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Vini

e

Delizie

d’Italia

www.vinirizzi.com

Febbraio 2008 ANNO I

A L L’ I N T E R N O

L’enologo risponde

3

I prodotti delle Cantine Rizzi

da pagina

di Luigino Rizzi

Tutti i vini e le altre delizie

Abbinamento, un gesto creativo Cibo&Vino

Luccio in salsa Ricette del territorio



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Catalogo Prodotti

ma ga zi ne RIZZI 01


LE AZIENDE DEL GRUPPO RIZZI La famigl i a R i z z i v i o f f r e i l m e g l i o d e i vini e dei prodotti italiani, con la for za di chi produce vino da tre g e n e r a z i o n i e c o n p r e s t i g i o s e aziende vitivinicole dislocate su tutto il territorio italiano

Il meglio, da tre generazioni due aziende, Poggio Le Capannelle e Podere Sassoscritto. Tenuta Montebello ha permesso di arricchire la già ampia linea di prodotti con le prestigiose DOC piemontesi “Barbera”, “Dolcetto”, “Bonarda”, “Cortese” e altre. I vigneti toscani, dislocato nella zona delle DOC Monteregio e DOC Montecucco, avviatisi alla produzione, hanno permesso l’ottenimento di produzioni limitate e di elevatissima qualità, adatte a soddisfare i raffinati palati di una clientela sempre più qualificata. L’impegno e la continua ricerca, sia nella ristrutturazione dei vigneti che nell’ammodernamento delle attrezzature per la vinificazione, viene apprezzato dalla crescente clientela che, essendo sempre più preparata ed esigente, sceglie i vini prodotti da Luigino e Claudio per la bontà e per la garanzia di genuinità derivante dalla produzione in proprio ed anche per il centrato rapporto qualità/prezzo che contraddistingue tutta la produzione della cantina Rizzi.

L’Azienda Agricola Rizzi, fondata dal nonno Giovanbattista sulle soleggiate colline della Valdadige, in Trentino, venne trasmessa, insieme con il grande bagaglio di esperienze e di conoscenze in campo viticolo ed enologico, ai figli Remo, Renzo e Rino, che ricostruiscono nel primo dopoguerra la Cantina Maso Bianco, immersa tra i vigneti dell’azienda. La voglia di intraprendere spinge Remo ad acquistare un fondo subito vitato e denominato Ca’ dei Dossi a Bovolone, nella vicina provincia di Verona, attuale sede della cantina di vinificazione. Successivamente i figli di Remo, Luigino e Claudio, odierni conduttori dell’Azienda Agricola F.lli Rizzi, acquistano l’antica Azienda Vitivinicola San Leone a Salionze di Valeggio sul Mincio sulle colline moreniche del Lago di Garda, affiancando così alle DOC Trentine e alle IGT Veronesi anche le DOC Custoza, Bardolino e Garda. La continua ricerca, il desiderio di ottenere vini di qualità sempre più elevata e i risultati ottenuti hanno spinto i fratelli Rizzi verso nuove e ambiziose sfide, che si sono così concretizzate, in terra piemontese, con l’acquisizione di Tenuta Montebello e, in Maremma, con l’acquisizione di

POGGIO LE CAPANNELLE Loc. Dogana Civitella Paganico (GR)

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TENUTA SAN LEONE

TENUTA MONTEBELLO

Loc. Monte, 37 - Salionze (VR)

Loc. Ribolla Roccastrada (GR)

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CANTINA Maso Bianco

Via dei Dossi, 26 Bovolone(VR)

PODERE SASSOSCRITTO

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VIGNA Ca’ DEI DOSSI

www.sanleone.net



Via alla Cá, 14 Avio (TN)

Loc. S.Giacomo, 249 Rocca Grimalda (AL)


L’ E N O L O G O R I S P O N D E Luigino Rizzi, enol o g o p e r t r a d i z i o n e e p e r p a s sione, ci racconta la sua storia: una storia fatta di scelte im p o r t a n t i

Dalla terra al bicchiere Mi presento: sono Luigino Rizzi, comproprietario delle Aziende Agricole Rizzi, responsabile della produzione ed enologo. È un piacere conoscervi e iniziare un dialogo con voi. Chi vorrà potrà pormi qualsiasi domanda, sul tema del vino, ovviamente, sia via mail che via fax. O anche per lettera. Le domande più interessanti saranno pubblicate con la risposta su questa rivista in una rubrica apposita “L’enologo risponde”. Garantisco: sarà un dialogo di vino. Mi sono presentato perchè è giusto che conosciate il vostro interlocutore. Aggiungo che sono diventato enologo per tradizione famigliare, ma soprattutto per passione. La mia famiglia, infatti, coltiva la vigna e produce vino da tre generazioni. È chiaro che nascendo in un ambiente così, la scelta dei miei studi sia stata indirizzata allo studio della viticoltura e dell’enologia. Ma se all’inizio l’indirizzo era stato caldeggiato dall’ambiente famigliare, col tempo è divenuto passione vera. Il lavoro che comincia sulla terra e passa in cantina e poi, tramite la bottiglia, sulla tavola, è un lavoro duro, ma creativo. E mi regala tante soddisfazioni. Sono le scelte nel vigneto (prima di tutto) ed enologiche che determinano l’identità di un vino. Il territorio, il clima, gli eventi metereologici, a parità di impegno, fanno la differenza. A dieci anni imparai ad odiare la brina e la grandine: in pochi minuti rovinavano a mio padre il lavoro di un anno: ma col tempo ho imparato ad accettare questi fenomeni come eventi di una ciclicità naturale che, fortunatamente, nelle zone da noi coltivate hanno una cadenza al più decennale. La natura è natura. È protagonista. È lei che ci regala vini meravigliosi. Gli uomini, enologi

compresi, devono assecondarla, amarla, interpretarla. Ma sempre rispettarla. Ecco la filosofia che mi ispira. Per questo so quanto è importante dimostrare al consumatore la vera provenienza del vino. È da qui che nasce l’orgoglio di poter affermare: “Questo vino l’ho fatto io”. È importante smarcarsi dallo scaricabarile delle competenze e delle responsabilità e poter garantire che, dalla terra al bicchiere, la nostra famiglia ha sempre curato ogni passaggio: solo così possiamo mantenere la genuinità del nostro vino. Fin dagli anni Ottanta la nostra azienda ha introdotto quella che, anni dopo, sarebbe diventata per legge la tracciabilità. Siamo orgogliosi di affermare, senza tema di smentite, che l’azienda Rizzi ha anticipato di molti anni la legislazione comunitaria: da più di vent’anni vendiamo vini di nostra produzione certificandone provenienza, sicurezza e bontà. Per mantenere fede alla nostra filosofia produttiva, e sentendo l’esigenza di ampliare la nostra offerta, abbiamo acquistato altre aziende dislocate sul territorio italiano: una scelta che oggi ci permette di portare sulle vostre tavole vini garantiti, buoni e diversi. Nonostante le cantine Rizzi si siano ampliate notevolmente, abbiamo sempre preferito mantenere un corretto rapporto qualità/prezzo: riducendo i passaggi intermedi, gestendo in prima persona i nostri punti vendita e coniugando armonicamente le antiche tradizioni di famiglia con le più moderne tecnologie. Produciamo vini di qualità, con la saggezza dei vecchi contadini, con l’amore di un tempo, sempre legati al territorio, ma con le tecniche moderne. Vini



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serbevoli che durano, senza forzare i tempi con lunghe conservazioni di modello industriali, ottenute però a caro prezzo, utilizzando tecniche esasperate come la pastorizzazione o l’aggiunta di prodotti conservanti nocivi. I nostri vini vengono solamente travasati, filtrati e addizionati di piccole ma indispensabili quantità di solforosa (solfiti). Nessuna forzatura nei trattamenti fisici: con la pastorizzazione il vino viene fatto bollire con l’intenzione di uccidere batteri e lieviti, ma inevitabilmente si perdono profumi ed aromi. E nessuna aggiunta di sostanze antifermentative o conservanti che garantiscono limpidezza e inalterabilità del vino, ma immettono nel vino prodotti nocivi al consumatore. Siamo certi di aver adottato un buon modo di produrre il vino: lasciandolo vivo, buono, sano e allo stesso tempo garantito da una produzione familiare, che mantiene vantaggioso il rapporto qualità/prezzo. Sono vini, i nostri, che conservati al riparo da aria e calore mantengono qualità, sapore, profumi e terroir. Per verificare tutto questo vi invitiamo a visitate le nostre aziende, sempre aperte al pubblico: telefonate per prenotare percorsi guidati. A tutti un augurio di buona prosecuzione in questo 2008 e un brindisi col nostro vino: salute. inviate le vostre domande alla rubrica

L’enologo risponde di Luigino Rizzi

Fax 045 7103438 E-mail: info@vinirizzi.com


TURISMO U n i t i n e r a r i o m i n i m o per godere le bellezze della città scaligera

Weekend nella bella Verona A Verona ci sono tante cose da vedere e godere che un giorno non basta. L’ideale sarebbe un bel week end lungo in modo di costruire razionalmente in tre, quattro giorni un itinerario affascinante. Come prima tappa consigliamo il piazzale davanti a Castel San Pietro, in posizione dominante sulla città (***): autentico balcone che si affaccia quasi a strapiombo sull’Adige, sul teatro romano e su Verona antica, quella chiusa nell’ansa del fiume. Verona è una città costruita nell’arco di due millenni. Tutte le età vi hanno lasciato il segno, l’impronta della storia e dell’arte. La Verona romana, attraversata dal cardo e dal decumano, è tuttora visibile e percorribile: da Porta Borsari a Piazza Erbe e da questa a Porta Leoni. Tra i monumenti romani da non perdere, oltre alle porte citate sopra, ancora intatte, c’è la grande Arena e, vicino a Castelvecchio, l’arco dei Gavi (*), il Teatro Romano (**) e Ponte Pietra (**). Eretta nel I secolo d. C., l’Arena (***) è il monumen-

to simbolo di Verona, quello che chiude da un lato Piazza Brà. Nonostante un terremoto che ha fatto crollare il secondo anello dell’edificio originario (è rimasta un’ala), l’Arena è in buono stato di conservazione nel secondo giro di mura, tanto che all’interno fatto di ampie gradinate a cerchi concentrici, in estate, vengono rappresentati spettacoli lirici che attirano appassionati da tutto il mondo. Medioevale è Castelvecchio (***) con l’annesso Ponte Scaligero (*). Il castello, mirabile esempio di architettura trecentesca, fu fatto erigere da Cangrande II della Scala. Il castello ospita il Museo d’Arte (***) che conserva opere di enorme valore artistico, come “La Madonna della Quaglia” del Pisanello, quadri del Mantegna, dei Bellini e di altri pittori veronesi e non. Tra le piazze assolutamente da vedere ci sono la caratteristica Piazza Erbe (***), un tempo foro romano, sede del mercato, e Piazza dei Signori (***) il salotto della città sul quale si affacciano palazzi di tutte le

Garganega, Rondinella, Corvina. Sono i nomi di alcune delle accoglienti stanze dell’Agriturismo San Leone, nomi che raccontano il legame con la tradizione e il territorio: è la storia di terre antiche e uve pregiate, di contadini attenti e ricche vendemmie autunnali. All’Agriturismo San Leone si respira quest’aria di altri tempi: e si riscopre la serenità nei piccoli gesti quotidiani, nei letti in ferro battuto, nel calore dei decori, nei gustosi prodotti della terra.

epoche: Loggia di Fra Giocondo, Palazzo della Ragione, il Palazzo degli Scaligeri e altri ancora. Poco distante c’è la chiesa di Santa Maria della Scala: nel recinto adiacente sorgono le maestose Arche Scaligere (***), i monumenti funebri gotici degli Scaligeri. Poco distante, dove c’è il ristorante Arche, ecco la casa di Romeo Montecchi (*). Per vedere quella di Giulietta (**) bisogna recarsi in via Cappello dove, in un cortile, si erge un edificio duecentesco che la leggenda attribuisce al complesso residenziale dei Capuleti e sulla facciata del quale è stato ricostruito il celebre balcone shakespeariano. Sono moltissime le chiese a Verona, una più bella dell’altra e tutte piene di tesori d’arte. Da non perdere il Duomo (**), Sant’Anastasia con gli affreschi del Pisanello (***) e la grande Basilica dedicata a San Zeno (***) con lo splendido portale e il meraviglioso trittico con la “Madonna in trono e santi” del Mantegna, sull’altare del presbiterio. (M.P.)

Visitate le città di Verona e Mantova o le località del Lago di Garda; passeggiate lungo le placide rive del Fiume Mincio fino all’antica Borghetto; organizzate una piacevole escursione alla vicina Cantina San Leone, per scoprire il Museo della Vite e degustare vino, olio, aceto, e miele di alta qualità. E al tramonto, ritornare all’Agriturismo San Leone, alla tranquillità dei luoghi e alla genuinità dei paesaggi, sarà come riconquistare la pace e la serenità dimenticate.

AGRITURISMO SAN LEONE Loc. Monte, 37 · 37067 Salionze di Valeggio sul Mincio · Verona - Italia · Tel 045 7945008

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I VINI DEL GARDA I p r o d o t t i d e l l a C a n t i n a S a n Leone di Salionze di Valeggio sul Mincio (VR)

Vini del Garda

VINI CLASSICI

VINI CLASSICI

VINI CLASSICI

DOC

Veneto IGT

DOC Chiaretto

Classico prodotto della provincia di Verona è di colore giallo paglierino con profumi di fiori e di pesca; al palato è secco, sapido e leggermente morbido con lieve retrogusto amarognolo. Ottimo con preparazioni a base di uova e con torte salate. Servire a 12°C.

Si presenta di un bel giallo paglierino carico con leggeri profumi floreali. È ben equilibrato in acidità e sapidità e si fa bere volentieri. Si abbina bene con pesce di lago e torte salate. Temperatura di servizio: 10°C.

È un altro classico vino veronese ottenuto dalla vinificazione “in bianco” delle stesse uve del Bardolino rosso (Corvina, Molinara, Rondinella). Il suo particolare colore è in perfetta sintonia con i profumi di fiori primaverili che partecipano al suo bouquet. Di sapore morbido e leggermente sapido è da abbinare a salumi senz’aglio, a formaggi freschi e risotti con verdure. Servire a 10-12°C.

VINI CLASSICI

VINI CLASSICI

VINI CLASSICI

Veneto IGT

DOC

Garda DOC Cabernet

Custoza

Raboso

Il suo bel colore rubino con sfumature porpora lo differenzia da altri vini rossi del Veneto; all’olfatto è fruttato e leggermente erbaceo mentre al gusto è giustamente tannico e un po’ spigoloso, cioè evidenzia le classiche caratteristiche di questo vino veneto. È da abbinare anche con anguilla in teglia, trippe al sugo e uccellagione. Servire a 14-16°C.

Pinot Grigio

Bardolino Esclusivo prodotto della provincia di Verona si presenta con un bel colore rosso rubino senza sfumature sull’unghia. All’olfatto sentiamo profumi di lampone e di fragola, mentre al palato è leggermente tannico con una freschezza in acidità particolarmente piacevole e lunga nel tempo. Si abbina molto bene con pastasciutte al pomodoro, carni bianche anche alla griglia e salumi giovani. Va servito a 14-16°C.



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Bardolino

Cabernet

È prodotto con le 2 varietali di Cabernet (franc e sauvignon) vinificati assieme e affinati poi in vasche di acciaio inox. Di colore rubino carico presenta i classici profumi erbacei e fragranti dei vitigni bordolesi. È indicato per piatti di pasta all’uovo con ragu’, pollame e formaggi giovani. Servire a 14-16°C.


I VINI DEL GARDA SAN LEONE

SAN LEONE

SAN LEONE

Custoza DOC

Bardolino DOC Chiaretto

Novello del Veneto IGT

Monte Salgar

Vigna del Fante

Si ottiene con la vinificazione in Bianco delle stesse uve impiegate nella produzione del Bardolino, alle caratteristiche organolettiche del quale il Chiaretto accompagna un particolare tocco di finezza, di profumo e di gusto. A tavola è indicato per minestre, pastasciutte e carni bianche. Ottimo e consigliato con spuntini a base di salumi.

Di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, ha profumo intenso, fruttato, gradevolissimo, aromatico quanto basta a darne un tocco di sempre più apprezzata originalità. Sapore sapido, morbido e delicato con retrogusto leggermente amarognolo. Ottimo come aperitivo ed eccellente accompagnatore di antipasti, di minestre e risotti.

Vigne Alte

Questo Novello nasce sulle colline del rilievo morenico del Garda, nelle terre dell’antica contrada di Salionze dove Papa Leone fermò Attila e i suoi guerrieri salvando le popolazioni dalle devastazioni e dai saccheggi degli Unni (452 d.C.). Il suo classico abbinamento è con le castagne, ma si accompagna bene anche al baccalà e alle “aole” fritte.

SAN LEONE

SAN LEONE

SAN LEONE

Bardolino DOCG Superiore

Custoza DOC

Custoza DOC

Colle Morar

La Torre

Stagionato per almeno 10 mesi e affinato in botti di rovere, il Bardolino Superiore aggiunge ai caratteri tipici del vino di annata particolari tratti di sapidità e corposità che ne esaltano il sapore asciutto leggermente amarognolo e di moderato tenore tannico. L’equilibrato profilo organolettico lo rende vino ottimo da accompagnare a secondi piatti e formaggi leggeri.

Di colore giallo paglierino con riflessi verdognolo-dorati, profumo intenso, fruttato, aromatico. Sapore sapido, morbido e delicato è vino di singolarissima personalità enologica. Eccellente accompagnatore di antipasti e di primi piatti elaborati. Vinificato in maniera tradizionale ma con moderne attrezzature, viene fatto maturare per un breve periodo in botticelle di rovere.

Passito Vino dolce ottenuto dalla spremitura di uve passite e successiva fermentazione in piccole botti di rovere; di colore dorato, odore intenso e fruttato, sapore vellutato ed armonico. Si serve a fine pasto ed è l’ideale per accompagnare formaggi erborinati e pasticceria secca.

Vini premiati al

SAN LEONE

SAN LEONE

XI CONCORSO VINO del GARDA DOC

Garda DOC Cabernet Sauvignon

Garda DOC Pinot Grigio

Moraro

Sulle pendici delle colline moreniche a sud del Lago di Garda, sono messe a dimora, in equilibrata armonia, vigne di Cabernet Sauvignon e Franc. In questa terra vocata è vinificato con lunga macerazione e successivamente stagionato in botticelle di quercia allier e neveur. Moraro va stappato con dovuto anticipo e servito alla temperatura di 18°C. È indicato per arrosti elaborati, selvaggina a pelo e formaggi stagionati.

Edizione 2007 I due vini prodotti nella Tenuta San Leone sono stati selezionati tra i migliori vini Garda DOC in concorso, ricevendo un grande riconoscimento di qualità.

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Monte Croce

Vino ottenuto dalla vinificazione delle tipiche uve color grigio-ramato ottenute dal vigneto denominato Monte Croce, sito in località Pravecchio. Di colore giallo paglierino con qualche riflesso dorato, profumo gradevole, sapore asciutto, pieno ed armonico, si serve a 12-13°C. Ottimo accostamento con pesce in umido e carni bianche in tegame.


I VINI DEL GARDA SAN LEONE

SAN LEONE

SAN LEONE

Garda DOC Cabernet Franc

Bardolino DOC Superiore

Garda DOC Merlot

Unnico

Nasce dalla vinificazione di uve Cabernet Franc, vitigno che ha trovato un eccellente habitat sulle colline moreniche della Tenuta San Leone. Il vino Unnico è ottenuto con lunga macerazione delle uve e successivo riposo e stagionatura in botti di rovere. La buona corposità lo rende vino da accostare a piatti a base di carne e formaggi. Servire a temperatura di 18-20°C. [Certificato ISO 10939:01]

Il Dardo

Prodotto con uve provenienti da vigneti a bassa produzione per ettaro, stagionato e affinato per almeno un anno in botti di rovere, Il Dardo aggiunge, ai caratteri tipici del vino di annata, sapidità e corposità che ne esaltano il sapore asciutto, leggermente amarognolo e di moderato tenore tannico. Vino conviviale per eccellenza, ottimo con carni bianche, selvaggina a piuma e formaggi leggeri.

Lo Spaldo Rosso Le vigne che producono le uve dalle quali è ottenuto questo singolare vino sono messe a dimora sulle soleggiate colline moreniche a sud del Lago di Garda. La vinificazione tradizionale e una lunga macerazione gli conferiscono una corposità armoniosa ed equilibrata in cui il corredo tannico, arricchito durante la maturazione in botti di rovere, sposa felicemente la componente aromatica tipica di questo vigneto. Ideale a 18-20°C con secondi piatti e formaggi.

O L I O E X T R AV E R G I N E D I O L I VA I sap o r i d e l t e r r i t o r i o s i r i t r o v a n o in questi olii gustosi e delicati, ideali con ogni piatto

Olio Extravergine di Oliva

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

San Leone

Le Capannelle

Del Garda

L’Olio Extravergine di Oliva del Garda ottenuto rigorosamente con spremitura a freddo delle olive della Tenuta San Leone a bassissima acidità, non ha bisogno di presentazioni.

IGP Toscano

La terra, come il clima, influisce in modo importante sulle qualità dell’Olio Extra vergine di Oliva Toscano. Ottenuto dalla molitura delle olive del Poggio Le Capannelle, l’Olio IGP Toscano è figlio di un microclima dove qualità della terra e sole si esaltano caratterizzando il prodotto in modo unico e inconfondibile. Oltre 2000 anni di tradizione olearia fanno di questo territorio una delle zone produttive più importanti del mondo.



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OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Sassoscritto

L’Olio Extra Vergine d’Oliva completamente prodotto secondo le più classiche tecniche di spremitura meccanica in modo da salvaguardarne l’aroma e la fragranza. Ottimo in tutti i tipi di cucina, esalta le proprie qualità nel condimento a crudo.


I VINI DEL TRENTINO I v i n i d e l l a C antina Maso Bianco di Avio (TN)

Vini del Trentino

Il Principe del Trentino

MASO BIANCO

MASO BIANCO

Trentino DOC Pinot Grigio

Trentino DOC Chardonnay

Colle Tomas

Ca’ de Bataia

Vino ottenuto da una raffinata vinificazione dei caratteristici grappoli d’uva di color grigio violetto, provenienti dalla vigna messa a dimora nella località Tomas. Di colore giallo paglierino con qualche riflesso ramato, profumo fruttato e floreale, sapore asciutto e armonico, si serve a temperatura di 12-14°C e si accosta ad antipasti magri, pesce fritto, e minestre di verdura.

Vino ottenuto da un’accurata selezione delle omonime uve prodotte in un vigneto a terrazzi situato in alta collina nella zona denominata Ca’del Bataia. Di colore giallo paglierino, profumo delicato e caratteristico, sapore secco e leggermente sapido, va servito a temperatura di 12-14°C e si adatta perfettamente ad antipasti magri, minestre e pesce di lago.

MASO BIANCO

MASO BIANCO

Trentino DOC Cabernet Sauvignon

Trentino DOC Marzemino

MASO BIANCO

Campo Grande

Colle Vai

Teroldego DOC

Vino ottenuto dalla vinificazione tradizionale con macerazione delle bucce, dell’uva ottenuta da un soleggiato vigneto sito sulla collina denominata “Vai”. Di colore rosso rubino, profumo fruttato, gradevole, leggermente erbaceo, sapore secco e lievemente tannico, di buon corpo: è un vino che si accosta perfettamente con arrosti e formaggi a pasta piccante.

Vino ottenuto dalla lunga macerazione dell’omonima uva. Presenta colore rosso rubino piuttosto intenso, con riflessi violacei, profumo caratteristico, sapore asciutto, di buon corpo e lievemente tannico. Definito il vino principe del Trentino, si serve a temperatura di 18-20°C e accompagna in maniera eccelsa secondi piatti a base di carni rosse e cacciagione, nonché formaggi a pasta piccante.

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Campo Port Vino ottenuto dalla lunga macerazione delle omonime uve. Si presenta di colore rosso rubino e assume riflessi aranciati dopo invecchiamento, profumo gradevole e caratteristico sapore morbido, lievemente tannico ma complessivamente armonico. Deve essere servito a 20-22°C e si accosta ad arrosti di carni rosse, cacciagione e formaggi.


I VINI DEL TRENTINO VINI CLASSICI

VINI CLASSICI

VINI CLASSICI

Trentino DOC

Trentino DOC

Trentino DOC

Vino bianco prodotto nella valle dell’Adige (o Vallagarina) con uvaggio di uve bianche locali. Di colore giallo paglierino con riflessi verdolini ha sentore di fiori e di frutta a polpa bianca, mentre al gusto è morbido e leggermente sapido. Va benissimo con minestre e preparazioni di uova e verdure. Servire a 10°C.

Classico vino rosso proveniente dalla Vallagarina (o Valdadige) ottenuto con uvaggio di uve rosse locali che danno un prodotto di colore rubino intenso con profumi fruttati ed erbacei e sapore leggermente tannico e morbido. È ottimo con pastasciutte e carni bianche. Servire a 14-16°C.

Chardonnay Vino bianco leggermente scarico nel colore ma carico di profumi. Ben equilibrato nel gusto si apprezza particolarmente con pesce d’acqua dolce e piatti a base di funghi. Temperatura di servizio: 10°C.

MASO BIANCO

Pinay

Trentino DOC Chardonnay Ottenuto da un uvaggio tra uve Chardonnay ed uve Pinot Grigio per poter esaltare le migliori caratteristiche di questi due vitigni, messi a dimora sulle colline della Valdadige. La vinificazione con sistemi tradizionali e la successiva maturazione per breve periodo in botticelle di rovere, ne fanno un bianco vellutato, secco ed equilibrato. Si sposa idealmente ad antipasti, timballi, piatti di pesce al forno e arrosti di carni bianche. Va servito fresco.

Valdadige Bianco

Valdadige Rosso

Tutte le DOC del Trentino Alto Adige U n a regione di vini forti, intensi e decisi, premiati da ben nove D O C

Bolzano Provincia di Trento

MASO BIANCO

Il Forte

Caldaro

Trento

Casteller

Vallagarina IGT Sauvignon Bianco Vinificato in purezza, dà origine ad un vino dal carattere molto pronunciato, tipicizzato da un aroma e profumo singolare, del tutto distinguibile da qualsiasi altro vitigno. Il sapore vellutato ed il buon corpo lo rendono vino adatto sia fuori pasto che in abbinamento con pesce in umido e fritto. Va servito a 10-12°C.

Provincia di Bolzano



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Teroldego Rotaliano

Alto Adige / Sudtiroler

Trentino / Trento

Lago di Caldaro

Valdadige

Valdadige

Valdadige Terradeiforti

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I VINI DELLA TOSCANA I p r o d o t t i d e l l e C a n t i n e Sassoscritto e Le Capannelle in Toscana

Vini della Toscana

Sassoscritto e Le Capannelle

LE CAPANNELLE

SASSOSCRITTO

Toscano IGT Rosso

Toscano IGT Rosso

Rosso Toscana

Vigna della Sassaia

Prodotto da un uvaggio di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. La vinificazione avviene in modo tradizionale con lunga macerazione sulle bucce. Il consumo di questo vino, da utilizzare durante il pasto, è particolarmente consigliato in abbinamento con carni rosse o formaggi stagionati e può soddisfare i palati più esigenti.

Prodotto da un uvaggio di Sangiovese e Cabernet. vino giovane che non ha fatto alffinamento in legno, corposo colorito, giustamente tannico. Ideale per carni rosse e formaggi non piccanti.

LE CAPANNELLE

SASSOSCRITTO

Maremma Toscana IGT Rosso

Toscano IGT Rosso

Nel cuore della To s c a n a

Firenze

PISA SIENA

Sassoscritto le Capannelle

Grosseto

ROMA

Montecucco DOC

Monteregio DOC

Il Doganiere

Classico vino toscano di colore rosso rubino intenso con note olfattive di frutta rossa, fiori appassiti e leggere spezie. Ottenuto con uvaggio di Sangiovese grosso, Merlot e Syrah al palato si presenta gradevolmente tannico e morbido. Indicato per carni rosse alla brace, salumi di cinghiale e selvaggina a piuma. Servire a 18-20°C.

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Il Cacciatore Vino rosso rubino con riflessi granati, è ottenuto da un sapiente uvaggio di Sangiovese grosso, Cabernet e Merlot. Grazie all’invecchiamento in botti di rovere al naso presenta note di vaniglia, di cioccolato e di piccoli frutti rossi di sottobosco. Al palato è pieno, rotondo con una nota tannica importante ma equilibrata. Perfetto con cacciagione a pelo in salmì, brasati e formaggi stagionati. Va servito a 18-20°C.


I VINI DEL PIEMONTE I prodotti d e l l a Te n u t a M o n t e b e l l o d i R occa Grimalda (AL)

Vini del Piemonte

TENUTA MONTEBELLO

Vigna del Picchio Cortese Vino di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli dal profumo fresco, fruttato e delicato. Il suo sapore lievemente sapido lo rende ottimo per gustare gli antipasti e i piatti di pesce.

TENUTA MONTEBELLO

TENUTA MONTEBELLO

TENUTA MONTEBELLO

Monferrato DOC Rosso

Barbera del Monferrato DOC

Dolcetto d’Ovada DOC

Monferrato Rosso

Vigna delle Rose

Vigna del Ciliegio

Prodotto da un uvaggio Barbera, Merlot e Cabernet. Vinificazione trazionale con affinamento in vasche di acciaio. Adatto in abbinamento con grigliate di carne e selvaggina.

Vino di colore rosso rubino con riflessi violacei. Prodotto con il 100% di uve barbera.Con il suo aroma fruttato ed il gusto ricco e strutturato lo si consiglia per assaporare al meglio piatti di salumi e formaggi

TENUTA MONTEBELLO

TENUTA MONTEBELLO

TENUTA MONTEBELLO

Monferrato DOC Rosso

Barbera del Monferrato DOC Superiore

Dolcetto d’Ovada DOC Superiore

Connubio

Vino di colore rosso rubino intenso con riflessi bordeaux. Profumo avvolgente di frutta rossa matura. Risultato dall’assemblaggio di Barbera e Merlot che con l’affinamento di circa 12 mesi in botti di rovere acquista questa complessità e armonia che lo rende molto apprezzato in particolar modo dalla clientela femminile. Sicuramente indicato con i piatti di carne ma non sfigura anche con degli ottimi primi.

Swing

Vino di colore rosso rubino intenso con riflessi viola-bordeaux. Al profumo si impone come un armonico insieme di frutta rossa, pepe bianco e vaniglia; al gusto è pieno, sapido e ricco con una gradevole nota tannica. Prodotto con 100% di uve barbera. La permanenza di 12 mesi in botti di rovere ne esalta le caratteristiche e ne evidenzia la complessità. Ideale con i piatti della cucina tipica piemontese come, per esempio, la “bagna cauda”.

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Vino di colore rosso rubino e dal profumo ricco e fruttato. Viene prodotto utilizzando il 100% di uve dolcetto. Il suo sapore è asciutto, morbido, armonico e piacevolmente mandorlato. Ottimo per accompagnare tutto il pasto, ideale con i primi piatti

Rajah

Vino di colore rosso rubino intenso dal profumo ricco di frutta matura con una leggera nota speziata. Al palato si impone per la sua armonia e rotondità. Prodotto utilizzando il 100% di uve dolcetto è il risultato di 12 mesi di affinamento in botti di rovere che ne esaltano le caratteristiche. Indicato per esaltare secondi importanti come arrosti e selvaggina.


I V I N I D E L C AV E A U I v i n i G r a n Riser va della Cantina Rizzi

I vini del Caveau

VINPASSO

Dorato

Bianco Dolce

VINPASSO

VINPASSO

Rubino

Granato

Rosso Dolce

Rosso Secco

Lambrusco Vallagarina IGT

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Grandi vini a prezzi dal produttore al consumatore

· vini veneti, toscani, trentini e piemontesi · olio extravergine di oliva · aceto, miele, grappe e sfiziosità

Salionze di Valeggio s/M

Cantina San Leone · Località Monte, 37 37067 Salionze di Valeggio s/M, Verona

www.sanleone.net info@sanleone.net

RIZZI

magazine

numero 01 · febbraio 2008

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I MAGNUM P e r c o n i u g a r e o t t i m a q ualità, grandi quantità e altissimo risparmio

I Magnum Trebbiano

Classico vino bianco di gran parte dell’Italia, si propone molto bene come vino “da pasto” per ogni giorno perché coniuga profumi e gusti leggeri ad una modesta alcolicità. Comunque si raccomanda di servirlo a circa 12°C.

Cabernet Sauvignon

Ottenuto in purezza dall’omonimo vitigno, presenta un colore rosso rubino intenso con netto sentore di fieno tagliato. Al gusto è giustamente tannico, sapido e morbido. Ottimo abbinato a piccoli volatili, timballi di carni rosse e pastasciutte. Servire preferibilmente a 16°C.

Custoza

Pinot Bianco

Merlot

Bardolino

Rosso Toscano

Vino bianco molto secco, di colore giallo paglierino scarico, si presta al consumo quotidiano anche per la modesta alcolicità e per la struttura non impegnativa. Si accompagna bene con pesci lessati, risotti con verdure e carni bianche. Servire a 10°C.

Classico prodotto della provincia di Verona è di colore giallo paglierino con profumi di fiori e di pesca; al palato è secco,sapido e leggermente morbido con lieve retrogusto amarognolo. Ottimo con preparazioni a base di uova e con torte salate. Servire a 12°C.

Barbera

Esclusivo della provincia di Verona, si presenta rosso rubino senza sfumature. All’olfatto, ricorda lampone e fragola; al palato è leggermente tannico con una freschezza in acidità piacevole e lunga nel tempo. Ideale con paste al pomodoro, carni bianche alla griglia e salumi giovani. Servire a 14-16°C.

Classico vino piemontese con una propria personalità ben definita. Il profumo è intenso ma delicato e il sapore è giustamente tannico con una nota di morbidezza tipica della zona del Monferrato. È preferibile abbinarlo a piatti di carni cotte in teglia o al forno. Servire a 18°C.

Vino rosso ottenuto da uno dei classici vitigni “bordolesi”; all’olfatto si nota il classico sentore di erba e di muschio collegato ad una tenue tannicità e ad una piacevole morbidezza. Da abbinare a primi piatti con ragu’, a pollame in teglia e a formaggi giovani.

Prodotto da un uvaggio di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. La vinificazione avviene in modo tradizionale con lunga macerazione sulle bucce. Ideale in abbinamento con carni rosse o formaggi stagionati.

Bag in Box L’ideale per mantenere sempre fresco il tuo vino, ottimo da gustare, come appena stappato. Disponibile in confezioni da 5 litri, facili da trasportare e conservare, con un pratico rubinetto per servire il vino in tavola.

Pinot Bianco Cabernet Sauvignon Rosato Garganega Merlot Rosso Toscano 13

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SPUMANTI I v i n i mossi delle Cantine Rizzi

Vini spumanti

LO SAPEVATE?

SPUMANTE

SPUMANTE

Vinificato in purezza e poi spumantizzato con il metodo Charmat “lungo”, trova il suo abbinamento migliore con piatti di crostacei e pesce crudo in genere: apprezzabile anche come aperitivo, va servito a 6-8°C.

Classico vino spumante fiore all’occhiello della tradizione enologica italiana, ha caratteristiche polivalenti: si può consumare come aperitivo e anche accompagnare a prodotti dolciari di varia composizione. È indicato anche per preparazioni di pesce di mare. Servire a 8-10°C.

SPUMANTE

SPUMANTE

Vino spumante ottenuto al 100% da uve moscato: al naso e al palato dona una piacevole sensazione dolce e aromatica classica di questo vitigno. Di modesta gradazione alcolica è indicato per dolci a lievitazione e mousse di frutta. Servire a 8-10°C.

Vino spumante ottenuto dalle medesime uve del Custoza bianco tranquillo. La presa di spuma avviene in autoclave e dura circa 90 giorni come prescrive il metodo Charmat “lungo”. Questo permette al vino di mantenere integri i suoi profumi “freschi” e le delicate sensazioni gusto-olfattive. Ottimo come aperitivo, si abbina molto bene anche a molluschi e gelatine di pollo e di pesce. Temperatura di servizio: 6-8° C.

Pinot Brut

Prosecco

Francia o Italia? (1) La contesa sull’origine del metodo Dom Pèrignon

La leggenda vuole che il progenitore dello spumante, lo champagne, nasca in Francia nell’abbazia di Hautvillers ad opera del monaco Dom Pierre Pérignon nel XVII secolo. In realtà in un precedente trattato, De salubri potu dissertatio, scritto dal medico fabrianese Francesco Scacchi e risalente al 1622, erano già descritte le caratteristiche produttive e terapeutiche dei “vini rifermentati in bottiglia” (gli antesignani dei moderni spumanti). Se ciò venisse definitivamente appurato risulterebbe che, seppur di solo mezzo secolo, gli Italiani precedettero i Francesi, e in special modo il “metodo” del monaco Dom Pèrignon, nella produzione dei moderni vini spumanti e frizzanti.

Moscato Spumante

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Custoza Brut


FRIZZANTI I v i n i mossi delle Cantine Rizzi

Vini frizzanti

VINO FRIZZANTE

VINO FRIZZANTE

VINO FRIZZANTE

Moscato

Bianco Frizzante

Chardonnay

Gold

Moscato frizzante profumato e aromatico, poco alcolico, ravviva le ore pomeridiane assaggiandolo con dei biscotti classici. Servire a 10°C.

Amaldico

Vino bianco frizzante leggermente “abboccato” è indicato sia come intrattenimento da fuori pasto, sia come abbinamento a tartine e snack freddi. Servire a 10°C.

VINO FRIZZANTE

VINO FRIZZANTE

Lambrusco Frizzante

Piemonte DOC

Grolin

Classico vino rosso frizzante poco impegnativo ottenuto da uve Lambrusca. La sua struttura zuccherina si apprezza anche con tortelli di zucca e crostatine di frutta. Servire a 10°C.

Bonarda Frizzante

RIZZI

Vino frizzante ottenuto da uve Chardonnay e poi fatto rifermentare in autoclave per circa 30gg. è un vino prettamente “estivo”: secco, leggermente profumato, dissetante e poco impegnativo. Ottimo per spuntini, pizza e come aperitivo a 10°C.

LO SAPEVATE?

Francia o Italia? (2)

Contesa anche per il metodo Charmat

Vino di colore rosso rubino con riflessi violacei. Ottenuta dalla vinificazione delle uve Bonarda. Profumo molto fruttato. Leggermente frizzante e con un leggero residuo zuccherino , lo rendono un vino che si sposa bene con tutti i piatti non molto elaborati.

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Bollicino

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Anche per il metodo Charmat (dove la fermentazione avviene in grandi autoclavi e le fasi successive sono effettuate in condizioni di pressione costante) esiste una contesa tra noi e i nostri cugini d’Oltralpe. Fu infatti l’enologo piemontese Federico Martinotti il primo a ideare, alla fine dell’800, il sistema di rifermentazione in autoclave: ma fu il francese Charmat, nei primi anni del XX secolo, ad impiegare per primo su scala industriale il metodo, dandogli il suo nome.


GRAPPE E ACQUEVITI I d e a l i p e r c o n c l u d e r e u n lauto pasto nel pieno della tradizione veneta

Grappe e Acqueviti

MONOVITIGNO

Pinot

MONOVITIGNO

Dolcetto

MONOVITIGNO

Bardolino

MONOVITIGNO

Barbera

MONOVITIGNO

Chardonnay

MONOVITIGNO

Cabernet

Moscato

ACQUAVITE

SELEZIONE

Brivido d’Uva

Stravecchia RIZZI

MONOVITIGNO

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TRADIZIONALE

Nostrana

ACQUAVITE

Goccia d’Uva

TRADIZIONALE

Trentina

SELEZIONE

Bardolino San Leone


CIBO&VINO

SALUTE

Trovare il giusto c o m p a g n o p e r u n p i a t t o r a d d oppia la gioia del palato

La mela che toglie il dotto r e d i t o r n o

Abbinamento, Una mela un gesto creativo al giorno

L’abbinamento tra i cibi e il vino è importante. Pri-

Se ci pensate bene la vera devoluzione è stata fatta a

ma di tutto per meglio godere i piaceri della tavola:

tavola: unità e regionalità. Cucina italiana e cucina

se l’abbinamento è giusto, piatti e vini ne vengono

regionale. C’è chi teorizza che abbinare piatti e vini

esaltati reciprocamente. Secondo, oltre al piacere

sia un’operazione scientifica e fonda la sua teoria

della gola, entra in ballo il divertimento: l’abbina-

più sulla chimica gastrica (grassi, acidi, insaturi,

mento diventa una specie di gioco. Terzo abbina-

succulenti, dolce, amaro, ecc) che sull’intuizione e

re i cibi ai vini è un gesto che esalta la creatività

il piacere di scoprire. C’è chi ha elaborato schede

personale. Chi “inventa” una ghiotta combinazione

che chi si mette a tavola dovrebbe compilare tra

tra un piatto ben preparato e un Doc di quelli giu-

una portata e l’altra. Compiti da fare a tambur bat-

sti merita di essere considerato un artista. Come

tente. O, visto il luogo, a lingua schioccante.

il pittore che dipinge e realizza la sua idea abbi-

Può darsi che questi teorizzatori del buon gusto

nando i colori della tavolozza. O come il designer

abbiano ragione scientifica da vendere. Ma a noi

che combina materiali e fantasie. O come il cuoco

ricordano quegli insegnanti che deliziano i bam-

che esalta i sapori unendo ingredienti diversi. In-

bini con letture e racconti che riempiono la testa e

somma, se abbinare è un gesto creativo, culturale,

la fantasia di piacevoli immagini e poi le rovinano

abbinare con gusto è un’operazione artistica. Gran

imponendo il tema o il riassunto. E ci ricordano

parte della vita, dell’arte, della civiltà delle popola-

un nostro professore di musica che ci distruggeva

zioni mediterranee (ma anche non mediterranee) si

con il solfeggio e solo ogni tanto si metteva al pia-

è evoluta combinando, mescolando, abbinando in

noforte per suonarci il “Trionfo” dell’Aida o il “Va’

maniera attenta e sapiente, idee, tecniche, costumi,

pensiero” del Nabucco. Che gioia, che meraviglia

ma anche prodotti, alimenti, sapori, odori.

quelle note che riempivano quall’aulona sorda e

Noi italiani vantiamo la nostra cucina come una

grigia. ma appena il professore s’accorgeva che la

delle migliori del pianeta. Eppure è un miscuglio di

musica ci divertiva, tornava subito al solfeggio: do-

cucine. Prima dell’Unità (1861) non c’era una sola

re-mi, fa-sol-mi-re...

cucina, ma tante e diversissime tra loro: zuppe, mi-

Portate pazienza, ma a noi, a tavola, piace gustare

nestroni, risi in brodo, polenta, maiale, burro, lar-

piatti e vini senza gravarci di compiti. Ci piace con-

do al Nord. Pasta, focacce, schiacciate, pomodori,

versare piacevolmente con gli amici e amiche. Ma-

pesce, carne ovina, olio d’oliva al Sud. Poi, pian

gari di cucina, magari di vino (che è come mangiare

piano, fatta l’Italia si sono fatti anche gli italiani.

e bere due volte), ma senza pedanterie. Insomma,

Solo a tavola, però.

per noi la tavola è una gioia completa. (M.P.)

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Chi non conosce il proverbio «Una mela al giorno toglie il medico di torno»? Ma forse non tutti sanno che il detto tramandato dalla saggezza popolare dice la verità. Magari ingigantendola un po’. Dopo attenti studi gli scienziati confermano che la mela è un toccasana. È dimostrato che mangiando una o più mele al giorno il rischio di ammalarsi di tumore diminuisce del 25 per cento per l’esofago, del 21 per il cavo orale, del 20 per il colon retto, 18 per cento per la mammella, 15 per il cancro ovarico e 9 per quello della prostata. Le mele contengono abbondanti quantità di polifenoli, in particolare procianidine, sostanze con attività antiossidante, in grado di proteggere l’organismo dai danni ossidativi dei radicali liberi. Insomma chi mangia mele rallenta il processo d’invecchiamento, previene l’insorgenza di patologie cardiovascolari e degenerative del sistema nervoso, oltre che neoplasie. Vi sono molte varietà di mele, quelle più antiche e di montagna, che di questi preziosi polifenoli ne contengono una quantità maggiore. La renetta, ad esempio, è al primo posto sia per il potere antiossidante sia per l’apporto di sostanze coinvolte nell’azione anti-tumorale. Uno studio ha dimostrato che nelle mele il quantitativo di vitamina C resta pressoché uguale anche nel prodotto conservato e che i polifenoli addirittura aumentano. La buona abitudine di consumare almeno tre porzioni di frutta fresca al giorno (e tra queste una mela), è perfettamente in linea con la tradizione alimentare mediterranea che assicura all’organismo un maggior benessere e un’efficace prevenzione. (M.P.)


SALUTE

RICETTE

La farmacia sott o l a b u c c i a

C i sono due modi per mangiarlo: alla gardesana o alla manto v a n a

Il kiwi fa bene

Luccio in salsa, buono due volte

Il kiwi nasconde sotto la sua buccia rugosa una piccola farmacia. In 100 grammi della sua polpa sugosa (circa un frutto) cela 125 milligrammi di vitamina C utile per prevenire i malanni di stagione. L’arancia, tanto per fare un confronto, ne ha 50 milligrammi. E pensare che in farmacia si prendono integratori a quintalate per far fronte all’inverno. Una confezione di cocktail di vitamine da 20 pastiglie costa dai 5 ai 10 euro. Con 30 centesimi si può invece mangiare un kiwi che contiene un sacco di vitamina C. Oltre a un bel po’ di potassio, proteine e ferro. Con poche calorie. E se non bastasse la vitamina C, il kiwi è ricco di proteine (1,2 su 100 grammi), di potassio (praticamente come le banane) e di ferro. Un chilo di kiwi (10 pezzi circa) costa all’incirca tre euro contro i dieci delle pasticche. E ora il frutto di origine neozelandese è ben coltivato nel nostro Paese: trapiantato da tempo, nei giusti terreni italiani dà molto frutto: il Belpaese è divenuto leader mondiale di produzione. Il frutto, ben acclimatato nella nostra penisola, viene raramente aggredito da parassiti. Il che implica l’indennità dall’uso di pesticidi. Un frutto buono, economico, che è anche un lassativo naturale. Ricco di fibre, soprattutto quando maturo, il kiwi risulta un’efficiente cura contro la stipsi senza dover ricorrere a pastiglie con fibre sintetizzate chimicamente. (M.P.)

Uno dei piatti tipici del territorio gardesano e di quello che sta a cavallo delle colline moreniche a sud del Garda, è il “Luccio in salsa” o “Luccio in saòr”, come lo chiamano nel veronese. Detto questo resta il problema della ricetta. Come prepararlo? Alla gardesana o alla mantovana? Vediamo. In riva al Garda e nel retroterra veronese (soprattutto nel Valeggiano dove scorre el Mens, il Mincio) la salsa del luccio la si fa con le acciughe e l’olio e, per chi vuole, un pizzichino di cannella: questa ricetta è testimoniata nei ricettari del ’600. Nel Mantovano, invece, prevale il gusto agrodolce: si adopera l’aceto di vino bianco nella marinatura e si aggiunge peperone giallo. Il luccio: nel Mincio e nel Garda se ne trovano esemplari che superano anche il metro di lunghezza e i 15 chilogrammi di peso. Ha carni bianche e sode. Talvolta troppo. I pescatori del Garda non l’hanno mai particolarmente amato: “Carne de lusso, carne de musso”, sostengono con un certo disprezzo, “carne di luccio, carne d’asino”. Ma loro lo trattano così perché sono ricchi di altre specie migliori: lavarello, trota, sarde e il mitico carpione tanto per citarne alcuni. Il pesce va bollito e poi condito con la salsa e lasciato a marinare. La preparazione gardesana prevede che sulle carni lessate venga versato abbondante olio caldo in cui è stata soffritta l’acciuga. E questo è un curioso punto d’incontro tra il pesce di lago e quello di mare. RIZZI

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Nelle pagine de “L’arte di ben cucinare”, 1662, di Bartolomeo Stefani, cuoco dei Gonzaga a Mantova, troviamo che una delle maniere consigliate per cucinare i lucci è quella di prepararli “nello spiedo lardati con angiove, serviti con salsa di capparini, code di gambari, zuccaro e aceto rosato”: luccio e acciughe (le “angiove”) sono dunque assieme. L’uso dello zucchero non meravigli: anticamente era considerato non un dolcificante ma una spezia: la barbabietola era di là da venire e lo zucchero veniva importato dai Paesi che coltivavano la canna da zucchero. Ancora oggi entra nella realizzazione della ricetta mantovana del luccio, per sottolineare l’agrodolce, insieme all’aceto, alle cipolline, al sedano e al peperone giallo. Con l’acciuga, si capisce. Oltre allo zucchero a diversificare le due ricette del “Luccio in salsa” è il peperone. I ghiottoni sapienti dell’una e dell’altra sponda del Mincio litigano sulla “purezza” della ricetta. A noi che siamo solo ghiottoni piacciono tutti e due i modi. Facciamo piuttosto attenzione ai vini con i quali lo abbiniamo. Il luccio in salsa, veronese o mantovano che sia, chiede i vini della sua terra prima di tutto. Quindi ottimo il Bianco di Custoza La Torre, ma anche il Bardolino: giovane, fresco, sapido, ben si accompagna al luccio marinato, ne esalta il sapore e pulisce la bocca. E un Bardolino Superiore Colle Morar? Anche, perché no. L’importante è trovare il giusto equilibrio. Buon appetito. (M.P.)


DELIZIE DAL TERRITORIO Non solo v i n o : i m i g l i o r i p r o d o t t i d e l territorio, lavorati artigianalmente, tutti ottimi e sfiziosi

Aceti, Gelatine e Miele Nostrano

Aceti Aromatizzati Per gli sfiziosi e per gli amanti dell’aromaticità in cucina, ecco gli aceti aromatizzati in botti di legno anche con l’aggiunta di erbe officinali. A disposizione puoi trovare gli Aceti Aromatizzati al Timo, alla Salvia e all’Erba cipollina.

Aceto Balsamico L’Aceto Balsamico prodotto a Modena secondo le antiche tradizioni con il mosto delle uve della Tenuta San Leone, si presenta da solo.

Aceto di Vino Aceto di Bardolino Prodotto mediante la fermentazione acetica del vino, provocata da microrganismi detti Microderma aceti (la madre dell’aceto). Il sapore aspro di questo alimento è dovuto alla presenza di acido acetico, mentre il suo aroma dipende dal vino utilizzato. Ai nostri clienti proponiamo due tipologie: Aceto di Vino e Aceto di Bardolino

Gelatina di Vino Bardolino Un prodotto interessante e sfizioso, ottenuto con il classico vino del Garda. Il sapore di questa Gelatina rimane incredibilmente fedele a quello del vino da cui deriva, pur non contenendo alcol, che evapora durante la cottura. La tecnica di produzione è simile a quella usata per le gelatine di frutta e non vengono aggiunti aromi, coloranti o conservanti. La Gelatina di Bardolino, per il suo sapore delicato è perfetta per accompagnare i formaggi morbidi, come la ricotta, e tutti i formaggi in generale, ma si abbina molto bene anche al gelato e ai dolci. È ideale anche sul pane per veloci spuntini o colazioni alternative.

Gelatina di Aceto Balsamico di Modena La base per questa Gelatina è un ottimo Aceto Balsamico di Modena prodotto da Tenuta San Leone di Salionze (Verona). Splendida se spalmata su una tagliata di manzo ancora calda con scaglie di formaggio grana. Ideale anche per condire insalate.

Miele Nostrano Stagionale Direttamente dalla natura una meravigliosa iniezione di energia con il miele “integro” non pastorizzato, ottenuto dal favo per “centrifugazione”. In confezioni da 1 o 0,5 kg le nostre api producono Miele di Acacia, di Castagno e Millefiori. Assaggia un cucchiaino di forza della natura!

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Trova le Cantine e i P u n t i Ve n d i t a R i z z i p i ù v i cini a te: ogni mese, interessanti novità e vantaggiose prom o z i o n i !

Dove siamo

CANTINA MASO BIANCO Via alla Cà, 14, Avio (TN)

Foto di Davide Ortombina · Progetto Grafico, Impaginazione e Stampa

CANTINA SAN LEONE Loc. Monte, 37 Salionze di Valeggio sul Mincio (VR) Sempre Aperto VIGNA CÀ DEI DOSSI Via dei Dossi, 26, Bovolone (VR) Chiuso il Mercoledì TENUTA MONTEBELLO Loc. San Giacomo, 249, Rocca Grimalda (AL) Aperto il Sabato POGGIO LE CAPANNELLE Località Dogana Civitella, Paganico (GR) PODERE SASSOSCRITTO Loc. Ribolla Roccastrada (GR)

ADRIA (RO) Via Marconi, 35 - Tel. 329 7094305 Chiuso il Lunedí Mattina

LECCO Via Baracca, 40 - Tel. 328 9063820 Chiuso il Lunedí

AZZATE (VA) Via Genova, 3 - Tel. 339 1909851 Chiuso il Lunedí Pomeriggio

LISSONE (MI) Via S. Agnese 71 angolo Via M. della Libertà Tel. 335 8352180 Chiuso il Lunedí

BARZAGO (LC) Viale Rimembranze, 18 - Tel. 393 3078963 Chiuso il Lunedí BIZZARONE (CO) Via Milano, 8 - Tel. 031 948978 Chiuso il Mercoledì

· Villafranca di Verona · Tel. 045 7900078 · bozzi@ideabozzi.it

I P U N T I V E N D I TA E L E C A N T I N E

MESTRE (VE) Via Fradeletto, 18 - Tel. 347 8891314 Chiuso il Mercoledì Pomeriggio

BUSTO ARSIZIO (VA) Loc. Sacconago Piazza S.Donato, 4 - Tel. 349 6854635 Chiuso il Lunedí

PADERNO D’ADDA (LC) Via Edison, 2 (Strada Provinciale 54) Tel. 320 3466154 Chiuso il Lunedí PERUGIA Via Manzoni, 18 - Tel. 347 3650897 Chiuso il Lunedí

CAMERLATA (CO) Via S. Michele del C., 1 - Tel. 347 1743356 Chiuso il Lunedí Pomeriggio

PORLEZZA (CO) Via Ceresio, 45 - Tel. 340 6777278 Chiuso il Lunedí Pomeriggio

CERNOBBIO (CO) Via R. Molinara, 2/4 - Tel. 335 6008299 Chiuso il Lunedí Mattina

PORTO MANTOVANO (MN) Via Matteotti, 2 - Tel. 339 1791614 Chiuso il Lunedí Pomeriggio

CHIAVENNA (CO) Via Volta, 49 - Tel. 348 4930465 Chiuso il Lunedí Mattina

VERTEMATE (CO) Via Provinciale per Bregnano, 8 Tel. 338 8047319 Chiuso il Lunedí Mattina

DONGO (CO) Viale Rimembranze, 2 - Tel. 339 2503710 Chiuso il Lunedí

VILLA D’ALMÈ (BG) Via Sigismondi, 20 - Tel. 349 4028827 Chiuso il Lunedí

SUL WEB

www.vinirizzi.com Rizzi è anche sul web: un portale ricco di informazioni e notizie su prodotti, eventi e novità. Nella sezione News, tutte le promozioni mensili presso i Punti Vendita e le Cantine Rizzi, e la nuova sezione Vita del Vigneto, dove si racconta passo per passo la nascita del vino. È anche possibile iscriversi alla newsletter per restare sempre aggiornati sulle ultime novità Rizzi.

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www.sanleone.net Il sito web dedicato alla Cantina San Leone di Salionze (Valeggio sul Mincio, Verona), per conoscerne i prodotti, le novità e i Corsi. Nell’apposita sezione Ospitalità scoprirete l’Agriturismo San Leone, per trascorrere una vacanza all’insegna del relax.

info@sanleone.net

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