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Mensile di Macchine_Mezzi d’Opera_Attrezzature

SOMMARIO

I N COPERTINA

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MACCHINA DEL MESE VOLVO

Questo mese il protagonista del Walk Around Macchine è il rivoluzionario apripista cingolato Caterpillar D7E, caratterizzato dalla trasmissione elettrica, che rimpiazza divisore di coppia, Power Shift e scatola pignone/corona. Ad alimentare il generatore di corrente, che fa funzionare i motori elettrici, è un Diesel Acert con iniezione quadrupla ad alta pressione. Questo miracolo tecnologico contiene i consumi del 20%, aumenta la produttività del 25%, la spinta in curva del 50%, l’affidabilità del 60%, riducendo sensibilmente il numero dei componenti! Leggendo l’articolo crederete ai miracoli. Potrete vedere il nuovo D7E al Samoter 2011, dal 2 al 6 Marzo 2011, presso lo Stand CGT e Caterpillar. CGT SPA COMPAGNIA GENERALE TRATTORI S.S. Padana Superiore 19 20090 Vimodrone (Mi) tel. 02. 274271 fax. 02.27427771 www.cgt.it

MINI ESCAVATORE EC20C

6

Notizie Acquisizioni, eventi, sicurezza

22

LA MACCHINA DEL MESE

12 Farà il mini... da grande

Il mini escavatore Volvo EC20C

Notizie Martelli, macchine, esplosivi DE-COSTRUZIONE

26

Sette meno tre Riduzione “chirurgica” di una torre

MOTORI

16

Modello ‘unico’ inglese Perkins: unico distributore in Italia MANIFESTAZIONI

18

Ecompetizione Gran Prix New Holland 4a edizione

IALE SPEC

62 WALK AROUND MACCHINE

APRIPISTA CINGOLATO CATERPILLAR D7E

Guida al Calcestruzzo 2011 32

INDICE CATEGORIE

32

INDICE MERCEOLOGICO

38

INDICE ALFABETICO IIC: L’ISTITUTO PENSANTE

46

Si torna a “scuola-impresa” Riprende la formazione


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643 MACCHINE & COMPONENTI Protagonista lo skid cingolato Ihimer CL45. Cabina extralarge e tutta l’affidabilità di un motore predisposto per le normative del 2016.

DIRETTORE RESPONSABILE Lucia Edvige Saronni lsaronni@fiaccola.it DIRETTORE EDITORIALE Matthieu Colombo mcolombo@fiaccola.it COORDINAMENTO Emilia Longoni REDAZIONE Mauro Armelloni, Cristian Furini, Valentino Viale costruzioni@fiaccola.it SEGRETERIA Ornella Oldani segreteria@fiaccola.it COLLABORATORI Paolo Bruschi, Silvio Cocco, Federico Fornara, Claudio Marini, Edoardo Nartelli, Umberto Nartelli, Daniela Stasi IMPAGINAZIONE Studio Grafico Page Novate Milanese (MI) AMMINISTRAZIONE Cristina Scicchitano amministrazione@fiaccola.it

SUL NUMERO DI GENNAIO

ABBONAMENTI Mariana Serci abbonamenti@fiaccola.it TRAFFICO E PUBBLICITÀ Antonella Ciliberto, Laura Croci marketing@fiaccola.it MARKETING E PUBBLICITÀ Sabrina Levada slevada@fiaccola.it

50

Notizie La filtro pressa più grande...

104 Notizie

L’eolico influenza il mercato

TRATTAMENTO FANGHI

54

Agitatore rassicurante Soluzione Fraccaroli&Balzan

AUTOGRÙ

106 Dietro le quinte

La Grove GMK 5220 di Baldini

GUIDA ALLE CAVE D’ITALIA

60

Il mondo delle cave Estratto della terza edizione

AGENTI Giorgio Casotto T 0425 34045 - F 0425 418955 per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna ottoadv@tin.it Mensile - LO/CONV/059/2010 Reg. Trib. Milano N. 2562 del 22/1/1952 Everprint - Carugate (MI) ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio 313 21/11/1985 Roc 6274 Prezzi di vendita abb. annuo Italia Euro 90,00 abb. annuo Estero Euro 200,00 una copia Euro 8,00 una copia Estero Euro 16,00 È vietata e perseguibile per legge la riproduzione totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed immagini pubblicate su questa rivista sia in forma scritta sia su supporti magnetici, digitali, ecc. La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente agli Autori.

APRIPISTA CINGOLATO

62

Caterpillar D7E

Il suo nome è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l'invio delle nostre pubblicazioni (Legge 675/96 sulla Protezione dei dati Personali). Se non desidera riceverle, invii la sua richesta scritta a: Casa Editrice La Fiaccola s.r.l.

...ha la trasmissione elettrica

112

Notizie Accordi, alleanza e servizi DEWATERING

SAIE 2010

86 Movimento terra a velocità e direzioni opposte Poche MMT nuove a Bologna SKID STEED LOADER

92

Jcb lancia i nuovi vertical lift Tre cingolati e tre gommati made in USA

116

Apnea Metropolitana ITT e ATM per la Linea 3 di Milano

Organo di informazione e documentazione Unione Costruttori Italiani di Macchine per Cantieri Edili, Stradali, Minerari e Affini Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana: numero di iscrizione 14440

Indice generale annata 2010 122 Indice per numero

126 Indice per argomenti

Casa Editrice

la fiaccola srl 20123 Milano Via Conca del Naviglio 37 Tel. +39 02 89421350 Fax +39 02 89421484 costruzioni@fiaccola.it

WWW.FIACCOLA.COM

DIC E M B R E 2010

[Fondato nel 1952 da Giuseppe Saronni]


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INSERZIONISTI 38

■ CANGINIBENNE SRL www.canginibenne.com

11

■ CALCESTRUZZI SRL www.calcestruzzi.it

39

■ G.P.A. PERIODICI SPA www.gpaperiodici.it

II Cop.

■ IHIMER SPA www.ihimer.com

■ CECCANTINI & FIGLI SRL 30 www.ceccantini.it ■ CGT SPA COMPAGNIA GENERALE TRATTORI I Cop. www.cgt.it ■ CHILLON ARMANDO SRL 39 www.chillonmixer.com ■ CHINA CONSTRUCTION MACHINERY CO. LTD. 102 BICES 2011 www-e-bices.org

5

■ IME TECHNOLOGY SRL www.imeplants.it

IV Cop.

■ KOMATSU ITALIA SPA www.komatsuitalia.it

59

■ MERCEDES-BENZ ITALIA Veicoli Commerciali 1 www.mercedes-benz.it/van ■ MERLO SPA www.merlo.com

42

■ NICEM SRL www.nicemsrl.it

43

■ CST SRL www.cstplants.com

39

■ ONYMA SRL www.onyma.it

43

■ DUROCEM ITALIA SPA www.durocem.it

40

■ PROMOVE SRL www.promove.it

25

■ FIORI SPA www.fiorigroup.com

41

■ TECNIFOR SPA www.faeterni.it

inserto

Agri World..............................................25 Atlas Copco...........................................22 ATM .....................................................116 Autec .....................................................10 Baioni Crushing Plants ..........................51 Bosch ....................................................23 Bucyrus International ..............................6 Calcestruzzi Taglio.................................26 Campedelli ..........................................106 Capital Safety ......................................105 Casagrande ...........................................53 Case ........................................................8 Caterpillar ..........................................6, 62 CGS Group ...........................................22 Cgt.................................................. 25, 62 Comer Industries.................................104 Diadora Utility..........................................8 Dieci ......................................................88 Diemme .................................................50 Ecology..................................................25 Edilgrappa .............................................23 Edilnoleggio.........................................112 Emiliana Serbatoi ....................................9 Fraccaroli&Balzan..................................54 Full Sevice .............................................52 Gruppo Baldini ....................................106 Gruppo Guarnieri.................................113 Gruppo Manitowoc .............................106 Haulotte Group....................................114 Istituto Giordano......................................6 ITT Water & Wastewater......................116 JCB........................................................92 Leotech .................................................52 Liebherr .................................................23 Manitou ...............................................104 Manitowoc...........................................105 Mario Runco & Figlio ...........................105 Merlo .....................................................88 Nacanco ..............................................112 New Holland..........................................18 Nitrex .....................................................24 Perkins...................................................16 Pilosio..................................................113 Powerscreen .........................................11 Rent Up ...............................................112 Sebach ................................................113 Sennebogen ........................................105 Ssab ........................................................7 Tellus ...................................................113 Terex ....................................................104 Trevi .........................................................7 Venpa ..................................................114 Volvo......................................................12 Yanmar ..................................................89

PER SAPERNE DI PIÙ IN MODO FACILE ED ECONOMICO

SERVIZIO INFORMAZIONI [

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643

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A

dicembre 2010

Il Servizio Informazioni è a vostra disposizione per fornirvi gratuitamente ulteriori dati su pubblicità, articoli e notizie contenute sulla rivista COSTRUZIONI

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[4] costruzioni dicembre 2010

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■ AGRES SRL www.agres.it

AZIENDE CITATE


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NOTIZIE

[ATTUALITÀ&PRODOTTI]

■ Tra CE ed il nuovo Testo Unico Si terrà il 13 dicembre a Bellaria (RN) il corso per “Direttore dei Lavori, Direttore di Cantiere: come orientarsi tra la marcatura CE ed il testo unico, organizzato dall’ISTITUTO GIORDANO. L’obiettivo è di fornire le informazioni di base sulla Direttiva Europea, la marcatura CE e i documenti che accompagnano i prodotti in applicazione della direttiva e ciò che prescrive il DM 14 gennaio 2008. Iscrizione entro il 7 dicembre 2010.

www.giordano.it

■ Made in tour Si è tenuta a Padova il 25 novembre 2010 la seconda tappa di “MADE expo in tour”, percorso che MADE expo, in collaborazione con Sinergie Moderne Network, ha deciso di intraprendere in Italia con lo scopo di raggiungere un vasto numero di professionisti del settore con incontri mirati sul tema del costruire. Dopo il successo riscosso dal primo dei seminari di “MADE expo in tour” a Bari, focus dell’appuntamento padovano è stata la sicurezza nei cantieri, tema centrale per il mondo delle costruzioni, al quale Made expo ha già riservato ampio spazio nelle passate edizioni. Location dell’evento, è stata Villa Borromeo, a Sarmeola di Rubano (Padova).

www.madeexpo.it

[6] costruzioni dicembre 2010

■ Espansione nel settore minerario per il colosso di Peoria, con l’acquisizione di un marchio storico Usa

PATTO D’ACCIAIO l 12 Novembre [Caterpillar] e [Bucyrus International] hanno annunciato che il gruppo di Peoria ha rilevato l’azienda Usa leader nelle attrezzature per l’industria mineraria: il valore della transazione dovrebbe aggirarsi intorno agli 8,6 miliardi di dollari (incluso il debito netto di questa ultima). L’operazione rientra nella strategia di consolidamento di Caterpillar nell’industria di equipaggiamento per l’estrazione mineraria. Secondo i termini dell’accordo stretto tra i due gruppi l’offerta accettata è risultata pari a 92 dollari ad azione con un premio del 32% sul prezzo di borsa del 12 novembre. L’operazione dovrebbe concludersi a metà 2011, e permetterà sinergie di oltre 400 milioni all’anno a partire dal 2015, consentendo a Caterpillar di espandere la sua leadership nelle macchine per l’industria mineraria. Il gruppo Usa finanzierà una parte della transazione, fino a due miliardi, con un aumento di capitale. Il presidente e ceo Doug Oberhelman ha commentato: “Per parecchi anni i clienti del settore minerario ci hanno chiesto di espandere la nostra gamma di prodotti e servizi per meglio far fronte alle loro necessità crescenti. Con questa operazione veniamo loro incontro credendo fermamente in un futuro brillante per l’industria mineraria”. Tim Sullivan, numero uno di Bucyrus, ha detto di avere fiducia nel fatto che “con Caterpillar abbiamo trovato un partner eccellente. Questa piattaforma globale integrata sarà ottimamente posizionata per capitalizzare le importanti possibilità di crescita nel mercato delle macchine per l’industria mineraria in futuro”. www.caterpillar.com www.bucyrus.com

I


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ARRIVA IL BICES

Il prossimo autunno, dal 18 al 21 ottobre, si terrà a Pechino il “Bices 2011”, l’undicesima edizione del salone biennale dedicato alle macchine e attrezzature da cantiere, ai materiali da costruzione e alle tecnologie per l’industria mineraria. La manifestazione avrà luogo nel Centro d’Esposizione Internazionale di Jiuhua Beijing (Pechino, ndr) e secondo quanto annunciato alla conferenza stampa di presentazione tenutasi lo scorso 24 novembre allo Shanghai New International Exhibition Center la domanda di spazi espositivi è in continua crescita. Ad oggi molte aziende internazionali hanno confermato all’organizzazione di volere partecipare a Bices 2011 ingrandendo l’area prenotata ed è plausibile che la Sany non sarà l’unico espositore ad avere uno stand da oltre 5.000 metri quadrati. Attualmente le aree esterne sono quasi al completo e gli spazi prenotati, incluse le aree interne, superano i 100.000 metri quadrati; l’obiettivo è arrivare ai 180.000 metri quadri d’esposizione con 1.200 aziende presenti. La manifestazione si annuncia essere un riferimento per molteplici settori, tra questi: infrastrutture e servizi pubblici, energia eolica e nucleare, cava e frantumazione, stoccaggio e trasporto, materiale da costruzione, veicoli speciali, macchine d’estrazione pesanti. www.e-bices.org/en

■ Todini criptica Intervenuta a Milano al settimo Annual Economia e Finanza, Luisa Todini ha (tra le altre cose) sostenuto: “Per il settore infrastrutturale il nostro paese deve lavorare su quattro punti su cui le grandi opere rischiano di infrangersi: servono regole e norme chiare, più legalità e presenza dello stato soprattutto al Sud, finanziamenti attraverso anche nuovi strumenti come i PPP, i Project Bond, la Cassa Depositi e Prestiti e i Fondi di Private Equity - e consenso, attraverso la cosiddetta strategia AAD, Ask, Adopt, Decide,

AWARD AL DUMPER

Lo Swedish Steel Prize 2010 è stato attribuito all’azienda sudafricana Van Reenen Steel, grazie al progetto di un cassone per dumper leggero e resistente utilizzato nell’industria mineraria. L’obiettivo dello Swedish Steel Prize promosso da [Ssab] è di portare ispirazione e diffondere la cultura e la conoscenza degli acciai altoresistenziali e il potenziale per lo sviluppo di prodotti più leggeri, più sicuri e più sostenibili a livello ambientale, caratteristiche che si ritrovano nell’’applicazione che ha vinto. I veicoli utilizzati nelle miniere sono esposte a condizioni estreme. Van Reenen impiega acciai antiusura nella struttura di un innovativo cassone per dumper, per poter garantire più leggerezza e minor impatto ambientale. Per gli operatori, il peso del mezzo è stato ridotto di 8 tonnellate, circa il 19 per cento del peso totale. I costi operativi e di manutenzione si sono abbassati, cosi come l’impatto ambientale, dovuto ad emissioni più basse. “La soluzione di Van Reenen è molto interessante e mostra i vantaggi degli acciai antiusura e altoresistenziali,” conferma Martin Lindqvist, presidente della giuria. “Ripensare in modo innovativo una struttura così ben conosciuta e testata come il cassone di un dumper è davvero d’ispirazione.”

PHOTO

www.ssab.com

■ LENZUOLATRICE OLANDESE

Questa strana macchina cingolata, prodotta dalla olandese Vanku, sta stendendo dolcemente a Sprang-Capelle, una cittadina a sud dell’Olanda, un "lenzuolo" di mattoni che non ha bisogno di ritocchi. Con questo metodo si riescono a lastricare circa 370 metri di strada al giorno. www.vanku.nl

quando in Italia spesso si agisce DAD, Decide, Announce, Defend”. Luisa Todini è Presidente di FIEC, Federazione Imprese Europee delle Costruzioni.

www.fiec.org

■ Buon andamento nel sottosuolo Il Consiglio di Amministrazione di TREVI Finanziaria Industriale, tra i protagonisti mondiali nel settore dell’ingegneria del sottosuolo, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 Settembre 2010. Il Presidente Davide Trevisani, in chiusura del Consiglio di Amministrazione, ha commentato: “Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’andamento positivo del terzo trimestre dell’esercizio in corso, che si presenta in crescita rispetto a quello precedente sia in termini di Ricavi Totali sia per quanto riguarda la Marginalità Operativa; il Portafoglio Ordini al 30 settembre è cresciuto a circa 760 milioni di Euro dai 716 milioni del 30 giugno 2010”.

www.trevispa.com costruzioni dicembre 2010 [7]


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MANIFESTAZIONI,

NOTIZIE

FIERE E CONVEGNI

] ■

17-21 Gennaio 2011, LAS VEGAS

WORLD OF CONCRETE Fiera mondiale del calcestruzzo www.worldofconcrete.com

8-11 Febbraio,

MUMBAY

BC INDIA Fiera mondiale del settore delle costruzioni www.bcindia.com

2-6 Marzo 2011, VERONA

SAMOTER 28° Salone internazionale macchine movimento terra, da cantiere e per l’edilizia www.samoter.it

17-20 Marzo 2011,

BOLZANO

BAUMEC

www.utilitydiadora.it

3° Fiera macchinari e attrezzature edili www.fierabolzano.it

17-20 Marzo 2011,

BOLZANO

VIATEC 7° Fiera specializzata sulle infrastrutture stradali www.fierabolzano.it

22-26 Marzo 2011, LAS VEGAS

CONEXPO Fiera mondiale del settore delle costruzioni www.conexpoconagg.com

28-30 Marzo 2011,

ABU DHABI

INTERMAT MIDDLE EAST Fiera mondiale del settore delle costruzioni www.intermat-middleeast.com

5-9 Aprile 2011,

SARAGOZZA

SMOPYC Fiera mondiale del settore delle costruzioni www.smopyc.es

[8] costruzioni dicembre 2010

STABILITÀ E FLESSIBILITÀ

Sprint è il nome della nuova collezione [Diadora Utility], caratterizzata da calzature dalla suola molto morbida (all’interno vi è un’intersuola in EVA (polietilene espanso) protetta contro l’abrasione da un film in poliuretano), ergonomiche, dotate di un battistrada in gomma HRO con scolpitura a tacchi piccoli e ravvicinati che aumentano il grip e la resistenza all’abrasione: una linea che garantisce alle calzature flessibilità e stabilità. Sprint offre una calzata molto ampia, un puntale in alluminio e un inserto antiperforazione tessile che ne esaltano la leggerezza. La linea si declina in più materiali: vitello scamosciato, tessuto a stampa stone wash e morbida pelle pieno fiore, tutti con una punta in poliuretano antiabrasione. I prodotti sono dotati di plantare estraibile in lattice e carboni attivi (per una buona assorbenza del sudore e la riduzione degli odori) e di talloniera in EVA espansa e forata. Il plantare, leggermente rialzato, permette la sostituzione con prodotti personalizzati. Diadora Utility è il brand Diadora dedicato all’abbigliamento da lavoro e Dpi.

COSTRUIRE ACROBAZIE

Si è svolta lo scorso ottobre allo Stadio Flaminio di Roma la finale del più grande show di motocross freestyle al mondo: il Red Bull X-Fighters ha visto il suo epilogo nel catino romano, dove i 12 migliori rider si sono contesi il titolo di campione del mondo della specialità FMX. Per la cronaca, Dany Torres (Spagna) ha vinto la serata romana, mentre Nate Adams (USA) si è campione del mondo. Protagoniste a bordo pista anche le macchine [Case], le quali hanno assicurato l’assistenza necessaria a riordinare il campo di gara tra un’esibizione e l’altra e che, nella settimana precedente la data dell’evento, hanno garantito la preparazione ottimale del terreno di gara, spostando ben 6.500 metri cubi di terra costruendo le dune necessarie per le acrobazie. Cinque le macchine messe a disposizione da Case grazie al supporto del concessionario Omeco di Roma: due escavatori cingolati giro sagoma CX75SR, due minipale cingolate 440CT e un escavatore cingolato CX135, anch’esso “short radium”.

www.casece.com


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ATTUALITÀ&PRODOTTI ■ Una vera e propria pompa di servizio portatile per semplificare la logistica dei rifornimenti in cava o in caniere

IL PIENO IN CANTIERE

arla di approvvigionamento carburante in cantiere l’ultimo prodotto nato in casa [Emiliana Serbatoi]. Si tratta di un serbatoio per gasolio trasportabile prodotto in polietilene lineare con stampaggio rotazionale che ne rende la struttura compatta e allo stesso tempo leggera. La dotazione è completa e comprende il tappo di carico in alluminio, la valvola di sicurezza, il gruppo di travaso, gli imbocchi per il sollevamento a pieno con forche e impugnature per il sollevamento a vuoto. Tutti gli inserti sono invece realizzati in ottone. È disponibile in doppia capacità nominale, da 220 litri e da 440. Per entrambe le capacità è disponibile la versione Z1 che prevede una pompa da 12 o 24 Volt e la portata da 45 litri al minuto erogati da una pistola automatica con 4 metri di tubo in gomma carbopress e 4 metri di cavo elettrico e pinze per il collegamento alla batteria. C’è anche una versione M, disponibile il serbatoio più piccolo con pompa a membrana manuale e pistola manuale. Per entrambe i modelli è disponibile a richiesta il contalitri elettronico K 24. www.emilianaserbatoi.com

P

■ Due modelli, due capacità Capacità nominale Dimensioni Peso a vuoto con pompa manuale Peso a vuoto con gruppo pompa Spessore: Tappo di carico Tappo di sicurezza Rubinetto di sicurezza Raccordo girevole Indicatore di livello

CARRYTANK 220 220 litri 912x601x622h mm

CARRYTANK 440 440 litri 1200x800x785 mm

14 kg

42 kg

24 kg 5 mm in alluminio da 2” a doppia valvola sì sì -

52 kg 6,5 mm

costruzioni dicembre 2010 [9]


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NOTIZIE

ATTUALITÀ&PRODOTTI ■ La sicurezza delle macchine di sollevamento protagonista dell’Autec Safety Meeting 2010. In primo piano gli aspetti tecnici e normativi

FUTURO PIÙ SICURO La nuova serie Autec Dynamic: i suoi marsupi ottemperano ai requisiti richiesti dalla nuova normativa.

COMPORTAMENTI SOTTO OSSERVAZIONE Altro tema affrontato nel corso del meeting organizzato da Autec è la metodologia Behaviour Based Safety (BBS) per la sicurezza nei luoghi di lavoro: l’argomento è stato trattato da Riccardo Borghetto di Lisa Servizi, docente e consulente sulla sicurezza per aziende multinazionali e iscritto nel registro degli esperti qualificati in BBS. Tra le caratteristiche fondamentali della metodologia si ricordano l’osservazione e l’analisi dei comportamenti per minimizzare i rischi legati alla sicurezza negli ambienti lavorativi.

Da sinistra: Antonio Silvestri, Stefano Orecchia e Lorenzo Fraccaro.

on il classico evento aziendale organizzato a fini promozionali, ma un incontro di carattere tecnico-normativo incentrato sulla sicurezza delle macchine per il sollevamento. Questa l’essenza del quarto Safety Meeting che, organizzato lo scorso ottobre a Bologna dalla vicentina [Autec], ha visto la partecipazione di una settantina di addetti ai lavori tra installatori, costruttori, manutentori e ispettori ASL. Argomento principale della giornata: la UNI EN 13849-1, la nuova norma di riferimento per la sicurezza funzionale, spiegata dettagliatamente da Stefano Orecchia di TÜV Rheinland, membro della commissione UNI “Sicurezza del macchinario” e del comitato CT 44 del Cei (Comitato Elettrotecnico Italiano). Pubblicata nel 2006 entrerà in vigore come norma obbligatoria dal 31 dicembre 2011, quando sostituirà definitivamente la EN 954-1: il testo tratta i circuiti di comando relativi alla sicurezza indipendentemente dalla tecnologia, che sia elettrica, elettronica, meccanica, idraulica e pneumatica; inoltre media un approccio di tipo

N

[10] costruzioni dicembre 2010

deterministico con un tipo probabilistico per determinare il performance level (PL), ossia un insieme di livelli per misurare la capacità di un sistema di comando di svolgere una determinata funzione di sicurezza. A proposito di quest’ultimo argomento, Lorenzo Fraccaro, R&D senior engineer di Autec, ha fornito esempi concreti di determinazione del PL. Nel corso del meeting, infine, è stata prestata grande attenzione al tema “Macchine di sollevamento e radiocomandi industriali nella Direttiva Macchine 2006/42/CE”, illustrato da Stefano Bianchin, documentation & standards manager di Autec e membro del comitato CT 44 del Cei e del gruppo di lavoro Safety in Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche): “Secondo la Direttiva Macchine la conformità del radiocomando non è più legata solo all’analisi dei rischi, ma diventa un obbligo di legge; in futuro quindi avremo macchine più sicure e applicazioni più sicure”. www.autecsafety.com


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■ IL SITO DEL MESE

 velocità  fruibilità  completezza  grafica  download

Dal 18 novembre è on-line il nuovo sito Powerscreen, azienda del gruppo americano Terex specializzata in macchine mobili per frantumazione, vagliatura e lavaggio, finalmente visitabile in francese, spagnolo, italiano e tedesco. Il sito è un ottimo strumento anche per i distributori: la funzionalità iSupport consente ai rivenditori di accedere a un database contenente bollettini per la risoluzione dei problemi e specifiche dei macchinari. Per l’assistenza, il rivenditore potrà inviare una richiesta riguardante qualsiasi problema, necessità di intervento o di formazione alla sede centrale. Il sito permette anche far interagire con successo i concessionari e clienti attraverso i pricipali social forum.

www.powerscreen.com

■ Stati Generali a Roma La manifestazione nazionale degli Stati Generali delle Costruzioni promossa da [Ance] si terrà il 2 dicembre dalle ore 10.30 in Piazza Montecitorio a Roma: eavrà l’obiettivo di chiedere al Governo e a tutte le forze politiche un forte impegno di rilancio del settore delle costruzioni, messo in ginocchio dalla crisi in atto. L’evento si terrà a un anno e mezzo dagli Stati Generali delle Costruzioni, l’evento che riunì insieme per la prima volta tutte le sigle delle organizzazioni e delle associazioni delle imprese artigiane, delle cooperative e di tutta la filiera delle costruzioni, per denunciare la crisi, ma anche per proporre un modello di sviluppo basato sulla qualità e la legalità dell’impresa e del lavoro, gli stessi soggetti sociali si sono riuniti per lanciare un nuovo e pressante grido di allarme.

www.ance.it

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LA MACCHINA DEL M ESE

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■ È il fratello maggiore nella famiglia dei nuovi mini svedesi. Punta su una cabina extra large per garantire un maggiore comfort all’operatore

FARÀ IL MINI.. DA GRANDE DI CRISTIAN FURINI

È

nel Dna degli EC. La gamma bassa dei mini escavatori tradizionali Volvo, che comprende macchine da 1,3 a 2 tonnellate è stata pensata per affrontare i lavori che vanno dallo scavo di trincee alle operazioni di carico o di preparazione del cantiere, senza tralasciare il comfort in cabina e la sicurezza dell’operatore. Il nuovo EC20C per classe di peso e per potenza erogata affronta agevolmente i classici lavori di scavo di fossi e fondazioni o quelli di drenaggio, senza perdere in produttività e comfort. È stata ulteriormente migliorata la cura costruttiva, la qualità dell’assemblaggio mentre la riprogettazione degli spazi all’interno cabina, ha migliorato lo spazio vitale a disposizione dell’operatore e la facilità di pulizia dell’abitacolo, aspetti non secondari su macchine di dimensione contenuta.

PIÙ SPAZIO VITALE Con la dicitura Volvo Care il costruttore svedese intende un pool di soluzioni che garantiscono la salvaguardia dell’operatore. La cabina è infatti dotata di strutture di sicurezza TOPS, ROPS e OPG1 obbligatorie per legge. Degna di nota è anche l’eccellente visibilità in tutte le direzioni, mentre all’interno è presente il sedile dell’operatore multi-regolabile e il quadro strumenti di grande leggibilità. L’abitacolo dell’EC20C brilla per ampiezza e raziona-

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lità progettuale essendo privo di sporgenze o elementi di ingombro: ha piattaforma in un unico piano che diventa anche facile da pulire. Alla guida si nota il joystick destro dotato di controllo funzionale per il circuito degli attrezzi e soprattutto la funzione di brandeggio che permette di eliminare il pedale di comando per dare più spazio ai piedi. Il cluster è stato del tutto ridisegnato, con un miglior monitoraggio della diagnostica grazie agli indicatori chiari e ben leggibili posizionati a

destra dell’operatore, ai comandi tutti in posizione ergonomica. Il contaore digitale e l’indicatore livello carburante sono collocati sulla sommità del quadro strumenti per tenere sotto controllo il timing di manutenzione e le richieste di assistenza, anche a batteria staccata, essendone presente una a tampone. Completano la dotazione di spie quella per l’allarme centralizzato, l’indicatore di inclinazione, quella di intasamento del filtro aria e di aggancio della cintura di sicurezza.


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ATTUALITÀ&PRODOTTI MOTORE VOLVO D1.1DCAE4 Tipo

Potenza EEC/80 Coppia Numero cilindri Alesaggio - corsa Cilindrata Nm nom Riserva Pot. a Nm max Pme Velocità pistone Pme a coppia max. Rpm utilizzo Peso

A 4 tempi, iniezione indiretta, aspirazione naturale, 2 valvole per cilindro, EPA Tier IV/ EU Stage 3B 11,9 kW a 2.000 giri 95,2 Nm a 1.500 3 76 - 82 mm 1.116 cc 57 Nm* 86%* 10 kW* 0,65 mpa* 5,47 m/s* 0,75 mpa* 500* 94 kg

* Rielaborazione COSTRUZIONI

SVEDESE MADE IN JAPAN Sotto il cofano dell’EC20 pulsa il tre cilindri Volvo D1.1CAE4. La base di partenza è quella dell’ottimo Yanmar 3TNV76, a basse emissioni (EPA), raffreddato ad acqua, a iniezione indiretta e conforme alle normative ambientali Tier 4. L’architettura del 3 in linea da 1,1 litri di cilindrata e canna da 0,36 litri, prevede la precamera a cui seguono le 2 valvole per cilindro mentre la gestione dell’aria avviene con aspirazione naturale. Particolare è proprio il disegno della stessa precamera, con una bocca speciale a favorire la combustione nella camera principale. Le iniezioni sono gestite dal polverizzatore azionato da una

pompa di tipo meccanico in linea. La potenza erogata è di 11,9 chilowatt a 2.000 giri con la coppia che arriva a 65,2 Newtonmetro a 1.500 su un arco di utilizzo di 500 giri circa. La riserva di coppia si assesta al 15 per cento, con i chilowatt che al momento massimo sono disponibili all’86 per cento (10 kW circa). Contenuta la velocità del pistone (5,47 metri al secondo) per bassi livelli di vibrazioni e rumorosità mentre la pressione media effettiva è elevata (6,53 bar). Viene equipaggiato con l’utile arresto automatico del ciclo diesel.

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LA MACCHINA DEL M ESE

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I NUMERI DEL EC20C IDRAULICA PRINCIPALE

Portata max Pressione operativa massima IDRAULICA ACCESSORI

MATERIALE DA “GRANDI” L’attrezzatura di scavo ad un primo sguardo rassicura su robustezza e durata. L’estremità del boomerang (monoblocco da 1.900 mm) è in fusione, mentre la base del penetratore (lungo 1.050 mm) è in ghisa per incrementare la durata del collegamento tra braccio e avambraccio e diminuire al contempo il numero delle saldature in una zona a più basso limite di snervamento. I flessibili idraulici sono completamente protetti perché passanti all’interno del braccio mentre il cilindro del braccio migra da sotto il braccio in posizione superiore, in modo da risultare totalmente schermato.

GIRA MA RALLENTA Il nuovo Volvo EC20C è dotato di un freno di rotazione idrostatico multidisco di serie che, proprio in interventi a rotazione garantisce maggiore precisione e sicurezza. L’impianto idraulico è un centro chiuso con sensore di carico per la totale indipendenza di ogni movimento. La pompa idraulica è a portata variabile con 44 litri al minuto di quella massima mentre la sua regolazione è Full Load Sensing.

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Centro chiuso con sensore di carico, comando a pompa idraulica a portata variabile 44 l/min 21 MPa (210 bar) Circuito idraulico a doppia azione per gli accessori, elettroproporzionale 44 l/min 21 MPa (210 bar)

Portata massima regolabile Pressione operativa massima ROTAZIONE TORRETTA Velocità max. rotazione torretta 9,5 giri/min. Frenatura della piattaforma girevole Freno multidisco automatico Assorbimento degli urti idraulici Valvola Shockless PRESTAZIONI DI SCAVO Prof. Scavo/plinto 2.260/1.900 mm Velocità di traslazione 2,5-4,6 km/h Forza di strappo 1850 daN Forza di penetrazione braccio corto/lungo 1250 /800 daN IMPIANTO ELETTRICO Capacità della batteria 12 V - 52 Ah Potenza dell’alternatore 12 V - 40 A Potenza erogata dal motorino di avviamento 12 V - 1.1 kW CAPACITÀ DEI CIRCUITI E DEI COMPONENTI Serbatoio carburante 20 l Serbatoio idraulico 14.6 l Impianto idraulico 25 l SOTTOCARRO Larghezza cingoli 250 mm Lama (larghezza x altezza) 1.336 mm x 248 mm Rulli di appoggio/sostegno 4/0 MASSE E MISURE Massa operativa 1940 kg Pressione al suolo 0,31 kg/cm2 Passo 1.460 mm Larghezza sottocarro Var. 1.001/1.360 mm Sbalzo post torretta 1.050 mm Lungh/alt. trasporto 3.750/2.320 mm

www.volvoce.it


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ATTUALITÀ&PRODOTTI VELOCITÀ IN AUTOMATICO L’EC20C può lavorare a due velocità di traslazione e scala automaticamente dall’alta alla bassa a seconda del carico trasportato o del fondo. La macchina dispone del sistema di adattamento del numero di giri al carico, in modo da garantire sempre una forza di trazione ottimale (la massima è di 1.440 daN) quando si lavora in pendenza, o quando si eseguono lavori di livellamento e riempimento con la lama. Rispetto ai precedenti modelli, sono state inoltre migliorate le prestazioni nella traslazione ad alta velocità grazie anche alla presenza di quattro rulli d’appoggio.

MANUTENZIONE PROTETTA L’accesso per la manutenzione quotidiana è davvero immediato: tutti i punti di controllo sono facilmente accessibili sotto il cofano motore che si apre a 120 gradi e presenta un’ampia luce. Subito sotto il contrappeso fuso in pezzo unico che offre grande resistenza all’usura. La macchina non è uno Zero Tail nè uno Short Radius, ma grazie alla sua altezza e alla progettazione arrotondata integrata col cofano motore, protegge in maniera efficace gli sportelli e i pannelli da possibili danni durante il funzionamento in aree delimitate. Inoltre rispetto a macchine con ingombro posteriore minore offre la possibilità di montare attrezzature più pesanti senza compromettere la stabilità (coadiuvata anche dalla larghezza variabile del sottocarro).

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MOTORI

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La serie 850 è stata progettata aumentando densità di potenza e diminuendo gli ingombri

PAROLA D’ORDINE: DOWNSIZING Tra i prodotti che verranno immagazzinati nella nuova sede a Gironico, posto di rilievo lo occuperà il nuovo quattro cilindri compatto da 3,4 litri della serie 850, nato dall’esigenza di proporre un propulsore di elevata densità di potenza e compattezza, per tarature tra i 45 e gli 86 chilowatt. Rispetto al vecchio 804D-33T da 3,3 litri, sul nuovo 850 (progettato e prodotto da Fpt negli stabilimenti di Torino) è stato aumentato l’alesaggio (da 94 a 99 mm) mentre è diminuita la corsa (da 120 a 110 mm). Gli iniettori pompa hanno lasciato il posto ad un common rail Bosch da 1.600 bar di pressione. Alla gestione dell’aria il postrefrigeratore e tur-

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bo a singolo effetto con valvola westgate, mentre il compito di tenere bassi gli Nox è affidato all’Egr esterno. Notevole invece la riduzione degli ingombri in lunghezza (da 671 a 570 mm) e in altezza (da 769 a 680 mm) per un peso che è rimasto praticamente invariato. Sebbene di dimensioni compatte, la serie 850 offre un aumento del 40 per cento in potenza e fino al 60 per cento in più di coppia, rispondendo all’esigenza di downsizing: la nuova unità 3,4 litri può fare il lavoro di un motore di 4,5 litri grazie all’aumento di densità di potenza. Diminuiscono così i consumi gli ingombri, cosa assai gradita dato il fiorire nel box motore di nuovi moduli per il post trattamento dei gas di scarico.


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ATTUALITÀ&PRODOTTI IL MIGLIORE IN FAMIGLIA Modello AxC mm N.cil. dm3 Potenza/rpm

804D-33T 854E-34TA 94x12 mm 99x110 mm 4 4 3,329 3,385 62 kW 86kW a 2.500 giri/min a 2.200 giri/min PME* 9,12 bar 14,13 bar Vel. pistone 10,00 m/s 8,07 m/s Coppia/rpm 265 Nm 420 Nm rpm a 1.600 giri/min a 1.600 giri/min Nm nom.* 237 Nm 373 Nm Riserva* 12% 13% %kW Nm max* 72% 82% kW a Nm max* 44 Nm 70 Nm rpm utl* 900 600 Lunghezza 671 mm 570 mm Larghezza 649 mm 650,9 mm Altezza 769 mm 680 mm Peso 269 kg 270 kg Emissioni EU Stage IIIB EU Stage IIIB

1104D-44TA 105x127 mm 4 4,397 87 kW a 2.200 giri/min 11,01 bar 9,31 m/s 468 Nm a 1.600 giri/min 377 Nm 24% 90% 78 Nm 600 663 mm 597 mm 528 mm 303 kg EU Stage IIIA

*Rielaborazioni effettuate da COSTRUZIONI

www.perkins.com

n La Vision Perkins di un unico distributore, già implementata nel resto d’Europa, approda anche in Italia e fa da cornice al nuovo 4 cilindri marchiato inglese

MODELLO ‘UNICO’ INGLESE DI CRISTIAN FURINI

L’

BARRIERE A VALLE La serie 850 monta un filtro particolato Dpf, di tipo modulare per essere facilmente adattato alle esigenze di ingombro di ogni motore. Per la riduzione del particolato Perkins ha scelto una struttura a muro in carburo di silicio: è una ceramica porosa che trattiene il 90 per cento delle particelle. Vanno gestititi però anche idrocarburi, il monossido di carbonio e la frazione organica solubile. Per questo c’è un Doc (catalizzatore ossidativo) in carburo di silicio, che non trattiene filtrandoli i gas ma li trasforma. Assente qualsiasi tipo di sistema rigenerativo attivo del filtro (burner o con additivo). Il modulo viene rimesso a nuovo in officina, appena raggiunte le 3.000 ore di lavoro.

Italia è un paese strategico per Perkins. Non si spiegano altrimenti gli investimenti che il costruttore inglese apporterà nel progetto Italia, che include l’apertura entro il 1 marzo 2011 della nuova sede Motori Perkins in Italia, ubicata a Gironico (Como) ed estesa su una superficie totale 4.500 metri quadri (di cui 3.000 area officina e magazzini). Non solo. In quella data BU Power Systems, l’attuale concessionario per la Germania e Polonia, diventerà unico distributore in Italia tramite l’acquisizione di Motori Perkins, mantenendo il marchio e incrementando le attuali attività della stessa Perkins per distribuzione e servizio post vendita, con un investimento concreto di 4,5 milioni di Euro. Una scelta radicale, certo, ma avvalorata dalla necessità dei clienti di un più stretto contatto con la Casa Madre. Perkins cambierà radicalmente il modello di distribuzione esistente in Italia, attualmente frazionato in sette diversi distributori. Il distributore unico fornirà infatti un supporto immediato ai clienti, con un flusso costante di informazioni verso Oem o utenti finali. Questo in risposta alla crescente complessità tecnica di motori e macchine della generazione “Tier 4”, che richiederà un servizio a 360° e rappresenterà un fattore di scelta per i clienti nelle strategie di acquisto. Uno degli elementi fondamentali sarà ad esempio la Next Day Delivery (NDD), che prevede l’evasione dei ricambi a domicilio del cliente nel giorno successivo alla domanda.

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MANIFESTAZIONI

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n La quarta edizione del Gran Prix New Holland si è tenuta in Piazza d’Armi a Torino. Un momento di svago per gli operatori, ma volto anche a sensibilizzare la cultura del rispetto per l’ambiente

DI MATTHIEU COLOMBO

ECOMPETIZIONE P

er gli operatori europei di MMT che indossano la “maglia gialla” l’appuntamento a Torino per l’ultimo fine settimana di settembre è diventato una consuetudine. Alle porte dell’autunno, infatti, la New Holland Construction organizza nella sua città natale il “Grand Prix”, una competizione fatta da diverse prove di abilità che premiano l’esperienza degli operatori e valorizzano le prestazioni delle macchine movimento terra della Casa. Quest’anno la manifestazione - tenutasi al Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, la Piazza d’Armi di Torino - aveva come “fil rouge” l’attenzione e il rispetto per l’ambiente sottolineato sia dal claim ‘Built Around You and the Environment’ sia dalla denominazione delle quattro prove: Eco Basket, Eco Biathlon, Eco Bell ed Eco Slalom. Illustriamo le discipline immaginando le macchine protagoniste: la minipala compatta L185 allestita con forche, ha sollevato un pallet di cartone riciclato ed assemblato e si è lanciata nel percorso Eco Slalom; per la categoria Eco Basket il miniescavatore cingolato E18B ha prelevato a terra delle latte di caffé per scaricarle in un contenitore per l’alluminio, fornito per l’occasione dallo sponsor tecnico Amiat (azienda che eroga i servizi di igiene del suolo e raccolta e smaltimento rifiuti per la città di Torino). L’escavatore cingolato E245B si è destreggiato in una speciale gara di sollevamento di una campana per la raccolta del vetro - da cui la disciplina Eco Bell - con successivo posizionamento in un punto indicato a terra, mentre l’escavatore gommato MH 3.6 ha gareggiato con la doppia prova di canestro e bowling Eco Biathlon. I concorrenti sono arrivati da tutt’Europa nel pomeriggio di venerdì 24 settembre per allenarsi sui terreni di gara, mentre i Vigili del Fuoco si sfidavano per selezionare gli operatori per la competizione di sabato in cui hanno affrontato le squadre di Francia, Italia, Spagna e Polonia.


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ATTUALITÀ&PRODOTTI

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MANIFESTAZIONI

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Foto di gruppo. Posano la squadra dei Vigili del Fuoco, e quelle d’Italia, Francia, Spagna e Polonia. Tra di loro anche l’equipe della New Holland Construction.

Champion of the Champions

Tutti i vincitori sul podio

Il vincitore assoluto dell’edizione 2010 del Gran Prix New Holland Construction è lo spagnolo Manuel Calero Espino, vincitore anche dell’Eco Biathlon e già Champion of the Champions dello scorso anno; sopra il momento della sua premiazione per mano di Serena Bisacca, Global communications director NH.

I primi classificati nelle quattro prove sono stati: l’italiano Antonio Vallelonga nell‘Eco Slalom, il polacco Marius Prychodzen nell’Eco Basket, lo spagnolo Manuel Calero Espino nell’Eco Biathlon e l’italiano Umberto Gatti nella disciplina Eco Bell.

UNO SKID PER LA PROTEZIONE CIVILE In occasione del Grand Prix 2010, New Holland Construction ha consegnato una pala gommata compatta LS170 donata alla Protezione Civile del Gruppo Comunale di Druento, provincia di Torino. Al centro, il vicesindaco del comune Sergio Bussone con l'ing. Pamela Ferrarese, Strategic Accounts Europa, New Holland Construction, e i rappresentanti della Protezione Civile.

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IN QUESTO NUMERO...

dicembre 2010

Esplosivi La formazione degli operatori al primo posto delle priorità del network EUExNet

De-Costruzione La torre dei Vigili del Fuoco di Pavia sotto i “bisturi” della Calcestruzzi Taglio

DEMOLIZIONE ICICLAGGIO R


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NOTIZIE

[Demolizione&Riciclaggio]

n Verso la bonifica Circa 10 milioni di euro sono stati stanziati dal Ministero dell’Ambiente per riqualificare le aree comprese nel “sito di bonifica di interesse nazionale” di Crotone. Alle zone erano già stati destinati in precedenza altri fondi, nell’ambito del Programma Nazionale di Bonifica. Nello specifico il nuovo stanziamento sarà impiegato per realizzare e completare misure di messa in sicurezza di emergenza su aree pubbliche o eventuali interventi

sostitutivi per aree per le quali al momento non è ancora stata adottata alcuna iniziativa.

www.minambiente.it

n Nel nome dell’ambiente Nato nel 2003 grazie all’intuizione di un gruppo di imprenditori di cinque storiche aziende emiliano-romagnole, CGS GROUP, vanta oggi diverse divisioni, ciascuna specializzata in un determinato settore: Cgs Consolidamenti, tra le prime aziende europee nel settore dei riciclati a freddo con un’ampia gamma di servizi per il consolidamento delle superfici e dei sottofondi stradali; Cgs Lab, per l’analisi e la prequalifica dei materiali; Cgs Ambiente, per la bonifica dei siti contaminati; Cgs Energia per lo sviluppo di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

www.cgsconsolidamenti.com

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n L’HB 7000 e l’HB 10000 di Atlas Copco sono stati impiegati per la rimozione di 11.000 metri cubi di roccia fresca

FORZA SULLA ROCCIA n lavoro particolarmente imponente: la realizzazione di un gabbione per un impianto fognario combinato a Dearborn (Michigan, Usa), uno dei più grandi nella regione, con una capacità di 13,2 miliardi di litri. A eseguire le operazioni è la Ric-Man Construction, specializzata in grandi costruzioni sotterranee e tunnel. Dopo aver realizzato le fasi di cementazione e stabilizzazione della roccia (vedi box), Ric-Man si è trovata dinnanzi a un ostacolo: l’ottava paratia del gabbione si trovava a una profondità di 42 metri nella roccia; per la colata del lastrone curvo del gabbione, l’azienda avrebbe dovuto rimuovere 11.000 metri cubi di roccia fresca, pari ad altri 15 metri di materiale. A quel punto, il dubbio: far brillare la roccia o utilizzare i demolitori idraulici? Ha optato per i demolitori. Così si è rivolta al distributore [Atlas Copco] Ais Construction Equipment, nello specifico a Scott Hendricks, il responsabile vendite regionale di Atlas Copco. Per aiutare i demolitori idraulici a penetrare nel materiale, Ric-Man ha calato due perforatrici da roccia Atlas Copco ECM 590 nel gabbione per praticare 600 fori di sfogo nella roccia fresca. Dopodiché ha utilizzato un escavatore Koehring 1066 da 77 tonnellate, prima con un demolitore idraulico HB 7000, poi con un HB 10000. Si precisa che il gabbione ha un diametro interno di 32 metri e Ric-Man ha dovuto rimuovere la roccia fresca a una profondità di circa 13 metri: gli strati di roccia avevano durezze differenti, in alcuni punti addirittura superiori a 12.000 psi. Ric-Man ha registrato una media di 170-260 metri cubi al giorno e circa 5 metri alla settimana in orizzontale, nonostante il materiale estremamente duro abbia richiesto otto giorni per una sezione di 1,2 metri. www.atlascopco.com

U

SEI PERFORATRICI PER 400 FORI Vista la complessità del progetto, è stato necessario procedere per fasi. La prima ha riguardato, nel 2008, la cementazione e stabilizzazione della roccia: poiché il livello dell’acqua nell’area era superiore a quello del terreno, era essenziale evitare infiltrazioni d’acqua durante l’escavazione e la costruzione del gabbione autoaffondante, che è sta-

to realizzato con otto paratie verticali separate. Ric-Man ha impiegato sei perforatrici da roccia con servosostegno Atlas Copco BBC 34W fornite da Stockdale Mine Supplì, con cui ha praticato più di 400 fori per l’installazione dei bulloni nella parete verticale della roccia durante la costruzione delle pareti del gabbione.


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n

SOLLEVAMENTO

OTTIMIZZATO Già presentato in anteprima in occasione del Bauma di Monaco e del Maskin-Expo in Svezia, è stato esposto per la prima volta in Italia in occasione di Ecomondo. Il nuovo gruppo di sollevamento industriale per la pala gommata L 550 2plus2 [Liebherr], lanciato sul mercato insieme a quello per la pala L 556 2plus2, presenta un cinematismo che, a integrazione di quello a Z pensato per gli impieghi standard, è stato progettato specificamente per attrezzature pesanti come la benna per legno o le attrezzature industriali: la sua geometria permette una coppia elevata e una grande forza nella sezione superiore di sollevamento. Tra gli altri punti di forza, l’ottimizzazione della distribuzione dei pesi per garantire maggiori carichi utili e l’equipaggiamento di serie con un sistema idraulico a cambio rapido che consente di sostituire in modo veloce e sicuro le svariate opzioni di attrezzatura Liebherr. Si ricorda che la L 550 2plus2 in versione industriale, equipaggiata con una benna standard, ha un peso operativo di 16,9 tonnellate e un carico di ribaltamento di 10.850 chilogrammi.

www.liebherr.com

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PER I PICCOLI

Pinze idrauliche compatte e leggere pensate per la demolizione di pareti in calcestruzzo, da applicare a piccoli escavatori (1.200-5.000 kg). È la nuova gamma [Edilgrappa] che, con pesi limitati e ingombri ridotti, è ideale per accedere all’interno di edifici, zone difficili da raggiungere e spazi particolarmente angusti. Tra i nuovi modelli spicca la pinza 430-2DE T44, dal peso di 245 chilogrammi (senza sella), ideale per escavatori da 3.000 a 5.000 chilogrammi. Tra le caratteristiche tecniche: l’apertura massima dei puntali di 435 millimetri, l’angolo di rotazione di 360 gradi, la forza massima in punta di 440 chilonewton (a ganasce completamente aperte).

www.edilgrappa.com

n Antichità alla rovina Prima erano da preservare con cura, oggi sono da demolire. Un’inversione di marcia radicale quella attuata dal Ministero della Cultura libanese, che, dopo aver inventariato a metà anni Novanta, nella sola città di Beirut, ben 1.200 storiche case di architettura ottomana, ha ora deciso di abbatterle, nel nome della modernità e, naturalmente, delle speculazioni immobiliari, gestite per lo più da società del Golfo: al loro posto sorgeranno infatti grattacieli, hotel e condomini di lusso. A oggi ne sono state abbattute 400 e, a seguire, verranno demolite anche le altre. I residenti non sono indifferenti al brutale cambiamento e si sono organizzati per la difesa della memoria architettonica della città, costituendo l’associazione Save Beirut Heritage.

www.savebeirutheritage.com

n Pluralità culturale A novembre, a Milano, si è svolto il convegno “Motore Italia, talento, merito immigrazione”, organizzato dalla Fondazione Ethnoland di Otto Bitjoka, vice presidente di Extrabanca, attiva nello sviluppo di progetti volti ad ottenere l’integrazione degli extracomunitari in Italia. L’incontro è stato promosso nell’ambito del progetto Talea che, sostenuto sin dall’inizio da BOSCH, vuole proporsi come percorso formativo finalizzato alla valorizzazione dell’immigrazione qualificata in Italia. Al termine del convegno si è svolto il “Talent Welcome Day”, organizzato da Bosch in collaborazione con Hrc Academy: oltre 50 giovani immigrati qualificati hanno avuto così la possibilità di incontrare la multinazionale tedesca e altre otto società (Abb, Altran, Accenture, Carter&Benson, Neomobile, Randstad, Ubi Banca, Valtur).

www.bosch.it costruzioni dicembre 2010

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n A Lonato del Garda si è svolta la conferenza internazionale del network EUExNet. L’obiettivo: formare nuove figure nel settore esplosivistico

ESPLOSIONE DI COMPETENZE PRESENZA ITALIANA Una conferenza internazionale per gettare le basi future. Tra settembre e ottobre, i partners EUExNet si sono riuniti a Lonato del Garda (BS) presso NITREX, la società italiana aderente al progetto. Nel corso dell’incontro hanno avuto inizio i lavori per la formazione dei gruppi di riferimento che dovranno operare secondo prerequisiti specifici, già definiti precedentemente. In questa nuova fase verranno anche simulati dei test di emissione dei primi certificati di competenza per l’accreditamento di operatori del settore. Mentre tra i lavori già svolti si annoverano l’analisi, la mappatura e la descrizione dettagliata del settore esplosivistico nei singoli Paesi, la stima del valore del mercato, delle persone e delle istituzioni che lo regolano e il censimento di eventuali organismi di formazione. Una sessione di studio durante la conferenza internazionale di Lonato.

Nella foto a destra: Erik Nilsson di Kcem presenta le fasi del progetto.

www.nitrex.it ndividuare e accreditare la formazione di gruppi di riferimento nazionali indipendenti, in possesso di requisiti specifici che possano certificare le competenze degli addetti ai lavori, secondo procedure standardizzate, codificate e riconosciute in Europa e oltreoceano. È questo l’obiettivo di EUExNet, il network europeo degli esplosivi, per l’educazione nell’ambito esplosivistico e la certificazione delle competenze nel settore. Vi aderiscono realtà istituzionali e private: guidato dalla società svedese Kcem (promotrice e co-fondatrice del primo gruppo di lavoro nel 2003), vi partecipano oggi 13 Stati europei e l’Efee, la federazione europea degli ingegneri esplosivisti (in rappresentanza di 23 Paesi). Alla base del processo formativo, il Lifelong Learning Programme, il programma di formazione

I

IL PERCHÉ? Il progetto, nato nel 2009 come evoluzione del programma di cooperazione internazionale EUExcert sorto nel 2003, ha preso vita grazie alla percezione di alcuni operatori, in vari Stati europei, di un progressivo peggioramento delle competenze del settore insieme al mancato ricambio generazionale: in sostanza gli addetti ai lavori sono prossimi alla pensione, ma non ci sono nuove figure professionalmente preparate che possano sostituirli. E questo è un settore in cui una corretta preparazione è fondamentale per garantire la massima sicurezza. Conseguenza più palese del deterioramento delle competenze è l’incremento, negli ultimi anni, degli incidenti con gli esplosivi, con effetti spesso drammatici.

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continua per tutta la carriera lavorativa degli addetti al settore, finalizzato ad aggiornare costantemente la conoscenza di base e le competenze specifiche: tra le iniziative promosse, per esempio, programmi di scambio culturale per studenti e lavoratori tra Paesi membri, con specifici percorsi di formazione. I referenti nazionali faranno parte dell’Associazione Europea EUExcert, obiettivo ultimo del progetto EUExNet, che, in qualità di organismo centrale e indipendente, coordinerà a livello transnazionale le competenze nel settore esplosivistico. www.euexcert.org


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NOTIZIE[Demolizione&Riciclaggio] n

SEMOVENTE

E COMPATTA A differenza del modello con telaio fisso, è una macchina semovente e quindi in grado di lavorare in completa autonomia. Il modello W-2P.1025C di [Agri World] è un vaglio vibrante su carro cingolato: impiegato per la classificazione di qualsiasi tipo di materia-

le granulare di piccola e media pezzatura, è caratterizzato da un design compatto e da una struttura robusta, con un

n

peso di 8.500 chilogrammi. Dotato di due piani vaglianti e tre nastri di scarico, presenta una produzione massima di 30-35 metri cubi all’ora. Il W-2P.1025C era una delle nuove macchine presentate a Ecomondo da Agri World: l’azienda, con sede ad Altamura, in provincia di Bari, è specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine agricole, forestali e industriali.

www.agri-world.it

CANNONI IN CANTIERE

Frutto di tre anni di studi, Fog Cannon rappresenta un sistema innovativo per l’abbattimento delle polveri. Brevettato da [Ecology] e distribuito da [Cgt], vanta un principio di funzionamento basato su un getto d’acqua nebulizzata che viene spinto a distanza da un flusso d’aria originato da un ventilatore. A seconda delle specifiche esigenze, all’acqua può essere aggiunto un additivo biologico di tipo agglomerante, che agevola il legame e pertanto la caduta per gravità delle polveri, o di tipo filmante, utilizzato per creare sul terreno una specie di crosta che impedisce alle particelle di volatilizzarsi. Fog Cannon è disponibile in diversi modelli con gittate da 30 a 250 metri.

www.cgt.it www.fogcannon.com www.hilti.it

[30] costruzioni febbraio 2010

costruzioni maggio 2010

[35]


DE-COSTRUZIONE

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SETTE meno tre CALCESTRUZZI TAGLIO HA ESEGUITO L’ABBASSAMENTO DA SETTE A QUATTRO PIANI DELLA TORRE DI ESERCITAZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO DI PAVIA. UN VERO LAVORO DI “RIDUZIONE CHIRURGICA” IN COLLABORAZIONE CON AIDECO

n tipico caso di de-costruzione in cui un’accurata pianificazione delle operazioni ha consentito un’esecuzione all’insegna della rapidità e della sicurezza. La finalità dell’intervento era l’abbassamento della torre di esercitazione dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Pavia, dalla quota di 28,15 a quella di 15,14 metri. La posizione dell’edificio, in pieno ambito urbano e in prossimità di abitazioni e di un’arteria particolarmente trafficata, rappresentava un ostacolo, soprattutto per il rischio di caduta di materiali dall’alto. Per ovviare al problema e proteggere l’area limitrofa, l’azienda affidataria dei lavori, l’impresa di costruzioni Ivces di Vigevano (PV) ha proceduto con il montaggio (e il suo progressivo abbassamento) di un ponteggio formato da teli e mantovane, mentre la società esecutrice della demolizione, la comasca Calcestruzzi Taglio, ha adottato la tecnica del taglio con diamante, che non produce detriti solidi. La torre era disposta su sette piani fuori terra: oggetto della demolizione erano gli ultimi tre, che presentavano una minore superficie in pianta rispetto ai primi quattro; la struttura era formata (lo è tuttora nelle parti rimaste intatte) da travi e pilastri in calcestruzzo armato e da solette e scale in latero-cemento. 

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DEMOLIZIONE&R ICICLAGGIO Le fasi L’intervento è stato svolto in diverse fasi: la prima ha riguardato la rimozione preventiva di tutte le parti non strutturali esistenti, quali tramezzi in laterizio e tamponamenti in prismi di cemento; si è proceduto poi alla rimozione di elementi metallici e dell’impiantistica pre-esistenti e, in un secondo momento, del rivestimento in legno utilizzato per le esercitazioni. In seguito è stato eseguito il sezionamento del manufatto, costituito da una classica intelaiatura travi-pilastri (con sezioni di 30x30 e 40x40 cm) e solette intermedie in latero cemento spesse circa 20 centimetri, in sezioni rimuovibili con autogrù. Infine si è proceduto con la frantumazione a terra mediante pinza.

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DE-COSTRUZIONE

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LAVORO DI PRECISIONE Entrando più nel dettaglio del lavoro svolto, si precisa che i tre piani da demolire sono stati suddivisi in diverse sezioni. Analizziamo le operazioni più significative. Per quanto riguarda la copertura del vano scala, sono stati effettuati quattro carotaggi sui quattro spigoli interni della soletta; la parte è stata poi ancorata con catene e spinotti e sollevata con l’autogrù. Prima del taglio sono stati creati dei condotti tubolari che irrigidissero la soletta nel senso sprovvisto delle travi per evitare rotture in mezzaria della soletta: a quel punto, te-

SPECIALISTI NEL TAGLIO Attiva dal 1992, Calcestruzzi Taglio opera in Lombardia, Piemonte e Liguria. Associata ad Aideco (Associazione Italiana Demolizione Controllata) e specializzata in taglio e carotaggio di calcestruzzo, cemento armato e pietra con utilizzo di utensili abrasivi al diamante abbinati a sega con disco, sega con filo e carotatrice, l’azienda è in grado di eseguire sia macro demolizioni, sia interventi rapidi richiesti da imprese medio-piccole. Il portfolio lavori è molto ricco. Tra gli interventi più recenti si ricordano: il taglio del trampolino del Lido di Gozzano sulle sponde del Lago d'Orta e la complessa de-costruzione di un edificio all’interno del polo petrolchimico di Pieve Vergonte (VB).

www.calcestruzzitaglio.it

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nendo in verticale il tiro della gru, sono stati tagliati i quattro pilastri di sostegno alla quota superiore del parapetto. Sulle travi laterali invece, lungo la loro larghezza, sono state effettuate due carotature alla stessa distanza dagli estremi della trave (tra 40 e 50 cm), per poterla imbragare e mettere successivamente in tensione l’imbragatura con l’autogrù: una volta eseguito questo intervento, si è tagliato il pezzo sui lati. Le medesime operazioni sono state ripetute per tutte le sezioni in cui erano stati suddivisi i piani da decostruire.


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LE MACCHINE IN CANTIERE Per l’esecuzione dell’intervento di de-costruzione, eseguito da due operatori e durato complessivamente otto giorni, sono state impiegate una centralina idraulica Tyrolit/Hydrostress PPH 25 RRP da 25 chilowatt con radiocomando e testa di taglio WZ, una carotatrice Tyrolit/Hydrostress HCCB 6/35U, oltre a un gruppo elettrogeno Mase da 25 chilowatt. Per tagliare e forare sono stati utilizzati dischi diamantati Tyrolit da 800, 900, 1.000 millimetri e foretti diamantati Tyrolit da 100 e 120 millimetri.

Sicurezza in primo piano Per eseguire la demolizione in totale sicurezza è stata utilizzata un’autogrù dalla portata di 200 quintali e con un bracccio tale da poter raggiungere tutte le parti interessate. Con la carotatrice sono stati effettuati dei fori all’interno degli elementi da rimuovere, per poter infilare al loro interno delle barre filettate e garantirne così il perfetto aggancio. A proposito di sicurezza, si precisa che, per una maggiore resa fotografica del servizio e per immortalare la precisione della lavorazione, il sistema di taglio con disco è sprovvisto del carter di protezione che però è stato inserito subito dopo aver scattato le immagini. Ricordiamo che in nessun caso le macchine devono essere utilizzate senza gli appositi sistemi di protezione.

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& Figli s.r.l. FABBRICAZIONE ATTREZZATURE PER SOLLEVAMENTO E TRASPORTO

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Nella nostra gamma di produzione oltre agli ancoraggi per il sollevamento di manufatti prefabbricati in c.a. siamo in grado di fornire tutti gli accessori per il sollevamento e trasporto: tiranti in fune d’acciaio, tiranti in catena d’acciaio grado 8 e 10, sistemi di sollevamento in poliestere. Siamo inoltre, in grado di fornire qualsiasi tipo di fune in acciaio lucido, zincato o inoxidabile anche con i relativi accessori inox per scopi architettonici. Accessori come: ganci, grilli, carrucole, golfari, pinze per lamiere, profilati e cemento sia di produzione standard nazionali o internazionali che pinze e bilancini di sollevamento secondo le specifiche esigenze del cliente.

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L’ISTITUTO PENSANTE

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SI TORNA A

“SCUOLA

R

DA I.I.C. E SOSTENUTO

icerca, Assistenza e Formazione continua sono i tre grandi temi attorno ai quali si muove l’attività dell’Istituto Italiano per il Calcestruzzo. La formazione in particolare, a tutti i livelli, sta da sempre a cuore all’Istituto, ente no profit, impegnato nella missione di elevare il livello di formazione degli addetti al settore dell’intera filiera del calcestruzzo e di preparare giovani professionisti con competenze qualificate, così come il mercato richiede e richiederà in maniera sempre più cogente in futuro.

DAGLI ASSOCIATI

I nuovi corsi: metodologia e obiettivi

RIPRENDE PER IL 2011 IL PROGRAMMA DI FORMAZIONE PROMOSSO

ATTRAVERSO IL

PROGETTO “ADOTTA UN ISTITUTO”. OBIETTIVO: LA FORMAZIONE PROFESSIONALE QUALIFICATA E L’ AVVICINAMENTO FRA

SCUOLA E IMPRESA

Presidente I.I.C.

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“Quello che sento, dimentico; quello che vedo, ricordo e quello che faccio … imparo”. In queste parole è racchiuso uno dei principi di metodo del nostro insegnamento: affiancare la teoria, che deve comunque essere opportunamente formulata per tecnici specialisti, con la pratica, ovvero prove tecniche ed esperienze in cantiere e nei luoghi del lavoro per i quali stiamo preparando questi giovani, futuri specialisti del calcestruzzo. I nostri corsi sono tenuti dai docenti del Comitato Tecnico Scientifico dell’I.I.C. e teoria e pratica nella metodologia formativa adottata si alternano continuamente e sono complementari. Parte dell’attività di formazione è svolta attraverso svolgimento di prove pratiche, le stesse che si compiono di routine in cantiere, nei laboratori, con i furgoni attrezzati a laboratorio. Inoltre sono previste molte giornate (due intere settimane per gli studenti del corso dell’anno passato) da trascorrere in varie Aziende del settore, con la collaborazione degli Associati a I.I.C. osservando l’intero ciclo produttivo del cemento, la gestione dell’attività estrattiva, dalla selezione al trasporto e alla classificazione degli aggregati; il funzionamento di una centrale di betonaggio. Il bagaglio tecnico professionale che intendiamo fornire è la conoscenza di base per poter progettare correttamente un calcestruzzo, adeguato per lo scopo e le prestazioni per le quali è formulato e soprattutto per i differenti scenari presenti sul mercato di oggi. Il calcestruzzo, il materiale da


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-IMPRESA”

I.I.C. Istituto Italiano per il Calcestruzzo Silvio Cocco Presidente Valeria Campioni Vice presidente

Il Progetto “Adotta un Istituto” Scuola e impresa, due realtà da avvicinare; due realtà complementari per lo sviluppo di un territorio, per la competitività delle aziende e del mercato. Due realtà che purtroppo ancora talvolta faticano a confrontarsi ed interfacciarsi per lavorare sinergicamente per la preparazione prima e l’inserimento al termine degli studi, di nuove figure professionali sul mercato. In questa direzione vuole lavorare l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, offrendo attraverso un progetto specifico “Adotta un Istituto” un luogo ideale di incontro e confronto su questo tema. Il progetto è iniziato alcuni anni fa chiedendo da parte di I.I.C. quale ente no profit promotore di cultura e formazione, la collaborazione in termini di apertura, di condivisione di ideali e sostegno economico progetti di formazione mirati specificamente a far incontrare due mondi tradizionalmente lontani: la scuola e l’impresa. Il progetto è stato sostenuto lo scorso anno da Controls, Durocem, F.lli Borgonovo, Impresa Bagnasco, Holcim, O.M.G., Solles Strade & Cave, Tecnomix Centro, Teknachem e Tensofloor.

costruzione più utilizzato al mondo, è frutto della miscelazione intima di più componenti: la conoscenza precisa e approfondita delle proprietà degli aggregati e della chimica del cemento, principali materie prime, costituisce un corretto, quanto indispensabile, punto di partenza. Conoscere ogni aspetto in termini di durabilità, valutazione della resistenza, corretta messa in opera, adeguata stagionatura è l’unico modo per progettare calcestruzzi adeguati alle molteplici differenti richieste del mercato. Questo tipo di approccio riscuote molto successo e risveglia un grande entusiasmo e curiosità anche da parte dei ragazzi che hanno dimostrato di apprezzare molto l’arricchimento professionale ricevuto attraverso il corso e la possibilità concreta di affacciarsi al mondo del lavoro che dovrà accoglierli. Sono ormai alcuni anni che diplomiamo con successo “Tecnologi del calcestruzzo” e “Tecnici superiori conduttori d’Impianto”, attra-

Comitato tecnico scientifico Crescentino Bosco Politecnico di Torino Ezio Cadoni SUPSI Università Professionale della Svizzera Italiana Laura Gaggero Università di Genova Renzo Aicardi Qualità e sviluppo calcestruzzi Renzo Leardini Ricerca e sviluppo additivi calcestruzzo e cemento Sergio Tattoni Politecnico di Milano e Politecnico di Cagliari

I.I.C. Villa Greppi Via Monte Grappa, 21 23876 Monticello Brianza (LC) tel. 0362 918516 Email iic@istic.it www.istic.it

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L’ISTITUTO PENSANTE

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Tecnico Superiore Conduttore d’Impianto - I Contenuti del corso Parte prima: gli aggregati - Natura e forma degli aggregati - Classificazione degli aggregati secondo la Massa Volumica - Materiali dannosi per il calcestruzzo - cave e miniere, i giacimenti coltivabili - Limiti di accettazione per gli aggregati destinati al cls (UNI 8520 parte 1 e 2 - Classificazione degli Aggregati (UNI 12620) - Ruolo degli aggregati nel calcestruzzo Parte seconda: il cemento - Il ciclo produttivo (materie prime; estrazione e trasporto; farine crude; il clinker; macinazione del clinker; il cemento) - La normativa (tipologie di cemento; classi del cemento; cementi speciali) Parte terza: il calcestruzzo - Definizione di calcestruzzo - Composizione del calcestruzzo - Additivi per calcestruzzi - Controlli del calcestruzzo fresco - Controlli del calcestruzzo indurito - Produttori di calcestruzzo: centrali di betonaggio e prefabbricatori - Trasporto del calcestruzzo - Posa in opera del calcestruzzo - Stagionatura del calcestruzzo - Degrado e durabilità del calcestruzzo - Interventi di manutenzione sul calcestruzzo - Vari tipi di calcestruzzo - Normativa Parte quarta: tipologie di calcestruzzo e mix-design - Il tecnologo del calcestruzzo - Tipologie di calcestruzzo - I controlli in cantiere - Qualifica delle ricette in centrale - Pprogetto dell’aggregato misto - Progetto della miscela di calcestruzzo Parte quinta: centrale di betonaggio, il software - Configurazioni I/O PLC

- Realizzazione sequenza dosaggio e scarico - Inserimento anagrafiche prodotti, formule, clienti, cantieri - Analisi umidità degli aggregati - Associazione prodotti estrattori e settaggio bilance - Funzionamento e analisi ciclo, report - Realizzazione DdT e Start Ciclo; report e grafici - Esportazione e importazione dati - Carico e scarico materiali a stoccaggio Parte sesta: centrale di betonaggio, parte elettromeccanica - Generalità quadro elettrico di potenza e comando, interventi sul quadro elettrico - Tensioni di potenza ed ausiliari - Schede elettroniche e strumentazione interfaccia per dosaggio acqua, aggregati, cemento e additivi - PLC controllore a logica programmabile, gestione automazione - Comunicazione su protocollo PLC / PC - Chiave emergenza interna quadro, lettura schema elettrico e primo intervento in caso di guasto Parte settima: centrale di betonaggio, parte meccanica - Generalità attuatori, sensori attivi e passivi - Celle di carico, misuratori di portata e sistemi di dosaggio - Nastri, coclee e tubazioni - Aspiratore polveri sottili su punto di carico - Compressore, mixer, by-pass e nastri a tazze - Stoccaggio additivi, silos cementi, vasche aggregati, filtro polveri sulla bilancia cementi - Generalità sistemi di riciclaggio materiali inerti e acque reflue Parte ottava: Pratica - Prove pratiche su aggregati, cemento, calcestruzzo, mixdesign e automazione - Prove simulazione a PC della gestione d’impianto e intervento per eventuali anomalie - Pestione degli archivi e controllo dei processi - giornate di studio esterne in cementeria, in centrale di betonaggio

verso formazione professionale specifica rivolta ai ragazzi delle scuole superiori tecniche e degli Istituti per geometri. Anche quest’anno ci accingiamo ad affiancare studenti ed insegnanti con nuove proposte, in particolare inizierà a breve il corso rivolto alle classi IV e V dell’Istituto Floriani di Vimercate, abbiamo sviluppato e condiviso con il Direttore dell’Istituto, un programma di formazione volto principalmente ad avvicinare i giovani allievi al mondo del lavoro e, in sostanza, a fornire loro un bagaglio di conoscenze tecniche estremamente mirate e specifiche che li renda immediatamente “pronti” per il mondo del lavoro. Dall’altra parte intendiamo altresì rispondere alle esigenze delle Aziende che faticano a trovare giovani figure professionali opportunamente preparate dalla scuola. Entrambe le realtà trovano nei corsi offerti da I.I.C. un luogo, un tempo e uno spazio nei quali potersi reciprocamente interrogare, nel quale confrontarsi e dialogare.

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IN QUESTO NUMERO...

dicembre 2010

Macchine perforatrici Bellezza e “Total Control” per l’ultima nata della casa di Fontanafredda

Trattamento acque Un pregevole e funzionale impianto di filtropressatura in una cava nel goriziano

CAVE NERTI I


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NOTIZIE [Cave&Inerti]

■ Un gigante tecnologicamente all’avanguardia (ma “user friendly”) per un’acciaieria indiana

■ La cava del coccodrillo Scoperti in Italia i resti del più antico coccodrillo del mondo, il cui teschio (nella foto la sua ricostruzione) è giunto al terzo millennio intrappolato come fossile in un blocco di pietra estratto in una cava veronese di rosso ammonitico (pietra da costruzioni con cui è stata edificata, per intenderci, l’Arena di Verona). Il fossile fu trovato in realtà nel 1955 a Sant'Ambrogio Veronese dentro un blocco di roccia destinato ai lavori di costruzione di un cavalcavia. Nei mesi scorsi due scienziati poco più che trentenni dell’Università di Bologna hanno avuto l’intuizione di farlo datare: circa 165 milioni di anni l’incredibile responso.

LA PIÙ GRANDE AL MONDO Presentata a Lugo, in provincia di Ravenna, all’interno degli stabilimenti produttivi [Diemme], la più grande filtro pressa al mondo, destinata ad un grosso gruppo indiano. Diemme dal 1923 progetta e realizza filtropresse e soluzioni di disidratazione fanghi, compresi impianti per la bonifica di siti contaminati da diverse tipologie di inquinanti come idrocarburi, metalli pesanti e pesticidi. La continua crescita dell’industria mineraria mondiale, la presenza di giacimenti e cantieri produttivi di vaste dimensioni, specie in alcune aree del pianeta come Brasile, India, Cile e Russia rappresentano situazioni produttive potenzialmente molto inquinanti per le falde acquifere.

www.ansa.it

■ Un italiano al vertice Stefano Ghirardi, già vice-presidente di Confindustria Marmomacchine, è stato nominato presidente della Federazione delle Industrie Marmifere Europee (Euroroc), per il biennio 2010/2012. La nomina è avvenuta all’unanimità in occasione dell'assemblea generale della federazione svoltasi lo scorso primo ottobre a Verona nel contesto della fiera Marmomacc. Stefano Ghirardi è presidente di Marmi Ghirardi, e da anni è impegnato attivamente in Europa attraverso Confindustria Marmomacchine.

Richiedono quindi sistemi altamente evoluti per la messa in sicurezza dell’ambiente e la separazione solido-liquido necessaria sia in fase di processo che in fase di depurazione. In India si trovano i più grandi gruppi al mondo nella produzione dell'acciaio. Si è manifestata quindi l’opportunità di fornire a questi colossi sistemi e macchine in grado di far fronte ai nuovi flussi produttivi e alle aumentate dimensioni dei cantieri, che garantissero al meglio l’affidabilità e le performance all’interno degli impianti. Diemme ha risposto realizzando GHT 2500, la più grande filtro-pressa mai costruita finora nel mondo. Si tratta di un gigante tecnologicamente all’avanguardia ma "user friendly", per ridurre al minimo i tempi morti e le fasi di fermo-impianto poiché, specie nell'industria metallurgico-mineraria, le interruzioni di lavoro equivalgono a mancato guadagno. La GHT 2500 è concepita per lavorare automaticamente in condizioni "heavy duty": dispone di tecnologia con piastre a membrana ed è progettata per lavorare 24 ore al giorno, raggiungendo un volume di filtrazione superiore ai 30 metri cubi, con possibilità di ulteriore espandibilità, e permettendo di gestire oltre 200 tonnellate all’ora di solidi sospesi in ingresso al filtro, con un grado di residuo secco uscente fino al 94-95 per cento.

www.euroroc.net

www.diemme.it

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IMPIANTO ALGERINO

L’azienda algerina Eurl Josef Achira ha scelto [Baioni Crushing Plants] per la realizzazione di un impianto di frantumazione e vagliatura nella provincia di Chlef in Algeria. Il ciclo di lavorazione è stato concepito per garantire la massima flessibilità produttiva. Il sistema è dimensionato per una produzione media di 200 t/ora. Il materiale che arriva in sito viene scaricato in una grossa tramoggia, da lì viene portato alla sezione di frantumazione primaria composta da un alimentatore vibrante e un frantoio primario a mascelle BP100/95 B. Dalla frantumazione primaria viene poi inviato ad un cumulo polmone di stoccaggio e da qui ripreso per il secondo stadio di frantumazione composto da un mulino ad impatto MIS100. Il materiale passa poi a un vaglio vibrante V18.70 a tre piani e mezzo che seleziona il materiale da zero a 25 millimetri. La frazione superiore a 25 millimetri dal vaglio viene inviata alla frantumazione terziaria costituita dal frantoio MIL750. L’Algeria è stato il primo mercato export per la Baioni sin dagli anni ’80 e il marchio è oggi sinonimo di qualità e garanzia. Da questo paese ci si aspetta infatti un importante ritorno economico, attualmente la società sta investendo per l’apertura di un ufficio commerciale.

www.baioni.it

PIANO CAVE A SIENA

Il Consiglio provinciale di Siena ha approvato giovedì 18 novembre il Piano delle attività estrattive e di recupero (Paerp) della provincia di Siena, mettendo finalmente ordine in una materia che fino ad oggi era stata gestita direttamente dai comuni e dalla Regione. Tra i molti punti, il piano prevede un capitolo per il settore materiali da costruzione, opere civili e materiali industriali (sabbie, ghiaie, conglomerati, argille da laterizio e cotto e carbonati per cemento). In questo ambito sono previste 57 prescrizioni localizzative che occupano complessivamente una superficie di 992,36 ettari, distribuite su trenta comuni. Le cave in attività al momento attuale sono 25. Quattro di queste sono in fase di esaurimento. Da questo punto di vista, quindi, il Paerp dà effettive garanzie sulla possibilità di soddisfacimento del fabbisogno territoriale di inerti.

www.provincia.siena.it

■ Paura in Nuova Zelanda Apprensione in Nuova Zelanda dopo l’esplosione avvenuta il 19 novembre nella cava di carbone Pike River, vicino alla città di Atarau, sulla costa occidentale della Nuova Zelanda: un’esplosione di gas ha causato uno smottamento del terreno imprigionando i lavoratori che si trovavano all’interno. Due degli operai sono riusciti a mettersi in salvo, mentre 29 sono rimasti bloccati a 120 metri di profondità. Ad aggravare la situazione, dopo due giorni, un incendio al suo interno che ha fatto sospendere le operazioni di soccorso. I 29 minatori sono dati per dispersi: ancora non è stato possibile, infatti, stabilire con loro alcun contatto e non si sa se siano ancora vivi.

www.aginews.com

■ La città nel cratere Il cratere della miniera a cielo aperto di Mir, nella repubblica siberiana di Jacuzia, chiesa nel 2001, è il secondo “buco” scavato nella terra più grande al mondo. Ebbene in questa ex miniera diamantifera potrebbe sorgere una città interrata per 100.000 abitanti. Il progetto, dal nome Eco-City 2020, è frutto dello studio russio Ab-Elis. Tutta verticale, Eco-City

sarà ricoperta da una enorme cupola di vetro per riparare dal clima rigido e dotata di pannelli fotovoltaici per scaldare e dare energia al suo interno. I progettisti russi hanno pensato a tutto e hanno studiato la vita della comunità sotterranea su tre sezioni che si sviluppano in verticale. Ci saranno fattorie, foreste e coltivazioni costruite in altezza, spazi ricreativi per la socializzazione della comunità, aree con le abitazioni costruite su terrazzamenti.

www.el-ab.ru costruzioni dicembre 2010 [51]


ATTUALITÀ & PRODOTTI

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n Un liquido sintetico, che non necessita di nebulizzazione, fa “coricare e addormentare” la polvere

KNOCK OUT DUST nvirokleen è un innovativo fluido sintetico distribuito dalla padovana [Full Service] per il controllo e la soppressione della polvere nel lungo periodo in un ampio ventaglio di applicazioni, dalle strade bianche alle aree di cava, fino alle aree industriali. All’aspetto è un fluido di colore cristallino che è subito biodegradabile negli ambienti naturali e non è tossico per gli umani, gli animali e la flora. Una volta applicato agisce incapsulando le parti fini del terreno, rendendo la polvere pesante in modo tale che ricada subito a terra quando rimossa. Essendo applicato senza

E

n Tabella comparativa Caratteristiche Lunga durata Test statico EPA Base petrolio Incolore Idro-solubile Contiene PAH * Resa (lt/mq) **

Envirokleen

H2O

SI SI NO SI NO NO 0,47

NO SI NO SI SI NO 144

Sali stradali NO SI NO SI SI NO 2,31

Emulsioni asfalto SI NO SI NO NO SI 4,83

*idrocarburi policiclici aromatici ** a parità di prestazioni

Resine petrolio SI NO SI NO NO SI 3,45

acqua non necessita di alcuna asciugatura ed è quindi immediatamente efficace e transitabile. Un altro vantaggio del fluido rispetto ad altri prodotti è che agisce anche sulla polvere portata alla superficie successivamente all’applicazione, non necessita di alcuna lavorazione preparatoria della superficie, e rimane attivo fino a cinque mesi. www.fullservice-it.com

n Un sistema automatico a costi contenuti, dalle ottime prestazioni e con un consumo moderato di corrente ed acqua.

ABBATTERE POLVERI, CON LA TESTA otofog, proposto dalla trentina [Leotech], è un sistema centralizzato di abbattitori umidificatori a getto nebulizzato dislocati nei diversi punti dell’ambiente lavorativo. Il sistema è dotato di un software di gestione (RF Commander), di facile usabilità per qualsiasi operatore. L’unità di pompaggio e controllo (RF Control Unit) è un armadio che comprende una pompa di pressione, valvole di sezionamento e controllori delle teste Rotofog. A seconda del numero di teste da azionare la pompa può variare nella potenza da 1,5 kW a 7,5 kW. Le valvole di sezionamento sono in numero pari alle teste e sono azionate da comando centralizzato. La Rotofog Control Unit è sempre collegata al computer tramite il software RF Commander. Il quadro presente a bordo permette l’azionamento manuale di pompa, valvole e teste. Il cuore degli abbattitori a getto nebulizzato sono le teste robotizzate disponibili in versione

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RF con rotazione e RFX senza rotazione. Il sistema è concepito per essere dotato di una gestione in totale automatismo con la possibilità di integrare i dati rilevati da una rete di sensori ambientali. Rotofog può essere utilizzato in spazi aperti e chiusi, come cave, depositi materiali, acciaierie, impianti trattamento carbone, cementifici, impianti riciclaggio o capannoni. Con Rotofog si può risparmiare sensibilmente acqua: la testa robotizzata agisce solo quando serve e nella maniera più opportuna sulla zona da trattare. La qualità dei getti impiegati e il loro controllo permettono inoltre un abbattimento polveri senza pozzanghere sulle aree trattate. www.leotech.it


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NOTIZIE[Cave&Inerti] ■ Con un nuovo modello bello e innovativo, Casagrande inaugura la nuova era delle macchine elettroniche

BELLA E INTELLIGENTE Allestita con un sottocarro heavy duty, la B175 è dotata di una testa rotary da 160 kNm a 10,5 rpm, coppia ottenuta alla velocità di rotazione massima di 32 rpm. Il tiro dell’argano principale è di 160 kN. La potenza installata è di 194 kW mentre l’autonomia di lavoro è aumentata grazie a un serbatoio da 280 litri. La nuova B175 fa parte della gamma delle macchine elettroniche, ribattezzate “intelligenti” perché, oltre a controllare elettronicamente le attrezzature, sono dotate di sistemi che guidano e coadiuvano l’operatore nelle operazioni di scavo, con indicazioni semplici e intuitive e in totale sicurezza: il sistema “total control” permette di comandare e controllare elettronicamente l’intera macchina. Si tratta di una novità nel settore della grande perforazione presentata per la prima volta

i chiama B175 l’ultima creazione nel campo della perforazione di [Casagrande], ed è stata presentata in anteprima in occasione di Geofluid 2010 a Piacenza lo scorso ottobre. Ad un primo sguardo la macchina appare indubbiamente bella, con un design curato e sicuramente innovativo. Ma all’utilizziatore ciò che più interessa sono gli altri elementi declinati dall’azienda di Fontanafredda: la versatilità, la precisione e l’intelligenza. Lo sforzo progettuale dei tecnici Casagrande si è focalizzato su un obiettivo ambizioso: concepire un’attrezzatura specifica per pali di grosso diametro, con torretta di proprio design in grado di alloggiare la vasca contenente gli argani principale ed ausiliario, di taglia sufficientemente leggera, con peso operativo compreso tra le 40 e 45 tonnellate a seconda della configurazione, agile ma con grandi performance e idonea alla conversione a diaframmi e a elica continua.

S

da Casagrande, esclusiva della casa produttrice friulana. I comandi delle macchine elettroniche sono gestiti da segnali elettrici. I vantaggi che ne derivano sono flessibilità e precisione pressoché assolute: nelle nuove macchine elettroniche i programmi possono essere personalizzati in base alle esigenze del progetto grazie a logiche di comando gestite da uno speciale software. Questa macchina ha anche le caratteristiche imprescindibili della semplicità d’uso e della massima sicurezza: in caso di scavo sul foro, l’attrezzatura si centra automaticamente dopo lo scarico del materiale di scavo; tra le tante innovazioni, poi, le nuove celle di carico che misurano il tiro delle funi e impediscono manovre che potrebbero causare danni a persone e alla macchina; inoltre, un sensore frena automaticamente l’argano in fondo al foro, rendendo le operazioni di scavo molto più agevoli e veloci. www.casagrandegroup.com costruzioni dicembre 2010 [53]


TRATTAMENTO FANGHI

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Professionisti

NEL FANGO UNA VASCA DI OMOGENEIZZAZIONE DOTATA DI AGITATORE, CHE FUNGE ANCHE DA POLMONE CONTENITORE: È IL MARCHIO DI FABBRICA DI FRACCAROLI&BALZAN SU UN IMPIANTO DI DISIDRATAZIONE NEL GORIZIANO, CHE UNISCE ELEMENTI STANDARD E SOLUZIONI AD HOC RICHIESTE DAL COMMITTENTE [54] costruzioni dicembre 2010


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CAVE&I NERTI

L DI

PAOLO BRUSCHI

a cava dell’azienda Tomasin si trova a Villesse in provincia di Gorizia, e sfrutta depositi alluvionali del fiume Isonzo, dai quali viene estratta una ghiaia tramite dragline. Tomasin lavora principalmente fornendo aziende in provincia di Gorizia, Trieste ed Udine, ed è nota nella zona per l’ottima qualità degli inerti che offre, adatti per la preparazione di calcestruzzi e per l’edilizia in generale, e per le sabbie da maneggio, di cui è altamente specializzata. Nel 2006 gli impianti di lavorazione della ghiaia sono stati incrementati, e la produzione è passata dai 100 m3/ora agli attuali 230. Fino ad allora la cava utilizzava, per il trattamento delle acque di lavaggio, le tradizionali vasche naturali di decantazione. Ma con la nuova capacità produttiva degli impianti, per dimensionare il ciclo di trattamento delle torbide l’azienda avrebbe dovuto quasi triplicare le aree di cava adibite alla decantazione. Da qui l’idea, e poi la scelta, di installare un impianto per il trattamento e la disidratazione dei fanghi. Dopo aver consultato più di una azienda, la scelta è caduta sulla Fraccaroli&Balzan di Pescantina. Ecco perché.  costruzioni dicembre 2010 [55]


TRATTAMENTO FANGHI

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II responsabile commerciale e il responsabile tecnico della commessa Tomasin: Nicola Zago, a sinistra, e Marzio Zanolli

La fornitura alla Tomasin è stata una bella esperienza per la nostra azienda, sia per quanto riguarda i contenuti tecnici, che per la propensione dei titolari alla ricerca della massima efficienza e automazione, che in qualche modo ci ha felicemente stupito visto il carattere artigianale dell’impresa, che essi stessi con orgoglio tendono a sottolineare. Per quanto riguarda la decantazione, abbiamo scelto insieme una soluzione verticale: vista la portata di reflui, abbiamo optato per due decantatori del diametro di 5,5 metri e un’altezza di 12,5: uno solo sarebbe costato di più, avrebbe avuto dimensioni ragguardevoli (e problematici per la razionalizzazione degli spazi), e non avrebbe consentito, in caso di guasto o manutenzione, di averne comunque uno funzionante. Questa soluzione, inoltre, ha reso la sedimentazione molto efficiente, con un sensibile risparmio di flocculante. L’aspetto più originale dell’impianto fornito a Tomasin, che sia-

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mo riusciti a realizzare su loro richiesta, è stata la dimensione dell’omogeneizzatore: di solito questo elemento ha dimensioni ridotte, mentre qui l’esigenza era quella di “allargarne” le funzioni: non una semplice vasca di omogeneizzazione, ma un polmone decantatore di riserva, utile nel caso di intervento e fermo della filtropressa, per scaricare i fanghi e non fermare gli impianti di produzione inerti. Anche qui, una scelta dettata dalla lungimiranza, e dalla consapevolezza che una voce in più nell’investimento avrebbe potuto poi “rientrare” sopperendo ai costosi fermi-impianto: nel caso di un ipotetico fermo pomeridiano della filtropressa, accumulando senza problemi i fanghi si ha infatti la possibilità di disidratarli in un secondo momento, magari di notte, una volta che la filtropressa sia di nuovo attiva. Da segnalare infine, sempre nell’ottica della produttività, la dotazione di optional importanti come il lavaggio automatico delle piastre o il controllo automatico del flocculante. Tutte cose che limitano al minimo (un quarto d’ora al giorno) l’intervento umano sul sistema: messa


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CAVE&I NERTI Il produttore La Fraccaroli & Balzan è un’azienda veronese leader a livello mondiale nella produzione di impianti per la decantazione e il riciclaggio delle acque reflue derivanti dalla lavorazione dei materiali lapidei e dei sistemi per la disidratazione dei fanghi (filtropresse). L’azienda opera in maniera specializzata nel settore della pietra, del riciclaggio, del tunneling, della ceramica e del vetro, costruendo impianti di concezione innovativa e sviluppando il proprio mercato oltre confine.

C ICLO DI RICICLAGGIO DELLE ACQUE REFLUE - SCHEMA CLASSICO Descrizione del ciclo: le torbide dei processi vengono raccolte in un pozzetto (A) e inviate al decantatore da

B

C G

E D A

F H

un’apposita pompa automatica. Nella stazione del flocculante (B) viene preparata una soluzione acquosa iniettata poi nella tubazione di mandata al decantatore (C). Il flocculante agisce sulle particelle solide aumentandone la velocità di sedimentazione. Nel decantatore l’acqua pulita risale verso la sommità e tracima nella vasca di raccolta (H), da cui può essere rimessa in ciclo. Il fango si deposita nella parte conica, da dove il gruppo di scarico automatico (D) lo estrae scaricandolo nella vasca di omogeneizzazione (E) dotata di agitatore che impedisce la precipitazione dei solidi. Una pompa centrifuga a doppia velocità (F) estrae il fango dalla vasca e lo invia alla filtropressa del tipo a piastre con camere (G). La filtropressa estrae l’acqua residua ancora contenuta nei fanghi. I fanghi disidrati sono scaricati sotto la filtropressa in forma palabile.

CARATTERIZZAZIONE DELL’IMPIANTO TOMASIN Rispetto allo schema classico sopra illustrato, l’impianto fornito a Tomasin si caratterizza per il doppio decantatore (capace di ricevere 8000 litri di acqua al minuto) e per la vasca di omogeneizzazione fango (completa di agitatore) sovradimensionata, in acciaio al carbonio, del diametro di 5 metri per un’altezza di 2,5 ed un volume di circa 50 metri cubi. L’automatizzazione è totale, e comprende il dosaggio del flocculante e il lavaggio delle piastre della filtropressa a fine ciclo. Il quadro elettrico di comando e controllo dell’intero impianto è alloggiato in armadio metallico in robusta lamiera. Il PLC è un Siemens S7 (dotato di touch screen da cinque pollici), con ripartenza in automatico in caso di ripristino dopo una mancata tensione di linea.

costruzioni dicembre 2010 [57]


TRATTAMENTO FANGHI

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LA TOMASIN DI ROMANS D’ISONZO (GORIZIA) Tomasin è un’azienda di produzione inerti fondata all’inizio degli anni ’30 da Graziano Tomasin. Arles e Sergio, la seconda generazione della famiglia, sono gli artefici dell’ammodernamento e dell’attuale struttura. Oggi l’azienda è gestita dai due fratelli insieme a Gianluca, figlio di Arles, e Sabrina, figlia di Sergio. La ditta, pur espandendosi ed ammodernandosi, oggi ha 12 dipendenti ed è “rimasta a gestione familiare e con una impostazione artigianale”, come tengono a sottolineare i titolari. “La nostra scelta imprenditoriale è quella di prediligere la qualità, la puntualità e l’affidabilità e non l’allargamento dimensionale. Abbiamo ritenuto negli anni che puntare ad ampliarci potesse inficiare la meticolosità con cui siamo abituati a lavorare”. La Tomasin è certificata ISO 9001 ed è dotata del certificato di controllo di produzione in fabbrica per gli aggregati (Sistema 2+).

www.tomasin.it

Intervista

Gianluca Tomasin Co-titolare dell’omonima azienda

Qual è stato il pregio migliore del voPerché avete scelto Fraccaroli&Balzan per questa forni- stro fornitore? tura? L’impianto, in special modo il depuratore e la filtropressa,

Tre anni fa abbiamo optato, dopo aver aumentato la produzione dell’impianto inerti, di addottare un sistema di riciclaggio delle acque reflue diverso dalla decantazione in vasche naturali fino ad allora adottata, specialmente per questioni di razionalizzazione degli spazi. Abbiamo così cercato un’azienda che si occupasse di depurazione dell’acqua e disidratazione dei fanghi. Un’azienda che fosse presente, vicina e competente.Tra tutte abbiamo scelto Fraccaroli, anche per un discorso di qualità prezzo migliore.

Rifareste la scelta alla luce dei risultati? Assolutamente sì: siamo molto soddisfatti, l’azienda ha soddisfatto tutte le nostre esigenze tecniche rispettando il budget prefissate, ed è sempre presente qualora ve ne sia la necessità, anche se per la verità si tratta di poche circostanze vista l’estrema affidabilità dell’impianto, che non ha quasi mai problemi: soddisfa pienamente la gestione delle torbide, anche quando l’impianto di lavaggio e vagliatura “gira” al massimo delle sue potenzialità. La manutenzione è tra l’altro proprio minimale: non serve mettere un addetto che giornalmente sovrintenda alle varie fasi: è sufficiente un controllo standard di un quarto d’ora, e l’operatore può poi dedicarsi tranquillamente ad altro: In questo si risparmia molto tempo rispetto al sistema con vasche di decantazione.

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non è di semplice concezione. L’intelligenza del gruppo Fraccaroli è stata quella di renderlo razionale e di facile utilizzazione. L’addestramento dell’operatore può durare infatti qualche ora, ed è sufficiente per averne la padronanza. Anche perchè l’impianto è completamente automatizzato, e comprensivo di teleassistenza. Zago e Zanolli (il commerciale ed il tecnico responsabili di questa fornitura, ndr) si sono dimostrati estremamente disponibili nel’ascoltare le nostre esigenze e disegnarci un impianto in alcuni elementi anche fuori catalogo rispetto ai loro standard. Ad esempio avevamo bisogno di una vasca di contenimento del fango molto più grossa del dovuto, e l’azienda si è adoperata a studiarla, progettarla e costruirla su misura. Per noi è un elemento molto importante perché nel caso di fermo della filtropressa, magari per una manutenzione, scarichiamo il fango addensato dentro questo vascone, senza dover fermare gli impianti

Una domanda attuale per chi come voi adotta questo tipo di impianti: cosa ne fate del fango prodotto dalle filtropresse? Il tema è molto attuale, anche perchè in Italia un vero mercato di questo inerte ancora non c’è. Noi lo utilizziamo in cava per i ripristini delle sponde dei laghetti, e solo da poco stiamo sondando il mercato, in particolare quello delle discariche, dove viene utlizzato sotto ai teli di protezione per impermeabilizzare. Da analisi effettuate, tra l’altro, il nostro fango non risulta contenere tracce di flocculante.


UNO STRUMENTO OPERATIVO UNICO GIUNTO ALLA TERZA EDIZIONE

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IL MONDO DELLE

CAVE

rosegue l’impegno di COSTRUZIONI nella recensione dei siti estrattivi italiani, quindi nella pubblicazione della guida alle Cave d’Italia, uno strumento unico destinato agli operatori del settore, che raccoglie nominativi, indirizzi e merceologie di tutta la filiera italiana. Oltre a elencare i siti estrattivi suddivisi per regione, provincia, per materiale estratto e per ragione sociale delle aziende, la terza edizione della guida mette anche in evidenza

P

VERONA Bussolengo - Ca’ Nova Tacconi - Ghiaia Inerti San Valentino S.r.l. - Località Ca’ Nova Tacconi - 37012 Bussolengo

Bussolengo - Colombara - Ghiaia Plania S.r.l. - Str. Scaglia Est, 15 41100 Modena (MO)

Buttapietra - Ex Perbellini - Ghiaia Padana Calcestruzzi S.a.s. - Via Comuna Santuario - 46035 Ostiglia (MN) Tel. 0386 2306

Caprino Veronese - Boscon - Marmi Ma.R.V. S.r.l. - Via Ponte, 27 37015 Ponton di Domegliara

Caprino Veronese - Busaferra - Marmi Cave Marmo Rosso Verona S.r.l. - Via Ponte, 6 37015 Ponton di Domegliara

Caprino Veronese - Cocca - Marmi Cave Vianini S.r.l. - Via San Pancrazio, 8 37013 Caprino Veronese - Tel. 045 6200362

Caprino Veronese - Sarpelle - Ghiaia Ecoinerti Campagnari S.r.l. - Via Sarpelle, 8 37013 Caprino Veronese

Caprino Veronese - Sarpelle-Mirabei - Ghiaia Cava Mirabei S.r.l. - Loc. Mirabei 37100 Verona - Tel. 045 7281344

gli impianti per la produzione di calcestruzzo e bitume presenti nella Penisola. In questo numero pubblichiamo un estratto dei nominativi della regione Veneto. Il volume “Cave d’Italia 2010”, è stato redatto a cura della redazione di Vie&Trasporti, con la collaborazione di COSTRUZIONI. Copia della guida aggiornata e coretta con migliaia di nuove voci, si può richiedere all’indirizzo e-mail: ABBONAMENTI@FIACCOLA.IT

Caprino Veronese - Sgrenza - Marmi Cave Marmi Bernardi S.n.c. di Bernardi Fabio & C. - Località Ori, 99 - 37013 Caprino Veronese - Tel. 045 7241806

Caprino Veronese - Sgrenza - Marmi Cave Vianini S.r.l. - Via San Pancrazio, 8 37013 Caprino Veronese - Tel. 045 6200362

Dolcè - Mandariole - Marmi F.lli Antolini e Figli - Via dell’Industria, 7 37010 Sant’Ambrogio di Valpolicella Tel. 045 7730522

Caprino Veronese - Valcassana - Marmi Vianini Nicola - Via San Pancrazio, 8 37013 - Caprino Veronese - Tel. 045 6200362

Caprino Veronese - Valcassana di Ca’ori - Marmi

Dolcè - Mandaiole - Marmi Villaga Calce S.p.a.- Località Soman - 37100 Verona - Tel. 045 7280376 - Fax 045 6280016

Dolcè - Maso - Ghiaia

Cave Marmi Bernardi S.n.c. di Bernardi Fabio & C. - Località Ori, 99 - 37013 Caprino Veronese - Tel. 045 7241806

Ceradini Mario - Via Molino, 9 - 37020 Dolcè Tel. 045 7290088

Cerro Veronesi - Due Cerri - Pietrisco

Brunelli Placido Franco S.r.l. - Via Mire, 2 37028 Roverè Veronese - Tel. 045 7848403

Dolcè - Ossenigo 1 - Detriti Bellamoli Cesare & Figlio Aldo S.a.s. Via Betteloni, 4 - 37020 Stallavena di Grezzana Tel. 045 907192

Cerro Veronese - Due Cerri Ex Praole - Pietrisco Scala Ermenegildo S.r.l. - Località Praole 37020 Cerro Veronese - Tel. 045 7080342

Cerro Veronese - Pra - Marmi Prati Angelo S.n.c. di Prati Dino & Silvano Località Cappella Fasani - 37020 Erbezzo Tel. 045 7075020

Dolcè - Boscarola - Calcari Villaga Calce S.p.a. - Località Soman - 37100 Verona - Tel. 045 7280376 - Fax 045 6280016

[60] costruzioni dicembre 2010

Dolcè - Giare - Marmi Donafin S.a.s. di Donatoni Ernesto & C. Via Montecio, 9/B 37010 Sant’Ambrogio di Valpolicella - Tel. 045 6862045

Dolcè - Ossenigo 2 - Detriti R.C. Inerti di Campostrini Rinaldo & C. Via Sauro, 18 - 37020 Sant’Anna d’Alfaedo

Dolcè - Ossenigo Nord - Detriti Geoprogetti S.r.l. - Via Mameli, 1 - 37100 Verona

Dolcè - Selva - Marmi F.lli Antolini e Figli - Via dell’Industria, 7 37010 Sant’Ambrogio di Valpolicella Tel. 045 7730522

Dolcè - Soman - Calcari Villaga Calce S.p.a. - Loc. Soman - 37100 Verona - Tel. 045 7280376 - Fax 045 6280016


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Erbezzo - Costamora - Marmi

Fumane - Gorgusello

Fasani Celeste S.r.l. - Via Corso, 40 37023 Grezzana

Materiale da taglio Benetti Giobatta - Via Bellavista, 7 37022 Breonio di Fumane - Tel. 045 7720008

Fumane - Gorgusello di Sopra

Materiale da taglio Marconi Pietre di Marconi Stefano & Marconi Flavio - Località Gorgusello - 37022 Fumane

Erbezzo - Costamora 2 - Marmi Fasani Celeste S.r.l. - Via Corso, 40 - 37020 Lugo di Grezzana - Tel. 045 8801676

Erbezzo - Quattrino - Marmi Portello S.r.l. - Via Don Bodini, 1/a 37020 Lugo di Grezzana

Fumane - Gorgusello

Materiale da taglio Immobiliare Zivedue S.a.s. - Località Gorgusello di Sopra - 37022 Fumane Tel. 045 7720030

Fumane - Gorgusello Fumane - Breonio - Materiale da taglio Edilpietre S.n.c. di Ceradini Franco & C. Via Zivelongo, 12 - 37020 Sant’Anna d’Alfaedo Tel. 045 7532549

Materiale da taglio Leoni Immobiliari S.r.l. - Via Ca’ Righetto, 2 37024 Negrar

Fumane - Le Lovare

Materiale da taglio Facciotti S.n.c. di Facciotti Luca & Mauro Via Monte Crocetta, 11 - 37022 Fumane Tel. 045 7720024

Fumane - Le Lovare

Materiale da taglio Pietre Breonio S.n.c. di Michelazzi Massimo & C. Via Bellavista, 14 - 37020 Breonio Tel. 045 7720059

VENETO

CAVE&I NERTI

Fumane - Gorgusello Fumane - Coleri 1 - Materiale da taglio Simeoni Pietre S.n.c. - Via Marconi, 5 37020 Sant’Anna d’Alfaedo

Materiale da taglio Pietre Breonio S.n.c. di Michelazzi Massimo & C. Via Bellavista, 14 - 37020 Breonio Tel. 045 7720059

Fumane - Coleri 2 - Materiale da taglio Aquila Pietre S.n.c. di Marconi Domenico & C. Località Gravazzo - 37020 Sant’Anna d’Alfaedo - Tel. 045 7532550

Fumane - Le Lovare 2

Materiale da taglio Guardini Pietre S.r.l. - Loc. Croce dello Schioppo, 2 - 37024 Fane di Negrar Tel. 045 7545192

Fumane - Gorgusello

Materiale da taglio Simeoni Giobatta Giuseppe & C. S.n.c. - Via Monte Crocetta, 7 - 37022 Breonio di Fumane

Fumane - Masua - Materiale da taglio Piccoli Sante - Via Borzolo, 21 25080 Nuvolento (BS)

Fumane - Forte Masua

Materiale da taglio Grigoli Luigi, Giacomo, Giuseppe e Dario Località Forte Masua - 37022 Fumane Tel. 045 7720046

Fumane - Gorgusello 1

Materiale da taglio Guardini Pietre S.r.l. - Loc. Croce dello Schioppo, 2 - 37024 Fane di Negrar Tel. 045 7545192

Fumane - Monte Pastello - Marmi Essegi Marmi S.a.s. - Via Passo Napoleone, 521 - 37020 Dolcè - Tel. 045 7730104

50€ spese di spedizione escluse

Richiedi a: abbonamenti@fiaccola.it tel. 02 89421350

Disponibile anche in versione PDF

GRANDE NOVITÀ tutti i siti per la produzione di bitume e calcestruzzo preconfezionato [61] costruzioni dicembre 2010 costruzioni dicembre 2010 [61] Casa Editrice la fiaccola srl Via Conca del Naviglio, 37 - 20123 Milano - Tel.02/89421350 - e mail fiaccola@fiaccola.it - www.fiaccola.com


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[643] dicembre_2010


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D7E

WALKAROUND ACCHINE M L’apripista cingolato

Peso operativo 25,7 ton (Lama SU, Carro HD) Potenza netta 175 kW

DI

CLAUDIO MARINI


CAT D7E

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Trasmissione elettrica

[64] costruzioni dicembre 2010


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WALKAROUNDMACCHINE [di

]

+ 25% di materiale mosso per litro di gasolio

I PLUS DI COSTRUZIONI n - 20% CONSUMO

COMANDI ELETTROIDRAULICI, PRECISI, ERGONOMICI

TRASMISSIONE ELETTRICA MOTORE ACERTTM INIEZIONE QUADRUPLA AD ALTA PRESSIONE (220 MPA) REGIME COSTANTE OTTIMIZZATO A 1.700 G/MIN POMPE LOAD SENSING CARRO SYSTEMONETM A BASSA USURA (DISPONIBILE) VENTILATORE “TERMOCONTROLLATO”

ED A BASSO SFORZO SEDILE RUOTATO PER RIPPAGGIO - 50% DI RUMOROSITÀ VIDEOCAMERA POSTERIORE FARI “H.I.D. ALLO XENO” CON L’ACCUGRADETM LA LAMA SI COMANDA DA SOLA

+ 28% RENDIMENTO DELLA

n + 25% PRODUZIONE

+ 50% SPINTA IN CURVA,

VARIAZIONE CONTINUA DELLA VELOCITÀ, MIGLIOR MANOVRABILITÀ LAMA “VICINA” OTTIMO BILANCIAMENTO, MIGLIOR PENETRAZIONE, AMPIA VISIBILITÀ SUI LATI GUIDA FACILE E SICURA = PRODUZIONE PRE-IMPOSTAZIONE VELOCITÀ PULSANTE INVERSIONE RAPIDA AVANTI/INDIETRO PULSANTE SOLLEVAMENTO RAPIDO DEL RIPPER

n -10% COSTO

OPERATIVO

DA - 35% A - 70% DI USURA DELLE BOCCOLE “ROTANTI” E DELLE RUOTE D’ESTREMITÀ (CARRO SYSTEMONETM A RICHIESTA) MANUTENZIONE RIDOTTA ELIMINAZIONE CINGHIE PARTI ELETTRICHE ESENTI DA MANUTENZIONE CABINA RIBALTABILE PUNTI DI SERVIZIO RAGGRUPPATI FARO NEL VANO MOTORE SCARICHI ECOLOGICI FILTRI BEN ACCESSIBILI PRODUCT LINK SATELLITARE DI SERIE QUANTITÀ RIDOTTA DEI FLUIDI

n + 50% DURATA

MAGGIOR DURATA DELLA

TRASMISSIONE ELETTRICA CON - 60% DI COMPONENTI ASSENZA DI ALTERNATORE E CINGHIE VARIE RIDOTTA USURA DEL MOTORE DIESEL A BASSO REGIME TURBO PROTETTO DA FUORIGIRI GRUPPO COMPATTO DI CLIMATIZZAZIONE FILTRAGGIO FLUIDI ACCURATO MONTAGGIO ELASTICO DI RADIATORI RIDONDANTI CONNESSIONI ELETTRICHE STAGNE IP69

n ECCEZIONALE

CURA PER IL DETTAGLIO E LA SICUREZZA

CIRCUITI ELETTRICI ED IDRAULICI MAGISTRALMENTE SUPPORTATI E PROTETTI ARRESTO MOTORE DA TERRA

n PREDISPOSTA PER TM

L’ACCUGRADE INDICATORE DI PENDENZA

costruzioni dicembre 2010 [65]


CAT D7E

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CARATTERISTICHE VIDEO CAMERA POSTERIORE DI SERIE

PRODUCT LINK CONNESSIONE SATELLITARE E GPS DI SERIE

CABINA RIBALTABILE

COMANDI ELETTROPROPORZIONALI A BASSO SFORZO ED INDIPENDENTI DAL CARICO

SEDILE RUOTATO GRUPPO COMPATTO DI CLIMATIZZAZIONE

SOLLEVAMENTO RAPIDO

PER AGEVOLARE IL RIPPAGGIO

RIPPER A PULSANTE

PREIMPOSTAZIONE VELOCITÀ DI SPINTA E RITORNO

INVERSIONE RAPIDA DI DIREZIONE A PULSANTE

STERZO DIFFERENZIALE

ACCELERATORE POTENZIOMETRICO SINGOLO PIANTONE CENTRALE FARI H.I.D.

ALLO XENO

POMPE IDRAULICHE LOAD SENSING PUNTI DI SERVIZIO RAGGRUPPATI

CONNESSIONI ELETTRICHE IP69 TRASMISSIONE ELETTRICA CON GENERATORE E MOTORI RAFFREDDATI

SINGOLO CILINDRO “VERTICALE” PER LA LAMA

CARRO SYSTEMONETM CON BOCCOLE ROTANTI (DISPONIBILE)

TENSIONAMENTO CINGOLI AD AZOTO TURBO PROTETTO

ASSENZA DI CINGHIE VENTILATORE TERMOCONTROLLATO IDROSTATICO E ASPIRANTE (VERSO L’ESTERNO)

DA FUORIGIRI

INIEZIONE QUADRUPLA

PREDISPOSIZIONE PER: ACCUGRADETM

AD ALTA PRESSIONE

REGIME MOTORE RIDOTTO A 1.700 G/MIN, OTTIMIZZATO AL

INDICATORE DI PENDENZA

REGIME DI COPPIA E COSTANTE

MONTAGGIO ELASTICO DEI RADIATORI

[66] costruzioni dicembre 2010

LAMA VICINA AL CORPO MACCHINA


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WALKAROUNDMACCHINE [di

]

VANTAGGI • + 50% AFFIDABILITÀ E DURATA DELLA TRASMISSIONE ELETTRICA

• - 10% COSTI OPERATIVI DELL’INTERA MACCHINA

• + 28% RENDIMENTO DELLA TRASMISSIONE ELETTRICA

• + 50% SPINTA IN STERZATA

• + 25 % MATERIALE MOSSO PER LITRO DI GASOLIO

• - 60% PARTI IN MOVIMENTO • + 35% VISIBILITÀ DAL POSTO GUIDA • MIGLIOR VISIBILITÀ SULLA LAMA

• RIDUZIONE DELLA POTENZA SPRECATA IN ATTRITI O INEFFICIENZE

• - 50% RUMORE IN CABINA (73 DBA)

• USURA FRENI

• PRECISIONE E FACILITÀ DI GUIDA ANCHE PER OPERATORI POCO ESPERTI

MINIMIZZATA

• VARIAZIONE CONTINUA DELLA VELOCITÀ E NESSUNA MARCIA DA CAMBIARE • CON L’ACCUGRADETM LA LAMA SI MUOVE “DA SOLA” (PREDISPOSTA) • OTTIMO SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO

• ASSENZA DEL PEDALE DECELERATORE

• MIGLIOR MANOVRABILITÀ ANCHE IN SPAZI RISTRETTI

• MIGLIOR BILANCIAMENTO CON OGNI LAMA, RIPPER O VERRICELLO • VERSATILITÀ D’IMPIEGO

• - 20% CONSUMO DI GASOLIO • DAL + 30% AL + 70% DURATA DEI COMPONENTI DEL CARRO SYSTEMONETM (DISPONIBILE) • ASSENZA DI CONVERTITORE IDROCINETICO, CAMBIO, SCATOLA PIGNONE/CORONA E FRIZIONI DI STERZO • ASSENZA DELL’ALTERNATORE

• MIGLIOR PENETRAZIONE LAMA

• MANUTENZIONE AGEVOLATA E PIÙ RAPIDA CON RIDUZIONE DEI COSTI

• MINOR QUANTITÀ DI FLUIDI DA SOSTITUIRE

costruzioni dicembre 2010 [67]


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:02 Pagina 68

CAT D7E

WALKAROUNDMACCHINE [di

]

COME FUNZIONA Il D7E ha un miglior rendimento, perché il motore gira in coppia massima al regime costante di soli 1.700 g/min, ove consuma meno, e può modulare la velocità in continuo, senza cambi marcia. Inoltre, il motore aziona molti utilizzi indipendenti e contemporanei (ruote motrici, pompe, motori elettrici...) e permetterà (in futuro) il recupero dell'energia cinetica in frenata

CONVERTITORE DI CORRENTE CONTINUA A 24 VOLT PER BATTERIE E LUCI

DOPPIA RIDUZIONE: SEMPLICE ED EPICICLOIDALE. COMPONENTI SOVRADIMENSIONATI DEL D10T

RADIATORE FLUIDO REFRIGERANTE ORGANI ELETTRICI/ELETTRONICI ED OLIO IDRAULICO PER ATTREZZATURE

POMPE PER PILOTAGGI, ALIMENTAZIONE STERZO, RILASCIO FRENI ED AZIONAMENTO VENTILATORE

POMPA ATTREZZO LOAD SENSING

RADIATORI REFRIGERANTE E INTERCOOLER

GRUPPO PROPULSORE CON 2 MOTORI ELETTRICI IN PARALLELO E RAFFREDDATI

[68] costruzioni dicembre 2010

POMPA LUBRIFICAZIONE ORGANI TRASMISSIONE POMPA STERZO DIFFERENZIALE SCAMBIATORE DI CALORE OLIO STERZO DIFFERENZIALE E RAFFREDDAMENTO FRENI


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:02 Pagina 69

TURBO PROTETTO DA FUORIGIRI

INVERTITORE (RAFFREDDATO) A 650 VOLT E RADDRIZZATORE DA AC A CC PER IL CONVERTITORE

POMPA ACQUA RISCALDAMENTO CABINA

GENERATORE (RAFFREDDATO) DI CORRENTE A 480 VOLT MOTORE ELETTRICO GRUPPO PROPULSORE CON 2 MOTORI ELETTRICI (RAFFREDDATI) Sul D7E, al posto del convertitore e divisore di coppia, del cambio Power Shift e della scatola pinione/corona, il motore aziona solo un generatore di corrente alternata (480 Volt) che, attraverso un trasformatore (320 Volt), aziona due motori elettrici (raffreddati ad acqua) che danno il moto alle ruote motrici dei cingoli. La geniale sterzatura “differenziale”, fino alla controrotazione, utilizza un solo motore idraulico (azionato da una pompa dedicata con regolazione Load sensing, non consuma se non si sterza), che agisce sulla corona di un riduttore epicicloidale ottenendo velocità diverse sui rispettivi cingoli

POMPA REFRIGERANTE MOTORE

D7R

Confronto trasmissioni

D7E

Gestione elettronica della potenza

Generatore AC 480 V

2 Motori elettrici

costruzioni dicembre 2010 [69]


CAT D7E

Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:02 Pagina 70

CONSUMA - 20% TRASMISSIONE ELETTRICA, MIGLIOR RENDIMENTO ENERGETICO UN CONVERTITORE DI COPPIA IDROCINETICO PERDE FINO AL 30% DI POTENZA

LA TRASMISSIONE ELETTRICA PERDE SOLO IL 2 % DI POTENZA

TM

MOTORE ACERT

CON ESCLUSIVA INIEZIONE “QUADRUPLA” A PRESSIONE SOPRA LA MEDIA (220 MPA, + 25%), MINOR CONSUMO Iniezione “quadrupla” Common rail (pilota, ritardo, carica, post-iniezione) Quattro fasi d’iniezione (anzichè tre) riducono la rumorosità ed il consumo di combustibile (miglior miscelazione e combustione completa). La maggior pressione d’iniezione favorisce la nebulizzazione del combustibile riducendo il consumo specifico (g/kWh)

Eliminato il pedale del deceleratore

REGIME OTTIMIZZATO E “COSTANTE” A 1.700 G/MIN (- 24% RISPETTO AL D7RII): OVE LA COPPIA È MAGGIORE IL CONSUMO È MINORE ELIMINATO IL PEDALE DECELERATORE [70] costruzioni dicembre 2010


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:02 Pagina 71

WALKAROUNDMACCHINE [di VENTILATORE IDROSTATICO

] Il flusso “aspirante” verso l’esterno del ventilatore riduce l’intasamento e migliora l’efficacia dei radiatori (flusso dell’aria attraverso le lamelle di tipo laminare e non vorticoso)

TERMOCONTROLLATO IN VETRORESINA La leggerezza del ventilatore, pur di grande diametro (88 cm,) con pale in vetroresina, riduce notevolmente la potenza assorbita; inoltre, la velocità di rotazione è proporzionale alla quantità di calore da smaltire per eliminare sprechi di potenza, ridurre il rumore ed accelerare il raggiungimento della temperatura ideale nei climi freddi (a freddo il ventilatore non gira)

LE POMPE LOAD SENSING NON ASSORBONO ENERGIA QUANDO L’ATTREZZATURA È FERMA O NON SI STERZA

Non c’è strisciamento e l’usura è minima tra boccola e ruote d’estremità, perché le boccole “ruotano” attorno al perno lubrificato a vita della catena e si adattano al profilo d’ingranamento

CARRO SYSTEMONETM CON BOCCOLE ROTANTI, MINOR ATTRITO NEI CINGOLI, MINOR POTENZA PERSA (DISPONIBILE) Pattini di maggior spessore (durata)

Nuove maglie con maggior spessore nella parte di usura (durata)

RULLI CLASSE D8


CAT D7E

Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:02 Pagina 72

PRODUCE + 25%

Cat D7E con sterzata differenziale “continua”: riduce la velocità del cingolo interno, senza mai perdere trazione. E’ possibile arrestare un cingolo ed invertirne il moto per ottenere la controrotazione

+ 50% DI SPINTA IN CURVA, STERZATA “CONTINUA” MANTENENDO LA POTENZA SU ENTRAMBI I CINGOLI, CONTROROTAZIONE CINGOLI, AUMENTO/RIDUZIONE COSTANTE DELLA VELOCITÀ SENZA CAMBI MARCIA

OTTIMA MANOVRABILITÀ ANCHE IN SPAZI RISTRETTI OTTIME PRESTAZIONI SU TERRENI IN PENDENZA, TRASVERSALE O LONGITUDINALE OTTIMA DISTRIBUZIONE DEI PESI (BARICENTRO PIÙ BASSO), SIA CON LAME CHE CON RIPPER E/O VERRICELLO DISPONIBILITÀ VERSIONE LGP PER TERRENI A BASSA PORTANZA [72] costruzioni dicembre 2010

Sterzata tradizionale “a tratti” con frizioni: si toglie potenza ad un cingolo con le frizioni di sterzo, perdendo aderenza e tiro. Non è possibile la controrotazione dei cingoli. Guida stressante e poco confortevole


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:02 Pagina 73

Lama vicina al corpo macchina

Cilindro verticale

Ottima visibilità sui cantonali della lama

LAMA “VICINA” AL CORPO MACCHINA: - MIGLIOR BILANCIAMENTO DELLA MACCHINA - MIGLIOR PENETRAZIONE (IL CILINDRO È PIÙ VERTICALE) - MIGLIOR VISIBILITÀ SUI LATI LAMA - MAGGIOR ROBUSTEZZA (BRACCI DI SPINTA PIÙ CORTI)

Ottima visibilità sui cantonali della lama

costruzioni dicembre 2010 [73]


CAT D7E

Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:02 Pagina 74

GUIDA FACILE PER TUTTI PRE-IMPOSTAZIONE DELLE VELOCITÀ DI SPINTA E RITORNO (ELIMINATO IL PEDALE DECELERATORE)

Velocità pre-impostate

Personalizzazione delle velocità pre-impostate

Acceleratore potenziometrico

MARCIA AVANTI-INDIETRO A PULSANTE

Sollevamento rapido del ripper

Richiamo e memorizzazione velocità pre-impostata

Avanti- indietro a pulsante: nessuna rotazione del polso (ergonomia)

[74] costruzioni dicembre 2010

Variatore progressivo di velocità


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:02 Pagina 75

WALKAROUNDMACCHINE [di

]

COMANDI ELETTRO-PROPORZIONALI, PRECISI, INDIPENDENTI DAL CARICO E A BASSO SFORZO PER LAMA E RIPPER NIENTE OLIO “CALDO” IN CABINA: NESSUNA TRASMISSIONE DI CALORE E VIBRAZIONI O PERDITA D’OLIO, RIBALTAMENTO SEMPLIFICATO DELLA CABINA

Distributori a “centro chiuso” con spole compensate

I servocomandi a basso sforzo sono costituiti da manipolatori elettroproporzionali (comando elettrico senza olio) che agiscono sulle spole compensate in pressione dei distributori (indipendenza dal carico e precisione di guida) attraverso un pilotaggio idraulico finale

SEDILE RUOTATO PER FAVORIRE IL RIPPAGGIO E PULSANTE DI SOLLEVAMENTO AUTOMATICO DEL RIPPER

Cintura autoavvolgente Sospensione pneumatica del sedile di serie

costruzioni dicembre 2010 [75]


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:02 Pagina 76

CAT D7E

WALKAROUNDMACCHINE [di

]

VISIBILITÀ + 35% GRAZIE AL MONTANTE “CENTRALE” ALLINEATO CON IL TUBO DI SCARICO E FILTRO ARIA (PORTE AMPIE), AL CILINDRO UNICO ED ALLA LAMA VICINA AL CORPO MACCHINA

RUMOROSITÀ IN CABINA RIDOTTA DEL 50% A 73 DB(A) Predisposizione AccuGradeTM tridimensionale e indicatore di pendenza

GRAZIE ALLA RIDUZIONE DEL REGIME MOTORE A SOLI 1.700 G/MIN

VISIBILITÀ = SICUREZZA

Videocamera posteriore di serie

ECCEZIONALE VISIBILITÀ SUI LATI DELLA LAMA

PIÙ FACILE ACCESSO ED USCITA DAL POSTO GUIDA


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:03 Pagina 77

OTTIMA VISIBILITÀ SU 360° IN OGNI CLIMA CON FARI ALLO XENO (HID) E TERGICRISTALLI

3 tergicristalli indipendenti con intermittenza “variabile”

AD INTERMITTENZA VARIABILE DI SERIE

RIDUZIONE DELLE VIBRAZIONI IN CABINA GRAZIE A SUPPORTI ELASTICI DELLA CABINA ED ALLA SOSPENSIONE PNEUMATICA DEL SEDILE OTTIMA VISIBILITÀ SUL DENTE RIPPER

Notevole illuminazione su 360 ° con fari allo xeno


CAT D7E

Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:03 Pagina 78

Accensione automatica della plafoniera a porta aperta

Chiave d’avviamento unificata

COMFORT = PRODUZIONE


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:03 Pagina 79

WALKAROUNDMACCHINE [di

]

Registrazione longitudinale ed in altezza di poggiapolsi e consolle laterali

costruzioni dicembre 2010 [79]]


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:03 Pagina 80

WALKAROUNDMACCHINE [di

]

LA TRASMISSIONE ELETTRICA NON HA PARTI IN SFREGAMENTO COME PACCHI FRIZIONE DEL CAMBIO PS, DIVISORE DI COPPIA E FRIZIONI DI STERZO (O PISTONI DI POMPE/MOTORI IDROSTATICI)

- 60% DI COMPONENTI REGIME BASSO = MINOR USURA DEL MOTORE E MINOR CONSUMO Il regime di soli 1.700 g/min riduce la velocità lineare del pistone a 8,44 m/s (-16% rispetto al D7R Serie II)

La pompa dell’acqua ed il compressore del climatizzatore sono azionati da motori elettrici, mentre il ventilatore è idrostatico

Eliminazione di ogni cinghia

+ 50% DURATA TRASMISSIONE ELETTRICA TURBO PROTETTO DA FUORIGIRI Un sensore evita picchi nella pressione d’alimentazione evitando fuorigiri ed uniformando la combustione

CENTRALINA MOTORE SU SUPPORTI ELASTICI

“STACCATI” DAL MOTORE PER

EVITARE VIBRAZIONI E TRASMISSIONE DI CALORE Uno scambiatore di calore per l’olio motore riduce i picchi di temperatura prolungando il potere lubrificante

Scambiatore di calore per il fluido di raffreddamento della intera trasmissione elettrica

CONNESSIONI ELETTRICHE IP69 A TENUTA CON SOLVENTI IN PRESSIONE, CIRCUITI BEN PROTETTI DA MAGLIA TERMORESTRINGENTE

[80] costruzioni dicembre 2010


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:03 Pagina 81

Accumulatori separati per circuito freni e pilotaggi Filtro dedicato all’olio attrezzo e freni

Filtro dedicato all’olio sterzo differenziale e pilotaggi

FILTRAGGIO SEPARATO PER OLI ATTREZZO/FRENI E STERZO DIFFERENZIALE/PILOTAGGI ACCURATO SISTEMA DI La saldatura per “fusione” della sezione totale (non della sola corona circolare) garantisce perfetta coassialità (durata guarnizioni) e totale affidabilità dell’accoppiamento

FILTRAGGIO DEL COMBUSTIBILE CON DUE FILTRI E SEPARATORE ACQUA/GASOLIO (FONDELLO TRASPARENTE)

SALDATURE TESTE/STELI CILINDRI PER “FRIZIONE”

FASCETTE DI SERRAGGIO CON MOLLA PER DILATAZIONI E PROTEZIONE AL TAGLIO ROBUSTA CERNIERA PORTA

ACCURATI E ROBUSTI SUPPORTI PROPRI ANTIFRIZIONE

Immediato riscontro e scarico delle impurità

Montaggio elastico dei radiatori contro cricche per dilatazione o vibrazione

CONDIZIONAMENTO ARIA “MODULARE”

Il compressore azionato da un motore elettrico (assenza di cinghie) è inserito nel modulo che contiene il condensatore, evitando lunghe tubazioni e dispersioni del freddo (maggior compattezza ed efficienza dell’impianto)


CAT D7E

Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:03 Pagina 82

MANUTENZIONE RIDOTTA E AGEVOLATA CABINA RIBALTABILE OTTIMA ACCESSIBILITĂ€ Batterie Heavy Duty esenti da manutenzione Presa a 220 V per riscaldare il refrigerante motore (climi frerddi)

Cinghia di ritenuta porta nel ribaltamento cabina


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:03 Pagina 83

WALKAROUNDMACCHINE [di

] Faro di cortesia nel vano motore

Scatola fusibili “sigillata� e ben accessibile (connessioni IP69)

Tensionamento cingoli ad azoto

Facile accesso ai filtri aria di pressurizzazione cabina

Connessione a computer esterni Presa a 12 Volt

Product Link satellitare con localizzatore GPS di serie e Antenna per segnali del sistema AccugradeTM (a richiesta)


Cat D7E 5v_Layout 1 02/12/10 12:03 Pagina 84

CAT D7E

WALKAROUNDMACCHINE [di

]

PUNTI DI CONTROLLO RAGGRUPPATI SUL LATO SINISTRO DEL MOTORE Separatore acqua gasolio con fondello trasparente e scarico rapido impurità

Pompetta elettrica d’innesco combustibile

Filtro olio idraulico remoto esterno al serbatoio

SCARICHI FLUIDI ECOLOGICI Scarico olio motore raccordato con rubinetto

Cavetto antismarrimento perni

Spia intasamento filtro aria sul cruscotto

Chiave stacca batterie per evitare dispersioni elettriche durante i fermi prolungati

Serbatoio lavavetro “esterno” al vano motore con rabbocco remoto

Scarico remoto del gasolio con rubinetto e lucchetto


impaginato_mmt_a41_Layout 1 17/12/10 11:34 Pagina 1

Tutte le Macchine Movimento Terra in 2 libretti Construction Line

anche e l i b i n o Disp pdf e n o i s r e in v

Compact Line LINEA CONSTRUCTION - Caricatori Gommati - Caricatori Cingolati - Escavatori Gommati - Escavatori Cingolati - Dozer - Grader

Per ordinativi: fax 02 89421484 - e-mail: abbonamenti@fiaccola.it Azienda/Ente Cognome

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MACCHINE COMPATTE - Mini e Midi Escavatori Cingolati e Gommati - Pale Compatte Gommate - Pale Compatte Cingolate - Terne a Telaio Rigido e Articolato - Sollevatori Telescopici


SAIE 2010

SAIE 2010 ROSS_Layout 1 02/12/10 12:12 Pagina 86

Movimento terra

A VELOCITÀ e direzioni opposte

Sopra un momento di formazione pratica Formoter, attività organizzata sui piazzali del Saie dall’associazione Unacea in collaborazione con i costruttori Ihimer, Komatsu e New Holland. Obiettivo: trasmettere la cultura della sicurezza agli operatori.

l Saie di Bologna si concentra sempre più verso il mercato dell’edilizia strutturale, dei materiali e dei componenti, coprendo invece in modo ormai marginale il campo storico del movimento terra. Il settore del sollevamento telescopico è ancora presente con gli specialisti, anche se quest’anno mancava Faresin. Naturalmente erano assenti i telescopici dei Costruttori Full Liner. Nel campo dei mini/midi escavatori, mancava anche un nome prestigioso e sostanziale come

I

[86] costruzioni dicembre 2010

Kubota, mentre Ihimer era presente nello Stand “Formoter” (cui partecipavano anche New Holland e Komatsu), ma senza esporre la propria gamma. I primi nove mesi di vendite nel settore movimento terra italiano, manifestano una tenuta media del mercato, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con segni “più” in quasi tutte le linee di prodotto, con l’eccezione dei sollevatori telescopici (ancora in forte contrazione), delle terne e degli skid. Per quanto riguarda le sostanziali novità di prodot-


SAIE 2010 ROSS_Layout 1 02/12/10 12:12 Pagina 87

DI A TT

RE ra ie _F lla da

DI

CLAUDIO MARINI

IL SAIE RIDUCE SEMPRE PIÙ LA VETRINA SUL SETTORE

MMT. DI SEGUITO I POCHI MODELLI PRESENTATI. I COSTRUTTORI GLOBALI DI MACCHINE SUPERANO LA CRISI, I DISTRIBUTORI ITALIANI ED EUROPEI (ECCETTO I TEDESCHI) CI SONO PROPRIO DENTRO. L’ARGOMENTO STRATEGICO È LA GESTIONE DEL

“PHASE OUT/IN”

PER INTRODURRE I NUOVI MODELLI DAL CONTENUTO PIÙ O MENO INNOVATIVO to MMT ed in particolare i nuovi motori Stage IIIB (sopra i 135 kW di potenza) o l’introduzione di macchine “Ibride” dovremo attendere qualche mese, fino al Samoter 2011 od il Conexpo di Las Vegas. Tra i pochi Costruttori di macchine movimento terra presenti al Saie, Yanmar manifesta grande attività progettuale; come negli scorsi appuntamenti fieristici non ha fatto mancare numerose novità e, persino, ampliamenti di gamma verso gli skid, per altro quasi scontati nei Costruttori mo-

nolinea di prodotto “compatto”. A questo proposito, ci domandiamo quanto un massiccio investimento in una linea di prodotto che, per ovvi motivi di sicurezza operativa, è in recessione, potrà essere ricompensato. Infatti, in alcune applicazioni, la pala compatta viene sostituita da un piccolo caricatore gommato, più stabile, anche se meno manovrabile nello stretto; in fondo, la controrotazione si può ottenere anche in un caricatore gommato con giunto oscillante (non articolato, ma con quattro ruote sterzanti) ed una trasmissione elettrica...! La crisi è quasi finita per quanto riguarda il settore produttivo di certe Aziende lungimiranti, ma non certo per il settore distributivo dell’area euro e dollaro US. Tra le buone notizie legate all’edilizia, conforta il fermento sulle compravendite immobiliari, grazie a prezzi ridiventati interessanti per ogni tasca. Dunque, fatta forse eccezione per la Germania, in questo momento, la rete di distribuzione occidentale delle macchine movimento terra sta soffrendo l’ultimo periodo di una crisi che alcuni non riusciranno a superare. Allargando il campo di analisi, i numerosi Costruttori globali che beneficiano del business asiatico e di alcuni paesi emergenti, guadagnano tanto bene altrove, da coprire le perdite dell’area euro e dollaro US, mentre i distributori/importatori che all’Area “BRIC” non accedono, stanno chiedendo “aiuto” in varia forma ai Costruttori. Su questo aspetto, sono molte le novità da svelare. In questo stato di salute, ben differente tra costruttore e distributore, s’insinua il fine/inizio produzione (Phase out/in) dei modelli sopra i 135 kW. Si nota una sensibile resistenza dei distributori all’introduzione di macchine più costose ed innovative (dicono che ai clienti non interessano....!); per contro, alcuni Costruttori hanno un’impellente necessità d’innovare, per diversificarsi, per rispettare le norme anti-inquinamento e, soprattutto, perché hanno capito che si possono costruire macchine che durano di più, costano meno (incredibile!) ed hanno costi operativi così inferiori da giustificare gli aumenti di prezzo. Quindi, a parte l’ovvia sofferenza per gli investimenti iniziali, l’innovazione è alle porte per i leader. Gli altri continueranno a seguire, ma per qualcuno il distacco sarà incolmabile. Mai come in questo periodo chi ha talento può primeggiare!  costruzioni dicembre 2010 [87]


SAIE 2010

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DIECI

Prosegue lʼadozione delle nuove cabine sul resto della gamma dei sollevatori Dieci.

M ERLO

SOLLEVATORI TELESCOPICI MODELLO

Merlo introduce il Roto 40.30 MCSS, con motore da 129 kW, dotato di intercooler. Aggiornamento dati per il Roto 60.24 MCSS già presentato al Bauma di questʼanno.

Portata max Altezza max Portata max alt. Max sbraccio Portata max sbrac. Peso (forche) Stab.-sfili Potenza Motore (Marca) Cilindrata Cilindri Alesaggio x corsa Regime di taratura Velocità del pistone Valvole per cilindro Distribuzione Iniezione Fasi d'iniezione EGR - Ricircolo gas di scarico Alimentazione aria Pompe Portata Regolazione pompa Distributore a cassetti

[88] costruzioni dicembre 2010

Pressione Trasmissione Marce Velocità traslazione Tiro alle ruote Freni Pneumatici Passo Carreg./L. pneu. Raggio sterzo pneu. Forza di strappo L. (alla piastra) Altezza trasporto

ton m ton m ton ton N° kW mod. l N° mm rpm m/s N°

l/min

Mpa N° km/h daN

m m m daN m m

40.30MCSS

60.24MCSS

4 29,2 2 25,5 0,35 15,45 2-4 129 Iveco Nef 6,72 6 104 x 132 2400 10,56 4 conv. CR 2

6 23,9 3 20,8 0,85 19,5 2-3 129 Iveco Nef 6,72 6 104 x 132 2400 10,56 4 conv. CR 2

cont. int. cont. int. turbo after turbo after var var 104 104 LS LS conv conv (pr. comp. rot.) (pr. comp. rot.) 23 23 Hydrostatic Hydrostatic 2 2 40 40 n.d. n.d. 4 disc 4 disc 18x22.5 18x22.5 3,2 3,2 n.d./2,49 n.d./2,49 4,8 4,8 n.d. n.d. 7,56 7,27 3,15 3,15


SAIE 2010 ROSS_Layout 1 02/12/10 12:12 Pagina 89

MACCHINE&ATTREZZATURE YANMAR Yanmar espone due nuovi skid gommati “Way” in attesa di definire una gamma completa di modelli.

SKID GOMMATI MODELLO Carico operativo Peso operativo Potenza netta Motore (Marca)

752 kg ton kW

mod. Cilindrata l Cilindri N° Alesaggio x corsa mm Regime di taratura rpm Velocità del pistone m/s Valvole per cilindro N° Distribuzione Iniezione Fasi d'iniezione N° EGR - Ricircolo gas di scarico Alimentazione aria Pompe Portata l/min Regolazione pompa Distributore a cassetti Pressione (max) Mpa Max alt. perno b. m Rib. b. max alt. ° Rich. b. a terra ° Forza di strappo daN Velocità traslazione km/h Passo m Sbalzo ant. (benna) m Sbalzo posteriore m Raggio sterzo ant. m Raggio sterzo post. m Largh. ai pneu. m Larghezza benna m Pneumatici Lunghezza max m L. senza benna m Altezza trasporto m

903

750 900 2,94 3,34 44 51 Yanmar Yanmar 4TNV98 4TNV98 3,32 3,32 4 4 98 x 110 98 x 110 2500 2500 9,17 9,17 4 4 conv. conv. conv. conv. 1 1 no no natural natural fix var 72 112 no LS conv. press. comp. 16,5 18,5 3,29 3,3 41 38 35 43 1700 2800 13 13 1,15 1,26 n.d. n.d. 0,925 0,94 2,1 2,38 1,55 1,68 1,81 1,96 1,88 2,1 10.00x16.5 12.00x16.5 3,385 4 2,645 2,74 2,06 2,18

s s


s s

SAIE 2010

SAIE 2010 ROSS_Layout 1 02/12/10 12:12 Pagina 90

YANMAR

Continua il rinnovamento dei midi Yanmar con i nuovi ViO80U ed SV100-1.

[90] costruzioni dicembre 2010

MIDI CINGOLATI VIO80UNIV

MODELLO

SV100-1

9,62 8,07 54,7 40,7 Yanmar Yanmar mod. 4TNV98ZWBV1 4TNV98TZSBV1 3,32 3,32 l Cilindrata 4 4 N° Cilindri 98 x 110 98 x 110 mm Alesaggio x corsa 2200 2000 rpm Regime di taratura 8,07 7,33 m/s Velocità del pistone 4 4 N° Valvole per cilindro conv. conv. Distribuzione conv. conv. Iniezione 1 1 N° Fasi d'iniezione electr. ext. electr. ext. EGR - Ricircolo gas di scarico turbo natural Alimentazione aria var + fix var + fix Pompe 2 x 70,3 + 53 2 x 77,7 + 58,8 l/min Portata conv./no conv./no Regolazione pompa conv. conv. Distributore a cassetti 27,5 25,5/24 Mpa Pressione 4,29 4,13 m Profondità di scavo 3,87 3,78 m Prof. plinto 7,24 6,96 m Distanza di scavo 5,15 4,7 m Altezza di carico 6850 6350 daN Forza strappo 4670 4080 daN Forza penetrazione 2,5 - 4,4 2,5 - 4,5 km/h Velocità traslazione 9,2 9 rpm Velocità rotaz. torr. n.d./3,07 n.d./2,89 m Passo/L. carro 5 5 N° Rulli d'appoggio 2,32 2,27 m Largh. sottocarro 485 450 mm Larghezza suole 1,33 1,135 m Sbalzo poster. torr. 835 - 635 840 - 620 mm Scavo disas. (s-d) 6,39 6,41 m Lungh. trasporto 2,8 2,69 m Altezza trasporto 2320 - 520 2270 - 450 mm Lama (W-H)) 520 - 460 460 - 480 mm Soll.-abbas. lama 1,98 1,99 m Sbalzo lama

Peso Potenza Motore (Marca)

ton kW


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MACCHINE&ATTREZZATURE

Presentato anche un nuovo gruppo elettrogeno, due cariole (Cormidi) e la serie dei martelli demolitori Yanmar giĂ  vista al Bauma 2010.

costruzioni dicembre 2010 [91]


SKID STEER LOADER

JCB Savannah 2010 v1_Ott_07_224-228_BONETTI_RENAULT 02/12/10 12:17 Pagina 92

JCB lancia i nuovi skid

“VERTICAL LIFT” >>

NELLA FASCIA ALTA DEL MERCATO

DISPONIBILI q DUE VELOCITÀ DI TRASLAZIONE q H I-FLOW q AC MONTATA IN FABBRICA q PIASTRA ATTACCO RAPIDO IDRAULICO, A DUE PERNI “VERTICALI” q VELOCITÀ RIDOTTE CON ALTO REGIME (FRESE, SPAZZANEVE...) q ANTIBECCHEGGIO BRACCIO q S EDILE A SOSPENSIONE PNEUMATICA

DI CLAUDIO MARINI

3 SKID CINGOLATI A SOLLEVAMENTO VERTICALE: 260T, 300T, 320T (CARICO OPERATIVO AL 35% DA 1.179 KG A 1.452 KG - POTENZA “LORDA” DA 63 KW A 68,6 KW)

n Struttura unica per i tre modelli con differente larghezza benna, zavorratura e potenza n Suole da 450 mm e carro rigido a 5 rulli tradizionali n Benna larga 2,13 m su 300T e 320T n Altezza cabina contenuta a 2,08 m [92] costruzioni dicembre 2010


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MACCHINE&ATTREZZATURE AMPIA DISPONIBILITÀ DI ACCESSORI (30 TIPI)

n Motore JCB dieselmax 16 valvole, 4,4 l, corsa lunga, regime contenuto a 2.400 g/min (LpA 76 dBA) n Struttura base unica per i vari modelli (intercambiabilità) n Braccio singolo per riduzione punti d’ingrassaggio, miglior visibilità posteriore/laterale e maggior larghezza cabina n Porta d’ingresso laterale per un sicuro accesso al posto guida n Portello motore tradizionale e radiatori incernierati sopra al vano motore n Impianti elettrici con alternatore da 95 A e connessioni IP69 n Serbatoio gasolio plastico antiruggine e condensa da 103 l (buona autonomia)

4 SKID GOMMATI A SOLLEVAMENTO VERTICALE: 260, 280, 300, 330 (CARICO OPERATIVO DA 1.179 KG A 1.495 KG - POTENZA “LORDA” DA 63 KW A 68,6 KW)

n Struttura unica per i tre modelli con differente larghezza benna, zavorratura, potenza e pneumatici di serie n Velocità massima 20 km/h (ove consentito) n Benna larga 1,98 m su 330 n Pneumatici 14.00 x 17.5 su 330 costruzioni dicembre 2010 [93]


SKID STEER LOADER

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I NUOVI CINGOLATI VERTICAL LIFT IN CIFRE MODELLO Carico operativo Peso Potenza lorda Motore (Marca)

kg ton kW

mod. Cilindrata l Cilindri N° Alesaggio x corsa mm Regime di taratura rpm Velocità del pistone m/s Valvole per cilindro N° Distribuzione Iniezione Fasi d'iniezione N° EGR - Ricircolo gas di scarico Alimentazione aria Pompe Portata l/min Regolazione pompa Distributore a cassetti Pressione Mpa Max alt. perno b. m Rib. a max alt. ° Rich. a terra ° Forza di strappo daN Velocità traslazione km/h Passo m Rulli d'appoggio N° Raggio sterzo ant. m Raggio sterzo post. m Largh. ai cing. m Larghezza benna m Larghezza suole mm Press. al suolo kPa Lunghezza max m L. senza benna m Altezza trasporto m Luce da terra cm Serbatoio gasolio l Alternatore A Batteria Ah Motorino avviamento kW

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260T/HF 300T/HF 320T/HF 1179 1361 1452 4,63 4,84 4,96 63 68,6 68,6 JCB JCB JCB Dieselmax TC63 Dieselmax TC68 Dieselmax TC68 4,4 4,4 4,4 4 4 4 103 x 132 103 x 132 103 x 132 2400 2400 2400 10,56 10,56 10,56 4 4 4 conv. conv. conv. conv. conv. conv. 1 1 1 no no no turbo turbo turbo fix fix fix 87/135 87/135 87/135 no no no conv. conv. conv. 23 23 23 3,18 Vert lift 3,18 Vert lift 3,18 Vert lift 42 42 42 30 30 30 3198 3198 3198 7,7/12,6 7,7/12,6 7,7/12,6 2,1 fuori tutto 2,1 fuori tutto 2,1 fuori tutto 5 5 5 2,24 2,24 2,24 1,76 1,76 1,76 1,98 1,98 1,98 1,98 2,13 2,13 450 450 450 31,7 33,1 33,8 3,69 3,78 3,78 n.d. n.d. n.d. 20,8 20,8 20,8 24,8 24,8 24,8 103 103 103 95 95 95 1 x 95 1 x 95 1 x 95 2,72 2,72 2,72

TURBO PROTETTO DA FUORIGIRI Un sensore evita picchi nella pressione d’alimentazione evitando fuorigiri ed uniformando la combustione


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MACCHINE&ATTREZZATURE

Nuovo cruscotto posizionato in alto ed acceleratore potenziometrico

Posa cellulare con presa a 12 Volt per la ricarica inserito nella consolle laterale

Tenditore cinghie automatico (minor manutenzione)

Tenditore automatico (meno manutenzione)

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SKID STEER LOADER

Cabina a ribaltamento anteriore per l’accesso alla “vasca”

Sensore presenza impurità nel separatore acqua-gasolio con spia sul croscotto

Serbatoio idraulico ricavato nel montante posteriore

Sensore intasamento filtro aria con spia sul cruscotto

Connessioni IP69 a tenuta con solventi in pressione

Centralina elettronica su tasselli anti-vibrazione

Ventilatore idrostatico termocontrollato (risparmio combustibile, minor rumore e rapido raggiungimento della temperatura ideale) soffiante verso l’alto per evitare l’intasamento radiatori e raffreddare il vano motore

Motoriduttori con freni automatici incorporati a pistoni “radiali” per una maggior spinta nello scavo

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I NUOVI GOMMATI VERTICAL LIFT IN CIFRE MODELLO Carico operativo Peso operativo Potenza lorda Motore (Marca)

260/HF 280/HF 1179 1270 3,62 3,66 63 63 JCB JCB mod. Dieselmax TC63 Dieselmax TC63 Cilindrata l 4,4 4,4 Cilindri N° 4 4 Alesaggio x corsa mm 103 x 132 103 x 132 Regime di taratura rpm 2400 2400 Velocità del pistone m/s 10,56 10,56 Valvole per cilindro N° 4 4 Distribuzione conv. conv. Iniezione conv. conv. Fasi d'iniezione N° 1 1 EGR - Ricircolo gas di scarico no no Alimentazione aria turbo turbo Pompe fix fix Portata l/min 87/135 87/135 Regolazione pompa no no Distributore a cassetti conv. conv. Pressione (max) Mpa 23 23 Max alt. perno b. m 3,18 Vert Lift 3,18 Vert Lift Rib. b. max alt. ° 42 42 Rich. b. a terra ° 30 30 Forza di strappo daN 2536 2536 Velocità traslazione km/h 10,9/20 10,9/20 Passo m 1,22 1,22 Sbalzo ant. (benna) m n.d. n.d. Sbalzo posteriore m n.d. n.d. Raggio sterzo ant. m 2,2 2,2 Raggio sterzo post. m 1,76 1,76 Largh. ai pneu. m 1,83 1,83 Larghezza benna m 1,85 1,85 Pneumatici 12x16.5 12x16.5 Lunghezza max m 3,69 3,76 L. senza benna m n.d. n.d. Altezza trasporto m 2,09 2,09 Luce da terra cm 23,8 23,8 Serbatoio gasolio l 103 103 Alternatore A 95 95 Batteria Ah 1 x 95 1 x 95 Motorino avviamento kW 2,72 2,72 kg ton kW

300/HF 330/HF 1361 1495 3,82 3,96 68,6 68,6 JCB JCB Dieselmax TC68 Dieselmax TC68 4,4 4,4 4 4 103 x 132 103 x 132 2400 2400 10,56 10,56 4 4 conv. conv. conv. conv. 1 1 no no turbo turbo fix fix 87/135 87/135 no no conv. conv. 23 23 3,18 Vert Lift 3,2 Vert lift 42 42 30 29 3198 3198 10,9/20 11,7/21,7 1,22 1,22 n.d. n.d. n.d. n.d. 2,2 2,2 1,76 1,76 1,83 1,88 1,85 1,98 12x16.5 14 x 17.5 3,78 3,78 n.d. n.d. 2,09 2,11 23,8 24,8 103 103 95 95 1 x 95 1 x 95 2,72 2,72

Serbatoio plastico (anti-ruggine e condensa) di buona capacità (103 litri) per il gasolio

Saracinesca circuito gasolio

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SKID STEER LOADER

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30 ACCESSORI PER GLI SKID

Connessioni a “faccia piana” per una facile pulizia ed evitare l’accumulo di detriti in cavità


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n 5.000 m 2 coperti su un’area di 1.000 ettari n potenziale costruttivo 20 skid/giorno

LO STABILIMENTO DI SAVANNAH, GEORGIA, USA PERCHÈ COSTRUIRE NEGLI USA Per ovvio baricentro economico, dato che il 60 per cento degli skid è venduto negli Stati Uniti e che il 95 per cento degli skid sono costruiti negli USA.

costruzioni dicembre 2010 [99]


MMT SPECIALI

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LA TERNA DA 89 KM/H PER L’ESERCITO La terna JCB HMEE è stata realizzata per l’esercito americano (800 unità) ed è già impiegata in Afghanistan e Iraq; è stata anche acquistata dagli eserciti di: Regno Unito, Francia, Spagna, Canada, Israele ed Emirati Arabi.

n Lunghezza totale 9,3 m

3,86 m 2,67 m

2,44 m, 1 m3

3,06 m


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MACCHINE&ATTREZZATURE n Motore Cummins QSB 6.7 da 149 kW (lordi) a 2.300 giri/min n Cambio ZF Full Power Shift automatico 6 + 2 lock-up convertitore n Assali JCB - 4 Modi di sospensione idraulica: fissa ant., fissa post., sospensione totale, macchina abbassata (trasporto) n 2 o 4 WS e 3 tipi di sterzata: normale, a granchio, diagonale n Circuito freni aria/olio con ABS n Alternatore da 200 A n Prezzo minimo 250.000 â‚Ź n Peso operativo 12 ton (circa)

PRODOTTA A SAVANNAH, USA

n Max prof. scavo 3,94 m


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IN QUESTO NUMERO...

dicembre_2010

Gru tralicciate Una Terex CC9800 per montare le turbine per impianti eolici pi첫 potenti mai prodotte al mondo

Autogr첫 Dietro le quinte dei cantieri del MOSE lavora una Grove GMK5220 della Campedelli del Gruppo Baldini

SOLLEVAMENTO ANTIERE C


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NOTIZIE

[SollevamentoinCantiere]

n Vento in poppa per Manitou Il Gruppo francese MANITOU comunica dati finanziari confortanti; ha infatti chiuso il terzo trimestre del 2010 con un fatturato pari a 208 milioni di euro registrando un incremento del 42 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009. Considerando i primi nove mesi dell’anno, il fatturato registrato è di 595 milioni di euro, ossia il 18 per cento in più di quanto fatturato nei primi nove mesi del 2009. Ciliegina sulla torta: il portafoglio ordini è pieno.

n Per montare tre impianti eolici con la turbina più potente del mondo è stata utilizzata una Terex CC9800

360 TON A 156 METRI

www.it.manitou.com

N

Al Bauma China di Shanghai la Comer Industries ha presentato le novità già viste al Bauma e in particolare la completa serie PG PR di riduttori per la rotazione delle gru, da quelli di piccola taglia, destinati alla rotazione delle gru edili e mobili, ai più grandi, studiati per la rotazione delle gru cingolate. Progettati in modo specifico per il settore del sollevamento, questi riduttori sono ideali per garantire la rotazione di strutture e la movimentazione di bracci tralicciati.

on lontano da Magdenburg, nella regione tedesca Saxony-Anhalt il costruttore di impianti eolici tedesco Enercon, noto per aver presentato nel 1991 i primi impianti senza moltiplicatori di giri, ha fornito tre turbine modello E-126 da 7,5 MW di potenza che sono state montate con una gru tralicciata su cingoli Terex CC9800 della Energieanlagen-Montage. Le turbine E-126 sono le più potenti al mondo oggi prodotte e grazie alla CC9800 l’azienda è riuscita a sollevare a ben 138 metri di altezza il corpo motore già assemblato che pesa ben 350 tonnellate; questo ha permesso di velocizzare le fasi di montaggio. Inoltre l’assemblaggio a terra di tutti gli elementi della turbina ha permesso di lavorare in condizioni di sicurezza superiori. Ludger Janßen, General Manager dell’azienda Energieanlagen-Montage, si è detto entusiasta delle prestazioni garantite dalla gru “ritirata” da Zweibruken nel novembre 2009: ha un momento massimo di ben 26.930 tonnellate/metro e con il contrappeso Superlift porta 800 tonnellate a 24 metri di sbraccio orizzontale. Per questo cantiere la [Terex] CC 9800 è stata allestita con una configurazione speciale del braccio: oltre all’elemento principale da 138 metri è stata infatti montata una prolunga per guadagnare ulteriori 18 metri. Così allestita la CC 9800 può sollevare 360 tonnellate a 156 metri d’altezza.

www.comerindustries.com

www.terex.com

n Una serie di riduttori da sollevamento

[104] costruzioni dicembre 2010


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n

AL SICURO IN ARIA

n Trapasso milionario per la LTM dei record

E IN ACQUA L’azienda francese specializzata in abbigliamento tecnico da lavoro [Capital Safety] ha lanciato sul mercato europeo una nuova imbracatura con giubbotto di salvataggio ExoFit XP, che combina la tecnologia, il comfort, le caratteristiche e i vantaggi dell’affermata imbracatura per il corpo ExoFit XP con quelle di un giubbotto di salvataggio di alto livello. La nuova imbracatura è stata studiata per garantire la salvezza degli operatori anche in ambienti lavorativi vicini all’acqua come, per esempio, i cantieri per la costruzione di ponti, gli impianti di trattamento delle acque, le piattaforme petrolifere o le turbine eoliche offshore. Il giubbotto si gonfia in automatico tramite la pressione dell’acqua e non presenta quindi il rischio di attivazione dovuta al contatto fortuito o accidentale con l’acqua. Il dispositivo può inoltre essere azionato manualmente, semplicemente tirando l’attivatore manuale. L’imbracatura con giubbotto di salvataggio ExoFit XP di DBI-SALA è conforme alle normative in vigore nel settore e dispone di certificazione CE.

www.capitalsafety.com

n

SOTTO CONTROLLO

IN TUTTO IL MONDO Lo strumento per la gestione del parco macchine da sollevamento del Gruppo [Manitowoc] è disponibile anche in Italia: consente di monitorare le condizioni operative e l’ubicazione delle macchine per pianificare gli interventi di manutenzione e ottimizzare i programmi di utilizzo. Con la tecnologia CraneSTAR ogni gru viene dotata di un’unità di controllo telematica in grado di controllare le principali funzioni della gru e di fornire dati operativi acquisiti mediante la rete CANbus proprietaria o RS232; il sistema acquisisce inoltre informazioni dall’indicatore del momento di carico. Una volta raccolti, i dati sono trasmessi ad un database collegato ad un server di rete, che consente al proprietario dei mezzi di accedere alle informazioni da qualsiasi computer collegato a internet. Un punto di forza di CraneSTAR è la capacità di trasmettere i dati tramite reti GSM e satellitari tramite una scheda SIM che funziona in tutto il mondo, “una caratteristica - spiegano in Manitowoc - che nessun altro sistema del settore delle attrezzature da costruzione è oggi in grado di offrire”.

www.manitowoccranes.com

La Mario Runco & Figlio di Rende (CS) ha acquistato dalla Mammoet l’ammiraglia delle autogrù multistrada della Liebherr: la LTM 11200-9.1. Presentata al Bauma del 2007 Carlo Runco. guadagnando il titolo della autogrù più potente del mondo, la nove assi tedesca non aveva mai toccato terra italiana. La MARIO RUNCO & FIGLIO ha acquistato la LTM d’occasione perché ad oggi il tempo di consegna del nuovo per una LTM 11200-9.1 è superiore a due anni. L’autogrù Liebherr ha una portata massima di 1.000 tonnellate con braccio telescopico in configurazione da 100 metri, ma smontando gli ultimi quattro sfili la portata sale a 1.200 tonnellate con una lunghezza del braccio pari a 55 metri. Il carro a nove assi, alleviato del solo braccio telescopico che viaggia su un carrellone a parte, pesa 108 tonnellate (nel pieno rispetto delle 12 t per asse).

www.runcotrasporti.com

n Una nuova 20 ton con carro cingolato Segnaliamo un nuovo modello nella gamma di macchine per il sollevamento della tedesca Sennebogen. Si tratta del nuovo 620 HD caratterizzato dal carro cingolato e da un braccio tralicciato da 12 metri di altezza massima e ripiegabile all’indietro per essere trasportato sui carrelloni entro i 4 metri di altezza massima consentiti dal Codice stradale (larghezza macchina 2,85 m e altezza 3,13). Venti ton di portata massima.

www.sennebogen.com costruzioni dicembre 2010 [105]


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DIETRO le quinte enezia è protetta dall’isola naturale di Pelestrina che ha tre bocche: Lido, Malamocco e Chioggia. Il sistema di regimazione delle acque M.O.SE sarà costituito da 78 paratoie subacquee regolabili che verranno posate lungo queste tre bocche. Le paratoie avranno delle basi in calcestruzzo sul fondale delle bocche di porto ai cui lati verranno posizionati dei materassi a creare un tap-

V

[106] costruzioni dicembre 2010

peto continuo per evitare fenomeni erosivi che potrebbero alterare fondali e fauna marina. La società Campedelli del Gruppo Baldini dà supporto al sito produttivo dei detti materassi consentendone la movimentazione in orizzontale: dalla linea di produzione allo stoccaggio e da questo sito alle chiatte con cui raggiungeranno le bocche dove verranno calate. COSTRUZIONI ha seguito la nuova GMK5220 durante una giornata di lavoro. 


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SOLLEVAMENTOI NCANTIERE IL SECONDO ESEMPLARE DI GMK5220 VOLUTO DALLA SOCIETÀ CAMPEDELLI DEL GRUPPO BALDINI È AL SUO PRIMO LAVORO. MASSIMA ZAVORRA PER SOLLEVARE I “MATERASSI” DA POSARE SUL FONDALE MARINO IN PROSSIMITÀ E SOTTO LE PARATIE DEL M.O.SE. È LA PRIMA

GROVE CON MODULO CRANESTAR IN ITALIA DI

MATTHIEU COLOMBO

costruzioni dicembre 2010 [107]


AUTOGRÙ

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LA SECONDA 5220 “BALDINI” La multistrada Grove GMK5220 è stata disegnata partendo da un foglio di carta bianca perseguendo un obiettivo preciso: unire l’esperienza e le prestazioni dell’ammiraglia GMK6220 alle dimensioni compatte dell’apprezzata GMK5100. Al suo lancio, nel 2006, la GMK5220 ha fatto parlare di se per le prestazioni, la qualità costruttiva e il comportamento dinamico su strada ottenuto senza rinunciare alla massima trazione in fuoristrada tipica dalle sospensioni idropneu-

>>

matiche indipendenti Megatrack. Al riguardo ricordiamo che questo schema, nello specifico con cilindri di sterzo superiori, non prevede assali (telaio a sezione maggiorata, meno manutenzione, più luce a terra). Merita la nostra attenzione anche il braccio Megaform da 68 metri a sette sezioni di cui sei telescopiche con il sistema di sfilo a singolo cilindro Twin-Lock (doppia spinatura; una per lato) che permette di sfilare parzialmente anche sotto carico.

FINO A 105 METRI Con i sei sfili idraulici estesi la GMK5220 arriva ai 68 metri sotto gancio. Si possono montare diverse prolunghe tralicciate, anche inclinabili idraulicamente, sotto carico, con configurazioni che arrivano ai 105 metri di altezza massima utile.

LIVELLAMENTO AUTOMATICO DI SERIE

U N PROFILO UNICO Gli sfili del braccio Megaform di questa Grove sono caratterizzati dalla geometria ad U aperta, che fornisce una “centinatura naturale” per ogni sezione. Tale soluzione consente l’ottimale distribuzione dei carichi e il perfetto allineamento degli elementi anche durante le fasi di sfilo dove i grandi pattini di scorrimento in teflon favoriscono progressione e precisione.

Fino a 77 ton di zavorra

GROVE GMK5220 Portata max Braccio telescopico (7 elementi) Jib ripiegabile idraulico Altezza massima sottogancio Trazione (opzionale) Zavorra di serie (massima) Stabilizzazione max Lunghezza su strada (con braccio) Altezza su strada

220 t 68 m 12-21 m 105 m 10x6x10 (10x8x10) 51 ton (77 ton) 8 m x 8,6 m 15.080 mm 3.950 mm

On line: www.manitowoccranes.com

[108] costruzioni dicembre 2010

Con i cinque fogli di zavorra “in sagoma” la 5220 ha 51 tonnnellate di zavorra di serie. Aggiungendo i due cunei laterali da 13 tonnellate l’uno (volendo i cunei da 13 t possono essere divisi in due pezzi: 10 più 3). Quando si deve cambiare la configurazione della zavorra, il sistema idraulico della macchina gestito elettronicamente permette di allineare automaticamente la torretta per liberare o agganciare i blocchi di zavorra.


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Dieci ruote senza un asse ECOS ED EKS5 La cabina della GMK5220 è inclinabile idraulicamente di 20 gradi e sul suo cruscotto dominano indiscussi i due monitor a colori del quadro comandi. Il monitor di destra è quello del sistema di sicurezza EKS5 con cui l’operatore gestisce le operazioni di sollevamento e sceglie le tabelle di carico. Sulla sinistra c’è il monitor del sistema operativo ECOS relativo alla torretta (velocità e modalità di sfilo, diagnosi in tempo reale, aggancio zavorre, controllo argani…), mentre nella cabina del carro trova posto il monitor dell’altro sistema ECOS che gestisce l’autogrù su strada e in manovra (sospensioni, sterzata elettronica, livellamento macchina).

Le sospensioni brevettate Megatrack di derivazione aeronautica sono idropneumatiche, a ruote indipendenti e hanno una escursione notevole per non perdere il contatto anche con i terreni più accidentati. Trenta i centimetri di corsa utile. Di serie il carro cinque assi della GMK5220 ha uno schema 10x6x10, ossia con dieci ruote sterzanti di cui le ultime quattro tramite “steer by wire” (sistema elettroidraulico) e sei di trazione. La Baldini ha scelto l’opzione 10x8x10 che assicura la trazione di otto ruote su dieci.

POTENZA NULLA SENZA TRASMISSIONE…

A lato macchina si possono avere anche gli indicatori di pressione sugli stabilizzatori.

>>

Il carro monta un 8 cilindri diesel della Mercedes-Benz da 420 kW a 1.800 giri al minuto e coppia massima da 2.700 Nm a 1.200 giri convolato a felici nozze con la trasmissione automatica Allison HD4000SP. Non si tratta quindi di un cambio robotizzato ma di un vero e proprio automatico particolarmente apprezzato dagli utenti per le caratteristiche di robustezza e resistenza al lavoro in condizioni critiche come quelle di cantiere dove trasmette il massimo della coppia alle ruote senza fenomeni di surriscaldamento. Segnaliamo che per garantire decelerazioni importanti la GMK5220 è dotata di un retarder di tipo idraulico flangiato alla trasmissione Allison che mantiene le prestazioni anche a temperature d’esercizio alte.

LA GROVE CINQUE ASSI PER LAVORI PESANTI costruzioni dicembre 2010 [109]


AUTOGRÙ

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Luca Boldrini

Federico Lovera

Piero Zama Responsabile tecnico commerciale società Campedelli del Gruppo Baldini

Operatore autogrù società Campedelli del Gruppo Baldini

La 5220 è una bella macchina, sincera, molto precisa, con cui si lavora bene. Usando la sorella gemella per due anni ho avuto modo di apprezzare molto le doti di trazione fuoristrada e il rapporto tra lunghezza del braccio e portata. Questa è stata consegnata in questo cantiere lo scorso giugno e non l’abbiamo mai mossa. Il lavoro che facciamo consiste nel movimentare i materassi per il M.O.SE e caricarli sulle chiatte che poi andranno a collocarli sul fondale marino. La struttura che utilizziamo per sollevate i materassi pesa, da sola, 222 quintali e con il carico e le funi arriviamo a tiri unitari da 345 quintali.

Product manager Grove Gruppo Manitowoc

Il nostro Gruppo ha tre sedi operative dedicate al noleggio a caldo di autogrù: Ravenna, Faenza e Forlì. Presto apriremo anche una filiale dedicata al noleggio a Bologna dove oggi siamo operativi con il solo soccorso stradale; lavoro originale della famiglia Baldini. Le autogrù in flotta sono 32 (fino a 400 ton di portata massima) e tra queste contiamo già un’altra GMK5220 acquistata due anni or sono. Il rapporto qualità prezzo di questo modello e la domanda di mercato da noi rilevata ci hanno portato ad acquistarne un secondo esemplare. Rispetto al modello che avevamo già in casa questo esemplare ha il nuovo limitatore di carico rispondente alle attuali normative (EN13000) con segnalatore acustico e visivo “progressivo” all’esterno della cabina. Sempre per rispondere alla EN13000, la macchina, nel caso si oltrepassi il 100 per 100 della capacità della macchina (ovvero l’80% della capacità), va in blocco e per continuare a lavorare con il limite massimo del 110 per 100 e provvedere al rientro è necessario girare una chiave (con temporizzatore) posizionata all’esterno della cabina; fatto ciò l’autogrù lavora al 15 per cento della velocità operativa di cui è capace.

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Il braccio lungo dell’assistenza L’autogrù della Baldini è la prima in Italia a montare il sistema Manitowoc di monitoraggio operativo, localizzazione (Gps) e trasmissione dati (Gsm quad band) battezzato CraneStar e strumento della divisione CraneCare specializzata in assistenza, manutenzione programmata, interventi in garanzia, ricambi, macchine ricondizionate, formazione tecnica... Asso nella manica di coloro che devono gestire una flotta di veicoli (composta anche da gru tralicciate e a torre della Casa), il CraneStar permette di massimizzare la produttività anche di una sola unità che di fatto può essere monitorata dal Costruttore. Tra le funzioni: sistema di diagnostica adattivo, gestione dati via web personalizzabile, monitoraggio condizioni di lavoro e posizione della macchina, invio dati finalizzati alla manutenzione preventiva e creazione di report sull’utilizzo della macchina (cicli di lavoro, consumo di carburante, ecc.).


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IN QUESTO NUMERO...

dicembre 2010

Piattaforme aeree Haulotte e Venpa protagonisti di un accordo che cambierĂ  la fisionomia del settore

Dewatering Esondazione del Seveso: ITT Water & Wastewater e ATM hanno lavorato in sinergia

FLOTTE OLEGGIO N


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NOTIZIE [Flotte&Noleggio] n n Andamento lento Reazione moderata. Anche se lievemente migliore in confronto alla prima tornata, la seconda tranche di incentivi ha ottenuto un effetto decisamente contenuto sulle macchine movimento terra. È quanto emerge da un primo bilancio effettuato in sinergia tra Unacea e Assodimi: rispetto alle 13.000 macchine agricole e movimento terra prenotate come settore unico per 76 milioni di euro complessivi - secondo i dati comunicati dal Ministero dello sviluppo economico -, al segmento delle macchine movimento terra sono confluiti una o due centinaia di mezzi, con un importo tra uno e due milioni di euro, secondo le stime delle due associazioni.

www.unacea.org www.assodimi.it

n Più centri, più mezzi Nuove filiali e nuove macchine in gamma per RENT UP. Oltre alle recenti aperture a Modena, Livorno, Cuneo e Strevi (AL), il gruppo ha inaugurato ben tre punti noleggio all’interno dei centri Leroy Merlin di Moncalieri (TO), Bologna e Brescia. Per quanto riguarda la flotta, invece, sono stati inseriti i nuovi furgoni Daily e Ducato, disponibili con passo corto, medio e lungo. www.rentup.eu

PATTO D'ACCIAIO

Indirizzare l'offerta verso canali alternativi al settore edile. Questa la ricetta messa in campo da [Nacanco] per affrontare la congiuntura negativa. Come? Firmando, lo scorso novembre, un accordo di collaborazione con la tedesca Teupen, fra le principali aziende europee nella produzione delle piattaforme ragno. Il modello inserito nella flotta da Nacanco è il Leo13GT, che raggiunge i 12,8 metri di altezza. “La scelta delle macchine della Teupen è avvenuta dopo una prova comparativa fra i cinque principali produttori di piattaforme ragno”, precisa Marzia Giusto, direttore generale di Nacanco. “Abbiamo per prima cosa valutato il profilo tecnico delle macchine, la loro redditività, il rapporto qualità/prezzo, ovviamente la sicurezza così come la semplicità di utilizzo, l’accessibilità alle varie parti della macchina per la manutenzione, i tempi di intervento per eventuali guasti, e così via. Con questo nuovo modello Nacanco entrerà nel mercato del verde, ma perfezionerà e qualificherà ulteriormente anche la sua presenza nel settore della ristrutturazione, soprattutto nei cantieri dei centri storici dove gli spazi sono limitati e occorrono macchine agili e leggere, e in quello dell’impiantistica”. Il rapporto con Teupen prevede anche un fitto calendario di corsi di formazione per poter utilizzare la macchina nella massima sicurezza. “Di Nacanco mi hanno colpito le forti motivazioni, quelle di una squadra giovane e dalla mentalità aperta, organizzata e determinata a giocare un ruolo pioneristico nella proposizione e nell’affermazione delle nuove tecnologie”, commenta Tobias Körner, direttore commerciale di Teupen.

www.nacanco.it

n

MONTAGGIO CON TECNICA

Consulenza, progettazione, allestimento, noleggio e vendita di ponteggi, montacarichi, palchi e tribune. [Edilnoleggio], attivo non solo nel mercato veronese dove ha la propria sede, ma su tutto il territorio italiano, offre un’ampia gamma di prodotti, incentrata per lo più sui ponteggi (boccole, a H, multidirezionale). Tra i settori a cui si rivolge si ricordano il restauro, le manutenzioni e le nuove costruzioni. La progettazione dei ponteggi è uno dei punti di forza dell’azienda, con lo studio computerizzato tridimensionale. Non è tutto: oltre al noleggio con relativo montaggio e trasporto, Edilnoleggio propone la propria esperienza per il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi di proprietà dei clienti. Tra le numerose case history si citano: le forniture del ponteggio per la realizzazione del nuovo ospedale di Bergamo e del nuovo polo chirurgico dell’ospedale di Verona, oltre che per il restauro monumentale dell’Arena di Verona.

www.edilnoleggio.com

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TRAGUARDI DA CELEBRARE

La conquista di quota 24.000 clienti, di cui 18.000 relativi al settore cantieristica/edilizia, oltre all’aumento del due per cento delle quote di mercato (dall’85% nel 2009 all’87% nel 2010) e del tre per cento dei clienti rispetto al 2008. Sono questi alcuni dei traguardi raggiunti nel coso dell’anno da [Sebach], celebrati in grande stile, lo scorso ottobre a Firenze, durante la convention-evento annuale intitolata Let’s Sebach. La serata si è svolta alla presenza di circa 500 ospiti, tra i vertici della società, i concessionari di tutta Italia, personalità del mondo dello spettacolo, dell’arte e dei media. In particolare, l’evento è stato allietato dall’esposizione delle opere di due giovani artisti, Marco Burresi e Mirko Vignozzi (immortalate nella foto), e dallo show-lezione del noto formatore Roberto Re, intervenuto sul tema “Cambiare senza paura”. Non è mancata, infine, la presentazione delle novità per il 2011: dal nuovo modello di bagno chimico al sistema di tracciabilità Sebach Track, che, partendo da un barcode identificativo, si basa sui più innovativi sistemi tecnologici.

www.sebach.it

n

OTTIMIZZARE LE FLOTTE

Pianifica le attività e i mezzi riducendo i costi della logistica, in termini di chilometri, tempo e carburante. È Pathfinder, il software ideato da [Tellus], realtà attiva nel settore dei sistemi informativi territoriali: si tratta di un programma semplice da utilizzare, in grado di organizzare le attività al minimo costo possibile, individuare la flotta da impiegare (quali e quanti mezzi) e visualizzare su mappa le attività o le consegne da compiere. Tra i numerosi vantaggi si menzionano: il risparmio in termini di tempo/uomo nell’attività di programmazione dei giri, l’ottimizzazione delle risorse disponibili, con conseguente diminuzione dei mezzi impiegati e dei chilometri percorsi (la società dichiara un risparmio fino al 30% sui costi), la centralizzazione dell’attività di elaborazione e controllo dei dati e l’estrazione di report con dati reali e simulati. Si ricorda che Tellus è stata una delle prime società a impiegare i sistemi informativi territoriali sia come strumento per il monitoraggio del territorio, sia come base su cui sviluppare applicazioni di logistica dedicate al mondo aziendale.

www.tellus.it

n Rilancio in grande stile Un meeting con oltre cento rivenditori provenienti da tutta Italia e da vari Paesi esteri e l’inaugurazione del nuovo impianto produttivo. Con queste due iniziative, PILOSIO, storica azienda friulana produttrice di ponteggi, casseforme, blindaggi e strutture per

lo spettacolo (molte apprezzate anche nel noleggio) lo scorso ottobre ha ufficializzato il suo rilancio sul mercato. In particolare si prevede che il nuovo impianto di saldatura ad alta tecnologia (nella foto), a fronte di un investimento di tre milioni di euro, incrementerà la capacità produttiva dell’azienda fino al 70 per cento. Tra le sue peculiarità: 26 saldatrici e otto robot antropomorfi, più di otto chilometri di cavi elettrici e mille sensori per la trasmissione dei segnali, due sistemi di visione per il controllo delle saldature, uno scanner di visione per la selezione dei pezzi da caricare, tre anni per la fase di avvio della macchina.

www.pilosio.com

n Famiglia in crescita Una nuova realtà imprenditoriale nata dall’esperienza pluriennale nel settore del noleggio di macchine per il cantiere. Il GRUPPO GUARNERI, attraverso la holding Serfin e le controllate Eurotecno e Master, attive rispettivamente nel noleggio e nella vendita di macchine operatrici e attrezzature, propone un’ampia gamma di servizi: oltre a essere titolare dei brand SilverRent, legato al noleggio di veicoli commerciali, e Formamentis, inerente la formazione professionale, lancerà presto sul mercato il marchio Rentforyou, di cui al momento non sono ancora state svelate le peculiarità.

www.gruppoguarneri.com costruzioni dicembre 2010

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ATTUALITÀ & PRODOTTI

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n Haulotte e Venpa hanno firmato un sostanzioso accordo che si è concretizzato con l’acquisto di ben 250 piattaforme aeree

250 FRANCESI NELLA FLOTTA

PER OGNI ESIGENZA I mezzi in arrivo nella flotta Venpa sono di diverse tipologie. Nel dettaglio saranno inserite piattaforme semoventi a pantografo diesel con altezze sia da 10 e 12 metri, sia da 15 e 18 metri, piattaforme semoventi articolate, con alimentazione sia elettrica sia diesel, da quelle con altezze di lavoro dai 16 fino ai 32 metri alla piccola elettrica da 12 metri (la cui altezza a riposo, ricordiamo, è inferiore ai due metri). E infine si ricordano le piattaforme semoventi telescopiche diesel da 23 metri.

Da sinistra: Mendes Migotto, amministratore delegato di Venpa, Stefano Di Santo, area general manager per il Sud Europa di Haulotte Group.

n’importante partnership commerciale, che cambia la fisionomia del renting italiano. Lo scorso ottobre [Haulotte Group] e [Venpa], capogruppo del Gruppo Venpa3, hanno firmato un accordo in base al quale nei prossimi mesi il gruppo francese fornirà al noleggiatore veneto un lotto di 250 piattaforme aree, tra verticali, semoventi telescopiche e semoventi articolate. Haulotte aumenta così la propria quota di mercato nel settore noleggio. “Grazie a questo storico accordo, Haulotte fortifica la propria presenza in un contesto economico così difficile e conferma la completezza dell’offerta, grazie al fondamentale contributo di Coface nel supporto finanziario dell’operazione”, spiega Stefano Di Santo, area general manager per il Sud Europa

U

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di Haulotte Group. D’altro canto, Venpa incrementa la propria offerta con uno dei principali brand nel segmento delle piattaforme aeree, così come ci spiega l’amministratore delegato, Mendes Migotto: “Per il Gruppo Venpa, questo accordo rappresenta un’importante opportunità per potenziare ulteriormente la propria azione grazie alla possibilità di offrire alla clientela una gamma ampia e completa per tipologie e altezze operative come quella di Haulotte”. Il corposo lotto è stato acquisito da Venpa con l’obiettivo di rinnovare l’ampio parco macchine, soprattutto in vista dell’apertura di cantieri di grandi dimensioni che richiedono attrezzature particolarmente performanti. www.haulotte.com www.gruppovenpa3.it


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DEWATERING

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Apnea METR DI

MATTHIEU COLOMBO


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FLOTTE&NOLEGGIO LO SCORSO 18 SETTEMBRE 36 MM DI PIOGGIA CADUTI IN MENO DI 12 ORE HANNO CAUSATO L’ENNESIMA ESONDAZIONE DEL FIUME SEVESO METTENDO IN CRISI LA PARTE NORD DI MILANO. TANTA ACQUA HA TOLTO IL RESPIRO ALLA LINEA 3 DELLA METROPOLITANA. ATM, CON LA CONSULENZA E L’OPERATO DI ITT WATER & WASTEWATER, È RIUSCITA A FARE L’IMPOSSIBILE

OPOLITANA ono anni che le esondazioni del Seveso sono all’onore delle cronache milanesi e lombarde. L’intensa urbanizzazione dell’area periferica a Nord del capoluogo, mai fermatasi negli ultimi quarant’anni, ha di fatto forzato le acque piovane a confluire nei corsi d’acqua dell’area tra cui l’ormai famigerato Seveso. Ovviamente il corso d’acqua non ha colpa alcuna perché, come troppo spesso accade, è stato l’essere umano a modificare l’assetto idrogeologico dell’area senza un progetto coerente, ma soprattutto senza ragionare sin dagli anni Sessanta a quali volumi di acqua sarebbero dovuti transitare sotto il tessuto urbano milanese. Ad oggi le note esondazioni, che si ripetono sotto agli occhi di una incredula Madonnina nelle aree di Niguarda, piazzale Istria e viale Zara, sono soprattutto causate dalla tratta del corso d’acqua che è stata interrata sotto la metropoli perché ha una portata di soli 45 metri cubi al secondo e arriva troppo presto al suo limite massimo. Di conseguenza all’ingresso di questo tunnel

S

l’acqua cerca strade alternative, come è avvenuto lo scorso settembre quando ha guadagnato anche i tunnel della Linea 3 della Metropolitana Milanese gestita dall’Azienda Trasporti Milanesi. Tallone d’Achille della Linea 3, sono stati gli attigui cantieri della Linea 5 gestiti da Metropolitana Milanese (ATM li prenderà in gestione a lavori ultimati) che la forza della natura ha trasformato in bacino di raccolta di buona parte delle acque esondate. L’allagamento della Linea Gialla è stato infatti conseguente il cedimento di una paratia in muratura realizzata a Zara per chiudere il futuro punto di collegamento pedonale tra la Linea 3 e la 5. ATM si è quindi trovata a gestire un imprevisto senza precedenti storici, quindi un’emergenza, la sera del 18 settembre 2010. Alberto Zorzan, direttore ingegneria rotabili di ATM, ci ha spiegato come l’Azienda ha gestito la situazione e quanto siano stati importanti la consulenza e l’operato di dewatering della ITT Water & Wastewater, la mano d’opera dei Vigili del Fuoco e la determinazione e il lavorare in sinergia di tutta l’ATM.  costruzioni dicembre 2010 [117]


DEWATERING

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L’IMPREVISTO Secondo il monitoraggio della Protezione Civile lo scorso 18 settembre 2010 l’esondazione del Seveso è cominciata alle 16 a Nord di Milano e ha raggiunto la città alle 19. Nella stazione Zara della Linea 3 l’acqua ha iniziato a infiltrarsi dall’attiguo cantiere M5 alle 20.30 e non vi è stato modo di fermarla quando verso le 22 ha ceduto una paratia in muratura realizzata per chiudere il futuro punto di interscambio tra la Linea 3 e la 5. Si è poi

L’ANALISI DEL PROBLEMA

2

Grazie alle previsioni meteo, sabato 18 settembre la Protezione Civile era operativa nell’area Nord della città per monitorare e gestire un’esondazione del Seveso come ce ne sono state tante (le due precedenti sono state nel 2010, ndr). Questo preallarme ha permesso tempestività d’intervento da parte del Servizio Nazionale, unitamente ai Vigili del Fuoco, non appena l’ATM ha lanciato l’allarme. Dopo diverse ore di lavoro ininterrotto da parte degli uomini ATM e delle suddette forze dell’ordine, i vertici ATM hanno constatato che le pompe autoadescanti alimentate da motori a gasolio in dotazione alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco non avevano prestazioni sufficienti per fare rientrare l’emergenza in tempi brevi (tra i tempi di evacuazione acqua e ripristino si è temuto di dovere tenere chiusa la Linea Gialla tra Stazione Centrale e Maciachini per circa due mesi) e che i fumi dei gas di scarico prodotti da queste rendevano l’ambiente di lavoro sotterraneo proibitivo arrivando fino alla parte di linea 3 ancora in esercizio, costringendo i Vigili del Fuoco a vietare l’accesso all’area di cantiere.

[118] costruzioni dicembre 2010

scoperto che, a causa dello smottamento di un terreno prossimo al cantiere M5 lungo viale Zara, anche una tubazione dell’acquedotto in calcestruzzo ha ceduto immettendo ulteriore acqua nell’area dei lavori, quindi nelle canne della Linea Gialla. In poche ore sono state raggiunte dall’acqua anche le fermate di Sondrio e Stazione Centrale rendendo Maciachini irraggiungibile.

La soluzione con ITT Water & Wastewater

3

Nella giornata di domenica 19 settembre una commissione tecnico-operativa guidata da ATM ha cercato una soluzione efficace quanto affidabile e, dopo avere contattato diverse aziende operative in Italia, ha valutato la possibilità di fare intervenire la ITT Water & Wastewater. Detto, fatto. Il lunedì mattina Massimo Ferrari (Reparto dewatering) e Paolo Villa (Filiale di Milano) della ITT Water & Wastewater Italia, ha preso parte a una riunione operativa presso l’area dell’emergenza per definire il piano operativo. Ferrari ha consigliato all’azienda l’utilizzo di pompe sommergibili elettriche trifase e in poche ore ne ha rese disponibili ben 16 sulla piazza di Milano con 430 metri di tubazioni. Arrivate pompe e tubazioni, la squadra della ITT, con l’aiuto degli uomini ATM e dei Vigili del Fuoco, le ha posizionate mentre la A2A allestiva linee elettriche trifase d’emergenza in via Copernico, in via Restelli e presso la stazione di Zara: i tre punti in cui sono state collocate le pompe. Già lunedì si è iniziato a pompare acqua dai tunnel della Linea 3 alla rete fognaria urbana e in meno di 96 ore sono stati pompati 150.000 metri cubi d’acqua senza che nessuna pompa fornita a noleggio dalla ITT Water & Wastewater desse problemi.

Centrale

Sondrio

Maciachini

Zara

Livello stradale - piano campagna

via Keplero (9 pompe)

(3 pompe) via Restelli (4 pompe)

-26m dal piano campagna


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FLOTTE&NOLEGGIO 

Alberto Zorzan, Direttore ingegneria rotabili di ATM

Il mio ruolo ufficiale è quello di gestire e curare la manutenzione del parco rotabile su gomma e rotaie. Per fare fronte a questa emergenza il presidente di ATM Elio Catania mi ha incaricato di coordinare le operazioni per la rimessa in attività delle linee interrotte a causa dell’esondazione del Seveso del 18 settembre scorso. È bene precisare che l’evento meteorologico è stato la causa primaria d’emergenza, ma una serie di concause - tra cui la permeabilità dei cantieri della Linea 5 della metropolitana a cielo aperto - hanno amplificato le problematiche e portato all’allagamento dei tunnel delle Linea 3. Per fare fronte all’emergenza abbiamo individuato tre fasi operative: rimozione dell’acqua, ripristino degli impianti funzionali alla circolazione e risanamento definitivo e totale delle nostre strutture. Per la prima fase, la ITT Water & Wastewater è stata l’unica azienda tra quelle interpellate ad averci dato i mezzi necessari, soluzioni e un’esperienza determinante per fare rientrare al più presto lo stato di emergenza consentendoci di passare alla seconda fase di ripristino delle linee e delle tre stazioni della Linea 3 danneggiate dall’esondazione. Abbiamo apprezzato la tempestività dell’intervento, l’affidabilità delle pompe ITT e la professionalità della squadra operativa intervenuta in prima linea. Per avere le spalle coperte anche in situazioni di emergenza - che sino al 18 settembre 2010 non erano nemmeno immaginabili - stiamo acquistando sette pompe ITT Flygt sommergibili elettriche trifase per tenerle nei punti critici e - quando necessario - farle lavorare in parallelo alle pompe Flygt di aggottamento per la gestione delle acque piovane che abbiamo in ogni stazione. Certo è che i problemi vanno risolti a monte, in modo da prevenire situazioni critiche e danni come quelli da noi subiti.

LA RIAPERTURA DELLA LINEA 3 Una volta liberate le fermate della Linea Gialla dall’acqua, i Vigili del Fuoco e i professori Pier Giorgio Malerba e Giorgio Diana del Politecnico di Milano hanno verificato che le strutture non fossero state danneggiate. Una volta ottenuto il via libera, l’ATM ha provveduto a ripristinare la funzionalità delle stazioni lavorando notte e giorno per sostituire gli elementi danneggiati, come per esempio: 50 chilometri di cavi, 2.000 lampade fluorescenti, 100 plafoniere, 35 motori delle scale mobili, i motori degli impianti di ventilazione dei tunnel delle stazioni dall’allagamento, 36 chilometri di cavi di telecomunicazione, oltre a decine di cabine elettriche e dozzine di arredi, insegne, indicazioni, suppellettili… Mercoledì 22 settembre è stata riaperta

4

la fermata Stazione Centrale, la mattina del lunedì 27 settembre, a 9 giorni dalla calamità, la Linea Gialla ha ripreso a correre sulle rotaie fino al capolinea di Maciachini e ritorno e alle ore 17 dello stesso giorno è stata riaperta al pubblico. Il 7 ottobre sono poi tornati a regime regolare anche le linee tranviarie 5, 7 e 31 interrotte anch’esse il 18 settembre. Per ottenere questi risultati ATM ha coinvolto 500 persone: 200 per gestire l’emergenza e 300 per garantire i servizi sostitutivi alle linee in crisi con mezzi di superficie. A fine novembre l’Azienda non ha ancora elementi concreti per fare una stima dei danni subiti: si parla di decine di milioni di euro.

costruzioni dicembre 2010 [119]


DEWATERING

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La squadra di tecnici specializzati ITT che ha ridato il respiro alla Linea Metropolitana 3 di Milano (da sinistra): Maurizio Cacco, Antonio Zin, Raffaele Caiazza.

Le pompe utilizzate Per affrontare l’emergenza del 18 settembre la ITT Water & Wastewater ha fornito a noleggio 16 pompe sommergibili elettriche trifase di cui 10 modello 2670 (della Serie 2600, in foto), sei modello BS 2151 MT e 430 metri di tubazioni. www.ittwww.it

Un progetto fermo da anni I problemi di esondazione del Seveso non sono una novità. Negli anni sono stati fatti diversi interventi per regimare le acque ma senza mettere in atto soluzioni definitive. Nel 1954 è iniziata la costruzione dell’attuale canale scolmatore di Nord Ovest (lungo 38 chilometri e con una portata di 45 mc/sec) per intercettare le acque del Seveso in eccesso e confluirle nel Ticino. Con l’entrata in esercizio dello scolmatore il problema non si è più presentato per anni, ma nell’area si è continuato a costruire senza sosta, eliminando ogni terreno permeabile. Dagli anni Novanta il canale scolmatore Nord Ovest risulta di nuovo insufficiente e le esondazioni tornano sistematiche. Per rimediare viene messo a punto nel 1999 un progetto che prevede il rad-

[120] costruzioni dicembre 2010

doppio dello scolmatore (nella tratta da Paderno Dugnano al deviatore Olona: 14 chilometri) ma l’ipotesi di un intervento più limitato ha preso il sopravvento: far crescere del venti per cento la portata del canale scolmatore attuale e realizzare un bacino d’espansione a Senago. Peccato che nulla sia ancora stato fatto e che i milanesi e nello specifico l’ATM ne paghino salatamente le conseguenze.


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Indice Annata

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Indice Argomenti

2010 INDICE GENERALE NNATA 2010 A


ARGOMENTI PER UN ANNO

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FLOTTE & NOLEGGIO GENERALISTA L’anno della svolta PIATTAFORME E TELESCOPICI L’Aquila fenice

ESCAVATORI GOMMATI New Work city

94

TEST CONSUMI FORD RANGER 3.0 TDci E4 Tra l’utile e il dilettevole

96

122

124

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE

633 gennaio

AUTOGRÙ Ottanta metri…

108

PIATTAFORME AUTOCARRATE In alto e a freddo

110

FLOTTE & NOLEGGIO MACCHINA DEL M ESE ELISIR DI LUNGA VITA Case CX210B

PONTEGGI Servizio a valore aggiunto

122

18

I NCONTRI ASTE ON-LINE Affari sul web

22

634 febbraio

ACCIAI And the winner is…

24

MACCHINA DEL M ESE ELETTRONICA ALLA CONQUISTA DELLA TERRA Komatsu D65

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO DE-COSTRUZIONE Cotto a puntino

14

36

I NCONTRI ESPLOSIVI DEFLAGRANTI Forza pirotecnica

40

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO IN COLLABORAZIONE CON ATECAP La qualificazione della filera

COMPONENTI Constant flow of Solutions

18

SISTEMI DI POMPAGGIO I pozzi di scienza

20

MACCHINA DEL M ESE

48

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO 50

ATTREZZATURE IDRAULICHE Fucina di innovazioni

L’ISTITUTO INFORMA Parola agli associati

52

DECOMMISSIONING Sette giorni in Paradiso

POMPE CARRELLATE Pompa anche il 32 mm

58

L’ISTITUTO PENSANTE L’istituto e la sabbia algerina

635 marzo MISSIONE PRODUTTIVITÀ TA400 Terex

14

31

I NCONTRI

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO

CAVE & I NERTI IMPIANTI DI FRANTUMAZIONE Il gigante mordiroccia

34

68

IN COLLABORAZIONE CON ATECAP Sicurezza nella fornitura e posa in opera di calcestruzzo L’ISTITUTO PENSANTE Scuola in centrale di betonaggio

40

74

CAVE & I NERTI

PALE GOMMATE Sempre più grandi

CARICATORI GOMMATI Nuovo kit blocchi

90

PROVATI PER VOI - MERCEDES ACTROS 4146 MANUALE E 4151 AUTOMATIZZATO Gemelli diversi 96

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE

FRANTOI MOBILI Qualcuno lo dovrà pur fare…

50

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO 32

38

L’ISTITUTO INFORMA Parola agli associati

40

NORMATIVE Certificazioni e controlli anno zero

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62

CAVE & I NERTI MINI ESCAVATORE CINGOLATO Kubota KX057-4

IMPIANTI DI FRANTUMAZIONE Tre macchine, un impianto

60

68

WALK AROUND MACCHINE

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112

L’ISTITUTO PENSANTE Un calcestruzzo Aeternum

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MACCHINE & ATTREZZATURE

[122] costruzioni dicembre 2010

22

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WALK AROUND MACCHINE

GRU EDILI Gru in tribuna

MOTORI Belli fuori, puliti dentro

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO POMPE AUTOCARRATE Battesimo in cantiere

MACCHINE & ATTREZZATURE

FORMAZIONE Sapere è un dovere

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DECOMMISSIONING Effetto domino

WALK AROUND MACCHINE SOLLEVATORI TELESCOPICI Jcb 535-125/140 HiVz

ASSOCIAZIONI Tira aria nuova

ESCAVATORI CINGOLATI Classe midi

ESCAVATORE CINGOLATO Volvo EC360C NL 92

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I NDICI_ANNATA MACCHINE & ATTREZZATURE

WALK AROUND MACCHINE

MINI ESCAVATORI Convocato in azzurro

DUMPER ARTICOLATO Astra ADT 30D

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CAVE & I NERTI 92

PROVATI PER VOI IVECO TRAKKER 8X4 E RP-18VT GERVASI …ci sono due piemontesi 94

MACCHINE & ATTREZZATURE MIDI ESCAVATORI CINGOLATI Il cantiere dei miracoli

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SOLLEVAMENTO IN CANTIERE

PALE GOMMATE Infaticabile multiuso

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GRU CINGOLATE – AUTOGRÙ Monaco show PONTEGGI Il cantiere invisibile

FLOTTE & NOLEGGIO PIATTAFORME AEREE Goal in quota GRU A TORRE 13 gru entrarono a Trento

PROVATI PER VOI - MERCEDES ZETROS 1833A 4X4 E 2733A 6X6 A cantieri estremi… 128

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PIATTAFORME AEREE Innova e stupisce

L’ISTITUTO PENSANTE Cultura, qualità, crescita SISTEMI DI POMPAGGIO Alta distribuzione

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PONTEGGI Di tubo e di giunto

GRU RETROCABINA Sartoria pesante

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AZIENDE Avanti tutta!

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638 giugno 637 maggio

MACCHINA DEL M ESE LA CODA DEL GIGANTE Perlini DPT 70

12

MACCHINA DEL M ESE 26

PUNTA IN ALTO Hitachi Zaxis ZX29U-3

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO 14

MARTELLI IDRAULICI A colpo sicuro

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I NCONTRI 40

46

ASTE Al miglior offerente

54

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO 20

IN COLLABORAZIONE CON ATECAP Eletto il nuovo presidente Atecap

30

L’ISTITUTO PENSANTE Al via I.I.C. centro Italia

32

L’ISTITUTO INFORMA Parola agli associati

34

POMPE AUTOCARRATE La tedesca che mancava

40

NOVITÀ 2010 INNOVAZIONE? Azione

24

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO SICUREZZA IN CANTIERE Modus operandi

36

56 TRITURATORE-VAGLIO Ecomagie in pista

38

CAVE & I NERTI

68

CAVE & I NERTI

PALE GOMMATE Diversificare oggi

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE

154

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO ESCAVATORI CINGOLATI Massivo

94

FLOTTE & NOLEGGIO

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO IN COLLABORAZIONE CON ATECAP Sicurezza e forniture

PALE GOMMATE Trasmissione di pensiero

FLOTTE & NOLEGGIO 142

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO

DE-COSTRUZIONE Taglio in profondità

72

MACCHINE & ATTREZZATURE

MACCHINA DEL M ESE

BENNE FRANTOIO …e io la noleggio

MINI CINGOLATO Ihimer 12VXE

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE

636 aprile TU MI FAI GIRAR… Doosan DX235LCR

66

WALK AROUND MACCHINE

106

110

TRATTAMENTO ACQUE Protagoniste nel torbido

L’ISTITUTO PENSANTE L’istituto decolla

MARTELLI IDRAULICI Selce e martello

50

46

WALK AROUND MACCHINE

83 L’ISTITUTO INFORMA Parola agli associati

48

AUTOMAZIONE Self control

54

MIDI ESCAVATORE CINGOLATO Yanmar SV 100-1

56

86

costruzioni dicembre 2010 [123]


ARGOMENTI PER UN ANNO

121_127_indici_annata_Layout 1 15/12/10 14:23 Pagina 124

MACCHINE & ATTREZZATURE BAUMA 2010 IN DIRETTA DALLA FIERA È iniziata la selezione naturale PROVATI PER VOI DAF LF 45.210 Gancio al medio olandese

80

114

ESCAVATORI CINGOLATI Senza colpi di coda

88

PROVATI PER VOI MERCEDES CLASSE G PROFESSIONAL Offroad a peso d’oro 100

PALE COMPATTE Cresce in vertical

94

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE

PROVATI PER VOI VOLVO FMX Frequenza X in banda FM

PIATTAFORME E TELESCOPICI Effetto sorpresa 100

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE MINIGRÙ Oh mia bela gruètina…

128

AUTOGRÙ FUORISTRADA Solleva il Centro Sud

FLOTTE & NOLEGGIO TELESCOPICI ROTANTI Indole cittadina

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE

112

124

110

FLOTTE & NOLEGGIO MMT L’apparenza inganna

FLOTTE & NOLEGGIO 138

MODULI Camaleontici ma per vocazione

122

641 ottobre MACCHINA DEL M ESE

639 luglio_agosto 640 settembre

“DA” NOLEGGIO La Socage patente B da 24 metri

MACCHINA DEL M ESE

ESCAVATORI CINGOLATI Abbasso la torre

46

BENNE FRANTOIO Questione di baricentro

52

NUOVI ORIZZONTI Piattaforma CTE B lift 20.13MP

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO

MACCHINA DEL M ESE 12

IL MINI RISOLUTORE Perforatrice Soilmec SM-5

16

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO BENNE FRANTUMATRICI Efficienza in formato “pocket”

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO 26

DECOMMISSIONING Ai piedi del Conero

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO 34

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO IN COLLABORAZIONE CON ATECAP 4° meeting Ermco L’ISTITUTO PENSANTE Il cuore dell’Istituto L’ISTITUTO INFORMA Parola agli associati LOGISTICA Comune sparso idee chiare PREFABBRICAZIONE In punta di prefabbricazione

32

34

36

40

52

[124] costruzioni dicembre 2010

L’ISTITUTO PENSANTE La grande moschea

42

L’ISTITUTO PENSANTE Super partes

62

L’ISTITUTO INFORMA Parola agli associati

44

L’ISTITUTO INFORMA Parola agli associati

64

POMPE AUTOCARRATE Non solo carbonio

50

SISTEMI RAMPANTI Sicurezza rampante

70

CAVE & I NERTI

CAVE & I NERTI

CARICATORI GOMMATI Solleva 40 ton

60

GUIDA ALLE CAVE D’ITALIA Il mondo delle cave

66

SISTEMI DI AUTOMAZIONE Produttività a portata di mano

80

58

SKID CINGOLATO Komatsu CK 35-1

86

MACCHINE & ATTREZZATURE 70

ATTREZZATURE MMT Accessorio necessario

102

PALE COMPATTE Attenti a quei due

108

MACCHINE & ATTREZZATURE TUNNELLING Consolidamenti nel Sannio

82

WALK AROUND MACCHINE

WALK AROUND MACCHINE ESCAVATORE CINGOLATO Liebherr R926 Advanced

MACCHINE & ATTREZZATURE SISTEMI SATELLITARI Il futuro è “remoto”

60

42

WALK AROUND MACCHINE DUMPER ARTICOLATO Caterpillar 730

IN COLLABORAZIONE CON ATECAP L’immagine del calcestruzzo

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO

CAVE & I NERTI FRESE MINERARIE La primaria in corsia

24

94


121_127_indici_annata_Layout 1 15/12/10 14:23 Pagina 125

I NDICI_ANNATA G UIDA AL CALCESTRUZZO

ESCAVATORI CINGOLATI Calabria coast to coast

114

EVENTI Verso il domani

56

VIBROINFISSORI Vibrazioni sotto la lanterna

120

POSA PER ESTRUSIONE È stato estruso

60

TEST CONSUMI TATA XENON 4X4 DLE 2.2 DICOR E4 L’indiano è davvero “fuori” 126

CAVE & I NERTI FRANTUMATORI MOBILI Nel ventre dell’Europa

68

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE

PALE GOMMATE Là dove non batte il sole

74

GRU A TORRE Topless a Monterosso

INDICE CATEGORIE

32

INDICE MERCEOLOGICO

32

INDICE ALFABETICO

38

L’ISTITUTO PENSANTE Si torna a “scuola-impresa”

46

CAVE & I NERTI

142

TRATTAMENTO FANGHI Agitatore rassicurante

54

GUIDA ALLE CAVE D’ITALIA Il mondo delle cave

60

WALK AROUND MACCHINE FLOTTE & NOLEGGIO SOLLEVATORI TELESCOPICI ‘O sole mio

SKID GOMMATO IHIMER AS 12

80

154

MACCHINE & ATTREZZATURE MMT Lavorare per l’Italia TERNE Evoluzione della storia

WALK AROUND MACCHINE 96

62

MACCHINE & ATTREZZATURE 102

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE SOLLEVATORI TELESCOPICI Extra small

APRIPISTA CINGOLATO Caterpillar D7E

112

SAIE 2010 Movimento terra a velocità e direzioni opposte

86

SKID STEER LOADER Jcb lancia i nuovi vertical lift

92

FLOTTE & NOLEGGIO VEICOLI ALLESTITI L’allestito a lungo termine

642 novembre

GENERALISTA La storia continua

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE 120

122

INDICE PER NUMERO INDICE PER ARGOMENTI

I NCONTRI 18

DEALER&SERVICES Prova di forza

20

MACHINE CONTROL Preludio al futuro

22

PALE GOMMATE Faccio tutto io!

24

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO FRANTUMATORI IDRAULICI E la selva torna candida…

122 126

643 dicembre MACCHINA DEL M ESE

36

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO

FARÀ IL MINI... DA GRANDE Il mini escavatore Volvo EC20C

12

I NCONTRI

IN COLLABORAZIONE CON ATECAP V congresso

44

MOTORI Modello “unico” inglese

16

L’ISTITUTO PENSANTE Postensione oggi

46

MANIFESTAZIONI Ecompetizione

18

L’ISTITUTO INFORMA Parola agli associati

48

AUTOBETONIERE Il cervello al tamburo

116

I NDICE G ENERALE ANNATA 2010

14

MIDI ESCAVATORI Un midi al top

106

FLOTTE & NOLEGGIO DEWATERING Apnea Metropolitana

MACCHINA DEL M ESE JOLLY AL SERVIZIO La versatilità dell’E245BEL-M

AUTOGRÙ Dietro le quinte

DEMOLIZIONE & R ICICLAGGIO DE-COSTRUZIONE Sette meno tre

26

52

costruzioni dicembre 2010 [125]


TEMI PER UN ANNO

121_127_indici_annata_Layout 1 15/12/10 14:23 Pagina 126

TESTATINA

TITOLO

PAG N°

CAVE & INERTI IMPIANTI DI FRANTUMAZIONE CARICATORI GOMMATI FRANTOI MOBILI IMPIANTI DI FRANTUMAZIONE ESCAVATORI CINGOLATI PALE GOMMATE TRATTAMENTO ACQUE MARTELLI IDRAULICI FRESE MINERARIE CARICATORI GOMMATI GUIDA CAVE SISTEMI DI AUTOMAZIONE FRANTUMATORI MOBILI PALE GOMMATE TRATTAMENTO FANGHI GUIDA CAVE

Il gigante mordiroccia 68 633 Nuovo kit blocchi 60 634 Qualcuno lo dovrà pur fare… 62 634 Tre macchine, un impianto

60 635

Massivo Diversificare oggi Protagoniste nel torbido Selce e martello La primaria in corsia Solleva 40 ton Il mondo delle cave in Italia

83 86 66 50 52 60 66

636 636 637 638 639 640 640

Produttività a portata di mano 80 Nel ventre dell’Europa 68 Là dove non batte il sole 74 Agitatore rassicurante 56 Il mondo delle cave in Italia 60

641 642 642 643 643

TITOLO

PAG N°

TELESCOPICI ROTANTI SOLLEVATORI TELESCOPICI VEICOLI ALLESTITI GENERALISTA DEWATERING

Indole cittadina

124 640

‘O sole mio L’allestito a lungo termine La storia continua Apnea Metropolitana

154 120 122 116

641 642 642 643

Affari sul web And the winner is… Constant flow of Solutions I pozzi di scienza Tira aria nuova Belli fuori, puliti dentro Al miglior offerente Innovazione? Azione Un midi al top Prova di forza Preludio al futuro Faccio tutto io! Modello “unico” inglese Ecompetizione

22 24 18 20 18 22 20 24 18 20 22 24 16 18

633 633 634 634 635 635 637 637 642 642 642 642 643 643

INCONTRI

DEMOLIZIONE & RICICLAGGIO DE-COSTRUZIONE ESPLOSIVI

Cotto a puntino

DEFLAGRANTI

Forza pirotecnica

ATTREZZATURE IDRAULICHE DECOMMISSIONING DECOMMISSIONING BENNE FRANTOIO DE-COSTRUZIONE SICUREZZA IN CANTIERE TRITURATORE-VAGLIO MARTELLI IDRAULICI BENNE FRANTUMATRICI DECOMMISSIONING ESCAVATORI CINGOLATI BENNE FRANTOIO FRANTUMATORI IDRAULICI DE-COSTRUZIONE

TESTATINA

36 633 40 633

Fucina di innovazioni 31 Sette giorni in Paradiso 34 Effetto domino 32 …e io la noleggio 40 Taglio in profondità 46 Modus operandi 36 Ecomagie in pista 38 A colpo sicuro 22 Efficienza in formato “pocket” 26 Ai piedi del Conero 34 Abbasso la torre 46 Questione di baricentro 52 E la selva torna candida… Sette meno tre

634 634 635 636 636 637 637 638 639 640 641 641

36 642 26 643

FLOTTE & NOLEGGIO GENERALISTA PIATTAFORME E TELESCOPICI

L’anno della svolta L’Aquila fenice

124 633

PONTEGGI PIATTAFORME AEREE GRU A TORRE PONTEGGI AZIENDE MMT MODULI

Servizio a valore aggiunto Goal in quota 13 gru entrarono a Trento Di tubo e di giunto Avanti tutta! L’apparenza inganna Camaleontici ma per vocazione

122 120 122 154 122 138

[126] costruzioni dicembre 2010

122 633

634 635 635 636 637 638

122 639

ASTE ON-LINE ACCIAI COMPONENTI SISTEMI DI POMPAGGIO ASSOCIAZIONI MOTORI ASTE NOVITÀ 2010 MIDI ESCAVATORI DEALER&SERVICES MACHINE CONTROL PALE GOMMATE MOTORI MANIFESTAZIONI

MACCHINA DEL MESE Escavatore cingolato Case CX210B Apripista cingolato Komatsu D65 Dumper TA400 Terex Escavatore cingolato Doosan DX235LCR Mini escavatore cingolato Hitachi Zaxis ZX29U-3 Dumper Perlini DPT 70 Piattaforma aerea Cte B lift 20.13MP Perforatrice Soilmec SM-5 Piattaforma aerea Socage DA324 Escavatore cingolato E245BEL-M Mini escavatore cingolato Volvo EC20C

Elisir di lunga vita Elettronica alla conquista della terra Missione produttività

18 633

Tu mi fai girar…

26 636

Punta in alto La coda del gigante

14 637 12 638

Nuovi orizzonti Il mini risolutore

12 639 16 640

“DA” noleggio

24 641

Jolly al servizio

14 642

Farà il mini... da grande

12 643

14 634 14 635

MACCHINE & ATTREZZATURE PALE GOMMATE PROVATI PER VOI

Sempre più grandi 90 633 Mercedes Actros 4146 manuale e 4151 automatizzato96 633 ESCAVATORI CINGOLATI Classe Midi 92 634 ESCAVATORI GOMMATI New Work city 94 634 TEST CONSUMI - FORD RANGER 3.0 TDci E4 Tra l’utile e il dilettevole 96 634 MINI ESCAVATORI Convocato in azzurro 88 635 PROVATI PER VOI Iveco Trakker 8X4 E RP-18VT Gervasi 94 635


121_127_indici_annata_Layout 1 15/12/10 14:23 Pagina 127

I NDICI_ANNATA TESTATINA

TITOLO

PAG N°

I.I.C.

MIDI ESCAVATORI CINGOLATI PALE GOMMATE PROVATI PER VOI

Il cantiere dei miracoli 116 Infaticabile multiuso 123 Mercedes Zetros 1833A 4x4 E 2733A 6x6 128 PALE GOMMATE Trasmissione di pensiero 94 BAUMA 2010 È iniziata la selezione naturale 80 PROVATI PER VOI Daf LF 45.210 114 SISTEMI SATELLITARI Il futuro è “remoto” 82 ESCAVATORI CINGOLATI Senza colpi di coda 88 PALE COMPATTE Cresce in vertical 94 PROVATI PER VOI Volvo FMX 100 TUNNELLING Consolidamenti nel Sannio 94 PROVATI PER VOI Mercedes Classe G Professional 100 ATTREZZATURE MMT Accessorio necessario 102 PALE COMPATTE Attenti a quei due 108 ESCAVATORI CINGOLATI Calabria coast to coast 114 VIBROINFISSORI Vibrazioni sotto la lanterna 120 TEST CONSUMI Tata Xenon 4x4 DLE 2.2 Dicor 126 MMT Lavorare per l’Italia 96 TERNE Evoluzione della storia 102 SAIE 2010 Movimento terra a velocità e direzioni opposte 86 SKID STEER LOADER Jcb lancia i nuovi vertical lift 92

636 636

ATECAP I.I.C. SISTEMI DI POMPAGGIO I.I.C. I.I.C. AUTOMAZIONE ATECAP

640 641 641 641 641

I.I.C. I.I.C. POMPE AUTOCARRATE ATECAP I.I.C. I.I.C. LOGISTICA PREFABBRICAZIONE I.I.C. I.I.C. POMPE AUTOCARRATE ATECAP I.I.C. I.I.C. SISTEMI RAMPANTI ATECAP I.I.C. I.I.C. AUTOBETONIERE EVENTI POSA PER ESTRUSIONE GUIDA AL CLS I.I.C. Si torna a “scuola-impresa”

641 642 642 643 643

104 633 112 633 108 634

In alto e a freddo

110 634

Monaco show Il cantiere invisibile Innova e stupisce Sartoria pesante Oh mia bela gruètina…

106 110 142 112 128

635 635 636 637 638

Solleva il Centro Sud

110 639

Effetto sorpresa Topless a Monterosso

112 640 142 641

Extra small Dietro le quinte

112 642 106 643

48 50 52 58

Scuola in centrale di betonaggio Battesimo in cantiere Un calcestruzzo Aeternum Parola agli associati Certificazioni e Controlli anno zero Sicurezza e forniture Cultura, qualità, crescita Alta distribuzione L’istituto decolla Parola agli associati Self control Eletto il nuovo presidente Atecap Al via I.I.C. centro Italia Parola agli associati La tedesca che mancava 4° meeting Ermco Il cuore dell’Istituto Parola agli associati Comune sparso idee chiare In punta di prefabbricazione La grande moschea Parola agli associati Non solo carbonio L’immagine del calcestruzzo Super Partes Parola agli associati Sicurezza rampante V Congresso Postensione oggi Parola agli associati Il cervello al tamburo Verso il domani È stato estruso

638 638 639 639 639 639 640

Sapere è un dovere Gru in tribuna Ottanta metri…

La qualificazione della filiera L’Istituto e la sabbia algerina Parola agli associati Pompa anche il 32 mm Sicurezza nella fornitura e posa in opera di calcestruzzo

PAG N°

636 637

TECNOLOGIE & CALCESTRUZZO ATECAP I.I.C. I.I.C. POMPE CARRELLATE ATECAP

TITOLO

POMPE AUTOCARRATE I.I.C I.I.C. NORMATIVE

SOLLEVAMENTO IN CANTIERE FORMAZIONE GRU EDILI AUTOGRÙ PIATTAFORME AUTOCARRATE GRU CINGOLATE – AUTOGRÙ PONTEGGI PIATTAFORME AEREE GRU RETROCABINA MINIGRÙ AUTOGRÙ FUORISTRADA PIATTAFORME E TELESCOPICI GRU A TORRE SOLLEVATORI TELESCOPICI AUTOGRÙ

TESTATINA

633 633 633 633

40 634

42 50 38 40

634 634 635 635

46 54 56 68 46 48 54

635 636 636 636 637 637 638

30 32 34 40 32 34 36 40 42 42 44 50 60 62 64 70 44 46 48 52 56 60 31 48

638 638 638 638 639 639 639 639 639 640 640 640 641 641 641 641 642 642 642 642 642 642 643 643

WALK AROUND MACCHINE SOLLEVATORI TELESCOPICI MINI ESCAVATORE CINGOLATO ESCAVATORE CINGOLATO DUMPER ARTICOLATO MINI CINGOLATO MIDI ESCAVATORE CINGOLATO DUMPER ARTICOLATO ESCAVATORE CINGOLATO SKID CINGOLATO SKID GOMMATO APRIPISTA CINGOLATO

JCB 535-125/140 HiViz

74 633

Kubota KX057-4

68 634

Volvo EC360C NL Astra ADT 30D Ihimer 12VXE

64 635 92 636 72 637

Yanmar SV 100-1 Caterpillar 730

56 638 58 639

Liebherr R926 Advanced Komatsu CK35-1 Ihimer AS12 Caterpillar D7E

70 86 80 62

640 641 642 643

costruzioni dicembre 2010 [127]


abbonamenti_Ott_07_224-228_BONETTI_RENAULT 02/12/10 12:33 Pagina 128

la forza del gruppo

OGNI MESE • Attualità & Prodotti • In sicurezza • Demolizione &

Riciclaggio • Tecnologie & Calcestruzzo • Cave & Inerti • • Depliant Macchine • MMT • Veicoli cavacantiere • Sollevamento in Cantiere • Flotte & Noleggio

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• Guida MMT Linea Construction • Guida MMT Linea Compact • Guida al calcestruzzo • Guida al noleggio


Costruzioni 643 dicembre 2010  
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