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REGOLAMENTO DEL SETTORE ARBITRI - GIUDICI

Aggiornato al Consiglio Federale dell’11 dicembre 2011

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INDICE

Art. 1 – Il Settore Arbitri-Giudici Art. 2 – Compiti del Comitato Esecutivo Art. 3 – GAG - Gruppo Arbitri-Giudici Art. 4 – Qualifiche Art. 5 – Tesseramento Art. 6 – Corsi per aspiranti Arbitri-Giudici Art. 7 – Inquadramenti Art. 8 – Candidati alle Liste Internazionali Art. 9 – Arbitri Internazionali Art. 10 – Arbitri Benemeriti Art. 11 – Criteri di designazione Art. 12 – Obblighi e doveri Art. 13 – Supervisore degli Arbitri/Giudici Art. 14 – Sanzioni Art. 15 – Divisa Art. 16 – Richieste di congedo e cambi di residenza Art. 17 – Entrata in vigore

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Art. 1 – Il Settore Arbitri-Giudici 1. Il Settore Arbitri-Giudici regolamenta, promuove ed organizza l’attività degli ArbitriGiudici della FPI. 2. Organo del Settore è il Comitato Esecutivo che si compone di: - Un Coordinatore nominato dal Consiglio Federale; - Due componenti nominati dal Consiglio Federale. - Due componenti eletti dai Delegati Regionali di categoria riuniti in Assemblea Nazionale. Art. 2 – Compiti del Comitato Esecutivo 1. Il Comitato Esecutivo: a) formula al Consiglio Federale le proposte per l’aggiornamento del Regolamento Tecnico e delle norme regolamentari riguardanti la categoria; b) vigila sul funzionamento tecnico della classe arbitrale e propone iniziative tendenti al miglioramento; c) promuove, d’intesa con i Comitati Regionali e con i Rappresentanti Regionali, l’effettuazione dei Corsi per Aspiranti Arbitri-Giudici; d) provvede alla designazione dei servizi a carattere nazionale e internazionale; e) formula le proposte di promozione e di iscrizione alle liste internazionali, nonché all’eventuale revisione delle stesse; f) attua le proposte scaturite dalle Assemblee Nazionali e Regionali della Categoria, dopo il preventivo assenso del Consiglio Federale.

Art. 3 – GAG - Gruppo Arbitri-Giudici 1. Presso ogni Comitato Regionale è costituito il Gruppo Arbitri-Giudici (GAG), composto dai tesserati alla categoria i quali, nei modi e termini previsti dallo Statuto e dal Regolamento Organico, eleggono il Rappresentante e il Vice – Rappresentante di Categoria che assolvono i seguenti compiti: 3


a) promuove e perfeziona la preparazione degli Arbitri-Giudici mediante riunioni tecniche, da svolgersi periodicamente e comunque almeno sei volte l’anno, con comunicazioni al SAG, al quale devono essere trasmessi i verbali; b) redige ed invia al SAG, entro il 20 gennaio di ogni anno, le note caratteristiche degli Arbitri e/o Giudici ed il resoconto dell’attività svolta, previa notifica agli interessati; c) partecipa alle riunioni del Comitato Regionale; d) predispone il programma ed il bilancio dell’attività annuale; e) di concerto con il Comitato di appartenenza, organizza la partecipazione ai Corsi per Aspiranti Arbitri-Giudici; f) designa, di norma, gli Arbitri e/o Giudici per gli incontri che si svolgono nell’ambito del proprio Comitato; g) segnala al SAG le violazioni al Regolamento Tecnico ed al presente, commesse dagli Arbitri e/o Giudici, informandone contestualmente gli interessati; h) conserva presso il Comitato Regionale le schede personali degli Arbitri e/o Giudici sulle quali sono annotati i servizi effettuati; i) segnala tempestivamente al SAG l'indisponibilità degli Arbitri e/o Giudici; l) propone al SAG la cancellazione di quegli Arbitri e/o Giudici non ritenuti idonei all’attività; m) nomina un Segretario da scegliersi tra gli appartenenti al GAG; 2. Il Vice-Rappresentante, in assenza del Rappresentante, assolve le mansioni di ordinaria amministrazione e rappresenta il GAG nelle riunioni di Comitato Regionale. In caso di dimissioni del rappresentante, svolge i compiti previsti fino all’elezione del nuovo Rappresentante. Art. 4 – Qualifiche 1. I tesserati al Settore sono inquadrati nelle seguenti qualifiche: a) Aspiranti; b) Effettivi; c) Nazionali di 2°, 1° livello; d) Internazionali; e) Giudici; f) Benemeriti; 4


2. L’attività di Arbitro cessa al compimento del 65° anno di età mentre per la categoria del Giudice l’attività cessa al compimento del 70° anno di età. 3. L’Arbitro/Giudice che termina l’attività per raggiunti limiti di età, è autorizzato ad officiare fino al termine dell’anno solare cui il tesseramento si riferisce. Art. 5 – Tesseramento 1. Gli Arbitri e/o Giudici possono svolgere le loro funzioni se tesserati alla FPI per l’anno in corso. 2. Il tesseramento deve completarsi entro il 31 gennaio di ogni anno. 3. L’Arbitro e/o Giudice che non rinnova il tesseramento per un anno, è escluso dai ruoli. 4. In caso di diniego di tesseramento da parte del Rappresentante Regionale, che deve essere sempre motivato e comunicato all’interessato, è ammesso ricorso al SAG entro il termine di 60 giorni dalla data di comunicazione. 5. Il possesso della tessera per l’anno in corso dà diritto agli Arbitri e/o Giudici all’ingresso alle riunioni pugilistiche, come da disposizioni emanate, al riguardo, dalla FPI. 6. Tale diritto è precluso agli Arbitri e/o Giudici colpiti da provvedimenti disciplinari definitivi, durante il periodo della sospensione.

Art. 6 – Corsi per aspiranti Arbitri-Giudici 1. Direttamente o su richiesta dei Rappresentanti Regionali il SAG promuove, d’intesa con i Comitati Regionali, Corsi per Aspiranti Arbitri-Giudici, ne precisa le norme, le modalità e le prove di esame (scritte, orali e pratiche). 2. Il SAG nomina i preposti alle varie materie di insegnamento. Sono materie dei corsi: - Regolamento Tecnico Dilettanti; - Regolamento Settore Arbitri-Giudici; - Regolamento Settore Sanitario; - Regolamento Organico; - Statuto Federale; 5


- Tecnica e tattica del pugilato; - Pratica arbitrale; - Casistica; - Medicina sportiva, con particolare riferimento alla traumatologia del pugilato. Il programma dei corsi deve prevedere non meno di: - 60 ore di lezione teoriche; - 60 ore di esercitazioni pratiche. I docenti del corso devono essere: - 1 o 2 arbitri-giudici; - 1 insegnante di pugilato; - 1 medico sportivo. 3. Possono essere ammessi ai Corsi Aspiranti Arbitri-Giudici i cittadini italiani o stranieri con regolare permesso di soggiorno che, all’atto del bando: - abbiano compiuto i diciotto e non superato i 65 anni; - non abbiano riportato condanne per delitti dolosi; - siano in possesso di cultura adeguata e della dichiarazione di idoneità rilasciata dai Centri di Medicina dello Sport o dalle USL. 4. Dalla dichiarazione di idoneità fisica deve risultare che l’arbitro, cui non è consentito l’uso delle lenti, presenti un campo visivo normale e un visus completo di 12 decimi (con un minimo di 6 decimi per l’occhio che vede meno), senza la correzione di lenti a contatto. Sono esclusi gli strabici. Per il raggiungimento del visus stabilito, sono consentite le lenti a contatto all’Arbitro e/o Giudice che abbia raggiunto la qualifica di Nazionale. 5. Nel caso di particolari esigenze o difficoltà il SAG, su proposta del Rappresentante Regionale, può autorizzare che gli Aspiranti, per ottenere la nomina, siano senz’altro sottoposti ad un rigoroso esame teorico-pratico da parte dell’apposita Commissione d’esame, oppure si presentino agli esami di altro corso.

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6. La Commissione d’esame si compone di: - un Componente del C.E. del SAG, che la presiede; - il Presidente del Comitato Regionale o suo delegato; - il Rappresentante Regionale di Categoria; - il Rappresentante Regionale della Categoria Insegnanti; - il Medico Fiduciario Regionale. L’esito degli esami è sottoposto a ratifica del C.E. del SAG. 7. Su iniziativa del C.E. del SAG possono essere organizzati corsi per Aspiranti ArbitriGiudici a livello nazionale, per i quali la FPI provvede a promulgare specifici bandi. Art. 7 – Inquadramenti a.

Aspiranti – Si diventa Arbitri-Giudici Aspiranti con l’esito positivo dell’esame che

chiude il corso di cui all’art. 6. L’Aspirante, dopo un anno e non oltre i tre anni di attività, su proposta del Rappresentante Regionale, dovrà essere sottoposto ad esame teorico-pratico per il passaggio alla qualifica Effettivi. In caso di esito negativo dell’esame, il candidato deve sottoporsi a nuovo esame entro sei mesi; qualora l’esito fosse ancora negativo o non si presentasse alla convocazione, viene dimesso dai ruoli. b.

Effettivi – L’Arbitro-Giudice Effettivo dopo minimo un anno di appartenenza alla

qualifica, tenuto conto dell'attività svolta e della qualità delle prestazioni, può essere convocato dal C.E. del SAG per essere sottoposto ad esami pratici e teorici per il passaggio alla qualifica « Nazionali 2° Livello ». In caso di esito negativo dell’esame, il candidato deve sottoporsi a nuovo esame entro sei mesi; qualora l’esito fosse ancora negativo o non si presentasse alla convocazione, viene dimesso dai ruoli. c.

Nazionali – Gli Arbitri - Giudici Nazionali sono suddivisi in due livelli:

- Nazionali 2° livello; - Nazionali 1° livello; 7


Gli Arbitri- Giudici Nazionali sono gestiti, giudicati ed inquadrati dal C.E. del SAG in sintonia agli esiti della loro attività. Dopo due anni di appartenenza alla qualifica «Nazionali 2° livello» può transitare alla qualifica «Nazionali 1° livello» sulla base di consolidate prestazioni positive, sia come arbitro sia come giudice. Il limite massimo di appartenenza al «2° livello», per transitare al «1° livello», è di cinque anni, dopo di che l’Arbitro-Giudice non potrà più cambiare qualifica. L’appartenenza al «1°livello» non ha limiti nel tempo e non è inamovibile; può essere mantenuta se convalidata da prestazioni di massimo prestigio. Il C.E. del SAG provvede annualmente alla revisione degli inquadramenti, dando comunicazione dei movimenti agli interessati e ai loro Rappresentanti Regionali. Gli Arbitri-Giudici possono, a giudizio del C.E. del SAG, essere inquadrati nella categoria dei soli «Giudici». Art. 8 – Candidati alle Liste Internazionali 1. La proposta dei nominativi da inserire nella qualifica viene fatta dal C.E. del S.A.G.. 2. Per accedere alla qualifica, gli Arbitri – Giudici proposti devono superare positivamente un esame di lingua straniera, scelta dal candidato fra quelle ufficiali degli organismi internazionali cui aderisce la F.P.I.. 3. L’esame, che prevede un test scritto ed uno orale, dovrà svolgersi entro sei mesi dalla data della delibera di proposta dei nominativi.

Art. 9 – Arbitri Internazionali 1. Appartengono alla qualifica «Internazionali» gli Arbitri-Giudici inseriti nelle liste delle Organizzazioni Europee e Mondiali, dilettantistiche e professionistiche, riconosciute dalla FPI. Gli Arbitri-Giudici Internazionali mantengono tale qualifica anche dopo la cancellazione dalle relative liste. 2. Il SAG propone al Consiglio Federale, per l’inserimento nelle liste, Arbitri-Giudici di provata capacità appartenenti alla qualifica «Nazionali 1° livello». 8


Art. 10 – Arbitri Benemeriti 1. Possono essere inseriti nella categoria «Benemeriti» gli Arbitri-Giudici che abbiano maturato diciotto anni di tesseramento alla categoria e che abbiano rivestito la qualifica di «Internazionale» o di «Nazionale 1° livello». 2. La concessione della benemerenza comporta la cessazione immediata dell’attività di Arbitro Giudice sia su campo nazionale che internazionale. Art. 11 – Criteri di designazione 1. Salvo eccezioni indicate dal C.E. del SAG, i criteri di designazione degli Arbitri e/o Giudici sono i seguenti: Aspiranti: incontri fra dilettanti, i, esclusi quelli di Campionato Nazionale o di particolare rilievo. Effettivi: incontri fra dilettanti, senza alcuna eccezione e incontri professionistici non di Campionato o di particolare importanza. Nazionali: incontri che si svolgono sul territorio nazionale ad eccezione degli incontri internazionali di Club in Italia e all’estero. Internazionali: di lista tutti gli incontri che riguardano la qualifica. 2. Gli Arbitri-Giudici appartenenti alle liste internazionali dilettantistiche, non possono essere designati per incontri professionistici, salvo particolari necessità. 3. Gli Arbitri-Giudici appartenenti alle liste internazionali professionistiche, non possono essere designati in manifestazioni nazionali ed internazionali di carattere dilettantistico, salvo particolari necessità. 4. Eccezion fatta per le designazioni del C.E. del SAG, gli Arbitri e/o Giudici non possono essere designati per incontri che si svolgono fuori dell’ambito del Comitato Regionale di appartenenza, senza la preventiva autorizzazione del C.E. del SAG, da richiedersi tramite il Rappresentante del GAG. 5.

In

caso

di

assoluta

necessità

l’autorizzazione

può

essere

concessa

dal

Rappresentante del GAG, con l’obbligo di contestuale comunicazione al SAG. 6. Nessun Arbitro-Giudice può essere designato a compiti di rappresentanza o di docenza senza la preventiva autorizzazione del C.E. del SAG.

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7. Compete direttamente al C.E. del SAG la designazione per incontri di Campionato Italiano (dilettanti e professionisti) o di Tornei Nazionali o incontri di particolare importanza. 8. Negli incontri validi per il titolo di Campione Italiano Professionisti, la giuria è composta da un Arbitro senza voto e tre Giudici. 9. L’Arbitro di Riserva sarà nominato dal C.E. del SAG scelto tra i tre giudici del Campionato. Nel caso in cui quest’ultimo debba arbitrare il match dovrà svolgere anche il compito di giudice. L’arbitro del Campionato non più idoneo a svolgere tale funzione potrà comunque svolgere la funzione di Giudice. Art. 12 – Obblighi e doveri 1.

Indipendentemente dalla qualifica di appartenenza, tutti gli Arbitri e/o Giudici

hanno il dovere di dirigere e giudicare gli incontri per i quali sono stati designati dagli Organi competenti, a meno che sussistano ragioni di legittimo impedimento. Ricevuto l’avviso di designazione, tanto l’accettazione quanto l’eventuale rinuncia, devono essere tempestivamente notificate all’Organo che ha disposto il servizio. 2. Qualora l’Arbitro e/o Giudice riceva, dopo quella del suo Rappresentante una designazione da parte del C.E. del SAG, deve dare la precedenza a quest’ultima, avvisando tempestivamente il GAG. 3. Sono ritenuti motivo di legittimo impedimento gli impegni professionali, le esigenze familiari comprovate, la malattia accertata, la designazione da parte di Organo superiore. 4. Qualora, senza giustificato motivo, un Arbitro e/o Giudice rifiuta per tre volte consecutive di assolvere l’incarico ricevuto, oppure, avendolo accettato non si presenta sul luogo della manifestazione all’ora fissata, incorre nei provvedimenti previsti dall’art. 14. Nelle funzioni di Commissario di Riunione l’Arbitro e/o Giudice è sottoposto alle norme del relativo regolamento. La mansione di Commissario di Riunione è incompatibile con le funzioni di arbitro e/o giudice.

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d.

L’Arbitro e/o Giudice deve tenere un comportamento dignitoso e corretto sia

nell’espletamento delle funzioni sia nella vita. Deve astenersi dall’esprimere in pubblico, tramite stampa, televisione, radio o altro organo d’informazione, qualsiasi giudizio sull’operato dei colleghi. Deve altresì astenersi dal commentare l’andamento di un incontro o l’operato di tesserati alla FPI. Deve sempre partecipare alle riunioni del proprio GAG. L’inosservanza di quanto detto comporta l’adozione di sanzioni e di adeguati provvedimenti da parte del C.E. del SAG, come previsto dall’art. 14 del presente Regolamento. 6. E’ fatto divieto agli appartenenti alla categoria Arbitri-Giudici di svolgere attività di organizzatore, procuratore sportivo, secondo, pugile, insegnante. Per gli Arbitri e/o Giudici, regolarmente tesserati, è altresì vietato far parte, anche come semplici soci, di Associazioni, Enti ed Organismi affiliati alla FPI. Art. 13 – Supervisore degli Arbitri/Giudici 1. Per il controllo, la valutazione ed il giudizio sull’operato tecnico degli Ufficiali di Gara durante la disputa di un titolo italiano professionistico, il C.E.S.A.G. può avvalersi, oltre che dei propri Componenti, di Supervisori scelti tra Arbitri / Giudici Internazionali e/o appartenenti

alla

qualifica

di

Benemeriti

provenienti

da

liste

internazionali

professionistiche. Art. 14 – Sanzioni 1. Per infrazioni di natura tecnica il C.E. del SAG, direttamente o su deferimento del Rappresentante Regionale del GAG, previa contestazione all’interessato degli addebiti specifici, può infliggere una delle seguenti sanzioni: a- richiamo scritto; b- censura; c- sospensione dalle funzioni per un periodo non superiore a sei mesi; d- proposta al Consiglio Federale del non rinnovo del tesseramento, per il ripetersi di prestazioni tecniche scadenti.

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2. Le infrazioni di carattere disciplinare, con particolare riferimento ai principi della lealtà e della correttezza sportiva, rilevabili dai referti di riunione, dalla segnalazione di Organi di Settore o Federali, sono giudicate, in primo grado, dal Giudice Sportivo su deferimento del Procuratore Federale e, in secondo grado, dalla Corte Federale d’Appello. Art. 15 – Divisa 1. La prescritta divisa di servizio degli Arbitri e/o Giudici consiste in: -

camicia bianca;

-

giacca nera o blue scuro

-

distintivo federale posto sul torace a sinistra sia per giacca che per camicia;

-

papillon nero;

-

pantaloni e calzini neri;

-

scarpe nere;

-

guanti in lattice (facoltativi). Art. 16 – Richieste di congedo e cambi di residenza

1. Su richiesta dell’interessato, per motivi professionali, familiari, di salute o di studio, il Rappresentante del GAG può concedere esonero per la durata non superiore a due mesi, dandone contestuale comunicazione al C.E. del SAG. Per un esonero di durata superiore, il Rappresentante del GAG esprime il proprio parere sulla domanda, inoltrandola al SAG perché la conceda. 2. Il servizio militare di leva comporta di massima l’esonero, salvo particolari autorizzazioni degli organi militari competenti. 3. L’esonero, tranne per il servizio militare di leva, non può essere superiore ad un anno. 4. Il cambio di residenza o di domicilio nell’ambito della stessa regione, comporta l’immediata comunicazione al GAG ed al C.E. del SAG. 5. Il trasferimento della residenza in

regione diversa comporta l’immediata

comunicazione ai due GAG interessati ed al C.E. del SAG, che concede il nullaosta per la presa in carico nell’ambito del nuovo Comitato Regionale. 6. Il diritto al voto ed al computo dei delegati collettivi, si acquisisce dopo sei mesi dalla presa in carica. 12


Art. 17 – Entrata in vigore

Il presente Regolamento entra in vigore a seguito dell’approvazione ai fini sportivi da parte della Giunta Nazionale del CONI.

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Regolamento Settore Arbitri-Giudici  

Regolamento del Settore Arbitri-Giudici Aggiornato al Consiglio Federale dell’11 dicembre 2011

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