPERFICIE (km²)

Palermo

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L’Aquila

O

M

In Italia vivono poco meno di 60 milioni di abitanti. Se tutte queste persone fossero distribuite in modo uniforme sul territorio italiano, per ogni km² ci sarebbero circa 196 abitanti; questo conteggio prende il nome di densità di popolazione. Nella realtà, però, ci sono parti del territorio molto abitate e altre che sono scarsamente popolate, come le zone di montagna. La maggior parte della popolazione italiana è concentrata nelle aree costiere e in quelle pianeggianti, dove ci sono le città più popolose.

Venezia

Milano

M

La popolazione in Italia

REGIONE

Abitanti per km2

Trento

EO

DENSITÀ (ab./km²)

Lombardia Campania Lazio Sicilia Veneto Piemonte Emilia-Romagna Puglia Toscana Calabria Sardegna Liguria Marche Abruzzo Friuli-Venezia Giulia Trentino-Alto Adige Umbria Basilicata Molise Valle d’Aosta

9 545 441 5 790 187 5 943 308 5 016 861 4 773 554 4 352 828 4 223 264 4 069 869 3 638 211 1 998 052 1 659 443 1 607 878 1 536 098 1 309 797 1 212 602

23 844 13 590 17 236 25 711 18 399 25 402 22 117 19 358 22 993 15 081 24 090 5 422 9 694 10 763 7 858

400 426 345 195 259 171 191 210 158 132 69 297 158 122 154

994 703

13 607

73

872 967 591 338 320 074 124 812

8 456 9 995 4 438 3 263

103 59 72 38

TOTALE ITALIA

59 131 283

301 317

196


POPOLAZIONE

La popolazione italiana nel tempo Per conoscere il numero di abitanti del Paese, in Italia vengono svolti i censimenti: indagini statistiche sulla popolazione e le sue caratteristiche. Il primo censimento della popolazione italiana fu effettuato l’anno stesso dell’unità del Paese, cioè nel 1861: a quel tempo gli abitanti erano 26,3 milioni. Da allora si eseguono censimenti ogni dieci anni. Al censimento del 1961 la popolazione era raddoppiata, arrivando a 50,6 milioni; al censimento più recente, quello del 2001, gli Italiani erano 56,3 milioni ed erano diminuiti di 472 000 unità rispetto al 1991. Che cosa ci dicono e come si spiegano questi dati? Tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, in Italia si verificò una vera e propria esplosione demografica, cioè una forte crescita della popolazione. Questo fenomeno fu causato dal miglioramento delle condizioni economiche e sociali. Negli ultimi vent’anni, invece, si è determinato un vero e proprio crollo del numero delle nascite. Oggi l’Italia è tra i Paesi al mondo con il più basso indice di natalità: 1,35 figli per donna; ciò significa che ogni tre donne, mediamente, due hanno un figlio e una ne ha due. Se il fenomeno rimarrà costante nei prossimi decenni, si verificherà un progressivo invecchiamento della popolazione: aumenterà cioè il numero degli anziani, mentre diminuirà quello dei giovani.

Un’immagine di una famiglia italiana dei primi anni del Novecento, con molti figli.

Una tipica famiglia italiana oggi: padre, madre e un unico figlio.

Popolazione italiana in base ai censimenti

milioni di abitanti

56,7 50,6

56,3

La popolazione attuale sta invecchiando, ma spesso gli anziani di oggi sono molto attivi.

26,3

1861

1961

1991

2001

97


L’Italia e i suoi abitanti

Emigrazione e immigrazione L’Italia, per mancanza di lavoro, è stata a lungo terra di emigrazione: tra il 1861 e i primi decenni del Novecento circa 22 milioni di Italiani espatriarono in cerca di un’occupazione e di condizioni di vita migliori. Soprattutto nelle regioni meridionali e in quelle montuose del Nord-Est, la scarsità delle industrie e i terreni aridi spinsero molte persone ad abbandonare le loro case per cercare un lavoro in Paesi lontani come gli Stati Uniti o l’Argentina. Una famiglia di emigranti italiani all’inizio del Novecento. Coda di immigrati davanti a una questura per regolarizzare la loro posizione.

CITTADINANZA

Italiana Albanese Marocchina Rumena Cinese Ucraina Filippina Tunisina Macedone Polacca Resto del mondo

98

POPOLAZIONE

56 192 365 375 947 343 228 342 200 144 885 120 070 101 337 88 932 74 162 72 457 1 277 704

In questa tabella puoi trovare i dati della composizione della popolazione italiana e i luoghi di provenienza degli immigrati.

Il fenomeno terminò tra la fine degli Anni Cinquanta e gli Anni Settanta, quando si verificò un rapido sviluppo economico, il cosiddetto boom. Nei primi anni Ottanta del Novecento è iniziato un fenomeno nuovo per il nostro Paese: l’arrivo di immigrati. L’Italia, da Paese di emigrazione, si è trasformata in Paese di immigrazione. Tutto ciò ha prodotto una crescente presenza di popolazione straniera; i dati del dicembre 2006 contavano poco meno di 3 milioni di persone, quasi il 5% del totale. Le statistiche ufficiali non comprendono i numerosi stranieri che dimorano senza permessi ufficiali sul territorio nazionale. Prova le tue Conoscenze  Segna con una crocetta la risposta giusta. ❚ Densità di popolazione significa: popolazione numerosa numero medio di persone in un km2 numero degli abitanti di una nazione ❚ Gli immigrati sono: lavoratori italiani all’estero persone straniere che vivono in Italia persone che visitano l’Italia


ECONOMIA

Il lavoro in Italia Le persone che risiedono stabilmente in un Paese rappresentano la popolazione totale. Di queste, però, solo una parte è in età lavorativa, cioè ha tra i 16 anni e l’età della pensione; questa parte si chiama popolazione attiva e comprende sia coloro che hanno un lavoro sia i disoccupati. In Italia la popolazione attiva ammonta a circa 23 milioni di persone. Il tasso di disoccupazione, ossia la percentuale di persone che, pur facendo parte della popolazione attiva ed essendo in cerca di un lavoro, non ne trovano uno, oscilla tra il 6 e l’8%.

I tre settori dell’economia Le attività svolte dalla popolazione Cittad tituzione inanza e Cos occupata si possono suddividere in Costituzione Italiana, art. 1: tre grandi settori. Il settore primario comprende L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. agricoltura, pesca, allevamento, attività minerarie; tutte quelle attivi-  L’importanza del lavoro viene ribadita con forza dal primo articolo tà, cioè, che ricavano materie prime della Costituzione. Perché, secondo dall’ambiente. te, il lavoro è sia un diritto sia Il settore secondario comprende un dovere dei cittadini? l’industria e l’artigianato, ossia le attività che trasformano le materie prime in prodotti finiti. Il settore terziario comprende tutte le attività di servizio necessarie perché la società possa funzionare; sono impiegati nel settore Impiegati in Italia per settore terziario, per esempio, coloro 5% che lavorano negli ospedali, 32% nelle scuole, nel commercio, 63% nei trasporti, negli uffici, nelle banche, nelle redazioni dei primario secondario terziario giornali… Prova le tue Competenze  Da chi è formata la popolazione non attiva? da chi non ha un lavoro dalle persone che sono troppo giovani per lavorare o hanno raggiunto l’età pensionabile dalle casalinghe

Il pensionato e i due bambini non fanno parte della popolazione attiva, al contrario dei due adulti.

99


L’Italia e i suoi abitanti

Il settore primario M A R

MAR LIGURE

M

A

R I

R

R

E

A

R

IO NIO

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L’attività fondamentale, nel settore primario italiano, è l’agricoltura. La varietà del territorio e delle condizioni climatiche consente molte colture: dai cereali, come il grano, il mais e il riso, agli ortaggi, come pomodori, carciofi, peperoni, melanzane, zucchine, ai legumi, come i piselli, agli alberi da frutto, oltre naturalmente alla vite e all’ulivo; A D R diffuse sono anche le coltivazioni di foraggio per l’allevamento, I A T di girasole e di barbabietola da zucchero. Molti prodotti I C O agricoli sono di ottima qualità e sono sempre più numerosi quelli provenienti da Frutta Bovini coltivazioni di agricoltura Suini Agrumi biologica. OviniOrtaggi caprini N Anche l’allevamento in ItaO Vino Riso lia è sviluppato e gli animali Olio Mais da carne sono tra i più conLegname Grano trollati e sicuri del mondo. Sughero Fiori M

Meccanizzazione e conseguenze Da molti anni ormai l’agricoltura e l’allevamento vedono l’impiego di vari macchinari: non più solo trattori, aratri e trebbiatrici, ma anche macchine per la vendemmia meccanica, per scuotere gli ulivi... Ultimamente sono entrati nei campi e nelle stalle anche i computer che controllano gli impianti di irrigazione, stabiliscono il momento migliore per la semina, seguono lo stato di salute dei capi di bestiame e la produzione del latte. I nuovi strumenti e tecniche hanno Una coltivazione di ortaggi in serra. consentito di aumentare la produzione e contemporaneamente ridurre il personale: i lavoratori agricoli sono in continua diminuzione. La meccanizzazione, però, ha costi insostenibili per le fattorie di piccole dimensioni; di conseguenza negli ultimi decenni la maggior parte di esse è scomparsa e ha lasciato il posto ad aziende agricole di grandi dimensioni.

n. aziende agricole

100

n. lavoratori agricoli

1993

2004

3 023 344 1 118 000

1 900 000 990 000


ECONOMIA Aree a diffusa industrializzazione

Il settore secondario

32%

Nord-Est 23%

Centro 21%

Sud 17%

siderurgiche tessili chimiche calzaturiere

R

Nord-Ovest

metalmeccaniche

A

DISTRIBUZIONE DEI LAVORATORI DELL’INDUSTRIA

Industrie

M

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alimentari

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A

Nel settore secondario è l’industria ad avere un ruolo prevalente; quasi tutti gli oggetti di cui siamo circondati provengono da una fabbrica. Nonostante la carenza di materie prime, l’Italia è uno dei Paesi più industrializzati del mondo. La maggior parte delle fabbriche è concentrata al Nord, nell’alta Pianura Padana, e, in misura minore, al Centro, dove sono ben sviluppati tutti i settori industriali (meccanico, tessile, chimico, elettronico, agroalimentare…); al Sud e nelle isole, invece, l’industria è limitata perlopiù al settore agroalimentare. L’industria rappresenta una voce di primo piano nell’economia, ma negli ultimi anni l’entrata in scena di nuovi Paesi produttori, come Cina e India, che riescono a fabbricare prodotti a costi più bassi, sta producendo un ridimensionamento delle attività industriali.

M

Uno stabilimento industriale a Torino.

Isole 7%

L’artigianato L’Italia possiede una secolare tradizione artigianale che produce manufatti famosi in tutto il mondo. Il numero di artigiani attivi nei diversi settori è elevato: si va dalla lavorazione del legno a quella della ceramica, dai tessuti e ricami alle produzioni in vetro e all’oreficeria.

Cittad

tituzione inanza e Cos

Costituzione Italiana, art. 45:

La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato.

Una bottega artigiana di campane ad Agnone.

 L’artigianato è un’importante risorsa per l’economia italiana, ma ha anche una grande importanza culturale. Perché?

101


L’Italia e i suoi abitanti

Il settore terziario La maggior parte dei lavoratori italiani è occupata nel settore terziario: quasi 60 persone su 100 sono commercianti, impiegati, medici o infermieri, insegnanti, operatori turistici... Il settore è inoltre in continua espansione: mentre in quasi tutte le regioni i lavoratori dell’industria e dell’agricoltura diminuiscono, gli addetti alla Gli insegnanti fanno parte produzione di servizi aumentano. del settore terziario.

Il commercio

I servizi di distribuzione al consumatore sono svolti da mercati, negozi e supermercati.

Il commercio è uno dei rami più importanti del terziario e comprende tutte le attività che servono a distribuire sul territorio i prodotti dell’agricoltura e dell’industria. Ne fanno parte i negozi, i supermercati e i mercati, i servizi di trasporto delle merci, ma anche le agenzie pubblicitarie. Le aziende commerciali possono essere al dettaglio, se vendono direttamente ai consumatori, oppure all’ingrosso, se i clienti sono negozianti che, a loro volta, rivenderanno i prodotti. Oltre al commercio interno, ossia che si svolge all’interno dei confini dello Stato italiano, grande importanza ha anche il commercio estero: l’Italia importa da Paesi stranieri materie prime e prodotti finiti ed esporta soprattutto prodotti finiti.

Approfondimento

Il terziario avanzato Lo sviluppo dell’informatica e delle telecomunicazioni (comunicazioni a distanza, come quelle permesse dalla telefonia cellulare e da Internet) ha dato origine al cosiddetto terziario avanzato, particolarmente innovativo dal punto di vista tecnologico. Le nuove tecnologie sono entrate ormai in quasi tutti i posti di lavoro.

102

I medici si avvalgono di strumenti ad elevato contenuto tecnologico.

Prova le tue Conoscenze  Scrivi V (vero) o F (falso). Nel settore terziario è impiegata la maggior parte dei lavoratori italiani. Il settore terziario produce manufatti. L’agricoltura fa parte del terziario. Il commercio fa parte del terziario. Il cartolaio è un commerciante al dettaglio. Il supermercato è un’azienda commerciale all’ingrosso.


Il turismo Il turismo è una risorsa importante per l’economia italiana. Grazie alla sua posizione geografica, l’Italia offre una grande varietà di paesaggi incantevoli: le coste, che si estendono per migliaia di chilometri, le alte cime delle Alpi e i più dolci pendii appenninici, i laghi delle Prealpi, i parchi e le riserve naturali. L’Italia è inoltre ricca di città d’arte che raccontano con le loro piazze, palazzi e musei una storia antica e illustre. Anche le manifestazioni e le feste popolari che si svolgono tutti gli anni in ogni angolo della penisola ricordano antiche tradizioni dei diversi popoli che si sono succeduti nelle regioni. Ulteriori attrattive sono infine il clima mite e l’ottima gastronomia. Questa straordinaria offerta turistica fa sì che ogni anno alberghi e ristoranti accolgano oltre 80 milioni di persone. Gli addetti al turismo Molte persone visitano Il turismo dà lavoro a due milioni di persone: per offrire ai il nostro Paese per turisti buoni servizi, servono infatti molti operatori. ammirarne le bellezze naturalistiche Gli impiegati delle agenzie turistiche organizzano in e artistiche. tutti i dettagli viaggi e vacanze. I ristoratori offrono le specialità culinarie regionali. Gli albergatori ospitano i turisti in una vasta gamma di strutture di ricezione: alberghi, pensioni, camImpara ad argomentare peggi, a seconda delle esigenze del visitatore e  Secondo te, quali servizi delle sue possibilità economiche. rendono gradevole e inteLe guide accompagnano i turisti nella ressante il soggiorno in una visita a musei e siti archeologici, fornenlocalità turistica? do tutte le spiegazioni necessarie.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi le tue conoscenze rispondendo alle domande. ❚ Il turismo fa parte del settore primario, secondario o terziario? ❚ Perché il turismo è una risorsa importante per l’economia italiana? ❚ Quali sono i motivi principali per cui l’Italia è meta di turismo? ❚ Quali sono i più importanti operatori del settore turistico?

103


L’Italia e i suoi abitanti Tarvisio Gran M. Bianco S. Bernardo

Le vie di comunicazione

Frejus

Aosta

Sondrio Chiasso Milano

Trento Verona

Trieste Venezia

Autostrade Superstrade Strade principali Ferrovie principali Trafori

M

Torino La conformazione del territorio italiano, esteso da Nord Parma Bologna Genova a Sud e percorso da numerosi rilievi (in particolare gli MAR Firenze Ancona L I G U R E Pisa A Appennini, che ostacolano i passaggi da Est a Ovest D R Ascoli I Piceno A Piombino nell’Italia peninsulare), ha creato molte difficoltà nella reaPerugia T I C L’Aquila O lizzazione di autostrade e linee ferroviarie. Per superare le Civitavecchia Campobasso Foggia M asperità del territorio si sono dovuti costruire imponenti Roma Bari A Benevento R viadotti e numerose gallerie. Potenza Olbia T Sassari Napoli I Taranto Oggi quasi tutti i principali centri del Paese sono collegati R R E da moderne autostrade; la più importante è l’Autostrada N O Oristano del Sole che unisce Milano a Reggio di Calabria. Catanzaro Cagliari La rete ferroviaria italiana supera i 20 000 chilometri. Messina Palermo Tre linee principali percorrono la penisola da Nord a Sud, Reggio Trapani di Calabria mentre altre linee ferroviarie attraversano l’Italia in orizCatania Siracusa zontale e uniscono i principali centri delle due coste. Le vie marittime sono percorse da navi e traghetti che garantiscono il collegamento con le isole e con i principali porti esteri del Mediterraneo. In Italia esistono anche numerosi aeroporti; i più importanti sono quelli di Fiumicino e di Malpensa. A

M

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IO NI O

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Prova le tue Competenze

Porto Torres Alghero Fertilia

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Ciampino Capodichino

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Palese

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Napoli Salerno E

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Reggio di Calabria

Porto Foxi Trapani

da 2 a 20 oltre 20

Bari Taranto

Brindisi

Lamezia Terme

Cagliari

(milioni di tonnellate)

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Elmas

Movimento merci

C

Roma

Costa Smeralda

Portovesme

104

R

Fiumicino

Fiumicino

A

VANTAGGI

SVANTAGGI

1. Rapidità 2. Capacità di trasportare grandi quantità di merci 3. Costi contenuti 4. Inquinamento ridotto 5. Contenimento del traffico stradale

a. Lunghi tempi di trasporto b. Trasporto di piccole quantità di merci c. Trasporto costoso d. Inquinamento elevato e. Aumento del traffico stradale

R

Firenze Falconara Peretola Pisa Ancona Livorno Piombino Civitavecchia

Golfo Aranci Olbia

oltre 20 milioni

A

Genova Bologna La Spezia S. Giusto

MAR LIGURE

 Indica vantaggi e svantaggi di ogni mezzo di trasporto scrivendo sotto ciascuno i numeri p e le lettere corrispondenti.

da 11 a 20 milioni

Ravenna

ION IO

Borgo Panigale

M

Savona

da 1 a 10 milioni

Linate

Torino Sestri

Trieste

Bergamo Milano Verona Venezia

Caselle

meno di 1 milione

Birgi

Punta Raisi

Milazzo Palermo Fontanarossa

Gela Catania Augusta S. Panagia

Lamezia Gioia Tauro

Reggio di Calabria

AR

Malpensa

Villafranca Tessera

Passeggeri in transito:

Ronchi dei Legionari

M

Orio al Serio


Cittadinanza e Costituzione

L’ordinamento dello Stato italiano e la Costituzione L’Italia è una Repubblica democratica; il capo dello Stato è il Presidente della Repubblica, che dura in carica 7 anni e rappresenta l’unità nazionale. La Repubblica Italiana è nata dopo la seconda guerra mondiale, esattamente il 2 giugno 1946 quando, con un referendum popolare, gli Italiani scelsero di passare dalla monarchia alla repubblica. Il 1° gennaio 1948 è entrata in vigore la Costituzione, la legge fondamentale dello Stato, che enuncia i principi ispiratori dello Stato e delle sue leggi. Enrico De Nicola fu il primo Presidente della Repubblica Italiana e firmò la Costituzione.

I poteri dello Stato

Per governare uno Stato occorre formulare delle leggi (1), fare in modo che vengano applicate (2) e verificare che siano rispettate da tutti (3). Il potere legislativo (1) è affidato al Parlamento, che ha il compito di emanare le leggi. Il Parlamento è formato dalla Camera dei Deputati e dal Senato. Senatori e deputati vengono eletti dai cittadini.

Alcide De Gasperi fu il primo Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.

Il potere esecutivo (2) è affidato al Governo, l’organo che fa applicare le leggi. Il Governo è presieduto dal Presidente del Consiglio; egli nomina i ministri, i quali si occupano ciascuno di un settore specifico (scuola, sanità, difesa…). Il potere giudiziario (3) è affidato alla Magistratura che, attraverso magistrati e giudici, giudica e punisce i reati.

Un giudice in tribunale.

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Il Parlamento italiano.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Completa le frasi e poi ripeti con le tue parole. L’Italia è una Il capo dello Stato è I tre poteri dello Stato sono: , Il potere legislativo è affidato al , quello giudiziario alla al

, , quello esecutivo 105


Cittadinanza e Costituzione

Gli enti locali La Costituzione Italiana (art. 114) prevede la suddivisione amministrativa del territorio nazionale in regioni, province e comuni e stabilisce le competenze dei governi locali. Regioni, province e comuni costituiscono dunque gli enti locali, ossia le istituzioni pubbliche a cui è affidato un determinato territorio. La divisione amministrativa ha lo scopo di soddisfare meglio i bisogni della popolazione: per esempio, lo Stato garantisce il diritto alla salute, ma poi è compito del governo locale organizzare il servizio sul territorio attraverso ambulatori e ospedali.

Regioni

Seduta di un consiglio regionale.

Tra gli enti locali, la regione è quella che gode di maggiori poteri, infatti può emanare leggi valide su tutto il territorio regionale, purché non siano in contrasto con quelle dello Stato centrale. Le regioni amministrative italiane sono 20: 15 a statuto ordinario e 5 a statuto speciale, cioè dotate di un’autonomia maggiore rispetto alle altre. Lo statuto speciale è stato concesso alla Valle d’Aosta, al Trentino-Alto Adige, al Friuli-Venezia Giulia, alla Sicilia e alla Sardegna per le particolari condizioni che le contraddistinguono, come la presenza di minoranze etniche, l’isolamento territoriale, esigenze particolari legate alla posizione di confine. La regione è governata dal consiglio regionale, eletto dai cittadini. I cittadini eleggono anche il Presidente della regione; egli nomina gli assessori, che formano la giunta regionale.

Approfondimento

Curiosità regionali La regione con il più alto indice di natalità è la Campania, con 12,4 nuovi nati ogni mille abitanti; quella con l’indice più basso è la Liguria, con 6,7 nuovi nati ogni mille abitanti. La regione con il minor numero di province è la Valle d’Aosta, che ne ha una sola; quella con il maggior numero è la Lombardia, che ne ha 12. Il punto più settentrionale dell’Italia si trova in Trentino-Alto Adige ed è la Vetta d’Italia. Il punto più meridionale fa parte della Sicilia ed è Punta Pesce Spada, sull’isola di Lampedusa. Il punto più orientale è Capo d’Otranto in Puglia, quello più occidentale è Rocca di Chardonnet in Piemonte. 106

Capo d’Otranto, il punto più orientale dell’Italia.


Cittadinanza e Costituzione

Province A seconda dell’estensione del territorio, della popolazione e di altre esigenze specifiche, ogni regione è suddivisa in una o più province. In tutto le province italiane sono 110. Ogni provincia comprende a sua volta più comuni; il più importante di essi dà il nome alla provincia stessa ed è la sede degli uffici amministrativi: è il capoluogo di provincia. I cittadini, attraverso il voto, eleggono il Presidente della provincia e il consiglio provinciale. Il Presidente nomina gli assessori, che formano la giunta provinciale.

Comuni

Il palazzo della provincia di Ravenna.

Il territorio italiano è suddiviso in poco più di 8 000 comuni. Ognuno ha un territorio ben definito che deve amministrare per garantire a tutti i cittadini i servizi necessari. Ogni comune si deve occupare di: assistenza agli anziani e agli invalidi, manutenzione delle strade comunali, illuminazione pubblica, raccolta dei rifiuti, sicurezza dei cittadini, servizi scolastici, promozione di manifestazioni culturali e sportive… I cittadini, attraverso il voto, eleggono il Sindaco e il consiglio comunale. Il Sindaco nomina la giunta comunale, formata dagli assessori comunali, ognuno dei quali si occupa di uno specifico settore. Prova le tue Competenze

L’illuminazione stradale e la raccolta dei rifiuti sono servizi comunali.

 Rispondi. ❚ In quale comune abiti? ❚ In quale provincia? ❚ In quale regione? ❚ Conosci il nome di altri comuni della provincia in cui abiti? ❚ Conosci il nome di altre province della regione in cui abiti?

107


Cittadinanza e Costituzione

L’Unione Europea L’Italia è uno dei Paesi membri dell’Unione Europea, un’organizzazione internazionale nata in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale. Essa ha fra i suoi scopi quello di scongiurare il pericolo di guerre, tutelare i diritti di tutti i cittadini, garantirne il benessere, favorire la libera circolazione di persone e merci. Il processo di unificazione dell’Europa prese avvio il 9 maggio 1950. Nel 1957 Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi crearono la CEE, Comunità Economica Europea, per favorire gli scambi commerciali. In seguito, altri Stati entrarono a far parte di questo organismo, che il 1° novembre 1993 si trasformò nell’Unione Europea (UE), a cui aderivano 12 Stati. Oggi l’Unione Europea è formata da 27 Stati. Per rafforzare l’Unione, dal 1° gennaio 2002 è in circolazione l’euro, che ha sostituito le monete nazionali, per esempio la lira per l’Italia, in molti Paesi europei.

La bandiera della UE ha 12 stelle in campo azzurro, l’inno è l’Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven e il 9 maggio si festeggia la Giornata dell’Europa.

ISLANDA

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Il cammino verso l’Unione Europea 1957

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1995 2004

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Stati che hanno adottato l’euro

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Cittadinanza e Costituzione

Gli organi di governo dell’Unione Europea Gli Stati dell’UE hanno piena autonomia nelle decisioni che riguardano il proprio territorio, ma le leggi che emanano devono rispettare le direttive che provengono dagli organi di governo dell’UE, che sono comuni a tutti i Paesi membri. Il Parlamento europeo, eletto da tutti i cittadini dell’Unione, è l’assemblea dove si discutono e si stabiliscono le direttive che riguardano il commercio, il turismo, l’ambiente, l’immigrazione… Ha sede a Strasburgo (Francia). Il Consiglio europeo è formato dai capi di Stato e di governo dei Paesi membri. Si riunisce per formulare le linee generali di sviluppo e di azione dell’Unione Europea, quali ammettere nell’Unione nuovi Paesi, prendere decisioni di politica estera (cioè di relazioni con gli Stati che non fanno parte dell’Unione), mandare truppe in zone di guerra…

La sede del Parlamento europeo a Strasburgo.

La Commissione europea, che si riunisce a Bruxelles, in Belgio, ha il compito di proporre al Parlamento nuove leggi e di controllare che vengano rispettate quelle in vigore. La Corte di giustizia è l’organismo che controlla che le direttive europee vengano applicate in tutti i Paesi membri. La sua sede è a Lussemburgo.

Approfondimento

L’ONU e l’ordinamento mondiale L’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) è un organismo che riunisce la maggior parte dei Paesi del mondo. Nacque nel 1945, al termine della seconda guerra mondiale. Oggi gli Stati membri sono 192. L’ONU ha tra i suoi scopi quello di mantenere la pace e la sicurezza internazionali, cercando di risolvere i contrasti con mezzi pacifici, e quello di favorire rapporti di cooperazione tra gli Stati di tutto il mondo, al fine di promuovere lo sviluppo e risolvere i problemi di carattere economico, sociale, culturale o umanitario nel rispetto dei diritti dell’uomo, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione. Il Palazzo di Vetro a New York, sede centrale dell’ONU.

109


I via

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Il rapporto fra l’uomo e il territorio non è facile!

L’uomo e il territorio

Tina T ina rispetta rispett l’ambiente naturale: non spreca la carta, l raccolta differenziata dei rifiuti, sta sempre attua la attenta a risparmiare l’elettricità e l’acqua, è iscritta all’associazione “Amici dei parchi naturali”. Per una viaggiatrice come lei la salvaguardia del territorio è importante, ma sono importanti anche le vie di comunicazione e i mezzi di trasporto che le consentono di viaggiare. “Ma in questo non c’è un certo contrasto?”, si chiede. L’uomo è intervenuto sull’ambiente per migliorare le sue condizioni di vita, ma questi interventi hanno anche causato dei problemi. Il rapporto fra l’uomo e il territorio non è facile e perciò occorre porre sempre molta attenzione.

 Tina ha scattato queste foto ed è decisa a inviare al Ministero dell’Ambiente le sue osservazioni su vantaggi e svantaggi degli interventi dell’uomo. Aiutala a completare la sua relazione indicando per ciascuna immagine vantaggi e svantaggi per l’uomo e per l’ambiente naturale.

Traforo. Autostrada.

110

Centrale elettrica.

Funivia.


Verifico se ho imparato... … com’è distribuita la popolazione in Italia

Abitanti per km2 Trento Milano

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La zona in cui vivi tu ha un’alta o bassa densità di popolazione?

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meno di 25 da 25 a 100 da 100 a 200 da 200 a 500 da 500 a 1000 più di 1000

Trieste

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 Osserva la carta tematica e rispondi. ❚ Sono più densamente abitate le zone pianeggianti e costiere o quelle collinari e montane?

Venezia

Cagliari

Catanzaro

M E D I T E R R AN

... com’è cambiato il lavoro in Italia

Qual era l’attività che occupava più lavoratori all’inizio del Novecento?

E nel 1971? ❚ E ai giorni nostri? ❚

EO

70

lavoratori (in percentuale)

 Osserva il grafico che mostra il cambiamento dell’occupazione in Italia in un secolo e rispondi. ❚ Quale settore ha avuto un continuo incremento? ❚ Quale ha perso sempre più addetti? ❚ In quali anni il settore secondario ha avuto la sua massima espansione?

Palermo

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primario secondario terziario

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1936

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1991

2001

... quali vie di comunicazione attraversano il nostro Paese  Rispondi. ❚

Quale importante autostrada attraversa l’Italia da Nord a Sud? Tarvisio Gran M. Bianco S. Bernardo

Torino

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L’Aquila

Civitavecchia M Roma A R

 Segna con una crocetta la risposta giusta. Olbia Sassari ❚ Le regioni italiane sono: ❚ A capo di ogni comune c’è: 5 il Sindaco Oristano 20 il Presidente della giunta Cagliari 15 Il Presidente del consiglio ❚ Le regioni a statuto speciale: ❚ Il Presidente della regione è eletto: possono ignorare le leggi nazionali dal consiglio regionale hanno minore autonomia dai sindaci dei comuni hanno maggiore autonomia dai cittadini della regione

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Campobasso Foggia Bari

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... qual è la divisione amministrativa dell’Italia

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Quali sono i principali aeroporti italiani?

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Trento

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Perché è difficile e costoso costruire strade e ferrovie che uniscano il versante adriatico con quello tirrenico? ❚

Reggio di Calabria Catania Siracusa

111


L’Italia e le sue

Regioni morfologiche:

M

alpina appenninica collinare* pianeggiante costiera *

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in Sardegna comprende le zone montuose

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In Italia si parla solo l’italiano?

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TRENTINOALTO ADIGE VALLE D’AOSTA

Quante e quali sono le regioni morfologiche italiane?

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Dialetti italiani gallo-italici veneto toscano centrali meridionali meridionali estremi

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Altre lingue sloveno albanese greco catalano

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:

› a conoscere le iane macroregioni italiane › come si studia una regione › a conoscere le regioni gioni amministrative dell’Italia (il loro stemma, il territorio rio dal punto di vista fisico e politico, la a loro economia, alcune curiosità)

ra i

M

In questo capitolo impar e

R

CALABRIA

112

la

Carta dell’Italia su franco regioni climatiche provenzale veneto lombardo classe quarta pag

SICILIA

Quali sono le regioni climache italiane? Osser Osservare un territorio ampio come l’Italia da più punti di vista, tenendo conto delle caratteristiche comuni alle varie par è molto utile per conoscerlo in parti, mo modo approfondito, ma non tutte le cara caratteristiche possono essere prese in co considerazione contemporaneamente.


regioni NORD-EST dino

uddivisa nelle friulano eo prendere quella di ina 134

NORD-OVEST

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marchigiano

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abruzzese molisano

CENTRO

pugliese campano lucano

calabrese

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Quali sono o le macroregioni italiane iane e quali seori ri e avità sono più rilevan  per la loro economia?

siciliano

SUD

Giovanni abita in provincia di XXX: che cosa vuol dire?

ISOLE

Ci viene in aiuto il concetto cetto di regione, che identifica una parte di territorio secondo una o più caratteristiche: la morfologia, il clima, la lingua, l’economia... La parola regione, infatti, non indica solo una delle 20 parti in cui è suddivisa l’Italia dal punto di vista amministrativo, ma può riferirsi a diverse ripartizioni del territorio. Una suddivisione particolarmente interessante è quella basata sulle affinità economiche, che dipendono da alcune caratteristiche del territorio, del clima e della storia. In questo caso l’Italia viene divisa in cinque macroregioni.

113


L’Italia e le sue regioni

Le macroregioni d’Italia NORD-OVEST

VALLE D´AOSTA

PIEMONTE

Economia Questa macroregione è altamente industrializzata. Le prime industrie italiane sorsero, infatti, già nei secoli scorsi, proprio in queste zone: Torino, Milano e Genova erano i poli di un territorio chiamato “triangolo industriale”. Oggi molte LOMBARDIA grandi industrie sono in crisi, ma si sono sviluppate le aziende piccole e medie. In pianura la fertilità del terreno e la ricchezza di acque permettono una produzione agricola elevata. Le coltivazioni caratteristiche sono il riso, il mais EMILIA-ROMAGNA e il grano; il foraggio fornisce nutrimento parte occidentale agli animali degli allevamenti intensivi di LIGURIA bovini e suini. Le coltivazioni tipiche delle colline sono le uve da vino. Le zone montuose sono scarsamente coltivate.

Un operaio al lavoro in un’industria elettronica.

Clima Il Nord-Ovest è suddiviso in tre fasce climatiche: la regione alpina, con inverni lunghi e rigidi ed estati brevi e fresche; la regione padana, caratterizzata dal clima continentale (estati calde e afose e inverni freddi e nebbiosi); la zona costiera, dove il clima è mite anche in inverno. Vittorio Emanuele II di Savoia, primo re d’Italia, in una fotografia del 1870.

Storia Queste regioni costituirono il primo nucleo dello Stato nazionale italiano. I Savoia, che regnavano su Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna, estesero il loro dominio prima sulla Lombardia e sull’Emilia, poi unificarono l’intera Italia, re114 gnando fino al 1946.

Un laghetto alpino.


MACROREGIONI TRENTINOALTO ADIGE

VENETO

EMILIAROMAGNA parte orientale

FRIULIVENEZIA GIULIA

NORD-EST

E Economia FFino ad alcuni decenni fa, l’economia di questa zona era poverra, basata su un’agricoltura scarsamente meccanizzata e sogggetta, in pianura, alle piene dei fiumi. Oggi la situazione è profondamente diversa. Opere idrauliche hanno permesso il controllo delle acque e l’agricoltura e gli allevamenti sono molto produttivi. Le principali coltivazioni sono quelle di cerediventati mo ali, alberi da frutto, viti, ortaggi. Si allevano bovini e suini. Sul Mar Adr Adriatico si è sviluppata la piscicoltura, che sopperisce alla diminuzione del pescato nelle acque marine. Nella region regione, inoltre, sono presenti numerose piccole aziende industriali. Sono in genere a conduzione familiare, ma molto attive e all’avanguar guardia sia sotto il profilo tecnologico sia per ciò che riguarda la ricer di mercati e partner stranieri; spesso impiegano anche ricerca man manodopera straniera. L aziende di uno stesso tipo sono localizzate nella stessa zona Le e formano così diversi distretti industriali: conciario, degli elettrodomestici, quello dell’ottica... L’industria alimentare conta numerosi caseifici, salumifici, industrie conserviere, aziende vinicole.

Un calzaturificio. Ceste per l’allevamento di cefali e anguille nel delta del Po.

Clima Nella regione si trovano tre fasce climatiche:  la zona alpina, con inverni lunghi e rigidi ed estati brevi e fresche;  la zona padana, caratterizzata dal clima continentale (estati calde e afose e inverni freddi e nebbiosi);  la zona costiera, caratterizzata dall’influenza del mare. Storia La storia di questa regione è stata segnata soprattutto dalla presenza della Repubblica Marinara di Venezia e, in seguito, dall’occupazione austriaca.

La bandiera della Repubblica Marinara di Venezia, con il leone di San Marco.

115


TOSCANA

MARCHE

Il paesaggio degli Appennini p nel basso Lazio, presso Cassino.

UMBRIA

Vigneti nell Chianti.

ABRUZZO

IL CENTRO

LAZIO

Economia n prevalenza montuoso e collinaIl territorio, in ndamente condizionato l’economia. re, ha profondamente ni più diffuse sono la vite, l’ulivo, gli Le coltivazioni ortaggi; tipicaa è anche la coltivazione del tabacco. L’artigianato è molto fiorente e spesso ha dato vita a piccole realtà industriali: è ciò che è accaduto, per esempio, con la pelletteria e la ceramica. L’industrializzazione è piuttosto recente e si sta sviluppando con rapidità. Molto importante è il turismo: sia quello legato alle numerose città d’arte, sia il turismo balneare, sia gli agriturismi.

Turisti all’ingresso all’ingress della Galleria degli Uffizi di Firenze, una delle più importanti pinacoteche del mondo.

Clima Le zone costiere hanno clima piuttosto mite, grazie all’azione del mare. All’interno, la zona appenninica ha inverni più freddi ed estati più fresche. Storia Nell’antichità, questa regione ha visto la nascita e lo sviluppo della civiltà romana. Successivamente la zona è stata occupata dallo Stato Pontificio, le cui origini risalgono al VI secolo. Periodi di particolare importanza sono stati il Medioevo e il Rinascimento: nel corso del primo sorsero molti liberi Comuni che hanno lasciato nell’urbanistica e nell’architettura un’impronta durevole; i principali di essi diventarono nel Rinascimento Signorie ricche e raffinate.

116

Il Palazzo Ducale di Urbino è uno splendido esempio di architettura rinascimentale.


IL PERIODO IMPERIALE

MOLISE Un’industria alimentare che produce conserve di pomodoro.

PUGLIA

CAMPANIA

IL SUD

BASILICATA

Economia ddiviso in latifonIn passato il territorio era suddiviso di e i loro proprietari non si preoccupavano di mpi. Oggi l’agricolmodernizzare il lavoro nei campi. iva, anche se la scarsità tura è diventata più produttiva, tivano ortaggi (soprattutto podi acqua la condiziona. Si coltivano modori), viti, ulivi, alberi da frutto. Benché esistano piccole ndustria è limitata, anche a causa aziende molto dinamiche, l’industria cazione e servizi: si distinguono solo della carenza di vie di comunicazione ari. In diverse zone vi è una fiorente alcune industrie agroalimentari. o balneare, invernale e agriturismo tradizione artigianale. Turismo sono in rapida crescita. Clima ne sulle zone interne montuose. Il clima è mediterraneo, tranne

Il caratteristico borgo di Vieste, in Puglia, con il suo mare cristallino. cristallino

CALABRIA

Il teatro greco di Segesta, in Sicilia.

Storia Questi territori sono stati segnati, nell’antichità, dalla presenza delle colonie greche e, in tempi più recenti, dal dominio dei re Borbone, originari della Spagna.

LE ISOLE

SARDEGNA

L’economia di Sicilia e Sardegna si basa sul ssettore primario e sul turismo. La macroreggione delle isole è quella in cui la pesca e la p pastorizia sono maggiormente praticate. IIl clima è tipicamente mediterraneo, fortemente influenzato dalla SICILIA presenza del mare. a Le due grandi isole hanno avuto una storia comune solo in epoca romana. In seguito, la Sardegna ha dato il nomee al regno dei Savoia, la Sicilia al Regno borbonico dellee Due Sicilie Sicilie. Un gregge di pecore in Sardegna.

117


L’Italia e le sue regioni

Come studiare una regione Le 20 regioni amministrative dell’Italia hanno caratteristiche molto diverse tra loro sia dal punto di vista fisico (posizione, territorio, clima, flora, fauna) sia da quello antropologico (popolazione e insediamenti, economia, tradizioni). Studiandole, cerca di apprendere le informazioni che le riguardano e di collegarle tra loro per trarne deduzioni personali. Le schede che seguono sono un aiuto per conoscere in modo organico ogni regione: copiale sul tuo quaderno e compilale.

RICORDA

L’atlante e il libretto relativo alla tua regione sono strumenti preziosi: sul primo troverai la carta fisico-politica e i dati fisicoeconomici; sul secondo tutte le informazioni che ti servono per studiare in modo approfondito la tua regione.

POSIZIONE Dalla posizion posizione di una regione puoi ricavare informazioni sul clima, sul territorio, sull’economia.  Cerca la regione sulla carta politica dell’Italia, poi colorala sulla carta muta.  Nome della regione:  È situata nell’Italia: meridionale nord-occidentale nord-orientale centrale

insulare  Confini: nord sud

est ovest

 È bagnata dal mare e se sì quale? TERRITORIO Dalle caratteristiche del territorio puoi ricavare informazioni sul clima, sull’economia, sulla densità di popolazione.  Cerca la regione sulla carta fisica dell’Italia. km2.  Superficie:  Il territorio è prevalentemente: montuoso collinare pianeggiante  Rilievi principali:  Pianure principali:  Laghi principali:  Fiumi principali:  Nella regione ci sono vulcani e se sì quali? 118

 Se la regione è bagnata dal mare, come sono le coste?

CLIMA, FLORA E FAUNA Dal clima puoi ricavare informazioni sulla flora e la fauna, sulle produzioni agricole e sull’economia in genere.  Cerca la regione sulla carta tematica dei climi (pag. 21 dell’atlante).  La regione ha clima  Da quale tipo di vegetazione è caratterizzata?  Vi sono particolari animali selvatici nella regione?


POPOLAZIONE E INSEDIAMENTI Osserva sulla carta politica la distribuzione dei centri abitati e metti in relazione le tue osservazioni con gli elementi fisici del territorio: potrai spiegare perché alcune zone sono più abitate di altre.  Abitanti:  Densità di popolazione: ab./km2  Rispetto alla media nazionale (196 ab./km2): più alta più bassa simile  Regione: a statuto ordinario

TRADIZIONI: ARTE, CULTURA, FOLKLORE Le tradizioni testimoniano la storia dei diversi luoghi.  Opere d’arte più importanti:

a statuto speciale

 Capoluogo di regione:  Altre province:

 Principali musei:

 Altri centri importanti:

 Feste tradizionali:

ECONOMIA I testi, gli schemi, le tabelle, b ll lle carte tematiche h presenti nel libro e nell’atlante ti danno informazioni utili per completare questa scheda. Riflettendo sui dati e confrontandoli con quelli a livello nazionale puoi conoscere il lavoro e la situazione economica degli abitanti.

 Piatti tipici:

 Principali attività del settore... primario: secondario: terziario:  Popolazione attiva: persone. %  Tasso di disoccupazione:  La maggior parte dei lavoratori è occupata nel settore 119


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Superficie: 3 263 km2 Popolazione: 124 812 abitanti Densità: 38 abitanti per km2



Capoluogo Aosta.

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Lo stemma rappresenta il leone rampante che, già dal XIII secolo, era l’emblema della contea di Aosta. 100% montagna

Il territorio Leggi la carta Orografia Montagne: Alpi Graie, Alpi Pennine. Cime: Monte Bianco (4 807 m), Monte Rosa (4 637 m), Cervino (4 478 m).

Idrografia Laghi: piccoli laghi alpini e bacini artificiali. Fiumi: Dora Baltea e suoi affluenti.

Confini Svizzera a nord, Francia a ovest, Piemonte a sud e a est.

120

Il territorio della regione è completamente montuoso e comprende la porzione delle Alpi con le cime più alte, che oltrepassano i 4 000 metri di altezza. La valle principale, che dà il nome alla regione, è formata dalla Dora Baltea, il fiume che la percorre da nord-ovest a sud-est e che riceve i numerosi affluenti che scendono dalle altre valli. Queste ultime sono state scavate in parte dai torrenti e in parte dai ghiacciai che un tempo ricoprivano tutta la regione e che ora occupano solo le cime più elevate. Due sono i valichi alpini che collegano la Valle d’Aosta rispettivamente alla Francia e alla Svizzera: il passo del Piccolo San Bernardo e quello del Gran San Bernardo, attraversato dall’omonimo traforo stradale. Il clima è alpino. La Dora Baltea, il fiume che percorre la Valle d’Aosta.


VALLE D’AOSTA

L’uomo e il territorio A livello amministrativo la Valle d’Aosta è una regione a statuto speciale. Ha una sola provincia, quella del capoluogo Aosta; i centri maggiori si trovano nella valle principale. Il francese è lingua ufficiale, assieme all’italiano. Si parla anche il patois, un antico dialetto di origine francese. La Valle d’Aosta ha saputo preservare la sua magnifica natura: circa un sesto del territorio regionale è protetto. L’area protetta più estesa è quella del Parco Nazionale del Gran Paradiso, al confine con il Piemonte, istituito nel 1922 per salvaguardare valli, foreste e animali in via d’estinzione come stambecchi, camosci, marmotte ed ermellini. Recente è il progetto di istituire il parco internazionale del Monte Bianco, in base a un accordo con la Francia e con la Svizzera. La risorsa principale della regione è il turismo. Sviluppato è l’allevamento dei bovini; dal loro latte si ricava il formaggio fontina. L’abbondanza di fiumi favorisce la produzione di energia idroelettrica.

Il traforo del Monte Bianco, lungo 12 chilometri, venne aperto nel 1965. Collega Italia e Francia.

La famosa fontana del melograno, nel cortile del castello di Issogne.

Flash su ... Il Monte Bianco si trova sul confine tra Italia e Francia, tuttavia i Francesi ne considerano la cima interamente propria. Così risulta, infatti, dalle carte geografiche internazionali da quando, nel 1865, il geografo francese Joseph Mieulet disegnò una carta in cui la sommità del Monte Bianco risultava tutta francese.

121


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Confini Svizzera e Valle d’Aosta a nord, Emilia-Romagna e Lombardia a est, Liguria a sud, Francia a ovest.

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Laghi: Orta, Maggiore. Fiumi: Po, Ticino, Dora Baltea, Sesia, Tanaro, Bormida, Scrivia.

Parco nat. delle Alpi Marittime 3297 Alpi Marittime 1908 M. Argentera Colle di Tenda

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Idrografia

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Montagne: Alpi Marittime, Cozie, Graie, Pennine e un tratto delle Lepontine. Cime: Monte Rosa (4 637 m), Gran Paradiso (4 061 m), Monviso (3 841 m), dove il Po ha le sue sorgenti. Colline: Canavese, Monferrato e Langhe. Pianure: Pianura Padana occidentale.

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1996 Colle della Maddalena

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Colle dell’Agnello 2748

Capoluogo e province Torino, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara,Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli.

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Superficie: 25 402 km Popolazione: 4 352 828 abitanti Densità: 171 abitanti per km2

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Parco Nazionale del Gran 4061 Paradiso Gran Paradiso

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Riprende alcuni elementi dello stemma dei Savoia, la famiglia che per secoli ha regnato nella regione.

Il territorio Una corona di alte montagne racchiude e protegge su tre lati la pianura solcata dal fiume Po e dai suoi affluenti di destra e di sinistra. A nord-ovest le Alpi piemontesi sono imponenti, con cime alte più di tremila metri. Perpendicolarmente alle montagne sono situati alcuni sistemi collinari. In Piemonte mancano le Prealpi, presenti, invece, nelle altre regioni alpine. Il clima è alpino sui monti; continentale, con estati calde e inverni freddi e nebbiosi, in pianura. In prossimità dei laghi, diventa più mite.

Emilia-Romagna

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Lago Stresa Maggiore Lago d’Orta Borgomanero


PIEMONTE

L’uomo e il territorio Nella zona intorno a Torino si incontra il tipico paesaggio industriale, caratterizzato dai capannoni delle fabbriche e da molti centri abitati. Frutto di un lavoro secolare è, invece, il paesaggio delle risaie, nella pianura delle province di Vercelli e Novara. I versanti delle colline esposti ai raggi solari sono ricoperti da estese coltivazioni di viti. La popolazione si concentra in pianura e in collina; sulle montagne le zone maggiormente abitate sono le valli più ampie, percorse dalle principali vie di comunicazione. Nelle valli minori l’uomo ha modificato il territorio costruendo dighe, impianti idroelettrici e centri turistici.

Le colline del Monferrato sono rinomate per la produzione di vini esportati in tutto il mondo.

Nel Museo Egizio di Torino si può ammirare la più importante collezione al mondo di reperti egizi dopo quella del Cairo. La vasca di una risaia allagata dopo la semina.

Flash su ... A Torino, capitale del cioccolato “made in Italy”, il cacao in tazza giunse nel 1559 grazie al duca Emanuele Filiberto di Savoia; a quel tempo era un prodotto molto costoso, riservato ai salotti della nobiltà. Nel 1678 un decreto reale ne autorizzò la produzione su vasta scala, permettendo così a molte più persone di gustare questa delizia. Nel 1802 la cioccolata liquida fu trasformata in tavolette solide e, più tardi, arricchita con le nocciole: nacque il famoso gianduiotto.

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Lo stemma rappresenta una caravella e indica il legame della regione con il mare.

Orografia Montagne: Alpi Marittime, Appennino Ligure. Cime: Monte Saccarello (2 200 m).

Idrografia Fiumi: Bormida, Magra, Vara, Roia, Scrivia.

Confini Francia a ovest, Piemonte a nord, Emilia-Romagna e Toscana a est, Mar Ligure a sud.

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Il territorio Il territorio ligure è costituito da una stretta fascia costiera che abbraccia il Golfo di Genova. Quasi interamente montuosa, la regione è occupata dalle Alpi Marittime a ovest e dall’Appennino Ligure a est, separati tra loro dal Colle di Cadibona. I rilievi si gettano a strapiombo sul mare e non ci sono praticamente pianure. Genova divide in due parti l’arco costiero: a ovest del capoluogo si estende la Riviera di Ponente, a est la Riviera di Levante. A causa della conformazione del territorio i fiumi hanno carattere torrentizio. Il clima è mite grazie alla presenza del mare. Genova ospita l’acquario più grande d’Italia.


L’uomo e il territorio La Liguria è una terra ricca di bellezze naturali, caratterizzata da una grande varietà di ecosistemi. Il 12% del suo territorio è protetto da parchi nazionali e regionali, riserve naturali e comunità montane. La mancanza di pianure da sfruttare per l’agricoltura ha spinto gli abitanti della regione a costruire i terrazzamenti, ripiani coltivati a viti e ulivi. Intorno ad Albenga, nella Riviera di Ponente, si estende una delle poche pianure della Liguria, che è stata abilmente sfruttata per la coltivazione di fiori in serra: i fiori liguri sono venduti in tutta Italia ed esportati nel resto dell’Europa.

Coltivazioni in serra su terrazzamenti in provincia di Imperia.

Il turismo è l’attività economicamente più rilevante della regione: il clima mite, la presenza di cittadine rinomate per la loro bellezza, come Portofino, Portovenere e le località delle Cinque Terre, la diversificazione dell’offerta e la qualità dei servizi attirano turisti da ogni parte del mondo.

Il settore industriale, fiorente negli Anni Settanta del Novecento, ha causato molti danni all’ambiente della regione. La baia di Portofino.

Flash su ...

La valle di Fontanabuona, nell’entroterra genovese, è famosa per la lavorazione dell’ardesia, una pietra grigia, usata per la fabbricazione di diversi oggetti: dagli abbadini, le lastre che formano i tipici tetti delle case liguri, alle mattonelle, ai piani per tavoli e biliardi. In Liguria, data la sua importanza per l’economia locale, è chiamata anche il “pane che dorme” Un tempo l’ardesia era utilizzata per la fabbricazione delle lavagne.

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Capoluogo e province Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio,Varese.

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La rosa camuna dello stemma è uno dei simboli che i Camuni incidevano sulla roccia.

Leggi la carta Orografia Montagne: Alpi Lepontine, Alpi Retiche. Cime: Monte Disgrazia (3 678 m), Pizzo Bernina (4 050 m), Ortles (3 905 m), Cevedale (3 764 m), Adamello (3 554 m). Colline: colline della Brianza. Valli: Valtellina, Val Seriana, Val Camonica. Pianure: Pianura Padana.

Idrografia Fiumi: Po, Mincio, Adda, Ticino, Oglio, Serio, Lambro. Laghi: Maggiore, di Como, d’Iseo, di Garda.

Confini Piemonte ovest, Svizzera a nord, Trentino-Alto Adige e Veneto a est, Emilia-Romagna a sud.

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Il territorio Procedendo da nord a sud, nella regione s’incontrano la sezione centrale delle Alpi, le Prealpi, le colline e infine la Pianura Padana, che occupa la metà meridionale del territorio con l’eccezione della zona sud-occidentale, dove arrivano i rilievi dell’Appennino Emiliano. Le Alpi lombarde, poco aspre, sono solcate da ampie valli, quasi tutte percorse dagli affluenti di sinistra del Po. Le Prealpi si estendono dal Lago Maggiore al Lago di Garda. Le colline, di origine glaciale, digradano dolcemente verso la Pianura Padana. Quest’ultima si distingue in alta pianura, piuttosto arida, e bassa pianura, ricca di acque di superficie, fertile e intensamente coltivata. Il clima è alpino sulle montagne e continentale in pianura. Oltre che di fiumi, la Lombardia è ricca di canali artificiali, chiamati navigli.

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LOMBARDIA

L’uomo e il territorio Gli abitanti della Lombardia hanno profondamente trasformato il territorio regionale, soprattutto in pianura, sfruttandolo per l’agricoltura e per gli insediamenti abitativi e industriali. L’abbondanza di laghi e fiumi è stata importante per la crescita dell’economia: la loro acqua è stata usata per le lavorazioni industriali, per la produzione di energia elettrica e, grazie a una fitta rete di canali, per irrigare i campi. I laghi lombardi sono apprezzate mete turistiche per le loro bellezze paesaggistiche; il particolare microclima consente, inoltre, la coltivazione di ulivi e agrumi. Nella foto uno scorcio del Lago di Garda.

L’industria lombarda è al primo posto in Italia, con grandi fabbriche e con numerose aziende di piccole e medie dimensioni. Negli ultimi anni, tuttavia, è molto cresciuto il settore terziario che occupa ormai una posizione di primo piano nell’economia regionale: Milano è la sede della Borsa italiana, di numerosi giornali nazionali, case editrici e prestigiose aziende di moda. La maggior parte della popolazione si addensa nella fascia pedemontana e nell’alta pianura, dove più alta è la presenza delle industrie. Negli ultimi decenni si sono stabiliti nella regione molti immigrati stranieri.

Flash su ... Il violino è nato a Cremona più di quattrocento ttrocento anni fa. adivari e i Guarnieri Famiglie di grandi maestri, come gli Stradivari rne la fama nel del Gesù, hanno contribuito a diffonderne gono realizzati a mondo intero. Ancora oggi i violini vengono iutai. mano, secondo le regole degli antichi liutai.

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I viaggi

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Ecco il naviglio ieri e oggi!

Navigli e canali Tina Carta è a Milano. In compagnia di amici visita la zona dei navigli dove, in un’antica osteria, vede una vecchia stampa dei canali milanesi.  Aiuta Tina nelle sue riflessioni: cancella l’alternativa errata di ogni coppia e completa. Tina Carta sa che il territorio di Milano aveva / non aveva sbocchi sul mare e che i navigli erano collegati ai fiumi Arno e Tevere / Adda e Ticino. Sa che i signori della città avevano la necessità di trasportare vari tipi di merci / animali per favorire il commercio e costruire edifici. Tina ricorda che il Duomo di Milano è stato costruito con grandi blocchi di marmo provenienti dalle cave di Candoglia, vicino al Lago Maggiore. Tina capisce che i navigli furono costruiti per Il canale parte dal fiume Po nei pressi di Chivasso. Riceve le acque della Dora. Attraversa la campagna fino a Novara e termina nel fiume Ticino.

 Tina ricorda di aver studiato la storia del Canale Cavour, un canale navigabile costruito in Piemonte circa 150 anni fa. Leggendo le indicazioni a lato, aiuta Tina a tracciare sulla carta il percorso del canale; poi completa le sue deduzioni. Borgomanero

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La zona attraversata dal canale è montuosa / pianeggiante. Nei dintorni di Novara e Vercelli si coltiva principalmente il riso / la vite. Questa coltura ha bisogno di terreno asciutto / molta acqua. Tina deduce che il Canale Cavour è stato costruito per


Verifico se ho imparato... ... a riconoscere lo stemma delle regioni  Sotto ogni stemma scrivi il nome della regione a cui appartiene.

... a conoscere il territorio delle regioni  Rispondi. Quale catena montuosa unisce Liguria, Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia? ❚ In quale regione si trovano sia le Alpi sia gli Appennini? ❚ Dove nasce il Po? ❚

 Completa. ❚

Scrivi il nome di quattro cime che superano i 4000 m di altezza.

I più importanti affluenti di sinistra del Po che scorrono nelle regioni studiate sono:

I principali affluenti di destra del Po che scorrono nelle regioni studiate sono:

... a conoscere il rapporto fra l’uomo e il territorio  Completa la tabella inserendo i capoluoghi di regione.

capoluogo

 Scrivi V (vero) o F (falso). Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria confinano con la Francia. Verbania è una città della Lombardia. Le province della Liguria sono cinque. La Valle d’Aosta è una regione a statuto speciale.  Completa cancellando l’opzione sbagliata. ❚ Nell’area intorno a Torino c’è una scarsa presenza / una forte presenza di industrie. ❚ In Valle d’Aosta è molto / poco sviluppato l’allevamento dei bovini. ❚ In Liguria il turismo è l’attività economicamente più /meno rilevante. ❚ In Lombardia il settore terziario è molto /poco fiorente.

129


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Superficie: 13 607 km2 Popolazione: 994 703 abitanti Densità: 73 abitanti per km2



Capoluogo e province Trento, Bolzano.

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Lo stemma rappresenta quattro aquile, simbolo dell’antico Principato di Trento e del Tirolo.

Leggi la carta Orografia Montagne: Alpi Venoste, Alpi Atesine, Dolomiti. Cime: Ortles (3 905 m), Monte Cevedale (3 764), Monte Palla Bianca (3 736), Pan di Zucchero (3 507 m). Valli: Val Venosta, Val Pusteria, Val Gardena, Val di Fiemme, Val Sugana, Val di Non.

Idrografia Laghi: Garda, Carezza. Fiumi: Adige, Isarco, Sarca, Brenta.

Confini Austria a nord, Veneto a sud-est, Svizzera e Lombardia a ovest.

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Il territorio Il Trentino-Alto Adige è completamente montuoso; a est si innalzano le maestose cime delle Dolomiti, dal tipico colore rosato. Il fiume Adige attraversa la regione da nord a sud, formando la più ampia delle valli che separano i vari gruppi montuosi. Dai ghiacciai scendono molti torrenti, che fanno del Trentino-Alto Adige una regione ricca di acque. Anche i bellissimi laghetti alpini sono, generalmente, di origine glaciale. I valichi più importanti della regione sono il Passo del Tonale e quello dello Stelvio che collegano il Trentino-Alto Adige con la Lombardia; il Passo di Resia e quello del Brennero lo collegano, invece, all’Austria. Il clima è alpino. Nelle valli del Trentino si possono ammirare distese di alberi di mele.


IL PERIODO IMPERIALE

L’uomo e il territorio La regione comprende due territori: l’Alto Adige, a nord, abitato soprattutto da popolazioni di lingua tedesca, e il Trentino, i cui abitanti sono, invece, di lingua e cultura italiana. In alcune valli si parla il ladino, un’antica lingua di origine latina. Per tutelare queste differenze linguistiche e culturali, il Trentino-Alto Adige è una regione a statuto speciale. A causa del territorio montuoso, l’agricoltura è praticata solo nei fondivalle e sui pendii soleggiati; tuttavia con ottimi risultati. La regione si è specializzata nella produzione di mele e vini, esportati in tutto il mondo. Sviluppato è l’allevamento dei bovini, condotto con il metodo tradizionale dell’alpeggio. Notevole è anche la produzione di legname. L’abbondanza di acque favorisce la produzione di energia idroelettrica. Il turismo invernale ed estivo è la più importante fonte di ricchezza della regione. Trento è una città di origini antiche; nella foto la Fontana del Nettuno e il Duomo. Il maso è una costruzione rurale in legno e pietra. Comprende un’abitazione, un fienile, una stalla e a volte altri edifici. Costituisce una piccola azienda agricola a conduzione familiare.

Mucche al pascolo.

Flash su ... In Trentino-Alto Adige è possibile ammirare un capolavoro della natura: le piramidi di Renon, maestose colonne di terra, sormontate da un masso, alte fino a 20 m. Questi accumuli sono dovuti alla disgregazione delle creste e dei fianchi delle montagne, operata dallo scioglimento delle nevi e dalla pioggia.

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Lo stemma rappresenta il leone di San Marco con il Vangelo.

Leggi la carta Orografia Montagne: Alpi Carniche, Dolomiti, Prealpi Venete. Cime: Marmolada (3 343 m), Monte Civetta (3 220 m), Monte Cristallo (3 216 m). Colline: Colli Euganei, Monti Berici. Pianure: Pianura veneta, Polesine.

Idrografia Laghi: Garda. Fiumi: Po, Adige, Piave, Tagliamento, Brenta.

Confini Lombardia e Trentino-Alto Adige a ovest, Austria a nord, Friuli-Venezia Giulia e Mar Adriatico a est, Emilia-Romagna a sud.

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Il territorio Il territorio veneto è molto vario. Il nord è interamente montuoso: qui si innalzano alcuni tra i monti più spettacolari delle Alpi. Più a sud sono situate le Prealpi, caratterizzate da ambienti diversi: dalle colline si va alle sponde del Lago di Garda, passando per verdi altipiani. La pianura occupa la parte meridionale della regione: assai fertile, ma ricca di fiumi che a volte straripano, quest’area ha avuto bisogno di molti lavori di bonifica. Infine vi è l’area costiera, dove i detriti trasportati dai fiumi formano lagune, spiagge sabbiose e paludi. Il clima è alpino sui monti; continentale nell’entroterra; mite sulle rive del Lago di Garda e lungo il litorale. I Colli Euganei sono colline di origine vulcanica, nate in seguito a eruzioni sottomarine. Nella foto un’abbazia nei pressi di Praglia (Padova).

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L’uomo e il territorio Gran parte del territorio veneto è pianeggiante e questo ha favorito lo sviluppo dell’agricoltura, praticata con mezzi e tecniche moderni e con ottimi risultati. L’industria si è sviluppata negli ultimi decenni. Piccole e medie imprese si sono diffuse in modo capillare sul territorio: industrie alimentari si alternano ad aziende tessili o di abbigliamento. Il paesaggio che ne risulta è particolare: un’immensa e a volte caotica successione di campi, case, laboratori artigianali, aziende, fabbriche, centri commerciali percorsa da una fitta rete di strade. Le vie di comunicazione, infatti, sono molto sviluppate: il porto di Venezia è essenziale per i traffici con l’Est europeo e con l’Asia; la regione, inoltre, è attraversata dalle principali linee stradali, autostradali e ferroviarie della Pianura Padana.

Lungo la costa veneta si protende nel mare il delta del Po, un complesso di canali e di terre alluvionali.

Murano è un’isola della Laguna Veneta; è nota in tutto il mondo per la secolare lavorazione del vetro.

Le grandi industrie petrolchimiche e metalmeccaniche si concentrano a Porto Marghera, vicino a Venezia. Oggi sono in crisi.

Flash su ... Per proteggere la città di Venezia e la sua laguna dal fenomeno dell’acqua alta, è in fase di realizzazione, dal 2003, il Mo.S.E. (modulo sperimentale elettromeccanico), un sistema di barriere mobili che hanno lo scopo di isolare la laguna dal Mar Adriatico durante i periodi di alta marea.

Tra le attività del terziario il turismo occupa un posto importante, favorito dalla bellezza dei paesaggi naturali e dalla presenza di magnifiche città d’arte come Venezia e Verona.

Venezia dall'alto.

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Lo stemma rappresenta un’aquila dorata che ha tra gli artigli una cinta muraria, simbolo delle comuni origini di Friuli e Venezia Giulia.

Il territorio

Orografia Montagne: Alpi Carniche, Alpi Giulie, Prealpi Carniche, Prealpi Giulie. Cime: Monte Coglians (2 780 m), Monte Mangart (2 678 m). Pianure: Pianura veneta.

Idrografia Laghi: Vajont (artificiale). Fiumi: Isonzo, Livenza, Tagliamento.

Confini Austria a nord, Slovenia a est, Mar Adriatico a sud, Veneto a ovest.

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Capoluogo e province Trieste, Gorizia, Pordenone, Udine.

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Il Timavo è un fiume carsico che scorre sottoterra per circa 40 chilometri, creando grotte e fessure spettacolari.

La parte settentrionale della regione è occupata dalle Alpi e dalle Prealpi, impervie e brulle, che poi digradano in una fascia collinare; la parte restante dalla pianura, bagnata a sud dal Mar Adriatico e racchiusa a ovest dal Carso. Quest’ultimo è un altopiano arido e roccioso, il cui terreno calcareo, eroso dalla pioggia, ha dato origine a gallerie, cavità, grotte e fiumi sotterranei. La zona pianeggiante si distingue in alta pianura, ciottolosa e arida, e bassa pianura, più fertile e ricca d’acqua. Le coste, basse e sabbiose a ovest, alte e rocciose a est, si sviluppano per circa 150 km. Il clima è alpino sui monti, continentale in pianura, mite sulle coste. Durante l’inverno, nella zona di Trieste, soffia la Bora, un vento gelido e impetuoso.


L’uomo e il territorio La regione è formata dal Friuli, che costituisce circa il 90% del territorio e corrisponde alle province di Udine e Pordenone, e dalla Venezia Giulia, una porzione di terra situata nella zona carsica, nelle province di Gorizia e Trieste. Per la sua posizione geografica di frontiera e per le sue caratteristiche culturali, il Friuli-Venezia Giulia è una regione a statuto speciale. La presenza di estese zone carsiche costituisce un ostacolo per l’agricoltura; pur nelle sue ridotte dimensioni, essa rappresenta un settore ad alto contenuto tecnologico, con una produzione di pregio. Sui colli abbondano i vigneti che danno vini pregiati come il Tocai e il Merlot. È diffuso l’allevamento dei suini dai quali si ricavano ottimi salumi come il prosciutto di San Daniele. L’industria si basa su aziende di piccole e medie dimensioni, generalmente a conduzione familiare. Sviluppato è il settore degli elettrodomestici. Di lunga tradizione è l’artigianato che produce coltelli, forbici e oggetti in bronzo. Gli insediamenti e le attività economiche principali si concentrano nella parte centromeridionale della regione, mentre le zone di montagna Il porto di Trieste è il più settentrionale del Mar Adriatico ed sono scarsamente abitate.

Flash su ...

è uno dei più trafficati d’Italia, sia per quanto riguarda le navi mercantili sia per quelle da diporto.

La città di Palmanova ha una forma unica al mondo, quella di una stella a nove punte. Fu fondata dalla Repubblica di Venezia nel 1593 per difendere i confini orientali dalle invasioni. Palmanova è, infatti, una vera città-fortezza, dotata di nove baluardi (che formano le punte della stella) e interamente circondata da sette chilometri di mura e fossati. Sei strade si irradiano dal grande spazio aperto esagonale al centro della città.

La stagionatura dei prosciutti di San Daniele.

Nelle Alpi Carniche e Giulie si aprono diversi passi che assicurano il collegamento con l’Austria e la Slovenia. Nella foto: la forcella di Montonaia, al confine con il Veneto.

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48% pianura

Lo stemma rappresenta due linee: quella ondulata indica il Po; quella retta simboleggia la Via Emilia. Il colore verde allude alla Pianura Padana.

Leggi la carta Orografia Montagne: Appennino Ligure, Appennino Tosco-Emiliano. Cime: Monte Cimone (2 165 m), Monte Cusna (2 121 m), Monte Falterona (1 654 m). Pianure: Pianura Padana.

Idrografia Fiumi: Po, Trebbia, Panaro, Reno.

Confini Lombardia e Veneto a nord, Mar Adriatico a est, Marche e Repubblica di San Marino a sud, Toscana a sud-ovest, Liguria e Piemonte a ovest.

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Il territorio L’Emilia-Romagna ha la forma di un triangolo chiuso tra Appennini, Po e Mar Adriatico. Poco meno della metà del territorio è pianeggiante; l’altra metà comprende una fascia montuosa e una collinare. La zona montuosa presenta cime poco aspre che di rado superano i 2 000 metri di altezza. Le colline sono caratterizzate da terreni argillosi in cui la pioggia ha scavato solchi profondi e privi di vegetazione, i calanchi. La pianura, attraversata dal Po e dai suoi affluenti di destra, è fertile e ricca di acque. Il litorale adriatico, basso e non adatto ai porti, è formato da due zone molte diverse: a nord si susseguono le lagune e le paludi come le Valli di Comacchio; a sud la costa è bassa e sabbiosa. Il clima è continentale. I rilievi dell’Appennino Tosco-Emiliano stabiliscono il confine naturale tra Emilia-Romagna e Toscana.

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EMILIA-ROMAGNA

L’uomo e il territorio L’ampia disponibilità di terreni pianeggianti, fertili e bene irrigati, la meccanizzazione del lavoro e la diffusa organizzazione in cooperative fanno dell’agricoltura un settore fondamentale per l’economia della regione: la Romagna è tra i maggiori produttori di frutta in Italia. Notevole è anche l’allevamento di bovini e suini, da cui si ricavano formaggi e salumi. ntare (latSviluppate sono l’industria agro-alimentare i, degli tiero-casearia, enologica, degli insaccati, zuccherifici ...) e quella automobilistica. L’attività più fiorente del terziario è il commercio, grazie anche a una fitta retee stradale, autostradale e ferroviaria. Il turismo, soprattutto quello balneare, costituisce una delle maggiori fonti di ricchezza della regione. L’EmiliaRomagna presenta vari problemi ambientali e le aree protette sono ancora poche. Tra queste ricordiamo il Parco aNazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e il Parco regionale del Delta del Po.

Il formaggio form più rinomato rin dell’Emiliadell’ Romagna è il Ro parmigiano p reggiano. r

Ancora vitale a Faenza è l’artigianato della ceramica, che c ha origini antiche. an

Rimini R mi Ri mini nnii era eraa un’importante città romana, come dimostrano i resti dell’Arco di Augusto.

La Ferrari ha sede a Maranello, in provincia di Modena.

Flash su ... Fra il delta del Po e il fiume Reno si trovano le Valli di Comacchio, uno dei più importanti complessi lagunari esistenti in Italia. Formate da acqua salmastra, esse rappresentano un esempio di integrazione tra l’ambiente naturale e l’attività dell’uomo, che in queste zone si dedicava in passato alla produzione del sale e, ancora oggi, all’allevamento delle anguille.

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2 -Le ville palladia sul fiume Brentane

Romeo e Giulietta Tina Carta ha ricevuto una lettera e un pacco dono dai suoi amici Giulietta e Romeo: si sono trasferiti da poco, ma Tina non sa dove.

1 -Vetro di Murano

 Osserva le fotografie che illustrano il contenuto del pacco e leggi la lettera. Cara Tina, è tanto che non ci vediamo e vorremmo invitarti nella nostra nuova casa. Non ti sveliamo subito la località in cui ci siamo trasferiti, però ti inviamo nel pacco alcuni indizi. Sappiamo, inoltre, che sei appassionata di opera lirica. Se verrai entro il 9 luglio acquisteremo anche per te un biglietto per la famosa Arena situata nella nostra città, dove si terrà la rappresentazione dell’Aida del grande compositore Giuseppe Verdi.

 Aiuta Tina a risolvere l’enigma.

3 - Saluti da Marostica

 Ora organizza il viaggio che Tina, che si trova a Caorle, decide di compiere per visitare i luoghi delle cartoline, acquistare i prodotti trovati nel pacco e, infine, giungere a casa dei suoi amici. Segna sulla carta il percorso e scrivi i numeri che si riferiscono agli oggetti nel pacco.

La regione in cui si sono trasferiti gli amici di Tina è ❚ I nomi degli amici di Tina e l’edificio caratteristico di cui si parla nella lettera suggeriscono la città di ❚

Valpolicella

138

4 -Vino della Valpolicella


Verifico se ho imparato... ... a riconoscere lo stemma delle regioni  Sotto ogni stemma scrivi il nome della regione a cui appartiene.

... a conoscere il territorio delle regioni  Completa con i nomi delle regioni. Le Dolomiti si trovano in ❚ Le regioni del Nord-Est bagnate dal mare sono ❚ La regione del Nord-Est interamente montuosa è ❚ La zona del Carso fa parte del ❚

 Scrivi V (vero) o F (falso).

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 Completa la tabella inserendo i capoluoghi di regione.

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Il Brenta, l’Adige e il Piave sfociano nel Mar Adriatico. Il Po ha una foce a estuario. Le Valli di Comacchio sono un’area paludosa.

... a conoscere il rapporto fra l’uomo e il territorio

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 Completa con i nomi delle regioni. In quali regioni è molto sviluppato il turismo montano? ❚ In quali regioni sono diffuse le piccole e medie imprese? ❚ Quale regione, ricca di acque, produce molta energia idroelettrica? ❚

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Leggi la carta Orografia Montagne: Appennino Tosco-Emiliano, Alpi Apuane. Cime: Monte Cimone (2 165 m), Monte Amiata (1 738 m), Monte Falterona (1 654 m). Colline: Chianti, Metallifere. Valli: Valdarno. Pianure: Maremma.

Idrografia Fiumi: Arno, Ombrone, Serchio, Tevere.

Confini Emilia-Romagna e Liguria a nord, Marche e Umbria a est, Lazio a sud-est, Mar Tirreno a sud e a ovest.

140

Il territorio Il territorio della Toscana è prevalentemente collinare. Nella parte settentrionale della regione s’innalzano le montagne dell’Appennino ToscoEmiliano. Le poche pianure si trovano in corrispondenza delle valli e lungo la costa, che si presenta generalmente bassa e lineare. La pianura più estesa è la Maremma che si trova a sud. Della regione fa parte anche l’Arcipelago Toscano, con l’Elba, la terza isola italiana per estensione. Il clima è mite sulle coste e continentale nell’interno. Le Alpi Apuane, nonostante il nome, fanno parte dell’Appennino Tosco-Emiliano. Dalle loro cave si estrae il marmo di Carrara.

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L’uomo e il territorio In Toscana il settore agricolo si basa sui piccoli poderi. In molte zone l’agricoltura si è modernizzata, specializzandosi nella produzione di viti e ulivi. L’attività estrattiva, in passato assai rilevante, è oggi limitata alle cave di marmo di Carrara, a causa del quasi completo esaurimento dei giacimenti di metalli. L’industria ricopre vari settori (uno dei più importanti è quello tessile) e dà lavoro a quasi un terzo della popolazione attiva. L’artigianato è fiorente. Il turismo è molto sviluppato, sia per le bellezze naturali sia per le splendide città d’arte, come Firenze, Siena, Pisa… L’attenzione per la natura ha portato alla realizzazione di vaste aree protette che coprono quasi un decimo del territorio regionale. In Maremma, che in origine era una zona paludosa, da tempo bonificata, è stato creato il Parco dell’Uccellina: 10 000 ettari di spiagge, pinete e macchia mediterranea.

I butteri, i pastori a cavallo della Maremma, ancora oggi guidano le mandrie di bovini e allevano cavalli.

A Collodi, in provincia di Pistoia, c’è un parco dedicato a Pinocchio e al suo inventore; nella foto vedi la grande statua della balena.

Nella zona vulcanica di Larderello il calore del sottosuolo produce i “soffioni boraciferi”, forti getti di vapore utilizzati per produrre energia elettrica.

Flash su ... Il calcio fiorentino è considerato l’antenato del moderno gioco del calcio. Nel Medioevo i giovani, vestiti con costumi sfarzosi, giocavano nelle piazze della città. Oggi questa disciplina viene ancora praticata: ogni squadra conta 27 giocatori e le partite durano 50 minuti.

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Lo stemma rappresenta il picchio, uccello sacro ai Piceni, antichi abitanti di questo territorio.

Il territorio

Orografia Montagne: Appennino Umbro-Marchigiano, Monti Sibillini. Cime: Monte Vettore (2 476 m), Monte Priora (2 332 m).

Idrografia Fiumi: Metauro, Esino, Potenza, Tronto.

Confini Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino a nord, Mar Adriatico a est, Abruzzo e Lazio a sud, Umbria e Toscana a ovest.

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Capoluogo e province Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino.

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Parco Naz. dei Monti Sibillini 2476 M. Vettore

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Le Grotte di Frasassi sono caratterizzate da magnifiche stalattiti e stalagmiti, che raggiungono anche i 20 metri di altezza.

Il territorio marchigiano è interamente occupato da montagne e colline; s’incontra qualche piccolo tratto pianeggiante solo lungo le coste. L’Appennino Umbro-Marchigiano delimita la parte occidentale della regione: nelle zone interne della catena appenninica la composizione calcarea dei rilievi ha dato origine a numerosi fenomeni carsici, come le Grotte di Frasassi. Le colline, che digradano dolcemente verso il mare, sono in parte ricoperte da boschi e in parte intensamente coltivate. Le coste sono basse e sabbiose, con l’eccezione del promontorio roccioso del Monte Conero, a sud di Ancona. I fiumi hanno scarsa portata d’acqua e scorrono da ovest a est, quasi paralleli tra loro. Il clima, tranne lungo la costa, è continentale con inverni rigidi ed estati calde.


MARCHE

Fabriano è famosa per la produzione della carta, lavorata nelle industrie e nelle botteghe artigiane.

Famose nel mondo, le fisarmoniche prodotte a Castelfidardo attirano nella cittadina marchigiana numerosi turisti.

L’uomo e il territorio Nelle Marche la popolazione è distribuita in modo abbastanza uniforme: la costa è la zona più abitata, ma anche nell’entroterra si trovano molti centri di medie dimensioni. Negli ultimi decenni nella regione c’è stata una forte crescita economica. L’industria, soprattutto di piccole e medie dimensioni, ha avuto un forte sviluppo. L’agricoltura conserva un posto di rilievo. Anche la pesca ha notevole importanza: le Marche sono al quarto posto in Italia per quantità di pescato. Il turismo è un’altra fonte di reddito per la regione: le località balneari richiamano molti turisti durante il periodo estivo e le belle città d’arte che si trovano nella regione cominciano a essere maggiormente conosciute. Lo sviluppo del turismo risente però della difficoltà di collegamenti con il versante tirrenico della penisola e della presenza di un unico aeroporto (Ancona-Falconara) in tutta la regione.

Flash su ... Tra Emilia-Romagna e Marche si trova la Repubblica di San Marino, la più antica d’Europa. Fu fondata nel IV secolo d.C. da una comunità di cristiani, rifugiatisi in questo luogo per sfuggire alle persecuzioni. Il piccolo Stato, di soli 61 chilometri quadrati, comprende il Monte Titano e una serie di colline circostanti.

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Leggi la carta Orografia Montagne: Appennino Umbro-Marchigiano, Monti Volsini, Monti Sibillini. Cime: Monte Vettore (2 476 m), Monte Subasio (1 290 m). Valli: Val Tiberina.

Idrografia Fiumi: Tevere, Nera, Velino. Laghi: Trasimeno.

Confini Marche a nord e a est, Lazio a sud, Toscana a ovest e nord-ovest.

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Superficie: 8 456 km2 Popolazione: 872 967 abitanti Densità: 103 abitanti per km2

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Lo stemma riproduce i tre ceri di Gubbio, grandi costruzioni di legno sormontate dalle statue di tre santi.

Il territorio L’Umbria è l’unica regione dell’Italia centrale che non si affaccia sul mare. Il territorio è per i tre quarti circa collinare; il resto è montuoso. Tra le montagne e le colline, coperte di boschi e prati o coltivate a vigneti e ulivi, si aprono fertili vallate ricche di acque. La regione, infatti, è solcata da molti fiumi: tra questi il Tevere, che la attraversa da nord a sud. Il fiume Velino, gettandosi nelle acque del Nera, forma la spettacolare Cascata delle Marmore che, con i suoi 165 metri, è la più alta del nostro Paese. In Umbria è situato anche il lago più esteso dell’Italia peninsulare: il Trasimeno, poco profondo e alimentato dalle piogge. Il clima è continentale. La Cascata delle Marmore può essere ammirata solo in alcuni giorni della settimana; negli altri le sue acque sono incanalate in condotte forzate per la produzione di energia elettrica.


L’uomo e il territorio Gli abitanti dell’Umbria si concentrano attorno alle due province. La maggior parte delle città fu costruita sulle colline, perché in questo modo era possibile controllare meglio il territorio e difenderlo dagli attacchi nemici. Molti centri ancora oggi conservano resti dell’epoca umbra, etrusca e romana, ma soprattutto è rilevante l’impronta del periodo medievale, durante il quale l’Umbria fu un centro di commercio, arte e cultura. Oggi nella regione è fiorente il turismo, legato alle numerose città d’arte e alle bellezze del paesaggio. L’agricoltura si è specializzata nella coltivazione di prodotti tipici, come l’ulivo e le lenticchie. L’industria ha risentito delle difficoltà di comunicazione e trasporto, ma ha potuto usufruire dell’abbondanza di energia elettrica prodotta dallo sfruttamento delle Cascate delle Marmore. In Umbria è ancora fiorente un artigianato specializzato: i merletti, il ferro battuto, la lavorazione delle ceramiche, i legni intarsiati.

Gli antichi borghi medievali, come quello di Spoleto, richiamano molti turisti. I tartufi neri, tuberi di profumo e gusto intensi e assai preziosi, sono tipici delle zone di Gubbio, Norcia, Cascia e Spoleto. Si raccolgono con l’aiuto di cani dal finissimo olfatto.

Flash su ... Ogni anno, per salutare l’arrivo della primavera, ad Assisi, si celebra la festa di Calendimaggio, di origini antichissime. Durante i tre giornii di festa si svolgono tornei, sfide tra la “Parte di Sopra” e la “Parte di oli. Sotto” della città, rappresentazioni in costume medievale e spettacoli.

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Orografia Montagne: Monti della Laga, Reatini, Sabini, Simbruini, Ernici, Aurunci, Lepini, Sabatini, Cimini, Volsini. Cime: Monte Gorzano (2 455 m), Monte Petroso (2 247 m), Monte Terminillo (2 213 m). Colli: Albani. Pianure: Maremma, Agro romano, Agro pontino.

Idrografia Laghi: Bolsena, Bracciano, Vico. Fiumi: Tevere, Aniene.

Confini Toscana a nord-ovest, Umbria e Marche a nord, Abruzzo e Molise a est, Campania a sud, Mar Tirreno a ovest.

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Capoluogo e province Roma, Frosinone, Latina, Rieti,Viterbo.

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La scalinata e la chiesa di Trinità dei Monti a Roma.

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Lo stemma rappresenta le cinque province della regione. Al centro c’è l’aquila coronata, simbolo di Roma.

Il territorio Il territorio del Lazio è prevalentemente collinare; le montagne sono situate all’interno e fanno parte dell’Appennino Centrale. Le pianure, di origine alluvionale, si estendono lungo la costa. Nella regione scorrono molti corsi d’acqua, tra cui il Tevere, il terzo fiume d’Italia. Il Lazio è ricco di laghi di origine vulcanica, come quelli di Bracciano e Bolsena. Le coste, basse e sabbiose, sono interrotte da due promontori: Circeo e Gaeta. Il primo fa parte del parco nazionale omonimo, che tutela un territorio ricco di dune sabbiose, paludi, laghi costieri, foreste secolari. Appartiene alla regione anche l’arcipelago delle Isole Ponziane, anch’esse di origine vulcanica. Il clima è temperato sulla costa, rigido e piovoso all’interno. Molte pianure laziali, un tempo acquitrinose, furono bonificate circa 80 anni fa e oggi sono intensamente coltivate.

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La Piazza del Campidoglio, progettata nel XVI secolo da Michelangelo, con il municipio di Roma e la statua equestre dell’imperatore Marco Aurelio.

L’uomo e il territorio Gli abitanti della regione non sono ripartiti in modo uniforme sul territorio, ma si concentrano nella provincia di Roma, che registra una densità di popolazione altissima: in alcune zone più di 1000 abitanti per chilometro quadrato. Roma è la capitale d’Italia: qui hanno sede il Governo, il Parlamento, la Presidenza della Repubblica. Ciò ha determinato un forte sviluppo del settore terziario: molte persone sono occupate in enti pubblici, ministeri, banche, agenzie di comunicazioni. Anche il turismo, culturale e religioso (per la presenza del Papa) è una grande fonte di reddito della regione. L’agricoltura è fiorente sia nelle fertili pianure, sia sulle colline. Nell’industria è occupato circa un quinto dei lavoratori laziali.

A Civitavecchia è situato il principale porto della regione.

Flash su ... All’interno della città di Roma, sulla riva destra del Tevere, è situata la Città del Vaticano, il più piccolo Stato del mondo, con una superficie inferiore a mezzo chilometro quadrato (44 ettari) e circa 1000 abitanti. Il cuore di questa minuscola nazione è Piazza San Pietro, dove sorgono l’omonima Basilica e la residenza del Papa. Lo Stato del Vaticano ospita anche i Musei Vaticani che conservano prestigiose opere d’arte.

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Superficie: 10 763 km2 Popolazione: 1 309 797 abitanti Densità: 122 abitanti per km2



Capoluogo e province L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo.

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Le tre fasce colorate dello stemma rappresentano il mare, i boschi e le montagne innevate.

65% montagna 35% collina

Leggi la carta Orografia Montagne: Appennino Abruzzese, con il massiccio del Gran Sasso e quello della Maiella; Monti della Laga, della Meta, dei Frentani; Monti Simbruini. Cime: Corno Grande (2 912 m); Monte Amaro (2 795 m). Pianure: Piana del Fucino.

Idrografia Fiumi: Tronto, Vomano, Aterno-Pescara, Sangro, Liri. Laghi: Campotosto.

Confini Marche a nord, Mar Adriatico a est, Molise a sud, Lazio a sud e a ovest.

148

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Il territorio Le catene montuose sono la caratteristica principale del paesaggio abruzzese: in questa regione si trovano le cime più alte degli Appennini e l’unico ghiacciaio della catena. Nel cuore dell’Appennino si aprono tre conche, quella dell’Aquila, quella di Sulmona e la Piana del Fucino. Il rimanente territorio è collinare. I fiumi sono brevi e di scarsa portata. Le coste si presentano sabbiose e lineari a nord e più frastagliate a sud. Il clima è continentale. Nella regione si estende parte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, uno dei primi parchi istituiti in Italia. Qui sopravvivono specie animali a rischio di estinzione: il lupo appenninico, l’orso bruno marsicano, il camoscio d’Abruzzo.

La Piana del Fucino un tempo era occupata da un lago che poi è stato prosciugato.


ABRUZZO

L’uomo e il territorio Il territorio abruzzese è in gran parte intatto, grazie anche ai diversi parchi naturali che coprono complessivamente circa un quinto della superficie regionale. Le bellezze naturali, insieme alla presenza di località balneari lungo la costa e di stazioni sciistiche all’interno, favoriscono lo sviluppo del turismo.

Sulmona è rinomata per la produzione dei confetti, venduti in tutta Italia.

L’attività più tradizionale della regione è, invece, l’allevamento, soprattutto ovino. L’agricoltura è praticata nelle conche interne, nella Piana del Fucino, sulle colline e lungo le coste. Abbastanza importante è la pesca che, negli ultimi anni, si avvale di mezzi moderni e di diversi porti. Le poche industrie si trovano nella zona litoranea, dove le comunicazioni e i trasporti sono più efficienti. Sebbene il capoluogo di regione sia nell’interno, la popolazione si concentra sulla costa. I pastori abruzzesi praticavano la transumanza: d’estate sfruttavano i pascoli montani e d’inverno si spostavano nelle pianure. Oggi l’allevamento è stanziale.

Flash su ... Una produzione tipica dell’Abruzzo è quella dello zafferano che si ricava dagli stimmi del croco, un bellissimo fiore viola. Per ottenere un chilogrammo di zafferano, usato come spezia sin dal 1400, occorrono più di centomila fiori: la raccolta e la lavorazione sono quasi interamente manuali.

149


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I viaggi

Alle sorgenti del… Tina Carta vuole mettere alla prova il suo nipotino Mondo Mappa. Vuole vedere se è in grado di riconoscere i due fiumi che scorrono in questa macroregione.

 Aiuta Mondo Mappa a completare le didascalie delle foto.

Ponte Vecchio a sul fiume

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Aiuta ora Mondo Mappa a risolvere questi enigmi. Dante Alighieri, famoso poeta toscano, nacque nella città in cui scorre il fiume ❚

La lupa capitolina, invece, ricorda la città attraversata dal fiume ❚

Castel Sant’Angelo a sulla riva del fiume

 Infine Tina chiede al nipote di trovare su una carta geografica le sorgenti dei due fiumi e di descriverne il percorso. Aiutalo tu. Fiume: ❚ Sorgente: ❚ Scorre nelle regioni: ❚ Attraversa le città: ❚

Fiume: ❚ Sorgente: ❚ Scorre nelle regioni: ❚ Attraversa le città: ❚

150

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Verifico se ho imparato... ... a riconoscere lo stemma delle regioni  Sotto ogni stemma scrivi il nome della regione a cui appartiene.

... a conoscere il territorio delle regioni  Segna con una crocetta la risposta esatta. Le regioni dell’Italia centrale sono prevalentemente:

pianeggianti

Le colline del Chianti si trovano in:

Lazio

Umbria

Il Parco Nazionale del Circeo è situato in: Le Grotte di Frasassi si trovano in:

Lazio

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collinari e montuose Toscana

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Marche Umbria

 Completa. ❚ La cima più alta dell’Italia centrale è ❚ L’Arno e il Tevere sfociano nel ❚ Le isole che formano l’Arcipelago Toscano sono: ❚

L’unica regione dell’Italia centrale non bagnata dal mare è Bocca caa Traba r ariaa

... a conoscere il rapporto fra l’uomo e il territorio

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 Completa la tabella inserendo i capoluoghi di regione.

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 Scrivi V (vero) o F (falso). La Città del Vaticano è uno Stato indipendente. La Repubblica di San Marino si trova tra Lazio e Umbria. Le province dell’Abruzzo sono tre. Roma è capoluogo di regione e capitale dello Stato italiano.

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Quali sono i prodotti agricoli più diffusi nelle regioni dell’Italia centrale? ❚ Quale regione è famosa per la produzione della carta? ❚ Perché a Roma è molto sviluppato il terziario? ❚

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 Rispondi sul quaderno.


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Superficie: 4 438 km2 Popolazione: 320 074 abitanti Densità: 72 abitanti per km2



Capoluogo e province Campobasso, Isernia.

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Nello stemma è raffigurata una stella a otto punte, simbolo del Molise. 45% collina

Il territorio Leggi la carta Orografia Montagne: Appennino Campano, Appennino Sannita. Cime: La Meta (2 241 m), Monte Capraro (1 730 m).

Idrografia Fiumi: Trigno, Biferno, Fortore. Laghi: Guardialfiera e Occhito (artificiali).

Confini Abruzzo a nord, Mar Adriatico a nord-est, Puglia a est, Campania a sud, Lazio a ovest.

152

Il Molise è la regione più giovane del nostro Paese: è stata istituita, infatti, nel 1963; prima era unita all’Abruzzo. È inoltre la seconda regione più piccola d’Italia, dopo la Valle d’Aosta. Il territorio, interamente coperto da montagne e colline, è costituito da terreni argillosi, facilmente erodibili dalle piogge e soggetti a frane. I fiumi hanno carattere torrentizio con scarsa portata d’acqua. Nella regione si trovano due laghi artificiali realizzati per ricavare acqua potabile e per irrigare i campi. Le acque del lago di Guardialfiera alimentano una centrale elettrica. Le coste sono basse e sabbiose, tranne la zona del promontorio di Termoli. Il clima presenta notevoli differenze tra la zona costiera, dove è di tipo mediterraneo, e l’interno dove, invece, è caratterizzato da inverni rigidi e abbondanti nevicate. Sulle colline si coltivano ulivi e girasoli.

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Fin dal Medioevo, ad Agnone, in provincia di Isernia, si producono campane dal suono inimitabile.

L’uomo e il territorio Il Molise ha una densità di popolazione molto bassa. Un tempo era una regione povera, con una forte emigrazione. Oggi le opportunità di lavoro sono aumentate: la maggior parte dei lavoratori è impiegata nel terziario, ma anche il settore priFilari di piante di tabacco. mario occupa un buon numero di persone. Nelle pianure costiere si praticano colture speAncora oggi, a cializzate di girasole, barbabietola da zucchero, Scapoli, gli artigiani fabbricano le tabacco, frutta, ulivi. Si allevano ovini e caprini. zampogne, antichi Lungo la costa è diffusa la pesca che ha il suo strumenti musicali centro a Termoli. Le attività industriali sono modei pastori. deste. A Termoli sono sorti uno stabilimento Fiat e altre piccole aziende, ma esse non hanno avuto lo sviluppo che si sperava e sono anzi in regressione. Il turismo, sia balneare sia montano, è in crescita e sta diventando una fonte di reddito importante nell’economia della regione.

Flash su ... A Pietrabbondante, in provincia di Isernia, è venuta alla luce un’importante zona archeologica; il luogo doveva essere nell’antichità uno dei maggiori centri del popolo dei Sanniti. Nella foto puoi ammirare i resti del teatro.

Il maso è un’abitazione rurale in legno g e pietra, a conduzione ffamiliare. Si trova fuori dai centri

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Lo stemma della regione riprende la bandiera dell’antica Repubblica Marinara di Amalfi.

Il territorio

Orografia Montagne: Appennino Campano. Cime: Monte Miletto (2 050 m), Monte Alburno (1 742 m), Monte Sacro (1 705). Pianure: Pianura campana, Piana del Sele.

Idrografia Fiumi: Volturno, Garigliano, Sele, Ofanto.

Confini Lazio e Molise a nord, Puglia e Basilicata a est, Mar Tirreno a ovest.

Nei Campi Flegrei, presso Pozzuoli, è possibile osservare le solfatare, un complesso vulcanico da cui fuoriescono vapori di zolfo.

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Superficie: 13 590 km2 Popolazione: 5 790 187 abitanti Densità: 426 abitanti per km2

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Il territorio campano è molto vario. A est è situato l’Appennino, aspro, con rocce di tipo calcareo e spesso soggetto a frane. A mano a mano che si avanza verso ovest, si incontrano le colline e poi le pianure; queste ultime sono di origine vulcanica e perciò molto fertili. Le coste sono alte e frastagliate, interrotte da ampi golfi. Della regione fanno parte anche le isole dell’Arcipelago Campano, tra le più belle del Mar Mediterraneo. Nelle vicinanze di Napoli sorge il Vesuvio, un vulcano ancora attivo. Fenomeni di origine vulcanica sono visibili anche in altre aree della regione, in particolare nel parco naturale regionale dei Campi Flegrei, una zona famosa per il bradisismo, che consiste in un periodico abbassamento o innalzamento del suolo. Il clima è mediterraneo.


L’uomo e il territorio La Campania è la regione italiana con il più alto numero di abitanti per chilometro quadrato. La popolazione si concentra lungo la costa e nelle pianure. Le attività economiche principali sono il turismo, l’agricoltura e le attività commerciali legate alla presenza di numerosi porti, primo fra tutti quello di Napoli.Vi sono anche industrie alimentari, meccaniche e petrolchimiche. Nonostante tutte queste risorse, in Campania il tasso di disoccupazione è alto. La regione porta i segni di una storia lunga e illustre: dai templi greci di Paestum alle città romane di Pompei, Ercolano e Stabia, sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.; dai monumenti di epoca rinascimentale e barocca alla settecentesca Reggia di Caserta.

Un prodotto campano per eccellenza: la mozzarella. Le porcellane di Capodimonte sono rinomate in tutto il mondo per il loro stile unico e inconfondibile.

La Costiera Amalfitana, tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno, è tra le meraviglie paesaggistiche del nostro Paese.

Flash su ... La Reggia di Caserta, fatta costruire dai Borboni nella seconda metà del Settecento, comprende il palazzo reale e un grande parco, famoso per le sue cascate e i suoi giardini. Il palazzo comprende 1200 stanze e 34 scale che mettono in comunicazione i vari piani.

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Capoluogo e province Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto.

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Montagne: Appennino Sannita, Monti della Daunia, Gargano. Cime: Monte Calvo (1055 m). Colline: Le Murge. Pianure: Tavoliere delle Puglie, Salento.

Idrografia Fiumi: Ofanto, Fortore, Cervaro. Laghi: Lesina, Varano, Occhito (artificiale).

I fenomeni carsici, frequenti in Puglia, hanno dato origine alle Grotte di Castellana, uno dei complessi speleologici più belli del nostro Paese.

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Nello stemma è rappresentato un ulivo, albero tipico della regione.

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Molise a ovest, Mar Adriatico a nord e a est, Mar Ionio a sud, Basilicata e Campania a sud-ovest.

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Leggi la carta

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Superficie: 19 358 km2 Popolazione: 4 069 869 abitanti Densità: 210 abitanti per km2

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Castel del Monte.

Il territorio La Puglia è la regione più orientale d’Italia. Il territorio è prevalentemente pianeggiante: il Tavoliere è la più vasta pianura dell’Italia meridionale. Anche le colline hanno un posto rilevante nella morfologia del territorio, occupando buona parte della zona interna. Le montagne, invece, si limitano alla striscia appenninica, situata al confine con Molise e Campania, e al promontorio del Gargano. Le rocce sono in gran parte calcaree: per questa ragione sono frequenti i fenomeni carsici. La Puglia è la regione italiana con la maggior estensione di coste che sono per lo più basse e sabbiose. I fiumi, situati soprattutto a nord, sono pochi e poveri d’acqua. Nel Gargano si trovano due laghi costieri separati dal mare da una sottile striscia di terra. Appartiene alla regione l’arcipelago delle Isole Tremiti. Il clima è mediterraneo con estati calde e secche e inverni miti.


L’uomo e il territorio Fino ad alcuni decenni fa la Puglia era una regione di forte emigrazione perché il territorio non forniva lavoro sufficiente per tutti. Negli ultimi anni, invece, l’economia è molto cresciuta. Grazie alla costruzione dell’acquedotto pugliese (che preleva le acque dal fiume Sele in Campania), la Puglia è ai primi posti in Italia per la produzione di olio, uva e ortaggi; quasi il 70% delle terre è coltivato. La pesca è attiva e fornisce notevoli quantità di pescato. Le grandi industrie situate nelle zone intorno a Bari e Brindisi stanno attraversando un momento di forte crisi. I numerosi porti, insieme a una sviluppata rete di strade, autostrade e aeroporti, hanno permesso lo sviluppo del commercio e del turismo che oggi è una delle risorse principali della regione.

Le saline di Margherita di Savoia sono le più grandi d’Italia.

Il promontorio del Gargano, con le sue bianche scogliere a picco sul mare.

Flash su ... Caratteristici della Puglia sono i trulli, abitazioni contadine con il tetto a forma di cono e i muri dipinti di bianco. Le pareti sono formate da due strati di pietra con un’intercapedine vuota per isolare l’abitazione dal caldo e dal freddo. Il tetto è costruito sovrapponendo le “chiancarelle”, rocce calcaree che si trovano in abbondanza in Puglia, e spesso termina con un motivo ornamentale. I trulli di Alberobello, nelle Murge, sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

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Un pino loricato.

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Le quattro onde azzurre dello stemma rappresentano i fiumi principali della regione.

Leggi la carta Orografia Montagne: Appennino Lucano. Cime: Monte Pollino (2 248 m), Monte Sirino (2 005 m), Monte Volturino (1 835 m). Pianure: Piana di Metaponto.

Idrografia Fiumi: Agri, Basento, Bradano, Sinni. Laghi: Pietra del Pertusillo.

Confini Puglia a nord e a est, Mar Ionio a est, Calabria a sud, Mar Tirreno e Campania a ovest.

Nella foto le brulle colline della regione con i tipici calanchi argillosi.

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Il territorio Il territorio della regione è in gran parte montuoso e collinare. I rilievi sono formati perlopiù da rocce friabili e da argille e perciò sono aridi, solcati dai calanchi e spesso soggetti a frane. La Basilicata si affaccia su due mari, lo Ionio e il Tirreno, e ha coste molto diverse tra loro: quelle ioniche sono basse e sabbiose, quelle tirreniche si presentano alte e rocciose. La pianura più estesa si trova lungo la costa ionica. I fiumi sono numerosi, ma tutti a carattere torrentizio e soggetti a piene stagionali. Al confine con la Calabria si estende parte del Parco Nazionale del Pollino. Simbolo del parco è il raro pino loricato, la cui corteccia ricorda la “lorica”, la corazza degli antichi Romani. Il clima è mediterraneo lungo la costa e continentale nelle zone interne.


Metaponto è uno dei più importanti centri archeologici della Magna Grecia.

L’uomo e il territorio Fino ad alcuni decenni fa la Basilicata soffriva una condizione di grande arretratezza. Lo scrittore Carlo Levi, nel suo libro Cristo si è fermato a Eboli, così la descriveva negli Anni Quaranta del secolo scorso: «Terra senza conforto e dolcezza, dove il contadino vive, nella miseria e nella lontananza, la sua immobile civiltà, su un suolo arido». Oggi la situazione è profondamente cambiata. La Piana di Metaponto, paludosa e malarica fino alla bonifica degli Anni Cinquanta, è oggi intensamente coltivata e abitata. Sono sorte alcune industrie: si tratta perlopiù di piccole e medie aziende, ma vi sono anche un grande stabilimento Fiat a Melfi e impianti petrolchimici per lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio scoperti nella valle dell’Agri. Il turismo è in forte crescita. Un numero sempre maggiore di persone frequenta le località balneari della regione, visita i famosi Sassi di Matera e i siti archeologici della Piana di Metaponto.

I Sassi di Matera sono antiche dimore contadine scavate nel tufo calcareo: nel 1955 sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Flash su ... A pochi chilometri da Matera sorge il Centro di Geodesia Spaziale dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il centro, attivo dal 1983, è una delle più importanti strutture di ricerca in Italia. Si occupa dell’osservazione della Terra, in particolare dello studio della gravità terrestre e dei movimenti delle placche terrestri, di robotica spaziale e di missioni interplanetarie.

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Capoluogo e province Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio di Calabria, Vibo Valentia.

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Superficie: 15 081 km2 Popolazione: 1 998 052 abitanti Densità: 132 abitanti per km2

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Lo stemma rappresenta il pino loricato, un capitello dorico, la croce bizantina e quella potenziata, simboli del passato e del presente della regione.

Leggi la carta Orografia Montagne: Appennino Calabro-Lucano, La Sila, Aspromonte. Cime: Monte Pollino (2 248 m), Montalto (1 955 m). Pianure: Piana di Sibari, Marchesato.

Idrografia Fiumi: Crati, Neto, Trionto, Savuto. Laghi: Cecita, Ampollino, Arvo.

Confini Basilicata a nord, Mar Ionio a est e a sud, Mar Tirreno a ovest.

160

Sulla Sila in inverno le nevicate sono frequenti.

Il territorio La Calabria è la “punta dello stivale” italiano; lo Stretto di Messina la separa dalla Sicilia. Il territorio della regione è prevalentemente montuoso e collinare. Le pianure, di origine alluvionale, si trovano lungo il corso dei fiumi o sulla costa. I fiumi hanno una portata d’acqua abbastanza regolare, ma nella regione ci sono anche molte fiumare, ricche d’acqua durante l’inverno e asciutte d’estate. I laghi, pochi e piccoli, sono quasi tutti di origine artificiale e vengono utilizzati per produrre energia elettrica. La costa ionica si presenta bassa e sabbiosa, con ampi golfi; quella tirrenica è in prevalenza alta e rocciosa. Il clima è mediterraneo lungo le coste e continentale sull’Appennino.


CALABRIA

Solo in Calabria si coltivano i bergamotti, agrumi simili ai limoni dalla cui buccia si ricavano preziose essenze, usate in farmacia e profumeria.

L’uomo e il territorio Anche se la Calabria possiede una vasta estensione di coste, le attività principali della regione non sono collegate al mare. L’agricoltura è praticata in modo intensivo nonostante la scarsità di pianure: si coltivano soprattutto ulivi, viti e agrumi. L’industria è poco sviluppata e gli stabilimenti sono concentrati nelle principali città costiere, dove i trasporti e le comunicazioni sono più efficienti. Gioia Tauro e Reggio di Calabria sono importanti porti commerciali e turistici. Il turismo è una delle maggiori fonti di reddito della regione ed è in costante crescita, grazie alle bellezze naturali e alla presenza dei siti archeologici. La distribuzione della popolazione è molto cambiata nel corso del tempo. In passato i centri abitati sorgevano all’interno della regione, in posizione elevata, dove era più facile difendersi da eventuali attacchi. Recentemente in riva al mare sono nati paesi con lo stesso nome di quelli dell’entroterra e nelle zone costiere la popolazione è in aumento.

I Bronzi di Riace, due statue di bronzo del V secolo a.C., furono recuperati nelle acque di Riace Marina, nel Mar Ionio. Ora sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Reggio di Calabria.

Flash su ... In Calabria i parchi naturali e le zone protette sono molti, sia sulla terraferma sia nel mare, minacciato dall’inquinamento e dall’alterazione degli ecosistemi. L’Oasi Blu degli scogli di Isca, del WWF, tutela un tratto di mare popolato da migliaia di specie marine a rischio: stelle marine, madrepore, gorgonie, polpi e tanti tipi di pesci.

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Golfo di Noto Capo Passero

Isola delle Correnti

Lampedusa

62% collina

24% montagna

14% pianura

Montagne: Monti Peloritani, Monti Nebrodi, Le Madonie, Monti Sicani, Monti Iblei. Cime: Etna (3 323 m), Pizzo Carbonara (1 979 m). Pianure: Piana di Catania, Piana di Gela, Conca d’oro.

Idrografia Fiumi: Salso, Alcantara, Simeto.

Confini Mar Tirreno a nord, Mar Ionio a est, Mar Mediterraneo a sud-ovest.

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Lo stemma raffigura una testa di donna da cui si dipartono tre gambe: ricorda la forma triangolare della Sicilia ed è il simbolo dell’isola fin dall’antichità.

Il territorio La Sicilia è la maggiore isola del Mediterraneo e la più vasta regione d’Italia. Varie catene montuose percorrono la regione in diverse direzioni, rendendo difficili le comunicazioni. Il rilievo principale è l’Etna, il vulcano più alto d’Europa. Numerose sono anche le colline. Le pianure sono situate lungo le coste: la più vasta è la Piana di Catania. Il litorale tirrenico è alto e frastagliato; quello sul Mar Mediterraneo è perlopiù basso e sabbioso; la costa ionica si presenta alta e diritta a nord, bassa a sud. I fiumi sono brevi e a carattere torrentizio. Appartengono alla Sicilia gli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi, le Isole Pelagie e altre isole minori, come Ustica; molte di esse sono di origine vulcanica. Il clima è mediterraneo, ma nelle zone interne gli inverni sono più rigidi. Caratteristico dell’isola è lo Scirocco, un vento caldo che arriva dall’Africa.

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G. di Milazzo

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Agrigento

Leggi la carta

Lo Stromboli, nelle Eolie, è il più attivo dei vulcani europei: le sue eruzioni avvengono circa ogni ora.

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Capoluogo e province Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani.

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Superficie: 25 711 km2 Popolazione: 5 016 861 abitanti Densità: 195 abitanti per km2

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Riserva Nat. Marina di Ustica


L’uomo e il territorio La Sicilia è una regione a statuto speciale: la sua condizione di isola, infatti, comporta esigenze e problemi specifici. Nell’antichità la Sicilia era una terra ricchissima; da tempo, però, la sua economia risente negativamente di condizionamenti ambientali (primo fra tutti la scarsità di acqua), storici (come una lunga permanenza di vasti latifondi) e sociali (fenomeni di criminalità organizzata). Le potenzialità, tuttavia, sono molte, e non mancano i segnali positivi. Nelle fertili pianure costiere si coltivano in modo intensivo soprattutto agrumi e viti. Importante è la pesca: Mazara del Vallo è il più grande porto peschereccio d’Italia e la regione fornisce oltre un quarto del pescato nazionale. La Sicilia dispone di discrete risorse minerarie che hanno favorito, soprattutto in passato, lo sviluppo di industrie di tipo estrattivo e di raffinerie; ancora attive sono le saline nelle zone di Trapani e Siracusa. Una delle principali fonti economiche della regione è il turismo: ogni anno un gran numero di persone visita la Sicilia, richiamato dalle innumerevoli bellezze naturali, paesaggistiche, archeologiche e artistiche, testimonianza delle dominazioni greca, romana, araba e normanna. La Conca d’oro deve il suo nome alle distese di arance e limoni che ne caratterizzano il paesaggio: la Sicilia è la prima produttrice italiana di agrumi.

L’artigianato siciliano è famoso anche per i “Pupi”, caratteristiche marionette di legno, abilmente cesellate da ebanisti e scultori.

Flash su ... Sulle pendici dell’Etna scorre l’Alcantara. Migliaia di anni fa una colata lavica, fuoriuscita dall’Etna, invase la vallata percorsa dal fiume ricoprendone il letto. La lava, raffreddandosi, formò alte pareti rocciose che nel corso dei millenni le acque del fiume erosero, creando un paesaggio simile a quello di un canyon: le Gole dell’Alcantara.

163


Parco Naz. dell’Arcipelago

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Lo stemma con la croce rossa e le quattro teste di moro bendate ricorda le vittorie dei Sardi sui Saraceni.

Leggi la carta Orografia Montagne: Monti del Gennargentu. Cime: Punta La Marmora (1 834 m), Limbara (1 362 m). Pianure: Campidano.

Idrografia Fiumi: Tirso, Flumendosa, Coghinas. Laghi: Coghinas, Omodeo (artificiali).

Confini Mar di Sardegna a ovest, Bocche di Bonifacio a nord, Mar Tirreno a est, Mar Mediterraneo a sud. Rocce di granito rosate sul mare.

164

Villacidro

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14% montagna

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Capoluogo e province Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Sassari.

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Superficie: 24 090 km Popolazione: 1 659 443 abitanti Densità: 69 ab. per km2

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Il territorio I rilievi della Sardegna sono i più antichi d’Italia; erano già emersi quando non vi erano ancora né le Alpi né gli Appennini. La prolungata erosione ha però “appiattito” il paesaggio. Predominano le colline. L’unica grande pianura, il Campidano, è alluvionale: era un antico braccio di mare poi colmato dai detriti. I fiumi hanno carattere torrentizio. Le coste sono perlopiù alte e rocciose, ma a sud e a ovest diventano basse e sabbiose. Il litorale sardo è ricco di grotte, con abbondanti e spesso spettacolari formazioni calcaree. Fanno parte della Sardegna l’Arcipelago de La Maddalena e alcune isole minori: l’Asinara, San Pietro e Sant’Antioco. Il clima è mediterraneo, caratterizzato da scarse precipitazioni e dal forte vento di Maestrale.


SCIENZE I GRANDI SCIENZIATI

Il corpo umano

La cellula Il DNA e i caratteri ereditari Dalla cellula agli apparati Le funzioni vitali e gli apparati Il sistema scheletrico Il sistema muscolare L’apparato digerente La funzione degli alimenti Educazione Alimentare Una corretta alimentazione

4MJQW\MKVWTWOQMIERI& OGGI / Le indagini di Logico Bio

174 176 178 179 180 181 182 184 186 188 189 190

193

L’apparato respiratorio L’apparato circolatorio Il sangue, veicolo di vita L’eliminazione delle sostanze di scarto L’apparato urinario

194 196 198 200 201 202 204 205 206 207 208 210 212

I sensi: l’orecchio e l’udito... ...l’occhio e la vista... ...la pelle e il tatto... ...il naso e l’olfatto, la lingua e il gusto

UOMO E ANIMALI A CONFRONTO

L’apparato riproduttore La gestazione

L’energia del Sole e quella del fuoco

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218 220



IERI& OGGI

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Le fonti energetiche L’energia elettrica L’energia luminosa L’energia sonora

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UOMO E ANIMALI A CONFRONTO

L’ energia

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La Terra e l’Universo La Terra Il movimento di rotazione terrestre Il movimento di rivoluzione terrestre INSERTO SPECIALE I CORPI CELESTI E IL SISTEMA SOLARE

Le costellazioni

230 231 232 234 235 236 238

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I viaggi interplanetari

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/ Le indagini di Logico Bio '4+(+%15'*1+/2#4#61

UOMO E ANIMALI A CONFRONTO

Il sistema nervoso / Le indagini di Logico Bio '4+(+%15'*1+/2#4#61

213 214 216 217

247 248


I grandi scienziati

SCIENZE STORIA

Le scoperte scientifiche hanno radicalmente cambia-

to il nostro modo di vivere e di pensare. Se oggi siamo in grado di assistere a un’eclissi di Sole senza temere catastrofiche conseguenze, se comprendiamo perché persone e cose non “cadono” mentre la Terra gira, se abbiamo sconfitto malattie gravissime, lo dobbiamo a centinaia e centinaia di scienziati che, con i loro studi, hanno scoperto le leggi che regolano il mondo. In questa pagina e nella successiva conosciamo alcuni celebri scienziati di ieri e di oggi e rendiamo loro omaggio, ben sapendo che molti altri, magari meno famosi, andrebbero ugualmente ricordati.

Archimede di Siracusa (287-212 a.C.) Arc Archimede fu tra i massimi fisici e ma matematici dell’antichità. Visse a Si­ rac racusa, a quel tempo potente città d della Magna Grecia. Compì studi sul galleggiamento dei corpi. Calcolò con buona approssimazione il rap­ porto tra circonferenza e misura del diametro (pi greco, π). In suo onore, in molti Stati, il 14 marzo si festeggia il “π day”; la data è stata s scelta perché nei Paesi anglosassoni 14 marzo si scrive 3­14, che è il valore di pi greco.

Per studiare i corpi celesti Galileo Galilei perfezionò il cannocchiale.

Galileo Galilei (1564-1642) Il pisano Galileo Galilei è considerato il padre della scienza moderna: fu lui, infatti, a elaborare il metodo sperimen­ tale. Come tutti gli scienziati del pas­ sato, si dedicò a diverse discipline, in particolare alla fisica e all’astronomia, studiando il movimento dei corpi e dei pianeti.

Isaac Newton (1642-1727) Quest’anno studierai la gravità, la forza che ci tiene “attaccati” alla Terra, e imparerai che la luce bianca è formata dai sette colori dell’arcobaleno. Dobbiamo entrambe queste scoper­ te, insieme a molte altre, all’inglese Isaac Newton.

Utilizzando un prisma di vetro, Newton riuscì a scomporre un raggio di luce bianca nei colori dell’arcobaleno.

174

174


Alessandro Volta (1745-1827) Alessandro Volta compì importanti ricer­ che nel campo della fisica: studiò il fe­ nomeno dell’elettricità e costruì la prima pila elettrica. La pila di Volta era composta da dischetti alternati di zinco, di rame e di panno imbevuto di acqua salata e acidula.

Charles Robert Darwin n (1809-1882) Nel corso della sua vita, il naturalista inglese Charles Darwin compì lunghi viag­ gi e osservò le piante e gli animali che vivevano nei diversi ambienti. Formulò così la teoria dell’evolu­ zione delle specie, dando a una spiegazione scientifica nto al processo di adattamento dei viventi all’ambiente.

Rita Levi M Montalcini (1909) Rita Levi Mo Montalcini è nata e vive in Italia. È stata insignita del pre­ Nobe per la medicina per mio Nobel stud sul sistema nervoso i suoi studi d ed è una delle più famose scien­ contem ziate contemporanee.

Albert Einstein (1879-1955) A Ein Einstein è tra gli scienziati più famosi de della nostra epoca: elaborò teorie ri­ vo voluzionarie sull’energia, sul tempo, su sullo spazio. Na Nacque in Germania, ma durante la seconda guerra mondiale venne per­ seguitato per le sue origini ebraiche ed emigrò in America. Quando sbar­ cò negli Stati Uniti, gli fu sottoposto un modulo su cui indicare la “razza di appartenenza”. Einstein scrisse: “umana”, per sottolineare che gli uo­ mini sono tutti uguali.

175


Il corpo umano

Quali sono le somiglianze e le differenze fra l’uomo e gli altri animali?

In questo capitolo impar e

Come si organizzano le cellule?

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› da quali par (tessu ,, ormato organi, appara) è formato il corpo umano › in che modo esse funzionano nzionano › come interagiscono tra tra loro loro › che cosa fare per mantenerle antenerle in salute › in che cosa l’uomo diff ifferisce dagli altri animali 176

Il percorso di scienze di quest’anno ci condurrà in un viaggio affascinante all’interno del corpo Scoprir umano. Scopriremo come funziona: come nasce, ch cosa ha bisogno per mantenersi di che in vita, che cosa gli permette di muove versi, di relazionarsi con il mondo es esterno…


In che modo gli alimen si trasformano in energia?

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A che cosa servono i diversi organi e appara del corpo o umano?

Dal punto di vista chimico, il corpo dell’uomo è composto soprattutto da sostanze inorganiche: carbonio, azoto, idrogeno, ossigeno. L’unità della vita, come ci spiegano i biologi e come vedremo fra poco, è la cellula. È “lei” a formare il corpo di tutti gli esseri viventi: una cellula sola, nel caso degli organismi unicellulari come i batteri, oppure milioni di cellule insieme, come nella balenottera azzurra, nella sequoia e nell’uomo. 177


Il corpo umano

La cellula

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disegno di una cellula

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La cellula è la più piccola unità vivente. Respira, si nutre, interagisce con l’ambiente esterno; nasce, si riproduce e muore. In genere le cellule sono minuscole e per osservarle occorre un microscopio. Ci sono però alcune eccezioni: il tuorlo di un uovo di gallina, per esempio, è un’unica grande cellula. Le cellule hanno tutte una struttura simile. Osservando una cellula animale, per esempio, notiamo un nucleo centrale circondato da un liquido in cui sono immersi vari corpuscoli. La cellula è racchiusa dalla membrana cellulare, che ha la funzione di proteggerla e di metterla in rapporto con l’ambiente circostante; attraverso la membrana avvengono passaggi sia di nutrimento e ossigeno sia di sostanze di rifiuto.

1) Nucleo: è il centro di controllo della cellula. 2) Citoplasma: è un liquido denso nel quale sono immersi gli organelli. 3) Organelli: sono “miniorgani” e svolgono diverse funzioni, tutte necessarie alla vita della cellula. 4) Membrana cellulare: delimita la cellula, la protegge e la mette in rapporto con l’ambiente esterno.

Pur avendo una struttura simile, le cellule non sono tutte uguali. Il corpo umano comprende cellule specializzate: dovendo compiere funzioni differenti, hanno caratteristiche e forme diverse, così da svolgere al meglio il loro compito. Le cellule muscolari sono elastiche: possono allungarsi e accorciarsi.

Le cellule epiteliali, cioè della pelle, sono piatte in modo da formare, affiancate, uno strato protettivo. Le cellule ossee possono collegarsi stabilmente tra loro per costruire una struttura robusta.

178

Le cellule nervose hanno molti filamenti in grado di trasmettere e ricevere informazioni.


Il DNA e i caratteri ereditari Ogni bambino assomiglia alla mamma, al papà e un po’ anche ai nonni: perché? All’interno del nucleo delle cellule si trova il DNA, una sostanza che contiene, racchiuse in sé, le informazioni genetiche che determinano le caratteristiche di ogni singolo organismo, rendendolo unico. Negli esseri umani, per esempio, le informazioni contenute nel DNA fanno in modo che una persona abbia gli occhi verdi o marroni, i capelli biondi o castani e così via. I bambini nascono dall’unione di due speciali cellule (le cellule sessuali) dei genitori. Queste cellule contengono DNA; pertanto, il bambino riceve alcune caratteristiche del papà e altre della mamma (i quali a loro volta avevano ricevuto quelle dei nonni). Queste caratteristiche sono chiamate caratteri ereditari.

La molecola del DNA ha una forma a elica. La sigla è l’abbreviazione di un nome complicato: acido desossiribonucleico.

ESPERIMENTO Frulla ad alta velocità un pomodoro, il succo di un limone, 5 g di sale e 50 ml di sapone liquido per piatti. Filtra la poltiglia con un colino. Lascia riposare la parte liquida per qualche minuto; poi, molto delicatamente, trasferiscine un po’ in una provetta. Tenendo la provetta inclinata, aggiungi un’uguale quantità di alcol etilico freddo (è l’alcol che viene utilizzato per la produzione dei liquori). Dopo alcuni minuti nell’alcol vedrai una sostanza biancastra: è il DNA delle cellule che si è separato.

Approfondimento

Geni e cromosomi Il DNA si presenta in lunghi filamenti: i cromosomi. Il gene è la parte di un cromosoma che contiene le informazioni relative a un carattere (per esempio, il colore dei capelli). Il numero dei cromosomi varia a seconda delle specie. L’uomo ha 23 coppie di cromosomi, cioè 46 cromosomi in totale, il cane ne ha 78.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Sottolinea nel testo e poi spiega il significato dell’espressione “informazioni genetiche”. (Suggerimento: “genetico” deriva da “gene”.)  Spiega il significato di questa frase: “I genitori trasmettono ai propri figli i caratteri ereditari attraverso i geni trasportati dalle cellule sessuali”. 179


Il corpo umano Sistema muscolare.

Dalla cellula agli apparati Nel corpo umano ci sono circa 100 milioni di cellule, che, organizzate insieme, costituiscono tessuti, organi e apparati, dando forma all’organismo.

I tessuti Hai già imparato che esistono diversi tipi di cellule. Le cellule di uno stesso tipo si uniscono e formano un tessuto, cioè un insieme di cellule che hanno la stessa funzione. I principali tessuti del corpo umano sono:  il tessuto muscolare, formato da cellule che hanno la capacità di allungarsi e contrarsi;  il tessuto nervoso, formato da cellule capaci di trasportare “messaggi” in tutto in corpo;  il tessuto epiteliale, formato da cellule che hanno la funzione di rivestire e proteggere il corpo e gli organi;  il tessuto connettivo, che si presenta in varie forme e compone le ossa, le cartilagini, il grasso, il sangue…

Muscolo (sezione).

Tessuto muscolare.

Cellula muscolare.

Gli organi e gli apparati I tessuti, a loro volta, formano gli organi, come il cuore, i polmoni, le ossa, i muscoli…, ognuno dei quali ha una precisa funzione. Un organo, però, non potrebbe svolgere il suo compito da solo; per questo è collegato ad altri. L’insieme degli organi che svolgono la stessa funzione, per esempio quella di digerire gli alimenti, o di trasportare il sangue in tutto il corpo, si chiama sistema o apparato.

Vocabolario

180

Sistema e apparato: queste parole hanno un significato simile; entrambe indicano gruppi di organi che collaborano nello svolgimento di una funzione. Il sistema è formato da organi prevalentemente dello stesso tessuto, come il sistema muscolare o quello scheletrico. L’apparato è costituito da organi formati da tessuti diversi, come l’apparato circolatorio o quello digerente.

Prova le tue Conoscenze  Scrivi al posto giusto: organi

sistema

tessuto ❚ cellule nervose si collegano tra loro e Le nervoso. formano il , tra i Questo costituisce alcuni quali il cervello e i nervi, che insieme formano il nervoso. ❚


GLI APPARATI

Le funzioni vitali e gli apparati Le funzioni necessarie alla vita sono svolte da vari organi e apparati. Essi non sono scollegati fra loro, ma dipendono reciprocamente l’uno dall’altro.

Nessun organo potrebbe funzionare senza ossigeno. Il compito di assorbirlo dall’aria è svolto dall’apparato respiratorio, che provvede anche a eliminare l’anidride carbonica prodotta come scarto.

L’energia necessaria per il funzionamento di tutte le parti del corpo è fornita dall’apparato digerente, che la ricava dal cibo.

Tutte le funzioni vitali sono sotto il vigile controllo del sistema nervoso; esso comprende anche il cervello, sede dell’intelligenza, dei sentimenti e delle emozioni.

Gli organi di senso percepiscono il mondo esterno.

L’apparato urinario elimina le sostanze di rifiuto.

L’apparato riproduttore permette la continuazione della specie.

Il movimento è permesso dal sistema scheletrico e da quello muscolare.

Le sostanze utili devono arrivare a tutte le cellule e quelle nocive vanno condotte dove possono essere eliminate: il trasporto è affidato all’apparato circolatorio.

181


Il corpo umano

Il sistema scheletrico Confrontando un granchio con un gatto, a prima vista potrebbe sembrare che il granchio, con la sua corazza esterna, sia il più protetto dei due. Non è così: il gatto, come tutti i vertebrati, compreso l’uomo, è dotato di uno scheletro interno che gli permette una grande libertà di movimento. In tal modo può fuggire dai pericoli, cacciare e procurarsi il cibo.

NO

Le funzioni dello scheletro

Una corretta postura evita malformazioni alla colonna vertebrale.

Lo scheletro, cioè l’insieme delle ossa, svolge la funzione di sostenere il corpo e permetterne i movimenti. A questa funzione se ne affianca un’altra, assai importante: proteggere organi delicati e preziosi come il cervello, il cuore, i polmoni. Le ossa del cranio sono saldate tra loro a formare la scatola cranica; così proteggono perfettamente la “centrale di comando” del corpo: il cervello. Le ossa che formano la cassa toracica sono dotate di grande mobilità e possono contenere i polmoni, con i loro continui cambi di volume, e il cuore.

La composizione delle ossa Le ossa sono strutture robuste, ma allo stesso tempo elastiche: pensa a quanto rapidamente crescono quelle di un neonato! Per questo non sono formate solo da soa ssostanze ostanze eelastiche lasticche ccome ome ll’osseina. osseina. stanze minerali come il calcio, ma anche da ontiene ill m id dollo o; è rriiLa parte interna delle ossa è spugnosa e ccontiene midollo; naa in n cui cuii scorrono sco orro ono o i vasi vasi vestita da una membrana n cuii circola circo ola il il sangue) sangue) e sanguigni (i canali in i nervi.

Per mantenere in buona salute le ossa è necessaria una dieta ricca di calcio, una sostanza presente nel latte e nei suoi derivati.

182


IL SISTEMA SCHELETRICO Le ossa del corpo umano Il sistema scheletrico del corpo umano è formato da circa 200 ossa. Osservalo e cerca di individuare le ossa principali. Come avrai notato, ci sono:  ossa lunghe, come quelle delle braccia e delle gambe;  ossa corte, come quelle della mano, del piede e della colonna vertebrale;  ossa piatte, come la scapola e le ossa che formano la scatola cranica.

Le articolazioni Se nel nostro corpo non ci fosse un numero così alto di ossa saremmo molto più impacciati nei movimenti. Prova a muovere il braccio come se l’omero fosse un tutt’uno con il radio e l’ulna e te ne renderai conto. Il punto in cui due ossa si incontrano, e che dunque consente il movimento di entrambe, è l’articolazione.

ossa della testa scatola cranica mascella mandibola

arto superiore omero radio ulna

Le articolazioni che permettono ampi movimenti, come quelle degli arti, sono chiamate articolazioni mobili.

arto inferiore femore rotula perone tibia

Le articolazioni semimobili, come quelle che uniscono le vertebre, permettono una mobilità intermedia (movimenti limitati).

ossa del tronco clavicola scapola costola sterno

colonna vertebrale

bacino

Le ossa del cranio (tranne la mandibola) hanno articolazioni fisse che non permettono movimenti. Prova le tue Conoscenze  Scrivi il nome di… ❚ 6 ossa lunghe: ❚ 3 ossa piatte: ❚ 3 ossa corte:

183


Il sistema muscolare Le funzioni dei muscoli Le ossa non possono spostarsi da sole: sono i muscoli a farle muovere. I muscoli ci permettono così di camminare e sollevare oggetti, ma non solo: ci consentono di parlare, respirare, ridere, fare le smorfie e… rimanere in vita, perché anche il cuore è un muscolo. Essi consentono cioè il movimento e lo svolgimento di molte funzioni vitali. Lo sport praticato regolarmente favorisce la tonicità dei muscoli.

I muscoli antagonisti

Nel movimento di flessione del braccio il bicipite si contrae e il tricipite si distende.

I muscoli sono collegati alle ossa attraverso i tendini, cordoni robusti ed elastici. Nella maggior parte dei casi il movimento di un osso avviene grazie all’azione combinata e contraria di una coppia di muscoli, per questo detti muscoli antagonisti. Un muscolo si contrae, cioè si accorcia, tirando a sé l’osso mediante il tendine; l’altro muscolo si distende, cioè si allunga, in modo da non trattenere l’osso. Nel movimento di estensione del braccio il tricipite si contrae e il bicipite si distende.

LABORATORIO Costruisci questo modellino per capire meglio come agiscono i muscoli. Unisci due strisce di cartone utilizzando un fermacampioni. Fai in modo che una sia perpendicolare all’altra. Collega le due strisce come vedi nella figura, utilizzando due elastici resistenti, che rappresenteranno una coppia di muscoli. Osserva che cosa accade se sposti la striscia verticale verso destra o verso sinistra: uno dei due elastici si allunga e si assottiglia, mentre l’altro si accorcia e si ingrossa, proprio come succede ai muscoli. 184 184


IL SISTEMA MUSCOLARE I muscoli del corpo umano Il nostro aspetto e la forma del nostro corpo sono determinati in gran parte dal sistema muscolare, ossia dall’insieme dei muscoli: pensa alla differenza tra il corpo di un atleta e quello di chi conduce una vita sedentaria! Osserva nel disegno a fianco i principali muscoli del corpo umano. I muscoli sono comandati dal cervello, che impartisce loro gli ordini necessari, ma non tutti sono controllati direttamente dalla nostra volontà: per esempio, puoi decidere di rimanere immobile, ma non puoi ordinare al cuore di fermarsi. I muscoli si dividono perciò in:  volontari, come i muscoli del viso, delle gambe, delle braccia, che possiamo scegliere se muovere o no;  involontari, come il cuore e i muscoli dello stomaco, che presiedono a funzioni vitali che non possono mai cessare.

temporale

frontale

grande pettorale bicipite

deltoide

tricipite estensore radiale

Approfondimento

retto dell’addome

obliquo dell’addome

quadricipite

vasto esterno

aduttore lungo

sartorio vasto interno

La mano Confronta la mano dell’uomo con la corrispondente zampa degli altri animali. tibiale anteriore

Due mani.

Le chele di un granchio.

Gli zoccoli di un dromedario.

L’uomo e le scimmie hanno la possibilità di piegare il pollice verso le altre dita (hanno cioè il pollice opponibile), ma negli esseri umani la capacità di manipolare è molto maggiore rispetto agli altri primati e ha favorito lo sviluppo tecnologico. La grande mobilità della mano umana è resa possibile dalle 27 ossa e dai 37 muscoli che la compongono.

Prova le tue Conoscenze  Rispondi. ❚ Che cosa collega i muscoli alle ossa? ❚ Che caratteristiche hanno i muscoli volontari? E quelli involontari? ❚ Che cosa vuol dire che la maggior parte 185 dei muscoli lavora in coppia?


L’apparato digerente Nessuna macchina si muove se non vi è una forma di energia che la fa funzionare. Allo stesso modo, nessuna funzione vitale sarebbe possibile se non venisse fornita energia alle cellule che hanno il compito di svolgerla.

La funzione dell’apparato digerente

Il cibo non fornisce solo energia, ma anche materiale per “costruire” nuove cellule e crescere.

Gli alimenti contengono sostanze indispensabili per la protezione e la salvaguardia del corpo.

Gli esseri umani, come tutti i viventi, hanno la capacità di trasformare in energia gli alimenti di cui si nutrono. Le piante si cibano di materia inorganica perché sono in grado di trasformarla in materia organica attraverso la fotosintesi clorofilliana. Gli animali invece, uomo compreso, devono cibarsi di sostanze organiche. L’essere umano è onnivoro, cioè si nutre sia di vegetali sia di animali. Tuttavia gli alimenti, per fornire energia, devono essere trasformati. Questa trasformazione avviene grazie all’apparato digerente e si chiama digestione. Richiede processi complessi perché il cibo deve essere prima scomposto e poi trasformato per essere assimilato dalle cellule. Il corpo umano è formato per più del 65% da acqua. Anche questa sostanza è fondamentale per la vita.

Prova le tue Competenze  Completa inserendo le seguenti parole: ❚

186 186

trasformate

digestione

nutrimento

assimilate

L’uomo non è in grado di fabbricare il proprio di sostanze Queste devono essere per essere dalle cellule del corpo umano. Questa trasformazione si chiama

organiche

, perciò deve cibarsi


L’APPARATO DIGERENTE La digestione Il cibo che viene ingerito impiega circa due giorni per compiere l’intero viaggio attraverso l’apparato digerente. La prima trasformazione avviene in bocca, dove il cibo viene triturato dai denti e “aggredito” dalla saliva. Il boccone, diventato molle, si chiama bolo. Il bolo giunge attraverso l’esofago nello stomaco, una specie di sacco dalle pareti muscolari molto spesse, che si contraggono e si rilasciano. Questi movimenti mescolano il bolo insieme ai succhi gastrici, presenti nello stomaco, e lo trasformano in una poltiglia chiamata chimo. Il chimo passa nell’intestino. Qui viene ulteriormente trasformato con l’aiuto del succo pancreatico, prodotto dal pancreas, e della bile, prodotta dal fegato, e prende il nome di chilo. Attraverso i villi intestinali, piccole protuberanze dell’intestino tenue, le sostanze nutritive completamente digerite passano nel sangue, che le porterà a tutte le cellule. L’acqua viene assorbita nell’intestino crasso. Ciò che proprio non è utilizzabile viene espulso sotto forma di feci.

ghiandole salivari denti faringe

esofago

fegato

stomaco pancreas

bile

intestino tenue intestino crasso

intestino retto

ano

Approfondimento

Id denti Ib bambini nascono senza denti. D Dopo alcuni mesi cominciano a spuntare ip primi denti da latte, che con gli anni arrivano a 20 e vengono poi sostituiti da altrettanti d denti permanenti. N Nel tempo, se ne aggiungeranno altri 12: lla dentatura definitiva sarà così formata d da 32 denti, suddivisi in due arcate.

molari premolari canini incisivi

Prova le tue Conoscenze  Scrivi V (vero) o F (falso). I denti da latte sono 32. La bile è prodotta dal pancreas. Il passaggio delle sostanze nutritive dall’intestino al sangue avviene attraverso i villi intestinali.

L’esofago è un tubo lungo molti metri. L’apparato digerente è collegato all’apparato circolatorio. 187 La digestione inizia nella bocca.


Il corpo umano

La funzione degli alimenti I cibi non sono tutti uguali uguali. Possiamo raggrupparli in base alle loro diverse funzioni. Gli alimenti ricchi di proteine, come la carne, il pesce, le uova, il latte e i legumi, hanno una funzione costruttiva: forniscono cioè le sostanze necessarie per costruire nuove cellule e nuovi tessuti. Sono molto importanti per i bambini, meno per gli anziani.

I cibi che contengono grassi o zuccheri, come i cereali, l’olio e lo zucchero, hanno funzione energetica, cioè forniscono al corpo l’energia necessaria per svolgere qualsiasi attività. Sono molto importanti per chi pratica uno sport, ma vanno assunti con moderazione se si conduce una vita sedentaria.

LOW

Prova le tue Competenze  Che cosa cons consiglieresti di mangiare a chi… ❚ deve impegna impegnarsi in un lavoro faticoso? ri cioè alimenti ricchi di ❚ trascorre un p pomeriggio in poltrona? cioè aliment alimenti ricchi di ❚ è appena uscito da una lunga malattia? 188 188

alim cioè alimenti ricchi di

I sali minerali e le vitamine contenute in molti alimenti, soprattutto nella frutta e nella verdura, hanno una funzione regolatrice e protettiva, cioè aiutano l’organismo a funzionare correttamente e a mantenersi sano.


Educa

imentare l A e n zio

Una corretta alimentazione Se vuoi crescere bene e mantenerti in salute, controlla che la tua dieta contenga alimenti di tutti e tre i gruppi ci. e sia varia, equilibrata e adeguata al tipo di vita che conduci. Ecco alcune semplici indicazioni da rispettare. 1

2

Molte malattie che c affliggono la nostra società sono so dovute a una u scorretta alimentazione. alime

1 La colazione del mattino è molto importante: ricordati di fare sempre un’abbondante colazione con latte, cereali e, se vuoi, yogurt e frutta.

2 Per digerire bene, tutti i pasti devono essere consumati senza fretta e in un ambiente tranquillo. Non guardare la televisione o leggere mentre mangi.

3 Evita i “fuoripasto”. Il tuo stomaco ha bisogno di alcune ore per smaltire il cibo e ogni tanto vorrebbe riposare!

4 Per chi, come te, sta ancora

4

3

crescendo le bevande alcoliche e il caffè sono estremamente dannosi per la salute.

Approfondimento

Bambini sovrappeso

Impara ad argomentare  Rispondi. ❚ Perché le proteine sono indispensabili per i bambini? ❚ Perché i pasti devono essere regolari e occorre evitare di mangiare in continuazione?

In generale alla tua età si tende a “mangiucchiare” spesso merendine, snack, dolci; a bere bibite gassate; a mangiare poca frutta e verdura; a frequentare assiduamente fast food e paninoteche. Queste abitudini alimentari sono scorrette e portano a ingerire più calorie di quelle necessarie. Se si aggiunge il fatto che molti bambini fanno poco movimento, passano tanto tempo davanti al televisore e al computer, vengono accompagnati ovunque in macchina e stanno poco all’aria aperta, si capisce perché oggi il numero dei bambini sovrappeso o addirittura obesi sia in aumento. Un bambino è in sovrappeso quando il suo peso supera del 10% quello ideale. Essere solo un po’ paffutelli non è certo un problema, ma sovrappeso e obesità portano in età adulta a molte malattie.

189


IERI

Le biotecnologie

Che cosa sono le biotecnologie? A che cosa servono? Il modo migliore per capire se possono essere utili agli esseri umani o se sono pericolose è conoscerle. La biotecnologia è l’applicazione tecnologica della biologia, cioè l’uso di organismi viventi per modificare le sostanze e produrne di nuove. I primi “biotecnologi” furono gli antichi Egizi, ai quali è attribuita l’inven­ zione del pane lievitato e della birra. La lievitazione del pane e la fermentazione dell’orzo per produrre la birra sono opera di un organismo vivente: il lievito. Si tratta di un microscopico fungo che vive nei liquidi zuccherini, nella frutta in de­ composizione, sul terreno. Il lievito ha la particolarità di produrre alcol, che fa fermentare alcuni cibi, e anidride carbonica, che ne fa gonfiare altri. Si conoscono più di 1000 tipi di lieviti e l’uomo, fin dall’antichità, ha imparato a utilizzarli per produrre non solo il pane e la birra, ma anche il vino, il formag­ gio e lo yogurt. Modellino di una donna egizia intenta a preparare la birra. La panificazione è uno degli esempi più antichi di utilizzo delle biotecnologie: era già in uso presso gli Egizi 6000 anni fa.

ESPERIMENTO Con acqua tiepida, farina e un pezzetto di lievito di birra forma 4 panetti di pasta di pane. A due di essi aggiungi due cucchiaini di zucchero e impasta ancora. Poni poi un panetto zuccherato e uno non zuccherato in un luogo caldo, gli altri due in un luogo fresco. Dopo 30 minuti osserva: i panetti tenuti al caldo sono più gonfi; tra essi, è più gonfio quello in cui avevi messo lo zucchero. L’esperimento ti ha mostrato che lo zucchero e il calore favoriscono la lievitazione. 190


OGGI Le biotecnologie sono oggi utilizzate nell’agricoltura, nel­ l’industria alimentare, in quella farmaceutica, in medici­ na, nel trattamento dei rifiuti… In molte situazioni hanno condotto a miglioramenti si­ gnificativi, ma alcune di esse suscitano dubbi e timori: è il caso degli organismi geneticamente modificati, conosciuti con l’abbreviazione OGM. L’introduzione di questi organismi tra le specie coltivate a fini ali­ mentari ha diversi scopi (aumentare la produtti­ Vocabolario vità, ottenere piante più resistenti all’attacco dei OGM : organismo parassiti, avere prodotti con un più alto conte­ il cui DNA è stato nuto di sostanze utili…), ma molti temono che modificato o attraverso gli OGM possano causare problemi alla salute incroci o con un umana e alterare gli equilibri ecologici. intervento diretto sul nucleo della cellula.

L’ingresso del primo OGM tra le specie alimentari risale al 1994, quando venne ammessa la col­ tivazione e la vendita di una va­ rietà di pomodori geneticamen­ te modificata.

L’insulina, un importante farmaco uti­ lizzato nella cura di una grave malat­ tia, il diabete, è prodotta grazie all’uso di biotecnologie.

Nel 1996, in Scozia, nacque Dolly, la prima pecora clonata, cioè “pro­ dotta” in laboratorio a partire dal DNA delle cellule di una sola peco­ ra adulta. 191


Vi presento I-SEE!

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I-SEE

Il famoso detective-scienziato Logico Bio ha inventato un eccezionale strumento per la diagnosi delle malattie: I-SEE. È grande come un chicco di caffè, può essere ingerito e permette di esplorare l’interno del corpo umano; infatti, comunica con una voce artificiale ciò che “vede” intorno a sé.

Pronto? Mi sente?

Per collaudare I-SEE, Logico Bio si fa aiutare dalla sua assistente Cina Medi. Ingerisce lo strumento e attende, mentre Cina Medi è pronta a registrare e annotare sul computer le informazioni. Batti sul tempo Cina Medi completando le indicazioni fornite da I-SEE.

Sono in uno streo tubo. Sto scendendo, adagiato su un boccone mascato.

I–SEE è nell’…………………………………… e quel boccone è il ……………………………………… Eccomi qua, faccio una doccia e sono di nuovo presentabile!

Aiuto! Sono sballoato da tue le par! Succhi acidi mi aaccano e intorno a me tuo si trasforma in polglia. Farò la stessa fine?

I–SEE è nello …………………………… e la poltiglia è il ……………………………

L’ho scampata bella... ma ora che succede? Qualcuno sta passando l’aspirapolvere?! Tuo viene risucchiato da queste piccole sporgenze. Devo uscire di qui!

I–SEE è nell’………………………… e le sporgenze sono i ………………………………


Verifico se ho imparato... … a conoscere il corpo umano  Scrivi V (vero) o F (falso).

 Completa.

Le cellule sono esseri viventi. Nel corpo umano tutte le cellule sono molto piccole. Le cellule del corpo umano sono tutte uguali. Le cellule si uniscono tra loro per formare i tessuti.  Scrivi sotto la cellula corrispondente O (ossea), M (muscolare), E (epiteliale).

,

I principali tipi di tessuto sono , , ❚ I tessuti formano gli ❚ Le ossa sono formate da e ❚ Le ossa si dividono in , ❚ I muscoli si dividono in e ❚ I muscoli sono collegati alle ossa tramite i ❚ Il punto di contatto fra due ossa si chiama ❚

,

 Spiega perché queste frasi sono sbagliate.  Scrivi a quale apparato o sistema appartiene ognuno di questi organi. esofago mandibola radio bicipite deltoide intestino scatola cranica femore

Il sistema scheletrico ha solo il compito di sostenere il corpo.

Il sistema muscolare ha solo il compito di far muovere il corpo.

 Collega ogni organo con la sua funzione.

DENTI STOMACO SALIVA VILLI INTESTINALI

Permettono il passaggio delle sostanze nutritive dall’intestino al sangue. Triturano il cibo. Trasforma il bolo in chimo. Impasta il cibo operando una prima trasformazione.

193


Il corpo umano

L’apparato respiratorio Nell’aria delle città sono presenti molte particelle inquinanti.

Nelle nostre cellule le sostanze nutritive, rese disponibili dalla digestione, possono essere trasformate in energia solo in presenza di ossigeno, esattamente come solo in presenza di ossigeno può avvenire una combustione. La trasformazione produce un gas di scarto: l’anidride carbonica, che, se si accumulasse nell’organismo, avrebbe effetti nocivi. In montagna l’aria è pura, anche se molte località turistiche cominciano ad avere problemi di inquinamento a causa del numero sempre crescente di automobili.

Funzione e fasi della respirazione

Nell’aria delle località di mare sono presenti invisibili particelle di iodio, una sostanza utile alla tiroide, organo preposto al controllo della crescita.

La funzione della respirazione è dunque quella di introdurre nel corpo l’ossigeno, trasferirlo al sangue (che lo porterà a tutte le cellule), raccogliere dal sangue l’anidride carbonica ed espellerla. La respirazione si articola così in due fasi: durante l’inspirazione immettiamo l’aria nel nostro corpo, durante l’espirazione mandiamo fuori i gas che non abbiamo utilizzato e l’anidride carbonica che il nostro corpo ha prodotto. L’apparato respiratorio deve dunque comunicare con l’esterno ed essere collegato al sangue. Gli scambi gassosi con l’ambiente si verificano attraverso la bocca e le narici; quelli con il sangue avvengono invece negli alveoli polmonari che formano i polmoni, due grossi organi dall’aspetto spugnoso, posti nel torace.

METODO DI STUDIO Ricava informazioni

aria che entra polmoni dilatati

 Appoggia una mano sul petto, in corrispondenza dei tuoi polmoni, “ascolta” la respirazione e poi esponi oralmente le tue osservazioni tenendo conto delle domande guida. ❚ Durante l’inspirazione quali organi si dilatano? ❚ Che cosa succede alla cassa toracica? ❚ E durante l’espirazione? 194

diaframma rilassato

aria che esce polmoni compressi

diaframma contratto


L’APPARATO RESPIRATORIO La respirazione Segui il viaggio dell’aria attraverso gli organi dell’apparato respiratorio. L’aria entra attraverso le narici o la bocca. Passa attraverso la faringe, la laringe, la trachea, i bronchi e giunge nei polmoni. Nei 300 milioni di alveoli polmonari che li compongono avviene lo scambio dei gas: l’ossigeno passa dagli alveoli al sangue e l’anidride carbonica dal sangue agli alveoli. L’aria che contiene anidride carb bonica viene infine espulsa grazie al so sollevamento del diaframma, mu un muscolo posto sotto la cavità toracica toracica, che provoca una compressio dei polmoni. pressione Poi il diaframma si abbassa, face facendo espandere i polmo che così richiamamoni, no nuova aria, e il ciclo ri ricomincia.

cavità nasale faringe narici bocca laringe

polmoni

trachea

bronchioli

bronchi

diaframma

sono foderate da Le narici n sottilissimi peli che ch trattengono le impurità dell’aria. dell’ar Perciò è meglio respirare con il naso bocca. anziché con la bo

Gli alveoli polmonari sono minuscoli “sacchetti” avvolti in una fitta rete av vasi sanguigni (canali in di va cui scorre il sangue).

LOW LO LOW

Approfondimento A p Ap

Le cor corde vocali Ai lati d della laringe ci sono delle “pieghe” molto utili: le corde vocali. Quando parliam parliamo o cantiamo, l’aria emessa dai polmoni ne provoca la vibrazione, che p produce il suono della nostra voce. La lingua, il palato, le labbra, la masc mascella e la mandibola contribuiscono poi ad articolare le parole. 195


Il corpo umano

L’apparato circolatorio A che cosa servirebbe l’opera compiuta dall’apparato digerente se poi le sostanze nutritive non potessero raggiungere tutte le cellule del corpo? A che cosa servirebbe il lavoro dell’apparato respiratorio se poi l’ossigeno rimanesse intrappolato nei polmoni? Che cosa accadrebbe se le sostanze di rifiuto rimanessero nelle cellule e non venissero espulse dal corpo?

La funzione dell’apparato circolatorio Immagine al microscopio di globuli bianchi.

L’apparato circolatorio risponde proprio a queste esigenze e fa sì che il sangue, pompato dal cuore attraverso i vasi (canali) sanguigni, svolga la doppia funzione di:  ricevere dai villi intestinali e dagli alveoli polmonari le sostanze necessarie, cioè il nutrimento e l’ossigeno, e portarle a tutte le cellule;  raccogliere le sostanze di rifiuto prodotte dalle cellule e trasportarle negli organi che ci permettono di eliminarle.

Il sangue

Immagine al microscopio di globuli rossi all’interno di un’arteria.

Il sangue è un vero e proprio tessuto, anche se liquido. È composto innanzitutto dal plasma, la sostanza liquida che ne forma la maggior parte e in cui sono disciolte le sostanze nutritive. Nel plasma sono poi presenti tre tipi di corpuscoli: • i globuli rossi, il cui compito è trasportare l’ossigeno; • i globuli bianchi, le “sentinelle” del corpo che ci difendono dalle malattie; • le piastrine, che coagulano (rendono solido) il sangue in caso di ferite, impedendo che esso si disperda. Il sangue scorre in tutto il corpo attraverso canali (arterie e vene) che si ramificano progressivamente fino a diventare delle dimensioni di un capello (capillari) per raggiungere ogni cellula del corpo. Le arterie trasportano il sangue che esce dal cuore, le vene quello che fa ritorno al cuore.

Prova le tue Conoscenze  Scrivi V (vero) o F (falso).

196

L’unico compito del sangue è portare ossigeno alle cellule. Il sangue è collegato all’apparato digerente attraverso i villi intestinali. Il sangue è collegato all’apparato respiratorio attraverso gli alveoli polmonari. I vasi sanguigni molto grandi si chiamano capillari.

Quando ci tagliamo intervengono le piastrine, che coagulano il sangue (formano la “crosta”).


L’APPARATO CIRCOLATORIO Il cuore

vena cava

Il “motore” dell’apparato circolatorio è il cuore. È un musuperiore scolo che, contraendosi, fornisce al sangue la spinta necessaria per circolare in tutto il corpo. vene Il cuore è suddiviso in due parti, destra e sinistra, che polmonari non sono in collegamento tra loro per non mescolare il sangue ricco di ossigeno con quello che contiene sostanze di rifiuto. Ciascuna metà comprende due atrio “camere”: quella superiore, in cui il sangue entra, si destro chiama atrio, quella inferiore, da cui il sangue esce, si chiama ventricolo; ogni atrio è collegato con il ventricolo sottostante per mezzo di una valvola. ventricolo destro

arteria polmonare

polmone sinistro

vena cava inferiore

capillari venosi

arterie polmonari

atrio sinistro

ventricolo sinistro

La doppia circolazione

polmone destro

cuore

aorta

vena polmonare aorta

capillari arteriosi

Il cuore è al centro dei due circuiti che il sangue percorre per svolgere le sue funzioni: la grande e la piccola circolazione.  Nella grande circolazione, il sangue ricco di ossigeno esce dal ventricolo sinistro, entra nell’arteria aorta e si distribuisce in tutto il corpo. Dopo aver ceduto alle cellule ossigeno e sostanze nutritive, il sangue raccoglie le sostanze di scarto e, attraverso le vene, ritorna al cuore, entrando nell’atrio destro.  Nella piccola circolazione, il sangue carico di anidride carbonica esce dal ventricolo destro e, attraverso le arterie polmonari, si dirige ai polmoni. Qui, negli alveoli polmonari, cede l’anidride carbonica e si carica di ossigeno. Il sangue “purificato” e ricco di ossigeno ritorna quindi al cuore, entrando nell’atrio sinistro. Così può ricominciare la grande circolazione.

197


Il sangue, veicolo di vita

6-8 l

Nel corpo o di una persona adulta -8 litri di sangue, in ci sono 6-8 quello di un bambino circa uesto liquido è tal4 litri. Questo ezioso per il corpo mente prezioso he, se la quantità umano che, di sanguee in circolazione diminuisse molto a causa di ente, un’operaun incidente, hirurgica, una zione chirurgica, malattia, occorrerebbe ricorrere subito a una ne di sangue trasfusione ettere nel corper immettere po sanguee donato da un’altra persona.

4l

I gruppi sanguigni

Donatore

Prima di fare una trasfusione bisogna verificare che il sangue del donatore e quello del ricevente siano compatibili, cioè possano unirsi senza problemi. Il sangue, infatti, non è tutto uguale. Ne esistono quattro tipi principali: A – B – AB – 0 (zero). Il nome dei gruppi sanguigni deriva da una sostanza particolare che si trova sulla superficie dei globuli rossi, l’antigene, che può essere di tipo A o B. Il sangue di tipo A o di tipo B presenta uno solo di questi antigeni, quello di tipo AB li ha entrambi, quello di tipo 0 non ha nessuno dei due. Se al ricevente viene dato sangue con un antigene non posseduto dal suo, si innesca una reazione di rigetto: il corpo considera il sangue donato come un nemico. Ricevente Per questa ragione occorre fare attenzione alla compatibilità dei A B AB 0 gruppi sanguigni tra donatore e ricevente. A

198

B AB 0


Approfondimento

Il fattore Rh Oltre agli antigeni A e B, nel sangue potrebbe essere presente un altro sistema di antigeni: il fattore Rh. Se è presente si dice che il gruppo sanguigno è Rh positivo e si aggiunge al nome del gruppo sanguigno il segno +; se non c’è si scrive –, cioè Rh negativo. Così i gruppi sanguigni diventano otto: A+, A–, B+, B–, AB+, AB–, 0+, 0–. Coloro che hanno sangue Rh positivo possono ricevere sangue sia da chi è positivo sia da chi è negativo. Coloro che hanno Rh negativo, invece, possono ricevere sangue solo da chi, come loro, ha Rh–. Perciò il gruppo sanguigno 0– è il donatore universale, perché può donare sangue a tutti, ma può riceverlo solo da un donatore 0– come lui.

Il nome Rh deriva da Macaco Rhesus perché l’antigene Rh fu scoperto per la prima volta sui globuli rossi delle scimmie di questa specie.

Educazione alla Cittadinanza Donare il sangue è una decisione volontaria: tutti lo possono fare purché abbiano un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e siano in buona salute. La donazione avviene negli ospedali o in centri specializzati e non è assolutamente dolorosa. In Italia ogni anno sono necessari tra i 2 e i 3 milioni di unità di sangue. Per fortuna i donatori sono molti e si riesce a raccogliere il sangue occorrente, anche se spesso capita che un ospedale debba richiederlo ad altre strutture. I donatori di sangue sono sottoposti a controlli periodici del loro stato di salute; anche il sangue donato, naturalmente, viene analizzato e controllato prima di essere destinato a chi ne ha la necessità.

Manifesti che promuovono la donazione del sangue.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Completa le frasi, poi utilizzale per esporre le tue conoscenze sul sangue. Circola nelle , Il sangue è un e nei nelle , una sostanza liquida in cui È formato dal ,i “nuotano” i globuli rossi, che trasportano , che hanno il compito di difenderci globuli , che consentono la dalle malattie, e le coagulazione.

Prova le tue Competenze  Quale gruppo sanguigno è ricevente universale, cioè può ricevere sangue da chiunque?

199


L’eliminazione delle sostanze di scarto Durante i processi vitali si producono o molte nate. sostanze di scarto che vanno eliminate. netPensa a un fuoco che arde nel caminetto: quando si spegne rimangono cene-re, piccoli pezzi di carbone, magari qualche chiodo che era infisso nel legno usato come combustibile; questi rifiuti vanno eliminati se vogliamo accendere un nuovo fuoco. o Anche i rifiuti prodotti dal corpo umano nati non sono di un solo tipo e vengono eliminati in modi diversi: nidride  i polmoni si occupano di eliminare l’anidride carbonica; o il sudore; d ;  alcune sostanze vengono espulse attraverso  una profonda “pulizia del sangue” avviene nei due reni; essi producono l’urina, in cui sono contenute molte sostanze dannose per l’organismo. Le feci non sono veri e propri rifiuti prodotti dal nostro corpo, ma sostanze che non sono state assimilate durante la digestione e che quindi devono essere espulse.

Approfondimento

Il fegato Il fegato è uno degli organi più grandi del nostro corpo: in una persona adulta pesa circa 1,5 kg. Ha una grande importanza, perché è in grado di neutralizzare molte sostanze tossiche; pensa che la sua azione può addirittura salvare la vita in caso di avvelenamento. Il fegato svolge anche altre preziose funzioni: produce la bile necessaria alla digestione, regolarizza l’assorbimento delle sostanze nutritive, contribuisce a depurare il sangue; in tal modo protegge il corpo umano dai danni che potrebbero arrecare l’ingestione di tossine, l’assunzione di alcol e un’alimentazione non adeguata.

Prova le tue Conoscenze  Completa. Attraverso la respirazione il corpo elimina ❚ Alcune sostanze di rifiuto vengono eliminate attraverso il ❚

200

I reni filtrano il sangue e producono l’


L’APPARATO URINARIO

L’apparato urinario Ogni volta che il sangue compie un viaggio completo all’interno del corpo, percorrendo la doppia circolazione, un quarto di esso viene portato dalle arterie direttamente ai due reni. Questi organi funzionano come filtri e trattengono le sostanze nocive presenti nel sangue. Le sostanze di rifiuto, insieme all’acqua che non serve al corpo, formano l’urina che, attraverso gli ureteri, viene raccolta nella vescica. Quando la vescica è piena, uno stimolo avverte il cervello che è necessario svuotarla. L’apparato urinario ha il compito di eliminare parte dei rifiuti, ma anche di controllare la quantità di acqua presente nel corpo e di espellere quella in eccesso. Infatti, la quantità di urina prodotta dipende anche dalla quantità di liquidi ingeriti. In estate si produce meno urina perché molta acqua viene espulsa attraverso il sudore.

reni

ureteri

Bere molta acqua facilita il lavoro dei reni.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Spiega perché gli esseri umani hanno bisogno di espellere le sostanze di rifiuto e attraverso quali organi viene svolto questo compito. Utilizza le parole chiave: ❚

sostanze di scarto ❚ polmoni ❚ pelle ❚ sudore ❚ reni ❚ urina

vescica uretra

201


UOMO E ANIMALI A CONFRONTO Nutrirsi Gli animali, come l’uomo, devono trarre dal cibo l’energia per vivere e i materiali per crescere e riparare il corpo. Alcuni, come già sai, si nutrono di vegetali, altri di animali, ancor sono onnivori e si nutrono di entrambi. altri ancora Gli animali dev G devono dunque trasformare in sostanze assimilabili differenti tipi di cibo cibo:: ecco perché i loro apparati digerenti sono molto diversi.

LLOW OW

Molti invertebrati, come il lombrico, hanno un apparato digerente costituito da un unico lungo tubo.

miferi on mammiferi onnivori e carnivori, I mamm hanno un apparato come la tigre, ha digerent nte simile a quello dell’uodigerente an v mo, anche se le varie parti si differen n renziano molto nella forma e nelle dimensioni.

Gli uccelli, essendo privi di denti, hanno un apparato digerente adatto a trasformare il cibo non masticato. Nell’esofago c’è una sacca nella quale vengono immagazzinati i semi ingeriti, in modo che possano ammorbidirsi. Gli uccelli spesso inghiottono anche dei sassolini che aiutano a spezzare i chicchi più duri.

I mammiferi erbivori hanno lo stomaco suddiviso in più cavità, dove avvengono le diverse fasi della digestione della cellulosa (una sostanza che gli uomini e gli animali carnivori e onnivori non sono in grado di assimilare). I ruminanti, come gli ovini e i bovini, ma anche la giraffa e il cammello, inghiottono senza masticare una gran quantità di cibo. Essa poi ritornerà alla bocca per essere masticata a lungo in modo accurato.

Prova le tue Conoscenze  Scrivi V (vero) o F (falso). Solo gli animali invertebrati hanno l’apparato digerente. I mammiferi erbivori hanno lo stomaco più sviluppato dei carnivori. 20 Gli uccelli masticano il cibo. 202

Vocabolario

Cellulosa: sostanza presente nei tessuti cellulari delle piante; viene utilizzata per la produzione della carta.


Respirare Il bisogno di ossigeno è comune a tutti gli esseri viventi e, negli animali, è tanto maggiore quanto più grande è il loro corpo e più intensa la loro attività. Solo alcuni batteri e pochi microrganismi possono vivere senza ossigeno e per questo sono detti anaerobi. I mammiferi, gli uccelli e i rettili, come il coccodrillo, hanno una respirazione polmonare simile alla nostra, che consente di utilizzare l’ossigeno pres presente nell’aria.

Alcuni invertebrati, come gli insetti tti e i ragni, hanno una respirazione tracheale: il loro corpo presenta tubicini (chiamati trachee) che comunicano direttamente con l’esterno attraverso piccole aperture e si ramificano all’interno dell’organismo per portare l’ossi-geno alle cellule.

I pesci e molti invertebrati acquatici (polpi, seppie, gamberi, aragoste…) respirano attraverso le branchie. Questi organi, posti sulla superficie del corpo, ricavano l’ossigeno dall’acqua, con cui sono a contatto diretto. Anche gli anfibi hanno una respirazione branchiale nelle prime fasi della loro vita. Prova le tue Conoscenze  Scrivi V (vero) o F (falso). Gli uccelli e i rettili respirano attraverso la pelle. Gli anfibi respirano dapprima attraverso le branchie e da adulti attraverso i polmoni e la pelle. Tutti gli animali consumano la stessa quantità di ossigeno.

Molti animali invertebrati e gli anfibi adulti respirano attraverso la pelle. La rana, per esempio, ha polmoni primitivi con i quali non riesce a soddisfare l’intero fabbisogno di ossigeno del proprio corpo; deve quindi ricavarne una buona parte dalla respirazione cutanea. 203


Il corpo umano

I sensi: l’orecchio e l’udito... I suoni e i rumori vengono percepiti attraverso le orecchie, che poi trasmettono i messaggi sonori al cervello. 1) I suoni entrano nell’orecchio sotto forma di onde sonore. 2) Le onde fanno vibrare il timpano, che è una membrana. 3) La vibrazione si trasmette dal timpano a tre ossicini (martello, incudine e staffa) che si trovano all’interno dell’orecchio e di qui alla chiocciola, un piccolo organo a spirale. 4) La chiocciola è collegata al nervo acustico, che trasmette i messaggi sonori al cervello.

Le orecchie sono due perché in questo modo possiamo avvertire meglio da quale direzione provengono i rumori. Ogni orecchio, infatti, capta in modo leggermente diverso le onde sonore, a seconda della distanza che lo separa dalla fonte del suono. È compito del cervello mettere insieme le informazioni raccolte dalle due orecchie ed elaborarle.

Le persone non vedenti sviluppano in maniera maggiore gli altri sensi, soprattutto l’udito. Dal rumore dei colpi del loro bastone possono intuire, per esempio, le dimensioni di un oggetto.

esperimento Ecco un esperimento che ti permetterà di “vedere i suoni”. Collega a un imbuto un tubo di plastica; sull’imboccatura tendi una membrana (puoi utilizzare un palloncino tagliato),, fissandola con un elastico, e appoggiaci sopra un po’ di farina di mais o di sabbia. Avvicina le labbra all’estremità libera del tubo e pronuncia una vocale: vedrai la farina muoversi seguendo le vibrazioni del suono. Se cambi suono, la farina si muoverà in modo leggermente diverso.

METODO DI STUDIO Impara a esporre

204

 Completa nel modo opportuno e poi ripeti. I suoni si propagano attraverso La vibrazione si trasmette poi a tre I messaggi sonori giungono infine al

Queste fanno vibrare il e di qui alla attraverso il nervo


GLI ORGANI DI SENSO

... l’occhio e la vista...

4) La retina è collegata al nervo ottico, che trasmette le sensazioni visive al cervello.

Luci, colori, immagini vengono percepiti attraverso la vista, i cui organi sono gli occhi. Avere due occhi permette di valutare bene la distanza e la profondità. La forma sferica degli occhi ci consente di ruotarli: riusciamo così a guardare in alto, in basso, a destra e a sinistra senza muovere la testa. 1) La luce entra nell’occhio attraverso la pupilla, il forellino nero posto al centro dell’iride. Se la luce è intensa, i muscoli dell’iride rimpiccioliscono la pupilla; se la luce è scarsa, la dilatano. 2) La luce passa poi attraverso il cristallino, una vera e propria lente per la messa a fuoco delle immagini.

3) L’immagine si forma sulla retina, nella parte posteriore dell’occhio.

esperimento Compi questa esperienza, che ti aiuta a capire come funziona il cristallino, in una stanza in penombra, dove la luce sia solo quella che entra da una finestra. Ti occorrono un oggetto, una lente d’ingrandimento e un foglio di carta bianco. Sistemali come vedi nel disegno, con la lente a qualche decimetro dal vetro della finestra. Avvicina o allontana il foglio fino a quando non vi comparirà sopra l’immagine dell’oggetto.

L’immagine appare sul foglio capovolta. Anche il cristallino, la lente dei nostri occhi, mette a fuoco le immagini sulla retina capovolte. È il cervello a “raddrizzarle” per farci vedere gli oggetti nella loro vera posizione.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Racconta come avviene la visione utilizzando le parole chiave: ❚ pupilla ❚ cristallino ❚ retina a ❚ nervo o ottico

Gli occhi sono organi delicati e vanno protetti dalla luce troppo intensa: sulla neve o nelle giornate molto luminose è bene usare occhiali da sole.

205


Il corpo umano

... la pelle e il tatto... La sede del tatto si trova nella pelle, che ricopre tutto il corpo e ha il compito di proteggerlo. Lo strato di pelle che ricopre il corpo non è uguale dappertutto. Ci sono strati molto sottili, come sulle palpebre, e strati molto spessi, come sulla pianta dei piedi e sul palmo delle mani. La pelle trasmette al cervello varie informazioni su tutto ciò con cui entra in contatto; per questo anche a occhi chiusi riconosciamo se un oggetto è caldo, morbido, ruvido e che forma ha. Nello strato più interno della pelle, il derma, si trovano: • i recettori tattili, responsabili del tatto, che sono cellule nervose collegate con il cervello; • le ghiandole sebacee, che producono il sebo, una sostanza grassa che protegge la pelle; • le ghiandole sudoripare, che producono il sudore.

Approfondimento

IIl dolore esperimento Esegui questo esperimento, in cui avrai bisogno della collaborazione di un amico o di un’amica, per provare chee ono non tutte le parti del corpo sono ugualmente sensibili. re Chiedi al tuo amico di chiudere gli occhi. Prendi due matite appuntite e, tenendole unite, tocca con le due punte alcune parti della pelle del tuo io, compagno: la spalla, il polpaccio, il polpastrello. Chiedigli ogni o. volta quante punte ha sentito. d punte t Ti accorgerai che percepisce due solo sul polpastrello, dove la sensibilità è maggiore; negli altri casi penserà di essere stato punto con una sola matita. 206

S ti fai male avverti immediatamente Se uuna sensazione di dolore, perché le ccellule nervose del derma trasmettono l’l’informazione al cervello. Ciò non è p piacevole, ma è molto utile. Il dolore, infatti, cci avverte che qualcosa non va e che bisogna p porvi rimedio. Se non sentissi dolore, anche uuna ferita superficiale potrebbe diventare ggrave perché, non accorgendotene, non p potresti intervenire subito.


GLI ORGANI DI SENSO

... il naso e l’olfatto, la lingua e il gusto Il senso dell’olfatto e quello del gusto sono strettamente collegati. Infatti quando hai il raffreddore, e quindi il “naso chiuso”, i cibi “non sanno di niente”. Questo accade perché gli odori che si sprigionano dagli alimenti completano le sensazioni gustative, che sono in realtà piuttosto limitate. I sapori sono riconosciuti da speciali cellule che si trovano sulla mucosa della lingua. Gli odori sono percepiti da speciali cellule situate nelle mucose nasali, in due zone non più grandi di un’unghia: le regioni olfattive.

Vocabolario

Mucosa: membrana che riveste la parte interna di organi collegati, direttamente o indirettamente, con il mondo esterno.

amaro

acido

acido

salato

salato dolce

I recettori olfattivi, simili a peli sottilissimi, percepiscono le particelle odorose disperse nell’aria e ne trasmettono la sensazione al cervello. Prova le tue Conoscenze

Le papille gustative si trovano sulla lingua e sul palato e sono specializzate nel sentire i 4 sapori fondamentali, che poi si combinano tra loro.

Approfondimento

 Scrivi a quale organo di senso appartengono.

Bocca e naso

derma papille gustative retina recettori olfattivi recettori tattili cristallino

Il primo tratto della gola, la faringe, è collegato sia alla bocca sia al naso. Quando mastichiamo, dai cibi si sprigionano particelle odorose che, attraverso la faringe, raggiungono le regioni olfattive nasali. Gli alimenti suscitano così complesse sensazioni miste: gustative e olfattive. 207


UOMO E ANIMALI A CONFRONTO

Gli organi di senso Tutti gli esseri viventi sono sensibili, sono cioè in n grado grad do di di errcep pientrare in contatto con il mondo circostante: percepiscono gli stimoli esterni e reagiscono a essi. esseeLa sensibilità non è però la stessa in tutti gli essep io, non non reareaper esempio, ri viventi: una pianta, agl stimoli sonori, mentre un un cane caane gisce agli mero molto mo olto maggiore magggiore ne percepisce un numero ano. dell’orecchio umano.

La vista In aalcune specie animali ali questo senso è molto lto svir al luppato; i rettili, per esempio, hanno una vista acuta e albuio grazie cuni di ess essi sono in grado di vedere anche al buio, Gli occhi del i li cellule sensibili ai raggi infrarossi. a speciali camaleonte si possono muovere inve la vista è atrofizzata perché essi In altri animali, invece, indipendentemente vivono in condizioni ambientali in cui questo senso non l’uno dall’altro. i caso di alcuni pesci abissali, che è indispensabile: è il In questo modo il rettile può guardare pr nuotano a grandi profondità, dove la luce del sole non contemporaneamente t arriva, oppure delle talpe e dei pipistrelli. in due direzioni. I pesci percepiscono le vibrazioni dell’acqua attraverso uno speciale canale che si trova sotto la pelle, chiamato linea laterale.

Ill pipistrello pip ipis isttr trel ellllo lo emette emett ttte ultrasuoni udibili (suonii non udi ibi bili dall’orecchio umano) e, in base a come essi ritornano alle sue orecchie dopo aver rimbalzato sugli oggetti, stabilisce la distanza e la posizione di questi ultimi (anche di una preda).

L’udito I gatti, i cani e altri animali sono in grado di ascoltare suoni che noi non riusciamo a udire (scoprirai perché piu avanti, a p. 229). Alcuni insetti riescono a percepire attraverso l’addome le vibrazioni causate dai suoni sul terreno. Grilli e cavallette hanno organi simili a orecchie con cui riescono a sentire i richiami dei propri simili.

Il tatto Il senso del tatto in m molte specie animali è concentrato sul muso, sui baffi o su tutto il corpo; l’uomo, invece, usa soprattutto le mani per toccare e riconoscere le superfici. 208 208 8

Per gli uccelli la sede del tatto è il becco.


L’olfatto In molte specie l’olfatto è straordinariamente sviluppato, tanto che la madre er riconosce i piccoli dall’odore. L’olfatto è indispensabile a molti animali per ri scovare le proprie prede; altri comunicano attraverso l’emissione di odori particolari. ra L’uomo e i primati (il gruppo a cui appartengono tutte le scimmie) sono tra gli animali con il senso dell’olfatto meno sviluppato.

I cani non riescono a distinguere bene i colori e ne percepiscono solo alcuni; hanno però un olfatto eccezionale.

Il gusto Questo senso è sempre strettamente ntee enlegato a quello dell’olfatto e dipenua. de dai recettori presenti sulla lingua. un Alcune specie animali ne hanno un uonumero maggiore rispetto all’uorca mo: per esempio, il maiale ha circa tre 15 mila papille gustative, mentre l’uomo ne ha 9 mila.

METODO DI STUDIO Nella bocca del maiale ci sono circa 15 mila papille gustative.

METODO DI STUDIO

Impara a esporre  Ripeti le tue conoscenze sugli organi di senso utilizzando le seguenti parole chiave: ❚ stimoli esterni ❚ organi di senso ❚ informazioni ❚ cervello ❚ reazioni ❚ specie

Ricava informazioni  Scrivi le didascalie alle foto, che illustrano alcuni dei modi nei quali l’uomo sfrutta l’eccezionale olfatto del cane.

209 209


Il corpo umano

L’apparato riproduttore Continuare la specie, generando una prole che conservi alcuni caratteri ereditari dei genitori, è una necessità comune a tutti i viventi. La specie umana non fa eccezione: se smettessero di riprodursi, infatti, nel giro di pochi decenni gli uomini scomparirebbero dalla Terra. Perché un individuo possa procreare, occorre che il suo apparato riproduttore raggiunga la maturità sessuale. Ciò accade a età diverse: verso i 12-13 anni per le ragazze e un po’ più tardi per i ragazzi. In questo periodo, chiamato adolescenza, vi sono grandi mutamenti sia fisici sia n corpo psicologici; prenderne coscienza significa accettare un are che cambia, diventa adulto e quindi potrebbe anche dare vita a un nuovo individuo: una grande responsabilità!

La specie umana è, tra tutte,, quella che dei figlil si prende cura d per più anni; sembra che pe proprio le prolungate pr cure parentali abbiano cu favorito l’evoluzione della fav specie umana attraverso sp l’accumulo di saperi ed l’a esperienze. es

Cittadinanza e Costituzione Costituzione Italiana, art. 31:

210

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.  In che modo lo Stato può aiutare una famiglia numerosa?


L’APPARATO RIPRODUTTORE

L’apparato riproduttore è l’unico a differenziarsi a seconda del sesso: nell’uomo e nella donna, infatti, gli organi riproduttivi hanno una diversa funzione, anche se entrambi devono produrre le cellule sessuali che, unendosi, daranno vita a un nuovo essere umano.

ovaie

testicoli utero

pene

Verso i 13­14 anni i testicoli cominc cominciano a produrre le cellule sessuali maschili: gli sperm spermatozoi.

Verso i 12­13 anni le cellule uovo contenute nelle ovaie cominciano a giungere a maturazione.

Educazione dell’Affettività Alla tua eetà il corpo inizia a cambiare e nei prossimi ossim mi anni si trasform trasformerà merà sempre d olare come fino a poco di più. Già ora la crescita non è più rego regolare tempo fa e le varie parti del corpo cominciano ciano o a crescere in modo modo diverso; iil corpo dei maschi si differenzia sempre mpree di più da quello o delle femmine e viceversa. Questi ca oni, ssostanze ostanze prodott te dal cambiamenti sono dovuti agli ormoni, prodotte corpo ch cita. che regolano molte attività, tra cui la cresc crescita. A volte è difficile accettare di vedere allo specchio pecch hio una persona d iversa diversa da que iacerebbe esser re, ma quella a cui siamo abituati, o da comee ci p piacerebbe essere, è inev resa… si impara a voler inevitabile. Passati i primi momenti di sorpr sorpresa… bene al proprio corpo che sta cambiando. o. 211


Il corpo umano

La gestazione La nascita di un bambino porta sempre con sé emozioni, responsabilità, ansie e gioie ed è un momento molto importante nella vita di una famiglia. Ma come ha inizio? Sai già che la specie umana è vivipara: il bambino si sviluppa all’interno del corpo della madre prima di venire alla luce, dopo un periodo di circa 9 mesi che viene chiamato gestazione o gravidanza. Seguiamone le fasi principali. L’ovulo femminile viene fecondato da uno spermatozoo maschile. I cromosomi delle due cellule si fondono e danno origine a una nuova cellula, lo zigote, che possiede i caratteri ereditari sia del padre sia della madre. Lo zigote si moltiplica e comincia a formarsi l’embrione che, già dopo una settimana dalla fecondazione, è formato da migliaia di cellule. Dopo 9 settimane l’embrione è lungo circa 7 centimetri, compie i primi movimenti e prende il nome di feto. Riceve nutrimento e ossigeno attraverso il cordone ombelicale, una specie di tubo che mette in collegamento gli apparati circolatori della madre e del figlio. Dopo 5 mesi il feto è in grado di aprire e chiudere gli occhi, percepisce i rumori esterni e si muove nel grembo materno. Dopo 9 mesi è giunto il grande momento. Il bimbo è pronto per venire alla luce. Dopo il parto, l’ostetrica taglia il cordone ombelicale, che non ha più alcuna funzione.

212

L’ombelico è la cicatrice lasciata dal taglio del cordone ombelicale e ricorda il periodo in cui ognuno di noi è stato nella pancia della mamma.


UOMO E ANIMALI A CONFRONTO

La riproduzione

I mammiferi sono vivipari: La riproduzione è fondamentale per tutti gli esseri viventi, il piccolo si ma le modalità con cui essa avviene sono molto diverse da sviluppa nel grembo una specie all’altra e hanno subito grandi cambiamenti della madre nel corso del tempo. e ne esce solo Le prime forme di vita apparse sulla Terra si ripro- quando è formato.

ducevano in maniera asessuata: un individuo ne generava da solo un altro, identico a lui; questo sistema, tuttavia, rendeva impossibile qualsiasi cambiamento ed evoluzione della specie e comportava quindi un elevato rischio di estinzione in caso di mutamenti ambientali. Oggi la maggior parte delle specie ha una riproduzione sessuata, che richiede cioè la presenza di un maschio e di una femmina e genera individui simili ai genitori, ma non identici a essi. Solo gli organismi più semplici si moltiplicano ancora con una riproduzione asessuata. La vipera e la salamandra sono animali ovovivipari, cioè trattengono l’uovo dentro di sé fino a quando i piccoli sono completamente formati e pronti a uscire dal guscio.

Anche nell’ambito della riproduzione sessuata vi sono però profonde differenze. Negli animali terrestri e in alcuni di quelli acquatici la fecondazione avviene all’interno dell’apparato femminile e prende il nome di fecondazione interna. Nella maggior parte degli animali acquatici, invece, soprattutto se invertebrati, la fecondazione è esterna: femmina e maschio rilasciano rispettivamente uova e spermatozoi che si uniscono poi nell’acqua.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Rispondi. ❚ Qual è la differenza tra un animale viviparo e uno oviparo? ❚ E tra un oviparo e un ovoviviparo? ❚ Come si riproducono i mammiferi? ❚ La forma di riproduzione più diffusa è quella asessuata o quella sessuata? ❚ La riproduzione asessuata è diffusa tra le forme di vita animali semplici o complesse?

Pesci, anfibi, rettili e uccelli sono animali ovipari: i piccoli si sviluppano all’interno dell’uovo dopo che è stato deposto.

213


Il corpo umano

Il sistema nervoso Immagina di partecipare a una partita di pallacanestro: i tuoi muscoli sono sotto sforzo e hai bisogno di più energia del solito. Chi ordina ai polmoni di respirare più velocemente, al fegato di aumentare l’immissione di zuccheri nel sangue e al sangue di trasportare più ossigeno e sostanze nutritive dove è necessario? Chi fa in modo che il corpo sudi per diminuire la temperatura interna, diventata troppo elevata durante lo sforzo? Chi comanda ai muscoli di muoversi per afferrare la palla, dopo che la sua posizione è stata individuata dagli occhi? Tutte queste operazioni sono compiute dal sistema nervoso, in particolare dal cervello.

Le funzioni del sistema nervoso Le funzioni del nostro corpo non potrebbero compiersi se non ci fosse una “centrale di comando” capace di controllare notte e giorno, senza interruzione, il funzionamento di tutti gli apparati, di coordinarli e farli interagire in modo corretto. Questa centrale di comando è il cervello e i suoi “corrieri” sono i nervi, capaci di trasmettere messaggi a grandi velocità. I nervi trasportano al cervello le informazioni provenienti dalle varie parti del corpo e dagli organi di senso e trasmettono alle varie parti del corpo gli ordini emessi dal cervello. Prova le tu tue Competenze  Sottoline Sottolinea in blu le azioni volontarie, in rosso le azioni iinvolontarie, nvolontar in verde le sensazioni che arrivano al cervello attraverso gli organi di senso. attraverso ❚

m masticare percepire gli odori p ❚ s sentire i sapori ❚ p produrre la saliva ❚ v vedere le forme e i colori 214

capire la consistenza deglutire ❚ stringere fra le mani ❚ portare alla bocca ❚ respirare


IL SISTEMA NERVOSO encefalo

La struttura del sistema nervoso Nel sistema nervoso si possono individuare tre parti. Il sistema nervoso centrale è costituito dall’encefalo, formato da cervello, cervelletto e midollo allungato, e dal midollo spinale, contenuto nella colonna vertebrale. Ha il compito di elaborare tutte le informazioni che giungono sia dall’interno del corpo sia dall’esterno e di presiedere a tutte le attività umane. Il cervello è, inoltre, sede della memoria, della creatività, dell’intelligenza; ci permette di ricordare il passato e di esprimere le emozioni. Il sistema nervoso periferico è formato da una fitta rete di nervi che collega il midollo spinale, o direttamente l’encefalo, con tutte le parti del corpo. I nervi sono i canali lungo i quali scorrono le informazioni e sono formati dai prolungamenti delle cellule nervose. Il sistema nervoso neurovegetativo è formato dai gangli, piccoli ammassi di cellule nervose che si trovano ai lati della colonna vertebrale e sono collegati tra loro. Presiede al funzionamento dei muscoli involontari e a funzioni vitali come la respirazione, la digestione, la circolazione sanguigna.

midollo spinale nervi

Approfondimento

Il cervello Il cervello è la parte più grande dell’encefalo. È formato da milioni di fibre nervose ed è suddiviso in emisfero destro e sinistro. La parte più esterna del cervello è la corteccia cerebrale, caratterizzata da molte pieghe. Il cervello è l’organo del corpo umano che ha bisogno di maggiore energia per funzionare: infatti consuma circa un quinto dell’energia totale dell’organismo.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Completa lo schema inserendo i nomi delle tre parti che compongono il sistema nervoso e quello degli organi che formano ognuna di esse. Poi esponi le tue conoscenze. CENTRALE

E MIDOLLO SPINALE

SISTEMA NERVOSO 215


Ecco la nuova Versione I-SEE 2!

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I-SEE 2

Logico Bio ha perfezionato il suo strumento: I-SEE 2 è talmente piccolo che può passare da un apparato all’altro. Ok sono dentro! Mi trovo nei villi intesnali. Ora mi sposto!

Il collaudo avviene ancora una volta con l’aiuto di Cina Medi. L’assistente di Logico Bio sarà più veloce di te a capire dove si trova I-SEE 2? Certo che no! Completa.

4

1

Di nuovo in un tubo. Qualcosa mi ha dato una spinta e sto risalendo insieme all’aria. Ma non è aria pulita! Per fortuna intravedo l’uscita…

Sto nuotando in un liquido rosso. Un mostro bianco si avvicina... Mi vuole distruggere! Per chi mi ha preso?

4- I-SEE 2 è nella 2

1- I-SEE 2 è nel Ha incontrato un

La spinta è stata data dal muscolo

3

L’aria non è pura perché è

che lo ha scambiato per 2- I-SEE 2 è nel La botola è una I-SEE 2 passerà dall’ al Sono finito in una caverna e ne vedo un’altra soo di me, ma per raggiungerla bisogna che si apra la botola. Qui si muove tuo e sento un gran rumore: pum, pum! 216

Oh, finalmente un’oasi di pace. Sono finito in una bolla d’aria e aorno a me ce ne sono a milioni. Tue insieme sembrano formare una spugna. 3 I-SEE 2 è in un 3e la “spugna” è un


Verifico se ho imparato..... … a conoscere il corpo umano  Scrivi il nome di almeno tre organi per ogni sistema  Elimina l’intruso. o apparato. ❚ Perché i cibi ingeriti si trasformino in energia occorrono: 1 Apparato respiratorio: • l’apparato digerente • gli organi di senso • il sistema nervoso 2 Apparato circolatorio: • l’apparato circolatorio • l’apparato respiratorio 3 Apparato urinario: Perché una gamba possa sollevarsi occorrono: • il sistema muscolare • il sistema scheletrico • l’apparato urinario • il sistema nervoso ❚

4 Apparato riproduttore: 5 Sistema nervoso:

 Scrivi per ogni frase il numero dell’apparato o sistema a cui si riferisce. Trasporta sostanze nutritive e ossigeno, raccoglie sostanze di scarto e anidride carbonica. Presiede al funzionamento di tutto l’organismo. Introduce ossigeno ed elimina anidride carbonica. Elimina molte sostanze di rifiuto. Permette la nascita di nuovi individui.

 Per ognuna delle due situazioni precedenti spiega a voce la funzione di ogni apparato coinvolto.  Accanto a ogni organo scrivi se appartiene al sistema nervoso centrale, periferico o neurovegetativo. midollo allungato nervi cervello gangli nervosi cervelletto midollo spinale

 Collega ogni organo con la sua funzione.

IRIDE NERVO OTTICO CRISTALLINO RETINA PUPILLA

Ingrandisce o riduce la pupilla in base all’intensità della luce. Permette alla luce di penetrare nell’occhio. Mette a fuoco le immagini. È la parte posteriore dell’occhio su cui si forma l’immagine. Trasmette le sensazioni visive al cervello.

217


L’energia Le fon di energia sono inesauribili?

animali e piante?

In questo capitolo impar er

:

ai

› a riconoscere le forme di energia intorno a te › che le diverse forme di energia possono trasformarsi l’una nell’altra n eenerge nergecche he › che cosa sono le fon  rinnovabili › a disnguere le fon vabili da quelle non rinnovabili › a conoscere l’energiaa elerica, le sue caraerischee e le sue manifestazioni › a conoscere la luce, le sue ue caraerische e le sue manifestazioni o, le sue › a conoscere il suono, ue caraerische e le sue manifestazioni 218

Ti è mai capitato che in casa mancasse l’energia elerica? Che cosa accade in ques casi? Molti fenomen fenomeni naturali sono per noi talmente abit comuni e abituali che di solito non ci soffermiamo ad analiz analizzarli: il fuoco, lo scorrere dell’acdiver qua, la diversità dei suoni, i fulmini durante i L stessa cosa succede con alcuni temporali… La prod fenomeni prodotti dall’uomo, come l’elettricità e il riscaldamento. S però guardiamo a questi fenomeSe n con occhi da scienziati, chiedenni d perché essi avvengono, scopriadoci m che sono tutti manifestazioni di mo en energia.


Chi o che cosa fornisce alle scale mobili l’energia per salire e scendere?

Chi o che cosa fornisce all’albero l’energia per crescere?

“Energia” deriva dal greco en = in, dentro ed ergon = azione, opera; significa perciò “in azione”. I fisici la definiscono come la capacità di compiere un lavoro. La definizione può sembrare un po’ difficile e astratta, eppure nella nostra vita quotidiana incontriamo continuamente l’energia: la conosciamo attraverso i suoi effetti, cioè i movimenti e le trasformazioni che provoca, e le molteplici forme che essa assume, come il calore, la luce, l’elettricità, il fuoco… Conoscere meglio l’energia e le sue forme ci aiuta a utilizzarla correttamente.

219


L’energia

L’energia del Sole e quella del fuoco Quasi tutta l’energia presente sulla Terra deriva dal Sole. Attraverso la fotosintesi clorofilliana, le piante “catturano” l’energia della luce solare e la “imprigionano” sotto forma di zuccheri e amidi. Quando un animale si nutre di un vegetale, l’energia del Sole passa nel suo corpo, trasformandosi in forza per muoversi, cacciare, crescere, riprodursi. L’energia del Sole entra così a far parte dei cicli della vita. Essa è parte, però, anche dei cicli della materia, in particolare del ciclo dell’acqua. È il calore dei raggi solari a far evaporare l’acqua dei mari e a sollevarla in alto sotto forma di vapore e di nubi. Con la pioggia l’acqua ritorna sulla terra e, se cade in montagna, scendendo a valle sviluppa una grande forza. È ancora il Sole che, scaldando e dilatando l’aria, la fa risalire provocando movimenti che danno origine ai venti. Il legno “contiene” l’energia del Sole e la restituisce quando brucia (reazione di combustione), sviluppando luce e calore. La scoperta del fuoco è stata una tappa fondamentale nella storia dell’umanità. L’uomo ha usato il fuoco per scaldarsi, per illuminare, per spaventare gli animali feroci, per fondere i metalli e, in seguito, per produrre vapore e muovere le prime macchine industriali, poi per produrre energia elettrica.

METODO DI STUDIO Impara a esporre  Spiega in che modo l’energia del Sole “passa” nelle piante e da queste al legno e agli animali.  Spiega in che modo l’energia del Sole p nei fiumi e nel vento. “passa” 220

Inizialmente il fuoco era ottenuto solo bruciando legna o sterpi; più tardi si scoprì che esso poteva essere prodotto bruciando altre sostanze infiammabili (combustibili), come il petrolio, il carbone e il gas naturale (metano). Pertanto legno, carbone, petrolio e metano sono fonti di energia, che viene liberata quando queste sostanze bruciano.


Breve storia dell’energia IERI Quando gli uomini primitivi si nutrivano di piante e animali e usavano o ’enerla legna per accendere il fuoco, essi senza saperlo ne sfruttavano l’energia per sopravvivere e per scaldarsi. o I primi uomini, tuttavia, erano in grado di utilizzare un solo tipo di energia per svolgere azioni e lavori pratici: quella dei loro muscoli. Dovette trascorrere molto tempo perché cominciassero a utilizzare l’energia fornita dagli animali, poi quella del vento, che gonfiava le vele delle navi, e quella generata dallo scorrere dell’acqua, che faceva girare le pale dei mulini. La vera rivoluzione si ebbe circa 250 anni fa, quando si cominciarono a scoprire altre fonti di energia e a utilizzarle per far funziona-re le macchine: prima i telai, poi i treni, quindi le navi e così via.

OGGI Da allora il consumo di energia è auomentato vertiginosamente e l’uomo ha imparato a sfruttare diversee fonti di energia, scegliendole in base aratteristiche e al costo. alla loro disponibilità, alle loro caratteristiche Oggi l’energia è il motore della vita dell’uomo, sia che si tratti di quella elettrica, utilizzata per far funzionare gli elettrodomestici, sia di quella ottenuta dalla combustione di gas e derivati del petrolio, che mette in moto aerei, navi, automobili. È però fondamentale imparare a risparmiare energia, perché per produrla consumiamo le risorse naturali e spesso inquiniamo l’ambiente. Prova le tue Competenze  Colora di verde i comportamenti che fanno risparmiare energia, di rosso quelli che la consumano inutilmente. Far funzionare la lavatrice con il carico completo. Lasciare televisore, computer, videoregistratore in stand-by.

Utilizzare lampadine a basso consumo. Utilizzare doppi vetri alle finestre per limitare la dispersione del calore.

Spegnere le luci quando si esce da una stanza. Tenere l’impianto di riscaldamento sempre acceso.

221


L’energia

Le fonti energetiche L’energ si manifesta in forme diverse: un fiore che sbocL’energia cia e la lavatrice in funzione hanno ugualmente bisogno di energia per compiere il loro lavoro. L’ L’energia può essere trasformata da una forma a u il fiore prende energia dal Sole e trasforun’altra: ma in nutrimento le sostanze inorganiche; la lavatrice utilizza l’energia elettrica per trasformarla in movimento.

Il petrolio li viene i estratto dalle profondità del terreno anche sotto i fondali marini.

I materiali o i fenomeni che producono energia si cchiamano fonti di energia.  Il Sole, l’acqua, il vento forniscono un’energia ines inesauribile che si rigenera in continuazione. Queste fonti vvengono perciò chiamate rinnovabili.  Altre ffonti, invece, hanno avuto bisogno di tempi lunghissimi per formarsi e si esauriranno velocemente se il loro consumo continu continuerà al ritmo attuale: il petrolio, il carbone, i gas naturali, l’uranio. Queste fonti sono dette non rinnovabili.

Le font fon fonti non rinnovabili

LLOW OW

La maggior ma m parte dell’energia oggi utilizzata nel mondo proviene p dal petrolio, dai gas naturali e dal carbone. Essi sono chiamac ti combustibili fossili, perché derivano dalla trasformazione di eess esseri viventi morti milioni di anni fa e “imprigionati” nelle p profondità della Terra. L’uranio è un metallo non molto comune che viene sfruttato n nelle centrali nucleari. La L maggior parte del carbone si formò circa 300 milioni di anni fa, con c la trasformazione in materia inorganica di grandi foreste sepolte. Un metanodotto per il trasporto di gas naturale. U

METODO DI STUDIO Impara a esporre

222

 Rispondi alle domande ed esponi le tue conoscenze sul tema dell’energia. ❚ In che modo i fisici definiscono l’energia? ❚ L’energia si presenta solo in una forma? ❚ L’energia può essere trasformata? ❚ Che cosa significa fonte di energia? ❚ Qual è la differenza tra fonti rinnovabili e non rinnovabili?


Le fonti rinnovabili Per superare il problema dell’esaurimento dei combustibili ili uo fossili, da anni si cerca di incrementare e rendere più proficuo lo sfruttamento delle energie rinnovabili, che hanno anchee il pregio di non causare inquinamento o, comunque, di inquinare molto meno rispetto alle fonti di energia tradizionali. L’energia solare è illimitata e non inquina. I pannelli solari possono produrre l’energia per riscaldare gli edifici e fornire energia elettrica.

Le centrali geotermiche utilizzano il vapore che proviene dal sottosuolo. In Italia se ne trovano in Toscana, nella zona di Larderello.

La forza dell’acqua è da tempo utilizzata dalle centrali idroelettriche, mentre lo sfruttamento dell’energia prodotta dalle maree è ancora in fase sperimentale. Prova le tue Competenze  Completa la tabella.

Le pale del generatore eolico girano mosse dal vento: il movimento viene trasformato in energia elettrica.

bicicletta autobus treno forno lavatrice nave computer

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L’energia elettrica L’elettricità è per noi una fonte di energia quotidiana: la utilizziamo per illuminare, per riscaldare, per far funzionare centinaia di strumenti piccoli e grandi; è usata per muovere i treni, i tram e ora anche alcune automobili e biciclette. Ma che cos’è l’elettricità e da dove deriva? L’anno scorso hai imparato che tutta la materia è fatta di atomi, a loro volta formati da protoni, neutroni ed elettroni. I protoni hanno la caratteristica di respingersi tra loro e di attrarre gli elettroni. Questo accade perché protoni ed elettroni sono elettricamente carichi. Gli elettroni, inoltre, sono in grado di spostarsi, di formare un flusso che può scorrere all’interno di cavi di metallo. Questo flusso di elettroni, ossia di cariche elettriche, costituisce la corrente elettrica.

Approfondimento

L’ambra I primi studi sull’elettricità risalgono a circa 2600 anni fa, quando il filosofo greco Talete si accorse che l’ambra, se veniva sfregata, poteva attirare oggetti leggeri. Il nome greco dell’ambra era elektron, da cui deriva la parola elettricità. L’ambra è resina degli alberi fossilizzata.

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Puoi osservare la potenza dell’elettricità durante un temporale: i fulmini sono, infatti, improvvisi passaggi di cariche elettriche (scariche) tra il suolo e le nubi.

esperimento

Sperimenta l’attrazione elettrica. Strofina con un panno un pettine di plastica e prova ad avvicinarlo a pezzetti di carta: li vedrai alzarsi, come per magia. Se avvicini il pettine alla testa, attrarrà i capelli, sollevandoli.


L’ELETTRICITÀ

Lo sfruttamento dell’elettricità L’elettricità è invisibile: ne sono visibili gli effetti, ma non l’elettricità stessa, né come essa si produce e si propaga. Per questo motivo, per lungo tempo fu considerata una forza magica; nei salotti del XVIII secolo si incantavano gli ospiti con esperimenti di elettricità che mettevano in moto palline, mulinelli, campanelle. Solo quando gli scienziati compresero che cos’è l’elettricità, come si produce, come si propaga, si aprì la strada alle sue applicazioni tecnologiche, che in seguito modificarono radicalmente la vita delle persone. Oggi l’energia elettrica non è più un fenomeno misterioso: viene prodotta nelle centrali elettriche, trasportata attraverso cavi metallici fino alle nostre case,“immagazzinata” in pile e batterie e utilizzata in molti modi diversi.  Nelle lampadine elettriche vi è un sottilissimo filo di metallo che si riscalda e diventa incandescente e luminoso quando viene percorso dalla corrente elettrica. Il filo non brucia perché all’interno della lampadina è stata tolta l’aria, quindi anche l’ossigeno necessario alla combustione.  I motori elettrici trasformano l’energia elettrica in movimento.

Per poter usare l’energia elettrica occorre collegare le pile al motore attraverso parti metalliche.

Approfondimento

Conduttori e isolanti elettrici I metalli sono conduttori di elettricità, ossia si lasciano percorrere dalla corrente elettrica. p stica, invece, ne blocca il flusso ed è La plastica, perciò un materiale isolante. Questo spiega perché i cavi elettrici sono formati da fili di rame rivestiti di materiale plastico: nei fili la corrente si muove facilmente, mentre la plastica impedisce la dispersione di corrente e il rischio di incidenti.

Educazione alla Salute

NO

L’elettricità è molto utile, ma può anche essere causa di gravi incidenti. Perciò occorre osservare alcune norme di sicurezza: • non utilizzare mai apparecchi elettrici vicino all’acqua (è un conduttore!); la foto, foto • non collegare, come nella troppi elettrodomestici alla stessa presa; • non inserire mai oggetti estranei nelle prese di corrente; • non toccare mai fili elettrici “scoperti”; • utilizza gli apparecchi elettrici sempre sotto la supervisione di un adulto.

225


L’energia

L’energia luminosa La luce è probabilmente la più importante forma di energia. Senza di essa le piante non potrebbero elaborare e fornire nutrimento, i combustibili fossili non si sarebbero formati e, naturalmente, al buio non si potrebbe vedere nulla. Ogni oggetto che produce luce si chiama sorgente di luce: sono sorgenti di luce il Sole e le stelle, ma anche il fuoco e le lampade costruite dall’uomo.

Come ssi propaga La lu luce si propaga sotto forma di raggi, in linea retta. Se la sor sorgente di luce è molto lontana, come nel caso del Sole, i ra raggi appaiono paralleli tra loro; se invece la sorgente è v vicina, come nel caso di una lampadina, i raggi risultano divergenti. La luce si diffonde nell’aria, ma anche nel vuoto: è quello che accade alla luce del Sole e delle stelle, che attraversa lo spazio interstellare vuoto per giungere sino a noi. La velocità di propagazione della luce è elevatissima: pensa che i raggi del Sole impiegano appena 8 minuti p per percorrere i 150 milioni di chilometri che li separano da dalla Terra.

esperimento

226

Esegui l’esperimento in una stanza in penombra. erchio Procurati una scatola trasparente con coperchio e fissa sul fondo, utilizzando un po’ di pastaa da o. In pochi modellare, un bastoncino di incenso acceso. minuti la scatola si riempirà di fumo. atola: vedrai Punta una torcia accesa su un lato della scatola: la luce attraversare la scatola in linea retta.. ermente inclinato, e punta la Metti poi uno specchio nella scatola, leggermente re sulla sua superficie e riflettersi etterssi torcia sullo specchio: vedrai la luce giungere pito. con la stessa angolazione con cui lo ha colpito.


L’ENERGIA LUMINOSA

Gli oggetti illuminati e la visione Noi possiamo vedere le cose intorno a noi solo quando esse vengono illuminate (a meno che, naturalmente, non siano esse stesse sorgenti di luce) e riflettono alcuni raggi di luce, cioè li rimandano indietro, in modo che possano giungere ai nostri occhi. I corpi, tuttavia, reagiscono alla luce in modi diversi.

I corpi che si lasciano attraversare dalla luce sono chiamati trasparenti. Sono corpi trasparenti il vetro, alcuni tipi di plastica, il cristallo, l’acqua quando è limpida e poco profonda.

I corpi che non lasciano passare la luce si chiamano opachi. Sono opachi i metalli, il legno, le rocce… Quando i corpi opachi vengono illuminati, dietro di essi si forma un’ombra che riproduce il corpo stesso. La forma e la grandezza dell’ombra dipendono sia dall’oggetto sia dall’intensità e dall’inclinazione dei raggi luminosi.

I corpi che si lasciano attraversare solo da una parte dei raggi luminosi si chiamano traslucidi. Sono traslucidi alcuni tipi di vetro e di plastica.

Approfondimento

I colori della luce La luce che ci appare bianca è, in effetti, formata dalla sovrapposizione dei 7 colori dell’arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. I corpi opachi, quando sono colpiti dalla luce, assorbono alcuni colori e ne riflettono altri; sono questi ultimi che, giungendo ai nostri occhi, suscitano la sensazione del colore. Prova le tue Conoscenze La ciliegia riflette il rosso e assorbe gli altri sei colori; gli oggetti neri assorbono tutti i colori, quelli bianchi li respingono tutti.

 Completa. ❚ La luce è una forma di ❚ Le sorgenti di luce sono i corpi che ❚ La luce si propaga in linea

, anche nel

227


L’energia

L’energia sonora I suoni e i rumori, che noi percepiamo attraverso l’udito, sono anch’essi forme di energia. Le sorgenti sonore sono corpi che vibrano: per verificarlo basta pizzicare un elastico teso tra due dita o percuotere la membrana tesa di un tamburo. Anche il suono della nostra voce è prodotto da una vibrazione: quella delle corde vocali, quattro pieghe di tessuto che si trovano nella laringe.

Come si propaga Il suono si propaga attraverso le onde sonore, che sono concentriche e assomigliano ai cerchi che si formano nell’acqua quando viene lanciato un sasso. Il suono si trasmette nell’aria e, più in generale, nei gas, nei liquidi e nei solidi, con velocità diverse a seconda dei materiali; non si diffonde però nel vuoto, cioè in assenza di materia. Quando le onde sonore colpiscono la membrana del timpano, all’interno dell’orecchio, la fanno vibrare, dando così inizio al processo di percezione dei suoni che hai studiato a pagina 204.

228

L’energia elettrica può essere trasformata in suono e viceversa: la voce passa attraverso i cavi del telefono sotto forma di impulsi elettrici e ridiventa suono quando giunge all’apparecchio del ricevente.

Gli indiani appoggiavano l’orecchio al terreno per percepire l’avvicinarsi di una mandria perché nel suolo il suono si propaga più velocemente che nell’aria.


Le caratteristiche del suono I suoni non sono tutti uguali: vi sono suoni forti, come il rombo di un aereo, e suoni deboli, come il fruscio delle foglie; suoni gradevoli, come certe musiche, e suoni sgradevoli, come lo stridio dei freni. Le caratteristiche che contraddistinguono un suono sono tre: l’altezza, l’intensità e il timbro. Approfondimento  In base all’altezza un suono si definisce grave Infrasuoni e ultrasuoni o acuto. L’altezza è determinata dal numero di Se un oggetto vibra molto lentamente o vibrazioni della fonte sonora, ossia dalla frequenmolto velocemente, l’orecchio umano non za delle onde. Pizzicando un filo teso, esso vibra percepisce alcun suono. Infatti, noi possiamo velocemente e il suono è acuto; se, invece, è meno sentire solo suoni prodotti da più di 16 teso, le vibrazioni, nello stesso intervallo di temvibrazioni al secondo e da meno di 20 000 po, sono meno numerose e il suono è più grave. vibrazioni al secondo. Sotto le 16 vibrazioni si parla di infrasuoni, L’unità di misura dell’altezza dei suoni è l’hertz sopra le 20 000 vibrazioni di ultrasuoni. (Hz), che esprime il numero di vibrazioni in un secondo.  In base all’intensità i suoni si dividono in forti Alcuni animali, come i cani, sono e deboli. L’intensità dipende dall’ampiezza delle in grado di udire vibrazioni e delle onde: nel suono prodotto da un ultrasuoni prodotti anche da 50 000 urlo esse sono molto ampie, in quello prodotto vibrazioni da un sussurro sono piccole. al secondo. L’intensità si misura in decibel (dB).  Il timbro dipende da come la sorgente sonora vibra, cioè dalla forma che assumono le onde sonore. Perciò le voci dei tuoi compagni sono tutte diverse, come diEducazione Ambientale versa è la “voce” del violino o del Il problema dell’inquinamento acustico non va sottovalutato. trombone. Oltre i 60 decibel il suono comincia a essere percepito dall’uomo con fastidio. I rischi per la salute delle persone esposte a rumori forti e continui sono molti: mal di testa, nervosismo, difficoltà di concentrazione, danni al sistema uditivo. È perciò necessario, tutte le volte che sia possibile, METODO DI STUDIO limitare i rumori forti.

Impara a esporre

 Confronta le caratteristiche della luce e del suono (aiutati con l’esercizio a fianco e quello di pag. 227), cogliendo similitudini e differenze, poi esponile.

Prova le tue Conoscenze  Completa. ❚ Il suono è una forma di , chiamata ❚ Il suono viene prodotto da un corpo che ❚ Si propaga nella materia attraverso onde

229


o

Le ind

agi

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i B o

L’unica energia ule è quella muscolare, che mi serve per pedalare. Con la bici mi muovo, risparmio, non inquino e dimagrisco!

Energia troppo… ENERGICA?! Cina Medi sta discutendo animatamente con Logico Bio: hanno pareri contrastanti sull’utilità delle fonti di energia. Completa le argomentazioni di Logico Bio.

Spiegami l’ulità del fuoco: mi ha bruciato la mano!

Il fuoco produce

Ma con l’energia g solare si costruiscono pan pa annelli che ann pannelli Ho preso la scossa inserendo una spina!

230

Una giornata al sole e guarda che faccia! Mi sono usonata!

Ma senza energia elettrica

Sarà anche ule il vento forte, ma la mia gola non è d’accordo!

Ma la forza del vento


Verifico se ho imparato... … a conoscere alcune forme di energia  Scrivi il nome di almeno 8 forme di energia.

 Completa.

LLOW OW  Colora di blu le fonti di energia rinnovabili e dii rosso le fonti di energia non rinnovabili.

gas naturale

vento

vapore dal sottosuolo

carbone

acqua

uranio

petrolio

Sole

La maggior parte degli elettrodomesticii funziona con la corrente elettrica che giunge nelle di t i case mediante

L’aacqua dei te L’acqua termosifoni ermosifoni viene scaldata nella caldaia grazie al prodotto r rodotto o dalla combustio combustione eell gas metano. m del

Nella frusta da cucina l’energia viene trasformata in movimento.

Il telefono cellulare utilizza la corrente elettrica immagazzinata nella

… a conoscere la luce e il suono  Segna con una crocetta la risposta giusta. ❚

Le sorgenti di luce sono: i corpi che producono luce i corpi attraversati dalla luce solo il Sole

I corpi che non si lasciano attraversare dalla luce si chiamano: lucidi traslucidi ucidi opachi hi ❚

Il suono è prodotto: da un corpo che sta fermo da un corpo che vibra da particolari sostanze

 Scrivi V (vero) o F (falso). Luce e suono sono forme di energia. La luce e il suono si propagano nel vuoto. La luce bianca è formata dalla no. sovrapposizione dei 7 colori dell’arcobaleno. Il suono si trasmette sotto forma di onde. La luce si trasmette sotto forma di raggi. 231


La Terra e l’Universo

Da che cosa posso capire che la Terra si muove?

In questo capitolo impar e

:

ra i

› com’è faa la Terra › quali movimen compie mpie e quali conseguenzee ne derivano › a conoscere le cara eris eri is che ch he dei principali corpi celes celes › a osservare il cielo no nourno urno riconoscendone alcuni uni elemen › come l’immagine dell’Universo si è modificata nel corso della storiaa 232

Il cielo, con il suo aspetto mutevole, ha sempre affascinato gli uomini. Di notte è nero, di giorno azzu azzurro o grigio, grazie alla luce solaL giornate sono lunghe in estate, re. Le co in inverno. Di giorno il cielo è corte “ “percorso” dal Sole, che compie il su arco da Oriente a Occidente; di suo no vediamo la Luna e moltissime notte stel stelle.


Quanto è grande una stella?

Quando è iniziata l’avventura spaziale?

Che cosa sono le stelle caden?

Se ci soffermiamo a osservarle, ci sentiamo minuscoli sulla nostra Terra e abbiamo l’impressione che il cielo sia infinito; ci chiediamo allora come sia l’Universo e quanti corpi celesti ospiti. Le sensazioni che noi proviamo oggi sono le stesse che provavano i nostri lontani antenati migliaia di anni fa: nel corso di tutta la sua storia l’uomo si è sforzato di conoscere il cielo e i suoi astri e di comprendere quale fosse il posto della Terra fra essi.

233


La Terra e l’Universo

La Terra La Terra è un pianeta, cioè un corpo celeste di medie dimensioni che non emette luce. Esiste da circa 4,5 miliardi di anni, quando si formò a partire da una nube di polveri e altre particelle solide. Dal momento della sua nascita, è cambiata moltissimo: inizialmente era costituita da materiali fusi, poi andò raffreddandosi e solidificandosi. Conserva, però, un “cuore” caldo. Se potessimo tagliarla, infatti, apparirebbe così: Lo strato solido più esterno, relativamente sottile, si chiama crosta. Comprende sia la crosta oceanica, coperta dalle acque, sia la crosta continentale, con le terre emerse. Il mantello è formato da rocce che in parte possono fondersi e formare il magma. Il nucleo esterno raggiunge temperature altissime ed è formato da rocce e metalli fusi. Il nucleo interno è la parte più calda; è formato prevalentemente da metalli pesanti che si trovano allo stato solido a causa della pressione fortissima.

che circonda la Terra o un altro corpo celeste.

234

N

Atmosfera : l’involucro di gas

Equatore

A

N

Vocabolario

P

PA

Nel corso del tempo la Terra ha conosciuto altri grandi cambiamenti: si sono formati i mari, le terre emerse si sono separate e hanno dato origine ai continenti, sono apparse le prime forme di vita. TH AL AS Sulla Terra la vita ha potuto svilupparsi grazie alla SA combinazione di vari fattori, come la favorevole distanza dal Sole (che scalda la Terra senza bruciarla), la presenza di acqua e di un’atmosfera composta prevalentemente da azoto e ossigeno. La Terra cambia ancora, benché lentamente, e continuerà a modificarsi in futuro, anche quando né noi né i nostri discendenti ci saremo più.

G

E

A

PAN

TH

A AL

SS

Milioni di anni fa le terre emerse erano riunite in un unico continente, Pangea, circondato da un solo enorme oceano, Panthalassa.

Prova le tue Conoscenze  Riscrivi i nomi delle parti che formano la Terra, partendo dalla più interna.

A


Asse terrestre

N Polo Nord

O

Notte

S

E

Polo Sud

Il movimento di rotazione terrestre Tutti i corpi celesti si muovono e la Terra non fa eccezione: e: gira su sé stessa, gira attorno al Sole, si sposta nell’Universo. so Immagina una trottola che ruota sul suo perno: allo stesso o modo la Terra gira su sé stessa, ruotando intorno al suo asse (la retta immaginaria che passa per i Poli). Per compiere un giro completo impiega 24 ore, cioè un giorno. Il movimento di rotazione della Terra determina l’alternarsi del dì e della notte. Infatti, girando, la Terra mostra al Sole una parte sempre differente: dove la Terra è illuminata è dì, dove non è illuminata è notte. Per compiere un movimento di rotazione completo la Terra oggi impiega 24 ore, ma 400 milioni di anni fa impiegava solo 22 ore. Ciò significa che la Terra sta rallentando la sua velocità di rotazione.

Approfondimento

Il pendolo di Foucault Quando sei su un treno in movimento costante ti accorgi che ti stai spostando solo se osservi dal finestrino un oggetto fermo, altrimenti ti sembra di essere immobile. Allo stesso modo, noi non percepiamo la rotazione della Terra perché ci muoviamo insieme con essa. Per dimostrare che la Terra ruota su sé stessa, nel 1851 Léon Foucault realizzò un famoso esperimento. Appese al soffitto del Pantheon di Parigi un pendolo lunghissimo: 70 metri di filo che terminavano con una sfera a cui era attaccata una piccola asta. Il pendolo era fissato in alto in modo che potesse oscillare per molte ore; in basso, sul pavimento, c’era uno strato di sabbia. Foucault mise in moto il pendolo e attese. I segni che l’asta tracciò sulla sabbia mostrarono che il pavimento ruotava rispetto all’asse di oscillazione del pendolo: era la prova del movimento di rotazione della Terra. L’esperimento di Foucault: nel cerchio sul pavimento sono tracciate le linee solcate dal pendolo.

235


La Terra e l’Universo

Il movimento di rivoluzione terrestre Il moto che la Terra compie attorno al Sole si chiama movimento di rivoluzione: per completare un giro il nostro pianeta impiega 365 giorni e 6 ore circa, cioè un anno. Osserva il disegno. 21 Marzo, Equinozio di primavera I raggi del Sole giungono perpendicolari all’Equatore: nell’emisfero boreale (quello settentrionale, in cui si trova anche l’Italia) inizia la primavera, nell’emisfero australe inizia l’autunno. A V E R M A I P R

ES TA T E

21 Giugno, Solstizio d’estate Nell’emisfero boreale i raggi giungono poco inclinati: inizia l’estate. Nell’emisfero australe inizia l’inverno.

21 Dicembre, Solstizio d’inverno Nell’emisfero boreale i raggi giungono molto inclinati: inizia l’inverno. Nell’emisfero australe invece i raggi sono più dritti e inizia l’estate. I N V E R N O

NO N T U A U

23 Settembre, Equinozio d’autunno I raggi del Sole sono nuovamente perpendicolari all’Equatore e si sposteranno sempre più a sud. Nell’emisfero boreale inizia l’autunno, in quello australe la primavera.

Il percorso che la Terra descrive intorno al Sole si chiama orbita terrestre: ha la forma di un’ellisse, cioè di un cerchio leggermente schiacciato. Per disegnare un’ellisse, fissa su un cartoncino due puntine, facci passare un anello di spago e tendilo con la matita. Nell’ellisse formata dall’orbita terrestre il Sole occupa il posto di una delle due puntine.

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METODO DI STUDIO Impara a esporre  Esponi oralmente quali sono i movimenti della Terra e che cosa determinano. Usa le parole chiave: ❚ rotazione ❚ dì e notte ❚ rivoluzione ❚ anno ❚ inclinazione della Terra ❚ stagioni ❚ giorno ❚ asse terrestre


Il posto della Terra nell’Universo IERI La teoria geocentrica Nel secondo secolo dopo Cristo, To-lomeo, un famoso astronomo, affermò che la Terra si trovava al centro dell’Universo e che tutti gli astri le giravano attorno, descrivendo orbite circolari. Questa teoria venne chiamata tolemaica, dal nome del suo autore, o geocentrica, perché metteva la Terra (geo) al centro dell’Universo.

Un’antica rappresentazione del sistema geocentrico.

La rivoluzione copernicana

OGGI

La teoria geocentrica fu messa in discussione solo 1400 anni più tardi, nel 1543, quando fu pubblicata una nuova rivoluzionaria teoria dell’astronomo polacco Nicolò Copernico. Egli affermava che al centro dell’Universo c’è il Sole e che la Terra gira attorno a esso; la sua teoria fu perciò chiamata eliocentrica (in greco, infatti, il nome del Sole è helios). Le idee di Copernico furono riprese da altri scienziati, come Galileo Galilei, ma impiegarono diversi decenni per affermarsi, perché andavano contro il senso comune (in pratica noi vediamo il Sole spostarsi nel cielo) e contro le usuali dottrine filosofiche e religiose. Gli scienziati di oggi confermano che la Terra gira intorno al Sole, ma non ritengono più che il Sole sia al centro dell’Universo; insieme agli altri corpi celesti e alla stessa galassia della Via Lattea, di cui fa parte, la nostra stella si sposta nello Spazio.

Galileo Galilei venne condannato dalla Chiesa per le sue teorie eliocentriche. Nel 1992, Papa Giovanni Paolo II ha riconosciuto pubblicamente che si trattò di un errore. 245


I viaggi interplanetari Oggi per studiare l’Universo gli astronomi possono contare su strumenti come telescopi potentissimi, spettroscopi che studiano la luce emanata dalle stelle e radiotelescopi che analizzano altre emissioni dei corpi celesti. La vera sfida sono però i viaggi interplanetari, attraverso i quali l’uomo non soltanto tenta di ottenere informazioni sugli altri pianeti, ma va anche alla ricerca di nuove terre da esplorare e, chissà, forse di altre forme di vita. Nello Spazio sono state inviate numerose navicelle senza equipaggio: le sonde. Molte di esse hanno già sorvolato diversi pianeti, alcune sono perfino atterrate sulla loro superficie e hanno scattato fotografie, prelevato e analizzato campioni di materia. I primi viaggi spaziali con esseri viventi a bordo risalgono agli Anni Sessanta del secolo scorso. Inizialmente furono mandati nello Spazio piccoli animali e solo in seguito, nel 1969, fu coronata con successo l’impresa storica di portare l’uomo sulla Luna. Nel 1997 una sonda sbarcò un piccolo rover sulla superficie di Marte. L’astronauta Neil Armstrong fu il primo uomo a sbarcare sul suolo lunare il 21 luglio 1969.

246

La sonda spaziale Galileo è stata lanciata nello Spazio per studiare il pianeta Giove e gli asteroidi.

Yuri Gagarin, nel 1961, fu il primo uomo mandato in orbita nello Spazio a bordo della Vostok 1. Nel 1957 lo Sputnik II portò in orbita attorno alla Terra il primo essere vivente: la cagnetta Laika.


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Logico Bio tra le stelle

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Logico Bio ha svolto alcune ricerche sulla Luna, ma poi, quando è ripartito per tornare sulla Terra, un guasto ha fatto cambiare traiettoria alla sua astronave. Dopo due mesi-luce di viaggio Logico Bio arriva su un pianeta sconosciuto, appartenente a un altro sistema stellare. Sul pianeta cresce una vegetazione rigogliosa, l’atmosfera è respirabile, i fiumi e i mari hanno acque limpide. I suoi abitanti sono esseri intelligenti e pacifici. Logico Bio avvicina un abitante del posto e scopre che rriescono i a comunicare: viene così a sapere che iill pianeta si chiama Utopia. otizie, Logico n o n o d ie h c a Terr da Quando dalla questo pianeta e re a rd a u g a lv sa Bio, per umani, decid li g Sai individuare le tre notizie sbagliate che ha e d e n o si a v r e p te a li g a una possibile in sb i n trasmesso Logico Bio? Trovale (scrivi V o F), ne informazio ere in tt e m e di fornire alcu ss le ma non divulgarle! o v idee a chi si le re e d n fo n o c ia. cerca di Utop

Prima di uscire dall’atmosfera terrestre ho visto un meteorite incendiarsi. Giunto nei pressi della Luna, sono uscito dall’abitacolo per riparare un danno; sono rimasto all’esterno per poco tempo e non ho avuto bisogno di indossare casco e tuta. Dalla Luna, nel cielo, vedevo la Terra: era illuminata! Quando sono ripartito, perso nello spazio profondo ho sentito giungere dei suoni e dei rumori. Ho superato Mercurio, agli estremi confini del Sistema Solare. Infine sono arrivato su Utopia, dove mi fermerò! 247


Verifico se ho imparato... … com’è fatta la Terra  Rispondi. ❚ Che tipo di corpo celeste è la Terra? ❚

Come si chiama il suo strato più esterno?

Da che cosa è formata la sua atmosfera?

… a conoscere le caratteristiche dei principali corpi celesti  Collega, numerandola, ogni didascalia al rispettivo corpo celeste. 1 stella 2 pianeta 3 satellite 4 cometa 5 asteroide Corpo celeste formato da ghiaccio e polveri. Corpo celeste che orbita attorno a un pianeta. Corpo celeste, generalmente non a forma sferica, formato da metallo e roccia. Corpo celeste che emette luce propria. Corpo celeste non dotato di luce propria che orbita attorno a una stella.  Scrivi il nome dei maggiori pianeti del Sistema Solare, in ordine dal più vicino al Sole al più lontano. 1 2 3 4 5 6 7 8

248 248

… quali sono i movimenti della Terra e le loro conseguenze  Consulta un atlante e completa. ❚ Il movimento di rotazione dura e determina l’alternarsi ❚ Il movimento di rivoluzione dura e determina l’alternarsi ❚ L’alternarsi delle stagioni è causato dalla diversa dei raggi solari. ❚ Quando nell’emisfero australe è inverno, in quello boreale è ❚ Quando in Italia è primavera, a New York è , a Sidney è ,a Città del Capo è ❚ Quando in Italia è giorno, a Città del Capo è , a Sidney è  Collega ogni data con il nome opportuno. 21 Giugno

Solstizio d’inverno

23 Settembre

Equinozio d’autunno

21 Dicembre

Equinozio di primavera

21 Marzo

Solstizio d’estate

… come la visione dell’Universo si è modificata nel corso della storia  Completa. ❚ La teoria tolemaica era chiamata anche , perché sosteneva che la Terra fosse ❚ La teoria eliocentrica, elaborata da e sostenuta da , affermava che la Terra


MATEMATICA I GRANDI MATEMATICI

Logica I problemi Analizzare un testo aritmetico

Prob ble emi quotid dianii di 006per8 / I quesiti di Panco e Pilla Verifico se ho imparato...

Aritmetica Grandi numeri Arrotondamento di un numero I numeri relativi Le potenze Le potenze di 10 Multipli e divisori Criteri di divisibilità Numeri primi e numeri composti Scomposizione di un numero in fattori primi

I numeri romani

IERI& OGGI

Prob ble emi di.... conti Verifico se ho imparato...

250 252 254 258 261 262 263 264 266 268 269 270 27 1 272 273 274 275 276 278 279

Geometria Perimetro e area dei poligoni I poligoni regolari L’apotema Il perimetro e l’area dei poligoni regolari Isoperimetria ed equiestensione

Prob ble emi... im mmobillia ari Il cerchio e la circonferenza La misura della circonferenza e l’area del cerchio

Prob ble emi... artissticci Trasformazioni sul piano cartesiano Riduzioni e ingrandimenti I solidi I poliedri I solidi di rotazione L’area dei solidi: tabella riassuntiva Il volume dei solidi / I quesiti di Panco e Pilla Verifico se ho imparato...

Misura Metro, metro quadrato, metro cubo Le misure di massa-peso: il chilogrammo Le misure di capacità: il litro Le misure di tempo Le misure di valore: l’euro

Prob ble emi... in n aeropo orto / I quesiti di Panco e Pilla Verifico se ho imparato...

Relazioni, statistica,, dati e previsioni Le frazioni Dall’intero alla frazione e viceversa Dalla frazione al numero decimale e viceversa La percentuale Sconti e aumenti La rappresentazione delle percentuali Operazioni inverse Operazioni in colonna Le proprietà delle operazioni La calcolatrice

Prob ble emi... in n alb berg go / I quesiti di Panco e Pilla Verifico se ho imparato...

280 283 284 286 288 289 290 291 292 296 298 300 301

Le relazioni La deduzione logica La probabilità Il calcolo della probabilità Probabilità e percentuali I rilevamenti statistici Gli indici statistici

Prob ble emi... in n stazione e

302 304 306 307 308 309 310 311 312 313 314 316 317 318 320 321 322 324 325 326 328 330 331 332 334 335 336 337

338 340 342 343 344 345 346 347 348

La statistica e la probabilità ità IERI& OGGI

350

Verifico se ho imparato...

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Soluzioni ai quesiti

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I grandi matematici

MATEMATICA

La matematica è una delle scienze più

antiche. Dall’iniziale studio dei numeri (aritmetica), essa si è progressivamente estesa a quello delle figure (geometria) e delle grandezze (misura), fino a diventare un modo per interpretare la realtà e le relazioni che in essa si trovano. Gli studiosi che si sono occupati di matematica sono numerosissimi; in queste due pagine vogliamo ricordarne alcuni.

Pitagora (572-490 a.C. circa) Il filosofo e matematico greco Pitagora nacque nell’isola di Samo, ma trascorse gli anni della maturità a Crotone, in Magna Grecia (Calabria). Egli sosteneva che il “mondo intero fosse armonia e numero” e fondò una scuola filosofica basata su tale principio. Per molti, il nome di questo matematico è legato alla Tavola Pitagorica, una tabella che i discepoli di Pitagora utilizzavano per non fare errori di calcolo nella moltiplicazione e nella divisione e che chiamarono in questo modo in onore del maestro.

Euclide (IV-III secolo a.C.) Euclide è noto per aver scritto la più importante opera di geometria dell’antichità, in cui vengono poste le basi di questa parte della matematica. Tutta la geometria di Euclide poggia su cinque affermazioni: 1) è sempre possibile tracciare una retta tra due punti qualunque; 2) è sempre possibile prolungare un segmento in linea retta; 3) attorno a un centro dato, è sempre possibile tracciare una circonferenza avente un raggio di lunghezza qualsiasi; 4) tutti gli angoli retti sono tra loro congruenti; 5) data una retta e un punto esterno a essa, esiste un’unica retta parallela alla retta data passante per quel punto.

Pitagora.

250

Una pagina degli “Elementi”, l’opera di Euclide, tratta da una pubblicazione del XV secolo.


Brahmagupta (598-668) Brahmagupta fu un importante matematico e astronomo indiano. Le sue opere costituiscono la più antica fonte conosciuta che tratti lo zero come un numero tra gli altri e stabilisca regole aritmetiche, basate sui numeri negativi e sullo zero, molto vicine al modo di ragionare moderno.

Leonardo Fibonacci (1170-1250) Il matematico pisano Leonardo Fibonacci studiò l’aritmetica degli Indiani e degli Arabi, compiendo per questo motivo lunghi viaggi. Nell’opera che pubblicò, il “Liber Abaci”, introdusse per la prima volta in Europa le nove cifre che noi tutti conosciamo, da lui chiamate indiane, con il segno 0. Fibonacci è noto soprattutto per la sequenza di numeri da lui ideata e conosciuta come successione di Fibonacci: 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89..., in cui ogni numero è la somma dei due che lo precedono.

René Descartes (1596-1650) In Italia questo importantissimo filosofo e matematico francese è conosciuto con il nome di Cartesio. È considerato il padre della matematica moderna. Fece studi approfonditi sia di geometria sia di altri rami della matematica.

John Venn (1834-1923) Il matematico inglese John Venn studiò a fondo la logica e la probabilità. Perfezionò un diagramma che da lui prende il nome e che viene usato per rappresentare gli insiemi.

251


Logica Panco e Pilla stanno per iniziare l’esplorazione dell’ultimo piano della casa della matematica. Per accedere alle varie stanze devono, di volta in volta, ripassare velocemente le conoscenze apprese al piano inferiore.

Quest’anno esploreremo il secondo piano di ogni stanza.

Nella stanza della logica, per accedere al livello superiore, Panco e Pilla devono dimostrare di saper riconoscere e risolvere i problemi, in qualsiasi modo essi si presentino. Aiutali tu.

In questo capitolo impar e

:

ra i

› ad analizzare il testo dei problemi › a risolvere problemi con più soluzioni › a spiegare il procedimento per la risoluzione di un problema › a utilizzare uno schema per la risoluzione dei problemi › a trovare diverse strategie 252 di risoluzione dei problemi

Logica La logica è la parte della matematica che permette di organizzare il pensiero per osservare la realtà, interpretarla e trovare soluzioni a problemi.


Nella vita quotidiana ci troviamo spesso in situazioni come la seguente che definiamo “problema”; nel linguaggio colloquiale, poi, è molto frequente sentir usare espressioni come “Non è un problema!” oppure “È un problema se...?”.

Mirella ha un appuntamento con il dentista alle 17. Sono le 16.45 ed è ferma in autostrada a causa di un incidente. Il suo problema è come evitare una brutta figura con il dentista. Come può Mirella risolvere il suo “problema”?

Io dico di no: ho provato a capovolgere l’immagine e...

Osserva questo disegno: sei sicuro che rappresenti soltanto una giovane signora?

W il Festival della mente TU TT I M AT EM AT IC I! A Roma si è svolto un importante Festival della Matematica. Luca vuole sapere come i diversi giornali hanno recensito l’avvenimento e per questo ha comperato tre quotidiani: La Stampa, La Repubblica, Il Corriere della Sera. Ha dato all’edicolante Ð 10. Sei in grado oppure no di calcolare quanto ha avuto di resto?

Grande afflusso di pubblico al Festival della Matematica di Roma 253


Logica

I problemi Risolvere problemi significa dare risposte alle molteplici situazioni che ci troviamo ad affrontare ogni giorno. Un problema può essere posto in diversi modi e non sempre la soluzione richiede l’uso di numeri; in tutti i casi, però, è necessario “mettere in gioco” conoscenze e competenze acquisite in vari campi. uto “mettere mettere in gioco  Leggi i problemi proposti, risolvili e indica quali conoscenze hai dovuto gioco”..

1) Oggi è mercoledì 13 giugno. Domani Camilla andrà all’aeroporto perr accogliere la sua amica Jane, che arriva da Londra e che si fermerà 15 giorni. Camilla vorrebbe portare Jane alla festa in piscina del 26 giugno. Le piacerebbe za dalla sua anche andare al parco dei divertimenti, che si trova a 3 ore di distanza hé Jane è casa. Vorrebbe inoltre farle visitare il museo di Storia Naturale, perché appassionata di paleontologia. mpagnarle La mamma di Camilla le dice che l’unico giorno in cui potrà accompagnarle al parco è domenica pomeriggio. Camilla riuscirà a portare Jane alla festa in piscina? Potrà andare al parco dei divertimenti, tenendo conto che non potranno partire prima delle 14 e dovranno essere di ritorno entro le 20?

2) Jane è arrivata da due giorni. Oggi visiteranno il museo di Storia Naturale accompagnate da Sara, la sorella di Camilla, che ha 19 anni.. Camilla calcola quanto costerà l’uscita. ti. Il biglietto d’ingresso costa Ð 4,50 per i bambini e Ð 7,30 per gli adulti. Occorrono 6 biglietti per l’autobus e ogni biglietto costa Ð 1. Per la merenda compreranno il ge gelato da Peppino. Camilla si chiede se le basteranno Ð 30, la somma che ha nel borsellino. lino. Quando arriverà dal gelataio, quali ali scelte asti? potrà fare Camilla con i soldi rimasti?

Prezz i

Cono pi Cono ccolo Ð 1,5 medio 0 Cono grand Ð 2,00 e Ð 3, 00

3) Giunte al museo, Jane e Camilla ne osservano la pianta. Camilla capisce subito quale percorso dovrà fare per visitare solo le stanze che hanno reperti di animali: Jane non ama la botanica. Segna sulla carta un percorso possibile. piante

piante acquatiche animali savana

insetti

ingresso/uscita

dinosauri

254

piante dei climi freddi

pesci

Per risolvere i tre problemi ti sono state utili: nozioni di paleontologia la conoscenza del calendario e dei giorni della settimana conoscenze di cartografia informazioni di botanica nozioni di aritmetica la conoscenza dei mezzi pubblici di trasporto


Problemi con più soluzioni A volte i problemi hanno più di una soluzione possibile, anche se non tutte le soluzioni possono essere altrettanto convenienti.  Leggi i problemi proposti e risolvili, indicando più soluzioni possibili.

1) Jane e Camilla oggi parteciperanno alla festa in piscina, ma Jane non ha il costume da bagno. La festa inizierà alle 14 e occorrerà essere in piscina almeno mezz’ora prima. Al centro commerciale sono in vendita costumi da bagno da Ð 18 e da Ð 25; nel negozio vicino a casa, invece, i costumi costano tutti Ð 32. Le ragazze vogliono comperare anche un braccialetto per l’amica che compie gli anni: al centro commerciale c’è un negozio che li vende a Ð 12, vicino a casa la profumeria li vende a Ð 13. Camilla e Jane programmano la loro giornata, tenendo conto che per andare al centro commerciale impiegheranno un’ora per il tragitto di andata e ritorno. Sono le 9 del mattino; secondo te dove faranno gli acquisti le due ragazze? Scegliendo il centro commerciale quale sarà il vantaggio? Quale lo svantaggio? Se preferiranno i negozi vicino a casa, quale sarà il vantaggio? Quale lo svantaggio? Quali sono le possibilità di spesa delle ragazze? Per rispondere compila la tabella. braccialetto € 12

braccialetto € 13

costume da bagno € 18

costume da bagno € 25

costume da bagno € 32

Qual è la spesa minima possibile? Qual è la spesa massima possibile?

2) In piscina ci sono tre vasche: la vasca gialla è lunga 50 m, la vasca verde è lunga 25 m, la vasca azzurra è lunga 10 m. Ciascun ragazzo deve percorrere a nuoto 300 m. Esistono dunque più soluzioni, in base alle vasche utilizzate. Scrivi quante vasche percorreranno... Camilla, che usa solo la vasca gialla: Jane, che usa solo la vasca verde: Francesco, che usa solo la vasca azzurra: Claudia, che usa la vasca gialla e quella verde: Simone, che usa la vasca verde e quella azzurra: Jacopo, che le usa tutte e tre: 255


Logica Spiegare il procedimento Per giungere alla soluzione di un problema devi seguire un ragionamento, un percorso logico; non puoi certo tirare a indovinare!  Leggi i problemi proposti e rispondi alle richieste.

1) Marta, la festeggiata, dispone i pasticcini su un vassoio. Non sa quanti sono esattamente, però a occhio stima che siano più di 40 e meno di 50. Aveva chiesto al pasticciere di preparargliene un numero pari e ora li schiera sul vassoio in file da 7. Quanti sono i pasticcini? Per giungere al risultato, devi chiederti: • tra 40 e 50 quali sono i numeri divisibili per 7? • quale tra questi numeri è pari?

2) Alcuni bambini fanno una gara di tuffi e decidono che si tufferanno sempre nello stesso ordine: primo Simone, secondo Jacopo, terza Claudia, quarto Francesco. Chi farà il diciottesimo tuffo? Come sei giunto alla risposta? Spiega a voce il percorso che hai seguito.

3) Alcuni amici si vantano delle loro imprese, dicendo quante vasche verdi hanno fatto.

Io ne ho fae il doppio di Jane più due.

Io ne ho fae Io ne ho fae 10.

i

2 5

di quelle

di Camilla più una. Camilla

Io ne ho fae 7 i di quelle 5 di Camilla.

Ne ho fae più di Jane, ma meno di Camilla. Simone Io ne ho fae meno di Jane.

Francesco

Jane

Io ne ho fae più di Claudia.

Marta

Scrivi i nomi dei bambini in ordine: da chi ha fatto più vasche fino a chi ne ha fatte meno. Come sei giunto al risultato? Descrivi a voce il percorso che hai seguito.

4) Per riposarsi, Jacopo sta giocando con un videogioco. Per passare al livello superiore deve completare questa sequenza; aiutalo tu:

2 256

5

4

10

6

15

Come sei giunto a questa conclusione? Spiega a voce.

Claudia Cla

Jacopo


PROBLEMI Trovare le informazioni per risolvere i problemi Si può risolvere un problema solo se il suo testo contiene abbastanza informazioni, ossia tutte le informazioni necessarie. Inoltre, è bene non farsi distrarre da eventuali informazioni in più. Per favore, due gus di frua e il gusto panna.  Leggi i problemi p proposti p e risolvili. vili.

1) Al bar della la piscina 4 amici ordinano gelati a tre gusti.

Vorrei un gelato con gus di creme: bianco, marrone e giallo.

Per me tre gus di frua, ma non mi piace il colore viola.

Un gelato ai fru di bosco, limone e melone. Quale gusto non è stato scelto da nessuno?

2) Nello spogliatoio ci sono i costumi da bagno delle bambine che hanno partecipato alla festa. Jane chiede a Claudia di prenderle il suo costume, che è giallo, intero e non a righe. Claudia riesce con queste informazioni a individuare il costume di Jane? Quanti e quali costumi corrispondono alle caratteristiche indicate da Jane? Quale domanda deve porre Claudia a Jane per poter prendere proprio il suo costume?

A

C B

D E

F

3) Nello spogliatoio ci sono anche queste ciabatte. A

B C

E

D F

Le ciabatte di Francesco sono quelle con la lettera B. Completa le indicazioni (tinta unita/ non tinta unita, infradito/ non infradito, con bottoncino/ senza bottoncino) utili per identificarle. , non , Sono a tinta con Scrivi le indicazioni necessarie per identificare le ciabatte di Camilla, che sono le E. 257


Logica

Analizzare un testo aritmetico 1) Sottolinea in rosso i dati utili e in blu quelli inutili; poi risolvi il problema. L’agente segreto 006per8, in missione a Roma, deve organizzare la sua base operativa. Per l’allacciamento della linea telefonica spende Ð 130, per quello dell’energia elettrica Ð 98, per quello del gas Ð 48. L’affitto è di Ð 800 al mese. Anche i mobili, composti da 4 cassettiere con 9 cassetti ciascuna e da 1 scrivania con 4 cassetti, sono in affitto e per essi l’agente paga un canone aggiuntivo di Ð 115 al mese. L’agente 006per8 consuma, al giorno, 56 l di acqua potabile e 4 bottigliette di acqua minerale da 0,50 l ciascuna. Dopo 6 mesi 006per8 si trasferisce. Quanto gli è costato il soggiorno nell’ufficio di Roma se per il consumo di gas, luce, telefono ha speso Ð 480?

2) Scegli le domande adatte al testo; poi risolvi il problema. L’agente 006per8 riceve l’incarico di indagare su una serie di furti di opere d’arte, perciò si reca a Latina, che dista da Roma 70 km. Da Latina, va a Frosinone e percorre altri 58 km. Poi si reca a Rieti, percorrendo 153 km, quindi a Viterbo, che dista 97 km. Infine torna a Roma, percorrendo 85 km. Compie la sua indagine in 6 giorni. L’automobile presa a noleggio costa Ð 89 al giorno, a cui deve aggiungere Ð 0,50 per ogni chilometro percorso. Quanto spende per la benzina? Quanti chilometri percorre? In quale regione si trova? Quanto paga per i giorni di noleggio? Quanto paga per i chilometri percorsi? Quanti chilometri percorre con un litro di benzina? In quante città si reca? Quanto paga in tutto per l’autovettura?

3) Scrivi tre domande adatte al testo, poi risolvi il problema. L’agente 006per8 fa un inventario delle opere d’arte che sono state rubate. Nella chiesa di S. Simplicio sono stati rubati 9 candelabri d’argento e un numero di quadri del ‘600 pari a

1 dei candelabri. 3

Nella villa del signor Fiorini sono stati sottratti 150 francobolli rari e un numero di monete pari alla metà del numero dei francobolli. Dal museo di arte contemporanea sono sparite 4 statue. a) b) c)

4) Scrivi la domanda finale adatta al testo; poi risolvi il problema.

258

L’agente 006per8 ha fondati sospetti su 2 indiziati: Giocondo da Vinci e Miky l’Angelo. Per pedinare i due indiziati 24 ore su 24, si avvale di 5 persone, ciascuna delle quali lavora per 8 ore. 006per8 copre il rimanente tempo di pedinamento.


Schema per la soluzione dei problemi Per risolvere un problema è importante procedere con ordine; dine; o. può essere utile aiutarsi con uno schema. Segui l’esempio. L’agente 006per8 ha l’incarico di scoprire che cosa si sta tramando ando nella villa di Giocondo da Vinci, un losco figuro che traffica in opere onica, d’arte rubate. 006per8, travestito da tecnico dell’azienda telefonica, si introduce nella villa per piazzare microspie dappertutto. Ne mette 5 in ogni stanza. Al piano superiore ci sono 6 stanze, a quello inferiore 4. Aveva preso dal centro operativo 7 confezioni da 12 microspie ciascuna. Le microspie che rimangono saranno messe in cantina e in solaio. Quante microspie metterà 006per8 in cantina e in solaio? b) Porsi delle le DOMANDE INTERMEDIE Qual è il numero totale delle stanze? Quante microspie metterà in totale nelle stanze? Quante microspie sono state prese?

a) Individuare i DATI 5 = numero delle 6 = numero delle 4 = numero delle 7 = numero delle 12 = numero delle microspie in

6

c) Organizzare i dati in uno SCHEMA, indicando le operazioni da svolgere Come vedi, per rispondere alla domanda finale, spesso occorre porsi delle domande intermedie, che è utile elencare per avere chiaro il percorso risolutivo. Lo schema aiuta a visualizzare le varie fasi del procedimento necessarie per risolvere un problema aritmetico.

4

= 12

7

5

! 84

10

numero totale delle stanze

!

microspie prese

50

microspie nelle stanze

5 34

microspie avanzate

 Prendendo come modello il precedente, risolvi il seguente problema. L’agente 006per8 ha pedinato Giocondo da Vinci nel suo viaggio in Francia. Si è fermato 3 giorni a Parigi, 2 a Lione, 4 a Marsiglia. Ogni giorno ha speso Ð 120 per l’albergo e Ð 70 per cibi e bevande. I biglietti per treni e aerei sono costati in tutto Ð 820. Quanto ha speso l’agente 006per8?

259


Logica Algoritmi per la soluzione dei problemi Gli schemi risolutivi possono essere tradotti in sequenze di operazioni che prendono il nome di algoritmi. Segui l’esempio. Nel covo di Miky l’Angelo, l’agente 006per8 ha scoperto un’ingente gente quantità di monete false. iascuno. Le monete sono custodite in sacchetti che ne contengono 8 ciascuno. estra I sacchetti, sigillati, sono riposti in varie scatole. 006per8 sequestra una scatola che contiene 20 sacchetti, un’altra che ne contienee 32 e una terza scatola che ne contiene 40. Quante monete sequestra l’agente?

Osserva lo schema.

20

32

40

` numero totale dei sacchetti

92

Lo schema può essere tradotto nel seguente algoritmo: 20 ` 32 ` 40 = 92

8

! 736

o totale numero onete delle monete

92  8 = 736

Prova le tue Competenze Segna con una crocetta il testo del problema adatto all’algoritmo. goritmo. 1) 100  4 = 400 400  50 = 20 000 30 000 00 – 20 000 = 10 000 L’agente 006per8 al termine dell’operazione paga i suoi oi 4 collaboratori, ognuno dei quali ha lavorato 100 ore. Il compenso stabilito è di Ð 50 all’ora. 006per8 aveva a disposizione un budget di Ð 30 000. Quanti soldi gli sono rimasti? L’agente 006per8 al termine dell’operazione paga i suoi 4 collaboratori, che hanno lavorato complessivamente 100 ore. Il compenso stabilito è di Ð 50 all’ora. 006per8 inoltre ha utilizzato Ð 30 000 per tutte le altre operazioni. Quanto ha speso complessivamente? 17 ` 15 = 32 32 : 16 = 2 006per8 conserva in vari raccoglitori tutte le foto degli oggetti d’arte ritrovati. Ogni raccoglitore è composto da 68 pagine, in ciascuna delle quali possono essere sistemate 4 fotografie. Ora archivia 15 fotografie. Aveva già occupato 16 pagine con le precedenti fotografie. Quante fotografie ha archiviato in tutto? 006per8 conserva in vari raccoglitori tutte le foto degli oggetti d’arte ritrovati. Ogni raccoglitore è composto da 16 pagine, in ciascuna delle quali possono essere sistemate 4 fotografie. Ora archivia 68 fotografie. Aveva già occupato 15 pagine con le precedenti fotografie. Quanti raccoglitori ha riempito in tutto?

2) 68 : 4 = 17

260


Problemi quotidiani di 006per8 L’agente 006per8 non deve risolvere solo problemi legati al suo lavoro. Come tutti, nella vita quotidiana, deve affrontare e risolvere anche problemi di altra natura…

1) L’agente 006per8 deve andare da Roma a Milano e ritorno. Con il treno il biglietto di sola andata costa Ð 80, a cui vanno aggiunti Ð 4,50 di diritti di agenzia. 006per8 ha trovato per il viaggio di andata un biglietto aereo a tariffa speciale: costa solo Ð 15. Per il ritorno, però, il biglietto costa Ð 180. Dovrà aggiungere inoltre una spesa complessiva di Ð 83 per i taxi che lo porteranno dagli aeroporti alle città e viceversa. Quanto spende andando in treno? Quanto andando in aereo? Qual è la differenza di prezzo?

4) L’agente 006per8 deve rimodernare il

guardaroba. Spende Ð 348 per le camicie, ciascuna delle quali costa Ð 58, e compra 3 cravatte dal costo unitario di Ð 24,50. Gli servono anche i pantaloni: ne sceglie un paio blu da Ð 79 e uno grigio da Ð 82. Quanto spende in tutto? Quanti capi di abbigliamento acquista?

5) Dal parrucchiere l’agente si fa lavare e tagliare i capelli, radere la barba e curare le mani. Deve anche saldare il conto della volta precedente, in cui oltre al lavaggio e al taglio si era tinto i capelli per camuffarsi. Paga con una banconota da Ð 100. Avrà il resto? Se sì, quanto?

Tariffario

2) 006per8 va al supermercato a fare la spesa. Compra 4 scatole di pelati, 2 pacchi di pasta, 2 bottiglie di salsa, 1 pacco di riso, 1 confezione di funghi secchi. Osserva i prezzi sullo scaffale e calcola la spesa complessiva.

3) L’agente compra 48 rose da regalare alle segretarie che lo hanno aiutato a raccogliere i dati per le sue indagini. A ciascuna delle segretarie regala una dozzina di rose. Quanti indirizzi dovrà dare al fiorista per far recapitare i fiori? In tutto spende Ð 144. Quanto costa ogni mazzo di rose?

Shampoo

Ð 4,50

Taglio

Ð 10,50

Tinta

Ð 32

Barba Manicure

Ð 8,50 Ð 12

6) Con i suoi amici questa sera l’agente 006per8 andrà a fare una partita a calcetto. Perciò prenota il campo per 2 ore e mezza. Il costo orario è di Ð 12. La spesa viene ripartita tra i giocatori, che sono 10. Quanto spende ogni giocatore? 261


Nell’antica Grecia

I quesi

ti di

Pan co e

P

a i ll

Panco e Pilla sono saliti al secondo piano della stanza della logica e hanno portato con sé il vecchio manoscritto trovato al piano inferiore. I due ragazzi sono affascinati dagli enigmi in esso contenu n ti. Ecc Ec cco que quelli lli prop propo osti sti dal filoso ofo e matema em matico t grec reco Tolo To olo one ne di di Sam Samo o. o.

Il mosaico di re Ageleo (1)

Nell’atrio del palazzo di re Ageleo è stato trovato questo mosaico. L’iscrizione dice:

“Se vuoi entrare e sedere al mio banchetto devi risolvere q questo giochetto. Aggiungi i segn segni mancanti in modo che h X e O siano altrettanti. Per ogni g riga g e colonna, attento te, di entrambi ce ne siano almeno 3”.

O

O

~

~

O

~

~

~

~

~ ~

O

O

~

O

~

~

~

~

Il problema pproblem di Archemennone (2)

Il pastore A Archemennone deve attraversare il fiume con la sua barchetta p per portare sull’altra sponda un lupo, una pecora e un cavolo. Sulla piccola barca c’è posto solo per Archemennone e un passeggero. Però c’è un problema. Se la pecora resta sola con il lupo questi la mangia, se la pecora sta sola con il cavolo se lo mangia. Come può A Archemennone salvare pecora e cavolo?

Sfida tra discoboli d (3)

Eos, s, Meos,T M Meos,Teos, tre discoboli, si sfidano. Ognuno farà una sola gara con ciascuno degli altri avversari. co ersari. In caso di vittoria si aggiudicherà 2 punti, in caso c ue riceveranno 1 punto ciascuno. di parità i due Eos batte Meos M e pareggia con Teos. Teos paregg pareggia con Meos. Quanti punti punt ottiene ogni giocatore? ocatore?

Soluzioni a pag. 352

262


Verifico se ho imparato... o... ... ad analizzare il testo di un problema 1) Leggi il testo e rispondi alle domande scritte sotto.

Honoré, il pasticciere, ha comperato 4 l di latte e 3 dozzine di uova. Ogni uovo costa Ð 0,40. Ne ha usate una parte per fare un pan di Spagna. Quanto ha speso per le uova? Quante gliene sono rimaste? – Ci sono dati inutili in questo testo? – Quali? – Puoi rispondere a tutte le domande o per alcune non hai dati sufficienti? – Per quali? – Questo è un problema aritmetico? – Ci sono domande intermedie non esplicite? – Quali? Ora completa i dati sul quaderno e risolvi il problema.

... a utilizzare uno schema risolutivo e trovare diverse strategie dii risoluzione 2) Risolvi il problema completando lo schema. La classe 5a C ha organizzato una gita al Castello della Rocca. Il biglietto d’ingresso costa Ð 7,50 per ogni bambino (gli accompagnatori entrano gratuitamente), la guida costa Ð 100, il pullman Ð 350. La spesa viene suddivisa tra i 20 bambini della classe. A quanto ammonta la quota individuale di partecipazione? Questo problema può essere risolto anche in un altro modo. Deducilo dallo schema.

!

=

:

... a risolvere problemi 3) Risolvi sul tuo quaderno il seguente problema. le Sullo scaffale del supermercato ci sono 25 scatole di pelati San Marzano Più e 42 scatole di pelati Sugo Buono. Alla sera sullo scaffale sono rimastee 14 scatole di pelati in tutto. Entrambe le marche erano esposte al prezzo di Ð 0,90. Quanto si è ricavato dalla vendita dei pelati?

4) Inventa un problema che si risolva con questo algoritmo e scrivilo sul quaderno. 28 – 15 = 13 7  4 = 28

263


Aritmetica Nella stanza dell’aritmetica, per passare al piano superiore c’è un comodo ascensore, ma… funziona solo se i passeggeri dimostrano la loro abilità con i numeri e superano le prove proposte da quattro pannelli computerizzati. Aiuta Panco e Pilla.

Aritmetica Con l’aritmetica scopriamo le relazioni tra i numeri e operiamo con essi in tutti i campi del sapere. Sai indicare in che modo la utilizziamo, per esempio, parlando di storia, di geografia, di scienze? In questo capitolo impar er

› le tecniche del calcolo orale veloce › a operare con la calcolatrice 264

› a riflettere sulle relazioni tra le operazioni

:

› a conoscere e a operare con - i grandi numeri - i numeri relativi - le potenze - i multipli e i divisori - i numeri primi e i numeri composti - i numeri romani - le frazioni - i numeri decimali - le percentuali

ai

1) SISTEMA DI NUMERAZIONE

a. Completa la tabella dei periodi. milioni

hM

parte decimale

uM

dak

b. Scomponi. 1 456 = 24 679 = 675 430 =

c. Componi. 7 hk  6 dak  4 da = 3 da  3 dak  3 u =

uk

c


2) FRAZIONI

a. Colora solo gli interi divisi in unitĂ  frazionarie.

b. Colora la frazione indicata. 4 5

6 14

3) NUMERI DECIMALI a. Trasforma la frazione decimale in numero decimale e viceversa.

4 10 89 100 12 10 4 500 1 000

=

0,6 =

=

0,55 =

=

1,12 =

=

5,768 =

8 8

b. Inserisci i segni ,  o .

1000 m

10 d

20 d

250 c

150 m

1c

1d

100 m

10 d

1c

4) MOLTIPLICAZIONI E DIVISIONI PER 10, 100 E 1 000

a. Esegui le moltiplicazioni e le divisioni indicate. 35  10 = 0,86  100 = 24,5  100 = 2,457  1 000 = 7,8  1000 = 0,06  10 =

2 570 : 10 = 8 500 : 1 000 = 479,8 : 10 = 359,561 : 100 = 35,4 : 1 000 = 205 : 100 =

265


Aritmetica

Grandi numeri Panco e Pilla si divertono a giocare con i grandi numeri. Fanno alcune ricerche su Internet e scoprono dati molto interessanti.. Popolazione del pianeta nell’anno 2008: 6 785 600 000 persone meno di 14 anni: 1 893 800 000 15-64 anni: 4 323 500 000 più di 64 anni: 568 300 000

Terra Distanza media dal Sole: 149 597 887 km Superficie terrestre: 510 065 285 km²

classe dei miliardi (G)

classe dei milioni (M)

classe delle migliaia (k)

classe delle unità semplici

centinaia decine unità centinaia decine unità centinaia decine di unità di di miliardi di miliardi di miliardi di milioni di milioni di milioni di migliaia migliaia migliaia

h

da

u

h

da

u

h

da

u

centinaia decine unità

h

da

u

I bambini decidono di ordinare nella tabella i dati trovati (aiutali tu). classe dei miliardi classe dei milioni (G) (M) h 15­64 anni

da

classe delle migliaia (k)

classe delle unità semplici

u

h

da

u

h

da

u

h

da

u

4

3

2

3

5

0

0

0

0

0

più di 64 anni meno di 14 anni popolazione totale distanza Terra­Sole superficie terrestre

266

Conosci già bene le classi delle unità semplici e delle migliaia. Osservando la tabella, puoi ora scoprire che: • i numeri formati da 7, 8 o 9 cifre appartengono alla classe dei milioni. 2 500 000 si legge due milioni cinquecentomila. • i numeri formati da 10, 11 o 12 cifre appartengono alla classe dei miliardi. 15 000 000 000 si legge quindici miliardi.


IL NUMERO Per acquisire la

Tecnica

1) Scrivi in lettere i numeri evidenziati in rosso. Totale uomini presumibilmente vissuti... da 100 000 anni fa a oggi: 82 225 000 000 negli ultimi 90 000 anni: 45 425 000 000 negli ultimi 10 000 anni: 36 800 000 000 Prova le tue Competenze

2) Per ogni numero scrivi il valore della cifra in rosso; poi rispondi alle domande. anno

persone

valore della cifra

100 000 a.C.

30 000

3 dak

10 000 a.C.

8 000 000

1 000 a.C.

115 000 000

Nascita di Cristo

160 000 000

1 000 d.C.

254 000 000

1 900 d.C.

1 522 000 000

1 950 d.C.

2 480 000 000

2 000 d.C.

6 000 000 000

Al momento della nascita di Cristo, quante persone in più vivevano sulla Terra rispetto a 1 000 anni prima? E rispetto a 100 000 anni prima? Che differenza di abitanti c’è tra il 10 000 a.C. e il 2 000 d.C.? E tra il 1 900 e il 1 950?

3) Componi i numeri. 2 uG  4 uM  7 uk  8 u = 1 uG  6 hM  2 uM  8 dak  4 uk  3 da = 2 hG  8 hM  3 uM  4 hk  6 dak  3 h  1 u = 8 daG  1 daM =

4) Completa le tabelle. =

1 hM

1 daM

5

3 400 900

6 750 890 000

25 659 887 000

3 450 270 000

3 450 765 870

1 975 634 000

827 480 000

2 801 891 000

1 daM

1 hk

Sfogliando il libro di geografia e scienze, Pilla e Panco scoprono il numero che rappresenta l’età del Sistema Solare. Il numero è formato da 10 cifre. Le ultime 7 cifre sono uguali e corrispondono al risultato della moltiplicazione: 300 x 0. Le prime 3 cifre sono in ordine progressivo e la loro somma dà 15. Il numero è: Soluzione a pag. 352

267


Aritmetica

Arrotondamento di un numero Panco e Pilla vogliono imparare a memoria il numero di abitanti delle più grandi città del mondo. Per facilitarsi il compito, decidono di arrotondare i numeri, cioè di azzerare le ultime cifre. Dopo aver molto discusso, individuano la cifra di riferimento a partire dalla quale intendono arrotondare il numero: le unità di migliaia. Nasce però una questione.

RIEMPITIVO??

? Rifletti Quando è meglio arrotondare per eccesso, quando per difetto? ! dunque... Per arrotondare si segue questo diagramma di flusso:

SEGUI IL PERCORSO

I bambini procedono in questo modo: • se la cifra alla destra delle uk è inferiore a 5, tutte le cifre a destra vengono sostituite da 0, cioè si arrotonda per difetto (il numero arrotondato è minore del numero di partenza): la cifra di riferimento è 2 e quella a 12 346 il numero arrotondato destra è minore di 5 è 12 000; • se la cifra a destra di quella di riferimento è 5 o maggiore di 5, la cifra delle uk viene aumentata di una unità e tutte quelle alla sua destra sono sostituite da 0, cioè si arrotonda per eccesso (il numero arrotondato è maggiore del numero di partenza): la cifra a destra delle uk è maggiore 12 746 il numero arrotondato è 13 000. di 5

INIZIO

Scegli la cifra di riferimento.

La cifra alla destra della cifra di riferimento è minore di 5?

no

Aumenta di 1 la cifra di riferimento e sostituisci tutte le cifre a destra con 0.

sì Sostituisci con 0 tutte le cifre a destra.

FINE

Prova le tue Competenze

1) Questa è la tabella che Panco e Pilla stanno compilando. Aiutali! numero abitanti

arrotondamento alle dak

eccesso/ difetto

arrotondamento alle hk

eccesso/difetto

Mumbai

13 273 926

13 270 000

difetto

13 300 000

eccesso

Shangai

10 934 642

Istanbul

10 291 102

New York

8 141 241

Baghdad

5 831 541

Città del Capo

3 660 197

città

268


I numeri relativi In una stazione meteorologica del Nord Europa, alle ore 10 è stata registrata questa temperatura: –32 °C (meno 32 gradi). Nella stessa regione, qualche mese dopo, ma alla stessa ora, la temperatura è di 10 °C (più 10 gradi). Quale dei due rilevamenti ha fatto registrare la temperatura più fredda?

Il garage della signora Gina si trova al piano –2, quello dell’avvocato Causini al piano –3. Quale garage si trova più in basso?

In talune circostanze i numeri sono preceduti dal segno + o dal segno –; non rappresentano addizioni o sottrazioni, ma numeri positivi (+) o negativi (–). I numeri di questo tipo vengono chiamati numeri relativi. Per rappresentare i numeri relativi possiamo prolungare la linea dei numeri a sinistra dello 0: segniamo a destra i numeri positivi e a sinistra i numeri negativi. Più il numero positivo è distante dallo 0, maggiore è il suo valore. Più il numero negativo è distante dallo 0, minore è il suo valore. –15 –14 –13 –12 –11 –10 –9 –8 –7 –6 –5 –4 –3 –2 –1

0

+1 +2 +3 +4 +5 +6 +7 +8 +9 +10 +11 +12 +13 +14 +15

Prova le tue Competenze

1) Inserisci il segno > o <. –3 1

–7 –1

0 –10

–4 1

–2 –36

3 –24

–15 14

–8 0

2) Esegui le operazioni. Aiutati con la linea dei numeri. –8–8= 3–5= –46–3=  5 – 12 = –42= 0–4=  4 – 8 2 = 0  8 – 12 = 3) Rispondi. a. A Torino in un giorno dello scorso inverno la temperatura è stata di –7 °C. Oggi il termometro segna  2. Di quanti gradi è aumentata la temperatura? b. Un sommozzatore si è immerso fino a – 10 m sotto il livello del mare. Se la tana della cernia che vuole raggiungere si trova a – 18 m, di quanti metri dovrà ancora scendere?

Antonio e Carmen giocano a carte: per ogni mano il giocatore che vince guadagna 5 punti, mentre l’avversario ne perde 4; in caso di pareggio ciascuno vince 1 punto. Al termine della partita, che prevede 10 mani, la situazione è questa: mani vinte 2, perse 4. Carmen mani vinte 4, perse 2. Antonio Quante mani hanno pareggiato i giocatori? Quale punteggio ha totalizzato Antonio? E Carmen? Soluzione a pag. 352

269


Aritmetica

Le potenze Quando in una moltiplicazione i fattori sono tutti uguali fra loro, è possibile abbreviarne la scrittura con un’operazione che si chiama elevamento a potenza. 2  2  2  2 = 24 24 è una potenza e si legge: due elevato alla quarta. • Il 2 si chiama base ed è il numero che deve essere moltiplicato per sé stesso. • Il 4 scritto in alto in piccolo si chiama esponente e rappresenta il numero di volte per il quale la base deve essere moltiplicata per sé stessa. SEGUI IL PERCORSO Rappresentiamo la potenza 24 utilizzando un diagramma ad albero. Leggi dal basso. [(2  2)  2]  2

24 = 16

(2  2)  2

23 = 8

(2  2)

22 = 4

un gruppo di 2

21 = 2

nessun gruppo di 2

20 = 1

REGOLA

In un numero elevato a potenza, la base deve essere moltiplicata per sé stessa tante volte quanto è indicato dall’esponente. Quando l’esponente è 0, il valore della potenza è sempre 1; quando l’esponente è 1, il valore è uguale a quello della base.

Per acquisire la

Tecnica

1) Scrivi sotto forma di potenza ed esegui il calcolo. 777= 10  10 =

22222= 999= =

= =

=

4444= 66= =

=

2) Calcola il valore di queste potenze dopo averle trasformate in una moltiplicazione. 32 = 53 =

= =

42 = 23 =

= =

 

= =

102 – 34 = 93 : 32 =

82 = 63 =

= =

3) Calcola. 33  42 = 25  22 = 270

– :

= =


IL NUMERO

Le potenze di 10 Prendi in considerazione le potenze di 10 e confronta l’esponente con il relativo numero degli 0. 101 = 10 102 = 10  10 = 100 103 = 10  10  10 = 1 000 104 = 10  10  10  10 = 10 000 Quale sarà il risultato? 105 = 10  10  10  10  10 = 106 = 10  10  10  10  10  10 = REGOLA

Il valore delle potenze di 10 corrisponde alla cifra 1 seguita da tanti 0 quanti sono indicati dalla cifra dell’esponente.

Poiché il nostro sistema di numerazione è in base 10, si possono utilizzare le potenze di 10 per scomporre facilmente i grandi numeri. 23 547 896 = = (2  10 000 000)  (3  1 000 000)  (5  100 000)  (4  10 000)  (7  1 000)  (8  100)  (9  10)  (6  1) = = (2  107)  (3  106)  (5  105)  (4  104)  (7  103)  (8  102)  (9  101)  (6  100)

Questo modo di scrivere i numeri prende il nome di polinomio. Prova le tue Competenze

1) Completa la tabella inserendo le potenze di 10. miliardi h

da 1010

milioni u

h

da

migliaia u

h

108

da

unità u 103

h

da

u

101

2) Scrivi il valore delle potenze. 103 = 10  105 = 104 =

= = =

106 = 107 = 101 =

= = =

3) Scrivi il valore dei polinomi. (7  105)  (2  104)  (1  103)  (8  102)  (7  101)  (5  100) = (4  106)  (3  105)  (9  104)  (2  103)  (7  102)  (2  101)  (4  100) = (8  107)  (1  106)  (4  105)  (7  104)  (5  103)  (1  102)  (6  101)  (1  100) =

271


Aritmetica

Multipli e divisori Lo scorso anno hai imparato che un numero è multiplo di un altro quando è divisibile per quest’ultimo, cioè lo contiene un numero esatto di volte. il 3 sta esattamente 5 volte nel 15 15 è multiplo di 3 e di 5. 15 : 3 = 5 I numeri 3 e 5 sono divisori di 15 perché esso li contiene un numero esatto di volte. ? Rifletti Che relazioni ci sono fra multipli, divisori e divisibilità di un numero? SEGUI IL PERCORSO Compila le seguenti tabelle osservando attentamente il verso e il significato della freccia. è multiplo di è divisibile per è divisore di 4 28

6

5



4 28

6

5

4



30

30

35

35

35

10

10

10

15

15

15

Nelle tabelle sono state indicate con una crocetta le stesse caselle? Il verso della freccia è lo stesso in tutte le tabelle? Le espressioni “è multiplo di” ed “è divisibile per” hanno identico significato? Le espressioni “è multiplo di” ed “è divisore di” hanno identico significato o sono una l’inversa dell’altra?

5



28

30

6

! dunque... “Multiplo di” è sinonimo di “divisibile per”. Tra multipli e divisori vi è una relazione inversa. è multiplo di... 70

5

è divisore di...

Prova le tue Conoscenze

1) Scrivi V (vero) o F (falso). 27 è multiplo di 3 27 è divisore di 3 27 è divisibile per 3

3) Nell’ordine, colora di:

17

2) Completa. I multipli di un numero sono: meno di 100 più di 100 e meno di 1 000 infiniti 272

• giallo i divisori di 18; • rosso i multipli di 3; • blu i multipli di 4; • arancione i divisori di 50.

15 è divisibile per 45 15 è divisore di 45 45 è multiplo di 15

I divisori di un numero sono: un numero finito sempre meno di 10 10

31

14 33 18

22

3

4 5

2 13

27

16

25

10

8 21

15 11 26

35 7

6 50

19


IL NUMERO

Criteri di divisibilità Per sapere se un numero è divisore di un altro, di solito si esegue la divisione e si controlla se il resto è 0. In alcuni casi, però, questo non è necessario: esistono infatti alcune regole che ci permettono di stabilire subito se un numero è divisore di un altro oppure no. SEGUI IL PERCORSO Scrivi tutti i multipli di 2 che mancano nel seguente schema. 2

4

6

26

, cioè con una cifra

I multipli di 2 terminano con le cifre Addiziona le cifre di questi multipli di 3. 6

15

21

30

33

39

42

45

51

La somma delle cifre dei multipli di 3 è

60

o un numero divisibile per

Scrivi tutti i multipli di 5 che mancano nel seguente schema. 5

10

15

65

I multipli di 5 terminano sempre con le cifre

oppure

Queste semplici regole sono chiamate criteri di divisibilità. Oltre a quelli che hai scoperto ce ne sono altri. un numero è divisibile per...

se...

2

è un numero pari

3

la somma delle cifre che lo compongono è un multiplo di 3

4

le ultime due cifre sono 00 oppure formano un numero multiplo di 4

5

termina con 0 o 5

10

termina con 0

25

le ultime due cifre sono 00, 25, 50 oppure 75

Prova le tue Competenze

1) Utilizza i criteri di divisibilità per completare la tabella scrivendo in ogni casella sì oppure no. è divisibile per... 35 350 2 100 564 750

3

5

4

10

25

2) Rispondi e spiega. • Il numero 234 è divisibile per 3? • E il numero 423? • Trova tutti i numeri possibili con le cifre 2, 4, 3 utilizzate una sola volta; verifica se sono divisibili per 3 e spiega perché. 273


Aritmetica

Numeri primi e numeri composti Quali sono i divisori di 7? E di 13? E di 29? È evidente che questi numeri non hanno altri divisori se non l’1 e sé stessi. I numeri come 7, 13 e 29, che sono divisibili solo per 1 e per sé stessi, si chiamano numeri primi. Il sistema più semplice per trovare i numeri primi è stato ideato da Eratostene di Cirene, matematico e filosofo greco vissuto nel II secolo a.C. Questo sistema è noto con il nome di crivello di Eratostene. Il crivello è una specie di setaccio matematico che, scartando i multipli, permette di determinare i numeri primi. SEGUI IL PERCORSO Cerchiamo con il crivello di Eratostene tutti i numeri primi entro il 100. • Elimina dalla tabella tutti i numeri pari tranne il 2. • Elimina tutti i multipli di 3 tranne il 3. 1 2 3 4 5 • Elimina tutti i multipli di 5 tranne il 5. 11 12 13 14 15 • Elimina tutti i multipli di 7 tranne il 7. 21 22 23 24 25 I numeri rimasti sono numeri primi.

6

7

8

9

10

16

17

18

19

20

26

27

28

29

30

I numeri non primi sono quelli che, oltre ad avere come divisori 1 e sé stessi, ne hanno altri. Questi numeri sono detti composti.

31

32

33

34

35

36

37

38

39

40

41

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

53

54

55

56

57

58

59

60

Impara ad argomentare Perché il numero 2 è l’unico numero primo pari?

61

62

63

64

65

66

67

68

69

70

71

72

73

74

75

76

77

78

79

80

81

82

83

84

85

86

87

88

89

90

91

92

93

94

95

96

97

98

99

100

Prova le tue Competenze

1) Risolvi. Luca, Barbara, Giovanni e Francesca si sono divisi in parti uguali 100 carte con i numeri da 1 a 100. Circonda i numeri primi delle carte di Luca e scrivi quali saranno i numeri primi scritti sulle carte dei suoi amici. Luca: 5, 64, 78, 37, 12, 27, 55, 97, 39, 17, 81, 53, 22, 15, 31, 47, 88, 29, 83, 21, 45, 100. Barbara, Giovanni e Francesca:

Inserisci in ogni casella le lettere, secondo le indicazioni: apparirà un nome. numeri divisibili per 2: O numeri primi minori di 23: L numeri divisibili per 7: R numeri divisibili per 25: I numeri primi maggiori di 23: D numeri divisibili per 3: C 15

274

16

27

33

20

31

49

125

11

17

22 Soluzione a pag. 352


IL NUMERO

Scomposizione di un numero in fattori primi Tutti i numeri composti possono essere scomposti in fattori primi, cioè possono essere scritti come prodotto di più fattori primi. 6=23 70 = 2  5  7 SEGUI IL PERCORSO Cerchiamo i fattori primi del numero 18. 18 2

18 = 2  9

9 3

3

2 è un numero primo, 9 è un numero composto

9 = 3  3 = 32

3 è un numero primo 18 = 2  32

Quindi i numeri primi che compongono il 18 sono: 2, 3, 3 Per acquisire la

Tecnica

1) Completa le scomposizioni. Segui l’esempio. 52

12

27

26

2 2

13

52 = 2  2  13

27 =

12 =

2) Sul quaderno scomponi in fattori primi i seguenti numeri: 55, 39, 48, 72, 125. 3) Scrivi i numeri composti formati dai seguenti fattori primi. 22  32  5 = 13  2  3 =

5  7  22 = 257=

3  23 = 11  52 =

Prova le tue Competenze

1) Carla, Michele e Dario devono scomporre in fattori primi il numero 36. Iniziano in 3 modi diversi. Continua tu la scomposizione e poi rispondi alla domanda. Carla Michele 36 36 2

36 =

18

3

12

36 =

Hanno ottenuto in tutti i casi la stessa scomposizione in fattori primi?

Dario 36 4

9

36 = 275


I numeri romani IERI Per rappresentare i numeri, gli antichi Romani usavano le lettere dell’alfabeto. Avevano 7 simboli: L C D M X I V 1

5

10

50

100

500

1 000

Con questi simboli i Romani scrivevano tutti i numeri eccetto lo zero, che non conoscevano. Il loro sistema di numerazione non era basato, come il nostro, sul valore posizionale delle cifre, ma era un sistema additivo: il valore di un numero era cioè ottenuto addizionando o sot­ traendo il valore dei simboli che lo componevano.

Le regole per scrivere i numeri • I simboli I, X, C, M potevano essere scritti consecutivamente fino a 3 volte e il loro valore si addizionava. XXX = 10 + 10 + 10 = 30 MM = 1 000 + 1 000 = 2 000 • I simboli V, L, D potevano essere scritti una sola volta. • Il valore di 2 simboli diversi si addizionava se quello che seguiva era minore del primo. VI = 5 + 1 = 6 • Solo i simboli I, X e C potevano essere usati in senso sottrattivo, scrivendoli una sola volta prima del simbolo da cui dovevano essere sottratti: – I poteva essere sottratto solo da V o da X: IV = 5 – 1 = 4 IX = 10 – 1 = 9 – X poteva essere sottratto solo da L o da C: XL = 50 – 10 = 40 XC = 100 – 10 = 90 – C poteva essere sottratto solo da D o da M: CD= 500 – 100 = 400 CM = 1 000 – 100 = 900 • Quando un simbolo o un gruppo di simboli era sopralineato, il valore rappresentato doveva essere moltiplicato per 1 000. V = 5 000 L = 50 X 1 000 = 50 000

OGGI Oggi per contare e calcolare usiamo le cifre arabe, ma i numeri romani trovano ancora alcune applicazioni: vengono usati per indicare i capitoli dei libri, i numeri ordinali nei nomi dei re o dei papi, le ore; è facile inoltre vederli su antichi palazzi o monumenti, dove indicano una data. Prova le tue Conoscenze

1) Riscrivi le frasi utilizzando le cifre arabe al posto dei numeri romani o viceversa.

276

Luigi abita in via Papa Pio IX. Sto leggendo il XIII capitolo. La fondazione di Roma risale al 753 a.C. Nel 2008 a Pechino si sono tenute le Olimpiadi.


Il ccalcolo con i numeri romani La sscrittura additiva dei numeri era complessa e rendeva difficile l’esecuzio­ ne d di operazioni aritmetiche. Per semplificare i calcoli i Romani utilizzavano gli abachi, che erano tavolette le cui c scanalature corrispondevano, come negli abachi moderni, a potenze di 110 procedendo da destra verso sinistra. Con pedine mobili si eseguivano i calc calcoli: se in una colonna si arrivavano ad avere 10 pedine, queste venivano tolte e se ne aggiungeva 1 nella colonna adiacente a sinistra. Un abaco di epoca romana.

Cal Calcoliamo, aiutandoci con un abaco romano, l’ad l’addizione fra MMDCCCXII e CCCLXII, cioè 2812 + 362. Rappresentiamo i due numeri nell nelle due righe a disposizione.

M

C

X

I

IN CIFRE ARABE 2812 + 362 = 3174

• Nella colonna delle unità ci sono complessivamente 4 pedine. • Nella colonna delle decine ci sono complessivamente 7 pedine. • Nella colonna delle centinaia troviamo 11 pedine, quindi ne togliamo 10, lasciandone 1. • Nella colonna delle migliaia ci sono ora 3 pedine.

IN CIFRE ROMANE MMDCCCXII sommato a CCCLXII dà MMMCLXXIV

Il numero ottenuto è 3 174, cioè MMMCLXXIV. Prova le tue Competenze

1) Completa. XLVI XCVIII CDLX XXXIX MCML

3) Addiziona i numeri rappresentati nell’abaco (50 4 10) = (5 = 1) (100 4 10) = (5 = 1 = 1 = 1) = (500 4 100) = (50 = 10) = 30=(10 4 1) = 1000 = (1000 4 100) = 50=

2) Collega ogni numero con quello romano

e completa scrivendo il risultato in cifre arabe e in cifre romane. M

C

X

I

(1523 = 45) (MDXXIII e XLV)

RISULTATO IN CIFRE ARABE

corrispondente. 28 46 77 84 95 412

LXXVII XXVIII LXXXIV XCV XLVI CDXII

RISULTATO IN CIFRE ROMANE 277


Problemi di... conti La famiglia Conti è alle prese con i conti di casa. 1) Questo è l’estratto conto mensile della banca. Leggilo, poi trova il saldo finale e scrivilo al posto dei puntini. Indica la cifra che viene tolta dal conto corrente.

Indica la cifra che viene aggiunta al conto corrente.

Questo è il numero di riferimento che identifica il deposito bancario. L’IBAN è un codice internazionale formato da lettere e cifre che identificano lo Stato, la banca, il numero del conto corrente.

ESTRATTO CONTO MAGGIO 2010

Istituto di Credito: Banca Rocci

Intestatario del conto Sig. Conti Cino Via Soldini, 4 88880 Borgo Moneta

C/C N. 000021579862 IBAN ITC 25485 12245 00002157986253

TRANSAZIONI MAGGIO 2010

data

valuta

15/5/10

20/5/10

23/5/10

27/5/10

28/5/10

28/5/10

addebiti

accrediti 4 150,00

134,00

descrizione operazione saldo iniziale pag. bolletta telefono

2 300,00 500,00

stipendio prelievo bancomat saldo finale

Indica quando è stata fatta l’operazione.

Indica il giorno in cui la somma viene accreditata o addebitata sul conto corrente.

Spiega l’operazione bancaria, cioè da dove provengono o a chi sono destinati i soldi.

2) Questa è la bolletta della luce. Leggila, poi rispondi alle domande. Intestatario del contratto Sig. Conti Cino Via Soldini, 4 88880 Borgo Moneta

CODICE UTENTE 6781698

BOLLETTA PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA FATTURA N. 123 DEL 2/5/10 PERIODO DI RIFERIMENTO IMPORTO SCADENZA DI PAGAMENTO

278

II BIMESTRE 10 96,00 euro 31/5/10

- Quanto devono pagare i signori Conti per la luce? - Il II bimestre 10 indica il periodo in cui è avvenuto il consumo dell’energia elettrica; a quali mesi si riferisce? - Se oggi è il 20/5/10, entro quanti giorni i signori Conti dovranno pagare la fattura?


Verifico se ho imparato... ... a conoscere i grandi numeri e a operare con essi 1) Inserisci il simbolo >, < oppure . 3 unità di miliardi 4 centinaia di migliaia

77 000 000

3 000 000

7 decine di milioni

2 010 000

400 000

2 decine di miliardi e 1 centinaio di milioni

... a conoscere i numeri relativi e a operare con essi 2) Leggi e rispondi. Il monte Everest è la cima più alta del mondo: 8 844 m. La Fossa delle Marianne si trova nell’Oceano Pacifico ed è il punto più profondo della crosta terrestre: 10 911 m sotto il livello del mare. Qual è il dislivello tra questi due punti estremi?

... a conoscere le potenze e a operare con esse 3) Scrivi a che numero corrisponde una potenza: con esponente 3 e base 4

con base 3 ed esponente 4

4) Calcola il valore delle seguenti potenze e scrivi il risultato. 51 = 62 =

104 = 24 =

39 = 33 =

... a conoscere i multipli e i divisori e a operare con essi 5) Colora in giallo i multipli di 7. 84

49

52

700

690

77

88

98

1

50

5

15

10

6) Colora in azzurro i divisori di 50. 2

25

6

... a conoscere i numeri primi e i numeri composti 7) Completa. Un numero primo è 8) Scomponi sul quaderno in fattori primi i seguenti numeri e riporta i risultati. 100 = 20 = 16 =

98 =

... a conoscere i numeri romani 9) Unisci con frecce colorate il numero romano e quello arabo corrispondente. MCCX CCCL LXXVI CXLII CMLV

142 76 350 1 210 955

279


Aritmetica

Le frazioni Panco e Pilla hanno deciso di pulire le vetrate della serra. Iniziano dalla vetrata laterale, che è suddivisa in 18 pannelli tutti identici tra loro. Dopo un’ora Panco ne ha puliti 5 su 18, Pilla 7 su 18.  Completa le frazioni che rappresentano le parti della vetrata pulite dai due bambini.

PANCO

PILLA

La frazione rappresenta una o più delle parti uguali in cui l’intero è stato diviso. Pilla ha pulito una parte della vetrata: i

7 . 18

Ricordi come si chiamano i termini della frazione?

18

numeratore

7 18

18

Frazioni complementari

12 18

All’ora di pranzo, Panco e Pilla avevano pulito i

di tutta la parete di vetro.

6 Mancavano ancora perché la vetrata fosse finita. 18 6 12 12 6 18  = = 1, cioè l’intero. è la frazione complementare di . 18 18 18 18 18 La frazione complementare è quella che, unita a quella data, forma l’intero. Prova le tue Conoscenze

1) Collega con una linea il termine alla definizione. denominatore numeratore linea di frazione

linea che indica la suddivisione dell’intero in parti uguali indica in quante parti uguali tra loro è stato diviso l’intero indica quante sono le parti uguali che vengono considerate

2) Colora con la stessa tinta le frazioni tra loro complementari, ossia che insieme formano un’unità. 3 40

25 40

4 40

33 40

37 40

7 40

36 40

12 40

28 40

15 40

18 40

22 40

3) Calcola la frazione complementare delle seguenti frazioni.

280

4  27

=

=1

45  60

=

=1

5  75

=

=1

1  7

=

=1

24  36

=

=1

18  45

=

=1


FRAZIONI Frazioni proprie, improprie, apparenti Dopo un’ora di lavoro sia Panco sia Pilla hanno pulito solo una parte della vetrata: i

5 7 ei . 18 18

Queste sono frazioni proprie, infatti rappresentano una quantità inferiore all’unità. Ora i bambini hanno terminato di pulire i 18 pannelli della vetrata laterale e ammirano soddisfatti il loro lavoro. Hanno lavato i

18 dell’intera parete. 18

18 è una frazione apparente, infatti rappresenta 18 un intero. Sono frazioni apparenti anche quelle che rappresentano più interi (es.

12 o 6

20 ). 5

I bambini iniziano poi a pulire la vetrata laterale posta dall’altra parte della serra,

22

uguale alla prima. Quando alla sera tornano a casa, Pilla dice: «La frazione 18 rappresenta la parte di pannelli puliti oggi: più di una vetrata intera».

22 è una frazione impropria, perché ha un valore maggiore dell’intero. 18 Le frazioni improprie possono essere trasformate in un numero misto, che è la somma di un intero e di una frazione propria.

22 18 4 4 =  =1 18 18 18 18

Prova le tue Conoscenze

2) Trasforma la frazione impropria in

1) Circonda di verde le frazioni proprie,

numero misto.

di blu quelle apparenti e di rosso quelle improprie.

7 13

27 13

24 8

6 34

23 45

7 7

7 = 4





=

3) Completa le frazioni come indicato. frazioni proprie 5 21

10

frazioni apparenti

frazioni improprie

7

8

4 12

24 6

281 281


Aritmetica Frazioni equivalenti In un laboratorio, due scienziati stanno lavorando a un importante esperimento. Uno dei due dice all’altro di aggiungere nel contenitore i

1 ”. 3

di acqua. L’altro risponde: “Sì, hai ragione, ne aggiungo

2 6

? Rifletti Perché i due scienziati hanno usato due frazioni diverse per indicare la medesima quantità di acqua? SEGUI IL PERCORSO Prendiamo due contenitori uguali.

Mettiamo

2 1 di acqua nel primo contenitore e 6 3

nel secondo.

1 3

x2

2 = 6 x2

2 6

:2

= :2

1 3

REGOLA

! dunque...

1 e 2 rappresentano la stessa parte dell’intero: 3 6 sono frazioni equivalenti.

Per ottenere una frazione equivalente a un’altra basta moltiplicare o dividere sia il numeratore sia il denominatore per uno stesso numero.

Confronto di frazioni Osserva.

2 6

4 6

2 5

2 3

Le frazioni hanno lo stesso denominatore, ma numeratore diverso. In questo caso

4 6

>

Le frazioni hanno lo stesso numeratore, ma denominatore diverso. In questo caso

2 3

>

REGOLA

282

2 . 6

Se due o più frazioni hanno il denominatore uguale, quella con numeratore più grande esprime una quantità maggiore. Se due o più frazioni hanno il numeratore uguale, quella con denominatore più piccolo esprime una quantità maggiore.

2 . 5


FRAZIONI

Dall’intero alla frazione e viceversa Nella classe di Pilla i

2 dei 21 bambini fanno attività sportiva. 3

Quanti bambini fanno sport? REGOLA

SEGUI IL PERCORSO

1 • Calcola il valore di 3

di 21

Per calcolare la frazione di un numero, cioè di un insieme di elementi, si divide il numero stesso per il denominatore. Si trova in questo modo il numero corrispondente all’unità frazionaria. Poi si moltiplica il numero ottenuto per il numeratore.

21 : 3 = 7

• Ora calcola il valore di 2

7  2 = 14

3

14 alunni rappresentano i 2

3

di 21

Nella classe di Panco, i bambini che hanno già compiuto 3 degli alunni della 5aA. 5

gli anni sono 15 e costituiscono i Quanti sono gli alunni di 5aA?

Se conosci il valore di una frazione e vuoi calcolare l’intero, devi seguire il percorso inverso al precedente.

REGOLA

SEGUI IL PERCORSO • Sai che 15 rappresenta i tre quinti dell’intero • Calcola il valore di

15 =

1 5

3 di ? 5

15 : 3 = 5

5 , cioè dell’intero 5

• Calcola ora il valore di

5  5 = 25

Gli alunni che fanno parte della 5a A sono 25. Prova le tue Competenze

Per calcolare l’intero partendo dal valore di una frazione, si divide il valore della frazione per il numeratore. Si trova in questo modo il numero corrispondente all’unità frazionaria. Poi si moltiplica il numero ottenuto per il denominatore.

1) Calcola sul quaderno il valore di ogni frazione o dell’intero. 4 di 135 5

6 di 128 8

2 di 426 3

56 =

7 di 6

2) Risolvi il problema. Allo zoo safari di Poggi Verdi ci sono 120 specie di animali. delle rimanenti specie,

78 =

3 di 4

240 =

5 di 8

3 sono mammiferi; 6

1 sono pesci e i restanti sono uccelli. 3

Quanti sono i mammiferi? Quanti i pesci? Quanti gli uccelli?

283


Aritmetica

Dalla frazione al numero decimale e viceversa Che cosa hanno in comune le seguenti frazioni?

4 10

7 10

32 100

73 100

86 1 000

428 1 000

, perché hanno il denominatore o da un suo

Sono tutte frazioni formato dal numero

È possibile trasformare una frazione decimale in numero decimale. SEGUI IL PERCORSO Questo segmento vale 1 unità ed è diviso in 10 parti uguali.

0

1 — 10

2 — 10

3 — 10

4 — 10

5 — 10

6 — 10

7 — 10

8 — 10

9 — 10

10 — 10

0

0,1

0,2

0,3

0,4

0,5

0,6

0,7

0,8

0,9

1

Ogni parte costituisce

1 di unità, cioè 0 unità e 1 decimo (d) 10

0,1

L’unità può essere divisa in 100 parti uguali: ogni parte sarà 1 centesimo (c)

0,01

L’unità può essere divisa in 1000 parti uguali: ogni parte sarà 1 millesimo (m)

0,001

43

Se vuoi trasformare in numero decimale la frazione decimale , puoi dividere 10 il numeratore per il denominatore 43 : 10 = 4,3. Per trasformare le frazioni decimali, però, non occorre eseguire calcoli difficili; basta seguire una semplice regola. REGOLA

Per trasformare una frazione decimale in numero decimale: • scrivi il numeratore; • partendo da destra, conta tante cifre quanti sono gli zeri del denominatore; queste costituiranno la parte decimale, separata dalla parte intera dalla virgola.

284

Qualsiasi frazione può essere trasformata in numero decimale: basta dividere il numeratore per il denominatore.

4 = 4 : 5 = 0,8 5

10 = 10 : 8 = 1,25 8

Naturalmente, se la frazione da trasformare in numero decimale è una frazione propria, il numero decimale che ne risulta sarà inferiore a 1; se, invece, è una frazione impropria, il numero decimale corrispondente sarà maggiore di 1.


FRAZIONI E NUMERI DECIMALI REGOLA

Per trasformare un numero decimale, per esempio 2,65, in frazione decimale: • al numeratore scrivi il numero senza la virgola; • al denominatore scrivi 1 seguito da tanti zeri 265 quante sono le cifre della parte decimale: .

Come ogni frazione decimale può essere trasformata in numero decimale, allo stesso modo qualsiasi numero decimale può essere trasformato in un’equivalente frazione decimale. Per acquisire la

100

Tecnica

1) Scrivi nei rettangoli le seguenti frazioni decimali in ordine crescente e nei cerchi i rispettivi numeri decimali. 3 45 7 2 54 10 10 10 10 100

2) Scrivi nei cerchi i seguenti numeri decimali in ordine decrescente e nei rettangoli le rispettive frazioni decimali. 1,7 0,9 1,55 0,47 1,99 1,05

3) Trasforma i numeri decimali in frazioni decimali e viceversa. 3,56 =

6,7 =

0,128 =

51,3 =

34 = 100

124 = 100

2 = 10

56 = 1 000

5 = 50

4 = 32

4) Trasforma le frazioni in numeri decimali. 6 = 4

8 = 16

5) Scrivi il segno <, , > tra le coppie di numeri. 2,34

2,4

3,7

3,70

1,30

1,300

1,45

1,35

285


Aritmetica

La percentuale Capita spesso di sentire frasi come:

La percentuale dei votanti è stata dell’85% (si legge «85 per cento»).

Le vendite sono aumentate del 15%.

Il 23% del territorio italiano è pianeggiante.

Ma che cos’è la percentuale e perché si usa? La percentuale equivale a una frazione decimale con denominatore 100 ed esprime il rapporto che esiste tra l’intero e la parte considerata. SEGUI IL PERCORSO Rappresentiamo con un areogramma quadrato la percentuale del territorio italiano occupata dalle pianure: 23%. In questo areogramma ci sono 100 quadratini che rappresentano l’intero territorio italiano. Per evidenziare la parte pianeggiante è necessario colorarne 23. Osservando il grafico, è facile intuire che la parte colorata di verde (le pianure) è un po’ meno di

1 dell’intero e che, quindi, la maggior 4

parte del territorio italiano è montuosa o collinare.

23% = 23 su 100 =

23 100

Il calcolo del valore della percentuale L’intera superficie dello Stato italiano è di 301 317 km2 che, per comodità di calcolo, arrotondiamo a 300 000 km2. Quanti sono i chilometri quadrati di pianura in Italia? SEGUI IL PERCORSO Calcoliamo il 23% di 300 000. Prima trasformiamo la percentuale in frazione decimale.

23 % =

23 100

Poi calcoliamo la frazione dell’intero.

23 di 300 000 100

300 000 : 100 = 3 000

3 000  23 = 69 000

In Italia il territorio pianeggiante ha un’estensione di 69 000 km2. Per acquisire la