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Le modalità per l’erogazione del contributo saranno definite dal Commissario delegato con successivi provvedimenti. (art. 3) Contributo di autonoma sistemazione. Per i nuclei familiari con abitazione principale distrutta, in tutto o in parte, o sgomberata è previsto un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 400 euro al mese, e nel limite di 100 euro per ogni componente. Se il nucleo familiare è composto da una sola persona, il contributo massimo è di 200 euro. Se sono presenti persone con più di 65 anni, portatori di handicap o disabili con una invalidità superiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo fino ad un massimo di 100 euro al mese per ognuna di queste persone. Il contributo di autonoma sistemazione è concesso dalla data di sgombero fino al rientro in casa o alla sistemazione in una nuova abitazione, e comunque non oltre 12 mesi dal provvedimento di sgombero. Il Commissario delegato è autorizzato a reperire un alloggio alternativo per i nuclei familiari per cui non sia stata possibile l’autonoma sistemazione. (art. 3) Trasloco e deposito. Per chi abita in locali sgomberati è previsto un contributo fino all’80% delle spese per il trasloco e deposito fino ad un massimo di 5mila euro. Per ottenere il contributo, gli interessati devono presentare i documenti giustificativi. (art. 3) Beni mobili. Per i beni mobili necessari al recupero delle normali condizioni di vita, esclusi i beni di lusso, è previsto un contributo fino al 75% del danno, nel limite mas-

simo di 30mila euro, anche in anticipazione. Il contributo è concesso per i danni sui beni mobili registrati o per i beni rottamati, per un importo non inferiore a 500 euro. (art. 3) Cumulabilità dei contributi. I contributi ed eventuali indennizzi assicurativi possono essere cumulati, non oltre l’importo del costo per riparare o riacquistare i beni danneggiati. Il contributo per abitazioni danneggiate non può essere cumulato con quello per abitazioni distrutte. (art. 3) Contributi per le attività produttive. Il Commissario delegato può destinare una parte delle somme stabilite da quest’ordinanza per favorire l’immediata ripresa delle attività produttive danneggiate a causa dell’alluvione. Il contributo può essere: a) fino al 75% del danno subito da impianti, strutture, macchinari e attrezzature, in base alla spesa effettivamente sostenuta; b) fino al 30% del prezzo di acquisto delle scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati o distrutti a causa degli eventi alluvionali e non più utilizzabili; c) legato alla durata della sospensione dell’attività – almeno di sei giorni lavorativi – e quantificato in 365esimi sulla base dei redditi prodotti, dall'ultima dichiarazione annuale dei redditi. Per attività avviate nel 2011, la domanda di contributo deve essere accompagnata da perizia asseverata. d) fino al 75% del danno, nel limite di 30mila euro, per beni mobili registrati danneggiati o rottamati. La domanda va presentata entro 20 giorni dal 10 novembre, data di pubblicazione di questa ordinanza in Gazzetta ufficiale. (art. 4)

Protezione Civile - Novembre/Dicembre 2011  

Anno I, numero 5

Protezione Civile - Novembre/Dicembre 2011  

Anno I, numero 5

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