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Un libro incredibile in cui colui che fu chiamato GesĂš ci invita oggi a riconoscere il nostro io autentico!

Riflessioni della mente di GesĂš il Nazareno Amare senza condizioni

Se leggerai un solo libro sul significato dell’amore incondizionato e del perdono, che sia questo! 1


Tratto dal libro AMARE SENZA CONDIZIONI di Paul Ferrini «Il libro più importante che ho letto. Lo studio come una BIBBIA. » Dott. Elisabeth Kubler-Ross

«Queste parole abbracciano la tolleranza, l'universalità, l'amore e la compassione - caratteristiche di tutti i Grandi Insegnamenti. Portano la nostra attenzione all'interno, verso la nostra natura divina, invece di deviarla verso l'esterno. Paul Ferrini è un Kahlil Gibran dei nostri giorni: un poeta, un mistero e un visionario che dice la verità.» Dott. Larry Dossey, autore di Il potere curativo della preghiera

«Paul Ferrini ci porta con coraggio e abilità oltre la vergogna, le accuse e l'attaccamento alle proprie ferite verso la profondità del perdono. Il suo lavoro deve essere letto da chi è pronto ad assumersi la responsabilità della propria guarigione.» Ioan Bradshsaw. autrice di Segreti di famiglia

«La scrittura di Paul Ferrini è vera, deliziosa e saggia, riconnette il lettore allo Spirito Interiore, quel luogo nel quale anche le ferite più profonde possono essere guarite.» Dott.ssa Joan Soryscnkb, autrice di Vivere senza colpa

«Una ventata d'aria fresca in un ambito troppo spesso sovraffollato di testi noiosi che sanno di vecchio: con dolcezza e semplicità veniamo orientati verso la verità che è in noi. Leggo questo libro ogni volta che me lo chiede il cuore, cosa che avviene spesso.» Pat Rodegat, autrice - de Il libro di Ernrnanuc l 1, lI e III

«Sento che questo lavoro proviene da un'amicizia costante con la parte più profonda del Sé, mi fido della sua saggezza.» Coleman Bars, poeta e traduttore

«I meravigliosi libri di Paul Ferrini mostrano un modo di camminare con gioia e leggerezza sul pianeta Terra.» Gcrald Jampolsky, autore di Amare è lasciar andare la paura

«Paul Ferrini vi conduce in un dolce viaggio verso la vera fonte di gioia e felicità che è in noi.» Ken Keyes, autore di Manuale per acquisire un livello di coscienza superiore

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Indice Prefazione dell'autore ....................................................................................3 Introduzione .................................................................................................... 6 II nocciolo della questione ............................................................................8 Esercitarsi ....................................................................................................... 11 Tuo fratello .................................................................................................... 12 L'interpretazione...........................................................................................14 Il bisogno di miracoli ...................................................................................16 Usare quello che c'è .....................................................................................17 Aprirsi al Divino ............................................................................................ 19 Imparare ad ascoltare ..................................................................................22 Amore senza condizioni ..............................................................................23 Aprire la porta ............................................................................................... 26 Lasciar andare lo sforzo ...............................................................................28 Trasparenza ................................................................................................... 31 Il risveglio del cuore .....................................................................................34 Eliminare i pensieri condizionati dalla scarsità .......................................37 Gratitudine .................................................................................................... 40 Liberarsi dalle dipendenze ..........................................................................42 La gloria di Dio in noi ...................................................................................45 Altre dimensioni ........................................................................................... 47 La tirannia dell’accordo ...............................................................................51 Delitto e castigo ...........................................................................................54 Potere e padronanza ....................................................................................57 Non trattenere l'amore ...............................................................................60 Meditazione sul sentirsi amati....................................................................62 L'illusione della realtà oggettiva ................................................................63 II miracolo: giungere alla fine del fare .....................................................65 La via del perdono ........................................................................................67 La morte dell'ego...........................................................................................70 II dono ............................................................................................................ 72 Benedizione ................................................................................................... 75

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Prefazione dell'autore Con tutto il rumore che si fa riguardo al channeling, sembra importante chiarire che questo non è un libro "trasmesso". Le informazioni in questo libro non vengono da un'entità né da una personalità separata dalla mente di chi ascolta. Infatti esso è il risultato dell'unione di un ascoltatore con la Mente di Cristo, della quale egli e voi siete parti essenziali. Pensare che Gesù sia al di fuori e indipendente dalla tua mente significa non capire la realtà delle cose: è proprio nella tua mente che Gesù si rivolge a te. Egli è l'amico più intimo che ti parla, a volte con le parole, a volte al di là delle Labirinto di Notre Dame De Chartres parole. La tua comunicazione e la tua comunione con lui sono indispensabili alla messa in pratica dei suoi insegnamenti. Chiariamo subito che Gesù non ha alcun posto esclusivo nella Mente di Cristo: Krishna, Buddha, Mosè, Maometto, Lao Tzu e molti altri stanno consapevolmente insieme a lui lì, o forse più precisamente dovrei dire "qui". Se ti senti più a tuo agio rivolgendoti a Buddha o a Krishna, fallo pure. Gesù non si offenderà, anzi sarà soddisfatto di vederti seguire il suo insegnamento della non separazione. Tutti condividiamo e comunichiamo con la mente di Cristo (puoi dire con la Mente di Buddha o di Brahma o con lo Spirito Santo se preferisci) in quanto siamo tutti uniti con la Mente di Dio. Se così non fosse, la nostra esperienza sarebbe completamente buia e senza neppure la promessa della redenzione. Ciascuno di noi possiede una piccola scintilla di luce che illumina il buio della nostra inconsapevolezza. È la scintilla divina della consapevolezza che mantiene vivo il nostro contatto con Dio. Questa scintilla ci collega anche al maestro divino nella nostra tradizione e all'essenza divina dei nostri fratelli e delle nostre sorelle. Come evidenzia Gesù in questo libro, se solo vedessimo quella scintilla di luce in ognuno di noi, tutto il buio che si trova nella nostra percezione e nella nostra esperienza si dissolverebbe, e il mondo come lo conosciamo scomparirebbe. È così che nasce l'amore nel nostro cuore e nei cuori dei nostri fratelli e delle nostre sorelle. Non pensare che un qualunque riflesso della mente di Cristo sia alla ricerca di qualcosa di diverso dal fondare il regno dell'amore nelle nostre menti e nei nostri cuori, perché questo è il suo unico obiettivo. Mahavir opera per questo, San Francesco opera per questo, Baal Shem Tov opera per questo e Rumi opera per questo1. Le suddivisioni in religioni diverse sono relitti di questo mondo; esse non esistono nella mente di Cristo nel quale tutti gli esseri viventi si congiungono in un unico obiettivo. È difficile per noi da immaginare, ma è così. Nessuno che sia cresciuto nella tradizione Giudaico-Cristiana può evitare di confrontarsi con la vita e con gli insegnamenti di Gesù, e questo vale sia per i Cristiani e gli Ebrei, sia per 4


gli atei e gli agnostici. Gli Ebrei hanno bisogno di comprendere e di accettare che Dio ha trasmesso loro la fede attraverso Gesù; i Cristiani hanno bisogno di comprendere come i suoi insegnamenti di amore e di perdono siano stati capovolti in insegnamenti di paura e di senso di colpa; gli atei hanno bisogno di capire il suo messaggio rivoluzionario di uguaglianza. Tutti coloro che hanno rifiutato Gesù o lo hanno messo su un piedistallo hanno frainteso il suo insegnamento. Per questo motivo tutti noi dovremmo correggerci. Per ognuno di noi Gesù ha un messaggio preciso che ci aiuterà a dissolvere il nostro senso di colpa e ad attraversare la nostra paura. Gesù non ci chiede di convertirci al Cristianesimo, perché non c'è una cosa simile. Il Cristianesimo è soltanto un mito di separazione che divide il Cristiano dall'Ebreo, dal Musulmano o dal Buddista. Pensi che Gesù possa essere il portavoce di un'idea simile? No di certo! Un seguace di Gesù non persegue alcun tipo di separazione, anzi mette in pratica l'amore ed il perdono per tutta l'umanità compreso se stesso. Abbraccia l'Ebreo, il Musulmano e l'Indù come suoi fratelli; non tenta di convertire gli altri, ma resta saldo nella propria fede, né crede che chi sceglie un sentiero diverso non sarà salvato. Un vero seguace di Gesù sa che Dio ha molti modi per portarci a casa e non mette mai in dubbio l'esito finale. Ciascuno di noi ha la possibilità di creare un rapporto personale con Gesù, un rapporto che diventa realtà non appena lo si desidera e si crede in esso. Non sono necessarie né tecnologia né invocazioni o pratiche spirituali esoteriche, ma soltanto il semplice e sincero bisogno della sua amicizia e della sua guida. Chiariamo comunque che Gesù non desidera diventare per noi una figura che rappresenta l'autorità. Infatti egli si pone contro ogni autorità tranne quella di Dio. Ci chiede solo di prenderlo per mano alla pari e di rivolgerci ai nostri fratelli e alle nostre sorelle con lo stesso reciproco rispetto e intento d'uguaglianza. II suo insegnamento potrebbe essere considerato semplice, ma metterlo in pratica richiede tutta la nostra attenzione, la nostra energia ed il nostro impegno. La volontà di "porsi alla pari" con ogni persona, nel corso della vita, di riconoscere e di perdonare tutti gli errori man mano che vengono commessi è un insegnamento rivoluzionario che ci laverà dal senso di colpa aiutandoci ad attraversare le nostre paure. Quando cominciai a lavorare a questo progetto, mi impegnai come avevo fatto per i libri precedenti, ma mi accorsi che ciò non bastava e così, in attesa di ispirazione, misi da parte circa 150 pagine di buon materiale. Veramente quelle pagine non costituivano il libro che doveva nascere in questo momento della mia vita. Mi veniva chiesto qualcosa di nuovo e anch'io ne facevo richiesta al mio maestro. Volevo un libro semplice e limpido che aiutasse a chiarire il nostro rapporto con Gesù e con i suoi insegnamenti. Mentre chiedevo, diventava chiaro che, per scrivere un libro del genere, qualcosa di Paul doveva essere messo da parte. Doveva cambiare la sua identità. II suo sistema di valori e il suo vocabolario dovevano ammorbidirsi; le idee che lo facevano sentire separato dagli altri dovevano essere sradicate. Senza che tutto questo fosse successo, il libro non sarebbe potuto uscire. Durante questo percorso, ho imparato a contare di più sul mio rapporto con Gesù piuttosto che su qualsiasi cosa avessi letto di suo o su di lui. Ho anche visto Gesù presente nella vita di persone che sembravano avere fedi diverse dalla mia. 5


Le convinzioni separano, i pensieri d'amore uniscono. "Se vuoi seguire il mio insegnamento, vivilo parola per parola e benedici tuo fratello, anche se non sei d'accordo con lui". Questo è sempre stato l'insegnamento di Gesù. Ora lo stava mettendo in atto in un campo di battaglia più ampio. Permettere a questo libro di venire da Gesù e dalla Mente di Cristo ha richiesto degli adattamenti in ogni parte della mia vita. Non è stato necessario cambiare molto nel mio stile di scrittura, ma si è reso indispensabile un mutamento fondamentale delle mie convinzioni. Eliminare "idee che fanno sorgere percezioni e sensazioni di separazione" doveva diventare il mio esercizio spirituale giornaliero. Ti assicuro che sono stato tutt'altro che perfetto, ma mi sento profondamente grato per questo esercizio e per questo libro, perché, entrambi, mi hanno aiutato a compiere un difficile passo avanti nella mia crescita spirituale. Spero che il libro ti porti una semplice ma profonda pratica di auto-perdono e di nonseparazione che trasformerà la tua vita. Questa è la pratica che Gesù ha perfezionato nella sua vita sulla terra e che Egli continua a incoraggiare attimo dopo attimo quando gli chiediamo aiuto. Come ultima cosa, la sofferenza umana avrà termine quando insieme decideremo d'aver sofferto abbastanza. Ciascuno di noi, nella propria vita, sta cominciando a chiedere una via migliore. Pensi che Gesù ci abbandoni adesso? Pensi che la piccola scintilla nel tuo cuore e nel mio si affievolirà e si spegnerà per la paura, il senso di colpa e il dolore? Non può essere. L'amore di Gesù, di Krishna, di Buddha e di tutti gli altri maestri ascesi ci circonda mentre preghiamo. Esso alimenta con dolcezza la scintilla nei nostri cuori, aiutandoci a superare completamente la nostra paura e la nostra vergogna; porta l'illuminazione divina a tutte le opinioni ristrette e a tutte le condizioni della nostra esistenza. Poiché la luce è in noi, essa non può rifiutarsi di brillare quando la chiamiamo. La luce di Cristo è in tutti noi. Invochiamola insieme, in nome dell'amore. Paul Ferrini Santa Fe, New Mexico

1. Mahavir: poeta girovago indiano del XII secolo d.C., ha scritto la vita di Krishna e la Gitagovinda. Il suo nome significa "grande uomo". Baal Shem Tov: poeta filosofo, ebreo spagnolo, del XIII secolo d.C., ha scritto il Trattato dei Sogni. Rumi: soli, persiano-turco, poeta mistico e panteista del XIII secolo d.C.

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Introduzione Permettimi di cominciare dicendo che io parlo attraverso te, solo nella misura in cui tu sei disposto a lasciare andare il controllo. In questo senso, tu non sei speciale. Posso parlare attraverso chiunque sia disponibile. Quello che senti ha molto a che fare con quello che è già presente nella tua mente. Chiunque si apra alla mia voce la sentirà in funzione delle proprie percezioni e dei propri preconcetti: questo è inevitabile. Il desiderio di comunicare con me è indispensabile per aprire la porta alla mia presenza. Non mi imporrò mai a nessuno. Il rapporto con me è volontario e va iniziato quando ci si sente pronti. Sono vicino a te quanto tu vorresti che io lo fossi, perché sono già un pensiero nella tua mente e tutto ciò che io sono proviene da quel pensiero, così come ciò che io non sono deriva da un pensiero diverso. Questo lo dovrai imparare con l'esperienza. Alcuni affermano che parlo attraverso loro, ma stanno ascoltando un'altra voce. La mia voce non condanna mai né incute paura. La mia intenzione è quella di benedire tutti. Vorrei farvi sapere una volta per tutte che non siete colpevoli se non nelle vostre menti, e che il senso di colpa immaginario può e dev'essere eliminato. Il mio insegnamento è semplicemente uno: io professo il perdono dei peccati. Insegno che il peccato in se stesso non è peccato, ma che sembra tale solo perché tu credi di poter essere ferito. Pensi di essere un corpo e, quando il corpo viene ferito, ritieni che ti sia stata fatta un'ingiustizia. Capisco quanto sia difficile per te lasciare andare questa convinzione, eppure è ciò che ti chiedo di fare. Non sei il corpo, perché il corpo nasce e muore, mentre tu non nasci né muori. Tu non sei un pensiero limitato, perché ogni pensiero che ti limita è un corpo che inizia e finisce. II corpo è solo l'ampiezza delle tue convinzioni. Ci sono corpi densi e corpi leggeri, ma tutti hanno un principio e una fine, tutti sono soggetti a qualche forma di auto-costrizione. lo sono un pensiero senza limiti, perché sono in espansione permanente verso l'assenza di forma di Dio. Non esiste forma che possa contenermi. lo sono unito a Dio nel perdono perfetto. lo sono libero dal senso di colpa. lo sono libero dai rancori. Non credo si possa farmi torto, né credo di avere il potere di far torto ad altri, perché so, senza ombra di dubbio, che ogni essere vivente è uguale davanti a Dio. So che è difficile per te crederci, perché tante cose che vedi nel tuo mondo suggeriscono l'ineguaglianza. Queste però sono ingiustizie semplicemente create da te, sono delle nonverità che tu sostieni. Non hai più bisogno di sostenerle. Dimostrane l'irrealtà estendendo l'amore di Dio a ciascuno dei tuoi fratelli. Soltanto così si può sperimentare il regno di Dio sulla terra. Non preoccuparti di ciò che fanno o non fanno gli altri, non è una tua responsabilità valutare i loro pensieri o le loro azioni. Sii semplicemente responsabile di come pensi e agisci 7


tu, perché, se pensi ed agisci con Dio, influenzerai gli altri senza dire una sola parola. La carità esiste solo nell'essere responsabili di se stessi. Fai il meglio che puoi per te e per gli altri e lascia fare a Dio il resto. Non sei responsabile della scelte degli altri, né gli altri sono responsabili delle tue. Comunque, potete e dovete imparare gli uni dagli altri, perché le vostre scelte non sono così diverse da quelle fatte dai vostri fratelli. Spesso commettete gli stessi errori. Gli errori sono un'occasione per imparare. Condannare tuo fratello per aver sbagliato significa invece fingere di non commettere mai errori, il che non è vero. Ve l'ho già chiesto in passato e torno a chiedervi: chi di voi lancerà la prima pietra? Puoi liberare tuo fratello dal giudizio che hai di lui. Liberarlo significa amarlo, e collocarlo così dove esiste solo l'amore, al di là di qualsiasi tipo di valutazione. La padronanza dei pensieri è essenziale per l'illuminazione perché proprio con essi scegli se camminare con me o allontanarti da me. Diversamente da te, io sono costante. Rimango sempre al tuo fianco, aspettando che tu ti accorga di me. Se vuoi essere come me, devi imparare a pensare come me. Se vuoi imparare a pensare come me, devi porre ogni tuo pensiero nelle mie mani. lo ti dirò se è un pensiero che aiuta o meno. I pensieri che non aiutano vanno eliminati. Questa è l'essenza della formazione mentale: solo i pensieri che benedicono e ci richiamano alla verità vanno mantenuti. II mio insegnamento è stato e continuerà ad essere distorto perché minaccia ogni pensiero falso il quale, sentendosi minacciato, cerca a sua volta di manipolare l'insegnamento per i propri scopi. In questo modo non ci vuole molto perché le parole attribuitemi diventino l'esatto contrario di quelle che ho pronunciato. Per questo ti chiedo di vigilare. Non resistere alla distorsione, non aggredirla e non cercare di screditarla, perché questo la rafforzerebbe soltanto. Sii chiaro nella tua mente e rifiuta il falso per amore della verità. Un solo pensiero falso può portare la mente che l'ha generato alla disperazione, ma un solo pensiero vero rinnova il regno. Scegli perciò saggiamente i tuoi pensieri. Se non sai cosa pensare, porta la tua incertezza a me. Arrenderti a me non assomiglia ad alcun atto di resa che puoi aver conosciuto nel mondo: il mondo userebbe la tua resa per controllarti severamente, mentre io me ne servo per liberarti dolcemente dalla falsità e restituirti il tuo vero lo. Coloro i quali svolgono il mio lavoro ti danno il potere di amare e di affermare te stesso proprio come sei adesso. Chi lavora contro di me, invece, ti trova molti difetti che dice di poter correggere e cerca di renderti dipendente da sé per la salvezza. Non accettare simili menzogne e impara a discernere. Nessuno sulla terra possiede risposte migliori di quelle che troverai se avrai fiducia in te stesso e in me.

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II nocciolo della questione Nessuno è più intransigente con te di quanto lo sia tu stesso. Come tutti i tuoi fratelli e le tue sorelle, soffri di un senso d'inadeguatezza e di indegnità di fondo. Senti di aver commesso errori terribili che prima o poi verranno puniti da chi, tra gli uomini, ha l'autorità per farlo, oppure da qualche autorità spirituale astratta come Dio, o la legge karmica. Ti sei incarnato per risolvere le questioni in sospeso legate all'autostima. In altre parole, tu sei qui sulla terra per risolverle. Hai scelto dei genitori che portassero all'esasperazione il tuo senso di colpa perché tu ne potessi diventare consapevole. Pertanto, accusarli per i tuoi problemi non ti aiuterà ad eliminare le condizioni che insieme avete posto all'amore. L'unica via d'uscita è prendere coscienza del tuo senso di colpa, delle tue convinzioni basate sulla paura e delle tue modalità di rapportarti agli altri. Non aiuta nemmeno cercare qualcuno di speciale che offra l'amore che i genitori non sono stati in grado di dare: serve solo a peggiorare le cose. Non stupirti se il compagno che hai scelto è l'incarnazione perfetta del genitore che ti ha inflitto più ferite da guarire. Da soli non possiamo che venire faccia a faccia con le nostre ferite. I genitori, il partner e i figli sono qui per aiutarci a scoprire il nostro bisogno di guarire, e noi svolgiamo la stessa funzione nelle loro vite. Cercare amore incondizionato in un mondo pieno di condizioni è un'impresa inevitabilmente destinata a fallire. Tutti i tuoi fratelli e le tue sorelle agiscono sulla base della vergogna, e non possono offrirti l'amore che sai di meritare, né tu puoi offrirlo loro. II massimo che potete fare è aiutarvi reciprocamente a diventare consapevoli di quanto l'amore sia necessario e cominciare ad assumervi la responsabilità di amare voi stessi. Se non ti prendi la responsabilità di curare con l'amore le tue ferite, non uscirai dal circolo vizioso di attacco/difesa e colpa/accusa. La rabbia, il dolore e il senso di tradimento, che sembrano così legittimi, continueranno ad alimentare il fuoco del conflitto interpersonale ed a rafforzare la convinzione inconscia che tu sei incapace di amare e non sei amabile. Devi imparare a vedere quanto ti odi; finché non guarderai te stesso allo specchio per vedervi riflessi i tuoi pensieri, userai ogni fratello e sorella che incontri come specchi che ti mostrano ciò che pensi di te. Anche se in ciò non c'è nulla di male, non è questa la via più veloce o più facile per arrivare a casa, dato che tendiamo sempre a pensare che quanto vediamo sia la lezione di qualcun altro. Se vuoi uscire dalla psicologia malvagia del mondo, devi cessare il gioco della proiezione, gioco che nasconde il tuo desiderio inconscio di morire dietro una facciata di accuse e di moralità condizionata. È davvero ironico, ma nel momento in cui proclami la tua innocenza a spese di tuo fratello, rafforzi il tuo senso d'inferiorità e di colpa. L'unica via d'uscita dal circolo vizioso dell'accusa è smettere d'accusare; allora, sii preparato. Se ti permettessi di scendere dal carro della sofferenza, potresti trovare che non sei molto benvoluto. Chi non partecipa al gioco della proiezione è il primo ad essere attaccato. Anche se tu non avessi appreso nulla dalla mia vita, questo almeno dovresti averlo imparato! Chiunque riconosca la propria paura senza proiettarla minaccia di rompere le regole del gioco; chiunque ammetta i propri pensieri assassini e ne cerchi le radici nella coscienza, minaccia il tessuto morale della società. 9


Nella società degli uomini c'è il bene e il male: chi si comporta bene viene premiato mentre chi sbaglia viene punito. È sempre stato così. Il mio insegnamento minaccia questo presupposto. Ad un livello più superficiale minaccia l'idea che gli errori vadano puniti. Al posto della punizione, lo ho sempre sostenuto il perdono e continuerò a farlo. Ad un livello più profondo il mio insegnamento sfida l'idea stessa che qualcuno debba essere condannato per il suo comportamento. Se qualcuno sbaglia, è perché coltiva pensieri sbagliati. Se può rendersi conto della loro falsità, potrà cambiare il suo comportamento. Ed è nell'interesse della società che questo accada; ma, se egli viene punito, le sue idee sbagliate saranno rafforzate, e vi si aggiungerà il senso di colpa. Avrai sentito il detto "due torti non fanno una ragione" e questa è l'essenza del mio insegnamento. I torti vanno corretti nel modo giusto, altrimenti correggere diventa aggredire. Opporsi, tentare di dominare o discutere un'idea falsa significa rafforzarla ed è la via della violenza. La mia via, al contrario, è nonviolenta. Essa dimostra come rispondere nell'affrontare il problema, porta amore, non aggressione, a chi soffre e i suoi mezzi sono in armonia con il fine. Sbagliare vuoi dire insegnare la colpa e perpetuare l'idea che il dolore e la sofferenza siano necessari. Fare la cosa giusta, invece, vuoi dire insegnare amore e dimostrare il suo potere di superare ogni sofferenza. In altre parole, non siamo mai nel giusto quando sbagliamo o nell'errore quando facciamo le cose giuste. Essere nel giusto significa fare la cosa giusta. Non possiamo amare in un modo poco amorevole o avere ragione e attaccare ciò che è sbagliato. Gli errori vanno eliminati e, dato che la radice di ogni errore sta nella paura, solo liberandoci dalla paura si arriverà alla correzione. L'amore è l'unica risposta che elimina la paura. Se non ci credi, prova: ama ogni persona o situazione che ti provoca paura e la paura scomparirà, non tanto perché l'amore sia un antidoto alla paura quanto perché la paura é"assenza d'amore" e non può esistere in sua presenza. La maggior parte di voi comprende moltissimo della paura, ma ben poco dell'amore. Avete paura di Dio, avete paura di me e paura gli uni degli altri. Perché avete paura? Perché credete di non essere degni d'amore né capaci d'amare un altro. Questa è l'unica convinzione che deve essere cambiata: tutta la negatività della tua vita scomparirà non appena avrai smantellato questa idea errata. Tu, amico mio, non sei quello che credi di essere, non sei soltanto l'accumulo di tutti i tuoi pensieri e di tutte le tue azioni negative. So che credi di esserlo, ma non è così. Tu sei il figlio di Dio, proprio come lo sono io, e tutto ciò che è buono e vero di Dio è buono e vero di te. Accetta questo fatto, anche solo per un istante, e la tua vita si trasformerà. Accettalo per tuo fratello, ed anche solo per questo momento ogni conflitto tra voi svan i rà. Quello che vedi è il risultato diretto di ciò che pensi: se credi di essere colpevole, vedrai un mondo colpevole che verrà punito come te. "Dio ci affosserà, Dio distruggerà il mondo, Dio si vendicherà". Questi, amici, sono i vostri pensieri e queste, anche se blasfeme, sono le idee assurde che mi attribuite! Per fortuna, capisco che è solo il vostro modo non molto sottile di battervi. È una manovra che provoca ritardi. Col tempo, ve ne stancherete e poco dopo rifiuterete 10


l'intero concetto di colpa - individualmente e collettivamente - e aspirerete a tornare a casa. Amici miei, aspetto quel momento di completa onestà e responsabilità con gioia, e sono certo che verrà. Quel giorno, quando vedrete il vostro bene e quello dei vostri fratelli come un unico bene, tutto ciò che vi separa da Dio svanirà e starete in piedi accanto a me in tutto il vostro splendore. Allora conoscerete l'amore che Dio nutre per voi oltre ogni dubbio, allora saprete che Dio non vi ha mai abbandonato, nemmeno al culmine della vostra follia, quando pensavate che sarebbe stato Dio a punirvi e a distruggere il vostro mondo. Allora conoscerete il potere creativo della vostra mente, e sceglierete di creare con Dio e non lontano da Lui.

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Esercitarsi La parola stessa invita a fraintendere. In cosa vorresti esercitarti se non in quello che già conosci? E cosa conosci al di fuori del senso di colpa, dell'aggressività e della paura? Naturalmente nessuno vuole continuare a mettere in pratica le molte credenze e reazioni che portano alla sofferenza! Allora in cosa devi esercitarti? Magari potresti cominciare con la consapevolezza. Esercitati diventando consapevole del tuo senso di colpa, della paura e dell'aggressività; non nasconderli, non negarli e non proiettarli sugli altri, ma osserva questi fenomeni mentre insorgono nella tua coscienza. Quando sei arrabbiato o depresso, chiediti semplicemente: "Perché sono arrabbiato? Perché sento il bisogno di difendermi? Di cosa ho paura?". Continua a porti queste domande finché non comincerai a vedere la causa della tua rabbia e della tua paura. Dopo che hai attraversato questi strati di emozioni, chiediti: "Cosa c'entra qui il mio senso di colpa?". Di quale colpa mi stai parlando? Tutte le emozioni negative nella tua vita sorgono dal tuo inconscio senso di colpa/vergogna che deve diventare cosciente. Tu devi diventarne consapevole per potertene liberare. Le sensazioni d'inadeguatezza e di indegnità creano la tua paura di essere punito. Se credi ci sia qualcosa di sbagliato in te o se pensi di aver commesso un errore, avrai paura di essere punito. Se hai paura di essere punito, ti difenderai da qualsiasi aggressione immaginata: ogni volta che credi che qualcuno stia mettendo in dubbio il tuo valore, sarai pronto a premere il grilletto. Questa scena però si sta svolgendo solo nella tua mente. Se la proietti, ci entreranno altre persone con cui dovrai poi sbrogliartela. Ciò è improbabile, dal momento che le cose non si risolvono senza la consapevolezza della propria complicità all'evento. Meglio cominciare diventando consapevole dei tuoi pensieri, non solo per scoprire che il senso di colpa è la radice di ogni sofferenza, ma per scoprire anche che l'unico modo di liberarsene consiste nel perdonarsi. Anche il dramma della redenzione si sta svolgendo solo nella tua mente. Lì stabilisci la tua innocenza e le tue colpe. Non importa quanti ti abbiano maltrattato. Accusarli non ti aiuterà dato che sei tu il giudice che pronuncia la sentenza, e, finché accuserai gli altri dei tuoi problemi, rifiuterai il perdono a te stesso. Giudice e giuria vivono nei tuoi pensieri. Così come hai stabilito le tue colpe ora devi dissolverle: finché non lo farai, non troverai la tua innocenza. Ed è questo I'obiettivo del perdono, non ha nulla a che fare con il perdonare gli altri; riguarda il perdonare te stesso per aver creato il tuo senso di colpa. Questo è l'ambito dell'esercitazione. Non esiste situazione in cui non lo si possa applicare, perché l'intero scenario della tua vita costituisce terreno di ricerca. Diventa consapevole di ogni pensiero e di ogni emozione e troverai presto l'origine del tuo senso di colpa e della sofferenza che ne consegue. Nessuno può sfuggire a questo lavoro, che è una parte essenziale del curriculum del risveglio. Prima lo realizzerai, più ti sarà facile compierlo. 12


Tuo fratello Tu costantemente sopravvaluti l'importanza di tuo fratello nella tua vita. Da un lato, vorresti incolparlo di tutti i tuoi problemi e crocifiggerlo come hai fatto con me; dall'altro, vorresti metterlo su di un piedistallo e venerarlo come veneri me. Ti riesce, comunque, difficilissimo trattare tuo fratello alla pari. Quando ti ho chiesto d'amare il prossimo come te stesso, ti ho dato una regola di comportamento semplicissima da seguire. Sfortunatamente, però, se non ami te stesso, non potrai certo amare il prossimo. Imparare ad amare te stesso e imparare ad amare tuo fratello vanno di pari passo: non puoi amare tuo fratello e odiarti, né amare te stesso e odiare lui, perché ciò che senti per gli altri rispecchia ciò che provi per te stesso. In questo senso, le interazioni con tuo fratello ti aiutano a vedere cosa devi perdonarti. Perdonarlo per i suoi torti nei tuoi confronti, lo aiuta solo se egli riesce a sua volta a perdonarsi. Allo stesso modo, essere perdonato da tuo fratello per i torti commessi nei suoi confronti, ti aiuta solo se ciò ti permette di perdonare te stesso. Ricevere il perdono dagli altri è necessario solo se tu pensi che lo sia. Se lo è per te, così come per molte altre persone, diventa importante allora chiedere scusa: chiedere perdono agli altri dimostra che sei pronto a cambiare opinione sull'accaduto e ciò è un importante primo passo di questo percorso. Però non commettere l'errore di attribuire a tuo fratello il "potere" di perdonarti perché, così facendo, collochi il potere al di fuori di te, dove non può mai essere. Chiedi pure il suo perdono ma, se egli te lo nega, non pensare che il perdono non ti apparterrà mai. In realtà, ti appartiene sempre e coloro che negano il perdono, lo negano solo a se stessi. Se ti scopri a condannare tuo fratello, sii certo che non è lui che condanni, ma una parte di te che non riconosci e di cui ti vergogni. Percepire l'inadeguatezza in tuo fratello non può farti star meglio, perché aggrava il tuo senso d'indegnità. Non otterrai giustizia né salvezza attaccando tuo fratello. Per favore,vedi le cose per quello che sono: ogni chiodo che conficchi nella mano di tuo fratello ti inchioda alla croce ed io ne sono la prova. Perciò resterò sulla croce nella tua percezione finché cesserà ogni attacco. Fino ad allora, tu ed io avremo qualcosa in comune: l'essere stati crocifissi. Nei rapporti con tuo fratello hai una semplice scelta: trovarlo innocente o colpevole. Devi compiere questa scelta ogni giorno, ogni ora, ogni momento. Con ogni pensiero imprigioni tuo fratello o lo liberi. Una volta compiuta la tua scelta nei suoi confronti, riceverai lo stesso giudizio. Non puoi arrivare al paradiso respingendo tuo fratello, né lo raggiungerai portandolo sulle spalle. Ad ognuno di voi sono stati dati i mezzi per scoprire la propria innocenza. Semplicemente riconosci tuo fratello, e benedicilo nel suo cammino. Se ti chiede aiuto, darglielo con gioia, ma non cercare di fare per lui quello che egli deve fare per se stesso. Ci vogliono dei confini ben definiti se vuoi agire entro essi: non dare a tuo fratello la responsabilità della tua pace e della tua felicità e non prenderti responsabilità della sua. Egli non è qui per salvare te, né tu sei qui per salvare lui. 13


D'altro canto, libera tuo fratello da ogni tuo rancore e non trattenere l'amore per lui in alcun modo. Poiché tentare di togliergli la sua felicità significa attaccarlo e imprigionarti nella morsa della paura e del senso di colpa. Non evitare le richieste di aiuto di tuo fratello; lascialo lavorare al tuo fianco quanto vorrà e, quando sarà pronto a partire, fargli gli auguri e dagli cibo ed acqua per il viaggio senza trattenerlo, o costringerlo a rimanere, contro la sua volontà. La libertà di tuo fratello simboleggia la tua e pertanto, lascia che egli vada e venga con disinvoltura; dagli il benvenuto quando viene e salutala quando va. Non puoi fare di più, ma questo è sufficiente. Abbi cura di ogni sconosciuto in questo modo, ed io ti mostrerò un mondo nel quale la fiducia è tornata e regna la carità. Ama il tuo prossimo come te stesso. Rendilo ugualmente importante senza sacrificarti per lui né chiedergli di sacrificarsi per te. Aiutalo quando puoi e accetta il suo aiuto con gratitudine quando ne hai bisogno. Questo scambio, semplice e dignitoso, è un gesto di amore e di accettazione che dimostra fiducia e considerazione reciproca. Più di questo è troppo, meno è troppo poco.

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L'interpretazione Interpreti quanto ti succede nella vita a seconda delle tue convinzioni di fondo e degli stati emotivi che ne conseguono. Per esempio, l'esperienza della delusione è direttamente collegata al tuo senso di colpa e di inadeguatezza. Quando le aspettative sono disattese, stai semplicemente ricevendo una correzione: ti viene detto che non vedi tutta la verità della situazione e ti viene chiesto di espandere le tue percezioni. La correzione non è un'aggressione né un castigo. La percezione di essere aggredito e punito quando le cose non vanno come vorresti è solo la conseguenza del senso di colpa, senza il quale la correzione sarebbe accolta con gratitudine, e la percezione espansa per comprendere nuove informazioni. Tutti gli avvenimenti accadono per un solo scopo: espandere la propria consapevolezza. Qualunque altro significato tu veda nelle tue esperienze è stato creato da te. Anche se non puoi decidere consciamente cosa ti accadrà, di certo lo interpreti secondo le tue convinzioni. La tua libertà principale sta nell'accettare e nell' imparare dalle esperienze che si presentano lungo il tuo cammino. Naturalmente puoi rifiutarle e non accoglierne l'insegnamento, ma questa è una scelta che porta alla sofferenza. Se ancora non lo sai, te ne accorgerai presto. Ti potrai chiedere: "Posso eliminare la sofferenza accettando l'esperienza e traendone degli insegnamenti?". Questa è un'ottima domanda perché non solo puoi eliminare la sofferenza, ma anche sperimentare la gioia dell'unione con Dio. Infatti nell'abbracciare l'esperienza, accogli la correzione ed i tuoi pensieri vengono allineati alla Mente Divina. La vita è resistenza o resa. Queste sono le uniche possibiltà. Mentre la resistenza porta alla sofferenza, la resa porta alla beatitudine. La resistenza è la scelta di agire da soli, la resa significa scegliere di agire con Dio. Non puoi provare gioia nella vita opponendoti alle idee o alle azioni degli altri. Puoi sperimentare la gioia soltanto restando fedele alla verità dentro al tuo cuore, verità che non rifiuta mai gli altri, anzi li invita ad entrare. La verità è una porta che rimane sempre aperta. Tu non puoi chiuderla, puoi scegliere però di non entrare o di camminare nella direzione opposta. Non potrai mai dire: "Ho cercato d'entrare, ma la porta era chiusa", perché non lo sarà mai per te né per nessun altro. Se senti che ti è stata sbattuta la porta in faccia, hai interpretato l'esperienza secondo la paura. Credi che la porta sia chiusa. Non lo è, anche se la tua convinzione potrà convincere te ed altri che lo sia. Sieti tutti maestri nell'appropriarvi della verità e capovolgerla. Avete la capacità creativa di attribuire il significato che volete alle cose prendendo un sì e facendolo diventare un no, prendendo una cosa sbagliata e facendola diventare giusta... ecco quanto sono forti le vostre convinzioni. Ma l'avere capovolto la verità non significa che essa cessi di essere vera. Siete solo riusciti a nascondervela. Perciò la tua interpretazione dell'esperienza è fondamentale. Quando le tue aspettative 15


vengono frustrate, accetti la correzione o insisti nel credere di essere stato trattato ingiustamente? Sei la vittima di ciò che ti accade o colui che usa l'esperienza per imparare? Accogli l'esperienza come una benedizione o come un castigo? Sono queste le domande che ti devi porre in ogni momento. Ogni esperienza costituisce l'opportunità di abbracciare la verità e rifiutare l'illusione. In questo senso non c'è esperienza migliore o peggiore. Tutte sono ugualmente potenti ed esistono solo come terreno adeguato per far nascere la tua divinità. Per questo non devi mai disperarti: avrai sempre un'altra occasione per cambiare idea. Non ascoltare chi li dice altrimenti. Il giudizio universale non esiste, se non nel giudizio che avrai di te stesso quando ti vedrai attraverso i miei occhi. Forse adesso non mi credi. Forse sei convinto di aver causato la sofferenza altrui o di essere vittima di azioni contro te stesso. Ma, solo perché rifiuti le mie parole, non smetterò di offrirtele. Perché dovrebbe importarmi quanto ci metti a svegliarti? Certamente, il tempo non è importante per me e, a onor del vero, non lo è neanche per te. Hai tutto il tempo per sbagliare e per apprendere dai tuoi errori. Quando ognuno di voi avrà imparato quello che è venuto ad imparare, il mondo non servirà più. L'universo fisico, che ti sembra così permanente, si dissolverà nel nulla perché, quando sarai sveglio, esso non avrà alcuno scopo. Quel momento sta arrivando, ma non c'è fretta. Non forzare le cose e non cercare di trattenerle. Ciò non ti recherà alcun bene. La Mente Divina è al lavoro nella tua mente in questo momento, proprio adesso. Devi imparare ad avere fiducia in questo.

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II bisogno di miracoli I miracoli sono la dimostrazione dell'azione della Mente Divina nella tua mente e nella tua esperienza e sono strumenti necessari per l'insegnamento, proprio come lo erano duemila anni fa. Ogni miracolo dimostra che l'amore è più forte della paura. Non sottovalutare quanto del tuo mondo sia nato dalla paura, guardati intorno e osserva i tuoi pensieri. C'è un luogo dove la paura non ha preso piede? Non te lo chiedo per deprimerti, ma solo per farti essere realistico e farti vedere le cose come sono. Fai un inventario dei tuoi pensieri. Non puoi arrivare all'amore senza renderti conto di quanto i tuoi pensieri siano basati sulla paura. Renderti consapevole dei tuoi pensieri di paura offre la possibilità di una alternativa. Ma, per favore non cercare di sostituire pensieri negativi e pieni di paura con pensieri positivi e di amore, perché questo creerebbe solo un conflitto mentale. Lascia invece lavorare la consapevolezza, semplicemente rendendoti conto della tua paura e percependola. Poi, quando l'avrai sentita fino in fondo, dì semplicemente: "Padre, sono pronto ad attraversare la mia paura. Aiutami per favore". E sii disposto a ricevere l'aiuto richiesto. Posso assicurarti che non ti sarà rifiutato. Quando chiedi aiuto, riconosci l'esistenza di un potere più grande della tua paura ed esprimi anche il desiderio di lavorare con esso per uscire dalla paura e dal conflitto della tua vita. Vorrei suggerirti anche un'altra cosa: quando chiedi aiuto, riconosci che stai chiedendo che i tuoi pensieri siano cambiati e afferma: "Padre, sono disposto a cambiare idea rispetto a questa situazione. Per favore, aiutami a vederla con i Tuoi occhi e non con quelli della paura. Aiutami a vedere ciò con eguale amore per me stesso e per gli altri". Questa, fratello mio, è una preghiera efficace. Resta con questa preghiera, riposati nella sua forza e nella sua pace; lascia che Dio ti risponda in ogni parola, in ogni gesto, in ogni azione. Non puoi sperimentare il Miracolo, se non sei disposto a riceverlo. Per sperimentare il Miracolo, sono necessarie le seguenti condizioni: 1. Devi sapere di averne bisogno. 2. Devi chiederlo sinceramente. 3. Devi essere disposto a riceverlo. Quando tutti e tre i fattori saranno presenti, il Miracolo si manifesterà. Purtroppo, anche se il Miracolo si fosse manifestato nella tua vita, potresti non saperlo. Questo perché hai un'idea preconcetta di come il Miracolo dev'essere. Così, anche se sta seduto proprio accanto a te, potresti non riconoscerlo. A che serve un Miracolo se non riesci a trovarlo? Se accettassi il Miracolo con il cuore, capiresti che potrebbe presentarsi in un modo diverso da quello che avresti immaginato. Sii aperto alla sua presenza nella tua vita, e permettigli di rivelarsi a te. Alcuni di voi potrebbero chiedersi: "Perché Dio non mi fa il Miracolo che gli chiedo?" Questo è dovuto al fatto che il Miracolo che chiedi potrebbe non liberarti dalla paura e, pertanto, non essere miracoloso. La tua paura ricreerebbe le condizioni che ti hanno portato ad aver bisogno della dimostrazione richiesta. 17


Lascia che Dio sia l'unico a rispondere alle tue preghiere, non cercare di dirGli di cosa hai bisogno: Egli lo sci meglio di te. Puoi avere fiducia in questo. Apriti alla Sua presenza nella tua vita e sii disposto ad imparare da Lui e su di Lui. Con questa disponibilità, la paura svanirà e tu ti risveglierai alla tua vera natura.

Usare quello che c'è Non devi inventare niente di nuovo per dare un contributo significativo nella vita. Se ti guardi intorno, vedrai molte vie di autoespressione. Nessuna di esse è perfetta e qualcuna ti chiederà di adattarti. Questo è giusto, perché è bene essere ,adattabili e capire che la stessa cosa può essere detta e fatta in molti modi. Se stai cercando l'apparenza perfetta - il lavoro perfetto, il rapporto perfetto - sarai sempre frustrato. II mondo non offre questo tipo di perfezione, ma semplicemente ti offre un'occasione per crescere e cambiare, il che non è difficile se non rimani attaccato alla tua modalità d'espressione. Usa la modalità che è disponibile per te al momento, lascia andare i preconcetti. Ogni momento è nuovo ed ogni situazione richiede qualcosa di diverso. L'attaccamento al dire o al fare qualcosa in un modo particolare non durerà per sempre. Simili attaccamenti ti tengono incatenato al passato e prigioniero di una falsa identità. Ogni esperienza che ti accade ti domanderà se sei disposto a lasciar andare, se sei pronto a fidarti e a fare un passo per uscire dal tempo. Se non sei attaccato all'aspetto delle cose, è facile uscire dal tempo. Sei focalizzato nel presente, nell'eterno presente, e qualunque cosa accada richiede la tua totale attenzione Eppure, quanti di voi sono completamente presenti nel vivere la propria esperienza? La maggior parte è impegnata a giudicarla, a trovarvi errori e a desiderare che essa (l'esperienza) sia come ci si aspettava che fosse. In altre parole, non rinunciate alla vostra falsa identità, cercando di adattare il presente al passato. Domandati sinceramente se stai cercando una vita tranquilla e prevedibile. È quello che vuoi? Se è cosi, devi renderti conto che il mondo non può offrirtela. Tutto nel mondo è in continuo cambiamento, nulla è costante e nulla è prevedibile, niente potrà darti altro che sicurezza temporanea. I pensieri vanno e vengono, i rapporti cominciano e finiscono, i corpi nascono e muoiono. Questo è tutto quello che il mondo può offrirti: precarietà, crescita e cambiamento. A livello della forma, non esiste niente di permanente. Ogni forma è in sostanza una distorsione della sua iniziale assenza nell'universo. Ciò che comprende tutto, accetta tutto ed ama tutto non può essere limitato dalla forma. L'amore non sceglie chi amare né quando esprimersi. L'amore si estende a tutti in ogni momento. L'amore è senza condizioni, in altre parole "senza forma". 18


Questo significa che non puoi provare amore nel mondo? Naturalmente no! Però, la tua esperienza dell'amore sarà ridotta in proporzione diretta al tuo bisogno di interpretarla o di controllarla. L'interpretazione pone delle condizioni a ciò che deve essere senza condizioni. Quando poni condizioni all'amore, vivi le condizioni e non l'amore; ti confronti con la forma e non con il contenuto. L'amore si esprime solo attraverso un cuore aperto, e avere il cuore aperto non è una tecnica, ma una disponibilità emotiva che va oltre i limiti della definizione concettuale. Man mano che la forma cambia, il cuore si apre senza paura al suo contenuto in evoluzione. Per comprendere qualcosa del mondo, devi imparare a guardare oltre l'apparenza verso l'intento creativo, a sintonizzarti sull'intenzione che sta dietro all'espressione di qualcuno. Vedrai così più chiaramente cosa quell'espressione significhi per lui. Guarda la forma pura e semplice e vedrai solo il significato che essa ha per te. "Guardare oltre l'apparenza" è un altro modo di dire "guardare oltre i tuoi preconcetti". Per vedere tuo fratello com'è realmente, devi superare le opinioni che hai di lui. Per conoscerlo davvero, devi avvicinarlo, aprire il tuo cuore, e chiedergli cosa egli vuoi dire. Questo è l'unico gesto che te lo farà conoscere. Quando cambiano le intenzioni di qualcuno, anche la forma che le accompagna cambia; perciò, se sei sensibile alle intenzioni tue e a quelle altrui, sarai più preparato ai cambiamenti di forma. II distacco dall'apparenza viene se familiarizziamo con gli altri, non se ci estraniamo da loro. Tenere gli altri ,i distanza non porta distacco, ma il contrario. Solo quando permetti agli altri di entrare nel tuo cuore diventi capace di liberarli. La compassione ed il distacco vanno di pari passo. Non puoi amare qualcuno e cercare di controllarlo. Solo volendo ciò che è meglio per tuo fratello, gli offri la libertà e, se non gli offri libertà, non gli offri amore. L'attaccamento all'apparenza deriva da un'insicurezza molto profonda che comprenderai pienamente solo quando avrai superato l'attaccamento stesso. Questo movimento è inevitabile. È scritto nel libro della vita. Ogni situazione della tua vita ti fornisce l'opportunità di acquisire maggior intimità e libertà: man mano che ami più persone più profondamente, diventi meno attaccato a loro nell'individualità. Non rimani attaccato alla singola persona, ma all'amore che ciascuna ti porge. In questo modo ti avvicini all'esperienza dell'Amore Divino che va oltre il corpo e oltre qualunque tipo d'apparenza. Quando ti chiedo di usare qualsiasi forma sia disponibile per te al momento, ti chiedo di diventare flessibile e ricettivo. Ti chiedo di spostarti al livello dell'intenzione, e di andare incontro all'intimità senza cercare di definire o di controllare. Se lo farai, non sarai mai limitato né ossessionato dalla forma, e sarai libero di creare spontaneamente. Questo è il miglior consiglio che io possa darti: resta nel presente senza aspettative, senza pensare al risultato. Non lamentarti della forma che ti viene offerta e non darle troppa importanza. La perfezione non è disponibile al di fuori di te. Se cerchi la verità, guarda dentro; osserva le tue intenzioni. In questo modo non puoi fraintendere quelle di un altro.

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Aprirsi al Divino Finché non comprenderai che tutti sono buoni, sarà difficile per te trovare bontà in te stesso o negli altri. Sei abituato a vedere il buono insieme di cattivo. "Questo è buono; quello è cattivo". Questo è il giudizio che dai di te e di tuo fratello. Non ti porterà mai la pace interiore. Tuo fratello non è né buono né cattivo, proprio come te. Siete entrambi solo buoni e non c'e alcun male in voi. Potrai credere che ci sia il male in te, anzi magari Iwnsi che ci sia poco o niente di buono in te, ma questa (, una convinzione sbagliata che ti porterà sempre a maltrattare te stesso o gli altri. Cosa voglio dire affermando che c'è solo bontà in te? Voglio forse dire che sei incapace di pensieri o di azioni negative? Certamente no, o non saresti dove ti trovi adesso. Il tuo è un mondo composto di azionie pensieri negativi mescolati ai positivi; è un mondo di ombra, un mondo di luce e di tenebre che si intrecciano. Eppure il tuo intero mondo esperienziale è fatto solo di pensieri. Se tu potessi eliminare dalla mente quelli negativi, vivresti in un tipo di mondo molto differente. In un mondo dove esistono solo pensieri "buoni" non è possibile il confronto. Senza confronto, non c’è in interpretazione, per cui non ci può essere alcun fallimento, né punizione, né sacrificio né sofferenza. Riesci ad immaginare un mondo così splendente e privo di sensi di colpa? Potrà sembrarti strano che esista, eppure non è più difficile da creare del mondo in cui abiti ora! Puoi cominciare a creare questo nuovo mondo comprendendo che non c'è alcun male, ma solo bontà in te e in tuo fratello. È solo la paura del male che lo fa sembrare reale. Tutta la negatività nasce dalla paura. Lo stesso concetto di "male" è un pensiero creato dalla paura. Così, oltre alla tua bontà, che è un tuo diritto di nascita, cos'altro c'è? C'è il dubbio che tu non sia buono. C'è la paura. La tua vita è fatta di bontà assalita dal dubbio e dalla paura. Quante volte durante il giorno il dubbio e la paura sfidano la percezione della tua bontà? Quante volte sfidano la percezione della bontà di tuo fratello? Una volta che hai scoperto che dubbi e paure operano costantemente nella tua esperienza, puoi riconoscerle. Essi diventano allora semplicemente parte della danza della consapevolezza: "O, sì, so di essere buono, ma se non lo fossi?". Questa è una danza che si svolge nella mente, un dialogo che si ripete, ma che, a poco a poco, perde il suo tono di condanna. Man mano che la paura viene accettata, il dialogo termina. II conflitto viene cancellato dalla mente che riconosce la propria bontà e, riconoscendola, può mantenerla solo estendendola agli altri. Se tu giudicassi un altro cattivo, permetteresti al dubbio e alla paura di rientrare nella tua mente. Ciò che è divino è libero da dualità o da conflitti di qualsiasi tipo. Quando vedrai la tua bontà e quella di tuo fratello come una cosa sola, ti aprirai alla divinità che non è mai esclusiva, ma sempre condivisa. Tutte le esclusioni sono create dalla paura. Tutti i giudizi sono creati dalla paura. Solo quando rifiuterai il male e accetterai il bene potrai cacciare via dal tuo cuore la paura. Nessun figlio di Dio può essere cattivo, tutt'al più è ferito e aggredisce gli Atri 20


accusandoli del proprio dolore, ma non è cattivo. Sì, la tua compassione deve essere così profonda. Non esiste essere che non meriti il tuo perdono, non esiste nessun uomo che non meriti il tuo amore. Puoi crearti delle scuse e delle condizioni, ma esse non m'ingannano. Ti ho detto la verità e non ti conviene travisarla. Se ti è difficile perdonare ed amare qualcuno, dichiaralo, ma non condannarlo per giustificare la tua debolezza. Quando hai paura, dì la verità: questo ti farà sempre stare bene. Solo chi ha paura giudica gli altri. Sei libero dalla morsa della paura? Se non lo sei, riconosci la tua paura. Se lo farai, non giudicherai più gli altri perché capirai che la paura altera sempre la tua percezione. Identifica la paura e sii veritiero con te stesso e con gli altri, confessa: "Ho paura adesso e perciò non posso vedere nel modo giusto". Rinuncia a giudicare, perché giudicare è solo un'aggressione senza senso a qualcuno di cui non riesci a vedere la bontà. Consegna a me i tuoi giudizi e dì la verità: "Gesù, non riesco a vedere correttamente questo fratello, perché lo giudico. Aiutami a non giudicare e a capire quali paure il suo comportamento fa sorgere in me". Ogni giudizio che tu dai su tuo fratello indica precisamente quello che odi o trovi inaccettabile in te stesso. Non te la prendi mai con qualcuno se egli non ti ricorda qualcosa di te. Ed è per questo che ogni tentativo di giustificare la rabbia, la paura e il giudizio fallisce miseramente. È solo un modo per accusare un altro di un tuo errore; manca di onestà e di responsabilità. Avresti i mezzi per porre termine per sempre al giudizio, eppure lo giustifichi ancora. Perché? Perché non riesci ad ammettere il tuo errore e preferisci soffrire anziché ammettere d'aver sbagliato, preferisci fingere di essere perfetto invece di riconoscere che stai ancora imparando. Che orgoglio incomprensibile! Come posso prendere per mano chi, nonostante il proprio dolore, insiste nel dire di essere perfetto? Non posso aiutarti se non me lo permetti. Sbagliare non è poi così terribile, non è questo che ti priverà dell'amore e dell'accettazione. Tu credi che sia così, ma non lo è. Insistere di avere ragione quando hai torto ti priva dell'amore, perché questo impedisce la correzione. Per favore, cerca di capire: avere torto non significa essere "cattivi" e avere ragione non significa essere "buoni". Ciascuno di voi avrà torto e ragione centinaia di volte in un solo giorno. Ti dico che non potrai contare il numero di volte in cui avrai torto o ragione nel corso del tuo viaggio quaggiù. Questo mondo è una scuola nella quale sei venuto per imparare. Imparare significa commettere errori e correggerli. Imparare non vuoi dire avere sempre ragione. Se tu fossi sempre nel giusto, che bisogno avresti di venire a scuola? Sii umile, amico mio. Sei qui per imparare, anche se devi accettare queste realtà per apprendere fino in fondo le tue lezioni. Se non accetti d'aver sbagliato, non posso aiutarti a correggere l'errore. Ma ammetti il tuo errore e la correzione ed il perdono arriveranno perché è questa la via che ho stabilito per te. Non cercare di essere perfetto, amico mio. Non è un obiettivo appropriato. Solo chi sceglie di soffrire molto e a lungo aspira alla perfezione. Impegnati invece a riconoscere ogni 21


errore che compi in modo che tu possa imparare da esso. La perfezione viene spontaneamente e senza sforzo soltanto quando dici la verità, quando lasci andare il tuo desiderio di fare colpo sugli altri e rinunci al tuo falso orgoglio. Coloro che richiedono la correzione la riceveranno, non perché sono migliori degli altri, ma sempliceniente perché I'hanno chiesta. Non giudicare chi non è pronto ad ammettere i propri errori, ammetti i tuoi e lascia a Dio il resto. Condividi l'esperienza che hai vissuto, ma non cercare di imporla agli altri. Non sai di cosa essi hanno bisogno e sta a te saperlo. Ricorda il bene in tuo fratello ed il bene in te. Lascia che le tue paure ed i tuoi giudizi si dissolvano nell'istante in cui vengono alla luce, ammetti i tuoi errori e sii tollerante con gli errori altrui. Questo è ciò che ti chiedo. È semplice, non è vero? Lo è talmente che te ne dimenticherai continuamente, ma non scoraggiarti. Se il tuo desiderio di pace è forte, alla fine ti ci arrenderai. E quando avrai deciso che è questo che vuoi, non potrai fallire nel tuo ritorno a casa.

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Imparare ad ascoltare Sei così indaffarato a reagire a quello che succede o non succede nella tua vita da non avere il tempo di assaporare le tue esperienze. Non senti la tua gioia o il tuo dolore, la tua rabbia o la tua angoscia e questo è un vero peccato. Stai sprecando un sacco di tempo cercando le risposte ai tuoi problemi al di fuori di te. Se solo ti prendessi il tempo per ascoltare te stesso, le risposte sorgerebbero spontaneamente. Impara ad essere presente alla tua esperienza. Non li sto dicendo: "Analizzala dal di fuori". "Parteciparvi" non è un'attività analitica. Riconosci, invece, di non poterla spiegare. Puoi restare sia a contatto con il presente sia intellettualizzarlo, il che è naturalmente una fuga. In ogni momento tu ricevi consigli per riportare la nave della tua vita sulla giusta rotta. Ma non li puoi sentire se non ti concedi il tempo di "essere" e di "ascoltare". Ironicamente, proprio nei momenti in cui stai affannosamente cercando di comprendere e di "risolvere" i tuoi problemi, avresti bisogno di restare in silenzio e di ascoltare. Dapprima non te ne renderai conto, ma non potrai fare a meno di osservare che più cerchi di analizzare le cose più queste diventano confuse. Prima o poi rinuncerai a "cercare di far funzionare la tua vita" come pensi che dovrebbe. E allora forse ti domanderai "perché sto attraversando questo periodo di transizione? C'è qualcosa che devo cambiare?". E imparerai ad ascoltare per avere la risposta. Di solito, quando sei sulla rotta di collisione, la risposta che arriva è qualcosa come: "rallenta, guardati intorno. Forse non stai davvero andando dove credi". Potrà non sembrarti un gran che come risposta, ma basta per portarti a compiere il passo successivo. Rallentare e guardarsi intorno è l'inizio della correzione. Finché le cose ti vanno lisce, non hai bisogno di cercare correzioni, ma, quando le acque si agitano, faresti bene a fermarti e a riflettere sul tuo cammino. Basterebbe questa introspezione opportuna per cambiare profondamente la tua vita. Ci sono momenti in cui la realtà esterna si chiude semplicemente attorno a noi e l'unico posto appropriato dove andare è dentro di noi. Non ti sto chiedendo di meditare due ore al giorno, e non sto nemmeno dicendo che la meditazione regolare non sia d'aiuto; sto solo dicendo che ci sono volte nella vita in cui hai bisogno di restare in silenzio e di ascoltare. Se impari ad onorare quei momenti, ti risparmierai molta angoscia. Più impari ad ascoltarti, più potrai "essere con" le tue esperienze man mano che accadono. Svilupperai un'alleanza con la tua vita, una disponibilità a partecipare, a sentire e a sperimentare quello che accade. Quando ti rifiuti di prendere tempo per restare con la tua esperienza, sembra che tu sia vittima di quanto succede nella tua vita. Questo è un grande auto-inganno. Ti sei rapportato alla tua esperienza come a qualcosa da conquistare e da controllare e, quando essa si rifiuta di conformarsi alle tue aspettative, ti senti ingiustamente punito. Non è quello che sta succedendo. Stai solo subendo gli effetti negativi del tuo bisogno di controllare. Non sei aperto all'esperienza, non hai con essa né un rapporto costante né un dialogo e 23


non stupisce quindi che tu abbia un rapporto di amore e di odio con quello che vivi. Lo ami quando va come desideri e lo odi quando va diversamente. Hai un'esperienza in bianco o nero in cui la vita ti benedice completamente o ti punisce totalmente. In realtà la vita non fa nessuna di queste due cose. Sta lavorando con te per aiutarti a risvegliare in te la tua vera realtà. La vita è il tuo maestro. Essa ti dà un costante feedback, una continua correzione, ma tu scegli di non ascoltare. Scegliere di ascoltare significa arrendersi all'alleanza con la vita. Significa accettare la danza di pensiero, azione e correzione. Significa vivere tutto questo come una parte necessaria, ma non priva di senso, del processo di apprendimento.

Amore senza condizioni Hai imparato l'amore condizionato da persone il cui amore per te era compromesso dalla paura e dal senso di colpa. Sono stati i tuoi modelli e non devi vergognartene, ma esserne consapevole. Da quando eri un neonato, sei stato condizionato ad avere stima di te stesso solo quando gli altri ti rispondevano in modo positivo. Hai imparato che il tuo valore viene stabilito al di fuori di te, ed è stato questo l'errore fondamentale che si è perpetuato nel corso della tua vita. L'esperienza dei tuoi genitori non è stata diversa dalla tua né da quella dei tuoi figli. Avete tutti bisogno di guarire le stesse ferite. Dovete prendere coscienza di tutte le violazioni e di tutti i peccati, mentre le emozioni ad essi collegate devono essere liberate. È in questo modo che tutti gli esseri feriti passano dall'esperienza dell'amore condizionato a quella dell'amore senza condizioni. Durante il processo di guarigione, devi imparare a dare a te stesso l'amore incondizionato che non hai mai ricevuto dai tuoi genitori biologici. In questo modo "rinasci" e hai dei genitori nuovi. Rinasci non da altre figure di autorità, ma dalla Fonte dell'Amore che è dentro di te. Imparare a dare amore alla persona ferita dentro di te comincia a rovesciare la tua convinzione che il tuo valore si basi sulla reazione degli altri. Lentamente ti abitui a valutarti per quello che sei qui ed ora, senza condizioni. Nessun altro può farlo per te. Gli altri possono assisterti ed incoraggiarti, ma nessuno può insegnarti come amare te stesso. Questo è il lavoro di ogni singola anima. Ogni anima s'incarna per cimentarsi in temi legati al proprio valore. Molto presto, però, nel suo soggiorno sulla terra vengono poste delle condizioni alla sua naturale capacità di amare e di includere gli altri nella propria esperienza. È essenziale modificare queste condizioni. Se l'anima lascia il mondo fisico credendo di essere vittima dell'esperienza terrena, sarà trascinata indietro a dimenticare quella convinzione. Invece, se l'anima si risveglia alla verità che il suo valore non dipende da nulla o da nessuno al di fuori della propria mente, essa si stabilirà nella Fonte dell'Amore e prenderà 24


coscienza che l'abuso è stato solo un sogno. Ciò significa rifiutare l'illusione di non essere amabili così come siamo. Tu metti in pratica l'amore dandolo a te stesso senza condizioni e, così facendo, attiri nella tua vita persone capaci di amarti incondizionatamente. II tuo tentativo di trovare amore al di fuori di te fallisce sempre perché non puoi ricevere da un altro qualcosa che non ti sei mai dato. Quando neghi l'amore a te stesso, attiri altri nella tua vita che faranno la stessa cosa. L'esperienza dell'amore senza condizioni comincia nel tuo cuore, e non in quello di qualcun altro. Non condizionare la tua capacità di amarti alla capacità di un'altra persona di amare te. Non porre la tua fiducia nelle condizioni che circondano l'amore o nella forma in cui esso si presenta, perché queste sono instabili e soggette alle vicissitudini della vita quotidiana. Il vero amore non cambia. Esiste indipendentemente dalla forma con la quale si esprime perché la Fonte di questo Amore eterno, onnipresente e privo di forma è dentro di te. Ecco dove la fiducia deve essere riposta. Questo amore è certo come ogni cosa che conoscerai e, una volta che sarà ben saldo nel tuo cuore, non più avrai bisogno di cercare la felicità al di fuori di te. Nella tua vita le persone andranno e verranno. Alcune ti tratteranno bene altre malamente. Accetterai l'amore che é in loro e vedrai la sua mancanza per quello che è: un grido d'aiuto da parte di chi soffre. Incoraggerai gli altri a trovare la Fonte dell'amore in loro stessi come hai fatto tu, sapendo benissimo di non poter risolvere i loro problemi. La tragedia della loro vita può essere affrontata solo dalla loro disponibilità a guardare dentro i loro cuori e la loro mente. Chi ama senza condizioni non pone limiti alla libertà propria né a quella altrui, non cerca di trattenere l'amore, perché cercare di trattenerlo significa perderlo. L'amore è un dono che va sempre dato quando è richiesto e chi lo dona sa sempre quando e a chi va dato. Non c'è nulla di difficile nell'atto d'amore. Lo diventa solo se s'inizia a trattenere amore, ed allora esso cessa di essere amore offerto. Chi ama se stesso non teme di essere solo, perché la solitudine offre l'opportunità di amarsi e di accettarsi ancor più profondamente. Se la persona amata lo rifiuta, si sente forse indegno e si compiange ritraendosi dal mondo, o mettendosi alla ricerca di un sostituto? No, egli continua semplicemente a respirare e ad estendere il suo amore ad ogni passo della sua esperienza. Chi ama se stesso incondizionatamente non ama in una certa misura, né pretende di controllare il suo amore. Non cerca qualcuno di speciale da amare, ma ama chiunque gli stia davanti. Nessuno è più o meno degno del suo amore di un altro. Questo è il tipo di amore che sta nascendo in te ora, fratello o sorella mia, è il tipo di amore che ti offro e che ti chiedo di dare agli altri. È chiarissimo. Non puoi fraintendere quello che ti sto dicendo. L'amore può esistere solo fra eguali. L'amore può esistere solo fra due esseri viventi che hanno imparato ad amare e a dare valore a se stessi internamente. L'amore non fa ostaggi e non contratta, non è compromesso dalla paura. Infatti la paura, con tutta la sua miriade di condizioni, non può stare dove c'è amore. Ti incoraggio all'onestà, amico mio. Quello che sai dell'amore non è il tipo d'amore che 25


sto descrivendo. Il tipo d'amore che sto descrivendo è assolutamente terrificante per te! E questo proprio perché l'esperienza dell'Amore Vero pone fine alla tua esperienza del mondo condizionato. Quando lo provi, non ti senti più separato dagli altri e così perdi ogni aspetto della tua identità che spinge gli altri lontano da te. Ti apri ad una realtà più ampia che crei insieme agli altri tramite il rispetto reciproco. Il giudizio scompare e regna l'accettazione. "Non ho paura di questo" dirai. Ma pensaci per favore, e sii onesto con te stesso e con me. Tu ne HAI paura, perché questo pone fine al sogno, e l'unico modo conosciuto dal tuo ego di porre fine al sogno è morire. Riconosci allora la tua paura dell'amore, della morte e dell'annientamento. Ho detto: "Se non muori e non rinasci, non entrerai nel regno dei cieli". Quando ho detto questo non stavo parlando della reincarnazione ma della morte dell'ego, della morte di tutte le convinzioni che ti separano dagli altri. Stavo parlando della fine del giudizio. Ciò che muore non sei tu. Ciò che muore è tutto quello che credevi di essere. Ogni giudizio su te stesso e sugli altri: è questo ciò che muore. E quello che rinasce è pieno di luce e di chiarezza; è il Cristo che ha vita eterna, in me e in te. Ti dico, fratello mio o sorella mia, la tua resurrezione è a portata di mano e ne hai paura. Non puoi ingannarmi. Ti vedo con le ginocchia tremanti mentre guardi la croce sulla quale verrai presto sollevato per espiare pensieri ed azioni peccaminosi. Non negare la paura, altrimenti non ti potrò aiutare. Non sei tu a morire sulla croce. Tu non sei il corpo e nemmeno i tuoi pensieri pieni di paura. Tutto ciò può morire e morirà. Se non ora, succederà in seguito, dato che non puoi evitare la morte dell'ego né quella del corpo. Ma essi non sono necessariamente la stessa cosa. Non commettere l'errore di credere che I'ego muoia con il corpo o viceversa. Il tuo ego muore quando non ti serve più. Fino ad allora non ti sarà tolto. Puoi restare attaccato ad esso quasi per sempre, ma non lo farai perché questo è l'inferno e tu non vuoi vivere per sempre all'inferno. Verrà il tempo in cui la sofferenza sarà insopportabile. Verrà il tempo in cui mi chiamerai: "Gesù, per favore aiutami. Sono pronto a lasciar andare". Quest'ora viene per tutti, te l'assicuro. Fino ad allora, puoi solo passare attraverso le tue paure, riconoscendo ciascuna di esse e rovesciandole su di me. "Gesù, ho paura di morire... Gesù, ho paura dei tuo amore ...Gesù, ho paura che Dio m'abbandoni". Lascia che le paure insorgano e rovesciale su di me, così il tuo risveglio sarà più veloce e arriverai direttamente al nocciolo delle questioni, alla paura oltre tutte le paure. Stai tranquillo, quando ci arriverai, io ti starò accanto. Dolce fratello e sorella, chiedo solo la tua fiducia. Donamela e cammineremo insieme fuori da questo posto pieno di ombre. Non posso difenderti dalle tue paure, ma posso tenerti per mano mentre le affronti. Rilassati. L'esito del tuo viaggio è garantito. Starai anche tu nel luogo dove sono io adesso e saprai con assoluta certezza che l'Amore è parte di te. Esso non è nato in te, né morto in te, ma è inscindibile da te e costituisce la tua unica identità.

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Aprire la porta Per poterti occupare di una persona o di una situazione, devi essere presente a te stesso, all'altra persona e alla situazione in corso. Per essere presente, non puoi avere un tuo ordine del giorno. Infatti, se ti aspetti grandi cose da te, da un'altra persona o dalla situazione in generale, non puoi essere pienamente attento al momento presente. La tua abilità nell'essere attento dipende dall'avere una mente aperta, una mente che sia libera da giudizi e da aspettative. E ugualmente importante avere un cuore aperto, il che richiede compassione per se stessi e per gli altri, e il perdono per gli eventi del passato. Avere un cuore aperto significa rapportarsi agli altri da pari a pari e cercare un punto d'incontro, aprendosi alle possibilità di intimità e di comunione che possiamo trovarvi. La porta dell'amore si apre e si chiude come la tua mente e il tuo cuore. Quando la porta si chiude, bisogna avere pazienza e perdonare, altrimenti potrebbe non riaprirsi più. Dobbiamo sentire non solo la presenza dell'amore, ma anche la sua assenza. Sentendo la sua assenza, impariamo ad ascoltare ed il cuore si ammorbidisce. Sentendoci separati dagli altri, impariamo a cercare i giudizi sottili che vengono espressi. Ogni esperienza di separazione o di giudizio è un'opportunità per aprirsi alla presenza dell'amore. Mentalmente, ciò implica allontanarsi dalle percezioni immutabili e dalle loro giustificazioni; emotivamente, significa sentire l'effetto della separazione, cioè il dolore tuo e quello dell'altro. Il passaggio dal giudizio all'accettazione, dalla separazione all'empatia costituisce l'essenza della guarigione. Quando non riesci ad effettuare questo passaggio, stabilisci delle condizioni di disagio nell'ambito corpo/mente. Tutti voi avete bisogno d'imparare a passare dal disagio all'agio, dalla costrizione all'apertura, dalla sfiducia alla fiducia. Avete bisogno di imparare a dimostrare la pace trasformando posizioni "difensive" in "ricettive", e l'armonia nei vostri rapporti trasformando pensieri e azioni "esclusivi" in "inclusivi". Essere guaritori od operatori di miracoli significa accettare la propria capacità di essere liberi da conflitti, da sensi di colpa, da giudizi o da accuse. Accettando questa capacità in te stesso, compierai miracoli nel corso della tua vita come ho fatto io. Ti ho ripetuto spesso che puoi farlo. La guarigione non solo è possibile, ma necessaria. Ognuno di voi è un guaritore delle ferite e delle ingiustizie che percepisce, ed è testimone del potere del miracolo. Guarire è il tuo solo scopo qui e prima te ne rendi conto meglio è. Per favore ricordati che ogni pratica spirituale autentica comincia coltivando I'amore per se stessi e l'accettazione di se stessi. Non cercare di amare gli altri prima di aver imparato ad amare te stesso, perché non ci riuscirai. Quando qualcuno entra nella tua vita e ti provoca continuamente, non cercare di amarlo. Cerca solo di non denigrarlo. Non accusarlo, non biasimarlo e non renderlo tuo nemico. Riconosci semplicemente che egli ti provoca, e prendi tempo per scoprire i tuoi sentimenti. Quando sei solo, ricorda a te stesso che le emozioni che stai provando appartengono solo a te e che l'altro non ha nulla a che fare con questo. Sganciati da tutti quei pensieri che renderebbero l'altro responsabile di ciò che provi. 27


Sii consapevole dei tuoi sentimenti e ripeti a te stesso: "quello che provo mi mostra un aspetto di me che sto giudicando; voglio imparare ad accettare ogni parte di me e a portare amore a tutte le mie ferite". Ora sei arrivato nel luogo della vera trasformazione, e sei pronto a portare l'amore dentro al tuo cuore. Esercitati più e più volte e sii paziente con te stesso. Non cercare di guarire fratelli o sorelle o il mondo che ti circonda prima d'aver imparato a portare amore nel tuo cuore. Questo tentativo sarebbe solo fonte di fallimento e di ulteriori auto-accuse. Sii compassionevole con te stesso. Compi piccoli passi e comincia con il guarire i pensieri e le emozioni che ti appartengono. Ogni volta che guarisci un pensiero che giudica o un sentimento di separazione, tutte le menti e tutti i cuori dell'universo lo sentono, perché la tua guarigione non appartiene solo a te, ma a tutti gli esseri viventi. Quando arriverai alla pace, la pace del mondo di verrà immanente. L'unica responsabilità che hai verso gli altri è quella di portare la pace nel tuo cuore e nella tua mente. Alcuni ritengono questi consigli egoistici ed irresponsabili; credono di dover salvare il mondo per trovare la felicità, ma questo è un errore di percezione. Se non trovano la felicità per prima cosa il mondo è spacciato. Potrà essere difficile per te crederci, ma è la verità: se non sei felice ora, non lo sarai mai. Se adesso non sei felice, smetti di cercare la felicità nel futuro e porta la tua attenzione al presente. La tua felicità si trova lì. Un cuore ed una mente aperti costituiscono la porta che si apre alla presenza dell'amore. Anche quando la porta è chiusa, l'amore ti invita ad aprirla. Anche quando ti senti separato e giudichi I'altro, l'amore ti chiama dall'interno. Ti ho detto che, indipendentemente da quante volte ti sei rifiutato di entrare nel santuario, devi solo bussare e ti sarà aperto. Ti ho detto: "Chiedi e ti sarà dato", ma tu ti rifiuti di credermi. Pensi che qualcuno stia contando i tuoi peccati, i tuoi momenti d'incertezza o di ostinazione, ma non è così. Sei tu il solo che sta contando. lo ti dico, fratello: "Smettila di contare, di trovare scuse, di fingere che la porta sia chiusa a chiave. Sono qui sulla soglia. Raggiungimi e prendi la mia mano, così apriremo la porta e l'attraverseremo insieme". lo sono la porta dell'amore senza condizioni. Quando l'attraverserai, sarai anche tu quella porta.

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Lasciar andare lo sforzo Quanto accade nella tua vita è neutro, né positivo né negativo. Tu decidi se è positivo, negativo, spirituale o terreno. Ogni cosa nell'ambito della tua esperienza può acquisire valore spirituale se vi porti amore, accettazione e perdono. Anche una malattia terminale, uno stupro o un omicidio possono essere trasformati dalla forza del tuo amore. Credi di comprendere il significato degli eventi della tua vita, ma niente è più lontano dalla verità. Non capisci il significato di alcun avvenimento, perché imponi il tuo significato. Se desideri comprendere cosa vogliono dire gli avvenimenti della tua vita, smetti di attribuire ad essi i tuoi significati. Lascia che le situazioni si creino e sentile fino in fondo, permetti loro d'insegnarti perché sono entrate nella tua vita. Se vuoi arrivare direttamente all'essenza, chiedi: "In che modo questa situazione mi aiuta ad amare di più? Cosa essa mi chiede di dare che sto ancora trattenendo?". La risposta ti porterà al nocciolo della questione, perché, chiedendo, dimostri di essere disponibile a vedere le situazioni che ti accadono come doni anziché come punizioni. Quando tu attribuisci alla situazione il tuo significato, vedrai gli avvenimenti come punizioni rivolte a te stesso o ad un altro; questo perché hai paura degli avvenimenti della tua vita. La tua paura condanna te e tua sorella. Non stupirti quando questo succede, anzi aspettatelo. Non cercare di vivere senza paura, poiché questo è il proposito più terrificante che tu possa immaginare. Riconosci la paura e attraversala fino ad arrivarne alla fine. Non cercare di vivere senza condannare te e gli altri, ma osserva la condanna ed attraversala nel perdono. II fatto che ci sia una scelta non implica che debba essere tu a compierla. Notala semplicemente e permetti alla tua consapevolezza di attraversarla. Non c'è niente che tu possa fare per procurarti la salvezza. Anzi, tutto quello che fai ti impedirà di trovare quello che già c'è. La salvezza c'è già, sei già salvato e non hai bisogno di comprare la tua salvezza da me, da tuo fratello, o da qualche chiesa o sinagoga. Ti eserciti a perdonare non per comprare la salvezza, ma perché la pratica del perdono ti permette di sperimentare la salvezza proprio qui, proprio adesso. Impari ad accettare quanto arriva come un dono, non per ottenere buoni voti da Dio, ma perché l'accettazione ti ricorda che non c'è nulla che non va adesso, né c'è mai stato. Impari a riconoscere i momenti in cui cominci a respingere e a giudicare le persone perché sai che si sta meglio restando miti, ricettivi ed aperti. Solo in quel momento vivi la tua intera spiritualità che non ha nulla a che fare con i pensieri o le sensazioni del passato. Essa accade ora, con le circostanze che stanno di fronte a te. Vivi nel buio e nella scarsità solo quando giudichi la situazione che ti si presenta al momento. Se la vivi con gratitudine, provi solo gioia. Non cercare di uscire dalle tenebre. Non cercare di entrare nella beatitudine. Il movimento avviene da solo. Sii disponibile a muoverti e lascia che sia la disponibilità stessa a fare il resto. Quasi tutto quello che proverai a fare per te stesso non riuscirà perché non sai chi sei veramente e la tua immagine di te è limitata. Non conosci né senti tutto l'amore che Dio prova 29


per te. Pensi che lungo la strada, (la qualche parte, qualcosa in te si sia rotto, oppure credi di stare perdendo delle parti di te adesso. Ma non è così: non ti manca nulla e tutta la tua interezza è pienamente presente proprio adesso. Molti di voi studiano la consapevolezza della prosperità, eppure quello che fanno non sembra prosperare. Come mai? Perché non conoscete il vostro vero valore. Se lo conosceste, non vi sembrerebbe che manchi qualcosa nella vostra vita e sareste grati di tutto quello che avete. La verità è che ogni pensiero prospera. Ogni pensiero aggiunge la propria energia, positiva o negativa, alla situazione del momento. Poiché coltivate sia pensieri positivi che negativi, la vostra situazione esteriore riflette entrambi. Comunque, non riuscirete ad allontanare i pensieri negativi concentrandovi su quelli positivi. Anzi, più vi concentrate sui pensieri positivi, più alimentate quelli negativi. Non potete sfuggire a questo paradosso. Per questo potete scordarvi le vostre affermazioni positive. Esse sono solo specchietti per le allodole. Non cercare di cambiare i pensieri negativi. Cerca solo di esserne consapevole, sentendo le emozioni collegate ai pensieri negativi. Poi lascia agire la tua consapevolezza. Come potrai imparare ad essere sostenuto dalla legge Divina se interferisci sempre nel suo operato? Ti dico che non ti puoi correggere da solo e che i tuoi tentativi di farlo spezzano soltanto la tua consapevolezza in parti più piccole. Potrà sembrare che ti stia dicendo due cose che si contraddicono, ma non è così, non in questo caso. Ti sto dicendo che la tua vita ha solo il significato che le attribuisci e che puoi scegliere fra positivo e negativo. Ti sto dicendo che qualsiasi significato tu scelga sarà limitato. Entrambe le affermazioni sono vere. Quando osservi i tuoi pensieri, diventi consapevole di volere un risultato con una parte di te, e uno differente con un'altra parte. Senti di dover scegliere fra le due parti e questo porta pressione e conflitto. Quando la mente si trova in conflitto, non ne esci scegliendo fra due posizioni opposte. Questo serve solo ad aumentare l'intensità del conflitto. Esci dal conflitto accettando entrambe le posizioni. In altre parole, accogliendo sia i pensieri positivi che quelli negativi, senza rendere gli uni "migliori" degli altri. Questo è un atto di amore. L'amore trascende sempre ogni genere di dualismo. L'amore non si schiera mai, accetta la validità di entrambe le parti. Credi di dover scegliere fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Ma c'è chi è in grado di stabilire cosa è bene e cosa è male? Non appena credi di sapere, hai perso il filo della verità. Non cercare di scegliere. Non sai cosa sia vero e cosa sia falso. Non abbracciare una parte rifiutando l'altra. Abbracciale entrambe o nessuna, sii neutrale e incontrerai la vita secondo le sue regole. Fino a quando non troverai questo luogo neutrale, continuerai ad imporre il tuo significato agli avvenimenti della tua vita, e ci sarà sempre un aspetto punitivo o di carenza perché non conosci il tuo valore. Vedi che cosa sto dicendo? Anche se ci fosse qualcosa in te che ha bisogno di essere sistemato - e non sto dicendo che ci sia - non sapresti farlo. Se sei rotto, come puoi accomodarti? Se sei diviso o in conflitto, come puoi creare interezza? Solo ciò che non è rotto 30


può sperimentare la propria interezza. Comprendi, fratello, che qui, in questo momento, non c'è nulla di sbagliato in te o nella tua vita. Tutto è come dev'essere e proprio ora, in questo istante, tu sei totalmente amato. . Sei in conflitto o stai soffrendo? D'accordo, ma questo non significa che tu non sia completamente amato. L'idea che soffrire ti privi dell'amore è un'idea che hai imposto alla situazione. In verità niente può privarti dell'amore, eccetto le tue convinzioni. Ed è proprio per questo che soffri, soffri perché sei convinto di essere stato tagliato fuori dall'amore. Tu capovolgi la verità della situazione, rendi una causa effetto e viceversa. Questa è la tua paura in azione. Comprendilo, per poter vedere oltre. Lascia che la tua consapevolezza diventi più profonda, e vedi il dramma dell'ego per quello che è. Comprendi che tu crei la tua esperienza del mondo attraverso la tua paura, ma non punirti per questo. Accetta quello che vedi e lascia che si modifichi da solo. Quando vedrai il mondo nella sua totale neutralità, capirai che esso esiste solo come strumento del tuo apprendimento. Non voglio confonderti con questi concetti, ma devi capire come la paura cambia la verità, rendendoti vittima del mondo, il che non è vero. Da vittima, non conoscerai mai il tuo potere creativo né la tua identità nell'Amore. Non giocare a fare la vittima. È un gioco vuoto, un gioco di specchi, perché chi ti offende è solo l'immagine riflessa della tua scarsa autostima. E hai creato tu la sua presenza nel tuo specchio. Perciò alzati, confessa l'odio che provi per te stesso e lascia andare l'altra persona. Nutrire rancore per lei non ti aiuterà, punirla non ti farà stare meglio. Lascia andare coloro che abusano di te, prega per loro e benedicili senza trattenerli con pensieri di punizione. Lasciali andare benevolmente, con parole di amore e di incoraggiamento, sapendo che così facendo, liberi te stesso. Posso predicarti il potere del perdono, ma non saprai quanto sia grande quel potere finché non lo proverai. La disponibilità a perdonarti e a liberare gli altri dal tuo giudizio è il potere più grande che tu possa conoscere mentre sperimenti questa incarnazione. L'unico potere più grande è quello dell'amore stesso. Senza il gesto del perdono, che toglie il velo della paura, il potere dell'amore rimane inutilizzabile. Rincuorati, amico mio. Ogni volta che perdoni, elimini una delle condizioni che hai imposto alla tua capacità di amare. Ogni volta che perdoni, l'amore si risveglia maggiormente in te e la tua capacità di estendere l'amore aumenta. Questa è la natura del tuo viaggio. Accoltala pacificamente ed essa non potrà che portarti.

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Trasparenza Quando non avrai nulla da nascondere, la luce della tua attenzione cosciente non sarà più compromessa dalla vergogna segreta e non avrai più bisogno di incoraggiare la menzogna. I tuoi rapporti non saranno più intaccati da una tua routine segreta. La semplicità e la chiarezza regneranno nella tua vita, perché non vi sarà inganno. Ciascuno di voi può disporre subito di questa chiarezza, se ha il coraggio di esprimere, senza esitazione, tutto ciò che pensa e sente. Questo è il tuo gesto di fiducia verso tuo fratello e tua sorella, è la tua disponibilità ad essere visibile e vulnerabile. Se hai un timore e lo condividi, quel timore e il senso di colpa ad esso sottostante non rimarranno più nascosti. Se coltivi un pensiero che ne condanna un altro, puoi negarlo, camuffarlo o proiettarlo verso altri, oppure puoi evidenziarlo per guarirlo. Puoi nascondere i tuoi pensieri aggressivi o confessarli. II rito della confessione, come la maggior parte dei rituali, ha cessato di svolgere lo scopo che implicava. Non ha niente a che vedere con il ricevere l'assoluzione ad un altro. Ha soltanto a che fare con il rifiutare la forzai dell'inganno e col portare a livello cosciente la paura e il senso di colpa. Chi ascolta la confessione non è un giudice, ma un testimone. Non ha bisogno di indossare indumenti sacri per essere in una posizione autorevole. Va bene un testimone qualsiasi, purché comprenda che il suo ruolo non è quello di dover giudicare o condannare, ma semplicemente di ascoltare con compassione. Non c'è nessuno che non commetta errori. Offendersi reciprocamente, con o senza l'intenzione di farlo, è comune ed aspettarsi di poter porre fine all'offesa è sciocco. Solo chi non è in contatto con la propria vulnerabilità umana può aspirare ad un obiettivo così poco realistico. E come può chi non riesce ad abbracciare la propria umanità accettare la propria divinità? Degli errori saranno commessi e ti esorto ad essere grato di ogni tuo sbaglio. Ogni errore è un dono perché esso ti porta alla correzione. Celebra l'opportunità di portare in superficie ogni manipolazione e ogni inganno. Sii grato dell'invito ad entrare nei luoghi oscuri della tua mente portandone il contenuto alla luce dell'ispezione cosciente. Quando giustifichi i tuoi errori, li trattieni e ti costringi a difenderli continuamente. Ciò richiede un enorme spreco di tempo e di energia e, se non fai attenzione, può diventare l'occupazione principale della tua vita. Perché non confessare i tuoi errori in modo tale da non dover passare il tempo difendendoli? Prendi possesso del tuo inganno, affinché esso non ti incateni ai limiti posti dal passato e lascia che ogni offesa sia riconosciuta apertamente. Se hai una scarsa opinione di tuo fratello, diglielo e chiedigli di perdonarti. Fai questo non per porlo su di un piedistallo, ma per non cadere nel pozzo senza fondo della disperazione e dell'odio per te stesso. Questa è la medicina di cui hai bisogno per vivere senza paura, disonestà e sensi di colpa. Prendila, amico mio, te l'ho offerta prima e te la offro ancora una volta. La stupidità di questo mondo è il risultato della tua mancanza di coraggio ad ammettere i tuoi errori, è il risultato del gioco di finzione che fai con tua sorella. Pensi davvero di poter essere più corretto o più morale di lei? 32


Il massimo che puoi fare è nascondere più abilmente i tuoi errori, ed è un gioco triste e perdente. Ti chiedo di smettere di giocare. Ti chiedo di fidarti di tua sorella e di sapere che non ti giudica dall'alto, ma sta al tuo fianco alla pari. Non può condannarti senza condannare se stessa. Confessa a te stesso, ad un amico, al tuo capo o anche allo sconosciuto che incontri per strada. Non preoccuparti di cosa penseranno gli altri. Stai trasmettendo un insegnamento rivoluzionario e la tua confessione darà ad altri il permesso di guardare i loro errori con compassione. Una donna che ammette i suoi errori è un faro di luce per gli altri. Essa si è spogliata del suo manto di tenebre. Ora la luce brilla attraverso lei, perché la sua mente è limpida, è un canale trasparente attraverso il quale la verità fluisce senza sforzo. Suo fratello e sua sorella sanno subito che possono fidarsi di lei e si avvicinano per prenderle la mano. Una donna così è un vero sacerdote: avendo perdonato i suoi peccati può estendere ad altri quel perdono. La sua autorevolezza non viene dall'esterno, ma dall'interno. Non è stata ordinata da alcuna autorità terrena. Chiunque l'avvicini la riconosce, si fida di lei e confida in lei. È questa la verità della confessione. E chiunque, uomo o donna, può essere un sacerdote. Non credere alle menzogne che ti vengono offerte in mio nome, usa il buon senso. Non vergognarti se ti sei allontanato dalla religione perché non riuscivi ad accettare queste menzogne. Anch'io mi sarei allontanato da una chiesa che offre solo inganno, esclusività, e senso di colpa. Hai ragione di rifiutare i falsi insegnamenti, ma non permettere che la tua rabbia per I'ipocrisia degli uomini mortali, in abiti sacerdotali, ti allontani dal tuo rapporto diretto con me. Dimentica tutto quello che ti è stato insegnato da altri e considera ora la verità nel tuo cuore. Infatti è lì che dobbiamo incontrarci, e non in un edificio pretenzioso che si burla dei miei insegnamenti e della mia vita. Ora considera la verità, amico mio. Tu non puoi avere segreti per me o per tuo fratello e lasciarti alle spalle la tua sofferenza. Per porre fine al dolore, devi porre fine ad ogni tipo d'inganno nella tua esistenza. Questo può essere fatto solo dicendo la verità a te stesso, a me ed a tuo fratello. Che cosa hai da perdere, se non la stupidità e la confusione del mondo? Vuoi tenere i tuoi segreti e restare nel labirinto o vuoi confessarli e liberarti dalle viuzze buie e tortuose? La scelta è tua. Ma non illuderti. Non c'è salvezza nel buio o nella segretezza. La salvezza viene offerta apertamente a tutti nella luce della verità e in quella luce non possono restare ombre di vergogna o di peccato. Abbi il coraggio di ammettere i tuoi errori così da perdonarli e da liberarti dal dolore, dalla lotta e dall'inganno. Confida in tuo fratello affinché anch'egli possa un giorno confidare in te. Non negare la verità e non fare finta di non averla sentita, perché io te l'ho detta qui con parole semplici che tu puoi comprendere. II resto sta a te, perché la Verità si abbraccia soltanto mettendola in pratica nella vita. Ciascuno di voi è una delle molte sfaccettature del gioiello dell'amore e della grazia di Dio. Ognuno di voi, ,r Modo suo, ha dentro di sé una semplice dignità espressiva. La bellezza di una sfaccettatura non interferisce con Io splendore di un'altra, ma le aggiunge ampiezza ed 33


intensità. Quello che fa brillare una sfaccettatura è disponibile In tutte. La luce che è in me è anche in te ed io non sono amato da Dio più di quanto lo sia tu. Questo, fratello e sorella, devi arrivare a conoscerlo nel tuo cuore. Nessun insegnamento né predica ti porterà a crederlo. Per questo ti chiedo di esercitarti. Rimuovi le impurità del giudizio che offuscano la chiarezza della tua percezione. Elimina gli ostacoli della competizione, dell'invidia e dell'ingordigia che frenano il flusso dell'amore nel tuo cuore. Confessa le tue paure, il tuo sentimenti di inadeguatezza, le tue offese e i tuoi rancori, porta il buio dei tuoi pensieri segreti alla luce dell'attenzione cosciente. Non c'è errore che non si possa correggere, non c'è offesa che non si possa perdonare. Questo è il mio insegnamento. Non è solo dalle mie parole che lo puoi capire. Tutto ciò che ho insegnato I'ho anche dimostrato nel corso della mia vita e, pertanto, come potrei chiederti meno di questo, amico mio?

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II risveglio del cuore L'amore senza condizioni è naturale per te. È nella tua natura provare compassione verso te stesso e verso gli altri. È naturale per te voler consolare un amico o ricevere amore da coloro che ti vogliono bene. Queste cose non ti richiedono alcuno sforzo, nessuna di esse ha bisogno di essere imparata. Allora perché è così rara la tua esperienza di amore senza condizioni? La risposta potrà sorprenderti. Al principio eri tutt'uno con Dio e condividevi il potere onnipotente del Suo amore, niente era impossibile per te. Ma poi hai cominciato a chiederti cosa sarebbe successo se tu avessi creato separatamente da Dio. Non avendolo mai fatto, non eri molto sicuro di te stesso, così il dubbio ti ha fatto pensare "e se qualcosa andasse storto?" Questo era un dubbio generato solamente dall'ansia relativa alla separazione, ma, a sua volta, ha fatto insorgere molti altri pensieri paurosi. Tra questi pensieri c'era: "Se combinassi un guaio, Dio potrebbe arrabbiarsi con me e allontanare il suo amore da me". Questo è stato il pensiero decisivo. Non c'è voluto molto perché da questo pensiero tu arrivassi a sentirti in colpa e privato della presenza amorevole di Dio. La separazione era artificiale ed autoimposta, ma a te sembrava reale. Ci credevi. Tutto quello che hai creato in seguito era frutto della convinzione: "Dio non mi ama, non è contento di me ed io non sono degno del Suo amore". Nella tua mente tu eri "fuori dalla grazia". Sei passato dal condividere il potere onnipotente dell'amore di Dio ad avere paura di quell'amore. In altre parole, hai avuto paura del tuo potere creativo, e l'hai nascosto dove non potevi vederlo. Hai smesso di essere un creatore e sei diventato una vittima. Hai smesso di essere una causa e sei diventato un effetto. Hai rovesciato la tua realtà. Hai fatto diventare l'amore fonte di paura. Quando ti senti separato, è difficile per te ricordare come erano le cose prima che la separazione avvenisse. Questo sembra essere il tuo dramma principale. Per ritrovare la strada verso Dio, devi tornare sui tuoi passi e renderti conto che la "separazione" è stata una scelta tua, non Sua. Hai chiesto: "Cosa succederebbe se abusassi di questo potere?". E hai cominciato a creare un mondo nel quale il tuo potere faceva paura, non ti sei fermato ad aspettare la risposta di Dio ai tuoi dubbi e alle tue paure. Se avessi ascoltato la sua risposta, avresti sentito qualcosa di simile a: "Sei amato senza condizioni. Non ti rifiuterò mai il Mio amore. Ricordandoti di essere amato, tu non potrai che agire amorevolmente". Se avessi ascoltato la risposta di Dio, il tuo sogno di separazione sarebbe finito immediatamente in quanto la sua risposta sfida il presupposto che tu non sia amato. Ed è questa l'idea nevrotica originale dalla quale hanno inizio tutti i vittimismi: non puoi pensare o fare cose "cattive" se non credi di essere "indegno d'amore". Ogni aggressione deriva da questo presupposto. Adamo ed Eva si posero la stessa domanda: "Se mangiassi la mela e diventassi potente quanto Dio?". E anch’essi si risposero con la paura, si vergognarono e si nascosero a Dio. Ti stai facendo la stessa domanda adesso, stai masticando la stessa mela e giocando a nascondino 35


con Dio. Infatti è questo continuo domandarsi e rispondersi che mantiene la tua esperienza vittimistica al suo posto. Nel mondo che hai creato ci sono solo vittime e persecutori. Esplorando più a fondo questi ruoli, ti accorgerai che non c'è molta differenza tra loro, perché la vittima ha bisogno del persecutore e viceversa. L'idea del male insorge solo quando si dubita di essere degni di dare e di ricevere amore ed è questa la tua condizione esistenziale. Dubiti di essere amabile... tu e lutti quelli che fanno parte del tuo mondo. Adesso devi scegliere. È l'unica scelta che devi affrontare: risponderai alla domanda "sono degno d'amore" o aspetterai di sentire la risposta di Dio? E' così semplice. Permetterai che Dio corregga il tuo presupposto errato, o l'accetterai come verità costruendo la tua vita sulle sue fondamenta? Non è mai troppo tardi per smettere di masticare mela. Non è mai troppo tardi per accorgerti che la i tua risposta alla domanda basata sulla paura non è soddisfacente. Non è mai troppo tardi per rivolgersi a Dio dicendo: "Dio, la mia risposta mi ha riempito la mente di paura. La mia risposta ha portato solo dolore e sofferenza nella mia vita. Dev'essere la risposta sbagliata. Potresti aiutarmi a trovarne un'altra?". Vedi, la tua vita spirituale sulla terra non inizia finché non formuli questa domanda. Non importa quale sia la tua religione o il tuo grado sociale o il tuo livello economico. Ciascuno di voi arriverà ad un punto nella propria vita in cui sarà pronto a sfidare le proprie false convinzioni e i propri falsi presupposti. Allora comincerà la guarigione e avrai di nuovo il tuo scopo e il tuo potere. Il punto di svolta è dubitare del proprio dubbio, negare la propria negatività, smettere di scendere nella materia e ascendere verso il cielo. È il rinnovo della tua alleanza con Dio, è il Nuovo Patto. Non puoi essere compagno di Dio se continui a vederti come una vittima impotente. II Nuovo Patto ti chiede di riconoscere il Regno di Dio nel tuo cuore. Questo è un altro modo per dire che rifiuti l'idea che Dio sia separato da te, rifiuti l'idea che tu o tuo fratello non siate amabili. Rifiuti l'idea del male creata dalla paura e l'idea che si possa fare un cattivo uso del potere di Dio. II Nuovo Patto sta nell'accettare la risposta di Dio alla domanda: "Cosa accadrebbe se?". È l'inizio della tua salvezza personale e dell'accoglienza da parte degli uomini del Regno di Dio sulla terra. Un tempo hai rifiutato il tuo rapporto creativo con Dio, ora sei pronto a riprenderlo. Un tempo hai coltivato l'idea di non essere amabile agli occhi di Dio, adesso riaffermi la tua eterna comunione d'amore con Lui. Quando accogli di nuovo Dio nella tua vita, tutta la tua esperienza del mondo e delle persone cambia. Diventi padre e madre di ogni bambino che incontri, figlio o figlia di ogni anziano, diventi un amico per I'amico e per chi è solo, ami sia chi ricorda di essere amato sia chi l'ha dimenticato. Non c'è posto nel quale non ci sia bisogno della tua presenza amorevole e testimone dell'amore di Dio. Tutti chiedono disperatamente le tue parole gentili, tutti vorrebbero bere dal bicchiere che ha placato la tua sete. Il sogno d'infelicità termina quando lo si mette in dubbio e lo si rifiuta. Se stai mettendo in dubbio la tua infelicità, ti stai risvegliando all'amore senza condizioni che sta nel tuo cuore. Se non la metti in dubbio, approfondirai la tua esperienza d'infelicità per arrivare a toccare il fondo perché, solo allora, sarai pago delle tue risposte. 36


Nessuno può costringere un altro al risveglio. Ciascuno vive la futilità di dare e ricevere amore condizionato quando si sente pronto. Ciascuno mantiene il controllo e il distacco finché il dolore che ne deriva diventa insopportabile. La soglia di sopportazione del dolore è diversa per ciascuno, ma tutti prima o poi l'oltrepassano. Per questo ti chiedo di non predicare agli altri, ma soltanto di offrire loro l'amore. Coloro i quali sono pronti a riceverlo ti seguiranno e ti chiederanno aiuto; quelli che non sono pronti continueranno il loro viaggio senza interferire con il tuo. Un pastore di anime "si occupa" dei bisognosi, offre l'amore a chi lo chiede, in silenzio o con le parole, ma non intimorisce chi non crede con parole o con concetti che promettono una salvezza futura. Ora la salvezza è per chi desidera essere salvato. Non giudicare gli altri perché non sta a te giudicare. Chi arriva dopo nel grembo di Dio non è meno degno di chi ci arriva prima. In verità, non è Dio a sollevarti e non sono nemmeno io. Sei tu a farlo, quando ti ricordi quanto sei degno di amore ed accetti il tuo ruolo nel piano di Dio. Non puoi accettare la tua onnipotenza senza esserti prima riconciliato con Dio, perché ogni potere viene da Lui. Lo condividi in quanto compagno alla pari, ma non puoi esercitare questo potere senza di Lui. Persino nel sogno "Cosa accadrebbe se", non hai potuto separarti completamente dal Suo amore. In quel sogno, hai oltrepassato la soglia di sopportazione del dolore, e hai scelto di tornare. Ed è così per tutti. Non si può fare un cattivo uso dell'amore divino. Esso può essere rifiutato, negato o nascosto. Ma il rifiuto, la negazione, la colpa segreta hanno dei limiti in quanto la verità può essere falsata, ma non può mai essere completamente sradicata o negata. Anche nell'oscurità più profonda resta sempre una piccola luce. E tu potrai sempre trovare quella luce quando nascerà in te il desiderio di trovarla. Tu, amico mio, sei l'eroe del tuo sogno, sei il sognatore delle tenebre e colui che porta la luce. Sei tentatore e salvatore al tempo stesso e, se non lo sai già, lo saprai presto. In questo dramma creato da te, è solo con Dio che litighi. Sembri litigare con tuo fratello, ma non è così. Nella tua mente cresce l'albero del Bene e del Male. Ed è sempre nella tua mente che esamini i temi dell'ineguaglianza e della violenza. Verrà il tempo in cui la tua risposta e quella di Dio saranno la stessa ed allora l'albero del bene e del male si trasformerà nell'albero della vita, indivisibile ed intero. L'amore non avrà più opposti, ma si estenderà liberamente in ogni direzione. Quando ti si avvicinerà qualcuno che tenterà di condizionare il tuo o il suo amore, gli dirai: "Fratello, ho già fatto questo sogno e ne conosco l'esito. Esso porta solo alla sofferenza e alla morte senza farci giustizia. Permetti che dubitiamo insieme dei presupposti che l'hanno fatto nascere. Sono certo che potremo trovare una via migliore". Se ti chiedi quale sia il tuo scopo sulla terra, ti prego di rileggere il paragrafo precedente. Ti ricorderai che il tuo scopo è semplicemente quello di rispondere al richiamo dell'amore ogni volta che lo sentirai. Non è difficile farlo se sei disponibile. Non richiede abilità né talenti speciali. I perché ed i percome dell'amore si rispondono da soli, mentre attraversi la porta che si apre davanti a te. Non ho mai detto che devi camminare attraverso muri di mattoni o camminare sull'acqua, ho solo indicato la porta aperta e ti ho chiesto se eri pronto ad entrare. E questo è tutto quello che devi chiedere ai tuoi fratelli. 37


Chi ama senza condizioni non è mai vincolato dall'esito. La gente viene e va e non saprai mai i perché ed i percome. Alcuni che ritieni possano facilmente attraversare il cancello, si allontaneranno invece improvvisamente; altri dei quali pensi che non lo vedranno nemmeno, l'attraverseranno con un garbo inaspettato. Non preoccuparti. Chi viene e chi va non ti riguarda. II patto c'è in ogni cuore e solo Dio sa chi è pronto e chi non lo è. Lasciamo che sia Lui a sapere e mettiamoci semplicemente al suo servizio. La vita scorre molto meglio quando compiamo la Sua volontà. E i nostri cuori, colmi di fiducia per Lui, traboccano di amore e di accettazione. Così veniamo a sapere che l'amore non ha limiti. Non ha né inizio né fine. Tutti i limiti della Terra vengono assorbiti nell'amore sconfinato del Cielo man mano che il Regno di Dio si stabilisce nei nostri cuori.

Eliminare i pensieri condizionati dalla scarsità I pensieri condizionati dalla scarsità derivano dalla tua percezione di essere indegno di amore. Se non ti senti degno d'amore, ne proietterai la mancanza al di fuori di te, e vedrai il bicchiere mezzo vuoto, anziché mezzo pieno. Se vedi il bicchiere mezzo vuoto, non stupirti se poco dopo non ci sarà più niente dentro. La carenza è il risultato della percezione negativa e, naturalmente, è vero anche il contrario. Vedi il bicchiere mezzo pieno e non ti ci vorrà molto per vederlo pieno fino all'orlo. Quando sai di essere degno d'amore, tendi ad interpretare le parole e le azioni degli altri in modo amorevole. Non ti offendi facilmente e, se qualcuno è sgarbato con te, prendi in considerazione la possibilità che questa persona abbia potuto avere una brutta giornata, e non ti senti vittima di un abuso. La tua opinione della vita dipende da come ti senti, se degno o indegno di amore, amabile o no. In ogni caso, creerai una situazione esterna che rafforzerà l'opinione che hai di te stesso. Ogni preoccupazione in merito a qualcosa che non si ha deriva dal vivere nel passato. La mancanza è semplicemente il ricordo di vecchie ferite che troppo facilmente vengono proiettate nel futuro. Per porre fine ai pensieri condizionati dalla scarsità, devi perdonare il passato. Non importa quello che è stato, esso non ha più effetto perché l'hai lasciato andare. Ti senti trattato ingiustamente? Se è così, proietterai questa mancanza nella tua vita. Solo chi si sente trattato ingiustamente sarà trattato ingiustamente. Per porre fine ai pensieri condizionati dalla scarsità, comincia con il riconoscere che ti senti trattato ingiustamente e che questo dipende dal tuo profondo senso d'indegnità. Cerca di capire che non ti senti amabile proprio adesso. 38


Non tentare di cambiare i tuoi pensieri, non ripetere l'affermazione "sono amabile proprio ora", sperando che essa possa cambiare la tua condizione. Sii consapevole semplicemente di questo "non mi sento amabile adesso, mi sento indegno, maltrattato e timoroso che quanto di brutto è successo nel passato capiti di nuovo". Renditi conto di quanto si è contratto e stretto il tuo cuore. Senti quanto ti sei chiuso emotivamente, e chiediti se ti senti più sicuro di prima. Ti sono arrivate delle informazioni e potevi scegliere se vederle positive o negative. Hai scelto di vedere il bicchiere mezzo vuoto. Hai scelto di essere una vittima. Va bene, non vergognarti, non hai bisogno di ulteriori tensioni o di farti del male; riconosci solamente cosa hai scelto e come ciò ti ha fatto sentire. Guardalo e lascialo andare. "Vedo la scelta che ho fatto e vedo che mi ha reso infelice. Non voglio essere infelice, perciò farò una scelta diversa. Vedrò il bicchiere mezzo pieno". Se puoi pronunciare queste parole con integrità emotiva, libererai il passato e la ferita. Prova: funziona. Ti sei esercitato a lungo nel ruolo di vittima e l'hai imparato bene. Non credere che si possa diventare invincibili senza fare pratica. Guarda solo il tuo ruolo di vittima e sii disposto a lasciarlo andare. Questo sarà abbastanza. I pensieri condizionati dall'abbondanza nascono dal sentirsi degni ed amabili subito. Ora puoi dire di sentirti così, ma se suonasse il telefono e scoprissi d'aver appena perso una grossa somma o che tua moglie ti ha Lisciato, quanto ti sentiresti degno? II bicchiere sarebbe mezzo vuoto o mezzo pieno? Il solo fatto di rendersi consapevoli dei propri pensieri basati sulla paura ci conduce molto vicino alla loro trasformazione. L'onestà emotiva è indispensabile per la crescita spirituale. Non puoi costringerti a pensare positivamente, ma puoi riconoscere la tua negatività. Riconoscere la tua negatività è un atto d'amore, un gesto di speranza che dice: "Vedo quanto accade e so che c'è una via migliore, so di poter fare un'altra scelta". Darsi una seconda occasione significa compiere la redenzione individuale. Perdonare il passato e lasciarlo andare rende possibile una scelta differente. Non importa quante volte tu abbia commesso lo stesso errore, tu hai una nuova opportunità per perdonarti. Senza il perdono, è impossibile lasciare i pensieri condizionati dalla scarsità. Per perdonarti, devi diventare consapevole di tutti i modi attraverso i quali sei stato colpito. Devi diventare consapevole della tua ferita. Allora potrai perdonarla. Ferite nascoste danno vita ad abitudini giornaliere nascoste che possono farci restare ostaggi del passato. Le ferite profonde hanno inizialmente bisogno di medicamenti, ma, per completare il processo di guarigione, esse hanno bisogno di essere esposte all'aria e alla luce. La consapevolezza cosciente deve essere portata a tutte le convinzioni e a tutti i presupposti inconsci. La scarsità è un'insegnante importante. Ogni percezione di carenza verso ciò che ti circonda riflette una sensazione interna di indegnità di cui devi divenire consapevole. L'esperienza della scarsità non è una punizione di Dio. Sei tu che mostri a te stesso una convinzione che ha bisogno di essere corretta. Hai la capacità di amarti. Questa capacità va risvegliata in te perché abbia luogo una vera crescita spirituale. Impari ad amarti quando ti rendi conto che ti neghi amore e, spesso, questo lo capisci 39


quando vedi come lo neghi agli altri. L'abbondanza entra nella tua vita, non perché tu abbia imparato a memoria delle parole magiche, ma perché hai imparato a portare amore a tutte le parti ferite della tua psiche. L'amore guarisce ogni percezione di divisione e di conflitto e riporta alla percezione originaria di interezza, priva di peccato e di senso di colpa. Quando ti sarai visto come sei realmente, saprai che l'amore non ti può essere portato via. L'amore ti appartiene per l'eternità... senza forma, ma onnipresente, incondizionato eppure facilmente rispondente alla condizioni del momento. Quando arrivano notizie che sembrano cattive, considera questo: Dio ti farebbe un regalo di dubbio gusto? Non farti ingannare dalla carta del pacco, aprilo a cuore aperto e, se ancora non comprendi il significato del regalo, resta fermo e aspetta. Dio non porta doni di cui si possa dubitare. Spesso non conoscerai il significato del dono finché non lo metterai in opera nella tua vita. Questo potrà essere frustrante, ma è inevitabile. I doni di Dio non alimentano le aspettative del tuo ego, il loro valore è di un ordine superiore. Essi ti aiutano ad aprirti alla tua vera natura e allo scopo che hai quaggiù. A volte sembrano chiudere una porta e tu non comprendi il perché. Solo quando si apre la porta giusta, si capisce perché quella sbagliata è stata chiusa. Il tuo è un rapporto con la Mente Divina. Per favore, non cercare di rendere l'abbondanza una responsabilità solo tua o solo di Dio: tu hai bisogno di Lui ed Egli ha bisogno di te. Sii pronto ad esaminare le tue paure e le tue sensazioni di indegnità ed Egli ti aiuterà a vedere la scintilla divina che vive in te. Se sei disposto ad amarti, aprirai il canale attraverso cui l'amore di Dio ti potrà raggiungere. Apri la porta all'abbondanza nella tua mente, e vedrai i doni dell'amore riflessi intorno a te. E, per favore, non giudicare il valore di questi doni o la forma che essi assumono nella tua vita. II loro valore è indubbio e la forma viene troppo facilmente fraintesa.

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Gratitudine Non possiamo parlare d'abbondanza senza menzionare la gratitudine che deriva dal sentirsi degni e che sostiene l'esperienza dell'abbondanza. D'altro canto, l'ingratitudine ed il risentimento provengono dall'indegnità e rafforzano la percezione della scarsità. Ciascuno è un circolo chiuso. Per entrare nel circolo della grazia, devi portare amore a te o all'altro; per entrare nel circolo della paura, devi solo limitare il tuo amore a te e all'altro. Quando ti trovi dentro uno dei due circoli, dubiti della realtà dell'altro ed è per questo che nella tua esperienza spesso ti sembra che ci siano due mondi che si escludono a vicenda. Chi prova gratitudine non riesce ad immaginare di venire trattato ingiustamente. Chi prova risentimento non riesce ad immaginare di essere amato da Dio. In quale mondo vuoi vivere? La scelta sta a te. In ogni momento devi decidere se assumere il ruolo della vittima o ricordarti che non puoi essere trattato ingiustamente. Nel primo caso, proverai risentimento per il dono e lo vedrai come punizione; nel secondo, accetterai quello che ti capita sapendo che ti porta una benedizione che non puoi ancora vedere. La gratitudine è la scelta che ti porta a vedere l'amore di Dio in tutte le cose. Nessun essere vivente che compia questa scelta può essere infelice. Infatti, la scelta di apprezzare porta alla felicità, sicuramente come la scelta di disprezzare porta all'infelicità e alla disperazione. Un gesto sostiene e innalza, I'altro diminuisce il valore e porta verso il basso. Il modo in cui scegli di rispondere alla vita dà forma alla tua percezione continua. Se vivi nella disperazione, è perché hai scelto di disprezzare i doni che ti sono stati dati. Ogni persona che cammina sulla terra raccoglie ciò che i propri pensieri hanno seminato e, per cambiare la natura del raccolto dell'anno prossimo, deve cambiare quello che sta pensando adesso. Per vedere quanto sia vera questa semplice affermazione, abbi un singolo pensiero di gratitudine. La prossima volta che stai per disprezzare un regalo che ti è stato dato, fermati un istante e apri il tuo cuore a riceverlo con gratitudine. Poi osserva come si trasforma l'esperienza del dono ed il rapporto con il donatore. La prossima volta che stai per giudicare o condannare un altro, fermati un momento e lascia entrare quella persona nel tuo cuore. Benedici chi vorresti condannare, non giudicare e sii felice di non averlo fatto. Senti il senso di liberazione che provi quando lasci un altro libero dalle tue anguste percezioni. Quando dissi di porgere l'altra guancia, ti ho insegnato a dimostrare a tuo fratello che non poteva farti male. Se egli non può ferirti, non può essere colpevole della sua aggressione e, se non è colpevole, non deve punire se stesso. Quando porgi l'altra guancia, non stai invitando tuo fratello a colpirti ancora, gli stai ricordando che non c'è alcuna ferita. Gli stai dicendo che sai di non poter essere trattato ingiustamente, gli stai dimostrando il tuo rifiuto ad accettare di essere attaccato, perché sai di 41


essere degno e amabile in quel momento. Conoscendo il tuo valore, non puoi non vedere il suo. Le violazioni e le offese di questo mondo finiranno quando rifiuterai di essere vittima o persecutore. Allora uscirai dal circolo vizioso della paura e tutto ciò che farai e dirai sarà pieno di grazia. Questa sarà l'esperienza di ognuno di voi. Cristo nascerà in te come è nato in me, ma prima (levi mettere da parte ogni indegnità, ogni pensiero di scarsità, ogni risentimento e ogni bisogno di aggredire o di difendere. Per prima cosa devi imparare a porgere l'altra guancia. Sembra ci siano due mondi, ma in verità ce n'è solo uno. La paura è mancanza d'amore, la scarsità mancanza d'abbondanza e il risentimento mancanza di gratitudine. Può mancare solo quello che prima c'era in abbondanza. L'assenza non ha significato senza la presenza. È come giocare a nascondino. Qualcuno deve nascondersi per primo. Chi sarà? Sarai tu o sarò io? Forse il Creatore stesso. In verità, non importa. Quando sarà il tuo turno, ti nasconderai e tuo fratello ti troverà, come l'ho trovato io. Ognuno si nasconde quando tocca a lui e alla fine viene ritrovato. Il mondo della dualità emana dall'interezza e all'interezza ritorna. Ciò che è stato separato ridiviene unito. È una danza semplice. È inutile aver paura. Ti invito a prender parte alla danza senza prenderti troppo sul serio. Nessuno di voi è un ballerino professionista, ma ciascuno di voi può imparare i passi. Quando pesti i piedi ad un altro, dì semplicemente "scusa". State imparando tutti nello stesso momento e gli errori sono previsti.

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Liberarsi dalle dipendenze Le persone che eccellono nel manifestare fisicamente le loro idee, imparano a porsi degli obiettivi realistici e a realizzarli in modo flessibile, rispondendo alle condizioni del momento. Se vuoi comprendere il significato di flessibilità, osserva il comportamento di un alberello battuto dal vento: il tronco è fragile e sottile, eppure ha grandissima forza e resistenza. Ciò avviene perché si muove con il vento, e non in senso contrario. Quando le condizioni sono giuste perché accada qualcosa, quel qualcosa succederà senza grossi sforzi. Quando le condizioni non sono giuste, nemmeno gli sforzi più grandi la faranno succedere. Muoversi con il vento richiede sensibilità alle condizioni del momento: ci sono tempi in cui riposare e ritirarsi, e tempi in cui spostarsi con grande energia. Sapere quando muoversi e quando no è questione di buon senso e d'intuito. Il pensiero astratto non può da solo portare alla percezione vera; esso deve essere combinato alla sensibilità emotiva. Per vedere le cose in maniera accurata, devi comprendere il tuo coinvolgimento emotivo in una situazione, oltre alla sua apparenza o al suo comportamento esterno. Vanno tenute in considerazione sia la realtà esterna che quella interna. Alcuni dicono che sia la realtà interiore a determinare quella esteriore, altri affermano il contrario. Entrambe le cose sono vere. La gallina non ci sarebbe senza l'uovo e viceversa. Causa ed effetto non sono lineari e sequenziali, ma si manifestano simultaneamente. Hanno una natura circolare. Non solo la causa determina l'effetto, ma anche l'effetto determina la causa. La risposta alla domanda "c'era prima l'uovo o la gallina?" può solo essere nessuno dei due o entrambi. L'uovo e la gallina sono creazioni simultanee. A tutte le domande "o questo o quello" bisogna rispondere allo stesso modo, o la risposta sarà falsa. La Realtà Suprema non si può imparare attraverso un punto di vista dualistico. Essa comprende sia la realtà interiore soggettiva che quella esteriore oggettiva, come pure la loro reciproca e spontanea interazione. Tutti gli opposti sono in essa contenuti. La Realtà Suprema è la creazione dell'accettazione totale, della resa completa e dell'amore che comprende tutto. Nulla ne è separato. Anche quando gli alberi vengono sradicati e trascinati dalla corrente, non c'è tragedia, perché non c'è differenza fra l'albero ed il fiume. In contrasto con il fluire della Realtà Suprema, c'è la resistenza che dà luogo a varie condizioni. Distinzioni, confronti e giudizi insorgono e interrompono il flusso naturale. La natura della Realtà Suprema è dire di "sì". Essa ha un'esuberanza ed un entusiasmo spontanei, porterebbe tutto e tutti con sè. È la gioia personificata, perché considera tutti e tutto come se stessa. La Resistenza dice sempre "no". Per natura porta .1I conflitto e al litigio, vorrebbe opporsi a tutto e quindi è l'infelicità personificata. Dove non c'è resistenza, non c'è infelicità. L'infelicità resiste sempre a qualche condizione. Si stabilisce su un'interpretazione pro o contro. La sua radice sta nelle dipendenze. 43


Ora non ti sto chiedendo di rinunciare a tutto ciò a cui sei legato. Questo, amico mio, non sarebbe un obiettivo realistico. Ti chiedo solo di diventare consapevole delle tue dipendenze, delle tue percezioni e delle tue interpretazioni pro o contro; ti chiedo semplicemente di osservare come hai reso condizionata la tua felicità. Se vuoi capire l'incondizionato, guarda l'albero che si muove nel vento. È la miglior metafora che tu possa trovare. L'albero ha radici profonde e ampie braccia, è fisso sotto, flessibile sopra; è un simbolo di forza e di resa. Puoi sviluppare la stessa forza di carattere muovendoti flessibilmente in tutte le situazioni della tua vita, stai eretto e sii radicato al tempo stesso. Conosci le tue esigenze, ma permetti che siano soddisfatte come la vita sa fare. Non pretendere che il modo sia quello che hai deciso tu perché, così facendo, porresti inutile resistenza. Il tronco dell'albero si spezza quando cerca di stare diritto contro il vento. Muoviti nel vento. La tua vita è una danza e non è né buona né cattiva. È un movimento, un continuum. La tua è una scelta semplice: puoi ballare o no. Decidere di non ballare non ti toglierà dalla pista. La danza continuerà intorno a te. La danza proseguirà e tu ne sarai parte. C'è una dignità semplice in questo ed io ti incoraggio a godere della semplice grazia di essere vivo. Se stai cercando un significato più grande nella vita, sarai deluso. Oltre la danza non c'è alcun significato. Tutte le condizioni per loro natura si aprono all'incondizionato. Semplicemente sii aperto e presente e cadrai fra le braccia di Dio. Resisti anche solo per un momento e resterai impigliato in un'inutile groviglio creato da te. Gli esseri umani non possono essere liberi dalla realtà condizionata, perché essa è una creazione della loro coscienza. Smettila di tentare la fuga dalle tue creazioni. Accettale semplicemente come l'albero accoglie il vento. La tua dignità sta nel diventare pienamente umano, pienamente ricettivo dei bisogni tuoi e altrui. La compassione non viene distaccandoti dall'esperienza emotiva, ma partecipandovi del tutto. Alcuni hanno detto che questo mondo è un luogo di sofferenza. Questo è assurdo. Questo mondo non è né gioioso né doloroso, oppure potremmo dire che è tutte e due le cose contemporaneamente: è il luogo di nascita del corpo emotivo e mentale. La nascita e la morte fisica servono semplicemente a facilitare lo sviluppo di una coscienza pensante/senziente che sia responsabile delle proprie creazioni. È assurdo negare l'importanza del lavoro che porta a questa nascita, ed è ugualmente assurdo glorificarlo. Non esiste essere umano che prenda parte al viaggio della nascita senza provare sia gioia che dolore. Sono entrambi necessari? Assolutamente sì. Senza il dolore la madre non farebbe uscire dal canale di nascita il neonato e, senza la gioia della nuova vita, il dolore non avrebbe alcun senso. Però non dire "questo è un luogo di sofferenza, o questo è un luogo di gioia", non rendere la tua esperienza quello che non è. Stai lontano dalle interpretazioni che ti farebbero abbracciare solo un'estremità dello spettro della vita. La mia esperienza qui non è stata diversa dalla tua. Noti ho conquistato il dolore, ma mi ci sono arreso; non ho superato la morte, ma l'ho attraversata di buon grado. Non ho 44


glorificato il corpo né l'ho condannato, non ho chiamato il mondo paradiso o inferno, ma ho insegnato che entrambi sono una tua creazione. Vedi, non sono un ballerino migliore di te. Ho soltanto offerto la mia disponibilità a partecipare e ad imparare, ed è tutto quello che ti chiedo. Sii disponibile. Partecipa. Tocca e lasciati toccare. Senti tutto. Apri le tue braccia alla vita e lascia che ne sia toccato il tuo cuore. È per questo che sei qui. Quando il cuore si apre, si riempie di amore e la sua capacità di dare e di ricevere non si basa più su qualcosa di esterno. Esso dà senza pensare di ricevere, perché dare è il dono più grande. E riceve non solo per se stesso, ma perché anche altri possano provare l'esperienza del dono. Le leggi del mondo non limitano più l'uomo o la dona il cui cuore è aperto. È così che avvengono i miracoli, non attraverso un'attività speciale, ma semplicemente come estensione dell'amore stesso. I miracoli non derivano da pensieri lineari o sequenziali, non possono essere pianificati e non si può imparare a compierli o a riceverli. I miracoli vengono spontaneamente nel cuore che si è aperto o nella mente che ha rinunciato al bisogno di controllare o di sapere. La Mente di Dio è Innocente e dà Tutto, e non può privarti del suo sostegno, perché sei parte di sé e non ti conosce separato da sé. Come un genitore che si prenda cura di suo figlio, essa si prende cura di te con amore e affetto costanti. "Tendi la mano e ricevi questi doni" ti dice, ma tu non presti attenzione a questa chiamata. Nella tua frustrazione, non senti la voce Divina che ti chiama; mentre guardi le condizioni della tua vita cercando in esse ingiustizie, non ti accorgi di essere circondato dall'amore incondizionato di Dio. Eppure, non importa quanto lontano da Dio tu ti senta, sei a un solo pensiero di distanza e questo è il momento della tua salvezza. Ricordatelo, caro amico: proprio adesso, in questo momento, stai ascoltando la voce di Dio o sei inutilmente intrappolato nel tuo psicodramma. Proprio ora, o sei felice oppure stai cercando delle colpe nelle circostanze della tua vita. Permettiti di essere presente ai tuoi pensieri e chiediti: "Sono consapevole dell'amore incondizionato che Dio prova per me adesso?" Se rispondi "sì", sentirai il calore della Presenza Divina nel tuo cuore; se rispondi "no", la tua consapevolezza ti farà ricordare quella Presenza e la porterà a te. Questa pratica semplice non può fallire, prova tu stesso. Man mano che impari ad essere aperto al momento presente, diverrai sempre più consapevole della Presenza Divina nella tua mente e nella tua esperienza. Il tuo scopo personale si rivelerà in questa coscienza espansa e ti aiuterà a capire come puoi aiutare meglio le stesso e gli altri. Le circostanze si realizzeranno davanti ai tuoi occhi. L'apparenza sarà spesso fonte di perplessità ma tu non giudicherai, non troverai colpe tue o altrui. Imparerai ad arrenderti alla situazione del momento, facendo del tuo meglio e confidando nella forza della tua resa. Affiderai sempre di più l'esito a Dio, sapendo che il tuo dono è accettabile così come è. Questo è sufficiente. Allora il tempo dell'auto-crocifissione finirà e la pace tornerà nella tua mente. Allora mi vedrai come sono realmente, perché avrai fatto nascere Cristo dentro di le. Attendo quel momento con grande gioia e certezza, perché quello è il momento della verità, la fine di ogni 45


separazione e di ogni sofferenza.

La gloria di Dio in noi Dio non è un'astrazione, ma una presenza vivente, piena di bontà, che dà tutto, è felice, è completa e libera. So che ti è difficile immaginarlo. Tuttavia ti chiedo di allargare gli orizzonti della tua mente. Lascia andare i limiti che imponi a quanto è possibile. Dio è oltre questi limiti, perché Egli non ha forma e, essendo privo di forma, risiede in tutte le cose. Non esiste posto nel quale non si possa trovare la Sua presenza. Dio non è maschio né femmina, perché non ha corpo e quindi nemmeno un genere. Spesso ci si riferisce a Lui chiamandolo "Egli" perché è maschile nel suo rapporto con noi. Noi siamo l'utero nel quale il suo Spirito è contenuto, viene nutrito e portato avanti. Ma anche se noi stiamo con lui in un rapporto simile a quello di una sposa con lo sposo, Dio non si conforma ad un'immagine maschile. Non è né un guerriero, né uno sciamano né un salvatore e nemmeno il saggio con i capelli bianchi o la donna saggia. Tutte queste immagini sono antropomorfe. Dio è una presenza amorosa che combina tutte le qualità femminili e maschili positive, nutre e protegge, è dolce e gentile ed anche forte e propositivo. Dio ha la saggezza del vecchio saggio e l'innocenza di un bambino, ha la forza del guerriero e la sensibilità della giovane madre. È tutto questo e altro ancora. È oltre ogni definizione. Egli non può essere limitato ai concetti che abbiamo di Lui. In quanto presenza illimitata, il Suo Spirito si muove attraverso le nostre menti e le nostre esperienze e noi traiamo la nostra Essenza da questa presenza. È quello che siamo, anche se spesso non siamo consapevoli della nostra Essenza. Lo Spirito, o Essenza Divina, non nasce e non muore; esiste prima della nascita fisica e dopo la morte fisica e non è soggetta agli alti e bassi dell'esperienza mentale-emotiva. E una presenza costante e amorevole a cui torniamo quando abbiamo smesso di crocifiggerci o di aggredire gli altri. L'Essenza Divina in te non è diversa da quella in tuo fratello o in tua sorella. È una singola essenza, un solo Spirito. I corpi sembrano separarvi l'uno dall'altro, ma l'Essenza Divina vi unisce. Le menti possono non essere d'accordo, giudicarsi ed aggredirsi l'un l'altra, ma l'Essenza Divina unisce tutte le menti in una semplice armonia. Quando t'identifichi con il corpo o con pensieri di separazione, dimentichi la tua Essenza, dimentichi chi sei. Credi di essere separato da tuo fratello. Credi di essere separato da Dio. Diversamente non potresti aggredire o giudicare. Quando ti ricordi la tua vera Essenza, ricordi anche la tua connessione Spirituale con tutti gli Esseri. L'attacco diventa impossibile quando ti ricordi chi sei. 46


Non puoi conoscere la gloria di Dio se non apprezzi l'Essenza Divina in te. Questo non ha nulla a che fare con il tuo sesso, la tua razza, il tuo stato sociale, la tua nazionalità o la tua religione. Non ha nulla a che vedere con chi credi di essere o con chi gli altri pensano che tu sia. L'Essenza Divina in te ama ed è amabile in modo totale. Quando sei in contatto con la tua Essenza, sai di essere accettabile esattamente come sei. Sai che non c'è niente di te che deve essere migliorato o corretto. Per conoscere la tua Essenza, devi scartare tutte le critiche ed i giudizi su di te e sugli altri, devi abbandonare tutti i giudizi su tuo fratello o su tua sorella. Più impari a rimanere in questo stato e più facile sarà la tua vita. È per questo che tanti percorsi spirituali suggeriscono la meditazione o la preghiera come pratiche quotidiane. La comunione con Dio fa bene ai tuoi nervi, ed è indispensabile al tuo benessere fisico, emotivo e mentale. Non ti chiedo di pregare o meditare per un'ora al giorno, anche se non ci sarebbe nulla di sbagliato nel farlo. Ti chiedo piuttosto di ricordare la tua Essenza Divina per cinque minuti ogni ora, o con un pensiero su dieci. Permetti che il tuo ricordo di Dio sia continuo, per non farti prendere dalla telenovela della tua vita. Nove pensieri potranno riguardare cose da correggere in te o negli altri, ma lascia che il decimo riguardi ciò che non richiede correzione. Fa che il decimo riguardi qualcosa che sia totalmente accettabile, totalmente amabile. Era questo il ritmo che il Sabba doveva stabilire: per sei giorni potevi venire assorbito dal dramma del lavoro e del conflitto, ma il settimo giorno dovevi ricordarti di Dio. Il settimo giorno doveva essere un giorno di riposo, di introspezione. Permetti che la saggezza del Sabba sia introdotta nella tua vita quotidiana, così non dimenticherai a lungo chi tu o tuo fratello siete realmente. Entra nel rituale del ricordo e i tuoi giorni, le tue ore ed i tuoi minuti saranno trasformati. Quando mangerai, Dio siederà alla tua tavola. Quando parlerai a tuo fratello, Dio ti ricorderà di dire qualcosa per incoraggiarlo. E quando dimenticherai tutto questo ed urlerai a tua moglie o a tuo marito, Dio ti toccherà con dolcezza dicendo: "Benvenuto nella telenovela". Così imparerai a ridere di te stesso e a non prendere troppo seriamente il dramma cui hai dato inizio. Questo è tutto un gioco del ricordare. Appena te ne renderai conto, tutto il significato del rito cambierà per te e tu sceglierai una forma di rituale che ti aiuti a ricordare. Non importa quale sia. Per fortuna, ce ne sono in giro abbastanza da far trovare a tutti quella con cui sentirsi a proprio agio. Non c'è nulla che mi frustri di più delle discussioni inutili sulla forma. Le parole e le convinzioni che separano le persone dovrebbero venire messe da parte. Se vuoi percorrere un sentiero di Grazia, non tener conto delle differenze che noti, ma trova cosa puoi condividere con gli altri e concentrati su quello. La verità si presenta in tante forme o maniere, però rimane una sola, e tu devi imparare a trovarla in ogni situazione. Questo è quello che ogni uomo o donna di pace devono fare. Stai per entrare in un'epoca nella quale le barriere culturali e religiose saranno superate. Persone di lingue diverse impareranno a capirsi fra loro e, con la tolleranza nei confronti della diversità, verrà la percezione dei valori Universali che tutti abbracceranno. Questo è un momento di grande importanza. Ciascuno di voi ha un ruolo significativo da svolgere nello smantellamento delle barriere verso la pace. 47


Pertanto ti incoraggio a trovare il luogo nel quale sarai intero e completo. Da lì, celebrerai ed accoglierai tutte le persone che entreranno nella tua vita. Da quel luogo di pace interiore porterai la pace fra gli uomini e le donne. Questo è il mio insegnamento. Lo è sempre stato attraverso i tempi.

Altre dimensioni La tua non è l'unica dimensione dell'esperienza: ci sono molte altre aule, ciascuna con il proprio programma. Nella tua classe la materia principale è l'uguaglianza. Sei qui per imparare che tutti gli esseri sono uguali indipendentemente dalle apparenze e dalle circostanze. Uomini e donne, bianchi e neri, cattolici e indù hanno tutti lo stesso valore esistenziale. Tutte le disuguaglianze sono una tua creazione e devono essere abolite. Alcuni di voi lavorano a questo programma da tanto tempo. Non vi dirò quanto! Avete sviluppato molti modi ingegnosi per falsare la vostra eguaglianza spirituale con gli altri. Alcuni di voi vivono in condizioni di povertà, altri possiedono varie tenute; alcuni hanno troppo da mangiare ed altri non ne hanno abbastanza. Per favore cerca di capire che, se tu avessi completato il programma, queste condizioni d'ineguaglianza non esisterebbero. Tu sei qui, quindi, per superare la convinzione radicata che alcuni esseri viventi siano più degni di altri. Come puoi riuscirci? Per prima cosa devi accettare il principio di uguaglianza per te stesso. Se ti senti superiore o inferiore anche ad una sola persona, non hai accettato la verità nei confronti della tua identità spirituale. In secondo luogo, devi accettare l'uguaglianza di chi ti circonda. Accettare la loro uguaglianza significa che, se hai più di loro, sei disposto a condividerlo; se hai di meno, sei disposto a chiedere il loro aiuto. Sei qui anche per imparare a rispettare il diritto di ognuno di decidere per se stesso. Se decidi al posto di un altro, o lo lasci decidere per te, non accetti la vostra scambievole uguaglianza. L'offendersi a vicenda sembra darti il permesso di rendere tuo fratello responsabile delle decisioni che hai preso o che hai rifiutato di prendere, ma è un permesso falso. Ti renderai conto in tempo di poter ferire o aiutare una sola persona, e cioè te stesso. Finché non imparerai a prenderti la responsabilità delle tue decisioni, dando a tuo fratello lo spazio per fare lo stesso, non abbraccerai la verità su te stesso o su di lui. Sembra una questione molto semplice, eppure la pratica dell'uguaglianza è molto profonda. Può trasformare il tuo mondo e permetterti di laurearti con i tuoi fratelli e le tue sorelle. Quando lascerai il corpo, continuerai ad imparare in un'aula non fisica nella quale l'apprendimento sarà accelerato, perché il tempo e lo spazio non moduleranno l'effetto 48


creativo del pensiero. Nel tuo mondo, ci vuole tempo perché i pensieri abbiano effetti visibili. Nelle dimensioni non fisiche questo processo avviene all'istante. Per esempio, se tu pensassi "io voglio andare a trovare il mio amico Bob", verresti subito portato nel suo soggiorno. Il tuo viaggio non richiederebbe tempo e tu attraverseresti il non-spazio. Alcuni di voi hanno fatto l'esperienza della comunicazione con esseri che risiedono in dimensioni non fisiche. Ovviamente, questa comunicazione ha luogo solo attraverso il pensiero. La comunicazione fra dimensioni è difficile, ma non impossibile. Con l'esercizio, la tua capacità di raggiungere altri spazi oltre il tuo mondo limitato di spazio/tempo aumenterà. Poiché l'apprendimento è accelerato nelle aule non fisiche, molti esseri che lasciano il loro corpo acquisiscono la capacità di controllare i loro pensieri. Sono assolutamente convinti di poter rientrare nell'ambiente fisico e di dimostrare la loro padronanza. Eppure, fra i milioni che ci provano, sono pochi quelli che riescono a dimostrare la loro abilità nell'ottuso ambiente fisico. C'è una maniera semplice per fartelo capire. La vostra scienza insegna che, quando lasci la gravità del campo magnetico della terra, diventi praticamente privo di peso e capace di raggiungere traguardi atletici altrimenti irraggiungibili sulla terra. La scienza insegna inoltre che, appena tu lasci la densa atmosfera terrestre, il processo d'invecchiamento rallenta e molte delle leggi fisiche relative alla terra cambiano. Quando esci dal corpo, avviene un fenomeno simile: sperimenti una libertà creativa sconosciuta sulla terra, tranne che forse nello stato di sogno, quando la tua attenzione è rivolta dentro te stesso e le funzioni corporee rallentano. Lo stato di sogno offre una buona metafora per l'espansione di coscienza che si ha quando si lascia il corpo. Nei sogni, crei la tua realtà in modo sconsiderato. Uccidi e vieni ucciso, fai l’amore con ogni genere di persona, ti muovi attraverso i pericoli più incredibili, trovi miracolose vie di fuga. Pochi di voi tenterebbero da svegli ciò che tentano durante i sogni. L'esperienza non fisica è ancora più impressionante del sogno. Le possibilità creative sono infinite. La scuola terrena allora diventa un ambiente in cui mettere alla prova le capacità che tu sviluppi nelle aule non fisiche attaccate alla terra. Non puoi laurearti nelle scuole terrene finché non mostri padronanza nel programma. Tutti gli esseri lo sanno, e perciò sono ansiosi di incarnarsi in corpi fisici per dimostrare di aver imparato le loro lezioni. Perché hanno così tanta difficoltà? Torniamo per un attimo alla metafora della gravità. Un atleta, in assenza di gravità, non ha problemi a saltare fino a cinque metri di altezza e può persino librarsi in volo, ma sulla terra è costretto a saltare due o tre metri e non prenderebbe sul serio l'idea di volare. È difficile conoscere a fondo le molteplici condizioni dell'esperienza fisica. Ci vuole tempo per svilupparsi fisicamente. Incominci nel grembo materno dal quale sei totalmente dipendente e, alla nascita, sei fisicamente impotente. Devi imparare ad alimentarti, a camminare, a parlare e a manipolare l'ambiente. Bisogna riconoscere che, per qualcuno abituato ad un ambiente non fisico, nel quale gli effetti dei pensieri sono immediati, tutto questo è una tortura vera e propria. Nel tempo, la coscienza si contrae e si sposta per abitare più completamente il corpo fisico, perdendo la consapevolezza di altre dimensioni e delle loro possibilità creative. Più semplicemente, la coscienza viene assorbita dalla densità dell'ambiente fisico nel 49


quale si sente intrappolata e vittima; non ricorda il suo stato meno limitato; non ricorda di non essere un corpo. In qualche raro caso, la coscienza non si contrae completamente quando entra nell'aula fisica. Queste persone abitano il corpo, però ricordano ancora la dimensione non fisica. Sanno di non essere limitate al corpo, di non essere vittime di pensieri o di azioni altrui, e di poter creare la realtà con il potere del loro pensiero. Queste persone sono i maestri spirituali. lo, ero uno di coloro che si sono incarnati a livello fisico per aiutare i fratelli e le sorelle a ricordare la loro vera identità non fisica. Senza la presenza di questi maestri, l'ottusità dell'ambiente terreno oscurerebbe la coscienza collettiva e ostacolerebbe i collegamenti verso la conoscenza spirituale. Ci sono stati tempi nella storia dell'uomo in cui la terra ha sperimentato la profonda oscurità. Tu stesso hai chiamato uno di questi periodi "secoli bui". Altri momenti oscuri, vicino alla tua esperienza sono stati i primi due terzi del XX secolo. II tempo che tu stai vivendo nella tua aula fisica è un tempo di transizione. Tecnologicamente, tu hai la capacità di distruggere l'ambiente fisico del pianeta tutte le volte che vuoi. Eppure, c'è più luce disponibile adesso sul pianeta di quanta ce ne sia stata in qualsiasi altro momento della storia. Se questo è vero, ti chiederai perché non ti raggiunga in questa incarnazione fisica. Molti di voi si aspettano che torni nuovamente ad assumere sembianze umane, ma questo non succederà. Il mio lavoro qui è quasi finito e la mia presenza fisica vicino a te adesso ritarde rebbe soltanto la trasformazione che stai per compiere. A questo punto, la maggior parte di voi dovrebbe conoscere la natura di questa trasformazione. Siete qui, infine, per superare il vostro vittimismo, per accettare di avere un potere creativo capace di stabilire la vostra realtà e siete qui per aiutare il prossimo ad abbracciare il suo potere creativo. Siete pronti a farlo in massa, ed io sono qui per aiutarvi. Attraverso la vostra comunione non fisica con me e con altri maestri, imparerete a lasciar andare tutte le condizioni che rafforzano la vostra sofferenza, e vi risveglierete alla vostra Divinità. Ho bisogno dell'aiuto di ciascuno di voi per compiere la mia missione quaggiù, in quanto è attraverso voi che i miei insegnamenti verranno dimostrati in ogni momento. Ecco perché l'enfasi non può più essere sulle parole che separano le persone, l'enfasi deve spostarsi sulla dimostrazione attiva dei principi dell'amore e del perdono. La vostra sintonia individuale e collettiva con la realtà non fisica è un passo essenziale della trasformazione planetaria. Se fossi fisicamente presente, l'esperienza della crocifissione verrebbe ripetuta. Se ti guardi intorno, noterai come accada ancora frequentemente che chi sfida le idee dominanti sia diffamato, maltrattato e perseguitato. L'unico modo di evitarlo è il tuo risveglio. Non condannare a morte tuo fratello, anche se si oppone ai tuoi valori più sacri, perché, condannando lui condanni me. Non porlo nemmeno su di un piedistallo, anche se lo credi impeccabile, perché nessuno lo è. Nessuno vive senza commettere errori. Anch'io, fratello carissimo, ho commesso molti errori: ho abbandonato mio fratello ed il mio Dio ed ho accusato entrambi di avermi abbandonato. Non rendere speciale né me né nessuno fra i tuoi fratelli. State tutti imparando la stessa lezione. Impara a celebrare la tua uguaglianza con i tuoi fratelli e con le tue sorelle, perché in questo modo stabilisci anche la tua uguaglianza con me. E quando mi considererai alla pari, la 50


nostra comunicazione, migliorerà moltissimo. Ogniqualvolta accogli un tuo fratello o una tua sorella nel tuo cuore, apri la porta anche a me. Non c'è fratello o sorella che non mi siano cari, perché io vedo sia nell'anima del criminale sia in quella della sua vittima. Vedo entrambi chiedere amore ed accettazione e non rifiuterò la richiesta. Non sconvolgerti se la stessa cosa la chiedo a te: tu sei le mie mani, i miei piedi e la mia voce nel mondo. Siate pazienti e costanti, fratello mio e sorella mia. II nostro lavoro non sarà compiuto fino a quando non ci saranno più vittime o persecutori. II nostro viaggio non terminerà fino a quando non avremo accettato l'amore che Dio nutre per noi e non l'avremo trasmesso a tutti attraverso la nostra esperienza. Non ci sono eccezioni a questo: ogni individuo va abbracciato così com'è, perché possa lasciar andare la paura ed il bisogno di vendicarsi. Camminare al mio fianco significa essere servo di Dio e dell'uomo contemporaneamente. Servi l'uomo mostrandogli che Dio lo ricorda e si cura di lui. Portagli cibo, bevande e sollievo quando soffre; abbraccialo e lascia che ti metta la testa sulla spalla. Incoraggialo a piangere perché si sente abbandonato dai genitori, dai figli, dalle persone amate e da Dio. Mentre piange, dagli conforto. D'altronde, quanto tempo è passato dall'ultima volta in cui anche tu ti sei sentito abbandonato e, contorcendoti, hai versato lacrime di dolore e di rimpianto? Questa è la natura dell'esperienza umana. L'unica cosa appropriata è che tu abbia compassione del tuo prossimo dal momento che condividete la stessa esperienza di sofferenza e di liberazione. Quando sulla terra si saranno apprese le lezioni sull'uguaglianza, il campo elettromagnetico del pianeta cambierà e la terra partorirà un programma nuovo e più glorioso. I semi di questa trasformazione sono già stati seminati. Il tuo compito è quello di innaffiarli e di nutrirli.

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La tirannia dell'accordo Il concetto d'amore dell'ego si basa sull'accordo, e non può concepire che ci sia amore quando due persone non sono d'accordo. Eppure, se non sei libero di essere o di non essere d'accordo con tuo fratello, non puoi amarlo. Per esempio, se tuo fratello è convinto di essere vittima delle azioni altrui, sarai d'accordo con lui? Certamente no, e, anche se ti supplicherà di sostenerlo nella sua illusione, gli dirai: "Mi dispiace caro, ma non vedo le cose in questo modo". D'altro canto, quando tua sorella si sente chiamata a prendere parte ad una controversia, e chiede il tuo sostegno, glielo negherai? Forse darle sostegno significa anche per te correre qualche rischio, ma non le negherai la tua benedizione solo perché la sua è una decisione impopolare. Devo ricordarti che impegnarsi per la verità non è sempre apprezzato? Spesso significa dire "sì" quando altri direbbero "no" e viceversa. Molti di voi non riescono ad immaginare che dire "no" possa essere un atto d'amore. Eppure è molto facile dire "no" con amore. Se tuo figlio sta per toccare un fornello acceso con le mani, dici "no" di corsa e con fermezza perché non vuoi che si faccia male. E poi lo abbracci e lo rassicuri che gli vuoi bene. Quante volte tuo fratello viene da te come se avesse messo una mano sul fuoco? Non puoi incoraggiare dei comportamenti che tu sai che faranno del male a qualcuno. Non desideri nemmeno che i tuoi amici lo facciano con te. Un amico è colui che è libero di essere d'accordo con te o no. Un amico ti parlerà in modo veritiero, potrà anche non percepire sempre esattamente la situazione, ma non ha paura di dirti quello che pensa. Un amico dice la verità e ti ricorda che sei libero di fare la tua scelta. Questo è amore in azione. Un amico ti ama allo stesso modo quando dice di sì e quando dice di no; non si rifiuta di darti il suo consiglio, né cerca d'importi la sua opinione. Un amico desidera aiutarti, ti tratta con dignità e rispetto, e ti dice la verità. Non puoi essere un amico se non sei disposto a dire la verità. Questo non significa che tu abbia ragione. Aver ragione ed essere sincero non sono necessariamente la stessa cosa. Quando sei onesto, dai il meglio che puoi dare con la consapevolezza che possiedi ed è tutto quello che ci si aspetta da te. Che poi i tuoi consigli siano giusti o sbagliati non importa. Ma l'onestà da sola non basta. L'onestà e I'umiltà vanno di pari passo. È la tua umiltà che ti fa dire a tuo fratello: "Questo è il modo in cui la vedo io, può essere giusto o sbagliato. Tu come la vedi? Dopo tutto, sei tu quello che deve fare la scelta". Una persona umile comprende quali siano i confini appropriati e non cerca mai di usurpare il diritto e la responsabilità di un altro di scegliere. Dato che cerchi sempre l'accordo, tu sperimenti di rado l'amore senza condizioni. L'accordo è la condizione finale e quindi l'ultima codipendenza o collusione. Esso dice: "se il mio ego ed il tuo sono d'accordo, ti darò il mio sostegno". Quando due ego vanno d'accordo, dovresti stare all'erta perché è nella loro natura separare, dividere e trovarsi in conflitto con gli altri ego. Perciò, se sono d'accordo, puoi essere sicuro che si sono uniti per opporsi ad un terzo ego. Questo non è un vero accordo, ma 52


un'alleanza temporanea. Non appena battuto il nemico comune, l'alleanza cessa di essere necessaria, ed ogni ego ritorna al suo programma. Cercare amore in un accordo non è molto saggio, e ti porterà di certo del dispiacere. Faresti molto meglio a cercare amore nel disaccordo. Ti ricorderai di quando ti ho detto: "Ama il tuo nemico". Non l'ho fatto per essere perverso o difficile, l'ho detto per diverse importanti ragioni. Intanto, è facile per te amare un amico. La maggioranza delle volte un amico è d'accordo con te e ti sostiene, pertanto non ti è difficile amarlo. Ma il tuo nemico non è in accordo con te e crede che tu abbia torto, vede le tue debolezze e fa del suo meglio perché vengano a galla. Puoi star certo che, se hai un punto debole, egli lo vedrà. In parole semplici, il tuo nemico non è disposto a concederti il beneficio del dubbio. Egli è perciò il tuo insegnante migliore. I tuoi nemici riflettono l'immagine di tutto ciò che non ti piace in te, ti mostrano esattamente dove stanno le tue paure e le tue insicurezze. Se ascolti ciò che ti dice un nemico, saprai esattamente dove apportare le correzioni in te stesso. Soltanto chi ti si oppone così può essere un maestro davvero efficace. Ecco perché dico "ama" i tuoi nemici. Se non li amassi non daresti valore ai doni che ti portano. Nessuno può attraversare la vita senza alleati ed oppositori; un buon alleato è disposto ad opporsi e un buon oppositore è il migliore alleato. Quando impari ad amare il nemico, dimostri la tua volontà di guardare dentro tutti i luoghi bui della tua mente. Il tuo nemico è semplicemente uno specchio in cui guardare finché il volto arrabbiato che vedi non ti sorriderà. Per fare pace con i tuoi nemici, devi imparare a vedere con i loro occhi come fai con i tuoi; allora svilupperai la compassione ed andrai oltre il conflitto. Ricorda, non devi andare d'accordo con i nemici per far pace con loro, ma devi imparare ad amarli. La pace non viene dall'accordo fra ego, perché è impossibile che gli ego si trovino d'accordo. La pace viene quando l'amore e il rispetto reciproco sono presenti. Quando l'amore è presente, il nemico diventa come un amico che non ha paura di non essere d'accordo. Non lo chiudi fuori dal cuore solo perché vede le cose diversamente e ascolti attentamente ciò che ha da dire. Quando ascolti il tuo nemico come ascolteresti un amico, non è il tuo ego che ascolta. Lo Spirito dentro di te ascolta lo Spirito dentro di lui. La causa di tutti i conflitti fra gli uomini è semplicemente una: ogni parte disumanizza l'altra e la vede come meno degna. Finché ogni parte percepirà l'altra in questo modo, non sarà possibile concordare nemmeno i particolari meno importanti. Ma lascia che ogni parte assuma un atteggiamento di rispetto e di accettazione per l'altra e, anche le questioni più difficili, saranno risolte. I miracoli nascono dall'amore. Le soluzioni che provengono dalle menti piene di amore sono senza limiti. La disponibilità ad amare - a vedere gli altri come uguali - costituisce l'essenza del compiere miracoli. Dalla diversità di prospettive viene l'unica prospettiva che fa onore a tutte. Eppure essa sarà disponibile solo dopo che tutte le altre saranno state ascoltate. II vostro compito, amici 53


miei, è di assicurarvi che a tutti sia dato un giusto ascolto. È questa l'essenza della democrazia, che non è solo un ideale spirituale, ma un processo che vive, si muove e respira. Quando il processo s'interrompe, l'ideale viene corrotto; ma quando il processo rimane forte - per quanto impacciato e brutto possa sembrare - l'ideale non può non manifestarsi. Una società che tollera differenze di prospettive si basa sulla dimostrazione pratica dell'amore e dell'uguaglianza. Chi cerca l'accordo costruisce sistemi totalitari nei quali la libertà individuale viene sacrificata e così l'intero non beneficia mai della saggezza delle parti. Tali sistemi sono destinati a fallire. Ci vuole coraggio per esprimere disaccordo e certamente richiede saggezza e preveggenza mantenere un'atmosfera d'uguaglianza nella quale possano essere considerate tutte le prospettive. Il sentiero della verità non è mai stato facile e certamente non è mai stato basato sulla convenienza. La soluzione migliore in una situazione di conflitto consiste nello sterminare tutti quelli con cui si è in disaccordo. L'obiettivo non è amare, e nemmeno comprendere, ma distruggere i nemici. Ed è sempre stato questo il sistema di valori prevalente sul tuo pianeta nel corso della sua storia. L'impostazione democratica è un nuovo esperimento coraggioso che dice "siano ascoltate tutte le voci". Essa accoglie la diversità e ha fede nel valore essenziale dei singoli esseri umani. Ti chiede di amare e rispettare i tuoi oppositori e di imparare da loro. Dà per scontato che il cuore e la mente umani siano abbastanza grandi e profondi da contenere tutte queste prospettive. Affida il suo completo successo alla tua capacità di considerare diversi punti di vista e, se opportuno, di cambiare idea. Idee totalitarie e fondamentaliste giocano a favore della tua paura, creano sempre nuovi nemici che poi cercano di sconfiggere. Esse credono che il male stia da una parte ed il bene dall'altra. Le loro percezioni del mondo sono semplicistiche e dualiste, ma il sentiero della compassione, che è quello che insegno io, ti sfida ad amare e ad accettare tutti gli esseri viventi come uguali. Non fa mai eccezioni, perché sa che condannare una persona significa condannare tutti. Non è un percorso facile, perché riconosce che il tuo impegno per l'uguaglianza verrà continuamente messo alla prova, e che dovrà scontrarsi con tutta la forza della tua dedizione se vuoi dimostrare la verità. Molti adoperano il mio nome invano. Mi attribuiscono idee offensive che usano per giustificare tutta una gamma di atti ignobili. Per questo devo dirti chiaramente di non usare il mio nome invano. Non usare il mio nome per giudicare né uomo né donna. Non ho mai preso le parti di nessuno contro un altro e non ti chiederei mai di farlo. Ti ho chiesto di giungere alla pace nella tua mente. Ti ho chiesto di giungere alla pace con i tuoi fratelli e le tue sorelle. Come puoi stravolgere un insegnamento così semplice? Se mi avessi udito nel tuo cuore, sapresti che non puoi mai usare queste idee per giustificare qualsiasi giudizio o aggressione verso gli esseri umani. Quando stai per giudicare qualcuno, guardati dentro e chiediti: "giudicherei me stesso in questo modo?". Qualsiasi giudizio contro tua sorella è anche un giudizio contro di te, e qualsiasi giudizio contro di te è contro di me. Non sono separato da te. Nello stesso modo in cui tratti te stesso e tua sorella tu tratti anche me. Siamo inseparabili, ed il nostro è un destino che ci lega l'un l'altro. 54


Capisci, amico mio, che non troverai amore nell'accordo. L'amore va più in profondità di questo. Man mano che impari ad amare chi ti si oppone, troverai la Fonte che oltrepassa giudizi e paure nella quale siamo uniti come uguali, liberi di pensare e di agire in armonia con i nostri principi. Ti sostengo nella libertà di scegliere, anche quando compi una scelta differente da quella che avrei compiuto io, perché ho fiducia in te, sorella mia. Confido nel piano di Dio per il tuo risveglio, e so che non potrai mai commettere un errore che ti potrebbe separare dal mio amore o da quello di Dio.

Delitto e castigo Se i pensieri potessero uccidere, quanti di voi sarebbero ancora vivi? Vorrei ricordarti: il germe di tutte le azioni è da ricercare nei tuoi pensieri. Se pensi "Quella persona non la sopporto", la stai aggredendo. Ciò che nasce come pensiero diventa presto parola. Se offendi una persona davanti ad altri o alle sue spalle, la stai attaccando. Quello che presto diventa parola, presto diviene azione. Se i tuoi discorsi infiammano altri a sostenerti nella tua aggressione, ti sentirai giustificato quando prenderai a botte quest'uomo oppure se, addirittura, arriverai a ucciderlo. La società dice: "Solo l'azione fisica è da biasimare, gli attacchi verbali sono sgradevoli ma inevitabili, e nessuno sarebbe così stupido da cercare di rendere un'altra persona responsabile dei suoi pensieri". Così l'atto di uccidere ti offende, ma il pensiero di uccidere è accettabile e l'avete avuto tutti. Inorridite davanti a un atto di stupro o di abuso sessuale, eppure il loro pensiero non vi disturba molto. Ti chiedo di ricordare che tutto ciò che pensi, dici o fai a un altro riflette quello che pensi di te stesso. Un pensiero negativo su qualcun'altro dimostra solo come ti vedi tu. Pettegolezzi su altri o insulti verbali indicano che provi vergogna e hai la sensazione di essere rifiutato. La violenza fisica verso qualcuno indica il tuo impulso suicida. Non è un mistero. Solo chi è ferito dentro colpisce gli altri. E io vi chiedo: "Quanti di voi non stanno ferendo qualcuno? Quanti di voi non stanno colpendo gli altri in maniera sottile?". La differenza fra te e lo stupratore o l'omicida non è grande quanto credi. Non lo dico per farti star male, ma per farti accettare la responsabilità che hai verso tuo fratello. Se puoi perdonare te stesso per avere avuto pensieri di vendetta, perché non riesci a perdonare l'uomo o la donna che agisce per vendetta? Questa persona mette solo in pratica quello che hai pensato tu. Non sto giustificando gli atti di vendetta. Non posso giustificare alcuna aggressione, e non ti sto suggerendo di farlo, ti sto solo chiedendo perché mandi via dal tuo cuore questo fratello. Forse ha bisogno ancor più disperatamente di te di amore e di perdono. Vuoi 55


negarglieli? Tuo fratello è stato profondamente ferito. E cresciuto senza un padre ed è tossicodipendente dall'età di nove anni. Ha vissuto in una comunità dove non si è mai sentito al sicuro. Non provi un po' di compassione per il bambino ferito che sta nell'adulto che ha commesso il crimine? Se tu fossi stato al suo posto, avresti fatto molto meglio? Sii sincero, amico mio, e, nella sincerità, troverai la compassione, se non per l'uomo, almeno per il bambino che è divenuto quell'uomo. Ti dirò subito che non è l'uomo a premere il grilletto, ma il bambino che è stato sopraffatto e spaventato, il piccolo che non si sente amato né accettato. È il bambino ferito che colpisce, non I'uomo. Amici miei, non c'è alcun uomo; c'è solo il bambino. Non lasciatevi trarre in inganno dal viso arrabbiato, sdegnoso dell'uomo. Sotto quell'apparenza dura c'è immenso dolore ed autocondanna, sotto alla maschera di rabbia perversa e di umanità distorta c'è il bambino che non si crede amabile. Se non riesci ad abbracciare il bambino in lui, come potrai abbracciare il bambino o la bambina in te? Le sue paure e le tue non sono così diverse. Prima di tutto lascia che ti tolgano la tua maschera di superiorità morale, poi lascia che il bambino o la bambina in te stiano attenti al bambino che è in lui. È qui che cominciano l'amore e l'accettazione, è qui che il perdono ha le sue radici. I criminali sono soltanto un gruppo di intoccabili della tua società. Non vuoi vedere le loro vite, non vuoi sapere del loro dolore e vuoi nasconderli dove non avrai niente a che fare con loro. E fai la stessa cosa con gli anziani, i malati di mente, i senza casa e così via. Vedi, amico mio, tu non vuoi la responsabilità di amare tuo fratello. Eppure, senza amarlo, non puoi imparare ad amare e ad accettare te stesso. Tuo fratello è la chiave della tua salvezza, lo è sempre stato e lo sarà sempre. Come il singolo nega e reprime le tendenze negati ve che non vuole accettare in se stesso, così la società nega ed istituzionalizza i problemi che non vuole affrontare. Sia l'inconscio individuale che quello collettivo si riempiono di ferite innominabili. Il comportamento, a entrambi i livelli, viene guidato dal dolore, dal senso di colpa e dalla paura che non riconosciamo e che sono parte integrante di queste ferite. Il perdono porta una torcia in questi posti bui e segreti dentro di noi e nella società, e dice al tuo senso di colpa e alla paura: "Uscite e mostratevi, ho bisogno di comprendervi". E dice al criminale: "Esci, incontra le vittime del tuo crimine, chiedi scusa e comincia il processo di guarigione". Riconoscere la ferita è sempre il primo passo nel processo di guarigione. Se non siete disposti ad affrontare la paura che sta dietro la ferita, singolarmente e tutti insieme, il processo di guarigione non può nemmeno cominciare. E difficile per te guardare il tuo dolore represso. È difficile per la società guardare il dolore degli emarginati. Ma questo deve essere fatto. Tutti viviamo in una prigione di reattività finché la ferita diventa consapevole. Non è solo il criminale ad essere dietro le sbarre. Gli uomini e le donne che ce lo hanno messo vivono al di là di altre sbarre. Se non porti il tuo materiale inconscio alla consapevolezza, esso si esprimerà in modi distorti. Se non lavori con i criminali per aiutarli ad amarsi e ad accettarsi, 56


essi rientreranno in società pieni di rabbia e di desideri di vendetta. Costruire nuove prigioni o aumentare la presenza della polizia sulle strade non renderà più sicuro il quartiere. Queste azioni aggraveranno la situazione aumentando il livello di paura. Per migliorare le cose, porta l'opera del perdono nelle carceri e nei quartieri. Assumi altri insegnanti, psicologi e assistenti sociali; dà da mangiare alle persone, sfidale emotivamente e mentalmente. Offri loro di sperimentare legami affettivi sicuri e le opportunità di proseguire la scuola o di seguire corsi di formazione; offri speranza, accettazione e amore. Questo è il lavoro di chi porta la pace. Questo è servire. Questo è accogliere tuo fratello come te stesso. E ricordati per favore che, dando agli altri, dai a te stesso. Nessuno dà amore senza riceverlo, nessuno fa un regalo senza contemporaneamente riceverne uno. È ora di smettere di cercare di punire il peccatore in te e il criminale nella società. La punizione rafforza il sentirsi respinti e questo è il contrario di ciò che serve. I sentimenti di rifiuto vanno mitigati ed alleviati, il giudizio e l'aggressività vanno portati alla luce della coscienza consapevole, il senso di colpa e la paura vanno visti per ciò che sono. II lavoro di riabilitazione è un lavoro di integrazione. Il buio va portato alla luce, tutto ciò che è inaccettabile deve diventare accettabile per poterlo guardare senza paura. I germi dell’azione vanno trovati nel pensiero e affrontati lì. Non puoi cambiare le azioni senza modificare i pensieri. Se rendi tabù certi pensieri, avrai paura a prenderli in considerazione e questo non è costruttivo. Sii disposto ad esaminare i pensieri omicidi della psiche così da non doverli seppellire nell'inconscio. Aiuta le ad assumersi la responsabilità dei persone loro pensieri e degli effetti che ne conseguono. II potere personale e I autentica autostima cominciano quando ti rendi conto che puoi scegliere cosa pensare, cosa dire, e come agire. Coloro i quali colpiscono gli altri sentono di non avere scelta. Chi sa di avere scelta non colpisce gli altri. Questa è la chiave: mostra a una persona le scelte che può avere e questa persona non commetterà il crimine. II crimine è un'altra forma di autopunizione, scelta inconsciamente per affrontare il senso di colpa inconscio. II criminale commette il crimine perché sta ancora tentando di punirsi, e la società lo costringe, punendolo e rafforzando il suo senso di colpa. L'unica via d'uscita da questo circolo vizioso è che la società non pianifichi di ostracizzare e di punire e che si impegni a guarire. Ogni persona che soffre deve imparare ad aiutarsi e va aiutata a identificare consciamente il suo senso di indegnità e di colpa. Va anche assistita nel trasformare queste emozioni e queste convinzioni su se stessa da negative in positive. I lebbrosi della tua società non sono affatto diversi da quelli della mia. Portano le ferite di tutti sulla loro pelle e sono testimoni di quel dolore che non vuoi affrontare. La società dovrebbe essere loro grata, perché mostrano la via, indicano il sentiero di guarigione che tutti gli essere umani dovrebbero imboccare.

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Potere e padronanza Cooperare con le leggi naturali della terra è essenziale per sopravvivere. Comunque, ci sono altre leggi non fisiche o altri principi della mente che aiutano a dar forma alla tua esperienza quaggiù. Per esempio, l'attività di pensiero della mente viene alimentata se si guarda l'esterno e se si prende parte alle cose del mondo. Quando la mente dirige il suo sguardo dentro se stessa, i pensieri rallentano ed alla fine si fermano. L'osservatore e l'osservato diventano tutt'uno. La pratica dell'auto-osservazione è davvero potente. Distrugge le barriere fra soggetto e oggetto, creando una nuova possibilità di intimità. Il passato e il futuro si arrendono al momento presente, l'eterno "ora" nel quale giace ogni potenziale creativo. Il potere esiste come potenziale. Non appena si manifesta esteriormente, come forza, deve superare la resistenza del suo ambiente e viene pertanto indebolito. Il potere rimane più forte quando viene mantenuto con la fiducia e non espresso all'esterno. Quando agisci, impegni te stesso in una particolare catena di azioni. Cambiare questo diventa allora difficile, specialmente nel momento in cui il massimo impeto è raggiunto. Pertanto, prima di agire, proietta mentalmente l'azione sulla situazione e ottieni un riscontro dalle persone coinvolte. Lascia andare le tue aspettative e ascolta attentamente. La tua capacità di guardare oltre le percezioni del tuo ego ti aiuterà ad ottenere informazioni utili ed importanti. La mente concettuale si aspetta dei risultati lineari da ogni azione intrapresa, eppure i risultati lineari sono rari. Appena una forza incontra resistenza, il suo percorso viene alterato e si sposta su e giù, o gira intorno all'ostacolo, e, spesso, viene deviato dalla sua traiettoria originale. Nonostante questo, tutti i tuoi piani prevedono esiti lineari. Quindi, non c'è da stupirsi se ti ritrovi così spesso deluso. Poiché la maggior parte delle decisioni sono prese male, esse tendono ad essere riciclate. Sono portate in un'orbita circolare dal senso di colpa, il quale si comporta come un campo magnetico che tiene ogni decisione sempre aperta al dubbio e alla reinterpretazione. II senso di colpa si porta a casa tutte le azioni, riproponendo sempre la stessa scelta, in ogni differente situazione. Le azioni senza senso di colpa possono essere intraprese solo quando ti proietti mentalmente nelle situazioni e ne anticipi gli esiti. Inoltre un piano che si aspetta resistenza e obiezioni andrà meglio di uno che non se li aspetta. Potrà sembrare un processo mentale, ma è tutt'altro; è un processo altamente intuitivo che richiede una vera capacità d'ascolto. L'azione non avviene prima che un consiglio sia stato chiesto. Le azioni non ben pensate sono raramente efficaci. Esse possono sbagliare andando ad entrambe le estremità dello spettro d'azione: da un lato sono troppo impulsive, dall'altro troppo progettate e prive di spontaneità. Se ti chiedo cosa proveresti nel dire qualcosa al tuo amico Giacomo, potresti rispondermi in due modi molto diversi. Puoi pensare a Giacomo considerando il vostro rapporto in passato e rispondere pensando al passato. Oppure, puoi sederti, chiudere gli occhi, pensare a 58


Giacomo, e parlargli e vedere come reagisce. Il secondo metodo ti darà risultati molto migliori del primo. Tutte le informazioni di cui hai bisogno nella vita sono ottenibili al momento presente con un semplice metodo di ricerca. Naturalmente questo metodo funziona soltanto se poni le domande in modo neutrale perché la tua preferenza influisce e altera le risposte ricevute. Per evitare ciò, dichiara prima di cominciare: "Metto da parte le mie preferenze e i miei pregiudizi e mi apro ad accogliere risposte libere e veritiere". La natura ciclica del pensiero e dell'azione ti metterà continuamente davanti a nuove lezioni che servono sempre a sottolineare la differenza fra quanto vuoi e ti aspetti che accada e quanto sembra manifestarsi nella tua vita. Cerchi di sfuggire a questo dilemma, ma non riesci mai, perché esso è necessario al tuo apprendimento. È inevitabile che tu concentri la tua attenzione su persone e cose al di fuori di te. Questo è il mondo delle "condizioni" e non può darti quello che vuoi, può solo rispecchiarti quello che non vuoi. La ricerca della felicità nel mondo è triste. II mondo non può renderti felice e, prima lo imparerai, meno faticoso sarà il tuo cammino. Se guardi la tua esperienza onestamente, vedrai che passi la maggioranza del tuo tempo a "resistere" o a cercare di evitare determinate situazioni. Naturalmente, più cerchi di evitarle e più esse si ripresentano nella tua vita. Questo succede perché non puoi imparare nulla evitando o negando le cose. Solo quando affronterai le cose e inizierai ad assumerti la responsabilità della situazione che ti si presenta, potrai cominciare a vederne il pieno significato. Affrontare le proprie paure è il primo passo nel processo del disfacimento. Pensi di essere qui per compiere cose importanti e affascinanti, ma è solo il tuo ego che chiede a gran voce di essere riconosciuto. Sei quì non per fare qualcosa, ma per demolire le idee sbagliate e le opinioni che hai di te stesso e degli altri. Nessun altro può farlo per te, tu hai accolto queste idee e tu devi essere quello che le rifiuta. Non c'è nulla di affascinante nel rifiutare la falsità. Anzi, è un percorso molto concreto e sobrio. Per favore, dedica del tempo ad osservare i tuoi obiettivi. Quanti di questi obiettivi hanno a che fare con la realizzazione di qualcosa nel mondo? Sicuramente molti. Non vergognarti, ma renditi conto di quanto la tua attenzione sia rivolta all'esterno e per favore riconosci che, se anche fosse possibile, realizzare tutti questi obiettivi non ti farebbe felice. La felicità esiste solo nel presente. Se sei felice ora, non c'è altro da realizzare; mentre, se cominci a preoccuparti se sarai felice domani o fra cinque minuti, ti dimenticherai di essere felice adesso. Tutto il tuo progettare e sognare ti allontana dalla felicità di questo momento. Molti di voi svolgono compiti importantissimi al servizio degli altri, tuttavia, in questo preciso momento, non sono felici. Devo chiederti: a quale prezzo serviresti gli altri? Credi davvero di poter portare la felicità ad un altro quando tu sei preoccupato e sotto stress? Sicuramente, sai che questo non è possibile. È necessario che io ti chieda, amico: "Sei disposto a rinunciare ai tuoi importanti obiettivi per amore della felicità presente? Hai il coraggio di rivendicare il momento presente senza 59


sapere dove condurrà?". Puoi superare tutto il caos e la confusione della tua mente e della tua esperienza con la semplice decisione di essere subito completamente presente ed attento. Questa è la verità miracolosa. Vorresti essere libero da ogni conflitto, sofferenza, dubbio e giudizio? Allora, abbandona ogni preoccupazione, ogni turbamento e ogni obiettivo esterno, e sii semplicemente consapevole di te stesso in questo momento. Non c'è nulla di affascinante nel processo del risveglio. Chi si risveglia non diventa un famoso maestro spirituale e non costruisce organizzazioni eleganti; vive senza venire notato dai più, ma soltanto da pochi studenti che ne riconoscono la libertà e l'autorità. Gli insegnanti a cui il mondo dà valore tendono ad insegnare a un livello molto superficiale, perché il mondo premia gli effetti tangibili ed esteriori, mentre i risultati spirituali tendono ad essere intangibili. Chi diventa padrone della mente non ha particolare valore per la società. Potrà essere l'essere umano più potente in vita, ma non lo troverai in una posizione di potere. In verità, anche se questa gli venisse offerta, non l'accetterebbe, perché una persona simile non è interessata alla manipolazione degli eventi esterni. Per questa persona esiste solo una domanda: "Sei felice ora?". Se la risposta è sì, sei già in paradiso. Se è no, egli chiede semplicemente: "Perché no?". Potrai anche scrivere trenta pagine per testimoniare il perché della tua infelicità, ma egli chiederà di nuovo "Perché no?". E, prima o poi, ti accorgerai che tutte le tue ragioni per non essere felice non rispondono alla sua domanda. Perché puoi scegliere di essere felice in questo momento, e nulla ti impedisce di scegliere diversamente, fatta eccezione per il tuo bisogno testardo di sguazzare nel passato. Tutto ciò che il maestro può fare consiste solo nel chiedere "perché no?". Non può dirti cosa fare, o non fare perché la responsabilità di questo è tua. Tutto ciò che il maestro può fare è di incoraggiarti ad assumere la responsabilità qui ed ora. Gli insegnanti che ti dicono cosa fare o cosa non fare tradiscono la loro immaturità spirituale. Un maestro saggio pone molte buone domande, ma offre ben pochi consigli.

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Non trattenere l'amore Dare ad un altro l'amore di cui ha bisogno rafforza quell'amore in te; trattenere quell'amore ti rende meno consapevole della sua presenza. Quando tuo fratello agisce in modo inappropriato ed esige la tua attenzione, ti infastidisce e tu ti allontani da lui. Dopo tutto, sai di non poter soddisfare le sue richieste. Allontanandoti da tuo fratello, rifiuti l'amore a lui e, quando lo rifiuti a lui, lo neghi anche a te stesso. Tuo fratello vuole solo il tuo amore, ma non sa come chiederlo. Infatti, egli è confuso sulla natura stessa dell'amore e perciò ti chiede denaro, sesso o altro ancora, e cerca di manipolarti per ottenere quello che vuole. Tu, naturalmente, non vuoi essere manipolato e non vuoi rafforzare il suo comportamento inappropriato cedendo alle sue richieste, però non vuoi nemmeno rifiutarlo. E allora, cosa fai? Ti comporti in maniera amorevole nei suoi confronti, dandogli l'amore che desidera realmente. Gli dai tutto ciò che puoi dare liberamente, senza preoccuparti di non accogliere le sue richieste. In altre parole, rispondi "sì" ad amarlo e"no" ad essere manipolato. Dici "no", ma non lo cacci via dal tuo cuore, non lo giudichi, non ti separi da lui. Ti rifiuti di essere vittima o persecutore, e gli offri amore in risposta ai suoi pensieri di paura. Tu dici: "No, amico, non posso darti ciò che chiedi, ma troverò un modo per sostenerti che ci affermi entrambi. Non ti rifiuterò e non farò finta che tu valga meno di me. Il tuo bisogno d'amore è importante quanto il mio e gli rendo onore". È così che I'amante parla all'amato, non dice "farò tutto quello che vuoi". Dice "troverò il modo di rendere onore a entrambi". L'amante è uguale all'amato, sono espressioni d'amore reciproco. È importante che tu capisca questo. Molti di voi ritengono che se non dicono di "sì" alle richieste di un altro non stanno agendo con amore, ma ciò non è vero. Non dire mai sì alle richieste altrui, perché questo vorrebbe dire che non ti ami. Per favore, sii dolce con te stesso e non anteporre i bisogni degli altri ai tuoi. L'amore non ha nulla a che fare con il sacrificio. Per favore, cerca di capire quanto segue. Alcuni di voi credono di dover dire "no" a tutti per proteggersi dalle loro richieste, ma non è vero. Dire "no" a tutti serve solo a trattenere la paura dell'intimità. Distanziare gli altri fisicamente o psicologicamente è una tattica basata sulla paura e non ha nulla a che fare con l'amore. Osserva per favore come rifiuti gli altri per cercare di preservarti e come rifiuti te stesso per cercare di preservare gli altri. Entrambi sono gesti di negazione dell'autenticità e dell'intimità. Solo la persona autentica, colei che onora la propria verità, è capace di intimità con un'altra. Solo la persona compassionevole, colei che onora la verità dell'altro, è capace di essere pienamente se stessa. Non puoi ricevere senza donare chi sei realmente, e non puoi dare se non ricevi gli altri come sono. Non arrenderti alle richieste degli altri, rifiuta di essere manipolato. Dì "no" quando ti senti offeso e poi perdona l'offesa, non stare attaccato a quel "no". Non lasciare che il "no" al comportamento di una persona diventi un "no" alla sua richiesta di amore e di sostegno; perdona l'offesa e sii disposto ad amare e a dare sostegno. 61


Esercitati e resta nel presente, lascia che il tuo "no" alla manipolazione diventi un "sì" all'amore e che il tuo "sì" all'amore diventi un "no" alla manipolazione. Onora te stesso e gli altri allo stesso modo, non aggredire o sarai tu la vittima. Non difenderti o sarai tu l'aggressore. Lascia che l'amore si sostituisca a tutti i tuoi rancori. Se ti senti aggredito, rifiuta l'aggressione ma non attaccare a tua volta. Se attacchi gli altri, renditene conto e chiedi scusa. Non portare il tuo senso di colpa nella prossima aggressione. Correggi il problema nel momento in cui insorge. Più amore darai, più amore attirerai. Questo accade perché tu resti nella vibrazione dell'amore amando, e resti nella vibrazione dell'abbondanza donando. Devi imparare a dire sì al bisogno delle persone di essere amate e sostenute. Più lo farai, e meno il loro comportamento nei tuoi confronti sarà motivato dalla paura. Se vuoi far sparire la violenza, non rendere più spaventato chi ha paura, ma comunicagli il tuo amore e il tuo appoggio. L'amore redime, l'odio condanna. Non ti renderai mai conto del potere dell'amore finché non comincerai ad esercitarlo nella tua vita. Non cacciare i tuoi nemici dal tuo cuore, ma impara ad accoglierli lì, ed essi smetteranno di essere tuoi nemici. Ciascuno di noi desidera solo di essere accettato ed amato così come è. Fa questo dono e accetta tua sorella, ed ella non avrà paura né avrà bisogno di aggredirti. È ora che tu capisca che quello che rifiuti a tua sorella lo togli a te stesso, perché tua sorella non è separata da te. Solo riconoscendo il suo valore, riconfermerai il tuo.

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Meditazione sul sentirsi amati Quando tuo fratello ti aggredisce, renditi conto che egli non si sente amato. Se sentisse amore, non ti aggredirebbe. Non reagire alla sua aggressione, trova un modo di ricordargli che è amato. Fa questo più volte. Ecco una semplice meditazione da passeggio. Un giorno, in cui ti senti di buon umore, esci e va in giro nella tua comunità e, quando vedi qualcuno triste o arrabbiato, trova un modo semplice per ricordargli che è amato. Donagli semplicemente un sorriso, un fiore, un palloncino, un panino o una tazza di caffè. Cantagli una canzone o recita una poesia, dicendo: "Questo è solo per te, ti auguro una buona giornata". Un'altra volta, quando ti senti depresso, fai la stessa cosa; falla spesso e sarai esterrefatto dai risultati. Nulla dà più gioia del ricordare agli altri e a se stessi di essere amati. Ricorda, nessuno può dare amore se non si sente amato. Perciò, tu hai un'unica responsabilità: senti l'amore che è nel tuo cuore e aiuta gli altri a sentirlo. Riesci ad immaginare un mondo nel quale ogni persona abbia compreso che la sua unica responsabilità è dare e ricevere amore? Quel mondo, amico mio, ti è a portata di mano. Ogni volta che manca qualcosa nella tua vita, c'è bisogno di portare amore; ogni volta che credi di non ricevere abbastanza, c'è un aspetto dell'amore o del sostegno che stai rifiutando di dare a qualcuno. Non rifiutare il tuo amore e il tuo sostegno. Donali liberamente, così da poter ricevere amore in abbondanza, com'è tuo diritto. Esegui questa meditazione quando ti senti amato e osserva cosa succede. Compila quando ti senti attaccato e provane i risultati. Sperimenta, giocaci. Non preoccuparti della forma che questa meditazione può assumere. Sii disponibile ad esercitarti e la forma si prenderà cura di se stessa.

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L'illusione della realtà oggettiva Tutta la realtà "oggettiva" si basa sull'accordo soggettivo. Eppure, esplorando rigorosamente quest'area di accordo, vedrai che è sottile come un foglio di carta, come una pellicola messa sopra la realtà che percepisci. Dietro alla pellicola, nessuno è d'accordo su nulla. Gli avvenimenti accadono con un certo ritmo e con una certa grazia, ma poi arrivi tu e cerchi di dar loro significato. E il ritmo e la grazia svaniscono. Appena credi di sapere cosa significhi qualcosa, non sei più in grado di comprenderla. Comprendere qualcosa richiede il tuo apprezzamento e la tua partecipazione. Entra nella situazione per un attimo e il suo significato giungerà a te spontaneamente. Non è un processo mentale. La mente giudica e poi va a cercare elementi che sostengano quel giudizio. Il mondo è composto da chi accetta quel giudizio e da chi vi si oppone e, in un mondo fatto così, non può esserci che competizione, lotta e ingordigia. Non ti chiedi come sarebbe il mondo libero da giudizi. Eppure questa, amico mio, è l'unica domanda che valga la pena porsi. Te la stai ponendo ora? Ti stai chiedendo: "Come sarebbe la mia vita proprio adesso se non la giudicassi?". Fino a quando non separerai gli eventi esterni dai giudizi che hai loro attribuito, non potrai conoscerne il significato. Se vuoi conoscere "la realtà", devi togliere i tuoi giudizi da essa e affrontarla semplicemente e profondamente. Questo può essere fatto in ogni situazione della tua vita. Ti è stato diagnosticato il cancro? Allora, resta con il cancro. Renditi conto che tutto quello che pensi del cancro, positivo o negativo, è solo un'interpretazione. Stai decidendo tu che significato dargli. Non decidere il significato delle cose, lascia che siano, vivi, respira e muoviti con esse. Sii libero dai pensieri che hai a loro proposito e comincerai a capirle. Forse non riuscirai ad esprimere a parole quello che comprenderai, o forse sì. Ma non importa, la comprensione intuitiva verrà. II significato o lo scopo delle cose risiede profondamente nella tua mente. Per scoprirlo, devi guardare dentro la tua mente. Guardare all'esterno gli eventi così detti "oggettivi" per cercare di trovare il significato è una perdita di tempo. Non puoi trovarlo lì. Naturalmente, la prima cosa che desideri fare è consultare altre persone riguardo alla tua condizione. Chiama gli esperti, fatti dare un primo, un secondo ed un terzo parere. Ecco, sii sincero. Vedi con più chiarezza dopo la terza opinione di quanto vedessi dopo la prima? Consultare gli esperti ti ha portato comprensione profonda o pace interiore? Se è così, è meglio che tu faccia attenzione! Sostituire la loro interpretazione alla tua non ti aiuterà a capire quanto sta accadendo. Se vuoi andare diritto al nocciolo della questione, sta' lontano da ogni interpretazione e rimani nella situazione. Quando qualcuno arriva da te dicendo "ho la risposta", mandalo via gentilmente. La sua risposta è tossica per te quanto il tuo giudizio. Ammetti: "Non so cosa questo voglia dire, mi prenderò del tempo per scoprirlo. Mi fiderò 64


della stessa forza intelligente che ha portato questa situazione nella mia vita per rivelarmi il suo significato". Questa è l'azione più amorevole che tu possa compiere: libererà te e coloro che ti circondano dall'obbligo di giudicare, interpretare e razionalizzare la situazione. Non devi respingere gli altri, invitali a venire e a restare con te, lascia che ti tengano la mano e guardali in faccia. Sii grato della loro partecipazione. Fa che loro sappiano: "Non c'è niente che abbia bisogno di essere riparato qui ...C'è solo qualcosa che si muove più profondamente nella mia vita". Essere liberi dall'interpretazione e dal giudizio è la cosa più facile da fare. Tuttavia lo trovi difficilissimo, perché hai dimenticato come essere. Perciò, la cosa più semplice della vita diventa I'obiettivo dei più complessi sistemi di meditazione. Troverai ogni genere di metodo che ti insegni "come essere", ma finché c'è un metodo, tu starai "facendo". Ti sto dicendo di lasciar perdere tutti i tuoi metodi. Non servono. Devi semplicemente smettere di giudicare, di interpretare, di concettualizzare e di speculare. Lascia che tutto quello che non è "essere" svanisca, e allora fiorirà da solo. La grazia emergerà dall'apparente casualità degli eventi; tu ne comprenderai il significato e sarai felice che sia così. Nessuno rinuncerebbe al proprio scopo qui una volta che esso gli è stato rivelato. Ma questo non può succedere finché stiamo cercando di forzare la nostra vita ad aprirsi. Sii paziente, sii dolce. Tutta la gioia e la bellezza della tua vita sono a portata di mano adesso. Il tuo scopo si sta pienamente manifestando in questo preciso momento. Non cercare il significato al di fuori della tua esperienza. Fidati semplicemente di quello che è e rimani con quello. Questo è l'insegnamento più profondo che io possa darti, perché, con questo semplice esercizio, tutte le barriere che ostacolano la verità cadranno.

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Il miracolo: giungere alla fine del fare Più stai cercando di fare nella tua vita più forte sarà la tua paura della morte, perché la morte è la fine del fare. È la fine del pensare e del reagire emotivamente ai pensieri e alle parole altrui. La morte è la fine della separazione... la fine del corpo, la fine della mente condizionata. Andando oltre il corpo, non c'è nessuna mente pensante, nessuna mente che progetti, pianifichi o sogni, eppure la comunicazione è immediata. Perché questo? La natura della mente è illimitata, non si adegua allo spazio o al tempo e va oltre ogni confine. Sperimenti solo quella porzione della mente che tu, singolarmente e collettivamente, hai limitato per adeguarla alla tua esperienza. Eppure altri aspetti della mente operano al di là della tua comprensione o della tua consapevolezza. La morte rappresenta la fine della mente soggettiva e separata. Rappresenta la fine della comunicazione così come la conosci tu, perché la tua esperienza di comunicazione riguarda due menti separate e private. Questa esperienza di comunicazione è illusoria, vale a dire che essa è una descrizione estremamente limitata di un'esperienza che non ha confini. Chi è giunto vicino alla morte sa che c'è una realtà che va oltre i limiti della percezione di questo mondo. In quel mondo, la comunicazione è spontanea e onnicomprensiva. In altre parole, non c'è nessuno che non conosca i tuoi pensieri, il che non ti disturba, perché anche tu, a tua volta, conosci i pensieri di tutti. Poiché non esistono pensieri privati, ogni pensiero limitato viene velocemente corretto da uno meno limitato e, siccome il tuo senso del sè tende ad essere definito dal pensiero, c'è la sensazione che il "sè" venga continuamente espanso man mano che il pensiero supera i propri limiti. La cosa interessante è che adesso, senza sforzo o senza fatica, sei in comunione con l'essere illimitato: il tuo corpo è inondato di luce, il tuo cuore è capace di ricevere amore incondizionato e la tua mente è capace di imparare la verità direttamente. Tutto questo è possibile solo se stai in silenzio e sei disposto a provarlo. Una volta lasciato il corpo, non avrai scelta: sarai dentro l'esperienza, pronto o no che tu sia. Se resisterai all'esperienza, graviterai verso un altro corpo limitato che ti offrirà un'altra esperienza di sviluppo della verità. Se sarai pronto a vivere l'amore incondizionato, supererai ogni paura che tu abbia mai provato ed ogni limite che tu ti sia mai imposto, per arrivare ad un luogo privo di paure e di limiti. Questo è il posto che tu chiami Paradiso. Andare in Paradiso, ponendo fine al ciclo di nascita e morte, entrare nel Nirvana, trascendere il Karma, e andare oltre la mente condizionata sono tutte frasi che hanno lo stesso significato. È questa la destinazione finale del viaggio della consapevolezza. Tutti ci arriveranno, tutti raggiungeranno quel fine. Tutte le forme di pratica spirituale esistono solo per aiutarti a risparmiare tempo. Esse ti invitano a sperimentare l'amore incondizionato e la grazia qui ed ora. Ti invitano a smettere di agire, di pensare, di sognare e di pianificare. Ti invitano ad una comunione silenziosa con il tuo "io" e a vedere ogni pensiero e ogni azione dei tuoi fratelli nei tuoi confronti come uno specchio dei tuoi pensieri su te stesso. 66


Semplificano la trama e l'ordito della vita in un unico pensiero, un unico respiro, un'unica azione. Ti dicono che ogni avvenimento, ogni relazione, ogni gesto fatto col cuore o con la mente è un veicolo per la consapevolezza di Dio. Getta via ogni dogma e ogni rituale privo di senso e arriverai al nocciolo dell'esperienza spirituale, all'invito essenziale alla venerazione, che è presente in ogni tradizione. Infatti nel tuo cuore e nella tua mente c'è la chiamata alla pace, alla gioia e alla felicità. Per rispondere a questa chiamata, basta imboccare il sentiero. Non importa come lo chiami, non importa come lo esprimi. La via del dare ti si aprirà davanti e, mentre darai, riceverai dagli altri. Il sentiero ha la propria semplice bellezza e il proprio mistero. Esso non è mai quello che tu credi che sia, eppure non è mai al di là della tua capacità di intuire il prossimo passo. La spiritualità autentica non è lineare, non è prescrittiva e non può dirti "fa questo o quello, così questo o quello succederà". Quanto viene fatto deve venire profondamente da dentro, dev'essere puro, chiaro e basato sul cuore. Va fatto spontaneamente. Se c'è qualche residuo del passato, se c'è qualche paura, mancherà la fiducia ed il miracolo non avverrà. Tutti i pensieri privi di paura e tutte le azioni prive dell'obbligo di "fare", di "salvare" o di "guarire" sono miracolosi per natura; sono pensieri liberi dalle leggi del tempo e dello spazio, eppure operano spontaneamente con efficacia nel loro ambito. Perché questo è vero? Perché non è sperimentato, perché non viene da una mente condizionata, perché è spontaneo e pieno di fiducia. Un simile pensiero, una simile azione sono una preghiera vivente. Non possono essere anticipati né ripetuti e non sono il risultato del tuo apprendimento, ma del tuo vivere in comunione con la mente incondizionata. Profondamente impressa nella tua psiche è la chiamata al risveglio. Essa non suona come la chiamata che può essere udita da qualcun altro. Perciò, se stai ascoltando gli altri, non la sentirai. Ma non appena la sentirai, riconoscerai che anche gli altri la sentono a modo loro e potrai unirti a loro aiutandoli. Benedicendo loro, tu benedici te stesso. Lasciandoli liberi di compiere il loro cammino, sarai tu stesso libero di intraprendere il tuo. Non c'è competizione né ingordigia perché non c'è niente da "prendere" o da "raggiungere". Tutto è lì perché possa essere preso e, in ogni dono offerto, sia tuo o di altri, è contenuto il miracolo.

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La via del perdono Ho scelto la via del perdono perché è I'unica che possa aprire la serratura del tempo sulla ferita. Quando non esiste il tempo, non esiste nessuna ferita. Lascia andare il passato e non avrai rancori. È semplice, non trovi? Il tempo fa sembrare reale la ferita, fa sembrare reale la morte. Anche tutti i cambiamenti che avvengono nel corso della tua vita sembrano reali. Ma nessuna di queste cose è vera. Se tu potessi stare senza tempo per un solo istante, e ti assicuro che puoi, capiresti la tua salvezza. In quel momento senza tempo ciò che hai detto o fatto non significa nulla. In quel momento non esiste nulla da possedere: nessun passato, nessun futuro, nessuna identità. Solo un momento di puro essere, senza separazioni, e senza giudizi. È il momento che vivi sempre senza accorgertene. Figurati: sei già in Paradiso e non lo sai! Sei in Paradiso, ma esso non è accettabile per te, perché non sostiene il tuo ego, i tuoi piani e i tuoi sogni. Il paradiso non sostiene le tue lotte per il potere, le tue lezioni e nemmeno il tuo percorso di perdono. Non c'è bisogno del perdono in Paradiso. Ti chiederai: "Perché no?". Nessuno in Paradiso è colpevole! Nessuno che risieda nel presente ha commesso crimini o coltiva pensieri malvagi. II Paradiso non incoraggia la tua telenovela di delitto e castigo, e neanche quella del peccato e della salvezza. In Paradiso non esiste niente che abbia bisogno di essere corretto. Anche nel momento presente, non c'è bisogno di riparare niente. Ricordalo, e sarai nel regno. Credi di ottenere di andare in Paradiso "essendo buono", eppure non ci sono tra di voi due persone d'accordo sul significato di "buono". C'è quindi da stupirsi se la strada che porta al Paradiso è piena di deviazioni? Alcuni di voi hanno un atteggiamento più illuminato. Credono di poter sbagliare, ma anche di dover essere salvati dai loro peccati. Dovete rifiutare le vecchie idee e capire che io non sono morto per i vostri peccati! Quelle, amici miei, sono solo stupidaggini! Allora perché io sarei morto per i vostri peccati? Non li ho commessi io! Forse credi che io sia un tipo magnanimo, così "buono" da poter assorbire tutti i vostri peccati e non accorgermene. Così saremmo tutti a posto, non è vero? Sì, ma lo siamo realmente? Ora pensi che la tua salvezza dipenda da me. E se non mi consegnassi? Mi crocifiggeresti ancora? O forse ti toglieresti la vita? Dimostreresti così che va tutto bene? lo sto realmente dicendo qualcosa di diverso: sì, va tutto bene, e non nel futuro o grazie ad un tuo atto di fede, ma proprio ora, senza che tu debba correggere nulla, e senza che debba farlo io. Per capire questo, devi esercitarti nella pratica del perdono. Ogniqualvolta pensi che qualcuno o qualcosa sia sbagliato, perdonati per averlo pensato. Ogni volta che pensi di avere sbagliato, 68


perdona te stesso per averlo pensato. Dì a te stesso: "Questo sembra sbagliato, ma chi sono io per dirlo? Probabilmente c'è qualcosa qui che non voglio vedere, ecco perché penso che sia sbagliato, perché non lo voglio vedere". Sii disponibile a guardare le cose che condanneresti. E il metodo più veloce per smantellare il tuo senso di colpa. Qualsiasi cosa o qualsiasi persona che tu ritieni sia sbagliata ti sta solo mostrando ciò che credi sbagliato in te. Questo è il tuo senso di colpa, fratello, ed è meglio che lo affronti, o esso continuerà a regolare la tua vita. Non cercare di rendere vere le illusioni e non giustificare i tuoi giudizi. Ciò servirà solo ad approfondire la convinzione di essere separato dagli altri. Sii coraggioso, rischia, riconosci che quello che ti disturba è il tuo senso di colpa. Osserva tutto quello che ti turba e perdonati per averlo preso troppo seriamente. Solo una persona colpevole prenderebbe sul serio qualcosa del tuo pazzo mondo. Durante il tuo viaggio, devi perdonare una sola persona e cioè te stesso. Tu sei il giudice e la giuria. Tu sei anche il prigioniero e sicuramente una trinità profana. Rilassati, amico mio. Tutto quello che pensi di aver fatto agli altri è solo una forma d'autopunizione. Sei tu a dover convivere con il senso di colpa, non loro. Più ti senti colpevole, e più ti farai del male. Proiettare il tuo senso di colpa su di un altro e poi fargli del male aumenta solo il senso di colpa che ti porti dietro. L'unica via d'uscita da questo labirinto di paura sta nell'esercitarti a perdonare. Perdona tutto quello che credi sia sbagliato perdonando te stesso perché stai giudicando. Guarda ai tuoi giudizi con compassione per te stesso e per la persona che stai giudicando. Non giustificare i tuoi giudizi. Così non renderai reali le tue illusioni. Nel presente, la paura, il giudizio e le aspettative sono capovolte. Il passato ed il futuro sono portati nel presente. E così c'è solo questo attimo ed il modo in cui lo vedi. Se lo guardi con paura, affronta la tua paura; se guardi giudicando, affronta il tuo giudizio. E man mano che perdoni la tua paura e i tuoi giudizi, essi se ne vanno. Tu quindi non vedrai più attraverso un vetro oscurato, ma stando a tuo agio così come sei. La via è quella del perdono, perché il perdono toglie la morsa del tempo dalla ferita! Dove non esiste il tempo non esiste alcuna ferita. Non sei colpevole di alcun peccato, fratello mio, però credi di esserlo. Fino a quando lo crederai, avrai bisogno del perdono che è l'unica via d'uscita dall'illusione autoimposta. A torto, credi di poter ferire un altro e che egli possa ferire te. Sono questi i pensieri che governano il tuo mondo e, così, sei venuto qui per vedere tutti gli effetti delle tue convinzioni e per riconoscere che, finalmente, non sono vere. Se anche uno solo di voi potesse essere ferito, se la tua interezza potesse venire compromessa o danneggiata dalla sofferenza o dalla morte, allora il tuo mondo sarebbe oltre il cielo, e tutti i tuoi pensieri omicidi continuerebbero in eterno. II vostro sarebbe un mondo triste e non redimibile. Lo so che, a volte, sembra che questo corrisponda alla verità. Ma non è vero ora e non lo è stato nemmeno nelle epoche più buie. Il tuo mondo, la tua vita e i tuoi pensieri non sono mai stati oltre il cielo, perché il cielo è qui, fratello mio, ed è ora. Tu vedi quello che scegli di vedere, perché ogni percezione è una scelta. Appena smetterai d'imporre i tuoi significati alle cose che vedi, si apriranno i tuoi occhi spirituali e tu 69


vedrai un mondo privo di giudizio che brilla nella sua infinita bellezza. I vincoli della terra cadranno, e tu sarai libero di ascendere fino al tuo posto fra le più brillanti stelle. Da lì guarderai alla terra, come faccio io ora, e dirai con compassione: "Anch'io camminavo lì quando avevo paura, ed è lì che ho imparato a superare tutte le mie paure. È un luogo sacro, un posto nel quale ogni nemico è diventato un amico ed ogni amico un fratello e un maestro. Una TERRA SACRA, dove è finito il sogno della morte e della separazione. Mi sento privilegiato per aver compiuto questo viaggio e felice di essere finalmente a casa". Allora saprai che non era necessario intraprendere il viaggio per essere salvato. Avresti potuto rimanere a casa senza alcuna ombra sulla tua innocenza. Ma, se tu non avessi intrapreso il viaggio, non avresti conosciuto la tua innocenza come la conosco io e come la conosce colui che è nostro Padre e nostra Madre. Un angelo che non abbia perso lo stato di grazia non potrà mai essere co-creatore con Dio, perché incapace di creare consapevolmente. La creazione cosciente richiede che tu comprenda la tua creazione. Per far questo, devi unirti agli angeli e vivere il loro viaggio. Hai fatto questo, amico mio, e allora sii benvenuto a casa. Il tuo viaggio attraverso il peccato e la morte ti ha lasciato senza macchia ed esuberante. Alleluia! Lucifero è stato redento. II figliol prodigo è tornato a casa e tutti gli angeli del cielo giubilano. Ma anche chi ha compiuto il viaggio piange lacrime di gioia.

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La morte dell'ego È nella natura dell'ego dividere e conquistare. Dove esso non riesce a dividere, non può conquistare. Ogni pensiero separa o unisce. I pensieri che separano un'idea da un'altra o una persona dall'altra oscurano la tua consapevolezza dell'unità, mentre i pensieri che collegano le persone o le idee rivelano l'unità. Le idee possono opporsi le une alle altre così facilmente come le persone che le pensano. Credi di poter contrastare delle idee senza aggredire chi le pensa, ma non sono molte le persone che non si sentono aggredite nella loro persona quando le loro idee vengono contrastaste. Le persone s'identificano con i propri pensieri. Se vuoi comunicare con le persone, trova il modo di riconoscerne e comprenderne le idee. Così, quando a tua volta esprimerai le tue opinioni, sarà più facile che gli altri le riconoscano. La gente non sarà mai in grado di stare insieme in modo pacifico finché le idee di ognuno non potranno stare insieme senza competizione. Accettare l'idea d'un altro, anche se non la condividi, significa dargli rispetto e fiducia. Vivere in pace insieme richiede che tu veda quello che ti lega agli altri e non quello che ti separa da essi. Se guardi le cose che vi legano, rispetterai le differenze, mentre se guardi le cose che vi separano, cercherai di superarle. II tentativo di superare le differenze fallisce inevitabilmente, perché le differenze sono salutari. Finché vengono rispettate, esse non interferiscono con l'intimità e con i rapporti cordiali fra le persone. Permetti sempre all'altro di essere diverso, così non eviterai l'intimità con lui. Se senti di dover diventare come lui per essere accettato, o che egli debba diventare come te perché tu lo accetti, stai cercando di "superare" le differenze. Lascia stare le differenze. Siete entrambi accettabili così come siete. Che la pace resti nel tuo e nel suo cuore. Va tutto bene. Comincia ad osservare quanto tu cerchi di cambiare gli altri per adattarli alla tua idea di come dovrebbero essere e sii consapevole di come gli altri cercano di modificare te. Senti l'irrompere e il ritrarsi: questo è il mondo dell'ego. L'ego è la cosa più insicura dell'universo ed è per questo che prende sempre posizione, e cerca di rafforzare la sua posizione; non ha alcuna sicurezza innata e quindi nessuna generosità di spirito. Odia tutto perché odia se stesso. Il suo orgoglio è solo una messa in scena. Scomponi I'ego, e troverai una ferita aperta. L'ego è la parte di te che non sa di essere amata. Non può dare amore, perché non sa di averne. Come fa chi non è amato o amabile a trovare amore? Questo è il grido di ogni anima esiliata nel mondo. All'ego bisogna insegnare che ha amore. Questa è un'affermazione minacciosa, perché nel momento in cui I'ego si rende conto di avere amore, cessa di essere I'ego. L'ego deve morire come ego e rinascere come amore. 71


Ora sai perché la maggior parte delle persone resiste all'illuminazione: l'idea del risveglio spaventa chi dorme ancora e continua a pensare "quando mi sveglio, potrei non esserci!" Ecco perché la tua paura della morte e la tua paura del risveglio sono la stessa cosa. II Sè illimitato e universale nasce solo quando il sè limitato e temporale muore. La morte verrà, in un modo o nell'altro: o morirai o ti sveglierai, il che è un tipo diverso di morte. Una volta sveglio, la morte non è più una gran cosa perché non hai più la tua preziosa identità da perdere. Restare in forma fisica o no non importa e, in entrambi i casi, hai bisogno di essere presente. Morire è uno dei migliori modi per imparare ad essere presente. Se ti vuoi svegliare presto, prova a morire. Quando stai morendo, sei consapevole delle cose in un modo in cui non lo eri mai stato prima. Osservi ogni respiro, ogni sfumatura, ogni fiore, ogni parola o gesto d'amore. Morire è un corso accelerato di risveglio, anche se questo non significa che tutti coloro che muoiono si risveglino; vuol dire solo che hanno seguito il corso. Chi si diploma in questo corso è felice di stare ovunque venga mandato. Se in un corpo, bene, se ad assistere qualcuno in un corpo, va altrettanto bene. Non importa dove vai perché non hai nulla da dimostrare. Sei lì soltanto per aiutare. Sganciarsi da un'indentità senza significato è un aspetto inevitabile del ritorno a casa. Meno hai da proteggere e più puoi essere d'aiuto. E più aiuterai, più la tua esperienza sarà di beatitudine. Anche se non arriverei a dire che "morire è divertente", direi che morire "non è divertente" solo perché tu ti stai ancora aggrappando a dei frammenti di autodefinizione. La tua completa esperienza terrena serve per imparare a fidarti di te, di tuo fratello e di Dio. Nel momento finale del risveglio, quando la fiducia fiorisce in pieno, questi tre aspetti del Sè si fondono in uno. Quel momento non si può descrivere a parole, ma ti assicuro che lo proverai e che, fino ad allora, niente ti sarà mai del tutto chiaro.

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II dono Il perdono è un regalo che ti è stato dato per sempre, non è qualcosa che ti arriva o che possa esserti tolto. C'è sempre ed è l'unico dono di cui hai bisogno per andare oltre l'esperienza del dolore e della sofferenza. II perdono funziona in questo mondo, ma non è di questo mondo. È dello spirito e non può dimenticare la propria origine. Non importa quante volte il dono sia stato dato e ricevuto, esso non può mai esaurirsi. Per ogni peccato o percezione del peccato, il perdono aspetta con la risposta. Non comprendi l'immensità del dono, perché non l'hai accolto in tutti gli spazi e in tutte le situazioni della tua vita. Quando lo farai, saprai che non esiste posto dove esso non possa andare, o situazione nella quale non possa essere dato e ricevuto. II perdono è l'unico dono che non chiede niente in cambio e pertanto è l'unico a poter essere dato e ricevuto senza colpa. L'amore onnicomprensivo che si trova oltre la porta che il perdono apre è incomprensibile per te adesso. Quindi, parlarne non aiuta. Sii come sei, fermati davanti alla porta e bussa. Sii paziente e impegnato ad osservare ogni pensiero doloroso e non costruttivo per poi lasciarlo andare. Sappi che ogni pensiero ti libera o ti imprigiona, e scegli di essere liberato. Quando la pace giungerà nel tuo cuore, la porta si aprirà; il velo verrà sollevato e Mosè entrerà nella terra promessa. Fino ad allora, vivi dove sei, nel cuore della tua pratica spirituale. Dio ti ha dato soltanto un dono per il tuo viaggio e ti ha detto: "Ricorda, Figlio mio, puoi sempre cambiare idea". Non ha detto: "Non partire, Figlio mio". Non ha detto: "Figlio, sarai miserabile fino a quando non tornerai da me". Ha detto soltanto: "Ricorda che puoi cambiare idea in ogni momento". Puoi cambiare idea su ogni pensiero doloroso e privo di perdono che crei, puoi dubitare di ogni pensiero infelice per pensarne uno che ti liberi e che porti la gioia nel tuo cuore. Dio non ha detto: "Non permetterò a Mio Figlio di sbagliare", ma semplicemente: "Confido nel tuo ritorno e ti offro un dono per vederti a casa". Tutti i tuoi errori non hanno significato per Dio. Per lui sei solo un bambino che esplora il suo mondo e impara le leggi che lo governano, anche sbagliando. Non è stato Dio a creare queste regole ma tu, quando hai creato questo parco giochi. Hai solo dimenticato una cosa, e Dio te l'ha data con la sua benedizione. Ha detto: "Ovunque ti porti il viaggio, Figliolo, ricorda che puoi cambiare idea in qualunque momento". Con un solo pensiero d'amore, Egli ha reso temporaneo ciò che tu avresti reso definitivo, ha reso irreale quello che tu avresti reso reale. Tu hai creato le ceneri della morte, Egli ha creato le ali della fenice. Ad ogni tuo pensiero infelice, Dio ha (lato una sola risposta: "Ricordati, Figlio, tu puoi cambiare idea in qualunque momento". Come Prometeo, hai tentato di rubare il fuoco degli dei, ma Egli non ti ha punito per questo, non ti ha incatenato al dirupo dove saresti vissuto per l'eternità con la sola compagnia degli avvoltoi. Egli ha detto: "Prendi il sacro fuoco, Figlio mio, ma stai attento e ricorda che 73


puoi cambiare idea in qualunque momento". Come Adamo ed Eva, stavi nel giardino e il bene ed il male ti hanno incuriosito. Quando Dio si è accorto che il tuo desiderio di conoscenza non sarebbe cessato, li ha mandato il serpente sacro con la mela invitandoti a mangiarla. Al contrario della convinzione popolare, I gli non ti ha condotto con l'inganno al peccato per poi cacciarti dal giardino. Ha detto soltanto: "Attento, Figlio mio. Quando mangerai questo frutto, la tua percezione del mondo cambierà. Questo giardino potrà improvvisamente sembrarti un deserto nel quale non cresce niente. Il tuo corpo, con tutta la sua grazia e la sua interezza, potrà sembrarti separato in parti, delle quali ne accetterai alcune, mentre ti vergognerai di altre. E la tua mente, che ora condivide ogni mio pensiero, potrà sembrare colma di pensieri opposti ai miei. La dualità e i sentimenti di separazione entreranno nella tua coscienza e nella tua esperienza. Tutto questo ed altro potrà nascere da questo piccolo morso, ma ricorda, Figlio, che puoi cambiare idea in qualunque momento". Non solo Dio non ti condanna per i tuoi errori, Egli non se ne preoccupa nemmeno. Sa che il bambino si brucerà col fuoco e che la mela causerà l'indigestione; sa anche che il bambino imparerà ad accudire con cura al fuoco e ad usarlo per scaldarsi e per illuminare la sua via. Sa che il corpo si abituerà al sapore acido della mela e la utilizzerà per nutrirsi. Sa che la tua decisione "di conoscere" ti porrà in pericolose situazioni, situazioni nelle quali penserai che la tua felicità dipenda da come ti trattano gli altri, situazioni nelle quali dimenticherai di non essere un organismo vulnerabile in una terra ostile e arida. Egli sa che dimenticherai la tua origine, e che ci saranno momenti in cui il Giardino sarà solo un vago ricordo, la cui stessa esistenza verrà messa in dubbio. Sa che a volte lo accuserai dei tuoi problemi dimenticando di essere stato tu a scegliere "di conoscere". Ma tutto questo non lo preoccupa perché, prima che tu partissi per il tuo viaggio di separazione, ti disse: "Un momento, Figliolo. Potrà passare molto tempo prima che ci possiamo rivedere. Non vorresti accettare questo semplice regalo da parte mia, e tenerlo con te ovunque tu vada come mio ricordo?". La maggior parte di voi non ricorda di aver risposto: "Sì, Padre". Ma ti assicuro che tu l'hai fatto e che perciò la voce di Dio è venuta con te mentre andavi in esilio ed è ancora con te in questo momento. Allora, quando ti senti perduto e abbandonato, quando dimentichi di aver scelto tu questo viaggio, ricordati che "puoi cambiare idea in qualunque momento" ed io sono qui per aiutarti a ricordarlo. Questo non è il mio dono, ma quello di Dio per te. Poiché io l'ho ricevuto da Lui, posso darlo a te e, se tu lo ricevi da me, puoi darlo a tuo fratello. Ma ti avverto, non preoccuparti dell'identità di chi regala. lo non sono importante e non sono il dono, ma colui che lo porta, come farai poi tu. Ricordiamoci l'origine del dono, così da poterlo dare e ricevere liberamente. Cristo è colui che offre e colui che riceve il dono di Dio. E Cristo nasce in te ogni volta che dai o ricevi il dono. Non importa chi ti offra il dono del perdono. Potrà essere tuo figlio, tuo padre, un tuo amico o un tuo nemico. Ciò che importa è che tu lo riceva da lui e che, nel riceverlo, diventi Cristo insieme a lui. Tutti coloro che danno e ricevono il dono di Dio ospitano il Bambin Gesù. Ciascuno di voi è Giuseppe o Maria, e offre il proprio benvenuto al figlio di Dio nel mondo, ed al tempo stesso è quel bambino che riceve il dono dell'amore senza limiti da sua madre e da suo padre. 74


Devi stare attento a quali storie credere. Molto di quello che pensi venga da Dio è costruito dalle tue paure e dalle tue ansie. Se cerchi la verità, non consultare né la Bibbia né altri libri sacri scritti nel passato, ma rivolgi la tua attenzione alla verità che ora è scritta nel tuo cuore. Dio ti ha dato il dono del perdono che viaggia con te ovunque tu vada. Quando non ti fidi del dono, Egli ti manda Suo Figlio per ricordartene. E Suo Figlio ti dice che devi offrire il dono se vuoi conservarlo. Molti esseri di luce sono venuti come Cristo, semplicemente per portare quel semplice ricordo. Tutti noi abbiamo lo stesso scopo, in quanto Cristo non è una persona, ma colui che tiene accesa la fiamma, che regala il dono e che porta il messaggio d'amore. La luce viene da lui, perché l'ha ricordata nelle tenebre del mondo; l'amore viene da lui, perché Egli ha ricevuto il dono ed ha imparato a darlo senza condizioni a tutti coloro che desiderano riceverlo. Farai ciò che abbiamo fatto e anche di più perché la tua salvezza sta nella salvezza di ogni Figlio di Dio. Tu che vedi il Cristo nei tuoi fratelli li aiuterai a vederLo in te, così la Luce della verità verrà accesa in molti cuori e la stella sorgerà di nuovo nel cielo sopra Betlemme. Molti magi, uomini e donne dai cuori e dalle menti aperti, si raduneranno per testimoniare la nascita del Figlio di Dio sulla terra e molti altri si opporranno a Lui, non comprendendo che Egli è Loro. Tutti i sogni riguardanti la crocifissione, il sacrificio e la perdita si metteranno invano contro le forze dell'amore il quale trionferà ancora una volta. Cristo rinascerà e prenderà in braccio il bambino ferito e gli darà conforto. Quel bambino si ergerà nella luce del Suo amore e spingerà da parte la pietra della morte, e tutti gli esuli ritorneranno a casa nel cuore di Dio, vera terra promessa. Se leggi ciò, sappi che ciò ti accadrà e rincuorati, perché lo sono con te. Insieme, ringraziamo Dio per il Suo dono di amore e di perdono e per la sua eterna fiducia in noi e nel nostro ritorno a casa. Padre, ci ricordiamo che la tua voce ci accompagna in ogni circostanza e facciamo affidamento su di Essa per guidare i nostri pensieri e i nostri passi. Grazie a te, non siamo soli. Grazie a te, abbiamo i nostri fratelli: non ci hai permesso di partire senza conforto, ma ci hai dato compagni potenti che illuminano la nostra strada. Nel tuo nome, celebriamo il nostro viaggio quaggiù e preghiamo senza sosta per la fine del senso di colpa, l'unica causa della sofferenza. E per quel fine, abbracciamo il dono che ci hai dato, l'unico che possiamo dare e ricevere senza colpa. Grazie, Padre, per il dono del perdono. Lo useremo saggiamente e in ogni circostanza. Grazie ad esso, porteremo la tua luce in tutti i luoghi oscuri delle nostre anime.

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Benedizione Esiste soltanto un Unico Figlio di Dio e quello sei tu. Da Lui, ricevi. A Lui, dai. Quando ti osservi, potresti ricordare. Anche quando osservi tuo fratello, potresti ricordare. Quando distogli lo sguardo per la paura, ricorda soltanto questo: Soggetto e Oggetto, Amante e Amato, non sono due, ma un'unica cosa. Ciò che dai e ciò che ricevi sono immagini riflesse l'una dell'altra.

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Fine Volume 1

Dello stesso autore

Il Silenzio del Cuore Riflessioni della mente di Cristo (volume 2)

Miracolo dell’Amore Riflessioni della mente di Cristo (volume 3)

Per ulteriori informazioni http://www.macroedizioni.it/

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RIFLESSIONI DELLA MENTE DI GESU' IL NAZARENO - Paul Ferrini  

Un libro incredibile in cui colui che fù chiamato Gesù ci invita oggi a riconoscere il nostro IO autentico.