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In armonia con l‟infinito

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ndice

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Prefazione alla prima edizione

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Un nuovo messaggio dell‟autore

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Introduzione

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Il principio fondamentale dell‟universo

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Il principio fondamentale

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La pienezza della vita. Come acquistare salute e vitalità.

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Il segreto, il potere e l‟effetto dell‟amore

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La saggezza e l‟illuminazione

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Come realizzare la pace perfetta

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10 La pienezza del potere

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11 L‟abbondanza e la legge delle prosperità

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12 Come alcuni sono diventati profeti, veggenti e saggi

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13 La religione universale

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14 La realizzazione delle più grandi ricchezze

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15 La Via

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16 Un proposito per oggi

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In armonia con lâ€&#x;infinito In armonia con lâ€&#x;infinito di Ralph Waldo Trine, i diritti del suo formato corrente sono riservati ad Auralia Edizioni. ISBN: 97-888-970080-40 AURALIA EDIZIONI www.auralia-edizioni.com info@auralia-edizioni.com

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Prefazione alla prima edizione

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n filo d‟oro attraversa ogni religione e collega la vita e gli insegnamenti

di ogni profeta, veggente, saggio e sapiente della storia alla vita di coloro che hanno sperimentato un potere grande e duraturo: tutto ciò che hanno compiuto o conseguito è stato realizzato in piena armonia con la Legge. E quello che anche uno solo ha compiuto, molti possono farlo. Questo stesso filo d‟oro dovrebbe raggiungere la vita di chi, in un mondo così impegnato, desidera trasformare l‟impotenza nel potere, la debolezza e la sofferenza nella salute e in una forza straordinarie, il dolore e l‟irrequietezza nella pace perfetta e la povertà in qualsiasi area della propria vita nella pienezza e nell‟abbondanza. Ognuno crea il suo mondo. Noi tutti creiamo a partire dall‟interno e attraiamo a partire dall‟esterno. Il pensiero è la forza con cui forgiamo la nostra vita, poiché i pensieri sono una forza. Il simile crea il simile e il simile attrae il simile. Il pensiero agisce in modo più sottile e potente a seconda del grado in cui è spiritualizzato. E ciò è in armonia con la Legge ed è un potere che appartiene ad ognuno di noi. Ogni cosa viene creata nell‟invisibile prima che si possa manifestare nel mondo visibile, nell‟ideale prima che si manifesti nella realtà, nel regno spirituale prima che si presenti nella dimensione materiale. Il regno dell‟invisibile è il regno della causa. Il regno del visibile è il regno dell‟effetto. La natura dell‟effetto è sempre determinata e condizionata dalla natura della sua causa. L‟intento dell‟autore è di mostrare alcune verità straordinarie collegate tra loro e le grandi leggi che governano la forza profonda del pensiero ed è suo obiettivo di presentarle in modo così semplice e chiaro che anche un bambino possa comprenderle, che ognuno possa capirle e applicarle alla propria vita, così da plasmarla secondo i propri desideri. Riuscire a plasmare la propria vita secondo il proprio volere non è una semplice ipotesi o una teoria, dipende solo dall‟avere la conoscenza necessaria. Nell‟universo c‟è un ordine divino costante. Negli esseri umani, al di sopra e al di sotto opera in modo incessante la volontà Divina e quando agiamo in armonia con essa e con le leggi superiori, in modo che possano lavorare per noi, entriamo a far parte di questo meraviglioso ordine. Questo è il secreto di ogni successo. Ciò 3

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vuol dire entrare in possesso di ricchezze sconosciute e nella realizzazione di un potere mai sognato prima.

Ralph Waldo Trine

Dentro di voi risiede la causa di ogni cosa che entri nella vostra vita. Arrivare alla piena realizzazione del vostro potere interiore risvegliato, vuol dire poter creare la vita in esatto accordo con i vostri desideri.

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Un nuovo messaggio dall’autore iamo nati in tempi strani, che mettono a dura prova la nostra anima. Molti si stupiscono e provano paura davanti al cambiamento e all‟incertezza che avanzano. Chi è coraggioso va avanti e procede serenamente in un modo che non conosce chi è stanco o arreso. E per fare in modo che questo accada a molte persone c‟è bisogno davvero di un aiuto concreto. Ricorderò sempre l‟osservazione che mi ha fatto un vecchio compagno di scuola: « Dopo tutto, mi ha detto, è un bene avere un poco di filosofia nella propria vita ». Ragazzo di campagna, desideroso di avere un‟istruzione migliore e di andare avanti negli studi nonostante grandi avversità, il mio amico ha fatto uno splendido lavoro per la sua grande città e per il suo paese, rimanendo sempre umile. Il suo carattere mi dimostra che ha in sé, in buona misura, quella filosofia che raccomandava. « Sì, ho riposto, se ha qualche utilità ». Dal momento che ho letto, anche anni dopo, molte filosofie del presente e dei tempi passati e sono arrivato alla conclusione che gran parte di esse è di scarso valore, forse sono interessanti, ma di scarso valore per la loro relativa inutilità nel risolvere i problemi della vita. Ognuno di noi ha dei problemi di diverso tipo e nessuno ne è privo. Tutti abbiamo bisogno di aiuto e questo è vero particolarmente in questo periodo a causa dei tempi singolari in cui viviamo. Durante gli ultimi due o tre anni ho spesso ripetuto ai miei amici e conoscenti che non c‟è qualità di cui gli uomini hanno maggior bisogno e che desiderano tanto nel loro cuore quanto il coraggio. E per me il coraggio non è altro che una forma positiva e creativa di pensiero. Non solo ci aiuta ad andare avanti, ma i suoi effetti operano anche durante tutto il nostro cammino. Il pensiero è una forza sottile, vitale, creativa all‟opera di continuo nel creare e plasmare la nostra vita. E‟ questo il modo in cui la vita segue sempre ed inevitabilmente il pensiero. Pensieri di forza generano forza da dentro di noi e la attraggono dall‟esterno. Il coraggio determina il successo e la paura il fallimento. C‟è qualcosa nell‟universo che risponde ad un pensiero intrepido. Il POTERE che mantiene e muove le stelle nel loro corso sostiene, illumina e combatte per l‟uomo coraggioso e retto. Il coraggio ha in sé potere e magia. La fede, la speranza ed il coraggio sono tre elementi fondamentali e non possiamo fallire se viviamo con un‟attitudine del cuore e della mente coraggiosa e volenterosa. Fallisce solamente chi si arrende e si ferma. Il nostro compito è di aprirci a questo POTERE che ci sostiene e di vivere costantemente sotto la sua guida. Se facciamo la nostra parte, saremo liberi dalla paura e dalla preoccupazione che stanca e consuma, i

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due gemelli oscuri che portano i germi della disperazione e della sconfitta, vissute a caro prezzo da noi, dalla nostra famiglia, dai nostri amici, dai nostri vicini e dal nostro Paese. Alcuni anni fa, poco dopo aver scritto questo libro, ho trovato sulla pagina del titolo di un libretto, un commento che diceva: “Il momento in cui realizziamo pienamente e in modo vitale chi e cosa siamo, allora iniziamo a creare il nostro proprio mondo come Dio ha creato il suo”. Qual è il principio, la base reale di una filosofia di vita salutare e valida? Possiamo scoprirlo? Ecco il punto. Ma molto tempo fa è venuto Qualcuno con una grande capacità di discernere le cose della mente e dello Spirito, una grande chiarezza di percezione che gli ha reso possibile comprendere la realtà della vita, dell‟ Unica vita, e di identificare la sua vita con questa, lo Spirito Infinito della Vita e il Potere che appartengono a tutti, che vive e opera attraverso tutti, la vita di tutti. La sua comprensione di ciò era così diretta e profonda che usava il termine Padre: «Io e il Padre mio siamo una cosa sola». E per condividere con gli altri questa preziosa verità, affermava: « Come io sono, voi sarete. La mia consapevolezza della VITA diventerà la vostra consapevolezza, la mia visione e il mio potere diventeranno la vostra visione e il vostro potere, se ricevete il mio messaggio e fate le cose che vi dico ». E riusciva davvero a gestire le questioni della vita con straordinaria maestria. Questo è il messaggio che il Maestro Gesù di Galilea ha tentato di portare con tanta difficoltà nel mondo. E‟ attraverso di esso egli è diventato la guida suprema che rivela a noi, esseri della Terra, la Via. La Via che ci ha mostrato è quella di cui gli esseri umani hanno così tristemente bisogno per una vita individuale più elevata ed efficace, armoniosa e basata sulla cooperazione. Troviamo in essa la base di ogni filosofia idealistica, una filosofia che diventa una religione di potere, ma creativa e concreta e quindi utile. Tutte le parti e le espressioni individuali della Vita sono connesse e in relazione tra loro. Quando ci apriamo completamente alla comprensione di questa idea portiamo l‟armonia nella nostra vita ed a partire da essa creiamo un mondo di armonia e cooperazione, in cui ogni individuo ed ogni Paese goda della libertà, dei frutti del lavoro piuttosto che della schiavitù, della disgregazione e in ultimo della distruzione. Sì, dall‟idea dell‟Unica Vita scaturisce l‟inevitabile realtà che siamo tutti fratelli. Ne ricaviamo un gran vantaggio e perfino un ovvio interesse personale nel basare la nostra vita individuale e collettiva su di essa e se lo facciamo creiamo una pace duratura. Che enorme prezzo dobbiamo pagare per la nostra ignoranza, la nostra negligenza e la nostro egoismo, il nostro dimenticarci che il bene di tutti è l‟unico bene reale e duraturo! Da tanto impegno può arrivare il bene, ma di nuovo dipende da noi. Dobbiamo continuare ad essere coraggiosi, a mantenere chiara la nostra visione, il nostro equilibrio, così da poter liberare noi stessi ed altri insieme a noi dai pericoli del disturbo e dal disordine che derivano dai grandi conflitti mondiali. Una strofa di Edwin Markam dà voce all‟ispirazione del poeta: Nel cuore del ciclone che squarcia il cielo, E scaglia lontano da sé le nubi e le torri, C’è un posto di calma centrale. Così qui, nel frastuono della nostra esistenza, 6

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C’è un luogo dove il mio Spirito può cantare: Nel palmo delle mani di Dio. Così il poeta esprimeva la verità che stiamo contemplando e so che ci credeva profondamente, perché ne abbiamo parlato molte volte. Questo era il suo pensiero sulla missione e sulla rivelazione del Maestro e del Regno di Dio, che si manifesterà nel momento in cui tutti gli uomini realizzeranno di essere fratelli e di essere saggi abbastanza da vivere e agire come fratelli. C‟è una strofa, dedicata alla “Luce interiore”, del poeta quacchero Whittier: Non so dove si ergano le sue isole, Le sue palme frondose scosse dal vento, So solo che non posso allontanarmi Dalle sue cure e dal suo amore. Un‟era oscura arriva solo se gli esseri umani non fanno la loro parte. Noi non falliremo, non possiamo farlo, ma il tempo corre e dobbiamo muoverci. Ralph Waldo Trine

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Introduzione

hi è ottimista ha ragione. Chi è pessimista ha ragione. Si differenziano l‟uno dall‟altro come la luce dall‟oscurità. Eppure entrambi hanno ragione. Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, il fattore determinante della vita. Da esso deriva se vivranno una vita d‟impotenza, di pace o di dolore, di successo o di fallimento. L‟ottimista ha il potere di vedere le cose nella loro interezza ed esatta relazione. Il pessimista guarda da un punto di vista limitato e parziale. La conoscenza dell‟uno è illuminata dalla saggezza, la conoscenza dell‟altro è oscurata dall‟ignoranza. Ognuno di loro sta creando il suo mondo a partire dall‟interno e il risultato dipende dal proprio punto di vista. L‟ottimista con la sua saggezza e comprensione superiore crea il suo paradiso in Terra e se lo realizza, aiuta tutti coloro che lo circondano a manifestare il paradiso nella propria vita. Il pessimista, invece, crea il suo inferno in base alla sue limitazioni ed aiuta l‟intera umanità a compiere lo stesso se agisce in questo modo. La nostra caratteristica predominante può essere l‟ottimismo o il pessimismo: creeremo il nostro paradiso o inferno ed aiuteremo l‟intero mondo a fare lo stesso a seconda se avremo scelto l‟ottimismo o il pessimismo. La parola “paradiso” significa armonia. La parola “inferno” vuol dire separazione, innalzare un muro intorno a se stessi ed essere all‟inferno vuol dire chiudersi fuori. Ora se c‟è l‟armonia, esiste anche un modo giusto di relazionarsi con ogni cosa ovvero di essere in armonia con tutto. Ancora, se c‟è qualcosa come l‟essere chiusi fuori, separati, deve esserci anche quel qualcosa dal quale ci siamo separati.

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Il principio del nostro universo

o Spirito della Vita e del Potere Infiniti che è alla base di tutto, anima ogni cosa, manifesta se stesso in e attraverso ogni cosa, è il principio della vita auto esistente (esistente senza essere stata creata, N.d.T.), dal quale non solo tutto è provenuto, ma proviene di continuo. Se esiste una vita individuale, allora c‟è anche una Fonte Infinita di Vita da cui essa scaturisce. Se la qualità o la forza dell‟amore esistono, c‟è anche una Fonte Infinita di Amore da cui esso si origina. Lo stesso vale per la saggezza per la pace, il potere e le cose “materiali”. C‟è, inoltre, lo Spirito Infinito della Vita e del Potere, la Fonte di ogni cosa. Questo Infinito Potere crea, opera, governa attraverso delle forze e delle leggi immutabili che agiscono in tutto l‟universo. Ogni atto della nostra via quotidiana è governato dalle stesse leggi e forze. Ogni fiore che vediamo sbocciare lungo la strada, spunta, cresce, sboccia e sfiorisce in armonia con alcune leggi immutabili. Ogni fiocco di neve che compare tra cielo e terra, si forma, cade, si scioglie in armonia con le stesse leggi. In un senso non c‟è nient‟altro nel grande universo se non la Legge. Ci dovrebbe essere, allora, una forza alla base di tutto che crea queste Leggi più grande ancora delle leggi stesse: lo Spirito Infinito della Vita e del Potere che è alla base di tutto e che chiamo Dio. E non importa quale parola utilizziate: Luce, Provvidenza, Anima, l‟Onnipotente o qualsiasi parola altra parola vi vada bene, purché accettiate la grande verità di fondo. Dio, allora, è lo Spirito infinito che colma tutto l‟universo ed ogni cosa discende da Dio e in Dio e non esiste niente al di fuori. In Dio viviamo, operiamo ed esistiamo, è l‟essenza della nostra stessa vita, da cui abbiamo ricevuto, riceviamo la nostra vita. Siamo parte della vita di Dio e, anche se ne differiamo perché spiriti individualizzati mentre Egli è lo Spirito che ci include così come include ogni altra cosa, eppure la vita di Dio e dell‟uomo sono la stessa identica cosa e quindi sono Uno. Non differiscono nell‟essenza, nella qualità, ma nel grado. Ci sono stati e ci sono esseri altamente illuminati per i quali la nostra vita proviene dall‟ affluire in noi della vita divina. E ancora, ci sono stati coloro che credono che la nostra vita sia una cosa sola con quella di Dio, così che Dio e l‟uomo sono una cosa sola. Qual è l‟idea giusta? Entrambe sono giuste, se comprese correttamente.

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Riguardo alla prima ipotesi: se Dio è lo Spirito Infinito della Vita al di là di ogni cosa, da cui tutto proviene, allora chiaramente la nostra vita come spiriti individualizzati trae origine di continuo da questa infinita Fonte. Inoltre, se la nostra vita proviene direttamente, ed è parte, dell‟Infinito Spirito della Vita allora il grado in cui lo Spirito infinito si manifesta nella vita di ognuno, dovrebbe essere identico in qualità con quella Fonte, proprio come una goccia d‟acqua è identica nella sua natura, nelle sue caratteristiche all‟oceano, la sua fonte. Come potrebbe essere diversamente? Tuttavia si potrebbe fraintendere quest‟ultimo punto: anche se la vita di Dio e dell‟uomo sono la stessa identica cosa, la vita di Dio trascende quella dell‟uomo ed include ogni cosa. In altre parole, per quanto riguarda la qualità, la vita di Dio e dell‟uomo sono uguali, mentre per quanto riguarda il livello della vita sono molto differenti. Non è dunque chiaro che entrambe le concezioni sono vere ed uguali? Esse possono essere illustrate e spiegate insieme. Immaginiamo un lago in una vallata che viene alimentato da una fonte inesauribile proveniente dalla montagna. Dunque il lago riceve un flusso d‟acqua da una riserva ancora più grande presente sulla montagna. Ed è vero che l‟acqua di questo piccolo lago è per sua natura, qualità, caratteristica uguale a quella del bacino più grande, la sua fonte. La differenza comunque è questa: Il bacino della montagna è più grande, per quantità d‟acqua, e può alimentare innumerevoli laghi nella vallata senza mai esaurirsi. E lo stesso accade nella vita dell‟uomo. Se, come penso, siamo d‟accordo su un punto: anche se differiamo sotto ogni aspetto, alla base di ogni cosa c‟è l‟ Infinito Spirito della Vita, che va oltre alla vita di tutti e la vita dell‟essere umano, la vostra, la mia, derivano da un affluire nell‟uomo della vita divina. E, se questo è vero, la vita che viene da Dio all‟uomo è la stessa nell‟essenza di quella dell‟Infinito Spirito della Vita. C‟è tuttavia una differenza, non nell‟essenza, ma nel grado. Non ne segue allora che l‟uomo si avvicina a Dio se si apre alla vita che affluisce dall‟Infinito Spirito? Ne segue dunque che se si avvicina a Dio, l‟uomo acquista il potere divino. E se il potere di Dio è illimitato, non ne segue allora che le sole limitazioni dell‟uomo sono quelle che stabilisce da sé, poiché non conosce la sua natura?

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Il Principio fondamentale della vita

al principio dell‟universo, sul quale siamo d‟accordo, ovvero l‟esistenza dello Spirito Infinito della Vita che è alla base di tutto e dal quale ogni cosa proviene, siamo spinti ad indagare sul principio che regola la vita. E da quanto già spiegato, la domanda trova una risposta quasi da sé. Il principio fondamentale della vita umana, la vostra, la mia, consiste nel comprendere consapevolmente e profondamente l’unione che esiste con la Vita Infinita e nell’aprirci completamente alla sua opera. Questo è il principio della vita, perché in esso è inclusa ogni cosa e tutto ne segue. Quando comprendiamo consapevolmente di essere una cosa sola con la Vita Infinita e ci apriamo ad essa, ne manifestiamo le qualità e il potere attraverso di noi. Cosa significa questo? Significa semplicemente che riconosciamo la nostra vera identità, che ci armonizziamo la nostra vita con le leggi e le forze principali, che ci stiamo aprendo alla stessa profonda ispirazione che tutti i profeti, veggenti, saggi e sapienti della storia, tutti gli esseri di grande potere hanno ricevuto. Poiché, quando comprendiamo la nostra unità con la Fonte infinita e ci connettiamo con essa, rendiamo possibile ai poteri più elevati di agire e manifestarsi attraverso di noi. Quando ci chiudiamo alla corrente divina, alle forze e ai poteri più elevati, come la maggior parte di noi fa per ignoranza, allora ne intralciamo la loro manifestazione attraverso di noi. Oppure possiamo chiuderci intenzionalmente alla loro azione e quindi privarci del potere che, per la vera natura del nostro essere, ci appartiene di diritto. D‟altra parte, possiamo arrivare a comprendere così profondamente l‟unità del nostro vero essere con la Vita Infinita e aprirci così pienamente alla corrente divina e quindi all‟azione di queste forze, ispirazioni e poteri più elevati, che diventiamo davvero uomini-Dei. E cos‟è un uomo-Dio? Un essere in cui si manifesta il potere ed eppure è un uomo. Nessuno può limitare questi uomini in nessun modo, poiché le sole limitazioni che hanno sono quelle stabilite da loro stessi. Per la maggior parte dell‟umanità l‟ignoranza è il fattore più potente nel determinare le limitazioni e così la maggior parte delle persone continua a vivere la sua vita modesta, insignificante e stentata e a non comprendere la vita più grande ed elevata che gli appartiene di diritto. Non ha mai conosciuto realmente la sua vera natura.

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L‟umanità non ha ancora compreso che il vero Sé è una cosa sola con la vita di Dio e per la sua ignoranza non si è mai aperta al flusso d‟energia divina, così da non divenire mai un mezzo attraverso il quale possono manifestarsi poteri e forze infiniti. Quando conosciamo solo la natura umana e viviamo in accordo ad essa, abbiamo solo il potere degli uomini. Quando comprendiamo che siamo uominiDei e viviamo secondo questa convinzione, abbiamo il potere degli esseri divini. Ci trasformiamo davvero in esseri divini, da semplici uomini, quando ci apriamo a questo flusso d‟energia divina. Un mio amico ha uno stagno con dei meravigliosi fiori di loto. Uno specchio d‟acqua sulla sua proprietà o fattoria, come la chiama di solito, alimentato dalle acque di colline pedemontane poco distanti. Una chiusa regola il flusso dell‟acqua proveniente dal condotto principale che dal bacino confluisce nello stagno. E‟ un posto di tale bellezza da superare ogni immaginazione. Lì, dove le giornate sono sempre estive, il loto fiorisce pienamente sulle chiare e cristalline acque dello stagno. Le rose di giugno e altri fiori selvatici sbocciano di continuo sulle sue sponde. Gli uccelli vengono qui per abbeverarsi e bagnarsi e si ode il loro canto melodioso dalla mattina presto fino a tarda sera. Le api sono sempre al lavoro in questo giardino di fiori selvatici. C‟è uno splendido boschetto, in cui crescono cespugli di bacche selvatiche e molte varietà di felci, che si estende a perdita d‟occhio nella parte posteriore dello stagno. Il nostro amico è un uomo, no di più, un uomo-Dio, che ama il genere umano e di conseguenza sulla sua proprietà non c‟è nessun cartello con la scritta “Proprietà privata, vietato l‟accesso” oppure “Chi entra abusivamente sarà perseguito per legge”. Al contrario alla fine dello splendido viale che conduce attraverso la piccola foresta a questo luogo incantevole, si trova un avviso che dice: “Siete tutti benvenuti allo stagno dei fiori di loto”. Tutti amano il nostro amico. Perché? Non potrebbero fare altrimenti. Li ama tanto che quello che è suo è loro. Qui spesso si ritrovano a giocare allegri gruppi di bambini. Molte volte arrivano anche uomini dal volto stanco e tirato e in qualche modo quando vanno via la loro faccia ha un‟espressione diversa, quasi che il loro peso sia stato sollevato e ora, come allora, li ho sentiti mormorare appena quando se ne vanno:« Dio benedica il nostro fratello e amico ». Molti parlano di questo luogo come il giardino di Dio. Il mio amico lo chiama il giardino dell‟anima e vi trascorre molte ore in tranquillità. Spesso l‟ho visto camminare in lungo e in largo dopo che gli altri se ne erano andati o sedersi alla chiara luce della luna su una vecchia panchina rustica, respirando il profumo dei fiori selvatici. Egli è un uomo dalla natura splendidamente semplice. Afferma che molte volte qui gli sono arrivati i suoi piani di maggiore successo e che gli sono stati suggeriti attraverso un flash o un‟ispirazione. Ogni cosa nelle immediate vicinanze sembra emanare gentilezza, conforto, benevolenza e allegria. Non appena il bestiame e le pecore arrivano allo steccato di pietra antica, verso la fine del boschetto, sembrano provare lo stesso piacere delle persone. Sembra quasi che sorridano nello scoprire la loro gioia e contentezza o forse sembra così a chi osserva, perché egli stesso può trattenersi a stento dal sorridere quando vede una prova evidente del loro piacere e della loro soddisfazione. La chiusa dello stagno è sempre aperta abbastanza da permettere un rifornimento d‟acqua così abbondante da far traboccare continuamente una 12

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quantità sufficiente ad alimentare un ruscello che scorre attraverso i campi più al di sotto, dando da bere acqua pura di montagna al bestiame e al gregge che pascolano lì. Il ruscello poi continua a scorrere attraverso i campi dei vicini. Non molto tempo fa il nostro amico si è dovuto assentare per un anno. Ha affittato la sua proprietà durante la sua assenza ad un uomo dalla mente molto pratica, che non aveva mai tempo per niente che non gli portasse vantaggi pratici diretti. La chiusa che collegava il bacino con lo stagno dei fiori di loto è stata tolta e l‟acqua cristallina di montagna non ha avuto più l‟opportunità di alimentare lo stagno e di traboccare. L‟avviso del nostro amico: “Sono tutti benvenuti allo stagno dei fiori di loto” è stato tolto e non ci sono stati più allegri gruppi di bambini e di uomini vicino allo stagno. Tutto è molto cambiato. A causa della mancanza dell‟acqua che dà la vita, molti fiori nello stagno hanno cominciato ad appassire e le loro lunghe gemme si trovano nel fango sul fondo dello stagno. I pesci che prima nuotavano nelle sue acque chiare presto sono morti e hanno cominciato ad emettere un odore disgustoso per tutti coloro che vi si avvicinavano. I fiori non sono più sbocciati sulle sue sponde. Gli uccelli non sono più venuti ad abbeverarsi e a bagnarsi. Non è più stato sentito il ronzio delle api e in più il fiume che correva attraverso i campi si è asciugato, così che il bestiame e il gregge non hanno avuto più la loro provvista di acqua chiara di montagna. La differenza tra il posto come è ora e lo stagno dei fiori di loto quando il nostro amico lo curava con attenzione è stata causata, come abbiamo visto, dall‟aver sbarrato la chiusa dello stagno e ciò ha impedito all‟acqua del bacino di montagna, che era la vera fonte della sua vita, di entrare. E quando questa, fonte della sua stessa vita, è stata bloccata non solo è cambiato completamente l‟aspetto dello stagno dei fiori di loto, ma i campi circostanti sono stati privati del ruscello alle cui sponde venivano ad abbeverarsi il bestiame ed il gregge. In questo non vediamo forse un completo parallelo con la nostra vita? Se riconosciamo la nostra unione, la nostra connessione, con lo Spirito Infinito che è la vita di ogni cosa e se ci apriamo alla sua corrente, ci armonizziamo con tutto ciò che ovunque esista di più elevato, più potente e splendido. E se lo facciamo, il suo potere trabocca attraverso di noi, così che tutto ciò che viene in contatto con noi riceva gli effetti della nostra profonda comprensione della natura della vita. Questo è lo stagno di fiori di loto del nostro amico, che ama ogni aspetto più vero e più buono dell‟universo. E se non riconosciamo la nostra unione con questa Fonte Infinita, ci chiudiamo al suo flusso e arriviamo alla condizione in cui non ci sembra che esista niente di buono, bello, potente e quando ci accade quelli che vengono in contatto con noi non ricevono del bene, ma un danno. Questo è il posto dello stagno dei fiori di loto quando la fattoria era nelle mani dell‟affittuario. La differenza tra lo stagno dei fiori di loto e la vostra e la mia vita è questa: essa non ha in sé il potere di aprire la chiusa che permette all‟acqua del bacino di montagna, la sua fonte, di affluire. In questo caso è impotente e dipende dall‟aiuto esterno. Voi ed io abbiamo il potere dentro di noi di aprirci o chiuderci a questo flusso di energia divina esattamente come vogliamo, con il potere della mente e attraverso l‟azione del pensiero. E‟ questa l‟anima della vita che proviene direttamente da Dio. Questo per quanto riguarda l‟infinito. Poi c‟è la vita fisica. La natura del pensiero connette l‟uno con l‟altro. E‟ questa la forza che svolge un ruolo tra i due. Prima di procedere oltre, consideriamo brevemente la natura del pensiero. 13

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Il pensiero non è come spesso si è creduto qualcosa di astratto, di questa natura. Al contrario è una forza vivente davvero importante, la più viva, sottile e potente che esista in natura. Esperimenti di laboratorio dimostrano che il pensiero è una forza con una sua forma, qualità, sostanza, potere e cominciamo a capire che c‟è una scienza del pensiero. Cominciamo anche a scoprire che attraverso l‟azione della forza del pensiero abbiamo un potere creativo reale, non immaginario. Ogni cosa che esista nell‟universo materiale e sia mai stata conosciuta, ha la sua origine nel pensiero. Da esso prende forma ogni cosa: ogni castello, ogni statua, ogni dipinto, ogni congegno, tutto nasce ed ha origine dal pensiero prima che trovi la sua espressione materiale o concreta. L‟universo in cui viviamo è il risultato dell‟energia del pensiero di Dio, lo Spirito Infinito. E se, come è vero, nell‟ essenza siamo Uno e lo stesso dello Spirito Infinito, non vediamo forse che, se comprendiamo questo stupendo fatto noi, attraverso l‟azione della forza del nostro pensiero spirituale, abbiamo un potere creativo? Ogni cosa esiste nell’invisibile prima di manifestarsi e di realizzarsi nel visibile e in questo senso è vero che le cose invisibili sono reali mentre le cose visibili sono irreali. Il mondo invisibile è la causa e il mondo visibile l’effetto. Le cose invisibili sono l’eternità e le cose visibili cambiano e sono transitorie. Il “potere della parola” è un fatto scientifico provato. Il nostro potere creativo viene dalla forza del pensiero. Le parole che pronunciamo non sono altro che l‟espressione esteriore di questa forza all‟opera. Le nostre parole sono, quindi, il mezzo con cui focalizziamo e dirigiamo il pensiero verso un qualsiasi obiettivo specifico ed è necessario concentrarsi e dare direzione al pensiero perché il suo potere si manifesti nel mondo esterno. Si è detto molto sul costruire castelli in aria e chi lo fa non è mai guardato con favore. Tuttavia i castelli in aria sono sempre necessari prima di poter avere i castelli sul suolo ed in cui vivere. Il problema di chi crea castelli in aria è che non va oltre e che non rende i castelli che costruisce veri nella vita, nelle caratteristiche e nella forma materiale. Fa‟ una parte del lavoro, una parte necessaria, ma una parte ugualmente necessaria non viene compiuta. C‟è ancora, connesso alla forza del pensiero, il potere di attrazione della mente e la Legge che opera in questo caso è uno con la grande Legge universale: “Il simile attrae il simile”. Attraiamo in continuazione a noi, sia dal lato invisibile che visibile della vita, forze e condizioni simili ai nostri propri pensieri. Questa Legge opera di continuo, che ne siamo consapevoli o no. Viviamo tutti, per così dire, in un vasto oceano di pensiero e l‟atmosfera intorno a noi è costantemente colmata dalla forza del pensiero che è inviata o emessa senza interruzione nella forma di onde-pensiero. Siamo tutti influenzati, chi più chi meno, dalla forza del pensiero in modo consapevole o meno, se siamo più o meno sensibili o negativi e quindi aperti alle influenze esterne piuttosto che positivi e in grado di determinare quali influenze entreranno nel nostro reame di pensiero e quindi nella nostra vita. Alcuni di noi sono più sensibili di altri. Dal punto di vista dell‟organismo il loro corpo è più sensibile e bello. Queste, di solito, sono persone che vengono influenzate in misura maggiore o minore dalla forma mentale di coloro con cui entrano in contatto o di cui sono in compagnia. Un mio amico, un editore di uno dei giornali più diffusi, è così sensibile che per lui è impossibile partecipare a 14

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delle riunioni e quindi accogliere, parlare e stringere le mani di molte persone nel corso della serata senza assumere su di sé, in grado maggiore o minore, le diverse condizioni mentali e fisiche. Esse lo influenzano a tal punto che è a stento se stesso e non ritorna nelle condizioni migliori prima di due o tre giorni. Alcuni pensano che sia una disgrazia essere sensibili. Non è così, è una cosa buona perché così possiamo essere più aperti e ricettivi all‟ispirazione più grande che proviene dalla nostra anima e a tutte le forze e le influenze più elevate che vengono dall‟esterno. In ogni caso, essere sensibili può essere una situazione poco fortunata ed estremamente scomoda a meno che non riconosciamo e aumentiamo il nostro potere di chiuderci o di renderci positivi a tutte le influenze dannose ed indesiderabili. Se siamo sensibili, in qualsiasi modo lo siamo, possiamo acquisire questo potere attraverso l‟azione della mente. E inoltre non c‟è abitudine più preziosa per chiunque, più o meno sensibile, di quella di mantenersi in questo atteggiamento mentale: “Mi chiudo, mi rendo positivo a tutte le cose al di sotto e aperto e ricettivo alle influenze e alle cose più elevate”. Se assumiamo consapevolmente questo atteggiamento ora ed in seguito, presto diventerà un‟abitudine e se siamo profondamente seri a riguardo, si mettono all‟opera influenze silenziose, ma sottili e potenti nel realizzare i risultati desiderati. In questo modo sono chiuse fuori tutte le influenze indesiderabili e più basse sia del lato visibile che invisibile della vita, mentre sono invitate le influenze più elevate e secondo il grado in cui le invitiamo. E cosa intendiamo per lato invisibile della vita? Per prima cosa la forza del pensiero, le condizioni mentali ed emotive nell‟atmosfera intorno a noi generate da coloro che operano sul piano fisico attraverso il corpo fisico. Secondo, le stesse forze generate da coloro che hanno lasciato il corpo fisico o che sono morti in un incidente o da chi sta ora manifestando la sua realtà attraverso un corpo di diversa natura. L‟esistenza individuale dell‟uomo comincia sul piano fisico, ma si eleva, attraverso le successive gradazioni delle sfere celesti ed eteriche che corrispondono all‟eterno svelarsi della sua vita e dei suoi poteri divini, fino ad un destino di indicibile gloria e grandezza. Dentro e sopra ad ogni pianeta fisico c‟è un pianeta eterico o “anima del mondo”, come dentro e sopra ad ogni organismo fisico vi è un corrispondente organismo eterico, “anima del corpo”, di cui la parte fisica non è altro che la controparte e l‟espressione materializzata. Da questo pianeta eterico o “anima del pianeta”, che è la casa della nostra umanità risvegliata, dove ci si eleva o si va più in profondità nell‟infinita gradazione di sfere che si trovano dentro e al di sopra delle sfere, fino a vette celestiali di un‟esistenza spiritualizzata totalmente inconcepibile per il sentire dell‟uomo. L‟espressione dell‟essere, perciò, è duplice, l‟essere fisico ovvero il guscio temporaneo, attraverso e in cui per così dire l‟organismo reale ed eterico permanente si individualizza e si perfeziona, come “il grano pieno nella spiga” si ottiene attraverso questo guscio, per il quale non c‟è un uso ulteriore. Per mezzo di questo corpo eterico indistruttibile le sfere eteriche dell‟ambiente, l‟individualità e la vita personale sono preservate per sempre. La verità della vita, in qualsiasi forma si esprima, è nella continuità della vita stessa. La vita è il principio eterno dell‟universo e così‟ continua per sempre, anche se la forma attraverso cui si manifesta può cambiare. “ Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore”. E sicuramente dal momento che l‟individuo ha lasciato il corpo, ne è 15

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uscito fuori, non c‟è assolutamente prova che la vita non continui proprio come prima, senza rincominciare perché non c‟è fine, ma iniziando nell‟altra forma esattamente a partire da dove abbiamo smesso, poiché tutta la vita è una continua evoluzione, passo dopo passo senza nessun salto. Nell‟altra forma di esistenza ci sono forme mentali quindi vite ed influenze di ogni tipo, proprio come nella forma fisica. Se, allora, la grande Legge del “simile attrae il simile” agisce sempre, attraiamo di continuo verso di noi da questo lato della vita le influenze e le condizioni più in sintonia con i nostri pensieri . Si potrebbe dire che è terribile essere così influenzati. Assolutamente non è così, tutta la vita è unica e siamo tutti parte di una vita comune ed universale. E soprattutto consideriamo che la nostra vita è interamente nelle nostre mani e possiamo scegliere il tipo dei pensieri e di conseguenza il tipo di influenze che attrarremo ed inoltre non siamo creature del caso, a meno che non decidiamo di esserlo. Nella nostra vita mentale possiamo tenere saldo il timone e così scegliere esattamente quale rotta seguire, quali luoghi toccare, oppure possiamo evitare di farlo e quindi essere trascinati dalla corrente e sospinti da ogni fuggevole brezza. E così, al contrario, il pensiero dovrebbe essere sempre bene accolto, perché così possiamo attirare a noi l‟aiuto degli esseri migliori, più grandi e nobili che abbiano mai vissuto sulla Terra, in qualsiasi luogo e tempo. Se ci affidiamo alla ragione non possiamo credere altro che chi ha operato qui con amore e con potere elevato stia facendo lo stesso e con tutta probabilità con maggiore impegno e con un potere ancora più grande. “ Ed Eliseo pregò e disse:« Signore, ti prego, apri i suoi occhi, che possa vedere ». E il Signore aprì gli occhi del giovane uomo ed egli riacquistò la vista: ed ecco, la montagna era piena di cavalli e di carri di fuoco attorno ad Eliseo” . Qualche anno fa mentre andavo a cavallo con un mio amico, parlavamo del grande interesse che si stava risvegliando nelle persone per le questioni vitali dell‟esistenza, del fervore con cui le persone ricercavano la conoscenza delle forze interiori, del desiderio sempre crescente di conoscere se stessi e la vera relazione che c‟è con l‟Infinito. E parlando del gran risveglio che si sta realizzando in tutto il mondo, del nuovo inizio a cui assistiamo chiaramente e della cui grandezza sempre crescente siamo testimoni, ho detto: « Come sarebbe bello se Emerson, un essere così illuminato ed evoluto per i nostri tempi che si è impegnato tanto lealmente e coraggiosamente per creare queste condizioni, potesse vedere con i suoi occhi tutto questo! Come ne sarebbe felice! » e la sua risposta è stata « Come possiamo sapere che non sta guardando tutto? E che non stia dando un aiuto alla realizzazione di tutto questo? Un aiuto forse più grande di quello che gli abbiamo visto dare qui, sulla Terra? ». « Grazie amico mio per avermelo ricordato ». E veramente “ Non sono forse questi tutti esseri mandati ad assistere noi, che ne ereditiamo la salvezza?”. Come la scienza oggi ci dimostra, ciò che vediamo è una piccola parte di quello che esiste. Le forze reali, vitali all‟opera nella nostra vita e nel mondo circostante non sono visibili con la vista ordinaria. Eppure sono la causa di tutto, mentre ciò che vediamo ne è l‟effetto. Il pensiero è una forza basata sul principio del “simile crea il simile ed il simile attrae il simile”. Per cui dirigere i propri pensieri vuol dire determinare la propria vita. La Legge della Corrispondenza tra cose materiali e spirituali è meravigliosamente esatta nel suo operare. Chi è di umore triste, attirerà a sé cose tristi. Chi è 16

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scoraggiato e abbattuto non riuscirà in niente e vivrà solo caricando gli altri del suo peso. Chi è speranzoso, sicuro di sé e di carattere allegro attrarrà i fattori del successo. Il retro del giardino di un uomo indica, dal modo in cui è tenuto, il suo umore dominante. Una donna a casa mostra il suo stato mentale attraverso il vestito che indossa. La trasandatezza in una donna indica un umore dominante di disperazione, negligenza e la mancanza di organizzazione. Gli stracci, i brandelli e lo sporco sono creati nella mente prima di presentarsi sul corpo. Il pensiero più ricorrente porta l‟elemento corrispondente a cristallizzarsi intorno a noi come fa letteralmente un pezzetto di rame che, posto in una soluzione, attrae a sé il rame invisibile presente in essa. Una mente sempre speranzosa, sicura di sé, coraggiosa e determinata a raggiungere il suo scopo e che si attiene al suo scopo, attrae a sé gli elementi e i poteri favorevoli al raggiungimento del suo obiettivo. Ogni pensiero può avere un valore inestimabile. La forza del corpo, della mente, il vostro successo negli affari e il piacere che la vostra compagnia porta ad altri dipendono dalla natura dei vostri pensieri….. Di qualsiasi umore siate, il vostro Spirito otterrà dal mondo invisibile in corrispondenza con quell‟umore. E‟ una legge sia chimica che spirituale. La chimica non è confinata agli elementi che vediamo: gli elementi che non vediamo con la vista ordinaria superano di diecimila volte quelli che vediamo. L‟invito di Cristo: “Fate del bene a chi vi odia”, è basato su un fatto scientifico e su una legge naturale. Dunque, fare del bene vuol dire attrarre a sé gli elementi naturali del potere e del bene. Fare del male vuol dire portare a sé elementi distruttivi. Quando i nostri occhi sono aperti, l‟ auto-preservazione ci farà smettere di pensare in modo cattivo. Coloro che vivono di odio, moriranno di odio: è così, “Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Ogni pensiero malvagio è come una spada sguainata. Un altro che conosce molto bene quello di cui parla afferma che: “La legge dell‟ Attrazione opera universalmente su ogni piano d‟azione ed attraiamo qualsiasi cosa desideriamo o ci aspettiamo. Se desideriamo qualcosa e ci aspettiamo qualcos‟altro, diveniamo come separati da noi stessi e siamo rapidamente condotti alla desolazione. Scegliete con risolutezza di aspettarvi solo quello che desiderate ed attrarrete solo quello che desiderate……Pensate qualcosa di piacevole su di voi, portatelo con voi serbandolo per quanto potete e non importa in che modo vagherete per terra o per mare, attrarrete incessantemente sia che lo sappiate o meno, solo ed esattamente ciò che corrisponde alla qualità dominante del vostro pensiero. I pensieri sono di nostra proprietà e possiamo regolarli completamente secondo il nostro gusto, riconoscendo fermamente la nostra capacità di fare questo.” Abbiamo appena parlato del potere di attrazione della mente. La fede non è altro che il modo in cui opera il pensiero quando il nostro più profondo desiderio è unito all‟aspettativa del suo compimento. E se la fede, una volta espresso il nostro più grande desiderio, viene mantenuta e alimentata da una ferma aspettativa, attrae in quella misura o trasforma dal mondo invisibile al mondo visibile, dallo spirituale al materiale, quello di cui abbiamo bisogno. Se fate entrare gli elementi del dubbio e della paura quella che sarebbe stata una forza straordinaria sarà neutralizzata a tal punto che verrà a mancare la realizzazione del desiderio.

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Quando mantenete la fede di continuo e l‟alimentate con una ferma aspettativa, essa diventa un forza, un potere di attrazione, irresistibile e assoluto ed i risultati saranno assoluti in proporzione. Scopriremo che, come comprendiamo oggi, quanto spiegato sulla fede, le grandi promesse fatte sulla sua azione, non è semplice sentimentalismo, ma una grande verità scientifica e si fonda su grandi leggi immutabili. Anche nei nostri esperimenti di laboratorio cominciamo a scoprire le leggi che sono alla base e che governano questa forza. E ora cominciamo ad usarla in modo intelligente e non ciecamente come spesso è stato fatto. Molto è stato detto sulla volontà. Se ne è parlato spesso come di una forza, ma è una forza, un potere, solo in quanto è una particolare forma di manifestazione della forza del pensiero ed è per questo che chiamiamo “volontà” il pensiero focalizzato e diretto verso un particolare obiettivo e se questo accade, è efficace nel realizzare la sua opera. Ci sono, da un certo punto di vista, due tipi di volontà: quella umana e quella divina. La volontà umana opera per il sé inferiore e si esprime solo nel mondo mentale e fisico: è la volontà dei sensi. E‟ la volontà di chi non è ancora risvegliato al fatto che esiste una vita che trascende la vita intellettuale ed i sensi fisici e quando viene compreso e vissuto porta questi al loro grado maggiore di perfezione e di apprezzamento. La volontà divina è la volontà del Sé superiore e di chi riconosce la sua unione con il Divino e viene spinto a lavorare in armonia con il divino. “Il Signore Dio che vive in te è potente”. La volontà umana ha i suoi limiti. “Fino a qui e non oltre”, dice la Legge. La volontà divina invece non ha limiti, è suprema. Ogni cosa è aperta e soggetta all‟uomo, dice la Legge ed è tale se la volontà umana si trasmuta in quella divina e si armonizza con essa. “Ordinerete qualcosa ed essa sarà creata per voi” . Il grande segreto della vita e del potere è di mantenere consapevolmente la connessione con la Fonte infinita. Il potere di ogni vita, la vita stessa, è determinato da quanto ci connettiamo con Essa. Dio è immanente e trascendente. E crea, opera, regola l‟universo, la vostra vita, la mia ora esattamente come ha sempre fatto. Lo vediamo come un proprietario di casa assente, che ha messo in azione le forze di questo grande universo e che poi se ne é andato. Possiamo prendere parte al suo potere ed alla sua Vita, se lo riconosciamo immanente e trascendente. Perché se lo riconosciamo come l’Infinito Spirito della Vita e del Potere che oggi, proprio in questo momento, opera e si manifesta in e attraverso tutto e se comprendiamo la nostra unità con questa vita, ne diveniamo parte e quindi realizziamo in noi le qualità della Sua stessa vita. Se ci apriamo al fluire di questa vita immanente e trascendente, ci rendiamo strumento dell‟ l’Infinita Intelligenza e dell’Infinito Potere. La mente ci permettere di connettere la vera vita dell‟anima alla vita fisica. Il pensiero deve essere continuamente illuminato da dentro. Questa illuminazione può avvenire quando, attraverso la mente, riconosciamo la nostra unione con il Divino, del quale ogni anima è una forma individuale di espressione. Questo ci porta la guida interiore chiamata “intuizione” che è per la nostra natura spirituale ciò che la percezione è per la nostra natura sensoriale. E‟ un senso spirituale interiore con il quale l‟uomo si apre alla diretta rivelazione ed alla 18

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conoscenza di Dio, ai segreti della natura e della vita. Attraverso l‟intuizione l‟uomo è condotto anche alla sua consapevole unità con Dio e spinto a comprendere la sua natura divina e la supremazia che viene dall‟essere figlio di Dio. La supremazia spirituale e l‟illuminazione, realizzate attraverso lo sviluppo e la comprensione dell‟intuizione dietro divina ispirazione, danno la perfetta visione interiore e la diretta percezione del carattere, delle proprietà e dello scopo di ogni cosa a cui rivolgiamo la nostra attenzione. L‟intuizione è, lo ripeto, un senso spirituale rivolto verso l‟interno, mentre i sensi fisici sono rivolti verso l‟esterno e poiché essa percepisce, afferra e conosce la verità immediatamente, è indipendente dalle fonti esterne d‟informazione. Tutti gli insegnamenti ispirati e le rivelazioni spirituali riconoscono questa facoltà dell‟anima ed il suo potere di riceverli e di appropriarsene… L‟unione consapevole dell‟uomo con il Padre nello spirito e nell‟intenzione, nata dal suo supremo desiderio e dalla sua fiducia, apre l‟anima attraverso questo senso conducendolo all‟ispirazione ed all‟illuminazione che viene dall‟Onniscienza e dall‟energia della divina Onnipotenza con cui coopera e grazie alla quale l‟uomo diviene un veggente ed un maestro. In questo piano più elevato di vita spirituale realizzata nella carne, la mente mantiene un atteggiamento impersonale e agisce con una libertà smisurata ed una visione priva di giudizio, afferrando la verità immediatamente, indipendentemente da tutte le fonti di informazione esterne, riconoscendo la natura divina in tutti gli esseri, in ogni cosa e vedendo tutto alla luce della divina Onniscienza. Lo scopo di Dio per ogni essere e ogni cosa e quindi la verità che li riguarda, e che si trova nella mente di Dio, viene rivelata con una diretta illuminazione dalla Mente di Dio verso la quale l‟anima è rivolta, per mezzo di questo senso spirituale chiamato intuizione. Alcuni la chiamano la voce dell‟anima, altri la voce di Dio, altri ancora sesto senso. E‟ il nostro senso spirituale interiore. Quando riconosciamo il nostro vero Sé, l‟unione della nostra vita con la Vita Infinita e ci apriamo a questo flusso di energia divina, all‟intuizione, questa voce dell‟anima, questa voce di Dio, ci parla chiaramente e quando la riconosciamo, la ascoltiamo e le obbediamo, essa ci parla ancora più chiaramente fino a quando diventa completamente una guida infallibile.

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La pienezza della vita. Come acquistare salute e vitalità

io è lo Spirito della Vita Infinita. Se siamo parte di questa vita e abbiamo il potere di aprirci pienamente al flusso d‟energia divina, questo significa molto, per come la vita umana è concepita, più di quanto possiamo pensare. Poiché la vita dello Spirito Infinito, per sua vera natura, non ammette nessuna malattia e non può esserci nessuna malattia in un corpo dove entra e fluisce liberamente. Riconosciamo all‟inizio che, per come la vita umana è concepita, tutto si origina dall‟interno verso l‟esterno. C‟è una Legge immutabile che dice: “ Così con, così senza, causa ed effetto”. In altre parole i pensieri, i vari stati mentali e le emozioni, hanno tutti nel tempo il loro effetto sul corpo fisico. Qualcuno afferma che: « Oggi si parla molto dell‟effetto della mente sul corpo, ma non ho molta fiducia in questo». E voi? Qualcuno vi porta una notizia improvvisa. Impallidite, tremate o forse svenite addirittura. Comunque è attraverso la mente che la notizia vi viene comunicata. Un vostro amico vi dice qualcosa, forse a tavola, qualcosa di veramente scortese. Ne siete feriti. Vi stavate godendo la cena, ma da quel momento il vostro appetito è andato via. Ma quello che vi è stato detto è entrato e vi ha colpito attraverso la mente. Ecco! Un giovane uomo cammina, trascinando i suoi piedi, inciampando nel più piccolo ostacolo sul suo cammino. Perché? Semplicemente perché è un idiota e la sua mente è debole. In altre parole, un‟alterazione dello stato mentale si ripercuote sulle condizioni fisiche. Avere la mente salda vuol dire avere i piedi per terra. Se la nostra mente è incerta anche i nostri passi lo sono. Un esempio ancora, c‟è un‟emergenza improvvisa, tremate e vi sentite indeboliti dallo spavento. Perché non riuscite quasi a muovervi? Perché tremate? Eppure credete ancora che la mente abbia un‟influenza limitata sul corpo. Se per un momento vi arrabbiate, due ore dopo lamentate ancora un forte mal di testa. Ed ancora non comprendete che pensieri ed emozioni hanno un effetto sul corpo. Uno o due giorni fa, mentre conversavo con un amico, parlavamo della preoccupazione e mi ha detto: « Mio padre si preoccupa molto facilmente » e ho ribattuto «Tuo padre non è un uomo sano, non è pieno di vigore, né robusto né

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attivo ». Poi ho proseguito descrivendogli dettagliatamente le condizioni di suo padre ed i problemi che lo affliggevano. Allora, dopo avermi guardato con sorpresa, mi ha chiesto: « Conosci mio padre? ». « No » ho risposto. « E come hai potuto descrivere così bene la sua malattia? ». «Mi hai appena detto che tuo padre si preoccupa molto facilmente. Nel dirmelo, mi hai indicato la causa e non ho fatto altro che collegare la causa ai suoi strani effetti». La paura e la preoccupazione restringono tanto i canali del corpo che l‟energia circola lentamente. La speranza e la tranquillità aprono i canali del corpo così che l‟energia lo attraversa meglio e la malattia trova difficilmente un appiglio. Non molto tempo fa, una signora raccontava ad un amico di un suo problema fisico. Il mio amico sapeva che la signora e sua sorella non erano in buoni rapporti. E dopo aver ascoltato attentamente la descrizione dei suoi problemi, le ha detto guardandola negli occhi: « Perdona tua sorella ». La donna guardandolo meravigliata ha ribattuto: « Non posso perdonare mia sorella ». « Benissimo », egli ha risposto, « allora, tieniti la rigidità delle articolazioni e i tuoi cari problemi reumatici ». Poche settimane dopo si sono incontrati di nuovo. Con passo leggero la signora gli si è avvicinata e gli ha confessato:« Ho seguito il tuo consiglio, ho visto mia sorella, l‟ho perdonata e ora siamo buone amiche. E non so come, ma dal giorno in cui ci siamo riconciliate, a quanto ricordo, i miei problemi si sono ridotti ed oggi non c‟è traccia delle difficoltà di prima. Mia sorella ed io siamo diventate davvero amiche a tal punto che non possiamo fare a meno l‟una dell‟altra. Ecco di nuovo un effetto che segue la causa. Ci sono molti casi ben documentati sullo stesso argomento. Una madre viene assalita da una rabbia intensa e il suo bambino, allattato al seno, muore dopo un‟ora tanto era diventato velenoso il latte per le sostanze che secerne l‟organismo durante un attacco di rabbia. Altre volte questa stessa situazione ha causato malattie e convulsioni. Alcuni scienziati molto conosciuti hanno ripetuto diverse volte un esperimento: hanno posto in una stanza riscaldata degli uomini ed ognuno di loro si è confrontato per un momento con una particolare emozione, uno di loro con una rabbia profonda e altri con emozioni diverse. Il ricercatore ha poi prelevato una goccia di sudore dal corpo di ciascun uomo e per mezzo di attente analisi è stato in grado di determinare la particolare emozione che ognuno di essi ha provato. E i medesimi risultati sono stati ottenuti attraverso l‟analisi della saliva di ciascun uomo. Secondo un noto autore americano, un brillante laureato di una grande scuola medica, che ha studiato nel dettaglio le forze che forgiano il corpo umano e quelle che lo distruggono: « La mente è la miglior difesa naturale del corpo...ogni pensiero tende a riprodursi e se visualizziamo immagini sgradevoli, formiamo a livello dell‟anima malattie che vengono riversate sul corpo. La rabbia modifica la chimica della saliva, trasformandola in un veleno. Ed è risaputo che le emozioni violente ed improvvise

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non solo indeboliscono il cuore in poche ore, ma possono causare morte o pazzia». Alcuni scienziati hanno scoperto che c‟è una differenza tra il sudore di chi prova un senso di colpa e la traspirazione normale e che il sudore di un criminale rivela un caratteristico color rosa a contatto con l‟acido selenico. E‟ noto che la paura ha fatto migliaia di vittime, mentre il coraggio rinvigorisce. E la rabbia in una madre può avvelenare il figlio che allatta. Rarey, il famoso domatore di cavalli, ha sostenuto che una parola pronunciata con rabbia può fare aumentare il battito del cuore del cavallo di dieci pulsazioni al minuto. Se questo è vero per un animale, cosa possiamo dire del suo potere sugli esseri umani ed in particolare sui bambini? Le forti emozioni a volte provocano il vomito e una paura estrema può provocare l‟itterizia e un attacco di rabbia ha causato apoplessia e morte. A volte una sola notte d‟angoscia ha distrutto una vita. Il dolore, la gelosia di vecchia data, una forte ansietà possono turbare lo stato mentale. E pensieri deboli e non equilibrati possono portare malattia e criminalità. Da tutto questo discende la grande verità che stiamo dimostrando scientificamente: “Le emozioni e lo stato mentale hanno un effetto sul corpo ed ognuno porta a sua volta, se mantenuto a lungo, la sua forma specifica di malattia che col tempo diventa cronica”. Una parola o due sul loro modo di agire. Se qualcuno per un momento prova molta rabbia, si crea nell‟organismo una tempesta che ha l‟effetto di indebolire e di compromettere le funzioni normali e vitali del corpo così queste, invece di operare regolarmente, diventano distruttive. E se ciò avviene per molto tempo, si crea una particolare forma di malattia che a sua volta diventa cronica. Invece la bontà, la benevolenza, l‟amore, e la buona volontà stimolano in tutto il corpo un flusso di energia salutare e purificatore. Tutti i canali del corpo si aprono e diventano liberi, l‟energia li attraversa ed una volta attivata agirà nel tempo contro gli effetti dannosi delle emozioni negative. Un medico va dal paziente, non dà nessuna medicina per questa volta. Eppure il fatto che lo visiti, lo fa sentire meglio. Ha portato con sé lo spirito della salute, la vivacità anche nel tono della voce e la speranza nella stanza di un ammalato. E li ha lasciati là, infatti la speranza e l‟allegria che ha infuso hanno un effetto sottile, ma potente sulla mente del paziente e la condizione mentale del medico ha a sua volta un effetto sul corpo dell‟ammalato. E così, attraverso la suggestione, la guarigione continua. Sappi dunque che l’allegria e la serenità Aiutano la mente e anche il corpo E il sentimento più importante per gli esseri umani È la speranza, balsamo e vita stessa dell’anima. Qualche volta sentiamo dire a qualcuno in condizioni precarie di salute: « Mi sento sempre meglio quando arrivi ». 22

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C‟è una ragione scientifica alla base di questa affermazione: “La salute è la lingua parlata dal saggio”. Il potere di suggestione è finora il campo di studi più interessante e bello che ci sia. Con la mente possiamo mettere in azione forze potenti e straordinarie. Uno degli scienziati più citati, riconosciuto come il più eminente studioso di anatomia, ha provato in laboratorio che l‟intera struttura del corpo umano può cambiare completamente, trasformarsi in meno di un anno e che alcune parti possono riformarsi del tutto in poche settimane. « Vuoi dire » ho sentito chiedergli, « che il corpo può passare da uno stato di malattia ad uno stato di salute con l‟aiuto di forze interne?». Certamente, questo è il metodo naturale di cura. Il metodo che utilizza farmaci e strumenti esterni è quello artificiale. L‟unica cosa che fanno i farmaci è di rimuovere i blocchi, in modo che l‟energia svolga meglio il suo compito. Il vero processo di guarigione dovrebbe essere svolto dalle sole forze vitali interne. Un chirurgo e medico di fama mondiale, recentemente ha fatto ai suoi colleghi questa dichiarazione:« Per generazioni il principio vitale stesso, a parte lo studio del suo ruolo nell‟alimentazione, è stato un elemento di cui non è stato tenuto conto nella professione medica e lo studio degli strumenti correttivi è rimasto confinato all‟azione della materia sulla mente». Questo ha interferito seriamente con le tendenze evoluzionistiche dei medici e di conseguenza il fattore “psichico” nella vita professionale è ancora ad uno stadio relativamente poco evoluto e all‟alba di questo nuovo secolo la marcia dell‟umanità ha preso in generale la direzione della conoscenza delle forze nascoste della natura. I medici ora si uniscono alle file degli studenti di psicologia e seguono i propri clienti utilizzando gli strumenti del più ampio campo della terapia della mente. Non c‟è più tempo di attardarsi, non c‟è più tempo per lo scetticismo, il dubbio o l‟esitazione: “Chi si attarda è perduto, dal momento che l‟intera umanità si sta muovendo”. Sono consapevole che nella materia che stiamo studiando sono state fatte e dette molte sciocchezze, ma questo non vuol dire niente e non ha niente a che vedere con le grandi leggi fondamentali. Lo stesso è accaduto per quasi ogni sistema etico, filosofico o religioso che il mondo abbia mai conosciuto, ma col tempo queste sciocchezze sono state dimenticate ed i grandi principi eterni spiccano e vengono definiti con sempre maggiore chiarezza. Conosco personalmente molti casi in cui una guarigione completa e definitiva si è realizzata, a volte in tempi straordinariamente brevi, attraverso queste forze. In alcuni di essi si è rinunciato alla pratica medica regolare. Ci sono molte descrizioni di questi casi, in tutti i tempi e in rapporto a qualsiasi religione. Allora perché il potere e l‟efficacia di queste cure non dovrebbero essere validi per noi anche oggi? Il potere c‟è e si realizzerà se riconosceremo le grandi leggi conosciute in tempi passati. Possiamo tutti fare molto per la guarigione di un‟altra persona, ma questo implica sempre la cooperazione da parte di chi riceve il trattamento. Nelle guarigioni che 23

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il Cristo ha compiuto, Egli aveva bisogno almeno della cooperazione di chi gli aveva chiesto aiuto e per questo domandava quasi sempre:« Credi?». In questo modo ridestava l‟azione delle forze vitali in chi veniva curato. Se qualcuno è in condizioni di salute molto precarie o il suo sistema nervoso è spossato o la sua mente, a causa della malattia, non è così forte può essere un bene per lui cercare l‟aiuto e la cooperazione di un'altra persona. Ma sarebbe ancora meglio se potesse arrivare da sé a comprendere l‟onnipotenza del proprio potere interiore. Possiamo guarire un‟altra persona, ma per guarire in modo definitivo bisogna curarsi da sé. In questo modo ognuno di noi potrebbe diventare un prezioso maestro che porta l‟altro ad una comprensione chiara delle proprie forze interiori, ma in ogni caso perché la guarigione sia definitiva il lavoro su di sé è necessario. Le parole di Cristo erano quasi sempre le stesse: «Và e non peccare più, dal momento che i peccati sono stati perdonati». Questo indica che tutte le malattie e la conseguente sofferenza sono il diretto o indiretto risultato della violazione consapevole o inconsapevole, intenzionale o non intenzionale della Legge. La sofferenza è destinata a continuare solo fino a quando il peccato (la violazione della Legge N.d.T.) continua, peccato inteso non in senso necessariamente teologico, ma sempre in senso filosofico, sebbene molte volte sia inteso in entrambi i sensi. Quando la violazione cessa e ci armonizziamo con la Legge, la causa della sofferenza, anche in presenza di effetti cumulativi dovuti alla passata violazione, è rimossa e di conseguenza non ci può essere dipendenza e la malattia indotta dalla violazione scomparirà, non appena le giuste forze verranno messe in azione. Non c‟è niente che ci armonizzi più velocemente e completamente con le Leggi della nostra vita del comprendere che siamo Uno con lo Spirito infinito, la Vita della vita. In Esso non ci può essere nessuna malattia e niente può rimuovere i blocchi energetici del corpo o, in altre parole la malattia, più prontamente della piena comprensione di questa verità e della completa apertura all‟energia divina. “Porrò il mio Spirito in te e tu vivrai”. Quando comprendiamo di essere Uno con lo Spirito infinito, ci riconosciamo come esseri spirituali e non più come esseri puramente fisici e materiali. Allora, non commettiamo più l‟errore di considerarci solo un corpo soggetto alle malattie, ma abbracciamo l‟idea che siamo Spirito ora e sempre e che siamo i maestri e gli artefici del nostro corpo, la casa in cui viviamo, e se riconosciamo il nostro potere di maestri non permettiamo al corpo di padroneggiarci. Non abbiamo più paura delle forze o dei fattori a cui ora, per ignoranza, permettiamo di agire. Quando ci rendiamo conto della nostra superiorità, invece di temere tutto ciò come prima, quando non eravamo in armonia con esso, impariamo ad amarlo. Allora ci armonizziamo con esso. Chi prima era schiavo ora è un maestro. Quando arriviamo ad amare qualcosa, non ci può arrecare più nessun danno. Ci sono molte persone deboli e sofferenti che sarebbero forti e piene di salute se solo permettessero a Dio di fare il suo lavoro. Allora, direi, non chiudete la porta alla corrente divina, fate qualsiasi cosa ma non questa. Apritevi ad essa, 24

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invitatela. Quanto più lo farete tanto più essa attraverserà il vostro corpo con una forza talmente vitale che, come una marea, spazzerà via i vecchi blocchi presenti nel corpo. “Le mie parole sono vita e ricchezza per chi le scoprirà”. C‟è un canale nel quale da molti giorni scorre un ruscello di acqua fangosa. Lo sporco si è raccolto su entrambe le sponde, sul fondo e continua a raccogliersi quando l‟acqua fangosa l‟attraversa. Trasformatelo. Aprite il canale ad una corrente veloce di acqua pura e cristallina ed in poco tempo anche lo sporco che si è raccolto sulle sponde e sul fondo sarà trascinato via e il canale verrà interamente ripulito. Sarà bellissimo e non più brutto da vedere e in più l‟acqua che vi scorrerà sarà preziosa, rinfrescante, salutare e rinforzerà chi la berrà. Sì, quando comprendete di essere Uno con lo Spirito Infinito della Vita e le vostre capacità latenti, trasformerete la malattia in sollievo, la disarmonia in armonia, la sofferenza e il dolore in salute e forza in abbondanza. E se comprendete che esiste in voi questa completezza ed abbondanza di salute e di forza le porterete anche a chiunque entri in contatto con voi. Perché dobbiamo ricordarci che la salute è contagiosa come lo è la malattia. Ho sentito domandare:« Cosa può essere detto nello specifico sull‟applicazione pratica di queste verità, così da riscoprire la gioia di avere una salute perfetta e di guarire da ogni malattia?». La cosa principale da fare è comprendere i principi fondamentali che governano la vita ed ogni persona deve applicarli da sé, nessuno può farlo per un altro. Per prima cosa se pensiamo ad una salute perfetta, mettiamo in azione forze vitali che prima o poi produrranno una salute perfetta. Poi parlando direttamente del grande principio stesso e della sua natura, si può dire che l‟uso delle affermazioni può essere d‟aiuto. Quando, comunque, comprendete di essere Uno con lo Spirito Infinito della Vita, da cui la stessa vita individuale proviene e vi aprite alla sua corrente divina, ponete in atto delle forze che prima o poi ristabiliranno uno stato di grande salute e di forza. Lo Spirito infinito non ammette la malattia e questa è la vita che creiamo, comprendendo di essere Uno con Esso. Potete aprirvi di più alla sua sovrabbondante presenza e così le vostre condizioni di salute risponderanno a questo potere-sempre-perfetto. Questo più o meno velocemente, dipende interamente da voi. C‟è chi si è aperto così pienamente a tutto questo, che la sua guarigione è stata immediata e definitiva. Il modo con cui l‟ha compreso e realizzato ha cancellato l‟elemento tempo. Deve comunque esserci serenità, tranquillità e attesa piuttosto che paura, turbamento e mancanza di aspettativa. C‟è poi chi lo ha compreso per gradi. Molti riceveranno un grande aiuto e molti ancora guariranno con questo esercizio: “Con la mente in pace e con il cuore che invia amore ad ogni cosa, entrate nella tranquillità del vostro essere, mantenendo il pensiero - Io sono Uno con l‟Infinito Spirito della vita, la vita della vita. Io, quindi, come essere spirituale posso 25

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riconoscere che nella mia vera natura non esiste la malattia. Ora apro pienamente il mio corpo, in cui la malattia ha trovato un appiglio, alla corrente di questa Vita Infinita che ora, perfino ora, si riversa e scorre nel mio corpo ed il processo della guarigione continua”. Realizzate questa verità al punto di sentire un‟accelerazione, un caldo brillio attraversare il vostro corpo. Credete che la guarigione stia avvenendo. Credetelo e continuate a farlo. Molti desiderano tanto qualcosa, ma si aspettano qualcos‟altro. Hanno più fiducia nell‟azione di fattori dannosi che nel bene e quindi restano malati. Se vi dedicate a questa meditazione o comprensione o trattamento o in qualsiasi modo la vogliate chiamare, ad orari stabiliti, quanto più possibile e poi vi mantenete nello stesso atteggiamento permettendo così alle forze di agire, sarete sorpresi di quanto rapidamente riuscirete a trasformare la malattia in salute e la disarmonia in salute e armonia. Non c‟è comunque ragione di sorprendersi, perché in questo modo state semplicemente permettendo al Potere Onnipotente di agire, cosa che farebbe in ogni caso. Se volete lavorare su una parte in particolare, oltre che su tutto il corpo, potete focalizzarvi su di essa perché questo stimola o aumenta l‟afflusso di energia in quel punto. Dovete comprendere, in ogni caso, che gli effetti non cesseranno fino a che la causa non verrà rimossa. In altre parole se c‟è una violazione della Legge, ci saranno anche malattia e sofferenza. Questo esercizio, che abbiamo appena visto, darà i suoi risultati non solo in presenza di una malattia, ma porterà comunque maggiore vitalità, potere e forza. Ci sono state molte guarigioni in ogni tempo e nazione avvenute attraverso forze interiori ed indipendentemente da qualsiasi strumento esterno. Sono stati diversi i metodi utilizzati o almeno i nomi dati per descriverli, ma la Legge fondamentale applicata è la stessa anche oggi. Quando il Maestro ha mandato i suoi discepoli a diffondere il suo messaggio gli ha chiesto di guarire gli ammalati e gli afflitti, così come di insegnare. Ed i primi padri della Chiesa avevano il potere di guarire e in pratica questa era una parte del loro lavoro. E perché non dovremmo avere il potere di farlo oggi come facevano un tempo? Le Leggi sono forse diverse? Sono uguali. Perché allora? Semplicemente perché, con rare eccezioni, non siamo in grado di andare oltre al significato letterale della Legge e di comprenderne lo spirito ed il potere. Ogni anima così individualizzata da andare oltre alle parole ed entrare nello spirito reale delle cose, avrà questo potere come coloro che lo hanno fatto prima e facendolo lo comunicheranno anche ad altri, perché si muoveranno ed agiranno con autorità. Stiamo scoprendo oggi, e lo faremo sempre di più con il passare del tempo, che praticamente ogni malattia con il suo dolore ha origine da stati mentali ed emozioni disarmonici. L‟atteggiamento che abbiamo verso ogni cosa determina in misura maggiore o minore il suo effetto su di noi, ad esempio la paura e l‟ostilità hanno un effetto dannoso se non disastroso su di noi. Se ci armonizziamo con

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esse, riconoscendo ed affermando la nostra superiorità su di loro, nella misura in cui lo facciamo non ci verrà arrecato alcun danno. Nessuna malattia può entrare nel nostro corpo, se non trova in esso qualcosa che gli corrisponda e che lo renda possibile. Allo stesso modo nessuna condizione cattiva o indesiderabile può giungere nella nostra vita, se non la invitiamo e ne rendiamo possibile la comparsa. Prima cominciamo a guardare in noi per ricercare la causa di qualsiasi cosa arrivi nella nostra vita, meglio sarà per noi. Perché prima incominceremo a creare dentro di noi condizioni tali che solo il bene possa arrivare. Noi, che dovremmo essere maestri di ogni situazione per nostra stessa natura, a causa della nostra ignoranza siamo assoggettati a innumerevoli condizioni di ogni tipo. Temo una corrente d‟aria? Non c‟è niente in una corrente d‟aria, una piccola corrente d‟aria pura che viene da Dio, che possa nuocermi o portarmi un raffreddore o una malattia: può avere effetto su di me solo se glielo permetto. Dobbiamo distinguere tra cause e semplici occasioni. La corrente d‟aria non è la causa del raffreddore. Se due persone vengono esposte alla stessa corrente, la prima ne ricava un danno, la seconda non sperimenta nessun inconveniente, ma anzi l‟apprezza. La prima è una persona che si affida al caso, teme la corrente d‟aria pura, si sente in difficoltà pensando in continuazione al male che può fargli. In altre parole, gli permette che questo accada e faccia presa su di lui e quindi qualcosa di innocuo e benevolo in sé gli porta esattamente quello che gli ha dato il potere di portare. L‟altro invece si riconosce come maestro e non come una creatura che si affida al caso e non si preoccupa della corrente d‟aria: si armonizza con essa, ha un atteggiamento positivo e invece di sperimentare qualche fastidio l‟apprezza e oltre a riceverne un beneficio, perché porta aria fresca, lo prepara ancora di più ad affrontare situazioni dello stesso tipo. Se la corrente fosse la causa del disagio, porterebbe lo stesso risultato ad entrambi, dal momento che non accade è chiaro che non è una causa, ma una condizione e porta ad ognuno gli effetti corrispondenti al proprio stato d‟animo. Povera corrente d‟aria! Quante migliaia, milioni di volte diventa un capro espiatorio di chi è troppo ignorante o troppo ingiusto verso se stesso per guardare negli occhi la propria debolezza e che invece di diventare un maestro imperiale rimane uno schiavo impaurito. Pensate, un uomo creato ad immagine del Dio eterno, parte della sua vita e del suo potere che ha paura, trema e si dispera davanti ad una piccola corrente di pura aria vitale. Ma i capri espiatori sono utili, anche se l‟unica cosa che fanno è di mantenerci nell‟auto-illusione. Il modo migliore per rendere innocua una corrente d‟aria consiste nel creare in noi condizioni salutari e pure e poi di cambiare il nostro atteggiamento mentale. Riconoscete che da sola non ha nessun potere: ha solo il potere che gli date,

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quindi se vi armonizzerete con essa non ne avrete più paura. Poi esponetevi ad una corrente d‟aria ogni tanto, rafforzandovi ed usando il giudizio. E supponiamo che qualcuno di voi sia debole di salute o particolarmente soggetto alle correnti d‟aria; siate giudiziosi all‟inizio non esponetevi troppo, soprattutto perché altrimenti vuol dire che ne avete paura, usate il buon senso. Se siamo nati per essere maestri e questo è dimostrato dal fatto che alcuni di noi lo sono diventati e quello che uno ha fatto prima o poi tutti lo possono fare, allora non è necessario vivere controllati da niente. Siamo tutti sovrani e in grado di dettare legge se riconosciamo il nostro potere interiore e se non lo riconosciamo diventiamo schiavi e ci viene dettata la legge. Abbiamo creato qualsiasi cosa sia presente in noi e abbiamo attratto qualsiasi cosa ci sia arrivata. E tutto in accordo con la Legge spirituale e tutte le Leggi naturali fanno parte della stessa Legge spirituale. L‟intera vita umana si basa sulla Legge di causa ed effetto, il caso non esiste neanche nel vasto universo. Siamo insoddisfatti di qualcosa nella nostra vita? La cosa da fare allora è di non spingersi contro qualcosa che abbiamo creato e che chiamiamo destino, ma di guardarsi dentro e cambiare le cause che stanno agendo in quella situazione, perché possa arrivare qualcosa di diverso e giungerà esattamente quello che abbiamo creato. Questo non è vero solo per la salute, ma per ogni fase e situazione della vita. Abbiamo invitato qualsiasi cosa sia arrivata nella nostra vita e se non lo avessimo fatto, consapevolmente o inconsapevolmente, non avrebbe potuto arrivare. Questo sarà difficile da credere per alcuni di voi all’inizio. Ma se considereremo candidamente e con mente aperta questo concetto e lo studieremo in silenzio, mentre la forza del pensiero agirà in modo sottile e potente e se ne osserveremo gli effetti in noi e su di noi, allora diventerà chiaro e facile da comprendere. Inoltre, qualsiasi cosa che ci arriva ed i suoi effetti dipendono interamente dal nostro atteggiamento. Una situazione vi disturba? Bene, questo accade semplicemente perché glielo permettete. Siete nati per essere padroni della nostra vita, ma se vi rinunciate volontariamente anche solo per poco, diventerete esseri controllati. Allora per vivere indisturbati, dovete prima centrarvi. Dovete prima essere saldi nel vostro potere. E così potrete governare il vostro mondo a partire dall‟interno. Chi non lo fa permette al processo d‟invertirsi e si fa condizionare dalle circostanze. Trovate il vostro centro e vivete a partire da esso. Non cedetelo a nessuno, a niente, se lo fate, scoprirete di crescere e diventare sempre più forti. E come si fa trovare il proprio centro? Comprendendo che siamo Uno con il Potere Infinito e vivendo continuamente di questa verità. Ma se non vivete a partire dal vostro centro, se attribuite a qualsiasi cosa il potere di arrecarvi un danno o un fastidio allora prendete pure quello che viene, ma smettetela di andare contro il bene eterno e la natura benevola di ogni cosa.

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Affermo con certezza che la Terra è un luogo felice Per chi è felice E frammentata e in pezzi Solo per chi è frammentato e in pezzi Se la finestra della vostra vita è sporca e coperta da materiale quasi estraneo a voi, allora il mondo vi apparirà sporco e poco funzionante. Smettetela di lamentarvi oppure tenetevi il vostro pessimismo, il vostro “povero me” per timore di scoprire che le vostre finestre hanno davvero bisogno di essere pulite. Ma sappiate che il vostro amico, che mantiene pulite le sue finestre in modo che il sole eterno possa illuminare tutto dall‟interno e rendere ogni cosa visibile all‟esterno, sa che vivete in un modo diverso dal suo. Allora, andate a pulire le vostre finestre e invece di desiderare qualche altro mondo, scoprite la straordinaria bellezza di questo e se non trovate qui una bellezza che supera ogni immaginazione, non la troverete mai da nessun‟altra parte. Il poema si sofferma per un attimo Su un cespuglio di more Quando arriva lo sguardo del poeta. E tutta la strada è in festa Quando passa Shakespeare Lo stesso Shakespeare, il cui semplice passaggio produce questa agitazione e fa dire ad uno dei suoi personaggi:« La colpa, caro Bruto, non è delle stelle ma nostra perché siamo dei servi » e la sua vita è la prova che ha compreso pienamente la verità di cui parliamo e offre ancora una grande verità connessa a quanto abbiamo considerato quando dice:

“Il dubbio è il nostro traditore E ci fa perdere il bene Che spesso potremmo ottenere, Spingendoci a temere il tentativo” Non c‟è niente che dia effetti maggiormente indesiderati della paura. Dovremmo vivere senza temere nulla e questo accadrà non appena inizieremo a conoscere pienamente noi stessi. Un vecchio proverbio francese dice:

“Avete curato alcuni dei vostri dolori E siete sopravvissuti al più acuto, 29

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Ma quali tormenti avete sopportato Da situazioni che non si sono mai avverate”. La paura e la mancanza di fede vanno di pari passo. L‟una nasce dall‟altra. Ditemi quanto avete paura e vi dirò quanto non avete fede. La paura, insieme alla preoccupazione, sono gli ospiti più costosi con cui intrattenersi. Il loro costo è così alto, che nessuno può sostenerne la compagnia. Invitiamo nella nostra vita ciò che temiamo così come, con il nostro atteggiamento mentale, invitiamo e attraiamo gli effetti e le condizioni che desideriamo. Una mente piena di paura apre la porta proprio alle situazioni che teme. « Dove stai andando?» ha chiesto un pellegrino orientale alla peste che aveva incontrato un giorno e la risposta è stata:« A Bagdad a mietere cinquemila vite». Dopo alcuni giorni si sono incontrati di nuovo: « Mi avevi detto che andavi a Bagdad a mietere cinquemila vite, ma invece ne hai prese cinquantamila ». « No » rispose « Ne ho portate via con me solo cinquemila, gli altri sono morti di paura ». La paura può paralizzare ogni muscolo e modificare la pressione del sangue, come d‟altra parte fanno tutte le forze normali e salutari della vita. La paura può rendere il corpo rigido ed incapace di muoversi. E non solo attraiamo a noi quello che temiamo, ma contribuiamo ad attrarre nella vita degli altri quello che loro stessi temono. Lo facciamo con la forza del nostro pensiero, se siamo sensibili e può essere qualcosa d‟inconsapevole sia da parte nostra che loro. I bambini, specialmente quando sono molto piccoli, sono più sensibili all‟ambiente che li circonda. Alcuni di loro registrano davvero tutto ciò che li circonda e lo rendono proprio crescendo. Quanta attenzione allora deve fare chi si occupa di loro, specialmente la madre durante i mesi di gravidanza, poiché ogni pensiero, ogni stato mentale ed ogni emozione influenza la vita del figlio non ancora nato. I genitori dovrebbero fare particolare attenzione ed evitare di circondare il figlio con pensieri di paura. Questo avviene molte volte attraverso la preoccupazione o l‟eccesso di cure che è ugualmente negativo come la loro mancanza. Conosco molti casi in cui un bambino è stato circondato tanto da pensieri paura e preoccupazione che poi ha finito con l‟attirare proprio la situazione temuta, che d‟altra parte forse non si sarebbe mai realizzata. Molte volte non c‟è una base per la paura, ma nel caso ci fosse è meglio assumere l‟atteggiamento opposto per neutralizzarne gli effetti e sostenere il figlio con saggezza e forza in modo che possa affrontare tutte le situazioni e diventare un maestro, invece di un essere controllato da esse. Qualche giorno fa un mio amico mi stava raccontando un‟esperienza della sua vita che riguarda ciò di cui parliamo. Durante un certo periodo, mentre combatteva la sua incredibile battaglia con una determinata abitudine, era continuamente trattenuto nella paura dalla madre e dalla giovane fidanzata, con cui si sarebbe sposato entro breve tempo e la data del matrimonio dipendeva proprio dalla prova della sua maestria. 30

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Poiché egli era sensibile avvertiva di continuo gli effetti stancanti e deprimenti del loro pensiero, poteva sempre dire con esattezza quello che provavano nei suoi confronti ed era continuamente influenzato ed indebolito dalla loro paura, dalle loro domande, dai loro sospetti e tutto questo aveva l‟effetto di ridurre il suo senso di potere e lo paralizzava. E così, invece di infondergli forza e coraggio, lo portavano ad una realizzazione ancora più grande della sua debolezza e della quasi inutilità del combattere. In questo caso erano due persone che amava e che avrebbero fatto per lui qualsiasi cosa per aiutarlo a padroneggiare la sua vita, ma che ignorando il potere sottile del pensiero, invece di infondergli coraggio o di renderlo più forte, lo facevano scoprire ancora più debole. In questo modo la sua battaglia si è resa più dura e triplice. La paura blocca le azioni salutari e la preoccupazione, corrode, distrugge l‟organismo e lo fa in pezzi. Non otteniamo niente da loro, ma grazie a loro possiamo perdere tutto. Un lungo dolore dovuto ad una perdita avrà lo stesso effetto. Ognuna porta il suo proprio disturbo. Il desiderio smodato di ottenere qualcosa, l‟avarizia, la tendenza ad accumulare avranno gli stessi effetti, così come la rabbia, la gelosia, la malevolenza e l‟incolpare sempre qualcuno. Scopriremo che non solo la felicità e la prosperità, insieme alla rettitudine, sono in armonia con le leggi più elevate, ma anche con la salute fisica. Il grande profeta ebreo ha annunciato un grande mistero della vita quando ha detto:« Come la rettitudine porta la vita, così chi persegue il male persegue la morte ». Verrà il momento in cui si vedrà che questa affermazione significa molto di più di quanto abbiamo mai pensato. “Dipende dall‟uomo se la sua anima sarà ospitata in una dimora maestosa di sempre maggior splendore o in una casupola abbandonata e in rovina”. Molti vivendo la loro vita unidirezionale e priva di equilibrio s‟indeboliscono e cadono prima del tempo. Povere case! Un attento osservatore e studioso del potere del pensiero può leggere nella voce, nei movimenti lo stato mentale dominante o se gli viene indicato lo stato mentale può risalire ai movimenti, alle caratteristiche e alla voce. Una buona autorità nel campo dello studio del corpo afferma che la sua struttura e il tempo richiesto per arrivare alla maturità, a paragone con quello degli animali, rivela che la sua età naturale dovrebbe arrivare a 120 anni. Ma pensate alle moltissime persone che s‟indeboliscono, si distruggono così da dover abbandonare il loro corpo molto prima di raggiungere una mezz‟età forte e piena di vitalità. Allora la longevità si riduce e si arriva a creare una convinzione dell‟umanità: che questo periodo così breve sia la lunghezza naturale della vita. Di conseguenza molti quando si avvicina una certa età, vedendo che cominciano a mostrare i segni dell‟età, si autodistruggono e vanno in discesa pensando che questo sia il corso naturale della vita e che debba essere lo stesso per loro. Ed assumendo questo atteggiamento, attirano verso di loro queste condizioni molto prima del tempo. La capacità della mente di formare e riformare il corpo è

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sottile e grande e se la comprendiamo meglio, diventerà poi per noi un‟abitudine guardare con piacere ai due secoli di vita ed oltre che ci aspettano. In questo momento mi viene in mente un‟amica, una signora di circa ottant‟anni. Una vecchia la definirebbe soprattutto chi misura l‟età con il numero delle stagioni passate. Ma chiamarla vecchia vuol dire sbagliarsi completamente. Nello spirito non dimostra più di venticinque anni e forse meno, sono felice di affermarlo o spiacente a seconda del punto di vista, di molte ragazze di questa età. Nel cercare il bene in ogni cosa e ognuno ha trovato bene dappertutto. La sua vivacità ed il tono della voce, che attraggono tutti verso di lei e la rendono eccezionalmente amabile, hanno caratterizzato tutta la sua vita. A sua volta ha portato vivacità, speranza, coraggio e forza a migliaia di persone in tutti questi anni e continuerà a farlo per molti anni ancora. Nessuna paura o preoccupazione, odio, gelosia, dispiacere, dolore o avidità dopo un grande profitto hanno trovato accesso al regno dei suoi pensieri e quindi la sua mente, libera da questi stati mentali, non ha manifestato nella sua vita i grandi problemi fisici che la maggior parte delle persone porta con sé, pensando nella sua ignoranza che è naturale e che è nell‟ordine delle cose avere questi problemi. Nella sua vita ha fatto molte esperienze così che tutto questo avrebbe potuto trovare accesso al regno della sua mente se solo fosse stata così ignorante da permettergli di entrare. Al contrario, la mia amica è stata saggia abbastanza da riconoscere che è la sovrana almeno di un regno, il regno della sua mente, e che sta a lei decidere cosa entra o non entra lì. Inoltre sa che, accettando questo principio, determina tutte le condizioni della sua vita. E così è un piacere ed ispirante vederla andare di qua e di là, guardare il suo carattere solare, il suo passo elastico ed udire le sue gioiose risate. Davvero Shakespeare sapeva quello di cui parlava quando diceva: « E‟ la nostra mente a renderci ricchi ». L‟ho vista solo di recente, con grande piacere, mentre camminava per la strada e si fermava a chiacchierare e a prendere parte alla vita di un gruppo di bambini che giocavano lungo la strada e poi mentre affrettava il passo per parlare con la lavandaia che portava il suo cesto di vestiti e si attardava a parlare con un impiegato che tornava dal lavoro con una lattina in mano e che restituiva il saluto della signora nella sua macchina. E così comunicava qualcosa della sua ricchezza d‟animo a tutti quelli che incontrava. Per fortuna, mentre ancora l‟osservavo è passata accanto a lei una signora, molto anziana all‟apparenza, anche se di almeno dieci o quindici anni più giovane di lei. E nonostante tutto era curva e rigida nel portamento. Silenziosa, aveva un comportamento composto e molto triste reso più evidente da un cappello sobrio con un immenso velo. Il suo vestito era simile. Questo pezzo d‟antiquariato con il suo umore e la sua espressione proclamava al mondo intero due cose: la sua personale tristezza e le sue disgrazie, che in questo modo teneva bene a mente ed 32

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anche la sua mancanza di fede nella bontà della vita, nell‟amore e nell‟eterna bontà del Padre Infinito. Avvolta dal pensiero dei suoi problemi, del suo dolore, delle sue disgrazie non dava né riceveva nessuna gioia, nessuna speranza, nessun coraggio, niente di prezioso a coloro con cui entrava in contatto, ma al contrario suggeriva a molti ed accentuava in loro questo stato d‟animo ancora prevalente nella vita umana. E mentre passava accanto alla nostra amica, ho potuto notare appena un leggero movimento del capo che insieme all‟espressione del volto volevano indicare il suo pensiero: « Il tuo vestito e la tua condotta non si addicono in nessun modo ad una signora della tua età ». Grazie a Dio non si addicono e possa Egli nella sua grande bontà mandarci innumerevoli esseri dello stesso genere raro. E possano essi vivere un migliaio di anni per benedire il genere umano e comunicare l‟influenza benefica e vitale della loro vita sovrana a tutti coloro che ne hanno tanto bisogno. Vi piacerebbe rimanere sempre giovani e portate con voi nell‟età matura la gioia e la vivacità della giovinezza? Allora curatevi soprattutto di una cosa: di come vivete nel regno del pensiero. Da questo verrà ogni cosa. Budda, Gautama, l‟ispirato ha detto: « La mente è tutto, quello che pensi divieni». E Ruskin aveva la stessa cosa in mente quando ha detto: « Annidate in voi pensieri piacevoli. Nessuno di noi sa già come farlo, perché non ci è stato insegnato nella prima giovinezza quali palazzi fantastici e a prova di avversità possiamo creare da splendidi pensieri ». Vorreste avere tutta l‟elasticità e la forza della gioventù? Allora vivetele nella vostra mente, senza lasciare spazio a pensieri poco puliti e le realizzerete nel corpo. Se rimanete giovani nei pensieri, rimarrete giovani nel corpo e scoprirete che a sua volta il corpo aiuterà la mente quanto la mente formerà il corpo. Create di continuo, manifestate nel corpo le condizioni più simili ai vostri pensieri e alle vostre emozioni. E non solo create a partire dall‟interno, ma attrarrete dall‟esterno forze equivalenti. I vostri pensieri vi connettono con pensieri simili. Se avete pensieri luminosi, pieni di speranza e di allegria, vi connetterete con una corrente di pensieri simili. Se avete pensieri tristi, pieni di paura e di scoraggiamento creerete una connessione con questi pensieri. Se l‟ordine dei vostri pensieri è dell‟ultimo tipo, allora forse inconsapevolmente vi state connettendo con essi. In questo caso dovete tornare indietro e raccogliere una parte della vostra natura di bambini con i suoi pensieri allegri e spensierati. La mente di un gruppo di bambini che giocano è inconsapevolmente concentrata nell‟attrarre pensieri giocosi. Prendete un bambino, allontanatelo dai suoi compagni e subito diventerà lento nei movimenti e metterà il broncio. E‟ tagliato fuori dalla sua propria corrente di pensiero ed è letteralmente fuori dal suo elemento. Dovete portare a voi nuovamente questa corrente di pensieri giocosi che si è gradualmente ridotta. Siete troppo seri, tristi o assorbiti dai problemi della vita. Potete essere giocosi e allegri senza essere puerili e sciocchi. Riuscireste a portare 33

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avanti i vostri affari nel modo migliore, perché siete di umore allegro, quando la mente non è concentrata sui vostri impegni. Il risultato di un umore sempre triste e serio è di non riuscire più a sorridere. A diciotto, venti anni avete iniziato a perdere l‟umore allegro della prima gioventù, siete diventati seri, avete iniziato a lavorare e ad assumervi delle responsabilità o siete entrati in una fase della vita che comporta impegno e preoccupazioni o siete stati assorbiti in qualcosa che poi, nel seguirlo, non vi ha lasciato più tempo. Poi cominciate a frequentare persone più grandi di voi e ne assorbite le vecchie idee, il loro modo meccanico di pensare, la loro accettazione degli errori senza farsi domande. In tutto questo vi siete aperti ad un pensiero pesante e carico di preoccupazioni. Vi scivolate inconsapevolmente e quel pensiero si materializza nella vostra vita come nel vostro sangue: il corpo è la cristallizzazione dell‟elemento invisibile portato a voi dalla mente. Gli anni passano e trovate che i vostri movimenti diventano rigidi, tanto che potete arrampicarvi su un albero con difficoltà, come a quattordici anni. La mente ha inviato al corpo questi elementi pesanti, questa inelasticità rendendolo così com‟è ora. Il vostro cambiamento per il meglio deve essere graduale e può essere realizzato solamente portando il pensiero corrente e chiedendo al Potere Supremo di essere guidati nel modo migliore, distogliendo l‟attenzione dai molti pensieri poco salutari che abitualmente fluiscono nella vostra mente senza saperlo e volgendovi verso pensieri più buoni. “ Il corpo degli esseri umani si è indebolito e rovinato. Non sarà così per sempre. L‟evoluzione della conoscenza spirituale mostrerà la causa di questa decadenza e indicherà anche come utilizzare la Legge della Forza per formare, rinnovare di continuo il corpo e dargli una forza sempre maggiore, invece di usare ciecamente la Legge della Forza come è stato fatto in passato per indebolire il nostro corpo e finire col distruggerlo”. Una salute piena, straordinaria e perfetta è una condizione di vita normale e naturale. Qualsiasi altra cosa è una condizione anormale causata da una deviazione dalla Legge. Dio non ha mai creato la malattia né la sofferenza, queste sono creazioni dell‟uomo e vengono dalla violazione delle leggi che regolano la nostra esistenza. Siamo così abituati a vederle nella nostra vita che arriviamo gradualmente a pensare che la loro presenza sia la normalità, se non una conseguenza naturale. Verrà il momento in cui il lavoro del medico non consisterà nel tentativo di curare il corpo, ma di guarire la mente, che sua volta guarirà il corpo. In altre parole, il vero medico sarà un insegnante e il suo compito sarà quello di mantenere le persone in buona salute piuttosto che tentare di farle stare bene dopo la malattia o ancora verrà il momento in cui ognuno diventerà medico di se stesso. Se ci armonizziamo con le più grandi Leggi del nostro essere e conosciamo il potere della mente e dello Spirito, diamo meno attenzione al corpo, non meno cure, ma meno attenzione. Molte persone starebbero oggi molto meglio se dessero minore attenzione al corpo. Una regola è: “Chi pensa meno al proprio corpo, gode di una salute migliore”. Molti rimangono ammalati, perché danno al proprio corpo troppa attenzione. 34

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Date al corpo il nutrimento, l‟esercizio, l‟aria fresca e la luce del sole necessari, mantenetelo pulito e poi pensateci il meno possibile. Nelle vostre conversazioni e nei vostri pensieri non soffermatevi mai sul lato negativo. Non parlate di malattia, facendolo danneggiate voi e chi vi ascolta. Parlate di quello che le persone amano ascoltare. Allora li contagerete con buona salute e forza e non con debolezza e malattia. Rimuginare sul lato negativo è sempre distruttivo. Questo è vero per il corpo come per le altre cose. Quelli che seguono sono i preziosi e rilevanti pensieri di un medico che ha integrato la sua conoscenza con un ampio studio e con l‟ osservazione del potere interiore: “Non potremmo mai ottenere una buona salute contemplando la malattia o l‟armonia osservando la discordia e non potremo raggiungere la perfezione soffermandoci sulla nostra imperfezione. Dovremmo sempre tenere a mente un modello elevato di salute e di armonia.” “Non dovremmo mai affermare o ripetere qualcosa sulla nostra salute che non vogliamo si avveri. Non soffermatevi sul disagio, né studiate i vostri sintomi. Non convincetevi mai di non essere interamente maestri di voi stessi. Affermate strenuamente la vostra superiorità sulle malattie e non riconoscetevi schiavi di nessun potere inferiore...Mi piacerebbe insegnare ai bambini a creare presto una barriera tra loro e le malattie attraverso l‟introduzione di abitudini di pensiero salutari, pensieri elevati ed una vita pura. Vorrei insegnargli ad allontanare le emozioni disarmoniche come l‟odio, la malevolenza, la vendetta, l‟invidia, la sensualità e quindi ogni tentazione di compiere cattive azioni. Gli insegnerei che il cattivo cibo e il bere o l‟aria cattiva modificano il sangue che crea a sua volta cattivi tessuti ed una cattiva morale. Gli insegnerei che i buoni pensieri sono essenziali per la salute del corpo come i pensieri puri per una vita pulita. Gli insegnerei a coltivare una grande forza di volontà e a farsi forza in ogni modo davanti ai nemici. Gli insegnerei cosa significa avere nella propria vita speranza, fiducia ed allegria. I nostri pensieri e la nostra immaginazione sono il solo reale limite alle nostre possibilità. Nessuno raggiungerà mai la salute o il successo, se erige delle barriere”. “Nell‟universo il simile attrae il simile. L‟odio, l‟invidia, la malevolenza, la gelosia e la vendetta hanno tutti dei figli. Ogni cattivo pensiero ne alimenta un altro e ciascuno va avanti senza sosta, moltiplicandosi fino a quando il nostro mondo non sarà popolato da questa prole. Il vero medico e genitore del futuro non riempirà il corpo di farmaci né la mente di principi. La madre del futuro insegnerà al suo bambino ad alleviare la febbre della rabbia, dell‟odio, della malevolenza, con la più grande panacea del mondo: l‟Amore. Il medico del futuro insegnerà a coltivare l‟allegria, la buona volontà, e i gesti nobili come tonico per la salute e mostrerà che un cuore allegro è una buona medicina.” La salute del corpo, così come la salute e la forza della mente dipendono da quello con cui vi relazionate. L‟Infinito Spirito di tutta la Vita, la Fonte di tutta la Vita non

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può per sua stessa natura, lo abbiamo scoperto, dare adito a nessuna malattia, a nessuna debolezza. Realizzate pienamente, consapevolmente e totalmente la vostra unità con la Vita Infinita, apritevi al suo ingresso nella vostra vita ed una salute piena e sempre rinnovata insieme alla forza saranno vostre. Possa il bene conquistare sempre ogni male La salute avanzare dove il dolore ha calpestato il suolo Come l’uomo pensa, così è, Alzati e pensa con Dio.

L‟intera questione può essere riassunta in una sola frase “Dio sta bene e così voi”. “Dovete risvegliarvi alla conoscenza del vostro vero essere interiore. Quando questo avverrà, avrete e vedrete di avere il potere di scegliere quali condizioni manifestare nel vostro corpo. Dovete riconoscervi e realizzarvi come Uno con lo Spirito Infinito. La volontà di Dio, sarà dunque la vostra; la vostra, la volontà di Dio e con Dio tutto è possibile”. Quando sarete in grado di cancellare il vostro senso di separazione vivendo sempre nella realizzazione di questa unità, non solo svaniranno dal vostro corpo malattie e debolezza, ma ogni limitazione su tutta la linea. Allora deliziatevi alla presenza del Signore ed Egli realizzerà i desideri del vostro cuore. Poi griderete quasi tutto il giorno: « La Terra che mi hai dato è una Terra splendida. Che eredità meravigliosa ». Toglietevi dalla mente la convinzione che nel futuro arriveranno cose buone e buoni eventi. Entrate ora nella nuova vita, appropriatevene e rendetela reale ora. Ricordatevi che solo il meglio è soddisfacente per delle persone con un‟eredità reale come la vostra. Compriamo della cenere per il pane Compriamo del vino diluito Dammi la verità, Le cui ampie foglie e i viticci si arricciano Tra disegni argentei del paradiso Ed attirano una rugiada senza fine

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Il segreto, il potere e l‟effetto dell‟amore

uesto è lo Spirito dell’Amore Infinito. Quando riconosciamo di essere Uno con esso, diventiamo così colmi di amore da vedere solo il bene in tutto. E quando comprendiamo di essere una cosa sola con lo Spirito Infinito, allora, capiamo anche di essere una cosa sola l‟uno con l‟altro. Se ce ne renderemo conto, non faremo più male a nessuno e a niente. Scopriremo che siamo tutti parte di un grande corpo e che nessuna parte può venire colpita senza che le altre ne soffrano. Quando abbracceremo l’unità di tutta la vita, comprendendo che siamo parte di questa Fonte Infinita e che in ognuno c’è la stessa identica vita, allora l’odio e il pregiudizio cesseranno. L‟amore crescerà e regnerà supremo. Allora dovunque andremo, con chiunque entreremo in contatto, riconosceremo Dio in ognuno ed ogni cosa. E cercando solo il bene lo troveremo. Ripaga sempre il farlo. C‟è un fatto scientifico alla base della grande verità: “Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Quando cogliamo il potere sottile del pensiero vediamo presto che quando abbiamo pensieri di avversione verso delle persone, esse ricevono l‟effetto del nostro cattivo pensiero e a loro volta cominciano ad alimentare pensieri simili che percepiamo a nostra volta. Quando comprendiamo anche gli effetti dell‟odio e della rabbia sul corpo fisico, possiamo vedere quanto siano dannosi e dispendiosi per noi. Lo stesso è vero per tutti i pensieri di invidia, critica, gelosia e disprezzo. Alla fine scopriremo che se abbiamo pensieri di questo genere verso un‟altra persona, soffriremo molto di più di chi li riceve. E quando comprendiamo pienamente che l‟egoismo è alla radice di tutti gli errori e che l‟ignoranza è alla base dell‟egoismo, con quale compassione arriveremo a considerare le azioni di tutti! E‟ l‟uomo ignorante che ricerca la propria fine a spese di una più grande completezza e in definitiva è egoista. L‟uomo davvero saggio non è mai egoista: è un profeta e riconosce che, come parte di un corpo più grande, egli trae un vantaggio da quello che avvantaggia l‟intero corpo, così non ricerca per lui niente che non ricercherebbe per l‟intera umanità. L‟egoismo è alla base di tutti gli errori, i peccati (le violazioni della Legge N.d.T.) e della criminalità e l‟ignoranza è alla base di ogni egoismo. Allora quando vediamo la manifestazione di queste qualità, se siamo veri fino in fondo, cercheremo e

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invocheremo il meglio di ogni persona con cui entriamo in contatto. Quando Dio parla a Dio, Dio risponde e si mostra come tale. Ma quando il diavolo parla al diavolo, il diavolo risponde e paga sempre. Qualche volta ho sentito una persona dire:« Non vedo in lui nessun bene». No? Allora non sei un veggente. Guarda più in profondità e troverai davvero il bene in ogni anima. Ma ricordate, ci vuole un Dio per riconoscere un Dio. Cristo parlava sempre alla parte più elevata, più vera e migliore di ogni uomo. Egli conosceva e riconosceva il Dio in ognuno, perché lo aveva realizzato in sé per primo. Mangiava con pubblicani e peccatori; “Abominevole” dicevano gli Scribi e i Farisei. Erano così presi dalle loro opinioni egocentriche, dal loro egoismo e quindi dalla loro ignoranza, che non hanno mai trovato Dio in loro stessi e non si sono mai sognati di pensare che fosse vera anche la vita di pubblicani e peccatori. Se abbiamo pensieri cattivi su qualcuno, gli suggeriamo di compiere cattive azioni. Se queste persone sono sensibili o non bene individualizzate e quindi soggette al pensiero altrui, ne verranno influenzate e così le danneggeremo, pensandole in modo negativo. Allo stesso modo quando abbiamo pensieri buoni, giusti e veri su qualcuno, allora gli suggeriamo la rettitudine, la bontà e la verità e di conseguenza abbiamo un‟influenza molto benefica sulla sua vita e sulla sua condotta. Se il nostro cuore è pieno d‟amore per tutti quelli che incontriamo, ispiriamo amore e gli stessi effetti nobilitanti e caldi dell‟amore ci ritorneranno indietro dalle persone che abbiamo ispirato. C‟è un profonda verità scientifica alla base del detto: “ Se vuoi che tutto il mondo ti ami, devi prima amare tutto il mondo”. Saremo amati nella misura in cui amiamo. Il pensiero è una forza. Ognuno crea in base ai suoi pensieri. Ognuno riceve quanto ha pensato. Allora che i tuoi pensieri segreti siano belli Essi hanno una parte vitale e una responsabilità Nel formare le parole e modellare il destino, Le modalità di Dio sono così complesse. Non conosco un esercizio migliore di quello che fa un mio amico, che grazie al suo atteggiamento, invia sempre il suo amore sotto forma del pensiero: “Caro/a. Ti amo”. E quando comprenderemo che un pensiero produce sempre un effetto fino a che non ritorna indietro o cessa, vedremo che egli invia benedizioni non solo alle persone con cui entra in contatto, ma al mondo intero. Inoltre gli stessi pensieri d‟amore, donati in vari modi, gli ritornano comunque da ogni parte. Anche gli animali si accorgono dell‟effetto di questa forza. Alcuni animali sono più sensibili di molte persone e di conseguenza ricevono l‟effetto del nostro pensiero, del nostro stato mentale e delle nostre emozioni più facilmente di molti uomini. Quindi, quando incontriamo un animale, possiamo fargli del bene inviandogli pensieri d‟amore. Ne sentirà gli effetti sia che pronunciamo delle frasi che no.

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Ed è interessante quanto rapidamente risponderà e mostrerà il suo apprezzamento per l„amore e la considerazione che gli vengono offerti. Che privilegio e che piacevole sarebbe camminare in un mondo dove si incontrano solo Dei. In un mondo così potete vivere. In un mondo così posso vivere. Perché se lo comprendiamo in modo elevato, vediamo solo Dio in ogni anima e quando siamo in grado di vedere Dio in ogni persona che incontriamo, allora viviamo in un mondo tale. E quando riconosciamo il Dio in ognuno, lo aiutiamo a celebrarlo sempre di più. Che privilegio sia vostro che mio! Quel giudicare un altro in modo ipocrita è qualcosa che non si ripeterà più nella nostra vita. Perché abbiamo il privilegio di guardare oltre il sé che si evolve, cambia e sbaglia e di vedere il sé vero, eterno, immutabile che a poco a poco si mostrerà nella piena bellezza della sua santità. Quando siamo grandi abbastanza da comprendere anche che, quando condanniamo un altro, condanniamo noi stessi. Questo ci colma di così tanto amore da riversarsi di continuo intorno e ogni cosa con cui entriamo in contatto sente il suo caldo potere apportatore di vita. Queste persone a loro volta ci inviano lo stesso sentimento d‟amore e così attraiamo continuamente amore da ogni parte. Ditemi quanto qualcuno ama e vi dirò quanto ha compreso di Dio. Ditemi quanto ama e vi dirò quanto vive con Dio. Ditemi quanto ama e vi dirò quanto è entrato nel Regno dei Cieli, il regno dell’armonia: “Poiché l’amore è il compimento della Legge”. E in un certo senso l’amore è tutto. E’ la chiave della vita ed i suoi effetti muovono il mondo. Vivete solamente pensando con amore tutti ed attrarrete a voi amore da ognuno. Vivete pensando qualcuno con cattiveria o odio e vi ritornerà tutto indietro. I veleni e i dardi della cattiveria Come boomerang tornano indietro Infliggendo ferite che non guariranno Mentre la rabbia brucia. Ogni vostro pensiero non solo è una forza che emettete, ma viene ricompensato. Questa è una legge immutabile. Inoltre ogni pensiero ha un effetto diretto sul corpo. L‟amore e le emozioni positive sono normali e naturali e quelle in accordo con l‟eterno ordine dell‟universo, poiché Dio è amore. Le emozioni positive hanno sul vostro corpo l‟effetto di portare vita e generare salute e inoltre di abbellire il vostro aspetto, arricchire la vostra voce e rendervi più piacevoli in ogni modo. Se avete pensieri d‟amore per ogni cosa, richiamate a voi pensieri simili e poiché essi hanno un effetto sulla vostra mente e attraverso la mente sul vostro corpo, dall‟esterno si aggiungerà tanta forza vitale alla vostra. Create questo 39

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continuamente sia sul piano fisico che quello mentale, così la vostra vita viene arricchita da questi effetti. L‟odio e le emozioni simili sono innaturali, anormali, devianti e disarmoniche rispetto all‟ordine eterno dell‟universo. Poiché l’amore è l’adempimento della legge, allora il suo opposto è una diretta violazione della legge e non ci può essere una violazione della legge senza che siano invitati la sofferenza e il dolore in una forma o nell’altra. Non c‟è scampo. E qual è il risultato di questa particolare forma di violazione? Quando permettete a pensieri di rabbia, di odio, cattiveria, gelosia, d‟invidia, critica o disprezzo di esercitare la loro influenza, essi hanno un effetto corrosivo e velenoso sull‟organismo, lo abbattono e alla fine, se continuano, lo faranno a pezzi manifestandosi come malattie. E poi in aggiunta agli effetti distruttivi provenienti dalla vostra mente richiamate lo stesso da altre menti che arrivano e discutono con voi aiutando quindi il processo di distruzione. E così l‟amore ispira amore; l‟odio nutre odio. L‟amore e la buona volontà stimolano e formano il corpo; l‟odio e la cattiveria corrodono e distruggono. L‟amore salva la vita. L‟odio salva la morte. Ci sono cuori leali, spiriti coraggiosi, Ci sono anime pure e vere, Dunque dai al mondo il tuo meglio, Ed il meglio tornerà a te. Porta amore e l’amore fluirà al tuo cuore, Una forza nel momento del tuo maggiore bisogno, Abbi fede e molti cuori mostreranno La loro fede nelle tue parole e nelle tue azioni. Ho sentito dire: « Come si applica questo verso chi ha avversione per me e verso cui non ho avuto pensieri e sentimenti di questo tipo, così che non sono stato la causa del suo atteggiamento?». Questo può essere vero, ma avrai molti nemici se sei un antagonista nel cuore e nella mente. Fai in modo che non ci sia niente di questa natura. Ma se l‟odio dovesse venire da qualcuno senza una causa apparente, allora vagli incontro con pensieri di amore e di buona volontà. In questo modo, per così dire, puoi neutralizzarne gli effetti a tal punto che non ti può raggiungere né danneggiare. L‟amore è positivo e più forte dell‟odio e lo conquista sempre. D‟altra parte, se affronti l‟avversione con odio, semplicemente l‟accentui. Getti benzina sulla fiamma già accesa, con la quale si nutre e cresce e così aumenti le situazioni spiacevoli. Non si ottiene niente da questo, ma tutto si perde. Se mandi amore al posto di avversione potrai neutralizzarla a tal punto che non solo non avrà effetto su di te, ma non potrà neanche raggiungerti. Inoltre, in questo modo prima o poi potrai trasformare letteralmente il nemico in un amico. Se affronti l‟odio con odio, ti 40

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degraderai. Affronta l‟odio con amore e non solo eleverai te stesso, ma anche la persona che prova avversione per te. Il saggio persiano ha detto: “Affronta l‟arroganza con gentilezza e la malvagità con gentilezza. Opporsi alla pace è un peccato”. I buddisti affermano: “Se un uomo scioccamente mi fa male, gli darò in cambio la protezione del mio cuore deciso. Più amore viene da lui, più amore verrà da me.” “L‟uomo saggio si vendica delle ingiurie con i benefici ” dicono i cinesi. “Dai bene in cambio di male, vinci la rabbia con l‟amore” dicono gli Hindu. L‟uomo veramente saggio non riconoscerà un nemico in nessuno. A volte sentiamo l‟espressione: « Non importa, mi adeguerò anche a lui ». Lo farai? E in che modo? Potete farlo in uno o due modi. Potete comportarvi con lui, come avete in mente di fare, come lui si comporta almeno apparentemente con voi e ripagarlo, come diciamo di solito, della stessa moneta. Se lo farete, vi adeguerete al suo comportamento, cadendo al suo stesso livello ed entrambi ne soffrirete. O, potete mostrare la parte più grande di voi e mandargli amore al posto dell‟odio, gentilezza al posto del cattivo trattamento e quindi adeguarvi a lui elevandolo. Ma ricordate: non potete aiutare nessuno senza aiutare anche voi stessi. Tuttavia se vi dimenticate di voi stessi, allora in molti casi l‟utilità che ne ricaverete è maggiore del servizio che offrite. Se siete pronti a comportarvi con qualcuno nello stesso modo in cui l‟altro si comporta con voi, allora mostrate chiaramente che c‟è qualcosa in voi che attrae l‟avversione ed un cattivo trattamento; meritate quello che ricevete e non vi lamentereste se foste saggi. Realizzerete con più efficacia il vostro scopo, ottenendo una vittoria più grande,se adotterete l‟altro comportamento e allo stesso tempo offrirete un gran servizio all‟altro, di cui evidentemente aveva un gran bisogno. Quindi diventate il suo salvatore. E a sua volta egli può salvare altri uomini che commettono errori e di conseguenza sono carichi di preoccupazioni. Molte volte le difficoltà sono più grandi di quanto mai possiamo immaginare. C‟è bisogno di maggiore gentilezza, simpatia e compassione nella nostra vita. Allora non accuseremo o condanneremo più. Invece di accusare o condannare avremo simpatia e più lo faremo più: “Ci conforteremo l’uno con l’altro Poiché il cammino è spesso difficile E i piedi sono spesso stanchi E il cuore è molto triste. C’è un grande peso da sopportare, Quando sembra che nessuno se ne curi, E abbiamo quasi dimenticato che eravamo sempre felici. Confortiamoci l’uno con l’altro Con una stretta di mano forte e tenera Con la dolcezza che l’amore può offrire E uno sguardo amico. 41

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Non aspettate con una grazia silenziosa Mentre il pane quotidiano viene spezzato, Le parole gentili sono spesso una manna che scende dal cielo.” Quando comprendiamo che tutto il male, gli errori ed i peccati con la sofferenza che ne segue provengono dall‟ignoranza, allora dovunque ne vedremo una manifestazione in qualsiasi forma, se il nostro cuore è retto, proveremo compassione e simpatia per la persona in cui osserveremo questi aspetti. La compassione poi si trasformerà in amore e l‟amore a sua volta in un benevolo sostegno. Questo è il metodo divino. E così invece di calpestare e contenere una persona più debole, la sosterremo fino a quando non potrà stare in piedi da sé e diventare un maestro. Ma tutta la crescita nella vita avviene dall‟interno verso l‟esterno e si diventa maestri davvero quando la conoscenza della divinità della propria natura sorge nella consapevolezza interiore e ci porta così alla conoscenza delle Leggi più elevate. E in nessun modo si può affrettare tanto il sorgere della consapevolezza interiore di un‟altra persona, quanto mostrando la divinità in noi e vivendola semplicemente. Con l‟esempio e non con l‟insegnamento. Vivendola non predicandola. Agendo e non professando. Vivendo la propria vita e non sentenziando come dovrebbe essere vissuta. Non c‟è contagio simile a quello della vita. Qualsiasi cosa seminiamo, raccoglieremo e ogni seme produce il suo proprio raccolto. Non facciamo del male solo ferendo fisicamente qualcuno, ma anche con ogni nostro pensiero d‟antagonismo. Non solo facciamo del male ad un'altra persona, ma mentre lo facciamo, danneggiamo noi stessi. Molti uomini si sono ammalati perché volevano che molte persone che vivessero per loro. Se immettete odio nel mondo avremo un autentico inferno. Immettete amore nel mondo e il paradiso, con la sua bellezza e la sua gloria, diverrà una realtà. Non amare vuol dire non vivere o vivere la morte in vita. La vita che ama tutto è la vita piena, ricca, che si espande di continuo nella bellezza e nel potere. Questo è il tipo di vita che include tutto in sé e che si espande nel suo scopo e nella sua influenza. Più grande è l‟uomo, maggiore è la sua capacità di accogliere nel suo amore e nella sua amicizia. Più piccolo è l‟uomo, più sarà rimpicciolita e in costante regressione la sua natura, più egli sarà orgoglioso del suo essere “elitario”. Chiunque, un folle o un idiota, può escludere altre persone. E‟ facile. Per essere universali ed accogliere tutto, è necessaria una natura più elevata ed il farlo è segno di grandezza. Solo l‟uomo dalla natura piccola, rimpicciolita, egocentrica, egoista tende ad escludere.

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L‟uomo dalla natura grande, regale, generosa non lo fa mai. La natura piccola cerca sempre la reazione, mentre la natura elevata non lo fa mai. Il primo va avanti e dietro per ottenere riconoscimento, per attaccarsi al mondo. L‟altro resta a casa e attrae il mondo a sé. Il primo ama semplicemente per sé. L‟altro ama il mondo intero, ma nel suo grande amore per tutto il mondo scopre che lui stesso viene incluso. Veramente più amiamo, più ci avviciniamo a Dio poiché Dio è lo Spirito dell’Amore Infinito. E quando comprendiamo la nostra unità con Esso, allora l‟amore divino ci colma a tal punto da arricchire e da mandare in estasi la nostra vita, da cui fluisce all‟esterno per arricchire la vita di tutto il mondo. Nel realizzare la nostra unità con la Vita Infinita, siamo condotti a creare la giusta relazione con il nostro fratello. Ci armonizziamo con la grande Legge, tanto che riscopriamo la nostra vita perdendola per sostenere altri. Siamo condotti a capire che la vita è unica e che siamo parte di un grande tutto. Allora comprendiamo che non possiamo servire un atro senza servire noi nello stesso tempo. Inoltre capiamo che non possiamo danneggiare un altro senza danneggiare noi stessi e che chi vive solo per se stesso vive una vita piccola, rimpicciolita, stentata perché non ha una parte in questa vita più grande. Ma chi offre il suo servizio e si perde in questa vita più grande, si espande e si arricchisce migliaia di volte di più ed ogni gioia, ogni felicità, ogni beneficio che arriva ad un qualsiasi membro di questo grande tutto arriva anche a lui, perché ha parte nella vita di tutti. Ed ora qualche parola sul vero servizio. Peter e John un giorno stavano andando al tempio e sulla porta un povero storpio gli ha chiesto l‟elemosina. Invece di dargli qualcosa per provvedere ai suoi bisogni del giorno e poi lasciarlo nella stessa condizione disperata domani e il giorno dopo ancora, Peter gli ha reso un servizio, un servizio per l‟intera umanità dicendogli:« Non ho argento né oro, ma come ho io dono a te ». E allora lo ha reso completo, spingendolo ad aiutare se stesso. In altre parole il più grande servizio che possiamo offrire ad un altro è di incoraggiarlo ad aiutare se stesso. Aiutare direttamente può indebolire anche se non necessariamente, dipende dalla circostanze. Ma incoraggiare qualcuno ad aiutarsi da sé non solo non indebolisce, ma è sempre un incoraggiamento e un potenziamento, perché conduce ad una vita più grande ed elevata. Non c‟è modo migliore di spingere qualcuno ad aiutare se stesso del portarlo alla conoscenza di sé. Non c‟è modo migliore di portare qualcuno alla conoscenza di sé del condurlo a conoscere il potere che giace dormiente nella sua anima. Non c‟è niente che gli permetta di entrare in possesso più facilmente o più completamente di una conoscenza risvegliata del suo potere interiore che giace dormiente, del fargli comprendere in modo consapevole e profondo la sua unità con il Potere e la Vita Infiniti.

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Scopriremo che queste grandi verità sono fondamentali per la nostra situazione sociale e che non ci sarà mai una soluzione definitiva e completa, fino a quando queste grandi verità non saranno riconosciute e fatte proprie.

La saggezza e l‟illuminazione

uesto è lo Spirito dell’Infinita Saggezza e quanto più ci apriamo ad esso tanto più grande sarà la saggezza che si manifesterà attraverso di noi. Così potremo andare al cuore dell‟universo e scoprirne i misteri celati alla maggior parte dell‟umanità, celati forse ma non nascosti. Perché si realizzino la più grande saggezza e l'intuito dobbiamo avere assoluta fiducia che Dio ci guidi, ma non attraverso qualcun altro. E perché dovremmo andare da un altro per ricevere conoscenza e saggezza? Con Dio non c‟è bisogno d‟intermediari. Perché dovremmo ricercare queste cose di seconda mano? Perché dovremmo vanificare il nostro innato potere? Perché non andare direttamente alla Fonte Infinita ? “Se a qualcuno manca la saggezza, la chieda a Dio”. “Prima che loro chiamino io risponderò e mentre parleranno io ascolterò”. Quando ci immergiamo nella Fonte Infinita non siamo più schiavi della personalità, delle istituzioni o dei libri. Dovremmo sempre mantenerci aperti ai suggerimenti veritieri di questi strumenti. Tuttavia, dovremmo vederli come strumenti e mai come la Fonte stessa. Non dovremmo mai riconoscerli come maestri, ma semplicemente come insegnanti. Riconosciamo insieme a Browning una grande verità:

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“La verità è dentro di noi, non proviene dall’esterno, in qualsiasi cosa crediate C’è un centro, il più interno, dentro di noi Dove troviamo la verità nella sua pienezza.” Non c‟è un suggerimento più grande né più profondo di: “Sii te stesso”. In altre parole resta fedele alla tua anima, perché è attraverso l‟anima che Dio ci parla.

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E‟ la guida interiore. E‟ la luce che illumina ogni uomo. E‟ la coscienza, è l‟intuizione. E‟ la voce del Sé superiore, la voce di Dio. “Sentirai una voce dietro di te che ti dirà: « Questa è la Via, affrettiamoci»”. Quando Elia era sul monte, dopo alcune manifestazioni e dei disturbi fisici, ha sentito “la ferma, sottile” voce della sua anima, attraverso la quale Dio gli parlava. Se seguiamo la voce dell‟intuizione, essa ci parlerà più chiaramente e più apertamente, fino a quando a poco a poco sarà assoluta e infallibile la sua guida. Il problema è che non ascoltiamo e né seguiamo la voce della nostra anima diventando così scissi al nostro interno. Siamo spinti su questa via eppure non siamo mai certi di niente. Ho un amico che ascolta così tanto attentamente questa voce interiore che agisce sempre rapidamente e pienamente in armonia con le sue intuizioni e la cui vita di conseguenza è totalmente guidata da esse, che fa ogni volta la cosa giusta al momento giusto e nel modo giusto. Sa quando agire e come agire e non vive mai nella condizione di una casa divisa da lotte intestine. Ma qualcuno dice: “Non è pericoloso agire sempre seguendo le nostre intuizioni? E se la nostra intuizione ci chiede di danneggiare qualcuno?”. Non dobbiamo avere paura di questo in ogni caso perché la voce dell‟anima, la voce di Dio che parla attraverso l‟anima, non indirizzerebbe mai nessuno a danneggiare un‟altra persona né a fare niente che non sia in accordo con i più alti livelli di giustizia, verità e bene. E se avete in qualche momento la spinta a fare qualcosa del genere sappiate che non è la voce della vostra intuizione, ma del vostro sé inferiore. Non bisogna accantonare la ragione che, continuamente illuminata da questa più alta percezione, diviene uno strumento di luce e potere. Quando diveniamo ben individualizzati, ci addentriamo nel regno della completa conoscenza e saggezza ed essere individualizzati significa non riconoscere altro potere al di fuori dell‟Infinito Potere che è la Fonte di ogni cosa. Mentre lo riconosciamo e ci apriamo allo Spirito dell’Infinita Saggezza, cominciamo a percorrere la strada della vera conoscenza ed i misteri, prima nascosti, ora si rivelano a noi. Questa è certamente la base della vera educazione: l‟evoluzione a partire dall‟interno e di quanto è stato manifestato dall‟Infinito Potere. Tutto quanto dobbiamo conoscere arriverà a noi, se ci apriremo alla voce dello Spirito Infinito. E così diventiamo veggenti e acquistiamo il potere di vedere nel cuore delle cose. Non ci sono nuove Leggi o nuove forze, ma possiamo aprirci così tanto allo Spirito della Saggezza Infinita da scoprire e riconoscere quello che non sapevamo prima; ed in questo modo tutto diventa per noi nuovo. Quando conosciamo la verità, non abbiamo bisogno di eventi in continuo cambiamento. Possiamo entrare nella quiete del nostro sé interiore. Possiamo aprire la finestra e guardare fuori e raccogliere le informazioni come vogliamo. Questa è vera saggezza. “La saggezza è la conoscenza di Dio”.

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La saggezza arriva attraverso l‟intuizione e oltrepassa di molto la conoscenza stessa. La grande conoscenza, la conoscenza di molte cose, può essere il risultato di una memoria molto buona e viene dall‟insegnamento, ma la saggezza supera di molto la conoscenza poiché è semplicemente una parte di questa più profonda saggezza. Chi vuole entrare nel regno della saggezza deve prima spogliarsi di ogni orgoglio intellettuale e diventare come un bambino piccolo. I pregiudizi, i preconcetti e convinzioni ostacolano. I preconcetti ci fanno del male. Sbarrano la porta alla verità. Attorno a noi ci sono uomini del mondo della religione, della scienza, della politica, del mondo sociale, che a causa del loro orgoglio intellettuale sono così presi dai loro concetti e pregiudizi che le rivelazioni più grandi della verità non possono entrare nella loro vita; e invece di crescere e espandersi, si rimpiccioliscono e la loro vita diventa stentata e ancora più incapace di ricevere la verità. Invece di favorire attivamente il progresso del mondo, sono tanti rami secchi perché lo ostacolano. Cosa che non potrebbero neanche fare, perché sempre al momento giusto vengono bruciati, spezzati e lasciati indietro mentre il carro di Dio, il carro della verità, trionfante va avanti. Quando il motore a vapore non era ancora stato sperimentato e prima che fosse utilizzato, un uomo inglese molto conosciuto nei circoli scientifici aveva scritto un opuscolo, provando che sarebbe stato impossibile usarlo nella navigazione oceanica, perché sarebbe stato proibitivo per qualsiasi veicolo trasportare il carbone sufficiente. E la cosa interessante è che il primo veicolo a motore a vapore, che ha fatto la traversata oceanica, aveva tra il suo carico una parte della prima edizione di questo opuscolo così attentamente preparato. Era solo la prima edizione, si potrebbero preparare altre edizioni ora. Sembra un fatto divertente, ma è ancora più divertente l‟uomo che si è chiuso quasi completamente alla verità, perché non convenzionale, ortodossa o perché forse potrebbe essere non totalmente in accordo con le abitudini e le convinzioni comuni e quindi contrastata. Al contrario: “Fai che ci siano molte finestre nella tua anima Che tutta la gloria dell’universo Possa abbellirla. La piccola finestra di un povero credo Non può catturare i raggi lucenti Che splendono da innumerevoli fonti. Strappa le tende della superstizione, Lascia che la luce si riversi attraverso Splendide finestre, grandi come la verità stessa E alte come il cielo... Presta attenzione Alla musica silenziosa delle stelle 46

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E alla voce della natura e il tuo cuore Si volga verso la verità ed il bene Come la pianta verso il sole. Migliaia di mani invisibili Si protendono per aiutare dall’alto delle loro altezze piene di pace, E tutte le forze del firmamento Ti fortifichino. Non avere paura di spingere via le mezze verità e cogliere il tutto.”

C‟è una grande Legge legata all‟arrivo della verità. E‟ questa: “Ogni volta che un uomo si chiude alla verità per orgoglio intellettuale, pregiudizi, preconcetti o per qualsiasi ragione, la verità nella sua pienezza non verrà a lui da nessuna fonte”. E d‟altra parte quando un uomo si apre alla verità da qualsiasi fonte essa arrivi, c‟è una legge ugualmente grande che sostiene che: “La verità fluirà nell‟uomo libero, perché è la verità che ci rende liberi”. L‟altro rimane in schiavitù, perché la verità non è stata invitata e non entrerà dove non è accolta pienamente e liberamente. E dove viene negata, le ricche benedizioni che porta con sé non potranno dimorare. Al contrario, quando questo succede arriva un messaggero che porta con sé la mancanza di crescita, la malattia, la morte fisica, intellettuale e spirituale. E l‟uomo che deruba un altro della sua libera ricerca della verità, che cerca di chiarire la verità di un altro con l‟intento di rimanere nella sua posizione, invece di aiutarlo a comprendere la sua propria verità, deve essere rifuggito più di un ladro. Il torto che compie è di gran lunga più grande, perché fa un danno diretto e concreto alla vita dell‟altro. Chi ha mai stabilito che un uomo, chiunque esso sia, debba essere il guardiano, il custode, il dispensatore della verità illimitata di Dio? Molti ne sono toccati e quindi sono insegnanti della verità; ma il vero insegnante non interpreta mai la verità per conto di un altro. Tutti gli altri sono, parlando in generale, animati da interessi puramente personali, da auto-esaltazione, o da vantaggi puramente personali. Inoltre, chi proclama di avere tutta la verità e la sola verità, è un bigotto, un folle o un disonesto. Nella letteratura orientale c‟è la favola di una rana. Una rana viveva in un pozzo e non era mai stata al di fuori di questo piccolo pozzo. Un giorno è arrivata al pozzo una rana che viveva nel mare ed, essendo curiosa ed interessata ad ogni cosa, è entrata nel pozzo. « Chi sei? Dove vivi? » ha chiesto la rana nel pozzo. « Sono questo e questo e la mia casa è nel mare ». « Il mare? Cos‟è? Dov‟è?». « E‟ una grande distesa di acqua e non è molto lontano ». « Quanto è grande il tuo mare?» « Oh, molto grande».«Grande quanto questo?» ha chiesto puntando il dito su un 47

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piccolo sasso lì vicino. « Oh, molto di più ». « Quanto più grande allora?» « Il mare in cui vivo è più grande del tuo pozzo; è grande quanto milioni di pozzi come il tuo». « Non è possibile, non è possibile; tu m‟inganni e dici cose false. Và via dal mio pozzo, non voglio avere niente a che fare con rane come te ». “Conoscerai la verità e questa ti renderà libero” è la promessa. “Voi chiudete gli occhi alla verità e vivete dei vostri concetti e essi si prenderanno gioco di voi” è un‟affermazione applicabile non a pochi, a coloro che si inorgogliscono dei risultati del loro intelletto superiore. L‟idiozia è l‟arresto della crescita mentale. Chiudersi per qualsiasi ragione alla verità e quindi alla crescita porta un certo tipo di idiozia, anche se di solito non si chiama con questo nome. E d‟altra parte può sospendere la crescita anche il prendere tutto per scontato, senza provarlo, semplicemente perché viene da un particolare libro o da una particolare persona o istituzione. Questo accade perché guardiamo sempre all‟esterno senza rimanere fedeli alla nostra luce interiore e senza occuparci attentamente di quello che potrebbe portarci una luce ancora più chiara. Dovremmo dire con il coraggioso ed intrepido Walt Whitman:

“Da quest’ora ordino a me stesso di lasciare andare i miei limiti e i miei confini immaginari E di andare dove sono il mio proprio maestro totale ed assoluto, Di ascoltare gli altri, considerando bene quello che dicono, Di soffermarmi, cercare, ricevere, contemplare, di spogliarmi gentilmente, ma con volontà, Di ciò che mi trattiene”. Dovrebbe essere una grande gioia sapere che l‟illimitata verità di Dio è aperta in eguale misura a tutti e che diventerà parte di ognuno in proporzione alla serietà del suo desiderio ed alla sua apertura. E sulla saggezza che ci guida nella vita quotidiana, non c‟è niente che non conosceremo che per noi sia bene e giusto conoscere, quando riconosceremo la legge della sua venuta e siamo in grado di usarla saggiamente. Dobbiamo sapere che ogni cosa è nostra, non appena sappiamo come appropriarcene. La considero una Legge immutabile Dalla quale nessun anima può deviare o allontanarsi Abbiamo in noi ciò che attirerà Qualsiasi cosa di cui abbiamo bisogno o meritiamo. Se viene il momento in cui non sappiamo cosa fare, che strada prendere, il torto è nostro. Allora anche la correzione di questa situazione innaturale nascerà da noi.

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Non è mai necessario arrivare ad essere in questo stato: se siamo risvegliati, rimaniamo risvegliati alla luce e al potere dentro di noi. La luce risplende sempre e l‟unica cosa che dobbiamo osservare diligentemente è di non permettere né a questo né a quello di interporsi tra noi e la luce. “In te vi è la Fontana della vita, nella Tua luce vedremo la luce”. Ascoltiamo le parole di uno degli uomini più illuminati che abbia mai conosciuto e che di conseguenza non è mai nell‟oscurità, quando viene il momento, perché sa cosa fare e come farlo. “Ogni volta che siete in dubbio su cosa fare, dopo che vi siete rivolti ad ogni guida esterna, volgete lo sguardo all‟interno, ascoltate con l‟orecchio interno e permettete a questo semplice, naturale e splendido processo di andare avanti senza metterlo in discussione o avere dubbi... “In tutte le ore buie e nei momenti di indesiderata perplessità dobbiamo seguire una semplice direzione che troviamo, come tutte le direzioni di cui abbiamo bisogno, nel caro vecchio Vangelo che molti leggono, ma pochi interpretano. “Entra nella stanza più interna e chiudi la porta”. Questo significa che dobbiamo letteralmente dirigerci verso uno stanzino privato con una chiave nella porta? Se la risposta è sì non potremmo mai seguire questo invito all‟aria aperta o sulla terra o sul mare ed il Cristo amava i laghi e le foreste molto di più delle strette stanze delle case di città; i suoi consigli sono così validi che non c‟è posto sulla Terra e non c‟è nessuna situazione concepibile da non poterli seguire. Uno degli uomini più intuitivi che abbia mai conosciuto ha una scrivania in un ufficio del centro, dove altre persone fanno affari costantemente e spesso parlano a voce alta. Completamente indisturbato dai molti suoni che lo circondano, quest‟uomo centrato, leale, in ogni momento di perplessità tirava giù tanto le tende della privacy attorno a lui, che si racchiudeva completamente nella propria aura e quindi rimuoveva tutte le distrazioni così efficacemente da ritrovarsi come solo in qualche bosco preistorico. Portando la difficoltà con lui nel silenzio mistico, nella forma di una domanda diretta per la quale si aspettava una certa risposta, rimaneva interamente passivo fino a quando non arrivava la risposta e neanche una volta è rimasto deluso o si è ingannato. L‟intuizione della verità è il pane quotidiano che calma la nostra fame. Arriva giorno dopo giorno come una manna nel deserto; ogni giorno ne porta una scorta sufficiente solo per quella giornata. Deve essere seguita istantaneamente poiché soffermarsi su di essa, senza metterla in pratica, vuol dire oscurarla e più ci gingilliamo più invitiamo impressioni errate a coprire l‟intuizione con un drappo di fantasie legate a una morale contraddittoria, nata dalle illusioni della volontà terrena. Una condizione è imposta dalla Legge universale e dobbiamo obbedirle: mettete da parte ogni vostro desiderio tranne quello di conoscere la verità; ponete con questa richiesta la determinazione, completamente consacrata, a seguire ciò che è percepito come verità non appena si rivela. Nessun altro interesse deve 49

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condividere il campo con questo totale amore per la verità. Rispettate questo consiglio e non dimenticate mai che l‟attesa e il desiderio sono sposi per sempre inseparabili e presto scoprirete che i vostro cammino, finora oscurato, diventerà luminoso e splenderà con radiosità celestiale poiché ogni paradiso all‟esterno coopererà con il vostro paradiso interiore. E‟ questo che intendiamo per entrare nel “silenzio”. Vuol dire essere guidati dalla luce interiore, dalla voce della propria anima, del proprio Sé interiore. L‟anima è divina e permettendole di diventare traslucida allo Spirito Infinito ci rivela ogni cosa. Non appena l‟uomo si allontana dalla Luce Divina ogni cosa diventa nascosta. Non c‟è niente che di per sé sia nascosto. Quando il senso spirituale è aperto, allora oltrepassiamo tutte le limitazioni dei sensi e dell‟intelletto. E se ci allontaniamo dalle loro limitazioni, comprendendo che la vita reale è una cosa sola con lo Spirito Infinito, allora raggiungiamo quello stato in cui la sua voce parla sempre, dove la sua guida è sempre infallibile se noi la seguiamo e dove avremo sempre illuminazione divina e guida. Saperlo e viverlo, vuol dire non vivere in paradiso più avanti, ma ora e subito. Nessuno dovrebbe esserne privo e quando ci volgiamo verso la giusta direzione, diviene semplice e naturale come lo sbocciare di un fiore ed il soffiare del vento. Non si può comprare, è semplicemente una condizione che aspetta solo di essere realizzata da ricchi e poveri, da re e contadini, da padroni e servi di tutto il mondo. Tutti sono eredi naturali di questa condizione. E così se il contadino lo scopre, vive una vita di gran lunga più bella e più potente di quella del suo re. Il servo, se lo comprende per primo, vive una vita che supera quella del suo padrone. Se volete vivere la vita più elevata, più piena e ricca che non solo questo mondo, ma che anche altri mondi conoscano, allora cancellate il senso di separazione della vostra vita dalla vita di Dio. Mantenete il pensiero della vostra unità. Se lo fate vi scoprirete a comprenderlo sempre di più e se vivete questa vita di realizzazione, scoprirete che nessun bene vi verrà rifiutato, perché tutto è incluso in essa. Allora sarà vostro, senza paura o presentimenti, semplicemente fate oggi quello che c‟è da fare e preparatevi, sapendo che il domani porterà le sue scorte per la vita mentale, spirituale e fisica. Ricordatevi, comunque, che non c‟è bisogno delle scorte per il domani, prima che questo arrivi. Se qualcuno è disposto ad affidarsi completamente alla Legge, non rimarrà mai deluso, ma se lo fa solo per metà, avrà risultati insoddisfacenti. Niente è più sicuro della divinità. Non deluderà mai chi le si offre completamente. Allora il segreto della vita è vivere continuamente in questa certezza, qualsiasi cosa facciamo giorno dopo giorno, notte dopo notte, sia che camminiamo o che dormiamo. Questa verità può essere vissuta mentre dormiamo non meno di quando siamo svegli. E qui dovremmo considerare qualcosa in relazione al sonno e al ricevere istruzioni ed illuminazione mentre siamo addormentati.

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Durante il processo del sonno solo il corpo fisico è in quiete, la vita dell‟anima invece va avanti con la sua attività. Il sonno è il rimedio naturale che permette al corpo di recuperare, di ricostruirsi e di ricostituire le sostanze che vengono consumate quando siamo svegli. E‟ il più grande restauratore. Se non permettiamo al corpo di dormire, in modo che il processo di ricostituzione eguagli il processo di deperimento, il corpo gradualmente si esaurisce e si indebolisce ed ogni disturbo o malattia, quando è in questa condizione, può avere un più facile accesso. E‟ per questo che, chi ne è soggetto, prenderà un raffreddore più rapidamente quando il corpo è stanco o esausto per la perdita di sonno più che in altri momenti. Il corpo è nella condizione in cui le influenze esterne possono avere un effetto maggiore su di esso di quando si trova in uno stato normale. E quando succede, viene colpita per prima la parte più debole. Il nostro corpo ci è dato per servire scopi più elevati dell‟uso ordinario che ne facciamo. Ed è vero specialmente nei numerosi casi in cui il corpo è il padrone. Se comprendiamo i poteri più elevati della mente e dello spirito, lo fa anche il nostro corpo, divenendo meno grasso e pesante, più bello nella struttura e nella forma. E poiché la mente comincia a dilettarsi di se stessa e di tutte le cose più elevate che scopre, gli eccessi nel bere e nel mangiare, così come gli altri, scompaiono naturalmente e di loro spontanea volontà. Scompare anche il desiderio di bevande e di cibi più pesanti, più grassi e meno sani, della carne, di alcolici e di tutto quanto stimola il corpo invece di creare per il corpo ed il cervello una condizione forte, pulita, ben nutrita, durevole e fibrosa. Se il corpo diventa meno grasso e pesante, più bello nella struttura e nella forma, si consumano meno risorse e si ricostituiscono più facilmente, così esso si mantiene in una condizione migliore. E in questa situazione si richiede meno sonno. E anche questa quantità di sonno fa molto di più per un corpo di tipo migliore che per l‟ altro. Non appena il corpo si migliora, poiché il processo di evoluzione è molto accelerato, a sua volta aiuta la mente e l‟anima ad accettare alcune percezioni più elevate e quindi aiuta la mente così come la mente forma il corpo. Era certamente questo che aveva in mente Browning quando ha detto: Gridiamo: “Tutte le cose buone sono nostre. E l’anima non aiuta più il corpo di quanto il corpo aiuta L’anima.” Il sonno serve, dunque, al riposo e alla ricostituzione del corpo. L‟anima non ha bisogno di riposo e mentre il corpo riposa nel sonno, la vita dell‟anima è attiva come nello stato di veglia. Per alcuni, con profonda conoscenza dell‟attività dell‟anima, viaggiamo mentre dormiamo. Alcuni sono in grado di richiamare e portare alla consapevolezza le scene visitate, le informazioni ottenute e gli eventi accaduti. Molti non sono in grado di farlo e così tanti benefici possibili vanno persi. 51

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Loro affermano, comunque, che in base alla nostra conoscenza delle leggi, possiamo andare dove vogliamo e riportare alla nostra consapevolezza tutte le esperienze che abbiamo raccolto. E‟ certamente vero che durante il sonno abbiamo il potere, in modo perfettamente normale e naturale, di beneficiare molto della luce, delle istruzioni e della crescita che la maggior parte di noi si perde. Se la vita dell‟anima, che ci collega allo Spirito Infinito, è sempre attiva mentre il corpo si riposa, perché allora la mente non potrebbe ricevere continuamente, mentre dormiamo, l‟illuminazione dall‟anima e riportare alla consapevolezza quanto abbiamo ricevuto? Ciò può essere fatto e con grande beneficio; e molte volte le ispirazioni più elevate vengono dall‟anima in questo modo, il più naturale, poiché in quel momento di riposo non entrano tutte le comunicazioni provenienti dal mondo esterno. Conosco chi lavora molto mentre dorme e chi riceve molta luce su tutte le linee desiderate. Se al momento di andare a dormire incarichiamo la mente di svegliarci ad una certa ora, ci sveglieremo esattamente a quell‟ora. Spesso problemi difficili, che non riusciamo a risolvere da svegli, trovano la loro soluzione nel sonno. Un‟amica, una giornalista molto conosciuta, ha scritto un lungo articolo chiaro e completo in questo modo. Spesso chiamava in suo aiuto questo metodo. Una sera le è stato richiesto dal suo caporedattore di preparare un articolo per la mattina successiva, un articolo per il quale occorreva un‟attenzione particolare e una conoscenza notevole dei fatti. Era un argomento del quale non sapeva quasi niente e tutti i suoi sforzi di trovare informazioni sembravano vani. Si è disposta allora a lavorare, ma sembrava che tutti i suoi poteri si opponessero. Il fallimento sembrava imminente. Quasi presa dalla disperazione ha deciso di andare a dormire affidando la questione alla sua mente, così da ricevere il più grande beneficio dal sonno, si è addormentata e ha dormito profondamente fino al mattino. Appena sveglia, il lavoro della sera precedente è stata la prima cosa a cui pensato. E‟ rimasta sdraiata tranquillamente per pochi minuti e gli è sembrato di vedere davanti a sé, nella sua mente, l‟articolo completamente scritto. Ha scorso l‟intero articolo, si è alzata e senza vestirsi ha preso la penna e lo ha trascritto su un foglio, diventando letteralmente un amanuense per sé stessa. La mente, completamente assorbita in un compito, continuerà ad eseguirlo fino a quando qualche altro oggetto della sua attenzione non la distrarrà. E poiché durante il sonno solo il corpo è a riposo, mentre la mente e l‟anima sono attive, allora se diamo alla mente una direzione quando andiamo a dormire, essa la manterrà e porterà alla consapevolezza i risultati della sua attività. Alcuni saranno in grado di ottenere dei risultati molto presto, per altri ci vorrà di più. Uno sforzo tranquillo e continuato svilupperà questa facoltà. Poi grazie alla legge del potere di attrazione, poiché la mente è sempre attiva, attraiamo a noi perfino durante il sonno le influenze dai regni di pensiero simili a

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quelli nei quali ci troviamo prima di andare a dormire. Così possiamo relazionarci con qualsiasi tipo d‟influenza e ottenere molti benefici nel sonno. Le nostre facoltà interiori sono più aperte e ricettive mentre dormiamo di quando siamo svegli. Da qui la necessità di esercitare la più grande attenzione alla natura dei pensieri che occupano la nostra mente al momento di dormire, poiché ci arriverà solo quello che attrarremo con essi. Abbiamo la vita interamente nelle nostre mani. E per la stessa ragione, cioè questa maggiore ricettività durante il sonno, possiamo trarne molti più vantaggi comprendendo ed utilizzando la legge in questo modo, piuttosto che quando i nostri sensi sono completamente aperti al mondo materiale. Molti troveranno utile il seguente esercizio: “Quando desiderate ricevere luce ed informazioni, che sentite giusto e saggio ricevere, su una particolare questione, per esempio una situazione incerta, allora andando a dormire, assumete un atteggiamento di pace e di benevolenza verso tutti. In questo modo vi porrete in una condizione armoniosa ed attrarrete condizioni pacifiche dall‟esterno”. Allora riposando in questo senso di pace, tranquillamente e con calma mandate il vostro più sincero desiderio di luce o di informazioni; scacciate dalla vostra mente tutte le paure ed i presentimenti per timore che non arrivi ciò che desiderate, poiché “nella quiete e nella fiducia si trova la vostra forza”. Attendete, credendo fermamente ed aspettandovi che al vostro risveglio avrete i risultati desiderati. Poi al risveglio, prima che qualsiasi pensiero o attività assorba la vostra attenzione, rimanete per un po‟ ricettivi alle intuizioni o alle impressioni che arriveranno. Quando arrivano, quando si manifestano chiaramente, allora agite secondo il loro suggerimento senza esitare. Se lo farete, crescerà anche la vostra capacità di compierlo. O, se desiderate accrescere e sviluppare qualsiasi delle vostre facoltà o aumentare la salute e la forza del vostro corpo, scegliete un atteggiamento che sia in accordo con i vostri desideri o bisogni. Così vi aprirete a forze che faranno avverare questi desideri, vi connetterete con esse e le metterete in azione. Non abbiate paura di dar voce ai vostri desideri. In questo modo emetterete vibrazioni che saranno avvertite da qualche parte e che crescendo o unendosi con altre forze, cominceranno a realizzare i vostri desideri. Niente può essere preso a chi vive in armonia con le leggi e le forze più elevate. Non ci sono desideri che non saranno soddisfatti per chi conosce ed utilizza saggiamente il potere di cui è dotato. Il vostro sonno sarà più tranquillo, pacifico e ristoratore e il vostro potere crescerà mentalmente, fisicamente e spiritualmente semplicemente mandando, quando vi addormentate, pensieri d’amore e benevolenza, di pace e di armonia a tutti. In questo modo vi connettete a tutte le forze nell’universo che portano pace armonia. Un amico, conosciuto a livello mondiale per il suo lavoro, mi ha detto che molte volte si è svegliato improvvisamente nel cuore di notte e gli è arrivato, sotto forma d‟ispirazione, un certo piano di lavoro. 53

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E aprendosi tranquillamente a questa situazione, il metodo per fare venire alla luce tutto con successo gli è stato rivelato chiaramente. Così sono nati e sono stati portati a culmine del successo molti progetti meravigliosi per il mondo intero. Egli è un uomo sensibile, la sua vita in piena armonia con le leggi più elevate ed è dedito completamente e senza riserve al suo lavoro. Non sapeva davvero da dove gli arrivassero queste ispirazioni. Forse nessuno lo sa, anche se forse ognuno ha la sua teoria. Ma sappiamo questo ed è tutto ciò che abbiamo bisogno di sapere: che esse arrivano a chi vive in armonia con le più elevate leggi del proprio essere e a chi vi si apre. Le visioni e le ispirazioni del più alto ordine giungeranno quando creeremo le giuste condizioni per il loro arrivo. Una persona che ha studiato la materia in modo approfondito ha detto: “Ricevere un‟educazione spirituale quando dormiamo è un‟esperienza perfettamente normale e accadrebbe sicuramente e in modo soddisfacente nella vita di tutti, se facessimo più attenzione agli stati interiori più che a quelli esterni con le loro irreali necessità......” I nostri pensieri creano ciò che siamo ora e in futuro e spesso sono più numerosi di notte, poiché quando dormiamo al mondo esterno, possiamo essere del tutto svegli al mondo interiore; e il mondo invisibile è un posto essenziale, interamente regolato da quanto abbiamo compiuto a livello mentale e morale. Quando non deriviamo informazioni attraverso i sensi, riceviamo istruzioni attraverso i canali interiori della percezione e quando capiremo il valore di questo metodo, diventerà un‟usanza universale per le persone andare a dormire portando con sé uno speciale argomento sul quale vogliono ricevere il più sinceramente possibile delle istruzioni. Un faraone sogna e così il cameriere e il fornaio; ma le persone come Joseph (Yoshua Ben Joseph, Gesù, N.d.T), un veggente veramente dotato, sognano ed interpretano i propri sogni.” Ma perché il faraone non aveva il potere d‟interpretare i suoi sogni? Perché Joseph era un veggente molto dotato? Perché egli non solo sognava, ma aveva il potere d‟interpretare i suoi sogni e quelli degli altri? Semplicemente leggete le vite di entrambi. Chiunque può farlo. La vita ci parla del nostro vero potere. E in relazione al modo in cui vivevano non solo hanno ottenuto il più elevato potere e la gioia per sé, ma hanno offerto anche un grande servizio al mondo intero. Entrambi non avevano bisogno di rimanere nell‟inferno più a lungo di quanto scegliessero; e nel momento in cui sceglievano di non rimanere ancora, neanche tutto il potere dell‟universo gli poteva impedire di andarsene. Ognuno può elevarsi fino al paradiso che sceglie e quando una persona sceglie di farlo, tutti i poteri più elevati dell‟universo collaborano per aiutarlo a raggiungere il suo paradiso. Quando ci risvegliamo dal sonno e ritorniamo alla vita conscia, siamo particolarmente ricettivi ed influenzabili. Tutte le relazioni con il mondo materiale sono state interrotte, la mente è in uno stato più libero e più naturale ed 54

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assomiglia ad un disco dove le impressioni possono lasciare prontamente la loro traccia. Questo è il motivo per cui molte volte le impressioni più elevate e più vere ci arrivano nelle prime ore del primo mattino, prima che le attività del giorno e le distrazioni concomitanti abbiano esercitato un’influenza. Questa è la ragione per cui molti riescono meglio nel loro lavoro nelle prime ore del mattino. Ma questo è molto utile nel plasmare la vita di ogni giorno. La mente è in questo momento è come un foglio bianco di carta. Possiamo usare in modo prezioso questo momento tranquillo, ricettivo e malleabile dirigendo saggiamente la mente lungo il cammino più elevato e desiderabile e così, per così dire, stabiliamo il ritmo della giornata. Ogni mattina è un nuovo inizio. E‟ come se nascessimo. Abbiamo la nostra vita interamente nelle nostre mani. E quando arriva la mattina con il suo nuovo inizio, tutto il passato dovrebbe essere passato, con il quale non abbiamo più niente a che fare. Basta sapere che il modo in cui abbiamo vissuto il nostro ieri ha determinato il nostro presente. E quando arriva il mattino con il suo nuovo inizio, tutto il futuro dovrebbe essere un futuro con cui non abbiamo ancora niente a che vedere. E‟ sufficiente sapere che il modo in cui viviamo oggi determina il nostro domani. Ogni giorno è un nuovo inizio Ogni mattino è il mondo che si ricrea Per voi, stanchi di tristezza e peccati, C’è una splendida speranza Tutto il passato è concluso Le azioni compiute e le lacrime sparse. Lasciamo che gli errori di ieri siano coperti dal nostro passato, Le ferite di ieri, che bruciano e sanguinano Sono guarite dalle cure che la notte sparge, Lasciamo che vadano, poiché non possiamo alleviarle Non possiamo disfarle né espiare Dio nella sua misericordia le riceve, le perdona! Solo i giorni nuovi ci appartengono L’oggi e solo l’oggi è nostro,

Qui ci sono cieli scintillanti dalla luce Qui c’è la Terra del passato completamente rinata Qui ci sono rami stanchi che spuntano appena Per volgersi al sole e partecipare alla nuova giornata Nel balsamo della rugiada e nel fresco dell’alba. Ogni giorno è un nuovo inizio. 55

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Ascolta, anima mia, l’allegro ritornello E, a dispetto della tristezza e dei vecchi peccati d’un tempo, E di perplessità preannunciate e di un possibile dolore, Fatti animo con il nuovo giorno e inizia di nuovo.

Questo è il segreto della formazione del carattere: semplicemente la prima ora di questo nuovo giorno, con la sua ricchezza e gloria, con il suo sublime e con le sue possibilità che determinano l‟eternità ed ogni ora che ne segue, ma non che viene prima. Questo è il segreto della formazione del carattere. Questo semplice metodo porterà ciascuno alla realizzazione della vita più elevata che sia stata concepita in qualche modo, in qualche tempo e luogo. Questo porta una tale vita con la possibilità di ogni cosa, perché non c‟è nessuno, se davvero è sincero e se lo desidera veramente, che non possa vivere almeno per un un‟ora al suo livello più elevato. Ma anche se è solo sincero nel suo sforzo, attraverso la Legge del “simile crea il simile”, potrà avvicinarsi un po‟ di più la prossima ora e ancora l‟ora successiva, fino a quando non arriverà il momento in cui diventerà naturale e non richiederà alcuno sforzo. Così amiamo e seguiamo quello che c‟è di più elevato e migliore nell‟universo, e di conseguenza, quanto di più elevato e migliore nell‟universo comincia a cooperare con noi, che saremo aiutati in ogni momento; sembrerà che ogni cosa si muova verso di noi, poiché per primi abbiamo seguito il nostro cammino.

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Come realizzare la pace perfetta

uesto è lo Spirito dell’infinita pace e quando ci armonizziamo con esso la pace affluisce, come una marea, perché la pace è armonia. C‟è un significato profondo alla base della grande verità: “Avere vedute spirituali vuol dire vita e pace”. Riconoscere che siamo Spirito e viverlo vuol dire avere vedute spirituali e quindi essere in armonia e in pace. Oh, tutte le migliaia di persone intorno a noi sfinite dalle preoccupazioni, che si ammalano facilmente, che corrono qua è là cercando la pace quando sono stanche nel corpo, nell‟anima e nella mente; e che vanno in altri paesi, viaggiano e ritornano e che ancora non la trovano. Naturalmente non l‟hanno trovata né la troveranno mai in questo modo perché non è dove la cercano. La cercano all‟esterno, quando dovrebbero guardare dentro di loro. La pace si può trovare solo dentro di noi e se non viene trovata lì, non verrà trovata del tutto. La pace non si trova nel mondo esterno. Dimora nella nostra anima. Per trovarla possiamo viaggiare per molte strade, cercarla attraverso gli appetiti del corpo, attraverso le risorse del mondo esterno, inseguirla qua e là, ma sarà sempre al di là della nostra comprensione, perché la cerchiamo dove non è. Se, comunque, viviamo gli appetiti del nostro corpo in accordo con i suggerimenti dell‟anima, le forme più alte di felicità e di pace entreranno nella nostra vita; ma se non lo faremo, entreranno nella nostra vita la malattia, la sofferenza e lo scontento. Essere Uno con Dio, vuol dire essere in pace. La semplicità dei bambini è lo strumento che ci porta ad una piena realizzazione e attraverso di essa riconosciamo la nostra vera relazione con la vita del Padre. Ci sono alcune persone che conosco, giunte ad una tale realizzazione consapevole della nostra unità con la Vita Infinita con questo Spirito dell’Infinita Pace, che la loro vita trabocca quasi di gioia. In questo momento mi viene in mente un uomo relativamente giovane, invalido da parecchi anni e con un esaurimento nervoso, che pensava che non ci fosse niente per cui vivere, vedeva tutto sotto un aspetto cupo e che a sua volta mostrava un‟aria cupa a chiunque incontrasse. Non molto tempo fa è arrivato a

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comprendere talmente la sua unione con il Potere Infinito, si è aperto tanto al suo affluire, che ora è in perfetta salute e spesso quando lo incontro non può resistere all‟impulso di gridare: “Oh, è una gioia essere vivi”. Conosco un agente di polizia che mi ha confidato di aver compreso molte volte, di sera e di ritorno dal lavoro, la sua unione con lo Spirito del Potere Infinito e di Infinita Pace in modo chiaro e vivido e di esserne stato così colmato da poter a malapena tenere i piedi sul pavimento tanto si sentiva rallegrato da questa marea che affluiva nella sua vita. Chi arriva a comprendere profondamente il suo vero Sé, non ha mai paura, perché si sente sempre protetto e la vera comprensione di questo rende completa la sua protezione. Di lui si può dire: “Nessuna arma puntata contro di te riuscirà al suo scopo”. “Nessun male colpirà la tua dimora”. “Sarai una cosa sola perfino con le pietre del campo e gli animali saranno in pace con te”. Ci sono alcuni uomini che vivono una vita fortunata. Se temiamo qualcosa, apriamo la porta alla sua realizzazione. Un animale non assalirà mai chi è totalmente privo di paura nei suoi riguardi. Nel momento in cui lo temiamo, apriamo la porta al pericolo. Ed alcuni animali, il cane per esempio, si accorgono istantaneamente della paura e questo gli dà il coraggio di attaccare. Se arriviamo alla completa comprensione della nostra unione con lo Spirito Infinito del Potere diventiamo calmi e tranquilli e non veniamo più disturbati dalle piccole cose che prima ci infastidivano. Non siamo più delusi dalle persone, perché riusciamo a leggergli il cuore. Abbiamo il potere di entrare nella loro anima e vedere la loro vera motivazione. Un uomo l‟altro giorno si è avvicinato ad un suo amico e mostrando grande cordialità gli ha preso al mano e gli ha detto: « Perché, Signor X. Sono così felice di vederti ». Il mio amico veloce come un lampo gli ha letto il cuore e guardandolo dritto negli occhi gli ha detto:« No, ti sbagli, non sei felice » ha replicato « Non sei felice di vedermi, ma sei molto sconcertato perché arrossisci ». L‟uomo ha risposto: « Bene, in quest‟epoca di convenzioni e formalità siamo costretti a mostrare e far credere anche quello che non sentiamo veramente ». Il mio amico ha guardato l‟altro uomo negli occhi e ha detto: « Ti stai ancora sbagliando. Lascia che ti dia un piccolo consiglio: andrà molto meglio e ti prenderai più cura di te se riconoscerai sempre e dirai la verità, piuttosto che fare finta ». Non appena saremo in grado di leggere il cuore delle persone cesseremo di essere delusi da loro, finiremo di metterli su un piedistallo perché questo non si può fare senza rimanerne delusi. La caduta dal piedistallo avverrà prima o poi e in più così siamo ingiusti verso i nostri amici. Quando ci armonizzeremo con lo Spirito della Pace, l‟apparente cattiveria di amici e di nemici nei nostri confronti non ci disturberà più. Quando nella nostra vita e nel nostro lavoro saremo fedeli all‟eterno principio del bene, della verità, della giustizia che governa, attraversa ed unisce tutto l‟universo, che alla fine vince sempre, non c‟è niente di simile che non potrà arrivare fino a noi e qualsiasi cosa ci arriverà saremo sempre tranquilli e indisturbati. 58

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Ciò che causa tristezza e dolore e lutto non avrà più presa su di noi, poiché la vera saggezza ci permetterà di vedere il posto appropriato e la giusta relazione di ogni cosa. La perdita di amici attraverso il passaggio che chiamiamo morte non causerà più tristezza all‟anima che avrà compreso in modo elevato quello di cui parliamo, perché sa che non esiste niente come la morte, poiché facciamo parte eternamente di questa Vita Infinita. Egli sa che il solo abbandonare il corpo fisico non influenza in nessun modo la vita reale dell‟anima. Con uno spirito tranquillo che nasce dalla fede più elevata possiamo comprendere da noi e dire a quelli meno forti:

“Amorevoli amici! Siate saggi e Asciugatevi subito gli occhi umidi di lacrime, Ciò che avete lasciato sulla bara Non bisogna piangerlo, E’ una semplice conchiglia, Dalla quale la perla è andata via. Il guscio non era niente, lasciatelo qui. La perla – l’anima – era tutto ed è ancora qui.” E sull‟elemento della separazione, comprendiamo che lo Spirito non ha legami e che la comunione spirituale, tra due persone nel corpo o tra una persona nel corpo ed un‟altra fuori dal corpo, è alla portata di tutti. Quanto più viene realizzata una vita spirituale elevata, tanto più può manifestarsi una comunione spirituale più nobile. Quello a cui ci apriamo arriva sempre. Le persone nel passato si aspettavano di vedere gli angeli e li vedevano, ma non c‟è ragione per cui non potremmo vederli anche ora e non possano dimorare con noi, poiché le grandi Leggi che governano tutto sono le stesse. Se gli angeli non vengono a visitarci è perché non li invitiamo, è perché teniamo chiusa la porta attraverso cui potrebbero passare. Se siamo colmi dello Spirito della Pace, aprendoci al flusso d‟energia divina, esso si riversa su di noi così da portarlo con noi dovunque andiamo. Se ci apriamo in questo modo, diventiamo calamite che attraggono la pace da tutte le fonti; e quanto più la attraiamo e la incarniamo, tanto più possiamo comunicarla ad altri. Diventiamo, allora, la personificazione della pace così da spargerne continuamente le benedizioni. Qualche giorno fa ho visto una donna prendere per mano un uomo (il cui volto indicava che Dio vi dimorava) dicendo: « Oh, mi fa tanto bene vederti. Sono stata preoccupata e quasi disperata nelle ultime ore, ma la tua vista mi ha tolto un peso ».

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Alcune persone sono una fonte continua di conforto e di benedizioni e la loro sola presenza sembra trasformare la tristezza in gioia, la disperazione in pace, la debolezza in potere. Sono coloro che hanno compreso il loro vero Sé, che portano con loro questo potere, lo irradiano dovunque vadano ed hanno trovato il loro centro. E in tutto l‟universo non c‟è che un centro: l’Infinito Potere che opera in e attraverso di tutti. Chi ha trovato il suo centro, ha compreso la sua unione con questo Potere Infinito e si riconosce come Spirito, poiché Dio è Spirito. Questo è l’uomo di potere. Centrato nell’infinito. Si è connesso, ha attaccato in tal modo la spina alla grande centrale elettrica dell’universo. Attrae costantemente potere da tutte le fonti dell’universo perché, così centrato, conoscendo sé stesso e consapevole del suo potere, ha pensieri di forza e per la legge del “simile attrae il simile”, attrae in continuazione da ogni parte l’aiuto di chi ha gli stessi pensieri e vi si connette. E così a chi ha, sarà dato. Questa è semplicemente l‟azione della Legge naturale. Il suo pensiero, forte, positivo e quindi costruttivo, crea il successo in tutte le direzioni e di continuo portando aiuto da ogni direzione. Le cose che vede, crea, attraverso il pensiero costruttivo si rivestono continuamente di realtà, prendono forma, si manifestano nel materiale. Forze silenziose, invisibili sono al lavoro e presto il loro operato si manifesterà nel mondo visibile. Un tale essere non ha pensieri di paura o fallimento e se accade, li scaccia dalla sua mente e così non è influenzato dall‟esterno da simili pensieri. Non li attrae. Si trova in un‟altra corrente di pensiero. Quindi pensieri debilitanti, portatori di fallimento della parte paurosa, pessimista e tentennante non hanno influenza su di lui. Chi invece è del tipo negativo e pauroso, non solo indebolisce o perfino paralizza le sue energie attraverso questi pensieri che nascono da lui, ma in questo modo si connette anche con simili pensieri attorno a sé. E quando lo fa, diventa vittima delle menti deboli e negative intorno a sé. Invece di crescere nel potere, cresce nella debolezza. E‟ collegato a chi ha gli stessi pensieri ed anche ciò che ha gli sarà preso. Questa è l‟azione semplicemente di una legge naturale. Temo di perdere perfino ciò che ho nascosto nel tovagliolo? Molto bene. Devo almeno pagare il prezzo della mia paura di perdere qualcosa. I pensieri di forza creano la forza dall‟interno e l‟attraggono dall‟esterno. I pensieri di debolezza realizzano la debolezza dall‟interno e l‟attraggono dall‟esterno. Il coraggio genera la forza, la paura genera la debolezza. E così il coraggio genera il successo e la paura il fallimento. Chi ha fede, e quindi è un essere coraggioso, è maestro/a delle circostanze e il suo potere è avvertito nel mondo. Chi è privo di fede, indebolito e schiacciato dalla paura e dai presentimenti è una creatura del caso. Dentro ad ognuno dimora la causa di tutto quello che gli arriva. Ognuno ha nelle sue mani il potere di determinare quello che gli arriva. Ogni cosa nel mondo visibile

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e materiale ha origine dal mondo invisibile e spirituale, il mondo del pensiero. Questo è il mondo della causa, il primo è il mondo dell‟effetto. La natura dell‟effetto è sempre in accordo con la natura della causa. Quello che viviamo nel proprio mondo invisibile, del pensiero, si realizza di continuo nel mondo visibile, materiale. Se vogliamo cambiare il mondo intorno a noi, dobbiamo necessariamente cambiare i nostri pensieri. Comprendere chiaramente questa grande verità porterebbe il successo a migliaia di persone che ora sono al colmo della disperazione. Potrebbe portare salute a migliaia di persone ora sofferenti e malate. Potrebbe portare pace e gioia a migliaia di persone ora infelici e facilmente ammalate. E oh, le migliaia di persone che sono schiave della paura. Lo Spirito che dovrebbe essere forte e potente è reso debole ed impotente. La loro energia è bloccata, i loro sforzi paralizzati. “La paura è ovunque – la paura di volere, di morire di fame, dell‟opinione pubblica, dell‟opinione di chi conosciamo, paura che quello che possediamo ora possa esserci tolto un giorno, paura della malattia, della morte. Per milioni di persone la paura è diventata un‟abitudine. Il pensiero è dovunque. E‟ gettato su di noi da ogni direzione...Vivere nella continua paura di qualcosa, sia essa la perdita di un amore, la perdita di denaro, di una posizione o di una situazione, vuol dire usare il mezzo più veloce per perdere quello che temiamo di perdere”. Non si ottiene niente con la paura, ma si perde tutto. « So che questo è vero » dice qualcuno « Ma sono incline alla paura; è naturale, non ci posso fare niente ». Non ci posso fare niente! Nel dire questo mostrate la ragione della vostra paura: non conoscete ancora voi stessi. Dovete conoscere voi stessi per conoscere il vostro potere, altrimenti non potrete usarlo saggiamente e pienamente. Non dite che non ci potete fare niente. Se lo dite, si avvererà. Se pensate di poterci riuscire e agite in accordo con questo pensiero ci riuscirete, è un‟assoluta certezza. E‟ stato Virgilio che ha detto, nel descrivere la ciurma che avrebbe vinto la corsa: “Possono vincere, perché lo pensano”. In altre parole, questo atteggiamento infonderà nel loro corpo un potere spirituale che gli darà la forza e la resistenza necessarie a vincere. Poi prendete il pensiero “Che potete riuscirci”, un pensiero-seme, se ne avete bisogno e piantatelo nella vostra consapevolezza, prendetevene cura, coltivatelo e gradualmente spunterà e raccoglierà forza da ogni parte. Renderà positiva e attiva la vostra forza spirituale che ora è rarefatta e di poca utilità. Attrarrà forza dall’esterno. Attrarrà in vostro aiuto l’influenza di altre menti come la vostra: senza paura, forti e coraggiose. Attrarrete così questo ordine di pensieri e vi connetterete con esso. E se siete sinceri e onesti, verrà il momento in cui la paura lascerà la sua presa. E invece di essere la personificazione della debolezza e creature del caso, diventerete torri potenti e maestri delle circostanze. C‟è bisogno di maggiore fede nella nostra vita quotidiana: fede nel potere che opera per il bene, nel Dio infinito e in noi che siamo creati a sua immagine. 61

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E in qualsiasi modo sembrano andare le cose, per quanto difficili possano apparire a volta le situazioni, sappiate che: “Il Potere Supremo ci governa come i soli e gli infiniti sistemi presenti nello spazio”, ci darà la fede suprema che tutto vada bene per noi, così come nel nostro mondo. “Si manterrà in perfetta pace la mente di chi rimane con Te”. Non c‟è niente di più certo, di più sicuro, di più salvifico della divinità. Poi quando riconosciamo di poterci aprire ancora più pienamente a questo Infinito Potere e lo invitiamo a manifestarsi nella nostra vita e attraverso di noi, troveremo in noi un senso sempre crescente del potere. Perché così operiamo insieme e questo potere a sua volta agisce per noi. Poi comprendiamo che ogni cosa opera per il bene di coloro che amano il bene. Allora la paura e i presentimenti che ci hanno dominato nel passato si trasmuteranno in fede che, quando correttamente compresa ed applicata è una forza davanti a cui niente può resistere. Il materialismo porta naturalmente al pessimismo. E come potrebbe essere altrimenti? Conoscere il potere spirituale che agisce dentro e attraverso di noi e che opera per la giustizia, conduce all‟ottimismo. Il pessimismo porta alla debolezza. L‟ottimismo porta al potere. Chi è centrato nella divinità non solo resiste ad ogni tempesta, ma con la fede e quindi il potere consapevole dentro di sé affronta la tempesta con la stessa calma e serenità con cui affronta il bel tempo, perché sa in anticipo quale sarà il risultato. Egli sa che al di sotto ci sono in eterno braccia pronte a sostenerlo. Chi comprende la verità, realizza la verità dell‟invito: “Riposa nel Signore, attendilo pazientemente ed Egli realizzerà i desideri del tuo cuore”. Tutto sarà dato, semplicemente, a chi è pronto ad accettarlo. Può essere più chiaro? Se operiamo con il Potere Supremo, non dobbiamo più preoccuparci dei risultati. Vivere comprendendo pienamente questo porta una pace ricca, piena, perpetua che rende il presente completo e che, andando avanti, ci assicura che i nostri giorni saranno straordinari come la nostra forza. Chi è centrato, anche a dispetto del fermento e del tumulto, può dire: “Rimango nella mia fretta, ritardo Per il beneficio di questa pace impaziente, Mi trovo tra vie eterne E ciò che mi appartiene, mi conoscerà. Dormendo, da sveglio, di giorno o di notte Gli amici che cerco mi stanno cercando. Nessun vento può portare via la mia barca, Neanche la marea del destino. Le acque conoscono il loro proprio 62

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E attingono ai ruscelli Che scaturiscono dalla cima laggiù. Così il bene fluisce secondo una legge uguale Nell’anima di puro diletto. Le stelle arrivano al cielo di notte. Le onde di marea nel mare, Nessun tempo, nessun spazio, Niente nella profondità, niente nelle altezze, Può tenermi lontano da ciò che mi appartiene.”

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Come arrivare alla pienezza del potere

uesto è lo Spirito del Potere infinito e se ci apriamo ad esso si manifesterà in noi. Con Dio tutto è possibile ovvero insieme a Dio tutto è possibile. Il vero segreto del potere consiste nel mantenere la propria connessione con il Dio che realizza ogni cosa; e se questo accade possiamo elevarci al di sopra di ogni limitazione concepibile. Allora, perché perdere tempo a correre di qua e di là per acquisire potere? Perché non andare direttamente sulla cima stessa della montagna, invece di vagare attraverso le strade secondarie, nelle vallate, o sui fianchi delle montagne? Chi lo fa ha un assoluto dominio, come viene insegnato in tutte le scritture del mondo ed è un uomo spirituale. Ci sono molti animali, per esempio, più grandi e forti sui quali egli non può prevalere da un punto di vista fisico, ma può avere la supremazia sopra di loro chiamando in azione le forze spirituali, mentali e psichiche più grandi di cui è dotato. Qualsiasi cosa non possiamo compiere sul piano fisico, la possiamo fare sul piano spirituale. E se ci riconosciamo come Spirito e viviamo di conseguenza, sovrastiamo nel potere chi si considera solo un essere materiale. Tutta la letteratura sacra del mondo pullula di esempi di miracoli. Non sono confinati ad un particolare tempo o luogo. Non c‟è nessuna era dei miracoli in particolare. Qualsiasi cosa sia stata fatta nella storia può essere compiuta di nuovo con le stesse leggi e forze. Questi miracoli sono stati realizzati da chi, attraverso il riconoscimento della propria l‟unità con Dio, è divenuto un uomo-Dio, così che le forze e i poteri più elevati operavano attraverso di lui. Perché è un miracolo? C‟è qualcosa di sovrannaturale? Solo nel senso di qualcosa “al di sopra del naturale” o meglio al di sopra di quello che è naturale per l‟uomo comune. E‟ un vero miracolo chi è arrivato a conoscere la sua vera identità, la sua unità con il Potere e la Saggezza che tutto pervadono e che in questo modo rende possibile a leggi, più elevate di quelle conosciute dalla mente ordinaria, di rivelarsi. Molti vedono i risultati delle leggi che egli utilizza e in virtù

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delle loro limitazioni e li chiamano miracoli, parlando di chi compie queste opere, apparentemente sovrannaturali, come di un essere sovrannaturale. Ma anche loro, come gli esseri sovrannaturali, potrebbero compiere miracoli, se solo si aprissero al riconoscimento delle stesse leggi e quindi alla realizzazione delle stesse possibilità e degli stessi poteri. Inoltre il sovrannaturale di ieri diventa, con l‟evoluzione, il “comune” e il “naturale” di oggi e quello che sembra il sovrannaturale di oggi diventa nello stesso modo il naturale di domani, e così via attraverso le ere. Sì, è l‟uomo-Dio che realizza dei miracoli, l‟uomo che in virtù della sua comprensione del suoi poteri più grandi sovrasta la maggioranza e spicca su di essa. Ma qualsiasi cosa sia possibile ad un‟anima è possibile ad un‟altra. Le medesime leggi operano in ogni vita. Possiamo essere uomini di potere o uomini dell‟impotenza. Quando comprenderemo che possiamo elevarci, ci eleveremo e avremo le sole limitazioni che stabiliamo per noi. La panna sale sempre su in cima al latte, semplicemente perché è la sua natura. Sentiamo molto parlare di “ambiente”. Non dovremmo mai permettere all‟ambiente di creare l‟uomo, ma l‟uomo dovrebbe sempre, e può, modificare l‟ambiente. Quando lo comprendiamo, troveremo che molto spesso non è necessario lasciare un ambiente particolare, perché forse abbiamo ancora qualcosa da fare anche lì, ma per la forza che portiamo con noi possiamo modificare la questione e portare nel vecchio ambiente un insieme di condizioni interamente nuove. Lo stesso vale per i tratti e le influenze ereditarie. A volte sentiamo domandare: “ I tratti ereditari possono essere superati? ”. Solo chi non conosce ancora sé stesso può fare questa domanda. Se crediamo che i tratti ereditari non possano essere superati, allora resteranno sempre. Quando comprendiamo il nostro vero Sé e quindi l‟enorme potere e le forze dentro di noi, il potere e la forza della mente e dello Spirito, i tratti ereditari dannosi scompariranno con una rapidità proporzionale alla compiutezza della nostra realizzazione.

Non c’è niente che non possiamo superare. Non il cattivo istinto ereditato, O quel tratto innato che rende tutta la nostra vita vana, E richiama a noi una punizione non meritata. Oltre ai nostri genitori e ai nostri nonni Si trova la grande Eterna Volontà: Anche questa è la tua eredità, Forte, splendida, divina, Il successo sicuro per chi tenta. Non c’è nessuna nobile vetta che non possiate scalare Il trionfo sarà vostro nel futuro, 65

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Se qualcosa è colpa vostra, Non sentitevi mancare e non fermatevi Ma appoggiatevi al bastone di Dio. La Terra non può contestare niente all’anima, Sappi che sei parte dell’Eterna Fonte Niente può resistere alla forza del tuo Spirito. La divina eredità dell’anima è quella migliore. Alcuni vivono molto al di là delle proprie possibilità, perché cedono di continuo la loro individualità ad altri. Volete essere potenti ? Allora siate voi stessi. Non classificatevi, non permettete a nessuno di classificarvi come di categoria B. E poi non permettete a nessuna abitudine, nessuna convenzione, nessuna regola creata dagli uomini, che non sia basata sul principio, di controllarvi. Ciò che è fondato sul principio verrà osservato in ogni caso dall‟uomo dal cuore e dalla mente retta. Non cedete la vostra individualità, il vostro più grande strumento di potere, alle abitudini ed alle convenzioni che vengono dalla massa di coloro che non hanno abbastanza forza da preservare la loro individualità – coloro in pratica che si sono offerti come ingrediente per la “pappa al gusto consenso”, elemento che caratterizza la nostra società. Se cedete la vostra individualità, favorite le situazioni indesiderate. E divenite schiavi e col tempo non potrete mantenere neanche il rispetto di chi desiderate compiacere in questo modo. Se preservate la vostra individualità, allora diverrete dei maestri; e se siete saggi e discreti, la vostra influenza e il vostro potere aiuteranno a portare nel mondo condizioni più elevate, migliori e più salutari. Tutti, comunque, penseranno a voi, vi onoreranno ancora di più se vi comporterete in questo modo piuttosto che se mostrerete la vostra debolezza contribuendo alla “pappa al gusto di consenso” a cui molti di loro contribuiscono. Avrete dunque un‟influenza su tutte le classi sociali. “Un eroe di grande stile attrae a sé tutte le classi sociali”. Essere sé stessi è l‟unica cosa meritevole ed in ogni caso l‟unica cosa possibile. “Non potrebbe essere un buon metodo essere diretti qualche volta dagli altri?” Cos‟è un buon metodo? Essere se stessi è la prima e ultima cosa da fare sempre. Al di sopra di ogni cosa - sii fedele a te stesso E ne deve seguire, come la notte segue il giorno: Non puoi essere falso con nessuno. Quando invochiamo l‟Essere Supremo e la nostra vita è guidata da un principio: non siamo diretti né dalla paura dell‟opinione pubblica né della perdita dell‟approvazione di altri e siamo certi che l‟Essere Supremo ci sosterrà. Se cerchiamo di compiacere gli altri, non li compiaceremo mai veramente e più proveremo a farlo più irragionevoli e esigenti diventeranno. 66

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L‟amministrazione della vostra vita riguarda interamente voi e Dio e quando la vostra vita viene influenzata da ogni parte, siete sulla strada sbagliata”. Quando troviamo il regno dentro di noi e siamo centrati nell‟infinito, allora diventiamo una Legge per noi stessi. Quando succede questo, possiamo portare gli altri a conoscenza di Leggi più grandi di quelle dalle quali siamo governati o a volte siamo resi schiavi. Quando troviamo questo centro, quella splendida semplicità, il fascino e il potere di una personalità veramente grande, entrano nella nostra vita. Allora lo sforzarsi per un risultato, che indica certamente la debolezza e la mancanza di un vero potere, è assente. Questo sforzarsi di ottenere un risultato è sempre è un segno della mancanza di qualche cosa. Ma chi si sforza in questo modo prende in giro se stesso più di quanto non prenda in giro gli altri. L‟uomo dalla vera saggezza ed intuizione può sempre vedere le cause, i motivi alla base delle azioni di tutti coloro con cui entra in contatto. “E‟ grande colui che è ciò che è per natura e non ci ricorda mai qualcun altro”. L‟uomo davvero risvegliato al vero potere dentro di sé è un uomo che sembra fare poco e che eppure sta facendo così tanto. Sembra che stia facendo poco perché opera con gli strumenti più elevati e eppure sta facendo tanto proprio per questo motivo. Opera su un piano più elevato. Mantiene talmente la sua connessione con il Potere Infinito che esso lavora per lui ed egli è sollevato da ogni responsabilità. Egli non si cura dei risultati, perché l’Infinito Potere opera attraverso di lui e coopera semplicemente. Il segreto del più grande potere consiste semplicemente nell’unire le risorse esterne al Potere infinito che opera dentro di noi. Sei un pittore? Allora se ti apri al potere delle forze che sono dentro di te, diventerai un grande pittore piuttosto che uno mediocre. Non potrai mai trasporre in una forma permanente ispirazioni più elevate di quelle che provengono dalla tua anima. Per fare in modo che la più elevata ispirazione arrivi, devi aprire l‟anima alla Suprema Fonte di tutte le ispirazioni. Sei un oratore? Se ti armonizzerai e opererai insieme ai poteri più elevati attraverso i quali parlerai, avrai il potere di modellare ed esortare le persone. Se usi semplicemente le tue risorse fisiche, sarai semplicemente un demagogo. Se ti apri, così che la voce di Dio possa parlare attraverso di te, diverrai un grande e vero oratore, grande e vero nella misura in cui ti aprirai. Sei un cantante? Allora apriti e lascia che Dio entri nello spirito della canzone. Lo troverai migliaia di volte più semplice di tutta la pratica e gli studi senza questo, allora ti arriverà la capacità di cantare in modo così incantevole e così affascinante che l‟ influenza del canto su chi l‟ascolterà sarà irresistibile. Quando piantavo la mia tenda o campeggiavo durante l‟estate sulla cima o nel mezzo di una foresta, a volte restavo sdraiato appena sveglio sulla mia branda nel primo mattino, non appena il sole cominciava a spuntare. Si udiva il silenzio per primo. Poi un cinguettio intermittente qui e lì. E come le tinte dell‟alba 67

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cominciavano a svelarsi e divenivano appena percettibili, il canto degli uccelli cresceva sempre di più fino a che tutta la foresta non sembrava esplodere in un grande coro. Meraviglioso! Meraviglioso! Sembrava che ogni albero, ogni filo d‟erba, ogni cespuglio, il cielo stesso e la Terra avessero parte in questa meravigliosa sinfonia. Allora, mentre la ascoltavo andare avanti, ho pensato: quale conoscenza in materia di canto! Se solo potessimo imparare dagli uccelli, potremmo aprirci allo stesso potere e permettergli di riversarsi in noi, quali cantanti e quali attori avremmo! Conoscete le circostanze sotto le quali il signor Sankey cantò per la prima volta la sua canzone? Un nostro capace giornalista riporta: “Ad un gran ricevimento di recente, Ira D. Sankey, prima di cantare forse la più famosa delle sue composizioni che lo ha condotto alla fama, ha raccontato la sua nascita. Partendo da Glasgow per Edinburgo con il signor Moody si è fermato a comprare un giornale religioso da un penny e dandogli uno sguardo sul treno, il suo occhio è caduto su alcuni versi all‟angolo della pagina. E volgendosi al signor Moody ha detto: « Ho trovato il mio inno » . Ma il signor Moody era impegnato e non ha ascoltato una parola ». Sankey non ha fatto in tempo a creare un motivo musicale per i versi, così li ha incollati sul suo album musicale. Un giorno sono stati ad Edinburgo ad un ricevimento insolitamente di grande effetto in cui Bonar ha parlato, facendo un grande scalpore, del “ Buon Pastore ”. Alla fine del ricevimento il signor Moody ha chiesto con un cenno al suo amico di cantare. Egli ha pensato di non voler cantare altro che il 23° salmo, ma lo aveva cantato spesso. Il suo secondo pensiero è stato di cantare i versi che aveva trovato sul giornale, ma il terzo pensiero è stato come poteva farlo senza avere la musica per il suo brano? Il quarto pensiero è stato di cantarlo lo stesso. Ha messo i versi davanti a sé, ha toccato i tasti dell‟organo, ha aperto la bocca e cantato, non sapendo che cosa sarebbe successo. Ha concluso il primo verso nel profondo silenzio. Ha fatto un lungo respiro e si è chiesto se avrebbe potuto cantare il secondo verso nello stesso modo. Ha provato ed è riuscito. E dopo è stato facile cantare. Alla fine dell‟inno le persone erano tutte scoppiate in lacrime e la folla stava piangendo. Sankey ha affermato che è stato il momento più intenso della sua vita. Il signor Moody ha affermato di non aver mai sentito una canzone come quella. Da allora è stata cantata ad ogni ricevimento e presto in tutto il mondo ”. Quando ci apriamo alle più elevate ispirazioni, esse non ci tradiscono mai. Se non lo facciamo, non raggiungeremo il più grande risultato, qualsiasi sia l‟impresa da compiere. Sei uno scrittore? Allora ricorda che la regola basilare di un successo letterario è questa: “ Guarda nel tuo cuore e scrivi ”. Sii autentico, senza paura. Sii fedele ai suggerimenti della tua anima. Ricorda che uno scrittore non può scrivere altro che di se stesso. Se vuole scrivere di più, deve essere di più. Egli è semplicemente l‟amanuense della propria anima. In un certo senso scrive a se stesso nel libro. Non può mettere nel libro più di quanto egli è. 68

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Se è uno scrittore ha una grande personalità, è forte nella sua fermezza, profondo nel sentire e aperto sempre alle più alte ispirazioni, qualcosa di indefinibile entra nelle sue pagine e le fa respirare di un potere vivente e vitale, un potere così grande che ogni lettore riceve la stessa ispirazione di coloro che parlano attraverso l‟autore. Quello che è scritto tra le righe spesso è molto di più di quello scritto sulle righe. E‟ lo Spirito dell‟autore che crea questo potere. E‟ questo che dà quel venticinque, trenta per cento in più che porta il libro al di sopra della media, nella classe superiore e fa di esso quel libro su cento veramente di successo, mentre il novantanove per cento non vede mai la sua prima edizione. Il grande potere spirituale che l‟autore di grande personalità pone nel suo lavoro la causa della diffusione del libro; Poiché il modo in cui un libro circola è soprattutto attraverso la raccomandazione personale, almeno ogni libro che raggiunga una grande tiratura. E‟ questo che molte volte incoraggia il singolo lettore, grazie al suo valore, ad acquistare un numero di copie anche per altri. “Un buon poema” dice Emerson, “ va nel mondo offrendosi a uomini ragionevoli, che lo leggono con gioia e lo portano ad amici ragionevoli. Così attrae a sé anime sagge e generose, confermando i loro pensieri nascosti e facendosi conoscere davvero attraverso la loro simpatia”. Questo è il tipo di autore che non scrive perché il suo libro diventi letteratura, ma perché raggiunga il cuore di tante persone, porgendo loro qualcosa di fondamentale importanza, che amplierà, addolcirà, arricchirà e abbellirà la loro vita; che li condurrà alla scoperta della loro vita più nobile e con essa dei poteri più elevati e della gioia più grande. Accade quasi, comunque, che se egli riesce a raggiungere le persone, la parte che diviene letteratura in qualche modo si prende cura di se stessa e molto di più di quanto avrebbe aspirato a fare l‟autore. Lo scrittore, d‟altra parte, che teme di lasciare il sentiero battuto, che si permette di legarsi con regole arbitrarie, limita il suo potere nella misura in cui lo fa. « Il mio libro » dice uno dei più grandi scrittori moderni, « odorerà di pino e risuonerà del ronzio degli insetti. La rondine oltre la mia finestra intreccerà quel ramo o porterà la paglia nel becco anche nella mia vita ». Molto meglio, gentile saggio, che odori di pino e risuoni del ronzio degli insetti, che sappia di regole che miseri uomini ottengono studiando le opere di pochi grandi scrittori senza paura, come te, e dalle quali formulano un manuale di retorica. “Non sono di nessuna utilità le persone che studiano per fare le cose esattamente come sono state fatte prima, che non capiscono mai che ogni giorno è un nuovo giorno”. Quando a Shakespeare era accusato di dovere molto agli autori che lo hanno ispirato, Lander replicava: “Eppure è stato più creativo dei suoi autori originali, gli ha ridato vita”. Questo è il tipo di uomo che non si muove seguendo il mondo, ma il proprio modo di fare. E‟ stato l‟amanuense dell‟Infinito Dio, come è mio privilegio letterario di essere, piuttosto che uno schiavo di regole formulate da un qualsiasi retorico o di opinioni di un qualsiasi critico.

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Oh, le persone! Lasciate che gli dia qualcosa che illuminerà le lotte quotidiane della nostra vita, qualcosa che aggiungerà un po‟ di dolcezza, ci renderà più premurosi, gentili e leggeri, qualcosa che risveglierà il potere dormiente di una timida donna, poteri che una volta risvegliati saranno talmente irresistibili nella loro influenza che ci sorprenderanno. Lasciate che vi dia qualcosa che condurrà ognuno di voi alla conoscenza della divinità di ogni anima e alla realizzazione della vostra divinità, con tutti i suoi invitati: ricchezze, gloria e potere, lasciate che io lo faccia e sopporterò sia le lodi dei critici che le loro accuse. Se c‟è una colpa, in questo caso è come lo scricchiolio di alcuni rami secchi sul terreno paragonato all‟impareggiabile musica che la debole brezza di primavera soffia attraverso il pino della foresta. Sei un ministro o un insegnante religioso di qualche tipo? Allora se ti liberi dai tuoi dogmi creati dall‟uomo che hanno trattenuto, trattengono e limitano così tante persone e se ti apri al Soffio Divino, sarai un ministro che parlerà con autorità. Se lo farai, studierai i profeti meno e la via per diventare un profeta tu stesso di più. La Via è aperta a te esattamente come è sempre stata aperta a tutti. Se venendo al mondo sei entrato in una famiglia di lingua inglese, allora molto probabilmente sarai un cristiano, questo vuol dire seguire gli insegnamenti di Gesù il Cristo e vivere in armonia con le stesse leggi con le quali Egli ha vissuto, in breve: vivere la sua vita. La verità centrale dei suoi insegnamenti era l‟unione consapevole dell‟uomo con il Padre. La completa realizzazione di questa unione lo ha reso Gesù il Cristo. E‟ attraverso questo Egli ha raggiunto il suo potere e ciò che ha detto non era mai stato detto prima. Non ha mai reclamato per sé qualcosa che non abbia reclamato per tutta l‟umanità. “ Le opere potenti compiute da Gesù non erano eccezionali, ma erano la naturale e necessaria conseguenza del suo stato. Ha dichiarato che esse erano in accordo con un ordine invariato. Egli ne parlava non come di un compimento straordinario, ma come il risultato di uno stato che tutti possono raggiungere, se scelgono di farlo. Come insegnante e come dimostratore della verità, in accordo con la sua confessione, non ha fatto niente per provare la sua sola divinità......la vita e la storia e il trionfo di Gesù trionfo hanno creato un‟epoca nella storia della nostra razza umana. La sua venuta e la sua vittoria hanno segnato una nuova era nell‟avventura umana. Ha introdotto sulla Terra un nuovo, ma più completo, ideale e quando tre dei suoi compagni più cari hanno visto veramente cosa significasse la nuova vita, sono caduti a terra colmi di stupore e di ammirazione”. Egli ci ha offerto un nuovo ideale di vita a cui conformarsi, comprendendo completamente la sua unità con il Padre, padroneggiando in modo assoluto ogni situazione della sua vita, anche fino alla morte del corpo e indicandoci le grandi leggi che sono le stesse per noi e per Lui. Uno ha conquistato per primo, gli altri conquisteranno dopo. Egli è diventato il più grande salvatore del mondo, realizzandolo prima per sé e poi indicando agli altri questa grande Legge di unione dell‟uomo con Dio.

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Non prendete la sua persona per la sua vita ed i suoi insegnamenti, un errore che hanno fatto più volte quasi tutti i discepoli dei grandi insegnanti. E se tu sei uno di quelli che predicano un Cristo morto, allora per amore dell‟umanità, per amore Dio, per amore di Cristo, e parlo con rispetto, non rubare tempo alle persone, non sprecare il tuo proprio tempo, nel dargli pietre al posto di pane, cose passate invece dello spirito della verità vivente. “Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti ”. Tiratene fuori. Insegna come faceva Gesù, il Cristo vivente. Insegna come lui, dal Cristo dentro di noi. Trovalo in tutta la sua bellezza e nel suo potere trascendenti. Trovalo come Gesù e poi parlerai con autorità. Allora potrai condurre un grande numero di persone alla sua scoperta. Questa è la perla preziosa. Altrimenti sei il tipo di predicatore la cui anima non ha mai percepito lo Spirito vitale degli insegnamenti di Gesù e che quindi invece di offrirlo alla gente, gli dà vecchie forme e vecchi dogmi e speculazioni, che svuotano le nostre chiese. Questo è il tipo di persona il cui principale sforzo è di preparare le persone alla morte. I tedeschi hanno un detto: “Non fare mai la seconda cosa per prima”. Abbiamo bisogno di uomini che ci insegnino prima come vivere. Vivere abbastanza invariabilmente precede il morire. Questo è anche vero, quando sappiamo come vivere e viviamo in accordo con ciò che sappiamo, allora il morire, come lo chiamiamo, si prenderà cura di se stesso in un modo meraviglioso. E‟ l‟unico modo in cui può accadere. E‟ per lo svuotamento delle chiese, poiché le persone sono stanche di questi semplici gusci, che molte persone dalla vista corta dicono che la religione sta morendo. Come, la religione sta morendo? Come può morire prima ancora di essere nata? O prima che siamo risvegliati a una vitale religione quotidiana? Stiamo iniziando ad andare oltre le semplici parole per arrivare al suo reale spirito. Impossibile perfino il concepirlo. La religione è parte dell‟anima come l‟anima di Dio. E dal momento che Dio e l‟anima esistono la religione non morirà mai. Molti dei dogmi, della forma, delle cerimonie, delle semplici parole che si mostrano come religione, e onestamente anche molte volte, stanno scomparendo rapidamente e mai così rapidamente come oggi. Stanno scomparendo in due modi. Ci sono molti che, stanchi o nauseati, preferiscono coscienziosamente di non aver niente a che fare con questo. Stanno semplicemente lasciandolo, come l‟albero lascia le foglie non appena viene l‟inverno. C‟è una seconda classe di persone in cui il Soffio Divino si sta muovendo che trovano il Cristo all‟interno in tutta la sua impareggiabile bellezza e nel suo potere. E questa nuova vita sta scacciano la vecchia come in primavera la nuova vita risvegliata nell‟albero fa spingere lontano le vecchie foglie che sono rimaste aggrappate durante l‟inverno, per far posto alle nuove. E il modo in cui questa religione foglia-vecchia è spinta via da ogni parte è davvero molto interessante 71

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da osservare. Lasciamo che il posto di chi svuota le nostre chiese con il suo tentativo di dare pietre al posto del pane, bucce e loglio invece del grano che dà la vita, sia preso anche poche volte da chi è aperto e vivo alle ispirazioni più elevate e poi chiediamoci ancora se pensiamo che la religione stia finendo i suoi giorni. “E‟ il combustibile che accende gli altri”. Lasciamo che il suo posto sia preso da chi è stato raggiunto dall‟ispirazione del Soffio Divino, che di conseguenza ha un messaggio prezioso ed importante per le persone e che per questo possono presentarlo con una bellezza e un potere che colma di gioia e che ammalia l‟anima. Poi troveremo che le chiese che oggi sono punteggiate di poche persone saranno colme fino a traboccare e non ci sarà neanche spazio per chi vorrà entrare. “Lasciate che muoia il guscio e la perla appaia”. Non abbiamo bisogno di rivelazioni. Dobbiamo solo ritrovare lo spirito di chi abbiamo già. Poi al momento giusto quando saremo pronti verranno altri, ma non prima di quel momento. “Quello di cui l‟anima, in tutto il mondo, ha bisogno”, dice John Pulsford, “non è un sermone, anche se eloquente, sulla religione vecchia e accettata, ma di essere permeata, affascinata ed ammaliata da un Soffio Divino più caldo e più potente di quanto abbia mai sentito”. E non devo essere fedele alla mia esperienza personale se non porto una testimonianza che il Soffio Divino è perfetta per le esigenze della natura dell‟anima come una giornata di giugno per il pianeta. E il soffio del mattino non lascia le foglie di un albero più libere di bearsi di se stesse e svilupparsi più di quanto il Soffio di Dio non permetta ad ogni mente umana di manifestarsi secondo il suo genio. Niente muove la ruota centrale come il Soffio di Dio. L‟uomo integro è risvegliato, i suoi sensi sono nuovi, le sue emozioni nuove, la sua ragione, i suoi affetti e la sua immaginazione tutti rinnovati. Il cambiamento è più grande di quanto egli conosca e si meraviglia del potere che il Soffio apre e richiama. Scopre che la sua natura è stupefacente; egli è certo che il suo futuro abbia sorprese incredibili per lui. E qui si trova la prova, che raccomando ai miei lettori, dell‟esistenza di Dio e dell‟Eterna Speranza Umana. Lasciamo che il Soffio di Dio accenda una nuova primavera nella vita dell‟anima, porti i primi semi della vita ancora profondamente sepolti, ci guidi nel paradiso dell‟estate, avremo allora una chiara prova dell‟esistenza di Dio come dell‟universo. La vostra esperienza di vita e l‟illimitata speranza in Dio saranno ancora più vicino a voi e più importanti, di tutte le esperienze superficiali della natura e del mondo. C‟è solo una Fonte di potere nell‟universo. Sia che siate un pittore, un oratore, uno scrittore, un insegnante religioso, o qualsiasi cosa, sappiate che cogliere e mantenere il segreto del potere vuol dire lavorare insieme all‟Infinito Potere, così che possa operare e manifestarsi continuamente attraverso di voi. Se non lo farete, avrete mancato in tutto. Se non lo farete, il vostro lavoro qualunque sia 72

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sarà di terza, quarta, a volte perfino seconda qualità, ma non sarà mai di prima qualità. Inoltre, sarà assolutamente impossibile per voi diventare un maestro. Qualsiasi sia il valore che vi date determinerà l‟efficacia del vostro lavoro. Se vivete solo nel fisico e nell‟intellettuale, stabilirete per voi delle limitazioni che vi tratterranno fino a quando vivrete. Comunque, quando comprenderete la vostra unione con il Potere e la Vita Infinita e vi aprirete così che possano lavorare attraverso di voi, scoprirete di essere entrati completamente in una nuova fase della vita e che sarà vostro un potere crescente. Allora la vostra forza sarà come quella di dieci persone, perché il vostro cuore è puro. Oh Dio! Sono Uno con te per sempre Per la gloria della mia nascita. Che proclama i poteri celesti Fino ai confini estremi della Terra. Penso a questo diritto di nascita immortale E il mio essere si espande come una rosa, Come un’odorosa nuvola d’incenso Fluisce attorno e sopra di me. Odo una gloriosa canzone di gioia Nel più profondo del mio Spirito , E sembra come un coro di voci celestiali Divino e chiaro. E sento un potere che mi solleva Come il potere di un Dio in embrione. Con un muro glorioso mi circonda E mi solleva dal fango.

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L‟abbondanza e la Legge della prosperità

uesto è lo Spirito dell’infinita Abbondanza che il potere ha portato e che porta con sé in continuazione, manifestando ogni cosa in forma materiale. Chi vive comprendendo la sua unione con l‟Infinito Potere diventa una calamita che attrae continuamente a sé ciò che desidera. Chi si pensa povero, diventerà povero e forse rimarrà in uno stato di povertà. Chi si pensa ricco, metterà in azione delle forze che prima o poi gli porteranno prosperità. La Legge dell‟attrazione opera incessantemente attraverso l‟universo e come abbiamo visto “il simile attrae il simile”. Se siamo Uno con il Potere Infinito, la Fonte di ogni cosa, allora se viviamo comprendendolo, realizzeremo in noi un potere che ci porterà un‟abbondanza di ogni cosa desiderata. Così ci approprieremo di un potere con il quale manifestare sempre le condizioni che desideriamo. Dal momento che la verità esiste e aspetta semplicemente che noi la percepiamo, così ogni cosa che desideriamo esiste e aspetta semplicemente che il nostro potere interiore se ne appropri. Dio ha tutto nelle sue mani. E dice instancabilmente: “Figlio mio, riconoscimi in tutti modi e se lo farai e lo vivrai, allora ciò che è mio sarà tuo”. “Il Signore provvederà”. “Egli dà generosamente a tutti gli uomini e non li rimprovera”. Egli dà ad ogni uomo che si dispone col giusto atteggiamento a ricevere da Lui. Non costringe mai nessuno a dargli cose buone. La vecchia e prevalente idea di rettitudine e povertà non ha assolutamente base per la sua esistenza e prima ce ne allontaniamo, meglio sarà. E‟ nata nello stesso modo dell‟idea di ascetismo quando l‟idea prevalente era di lotta fra la carne e lo Spirito. Ha origine, quindi, da qualcuno che ha avuto una visione della vita distorta e unilaterale. La vera rettitudine è in un certo senso lo stesso della saggezza. A chi è veramente saggio e utilizza le forze e i poteri di cui è dotato il grande universo apre la sua casa piena di tesori. L‟offerta è sempre uguale alla

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domanda, quando la domanda è retta e saggia. Quando si comprendono queste leggi più elevate, allora la paura di desiderare cessa di tiranneggiarli. Siete fuori da una situazione difficile ? Lasciate andare la paura di non trovare qualcun altro sul quale fare presa e che vi domini e passerà molto tempo prima che ne troviate un altro o chi troverete sarà davvero un poverino. Quale che sia la vostra situazione, dovete comprendere che avete dentro di voi delle forze e dei poteri che potrete mettere in azione e che trionferanno sopra ogni possibile perdita apparente o temporanea. Mettete in azione queste forze e sarà come aver posto una calamita che attrarrà a voi una situazione forse molto migliore di quella che avete perso e verrà presto il momento in cui ringrazierete per aver perso l‟altra occasione. Riconoscete che opera in voi e attraverso di voi lo stesso Potere Infinito che crea e governa tutte le cose nell‟universo ed i sistemi di infiniti mondi nello spazio. Pensate – ed un pensiero è una forza ed ha un potere misterioso di proporzioni sconosciute,quando usato rettamente e diretto saggiamente – che la giusta situazione o il giusto lavoro vi arriveranno al momento giusto, nel modo giusto e che saprete riconoscerli quando arriveranno. Continuate a pensarlo. Credeteci e irroratelo con una ferma aspettativa. Così metterete il vostro annuncio su un giornale psichico e spirituale, un giornale che non ha tiratura limitata, ma che raggiungerà non solo gli estremi confini della Terra, ma dell‟universo stesso. Inoltre è un annuncio che sarà molto più efficace di qualsiasi annuncio messo su un giornale stampato, anche se questo è un “grande mezzo pubblicitario”. Se comprenderete questo e vivrete in armonia con le forze e le leggi più elevate, sarete in grado di farlo davvero. Se desiderate esaminare la colonna delle “richieste” dei giornali, non fatelo in modo ordinario. Mettete le forze più elevate in azione e rispondete agli annunci su una base più elevata. Non appena prendete il giornale, adottate questo atteggiamento: se c‟è un annuncio a cui è bene che io risponda, il momento in cui verrà lo riconoscerò. Affermatelo, credeteci e attendetevelo. Se lo farete con piena fede, avrete un‟intuizione nel momento in cui leggerete quello giusto e questa intuizione non sarà altro che la voce della vostra anima che vi parla. Quando vi parla, allora agite subito. Se ottenete un effetto e non è esattamente quello che volevate, se vi sentite in grado di scriverne un altro migliore, allora adottate questo atteggiamento: credete che questa situazione sia il trampolino che vi condurrà direttamente ad una situazione ancora migliore. Mantenete questo pensiero costantemente, affermatelo, credeteci, e siate fedeli ad esso tutto il tempo, assolutamente fedeli alla situazione nella quale vi siete posti. Se non lo farete, allora questa situazione non sarà il trampolino di lancio verso una situazione migliore, ma verso qualcosa di più misero. Se lo farete invece, presto sarete grati e riconoscenti di aver perso la vostra vecchia opportunità.

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Questa è la legge della prosperità: se arrivano delle avversità apparenti, non lasciatevi abbattere, ma accontentatevi e siate impazienti di ricevere delle cose migliori: la prosperità. Con questo atteggiamento metterete in azione forze sottili, silenziose ed irresistibili che prima o poi manifesteranno nella realtà quello che ora è solo è un’idea. Ma le idee hanno un potere nascosto e se piantate e curate nel modo giusto, diventano i semi che portano alla realtà le situazioni. Non lamentatevi neanche per un momento, ma utilizzate questo tempo che avreste passato in altro modo attendendovi e manifestando le condizioni che desiderate. Invitate la prosperità. Vedetevi in una situazione di prosperità. Affermate che sarete presto nella prosperità. Affermatelo con tranquillità e calma, con forza e fiducia. Credetelo, credetelo assolutamente. Aspettatevelo, annaffiatelo continuamente con la vostra attesa. Così diverrete una calamita che attrae ciò desiderate. Non abbiate paura di ispirarvi, di affermare queste cose, poiché così spunterà un ideale che presto comincerà a rivestirsi di realtà. In questo modo utilizzerete i mezzi più sottili e potenti dell‟universo. Se desiderate particolarmente qualcosa, che sentite giusto e bene avere, qualcosa che farà espandere la vostra vita, continuate semplicemente a pensare che, al momento giusto i giusti mezzi, arriveranno a voi e vi apriranno la strada alla realizzazione dei vostri desideri. Conosco una giovane signora che un po‟ di tempo fa voleva davvero molti soldi. Li voleva per un buono scopo e non vedeva il motivo per cui non averli; lei comprendeva il potere delle sue forze interiori ed adottava l‟atteggiamento di cui abbiamo appena parlato. Al mattino entrava nel silenzio per qualche minuto. Così si armonizzava con le forze più elevate. Prima del finire del giorno un signore ha chiamato: era il membro di una famiglia che conosceva. Le ha chiesto se voleva fare un lavoro per la sua famiglia. Si è sorpresa un poco di questa richiesta, ma ha detto a se stessa: “Questa è una chiamata, risponderò e vedrò dove mi conduce” e ha accettato il lavoro. Lo ha compiuto bene. Dopo averlo completato, le è stata messa in mano un quantità di denaro molto maggiore delle sue aspettative. Lei ha protestato. E loro hanno replicato: « No, ci hai fornito un servizio che supera in valore l‟ammontare di denaro che ci offriamo di pagarti ». La somma ricevuta è stata più che sufficiente per il lavoro che voleva realizzare. Questo è solo uno degli esempi di saggio ed efficace uso dei poteri più elevati. C‟è una lezione in tutto questo: non incrociate le braccia aspettando di vedervi arrivare le cose, ma mettete in azione le forze più elevate e poi accettate la prima cosa che vi viene offerta. Impegnatevi e fatelo bene. Se non vi soddisfa del tutto quello che vi arriva, affermate, credete e aspettatevi che i vostri strumenti interiori vi portino qualcosa di meglio. “La base per attrarre il meglio che il mondo può darvi è di circondarvi, fare vostro e vivere quello che avete nella mente, che è falsamente detto immaginazione. La cosiddetta immaginazione in realtà è una forza, una realtà del mondo invisibile. Se vivete mentalmente in un palazzo, gradualmente sontuosi dintorni graviteranno verso di voi. 76

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Vivere così non vuol dire desiderare lamentandosi. E‟ come quando vi guardate con calma e tenacemente come se foste in alto. Accade quando siete costretti a mangiare in un piatto di latta, guardando quel piatto di latta come se fosse un passo certo verso uno d‟argento. Vuol dire non invidiare e brontolare perché altri hanno piatti d‟argento. Quel brontolare è proprio un capitale sociale preso dal conto banca della forza mentale.” Un amico, che conosce il potere delle forze interiori e la cui vita è guidata in ogni dettaglio da esse, ha ricevuto un suggerimento sotto questa forma: “Quando siete nelle braccia di un orso, anche se vi sta solo abbracciando, guardatelo negli occhi e sorridete, ma per tutto il tempo mantenete lo sguardo sul toro. Se permettete alla vostra attenzione di essere tutta sull‟orso, forse il toro che c‟è intorno potrebbe essere interamente fuori dalla vostra vista”. In altre parole se vi piegate all’avversità, essa vi padroneggerà, ma se riconoscete in voi il potere di padroneggiare le situazioni, allora le avversità si piegheranno a voi e saranno trasformate in prosperità. Se quando arriva l‟avversità, la riconoscete con calma e tranquillità e impiegate il tempo che sprecate in rimpianti, paure e presentimenti nel mettere in azione le potenti forze dentro di noi, presto se ne andrà. La fede assolutamente dogmatica è la sola legge del vero successo. Quando riconosciamo che ognuno porta il successo o il fallimento con sé e che non dipende da condizioni esterne, arriveremo ad appropriarci di poteri che cambieranno velocemente le condizioni esterne in strumenti del nostro successo. Quando lo comprendiamo ed armonizziamo la nostra vita con le leggi più elevate, possiamo focalizzarci e dirigere le forze interiori risvegliate, così che saranno emesse e ritorneranno cariche di ciò per cui sono state mandate. Saremo allora grandi abbastanza da attrarre il successo e non sempre sarà apparentemente solo un poco più avanti. Potremo allora stabilire un centro forte ed invece di correre qua e là, potremo rimanere a casa attraendo le condizioni desiderate. Se ci stabiliremo fermamente nel nostro centro e ci manterremo lì, le cose sembreranno continuamente arrivare a noi. La maggior parte della popolazione del mondo moderno cerca queste cose pratiche e che si possono utilizzare nella vita quotidiana. Più esaminiamo attentamente le leggi alla base delle grandi verità che stiamo qui considerando, più troveremo che non sono solo eminentemente pratiche, ma in un senso più profondo e vero, sono le sole cose pratiche che ci sono. Ci sono persone eccessivamente orgogliose di essere pratiche; ma molte volte chi non lo pensa di sé è la persona più pratica che il mondo conosca. E d‟altra parte coloro che parlano tanto del loro essere pratici sono spesso i meno pratici. O ancora, in qualche modo possono essere pratici, ma per come è la vita, sono assurdamente poco pratici. Che profitto per esempio trae l‟uomo che anche se, materialmente parlando, ha ottenuto tutto dal mondo, non ha mai conosciuto veramente la sua anima? C‟è una moltitudine di esseri intorno a noi che si perdono letteralmente la vita reale, persone che non hanno mai neanche imparato l‟ABC del vero vivere. 77

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Sono schiavi, abbietti schiavi dell‟accumulare beni materiali temporanei. Uomini che pensano di possedere la ricchezza, al contrario ne sono completamente posseduti, e le loro vite sono relativamente sterili per le persone intorno a loro. Uomini che non possono più trattenere il corpo, lo strumento con il quale si rapportano al mondo materiale, diventeranno poveri davvero, pietosamente poveri. Incapaci di portare con sé neanche la più piccola parte dei beni accumulati, entreranno nell‟altra forma di vita nudi e bisognosi. Non hanno fatto posto alle azioni benevole, ai tratti sviluppati del carattere, al potere realizzato dell‟anima, alle reali ricchezze della vita interiore e alla manifestazione, a tutte queste cose che diventano per noi reali ed eterni possedimenti, né alle cose reali di cui sono bisognosi. No, molte volte più che bisognosi. Non presumiamo che le nostre abitudini di vita si interrompano nell‟altra vita più di quanto non lo facciano in questa. Se qualcuno volontariamente sviluppa una certa mania qui, non presumiamo che il semplice lasciare il corpo risolva tutte le situazioni. Tutto è legge, tutto è causa ed effetto. Come seminiamo, così raccoglieremo, non solo in questa vita ma in altre. Chi è schiavo del desiderio di ricchezze materiali, continuerà ed esserne schiavo anche quando non più nel corpo. Controllato da questa abitudine, non sarà in grado di interessarsi, almeno per un po‟, ad altre cose, ed il desiderio senza il mezzo per gratificarlo, lo torturerà doppiamente. Forse il suo dolore può aumentare vedendo le sue ricchezze disperse e sprecate da scialacquatori. Lascerà le sue proprietà ad altri, ma non potrà dire niente sul suo uso. Come siamo folli a pensare che ogni possesso materiale sia nostro. Com‟è assurdo recintare una parte della Terra di Dio e dire che è nostra. Non c’è niente che possiamo trattenere. Le cose non vengono nelle nostre mani per essere possedute, per così dire, né per essere accumulate. Vengono a noi per essere usate saggiamente. Siamo semplicemente degli organizzatori e quindi responsabili del modo in cui usiamo qualsiasi cosa che ci è stata affidata. Quella grande Legge di Compensazione che pervade tutta la vita è straordinariamente perfetta nel suo operato, sebbene non sempre compresa interamente o anche riconosciuta. Chi ha compreso cos‟è la vita più elevata non ha più bisogno di accumulare enormi ricchezze, non più di quanto abbia desiderio di ogni altro eccesso. Se comprende di essere ricco all‟interno, le ricchezze esterne diventeranno meno importanti. Quando comprende che c‟è una fonte all‟interno dalla quale può richiamare a sé e manifestare nelle sue mani sempre una quantità necessaria per tutti i suoi bisogni, non deve più appesantirsi con una grande accumulazione di ricchezze, che richiede la sua costante attenzione e che quindi prende il suo tempo e lo distoglie dalle cose vere della vita. In altre parole, prima trova il regno e poi comprende che dopo averlo trovato tutte le cose seguiranno pienamente. In altre parole, se un uomo impiega tutto il suo tempo nell‟accumulare, possedimenti materiali più di quanto ne possa utilizzare, quanto tempo gli rimane per scoprire quel meraviglioso regno che, se trovato, porta ogni cosa con sé?

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Cos‟è meglio, avere milioni e il peso di doversene prenderne cura – poiché una cosa implica l‟altra - o la conoscenza delle leggi e delle orze che ci riforniranno di ogni cosa al momento giusto, sapendo che nessun bene ci sarà negato e che possiamo realizzare sempre i nostri desideri? Chi entra nel regno della conoscenza più elevata non si cura mai di avere in sé quella specie di follia che nel mondo ha una presa così salda su così tante persone oggi. Quando comprendiamo i poteri più elevati, potremo dare più attenzione alla vita reale, invece di darne così tanta all‟ammucchiare vasti possedimenti che ostacolano piuttosto aiutare. E‟ la Terra di mezzo che porta la vera soluzione qui come in tutte le fasi della vita. Una ricchezza oltre un certo ammontare non può essere utilizzata e quindi diventa un intralcio piuttosto che un aiuto, una maledizione piuttosto che una benedizione. Tutt‟intorno a noi ci sono persone la cui vita è stentata e rimpicciolita e che potrebbe essere ricca e splendida, colma di gioia continua, se solo cominciassero a usare saggiamente quello che hanno accumulato nella maggior parte della loro vita. L‟uomo che accumula durante la sua intera vita e che se va lasciando tutto da devolvere in beneficienza, si allontana comunque dall‟ideale della vita. E‟ una povera scusa di una vita. Per me non è particolarmente lodevole dare via un paio di vecchie scarpe consumate, che non userò mai più, a chi ha bisogno di scarpe. Ma è raccomandabile dare un buon paio di scarpe robuste all‟uomo, che nel cuore di un rigido inverno, è quasi senza scarpe e che si sta sforzando di guadagnarsi da vivere onestamente e di prendersi cura della sua famiglia. E dando le scarpe, do me stesso e quindi egli riceve un doppio regalo ed io una doppia benedizione. Non c‟è uso più saggio, per chi è molto ricco, del mettere le sue ricchezze in circolazione, giorno per giorno. Così la sua vita verrà continuamente arricchita ed ampliata. Verrà il momento in cui sarà vista come una disgrazia il fatto che un uomo muoia lasciando grandi ricchezze dietro di sé. Molti vivono nella vita reale in un palazzo che è molto povero, che non ha neanche un tetto per coprirli. Un uomo può vivere e possedere un palazzo, ma il palazzo può continuare per loro ad essere ancora una casa per i poveri. La ruggine è un mezzo della natura, un mezzo di Dio, per disintegrare e disperdere ciò vecchio e in questo modo rende possibile l‟uso in una forma nuova che è accumulata e quindi di nessun uso. C‟è anche una grande Legge che opera continuamente rimpicciolendo e indebolendo il potere del vero diletto nelle proprie ricchezze e le più elevate facoltà di chi accumula. Molte persone allontanano continuamente da loro le cose più elevate e migliori perché si aggrappano al vecchio. Se usassero e facessero circolare il vecchio, ci sarebbe spazio per il nuovo. L‟accumulare porta sempre alla perdita in una forma o nell‟altra. L‟usare in modo saggio, porta sempre rinnovamento. Se l‟albero si tenesse saldamente le foglie dell‟anno passato, avidamente e in modo ignorante, quando 79

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esse hanno servito al loro scopo, dove sarebbe la nuova vita piena e splendida che spunta in primavera? Il declino e la morte sarebbero la conseguenza. Se l‟albero è già morto, allora forse sarebbe meglio che si aggrappasse al passato, perché non verranno altre foglie. Ma quando la vita nell‟albero è attiva è necessario che si liberi delle foglie vecchie, perché possa essere fatto spazio alle foglie nuove. L’opulenza è la legge dell’universo, c’è un’abbondante scorta per ogni necessità se non ne ostacoliamo l’arrivo. La vita normale e naturale per noi è questo: avere una tale pienezza di vita e di potere, vivendo continuamente nella comprensione della nostra unione con la Vita ed il Potere Infiniti, da trovarci costantemente nel possesso di un‟abbondante riserva di tutte le cose di cui abbiamo bisogno. Allora non accumulando, ma usando saggiamente e sbarazzandoci di quello che non serve più, sarà sempre nostra una riserva che si rinnova sempre, una dotazione ben più grande dei nostri bisogni. Così non solo veniamo in possesso dei più ricchi tesori del Dio Infinito, ma diverremo anche canali aperti attraverso essi possono fluire verso altri.

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Come alcuni sono diventati profeti, veggenti, saggi

ino ad ora ho cercato di essere equo nel presentarvi queste verità fondamentali e nel parlare di ogni cosa sulla base della mia ragione e della mia visione. Il mio scopo è stato di non basarmi sugli insegnamenti di altri, anche se mi hanno ispirato. Guardiamo ora queste grandi verità alla luce dei pensieri e degli insegnamenti trasmessi da alcuni dei più grandi pensatori ed ispirati maestri del mondo. Il riassunto e la sostanza del pensiero presentato in queste pagine è, lo ricorderete, la realizzazione consapevole e vitale della nostra unità con la Vita Infinita e l‟apertura di noi stessi pienamente a questo flusso d‟energia divina. “Io e il Padre siamo una cosa sola”, ha affermato il Maestro. In questo vediamo come ha riconosciuto la sua unità con la vita del Padre. Ancora ha ricordato: “Le parole che ti dico non le dico Io, ma il Padre che dimora in me, Egli compie il lavoro”. In questo vediamo chiaramente come egli ha riconosciuto che non può fare niente da solo, ma che opera insieme al Padre. Di nuovo: “Il Padre mio opera e io opero”. In altre parole il Padre mio mi invia il potere, mi apro ad esso e opero insieme Lui. Ha detto anche: “Cerca il regno di Dio per primo e la sua giustizia ed ogni cosa sopraggiungerà”. Ed Egli non ci lascia nell‟oscurità, come ha ricordato: "Non sapete che il regno di Dio non è qui o lì, ma in voi?”. Secondo il suo insegnamento, il regno di Dio e il regno dei cieli sono una cosa sola. Se, poi, il suo insegnamento è che il regno dei cieli è dentro di noi, forse non lo vediamo bene, in altre parole, il suo invito non è né più ne meno di “Comprendi in modo consapevole la tua unione con la vita del Padre”. Non appena realizziamo questa unità troviamo il regno e se lo facciamo, ogni cosa seguirà. La storia del figliol prodigo è un‟altra splendida descrizione del grande insegnamento del Maestro. Dopo aver speso ogni cosa e aver vagato in ogni regno dei sensi fisici alla ricerca della felicità e del piacere, il figliol prodigo ha scoperto che questo non lo soddisfaceva e che lo aveva solo portato a livello di un animale,

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allora è rinsavito e ha detto:« Mi rialzo e vado da mio Padre » . In altre parole dopo tutto questo vagabondare, la sua anima ha parlato a lui e gli ha detto: “ Tu non sei animale. Sei un figlio di Dio. Alzati e và da tuo Padre, che tiene tutto nelle sue mani”. Di nuovo il maestro ha detto: “ Non chiamare nessuno sulla Terra tuo padre, perché il solo Padre che hai è nei cieli” riconoscendo che la vita reale è diretta dalla vita di Dio. I nostri genitori ci hanno dato il corpo, la casa nella quale viviamo, ma la vita reale viene dalla Fonte Infinita della vita, Dio, che è nostro Padre. Uno giorno è stata portata la notizia al Maestro che sua madre e i suoi fratelli non volevano parlargli. Chi è mia madre? Chi sono i miei fratelli? Ha chiesto. Chiunque farà la volontà di mio Padre che è nei cieli è mio Fratello, mia Sorella e Madre. Molti sono resi schiavi da quelli che chiamiamo i “legami delle relazioni”. E‟ bene ricordare che i nostri veri parenti non sono coloro che sono connessi a noi da legami di sangue. I nostri parenti più veri sono quelli che sono molto più simili a noi nella mente, nell‟anima, nello spirito. I nostri parenti più cari forse vivono dal lato opposto della Terra e forse non li abbiamo mai visti, ma siamo attratti verso di loro, sia in questa forma di vita che in un‟altra, attraverso la Legge dell‟Attrazione. Quando il maestro ha invitato a: “Non chiamare padre nessun uomo sulla Terra: perché uno solo il Padre tuo ed è nei cieli”, ci ha dato la base teorica del grande concetto di paternità di Dio. E se Dio è il Padre di tutti, allora questo è il principio della fratellanza. Ma troviamo qui, in un certo senso, un concetto ancora più alto dell‟unione dell‟uomo con Dio: l‟unione di ogni essere nella fratellanza. Quando realizziamo questa verità, vediamo chiaramente come comprendendo la nostra unione con la Vita Infinita e facendo un passo verso Dio, aiutiamo tutta l‟umanità a fare lo stesso e gli rendiamo possibile fare un passo verso Dio. Il Maestro ci ha indicato ancora la nostra vera relazione con la Vita Infinita, quando ha detto: “ Se non diventerai come un bambino piccolo non entrerai nel regno dei cieli”. Quando ha affermato: “L‟uomo non deve vivere di solo pane, ma di ogni parola che viene dalla bocca di Dio”, Egli ha dichiarato una verità molto più grande di quanto abbiamo cominciato a capire. Qui Egli insegna che perfino la vita fisica non può essere sostenuta solo da cibo materiale, ma che la propria connessione con la Fonte Infinita determina in larga misura la condizione perfino della propria struttura fisica e delle proprie attività. Benedetti siano i puri di cuore perché vedranno Dio. In altre parole, benedetti siano coloro che in tutto l‟universo riconoscono solo Dio, perché da essi Dio sarà visto. Il grande saggio Hindu, Manu, ha affermato: “Chi nel suo cuore percepisce l‟anima suprema di tutti gli esseri ed acquista equanimità verso tutti, raggiunge la più grande beatitudine”. E‟ stato Attanasio a sostenere: “Possiamo diventare Dei che camminano sulla Terra“. La stessa grande verità la possiamo trovare nella vita e negli insegnamenti di Gautama, che è diventato il Budda. 82

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“La gente è in schiavitù”, ha detto, “perché non ha ancora rimosso tutto il senso di separazione e riconosciuto l‟unità del Sé con l‟Infinito”. E‟ lo Spirito che respira attraverso i suoi insegnamenti. Nella vita di tutti i mistici medioevali troviamo la stessa grande verità: l‟unione con Dio. Allora, se arriviamo ai giorni nostri, troviamo il grande il grande profeta Emanuel Swedenborg che ha indicato le grandi leggi sul “flusso d‟energia divina” e come possiamo aprirci più pienamente alla sua opera. La realtà centrale nella religione e nell‟adorazione dei nostri Amici è la luce interiore – Dio nell‟anima che parla direttamente quando è aperta a Lui. L‟uomo ispirato, il profeta che viveva a Concordia, ha riconosciuto la stessa grande verità quando ha detto: “Siamo tutti insenature del grande mare della vita”. Ed è diventato un uomo ispirato, aprendosi completamente al suo affluire nella sua vita. Chi è entrato nel regno della vera saggezza e del potere e quindi nel regno della pace e della gioia, ha vissuto in armonia con questo Potere più elevato. Davide era forte e potente e la sua anima si è lanciata nelle lodi e nell‟adorazione, quando ha ascoltato la voce di Dio e ha vissuto in armonia con il suo suggerimento più elevato. Quando ha mancato di farlo, abbiamo sentito la sua anima piangere in preda all‟angoscia ed al dolore. Lo stesso è vero per ogni nazione o persona. Quando gli israeliti hanno riconosciuto Dio e lo hanno seguito in accordo con il suo comando sono diventati ricchi, contenti, potenti e niente poteva prevalere su di loro. Quando dipendevano dalla loro sola forza e non riconoscevano Dio come fonte della loro forza, erano vinti, in schiavitù o nella disperazione. Una grande legge immutabile è alla base della verità: “Benedetti siano coloro che sentono la parola di Dio e la mettono in pratica”. Allora tutto ne segue. Siamo saggi se viviamo in armonia con la nostra luce interiore. Tutti i profeti, i veggenti, i saggi ed i salvatori nella storia del mondo sono diventati quello che sono diventati e quindi hanno avuto il potere che hanno avuto, attraverso un processo del tutto naturale. Tutti loro hanno riconosciuto e hanno compreso consapevolmente la loro unione con la Vita Infinita. In Dio non c‟è parzialità. Egli non crea profeti, veggenti, saggi e salvatori. Egli crea uomini. Ma ogni tanto qualcuno riconosce la sua vera identità, l‟unione della sua vita con la Fonte da cui proviene e vivendo nella realtà di questa unione, sono diventati a loro volta profeti, veggenti, saggi o salvatori. Né Dio è parziale verso una razza o una nazione. Non ha popoli prescelti, ma ogni tanto una nazione comprende la natura divina degli uomini e diventa un popolo scelto. Non c‟è stata veramente un‟età o un luogo dei miracoli. I miracoli abbondano in ogni tempo e luogo se creiamo le condizioni adatte. Ci sono miracoli ora come allora, quando rispettiamo le leggi che i governano. Uomini potenti, li abbiamo definiti, che camminano con Dio; e nelle parole: “Chi ha camminato con Dio” è nascosto il segreto delle parole “Uomini potenti”. Causa, effetto. 83

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Il Signore non fa mai prosperare nessuno, ma gli uomini prosperano perché hanno riconosciuto il Signore e vivono in armonia con le Leggi più elevate. A Salomone è stata data la possibilità di scegliere qualsiasi cosa desiderasse, ha fatto la cosa giusta e ha chiesto la saggezza. Ma nel farlo ha scoperto che la saggezza includeva ogni altra cosa. Ci è stato detto che Dio ha indurito il cuore del faraone. Non ci credo. Dio non indurisce mai il cuore di nessun uomo. Il faraone ha indurito il suo cuore e Dio è stato accusato di questo. Ma quando è accaduto ed il faraone ha disobbedito alla voce di Dio, è arrivata la peste. Di nuovo, causa ed effetto. Se al contrario avesse ascoltato, in altre parole, se si fosse aperto alla voce di Dio, la peste non sarebbe arrivata. Possiamo essere i nostri migliori amici o i nostri peggiori nemici. Quando diventiamo amici di quello che c‟è meglio e di più elevato dentro di noi, possiamo essere amici di tutti; e quando diveniamo nemici di quello che c‟è di più elevato e di meglio in noi, diventiamo nemici di tutti. Se ci apriamo ai poteri più elevati e li lasciamo manifestare attraverso di noi, allora l‟ispirazione che portiamo con noi diventa la nostra salvezza e così possiamo salvare delle altre persone. Così possiamo diventare i più grandi redentori del mondo.

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La religione universale

ui consideriamo il principio fondamentale alla base di tutte le religioni. Lo troviamo in ognuna di esse e su di esso siamo tutti d‟accordo. Inoltre, è una grande verità sulla quale possiamo essere d‟accordo, sia che apparteniamo alla stessa religione o ad una differente. La gente litiga sempre per delle sciocchezze, per il suo punto di vista meno importante. Ma è sempre d‟accordo in presenza delle grandi verità fondamentali, il filo d‟oro che unisce ogni cosa. Le liti sono in connessione con il sé inferiore, gli accordi con il sé superiore. In un posto ci possono essere fazioni in lite fra di loro, ma se arriva una grande calamità, un‟alluvione, una carestia, queste piccole divergenze personali saranno completamente dimenticate e tutti lavoreranno gomito a gomito per una grande causa. Il sé in cambiamento e in evoluzione dà origine a liti, il sé permanente, l‟anima, unisce tutti nello sforzo più elevato di amore e servizio. Il patriottismo è una cosa molto bella; è bello amare la propria nazione, ma perché dovrei amare la mia nazione più delle altre? Se amo la mia nazione ed odio le altre, allora mostro le mie limitazioni e il mio patriottismo non supererà la prova neanche nei confronti della mia propria patria. Se amo la mia sola patria e le altre nazioni nello stesso modo, allora mostro la grandezza della mia natura ed un patriottismo di questo tipo è nobile e su di esso si può sempre contare. La visione di Dio sulla quale siamo d‟accordo: che Egli è l’Infinito Spirito della Vita e del Potere, è alla base di tutto, è la vita di ogni cosa, è qualcosa su cui tutti gli uomini e tutte le religioni del mondo possono essere d‟accordo. Con questa visione non ci possono essere né infedeli né atei. Ci sono solo in relazione ai molti punti di vista su Dio e grazie al cielo ce ne sono molti! Perfino uomini devoti e seri attribuiscono a Dio cose che uomini rispettabili non attribuirebbero a se stessi. Questo modo di vedere Dio soddisfa chi non crede che Dio possa essere arrabbiato con i suoi Figli, geloso e vendicativo. Una mostra di queste qualità sminuisce i nostri uomini e ancora la attribuiamo a Dio. Il più grande serio e sincero eretico è uno dei più grandi amici che la vera religione possa avere. Gli eretici sono tra i più grandi servi di Dio, tra i veri servi

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dell‟umanità. Cristo è stato uno dei più grandi eretici che il mondo abbia mai conosciuto. Non si è mai legato a nessun credo o insegnamento ortodosso o prestabilito. Cristo è stato essenzialmente un modello universale. Giovanni Battista è un modello della personalità. Giovanni si vestiva in un modo particolare, mangiava un particolare tipo di cibo, apparteneva ad un particolare ordine, viveva ed insegnava in una particolare località ed egli stesso riconosceva che doveva ridursi mentre il Cristo doveva accrescersi. Cristo, d‟altra parte, non si è attribuito nessun limite. Non ha permesso che qualcosa lo legasse. E‟ stato completamente universale e di conseguenza non insegnava per quel particolare giorno, ma per tutto il tempo. Questa verità potente sulla quale siamo d’accordo è il filo dorato che collega tutte le religioni. Quando la rendiamo la verità essenziale della nostra vita troveremo che le differenze secondarie, i pregiudizi e tutte queste ridicole assurdità svaniranno in virtù della loro irrilevanza ed un ebreo può seguire il suo culto anche in una cattedrale cattolica come un cattolico può pregare in una sinagoga ebrea, un buddista in una chiesa cristiana oppure un cristiano in un tempio buddista. O tutti possono seguire il loro culto egualmente nelle loro case o fuori sulle colline o mentre si dedicano alle loro occupazioni quotidiane. Non dipende dai tempi, le stagioni o le occasioni. In ogni luogo e in ogni tempo Dio e l’uomo possono sempre incontrarsi. Questo è il grande principio fondamentale della religione universale con cui possiamo essere d’accordo. Questa grande verità è permanente. Ci sono molte cose su cui non essere d‟accordo come le cose personali, non essenziali e così non appena passa il tempo, esse scompariranno gradualmente. Una persona che non ha capito questa grande verità, un cristiano per esempio, potrà chiedere: “Ma Cristo non era ispirato?” . Sì, ma non è stato l‟unico ad essere ispirato. Un altro, un buddista potrà chiedere “ Budda non era ispirato?”. Sì, ma non è stato l‟unico ad esserlo. Un cristiano potrà chiedere: “Ma la bibbia non è ispirata?”. Sì, ma ci sono altre scritture ispirate. Un bramino o un buddista potrà chiedere: “Non sono ispirati i Veda?”. Sì, ma ci sono altri libri sacri ispirati. Il vostro errore non è il credere che le vostre scritture siano ispirate, ma il vostro errore è - e mostrate le vostre ridicole limitazioni facendo questo – la vostra incapacità di vedere che anche altre sacre scritture sono ispirate. I libri sacri, le opere ispirate, tutto proviene dalla stessa Fonte: Dio, Dio che parla attraverso l‟anima di coloro che si aprono così in modo che possa parlare. Alcuni possono essere più ispirati di altri. Dipende interamente da quanto si aprono alla Voce Divina. Uno scrittore ispirato nelle scritture ebraiche dice: “La saggezza è il respiro del potere di Dio e in tutte le età, entrando nella sacra anima, ci rende amici di Dio e profeti”. Facciamo in modo di non essere nel numero di coloro che sono così rimpiccioliti, limitati e bigotti da pensare che il Dio Infinito si sia rivelato ad una manciata di suoi Figli, in una sola parte della Terra ed in un solo periodo. Questo non è il modo in cui Dio opera.

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Percepisco che Dio è imparziale verso le persone, ma in ogni nazione colui che abbia riverito e operato con rettitudine è accettato da Lui, dice la bibbia. Quando comprendiamo pienamente questo, vedremo allora che fa una piccola differenza la forma di religione che seguiamo, ma fa un‟enorme differenza quanto siamo leali ai suoi principi vitali. Se ameremo il sé inferiore meno e la verità di più, allora in quella misura ci preoccuperemo meno di convertire le persone al nostro particolare modo di pensare, ma se ci preoccupiamo di aiutarle d più ad arrivare alla piena realizzazione della verità attraverso i strumenti più adatti a loro. La dottrina del nostro maestro, dicono i Cinesi, consisteva solamente nell‟integrità del cuore. Troveremo, se cerchiamo, che è la dottrina di chiunque meriti il nome di maestro. I grandi principi fondamentali di tutte le religioni sono gli stessi. Differiscono solo nei dettagli minori secondo i vari gradi di rivelazione da parte delle persone. Qualche volta mi chiedono: “A quale religione appartieni?”. A quale religione? Ma c‟è una sola religione, la religione del Dio vivente! Ci sono ovviamente vari credi di una stessa religione che provengono dalle varie interpretazioni da parte di persone differenti, ma sono tutte di minore importanza. Più è evoluta l‟anima, meno importanti saranno queste minime differenze. Ci sono, naturalmente, le così dette religioni. In realtà, comunque, c‟è una sola religione. Quando perdiamo la visione di questa grande verità ci allontaniamo dal reale, vitale, spirito della vera religione e ci limitiamo e ci limitiamo attraverso una forma. Nel momento in cui facciamo questo, costruiamo degli steccati intorno a noi che tengono gli altri lontano e che ci impediscono di essere avvolti dalla comprensione della verità universale; non c‟è niente degno del nome “verità” che non sia universale. C‟è una sola religione. “Qualsiasi strada prendo si congiunge all‟autostrada che porta a Te”, ha detto l‟ispirato scrittore persiano. “Ampio è il tappeto che Dio ha srotolato e splendidi i colori che gli ha dato”. “L‟uomo puro di cuore rispetta ogni forma di fede” dicono i buddisti. “La mia dottrina non fa differenza tra alto basso, ricco e povero, come il cielo, ha spazio per ogni cosa e come l‟acqua pulisce tutto come “Chi ha la mente aperta vede la verità in diverse religioni, mentre chi ha la mente chiusa vede solo le differenze. L‟indù ha detto che la persona dalla mente chiusa chiede: « Quest‟uomo è della nostra tribù o no? ». Ma Per coloro in cui dimora l‟amore, tutto il mondo non è altro che una famiglia. “Gli altari di fiori sono di diversa specie, ma l‟adorare è unico. “Il paradiso è un palazzo con molte porte ed ognuno può entrare da quella che preferisce”. “Non siamo tutti figli di Dio con un solo Padre?” dicono i cristiani. “Dio ha creato di un solo sangue tutte le nazioni, per dimorare sulla Terra”. Uno sciamano dei nostri giorni ha detto: “Quello che era proficuo per l‟anima nel passato il Padre lo ha rivelato agli antichi. Quello che è proficuo per l‟anima dell‟uomo oggi, il Padre lo rivela ora”. Tennyson ha detto: “Ho sognato di levare un tempio pietra dopo pietra, una pagoda, una moschea o una chiesa, ma più alto e semplice, con le porte sempre 87

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aperte ad ogni respiro della Terra e la Verità, la Pace e la giustizia verrebbero a dimorarvi”. La religione nel suo vero senso è la cosa più gioiosa che l‟anima possa conoscere e quando la vera religione è realizzata, vedremo che è uno strumento di pace, gioia, felicità e mai uno strumento che porti tristezza nel volto ed umore cupo. Sarà allettante per molti e ripugnante per nessuno. Lasciamo che le nostre chiese comprendano queste grandi verità, diamogli il tempo di portare le persone alla conoscenza di se stesse, della loro relazione, della loro unità con il Dio Infinito e una tale gioia sarà il risultato e tali moltitudini si affolleranno, che le loro mura sembreranno quasi esplodere e tali canzoni di gioia si riverseranno all‟esterno, non appena le persone ameranno la religione creata per la vita quotidiana e quindi vera e vitale. La vera prova della religione è di essere adeguata alla vita quotidiana nel qui e nell‟ora. Se non passa questa prova, allora semplicemente non è una religione. Quello di cui abbiamo bisogno è una religione quotidiana, di questo mondo. Tutto il tempo trascorso in contatto con ogni altra religione è tempo perso. La vita eterna che stiamo vivendo ora sarà amata, se ci prendiamo cura di ogni periodo di tempo non appena si presenta. Se non lo facciamo, avremo fallito.

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La realizzazione delle più grandi ricchezze

o sentito la domanda. Cosa si può dire in concreto del metodo per arrivare a comprendere questo di cui hai scritto? Le verità alla base sono splendide e vere, ma come possiamo applicarle con tali splendidi risultati? Il metodo non è difficile, se non lo rendiamo tale. La parola principale da usare è: Aprire. Semplicemente, aprite la mente e il cuore a questa corrente di energia divina che aspetta solo l‟apertura della chiusa, così da poter entrare. E‟ come aprire la chiusa del condotto che porta l‟acqua dal bacino di montagna al campo. L‟acqua per sua natura si precipiterà sul campo irrigandolo, se la chiusa è aperta. Come accade con la comprensione della nostra unione con la Vita ed il Potere Infiniti, dopo aver visto, come penso chiaramente, le relazioni che ci portano a noi, la cosa principale da dire è: Realizzate la vostra unione con Dio. La prima cosa necessaria è l’apertura di mente e di cuore attraverso cui siamo condotti ad un atteggiamento ricettivo. Poi un desiderio vero e sincero. Potrebbe essere d‟aiuto all‟inizio portarvi per pochi minuti nel silenzio, dove non sarete disturbati dalle interferenze del mondo esterno. Lì nella quiete, nel silenzio, soli con Dio, ponetevi in un atteggiamento ricettivo. Con calma, con tranquillità e con impazienza desiderate che questa realizzazione irrompa in voi e vi invada. Non appena accadrà, si manifesterà nella vostra anima e da questo sentirete la sua manifestazione in ogni parte del vostro corpo. Allora se vi aprirete ad essa, sentirete un potere tranquillo, pacifico e chiarificatore che armonizzerà il vostro corpo, la vostra mente e la vostra anima e che vi armonizzerà con il mondo. Siete ora sulla cima di una montagna e la voce di Dio vi parla. Allora, come ne discendete, portate con voi questa realizzazione. Vivetela, risvegliatevi in essa, lavorate con lei, pensatela, dormite con lei. In questo modo, anche se non sarete sempre sulla cima della montagna, tuttavia continuerete a vivere nel ricordo della bellezza, nell‟ispirazione e del potere che avete provato lì. Inoltre, quando arriverete nel vostro ufficio affollato o nelle strade rumorose potrete entrare nel silenzio semplicemente ammantandovi dei vostri pensieri e comprendendo che lì e dovunque lo Spirito della Vita, dell‟Amore, della Saggezza,

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della Pace, del Potere e dell‟Abbondanza vi guida, vi custodisce, vi protegge e vi guida. Questo è lo spirito della continua preghiera. Questo vuol dire pregare costantemente. Questo è conoscere e camminare con Dio. Questo è scoprire il Cristo all‟interno. Questa è la nuova, seconda nascita. Prima viene quello che è naturale poi quello che è spirituale. E‟ in questo modo che Adamo viene allontanato dalla scena e Cristo viene introdotto. Questo vuol dire essere salvati alla vita eterna, qualsiasi sia il vostro credo; perché la vita eterna vuol dire conoscere Dio. “Il dolce addio” sarà una canzone del passato. Creeremo una nuova canzone: “Lo Splendido Eterno Presente”. Questo è ciò che abbiamo compreso oggi, in quest‟ora, in questo minuto, se lo desideriamo e lo vogliamo. E se ci volgiamo semplicemente nella giusta direzione, in breve tempo comprenderemo questo in tutto il suo splendore. Volgersi verso la montagna e poi semplicemente muoversi nella sua direzione, sia rapidamente che più lentamente, ci porterà alla comprensione. Ma se non ci volgiamo nella giusta direzione e partiamo, non la raggiungeremo. Goethe ha detto: “Sei serio? Cogli l’attimo fuggente: Quello che fare, o sognare tu puoi, comincialo. Il coraggio ha in sé genialità, potere e magia. Impegnati solamente e la mente si accenderà. Comincia e poi il lavoro sarà compiuto”.

Gautama Siddharta ha detto quando era giovane: “Sono risvegliato alla verità e sono risoluto a realizzare il mio scopo. Davvero diventerò un Budda”. E‟ stato questo che lo ha condotto all‟illuminazione e così alla realizzazione del Nirvana proprio nella sua vita. Ha insegnato anche che tutti possono comprendere lo stesso che ha compreso lui e vivere la stessa vita. E‟ questo che ne ha fatto “Colui che porta la Luce” per milioni di persone. Ha detto Gesù: “Non sai che devo seguire gli affari del Padre mio?” e facendo di questo il più grande scopo della sua vita, arrivato alla piena e completa comprensione - Io e il Padre mio siamo una cosa sola. In questo modo è arrivato alla piena comprensione del regno di Dio da vivere proprio in questa vita. E‟ stato un suo insegnamento anche che tutti possono arrivare a comprendere lo stesso e viverlo qui ed ora. E‟ questo che lo ha reso “Colui che porta la luce” per milioni di persone. E poiché sono coinvolte cose pratiche, non c‟è invito più pratico di: “Cerca prima il regno di Dio e la sua giustizia e tutto sopraggiungerà a te”. E alla luce di quanto visto prima, non penso che ci sia qualcuno, che sia aperto alla verità e onesto con se stesso, che non capirà la ragione di fondo e vedrà le grandi leggi su cui è basata. Personalmente conosco vite che sono entrate nel regno attraverso la realizzazione della propria unione con la Vita Infinita e l‟apertura di se stessi così pienamente 90

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alla sua guida divina, da essere esempi splendidi e concreti della realtà di questa grande verità e fondamentale verità. Ci sono persone le cui vite sono guidate così non solo in modo generale, ma letteralmente nei dettagli. Essi vivono semplicemente della loro unità con questo Infinito Potere, continuamente in armonia con esso e quindi nella realizzazione del regno dei cieli. L‟abbondanza di ogni cosa è loro. Non subiscono mai una perdita. Ogni loro bisogno è soddisfatto. Non sono mai perplessi su cosa fare o come farlo. La loro vita è senza preoccupazioni, perché sono consapevoli del fatto che il loro potere più elevato li sta guidando e che sono sollevati da ogni responsabilità. Entrare in contatto nei dettagli di alcune di queste vite e particolarmente con due o tre che mi vengono in mente in questo momento, rivelerebbe fatti che potrebbero sembrare incredibili, se non miracolosi ad alcuni di voi. Ma ricordiamo che ciò che è possibile per una vita, è possibile per tutte. Questa è la vita normale e naturale, la vita quotidiana di chi arriva alla realizzazione più elevata e in armonia con le leggi più grandi. Questo vuol dire semplicemente entrare nel corso di quell‟ordine divino che attraversa l‟universo e quando ci troviamo in esso la vita smette di essere laboriosa e procede ogni giorno come la marea, molto più di quanto fanno i pianeti nel loro corso e molto di più dell‟andare e del venire delle stagioni. Tutte le frizioni e le incertezze, le malattie, le sofferenze, le paure, i presentimenti, le perplessità della vita ci arrivano perché siamo fuori dall’armonia con l’ordine divino delle cose. Continueranno ad arrivare nel corso della vita. Remare contro la corrente è duro ed incerto. Andare con la corrente e quindi avvantaggiarsi dell’azione di una forza naturale è sicuro e facile. Comprendere la nostra unione con la Vita e il Potere Infiniti vuol dire arrivare alla corso del nostro ordine divino. Quindi armonizzarsi con l‟Infinito ci armonizza con tutto quello che ci circonda, con la vita dei cieli e con l‟universo. E soprattutto ci armonizza con noi stessi, così che la mente, il corpo e l‟anima diventano completamente armonizzati e quando è così la vita diviene piena e completa. Il senso della vita non ci padroneggia più e non siamo più asserviti. Il piano fisico è subordinato al piano mentale e governato da esso; questo a sua volta è subordinato al mondo spirituale e regolato da esso. La vita allora non è più la povera cosa, unilaterale che è molte volte; ma la vita triplice, completa si apre alle sue bellezze e alle sue gioie e al suo potere crescenti. Quindi è questo che siamo portati a comprendere che la via di mezzo è la soluzione migliore nella vita: non l‟ascetismo da una parte né la licenziosità e le deviazioni dall‟altra parte. Ogni cosa è utile, ma tutto deve essere utilizzato saggiamente per essere veramente apprezzato. Dal momento che viviamo nella comprensione più elevata i sensi non sono ignorati, ma resi più perfetti. Non appena il corpo diventa meno pesante, più bello nella struttura e nella forma, tutti i sensi migliorano, così che i poteri che non sappiamo neanche che ci appartengono si sviluppino gradualmente. 91

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Quindi arriviamo in modo del tutto naturale a regni del superconscio (La nostra coscienza totale che è consapevole di ed ha la maestria su tutti i segmenti del nostro essere, N.d.T.) dove le leggi e le verità superiori si possono rivelare a noi. Non appena entriamo in questi regni, non siamo più tra coloro che usano il loro tempo nelle speculazioni, perché siamo in grado di conoscere da noi. Né siamo tra coloro che cercano di dirigere le persone in base a quanto sentito dire da altri, ma sappiamo quello di cui parliamo e quindi possiamo guardare con autorità. Ci sono molte cose che non possiamo conoscere finché non le viviamo. “Se un uomo farà la sua volontà, conoscerà la dottrina”. Plotino ha detto: “La mente che desidera contemplare Dio, deve essa stessa diventare Dio”. Quando permetteremo a queste leggi e queste verità più elevate di rivelarsi a noi, diventeremo esseri illuminati e canali attraverso i quali esse potranno rivelarsi ad altri. Quando qualcuno è completamente consapevole delle possibilità che derivano da questo risveglio superiore, dal momento che vanno qui e là e che si mescolano con i propri fratelli, comunicano un‟ispirazione che accende in loro il sentore di un potere a loro caro. Emettiamo continuamente vibrazioni simili a quelle presenti nella nostra vita. Lo facciamo nello stesso modo in cui un fiore emette il suo proprio specifico profumo. La rosa emette la sua fragranza nell‟aria e tutti quelli che vi si avvicinano sono rinfrescati ed ispirati da questa emanazione dell‟anima della rosa. Un seme velenoso emette un profumo sgradevole. Non è mai rinfrescante né ispirante e se qualcuno rimane a lungo vicino ad esso potrebbe perfino ammalarsi. Più la vita è elevata più ispiranti e utili saranno le sue vibrazioni. Più la vita è bassa più è dannosa la vibrazione per chi viene in contatto con essa. Ognuno irradia in continuazione vibrazioni dell‟uno o dell‟altro genere. I marinai che hanno navigato sull‟Oceano indiano mi hanno raccontato che molte volte sono stati in grado di preannunciare l‟arrivo su una certa isola, molto prima di vederla, dalla dolce fragranza di sandalo che si diffondeva da molto lontano. Così la vostra anima emette una forza silenziosa che tutti possono avvertire e a cui esserne influenzati. Così che possiate portare con voi ispirazione e spargere benedizioni ovunque voi andiate; ed i vostri amici e tutte le persone diranno: il suo arrivo porta pace e gioia nella nostra casa, è benvenuto. E mentre camminate per strada, uomini stanchi ed esausti e perfino malati sentiranno il vostro tocco divino che risveglierà in loro nuovi desideri e una nuova vita. E gli stessi cani, per strada, si volteranno a guardarvi con una strana occhiata quasi umana? Tali sono i poteri sottili dell‟anima quando diventa limpida. Sapere che possiamo vivere una tale vita è abbastanza per farci scoppiare in canti di gioia. E quando viviamo questa vita, una delle nostre canzoni potrebbe essere: Oh! Mi trovo nell’Eterna Grandezza, Ogni cosa per me è divina 92

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Mangio manna che viene dai cieli Bevo vino celestiale. Nel luccichio dello splendore di un arcobaleno L’Amore del Padre io contemplo Quando guardo nella sua luminosa miscela Di cremisi, blu e oro. Su tutti i brillanti uccelli che cantano, Su tutti i bei fiori che sbocciano, La benedizione del loro dolce profumo. Nei toni gloriosi del mattino, Nella meravigliosa lucentezza della notte, Oh! La mia anima è persa nell’estasi I miei sensi sono persi nella tua presenza. Quando viviamo nella completa e consapevole realizzazione dell‟unione con la Vita ed il Potere Infiniti, poi tutto il resto segue. Questo porta la creazione di un tale splendore e di una tale bellezza e gioia che solo una vita collegata con l‟Infinito Potere può conoscere. Questo vuol dire arrivare alla realizzazione dei più ricchi tesori dei paradiso, mentre camminiamo sulla Terra. Questo vuol dire portare il paradiso in Terra o piuttosto portare la Terra in paradiso. Questo vuol dire trasformare la debolezza e l‟impotenza in forza; la tristezza e i sospiri in gioia; la paura e i presentimenti in fede; i desideri in risultati. Questo vuol dire arrivare alla pienezza della pace, del potere e dell‟abbondanza. Questo vuol dire vivere in armonia con l’Infinito.

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La Via

a vita non è davvero così difficile, se non ci ostiniamo a renderla tale. Accettiamo i risultati o gli effetti, ma ci preoccupiamo tutti troppo poco del regno della causa. La primavera della vita nasce sempre dall‟interno. E‟ vero costantemente: come dentro così sempre ed inevitabilmente fuori. C‟è una corrente divina che ci avvolgerà con pace e sicurezza se saremo sufficientemente vigili e determinati a trovarla ed a fluire con essa. La vita normale, naturale è per legge divina sotto la guida dello Spirito. C‟è una forza mistica che supera il potere dell‟intelletto e del corpo. Ci sono alcune capacità che abbiamo che non sono parte della mente pensante ed attiva; esse superano ogni possibile attività della mente pensante. Attraverso di esse abbiamo intuizioni, impulsi, comandi che invece di essere solo occasionali dovrebbero normali e abituali. Esse sarebbero, se comprese meglio, le leggi che li riguardano e li osservano; poiché, come accade in tutto l‟universo e nella vita tutto è governato dalla Legge fondamentale di Causa ed Effetto. La suprema intelligenza, il potere creativo lavorano solo attraverso la Legge. C‟è uno spirito interiore o guida che governa e regola la vita, quando la vita è portata in quello stato o condizione attraverso il quale può conoscere la vita da sé e a sua volta dominare la vita. Gesù, Maestro delle leggi della vita, e supremo rivelatore di queste agli uomini, ha avuto una piena e pratica conoscenza di Esso. Non solo, lo ha dimostrato abbondantemente nella sua vita. Ha spianato anche la strada attraverso la quale questa conoscenza è potuta diventare un bene prezioso per altre vite. Non preoccuparti della tua vita, era il suo chiaro e ripetuto comando: “Cerca prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose sopraggiungeranno ”. E con “tutte queste cose” Egli intendeva tutti i comuni bisogni e le necessità quotidiane della vita. La scoperta del Regno di Dio è il riconoscimento della Vita Divina insita in noi come Fonte, e quindi come essenza di tutte le nostre vite. E’ l’armonizzarsi della mente dell’uomo con la volontà divina ed il suo scopo. E’ il salvarsi dalle proprie concezioni e dal proprio sé inferiore ed elevarsi fino a comprendere il proprio Sé

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superiore, che come insegnato è eternamente Uno con Dio, il Padre; e che, quando realizzato, eleva i pensieri dell‟uomo, i suoi atti, il suo scopo e la sua condotta – la sua intera vita – a quel modello o livello. Non è semplicemente una fantasia poetica, ma il riconoscimento di una legge fondamentale, come una ben conosciuta legge scientifica, psicologica, spirituale moderna, che stanno ora dimostrando, che ha persuaso il Maestro a dire: “E sentirai una voce dietro di te dire: « Questa è la via, affrettati ». E poi “Il Signore dentro di te è potente”. E ancora: “Colui che dimora nel luogo segreto di Dio, rimarrà all‟ombra del Onnipotente”. Quante volte gli insufficienti racconti della vita del Maestro riportano che Gesù è andato sulla montagna a pregare in comunione con il Padre suo. E poi lo trovavamo costantemente tra gli uomini, sempre dove il bisogno di aiuto e di servizio era grande. Questa abitudine di prendere un poco di tempo ogni giorno, nella tranquillità, nella comunione con la Fonte così che l‟illuminazione e la guida dello Spirito santo possano divenire vive e attive nella vita e di iniziare le nostre attività consapevoli della Guida Divina, affidandoci ad essa e riposando in essa, rafforzati e sostenuti sempre dal potere divino, porterà speranza e coraggio a chi ascolterà l‟invito del Maestro e ne seguirà l‟esempio. Egli ha portato queste ad un gran numero di persone, per le quali la vita prima era un enigma e questo perché era vissuta interamente dall‟esterno. Le forze ed i poteri più elevati della vita interiore, questi della mente e dello spirito, sempre potenziali dentro di noi, diventano realmente preziosi, realizzati ed utilizzati. La via del Maestro dello Spirito, la scoperta del regno all’interno di noi, non conduce ad una strada senza uscita. Conduce in modo trionfante alla grande pianura della chiara visione e dell’attività priva di egocentrismo, dello sforzo eroico e del conseguimento. Se passassimo una parte del tempo che trascorriamo in inutile ansietà a pensare in modo costruttivo, in una “silenziosa domanda”, visualizzando la situazione che vorremmo avere, con fede nel risultato, sapremmo presto che l‟esempio che il Maestro ha fatto dell‟uccello che vola libero da preoccupazioni è la verità e non la fantasia. Egli ha spiegato come la vita dovrebbe essere. Il poco tempo trascorso nella quiete ogni giorno, soli con il proprio Dio, in modo da poter creare e mantenere il contatto con la Fonte Infinita – la nostra Fonte e la nostra vita – sarà una benedizione per ogni vita. Proverà, se siamo leali, di essere il più prezioso possedimento che abbiamo. Mentre è impossibile creare una formula che anche altri possano seguire, quella seguente può forse contenere qualche suggerimento – ognuno deve sceglie il suo e quindi il proprio metodo. Padre mio nei cieli, Infinito Spirito di Vita, Amore, Saggezza e Potere in cui vivo, mi muovo e nel quale dimora il mio essere, da cui viene l’aiuto, manifestati in me. 95

In armonia con l‟infinito

Aiutami ad aprirmi alla saggezza, all’intuizione, all’amore e al potere più elevati , che possa servire te e i miei fratelli e le creature in modo leale e che abbia guida attenzione divina e che tutti i miei bisogni siano soddisfatti. O Cristo dentro di me, avvolgimi e guidami e regna supremo, che possa realizzare e manifestare l’Unica vita che è la mia vita anche più pienamente. Sono forte nello Spirito infinito della vita, dell’amore, della saggezza e del potere. Ho ed avrò sempre l’attenzione e la guida divina; perché è in questo modo che il Padre opera in me – mio Padre lavora ed anche io.

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In armonia con l‟infinito

Il proposito del giorno

I

l seguente piccolo detto – il proposito del giorno piccolo aiuto per chi segue la Via.

può contenere un

Oggi sono deciso

Credo che il mio Maestro voleva che io seguissi i suoi insegnamenti in modo semplice, franco e aperto come li ha dati, sul fianco della collina, sulle acque calme della Galilea e sotto le stelle. Credo che sapesse cosa intendeva e che intendesse quello che diceva, quando ha dato la sostanza delle religioni e il dovere dell’uomo di amare Dio e i suoi fratelli. Quindi oggi sono deciso a questo, all’inizio di un nuovo giorno, questo nuovo inizio della vita, di andare avanti desideroso e senza paura e in quello posso venire in quello così che possa arrivare a quella relazione filiale di amore e guida e attenzione con il Padre mio nei cieli che il mio maestro ha realizzato e vissuto e che è andato avanti prima rivelandomelo. Ascolterò con attenzione per conoscere e correrò impaziente di fare la volontà del mio Padre, calma e tranquilla al mio interno, sapendo che avrò la guida e l’attenzione divina e che non mi accadrà niente di male, poiché vivo nella vita di Dio e lì vivrò per sempre. Sono deciso con tutte le persone che incontrerò ad andare incontro all’arroganza con pazienza, alle domande con gentilezza, l’odio con l’amore, desideroso sempre di compiere azioni gentili che portano la gioia del servizio.- e questo davvero rende la vita degna di essere chiamata tale. Non cercherò il profitto per me stesso a danno del mio vicino, sapendo che solo attraverso la legge della reciprocità per la quale posso pienamente apprezzare quello che ho ottenuto. Sono deciso quindi a vivere questo giorno in modo tale che quando il crepuscolo venga e scenda la notte, non solo sarò più vicino a casa, ma avrò vissuto e fatto la mia parte e davvero merito l’amore e l’attenzione del Padre mio.

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IN ARMONIA CON L'INFINITO - RALPH WALDO TRINE