EREBO

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Evertrip - LO.FT Edizioni - Numero unico - € 10

IL RITROVAMENTO FOSSILI DI GIOVANI ECTOPLASMI REPORTAGE DAL MONDO SUB-LUNARE

Periodico di approfondimento esistenzialista

INCHIESTA: CONOSCERE MEGLIO IL MISTERO DELLA NATURA LA SANTITÁ SEGRETA DELLE FOGLIE SECCHE

IL SOGNO LUCIDO COME OPPORTUNITÁ DI RIVOLUZIONE

REGRESSIONE ZENONIANA DA OGGI POSSIBILE STUDI METAFISICI CONFERMANO



Periodico esistenzialista di grande informazione

SOMMARIO

Lettere al direttore

Lettere esistenzialiste Autolesionismo Metafisica Destino cosmico Scambio Diritto di tacere Chi sta scrivendo?

3 4 4 4-5 5-6 6 6

Grandi servizi Immagini dal Profondo Viaggio nel Paradosso

10-19 22-31

Onirica Il Sogno Lucido come opportunità di rivoluzione Come imparare a farli le prime esperienze le prime vittorie sogni iperlucidi sogni strani

36 38 39 40 41 42

L’inchiesta A caccia di fantasmi Indizi e fossili Il mistero della natura La santità segreta

46 48 50 52

Paesaggi corticali Eclissi Archeophilia L’ultimo re delle favole Skyline

57 58 59 60

Svago Humor Vacui

62-63

In copertina: “La Santa Teresa” di Paolo Ferrante (acrilici su pvc) δαίμων DIRETTORE

RESPONSABILE

EREBO © è una pseudo-rivista a numero unico pubblicata da LO.FT Edizioni, ideata sul modello dei periodici italiani per famiglie, ma rivolto nello specifico alle Generazioni X e Y (1960-1990). INFORMAZIONI EDITORIALI Prima edizione - ISBN: Finito di stampare nel mese di Aprile 2016 presso per conto di LO.FT, Via E. Simini 6/8, 73100 Lecce

SEI CIÓ CHE CREDI


QUESTO NON SEI TU ma l’ immagine di te.

Vanitas ti spegne, toglie la voglia di confrontarti con una sconfinata distesa di possibilità. Attraverso specchi e cornici crediamo di conoscere il mondo, per una qualche illuminazione

a priori, tuttavia non è che una pallida anteprima. Nemmeno quello che tenti di fermare nello specchio magico è il tuo vero io. NO EGO Rifiuta. ●


Lettere al direttore Con risposte empiriche

Egregio Direttore, tutto quello che mangio si trasforma in merda. Mi sembra una metafora appropriata della mia vita. Lei cosa ne dice? Lei dimentica che la merda è un ottimo fertilizzante per il terreno, da cui possono crescere numerose piante e fiori, ci aveva mai pensato? Probabilmente no, la depressione sa essere all’ occorrenza un’ottima smemorata funzionale. ♣ Cosa ne pensa dei cambiamenti urbani in rapporto alle memorie sentimentali? Il legame psichico che abbiamo con i luoghi fisici è fondamentale ma non vincolante. Non deve essere un fardello, ma un prezioso. Volendo affrontare il tema sinteticamente, si potrebbe pensare che ogni pietra di ogni edificio è satura dei nostri ricordi e dei nostri umori. La faccenda è probabilmente oggetto di studio, e mi sento di sbilanciarmi con la seguente conclusione: legarci seppur temporaneamente ai paesaggi ci è di utilità orientativa nella vita. Io stesso faccio fatica a dimenticare l’albero di magnolia nel villino in

periferia, la costruzione rurale all’ingresso del paese del latte, la panchina di marmo nella buia piazzetta capitolina, o ancora le stanze abbandonate nelle case degli sconosciuti. Non esistono quindi luoghi veri e propri dove ripararsi dal caos moderno, ma epoche. Approfondiremo tale tema in questo numero nel servizio dedicato a Zenone. ♣ Ho l’impressione che siamo tutti frutto del caso. Che la vita sia un semplice errore. Spero di sbagliarmi. Non credo che sputare sopra un privilegio ricevuto ci avvicini all’essenza delle cose. Ritengo che, nel bene o nel male, siamo stati fatti per essere necessari. Penso alle mucose vaginali che impediscono con i leucociti l’ingresso di otto spermatozoi su dieci e allora concludo che solo il lusso di chiederci se siamo o meno errori è dovuto al fatto che siamo in Essere. Quando la Necessità si colloca in Essere avviene un inconsapevole Miracolo. ♣

Secondo Lei cosa stiamo abbracciando veramente? La tendenza verso l’ Ignoto è il vettore che ci allontana dai ricordi spedendoci verso la Meraviglia alla velocità di circa 1700 km/h. ♣ In quale momento esattamente puoi iniziare a considerare amico una persona? In quale momento entra davvero nella tua vita? E tutti gli altri, chi si perde di vista o liminava sulla soglia del conoscersi, quella linea striminzita oltre la quale indugia sul tuo campo vitale? Che fine fa quella gente? Sono al vaglio diverse ipotesi, fra cui l’interessante possibilità che le persone di cui Lei parla entrino all’improvviso nel Suo campo vitale assumendo dignità e importanza insospettabilmente rilevanti. Altre ipotesi, riguardanti chi invece non è più in Essere, teorizzano la plausibilità di mondi paralleli con interazioni vitali differenti. ♣ E i fallimenti? Cosa ne pensa dei fallimenti? I fallimenti sono le nostre conserve invernali. Abbiatene cura più delle vittorie. 5


Altre lettere... Autolesionismo Ho imparato nel tempo che solo il dolore avvicina alla conoscenza. Quindi Pathei Mathos vale sempre? Ma non è forse un vivere da martiri così? Dice bene, l’inconscio collettivo ha fatto del dolore una bandiera politica. Personalmente sarei in disaccordo, non fosse altro per il mio animo relativista: amo vedere le cose in rapporto ad altre. Quindi il dolore ha senso quando è ritmato da altro, come l’amore, la gioia, la rabbia, la paura, la sorpresa, etc. Tuttavia giunge un momento in cui il dolore cessa di avere un ruolo predominante e diventa solo un viscido carceriere. A quel punto ne possiamo pure fare a meno. Per rifiutare il martirio invece, è consigliabile farsi alti, molto alti. Enormi, direi. Così grandi che la corona di spine non ci calzi più in capo.

Metafisica Come posso impedirmi di rifare all’ infinito gli stessi errori? Mi sembra di essere in un vortice ciclico di invidia 6

e autocommiserazione . Dentro i nostri occhi c’è tutto il male e tutto il buono che possiamo offrirci. L’unico modo per accorgercene è guardarci da fuori, possibilmente con l’aiuto di occhi esterni impietosi e neutrali. Accettare il peso dello sguardo altrui è una pratica giusta

solo quando l’osservatore è disinteressato. A volte però, anche chi ci vuole male compie inconsapevoli favori se riusciamo a ripulire le critiche dalla ferocia. In quest’ ultimo caso la virtù più grande del vincitore, per uscire dal fango dell’odio e della frustrazione, è il saper convertire tale accumulo in opere di pura bontà, sfruttando l’ingegno che deriva dall’atto creativo ed artistico.

Il corpo in questo caso diventa il calderone, l’ atanoor alchemico che ricava dal piombo l’oro puro. La difficoltà sta solo nell’ intenzione: è la volontà lo strumento che trasforma la merda in luce.

Destino cosmico A furia di studiare biologia ho tratto conclusioni poco edificanti sul genere umano e la vita del pianeta: ho l’impressione che siamo macchine semiautomatiche condannate ad assecondare bisogni inferiori (evacuazione, alimentazione, accoppiamento, etc.) per poi morire. Che senso hanno le nostre azioni, alla luce di tutto questo? L’amnesia funzionale colpisce ancora! Per l’ennesima volta una analisi troppo selettiva impedisce una visione d’ insieme, la quale sarebbe decisamente più interessante della più noiosa e faziosa ottica pessimista. Andiamo con ordine: i sistemi che hanno funzioni rilevanti nel nostro corpo non sono solamente quelli della parte viscerale da Lei presa in esame. Esiste anche il gruppo osseo, il sistema muscolare,


tegumentario, il nervoso centrale, e molto altro ancora. Forse una volta, milioni di anni fa, dominavano i visceri (o la loro versione più rozza). Oggi non è più così. Come eumetazoi abbiamo sviluppato nei secoli un secondo centro di potere di pari importanza al regime addominale-ventrale, ossia quello Cerebrale. Lungi da me elucubrare previsioni di fanta-politica, ma ho come l’impressione che tale equilibrio omeostatico non durerà a lungo, e uno dei due contendenti avrà la meglio. Mi piace pensare che alla fine la spunterà la Materia Grigia, trovando dopo violente battaglie l’indipendenza totale dal Corpo, per poi andare a cefalizzare il resto dell’ Universo in una perenne fioritura siderale.

Scambio Odio questo mondo: il denaro è diventato una nuova divinità. La gente è disposta ad uccidere pur di riempirsi le tasche. Non trova che sia degradante vivere così? Meglio un mondo senza denaro. Il denaro regola gli scambi economici fin dall’ antichi-

tà. Esso è un simbolo che col tempo è stato pervertito e alterato: in realtà

non è colpa dell’oggetto in sè, ma dell’uso che ne fanno squali e avvoltoi. Fosse per me, lo lascerei ma ne cambierei la forma, bandendo ogni riferimento estetico. Il denaro non deve essere bello ma utile: esso è simbolo di lavoro, nient’altro. Quindi via i Bernini e i Caravaggio, via l’Uomo di Vitruvio dalle monete. Sì a un simbolo più veritiero, come un agricoltore o un muratore, un fabbro o un falegname. Via i riferimenti mendaci e fuorvianti, sì a una comunicazione virtuosa e limpida. Il denaro è una specie di informazione sulle energie che abbiamo impiegato, congelate e cristallizzate affinché non vadano per-

se ma ricambiate in modo adeguato. Il periodo che stiamo vivendo, dove ogni cosa è estetizzata fino all’astratto, ha una pessima influenza sulle generazioni a venire, in quanto il bombardamento di immagini è continuo e serrato fin dalla nascita, e un nuovo nato si ritrova senza difese psichiche, passivo e manipolabile. Occorrerebbe una contro-educazione che spieghi a tutti quale è il valore reale del denaro (energia fredda) e come mai sia così lontano da concetti come la Bellezza.

Ci vorrebbe una scuola che insegni la calma, le pause e i calibri, che smonti le scelte di questa società quando ci invade nelle sue forme più insidiose, come il consumismo scellerato. 7


Diritto di tacere Credo di essere affetto da interventismo compulsivo. Tutte le volte che un argomento mi tocca anche solo indirettamente, mi sento obbligato a dover dire la mia, anche in modo gretto e cafone, mangiando la faccia a gente sconosciuta e distante. C’è una cura a questo male? Penso di sì, stiamo lavorando a uno o più paragrafi da aggiungere alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Negli Art.18-19 integrare quanto segue: - Ogni individuo ha il diritto di tacere qualora la sua opinione sia frutto di disinformazione e/o di influenza da regime. - Il Silenzio è un diritto inalienabile dell’ essere umano, da esercitare ogniqualvolta la situazione sociale lo richieda. - Ogni individuo può

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emanciparsi dalla propria impulsività verbale indebolendola con il sacro potere mentale del Silenzio. - Il Tacet è un segno musicale forte, di portata straordinaria, che crea respiro e mette ordine. Con la sua onda d’urto si sprigionano endorfine, si alienano le paure, si relegano i timori nel confino psichico dell’irrilevanza.

Chi sta scrivendo? Salve, vorrei sapere chi è che cura questa rubrica di posta, nome e cognome. Grazie. Non c’è un nome, sono parte dell’ autore della rivista. Sono il suo δαίμων, e mi occupo di rispondere in automatico senza passare dal filtro della Ragione. Provengo da un paesino a nord del suo inconscio, dove scorrono fiumi ctonii e le terre sono rigogliose e fosforescen-

ti. Non amo mostrarmi spesso se non di tanto in tanto nei suoi sogni, dove teme di incontrarmi e guardarmi, anche se non lesina di ascoltare i miei consigli che giudica utili, ed è per questo che mi ha nominato Direttore di Erebo. Autoconcussione? Clientelismo archetipico? Forse. ■


La sposa di vetro

avrĂ un cuore con sistema eliocentrico.




GRANDI SERVIZI

Immagini dal profondo Finalmente realizzate le prime foto metascopiche che mostrano come eravamo nella fase pre-concezionale.

C

osa c’ è al di là della vita? Da dove veniamo? Perché non riusciamo a ricordare le nostre vite precedenti ? Domande oscure cui un team di sensitivi ha provato a dare delle risposte. Con l’ ausilio di sofisticati

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apparecchi che trasformano le visioni in impressioni fotografiche ha creato questa serie di immagini sensazionali. Esse raccontano ogni singolo istante nel Non-Essere, compresi alcuni sprazzi delle vite passate.


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