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RIVISTA

O M RN EM TE FR IN E L’ AL AL CI E SP

MARZO 2018 - Anno CLI

MARZO 2018

MARITTIMA SPED. IN ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. ART. 1 COMMA 1 N° 46 DEL 27/02/04) - PERIODICO MENSILE 6,00 €

* RIVISTA MARITTIMA *

MENSILE DELLA MARINA MILITARE DAL 1868

All’interno: PRIMO PIANO

Gli spazi trans-mediterranei contemporanei

Mario Rino Me

3

Stabilizzazione nel Mediterraneo orientale - possibili scenari - Francesco Chiappetta


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Sommario PRIMO PIANO

4 Gli spazi trans-mediterranei contemporanei «à vol d’oiseau» Mario Rino Me

SAGGISTICA E DOCUMENTAZIONE

70 Il caso della corazzata Caio Duilio Mario Veronesi

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Stabilizzazione nel Mediterraneo orientale possibili scenari Francesco Chiappetta

PANORAMICA TECNICO-PROFESSIONALE

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FREMM: impiego operativo a partire dal 2012

Gianfranco Annunziata

74 1870 - dibattiti sulla costruzione delle grandi navi corazzate Franco Prosperini

STORIA E CULTURA MILITARE

90 I «super Bixio» Enrico Cernuschi-Fabrizio Santi Amantini

98 L’inaugurazione del Canale di Suez nel «Voyage des souverains» di Nicole Gustave 38 FREMM: la storia di un successo

Sara Isgrò

Giuliano Da Frè

RUBRICHE

50 ATENA e INSEAN Claudio Boccalatte

60 L’evoluzione tecnica e operativa della componente anfibia italiana negli ultimi anni

Angelo Savoretti

Rivista Marittima Marzo 2018

108 Osservatorio internazionale 115 Marine militari 125 Marine mercantili 127 Recensioni e segnalazioni 1


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RIVISTA

MARITTIMA

Mensile della Marina dal 1868

EDITORE

UFFICIO PUBBLICA INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DELLA MARINA MILITARE DIREZIONE E REDAZIONE della Rivista Marittima Via Taormina, 4 - 00135 Roma Tel.: 06 3680 7248-54 Telefax: 06 3680 7249 Internet: www.marina.difesa.it/conosciamoci/ editoria/marivista/Pagine/default.aspx e-mail redazione: rivistamarittima@marina.difesa.it DIRETTORE RESPONSABILE

Capitano di vascello Daniele Sapienza

Nave CARABINIERE (F593), Fregata Europea Multi Missione (FREMM) in navigazione, impegnata in operazioni di difesa e sorveglianza.

CAPO REDATTORE

Capitano di fregata Giovanni Melle REDAZIONE

Raffaella Angelino Giorgio Carosella Gianlorenzo Pesola

A questo numero hanno collaborato

Ammiraglio di squadra (ris) Mario Rino Me Contrammiraglio (aus) Francesco Chiappetta Contrammiraglio Gianfranco Annunziata Dottor Giuliano Da Frè Contrammiraglio (arq) Claudio Boccalatte

SEGRETERIA DI REDAZIONE

Massimo De Rosa Gaetano Lanzo UFFICIO ABBONAMENTI E SERVIZIO CLIENTI

Carmelo Sciortino Giovanni Bontade Tel.: 06 3680 7251-48 e-mail abbonamenti: rivista.abbonamenti@marina.difesa.it

Dottor Angelo Savoretti Dottor Mario Veronesi Contrammiraglio (ca) Franco Prosperini Dottor Enrico Cernuschi Signor Fabrizio Santi Amantini Dottoressa Sara Isgrò Dottor Enrico Magnani Contrammiraglio (ris) Michele Cosentino Ammiraglio Ispettore (aus) Pietro Verna

SEGRETERIA AMMINISTRATIVA

Tel.: 06 3680 7254 Codice fiscale: 80234970582 Partita IVA: 02135411003

Ammiraglio Ispettore Capo (ca) Renato Ferraro

Rivista Marittima Marzo 2018


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E D I TO R IALE

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on c’è dubbio che il Medio Oriente costituisce un quadrante del globo dove importantissimi accadimenti stanno avendo luogo, con riflessi geopolitici in tutto il bacino del Mediterraneo e riverberazioni tanto più ampie quanto più ampia sarà l’intensità e la durata degli stessi. Nella sezione Primo Piano l’Ammiraglio Me, con la consueta acutezza, propone una dettagliata analisi della geopolitica medio-orientale e i suoi riflessi sulla stabilità del mediterraneo. Lo fa descrivendo le complesse dinamiche politiche, economiche e religiose degli Stati che direttamente o indirettamente interagiscono in quest’area così rilevante, nonché i collegamenti e le ramificazioni a livello globale, con particolare rilievo alle possibili dinamiche in divenire che influenzeranno in un prossimo futuro gli equilibri di questo strategico bacino. In questo contesto l’Europa, nostro riferimento di valori, di ideali di sviluppo, di progresso e di civile convivenza, deve riuscire, come nota l’autore, unita e coesa, ad affrontare le sfide di un mondo ormai completamente globalizzato e, soprattutto, deve poter mantenere un ruolo di attore nel Mediterraneo, con scelte politiche anche coraggiose. In tale contesto geopolitico si profila all’orizzonte, proprio in Mediterraneo orientale, un altro fattore dalle enormi potenzialità, capace di cambiare gli equilibri strategici nell’area: il fattore energetico. Le capacità di esplorazione del sottosuolo marino hanno permesso negli ultimi anni di scoprire e potenzialmente sfruttare enormi giacimenti di gas, in particolare nella ZEE (Zona Economica Esclusiva) dell’Egitto (giacimento di Zohr) ma anche a Sud di Cipro e davanti a Israele e al Libano. Questo è l’argomento del successivo articolo dell’Ammiraglio Chiappetta che prevede la possibilità di una stabilizzazione politica nell’area, grazie anche al miglioramento delle condizioni economiche legate allo sfruttamento di tali giacimenti, oltre che una fonte di approvvigionamento energetico alternativo per diversi Paesi, anche occidentali. Ciò a patto che si riesca a garantire la necessaria stabilità politica dell’area unitamente a un’adeguata strategia di sicurezza marittima in grado di assicurare un conforme e legittimo sfruttamento delle risorse energetiche. La Rivista continua proponendo al suo interno uno speciale sulle FREMM, le Fregate Europee Multi Missione. In effetti, parlare di FREMM vuol dire commentare la storia appena cominciata di un prodotto, definito come un gioiello di tecnologia della nostra cantieristica navale. E in effetti l’impressione è proprio questa, in tutto il suo complesso. Gli spazi interni riportano alla mente immagini di unità navali avveniristiche, di un futuro immaginato. Le apparecchiature sono moderne e silenziosamente efficienti. Una tecnologia avanzata e sofisticata è presente in tutte le sue componenti: nella propulsione, nella lotta antincendio, nei Radar di scoperta, nei sistemi di ingaggio. La sofisticata centrale operativa e la spaziosa plancia costituiscono il cuore dell’unità. Ogni componente garantisce performance di difesa e sorveglianza sempre più spinte, in scenari internazionali articolati e diversificati. Anche il comfort non è stato trascurato: ogni particolare è curato nei minimi dettagli, dalla sobrietà degli arredi all’efficienza e lucentezza delle cucine, dalla sicurezza e vivibilità degli alloggi; tutto per garantire elevati standard nei lunghi periodi di navigazione. Si ha la consapevolezza che un mix di creatività, genio e alta tecnologia italiana si siano mirabilmente mescolati. E non ultimo l’equipaggio, l’anima dell’unità, un unicum di preparazione, impegno, disciplina, energia giovane ed esperienza, che conferma di comprendere appieno il valore della dimensione marittima e di poter fare la differenza, sul mare e dal mare, nel salvaguardare e difendere la libertà, la cultura, la civiltà e il progresso. Daniele Sapienza

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ME - SPAZI TRANS-MEDITERRANEI_Layout 1 03/04/2018 16:41 Pagina 4

PRIMO PIANO

Gli spazi trans-mediterranei contemporanei «à vol d’oiseau» Mario Rino Me (*)

Una doverosa premessa Il vecchio «Mare tra le Terre», un vasto insieme di spazi strategici, marittimi e terrestri è divenuto l’epicentro di uno spazio in subbuglio di notevole profondità strate-

gica (1). Il suo concetto Braudeliano di «successione di mari», tradotto sulla carta, ci porta dunque a considerare un Mar Mediterraneo, composto da diversi bacini, così identificati nella prospettiva dell’ammiraglio Jean Du-

(*) Ammiraglio di squadra in riserva, laureato in Scienze Marittime e Navali, Specializzazione Superiore in sistemi di Artiglieria e Missili, laureato con lode in Scienze delle Relazioni Internazionali presso lÊUniversità di Trieste, ha conseguito un master in strategia delle risorse nazionali presso la National Defense University di Washington DC (1995) e un diploma presso lÊInstitut des Hautes Etudes de Defense Nationale (IHEDN, dellÊÉcole Militaire di Parigi, 2003) e lÊAfrica Center for Strategic Studies (Washington DC, 2005). Si occupa di affari internazionali dal 1998, come assistente del Capo di SMD, e in seguito, Capo di Gabinetto del Presidente del Comitato Militare della NATO. Fondatore e poi presidente del Comitato Direttivo dellÊIniziativa 5+5 Difesa nel 2007. Opinionista e conferenziere su questioni relative alla sicurezza, ha collaborato per diversi giornali e riviste a livello nazionale e internazionale (in francese, per la prestigiosa Revue de Defense Nationale). ˚ stato docente di Politica Militare presso il Centro Alti Studi Difesa di Roma nonché visiting professor presso il NATO Defense College e varie Università nazionali (La Sapienza) e straniere. ˚ membro dellÊIstituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo e collabora con la Rivista Marittima dal 1999.

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Rivista Marittima Marzo 2018


CHIAPPETTA MEDORIENTE_Layout 1 03/04/2018 16:40 Pagina 18

PRIMO PIANO

Stabilizzazione nel Mediterraneo orientale possibili scenari Risorse energetiche marine e strategie marittime - iniziative di stabilizzazione per i Paesi del Mediterraneo Orientale Francesco Chiappetta (*)

Nave BERGAMINI in navigazione. Sullo sfondo la piattaforma petrolifera di Sabratha a largo delle coste libiche.

(*) Contrammiraglio della Marina Militare in ausiliaria. Gli ultimi incarichi in servizio attivo lo hanno visto impiegato presso lo Stato Maggiore Marina prevalentemente nellÊincarico di Capo Dipartimento Operazioni. Nel 2009 ha ricoperto lÊincarico di Direttore della Cellula permanente di EUROMARFOR.

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recenti avvenimenti generati dall’annuncio della presidenza americana del riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele a fronte del compattamento del fronte islamico guidato da Erdogan per una Gerusalemme Est capitale della Palestina (1), riporta al centro dell’attenzione internazionale la crisi mediorientale. Assistiamo a una nuova alterazione degli equilibri politici e sociali ancorché sempre deboli presenti nell’area. Tuttavia, senza entrare nelle dinamiche specifiche e sulle relative conseguenze geopoliti-

che di questi ultimi eventi, si vuole qui cogliere l’occasione per cercare di individuare nella regione medioorientale del Mediterraneo, nonostante la situazione, spunti per iniziative mirate a incentivare processi di sta-

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Rivista Marittima Marzo 2018


annunziata_Layout 1 03/04/2018 16:43 Pagina 28

PANORAMICA TECNICO-PROFESSIONALE

FREMM: impiego operativo a partire dal 2012 Gianfranco Annunziata (*) (*) Contrammiraglio in servizio attivo. Nel corso della sua carriera ha comandato il Pattugliatore Libra, la Fregata Antisommergibile classe ÿMaestraleŸ, Scirocco e il Cacciatorpediniere lanciamissili classe ÿOrizzonteŸ, Andrea Doria. NellÊambito degli incarichi di Stato Maggiore è stato impiegato prevalentemente allÊinterno del III° Reparto dello Stato Maggiore Marina dove ha assolto differenti incarichi tra cui Capo Ufficio Politica Navale e Capo Ufficio di Stato Maggiore alle dipendenze dellÊAssistente del Sig Ca.SMM. Attualmente ricopre lÊincarico di Vice Capo del III Reparto – Piani, Operazioni e Strategia Marittima.

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annunziata_Layout 1 03/04/2018 16:43 Pagina 29

SP EC IA LE FR M

EM La Fregata CARLO BERGAMINI (F590), capoclasse delle FREMM italiane.

L’importanza delle Fregate nel tempo Da sempre le fregate sono la spina dorsale e il principale cavallo di battaglia delle Marine. Navi che possono operare ovunque, in ogni condizione meteomarina. Questo è generalmente vero per tutte le Marine, e in particolare per quelle che hanno tipicamente un focus regionale con potenzialità di cooperazione trans-regionale. La Marina Militare ricade sicuramente tra queste ul-

time e inoltre beneficia di una forte tradizione nelle costruzioni navali. Fin dagli anni Cinquanta abbiamo iniziato a sviluppare e costruire le nostre fregate, con 4 Unità della classe «Centauro». Furono, in breve, seguite, agli inizi degli anni Sessanta, dalle 4 unità della classe «Bergamini», alla fine dello stesso decennio vennero realizzate le 2 Unità della classe «Alpino» e infine, a partire dagli anni Settanta le 4 Unità della classe «Lupo» e le

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DA FRè FREMM USA-N.V._Layout 1 03/04/2018 16:44 Pagina 38

PANORAMICA TECNICO-PROFESSIONALE

FREMM: la storia di un successo Per le fregate Fincantieri si prospetta un ruolo di leadership

Giuliano Da Frè (*) (*) Giornalista classe 1969, collabora dal 1996 con varie testate specializzate nel settore militare tra cui RID · Rivista Italiana Difesa, Focus Wars e Rivista Marittima. Dal 2002 analista navale per i web magazine Analisi Difesa e Portale Difesa, ha scritto circa 300 articoli dedicati soprattutto alla storia militare, ai conflitti internazionali e allo sviluppo delle forze armate di tutto il mondo. Con Odoya ha pubblicato La marina tedesca 1939-45 (2013) e Storia delle Battaglie sul mare (2014), cui è seguito nel 2015, per la Newton Compton, Le grandi battaglie della Prima guerra mondiale e nel 2016 I grandi condottieri del mare.

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DA FRè FREMM USA-N.V._Layout 1 03/04/2018 16:44 Pagina 39

SP EC IA LE FR

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Il varo della fregata MARTINENGO, settima unità tipo FREMM, avvenuto il 4 marzo 2017.

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M

Quando si parla di sommergibili convenzionali, in ambito occidentale il punto di riferimento industriale sono la francese DCNS-Naval Group e la tedesca HDW-ThyssenKrupp Marine Systems. Il primo gigante si sta affermando con gli «Scorpène», venduti in varie versioni — AIP e diesel elettrici — a Cile, Brasile, India, Malaysia per un totale di 14 battelli (1), cui si sono aggiunti i 12 «Barracuda-Shortfin» acquistati dalla Marina Francese e da quella australiana. Il gruppo tedesco, al «sempreverde» Type-209 (70 battelli realizzati per 14 nazioni tra il 1971 e il 2018) ha affiancato i sottomarini AIP Type-212 (10 unità per le Marine tedesca e italiana) (2), -214 e -218, per un totale di altri 25 battelli, venduti a Grecia, Turchia, Corea del Sud, Singapore. Anche nel settore delle fregate, da mezzo secolo spina dorsale di ogni flotta che si rispetti (o che voglia farsi rispettare) la cantieristica tedesca, in questo caso rappresentata dalla Blohm & Voss-Lürssen, ha raggiunto dagli anni Ottanta un ruolo di preminenza, grazie alla famiglia MEKO (200 e 360, senza contare le corvette serie 130 e 140, e le versioni realizzate per le Marine tedesca e israeliana), con oltre una sessantina di unità costruite o in allestimento e programma. Una espansione che ha surclassato i gruppi inglesi Vosper Thornycroft e BAE Systems, e contro cui DCNS-Naval Group lotta dagli anni Novanta con le sue fregate/corvette stealth tipo «Lafayette», «Gowind» e FREMM.

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Farsi largo in un settore in crescita


BOCCALATTE-ATENA E ISEAN_Layout 1 03/04/2018 16:47 Pagina 50

PANORAMICA TECNICO-PROFESSIONALE

ATENA e INSEAN Due importanti realtà dell’ingegneria navale italiana Claudio Boccalatte (*)

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el 2017 due importanti istituzioni dell’ingegneria navale italiana, l’Associazione di Tecnica Navale (ATENA) e la vasca navale di Roma (oggi CNR-INSEAN) hanno festeggiato la ricorrenza rispettivamente di 70 e 90 anni dalla fondazione, avvenuta quindi nel 1947 per ATENA e nel lontano 1927 per la vasca navale. Alla storia e alla struttura attuale di queste due organizzazioni sono dedicati due Riquadri. Per festeggiare i compleanni è stato organizzato, presso la sede del CNR-INSEAN in Via di Vallerano

139 a Roma, una giornata celebrativa dedicata al tema «le navi dell’ultimo decennio», tenutasi il 5 ottobre 2017. Il convegno ha visto interventi di carattere tecnico e istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, del Ministero dell’Ambiente, della Marina Militare Italiana, del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, di RINA Services e di Confitarma, oltre che di ATENA e del CNR-INSEAN. La flessibilità operativa nel progetto delle navi militari è stata illustrata dal Contrammiraglio Pasquale de

(*) Contrammiraglio del Genio Navale, dopo aver ricoperto lÊincarico di Direttore del CISAM di Pisa è attualmente nella posizione di aspettativa per riduzione di quadri. Entra nellÊAccademia Navale di Livorno nel 1975 e consegue con lode la Laurea in Ingegneria Navale e Meccanica presso lÊUniversità degli Studi di Genova. Collabora con varie riviste, e in particolare con la Rivista Marittima dal 1992; dal 2006 cura la Rubrica Scienza e Tecnica. ˚ Fellow della Royal Institution of Naval Architects e Presidente della Sezione della Spezia dellÊATENA (Associazione di Tecnica Navale).

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Rivista Marittima Marzo 2018


SAVORETTI EVOLUZIONE ANFIBIA-N.V._Layout 1 03/04/2018 16:48 Pagina 60

PANORAMICA TECNICO-PROFESSIONALE

L’evoluzione tecnica e operativa della componente anfibia italiana negli ultimi anni Angelo Savoretti (*)

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a «tradizione anfibia» in Italia ha una lunga storia che trae origine dalle numerose fanterie di Marina che si sono succedute negli stati preunitari, sin dal XVI secolo, e in seguito consolidatesi nei ranghi della neo-costituita Regia Marina italiana (1). Tuttavia, l’impiego di questi reparti fino al termine del Secondo conflitto mondiale era riconducibile a una esclusiva attività di semplice Fanteria di Marina e, solamente nel dopoguerra, si iniziò a prospettare

una vera Forza anfibia basata non solo su una propria dottrina, ma anche su naviglio e mezzi specialistici. Con le successive operazioni multinazionali all’estero, il Reggimento «San Marco» e le unità anfibie hanno dimostrato estrema prontezza e una efficace capacità di proiezione che è andata avanti di pari passo con la sua evoluzione ordinativa. Oggi, la Marina Militare Italiana sta ultimando un processo di riorganizzazione funzionale e di modifiche strutturali con

(*) Dopo una breve esperienza nella Marina Militare, nel 2007 si è laureato in lettere moderne a indirizzo storico contemporaneo presso lÊUniversità degli studi ÿTor VergataŸ di Roma, discutendo una tesi sul pensiero strategico navale con cui ha vinto, nel 2008, una borsa di studio classificandosi al terzo posto nel concorso nazionale bandito dallo Stato Maggiore della Marina Militare. Successivamente ha collaborato con il Museo storico navale di Venezia, nel 2011, e con il Dott. Giorgio Giorgerini alla redazione del libro: Il mio spazio è il mondo, pubblicato nel 2012. Dal 2013 scrive sulla Rivista Marittima e sul Bollettino dÊArchivio.

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Rivista Marittima Marzo 2018


VERONESI DUILIO_Layout 1 29/03/2018 16:16 Pagina 70

SAGGISTICA E DOCUMENTAZIONE

Il caso della corazzata Caio Duilio Mario Veronesi (*) (*) Pavese classe 1949, è docente allÊUNITRE di Pavia. Collabora con i mensili Marinai dÊItalia, Lega Navale e Rivista Militare, con il quotidiano La Provincia Pavese, e il settimanale Il Ticino di Pavia. Vincitore del premio giornalistico ÿCronache di Storia 2011Ÿ, con lÊarticolo ÿDalla crisi delle città marinare italiane agli imperi mercantiliŸ. Ultimi libri pubblicati: Samurai sul Pacifico, la Marina imperiale giapponese dalle origini alla Seconda Guerra Mondiale - Dagli Zar ai Soviet, La Marina russa dal 1600 al 1939. ˚ collaboratore della Rivista Marittima dal 2005. NellÊanno in corso ha vinto il Premio Marincovich con lÊarticolo dal titolo ÿUn mare di RumŸ pubblicato sulla Rivista Marittima nel mese di settembre 2016.

Si aprì una vera e propria polemica sulle caratteristiche dei «Duilio» quando il massimo esperto navale inglese dell’epoca, Sir E. J. Reed, ne mise pesantemente in dubbio le qualità specie per quanto riguardava il galleggiamento. Seguì uno scambio di lettere aperte sulle colonne del Times tra il Reed e l’ingegner Felice Mattei del Genio Navale (1828-1891).

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ella seduta della Camera dei Deputati del 12 marzo 1873 il Ministro della Marina C.A. Simone Antonio Pacoret de Saint-Bon (1828-1892) presentò l’esposizione sull’andamento generale dell’amministrazione marittima dell’anno 1872, e la relazione annuale circa i lavori eseguiti dal Consiglio Superiore di Marina. I due documenti presentati derivavano da una relazione che avevano preparato circa la costruzione di nuove unità, l’ispettore del genio Mattei e l’ammiraglio Del Cerretto. In questa relazione, fra l’altro, si proponeva che fossero costruite e impostate al più presto, tre

grandi navi di linea del tipo a torri, senza alberatura, dotate di grande protezione e capaci di esplicare la maggior potenza offensiva possibile. La cura con cui furono elaborati i progetti di queste navi, e le continue discussioni per apportarvi sempre nuovi miglioramenti, furono dovute al desiderio di realizzare navi che superassero nettamente le costruzioni straniere. Queste continue variazioni apportate al progetto originale, la necessità di ottenere dal Consiglio Superiore l’approvazione per ogni modifica, lo studio economico e la ricerca del problema finanziario, impedirono che le navi

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Rivista Marittima Marzo 2018


PROSPERINI -GRANDI NAVI CORAZZATE_Layout 1 30/03/2018 09:16 Pagina 74

SAGGISTICA E DOCUMENTAZIONE

1870 - dibattiti sulla costruzione delle grandi navi corazzate

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Rivista Marittima Marzo 2018


CERNUSCHI-AMATINI_Layout 1 30/03/2018 09:19 Pagina 90

STORIA E CULTURA MILITARE

I «super Bixio» Storia di un incrociatore ritrovato, 1912-1914 Enrico Cernuschi (*) Fabrizio Santi Amantini (**) (*) Laureato in giurisprudenza, lavora come funzionario in una delle maggiori banche italiane. Studioso di storia navale ha dato alle stampe, nel corso di venticinque anni, altrettanti volumi e oltre 500 articoli pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia sulle più importanti riviste del settore. Tra i libri più recenti Gran pavese (Premio Marincovich 2012), ULTRA - La fine di un mito, Black Phoenix (con Vincent P. OÊHara), Navi e Quattrini (2013), Battaglie sconosciute (2014), Malta 1940-1943 (2015), Quando tuonano i grossi calibri. Gli italiani dellÊInvincibile Armata (2016), Il Potere Marittimo nellÊambito mondiale e Sea Power the Italian Way, entrambi usciti nel 2017. (**) Nato a Rimini il 2 ottobre 1966 e residente in Francavilla al Mare (CH). Ex sottufficiale di leva in M.M., imprenditore nel settore turistico, esperto informatico, appassionato da sempre di storia navale. Collabora da anni con le attività multimediali dellÊassociazione culturale Betasom curando le pagine sui sommergibili del forum www.betasom.it. Dal 2011 uno dei soci fondatori dellÊassociazione ÿCentro Studi Abruzzese di Tradizioni e Cultura NavaleŸ che gestisce il Museo Navale di Francavilla al Mare dove cura le pagine social, il settore informatico e la catalogazione della biblioteca museale con più di 5.000 testi.

L’esploratore BIXIO. Avrebbe dovuto essere un miglioramento del QUARTO, ma si trattò, in realtà, di un passo indietro (Fonte: USMM).

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Rivista Marittima Marzo 2018


ISGRO' - SUEZ N.V._Layout 1 30/03/2018 09:28 Pagina 98

STORIA E CULTURA MILITARE

L’inaugurazione del Canale di Suez nel «Voyage des souverains» di Nicole Gustave Dal progetto di Luigi Negrelli all’inaugurazione del Canale (16 novembre 1869) Sara Isgrò (*)

Te Deum d’Inauguration celebre sur la plage de Port Said (da Gustave, 1870).

(*) Capitano del Corpo degli Ingegneri dellÊEsercito Italiano (Ris. Sel.). Laureata in Architettura, Specialista in Restauro dei Monumenti. Già titolare di contratto di attività didattiche integrative presso Sapienza Università di Roma, dottoranda in Architettura presso lÊUniversità degli Studi di Napoli Federico II. Autrice di pubblicazioni incentrate sui temi della Storia dellÊArchitettura militare e del Restauro.

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Rivista Marittima Marzo 2018


RUBRICHE

Osservatorio internazionale Febbraio 2018 Festina lente La comunità internazionale (e quindi gli Stati che la compongono) sembra non riuscire a liberarsi di dinamiche pericolose nel suo agire, cioè dopo l’accendere in maniera più o meno cosciente punti di crisi ...

Turchia: attivismo frenetico La Turchia sembrava dovesse schierare forze navali in Qatar, secondo quanto detto da Fikret Ozer, ambasciatore di Ankara nel paese mediorientale, tuttavia, senza indicare un ...

Zone di influenza Non è il sulfureo e misterioso libro di Pasolini, ma il petrolio, o in senso più ampio, gli idrocarburi, che accendono, una volta di più, rivalità e consolidano alleanze. Questa volta l’intesa egiziano-israelian ...

La Russia si rafforza in Siria A differenza delle promesse di Putin, le Forze Armate russe sembra che non si ritirino dalla Siria, ma costruiscano quattro nuove basi aeree (una delle quali condivisa con l’Iran) ponendovi 6.000 militari ...

Preludio a una (altra) crisi?

himalaiana. Dopo la situazione di stallo militare indo-cinese al Doklam l’anno scorso ....

Italia – Bangladesh: Gruppo amici A metà febbraio è stato reso noto che Italia e Bangladesh hanno lanciato l’iniziativa: «Gruppo Amici per gestione Ambientale Missioni Pace Onu». L’Italia è il primo ...

Iraq: quale pace? Sembra un crudele paradosso, ma la vittoria contro le milizie dell’IS e l’assorbimento dell’aperta secessione curda, non sembrano forieri di un futuro migliore, almeno in tempi ravvicinati, per l’Iraq. La conferenza ...

Arabia Saudita: colpo di freno o di acceleratore? Il re Salman dell’Arabia Saudita ha cambiato i vertici militari (Capo di Stato Maggiore dell’esercito e comandanti operativi delle forze di terra e difesa aerea) e ha dato un altro giro di vite agli apparati ...

Rinascite La situazione regionale e le persistenti pressioni della NATO continuano a portare dei risultati. Parlando alla televisione il ministro della Difesa ungherese István Simicsikó, ha affermato che, con una decisione ...

India e Cina stanno continuando a concentrare importanti forze militari a ridosso dei rispettivi confini nella regione

Enrico Magnani

RUBRICHE

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Marine militari ARGENTINA La guardia costiera apre il fuoco contro pescherecci cinesi BANGLADESH Nuove corvette dalla Cina BRASILE Progressi nella costruzione del sottomarino Riachuelo

GERMANIA Prove in mare per una nuova fregata GRAN BRETAGNA Prime prove con elicotteri per la Queen Elizabeth INDIA Mezzi di soccorso a unità subacquee sinistrate Testato il missile balistico Danush Rivista Marittima Marzo 2018


RUBRICHE

Marine militari ITALIA In corso la campagna navale del Margottini Impostato il Thaon di Revel Varato il nuovo bacino galleggiante GO 60 QATAR Presentate le nuove corvette RUSSIA Impostazione di una nuova corvetta Potenziamento del sistema missilistico di difesa costiera Problemi tecnici per la fregata Admiral Gorshkov Dal Mediterraneo al Mar di Barents

SPAGNA Ritardi e rincari per i future sottomarini STATI UNITI Battesimo di nuove unità navali ... ... e impostazione del Minneapolis-Saint Paul Assegnati i primi contratti per il programma FFG(X) Contratto per una nuova unità d’assalto anfibio Accettazione dell’unità tipo ESB Hershel «Woody» Williams SUDAFRICA Nuovi pattugliatori litoranei Michele Cosentino

RUBRICHE

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Marine mercantili ZONE ECONOMICHE SPECIALI: UN VOLANO PER I PORTI E LE AREE DEL MEZZOGIORNO Dal 27 febbraio 2017 le regioni italiane meno sviluppate e in transizione (1) possono chiedere la costituzione delle Zone economiche speciali (ZES) contemplate dal

decreto legge 20 giugno 2017, n. 91 (Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno), convertito, con modificazioni dalla legge 3 agosto 2017, n. 123 ... Pietro Verna

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Armin Wolf

Ulisse in Italia Sicilia e Calabria negli occhi di Omero Ed. Local Genius Pentone (CZ) 2017, Pagg. 416, Euro 10,00 Rivista Marittima Marzo 2018

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1868 - 2018 MARZO 2018 - anno CLI REGISTRAZIONE TRIBUNALE CIVILE DI ROMA N. 267 31 LUGLIO 1948

Chiuso in redazione il 30 marzo 2018

Fotolito e Stampa STR PRESS S.r.l. PIAZZA COLA DI RIENZO, 85 00192 ROMA Tel. 06 36004142 Fax 06 36790133 info@essetr.it

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All’interno: PRIMO PIANO

Gli spazi trans-mediterranei contemporanei

Mario Rino Me

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Stabilizzazione nel Mediterraneo orientale - possibili scenari - Francesco Chiappetta

Rivista Marittima Marzo 2018  

La Rivista Marittima, pubblicazione mensile della Marina Militare, è stata fondata dal Ministero della Marina nel lontano 1868 e si prefigge...

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