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REVOLUTION Agosto 2011 N. 11 - Anno I Editore Santina Barba

Direttore Responsabile Barbara Basso Graphic & Art director Santina Barba

Redazione Roberta Basso, Marina Macii Giorgia Scarpa, Alessandra Di Leva, Paola Amati, Consuelo Gennari, Viviana Marciani, Enrica Belli, Paolo Meneghetti,

Giuseppe Agus,

Carmen Cavallaro, Alessandra Rotili, Giuliano Gaglione, Paola Rapari

Si ringraziano Francesco Bacco (recensioni musica) Bigshot360 Eventi Bologna, 2night

Foto Daniele Florio Fotografo Ufficiale (RM)

Cover Fotografo Andrea Pizzal

IV Copertina Andrea Pizzal

PubblicitĂ  marketing@revolutionmag.it Tel. 392 / 5408220

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N. 13 Ottobre - Novembre 2011

In questo numero ... 6. SHOOTING COVER REVOLUTION RADAR 12. Essere circoncisi influisce sulla prestazione sessuale? 13. Amori e Social Network: Internet? Il mio miracolo 14. Stylosophy shoes PERSONAL SHOPPER 15. Fisico a pera? GLI SPECIALI 16. Quel mostro di mia suocera 17. Ecco come la verità viene messa a tacere in Italia 18. L‟opera d‟arte nasce dalla fusione tra fantasia e realtà 20. Editoria a pagamento: un fenomeno in espansione STRATEGIE 22. L’idea che hai di me … è sbagliata! BELLEZZA & BENESSERE 23. I difetti da correggere per un buon make up 24. Che viso hai? Impara a truccarlo con Marina Macii 26. Trucchi e maschere fai da te 27. I rimedi alla nausea A LEZIONE DI LEGGE

ON THE COVER

28. Una vacanza sicura

Exclusive shooting with

PSICOLOGIA

Photo Andrea Pizzal

29. Shopaholic: tutte pazze per lo shopping

Model Alessandra Ribano

STILE E TENDENZE

MUA Laura Melissa Rodriguez

31. Intimate Appeal

Art Director Bigshot360.com

FOTOGRAFIA 32. Le foto più belle pubblicate su Revolution

Revolution Magazine è un progetto

MUSICA & ARTISTI

editoriale fresco, giovane, dinamico e

62. Federico Romano: la musica nasce con me

accattivante che mixando il giornalismo

64. The City: Tropical Angel

tradizionale ai nuovi format comunicativi, si

65. Due chiacchiere con Alessandro Bombardini

propone lanciare e promuovere artisti

SESSO

emergenti e non solo. Moda, gossip,

66. Il diabete determina l‟impotenza?

life-style, design, arte, tendenze sono

VIAGGI

solo alcuni dei contenuti di questo nuovo e pratico progetto.

67. We love Rodi CUCINA 68. Cucina & Sommelier

MARKETING & CONTACT

CINEMA

marketing@revolutionmag,it

69. Cosa c‟è di nuovo

http://www.facebook.com/revomagazine

THEME ISSUE “Best of” vuole essere un omaggio a tutti coloro che hanno collaborato alla crescita di Revolution. Non potendoli scegliere tutti, ci siamo affidati alle statistiche ed oggi ve li presentiamo in questa raccolta. Buona lettura 5


SHOOTING COVER WITH: Photo Andrea Pizzal Model Alessandra Ribano MUA Laura Melissa Rodriguez Art Director Bigshot360.com

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Radar: Sessuologia Kevin Miller

ESSERECIRCONCISI INFLUISCESULLA PRESTAZIONESESSUALE?

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motivi igienici e di salute: sono in molti infatti gli specialisti convinti che asportare il prepuzio comporti dei vantaggi sia perché la pulizia del glande risulti più facile, e quindi si riduce il rischio di infezioni e infiammazioni, sia perché alcune ricerche hanno dimostrato che l‟uomo circonciso è più protetto dal tumore del pene, malattia peraltro rarissima. D‟altra parte, un buon numero di medici è altrettanto convinto che se la natura ha predisposto l‟esistenza del prepuzio, non c‟è una ragione davvero chiara che ne giustifichi l‟asportazione: se l‟uomo per abitudine segue un‟igiene intima accurata e corretta non ha certo nulla da temere perché non è stato circonciso. Ma a prescindere dal fatto che sia meglio o peggio essere circoncisi, sotto il profilo sessuale non cambia assolutamente nulla. Non è vero infatti, che diminuisce la sensibilità erotica del glande perché, non essendo più protetto dal prepuzio si viene a trovare continuamente a contatto con gli indumenti. Non è vero neppure, come molti credono, che la circoncisione possa essere causa di eiaculazione precoce. La credenza nasce dall‟idea che il glande, rimanendo scoperto durante il coito, riceva sensazioni talmente forti da provare l‟orgasmo in tempi brevissimi. Questa teoria però non ha alcun fondamento visto che il prepuzio si ritrae comunque durante il rapporto sessuale, anche se non è stata effettuata la circoncisione.

‟ questo un altro mito nato probabilmente dal fatto che da alcuni studi è emerso che le partner degli uomini circoncisi sono colpite con meno frequenza dal tumore della cervice. In realtà, però, non è mai stato dimostrato che esista davvero una relazione tra le due situazioni, quindi gli uomini non circoncisi non devono assolutamente temere di poter nuocere alla compagna. Per quanto riguarda sia la sensibilità del pene sia la prestazione sessuale, la circoncisione è del tutto ininfluente. Infatti non è altro che la rimozione, tramite un piccolo intervento chirurgico, del prepuzio, cioè della parte terminale del manicotto di pelle mobile di cui il pene è rivestito e che normalmente ricopre il glande (parte superiore del pene da cui escono sperma e urina). Qui da noi, così nel resto dell‟Europa Tratto da Revolution Magazine N. 6 e in America, viene effettuata in genere nella prima infanzia per

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Radar story: Amori e Social Giorgia Scarpa

Internet? Il mio miracolo!

Maria Iarusso si racconta “Quella che oggi vi racconto è la favola di Maria Iarusso, una donna dal sangue meridionale e il volto segnato da innumerevoli eventi tragici che non le hanno risparmiato alcun genere di dolore. Un filo di voce le resta nel raccontarmi la sua vita, eppure riesco a percepirne la grinta, il desiderio di non darla vinta ad un destino che pare le abbia tentate tutte per toglierle il sorriso. Maria ha vinto! Ancora una volta, la forza d’animo e l’amore avranno la meglio e sarà proprio internet a regalarle il suo miracolo. ”

N

asce a Benevento nel „74 da genitori all‟antica. Beneficia del loro incondizionato affetto, dividendolo con il suo fratellino down. I problemi erano tanti e Maria era una ragazzina ribelle e vivace che a soli 17 anni, commise il primo grande errore della sua vita … cercare la libertà lontano dalle mura domestiche e con un uomo molto più grande di lei. Si susseguono 15 giorni di discussioni poi la lieta notizia … i genitori permetteranno a Maria di ritornare a casa nonostante il disonore che quell‟ episodio rappresentava per il padre. Trascorse meno di un anno e la giovane ragazza convolò a nozze nell‟ aprile del ‟92 in attesa della primogenita Marilena, che nascerà nel Dicembre dello stesso anno.

amore della figlia, poi la forza di lasciarlo. Una forza che solo l‟amore vero può dare … l‟amore di Stefano il suo attuale compagno. Incontrato in internet, Stefano è l‟esempio vivente che i social network sono abitati anche da gente onesta e che, l‟amore, sentimento svilito nel tempo, esiste e come. Grazie Stefano e grazie Maria per averci reso partecipe della vostra vita. Vi auguriamo che da qui e per l‟avvenire, voi possiate sempre e solo gioire insieme.

Fu l‟inizio della fine per un matrimonio durato anche troppo a lungo per Maria.Durante la gravidanza scoprì che il suo compagno oltre ad essere affetto da depressione cronica, era anche alcolizzato. “Ho fatto l‟impossibile” racconta con un filo di voce. “Abbiamo lottato insieme per 6 lunghi anni. Abbiamo frequentato istituti per alcolisti anonimi, cercato di contenere i suoi attacchi di panico, attraverso sedute da psicoterapeutici. Ero sempre accanto a lui e con me, i miei suoceri che ci hanno sostenuto in tutti i modi. Finalmente una manna dal cielo nel „98: il parroco di un paese ci consigliò di portarlo in Senigallia, dove sarebbe stato sottoposto alle cure di uno staff di professionisti” A Maria sembrava che la sua vita stesse prendendo la piega giusta quando una mattina nel gennaio del „99, mentre si accingeva ad andare a trovare suo marito con suo suocero ed un amico di questi, un incidente mortale la riportò nell‟inferno. Miracolosamente viva, perché aveva fatto cambio di posto con la persona che ha perso la vita in quell‟incidente solo 15 minuti prima dell‟impatto col camion, Maria trascorrerà 2 mesi in ospedale subendo ben 7 interventi nel corso dei 5 anni che seguirono. Il marito ormai guarito dai suoi problemi, tornerà a casa da lei e invece di prendersi cura di quella donna che aveva sacrificato tanto per lui, prese a tradirla senza rimorso alcuno. Altri 7 anni trascorsero sotto lo stesso tempo per

Tratto da Revolution Magazine N. 2

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Radar: Shoes I must have della P/E e dell‟ A/I 2011 1

STYLO SOPHY S HO E S

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7 5. Sneakers antipioggia Bata 6. Stivale Timberland 7. Stivale Pirelli PZero 8. Moon Boots della Crocodile

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PRIMAVERA

AUTUNNO INVERNO

ESTATE

8 1. Infradito Alviero Martini Prima Classe in pvc 2. Manolo Blahnik

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3. Sandalo Emilio Pucci 4. Ballerine + Borsa Nero Giardini

Tratto da Revolution Magazine N. 11

fino ia, fux il , llo gia il , este cel il o, chi tac pis il la, vio il , cio ran Christian Dio sceglie l’a mavera pri etto eff ole dev gra un ì cos o nd ene ott o lor tra ori col i e iar a misch

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Tratto da Revolution Magazine N. 11

Personal Shopper: Esaltare la forma Di Paola Amati

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pesso basta davvero poco per riuscire a valorizzare un look banale e per trasformare un piccolo difetto in un punto di forza che dia fascino alla figura. L‟importante è conoscere i trucchi giusti e in pochi gesti riuscirete a esaltare la vostra silhouette. Il primo passo da fare è individuare a quale tipologia di forma assomiglia maggiormente il vostro corpo e poi dovete solo seguire i nostri consigli per ottenere un look che dia valore alla vostra corporatura. Siete una “pera”, una “mela”, una “clessidra” o una “colonna”? Non lo sapete ancora? Nessun problema. A ogni appuntamento vi parleremo di una diversa tipologia corporea e alla fine scoprirete anche quella che si adatta maggiormente a voi.

COME VESTIRE UN FISICO A PERA

l‟illusione di spalle più ampie: i top con lo scollo a barca sono perfetti per voi, così come anche le camicette in tessuti delicati e femminili con le maniche a sbuffo. Prendete esempio dalla camicia in cotone Manoush con piccole rouches sul collo e fiocco di raso (www.manoush.com) e dalla t-shirt di Traffic People con i petali voile sulle spalle (www.trafficpeople.net). Il pezzo forte del vostro guardaroba deve essere la giacca che attira l‟attenzione sul décolleté. Scegliete una con il reverse che valorizzi la parte alta del busto. Un esempio? La giacca nera in broccato proposta da Mangano (www.mangano.com). Infine sentitevi libere di giocare con gli abiti, tutti quelli con la gonna a ruota sono perfetti. Non fatevi scappare l‟abito di Manoush modello “Marilyn” in tessuto plissettato cangiate: la cintura gioiello darà risalto al vostro splendido punto vita (www.manoush.com)

Le donne caratterizzate da un fisico a Un ultimo consiglio: pensate a Shakira, pera hanno un busto perfetto: seno picco- Katie Holmes e Sandra Bullock e ispiratelo, punto vita ben delineato, pancia piatta vi a loro, del resto sono “pere” anche loro. e braccia toniche. L‟unico problema è legato alla parte bassa del corpo poiché il 10 SI - 4 NO sedere, le gambe e le caviglie sono più grossi rispetto al resto e creano, così, PER UN LOOK PERFETTO squilibrio nella figura. Se rientrate in questa categoria non disperate perché avete a disposizione un‟ampia gamma di linee d‟abiti da indossare. La regola generale che dovete ricordarvi è quella di evitare di attirare l‟attenzione sulle parte bassa del corpo, cercando, al contrario, di far risaltare il vostro seno e le vostre spalle. Come fare? Ai jeans skinny preferite dei pantaloni a palazzo, che nascondo polpacci e caviglie; evitate le minigonne e gonne a tubino e sostituitele con delle gonne al ginocchio dalla linea ad A. Allontanate dal vostro armadio tutto ciò che crea volume sui fianchi, le linee e i tagli orizzontali, i tessuti rigidi e i lacci alle caviglie. Fate vostro, invece, tutto ciò che crea

I 4 NO 1. Volumi e fronzoli sui fianchi 2. Skinny jeans 3. Gonne a tubino, minigonne e tagli in diagonale 4.

Lacci alle caviglie

I 10 SI

1. Tutto ciò che esalta spalle e décolleté 2. Pantaloni a palazzo 3. Gonne dalla linea ad A 4. Maniche a sbuffo Le donne caratterizzate 5. Scollo da un fisico a pera hanno 6. Giacche un busto perfetto: seno piccolo, punto vita ben 7. Abiti con gonne a ruota delineato, pancia piatta e 8. Abiti senza spalline braccia toniche. L‟unico problema è legato alla 9. Gilet parte bassa del corpo 10. Trench con cintura in vita poiché il sedere, le gambe e le caviglie sono più grossi rispetto al resto e creano, così, squilibrio nella figura.

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Speciali: Sondaggio Di Santina Barba

Le 10 DRITTE più votate dalle nuore del web per non PERDERE LUI e IMBAVAGLIARE LEI

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IL DECALOGO 1. Ricorda che è sempre sua madre! 2. Gioca d’anticipo! Quando parlate e lui non è presente, riferiscigli tutto al primo incontro … rischieresti che lei travisi le parole e te le ritorca contro. Fallo, però, con estrema scioltezza. 3. Schiettezza ed educazione! Otterrai così due vantaggi sul “nemico”. Hai detto quello che pensavi senza remore e non puoi temere un rimprovero del tuo fidanzato … in fondo, sei stata educata! 4. Rifiuta con eleganza i suoi continui inviti! Confida al tuo fidanzato che avresti voglia di una serata tutta vostra (magari abbracciati a letto). Fallo delicatamente senza accennare minimamente che non sai che fartene di una serata in compagnia della mammina. E se proprio vuole andare, ditegli un “ok” dispiaciuto. Penserà che è tale il vostro desiderio di stare con lui, che inventerà una scusa per entrambi.

Tratto da Revolution Magazine N. 1

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Abbiamo girato in lungo ed in largo ogni genere di social network, facebook più di tutti. Ci siamo intrufolati dapprima nei profili e poi, nelle menti di tutte le nuore italiane che ci hanno gentilmente concesso di rovistare tra i loro pensieri. Qualcuno di questi era davvero “omicida”, altri spaventosamente remissivi. Tutto sommato ci siamo divertiti ad ascoltarle tutte (simpaticissime) e Le ringraziamo di cuore per la collaborazione

5. Dì di si ogni tanto! Ricorda, fai buon viso a cattivo gioco. Dire sempre di no, vi mette in cattiva luce agli occhi del vostro lui e la mamma potrebbe far leva su questa mossa sbagliata 6. Giocate alla “sposa perfetta”! Se a lui non manca nulla, non avrà di che lamentarsi e difenderebbe da chiunque, il suo paradiso. Mi raccomando però, non siate dei zerbini! 7. Ricorda: Non c’è peggior sordo, di chi non vuol sentire! Ogni tanto lasciati scivolare le parole addosso. Spesso le suocere cercano disperatamente difetti da mettere in risalto. Diranno frasi come: i tuoi piatti sono “troppo” conditi; il caffè lo preferisce così; la notte rincasa tardi e dorme troppo il giorno dopo. Bene, in quel caso dì sempre “si, hai ragione” 8. Lascia perdere le guerre! Per nessuno è bello essere tra due fuochi. E allora, se amate davvero, non metteteci il vostro fidanzato. Se lei lo fa, affari suoi … Voi, donne “adulte”, desiderate solo un rapporto tranquillo con l‟uomo della vostra vita che, purtroppo, è suo figlio. 9. Ricorda: Lui non ha colpe! Se ti difende quando hai ragione; se preserva il vostro rapporto; se sai benissimo che ti ama, allora, non dargli colpe che non ha. Aiutatevi ad uscirne insieme. 10. Non comprare casa a due passi da lei … sarebbe la fine!

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Nella vita sono sempre stato obiettivo e lo sarò anche ora. Il più delle volte, la colpa non è da addossare a nessuna delle due, ma a noi figli che permettiamo alle mamme di entrare troppo nella nostra vita. Io per primo, nel mio precedente rapporto, ho lasciato che se la sbrigassero da sole e chiarissero i loro problemi … sbagliato! Oggi non permetto più ingerenze che vadano oltre il limite da entrambe le parti. Basta fare la voce grossa alla prima occasione che si presenta e le mamme capiscono che è meglio farsi gli affari propri. Giuseppe (NA)

Io penso di avere una soluzione … Trovare un fidanzato che vive da solo col padre! :-) Rosaria (PD)

Il binomio suocera/nuora non dice più nulla di nuovo. A mio parere, fa anche ridere oggi giorno, vedere mamme che si ostinano a trattare i loro figli come bimbi (da proteggere dal lupo cattivo). Mamme care, perché non aprite gli occhi e prendete coscienza del fatto che, così facendo, annullate solo la considerazione che una donna possa avere per vostro figlio? E amiche lettrici … scappate se lui ossequia ogni suo atteggiamento! Monica (PN)


Speciali: Testimonianze Di Giorgia Scarpa

Ecco come la scomoda verità viene messa a tacere in Italia. Lo scandaloso epilogo di radio2001. Fuori il programma Mignottocrazia

L’ avventura in Radio2001 ha avuto inizio nell’ Aprile scorso, dicono Mattia e Stefano. Abbiamo sostenuto un provino e se fossimo a scuola, diremmo “passato a pieni voti”. Il programma è stato proposto da noi e dopo la prima puntata, i supervisori sembravano più che entusiasti … era una grossa novità nella radio Italiana. Mattia la voce che trattava gli argomenti, attenendosi strettamente a fatti documentati ed accertati da sentenze e giornali; Stefano, colui che con un tocco di satira, smussava i toni e alleggeriva la notizia che veniva così piacevolmente indottrinata ai giovani. Un successo insperato che portò il programma dapprima solo radiofonico, a uno spazio dedicato allo streaming live della durata di due ore di domenica sera. Ma questo progetto non ebbe vita lunga e giovedì scorso è stata decisa la sua chiusura definitiva. I preti convocarono l‟intero staff della radio, inclusi i supervisori che gestivano un loro spazio. Rimproveri per tutti in larga misura. Solo per Mattia e Stefano non fu tale … loro dovevano piegarsi a regole più rigide o in caso contrario, lasciare la radio.

Modificare il nome del programma fu la prima delle sconcertanti pretese. A questa si aggiunsero: Non parlare di politica, non toccare in alcun modo argomenti riconducibili alla Chiesa e abbandonare l’idea di una diretta di domenica sera. I nostri spazi si dovevano ridurre a registrazioni di mezz’ora, mandate in onda nelle ore pomeridiane durante la settimana. Dopo averli ascoltati, abbiamo domandato cosa c’era di sconveniente nell’affrontare argomenti già conosciuti dall’opinione pubblica e, qualora le loro pretese stavano nel nostro errore di non “saper dare” notizia, se ci spiegavano come ovviare … quale era il modo corretto nel raccontare i fatti. La loro risposta? Nessuna! Come nessuna risposta fu data dal giornalista incaricato di valutare i nostri programmi.

A distanza di poco più di una settimana, Mattia e Stefano sono ancora molto delusi e amareggiati per quanto è accaduto. La loro non era solo professione ma anche passione. Non riescono a darsi una valida risposta alla stroncatura subita anche se sono giunti, come tutti, ad una conclusione … la verità era scomoda e scottante! Alla nostra domanda, “quale messaggio desideravano trasmettere a coloro che Ci hanno imposto diverse “regole” e abbiamo venissero a conoscenza del fatto”, ci hanno cercato un confronto per riparare ad eventuali risposto così: errori, dicono. Una risposta non arrivava mai, un confronto ci fu negato. Stefano, vuole es- MATTIA: Non esiste un’unica visione dei fatti e sere chiaro e ci illustra esattamente ogni tante le volte che la TV ci t iene all’ oscuro di singola richiesta avanzata in quella sede tante cose. Abbiamo incuriosito gli ascoltatori, come desideravamo: una persona curiosa è dai preti.

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molto più colta di una persona informata. A trasmettere l’ informazione ci pensa la radio, la tv, il giornale … la curiosità non te la da nessuno a meno che non fai le tue ricerche su “google chrome”. Per noi di Mignottograzia, non erano più individui passivi, un minorenne che devi farsi imboccare dal giornalista di turno, ma un maggiorenne! STEFANO: Io ho fatto un cammino di preghiera per diversi anni con un gruppo di frati e oggi posso dire che i preti ( quelle delle parrocchie e oratori ) sono davvero tutta un’altra cosa: si lamentano che hanno gli oratori e le Chiese vuote di giovani, e ora che ne avevano una ventina, li hanno mandati via, dimostrando quanto la mentalità della Chiesa sia ancora molto ristretta

SI LAMENTANO CHE I GIOVANI NON VANNO PIU’ IN CHIESA E ORA CHE NE AVEVANO UNA VENTINA, LI HANNO MANDATI VIA! QUESTO DIMOSTRA QUANTO ANCORA SIA RISTRETTA LA MENTALITA’ DELLA CHIESA

Tratto da Revolution Magazine N. 4

Avevano solo uno scopo Mattia Sergi e Stefano D’Ambrosio: sensibilizzare i giovani alla politica e all’attualità. In chiave umoristica, cercavano di incuriosire gli ascoltatori oramai stanchi di programmi televisivi come “Porta a Porta”, “Ballarò” e “TG”. Una formula vincente che ha portato il programma “Mignottocrazia” , da loro condotto, ad ascolti record nel lasso di pochissimo tempo. Una formula entusiasmante che sembrava esser condivisa da chi li aveva preposti a gestire uno spazio radiofonico … i preti della parrocchia del Scaro Cuore di Novara ( proprietari della radio ) o chi per loro, gestiva la stessa dal 2001 ( anno in cui nasce )


Speciali: Visioni Fotografiche Intervista di Santina Barba

L’ OPERA D’ARTE NASCE DALLA FUSIONE TRA FANTASIA E REALTA’ Oggi ci presenterai il tuo ultimo lavoro intitolato "Tank girl": ti va di spiegare esattamente di cosa si tratta? Il progetto realizzato " Tank Girl " prende spunto dall'omonimo fumetto creato da Jamie Hewlett e Alan Martin divenuto un'icona che ha aiutato a riportare il concetto punk in auge nella prima metà degli anni '90. Tank Girl rappresenta anche una delle più grandi icone anti-fashion esistenti. Da qui l'idea di rappresentare in fotografia proprio il contrario di quel che tutti cercano di creare nelle foto moda, cioè dar vita ad una serie di scatti dove la predominante non è la bellezza della modella ma il suo carattere. Hanno collaborato per la realizzazione: la modella Candida Bove, la MUA Monica Adrenalina e lo stilista Augusto Diamanti. Quanto ha contato per te la loro collaborazione nel progetto? Credo che definire collaborazione sia quasi riduttivo. Il lavoro svolto è stato indispensabile per ognuno dei componenti. Candida Bove ( http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1298524897 ) è riuscita ad entrare nel personaggio con una semplicità sconvolgente, ha dato vita alla tank girl del fumetto e l'ha non solo riprodotta ma incamerata e fatta sua, rielaborandola per darle così un carattere personale. Adoro il suo modo di posare, così divertente ed anticonvenzionale. La Mua Monica Adrenalia ( http://www.facebook.com/pages/ AdrenalinaMakeUp/105699386173531) è riuscita invece a dare le sembianze di Tank Girl alla modella basandosi sulle proprie conoscenze del personaggio e credetemi che quando vidi il primo trucco rimasi sbalordito di come fosse riuscita a tradurre l'idea che avevo per gli scatti, in colore. Monica ha quindi aiutato molto a caricare le espressioni facciali e quindi a determinare su Candida il carattere anticonformista del fumetto. Per quanto riguarda Augusto Diamanti ( http://www.facebook.com/#!/profile.php? id=1179930121 ) con il quale ho collaborato altre volte posso esprimere il mio apprezzamento sia del suo lato umano che creativo. Riesce a mettere a suo agio qualsiasi persona a dare un apporto indispensabile alla creazione del set. Crea dal nulla un indumento adattandolo "magicamente" a chi lo dovrà indossare. Anche lui è stato unico nel suo lavoro ed è riuscito con poco a dare l'effetto che speravo alla modella. Come nasce l'idea di realizzare degli shooting a tema? Nasce dalla semplice idea che ho della fotografia legata alla vita di tutti i giorni. Ci si trova sempre a dover rappresentare volenti o meno un personaggio.. dal lavoro alla famiglia al tempo libero ma spesso non riusciamo mai a tirar fuori veramente ciò che vorremmo essere. E' importante invece a mio avviso poter dar sfogo alla propria creatività in uno shooting e quindi dar vita alle proprie passioni seppur canalizzate nell'ambito di un progetto ben specifico. Credo che posare debba essere equiparato al recitare per poter riuscire a trasmettere senza l'uso della voce ma serve anche la capacità di voler dimostrare il proprio carattere e le proprie attitudini per personalizzare una lavoro di posa. Questo concetto a mio avviso vale per ogni componente dal trucco in poi che si adopera nella realizzazione di uno shooting ed in questo caso Monica, Augusto e Candida hanno espresso al meglio le loro attitudini... mi ritengo fortunato ad aver collaborato con tutti loro. C'è un preciso messaggio che intendi trasmettere? Se si, qual è quello intrinseco di "Tank girl"? C'è un messaggio ricorrente che emerge spesso dai miei scatti. La vita è composta da una miriade di situazioni e la fotografia ha il dovere di descriverle per quel che sono. C'è del bello e del brutto, del male e del bene in ogni frangente, non esiste la bellezza oggettiva e nulla è perfetto, quindi i dettagli che costruiscono una situazione si devono fondere fino a far divenire reale e credibile ciò che ci viene mostrato in uno scatto, seppur talvolta metaforico ed irriverente, forte, crudo, semplice o complesso. Ecco, il messaggio che traspare è : " La realtà e la fantasia creano delle opere d'arte solo quando fanno l'amore." Credo che anche in Tank Girl tutto questo si possa notare, osservando attentamente.

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Qual è la cadenza dei tuoi shooting? Ne realizziamo almeno due al mese, ma spesso accade che arriviamo a farne anche quattro in un solo periodo mensile.

ognuno di noi può essere qualcuno o qualcosa se si applica nell'esercizio del rappresentare con passione e dedizione un concetto a lui caro.

Su FaceBook : http://www.facebook.com/#!/ tizianotoma.photo Su Flickr : http://www.flickr.com/photos/ tizianotoma/

C'è la possibilità di collaborare ad un tuo progetto? E più propriamente, la partecipazione è aperta a qualsivoglia operatore del settore che intende prendervi parte? Amo il confronto e la fusione delle idee anche se non adoro farmi stravolgere troppo la fantasia. Per le collaborazioni con altri fotografi credo che vi debba essere una profonda conoscenza e rispetto prima di lavorare assieme. Se vi fossero invece modelle/i o aspiranti tali che volessero collaborare possono contattarci in qualsiasi momento.

Tiziano, cosa pensi del concetto di fotografia modernamente inteso e diffuso? Credo che vi sia un grande appiattimento anche in questo campo, un voler svuotare le persone delle idee e convogliarle in format utili al commercio privo di anima. Io e chi collabora con me crediamo nel perfetto contrario e se non piace ciò che realizziamo, fa nulla, basta guardare e non osservare come dovrebbe sempre accadere.

Noi ci salutiamo qui ma restiamo in attesa del prossimo capolavoro. Un saluto ai nostri lettori? Speriamo di leggerci di nuovo sulla vostra rivista e di poter interagire sempre più con chi ama osservare i nostri lavori. Un saluto a tutti!

Qual è il fine ultimo del tuo progetto (con riferimento a tutti gli shooting precedentemente realizzati e a quelli futuri)? Raccontare, promuovere, divulgare l'idea che

A quando il prossimo shooting? Anticipazioni? A brevissimo... il tema è la follia...ma non sarà nulla di usuale, vi assicuro. Dove è possibile visionare i tuoi scatti?

Sono Tiziano Toma, anni 34 e vivo a Roma. Amo scrivere e fotografare e talvolta unisco le due passioni realizzando delle creazioni visive unite ad un concetto. Non c'è molto altro da dire in quanto preferisco lasciarmi osservare attraverso quel che voglio raccontare con la fotografia ed i soggetti in essa ritratti.

Tratto da Revolution Magazine N. 6

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Speciali: Testimonianze

EDITORIA A PAGAMENTO UN FENOMENO IN ESPANSIONE

Di Stefania Prato

7 DOMANDE a Concetta Spadaro

L’editoria a pagamento, noto anche con l’acronimo APS (autori a proprie spese), è un fenomeno in forte espansione. Chi ha avuto il piacere di leggerlo, ricorderà, a tal proposito, il romanzo di Umberto Eco “ il pendolo di Foucault” dove si narrava la disdicevole attività di un editore che, con subdoli artifici, ingannava i desiderosi autori emergenti con promesse di prestazioni mai rese e domandando in cambio, danaro. Questa premessa vuole portare l’attenzione su un problema molto sentito oggigiorno, soprattutto dagli autori emergenti. Infatti, se da un lato l’ingresso nel mercato in termini monetari si è ridimensionato grazie alla stampa digitale, dall’altro il contatto con il grosso pubblico è diventato difficoltoso, assistendosi al proliferare di sedicenti case editrici che propongono contratti di edizione (un piccolo contributo per la pubblicazione). Davanti a questo problema, noi di Revolution Magazine non ce la siamo sentiti di tacere e ci siamo prodigati al fine di approfondire questo argomento che ci ha portati alla piacevole conoscenza di Concetta Spadaro, autrice del libro “Paura d’amare” pubblicato nel 2008. Oggi Concetta si fa portavoce degli autori esordienti, raccontandoci quali difficoltà ha incontrato nel mercato editoriale dopo la sua prima pubblicazione.

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propria opera in vista anche di pubblicazioni future. Si deve però stare attenti che la casa editrice scelta sia professionale perché può accadere che dopo aver pagato, l‟editore non sia sufficientemente “motivato” a promuoAndando immediatamente vere e diffondere l‟opera al dunque. In qualità di pubblicata. autore, quali difficoltà incontra un autore esordien- Cosa ha ostacolato la pubte oggigiorno nel mercato blicazione del tuo secondo editoriale? libro? Purtroppo le difficoltà sono La difficoltà nel trovare un innumerevoli. Personalmente editore serio, che pubblichi ho incontrato due ordini di senza richiesta di contributo difficoltà. La prima riguarda e che creda nella validità appunto i romanzi rosa per- della tua opera, aiutandoti ché in Italia è un genere nella diffusione e promoziopoco pubblicato, in mano ne del libro alle solite grandi case editrici Qual è stata la risposta che favoriscono nella stradegli editori alla tua propogrande maggioranza le scritsta di pubblicazione? trici straniere e che quindi Le risposte ricevute fino diventano quasi inaccessibili adesso chiedono un contriper un‟esordiente. La seconbuto per la pubblicazione. da difficoltà che si incontra e Addirittura prima rivolgono che purtroppo vale per tutti i grandi complimenti e cito generi letterari, è trovare un testuali parole “…le scriviaeditore che lavori in sinergia mo dopo aver letto con intecon l‟autore per promuovere, resse la Sua Opera, che ha distribuire, pubblicizzare il inviato in esame alla nostra libro. Molte piccole e medie casa editrice e che ci ha ben case editrici pubblicano dieimpressionato. Di qui la contro richiesta di un contributo, vinzione che il Suo lavoro sia che può essere accettabile pronto ad entrare nel nostro se l‟autore attua questa scelprogetto di pubblicazione e ta come un investimento, un lancio di nuovi autori.” In modo per far conoscere la rima di tutto, benvenuta in Revolution Concetta e grazie per averci concesso quest‟intervista Buongiorno, grazie a voi

autrice di “Paura D’amare”

breve dopo una fitta descrizione che elencava le grandissime potenzialità di questa casa editrice, alla fine mi si richiedeva l‟acquisto di 220 copie per la modica cifra di € 3.058,00!!!! Un'altra mi ha chiesto un po‟ meno, ma il discorso era lo stesso e naturalmente non ho accettato. Quindi, tutti domandavano un contributo spese di pubblicazione e tutti vantavano i costi concorrenziali che proponevano Bene o male sì Vuoi dare un consiglio a chi desidera proporsi come autore emergente? Il mio consiglio è di crederci veramente tanto, di valutare la serietà delle case editrici alle quali ci si rivolge e soprattutto di non mollare mai. Pubblicare e poi far conoscere la propria opera è davvero difficile e spesso scoraggiante soprattutto se non si hanno delle importanti “conoscenze” nel campo e se non si è supportati dalle case editrici. In questo ambito vale proprio il detto “Aiutati che Dio ti aiuta” soprattutto se si pubblica con una casa editrice poco conosciuta che non ha i mezzi

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Testimonianza di una scrittrice in erba Ho iniziato a scrivere intorno ai venti anni dopo un periodo difficile e traumatico della mia vita. Si trattava di poesie che mi hanno aiutato a sfogare il dolore e le emozioni di quei tempi. Poi sono passata alla stesura di racconti brevi ed essendo una divoratrice di romanzi rosa ho deciso di scrivere una storia d‟amore di mia fantasia, adattandola al mio modo di percepire i sentimenti e con quel qualcosa in più che personalmente cercavo dalla lettura di un romanzo d‟amore. Con questo proposito mi sono messa all‟opera ed alla fine della stesura ho spedito il manoscritto di “Paura d‟amare” a varie case editrici, accettando la proposta di pubblicazione di una di queste. Amo scrivere e leggere romanzi rosa perché è un genere che riesce a distrarmi dagli avvenimenti negativi di cui oggi purtroppo siamo sommersi e che mi mette di buon umore.

per far conoscere adeguatamente l‟opera pubblicata. Cosa puoi dirci del tuo secondo libro in attesa di pubblicazione? Per ciò che riguarda il mio secondo libro dal titolo “la maschera blu” sono in cerca di editore che ancora purtroppo non ho trovato. Naturalmente si tratta sempre di una storia d‟amore nella quale la protagonista sarà attratta da due uomini diversissimi fra di loro. Lo so che questa anticipazione è troppo riduttiva, ma non voglio svelare di più … Vi assicuro però che vale la pena leggere il libro se si amano le storie d‟amore.

BREVE PRONTUARIO PER GIOVANI SCRITTORI IN ERBA


QUALCHE DOMANDA SUL ROMANZO “PAURA D’AMARE”

que d‟accordo sul fatto che spesso una figlia, sia nel bene che nel male, tenda ad essere attratta da uomini con carattere somigliante a quello del padre. In qualità di autore emergente, quanto il passato può sensibilizzare e influenzare la scelta dei temi delle proprie opere future? Il passato sicuramente influenza la scelta dei temi trattati nelle opere che si scriveranno, ma la vita è in continua evoluzione e quindi anche il presente e gli avvenimenti del quotidiano influenzeranno gli argomenti dei romanzi futuri.

Il tuo primo romanzo è "paura d'amare". Qual è la trama? “Paura d‟amare” è la storia di Lara, una giovane donna resa insicura da alcuni accadimenti della sua vita, dilaniata da un intenso bisogno di innamorarsi e dalla altrettanto paura di rimanere nuovamente ferita. Solo l‟amore dell‟affascinante Raul, riuscirà ad abbattere le barriere Qual é il luogo dove trovi maggiore ispiradella donna e a farle credere nel futuro. Il pro- zione? tagonista maschile infatti incarna tutto quello che una donna cerca in un uomo: forte personalità, sicurezza, bellezza, sensibilità, capacità di non fermarsi alle apparenze. Una storia appassionante e romantica che cattura chi legge con il suo susseguirsi di avvenimenti e colpi di scena che non permettono di interrompere la lettura per la curiosità di sapere cosa succederà nelle pagine successive. L‟aspetto psicologico dei protagonisti coinvolge il lettore in maniera tale da farlo identificare con i sentimenti e gli stati d‟animo legati di volta in volta alla situazione descritta Lara e Concetta Spadaro : similitudini? Premetto che il romanzo non è autobiografico, ma molti dei sentimenti che prova Lara li ho vissuti in prima persona e ne cito solo alcuni: l‟atroce dolore per la perdita di un genitore, la voglia di riscatto ad una situazione che all‟inizio ci fa soccombere, il rendersi indipendenti dal punto di vista economico, la sensazione di gioia e euforia che ci dà l‟innamoramento. Il romanzo è gradevole perché narra di situazioni in cui tutti si possono identificare così come mi hanno confermato i lettori che lo hanno letto e apprezzato. Si parla spesso del „complesso di Edipo' e cioè del rapporto tra un figlio maschio e la madre. Meno si parla del rapporto tra una ragazza e il padre. Sempre con riferimento al tuo primo romanzo: nella parte in cui sottolinei che Lara vive una storia d‟amore con un uomo che svolge la stessa professione del padre che l‟ha abbandonata in collegio diversi anni prima, intendi porre l‟accento su un problema che la psicologia non si è ancora accinta a definire nonostante diversi casi abbiamo testimoniato che una figlia ferita dal suo rapporto col padre potrà tendere a ricercare "surrogati" paterni? Il libro mette in risalto svariati temi: l‟amicizia, le relazioni fra figlio e genitore, l‟affermazione sul lavoro, l‟amore verso gli animali, la descrizione di città affascinanti quali Verona e Barcellona, le delusioni amorose, il dolore di un aborto, ma soprattutto l‟amore verso il partner. Sinceramente il mio intento non era quello di evidenziare l‟inclinazione di una figlia nella ricerca di un compagno con caratteristiche simili al padre, infatti alla fine Lara è conquistata da un uomo molto diverso dal padre. Mi trovo comun-

Non ho un luogo dove trovo maggiore ispirazione. Quest‟ultima infatti la posso trovare durante un colloquio con un‟amica, mentre visito una bella città, mentre accompagno mia figlia a scuola, mentre faccio la spesa al supermercato, mentre cucino, ecc … Per fare un esempio l‟altro giorno parlando con una mia cara amica di un avvenimento successo ad una sua conoscente, mi è balenato in mente uno spunto per una bellissima storia d‟amore di cui già sono all‟opera. Ho così iniziato a scrivere il terzo romanzo anche se per il secondo intitolato “La maschera blu”, non ho ancora trovato un serio editore. C'e' un filo conduttore intorno al quale snodi i tuoi lavori? Il filo conduttore è unico in tutti i miei lavori: l‟amore. L‟amore in tutte le sue forme, ma soprattutto l‟amore verso il partner che anche se impossibile, contrastato, travagliato si risolverà sempre in maniera positiva nel corso della storia. Romanzi dedicati quindi a tutti coloro che sono innamorati dell‟amore e che credono nella forza di questo sentimento .

{ Novità } Recentemente abbiamo avuto il piacere di risentire Concetta Spadaro che ci ha allietati con la notizia della pubblicazione del libro “La maschera blu” di cui si tratta nella testimonianza. Noi lo abbiamo letto e lo consigliamo caldamente. “Semplicità” è la parola che meglio definisce lo stile della scrittrice Spadaro che, con un linguaggio semplice, consente una lettura scorrevole e “tutta d’un fiato”. “Ammaliante” è invece la trama, che vi obbliga a non uscire da casa per scoprire cosa accadrà dopo. Una storia d’amore ritracciabile nella vita di tutti i giorni e che per tal motivo, vi farà sentire vicine alla protagonista. In distribuzione da Giugno. Per info http://www.facebook.com/profile.php? id=1326997293

TRAMA Cinzia è una sensibile e giovane donna dei giorni d‟ oggi che vive a Torino insieme alla sua inseparabile gatta. Reduce da una cocente delusione d‟amore in cui aveva investito sogni e sentimenti trascorre un periodo di indolenza che le impedisce di instaurare nuovi legami sentimentali. La routine è interrotta da un‟inaspettata offerta di lavoro: la donna inizia ad esibirsi quasi per gioco come cantante in un locale, celando il proprio volto con una maschera blu grazie alla quale riesce a nascondere la sua timidezza ed ad esprimersi con intensità. Quando credeva di aver chiuso con l‟ universo maschile sulla sua strada appaiono non uno, ma ben due uomini diversissimi fra di loro: Alberto la sua prima cotta, il principe azzurro conosciuto da bambina e mai dimenticato e Bruno, riservato e misterioso. Chi sarà il vero amore?

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Strategie: Psicologia Di Santina Barba

L’ IDEA CHE HAI di me è SBAGLIATA! La donna se ha il “potere”, diversamente dall’uomo, non lo sottolinea di continuo e chi si relazionerà, cadrà nell’erronea convinzione di credere che “sia stupida”. Tratto da Revolution Magazine N. 9 “Situazioni del genere sono all‟ ordine del giorno e sempre più spesso sono generate dai giovani d‟ oggi. La voglia di emergere, talvolta indotta dai genitori che somministrano massicce dosi di “invidia” spronandoli a sciocchi e continui paragoni con chi li circonda (talvolta anche erroneamente), il lavoro precario, l‟ enorme fame per le posizioni di privilegio una volta terminato l‟ iter universitario e l‟ impossibilità di addivenirci senza “le spinte giuste”, sta mettendo gli uni contro gli altri facendo morire il concetto di sinergia, il vero motore di un sistema “giusto”. C‟è da dire poi, che questi fattori avviliscono al tempo stesso la personalità di chi ne cade vittima che per emergere vuole credersi migliore di un altro presumendo di avere una personalità più forte. Contrariamente, c‟è chi invece reagisce nella maniera diametralmente opposta, indebolendosi di fronte a questi. Ecco, il più delle volte questo accade alle donne (come osservavi tu nel preambolo). L‟uomo è convinto dai tempi dei tempi, di essere superiore alla donna e, quel che peggio, sotto ogni aspetto. Innegabile è il fatto che ci sono cose che solo un uomo può, e forse sa, fare. Al di fuori di questi casi, non c‟ è nulla che un uomo possa fare, che non sappia attuare anche la donna (con un pizzico di astuzia in più). Ritornando al discorso di prima. La donna è per antonomasia, più affabile e aggraziata nel porsi (questo quando non ha motivo di esser sgarbata). Se ha “il potere”, diversamente dall‟uomo, non lo sottolinea di continuo (facciamo il caso di una donna dirigente di un‟azienda). L‟ uomo “stupido” che ci si relaziona a que-

Sempre più spesso vi accade di cader vittima di chi crede di conoscervi? Non importa da quanto tempo vi siate detti “piacere”… lui ha la presunzione assoluta di saper esattamente chi ha di fronte (grazie al suo innegabile intuito). Ma come comportarsi in casi del genere? Come dare la giusta immagine di se, evitando situazioni incresciose dove l’ uno è STRAconvinto di esser più furbo dell’altra? Da donna a donna vi confesso di esser stanca, come voi, di situazioni del genere e mi sono rivolta alla Dottoressa in psicologia Luisa Iovanni che si è “divertita ad analizzare il caso”.

sta, cadrà nell‟errore di credere “che sia stupida” (senza mezzi termini). Cercherà di prenderne il controllo perché, grazie a quell‟innegabile intuito di cui parlavi tu inizialmente, LUI HA CAPITO TUTTO! Poco importa se quella donna è educata e non stupida … lui penserà di essere più furbo. A quel punto si può fare una sola cosa e non aver alcun timore di farlo: prendere il controllo della situazione e mettere le cose in chiaro con questa persona. Pensare che con un pizzico di confidenza in meno si ri-solve la cosa, è errato. Quando si crea questo circolo vizioso, tutto porta a fargli pensare che “lui comanda” (anche se non lo dirà). Errore enorme sta anche nel pensare che col silenzio, capisca. Non confidate nel suo buon senso e nella sua intelligenza. Con questo non intendo dire che non lo sia, ma che di sicuro ha quell‟idea e nessuno gliela toglie più.

prima un‟immagine debole di sé e poi si “ribella” per riprendere il controllo della situazione, generalmente urta non poco l‟uomo “furbo”, dando il colpo finale ad un rapporto già incrinato). Comunque sia, tanto per essere apposto con la propria coscienza e non rimproverarsi in futuro per i “se” e i “ma” del senno di poi, è bene chiarire la propria posizione con garbo e senza farsi prendere da “rancori” alimentati nel periodo antecedente. Chiarire la propria posizione significa “dire apertamente di aver lasciato ERRONEAMENTE fraintendere la propria persona “. Dopo aver chiarito di aver commesso lo sbaglio, sempre con garbo, esporre le proprie “pretese” (il dirigente,per riprendere l‟esempio di prima, non si consulterà amichevolmente sulle scelte aziendali con un suo dipendete, a suo tempo preso a cuore, ma dirà chiaramente che da quel momento, sarà l‟unica a decidere in merito).

Pertanto, due le cose da fare per evitare l‟ insorgere di tali situazioni: 1. Mostrare la propria personalità prima che avvengano. Non bisogna temere di apparire sgarbate o presuntuose: riconoscere le proprie facoltà, i poteri, le attitudini, le capacità (a seconda del caso in specie), non è da presuntuosi se non lo si fa con vanto.

ABBIAMO FATTO L’ESEMPIO DI UNA DONNA IN

2. Nel caso in cui invece, si stia già vivendo una situazione del genere è bene analizzare i propri errori, prendere coscienza, per non ripeterli, degli stessi e cercare di porne rimedio (se è ancora possibile, considerando che, quando la donna da

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CARRIERA MA QUESTO DISCORSO INVESTE, SE NON NELLA QUASI TOTALITA’, UN’ABBONDANTE NUMERO DI RAPPORTI UOMO/DONNA. ACCADE ANCHE NELLE COPPIE INFATTI, CHE L’UOMO TENDE A PRENDERSI I MERITI DI UNA RIUSCITA GESTIONE DEL PATRIMONIO FAMILIARE, TENDENDO A SMINUIRE IL RUOLO DELLA DONNA ALL’INTERNO DEL NUCLEO STESSO. CONCEZIONE QUESTA CHE DERIVA DAL PIU’ VECCHIO CONCETTO DI PATER FAMILIAS E CHE, NONOSTANTE L’ EMANCIPAZIONE, NON SI RIESCE AD ELIMINARE


Bellezza: Make up Di Giulia Capomonte Anche le modelle più belle, quelle che tutti definiscono “perfette”, hanno qualcosa che vorrebbero cambiare. Chi il naso un po’ a patata, chi gli occhi piccoli, o le labbra sottili o via dicendo. Qualche volta sono stati proprio questi dettagli a renderle speciali e famose. L’importante è sapere accettare i propri difetti e, all’occorrenza, riuscire a nasconderli o correggerli con astuzia, rubando i segreti ai più esperti truccatori.

I difetti da correggere per un buon make up

LE OCCHIAIE: A volte rendono lo sguardo più interessante, ma quando sono troppo evidenti l‟effetto è di un viso stanco e invecchiato. Per nasconderle occorre un correttore stick o liquido un tono più chiaro della pelle. Si applica sotto gli occhi in piccola quantità e poi si sfuma picchiettando leggermente la zona con i polpastrelli. Se questo non bastasse, si può ripetere una seconda volta l‟operazione senza caricare troppo la zona. Un velo di cipria a fine trucco uniformerà l‟incarnato con il resto del viso doppio mento o viso grosso: Così come un abito “giusto” riesce a far sembrare più snella la figura, un trucco studiato può ridurre o assottigliare i tratti del viso quando sono troppo forti. Chi ha problemi di doppio mento, per esempio, basta che si procuri un fondotinta un po‟ più scuro di quello usato abitualmente e una spugnetta da trucco. Davanti ad uno specchio illuminato, scurite la zona sotto mento e mascelle con qualche goccia di fondotinta e poi sfumate il tutto picchiettando e tirando leggermente la spugnetta fino a quando non ottenete l‟effetto desiderato. Il principio è questo: applicando un fondotinta scuro quella parte del viso viene “assottigliata”, stendendone uno più chiaro invece, l‟effetto è di maggior volume. Imparato il trucco, applicatelo dove desiderate. OCCHI TROPPO RAVVICINATI: La regola è la stessa adottata per l‟incarnato, ma questa volta utilizzate un ombretto al posto del fondotinta, applicando un colore chiarissimo nella zona interna dell‟occhio all‟attaccatura del naso, fino a metà palpebra; scegliete poi un tono più scuro per la restante zona verso le tempie. Ovviamente dovete imparare bene a sfumare il prodotto per evitare stacchi di colore antiestetici. Altro segreto: strappare le sopracciglia distanziandole un po‟ tra di loro. E, infine, applicare il mascara e l‟eyeliner solo sulla parte esterna dell‟occhio. SGUARDO “STANCO”: A volte il taglio degli occhi e la linea delle sopracciglia fanno sembrare lo sguardo un po‟ spento e poco interessante. Prima cosa da fare: ridisegnare le sopracciglia. Per non sbagliare, provate a disegnare con una matita la linea che volete ottenere, poi strappate i peli con una pinzetta. Se ci sono piccole rughe o segni di borse o occhiaie, ricordate di applicare il mascara solo sulle ciglia superiori ( l‟ombra che le ciglia creano nella zona sottostante l‟occhio accentua i difetti! ) NASO IMPORTANTE: Individuate la parte che non va e scuritela, se volete “nasconderla”, con un po‟ di fondotinta scuro. Per esempio: il naso è lungo? truccate la zona sotto le narici. E‟ largo? applicate il fondotinta ai lati e poi picchiettate il prodotto con le dite. Infine, per uniformare il tutto, stendete su tutto il viso del fondotinta del colore della pelle e sfumatelo anche sulle zone corrette facendo attenzione a non schiarirle.

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Tratto da Revolution Magazine N. 2

I punti critici:


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Bellezza: Make up Di Santina Barba

CHE VISO HAI ? IMPARA A TRUCCARLO CON MARINA MACII

7 dritte da ricordare sempre Marina, quali sono i colori di tendenza per questa estate 2011? Allora, per quanto riguarda gli occhi senza ombra di dubbio colori molto accesi, come ad esempio i colori fluo. Bisogna solo ricordarsi di non esagerare e di mettere sempre una riga sottilissima di eyeliner sulla rima ciliare superiore. Vanno tantissimo anche i mascara colorati (verdi, blu, arancio ecc), ma io consiglio di indossarli da soli cioè senza nessun ombretto. Per le labbra invece, il vero must è il rossetto color arancio (che andrà moltissimo anche il prossimo autunno), ma visto che è un colore che non sta bene proprio a tutte, un'alternativa è sicuramente un rosso-aranciato, decisamente molto più portabile.

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“Ingrandire l’occhio” – facile a dirsi. Come applicare la matita kajal tenendo conto della forma dell’occhio stes-

Marina Macii 1

so? L'uso del nero nel make-up, sia questo un ombretto, un kajal o un eyeliner rende l'occhio più piccolo. Non dico che chi ha gli occhi piccoli non debba usare la matita nera, ma io personalmente a chi ha questo tipo di occhio, la sconsiglio e soprattutto la sconsiglio sulla congiuntiva. Se proprio non se ne può fare a meno beh allora consiglierei di metterne un po' sulla rima ciliare superiore, verso l'angolo esterno, cercando di allungare l'occhio il più possibile anche magari poi con l'aiuto di un buon mascara. C'è chi mette anche la matita bianca o color carne sulla congiuntiva, questa sì rende l'occhio più grande, ma ci rimanda inesorabilmente indietro agli anni 60, quindi decisamente lontani dai giorni d'oggi, non credi? Nessuna controindicazione invece per chi ha gli occhi grandi, che grazie all'uso della matita li renderà anche più definiti. Fragranze e make up: quanto l’una influenza l’altra. Trovi che il make up dovrebbe rifarsi alla fragranza che si indossa? Trovo che le due cose non vadano assolutamente di pari passo e che quindi non si possano influenzare in alcuno modo a mio avviso. Ognuno di noi associa ad una fragranza un'immagine o rievoca un ricordo nella sua mente e quindi non è detto che io e te, ad esempio, avremmo la stessa sensazione spruzzandoci Chanel n.5, capisci cosa voglio dire? Quindi come potrei mai realizzare su di te un trucco che quella determinata fragranza mi ispira?

Tratto da Revolution Magazine N. 10

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Foto 1 Ph.: Paolo Loli, Model: Chiara Bisignani, Abiti: Gallotti Leather Foto 2 Ph.: Riccardo La Valle, Model: Michela Bruno, Stylist: Arianna Isotti Foto 3: Ph.: Paolo Loli, Model: Chiara Nicolanti, Abiti e accessori: H&M Foto 4 Ph.: Roberto Roto, Model: Fabiola Greco, Abiti: Eros Veneziani Foto 5 Ph.: Gabriele Ferramola, Model: Annalisa Datti, Hair Stylist: Eleonora Trevini

TACCUINO// Mi devo ricordare questo trucco: solo colore sulla palpebra mobile (molto acceso), Una riga di eyeliner sulla rima ciliare superiore, allungando molto l'occhio, labbra rosse assolutamente matt e sopracciglia decisamente ben definite. Poi se vogliamo rendere il tutto molto più portabile, beh allora lasciamo le labbra "nude" e via 24


Molti make up artist insegnano che bisogna applicare la cipria prima del fondotinta. Molti altri, dicono la cosa contraria. Qual è la tua opinione in merito? Sì ho letto e sentito in giro che si sono make-up artist che applicano la cipria prima del fondotinta e onestamente sarei curiosa di sapere per quale motivo lo fanno. Come avrai capito, io sono una sostenitrice del fatto che la cipria si applichi dopo e non prima del fondotinta e ti spiego anche perchè; la cipria serve a fissare il fondotinta in quanto contiene sostanze lipofile (come talco, caolino o amido), il suo scopo è quello di bloccare la parte grassa che è il fondotinta. Quindi se metto la cipria prima del fondotinta con l'idea di opacizzare o assorbire il sebo in eccesso, perchè poi dovrei stendere di nuovo il fondotinta che è grasso? Come creare un effetto mat ad un viso tendenzialmente lucido. (che prodotti di make up utilizzare e come applicarli). Allora, bisogna preparare molto bene la pelle prima di stendere il make-up, quindi dopo aver steso la crema e il gel contorno occhi, su una pelle molto grassa che rilascia quindi molto sebo, consiglio di tamponare del tonico subito prima di stendere il fondotinta. Ci sono diversi fondotinta che uso in presenza di questo tipo di pelle, tra i miei preferiti: il Face and Body o lo Studio Fix Fluid della Mac Cosmetics e anche il Colorstay Combination/Oily skin della Revlon. Come cipria consiglio la HD della Make Up For Ever, ma qualsiasi altra cipria in polvere andrà più che bene. Per un aiuto in più, potete sempre stendere il Perfect Matt della Kryolan sulla famosa T zone prima del fondotinta! “Gioco di ombre sul volto” realizzate ad hoc per correggere i piccoli difetti. “Quale” prodotto consigli per creare le ombre e Come” applicarlo su un viso triangolare? Eh sì hai proprio ragione, con il trucco si riescono a creare delle zone d'ombra e di luce che ci permettono di correggere i piccoli difetti presenti su tutti i volti, anche su quelli che sembrano perfetti! In un viso triangolare ad esempio, bisogna come prima cosa stringere la fronte che è molto più grande rispetto al resto del volto. Non sarà facilissimo spiegarti come procedere senza farti vedere un esempio di ciò che ti sto dicendo, ma ci proverò lo stesso e per farlo ti parlerò nel modo più semplice possibile, senza entrare cioè troppo nei dettagli. Allora, per effettuare un contouring (questo è il termine tecnico) serve un colore di almeno due toni più scuro rispetto al colore della nostra pelle. Andrà benissimo quindi: un ombretto, un fondotinta o anche semplicemente un correttore. Si metterà il colore sulla tempia, portandolo verso l'alto procedendo in senso diagonale, fino ad arrivare quasi all'attaccatura dei capelli. A questo punto si sfumerà il tutto con un pennello. Il segreto di un buon contouring sta sì nell'usare la giusta quantità di prodotto, ma sta anche nella sfumatura che deve essere eseguita molto bene, perchè solo così si otterrà un effetto naturale e nel caso specifico si vedrà realmente, grazie all'ombra creata, la fronte più stretta e quindi più proporzionata al resto del volto. … e per quello quadrato e ovale? Mentre nel viso triangolare si deve ristringere la parte superiore, un viso quadrato dovrà essere ridisegnato anche nella parte inferiore. In realtà si lavora nello stesso identico modo che ti ho detto sopra, ma in questo caso ci si deve concentrare anche sulla mascella, utilizzando il tono più scuro per creare quelle ombre che arrotonderanno la parte finale del volto. Su un volto ovale, invece come avrai capito, ci concentreremo maggiormente sulla parte centrale del viso.

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bellezza di Alessandra Di Leva

Trucchi e maschere fai da te

agrumi, yougurt, frutta, miele N

on tutte le donne in estate trovano il tempo per recarsi ai centri estetici o dedicarsi alla cura del corpo per più di trenta minuti; in altri casi può capitare di essersi scordate di mettere in valigia tutti i trucchi e i cosmetici necessari per il viaggio. Ma nessuna deve rinunciare al make-up o alla cura della pelle! Ci sono molteplici soluzioni per ottenere delle ottime maschere fatte in casa con ingredienti casalinghi che spesso utilizziamo per ben altri scopi, ed esistono alcuni rimedi pratici per creare due tre trucchi fondamentali per l'estate, sia utilizzando elementi al cento per cento naturali, che utilizzando i nostri pochi t trucchi a disposizione per crearne molti altri.

MASCHERA VISO PURIFICANTE Per eliminare più a fondo le impurità esistono diverse maschere per il viso fatte in casa. La più semplice è a base di miele (2 cucchiai) e succo di limone (uno spremuto interamente) da applicare sul viso per trenta minuti per poi risciacquare con acqua fredda. Se non abbiamo il tempo di preparare il composto riusciremo a eliminare i punti neri anche semplicemente passandoci mezzo limone sul viso. Il limone è consigliabile anche per i trattamenti anti cellulite, ma accompagnato da un bel massaggio energico. Un effetto più esfoliante si ottiene mescolando il bianco di due uova, alla farina d'avena, se si lascia il composto in posa sul volto per cinque minuti già si potrà notare la differenza. Più rapida è la preparazione della maschera di fragole, che si ottiene schiacciando 4 o 5 fragole in un piccolo recipiente contenente acqua, lasciare sul viso per 30 minuti e il gioco è fatto. Se si vuole utilizzare una maschera solo per ottenere un effetto detergente si può sostituire la solita crema con la polpa di alcune mele cotte.

Tratto da Revolution Magazine N. 11

RALLENTA LA CRESCITA DEI PELI Prima di tutto è risaputo che con il caldo la pelle suda di più e può riempirsi di impurità, inoltre il calore aiuta i peli a crescere più in fretta così da costringere le donne a continui trattamenti di epilazione. In effetti esiste un rimedio per rallentare la crescita dei peli, occorre strofinarsi sulla pelle del sale accompagnato con l'acqua o l'olio così da ottenere uno scrub naturale che tenderà a eliminare le cellule morte e le impurità superficiali. Basta fare il trattamento per dieci minuti dopo la doccia e risciacquare con acqua fredda subito dopo. Oltre al sale si può utilizzare qualsiasi elemento granuloso naturale, ad esempio la polenta o la sabbia.

MASCHERA ALLA BANANA Dopo i trattamenti di pulizia del viso è consigliabile una maschera alla banana: bisogna grattugiare 1/4 di banana per ottenere una crema da spalmare sul viso, dopo una posa di quindici minuti si deve risciacquare con acqua fredda così da chiudere i pori della pelle ed evitare la rideposizione delle impurità Passiamo ora ai trucchi! Innanzitutto ricordiamoci che i trucchi fatti in casa possono essere conservati per poco tempo, da una a tre settimane e che vanno sempre conservati in frigorifero. Esiste una ricetta per creare una cipria in casa: mettere un cucchiaino di amido di riso in polvere dentro una ciotolina e aggiungere lentamente del colorante alimentare liquido rosso (si può acquistare in qualunque supermercato) fino a raggiungere il colore che vogliamo per la nostra cipria. Mescolare il composto e lasciare ad asciugare per una giornata. In seguito aggiungere un altro cucchiaino di amido e una goccia di olio essenziale di rosa, passare con un macinino da caffè il tutto e il gioco è fatto!

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MASCHERA VISO RILASSANTE ( E ANTIRUGHE) A base di yogurt (un vasetto) e arancia (1/4) mescolati assieme, si può tenere in posa quanto si desidera e ci si potrà godere l'effetto rinfrescante e rinvigorente. Per nutrire la pelle mentre ci si rilassa si può provare con questo semplice composto: due cucchiai di miele, tre cucchiai di olio d‟oliva e un uovo intero, la miscela va agitata prima dell'applicazione e renderà la pelle corposa e morbida. Anche le albicocche tritate unite al miele (elemento indispensabile come avrete capito) avranno un effetto idratante e nutriente. Per quanto riguarda la prevenzione di smagliature e rughe si possono spremere delle arance, un numero a vostro piacimento e spalmarle direttamente sul viso. Queste ricche di vitamina C daranno ottimi risultati.

Anche gli ombretti si possono ottenere con l'amido di riso mescolato al colorante alimentare. Se siete stanche dei soliti colori dei rossetti esiste un trucchetto facile facile per ottenere un lucidalabbra della nuance che preferiamo. Prendere un vasetto e metterci all'interno del petrolato, chiamato in genere vaselina; è una gelatina balsamica ed emoliente che non reca problemi alle labbra e si compra in farmacia e a volte nei supermercati, alla vaselina aggiungere della polvere di ombretto precedentemente grattugiato. Il mascara a sua volta può essere creato utilizzando 1/8 di cucchiaino da tè di carbone attivo o vegetale (da comprare in erboristeria, farmacia o ipermercati) e 1/8 di cucchiaino di aloe vera in gel. Dopo aver mescolato si può applicare con uno spazzolino sulle ciglia e attendere pochi secondi che si asciughino prima di sbatterle. Se dovete conservarlo è meglio farlo in frigorifero. Ottimo per le ciglia è l'olio di ricino, che però tende ad incollare tra loro le ciglia quindi bisogna stare ben attente durante l'applicazione da effettuare preferibilmente con un pennellino da mascara.


benessere di Santina Barba

I RIMEDI ALLA NAUSEA: Infuso di arancio e basilico INGREDIENTI: 5 gr di foglie di basilico, 5 gr di foglie di arancio, mezzo litro di acqua. PREPARAZIONE: Portare l‟acqua a ebollizione, spegnere il fuoco e aggiungere la miscela. Filtrare. SOMMINISTRAZIONE: Tre tazzine al giorno prese a piccoli sorsi.

Infuso di primula INGREDIENTI: 60 gr di fiori di primula, 1 litro di acqua. PREPARAZIONE: Portare l‟acqua a ebollizione e versare la miscela. Lasciar bollire per qualche secondo, spegnere il fuoco e la-sciar riposare per 10 minuti. Filtrare. SOMMINISTRAZIONE: Una tazzina di infuso molto caldo, da bere lentamente.

Infuso

di

robinia

INGREDIENTI: 40 gr di robinia non sbocciati essiccati, 1 litro di acqua. PREPARAZIONE: Portare l‟acqua ad ebollizione e versare la miscela. Lasciar bollire per qualche secondo, spegnere il fuoco e lasciare riposare per 10 minuti. Filtrare. SOMMINISTRAZIONE: Una tazzina di infuso molto caldo, da bere lenta mente.

gli infusi Infuso di pervinca

INGREDIENTI: 30 gr di foglie essiccate di pervinca, 1 litro d’acqua. PREPARAZIONE: Portare l’acqua ad ebollizione e versare la miscela. La-sciar bollire per qualche secondo, spegnere il fuoco e lasciare riposare per 10 minuti. Filtrare. SOMMINISTRAZIONE: Una tazzina di infuso molto caldo, da bere lentamente.

Curati con la fitoterapia

Tratto da Revolution Magazine N. 9

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CURIOSITA’// COS’E’ LA FITOTERAPIA I rimedi fitoterapici (tisane, indusi, decotti ecc) possono essere utilizzati sia come sostitutivi dei farmaci, quando il disturbo non è serio, sia nei periodi di sospensione degli stessi, per alleviare i disturbi e per controbilanciare gli effetti collaterali che i rimedi tradizionali, purtroppo, possono provocare.


A lezione di legge: tutelarsi Di Alessandra Rotili

IL DIRITTO DEL TURISTA AD UNA VACANZA SICURA

Tratto da Revolution Magazine N. 11

Giunti alla fine di un faticoso anno di lavoro si ha voglia di andare finalmente in vacanza e di godersi il meritato riposo! Le tipologie di vacanze per le quali di solito si opta sono la vacanza “fai da te” ovvero il pacchetto “tutto compreso”, che dovrebbe dare la certezza che tutto andrà come previsto. Ma cosa accade se la vacanza non va come programmata? ECCO QUALCHE CONSIGLIGLIO UTILE PER CONOSCERE I DIRITTI RICONOSCIUTI DALLA LEGGE AI CONSUMATORI/TURISTI

Molti consumatori/turisti, per la loro vacanza, acquistano per proprio conto singoli servizi, quali trasporto, albergo, vitto, servizi accessori; In tal caso, per i disservizi o i danni eventualmente subiti, devono rivolgere le proprie richieste direttamente ai singoli operatori. Vediamo, comunque, come comportarsi di fronte ai più frequenti disagi che generalmente ineriscono al trasporto aereo. compilare un apposito modulo. È previsto il risarcimento sia per i voli nazionali che per i voli internazionali ed in entrambi i casi viene maggiorato se al momento del check- in, e su appositi moduli, viene effettuata la "dichiarazione di valore”. È’ però necessario prestare attenzione ai regolamenti delle varie compagnie, reperibili presso gli aeroporti, o comunque di leggere attentamente quanto riportato sul biglietto poichè alcune compagnie indicano espressamente quali articoli non vengono accettati come bagaglio registrato: ad esempio, l'Alitalia non accetta "oggetti fragili o deperibili, denaro, gioielli, argenteria e metalli preziosi in genere, carte valori, titoli di credito, azioni o altri titoli negoziabili o simili, nonché documenti commerciali o d'ufficio, campionari, passaporti ed altri documenti di identità". Per coloro che invece, scelgono i “pacchetti turistici” la tutela prevista dalla legge per il viaggiatore prevede che essi siano organizzati da tour operator, venduti, ad un prezzo forfettario, tramite agenzie di viaggio e siano assoggettati al Codice del Consumo e al Codice del turismo – d.lgs. n. 79/2011- quando risultino avere i requisiti del trasporto, dell‟alloggio, della durata del viaggio superiore alle 24 ore e altri servizi turistici non accessori ai primi due che costituiscano parte significativa del pacchetto turistico. Questo non è un dettaglio trascurabile perchè SMARRIMENTO / DANNEGGIAMENTO BAsolo in caso di pacchetti turistici per ogni proGAGLI blema insorto durante la vacanza è responsaIn caso d smarrimento e danneggiamento dei bile il tour operator! bagagli il viaggiatore deve recarsi subito presso l'ufficio “lost and found” -Ufficio oggetti PERCIO‟ ALCUNE INDICAZIONI UTILI smarriti- presente all'interno dell‟aeroporto, per QUANDO SI VIAGGIA CON I TOUR OPERAdenunciare lo smarrimento o il danneggiamen- TOR to del bagaglio; dovrà presentare il biglietto Prima di partire è necessario: aereo, la ricevuta bagaglio e gli verrà fatto a) richiedere all‟agenzia viaggi, o al tour operaIL FENOMENO DELL‟ OVERBOOKING Consiste nella vendita di prenotazioni o di biglietti in numero superiore a quelli realmente disponibili sull‟aereo. E‟ una pratica illegittima usata dalle compagnie aeree per tutelarsi dall‟eventualità di non esaurire tutti i posti disponibili, a causa di rinunce da parte di alcuni passeggeri. In questo caso per il turista, che giunge in aeroporto in orario, e con regolare prenotazione, e a cui viene negato l‟imbarco il regolamento comunitario (reg. CE n. 261/04), valido sia per i voli di linea che per i voli charter, prevede, in caso di overbooking o di cancellazione del volo, il diritto del passeggero a scegliere tra il rimborso del biglietto entro 7 giorni, ovvero ad usufruire di un volo alternativo, non appena possibile, o in altra data di suo gradimento. Inoltre, il consumatore ha diritto a eventuali pasti e pernottamenti gratuiti, oltreché all‟effettuazione gratuita di 2 telefonate o fax o mail. Oltre all‟assistenza, la compagnia deve corrispondere indennizzi per il negato imbarco la cui somma varia in base ai km percorsi. Se il passeggero opta per un volo alternativo, la compensazione in denaro può essere ridotta, mentre l‟indennizzo non è dovuto se sia stata offerta al passeggero la possibilità di imbarcarsi su un volo il cui orario sia vicino a quello già prenotato.

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tor, copia del contratto sottoscritto accertando che faccia esplicito riferimento ai requisiti di viaggio, e l‟opuscolo informativo; b) nel caso di acquisto su internet di un pacchetto turistico da un organizzatore/venditore comunitario il requisito della forma scritta e della sottoscrizione della copia del contratto viene soddisfatto attraverso l‟invio di un documento cartaceo, ovvero di un documento informatico con firma digitale del rappresentante legale. Il venditore è altresì tenuto a rilasciare al turista/acquirente i documenti, o la fattura, da lui firmati e relativi al servizio riportanti il prezzo; c) la possibilità di esercitare il diritto di recesso “ senza alcuna penalità e senza l‟obbligo di specificarne il motivo” quando l‟organizzatore/ venditore del viaggio non ha escluso per iscritto nel contratto tale diritto e non lo ha comunicato all‟acquirente ed esso è limitato alla data di partenza del viaggio; d) nel caso in cui il pacchetto turistico venga cancellato, ovvero il consumatore receda dal contratto per i casi previsti dagli artt. 40 e 41 del presente decreto legislativo, il turista ha diritto ad usufruire di un altro pacchetto turistico qualitativamente inferiore, con restituzione della differenza del prezzo, ovvero ricevere il rimborso del prezzo già corrisposto entro sette giorni lavorativi da quello del recesso o della cancellazione; e) il consumatore ha altresì diritto al risarcimento del danno nel caso di mancata esecuzione del contratto; f) verificare le condizioni contrattuali se si sottoscrive una polizza assicurativa: in paricolar modo attenzione alla previsione di franchigie o spese non rimborsabili.


Psicologia: il lato „oscuro‟ delle manie

rinunciare ad una giornata di acquisti. Tali shoppers, nel momento in cui passeggiano lungo enormi strade Di Giuliano Gaglione illuminate da vetrine e decidono di recarsi in una di queste oasi paradisiache, se optano per l‟acquisto di un abito o di qualsiasi altro prodotto, è perché sono guidati da piacere, motore fondamentale per potersi sentire liberi di effettuare determinate scelte. Un capitolo molto delicato riguarda coloro che non sono in grado di controllare e gestire le proprie spese, passando dunque da “padroni” a “vittime” del fenomeno “shopping”. Questi individui vivono una condizione in cui non riescono a fare a meno di effettuare acquisti, indipendentemente dal piaNew York, 5th Avenue, raggi di sole al tramonto che accarezzano deli- cere e dalla voglia di decidere quale siano i prodotti catamente le gote di passeggianti stanchi e liberi dalle attività lavorative maggiormente consoni ai propri gusti; essi sono quotidiane; lampadine di negozi non ancora scintillanti visto che la luce pervasi solare offusca la loro brillantezza: è il momento della spensieratezza, degli amici, dell‟aperitivo, ma soprattutto inizia ad aleggiare il profumo di shopping! Strade illuminate vengono attraversate da numerose persone di ogni età, spesso in compagnia di amici, che incantati osservano le vetrine colme di abiti ed accessori che “sanno” di desiderio e vanità, quasi si rendessero conto di essere considerati il vertice del piacere per ogni passante, il quale, con occhio inizialmente attento e successivamente sgranato, inizia a fantasticare su come gli calzerebbe quel determinato indumento. La tentazione si eleva oltre il firmamento, il desiderio di varcare la soglia del negozio è tanta così come sono le resistenze dato che se a riempirsi è il guardaroba a svuotarsi è il portafogli. Tuttavia, quando si decide di varcare l‟agognata soglia, si entra in un mondo paradisiaco, alato, etereo, in cui gli abiti, gli accessori o qualunque altro prodotto è come se ti invitassero con i loro caldi palmi ad essere misurati, provati, sfoggiati. Se desiderio + tentazione + invito equivalgono a momenti di assoluto benessere e piacere, tale sommatoria si tinge di colori ancora più belli e tende ad essere rapidamente risolta; dunque parte inesorabilmente la scelta di oggetti che catturano maggiormente l‟attenzione dello shopper il quale dopo due minuti dall‟ingresso già è stracolmo di abiti da provare in camerino. Quando l’indumento convince al 100%.....ma anche al 90, 80 o addirittura 70% inizia la scalata a volte faticosa verso il passo decisivo: l‟acquisto! Mille quesiti pervadono la mente dell‟acquirente: “E‟ un affare? Per quale occasione l‟indosserò? Ho gli accessori abbinati?”. Nella maggior parte dei casi è sempre la passione a prevalere e quindi, con occhio misto tra felicità e un pizzico di dispiacere perché la pecunia emigra, si estrae la carta di credito o il contante e via con un nuovo acquisto! Il mondo degli shoppers è assolutamente supervariegato, difatti c‟è chi acquista solo abiti che gli calzano perfettamente a pennello; chi resta fedele solo ad una o più griffe poiché lo shopper stesso reputa che gli stilisti di tali marchi cuciano ad hoc abiti assolutamente adatti a loro. C‟è inoltre chi cavalca l‟onda della moda e degli ultimi trend, andando a spulciare ogni singola pagina di una rivista ed ogni dettaglio di un programma di moda e tendenze; in particolare gli esperti di look e di style sono anche degli abilissimi consiglieri per amici e conoscenti sulla scelta dell‟abito e degli accessori da indossare per ogni occasione; non a caso attualmente è nata la figura del personal shopper, il quale accompagna il cliente verso qualsiasi tipo di negozio ed elargisce consigli su quali possano essere gli abiti più consoni per ogni tipo di circostanza. In aggiunta esistono coloro che seguono un proprio stile personale, sentendosi dunque a proprio agio con un aspetto che esula dal trend in voga e che obbedisce alla personalità di ogni singola persona, anzi talvolta può capitare che un individuo si vesta o acquisti un abito in base al suo stato d‟animo. Dunque c‟è chi ama i viatici colmi di vetrine sfoggianti i loro capi “di punta”, chi non si perde per alcun motivo al mondo un programma o l‟ultima rivista di moda, chi utilizza un personal style o anche chi non si applica più di tanto sul proprio look dato che preferisce la comodità al glamour: tutte queste categorie obbediscono a due principi fondamentali, ovvero libertà e scelta: in particolare questi individui nonostante nutrano nei confronti della moda e dello shopping una passione profonda, sono assolutamente in grado di gestire i momenti da dedicare a tale passione; ciò vuol dire ancor più dettagliataTratto da Revolution Magazine N. 11 mente che, se ci sono circostanze ostacolanti, possono serenamente

SHOPAHOLIC

tutte pazze per lo shopping

I

SHOPPING

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da una sensazione di significativo disagio che si placa nel momento in cui scelgono un qualsiasi oggetto e l‟acquistano. Il tempo dedicato a questi acquisti, dettati dal dovere e non più dalla volontà, varia indiscutibilmente a seconda dei casi: ci sono situazioni molto serie in cui i compulsive shoppers minacciano i propri familiari pur di ottenere i soldi necessari per comprare un numero di prodotti utile a placare le loro tensioni, oppure, nel momento in cui manchino le risorse economiche, non sono infrequenti i casi di furti. Le motivazioni sottostanti questi atti possono essere molteplici: c‟è chi inizialmente ha provato una sensazione di piacere nell‟acquistare prodotti sempre nuovi e tale sensazione ha pian piano catturato completamente il binomio emozione-cognizione diventandone l‟assolto sovrano; in tale contesto la mente “detta” al soggetto stesso che se in un determinato giorno non si acquista una certa quantità di abiti o di accessori, non si raggiungerà uno stato di quiete. Altre volte non è completamente spiegabile l‟eziopatogenesi di questo disturbo: vi possono essere famiglie o estremamente dedicate al culto del look e pertanto si “eredita” automaticamente questa passione enfatizzandola a livelli esponenziali, oppure ci si può trovare al sospetto di uno stile familiare assolutamente improntato sulla mancanza di cura

dell‟aspetto fisico e dell‟abito da indossare, quindi, come forma di ribellione, evento che può accadere principalmente in adolescenza, ci si fionda a capofitto in numerosi negozi acquistando svariati prodotti che non sempre risultano utili. Inoltre come non menzionare i fenomeni sociali che impongono una cultura secondo cui la bella presenza funge da carta vincente per avere successo nella vita? Un termine utilizzato per spiegare la dipendenza dagli acquisti è Shopaholic, il quale identifica tutti coloro che non riescono a fare a meno dello shopping: metaforicamente sono essi stessi ad essere trasportati dalle buste e non viceversa; in particolare questi individui considerano l‟acquisto un modo per placare le loro ansie, essi hanno bisogno di acquistare per stare bene con se stessi. Questa patologia, definita anche come oniomania, ovvero la mania di comprare tutto ciò che è acquistabile, investe direttamente il compulsive shopper, per il quale vige la regola: “Io devo comprare”, piuttosto che “Io voglio comprare” ed indirettamente anche i sistemi, quali famiglia e amici, che ruotano attorno a loro; in particolare sono maggiormente coinvolti coloro a cui vengono imposte delle richieste eccessive di soldi; difatti se da un lato essi cedono e accontentano tali richieste, provocando una diminuzione significativa del conto in banca e avvertendo quanto questo fenomeno sia un tunnel senza fine, dall‟altro lato, se oppongono resistenza, la rabbia e la tendenza a mettere in atto comportamenti criminali da parte dello shopper aumenta. A tal punto, se la persona affetta da questa patologia psichica è consapevole di vivere una situazione di disagio, sarebbe consigliabile un intervento Specialistico volto sia ad analizzare ed elaborare i vissuti che hanno sortito la messa in atto di tali comportamenti sia a trovare dei metodi utili per fronteggiare le sintomatologie e le azioni disfunzionali. Inoltre potrebbero essere consigliati degli incontri con la famiglia, in cui si studino le relazioni presenti e passate che si sono instaurate all‟interno dello stesso nucleo, in modo tale da trovare delle strategie utili per poter reagire nella maniera quanto più benefica possibile ai comportamenti del compulsive shopper. Il primo passo per la guarigione è la consapevolezza; tuttavia per poter vedere uno spiraglio di luce in questo tunnel immenso, l‟individuo e l‟intera famiglia dovranno effettuare un percorso lungo e spesso tortuoso, il quale, se affrontato con costanza e spesso con sacrificio, potrebbe comportare risultati assolutamente benefici.

Se non lo compri appena lo vedi non ci sarà più quando torni a prenderlo. Legge di Helen sullo shopping (Legge di Murphy)

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Intimate Appeal

tendenze

Tratto da Revolution Magazine N. 5

E anche nella moda intimo si confermano le tendenze 2011 che caratterizzano quella di abbigliamento. Un ritorno al passato, ed esattamente agli anni 50, fanno largo spazio a culotte ultrasexy e dai tagli hot ‌ il push up cede il passo a ferretto, per un seno dalla forma naturale e sensuale. Insomma, le nuove collezioni dei piÚ grandi brand nazionali, dai colori vivi e pastello, rispondono ai desideri di ogni donna di sentirsi sexy e glamour. Vediamo alcuni dei capi proposti da Lovable, Implicite, Passionata, Triumph, Wolford, Simone Prle

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PHOTOGRAPHIE: LES PLUS BEAUX

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FOTOGRAFO: ADOLFO VALENTE


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PHOTO SERGIO TRICANICO

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PHOTO: MAX MARGHERI

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PHOTO MARTA FORGIONE

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PHOTO ALESSANDRO CARAMAGNA 61


Musica: Recensione e Intervista Di Francesco Bacco Tratto da Revolution Magazine N. 6

Federico Romano LA mia MUSICA NASCE con ME recensione DEVOTION June 1974 è un progetto musicale creato nel 2009. Composto attualmente da 19 singoli e 3 album, June 1974 rappresenta una raffinata miscela di musica elettronica, lounge, jazz e classic in chiave ambient e progressive. Una miscela musicale realizzata da Federico Romano, uno straordinario artista italiano già noto sulla scena underground italiana e che vanta innumerevoli collaborazionidi spicco con artisti come la scrittrice Isabella Santacroce e il fotografo Giuseppe Del Duca. Oggi per Revolution Federico ci presenta il suo ultimo EP “Devotion”, etichetta 'Areasonica Records'. In questa sua raccolta Federico apre il cd con le tracks "Emotionography" (4'32")e "Opera 696 Of Divine Absinth And Heroin (7'04") dove con una base ambient/classic, e ritmi alterni, si crea un livello maggiore di complessità e varietà compositiva, melodica, armonica e stilistica. Una finalità estetica che rende i due brani, delle vere e proprie opere d'arte arricchite dalla prestigiosa voce di Ann Mari Thim Nel dettaglio: particolarità della prima track sono i ritmi alterni e lo stacco dopo il primo minuto circa (1'20'') con una ripresa lenta caratterizzata da suoni ampiamente atmosferici e naturali. A caratterizzare la seconda track invece sono i ritmi incalzanti e l'atmosfera di suspance che si crea durante l'ascolto. Si prosegue con Kissing Aurora (5'06"), brano con una base ambient morbida che, con la preziosa collaborazione di Daniele Pensa, ci dona un arcano e misterioso tappeto musicale ideale per iniziare i nostri viaggi cercando la massima concentrazione. Con gli occhi chiusi si finisce nel giardino musicale realizzato dalla voce di Virginie Goncalves de Kells nel brano Visages Intemporels (3'10"); quella di Heather Downing in „Only Wind Now‟ (4'50")e „When We'll Be Dreams‟ (3'28"). Tracce che prendono forma e colori da voci e sonorità dolci.

INTERVISTA 1) June 1974 è il tuo progetto musicale che al momento conta 19 singoli e 3 album. C'è un particolare motivo che ti ha spinto nell'ideazione e creazione dello stesso? La musica mi accompagna da sempre appena ho avuto modo e tempo ho iniziato subito a comporre .Direi che attraverso il suono esprimo me stesso al 100% e sono davvero felice di ciò che ho realizzato finora .In poco più di un anno ho scritto più di 40 canzoni e attualmente ne sto ultimando altre. Ho talmente tanto materiale che non so più dove metterlo. Il nome della band June 1974 e' semplicemente il mese e l' anno in cui sono nato quasi a ricordare un giorno che la mia musica e' nata con me....che la mia musica e' la mia vita

3) Sempre con riferimento a quest'ultimo album. Quanto ha contato per te la collaborazione artistica di Ann Mari Thim (Arcana / Settimo cantante armonica), Virginie Goncalves (cantante Kells), Heather Downing (cantante), Pensa Daniele (chitarrista Oblivio). A parte qualche singolo questo e' il primo Ep cantato. Quindi tutti coloro che hanno partecipato a "Devotion" hanno dato quel tocco in più ad ogni singolo pezzo. Un lavoro straordinario effettuato a distanza ma che e' stato davvero piacevole e il risultato direi sopra ogni aspettativa.

4) Ho avuto modo (aggiungerei con estremo piacere) di ascoltare ogni singolo pezzo del progetto e mi sono reso conto che abbraccia diversi generi musicali. Dal lounge all'ambient, passando per il 2) Nel tuo ultimo album “Devotion” il genere ambient si combina progressive: qual è il genere che maggiormente preferisci? Io ascolto di tutto dall' ambient al classic/rock/pop/shoegaze/techno/jazz perfettamente con degli spunti melodici. Quale l‟origine di questa al death metal,dipende dal mio stato d' animo. Amo tutta la musica allo struttura musicale? Tutte le mie canzoni sono ricche di influenze, non amo essere monocor- stesso modo tranne l' hip hop e il reggae de, con ciò preciso che nulla e' studiato a tavolino ma tutto estremamente spontaneo. Sicuramente c'e un origine classica che era la musica che suonava e ascoltava mia madre quando ero piccolo.

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NOVITA’ June 1974 "Beat" new single by Areasonica Records Music and songtitle by Federico Romano (June 1974) Master Beat:vocals Cover image by Sergio Spanu www.sergiospanu.com Emanuela Fulgori:model www.emanuelafulgori.com

5) Sei piuttosto giovane ma sembra che non ti interessi in particolare nessuna delle nuove tendenze musicali. Forse gli anni Settanta e i primi anni Ottanta ti mettono a disposizione un maggior numero di idee musicali rispetto alla musica odierna… Direi di si' il mio precedente Ep "Artestetica"e' un disco totalmente electro/ambient sicuramente influenzato dalla dance anni 80 ma attualissimo ancora adesso. Le nuove tendenze musicali non mi interessano sinceramente non riesco a trovare quello che secondo me e' fondamentale anche nella musica: la spontaneità

SITO

Cover ultimo singolo

http://www.june1974.com/

6) Quali sono i dischi che consideri alla base della tua formazione musicale? Sono tantissimi ci vorrebbe un libro per scriverli tutti.... 7) Hai già suonato dal vivo in Italia? No purtroppo live non ne posso fare anche se ho ricevuto parecchie proposte purtroppo riprodurre l' universo sonoro dei June 1974 dal vivo dasolo e' problematico. Magari in futuro chissa'…

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Musica: Intervista Di Giorgia Scarpa

Una chitarra, un basso, una batteria e un front-man … Un genere, un‟ immagine, una passione, uno stile … IL LORO! The City Style Quattro nomi, quattro amici, una band. Ve li presentiamo: ALBERT JEMAL, SIMON SZOLD, MANUEL, ALEXIS ISMAEL Oggi per noi, in esclusiva, ci rilasciano un‟intervista dove ci parleranno del loro primo singolo, un singolo che abbiamo definito “RIVOLUZIONARIO”… THE TROPICAL ANGEL Tra sommosse, rivendicazioni della libertà e scene di rivoluzioni, non potevamo che essere noi a presentarvelo! Vi lasciamo alla loro intervista.

emozionale del blues, mantenendo una fruibilità quasi pop e considerando ogni strumento contemporaneamente sia ritmico che solista. Non escludiamo comunque a priori future sperimentazioni o ulteriori evoluzioni.

1) Quando nasce “The City”? Frequentavamo in contemporanea una piccola palestra di arti marziali nella prima periferia della nostra città. Era il 1998. Nacque da lì un'intensa amicizia; fatta di impegno politico e sociale immerso nel quotidiano, di lotte ingenue e velleitarie ma piene di ardore e passione giovanile, di sfiancanti allenamenti serali e notti spensierate nei pub della provincia. Intanto cresceva l'amore per la musica fino a raggiungere livelli incontrollabili. L'unico sbocco possibile era mettere in piedi una band. Una chitarra, un basso, una batteria, un frontman. Dopo varie evoluzioni di genere, stile, immagine e attitudine siamo approdati al nome e al genere attuali.

6) Nel video del vostro primo singolo intitolato “Tropical Angel”, associate il concetto sommossa/rivoluzione a diverse immagini che ne riprendono il concetto. Perché la scelta di associarvi anche immagini femminili? La risposta è molto semplice. L'intento è quello di valorizzare il ruolo della donna nella società contemporanea, di porla finalmente in primo piano e affidarle il compito di guidare l'umanità lungo una linea evolutiva che ci permetta di raggiungere un livello di sviluppo emotivamente superiore. Riteniamo infatti la sensibilità femminile, derivante dalla sua natura e da secoli di sottomissione e oppressione maschile e maschilista, fondamentale per umanizzare il mondo e conseguire determinati risultati socioculturali. 7) Un passo del singolo recita: “ questa rivoluzione era necessaria per la libertà”. Fate riferimento ad accadimenti reali o semplicemente muovete i primi passi dal concetto della libertà per trasmettere un messaggio in particolare? Ovunque ci sia una libertà da conquistare, una rivoluzione è necessaria.

2) Com’è avvenuta la scelta del nome? 8) Attualmente state lavorando a nuovi singoli? Un’anteprima per i Febbraio 2009. Girovagando per Londra con la speranza che il destino risvegliasse i nostri animi barricaderi sopiti dalla routine. Non arrivò nessun lettori rivoluzionari? Abbiamo già altri pezzi pronti e nuovo materiale molto interessante su cui contratto discografico, ma la folgorazione per il nome. stiamo costantemente lavorando. A gennaio contiamo di registrare almeno 3) Vi va di presentarci i membri del gruppo? altre due canzoni tra cui "Chelsea girl" e "Summertime kiss". Speriamo di Albert Jemal - voce e armonica, Simon Szold - chitarra e cori, Manuel proporle il prima possibile ai nostri fans e ai lettori di Revolution Magazine. basso e chitarra acustica, Alexis Ismael - batteria e percussioni 9) Dove si esibisce generalmente il gruppo? 4) Quale genere musicale proponete? Ci siamo per ora limitati al circuito dell'underground locale. Combat rock. Spieghiamo. Un mix tra punk rock seventies e musica nera, soprattutto reggae e blues, dai connotati rivoluzionari, sulla scia dei grandi 10) “The city” nel futuro? "The future is unwritten", cara Giorgia. Joe Strummer ci ha lasciato questo maestri inglesi The Clash. grande insegnamento, oltre che purtroppo un vuoto incolmabile con la sua 5) Generalmente gli artisti tracciano una linea direttrice intorno alla scomparsa. quale snodano i propri lavori. Anche per voi è lo stesso? Se si, qual è 11) Un saluto ai nostri lettori… quella tracciata dal gruppo? Today your love, tomorrow the world. Ovviamente seguiamo un'estetica musicale ben chiara a tutti e quattro i Per chi fosse interessato, può trovarci e contattarci a questi indirizzi: membri del gruppo, che scaturisce dalla nostra attitudine e dal nostro apwww.myspace.com/thecityre - www.reverbnation.com/thecityre#! proccio al mondo. L'idea è quella di riprendere lo spirito del '77, attualizoppure su facebook digitando thecity zandolo e colorandolo con la vivacità dell'african sound e la profondità

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Tratto da Revolution Magazine N. 2


Alessandro Bombardini //

Arte: pittura CONTACT alessandrobombardini.wordpress.com/

Da bambino disegnavo molto e prendevo lezioni private di pianoforte. Gli studi musicali hanno contribuito fortemente la crescita del mio percorso sull‟arte. Non ho conseguito un diploma di maturità artistica e dagli anni delle superiori iniziai a suonare con varie bands locali. La vocazione di pittore è lentamente cresciuta nel corso degli anni, esperienze di vita e determinate amicizie mi portarono, nel 2004, a iscrivermi all‟Accademia di Belle Arti di Venezia

Dove lavora e vive Alessandro Bombardini oggi? Vivo a San Martino di Lupari, un paese in provincia di Padova In qualità di artista: ci indichi gli obiettivi dell‟arte? Stimolare i pensieri e le emozioni... sensibilizzare, a volte far riflettere. Quali studi sono stati più incisivi e formativi per la tua produzione? La vita è un‟ottima maestra e l‟ambiente accademico ha permesso di complementare e formare una parte del mio percorso tutt‟ora in evoluzione. Esiste un legame particolare tra il suono e il colore, personalmente mi piace la musica di Bach e Mozart ma credo che il secolo del Novecento mi abbia influenzato moltissimo fin dalle sue prime espressioni nella musica e nelle arti visive. Confesso che alcuni riferimenti o spunti mi vengono dati dallo studio della popolazione primitiva dei Maya Esiste nella tua pittura un filo conduttore, un denominatore comune, intorno al quale snodi i tuoi lavori? Sicuramente il denominatore comune è la spiritualità. A volte cerco di imprimere quell‟energia che tramite il pennello si scaglia contro la tela, energia che crea materia. Una parte della mia sensibilità guarda al mondo urbano, alla strada; l‟altra alla musica. C‟è un messaggio che trasmetti attraverso le stesse? Qualche anno fa realizzai in pittura e in fotografia delle opere a carattere concettuale. Il messaggio sociale o la problematica accentuata traspare di più rispetto alle opere pittoriche astratte, nelle quali lascio una mia particolare visione di certi particolari che colgo nel mondo esterno o alcune scritte legate a un'esperienza e al soggetto stesso Progetti, eventi e mostre in cantiere attualmente? Sto per finire il Biennio specialistico di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2010 ho partecipato a importanti rassegne internazionali, colletive e mostre personali nella mia zona. Per tutto il mese di gennaio sono esposte 13 opere presso la biblioteca comunale di Resana (TV), altri eventi verranno aggiornati nei miei blog e siti.

Nei miei lavori esistono sicuramente dei riferimenti all’espressionismo astratto, all’informale, al graffitismo e alla street art. Nel 2010, con un collega dell’ Accademia di Belle Arti, abbiamo realizzato una serie di 18 dipinti, dal titolo A.a. 4play 4 hands, una sorta di improvvisazione dove 2 pittori utilizzano lo stesso supporto per colorare. Anche se complessi di forme e di messaggi, anche in questo caso ci sono dei riferimenti ai generi artistici che ho citato prima.

Alessandro, ti ricordi la tua prima espressione d’arte? In pittura, credo di non aver mai cambiato espressione, forse modificato. Nel 2007 realizzai i miei primi veri murales. Cosa, di un tuo dipinto, mette meglio a fuoco la tua personalità artistica? I colori, in modo prevalente Un saluto ai nostri lettori un saluto a quanti leggeranno e dedicheranno attenzione a questa intervista. ciao!

Tratto da Revolution Magazine N. 3

ART NOTES

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Sesso: Sesso & Salute Salute e sesso Di Kevin Miller Di Kevin Miller

IL DIABETE DETERMINA L’IMPOTENZA? TRATTO DA REVOLUTION MAGAZINE N. 7 Il diabete, che è la malattia che impedisce il corretto assorbimento degli zuccheri, è, insieme con l‟alcolismo, una delle principali cause fisiche di quella che i medici chiamano “disfunzione dell‟erezione”. Infatti presenta problemi di erezione, che possono manifestarsi sia all‟inizio della malattia sia dopo parecchi anni, circa il 50% degli uomini diabetici. La malattia, d‟altra parta, non risparmia neppure la sfera sessuale femminile visto che, secondo le statistiche, circa 1/3 delle donne diabetiche non riesce più a raggiungere l‟orgasmo (in genere 4/6 anni dopo l‟inizio della malattia), mentre una buona parte di esse ha problemi di lubrificazione vaginale. I problemi nascono dal fatto che il diabete, per sua caratteristica, danneggia il sistema nervoso, dal quale appunto dipendono le risposte sessuali meccaniche come l‟erezione. Di fatto, una buona parte dei diabetici con disfunzione dell’erezione non cessa di avvertire il desiderio sessuale (a livello mentale) pur non potendo più vivere il coito. Purtroppo i danni sessuali causati dal diabete attualmente non sono ancora curabili in nessun modo. Per il momento l‟unica soluzione per l‟uomo (palliativa e generalmente poco approvata dagli specialisti) è fornita da un intervento di chirurgia plastica che viene effettuato allo scopo di costruire una “finta” erezione, che però presenta il grosso inconveniente di essere permanente, cioè di non permettere più al pene di ritornare in posizione di riposo.

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Viaggi Di Paola Rapari

we Love Rodi Tempo di vacanze, di sole, mare e voglia di vivere all‟aria aperta complice la bella stagione. Ma ovviamente è anche tempo di ferie e vogliamo darvi qualche notizia utile su dove poter trascorrere quest‟estate 2011. Ora, una meta molto richiesta è che vi consigliamo caldamente di visitare per diversi motivi che qui di seguito vi spiegheremo, è Rodi. Quest‟isola è la destinazione prediletta dei turisti, innanzitutto per il clima, eccezionalmente mite, che la rende visitabile in ogni periodo dell‟anno. Inoltre Rodi offre al visitatore tutto quello che si può volere da una vacanza in un‟isola: splendide spiagge, una effervescente vita notturna, ovviamente molti luoghi culturali da visitare, paesaggi fantastici, una lussureggiante vegetazione, l‟entroterra selvaggio e pressoché incontaminato, le montagne rocciose e tutti i confort che si possono volere da una vacanza. Ovviamente se vi recate da queste parti, non potete perdervi la visita al centro storico del capoluogo (dichiarato dall‟ UNESCO Patrimonio dell‟Umanità). Il cuore di Rodi città è appunto il centro storico, racchiuso all‟interno della sua imponente cinta muraria. Un consiglio se volete evitare i turisti, anche se alla fine siete anche voi dei turisti, cercate di andare a visitarla alle prime ore del mattino sarà ancora più affascinante. La città vecchia è suddivisa in settori: il Kollakio (o quartiere dei Cavalieri ), l‟Horà e il quartiere ebraico. Il primo è quello che comprende la maggior parte dei monumenti medievali del centro storico; il secondo è la zona più commerciale che ospita la maggior parte dei negozi e dei ristoranti della città che si estende al nord del centro storico e che può essere tranquillamente esplorata a piedi. Ma se volete tornare indietro nel tempo, vi consigliamo di visitare anche il quartiere ebraico, è una zona quasi dimenticata della città vecchia, dove la vita continua a scorrere con lentezza, ed i residenti continuano ad ignorare la frenesia del quartiere Horà situato a pochi isolati di distanza. Accanto alla città vecchia, situata sul Monte Smith a sud-ovest si trova la città nuova e in particolare l‟Acropoli di Rodi. Ora Rodi vanta un gran numero di alberghi con prezzi abbastanza elevati tuttavia vi sono anche hotel a prezzi più modici. Non dimenticate però che la cittadina interamente pedonalizzata (e molti bei hotel del centro possono essere raggiungibili solo a piedi per cui, di conseguenza bagagli leggeri altrimenti potrebbe essere faticoso). Le spiagge più belle si trovano lungo la costa orientale in particolare vi segnaliamo la spiaggia di Lindos, servita da autobus abbastanza frequenti, ma alcune spiagge sono un po‟ lontane dalla strada. Comunque questa cittadina è senza dubbio la località turistica più rinomata dopo il centro storico e proprio per questo, affollatissima . Se invece siete più alla ricerca di vegetazione e di boschi dovete recarvi nella Rodi occidentali ma non dimenticate che proprio per le sue caratteristiche vegetative, è anche la zona più esposta ai venti e il mare è più agitato. Di conseguenza, quasi tutte le spiagge sono coperte da ciottoli o da sassi. Inoltre le strade che attraversano l‟isola dalla costa orientale a quella occidentale offrono la possibilità di ammirare spettacolari scorci panoramici e sono sempre poco trafficate per cui vale la pena visitarle magari in auto o in bicicletta ... sempre che siate dotati di un discreto fisico e bicicletta con marce adatte.

Taccuino // Info utili Documenti necessari E‟ sufficiente essere in possesso della carta d‟identità valida per l‟espatrio. Per i minori con età inferiore a 15 anni, è necessario possedere la carta bianca (ora carta baby) o il passaporto. Fuso orario Esiste un‟ora in più di differenza rispetto all‟Italia, tutto l‟anno, dato che anche Grecia vi è il cambio dall‟ora solare a quella legale. La domenica è il giorno festivo. Tradizionalmente è anche il giorno in cui la famiglia va al ristorante, per cui questi saranno sempre aperti di domenica e con il personale al completo. La domenica è anche giorno di chiusura per negozi e supermercati. I negozi sono aperti la mattina e nel tardo pomeriggio, rispettando, in massima parte, una sorte di siesta greca, facilmente comprensibile dato il clima. Nelle località turistiche alcuni supermercati e molti negozi effettuano orario continuato. Valuta La Moneta locale è l‟euro. Lingua La lingua ufficiale è il greco e in Grecia e si parla il Greco moderno, lingua ostica da apprendere ma di immenso fascino. Le indicazioni stradali sono in greco con la traslitterazione in caratteri latini, a parte le indicazioni dei villaggi più piccoli che sono solo il Greco. Comunque ovunque si parla inglese e spesso anche l‟italiano. Assistenza Sanitaria Per accedere ai servizi di assistenza sanitaria è sufficiente presentare la tessera Sanitaria (Tessera Europea di Assicurazione Malattia). Auto La guida è a destra, come in Italia e per utilizzare l‟auto o per prenderla a noleggio é sufficiente la Patente di Guida rilasciata in Italia (NB: spesso le compagnie di noleggio richiedono al momento della consegna del veicolo una carta di credito). Prefisso telefonico Per chiamare l‟Italia dalla Grecia è necessario il prefisso internazionale 0039 (+39 da cellulare) mentre per chiamare la Grecia dall‟ Italia è necessario comporre il prefisso internazionale 0030 (+30 da cellulare). Corrente 220V (standard europeo).

Tratto da Revolution Magazine N. 10

LE INFORMAZIONI SONO RILASCIATE DALL’AGENZIA VIAGGI “FREEMAX TRAVEL” 67

» http://www.freemaxtravel.com


Cucina FOOD BLOGGER Di Giorgia Mezzogiorno

POLENTA CON I FUNGHI INGREDIENTI

farina di mais per polenta a cottura rapida: 180 gr funghi pioppini: 300 gr pancetta: 100 gr parmigiano: 50 gr timo: 1 rametto olio: 20 ml rosmarino: 1 rametto burro: 20 gr aglio: 1 spicchio pepe: a gradimento sale: a gradimento

PREPARAZIONE Pulite i funghi e cuoceteli in una padella antiaderente con lâ€&#x;olio e lâ€&#x;aglio per 15 minuti. Preparate la polenta seguendo le indicazioni che trovate sulla confezione, poi versate la farina a pioggia e mescolate bene per non far formare i grumi, cuocete per 8 minuti e poi incorporate il parmigiano, il burro e il rosmarino tritato. Versate la polenta su un vassoio quadrato, livellatela e poi tagliatela a rettangoli o a dischetti, e insaporite con sale e pepe. Arrotolate la pancetta sulla polenta e fate grillare in forno per 5 minuti a 200°C. Mettete la polenta nei piatti e decorate con i funghi e le erbe tritate.

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Cinema: Movie Selection

I mercenari 2 Gli Expendables sono tornati, e questa volta la loro missione è molto personale. Dopo che Tool (Mickey Rourke), cuore a anima del gruppo di mercenari, è stato brutalmente ucciso in missione, i suoi compagni hanno giurato di vendicarlo. Ma non sono gli unici. Anche Fiona, la giovane e ribelle figlia di Tool, ha deciso di imbarcarsi in una missione personale per vendicare la morte del padre. Le cose si complicano quando la giovane ragazza viene catturata e tenuta in ostaggio da un feroce dittatore. Il 2 Dicembre al cinema >

La cosa

MIDNIGHT IN PARIS CON OWEN WILSON E' una storia romantica ambientata a Parigi, nella quale s'intrecciano le vicende di una famiglia, in Francia per affari, e di due giovani fidanzati prossimi alle nozze; tutti alle prese con esperienze che cambieranno per sempre le loro vite. Il film è anche la storia del grande amore di un giovane uomo per una città, Parigi e dell'illusione di tutti coloro che pensano che se avessero avuto una vita diversa sarebbero stati molto più felici. Il 2 Dicembre al cinema ^

Kate Lloyd è una giovane una ricercatrice paleontologa che si unisce ad una spedizione norvegese in Antartide per indagare sulla scoperta di una nave spaziale intrappolata nei ghiacci. Quando dall'UFO si scatenerà una "cosa" aliena che seminerà morte e panico, Kate sarà costretta a fare squadra con il pilota di elicotteri Sam per lottare per la sopravvivenza. < Dal 2 Dicembre al cinema

La peggior settimana della mia vita La settimana che precede le nozze di Paolo e Margherita. Paolo ha quarant'anni, vive a Milano, ha un lavoro che gli piace e un amico di nome Ivano che gli farà anche da testimone. Margherita invece di anni ne ha trenta, fa il veterinario e si porta in dote una famiglia eccentricamente borghese che vive in un'austera villa sul lago di Como. Forse a causa della soggezione che ha nei confronti dei genitori di Margherita, e probabilmente anche per l'agitazione di dover pronunciare a breve il fatidico sì, fin dall'inizio della settimana Paolo entra in un vortice di tragicomici eventi. Tutte le cose che fa per piacere ai genitori di Margherita, si trasformano in dei disastri tali da mettere seriamente in discussione lo svolgersi del matrimonio. Il 28 Ottobre al cinema >

The Twilight Saga ^ Dopo il loro matrimonio, Bella ed Edward partono per la luna di miele dove inalmente danno sfogo alle loro passioni. Durante questo viaggio Bella scopre di essere incinta. Poichè il bambino è metà umano e metà vampiro, la gravidanza va avanti velocemente tanto da mettere in pericolo la vita di Bella. Il 16 Novembre al cinema

I FILM PIU’ ATTESI E QUELLI IN USCITA 69


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Revolution Magazine N. 13