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TEST: MAN TGX 18.440 EEV EFFICIENT LINE ❖ ESCLUSIVO: IN INDIA PER BHARAT BENZ ❖ ANTEPRIMA: L’INARRESTABILE TATRA PHOENIX SALONI: PICCOLE CURIOSITÀ DA GINEVRA ❖ AL TRAINO: GLI ALLESTIMENTI LIGHT ❖ ET! IL CONCEPT VAN DI VW ❖ OZI & VIZI IN CABINA

758 - aprile 2012

Area C

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3

Mensile - Anno LXXXII Casa Editrice la fiaccola srl - euro 3,90

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01_01_Editoriale 758_editoriale 28/03/12 08.57 Pagina 1

Editoriale

Silenzio, c’è l’Autorità Siate felici: l’avvento dell’authority dei Trasporti risolverà tutti i nostri problemi: i camion saranno pieni di fiori, il gasolio non puzzerà più, le tariffe saranno allineate sempre sul prezzo massimo, e tutti i camionisti avranno un posto certo in paradiso. Per Decreto

Tranquilli, il Governo, benché i malpensanti pensassero il contrario visto che i Trasporti si sono liquefatti nel ministero per lo Sviluppo Economico, il Governo dicevo ci pensa. Ci pensa forte forte, e ha deciso di imporre le mani benedette su questo disagiato settore salvandolo dall’inferno e dall’oblio. Come? Istituendo l’Autorità dei Trasporti. A me viene da ridere, soprattutto pensando all’iniziale formulazione dell’editto, nel quale l’autotrasporto non era parte del trasporto (è vero, non sto babbiando), che invece annoverava cielo, mare e ferro.

Poi Moretti (F.S.) si è messo di traverso: se liberalizzate noi si liberalizza anche l’autotrasporto. Ed ecco svanire il più recente episodio delle Storia Moderna delle Tariffe, quello dei costi minimi, ovvero l’ultima stazione della via crucis del padroncino. Con le liberalizzazioni, inutile sottolinearlo, tariffe e costi minimi non hanno senso di esistere, è evidente. E così un sistema frutto di accomodamenti, pezze e contropezze trova la sua catarsi finale nella cancellazione con un tratto di penna, fine ingloriosa di una contesa che per definizione non poteva accontentare tutti, ma scontentare tutti, sì, poteva. Siamo quindi entusiasti e giocosi, l’Autorità risolverà tutti i mali, dirimerà la questioni, metterà ordine, preparerà un futuro radioso. Ma Albo e Consulta? Ovviamente continueranno a esistere, anche perché non è escluso che il prossimo Governo decida di affiancare ad Albo, Consulta e Autorità un’altra figura, magari l’Alta Corte del Cerchione o la Commissione Interparlamentare della Ralla. Intanto, occhi ben aperti su chi e cosa farà parte dell’Autorità, non si sa mai. Non si sa mai che magari gli autotrasportatori non avranno (sic) voce in capitolo e le carte alte di briscola vadano alla committenza o alle infrastrutture. Non ci stupiremmo. Come non ci stupiremo se le decisioni dell’autorità andranno a imbrogliarsi con il Codice della Strada e il suo Regolamento, oppure entreranno in rotta di collisione con Albo e Consulta su diritti e doveri di ciascuno. E modestamente, anzi perfidamente, ci mettiamo del nostro: e il trasporto passeggeri? Non ne parliamo? Resta fuori? Ma è possibile che nessuno riesca ad avere una visione corale del trasporto su gomma? Boh, stiamo a vedere, questo è un fumetto d’autore. Ma cosa vorrà dire avere una “autorità”? Giusto per assolvere al nostro ruolo di informatori, ricordiamo brevemente quali sono le authority già presenti nel nostro ordinamento e di cosa si occupano principalmente. Giusto per farci una idea. l Amministrazioni pubbliche. Sovrintende l’attuazione delle riforme l Antitrust. Garantisce il libero mercato e la concorrenza. l Comunicazione. Vigila su tutti i settori mediatici. l Consob. Si occupa della regolarità dei mercati finanziari. l DigitPA. Organizza e gestisce l’informatica nei pubblici uffici. l Energia. Confronta prezzi e tariffe, regola l’accesso ai servizi. l Fisco e Burocrazia. Una sorta di sportello reclami del contribuente. l Fondi pensione. Analizza tutta l’attività di gestione. l Infanzia e adolescenza. Tutela gli interessi dei minori. l Isvap. Verifica la diligente condotta delle assicurazioni. l Lavori Pubblici. Esamina la regolarità degli appalti. l Privacy. Vigila sulla protezione dei dati personali. l Utilità sociale. Impedisce l’uso fraudolento delle Onlus Tutte istituzioni orientate alla difesa del consumatore. Ma in questo caso da chi lo difenderà? dell’autotrasporto? Andiamo bene. Ci eravamo illusi, per un breve flashare di abbaglianti, che questa nuova Autorithy dovesse salvaguardare i diritti del vettore. Torniamo in ambiente fantasy. Tanto prima che diventi operativa fa in tempo a essere obsoleta. E non sarebbe la prima volta.


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aprile 2012 - numero 758

Sommario COVER

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Prova consumi per Nissan Nv 400 F35.13 in taglia media. Oltre 8,7 chilometri con un litro per l’asso nella manica della Casa giapponese IN PROVA

18

Man TgX 18.440 Xlx Efficient Line. Si risparmia davvero? ESCLUSIVO STARS’N’TRUCKS

44 47

Il meglio della produzione a Stelle e Strisce direttamente da Las Vegas Mercato truck usati. Come vanno le cose nell’altro mondo ANTEPRIMA

16 24 26

Volkswagen eT! È arrivato l’Extra Terreste

Tatra Phoenix. Quel mezzo d’opera venuto dalla Cechia BharatBenz. Si parte in diciassette ATTUALITÀ

6 43 50 52

Area C Milano. Piace solo al Comune

Webasto: così ti risolvo il problema del caldo Ginevra 2012. Guarda là chi si vede!

Al traino. Le ‘ultime’ puntano sulla leggerezza

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RUBRICHE

4 31 36 37 38 38 39 40 42 42 56

18

Diamo i numeri Tutte le prove

Così fan gli altri

Bonus&Malus

50

59 59

Zoom

61 62 62 63 63 63

Oroscopo Shopping

Benessere in corsia Truck on line Trailer

Soundtruck

Amministrazione Cristina Scicchitano amministrazione@fiaccola.it Abbonamenti Mariana Serci abbonamenti@fiaccola.it Marketing e Pubblicità Sabrina Levada slevada@fiaccola.it Traffico e Pubblicità Laura Croci, Antonella Ciliberto marketing@fiaccola.it Direzione, amministrazione, pubblicità Casa Editrice La Fiaccola s.r.l. I 20123 Milano - Via Conca del Naviglio, 37 Tel. 02/89421350 - Fax 02/89421484 Internet: www.fiaccola.com

Prezzi di vendita copia singola abbonamento annuo

Appuntamenti

Chissà chi lo sa

Collaboratori Maria Elena Altieri, Dionigi Bovolo, Roberta Carati, Gioia Cardarelli, Marco Colombo, Concetta Desando, Paola Farroni, Federico Fornara, Cristian Furini, Gianenrico Griffini, Fabrizio Jelmini, Umberto Nartelli, John Next (foto), Nicoletta Trevisan, Paolo Uggè, Luca Visconti, Claudio Montalbano (fumetto)

Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964 ROC 6274

Incentivi

Lady Truck

Capo Redattore area tecnica Gianluca Ventura gventura@fiaccola.it Capo Redattore desk Tiziana Altieri taltieri@fiaccola.it - vt@fiaccola.it Redazione Mauro Armelloni, Emilia Longoni, Santiago Simonetti

Mensile - LO/CONV/059/2010

Italia € 3,90 € 35,00

Estero € 10,00 € 100,00

Grafica Studio Grafico Page, Novate Milanese (Mi)

OZI&VIZI

58

Direttore editoriale Giuseppe Guzzardi gguzzardi@fiaccola.it

Distributore per l’Italia Parrini Spa Viale Forlanini 23, 20134 Milano

Questioni Legali Norme&decreti

Direttore responsabile Lucia Edvige Saronni

Agenti Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna Giorgio Casotto Tel. 0425/34045 - Fax 0425/418955 E-mail: ottoadv@tin.it

Associazioni&Dintorni

Motori spenti

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ISSN: 0393 - 8077

58 62

APPosta per te SEGUICI SU www.vietrasportiweb.com www.facebook.com/pages/VieTrasporti/112161492224644 twitter.com/rivista_vt

Tipografia Tep Srl Strada di Cortemaggiore 50 - 29100 Piacenza Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n.1740 - vol.18 - foglio 313 - 21/11/1985

La rivista è aperta alla collaborazione di tutti coloro, tecnici, studiosi, professionisti, industriali, comunque interessati al mondo dei trasporti e della movimentazione. La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente agli Autori. Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata e perseguibile per legge la riproduzione totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed immagini pubblicate su questa rivista sia in forma scritta che su supporti magnetici, digitali, ecc. Foro competente Milano Il suo nome è stato inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre pubblicazioni (Legge 675/96 sulla Protezione dei dati Personali); se non desidera riceverle invii la sua richiesta scritta a: Casa Editrice la fiaccola srl Questo periodico è associato all’Unione stampa periodica italiana. Numero di iscrizione 14745


04_04_Numeri 758_Brux V&T 697 28/03/12 08.59 Pagina 4

1.692,94 euro

Diamo i numeri

a cura di Man U.

n Tanto si deve sborsare per acquistare un litro di gasolio alla pompa. Un nuovo record che pesa sulle tasche degli italiani e delle aziende di autotrasporto alle prese ormai da due anni con rincari continui. In Italia oggi le accise arrivano a 593,20 centesimi di euro al litro e a ciò si deve aggiungere l’Iva, al 21 per cento, pari a 293,81 centesimi. Nel 2010 il prezzo medio al litro alla pompa si aggirava sui 1,200 euro. Il risultato è uno dei pieni più cari d’Europa. E a poco servono i rimborsi trimestrali decisi dal Governo. Nel futuro? Purtroppo le stime non paiono positive. La crescente richiesta da parte delle economie emergenti potrebbe causare nuove impennate del prezzo al barile dell’oro nero.

1

Decreto Legge n°

n Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, dice no al ricorso continuo da parte del Governo allo strumento della fiducia che impedisce al Parlamento di esprimersi su emendamenti fortemente richiesti dalle categorie economiche e condivisi da maggioranza e opposizione. “In particolare - sottolinea la Confederazione - la fiducia posta al

n È stato sottoscritto nei giorni scorsi un accordo sulle ‘Nuove misure per il credito alle PMI’ con cui si punta a fornire alle piccole imprese nuovi strumenti per fronteggiare la crisi economica. Cosa cambia nella sostanza? È prevista la sospensione per dodici mesi della quota capitale delle rate di mutuo, di sei o dodici mesi quella della quota capitale dei canoni di leasing immobiliare e mobiliare e poi la possibilità di allungare la durata dei finanziamenti, quindi di spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa. Contiene poi una serie di misure per promuovere la

12 mesi

ripresa: tra queste l’impegno delle banche a concedere finanziamenti alle aziende che avviano processi di rafforzamento patrimoniale. Chi ne può beneficiare? Le piccole e medie imprese operanti in Italia di tutti i settori, autotrasporto compreso, definite dalle normativa comunitaria. Vale a dire con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore ai cinquanta milioni di euro. Al momento della presentazione della domanda non devono avere ‘sofferenze’ nei confronti della banca quali partite incagliate, esposizioni ristrutturate, o esposizioni scadute da oltre 90 giorni. Le richieste dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2012.

4

N. 758 aprile 2012

Senato sul decreto legge n° 1 del 24 gennaio 2012, noto anche come decreto liberalizzazioni, ha determinato il ritiro di un emendamento volto ad abrogare la pena della decadenza per chiedere il rimborso trimestrale delle accise sul gasolio da parte delle imprese di autotrasporto. La mancata approvazione di questa misura risulta particolarmente grave, in questo periodo di grande sofferenza per le imprese a causa del costo del gasolio oramai fuori controllo. Mantenere la decadenza impedirebbe alle imprese di autotrasporto di chiedere i rimborsi sugli acquisti di gasolio, le cui fatture pervengono nelle mani degli autotrasportatori oltre il termine previsto per la richiesta di rimborso provocando un’ingiusta perdita di risorse.”

LTH

110

n C’è una ragione in più per passare ai ricostruiti. L’'Airp, Associazione Italiana dei Ricostruttori di Pneumatici ha fissato il nuovo livello qualitativo minimo dei materiali impiegati per dare una seconda vita ai pneumatici con l’emanazione del capitolato Lth 110, ultima edizione del capitolato Lth 70 predisposto fin dagli anni ’70 con l'obiettivo di fissare il livello qualitativo minimo dei materiali impiegati nel processo di ricostruzione, così da assicurare una qualità del prodotto affidabile dal punto di vista della sicurezza, delle prestazioni e della durata. Il numero 110 del capitolato LTH è stato certificato dal Cerisie (laboratorio per la certificazione e la ricerca sui sistemi elastomerici) e può essere consultato sul sito dell’Airp all’indirizzo virtuale http://www.asso-airp.it/it/lth110.php. Ricordiamo, invece, che la ricostruzione deve avvenire con il rigoroso rispetto di norme tecniche (la Ece Onu 108 e la Ece Onu 109) emanate dalla Commissione Economica per l’Europa dell’Ufficio Europeo delle Nazioni Unite.


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06_08_Area C_bus citaro imp 28/03/12 09.02 Pagina 6

Attualità

Area C a Milano

Te custet trop

-33% la riduzione degli accessi al centro Dallo scorso 16 gennaio chi vuole entarare nel centro del capoluogo lombardo deve fare i conti con la congestion tax. Che per ora sembra far sorridere solo le casse del Comune. La qualità dell’aria non migliora e i disagi per chi lavora sono tanti

A

per alcune classi di veicoli: benzina Euro 1, 2, 3, 4 e 5 e d alcuni mesi dal- diesel Euro 4 e 5. Ne sono l’introduzione del esenti, quindi, solo gli eletticket per l’attraver- trici (per sempre) e i mezzi a samento del centro di Gpl, metano, ibridi e bifuel Milano in auto o a bordo di a cui il Comune ha concesun veicolo commerciale, è so una deroga fino al 31 ditempo dei primi, provviso- cembre 2012. Poi sarà tutto ri bilanci. da vedere. Zona off limits, inL’area C, di 8,2 chilometri vece, quella dell’Area C per quadrati, che comprende la i benzina Euro 0 e per i dieCerchia dei bastioni, preve- sel Euro 0, 1, 2 e 3. de l’ingresso a pagamento Il dispositivo di regoladi Gianenrico Griffini

8.500 i camion e furgoni che entrano nell’Area C ogni giorno 6

N. 758 aprile 2012

mentazione del traffico, in vigore dallo scorso 16 gennaio, è in funzione dal lunedì al venerdì, nell’intervallo temporale più ‘caldo’, quello compreso tra le 7.30 e le 19.30. La congestion charge, istituita dalla nuova giunta in sostituzione della zona Ecopass approvata dalla precedente amministrazione Moratti, serve sicuramente per fare cassa in tempi difficili per le entrate comunali, ma non sembra aver migliorato apprezzabilmente la qualità dell’aria in città. Soprattutto in relazione ai livelli delle polveri sottili (il famoso Pm

Quel codice Pin Le modalità di pagamento del ticket d’ingresso all’Area C sono molteplici e, in teoria, non richiedono un colloquio con un operatore. Dal punto di vista pratico, una chiamata al call center è spesso necessaria per risolvere i dubbi della prima volta: quella per attivare il Pin, dopo l’acquisto del diritto d’accesso via Internet. Nei giorni di maggior traffico telefonico le attese possono superare i dieci minuti. E non sempre si ottengono tutte le spiegazioni richieste. 10), che continuano a rimanere sopra il livello di guardia fissato dall’Unione Europea malgrado la drastica riduzione degli accessi veicolari (-33 per cento, secondo le prime rilevazioni fornite dall’amministrazione comunale). Il ticket di ingresso sta, inol-

tre, avendo conseguenze (ancora tutte da valutare) sul business degli esercizi commerciali del centro e ha modificato le abitudini di spostamento e di vita dei milanesi. Non è raro trovare all’interno dei negozi locandine che mettono all’indice la famigerata iniziativa


06_08_Area C_bus citaro imp 28/03/12 09.02 Pagina 7

Attualità

Il Gps da una mano I costruttori di navigatori hanno subito fiutato il business. E hanno lanciato sul mercato, come ha fatto Garmin, mappe digitali studiate per dare agli automobilisti tutte le indicazioni necessarie per l’accesso. Il punto di forza della nuova mappatura è l’inclusione delle fasce orarie in cui i varchi dell’Area C sono disattivi, permettendo il passaggio senza il pagamento del ticket. Un’altra caratteristica della cartografia Garmin è la tipologia di avvisi fornita al conducente: che si attiva solo in corrispondenza dell’ingresso alla congestion Ecco la famigerata Area C che disturba i sogni di automobilisti e autotrasportatori che convergono nel centro di Milano. Ogni possibile varco è presidiato, anche a prova di furbo: non sono in pochi quelli che hanno ben pensato, ad esempio, di tentare un accesso ‘a gambero’, ovvero in retromarcia. Ma tra vigili e telecamere (a destra) si rischia grosso...

che ha reso impopolare tra gli automobilisti il neo sindaco Pisapia.

Le casse comunali amano la congestione

Gli incassi della congestion charge (5 euro con 2 ore di sosta incluse, o 3 euro senza sosta) e le sanzioni per gli ingressi vietati sono, per ora, le sole certezze. Nelle casse comunali, dal momento dell’attivazione

area, ma non all’interno di essa o in fase di uscita. In questo modo, si evita un flusso eccessivo di informazioni, che potrebbero creare confusione o distrarre il conducente dalla guida. L’aggiornamento cartografico fornisce anche indicazioni sull’ubicazione di tutti i parcometri abilitati al pagamento dei ticket.

145.000€ gli incassi giornalieri del Comune

dell’area C, sono entrati mediamente per i ticket 145 mila euro al giorno, in linea con la previsione di incassi per oltre 29 milioni di euro nell’arco di un anno.

A ciò, si aggiungono le multe (76 euro) per gli ingressi dei veicoli inquinanti, rilevati dalle telecamere dei 43

8,2km2 l’estensione dell’Area C N. 758 aprile 2012

7


06_08_Area C_bus citaro imp 30/03/12 09.14 Pagina 8

Attualità rivare a 7-10 minuti. Dal momento dell’istituzione dell’Area C, sono stati attivati oltre 507 mila codici individuali (Pin) per il pagamento dei ticket di accesso. E 15 mila sono le richieste di addebito su conto corrente bancario. Sul fronte della riduzione dell’inquinamento, bisogna ricordare che nel 2011, quando era ancora in vigore l’Ecopass, il superamento della soglia di guardia era quasi la norma, con 151 giorni nell’arco di un anno, ma come detto questo nuovo provvedimento non sembra la soluzione miracolosa al grave problema delle polveri sottili.

Il muro invisibile che urta i milanesi varchi (di cui 7 riservati ai mezzi pubblici). Si tratta di circa 3 mila infrazioni monitorate nei primi due mesi di attivazione.

Pagare? Niente di più facile...

Le modalità di pagamento dei ticket sono molteplici: tagliando cartaceo, parcometro, addebito tramite Rid bancario, Telepass, call cen-

ter, sito web www.areac.it e bancomat di Intesa Sanpaolo. In teoria, è solo un problema di scelta. In pratica, le difficoltà e le perdite di tempo sono dietro l’angolo. Soprattutto per chi vuole attivare la procedura di addebito dei ticket in conto corrente, inviando la modulistica via fax al comune o all’indirizzo mail mita.rida?

5 euro costo d’accesso quotidiano. I veicoli da trasporto usufruiscono di due ore di sosta

reac@comunedimilano.it. Le risposte, via email o sms, secondo numerosi utenti, si fanno attendere oltre i 15 giorni canonici dalla consegna della documentazione.

Ma anche internet non è immune da problemi, e se si ricerca l’aiuto del call center, che nei giorni di punta deve gestire oltre 8 mila contatti, i tempi di attesa possono ar-

I numeri dell’Area C di Milano Entrata in vigore Periodo di sperimentazione Superficie interessata km2 Orari di attivazione Periodo di applicazione Chi può accedere a pagamento Chi può accedere gratis Chi non può accedere Varchi controllati da telecamere Costo d’accesso auto Costo d’accesso veicoli da trasporto Modalità di pagamento Camion e furgoni che raggiungono il centro Automobili che accedono al centro Numero di giorni di superamento livelli max di Pm 10 Introito potenziale della congestion tax Introiti dal 16.1 al 22.2 2012 Introiti medi dal 16.1.2012 Riduzione degli accessi veicoli al centro dal 16.1.2012 Aumento degli utilizzatori della rete metropolitana Riduzione degli incidenti sul territorio cittadino

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N. 758 aprile 2012

16 gennaio 2012 18 mesi 8,2 7.30 - 19.30 lunedì - venerdì Veicoli a benzina Euro 1-2-3-4-5, diesel Euro 4-5 Ciclomotori, motocicli, veicoli elettrici, ibridi, bi-fuel, a metano o a Gpl Veicoli di lunghezza oltre i 7 m, veicoli a benzina Euro 0, diesel Euro 1-2-3 43, di cui 7 riservati ai mezzi pubblici 5 euro 3 euro senza sosta o 5 euro con 2 ore di sosta incluse Tagliandi, www.areac.it, bancomat Banca Intesa, parcometri, Rid bancario, Telepass, numero verde Circa 8.500/giorno Circa 42.000/giorno 151 (2011) 29,5 milioni di euro Circa 4 milioni di euro Circa 145.000 euro al giorno 33% 15.000/giorno 44%

L’istituzione dell’ Area C ha influenzato le modalità di trasporto dei milanesi e ha fatto insorgere non pochi problemi a chi si occupa di consegne ‘ultimo miglio’. Costoro infatti, per core business, non possono rinunciare ad entrare ogni giorno nella zona dei bastioni: un esercito di oltre 8.500 camion e furgoni, che invadono, balzello o non balzello, l’area così cara al primo cittadino meneghino. Basta ricordare che questa flotta di furgoncini & Co. vale circa l’11 per cento al traffico complessivo della zona.

Ma nella soluzione c’è del buono

È aumentato tuttavia il numero di utenti dei mezzi pubblici. Si calcola che oltre 15 mila pendolari abbiano rinunciato all’auto a favore di bus e metropolitane. E poi, sono lievitate del 44 per cento le iscrizioni ai programmi di car sharing. Il ticket di ingresso al centro ha avuto effetti anche sulle abitudini dello shopping. Molti negozi lamentano cali del giro d’affari compresi fra il 30 e il 40 per cento. Tutta colpa - sostengono - del divieto di accesso alle auto che trasmette un’immagine depressa e poco vitale del centro. V&T


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Prova su strada

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LA VIRTĂ™ STA di Tiziana Altieri foto di John Next

Monza km 60

Cascina Gobba 126 m km 0,0

141 m Assago km 28,6

Fulvio Testi km 52,7 116 m

C.A.M.M. km 6,7

San Giuliano km 17,0

10

N. 758 aprile 2012

km 102,8

Carugate km 62,5


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Prova su strada

NEL MEZZO

Un abitacolo che pare un ufficio mobile per la new entry della Casa giapponese che affronta il nostro circuito in taglia media con motore 2,3 litri da 92 kW (125 Cv). I benefici del downsizing si fanno sentire: con un litro di diesel si percorrono oltre 8,7 chilometri TELEMETRIA Tara veicolo (kg) 1.900

2.000

2.000

2.100

1.500

1.600

1.700

2.400

2.500

Giri @ 90 km/h 1.400

Giri @ 130 km/h 2.200

2.300

2.200

1.600

2.300

2.400

1.800

1.900

2.500

2.600

Accelerazione 0-130 km/h (secondi) veloce

20’’

30’’

40’’

Consumo carburante (km/l) basso

11

10

9

45’’,76 50’’

8,71

8

2.700 lento

alto

Media oraria (km/h) 50,15

60 50 40 Index performance 457,1

30

20

10

470 460 450 440 430 420 410 400 390 380

D

iventare il primo produttore al mondo di veicoli commerciali: è questo l’ambizioso progetto di Nissan. Ma come realizzarlo? Crescendo nei mercati emergenti, Bric (Brasile, India, Cina, Russia) innanzitutto, e non dimenticando l’Europa. E poi con una gamma versatile, in grado di rispondere alle richieste

di un pubblico variegato. A due anni dall’introduzione di Nv 200 arriva, quindi, sul mercato Nv 400, ‘cugino’ di Renault Master e Opel Movano perché frutto dell’Alleanza. A distinguerlo, però, ci pensa il frontale caratterizzato dalla grande calandra con il logo Nissan al centro. Vie&Trasporti sul suo circuito ha messo alla prova una delle 3.500 com-

binazioni disponibili: il furgone passo medio (pari a 3.682 millimetri), tetto alto. Un veicolo con peso totale a terra di 3.500 chilogrammi a trazione anteriore che offre un vano di carico di 10,31 metri cubi. La clientela professionale per acquistarlo può rivolgersi ai centri Nissan for Business specializzati proprio sui light vehicle.

MEDIE ORARIE & CONSUMI ■ statale ■ città ■ autostrada ■ Milano Gobba (126 m) ■ Milano Assago (116 m) ■ Milano Assago (116 m) ■ Milano viale F. Testi (141 m) ■ Milano viale F. Testi (141 m) ■ Milano Gobba (126 m)

TOTALI:

Km

Tempo

Velocità km/h

28,6

24’

71,50

24,1

46’

31,43

50,1 102,8

53’ 2h03’

56,72 50,15

Consumo km/l(l/100)

8,71(11,48)

Diesel consumato = 11,8 litri. Peso durante la prova = 3.450 chilogrammi. Fabbricato in Spagna. Prezzo, al netto di optional e Iva, della versione furgone F35.13 passo 3.682 millimetri, tetto H2: € 25.150,00

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Prova su strada Su strada

C’è il driver con le sue esigenze al centro dell’attenzione dei progettisti: lo si percepisce non appena si sale a bordo di Nissan Nv 400. Un vero e proprio ufficio mobile dove ogni centimetro è stato sfruttato al meglio. Buone le prestazioni del motore, il 2,3 litri scarsi di fabbricazione Renault qui nella versione di mezzo, quella da 92 kW (125 Cv), ma disponibile anche nelle tarature 74 kW (100 Cv) e 107 kW (145 Cv). Un’unità che da il meglio di sé in città, dove le velocità medie si mantengono piuttosto basse e gli stop end go sono continui. Nel nostro percorso di un centinaio di chilometri Nv 400 F35.13 dove la F sta per trazione anteriore (il veicolo è ora proposto anche nella versione trazione posteriore da 3,5 o 4,5 tonnellate di peso totale a terra, con ruote posteriori singole o gemellate) ha consumato 11,80 litri di diesel: con un litro sono stati percorsi 8,71 chilometri a pieno carico (di 3.450 chilogrammi il peso duran-

Interno

Sopra, una plancia tutta nuova per l’erede di Interstar qui dotato di Efficient Pack. In basso, da sinistra, le vasche portaoggetti ricavate sotto la panchetta passeggeri, il volante a tre razze che integra i comandi e il quadro strumenti. Più sotto, il monitor a soffitto collegato alla radio, il tavolino estraibile e le tre sedute.

te il real test). Conquista così un index performance pari a 457,1, migliore rispetto al Master R3500 150 dCi che poteva, però, contare su 20 cavalli in più, di cui si sente la mancanza nei tratti più veloci. Per passare da 0 a 130 chilometri orari sono necessari circa 46 secondi. Buono il comfort di marcia grazie allo schema delle sospensioni. E passano l’esame anche le prestazioni dell’impianto frenante che sfrutta dischi su tutte le ruote, e la stabilità del mezzo pure in caso di scarti improvvisi.

Interni

Ciò che salta immediatamente all’occhio è la grande disponibilità di spazi portaoggetti: il cassetto chiuso in plancia, il vano portadocumenti integrato, i due imperiali sopra il parabrezza, i quattro portalattine e le tasche sui panelli porta. Tutti sempre di serie come il sedile passeggero biposto con schienale centrale ribaltabile con tavolino ruotante orientabile. E chi è disposto a spendere 180 euro in più

PRESTAZIONI A CONFRONTO Modello Potenza Coppia Marce Consumo kW/Cv Nm n° km/l Fiat 85/115 280 5 10,8 Ducato 115 Multijet E5 Iveco 150/205 470 6 8,90 Daily 35S21 E5 Mercedes-Benz 120/163 360 6 8,70 Sprinter 316 Cdi E5 Nissan 92/125 310 6 8,71 Nv 400 F35.13 E5 Renault 107/145 350 6 7,68 Master R3500 150 dCi E5 L’index performance tiene conto di consumo gasolio e media oraria. A indice maggiore

Le misure rilevate

MISTER METRO

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Cabina (mm)

Vano di carico (mm)

Ingombri dichiarati (mm)

Masse (kg)

Lunghezza (utile/max) 710/1.580 Larghezza (utile/max) 1.620/1.860 Altezza interna 1.510 Larghezza porta (utile/max) 750/950 Altezza porta (utile/max) 1.310/1.610 Diametro volante 380 Varco tra sedile e leva del cambio 190 Imperiale sx (prof x largh x alt) 275x520x110 Imperiale dx (prof x largh x alt) 275x520x110

Lunghezza (utile/max) 2.900/3.110 Larghezza (utile/max) 1.760/1.940 Altezza (utile/max) 1.900/1.940 Larghezza tra passaruota 1.375 Altezza soglia carico posteriore 565 Altezza soglia carico laterale 500 Larghezza porta posteriore 1.580 Altezza porta posteriore 1.845 Angolo apertura porta posteriore 90°/180° Larghezza porta laterale (utile/max) 1.270/1.330 Altezza porta laterale 1.810/1.865 Altezza imperiale 180 Profondità imperiale 600

Lunghezza 5.548 Larghezza 2.070 Altezza massima da terra 2.499 Passo 3.682 Sbalzo anteriore 842 Sbalzo posteriore 1.024 Carreggiata anteriore 1.750 Carreggiata posteriore 1.730 Diametro di volta 13.600 Lunghezza utile vano di carico 3.083 Larghezza vano di carico 1.765 Larghezza tra passaruota 1.380 Altezza vano di carico 1.894 Altezza soglia carico post. 548 Volume vano di carico m3 10,31

Tara Massa tecnica ammissibile 1° asse Massa tecnica ammissibile 2° asse Portata utile Peso totale a terra

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1.880 1.850 2.100 1.620 3.500

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co

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Prova su strada per l’Efficient Pack può contare sullo scrittoio fermacarte ripiegabile a scomparsa, sui vani sotto la panchetta e sul portaocchiali. Un po’ limitata l’escursione del sedile ma trovare la posizione di guida ideale è possibile grazie al volante regolabile in altezza. Di facile lettura il quadro strumenti con al centro il grande tachimetro circolare, a sinistra il contagiri e a destra il livello del carburante e la temperatura dell’acqua. In posizione inferiore il display digitale che trasmette le principali informazioni relative al veicolo. Tanti gli optional mutati dal mondo delle auto di fascia alta: dal climatizzatore (nel Comfort Pack che include anche la radio con cd a 1.150 euro), al cruise control, fino ai sensori di parcheggio (entrambi nel Techno Pack a 380 euro). La radio è collegata al monitor in bianco e nero a soffitto che indica anche temperatura esterna e ora. Una soluzione certamente originale ma poco pratica visto che non è orientato verso il driver. E sul pa-

e

diglione è stato sistemato anche il pulsante per l’azionamento dell’hazard. L’airbag frontale è di serie, quello laterale richiede un sovrapprezzo di 720 euro.

Esterno

Vano di carico

Una lunghezza di carico di oltre 3.000 millimetri per 1.765 di larghezza e 1.900 circa di altezza per il Nissan Nv 400 in taglia media. Per accedere alla zona merci, da 10,31 metri cubi, separata dall’abitacolo da una paratia lastrata, ci sono le porte posteriori a battente con apertura a 90 o 180 gradi e quella laterale destra larga ben 1.270 millimetri. La soglia è a 542 millimetri dal suolo. Pratico l’imperiale che corre sopra la cabina, largo 1.500 millimetri, alto 180 e profondo 600. Il carico utile è di 1.620 chilogrammi. Per proteggere la carrozzeria si possono montare i rivestimenti laterali nel Cargo pack, a 700 euro.

Esterni

In alto, massima accessibilità al vano merci di Nissan Nv 400 grazie alle porte posteriori a battente e alla laterale scorrevole. In basso, da sinistra, il profilo destro, il frontale e quello sinistro. Più sotto, il pratico imperiale che corre sopra la cabina, la sagoma posteriore e il vano di carico da 10,31 metri cubi.

Il frontale è frutto del lavo-

VAN HIT

Velocità km/h 46,4

Acceler. 0-130 km/h 46”,91

Peso kg 3.450

Index performance 473,1

Pubbl. n° 753

31,3

22”,25

3.485

409,0

755

47,8

36”,56

3.520

451,5

743

50,6

45”,76

3.450

457,1

758

45,7

45”,14

3.500

432,9

740

corrisponde una migliore prestazione.

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3

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Trasmissione

Sospensioni

Il veicolo testato monta il cambio manuale a 6 rapporti Pf 6 di fabbricazione Renault.

Le sospensioni prevedono schema MacPherson indipendente con barra stabilizzatrice sull’anteriore, e un assale rigido in coda.

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Design

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22

Meteo & traffico

Freni Marcia 1a 2a 3a 4a 5a 6a

Rapporto 4,18 2,24 1,39 0,98 0,76 0,60

Nissan Nv 400 monta freni a disco ventilati anteriormente (302 mm di diametro) e pieni posteriormente (305 mm di diametro). Di serie l’Abs di ultima generazione, con ripartitore della frenata. Il frontale che differenzia Nv 400 dai cugini Renault Master e Opel Movano è frutto del lavoro del Nissan Design Centre.

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Prova su strada ro del Nissan Design Center. A dominarlo è la calandra di generose dimensioni con le due barre diagonali e il logo della Casa giapponese. La possente fascia paracolpi a V che trasmette robustezza sembra sottolineare i gruppi ottici trapezoidali per poi congiungersi ai passaruota. Il look per il resto riprende quello di Master e Movano con linee spioventi e grandi superfici piatte che possono essere sfruttate per i claim aziendali.

Sottopelle

Sottopelle

L’Nv 400 messo sotto esame è spinto dal 2,3 litri dCi dell’Alleta Renault montato trasversalmente. La versione da 92 kW (125 Cv) che sviluppa una coppia massima di 310 Nm tra 1.250 e i 2.500 giri, è dotata di turbocompressore fisso. I limiti stabiliti dalla normativa Euro 5 vengono rispettati via Egr e Filtro antiparticolato, ora sempre di serie. Derivata dal 2.5 dCi che equipaggiava Interstar, la nuova unità offre una coppia superiore pur con una cilindrata ridotta di 200 centimetri cubi. Anche Nissan e Renault hanno scelto la strada del ‘downsizing’. Il cambio dell’olio è previsto a 40 mila chilometri o due anni, quello del filtro ogni 120 mila chilometri mentre catena di distribuzione e Fap sono ‘for life’. In abbinamento la trasmissione manuale 6 rapporti, su richiesta il robotizzato Zf4. Lo schema della sospensioni prevede ruote indipen-

In alto, il 2,3 litri Renault nella taratura da 92 kW (125 Cv). In basso, da sinistra, la scatola fusibili sotto il volante, gli strumenti di bordo nascosti dietro il sedile passeggero e il retrotreno con assale rigido. Più sotto, ruote indipendenti per l’avantreno con sospensione MacPherson, l’asta dell’olio e le vaschette dei liquidi.

MECCANICA

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Motore

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Potenza

Marca e modello Renault M9T Architettura 4 cilindri in linea Alesaggio x corsa (mm) 85x101,3 Cilindrata (cc) 2.299 Rapporto di compressione 16:1 Distribuzione a catena Valvole per cilindro 4 Aspirazione (turbo/intercooler) turbo/sì Sistema d’iniezione common rail Pressione d’iniezione (bar) 1.600 Peso a secco (kg) -

14

3

Capacità coppa dell’olio (l) 8,0 Potenza (kW(Cv)/giri) 92(125)/3.500 Potenza specifica (kW(Cv)/l) 39,97(54,36) Coppia (Nm/giri) 310/1.250-2.500 Coppia specifica (Nm/l) 134,82 Riserva di coppia (%) 23,5 Consumo specifico (g/kW-h @ giri) n.d. Inquinanti (omologazione/sistema) Euro 5/Egr+Fap

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denti tipo MacPherson sull’avantreno e assale rigido con balestra monolama in coda. L’impianto frenante si avvale di dischi su tutte le ruote. Quelli anteriori, ventilati, misurano 302 millimetri di diametro. Quelli posteriori, pieni, 305 millimetri. La sicurezza attiva è affidata all’Abs con ripartitore elettronico della frenata e aiuto alla frenata di emergenza, uno standard su tutte le versioni di Nv 400. Con sovraprezzo di 300 euro, invece, l’Esp autoregolante, previsto di serie sui modelli a trazione posteriore. Il contatto con l’asfalto è affidato ai pneumatici di taglia 225/65 R16 C, qui i Michelin Agilis. È proprio il furgone che giocherà la parte del Leone nei mercati europei. Secondo le stime della Casa giapponese contribuirà al totale delle vendite con oltre il 50 per cento. Il resto lo faranno le versioni combi (con due file per i passeggeri e fino a 7 posti), l’autotelaio cabinato e il pianale. V&T N.b.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del Codice della Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale giornata di lavoro , sono anch’essi soggetti a fattori contingenti, quali le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni in cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti pubblica il “bollone” Meteo & traffico, comprendente le informazioni relative al tempo e alla situazione stradale incontrate durante il test. Si ringrazia per la gentile collaborazione il Gruppo Centro Edile di Villasanta.

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Coppia Nm

kW

rpm

rpm

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Anteprima

In apertura eT! sviluppato da Volkswagen in collaborazione con Deutsche Post. A sinistra dall’alto, gli interni con l’iPad al posto della classica consolle, il vano di carico e una vista della porta scorrevole destra con apertura automatica a due stadi via iPhone.

Volkswagen eT!

L’EXTRA TERRESTRE È arrivato sulla Terra, per ora solo per una sperimentazione sul campo. Se tutto filasse liscio però ci potrebbe essere una rivoluzione nel settore della distribuzione. Sarà il veicolo a seguire l’uomo passo dopo passo? 1.980 offre un diametro di sterzata di soli 8.500 millimetri per muoversi agilmente in città. Tre le porte per l’accesso al veicolo: la classica del guidatore, una scorrevole con azionamento elettronico (anche con comando a distanza grazie ad iPhone) in due parti sul lato passeggero dove il pianale è a soli 315 millimetri dalla di Tiziana Altieri carreggiata e una posteriore ad ali di gabbiano. Con asce dalla collabora- un pedale virtuale o tramizione tra il Gruppo te iPhone o iPad, quando gli Volkswa-gen per la sportelli sono aperti, si può Ricerca, Deutsche Post e estrarre un tetto supplemenl’Accade-mia di Arti tare per proteggere dalla Figurative di Braunschweig, pioggia sia l’operatore sia il eT!. Oggi un prototipo carico. Il peso totale a terra pronto alla sperimentazio- si aggira sui 2.500 kg. ne, domani forse la rivolu- Interni. Rivoluzionaria zione per il settore logistico l’impostazione della cabie della distribuzione. ET!, na. Il driver, infatti, può seinfatti, può essere azionato dere sul classico sedile e imanche in modo semi-auto- pugnare il volante ma può matizzato: gli operatori non anche decidere di guidare dovranno più salire e scen- stando in piedi, dal lato pasdere dal mezzo ma potran- seggero mediante lo speciano essere seguiti da esso le Drive Stick. Si tratta di un comando intuitivo che conpasso dopo passo. Esterni. Prendi un telaio, sente di sterzare, accelerare applica sopra un container e frenare. Il veicolo in queed ecco eT!. Lungo 4.090 sta modalità raggiunge la millimetri, largo 1.850 e alto velocità massima di 6 km/h.

N

16

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E alla stessa velocità il conducente può farsi raggiungere dall’eT!, quando si è allontanato dal veicolo tramite un ricetrasmettitore che è parte integrante di un modulo complementare dell'iPhone. Una telecamera integrata in corrispondenza dello specchietto retrovisore interno rileva la strada, rimanendo quindi automaticamente nella direzione corretta con l’aiuto del servosterzo elettromeccanico. Agli ostacoli eT! reagisce aggirandoli (se non occupa-

Il tettuccio che protegge l’operatore e le merci in caso di pioggia durante il carico/scarico.

no oltre mezzo metro della carreggiata) o arrestandosi. A 5 metri dagli incroci, invece, si blocca automaticamente. Il principale computer di bordo è l’iPad che sostituisce la classica consolle centrale.

LA CARTA D’IDENTITÀ Cognome e nome Volkswagen eT Driveline Motore tipologia/numero elettrico/2 Potenza continua kW 70 Potenza di picco kW 96 Coppia di picco Nm 1.050/motore Peso kg 34/motore Batteria tipologia ioni di litio Capacità kWh 32,1 Potenza continua kW 95 Peso complessivo kg 480 Tempo di ricarica h 4 Ingombri Lunghezza mm 4.090 Larghezza mm 1.850 Altezza mm 1.980 Passo mm 2.780 Prestazioni Velocità massima km/h 110 Accelerazione 0-100 km/h s 14,7 Autonomia km 100

Vano di carico. Misura 3,6 metri cubi ed è provvisto di fissaggi realizzati in metallo leggero, grazie ai quali è possibile agganciare i contenitori di diverse grandezze utilizzati per la posta smistata. Driveline. La trazione è affidata a 2 motori montati sui mozzi delle ruote posteriori, da 34 kg ciascuno. Complessivamente erogano 70 kW di potenza con un picco di 96 kW. Nel sottoscocca dell’eT! è montata una batteria agli ioni di litio costituita da 33 moduli e con una capacità di 32,1 KWh. La rete di bordo viene alimentata tramite un convertitore Dc/Dc con una tensione di 12 volt. L'eT può raggiungere una velocità di 110 chilometriorari e promette un’autonomia di un centinaio di chilometri. V&T


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Prova su strada

Man TgX 18.440 Xlx Eev

IL TG(X) APRE di Cristian Furini foto di John Next

Milano Assago 109 m km 00

Casei Gerola 72 m km 75,9 Diram. A7-A26/A26 146 m km 40,3 Passo Turchino 279 m km 37,8

Passo Giovi 435 m km 13,1 Bivio A7/A12 Ge-Li

Savona Autoporto 12 m km 38,7

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69 m km 48,0

Milano Assago 100 m km 109,6


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Prova su strada

SUL RISPARMIO La Casa del Leone propone il proprio linea ottimizzato per consumare di meno. Si chiama Efficient Line il pacchetto di soluzioni articolate, esclusive o dedicate, che promettono un risparmio in gasolio di 3 litri ogni 100 chilometri percorsi. Ce la farà davvero? TELEMETRIA Tara trattore (kg) 6.000

6.500

7.000

7.500

900

1.000

1.100

Giri @ 70 km/h 800

7.280

Giri @ 80 km/h 800

900

1.000

veloce

40’’

50’’

1.070

1.100

8.000

8.500

1.200

1.300

1.220

1.200

1.300

70’’

lento

1,0

alto

Accelerazione 0-80 km/h (secondi) 51”,10

60’’

Consumo carburante (km/l) basso

4,0

3,03

3,0

2,0

Consumo AdBlue (%) 2%

3%

3,773% 4%

Media oraria (km/h) 80

70

67,9

60

5%

6% 50

7% 40

S

i è soliti pensare che la lotta ai consumi passi esclusivamente dal migliorare le prestazioni nel vano motore. La tendenza al risparmio di Casa Man per

il TgX in versione ‘anti-crisi’, alias Efficient Line, si concentra su un lavoro di lima in tutte le inefficienze che portano a dissipare energia utile: compressore aria

intermittente, monitoraggio della pressione gomme ed efficienza aerodinamica sono solo alcuni dei ‘trucchetti’ messi in campo per la nobile causa.

MEDIE ORARIE & CONSUMI n statale n autostrada n Milano Assago (109 m) n Casei Gerola (72 m) n Casei Gerola (72 m) n Diram. A7-A26/A26 (146 m) n Diram. A7-A26/A26 (146 m) n Passo Turchino (279 m) n Passo Turchino (279 m) n Savona Autoporto (12 m) n Savona Autoporto (12 m) n Bivio A7/A12 (69 m) n Bivio A7/A12 (69 m) n Passo Giovi (435 m) n Passo Giovi (435 m) n Milano Assago (100 m)

TOTALI:

Km

Tempo

Velocità km/h

Consumo km/l

75,9

1h25’

53,6

2,79 (35,82)

40,3

32’

75,6

2,99 (33,48)

37,8

28’

81,0

2,37 (42,26)

38,7

31’

74,9

3,76 (26,60)

48,0

43’

67,0

2,82 (35,47)

13,1

13’

60,5

1,06 (94,14)

109,6 363,4

1h29’ 5h21’

73,9 67,9

4,63 (21,59) 3,03 (33,01)

Diesel consumato = 119,967 litri. Urea consumata = 5,010 litri, pari al 3,7732% del gasolio rabboccato (132,780 litri). Peso combinazione durante la prova = 43.660 chilogrammi. Fabbricato in Germania. Prezzo d’ingresso, al netto di optional e Iva, della versione con cabina Xlx, motore Eev da 324 kW e passo 3.600 millimetri: €125.165.

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Prova su strada Su strada

Sono tre i competitor che, negli ultimi dodici mesi, hanno lanciato un modello dichiaratamente costruito per soddisfare la vitale esigenza di trasformare ogni goccia di carburante in pura percorrenza stradale. Vie&Trasporti ha potuto testare il tris di ‘Campioni del risparmio’ composto, oltre che dal Man Efficient Line, dal'Iveco EcoStralis e dal Renault Premium Optiroll, entrambi in taratura da 460 cavalli. I venti cavalli in meno del Man TgX, teoricamente, lo avrebbero dovuto penalizzare in arrampicata, sui due passi del test consumo. Sono stati invece i quasi 51 chilometri di salita a dare al tedesco le soddisfazioni maggiori. Lì il TgX ha mantenuto medie consumi ottime (cfr tabella) e un numero contenuto di cambiate (4 sul Turchino e 5 sui Giovi). A conti fatti, il tratto in cui il Man ha ceduto il passo rispetto ai due sfidanti è stato quello su rettilineo, dove la differenza in litri di gasolio richiesti è stata preponderante (in media 3 in più rispetto agli altri due veicoli). La motivazione di questo divario è da ricercare

Interno

Sopra, non cambia la cabina del Man TgX in versione Efficient Line, col tunnel basso. Sotto, da sinistra, il clima e la pulsantiera, il selettore del TipMatic, il cluster strumenti con l’lcd multifunzionale. In basso, sempre da sinistra, il manettino per cambio e freno motore, il navigatore e la doppia cuccetta.

probabilmente nelle diverse riduzioni al ponte: quella del TgX, da 2,85, abbastanza lunga, ma non tanto da avvicinarsi ai 2,64 di Iveco e Renault, che, estremizzando le rapportature, hanno guadagnato litri di combustibile nei tratti più idonei. In pianura e su rettilineo, per l’appunto. Alla fine del test il TgX 18.440 registra una percorrenza di 3,03 chilometri/litro, facendo leggermente peggio dell'EcoStralis (3,49) e del Premium Optiroll (3,39). Livellata la velocità media della sfida, con quella del Man che si assesta sui 67,9 chilometri orari, grazie anche anche al limitatore impostato per non superare gli 85. Sofferta invece la prova di accelerazione da 0 a 80 orall’ora, che vede il tedesco perdere, nei confronti dei rivali, 5 secondi; incide in questo caso il gap dei 20 cavalli di svantaggio, anche se il rapporto più corto avrebbe dovuto dare una buona mano. Va comunque riconosciuto che il TgX strappa un giudizio positivo: è gradevole da guidare oltre che potenzialmente risparmioso soprattutto se abbinato a un rapporto al ponte più con-

PRESTAZIONI A CONFRONTO (EcoTir da 440 a 460 Cv) Camion

Potenza Coppia Consumo AdBlue kW/Cv Nm km/l % Iveco 338/460 2.100 3,49 4,494 EcoStralis As 460S46 Eev Renault 339/461 2.300 3,39 4,567 Premium 460 Dxi Optiroll E5 Man 324/440 2.100 3,03 3,773 TgX 18.440 Efficient Line Eev

Interno cabina (mm)

MISTER METRO Altezza interna 1.960 Larghezza interna (utile/vetro a vetro) 2.290/2.360 Profondità (utile/max) 1.560/2.000 Altezza sul tunnel 1.790 Larghezza tunnel (min/max) 830/1.020 Altezza 1° gradino 360 (*) Altezza 2° gradino 360 Altezza 3° gradino 360 Altezza 4° gradino Altezza pavimento da terra 1.440 (*) Larghezza cuccetta inferiore (utile/max) 680/800

Le misure rilevate...

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Lunghezza cuccetta inferiore (utile/max) Distanza tra cuccetta inferiore e superiore Larghezza cuccetta superiore (utile/max) Lunghezza cuccetta superiore (utile/max) Distanza tra cuccetta superiore e tetto Altezza porta Larghezza porta (utile/max)

(*) Con pneumatici 315/70 R 22,5.

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4

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Volume totale interno cabina m3 Volume utile interno cabina m3 Volume totale tunnel centrale m3 Volume totale gavoni e vani m3 Volume totale cuccetta inferiore m3 Volume utile cuccetta inferiore m3 Volume totale cuccetta superiore m3 Volume utile cuccetta superiore m3

6

...e quelle calcolate

2.000/2.250 680 700/700 2.140/2.250 550 1.410 820/960

9,251 6,930 0,072 0,549

7

8

0,866 0,824

10

Volume totale zona relax m3 Rapporto tra volume utile e totale (*)

11

3,839 0,749

(*) A rapporto maggiore, corrisponde una maggiore abitabilità interna reale dell’abitacolo.

Quota volume dedicata al lavoro

74,77%

1,224 0,925

9

Quota volume dedicata al relax

25,23%

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Prova su strada sono all’andamento pedomorfico italiano. Così com’è, risulta invece perfetto per le lunghe tratte internazionali.

Interno cabina

Un compromesso, dato da esigenze aerodinamiche quello della cabina Xlx (profonda con tetto medio) rispetto alla comodità dell’Xxl, non disponibile per la versione Efficient Line del TgX. All’interno si respira ancora la freschezza di un progetto tutto sommato recente, in cui razionalità e simmetria della plancia regalano una sensazione di solidità e qualità tipicamente tedesca. Tutto è dove dovrebbe essere e resta sempre apprezzabile il miracolo di un tunnel che, con 10 soli centimetri d’ingombro in altezza, diviene presenza del tutto impercettibile durante gli spostamenti interni. La plancia è in stile minimalista: in prossimità del tunnel la cassettiera centrale alla cui sinistra si allarga la palpebra del pannello comandi clima e interruttori vari (Acc, l’esclusione di Lgs II, Asr e Esp, sblocco ribaltamento cabina), che resta sempre un po’ troppo

in basso e non immediato da raggiungere. Più sopra, il bel navigatore con integrati i comandi audio ‘rubati’ al centro stile Audi. Sempre a sinistra si prosegue con il cluster dotato di display Lcd i cui contenuti sono suddivisi in tre aree tematiche: dati trattore, gestione audio e sezione dedicata alla telefonia. Nel primo è nascosta l’interfaccia di controllo del sistema Tpm per il monitoraggio continuo della pressione dei pneumatici. All’interno dell’abitacolo manca qualsiasi tipo di caratterizzazione per ricordare che ci si trova a bordo di un veicolo in allestimento particolare. In marcia rimangono le considerazioni riportate durante la prova del TgX 18.480 (cfr n° 746). Si percepisce qualche vibrazione di troppo, indice di qualche assemblaggio ancora migliorabile e di una rigidità eccessiva di alcune plastiche oltre alla seduta del sedile passeggero un po’ troppo rigida. Livrea a parte, l’allestimento Efficient Line si è con-

TRUCK

HIT

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Velocità km/h 69,2

Acceler. 0-80 km/h 46”,00

Peso kg 43.500

Index performance 380,9

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Pneumatici

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Sopra, il TgX con la cabina Xlx visto dal fianco destro. Sotto, da sinistra, sparisce l’aletta parasole, arrivano luci diurne a led e minigonne aerodinamiche. In basso, sempre da sinistra, il gavone sinistro, il sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici e lo spoiler sopra il tetto facilmente regolabile.

Esterno cabina

v) e

Esterno

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Sono dei Michelin Energy Savergreen 315/70 R22,5. Davanti Xf con indice di carico 156/150, dietro Xd con indice 154/150. Codice di velocità L. Codice 158L per gli Xta2+ Energy da 385/65 del semirimorchio. Trattore anteriore (sx/dx) 11/11 Trattore posteriore (sx/dx) 11/11 Semirimorchio ant. (sx/dx) 11/11 Trattore anteriore (sx/dx) 8,1/8,1 Trattore posteriore (sx/dx) 8,1/8,1 Semirimorchio ant. (sx/dx) 8,2/8,2

Lunghezza 5.875 Larghezza 2.500 Altezza massima da terra 3.530 Passo 3.600 Sbalzo anteriore 1.475 Sbalzo posteriore 800 Carreggiata anteriore 2.041 Carreggiata posteriore 1.803 Altezza da terra filo sup. telaio 953 Distanza da retro cabina a estremità telaio 3.685 Avanzamento ralla 585 Diametro di volta 15.100

Ingombri (mm)

Battistrada (mm)

Pressioni (bar)

INGOMBRI & MASSE

Tara Tara su asse anteriore Tara su ponte posteriore Carico utile su ralla Peso totale a terra

Masse (kg)

7.280(*) 5.170(*) 2.110(*) 10.720 18.000

(*) Con serbatoi in alluminio gasolio da 660 litri e AdBlue da 75 litri pieni, senza ruota di scorta.

Design

Esercizi di stile ad opera di Roger Mohr del centro design Man, alla cui testa c’è Hotgel Koos.

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Prova su strada centrato sull’improvement aerodinamico, per migliorare il cx. Spariscono quindi (anche dal catalogo degli optional) visiere parasole, trombe e fari addizionali sul tetto. Le luci di marcia diurna sono a led e richiedono un quarto di potenza rispetto alle alogene (42 Watt contro 300). Ancora gradevole la linea dei gruppi ottici trapezoidali di grandi dimensioni. Quelli superiori hanno fari allo xeno con e - come sulle vetture - sono dotati di sensori che rilevano l’escursione momentanea delle sospensioni anteriori e posteriori. Così, dall’angolo di posizione del telaio viene rilevato il corretto angolo di regolazione dei fari, mossi da un servomotore. Il veicolo in prova montava i cerchi Alcoa Dura Bright, belli da vedere e capaci da soli di ridurre la tara di 108 chilogrammi. Per diminuire l’attrito dei pneumatici, Man ha scelto i Michelin X Energy Saver Green, che limitano la deformazione e garantiscono ridotta resistenza al rotolamento. Il TgX ‘base’ era comunque già votato a eliminare o celare parti di carrozzeria per guadagnare in aerodinamica. Manca ad esempio il

Sottopelle

In alto, il sei cilindri in linea Man D2066 da 440 Cv, Eev grazie all’Scr. In basso, da sinistra, il turbo della BorgWarner, l’Apm e le sospensioni pneumatiche posteriori. In basso, ancora da sinistra, gli interruttori stop/go per accendere il motore in manutenzione, il filtro aria e il TipMatic integrato all’Intarder.

gradino per la pulizia del parabrezza, a meno che non si considerino le feritoie di aerazione nel paraurti, comunque dotate di pellicola antisdrucciolo. Si è preferito usare lo spazzolone nascosto sotto la calandra. Con le porte chiuse, il secondo e terzo gradino sono poi completamente nascosti.

La driveline

In sala macchine il D2066 con sei cilindri in linea, un turbo intercooler da poco più di dieci litri e mezzo che eroga 324 kW (440 Cv) e fornisce una coppia di 2.100 Nm. Le iniezioni sono prerogativa del common rail Bosch di seconda generazione, capace di nebulizzare il gasolio con pressioni a 1.600 bar in otto getti su quattro fasi, gestite dalla release numero 7 dell’Edc. A valle della driveline chiudono la frizione monodisco a secco elettronica (addio al pedale frizione) e il cambio robotizzato Zf che, con software ottimizzato per Man, prende il nome di Tipmatic. È gestito dal selettore a lato sedile che rappresenta ormai una soluzione scomoda rispetto ai più recenti comandi che permettono di non staccare le

LE CAMBIATE IN SALITA MINUTO PER MINUTO Passo del Turchino dislivello 133 m. Camion N° cambiate Marcia più bassa Marca e modello complessive km/h @ giri Iveco 6 10^ EcoStralis 460 E5 62 @ 1.400 Renault 4 10^ Premium 460 Dxi Optiroll E5 54 @ 1.280 Man 4 10^ TgX 18.440 Efficient Line Eev 60 @ 1.450 Nella tabella il numero di cambiate complessive effettuate nei tratti di salita ripida, la marcia più

MECCANICA Marca e modello Man D2066 Architettura 6 cilindri in linea Alesaggio x corsa (mm) 120 x 155 Cilindrata (cc) 10.518 Rapporto di compressione 19:1 Distribuzione albero a camme Valvole per cilindro 4 Aspirazione (turbo/intercooler) BorgWarner/sì Sistema d’iniezione common rail Pressione d’iniezione (bar) 1.600

Motore

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Peso a secco (kg) 975 Capacità coppa dell’olio (l) 42 Potenza (kW(Cv)/giri) 324(440)/1.900 Potenza specifica (kW(Cv)/l) 30,76(41,83) Coppia (Nm/giri) 2.100/1.000-1.400 Coppia specifica (Nm/l) 199,69 Riserva di coppia (%) 29,1 Consumo specifico (g/kW-h @ giri) 186,0 @ 1.190 Inquinanti (omologazione/sistema) Eev/Scr

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Prova su strada mani dal volante. È abbinabile all’upgrade Fleet, che inibisce l’impiego sequenziale (e i kick down) dove praticamente l’intervento umano è integralmente ignorato, o alla Profi (€ 370), che tollera qualche azione da parte del driver. Sempre del pacchetto salva-consumi il compressore dell’aria Apm che si ‘stacca’ quando non c’è ragione di funzionare, ovvero a serbatoi aria già pieni.

Sistema frenante

Abbinato al cambio c’è l’Intarder Eco interessato da una serie di migliorie, a partire da una maggior efficienza (circa il 25 per cento) durante la fase di stand by, è più silenzioso di 2-3 decibel e dispone dello scambiatore di calore in acciaio inox per una minore usura.

Impianto elettrico

L’alternatore è stato rinnovato per durare il doppio, oltre che per migliorare il rendimento del 4 per cento. S’innalza poi da 110 a 120 Ampère l’intensità della corrente erogata. Due le batterie, da 175 Ampèrora protette da un guscio in plastica asportabile.

La manutenzione

Anche i miglioramenti in ambito manutentivo hanno contribuito a ridurre i consumi, grazie al risparmio in tara. I serbatoi dell’aria sono in lega leggera (10 chili in meno) ed è stata eliminata del tutto la ruota di scorta che incide per 105 chilogrammi. In alluminio il serbatoio gasolio schermato dalle minigonne inamovibili. Aperta la calandra, previo sblocco in cabina, è immediato trovare i tappi per i rabbocchi di olio e liquido di raffreddamento. Per il check del livello olio, doppia chance: la visualizzazione tramite il pannello multifunzione in cabina, oppure la classica astina sul blocco motore. V&T

Manutenzione

N.b.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del Codice della Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale giornata di lavoro , sono anch’essi soggetti a fattori con-

Sopra, il ribaltamento cabina è a comando elettroidraulico (€ 650). Sotto, da sinistra, i due box per presa Obd più centralina fusibili e il guscio protettivo del vano batterie. In basso, ancora da sinistra, la calandra sollevata col filtro antipolline, l’astina dell’olio motore e l’interruttore per il ribaltamento cabina.

tingenti, quali le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni in cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti pubblica il ‘bollone’ Meteo & traffico, comprendente le informazioni relative al tempo e alla situazione stradale in-

TOP GEA R

contrate durante il test.

Passo dei Giovi dislivello 366 m. N° cambiate Marcia più bassa complessive km/h @ giri 3 10^ 62 @ 1.450 5 10^ 58 @ 1.300 5 10^ 70 @ 1.480 più

bassa utilizzata e la velocità minima a cui è stata affrontata, nonché i relativi giri/minuto.

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Trasmissione

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Di serie il robotizzato Tipmatic 12 marce, su base AsTronic Zf 12 As 2330 Td con frizione elettronica monodisco Mfz (senza pedale). Il ponte posteriore ipoide è l’Hy 1350 con rapporto 2,85. Michelin Energy Savergreen i pneumatici 315/70 R 22,5 con codice di velocità L. Davanti, Xf con indice 156/150, dietro Xd con indice di carico 154/150.

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Marcia 1a 2a 3a 4a 5a 6a 7a 8a 9a 10a 11a 12a 1a retro 2a retro

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Rapporto 15,86 12,33 9,56 7,43 5,87 4,56 3,47 2,70 2,09 1,63 1,29 1,00 14,68 11,41

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Le anteriori sono paraboliche monofoglia per un peso fino a 7,5 tonnellate. Dietro, pneumatica a quattro soffietti con sistema di regolazione elettronico (Ecas). Il sollevamento è di 190 millimetri e l’abbassamento di 90.

Sospensioni

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Meteo & traffico

Di serie freno motore con farfalla agente sui gas di scarico di seconda generazione (EVbec) e potenza frenante di 290 kW a 2.400 giri. Il sistema di frenata elettronico Man BrakeMatic gestisce Abs, Asr ed Esp. Freni a disco su tutti gli assi. Sul veicolo in prova è abbinato (senza sovrapprezzo) il nuovo Intarder Eco Zf a tre scatti separabile dal pedale del freno.

Freni

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Anteprima

Tatra Phoenix

Pronti a tutto

Motore Paccar Mx e cabina dei Daf Cf per i nuovi off roader del costruttore ceco. Che propone mezzi d’opera a trazione integrale con sospensioni indipendenti e telaio tubolare centrale a elevata rigidità

M

dei motori Paccar Mx da 12,9 litri di cilindrata e delotori e cabine le cabine dei Cf sui telai tuDaf, cambi Zf e bolari a sospensioni inditelaio tubolare di pendenti sviluppati da Tatra. progettazione ceca: ecco il La catena cinematica è mix di componenti da cui completata da cambi Zf a scaturisce la nuova gamma 16 rapporti, proposti in veroffroad Tatra Phoenix. sione a innesto meccanico Commercializzata in e nella variante automatizEuropa e in altri continenti zata con software di gestioproprio dalla rete di vendi- ne specifico per impieghi off ta Daf, oltre che dai conces- road. E, in prospettiva, posionari Tatra. trebbe esserci anche un clasI ‘tuttotrazione’ Phoenix, sico automatico Allison con che comprendono modelli convertitore di coppia. 4x4, 6x6 e 8x8 - ma sono Particolarmente adattato possibili anche altre confi- agli utilizzi più gravosi, che gurazioni - in versione au- richiedono spunti da fermo totelaio cabinato e trattore, a pieno carico in salita. nascono da un accordo di fornitura fra Daf e il Sta tutto nel Costruttore ceco. Di cui la condotto centrale casa di Eindhoven ha acqui- Ciò che contraddistingue i sito, ad agosto dello scorso Phoenix dai mezzi d’opera anno, il 19 per cento del tradizionali con telaio a lonpacchetto azionario. Ciò ha gheroni e traverse è la strutreso possibile il ‘trapianto’ tura centrale di sostegno. di Gianenrico Griffini

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L’antenato L’idea della struttura tubolare centrale con semiassi indipendenti al posto del tradizionale telaio a longheroni e traverse non è nuova. Risale infatti al 1923, quando il progettista ceco Hans Ledwinka la sviluppò per le automobili e, successivamente (1926), per i mezzi di trasporto a elevata mobilità. Il primo camion ad adottare questa soluzione rivoluzionaria fu il Tatra 24, un 6x6 per impieghi off highway.

Che è costituita da un elemento a sezione circolare, nel quale sono racchiusi i differenziali - con i relativi dispositivi di bloccaggio - e gli organi di trasmissione del moto (box pagina a lato). Dal ‘tubo’ si dipartono i semiassi delle ruote a sospensioni indipendenti, che permettono ai Phoenix di raggiungere velocità di trasferimento elevate anche su fondi particolarmente accidentati. Gli unici organi non racchiusi nella struttura centrale sono il ripartitore di coppia e l’albero cardanico, che collega il motore al ripartitore stesso. I propulsori Paccar Mx, disponibili con differenti omologazioni (Euro 3,4 o 5) secondo le singole normative nazionali, vengono offerti con quattro livelli di potenza: 265, 300 340 e 375 kW (360, 408, 462 e 510

Cv). I valori di coppia massima oscillano dai 1.775 Nm della motorizzazione entry level ai ben 2.500 della top di gamma.

C’è anche l’automatizzato

I cambi Zf - tutti a 16 rapporti - comprendono anche l’automatizzato AsTronic che, come per le versioni stradali, può essere utilizzato sia in modalità totalmente automatica sia in sequenziale agendo sulla leva posta sul lato sinistro del piantone dello sterzo. A richiesta, è disponibile il rallentatore integrato Intarder ad azionamento idraulico. L’impianto frenante di servizio dei Phoenix è basato su unità a tamburo, considerate dai progettisti più affidabili (perché più protette dal fango, dall’acqua e dal pietrisco) dei dischi in con-


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Anteprima Nella pagina a fianco, un 8x8 in movimento sui dossi alternati: si notano le escursioni delle sospensioni dei semiassi. Da sinistra, un 6x6 da 30 tonnellate con cassone ribaltabile sullo sterrato e un 4x4 da 20 tonnellate di peso complessivo durante un duro test di salita su porfido.

Molle ad aria, balestre o un mix delle due soluzioni

Le sospensioni a ruote indipendenti dei Phoenix si articolano su tre schemi costruttivi di base, in funzione delle condizioni d’utilizzo. La prima soluzione, adatta per gli impieghi non gravosi, prevede l’abbinamento di soffietti pneumatici a molle elicoidali, ammortizzatori e una barra stabilizzatrice. In alternativa, per sollecitazioni assiali non estreme (11,5 tonnellate), si possono utilizzare balestre a foglie rovesciate tipo Cantilever. Che però offrono un minor comfort di marcia in condizioni di marcia su sterrato. La terza soluzione, adatta per carichi di 13, 15 o 16 tonnellate per asse, utilizza balestre Cantilever più molle ad aria. I soffietti pneumatici trovano impiego anche su gli assali anteriori, insieme a un nuovo cinematismo dello sterzo. Che riduce il diametro di volta, fattore critico per i mezzi a trazione integrale. A lato, da sinistra, lo schema con soffietti più molle elicoidali e l’opzione heavy duty con Cantilever più soffietti. In alto a destra, la sospensione a balestre rovesciate.

dizioni off road estreme. Il circuito è a controllo elettronico, mediante centralina Ebs. La gamma Phoenix comprende modelli 4x4 con peso totale di 20 tonnelate e cabinati 6x6, omologati a 30 o 35 tonnellate. A ciò si aggiungono gli 8x8, disponibili con massa totale di 44 o di 50 tonnellate. Questi ultimi, destinati agli impieghi più gravosi talvolta in sostituzione dei dumper, sono dotati di riduzione ai mozzi. Oltre ai veicoli standard, Tatra propone mezzi d’opera personalizzati in configurazione 10x6, 10x8, 10x10 o anche 12x12, sfruttando la struttura modulare del tubo centrale di supporto.

Alla volante del quattro assi

In condizioni di sterrato estremo, come sui dossi alternati che stressano le sospensioni, il top di gamma 8x8 da 50 tonnellate mantiene le promesse. Grazie alle sospensioni a ruote indipendenti, il comfort e la

velocità di marcia sono decisamente superiori a quelle di un mezzo d’opera convenzionale. Né - alla guida - s’avvertono gli sforzi di torsione del telaio, che caratterizzano invece le strutture a longheroni e traverse. Buone le prestazioni dell’au-

tomatizzato AsTronic a 16 marce: sfruttando il software off road, anticipa e velocizza i passaggi di rapporto. In ogni caso, nelle situazioni più difficili come le salite o gli spunti da fermo a pieno carico, è raccomandabile utilizzarlo im modalità

sequenziale per avere un controllo più diretto sulla motricità del veicolo. Aiutano in ciò i pneumatici tassellati 14.00 R 20, adatti per gli impieghi heavy duty sui fondi impegnativi. Note positive anche dall’im-

pianto frenante, potente e ben modulabile. Ai rallentamenti o al mantenimento della velocità in discesa ci pensa l’Intarder, efficace anche alle basse velocità. Purché si abbia l’accortezza di utilizzare l’ AsTronic in modo sequenziale. V&T

Il tubo fa la differenza

I disegni a fianco illustrano le principali caratteristiche costruttive del supporto tubolare modulare dei Tatra Phoenix a trazione integrale. La rigidità dell’elemento centrale a sezione circolare, che racchiude e protegge i differenziali e altri organi della catena cinematica, offre molteplici vantaggi rispetto a un’architettura tradizionale a longheroni più traverse. Prima di tutto, permette di assorbire le sollecitazioni di flessione e torsione della marcia fuoristrada, evitando di trasmetterle all’allestimento. Che, perciò,ha una vita utile più lunga rispetto a un’attrezzatura vincolata a un controtelaio. Inoltre, di quest’ultimo si può fare a meno, poiché sono sufficienti alcune staffe di supporto in giallo nel disegno in alto - per collegare il veicolo alla sovrastruttura (cassone ribaltabile o altro). Il telaio tubolare permette, infine, realizzazioni modulari, con schemi di trazione che vanno dai 4x4 ai 12x12 per impieghi speciali. In alto, la struttura dei Phoenix. Al centro, la collocazione dei semiassi, dei differenziali e del ripartitore. A fianco, la catena cinematica.

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Esclusivo

BharatBenz

Debutto col botto La controllata indiana di Mercedes-Benz presenta diciassette nuovi modelli su base Canter e Axor, pronti a settembre. E, con una rete di settanta concessionarie, punta verso una quota di mercato a due cifre

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Vehicles, la controllata indiana di Mercedes-Benz, fa ata e Ashok Leyland, sul serio. E lo dimostra presuoi diretti concor- sentando un’intera gamma renti, sono avvisati: di nuovi veicoli, che sarà Daimler India Commercial commercializzata a partire di Gianenrico Griffini

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dal prossimo settembre con il marchio BharatBenz. In tutto, arriveranno sul mercato diciassette modelli nell’arco dei sedici mesi, compresi fra settembre

2012 e gennaio 2014. Si tratta di carri con ptt compreso tra 9 e 49 tonnellate, studiati per le particolari esigenze del mercato locale. Arriveranno dapprima i

cabinati pluriassi (spesso si tratta di 8x2) da 25-31 tonnellate, molto richiesti dai trasportatori indiani. Che li preferiscono alle combinazioni trattore-semirimorchio, ancora poco diffuse sulle strade. A questi modelli s’affiancheranno i truck del segmento medio di 9 e 12 tonnellate di peso totale a terra, sia per i compiti di distribuzione sia per le missioni di trasporto cantieristiche, con allestimento ribaltabile. Poi arriveranno tutti gli altri


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Esclusivo

Su strada e in pista

Due veicoli della gamma BharatBenz durante la presentazione ufficiale. Da sinistra, il medio 1214 e il pesante 3123.

veicoli della gamma, inclusi i trattori 6x4. I veicoli leggeri e medi sono realizzati sul telaio del Fuso Canter, mentre gli heavy duty da 25, 31 e 49 tonnellate utilizzano la piattaforma del MercedesBenz Axor. Le motorizzazioni sono basate, per i camion derivati dal Canter, su un quadricilindro in linea 3,9 litri con potenze di 100 e 125 kW (136 e 170 Cv). I pesanti montano invece un sei in linea di 6,4 litri, disponibile con tara-

ture da 170 e 205 kW (231 e 279 Cv).

Cambi a sei o a nove rapporti

Per questi ultimi, i cambi sono dei sei o nove marce con primino e retro, mentre sulle gamme leggera e media è prevista un’unità a sei rapporti con l’ultimo in overdrive. Tutti i veicoli sono costruiti nello stabilimento di Oragadam, nei pressi di Chennai, nella parte sud orientale dell’India. L’unità produttiva, alla qua-

Prima del debutto sul mercato indiano, Mercedes-Benz ha deciso di studiare le condizioni operative prevalenti dei camion in India. A cominciare dal sovraccarico, diffusissimo qui. Lo ha fatto in due tempi. In primis, acquisendo le informazioni sulle sollecitazioni generate dal manto stradale lungo le principali vie di comunicazione e in condizioni off-road. Poi, verificando, sui veicoli testati lungo la pista annessa allo stabilimento, la validità delle soluzioni tecniche adottate. Il truck in foto, ancora rivestito da una pellicola camouflage, è un prototipo del BhatatBenz 1224, realizzato su base Fuso Canter che abbiamo guidato direttamente noi di Vie&Trasporti. Si tratta d’un modello del segmento medio da 11,99 tonnellate (sotto le 12, per ragioni fiscali), equipaggiato con un propulsore appartenente alla serie Om 900 della Stella, nel caso tarato a 100 kW (136 Cv) e accoppiato a una le è annessa una pista prova per testare i veicoli in condizioni operative reali, ha richiesto un investimento di oltre 700 milioni di euro. L’impianto, inaugurato ufficialmente in aprile, inizierà la produzione di serie entro la prossima estate. Mentre il lancio commerciale dei veicoli è previsto per settembre. In tutte queste tappe verso il debutto sul mercato è indispensabile conciliare la mentalità e i valori locali con i criteri di razionalità e qualità del prodotto d’impronta europea. Concetti analoghi sono stati applicati alla definizione delle specifiche tecniche dei camion, in cui sono state recepite le particolari esigenze delle aziende di trasporto indiane, per le quali il subappalto è la regola del mercato. Le richieste di base sono basse potenze

Il prototipo di 1224 che abbiamo guidato nei dintorni di Hyderabad.

scatola meccanica esarapporto con l’ultimo in overdrive. Poiché il livello di potenza è contenuto, le prestazioni a pieno carico ne risentono. Uno speciale dispositivo, attivabile via leva sul piantone di sterzo, permette di avanzare lentamente al minimo, senza azionare la frizione: per proteggere così il disco da un’usura eccessiva.

(inferiori a 280 Cv, anche per pesi di 49 tonnellate), grande (quasi fanatica) attenzione ai costi di gestione e nessuna concessione né al lusso né agli optional da pagare a parte, considerati inopportuni nel subcontinente.

Tanti componenti di produzione locale

BharatBenz si è anche impegnata nella qualificazione dei fornitori locali (oltre quattrocentocinquanta), ai quali verrà affidata la realizzazione dell’85 per cento dei componenti. Inclusi quelli critici della catena cinematica, che spesso non vengono coinvolti nei processi di localizzazione. Per sfondare sul mercato indiano, la controllata di MercedesBenz punta su tre fattori (cfr box con intervista Marc

Llistosella): l’affidabilità dei veicoli e soprattutto i risparmi di gasolio a due cifre rispetto ai modelli della concorrenza, comunque a fronte d’un contenuto differenziale (in più) del prezzo d’acquisto. Che non sarà esorbitante, tanto da non superare il 10 per cento rispetto ai camion dei diretti competitor locali. L’annunciata riduzione dei consumi potrebbe diventare ancora più determinante per i costi operativi delle flotte se dovessero cessare, come sembra probabile a causa dell’allarQui sotto, una panoramica dell’offerta di prodotto: da sinistra, il 914, il 1217, il 2523 6x2, il 2523 6x4 con cassone ribaltabile, il 3128 8x4 con betoniera e il trattore 4928 in configurazione 6x4 per il cantiere.

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Esclusivo

Marc Llistosella è il boss

Vita da camionisti

Una laurea in marketing all’università di Colonia e una serie d’incarichi in Mercedes-Benz, prima come responsabile dello sviluppo rete in Germania, poi come coordinatore del planning strategico della Casa tedesca in Asia. Sono queste le credenziali di Marc Llistosella, dal 2008 Ceo di Daimler India Commercial Vehicles. Vie&Trasporti lo ha intervistato in occasione della presentazione dei nuovi modelli del marchio BharatBenz.

Nulla a che vedere con le comodità delle aree di sosta delle autostrade europee. Nelle truck stop indiane foto a fianco -, anche quelle più strutturate a lato delle principiali vie di comunicazione, manca quasi tutto. A cominciare dai parcheggi, sostituiti da piazzali sterrati dove i camion in manovra sollevano nubi di polvere. I servizi sono ridotti all’osso: un pasto caldo, acqua potabile (sconsigliabile agli occidentali), bibite e qualche wc in condizioni igieniche disastrose. Fino ad alcuni anni fa, la maggior parte degli autisti arrivava dal Punjab - letteralmente, la ‘terra dei cinque fiumi’ - il vasto territorio a cavallo fra India e Pakistan. Adesso chi può cambia mestiere, poiché la vita sulle strade è troppo dura, anche per gli standard indiani. Un autista di professione arriva a guadagnare circa 6 mila rupie al mese (poco più di 90 euro). Nei casi fortunati, con qualche incentivo legato alla produttività, si arriva a 10 mila rupie (150 euro). Ma bisogna viaggiare sempre su camion privi di qualsiasi comodità con cabine che, a volte, sono ancora in legno. Per questa ragione non offrono il benché minimo standard di sicurezza in caso d’incidente. Il sovraccarico è la regola e poiché le potenze dei motori sono inferiori ai valori europei - 250280 Cv bastano per veicoli o combinazioni da 49 tonnellate - le velocità commerciali sono altrettanto basse. A volte, occorrono due o tre giorni

Quali sono state le maggiori difficoltà da superare per arrivare sul mercato indiano? Prima di tutto, abbiamo dovuto far dialogare due mentalità contrapposte: una di stampo europeo, abituata a ragionare in termini di prodotto premium, e una locale, concentrata sulle realizzazioni economiche e focalizzata sui costi. Poi, c’è stato il problema di qualificare e gestire i fornitori, poiché ci siamo posti un target molto ambizioso: affidare l’85 per cento e oltre (in valore) dei componenti dei camion alle aziende indiane. Che radici storiche ha la presenza di MercedesBenz nel sub-continente? Il debutto risale al 1954, quando iniziò la collaborazione con Tata, durata fino al 2008-2009. Questo fatto, pur in assenza di una presenza diretta, ha contribuito a consolidare il marchio, poiché i veicoli erano commercializzati come Tata-Benz. E Benz, per gli indiani, è diventato sinonimo di camion pesante. Quali obiettivi di vendita e di quote di mercato vi siete posti per i prossimi anni? Il comparto dei camion oltre le sei tonnellate, vale attualmente 334 mila unità. Dovrebbe crescere a 480 mila (stima conservativa) o anche a 600 mila veicoli entro il 2018-2020. Puntiamo, a medio termine, a raggiungere una quota commerciale a due cifre. Ma, indipendentemente dalla percentuale, vogliamo diventare la prima scelta dei trasportatori indiani in alcuni segmenti chiave, quelli da 9, 12, 25, 31 e 49 tonnellate. Su quali elementi punterete per centrare gli obiettivi commerciali prefissati? Risparmi di gasolio a due cifre, rispetto ai camion della concorrenza. Inoltre, affidabilità nonché costi operativi ridotti. Il tutto con un prezzo d’acquisto superiore si a quello dei competitor nazionali, ma comunque non oltre una percentuale massima del 10 per cento. Di sicuro, vogliamo crescere con una rapidità maggiore di quella del mercato.

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N. 758 aprile 2012

garsi del deficit di bilancio, le sovvenzioni statali per calmierare il prezzo del gasolio. Il costo del diesel da autotrazione s’attesta attualmente sulle 44-45 rupie al litro (circa 0,68 euro/litro), ma siccome c’è da far cassa - come in Italia - è previsto in crescita nei prossimi mesi. Così, affidabilità, consumi ridotti e prezzi d’acquisto ragionevoli dovrebbero consentire a BharatBenz di raggiungere una quota di mercato a due cifre nel segmento dei camion sopra le sei tonnellate. I cui volumi globali attuali indiani si aggirano intorno alle 334 mila unità annue. In futuro, l’immatricolato è destinato a crescere ulteriormente, sotto

Dall’alto, due camion alla truck stop, un fuoristrada Mahindra in evidente overload e la preparazione dei pasti.

per percorre cinque o seicento chilometri. La colpa però è anche delle strade. Comprese quelle più importanti, che alternano tratti in discrete condizioni con altri disastrosi. La nota positiva è che però la qualità del gasolio è piuttosto buona.

la spinta di un’espansione economica, che lo scorso anno ha fatto segnare una crescita del Pil pari al 6,1 per cento. Le stime più accreditate parlano di 480600 mila veicoli a fine decennio (2018-2020). Al di là delle previsioni sulla quota di mercato, l’obiettivo di BharatBenz è diventare il costruttore di scelta in alcuni segmenti.

Autoarticolati per impieghi minerari

In particolare, in quello dei veicoli da 12 tonnellate per compiti di distribuzione o cantieristici e nel comparto dei cabinati a quattro assi da 31 tonnellate in configurazione 8x2. Ma è molto interessante anche il comparto dei 49 tonnellate, dove sono

presenti autoarticolati con trattori 6x4 e semirimorchio per gli utilizzi cantieristici. Per questi impieghi, BharatBenz propone il 4928 su base Axor, dotato d’un motore da 205 kW (279 Cv), un livello di potenza ben lontano dagli standard europei dei mezzi d’opera. Sul fronte distributivo, la rete commerciale di BharatBenz conta attualmente settanta concessionari, ubicati lungo i principali assi di comunicazione. Il numero dei dealer dovrebbe però salire a cento entro il biennio 201314. È interessante notare come la controllata indiana della Stella abbia ricevuto oltre cinquecento richieste d’adesione alla propria rete da parte di concessionari concorrenti... V&T


30_30_Pubb_Web_V&T_Cover Pullman V&T 28/03/12 09.36 Pagina 30

b e W www.vietrasportiweb.com Casa Editrice la fiaccola srl

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Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5 km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7 kg 2.260 - index 489,9 V&T 750

Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4 km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6 kg 1.770 - index 512,2 V&T 736

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5 km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1 kg 2.260 - index 508,9 V&T 756

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 105 Cv E4 km/l 13,71 (l/100km 7,29) - km/h 50,1 kg 2.010 - index 511,9 V&T 726

Piaggio Porter Maxxi D120 E5 km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6 kg 2.200 - index 485,8 V&T 748

Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4 km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7 kg 1.580 - index 409,8 V&T 730

Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4 km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1 kg 2.270 - index 508,4 V&T 731

Man TgM 18.280 BL E4 km/l 4,81 (l/100km 20,79) - adblue% 0,000 km/h 60,3 kg 17.800 - index 412,7 V&T 715

Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5 km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577 km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757

Volvo FL 240 L E4 km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997 km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719

Volvo FE 320 L3H1 E5 km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496 km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725

Scania P 230 Cp 16 L E5 km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000 km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747

Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5 km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337 km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744

Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5 km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997 km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722

Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4 km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000 km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8 V&T 718

Man TgM 18.290 BL Lx Eev km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000 km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745

Man TgL 12.220 Eev km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000 km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740

Mercedes-Benz Unimog U 20 E5 km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521 km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756

n All terrain L’index performance tiene conto di consumo gasolio, eventuale AdBlue e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.

n Van < 3,5 t n Van > 3,5 t n Pick up n Cantiere n Distribuzione n Tir

Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5 km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521 km/h 67,7 - kg 43.580 - index 356,2V&T 742

Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4 km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079 km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6V&T 712

Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5 km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745 km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754

Scania R730 La Mna Highline E5 km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261 km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2V&T 741

Scania R560 La Mna Topline E5 km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142 km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720

Scania R500 La Mna Highline E5 km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937 km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710

Scania R480 La Mna Highline E5 km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000 km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726

Scania R480 La Mna Highline E4 km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000 km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705

Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5 km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000 km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732

Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5 km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567 km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751

Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5 km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184 km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739

Renault Premium Route 450 Dxi E5 km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941 km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708

Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5 km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029 km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737

Daf Lf 45.210 E5 km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341 km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738

Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4 km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7 kg 1.830 - index 536,3 V&T 727

Bremach T-Rex 60 E4 km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000 km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734

Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5 km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814 km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724

Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4 km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5 kg 2.770 - index 477,4 V&T 725

31_e_34_Prove 758_bus citaro imp 28/03/12 09.38 Pagina 31


32_33_Poster 758_Poster 28/03/12 09.40 Pagina 32

Renault M9T 2.299 cc

4L

125 Cv

310 Nm

160 km/h

Renault Pf 6


32_33_Poster 758_Poster 28/03/12 09.40 Pagina 33

Nissan Nv 400 F35.13 E5


Tata Xenon 2.2 Dicor 4x4 E4 km/l 9,47 (l/100 10,56) - km/h 46,8 kg 2.970 - index 458,8 V&T 723 Tata Xenon 2.2 Dicor Dle 4x4 E4 km/l 9,34 (l/100 10,71) - km/h 48,4 kg 2.950 - index 460,6 V&T 742

Ford Transit 140 T350 Awd E4 km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2 kg 3.480 - index 449,5 V&T 744

Iveco Daily 35S21 E5 km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31 kg 3.485 - index 409,0 V&T 755

Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4 km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7 kg 3.520 - index 439,7 V&T 710

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5 km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8 kg 3.520 - index 451,5 V&T 743

Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4 km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9 kg 3.480 - index 444,2 V&T 732

Nissan Cabstar 35.11 E4 km/l 8,65 (l/100km 11,56) - km/h 38,3 kg 3.620 - index 426,6 V&T 721

Nissan Nv 400 F35.13 E5 km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15 kg 3.450 - index 457,1 V&T 758

Renault Mascott 150.35 DXi E4 km/l 6,61 (l/100km 15,13) - km/h 48,9 kg 3.470 - index 424,0 V&T 719

Renault Master R3500 150 dCi E5 km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7 kg 3.500 - index 432,9 V&T 740

Renault Maxity 130.35/5 DXi E4 km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7 kg 3.690 - index 422,9 V&T 712

Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5 km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56 kg 2.375 - index 496,9 V&T 746

Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5 km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8 kg 2.400 - index 497,5 V&T 757

Fiat Ducato Multijet 160 E4 km/l 8,81 (l/100km 11,35) - km/h 45,7 kg 3.410 - index 447,9 V&T 722

Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4 km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3 kg 1.870 - index 539,8 V&T 716

Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5 km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8 kg 1.780 - index 533,1 V&T 749

Ford Fiesta Van 1.4 Tdci E4 km/l 13,2 (l/100km 7,57) - km/h 38,8 kg 1.560 - index 475,7 V&T 733

Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4 km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9 kg 2.880 - index 441,2 V&T 709

Hyundai H-1 2.5 CRDi Vgt E4 km/l 9,92 (l/100km 10,08) - km/h 48,9 kg 3.210 - index 469,3 V&T 720

Mercedes-Benz Vito 115 Cdi City E4 km/l 9,34 (l/100km 10,71) - km/h 29,6 kg 2.800 - index 407,8 V&T 724

Nissan Interstar dCi 120 E4 km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4 kg 3.290 - index 446,3 V&T 717

Renault Magnum 500 Dxi E5 km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566 km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718

Nissan Primastar 115 Dci E4 km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3 kg 2.720 - index 493,2 V&T 711

Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5 km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229 km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736

Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5 km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533 km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707

Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5 km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278 Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730

Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5 km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537 km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709

Man TgX 18.680 XXL E5 km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042 km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721

Man TgX 18.480 XXL Eev km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922 km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748

Man TgX 18.440 XLX Eev km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773 km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758

Man TgA 18.480 XLX E4 km/l 3,01 (l/100km 33,22) - adblue% 0,000 km/h 65,5 - kg 43.600 - index 374,7 V&T 711

Iveco Stralis As 440S56T/P E5 km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490 km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723

Iveco EcoStralis As 440S46T/P E Eev km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494 km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752

Daf Xf 105.460 E5 km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250 km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704

Daf Cf 85.460 E5 km/l 3,00 (l/100km 33,33) - adblue% 4,166 km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716

Renault Magnum 460 Dxi E5 km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000 km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706

Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5 km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453 km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735

Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5 km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833 km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728

Renault Trucks Kerax 520.40 E5 km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223 km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749

Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5 km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083 km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e

Renault Trucks Kerax 500.40 E5 km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931 km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e

Mercedes-Benz Actros 4148 K E5 km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148 km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717

Astra Hd8 84.44 E5 km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654 km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729

Nissan Nv 200 1.5 dCi E4 km/l 12,6 (l/100km 7,94) - km/h 49,7 kg 2.015 - index 500,2 V&T 735

Toyota Hilux 3.0 D-4D E4 km/l 6,92 (l/100 14,43) - km/h 58,3 kg 2.720 - index 448,3 V&T 755

Nissan Np 300 4x4 E4 km/l 7,72 (l/100 12,96) - km/h 48,4 kg 2.880 - index 439,7 V&T 728

Fiat Ducato Multijet 115 E5 km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4 kg 3.430 - index 473,1 V&T 753

Dacia Logan Pick Up 1.5 Dci E4 km/l 13,72 (l/100km 7,30) - km/h 37,4 kg 1.940 - index 475,9 V&T 738

Ford Ranger 3.0 Tdci Xlt Ltd 4x4 E4 km/l 5,52 (l/100 18,11) - km/h 61,6 kg 3.015 - index 429,6 V&T 737

Effedi Gasolone Fd 35 E4 km/l 9,51 (l/100km 10,52) - km/h 38,1 kg 3.230 - index 436,3 V&T 713

Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4 km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0 kg 2.930 - index 460,1 V&T 714

Camion e Commerciali

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Associazioni&Dintorni

Mai sentito parlare del Piano? Non si può negare: il Piano dei Trasporti e della Logistica non esiste negli atti ufficiali del Governo da poco dimessosi. Ma non è un buon motivo per cominciare tutto daccapo te le scelte riguardanti i trasporti. Inutile negarlo: il Piano non esiste negli atti ufficiali del Governo da poco dimessosi. Per trovare qualcosa occorre risalire al 2006 quando il ministro Baldassari lo portò in approvazione al Cipe, presentandolo come un contributo di rilevante importanza per la competitività della Penisola. Certo, ci fu anche il tentativo del ministro Bianchi con il Piano della mobilità ma dopo due anni e quindici milioni di euro spesi per la sua redazione si sono ottenute solo delle linee guida. Il sottosegretario Giachino ripartì da quello che era già stato approvato e con i dovuti aggiustamenti e le integrazioni lo portò all’ap-

In pochi hanno compreso l’importanza di dotare l’Italia di uno strumento che consenta di mettere a sistema le scelte riguardanti i trasporti. Tutto ciò che si è fatto andrà perso?

‘‘ D

’’

provazione della Consulta. Organizzò una serie di incontria quando si è comincia- convegni per far crescere la culto a parlare del Piano tura della logistica, definita ‘ecodei Trasporti e della nomia liquida’ da Lorenzo Necci. Logistica concretamente si è Una cosa non gli riuscì e non per posto l’accento su due aspet- colpa sua: ottenere dal Governo ti: il suo ruolo vincolante per l’ufficializzazione di quanto elal’azione del governo e il suo es- borato. Tutto vano quindi il lavosere punto di coordinamento ro profuso e lo sforzo dei media per la mobilità del Paese. per farlo conoscere? Abbiamo cercato in tutti i modi di far passare questi concetti, pur- n Eppure esiste troppo senza successo. Non è sta- Per inquadrare il tutto occorre fare ta compresa la necessità di dota- un passo indietro, a quando il re l’Italia di uno strumento che Governo Berlusconi nel 2003 isticonsenta di mettere a sistema tut- tuì la Consulta del trasporto e del-

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Paolo Uggè

N. 758 aprile 2012

la logistica. Tra i compiti assegnati, oltre a quello di camera di compensazione degli interessi al fine di prevenire i possibili conflitti tra gli operatori, vi era quello di predisporre proprio il Piano dei Trasporti e della Logistica. Per meglio coinvolgere le realtà economiche interessate venne redatto un Patto che vide un’ampia convergenza delle parti che lo sottoscrissero. In quel documento erano tracciate le linee sulle quali è stato realizzato il successivo Piano, anch’esso sottoscritto dalle parti e presentato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal ministro Pietro Lunardi presso la sala stampa della Presidenza del Consiglio prima di essere por-

mentari, non facciano i medesimi sbagli dell’esecutivo Prodi. Accantonare quanto realizzato da altri è una pessima eredità della prima Repubblica. Di peggio c’è solo il depotenziamento delle iniziative positive per compiacere qualcuno.

n Altro che fantapolitica

Non facciamo fantapolitica ma ci limitiamo a constatare quanto sta avvenendo in Parlamento. In un progetto di legge sull’intermodalità sono state apportate modifiche al testo unitario già approvato, e non solo si è assegnato al ministero dei trasporti il compito di redigere il Piano ma si è anche istituito un comitato naziona-

Sbaglia chi sostiene che il Piano dei Trasporti e della Logistica non esiste. Non bisogna consentire al nuovo Governo di accantonare le eredità del passato. Sarebbe un grosso errore.

‘‘

tato all’approvazione del Cipe. Vennero anche stipulate intese con amministrazioni locali su dei progetti di filiera, come quello sulla distribuzione urbana con il Comune di Milano, che trovò pure finanziamenti. Il piano era dunque avviato, bastava solo completarlo, integrandolo laddove si fosse ritenuto necessario. E il presidente della Consulta operò in tal senso. Sbaglia, quindi, chi sostiene che il Piano dei trasporti e della logistica non esiste. È però necessario impedire che il Governo, e soprattutto le istituzioni parla-

’’

le per l’intermodalità e la logistica. I relatori, forse distratti, hanno assunto a riferimento una ‘ricognizione degli interporti’ che risale all’anno 1993 senza tenere conto di quanto approvato dal Cipe nel 2006. Hanno quindi parlato di ‘coerenza del piano dell’intermodalità con il Piano della logistica e con la Consulta generale per l'autotrasporto’. È stato in pratica creato un nuovo carrozzone: una strada discutibile per un Governo che vuole semplificare. Ma per qualcuno l’apparenza conta ben più della V&T sostanza.


37_37_Europa 758_Norme 28/03/12 09.41 Pagina 37

Così fan gli altri

Mega truck FUORILEGGE Almeno per il momento visto che la reinterpretazione della Direttiva europea 96/53/Ue è stata ritirata. Le restrizioni sulle dimensioni rimangono in vigore. E no ai patti bilaterali

L’

essere utilizzati nel traffico nazionale e internazionale delle utilizzo dei ‘mega- merci, e sancisce il divieto deltruck’, combinazioni l’utilizzo dei mega-veicoli per fino a 25 metri di lun- quest’ultima tipologia di servizi. ghezza e 60 tonnellate di peso Scenario non condiviso da alcutotale, nei trasporti interna- ni Paesi che da tempo, con la scuzionali rimarrà una violazione della legislazione comunitaria. Almeno per ora. È, infatti, degli ultimi giorni di febbraio, la notizia che la possibile reinterpretazione della Direttiva europea 96/53/UE, relativa ai pesi e dimensioni massime dei veicoli nei trasporti nazionali ed internazionali, annunciata tempo addietro dalla Commissione Europea nel corso di una intervista al magazine tedesco Dvz è stata nuovamente ritirata. Di recente la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo aveva, invece, chiesto al Commissario per i Trasporti Kallas, a quanto pare non propriamente in accordo con le intenzioni di una apertura in tal senso, di sa di ‘testare’ soluzioni tecniche evitare interventi sulla materia by- tese a ridurre il numero dei veipassando il Parlamento Europeo, coli industriali in circolazione a essendo in corso il lavoro di rie- vantaggio della massimizzaziosame dell’interpretazione giuri- ne del lavoro e della qualità deldica della direttiva. Riesame, tra l’ambiente, consentono l’utilizl’altro, caldeggiato proprio dalla zo di autotreni anche fino a 25 Danimarca, Paese attualmente metri di lunghezza. Già a marzo 2010, il Commissario alla guida dell’Unione. Europeo Kallas aveva conferman La legislazione vigente to che la Commissione non aveÈ bene ricordare che la legisla- va ricevuto alcuna notifica da zione comunitaria esistente de- parte degli Stati Membri relatitermina i pesi e le dimensioni dei vamente a problemi e conflitti tra veicoli industriali che possono i Paesi concernenti la specifica a cura di Piero Savazzi

materia, e che eventuali distrazioni risultavano essere una chiara violazione della direttiva 96/53/UE. In tal senso, Kallas affermò che nel caso di eventi di questo tipo, la Commissione avrebbe avuto la possibilità di

aprire una più che corretta procedura di infrazione nei confronti dei Paesi disattenti anche nel caso di test. La dialettica e gli interventi sul tema non sono una novità. Anche il precedente Commissario Europeo ai Trasporti, l’italiano Tajani, ora Commissario all’Industria, nel 2009 aveva trattato la materia escludendo che una ‘rilettura giuridica’ della legislazione europea in vigore avrebbe permesso l’utilizzo transfrontaliero dei megatrucks, e che l’idea di superare il

vincolo tramite l’adozione di specifici accordi bilaterali, soluzione di comodo per taluni Paesi, avrebbe contraddetto il concetto di mercato unico, generando tra l’altro anche una sorta di concorrenza sleale.

n Work in progress

Tutto daccapo, quindi, e nessuna possibilità a breve che con accordi bilaterali venga superato il vincolo esistente. Decisione, questa, forte e precisa, in un momento in cui la Commissione Europea ha avviato un confronto con le associazioni e gli operatori del settore, focalizzando l’attenzione sulle condizioni che permetteranno fra qualche anno, una completa apertura del mercato dei servizi di trasporto nell’area Ue, e in presenza di una Presidenza danese, che non ha mai nascosto la volontà di intervenire sulla materia con proposte di superamento di alcuni vincoli. L’europarlamentare Michael Cramer, successivamente alla comunicazione della decisione del ritiro, ha annunciato che la Commissione Trasporti valuterà comunque attentamente ogni eventuale e ulteriore sviluppo in materia, ovviamente attraverso il coinvolgimento del servizio giuridico del Parlamento. Passaggio obbligatorio per evitare dannoV&T se diatribe. Per approfondimenti

Intervento del Commissario Europeo ai Trasporti Kallas sui mega-trucks all’indirizzo: http://www.nomegatrucks.eu/news/2012/cross-borderuse-of-mega-trucks-remains-illegal/ Intervista del 2009 all’Ex Commissario Europeo Antonio Tajani sulla questione del mega-truck su: http://www.nomegatrucks.eu/news/2009/tajani-interview-on-mega-trucks/

LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA A PROPOSITO DI SANZIONI NEL SETTORE DEL TRASPORTO Quanto costa infrangere le regole? Secondo la legislazione Europea ci deve essere proporzionalità tra reato e pena. Ecco perché viene puntato l’indice contro il sistema ungherese

Si segnala che la Corte di Giustizia Europea, recentemente, ha emanato una sentenza in materia di proporzionalità delle sanzioni derivanti dal mancato rispetto delle norme sui tempi di guida e di riposo nel settore del trasporto professionale. La materia è quella contenuta nel Regolamento 561/2006 UE. Il caso specifico riguarda un procedimento

contro una sanzione elevata dagli organi della Polizia Ungherese, nei confronti di un trasportatore che non aveva indicato sul disco del cronotachigrafo analogico il chilometraggio di iniziale utilizzo. Non essendo prevista una ‘proporzionalità’ nel sistema sanzionatorio ungherese, tale mancanza aveva comportato una sanzione di 320 euro , valore richiesto per qual-

siasi infrazione relativa al non corretto uso del dispositivo di registrazione. Principio, quest’ultimo, ben diverso da quello previsto nel Regolamento datato 2006. Per gli approfondimenti nel merito si specifica che la sentenza è relativa al procedimento della Corte di Giustizia Unione Europea numero C-210/10. N. 758 aprile 2012

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38_38_Bovolo 758_Norme 28/03/12 09.42 Pagina 38

Questioni legali

Siamo sicuri che ci sia tutto?

Le cartelle esattoriali devono essere recapitate al destinatario secondo le modalità indicate nell’Articolo 148 del Codice di Procedura Civile. Se mancano le informazioni essenziali la notifica può considerarsi nulla

L

Tale norma dispone che l’Ufficiale Giudiziario certifia materia, non c’è che chi l’eseguita notificazione medire, è attuale. La sen- diante relazione da lui datata tenza della Cassazione e sottoscritta, apposta in calce è recente e dunque, malgra- all’originale e alla copia dell’atdo l’apparente difficoltà del to che arriverà al destinatario. discorso, è necessario parlar- Qualora poi vi sia incertezza asne e scriverne. soluta sulla persona a cui è staIn questi tempi turbolenti, non to indirizzato l’atto o sulla data c’è chi non tema l’arrivo di una e sulle altre disposizioni richieste dal Codice, ai sensi dell’art. 160 del Codice di Procedura Civile può essere rilevata e dichiarata la nullità della notificazione; in altri termini, è come se essa non fosse mai avvenuta. a cura di Dionigi Bovolo

n Nuova notifica

cartella esattoriale; ed è appunto ciò di cui qui si discute o, più correttamente, della procedura di notifica degli atti.

n Modalità di recapito

La modalità di recapito a cura degli Ufficiali Giudiziari, che riguarda tutte le cartelle esattoriali a prescindere dal fatto che in esse si richieda il pagamento di una sanzione pecuniaria legata ad infrazioni del codice della strada, ovvero a tributi e balzelli d’altra natura, è regolamentata dall’art. 148 del Codice di Procedura Civile. 38

N. 758 aprile 2012

Per l’Amministrazione, ciò significa la necessità di procedere a una nuova notificazione, fatti salvi i termini prescrizionali, mentre per il destinatario dell’atto la nullità della consegna determina la possibilità di non tenere conto della cartella - invalidamente notificata. La questione venne già esaminata e decisa con la pronuncia n. 14375 del 15.06.2010 che riguardava un contrasto tra la relata allegata all’originale dell’atto e quella allegata alla copia notificata, concretamente individuato nella mancata indicazione della data di consegna nella copia della cartella posseduta dal destinatario. Ora i Giudici di legittimità, con la sentenza n. 398 del 2012, si sono nuovamente interessati alla questione e hanno ribadito che, ai fini della validità della notifica, in caso di contrasto tra

i dati risultanti dalla copia di relata allegata all’originale e i dati risultanti dalla copia consegnata al destinatario, occorre far riferimento alle risultanze presenti sulla copia in possesso del destinatario. Nel caso in esame, nella copia della cartella esattoriale consegnata al destinatario, non risultava indicata la data di notifica, e pertanto la diretta conseguen-

za della grave omissione è stata la dichiarazione di nullità insanabile della notifica. Non si è trattato di un cavillo, ma dell’assenza di un requisito espressamente previsto dalla legge, necessario per la validità della notifica. Così stando le cose, in conclusione, la Corte ha enunciato un principio di diritto secondo il quale “la disciplina di cui agli artt. 148 e 160 del Codice di Procedura Civile è applicabile anche in materia di notificazione di una cartella esattoriale, per cui, in caso di mancata indicazione della relativa data di consegna nella copia della cartella in possesso del destinatario, alla nullità insanabile della notifica consegue la mancata decorrenza del termine per proporre opposizione”. Termine che, dunque, decorrerà dal giorno in cui una nuova cartella esattoriale conforme alla legge sarà regolarmente notificata. V&T

MOTORI SPENTI *dalle 8.00 alle 22.00 **dalle 14.00 alle 22.00 ***dalle 8.00 alle 16.00 ****dalle 8.00 alle 14.00 APRILE 1 Domenica* 2 Lunedì 3 Martedì 4 Mercoledì 5 Giovedì 6 Venerdì** 7 Sabato*** 8 Domenica* 9 Lunedì * 10 Martedì**** 11 Mercoledì 12 Giovedì 13 Venerdì 14 Sabato 15 Domenica* 16 Lunedì 17 Martedì 18 Mercoledì 19 Giovedì 20 Venerdì 21 Sabato 22 Domenica* 23 Lunedì 24 Martedì 25 Mercoledì* 26 Giovedì 27 Venerdì 28 Sabato 29 Domenica* 30 Lunedì

MAGGIO 1 Martedì* 2 Mercoledì 3 Giovedì 4 Venerdì 5 Sabato 6 Domenica* 7 Lunedì 8 Martedì 9 Mercoledì 10 Giovedì 11 Venerdì 12 Sabato 13 Domenica* 14 Lunedì 15 Martedì 16 Mercoledì 17 Giovedì 18 Venerdì 19 Sabato 20 Domenica* 21 Lunedì 22 Martedì 23 Mercoledì 24 Giovedì 25 Venerdì 26 Sabato 27 Domenica* 28 Lunedì 29 Martedì 30 Mercoledì 31 Giovedì

La limitazione interessa, fuori dai centri abitati, i veicoli e le combinazioni di veicoli adibiti al trasporto di merci aventi massa complessiva massima autorizzata superiore alle 7,5 tonnellate.


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Norme&Decreti

Ora c’è pure lo ‘stabilimento’

Ai tre requisiti richiesti alle imprese di autotrasporto che operano con veicoli di peso totale superiore ai 35 quintali ora se ne aggiunge uno. Di cosa si tratta e come dimostrarlo

I

nostro Paese. La disponibilità dei mezzi, oltre che in prol Ministero dei Trasporti, prietà, usufrutto o leasing, può con un Decreto Dirigenziale essere dimostrata anche con pubblicato sulla Gazzetta contratti di locazione senza Ufficiale del 25 Gennaio scor- conducente e/o di comodato so, ha individuato le modalità dei medesimi. con cui si deve dimostrare il re- Per quanto concerne la sede quisito dello ‘stabilimento’, ri- effettiva e stabile, essa conchiesto dal nuovo Regolamento siste nella disponibilità, da Comunitario sull’accesso alla parte dell’impresa di autotraprofessione di autotrasportatore. sporto, di uno o più locali adiDa ricordare che tale requisi- biti ad uso ufficio, in forma di to riguarda le imprese che proprietà, usufrutto, locaziooperano con uno o più auto- ne finanziaria, affitto o comomezzi di peso complessivo su- dato regolarmente registrati. periore ai 35 quintali e si ag- Tuttavia, ai soli fini della digiunge ai precedenti in mostrazione dello stabilimenmateria di capacità finanzia- to, la norma prevede che la ria, idoneità professionale e sede possa coincidere con la onorabilità. Solo quest’ultimo residenza anagrafica italiana richiesto anche alle aziende del titolare, in caso di impreche effettuano l’attività con sa individuale, o del legale veicoli under 35 quintali. rappresentante, per le società Per la dimostrazione dello sta- di persone, o dell’amministrabilimento l’impresa deve di- tore unico, in caso di società sporre di una sede effettiva e unipersonali. stabile in Italia e svolgere in modo efficace e continuativo, n La sede effettiva come indica espressamente il Presso la sede effettiva devoDecreto, le attività di manu- no essere conservati i docutenzione dei veicoli, presso menti contabili e fiscali, la douna sede operativa sempre nel cumentazione relativa alla

viene con la loro immissione in circolazione. A proposito della sede operativa in cui viene eseguita la manutenzione dei mezzi, essa

a cura di Marco Colombo

Dove e cosa Presso la sede effettiva devono essere conservati i documenti contabili e fiscali, la documentazione relativa alla gestione del personale, le registrazioni dei tempi di guida e di riposo dei conducenti.

gestione del personale, le registrazioni dei tempi di guida e di riposo dei conducenti e l’ulteriore modulistica di trasporto prevista dalle norme vigenti. Il Decreto prevede delle facilitazioni per la tenuta di questa documentazione: i documenti fiscali, contabili e di gestione del personale possono essere conservati anche presso la sede di un domiciliatario fiscale, mentre i dati delle registrazioni dei tempi di guida e di riposo e sull’attività di trasporto possono essere tenuti, gratuitamente, anche presso un’associazione territoriale di categoria degli autotrasportatori di cose in conto terzi componente del Comitato centrale per l’Albo. In merito alla disponibilità dei veicoli, la dimostrazione av-

ISTRUZIONI PER L’UNICO 2012 Quello che c’è da sapere sulle deduzioni forfetarie per le trasferte

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i nuovi modelli per le dichiarazioni Unico 2012. Per quanto riguarda il settore autotrasporto, le istruzioni alla compilazione dei modelli confermano la possibilità delle deduzioni forfetarie per le trasferte effettuate dai dipendenti delle società di persone e di capitali al di fuori del territorio del Comune in cui ha sede l’azienda, per un importo pari a 59,65 euro giornaliero, elevato a 95,80 per le trasferte in territorio estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto. Per le società in

regime di contabilità semplificata, in merito alla deduzione forfetaria legata alle trasferte dell’imprenditore e del socio, le istruzioni all’Unico non riportano gli importi: ciò in quanto lo stanziamento necessario per riconfermare la misura prevista gli anni scorsi è contenuto nel decreto interministeriale di riparto dei fondi per l’autotrasporto che, al momento in cui scriviamo, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ricordiamo, in ogni caso, che i suddetti importi ammontano a 56 euro per i trasporti effettuati ol-

può consistere in un’officina interna, ovvero in un’officina di riparazioni esterna all’impresa, che eserciti attività di autoriparazione, a norma della relativa Legge 122/92, almeno per le sezioni meccanica, motoristica ed elettrauto. Tutte le modifiche dei vari elementi che compongono il requisito dello stabilimento devono essere comunicate all’Ufficio della Motorizzazione competente per la sede principale dell’azienda, entro un termine di 30 giorni. Rammentiamo, infine, che la dimostrazione dello stabilimento è propedeutica affinché l’impresa iscritta all’Albo degli Autotrasportatori venga iscritta al nuovo Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) delle imprese di autotrasporto. V&T tre l’ambito comunale ma all’interno della regione in cui ha sede l’impresa; 92 euro per i trasporti oltre i confini regionali; 19,60 euro per i trasporti svolti all’interno del territorio comunale. Sempre per le società in contabilità semplificata, è stata riconfermata la particolare deduzione annua di 154, 94 euro per ciascun motoveicolo o autoveicolo di peso complessivo non superiore a 35 quintali, impiegato nell’attività d’impresa. A proposito del regime di contabilità semplificata, è opportuno rammentare che l’attuale soglia dei ricavi entro cui tale regime viene applicato è stata elevata a 400.000 euro per le imprese del settore servizi e a 700.000 euro per tutte le altre. N. 758 aprile 2012

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40_40_Mecozzi 758_Assicurazione 28/03/12 09.43 Pagina 40

Bonus&Malus

TANTO RUMORE PER NULLA

Nel Decreto Liberalizzazioni si parla parecchio di assicurazioni. Tra le questioni sollevate c’è quella legata all’installazione della scatola nera. Ma siamo sicuri che le tariffe diminuiranno sensibilmente?

I

do precedente, le imprese praticano una riduzione rispetto l Decreto Legge del 24 alle tariffe stabilite ai sensi del gennaio scorso accende i primo periodo. Nel caso in cui riflettori anche sulle com- l’assicurato acconsenta all’ipagnie assicurative, interessa- stallazione di meccanismi elette dagli Articoli 30, 31 e 32, ora tronici che registrano l’attività al vaglio delle camere per la del veicolo, denominati scatoconversione in legge. la nera o equivalenti, i costi Qui ci soffermiamo sull’Articolo sono a carico delle compagnie 32, quello sulla scatola nera che praticano inoltre una riduma bisogna ricordare che zione rispetto alle tariffe stal’Esecutivo sta lavorando an- bilite ai sensi del primo perioche a un inasprimento delle do”. Le espressioni “possono pene per chi froda le assicura- richiedere di sottoporre volonzioni, alla creazione di un siste- tariamente” e “nel caso in cui ma elettronico che sostituisca i l’assicurato acconsenta” rifetagliandi cartacei e a una ridu- rite alle due parti, certamente zione dei risarcimenti per i dan- non preludono a procedure cerni biologici più lievi. te e non realizzano l’obiettivo di una riduzione delle tariffe. n L’Articolo 32 Questo anche perché la scatola Al comma 1 dell’articolo 132 nera non costituisce certo una del codice delle assicurazioni novità nel panorama dell’Rca. private, di cui al decreto legisla- Non si fa altro che ricalcare e tivo 7 settembre 2005, n. 209, generalizzare la sperimentaziosono aggiunti i seguenti perio- ne lanciata nel 2007 dall’Isvap: di: “Le imprese possono richie- il progetto Check Box che vedere ai soggetti che presentano deva il coinvolgimento di 13 proposte per l’assicurazione ob- compagnie e 17.000 clienti. Il bligatoria di sottoporre volon- risultato? Nessun taglio delle tariamente il veicolo ad ispe- tariffe entusiasmante. Dagli ulzione, prima della stipula del timi dati, del 2010, è emerso contratto. Qualora si proceda che la maggior parte delle ad ispezione ai sensi del perioCompagnie si è limitata ad applicare nel tempo lo sconto minimo previsto (ossia del 10 per cento) e che l’uso della black box a cura di Maurizio Mecozzi*

ha riscosso successo soprattutto tra i guidatori di età compresa fra i 55 e i 65 anni, quelli meno a rischio. I guidatori più giovani invece non hanno gradito questi dispositivi.

n Quali caratteristiche

Generalizzare il principio significa estendere i benefici di queste iniziative, ma occorrerà quantomeno attendere che un’autorità fissi le caratteristiche minime degli apparecchi affinché essi siano da considerarsi idonei allo scopo e possano quindi rientrare nel regime agevolato che il Decreto intende istituire. Inoltre, bisognerà capire come l’iniziativa s’inquadri nell’ambito della riforma del Codice della strada, che nel luglio 2010 ha previsto l’emanazione di una direttiva ministeriale per regolarne la sperimentazione sui mezzi pesanti. L’unica novità sostanziale, tutta ancora da verificare, è il costo a carico delle Compagnie. A tale proposito, durante un’audizione al Senato riguardo al Decreto Liberalizzazioni, il presidente dell’Ania Aldo Minucci ha precisato che “sarebbe molto utile se la scatola nera fosse installata di serie sui veicoli, lasciando ovviamente all’automobilista la decisione se attivarla a fini assicurativi”. Insomma:

un invito ai costruttori di auto ad accollarsi i costi del dispositivo. Circa i quali, osserva Vittorio Verdone, direttore Auto dell’Ania, “per i contratti con scatola nera, la previsione di riduzioni tariffarie in combinato con la tenuta dei costi di tali meccanismi in capo alle imprese rischia di impedire effettivi vantaggi per i consumatori, poiché altera gli equilibri economici su cui si fondano le offerte del mercato”. Sempre secondo il presidente dell’Ania, la presenza della scatola nera a bordo fin dal momento dell’uscita dalla fabbrica permetterebbe di evitare gli ingenti costi per la sua installazione e rimozione in un secondo momento. Ciò favorirebbe la diffusione di polizze assicurative legate al dispositivo in questione. Contratti che, secondo l’Ania, diventerebbero ancora più vantaggiosi in caso di larga diffusione. Dunque, per il momento la partita è ancora aperta e di fatto non molte Compagnie offrono il dispositivo, ancora piuttosto vincolante verso la portabilità della polizza per via delle procedure di installazione e disinstallazione, che chiamano tuttora costi aggiuntivi. Il risparmio più sensibile si registra ovviamente sul fronte furto, grazie al possibile controllo del mezzo, e nelle polizze chilometriche, che il dispositivo lo utilizzano per monitorare le percorrenze. L’auspicio è che si trovino forme certe di applicazione diffusa. V&T *Broker RN

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N. 758 aprile 2012


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26% Opel Aprile di sconti per i

commerciali Opel: 26 per cento in meno su Vivaro, 18,5 su Movano e Astra Van, 17 su Nuovo Combo (8 per cento addizionale in caso di rottamazione), infine 15,5 per cento in meno su Corsa Van. Tutto valido esclusivamente per i possessori di partita Iva.

Renault 8.500 Prezzi ulteriormente euro

ribassati nell’aprile

Renault per la gamma Hi Solution (che comprende climatizzatore manuale, radio cd mp3, bluetooth, sistema di navigazione satellitare integrato): Clio Van 1.2 16V 75 Cv Euro 5 è in vendita a 8.500 euro; Kangoo Express L1 1.5 Dci 75 Cv Euro 5 a 10.700 euro; Trafic L1H1 T27 2.0 Dci 90 Cv Euro 5 a 14.700 euro; infine Master L1H1 T28 2.3 Dci 100 Cv Euro 5 è offerto a 16.300 euro. L’Iva è esclusa, mentre Ipt e messa su strada sono già calcolate nel prezzo. Fino al 30, inoltre, Renault propone lo speciale leasing Pack Platinum 48 mesi a un tasso del 3,99 per cento comprensivo di 4 anni furto e incendio, estensione di garanzia, manutenzione ordinaria fino a 4 anni oppure 80 mila chilometri.

Renault Trucks 1.299 Estesa alla fine di euro

aprile l’offerta ‘Tutto compreso’ su Premium trattore: veicolo, riparazione e manutenzione per cinque anni, rata completa a partire da 1.299 euro al mese (Iva esclusa), anticipo 10 per cento, buy back a 60 mesi, Tan 6,400 per cen-

to, Taeg 6,579 per cento, spese di apertura pratica 250 euro. Queste cifre si riferiscono a un veicolo Premium 460 a telaio con equipaggiamento standard. Prezzo fisso

Scania

Nelle officine autorizzate Scania, il costo del ricambio e/o della riparazione sono stabiliti preventivamente per una serie di pacchetti. Eccoli: soffietti e ammortizzatori cabina a partire da 140 euro, freni da 180, motorino di avviamento da 340, alternatore da 470, frizione da 560, infine radiatore a partire da 680 euro.

Tata 1.800 C’è ancora Xenon al euro

centro delle promozioni di aprile. Il pick up 2.2 Dicor 16V, cabina singola 4x2 è offerto con uno sconto di 1.400 euro (Iva compresa), che diventano 1.800 per la versione doppia cabina 4x4. Sconto di 1.400 euro, sempre Iva compresa, anche su Xenon autotelaio 2.2 Dicor 16V, cabina singola passo lungo.

Appuntamenti Birmingham (Gb)

Pechino (Chn)

Misano Adriatico (Rn)

Montalieu Vercieu (F)

Aprile 24-26

Maggio 16-18

Maggio 19-20

Maggio 26-27

The Commercial Vehicle Show

Bus&Truck Expo

Gara campionato europeo camion

Gara Europa truck trial

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N. 758 aprile 2012


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Aftermarket

Soluzioni retrofit per mezzi pesanti

A mente fredda

Dormire bene per essere vigili alla guida. Direttamente dalla Germania, arriva l’ultima soluzione dedicata al comfort dei camionisti in sosta

E

Dimensioni compatte per non intralciare

di Nicoletta Trevisan

cologico, pratico e compatto. Si chiama Cool Top Vario E 10 e promette di diventare un amico prezioso nei giorni più caldi. Sviluppato dalla tedesca Webasto, questo climatizzatore da tetto funziona in modo indipendente dal motore, alimentandosi mediante la rete di bordo a 24 volt. Con una potenza refrigerante di 1.000 Watt, rinfresca ed elimina l’umidità dall’abitacolo. Il tutto con un consumo medio di 20 Ampere che può scendere fino a 13 in modalità ‘Eco’. Per evitare problemi di av-

raffredda e la rimette in circolo in maniera uniforme. Attraverso l’ampio display lcd, il conducente può impostare la temperatura desiderata (da 18 a 27 gradi) e il tipo di ventilazione preferito: diffuso, concentrato o comfort. La silenziosità e la funzione timer rendono il congegno ideale per il riposo notturno.

Vista dall’esterno del camion: l’altezza di installazione varia dai 197 ai 200 millimetri a seconda della cabina.

vio motore, il sistema proteggi-batteria spegne automaticamente il dispositivo non appena si raggiunge una tensione minima. Basato

sullo schema compressore, condensatore, valvola di espansione ed evaporatore, Cool Top Vario pesca l’aria dall’interno della cabina, la

Con un ingombro di 860 millimetri di lunghezza per 700 di larghezza e un peso di 31 chilogrammi, la new entry Webasto si installa in sole tre ore e si adatta alla maggior parte dei camion in commercio. Tra gli assenti spicca il nuovo Actros, ma Webasto sarebbe pronta a rimediare. Facile da gestire, l’apparecchio non richiede alcuna manutenzione come la sostituzione dei filtri o la ricarica del refrigerante. I test, che hanno visto la macchina al lavoro per 500 ore in camere

Sopra, Cool Top Vario all’interno della cabina. In basso, un’occhiata sottopelle al dispositivo.

climatiche, hanno dimostrato la qualità e la durata dei materiali impiegati. In Italia è disponibile damarzo al prezzo di 1.490 euro più Iva. V&T

IT-20120225

Il trasporto del futuro!

Si risparmi costosi viaggi a vuoto e sfrutti al massimo la capacità di carico della sua flotta. TC Truck & Cargo®, il leader tra le borse di carichi e mezzi in Europa, Le offre molte possibilità di espansione del business: da noi trova giornalmente fino a 300.000 offerte internazionali di carichi e mezzi, con tendenza in aumento. Provi il nostro programma e presto potrà dire anche Lei: “Il mio TimoCom. Il mio vantaggio.” Ulteriori informazioni su TC Truck & Cargo® e su ulteriori prodotti di TimoCom al Numero Verde 008000 8466266 (hotline gratuita da rete fissa).

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Stars’n’trucks

Atd Las Vegas

Camion dell’altro mondo FORD

FORD

Il Salone dei concessionari automobilistici statunitensi celebra quest’anno anche i truck, mostrando il meglio della produzione a Stelle e strisce. Adblue a piene mani e motori puliti, molti dei quali ormai identici a quelli nascosti sotto i pesanti del Vecchio Continente

Il bel pick-up F-150 Supercrew 4x4, con la particolare scaletta posteriore per facilitare la salita. Ha un motore benzina 3,5 litri V6 da 365 Cv.

U

Dall’alto, a coppie, l’F-550 dei pompieri, l’F-650 Xlt a metano e l’ibrido parallelo plug-in F-750.

testi e foto di Gianluca Ventura

n salto - si fa per dire - a Las Vegas all’Atd, l’annuale meeting dei dealer americani del settore truck, da sempre a braccetto di una piccola fiera. Dov’è però possibile vedere veicoli curiosi, oltre che assistere a quello che è il volto americano dell’International Truck of Year europeo (di cui Vie&Trasporti è da quest’an-

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no voce ufficiale italiana), ossia l’Atd Commercial Truck of the Year.

Ford è la reginetta tra i leggeri

Fa la parte del padrone qui, complice l’attiguo Salone delle automobili, la Ford, che presenta un pick-up doppia cabina di sicuro appeal anche dalle nostre parti, se solo fosse venduto. Si tratta dell’F-150 Supercrew, un 4 x 4 (con inserimento elettronico) qui accessoria-

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to con lo speciale pacchetto realizzato dalla Ford Custom Accessories (reparto customizzazione dell’Ovale blu) che lo rende ancora più bello. Sul retro, un pratico sistema di scaletta più appiglio estraibili annegati nella sponda consente di salire facilmente sul cassone, mentre dentro l’impostazione è simile a quella del novello Ranger. Sotto il cofano però un 3,5 litri V6 EcoBoost a benzina con iniezione diretta e doppio turbocompressore interrefrigerato per 268 kW (365 Cv) di potenza e ben 610 Nm di coppia, quasi tutta disponibile già a 1.700 giri. Automatico del tipo SelectShift il cambio. Decisamente più pesante l’F-550 Super Duty, qui in allestimento antincendio. Ha un peso totale a terra di 8.845 chili, 4.950 dei quali di portata. Il motore è un V8 turbodiesel 6,7 litri da 220 kW (300 Cv) e 895 Nm di coppia, abbinato anche qui a una tra-

smissione automatica classica, la TorqShift Hd 6 SelectShift con overdrive. Trazioni alternative invece per gli altri due modelli Ford esposti. Uno è l’F-650 Xlt Super Duty, doppia cabina ribaltabile da 11,8 tonnellate spinto da un V10 benzina 6,8 litri da 266 kW (362 Cv) della famiglia Triton convertito però a Cng monovalente ma si può avere anche a Gpl (tre in ogni caso le bombole) - e abbinato a una trasmissione automatica esarapporto SelectShift. La coppia fa 620 Nm. Interessantissimo infine il 15 tonnellate

F-750 Super Duty ibrido plug-in che sfrutta un sistema parallelo della statunitense Odyne. L’endotermico utilizzato è un 6,7 litri diesel Cummins Isb da 206 kW (280 Cv) e 895 Nm di coppia, il cambio abbinato un automatico Allison 3500 Rds a cinque rapporti.

Il Freightliner dei reduci

Altra potenza in campo è Daimler Trucks of North America, con due dei


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FREIGHTLINER

Stars’n’trucks

Il Canter con la nuova faccia, qui in versione Fe 160 Lcf. Motore con BlueTec e cambio Duonic.

Motore Detroit Dd 13 e ribaltabile in alluminio lucidato per il 4700 Sf da cava.

propri brand camionistici, Freightliner e Western Star. Il primo mostra il Cascadia 125 con mid-roof sleeper Xt da 72 pollici allestito per il ‘Tour of duty’ (parafrasi di Call of duty, la chiamata alle armi), dedicato ai Pva, i Paralyzed Veterans of America, ossia i reduci statunitensi di tutte le guerre finiti su una se-

dia a rotelle. Riconoscibile dalla bellissima livrea aerografata, questo trattore 6x4, offerto dalla Casa di Portland ed equipaggiato con gommoni singoli anche sul tandem, è stato impiegato per sensibilizzare i

cittadini alla nobile causa lungo le strade dell’Unione ed entro fine anno andrà all’asta, col ricavato interamente devoluto all’associazione dei reduci appunto. Lo spinge uno dei nuovi motori Detroit Dd 15 (tra poco anche sotto le cabine dei recenti pesanti di Mercedes-Benz) da 371 kW (505 Cv) di potenza e 2.237 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale non sincronizzato - incredibilmente qui si usa ancora così - 13 rapporti Eaton Fuller. Per lavori durissimi, quasi da ‘dumperone’ il millepiedi 114 Sd con cabina tetto basso in alluminio e ben sette assi, due dei quali (il mediano e l’ultimo ancorato al posteriore) che si sollevano e si utilizzano solo nei sovraccarichi. Oltre ai classici assali con ruote grosse, questo musone 6x4 rigido sfrutta un treno di sei ruote più piccole ammortizzate da un sistema pneumatico. Il motore scelto è un Detroit Dd 13 da 331 kW

(450 Cv) per 2.237 Nm di coppia (il cambio è un Eaton Fuller Fro 16210C), omologo del recente Om 471 della Stella. Stesso propulsore ma cambio automatico Allison 4500 Rds anche su un altro dumper di Casa Daimler, il Western Star 4700 Sf poggiato su cinque assi (i due centrali sollevabili) dotati stavolta di ruote isodiametriche 22,5, ma 425/65 sull’asse

I musoni di Ken e quelli di Peter

‘An american classic’. È Kenworth (gruppo Paccar) con due dei suoi mitici trattori musoni. Il bianco T660 è un regional hauler (così si chiamano i camion breve raggio da queste parti) in configurazione 6x4 con day cab e motore Paccar Mx 12,9 litri da quasi 500 cavalli dato per un milione di miglia. Mentre punta sul lun-

KENWORTH

WESTERN STAR

FUSO

A lato e sopra sulla sinistra, il Cascadia dedicato ai reduci di guerra. In rosso, il ‘millepiedi’ 114 Sf per carichi decisamente pesanti.

sterzante anteriore e 11R sui restanti. Alle spelle della cabina un bellissimo cassone ribaltabile in alluminio lucidato che farebbe impazzire i camionari di casa nostra. Chiude la parata dei marchi Daimler il nuovo Canter Fe 160 Lcf di Fuso, che monta un motore con tecnologia BlueTec (serve quindi l’urea) abbinato al nuovo cambio automatico originale Duonic.

In azzurro, il trattore 4x2 T440 e, in bianco, il trattore 6x4 T660.

Spegni il motore!

Siete uno di quei camionari col vizietto del motore sempre acceso anche durante le soste e avete intenzione di emigrare negli Usa? Sappiate che in California - da sempre attenta all’inquinamento - il rigoroso Carb, a partire dal 1° gennaio 2008, impone due scelte per i motori dei truck oltre le 14 mila libbre di ptt (ossia 6.350 chili): che siano certificati ‘clean idle’ (testimoniato da una speciale etichetta, nella foto a lato), vale a dire con emissioni di Nox sotto i 30 grammi per ora di funzionamento al minimo, oppure che debbano automaticamente spegnersi dopo cinque minuti, sempre con veicolo fermo e motore al minimo.

L’etichetta deve avere il logo di chi fabbrica il motore e va applicata sulla porta di guida.

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Stars’n’trucks

Quel Peterbilt con la faccia da Daf

Entrambi Truck of the Year in Usa: il musone 587 e il 210 Lcf, replica del Dal Lf.

st’ultimo, che non è nuovo per noi europei, visto che si tratta di una versione americanizzata e rietichettata Peterbilt (l’ovale rosso svetta proprio nella fascia sotto il parabrezza) del piccolo Lf firmato Daf, anch’essa facente parte - come Peterbilt e Kenworth - del gruppo americano Paccar. Il cabina avanzata 210 Lcf in Classe 6 con peso totale a terra sotto le 12 tonnellate (che qui si guidano con la semplice patente dell’automobile) viene però assemblato negli Stati Uniti, portando sulla linea di Denton (in Texas) le cabine prodotte in Europa. Dotato di sospensioni pneumatiche posterio-

ISUZU

UD TRUCKS

Sempre stirpe Paccar, ma etichetta Peterbilt per il trattore 6x4 lungo raggio 587 Smartway, evoluzione del 387. Un Classe 8 (quella dei pesanti per la linea ‘interstatale’) con un megasleeper alle spalle della cabina e lo scarico singolo cromato verticale. Sul tandem, gommoni singoli 445/50 R22,5 e sotto il cofano il medesimo motore Paccar Mx proposto sul T660 di Kenworth più cambio Eaton Fuller a 18 rapporti. Il 587 vince pure il titolo di Commercial Truck of the Year assegnato dall’Atd nel settore dei pesanti. Mentre un suo fratellino, il 210 Lcf, s’aggiudica invece il titolo tra i medi. Un modello, que-

porti 6L90 della Casa giapponese. Misto il sistema frenante.

PETERBILT

go raggio il più piccolo T440 4x2 equipaggiato con piccolo sleeper alle spalle della cabina e scarichi verticali cromati. Sotto il lungo cofano, un sei in linea Cummins Isl 9 da 8,9 litri di cilindrata tarato a 283 kW (385 Cv) di potenza e 1.763 Nm di coppia, dotato d’iniezione Xpi, post-trattamento Scr, Egr raffreddata e turbocompressore a geometria variabile. Solito il cambio meccanico, un non sincronizzato Fuller by Eaton.

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L’Ud 2600 deriva dal Condor Heavy Duty nipponico.

L’Npr Hd Gas, col sei litri V8 General Motors trasformato a Gpl da 295 Cv.

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ri, è spinto da un motore esacilindro 6,7 litri Paccar Px-6 da 162 kW (224 Cv) per 850 Nm di coppia, alter ego dell’europeo Gr 165 (che è poi un Cummins serie B), abbinabile a una scatola manuale a sei rapporti sincronizzati Zf o automatica Allison a cinque.

Giapponesi per le strade di Zio Sam

Popolare qui in Nordamerica nel segmento dei medioleggeri il marchio Ud Trucks, dal 2006 tutto nelle mani di Volvo Ab, che ha così definitivamente cancellato il nome precedente del brand nipponico, ossia Nissan Diesel. L’Ud 2600 è la versione yankee del giapponese Condor Heavy Duty, un rigido offerto in ben sette passi ma sempre con un solo peso totale a terra contenuto entro le 12 tonnellate, quindi guidabile anche con la patente dell’auto sui territori di Zio Sam. Ribaltando la cabina, s’accede al motore autoctono Gh7, un sei cilindri in linea a ventiquattro valvole, turbodiesel intercooler common rail da sette litri di cilindrata disponibile con taratura da 180 e 206 kW (245 e 280 Cv), per coppie pari a 719 e 881 Nm. Il cambio può essere un manuale sei rapporti sincronizzato Mls63b di fabbricazione propria oppure un cinque automatico by Allison. Infine c’è Isuzu, al Salone con una curiosa versione della sua serie leggera N. Si tratta dell’Npr Hd, un 5,5 tonnellate scarse che sotto la cabina nasconde un propulsore sei litri benzina V8 general Motors della fa-

miglia Vortec 6000, convertito però a gas e offerto nelle versioni a Gpl e a Cng. I chilowatt erogati a 4.300 giri sono 217 (295 Cv) e la coppia fornita a 4.000 giri pari a 504 Nm. Il tutto scaricato a terra attraverso un cambio automatico sei rap-

I prossimi saloni con i camion yankee

Chiuso da poco anche il Mid-American Trucking Show, il prossimo appuntamento coi camion americani in fiera sarà sempre qui a Las Vegas (Nevada) dal 14 al 16 giugno prossimi per il Great West Truck Show, dove si vedrà tutta la produzione nordamericana. Poi toccherà al Great American Trucking Show, dal 23 al 25 agosto. L’Atd tornerà invece il prossimo anno dal 19 al 22 aprile, stavolta a Tampa, in Florida. V&T


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Stars’n’trucks

Mercato Mercato Usa Usa

Lezioni di trasparenza

N

veicoli d’occasione. Gli strumenti per raggiungere elle problematiche questi obiettivi sono due: i commerciali, gli dati forniti da un panel di americani preferi- concessionari strutturati, scono adottare un approc- sparsi in tutti gli States e le cio semplice e pragmatico. informazioni raccolte dall’ Accade così anche per la Associazione delle case valutazione dei camion d’asta (Naaa). Mixando le usati, un settore dove informazioni provenienti l’Associazione dei conces- dalle due fonti, il Nada sionari Usa (Nada) ha ac- pubblica un manuale con quisito una lunga esperien- le valutazioni dei camion za sul campo. d’occasione - cfr box nella Il concetto di base è quello pagina successiva - e una dell’assoluta trasparenza serie di rapporti mensili, che delle cifre e delle metodo- analizzano in dettaglio i logie di calcolo, sia per gli trend del mercato dell’usaoperatori professionali sia to. Il quale, a sua volta, è leper gli utilizzatori finali dei gato all’andamento del nuodi Gianenrico Griffini

Ecco come l’Associazione che riunisce i dealer yankee ricava le quotazioni dei camion usati e prevede l’andamento tendenziale dei prezzi per ogni Classe vo. Poiché il tasso di ricambio del parco in esercizio incide notevolmente sul valore residuo degli usati che rientrano in concessionaria.

Soprattutto se i ritiri riguardano un elevato numero di mezzi giunti alla scadenza dei contratti con patto di riacquisto (buy back), mol-

Anche su smartphone A volte, anche un personal computer occupa troppo spazio per un operatore dell’usato, che deve lavorare sui piazzali delle concessionarie. Per venire incontro a queste esigenze di mobilità, l’Associazione dei dealer Usa (Nada) ha messo a punto una speciale App per smartphone (nel caso l’iPhone) chiamata Appraisal Pro. Serve per leggere, utilizzando la telecamera del cellulare, il numero identificativo del veicolo attraverso la scansione del codice a barre. Questa informazione consente di accedere alla banca dati Nada (è richiesto, però, un canone di abbonamento al servizio) per ottenere la valutazione dell’usato. Il programma permette anche d’includere quegli elementi, come il chilometraggio o gli optional presenti a bordo, che influiscono sulla quotazione finale del mezzo.

to diffusi negli Usa. In pratica, con il buy back la casa costruttrice s’impegna a riacquistare il camion dopo un lasso di tempo prestabilito (tipicamente quattro anni) al prezzo pattuito alla stipula del contratto. Il meccanismo può essere rischioso, poiché è capace di alterare in modo sostanziale, in caso di volumi elevati e di debolezza dell’economia, le quotazioni medie degli usati.

Buoni risultati sui due versanti

Come dimostrano i dati della tabella nella pagina seguente, le vendite di camion di nuova fabbricazione appartenenti alle Classi 4-8 hanno fatto registrare nel 2011 un incremento del 33 per cento. I pesanti di Classe 8 oltre le 30 mila libbre (15 tonnellate), in particolare, hanno visto un aumento record del 60 per cento, segno A sinistra, un parco usati. A fianco, l’App ‘Appraisal Pro’, utilizzabile sugli smartphone iOs.

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Stars’n’trucks

Quel Quel libricino libricino ocra ocra è è la la Bibbia Bibbia degli degli commercianti commercianti americani americani Quando occorre conoscere la quotazione di un camion o di un semirimorchio usati, il punto di riferimento degli operatori americani è il libricino ocra, riprodotto qui a fianco. È pubblicato mensilmente dal gruppo dei concessionari di veicoli industriali (Atd), che fa parte dell’Associazione americana dei dealer di automobili e di mezzi per trasporto merci (Nada). Fondata nel 1917, si occupa di difendere gli interessi della categoria presso l’opinione pubblica, le forze politiche rappresentate al Congresso Usa e i costruttori di veicoli industriali. Il libretto riporta le quotazioni dei camion usati presenti sul mercato americano, ottenute raccogliendo ed che nel 2011 l’economia Usa ha ripreso la sua marcia espansiva. Sul versante dell’usato, le notizie sono ugualmente positive. Lo dimostra l’ultimo rapporto del Nada, pubblicato a marzo 2012. Lo scorso anno, infatti, il prezzo medio dei trattori d’occasione di Classe 8 è lievitato di

elaborando i dati provenienti da un panel composto da centotrenta concessionari. A ciò si aggiungono le informazioni dell’Associazione delle case d’asta (Naaa),

oltre 8 mila dollari (circa 6.100 euro), con un incremento del 17 per cento sul 2010. Il fenomeno è ancora più rilevante poiché, di pari passo, è aumentata del 10 per cento la percorrenza (toccando quasi le 524 mila miglia, cioè 841 mila chilometri) accumulata dai camion in vendita. Se, invece

di considerare la media generale delle quotazioni dei Classe 8 con cabina notte, si guarda al livello dei prezzi degli usati trattati dagli operatori professionali, l’incremento è ancora più rilevante. Si attesta, infatti, al 36 per cento rispetto al 2010, con un concomitante aumento del 4,3 per cento

Usa: a confronto due anni di vendite di medi e pesanti Chevrolet (*) Dodge Classe 5(*) Ford Freightliner (*) Gmc (*) Hino (*) International Isuzu (*) Kenworth (*) Mack Classe 8 (*) Fuso Peterbilt (*) Sterling (*) UD Trucks Volvo Classe 8 Western Star Classe 8 (*) Altre marche Classe 8 (*) Classe 4 (**) Classe 5 Classe 6 Classe 7 Classe 8 Totale Classi 4-8 Totale Classi 1-3 Totale vendite

2011 10 7.527 56.875 82.504 13 5.078 72.929 10.074 26.111 12.928 2.321 27.728 6 823 20.955 2.090 20 32.258 42.483 40.677 41.149 171.425 327.992 6.400.377 6.728.369

2010 1.669 5.477 55.417 56.434 1688 3.422 59.254 8.218 14.331 9.209 2.586 15.154 761 1.095 10.036 1.171 22 40.323 30.976 29.143 38.350 107.152 245.944 5.602.313 5.848.257

Variazione % 2011/2010 - 99 37 3 46 - 99 48 23 23 82 40 - 10 83 - 99 - 25 109 78 -9 - 20 37 40 7 60 33 14 15

(*) Comunicati stampa e dati di Ward. (**) Comprende i camion Classe 3 di Freightliner, Isuzu, Mitsubishi Fuso, UD Trucks e Sterling. Fonte: Automotive News Data Center e dati forniti dai costruttori.

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specializzate nella vendita all’incanto di veicoli di ogni genere. La Naaa copre l’80 per cento circa delle aste che si svolgono negli Stati Uniti ogni anno. Nel listino usato del Nada sono riportati, per ciascun veicolo d’occasione - e per gli anni di commercializzazione -, tre valori di riferimento: il prezzo al concessionario (o comunque a un operatore professionale dell’usato), il prezzo per l’utilizzatore finale e la somma teoricamente finanziabile da una banca per l’acquisto del camion. È tutto quello che serve per intavolare la trattativa. Per la valutazione degli eventuali optional, si fa riferimento a una semplice tabella (che riporta solo le voci delle principali attrezzature) con le somme da aggiungere o da sottrarre al prezzo di base per ottenere la valutazione finale.

del chilometraggio medio.

Aerodinamici e musoni classici

Nel complesso, l’età media dei Classe 8 trattati lo scorso anno dagli operatori americani si è attestata attorno ai 6,7 anni, con un leggero aumento (sotto i quattro mesi) rispetto all’anno precedente. Le analisi effettuate deala Nada sono molto sofisticate e permettono anche di

cogliere le differenze di prezzo fra diverse tipologie di trattori usati. In particolare, fra i musoni tradizionali superaccesoriati a forme squadrate, preferiti dai padroncini, e i veicoli con profilatura aerodinamica, utilizzati soprattutto dalle grandi flotte strutturate. Vale la pena spendere soldi per personalizzare il proprio trattore? A parte ogni considerazione di carattere emotivo, la risposta che ar-


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Stars’n’trucks

Grafico 1: Trattori usati di Classe 8 venduti all’asta nel biennio 2010-2011

Grafico 2: Trattori usati di Classe 8 - prezzo medio al cliente finale e percorrenze n 2011 n 2010

600 500

901.000

km 869.000

37.900

837.000 Unità

400

41.700

805.000

34.100

772.000

300

30.300

740.000

200

708.000 100

676.000

0

643.000

percorrenza

26.500

prezzo

Fonte: NADA

Fonte: NADA

Sopra, il grafico con l’andamento delle vendite all’asta dei trattori di Classe 8, secondo l’anno di prima immatricolazione. A fianco, la variazione dei prezzi al dettaglio e il chilometraggio accumulato.

riva dal mercato dell’usato è positiva. A patto che la personalizzazione non sia costata troppo all’origine.

Aumentato il gap di prezzo

Secondo le rilevazioni della Nada, la forbice di prezzo fra le due tipologie di veicoli si è allagata nel 2011, arrivando a toccare il 12 per cento circa della valutazione del camion (era al 7 per cento nel 2010). In pratica,

22.700 Gen10 Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Gen11 Feb Mar Apr MAg Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic

2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 Anno di prima immatricolazione

tenendo anche conto della lievitazione generale dei prezzi degli usati dello scorso anno, si arriva a una maggiorazione di circa 6.200 dollari (poco più di 4.700 euro). Bisogna però tener presente che i conventional a forme squadrate hanno consumi di carburante nettamente maggiori dei modelli aerodinamici utilizzati dalle flotte. Per cui, nel conto economico finale dovrebbe figurare anche la

voce ‘consumo nell’arco della vita utile del veicolo’. Le aste di camion hanno negli Stati Uniti un ruolo non secondario nella ricollocazione sul mercato dei veicoli dismessi dalle grandi flotte. Nel complesso, l’età media dei trattori venduti all’incanto nel 2011 si è attestata sui 6,7 anni (come per i Classe 8), con percorrenze attorno alle 637 mila miglia (ossia oltre il milione di chilometri). Si tratta quindi di veicoli piuttosto sfruttati, venduti a un prezzo medio di circa 31 mila dollari, pari a 23.600 euro. Le analisi dell’Associazione

dei concessionari Usa riguardano anche i truck del segmento medio, i conventional di Classe 6 (di peso totale compreso tra 19.500 e 26 mila libbre, cioè da 8,8 a 11,7 tonnellate). Qui i prezzi medi degli usati sono diminuiti del 5,3 per cento nel 2011, rispetto all’anno precedente.

Uno sguardo al futuro

La Nada non si limita però a fotografare il passato. Fornisce anche ai propri associati e al pubblico una serie di previsioni sui possibili trend dell’usato. I pesanti

stradali di Classe 8, dopo le ottime performance dello scorso anno, dovrebbero sostanzialmente mantenere il livello di prezzo raggiunto. Quindi, non bisogna più aspettarsi i sostenuti incrementi dell’anno scorso. Anche perché le percorrenze dei veicoli d’occasione hanno toccato valori record rispetto al passato. Buone le previsioni per i mezzi da cantiere, soprattutto per le richieste dei settori minerario ed estrattivo. Infine, i camion del segmento medio, Per i quali sono previsti quest’anno modesti incrementi dei prezzi. V&T

Il nuovo continua a crescere Il mercato Usa dei camion di nuova fabbricazione è gigantesco, se raffrontato con le cifre di alcuni paesi europei. Per comprenderne le dimensioni, è sufficiente guardare la tabella nella pagina a fianco, che riporta i dati di vendita di un biennio - 2010 e 2011 - nonché le differenze percentuali per i singoli costruttori e per i diversi segmenti di peso. La parte del leone, in termini di volumi e di valore commerciale dei veicoli, spetta ai camion di Classe 8, cioè ai modelli oltre le 33 mila libbre (circa 15 tonnellate). Nel 2011 ne sono stati venduti oltre 171 mila, con un incremento del 60 per cento rispetto all’anno precedente. Tradizionalmente, i Classe 8 rappresentano il miglior barometro dell’economia Usa. Se crescono le vendite, significa che l’economia è in espansione, altrimenti è recessione. Nei Classe 8 rientrano i trattori per lunghe distanze, che viaggiano con combinazioni di 80 mila libbre (poco più di 36 tonnellate), e i vocational. Ossia i camion specializzati, come quelli destinati al cantiere. A sinistra, un trattore usato. Qui a destra, un vocational di Caterpillar per il comparto delle costruzioni.

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Saloni

Ginevra 2012

Guarda là chi si vede

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A sinistra l’Amarok Canyon che evidenzia la grande versatilità del pick up tedesco. A destra il concept Up! Cargo per trasporti in formato mini.

Cambia faccia e motore il D-Max alla kermesse nell’inedita versione Space (con le originali doppie portiere d’entrata, a sinistra) e Cab (a destra).

level della gamma, quello da 44 kW (60 Cv) che sarebbe in grado di percorrere oltre 22 chilometri con un litro. Nello stand Volkswagen c’è pure Amarok Canyon, un altro studio ispirato al ‘kayak freestyle’, con il quale il costruttore mostra la grande versatilità del suo pick up. L’altezza e la larghezza della concept superano nettamente le dimensioni originarie. Il telaio, infatti, è stato rialzato di 40 millimetri grazie a un kit ‘body lift’ e, compresi gli pneumatici (qui di taglia 275/65 R18), la vettura risulta più alta di 85. Per salire e scendere comodamente sono

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FORD

nche a Ginevra, uno dei principali saloni europei dedicati all’auto, c’è posto per i veicoli commerciali pronti al debutto o nelle vesti del concept. Ecco allora sfilare fra bolidi da 800 Cv e nuove city car che più piccole non si può, Volkswagen Up! Cargo, pensata per il trasporto leggero in ambito cittadino. Con i suoi 3.540 millimetri di lunghezza e 1.640 di larghezza questo prototipo monoposto (l’unico sedile è riservato al conducente) propone cristalli posteriori completamente oscurati. Il volume di carico di Cargo Up!, grazie alla rimozione del sedile passeggero, è aumentato rispetto al modello di serie di 451 litri, per arrivare ai 1.400 litri complessivi. Per documenti e fatture ci sono gli appositi scomparti che vanno ad aggiungersi a quelli presenti sui modelli di serie. Una paratia costituita da un elemento in plexiglas all’altezza dell’appoggiatesta protegge il driver in caso di spostamenti del carico. Nel pianale, provvisto di occhielli di ancoraggio e di un sistema di fissaggio per attrezzi e cassette da trasporto, sono stati ricavati due vani portaoggetti, ciascuno dotato di sportello con serratura. Il furgoncino è più alto di 15 millimetri rispetto alla vettura e offre un carico utile di 426 chilogrammi a fronte di una tara di 929 chilogrammi. A spingerlo è il motore entry

ISUZU

A

di Tiziana Altieri

VOLKSWAGEN

Non si può certo dire che siano loro i protagonisti di questa grande kermesse, eppure tra bolidi velocissimi e auto pensate per la città si possono scovare anche veicoli commerciali, magari trasformati in kombi per l’occasione. Tanti concept e qualche novità in arrivo

Tourneo Custom anticipa le tendenze stilistiche del marchio.

state inserite due pedane sottoporta a estrazione elettrica. L’abitacolo è stato impreziosito con dettagli cromati. Amarok Canyon è dotata di un potente 2.0 Tdi Biturbo 132 kW (180 Cv) in grado di erogare una coppia mas-

sima di 400 Nm tra i 1.500 e i 2.250 giri. La trazione integrale inseribile 4Motion con riduttore di coppia e bloccaggio del differenziale sull’asse posteriore consente di affrontare anche i percorsi più impervi.

È invece già disponibile sul mercato il nuovo D-Max by Isuzu, a Ginevra in versione Space con l’originale doppia portiera d’entrata e i sedili reclinabili posteriori e Cab, cinque posti quattro porte, entrambi 4x4. Esteticamente, il rinnovamento è totale, con linee più arrotondate. Inedito anche il motore. Sotto il cofano si nasconde, infatti, il 2,5 Diesel common rail two stage Turbo che promette una maggiore efficienza anche a bassi regimi e offre una potenza massima di 120 kW (163 Cv) e una coppia di 400 Nm a soli 1.400 giri. Aumenta il comfort di viaggio grazie al nuovo schema delle sospensioni e la sicurezza con ulteriori dotazioni standard come i sei airbag.

Tourneo Custom anticipa Transit

Come sarà il Transit del futuro? Basta dare un’occhiata al Tourneo Custom Concept, al centro dello stand Ford che anticipa il look e le caratteristiche di una nuova generazione di veicoli commerciali dell’Ovale Blu. Tourneo Custom propone ri-

w


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Sarà disponibile da maggio Vito E-Cell a trazione elettrica.

CITROËN

MERCEDES

Saloni

NISSAN

Elettrici per sogno o per davvero

L’e Nv 200 sfrutta i sistemi già testati a bordo di Leaf.

finiture di elevata qualità e tecnologie di guida normalmente riservate alle vetture alto di gamma. Per ‘lui’ Ford ha scelto la versione aggiornata del diesel Duratorq Tdci 2.2 qui da 114 kW (155 Cv) con Start&Stop di serie ma disponibile anche nelle

versioni 73 kW (100 Cv) e 92 kW (125 Cv), accoppiati a un cambio manuale a 6 rapporti e trazione anteriore. L’ar-rivo di Transit con dimensioni e capacità di carico maggiori, anche con trazione posteriore, è previsto per la seconda metà del 2012.

Il tema dell’elettrico torna invece negli spazi MercedesBenz e Nissan. La Stella alla kermesse svizzera porta Vito E-Cell Kombi, il primo van per il trasporto passeggeri a trazione elettrica prodotto di serie. Il suo debutto sul mercato è atteso per maggio. A spingerlo è un motore elettrico da 60 kW con coppia di 280 Nm. Le batterie agli ioni di litio, posizionate sotto il pianale hanno una tensione nominale di 360 V e una capacità di 36 kWh. La velocità massima è limitata a 89 chilometri orari a vantaggio dell’autonomia che può raggiungere i 130 chilometri. Le batterie si ricaricano attraver-

Un laboratorio di idee il Tubik by Citroën. Per lui dimensioni extra large e pilotaggio dell’assetto.

so la rete elettrica a 380/400 Volt in 5 ore. È invece un concept l’e Nv 200 che può contare su tutta l’esperienza della casa giapponese con Leaf. Il veicolo che ha una sua identità visiva (come i gruppi ottici anteriori cromati azzurri) sfrutta una batteria laminata agli ioni di litio da 24 kWh. Anche in questo caso è alloggiata sotto il pianale. Cambia, rispetto alla versione termica, il cruscotto con strumentazione tipica per i veicoli elettrici. Tecnologia ibrida, infine, per il Tubik di Citroën, un laboratorio di idee per i progettisti della double chevron che anticipa un nuovo monovolume extra large o, perché no,

un veicolo per il trasporto di merci e passeggeri con i suoi 4.800 millimetri di lunghezza, 2.080 di larghezza e 2.050 di altezza. Il conducente è immerso in un universo tecnologico denominato cyclotron: tutto ruota attorno a lui che può leggere le informazioni di guida sul display del sistema di proiezione dei dati sul parabrezza e su quello posizionato al centro del volante. Scelte di design anche per le due file di sedili per i passeggeri (configurabili in base alle esigenze) con velluto per i cuscini, seta per gli schienali e pelle per il pavimento. Le ampie vetrature offrono una visuale inedita. Tubik sfrutta la tecnologia turbodiesel Hybrid4: le ruote anteriori sono azionate da un motore termico, le posteriori da un motore elettrico. Fra le caratteristiche di Tubik vi è il pilotaggio dell’assetto in tempo reale: tecnologia che consente l’abbassamento automatico alle alte velocità per favorire l’aerodinamica e ridurre consumi ed emissioni. V&T

1952 2012 A luglio un numero

speciale per celebrare sei decenni di attività

60

Per restare aggiornati sul numero speciale per i 60 anni visitate il nostro sito internet e seguiteci su Facebook

www.costruzioniweb.com


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Al traino

EVVIVA LA LEG di Gianenrico Griffini

L

I PUNTI DI FORZA

o specialista tedesco Feldbinder lancia la cisterna ribaltabile monoscomparto Kip 60.3 di 60 metri cubi di capacità. Telaio e serbatoi sono costruiti in lega leggera, il che permette di contenere la tara

in soli 7.400 chilogrammi. La cisterna, che ha un diametro di 2.550 millimetri, è realizzata con un fasciame di 6,5 millimetri di spessore. La pressione di esercizio per le operazioni di scarico è di 2 bar, mentre quella

di collaudo raggiunge i 2,65 bar. Nella sezione posteriore della cisterna sono collocati due vibratori (per fluidificare il prodotto), e un fondello di 800 millimetri in acciaio inossidabile.

Si ribalta con l’elettropompa

• È conforme alle disposizioni (2011) della normativa Adr • Scarico più veloce • Speciale trattamento anti corrosione delle pareti interne

A CHI SERVE Viene utilizzata per il trasporto, secondo le normative Adr, degli scarti della siderurgia e per quelli provenienti dagli inceneritori dei rifiuti (polveri e altro).

CARTA D’IDENTITÀ Marca/modello Materiale telaio Materiale allestimento Capacità cisterna m3 Numero assi Tara kg Freni Pneumatici

Feldbinder/Kip 60.3 alluminio alluminio 60 (monoscomparto) 3 7.400 a disco 385/65 R 22.5

Internamente, il serbatoio è rivestito in teflon per aumentare la scorrevolezza dei materiali trasportati e per il ribaltamento (occorre solo za una elettropompa di 4,5 proteggere dalla corrosione la connessione elettrica con kW abbinata a un serbatoio le lamiere del fasciame. Per il trattore) la Kip 60.3 utiliz - dell’olio da 190 litri. 52

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Al traino

Parte con questo numero di Vie&Trasporti una nuova rubrica dedicata ai veicoli trainati e alle attrezzature. Sotto i riflettori, nella prima puntata, una cisterna ribaltabile Feldbinder, un semirimorchio furgonato due assi Krone, una centinatura ad apertura rapida Schmitz e un ribaltabile in lega leggera Tisvol. Ecco le principali caratteristiche tecniche, i punti di forza e le applicazioni

EGGEREZZA! I

PUNTI DI FORZA

C

onserva le stesse caratteristiche costruttive e dimensionali i, dei fratelli maggiori a tre ass e du a e il Dry Liner di Kron di rto spo assali, adatto al tra merci voluminose. La pre del sto po senza del tandem al

classico tridem determina una riduzione della tara di circa 340 chilogrammi. Ma l anche una diminuzione de peso totale a terra (30 tonnel late), della portata utile e del la massa totale della combinazione (40 tonnellate). La

furgonatura è costruita con pannelli a sandwich ottenuti interponendo schiuma po ladi li fog e liuretanica fra du miera d’acciaio (Duoplex Steel).

• Riduzione della tara di circa 340 chilogrammi rispetto ai tre assi i • Risparmio sui pedagg ali autostrad

CARTA D’IDENTITÀ Marca/modello Materiale telaio Materiale allestimento Lunghezza mm Doppio piano Numero assi di carico regolabile a kg Il portellone posteriore è, in- Tar ni il n Fre Co o. ini vece, in allum matici eu si Pn ico car di doppio piano

A

CHI SERVE

rta Pensato per chi traspo l da ma se, ino um merci vol . peso specifico contenuto Serve anche quando è neico cessario proteggere il car ti. lan iso de rigi con pareti

Krone/Dry Liner acciaio acciaio e poliuretano 13.620 2 6.760 a disco 385/55 R 22.5

disco ed Ebs. La gompossono trasportare 33 eurodi regolazione an- freni a fili pro 12 con a est Qu . prevede le ribassate pallet per livello pareti. Gli assa- matura lla ne ti ga ne eins uta en R 22.5. figurazione è ott rcedes-Benz con 385/55 Me o son li i ne li nta zzo rendo barre ori N. 758 aprile 2012

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Al Traino

S

I PUNTI DI FORZA

i chiama Speed Curtain, la centina ad apertura e chiusura rapide messa a punto dal costruttore tedesco Schmitz. Presentata all’ultima edizione del Salone della carrozzeria di Lione (Solutrans),

è commercializzata in Italia dall’inizio di quest’anno. La nuova attrezzatura, che può essere abbinata a tutte le tipologie di centinati Schmitz, fa a meno dei tradizionali montanti intermedi laterali. Contrariamente

ai classici teloni scorrevoli, la Speed Curtain è guidata, in fase di apertura o di chiusura, sia nella sezione superiore che in quella inferiore dell’allestimento.

Micromontanti vincolati al telone

A CHI SERVE

• Rapidità nell’apertura e chiusura centina • Mancanza di penalizzazioni di tara rispetto alla soluzione standard • Sicurezza del carico

Alle aziende di trasporto che, a causa delle frequenti operazioni di carico e scarico, devono velocizzare i tempi, senza penalizzare la sicurezza.

CARTA D’IDENTITÀ Marca/modello Materiale telaio Centinatura Lunghezza mm Numero assi Tara kg Freni Pneumatici

Schmitz/Speed Curtain acciaio telone con rinforzi in lega 13.620 3 6.330 a disco 385/65 R 22.5

Per garantire la sicurezza del carico durante la marcia su strada, i teloni sono rinforzati da micro montanti in alluminio, integrati in specia- stemi di vincolo delle mer- En 12642 Code Xl. La nuoli tasche. Grazie a questi ci, la Speed Curtain ha rice- va centinatura non implica accorgimenti e agli altri si- vuto la certificazione Din nessun incremento di tara.

I

L

PUNTI DI FORZA

a flessibilità di impiego è la principale caratteristica del semirimorchio ribaltabile A-910180 del costruttore spagnolo Tisvol. Può infatti trasportare prodotti agricoli, fanghi industriali e an-

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che i rifiuti. La cassa da 40 lega leggera, la tara del veimetri cubi a pareti lisce - esi- colo raggiunge in ordine di stono anche versioni di vo- marcia i 6.074 chilogrammi. lumetria compresa fra 34 e 60 metri cubi - e il telaio a Il segreto longheroni e traverse sono sta nei longheroni in alluminio. Con l’impiego Per tenere basso il baricenestensivo dei componenti in tro del semirimorchio, Tisvol ha adottato una particolare tecnica costruttiva per i longheroni. La cui anima è parzialmente incassata nelle piattabande per ridurre l’altezza della struttura del veicolo, soprattutto nella sezione anteriore. Gli as-

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• Tara contenuta, grazie all’impiego di leghe leggere per cassa e telaio • Baricentro basso, frutto del particolare disegno dei longheroni

A

CHI SERVE

È un veicolo polivalente, in grado di trasportare cereali, granaglie, ortaggi e fanghi industriali, grazie alla cassa in alluminio a tenuta stagna.

CARTA D’IDENTITÀ Marca/modello Materiale telaio Materiale allestimento Lunghezza mm Numero assi Tara kg Freni Pneumatici

sali sono Saf, con freni a disco, Ebs e cerchi in lega con off-set 120. Il pavimento

Tisvol/A-910180 alluminio alluminio 9.700 3 6.074 a disco 385/65 R 22.5

della cassa ha uno spessore di 8 millimetri, il portellone invece di 4.


55_55_Pubb_Pullman_Cover Pullman V&T 28/03/12 09.56 Pagina 55

da marzo 2012 Casa Editrice la fiaccola srl Via Conca del Naviglio, 37 - 20123 Milano - Tel.02 89421350 - e-mail: marketing@fiaccola.it - www.fiaccola.com


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Dall’Italia

Zoom

STRADA A L L E D E C I Occhio a ciò COD

che bevi

Al vaglio l’introduzione di un nuovo tipo di reato nel Codice della Strada: l’omicidio stradale. Nel mirino i conducenti che, sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti, provochino un incidente mortale. La proposta, nata da un’associazione che a oggi ha già raccolto 57 mila firme, è stata presa in seria considerazione dal ministro dei trasporti e dello sviluppo economico, Corrado Passera, che intende metterla a punto entro l’estate. Le conseguenze penali sarebbero pesantissime: da 8 a 18 anni di detenzione e il ritiro a vita della patente di guida.

Questione di trasparenza

Porte aperte al magazzino Origlass di Origgio, in provincia di Varese. Inaugurato il 1° giugno 2011, copre una superficie di 12 mila metri quadri di cui 800 adibiti al ricevimento delle merci, classificandosi come il più grande deposito di cristalli per veicoli su territorio nazionale. Al suo interno, si muove una moderna flotta di 30 macchine targate Jungheinrich tra commissionatori, carrelli controbilanciati e carrelli retrattili. La suddivisione intelligente in due LOGISTICA aree, ad alta e a bassa movimentazione, e l’utilizzo di apposite etichette dotate di codice univoco (eurocode) per il tracking di ogni singolo pezzo, rendono il servizio particolarmente efficiente. Il 30 per cento delle richieste, infatti, viene evaso nell’arco della giornata e la quasi totalità delle rimanenti entro 48 ore. Fiore all’occhiello della struttura, l’area adibita al controllo della qualità, ove grazie al sistema Glass Inspection Cart, è possibile simulare la reale inclinazione che avrà il vetro una volta montato sul mezzo, in modo da evidenziare eventuali difetti di fabbricazione.

STRATE

GIE

Alla velocità del... web

Un’efficiente cooperazione tra le autorità doganali e i courier express può diventare una leva strategica per la competitività delle imprese italiane all’estero. Per questo Ups lancia alcuni strumenti volti a velocizzare le procedure alle frontiere. TradeAbility è un’applicazione web gratuita per tutti i clienti Ups. Ha il compito di snellire lo scambio di informazioni come i codici tariffari, la conformità delle merci e le eventuali restrizioni dettate dal paese ricevente. In un mondo sempre più orientato all’utilizzo esclusivo della telematica (che dovrebbe sostituire per legge i documenti cartacei dal 2014), il colosso americano propone inoltre Paperless Invoice. Che consente di preparare elettronicamente una fattura commerciale, senza produrre documenti cartacei e riducendo, così, errori e tempistiche. Infine, in caso di spedizioni multiple, è possibile usufruire di World Ease, che fa arrivare a destinazione più colli come se si trattasse di un’unica spedizione, quindi, con un solo documento di accompagnamento. La continua tendenza all’innovazione e all’efficienza ha fatto vincere a Ups il titolo di ‘più ammirata al mondo’ nel suo settore secondo il sondaggio annuale proposto dall’americana Fortune.

Fashion week con regia Dhl

Cosa c’è dietro le sfilate d’alta moda? Il lavoro di circa 6.000 persone che per quattro giorni si coordinano per fare in modo che i 17 minuti circa di passerella a stilista siano un successo. Tra loro anche i corrieri Dhl, partner logistico di 30 Fashion Week in 15 città diverse, fra le quali Milano. “Come partner logistico - ha dichiarato Fausto Forti, Presidente e ad di Dhl Express Italy che ha aperto il backstage di una sfilata CORRIERI all’ombra della Madonnina per mostrare cosa succede dietro le quinte - siamo impegnati a Milano e in tutto il mondo a lavorare a stretto contatto con il settore del fashion: stilisti, designer, modelle, hair stylist e make up artist. Dhl rappresenta il partner logistico di riferimento.” Sono oltre 800 mila gli ospiti che seguono le sfilate supportate da Dhl. Ognuna delle edizioni richiede la presenza di 2.000 addetti alla gestione ordinaria e alla sicurezza. Dhl, partner di numerosi marchi del lusso per cui ha sviluppato strategie ad hoc per la gestione dei magazzini, impiega 4 minuti per consegnare la merce al cliente: il trucco delle modella ne richiede dieci volte tanto!

telex • telex • telex • telex • t a cura di Nicoletta Trevisan

l Marco Pomè, titolare di Lindbergh srl, è stato nominato vice presidente di Ailog, l’associazione italiana di logistica e supply chain management. Secondo il presidente Paolo Bisogni, il contributo di Pomè giocherà un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli

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obiettivi futuri. l L’olandese Rinze Louwsma si è aggiudicato il titolo di miglior tecnico Daf Europeo del 2012. La finale, svoltasi presso la sede di Eindhoven, ha visto dieci concorrenti provenienti da altrettanti paesi misurarsi in svariate

prove teoriche e pratiche. l Eaton Corporation ha inaugurato il suo primo Global Innovation Center in Europa. La nuova struttura, sorta a Praga presso il Roztoky Science & Technology Center, consentirà alle diverse divisioni del Gruppo, da quella


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In due è meglio

Psa Peugeot Citroën e General Motors hanno annunciato la creazione di un’alleanza strategica mondiale. I due partner condivideranno alcune piattaforme di veicoli, componenti e moduli al fine di sviluppare nuovi progetti e tecnologie a un costo contenuto. I primi mezzi derivati da tale piattaforma comune dovrebbero arrivare sul mercato nel 2016. In più, STRATEGIE verrà creata una joint-venture di acquisti per i prodotti e i servizi, con un volume annuale combinato di 125 miliardi di dollari. La partnership, precisano le parti in causa, non influisce sui piani individuali delle due aziende, che continueranno a commercializzare le proprie vetture in modo indipendente e su base concorrenziale.

Mi inchino davanti a voi

Un camion in grado di abbassarsi a livello del suolo per favorire la distribuzione delle merci in ambito urbano. L’idea arriva da Renault Trucks, che assieme all’allestitore Gemco E-Trucks Bv, ha realizzato un prototipo, battezzato Lab 1. Sviluppato sulla base di un Midlum Dxi da 16 tonnellate, utilizza una trasmissione elettrica della catena cinematica che permette una maggiore libertà nella definizione della carrozzeria e un innovativo sistema di sospensioni. Il suo impiego permetterebbe di ridurre di circa un terzo il tempo speso dagli operatori per le procedure di carico e TIPI O T O scarico. Alimentato da R P due motori elettrici abbinati a un propulsore diesel, il veicolo può supportare da 8 a 9 tonnellate di peso a seconda della versione.

Grifone ecologico

Scania ha messo in circolazione otto camion alimentati a etanolo che saranno impiegati per i servizi di trasporto interni nella città di Södertälje, in Svezia. Secondo gli esperti del Grifone, questi veicoli contribuiranno ad abbattere emissioni di CO2 pari a quelle emesse da dodici normali case riscaldate utilizzando combustibili fossili. TI “Il N A R U obiettivo - ha spiegato Anders Nielsen, responsabile per B R CA la produzione e lanostro logistica - è dimostrare che questa tecnologia esiste ed è pronta per essere utilizzata.” Inoltre, per favorire la diffusione dei mezzi a carburante ecologico, entro la fine dell’anno Scania aprirà nel capoluogo svedese una stazione di rifornimento in grado di erogare Rme (una delle diverse tipologie di biodielsel), Ed95 (etanolo) e biogas.

Autocarri dalla Cina

Il Governo cinese ha dato il via libera alla costituzione della joint-venture tra Daimler e il suo partner Beiqi Foton Motor Co. La Beijing Foton Daimler Automotive Co, come è stata battezzata, ACCORDI si occuperà della costruzione di veicoli industriali medi e pesanti. Il primo autocarro prodotto congiuntamente dovrebbe uscire dalla catena di montaggio nel terzo trimestre di quest’anno. La mossa ha una valenza fortemente strategica per il Costruttore tedesco, che punta a rafforzare la propria presenza nel Paese.

Carico esplosivo

Visti da fuori sembrano comuni tir che, come molti altri, trasportano grandi quantità di merci su e giù per le strade degli SICUREZZA Stati Uniti. Sottopelle, però, nascondono una sorpresa ‘esplosiva’: materiale radioattivo e ordigni nucleari. Niente di irregolare: questi veicoli viaggiano per conto dell’Ente dell’Energia e del Pentagono, hanno targa governativa e possono circolare sulle normali autostrade in base a una vecchia legge. A gestire la flotta è l’Office of Secure Transportation che, oltre a selezionare scrupolosamente i conducenti, si occupa anche dello speciale allestimento del mezzo: blindatura e avanzato sistema di comunicazione. I ‘camion nucleari’, infatti, sono costantemente tenuti d’occhio via satellite. Tali misure, tuttavia, non sono bastate a tranquillizzare la rivista Mother Jones, che ha denunciato il fatto. Secondo le autorità americane, invece, non sussisterebbe alcun pericolo.

Dal mondo

Zoom

• telex • telex • telex • telex • relativa ai veicoli commerciali a quella che si occupa di elettronica e idraulica, di sviluppare insieme nuove attività di ricerca e sviluppo. l Il Tire Technology International ha eletto il cuscino multistrato per i pneumatici ricostruiti firmato Gooyear

‘innovazione dell’anno 2012’. Il verdetto è stato emesso da una giuria internazionale e indipendente, composta di professionisti del settore pneus, ingegneri e professori universitari. l Doppio successo per Peterbilt, con due veicoli eletti ‘commerciale del-

l’anno 2012’ dall’American Truck Dealers (Atd). Ad aggiudicarsi il prestigioso titolo sono stati i modelli 587 e 210, rispettivamente nella categoria medi e pesanti. È la prima volta che un costruttore vince, lo stesso anno, in entrambe le categorie.

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OZI&VIZI Emanuela Suanno a cura di Concetta Desando

Seduzione a suon di musica Emanuela Suanno, una delle ballerine di danza del ventre più famose d’Italia, ha lavorato per i camionisti prima di iniziare a muovere i fianchi. E oggi ci racconta come poter sedurre la categoria

I camionisti li conosce bene. Prima di diventare una sensuale ballerina di danza del ventre, Emanuela Suanno ha lavorato in un salone di car wash. “Ballavo pulendo i camion. E intanto chiacchieravo con i camionisti.” Ora, i camion non li pulisce più, ma della categoria ha un bel ricordo. “Mi piace il loro senso di libertà sulla strada. È così lontano dal mio rapporto con il mondo dei motori”.

In che senso? “Io non mi immedesimo con la mia macchina e con il viaggio. Uso la mia Cabrio Tigra più come un armadio che come un mezzo di trasporto: nel bagagliaio ho sempre pronti i costumi per almeno quattro spettacoli.”

Che tipo di spettacolo improvviserebbe per un pubblico di camionisti? “Qualcosa in tipico stile orientale: elegante e sensuale.”

Con il fuoco, i bastoni o la spada? “Preferirei le ali: sono meno statiche rispetto agli altri strumenti di lavoro, basta girarsi e loro vanno. Credo si addicano bene al senso di libertà che accompagna la professione del camionista. E hanno un grande potere di seduzione!”

Emanuela Suanno, trentenne di Milano, è considerata dai media una delle danzatrici più famose d’Italia. Semifinalista a Italia’s Got Talent, ospite di Domenica Cinque e Pomeriggio Cinque, ha aperto una scuola di danza, la Suanno Dance School.


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OZI&VIZI

Chissà chi lo sa

le risposte sul prossimo numero!

Dieci quesiti per valutare le proprie conoscenze nel settore automotive e non. Chi possiede il brand Freightliner? Come si traduce in inglese il vocabolo ‘ralla’? Cosa significano la sigla T.I.R. e il nome Iveco? Quale Lady Truck è stata più votata dai nostri lettori nel 2011? Cosa s’intende per ‘carbon footprint’? 1) Il marchio camionistico Freightliner è proprietà di... A. Paccar B. Volvo C. Daimler

4) Come si traduce in inglese il termine ‘ralla’? A. Fifth wheel B. Central hook C. Towing device

2) Che cos’è l’Asr? A. Il sistema antislittamento. B. È l’acronimo che identifica la valvola per il ricircolo dei gas combusti in un motore diesel C. Si dice in ‘Regime Asr’ il trasporto di infiammabili

5) A. B. C.

3) Come si trasformano i Nm in kgm? A. Dividendo per 9,81 B. Dividendo per 8,91 C. Dividendo per 8,19

T.I.R. significa... Truck International Road Trans International Routes Transports Internationaux Routiers

6) Cosa abbrevia la parola composta ‘Iveco’? A. Industria Veicoli Commerciali B. Industrial Vehicles Corporation C. Italia Veicoli Commerciali

7) Quale ‘Lady Truck’ di Vie&Trasporti è stata la preferita nel 2011? A. Marika Fruscio B. Veridiana Mallmann C. Micol Ronchi 8) Sul numero scorso di Vie&Trasporti (757) si parlava di un’area di sosta. Quale? A. Cascina Gobba Ovest B. Sillaro Ovest C. Tugo Est

Oroscopo - Sulla Strada... delle stelle

9) Dove e quando fu inventata la ruota? A. Venne inventata in Mesopotamia, dai Sumeri, nel V millennio avanti Cristo B. La inventarono i Romani nel II secolo dopo Cristo C. La inventò Leonardo da Vinci, in Toscana 10) Cosa s’intende per ‘carbon footprint’? A. Il valore della C02 emesso dalle centrali elettriche alimentate a carbone B. L’impatto delle polveri sottili C. Il valore della CO2 emessa dalle attività umane

a cura di Stella Mercury

aprile 2012

IL SEGNO DEL MESE

Ariete

Toro

Gemelli

Cancro

Leone

Vergine

Dal 21 Marzo al 20 Aprile

Dal 21 Aprile al 20 Maggio

Dal 21 Maggio al 21 Giugno

Dal 22 Giugno al 22 Luglio

Dal 23 Luglio al 23 Agosto

Dal 24 Agosto al 22 Settembre

Via libera a nuovi amori e forti sensazioni. Venere aiuta i contatti con altre città e i viaggi potrebbero trasformarsi in opportunità per i cuori solitari. Tenete alta l’attenzione verso fine mese, stanno arrivando importanti occasioni sul fronte lavorativo.

La buona sorte continua a farvi da apripista. È un periodo favorevole, soprattutto per i giovani e i liberi professionisti. I sentimenti tornano in prima linea: basta tira e molla, è il momento di fare il grande passo e costruire un futuro con la persona amata.

Se avete seminato bene in passato, ora ne coglierete i frutti. Aprile si apre all’insegna di emozioni, novità e decisioni importanti. Marte e Venere nel segno rendono la vostra guida a tratti nervosa. Fate una sosta in più e coccolatevi con un bel gelato.

Chi lascia la strada vecchia per la nuova, qualche volta ha piacevoli sorprese. È un buon momento per avviare progetti, anche se il salto di qualità vero e proprio arriverà solo dopo l’estate. Qualcuno bussa alla vostra cabina: potrebbe essere un nuovo amore.

Il destino continua a mettervi il bastone tra le ruote. Non mollate, nei prossimi mesi arriveranno le giuste soddisfazioni e anche un po’ di soldi. Per il momento cercate di non portare a casa i problemi professionali, i vostri sentimenti chiedono serenità.

Il traffico sta mettendo a dura prova la vostra pazienza. Avete voglia di cambiamento, ma le stelle non favoriscono manovre brusche. Forse è un invito a riflettere: è davvero la situazione esterna a essere pesante o siete entrati in una fase di scontento?

Bilancia

Scorpione Dal 23 Ottobre

Sagittario

Capricorno Dal 22 Dicembre

Dal 23 Settembre al 22 Ottobre

Faticate ancora a ritrovare l’antico equilibrio. Il lavoro lascia poco spazio alla famiglia e le spese aumentano. Non disperate però: dal prossimo mese tornerà la stabilità su tutti i fronti. Venere, intanto, riporta un po’ d’amore a bordo del vostro camion.

al 22 Novembre

Dal 23 Novembre al 21 Dicembre

Tenete gli occhi aperti, la sorte vuole mettervi alla prova con alcuni ostacoli imprevisti. Non è più il momento di rischiare. L’avventura di una notte non vale la sicurezza di una vita. Se saprete giocare bene le vostre carte, sarete presto ripagati.

Siete tesi e guardinghi. Gli investimenti fatti negli ultimi mesi faticano a dare un ritorno. Calma e sangue freddo: il segreto, in questi casi, è mantenere un’andatura costante, senza sollecitare troppo il motore. Tra non molto l’ottimismo tornerà al volante.

Acquario

Pesci

al 20 Gennaio

Dal 21 Gennaio al 19 Febbraio

Dal 20 Febbraio al 20 Marzo

Avete scelto la strada più impegnativa convinti che potesse aiutarvi a fare esperienza. E avevate ragione! Le vostre ruote poggiano ora su un terreno positivo. Anche il cuore è più fiducioso verso il futuro e viaggia verso un rapporto stabile.

L’aria si sta scaldando ma il portafoglio resta insofferente. Il lavoro è instabile, l’aumento un miraggio. Siete stanchi, ma dovrete pazientare ancora un mesetto prima di poter tirare il fiato. In campo amoroso un Ariete o un Leone vi farà girare la testa.

Aprile è un mese delicato, che potrà a tratti lasciarvi perplessi. Niente paura, però: tutto si risolverà a vostro favore. Attenzione agli sbalzi d’umore, potreste dire cose che non pensate davvero. Dentro di voi sapete che il camion è la vostra vita.

N. 758 aprile 2012

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Shopping a cura di Emilia Longoni

c a b i n a

OZI&VIZI

Gli aspetti seri e faceti di un lungo viaggio, lontano dalla propria terra, sono narrati con parole semplici e immediate da un ex camionista ormai in pensione. Il suo carattere, spontaneo, generoso e coscienzioso, tipico della categoria, traspare tra le righe. L’autore descrive, pagina dopo pagina, le strade percorse a bordo del proprio camion, in Italia e in tutta Europa. Ma il cammino più importante che ha compiuto è interiore: quello verso l’equilibrio, una regola aurea per Antonio Sarcina che va seguita in ogni circostanza della vita, nei momenti felici e in quelli più difficili. Alla fine quel che resta è un insegnamento umano dedicato a tutti i lettori, al volante e non.

Puliti dentro, belli fuori

Energia per tutti

Arexons arricchisce la propria gamma Professionale con un nuovo additivo destinato a tutti i tipi di motori diesel dotati di filtro antiparticolato, inclusi Di, Idi e sistemi Common Rail e compatibile con il biodiesel. La sua specifica formulazione è in grado, con un solo trattamento ogni 10 mila

chilometri, di ridurre i depositi carboniosi accumulati all’interno del propulsore, mantenendo invariate nel tempo le prestazioni originarie del mezzo e abbattendo le emissioni nocive. La confezione dal 325 millilitri è in vendita presso i negozi di ricambi e le stazioni di servizio a 18 euro più Iva.

Sempre ai vostri piedi La bella stagione è ormai alle porte. Adattare l’abbigliamento è importante per evitare di patire il caldo in cabina, ma senza per questo esporsi a potenziali pericoli. In risposta alle esigenze dei professionisti in viaggio, Globeroute presenta Safety Trucker Sandal, la calzatura di sicurezza conforme alla norma En Iso 20345: 2004+A1:2007. Realizzata in puro cuoio, con la zona del tallone aperta in modo da tenere fresco il piede e un pratico cinturino per evitare che possa sfilarsi durante la guida, è dotata di una particolare suola con rilievi in grado di assicurare il giusto grip sui pedali del camion. Inoltre, il materiale utilizzato rende i sandali professionali Globeroute resistenti ai colpi e all’azione di composti organici come gli idrocarburi.

l i b r o

i n

Tecnologia e divertimento sono pronti a salire in cabina con New York 800 Truck. Durante la guida il navigatore satellitare, che include le mappe di 35 Paesi diversi (nella versione Europa), indica la strada migliore a seconda delle condizioni del traffico e della tipologia del mezzo condotto. In più, è possibile ricevere informazioni sui periodi di fermo del conducente: un segnale acustico indicherà quando è ora di fare una sosta. Nei momenti di relax, invece, il dispositivo targato Blaupunkt si trasforma in una vera e propria piattaforma di intrattenimento: preferite ascoltare la radio, guardare un dvd o collegare direttamente il vostro iPhone? A voi la scelta. L’apparecchio che sfrutta un ampio schermo da 6,2 pollici, è dotato di interfaccia Usb e Bluetooth integrato, che permette al conducente di interagire con esso senza dover staccare le mani dal volante. E chi non si accontenta può richiedere tra gli optional la telecamera posteriore per facilitare le manovre.

U n

A ritmo di Truck’n’Roll

Titolo: Equilibrio. Diario di un camionista Autore: Antonio Sarcina Editore: Insieme Anno: 2011 Pagine: 48 Prezzo: 5,00 €

È grande come un pacchetto di sigarette, ma potrebbe rivelarsi particolarmente prezioso in viaggio. Parliamo di Waeco PocketPower LC, il caricatore universale in grado di dare energia alla maggior parte delle apparecchiature elettroniche portatili attualmente in commercio. Dotato di undici differenti adattatori, può essere collegato a moltissimi modelli di laptop, cellulari, lettori mp3 e navigatori satellitari. Il mini cavo Usb, inoltre, consente di attaccare più dispositivi contemporaneamente. La sua innovativa tecnologia, infatti, riesce ad adeguare automaticamente la tensione all’apparecchio da alimentare fino a un massimo di 90 watt in uscita, senza bisogno di trasformatori. L’apposito gancio di sospensione permette di posizionarlo facilmente e in sicurezza all’interno dell’abitacolo, mentre il cavo di rete, dotato di pratico interruttore si collega direttamente alla presa accendisigari dal 24 volt per mezzo di un connettore regolabile, in modo da mantenere la cabina sempre in ordine. PocketPower Lc è in vendita a 73 euro più Iva.

a cura di Mauro Armelloni

Sascha Gerstmayer, amministratore delegato di una concessionaria tedesca specializzata in Smart, ha costruito il tre assi più piccolo del mondo. Lo ha fatto partendo proprio da una Smart Fortwo, allungata e dotata di un paio di ruote extra. E se la capacità di carico non fosse sufficiente, c’è anche la possibilità di agganciare un esclusivo rimorchio, realizzato anch’esso modifi60

N. 758 aprile 2012

cando una Smart, questa volta modello Roadster. Non si tratta di un veicolo creato solo per stupire o per entrare nel Guinness dei Primati: il Gerstmayer for Cargo è regolarmente omologato da Tüv come autocarro e può quindi circolare in tutta libertà sulle strade. Oggi viene impiegato per il soccorso stradale e i servizi di ritiro e consegna.

‘Da grande farò l’autocarro.’ Gerstmayer presenta la Smart divenuta il tre assi più piccolo del mondo.


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Il mio camion non si tocca!!! Tutto il giorno on the road: possiamo difenderci da una criminalità sempre più agguerrita? Scopriamolo con SANDRO “IRONGAGE” Il mitico Capo della Centrale Operativa

TUTTO IL TRASPORTO GESTITO CHILOMETRO DOPO CHILOMETRO.

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OZI&VIZI Benessere in corsia a cura della dott.ssa Maria Elena Altieri

Mi sento un pallone Non è detto che quella sensazione di fastidio allo stomaco sia stata causata da un pasto eccessivamente abbondante. Potrebbe essere colpa della dispepsia. Di cosa si tratta e qualche consiglio per sconfiggerla

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Inquinamento da combattere e traffico da ridurre nelle zone centrali della città. Ma soprattutto soldi freschi da portare nella casse comunali. Succede a Milano con l’Area C, quel che resta dell’EcoPass. L’indirizzo web omonimo rimanda in realtà ad alcune pagine del sito istituzionale del Comune. Le istruzioni su come funziona Area C sono anche in lingua straniera, perfino arabo, cinese e filippino. N. 758 aprile 2012

VOTO

• ridurre fumo, alcolici, caffè, alimenti speziati, grassi e cibi molto caldi; • evitare gli eccessi alimentari in generale mantenendo il peso corporeo nei limiti; • ridurre l’assunzione di bevande gassate; • mangiare lentamente masticando a lungo; • accompagnare il pasto con adeguate quantità di acqua naturale; • razionalizzare i pasti; • dormire con il busto sollevato di qualche centimetro; • non coricarsi subito dopo i pasti, ma preferire una passeggiata per facilitare la digestione; • evitare cinture strette e busti. La dispepsia funzionale è in sé benigna e non espone a complicanze. Tuttavia bisogna porre particolare attenzione se coesistono i seguenti sintomi: vomito persistente, diarrea, diminuzione dell’appetito, perdita di peso, febbre, evacuazione intestinale irregolare, presenza di sangue nelle feci o dolore profondo allo stomaco perché potrebbero indicare la presenza di una malattia grave sottostante; in questo caso è necessario consultare immediatamente il medico di base che, se riterrà opportuno, richiederà gli accertamenti strumentali che consentiranno di giungere ad una diagnosi.

La madre di tutte le Ztl, le Zone a Traffico Limitato. È la londinese Lez, acronimo di Low Emission Zone, quanto di più simile (oggi) all’Area C di Milano. Una zona molto vasta della City dove per entrare bisogna pagare. Come funzioni in dettaglio lo si trova nel sito di Transport for London, decisamente articolato ma facile da usare, grazie al selettore di veicoli presente nell’apposita directroy.

www.lowemissionzones.eu

Truck on line

VOTO

www.tfl.gov.uk/roadusers/lez/

a cura di Gianluca Ventura

www.areac.it

La dispepsia è un’alterazione delle funzioni digestive che si manifesta con dolore o sensazione di fastidio allo stomaco generalmente dopo i pasti, spesso associato ad altri sintomi come senso di sazietà precoce, gonfiore addominale, flatulenza, crampi, alitosi, eruttazione e bruciore; talvolta si presentano anche senso di nausea o conati di vomito. È un disturbo piuttosto frequente: si stima che ne sia colpito il 20-30 per cento degli adulti. Le dispepsie si possono distinguere in due

tipi. Possono, infatti, essere di natura organica rappresentanti il 10-15 per cento del totale, secondarie ad una specifica patologia dell’apparato digerente come la calcolosi biliare, l’ulcera peptica, la gastrite, il reflusso gastro-esofageo e la diverticolite. O funzionali, in cui non vi è una specifica causa organica, ma sono secondarie a vari fattori di natura psicologica e ambientale. Non è però ancora chiaro se l'insorgenza di dispesia funzionale sia da imputarsi a scarsa motilità gastrica con ritardato svuotamento del contenuto dello stomaco piuttosto che a un’ipersecrezione di succhi gastrici o allo stress. Alcuni farmaci, come ad esempio gli antinfiammatori non steroidei (il più conosciuto è l’aspirina) e il consumo di pasti poco equilibrati, consumati in fretta e masticando poco possono comportare una digestione difficile. In soggetti sani ma sensibili gli alimenti fritti o molto speziati possono aggravare tale disturbo. Le dispepsie possono essere curate con regole guida semplici ed elementari:

VOTO

Ma se volete sapere dove siano localizzate le varie aree a traffico limitato - variamente battezzate - in giro per l’Europa, beh dovete allora migrare sul sito Internet intitolato Low Emission Zones in Europe. Da lì, utilizzando il pratico menù a comparsa piazzato nella parte alta di ogni videata, selezionate prima la nazione e quindi - da un altro menù a tendina - una delle aree Ztl che apparirà.


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APPosta per te Alla scoperta delle App, le applicazioni sviluppate per gli smartphone e i tablet pc di ultimissima generazione. In questo numero, tutte quelle dedicate all’Area C

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areaC Le App del momento sono quelle relative alla famigerata Area C di Milano. Qui di seguito una selezione, tra cui questa, che ti dice se sei lontano, vicino o dentro la Ztl milanese.

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iAreaC Offre un utile selettore per inserire nell’App le caratteristiche del proprio veicolo e sapere quanto deve pagare in base alla classe anti inquinamento Euro.

Disponibile su piattaforma:

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Area C Plus Forse la meno bella del lotto. Tra i pochi plus, la riproduzione dei display che in prossimità dei varchi ti comunicano se l’Area C è attiva o meno.

Area C Al momento l’unica per Android, ti guida tramite il navigatore al varco o al parcometro (per il pagamento del ticket) più vicino alla tua posizione.

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Disponibile su piattaforma:

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Area C Milano Gold Un’App a pagamento che ti segnala il passaggio al varco (specificando quale) registrandolo su richiesta. e chiede se registrare Ti rammenta pure quando scade il forfait parcheggio.

ZTL Milano Tre delle sue quattro pagine (mappa della Ztl, trasporti pubblici ed elenco parcheggi d’interscambio) funzionano anche offline. Un’App che andrebbe migliorata.

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OZI&VIZI

Trailer

TRAMA: Il camionista Jack Crews accetta l'ingaggio di trasportare un misterioso carico da Atlanta fino nel New Jersey per un compenso di 10 mila dollari. Quel che non sa è che il suo rimorchio nasconde armi. Per questo da lì a poco gli metterà alle calcagna un pericoloso gangster noto come Red il quale, per impossesarsi della ‘merce’, arriva a rapire la moglie e la figlioletta di Jack. Il trucker inizia allora una corsa contro il tempo per salvare la famiglia e il ‘prezioso’ carico.

Indizi Anno 1998 Paese Stati Uniti Protagonisti Patrick Swayze: Jack Crews Meat Loaf: Red Randy Travis: Earl Regista Kevin Hooks

Disponibile su piattaforma:

Soundtruck

Che film è? (5, 3)

La soluzione sul prossismo numero di Vie&Trasporti

Imperdibili in cabina, tra ieri e oggi

Aprile 1982 1+9+8+2=XX - Status Quo L’hard rock è storia passata. Rossi e compagni festeggiano i loro primi vent’anni di carriera all’insegna della semplicità. Suonano per il gusto di divertire e divertirsi, fin dal titolo, gioco di numeri tra l’anno di pubblicazione e la celebrazione del loro stesso anniversario. Il risultato è un sound aperto e brillante, con atmosfere fresche a fare da sfondo al rock’n’roll più autentico. Ideale per viaggiare in una tiepida giornata di primavera.

Aprile 2012 Thick as a Brick 2 - Ian Anderson ‘Whatever happened to Gerald Bostock?’ È questo accattivante sottotitolo a introdurre la tematica del disco: la crescita di Gerald, il fantomatico ragazzo poeta a cui sono accreditate le parole dello storico album pubblicato dai Jethro Tull esattamente 40 anni fa. Un viaggio nella vita adulta intriso di progressive rock che lo rende degno del suo predecessore. Una sola nota stonata: l’assenza alle chitarre di Martin Barre, sostituito per l’occasione da Florian Ophale. N. 758 aprile 2012

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la forza del gruppo

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