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#17 iEdition

Turismo Edizioni|officinadanova


Benvenuto nel mondo di PREALPI iEdition magazine multimediale

Indice EDITORIALE MAIN PARTNER | OFFICINADANOVA NEWS TEHUÉ UN COLPO DI PEDALE DOLOMITICO RAQUETAS EN PIRINEOS PASSO DI SAN SIMONE SHOPPING Colophon

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Sfogliando queste pagine potrai trovare interessanti spunti e informazioni su nuovi itinerari scelti per il tuo sport preferito. Per una migliore visualizzazione dei testi, orientare l’iPad in verticale; questa modalità limita l’utilizzo di gallery, immagini e altre funzioni multimediali. Versione formato PDF. Gallery fotografiche, video e altre funzioni multimediali saranno visualizzabili attraverso link che necessitano l’apertura di un browser e il collegamento alla rete internet. Potrai riconoscere i link e i collegamenti ipertestuali da cliccare dal colore rosso, per accedere alle gallery fotografiche, ai filmati e per visualizzare altri elementi multimediali, (identificabili anche dall’icona )

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EDITORIALE Stiamo per pubblicare il nuovo numero di Aprile e ancora si parla di scialpinismo, di ciaspolate e di impianti aperti addirittura fino al 4 maggio. Questo lungo inverno sta lentamente lasciando spazio alla nuova stagione, senza farci dimenticare quanta neve ha scaricato sulle montagne di tutto l’arco alpino e prealpino. In diverse località, sono state registrate precipitazioni complessive superiori a 7 metri. Sui social network abbiamo potuto ammirare fotografie spettacolari pubblicate in tempo reale dai fortunati testimoni di quegli splendidi scenari. Apriamo questa nuova pubblicazione di PREALPI iEdition, con la fantastica ascensione compiuta da una tra le più forti scalatrici spagnole, Cecilia Buil che, in “soli” 11 giorni, ha aperto una nuova via sulla più rinomata parete messicana: El Gigante. Cecilia ci ha inviato il suo racconto, scritto con l’emozione di chi, consapevolmente, è riuscito a compiere un’impresa alpinistica straordinaria. Continuando a sfogliare le pagine di questo e-book, troverete un percorso scialpinistico sulle montagne lombarde, un territorio da scoprire con le ciaspole sui Pirenei Catalani e un anticipo di estate da percorrere in sella alla vostra bici, sulle affascinanti strade della Val Badia. Buona lettura Marco Spampinato

MI PIACE

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MAIN PARTNER | OFFICINADANOVA

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Click e


NOTIZIE E CURIOSITÀ

NEWS a cura di Antonio Masucci

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LE MOSTRE DEL 62° TRENTO FILM FESTIVAL Mostre storiche, artistiche e fotografiche arricchiscono il programma del 62^ Trento Film Festival, vestendo spazi e palazzi del centro storico di Trento. Un vero e proprio itinerario a tappe che, grazie ai differenti linguaggi dell'arte, racconterà montagne, paesi lontani e vicini e molto altro ancora. Dalle prime esplorazioni alpinistiche delle montagne trentine all'immaginario dolomitico dell'artista Lalla Ramazzotti Morassutti. E poi i percorsi culturali comuni, le diversità, il fascino del paesaggio alpino all'interno dell'Euroregione Trentino, Alto Adige, Tirolo, che il fotografo Albert Ceolan ha fissato nella mostra “Terra in montanis” e il variopinto mondo degli artisti del Messico, paese ospite di questa edizione del Festival, proposto negli spazi di Torre Mirana. E ancora, gli originalissimi approfondimenti tra gli spartiti musicali ispirati dalle vette e i libri fotografici, dall'800 ai giorni nostri, dedicati alla scoperta del nostro pianeta, tra misteriose montagne, terre inesplorate e popoli lontani. Anche per questa 62° edizione il Trento Film Festival propone un viaggio tra le arti visive assolutamente originale e inedito, le cui tappe sono ancora una volta occasione per un percorso di scoperta degli spazi urbani più insoliti e suggestivi del centro storico di Trento. trentofestival.it

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SALEWA ROCKSHOW “CAMBIA PELLE”

il.PUNTO, in collaborazione con Massi Sport; 26 aprile – Trento, Block and Wall, in collaborazione con il negozio Sportler Alpin

Quasi nessun’altra disciplina si è sviluppata così velocemente negli ultimi anni come l’arrampicata sportiva. Quello che la rende così straordinaria è una community in costante crescita: climber cittadini si integrano e interagiscono con quelli di montagna. Da questo mix si genera un lifestyle unico, caratteristico proprio dell’arrampicata: “cool and relax”, ma al tempo stesso ambizione e coerenza. Il SALEWA Rockshow rappresenta per la comunità un palcoscenico unico nel suo genere che offre la possibilità, oltre che di una sfida sportiva, di un confronto reciproco all’interno del

Trento; 17 maggio – Roma, palestra Verticalpark, in collaborazione con il negozio I.T.R. Climberstore; 31 maggio – Verres(AO), Topo Pazzo Climbing House, in collaborazione con SALEWA Store Aosta. I migliori boulderer di giornata potranno aggiudicarsi il titolo di “Rock Calling Rookie” (riservato agli iscritti di età inferiore ai 16 anni) e vincere un prezioso premio, oppure il “Rock Calling Over”, garantendosi l’opportunità di partecipare al Rockshow Camp internazionale. Ma non prima di aver superato l’ultima sfida, quella del voting. Clicca e scopri come votare.

quale si generano spesso nuove amicizie. La sesta edizione del SALEWA Rockshow presenta alcune importanti novità. Quest’anno i partecipanti dovranno dimostrare tutta la loro bravura nel bouldering. Rinnovamento completo anche in termini di design: il vero protagonista del logo è il climbing in tutte le sue forme racchiuso in un'unica rappresentazione grafica e il nuovo key visual rispecchia appieno l’essenza della manifestazione: condividere il piacere di arrampicare con chi vive la stessa passione. Questo è il SALEWA Rockshow 2014. Si comincia come sempre dai Calling nazionali, che quest’anno coinvolgeranno Italia, Austria, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Corea del Sud, Slovacchia e Svizzera. Si terranno cinque appuntamenti nazionali da marzo a fine maggio; dopo il primo appuntamento del 22 marzo a Sondrio, i prossimi incontri saranno: il 5 aprile - Borgo San Dalmazzo (CN), palestra 7


SINGLETRAIL SCHNITZELJAGD Una divertente manifestazione dedicata a gruppi di amici amanti del downhill, che vogliono trascorrere un fine settimana ricco di emozioni sulle montagne di Sölden, in Austria. La "Schnitzeljagd", in programma dal 27 al 29 giugno, è l'ultima sfida di enduro: non si tratta di una corsa o di una competizione, ma di un evento di enduro semplice ma divertentissimo in cui è possibile percorrere un numero infinito di trails. Per un giorno intero, squadre di due si imbattono in trails da favola in una sorta di caccia al tesoro,

40a SKI ALP RACE DOLOMITI DI BRENTA

sfruttando anche l'ausilio degli impianti di

Sabato 5 aprile le nevi dolomitiche di

risalita. Si tratta, soprattutto di sfrecciare

Madonna di Campiglio saranno teatro di

a valle, ma anche di risalire. Dopo il

quella che nel nostro paese va

fischio di partenza a 3.000 metri sul livello

considerata come “senatrice” tra le ski

del mare, ad attendere i partecipanti ci

alp. L’organizzazione di gara è come

sono single trails a non finire e alcune

tradizione affidata allo Sporting Club

delicate missioni. Il primo team ad aver

Campiglio che, grazie all’inver no

completato tutte le missioni e ad aver

generoso in fatto di precipitazioni nevose,

trovato tutti i checkpoint, vince la caccia

h a p o t u t o c o n f e r m a re i n t o t o l o

al tesoro. Clicca per tutte le info

spettacolare percorso che gli atleti si

troveranno ad affrontare tra poco più di una settimana. La misura complessiva dell’itinerario di gara è di 18,5 km con partenza e arrivo dal rifugio Boch, a quota 2.085 metri, ma ciò che conta maggiormente nella disciplina per sci e pelli sono in questo caso i 1.835 metri di dislivello positivo, ovvero di sole salite, che senior e master attaccheranno fin da subito visto che per arrivare alla prima

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vetta, Cima Grosté, occorre scalare 800 metri/dsl spalmati su 50

PASQUA IN CARINZIA

inversioni per… spezzare il fiato. A quasi 3000 metri di quota, nel punto più alto dell’intero percorso, c’è il cambio pelli dopo il quale si scende in picchiata al Campaniletto dei Camosci e al sentiero di Vallesinella, nuovamente alle quote di start. Bocca di Sella, a 2.760 metri, sarà a quel punto in attesa dei concorrenti che la raggiungeranno attraversando tratti misti con gli sci e a piedi, per poi lanciarsi ancora in discesa, la penultima della giornata, e poi ancora all’insù, verso il Passo del Grosté. L’ultimo cambio pelli al Passo anticipa i 4 chilometri conclusivi in discesa verso l’arrivo. Info e iscrizioni: skialprace.com

Il weekend di Pasqua è l’occasione per godere dell’ultima neve della stagione, prima della chiusura degli impianti. Nassfeld/ Pramollo è tra i più grandi comprensori sciistici della Carinzia, meta per gli appassionati di sci, senza dimenticare la Turrach. Qui ci si potrà anche lasciare tentare dalle tante specialità offerte dai numerosi rifugi e ristoranti presenti sui rispettivi comprensori. Con la primavera alle porte e le temperature ormai miti ci si potrà rilassare e passare delle giornate tra sport, divertimento e contatto con la natura. Tutti gli appassionati di outdoor potranno 9


passare ore indimenticabili sul Lago Wörthersee, il lago più

previsti nel weekend del 26 e 27 luglio 2014. Infatti, la

grande della Carinzia, mentre per gli appassionati di trekking

Federazione Italiana di Atletica Leggera ha affidato a X-Bionic

ideale la Bodental e i suoi numerosi sentieri. Se si passa la

Runner Team di Migidio Bourifa l’assegnazione di due titoli

mattina sulle piste, nel pomeriggio ci si potrà sgranchire le gambe

tricolori che verranno ospitati in occasione del Presolana Trail

pedalando sulle ciclabili lungo i laghi, oppure cimentarsi sul

promosso da Fly-Up Sport. Si inizia a Colere sabato 26 luglio, con

green! A questo proposito da ricordare che dal 10 al 13 aprile

in palio il titolo italiano di Vertical Kilometer, dove lo chalet

sarà valida l’iniziativa “Ski & Golf Package” per la quale si potrà

dell’aquila coinciderà con il traguardo di questa gara, nominata

abbinare il divertimento e l’adrenalina dello sci alpino invernale

Presolana Vertical. Domenica 27 luglio sul tracciato di quello che

alla tranquillità di una partita sul green. carinzia.at

è stato l’Orobie Skyraid andranno in scena i tricolori di Lunghe Distanze di corsa in montagna, con partenza e arrivo a Donico,

DI CORSA SULLE PREALPI BERGAMASCHE

poco sotto il Passo della Presolana. Calendario gare: fly-up.it

Mario Poletti, detentore del record del Sentiero delle Orobie, con la sua Fly-Up Sport, ha confermato le date di alcune tra le più rinomate corse in montagna. La carrellata di corse vedrà l’inizio già nel week end successivo a quello di Pasqua, con la seconda edizione del Formico Trail, confermato dopo il successo avuto l’anno scorso con i suoi 22 km di corsa (e 1.000 metri di dislivello) nella conca del Monte Farno in Val Seriana in programma il 27 aprile. A inizio giugno un’altra avvincente sfida, l’Orobie Vertical a Valbondione nella consueta data della Festa della Repubblica: mille metri di dislivello con arrivo al Rifugio Coca, a 1.892. Fly-Up Sport si tinge di verde-bianco-rosso, collaborando alla organizzazione di due Campionati Italiani FIDAL di Corsa in Montagna 10


TRS TREKKING WARM PRIMALOFT

VALDINON BIKE

Pinzolo e Madonna di Campiglio a fine giugno. Luglio è il mese della Lessinia Bike

Per il trekking primaverile e per tutte quelle

Domenica 4 maggio, la trentina Val di Non

escursioni che richiedono calze calde,

salta in sella con la 6.a ValdiNon Bike: 43

Trekking Warm con Primaloft mantengono il

chilometri e 1.200 metri di dislivello. La

piede caldo e asciutto in qualsiasi

ValdiNon Bike sarà anche in questa

circostanza. La gestione dell'umidità

stagione la gara di apertura del challenge in

garantisce un confort superiore del piede,

provincia di Trento, che propone sette gare

anche dopo le escursioni più lunghe,

fino al mese di Ottobre, con la 100 Km dei

mentre la struttura delle calze calde offre

Forti del 15 giugno, cui segue una novità

una vestibilità ottimale e un'aderenza

2014, ovvero la Dolomitica Brenta Bike di

perfetta al piede. Le microfibre del filato Primaloft permettono di realizzare calze per

nel Parco dei Lessini trentini, mentre a inizio agosto La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme. Domenica 31 agosto seconda debuttante di Trentino MTB, tocca alla Val di Sole Marathon nell’omonima vallata immersa nel Parco Adamello Brenta. La chiusura del challenge in mtb è affidata alla 3T Bike in Valsugana il primo fine settimana di ottobre. Info: valdinonbike.com

ALPE-ADRIA BIKEFESTIVAL

il trekking estremamente sottili, morbide e isolanti. Piede destro e sinistro differenziati.

Prima edizione dell’Alpe-Adria Bikefestival, evento imperdibile per tutti gli appassionati di ciclismo, in programma a Villach dal 19 al 22 giugno. Previsto un Trial-Show in cui gli artisti delle due ruote si lanceranno in incredibili evoluzioni con le loro speciali biciclette, senza dimenticare il percorso ciclistico nella piazza centrale di Villach pensato e ideato per i più piccoli. Inoltre concerti, dimostrazioni, mercatini e anche un tour dedicato alle famiglie. Insomma, una grande festa dedicata totalmente ai 11


pedali. Per i più allenati e competitivi due appuntamenti: la grande

partenza dal Ghiacciaio (3.200 m) su un percorso doppio dove

maratona su strada lunga 169 km con 2.430 metri di dislivello, che si

contano velocità e stile.; ven. 4, LES 2 ALPES PUMP TRACK

spingerà anche oltre frontiera toccando Slovenia e Italia, e la

CHALLENGE, gara testa a testa sul percorso BMX; a seguire WHIP

Mountainbike-Marathon lunga 95,1 km con 1.590 metri di dislivello

Contest, con appassionanti evoluzioni freestyle. "IXS European

anch’essa attraverso i tre confini nazionali. bikefestivalvillach.com

Downhill Cup", con I migliori rider del mondo; Top Event Slopestyle Competition, l’evento che richiama migliaia di spettatori. Tutte le info e programma completo su: crankworx.com - les2alpes.com

CRANKWORX LES 2 ALPES 2014 L’evento heavy dedicato alla mtb, torna a Les 2 Alpes per il terzo anno consecutivo. L’edizione 2014 sarà concentrato in 4 giorni, dal Giovedì 3 a Domenica 6 Luglio, con un calendario fitto di appuntamenti: 3 e 4, GT DUAL SPEED & STYLE gara in discesa con 12

Guarda il video su Youtube


WEEK END LOW COST IN VALLE DEL CHIESE

della tradizione e della cultura agro pastorale, tra le malghe e sul Sentiero Etnografico Rio Caino, a rendere davvero speciale questo

Per inaugurare la bella stagione la Valle del Chiese ha in serbo

weekend sono in programma anche altre iniziative pensate per

un’offerta capace di unire etica slow e low cost. Il 7 e 8 giugno 2014,

grandi e piccini. Consorzio Turistico Valle del Chiese: visitchiese.it

con soli 14 euro a persona, si potrà soggiornare - una notte con prima colazione inclusa - in diverse strutture ricettive della zona, un

CORVATSCH: TOP OF ENGADIN

territorio incastonato tra le Dolomiti di Brenta e il lago di Garda, delimitato dai gruppi dell’Adamello-Presanella e dal lago d’Idro,

La montagna che sovrasta il villaggio di Silvaplana presso St. Moritz

luogo di confine tra il territorio bresciano e il Trentino, ricco di

è il Corvatsch, con 120 km di piste, 15 impianti e 10 ristoranti di

contrasti e suggestioni inattese. Un’opportunità davvero unica per

montagna. L'omonima stazione in vetta si trova a quota 3303 m ed è

scoprire le principali attrattive che la Valle del Chiese offre d’estate,

la più alta delle Alpi orientali. Incomparabile è la vista panoramica sui

dall’escursionismo, ai percorsi in bicicletta e mountain bike, dagli

ghiacciai con il Piz Bernina alto 4049 m e sul paesaggio lacustre

itinerari nella storia fra le testimonianze della Grande Guerra a quelli

dell'Alta Engadina. Dopo Pasqua gli impianti del Corvatsch rimangono aperti ancora fino al 4 maggio (chiude dal 22 aprile solo la parte del comprensorio verso Sils Maria). Per una vacanza sulla neve in primavera al Corvatsch l’offerta “Albergo skipass incluso”, propone dal secondo pernottamento in poi lo skipass giornaliero al costo di solo CHF 25 a persona. Corvatsch.ch

Sentiero tra Cima Corona e Passo del Frate 13


TALUNG NORD: UNA CIMA INVIOLATA

etnie Cetri, Limbu, Gurka del Nepal classico. Il primo campo sarà a Kyapra, un villaggio costituito da pochi nuclei abitati. Oltre Kyapra, il

Nuova impresa il team composto da Daniele Bernasconi e Mario Panzeri, i due noti alpinisti lombardi e da Giampaolo Corona, guida alpina e soccorritore alpino trentino: partenza il 31 marzo con l’obiettivo di aprire una nuova via sul Pilastro Nord Ovest del Talung (7.349 m), al confine tra il Nepal e la regione indiana del Sikkim. La cima è stata salita per la prima volta nel 1964, da allora è stata scalata altre tre volte, l’ultima nel 2013. Il Pilastro Nord Ovest risulta ad oggi ancora inviolato. 65 giorni di spedizione in un percorso che seguirà la valle del Tamur sino alle sorgenti poste ai piedi della parete nord del terzo ottomila della terra. La partenza è da Taplejung e la prima parte dell’itinerario si snoda tra le colline pre-himalayane, tra

team si addentrerà in un’area abitata da Sherpa e da Tibetani, emigrati qui dopo l’occupazione cinese del Tibet. La tappa successiva sarà Ghunza, caratteristico villaggio dalle case in legno. Da Ghunza, il campo si sposterà a Kambachen, punto di partenza per alcune ascensioni al massiccio del Kangchenjunga. Il percorso continuerà verso Lonak, un’oasi transhimalayana, dove si stabilirà il Campo Base. Uno dei rischi maggiori che i tre alpinisti affronteranno è rappresentato dalla permanenza in altissima quota. “Certe altitudini si affrontano con la giusta preparazione fisica e un’acclimatazione per gradi” sostiene Corona. “Fondamentale però, avere la giusta condizione mentale” aggiunge. Il rientro del team è previsto per i primi di giugno.

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ALPINISMO

TEHUÉ, UNA APERTURA IMPROVVISATA UNA PARETE LUNGA 11 GIORNI

di Cecilia Buil - foto Cecilia Buil e Sergio “Tiny” Almada

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Era una giornata fresca, per essere

come una rivelazione. Dopo tanti anni,

TEHUÉ

Agosto. Marta e io ci siamo incontrate a

ero entusiasta di tornare a Chihuahua, e

Partii a fine settembre e, in quattro giorni,

Arguis per andare a Gratal, e li abbiamo

in pochi giorni sono riuscita a cambiare il

giunsi a Chihuahua, dove c’era Sergio

arrampicato tutto il giorno. Eravamo felici,

biglietto aereo da Santiago a Città del

”Tiny” Alamada ad attendermi, un forte

tra pochi giorni saremmo volate in Chile.

Messico. Dall’arrampicata su ghiaccio

alpinista locale che stava per aprire la sua

In un attimo, una caduta, a causa del

alla roccia, dall’emisfero Sud a quello

prima via sul Gigante. Quando arrivai a

distacco di un pezzo di roccia, che le

Nord, dai ramponi al materiale per il Big

Chihuahua, tutti gli scalatori locali erano

aveva colpito il ginocchio: il nostro piano

Wall. La motivazione, lungi dal diminuire,

stati coinvolti in questa impresa, in

era andato all’infer no... Abbiamo

riemerse come non mai.

particolare Oscar, un caro amico di Tiny.

trascorso un paio di giorni di incertezza. Volevamo essere ottimiste, ma la realtà fu dura: due legamenti strappati e un lungo recupero da affrontare. Mi sentivo, prima di tutto, preoccupata per Marta, per il suo ginocchio, arrabbiata per la sfortuna e arrabbiata di dover modificare i piani e perdere i biglietti di viaggio. Sarebbe stato impossibile trovare qualcuno che volesse andare in Cile, programmando in breve tempo questo viaggio. E poi mi sono ricordata del Messico. Attraverso la rete ero rimasta in contatto con alcuni amici di li, anche se erano molti anni che non ci andavo. E poi ho incontrato qualcuno che viveva una situazione

Si controlla l'attrezzatura prima della partenza

simile, che non era riuscito a scalare il Gigante pochi giorni prima... È stato 16


Entusiasta del progetto, Oscar mi accompagnò con il primo gruppo e la logistica, una settimana prima dell’arrivo di Tiny. In seguito, si fece carico di mantenersi in comunicazione radio per essere pronto a recuperarci con il suo 4x4, una volta arrivati in cima al Gigante. Durante la settimana che passammo al rifugio, arrivarono alcuni cani. In particolare una, magra e timida, che non ci perdeva mai di vista; ce ne siamo affezionati. Oscar, che in quel periodo stava studiando la lingua Tarahumara, comincio a chiamarla Tehué, che significa “bambina”. In seguito apprendemmo che era stata vittima di un “mataperros”; abbiamo così voluto darle il nostro piccolo tributo. LE FESSURE DEL “HEAD WALL” Per tre giorni abbiamo portato l’acqua e fissato le corde che avevamo, 2 statiche e una dinamica, accompagnati da Oscar. Poi lui se ne è andato e noi abbiamo detto addio “all’orizzontale” per un paio di giorni. Optiamo per risalire lungo la via che avevo aperto 13 anni fa, la Yawira Bantu. Troviamo quattro parabolts da poco aggiunti, che ci fanno intuire che qualcuno aveva aperto una via ben attrezzata sulla sinistra della Yawira. Decidiamo allora di seguire la parte più debole della parete, anche se era un po’ “sporca”, che ci permette di risalire in libera, senza

Tiny all'8° tiro

attrezzatura fissa. Superiamo il primo tratto lungo una linea poco definita, scandita da alcuni piccoli tronchi di palme 17


carbonizzati, che crescono sulle pareti della Candameña. Recentemente c’è stato un incendio nella zona del Gigante e la roccia, anche se “pulita” dalle piante, era annerita dal fuoco. Ci siamo goduti la salita come parte dell’avventura e la nostra motivazione era tale che nulla sembrava sporco o difficile, abbastanza per farci rinunciare. La linea di risalita, l’avevo vista quando aprii Yawira, l’avevo anche fotografata, quindi sapevo quali difficoltà avremmo incontrato e niente ci avrebbe impedito di rinunciare all’impresa. I primi giorni sono trascorsi salendo lentamente, analizzando ogni metro quadro della roccia per evitare urti e ripulendo ciò che potevamo, lungo la via. Fissavamo le corde e quando incontrammo un luogo adatto per montare il bivacco, trasferimmo i nostri due zaini con 56 litri di acqua e cibo per 12 giorni. BLOCCATI NEL TIRO 8 Tiny si stava divertendo sulla lunga via 8 quando alcuni massi cominciarono a cadere a pochi metri dal bivacco, e poi ancora... e ancora... “Dobbiamo cambiare il bivaccooo!! gli gridai... Capito?.. cosa ti ho detto?... Lui rise. Gli avevo detto, la mattina: “Questa notte ho sentito che alcuni blocchi sono passati vicino a noi.” Al che, mi aveva risposto che al Gigante è normale una caduta di sassi, e che pensava che saremmo stati protetti. Si sbagliava. Era possibile che l’incendio avesse destabilizzato una gran parte della vegetazione del bosco posto sopra e che i

Il bivacco in parete

distacchi avvenissero proprio da li. Nel pomeriggio abbiamo cambiato il bivacco. Il giorno successivo, il sesto, il cielo era 18


grigio. Toccava a me, scalare, e ancora non avevo trovato la

sorriso, di quelli che non si dimenticano, contagiati dalla nostra

fessura che cercavamo, anche se la ricordavo dopo lo sperone di

folle allegria, mentre ci aiutavano a tenere gli zaini, sul quel

roccia. Stavo cercando di ricordare la lunghezza del Yawira,

terreno impervio che porta alla vetta. Lassù, ci siamo abbracciati,

mentre facendo un traverso a destra, con la curiosità che

abbiamo scattato alcune foto, e abbiamo promesso di ritornare

cresceva. Circa 15 metri ed era lì: pulita e parallela. Perfetta. “La

per vivere un'altra avventura nel canyon Candameña.

fessura!..” gridai... “È qui!.. Siamo fuori!..” ho aggiunto

Leggi l’articolo, in lingua originale, di Cecilia Buil e Tiny Almada.

stupidamente. Subito dopo ha iniziato a piovere. Mi fermai, per tre giorni. Bob Marley fu il nostro conforto e la motivazione per

Gallery

mantenere energia positiva. IN CIMA Quando, finalmente, tornò il bel tempo, la frenesia di proseguire era forte. Durante gli ultimi quattro giorni, ci svegliavamo di notte, consapevoli che il tempo trascorre senza pietà, e le forze, ogni giorno che passa, diminuiscono, come l'acqua e il cibo. Il penultimo giorno, alle 2 di notte, pensavamo di abbandonare l’impresa; quando in realtà abbiamo raggiunto un piccolo bosco appeso, e avevamo ancora quattro tiri da scalare l’ultimo giorno. Alle 7 di sera, dell’undicesimo giorno in parete, e dopo quindici da quando siamo partiti da Basaseachi, scalando 21 tiri in 700 metri, bevendo 45 litri di acqua, dopo uno spavento e tanti momenti emozionanti, siamo arrivati in cima, gridando come pazzi: “Adesso siii!!” “Ecco!!” Per qualche minuto abbiamo vissuto un’esplosione di allegria e follia, di vera emozione. Oscar e Valentine erano li, in cima, da tutto il giorno in attesa e, Cecilia al 14° tiro a più di 650 metri dal rio Candameña emozionati come noi, ci sono venuti incontro con un grande 19


TehuĂŠ (700m, VI, 7a/A3) El Gigante 20


IN BICICLETTA

UN COLPO DI PEDALE DOLOMITICO

di Carlo Brena - foto Paola Finali

L’ESTATE IN ALTA BADIA È ALL’INSEGNA DELLE DUE RUOTE

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Ci sono passioni che durano il tempo di

domenica 22 giugno per un giorno i

una stagione e ci sono quelle che

quattro passi intorno al gruppo del Sella

resistono una vita intera. Quella per la bici

resteranno chiusi al transito dei veicoli a

ha da sempre contraddistinto l’Alta Badia

motore, e 20.000 ciclisti diventeranno i

che è l’ideale palcoscenico per vivere

padroni silenziosi delle Dolomiti. Non è

spettacolari momenti sulle due ruote,

una gara, non c’è da pagare una

siano esse da strada o fuoristrada, e che

iscrizione: si deve solo pedalare ed

ogni anno la località altoatesina alimenta,

essere felici.

Paesaggi dolomitici da cinque stelle come una interessante proposta turistica per un ciclismo di qualità.

con novità e interessanti proposte. Qui, nel cuore delle Dolomiti altoatesine, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, è nata Maria Canins che, oltre ad aver vinto dieci volte la Marcialonga, ha scritto il proprio nome nell’albo d’oro del Tour de France per ben due volte. E tutt’ora Maria in queste vallate, è una icona, anche per la sua allieva, Debora Agreiter (che nella foto a fianco la vediamo dettare il ritmo a un gruppo di amatori). Sulle strade dell’Alta Badia il Giro d’Italia è di casa, e quando la corsa rosa passa i valichi questi si riempiono di veri appassionati, gli stessi che si sfidano nella Maratona dles Dolomites di inizio luglio, con 9.000 ciclisti da tutto il mondo. Ma forse l’evento che più silenziosamente cresce è il Sella Ronda Bike Day: 22


BIKE FRIENDLY

attrezzi per le bici, lavanderia (a pagamento), ricca colazione equilibrata e

Per l’estate 2014, l’offerta turistica per i

piatto freddo o torte al pomeriggio, per un

ciclisti si chiama Bike Friendly e si rivolge

pieno di energia. Anche gli impianti di

sia a chi pratica percorsi su strada che in

risalita trasportano le bici gratuitamente

mountain bike. Il Consorzio Turistico

senza supplementi.

dell’Alta Badia mette a disposizione cartine stradali e percorsi specifici, mentre la collaborazione con la scuola specializzata di Dolomite Biking permette di organizzare escursioni di gruppo o individuali ogni giorno. Settimanalmente è presente anche nel programma delle

Link utili altabadia.org altabadia.org/bike dolomitebiking.com maratona.it sellarondabikeday.com

LA NUOVA DIVISA DA CICLISTA, RIGOROSAMENTE TARGATA ALTA BADIA Nasce quest’anno la prima vera e propria divisa da ciclista dell’Alta Badia, creata da Manuel Bottazzo, designer della Maratona dles Dolomites, della Sellaronda Hero e del Sellaronda Bike Day. Il design della maglietta e dei pantaloncini da ciclista rispecchiano il concetto grafico dell’Alta Badia. Le divise sono in vendita presso i migliori negozi di abbigliamento sportivo dell’Alta Badia. Credit: Alta Badia-Paola Finali

escursioni, organizzate dal Consorzio Turistico Alta Badia, una gita in mtb con un’esperta guida. Numerose anche le vantaggiose convenzioni con esercizi ricettivi, negozi per il noleggio bici la vendita di ricambi e l’abbigliamento, ristoranti, rifugi specializzati per le esigenze di tutti coloro che si dilettano a praticare questo sport. Le strutture alberghiere “Bike Friendly” mettono a disposizione tutto quanto necessita al ciclista: deposito con possibilità di lavare e riparare le bici, cassetta specifica di 23


Dogma Pinarello Passionate Lounge,

Info: Hotel La Perla · famiglia Costa


un’area dove è sono in bella mostra

Strada Col Alt 105 · I-39033 Corvara (BZ)

Le Dolomiti sono l’apoteosi del ciclismo,

alcune delle bici Pinarello che hanno

T +39 0471 831000 · F +39 0471 836568

con storiche salite al cospetto di pareti

scritto pagine di storia del ciclismo

www.hotel-laperla.it · info@hotel-laperla.it

mozzafiato. E sulla base di questo

moderno, al fianco di una dozzina di

binomio che l'Hotel La Perla di Corvara,

ultimi modelli da strada (noi abbiamo

in Alta Badia ha costruito una proposta

provato la Dogma 65.1 Think 2) e con le

specifica per pedalatori accaniti. L’offerta

nuove mountain bike XC 9.9. La

Leading Bike consente di apprezzare

peculiarità è che gli ospiti di Leading Bike

tutte le comodità di un hotel di prima

hanno la possibilità di pedalare ogni

classe a fianco di un servizio su misura,

giorno con una un modello Pinarello

dove si viene un po’ coccolati. La Perla,

diverso, sotto l’occhio vigile di un tecnico

infatti, vanta esperti a disposizione per

e di una guida. La famiglia Costa, titolare

consigli tecnici e di supporto cosicché

dell’hotel La Perla, si assicura inoltre, che

ogni bici sia in perfette condizioni prima

gli accompagnatori dei ciclisti non siano

di ogni uscita. Si può usufruire di un

lasciati soli, offrendo loro un ricco

angolo officina, c'è un lavaggio bici e un

programma di attività collaterali, che

servizio di lavanderia. Le strade

spaziano dalle escursioni in montagna al

dolomitiche le conosciamo tutti, ma

corso di cucina, passando per l’area

p e d a l a r e a l fi a n c o d i u n a g u i d a

wellness Come dire: se lui pedala, lei può

organizzata dall’albergo ha tutto un altro

camminare in una splendida escursione a

sapore. L’aspetto nutrizionale non è

piedi, e perché no, ritrovarsi a mangiare a

trascurato, alcuni dei piatti in carta sono

mezzogiorno, magari al Centro Fondo

realizzati dagli chef Arturo Spicocchi e

Armentarola (nella foto a fianco) che ci

Alex Egger con una particolare attenzione

colpisce ancor di più d’estate per quel

alla alimentazione per i ciclisti. Tuttavia, la

verde intenso dei suoi prati. Anche

vera chicca di Leading Bike è la sua

questo è Leading Bike.

E questa estate, Leading Bike!

Gallery

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CIASPOLE

RAQUETAS EN PIRINEOS

di Carles Gel

IL PIACERE DI RITROVARSI CON LA MONTAGNA

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I Pirenei sono luoghi ricchi di contrasti, dove le grandi e ripide

incantevole paesaggio. Intorno al Santuario de Núria (1.964 m.), le

pareti si fondono con cime delle montagne, disegnando profili

montagne si levano fino a tremila metri, luoghi ideali per respirare

meravigliosamente morbidi. Durante la primavera c'è ancora

aria pura. Il monte Puigmal (2.910 m), è l’emblema di questa

molta neve sulle pendici di queste montagne ed è il momento

regione, una massa gigantesca che si innalza per due chilometri

migliore per fare sci alpinismo e, soprattutto, risalire con le

sopra la valle di Ribes. L’itinerario da Núria, mille metri di dislivello

racchette da neve. Con questo articolo vorrei presentare ai lettori

da percorrere in poco più di 2 ore e 30 minuti, discretamente

di Prealpi alcuni esempi di alte montagne dal “profilo delicato”,

impegnativo, può essere fatto interamente con le racchette da

dove le ciaspole sono le vere protagoniste. I Pirenei Catalani hanno magnifici itinerari, luoghi da cartolina, dove si possono raggiungere le cime senza togliere le racchette da neve. Tra Andorra e le vicine valli innevate, in particolare quelle esposte a sud, prima di raggiungere le acque del Mediterraneo, si trovano territori aperti e spaziosi lontani, molto lontani, dalle impegnative salite pirenaiche. La Cerdanya è una delle principali valli; è molto grande e sembra tagliare la catena dei Pirenei in due parti. Il versante settentrionale che va da Andorra alla Catalogna francese, è formato da un alto crinale dove le vette raggiungono i tremila metri, come Tossa de Plana Lles (2.916 m) e Puigpedrós (2.914 m), le montagne più elevate. Più a nord troviamo il Carlit (2.921 m), il tetto dei Pirenei orientali. Le prime due si possono risalire con le ciaspole senza particolari difficoltà mentre il Carlit, una perfetta piramide di roccia e neve, bisogna prestare attenzione soprattutto d’inverno. Il resto delle montagne presenti nella valle Cerdanya sono abbastanza praticabili, senza problemi per le racchette da neve, in particolare la Tosseta di Caulla, il Pics

Colle d’Ares

d'Engorgs il Monturull, Tosa d'Alp, Tossal Bovinar, e alcune altre montagne facilmente accessibili e, inoltre, si può godere di un 26


neve. Dalla sua sommità si può ammirare un panorama esteso in tutte le direzioni. Un bellissimo esempio di montagna bella e radiosa! Proseguendo oltre gli ampi spazi della Valle di Núria, le montagne perdono quota; comunque, le forme e i profili di questa valle, lasciano libertà di divertimento con le ciaspole e, naturalmente, con gli sci. Montagne come la Taga, la Serra de Montgrony, la Balandrau, la Tossa del Pas dels Lladres, Les Pasteres, il Pic de la Dona, il Costablona e la classica attraversata da Núria a Ull de Ter e la “maratona” che unisce Núria con La Molina, están dentro de las grandes rutas. sono considerate le “grandi vie” di questo splendido territorio pirenaico: un fantastico paradiso per racchette da neve e sci alpinismo.

Gallery

Carles Gel (50 anni) nato a Vilassar de Mar, vive a Ribes de Freser, nei Pirinei. É guida di alta montagna istruttore di sci di fondo e alpinista professionista. Appassionato scrittore, ha pubblicato trentotto libri. Nel corso della sua carriera, ha realizzato 60 spedizioni alpinistiche e polari. Ha visitato le più importanti montagne del mondo: Everest, Manaslu, Cho Oyu, Pico Lenin, Mckinley, Elbrus, Aconcagua, Illimani. Appassionato dell’Artico, ha inoltre realizzato diverse spedizioni polari: in Groenlandia senza assistenza e con gli

Ascensione al monte Taga 2.040 m (Vall de Ribes)

sci, nel Mar Baltico in solitaria in inverno (1ª mondiale), in Lapponia da Sud a Nord in inverno. Guida specialista dei Pirenei, dove ha scalato più di novemila montagne, ed esperto della catena montuosa Atlas. 27


Puigmal (2.910 m) 28


SCIALPINISMO

PASSO DI SAN SIMONE

a cura della Redazione

SCIALPINISMO IN VAL TERZERA

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Mezzoldo, ultimo avamposto abitato del ramo orientale dell’alta

montagna non è la più elevata, ma è quella che meglio si presta

Valle Brembana solcato da secoli, oltre che dal fiume Brembo,

ad ospitare nei propri valloni, boschi e pascoli, escursioni con gli

anche dalla storica Strada Priula che, a tratti, compare ancora

sci e le pelli di foca, per non parlare poi delle ciaspole.

visibile e segnalata ai margini del bosco. È il posto giusto per incominciare a guardare in alto, sulle creste del monte Cavallo per scorgere in anticipo se esse sono battute dal vento che creerebbe disagio alla gita sciistica. A quest’ora sono solo le vette più alte, quelle già illuminate dal sole brillante, a preannunciare se la giornata sarà una di quelle giuste per sciare fuori pista, per godere delle vedute ed effettuare buone foto, cioè per fare il “pieno” di emozioni. Ma è solo dopo aver oltrepassato la diga del Ponte dell’Acqua che l’anfiteatro, dominato dal monte Fioraro, spalancandosi da est ad ovest si presenta nella veste migliore che l’invernale Madre Natura poteva conferirgli. La neve caduta abbondante nei giorni passati ha steso un uniforme manto candido, solo gli alberi del soleggiato bosco che degrada dal Dosso Gambetta-Aga, dalla Fraccia e Castello emergono sgombri e asciutti, dando origine a isole di contrasto cromatico maggiormente esaltato dal terso cielo blu. Giunti al parcheggio, tenuto sgombro dal rifugio Madonna delle Nevi (Località Ria, 1.336 m), cominciamo a guardarci attorno, riconoscendo le cime che fanno da corona, e lo sguardo viene catalizzato dalla zona interessata dal nostro itinerario, racchiusa nell’areale compreso tra la cima Cavizzola, dei Siltri e il monte Cavallo che sappiamo essere uno dei più interessanti e suggestivi della valle ed è così chiamato perché, se osservato da Mezzoldo, è possibile notare nelle sue rocce il profilo del muso di un cavallo. Questa fetta di 30


L’itinerario

Brembana e su quella parte di Orobie che occupa il settore

È giunta l’ora di calzare gli sci attraversando le magre acque del

occidentale dal monte Azzaredo (2.254 m) al monte Azzarini

torrente Acqua Nigra, il principale corso d’acqua della Valle

(2.431 m) al Pizzo di Segade (2.173 m) al Pizzo della Nebbia

dell’Olmo, alimentato dal naturale bacino formato dal monte

(2.243 m) al maestoso monte Ponteranica di storica memoria per

Azzaredo, Pizzo Rotondo e Cima dei Siltri, che più a valle con altri

concludersi, oltre il solco della valle del Brembo, sui lontani

torrenti formerà il Brembo di Mezzoldo. Davanti al cartello-

contrafforti del Pizzo dei Tre Signori. Ora, piegando a sinistra, la

segnavia “Forcella Rossa” si può dare il via e gli sci incominciano a seguire l’intuibile traccia del viottolo che costeggia il greto, sulla soglia del quale si intravedono semisepolti gli interventi di protezione idraulica costruiti in seguito alla disastrosa alluvione dell’estate 1987. Si prosegue per circa 15’ sul fondovalle del Pra del Möt (Prato del Muto, ossia del silenzio), così denominato perché quassù anche l’acqua scorre lenta e sorniona, quasi invisibile non facendo alcun rumore, affiancati da un folto bosco di abeti e larici sino al ponticello. Qui iniziamo la salita di un pendio dapprima dolce e disboscato che, poco oltre, si presenta piuttosto sostenuto ma sicuro e ben protetto dal bosco. Vinto questo tratto, il bosco si adagia sotto i primi contrafforti rocciosi e, senza addentrarsi verso i pascoli dei Siltri, si piega a destra seguendo l’ancor intuibile traccia del sentiero estivo CAI n°115 che, a destra (Sud), volge verso la piana dell’alpe Terzera (Terzere). Il percorso contorna con poca pendenza e in breve porta fuori dal bosco su una prateria alpina, al cospetto dello spettacolare alpeggio guardato dal versante settentrionale del monte Cavallo che in veste invernale pare imponente facendo veramente bella mostra di sé. Raggiunta la prima baita (detta del dosel) si apre una superba veduta panoramica sull’alta Val 31


salita continua entrando nella parte superiore della Val Terzera,

si scende calcando l’intuibile traccia della strada silvopastorale, in

quella che si incunea fra la Cima dei Siltri e il monte Cavallo. In

alcuni punti ostruita da accumuli di neve, che porta verso il fondo

questo tratto la pendenza impone neve sicura e un’andatura

della valle Terzera dove, incrociato il segnavia estivo CAI n°115, ci

segmentata, per sicurezza mai troppo lunga, sino a sbucare a

si cala con dinamica sciata nel bosco sino alla quota del Castello

sinistra su un poggio, ove si trova la Baita de la Scem, che

(1.300 m) che si intravede dinnanzi dove si abbandona la stradina

finalmente lascia vedere il Passo di San Simone in tutto il suo

e si piega verso destra sempre nel bosco per rientrare al rifugio

sviluppo. Accolti in questa sorta di ampio e spettacolare

Madonna delle Nevi fruendo del tracciato della pista di fondo.

anfiteatro lo si percorre per esteso e, senza problemi di orientamento, sino alle balze finali che si impennano un po’ prima

Gallery

di giungere al marcato valico del Passo di San Simone (2.020 m, 2h 45’ dalla partenza). Ivi giunti, direbbe il pioniere dello scialpinismo bergamasco, Beniamino Sugliani, il panorama che si apre di fronte propone le imponenti masse biancheggianti del monte Pegherolo, la conca di Foppolo con i monti Valgussera e Toro, il monte Cadelle, la Cima di Lemma e tutta quella fascia di vette e valli delle Orobie Orientali per terminare la carrellata panoramica alla sottostante stazione sciistica di San Simone. Questo valico, in tempi passati, svolse un’egregia funzione anche per la transumanza e per il commercio intervallivo tanto che vi fu eretto uno dei tanti oratori sparsi fra gli alpeggi dell’alta valle. Ora di tale struttura non resta più nulla, ma ne resta ancora traccia nella memoria dei vecchi mandriani che in estate caricavano le malghe di entrambi i versanti. Goduto del formidabile spettacolo l’appagante discesa che, con neve buona, è da urlo, avviene inizialmente lungo lo stesso percorso sino alla Baita Nuova di Terzera, panoramicamente adagiata laggiù nell’omonima piana (1.832 m). Poi, anziché piegare a destra lungo il tracciato di salita, 32


QUECHUA Piccola ma potente, la lampada CLIC si aggancia allo zaino di chi vuole vedere ed essere visibile di notte, alla tenda di chi vuole un campo base comodissimo, ed è la compagna ideale di chi è sempre pronto per una nuova avventura. Per fare escursioni la notte, essere visibili o semplicemente spostarsi nel campo base. È sufficiente agganciare la lampada sul supporto a pinza per poterla attaccare allo zaino o farla scivolare sull’elastico del kit e trasformarla in lampada frontale. Da 5 a 12 ore di autonomia, 3 livelli di luminosità, led rosso per lampada da lettura, tenuta stagna. 9,95 Euro Guarda il video su Youtube

33


LIZARD

SMITH

Lizard® Footwear è un marchio di

Overdrive PivLock è progettata per gli

AICAD® srl, azienda trentina da

atleti che ricercano una facile

oltre 50 anni impegnata nello

intercambiabilità, ma non desiderano un

sviluppo e nella produzione di

design a mascherina. Costruite con

calzature sportive Made in Italy. La

materiale TR90 Smith, le aste ruotano di

tecnologia e la cura dei dettagli

45 gradi rispetto alla montatura per

hanno permesso ad AICAD® srl di

rilasciare le lenti e questo garantisce

affermarsi nel mercato mondiale

un’intercambiabilità rapida e senza

diventando un punto di riferimento

sforzo. Include 3 lenti in policarbonato

per gli amanti dello sport (mare e

TLT con ottime prestazioni in termini di

montagna) e della vita all’aria

chiarezza visiva e resistenza agli urti.

aperta. Le collezioni Lizard®

L’aggiunta di Megol sulle aste e i naselli

comprendono differenti modelli

regolabili consentono all’occhiale di

dedicati a diversi settori. Nella linea

suola Vibram assicura un ottimo grip su

aderire delicatamente alla pelle quando

outdoor il modello ‘Hill’ si è rilevato di

tutti i tipi di terreni, comprese le situazioni

questa reagisce al sudore e all’umidità.

particolare interesse. La scarpa presenta

di pioggia intensa e neve. Ottima si è

Ideale per mountain biker e trail runner. A

una tomaia in pelle alla quale è applicata

rilevata la calzata ed il confort generale

partire da 199 Euro

la specifica tecnologia Outdry®che

della calzatura anche dopo un utilizzo

prevede una lavorazione particolare con

prolungato. Scarpa ideale per affrontare

una membrana impermeabile che è

le condizioni climatiche più averse in

applicata direttamente sul lato interno

quanto fornisce la massima protezione

della tomaia garantendo il 100% di

dal freddo ed è perfetta per attività di

impermeabilità e allo stesso tempo

escursionismo ma anche per l'uso

traspirabile permettendo al sudore del

quotidiano grazie all’eccellente

piede di fuoriuscire dalla calzatura. La

traspirabilità. 140 Euro 34


SUGOI

PATAGONIA

Il coordinato ad altissime prestazioni RSR Race Top & Tight è

Men's Everlong Shoe è la scarpa che offre protezione senza

perfetto per garantirsi performance e totale libertà di movimento.

sovraccaricare la scarpa con una struttura complessa. La tomaia

Il tessuto Polartec® Power Stretch®, elasticizzato in larghezza e

in rete rinforzata è traspirante e ultra-resistente, mentre la fodera

in lunghezza, riproduce i movimenti del corpo come una seconda

di collo e linguetta in rete ventilata e traspirante, con rivestimento

pelle. Offre: termo-regolazione, protezione anti-vento,

in Dri-Lex® e trattata con Aegis Microbe Shield™, controlla gli

traspirabilità, protezione solare (UPF 15), rapida asciugatura. La

odori. La soletta anatomica in EVA, perforata, rimovibile e dotata

tenace superficie esterna è anti-abrasione. È ideale sia come

di Aegis Microbe Shield™, supporta, ammortizza e modella il

primo strato da indossare a contatto con la pelle che come

profilo del piede. Il dislivello di 4 mm supporta la parte centrale

secondo strato, in rapporto alle condizioni climatiche Il coordinato

del piede e offre maggiore ammortizzazione e comfort sulle

offre fit impeccabile e studiato anatomicamente. Top 100 Euro -

lunghe distanze. 120 Euro

Pant 85 Euro

35


COLUMBIA

KALENJI

La maglia tecnica

Leggera, con i suoi 300 g nel numero 39, la versione da donna

‘Columbia baselayer’ si

delle Kapteren XT4 rispetta l’anatomia del piede femminile e

presenta come un prodotto

diventa la compagna ideale per le lunghe uscite sui percorsi più

dalle elevate caratteristiche

scoscesi. Questa versione vanta: presa, leggerezza e

tecniche che la rendono

ammortizzamento senza trascurare tenuta e stabilità. Il concetto

ideale per tutte le attività

BiPron® presente in questi modelli consente di integrare un

aerobiche dalla corsa allo

inserto in schiuma EVA leggermente pressata che limita la

scialpinismo. Ottima la

pronazione da affaticamento. Il K-ring®, che ha l’aspetto di una

vestibilità grazie alle

ciambellina, ha un ammortizzamento 100% Kalenji e assume la

cuciture ergonomiche e

forma di un inserto in schiuma EVA. Questo nuovo concetto di

alla presenza di tessuto

ammortizzamento, unito alla nuova schiuma della suola

elasticizzato estendibile

intermedia, aumenta le prestazioni del binomio

che disegnano una

ammortizzamento-rilancio. 82 Euro

sagoma aderente e confortevole da indossare anche nei momenti di maggior sforzo. Gli inserti Omni-Wick sotto le ascelle e sui fianchi sono sinonimo di asciutto e fresco anche durante l’attività sportiva più intensa. Originale ed altamente tecnica è la presenza nella parte interna del capo di una fodera termo riflettente Omni-Heat che garantisce calore, traspirabilità e anche riduzione dei cattivi odori per la presenza di un trattamento antimicrobico che elimina i cattivi odori. È il capo ideale per l’attività aerobica di tutti i giorni anche in considerazione del peso decisamente ridotto che permette di inserirla nello zaino di tutti gli escursionisti. 50 Euro

36


ASOLO

NORRØNA

Sherpa GV è lo scarpone concepito, sviluppato e testato per

Design classico, gusto vagamente retrò, dettagli contemporanei.

essere il compagno di viaggio ideale su ghiacciai, morene, neve e

La giacca Svalbard Cotton Anorak è realizzata con materiale

fondi impervi, perfetto per le escursioni più impegnative: vie

pregiato ed eco-sostenibile: puro cotone organico (pureOrganic™

alpine, trekking in alta quota e vie ferrate. La struttura a taglio alto

Cotton), coltivato unicamente in piantagioni nelle quali pesticidi e

sulla caviglia rende la calzatura protettiva e confortevole. La

lavoro minorile sono proibiti. A esso è abbinato il tessuto pure-

tomaia in pelle Perwanger 2,4 mm idrorepellente, unita alla fodera

Recycled™ Polyester per garantire un mix esclusivo di

in Gore-Tex®permette ai piedi di rimanere sempre asciutti anche

performance, tra le quali: termoregolazione, traspirabilità,

dopo molte ore di utilizzo. La tecnologia Dual Integrated System

leggerezza, tenuta anti-vento, grande tenacia. Tasca-marsupio,

assorbe l’impatto del piede col terreno e garantisce massima

tasche scalda-mano, cappuccio protettivo.150 Euro

trazione, trattenendo la frenata durante le discese più ripide. Lo scarpone, grazie allo

speciale puntalino in gomma è predisposto per il montaggio di ramponi semi-automatici, strumenti n e c e s s a r i d u r a n t e i t re k k i n g invernali in alta montagna. 241 Euro

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GARMIN

SALEWA

La serie GPSMap64 rappresenta la nuova generazione di portatili

Una giacca con leggera imbottitura in Primaloft da portare con sé

dedicati agli escursionisti evoluti. Sviluppati partendo dall’ormai

nelle fredde giornate di cambio stagione in città o nelle fresche

storica serie GPSMap62, i nuovi navigatori satellitari di casa

mattine estive in montagna. Leggerissimo, dal taglio aderente,

Garmin si caratterizzano per affidabilità e assoluta precisione.

con due tasche per “nascondere” oggetti di valore. Valore

Robusti e impermeabili, i GPS della serie Map64 hanno

aggiunto del capo la certificazione bluesign®. Questo standard si

un’antenna ad alta sensibilità compatibile sia con il sistema GPS

basa sui 5 principi della sostenibilità: produttività delle risorse,

che con il sistema satellitare dell’area russa, Glonass. Inoltre i

controllo delle immissioni, sicurezza sul lavoro, verifica

GPSMap64 hanno un display TFT da 2.6” e facilmente

dell’inquinamento delle acque e protezione del consumatore.

consultabile sotto la luce del sole. Per garantire la più alta

Come istituzione indipendente e neutra, bluesign® certifica

affidabilità è stato implementato un sistema a doppia

quindi che i capi siano “puliti”. Funzioni protettive: idrorepellente,

alimentazione che permette l’utilizzo della batteria Garmin NiMH

resistente al vento, ad asciugatura rapida. 180 Euro

agli Ioni Litio o l’inserimento di batterie AA tradizionali. Da sottolineare la connettività wireless per consentire l’utilizzo di nuove funzioni quali il Live Tracking o per ricevere direttamente sullo strumento (GPSMap64s o Map64st) notifiche dal proprio smartphone. Map64, 299 Euro - 64s, 399 Euro - 64st, 469 Euro

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Colophon Direttore Responsabile: Marco Spampinato Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero: Sergio Tiny Almada, Lucio Benedetti, Carlo Brena, Cecilia Buil, Chiara Carissoni, Paola Finali, Carles Gel, Antonio Masucci, Davide Novali Rivista mensile
 Autorizzazione Tribunale di Bergamo n.27 del 30.08.2006 prealpi.wordpress.com - mail.prealpi@gmail.com
 TURISMO EDIZIONI - via Pio XII, 1 - 24044 Dalmine - Bergamo Redazione: tel. +39 349 7177035 - fax +39 035 19962633 
 Impaginato in collaborazione con officinadanova
 Concessionaria per la pubblicità: Sport Outdoor Network - info@sportoutdoornetwork.it Antonio Masucci - cell. 333.3632366

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Prealpi iEdition 17  

Una Montagna di Sport. In questo numero: Tehué, un'apertura improvvisata - Un colpo di pedale dolomitico - Raquetas en Pirineos - Scialpinis...

Prealpi iEdition 17  

Una Montagna di Sport. In questo numero: Tehué, un'apertura improvvisata - Un colpo di pedale dolomitico - Raquetas en Pirineos - Scialpinis...

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