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762 - agosto/settembre 2012

RE-START, SOLDI DAI CREDITI PUBBLICI ❖ ANTEPRIME: DACIA DOKKER, VOLVO MEAN GREEN, ZF TRAXON ❖ PNEUMATICI PREMIUM ATTUALITÀ: CARO GASOLIO, TRASPORTIAMO, INFRASTRUTTURE DOMANI, VDA FA IL ‘PUNTO’ ❖ AL TRAINO ❖ OZI & VIZI IN CABINA

Mensile - Anno LXXXII Casa Editrice la fiaccola srl - euro 3,90

Truck Art A colpi di aerografo

Prova consumo Great Wall Steed

Col nuovo Stralis Iveco

L’ITALIA S’E DESTA!


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10-07-2012

18:05

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RENAULT PREMIUM STRADA

Sempre più chilometri, sempre meno litri Motore DXi11 ottimizzato perchè ogni goccia di gasolio consumato sia utile, potenza da 380 a 460 cv, cambio robotizzato Optidriver+ in opzione. E nessuna concessione sulla velocità commerciale. Noi consigliamo Renault Trucks Oils e Renault Trucks Financial Services

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Editoriale

Associazioni (Ri)unite Cercasi Appello di Vie&Trasporti per una comune strategia sindacale per l’autotrasporto: mettiamo da parte protagonismi e interessi di bottega e aiutiamo realmente il settore a superare il drammatico momento Discorso diretto, senza premesse e senza giochi di parole: le associazioni sindacali italiane stanno giocando, tutte, una partita assai rischiosa. Mai come oggi ci appaiono disunite, sfilacciate, senza idee né armi. Fortemente contraddittorie, hanno al loro interno troppe anime diverse, persino la committenza sotto mentite spoglie. Perdono la loro anima, la loro credibilità. Persino le più grandi, immarcescibili e credibili, stanno perdendo il contatto con la base. E in tutto questo, e sfidiamo chiunque a smentirci al riguardo, non ci sembra di vedere nessuna iniziativa comune, nessuna idea forte (e quindi nessun uomo forte), nessuna visione sul lungo periodo. I sindacati (e mi riferisco alle associazioni partecipi dell’Albo, per quanto mi riguarda sono rappresentanti dei lavoratori a tutti gli effetti e quindi le elevo a dignità sindacale) o sono stanchi o sono malati. In più, coltivano quel vizio tutto latino e in particolare italiano che ha portato al disastro le PMI, le concessionarie, d’auto, gli albi professionali, le categorie artigiane, le piccole e medie aziende di autotrasporto, le società a dimensione poco più che familiare. Questo vizio occulto si chiama totale incapacità di fare squadra, di agire uniti, di stabilire delle strategie mirate nel rispetto dell’individualità. La logica consortile, insomma. Parafrasando Emile Zola, e con una grande dose di autoironia, lancio un “j’accuse” verso tutte, ma proprio tutte le sigle degli autotrasportatori, di puntare solo ai propri interessi (e tessere) senza rendersi conto che bisogna guardare prima di tutto all’interesse della categoria e della filiera.“J’accuse” anche per Albo e Consulta, e qualora esistesse anche per l’Osservatorio, di totale immanenza: un gigante dormiente. J’accuse anche per quelle associazione bifronte e duali, che non sanno quali interessi difendere, se quelli della committenza, della logistica o degli autotrasportatori. Le tre cose, amici cari, non si possono mischiare. E qualcuno deve dirlo. L’autotrasporto è uno e uno soltanto, e deve essere visto, inquadrato e difeso in funzione delle sue esigenze. Annacquarlo ampliando discorsi e interessi, e mi riferisco alle tante chiacchiere sulla logistica e su un piano che brilla per ovvietà, è oggi atteggiamento colpevole, quasi criminale. Senza nulla togliere alla logistica alle sue peculiarità e al suo ruolo strategico:un soggetto talmente grande da essere ingestibile. Oggi dobbiamo concentrarci, ponendolo in primo piano, sull’autotrasporto, i suoi drammi, i suoi rischi. Perché è un mondo che sta morendo, aggredito da virus potentissimi. Spero che al TruckEmotion di Monza, al quale tutte le principali associazioni saranno chiamate a partecipare e a lavare i panni sporchi, non perdano questa occasione.


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agosto/settembre 2012 - numero 762

Sommario Iveco scrive un nuovo capitolo nella storia di Stralis. Arriva Hi-Way: il truck attento al portafoglio

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IN PROVA

16

Capo Redattore area tecnica Gianluca Ventura gventura@fiaccola.it Capo Redattore desk Tiziana Altieri taltieri@fiaccola.it - vt@fiaccola.it Redazione Mauro Armelloni, Emilia Longoni, Santiago Simonetti

Alla sbarra il pick up Great Wall Steed 5 Tdi Euro 4 ESCLUSIVO

8

Re-Start. Così Iveco Finanziaria prova a rivitalizzare il mercato

Collaboratori Claudio Montalbano (fumetto), Maria Elena Altieri, Roberta Carati, Gioia Cardarelli, Marco Colombo, Concetta Desando, Paola Farroni, Federico Fornara, Gianenrico Griffini, Umberto Nartelli, John Next (foto), Piero Savazzi, Nicoletta Trevisan, Paolo Uggè, Luca Visconti

ANTEPRIMA

22 30 35 50

Dacia lancia la furgonetta low cost

Verde e cattivo. Ecco il ‘truckster’ ibrido di Volvo

Si chiama TraXon l’erede dell’automatizzato AsTronic by Zf .. Al traino. Le new entry tra le cisterne e quello che Kogel porterà alla Iaa ATTUALITÀ

6 24 26 28 44 48

Gasolio oh caro! Ci si prepara a un autunno caldo?

TrasporTiAmo diffonde i dati sull’incidentalità. Conto terzi è meglio Infrastrutture e trasporti. In gioco c’è il futuro

La Vda accende i riflettori sui veicoli. Quelli eco

Truck Art. Sergio Carazza e le sue creazioni viaggianti Pneus. Il segmento premium a confronto RUBRICHE

4 31 36 38 38 40 42 42 54

Diamo i numeri Tutte le prove

Norme&decreti

Distributore per l’Italia Pieroni Distribuzione S.r.l. Viale Vittorio Veneto 28, 20124 Milano

Motori spenti

Così fan gli altri

Mensile - LO/CONV/059/2010

Incentivi

Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964 ROC 6274

Appuntamenti Zoom

Lady Truck

Prezzi di vendita copia singola abbonamento annuo

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Trailer

Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n.1740 - vol.18 - foglio 313 - 21/11/1985

Chissà chi lo sa TruckSudoku Oroscopo Shopping

Truck on line

Le soluzioni del numero precedente

Estero € 10,00 € 100,00

Tipografia Tep Srl Strada di Cortemaggiore 50 - 29100 Piacenza

Soundtruck

Benessere in corsia

Italia € 3,90 € 35,00

Grafica Studio Grafico Page, Novate Milanese (Mi)

APPosta per te

L’ora della sosta

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Amministrazione Cristina Scicchitano amministrazione@fiaccola.it Abbonamenti Mariana Serci abbonamenti@fiaccola.it Marketing e Pubblicità Sabrina Levada slevada@fiaccola.it Traffico e Pubblicità Laura Croci marketing@fiaccola.it Direzione, amministrazione, pubblicità Casa Editrice La Fiaccola s.r.l. I 20123 Milano - Via Conca del Naviglio, 37 Tel. 02/89421350 - Fax 02/89421484 Internet: www.fiaccola.com

Agenti Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna Giorgio Casotto Tel. 0425/34045 - Fax 0425/418955 E-mail: ottoadv@tin.it

Associazioni&Dintorni

OZI&VIZI

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Direttore responsabile Lucia Edvige Saronni

Direttore editoriale Giuseppe Guzzardi gguzzardi@fiaccola.it

COVER

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ISSN: 0393 - 8077

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La rivista è aperta alla collaborazione di tutti coloro, tecnici, studiosi, professionisti, industriali, comunque interessati al mondo dei trasporti e della movimentazione. La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente agli Autori. Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata e perseguibile per legge la riproduzione totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed immagini pubblicate su questa rivista sia in forma scritta che su supporti magnetici, digitali, ecc. Foro competente Milano Il suo nome è stato inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre pubblicazioni (Legge 675/96 sulla Protezione dei dati Personali); se non desidera riceverle invii la sua richiesta scritta a: Casa Editrice la fiaccola srl Questo periodico è associato all’Unione stampa periodica italiana. Numero di iscrizione 14745


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42,3 per cento

Diamo i numeri

n La pressione fiscale sul costo del lavoro in Italia è pari al 42,3 per cento a fronte di una media europea del 33,4 per cento. Nel 2011 la pressione fiscale sulle imprese è arrivata addirittura al 68,5 per cento. Livelli insostenibili che rendono difficile la competizione sui mercati internazionali. Lo denuncia Anita, l’Associazione Nazionale delle Imprese Trasporti Automobilistici che sottolinea che spesso l’unica via di uscita per le aziende della Penisola è quella della destrutturazione o della delocalizzazione. “Non possiamo accettare che ciò avvenga - ha sottolineato Eleuterio Arcese, presidente di Anita - dobbiamo creare le condizioni affinché le imprese forti restino in Italia. Per il nostro Paese oltretutto sarebbe una grave perdita in termini di entrate tributarie, fiscali e posti di lavoro. Su cento veicoli immatricolati all’estero, per esempio, l’erario perderebbe quasi otto milioni di euro l’anno. Numeri che devono spingerci ad accelerare i processi di riforma del settore. Bisogna rendere strutturali le misure sulla riduzione del costo del lavoro e prevedere sgravi contributivi alle imprese che assumono padroncini che vogliono lasciare l’attività e a coloro che si impegnano a rendere stabile l’occupazione o a incrementarla.”

1,3 milioni di incidenti

-1% sulla

a cura di Man U.

tariffa doganale

n ‘Agevolazioni in materia di tariffe doganali in favore delle esportazioni operate attraverso imprese di logistica e trasporto di merci rispondenti a parametri di sicurezza e di rispetto dell’ambiente’. È quanto reca il progetto di legge ora affidato alla commissione Finanze presentato dal deputato del Pd Ettore Rosato. L’obiettivo è dare respiro alle imprese di autotrasporto che offrono un servizio di qualità, morse da una concorrenza non sempre corretta. “Il settore dell’autotrasporto - spiega Ettore Rosato è in crisi dal 2008 sebbene nel 2011 le esportazioni abbiano segnato un aumento dell’11,4 per cento. Nelle esportazioni esistono diverse clausole contrattuali che, a seconda della distribuzione dei costi, assegnano alla ditta produttrice o all’acquirente il compito di scegliere l’impresa di trasporto. Dal momento che le clausole meno

stradali nell’Unione

n L’incidentalità stradale è causa di tragedie in tutto il Mondo, tanto da indurre l’Onu a indire il ‘Decennio di iniziative per la sicurezza stradale 2011-2020. Insieme possiamo salvare milioni di vite’. Anche all’interno dell’Unione Europea il numero degli incidenti mortali continua a essere troppo elevato: ogni anno se ne verificano 1,3 milioni che provocano 31.000 morti e 1,7 milioni di feriti di cui 330.000 gravi. In Italia, nel 2010 i decessi sono stati 4.090 e 302.735 i feriti. I costi economici e sociali sono elevatissimi: 53 miliardi di euro nell’Unione nel 2010. A causarli sono soprattutto i comportamenti scorretti da parte dei driver: dall’alta velocità, alla stanchezza fino al consumo di alcol e droga. Studi della Commissione Europea stimano che l’alcool alla guida contribuisca a determinare circa 7.500 morti l’anno nel Vecchio Contenente e sia responsabile del 35 per cento delle morti tra i conducenti. Dati confermati dall’Istituto Superiore di Sanità che afferma che in Italia dal 30 al 40 per cento dei sinistri è provocato da conducenti in stato psicofisico alterato da alcol e sostanze stupefacenti. Ecco perché da più parte si richiede un approccio più rigoroso al problema comprensivo di aspetti innovativi derivanti dall’uso di moderne tecnologie come l’applicazione del dispositivo blocca-motore.

n Dal prossimo 3 luglio gli operatori affidabili, certificati dall’autorità doganale come Aeo (Authorized Economic Operator) potranno beneficiare dello sdoganamento telematico in export non stop H24 in procedura domiciliata, cioè presso i propri magazzini. Un’apertura concessa dall’Agenzia delle Dogane e plaudita da Confetra, la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica. “Si tratta di un segnale molto apprezzato dalle imprese - sottolinea Piero Luzzati, Direttore 4

utilizzate sono proprio quelle che potrebbero aiutare il settore, con questa proposta di legge si vuole favorire l’applicazione di quelle norme che consentono alle imprese produttrici italiane di scegliere il vettore con cui effettuare le proprie esportazioni. Gli operatori italiani sono sempre stati di qualità, di qui l’idea di puntare sul rispetto dei parametri della sicurezza stradale e dell’ambiente, certi di un sicuro riscontro da parte loro. La proposta di legge dispone una riduzione dell’1 per cento della tariffa doganale armonizzata a chi si appoggia, per le proprie esportazioni, ad imprese che rispettino tre parametri di qualità: la presenza sul territorio nazionale di una sede dove siano conservati i contratti di lavoro, i documenti sui tempi e riposi dalla guida; il rispetto dei cosiddetti costi minimi di sicurezza; l’utilizzo per il singolo viaggio di veicoli omologati Euro 5 o Euro 6, o, in alternativa, il ricorso a soluzioni di trasporto intermodale.” Si attende il via libero...

Generale Confetra - coerente con le procedure just in time dei traffici internazionali. Il provvedimento contribuisce in modo significativo a ridurre il gap sui tempi di sdoganamento che abbiamo con le dogane del Nord Europa.” La concessione dell’operatività 24 ore su 24 ai soggetti certificati Aeo dovrebbe costituire una prima tappa per arrivare ad aprire lo sdoganamento non stop anche ad altre realtà, come ad esempio nei porti e negli aeroporti.

N. 762 agosto/settembre 2012

24 24 h

SU


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Attualità

Con il gasolio alle stelle

AUTUNNO CALDO?

Sembrano lontani i tempi in cui un barile di oro nero viaggiava sopra i 140 dollari eppure il pieno è diventato ancora più salato. Troppi balzelli gravano su verde e diesel e gli autotrasportatori chiedono l’intervento del Governo

C

trasportatori si mobilitarono per chiedere al Governo di orreva l’anno 2008. intervenire pena la paralisi L’economia tirava, del settore costretto a fare i sia nei mercati più conti con pieni alle stelle. maturi, sia in quelli emer- Nulla però cambiò nella sogenti, Bric (ossia Brasile, stanza. Dopo l’estate la crisi Russia, India e Cina) in te- che ad agosto aveva investito sta. Con il risultato che nel gli States varcò l’Oceano primo semestre i future le- Atlantico per sbarcare in gati all’oro nero raggiunsero Europa. livelli senza precedenti: il La bolla speculativa si sgonrecord risale all’11 luglio fiò drammaticamente a livelquando il light crude (ossia lo globale con forti ripercusil petrolio West Texas sioni anche sui consumi Intermediate) toccò i 147,27 energetici. Sull’onda del dollari al barile (circa 156 crollo parallelo di borse ed litri). L’Opec, l’Organizza- economie, nell'ultimo trizione dei paesi produttori ed mestre dell’ottavo anno del esportatori, del resto si limi- terzo millennio il greggio tò a seguire quella che è la registrò un ribasso senza legge della domanda e precedenti: fino a 100 doldell’offerta. lari in poche settimane, per Naturalmente il prezzo dei arrivare sotto quota 40. carburanti alla pompa crebbe di conseguenza, fino agli Dagli 80 ai 100 1,5 euro al litro per il diesel, dollari al barile che in quei mesi in Italia pa- L'intervento di Fed, banche reggiò (e in qualche caso su- centrali e governi ha stimolato la ripresa economica e però) la verde. Le associazioni degli auto- nei primi mesi del 2009 il 6

di Tiziana Altieri

N. 762 agosto/settembre 2012

prezzo è risalito a 70 dollari per poi attestarsi intorno agli 80 per gran parte del 2010. Poco è cambiato l’anno successivo: il mondo occidentale, infatti, non è ancora uscito dalla fase di recessione. Nonostante la domanda dei Paesi emergenti la cui crescita prosegue sebbene a ritmi meno serrati rispetto al passato, il prezzo del petrolio si è mantenuto tra gli 80 e i 100 dollari. La previ-

sione da qui a 52 settimane è tra i 75 e i 110 dollari al barile. Il contesto è del tutto differente ma le quotazioni sono quelle di inizio 2008 pur con un cambio meno favorevole per il Vecchio Continente alle prese con la crisi della moneta unica (oggi un euro vale circa 1,24 dollari, nel febbraio 2008 veniva scambiato a 1,48). Dunque un pieno costa

come quattro anni fa, quando il prezzo medio di un litro di gasolio si aggirava su 1.344, 29 euro? No, riempire il serbatoio costa molto di più... Se nel 2008 per 100 litri di carburante ‘bastavano’ poco più di 134 euro, oggi ne servono oltre 170.

Un pieno sempre più salato

Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico il prezzo medio del diesel alla pompa nei primi cinque mesi del 2012 è stato di 1.678,22 euro al litro, il valore più alto degli ultimi dieci anni (cfr Grafico 1).

È ancora crisi ma il petrolio tiene

Il peggio dalle nostre parti non sembra passato. Eppure le stime sul prezzo del petrolio al barile (circa 160 litri) sono al rialzo. Quelle della Iea, Agenzia Internazionale dell’Energia, come quelle dell’americana Merrill Lynch. Due le motivazioni principali: la contrazione delle forniture di greggio da parte dei Paesi dell’Opec (possiedono il 75 per cento delle riserve mondiali e quindi una grande forza contrattuale) e non, per tensioni geopolitiche (si pensi alla questione libica) e per interruzioni tecniche (è successo nel Mare del Nord come in Canada) e la crescente domanda da parte dei Paesi emergenti (aumenta di 0,8 milioni di barili al giorno, pari a 0,9 punti percentuali). L’oro nero rimane dunque bene assai prezioso e le voci che lo vorrebbero esaurito nel 2030 non fanno che accrescerne il valore. Difficile, insomma, una sensibile contrazione del prezzo almeno fino a quando gasolio e benzina saranno la principale fonte di energia per i veicoli.


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Attualità TabelIa1. Prezzi in Euro per ogni 1.000 litri in vigore il 4.06.12 Paese Prezzo medio Belgio 1.399,10 Bulgaria 1.208,71 Cipro 1.335,43 Danimarca 1.434,65 Estonia 1.325,00 Finlandia 1.519,00 Francia 1.377,80 Germania 1.440,00 Grecia 1.534,00 Irlanda 1.591,24 Italia 1.678,22 Lettonia 1.340,03 Lituania 1.314,53 Lussemburgo 1.227,83 Malta 1.400,00 Paesi Bassi 1.409,00 Polonia 1.291,87 Portogallo 1.425,00 Romania 1.312,19 Slovacchia 1.421,00 Slovenia 1.309,00 Spagna 1.318,62 Svezia 1.597,76 Regno Unito 1.731,19 Repubblica Ceca 1.405,16 Ungheria 1.429,49 Media Eu 1.456,62 Media Eu 16 1.438,04 Fonte: Unione Europea

Un’impennata che non ha precedenti. Prezzo più elevato per il diesel solo nel Regno Unito (1.731,19 euro/litro). Meglio in tutto il resto dell’Europa con una media che varia dai 1.597,76 euro della Svezia ai soli 1.208,71 per litro della Bulgaria (cfr Tabella 1). Pieno decisamente meno salato in tutti i Paesi che

Grafico 1. Il prezzo medio del gasolio negli ultimi 10 anni

1700 1.678,22

1450 1.344,29

1.418,87

1.164,18

855,74 876,90

1.215,86 1200

1.163,74

1.109,82 940,27

1.066,86 950

2002 2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

700 2010

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

confinano con la Penisola: dalla Slovenia sempre più meta dagli autotrasportatori italiani alla ricerca di pieni più convenienti (1.309,00 euro al litro), alla Francia (1.377,80). Motivo per il quale si spiega almeno in parte (il resto lo fa la crisi) la flessione dei consumi di gasolio da autotrazione in Italia nel periodo gennaio-maggio 2012 rispetto allo stesso intervallo di tempo dell’anno precedente (cfr Tabella 2): meno 9,3 per cento sulla rete (da 6.838 a 6.201 migliaia di tonnellate) e meno 8,9 per cento su quello extra-rete

(da 4.002 a 3.647 migliaia di tonnellate).

Quanto pesano le accise

A comporre il prezzo finale non è solo il costo industriale del prodotto. Circa due terzi della somma che si versa a ogni rifornimento va a finire nelle Casse dello Stato. Tanta è l’incidenza di accise e Iva, una vera e pro-

2011

2012

pria tassa sulla tassa. E il gettito per l’erario cresce all’aumentare del prezzo al consumo. Sul pieno paghiamo ancora la guerra in Abissinia (1,90 lire) antecedente la Seconda Guerra Mondiale e non solo... Le finalità di spesa sono cambiate rispetto a quelle originarie ma non sono mai state tolte le 14 lire per la crisi di Suez del 1956, le 10 lire per

Tabella 2. Consumi di gasolio da autotrazione in Italia (in migliaia di tonnellate) Genn/magg genn/magg Var% 2012 2011 Rete 6.201,00 6.838,00 -9,3 Extrarete 3.647,00 4.002,00 -8,9 Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

il disastro del Vajont del 1963, le 10 lire per l’alluvione che ha investito Firenze nel 1966, le 10 lire per il terremoto nel Belice del 1968, le 99 lire per il quello del Friuli del 1976, le 75 lire per il terremoto in Irpinia del 1980, le 205 lire per la missione in Libano e le 22 lire per quella in Bosnia. In tempi più recenti le accise sono servite al rinnovo di contratti collettivi nonché per affrontare emergenze, l’ultima quella del terremoto in Emilia Romagna. Oggi l’incidenza del gasolio per le aziende di autotrasporto è di circa il 50 per cento, contro il 30 di qualche anno fa. Un incremento che gli operatori, sebbene siano in vigore i costi minimi della sicurezza aggiornati mensilmente dall’Osservatorio, non riescono a girare completamente sui committenti e che ha causato, quindi, un’ulteriore erosione dei margini. E non bastano i rimborsi trimestrali su parte delle accise per contenere lo scontento. La categoria vuole di più. Ci si prepara a un autunno caldo? I fermi di gennaio partiti dalla Sicilia ed estesisi in tutto il Paese con Trasporto Unito potrebV&T bero ripetersi...

La composizione del prezzo del gasolio alla pompa

• 1,90 lire per la Guerra in Abissinia del 1935 • 14 lire per la crisi di Suez del 1956 • 10 lire per il disastro del Vajont del 1963 • 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966 • 10 lire per il terremoto del Belice del 1968 • 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976 • 75 lire per il terremoto in Irpinia del 1980 • 105 lire per la missione in Libano del 1983 • 22 lire per la missione in Bosnia del 1996 • 0,017 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2003 • 0,005 euro per il rinnovo degli autobus pubblici • 0,0073 euro in attuazione del Decreto Legge 34/11

per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali 0,040 euro per fare fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/92 0,0089 euro per far fronte all’alluvione in Liguria ed in Toscana del novembre 2011 0,112 euro sul diesel e 0,082 Euro per la benzina in seguito al Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” (Manovra Monti) del governo Monti 0,02 euro per l’emergenza terremoto in Emilia

Costo del prodotto e margine di guadagno 32%

Accise 52% Iva 16%

N. 762 agosto/settembre 2012

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Inchiesta

Investire in camion

Un’iniezione di fiducia

Iveco Finanziaria lancia l’iniziativa Re-start per acquisire i crediti delle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione e stimolare gli investimenti in nuovi veicoli. Come funziona l’operazione e le proposte delle altre Case per rivitalizzare il mercato

I

norama delle proposte di leasing o di finanziamento n un momento di ca- dei beni strumentali in Italia. duta quasi verticale Per capire le modalità e lidelle immatricolazioni miti d’applicazione del piadi camion, l’iniziativa Re- no Re-start, Vie&Trasporti start lanciata da Iveco ha intervistato Monica Finanziaria per trasformare Bertolino, Ad di Iveco in nuovi veicoli i crediti del- Finanziaria. le aziende nei confronti del- Quali sono gli scopi della Pubblica amministrazio- l’operazione? ne ha sicuramente centrato Re-start è uno strumento il primo obiettivo: suscitare per acquistare camion di l’interesse dei media e de- nuova costruzione, a fronte gli addetti ai lavori, apren- della cessione di crediti nei do un nuovo fronte nel pa- confronti della Pubblica di Gianenrico Griffini

amministrazione: purché la società interessata al piano abbia l’esigenza di effettuare un investimento, motivato e funzionale, in mezzi di trasporto. Non si tratta, in senso stretto, di un’operazione finanziaria, anche se la proposta viene dalla finanziaria del Gruppo. In pratica, come funziona Re-start? Come primo passo, Iveco Finanziaria analizza la realtà aziendale e valuta la ti-

pologia degli Enti e la natura dei crediti pubblici. In questo modo, è possibile capire se sono soddisfatti i parametri di base dell’operazione, Poi, c’è la trattativa commerciale. Che riguarda l’azienda interessata e il concessionario di riferimento, oppure l’impresa e Iveco nel caso dei grandi clienti. Gli step successivi prevedono la quantificazione della fornitura, il completamento della pratica istruttoria e

l’acquisizione dei crediti da parte di Iveco Finanziaria (mediante atto notarile), per un ammontare pari al valore della fornitura stessa. Infine, ci sono le procedure di riscossione dei crediti ceduti. Il piano vale tanto per gli acquisti classici quanto per i leasing? Per entrambi. La cessione dei crediti da parte di un’impresa determina un’anticipazione d’importo pari all’ammontare di

E gli altri? Rate fisse, canoni variabili, soluzioni su misura e fondo di rischio Sono tempi difficili per le finanziarie captive dei principali costruttori di camion. Che devono sostenere le vendite di nuovi veicoli, colmando anche i vuoti lasciati dalle società di leasing esterne e dal sistema bancario, sempre più riluttanti a impegnarsi nel settore del trasporto. La finanziaria di Renault Trucks punta soprattutto sui leasing a rata fissa, per dare la certezza dei costi ai trasportatori. Nell’importo del canone mensile è compreso quasi tutto, con l’unica eccezione della copertura Rca. Mercedes-Benz Financial Services propone

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leasing a tasso più favorevole per le aziende di maggiore solidità economica. Accanto a ciò, Mercedes-Benz Italia ha istituito un fondo di rischio per finanziare, attraverso la propria captive, quelle società di trasporto che altrimenti verrebbero escluse. Il fondo copre una parte delle eventuali perdite legate ai contratti di leasing o a finanziamenti. Paccar Financial, la captive di Daf, offre diverse soluzioni: campagne mirate su specifici modelli con canoni differenziati (contenuti all’inizio, poi in aumento), leasing con riscatto finale elevato e tassi d’in-

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teresse ridotti. Scania Finance Italy punta su soluzioni (di finanziamento o leasing) tagliate su misura, strutturate in base al cash-flow della singola azienda di trasporto. Volvo Financial Services ha in atto campagne mirate a particolari tipologie di aziende di trasporto. Oltre a ciò, esistono iniziative a 12 o 24 mesi a tasso d’interesse zero. Man Financial Services offre i contratti modulari Full Service per la gamma TgX Efficient Line. Possono avere una durata di 42, 48 o 60 mesi, con diversi pacchetti (manutenzione e altro) di servizi aggiuntivi.


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Inchiesta

Italia e Grecia fanalini di coda della Ue Le tabelle a fianco, elaborate dall’Associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre Cgia - su dati forniti da Instrum Justitia -, illustra no appieno la drammaticità del momento per il ‘sistema Italia’. La nostra Pubblica amministrazione impiega, in media, 180 giorni per pagare i propri fornitori. Un record negativo assoluto in ambito Ue, dove il lasso di tempo oscilla fra i 24 giorni della Finlandia e i 174 giorni della Grecia. Ma a preoccupare le imprese private che lavorano per lo Stato c’è anche un altro fattore: i ritardi medi di pagamento. Che in Italia nel 2008 erano di 40 giorni, per poi crescere a 52 giorni nel 2009, a 86 nel 2010, a 90 nel 2011 e nel primo trimestre di quest’anno. Solo la Grecia riesce a fare peggio, accumulando tempi medi di 114 giorni. Il confronto con gli altri grandi paesi europei è scoraggiante. La Francia ha ritardi di 21 giorni, contro gli 11 della Germania. I pagamenti al rallentatore delle Pa hanno un impatto negativo sull’intero sistema economico italiano. Secondo una ricerca del Finest - Financial Intermediation Network of European Studies - le conseguenze sono molteplici. Ci sono gli effetti diretti per le imprese creditrici, quelli ‘dinamici’ dovuti al fallimento di alcune società per problemi di liquidità e, infine, le conseguenze ‘indotte’, costituite dai minori redditi per le famiglie italiane. Le cifre dei debiti commerciali dello Stato nel 2011 sono impressionati:

quanto ceduto. L’azienda interessata può quindi scegliere fra due soluzioni. Se opta per l’acquisto dei camion in proprietà, la fattura viene saldata direttamente al fornitore da Iveco Finanziaria. Se, invece, preferisce il leasing, i canoni per riscattare i veicoli vengono fatturati al cliente, sempre da Iveco Finanziaria, che rimane comunque l’intestataria

Tempi medi di pagamento tra Pa e imprese private: 1° trimestre 2012 Stato Giorni Italia 180 Grecia 174 Spagna 160 Portogallo 139 Cipro 83 Belgio 73 Francia 65 Slovacchia 62 Ungheria 57 Lituania 56 Bulgaria 52 Irlanda 48 Romania 45 Slovenia 45 Austria 44 Olanda 44 Regno Unito 43 Cechia 42 Svizzera 42 Polonia 39 Lettonia 38 Danimarca 37 Germania 36 Svezia 35 Islanda 34 Norvegia 34 Estonia 25 Finlandia 24

Ritardi medi di pagamento tra Pa e imprese private: 1° trimestre 2012 Stato Giorni Grecia 114 Italia 90 Spagna 80 Portogallo 79 Slovacchia 32 Belgio 28 Ungheria 27 Lituania 26 Cipro 23 Bulgaria 22 Francia 21 Romania 20 Olanda 19 Polonia 19 Lettonia 18 Regno Unito 18 Slovenia 15 Austria 14 Irlanda 13 Cechia 12 Danimarca 12 Svizzera 12 Germania 11 Estonia 10 Islanda 9 Norvegia 9 Svezia 7 Finlandia 4

168,23 miliardi di euro, pari a circa il 10,6 per cento del prodotto interno lordo italiano. E impressionante è anche l’ammontare dei crediti delle aziende alla fine dello scorso anno: 84,1

miliardi di euro. Se lo Stato nel 2011 avesse pagato le imprese a 30 giorni, il beneficio complessivo per il sistema economico italiano sarebbe stato di 5,3 milardi di euro.

Fonte: elaborazione Cgia Mestre su dati Intrum Justitia.

dei beni, ma compensati dall’importo messo a disposizione dell’azienda in seguito alla cessione dei crediti verso la Pubblica amministrazione. Di fatto, l’impresa si trova di fronte a un’operazione di factoring, per la quale corrisponde degli oneri finanziari, e a un leasing non oneroso. Che è finalizzato invece al riscatto del veicolo. Che requisiti devono soddisfare i crediti? Per l’operazione Re-start, valutiamo la capacità dell’Ente pubblico di rispettare le tempistiche di pagamento e le clausole del contratto di servizio. Che definiscono il rapporto fra la Pubblica amministrazione e l’impresa che si è aggiudicata l’appalto. I principali criteri di scree-

ning riguardano gli importi fatturati, gli eventuali vincoli e l’effettiva esigibilità dei crediti. Questi ultimi possono risultare, infatti, non esigibili, poiché la prestazione d’opera non è conforme a quanto stabilito dal capitolato. Non possiamo certo assumerci rischi di tale tipo. Re-start copre anche gli allestimenti? Nella soluzione che proponiamo è compreso tutto ciò che serve all’azienda, inclusa - ovviamente - la sovrastruttura. Naturalmente, non sono previste operazioni specifiche unicamente per le attrezzature, i rimorchi o i semirimorchi. Ma se un Trakker o un Daily hanno bisogno di un particolare equipaggiamento - di un cassone, di una gru o di al-

Fonte: Elaborazione Cgia Mestre su dati Intrum Justitia.

tro - è chiaro che tutto ciò rientra nella fornitura complessiva. L’offerta riguarda tutta la gamma? Certamente. Anche se abbiamo pensato in prima battuta al mondo delle costruzioni, che sta attraversando una congiuntura particolarmente negativa. Ma l’operazione si rivolge anche ad altri settori. Come quello dell’ecologia, dove molti operatori hanno contratti con gli Enti pubblici. E poi c’è il trasporto pubblico. Per cui, di fatto, l’in-

A fianco, Monica Bertolino, Amministratore delegato di Iveco Finanziaria. Sopra a sinistra, la locandina dell’iniziativa Re-start.

tera gamma di prodotto è coinvolta. Fino a quando durerà il piano? L’orizzonte temporale arriva sino a fine anno. Poi, saranno i vertici dell’azienda a decidere le prossime mosse. Molto dipenderà dall’interesse riscosso. In ogni caso, ciò che conta è la rapidità di reazione nel mettere in pista l’iniziativa. Sì, perché si tratta di beni strumentali, che fanno guadagnare. È un’iniezione di fiducia V&T per il paese.


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Cover

Motore, cabina e telematica

Tre sono gli elementi maggiormente innovativi del nuovo Stralis di Iveco, lanciato con l’obiettivo ridurre fino al 4 per cento il costo totale d’esercizio (Tco) su strada: le motorizzazioni Euro 6 con tecnologia HighEfficiency Scr - senza cioè valvola Egr -, le cabine rinnovate - esternamente, nel layout interno, nei materiali, nell’isolamento acustico - e le dotazioni telematiche di bordo. Quest’ultime inglobano nel sistema Iveconnect i servizi d’infotrattenimento, navigazione, valutazione dello stile di guida del conducente e gestione logistica della flotta. Tutto con un’interfaccia semplice e intuitiva, costituita da uno schermo tattile collocato a portata di mano nella sezione angolata della plancia. Tuttavia, del nuovo Stralis, sono indubbiamente i motori Euro 6 a suscitare il maggiore interesse fra gli addetti ai lavori. Sia per la scelta controcorrente del costruttore italiano rispetto ai competitor europei, sia per il contenuto tecnologico. Basato su due pilastri: un software per la determinazione predittiva del dosaggio dell’urea nei gas di scarico e un condotto a elevata turbolenza per garantire il mix ottimale fra i gas e l’AdBlue. di Gianenrico Griffini

Oltre alla Hi-Way, erede della Active Space, sono disponibili la piccola Hi-Street a sostituzione della precedente Active Day e la Hi-Road (foto) al posto della Active Time.

L’Euro 6 att 10

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ttento ai costi N. 762 agosto/settembre 2012

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Cabina

L

In alto, l’interno della cabina top di gamma Hi-Way. Sopra, da sinistra a destra, il cluster strumenti, la sezione angolata della plancia con lo schermo tattile del nuovo sistema telematico Iveconnect. Sotto, i sedili con la zona notte e una sezione della poltroncina conducente.

a cabina top di gamma del nuovo Stralis - la Hi-Way a tetto alto, pensata per le lunghe percorrenze - ha una volumetria totale di oltre 10 metri cubi. Gli interni sono stati completamente rinnovati, nei materiali e nel layout. Tutti i comandi sono stati posizionati attorno al cluster centrale e nella sezione angolata della plancia. Il quadro strumenti principale comprende - ai lati e inferiormente - gli indicatori analogici standard (tachimetro, contagiri, livello del 12

dentro e

combustibile e e temperatura del liquido di raffreddamento). Al centro invece un ampio display a colori

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multifunzione. Sulla parte ricurva della plancia è posizionato lo schermo touch da 7 pollici del sistema

Iveconnect. Che permette di gestire in modo integrato gli strumenti di infotrattenimento, di navigazione, di ausilio alla guida e i servizi di fleet management, offerti da Qualcomm azienda leader nello specifico settore. Iveconnect propone due set di funzioni, chiamati Drive e Fleet, ri-

volti rispettivamente al conducente e al gestore della flotta.

Valutazione continua dello stile di guida

Con la funzione Driving Style Evaluation del menĂš Drive, il conducente ha a disposizione uno strumento per valutare il proprio stile di gui-


10_15_Iveco Stralis 762_VT 17/07/12 10.42 Pagina 13

L

e cabine del nuovo Stralis, oltre a incorporare soluzioni estetiche moderne (dalla nuova griglia di design aggressivo ai cantonali, dall’aletta parasole con led d’estremità ai gruppi ottici, luci diurne a led e proiettori allo xeno), sono state progettate con l’obiettivo di ridurre la resistenza all’avanzamento. Che incide per il 40 per cento dei consumi di gasolio alle elevate velocità autostradali, tipiche dei percorsi da linea. Rispetto alla precedente gamma, il coefficiente di penetrazione aerodinamica (cx) è migliorato del 3 per cento con positivi effetti, oltre che sui dispendi di carburante, anche sulla silenziosità interna.

Isolamento acustico e comfort termico

L’offerta di cabine del nuovo Stralis comprende la grossa Hi-Way (larga 2.500 millmetri), disponibile nelle versioni lunga a tetto alto o con padi-

Cover glione basso. A ciò si aggiungono la Hi-Road profonda (da 2.300 millimetri di larghezza), proposta con tetto medio-alto o normale. Infine c’è la Hi-Street corta a tetto basso. Per tutti i modelli è stato migliorato l’isolamento acustico per garantire al conducente un ambiente di lavoro più confortevole.

In alto, i nuovi gruppi ottici allo xeno e led. Sopra, il fianco guida coi ritocchi aerodinamici.. Sotto, la cabina top di gamma Hi-Way, profonda e a tetto alto.

Oltre al condizionatore standard è disponibile un climatizzatore supplementare integrato nel padiglione. È un dispositivo a basso consumo energetico, studiato per il mantenimento della temperatura a motore spento durante le soste. Infine una nota sui cantonali. Che, oltre a migliorare l’aerodinamica convogliando verso i lati il flusso d’aria frontale, evitano l’imbrattamento delle portiere e dei finestrini. V&T

da in funzione di alcuni parametri, fra cui la difficoltà della missione, il consumo di carburante e l’utilizzo dei dispositivi di frenatura ausiliari (freno motore e retarder). La funzione Fleet gestisce, invece, la localizzazione del veicolo e la messaggistica fra la centrale operativa e il conducente. Per migliorare il comfort dell’autista, lo Stralis 2012 dispone di un nuovo sedile Isri ventilato e riscaldato, dotato di cintura di sicurezza regolabile in al-

e fuori tezza. Nella zona notte è disponibile la cuccetta Hi Comfort da 800 millimetri di larghezza, dotata di un supporto a doghe in legno e di uno schienale reclinabile, da utilizzare soprattutto durante i brevi periodi di riposo nelle aree di servizio. In alternativa, è previsto un letto scomponibile in tre sezioni. V&T

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Driveline L

e motorizzazioni Cursor HighEfficiency Scr sono il cuore del nuovo Stralis. Si tratta di unità Euro 6 a sei cilindri in linea di 8,7 (Cursor 9), 11,1 (Cursor 11) e 12,9 litri (Cursor 13) di cilindrata, con potenze comprese fra 228 e 412 kW (fra 310 e 560 Cv). I valori di coppia oscillano, invece, fra 1.300 e 2.500 Nm. Le motorizzazioni Euro 5/Eev comprendono invece i Cursor 8 di 7,79 litri, i Cursor 10 da 10,3 litri e il poderoso Cursor 13 di 12,9 litri, con gli stessi valori minimi e massimi di potenza. Completano l’offerta di motori i Cursor 8 alimentati a

metano, per i quali sono previste tre tarature (sia in Euro 5 sia in versione Euro 6): 198, 221 e 243 kW (270, 300 e 330 Cv). Gli Euro 6 High-efficiency Scr utilizzano un sistema d’iniezione common rail (sui precedenti motori c’erano invece degli iniettori pompa), capace di una pressione massima di polverizzazione del gasolio che ticca i 2.200 bar, ottenuta grazie a due pompe esterne al monoblocco.

Common rail e turbo Vgt

Il condotto d’accumulo (rail) si trova all’interno del coperchio valvole, parallelamente all’albero a camme

che aziona gli organi della distribuzione. Accantonata la soluzione della sovralimentazione a doppio stadio (non c’era posto sotto la cabina), i tecnici Iveco di Arbon hanno optato per un solo turbocompressore Garrett a geometria variabile. Di nuovo concetto però:, anziché utilizzare un anello scorrevole assialmente come sui precedenti Cursor, modifica la sezione d’ingresso dei gas combusti variando l’angolo di incidenza delle palette della turbina. In questo modo viene velocizzata la risposta del motore (partendo dai bassi regimi e dai carichi parziali) a fronte d’una richiesta di

La gamma dei motori Euro 5/Eev ed Euro 6 Euro 5/Eev Potenza (Cv) Coppia (Nm) 310 1.300 330 1.400 360 1.500

Cursor 8

Cursor 9

Cursor 8 Natural Power

Cursor 10

270 300 330 420 460

1.100 1.200 1.300 1.900 2.100

Cursor 11 Cursor 13

480 500 560

2.200 2.300 2.500

Euro 6 Potenza (Cv) Coppia (Nm)

310 330 360 400 270 300 330

1.300 1.400 1.650 1.700 1.100 1.200 1.300

420 460

1.900 2.150

500 560

2.300 2.500

Tutti i componenti dell’High-efficiency Scr PM

NOx

Catalizzatore ossidante Doc

14

HC

CO

Filtro antiparticolato passivo Dpf

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CO2

Dosatore urea

Catalizzatore Scr

N2

Cat. per NH3

H2O

In alto, il turbocompressore Garrett a geometria variabile (Vgt). Sopra, il nuovo freno a disco autoventilato Star Pillar, messo a punto da Brembo per il nuovo Stralis. A sinistra, i componenti del sistema di post trattamento dei gas di scarico dei motori Euro 6.


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Come si comportano su strada gli Hi-Way Euro 5 ed Euro 6

maggior potenza da parte del conducente. Sui propulsori Euro 6 è presente anche una valvola a farfalla sul condotto di scarico, che migliora fino al 30 per cento le prestazioni del freno motore potenziato. In tutto, s’ottiene una capacità di rallentamento di 400 kW, che può essere sommata al contributo del retarder integrato al cambio. A valle dei motori Euro 6 si trova un complesso sistema di post-trattamento dei gas (vedi disegno). È costituito da un catalizzatore ossidante, un filtro antiparticolato a rigenerazione passiva, un dosatore d’urea a controllo elettronico, un dispositivo Scr e un catalizzatore per eliminare gli eccessi d’ammoniaca. La rigenerazione passiva del filtro, per il quale sono previsti intervalli manutentivi di 400 mila chilometri, ha positivi effetti sui consumi di gasolio, rispetto alla soluzione attiva. I motori sono abbinati a cambi meccanici a 9 o a 16 rapporti, all’automatizzato AsTronic di Zf (in futuro ci sarà il nuovo TraXon), oppure a un’unità automatica Allison con convertitore di coppia. V&T

Un circuito misto stradale-autostradale lungo una trentina di chilometri attorno a Torino, sede del lancio ufficiale del nuovo Stralis, non è certo sufficiente per testare a fondo un nuovo pesante da linea. Ma basta per capirne ‘l’indole’ e le principali caratteristiche tecniche e di comportamento in condizioni reali d’impiego. Vie&Trasporti ha testato due veicoli, un 440S46 equipaggiato col Cursor 11 da 460 cavalli in versione Euro 6 e un 440S500 Euro 5 con propulsore Cursor 13 da 500 Cv. A bordo, s’apprezzano subito la qualità dei materiali e la disposizione ergonomica e razionale della strumentazione e dei dispositivi di comando. I tasti di azionamento dell’automatizzato AsTronic sono adesso disposti in verticale sulla plancia, alla destra del volante. Dove si trova anche, sul piantone dello sterzo, la leva multifunzione per l’innesto in sequenziale delle marce e per attivare il freno motore potenziato nonché il rallentatore integrato al cambio (Intarder). Nettamente migliorato, rispetto al passato, l’isolamento acustico della cabina di guida. Lo si avverte sia con la motorizzazione Euro 6, che ha delle sonorità più basse rispetto al Cursor 13, sia col propulsore Euro 5. La diversa taratura delle sospensioni elimina

quasi del tutto, senza per altro irrigidire il veicolo, i movimenti di beccheggio sui fondi ondulati. Il turbo a geometria variabile velocizza la progressione del motore, in assenza di apprezzabili incrementi di rumore. Infine una nota sui sistemi di rallentamento secondari. Gli effetti migliori si ottengono abbinando il freno motore al rallentatore integrato al cambio.

In Italia e in Spagna l’immatricolato continua a calare Il lancio del nuovo Stralis giunge in un momento difficile per le immatricolazioni dei veicoli industriali nei paesi della Ue. I dati relativi ai primi cinque mesi di quest’anno - cfr. tabella - parlano di un calo complessivo del 5,3 per cento rispetto all’analogo periodo del 2011 nelle nazioni dell’Europa occidentale. Il quadro si complica se si raffrontano le cifre di Germania, Francia e Inghilterra (l’unica con un segno più rispetto al 2011) con quelle dei paesi del sud Europa. Dove la caduta delle immatricolazioni di camion oltre le 16 tonnellate, nell’arco dei primi 5 mesi di quest’anno, è a due cifre: -20,5 per cento per la Spagna e -27,9 per cento per l’Italia. Nel nostro paese sale però la quota di mercato di Iveco (+6,2 per cento), così come in Belgio (+1,7 per cento) e nel Regno Unito (+1,4 per cento). Se si considera l’intero segmento dei camion sopra le 3,5 tonnellate di massa complessiva (medi e pesanti), le immatricolazioni gennaio-maggio 2012 fanno registrare nell’Unione europea un calo del 5,7 per cento: da poco più di 132 mila unità alle attuali 125 mila. L’analisi dei dati mostra per l’ennesima volta un’Europa a due velocità. Con cali contenuti dell’immatricolato in alcuni major market, come Germania (-5,4 per cento) e Francia (-3,2 per cento), in netto contrasto con il -31,9

per cento dell’Italia e il -24,2 per cento della Spagna. In un contesto economico fragile soffrono anche i commerciarli leggeri fino a 3,5 tonnellate di peso complessivo. Per i quali la diminuzione dell’immatricolato è stata del 13,3 per cento nell’Unione europea, secondo i dati diffusi dall’Acea l’Associazione dei costruttori di mezzi di trasporto. Fra i principali mercati del Vecchio Continente, Italia e Spagna sono ancora una volta il fanalino di coda. La prima con un -38,7 per cento di calo dell’immatricolato nei primi 5 mesi di quest’anno. La seconda con un -24,3 di diminuzione percentuale rispetto al 2011. Il mercato dei pesanti in Europa occidentale Nazione

Francia Germania Italia Spagna Regno Unito Belgio Olanda Altri paesi Totale

Volumi Var. % gen-mag 2011-2012 2012 16.930 -4,4 23.792 -4,5 4.485 -27,9 4.059 -20,5 12.186 14,6 3.241 -18,0 4.454 -10,1 12.335 -2,0 81.482 -5,3

Quota di mercato Iveco % 6,9 4,9 36,6 17,2 4,1 5,6 2,8 4,1 7,4

Var. % quota 2011-2012 -0,5 0,2 6,2 -0,2 1,4 1,7 0,9 0,7 0,1

Saranno tutti costruiti a Madrid

Gli Stralis Hi-Way saranno, a tutti gli effetti, made in Spain. Lo ha annunciato al lancio del nuovo veicolo l’Ad di Iveco, Alfredo Altavilla. La Casa italiana ha infatti concentrato nel paese iberico la produzione dei nuovi camion, dopo la decisione di chiudere la fabbrica di Ulm (Germania). Nel complesso, Iveco ha investito circa 500 milioni di euro per il potenziamento degli impianti spagnoli di Madrid e Valladolid, con un incremento dell’occupazione stimata in 1.200 addetti. In un’ottica di razionalizzazione degli impianti produttivi in un momento di debolezza della domanda, l’azienda italiana ha deciso di chiudere cinque impianti europei, incluso quello di Ulm. Dove però nascerà un polo d’ecccellenza per i mezzi antincendio. Le fabbriche coinvolte nel piano di chiusura sono quelle di Chambery (Francia) di Weisweill e Görlitz (Germania), oltre a quella di Graz (Austria). Lo stabilimento Iveco di Madrid è inserito nel programma World Class Manufacturing di miglioramento continuo di tutti gli aspetti della produzione. N. 762 agosto/settembre 2012

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Prova su strada

Great Wall Steed 5 Tdi Euro 4

SCORRE DIESEL di Gianluca Ventura foto di John Next

sterrato tot. km 22,0

Buscate 177 m

Cava km 0,0 100 m

Cascina Gobba km 35,4 156 m Arluno km 13,6

16

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126 m


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Prova su strada

EL NELLE VENE

Vie&Trasporti porta su strada, ma soprattutto fuori, il primo pick-up cinese turbodiesel a giungere dalle nostre parti. Dopo una dura giornata sotto il torchio del nostro test team, ecco cosa rimane dell’off roader common rail figlio della Grande Muraglia TELEMETRIA Tara veicolo (kg) 1.820 1.600

1.700

1.800

1.900

2.000

2.100

1.600

1.700

1.800

1.900

2.700

2.800

2.900

Giri @ 90 km/h 1.770 1.400

1.500

Giri @ 130 km/h 2.600 2.400

2.600

2.500

Accelerazione 0-130 km/h (secondi) 30”,14 veloce

20’’

30’’

40’’

50’’

lento

Consumo carburante (km/lt) 8,25 basso

9

8

7

6

alto

Media oraria (km/h) 61,7 70

60

50

40

30

20

Index performance 475,1 500 490 480 470 460 450 440 430 420 410 400

F

u così anche coi giapponesi negli Anni ‘70. Li prendemmo un po’ tutti sottogamba, ridacchiando dei loro primi timidi tentativi di cimentarsi con prodotti commerciabili anche in Occidente. Spesso ottenuti ‘ispirandosi’, diciamo così (ve li ricordate a fotografare come forsennati davanti alle vetrine dei negozi?), a pro-

dotti europei o americani. Poi però in breve tempo dovemmo ricrederci, stante l’invasione di microscopiche radioline a transistor, rombanti motociclette sportive e ottime vetture fuoristrada. Attenzione che coi cinesi potrebbe essere la stessa cosa. Se non peggio, stante una potenza finanziaria quasi infinita degli stessi. Elettronica a parte (ormai

consolidata per gli eredi di Mao), un settore merceologico dove i cinesi sembrano aver raggiunto un certo livello di maturità è proprio quello dei veicoli da lavoro off road, in particolare i pick-up. Un segmento fatto di veicoli tutti prodotti - indipendentemente dal brand - in Paesi emergenti. Per questo è più facile per i cinesi colmare il gap.

MEDIE ORARIE & CONSUMI n statale n off road n autostrada n Cava (150 m) n Cava (150 m) n Buscate (177 m) n Arluno (156 m) n Arluno (156 m) n Milano Gobba (126 m)

TOTALI:

Km

Tempo

Velocità Consumo km/h km/l (l/100 km)

22,0

34’

38,8

5,71 (17,50)

13,6

13’

62,8

7,77 (12,87)

35,4 71,0

22’ 1h09’

96,5 61,7

11,8 (8,47) 8,25 (12,11)

Diesel consumato = 8,60 litri. Tratto in cava in 4x4, su strada in 4x2. Peso durante la prova = 2.850 chilogrammi. Fabbricato in Cina. Prezzo, al netto di optional e Iva, della versione cabina doppia, 4x4: € 17.612.

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Prova su strada Su strada

In leggero ritardo a quanto inizialmente promesso dai distributori italiani di Eurasia Motor Company, dopo tre anni di lavoro e un investimento equivalente a 60 milioni di euro, nell’inverno del 2010 fa capolino il primo prototipo della versione diesel dello Steed, definitivamente immessa sul mercato proprio docici mesi fa. Un pick-up presentato qualche anno prima solo nella versione dual fuel, incapace di catturare l’interesse di quell’utenza professionale abituata a utilizzare lo stesso combustibile di dumper e macchine movimento terra. E soprattutto poco propensa a viaggiare col gas in ambienti, come le cave o i cantieri, dove l’utilizzo di Gpl o metano non è consigliato per motivi di sicurezza. Così capita a fagiolo questa versione 5 Tdi, col numerino a ‘ingannare’ l’acquirente, che potrebbe pensare a una versione Euro 5 del propulsore turbodiesel nel cofano. Invece col 5 s’identificano

Interno

Colpo d’occhio da pick up giapponese, a cui Steed 5 strizza decisamente l’occhio. Sotto, da sinistra, i comandi degli alzavetri e dei retrovisori sulla porta autista, il cluster e i sedili anteriori. In basso, ancora da sinistra, il divanetto posteriore abbattibile (al centro) e i selettori elettronici per trazione più ridotte.

semplicemente i posti totali. Non stabilissimo su strada asfaltata nei cambi corsia oltre i 90 orari (ma i pick-up non brillano mai su questo fronte), lo Steed guadagna decisamente punti nella guida off highway, tra terra e pietrisco, anche di gran carriera, dove pecca soltanto di un lieve sottosterzo. Con 8,25 chilometri/litro in utilizzo misto (ossia frazione in fuoristrada col 4x4 inserito e su strada in 4x2) lo Steed si piazza d’impeto appena dietro i due capolista Xenon Euro 4 di Tata, che però erano andati mediamente più lenti del cinese, recordman di velocità - con 61,7 orari - insieme al Ford Ranger. Grazie a ciò, il Great Wall agguanta la prima piazza nella classifica dell’index performance elaborato da Vie&Trasporti tenendo conto di consumi e media oraria.

Interni

Qualsiasi cosa desideriate c’è ed è offerta di serie. Sull’allestimento Super

PRESTAZIONI A CONFRONTO (modelli 4x4) Modello Potenza Coppia Marce kW/Cv Nm n° Ford 115/156 380 5+5 Ranger 3.0 Tdci Ltd E4 Great Wall 110/150 310 6+6 Steed 5 Tdi E4 Nissan 98/133 304 5+5 Np 300 2.5 Dci E4 Tata 103/140 320 5+5 Xenon 2.2 Dicor E4 Tata 103/140 320 5+5 Xenon Dle 2.2 Dicor E4 Toyota 126/171 360 4+4 Hilux 3.0 D-4D E4

Consumo km/l 5,52

Le misure rilevate

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Cabina (mm)

Vano di carico (mm)

Ingombri esterni (mm)

Masse (kg)

Lunghezza (utile/max) 1.610/2.140 Larghezza (utile/max) 1.310/1.535 Altezza interna (utile/max) 1.130/1.130 Larghezza porta anteriore (utile/max) 775/945 Altezza porta anteriore (utile/max) 1.050/1.050 Larghezza porta posteriore (utile/max) 500/600 Altezza porta posteriore (utile/max) 1.060/1.060 Diametro volante 385

Lunghezza (utile/max) 1.400/1.420 Larghezza (utile/max) 1.460/1.550 Larghezza tra passaruota 1.080 Altezza sponde 480 Larghezza apertura posteriore 1.360 Angolo apertura sponda posteriore 90° Altezza soglia carico posteriore 805

Lunghezza Larghezza Altezza massima da terra Altezza minima da terra Passo Sbalzo anteriore Sbalzo posteriore Carreggiata anteriore Carreggiata posteriore Diametro di volta

Tara Massa tecnica ammissibile 1° asse Massa tecnica ammissibile 2° asse Portata utile Peso totale a terra

18

N. 762 agosto/settembre 2012

5.040 1.800 1.730 194 3.050 745 1.245 1.515 1.525 13.500

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1.820 1.170 1.730 1.015 2.835

Varie Angolo di attacco Angolo di dosso Angolo di uscita Guado Pendenza superabile

gradi 30 gradi 18 gradi 24 mm 500 % 30

k 6

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L’index performance tiene conto di consumo gasolio e media oraria. A indice maggiore

MISTER METRO

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corris

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Prova su strada Luxury, l’unico previsto con la versione 4x4 dello Steed a gasolio, c’è perfino l’interno in pelle, unica differenza tra questo e l’allestimento Luxury del Tdi 4x2. Da aggiungere restano solo la vernice metallizzata (o bicolore, € 484) e l’eventuale navigatore satellitare integrato venduto a circa 1.000 euro. Mentre quattro vetri elettrici, volante in pelle più cinture e sedili anterori regolabili in altezza, aria condizionata, radio cd/mp 3 con comandi remoti, chiusura centralizzata telecomandata (che però si apre e si chiude da sola mentre viaggi), doppio airbag frontale, immobilizer e sicurezza bambini sulle porte posteriori sono all inclusive. Cheap ma non troppo e ben assemblata la plancia goffrata non imbottita, abbinata al cielo cabina nero. In sintetico i rivestimenti interni delle porte.

l’interno del cassone, che Eurasia ti offre a 180 euro circa. Quattro gli occhioni fermacarico, i quali avrebbero inoltre bisogno di una bella irrobustita.

Esterni

Disponibile solo a doppia cabina (l’EcoDual c’è invece anche a singola), Steed 5 Tdi viene proposto sia con sola trazione posteriore sia con il 4x4 inseribile elettronicamente, premendo uno dei tre tastini in plancia: 2H, 4H e 4L (ossia le ridotte con la trazione integrale). Accattivante la linea del frontale, diverso da quello dell’EcoDual e dominato dalla calandra perfettamente raccordata ai gruppi ottici monocorpo dotati di doppia parabola. Nel paraurti viene invece ricavata un’ampia bocca, per dare più aria al motore diesel e più sotto fanno capolino i fendinebbia di serie. Un bluff invece i tappini ricavati nel paraurti posteriore che riproducono i sensori del retroradar ma

Vano di carico

Impostazione classica da pick-up. Con l’opzione del rivestimento in plastica per mo

Esterno

Messo a dura prova, Steed 5 Tdi s’è difeso molto bene. Sotto, le due fiancate e il finto sensore retromarcia, tanto per non smentire la ‘fama’ dei cinesi. In basso, sempre da sinistra, il cassone completamente rivestito, il posteriore chiuso con la clasica pedanina e uno dei pannelli porta anteriori.

PICK U P HIT

5

Velocità km/h 61,7

Acceler. 0-130 km/h 30’’,13

Peso kg 3.015

Index performance 429,6

Pubbl. n° 737

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30’’,14

2.850

475,1

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34’’,28

2.880

439,7

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46,8

32’’,24

2.970

458,8

723

9

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32’’,34

2.950

460,6

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58,3

26’’,12

2.720

448,3

752

corrisponde una migliore prestazione.

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Trasmissione

Sospensioni

Cambio manuale Zm016 Bf a 6 rapporti con ridotte che agisce su una trazione 4x4 inseribile elettronicamente (altrimenti è posteriore). Il rapporto al ponte è di 4,10.

Davanti con ruote indipendenti a doppio braccio con molle elicoidali e barra di torsione. Ponte rigido, invece, per il retrotreno con molle a balestra semiellittiche a cinque fogli.

Marcia 1a 2a 3a 4a 5a 6a Retro

Rapporto 4,179 2,330 1,436 1,000 0,838 0,696 4,220

Freni Impianto frenante misto, con dischi anteriori e tamburi sul posteriore, tutti all’interno di ruote da 16 pollici equipaggiate con pneumatici Savero Ht Plus Radial 235/70 M+S (106 l’indice di carico, T il codice di velocità). Abs e ripartitore di frenata Ebd di serie.

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Design

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Meteo & traffico

Progettazione e disegno dello Steed sono stati realizzati in casa presso il quartier generale di Hebei, in Cina.

Traffico e regolare o intenso o critico

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Te Temperatura min/max

Terreno compatto soffice umido

11°/13°

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Prova su strada che invece sono finti. Compresi nel prezzo d’acquisto, più o meno allineato a quello della concorrenza indiana (ma meno accessoriata) perfino i cerchi in lega da 16 pollici.

mo in Cina, non altrettanto si può dire in Europa occidentale, dove all’alba del 2011 sarebbe stato meglio arrivare già in salsa Euro 5 (cosa che quelli di Eurasia in cuor loro s’aspettavano). Anche se il motore è dato Driveline come ‘upgradabile’ all’Euro Sviluppato e prodotto inte- 5: in che modo e quando ramente in Cina (a Hebei), non si sa. per il proprio nuovo turbo- Muta, rispetto all’EcoDual, diesel Gw4D20 Great Wall pure il resto della driveline, ha dovuto però fare incetta col cambio cinque marce sul mercato, approvvigio- Mitsubishi che lascia il ponandosi di alcune parti fon- sto a un sei di fabbricazione damentali. Come il sistema cinese sempre manuale, con d’iniezione - multipla - gli ultimi due rapporti in common rail ad alta pres- overdrive, una soluzione che sione, con coltrollo elettro- consente di viaggiare in sounico firmato dall’americana plesse nei lunghi trasferiDelphi. Mentre per la sovra- menti autostradali. limentazione a geometria A ruote indipendenti coi variabile ci si è affidati a triangoli sovrapposti la soBorgWarner e per l’inter- spensione anterore, mentre cooler a un’altra azienda sta- dietro ci vanno delle più tunintense, la Modine ba- classiche (per un pick-up) sata nel Wisconsin. Segno balestre semiellittiche a cinche molti componenti gli que fogli che attutiscono le asiatici non sono ancora in asperità trasmesse da un grado di produrli da soli. ponte rigido. Mista con Abs Il risultato è un ‘corsa lunga’ ed Ebd la frenata, da 70 litri quadricilindro da due litri il serbatoio del gasolio. V&T scarsi con 16 valvole, punterie idrauliche autoregolan- N.b.: tutte le prove di Vie&Trasporti ti, distribuzione bialbero a sono eseguite nel pieno rispetto del camme in testa piazzato in Codice della Strada. Essendo test che simulano una normale giorposizione longitudinale e al- d’uso, nata di lavoro , sono anch’essi soggetti quanto compatto nelle di- a fattori contingenti, quali le condizioni mensioni: 651 per 685 per meteorologiche e la situazione del traf751 millimetri. A sette fori fico. Ovviamente imprevedibili. Per al lettore di conoscere megli iniettori che nebulizzano consentire glio le condizioni in cui è stata eseguita in una camere di combustio- la prova su strada, Vie&Trasporti pubne a Omega. Insomma tutta blica il “bollone” Meteo & traffico, roba buona, testimoniata da- comprendente le informazioni relative tempo e alla situazione stradale ingli ottimi risultati del nostro al contrate durante il test. test. Ma con un solo neo: Si ringraziano, per la collaborazione, l’omologazione ancora il Gruppo CentroEdile di Villasanta e Euro 4. Che, se va benissi- la Cava Sant’Antonio di Buscate.

Sottopelle

La sigla ‘5 Tdi’ inganna: il turbodiesel sotto il cofano è comunque un Euro 4. Sotto, da sinistra, l’avantreno, il riduttore e il particolare d’uno degli occhioni fermacarico, decisamente striminziti. In basso, ancora da sinistra, il retrotreno con balestre più ruota scorta, le due scatole fusibili, sotto il cofano e in cabina.

MECCANICA

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Motore

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Potenza

Marca e Great Wall modello Gw4D20 Architettura 4 cilindri in linea Alesaggio x corsa (mm) 83,1x92 Cilindrata (cc) 1.996 Rapporto di compressione 16,7:1 Distribuzione bialbero in testa Valvole per cilindro 4 Aspirazione BorgWarner Vgt (turbo/intercooler) /sì Sistema d’iniezione common rail Pressione d’iniezione (bar) 1.800

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3

Peso a secco (kg) 195 Capacità coppa dell’olio (l) 5,5 Potenza (kW(Cv)/giri) 110(150)/4.000 Potenza specifica (kW(Cv)/l) 55,26(75,15 ) Coppia (Nm/giri) 310/1.800-2.000 Coppia specifica (Nm/l) 155,32 Riserva di coppia (%) 17,7 Consumo specifico (g/kW-h @ giri) n.d. Inquinanti (omologazione/sistema) Euro4/Egr

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Coppia

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Anteprima La new entry della gamma Dacia, Dokker Van. A sinistra, dall’alto, il vano merci da 3,3 metri cubi, la plancia bicolore e il sedile Easy Set, un optional che consente di godere di 3 metri di lunghezza di carico e di un volume di 3,9 metri cubi.

Dacia Dokker Van

D

SPAZIO APERTO

di Giuseppe Guzzardi

opo aver percorso 1,9 milioni di chilometri in condizioni estreme, a settembre Dacia Dokker arriverà sul mercato. La nuova furgonetta promette di conquistare artigiani e commercianti giocando la carta del prezzo competitivo. Ci piacerebbe parlare di miglior rapporto qualità/prezzo, ma ciò non è possibile in quanto nel corso della presentazione ufficiale è stato fornito soltanto il prezzo della versione benzina, tradizionalmente non gradita tra i veicoli da lavoro. Non dovremmo esser lontani ipotizzando che un pricing attendibile potrebbe essere 9.000 euro (più Iva), ovvero 7.500 euro della versione benzina più ricarico-diesel di circa 1.500 euro. Al prezzo poi vanno aggiunti alcuni ‘pezzi’ utili come climatizzatore, mancorrenti sul tetto, navigatore, sedile flottante con griglia mobile: si chiama Easy Seat. Questo inedito sistema (eccellente, sia perché consente al passeggero di reclinare lo schienale, operazione quasi sempre impossibile con gli altri van, sia perché, basculandolo in avanti e piegando

22

Si chiama Dokker Van e a prima vista è una furgonetta multispazio come tante. In realtà segue il nuovo percorso del marchio franco-rumeno di veicoli dal basso costo e dalla buona qualità. In vendita da novembre

la griglia come nell’immagine in alto (non sbatte, abbiamo provato) consente di guadagnare spazio in profondità e in volume), rendendo questa furgonetta peculiare e detentrice del record di spazio utile in lunghezza, 3050 mm, mentre la volumetria teorica passa da 3,3 a 3,9 metri cubi. Buona la qualità percepita, sicurezza al top: di serie Abs, assistenza alla frenata di emergenza, Traction Control,

antipattinamento e modulo antiribaltamento. Esp solo su richiesta. Esterni. Dokker propone tutti i caratteri di famiglia a partire dalla calandra distintiva e i generosi gruppi ottici, per continuare con l’alta linea della scocca e le maniglie sovradimensionate. Con una lunghezza di 4.363 millimetri, una larghezza di 1.751 e un’altezza di 1.809, il commerciale Dacia offre un vano di carico 3,3 metri

LA CARTA D’IDENTITÀ Cognome e nome Driveline Motore marca/modello Cilindrata cm3 Potenza kW (Cv)/giri Coppia Nm/giri Cambio modello/rapporti Inquinanti omologazione/sistema Ingombri Lunghezza mm Passo mm Sbalzo anteriore mm Sbalzo posteriore mm Larghezza mm Altezza mm Larghezza vano di carico mm Larghezza tra passaruota mm Altezza vano di carico mm Altezza soglia a vuoto mm Volume di carico m3 Masse Tara kg Carico utile kg Peso totale a terra kg

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cubi. Vi si accede attraverso le porte posteriori asimmetriche a battente e quella laterale scorrevole destra, di serie. In opzione, la seconda porta laterale , di serie sulla versione “auto”. Interni. La plancia bicolore è moderna e funzionale. Di semplice lettura il quadro strumenti con il tachimetro al centro, il contagiri a sinistra e un display che visualizza il livello di carburante e il chilometraggio totale e parziale Dacia Dokker Van

Renault K9K612 1.461 55 (75)/4.000 66 (90)/3.750 180/1.750 200/1.750 Renault jR5/5 Euro 5/Egr 4.363 2.810 822 731 1.751 1.809 1.413 1.170 1.271 565 3.3 1.264 695

1.189 750 1.959

a destra. Tanti gli spazi portaoggetti: dal vano aperto, che consente di riporre un pc portatile o documenti di formato A4 al piccolo svuotatasche chiuso, fino alle tasche ricavate nei pannelli porta. Driveline. Il van è disponibile con tre motorizzazioni Euro 5, due benzina (il 1.6 Mpi da 62 kW (85 Cv) e il 1.2 TCe da 85 kW (115 Cv) e un diesel, il 1.5 dCi in due tarature, 55 kW (75Cv) e 66 kW (90 Cv). Il più richiesto dalla clientela professionale grazie anche ai consumi contenuti: Dacia dichiara che con un litro di gasolio si percorrono oltre 22 chilometri, da verificare nel corso del test di Vie& Trasporti. La trasmissione è manuale a 5 rapporti (durante la prova la retro non ci ha entusiasmato). L’avantreno di tipo pseudo Mac Pherson a bracci triangolari è quello della famiglia Dacia. Derivato da Renault Kangoo, invece, il retrotreno ad assale flessibile a geometria programmata, associato a molle elicoidali. Robusto e particolarmente adatto al carico, rafforza la stabilità del veicolo in curva. V&T


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Attualità

TrasporTiAmo

CONTO PROPRIO O conto terzi?

La IV campagna sulla sicurezza stradale accende i riflettori sugli incidenti che coinvolgono i mezzi da lavoro, pari solo al 6,9 per cento del totale. Ed emerge una grave carenza: sono iscritti all’Albo oppure no? Il fatto che si tratti soprattutto di veicoli commerciali la dice lunga...

D

carichi e percorrenze. Il conGuidati dalla passione to proprio, infatti, si sposta a 502 a 268 decessi. per lo più con veicoli leggeri Stando ai dati Aci- su tratte a corto e medio ragIstat l’autotrasporto gio, prevalentemente urbane. italiano tra il 1991 e il 2010 Il trasporto conto terzi, inha ridotto del 46,6 per cento vece, utilizza soprattutto le vittime negli incidenti in mezzi pesanti su lunghe percui è stato coinvolto. Anche correnze, avvalendosi di auil numero di sinistri e quello tisti professionali ed è sotdei feriti hanno visto una toposto a vincoli di legge e flessione importante: del rigorosi controlli per l’ac17,9 per cento il primo (da cesso al mercato e alla proIl semirimorchio trasformato 15.721 del 2000 ai 12.897 fessione, per i tempi di lain opera d’arte da Raffaele Fiorella. del 2010) e dell’1,7 il secon- voro e di riposo. do (dai 10.936 a 10.749). Tenendo conto che su Un coinvolgimento con il mondo dell’auSoffermandosi sul 2010 211.404 sinistri in totale, totrasporto, fondato su rispetto, vicinan(anno dell’ultimo aggiorna- 160.049 (il 75,7 per cento) za e fiducia reciproca: è questo l’obietmento) sono stati coinvolti si sono verificati su strade urtivo di TrasporTiAmo che punta sullo in incidenti stradali 27.346 bane provocando il 43 per veicoli da lavoro che corri- cento dei morti (1.759 su spondono solo al 6,9 per cento del totale. Sul set di Roman e il suo cucciolo Altro che giganti ‘cattivi’... di Gioia Cardarelli

Oltre il 75 per cento su strade urbane

Coloro che guidano per mestiere sono, quindi, responsabili o vittime solo di una piccolissima parte dei sinistri. Lo sottolinea il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori nell’ambito della IV Campagna sulla sicurezza stradale TrasporTiAmo che sta proseguendo sulle strade italiane. Le statistiche, però, non distinguono tra veicoli adibiti al trasporto in conto proprio e in conto terzi, un forte limite dal momento che sono due settori molto differenti per dimensioni dei mezzi impiegati, per tipologia dei 24

Cosa ci fa Alessandro Gassman in posa davanti al semirimorchio trasformato in opera d’arte da Luca Lillo? Una foto ricordo... già perché due dei veicoli della campagna TrasporTiAmo sono approdati sul set di ‘Roman e il suo cucciolo’, adattamento di ‘Cuba & His Teddy Bear’ testo che

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slogan ‘Guidati dalla passione’. La sicurezza, infatti, passa non solo attraverso maggiori controlli, ma anche dal rispetto reciproco. Messaggio che l’Albo vuole trasmettere a tutta l’utenza della strada. Come? Con 300 veicoli di aziende italiane leader del settore brandizzati sul retro con la creatività della campagna, con le cartoline ‘TrasporTiAmo’ distribuite nelle grandi città, con il web (su www.trasportiamo.eu e sulla pagina di Facebook dedicata), alla radio, al cinema e con l’arte. Da maggio circolano, infatti, nella Penisola 30 truck d’autore realizzati nell’ambito dell’iniziativa ‘Trasportiamo Valori’ da un gruppo di giovani artisti.

ebbe un grande successo a New York negli anni Ottanta con protagonista Robert De Niro. La cornice questa volta, però, è una periferia urbana italiana, dove una comunità romena è costretta a fare i conti con personaggi di altre etnie. Un dramma familiare e al tempo stesso sociale diretto e interpretato magistralmente dall’attore romano. Che utilizzando i truck come comparse è diventato una sorta di testimonial d’eccezione che ha contribuito a far accendere i riflettori sulla IV campagna sulla sicurezza stradale.

4090) e il 72,1 per cento dei feriti (218.383 su 302.735). È evidente, quindi, che gli ‘heavy’, ai quali spesso è impedita la circolazione in città, sono i più virtuosi. L’Istat è consapevole della necessità di una revisione delle rilevazioni in questo settore. “Un’analisi statistica basata su rilevazioni più dettagliate - sottolinea l’Albo permetterebbe, infatti, di precisare meglio le aree di intervento per migliorare la sicurezza stradale nel settore dell’autotrasporto merci, considerato che maggiore attenzione va rivolta al trasporto in conto proprio che, attualmente, sfugge a quei vincoli normativi cui è soggetto il trasporto professionale.” V&T



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Attualità

Verso un Libro Bianco dei Trasporti

© Autostrada Pedemontana Lombarda, M.

IN GIOCO C’È LA COMPETITIVITÀ

Una velocità commerciale tra le più basse d’Europa per il Bel Paese alla prese ormai da decenni con una rete viaria inadeguata. Confcommercio ne denuncia i limiti perché anche da questo dipende il nostro futuro

S

denunciandone l’esigenza. Perché a questa tematica ne e ne parla parecchio, sono collegate molte altre nelle aule universita- che hanno un comune derie come sui banchi nominatore: la competitività parlamentari. E il problema del nostro Paese. è sempre lo stesso: riuscire Automobili alla a districare la matassa. Il tema è quello della mo- velocità delle carrozze bilità. In Italia chi se ne oc- Nei principali centri urbani cupa può contare solo su della Penisola oggi la velouna sorta di Bibbia ufficia- cità media si aggira sui 15 le, il ‘Conto Nazionale del- chilometri orari, che divenle Infrastrutture e dei tano 7-8 nelle ore di punta. Trasporti’ che dal 1967 vie- Roba da fine Settecento ne pubblicato dal Governo quando le auto non avevano ancora sostituito i cavalli. a cadenza periodica. Oltre 500 pagine dove, però, È un chiaro sintomo del si trova tutto e il suo contra- congestionamento delle rio. Quanto basta per spin- reti, dato dalla somma delle gere Confcommercio a criticità diffuse (dalle infrapubblicare ‘Trasporti in strutture inadeguate alla Italia’, non un Libro Bianco mancanza di un sistema di ma qualcosa che lo anticipa trasporto pubblico efficien26

di Tiziana Altieri

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te). Accessibilità (indice che analizza il modo in cui i singoli nodi sono collegati alla rete) e connettività (ossia gli spostamenti all’in-

Come eravamo

terno delle aree designate dai singoli nodi) negli ultimi anni hanno fatto registrare andamenti negativi. Un trend che ha un forte

impatto sui costi che si trova ad affrontare il sistema paese. Confcommercio ha provato a valutare la perdita di Pil

Non tutti sanno che la rete viaria dell’impero romano era una sorta di capolavoro di efficienza logistica. Si estendeva per oltre 100 mila chilometri, dalla capitale lungo tutta la Penisola per arrivare in Spagna, Britannia, Egitto e Asia Minore. Molto contribuì allo splendore dell’impero ma negli anni bui, quelli del Medioevo andò persa e ancora oggi si fatica a ritrovarne l’eredità. Basti pensare che quei 100 mila chilometri erano una volta e mezza l’attuale copertura autostradale dell’Unione dei 27. Guardando ai tempi più recenti (Ottocento e Novecento) che si parli di rotaia o strada emerge una grave carenza: la mancanza di un piano nazionale realizzato sulla base delle reali esigenze del Paese. Il sistema viario italiano risente ancora di questo carico pesantissimo: è un problema che arriva da lontano e non si può ascrivere agli ultimi vent’anni. Ecco perché tutto va ripensato in una logica d’insieme.


26_27_Libro Bianco 762_VT 17/07/12 10.51 Pagina 27

Attualità Grafico 1. Veicoli per chilometro di strada in Italia (1970-2010

300

240

Tabella 1. Lunghezza reti autostradali 1990 2000 2008 Italia 6.193 6.478 6.629 Germania 10.854 11.712 12.645 Francia 6.824 9.766 11.042 Regno Unito 3.181 3.600 3.559 Spagna 4.976 9.049 13.515 EU 15 39.616 51.490 61.521

Var% +7,0 +16,5 +61,8 +11,9 +171,8 +55,3

Tabella 2. Rete ferrovia veloce 1990 2000 Italia 224 248 Germania 90 636 Francia 710 1.281 Spagna 471

Var% +699 +1.195 +1.186 +2.056

180

120

60

185 81

1970

214

225

122 1980 1990 2000 2010 Tabella 3. Le incompiute Regione Infrastruttura

Dal Grafico 1 si evince che oggi in Italia circolano 225 veicoli per ogni chilometro di strada. Nel 1970 erano 81. La nostra rete autostradale è quella che è crescita meno nell’ultimo ventennio: più 7 per cento contro il più 171 della Spagna (cfr Tabella 1). E non va meglio sul fronte della ferrovia veloce (cfr Tabella 2).

Tempi di attesa (anni) Sicilia Autostrada Ragusa-Catania 11 Campania Polo Interscambio Striano-Palma Campania 9 Puglia Completamento SS 96 Bari-Matera 9 Lazio Roma-Latina 11 Abruzzo Collegamento Montesilvano-Collecorvino 27 Toscana Bretella Prato-Lastra a Signa 10 Umbria/Marche Trasversale Fano/Grosseto 50 Liguria Tunnel Rapallo-Fontanabuona 50 Gronda di ponente a Genova 30 Piemonte Pedemontana piemontese 30 Lombardia Autostrada Brescia-Bergamo- Milano 16 Tangenziale Est esterna di Milano 9 Connessione ferroviaria al Gottardo, gronda NE 10 Emilia Romagna Bretella Campogalliano-Sassuolo 24 Veneto Pedemontana veneta 46 F.V.Giulia Collegamento Campiello-Sequals-Gemona 20

Lavori per la realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. I ritardi nell’esecuzione di queste opere pesano gravemente sul Paese.

conseguente. Con un miglioramento dell’indice di accessibilità del 21 per cento, che avrebbe consentito di raggiungere lo standard tedesco, si sarebbero guadagnati 142 miliardi di euro di Pil. Pesante anche il costo dovuto agli squilibri tra nord e sud del Paese: solo nel 2010 ulteriori 50 miliardi di euro di Pil. La velocità commerciale sulla rete della Penisola resta inferiore alla media europea (48 chilometri orari contro i 53 di Francia e Germania). Non stupisce quindi che i costi chilometrici siano fra i più elevati: 1,579 euro. In Romania siamo fermi a 0,887, in Polonia a 1,047 e in Germania 1,530. Il Italia la densità autostra-

dale è di 2,2 chilometri di asfalto ogni 100 chilometri quadrati. In Olanda siamo a 5,5, in Spagna a 3,6 e in Germania a 2,7. Il gap è più evidente se si pensa che il nostro parco circolante conta 41,4 milioni di veicoli, un record mondiale in rapporto agli abitanti. Dal 1970 è cresciuto del 271 per cento a fronte di un incremento della rete stradale del 36 per cento. Si è passati da 81 a 225 veicoli per ogni chilometro di strada. Del resto nella Penisola gli investimenti in infrastrutture sono in caduta libera da oltre vent’anni. Rispetto al 1990 si spende il 35 per cento in meno a fronte di un Pil in aumento del 21,9 per cento.

2010 923 1.285 1.896 2.056

E non va meglio sul fronte della rotaia: se fino a due decenni fa l’Italia era seconda solo alla Francia nella costruzione di ferrovie veloci, oggi è stata abbondantemente superata da Germania e Spagna. Infine, uno sguardo al trasporto aereo: anche qui il nostro Paese pare in affanno.

Il grave peso delle incompiute

A pesare sul sistema Paese sono anche le opere incompiute: 27 infrastrutture viarie mai portate a termine, che valgono 31 miliardi di euro e hanno accumulato ritardi tra i 5 e i 50 anni (è il caso del tunnel Rapallo Fontanabuona in Liguria e della trasversale FanoGrosseto in Toscana). La dice lunga lo stato di attuazione del Programma per le Infrastrutture Strategiche: vale oltre 367 miliardi di euro ma solo il 9,3 per cento delle opere è stato portato a

Tabella 4. Stato di attuazione del PIS al 2011 Milioni di € In progettazione 208.290 In gara 34.526 Con contratto 37.368 In corso 26.269 Concluse 34.334 Nd 16.671 Totale 367.458

val% 56,7 9,4 10,2 9,9 9,3 4,5 100,0

Nella tabella 3 sono riportate le principali opere infrastrutturali ‘incompiute’: alcune hanno accumulato 50 anni di ritardi. Guardando allo stato di attuazione del Pis (Tabella 4) si può notare che solo il 9,3 per cento delle opere contenute nel Programma è stato portato a termine.

termine, ben la metà è ancora in fase di progettazione. Naturalmente non si può non tenere conto del fatto che la crisi economica in atto pesa sugli stanziamenti previsti. Dal 2009 al 2011 le risorse per le nuove infrastrutture hanno subito una flessione del 34 per cento. E c’è da aspettarsi che anche il taglio di 18 miliardi negli stanziamenti per il triennio 20122014 peserà ancora una volta soprattutto sulla spesa destinata agli investimenti pubblici. E sa da una parte mancano i fondi, dall’altra l’Italia non sembra essere in grado di fare buon uso di quei 41,2 miliardi di fondi strutturali e Fas (il Fondo Aree Sottoutilizzate che raccoglie risorse sia nazionali sia comunitarie) per gli anni 2007-2013. Stanziamenti destinati per 11,6 miliardi alle infrastrutture nazionali e per 29,5 miliardi a quelle regionali, 85 per cen-

to delle quali nel Mezzogiorno. Al momento di questa somma è stato utilizzato solo il 12 per cento: se entro la fine dell’anno non ci sarà un’inversione di rotta l’Italia dovrà restituire a Bruxelles 2,6 miliardi di euro, vale a dire la porzione comunitaria. Tanti controsensi dunque, soprattutto se si tiene conto del fatto che a pagare non è solo l’economi interna ma anche i nostri rapporti con l’Europa che fin dal momento della sua costituzione ha riconosciuto ai trasporti una rilevanza strategica puntando su corridoi trans-europei, dieci in totale. Ben quattro di questi attraversano l’Italia: il corridoio 1 Baltico-Adriatico che collegherà Helsinki a Ravenna, il 3 da Algeciras fino alla frontiera ungherese, il 5 Helsinki - La valletta e il Corridoio 9 da Genova a Rotterdam. Di strada da fare ce n’è anV&T cora parecchia...

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Attualità

Alla conferenza stampa dell’Associazione tedesca delle industrie automotive le più recenti proposte per abbattere i consumi di gasolio dei veicoli e ridurre i costi totali di possesso. Un giro d’orizzonte sull’andamento delle vendite nell’Ue e altrove

La Vda fa il punto sul trasporto

Il mercato li vuole eco

A

di Gianenrico Griffini

nche quest’anno la tradizionale conferenza stampa della Vda, l’Associazione tedesca delle industrie automotive, è stata l’occasione per il fare il punto sullo stato di salute del trasporto su gomma in vista del prossimo Salone di Hannover (Iaa). Il bilancio ha riguardato sia l’evoluzione tecnica dei veicoli sia l’andamento dell’immatri-

colato - cfr. box - nei paesi della Ue e altrove.

Giù consumi e inquinamento

L’incertezza economica generale e l’enorme pressione per la riduzione degli oneri d’esercizio dei camion avvertita dalle aziende di trasporto europee ha fatto emergere due temi di fondo: i metodi per risparmiare gasolio e abbattere contemporaneamente le emissioni di anidride carbonica (sulle

quali la Ue sta focalizzando la propria attenzione) nonché il costo totale di possesso (Total Cost of Ownership) dei veicoli industriali. Che dev’essere il più basso possibile, per permettere alle aziende di rimanere sul mercato. Come hanno sottolineato gli esperti intervenuti al convegno, non esistono soluzioni facili, adatte a tutte le missioni di trasporto. Inoltre, l’esigenza di ridurre i consumi dei camion deve fare

Grafico 1. Le strade per migliorare l’aerodinamica

i conti l’introduzione delle nuove motorizzazioni ecologiche Euro 6. Con le quali si è arrestato il trend al ribasso dei dispendi di carburante dei veicoli industriali, che durava dagli Anni ‘70 si veda il grafico. Sugli autoarticolati da linea a 5 assi di 40 tonnellate di peso complessivo con motorizzazioni di 450 Cv, il gasolio incide per circa il 29 per cento circa sul costo totale di possesso calcolato su in lasso di tempo di 4 anni

con percorrenze medie di 150 mila chilometri l’anno. Per ridurre questa percentuale si può agire, prima di tutto, sulla resistenza aerodinamica. Che rappresenta - cfr. Grafico 1 - il 37 per cento alla resistenza complessiva all’avanzamento su un’autostrada prevalentemente pianeggiante.

Le gomme fanno la loro parte

Per migliorare l’aerodinamica, i costruttori di camion

Grafico 2. L’evoluzione dei consumi (in litri/100 km) dagli anni ‘70 a oggi

60 55 50 45 40 35 30 25 0,2

0,3

0,4 0,5 0,6 0,7 Coefficiente di resistenza

0,8

Fonte: Man Truck & Bus

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0,9

20 1965

1975

Fonte: Man Truck & Bus

1985

1995

2005

2015


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Attualità e semirimorchi hanno studiato numerose soluzioni tecniche. Si va dalla diversa profilatura della cabina di guida (con una diminuzione della sezione frontale) per agire le aree dove si generano i vortici, alle minigonne fra gli assi e agli spoiler per il tetto. C’è poi chi suggerisce di portare la lunghezza complessiva di un autoarticolato (ma occorre il benestare della Ue) dagli attuali 16,5 metri a 18,7. Ciò consentirebbe di raccordare meglio il trattore e il semirimorchio, con una riduzione da 0,5 a 0,3 del coefficiente di resistenza. Il risultato? Secondo le simulazioni dei progettisti, si ha un risparmio di gasolio del 15 per cento sui percorsi autostradali meno impegnativi, caratterizzati da elevate velocità medie. Il beneficio è meno evidente - ma comunque tangibile sugli itinerari di media difficoltà. Che permettono diminuzioni dei consumi prossime al 10 per cento. Un altro contributo cospicuo all’economia di esercizio dei camion viene dall’adozione di pneumatici a basso coefficiente di rotolamento. Le coperture influiscono, infatti, per un 35 per cento alla resistenza all’avanzamento di un autoarticolato su un percorso autostradale pianeggiante. Anche i veicoli trainati possono fare la loro parte nella battaglia per l’abbattimento

L’Europa segna il passo ma in altri paesi è ancora boom Nella Ue, il mercato dei veicoli industriali e dei semirimorchi si muove a due velocità. Da un lato, ci sono gli stati economicamente forti del centro e del nord Europa, dove l’immatricolato dei camion oltre le 6 tonnellate subirà (probabilmente) quest’anno una leggera flessione, dell’ordine del 2 - 4 per cento rispetto al 2011. Dall’altro, le nazioni del sud - Spagna, Italia, Portogallo e Grecia - che vedranno, invece, una caduta accentuata delle vendite di veicoli industriali. Ma, fanno notare alla Vda, questo fatto condiziona marginalmente l’andamento dell’immatricolato, poiché le nazioni in crisi rappresentano solo il 15 per cento dei volumi commercializzati nella Ue. In valore assoluto, le previsioni per il 2012 parlano di una contrazione delle vendite in Europa dai 256 mila camion oltre le 6 tons nel 2011 a circa 250 mila unità. Molto dipenderà, ovviamente, dalla rapidità di stabilizzazione dei mercati finanziari e dagli effetti positivi che ne deriveranno sul ‘sentiment’ delle aziende e dei consumatori. Malgrado la maggiore efficienza dell’economia tedesca rispetto al resto d’Europa, le immatricolazioni di camion pesanti oltre le 6 tons hanno fatto registrare una flessione del 6 per cento nei primi cinque mesi di quest’anno. In ogni caso, secondo le stime della Vda, le vendite di mezzi industriali dovrebbero riprendersi nel secondo semestre per chiudere il 2012 a 3 per cento sull’anno precedente.Stabili, in Germania, le immatricolazioni di semirimorchi, per i quali è prevista una cifra globale di 56 mila unità, lo stesso livello del 2011. Al di fuori della Ue, le note positive riguardano soprattutto gli Stati Uniti e la Russia. Negli States, le stime parlano di una crescita dell’immatricolato del 20 per

Sopra, due trattori della Kamaz, che in Russia ha una quota di mercato del 38 per cento nei pesanti.

cento nel 2012, fino a raggiungere le 366 mila unità. In Russia, il segmento dei pesanti da 14 a 40 tonnellate potrebbe subire un leggero calo: -5 per cento, dalle 100 mila unità del 2011 a circa 95 mila. Ma le prospettive di crescita nel medio periodo sono più che buone, poiché nel 2014-2015 i volumi totali potrebbero arrivare a 142-145 mila unità. Inoltre, le aziende di trasporto russe si stanno orientando verso i prodotti ‘premium’ che, lo scorso anno, si sono aggiudicati una quota del 22 per cento (erano al 6 per cento nel 2005) nel segmento dei pesanti. Questa tendenza potrebbe accentuarsi in futuro con l’introduzione delle nuove normative antinquinamento mutuate dalla Ue (Euro 4).

dei costi. Le idee, anche in questo campo, non mancano. C’è chi propone un’appendice di 50 centimetri in coda al semirimorchio per evitare i vortici. Altri progetti riguardano i veicoli trainati a 2 assi (con due assali da 10 tons) per combinazioni da 38 tonnellate. I risparmi di gasolio sarebbero del 10 per cento. V&T

Il Grafico 1 mostra l’andamento della resistenza aerodinamica per varie tipologie di veicoli; il Grafico 2, la curva tendenziale dei consumi dei camion dal 1970 a oggi. Sotto, nel Grafico 3 i contributi alla resistenza all’avanzamento di un autoarticolato. Grafico 3. Chi fa resistenza in autostrada

2% 5% 6% n Resist. aerodinamica n Resist. di rotolamento n Forza di gravità n Attriti catena cinematica n Assorb. organi ausiliari n Forza d’inerzia

37% 15%

35%

www.burg-silvergreen.com

hall 27 // stand C06

Fonte: Man Truck & Bus

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30_30_Volvo MeanGreen 762_bus citaro imp 17/07/12 10.55 Pagina 30

Truck Estremi

Il musone svedese durante il chilometro lanciato e, nel riquadro, il pilota Boije Overbrink. A sinistra, dall’alto, l’anteriore con la grande presa d’aria, una fase della costruzione, il modulo ibrido e il sedile.

Il ‘truckster’ ibrido Volvo

Chiamami

Verde e cattivo se punzecchiato, come il gigante dei telefilm americani. Ma con un cuore tenero, visto che sotto sotto batte una driveline super green perché ecocompatibile grazie alla trazione ibrida I-Sam pilota dell’Eurotruck, decise di battere il record di velocità sul chilometro con un camion. Un record che il corpulento pilota svedese già deteneva dal 2001, ma che volle bissare al volante sempre di un (quella volta rosso) ‘conventional’ made in Göteborg, l’Nh soprannominato ‘the Wild Viking’. Con 159,829 chilometri orari di media partendo da fermo, Overbrink migliorò se stesso. Ma, l’idea che nel deserto di Dubai (Emirati Arabi Uniti) qualcuno - leggi il Freightliner del team ceco Buggyra provedi Gianluca Ventura niente dal Campionato europeo truck - stava pensando di attivo, anzi cattivis- battere il suo primato appena simo. Ma dal cuo- ritoccato lo fece sobbalzare. re ‘eco friendly’. È Mean Green, in italiano il Il Ceo d’allora ‘il Verde Cattivo’, un muso- fece da sprone ne Volvo recente campione “Ora che hai raggiunto il tuo di velocità la cui storia parte scopo, non vorrai mica staperò da lontano, nel 2007. re lì con le mani in mano a Quando Boije Overbrink, ex girarti i pollici?” fu la frase

C 30

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provocatoria del Ceo di Volvo Truck d’allora, Staffan Jufors a Overbrink. Che rispose al big boss come da tempo stesse pensando a un successore del suo ‘Vichingo Selvaggio’. “Mi piacerebbe costruire il camion ibrido più veloce al mondo” furono le parole del pilota, che - di lì a poco -, con l’aiuto dell’ingegnere di Volvo Olof Johansson, cominciò a costruire il truck. “Il Mean Green non nacque però come ibrido”, confida Overbrink. “La driveline diesel-elettrica fu installata in un secondo tempo. Per costruirlo prendemmo due pezzi di telaio che erano destinati allo sfasciacarrozze e una cabina dei Vn americani che era avanzata dai crash test. Poi, con l’aiuto dei tecnici della fabbrica Volvo di Skövde s’è passati all’alleggerimento dell’asse anteriore, passando dai 100 chili standard agli at-

tuali 57. Altri 7 chili li abbiamo risparmiati eliminando il primo rapporto dal cambio sequenziale I-Shift. Ma anch’io dovetti fare un dieta e perdere 20 chili...” . Tutto per staccare - nell’ordine a giugno 2011 in Svezia e lo scorso 27 aprile nello Utah (Usa) - un record da 218,760 orari sul chilometro lanciato e 152,253

da fermo in prima battuta e 236,577 all’ora o 153,252 da fermo in seconda. Merito d’una belva da 2.100 Cv, erogati in tandem da un diesel D16 modificato e (200 di questi) dall’unità elettrica I-Sam, nonché 6.780 Nm di coppia, 1.200 dei quali forniti dal motore elettrico. A quando la prossima sfida? V&T

Le ‘scarpe’ sono alate Mean Green è gommato da Goodyear, che ha lavorato con Volvo sviluppando delle gomme speciali per cerchi in lega da 22,5 pollici. Costruite a mano, le posteriori sono basati sulle carcasse del pneumatico autocarro Marathon per lunghe distanze taglia 495/45. Davanti ci vanno invece i 315/70 Truck Racing.


Renault Kangoo Express Z.E. Zev km/kwh 4,41 (kwh/100 22,68) - km/h 42,9 kg 2.100 - index 370,9 V&T 760

Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5 km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7 kg 2.260 - index 489,9 V&T 750

Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4 km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6 kg 1.770 - index 512,2 V&T 736

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5 km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1 kg 2.260 - index 508,9 V&T 756

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 105 Cv E4 km/l 13,71 (l/100km 7,29) - km/h 50,1 kg 2.010 - index 511,9 V&T 726

Piaggio Porter Maxxi D120 E5 km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6 kg 2.200 - index 485,8 V&T 748

Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4 km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7 kg 1.580 - index 409,8 V&T 730

Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4 km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1 kg 2.270 - index 508,4 V&T 731

Man TgM 18.280 BL E4 km/l 4,81 (l/100km 20,79) - adblue% 0,000 km/h 60,3 kg 17.800 - index 412,7 V&T 715

Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5 km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577 km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757

Volvo FL 240 L E4 km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997 km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719

Volvo FE 320 L3H1 E5 km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496 km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725

Scania P 230 Cp 16 L E5 km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000 km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747

Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5 km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337 km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744

Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5 km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997 km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722

Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4 km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000 km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8 V&T 718

Man TgM 18.290 BL Lx Eev km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000 km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745

Man TgL 12.220 Eev km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000 km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740

Mercedes-Benz Unimog U 20 E5 km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521 km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756

n Elettrici n Van > 3,5 t n Cantiere n Distribuzione

n Pick up n Pesanti L’index performance tiene conto di consumo gasolio, eventuale AdBlue e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.

n Van < 3,5 t n All terrain

Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5 km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521 km/h 67,7 - kg 43.580 - index 356,2 V&T 742

Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4 km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079 km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6 V&T 712

Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5 km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745 km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754

Scania R730 La Mna Highline E5 km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261 km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2 V&T 741

Scania R560 La Mna Topline E5 km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142 km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720

Scania R500 La Mna Highline E5 km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937 km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710

Scania R480 La Mna Highline E5 km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000 km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726

Scania R480 La Mna Highline E4 km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000 km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705

Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5 km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000 km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732

Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5 km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567 km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751

Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5 km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184 km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739

Renault Premium Route 450 Dxi E5 km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941 km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708

Renault Magnum 520.18T Dxi Optiroll Eev km/l 3,20 (l/100km 31,15) - adblue% 5,142 km/h 68,5 - kg 43.820 - index 368,8 V&T 759

Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5 km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029 km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737

Daf Lf 45.210 E5 km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341 km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738

Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4 km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7 kg 1.830 - index 536,3 V&T 727

Bremach T-Rex 60 E4 km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000 km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734

Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5 km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814 km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724

Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4 km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5 kg 2.770 - index 477,4 V&T 725

31_e_34_Prove 762_VT 17/07/12 10.57 Pagina 31


32_33_Poster 762_VT 17/07/12 10.59 Pagina 32

Iveco Stralis Hi-Way


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Tata Xenon 2.2 Dicor 4x4 E4 km/l 9,47 (l/100 10,56) - km/h 46,8 kg 2.970 - index 458,8 V&T 723 Tata Xenon 2.2 Dicor Dle 4x4 E4 km/l 9,34 (l/100 10,71) - km/h 48,4 kg 2.950 - index 460,6 V&T 742

Fiat Ducato Multijet 115 E5 km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4 kg 3.430 - index 473,1 V&T 753

Ford Transit 140 T350 Awd E4 km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2 kg 3.480 - index 449,5 V&T 744

Iveco Daily 35S21 E5 km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31 kg 3.485 - index 409,0 V&T 755

Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4 km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7 kg 3.520 - index 439,7 V&T 710

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5 km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8 kg 3.520 - index 451,5 V&T 743

Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4 km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9 kg 3.480 - index 444,2 V&T 732

Nissan Cabstar 35.11 E4 km/l 8,65 (l/100km 11,56) - km/h 38,3 kg 3.620 - index 426,6 V&T 721

Nissan Nv 400 F35.13 E5 km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15 kg 3.450 - index 457,1 V&T 758

Renault Mascott 150.35 DXi E4 km/l 6,61 (l/100km 15,13) - km/h 48,9 kg 3.470 - index 424,0 V&T 719

Renault Master R3500 150 dCi E5 km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7 kg 3.500 - index 432,9 V&T 740

Renault Maxity 130.35/5 DXi E4 km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7 kg 3.690 - index 422,9 V&T 712

Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5 km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56 kg 2.375 - index 496,9 V&T 746

Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5 km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8 kg 2.400 - index 497,5 V&T 757

Fiat Ducato Multijet 160 E4 km/l 8,81 (l/100km 11,35) - km/h 45,7 kg 3.410 - index 447,9 V&T 722

Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4 km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3 kg 1.870 - index 539,8 V&T 716

Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5 km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8 kg 1.780 - index 533,1 V&T 749

Ford Fiesta Van 1.4 Tdci E4 km/l 13,2 (l/100km 7,57) - km/h 38,8 kg 1.560 - index 475,7 V&T 733

Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4 km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9 kg 2.880 - index 441,2 V&T 709

Hyundai H-1 2.5 CRDi Vgt E4 km/l 9,92 (l/100km 10,08) - km/h 48,9 kg 3.210 - index 469,3 V&T 720

Mercedes-Benz Vito 115 Cdi City E4 km/l 9,34 (l/100km 10,71) - km/h 29,6 kg 2.800 - index 407,8 V&T 724

Nissan Interstar dCi 120 E4 km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4 kg 3.290 - index 446,3 V&T 717

Nissan Nv 200 1.5 dCi E4 km/l 12,6 (l/100km 7,94) - km/h 49,7 kg 2.015 - index 500,2 V&T 735

Nissan Primastar 115 Dci E4 km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3 kg 2.720 - index 493,2 V&T 711

Nissan Np 300 4x4 E4 km/l 7,72 (l/100 12,96) - km/h 48,4 kg 2.880 - index 439,7 V&T 728

Fiat Ducato Maxi Multijet2 150 E5 km/l 9,83 (l/100km 10,17) - km/h 48,6 kg 3.460 - index 467,5 V&T 761

Dacia Logan Pick Up 1.5 Dci E4 km/l 13,72 (l/100km 7,30) - km/h 37,4 kg 1.940 - index 475,9 V&T 738

Toyota Hilux 3.0 D-4D E4 km/l 6,92 (l/100 14,43) - km/h 58,3 kg 2.720 - index 448,3 V&T 755

Great Wall Steed 5 Tdi E4 km/l 8,25 (l/100 12,11) - km/h 61,7 kg 2.850 - index 475,1 V&T 762

Effedi Gasolone Fd 35 E4 km/l 9,51 (l/100km 10,52) - km/h 38,1 kg 3.230 - index 436,3 V&T 713

Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4 km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0 kg 2.930 - index 460,1 V&T 714

Ford Ranger 3.0 Tdci Xlt Ltd 4x4 E4 km/l 5,52 (l/100 18,11) - km/h 61,6 kg 3.015 - index 429,6 V&T 737

TUTTE LE PROVE

Camion e Commerciali

31_e_34_Prove 762_VT 17/07/12 10.58 Pagina 34

Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5 km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453 km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735

Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5 km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833 km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728

Renault Trucks Kerax 520.40 E5 km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223 km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749

Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5 km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083 km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e

Renault Trucks Kerax 500.40 E5 km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931 km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e

Mercedes-Benz Actros 4148 K E5 km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148 km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717

Astra Hd8 84.44 E5 km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654 km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729

Renault Magnum 500 Dxi E5 km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566 km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718

Renault Magnum 460 Dxi E5 km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000 km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706

Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5 km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229 km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736

Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5 km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533 km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707

Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5 km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278 Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730

Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5 km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537 km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709

Man TgX 18.680 XXL E5 km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042 km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721

Man TgX 18.480 XXL Eev km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922 km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748

Man TgX 18.440 XLX Eev km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773 km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758

Man TgA 18.480 XLX E4 km/l 3,01 (l/100km 33,22) - adblue% 0,000 km/h 65,5 - kg 43.600 - index 374,7 V&T 711

Iveco Stralis As 440S56T/P E5 km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490 km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723

Iveco EcoStralis As 440S46T/P E Eev km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494 km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752

Daf Xf 105.460 E5 km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250 km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704

Daf Cf 85.460 E5 km/l 3,00 (l/100km 33,33) - adblue% 4,166 km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716


35_35_ZF 762_VT 17/07/12 11.01 Pagina 35

Componenti

Zf TraXon

MODULARE PER RISPARMIARE

Dagli ‘specialisti dell’ingranaggio’ di Friedrichshafen arriva un’idea rivoluzionaria quanto semplice. Quella delle trasmissioni componibili in base alle proprie esigenze. Un po’ come fossero dei mobili

P

lavorando sugli ingranaggi e introducendo un ammorarola d'ordine razio- tizzatore anti scuotimento. nalizzare. Il che vuol E fin qui niente di trascendire passare a una co- dentale, se non fosse però struzione modulare anche che a questa unità principale dei cambi. Questa l’idea in- si potranno abbinare diversi novativa dell’ultima creatura moduli aggiuntivi in base Zf, una scatola molto com- alle necessità e agli utilizzi. patta ospitante un gruppo Questa la filosofia di fondo splitter, uno principale, un di TraXon, il cambio autogruppo cambio gamma, due matizzato erede della piattacontralberi e un albero prin- forma AsTronic, che entrerà cipale. Disponibile sia a 12 in produzione definitiva a rapporti (250 chili il peso partire dal gennaio 2014, spoglia e 45 millimetri di quando l’Euro 6 sarà veralunghezza in meno rispetto mente legge e per un paio all’AsTronic) sia a 16, in pre- d’anni continuerà a stare sul sa diretta oppure overdrive, mercato insieme alla ‘veccui si aggiunge la possibilità chia’ trasmissione. S’allunga di avere due o quattro retromarce: un’opzione quest’ultima ottima per i pesanti utilizzati nel settore edile sui cantieri autostradali per esempio. Pur alleggerita, la scatola garantisce anche più silenziosità grazie a una riduzione del rumore emesso di 6 decibel (si passa da 80 dell’AsTronic a 74), ottenuta di Gianluca Ventura

la vita della scatola, che passa dagli 800 mila chilometri dell’AsTronic al milione e più di TraXon. Inoltre, l’attuatore della frizione non è più esterno, condizione che procurava degli sganciamenti dello stesso. Due i software disponibili - long haul più construction - e di terza generazione l’Intarder integrato, con circuito olio comune al cambio, scambiatore di calore inox e potenza frenate di 4.000 Nm o 500 kW.

Combinabile a piacere

Ma a cosa si può abbinare questa unità base? Sul fronte

frizioni a secco, ad esempio, è possibile scegliere tra una monodisco e una bidisco, utile nelle applicazioni ‘hi torque’ (fino a 3.500 Nm in overdrive e 2.800 in presa diretta sul 16 rapporti, 3.400 Nm e di nuovo 2.800 rispettivamente sul 12). Optando invece per una doppia frizione (TraXon Dual), il cambio diventa velocissimo nei passaggi di marcia e, abbinato a un rapporto al ponte lungo, consente d’ottenere regimi sempre più bassi per ridurre consumi ed emissioni. Per i veicoli adibiti a trasporti eccezionali scende in campo invece il modulo TraXon Torque (installato a monte della trasmissione), costituito da convertitore di coppia idraulico, frizione d’esclusione e frizione a secco. Un occhio all’ambiente col modulo ibrido adatto ai camion da linea. Incorpora un motore

TraXon e i suoi moduli. Qui sopra, dall’alto, un trattore Daf Xf 105 equipaggiato col TraXon Hybrid e un particolare del modulo di controllo più batterie nell’interasse destro. Sotto le sospensioni indipendenti Is 80 Tf e una molla cabina in sintetico.

elettrico a magneti permanenti di produzione propria raffreddato ad acqua da 120 kW di potenza e ben 1.000 Nm di coppia, piazzato nella campana della frizione (nel caso monodisco a secco) e connesso alla rete multiplex di bordo attraverso un collegamento Sae 1. Alimentato da batterie a 650 Volt, è capace di tutte quelle funzioni tipiche dei sistemi ibridi: recupera energia in decelerazione, fornisce un ‘boost’ in accelerazione e fa muovere il veicolo solo in elettrico negli stop and go. Obiettivo, un risparmio di carburante pari al 5 per cento sulle tratte veloci e al 20 in città . Tra gli optional di TraXon, il controllo predittivo della cambiata via Gps, che Zf battezza Pre Vision, così come la possibilità di applicare varie prese di forza. Arriveranno entro il 2017 il modulo a doppia frizione e quello ibrido, data prevista anche per gli ammorizzatori cabina in materiale sintetico. Pronta invece al debutto la sospensione anteriore a ruote indipendenti dedicata ai caV&T mion pesanti.

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36_36_Ugge 762_VT 17/07/12 11.02 Pagina 36

Associazioni&Dintorni

Un fallimento annunciato

Per il Sistri, il sistema per il tracciamento dei rifiuti, le imprese hanno bruciato qualcosa come 70 milioni di euro. Ora che è tutto sospeso la domanda è: chi pagherà? colo 54, sospende fino al 30 giugno 2013 il sistema in vigore e ogni forma di pagamento, ma interrompe anche il rapporto in essere con la società che ha ideato il sistema. Se non è un’ammissione esplicita del fallimento che altro può essere?

n Stranieri esenti

Innanzitutto occorre sottolineare che il sistema era un forzatura significativa rispetto alle norme che l’apposito Regolamento europeo dispone in materia. L’obiettivo era sconfiggere la presenza della malavita organizzata nel trasporto dei rifiuti

Il Sistri si poneva il nobile obiettivo di sconfiggere la presenza della malavita organizzata nel trasporto rifiuti. Ma i veicoli con targa straniera non erano tenuti al rispetto delle medesime regole.

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ma in realtà la favoriva. Come più volte le associazioni di caredo che il termine fal- tegoria avevano evidenziato, il limento sia quello che sistema di tracciabilità presenriassume meglio la si- tava un vulnus che rendeva vani tuazione che ha prodotto l’en- tutti i buoni propositi: non era nesimo rinvio dell’entrata in applicabile ai vettori esteri. vigore del Sistri, dopo che il Nessuna normativa di natura euGoverno ha approvato il de- ropea può impedire a uno Stato creto sviluppo. Chi aveva im- membro di legiferare in senso maginato un sistema così com- più restrittivo rispetto a quanto plicato e costoso è ora nei guai. disposto a livello comunitario. Del resto non si può approc- Solo che la stessa legge deve vaciare in maniera arrogante un lere solo per i propri cittadini. tema così complesso. Nella fattispecie il risultato che La disposizione inserita nel prov- si determinava era che operatori vedimento, precisamente l’arti- esteri potevano liberamente cir-

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Paolo Uggè

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colare, trasportare e ‘scaricare i rifiuti’ senza alcuna forma di controllo. Anche la funzionalità del sistema era stato oggetto di critiche da parte delle organizzazioni degli autotrasportatori. Sempre negate dai responsabili del Ministero dell’Ambiente, ma purtroppo reali. Un’ulteriore prova la si ha nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri che sospende ‘fino al compimento delle verifiche’ l’obbligo dell’utilizzo del sistema. Pare proprio un’esplicita ammissione del malfunzionamento... Chi sono i responsabili di questo fallimento? Sicuramente non si possono chiamare fuori i Ministri dell’Ambiente che hanno dato il via all’introduzione del sistema. La loro responsabilità è del tutto evidente e pesantissima non solo per aver caricato le imprese di costi impropri e aver autorizzato tutto ciò che veniva loro proposto, ma per non aver voluto ascoltare le imprese che segnalavano le carenze e i malfunzionamenti. La ministro Prestigiacomo è arrivata anche a mettere in dubbio la correttezza degli operatori del trasporto, lasciando trasparire la scarsa volontà della categoria a voler collaborare nella lotta contro la malavita organizzata. Ora il Governo si troverà di fronte alle legittime richieste di danni che migliaia di imprese hanno subito, per un valore di 70 milioni di euro. Se si vorrà rivalere su dirigenti o i personaggi politici che hanno gestito la vicenda non potremo che condividere la scelta. Anche se occorre riconoscere ai ministri Passera e Clini di aver assunto

nel decreto sviluppo una scelta che annulla questi costi, rimane il problema del risarcimento. Sicuramente si deve intervenire sul trasporto dei rifiuti ma in linea con le disposizioni comunitarie e non utilizzando un sistema informatico (in alcuni paesi europei è tracciato perfettamente senza le invenzioni complicate pretese in Italia). Se è una scelta per la sicurezza può anche essere discussa; se invece è solo una scelta per favorire altre operazioni non potrà mai trovare consenso. La battaglia è stata dura e alla fine è stata vinta dagli imprenditori. Non si può affermare per onor del vero che vi sia stato un impegno identico per tutti. C’è stato chi ha saputo coinvolgere l’interesse delle forze parlamentari portando la questione, anche attraverso inserzioni su quotidiani, all’attenzione della pubblica opinione; e chi in fondo ha sperato di trarre qualche vantaggio attraverso la gestione dei flussi dei dati. Ora, e Conftrasporto lo ha già annunciato, occorrerà formulare proposte che consentano di raggiungere lo scopo senza gravare sulle spalle di imprenditori seri e corretti. La speranza è che il prossimo Governo (visti i tempi è quasi certo che la questione finirà a ricadere sul nuovo Esecutivo) non affidi compiti così delicati a persone supponenti, insensibili ai problemi concreti degli imprenditori ma a personaggi che sappiano, con la competenza necessaria, rapportarsi con chi vuole che regole così impattanti con l’operatività delle imprese siano utili ed apV&T plicate a tutti.


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Norme&Decreti

Big boss in esclusiva Colui che è titolare della capacità professionale all’interno di un’azienda non può rivestire mansioni direzionali in altre imprese di autotrasporto. Lo chiarisce la circolare del 7 giugno dedicata all’accesso alla professione

C

ta, abbia designato un soggetto socio amministratore di una diverso quale gestore dei tra- società di persone, amminion circolare del 7 sporti. Viceversa, una persona stratore unico o componente giugno 2012, il non può ricoprire l’incarico di del consiglio di amministraMinistero dei gestore esterno qualora rivesta zione di una società di capitaTrasporti è nuovamente mansioni direzionali in altra li, dipendente inquadrato dal intervenuto per chiarire impresa di trasporto. È oppor- secondo livello in su del conalcuni aspetti delle nuove tuno precisare che esercita tratto collettivo di lavoro regole per l’accesso alla ‘mansioni direzionali’, ai fini Autotrasporto Spedizione professione di autotra- della normativa specifica del Logistica. sportatore di merci. settore autotrasporto, colui che Per quanto riguarda, in via geIn materia di idoneità è inserito in azienda in qualità nerale, il mancato adeguamenprofessionale, è stato pre- di : titolare di impresa indivi- to dei requisiti sull’accesso alla cisato che il gestore dei duale, collaboratore familiare, professione e la dimostrazione trasporti, ossia colui che è titolare di capacità professionale, interno all’azienda può rivestire mansioni dire*dalle 7.00 alle 24.00 **dalle 7.00 alle 23.00 zionali anche in un’altra im***dalle 16.00 alle 24.00 ****dalle 00.01 alle 23.00 presa di autotrasporto (ove *****dalle 14.00 alle 23.00 ******dalle 16.00 alle 23.00 non sia, appunto, il gestore), AGOSTO SETTEMBRE purché quest’ultima, a sua vola cura di Marco Colombo

MOTORI SPENTI

CHI DEVE SANZIONARE Solo il Ministero dei Trasporti può applicare le sanzioni al committente del servizio di autotrasporto

Con il decreto interministeriale del 20 aprile 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 dello scorso 18 giugno, è stato individuato nel solo Ministero dei Trasporti, precisamente la Direzione Generale per il Trasporto Stradale e l’Intermodalità, l’autorità competente ad applicare le sanzioni al committente del servizio di autotrasporto, previste dalla Legge n.133/2008. Si tratta delle sanzioni in materia di violazione delle norme sui costi minimi di esercizio, relativi ai contratti di trasporto non stipulati in forma scritta, nonché comminate in caso di trasgressione del termine di 90 giorni dall’emissione della fattura per il pagamento dei corrispettivi di trasporto. Rammentiamo che la normativa in questione prevede, a carico della committenza, due tipi di sanzioni legate all’inosservanza dei costi minimi e del termine di pagamento: l’esclusione fino a sei mesi dalla procedura per l’affidamento pubblico della fornitura di beni e servizi; l’esclusione per un anno dai benefici fiscali, finanziari e previdenziali di ogni tipo, previsti dalla legge. L’intervento dell’autorità competente può avvenire in base alle segnalazioni pervenute dagli agenti che effettuano il controllo su strada, ovvero a seguito di segnalazioni di chiunque vi abbia interesse diretto e presenti idonea documentazione di supporto; oppure, infine, d’ufficio, quando, nell’ambito delle sue competenze, la Direzione Generale per il Trasporto Stradale abbia avuto altrimenti notizia della violazione. L’istruttoria avviata dal Ministero dei Trasporti deve terminare entro 90 giorni dal ricevimento della segnalazione, ovvero degli atti e della ulteriore documentazione eventualmente richiesta ai soggetti coinvolti. Il Ministero pubblicherà sul proprio sito internet un elenco con le indicazioni necessarie per identificare i destinatari delle sanzioni applicate.

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N. 762 agosto/settembre 2012

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Mercoledì Giovedì Venerdì*** Sabato**** Domenica* Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì***** Sabato** Domenica* Lunedì Martedì Mercoledì** Giovedì Venerdì Sabato** Domenica* Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì****** Sabato** Domenica* Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì

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Sabato** Domenica* Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica* Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica* Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica* Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica* Lunedì

La limitazione interessa, fuori dai centri abitati, i veicoli e le combinazioni di veicoli adibiti al trasporto di merci aventi massa complessiva massima autorizzata superiore alle 7,5 tonnellate.


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RECUPERO ACCISE SUL GASOLIO Spostato in avanti il termine di decadenza entro cui presentare la domanda. Ora ci sono due anni Con una circolare del 31 maggio 2012 l’Agenzia delle Dogane ha illustrato le novità in materia di recupero accise sul gasolio per autotrazione, introdotte a seguito della conversione in legge del decreto 16/2012 in materia fiscale. L’innovazione di maggior rilevanza, per le imprese di autotrasporto, è l’eliminazione del termine di decadenza entro cui presentare la domanda trimestrale per il recupero: pertanto, ora le imprese richiedenti hanno due anni di tempo per richiedere tale beneficio. Il biennio decorre dal giorno in cui è possibile inoltrare la richiesta di rimborso, cioè a dire dal giorno successivo la scadenza del trimestre di riferimento. Una volta presentata la domanda e trascorso il periodo di 60 giorni in cui matura il “silenzio/assenso”, il suddetto credito è utilizzabile in compensazione tramite il Modello “F24” entro il 31 dicembre dell’anno successivo in cui è sorto; da questo termine decorrono poi i sei mesi entro i quali va richiesto il rimborso in denaro del credito, o dell’eccedenza di credito, non compensato. dello ‘stabilimento’ da parte delle imprese che vi erano tenute entro il 4 giugno 2012, la circolare lascia facoltà alle Province (tenutarie degli Albi territoriali degli autotrasportatori) e ai locali Uffici della Motorizzazione Civile , di assegnare alle suddette imprese inadempienti un termine per regolarizzare la propria posi-

zione, tenendo conto dell’effettiva situazione in cui le stesse si trovino anche dopo la scadenza del 4 giugno. Per le ditte che, a tale data, erano completamente prive dei suddetti requisiti, il Ministero prevede l’attivazione della procedura di cancellazione dall’Albo da parte delle autorità V&T competenti.

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LICENZE COMUNITARIE Se le dimentichi chi non ha dimostrato i requisiti per l’accesso alla professione Con una circolare del 28 maggio 2012, numero 3, la Direzione Generale per il Trasporto Stradale ha fornito chiarimenti circa il rilascio delle licenze comunitarie e il loro rinnovo quinquennale, tenuto conto di tutte le nuove disposizioni recentemente emanate in materia di accesso alla professione di autotrasportatore di cose. Viene specificato che, a partire dal 4 giugno scorso, non viene più rilasciata la licenza comunitaria alle imprese che risultavano dispensate dalla dimostrazione dei requisiti per l’accesso - cioè a quelle esercitanti prima del 1978 - , a meno che le stesse non si siano adeguate sulla dimostrazione dei requisiti anche in campo internazionale ( ottenimento di attestato di idoneità professionale valido anche per trasporti internazionali). Nello stesso diniego incorrono gli operatori che si sono iscritti all’albo tra il 1978 e il 31 maggio 1987 e quelli esercenti con veicoli di peso fino a 60 quintali, autobetoniere, auto compattatori e auto spurgo, che non hanno dimostrato i predetti requisiti. Ai fini dell’ottenimento della licenza comunitaria, del suo rinnovo e del rilascio delle copie conformi da destinare ad ogni singolo automezzo, tutte le imprese devono comunque dimostrare di avere documentato, entro la data di presentazione delle relative domande, il requisito dello stabilimento. La dimostrazione della capacità professionale può essere soddisfatta dall’impresa richiedente con la presentazione di copia della domanda di rilascio dell’attestato valido per i trasporti esteri, fatta dal soggetto che può vantare l’esperienza decennale, in qualità di esercente mansioni direzionali in impresa che abbia svolto attività anche in campo internazionale.

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Così fan gli altri

Spagna e Francia. Riflettori sul trasporto Paesi dove il tema è caldo. Ma affrontarlo non è facile. Perché le difficoltà delle imprese si scontrano con la necessità degli Stati di far tornare i conti prese del settore, con i suoi 400mila addetti complessivi, n’Europa impegnata era tema già ampiamente dibatnella costante, e a vol- tuto tra le Organizzazioni di rapte affannosa, ricerca presentanza e il precedente di soluzioni contro una crisi Governo del Paese. Per fortuna, politica, economica e finan- o viceversa si vedrà, la rielezioziaria senza precedenti. Dove ne alla recente tornata elettorale si muove qualcosa anche nel di Frédéric Cuvillier, già settore del trasporto e della Ministro dei Trasporti, fa si che logistica. In Francia e Spagna, vi siano soluzioni di continuità in particolare, sono in atto al- nella conoscenza dello scenario cuni cambiamenti che si fa- nel quale operano le imprese ranno sentire non solo all’in- transalpine. terno dei rispettivi Paesi, ma La F.N.T.R., organizzazione di anche su scala più ampia. rappresentanza del trasporto, Partiamo dalla Francia. Qui la ha già da tempo sviluppato e crisi di competitività delle im- condiviso anche con il a cura di Piero Savazzi

U

Ministro, un piano d’azione con l’obiettivo di migliorare l’integrazione europea delle imprese, attraverso un minor costo del lavoro, ottenuto tramite un differente carico fiscale, e un piano di aiuti verso un trasporto più sostenibile. Situazione che si scontra, inevitabilmente, con la possibile adozione di provvedimenti governativi di matrice economica come l’applicazione della ‘Tassa sui veicoli/trasporti pesanti’. Una vera e propria ‘tassa chilometrica’ applicabile, a partire da luglio 2013, ai trasporti interni effettuati con veicoli over 35 quintali, e che

comporterebbe un aggravio dei costi del trasporto pari al 10 per cento. Un vero colpo basso alla competitività delle imprese, e che andrebbe con molta probabilità a favorire l’incremento delle statistiche relative ai fallimenti nel settore. La recente cessazione dell’attività di imprese come la Sernam, dopo più di 40 anni di attività, è un esempio eclatante. Scenario che si ripercuote inevitabilmente sul lavoro dei più piccoli sub vettori francesi. “La sfida primaria è quella della competitività - ha dichiarato il Presidente di F.N.T.R. Jean

EUROCOMBI: LA QUERELLE CONTINUA La posizione assunta da due Lander tedeschi sottolinea che sul tema l’Unione non c’è Mentre il Commissario Europeo ai Trasporti Kallas, lo scorso 15 giugno 2012, forniva chiarimenti alla Commissione e al Parlamento Europeo relativamente all’interpretazione della Direttiva 96/53 sui pesi e dimensioni, al fine di dipanare i dubbi sulla possibilità di utilizzo nei traffici transfrontalieri dei veicoli Eurocombi, in Germania, negli stessi giorni, i nuovi governi di due Lander fondamentali per il traffico delle merci nel Nord Europa, ossia lo Schleswig-Holstein e il North Rhine-Westphalia, deliberavano la pro-

pria indisponibilità nel proseguimento dei famosi ‘test’ di traffico transfrontaliero svolti con tali veicoli, dichiarandosi apertamente favorevoli a un maggior sviluppo del trasporto intermodale. Bel colpo, considerando che i territori due Lander confinano rispettivamente il primo con la Danimarca - Paese promotore dell’iniziativa legata all’incremento di traffico con gli Eurocombi - ed il secondo con Belgio e Olanda, Paesi entrambi interessati a un incremento della capacità di carico degli automezzi in virtù dell’operatività

del proprio sistema portuale. Tutto ciò può, senza alcun dubbio, rappresentare una merce di scambio rispetto a talune rendite di posizione, sia politiche sia geografiche, nell’area interessata. Ma balza all’occhio il tempismo degli eventi. Qualche perplessità desta, invece, l’interpretazione ‘europea’ che lascia spazio a scenari e opinioni decisamente contrastanti. Soprattutto nel caso di utilizzo dei veicoli nel mercato interno dei servizi di trasporto, essendo possibile l’applicazione delle deroghe come esplicitate dal Commissario Europeo.

Per approfondimenti: - link al sito NoMegaTrucks contenete la notizia della decisione dei Lander tedeschi http://www.nomegatrucks.eu/news/2012/new-governments-in-german-laender-saying-no-to-mega-trucks/ - link al sito UE contenente il chiarimento del Commissario Kallas http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/611&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en

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N. 762 agosto/settembre 2012


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Così fan gli altri Christophe Pic a margine del primo incontro con il rinominato Ministro dei Trasporti Cuvillier - le questioni sono note da tempo e anche le soluzioni da adottare. Occorre ora il coraggio politico di applicarle (guarda po’, tutto il mondo è paese). La tassa chilometrica sul trasporto di merci avrà conseguenze disastrose sulle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni. Il precedente Governo si era impegnato nella ricerca di un sistema che trasferisca a valle dei servizi di trasporto, e quindi sui clienti, questa imposizione. Ma ad oggi non c’è nulla di concreto. Il Ministro ha ascoltato le nostre preoccupazioni ed ha sottolineato il suo desiderio di proseguire il dialogo su queste basi.”

n Sul fronte iberico Per quanto riguarda la Spagna i cambiamenti, soprattutto quelli di matrice politica, sono avvenuti già da tempo rispetto alla Francia, ma lo scenario economico e finanziario si è decisamente più complicato, con l’invitabile riflesso sul sistema della produzione e del servizi.

Oltre alla questione della riforma delle norme di settore, conosciuta come la L.O.T.T., ossia la Ley de Ordinazioni de los Trasportes Terrestres del 1987, che avrebbe dovuto essere approvata dal Governo Zapatero, ma che non ha visto la luce per effetto delle elezioni anticipate, c’è un altro argomento che sta provocando sia grande preoccupazione tra le imprese di trasporto, soprattutto quelle di piccole dimensioni, sia forti contrasti tra le Organizzazioni iberiche di rappresentanza del settore. Una diatriba sul modello ‘industriali contro artigiani’. La questione è legata alla ormai prossima revoca della possibilità concessa ai trasportatori di piccole dimensioni, di applicare il regime fiscale denominato ‘de los modulos’. Concessione che, secondo quanto indicato in un progetto di legge di riforma fiscale, terminerà per il trasporto a partire dal prossimo 1 gennaio 2013. Trattasi di un regime fiscale ‘minimo’, adatto a imprese che non superano livelli di fatturato pari a 500mila euro e costi di

300mila euro, applicato ad esempio al mondo della agricoltura, del piccolo commercio, delle lavorazioni meccaniche artigiane e, fino al 31 dicembre 2012, anche ai trasportatori. Poi, siccome la scorrettezza nei comportamenti fiscali delle imprese, come l’emissione di fatture fasulle (non sono solo un male italiano), e la necessità di combattere l’evasione è forte in una Spagna sotto attacco finanziario, si è giunti alla proposta di legge che prevede il forte cambiamento. Per la Fenadismer, associazione spagnola storicamente impegnata nella rappresentanza e nella difesa delle piccole imprese, componente della U.E.T.R. - European Road Hauliers Association, la questione è fondamentale, se non vitale, per la stragrande maggioranza delle imprese di trasporto iberiche. Circa l’80 per cento di queste sarebbero coinvolte nello stravolgimento del sistema che, tecnicamente, comporterebbe l’applicazione dello stesso regime fiscale delle società, quindi con obblighi di registrazione, fatturazione, contabilizzazione dei

Per approfondimenti: - sito della F.N.T.R. Francese http://www.fntr.fr/ - sito di informazione sul trasporto francese http://www.transporteurs.net/# - sito della Fenadismer http://www.fenadismer.es/ - sito informativo sui sistemi fiscali per in Spagna http://www.infoautonomos.com/informacion-al-dia/fiscalidad/

costi, parametri e livelli di imposizione sostanzialmente differenti, e meno ‘forfetari’. Scenario che, per la Fenadismer, finirebbe per incrementare l’esodo delle piccole imprese, area che dall’anno 2008 di inizio della crisi economica, ha visto la chiusura di poco meno di 20.000 imprese. La posizione delle associazioni rappresentanti le imprese più strutturate, come CETM-CONETRANS, l’ASTIC e la FVET, per contro, è differente. Sì al cambiamento, anche se potrebbe essere attuato in chiave più morbida, ad esempio entro due anni. Si attendono, quindi, sviluppi a breve delle vicende che rappresentano solo un esempio della complessità dei problemi legati V&T al settore. Ad majora.


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Promozioni Tempo di saldi

La convenienza viaggi a 7.750 Ford Agosto di Ecoincentivi.

Rotazione per i motori MercedesBenz disponibile con nuove funzioni anche per quelli dei veicoli commerciali. Il programma rappresenta un’evoluzione nel campo della rigenerazione dei ricambi e degli aggregati, permettendo di determinare il prezzo finale in considerazione del livello di usura/danno.

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Fiesta Van 1.2 82 Cv Euro 5, climatizzatore e radio cd è proposta a 7.750 euro; Transit Connect passo corto 200S 1.8 Tdci 75 Cv Euro 5, clima e radio cd è in vendita a 10.250; infine Transit Van 250S 2.2 Tdci 100 Cv Euro 5, clima, radio cd, Eco Pack è offerto a 14.500 euro. Iva, Ipt e messa su strada non sono incluse nel prezzo. Garanzia

Great Wall

Continua l’estensione di garanzia al quarto e al quinto anno sia sui pick up già in circolazione sia su quelli nuovi grazie all’accordo sottoscritto tra Great Wall e Motive Service. I clienti potranno inoltre appoggiarsi al network di soccorso stradale di Motive Assistance in caso di dépannage o di traino.

3.500 Hyundai Senza soluzione

di euro continuità lo sconto incondizionato di 3.500 euro su tutta la gamma dei veicoli commerciali Euro 5 Hyundai. L’Iva è già compresa nel prezzo.

Give me five

32% Opel Opel Movano ad ago-

Iveco

Prorogato a fine agosto Give Me 5!, ovvero cinque anni di lavoro ‘senza pensieri’ su tutta la gamma Daily. Con un canone da 299 euro al mese, Iveco assicura cinque anni di garan-

zia full, cinque di assicurazione furto e incendio, la possibilità di sospendere il canone fino a cinque volte e il valore del veicolo usato al quinto anno. Per una fornitura pari a 19.720 euro sul modello 35S11 passo 3.000, l’offerta si traduce in leasing a 60 mesi, anticipo 2.500 euro, 59 canoni mensili da 299 euro, riscatto 5.000 euro, polizza furto e incendio inclusa, Tan 5 per cento, tasso leasing 5,12 per cento. Non sono calcolate nel prezzo le spese pratica, Iva, trasporto e messa su strada.

Full Service

Man

Continua l’iniziativa Man FullService, tre diversi pacchetti che concentrano in un’unica rata, fissa per l’intera vita lavorativa del veicolo, tutte le spese di gestione. Tre le taglie. ‘S’, a partire da 42 euro al giorno, associa alla rata del leasing l’estensione di garanzia

sto è ancora più conveniente: -30,5 per cento sul prezzo di listino (era -24,5 a luglio). Scontati anche Vivaro (-32 per cento), Astra Van (-20,5), Nuovo Combo (-19,5 per cento, cui si aggiunge un altro 8 per cento in caso di rottamazione), Corsa Van (-17,5 per cento). Le promozioni sono valide esclusivamente per i possessori di partita Iva.

sulla catena cinematica fino a cinque anni o 120mila chilometri. ‘M’, da 46 euro al giorno, aggiunge il contratto di manutenzione programmata. infine ‘L’, da 53 euro al giorno, garantisce anche il servizio di riparazione. I contratti FullService sono abbinabili esclusivamente all’acquisto di un nuovo TgX EfficientLine nelle varianti da 440 e 480 Cv e possono essere modulati in 42, 48 e 60 mesi. In aggiunta, è possibile includere nel pacchetto l’assicurazione furto, incendio e cristalli ed eventualmente la kasko. Sono in corso anche diverse offerte su alcuni codici di ricambi originali Man. Per saperne di più, www.mantruckandbus.it.

Piaggio Veicoli Commerciali proroga la campagna ‘Come si fa a lavorare senza Porter?’. La promozione prevede l’acquisto di veicoli della gamma Porter e Porter Maxxi a partire da 9.500 euro. Iva, trasporto e messa in strada sono esclusi.

Dai motorini di avviamento alla testata cilindri è ampia la rosa dei ricambi Reman, il Programma Ricambi di

condizioni agevolate per l’acquisto di un veicolo Hi Solution Euro 5 (che comprende cli-

Reman

Mercedes-Benz

9.500 Piaggio Fino al 30 settembre euro

3,99% Renault Estese al 31 agosto le

Appuntamenti Agosto 18-19

Amstetten (A)

Agosto 23-25

Agosto 27-3

The Great America Trucking Show

Mosca (Rus)

Ago/Set 31-2

Gara Europa truck trial

Dallas (Usa)

Mims

Raduno Coast to Coast Truck Team

Settembre 1-2

Most (Cz)

Settembre 1-2

Settembre 8-9

Gara Europa truck trial

Crailsheim (D)

Settembre 18-19

Gara campionato europeo camion

Thiembronne (F)

Gara Europa truck trial

InnoTrans

Settembre 20-27

Hannover (D)

Settembre 21-23

Settembre 22-23

Raduno Highway truck team

Zolder (B)

Ottobre 6-7

Iaa

Adria (Ro)

Gara campionato europeo camion

Gara campionato europeo camion

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N. 762 agosto/settembre 2012

Giussano (Mb)

Berlino (D)

Jarama (E)


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Promozioni

i a in OPEL matizzatore manuale, radio cd mp3, bluetooth, sistema di navigazione satellitare integrato): leasing al 3,99 per cento per 60 mesi con cinque anni di RcAuto e cinque di polizza furto incendio inclusa su tutta la gamma. Ecco i canoni mensili: 190 euro per Clio Van 1.2 16V 75 Cv; 210 per Kangoo Express Compact L0 1.5 Dci 75 Cv; 220 per Kangoo Express L1 1.5 Dci 75 Cv; 230 per Kangoo Express Maxi L2 1.5 Dci 90 Cv; 240 per Kangoo Express Maxi Combi L2 1.5 Dci 90 Cv; 270 per Trafic L1H1 T27 2.0 Dci 90 Cv; infine 280 euro per Master L1H1 T28 2.3 Dci 100 Cv. L’Iva è esclusa, mentre Ipt e messa su strada sono già comprese nel prezzo. La stessa formula leasing, al 3,99 per cento, è applicata alla gamma elettrica: 60 canoni mensili da 452 euro per Kangoo Z.E. L1, da 472 per Kangoo Maxi Z.E. e da 482 per Kangoo Maxi Combi Z.E.

Trucks 7.500 Renault I commerciali Master euro

al centro della promozione Renault Trucks di agosto. Un esempio: Master 125.35 L2H2, al prezzo imponibile di 20.900,75 euro, è offerto con anticipo 20 per cento, 47 rate da 332,31 euro e maxi-rata di 7.500 euro rifinanziabile in 12 mesi, Tan 6,80 per cento, Taeg 7,01 per cento, spese d’istruttoria 250 euro. Sono comprese nel pacchetto manutenzione ed estensione di garanzia a 48 mesi o 150.000 chilometri. L’Iva è esclusa. Stesse condizioni e stesse cifre, ad eccezione della rata mensile, per il Master autotelaio 125.35 L4 con furgonatura in lega: con un valore della fornitura pari a 30.400,63 euro, il canone è di 508,95 euro.

250 Scania Agosto è l’ultimo mese

euro

per approfittare della Campagna estiva Ricambi che inte-

ressa il sistema dell’aria condizionata (compressori, radiatori, tubi dell’aria condizionata, filtri) e relativi accessori (frigorifero cabina). Sono inoltre in promozione alcuni ‘pacchetti’. Per esempio, sostituzione della pompa acqua Serie 3 a partire da 250 euro, Serie 4 da 300, Serie PGR da 380 euro. E ancora, il pacchetto Distribution (navigatore, portablocco per conducente, contenitore, luce di lettura, scaldavivande) è offerto a 645 anziché 806 euro. Il pacchetto Safety (cono stradale, cassetta di pronto soccorso, guanti, gilet di sicurezza, luce di servizio a led ricaricabile) a 185 euro anziché 249. Infine il pacchetto Style (coprimozzo anteriore, componenti decorativi per la presa d’aria, componenti decorativi per fendinebbia, copridado in plastica cromata) a 280 euro anziché 377. Tutto valido fino al 30 novembre.

1.800 Tata C’è sempre

Xenon pick up 2.2 Dicor 16V al centro delle promozioni Tata. Sino a fine settembre, le versioni doppia cabina 4x2 e cabina singola 4x4, sono offerte con uno sconto di 1.200 euro

euro

Il trasporto del futuro!

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tasso zero in 30 mesi su importi finanziabili variabili secondo il modello: fino a 10.000 euro per Nuovo Caddy, 20.000 per Transporter, 23.000 per Crafter, 28.000 per Multivan e California. In alternativa, tasso agevolato da 3,99 per cento fino a 60 mesi, oppure leasing da 3,99 per cento sino a un massimo di 60 mesi su tutta la gamma compreso Amarok. Per quest’ultimo si può valutare anche l’opzione tasso agevolato da 2,99 per cento fino a 36 mesi più un anno di assicurazione furto/incendio in omaggio. Solo per Crafter, speciale Pacchetto Manutenzione: tasso agevolato del 5,99 per cento fino a 60 mesi oppure leasing da 4,49 per cento da 36 a 60 mesi e pacchetto manutenzione ordinaria o pacchetto manutenzione completa + usura.


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Tuning

Lo Scania T ‘Bianchi Story’ vincitore dell’edizione 2011 della 24 Ore di Le Mans.

t r a k c u r T

Camion decorati

Reduce dalla sua seconda vittoria a Le Mans, Sergio Carazza ha estratto per noi dall’album di famiglia gli scatti dei suoi ‘figli’ più famosi. Per vederli live l’appuntamento è alla 24 Ore di Le Mans

P

sugli spalti osservando ammirato i bolidi che sfrecciaennelli, colori e sfu- vano in pista. Finché un mature. Sono le giorno ha deciso di compragrandi passioni con re un aerografo. La mano le quali Sergio Carazza è c’era e la fantasia non mancresciuto. E, naturalmente, cava, ma l’esperienza con i motori, soprattutto quelli questo nuovo strumento ad che rombano come tuoni aria compressa l’ha dovuta nelle gare di truck racing. fare interamente sul campo, In trent’anni passati nel provando e riprovando, fino mondo della grafica pubbli- ad affinare quella tecnica citaria, Sergio sedeva spesso che l’ha reso famoso in tutta di Nicoletta Trevisan

L’artista al lavoro sul Kenworth ‘American Dream’. La sofisticata decorazione è stata realizzata con una tecnica sperimentale e particolarmente laboriosa che ha reso famoso questo veicolo come quello rimasto ‘sotto ai ferri’ più a lungo.

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Europa. E da spettatore è diventato così protagonista.

Partecipare? Quel che conta è vincere

Fin dalla sua fondazione, nel 1995, la Promhos si è distinta per la qualità delle

proprie opere, interamente realizzate a mano. Tre anni dopo l’avvio della nuova attività, Carazza ha partecipato al suo primo raduno di camion, a Le Castellet, guadagnando subito il primo gradino del podio.

E a quel punto nessuno ha più potuto contenere l’entusiasmo e la creatività. Di raduno in raduno, dal Coast to Coast a Misano, il tocco dell’artista di Mondovì (Cn) ha fatto innamorare migliaia d’appassionati di decorati,


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Tuning

Un Man con le ali. Quelle delle Frecce Tricolori, per essere precisi. Autorizzato direttamente dal Settore Aeronautica del Ministero della Difesa, il veicolo ha raccolto, oltre a numerosi premi durante i raduni, anche i complimenti della Pattuglia Acrobatica.

È stato questo Freightliner interamente dedicato ad Anna Falchi a portare Carazza sul podio di Le Mans per la prima volta. L’attrice italiana è rimasta talmente colpita dall’opera da citarla nella trasmissione ‘Invasioni barbariche’.

Inquadra il QR col tuo smartphone o tablet per vedere altre opere firmate da Sergio Carazza.

Una delle ultime opere uscite dai capannoni della Promhos è un motorhome dedicato ad Augusto Daolio, voce dei Nomadi, scomparso nel 1992 per un cancro ai polmoni. Il veicolo, voluto dalla vedova del cantante, è stato autografato da tutta la band prima della tournée 2012.

Un abbraccio da un commosso Sandro Munari. È stato questo, per Carazza, il riconoscimento più bello ricevuto da questo Volvo, soprannominato anche lui ‘il Drago’. Il modellino in scala firmato Italeri si può trovare tutt’ora in vendita ai più importanti raduni di camion.

Uno dei ‘figli’ prediletti di Sergio: il Kenworth ‘American Stars’ che, nel 2006, è stato al suo fianco durante la diretta televisiva su Rai Uno ‘A colazione con Sergio Carazza’. Il mezzo era stato commissionato dall’azienda di traslochi 3T con sede a Rivoli

fino a fargli conquistare, per la seconda volta, il primo posto a Le Mans, sul mitico Circuito Bugatti. “Quella di ottobre è stata una vittoria ancora più speciale, perché inaspettata,” ricorda Sergio. “In lizza c’erano 183 agguerritissimi camion, già frutto di una preselezione fra i migliori d’Europa... ma personalmente non sono mai stato d’accordo col detto ‘l’importante è partecipare’, per me lo scopo è vincere...”. A essere nominato il camion decorato più bello d’Europa del 2011 è stato uno Scania T di proprietà della Bianchi S.p.A. Sulla

Pesci tropicali, stelle marine e splendide ragazze. I soggetti degni di un principe. E lui, il ‘Prince of the Caribbean’, il titolo lo merita appieno. Dipinto per la Gallo Trasporti di Albenga, questo Scania ha vinto, negli anni, numerosissimi premi.

carrozzeria del veicolo, battezzato non a caso ‘Bianchi Story’, sono rappresentate con precisione maniacale una serie d’immagini storiche dell’azienda. E dopo aver alzato la coppa al cielo, Carazza ha ripreso l’aerografo in mano e si è rimesso al lavoro. Il ritorno a Le Mans è previsto per il prosV&T simo 14 ottobre.

Due belle ‘Coyotine’ contro una minacciosa tigre bianca. Il Volvo ‘The White Tiger’ ha portato il ghiaccio e la neve sul circuito Bugatti nel 2010. Le aerografie tengono compagnia al conducente anche all’interno della cabina.

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Inquadra il QR col tuo smartphone o tablet per vedere tutte le video prove targate Vie&Trasporti.

Ciak, si testa! Sempre più web-oriented, Vie&Trasporti ha realizzato una serie di video prove esclusive per la gioia di tutti gli amanti di YouTube. Tutta farina del nostro sacco, dal conduttore al montaggio

V

oggi proveremo... Gianluca Ventura, da anni autore delle enite sul nostro cir- prove su strada che ritrovate cuito di prova a puntualmente ogni mese scoprire gli ultimi sulla nostra rivista, si è imveicoli, commerciali e pe- provvisato attore per guidarsanti, approdati sul merca- vi in questi mini documento. Non serve leggere pagi- tari nel mondo dei motori. ne su pagine, magari fitte di Precisione, obiettività e numeri e dati tecnici, per ca- chiarezza di esposizione repire se avete davanti il mez- stano i marchi di fabbrica. zo dei vostri sogni. Tutti i dati chiave come la Bastano cinque minuti di re- potenza, i consumi e la calax, quelli della pausa caffè. pienza del vano di carico Mettevi comodi davanti al vengono a mano a mano ricomputer, oppure - se siete portati in sovraimpressione, appassionati di tecnologia - in modo che possano essere prendete il vostro insepara- letti e memorizzati più fabile smartphone o tablet e cilmente dallo spettatore. cercate la nostra pagina su E mentre osservate il mezzo YouTube. da tutte le angolazioni, non Benvenuti a Fuori di Test, mancheremo di raccontarvi di Nicoletta Trevisan

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N. 762 agosto/settembre 2012

qualche aneddotto sulla sua storia. Il risultato è un ricco puzzle di informazioni e immagini che spaziano da accurati zoom sui particolari del motore, del cruscotto o del telaio a scene in rapido movimento, nelle quali il veicolo esprime al massimo le proprie potenzialità.

Il bello di toccare con mano

Il nostro scopo è coinvolgervi a 360 gradi nell’esperienza di guida, mettendo sul piatto della bilancia pregi e difetti in presa diretta, con lo stesso tono schietto e disincantato che distingue i pezzi sul cartaceo. Il conduttore non ha peli

sulla lingua e non ha paura di sporcarsi le mani aprendo il cofano per mostrare quale tipo di manutenzione richiede un dato motore. E poi, ammettiamolo, a lui non piace fare le cose banali. Non stupitevi quindi se lo vedrete comodamente seduto in posizione yoga sul tetto di un Caddy Maxi color bordeaux o sdraiato con una luce stile minatore sulla fronte sotto la pancia del nuovo Iveco Daily. In un singolare slancio di affetto è arrivato persino ad abbracciare la cabina del Volvo Fh 16-750, che a confronto con una persona sembra ancora più maestosa. In fin dei conti, l’obiettivo

Gianluca, armato di agilità, competenza e un po’ di umorismo, vi porta con sé nell’esplorazione dei nuovi veicoli. Sotto, sopra, all’interno e all’esterno, non c’è angolo che gli sfugga.

è anche quello di strapparvi un sorriso e le quasi cinquemila visualizzazioni raccolte in soli cinque mesi confermano che abbiamo fatto centro. Forti di questo entusiasmo, mentre state leggendo, noi stiamo già girando il prossimo Fuori di Test. E se non ci credete... venite V&T su YouTube.


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48_49_Pneumatici premium 762_VT 17/07/12 11.37 Pagina 48

Componenti

Pneumatici premium da linea

Gomme più servizi

In Italia li adottano le medie e le grandi flotte, ma anche i padroncini attenti ai costi operativi e non solo al prezzo d’acquisto. Le soluzioni per la gestione dell’intero ciclo di vita delle coperture con riscolpitura e ricostruzione. Una panoramica dell’offerta di mercato

I

di Gianenrico Griffini

n questo difficile momento per l’economia italiana, sono soprattutto le medie e le grandi flotte a montare le coperture di fascia alta (premium) sui camion adibiti ai collegamenti di linea su lunghe distanze. Ma le scelgono anche i padroncini attenti agli oneri di gestione complessivi, piuttosto che al puro e semplice prezzo d’acquisto. In ogni caso, si tratta di aziende di trasporto che perseguono due obiettivi di fondo. Da un lato, massimizzare la vita utile dei pneumatici, sfruttandone tutte le possibilità di riscolpitura e di ricostruzione. Dall’altro, ridurre i costi del parco gomme e gli eventuali oneri di depannaggio e di fermo macchina in caso di foratura, affidandosi

Assistenza su strada e a domicilio Chi sceglie un pneumatico premium vuole servizi di assistenza su strada rapidi e a costi certi. E, talvolta, opta per ‘pacchetti’ aggiuntivi, che prevedono la gestione del parco gomme (controllo della pressione e dell’allineamento, riscolpitura, ricostruzione ed eventuale sostituzione), fino al pagamento delle coperture in base alla percorrenza chilometrica accumulata. È questo il caso dei contratti Fleet Solution, proposti da Michelin alle grandi flotte con un parco mezzi di oltre 200 camion. La Casa francese offre anche la soluzione Leasingomme per il pagamento dilazionato dei pneumatici fino a 18 mesi dalla data di montaggio sul veicolo. Si chiama Total Fleet System il programma flessibile di Bridgestone

ai servizi di manutenzione e assistenza offerti dalle case costruttrici (cfr. box sopra). Il tutto, in un’ottica di controllo dei costi di possesso dei veicoli, dai quali dipen-

Bridgestone Si chiama Ecopia il marchio di Bridgestone che identifica le coperture rispettose dell’ambiente. Nel settore dei pneumatici da linea l’offerta di prodotto si articola sul direzionale R249, sul trattivo M749 e sul modello per rimorchi e semirimorchi R109.Tutti utilizzano una mescola a bassa resistenza di rotolamento (NanoPro-Tech), che riduce la dispersione di energia con positivi effetti sui consumi di gasolio.

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dono i margini di guadagno e le possibilità di sopravvivenza sul mercato delle aziende di trasporto. I servizi aggiuntivi legati ai pneumatici spaziano dal-

mirato alla gestione del parco gomme. Il servizio è supportato dal software Tyre Inspection Total Bridgestone, in grado di effettuare l’analisi dei costi al chilometro e dei chilometri percorsi per ogni millimetro di battistrada consumato per un’intera flotta o per i singoli veicoli. Si rivolge alle flotte anche il pacchetto Fleet on Line Solution di Goodyear. È basato su un portale che contiene le informazioni del contratto di servizio sottoscritto dall’azienda di trasporto. Consente la gestione di tutte le operazioni relative al ciclo di vita dei pneumatici. Pirelli propone il programma Fleet Management, che permette di controllare il costo delle coperture e dei servizi forniti dal network assistenziale.

Continental I lunga distanza del costruttore tedesco si chiamano Hsl 2 Eco-Plus (asse sterzante), Hdl 2 Eco-Plus (trattivo) e Htl 2 Eco-Plus (per rimorchi e semirimorchi). Tutti i modelli utilizzano la tecnologia Air-keep, che prevede una calandra di rivestimento a struttura nanomolecolare per evitare la dispersione dell’aria e mantenere più a lungo (+50 per cento rispetto alla precedente gamma) la corretta pressione di gonfiaggio. La struttura triangolare delle cinture determina una maggiore rigidità longitudinale e un incremento della flessibilità nella sezione esterna delle coperture.


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Componenti l’assistenza sui strada nell’arco delle 24 ore alla completa gestione (terzializzata) del parco gomme, fino ai contratti con costo chilometrico, adatti per le flotte di grandi dimensioni con oltre 200 camion in attività. Questi ultimi sono accordi relativamente poco diffusi in Italia. Sono però molto apprezzati in alcuni paesi europei poiché forniscono costi certi alle aziende di trasporto, sgravandole da qualsiasi preoccupazione per attività non direttamente connesse al loro core business.

Le cifre del mercato del ricambio

In assenza di dati completi sulle vendite di pneumatici ‘premium’ in Italia, bisogna affidarsi alle cifre fornite dall’Europool, l’associazione dei costruttori che raccoglie i principali brand presenti nella Ue. Lo scorso anno, sul mercato del ricambio, sono stati vendute circa 1,34 milioni di coperture per veicoli commerciali e indu-

striali. Di queste, poco più di 1 milione (circa il 77 per cento del totale) appartiene al comparto di fascia alta e ai brand controllati dai costruttori premium. Le rimanenti 306 mila unità fanno parte delle cosiddette coperture di seconda fascia, caratterizzate da un prezzo d’acquisto inferiore. Al totale vanno aggiunte 140 mila coperture di produzioV&T ne cinese.

Goodyear Appartengono alla serie Marathon le coperture per lunghe distanze di Goodyear. Oltre allo sterzante Lhs II, la gamma comprende il trattivo Lhd II e i pneumatici per rimorchi e semirimorchi Lht II. Gli Lhs II e Lhd II incorporano la tecnologia Fuel Max per la riduzione della resistenza di rotolamento. Risultato che viene ottenuto grazie all’elevato contenuto di silice nella mescola. I modelli per l’asse sterzante, disponibili in nove dimensioni per il calettamento su cerchi da 22.5 pollici, hanno un battistrada a cinque costolature. Gli Lht II hanno ottenuto lo scorso anno la certificazione in classe A per la resistenza al rotolamento.

Michelin

Pirelli

Bibendum, che per primo introdusse sul mercato le coperture Energy a bassa resistenza di rotolamento, propone per gli impieghi di linea la gamma X Energy Savergreen. Che si affida alla speciale carcassa anti-surriscaldamento Energy Flex. Per l’assale direzionale sono disponibili le coperture Xf Savergreen, offerte nelle dimensioni 315/80 e 315/70 R 22.5. Per l’asse trattivo ci sono le Xd, dotate di lamelle a doppia onda.

Il prodotto di punta del costruttore italiano per il lungo raggio è la gamma H:01. Si articola sullo sterzante Fh:01 e sul trattivo Th:01. Entrambi hanno una resa chilometrica superiore del 10-15 per cento rispetto ai precedenti modelli, mentre diminuiscono la resistenza di rotolamento (-30 per cento) e la rumorosità (altrettanto). Questi risultati sono ottenuti utilizzando mescole battistrada a elevato contenuto di silice e nanocomponenti. Le tre cinture sovrapposte delle H:01 allungano la vita utile delle coperture, migliorandone nel contempo il grado di ricostruibilità.

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Al traino

CISTERNE E M O di Gianenrico Griffini

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I PUNTI DI FORZA

iene utilizzato per il trasporto secondario di propano, butano e miscele di questi due gas, l’Iveco Eurocargo 180E28 equipaggiato con una cisterna di 18.200 litri di capacità di Omsp Macola. Il serbatoio a sezione circolare è vincolato a un

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cabinato a passo corto (3.690 millimetri), per facilitare le manovre negli spazi ristretti in prossimità dei punti di consegna del combustibile.

• Soluzione molto compatta dal punto di vista dimensionale. • Tara contenuta in rapporto alla capacità. • Strumentazione completa per il travaso.

A CHI SERVE Serve per il trasporto secondario di propano, butano e miscele dei due gas. Le dimensioni compatte facilitano le manovre in prossimità del punto di consegna del combustibile.

strada in condizioni di carico parziale. L’impianto di CARTA D’IDENT ITÀ travaso, collocato nel cas- Veicolo/allestim. Iveco Eurocargo 180E28/Omsp sonetto posteriore, com- Materiale cisterna acciaio prende una pompa Travaini Passo cabinato mm 3.690 ad azionamento idraulico e Lunghezza totale veicolo mm 6.922 un contatore Sampi munito Capacità cisterna l 18.200 All’interno ci sono di testata elettronica Te550. Tara kg 10.000 due paratie frangiflutti Completa il tutto, un avvol- Peso totale a terra kg 18.000 La cisterna, costruita in ac- gitore (a comando idrauliPortata utile kg 8.000 ciaio, è dotata di due para- co) per la manichetta da 40 tie frangiflutti, per limitare metri di lunghezza e 1 pol- to di una valvola da 3 polli- ritorno) per la fase gassosa. gli scuotimenti del prodot- lice di diametro. ci per la fase liquida e di una Entrambe sono a comando to durante i trasferimenti su L’impianto di carico è dota- da 2 (con dispositivo di non pneumatico.

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Al traino

Novità a tutto tondo dal mondo degli allestimenti. Oltre alla cisterna da distribuzione di Omsp Macola e al semirimorchio per il trasporto del gas liquido di Tecnogas, è la volta delle ultime innovazioni di Kögel. Che presenta, prima dell’Iaa di Hannover, il frigorifero PurFerro, un centinato con bombole di gas nel portapallet per alimentare il motore a Cng del trattore e numerosi altri veicoli

M OLTO ALTRO I

PUNTI DI FORZA

S

erve per il trasporto frazionato (cioè dai depositi principali alle stazioni di rifornimento) di Gpl la cisterna Tg3-b realiz ttra Si zata dalla Tecnogas. ta di un semirimorchio autoportante, con un carrello

posteriore al quale è vinco un da ito titu cos em lato il trid i gruppo assali-sospension e Bpw. Il serbatoio, a sezion dia di tri me 7 2,3 da circolare . metro, è realizzato in acciaio Nella configurazione per il l trasporto frazionato di Gp

(con contalitri e naspo com a un ha ) tta pleto di maniche capacità di 52.400 litri.

ico • Elevata capacità di car sia nella versione con contalitri che senza. • Ampia disponibilità di varianti per il trasporto primario e per quello frazionato di Gpl.

A

CHI SERVE

ri, Nella versione con contalit per ta zza utili e vien la cisterna l il trasporto frazionato del Gp rrifo di ti pun ai ti dai deposi né nimento.Senza contalitri ve ser o, vas tra di impianto per il trasporto primario.

CARTA D’IDENTITÀ Marca/modello Ci sarà anche Capacità cisterna litri la versione alleggerita teriale allestimento Della cisterna, dotata di sei Ma - Lunghezza massima mm setti frangiflutti interni, esi mero assi ste una variante destinata al Nu a kg trasporto primario da 54.500 Tar ni dio Fre stu o all litri. Tecnogas ha matici eu eri Pn egg all lo del

Tecnogas/Tg3-b 52.400 acciaio 13.300 3 13.000 a disco 385/65 R22.5

anche un mo elettronico (Ebs) con to della Tg3-b, che dovrebili. L’impianto fre- trollo ch la mi en to rca me a antiribaltamento be arrivare sul co (da 430 milli- sistem dis a nte na l de a tar La . integrato. tro quest’anno diametro) è a con- (Rss) di tri me 13 ca cir di è veicolo standard

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i chiama PurFerro il nuovo semirimorchio frigorifero realizzato dalla tedesca Kögel. Debutterà, come gli altri allestimenti illustrati in queste pagine, al prossimo Salone del veicolo industriale di

I PUNTI DI FORZA

• Tara ridotta di circa 200 Hannover, la Iaa. Arriverà racchiusi in fogli di lamie chilogrammi rispetto al da noi a fine settembre. ra d’acciaio. Gli elementi precedente modello. della furgonatura sono co• Telaio annegato nella casPoliuretano e struiti nell’impianto di sa anteriormente. lamiera d’acciaio • Possibilità di utilizzo anDuingen (Germania), acquiLa cassa frigo è realizzata sito dalla Kögel a fine che per altre merci. 2011. in pannelli di poliuretano Le pareti hanno spess ori di espanso a elevata densità, 45 o 65 millimetri, ment re il tetto è spesso 85 e il pavimento 125. Ha una tara di 7.390 chili, 200 in meno del precedente modello. Nella sezione anteriore del semirimorchio il telaio è annegato nella cassa. Così s’ottiene un’altezza utile di 2,67 metri, 20 millimetri in più

I

PUNTI DI FORZA

S

e un trattore con motore alimentato a metano non ha un’autonomia operativa sufficiente per i collegamenti su lunghe distanze, ci pensano le bombole stivate nel portapallet del semirimorchio a estendere il raggio d’azione dell’autoarticolato. È il concetto sviluppato da Kögel, che propone questa soluzione per portare da 300 a circa 900 chilometri l’intervallo fra due rifornimenti successivi di una combi-

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nazione di veicoli a basso dispositivi di sicurezza) di impatto ambientale. I serba- circa 520 chilogrammi. Il toi aggiuntivi di gas natura- che le rende più leggere di le compresso (Cng) sono un portapallet a pieno caricollocati sotto il telaio del co, che invece può raggiunsemirimorchio, al posto del gere anche gli 800 chili. Grazie ai serbatoi di gas natradizionale portapallet. turale compresso del semirimorchio, la capacità comPesano meno dei tradizionali pallet plessiva delle bombole Le bombole, costruite in dell’autoarticolato passa da materiale composito e sti- 700 a oltre 1.800 litri (ossia vate su slitte per facilitare le da 110 a 290 chilogrammi operazioni di manutenzio- di metano). ne, hanno un peso comples- Per il collegamento del veisivo (incluso il metano e i colo rimorchiato al circuito

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A CHI SERVE A chi deve trasportare prodotti deperibili: sia con temperature positive sia sottozero (surgelati). Grazie ai tanti punti di fissaggio, può movimentare altre merci, come i rotoli di carta.

rispetto al predecessore. Ciò facilita la circolazione dell’aria fredda verso la coda del semirimorchio. Il pavimento della cella è rivestito in speciali pannelli d’alluminio, che riducono la rumorosità dovuta alle ruote dei carrelli elevatori.

A

CHI SERVE

• Autonomia dell’autoarticolato aumentata da 300 a oltre 900 chilometri. • È un veicolo a basso impatto ambientale, con risparmi a due cifre sul costo del carburante.

Serve per le aziende di trasporto impegnate in collegamenti regionali o nazionali che vogliono ridurre costi del carburante, utilizzando veicoli ecologici con basse emissioni di CO2.

d’alimentazione del motore a Cng del trattore, è prevista una manichetta di sicurezza. Le bombole e il loro alloggiamento sul semirimorchio hanno superato con successo i crash test laterali richiesti dalle autorità tedesche. Test che simulano l’impatto con un altro

veicolo proveniente ad angolo retto rispetto alla direzione di marcia dell’autoarticolato. Con il motore alimentato a Cng vengono ridotte del 50-70 per cento le emissioni di anidride carbonica della combinazione. E anche il portafoglio ne guadagna.


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opo il modello da 24 metri cubi, è adesso la volta del fratello maggiore con cassone da 27 metri cubi. Si tratta del ribaltabile modulare Kögel, caratterizzato dall’utilizzo di componenti imbullonati di differente spessore. La particolare tecnica di giunzione fra le pareti e il fondo permette di sosti-

tuire le parti usurate, senza ricorrere a piastre di rinforzo interne, come nelle realizzazioni convenzionali. Il fondo è realizzato in Hardox 450, mentre le pareti sono in acciaio a elevata resistenza S700. Sono possibili numerose combinazioni di spessori per soddisfare le singole esigenze. La tara è di 6.050 chilogrammi.

Perché è raro vedere il Kögel Cargo fermo?

I PUNTI DI FORZA • Possibilità di avere spessori differenziati per i singoli componenti del casone ribaltabile. • Rapida sostituzione delle parti usurate senza il ricorso a lamiere di rinforzo.

I

A CHI SERVE Serve alle imprese di costruzioni che utilizzano prevalentemente semirimorchi stradali per operare in cantieri non difficili. Per tutti gli altri impieghi, meglio optare per un mezzo d’opera.

l LongPlex è un semirimorchio estensibile di Kögel per i trasporti intermodali, adatto alla movimentazione di casse mobili e di container. In posizione retratta, con una lunghezza totale di 13,11 metri, può caricare un contenitore da 20 piedi così come uno da 40. Utilizzando l’estensione posteriore di 1,3 me-

tri, il LongPlex è adatto al trasporto di due casse mobili da 7,45 metri o di due container da 20 piedi. In tale configurazione, il semirimorchio ha una lunghezza complessiva di 14,49 metri. La tara è di 5.350 chili. Il nuovo LongPlex è 200 millimetri più corto del predecessore. Anche la tara è diminuita di 50 chili.

Kögel Cargo

Ecco perché i nostri semirimorchi sono sempre affidabili. Il trasporto merci di oggi richiede sistemi di trasporto altamente efficienti, come Kögel Cargo: oltre alla lavorazione di elevata qualità, questo veicolo conquista soprattutto per i ridotti costi di manutenzione e per l'enorme versatilità di impiego.

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I PUNTI DI FORZA • Tara ridotta di 50 chili rispetto al precedente modello sul mercato. • 200 millimetri più corto. • Flessibilità d’impiego: porta 2 casse mobili o 2 container da 20 piedi.

A CHI SERVE Serve per le aziende impegnate nelle attività intermodali con unità di carico standardizzate. L’estensione posteriore permette di ridurre i costi di trasporto e d’incrementare l’efficienza.

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AFTERMARKET

Zoom Andiamo sul pesante

Dall’Italia

Largo ai truck per l’edizione 2013 di Autopromotec, la rassegna internazionale dell’aftermaket in programma dal 22 al 26 maggio nel quartiere fieristico di Bologna. I mezzi pesanti avevano già fatto il loro ingresso alla manifestazione lo scorso anno, con l’introduzione della sezione Industrial Vehicles Service. Un’iniziativa che ha destato un vivo interesse da parte del pubblico, tanto da spingere gli organizzatori ad ampliare lo spazio dedicato ai servizi per la manutenzione dei veicoli industriali e commerciali. Accanto al ricco reparto espositivo, sono inoltre previsti momenti di incontro per dare la possibilità agli operatori del settore di scambiarsi aggiornamenti e gettare le basi per futuri business.

Torino sempre più smart

Torna Itn Expo, l’appuntamento dedicato alle infrastrutture e alle tecnologie per le smart city del futuro, con una formula totalmente rinnovata e con un partner d’eccezione: il forum Telemobility, incentrato sulle soluzioni di mobilità intelligenti come i sistemi di

EVENTI

navigazione satellitare. I due eventi, fortemente legati tra loro, si svolgeranno in parallelo il 27 e 28 settembre al Lingotto di Torino. Il format proposto è quello di una mostra-convegno, all’interno della quale i professionisti del

Suon di... camion

Da officina a palcoscenico per un concerto di musica classica. A rendersi protagonista di questa originale SPETTACOLI iniziativa è stata la Mavi di Catania, la sede siciliana di Renault Trucks completamente rinnovata a novembre. Ospiti di Mario Madonia, titolare dell’azienda, sono stati i musicisti della neonata Edvard Grieg Society, che si sono esibiti lo scorso 16 giugno per la gioia dei collaboratori dell’impresa e di chiunque altro desiderasse partecipare.

Corriere in 2.0

Tnt amplia la gamma di servizi disponibili sul web introducendo, nel proprio sito tnt-click, la possibilità di pagare le spedizioni con contrassegno. Basta inserire il codice Iban del conto sul quale si desidera venga effettuato il versamento. Il corriere si occuperà di tutto il resto, dal ritiro della merce alle operazioni di rimborso. Novità anche per i possessori di smartphone e tablet. L’app Tnt Italia cresce, aggiungendo due funzionalità: il tracking attraverso scansione del barcode di riferimento e un locator per trovare la filiale Tnt più vicina. WEB

settore potranno assistere a incontri e workshop, sia nazionali che internazionali, scambiare opinioni tecniche e toccare con mano le ultime novità nell’area espositiva. Per partecipare è richiesta la registrazione, completamente gratuita, attraverso i portali itnexpo.com oppure telemobilityforum.com.

L’edilizia fa tredici

EVENTI

Innovazione e tutela dell’ambiente. Sono i temi caldi della 13a edizione di Ediltek, la fiera dedicata al mondo dell’edilizia, che si terrà dal 28 al 30 settembre a MalpensaFiere (Busto Arsizio). Tre giorni ricchi di convegni, saloni tematici e focus specifici che andranno a completare l’ampio spazio espositivo dedicato alle ultime novità in fatto di tecnologia, architettura sostenibile e fonti energetiche rinnovabili. La mostra vuole inoltre essere un’occasione per sottolineare, in questo difficile periodo, l’importanza strategica del settore delle costruzioni per l’economia italiana.

La cultura della legalità

PNEUS

I pneumatici fuori uso sono tra i materiali più gettonati dai trafficanti di rifiuti. Per arginare questa pericolosa tendenza, l’Agenzia delle Dogane ha firmato un protocollo d’intesa con Ecopneus. La Società Consortile è così diventata partner tecnico del settore doganale, col compito di monitorare i flussi legati al commercio di Pfu mettendo a disposizione i dati del proprio sistema informatico. A fare da sfondo alla firma è stato il convegno ‘Il valore del riciclo, oltre ciò che si vede’, tenutosi lo scorso giugno a Roma. L’incontro è stato anche occasione per sottolineare l’impegno di Ecopneus nella lotta alle discariche abusive in Italia.

telex • telex • telex • telex • t a cura di Nicoletta Trevisan

l Cambio al vertice in Scania. Leif Östling esce di scena in favore di Martin Lundstedt, che a partire dal 1° settembre sarà il nuovo presidente e amministratore delegato del Grifone. l In occasione dell’esodo estivo, Goodyear ha lanciato il terzo episodio

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della serie animata ‘Goodhero’. Questa volta la protagonista è la stanchezza al volante, alla quale si attribuisce il 36 per cento degli incidenti. La bionda eroina dovrà cercare di salvare ben due vite: un giovane studente universitario e un conducente di tir.

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l Gls ha trasportato la bandiera italiana più grande del mondo. Lungo circa due chilometri, l’imponente stendardo è stato il protagonista della Festa della Repubblica. Per spostare il rotolo di tessuto (circa 500 chili) da Modena a Brescia è stato impiegato un


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Due volte conveniente

A partire dalla metà del 2013 sulle strade provinciali e nazionali della Francia e nella galleria del Liefkenshouk, in Belgio, entrerà in vigore la cosiddetta EcoTaxe, l’imposta sulle emissioni inquinanti per i veicoli di peso superiore alle 3,5 tonnellate. Per venire incontro alle esigenze dei professionisti, Dkv Euro Service ha creato uno speciale box che, una volta installato a bordo, permetterà il pagamento non solo della tassa ecologica, ma anche del normale pedaggio autostradale Tis Pl, senza bisogno di maneggiare contanti. In più, tutti coloro che utilizzeranno il dispositivo, avranno diritto a sconti fino al 10 per cento sull’ecotaxe e fino al 13 per quanto riguarda i passaggi al casello. Vantaggi che, tra qualche tempo, potranno essere disponibili anche in Spagna e in altri paesi europei.

TRAGUARDI

Zoom Giro di boa con stile

È un lussuoso Viano V6 in allestimento Advantgrade con carrozzeria nero ossidiana il 750millesimo veicolo prodotto in serie dal 2003 fino a oggi nello stabilimento Mercedes-Banz di Vitoria, in Spagna. Dotato di cambio automatico e fini interni in pelle, il mezzo - già diventato pietra miliare nella storia della Stella è stato acquistato da un cliente belga. L’impianto basco, famoso per essere stato il primo ad avviare la produzione in serie del van elettrico Vito E-Cell, rappresenta, da nove anni a questa parte, il centro focale per la fabbricazione dei furgoni firmati Mercedes.

PREMI

Un Grifone da podio

Lo Scania R730 si è aggiudicato uno dei due premi messi in palio ogni anno dalla rivista australiana PowerTorque Magazine per l’innovazione e la tecnologia. La giuria ha apprezzato in modo particolare le performance offerte dal motore da 730 cavalli unito al cambio Opticruise, disponibile sia in versione automatica che manuale. La combinazione di questi due elementi - secondo il verdetto ufficiale - sarebbe in grado di aumentare la sicurezza del conducente. Tutte queste doti messe assieme hanno classificato l’ammiraglia del Grifone come uno tra i mezzi pesanti più indicati per coprire le lunghe distanze presenti sul territorio australiano.

Il folle fa risparmiare

PRODOTTO

Sfruttare l’energia cinetica per abbattere i consumi di gasolio. È questo lo scopo di I-See, il nuovo dispositivo sviluppato da Volvo Trucks. Collegato al cruise control del mezzo, il piccolo pilota automatico è in grado di acquisire priorità sui cambi di marcia, accelerando in salita e mettendo il camion in folle quando si trova in discesa. Un prezioso alleato, soprattutto sui terreni ondulati. Le informazioni sulla topografia non si basano su mappe, ma su rilevazioni digitali che avvengono in tempo reale e che rendono il congegno più affidabile. Secondo quanto dichiarato dal Product Manager di Volvo Trucks, Hayder Wokil, l’utilizzo di I-See “consente di ridurre fino al 5 per cento il consumo di carburante. Per un veicolo adibito a operazioni normali, che copre 140 mila chilometri annui, il risparmio sarebbe pari a circa mille litri l’anno.” Il lancio sul mercato è previsto per il 2013.

Connesso al salone

Si è svolto lo scorso 5 giugno il primo salone del trasporto e della logistica cento per cento digitale. L’evento, accessibile esclusivamente via internet, ha offerto ad aziende e clienti un canale inedito attraverso il quale incontrarsi, dialogare e confrontarsi. Abbattute le barriere di tempo e luogo, gli utenti collegati hanno avuto la possibilità di visitare gli stand virtuali dei diversi costruttori, scaricando video, foto e comunicati stampa. Un’occasione che Renault Trucks, da sempre attiva sul fronte dei nuovi media, dalle applicazioni per smathphone ai social network, non si è fatta sfuggire. La Casa Francese ha portato nel proprio spazio espositivo il pacchetto Optifuel per ridurre i consumi di carburante e la soluzione Optifleet per ottimizzare la gestione della flotta. Non è HIGH-TECH mancata infine una finestra sull’offerta Clean Tech, che raggruppa i veicoli elettrici, ibridi e a gas della Losanga.

Dal mondo

ECOTAXE

telex • telex • telex • telex • veicolo appositamente allestito. l Vdo, marchio del Gruppo Continental, ha creato un servizio di helpdesk in tempo reale e in lingua italiana per fornire assistenza ai clienti che utilizzano i sistemi telematici Qualcomm dedicati alla gestione delle flotte.

L’apparato, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, rientra nell’ambito dell’accordo di collaborazione siglato tra le due società ancora nel 2010. l Da oggi i clienti di Transics potranno accedere, tramite la piattaforma Tx-Connect, al database delle borsa di

carichi Teleroute. L’introduzione della nuova funzionalità, che permetterà di ottimizzare l’utilizzo della flotta, è il risultato di un accordo tra le due società, che intendono, in futuro, integrare i servizi che ognuna è in grado di offrire.

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OZI&VIZI a cura di Concetta Desando

Ludmilla Radchenko

Il camionista? Grande, grosso e peloso Ludmilla Radchenko è passata dagli studi tv di Passaparola alle gallerie d’arte. E, quando le chiediamo come allestirebbe una mostra sulla categoria, si lascia andare a rivelazioni senza peli sulla lingua Rosso. Come il fuoco e la passione. Ludmilla Radchenko non ha dubbi. Se dovesse scegliere un colore che rappresenti il mondo dei motori opterebbe per una tinta decisa, forte e accesa. L’ex letterina di Passaparola, modella e oggi artista, viaggia spesso per allestire mostre d’arte. E ci svela tutti i suoi pensieri artistici sul mondo dei motori.

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Come rappresenterebbe il camion in un quadro? “Farei un dipinto di grosse dimensioni, con un camion in primo piano, che viaggia tra Las Vegas e il deserto, con una grossa scritta Coca-Cola.”

E un primo piano del camionista? “Più che un primo piano scegliere

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un’immagine da calendario: un camionista grande, grosso, peloso e con il mozzicone di sigaretta sul lato della bocca. E, accanto a lui, una ragazza pin up.”

È questa l’idea che ha del camionista? “È un’immagine artistica, no?” Ludmilla Radchenko, classe 1978, origini russe, è passata da Paperissima a La sai l’ultima fino a Passaparola. Ma la sua vera passione è la pittura. Abbandonata la tv, oggi organizza mostre con le sue opere d’arte a Milano e New York.


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Episodio 3: Un inutile stratagemma

Lo spray di Narcos

La criminalità non si fa scrupolo a usare ogni mezzo per raggiungere il proprio obiettivo. Ma per tutto c’è una soluzione, questa la morale di Sandro “Irongage” Il mitico Capo della Centrale Operativa

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OZI&VIZI

APPosta per te Alla scoperta delle App sviluppate per smartphone e tablet pc di ultima generazione. In questo numero, quelli per rintracciare il concessionario giusto

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Iveco on the Road Un’App che promette di arricchirsi nel corso del tempo con nuove funzioni. Per ora punta molto sul Daily e sulla rete. Può ricevere degli alert automatici quando ci sono delle promozioni.

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Renault Trucks Network Un’utility che un po’ la fotocopia di quella dei cugini di Volvo (o forse viceversa, vista l’attività della Losanga sul fronte dei new media). Capisce dove sei e ti porta direttamente dal dealer.

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Mercedes Drivers Nella miriade di App ‘stellari’ manca un dealer locator. Anche questa è poco più di una ‘fanzine’ per possessori dei pesanti Mercedes-Benz.

Scania Dealer Locator Bella l’dea di simulare lo schermo di un radar per farti capire se c’è nei dintorni una concessionaria del Grifone. In qualsiasi parte del mondo sia.

Gratis Categoria Utilità

Disponibile su piattaforma:

Disponibile su piattaforma:

Volvo Dealer Locator Contiene i dati di più o meno 1.200 dealer Volvo Trucks. E anche il percorso per arrivarci guidati dal Gps ovunque voi siate. Ci sono anche i numeri telefonici diretti delle officine.

My Daf Solo per la Gran Bretagna. Peccato perché basterebbe facilemente estendere il database visto che tutto è già bell’è che pronto. La struttura dell’App è la solita dei dealer locator.

Gratis Categoria Utilità

Disponibile su piattaforma:

Trailer TRAMA: David Mann, un tranquillo commesso viaggiatore, si reca fuori città per lavoro. A un certo punto si trova davanti una grossa autocisterna che ostacola la sua corsa. David la sorpassa, ma il conducente non gradisce la manovra e risponde con una violenta strombazzata, superando nuovamente la vettura. È l’inizio della lotta: che il protagonista acceleri, rallenti o tenti di depistare l’avversario fermandosi nei posti più diversi, l’autoarticolato non lo lascia in pace, costringendolo ad accettare l’assurda competizione su ruote.

Indizi Anno 1971 Paese Stati Uniti Protagonisti Dennis Weaver: David Mann Jacqueline Scott: Signora Mann Lou Frizzelli: Proprietario del Cafè Regista Steven Spielberg

Disponibile su piattaforma:

Soundtruck

Che film è?

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La soluzione sul prossismo numero di Vie&Trasporti

Imperdibili in cabina, tra ieri e oggi

Agosto 1987 Michael Jackson - Bad La prorompente chitarra elettrica della title track è l’inizio perfetto per il successore del celebre Thriller. Imbevuto di un vivido rithm&blues, l’album non si risparmia qualche escursione nel rock e nel funky, fino a sfiorare sonorità di sapore afro. Il disco, che vede duettare col Re del Pop artisti del calibro di Stevie Wonder e Billy Idol, dà così vita a un cocktail travolgente, pronto a portare la voglia di ballare in cabina al ritmo di Smooth Criminal e Dirty Diana.

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Agosto 2012 Aerosmith - Music From Another Dimension Dopo otto lunghi anni di attesa, la band di Boston torna sulle scene con sedici tracce di puro hard rock. Per l’occasione, Tyler e compagni hanno estratto dal cassetto Legendary Child, un pezzo scritto nel 1991 durante le registrazioni dell’album Get a Grip e rimasto fino a oggi inedito. Il brano, riarrangiato a dovere, è stato scelto come apripista per il nuovo lavoro ed è stato eseguito live per la prima volta ad ‘American Idol’. Curiosi di ascoltare il resto? Basta aspettare il 28 agosto.


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OZI&VIZI le risposte sul prossimo numero!

Chissà chi lo sa

Chi era il penultimo proprietario del marchio nipponico Fuso? Da cosa è riconoscibile un mezzo d’opera? Cosa significa l’abbreviazione inglese Gvw? Chi fu l’inventore della ‘macchina a vapore? A quanto si viaggia sulle autostrade della Danimarca? Questi molti altri quesiti per mettervi alla prova anche sotto l’ombrellone 1) Che camion era raffigurato sulla copertina di Vie&Trasporti a luglio? A. Man TgX B. Mercedes-Benz Actros C. Un camion cinese

3) In lontananza, da cosa si riconosce un mezzo d’opera? A. Dai lampeggianti arancioni sul tetto della cabina B. Da quanto è caricato C. È irriconoscibile

2) Chi è stato il penultimo proprietario del marchio giapponese Fuso? A. Mitsubishi B. Mercedes-Benz C. Volvo Trucks

4) In inglese, cosa indica l’acronimo Gvw? A. Il peso totale a terra di un veicolo B. La tara di un veicolo C. La massa tecnicamente ammissibile dello stesso 5) Qual è la velocità massima permessa a un autotreno o a un autoarticolato sulle autostrade danesi?

A. 90 km/h B. 80 km/h C. 70 km/h

9) Come si traduce in tedesco il termine ‘autostrada’? A. Autostraße B. Autobahn C. Straßenbahn

6) Chi inventò il motore a vapore? A. Thomas Newcomen B. Leonardo da Vinci C. George Stephenson 7) A. B. C.

Nei camion, il ‘tandem’ è... Il doppio asse sterzante Il ponte con le super single Il ponte a due assi 10) Negli Anni ‘80, alla radio, chi urlava a squarciagola ‘les routiers sont sympa’? A. Max Meynier B. Gilbert Becaud C. Charles Aznavour

8) Chi era la ‘lady truck’ su Vie&Trasporti di luglio? A. Jessica Cochis B. Sara Brusco C. Pamela Petrarolo

TruckSudoku - Diamo i numeri? Armatevi di matita, gomma e bibita fresca. Arrivano i Sudoku di V&T, dallo schema tradizionale all’avvincente versione ‘killer’: il numero in piccolo in ogni area tratteggiata indica la somma delle cifre (diverse tra loro) che dovrete inserire nelle caselle interne.

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OZI&VIZI Oroscopo - Sulla Strada... delle stelle

a cura di Stella Mercury

agosto/settembre 2012 I SEGNI DEL MESE

Ariete

Toro

Gemelli

Cancro

Leone

Vergine

Dal 21 Marzo al 20 Aprile

Dal 21 Aprile al 20 Maggio

Dal 21 Maggio al 21 Giugno

Dal 22 Giugno al 22 Luglio

Dal 23 Luglio al 23 Agosto

Dal 24 Agosto al 22 Settembre

Non indugiate sotto l’ombrellone, l’influsso positivo di Giove regala occasioni da prendere al volo. Le vostre finanze potrebbero essere messe in crisi da una persona cara che verrà a chiedervi aiuto. Niente paura: dal prossimo mese tornerete a respirare.

Accostate e godetevi un po’ di relax a mente sgombra. Avete bisogno di ricaricarvi in vista di un settembre impegnativo. Qualcuno potrebbe approfittare delle vacanze per rimettere a nuovo la casa: prendetelo come un gioco e non come fonte di ansia.

Avete costruito una strada ampia e solida e ora potete finalmente godervi il viaggio in tutta serenità. Le soddisfazioni che aspettavate sono arrivate portando con sé entusiasmo e vitalità. Amore a gonfie vele e incontri importanti per tutti i cuori solitari.

Buone notizie in arrivo. Tra agosto e settembre i nati nel segno vivono una vera e propria rinascita. I progetti lavorativi, favoriti da Saturno, porteranno stabilità e anche qualche soldo in più. Il che non guasta, ultimamente le spese sono state davvero tante.

Il percorso si sta facendo impegnativo anche per guidatori esperti come voi. Qualcuno sta ancora pagando il prezzo di un passo un po’ troppo avventato fatto nei mesi passati. Fidatevi delle persone che vi circondano, qualcuno vi tenderà una mano amica.

Finalmente sono arrivate le meritate vacanze. Se le tensioni lavorative dei mesi passati hanno creato malumori nella vita di coppia, questo può essere il periodo giusto per ricucire il vostro rapporto. Niente azzardi, fino a fine anno è meglio giocare sul sicuro.

Bilancia

Scorpione Dal 23 Ottobre

Sagittario

Capricorno Dal 22 Dicembre

Dal 23 Settembre al 22 Ottobre

C’è aria di rinnovo in cabina. Se il vento vi porta in un’alta città, seguitelo. Il cuore è dominato dalla passione, non rovinatela con inutili gelosie. E non scordate di mettere la crema solare anche quando siete al volante: quest’anno la pelle è più sensibile.

al 22 Novembre

Dal 23 Novembre al 21 Dicembre

La fortuna sta iniziando a guardare dalla vostra parte. Partendo col piede giusto, riuscirete a gettare solide basi per i prossimi mesi. La mancanza di risultati nell’immediato potrebbe però mettervi a disagio: non abbiate fretta, quel che conta è arrivare a destinazione.

Avete bisogno di rilassare la mente e lo spirito. Che abbiate scelto mare o montagna, l’importante è stare all’aria aperta e soprattutto lontani dai problemi. A settembre vi aspettano molti cambiamenti e la voglia di esplorare nuovi orizzonti prenderà il comando.

Acquario

Pesci

al 20 Gennaio

Dal 21 Gennaio al 19 Febbraio

Dal 20 Febbraio al 20 Marzo

Non ostinatevi in un rapporto di lavoro ormai esaurito: a volte è meglio ricominciare altrove. Qualche concorrente sleale tenterà di sorpassarvi sulla destra, ma alla fine i nodi verranno al pettine. Non siate troppo prudenti in amore, finireste col restare soli.

È ora di rimettersi in gioco. Approfittate di questo momento positivo per dare il via a nuovi progetti. Qualcuno avvierà una nuova collaborazione, altri penseranno alla famiglia, a una nuova casa o addirittura a un figlio. La salute non mancherà.

Dopo mesi di cambiamenti è arrivato il momento di recuperare un po’ di stabilità emotiva e mentale. Approfittate delle vacanze per riposarvi. A settembre la pressione sarà ancora forte, ma si inizierà a intravedere qualche spiraglio. Procedete con prudenza.

Diventa protagonista de ‘Il truck dell'estate’. Invia all’indirizzo vt@fiaccola.it gli scatti del tuo camion ‘sotto l’ombrellone’, dalle soluzioni più originali - create o viste in giro - per difendersi dal solleone, alle località estive più suggestive ammirate dalla cabina. Le foto più belle saranno pubblicate sul prossimo numero di Vie&Trasporti. Puoi seguirci anche su Facebook!

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Area di sosta, addio. Da oggi cucina Roadmate RM-17-24, il forno a microonde da viaggio firmato Samsung. Studiato per l’impiego in movimento, si collega

direttamente alla batteria da 24 volt del veicolo e può essere installato a parete oppure sul pavimento grazie al pratico kit di montaggio incluso nella confezione. Con un peso poco superiore agli otto chilogrammi, misura 460 millimetri di larghezza per 247 di altezza e 347 di profondità. Facile da usare in qualunque situazione, è dotato di luce interna, timer, sistema di cottura programmabile e portella con blocco di sicurezza per evitare aperture accidentali. è in vendita a 470 euro, Iva esclusa.

Non provare a sbirciare Classe e privacy in cabina con Fashion, il nuovo set di tende byErnest. Il doppio strato che le compone - velluto brillante per il lato esterno e microfibra per quello interno - assicura un’azione cento per cento oscurante. Studiate per venire incontro ai più esigenti in fatto di estetica, le nuove arrivate sono disponibili in quattro differenti

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a cura di Emilia Longoni

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OZI&VIZI Titolo: Volkswagen Transporter Autore: Marco Batazzi Editore: Nada Anno: 2012 Pagine: 96 Prezzo: 25,00 €

La storia dei Transporter Volkswagen con il motore posteriore, fedeli compagni di strada del Maggiolino, di cui utilizzavano la meccanica. Nato da un’idea geniale schizzata su un taccuino, il furgoncino dei figli dei fiori venne al mondo in un momento cruciale. La guerra - disastrosa - che si era appena conclusa aveva lasciato il posto alla ricostruzione e questo veicolo economico, pratico e versatile era la risposta perfetta alle esigenze dei più. Prodotto in svariate versioni, il “Bulli” (soprannome della prima versione con i vetri anteriori divisi) seppe accontentare il commerciante, l’artigiano e le famiglie numerose, fino a diventare addirittura una casetta viaggiante.

colorazioni (argento, rosso, azzurro e beige) e sono rifinite con un’elegante frangia. Ogni set comprende una tenda centrale modello theatre e una coppia di girovetri corredati di ambrance magnetici e della visiera parasole. Il tutto offerto in tre diverse misure per poter ‘vestire’ qualsiasi modello di camion. Il prezzo al pubblico varia dai 310 a 330 euro più Iva, in base all’altezza scelta.

Lucidità innanzitutto Rimettete a nuovo il cruscotto del camion con il lucidante antistatico Skaylux proposto da Frescura. La miscela a base di silicone rinnova le parti in plastica, gomma, pelle e similpelle, mentre gli speciali oli creano un film invisibile che dona brillantezza alle superfici e le protegge da acqua, polvere e dall’azione negativa dei raggi solari. Inoltre, dopo ogni trattamento, rimarrà in cabina una piacevole e duratura fragranza a scelta tra limone, menta e vaniglia. Venduto in pratiche bombolette spray da 200, 400, 600 e 750 millilitri con pulsante ergonomico, il prodotto può essere impiegato anche come lubrificante per cerniere e snodi.

Tra i personaggi celebri del comico bolognese Maurizio Pagliari, meglio noto col nome d’arte Duilio Pizzocchi, c’è anche Ermete Bottazzi, il camionista più arrabbiato e simpatico d’Italia. Dall’alto della sua cabina immaginaria, ha conquistato, dagli anni ’90 a oggi, televisioni locali e palchi importanti come quello di Zelig Circus. L’ingrediente segreto? Una sfilza di racconti ro-

Ogni angolo è prezioso Per sfruttare al meglio lo spazio all’interno del vostro furgone, Tecnolam propone il copripassaruota con serranda della gamma Ti-Van. Realizzato in resistente acciaio verniciato, si installa sopra al passaruota e funge da base per altri complementi d’arredo. Inoltre, grazie alla pratica apertura scorrevole in alluminio, offre un pratico vano dove riporre attrezzi e altri oggetti, facilmente accessibile anche quando il veicolo è carico. Con un’altezza di 483 millimetri per 360 di profondità, è disponibile in diverse lunghezze, dai 507 ai 1521, in modo da poter fornire la soluzione più adatta a ogni tipo di van. Il peso della struttura completa va dai 10 ai 16 chili, a seconda della ‘taglia’. Il prezzo? Da 178 a 236 euro, Iva esclusa.

camboleschi che hanno per protagonisti un camion che viaggia a tutto gas, situazioni esasperate e carichi ogni volta più improbabili. Il modo un po’ rustico di parlare e di agire di Bottazzi regala un ritratto accattivante di tutta la categoria, raccontandone la vita e le problematiche quotidiane in chiave comica. N. 762 agosto/settembre 2012

Risate a tutto gas con Ermete Bottazzi, camionista per gioco sul palco di Zelig.

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OZI&VIZI Benessere in corsia a cura della dott.ssa Maria Elena Altieri

Segnali di pericolo Negli ultimi anni è cresciuto il numero delle persone, soprattutto donne, colpite da melanoma, tumore molto aggressivo della pelle. Qualche consiglio per prevenirlo e l’ABCDE per individuarlo e sconfiggerlo

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Spesso ci si concentra solo sul trattore che c’è davanti all’autoarticolato. Dimenticando che la merce - talvolta costosa e fragile quanto l’autista - viaggia su ciò che è alle spalle del truck, sul semirimorchio. Ecco perché servono semitrailer di pari qualità. Come quelli della tedesca Kögel, che mette on line un sito addirittura in otto lingue. Facile da usare e ben costruito. Peccato quei prefissi telefonici Multitrax errati...

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VOTO

lampade Uva, che, invecchiano ancor più precocemente la pelle. Il neo melanomatoso presenta alcune caratteristiche, riassunte nella ormai ben nota regola dell’ABCDE: Asimmetria del neo, Bordi irregolari e frastagliati a ‘carta geografica’, Colore distribuito all’interno nel nevo in modo non uniforme, Dimensioni che si modificano, Evoluzione progressiva e continua. La presenza di 2 o più di questi caratteri deve indurre un intervento tempestivo dal medico di famiglia e l’eventuale invio presso il centro di riferimento specialistico: individuare il melanoma quanto più precocemente possibile rappresenta la principale arma per tentare di ridurne la mortalità. Infatti grazie alle campagne di educazione sanitaria per incentivare nella gente la sensibilità al ‘neo che cambia’, adesso la quota di melanomi scoperti quando la prognosi può essere ancora favorevole è arrivata al 60-70 per cento. La terapia del melanoma allo stadio iniziale è l’asportazione del solo neo con una piccola parte di tessuto circostante, con una percentuale di guarigione superiore al 90 per cento. Se lo spessore del tumore è maggiore, invece, si procede anche all’asportazione del linfonodo più vicino per vedere se contiene già cellule tumorali.

Semirimorchi e autobotti per il trasporto del gas propano liquido sono il core business del Gruppo Tecnogas di Fidenza, nel Parmigiano. Non eccelso dal punto di vista grafico, il sito va dritto alle notizie aziendali, ma soprattutto ai prodotti richiamabili dal menù orizzontale in testa a ogni schermata. Degli allestimenti si può scaricare il catalogo e c’è anche l’angolo dell’usato con le singole schede veicolo.

www.omspmacola.it

Truck on line

VOTO

tra i due sessi anche per ciò che riguarda le sedi di insorgenza del tumore: nella donna infatti sono più spesso coinvolti le gambe ed il volto, mentre il tronco è la sede più colpita negli uomini. Maggiormente a rischio sono le persone che hanno molti nei e lentiggini, carnagione e occhi chiari, precedenti gravi scottature nell’infanzia e nell’adolescenza e la presenza di altri casi di melanoma in famiglia. Ecco le regole fondamentali per ridurre il rischio di melanoma: • esporsi gradualmente al sole per consentire alla pelle di sviluppare la naturale abbronzatura evitando le ore centrali della giornata 11-15 (12-16 ora legale); • utilizzare creme solari adeguate al proprio fototipo con filtri per i raggi Uva e Uvb: l’uso di una crema con filtri solari non deve essere considerato un passaporto per stare al sole raddoppiando o triplicando il tempo di esposizione! • in caso di allergia o intolleranza al sole consultare il dermatologo; • le creme antisolari devono essere applicate in dosi adeguate e più volte durante l’esposizione; • ricorda che alcune sedi sono da proteggere in modo particolare: naso, orecchie, petto, spalle, cuoio capelluto se calvi; • evitare l’abbronzatura artificiale ovvero le

www.gruppotecnogas.it

a cura di Gianluca Ventura

www.koegel-trailer.com

Il melanoma è un tumore molto aggressivo della pelle, che può colpire qualsiasi parte del corpo, provocato dalla proliferazione incontrollata dei melanociti, le cellule che producono la melanina. Il melanoma può insorgere su cute apparentemente sana o dalla modificazione di un neo preesistente. Molto più raramente può svilupparsi anche sulle mucose. Considerata un tempo una neoplasia rara, oggi la sua frequenza è in costante aumento probabilmente anche a causa dell’assottigliamento dello strato di ozono atmosferico che scherma i raggi ultravioletti. I tassi di incidenza più elevati si riscontrano nelle aree molto soleggiate e abitate da popolazioni di ceppo nordeuropeo con la pelle particolarmente chiara. In Italia in media si verificano 14 casi ogni anno su 100.000 abitanti. Il melanoma colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra i 30 ed i 60 anni. L’incidenza di questo tipo di tumore è leggermente più alta nella donna che però mostra una prognosi migliore in termini di sopravvivenza. Vi sono differenze

VOTO

Chiudiamo con un brand italiano specializzato in trailer cisterna autoportanti, quello guidato da Ferruccio Macola, l’Omsp. Sul web in quattro lingue, non offre però le schede tecniche di tutti i prodotti, limitandosi talvolta a delle foto. Distribuiti dalla società padovana - ora con ramificazioni anche in Romania - pure i rimorchi per liquidi Magyar e quelli per pulverulenti Spitzer Eurovrac.


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OZI&VIZI

L’ora della sosta Continua il nostro viaggio fra le aree di servizio lungo, strade, autostrade e tangenziali italiane. Tocca ad Assago Ovest a cura di Gianluca Ventura stazione di servizio a marchio Agip, ce ne sono solo cinque, cui se ne sommano due per i bus. Così i 'bilici' vengono parcheggiati ovunque, anche in un vicino parcheggio custodito (a pagamento) dell'adiacente albergo. Peccato perché l'area sarebbe nata a misura di mezzo pesante. Con un’ampia zona rifornimento dedicata completa di colonnina AdBlue (fu una delle prime in Italia, ma ora è La pagella spesso guasta) e perfino Parcheggio 4 un dehor relax, ormai Servizi 4 però definitivamente ncora un salto a Bar/Ristorante 5 serrato dai gestori, forse Milano e dintorni per passare al vaglio un'altra per impedire proprio ai trucker di utilizzarla durante le soste forzate delle aree di servizio tra le più dal tachigrafo. gettonate dell'hinterland milanese. Rifatta ex novo non molti anni fa, Soprattutto dai mezzi pesanti. l’area, fornita di qualsiasi Localizzata al chilometro 18,7 carburante (c’è perfino dell'A50, la famigerata - per chi l’idrometano), dotata di pannelli vive all'ombra della Madonnina solari sul tetto dei fabbricati e di Tangenziale Ovest, c'è appunto servizi igienici moderni con zona l'area di servizio Assago Ovest. Una sola area, sulla carreggiata che docce separata, è stata via via lasciata andare, come spesso capita dalla Torino-Milano conduce verso Nella foto grande, l’area di servizio in Italia. A marchio Autogrill il bar, a bandiera Agip. Qui sopra, la Milano Serravalle, che pur cui fa concorrenza il gestore della essendo ubicata sul versante Ovest dall’alto, il baretto gestito da pompa che offre anch’egli dei della Tangenziale serve in realtà Autogrill, l’area di parcheggio entrambi i sensi di marcia. Quindi il generi commestibili. Non mancano camion sul retro della stazione di un’autofficina e un Punto Camper. tutto esaurito è presto raggiunto. servizio e le toelette con docce. Soprattutto considerando che di stalli per camion, nel parcheggio a Scrivici a vt@fiaccola.it o Vie&Trasporti, Via Conca del Naviglio, 37 - 20123 Milano loro riservato sul retro della

Assago

A Assago Ovest 20090 Assago (Mi) tel 02 4880002

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Soluzione Trailer 761: Brivido

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• Avete storie interessanti legate all’autotrasporto? • Siete camionisti e avete qualcosa da raccontare? • Voi e il vostro ‘bisonte’ vi siete resi protagonisti di una vicenda particolare? Contattateci e nelle prossime pagine di Ozi&Vizi i protagonisti sarete voi.

Redazione Vie&trasporti vietrasporti@fiaccola.it - Tel 02/89421350

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11.12.13 OTTOBRE 2012 AUTODROMO NAZIONALE MONZA


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