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LE AUTO DI F&F TEMPO DI LETTURA: 9 minuti QUESTO ARTICOLO INTERESSA A: Management, ufficio acquisti, società di noleggio, driver

Grintosa, parca nei consumi e con un sacco di gadget elettronici. Alfa Romeo Giulietta rischia di essere l’auto del Biscione preferita dalle flotte di Gianluca Ventura

V

Amore a prima vista Decisamente meno appeal, forse perché la Casa del Biscione stava già sul viale del tramonto (prima del take-over da parte di Fiat) ebbe la Nuova Giulietta del 1977, una tre volumi anonima, dalle linee squadrate, senza quei contenuti di tecnologia e sportività che avevano invece caratUn design decisamente terizzato la prima generazione e che originale quello della Giulietta, che mantiene le ne avevano decretato il successo.

e la ricordate la prima Giulietta? Prodotta dal 1955 al 1965 e prima Alfa Romeo assemblata in catena di montaggio, fu un’automobile di fascia media ambitissima. Amata dai giovani ram-

caratteristiche portiere posteriori con le maniglie a prima vista invisibili, cosa che la fa sembrare una due porte.

panti dell’epoca, con voglia di riscatto da dopoguerra e di divertirsi, ma con caratteristiche adatte anche alle famiglie numerose frutto del baby boom dell’epoca. Fu, insomma, un successo strepitoso di quel tempo. 30 -

- giugno 2012

Un ritorno alla grande Elementi distintivi che si ritrovano, da contro, nella new edition della mitica Giulietta, stavolta con le sembianze di una due volumi, tipologia più apprezzata nel suo segmento di riferimento, il C. Con le due porte posteriori quasi invisibili, grazie all’ormai classica (per Alfa) maniglia annegata nel montante posteriore delle porte dietro per un ‘trompe l’oeil’


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LE AUTO DI F&F TEMPO DI LETTURA: 9 minuti QUESTO ARTICOLO INTERESSA A: Management, ufficio acquisti, società di noleggio, driver

Grintosa, parca nei consumi e con un sacco di gadget elettronici. Alfa Romeo Giulietta rischia di essere l’auto del Biscione preferita dalle flotte di Gianluca Ventura

V

Amore a prima vista Decisamente meno appeal, forse perché la Casa del Biscione stava già sul viale del tramonto (prima del take-over da parte di Fiat) ebbe la Nuova Giulietta del 1977, una tre volumi anonima, dalle linee squadrate, senza quei contenuti di tecnologia e sportività che avevano invece caratUn design decisamente terizzato la prima generazione e che originale quello della Giulietta, che mantiene le ne avevano decretato il successo.

e la ricordate la prima Giulietta? Prodotta dal 1955 al 1965 e prima Alfa Romeo assemblata in catena di montaggio, fu un’automobile di fascia media ambitissima. Amata dai giovani ram-

caratteristiche portiere posteriori con le maniglie a prima vista invisibili, cosa che la fa sembrare una due porte.

panti dell’epoca, con voglia di riscatto da dopoguerra e di divertirsi, ma con caratteristiche adatte anche alle famiglie numerose frutto del baby boom dell’epoca. Fu, insomma, un successo strepitoso di quel tempo. 30 -

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Un ritorno alla grande Elementi distintivi che si ritrovano, da contro, nella new edition della mitica Giulietta, stavolta con le sembianze di una due volumi, tipologia più apprezzata nel suo segmento di riferimento, il C. Con le due porte posteriori quasi invisibili, grazie all’ormai classica (per Alfa) maniglia annegata nel montante posteriore delle porte dietro per un ‘trompe l’oeil’


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BAGAGLIAIO MODULABILE

GLI ALLESTIMENTI Oltre al ‘base’, battezzato semplicemente Giulietta e offerto solo con alcune motorizzazioni entry level, ne sono disponibili altri tre: Progression, Distinctive ed Exclusive, con un delta prezzo - tra equipaggiamenti - di circa 1.400 euro.

Buona la capienza, se è vero che si parte da 350 decimetri cubi e, sfruttando il sistema d’abbattimento asimmetrico degli schienali posteriori (nella foto sotto, a sinistra), si possono ampliare in maniera modulare le cubature disponibili fino a un massimo di 1.045 decimetri cubi. Nel baule, anche la finestrella per far sbucare colli lunghi - ad esempio gli sci - nell’abitacolo e un’abbondanza di occhioni fermacarico (sotto a destra), insieme alla presa accendisigari per alimentare o ricaricare apparati elettrici. Anche scegliendo l’impianto hi-fi Bose, dotato di mega subwoofer, quest’ultimo finisce nel foro centrale del ruotino di scorta, che può quindi essere conservato: non bisogna perciò fare affidamento su mastice e pompetta elettrica del tyre fit, come succede invece in vetture simili della concorrenza.

PIGLIO CORSAIOLO Vecchio stile Alfa. Roba da Giulia e 1750, ma con in mezzo il display multifunzionale che indica anche quale modalità di guida è stata selezionata.

di sicuro effetto. Un segmento, il C, dove l’amata di Romeo (forse anche l’ingegner Nicola, fondatore del marchio Alfa ne sarebbe andato orgoglioso) si scontra con competitor temutissime - tutte sulla falsariga quanto a ingombri e caratteristiche - del calibro della Volkswagen Golf, della Bmw serie 1 e dell’Audi A3, tanto per limitarsi alle tedesche più note. Lunga poco più di 4,3 metri e larga quasi 1,8, nel settore del fleet la Giulietta Anni 2000 raccoglie alla grande il testimone della precedente 147, che già aveva segnato un discreto successo, diventanto la company car di numerose aziende nostrane. Leggermente più grande di quella, è al momento al decimo posto assoluto

LA SCELTA DI Flotte&finanza Cognome e nome Alfa Romeo Giulietta 2.0 Jtdm Versione Distinctive Prezzo (chiavi in mano) 26.470 euro Alimentazione Diesel Cilindrata cm3 1.956 Potenza kW (Cv)/giri 103 (140)/3.750 Coppia motore Nm/giri 350/1.500 Omologazione motore Euro 5 Cambio/n°marce Meccanico/6+Rm Consumo ciclo combinato 4,5 litri per 100 km Capacità serbatoio 60 litri Capacità vano di carico dm3 da 350 a 1.045 Lunghezza mm 4.351 Larghezza mm 1.798 Altezza mm 1.465 Massa vettura kg 1.320 Frequenza tagliandi 35.000 km Bollo (secondo Regione) 270 euro On line www.alfaromeo.com

nelle vendite di autovetture in Italia e prima per il marchio del Biscione, davanti perfino alla più piccola MiTo. Parte del successo va sicuramente addebitato sia agli alti contenuti in materia di sicurezza attiva e passiva (ha totalizzato il più alto punteggio della categoria nei severi test Euroncap), sia alla ricca dotazione di serie. Su tutte le versioni ci sono infatti il sistema Alfa Dna (vedi box nella pagina seguente), ben sei airbag a doppio stadio abbinati a pretensionatori delle cinture di sicurezza, l’Abs con Brake assistant per ridurre gli spazi d’arresto, il differenziale autobloccante elettronico Q2, l’Esp completo di sistema antiarretramento, il ser-

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CUORE SPORTIVO

Quello della Quadrifoglio Verde, consigliata ai ‘long renter’ che amano distinguersi. Ma soprattutto vogliono godersi le prestazioni del 1750 Turbobenzina - dotato di sistema ‘scavenging’ per cancellare il ‘turbo lag’ - da 173 kW (235 Cv) con iniezione diretta nascosto sotto il cofano. Stesso motore per le cento Giulietta courtesy car Maserati. Una serie limitatissima in dotazione esclusivamente ai dealer

ANCHE A GAS E AUTOMATIZZATA Due opzioni ottimali per quanti sfruttano Giulietta soprattutto in ambito urbano. Con la nuova motorizzazione bi-fuel (benzina-Gpl) turbo da 88 kW (120 Cv) si evitano i balzelli imposti di recente da alcune amministrazioni comunali, come Milano (Area C) o Roma (Fascia Verde), e si beneficia sia di sconti sull’Ipt sia sul bollo. Il nuovo motore non è una trasformazione, bensì una riprogettazione per evitare i soliti problemi dei motori a gas. Grazie a una testata con valvole e relative sedi realizzate sfruttando geometrie più materiali ottimizzate per il funzionamento a gas. Altra opzione interessante per gli ‘urban driver’ è quella del cambio Tct (ossia Twin Clutch Transmission, foto a lato), un meccanico a sei rapporti automatizzato, dotato di doppia frizione elettronica (il pedale non c’è). Capace di

funzionare in sequenziale e in automatico, manovrabile via cloche e palette (opzionali) al volante (foto in alto, da destra) per gli interventi manuali del conducente. È disponibile sui turbo benzina e diesel da 125 kW (170 Cv).

europei del Tridente, dove spiccano - tra l’altro - i sedili riscaldabili/elettrici in pelle Venere pieno fiore colore ‘brown Maserati’ e la scritta ‘Alfa Romeo for Maserati’ a impreziosire la plancia più il batticalcagno in alluminio.

DNA, GLI CAMBIA I CONNOTATI

vosterzo parametrico con Dst per suggerire al guidatore la corretta manovra di controsterzo grazie a un impulso sul volante, le luci diurne a led, il divanetto posteriore sdoppiato, gli attacchi Isofix per il seggiolino bambini, i retrovisori a regolazione elettrica, il sistema stop/start abbinato al gear shift indicator (per cambiare marcia al momento opportuno e consumare meno), nonché i cerchi da 16 pollici con pneus 205/55. Sempre optional a 1.850 euro, invece, il navigatore fisso. Anche l’usato ‘tiene’ Ma anche la vasta disponibilità di motorizzazioni, esclusivamente sovralimentate, sembra essere apprez32 -

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Il selettore elettronico Dna in console (foto sotto a sinistra) basta per trasformarla da paciosa berlinetta in belvetta granturismo. Tre i settaggi proposti: Dynamic (quello sportivo), Normal e All Weather (ottimo quando il meteo si fa inclemente). Ognuno caratterizzato da una differente taratura dell’ensemble composto da propulsore/turbocompressore, differenziale elettronico Q2, freni, servosterzo, cambio e sospensioni.

zata dalla clientela, che può contare su dei benzina millequattro in tre fasce di potenza - 77, 88 e 125 kW (105, 120 e 170 Cv), un millesette hi-power (vedi box in alto) e dei diesel multjet di seconda generazione in quattro tarature: millesei da 77 kW (105 Cv) oppure due litri da 77, 103 e 125 kW (105, 140 e 170 Cv). Infine, arriva ora la versione a gas propano liquido sul millequattro da 88 kW, ottima per la città. Pure sul fronte dell’usato Giulietta si difende benissimo, facendo registrare la minor percentuale di svalutazione rispetto al prezzo di listino a un anno dall’acquisto, con qualsiasi motorizzazione. È quanto emerge n da un’analisi Eurotax Italia effettuata nel 2011.

Alfa Romeo Giulietta prova  

Decisamente meno appeal, forse perché la Casa del Biscione stava già sul viale del tramonto (prima del take-overda parte di Fiat) ebbe la Nu...